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MOTOGP Ducati e Rossi provano a reagire SUPERCROSS il campione 2011 è Villopoto

Biaggi punito per un “taglio” in variante mentre domina gara 2 Melandri battuto due volte dal compagno Laverty, vero Re di Monza

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Sommario numero 19/2011

1LA POSTA Lettere di Stefano Saragoni Officina di Massimo Clarke

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Leggici anche su iPad www.motosprint.it

1PADDOCK

Velocità, cross, enduro, trial, minimoto, speedway, supermoto

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1IN PISTA

MotoGP Ducati e Rossi, prove di riscatto MotoGP Per Stoner e Lorenzo insidia Pedrosa Superbike Round Italia a Monza Supersport Mondiale in Italia Superstock Europeo 600 e Coppa FIM 1000

20 26 38 52 54

1FUORISTRADA

Supercross USA Ultima prova a Las Vegas Speedway Qualificazioni ai Mondiali Rally Mondiale in Tunisia Trial Mondiale al via Sportitalia Gare nazionali e campionati regionali

56 60 61 62 64

1SU STRADA

Prova verità BMW R 1200 R Classic Prova novità Le Yamaha con l’ABS Attualità Le Honda cross 4T 2012 Motolandia Turismo, viaggi, epoca Made in Abbigliamento e accessori

1MERCATINO

Compravendita di moto e accessori

66 72 78 82 86 88

1GP GUIDA

Gare e raduni Gli appuntamenti in pista

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1RUBRICHE

Contromano di Marco Masetti Polvere di stelle di Luigi Rivola Qui Giappone di Akira Nishimura Donne e motori di Laura Cattaneo Via col vento di Giovanni Carlo Nuzzo

14 16 76 82 84

Direttore responsabile STEFANO SARAGONI 051.6227.232 s.saragoni@motosprint.it Redazione DARIO BALLARDINI 051.6227.234 d.ballardini@motosprint.it ENRICO BORGHI 051.6227.294 e.borghi@motosprint.it GIANCARLO GIANNOBILE 051.6227.231 g.giannobile@motosprint.it MARISA IMBROGNO 051.6227.203 m.imbrogno@motosprint.it RICCARDO PIERGENTILI 051.6227.360 r.piergentili@motosprint.it LUCIA VOLTAN 051.6227.321 l.voltan@motosprint.it Grafici grafici_ms@motosprint.it LUCA LAZAZZERA 051.6227.251 CRISTIAN TROMBA 051.6227.393 IGLIS BACCHI 051.6227.293 LUIGI RAIMONDI 051.6227.252 VANNI ROMAGNOLI 051.6227.420 Segreteria di redazione CINZIA STAFFA 051.6227.204 motosprint@motosprint.it Archivio CLAUDIO GIROTTI 051.6227.341 GIUSEPPE RIMONDI MAX MATTIOLI

c.girotti@motosprint.it

Tester Alessio Aldrovandi, Mirco Beneventi, Davide Calzolari, Marco Comellini, Giulio Fabbri, Elio Iori, Stefano Minguzzi, Bruno Salina, Mirko Severi. Consulente tecnico MASSIMO CLARKE massimo.clarke@virgilio.it

Collaborano

DARIO AGRATI darioagrati@pp-communication.com enduro GIULIO BERNARDELLE tecnica da corsa MARIO CANDELLONE mario.c@phototrial.it trial PAOLO GOZZI p.gozzi.sbk@libero.it superbike MARCO MASETTI fagnigol@yahoo.it motogp GIORGIO SERRA vignette GIANNI TOMBA gianni.tomba@tin.it speedway Laura Cattaneo, Akira Nishimura, Giovanni Carlo Nuzzo, Max Regazzi. Tonino Abramo, Ilio Ascione, Edoardo Bauer, Leonardo Boarini, Sandro Callegaro, Alessandro Camera, Marco Chilà, Marina Cima, Paolo Ciri, Massimo Dellepiane, Giovanni B. De Nisi, Fabio Di Giorgi, Giuliano Diligenti, Roberto Dorillo, Fabio Fazi, Francesco Fiorani, Giovanna Guiso, Fiammetta La Guidara, Gianluca Landi, Salvatore Ledda, Giorgio Lever, Oscar Malugani, Diego Mancuso, Marco Marcellino, Eugenio Mascioli, Roberto Motta, Carlo Orlandi, Mario Pittoni, Fabio Porreca, Raffaele Sala, Vito Scarpitta, Enzo Tempestini, Andrea Valenti, Secondino Veglio, Giovanni Verduci, Roberta Zoli.

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AlexPhoto, AP, Delta, DPPI, Fraternali, Front Vision, Gori, Martino, Oliver, Piredda, Porrozzi, Soldano, Taglioni, Villani.

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Tutti gli articoli contenuti in Motosprint sono da intendersi a riproduzione riservata ai sensi dell’Art. 7 R.D. 18 maggio 1942 n.1369

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Lettere

di Stefano Saragoni posta@motosprint.it

Non importa chi ha torto o ragione... DOPO avere visto il Gran Premio del Portogallo (abbastanza noiosino) sto leggendo Motosprint, che ho acquistato per la seconda volta in versione iPad (figata!), e mi sento di dirvi questa cosa: io (ma anche tanti amici) sono stufo di tutte queste polemiche: Prima Stoner e Rossi, poi Simoncelli e Lorenzo... Basta! Lasciamo correre in moto questi ragazzi, che poi è la cosa che a loro riesce meglio. È stato scritto di tutto di più ma ora si rischia che il nostro amato sport venga considerato alla stregua dei vari reality e dei programmi a loro dedicati (su tutti i giornali si è parlato per un mese della traduzione delle parole che Stoner ha detto a Valentino a Jerez... Che tristezza). Domenica ho avuto modo di vedere parte della gara dell’Estoril (durante i vari stop and go) sul canale svizzero e per tutte queste cose gli italiani stanno diventando gli “zimbelli” del Motomondiale. Una volta facevamo parlare con i risultati, ora solo con i litigi. Non sto a sindacare su chi ha ragione e chi no, dico solo, basta gossip... È più gas! Vincenzo

NON è un gran momento per i nostri piloti della MotoGP, così ben venga il motto “meno gossip, più gas”, ma non saranno tre GP sofferti a farne gli “zimbelli” di nessuno che abbia sale in zucca e

conoscenza motociclistica. Zimbello, per intenderci, citando lo Zingarelli, è chi viene fatto “Oggetto di burle, spasso e risa”, quando invece i nostri, pur passibili di critiche, meritano tutto il rispetto del caso, tanto il Valentino Rossi che si barcamena in sella alla Ducati vincente con Stoner, quanto Simoncelli che si affaccia nelle posizioni che contano, indispettendo chi le ritiene una propria esclusiva (a che titolo poi?). Marco fino ad oggi non è riuscito a concretizzare, quando è arrivato il momento di portare a casa il risultato è rimasto con un pugno di mosche, a rimuginare sui propri errori, ma talento e velocità ci sono. Verrà anche il giorno in cui smetterà di cadere. E chiuderà la bocca ai detrattori. Lo ha già fatto in 250. Jorge Lorenzo oggi è il primo della classe, ma questo non lo autorizza a bacchettare chi cerca (e ha tutto il diritto di farlo) di arrivare là dove oggi c’è lui. E bene ha fatto Simoncelli a rispondegli per le rime quando è stato accusato a sproposito di scorrettezza. Sic ha una guida energica e aggressiva, sicuramente meno elegante di quella di Lorenzo, ma non credo piaccia solo a me... E poi ha una spontaneità (e una simpatia) che Lorenzo non avrà mai. Frequentare la scuola di teatro gli ha insegnato a recitare, forse, ma senza copione va in crisi. L’improvvisazione non è il suo forte. SCAMBIO DI SGUARDI “VELENOSI” TRA SIMONCELLI E LORENZO ALL’ESTORIL. SIC HA SMONTATO (IN FACCIA) LE CRITICHE CHE GLI SONO ARRIVATE (ALLE SPALLE) DAL CAMPIONE DEL MONDO.

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I pass per i GP in Italia sono merce rara e preziosa. Inarrivabile per chi non ha amicizie all’interno dei team. Sola alternativa che dà diritto al “Paddock walk” è il pass Vip Village, ma costa 870 euro. Lorenzo, nelle ultime gare, era sempre senza occhiali...

IN BREVE

IN MOTOGP, PIÙ GAS E MENO GOSSIP

DOVE TROVO TRE PASS PER LA MOTOGP A MISANO? Appassionato cronico di MotoGP e SBK gradirei sapere come ottenere tre pass per assistere dal paddock, al GP San Marino del prossimo 4 settembre a Misano. Gradirei inoltre conoscere la marca degli occhiali da sole di Lorenzo. Alfonso Angelo

SUPERBIKE IN TV VORREI LE GARE PIÙ RAVVICINATE MI SONO sono goduto le due gare di Assen Superbike di lunedì sera, e mi sono chiesto: perché non riesco quasi mai a vederle alla TV la domenica? Semplice: ho una vita privata. Non si può perdere la domenica ad aspettare che facciano le gare. E allora mi domando: non si potrebbe mandare in onda gara 1 in differita nel primo pomeriggio, prima di gara 2? Poi, visto che La7 paga i diritti potrebbero dare i risultati nei TG e nelle rubriche sportive. O sbaglio? Roberto Petrocchi Arcugnano (VI)

IMMAGINO che ogni appassionato abbia esigenze diverse. I più, immagino, vorrebbero ar-

chiviare la pratica “gara in TV” al mattino, per poi saltare in sella e farsi un bel giro il pomeriggio. C’è chi ha la fidanzata, la moglie, i bambini da portare alla spiaggia, al parco, in collina, e la pensa allo stesso modo. C’è anche chi mai e poi mai perderebbe l’appuntamento con gara 2 al bar insieme agli amici, e guai a cambiargli orario. Poi ci sono il promoter, gli organizzatori, i piloti e i meccanici, insomma gli “attori” della giornata di gare, che hanno bisogno dei loro tempi, e non dimentichiamo il pubblico in circuito... A noi basta programmare un registratore, per guardare la gara quando più ci piace. Se proprio non abbiamo voglia e tempo di seguirla in diretta. Per quanto riguarda le informazioni nei TG... sono d’accordo.

PROPOSTA SICUREZZA IN PISTA SOLO COL PATENTINO HO DECISO di scrivere questa mail per cercare di migliorare uno sport che è passione e che negli ultimi anni sta diventando sempre più pericoloso: la guida in pista. Sempre più spesso mi capita di assistere a comportamenti davvero assurdi da parte di diversi “colleghi” motociclisti che tra i cordoli non sanno assolutamente come comportarsi. L’ultimo episodio pochi giorni fa a Misano Adriatico, dove un ragazzo è entrato in pista contromano! Fortunatamente l’episodio si è risolto senza conseguenze per nessuno, ma non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere se non fosse stato fermato in tempo. Purtroppo capita sempre più

spesso di vedere gente convinta che guidare in pista sia come farlo su strada, dove magari si sente un “fenomeno”, e pensa di esserlo pure in pista. Niente di più sbagliato. Si vede gente zigzagare sul rettilineo per scaldare le gomme, chiudere il gas senza alcun avvertimento, tagliare la pista in uscita o rientro ai box, parcheggiare la moto in pista per andare a soccorrere l’amico caduto. Per non parlare delle bandiere, queste sconosciute. Insomma, se ne vedono di cotte e di crude, e le cose vanno peggiorando. Fortunatamente ci sono alcuni organizzatori che stanno dividendo i partecipanti alle prove libere per categoria, in modo da evitare che un neofita si possa trovare assieme al pilota della domenica, diminuendo così le possibilità di incroci pericolosi. Ma anche in

]

UNA PARETE DEL NEGOZIO DEDICATA A MOTOSPRINT Sabato 9 aprile ho inaugurato il nuovo negozio e all’ingresso ho tappezzato così una parete di 3 metri per 5. Se non è affetto questo! Andrea Pini Firenze

Sei un mitooooo!!!!! CHE NE DITE DELLA TRIBUNA ALLA POGGIO SECCO? Vi prego di consigliarmi sull’acquisto di due biglietti tribuna Poggio Secco. Vorrei sapere se è un buon punto (spettacolare) o se consigliate una tribuna diversa. Vorrei anche sapere se i posti sono numerati o liberi e che fila è consigliabile. Andrea Gragnaniello Prato

Sulla fila... chiedi troppo... Però posso dirti che la visuale è buona e i posti sono numerati. Personalmente, preferisco la Casanova - Savelli, dove la tribuna non c’è, ma la visuale è meravigliosa e spazia fino all’altra parte del circuito. Non bastasse... c’è pure il maxischermo. Ha solo un difetto: è la più affollata. motosprint

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SONO uno dei tanti che con legge la vostra rivista, frutto immagino di un bello sforzo di lavoro anche per poter essere in edicola di martedì. Bene... A Perugia, la città dove vivo, il pit stop in edicola si fa eventualmente un giorno dopo, in quanto il distributore provvede a consegnare Motosprint solo il mercoledì. Ne eravate al corrente? Con tutti i problemi che ci sono, questo puo’ risultare banale, ma credo che comunque non sia corretto verso chi come me attende di poter leggere e un po’ rivivere le gesta dei suoi beniamini (il mio è Ben Spies) e le emozioni di una gara. E non è giusto neppure per voi, visto che il vostro giornale è pensato per essere fruito il martedì, e invece viene posticipato. Così che il vostro lavoro viene in parte sprecato. Gerardo Biscione

LA COSA incredibile è che la tecnologia ha fatto passi avanti enormi, siamo passati dal piombo ai “file” elettronici, ma siamo in edicola più tardi di trent’anni fa! Il lunedì mattina Motosprint è bello pronto, fresco di stampa, ma la sua distribuzione è lenta e macchinosa: in molte regioni le riviste non viaggiano più la notte e il loro arrivo a destinazione sta diventando sempre più macchinoso. Per noi, che la domenica facciamo le ore piccole per darvi il miglior giornale possibile, è frustrante sapere che risucite a leggerlo solo mercoledì, o anche più tardi.

GARA INTERROTTA RIPARTIRE IN BASE AL DISTACCO FACCIO riferimento alla lettera di Alessandro Di Ciolo pubblicata sul n. 17 relativa all’interruzione e ripartenza della gara del CIV classe 125 a Misano. Concordo sia con le perplessità del lettore sulla totale cancellazione di quanto avvenuto fino al momento dell’interruzione, sia con le motivazioni di chiarezza “visiva” della gara date nella risposta. Ho pensato perciò ad una possibile soluzione intermedia che, almeno sulla carta, sarebbe più giusta ed è quella di far ripartire i piloti dalla pit lane uno per uno con

intervalli pari ai distacchi maturati prima dell’interruzione. Cosa ne pensate? Fabio Avossa Napoli

AVENDO gareggiato nella regolarità (in tempi lontanissimi...) conosco il meccanismo e lo vedo difficilmente applicabile in pista, dove tutto è molto più veloce che nel fuoristrada e una frazione di secondo può risultare determinante. Immaginiamo un commissario che conta “tre, due, uno, via...” a fianco del pilota con gas e frizione in mano. E dietro di lui un altro che fa lo stesso con il pilota classificato a un decimo di secondo nella gara interrotta...

*Costo della chiamata da telefono fisso da tutta Italia pari a quello di una telefonata urbana, per il costo chiamata da cellulare consultare il piano telefonico del proprio operatore. Servizio attivo da Lunedì a Sabato dalle 08.00 alle 20.00. Il veicolo raffigurato nell’immagine è completo di accessori Yamaha in opzione

UN PIT STOP LUNGO UN GIORNO

VI SCRIVO due righe sul simpatico e talentuoso SuperSic. Non so se leggerà e nel caso se ascolterà... Da umile appassionato di moto e suo simpatizzante mi sento di dargli un piccolo consiglio: caro Marco, prendi un respirone, fai un passo alla volta, sali un gradino alla volta, non farti venire l’ ansia da vittoria, non voler far vedere che sei già al livello dei campioni che si contendono le primissime posizioni, ne avrai tutto il tempo. L’anno scorso eri un debuttante su una moto privata, quest’anno hai una Honda “satellite” ma ufficiale. Come per magia sei passato dall’essere in corsa per un piazzamento all’essere il piu veloce in pista, e anche di brutto. Ecco, qui secondo me hai perso un po’ la testa... Inconsciamente hai voluto provare a saltare la fase intermedia, cioè il podio, il lottare con i primi per un po di gare, prima di metterteli alle spalle. Hai dimostrato di avere un passo indubbiamente veloce, così veloce da poterti permettere di salire sul podio correndo senza strafare o rischiare. Eccolo il mio consiglio, caro Simoncelli: mettiti lì al terzo posto, e difendilo per tutta la gara. Prendi confidenza con i quartieri alti della classifica, studia gli avversari, prendi punti, prendi sicurezza, dopodiché te li mangerai tutti. Ne sono sicuro. Gianluca Morlacchi Lucca

In partnership con

CARO SIMONCELLI... RESPIRA. PRENDI SICUREZZA...

IO LA PENSO COSÌ

questo caso non si è mai sicuri e soprattutto non si risolve il problema principale: il fatto che molti non sappiano come ci si deve comportare in pista. Un altro servizio che ogni tanto viene offerto dagli organizzatori è un mini briefing con annesso mini corso teorico e pratico, ma in nessuna occasione questo viene reso obbligatorio e molti di quanti dovrebbero parteciparvi non lo seguono (il più delle volte ci si ritiene troppo bravi per pensare di aver bisogno di una lezione di guida). La pista dovrebbe essere un luogo sicuro dove i motociclisti possono dar sfogo alla propria passione in sicurezza, invece purtroppo oggi questo non è sempre vero e dovrebbero esser prese delle misure adeguate, perché non è possibile mettere le ruote in circuito senza l’adeguata preparazione teorica e pratica, perché si rischia l’incolumità propria e altrui. Una soluzione potrebbe essere l’adozione di un “patentino” che ablita alla guida in pista, rilasciato dall’organo competente (FMI) da richiedere obbligatoriamente da tutti gli organizzatori in fase di iscrizione. Ovviamente oltre a ciò ci dovrebbe essere anche un controllo da parte dell’organizzatore stesso durante l’evento, per rilevare eventuali comportamenti scorretti, con la possibilità/dovere di intervenire sanzionando l’utente in questione, prima con un semplice avvertimento e successivamente con l’allontanamento immediato dall’evento, con eventuali ripercussioni sullo stesso patentino. Insomma, se per andare in strada è necessario seguire corsi teorici e pratici con relativi esami, credo che lo stesso debba essere fatto anche per entrare in pista, dove si è sicuramente più al sicuro, ma di certo non si è esenti da rischi e pericoli che, in caso di ignoranza delle regole della pista, risultano essere molto elevati. Valerio Milizia

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Officina

di Massimo Clarke massimo.clarke@virgilio.it

ALESAGGIO

TELAI IN CARBONIO SULLE MOTO DA GP Utilizzati anche da Cagiva e Tomos

LA CAGIVA, SVILUPPÒ TELAIO E FORCELLONE IN CARBONIO PER LA SUA 500 CON LA COLLABORAZIONE DELLA FERRARI. SOPRA, LA MOTO CHE GUIDÒ JOHN KOCINSKI NEL 1994.

HO LETTO la sua risposta al signor Giorgio Schiavon, pubblicata sul numero 17 di Motosprint (la domanda era: oltre alla Ducati Desmosedici, la storia ricorda altre moto da corsa con il telaio in carbonio?). Vorrei aggiungere che, se non vado errato, la Cagiva realizzò una 500 da Gran Premio (che è stata guidata da Randy Mamola e Pierfrancesco Chili e, in seguito, da Eddie Lawson) con telaio in Honeycomb e fibra di carbonio e forcellone interamente in carbonio. Quest’ultimo componente era stato realizzato in collaborazione con la Ferrari. Mi corregga se sbaglio. Alberto D’Agostino Milano

GRAZIE per la precisazione, che mi è arrivata anche da altri lettori. Nella risposta pensavo fosse chiaro che non avevo alcuna pretesa di completezza. Ed in effetti ho ricordato solo quelli motosprint

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che ritenevo precursori meno noti, ma assai significativi, dei telai in composito a base di fibra di carbonio. La storia della Cagiva 500 da GP e delle splendide e avanzatissime tecnologie adottate dai tecnici varesini dovrebbero essere ben conosciute dagli appassionati. Dimenticavo, però, che sono passati una ventina di anni, anche se a me sembra ieri… Dunque, fa bene a ricordarmi di queste splendide 500, realizzate dal 1989 al 1994 e impiegate con risultati più che buoni da piloti di grande livello. È giusto che anche i lettori più giovani conoscano queste eccellenti realizzazioni, sviluppate con la collaborazione della Ferrari. A suo tempo erano quanto di più evoluto fosse in grado di offrire la tecnica motociclistica da competizione, a livello di ciclistica. Avrei dovuto parlarne, e per questo chiedo venia. Approfitto dell’occasione per

ricordare una Casa che non ha mai vinto un mondiale ma alla quale spetta un posto di notevole rilievo, nella storia del motociclismo agonistico. Si tratta della Tomos, che per anni ha fornito ai piloti privati delle ottime 50 monocilindriche a due tempi e che ha gareggiato in maniera ufficiale, pur disponendo per questa attività di fondi assai limitati, con mezzi di grande interesse dal punto di vista tecnico. Lo stabilimento di Capodistria (oggi Koper) oltre a ottimi ciclomotori, molto diffusi nei paesi dell’Est, produceva motori fuoribordo e lavorava per l’esercito della defunta Yugoslavia. Il progettista era l’ingegnere Imperl, coadiuvato dal tecnico Kocevar, e il pilota di maggior spicco è stato per alcuni anni l’indimenticabile Gilberto Parlotti. Parlo di questa Casa in quanto, prima al mondo, nel 1971 realizzò un 50 da GP con telaio in materiale composito, che continuò a impiegare per diversi anni. Si trattava di una monoscocca, con serbatoio incorporato, costituita da due gusci simmetrici incollati a formare un’unica struttura. Il materiale impiegato era un composito costituito da FIBRE DI VETRO annegate in una matrice plastica.

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COPPIA E CILINDRATA QUELLO CHE C’È DA SAPERE GENTILE Massimo Clarke, potrebbe spiegarmi cos’è la coppia alla ruota e come si calcola la cilindrata di un motore quadricilindrico? Roberto Di Rosa

ECCO una ulteriore dimostrazione del fatto che queste pagine sono riservate a tutti gli appassionati, indipendentemente dalla loro preparazione di base. Oltre a quelle di livello “advanced” arrivano anche mail di questo tipo, inviate evidentemente da lettori giovani o meno esperti, ma che comunque amano la tecnica. Ben vengano, e quindi “back to basics”, come si suol dire! La cilindrata unitaria è quella di un solo cilindro. Cioè il volume spostato dal pistone quando passa da un punto morto all’altro. Per calcolarlo non si deve far altro che moltiplicare l’area di base per l’altezza (come insegna la geometria, nel caso di un corpo di forma cilindrica). Dunque l’area di base si ottiene moltiplicando l’ALESAGGIO per se stesso e quindi per pi greco (3,1416) e dividendo il risultato per quattro. Poi si moltiplica quanto ottenuto per la corsa (ossia l’altezza del nostro cilindro). A questo punto abbiamo il volume in millimetri cubi e quindi dobbiamo passare a centimetri cubi. Basta spostare la virgola di tre posti. Per ottenere la cilindrata totale, basta moltiplicare questo volume per il numero dei cilindri del motore. Ecco un esempio, per maggiore chiarezza. Prendiamo un quadricilindrico con un alesaggio di 76 mm e una corsa di 55 mm. Moltiplicando 76 x 76 x 3,1416 e dividendo il risultato per 4 otteniamo l’area di base del cilindro: 4536,47 mm2. Moltiplicando questo valore per la corsa (55 mm) otteniamo la cilindrata unitaria: 249505,87 mm3, pari a

249,5 cm3. Siccome i cilindri sono quattro, facciamo 249,5 x 4 e otteniamo 998 cm3, che è la cilindrata totale. Passiamo ora all’altra sua domanda. Per prima cosa occorre avere le idee chiare su cos’è la coppia. Si tratta di uno sforzo di torsione, esercitato da o su di un corpo dotato di un asse di rotazione. In altre parole, è il prodotto di una forza (tangenziale) per un braccio di manovella, ovvero per la distanza tra l’asse di rotazione e il punto di applicazione della forza stessa. Il primo esempio che viene in mente è la pedivella del ciclista; quest’ultimo esercita una forza, che viene applicata ad una certa distanza dall’asse di rotazione e si trasforma quindi in uno sforzo di torsione. Quando si ruota un tappo filettato, come quello del tubetto di dentifricio, si crea una coppia. L’unità di misura è il newton metro, indicato dalla sigla Nm. Una coppia può essere creata, o agire, anche senza che avvenga un movimento. Se ad esempio si cerca di svitare un grosso dado senza riuscirvi, la forza che si esercita sulla chiave origina comunque una coppia, anche se essa è insufficiente a determinare l’allentamento. Basta però infilare sulla chiave un tubo di adeguata lunghezza, in modo da fare aumentare il braccio di manovella, e si potrà svitare il dado;

RMINE CON QUESTO TE ETRO SI INDICA IL DIAM CILINDRO, L DE A NN CA A DELL LLA QUALE ALL’INTERNO DE LATO, AL ST IN VIENE DI QUALCHE CON UN GIOCO MILLIMETRO, CENTESIMO DI IL PISTONE

esercitando la stessa forza, ma ad una distanza maggiore dall’asse di rotazione, si genera infatti una coppia più elevata. Per ruotare il dado di uno stesso angolo, la mano deve però spostarsi in misura maggiore. Una coppia può essere moltiplicata, a spese dello spostamento, ovvero del movimento (proprio come avviene per una forza, utilizzando una leva). Questo lo sanno bene i ciclisti, che per disporre di una coppia alla ruota più alta, per affrontare una salita, innestano un rapporto più corto. Mantenendo invariata la frequenza della pedalata, la velocità di avanzamento del mezzo però diminuisce. Dunque, si ha più coppia ma a scapito della velocità. La trasmissione primaria è in genere costituita da una coppia di ingranaggi che fornisce una certa riduzione della velocità di rotazione, alla quale si accompagna appunto un incremento della coppia. L’ingranaggio conduttore è più piccolo di quello condotto (la corona, solidale con la campana della frizione); quest’ultimo dunque gira più lentamente, ma fornisce al cambio una coppia che è più elevata di quella che “esce” dall’albero a

gomiti. Per quanto riguarda il cambio, più bassa è la marcia innestata, maggiore la riduzione di velocità e, al tempo stesso, l’incremento della coppia che viene trasmessa. Un altro aumento della coppia viene fornito dalla trasmissione finale. Dunque, quella disponibile alla ruota motrice è una coppia ben più elevata di quella prodotta dal motore, e il suo valore varia a seconda della marcia innestata. Occorre ricordare che la coppia erogata dal motore in effetti è pulsante. La fase utile del ciclo, durante la quale il pistone fornisce energia meccanica all’albero, è infatti una sola. Nei motori a quattro tempi in ogni cilindro si ha una fase utile (cioè di espansione) ogni 720°, ossia ogni due giri dell’albero. Le fluttuazioni di coppia durante i 720° di rotazione dell’albero sono tanto minori, ovviamente, quanto maggiore è il numero dei cilindri. Quella che si rileva, e alla quale si fa sempre riferimento, è comunque la coppia media, che varia, per una data posizione della manopola dell’acceleratore, al variare del regime di rotazione. Nelle prove al banco, il motore viene fatto funzionare con la valvola del gas completamente spalancata. Dopo l’effettuazione dei rilevamenti, l’andamento della coppia e della potenza in funzione del regime di rotazione

viene indicato da apposite curve. Se il banco è stato collegato direttamente all’estremità dell’albero a gomiti (cosa che in campo moto non succede quasi mai), è tutto OK. In genere però nel nostro settore la potenza e la coppia vengono rilevate alla uscita del cambio o alla ruota posteriore. In questi casi per ottenere i valori all’albero occorre fare qualche semplice calcolo. Per quanto riguarda la potenza, si deve correggere il valore rilevato tenendo conto del rendimento meccanico della trasmissione. Ovvero, occorre aggiungere alla potenza misurata quella che si perde per la strada per gli inevitabili attriti e per lo sbattimento. Nel caso della coppia, questo non basta ed è necessario tenere conto anche (anzi, soprattutto!) del rapporto di trasmissione, ovvero della riduzione della velocità di rotazione determinata dalla trasmissione primaria, dal cambio e (se il rilevamento viene fatto alla ruota) dalla trasmissione finale, e dal corrispondente incremento subito dalla coppia stessa lungo il percorso che l’ha portata alla uscita del cambio o alla ruota. Le ricordo infine che, per un dato diametro del pneumatico, a una maggiore coppia alla ruota corrisponde una forza di trazione più elevata (che il pneumatico stesso trasmette al suolo).

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Paddock A cura di Lucia Voltan

GP Italia a Francavilla il 14 e 15 maggio

MotoGP in crescita in TV IL RISULTATO DELUDENTE PER GLI ITALIANI NON HA INCISO SUGLI ASCOLTI DEL GP PORTOGALLO, VISTO DA 5.125.000 TELESPETTATORI, CON IL 30.25% DI SHARE: NEL 2010 LA DIRETTA DI ITALIA 1 ERA STATA SEGUITA DA 4.903.000. LA MOTO2 HA TOTALIZZATO 1.457.000 (10,58.%), LA 125 608.000 (4,77.%). FUORI GIRI È STATO SEGUITO DA 1.777.000 SPETTATORI (12.03%).

MISANO IN COPPA SECONDO appuntamento con la Coppa Italia, che di disputerà a Misano dal 13 al 15 maggio. Oltre a questo torneo, in pista i protagonisti della Mototemporada Romagnola (125, 600 Stock e 1000 – gara “due” dopo l’esordio del 27 marzo), e una serie di competizioni: Suzuki Gladius Cup, Honda Trophy (CBR 600 RR, Hornet e CB 600F), Trofeo Moriwaki 250 4 tempi /Metrakit 125 e Trofeo Amatori Pro K Cup, tutti al secondo appuntamento, tranne la Gladius che parte con questa gara. Il programma prevede le prove libere al venerdì, i turni di prove ufficiali il giorno successivo e quindi la domenica dedicata alla gare. Altre informazioni su www.mototemporada.it e www.civ.tv. motosprint

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IL MONDIALE Enduro arriva questo fine settimana (14 e 15 maggio) a Francavilla di Sicilia, nelle vicinanze di Catania, per il suo terzo appuntamento stagionale. Il percorso di 40 km verrà ripetuto 4 volte nelle due giornate di gara, con tre diverse prove speciali; “linea” ed “estrema” facilmente raggiungibili dal pubblico, in quanto vicine, sul greto di un fiume, e la “cross” su fettucciato disegnato su uno spettacolare pratone. Nel tardo pomeriggio di venerdì si disputerà inoltre la speciale-prologo all’interno della stadio di Francavilla. Nella E1 occhi puntati su Thomas Oldrati (KTM), quarto in classifica alle spalle del leader Juha Salminen (Husqvarna), Eero Remes (KTM) e Rodrig Thain (Honda). Nella E2 c’è attesa per la rinnovata sfida tra i due francesi Antoine Meo (Husqvarna) e Johnny Aubert (KTM), ma a vincere proveranno anche Pierre Renet (Husaberg), Ivan Cervantes (Gas Gas) e Simone Albergoni (Husqvarna), quarto in classifica. Assente nella E3 David Knight (KTM), che si è fatto operare all’anca lussata, Mika Ahola (Honda) parte coi favori del pronostico per allungare in classifica su Christophe Nambotin (Gas Gas), mentre Alessandro Botturi (Gas Gas) cercherà di migliorare la sua settima posizione. Nella EJ ci si attende una nuova bella prova del giovane Jonathan Manzi (KTM, nella foto) attualmente primo nella classifica della Coppa “Under 21” 125 2T nella quale Giacomo Redondi (Husqvarna) è terzo (informazioni: www.motoclubsalvoaiello.it info@motoclubsalvoaiello.it salvatoreleonardi6@virgilio.it).

CORSO DI SUPERMOTARD IL 16 MAGGIO Lunedì 16 maggio sulla pista di Chignolo Po’ (PV) si svolgerà un corso di supermotard della Off Road School Husqvarna. Le iscrizioni sono aperte fino all’11 maggio. Per informazioni e iscrizioni: info@offroadschool. it, www.offroadschool.it È possibile noleggiare moto Husqvarna da supermotard e abbigliamento dedicato.

IN BREVE

ENDURO MONDIALE IN SICILIA

KTM A NOLEGGIO PER LA SEI GIORNI ENDURO KTM noleggerà i propri modelli 2012 ai piloti che vorranno partecipare alla prossima Sei Giorni, che si disputerà in Finlandia, a Kotka-Hamina dall’8 al 13 agosto. Gli interessati avranno a disposizione: camion assistenza presso il paddock, ricambi, meccanici professionisti per consulenze (alla Sei Giorni possono lavorare sulla moto esclusivamente i piloti). Per informazioni: www.ktm.com

VINCE HOPKINS PRIMA vittoria di John Hopkins nel campionato britannico Superbike. L’americano, ex pilota di MotoGP (ultima presenza quest’anno a Jerez, come sostituto di Bautista sulla Suzuki) e SBK iridata, a Oulton Park ha chiuso secondo la prima manche dietro a Kiyonari e vinto la seconda davanti a Stuart Easton e Shane Byrne, nuovo leader del campionato. «Sul podio avevo le lacrime agli occhi, da 11 anni non vincevo una gara» ha detto l’americano. Dopo due gare, quindi, Byrne, quarto nella prima manche a Oulton Park, guida il campionato con 70 punti davanti a Stuart Easton, 59, Ryuichi Kiyonari, 58 e John Hopkins, 56.

LA “BIBBIA” DEL MOTOMONDIALE MOTOGP RESULTS GUIDE, LA “BIBBIA” DEL MOTOMONDIALE, COMPIE 25 ANNI. C’È PROPRIO TUTTO, PILOTI, GP, RISULTATI, CIRCUITI. SI PUÒ ACQUISTARE AL SITO: WWW.MOTOGPRESULTSGUIDE.COM. 35 EURO.

ALPE ADRIA TROPHY DI SPEEDWAY

IL TROFEO A HAUZINGER

VINCENDO a punteggio pieno la seconda prova dell’Alpe Adria Trophy di Speedway, disputata a Terenzano, Manuel Hauzinger (nella foto, davanti a Kraljc) si è assicurato il trofeo. Il pilota austriaco ha preceduto lo sloveno Kukovica e l’ungherese Tihany. Quarta e quinta posizione finale per i nostri Carpanese e Cavicchioli, mentre Seren e Novello hanno chiuso oltre la decima posizione.

FLAT TRACK A LONIGO. COMANDA VESPRINI VINCENDO LA SECONDA PROVA DEL TROFEO FMI DI FLAT TRACK DISPUTATA NELLA PISTA DI LONIGO, L’EX PILOTA DI SPEEDWAY FABRIZIO VESPRINI È BALZATO AL COMANDO DELLA CLASSIFICA CON 8 PUNTI DI VANTAGGIO SU MONTI E BEN 10 SUL CAMPIONE IN CARICA, BELLI. X-FIGHTERS DI FREESTYLE IN ONDA SU ITALIA 1 DOPO LA PROVA D’ESORDIO, A DUBAI, ITALIA 1 HA CONFERMATO LA COPERTURA ANCHE PER LE RESTANTI GARE DEGLI X-FIGHTERS DI FREESTYLE. TELECRONACA DI ALBERTO PORTA E ALVARO DAL FARRA. LA TAPPA BRASILIANA ANDRÀ IN ONDA ZVENERDÌ 3 GIUGNO, DOPO LE PROVE DEL GP CATALUNYA, INTORNO ALLE 2 DI NOTTE. LA GARA ITALIANA ANDRÀ INVECE IL 3 LUGLIO, ALLE 16.

TRIAL EPOCA DEL MC SUPERBA. ECCO I VINCITORI Il Moto Club della Superba ha organizzato il primo maggio la terza prova del Trofeo FMI Epoca Trial, cui hanno preso parte quarantaquattro concorrenti. Nella categoria Expert, la più impegnativa, si è imposto Mario Marco Bernardini, che ha girato a zero, precedendo Sabino Gilardini e Aldo Allione pari punti con Daniele Semeraro. Nel percorso giallo (categoria Clubman) successo di Rodolfo Arrigoni. Nel percorso bianco, primo Dario Pasquale Seregni Nella classe Epoca, in Pre 65/4T netto il dominio di Luciano Lentini; sul podio, nell’ordine, Giulio Mauri e Valerio Battistini. Orazio Scicolone (Verde, Open Expert) e Marco Piccardo (Giallo, Open Clubman) hanno vinto le complementari classi moderne. LA SCOMPARSA PREMATURA DI “GINO” FACCIO A soli 53 anni, per un infarto, è morto Luigi “Gino” Faccio. Ha sfiorato il titolo italiano SBK nel 1987, e poi ha vinto due trofei Motoestate. Aveva due concessionarie di moto. Condoglianze alla famiglia.

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WORLD TITLES

NATIONAL & INTERNATIONAL TITLES

motosprint

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Paddock

In tv

IDENTIKIT

CROSS IN AMERICA ILARIO DIONISI 1 ) A S (U S S O R C IL MONDIALE cross MX1/MX1 si sposta dall’Europa all’America: la terza tappa si svolgerà sulla pista di Glen Helen. Chi vuole seguirlo in video può farlo, domenica 15 maggio, di notte, su Sportitalia (canale visibile sia via satellite che in digitale terrestre).

5 MAGGIO DOMENICA 1 ra 1 21,00 MX2 ga tta Sportitalia dire 1 ra ga X1 M 0 ,0 22 tta re di ia Sportital 2 24,00 MX2 gara tta re di ia Sportital 2 01,00 MX1 gara tta re di ia Sportital

«Valentino? Nonostante tre anni insieme non lo conosco» Jorge Lorenzo (Corriere della Sera)

ITALIANO QUADCROSS

LA SECONDA PROVA A SANTOS A FANO nella seconda prova del Quadcross, il portoghese Humberto Santos (Yamaha YFZ450) si è aggiudicato il successo nella QX1: ha preceduto il campione in carica Nicola Montalbini (Honda TRX450) retrocesso per irregolarità fonometriche (sotto, Santos davanti a Montalbini). Gli altri vincitori sono Mattia Torraco (Honda TRX450) QX2, il giovane Daniele Valeri (Yamaha YFM) QX3 e, nella over 40 QX4, Silvano Grola (Suzuki LTR 450).

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LUCA SIMONELLI È DI NUOVO PAPÀ: È NATA SOFIA CONGRATULAZIONI A LUCA SIMONELLI, ADDETTO STAMPA DEL CIV, E A SUA MOGLIE SIMONA: DOMENICA 1 MAGGIO È NATA LA LORO FIGLIA, SOFIA. KNIGHT, DUE VITTORIE PRIMA DELL’OPERAZIONE DOPPIO SUCCESSO PER DAVID KNIGHT NELL’ENDURO INGLESE ELITE: L’ULTIMA GARA PRIMA DI FINIRE SOTTO I FERRI PER L’OPERAZIONE ALL’ANCA.

CIV E NON SOLO

REALITY POLITA SU MOTO TV ALEX Polita, campione italiano Superbike in carica, impegnato nella corsa alla riconquista dello stesso titolo, è protagonista anche nell’ambito televisivo. Il programma si chiama “Trasmissione Pirata” (“pirata” è il soprannome di Polita, e va in onda su MotoTV (ch. 237, piattaforma Sky). Sono previste varie messe in onda: primo passaggio il 13 maggio, alle 23 (la programmazione completa al sito www.mototv.eu/index3.php).

Due gare, due vittorie: nelle sei classi del campionato italiano sei l’unico a punteggio pieno. Un passettino verso il titolo? Chiamiamolo così, anche se siamo parecchio indietro. Certo, dopo che l’anno scorso ho finito secondo per soli 4 punti la voglia di mettere finalmente le mani su questo benedetto titolo c’è, eccome se c’è!

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La prima vittoria, a Misano, è stata più semplice della seconda, perché a Monza è tornato a correre l’italiano Roberto Tamburini, il campione in carica... ...E ben deciso a confermarsi tale. È stato bravo, è rimasto in agguato fino alla fine, poi ci ha provato, ma io ho resistito ai suoi attacchi. Comunque non mi illudo, adesso arriva l’appuntamento doppio di Misano, che è la sua pista “di casa”. Però la vittoria di Monza mi ha rinvigorito parecchio, perché non è di sicuro il circuito che amo di più: lì, nel 2001, ho rimediato l’infortunio più grave della mia carriera, sei vertebre rotte e i legamenti del ginocchio rotti. Otto mesi fermo, tanto per capirci.

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Una carriera già piuttosto lunga la tua, con cinque stagioni nella Coppa del Mondo Stock. Anni dai quali probabilmente ti aspettavi di più. Senza dubbio, ma non è andata poi così male. È vero che non mai vinto, ma sono salito diverse volte sul podio. Poi a 24 anni ho dovuto smettere per limiti di età.

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È seguito un blitz nel Mondiale Supersport. Solo quattro gare: non hai voglia di riprovarci? Eccome se ne ho voglia, anche perché adesso ho un’ottima squadra, il Team Improve, e una grande Honda. Intanto è già sicuro che faremo la gara di Misano come wild card, poi decideremo con calma cosa fare l’anno prossimo.

NATO A

ROMA ETÀ

27 ANNI HA CORSO

5 STAGIONI IN COPPA DEL MONDO STOCK 1000 QUEST’ANNO

CIV SUPERSPORT


contromano

IL TERRORE CORRE SULLE NOSTRE STRADE Quando fondo stradale, segnaletica e stato delle gallerie sono disastrosi ne soffre la sicurezza

di Marco Masetti fagnigol@yahoo.it

UNA BUONA MANUTENZIONE DELLE STRADE CONTRIBUIREBBE IN MANIERA DETERMINANTE A RENDERLE PIÙ SICURE.

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CARACOLLO sul web, ogni tanto si trova qualcosa di interessante. Del resto quando non guardi la TV da anni, impari ad informarti in qualche altro modo. Sulla rete, incontro il sito dell’ASAPS, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale. Sito interessante, soprattutto perché porta cifre stimolanti. Ecco un breve estratto di un recente intervento del presidente dell’associazione, Giordano Biserni: “È decisamente imbarazzante constatare lo stato delle strade in un Paese che è diretto erede di quella civiltà dei romani che sulle strade e sui ponti aveva gettato le basi per il suo sviluppo. Gli oltre 450.000 km della rete primaria nazionale, dove circolano oltre 42 milioni di veicoli, sono in molti tratti ampiamente sotto al limite non solo della sicurezza, ma anche di una normale mobilità”. “Alcune statali e superstrade - secondo l’ASAPS - sono in condizioni a dir poco pietose come fondo stradale, segnaletica orizzontale e verticale, stato delle gallerie. Ogni pioggia diventa fattore di rischio ulteriore per il minaccioso occultamento di buche, ogni temporale

diventa minaccia costante per frane e smottamenti che oltre a costituire pericolo causano interruzioni con lunghe deviazioni. Aumentano le segnalazioni all’associazione dei crescenti rischi della strada, da parte di numerosi operatori della sicurezza che sulla strada ci lavorano. Ricordiamo solo a scopo indicativo e certamente non esaustivo lo stato delle famose (o famigerate) E45 OrteRavenna, la SS 309 Romea, la Strada Regionale 148 Pontina, la SS 106 Ionica e tante statali della Calabria e della Campania. Il sistema di protezione delle strade soprattutto per i guard rail e le barriere di protezione in generale è tale da contribuire più che al contenimento a volte all’aumento della gravità degli effetti degli incidenti, in modo particolare per i motociclisti che stanno diventando in assoluto la prima categoria a rischio sulle strade, pagando assurdi costi: 14.329 morti e 869.930 lesioni in 10 anni (Istat 1999 -2009), e migliaia di amputazioni”. Condivido al 101%, e aggiungo: scopro con “infinito piacere” che due tra le strade più pericolose d’Italia passano a pochi chilometri da casa mia. E mi tira non dico cosa dalla rabbia quando penso che queste cose le scrivo da una vita. Ricordo ancora di aver detto qualcosa tipo: ma chi deve provvedere alla sicurezza non si vergogna a mandare in giro dei ragazzi per queste strade? Non ha figli, mogli, amici che rischiano la vita? Evidentemente no. E poi: siamo un Paese che vive di turismo, che ha industrie, terziario e nel quale il 90% del traffico interno è su gomma, mentre quello merci arriva al 62%. È una mole pazzesca di uomini, mezzi, merci che gira ogni giorno in ogni angolo del paese e che genera, secondo ASAPS, un introito da tassazione pari a 60 miliardi di euro l’anno. Dei quali resta evidentemente ben poco per la sicurezza delle nostre strade. La sicurezza, credo e azzardo, può essere percepita anche come salute, come tutela della propria incolumità. Quindi deve essere tutelata dall’articolo 32 della Costituzione Italiana, che non è una minchiata, ma una cosa molto seria sulla quale si dovrebbe fondare la nostra società e che andrebbe letta: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”. Bene, guardo i faccioni appesi ai muri: ci sono le elezioni amministrative e nessuno parla di queste cose. Game over.


polvere di stelle

MOTÓ TANTO BELLA CHE NESSUNO LA VOLLE Un capolavoro del design che negli Anni ‘90 non incontrò il gusto dei motociclisti

di Luigi Rivola lurivola@tin.it

L’APRILIA AFFIDÒ IL PROGETTO DELLA MOTÓ 6.5 AL CELEBRE DISEGNATORE FRANCESE PHILIPPE STARCK. TONFO COMMERCIALE ALL’EPOCA, OGGETTO DI CULTO SUL MERCATO VINTAGE OGGI.

motosprint

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LA NOSTRA escursione nel passato, alla ricerca dei modelli di pregio, ma non capiti o non ben riusciti, questa volta ci porta a far solo un piccolissimo salto all’indietro. È il 1995, e l’Aprilia propone una moto nuova, una delle tante novità uscite dalla prolifica Noale, ma con una particolarità che la rende unica: è firmata da Philippe Starck. Chi è costui? Un francese che si è imposto come uno dei massimi esponenti dell’industrial design moderno. E qui alcuni arricciano subito il naso, altri si incuriosiscono, altri ancora si entusiasmano. In ogni caso ne parlano tutti: dai giornali, alla televisione, ai bar, e Ivano Beggio, proprietario dell’Aprilia, si pavoneggia nelle foto assieme al personaggio di caratura internazionale. Il nuovo modello disegnato da Philippe Starck si chiama molto semplicemente Motó 6.5 ed è il primo approccio del designer transalpino col difficile mondo della motocicletta. La sua fama deriva infatti da realizzazioni di grande successo in altri campi: dagli arredi, agli apparecchi elettrici, agli accessori da cucina (celeberrimo

il suo spremiagrumi Alessi) all’abbigliamento e tanti altri campi ancora. Starck è un colosso dell’industrial design, e Beggio, che è molto sensibile agli stimoli intellettuali, ha deciso di avvicinare il nome del francese al marchio che esibisce sulle sue motociclette: un’occasione per elevarne l’immagine e per esplorare strade ancora poco battute. La decisione è senz’altro apprezzabile e coraggiosa: non esistono molti esempi di celebri designer extra-settore impegnati con le moto; tra questi uno dei padri della grafica moderna, Albe Steiner, che negli Anni ’30 disegnò la motocicletta Ancora 175, ma poi si dedicò ad altro. Normalmente “le grandi matite” tendono ad esagerare in creatività quando si applicano a temi per loro inusuali. Starck non ha commesso lo stesso errore: probabilmente sa che i motociclisti sono piuttosto conservatori, quindi non ha calcato la mano: la Motó 6.5 è infatti molto originale, con le sue linee curve che sono il motivo dominante in tutti i componenti del modello: dal serbatoio, alla sella, al telaio, al tubo di scarico. Ogni elemento è sapientemente raccordato e integrato nel design complessivo di questa monocilindrica a quattro tempi di 650 cm3, e anche il tipo di verniciatura, le tinte e gli accostamenti cromatici sono inusuali e molto raffinati. L’esperimento di Beggio e Starck sotto il profilo stilistico è certamente riuscito. Si rivelerà invece un fiasco sul mercato, dove resisterà a fatica fino al 1999, prodotto in 3500 esemplari, molti dei quali svenduti da concessionari, stanchi di vedere quella moto in vetrina da troppo tempo. È mia personale opinione che fra le ragioni dell’insuccesso si possa individuare un’industrializzazione del modello non coerente alla raffinatezza del design: inutile proporre un capolavoro, se le saldature sono da produzione di massa, gli accessori inadeguati e la resa del motore insoddisfacente. Qualcuno a questo proposito sbagliò qualcosa. La storia della Motó 6.5 finisce qui. E qui inizia. Perché se fu bocciata da chi del raffinato e lungimirante design non si interessava, anzi, lo rifiutava proprio, una volta uscita di produzione la moto di Starck è stata riscoperta dai collezionisti e dagli “esteti”: pochi, ma buoni... Per loro la Motó sta diventando oggetto di culto. Starck per l’Aprilia disegnò anche un miniscooter molto originale e una sportiva naked 1000 bicilindrica molto aggressiva e curvilinea come la Motó. Entrambi i progetti non furono mai realizzati.


R6 METZELER CUP – Agnelli all’ultima curva

R1 AKRAPOVIC CUP – Brunelli di forza

Al via dei dieci passaggi di Gara A Caloroso e Biliotti (Bottega della Moto) hanno da subito dovuto fare i conti con Andrea Agnelli, secondo lo scorso anno a Monza e profondo conoscitore della pista. I tre piloti dopo poche curve hanno preso margine sugli avversari mettendo in scena un’agguerrita battaglia per la prima posizione fatta di sorpassi e controsorpassi. Alle loro spalle un nutrito gruppo di inseguitori composto da Muscari, Avanzi, Paoloni, Tocca e Mercandelli, si dava battaglia per il quarto posto sperando in qualche passo falso da parte del terzetto di testa. La spettacolare sfida dei tre battistrada è durata però solo alcuni giri, fino a quando Biliotti al sesto passaggio è stato protagonista di un high-side in parabolica, venendo disarcionato dalla moto e uscendo così di scena, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Gli ultimi giri di gara hanno offerto un duello al cardiopalma tra Agnelli e Caloroso che si sono superati a vicenda per diverse volte fino a quando, all’ultima curva, il venticinquenne bergamasco è riuscito a trovare la traiettoria giusta chiudendo con soli 57 millesimi davanti al talento di Aprilia e conquistando così in un sol colpo round e leadership in classifica generale. La lotta degli inseguitori per la terza piazza è stata vinta invece da Paoloni davanti a Poma e Muscari. Sfortunata caduta per Gianpietro Avanzi mentre era in lotta per il terzo gradino del podio: per lui i migliori auguri di pronta e completa guarigione da parte di tutta la Yamaha R Series Cup. Anche Gara B è stata ricca di colpi di scena risolvendosi solo a pochi metri dal traguardo. A passare per primo la bandiera a scacchi è stato alla fine Pietro Osnato (concessionaria De Marco), sedicenne di Villapiana, che si è imposto per soli 44 millesimi, dopo una gara condotta quasi interamente da battistrada, sul toscano Yuri Menchetti, leader per poche curve al penultimo passaggio, e sul genovese Marco Gaggino, autore del giro più veloce della gara.

Vittoria all’ultima curva anche per il veronese Daniel Brunelli (Concessionaria Leoni) che ha stroncato la resistenza di un agguerrito Nicola Campedelli (F.lli Giussani) e dell’esperto Ugo Laudati, terzo e protagonista della prima parte della corsa grazie ad una partenza flash. Per Sanca, tabella rossa di leader di classifica sulla carena ed autore come a Misano della pole, subito un dritto alla prima variante che lo ha costretto a dover inseguire per tutti e dieci i passaggi in programma, terminando, dopo un grande recupero, in quinta posizione alle spalle del romano Diego Tocca. Il pilota di Sant’Oreste, sempre più affiatato con la R1, ha nuovamente dimostrato di poter stare stabilmente nelle posizioni di vertice. Come per le due gare della R6 Metzeler Cup, anche la R1 Akrapovic Cup ha riservato parecchie emozioni con quattro piloti fino all’ultimo in lotta per la vittoria finale. Laudati con una partenza lampo ha passato da battistrada la prima variante andando al comando davanti a Brunelli, Campedelli e Tocca. Il fuoriprogramma del pole-man Sanca, bloccato nelle retrovie, ha galvanizzato il gruppo di testa con quattro piloti racchiusi in un secondo pronti a dare il massimo per giocarsi la vittoria. A metà distanza (settimo dei dieci giri) Brunelli e Campedelli prendono margine su Laudati e Tocca che accusano la fatica. I due macinano giri su giri ad altissimo livello rendendosi protagonisti di uno spettacolare duello negli ultimi tre passaggi. Dopo diversi cambi di posizione è però il trentenne Brunelli, con un efficace sorpasso all’ultima curva, ad avere la meglio riuscendo a tagliare il traguardo 27 millesimi prima di Campedelli, autore del giro veloce di giornata. Brunelli con la vittoria di Monza diventa così il nuovo leader di classifica generale con 5 punti di vantaggio su Sanca.

2 Classifica di campionato Pos. 1 2 3 4 5 5 7 7 9 10 11 11 11 14 15

Cup

Pilota

pt.

Agnelli Andrea Paoloni Andrea Leuthe Biliotti Leonardo Poma Gabriele Caloroso Kevin Avanzi Gianpietro Muscari Vincenzo Carta Francesco D’Andrea Manuel Mercandelli Roberto Favi Lorenzo Eccheli Davide Romano Gennaro Cloroformio Michele Vlasov Sergey

170 120 102 100 82 82 73 73 71 68 60 60 60 58 57

1 2 3

1 2 3

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Pos.

Pilota

pt.

Caloroso Kevin D’Andrea Manuel Cloroformio Michele

80 40 37

Agnelli Andrea Caloroso Kevin Paoloni Andrea Poma Gabriele Muscari V. Paoloni D. D’Andrea M. Cloroformio M. Carta F. Mercandelli R. Favi L. Nori D. Garofoli L. Mottola F. Eccheli. D.

Dealer

Pieroni Moto Moto Olimpia Motorshow Celestini

Gadani Moto

Distacco 0.057 1.667 2.035 2.337 3.710 7.234 7.993 8.417 8.788 9.217 9.462 10.908 15.210 17.139

3

1 2 3 4 5

Pilota Osnato P. Menchetti Y. Gaggino M. Iurino L. Cintio L.

Dealer

1 2 2 4 5 6 7 7 9 10 11 12 12 14 14 16 16

Pilota

pt.

Pos.

Brunelli Daniel Laudati Ugo Sanca Daniel Campedelli Nicola Tocca Diego Manici Andrea Marchesi William Benato Alvise Papi Claudio Bottari Massimo Brunelli Massimiliano Iudica Roberto Federici Simone Zamboni Fabio Marchi Alberto Taddei Fabio Chiancianesi Marco

43 38 38 33 28 22 19 19 15 11 9 8 8 6 6 2 2

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

De Marco

Faieta Motor C.

Pilota

pt.

Poma Gabriele Muscari Vincenzo Favi lorenzo

58 50 30

Pilota Brunelli D. Campedelli N. Laudati U. Tocca D. Sanca D. Manici A. Marchesi W. Benato A. Brunelli M. Papi C.

Dealer Leoni Guido F.lli Giussani Motoshow Celestini Perego Gino Eros Motor F.lli Maggi Leoni Guido

Distacco 0.027 3.372 5.602 7.430 13.937 14.615 22.241 31.207 32.666

4

Cup Over 35

Distacco Pos.

0.044 2.077 7.963 12.086

1 2 3

Pilota

pt.

Laudati Ugo Bottari Massimo Iudica Roberto

16 5 3

6

1

Cup Under 25 Pos.

Classifica Gara A Pos. Pilota

Classifica Gara B

Cup Under 18 Pos.

Classifica di campionato Pos.

5

Classifica Gara

Cup

7

Cup Over 35 Pos. 1 2 3

Pilota

pt.

Paoloni Danilo Carta Francesco Cannizzaro Giuseppe

44 34 23

1 Andrea Agnelli (66) sempre a suo agio sul tracciato di Monza, vincitore in volata di Gara A. 2 I tre contendenti per la vittoria di Monza: Agnelli (66), Caloroso (94) e Biliotti (144). 3 “Pietricello” Osnato (26) sedicenne calabrese vincitore di Gara B.

4 I 185 cavalli della R1 di Brunelli per sfogare la gioia dopo il traguardo. 5 Primo giro, prima variante: Sanca, Campedelli e Manici, fuori inquadratura, sono andati dritti. 6 Daniel Brunelli (112) torna protagonista sulla R1 con una grande vittoria. 7 Podio R1: da sx Campedelli, Brunelli nuovo leader di campionato e Laudati.

Monza, 1 maggio 2011 Cronaca, risultati, foto e video su www.yamaha-racing.it

Next race: Misano Adriatico, 26 giugno 2011


MotoGP Verso Le Mans di Enrico Borghi - foto Milagro

Nei test di Estoril la Honda risolve i guai alla frizione. La Ducati decide di osare. La Yamaha, per crescere, fa un passo indietro

CASEY STONER È SEMPRE AGGRESSIVO MA NON HA INIZIATO LA STAGIONE SECONDO LE SUE ASPETTATIVE: DEVE GIÀ RECUPERARE 24 PUNTI, NEI CONFRONTI DI LORENZO.

E

STORIL - Il vento della polemica finalizzata ad intimidire gli avversari, che ha pervaso il paddock durante il week-end del GP Portogallo, lunedì ha lasciato spazio al lavoro di messa a punto, eppure le problematiche confezionate dalle menti (molto particolari) di Casey Stoner e Jorge Lorenzo sono rimaste intatte. Già, lo spagnolo ha mantenuto lo sguardo astioso e rancoroso, mentre l’australiano ha continuato a fare dispetti a Valentino Rossi. Pare che Stoner abbia deciso di interpretare un ruolo che non è il suo: il duro. Nel pomeriggio a un certo punto ha aspettato Valentino, in una curva, lo ha rallentato e poi “portato” un po’ verso l’esterno, in uscita. Il pesarese l’ha buttata sul ridere, evitando di creare un problema che deve restare ristretto nella cerchia dei piloti, ma resta il fatto che l’australiano è nervoso. Così come Lorenzo, del resto. Ed è da queste considerazioni che ci si prepara ad assistere al GP di Francia, questo fine settimana: una gara che ha il sapore della resa dei conti. Casey e Jorge farebbero meglio a concentrarsi sul campionato, più che sugli italiani – cioè i detestatissimi (da loro, naturalmente) Simoncelli e Rossi – perché se vanno avanti con questi tormenti rischiano di perdere di vista colui che invece può fregarli tutti e due: Dani Pedrosa. Il vincitore di Estoril sta guarendo, e se una mano amica lo proteggerà dagli infortuni – il ragazzo ha un talento immenso e un carattere di granito, ma un corpo di cristallo – diventerà un pericolosissimo rivale per tutti. Anche per loro. Stoner, lunedì pomeriggio, ha detto: «per adesso non saprei dire chi dei due, tra Jorge e Dani, è il più pericoloso», e in un primo momento si potrebbe pensare che stia studiando attentamente i suoi avversari. Invece lui non si cura degli altri e questo è uno dei problemi che lo stanno rendendo nervoso: lui carica tutto lo stress su se stesso. Lo fa perché è intimamente e inconfutabilmente certo che nessuno possa tenergli testa, quindi ha iniziato questo campionato convinto non solo di vincere, ma di dominare. Non è un sogno irrealizzabile, se si guida come sa fare lui, ma per mettere in pratica un piano di questa portata – annichilire gli avversari nella prima parte, poi gestire la fuga – bisogna essere tranquilli, concentrati, sereni, in pace con se stessi. Lui non vive quasi mai questa condizione. E in

Portogallo – al di là del male alla schiena che lo ha colpito in gara – ha dato l’idea di essere tutt’altro che calmo e sereno. Ha pasticciato per tutto il week-end, rovinando la sua gara perché non era lucido. Non si aspettava di arrivare alla terza gara nella condizione di chi deve inseguire, aveva pianificato una fuga e non una rincorsa. Ma il progetto è fallito – anche perché a Jerez è finito a terra proprio a causa del suo peggiore incubo (Valentino, chi altri?) – e si è già innervosito. COME dice Jeremy Burgess: «Casey ha un talento straordinario ma non è in grado di inventare un piano B». Infatti i suoi avversari, certi del fatto che non lo si può contrastare sul piano della prestazione pura, puntano esattamente su questo: sperano che Stoner torni in balia dei suoi fantasmi. Come avvenne nel 2009. Forse Andrea Dovizioso non ha tutti i torti, quando ripete: «Non riesco a capire perché la gente non si rende conto di quanto sia forte Pedrosa». In effetti, Dani ha lottato per anni con la Honda, per avere una moto consona alle sue esigenze e adesso che l’ha ottenuta sembra sfruttarla bene. È stato sul podio (terzo a Doha, secondo a Jerez) quando aveva il braccio sinistro che si “addormentava” a metà gara, ma pochi giorni dopo l’operazione ha vinto all’Estoril strapazzando colui che era considerato il Re di questa pista: Jorge Lorenzo. Sono dati su cui riflettere. Di sicuro, ci sta pensando Lorenzo, perché il maiorchino soffre Pedrosa come nessun altro. Sì, soffre anche Simoncelli (altrimenti non si sarebbe fatto deridere, sabato pomeriggio, dopo le prove ufficiali, inventandosi una polemica inesistente) ma Pedrosa per lui è un autentico spettro. All’Estoril non si sono viste novità tecniche radicali – ormai solo la Ducati sviluppa ancora la 800 – ma si è capito su quale strada si stiano muovendo i top team. Durante una sonnolenta giornata di prove libere (la prima delle tre previste quest’anno) si è visto come la Ducati si stia preparando a reagire, dopo aver subito pesantemente nelle prime gare; si è avuta la conferma del modo in cui la Honda vuole garantirsi il vantaggio conquistato in inverno; infine, si è vista la Yamaha fare fronte al dopo-Rossi in modo un po’ inquietante: Lorenzo è tornato alle regolazioni 2010, per la ciclistica. Se questo è il primo stadio di sviluppo del 2011...

Scosse di assestamento a

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Ducati

MotoGP Verso Le Mans

LA PRIMA VERA REAZIONE

ESTORIL - Qual è il confine tra il coraggio e la follia? Difficile stabilirlo, anche perché spesso quando te ne accorgi è già troppo tardi. In Ducati vivono, lavorano e si agitano personaggi che presentano entrambe le qualità – in senso buono, sia detto subito! – quindi non c’è nulla di cui stupirsi se il reparto corse più piccolo, tra quelli impegnati nella MotoGP, si sia imbarcato in un’altra delle sue leggendarie imprese: sviluppare la nuova “mille” (cioè la moto 2012) mentre si sta cercando di rendere un po’ più competitiva l’ultima 800 (cioè la moto attuale). Quando Filippo Preziosi dice «la parte anteriore nuova della GP11 funziona, quindi la porteremo anche sulla GP12 (la mille ndr)» significa che lo sviluppo dell’una è legato anche al lavoro che si sta facendo sull’altra. La Ducati sta lavorando molto per salvare questa stagione, pur se c’è chi si sta domandando se non convenga concentrarsi soprattutto sul 2012. La reazione, infatti, c’è. Il problema, se mai, è se basterà, ma che Filippo Preziosi e i suoi stiano preparando qualcosa, beh, questo è certo. Quanto a Valentino Rossi, sarebbe superfluo spiegare quanta fatica stia facendo per stare quieto, cioè per accettare che né il suo fisico (cioè la spalla) né la sua moto, sono ancora in grado di permettergli di lottare per la sua posizione naturale: la prima. A ESTORIL, lunedì, ha fatto un certo effetto vedere Valentino sorridere dopo una giornata in cui ha rimediato un secondo e un decimo dal primo (Marco Simoncelli). Ma ha fatto ancora più impressione sentirgli dire «direi che va abbastanza bene». Abbastanza bene?! «Beh, bisogna considerare la situazione della spalla e la parte anteriore nuova, che ha migliorato la moto». I tempi sono cambiati: adesso è d’obbligo il relativismo. «Bisogna cominciare a lottare per la vitmotosprint

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Valentino Rossi

ADESSO VA UN PO’ MEGLIO

toria al più presto, il problema è che i nostri avversari sono fortissimi» ha detto Preziosi, con un misto di coraggio e realismo. Ma intanto si lavora. E in due precise direzioni: da una parte si deve migliorare l’inserimento in curva (problema che Valentino accusa dall’inizio) dall’altra bisogna addolcire l’erogazione del motore. Valentino ha provato una nuova parte anteriore, cioè la zona del cannotto di sterzo e di attacco della forcella: non è stata ridisegnata ma ricostruita, cioè rivista nelle rigidezze. Si tratta del primo, vero, “pezzo” nuovo da quando, nel novembre scorso, Valentino è salito sulla Desmosedici. Il motore presenta novità “meccaniche” (cioè un albero motore più pesante) e nuovi software di gestione elettronica. Tutto in funzione della dolcezza di erogazione, per raggiungre cioè una maggiore stabilità in uscita di curva e quindi in accelerazione.

LA DESMOSEDICI È PIÙ REATTIVA E PIÙ PRECISA IN CURVA, IL MOTORE È MENO AGGRESSIVO LA DESMOSEDICI HA SUBITO INTERVENTI IMPORTANTI SOPRATTUTTO NELLA PARTE ANTERIORE, CIOÈ NELLA ZONA DEL CANNOTTO DI STERZO. MA SI È LAVORATO ANCHE SUL MOTORE, PER ADDOLCIRE LA CURVA DI EROGAZIONE.

ESTORIL - «Non dico che sono felice, ma quello che conta è che facciamo progressi. A Le Mans partiremo subito con questa nuova configurazione di telaio. Per il motore, invece, dovrò aspettare ancora un po’. Peccato...». La parte anteriore nuova ha cambiato così tanto la moto? «Eh sì, perché adesso curva meglio. E ha guadagnato anche un po’ di grip. Mi sono reso conto subito che l’intera moto funziona meglio: è più agile, più reattiva e soprattutto mi da più feeling. E poi riesco a capire meglio che cosa succede: altra cosa molto importante». Insomma, si sta migliorando. «Diciamo che adesso la moto si adatta meglio alle mie esigenze. Ma va considerato che il carattere di fondo dell’anteriore Ducati, resta. Però adesso abbiamo maggiori possibilità di intervento sulla moto, che in più sente maggiormente le regolazioni. Anche questo era un obiettivo da centrare il prima possibile». Non è poco. «Ora la moto è più “normale”: quando facciamo una modifica comincia a fare quello che ci aspettiamo. Sì, è una cosa positiva. Ma c’è anche un dato negativo». I tempi sul giro. «Lo svantaggio dal primo è ancora tanto. Anzi, è troppo. Però consideriamo anche le mie condizioni fisiche: la spalla migliora, ma non è ancora come prima. È aumentato il tono muscolare, però non ha ancora la stessa resistenza dell’altra. A metà pomeriggio, dopo 50 giri, ho avuto un calo di forza e ho cominciato a calare». Il motore sta cambiando? «La configurazione che ho provato dopo la gara, lo migliora abbastanza. La definirei una configurazione più “soft”. L’erogazione è un po’ meno cattiva, quindi mi piace molto. Spero di dover aspettare solo un paio di gare, prima di poterla usare». motosprint

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MotoGP Verso Le Mans

SIAMO SOLO ALL’INIZIO

Filippo Preziosi

Valentino ha approvato le novità: ora avanti così ESTORIL – Il responsabile del gruppo azzurro, Filippo Preziosi, assolve subito Valentino, per aver ceduto alle Honda nel GP Portogallo. «Il problema è che fino a lunedì la moto non funzionava bene, nel suo complesso. Durante le prove dopo la gara, provando le nuove cose che abbiamo preparato per Valentino, ci siamo resi conto che la situazione sta cambiando. Da qui deriva la soddisfazione». I distacchi però sono ancora importanti. «Sì, noi siamo indietro e i rivali sono fortissimi. Ma noi abbiamo Valentino: lui ci permetterà di fare una moto molto, molto, migliore». A che punto siete, adesso? «All’inizio di un lungo lavoro, che ci permetterà di migliorare tantissimo la nostra moto. Per quest’anno, ma soprattutto per il futuro. Non posso dire che abbiamo risolto i problemi, ma abbiamo fatto il primo passo importante». Ma siamo in maggio! «Tutta la stagione invernale dei test è come se l’avessimo saltata, visto che Valentino non è mai stato bene con la spalla. Ma lo sapevamo, per questo nessuno di noi è agitato. Valentino può guidare in un certo modo solo da poco tempo, e adesso può iniziare ad aiutarci». I numeri, cioè i distacchi, non sono reali? «No, putroppo i numeri hanno sempre ragione». Quindi? «La cosa importante, adesso, è che abbiamo capito in che direzione andare. Seguendo la strada che abbiamo stabilito proprio qui, lunedì». Valentino utilizzerà già a Le Mans, la nuova parte anteriore? «Sì, la porteremo. Io spero che si possa avere il “pezzo” su entrambe le moto. Inoltre, questa modifica l’avrà anche Nicky (Hayden). Per quanto riguarda i piloti “satellite”, vedremo: adesso non riesco a fare una previsione». E il motore? «No, per colpa del regolamento. Per un po’ correremo con il motore che ha la solita configurazione perché dobbiamo aspettare il momento in cui punzoneremo il terzo motosprint

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motore: quello avrà la nuova configurazione». E quando verrà punzonato? «Nel mese di giugno». Almeno Valentino potrà usare il nuovo telaio. «Sin da quando abbiamo iniziato a parlare delle modifiche da fare, Valentino ha dedicato molta attenzione alla parte anteriore della moto; le modifiche a cui siamo arrivati in questi giorni le avevamo decise in inverno». Valentino, per una questione di sintesi, ha detto che il nuovo telaio è più morbido. «Il problema consiste nel capire il valore di rigidezza che tu vuoi dare al telaio. Quindi, il valore di rigidezza che risponde alle esigenze di guida del pilota. Valentino vuole una struttura meno rigida». COSA SIGNIFICA, nella pratica, modificare le rigidezze? «Con l’alluminio puoi solo cambiare lo spessore della struttura, invece con il carbonio hai diverse possibilità. Anzi, tre possibilità. Puoi scegliere il tipo di fibra, il posizionamento delle “pelli” l’una sull’altra, lo spessore. Da questa composizione, si ricava il livello di rigidezza più consono alla guida del pilota. Può infatti cambiare, da un pilota all’altro». Detta così, sembra facile. «Appunto, sembra... È molto difficile. E ci vuole anche fortuna, nel senso che devi trovare un punto in cui combinando questi fattori il pilota si dice soddisfatto. Il materiale che Valentino ha provato dopo la gara, lunedì, inizia ad assomigliare a qualcosa che gli piace». Eppure dall’esterno il “pezzo” sembra uguale a quello precedente. «Infatti non è cambiato nella forma, ma

nelle sue caratteristiche. Che sono quelle che contano». Influisce così tanto sulla guida? «Moltissimo. A pari disegno del “pezzo”, quei tre fattori possono cambiare le cose come dal giorno alla notte». Quindi il concetto tecnico resta intatto. «Sì, andiamo avanti con il carbonio». L’alluminio, proprio non lo vuoi vedere! «Nel 2009 abbiamo costruito una struttura in alluminio e ovviamente abbiamo fatto subito delle prove di comparazione. Siamo andati a Jerez, per questo tipo di lavoro. Da queste prove è emerso che a pari rigidezze, il comportamento è simile. ma il carbonio ha il vantaggio che ci vuole meno tempo per fare delle modifiche». Il bilancio è positivo, quindi. «Il punto di partenza è buono perché le modifiche sono piaciute ai piloti. Valentino ha sempre chiesto una moto che fosse più sensibile nella fase di messa a punto, in questo abbiamo fatto un buon progresso. Ma è solo l’inizio: infatti non posso dire che i problemi sono stati risolti. Ad esempio, ci manca ancora qualcosa come prestazione. Ed è inutile negarlo. I nostri rivali adesso sono fortissimi e la Honda ha un vantaggio netto: fa davvero impressione. Dobbiamo farci venire delle idee». La Honda sembra più avanti anche come motore. Strano che si dica che il motore Ducati non è più al vertice, come potenza. «È anche una questione di configurazione. Sul motore di Valentino abbiamo fatto uno sviluppo basato sulle sue richieste: lui vuole un motore più dolce e più sfruttabile, ma cercando dolcezza di erogazione diventa dura trovare della potenza ulteriore. A me va bene. È lui che sa cosa gli serve per guidare bene. E noi lo facciamo». PREZIOSI SEMBRA PENSIEROSO MENTRE VALENTINO GUARDA IL MONITOR DEI TEMPI: IN EFFETTI IL DISTACCO SUBITO NEI TEST DEL LUNEDÌ, A ESTORIL, È ANCORA ALTO: PIÙ DI UN SECONDO.


Honda

MotoGP Verso Le Mans

LA RC212V MIGLIORA ANCORA

ESTORIL – La HRC non ha iniziato il campionato secondo i suoi piani – davanti c’è una Yamaha, quella di Lorenzo – ma il programma di sviluppo procede senza alcuna forma di nervosismo. La RCV deve migliorare secondo tappe ben stabilite e nella prima giornata di prove libere dopo la gara (la prossima sarà nel mese di luglio) si è lavorato essenzialmente sulla messa a punto. Con una sola novità: la frizione modificata per ridurre il saltellamento in frenata. Durante la stagione dei test invernali gli ingegneri, insieme ai piloti, hanno messo a punto il progetto RCV 2012, poi è iniziato un piano di sviluppo mirante alla soluzione dei problemi residui. E il primo, in ordine di importanza, è la frizione. Per la prima sessione di prove libere, dopo l’inizio del campionato, i piloti ufficiali hanno ricevuto soprattutto una frizione modificata per ridurre il saltellamento in frenata. I piloti erano stati tutti molto chiari: questo era l’unico vero punto debole. E dopo aver provato la prima modifica, si sono detti, tutti, molto soddisfatti. Stoner e Pedrosa avevano a disposizione anche le sospensioni 2011, in particolare la forcella. Loro sono gli unici che usano ancora il modello 2010 – Pedrosa per la verità utilizza anche il telaio dello scorso anno – e in questa giornata c’era la possibilità di fare delle comparazioni. Pedrosa ha rinunciato, perché la spalla ha iniziato a fargli male. Stoner invece ha svolto un discreto lavoro, anche se nel complesso non ha girato tanto, solo 49 tornate – ammettendo che le idee non sono molto più chiare di prima. motosprint

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Marco Simoncelli

SOLLIEVO!

ESTORIL – «Ho provato un certo sollievo, vedendo i tempi di lunedì, perché significa che la caduta della gara non ha lasciato alcuna conseguenza. Però il rammarico resta: eh sì, questa era proprio la mia pista, questa volta. Ecco perché sono contento per le mie prestazioni ma dall’altra parte sono ancora più arrabbiato». Hai capito che cosa è successo, nel primo giro della gara? «Non ho aspettato di mandare in temperatura la gomma: era ancora fredda. Avevo deciso di arrivare alla curva 4 con una marcia più alta, la seconda, perché in questo modo sarebbe entrato meno freno motore; solo che con la moto più “scarica” ho dovuto usare di più il freno, ed è lì che ho sbagliato». Va bé, è stata una lezione utile. «Di sicuro ho imparato qualcosa e in fondo non c’è altro modo per fare esperienza se non cercare di stare davanti. Per capire come si fa a restarci per tutta la gara...». Che tipo di materiale hai provato, lunedì? «Io ho lavorato sulla parte anteriore della moto, provando modifiche alla forcella. Poi ho usato anche la nuova frizione, che mi sembra vada decisamente meglio. Sono molto contento della moto e di come vengo seguito. Sono io, che devo sbagliare un po’ meno».

I MECCANICI DEL TEAM HONDA HRC SCALDANO LE RCV, SEMPRE SENZA IL CODONE MONTATO.

GRAZIE ALLE MODIFICHE ALLA FRIZIONE LA RCV È PIÙ STABILE IN FRENATA

Andrea Dovizioso

SIAMO A POSTO

ESTORIL – Andrea Dovizioso fa subito chiarezza: «Non arriverà più qualcosa di rivoluzionario. Perché questa moto va già molto bene; e poi perché ormai bisogna cominciare a lavorare sulla “mille”. Ci restano solo delle piccole cosa da mettere a posto, la frizione era una di queste». Ci sono dei progressi da segnalare? «Sì, abbiamo comunque fatto un passo in avanti. Le mie sensazioni sono migliorate. La frizione nuova funziona bene. Scivola di più, internamente, quindi crea meno saltellamento e di conseguenza aumenta la stabilità della parte posteriore: questo significa che si può frenare più forte, e c’è maggiore stabilità. Questo nuovo sistema prevede

due tipi di messa a punto, abbiamo lavorato per cercare la soluzione migliore per me». I tempi non sono straordinari, però. «Se guardo i tempi, non dovrei essere soddisfatto: ho preso un secondo e due decimi... Ma con le gomme “normali” il divario era di sei decimi, che non è male». Tutti hanno fatto il giro veloce con le gomme 2012? «Assolutamente. Quando ho fatto il mio giro, sulla mia moto si è innescato un po’ di chattering sull’anteriore, che mi ha rallentato. Comunque, fa lo stesso. Quello che conta era mettere a posto la stabilità in frenata. E sono carico, per Le Mans».

MARCO SIMONCELLI (58) È STATO IL PIÙ VELOCE NEI TEST DEL LUNEDÌ. ANDREA DOVIZIOSO (4) HA LAVORATO A LUNGO SULLA MESSA A PUNTO DELLA NUOVA FRIZIONE ANTISALTELLAMENTO.

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MotoGP Verso Le Mans

Dani Pedrosa

CI VEDIAMO IN FRANCIA

Solo 17 giri, poi lo stop: «devo far riposare la spalla» ESTORIL - Il vincitore del GP Portogallo è rimasto insieme ai suoi rivali solo per poche ore. All’ora di pranzo aveva infatti già salutato la compagnia: «Vado a riposarmi, per prepararmi alla gara di Le Mans» ha detto, mentre lasciava Estoril per fare rientro a Barcellona. Dani non ha potuto quindi svolgere il programma di lavoro, tuttavia le cose importanti le ha verificate. E poi, il test più importante forse lo ha fatto restando incollato alla Yamaha di Jorge Lorenzo praticamente per tutta la gara. «In effetti mi sono fatto un’idea sul potenziale di Lorenzo e della Yamaha: lui può guidare in modo molto fluido perché il suo motore ha una notevole dolcezza di erogazione». Hai fatto solo 17 giri... «Non potevo più andare avanti. Mi sono fermato perché la spalla ha cominciato a farmi troppo male. Lo sapevo già domenica sera, che non sarei riuscito a girare per un giorno intero, lunedì». Cosa hai provato? «La frizione modificata, perché era la cosa che interessava di più agli ingegneri. È un buon passo avanti, funziona. Sono soddisfatto». Non hai provato nulla della ciclistica, quindi. «No, perché quando la spalla ha cominciato a farmi male non avevo ancora provato la forcella 2011, con la quale avrei voluto fare delle comparazioni con quella che uso adesso, cioè la 2010. E poi c’era un motosprint

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UN SECONDO AL GIRO PEDROSA È RIMASTO IN PISTA SOLO LA MATTINA, DANDO LA PRIORITÀ ALLA NUOVA FRIZIONE. LA COMPARAZIONI TRA LE SOSPENSIONI 2010 (CHE STA USANDO ATTUALMENTE) E LE 2011 É STATO RIMANDATO.

PIÙ VELOCI CON LE GOMME DELLA 1000 I PILOTI sono rimasti impressionati dalle prestazioni della nuova gomma Bridgestone: è un prototipo in fase di sviluppo in vista del campionato 2012, quindi della “mille”, eppure ha permesso a tutti di abbassare il tempo sul giro di un secondo. Derivano da questa nuova gomma, i tempi nettamente inferiori rispetto al weekend della gara. La gomma è stata rivista sia nella carcassa che nel tipo di materiale: in questa occasione è stata fatta provare la versione “media” asimmetrica ed una “soft” anteriore.

800 E 1000 INSIEME

SI PROVERÀ ANCHE AL MUGELLO I COSTRUTTORI sono ormai tutti impegnati nello sviluppo della “mille”, così è stato deciso di utilizzare le restanti giornate di test collegiali, in estate, per mettersi avanti coi lavori: è stata istituita una giornata di prove al Mugello per il 4 luglio, cioè il lunedì seguente il GP Italia. Restano poi in calendario i test di lunedì 15 agosto, a Brno, il giorno dopo il GP Repubblica Ceca. Mentre in queste due giornate potranno girare sempre le “mille”, i team impegnati nel campionato attuale dovranno scegliere a quale dei due lunedì partecipare.

LA SUZUKI LAVORA MA...

BAUTISTA È ANCORA A METÀ SERVIZIO

monoammortizzatore diverso; mi dispiace, perché era una cosa importante, in quanto stiamo cercando di migliorare la trazione». Sei preoccupato per la spalla? «No, perché i medici mi avevano anticipato che avrei avuto un certo dolore, il giorno seguente la prima gara dopo l’operazione».

Da cosa pensi che derivi, il dolore? «La clavicola non ha più le viti e le placche, solo è leggermente spostata e il muscolo lavora in modo diverso. Deve abituarsi». Hai avuto bisogno di antidolorifici dopo la gara? «Ho preso delle medicine per rilassare un po’ i muscoli e lunedì in mattinata

andavo meglio: ma dopo pochi giri ero già in affanno. Mi hanno detto che sarebbero serviti quattro giorni di riposo assoluto, dopo la gara del rientro, io invece lunedì ero già in pista. Non potevo aspettarmi un miracolo. E poi, in gara la spalla e il braccio hanno fatto un grande lavoro. Quindi sono già contento così».

NOBUATSU Aoki ha dato una mano ad Alvaro Bautista: il “titolare” (ancora convalescente dopo la frattura al femore della gamba destra subito in Qatar) ha percorso 17 giri, provando il nuovo telaio, poi ha lasciato la GSV-R nelle mani del collaudatore; che ha continuato a sviluppare la nuova gestione elettronica. Oltre che sulla ciclistica – il telaio è stato riprogettato – il reparto corse ha lavorato anche sulla parte aerodinamica. motosprint

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VECCHIE CARE REGOLAZIONI

ESTORIL - Novantuno giri (solo Capirossi ed Elias hanno girato di più) e il secondo miglior tempo finale (alle spalle di Simoncelli) hanno lasciato Jorge Lorenzo in uno stato di perplessità: non sembra allarmato, non ne avrebbe nemmeno motivo, però sente di non essere incisivo come al solito. E questo lo innervosisce. «Ho fatto un lungo lavoro di messa a punto. Non avevo cose nuove, dobbiamo mettere bene a posto quello che c’è». Quindi non avevi novità al motore? «No, ma in realtà non erano nemmeno previste. Cioè, non per questa parte del campionato». Quando potrai avere qualcosa, in questo senso? «In estate. Forse addirittura a Brno, a metà agosto». Però! «Ma non sono preoccupato. Insomma, adesso non mi interessa il motore». In che senso? «Quello non è più il problema principale. Dobbiamo mettere a posto la ciclistica: è sempre stata la nostra arma mi-

gliore, adesso mi dà dei problemi». Cosa è successo? «In gara perdevo molto nella fase di ingresso curva. Ed è tutto in linea con l’inizio della stagione: quest’anno non riesco ad essere così fulmineo come un tempo. E dobbiamo darci da fare, perché stiamo perdendo troppo». Che soluzione hai trovato? «Ah, semplice: siamo tornati indietro. Abbiamo rimesso mano alle regolazioni del 2010. Non so dire se è la soluzione giusta per il futuro, ma appena siamo tornati indietro il mio feeling è aumentato. Quindi, per ora, va bene così». Sembri preoccupato. «So di avere un “pacchetto” molto valido, però se ci sono dei problemi bisogna risolverli. Diciamo che l’ingresso in curva era uno dei miei punti forti, lo scorso anno: era una fase in cui potevo fare la differenza. Nelle prime tre gare di questo campionato la moto in quest’area non è mai stata così buona come prima. Non dico che sono preoccupato, ma mi piacerebbe poter tornare a guidare come vorrei».

LORENZO È IL LEADER DEL CAMPIONATO, MA LA MANCATA VITTORIA SULLA PISTA DI ESTORIL (DOVE È STATO IMBATTIBILE PER TRE ANNI) GLI STA TOGLIENDO IL SONNO. ANCHE PERCHÉ PEDROSA È STACCATO DI SOLI 4 PUNTI IN CLASSIFICA.

LORENZO HA PERCORSO BEN 91 GIRI. SEGNO CHE IL FEELING CON LA M1 NON È PIÙ PERFETTO A SIMONCELLI LA “POLE” DEI TEST

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PILOTA Marco Simoncelli Jorge Lorenzo Casey Stoner Cal Crutchlow Valentino Rossi Colin Edwards Ben Spies Andrea Dovizioso Nicky Hayden Dani Pedrosa Hiroshi Aoyama Karel Abraham Toni Elias Loris Capirossi Nobuatsu Aoki

MOTO Honda Yamaha Honda Yamaha Ducati Yamaha Yamaha Honda Ducati Honda Honda Ducati Honda Ducati Suzuki

TEMPO 1’36”211 1’36”316 1’36”602 1’36”850 1’37”382 1’37”410 1’37”421 1’37”460 1’37”463 1’37”679 1’38”032 1’38”087 1’38”412 1’38”633 1’38”850

GIRI 70 91 49 71 82 51 69 63 89 17 73 85 108 97 68

DIFFERENZA +0.105 +0.391 +0.639 +1.171 +1.199 +1.210 +1.249 +1.252 +1.468 +1.821 +1.876 +2.201 +2.422 +2.639

In televisione

Yamaha

MotoGP Verso Le Mans

MOTOGP (

VENERDÌ 13 FRANCIA) MAGGIO

1,40 Prove

Italia 1 si SABATO 14 ntesi MAGGIO 13,3

0 GP Moto Italia 1 ru 13,55 MotoG brica P prove It alia 1 dire 15,00 125 p tta rove Italia 1 si 15,10 Moto2 ntesi prove Italia 1 DOMENICA 15 MAGGIO diretta 10,45 125 g ara Italia 1 di 12,15 Moto2 retta gara It alia 1 dire 13,30 MotoG tta P gara It alia 1 dire 15,00 125 g tta ara Italia 1 di retta

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NEXT ROUND: 2° NORD CASTELLETTO B. (PV) 7-8/5 - 2° SIC FAVARA (AG) 21-22/5 - 2° SUD BINETTO (BA) 28-29/5

Nicolò Baldi fa segnare una doppietta incontenibile a Battipaglia davanti a Del Mastro e Mendogho

Baldi (35) è tornato dopo tanti anni sullo Zip e a Battipaglia ha letteralmente dominato entrambe le gare.

IL GRANDE RITORNO EMOZIONANTI! H hi anni,i passatii coHa aspettato 6 llunghi munque in pista a seguire altri piloti o ad inseguire un titolo (conquistato lo scorso anno) in un altra categoria. Sei lunghi anni dall’ultimo acuto segnato sulla pista di casa, per rivedere sul gradino più alto del podio del Trofeo ScooterMatic Extreme Italia Nicolò Baldi, pilota preparatore di Bellizzi che sul circuito del Sele risale in sella allo Zip e spegne ogni velleità degli avversari già nelle bagnatissime prove libere. Un monologo del portacolori della Ni. Ba. Racing che ha lasciato la concorrenza a lottare per il secondo posto senza alcuna speranza di puntare più in alto. Pole position, giri veloci e doppia vittoria: “dedicata a Giovanni Olivieri” - tiene a precisare Nicolò, che non riesce a nascondere la commozione. Verdetto già scritto nelle libere: il sabato, sotto l’acqua, Baldi vola con i soli Sambucci e Maggio che riescono a tenere in qualche modo il passo. Domenica mattina non piove e la pista si asciuga abbastanza rapidamente. A Nicolò bastano pochi giri per segnare il tempo che lo porta in pole position. Alle sue spalle si porta il pompiere volante Antonio del Mastro, che ferma i cronometri a sette decimi dal concittadino, mentre in terza posizione c’è Antonio Paduano che precede Mendogho staccato di 1,7 secondi. Seconda fila da paura, con Melone, Olivieri, Sambucci e Maggio ad alitare sul collo dei più veloci. Secondo turno di crono e Baldi si mette a girare di passo su tempi record.

In alto: a partenza della prima gara del Trofeo ScooterMatic Extreme Italia Sud a Battipaglia.

Alle sue spalle non cambiano le posizioni con il solo Mendogho che riesce a limare il tempo ottenuto nella prima sessione e sambucci che scavalca Costantino Olivieri in sesta posizione. Parte gara 1 ed è show di Baldi. Alle sue spalle si inserisce, con una partenza straordinaria, Donato Maggio: il tarantino, assente dal Trofeo Malossi da oltre 3 anni, sembra aver ritrovato gli automatismi della guida dello scooter e mette in mostra un grandissimo stile. Dietro incalzano Mendogho, Del Mastro, Paduano e Melone. Del Mastro non vuole perdere il contatto con Baldi e salta gli avversari buttandosi alla caccia del numero 35. Riesce anche a rosicchiare qualche decimo ma Baldi poi cambia passo e chiude la storia andando a vincere con 5 secondi di vantaggio sulla concorrenza. Intanto una vespa, che si infila nella tuta, ferma Donato Maggio lasciando via libera a Mendogho, Melone e Paduano che si mettono alla caccia di Del Mastro. Ultimo giro da forti di cuore: Mendogho prova ad uscire ma Melone e Paduano rispondono ad ogni attacco. Intanto i 3 sono addosso a Del Mastro. Dall’ultima curva viene fuori il “pompiere” con incollato allo scarico Melone, Mendogho e Paduano, autori di una bellissima volata. Più staccati finiscono Costantino Olivieri e Sambucci. Gara 2 e Mendogho prova ad andar via. L’illusione del campione del Trofeo Nazionale Scooter Velocità dura solo due curve con Baldi che attacca all’esterno e vola via

Alessandro Melone (21) combatte strenuamente e conquista un ottimo quarto posto. Antonio Paduano (69) riprende la stagione con un nuovo Team e cerca ancora il feeling con lo scooter; nel frattempo chiude al quinto posto!

imprendibile. Dietro si ripropone il duello con Mendogho, Paduano, Melone e Del Mastro che si alternano in seconda posizione. Baldi segna giri veloci con una facilità impressionante lasciando gli altri a giocarsi i gradini più bassi del podio. Nell’ultimi giro i quattro si aprono a ventaglio ad ogni curva e sull’ultimo rettilineo spunta Max Mendogho: il romano che ha sempre guardato gli avversari da dietro ha lo scooter in perfette condizioni ed attacca con gran facilità portandosi in seconda posizione. Paduano è costretto ad abdicare anche a Del Mastro e Melone che giungono nell’ordine alle spalle del romano. Intanto Baldi festeggia con dei burnout il ritorno alla vittoria in sella allo Zip fra gli applausi del suo pubblico: “sono al settimo cielo - afferma il portacolori di Ni.Ba. - una vittoria assoluta dopo sei lunghi anni fa tanto morale ed è un buon modo di cominciare la stagione al Sud. Continuo con il doppio impegno nel Nazionale con il SuperScooter e spero di vincere anche a Castelletto di Branduzzo. Sul secondo gradino del podio, per somma punti, sale Antonio Del Mastro: “Gara difficile ma grandissima soddisfazione - dice il pompiere di Bellizzi - è un regalo per il Team Accardo, bravissimi a fornirmi il miglior mezzo che abbia mai guidato. Con Baldi non c’era nulla da fare, quando Nicolò è in queste giornate c’è solo da accontentarsi della seconda piazza”.

Terzo posto per Max Mendogho: “Sono contento di come sono andate le cose racconta il due volte campione - lo scorso anno ero in fondo alla classifica, oggi sono a podio. Grandissimi avversari: Baldi, Del Mastro, Paduano, Melone, Olivieri, Sambucci, Maggio... tutti bravissimi ed in grado di puntare alla vittoria”. Melone è quarto ma contento del risultato: “credo che abbiamo dato tutti il massimo - afferma il campione della MDC questo sarà un Trofeo da infarto e si deciderà all’ultima gara”. Paduano, quinto è il più deluso: “Volevo qualcosa in più nella gara di casa - dice il portacolori del Team Fusco - ma mi è mancato un pizzico di fortuna, ero secondo a 100 metri dal traguardo. Quest’anno sarà importantissimo finire tutte le gare: i conti si fanno alla fine”. Sambucci precede Olivieri in gara 2 e conquista il sesto posto davanti a Olivieri e Maggio, cui va la palma della sfortuna: “in gara 1 sono partito benissimo - dice il portacolori del Team M&M - ma poi mi è entrata un vespa nella tuta. In gara 2 ho avuto problemi ai freni ed ho pensato solo a finire la gara”. Il prossimo appuntamento con i big del Trofeo Malossi Scootermatic Extreme Italia Sud è a Binetto, i prossimi 28 e 29 maggio. Ilio Ascione

Antonio Del Mastro (83) ha messo in riga tutti sul Circuito del Sele; solo Baldi era inarrivabile per lui questo fine settimana!

Max Mendogho (88) affronta un weekend quasi totalmente sul bagnato e si deve accontentare del terzo posto dietro ai due piloti “di casa”, inarrivabili questa volta.

Trofeo ScooterMatic Extreme Italia Sud 1 a Prova - Circuito del Sele-Battipaglia - 1 maggio 2011

Classifica Gara Pos. 1

35

Pilota

Team

Baldi N.

Ni.Ba.Racing

Punti 25

25

50

2

83

Del Mastro A.

Accardo Racing

22

20

42

3

88

Mendogho M.

D&D Moto

18

22

40

4

21

Melone A.

D.P.S.

20

18

38

5

69

Paduano A.

Fusco Racing

16

16

32

6

55

Sambucci S.

Sambucci Moto

14

15

29

7

32

Olivieri C.

Olivieri

15

14

29

8

19

Maggio D.

M&M

1

13

14

A sinistra: il podio vede la premiazione di Baldi davanti a Del Mastro, Mendogho, Melone e Paduano. FOTOSPORT www.fotosport.biz

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NEXT ROUND: 2° NORD CASTELLETTO B. (PV) 7-8/5 - 2° SIC FAVARA (AG) 21-22/5 - 2° SUD BINETTO (BA) 28-29/5

A Battipaglia un “poker” di piloti si gioca la vittoria ma alla fine la spunta Reale davanti a Coviello e Adinolfi

Coviello (14) chiude con un fantastico secondo posto una delle gare più combattute di sempre!

feo non è mai facile fare pronostici. Ora so che possiamo giocarci il titolo”. Gennaro Adinolfi va a cogliere un grandissimo terzo posto: “Per un attimo ho sperato anche in qualcosa in più – ci dice il pilota della AGR – ma sono felice di questo risultato. Siamo in tanti li davanti e non è mai facile chiudere sul podio”. Antonio D’Urso chiede scusa a Gargiulo “Mi dispiace soprattutto per lui che stava facendo una grande gara – dice il laziale – ho perso il controllo dello zip in curva e sono scivolato. Spero di rifarmi alla prossima gara”. “Sono cose che capitano – risponde Giuliano Gargiulo – eravamo tutti li a giocarci la vittoria. Io sono tranquillo: oggi è andata così ma so di essere molto competitivo quest’anno, il Team Macera mi sta mettendo in condizioni di giocarmi la vittoria finale”. Pronostico impossibile per Bari, dopo quanto si è visto qui, l’Autodromo del Levante potrà solo mischiare ancor di più le carte. L’appuntamento e per il 28 e 29 maggio. Ilio Ascione

SCALA REALE!

ALLUCINANTI! ALLUCINANTI! ALLUCINA Tre file di piloti che possono puntare alla vittoria. Metà schieramento di top-rider ed un’altra metà di piloti che stanno crescendo in maniera esponenziale: questo il parterre del Trofeo Malossi ScooterMatic delle Regioni Sud che ha visto il circuito del Sele a Battipaglia ospitare la prima prova stagionale. Un Trofeo che come prestazioni è vicinissimo ai “Big” dell’Italia, con piloti raccolti in pochissimi centesimi di secondo dopo turni di qualifica tiratissimi. E gare esaltanti. Gran battaglia nel primo turno di cronometrate ufficiali con Gargiulo subito velocissimo. Dietro prendono le misure e migliorano costantemente ad ogni passaggio. Dopo la metà prova si fa vedere D’Urso che segna un gran tempo e va in pole. Dietro si alternano i migliori: Reale sembra in grado di impensierire D’Urso, ma sul finale riecco Gargiulo che trova una sequenza e si porta in seconda posizione davanti a Reale e l’ottimo Riccio. Seconda fila per Sciarrino su Formisano, Coviello e Adinolfi. Proprio sotto la bandiera a scacchi l’ultima zampata di D’Urso che lima ulteriori due decimi al suo tempo. Secondo turno e Gargiulo piazza un tempo stratosferico che sembra inavvicinabile per gli altri. Sembra, perché proprio sotto la bandiera a scacchi è Francesco Reale a beffare tutti e conquistare la pole davanti a

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Gargiulo, D’Urso e Rocco Coviello. Seconda fila con Riccio, Sciarrino Formisano ed Adinolfi, mentre in terza si portano Telesca, Musella, Di Michele e Barbato. Parte gara 1 e sono subito scintille. Gargiulo prova ad andar via ma dietro non mollano un metro. Al quarto giro una scivolata costringe il direttore di gara ad esporre la bandiera rossa. Si procederà per somma tempi fra le due frazioni di gara. Alla ripartenza si scatena di nuovo Gargiulo, incalzato da Reale, Gennaro Adinolfi e Antonio D’Urso. Grande rimonta di Barbato che chiude quinto davanti a Musella e Coviello, sfortunato in avvio di gara ma che riuscirà addirittura a tagliare secondo la frazione di gara. Gara 2 e Gargiulo si complica la vita: il portacolori del Team Macera non riesce a scrollarsi di dosso i mastini D’Urso, Reale e Coviello. I quattro si aprono a ventaglio ad ogni staccata senza risparmiarsi, mentre dietro Formisano, Sciarrinio, Telesca Adinolfi e Riccio danno spettacolo per la quinta posizione. L’epilogo alla fine del nono giro: D’Urso perde il controllo dello Zip in curva e tocca l’incolpevole Gargiulo, lasciando via libera a Rocco Coviello e Francesco Reale. Il pilota lucano vince la sua prima gara nel Trofeo Malossi davanti a Francesco Reale e Luciano Formisano. Quarto è Sciarrino, da-

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Primo podio per Genny Adinolfi (77), terzo, che sin dal Meeting&Test a Sarno aveva dimostrato di avere un passo diverso rispetto al 2010.

Il podio con Reale davanti a Coviello, Adinolfi, Gargiulo e Telesca, primo dei SuperScooter.

Quinto posto e primo dei SuperScooter per Rocco Telesca (86). Trofeo ScooterMatic Extreme Sud 1 a Prova - Circuito del Sele-Battipaglia - 1 maggio 2011

Classifica Gara

vanti a Telesca, Adinolfi Riccio e D’Urso, mentre Gargiulo è undicesimo alle spalle di Musella e Barbato. Per somma punti sale sul gradino più alto del podio Francesco Reale: “E pensare che lo scorso anno ero in fondo allo schieramento – dice il cavese della DPS – grazie ai consigli di Armando De Pasquale sono migliorato. Sono felicissimo”. Gli riferiamo dei complimenti del suo team manager e lui arrossisce: “grazie” dice con un filo di voce. Secondo, grazie alla vittoria di gara 2 è Rocco Coviello: “questo risultato ci voleva proprio – dice il lucano della R.C. Motors – Mi sentivo in perfetta forma ma con il parterre di avversari che c’è in questo Tro-

Sopra: Gargiulo (58) è incappato in un incidente durante la seconda manche, dovendosi accontentare del quarto posto finale dopo due gare maiuscole. In alto: la partenza dei numerosissimi ScooterMatic delle Regioni Sud a Battipaglia.

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

93 14 77 58 86 20 40 27 80 4

Pilota Reale F. Coviello R. Adinolfi G. Gargiulo G. Telesca R. D’Urso A. Barbato G. Musella G. Riccio A. Formisano L.

Team D.P.S. R.C.Motors A.G.R. Adinolfi Macera R.C.Motors LL.CP. & DPS Nerone Racing Musella Racing Musella Racing Formisano Racing

Punti 22 14 20 25 15 18 16 13 9 2

22 25 15 10 16 13 11 12 14 20

44 39 35 35 31 31 27 25 23 22

11. 43 Sciarrino I. (Accardo) 3-18, 21; 12. 67 Rucci F. (Rucci) 12-8, 20; 13. 69 Quartarone M. (LL. CP. & DPS) 10-9, 19; 14. 12 Lotito L. (Lotito Moto-M&M) 11-4, 15; 15. 13 Rossetti F. (Sambucci Moto) 7-5, 12; 16. 110 Schena A. (Lotito Moto-M&M) 8-3, 11; 17. 11 Milito A. (Fusco Racing) 1-7, 8; 18. 15 Di Michele A. (Dimarese-M&M) 1-6, 7;19. 31 Luciani D. (Sambucci Moto) 6-2, 8; 20. 33 Capraro M. (LL. CP. Scooter) 5-2, 7; 21. 10 Magliulo N. (Accardo) 4-1,5.

Francesco Reale (93) ha esordito nel 2011 con una vittoria fantastica a Battipaglia! Il ragazzo è cresciuto enormemente dalla passata stagione.

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NEXT ROUND: 2° SUD BINETTO (BA) 28-29 MAGGIO

Simone Pellegrino torna al Trofeo Sud da campione italiano e vince davanti a Barbato e Mastrosimone

il RITORNO del PELLEGRINO

COLPI DI SCENA Chiamatela GP80, chiamatela StockBike, la sostanza non cambia: alla prima pro prova del Trofeo S StockBike 80/180 Malossi, disputata sull’autodromo di Battipaglia, vince Simone Pellegrino. Il salernitano, campione italiano in carica, è apparso subito in grande forma ribadendo, al rientro nel girone Sud, la sua leadership. Nelle prove cronometrate Pellegrino se la prende con molto comodo: la pista è ancora umida e non vuole rischiare. Ma a metà sessione piazza la zampata che lo porta in pole davanti ad uno stupefacente Genny Barbato (unico a provare a ribattere colpo su colpo), a Giovanni Bianculli (arrivato solo la domenica mattina) ed Umberto Costabile. Il campione Sud Angelo Chianese, reduce da due infortuni, non vuole rischiare: “Sono salito in moto ieri per la prima dopo il Meeting & Test – racconta il portacolori del Team Nerone – Voglio solo portare a casa qualche punto che potrà essere importante a fine campionato”. Dopo la prima sessione è sesto, alle spalle di Nikolas Mastrosimone, cresciuto in modo esponenziale dallo scorso anno. Secondo turno e si migliorano tutti con la pista in condizioni quasi ottimali: Simone Pellegrino spara un tempo impossibile per gli altri e riconferma la sua pole senza troppi sforzi. Dietro guida forte Bianculli che, proprio sul finire della sessione, si porta in seconda posizione davanti al sorprendente Chianese per più di metà prova davanti a

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In alto: scattano allo spegnimento dei semafori le StockBike 80 a Battipaglia.

tutti. A chiudere la prima fila c’è Genny Barbato, distratto dal doppio impegno con la ScooterMatic. Seconda fila per Buono, Costabile Mastrosimone e Carlo Pellegrino, mentre torna a casa Antonino Campa che accusa problemi tecnici alla sua Aprilia. Simone Pellegrino non si fa pregare al via di gara 1: il salernitano parte forte e prova a mettere luce con gli avversari. Dietro c’è un bel trenino in bagarre con Bianculli, Costabile, Barbato e Chianese in gran lotta. Buono e Mastrosimone si infilano nella lotta e la bagarre favorisce Pellegrino che prova ad allungare. Al secondo giro scivola Chianese mentre risale fortissimo Mastrosimone che si porta alle spalle di Bianculli. I due lucani provano a riprendere Simone, ma è il solo portacolori della BMK a reggere il ritmo. A tre giri dalla fine aggancia il leader e si assiste ad un duello bellissimo: Simone Pellegrino non è abituato al ruolo di lepre e commette un errore all’uscita di una curva lasciando spazio a Bianculli. Nell’ultimo passaggio Pellegrino prova il tutto per tutto, ricuce lo strappo e attacca all’entrata dell’ultima curva ma arriva lungo e si deve accontentare della seconda piazza alle spalle del forte pilota potentino. Terzo posto poer Nikolas Mastrosimone che amministra su Barbato, Buono e Costabile in duello fra loro. Chiude settimo Chianese mentre è costretto al ritiro Carlo Pellegrino per un problema alla sua Derbi.

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Gara 2 con Simone Pellegrino che prova ad andar via ma dietro i “mastini” non mollano: Bianculli e Barbato si tirano e si portano nella scia del campione. Al terzo giro Barbato infila i due giovani avversari e va in testa tallonato da Bianculli. Il duello fra i due è esaltante con Pellegrino che prova in tutti i modi a riprendersi il comando, ma deve arrendersi a pochi giri dalla fine. Al penultimo giro Bianculli attacca con decisione e va a vincere portandosi Barbato in scia. Terzo posto per Simone Pellegrino davanti a Nikolas Mastrosimone. Angelo Chianese da vita ad un bel duello con i compagni di squadra Donato Buono e Umberto Costabile che finiranno Race2 nella scia del campione Sud. Nelle verifiche post gara però c’è un’amara sorpresa per Bianculli: nella sua moto viene trovato liquido refrigerante vietato dal regolamento, un’ingenuità che priva il pilota lucano di una splendida doppia vittoria. “Una dimenticanza dovuta alla fretta – affermano dal team BMK – ci siamo stupiti anche noi quando abbiamo visto che nel radiatore c’era il liquido”. La nuova classifica assegna la vittoria a Simone Pellegrino: “Non mi aspettavo un livello così alto del Trofeo – afferma il campione italiano – ed è stata una mia presunzione. In gara 1 ho commesso un errore imperdonabile e poi ho provato in tutti i modi a rimediare, rischiando di farne un altro ancora più grande. In gara 2 c’è stato un calo delle prestazioni e non ho potuto fare altro che chiudere la gara senza poter difendermi”. Sul secondo gradino del podio, con la vittoria di gara 2, sale Genny Barbato, veterano di tante battaglie ma con la voglia immutata di divertirsi: “L’ho detto nei test invernali che quest’anno sono in forma e qui l’ho dimostrato – racconta il portacolori “Nerone” – Gara durissima con grandi avversari, tutti da tenere d’occhio. Nella prima manche sono rimasto nel groppone e poi era inutile rischiare. In gara 2 la situazione si è presentata subito bene ed ho dato il massimo: fino a fine anno ci divertiremo”. Terzo gradino del podio per Nikolas Mastrosimone, da questa gara con lo Spampy Team: “Ho avuto buone sensazioni durante le prove anche se poi sono partito in settima posizione – racconta il rider potentino

Vittoria finale per il campione italiano in carica Simone Pellegrino (18).

Sale sul terzo gradino del podio Nikolas Mastrosimone (95). – il mio preparatore mi ha dato una moto perfetta e buoni consigli: io ho dovuto solo pensare a guidare al meglio in tutte e due le manche. Sono felicissimo del risultato”. L’appuntamento con la seconda prova del Trofeo StockBike Malossi è sull’autodromo del Levante a Bari nell’ultimo weekend di maggio. Ilio Ascione

Il mitico veterano Genny Barbato (44) ha rispolverato la sua grinta e ha chiuso secondo assoluto!

La grande festa del podio di Battipaglia!

Trofeo Stock Bike 80-180 1 a Prova - Circuito del Sele-Battipaglia - 1 maggio 2011 Quarta piazza per Donato Buono (8) in grande crescita. Angelo Chianese (40) non avrebbe dovuto nemmeno essere in pista ma ha recuperato il doppio infortunio alle spalle e ha salvato punti importanti con il quinto posto finale.

Classifica Gara Pos.

Pilota

Team

Punti

1

18 Pellegrino S.

Pellegrino Racing

25 22 47

2

44 Barbato G.

Nerone Racing

20 25 45

3

95 Mastrosimone N. Spampy T.Racing

4

8

5

Buono D.

22 20 42

Nerone Racing

18 16 34

40 Chianese A.

Nerone Racing

15 18 33

6

82 Costabile U.

Nerone Racing

16 15 31

7

19 Pellegrino C.

Pellegrino Racing

1

13 14

8

77 Bianculli G.

BMK

0

0

0

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Superbike Italia

di Paolo Gozzi - foto Zac e Alexphoto

Biaggi punito per un “taglio” in variante mentre domina gara 2. Melandri battuto 2 volte da Laverty

DOVEVA ESSERE IL ROUND DI MAX BIAGGI (1) CONTRO MARCO MELANDRI (33), INVECE IL DOMINATORE DI MONZA È STATO EUGENE LAVERTY (58). L’IRLANDESE, CHE HA 25 ANNI ED È COMPAGNO DI SQUADRA DI MELANDRI NEL TEAM YAMAHA, È ALLA SUA PRIMA STAGIONE IN SUPERBIKE.

M

ONZA - Monza era la festa della Superbike: velocità, spettacolo, emozioni. Questa volta però è finita tra fischi e urla contro i giudici di gara. La tifoseria si è divisa. In prima fila quelli per Marco, dietro gli ultras di Max. Qualche sfottò e palpabile tensione. Il paddock show si è trasformato in uno stadio. Avanti di questo passo ci vorranno gli steward, la sicurezza e i tornelli. Max Biaggi, per undici giri con la vittoria in tasca e Carlos Checa di nuovo a tiro, ha lasciato il circuito con il cuore pieno di rabbia, convinto di aver subito l’ingiustizia izia più grande della carriera, forse peggiore della fatale penalizzazione di Barcellona 1998, costata il Mondiale 500 poi finito nelle mani di Mick Doohan. Il richiamo al box del campione per un “ride through” ha spianato la strada al grande rivale Marco Melandri. L’ira dell’uno poteva diventare la gioia dell’altro. Vincere nel giorno più nero di Max: soddisfazione doppia, punti d’oro per il Mondiale. Ma era destino che fosse una giornataccia anche per lui... Marco ha sognato la prima vittoria fino agli ultimi metri. È uscito dall’Ascari con la R1 scodinzolante da far paura, si è nascosto sotto il cupolino e ha provato a frenare più tardi che poteva. Il piccolo asso che nel 2005 in MotoGP si era arreso solo a Valentino

Castigati ]

motosprintt

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motosprint

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Superbike Italia

L’uomo del giorno

Le pagelle

UNA SORPRESA ANCHE PER ME

Eugene Laverty Ha vinto prestissimo, espugnando la pista più difficile battendo in un colpo solo i due piloti più forti e carismatici. Coraggio, fame e un po’ di fortuna.

Che impresa! 9

Michel Fabrizio

Dicono che non meriti le moto ufficiali che guida. Invece quando azzecca la giornata giusta è capace pure di portare sul podio la Suzuki dimenticata dai giapponesi.

Max Biaggi

Tradito 7,5

Leon Haslam

Primatista venerdi, firma il podio. La sua Monza va in archivio in anticipo, senza colpa. Non è riuscito a indirizzare la BMW sulla strada giusta.

In crescita 7,5

Marco Melandri

Non riesce a domare la R1. La sorte gli serve la vittoria sul piatto d’argento ma gestisce male l’ultimo giro e soprattutto l’ultima curva. Prendendo paga dal pivello.

Figuraccia 5

Carlos Checa

La Ducati regala 15 km/h sul dritto ma non brilla neanche nei punti dove i CV non fanno la differenza. Ma se Checa a Monza non ha mai fatto meglio di ottavo (neanche con la Honda 4 cilindri) un motivo ci sarà.

Giornata no 5

Direzione gara

Due errori: non mettere barriere fisse che imponessero rallentamenti senza discussione e applicare il regolamento in punta di diritto ma senza ragionevolezza.

Catastrofico 2 motosprint

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HASLAM CONTRO BIAGGI CON MELANDRI IN AVVICINAMENTO. SOTTO, CARLOS CHECA CON IL SUO TEAM MANAGER ALLA DUCATI ALTHEA, GENESIO BEVILACQUA.

Caparbio 8

Superlativo in prova, viene tradito prima dagli imprevisti problemi dell’Aprilia e poi dai giudici. La vittoria avrebbe dato un senso diverso alla classifica del Mondiale.

Sognavo solo di provare a giocarmi il podio. E invece...

Niente “soffice”, rabbia Althea

GOMME DELLA DISCORDIA MONZA - Per la prima volta in otto anni, cioè da quando la Pirelli è diventata fornitore unico di gomme del Mondiale Superbike, i piloti hanno avuto a disposizione un’unica scelta per il posteriore, di mescola media. Nel “pacchetto” per Monza l’azienda italiana aveva inserito anche una soffice, che però è stata ufficialmente ritirata dopo una concitata riunione cui hanno partecipato organizzatori, squadre e la stessa Pirelli. A gettare il sasso nello stagno era stato Max Biaggi nell’intervista di commento alla strepitosa Superpole. «La soffice ha problemi di blistering (distacco della fascia centrale del battistrada, ndr) e sarebbe meglio ritirare questa soluzione che dopo sei-sette giri (sui 18 previsti, ndr) comincia a dare problemi. È un problema di sicurezza e non vorrei che qualcuno prendesse un azzardo tentando di avere vantaggio su coloro che sceglieranno la media, più affidabile e sicura». In un primo momento la Pirelli avrebbe preferito lasciare le due soluzioni a disposizione, invitando alla scelta più conservativa quei team che avevano avuto problemi durante i long run. Invece la decisione è stata drastica: partire tutti con la B. L’imposizione però non è andata giù a Genesio Bevilacqua, proprietario della squadra Ducati di Carlos Checa.

«Non mi è piaciuta la scelta né tantomeno il metodo. Avrei capito se la decisione fosse stata della Pirelli, per motivi di sicurezza. In realtà mi sono trovato a discutere coi nostri avversari che hanno deciso di ritirare la soffice perché non avrebbero potuto usarla. Con la scusa della sicurezza hanno scelto quello che faceva comodo, un metodo scorretto». Checa sarebbe potuto partire con la soffice? «La Ducati ha 30 CV meno delle 4 cilindri e avevamo lavorato in modo da compensare parte del gap di potenza utilizzando la copertura più soffice. Checa ha fatto le prove per trovare l’assetto ideale e la decisione del sabato notte ci ha rigettato nell’incertezza, facendoci perdere altri 3-4 decimi oltre quelli che avremmo comunque pagato su questa pista così veloce». I vostri concorrenti hanno tirato in ballo la sicurezza. «Macché, anche la media che ha usato Checa ha perso i pezzi per strada...».

Rossi, stavolta si è dovuto inchinare all’ultimo arrivato, Eugene Laverty, un debuttante. Appena 24 anni e un palmares senza lampi. Una comparsata in 250, l’approdo in Supersport per una lunga gavetta finita lo scorso anno nella nuvola di polvere della caduta che ha consegnato il titolo al più smaliziato Kenan Sofuoglu. Fino a domenica sera Laverty era solo una scommessa, l’ultimo azzardo di una Yamaha che a un vecchio mestierante ha preferito un giovane irlandese senza titoli, sperando di pescare un nuovo jolly dopo Ben Spies e Cal Crutchlow. Monza era la quarta uscita di Eugene in Superbike. Sei gare con qualche tempo interessante, un quarto posto d’antipasto in Australia e alcune cadute di troppo. Era impossibile pensare che, così presto, sarebbe riuscito a battere i due piloti più famosi del paddock in una sola domenica, invece è successo. Nella prima gara Laverty ha annichilito le speranze di un Max Biaggi messo in crisi da un’Aprilia diventata improvvisamente instabile in frenata e nei cambi di direzione, così da sbagliare una, due, tre volte, finendo per concedere all’imprevisto rivale due secondi di vantaggio irrecuperabili. Ma il capolavoro il ragazzino lo ha fatto al pomeriggio. In partenza ha evitato miracolosamente il groviglio innescato da Carlos Checa, che ha spinto Rea finito addosso ad Haslam. È partito dalla nona posizione ma ha risalito la corrente riportadosi in fretta nella zona calda. E quando Biaggi ha fatto sosta ai box, Laverty si è scatenato. All’ulti-

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Eugene Laverty «Marco voleva farmi passare, ma non ci sono cascato...»

MONZA - L’inatteso eroe di Monza parla con un filo di voce, come temesse di averla combinata grossa battendo Melandri e Biaggi a domicilio. «Il mio sogno era provare a giocarmi il podio. Torno a casa con due vittorie, sulla pista più veloce, rischiosa e impegnativa. Non svegliatemi per favore!». Immaginavi di vincere così presto? «Ero convinto che la Superbike sarebbe stata la mia categoria. La Yamaha ha puntato su di me ed ha fatto bene, perchè sento di poter diventare qualcuno, di potermela giocare con tutti. Ma non pensavo di vincere così presto». È stata più difficile contro Biaggi o contro Melandri? «La prima gara è stata una sorpresa anche per me. La Yamaha volava, i giri passavano ed ero sempre là davanti. Ad un tratto mi hanno segnalato +2” e ho fatto un urlo dentro al casco». E l’ultimo sorpasso a Marco? «Ha rallentato per farmi passare ma sapevo che non avrei dovuto farlo. Abbiamo fatto ridere, lui non voleva stare davanti e io nemmeno. In Parabolica mi sono piaciuto».

IN PARTENZA DI GARA 2, LAVERTY (58) RIESCE A EVITARE REA (4) E HASLAM A TERRA. A SINISTRA, L’RLANDESE STANCO MA SODDISFATTO. motosprint

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Superbike Italia

Paolo Ciabatti (Race Direction) La rettavia LA FAMIGERATA “CORSIA” DI RIENTRO IN PISTA È DELIMITATA DA DUE RIGHE BIANCHE DIPINTE SULLA PARTE SINISTRA DEL MANTO D’ASFALTO DELLA VIA DI FUGA. LARGA CIRCA DUE METRI NELLA PARTE INIZIALE, POI SI RESTRINGE IN PROSSIMITÀ DELLA ZONA DI RIENTRO IN PISTA, POSIZIONATA SULL’ESTREMA SINISTRA DELLA VIA DI FUGA. QUESTO PER FARE IN MODO CHE IL PILOTA CHE VA DRITTO, RIENTRANDO IN GARA, NON OSTACOLI QUANTI SOPRAGGIUNGONO NELLA CORRETTA TRAIETTORIA. BIAGGI AVREBBE DOVUTO SPOSTARSI CIRCA DUE METRI SULLA SINISTRA, IMBOCCANDO LA CORSIA. INVECE HA TIRATO DRITTO, TRANSITANDO NELLA FASCIA CENTRARE DELLA VIA DI FUGA. AVENDO OLTRE 5 SECONDI DI VANTAGGIO NON HA OSTACOLATO NESSUNO, MA I GIUDICI GLI HANNO IMPOSTO IL RIDE THROUGH (SOTTO).

Diretto… al punto

Peccati e punizioni

MAX HA SBAGLIATO Anche se non si è avvantaggiato MONZA - Perché Max Biaggi è stato penalizzato? Lo spiega Paolo Ciabatti, responsabile sportivo dell’organizzatore Infront Motorsport nonché uno dei tre membri della Race Direction insieme a Giulio Bardi, rappresentante dei team (ma pagato dalla stessa Infront...) e Igor Eskinja della Federmoto Internazionale. «Monza è una pista particolare perché le vie di fuga sono in asfalto e tre anni fa la Federmoto Internazionale ha deciso di dipingere una corsia larga in metro per regolamentare i rientri in pista alla prima variante e alla Roggia». Nel CIV della domenica precedente c’erano delle barriere che costringevano chi andava dritto a rallentare. È filato tutto liscio; perché non avete utilizzato lo stesso sistema? «Perché la FIM ha omologato la pista chiedendo esplicitamente che non ci fosse alcun tipo di barriera. È un sistema che non piace neanche a noi: soltanto il venerdì durante le prove, considerando tutte le categorie, ci sono stati 320 dritti e altrettanti tempi cancellati. Un lavoro enorme per commissari di percorso e cronometristi». Perché Biaggi - e Haga in gara 1 - sono stati richiamati per il ride through mentre Haslam, Laverty e altri l’hanno passata liscia? «Biaggi è uscito in prima variante andando dritto, senza imboccare la stradina come

prescritto. Haga invece è uscito tre volte alla Roggia ed avevamo stabilito che tre infrazioni nella stessa gara avrebbero comportato una penalità. Gli altri piloti che hanno sbagliato hanno seguito la procedura prescritta: sono tornati dentro seguendo la linea indicata e non hanno tratto vantaggio, né di tempo né di posizione». Non sarà stata una ritorsione contro Biaggi che non è venuto a seguire il vostro incontro esplicativo del giovedi? «La riunione coi piloti non era un nostro obbligo, l’abbiamo organizzata perché ci tenevamo a spiegare la procedura nei minimi dettagli, in modo che piloti e team sapessero con precisione come ci saremmo comportati. La presenza dei piloti non era obbligatoria ma era meglio se Max ci fosse stato...». Dalla TV, né tantomeno dalle tribune in circuito, si è capito perché qualcuno andava dritto facendola franca e Biaggi (e Haga) siano stati richiamati. Non era meglio spiegare meglio anche al pubblico come funzionava ? «È stato un nostro errore, d’ora in poi saremo più trasparenti coi media». L’articolo 1.22.3 del regolamento sportivo FIM dice: “Se un pilota esce di pista non deve trarre alcun vantaggio”. Biaggi non ha tratto alcun vantaggio... «L’infrazione decisiva è stata non transitare nel corridoio. Gli altri piloti hanno capito, Biaggi no».

FABRIZIO (84) EVITA LA MOTO DI REA (4) SFIORANDO GUINTOLI (50). SMRZ (96) NON HA LA STESSA FORTUNA... SOTTO, AYRTON BADOVINI, CHE IN GARA 2 HA CENTRATO UN OTTIMO SESTO POSTO.

mo giro è stato prima furbo, evitando di superare Melandri che voleva farlo passare a tutti i costi., e poi spietato nell’ultima, micidiale staccata. A ruoli invertiti, sarebbe stato un finale normale... CHECA ha fatto la gara che Biaggi sperava e la Ducati temeva. Mai protagonista, affondato nella pancia del gruppo. Un nono e un decimo sarebbero stati una disfatta senza il guaio di Biaggi e l’involontario gioco di squadra di Laverty anti-Melandri. A conti fatti lo spagnolo ha limitato i danni e potrà volare in America con 27 punti su Marco (tornato secondo) e 28 su Max. I rettilinei di Monza hanno allargato il novero dei protagonisti, esaltando la voglia di rischiare di un motosprint

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Michel Fabrizio salito per la prima volta sul podio con la Suzuki. Se il romano continuerà ad andare così forte, chissà che ai giapponesi non torni la voglia di impegnarsi a fondo in Superbike... Ad un terzo del cammino, la Honda ha già perso il treno, perché 56 punti sono un divario ormai irrecuperabile per un Rea tradito dalla CBR-RR e dalla fortuna. Camier poteva salvare la giornata Aprilia ma si è incartato nella sabbia di Lesmo mentre con la stessa RSV4 Noriyuki Haga non è ancora in grado di esprimere la voglia di tornare protagonista. La BMW contava di fare la differenza sui rettilinei ma non è riuscita a migliorare il terzo posto 2010, stavolta con Leon Haslam anziché Troy Corser.

LO HA tradito una variante. Proprio come due anni fa, sempre a Monza. Quella volta era la “Roggia”, Max Biaggi arrivò lungo, finendo fuori traiettoria, e al rientro in pista “mancò” le due striscie tracciate sull’asfalto da Claude Denis. Pur non avendo tratto vantaggio da quell’uscita, venne buttato giù dal podio: stava per salire sul terzo gradino quando gli fu comunicata la retrocessione all’undicesimo posto. Oggi a Monza vige la stessa regola, quindi non v’è dubbio che Biaggi ne sia a conoscenza, anche se non era al briefing pre gara, al quale ha presenziato (per relazionare) il direttore sportivo Aprilia. Qui, sia consentito un piccolo inciso: se si è sentita la necessità di regolamentare i rientri in pista dopo un possibile “dritto” in variante, è perché Monza, con le sue vie di fuga asfaltate, lascia spazio alla ripresa della gara in caso di un errore che altrove costerebbe quantomeno una perdita di tempo sufficiente a non doversi preoccupare del “taglio”. Detto della eccezionalità della situazione, esclusiva di Monza, torniamo a Max e al suo errore. L’avere mancato (di poco) la famigerata “corsia” di rientro dopo un’uscita alla prima variante, ha pesato sulla sua gara molto di più dei cinque secondi di vantaggio accumulati fino a quel momento. Il “ride through” lo ha condannato all’ottavo posto finale. La direzione gara ha applicato il regolamento. Con una fiscalità che forse è figlia del timore di vedersi presentare un reclamo (lecito) da parte di qualche squadra avversaria, perché quando c’è un Mondiale in ballo ci si attacca anche a un’ingenuità se può portare vantaggio. Alla faccia dello spirito Superbike. In occasione del “ride through” inflitto sempre a Biaggi a Donington, in quel caso per partenza anticipata, avevo fatto appello dalla direzione gara perché valutasse con attenzione il reale vantaggio di un “errore” del pilota, prima di punirlo con una penalizzazione dagli effetti devastanti per la sua classifica. Oggi sappiamo che… non mi hanno filato per niente. Stefano Saragoni motosprint

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Superbike Italia Le interviste

RITROVARE SUBITO LA CONCENTRAZIONE

«PROVO solo una grande delusione, per me e per tutto il team. Ci siamo preparati al meglio e mi sembra che la pista lo abbia dimostrato. Non posso che accettare questa durissima decisione rimproverandomi solo di non avere avuto la scaltrezza di non toccare quella riga. Ora dobbiamo ritrovare subito la concentrazione per le prossime gare, il campionato è lungo».

CarlosCheca ERO PREPARATO ALLE DIFFICOLTÀ

«SAPEVO che lottare per il podio sarebbe stato molto difficile. In gara uno un calo degli pneumatici non mi ha permesso di chiudere davanti a Camier. Nella seconda manche avevo un buon ritmo fino a tre giri dalla fine quando all’improvviso ho sofferto un problema al motore che mi ha rallentato tanto. Ho portato a casa punti preziosi. Ripartiamo con 27 punti di vantaggio e questo, a dire la verità, mi sorprende».

NoriyukiHaga NON ERO A POSTO IN FRENATA

«IN GARA due mi sono divertito molto. Purtroppo in frenata non ho trovato la regolazione giusta, e ciò mi ha impedito di portare attacchi ancor più decisi a Fabrizio. Abbiamo comunque fatto un altro passo avanti, ormai possiamo puntare a un risultato importante. Ora ci concentreremo sui test che andremo a svolgere la prossima settimana a Misano, per cercare di compiere un ulteriore progresso».

AyrtonBadovini AVREI POTUTO FARE DI PIÙ

«IN GARA uno il “dritto” al primo giro mi ha penalizzato molto ed è stato difficile mantenere la concentrazione per finire la gara. In gara due, invece, la caduta di altri piloti alla prima Variante mi ha fatto perdere diverse posizioni e il contatto con il gruppo di testa. Ho rimontato fino alla sesta posizione ma con i tempi fatti durante la gara avrei potuto lottare senza problemi per una posizione migliore». motosprint

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MarcoMelandri

HO SBAGLIATO MARCIA

MONZA – Marco Melandri è sommerso dai fischi dei tifosi di Biaggi e fatica a prendere la parola nella bolgia del Paddock Show. Quando riesce, non usa la diplomazia. «Max ci ha regalato quest’opportunità, giovedi ci hanno convocato per spiegarci come ci saremmo dovuti comportare in caso di errore in variante. Lui non c’era e non è certo colpa mia». Gli rispondono “buffone, buffone”, così Marco passa il microfono e riprende a raccontare solo dietro le quinte. La penalizzazione è stata giusta? «La corsia da percorrere in caso di “dritto” era indicata bene e gli altri che sono usciti hanno fatto come ci avevano ordinato. Solo uno ha sbagliato». Com’è stata la tua prima esperienza monzese? «È stato un week-end molto difficile, la R1 si muoveva tanto e i cambiamenti che abbiamo fatto nell’intervallo non hanno modificato la situazione». Perché Laverty ti ha battuto? «Ho fatto la Ascari meglio che potevo e ho pensato che sarebbe stato meglio fare la Parabolica in seconda invece che in terza, perché avevo un cambio molto lungo e temevo di non avere l’allungo sufficiente. Invece mi sono piantato. Ci tenevo tanto a vincere qui, davanti al pubblico italiano e sulla pista di casa per il mio team. Comunque meglio perdere da Laverty che da Biaggi». Checa ha ancora 27 punti di vantaggio e a Miller va fortissimo. Te la caverai? «Ho visto la pista americana in tv e mi piace, dovrebbe adattarsi bene alla Yamaha».

MichelFabrizio

QUI È DURA, PER NOI

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MaxBiaggi

MONZA - «Questa gara l’ha vinta Max». Con un colpo di classe Michel Fabrizio ha salvato la conferenza stampa pubblica che rischiava di naufragare per la tensione dei tifosi. «Ragazzi, capisco la vostra rabbia, ma anche noi tre che siamo qui ci siamo sudati la gara e meritiamo rispetto». Il punto tecnico riesce a farlo solo dietro il palco. «È dura con la Suzuki, in seconda-terza ci danno tutti dei metri... Però qui ci abbiamo messo una pezza e sono ottimista anche per Miller». Perché? «Negli Usa avremo il supporto della Suzuki Usa che ci fornirà tutti i dati per la messa a punto. Potrebbe essere un vantaggio. Inoltre quella pista mi piace, come Monza». Dove ti sei piaciuto di più? «Battagliando con Haga. Ci conosciamo da un po’ di tempo (sono stati nel team Ducati ufficiale negli ultimi due anni, ndr) e in prima Variante ci siamo dati una sportellata assurda. Non so come, ma siamo riusciti a non cadere». Poi vi siete chiariti? «Non c’è bisogno, sappiamo entrambi che le corse sono così».

JonathanRea È STATO UN WEEK-END FRUSTRANTE

«FRUSTRANTE è la parola giusta per definire questo week end, soprattutto per gara uno, quando non avevo velocità sul rettilineo. Ho fatto dei buoni tempi sul giro quando ero da solo e in grado di scegliere la traiettoria, ma in mezzo al gruppo dovevo fare linee strane, perdendo velocità. Il sesto posto non è certamente il risultato che speravo. E poi, c’è stata la caduta al via di gara due...».

RobertoRolfo L’ASSETTO NON ERA A POSTO

«IN GARA uno ho preferito ritirarmi: l’assetto della moto non era a posto e non riuscivo a guidare. Prima di gara due i tecnici hanno fatto alcune modifiche e nel finale sono riuscito a girare più forte. Sono fiducioso per le prossime gare: se siamo riusciti a migliorare le prestazioni qui, su un tracciato poco adatto alla Kawasaki, significa che su altri circuiti andremo certamente meglio».

TroyCorser HO TROPPI PROBLEMI CON LE GOMME

«ERO convinto di poter raggiungere il podio, ma ho avuto troppi problemi con le gomme. In gara uno sono partito bene ma dopo tre giri la posteriore ha cominciato a darmi problemi e dopo nove era finita completamente. Nell’intervallo abbiamo provato a dare più carico al posteriore ed è andato tutto bene finché non ho perso tempo in un contatto con Melandri arretrando dal terzo al quinto posto finale».

SylvainGuintoli IL MIO MIGLIOR RISULTATO

«SONO abbastanza soddisfatto. In gara uno ho perso un po’ di tempo dietro a Sykes e sono stato molto tempo nella scia del mio compagno di squadra, alla fine mi ha passato Badovini che era più veloce sul dritto. In gara due è andata molto meglio, ho mantenuto buoni tempi sul giro e sono riuscito, su una pista sfavorevole per noi, ad ottenere il miglior piazzamento della stagione». motosprint

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Gara2

Yamaha 31’09”584 1. Eugene Laverty 103,986 km alla media di 200,231 km/h Aprilia a 1”575 2. Max Biaggi BMW a 3”078 3. Leon Haslam

1’41”745 1’42”393 1’42”614 1’42”688 1’42”714 1’42”723 1’42”954 1’43”043

4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15.

1’42”886 1’42”995 1’43”116 1’43”146 1’43”090 1’43”437 1’43”993 1’44”005

Yamaha Suzuki Honda BMW Aprilia Ducati Ducati BMW Ducati Kawasaki Ducati Honda

a 3”255 a 11”812 a 12”371 a 13”280 a 17”419 a 17”569 a 18”420 a 20”031 a 20”405 a 26”693 a 38”429 a 40”164

Aprilia Kawasaki Honda

a 49”081 a 57”930 a 1’03”039

RITIRATI Kawasaki Kawasaki

al 10. giro al 7. giro

Marco Melandri Michel Fabrizio Jonathan Rea Troy Corser Leon Camier Carlos Checa Jakub Smrz Ayrton Badovini Sylvain Guintoli Tom Sykes Maxime Berger Ruben Xaus

Joan Lascorz Roberto Rolfo

Aprilia BMW BMW Ducati Aprilia Kawasaki Ducati Kawasaki Honda Kawasaki Kawasaki Honda

Noriyuki Haga Troy Corser Ayrton Badovini Sylvain Guintoli Max Biaggi Joan Lascorz Carlos Checa Tom Sykes Ruben Xaus Roberto Rolfo Mark Aitchison Fabrizio Lai

a 2”583 a 4”502 a 10”865 a 11”038 a 18”724 a 20”093 a 20”376 a 21”111 a 28”608 a 33”459 a 42”810 a 55”759

Ducati Aprilia

Maxime Berger Leon Camier

al 14. giro all’8. giro

NON HANNO FINITO IL PRIMO GIRO Ducati Jakub Smrz BMW Leon Haslam Honda Jonathan Rea NON PARTITI BMW James Toseland Kawasaki Chris Vermeulen

GIRO PIÙ VELOCE Michel Fabrizio (Suzuki) in 1’43”275 alla media di 201,377 km/h

Max Biaggi (Aprilia) in 1’41”745 alla media di 204,405 km/h Pole 2010: Max Biaggi (Aprilia) in 1’42”121 alla media di 203,653 km/h.

GIRO PIÙ VELOCE Max Biaggi (Aprilia) in 1’43”023 alla media di 201,869 km/h

PRIMATO IMBATTUTO Cal Crutchlow (Yamaha) nel 2010, in 1’42”937 alla media di 202,040 km/h.

16/25 13/— 20/20 25/16 9/10 4/11 11/9 —/13 —/7 —/8

7/6 13/20 20/8 10/— 25/25 16/— 11/16 8/— 6/— —/13

AL E

1 PO 6 o RT tto OG br e TO ALL O T

br e 2

FR ott AN ob CI re A

2

IT 5 s AL et IA te m

io gg

3 GR 1 lu AN gl BR io ET AG 4 NA GE se RM tte m AN b IA re

16/25 25/20 9/— 11/10 —/2 13/13 —/9 8/16 20/8 10/—

1 RE 0 lu P. gl CE io CA

25/25 11/16 20/20 4/13 13/1 16/11 10/8 3/10 9/5 7/9

24/30 40/45

SA g N iug M n AR o IN O 19 SP g AG iu NA gn o

18/18

EU 7 m RO ar PA zo (G B) 17 OL a AN pr DA ile

2

Ducati Yamaha Aprilia Honda Yamaha BMW Suzuki Aprilia Ducati Aprilia

2

AU 7 fe ST bb RA ra LI io A

Campionatopiloti

TEMPERATURA TEMPERATURA ESTERNA (°C) ASFALTO (°C)

12

GARA2

o

GARA1

NUMERO GIRI

3

PILOTI AL VIA

US 0 m A a

PILOTI AL VIA

20 20

Spagna Italia Italia Gran Bretagna Irlanda Gran Bretagna Italia Gran Bretagna Rep. Ceca Giappone

4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15.

NON PARTITI BMW James Toseland Kawasaki Chris Vermeulen

Poleposition

1. Carlos Checa 2. Marco Melandri 3. Max Biaggi 4. Jonathan Rea 5. Eugene Laverty 6. Leon Haslam 7. Michel Fabrizio 8. Leon Camier 9. Jakub Smrz 10. Noriyuki Haga

Yamaha 31’19”948 1. Eugene Laverty 103,986 km alla media di 199,128 km/h Yamaha a 0”327 2. Marco Melandri Suzuki a 2”466 3. Michel Fabrizio

RITIRATI 16. Noriyuki Haga 17. Mark Aitchison 18. Fabrizio Lai

8

1’42”953 1’43”265 1’43”321 1’43”039 1’43”287 1’42”934 1’43”681 1’43”339 SUPERPOLE 2 1’43”199 9. Ayrton Badovini 1’43”441 10. Leon Camier 1’43”349 11. Carlos Checa 1’43”861 12. Sylvain Guintoli SUPERPOLE 1 1’43”180 13. Joan Lascorz 1’43”456 14. Tom Sykes 1’43”876 15. Jakub Smrz 1’43”679 16. Maxime Berger GLI ALTRI IN GRIGLIA 1’44”216 17. Ruben Xaus 1’44”515 18. Roberto Rolfo 1’44”989 19. James Toseland 1’45”022 20. Mark Aitchison 1’45”739 21. Fabrizio Lai — 22. Chris Vermeulen 1. Max Biaggi 2. Eugene Laverty 3. Jonathan Rea 4. Troy Corser 5. Marco Melandri 6. Leon Haslam 7. Michel Fabrizio 8. Noriyuki Haga

Gara1

IT ma AL g IA gi

Alvia

SU PE RP OL E

PR OV E

il tabellone

145 118 117 89 85 84 74 58 55 47

11. Troy Corser (BMW) 46; 12. Ayrton Badovini (BMW) 35; 13. Tom Sykes (Kawasaki) 34; 14. Joan Lascorz (Kawasaki) 33; 15. Ruben Xaus (Honda) 31; 16. Sylvain Guintoli (Ducati) 29; 17. Roberto Rolfo (Kawasaki) 15; 18. Mark Aitchison (Kawasaki) 9; 19. Maxime Berger (Ducati) 5; 20. Barry Veneman 3; 21. Joshua Waters 3; 22. James Toseland 2; 23. Fabrizio Lai 1; 24. Bryan Staring 1.

Campionatomarche 1. DUCATI (7/9) p. 152

Questi componenti sono destinati ad uso agonistico sportivo. Ne è vietato l’uso su strada pubblica.

Superbike Italia

2. YAMAHA (25/25) p. 147 3. APRILIA (20/13) p. 139

BIG EVOLUTION

HI-SPEED

5. HONDA (10/4) p. 93

6. SUZUKI (11/16) p. 74

7. KAWASAKI (3/7) p. 53

KIT BIG EVOLUTION

Accendi la vera passione. Con Polini il carattere del tuo scooter farà fuoco e fiamme. Grazie ai kit specifici per ogni tipologia di propulsore, messi a punto con le più sofisticate tecnologie e i materiali più evoluti, l’anima del tuo scooter non sarà più la stessa. Grintoso, emozionante, divertente: questo è il temperamento che le due ruote devono avere sempre, secondo il punto di vista Polini. E tu, che punto di vista hai?

4. BMW (16/11) p. 101

TORSEN WD


Superbike Italia Dai box

BAYLISS TORNA SULLA DUCATI Test al Mugello a metà giugno MONZA - Troy Bayliss, 42 anni, proverà la nuova Superbike Ducati a metà giugno al Mugello. Nei giorni scorsi il prototipo è sceso in pista sull’anello di Nardò con il tester Franco Battaini. «Abbiamo avuto pista asciutta solo per mezza giornata ma è stato un collaudo proficuo che ci ha permesso di verificare l’affidabilità e raccogliere dati utili allo sviluppo di una moto che è molto diversa

Dietro le Aprilia c’è Melandri ECCO LE VELOCITÀ MASSIME REGISTRATE DURANTE LA SUPERPOLE, SENZA SCIA: 1. BIAGGI (APRILIA) 332,5 KM/H 2. CAMIER (APRILIA) 332,5 3. MELANDRI (YAMAHA) 328,0 4. BADOVINI (BMW) 328,0 5. HAGA (APRILIA) 324,7 6. LAVERTY (YAMAHA) 323,6 7. FABRIZIO (SUZUKI) 323,6 8. CORSER (BMW) 323,6 9. SYKES (KAWASAKI) 322,6 10. HASLAM (BMW) 322,6 11. LASCORZ (KAWASAKI) 321,5 12. REA (HONDA) 321,5 13. SMRZ (DUCATI) 320,4 14. GUINTOLI (DUCATI) 320,4 15. CHECA (DUCATI) 316,3 16. BERGER (DUCATI) 311,2

motosprint

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dall’attuale 1198R» ha spiegato il responsabile Superbike Ducati Ernesto Marinelli. «Oltre a Bayliss faremo provare la Extreme (la sigla è ancora provvisoria, ndr) anche a Carlos Checa, se possibile in date lontane dalle prossime gare del Mondiale». E Rossi? «Credo che Vale abbia una gran voglia di farci un giro. Ma dovremo aspettare che la moto raggiunga un certo grado di sviluppo».

Pole Position

BIAGGI BIS... E TRIS MONZA - Max Biaggi ha firmato la terza pole in carriera, la seconda consecutiva a Monza, con il nuovo primato in 1’41”745. L’Aprilia ha stabilito la media sul giro più alta (204,405 km/h) battendo il precedente primato stabilito dalla Honda di Colin Edwards ad Hockenheim 2000 a 203,653 km/h. È stata una Superpole perfetta per il campione del mondo che ha utilizzato entrambe le gomme soffici a disposizioni nella terza e decisiva sessione. In prima fila Eugene Laverty (Yamaha), Jonathan Rea (Honda) e Troy Corser (BMW). Marco Melandri è partito in seconda fila con il quinto tempo.

FERITA AL GOMITO

BRACCIO DOLORANTE

PIOVE sul bagnato per Chris Vermeulen, scivolato alla Ascari durante le libere del venerdi: 188 km/h la velocità d’impatto dopo la perdita d’aderenza del posteriore. Il ventottenne australiano, ancora alle prese con il tormentato recupero del ginocchio destro distrutto il luglio scorso a Brno, stavolta si è procurato una vasta ferita al gomito sinistro suturata con dieci punti interni e sei esterni. Così la Kawasaki ha dovuto rinunciare a lui per l’ennesima volta.

JAMES Toseland (a sinistra) non ha risolto l’infortunio al braccio destro fratturato nei test di Aragon. Dopo aver saltato Donington e Assen, sostituito da Veneman, l’inglese è tornato sulla BMW Italia, gettando la spugna dopo le qualifiche di sabato (diciannovesimo). Se avesse rinunciato il venerdi, il regolamento avrebbe concesso alla squadra la possibilità di indicare un sostituito: era in preallarme Alex Polita, che corre il CIV con la Ducati Barni ma non ha mai guidato la BMW S1000RR.

VERMEULEN DI NUOVO KO

NUOVO MOTORE BMW PER MONZA E AMERICA La BMW ha portato a Monza un motore studiato per i tracciati veloci che verrà impiegato anche nel prossimo round sul Miller Motorsport, che ha un rettilineo da 1200 metri. Il nuovo propulsore, disponibile anche per i piloti della squadra italiana, ha guadagnato 500 giri, raggiungendo il limite dei 15.200. Il propulsore 2010 girava a 13.800...

TOSELAND PROVA. POI SI FERMA

GPS IN 3D PER YAMAHA La Yamaha utilizza da Monza un sofisticatissimo GPS fornito dall’azienda italiana Stonex, che è anche il nuovo sponsor della squadra. Il sistema permette di realizzare modelli in 3D dell’intero tracciato con approssimazione al millimetro e l’indicazione di altimetriche (anche modesti avvallamenti o buchette) e angolo di inclinazione delle curve (banking). Il modello in 3D, ottenuto tramite apparecchiature dotate di processori ad altissima capacità di calcolo, viene interfacciato con i dati raccolti dal GPS montato a bordo della YZF-R1, permettendo a tecnici e piloti di avere un monitoraggio ancora più accurato di tutti i parametri veicolo.

YAMAHA DISCUSSA, MA ASSOLTA La Yamaha ha modificato il profilo del cupolino riducendo il diametro dei convogliatori d’aria dell’air box. Coi fori d’ingresso più piccoli i tecnici hanno ridotto le turbolenze del flusso d’alimentazione causate dalle velocità di Monza. Le altre squadre hanno sollevato dubbi ma i commissari non hanno trovato da eccepire.

A MONZA È TORNATO TROY BAYLISS, CHE SI È RITIRATO DA TRE ANNI, MA SENTE PARECCHIA NOSTALGIA DELLA PISTA. ECCOLO MENTRE PREMIA BIAGGI PER LA SUPERPOLE.

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Superbike Italia Dai box

SIMONCELLI PROVA LA SBK MONZA - Marco Simoncelli proverà la Honda Ten Kate. La filiale europea ha preparato una terza CBR-RR e a Monza l’ex iridato della 250 ha passato parecchio tempo nel box per personalizzare le misure del serbatoio e i comandi. I responsabili Honda hanno spiegato che Marco utilizzerà la Superbike per allenarsi a Misano, non potendo – per regolamento – girare con la MotoGP del team Gresini. Però Sic avrebbe potuto utilizzare una CBR-RR preparata dalla sua squadra, anziché rivolgersi alla struttura che corre nel Mondiale. Non si starà preparando a correre un round? In fondo lo ha già fatto nel 2009 con l’Aprilia ufficiale, sostituendo a Imola l’infortunato Shinya Nakano, finendo terzo in gara 2, con un sorpasso al compagno Biaggi nel finale. DA TEOCOLI A SIFFREDI, VIP NEI BOX Abituale affollamento di ospiti più o meno illustri nel paddock di Monza. Tra gli altri l’ex campione del Mondo di calcio Antonio Cabrini, l’ex ciclista Claudio Chiappucci, i comici Teo Teocoli e Max Giusti e gli attori Eva Grimaldi e Rocco Siffredi.

HAGA DÀ LE SPALLE ALLA UMBRELLA GIRL PER NON DISTRARSI. NON SOLO A LUI “È SEMBRATO DI VEDERE UN GATTO...”. TEST A MISANO PER APRILIA, BMW, DUCATI ALTHEA E SUZUKI Settimana a tutto gas per le squadre del Mondiale SBK, impegnate nei prossimi giorni in una serie di test che toccheranno tre differenti circuiti. Aprilia, BMW, Ducati Althea e Suzuki gireranno a Misano martedi 10 e mercoledi 11 maggio mentre Yamaha e Kawasaki saranno di scena ad Aragon (Spagna) nei giorni 11 e 12. La Honda Ten Kate invece ha indicato come pista prova Salt Lake City, dove Jonathan Rea e Ruben Xaus proveranno la settimana precedente al round mondiale di lunedi 30 maggio.

334,8 ALL’ORA!

È UN MISSILE IL NUOVO MOTORE APRILIA 334,8 KM/H è il nuovo limite di velocità massima stabilito dall’Aprilia di Biaggi durante le libere del sabato pomeriggio. Un anno fa Max aveva raggiunto i 330,2 km/h. «Non abbiamo fatto modifiche sostanziali perché il regolamento è molto restrittivo. Sono stati ridotti gli attriti interni e abbiamo ottimizzato la distribuzione» spiega il numero uno delle corse del Gruppo Piaggio Luigi Dall’Igna. Per regolamento l’Aprilia è tornata al comando della distribuzione a catena, quello del modello stradale, invece che a cascata d’ingranaggi come nella seconda parte dello scorso Mondiale: «Biaggi, Camier e Haga proveranno il motore evoluzione in settimana a Misano per verificarne il funzionamento su un tracciato molto più guidato».

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Supersport Italia di Paolo Gozzi

Due Uomini d’oro ParkinGo è leader

Vince l’inglese. Scassa secondo ma salterà la prossima gara, penalizzato per test non consentiti

Coppa Davies

SUI DUE GRADINI PIÙ ALTI DEL PODIO, PRIMO E SECONDO, CHAZ DAVIES (A FIANCO) E LUCA SCASSA. PER IL TEAM PARKINGO È STATA UNA DOPPIETTA TRIONFALE.

to che Fabien Foret, infortunatosi nelle prime due gare, torni presto al meglio della condizione. Il francese ha battezzato il secondo podio di fila ma Davies e Scassa sono lontani (34 punti) e il campionato sembra già ben indirizzato. Peggio ancora la Kawasaki che un anno fa, con le Yamaha ferme in un magazzino tedesco, reggeva botta con Juan Lascorz. Adesso che i destini della ZX-6R sono affidati all’australiano Broc Parkes il distacco dalla vetta si è fatto imbarazzante, ogni volta sui 20 secondi (quarto posto). Crescono invece le quotazioni del campione italiano Roberto Tamburini che pur non disponendo dello stesso potenziale degli ufficiali ha portato la R6 della Bike Service al sesto posto. Sul veloce, passo indietro per Massimo Roccoli, sceso di tre posizioni rispetto ad Assen (nono). Un gran botto con il russo Ivanov ha tolto di scena Vittorio Iannuzzo proprio all’ultima curva. L’avellinese ha picchiato la testa ma non è nulla di grave.

1. Davies (Yamaha) 16 giri pari a 92,432 km in 29’05”363 alla media di 190,651 km/h; 2. Scassa (Yamaha) a 4”734; 3. Foret (Honda) a 7”977; 4. Parkes (Kawasaki) a 19”246; 5. Lowes (Honda) a 19”882; 6. Tamburini (Yamaha) a 20”148; 7. Marino (Honda) a 21”090; 8. Salom (Kawasaki) a 31”595; 9. Roccoli (Kawasaki) a 31”599; 10. Jezek (Honda) a 35”215; 11. Harms (Honda) a 35”406; 12. Dell’Omo (Triumph) a 35”564; 13. Giansanti (Kawasaki) a 35”946; 14. Jerman (Triumph) a 1’00”245; 15. Nemeth (Honda) a 1’00”256; 16. Marconi (Yamaha) a 1’00”528; 17. Ellison (Honda) a 1’03”395; 18. Quarmby (Triumph) a 1’12”021; 19. Pirotta (Honda) a 1’17”015; 20. Lundh (Honda) a 1’37”501; 21. Polzer (Yamaha) a 1’45”103; 22. Blokhin (Yamaha) a 1 giro; 23. Yurchenko (Yamaha); 24. Altomonte (Honda). Giro più veloce: Davies in 1’48”526 alla media di 191,633 km/h. Pole position: Davies in 1’47”809 alla media di 192,908 km/h. IL CAMPIONATO PILOTI: 1. Davies punti 70; 2. Scassa 70; 3. Parkes 60; 4. Harms 42; 5. Salom 42; 6. Foret 36; 7. Lowes 27; 8. Roccoli 26; 9. Marino 26; 10. Ellison 19; 11. Rea 16; 12. Iannuzzo 15; 13. Tamburini 14; 14. Praia 13; 15. Lundh 13; 16. Jezek 13; 17. Dell’Omo 12; 18. Nemeth 11; 19. Ivanov 7; 20. Toth 6; 21. Chesaux 6; 20. Quarmby 5; 23. Szkopek 4; 24. Giansanti 3; 25. Jerman 3; 26. Muresan 1. IL CAMPIONATO MARCHE: 1. Yamaha punti 100; 2. Honda 68; 3. Kawasaki 60; 4. Triumph 13.

Leclassifiche

M

ONZA – Luca Scassa ha perso due gare in un colpo solo. Le più sentite, Monza e Misano. Avrebbe voluto infiammare gli scatenati ammassati in prima variante, alzare la coppa e riprendere il cammino nel Mondiale dopo il passo falso di Assen. Invece, dopo prove rovinate da una scivolata in Parabolica (sesto tempo), Luca ha perso subito contatto con il compagno di squadra Chaz Davies. Il colpo più duro era arrivato qualche ora prima della partenza, quando la direzione gara aveva comunicato che gli sarebbe stata rifiutata l’iscrizione per Misano per infrazione alla regola 1.15.1 che obbliga i piloti a non provare sui circuiti del Mondiale, ad eccezione dell’unica pista test che deve essere indicata dal team prima dell’inizio del campionato. La Yamaha ParkinGo ha scelto Aragon e Scassa non ha mai girato con la YZF-R6 a Misano. La squalifica è stata comminata perchè il leader del Mondiale ha provato il circuito romagnolo in qualità di istruttore di guida, per giunta in sella a una R1 stradale, una moto diversa per modello e cilindrata da quella che guida abitualmente in campionato. È una regola sciocca ed antisportiva, perché – per esempio – impedisce ai piloti del Mondiale di prendere parte ai campionati nazionali che fanno tappa sui circuiti del Mondiale. Ma è una norma che hanno deciso le squadre stesse, pertanto

motosprint

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non c’è molto da discutere al riguardo. La Supersport non farà la trasferta a Miller e questo è un altro problema per Scassa che lì sarebbe andato fortissimo: un anno fa, in Superbike, arrivò settimo con la Ducati. Saltare la prossima sfida di Misano sarà una disfatta perché Davies non scherza. La mazzata presa a Donington sembrava il colpo di grazia sul morale del britannico, che invece proprio in quella sconfitta ha

trovato motivazione e stimoli per rimettersi in carreggiata. A Monza è stato imprendibile fin dalle prove, è partito a razzo e nessuno lo ha più visto fino all’arrivo. Neanche Scassa, staccato di quasi 5 secondi. La Yamaha YZF-R6 che nel 2009 aveva dominato con Cal Crutchlow, due anni dopo sta facendo il vuoto in maniera ancora più netta. La Honda Ten Kate, storica dominatrice della serie cadetta, non riesce più a tenere il ritmo e può sperare soltanmotosprint moto m oto oto osprint

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Superstock Italia

Gara interrotta a causa della rottura del motore di Barrier. Poi, in soli 5 giri, Zanetti batte Giugliano

Gara sprint M Nella “1000� gli italiani dominano

COPPA FIM SUPERSTOCK 1000

1. Zanetti (BMW) 5 giri pari a 28,885 km in 8’56�130 alla media di 193,957 km/h; 2. Giugliano (Ducati) a 0�065; 3. Magnoni (BMW) a 1�728; 4. Petrucci (Ducati) a 3�634; 5. Massei (BMW) a 4�750; 6. Reiterberger (BMW) a 9�341; 7. Bussolotti (Kawasaki) a 9�418; 8. Antonelli (Honda) a 10�734; 9. Canepa (Kawasaki) a 10�845; 10. Lussiana (BMW) a 10�915; 11. Verdini (Honda) a 12�033; 12. Fusco (BMW) a 16�451; 13. Savadori (Kawasaki) a 16�750; 14. Beretta (Honda) a 16�762; 15. Beaton (BMW) a 19�120; 16. Gyorfi (Honda) a 20�956; 17. Svitok (Ducati) a 21�145; 18. Berclaz (Honda) a 22�541; 19. Vivarelli (Kawasaki) a 22�550; 20. Caiani (Kawasaki) a 24�579; 21. Ten Napel (Honda) a 24�605; 22. Salac (BMW) a 31�467; 23. Vrajitoru (Yamaha) a 39�845. Giro piÚ veloce: Zanetti in 1’46�412 alla media di 195,440 km/h. Pole position: Giugliano in 1’46�044 alla media di 196,119 km/h. IL CAMPIONATO PILOTI: 1. Giugliano punti 45; 2. Petrucci 33; 3. Zanetti 32; 4. Antonelli 18; 5. Magnoni 16; 6. Barrier 16; 7. Baroni 13; 8. Canepa 13; 9. Massei 11; 10. Staring 11; 11. Bussolotti 11; 12. Reiterberger 10; 13. La Marra 9; 14. Ten Napel 8; 15. Verdini 8; 16. Lussiana 6; 17. Morais 5; 18. Fusco 4; 19. Guarnoni 4; 20. Savadori 4; 21. Beretta 2; 22. Beaton 1. IL CAMPIONATO MARCHE: 1. Ducati punti 45; 2. BMW 41; 3. Kawasaki 20; 4. Honda 18; 5. Yamaha 4.

CAMPIONATO EUROPEO SUPERSTOCK 600 1. Lanusse (Yamaha) 10 giri pari a 57,770 km in 18’43�803 alla media di 185,061 km/h; 2. Lombardi (Yamaha) a 6�167; 3. Day (Kawasaki) a 6�662; 4. Morbidelli (Yamaha) a 6�665; 5. Russo (Yamaha) a 6�685; 6. Gregorini (Yamaha) a 6�829; 7. Vitali (Yamaha) a 7�500; 8. Major (Yamaha) a 8�398; 9. Calero Perez (Yamaha) a 8�446; 10. V.d. Mark (Honda) a 10�774; 11. Dittadi (Yamaha) a 14�150; 12. Covena (Yamaha) a 20�789; 13. Duwelz (Yamaha) a 20�847; 14. Elliott (Yamaha) a 20�912; 15. Egea (Yamaha) a 22�137; 16. Krajci (Yamaha) a 30�857; 17. Vrajitoru (Yamaha) a 32�137; 18. Nestorovic (Yamaha) a 32�266; 19. Cecchini (Triumph) a 32�821; 20. Wadsworth (Yamaha) a 1’09�383; 21. Metcher (Yamaha) a 1’11�312; 22. Dehaven (Yamaha) a 1’23�757; 23. Ponsson (Yamaha) a 1’24�371; 24. Lentink (Honda) a 1’30�936. Giro piÚ veloce: Calero Perez in 1’51�557 alla media di 186,427 km/h. Pole position: Lanusse in 1’51�647 alla media di 186,276 km/h. IL CAMPIONATO: 1. Lanusse punti 45; 2. Lombardi 33; 3. V.d. Mark 31; 4. Day 23; 5. Russo 20; 6. Calero Perez 17; 7. Metcher 16; 8. Morbidelli 13; 9. Cocco 11; 10. Duwelz 11; 11. Gregorini 10; 12. Vitali 9; 13. Major 8; 14. Elliott 7; 15. Schacht 6; 16. Dittadi 5; 17. Covena 4; 18. Dehaven 4; 19. Ponsson 3; 20. Lentink 2; 21. Egea 1; 22. Krajci 1.

Leclassifiche motosprint

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dopo cinque passaggi il motore della BMW di Sylvain Barrier si è rotto al Curvone. Olio in pista, Morais, La Marra, Mercado, Boscoscuro a terra. Un gran groviglio, ma per miracolo nessuno si è fatto male. Come prescrive il nuovo regolamento, si è ripartiti da capo, senza somma dei tempi. Una gara cosÏ corta non poteva che risolversi allo sprint. Davide Giugliano, dominatore di Assen, ha tenuto la Ducati aggrappata alla corsa nonostante il sostanzioso gap in velocità massima (306 km/h contro i 319 km/h della BMW di Lorenzo Zanetti). Il laziale ha resistito fino alla Parabolica, ma non c’è stato nulla da fare contro il bresciano, che ha fatto l’identico sorpasso con il quale una settimana prima, nel CIV, aveva infilato il compagno Barrier. La BMW sul veloce ha fatto quasi cappotto (quattro S 1000 RR nei primi sei) con Michele Magnoni sul podio, Fabio Massei quinto (miglior piazzamento in carriera) e il diciassettenne tedesco Markus Reiten-

PETRUCCI (9), GIUGLIANO (34) E LE LORO DUCATI HANNO INFASTIDITO LA BMW, CHE HA PIAZZATO QUATTRO MOTO NEI PRIMI SEI POSTI. Ăˆ ANCHE GRAZIE AL MOTORE DELLA S 1000 RR CHE ZANETTI (87) HA VINTO.

berger. Quarto posto per l’altro ducatista Danilo Petrucci, secondo in campionato a 12 punti da Giugliano. STOCK 600 - Nella under 22 gli italiani si sono inchinati al francese Romain Lanusse, 16 anni, che ha sfruttato il buon allenamento compiuto nel CIV della settimana precedente, dominando dalla prima all’ultima curva. La volata per il secondo posto ha premiato il piÚ esperto, Dino Lombardi, che

ha messo in riga l’americano Joshua Day e le promesse tricolori Franco Morbidelli (17 anni), Riccardo Russo (18), Giuliano Gregorini (20) e Luca Vitali (19). Peccato aver perso per strada talenti interessanti come Francesco Cocco, volato addirittura nel giro di allineamento per un contatto, Stefano Casalotti e Luca Salvadori. Seconda scivolata di fila per Christian Gamarino, sedicenne molto interessante ma un po’ troppo focoso. p.g.

ONZA - Il motociclismo moderno è bello perchÊ è vario. Prendete la Superstock: quest’anno il livello della Coppa del Mondo è altissimo, ci sono le marche ufficiali, ottimi team, piloti di belle speranze che girano per settimane sulle piste di mezza Europa per non lasciare nulla al caso. Tutto questo impegno (e tutti questi soldi spesi...) e la domenica eccovi servita la minigara. Cinque giri, 28 chilometri in meno di nove minuti per eleggere il nuovo principino under 26 di Monza. In realtà la sfida doveva essere piÚ sostanziosa (di poco: 11 giri, 63 km...), ma

Âł735´3LDJJLRFF/& L’ESPERTO LOMBARDI (SOTTO) Ăˆ GIUNTO SECONDO NELLA STOCK 600, ALLE SPALLE DEL SEDICENNE LANUSSE.

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motosprint

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Supercross USA Las Vegas di GuyB

Nella capitale del gioco d’azzardo a Villopoto basta il terzo posto per vincere il titolo. Barcia e Tickle campioni della Lites

RyanVillopoto

HO DECISO DI CALARE PER NON SBAGLIARE

L

AS VEGAS - Se non è stato il campionato più avvincente della storia del Supercross c’è da lavorare a lungo in archivio per trovarne uno così. Combattuto e incerto sino all’ultimo, per questo la vittoria di Villopoto ha un gusto tutto particolare. A Las Vegas gli è bastato un terzo posto per conquistare il numero 1 più ambito, alla fine di un campionato lungo e incertissimo. Che lo ha visto tra i favoriti al via, dominatore assoluto nella fase centrale con tre vittorie di fila, ad Atlanta, Daytona e Indianapolis, per poi rimettere tutto il malloppo di “fiches” sul tavolo nelle seratacce di Jacksonville, quando non riuscì neanche a qualificarsi con due cadute nelle fasi preliminari, e Toronto, quando danneggiò la moto in una caduta al via della finale, concluse ottavo e perse il comando della classifica. Colpi che avrebbero tramortito chiunque, invece Villopoto è riuscito a riconquistare punti su punti, a tornare in testa e difendere un vantaggio risicato dagli attacchi di avversari come Reed, Dungey, Stewart. Citati in ordine di classifica finale.

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Carta

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ZEN KEN ROC A KTM L L E D O C IL TEDES IMA PROVA T LT VINCE L’U NATO LITES OVES PIO DEL CAM

vincente vincente

LAS VEGAS – «All’inizio ero guardingo, perché so che Windham è molto esperto e Stewart è velocissimo. Stavo dietro di loro, ad aspettare. Quando James è caduto e Kevin è finito a terra con lui, ho cercato di rimanere concentrato perché sapevo che sarebbe bastato poco per fare la stessa fine». È per questo che non hai cercato di vincere? «Reed e Dungey guidavano molto bene; io ho provato a tirare ma anche loro andavano forte e allora ho deciso di calare: in questo modo ho potuto guidare con meno ansia, e ho evitato di commettere errori». È stato un campionato incredibile. «Sì, combattutissimo ed esaltante. Ripensandoci, mi viene subito in mente la mancata qualificazione alla finale di Jacksonville. È stato un colpo durissimo, per me. Non ho proprio pensato che fosse finita, ma passare da un vantaggio di 26 punti a 7, è stato abbastanza devastante per il morale. Ho impiegato qualche gara a riprendermi, e quando ho vinto a Salt Lake ho potuto tirare un sospiro di sollievo». Nove punti di vantaggio ti hanno permesso di levarti di dosso almeno un po’ di pressione? «Be’, sì. Mi hanno permesso di arrivare qui con la possibilità di respirare un po’. Ma in momenti come questi l’agitazione c’è sempre». Quindi nel 2010 facevi sul serio... «Già, mi ha fermato la frattura della gamba. Anche quello è stato un momento duro: sapevo di avere la velocità, ma mi è mancata la fortuna. E la salute...». Quest’anno hai dato l’impressione di essere preparato, fisicamente, come non mai. «Dopo quello che è successo nel 2010 ho giurato a me stesso che se mi fosse capitata una nuova possibilità sarei dovuto essere in condizioni di coglierla; non importa che costo avrei dovuto accettare, io dovevo esserci. Ed è andata proprio così. Ero pronto, e ce l’ho fatta». E adesso? «Innanzitutto mi sento meglio: so che se dovessi ritirarmi domani, ho comunque un titolo Supercross tra le mie vittorie. Ma so che non accadrà, una cosa del genere: il prossimo anno sarò di nuovo qui per riprovarci».

TAPPA FINALE CON VITTORIA DI REED (22) SEGUITO DA DUNGEY (1). PER STEWART (7) CADUTA E RITIRO. PER VILLOPOTO (2) TERZO POSTO E TRIONFO. motosprint

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Supercross USA Las Vegas

NON HANNO VINTO MA ENTRAMBI HANNO PORTATO A CASA UN TITOLO DELLA LITES. PER BARCIA (17) L’IMPRESA NELLA EST È STATA PIÙ SEMPLICE IN QUANTO AVEVA UN VANTAGGIO DI 20 PUNTI. TICKLE (20) NELLA OVEST DOVEVA INVECE DIFENDERE UN VANTAGGIO DI SOLI 2 PUNTI. IN QUESTA CLASSE L’ULTIMA GARA L’HA VINTA ROCZEN (194).

Tre finali in una sola notte SUPERCROSS USA A LAS VEGAS: 1. Reed (Honda); 2. Dungey (Suzuki); 3. Villopoto (Kawasaki); 4. Blose (Kawasaki); 5. Short (KTM); 6. Weimer (Kawasaki); 7. Stroupe (Yamaha); 8. Wey (Yamaha); 9. Regal (Yamaha); 10. Simmonds (KTM); 11. Bowers (Kawasaki); 12. Peick (Yamaha); 13. Millsaps (Yamaha); 14. Byrne (Suzuki); 15. Stewart (Yamaha); 16. Windham (Honda); 17. Hahn (Yamaha); 18. Alessi (KTM); 19. Brayton (Yamaha); 20. Kiniry (Kawasaki). IN CAMPIONATO: 1. Villopoto 338; 2. Reed 334; 3. Dungey 328; 4. Stewart 301; 5. Canard 255; 6. Short 230; 7. Windham 207; 8. Millsaps 180; 9. Brayton 155; 10. Wey 152; 11. Tedesco 134; 12. M. Alessi 117; 13. Blose 112; 14. Metcalfe 107; 15. Regal 107; 16. Byrne 74; 17. Hahn 70; 18. Stroupe 69; 19. Izoird 63; 20. Peick 54; 21. Boni 48; 22. Chisholm 46; 23. Simmonds 44; 24. Thomas 34; 25. Seely 31; 26. Weimer 29; 27. Roczen 27; 28. Bowers 20; 29. Friese 17; 30. Kiniry 14; 31. Grant 12; 32. Goerke 9; 33. Browne 7; 34. Partridge 6; 35. Siebler 6; 36. Reardon 5; 37. Lesage 4; 38. Clark 4; 39. J. Alessi 3; 40. Lamay 2; 41. Balbi 2.

LITES COSTA EST: 1. Baggett (Kawasaki); 2. R. Sipes (Yamaha); 3. Barcia (Honda); 4. Wilson (Kawasaki); 5. Stewart (Suzuki); 6. Lemoine (Kawasaki); 7. Vincent (Honda); 8. Hewitt (Suzuki); 9. Smith (Honda); 10. J. Sipes (Kawasaki); 11. Gosselaar (Suzuki); 12. Futrell (Honda); 13. Kilbarger (Honda); 14. Bright (Honda); 15. Catanzaro (Honda); 16. Moore (Honda); 17. Rusk (KTM); 18. Renner (KTM); 19. Ripple (Honda); 20. Audette (Yamaha). IN CAMPIONATO: 1. Barcia 205; 2. Wilson 183; 3. R. Sipes 163; 4. Baggett 159; 5. Wharton 125; 6. Lemoine 120; 7. Stewart 89; 8. Vincent 83; 9. Larsen 80; 10. Hewitt 80; 11. Smith 69; 12. Futrell 66; 13. Audette 63; 14. Martin 59; 15. Durham 53; 16. J. Sipes 47; 17. Catanzaro 37; 18. Ripple 34; 19. Kilbarger 32; 20. Bright 25; 21. Gosselaar 23; 22. Trettel 16; 23. Izzi 15; 24. Clements 15; 25. Renner 12; 26. Rife 11; 27. Keylon 11; 28. Lipanovich 11; 29. Akaydin 11; 30. Myers 6; 31. Rusk 5; 32. Moore 5; 33. Sjoberg 4; 35. Mccabe 3; 35. Mckiddie 2; 36. Zimmer 1. COSTA OVEST: 1. Roczen (KTM); 2. Tickle (Kawasaki); 3. Cunningham (Yamaha); 4. Tomac (Honda); 5. Seely (Honda); 6. Rattray (Kawasaki); 7. Morais (Suzuki); 8. Baker (Honda); 9. Davalos (Suzuki); 10. Hansen (Kawasaki); 11. Rutherford (Kawasaki); 12. Paluzzi (Yamaha); 13. Canada (Kawasaki); 14. Evans (Kawasaki); 15. Hinson (KTM); 16. Tedder (Kawasaki); 17. Powell (KTM); 18. Weeck (Honda); 19. Steinke (Yamaha); 20. Ingalls (Honda). IN CAMPIONATO: 1. Tickle 187; 2. Tomac 181; 3. Hansen 162; 4. Seely 147; 5. Morais 138; 6. Roczen 130; 7. Rattray 126; 8. Cunningham 125; 9. Davalos 107; 10. Evans 75.

Leclassifiche motosprint

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Per Reed un secondo posto, a quattro punti dalla vetta, che può valere anche quanto una vittoria. Basta dare il giusto peso alle cose: l’australiano all’inizio della stagione era a piedi, ha messo su un team, ha corso con una Honda privata, ha sfiorato il titolo. Per questo il suo secondo posto può essere considerato un successo, celebrato nel migliore dei modi: vincendo l’ultima gara a Las Vegas. Ha perso e basta invece Dungey, il campione in carica. Ma della sconfitta il pilota della Suzuki può sentirsi poco responsabile. Ha vinto una sola volta, a Toronto, ma la sua costanza poteva ancora premiarlo con il titolo e non avrebbe rubato proprio nulla considerando che solo quattro volte su diciassette non è salito sul podio. Al pilota del Minnesota è mancata solo un po’ di buona sorte. Qualcuno obietterà che nello sport a questo livello non si dovrebbe mai tirare in ballo la sfortuna o la fortuna per giustificare trionfi o defaillance. Ma ai giorni d’oggi cosa dire se ti si rompe la catena e d’un colpo perdi 24 punti e, alla fine, per conquistare il titolo te ne mancano 10? Dungey la catena l’ha rotta nella seconda gara di Anaheim. Un altro che ha perso e basta è Stewart. Ma questa volta i demeriti sono tutti suoi. Il pilota della Yamaha è veloce, velocissimo ma troppe volte non sta in piedi. Gli è capitato di cadere anche nell’ultima prova. Dopo il solito scatto bruciante di Mike Alessi al via, è stato Windham che si è portato in testa, e dopo tre giri è stato raggiunto e superato da Stewart nella sezione ritmica. Windham si è accodato all’avversario, marcandolo stretto sino al settimo giro quando Stewart ha sbagliato nel tratto delle whoops: entrambi sono prima finiti a terra, poi in infermeria. Alla fine della serata, per fortuna, hanno lasciato il Sam Boyd Stadium con le proprie gambe.

Con i due fuori gara al comando è passato Villopoto, seguito da Reed e Dungey. Due piloti che non avevano nulla da perdere, così Villopoto quando al dodicesimo giro è stato messo sotto pressione non ci ha pensato due volte e ha fatto passare entrambi gli avversari. Reed ha vinto, secondo posto a poco più di un secondo per Dungey, nonostante una scivolata, terzo posto che vale il jackpot per Villopoto.

LITES - Con una modifica al programma iniziale i campionati Lites Costa Est e Ovest si sono conclusi entrambi nella serata di Las Vegas, con la tradizionale sfida tra i migliori dei due campionati che si è corsa a notte fonda. Nell’ultima sfida della Costa Est Justin Barcia si è presentato con un notevole vantaggio su Dean Wilson. Ma il pilota della Honda ha dimostrato subito di non voler far calcoli tanto da scattare al comando. Poi ha commesso un paio di errori, solo scivolate innocue che gli hanno fatto però perdere il comando della gara. In testa si sono portati Sipes e Baggett con quest’ultimo che ha avuto la meglio dell’avversario nelle battute finali. Terzo posto per Barcia che conquista il suo primo titolo da professionista. Ben diversa la situazione al via della Costa Ovest con Broc Tickle e Elic Tomac staccati di soli 2 punti. Se uno dei due vinceva portava a casa anche il titolo e in molti si aspettavano una battaglia per la vittoria tra i due sin dal via. Invece a scattare al comando è stato Roczen seguito da Seely, più

indietro Tickle e Tomac che correvano insieme. Tomac è parso per un po’ essere più in forma dell’avversario ma nel finale Tickle è riuscito a risalire sino alla seconda posizione mentre Tomac è sceso in quarta con il titolo saldamente in mano al pilota della Kawasaki. La vittoria è andata a Roczen che dopo una scivolata è riuscito a ritrovare la giusta concentrazione per recuperare e riportarsi al comando approfittando anche di una caduta di Seely. Per il tedesco una prima esperienza al Supercross entusiasmante. Con Barcia e Tickle schierati dietro al cancello entrambi con il numero 1 è partita la sfida finale tra i migliori dei due campionati. Al via dello Shootout della Lites è stato ancora Barcia a centrare l’holeshot con Sipes alle calcagna, mentre Tickle ha avuto subito problemi transitando penultimo al primo giro. Ma così come nella finale della Costa Est Barcia è caduto due volte. Dal terzo giro Sipes non ha ceduto a nessuno la prima posizione. Sul podio con lui Seely e Roczen in recupero.

In collaborazione con:

Esposizioni, mostre e performance 6 Maggio - 12 Giugno MOSTRA

14 Maggio

“L’ingegner Forghieri: la Furia dei motori. Trent’anni di Ferrari e oltre” World Trade Center - Viale Corassori, 110 Modena Un mito del motorsport conosciuto in tutto il mondo, una figura legata alla Ferrari, ma anche ad altri grandi marchi automobilistici come Bugatti, Lamborghini, BMW e, non da ultima, la sua Oral Engineering. Questo e tanto altro è Mauro Forghieri, protagonista della dodicesima edizione di “Modena Terra di Motori”. Non solo l’Ingegnere ma anche l’Uomo. Il percorso di mostra sarà costituito da un’esposizione del contributo di Forghieri al mondo del motorsport: proiezione di filmati e interviste, presentazione di disegni originali e studi meccanici, strumenti di lavoro in più di 50 anni di attività, esposizione di una decina di auto e di una moto da corsa mai entrata in produzione.

14/15 Maggio Esposizioni e performance Centro Storico

omaggia il Museo Casa Enzo Ferrari dalle ore 16.30 alle 20.30

nessun dorma una notte tra cultura, motori e sapori dalle ore 20.00 all’ 1.00 nelle vie e nelle piazze della città

Nelle piazze: Maserati, Ferrari, Lamborghini, Pagani, Fiat Coupé, Fiat 124, Moto, Lambretta e Vespa. Piazza Grande: Salotto Enogastronomico a cura dei Consorzi dei Prodotti DOP e dell’Assessorato alle Politiche Economiche del Comune di Modena.

15 Maggio MEMORIAL CIRCUITO AUTOMOBILISTICO DI MODENA Gare di regolarità ACI/CSAI nei Viali di Modena

motosprint

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Speedway Mondiale a squadre

Rally Tunisia

foto Tomba

Batte gli USA e la Finlandia grazie ad uno Smolinski in gran forma

SMOLINSKI HA PORTATO NELLE “CASSE” DELLA GERMANIA BEN 14 PUNTI.

Che forza la Germania N ELLA PISTA di Landshut, trascinata da una grande prestazione di Smolinski, la Germania ha staccato l’unico biglietto per accedere alla fase finale del campionato del mondo a squadre. Tre team potevano ambire alla prima posizione: la Germania, la Finlandia, che lo scorso anno aveva vinto questa gara a Lonigo, e gli USA, che disponevano del campione Greg Hancock. La quarta squadra in gara era l’Ucraina, che, presentatasi a questa manifestazione senza Karpov,

non aveva possibilità di successo. Il team padrone di casa ha potuto contare su un grande Smolinski, che ha avuto in Hefenbrock e nel giovane Facher due validissimi aiuti. Utilissimi sono stati anche i punti portati da Schultz e Kroner. La Germania si è dimostrata troppo forte per gli USA e la Finlandia, che hanno chiuso nell’ordine ma si sono dati battaglia fino alla fine. Nella fase finale della Ove Fundin Cup, nel round 1, la Germania incontrerà la Danimarca, la Svezia e l’Australia.

Ucraina fanalino di coda

COSÌ A LANDSHUT

1. Germania punti 47 (Smolinski 14, Hefenbrock 10, Facher 11, Schult 7, Kroner 3); 2. USA 39 (Hancock 12, Wells 5, Fisher 14, Burmeister 8, Buman 0); 3. Finlandia 38 (Kylmakorpi 9, Aarno 9, Katajisto 1, Nieminen 11, Hautamaki 8); 4. Ucraina 26 (Kobrin 5, Ogorodnik 0, Cukamov 9, Loktajew 6, Poljuchowicz 6).

Laclassifica

Semifinali del campionato UEM Under 19 NONO POSTO PER CASTAGNA, ALLE SUE PRIME ESPERIENZE INTERNAZIONALI.

CASTAGNA ELIMINATO A GUSTROW, l’impresa impossibile non è riuscita al nostro Paco Castagna, impegnato nella prima semifinale del campionato UEM under 19. Erano solo quattro i posti disponibili per passare direttamente alla finale di Lubiana del prossimo 9 luglio; se ne sono appropriati due polacchi e due tedeschi. Va detto che Castagna ha solo 17 anni; è un giovanissimo , che ancora non ha l’esperienza dei suoi colleghi più navigati. Paco si è classificato in nona posizione, guadagnando faticosamente sei punti in una gara che sicuramente gli ha fatto capire cosa significa competere a livello internazionale.

Polacchi e tedeschi imprendibili COSÌ A GUSTROW 1. Pawlicki punti 15; 2. Gomolski 14; 3. Maessen 13; 4. Huckenbeck 10 d.s.; 5. Wosniak 10; 6. Cejka 10; 7. Bellego 9; 8. Mochner 8; 9. Castagna 6; 10. Morris 6; 11. Johnston 6; 12. Muratet 5; 13. Hesse 3; 14. Fajfer 3; 15. Hladky 2; 16. Maurer 0.

motosprint

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Vittoria amara D Helder Rodrigues per la prima volta vince una gara iridata. Proprio nei giorni del brutto incidente dell’amico Lopez

OPO il terzo posto alla Dakar 2011, il secondo all’Abu Dhabi Desert Challenge, Helder Rodrigues ha visto finalmente avverarsi il sogno della sua prima vittoria in una gara del Mondiale. Il portoghese ha conquistato la vetta del Rally di Tunisia, seconda prova del Cross Country World Championship, precedendo i polacchi Kuba Przygonski e Jacek Czachor. Una rincorsa durata tanti anni, che finalmente premia il simpatico pilota Yamaha. Una vittoria, però, che è passata attraverso la brutta esperienza di dover soccorrere l’amico Francisco Lopez. Rodriguez ha vissuto momenti di grande tensione e ansia, al fianco del pilota Aprilia, che è caduto a forte velocità nella quarta giorHELDER RODRIGUES (3) È STATO UNO DEI PRIMI PILOTI A SOCCORRERE FRANCISCO LOPEZ (1), CADUTO IN UNA “ESSE” MOLTO PERICOLOSA. IL CILENO HA RIPORTATO NUMEROSE FRATTURE. PER ORA LA PROGNOSI È RISERVATA.

nata, quando mancavano soli sei chilometri alla conclusione della tappa. Quel giorno Chaleco aveva deciso di attaccare, visto che si trovava, assieme a Przygonski e Rodrigues, racchiuso nello spazio di un minuto e mezzo. E le velleità del cileno di ripetere la vittoria dello scorso anno si stavano concretizzando ampiamente, fin quando, forse per un attimo di rilassamento, non ha decelerato a sufficienza in prossimità di una “esse” pericolosa ed è andato a schiantarsi sulle rocce. Soccorso da Prygonski, Rodrigues e Viladoms, è stato trasportato con un certo ritardo (circa un’ora e venti minuti) all’ospedale Djerba La Douce, sull’omonima penisola tunisina, dove è stato operato per ridurre la frattura alla gamba destra (astragalo, tibia e perone). Purtroppo la lista delle fratture di Lopez è più lunga: secondo e terzo metacarpo della mano destra, omero, clavicola e scapola sinistri, oltre a due vertebre incrinate (C5 e C6) e un edema polmonare causato dalla frattura delle costole, e ad un trauma cranico, che però non desta preoccupazioni. Nella notte tra venerdì e sabato, Lopez è stato trasferito in Italia e ricoverato all’Ospedale Maggiore di Bologna. Edoardo Bauer

Una Yamaha davanti a tutti 1. Rodrigues (Yamaha) in 14h23’16; 2. Przygonski (KTM) a 9’36; 3. Czachor (KTM) a 54’12; 4. Viladoms (Yamaha) a 56’23; 5. Dabrowski (KTM) a 1h09’02; 6. Lucchese (Husaberg) a 4h04’52; 7. Nabli (KTM) a 5h10’02; 8. Pages (Yamaha) a 6h12’47; 9. Pavlov (Honda) a 6h35’45; 10. Munk (Aprilia) a 12h49’47; 11. Merkit (KTM) a 13h43’30; 12. Cangani (Polaris) a 18h12’09; 13. Dilou (Yamaha) a 25h47’56.

Laclassifica motosprint

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Trial Mondiale al via di Mario Candellone

S

I SVEGLIA tardi quest’anno, il Mondiale outdoor di trial. Il primo appuntamento è domenica 15 maggio nella cittadina di Gefrees, in Germania. L’uomo da battere è sempre lui: il mattatore della stagione indoor appena conclusa, lo spagnolo Toni Bou, all’inseguimento del quinto titolo consecutivo. La sua guida sicura e precisa, la sua alta concentrazione, il supporto del suo affiatato team e, non ultimo, una moto, la Montesa, rimasta pressoché invariata negli ultimi anni, fanno di lui una macchina perfetta. Neanche le assurde regole della passata stagione sono riuscite ad incepparla, ed ora il nuovo staff del Comitato Trial in seno alla Federazione Internazionale è riuscito a farne rientrare una, di queste regole: quella del tempo limite in zona. Si tornerà ai 90 secondi al posto dei 60 imposti l’anno passato, rivelatisi insufficienti. Il più delle volte si assisteva ad incredibili corse dei piloti all’interno delle zone, per “uscire” nel tempo limite, a discapito dell’eleganza e dello stile di guida, da sempre qualità associate a questo sport. Laddove poi gli organizzatori erano stati costretti a semplificare troppo, per tracciare in funzione dei 60 secondi per zona, era emerso l’unico tallone d’Achille di Bou, il campione: le gare troppo facili. Ma non si deve dimenticare il valore dei suoi avversari, in primis quello del suo più acerrimo rivale, spagnolo pure lui, la prima guida Gas Gas: Adam Raga. Non tragga in inganno il termine “acerrimo”: nel trial tra i piloti al vertice c’è una rivalità sana e sportiva. Spesso i due si allenano insieme prima

10 prove, un solo grande favorito: Toni Bou. Riuscirà Raga a negargli il quinto titolo?

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Bou...nissimo

della gara nell’area appositamente predisposta, spesso ispezionano insieme le zone a piedi, spesso scherzano a gara appena finita o in conferenza stampa. Raga, due volte iridato prima del quadriennio firmato Bou, potrà sfruttare il fattore “ordine di partenza”, un’altra delle modifiche del 2010. Prima di questi cambiamenti i piloti partivano in ordine inverso alla posizione in classifica. Una scelta intelligente che coinvolgeva anche il pubblico occasionale in una sorta di spasmodica attesa per visionare la reale fattibilità della zona in questione. Con l’intenzione di introdurre una maggiore imprevedibilità, per tutto il 2010 ad entrare per primo è stato il vincitore della prova precedente, poi il secondo e es via dicendo. Risultato? fre Ge ia an GP Germ sous Montfort l Chi si sia affacciato per éa Br GP Francia dura bla la prima volta sulla riPo na GP Spag St. Julia balta di questa strana a rr do An ) GP ntecrestese (VB Mo disciplina motociclistiGP Italia Fort William na ca, non capiva come ag et Br an Gr GP tegi Mo mai ostacoli superati ne po GP Giap Myslenice con semplicità da Bou GP Polonia e compagni, provocavano fiaschi e cadute per tutti gli altri. E il pubblico seguiva i primi piloti da una zona all’altra, lasciando soli i piloti meno talentuosi. Ma su questo punto la FIM non ha voluto recedere, quindi anche il campionato 2011 vedrà applicato questo ordine di partenza, a meno di ripensamenti in corso d’opera. Raga potrà dunque approfittare del venire dopo Bou, e lo stesso potrà fare il giapponese Takahisa Fujinami, giunto alla sua sedicesima partecipazione al mondiale. Sempre sornione negli appuntamenti indoor invernali, risorge regolarmente dal letargo con le gare all’aperto. Se Raga è più forte sui terreni asciutti e su zone artificiali, Fujigas (il suo soprannome) rende meglio nel viscido e su ostacoli naturali. Del resto anche le caratteristiche delle loro differenti moto ricalcano queste tendenze. Il 2 tempi superleggero Gas Gas contro il 4 tempi supertecnologico Montesa.

LA O S S ’O D L A V IN P G 15 maggio 21/22 maggio 19 giugno 26 giugno 10 luglio 31 luglio 20/21 agosto 4 settembre

IL “RULLO COMPRESSORE” TONI BOU (A SINISTRA) PUNTA ALLA DOPPIETTA INDOOR-OUTDOOR. A CERCARE DI CONTRASTARLO DI SICURO CI SARANNO ADAM RAGA (IN ALTO) E ALBERT CABESTANI (SOPRA).

NON SARANNO solo Raga e Fujinami a tentare di strappare qualche vittoria al grande favorito. Altri due spagnoli hanno le carte in regola per salire sul podio: Jeroni Fajardo e l’indomito Albert Cabestany. Il primo, in sella alla iper innovativa Ossa, ha già dimostrato di essersi ben amalgamato con il nuovo mezzo, tanto da finire l’ultima prova

del Mondiale outdoor a ridosso del campione. Cabestany, fedelissimo della Sherco, il cui punto debole è sempre stato la continuità di risultati, si tratterà di vedere quanto l’esperienza ed una maggiore età possano migliorare il suo rendimento. Chi tenterà di inserirsi in questa cinquina, sarà l’inglese James Dabill, prima guida Beta. Reduce da scarse prestazioni negli indoor, guida ora il campionato d’oltre manica con autorità, sfoggiando una determinazione vista solo a tratti nel passato. Con lui ci sentiamo di chiudere i pretendenti a posizioni da podio. Il sette volte iridato Doug Lampkin, ora in piena attività di enduro estremo, farà solo qualche comparsa, mentre per le nuove leve la strada per le prime posizioni è in salita... Fra questi, c’è il nostro Matteo Grattarola, che grazie al team SPEA Gas Gas, potrà sempre essere al via, così come Francesco Iolitta del team Promotor Beta, che dopo tre anni di lavoro per il Team Italia come minder si ripresenta da pilota. Anche Daniele Maurino farà parte della squadra Beta in tutte le prove europee. Le speranze di ascoltare l’inno italiano potrebbero invece arrivare dal giovane Giacomo Saleri, Beta, del Team Italia, uno dei favoriti nella categoria Youth, in lotta per il titolo con l’inglese Jack Sheppard, anch’egli su Beta. Tra gli Junior i favori del pronostico invece sono per Pol Tarres, nipote del pluri campione Jordi, sebbene per l’età (18 anni a settembre) sarà costretto a guidare una moto di 125 cm3, quindi nelle prove più dure ci aspettiamo che sapranno dargli del filo da torcere Alfredo Gomez e Francesc Moret dalla Spagna o Alexandre Ferrer, dalla Francia e, perché no, Gianluca Tournour o i due azzurrini Matteo Poli e Luca Cotone. Sugli appuntamenti di questa stagione grava ancora l’incertezza del GP Giappone in programma a Motegi, per ora spostato da giugno ad agosto, ma a rischio cancellazione. Quasi impossibile una sostituzione, dunque con ogni probabilità il campionato 2011 si giocherà solo su 8 prove (in Giappone, come in Francia, sono previste 2 gare, sabato e domenica). Sarà quindi molto importante partire bene e non incappare in infortuni. Per le donne sempre tre gli appuntamenti iridati. Si parte il 20 agosto da Grosseubach in Germania, poi il 28 Tanvald in Repubblica Ceca, per finire il venerdì che precede il Trial delle Nazioni del 17 settembre a Tolmezzo nel Friuli Venezia Giulia. La dieci volte iridata Laia Sanz continua ad essere di un livello superiore a tutte le rivali. motosprint

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Sportitalia I campionati regionali

LA NUOVA SFIDA DELL’EMILIA ROMAGNA CrossChallenge MX-ER UNA buona notizia viene dall’Emilia Romagna: accanto al regionale “tradizionale”, debutta quest’anno l’MX-ER Challenge. Si tratta di una sorta di campionato “elite”, che si disputerà su quattro prove. Quella di Carpi era la prima ed è stato piuttosto soddisfacente sia sotto il profilo dei numeri, con una discreta partecipazione, sia per quello che riguarda il livello agonistico. Nella MX1 si è imposto, con una vittoria in gara 1 e un secondo posto nella frazione successiva, Luca Malimpensa, 27 anni, che nato in provincia di Ferrara ma vive in Veneto e vanta una discreta esperienza a livello nazionale. Per quanto riguarda le altre regioni, buona anche la partecipazione alle gare di cross in Sicilia, Sardegna e Friuli.

Emilia Romagna Carpi (MO) 10 aprile Campionato cross MX - ER Challenge, prima prova – Direttore di gara: Gianfranco Tondelli – Meteo: sereno

Classifiche MX1 GRUPPO A GARA 1: 1. Malimpensa; 2. Debbi; 3. Bertugli; 4. Debbi; 5. Avanzolini; 6. Ercoletti; 7. Marzocchi; 8. Aldini; 9. Ghidini; 10. Miani; 11. Cavallini; 12. Petruzziello; 13. Tincani; 14. Bazzani; 15. Ferrini; 16. Comastri; 17. Fossi; 18. Casadei; 19. Malavasi; 20. Castellari; 21. Zambon; 22. Salsi; 23. Pinotti; 24. Barisio; 25. Bortolotti; 26. Papetti; 27. Merzari; 28. Ciampi; 29. Comastri; 30. Ravaglia. GARA 2: 1. Debbi; 2. Malimpensa; 3. Bertugli; 4. Aldini; 5. Debbi; 6. Ghidini; 7. Marzocchi; 8. Fossi; 9. Cavallini; 10. Tincani; 11. Miani; 12. Comastri; 13. Petruzziello; 14. Bazzani; 15. Casadei; 16. Malavasi; 17. Ferrini; 18. Pinotti; 19. Bortolotti; 20. Salsi; 21. Castellari; 22. Papetti; 23. Zambon; 24. Comastri; 25. Merzari; 26. Ciampi; 27. Ravaglia; 28. Barisio; 29. Ercoletti; 30. Avanzolini. GRUPPO B GARA 1: 1. Pilato; 2. Gardini; 3. Orsi; 4. Sangiorgi; 5. Zardi; 6. Pasi; 7. Antolini; 8. Zanetti; 9. Dovizioso; 10. Canovi; 11. Bandieri; 12. Casali; 13. Pini; 14. Patacini. GARA 2: 1. Dalla Valle; 2. Gardini; 3. Pilato; 4. Sangiorgi; 5. Orsi; 6. Antolini; 7. Zanetti; 8. Zardi; 9. Casali; 10. Dovizioso; 11. Pini; 12. Patacini. MX2 GRUPPO A GARA 1: 1. Ferrari; 2. Coppellotti; 3. Faccioli; 4. Ciocci; 5. Chiletti; 6. Picco; 7. Montanari; 8. Sozzi; 9. Ferrari; 10. Casa; 11. Dalla Libera; 12. Salati; 13. Manuppiello; 14. Mazzotti; 15. Franceschini; 16. Fontana; 17. Adani; 18. Maurizi; 19. Regalli; 20. Cavina; 21. Placci; 22. Marchi; 23. Ghizzoni; 24. Mecagni; 25. Camagnini; 26. Rimondini; 27. Marchetti; 28. Guatteri; motosprint

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29. Tondelli; 30. Tamagnini; 31. Bergonzani. GARA 2: 1. Montanari; 2. Dalla Libera; 3. Ferrari; 4. Coppellotti; 5. Casa; 6. Picco; 7. Faccioli; 8. Sozzi; 9. Ferrari; 10. Ciocci; 11. Franceschini; 12. Salati; 13. Chiletti; 14. Manupiello; 15. Adani; 16. Mecagni; 17. Mazzotti; 18. Cavina; 19. Maurizi; 20. Rimondini; 21. Ghizzoni; 22. Fontana; 23. Regalli; 24. Tondelli; 25. Placci; 26. Camagnini; 27. Marchetti; 28. Marchi; 29. Bergonzani; 30. Guatteri; 31. Tamagnini. GRUPPO B GARA 1: 1. Cozza; 2. Nosari; 3. Tondini; 4. Gilli; 5. Montefiori; 6. Focaccia; 7. Ceci; 8. Conti; 9. Biondi; 10. Campani; 11. Zanti; 12. Prosperi; 13. Franchini. GARA 2: 1. Nosari; 2. Cozza; 3. Gilli; 4. Focaccia; 5. Tondini; 6. Ceci; 7. Campani; 8. Conti; 9. Montefiori; 10. Prosperi; 11. Zanti. 125 GARA 1: 1. Mantovani; 2. Furlotti; 3. De Pietri; 4. Lolli; 5. Furlotti; 6. Bisi; 7. Bergonzani; 8. Gatti; 9. Bersanelli; 10. Longo; 11. Cantergiani; 12. Tamagnini; 13. Orlandi; 14. Serri; 15. Gruppioni; 16. Sacchini; 17. Naldoni; 18. Mussi; 19. Francucci; 20. Pelloni; 21. Tassinari; 22. Santandrea; 23. Dalle Vacche; 24. Magnani; 25. Murtas; 26. Riccardi; 27. Mazzotti; 28. Ansaloni; 29. Trevisan; 30. Baldini; 31. Gozzoli; 32. Piatesi; 33. Naldi; 34. Rosselli. GARA 2: 1. Mantovani; 2. De Pietri; 3. Bergonzani; 4. Bersanelli; 5. Bisi; 6. Furlotti; 7. Tamagnini; 8. Gatti; 9. Cantergiani; 10. Serri; 11. Orlandi; 12. Sacchini; 13. Mussi; 14. Francucci; 15. Murtas; 16. Piatesi; 17. Ansaloni; 18. Longo; 19. Dalle Vacche; 20. Santandrea; 21. Mazzotti; 22. Magnani; 23. Riccardi; 24. Gozzoli; 25. Trevisan; 26. Baldini; 27. Furlotti; 28. Pelloni; 29. Naldi; 30. Lolli; 31. Gruppioni; 32. Naldoni; 33. Tassinari. DEBUTTANTI / CADETTI GARA 1: 1. Zanotti; 2. Manucci; 3. Nicoli; 4. Monteleone; 5. Folli; 6. Fossi; 7. Melanc; 8. Manco; 9. Cacchi; 10. Zampino; 11. Daliana; 12. Bragazzi; 13. Maiolani; 14. Ricci; 15. Fiorentini; 16. Scalambra; 17. Belli. GARA 2: 1. Zanotti; 2. Manucci; 3. Nico-

li; 4. Montelone; 5. Fossi; 6. Folli; 7. Manco; 8. Ricci; 9. Melanc; 10. Zampino; 11. Daliana; 12. Bragazzi; 13. Maiolani; 14. Scalambra; 15. Fiorentini; 16. Belli. JUNIOR / SENIOR GARA 1: 1. Sanchini; 2. Isdraele; 3. Agosti; 4. Salomoni; 5. Lapucci; 6. Marini; 7. Munari; 8. Beati; 9. Monteleone; 10. Magnani; 11. Cattani; 12. Ermini; 13. Piumi; 14. Pavan; 15. Bonazzi; 16. Anderlini; 17. Ferretti; 18. Cassiani; 19. Maselli; 20. Terranova; 21. Lazzari; 22. Vinera; 23. Azzali; 24. Lolli. GARA 2: 1. Marini; 2. Lapucci; 3. Sanchini; 4. Agosti; 5. Salomoni; 6. Beati; 7. Munari; 8. Magnani; 9. Monteleone; 10. Cattani; 11. Pavan; 12. Piumi; 13. Ferretti; 14. Bonazzi; 15. Maselli; 16. Lolli; 17. Anderlini; 18. Terranova; 19. Lazzari; 20. Vinera; 21. Azzali; 22. Cassiani.

Sicilia Francavilla di Sicilia (ME) 10 aprile Campionato siciliano cross, seconda prova - Trofeo Mx Veteran, prima prova – Organizzatore: M.C. Valle Alcantara – Direttore di gara: Giovanni Cutroneo – Meteo: sereno

maudo (KTM); 8. Giummo (TM); 9. Troia (Yamaha). TESSERA SPORT GARA 1: 1. Cacciola (Honda); 2. Sottile (Yamaha); 3. Cadiu (Honda). GARA 2: 1. Cacciola (Honda); 2. Cadili (Honda); 3. Sottile (Yamaha). MX1 U21 - O21 MASTER GARA 1: 1. Greco (Honda); 2. Buda (TM); 3. Berenati (Honda); 4. Prestandrea (Kawasaki); 5. Tummineri (KTM); 6. Bombaci (Yamaha); 7. Tummino (Honda); 8. Casella (Suzuki); 9. Occhino (Honda). GARA 2: 1. Buda (TM); 2. Greco (Honda); 3. Berenati (Honda); 4. Tummineri (KTM); 5. Bombaci (Yamaha); 6. Tummino (Honda); 7. Prestandrea (Kawasaki); 8. Occhino (Honda). MX2 OVER 21 GARA 1: 1. Garufi (Suzuki); 2. Greco (Honda); 3. Currenti (Honda); 4. Tummineri (Yamaha); 5. Cardaci (Yamaha); 6. Lombardo (Suzuki); 7. Longhitano (Suzuki); 8. Gentile (Kawasaki); 9. Busacchia (KTM). UNDER 21: 1. Mandarà (Kawasaki); 2. Lo Burgio (Kawasaski); 3. La Ferla (Kawasaki); 4. D’Andrea (Kawasaki); 5. Randazzo (Honda); 6. Marzocchi (Yamaha); 7. Renda (KTM); 8. Bambara (KTM); 9. Vinciguerra (KTM); 10. Sirone (KTM); 11. Di Caro (Kawasaki); 12. Bilardi (KTM).

(KTM); 14. Secci (KTM); 15. Farci (KTM); 16. Giorda (Suzuki); 17. De Marco (Yamaha); 18. Floris (Honda); 19. Piras (Yamaha); 20. Atzori (KTM); 21. Trudu (Yamaha); 22. Cominu (KTM); 23. Fiori (Yamaha). MINICROSS CLASSE 65 GARA 1: 1. Farci (KTM); 2. Piras (KTM); 3. Serra (KTM); 4. Gala (Kawasaki); 5. Sanna (Kawasaki); 6. Carboni (KTM); 7. Lecis (KTM); 8. Pedoni (KTM); 9. Serra (Honda); 10. Azara (Suzuki); 11. Marongiu (Kawasaki); 12. Fresi (Yamaha). GARA 2: 1. Farci (KTM); 2. Piras (KTM); 3. Serra (KTM); 4. Sanna (Kawasaki); 5. Gala (Kawasaki); 6. Azara (Suzuki); 7. Lecis (KTM); 8. Serra (Honda); 9. Marongiu (Kawasaki); 10. Carboni (KTM); 11. Pedoni (KTM); 12. Fresi (Yamaha). CLASSE 80 GARA 1: 1. Sanna (Suzuki); 2. Fadda (KTM); 3. Massa (KTM); 4. Manca (Kawasaki); 5. Garau (Kawasaki); 6. Mocci (KTM); 7. Mandras (Honda); 8. Marino (KTM). GARA 2: 1. Fadda (KTM); 2. Massa (KTM); 3. Sanna (Suzuki); 4. Manca (Kawasaki); 5. Pinna (KTM); 6. Mocci (KTM); 7. Garau (Kawasaki); 8. Mandras (Honda); 9. Marino (KTM).

Sardegna

Codroipo (UD) 17 aprile

Classifiche MINICROSS CADETTI GARA 1: 1. Faso (KTM); 2. Santapaola (KTM); 3. Martello (LEM); 4. D’Andrea (KTM); 5. Schembri (Kawasaki). GARA 2: 1. Faso (KTM); 2. Santapaola (KTM); 3. Martello (LEM); 4. D’Andrea (KTM); 5. Schembri (Kawasaki). JUNIOR e SENIOR GARA 1: 1. Mineo; 2. Andronico; 3. Matranga; 4. Vinciguerra; 5. Lembo; 6. La Cola; 7. Magro; 8. Panarello; 9. Catalano; 10. Caponetto (KTM); tutti gli altri su KTM. GARA 2: 1. Mineo; 2. Andronico; 3. Matranga; 4. Vinciguerra; 5. Lembo; 6. La Cola; 7. Magro; 8. Catalano; 9. Panarello (tutti su KTM); 10. Caponetto (Kawasaki). DEBUTTANTI GARA 1: 1. Bottaro (LEM); 2. Arancio (KTM); 3. Crea (KTM); 4. Bonarrigo (KTM); 5. Di Nisi (Kawasaki). GARA 2: 1. Bottaro (LEM); 2. Arancio (KTM); 3. Crea (KTM); 4. Bonarrigo (KTM); 5. Di Nisi (Kawasaki). VETERAN OPEN GARA 1: 1. Guglilemino (Kawasaki); 2. Pagnano (Suzuki); 3. Frisina (Honda); 4. Ragusa (Honda). GARA 2: 1. Guglilmino (Kawasaki); 2. Ragusa (Honda); 3. Frisina (Honda); 4. Pagnano (Suzuki). VETERAN 125 GARA 1: 1. Abramo (Yamaha); 2. Papillo (Honda); 3. La Rosa (Suzuki); 4. Chiaia (Honda); 5. Gallo (Yamaha); 6. Anastasi (Yamaha); 7. Bella (Cagiva). GARA 2: 1. Papillo (Honda); 2. La Rosa (Suzuki); 3. Chiaia (Honda); 4. Gallo (Yamaha); 5. Bella (Cagiva); 6. Anastasi (Yamaha); 7. Abramo (Yamaha). UNDER 17 GARA 1: 1. Cristiano (KTM); 2. Di Nardo (KTM); 3. Catalano (KTM); 4. Sacconi (Yamaha); 5. Scala (KTM); 6. Giummo (TM); 7. Cuschi (KTM); 8. Rimmaudo (KTM); 9. Troia (Yamaha). GARA 2: 1. Cristiano (KTM); 2. Di Nardo (KTM); 3. Sacconi (Yamaha); 4. Scala (KTM); 5. Cuschi (KTM); 6. Catalano (KTM); 7. Rim-

Padru (SS) 10 aprile Campionato sardo motocross, quarta prova – Organizzatore: M.C. Padru – Direttore di gara: Carlo Fadda – Meteo: sereno

Classifiche MX1 GARA 1: 1. Asole Gianmario (Yamaha); 2. Asole Giovanni (Honda); 3. Monaco (Suzuki); 4. Sotgiu (KTM); 5. Piemonte (Honda); 6. Canu A. (Honda); 7. Monni (KTM); 8. Canu M. (Yamaha); 9. Dassu (Suzuki); 10. Corda (Honda); 11. Mulas (Yamaha); 12. Depau (KTM); 13. Guspini (Honda); 14. Camedda (Kawasaki); 15. Farci (Honda); 16. Setzu (Honda); 17. Mereu (Yamaha). GARA 2: 1. Asole Gianmario (Yamaha); 2. Asole Giovanni (Honda); 3. Monaco (Suzuki); 4. Sotgiu (KTM); 5. Dassu (Suzuki); 6. Canu M. (Yamaha); 7. Canu A. (Honda); 8. Mulas (Yamaha); 9. Deapu (KTM); 10. Mereu (Yamaha); 11. Guspini (Honda); 12. Camedda (Kawasaki); 13. Setzu (Honda); 14. Farci (Honda). MX2 GARA 1: 1. Spano (KTM); 2. Azara (Yamaha); 3. Careddu (KTM); 4. Porcu (KTM); 5. Pasella (Yamaha); 6. Figoni (Kawasaki); 7. Piras (Yamaha); 8. Loi (Yamaha); 9. Cugini (Yamaha); 10. Secci (KTM); 11. Picciau (Honda); 12. Marrone (Honda); 13. Piras (Yamaha); 14. Farci (KTM); 15. Giorda (Suzuki); 16. Pische (KTM); 17. Floris (Honda); 18. Azara (Yamaha); 19. De Marco (Yamaha); 20. Fiori (Yamaha); 21. Trudu (Yamaha); 22. Atzori (KTM); 23. Pala (Kawasaki); 24. Cominu (KTM). GARA 2: 1. Spano (KTM); 2. Azara (Yamaha); 3. Pasella (Yamaha); 4. Cadeddu (KTM); 5. Figoni (Kawasaki); 6. Porcu (KTM); 7. Piras (Yamaha); 8. Picciau (Honda); 9. Marrone (Honda); 10. Cugini (Yamaha); 11. Loi (Yamaha); 12. Azara (Yamaha); 13. Pische

Friuli Venezia Giulia Campionato cross Friuli Venezia Giulia, seconda prova – Organizzatore: M.C. Risorgive – Direttore di gara: Mark Coral – Meteo: sereno

Classifiche MX1: 1. Slavec (KTM); 2. Reginato (Honda); 3. Liva (KTM); 4. Givani (TM); 5. Cotti (Yamaha); 6. Polo M. (Yamaha); 7. Ciot (Yamaha); 8. Gurizzan (Honda); 9. Raffaglio Y. (Honda); 10. De Lazzari (Kawasaki); 11. Mattiuz (Honda); 12. Belluzzo P. (KTM); 13. Polo A. (Honda); 14. Bucovaz (Honda); 15. Vettoretto (Honda); 16. Bortolotto (Honda); 17. Argiolas (Honda); 18. Snaidero (TM); 19. Schiavon (Honda); 20. Leonarduzzi M. (Honda); 21. Zorzitto (Suzuki); 22. Leonarduzzi S. (Honda); 23. Fabbroni (Honda); 24. Anastasia (Suzuki); 25. Battel (Suzuki); 26. Fieghel (Kawasaki); 27. Acco (Yamaha); 28. Benvegnù (Honda); 29. Belluzzo L. (Kawasaki); 30. D’Andrea (Suzuki). MX2: 1. De Bortoli R. (Yamaha); 2. Cescon A. (Honda); 3. Peruch (Honda); 4. Gava (KTM); 5. Villanova (Yamaha); 6. Corazza (Yamaha); 7. Zavagno (Yamaha); 8. Blocher (Yamaha); 9. Mauri A. (Honda); 10. Quas (TM); 11. Infanti (Honda); 12. Fanna (Kawasaki); 13. Rizzetto (Yamaha); 14. Villini (Yamaha); 15. Cossar (Kawasaki); 16. Iannucci (Honda); 17. Cecchinato (Honda); 18. Brunzin (Suzuki); 19. Gubiani (Honda); 20. Faitini (KTM); 21. Gobbo (Kawasaki); 22. Gasparotto (Honda); 23. Polo G. (Yamaha); 24. Gerussi (Honda); 25. Zamaro (Honda); 26. Da Dalt R. (Honda); 27. Perosa (Suzuki); 28. Barbieri L. (Yamaha); 29. De Pin M. (Honda); 30. Vignotto (Yamaha). MX2 Gr. B: 1. Rossi N. (Suzuki); 2. Cudini (Honda); 3. De Cecco M. (Honda); 4. Zanin (KTM); 5. Baradel (Yamaha); 6. Macrì (Honda); 7. Mascherin (Honda); 8. Gri (Yamaha); 9. Soldan (Yamaha); 10. Basso S. (Yamaha); 11. Volpe (Suzuki); 12. Campaniello (Yamaha); 13. Castellani (Yamaha); 14. Mardero (Honda); 15. Novosel (Honda); 16. Gaspardo

MARTIN STAUFER (A FIANCO) HA CONQUISTATO LA MARATHON NELL’ENDUROCOUNTRY FRIULANO. RENZO DE BORTOLI (53) HA VINTO LA MX2 A CODROIPO.

(Honda); 17. Foschia (Suzuki); 18. Padovano (Kawasaki); 19. Brondani (Suzuki); 20. Cucchiaro (KTM); 21. Cargnelutti (Honda); 22. Da Dalt A. (Honda); 23. Dose (Honda); 24. Morettin M. (Yamaha); 25. De Nardo (KTM); 26. Nicoloso (Honda); 27. Sperandio (Kawasaki); 28. Milan (Honda); 29. Lizzi (Yamaha); 30. Pramparo C. (KTM). MX2 Gr. C: 1. Scodellaro (Kawasaki); 2. Basso C. (Yamaha); 3. Marchesan (Yamaha); 4. Tavian (Kawasaki); 5. Springolo (Yamaha); 6. Ius (Suzuki); 7. Iacuzzo (Honda); 8. Tomasovich (TM); 9. Cerchiari (Honda); 10. Perini (Honda); 11. Dordolo (Honda); 12. Dall’Agnese (Honda); 13. Manazzone (Suzuki); 14. Quagliaro (Honda); 15. Bertoia (Honda); 16. Lion (Yamaha); 17. Salvin (Honda); 18. Bernardi (Kawasaki); 19. Collino (Suzuki); 20. Pascon (Kawasaki); 21. Valoppi (Honda); 22. Molinaro (Yamaha); 23. De Pin S. (Honda); 24. Luchin (Honda); 25. Cuttin (Honda); 26. Martinuzzi (Honda); 27. Marzotto (Yamaha); 28. Marchesi (TM); 29. 29. Piana (Yamaha); 30. Minichella (Honda). MINICROSS SENIOR: 1. Pegoraro (KTM); 2. Battel (Suzuki); 3. Quas (Kawasaki); 4. Palù (Honda); 5. Rasolo (Honda). JUNIOR: 1. Minisini (KTM); 2. Volpe (KTM); 3. Zanchetta (KTM); 4. Ponticelli (Honda); 5. Franchina (Suzuki); 6. Trevisiol (Honda); 7. Copetti (KTM); 8. Collino (KTM). CADETTI: 1. Lenarduzzi (KTM); 2. Smaniotto (KTM); 3. Bilucaglia (KTM); 4. Digianantonio (KTM). DEBUTTANTI: 1. Coradazzi (Kawasaki); 2. Cucciniello (KTM).

Friuli Venezia Giulia Bibione (VE) 10 aprile Campionato enduro country Friuli Venezia Giulia, quarta prova – Organizzatore: M.C. Bibione – Direttore di gara: Raffaele Sandrin – Meteo: sereno

Classifiche OPEN GARA 1: 1. Infanti - Bertoia; 2. Bondesan - Daminelli; 3. Tiziani - De Paoli; 4. Acco - Fantin; 5. Bortolotto; 6. Troncone - Palerio; 7. Fest - Winkler; 8. Rinaldi; 9. Fantin; 10. Zoia; 11. Rebellato - Eremo;

12. Battaino; 13. Bandolin; 14. Argiolas - Radioni; 15. Iacuzzo; 16. Arnetoli; 17. Nodari; 18. Morettini - Gianesi; 19. Tavian; 20. Diesel; 21. Tarallo; 22. Celotto; 23. Fantin; 24. Masotti; 25. Marzotto; 26. Morelli; 27. Poloni. OPEN GARA 1: 1. Staufer; 2. Fantin - Muller; 3. Micheluz - Hriaz; 4. Battig - Turitto; 5. Recchia - Lamponi; 6. Mario - Giusto; 7. Neisser; 8. Rolli - Urgnani; 9. Bertuzzo Bisinella; 10. Musil - Schwenner; 11. Hollitzky - Pichler; 12. Panzani - Filipuzzi; 13. Tischhart; 14. Cominotto - Feltracco; 15. Ghezzi - Melandri; 16. Crivellari - Basso; 17. Zaccheo - Zoccolan; 18. Beggio - Zanardo; 19. Zanzi - Zanzi; 20. Rebellato - Oliana; 21. Paterno - Stimamiglio; 22. Pizzutti - Fanna; 23. Carnelos; 24. Raffaglio - Raffaglio; 25. Greppi; 26. Bettin - Rassatti; 27. Botta - Zanni; 28. Panzarin; 29. Neri - Fabbroni; 30. Marchesin; 31. Pedriali - Ziosi; 32. Moro; 33. Mauro - Butto; 34. Sabbadini - Gabbino; 35. Turitto - Polo; 36. Ameisbichler Wirnsberger; 37. Leonarduzzi - Brezzaro; 38. D’Andrea - Scodellaro; 39. Korac; 40. Anastasia; 41. Landini - Pederzoli; 42. Marcon - Massolin. GARA 2: 1. Cominotto - Feltracco; 2. Battig - Turitto; 3. Fantin - Muller; 4. Micheluz - Hriaz; 5. Recchia - Lamponi; 6. Hollitzky - Pichler; 7. Mario - Giusto; 8. Bertuzzo - Bisinella; 9. Crivellari - Basso; 10. Rolli - Urgnani; 11. Panzani - Filipuzzi; 12. Musil - Schwenner; 13. Rebellato - Oliana; 14. Zanzi - Zanzi; 15. Bettin - Rassatti; 16. Zaccheo - Zoccolan; 17. Raffaglio - Raffaglio; 18. Beggio - Zanardo; 19. Pizzutti - Fanna; 20. Ghezzi - Melandri; 21. Paterno - Stimamiglio; 22. Leonarduzzi - Brezzaro; 23. Mauro - Butto; 24. Botta - Zanni; 25. Sabbadini - Gabbino; 26. Turitto - Polo; 27. D’Andrea Scodellaro; 28. Infanti - Bertolia; 29. Ameishichler - Wirnsberger; 30. Landini - Pederzoli; 31. Acco - Fantin; 32. Marcon - Massolin; 33. Neri - Fabbroni; 34. Bondesan - Daminelli; 35. Tiziani - De Paoli; 36. Troncone - Palerio; 37. Rebellato Eremo; 38. Pedriali - Ziosi; 39. Fest Winkler; 40. Morettin - Gianesi; 41. Argiolas - Radioni. MARATHON: 1. Staufer; 2. Neisser; 3. Tischhart; 4. Carnelos; 5. Greppi; 6. Panzarin; 7. Marchesin; 8. Moro; 9. Korak; 10. Anastasia; 11. Bortolotto; 12. Rinaldi;

13. Fantin; 14. Zoia; 15. Battaino; 16. Bandolin; 17. Iacuzzo; 18. Arnetoli; 19. Nodari; 20. Tavian; 21. Diesel; 22. Tarallo; 23. Celotto; 24. Fantin; 25. Masotti; 26. Marzotto; 27. Morelli; 28. Poloni. COPPIE: 1. Fantin - Muller; 2. Micheluz - Hriaz; 3. Battig - Turitto; 4. Recchia - Lamponi; 5. Mario - Giusto; 6. Cominotto - Feltracco; 7. Hollitzky - Pichler; 8. Bertuzzo - Bisinelli; 9. Rolli - Urgnani; 10. Crivellari - Basso; 11. Panzani - Filipuzzi; 12. Musil - Schwenner; 13. Zanzi - Zanzi; 14. Rebellato - Oliana; 15. Zaccheo - Zoccolan; 16. Ghezzi - Melandri; 17. Bettin - Rassatti; 18. Raffaglio - Raffaglio; 19. Beggio - Zanardo; 20. Pizzutti - Fanna; 21. Paterno - Stimamiglio; 22. Botta - Zanni; 23. Mauro - Butto; 24. Sabbadini - Gabbino; 25. Turitto - Polo; 26. Leonarduzzi - Brezzaro; 27. D’Andrea Scodellaro; 28. Ameishichler - Wirnsberger; 29. Neri - Fabbroni; 30. Infanti - Bertoia; 31. Landini - Pederzoli; 32. Acco Fantin; 33. Marcon - Massolin; 34. Bondesan - Daminelli; 35. Tiziani - De Paoli; 36. Troncone - Palerio; 37. Pedriali - Ziosi; 38. Rebellato - Eremo; 39. Fest Winkler; 40. Argiolas - Radioni; 41. Morettini - Gianesi.

Sardegna S. Antioco (CA) 17 aprile Campionato sardo enduro, quarta prova – Organizzatore: M.C. Carbonia – Direttore di gara: Maurizio La Capria – Meteo: sereno

Classifiche CLASSE 50: 1. Monni (Honda); 2. Rosa (Honda); 3. Mainas (Rieju); 4. Congiu (Honda). CLASSE E1: 1. Mela (KTM); 2. Congiu (KTM); 3. Cabitza (Gas Gas); 4. Torchia (Honda); 5. Lai (Honda); 6. Usai (Yamaha); 7. Dentis (Rijeu); 8. Ledda (Husqvarna); 9. Diana (Husqvarna); 10. Sanna (Yamaha); 11. Simula (KTM); 12. Gambula (KTM); 13. Demontis (Honda); 14. Meloni (Yamaha). CLASSE E2: 1. Farinello (Beta); 2. Pusceddu (Kawasaki); 3. Dentis (Husqvarna); 4. Suella (Husqvarna); 5. Fadda (Husaberg); 6. Pusceddu (Honda); 7. Zulli (Honda); 8. Serius (KTM); 9. Garau (Suzuki); 10. Spano (Kawasaki); 11. Meloni (KTM); 12. D’Alessandro (KTM); 13. Caboni (Honda); 14. Pistone (Beta); 15. Dessi (Yamaha); 16. Comparato (KTM); 17. Piras (Beta); 18. Meloni (Yamaha); 19. Sechi (Yamaha). CLASSE E3: 1. Manca (KTM); 2. Muzzin (KTM); 3. Collura (Beta); 4. Angius (KTM); 5. Mulas (KTM); 6. Maccio (KTM); 7. Panetto (Beta); 8. Fancello (Honda); 9. Corona (KTM); 10. Peddis (Husaberg); 11. Pusceddu (KTM). VETERAN: 1. De Riva (Husaberg); 2. Maiorca (Husaberg); 3. Sanna (Yamaha); 4. Ottaviani (KTM); 5. Stivaletta (Kawasaki); 6. Dettori (KTM); 7. Mocci (KTM); 8. Balzarelli (Yamaha); 9. Malica (Beta); 10. Colleoni (KTM). motosprint

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Prova verità BMW R 1200 R Classic di Davide Calzolari - foto Delta

0 Euro f.c. Prezzo 11.99 CV (81 kW) Potenza 1170750 giri/’ a ) kgm (119 Nm Coppia 12,1 ’ i/ a 6000 gir . 223 kg Peso in o.d.m ianco Colori nero/b

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EMPLICEMENTE moto. Senza troppe complicazioni, senza fronzoli, senza voli di fantasia troppo arditi. È sempre stata la forza della BMW R/R, moto per puristi ma con eleganza, nuda con classe. Nel suo genere, un’icona. Ma a Monaco non sono abituati a crogiolarsi sui successi e l’icona non l’hanno lasciata così com’era, evolvendola man mano. Ben più che semplici ritocchi, soprattutto per questa versione 2011: la R 1200 R è stata rivista leggermente a livello estetico e molto per quanto riguarda la parte tecnica, con l’adozione del motore bialbero già montato sulle 1200 GS e RT; l’aspetto invece è stato rinfrescato soltanto con nuovi accoppiamenti di colore, senza cambiare lo stile e la silhouette caratteristici della precedente versione. Nonostante le BMW abbiano la nomea di moto impegnative da spostare da fermo, la R 1200 R è una voce fuori dal coro: con un peso di 237 kg effettivi a serbatoio pieno e grazie al baricentro basso, tutte le manovre avvengono con straordinaria facilità; anche issarla sul cavalletto è un gioco da ragazzi. In sella ci si sente come a casa, tutto è al suo posto e il triangolo sella-pedanemanubrio ha misure che si adattano bene a tutte le taglie, il piano d’appoggio posto a 800 mm dal suolo consente di appoggiare i piedi a terra comodamente. La posizione di guida si addice a tutti gli stili: permette di viaggiare con tranquillità e godersi il panorama tenendo il busto eretto, comodamente seduti sulla morbidissima sella, oppure di inclinare leggermente il busto in avanti e afferrare l’ampio manubrio con decisione per aggredire la strada. I primi chilometri servono a prendere misure e riferimenti, ed è una piacevole sorpresa scoprire il peso contenuto della moto e la brillantezza del nuovo motore; non è uno scooterino eppure la guida in città risulta facile, e facile è muoversi tra le auto ferme in coda, avendo però l’accortezza di ricordare nei pas-

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ATI DATI DICHIAR

Pochi fronzoli e tanta classe li ha sempre avuti. Ora, col motore bialbero, ha acquisito anche un pizzico di grinta in più

Questione di stile

Gustoclassico DISEGNO PULITO PER IL CRUSCOTTO DELLA R 1200 R, COME SI CONVIENE AD UNA MOTO DI STILE CLASSICO: A SINISTRA IL TACHIMETRO, A DESTRA IL CONTAGIRI, E TRA I DUE QUADRANTI LO SCHERMO LCD DELLO STRUMENTO MULTIFUNZIONE; IN GRANDE L’INDICAZIONE DELLA MARCIA INSERITA.

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Prova verità BMW R 1200 R Classic

LA TECNICA saggi più angusti la presenza dei due cilindri del motore boxer che sporgono abbondantemente. Però è allontanandosi da traffico e città che salta fuori la parte più bella. La sensazione trasmessa dalla R 1200 R è amichevole, familiare, il comportamento è prevedibile e tutto succede in maniera dolce e progressiva. L’angolo di piega si trova istintivamente e la moto si appoggia sull’avantreno con sicurezza, trasferendo una sensazione netta dell’aderenza disponibile. L’ampio manubrio agevola nei cambi di direzione, che vengono eseguiti con immediatezza. Anche sulla R 1200 R, come su diverse altre BMW, è possibile modificare le caratteristiche di guida intervenendo sul controllo elettronico delle sospensioni. Tre le mappature disponibili: Comfort, Normal e Sport, ognuna nella variante in solitario o con il passeggero. La differenza tra le tre opzioni non è così netta ma comunque si sente e influisce sul feeling di guida. Viaggiare in modalità Normal o Comfort è come essere seduti su un cuscino, tutto viene filtrato dalle sospensioni che sono morbide senza che questo pregiudichi minimamente la guida. Va tutto benissimo anche adottando una conduzione più aggressiva, in questo caso però è bene irrigidire le sospensioni impostando la modalità Sport, altrimenti l’effetto mal di mare a causa del dondolio è assicurato. Gli oltre 97 cavalli generati dalla nuova motorizzazione sono garanzia di divertimento, se si ha voglia di calcare la mano disattivare il controllo della trazione è d’obbligo: funziona benissimo ma la taratura è un po’ troppo prudente… Con il sistema disattivato il rapporto gas–ruota posteriore è diretto e giocando con il comando si aiuta il posteriore a chiudere di più o di meno le curve, e nel giro di breve ci si trova a viaggiare a buon ritmo anche senza essere dei campioni. COME numerose altre BMW la R 1200 R monta all’anteriore una sospensione Telelever, sistema che dopo anni di affinamenti ha raggiunto la maturità e ha un comportamento molto simile a una forcella tradizionale. La taratura a causa della scarsa escursione è improntata al rigido e la risposta è abbastanza secca, specialmente nelle frenate più importanti; rimane un piccolo ritardo di azione non appena si agisce sui freni ma è praticamotosprint

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LA GRINTA DEL BOXER

La maggiore novità è il motore IL PROPULSORE della R 1200 R 2011 è un bicilindrico boxer di 1170 cm3 raffreddato ad aria e olio, nella versione che per la prima volta era stata montata sulla HP2 Sport, quella dotata di due alberi a camme in testa azionati da una catena. Le valvole sono comandate da bilanceri e hanno disposizione radiale, cioè quando vengono azionate si dirigono verso il centro del cilindro. Questo ha permesso di realizzare una camera di scoppio dal disegno molto compatto, e per migliorare ulteriormente la combustione sono state utilizzate due candele per cilindro,

NAKED SÌ MA CON ELEGANZA, E ALLORA SULLA R 1200 R C’È ANCHE UN PICCOLO CUPOLINO, E UN’ULTERIORE PROTEZIONE VIENE DALLA SAGOMATURA DEL SERBATOIO. IL GRUPPO OTTICO POSTERIORE È INTEGRATO NEL CODINO.

come già sulla precedente versione. Gli alberi a camme sono disposti longitudinalmente, pertanto, data l’architettura del motore, ognuno di essi comanda una valvola di aspirazione e una di scarico. Nella nuova testata è anche stato aumentato il diametro delle valvole, rispetto a quelle dei motori quattro valvole ad aste e bilanceri: dal lato aspirazione si è passati da 36 a 39 millimetri e allo scarico da 31 a 33 millimetri. Nessuna modifica per l’albero a gomiti e le bielle, mentre in conseguenza della nuova configurazione della camera di combustione sono nuovi i pistoni in alluminio fucinato; inoltre sono stati sostituiti i cornetti di aspirazione e il filtro dell’aria per adeguarli alla portata maggiorata dei nuovi corpi farfallati, ora di 50 mm Ø. Per la parte ciclistica nessuna modifica: il noto telaio in due pezzi, struttura centrale e telaietto posteriore in tubi d’acciaio con il propulsore che ha anche funzione portante, e il sistema di sospensioni che da anni caratterizza le BMW. All’anteriore Telelever, con steli della forcella passati da 35 mm a 41 mm Ø, e dietro il noto sistema Paralever. Il dispositivo di controllo elettronico delle sospensioni ESA (Electronic Suspension Adjustment) consente di adeguare il setting secondo diversi parametri agendo su un pulsante al manubrio. Si può regolare il freno in estensione di entrambi gli ammortizzatori su tre posizioni (Comfort, Normal, Sport) anche in movimento, mentre per il precarico dell’ammortizzatore posteriore bisogna essere fermi; modalità solo pilota, pilota e bagagli, e pieno carico. Per l’impianto frenante è stato utilizzato un doppio disco di 320 mm Ø all’anteriore e dietro un disco di 265 mm Ø. Misure standard per i pneumatici: 120/70 ZR17 per la ruota anteriore e 180/55 ZR17 per la posteriore.

IDENTIKIT 1MOTORE Due cilindri contrapposti, 4T, raffreddato ad aria e olio con radiatore. Alesaggio e corsa 101 x 73 mm. Cilindrata 1169,7 cm3. Compressione 12:1. Distribuzione DOHC, 4 valvole per cilindro. Accensione-iniezione elettronica BMS-K+, corpi farfallati 50 mm Ø. Lubrificazione forzata a carter umido. Avviamento elettrico.

1TRASMISSIONE

Riduzione primaria a ingranaggi, finale ad albero con giunto cardanico. Frizione monodisco a seccoa comando idraulico. Cambio a 6 marce.

1CICLISTICA

Telaio in tubi di acciaio in due parti, con motore portante. Sospensioni con sistema di regolazione elettronico ESA: anteriore Telelever con steli di 41 mm Ø, corsa 120 mm; posteriore Paralever monobraccio, corsa ruota140 mm. Freni: anteriore 2 dischi di 320 mm Ø e pinze fisse a 4 pistoncini; posteriore disco 265 mm Ø, pinza flottante a 2 pistoncini. Pneumatici: anteriore 120/70 ZR17”; posteriore 180/55 ZR17”.

1DIMENSIONI

Interasse 1495 mm; lunghezza 2145 mm; larghezza 906 mm; sella 800 (830/760/750) mm. Inclinazione cannotto di sterzo 27,1°. Avancorsa 119,1 mm. Serbatoio 18 litri.

IN QUESTA VERSIONE CON TESTATE BIALBERO E DOPPIA CANDELA, IL MOTORE BMW HA VISTO CRESCERE DI 500 GIRI IL REGIME DEL MASSIMO, COSÌ CHE RISULTA AMPLIATO IL CAMPO DI UTILIZZO. SONO STATI ADOTTATI VALVOLE DI MAGGIOR DIAMETRO E CORPI FARFALLATI DI 50 MM Ø.

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la pagella

Prova verità BMW R 1200 R Classic

i rilevamenti Velocità max214,0 km/h

Linea8

Accelerazione da fermo

Un classico intramontabile, qualcosa che non passa mai di moda. Lo stile BMW resta sempre riconoscibilissimo.

distanza in metri

0-400 11”93 0-1000 22”71

Finiture9 Lo stile BMW si può apprezzare anche qui: di buon livello pur senza l’utilizzo di materiali pregiati.

Componentistica8 Secondo la tradizione BMW: efficiente senza ricorrere a sofisticate tecnologie che su una moto di questo genere non servirebbero.

Motore8,5 Questa versione bialbero ha qualcosina di meno in basso ma ha guadagnato carattere, e risulta più divertente.

Trasmissione8,5 Non è morbida come una trasmissione a catena ma è praticamente esente da difetti; il cardano non trasmette strappi.

Sospensioni8 Ben tarate e scorrevoli, perfettamente in sintonia con la tipologia di moto. La regolazione elettronica è molto azzeccata.

Freni8 mente ininfluente nella guida e nella sicurezza. Il pregio di questo sistema è di annullare quasi completamente il beccheggio in frenata, minimizzando i trasferimenti di carico dal posteriore all’anteriore. Anche la sospensione posteriore con sistema Paralever funziona in maniera impeccabile, elimina le reazioni della trasmissione a cardano ed è molto morbida; solo nella prima parte dell’escursione risente delle bordate di coppia del motore nella guida sportiva o con il passeggero a bordo, con un affondamento molto accentuato. IL CARATTERE più grintoso del motore bialbero ha spostato il divertimento di guida ad un livello superiore. Il propulsore risulta un po’ pigro sotto i 3000 giri ma appena oltrepassata tale soglia inizia a spingere con forza, e da lì è tutto un crescendo di energia fino al’intervento del limitatore, a circa 8500 giri di strumento. La spinta è notevole e ad ogni rotazione del polso destro corrisponde un alleggerimento dell’anteriore, con una tonalità di motosprint

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scarico che strappa un sorriso sotto il casco. Le prestazioni sono adeguate a una moto di questa impostazione: 11”93 sui 400 metri da fermo, più o meno come una Ducati Hypermotard 1100 o una Monster, tanto per avere un riferimento, e 12”18 nella ripresa da 60 km/h sulla stessa distanza, cioè leggermente meglio, grazie alla maggior cubatura. E non è male nemmeno la velocità massima, 214 km/h. La frizione richiede un filo di forza in più della media per essere azionata, ma è robusta e sopporta tranquillamente gli strapazzi, mentre il cambio è ruvido ma preciso, ed ha una rapportatura che esalta le caratteristiche del motore: le prime quattro marce ravvicinate e le rimanenti due più lunghe per una guida tranquilla con bassi consumi. I freni nonostante non appartengano all’ultima generazione sono sempre pronti e molto modulabili, con una potenza adeguata alle caratteristiche del mezzo. A volte dopo un uso molto sportivo il comando accusa una certa legnosità ma solo nelle frenate ad alta velocità, per poi

tornare alla normalità una volta lasciato riposare, mentre l’ABS risponde a tono in ogni caso, anche su diversi tipi di fondo, intervenendo gradualmente senza disturbare più di tanto la guida. Pur con l’aiuto del piccolo cupolino e del disegno avvolgente del serbatoio la protezione aerodinamica resta quella di una naked o poco più, ma al di là di quello la voce comfort è ottima e anche il passeggero non ha di che lamentarsi: gode di una posizione regale con una sella ampia e comode maniglie a cui aggrapparsi. La strumentazione è composta da due strumenti analogici, contagiri e tachimetro, ed un display LCD rettangolare multifunzione per la visualizzazione delle informazioni di servizio; sul manubrio i classici blocchetti elettrici BMW, con la particolare disposizione dei pulsanti che consiglia di dedicarvi un po’ di tempo all’inizio per studiarli. La BMW R 1200 R è disponibile in due versioni: la Base, con cerchi in lega, e la Classic di questa prova, equipaggiata con i più tradizionali cerchi a raggi.

tempo in secondi

LA VERSIONE CLASSIC HA LE RUOTE A RAGGI, AL CONTRARIO DELLA “BASE”. L’ABS È OPTIONAL. I COMANDI AL MANUBRIO SONO I CLASSICI BMW, CON UNA DISPOSIZIONE DEI PULSANTI DIVERSA DA QUELLI CONVENZIONALI. IN BASSO IL CARDANO COL PUNTONE DELLA SOSPENSIONE PARALEVER.

variazione velocità in km/h

tempo in secondi

0-100 0-160

3”82 8”27

distanza in metri

tempo in secondi

0-400 12”18 0-1000 23”34 variazione velocità in km/h

60-100 3”95 60-160 10”78 Velocità indicata

170,1 209,1 distanza in metri

88,3 338,0

Velocità effettiva

50 km/h 100 km/h 150 km/h

45,0 km/h 95,0 km/h 144,8 km/h

Frenata

metri

13,3 38,6

237,0 kg Asse anteriore 116,8 kg Asse posteriore 120,2 kg Con il pieno di carburante

il banco Potenza massima effettiva alla ruota

Niente pista, probabilmente niente viaggi internazionali, ma tanto divertimento nell’uso a medio raggio. Che chiederle di più?

71,8 kW (97,6 CV) a 7300 giri/’

Prezzo7

Coppia massima

La qualità c’è ma si paga. È una moto che ha stile, eleganza e un mucchio di pregi: roba che pesa anche sulla bilancia dei pagamenti...

velocità uscita in km/h

Scarto al tachimetro

Peso effettivo

Guida9

56,8 223,6

tempo in secondi

Strumentazione8

BMW in questo senso è una garanzia. La protezione aerodinamica è quella che è, ma chi la acquista, sa che è una naked...

distanza in metri

Misurata nel rapporto più lungo

da 60 km/h da 100 km/h

Comfort8

185,1 210,1

Ripresa da 60 km/h

Non sono di particolare potenza, però si dimostrano all’altezza in ogni situazione.

Pulita ed elegante, non cattura l’attenzione ma è completa e si distingue per l’elevata precisione degli strumenti.

velocità uscita in km/h

effettiva alla ruota

105,7 Nm (10,78 kgm) a 7100 giri/’ motosprint

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Prova novità Yamaha ABS foto Elio Iori

Sicurezza low cost XJ6 Diversion/F FZ8/Fazer8 FZ1/Fazer. Tutte con l’ABS, che funziona bene e costa poco

C

DATI DICHIARATI Prezzi (in euro/f.c.) FZ1 (Fazer): 11.690 (11.690) FZ8 (Fazer8): 8690 (9190) XJ6 Diversion (F): 7390 (7790) Potenza (CV/giri/’) FZ1 (Fazer): 150/11.000 FZ8 (Fazer8): 106/10.000 XJ6 Diversion (F): 78/10.000 Coppia (Kgm/giri/’) FZ1 (Fazer): 10,8/8.000 FZ8 (Fazer8): 8,4/8.000 XJ6 Diversion (F): 6,1/8.500 Pesi a secco (kg) FZ1 (Fazer): 221 (226) FZ8 (Fazer8): 216 (220) XJ6 Diversion (F): 216 (222) Colori FZ1/Fazer: bianco, nero FZ8/Fazer8: bianco, blu, nero XJ6 Diversion/F: bianco, nero motosprint

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AGLIARI - Nel 2011 Yamaha ha investito sulla sicurezza, proponendo tutti i suoi modelli touring più apprezzati con una novità importante: l’ABS di ultima generazione, che è un optional, offerto a soli 500 euro, il prezzo più basso sul mercato, per un dispositivo di questo tipo. Inoltre per la FZ8 e la Fazer 8, anche nelle versioni senza ABS, c’è un’importante promozione: chi le acquisterà entro il 31 maggio 2011 avrà in omaggio il terminale di scarico Akrapovic ed il pacchetto sport, composto dal puntale verniciato, le frecce a LED ed il porta targa in metallo con struttura asportabile. Il tutto, tradotto in soldoni, varrebbe 960,90 euro. Un bel risparmio. Dopo questo test siamo sempre più convinti che, almeno nell’uso stradale, spendere qualche centinaio di euro per la nostra sicurezza (acquistando l’ABS), sia il miglior investimento che un motociclista possa fare. Yamaha, inoltre, ha messo a punto un vero ABS sportivo, che funziona talmente bene da trasformarlo in un optional irrinunciabile, soprattutto se consideriamo il suo ottimo rapporto qualità/prezzo.

La nostra prova, durata circa 400 chilometri, è iniziata in sella alle XJ6 Diversion e Diversion F, è proseguita sulle FZ8 e Fazer8 ed è terminata sulle due “maggiorate” FZ1 e FZ1 Fazer. Il rendimento del nuovo ABS è nettamente superiore rispetto a quello dei vecchi sistemi, avvicinandosi molto a quello degli ABS per supersportive. L’impianto idraulico è identico su tutti i tre modelli; cambia solamente la parte meccanica posteriore della FZ1, dove si nota la ruota fonica esterna. Il rendimento dell’impianto anteriore è ottimo. Addirittura, sfruttandolo al massimo, non è raro avvertire il sollevamento della ruota posteriore. Sulla FZ1, grazie all’utilizzo di pastiglie freno più performanti, bisogna tirare meno la leva per ottenere la stessa potenza frenante, fatto che penalizza un po’ la modulabilità. Va anche detto che la notevole potenza della FZ1, le sue doti di accelerazione e velocità, hanno imposto questa scelta: la FZ1 va più forte delle sue cugine ed ha bisogno di freni con maggiore mordente. Quelli montati sulla FZ8 sono meno aggressivi e caratterizzati da una maggiore modulabilità, la migliore dote dell’impianto delle Diversion. Tutti i modelli, comunque, si fermano in spazi ridotti, grazie all’ABS, che entra in funzione con efficacia e discrezione. Il sistema messo a punto da Yamaha è inoltre privo di quelle fastidiose pulsazioni delle leve, che causano uno scarso feeling con l’impianto. Con i vecchi impianti ABS, infatti, se il pilota non era preparato, veniva sorpreso dal movimento delle leve, che inducevano erroneamente a ridurre la pressione sui comandi, innescando potenziali situazioni di pericolo. Al contrario il nuovo sistema, con la sua azione sempre progressiva, può essere sfruttato facilmente in inserimento di curva, anche a moto inclinata.

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Prova novità Yamaha ABS

FZ1/FAZER

XJ6 DIVERSION/F

Soprattutto sulle FZ8 e sulle Diversion abbiamo riscontrato un intervento progressivo; sulle FZ1, a causa del maggior mordente, l’ABS entra in funzione con leggero anticipo. Va ricordato che il funzionamento dell’ABS, a parità di condizioni dell’asfalto, cambia molto a seconda delle gomme utilizzati: le Diversion e le FZ8 sono equipaggiate con le Bridgestone Battlax BT-021, le FZ1 con le Dunlop Sportmax D221: entrambi i pneumatici hanno messo in mostra un ottimo comportamento nell’uso stradale, che ben si sposa col rendimento dell’ABS. A giudicare da questa prima presa di contatto, il nuovo sistema anti bloccaggio dei pneumatici Yamaha ha le carte in regola per riservare piacevoli sorprese anche nelle prove di frenata più estreme ed in condizioni di elevato grip, dove, fino ad ora, un impianto senza ABS garantiva dei vantaggi. Per mettere subito alla frusta il sistema Yamaha, abbiamo effettuato più volte

motosprint mo moto m mot ottto oto o o ospr spri s spr sp prri pri p rin ntt

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FZ8/FAZER8

delle frenate decise su una strada piuttosto sporca: il risultato è stato che la ruota anteriore non si è mai bloccata, il retrotreno si è leggermente sollevato da terra, per poi tornare a contatto con l’asfalto nel tratto dove il grip del fondo stradale era davvero scarso, condizione prontamente “riconosciuta” dal sistema, che ha ridotto la potenza frenante senza che ce ne accorgessimo. Immaginate le conseguenze di trovarsi nella stessa condizione, senza avere la possibilità di contare su questo sistema ABS: gestire una frenata al limite non sarebbe stato altrettanto semplice. DOPO aver preso confidenza con l’impianto, abbiamo anche provato ad agire sulla leva anteriore con violenza, constatando che la direzionalità dell’avantreno è rimasta sempre eccellente. Il merito è della velocità con cui la centralina dialoga col resto dell’impianto: tutte le analisi delle

DISTINGUERE LE MOTO DALLE STRUMENTAZIONI NON È IMPRESA FACILE... HANNO TUTTE LA MEDESIMA FORMA. QUELLA DELLE FZ1 HA UN DESIGN UN PO’ VECCHIOTTO. SULLE FZ8, INVECE, IL CONTAGIRI HA UN LOOK PIÙ SPORTIVO.

variazioni dei coefficienti d’aderenza avvengono in tempi record ed è per questo che l’ABS Yamaha ha un rendimento eccezionale. Abbiamo addirittura testato il nuovo ABS made in Iwata sullo sterrato. In un tratto in discesa, tirando con forza la leva del freno anteriore, incredibilmente le moto hanno conservato una buona precisione direzionale, trasmettendo una rassicurante sensazione di sicurezza. L’impianto frenante anteriore, quindi, ha passato l’esame a pieni voti. Non si può dire lo stesso dell’impianto posteriore; infatti, anche agendo senza troppa forza sul comando, l’ABS entra subito in funzione, riducendo la potenza frenante. Sulle Diversion e sulle FZ8 la leva si muove molto velocemente ed il feeling con l’impianto rimane comunque buono. Sulla FZ1, invece, la leva si muove più lentamente, pertanto risulta molto più difficile sfruttare la potenza frenante disponibile.

IDENTIKIT

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LA TECNICA

1FZ1 (FAZER) ABS

SULLE DIVERSION E SULLE FZ8/FAZER8 LE RUOTE FONICHE SONO NASCOSTE NEL MOZZO (SOPRA). SULLA FZ1, INVECE, AL RETROTRENO È ESTERNA.

LA MAGIA DELLE RUOTE FONICHE Ci sono, ma non si vedono PER ANNI l’ABS è stato visto dai motociclisti sportivi come un sistema pesante, costoso, e non in grado di garantire vantaggi. Gli ABS di prima generazione, in effetti, non erano pensati per assecondare le richieste di chi guida in modo aggressivo, ma erano progettati e sviluppati per gli amanti del turismo a medio e lungo raggio. L’entrata in funzione dei primi ABS, oltre ad essere fin troppo avvertibile, in alcuni casi poteva addirittura causare l’allungamento degli spazi di frenata, anche se va detto, che su asfalti bagnati erano comunque degli alleati preziosi. Tradotto, meglio allungare un po’ gli spazi di frenata che cadere a causa del bloccaggio inaspettato di una ruota. Insomma, i limiti dei vecchi ABS emergevano guidando in modo sportivo. Così facendo risultava difficile raccordare la fase di frenata con quella d’inserimento in curva e, soprattutto, azionare i freni con la moto inclinata. Queste difficoltà erano in larga misura causate dalle “pulsazioni” delle leve, che avvenivano quando l’ABS entrava in funzione, in condizioni di scarsa aderenza, ovvero proprio quando il feeling con il veicolo è precario. Oggi, però, la tecnologia ha fatto passi da gigante ed i moderni sistemi ABS garantiscono un migliore funzionamento: merito delle nuove ruote foniche, che forniscono a delle centraline con maggiore potenza di calcolo una enor-

me mole di dati, grazie ai quali il sistema riesce sempre a capire cosa sta accadendo. C’è poi un’altra importante considerazione da fare: dall’1 luglio 2004 l’ABS è diventato obbligatorio sulle auto e forse, presto, il sistema di anti bloccaggio dei pneumatici diventerà obbligatorio anche per le moto; un altro motivo che spinge le Case ad investire su questi sistemi. IL CERVELLO del nuovo ABS Yamaha è una centralina a 32 bit e, grazie anche ad un nuovo software, è ora possibile gestire le informazioni che arrivano dalle ruote foniche ogni 6 millisecondi, che equivalgono a circa 15 correzioni al secondo sull’impianto frenante (apertura e chiusura delle valvole a solenoide). Sui precedenti ABS si potevano fare solo 3 correzioni al secondo. Sulla ruota anteriore e su quella posteriore ci sono dei sensori di velocità, che assicurano il corretto funzionamento del sistema. La centralina è realizzata dall’azienda americana ADVICS (ha quattro canali, due per l’anteriore, due per il posteriore), il software è stato sviluppato da Yamaha ed i sensori che registrano il bloccaggio delle ruote sono 4. Il vantaggio di questo ABS è che entra in funzione in modo progressivo. Merito delle due valvole a solenoide che riescono ad effettuare delle micro aperture in sincronia, al contrario del vecchi sistemi, che disponevano di

4 cilindri in linea, 4T, raffreddato a liquido. Alesaggio e corsa: 77 x 53,6 mm. Cilindrata: 998 cm3. Telaio a doppio trave in alluminio. Sospensioni: ant. forcella u.d., corsa ruota 130 mm; post. progressiva, monoammortizzatore, corsa ruota 130 mm. Freni: ant. 2 dischi di 320 mm Ø; post 1 disco di 245 mm Ø. Pneumatici: ant. 120/70 ZR17M/C 58(W); post. 190/50 ZR17M/C (73W). Interasse 1460 mm. Serbatoio carburante: 18 litri.

1FZ8 (FAZER8) ABS

4 cilindri in linea, 4T, raffreddato a liquido. Alesaggio e corsa: 68 x 53,6 mm. Cilindrata: 779 cm3. Telaio a doppio trave in alluminio. Sospensioni: ant. forcella u.d., corsa ruota 130 mm; post. progressiva, monoammortizzatore, corsa ruota 130 mm. Freni: ant. 2 dischi di 310 mm Ø; post 1 disco di 267 mm Ø. Pneumatici: ant. 120/70 ZR17M/C 58(W); post. 180/55 ZR17M/C (73W). Interasse 1460 mm. Serbatoio carburante: 17 litri.

1XJ6 DIVERSION (F) ABS

4 cilindri in linea, 4T, raffreddato a liquido. Alesaggio e corsa: 65,5 x 44,5 mm. Cilindrata: 600 cm3. Telaio a diamante in acciaio. Sospensioni: ant. forcella telescopica, corsa ruota 130 mm; post. monoammortizzatore, corsa ruota 130 mm. Freni: ant. 2 dischi di 298 mm Ø; post 1 disco di 245 mm Ø. Pneumatici: ant. 120/70 ZR17M/C 58(W); post. 160/60 ZR17M/C (73W). Interasse 1440 mm. Serbatoio carburante: 17,3 litri.

una sola valvola a solenoide e di una valvola meccanica. Questo creava dei picchi di pressione nel circuito, che spingevano fastidiosamente indietro le leve. SOLO sulle FZ1, al retrotreno la ruota fonica è montata all’esterno del mozzo e, rispetto alle Diversion ed alle FZ8, fornisce minori informazioni alla centralina, che è a 16 bit (quelle delle Diversion e FZ8, come detto, sono a 32 bit). L‘intero sistema non richiede nessuna manutenzione, se non i normali controlli eseguiti durante le operazioni di tagliando, l’aumento di peso delle versioni ABS rispetto a quelle standard è di circa 4 kg. Il sistema non si può disattivare, anche se, esattamente come avviene sulla Super Ténéré, posizionando le moto su un cavalletto e facendo girare solo la ruota posteriore, l’impianto rileva un’anomalia di funzionamento e disattiva l’ABS. Per riattivarlo è sufficiente spegnere e riavviare il motore. motosprint

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qui giappone

L’EFFETTO IMPRINTING DI UN FUMETTO In tanti sono diventati motociclisti imitando le gesta dei supereroi dei manga

di Akira Nishimura

WILD7 È UN FUMETTO CHE EBBE SUCCESSO TRA IL 1969 E IL 1979. APPASSIONÒ A TAL PUNTO LE GIOVANI GENERAZIONI CHE FU CREATA ANCHE UNA SERIE TV. ADESSO QUESTA SERIE LEGGENDARIA DIVENTERÀ UN FILM.

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MANGA, Anime, Tokusatsu… non c’è bisogno di dirlo, questi fumetti e cartoni tipicamente giapponesi sono molto conosciuti in tutto il mondo ed è interessante notare come qui in Giappone abbiano avuto un’influenza enorme sui motociclisti. Qualche mese fa, su queste colonne, ho raccontato la storia di un famoso manga che narra di corse motociclistiche, “Baribari Densetsu”, i cui lettori sono teenager o anche più grandi. Gli spettatori e i lettori di storie di supereroi sono, invece, prevalentemente bambini molto piccoli. Generalmente questi supereroi viaggiano in sella a moto super modificate, lottano contro il male e lo sconfiggono e talvolta questi manga e questi programmi TV finiscono col dare ai loro lettori/spettatori un certo imprinting. In altre parole i bambini giapponesi sono cresciuti con l’immagine di questi supereroi e inseguono il sogno di diventare un giorno loro stessi dei supereroi. Crescendo sono diventati dei motociclisti. Tra le tante storie di supereroi Wild7 è una delle più influenti e importanti. I personaggi principali sono sette

ex-detenuti. Sull’onda della corruzione politica e della furia terroristica, la Japanese National Police Agency decide di autorizzare l’impiego di una unità speciale di poliziotti motociclisti per contrastare il crimine. Ai membri di questa unità vengono date armi, moto e “licenza di uccidere”. La storia originale venne creata dal famoso ideatore di manga Mikiya Mochizuki e uscì dal 1969 al 1979 appassionando diverse generazioni. Le ragioni di questo grande successo furono la trama intrecciata, la descrizione dallo stile duro, nonché la ricchezza dei dettagli di ogni personaggio. Per esempio, il capo di Wild7, Dairoku Hiba, era un fuggiasco con tredici condanne a suo carico, si spostava in sella ad una Honda CB 750 Four e portava addosso una Colt Woodsman. Ex giocatore professionista di baseball e truffatore, Happyaku ha invece una Norton Commando 750 S e una S&W. Ex-Yakuza Boss, Oyabun è in sella ad una Suzuki Hustler, mentre l’ex-hippie Hebopie ha una Harley Davidson FLH. Ognuna di queste moto è strettamente legata alla personalità del suo proprietario e per questo anch’esse diventano protagoniste di rilievo di questa serie. Wild7 è stato trasmesso in TV alla metà degli anni ‘70 entusiasticamente seguito dalle giovani generazioni. Molti piloti in erba ne hanno imitato la guida acrobatica e le corse ad alta velocità che vedevano in TV. Disturbati da questi comportamenti, però, i genitori hanno iniziato a lamentarsi e ad accusare la televisione tanto che, per questo, alla fine della trasmissione l’emittente televisiva ha dovuto mandare ai propri telespettatori un messaggio che invitava a guidare la moto con educazione e cautela. Adesso questa storia leggendaria diventerà un film. Non si sa ancora chi saranno gli interpreti dei personaggi principali, si conoscono solo il nome dell’attore che impersonerà Hiba, il capo di Wild7, e quello del regista. L’attore è famoso, in particolare tra il giovane pubblico femminile, ma non è esattamente un personaggio d’azione. Il regista si è già cimentato in film d’azione, ma il suo stile è troppo discorsivo e centrato sulla parola per riuscire a creare un’atmosfera dura. Per questo, a dire la verità, non riesco a fare a meno di sentirmi più preoccupato che eccitato, ma non si può giudicare prima di averlo visto, ci può sempre essere la possibilità che sia un capolavoro. Comunque sia, della qualità di questo film riparleremo quando uscirà nelle sale cinematografiche, ma forse è meglio non aspettarsi troppo…


Attualità Honda CRF-R 2012

Lifting leggero leggero E

VOLUZIONE continua ma a piccoli passi. È la filosofia della Honda almeno per quanto riguarda il segmento del cross e i risultati danno ragione al colosso nipponico, basta vedere quello che è successo nel Supercross con anche i piloti privati in lotta per un titolo. Dalle prime foto ufficiali diffuse da Honda si fa davvero fatica a capire che si tratta di modelli nuovi: colori, grafiche, misure fondamentali e componentistica sono praticamente immutati rispetto ai modelli di quest’anno. Ad un occhio attento però non sfugge una novità evidente: le pedane sono più ampie per un miglior appoggio su entrambi i modelli... Scherzi a parte le novità ci sono e riguardano in particolare la 250 con interventi sul motore Unicam di terza generazione e sulle sospensioni. Per quanto riguarda il motore di 249,4 cm3 nuovi la testata, le valvole di scarico, l’albero a camme e il corpo farfallato per

migliorare l’erogazione ed avere una risposta più pronta ai bassi e medi regimi. Per quanto riguarda le sospensioni si è intervenuti sulle regolazioni di ammortizzatore e forcella, nuovo il Pro-Link per migliorare soprattutto la trazione. Questi interventi sulle sospensioni, che restano delle KYB, hanno interessato anche la moto di cilindrata maggiore. Inoltre sulla forcella della 450 sono stati adottati nuovi foderi più rigidi, e molle per migliorare l’azione della sospensione ed avere una maggiore precisione dello sterzo anche nell’atterraggio dai salti. Per quanto riguarda la 250 è stato rivisto anche il silenziatore, per rispettare le norme internazionali senza compromettere le prestazioni, e modificato il disegno della leva d’accensione per rendere più agevole l’operazione. La 450 è stata equipaggiata con un nuovo rullo passa-catena, più resistente. In comune le due moto hanno l’impianto

Interventi mirati, per migliorare precisione di guida e risposta ai bassi e medi regimi

INTERVENTI PER MIGLIORARE LE SOSPENSIONI SIA SULLA CRF 450R, SOPRA, SIA SULLA PIÙ PICCOLA DELLA FAMIGLIA, LA CRF 150R, SOTTO.

frenante con dischi anteriore e posteriore di 240 mm di diametro e pinza anteriore a due pistoncini e posteriore a singolo pistoncino, e le sospensioni KYB. La forcella è a steli rovesciati di 48 mm di diametro l’escursione è di 310 mm, con cartuccia a doppia camera, regolabile in escursione ed estensione (16 posizioni per la 250 e 18 posizioni per la 450). L’ammortizzatore della 250 ha un’escursione di 313 mm, con possibilità di regolazione della compressione per basse velocità (13 posizioni e alte velocità (3,5 giri) e per ritorno (17 po-

sizioni); l’ammortizzatore della 450 ha un’escursione di 315 mm con regolazione della compressione basse velocità (18 posizioni) e alte velocità (1,5 giri), e del ritorno (20 posizioni). Il telaio a doppio trave in alluminio resta immutato su entrambi i modelli Honda continua a credere anche nella più piccola della serie CRF-R, la 150 che è sempre più simile, almeno nel look, alle sorelle maggiori. Il motore 4T di 149 cm3 ha una nuova testata, un nuovo albero a camme e un nuovo pistone forgiato con

mantello basso. Nuovo anche il carburatore Keihin FCR di 32 mm con comando diretto per una risposta più pronta e che richiede un’azione più leggera sulla manopola. Anche sulla 150, che ha un telaio in tubi d’acciaio, si è intervenuti sulla regolazione delle sospensioni, in questo caso si tratta di Showa. La forcella ha steli rovesciati di 37 mm di diametro con una corsa di 275 mm; la corsa dell’ammortizzatore è di 272 mm. Giancarlo Giannobile

SULLA CRF 250R SI È INTERVENUTI SU MOTORE, SOSPENSIONI E SU PICCOLI DETTAGLI. NOVITÀ PER QUANTO RIGUARDA TESTATA, VALVOLE, ALBERO MOTORE, IMPIANTO DI SCARICO, LEVA DI ACCENSIONE. motosprint

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Attualità a cura di Dario Ballardini

Dedicata al Giro (e all’unità) d’Italia CE NE sono poche così, e quando arrivano fanno girare tutti. Moto come la Yamaha XJ6 “Rosa Italia”, versione speciale dedicata al 94° Giro d’Italia nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità del nostro Paese, certo non passano inosservate. È in una vistosa livrea rosa perlato con un richiamo tricolore sul serbatoio, equipaggiata di serie con frecce “carbon look”, ed è stata prodotta in serie limitata, pensata soprattutto per il pubblico femminile. Naked 600 a quattro cilindri caratterizzata da un prezzo molto contenuto (6490 euro nella versione base) ed una guida molto facile, la XJ6 è una moto alla portata di tutti e anche questa versione “Rosa Italia” conserva sostanzialmente le stesse caratteristiche: aspetto appagante e tecnica semplice, motore derivato da quello della FZ6 in una versione molto addolcita e telaio in tubi d’acciaio, sospensione posteriore monoammortizzatore priva di leveraggi; c’è solo una differenza di 200 euro nel prezzo, che sale a 6690 euro f.c. È stata presentata alla fine di aprile a Milano da Marco Melandri e dalla sua fidanzata, la modella Manuela Raffaetà, ed è già impegnata nel Giro d’Italia, la popolarissima gara di ciclismo partita il 7 maggio scorso da Venaria Reale: la Yamaha Italia ha messo a disposizione 25 XJ6 “Rosa Italia” che vengono impiegate per gli spostamenti veloci della direzione gara, dei commissari itineranti e della squadra di supporto, e come moto staffette dedicate al cambio gomme dei ciclisti in gara. motosprint

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LA PROMOZIONE HONDA PROSEGUE FINO AL 31 MAGGIO La Honda ha deciso di prolungare fino al 31 maggio la promozione studiata in collaborazione con la Agos Ducato, che prevede finanziamento senza interessi per l’acquisto di uno dei suoi modelli (sotto, la Hornet). L’importo finanziabile va da 1000 a 5000 euro dilazionabili in 12, 18 o 24 mesi; TAN 0%, TAEG 3,02% determinato dalle sole spese di incasso rata, rendicontazione e imposte di bollo.

TORNA IL DIRIGIBILE TORNA il dirigibile Goodyer, che dal 1999 non effettuava tour in Europa. Per tutto il mese di maggio sarà in giro per l’Italia, seguendo eventi e attività legati alla sicurezza stradale, e poi sarà alle tappe del Giro d’Italia, e sosterrà le iniziative della Polizia Stradale e del suo Pullman Azzurro a supporto della diffusione della cultura della sicurezza stradale. Nel nostro Paese è arrivato il 25 aprile, passando dalla Liguria, e dal 7 al 29 maggio seguirà le tappe del Giro passando per Venaria Reale, Torino, Alba, Parma, Messina, Etna, Castelfidardo, Ravenna, Conegliano, Gardeccia/Val di Fassa, Belluno, Nevegal, Bergamo e Macugnaga, per poi tornare a Milano, all’arrivo.

TUTTI A VEDERE LE CORSE CON DAINESE BUY&WIN Fino al 7 settembre chi acquisterà prodotti Dainese e AGV per almeno 29 euro potrà partecipare al concorso Dainese Buy and Win. Compilando una cartolina si parteciperà all’estrazione di biglietti tribuna per le gare di MotoGP in Italia, e pass paddock per la Superbike. LA FEDERAZIONE LANCIA UN CANALE TV QUAD La Federazione Motociclistica Italiana ha allestito un canale TV dedicato ai quad. Servizi e immagini su gare, spot federali, premiazioni e interviste all’indirizzo http://www. federmoto.tv/default.asp?c=quad

IN BREVE

YAMAHA XJ6 IL NOME DELLA ROSA

LA FEDERAZIONE SELEZIONA REFERENTI MOTO D’EPOCA La Commissione Utenza della Federazione Motociclistica Italiana ha emesso un bando per la selezione di referenti Moto Epoca in tutta Italia. Il bando e la domanda di ammissione sono scaricabili dal sito www.federmoto.it , la domanda va compilata e inviata entro il 30 maggio all’indirizzo referenti.utenza@federmoto.it .

A RUOTE LARGHE PER LE PATENTI B Piaggio MP3 Yourban 300 LT COME era avvenuto per i tre ruote Piaggio MP3, anche per l’MP3 Yourban è arrivata la versione LT, cioè quella con la carreggiata anteriore più larga: in questo caso 465 mm, che fanno rientrare il rivoluzionario scooter nella categoria “tre ruote”; di conseguenza è consentita la guida della più brillante versione di 300 cm3 anche a chi è in possesso della sola patente B. Il nuovo inquadramento ha comportato un altro paio di modifiche, in ottemperanza al Codice della Strada: sono diverse le frecce anteriori, qui di disegno motociclistico, sporgenti, mentre sull’altra versione sono integrate nella copertura del manubrio; inoltre c’è la luce di posizione a led nel gruppo ottico anteriore e l’impianto frenante è ad intervento integrale, e può essere azionato da un pedale posto

sulla pedana. Ovviamente, visto che si tratta di un escamotage per consentirne la guida alle patenti B, lo Yourban LT è proposto solo con la motorizzazione 300. Minima la differenza di

AUMENTANO I XÒ DA GIUGNO il Garelli Xò sarà disponibile anche nella versione di 200 cm3, oltre che in quelle già esistenti di 125 e 150 cm3. La linea modernissima e spigolosa non cambia, ma cambiano parecchio le prestazioni visto che il marchio lombardo promette un aumento del 50% della potenza (ma non dichiara espressamente il dato). Il Però 200 ha cilindrata piena – 199 cm3 – e un diverso sistema di raffreddamento, misto aria/olio. Costerà 2490 euro, e come le versioni di minore cilindrata avrà ruote alte, di 16”, e freni a disco di 240 mm Ø davanti e 220 mm Ø dietro. Quattro i colori disponibili: nero, bianco, grigio e rubino.

prezzo: 5990 euro f.c. per quello con la carreggiata stretta, 6000 per l’altro. Cinque i colori disponibili: nero, rosso, grigio con goffrature e sella nere, bianco e argento con goffrature e sella blu.

S 1000 RR

LA CURA BMW PER I PISTAIOLI VISTO l’elevato numero di clienti che usano la S 1000 RR in pista, la BMW ha ampliato il programma di sviluppo di parti ad essi destinate ed ha creato una squadra di specialisti per l’assistenza. Due i kit già allestiti: scarico Akrapovic in titanio e centralina di controllo motore tarata per la pista, che garantisce migliori prestazioni e modifica le modalità di guida selezionabili (Rain, Sport, Race, Slick); l’altra opzione è il software di calibrazione per modificare i parametri del motore e dei sistemi elettronici di controllo. Entrambi i “pacchetti” sono solo per la pista, non omologati su strada.

CASCO BENEFICO

PASQUALE HA VINTO L’ASTA

REGATE

BMW PRIMA SUL MARE IN PREMIO... una vittoria. I dieci che hanno vinto il concorso “Con BMW e Pelaschier alle regate più belle del Mediterraneo” hanno partecipato alle Regate Pirelli-Coppa Carlo Negri sul maxi yacht BMW Drive&Sail, guidato – anzi, “timonato” – da Mauro Pelaschier. Un’avventura piena di soddisfazioni perché il gruppo ha vinto la regata inaugurale ed ha finito quinto nella classifica del suo raggruppamento.

È STATO Pasquale Talia, di Santa Margherita Ligure, ad aggiudicarsi il casco Suomy Apex in edizione limitata, numero 003, realizzato per la vittoria del mondiale di Max Biaggi, messo all’asta su eBay a favore dell’associazione Andrea Tudisco, che opera per i bambini affetti da gravi patologie. Lo ritirerà in occasione della gara del mondiale SBK di Misano del 12 giugno, dalle mani di Biaggi, con una speciale dedica.

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Motolandia

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Asimotoshow a Varano IMPORTANTI modella produzione d m menti della storia moto Aermacchi, i 50 a del motociclismo anni d’inizio dell’atti2011 saranno celebrati vi vità sportiva della all’Autodromo RicSu Suzuki. Presenti, tra gl cardo Paletti di Vagli altri, i registri storic rano de’ Melegari rici Ariel, Laverda, Giler (PR) dal 13 al 15 ANNI DI PASSIONE IN lera, il Gruppo CollePISTA zio maggio. zionisti Rudge, il CMEF con le moto fiorentine Prendendo ant spunto da alcune ante 1918, la collezione Sal ricorrenze alla deci-Salsapariglia di Bagnoma edizione dell’Asimotoshow ci lo di Piano (RE) con una serie di saranno mostre per i 110 anni di moto rarissime. fondazione della Indian, i 100 anDomenica ci sarà la parata di ni della Benelli, i 90 anni della campioni con in testa Giacomo Moto Guzzi, i 60 anni dell’inizio Agostini. www.asifed.it 20

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SONO quasi le otto, otto di sera intendo. Stanca-morta-distrutta dalla giornata, sto rientrando in auto a casa-base con la prole addormentata dietro e mille pensieri e cose da fare che mi aspettano. Lo so che una brava mamma a quest’ora dovrebbe già avere imbustato i bimbi ed essere semplicemente in trepidante attesa del compagno per una romantica cena a lume di candela, che mi raccomando quando si diventa genitori non si deve mai perdere gli spazi di coppia altrimenti chi ci arriva alle nozze d’oro, ma certo. Invece sono ancora imbottigliata nel traffico della cittadina più imbranata del cosmo – non me ne abbiano i miei concittadini – e tra l’altro piove. In questi momenti, sono mille i pensieri che solitamente mi assalgono, ma forse assalire non è la parola giusta. Direi, meglio, che mi si arrampicano addosso come serpentelli, striscianti e sinuosi, uno sopra l’altro, uno attaccato all’altro, uno incastrato nell’altro. Stasera devo fare questo, oggi non ho fatto quell’altro, avrei dovuto chiamare tizio, e poi sarà ora di organizzare le vacanze, e comunque anche quest’anno ci ritroviamo che è tardi, e però che casino che nessuno prende i cani, e che carina Cecilia che dice sempre che da grande vorrebbe avere una pizzeria dove i cani possono entrare, e magari se non c’è troppa gente stasera potrei prendere una pizza per tutti, e come cavolo faccio a scendere dalla macchina, e speriamo che una pasta vada bene, e mamma che stanchezza, e stasera vado a letto presto, lo giuro. Pensieri che strisciano e piano piano mi avvolgono tra le loro spire, diventano quasi caldi come una coperta sulle gambe e qui tra i due che russano dietro, la pioggia che batte sui vetri, la stanchezza e la coda di macchine, maledizione se non ci sto attenta va a finire che mi prende un abbiocco di quelli che mi schianto. Allora se non avessi la macchina piena di responsabilità forse dovrei scendere a far due passi, ma qui l’unica è alzare la radio e farmi dare una sferzata da chi sta trasmettendo in questo momento sul mio canale preferito. Bravi che siete, un paio di risate è quello che ci vuole, sintonizzo il cervello e speriamo di svegliarmi un po’. Ecco, ora va meglio, i pensieri-serpente si sono quasi fermati, come fossero in ascolto. Mangeremo quel che c’è, i bambini dormiranno un po’ più tardi, in vacanza troveremo posto e tutto va bene. Ora sono così accesa che riesco persino ad ascoltare con attenzione una pubblicità: una voce caldissima e suadente, che mi culla raccontandomi qualcosa, trenta secondi di coccole per le orecchie e per il cervello, bello ‘sto comunicato, bella questa voce, orpo è così bella che mi si chiudono gli occhi, o mamma che stanchezza, adesso quasi quasi tra un colpo di pedale e l’altro dormo. Il caso vuole che la pubblicità dopo sia scema e chiassosa come non mai, altrimenti qui poteva finir male, e fortuna che questi si firmano “i migliori amici degli automobilisti”. Ma per la miseria: questi creativi che inventano le pubblicità, al rischio di far addormentare alla guida i camionisti e noi mamme distrutte non ci pensano? Laura Cattaneo

TRE GIORNATE DI STORIA 1

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RADIO AMICA... DEL COLPO DI SONNO

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donne e motori

Manifestazioni, viaggi e turismo

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Autodromo di Varano 13-14-15 Mag de’ Melegari (PR) gio 2011 tel. 331.47954 03 - info@asife d.it - www.asife d.it

RADUNO NAZIONALE BMW MOTORRAD FORLÌ

PIADINA CUP AL MURAGLIONE

L’APPUNTAMENTO del 15 maggio del BMW Motorrad Club Romagna al Passo del Muraglione, all’apice della SS 67 Tosco Romagnola, non è un raduno per gli smanettoni della domenica. Tutt’altro, vuol essere il primo passo di un’iniziativa di sensibilizzazione sulla sicurezza e sull’educazione stradale. Ritrovo alle ore 8,30 presso la concessionaria BWM Motorrad di Forli, Via Schiapparelli 15. info@bmwmotorradclubromagna.it

Multimedia È APPENA partito il 94° Giro d’Italia e già possiamo simularlo al PC. Con “Pro Cycling Manager – Giro d’Italia 2011”, videogioco ufficiale di Focus Home Interactive, distribuito da Halifax, possiamo divertirci a partecipare virtualmente alla celebre kermesse ciclistica nelle vesti di direttore sportivo. Tutte le squadre ufficiali, i corridori, gli sponsor, le tappe; dalla creazione del proprio team, agli allenamenti, alla gestione finanziaria, alla gara. La grafica è allo stato dell’arte, i percorsi e le condizioni climatiche sono fedelmente riprodotti, il commento in diretta è addiritura di Andrea De Luca e Paolo Savoldelli. Prezzo: 40 euro.

Radunifino al 16 maggio 1Piemonte DOMENICA 15 MAGGIO Motobenedizione a Mandrogne (AL) M.C. I Terrarossa, tel. 335-6059486, email terrarossa.mandrogne@libero.it Motoincontro a San Francesco al Campo (TO) M.C. Alto Canavese, tel. 349-6765737, 338-3451103, 331-6888075, fax 0124-84211, www.motoclubalto-canavese.it a 1º raduno Vespa “Alle porte dell Monferrato” a Mi-rabello Monferrato (AL) Vespa Club Mirabello Monferrato, tel. 3333327268, www. vespaclubmirabellomonferrato.it

1Liguria DOMENICA 15 MAGGIO Raduno moto e auto d’epoca a Deiva Marina (GE) Tigullio M.C., tel. 335-6939811, 3475886258, fax 0185-261912, www.tigulliomotor.com, tigulliomotor@libero.it

1Lombardia DOMENICA 15 MAGGIO 1º Motoevento culturale-gastronomico a Marchirolo (VA) M.C. Cairatese tel. 0331619171, 393-9543276, fax 0331-612626, www.mccairatese.it, info@mccairatese.it Motoraduno storico Gruppo 1 a Carate Brianza (MB) M.C. Carate Brianza, tel. 3478257453, motoclubcarate@fastwebnet.it Raduno “Vizzolo in Vespa” a Vizzolo Predabissi (MI) Vespa Club Vizzolo, tel. e fax 0298127095, www.motoclubvizzolo.it Raduno Vespa “Cronoscalata del Monte della Maddalena” a Brescia con mostra esposizione (info: 347-3161351). Vespa Club Brescia, tel. 348-9351860, www.vespaclubbrescia.it, email brescia@vespaclubditalia.it Motoincontro Ducati di Primavera a Vigevano (PV) Ducati DOC Vigevano, tel. 339-7714600, 338-7346328, www.ducaticlubvigevano.it, email fraduc@libero.it, solodesmo@tiscali.it n 6º Castello In Moto a Somma a Lombardo (VA) A) presso il Castello o Visconti. www.. sommagiovani.. com, sommagiovani@gmail.com 2º Secu on the Road a Secugnago (LO) M.C. Montanaso, info tel. 3403387894, email m.lucato@alice.it 10º motoritrovo a Sailetto di Suzzara (MN) G.M. 166º km della Cisa e US Acli, tel. 3357667405, gm166cisa@hotmail.com

1Trentino Alto Adige SABATO 14 MAGGIO 6º raduno internazionale di moto d’epoca con esposizione e mercatino a Egna (BZ) M.C. Neumarkt Egna, tel. 0471- 820652 anche fax, 380-4113158, www.mc-neumarktegna.it, email info@mc-neumarkt-egna.it

DOMENICA 15 MAGGIO Gimkana per Vespa a Egna (BZ) Vespa Club Rovereto, tel. 338-9384165, www.vespaclubrovereto.it, rovereto@vespaclubditalia.it

1Veneto SABATO 14 MAGGIO Coppa Italia Gimkana Vespa, terza prova a P Pescantina (VR) Vespa Club Pescantina, tel. 34 340-9048287, fax 045-6766404, www.vespacl clubpescantina.it

7235122, www.vespaclubcarpi.com, email carpi@vespaclubditalia.it Raduno BMW Piadina Cup a Forlì BMW M.C. Romagna, tel. 348-3208166, 335-6403580, www.bmwmotorradclubromagna.it

LUNEDÌ 16 - SABATO 21 MAGGIO

8ª Rievocazione storica Circuito di Monte Mario a Castel Sant’Angelo, prova di regolarità ed esposizione veicoli d’epoca. Moto Guzzi Club Roma, tel. 347-3477545, fax 06233226009, www.guzziclubroma.it, email info@guzziclubroma.it

Da Costa a Costa, Romagna-SardegnaRomagna, riservato a moto ASI fino al 1945 CRAME tel. 0542-640961, www.crame.it

1Umbria

1Toscana

VENERDÌ 13 - DOMENICA 15 MAGGIO 6º Innocenti Day a Trevi (PG) Lambretta Club Umbria, tel. 349-7704038, fax 0755149922, www.lambrettaclubumbria.it, email segreteria@lambrettaclubumbria.it

SABATO 14 - DOMENICA 15 MAGGIO S

MERCOLEDÌ 11 - DOMENICA 15 MAGGIO

16 Motobardolino, evento nazionale di ag16º g gr gregazione d’Eccellenza a Bardolino (VR) M M.C. Bardolino, tel. e fax 045-7211251, 34710 1048175, www.motoclubardolino.it, email in info@motoclubardolino.it

“Musei e strade storiche” Mototour d’Eccellenza per gruppi nell’Appennino ToscoEmiliano M.C. Curve&Tornanti Gsss, tel. 055-8409004, www.gsss.it, email curvetornantigsss@motoclubfmi.it

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SABATO 14 - DOMENICA 15 MAGGIO

16 Motofragola a Gardigiano di Scorzè 16º (V (VE) M.C. Scorzè, tel. 347-4655698, fax 04144 447998, email henrymoto@hotmail.it 15 15ª rievocazione storica Otto Euganeo a P Padova Fiera M.C. Due Ruote Classiche, tel. e fax 049-600894, www.2ruoteclassiche.it, email 2ruoteclassiche@alice.it 2º raduno Vespa Città di Sant’Anna di Chioggia (VE) Vespa Club Vespe del Bosco, tel. 347-7250771, 339-8389921, fax 0414950792, www.vespedelbosco.it 8ª Motoconcentrazione a Bovolone (VR) M.C. I Centauri del Leone, tel. 330-900904, 347-2213689, 338-6074855, email icentauridelleone@email.it

8º Motoraduno nazionale “Santa Fiora e la sua Terra” a Santa Fiora (GR) 5º Memorial Paolo Bacci. M.C. Santa Fiora, tel. 3346907496, 393-9772141, www.motoclubsantafiora.it, motoclub.santafiora@alice.it Motoincontro delle Aquile a Vicchio (FI) M.C. Giotto, tel. e fax 055-8448319, email mcgiotto@libero.it Mostra scambio “Il mito e la passione” a Lucignano (AR) Info tel. 339-7704153, 3498496766, www.ilmitoelapassione.it, email info@ilmitoelapassione.it

1Emilia Romagna VENERDÌ 13 - DOMENICA 15 MAGGIO 39º Raduno nazionale del Parmigiano Reggiano a Sorbolo (PR) M.C. Paso Libertas Sorbolo, tel. 0521-690098, 338-7074037, www.motoclub-paso.it, email gghido@libero.it 10º ASI Moto Show all’autodromo di Varano (PR) Info tel. 331-4795403, www.asifed.it, email info@asifed.it - www.varano.it

SABATO 14 - DOMENICA 15 MAGGIO 24ª Motoconcentrazione Motoparty turistico-gastronomico “Dei Castelli Modenesi” a Castelnuovo Rangone (MO) M.C. Dei Castelli (sez. A.M. Modenese), tel. 059-535279. Piacenza Auto & Moto alla Fiera Exposition Service, Se tel. e fax 0545-27548, cell. 3489030832, 90 www.piacenza-autoemoto.com Mostra M auto e moto d’epoca a Cattolica (RN) (R “Regina dell’Adriatico” A.M.C. Storico Cattolica-Promocattolica, C tel. 0541-967958, fax fa 0541-966695, www.visitcattolica.com 3º raduno Gold Wing d’epoca a Cesenatico (FC) (F Gold Wing Club I Lupi dell’Appennino, tel. te 338-6899933, 348-3855063, www.ilupidellappennino.org, de email gwc-info@ilupidellappennino.org de 1º Raduno Sidecar “3 Ruote 2 Giorni 1 Sorriso” a Carpi (MO) Sport M.C. UISP Carpi ri e M.C. San Martino, info tel. 346-8687444, 347-4922249. 34

DOMENICA 15 MAGGIO D Motoincontro motori a rullo a Punta Marina (RA) M.C. O. Tenni, tel. 0544-437491, fax 0544-437491, email carlo.mazzotti@mazzottiefigli.com Mostra scambio a Rimini presso il Museo Nazionale del Motociclo, el. 0541-731096, 347-1844267, fax 0541-633287, www.museomotociclo.it, email info@museomotociclo. it Raduno interregionale Vespa Città di Carpi Vespa Club Carpi, tel. 059-653853, 335-

DOMENICA 15 MAGGIO Raduno “Vespe in... cantina” a Ponsacco (PI) Vespa Club Valdera, tel. 333-9560751, fax 0587-731426, www.vespaclubvaldera.it, email info@vespaclubvaldera.it 1º Motoraduno del Draghetto a Troghi (FI) Circolo Pizzeria Troghi, tel. 347-6614010, 377-2168884, 335-6765422, email ildraghettoinmoto@tiscali.it

1Marche DOMENICA 15 MAGGIO Motoincontro a Montoro di Filottrano (AN) M.C. Doppio Rhum, tel. e fax 071-7223006, email manuelberre@libero.it 1º raduno nazionale Vespa Città di Macerata Vespa Club Macerata, tel. 339-5079972, fax 0733-262058, www.vespaclubmacerata. com, email vespaclubmacerata@libero.it Motori al Mare a Torrette di Fano (PU) raduno aperto a tutti. M.C. Dragone, tel. 0721829458 anche fax, 334-9935674, www.motoclubdragone.it, info@motoclubdragone.it 4ª rievocazione storica in salita a Falerone (AP) M.C. Bikers Cave e M.C. The First, tel. 335-7461329, 329-3965607, www.bikerscave.it, email bikerscave@tiscali.it

1Lazio VENERDÌ 13 - DOMENICA 15 MAGGIO Mostra scambio auto e moto storiche ad Atina (FR) Info tel. 06-68808008, 3356945406, 0775-282828, www.alboino.it, email centroservizi@alboino.it

DOMENICA 15 MAGGIO Raduno nazionale Vespa “4º riviera d’Ulisse” a Terracina Vespa Club Terracina, tel. 380-3338309, 328-3764517, www.vespistiterracinesi.forumgratis.biz, email vespaclubterracina@gmail.com

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DOMENICA 15 MAGGIO Motoraduno “imMOTO manet” da Umbertide (PG) a L’Aquila Associazione Motociclisti non Agitati, www.nonagitati.org, email patrizia.tocci@email.it, info@nonagitati.org

1Campania SABATO 14 - DOMENICA 15 MAGGIO 3º raduno Vespa “Salerno in Costiera Amalfitana” V.C. Città di Salerno, tel. 3383217820, email vespaclubsalerno@alice.it

DOMENICA 15 MAGGIO Trofeo nazionale Motoraid d’epoca “Dei 2 Golfi e Valico di Chiunzi” a S. Egidio del Monte (SA) M.C. I Solidali, tel. 081-916670 anche fax, 333-7911312, 081-916703, www. isolidali.it, email info@isolidali.it

1Puglia DOMENICA 15 MAGGIO 2ª Motocavalcata di Primavera ad Accadia (FG) M.C. Accadia, tel. 349-7435774, 3495636459, fax 0881-611700, www.motoclubaccadia.it, motoclubaccadia@hotmail.it

1Basilicata SABATO 14 - DOMENICA 15 MAGGIO 4º Motoraduno nazionale d’Eccellenza “ai confini tra terra e mare” a Maratea (PZ) M.C. Gli Angeli, tel. 328-8353032, 338-5235576, 333-4497016, 320-8669346, www.mcgliangeli.it, email gliangeli@motoclubfmi.it 2ª Motocavalcata della Val d’Agri a Marsico Nuovo (PZ) M.C. Val d’Agri, tel. 0975-347111, 335-213227, 338-7770038, email motoclubvaldagri@tiscali.it

1Calabria SABATO 14 - DOMENICA 15 MAGGIO 3º raduno nazionale Città di Belvedere Spinello (KR) M.C. Gli Scarburati, tel. 0962552840 anche fax, 0962-52602, email dragogabry80@libero.it

1Sicilia DOMENICA 15 MAGGIO 4º Motoraduno Città di Milazzo (ME) M.C. Del Tirreno, tel. e fax 090-9210890, email motoclubdeltirreno@hotmail.com

1Sardegna DOMENICA 15 MAGGIO Motoraduno a Tortolì (OG) M.C. Mentana Bike, tel. 328-9594474, 0782-628042, www. mentanabike.com, askynero@hotmail.it Motoraduno a Sant’Antioco (CI) M.C. Isola di Sant’Antioco, tel. 349-1020657, email mcisoladisantantioco@tiscali.it motosprint

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via col vento

IL TERRORE TARATO SULLA VOGLIA DI LIBERTÀ Il recente attentato a Marrakech non deve far desistere chi ha voglia di viaggiare

di Giovanni Carlo Nuzzo gcn@gcnw.it

I VENDITORI DI ACQUA SONO UNA DELLE ATTRAZIONI (SPESSO POCO GENUINE) DELLA PIAZZA SIMBOLO DI MARRAKECH. IL CAFÈ ARGANA, DEVASTATO DA UNA BOMBA IL 28 APRILE, È UNO DEI LOCALI PIÙ FREQUENTATI.

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LA JEMAA EL FNA scossa da una bomba di perossido d’acetone e nitrato di ammonio è per ogni viaggiatore “africano” un incubo che lascia ammutoliti. Perché a quei tavolini, su quella terrazza panoramica del caffè Argana, devastata giorni fa da un ordigno che ha fatto sedici morti e vari feriti, ci siamo passati tutti, o avremmo potuto esserci tutti, a centellinare un tè o a gustare un tajine di pollo e legumi. In moto, in auto, in bici, a piedi, in taxi o in groppa ad un somaro. L’immensa e colorita piazza centrale di Marrakesh, coi suoi acquaioli pataccari e venditori di spezie, pastori e beduini più o meno autentici, giocolieri e incantatori di serpenti, dentisti e lottatori di strada, mercanti e preparatori di frittelle, rappresenta infatti da sempre una méta immancabile, andando in Marocco. L’innocente tipo di bufala che piace tanto ai turisti. Più ancora forse delle remote dune di Merzouga, anche queste ridotte a luna park per gite su dromedari spennacchiati, o delle “selvagge” gole del Todra, dove hanno costruito catene di

rinfreschi per viaggiatori a corto di birra ghiacciata, mangiarini e caffè espresso. Però lassù, sulla terrazza dell’Argana consigliata dal guru del turismo di massa Lonely Planet, si gode innegabilmente la vista migliore di Marrakech, col panorama della Koutoubia di fronte, e sullo sfondo i monti dell’Alto Atlante, simili alla cresta di un dinosauro accoccolato immobile ai margini del deserto. L’ultima mia volta in mezzo all’inaudita distesa di bancarelle, tavoli, sedie, tende e tettoie è stato durante il Tour de Force 2010 di Motosprint. Avvolto dal vapore degli spiedini di montone sfrigolanti sulle griglie e dal vociare della folla, a poche ore dalla partenza per ritornare a casa, a razzo, via terra, col culo incollato in sella attraverso tutta la Penisola iberica. Mi viene da pensare che la bomba sulla Jemaa el Fna poteva scoppiare proprio allora, benedicendo per sempre la mia ultima cena da zingaro a due ruote. O forse no, le bombe non scoppiano mai a caso, soprattutto quelle dei terroristi. Chissà com’è, sfoggiano un sofisticatissimo timer sincronizzato sul livello di coscienza e libertà della gente. Più queste minacciano di aumentare, più quelle scoppiano. A Marrakech, oggi, come alla stazione di Bologna trent’anni fa. Ed è sbagliato credere che ci si rende immuni semplicemente smettendo di partire o di girare. Oppure, peggio, sprangando porte e finestre e murandosi vivi in casa propria. La paura genera mostri che prima o poi, anche se non vogliamo, finiscono con l’azzannarci. Allora, di fronte a chi cancella viaggi già programmati, a chi erge inutili steccati cadendo mani e piedi nella rete del terrore, mi piace ricordare Marrakech con una nota leggera, fuori dal tunnel dei luoghi comuni. Non dirò quindi dei venditori d’acqua agghindati per foto prezzolate, dei cialtroni coi serpenti o dello scontato colore africano che tanto ci diverte, perché in fondo conferma che i diversi sono gli altri e noi sempre i giusti. Voglio raccontarvi invece di un particolare curioso, forse qualcuno l’avrà notato: tutte le strade di Marrakech mostrano curve e rotatorie verniciate a losangoni bianchi e rossi, come i cordoli del circuito di Misano. Buffo no? Certo, a nessuno verrebbe in testa di affrontarli con le saponette e il ginocchio a terra, ma qualcosa vorrà pur dire. Che si stiano preparando per una corsa inimmaginabile?


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ALESSANDRO DEL PIERO


Gp Guida Appuntamenti fino al 15 maggio

CINQUE MONDIALI ALLA RISCOSSA

MotoGP, Cross, Enduro, Trial, Speedway 1Velocità 15 MAGGIO Mondiale - Gran Premio di Francia MotoGP, Moto2 e 125, a Le Mans, quarta prova P.H.A. - Michy, tel. +33 4 73 91 85 75, ticket@phamichy.com, www.gpfrancemoto.com. Circuito +33 02 43 40 38 52. www.motogp.com Mondiale - Campionato sidecar e FIM ePower (moto elettriche) a Schleiz (Germania) AMC Schleizer Dreieck e.V. im ADAC, tel. +49-3663-400892, fax +49-3663-402048, www.amc-schleizer-dreieck.de Italiano - Coppa Italia 125 SP, Mototemporada, Trofei Kawasaki, Suzuki, Honda, Moriwaki 250 4T, Italia Pre Gp, Trofeo Italiano Amatori a Misano Misano World Circuit, tel. 0541-618511, www.misanocircuit.com, infomisano@misanocircuit.com - www.civ.tv Campionato Alpe Adria a Rijeka (Croazia) Automotodrom Grobnik, tel. +385 51 502 301, www.grobnik.hr, pista@grobnik.hr Gara di accelerazione Sprint 150 metri a Porto Tolle (RO) M.C. Le Tre Isole, tel. 3466081700, fax 0426-380022, email mcletreisole@gmail.com Trofeo Stage6 scooter a Castelletto di Branduzzo (PV) Tel. 030-652532, info@ricambio-rapido.it, www.stage6cup.it - Motodromo tel. 0383-855008, www.motodromo.it

1Cross 14 MAGGIO Europeo - Campionato Freestyle, Night of the Jumps ad Amburgo (Germania) SportPlus GmbH, tel. +49 30 6331474-0, fax +49 30 6331474-29, www.nightofthejumps.com

15 MAGGIO Mondiale - Gran Premio degli Stati Uniti MX1/MX2 e Veteran a Glen Helen - San Bernardino Glen Helen Raceway, tel. +1 909 880 3090, www.glenhelen.com, email lori@ glenhelen.com - www.motocrossmx1.com Europeo - Campionato classi 65/85 e Trofeo KTM a Pietramurata (TN) M.C. Arco, tel. e fax 0464-507317, www.motoclubarco.net, email info@motoclubarco.net Trofeo Supercampione MX1, MX2 e Minicross, campionato piemontese cross d’epoca, gara Sport ad Armeno (NO) M.C. U.S. Armeniese, tel./fax 0322-900715, email babino-@hotmail.it Campionato ligure a Sassello (SV) M.C. Sassello, tel. e fax 019-724477, email mcsassello@libero.it Campionato lombardo MX1 tutte e MX2 Under 21 a Cremona M.C. Cremona, tel. e fax 0372-37079, www.mccremona.com Campionato friulano cross e minicross a Gonars (UD) M.C. El Cai, tel. 0432-542613, email elcai@motoclubfmi.it Campionato veneto e gara Sport a Montagnana (PD) M.C. Montagnanese, tel. 042983212, fax 0429-809970, www.mcmontagnanese.it, email info@montagnanese.it MX-ER Challenge MXER1/MXER2/125 più Sport a Castel San Pietro Terme (BO) M.C. Castel San Pietro, tel. e fax 051-944182, email motoclubcspt@tiscali.it motosprint

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Campionato toscano a Montevarchi (AR) M.C. Brilli Peri, tel. 055-9707222, fax 0559707348, www.mcbrilliperi.it Campionato marchigiano e umbro a Fermo M.C. Monterosato, tel. 0734-621966, 360-342344, fax 0734-621966, 0734-603655, www.monterosato.com Campionato campano a Olevano sul Tusciano (SA) M.C. Sayan, tel. 089-808455, fax 089-8021038, email dbartilomo@alice. it - www.ultracross.it Campionato pugliese a Ruffano (LE) M.C. Salento Motoracing, tel. 333-8195941, fax 0833-692240, salento.motoracing@libero.it Campionato sardo MX1 e MX2, e minicross classi 65 e 80, a Riola Sardo M.C. Motor School Oristano, tel. 331-3775885, fax 0783412100, email motorschool.riola@tiscali.it

1Supermotard 15 MAGGIO Italiano - Terza prova di campionato a Viterbo DBO, tel. 011-7727522, fax 0117724857, www.dborganization.it Italiano - Campionato Minibike Motard e MiniGP Dream Cup a Ottobiano FX Action, tel./fax 0584-267095, cell. 338-7830809, www.fxaction.it - Pista, tel. 0384-496099, www.southmilanokarting.com

1Enduro 14 - 15 MAGGIO Mondiale - Gran Premio d’Italia a Francavilla di Sicilia - Motta Camastra (ME) M.C. Salvo Aiello, tel. 095-885152, 389-1027249, fax 095-885388, www.motoclubsalvoaiello. it, email info@motoclubsalvoaiello.it - www. enduro-abc.com Gara Hobby Sport ad Agugliana di Montebello Vicentino M.C. Il Grifo, tel. 3356641935, fax 0444-440565, www.mcilgrifo.it

15 MAGGIO Campionato piemontese a Villar Perosa (TO) M.C. Gustavo Boffa, tel. e fax 0121399952, 338-3755331, www.mcboffa.it, email mcboffa@tiscalinet.it Campionato lombardo Cadetti, Junior, Senior a Vertova (BG) M.C. Bergamo, tel. 0354592744, fax 035-0662050, www.motoclub. bergamo.it, info@motoclub.bergamo.it Campionato lombardo Minienduro a Ottobiano (PV) M.C. Ottobiano, tel. 0384-496099, fax 0384-496933, www.southmilanokarting. com, email info@pistasouthmilano.it Trofeo Trentino e gara Sport a Villa Agnedo (TN) M.C. Civezzano, tel. e fax 0461-857017 www.mccivezzano.it info@mccivezzano.it Campionato toscano a Firenzuola (FI) M.C. Pegaso, tel. 338-8801957, 333-2780043, fax 055-0944249, www.motoclubpegaso.it, email mail@motoclubpesaso.it Campionato regionale Umbria, Marche e Lazio a Giove (TR) M.C. Racing Terni, tel. 0744-221706 (338-2861120, 331-5788443), fax 0744-227658, www.mcracingterni.it, email info@mcracingterni.it Trofeo regionale enduro Country a Chieti M.C. Chieti, tel. 338-8194004, email bruno. daverio@virgilio.it

1Rally 15 MAGGIO Italiano - 2° Motorally Città di Cividale (UD) e Valli del Natisone, terza prova M.C. Morena, tel. 0432-700737, 0432-233966 fax 0432233966, www.motoclubmorena.it, info@ motoclubmorena.it - www.motorallyraidtt.it

1Trial 14 MAGGIO Europeo - Seconda prova di campionato a Gefrees (Germania) MSC Gefrees-Fichtelgebirge e.v. im DMV, www.msc-gefrees.de

15 MAGGIO Mondiale - Gran Premio di Germania, prima prova, a Gefrees MSC Gefrees-Fichtelgebirge e.v. im DMV, tel. +49 9254 8208, fax +49 925 953 761, www.msc-gefrees.de - www.trialonline.org Campionato Centro Sud CTCS e campionato regionale Toscana a Ponte alla Chiassa (AR) M.C. Bulldog Stella Azzurra, tel. e fax 0575-362034, www.stellazzurra.net Campionato piemontese e valdostano a Castellinaldo (CN) M.C. Casalborgone, tel. e fax 011-9174262, www.mccasalborgone. com, email gianpiero.gobetto@alice.it Campionato ligure a Santo Stefano d’Aveto (GE) M.C. Della Superba, tel. 340-7378194, fax 010-784088, www.motoclubdellasuperba.it, email info@motoclubdellasuperba.it Campionato lombardo a Piateda (SO) M.C. Valtellina, tel./fax 0342-512982, 3939793374, www.valtellinatrial.it Campionato triveneto a Covelo (TN) M.C. Trento, tel. e fax 0461-915666, www.motoclubtrento.it, email info@motoclubtrento.it Campionato emiliano-romagnolo, prima prova a Montegiardino (Rep. di San Marino) M.C. Tre Torri, tel. e fax 0549-997650, email leonardo.sansovini@alice.it

1Speedway 14 MAGGIO Mondiale - Campionato individuale, GP di Svezia a Göteborg Gotevent AB, tel. +46 31 368 45 55, fax +46 31 368 45 61, www.gotevent.se, email annika.persson@gotevent.se

15 MAGGIO Mondiale - Campionato Junior under 21, round di qualificazione 2 a Neustadt Donau (Germania) MSC Neustadt an der Donau, tel. +49 1707229205, www.msc-neustadt.de Mondiale - Campionato Junior under 21, round di qualificazione 3 a Chervonograd (Ucraina) SKA-Speedway, fax +380 32 2616451, email speedway-fmu@mail.ru Italiano - Campionato a Squadre a Terenzano (UD) M.C. Olimpia, tel. 335-1016210, www.motoclubolimpia.it, email simone.terenzani@motoclubolimpia.it

1Quad 15 MAGGIO Italiano - Terza prova di campionato a Castellarano (RE) M.C. Three Eyes, tel. 0721854653, fax 0721-857413, www.quadcross.it

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10 maggio - Motosprint 19  

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