Tsport 317

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T S P O R T

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O T T O B R E 2 0 1 7

ISSN 1121-6913

international magazine of sport and recreational facilities, swimming pools, fitness and urban furnishing

anno XLII - SETTEMBRE OTTOBRE 2017 - Euro 13,00

S E T T E M B R E

impianti sportivi e ricreativi, piscine, fitness e arredo urbano

with english abstract





sommario contents

ANNO/YEAR XLII - SETTEMBRE-OTTOBRE / SEPTEMBER-OCTOBER 2017

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BRUNO GRILLINI OPINIONE / GENIUS LOCI Opinion / Genius loci

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CESARE LINO ALTRI IMPIANTI / PALESTRA PER L’ARRAMPICATA SPORTIVA A CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO)

(ing. Antonio Ingegneri, arch. Erica Ribetti) Other facilities / Gym for sports climbing in Cortina d’Ampezzo (Belluno)

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JOSEPH WOLFE PALAZZETTI E PALESTRE / CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO INDOOR A BIRMINGHAM (REGNO UNITO)

(Lifschutz Davidson Sandilands)

Halls and gyms / Indoor Sports Centre at the University of Birmingham

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MARIA CARBONE STADI E CAMPI DI CALCIO / RISTRUTTURAZIONE STADIO DI CALCIO A FROSINONE

(MSM Ingegneria srl)

Stadiums and soccer fields / Restructuring a Stadium in Frosinone

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MARY KATE RUSSO ATLETICA LEGGERA / CENTRO SPORTIVO A MONTESPERTOLI (FIRENZE)

(Studio Associato di Ingegneria AR2F)

Athletics / Sports Center in Montespertoli (Florence)

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MARIA CARBONE STADI E CAMPI DI CALCIO / STADIO PROVVISORIO A CAGLIARI

(Studio Tecnico Gosti)

Stadiums and soccer fields / Temporary Stadium in Cagliari

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BRUNO GRILLINI ATLETICA LEGGERA / PISTA DI ATLETICA LEGGERA A TREVIGLIO (BERGAMO) Athletics / Athletics track in Treviglio (Bergamo)

(ing. Alberto Bani)



numero speciale a cura di / special issue by Bruno Grillini

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BEA RISPOLI PALAZZETTI E PALESTRE / IMPIANTI POLIVALENTI INDOOR/OUTDOOR A FIRENZE

(geom. Francesca Benvenuti, geom. Filippo Branchi)

Halls and gyms / Multipurpose facilities indoor/outdoor in Florence

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RICCARDO CONSOLI TUTTERBA / CENTRO SPORTIVO A VERANO BRIANZA (MONZA) Tutterba / Sports Center in Verano Brianza (Monza)

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CESARE LINO STADI E CAMPI DI CALCIO / RIQUALIFICAZIONE DELL’IMPIANTO DI FREESTYLE A SAUZE D’OULX (TORINO)

(SdiA Architetto Paolo Pettene)

Stadiums and soccer fields / Redevelopment of the freestyle facility in Sauze d’Oulx (Torino)

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PRODUZIONE / NUOVO CAMPO DA TENNIS CON PRODOTTI MAPEI AL LIDO DI MILANO

(geom. Bruno Riva)

Production / Restoration of a tennis court in Milan

A CURA DI BRUNO GRILLINI TSCAPE / A BERGAMO, I MAESTRI DEL PAESAGGIO O

(Lodewijk Balion)

Tscape / The Masters of Landscape, in Bergamo

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NOTIZIE / News - a cura di/by C.F. REGIONI PROVINCE COMUNI / From the municipalities - a cura di/by Sabina Orrico SCHEDE TECNICHE / Technical cards Standard dimensionali: Baseball: 1.4 Calcio: 1.10 Calcio a cinque: 1.9 Pallacanestro: 1.27 Pallavolo: 1.30 Tennis: 1.51

Tsportmagazine SeiMedia srl via Per Robecco 91 – 20092 Cinisello Balsamo (Mi) Tel. (+39) 02 23052147 www.tsport.it E-mail: info@tsport.it

Centro Universitario Sportivo indoor a Birmingham / Indoor Sports Centre at the University of Birmingham Il progetto è pubblicato a pag. 17



opinione Genius loci

Genius loci

Un luogo è uno spazio dotato di un carattere distintivo. Fin dall’antichità il “genius loci”, lo spirito del luogo, è stato considerato come quella realtà concreta che l’uomo affronta nella vita quotidiana. Fare dell’architettura significa visualizzare il “genius loci”: il compito dell’architetto è quello di creare luoghi significativi per aiutare l’uomo ad abitare.

The spaces where life occurs are places…A place is a space which has a distinct character. Since ancient times the genius loci, or spirit of place, has been recognized as the concrete reality man has to face and come to terms with in his daily life. Architecture means to visualize the genius loci and the task of the architect is to create meaningful places, whereby he helps man to dwell.”

Christian Norberg-Schulz. Genius Loci: Paesaggio Ambiente Architettura, Electa, Milano 1979.

Christian Norberg-Schulz. Genius Loci: Towards a phenomenology of architecture, New York Rizzoli, 1980

Il Genius loci è un'entità naturale e soprannaturale legata a un luogo e oggetto di culto nella religione romana. Nel tempo moderno, genius loci è divenuta un'espressione adottata in architettura per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell'ambiente, interazione di luogo e identità. Con la locuzione di genius loci si intende individuare l'insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città. Un termine quindi trasversale, che riguarda le caratteristiche proprie di un ambiente interlacciate con l'uomo e le abitudini con cui vive questo ambiente (Wikipedia). Ora prendiamo un’opera architettonica di significativo impatto sul paesaggio quale è lo stadio. Molti architetti, nel presentare le loro ideazioni, fanno riferimento ai caratteri del luogo. Ma prendiamo alcuni stadi moderni a caso: chi saprebbe dire in quale ambiente, o continente sono collocati? A parte gli accorgimenti tecnologici più o meno necessari in funzione dei diversi climi, il disegno di uno stadio vale (quasi sempre) l’altro. Sembrano essere segni astrattamente partoriti dai grandi Studi internazionali, collocabili in modo del tutto indifferente in qualunque luogo. Ne ho messo in evidenza uno che – almeno negli ornamenti – si rifà ad un gusto se non ad una cultura più araba che occidentale. Qualche realizzazione nel lontano oriente cerca di caratterizzarsi anch’essa con piccoli segni identitari. Mi direte: uno stadio è uno stadio, ha necessità definite dalle regole del gioco e dalle norme internazionali di sicurezza e di comfort degli spettatori. Sarà per questo che quasi nessuno dei grandi impianti riesce a sposare il “genius loci”, lo spirito del luogo? Se è così, peccato. Ma uno sforzo interpretativo che vada al di là della propria autocelebrazione, i grandi architetti potrebbero anche farlo.

The Genius loci is a natural and supernatural entity linked to a place and object of worship in the Roman religion. In modern times, genius loci has become an expression in architecture to identify a phenomenological approach to the study of the environment, site interaction and identity. The expression “genius loci” is intended to identify the set of socio-cultural, architectural, linguistic and habitual characteristics that characterize a place, an environment, a city. A transversal term that deals with the characteristics of an environment interlaced with man and the habits with which this environment lives. Now let us take an architectural work of significant impact on the landscape as is the Stadium. Many architects, when presenting their ideas, refer to the characters of the place. But let's take some modern stages randomly: who would know in which environment or continent are placed? Apart from the more or less necessary technological approaches depending on the different climates, the drawing of one Stadium is worth (almost always) the other. They appear to be the signs that are abstractly born by the great international studies, which are completely indifferent to any place. I have highlighted one that - at least in ornaments - is based on a taste or a culture more Arabic than Western. Some accomplishments in the far east also try to characterize themselves with small identities. You will tell me: a stadium is a stadium, it has needs defined by the rules of the game and the international standards of security and comfort of the spectators. Will this be why almost none of the big plants can marry the "genius loci", the spirit of the place? If so, it's a shame. But an interpretive effort that goes beyond self-celebration, big architects might also do so.

Bruno Grillini

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ALTRI IMPIANTI

Palestra per l’arrampicata sportiva a Cortina d’Ampezzo (Belluno) di Cesare Lino

L’impianto, inaugurato lo scorso giugno, integra l’offerta dei servizi sportivi già presenti nell’area (tennis coperto e scoperto, palazzetto del ghiaccio) offrendo un luogo per l’esercizio delle discipline di arrampicata sportiva indoor assente nel Comune di Cortina d’Ampezzo. Il progetto è stato presentato in anteprima nel n. 272 di Tsport.

Vista la rilevanza del Comune di Cortina d’Ampezzo è prevedibile un afflusso di utilizzatori dovuto sia ai residenti, agli abitanti dei comuni limitrofi che ai turisti ospitati. Le diverse aree attrezzate sono in grado di ospitare gli utenti specialistici per le varie discipline di allenamento (bouldering, resistenza, difficoltà), le scuole di alpinismo e di

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Nella vista notturna dell’impianto spicca la “torre” con la sua parete vetrata. In the night time view of the venue, the “tower” stands out with the lighted glass wall.


introduzione con aree per l’apprendimento delle manovre, le scuole dell’obbligo per l’inserimento della didattica di una disciplina corporea con forte radicamento sul territorio, l’utente ricreazionale, e infine le manifestazioni competitive di vario livello anche agonistico quali campionati italiani e del mondo. Come testimoniano altri analoghi interventi, il riscontro di pubblico è in costante aumento anche grazie al fatto che l’arrampicata sportiva sarà presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Sotto, pianta dell’edificio a diversi livelli. In basso, uno scorcio dell’esterno, e la passerella di accesso in visione notturna. Nella pagina di fronte, il prospetto anteriore, disegno e foto. Sulla destra, schizzi di progetto relativi al ricircolo dell’aria nella “torre”. Below, plan of the building at different levels. Bottom, a view of the exterior and the access footbridge by night. In the next page, the front elevation, drawing and photo. At right, project sketches about the air recirculation in the “tower”.

Il progetto La scelta compositiva del progetto si basa sulla scomposizione dei volumi per funzioni. Tale approccio permette di minimizzare l’impatto della volumetria complessiva distribuendola sul versante destinato all’insediamento. In questo modo la “torre” ospitante le pareti principali, depurata da tutti gli spazi accessori ed integrata nel declivio naturale esi-

stente, riduce notevolmente l’impatto di un volume obbligatoriamente sviluppato in altezza e meglio si integra senza alterare lo skyline del luogo. Le aree esterne erbose sono coinvolte all’uso della palestra tramite percorsi rivestiti in tavole (deck da esterni) che possono ospitare blocchi da boulderig esterni e blocchi per bambini. Nella parte antistante l’edificio, fino al limitare dei campi da tennis scoperti si verrà a creare una piazza erbosa utilizzabile dagli utenti di tutto il complesso. Le aree funzionali previste comprendono tre sale differenziate per il climbing, il boulder e la didattica, oltre a spogliatoi, servizi vari, e spazi connettivi. La sala di arrampicata è pensata per poter consentire alle diverse utenze di poter praticare l’attività sportiva sia a livello amatoriale che competitivo. Per permettere ai diversi tipi di utenza di usufruire della palestra di arrampicata è stata pensata una sala dedicata per la


didattica, separata dalla sala principale, dove hanno spazio pareti con altezza massima 10 metri e con difficoltà medio facili e che ripropongono le caratteristiche di una vera “falesia”: fessure, diedri, camini. Aree invece con difficoltà sempre più elevate con strapiombi, spigoli e tetti omologate per le competizioni si trovano nella torre principale. Le pareti di arrampicata sono realizzate pannelli in compensato di faggio a 9 strati di spessore 18 mm rivestiti con doppio strato di resina epossidica e sabbia di quarzo con classe 1 di resistenza al fuoco. La superficie arrampicabile è di circa 900 mq sviluppati (sala didattica + torre + boulder). Le pareti hanno un’altezza massima di 18 metri come richiesto dai regolamenti per le competizioni e sono attrezzate con prese e punti di ancoraggio secondo la norma UNI EN 12572. Sono presenti circa 40 punti di ancoraggio a catena alla sommità delle pareti permettendo la presenza contemporanea di circa 60

climbers. La sala boulder, luogo che ripropone l’arrampicata sui massi e che si pratica senza protezioni, è dotata di un materasso anticaduta di altezza 40 cm a copertura dell’intera pavimentazione e sarà dotata di pareti su tutto il perimetro e sulla copertura per uno sviluppo di circa 50 mq. Le dimensioni della sala prevedono la presenza di circa 10 atleti contemporaneamente. Spogliatoi e servizi sono dimensionati per un comodo uso funzionale all’impianto, nel rispetto delle normative CONI per gli impianti sportivi, mentre la sala accoglienza presenta dimensioni adeguate alle necessità di attesa e tesseramenti in modo che non intralcino il normale accesso degli utenti. Sono state previste diverse aree destinate alla sosta del pubblico: nella torre principale su passerelle sovrapposte a diversi livelli e nella sala didattica alla quota 7,85, sopra gli spogliatoi.

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I flussi sono organizzati all’interno dell’edificio in modo da poter coesistere razionalmente senza reciproco intralcio. Gli utenti dall’area accoglienza a quota +3,55 raggiungono gli spogliatoi e da qui la sala boulder o la cavea della sala principale e della sala didattica. Gli spettatori e il pubblico possono utilizzare le passerelle metalliche ai vari livelli, la terrazza sopra gli spogliatoi e la passerella di collegamento tra la torre e la sala boulder in base all’affluenza o all’importanza della manifestazione. Gli addetti possono utilizzare percorsi propri ed accedere con mezzi meccanici alla cavea della palestra principale attraverso un passo carraio. Materiali e Strutture La tipologia strutturale ha previsto la costruzione della parte contro terra in cls armato (platea di fondazione, muro di controscarpa e spalle laterali). All’interno sono stati montati dei portali prefabbricati in legno lamellare e le strutture metalliche delle passerelle


Qui sotto, dopo uno schizzo di lavoro, vista della passerella. A destra, sezione e vista laterale della torre, con il rivestimento in acciaio inox, in parte lucido e in parte opaco. Nella pagina di fronte, da sinistra: schema strutturale per la torre; schema di assemblaggio di una parete di arrampicata e scorcio di una parete durante l’installazione degli appigli. Below here, after a working sketch, view of the footbridge. At right, section and side view of the tower, with the coating in stainless steel, partly shiny and partly opaque. Next page, from the left: structural scheme for the “tower”; assembly scheme of a climbing wall and view of a wall during the installation of handholds.

e delle scale. I volumi secondari sono realizzati con struttura scatolare in pannelli di KLH (pannelli in legno lamellare tridimensionali) che hanno permesso la totale prefabbricazione accelerando la velocità di montaggio. Il volume degli spogliatoi e della sala didattica è stato realizzato con la stessa tipologia strutturale di quello della torre, cioè con muri contro terra in c.a. e telai in legno lamellare. Molta attenzione è stata posta alla realizzazione delle stratigrafie di involucro al fine di ottenere un edificio con le massime prestazioni energetiche. Pertanto sia le parti contro terra, pavimenti e muri in c.a, che i volumi in elevato sono isolati con pannelli in eps, guaine impermeabili e traspiranti e rivestimenti finali montati sempre in modo da garantire una buona ventilazione sia delle pareti che delle coperture. I materiali di rivestimento esterno si differenziano tra il volume principale ed i volumi accessori. La vetrata della torre permette di

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godere della vista delle montagne dolomitiche e di illuminare naturalmente le superfici interne. È realizzata con vetri camera, stratificati, selettivi montati su una sottostruttura in acciaio con un sistema a scomparsa e privi di telai. La parte vetrata della copertura è realizzata con vetri con le stesse caratteristiche di quelli di facciata, ma includono tra i vetri stratificati delle celle fotovoltaiche che servono sia per la produzione di energia elettrica che per l’ombreggiamento. Le pareti laterali, di fondo e la copertura della torre sono rivestiti con lamiere di acciaio inox in parte a specchio ed in parte opachi montati con la tecnica della doppia aggraffatura. Tale rivestimento permette di minimizzare i costi di manutenzione e permette, riflettendo la luminosità dell’ambiente, di essere allo stesso tempo visibile e, tramite le riflessioni, di integrarsi ai cromatismi del fondale boscoso. Le parti accessorie sono rivestite con pannelli di acciaio corten fissati su una sotto-


struttura in acciaio. Le pavimentazioni di tutti i locali tranne quelli adibiti a servizi (che sono in resina antiscivolo) sono stati realizzati con mattonelle prodotte al 100% con pneumatici riciclati ottenute mediante stampaggio e senza l’utilizzo di leganti poliuretanici ed additivi chimici. Le mattonelle scelte hanno colore nero, spessore 10 mm e finitura leggermente antiscivolo. Tale rivestimento è sicuramente il più idoneo e il più durevole al tipo di uso previsto dall’utenza. Gli arrampicatori indossano scarpe con suole di gomma morbida che lasciano strisciate nere che sulle mattonelle scelte rimangono invisibili. Le passerelle di transito per il pubblico sono in grigliato di acciaio e le balaustre realizzate con montanti in acciaio e rete in acciaio inox. Il comportamento energetico Il volume, date le ampie superfici opache, offre un’ottima efficienza energetica grazie

alla realizzazione di pareti ventilate ed isolate. Il comfort e la prestazione energetica si raggiungono con l’utilizzo di un recuperatore ad alta efficienza, il freecooling nelle stagioni di mezzo, il pavimento radiante nella cavea che permette di non stratificare alte temperature nella parte alta della torre dove è massimo lo sforzo atletico e sono gradite temperature più basse. I corpi illuminanti installati sono tutti a LED. Sono presenti proiettori per l’illuminazione delle pareti di arrampicata e corpi illuminanti di design per l’illuminazione delle parti comuni e di accoglienza del pubblico e degli atleti. ____________________________________ Other facilities Gym for sports climbing in Cortina d’Ampezzo (Belluno) The facility, inaugurated last June, integrates the offer of sports facilities already present in the area (covered and uncovered tennis, ice stadium) offering a place for the exerci-

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Palestra di arrampicata sportiva “Lino Lacedelli” a Cortina d’Ampezzo (Belluno) Committente: Comune di Cortina d’Ampezzo Responsabile del procedimento: dott. Francesco Fregnon Progettisti: ing. Antonio Ingegneri, arch. Erica Ribetti; con: ing. Luca Lussorio, ing. Andrea Risso, ing. Michele Falica, dott. Geol. Ennio Ghiesurin. Collaboratori: ing. Veronica Mischinelli, arch. Matteo Alberti, ing. Alex Grilli, arch. Giulia romanini, arch. Chiara Cannavicci, ing. Marco Aprà, arch. Roberto Aimo, arch. Paola Rocca Direzione lavori: ing. Antonio ingegneri, arch. Erica Ribetti, ing. Luca Lussorio Costo di realizzazione: euro 3.300.000 Inizio lavori: settembre 2011 Fine lavori: maggio 2017 Pareti di arrampicata: Sint roc srl (vedi IIa di copertina)


In questa pagina, alcune viste delle pareti di arrampicata; in basso a sinistra, uno schema di assemblaggio. In this page, some views of the climbing walls; bottom left, a scheme of assembly.

se of indoor sports climbing absent in Cortina. The various equipped areas can host specialist users for various training disciplines (bouldering, strength, difficulty), mountaineering and introduction schools with areas for learning the maneuvers, the compulsory schools for the introduction of the teaching of a bodily discipline with strong roots in the territory, the recreational user, and finally the competing events of every level, also agonistic such as Italian and world championships. The compositional choice of the project is based on the breakdown of function volumes. This approach allows to minimize the impact of the overall volumetry by distributing it on the site destined for settlement. In this way, the "tower" hosting the main walls, cleansed from all accessory spaces and integrated into the existing natural slope, greatly reduces the impact of a volume that is compulsively developed in height and integrates better without altering the skyline of the site. Outbound grassy areas are involved in the

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use of the gym through paths covered in tables (outdoor deck) that can accommodate outer boulderig blocks and child blocks. The climbing walls are made of 18 mm thick 9-layer beech plywood panels coated with double layer of epoxy resin and quartz sand. The climbing surface is about 900 square meters developed. The secondary volumes are realized with a box structure in KLH panels (three-dimensional lamellar panels) that allowed the total prefabrication to accelerate the mounting speed. The volume of the dressing rooms and the teaching room was realized with the same structural typology as that of the tower, that is with walls in c.a. and laminated wood frames. Much attention has been paid to the construction of casing stratigraphs in order to obtain a building with the highest energy performance. Due to the large opaque surfaces, the volume provides excellent energy efficiency thanks to the use of ventilated and isolated walls.




PALAZZETTI E PALESTRE

Centro Universitario Sportivo indoor a Birmingham (Regno Unito) di Joseph Wolfe

Il centro sportivo interno dell'Università di Birmingham garantirà alle generazioni future degli atleti della città delle strutture sportive di livello mondiale. Aperto agli studenti, agli accademici e al pubblico, il Centro comprende la prima piscina olimpica di Birmingham, insieme ad una vasta gamma di sale sportive e palestre, laboratori e centri di prova. Il progetto soddisfa anche ambiziosi obiettivi energetici, in particolare per

una piscina, e ottimizza l'uso della luce naturale. Situato su u’area ex industriale dismessa, adiacente alla Edgbaston Conservation Area, il Centro costituisce una porta d’ingresso al campus universitario di Edgbaston e rappresenta un piacevole benvenuto alla città lungo la sulla trafficata A38, che corre lungo il confine meridionale del sito.

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Qui sotto a sinistra, l’esterno della Università di Birmingham, in tradizionali mattoni rossi. Nelle altre foto, vista diurna e notturna del nuovo edificio sportivo. Below left, exterior of the University of Birmingham, in traditional red brick. In the other photos, daytime and night time views of the new sports building.


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La composizione architettonica dell’edificio è accompagnata da una sottile strategia paesaggistica, che risponde in modo simpatetico al contesto esistente e ad un deciso salto di livello, per collegare la città al cuore del campus, situato a una quota superiore di circa 10 metri. Formalmente, lo schema è articolato in quattro volumi discreti, dettagliati in mattoni e bronzo. Ognuno di questi elementi è dedicato ad una diversa funzione - piscina, palestra e spogliatoi, sale sportive e parcheggio – e i volumi si spostano in pianta e sezione in risposta alla topografia e per articolare l'ingresso. La piscina è collocata in modo prominente verso sud, per contrassegnare il Centro e più oltre l'Università. Una disposizione semplice di spazi e strutture dà all'edificio una intrinseca flessibilità, mentre il piano sfalsato consente a ciascun volume di essere esteso facilmente in futuro. Un colonnato pubblico invita ad un accesso informale all'edificio, e poi al campus, e offre uno sguardo invitante sulla piscina attraverso

una facciata vetrata a doppia altezza. Una volta dentro, ci sono viste tra i padiglioni, la palestra, la piscina e la sala sportiva, e la la reception è sormontata da una imponente parete di arrampicata. Sostenibilità energetica Lo schema è stato progettato per ottenere un rating per l'efficienza ambientale di "A" e un rating BREEAM "eccellente" (BREEAM è un metodo di valutazione mondiale della sostenibilità per i masterplan, le infrastrutture e gli edifici). I quattro padiglioni si combinano per formare un piano virtualmente quadrato con eccellente rapporto tra parete e pavimento. Ognuno è disposto a fornire la disposizione ottimale per il suo particolare sport. Ogni elemento ha un layout efficiente e flessibile, il risultato è che un budget relativamente modesto ha permesso una qualità insolitamente elevata di lavorazione e di materiali. Il semplice layout interno degli spazi e della struttura, insieme ad una flessibilità inerente,

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Nelle due pagine, viste dell’esterno e del rapporto esterno/interno. A sinistra in alto, rendering prospettico del complesso di edifici sportivi. In the two pages, views of the exterior and the relationship ext/int. Top left, perspective rendering of the complex of sports buildings.


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è un aspetto importante delle credenziali di sostenibilità del Centro; l'energia insita nell’involucro e nella struttura equivale a molti anni di carbonio utilizzati durante il funzionamento. Una buona illuminazione diurna nel cuore dell'edificio riduce notevolmente le emissioni di CO2 previste per illuminazione artificiale e migliora notevolmente l'esperienza utente. La ventilazione naturale in primavera e in autunno ridurrà anche il consumo energetico. In estate, l'aria fresca notturna viene introdotta nell'edificio compensando l’eccesso di calore il giorno successivo. Quando una grande folla di spettatori è presente nella sala sportiva, una funzione di "boost" di ventilazione naturale, alimentata da pannelli fotovoltaici dedicati, migliora le condizioni estive. Un sistema di recupero di calore consente anche l'utilizzo di "boost" in inverno. I servizi sono strutturati per facilitare gli aggiornamenti futuri per soddisfare le modifiche di normative ambientali con una minima interruzione.

Le “red brick university” L'Università di Birmingham è la più antica “red brick university” del Regno Unito, membro fondatore del gruppo Russell di British Research Universities e Universitas 21, la rete internazionale delle università di ricerca. La popolazione studentesca comprende circa 19.000 studenti universitari e 9.000 studenti post-laurea. Sono chiamate “red brick universities” le 8 o 9 civiche università fondate nel 19° secolo nelle città industriali inglesi e, per estensione, le città universitarie nate in Inghilterra entro la prima guerra mondiale.

Halls and gyms Indoor Sports Centre at the University of Birmingham The Indoor Sports Centre at the University of Birmingham will provide future generations of the city’s athletes with world-class sports facilities. Open to students, academics and

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Nella pagina a lato, la piscina e il campo da squash. Qui sotto, pianta generale del complesso. In the left page, the swimming pool and the squash court. Below here, general plan of the venue.


Indoor Sports Centre at the University of Birmingham (UK) Committente: University of Birmingham Architetto / coordinator di progetto: Lifschutz Davidson Sandilands

Sotto, prospetto laterale e sezione. Nelle foto, altri ambienti per le attività sportive indoor: campo polivalente, disimpegno, sala fitness, e, nella pagina di fronte, l’atrio d’ingresso con la parete di arrampicata a livello del soppalco. Below, side elevation and section. In the photos, other rooms for indoor sports activities: multipurpose field, corridor, fitness room, and, in the next page, the entrance hall with the climbing wall at mezzanine level.

Consulente sportivo: S+P Architects Consulente costi: Robinson Lowe Francis (RLF) Ingegneria strutturale: Arup Ingegneria servizi: Couch Perry and Wilkes LLP (CPW) CDM-C: Steven Barnsley Associates (SBA) Architetto paesaggista: Townsend Landscape Architects Antincendio: Jeremy Gardner Associates Ingegneria ambientale: WSP Environment Traasporti e rischio idrogeologico: WSP Property and Development Accessibilità: People Friendly Design Ingegneria acustica: Cole Jarman Ingegenria filtri: Devin Consulting Consulente pianificazione: Turleys Arrampicata sportiva: DR climbing Costo: 35 milioni di sterline (45.000.000 euro) Fine lavori: agosto 2017

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the public, the Centre incorporates Birmingham’s first Olympic-standard swimming pool, together with a range of sports halls and gyms, laboratories and testing facilities. Located on a former brownfield site, adjacent to the Edgbaston Conservation Area, the Centre forms a gateway to the University’s Edgbaston Campus and expresses a welcoming civic identity on the busy A38, which runs along the site’s southern boundary. The building’s considered composition is matched by a subtle landscape strategy, which responds sympathetically to the existing context and a dramatic change of levels, to connect the city to the heart of the University campus, located some 10m above. Formally, the scheme is articulated as discreet volumes, detailed in brick and bronze. Each of these four elements is devoted to a separate use – swimming pool, gym and changing rooms, sports halls, and car park – and the volumes shift in plan and section


in response to the topography and to articulate the entrance. The swimming pool is placed prominently to the south, to signpost the Centre and the University beyond. A simple arrangement of spaces and structure gives the building inherent flexibility, while the staggered plan allows any of the volumes to be extended easily in the future. A public colonnade encourages informal access to the building, and onward to the campus, and provides an invitational glimpse of the swimming pool through a glazed double-height faรงade. Once inside, there are views between the pavilions, the gym, pool and sports hall, and the reception desk is surmounted by a dramatic climbing wall.

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STADI E CAMPI DI CALCIO

Ristrutturazione stadio di calcio a Frosinone di Maria Carbone

Il Comune di Frosinone ha avviato un programma finalizzato alla ristrutturazione, completamento e valorizzazione dello stadio ubicato in località Casaleno, procedendo alla redazione della progettazione preliminare, cui è seguito l’affidamento in concessione per la realizzazione dei lavori e la successiva gestione. L’impianto è ora idoneo allo svolgimento di partite della massima serie.

Storia dell’impianto Lo stadio di calcio edificato in località “Casaleno” della città di Frosinone è stato collaudato nel 1984 sulla scorta di un progetto del 1975 che prevedeva la realizzazione di una tribuna lineare ad unica pendenza di circa 7.000 posti. Nel 1990 è stato approvato un progetto perla ristrutturazione dello stadio comunale che pre-

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Il rinnovato stadio di Frosinone. The renewed Stadium in Frosinone.


Planimetria generale; nella pagina di fronte, vista zenitale. General plan; in the next page, zenith view.

vedeva un impianto da 20.000 parzialmente coperto; furono realizzati alcuni interventi, anche differenziati nel tempo, che hanno portato all’attuale configurazione dello stato di fatto, con la costruzione di una tribuna in cemento armato per circa settemila spettatori, (successivamente coperta con una copertura a sbalzo in metallo, poi crollata dopo la nevicata del 2012). L’intera area è circondata da un anello viario che delimita uno spazio con sagoma " a goccia" in cui, oltre allo stadio, sono racchiusi il parcheggio ed un ampio spazio sterrato. Il nuovo impianto avrebbe dovuto sostituire lo stadio esistente, denominato “Matusa”, posto nel centro della città, che è stato già oggetto di ristrutturazione ed adeguamento nel 2006/2007 per consentire alla locale squadra di calcio di disputare il campionato di serie B. Il completamento dello stadio Casaleno è stato oggetto di un procedimento di concessione di lavori pubblici mediante progetto di finanza che coinvolgeva, fra l’altro l’area dello stadio Matusa e il predetto stadio Casaleno,

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procedimento recentemente abbandonato a favore di una maggiore semplificazione dell’intervento e separazione delle parti di intervento stesso, che ha consentito di assumere al Casaleno una condizione di “indipendenza” operativa. L’Amministrazione Comunale della città di Frosinone ha deciso, nel 2014, di attivare un programma che potesse portare alla messa in funzione dello stadio Casaleno mediante il massimo impiego possibile di risorse proprie, dando diversa destinazione a mutui contratti per opere non più ritenute attuali o eseguibili e di residui di opere completate, il reimpiego delle componenti riutilizzabili esistenti nello stadio Matusa, e la Concessione di lavori pubblici a idoneo soggetto per l’esecuzione delle opere residue e la gestione dell’impianto. La proposta progettuale Il progetto esecutivo, sulla base del progetto definitivo proposto in sede di gara, è incentrato sulla ristrutturazione ed il completamento dello Stadio “Casaleno” con lo specifico inten-


to di “traghettare” l’impianto sportivo preesistente, progettato e realizzato per gli standard dell’epoca, verso una struttura maggiormente legata alla concezione attuale di stadio per il calcio, mirando all’adeguamento e al miglioramento delle aree già esistenti, ripensandole nell’ottica di fornire un miglior supporto ai fruitori dell’impianto, e alla realizzazione di nuovi spazi di supporto all’attività sportiva e di valorizzazione della struttura esistente, il tutto supportato da un adeguato e moderno sistema di dotazione impiantistica. La capienza dello stadio ristrutturato è di 16.227 posti, di cui 61 per disabili, tutti dotati di sedute individuali. Le tribune di nuova realizzazione sono del tipo prefabbricato in acciaio zincato con gradonate a 18 file . Il progetto di ristrutturazione della tribuna centrale ha riguardato una completa ridistribuzione di tutti gli ambienti sottostanti, al fine di ottenere una suddivisione degli spazi più funzionale e una diversificazione dei percorsi tale da impedire al piano seminterrato ogni interfe-

renza tra il percorso riservato ai media ed il percorso riservato agli atleti, ai giudici di gara e agli addetti alle manifestazioni sportive, e ai piani rialzato e primo tale da migliorare la fruibilità degli spazi e incrementare la qualità dei servizi offerti agli spettatori. I locali destinati agli atleti ed ai giudici di gara sono stati raggruppati ed allocati in prossimità del terreno di gioco, lungo il lato est. L’intero blocco spogliatoi è separato dal resto dei locali mediante un apposito accesso e connettivo di distribuzione per impedirne l’introspezione. La rimodulazione degli spazi destinati agli atleti, operata in fase di progettazione definitiva, ha considerato un ampliamento della superficie destinata agli spogliatoi per entrambe le squadre, coerentemente con le più recenti indicazioni in materia di impiantistica sportiva ed omologazione UEFA. Sono stati, infatti, ricavati due locali simmetrici, provvisti delle medesime dotazioni, con una superficie complessiva di circa 82 mq ciascuno e quindi in grado di offrire una superficie di

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circa 3,2 mq/atleta, nettamente superiore allo standard minimo fissato dalla normativa CONI che prevede 1,6 mq/atleta. In posizione baricentrica rispetto agli spogliatoi delle squadre, sono stati ricollocati i locali spogliatoio destinati ai giudici di gara, i quali hanno accesso dal medesimo filtro/disimpegno. L’area destinata ai media si compone di sala conferenza, sala lavoro e “mixed zone”, oltre ad un ampio atrio/disimpegno e relativi servizi igienici pertinenziali, ed è situata nei locali centrali del piano seminterrato (dove in precedenza era collocata parte della palestra). L’accesso a tale area è differenziato dal percorso di accesso degli atleti e dei giudici di gara al piano ed avviene mediante la scalinata esterna esistente, lungo la quale è previsto un montascale dedicato per gli utenti disabili, che, unitamente ad un corridoio interno di nuova realizzazione, consente un collegamento diretto tra i locali destinati ai media, le aree esterne pertinenziali e le postazioni stampa in tribuna. La zona mista, ovvero l’area in cui i media possono realizzare delle interviste informali con i


Nelle due pagine, diverse sezioni dell’impianto. A destra in basso, un fotoinserimento e una vista dell’esterno. In the two pages, different sections of the venue. Bottom right, a photomontage and a view of the exterior.

giocatori e gli allenatori appena usciti dagli spogliatoi dopo la partita (la cosiddetta “Mixed Zone”), si trova in area interdetta al pubblico, in posizione adiacente alla sala stampa ed alla sala conferenze. La sala, per ciò che concerne gli atleti, ha accesso diretto dall’area antistante gli spogliatoi e consente di raggiungere facilmente l’uscita ed il parcheggio riservato alle squadre mediante un percorso dedicato, mentre invece è accessibile dagli addetti delle produzioni audiovisive mediante l’atrio di disimpegno a servizio dei locali destinati ai media. La superficie destinata alla Mixed Zone è pari a 91 mq ed è in grado di ospitare comodamente 9/10 postazioni intervista dotate di telecamera fissa su cavalletto, operatore e intervistatore, per un totale di 18/20 addetti. All’interno dell’area destinata ai media, in posizione baricentrica rispetto alla Mixed Zone ed alla sala conferenze, è collocata la sala lavoro per giornalisti e fotografi, cui si accede mediante l’atrio di disimpegno a servizio dei locali destinati ai media.

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La sala conferenze ha una superficie di circa 100 mq ed è collocata in adiacenza alla sala lavoro e alla mixed zone. I locali situati nell’area sud-ovest del piano seminterrato, a seguito della ricollocazione degli spogliatoi per le squadre, in linea con il progetto definitivo, sono adibiti ad aree di servizio per staff, società e funzionari esterni. Al fine di ottimizzare la fruibilità e la funzionalità dei locali posti nel piano seminterrato, oltre alla ricollocazione degli stessi, si è provveduto a migliorare il sistema dei percorsi, limitando quanto più possibile le interferenze tra i diversi flussi di accesso mediante netta compartimentazione degli ambienti sulla base delle rispettive destinazioni d’uso. A seguito della ristrutturazione e ricollocazione dei locali posti nel piano seminterrato della preesistente tribuna in c.a., in fase di progettazione definitiva si sono individuate nell’area nord-ovest ed in parte dell’esistente palestra, delle aree libere delle quali disporre a fini commerciali, in cui sono previsti area fitness, sale per massaggi, e relativi spogliatoi e servizi.


Al fine di incrementare la qualità dei servizi offerti agli spettatori, si prevede nella tribuna centrale la realizzazione di aree ristoro, opportunamente ubicate affinchè siano in agevole comunicazione con la zona spettatori La Main Stand La Main Stand o “Tribuna Principale” è il cuore funzionale dello stadio, per questo motivo il progetto ha previsto una ristrutturazione di tipo radicale che comprenda all’interno tutte le funzioni necessarie per lo svolgimento di una partita della massima serie, ed all’esterno una distribuzione congrua e rispondente a quanto previsto dalla normativa vigente, incluse una serie di accortezze che sicuramente migliorano la fruibilità nei settori e la qualità di visione in riferimento al C-Value. A tal proposito le file della gradonata esistente sono state ridotte ed i relativi posti ri-distribuiti, in funzione di quanto previsto dalle “Norme di Sicurezza per la costruzione ed Esercizio di Impianti Sportivi”. La tribuna definitiva prevede un numero com-

plessivo di persone pari a 3.917 spettatori così ripartiti: • Tribuna spettatori: 3.280 posti + 17 disabili; • Tribuna Autorità: 184 posti; • Tribuna Vip: 156 posti; • SkyBox: 100 posti (10 sky box per 10 persone l’uno); • Palchi: 180 posti (16 palchi per 10 persone l’uno, più un palco per 20 persone). Una parte delle sedute è a ribaltina, per ottimizzare il passaggio delle persone; la caratteristica principale di questa seduta è la sua dimensione ridotta in posizione di riposo, con solo 150 mm di ingombro, consentendone così l’installazione in gradoni di dimensioni ridotte. Il ribaltamento del sedile avviene per gravità e per questo è esente da manutenzioni. Nella struttura è inserito un apposito spazio per alloggiare il QR CODE, rendendo la seduta multimediale per il fruitore, si può così accedere alle notizie della gara e ad eventuali spazi promozionali scaricando comodamente tutti i dati sul proprio telefono cellulare. Le sedute sono state previste di due tipologie

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(3.280 in polipropilene e 620 con imbottitura): • Tribuna spettatori: seduta in polipropilene (non imbottita); • Tribuna autorità: seduta con imbottitura con colore e stemma della società; • Tribuna Vip: seduta con imbottitura con colore e stemma della società; • Sky box: seduta con imbottitura con colore e stemma della società; • Palchi: seduta con imbottitura con colore e stemma della società. Le tribune metalliche I quattro settori curvilinei sono realizzati con struttura prefabbricata in acciaio zincato, impiegando elementi modulari. Lo schema adottato presenta stilate a gradoni di egual geometria, posizionate con interasse costante di 2,25 m., collegate tra loro mediante controventature costituite da tubolari singoli e travi reticolari realizzate in officina. I piani di appoggio vengono realizzati con elementi in carpenteria metallica chiamati in gergo


In questa pagina, altre viste dall’alto dell’impianto rinnovato. Nella pagina di fronte, la tribuna principale e scorci delle gradonate con le sedute, di diversa tipologia. In this page, other aerial views of the renewed venue. Next page, the main stand and views of the tiers with the seats of different types.

“taglieri” realizzati con profili pressopiegati a C e a Z saldati tra loro, di spessore di 2 mm., che costituiscono la controventatura orizzontale per l’intera struttura nonché gli elementi essenziali al collegamento tra stilate successive. Il gradone ha una dimensione regolare di 75 cm. di pedata e 50 cm. di alzata. La struttura viene completata con seggiolini a posti numerati, che sono inseriti sull’intera superficie disponibile, e dalle scale di accesso per il collegamento dei settori con le file di esodo. Anche tali settori curvilinei infatti vengono considerati a “posti fissi”. L’appoggio a terra della struttura viene realizzato mediante basette regolabili fissate alla fondazione attraverso tasselli meccanici. Ciascuna tribuna nel suo ingombro totale presenta un’altezza massima di 7 m. ed una profondità di 15,95 m. Nel progetto definitivo si prevede che tutti i settori distinti, curva nord, curva sud ed ospiti, abbiano i posti a sedere coperti; a tal proposito il progetto prevede la presenza di una copertura metallica prefabbricata, completa-

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mente indipendente dalla struttura delle gradonate. Si tratta di una struttura in carpenteria mediopesante costituita da 65 sezioni portanti (colonne/travi a sbalzo) con un interasse medio di mt 6,75 (max mt 7,50 sulle curve). Tutte le sezioni sono ancorate alla platea in c.a. per mezzo di tirafondi cementati adeguatamente. Per consentire una adeguata e reale copertura degli spettatori, è stata realizzata una struttura a mensola con l’intradosso perfettamente orizzontale, applicando la pendenza della falda verso la parte anteriore a sbalzo. Il telaio copre tutta la superficie in pianta della gradonata sottostante. Tutta la struttura è interamente zincata a caldo, mentre il manto è stato previsto con pannellature “sandwich” con la faccia inferiore (intradosso) grecata appositamente per sorreggere la luce libera massima di 7,5 mt, mentre la faccia superiore sarà perfettamente liscia per consentire a pioggia e neve di avere il più rapido scarico.


Nella progettazione della copertura si è inoltre tenuto conto della presenza delle torri faro. È stato infatti studiato di utilizzare alcune specchiature della copertura, innalzando le colonne sino alla quota massima di 36 metri; peraltro con l’integrazione delle torri faro si è evitato di costruire torri isolate sovradimensionate ed ingombranti, dando una estetica generale gradevole e coordinata. La parte terminale di ognuna delle quattro torri, allineate a coppie sulle due linee di fondo campo, è stata adeguatamente inclinata affinché il fascio di luce dei 40 proiettori desse la massima resa in termini di lumen. Il campo di gioco L'orientamento per l'asse principale di svolgimento dell'attività sportiva esistente è nella direzione Nord-Sud, con una rotazione di 52° verso Est. Il terreno di gioco ha le misure, al lordo delle linee di segnatura, di m 105 x m68. Lungo il perimetro del terreno di gioco è prevista una fascia larga m 1,50, complanare con il terre-

no stesso, priva di asperità e di ostacoli (“campo per destinazione”). È prevista un’area per il riscaldamento dei calciatori durante la partita, lungo le linee laterali in adiacenza con le panchine. Il terreno di gioco ed il campo per destinazione sono previsti in erba naturale e dotati di un idoneo sistema di drenaggio e di irrigazione che garantisca la maggiore uniformità possibile nella distribuzione dell'acqua. In base alla norma vigente il campo deve essere dotato di impianto di riscaldamento: tale impianto potrà essere evitato solo a seguito di specifica deroga concessa dagli organi competenti.

Stadiums and soccer fields Restructuring a Stadium in Frosinone The Municipality of Frosinone has initiated a program aimed at the restructuring, completion and enhancement of the stadium, following the preparation of the preliminary

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Ristrutturazione e completamento dello stadio Casaleno a Frosinone Committente: Comune di Frosinone Progetto: MSM Ingegneria srl (ing. Alessandro Salvago de Gennaro) Collaboratori: arch. Franco Capece, arch. Andrea Patrizi, arch. Debora Patrizi, arch. Enrico Renzi, arch. junior Benedetta Stirpe, arch. Jaime Manca di Villahermosa, geom. Antonio Concutelli, geol. Emiliano Cinelli, ing. Stefano Vellucci, p.i. Mario Bracaglia, Studio di Ingegneria avanzata Dott. Ing. Vincenzo M. Fratarcangeli srl. Costo intervento: euro 11.208.597 Sedute: Omsi srl (vedi pag. 33) Impermeabilizzazione e finiture tribuna: Mapei spa (vedi pag. 1)


Sotto, vista del catino e le sedute nello sky box. PiĂš in basso, un altro scorcio con le torri faro inglobate nella struttura delle tribune. Below, view of the bowl and the seats in the sky box. Bottom, another view with the lighting towers englobed in the structure of the stands.

design, followed by the concession for the realization of the works and the subsequent management. The capacity of the refurbished stadium is 16,226 seats all equipped with individual seats. Newly constructed stands are prefabricated in galvanized steel. The central tribune renovation project involved a complete redistribution of all the underlying spaces in order to achieve a more functional space division and a diversification of pathways such as to prevent any interference between the media course and the path to the basement floor reserved for athletes, race judges and sporting athletes, and raised floors, and the first to improve the usability of spaces and increase the quality of the services offered to viewers. The venues for athletes and court judges were grouped and allocated near the playground along the east side. The Main Stand is the functional core of the

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stadium, which is why the project has foreseen a radical restructuring that includes all the functions needed to carry out a game of the highest series, and on the outside a fair and responsive distribution to what provided for by current legislation. The four curved sections are made of prefabricated galvanized steel, using modular elements. In the final project it is expected that all the distinct sectors, north curve, south bend and guests, have seats enclosed by a prefabricated metal cover, completely independent of the gradonate structure. The playing field and the perimeter field are provided in natural grass and equipped with a suitable drainage and irrigation system that guarantees the greatest uniformity in the distribution of water.


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ATLETICA LEGGERA

Centro sportivo a Montespertoli (Firenze) di Mary Kate Russo

Il Comune di Montespertoli nell’ambito del percorso di riqualificazione delle strutture sportive esistenti nel proprio territorio, ha affidato i lavori relativi al Centro Sportivo Comunale mediane lo strumento del “contratto di disponibilità” previsto dal nuovo Codice degli Appalti; tra questi, la realizzazione di una nuova pista di atletica con manto colato in opera. Il Centro Sportivo Comunale era costituito da un campo di calcio di misura regolamentare in erba naturale, un campo sussidiario in erba

naturale sempre per il calcio a 11, una tribuna da 500 posti al servizio del campo principale e una piccola tribuna da 100 posti a fianco del campo sussidiario, oltre a spogliatoi e servizi. Il campo principale in erba naturale era sprovvisto della pista di atletica, con la presenza solo di un rettilineo, non pavimentato, destinato ad allenamenti. Era tuttavia disponibile lo spazio per la realizzazione di un anello completo intorno al campo. Il manto in erba naturale del campo sussidiario risultava in pessimo stato e per questo richie-

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La nuova pista di atletica al Centro Sportivo comunale di Montespertoli. The new athletic track in the municipal sports center in Montespertoli.


Sotto, planimetria generale del centro sportivo. Nelle foto piccole, il taglio del nastro alla presenza del ministro per lo sport Luca Lotti; sezione e spaccato del sistema costruttivo del manto per la pista di atletica. Nella pagina di fronte, il rettilineo davanti alla tribuna; dettagli costruttivi; pianta della pista con il campo di calcio a 11 al centro. Below, general plan of the sports center. In the smallest photos, cutting the ribbon with the sports minister Luca Lotti; section and axonometric section of the constructive system of the athletic track surface. Next page, the straight in front of the grandstand; construction details; plan of the track with soccer field in the middle.

deva una necessaria e radicale manutenzione e riqualificazione, sia per il manto di gioco che per l’irrigazione. Anche i proiettori per l’illuminazione dell’area di gioco appaiono vetusti e necessari di sostituzione al fine di garantire una adeguata illuminazione e una necessaria messa a norma delle linee e dei quadri dedicati. L’intervento di riqualificazione e sistemazione del centro sportivo è stato concepito per rispondere a più ampie e moderne esigenze di utilizzo del centro stesso, attraverso la definizione di interventi mirati ad adeguare alle norme vigenti gli impianti sportivi esistenti ed a integrarli con altri di nuova realizzazione. Le opere realizzate consistono quindi nella realizzazione di una pista di atletica leggera da 400 metri di lunghezza e 6 corsie, in pavimentazione sintetica, comprensiva di tutte le pedane per i salti e per i lanci; inoltre, nella sostituzione del manto naturale del campo sussidiario con un manto in erba sintetica e nella costruzione ex-novo di un campo di calcio a 7 con manto in erba sintetica completo di picco-

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la tribuna per spettatori, impianto di illuminazione a led, vialetto di collegamento in masselli autobloccanti e recinzione. Nella progettazione della pista d’atletica, si è tenuto conto di alcuni accorgimenti come, ad esempio, l’individuazione di nuove localizzazioni per le pedane dei salti e dei lanci per permettere agli spettatori una ottimale visibilità delle gare: sono state spostate di fronte alla tribuna centrale le pedane del salto in lungo e salto triplo, posizionate le pedane del salto con l’asta e del lancio del giavellotto nella zona est del campo, concentrando ad ovest le pedane per il lancio del disco/martello e del peso. Un cromatismo differenziato (sulle tonalità del rosso/bordeaux) tra la pista di atletica e le zone di lancio e salto consente di meglio individuare le aree deputate alle varie gare, oltre a fornire una migliore resa estetica. Il nuovo manto sintetico è composto da un conglomerato di granuli di gomma SBR neri di granulometria variabile da 1 a 4 mm, legati con resina poliuretanica mono o bicomponente, confezionato in modo da garantire la per-


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Il contratto di disponibilità Quello di Montespertoli è il primo impianto sportivo pubblico realizzato mediante lo strumento del “contratto di disponibilità”, che prevede a carico del soggetto realizzatore,oltre alla progettazione esecutiva e all’esecuzione dei lavori, la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile per tutto il periodo di messa a disposizione. Il Comune versa all’affidatario un canone annuo predeterminato; inoltre, la proprietà dell’opera realizzata deve essere del privato, sicché il comune ha ceduto al soggetto realizzatore il diritto di superficie sull’area interessata per il periodo di realizzazione dell’opera e per i successivi 15 anni nei quali l’opera stessa è “messa a disposizione” dell’ente pubblico. Questo tipo di contratto è normato dall’art. 188 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, che ha modificato l’art. 160/ter del Codice degli Appalti. In questa pagina, particolari delle recinzioni e della buca per l’ostacolo siepi. Nella pagina di fronte, il campo centrale nel contesto del paesaggio. Nella foto piccola e nei disegni, i campi da calcio a sette e a cinque, con particolari costruttivi. In this page, detail of the fences and the hedge obstacle. Next page, the central field in the environment. In the smallest photo and in the drawings, the soccer-a-5 and soccer-a-7 fields, with construction details.

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fetta uniformità alla miscelazione e quindi delle caratteristiche fisico-meccaniche del manto. Su di esso, il manto di usura superficiale, eseguito mediante spruzzatura di una miscela con caratteristiche di alta resistenza all'usura ed agli agenti atmosferici, costituita per il 50% da resina poliuretanica monocomponente, pigmentata rossa, e per il restante 50 % da granuli di gomma EPDM colore rosso di granulometria variabile da 0.5 a 1.5 mm. La miscela è applicata in due mani successive, uniformemente distribuita su tutta la superficie, per una quantità pari a 3.00 kg/mq come prescritto dalla circolare tecnica FIDAL. È stata prevista anche la realizzazione delle opere di predisposizione per permettere l’uso del fotofinish ai giudici di gara per determinare esattamente l'ordine di arrivo delle competizioni e, sempre per i giudici, ono state previste due apposite piazzuole, debitamente pavimentate, posizionate in prossimità della zona di arrivo. Per quanto riguarda il campo a 7, è stato introdotto un accorgimento per aumentare la sicu-

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rezza degli utenti portando le fasce di rispetto del campo a 2 metri di larghezza. Il camp da calcio a 11 è dotato di una apposita area pavimentata in erba sintetica, posta in adiacenza al campo, destinata al riscaldamento degli atleti. La tribunetta metallica prefabbricata prevede 45 posti a sedere e poggia su una piattaforma in calcestruzzo armato dimensionata sulla scorta dei carichi di progetto. ______________________________________ Athletics Sports Center in Montespertoli (Florence) The Municipality of Montespertoli, in the context of the redevelopment of existing sports facilities in its territory, entrusted the work by the instrument of the "availability contract" provided by the Code of Contracts; among them, the construction of a new athletics track with surface cast in work. The Municipal Sports Center consisted of a natural grass soccer field, a natural grass trai-


ning field, a 500-seat grandstand at the main campus and a small 100-seat side of the subsidiary field, as well as changing rooms and services. The works consisted in the construction of a 400-meter-long, 6-lane athletics track, in synthetic flooring, including all the vault and throw facilities; furthermore, in replacing the natural surface of the subsidiary field with a synthetic grass mantle and in the ex-novo construction of a soccer-a-7 field with synthetic grass surface with a small stand for the spectators. In the design of the athletics track, some considerations have been taken such as finding new locations for vault and throw platforms to allow viewers an optimal visibility of the races. A differentiated chromatic (on the red / bordeaux shades) between the athletics track and the launch and jumping zones allows you to better locate the areas in the various races, as well as provide a better aesthetic performance. The new synthetic surface consists of a conglomerate of black SBR rubber granules; on top of it, the superficial wear mantle, sprayed by a mixture with high resistance to use and atmospheric agents, constituted by 50% of the mono-component, red pigmented polyurethane resin, and the remaining 50% by granules of EPDM rubber in red color.

Lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo di Molino del Ponte a Baccaiano, Montespertoli (Fi) Committente: Comune di Montespertoli (mediante “contratto di disponibilità”) RUP: geom. Antonio Salvadori Progetto: Studio Associato di Ingegneria AR2F (ing. Armando Russo, ing. Fabio Finazzi) Impresa capogruppo: Tipiesse srl (vedi pag. 34) Impresa mandante: Italgreen spa Direttore tecnico per l’Impresa: geom. Carlo Perego (Tipiesse) Collaudatore in corso d’opera: ing. Gianfranco Bendi Inizio lavori: ottobre 2016 Fine lavori: settembre 2017 Importo complessivo dei lavori: euro 1.810.460 Attrezzature sportive per il calcio: Gammasport srl (vedi pag. 41) Attrezzature sportive per l’atletica: Sportissimo snc (vedi pag. 59)

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Altre piste di atletica L’atletica leggera sta vivendo in Italia un momento di vivace rinnovamento degli impianti. Nella pagina di fronte, una panoramica di altre piste di atletica realizzate o ripristinate recentemente dalla stessa impresa che ha realizzato la pista di Montespertoli. Nella foto in alto, l’impianto di Salò; al centro, Grosseto e Mantova, tutte recentemente inaugurate. In basso, due impianti di prossimo completamento: Rodengo Saiano e Darfo Boario Terme , entrambe in provincia di Brescia. Other athletics tracks The athletics is living in Italy a moment of lively renewal of the venues. In the left page, an overview of other athletics tracks, recently realized or refurbished by the same company that relized Montespertoli . On the top, the venue in Salò; middle, Grosseto and Mantua, all recently inaugurated. Bottom, two venues which will be completed soon: Rodengo Saiano and Darfo Boario Terme, both in province of Brescia.



STADI E CAMPI DI CALCIO

Stadio provvisorio a Cagliari di Maria Carbone

Nel quadro del progetto per la realizzazione del nuovo stadio Sant’Elia, per consentire alla squadra del Cagliari di giocare le partite in casa durante i lavori – non essendoci in Sardegna altri campi adeguati e prevedendo la demolizione dello stadio attuale – è stato realizzato un impianto sportivo provvisorio, che occupa la zona dei parcheggi a est del Sant’Elia.

L’impianto sportivo resterà in efficienza il tempo necessario per consentire la realizzazione del nuovo Sant’Elia, presumibilmente per un periodo che andrà dai 3 ai 4 anni. Nel momento in cui sarà funzionante il nuovo stadio, l’impianto sportivo provvisorio verrà completamente smontato e saranno eseguite le opere di ripristino dello stato dei luoghi.

Due viste del catino della Sardegna Arena, dal campo e dagli spalti. Two views of the bowl of the Sardegna Arena, from the pitch and from the stands.


A sinistra, planimetria generale con il nuovo stadio provvisorio accanto al Sant’Elia. In basso, pianta dello stadio. Al centro, nelle due pagine, sezioni longitudinali. Nella pagina di destra, in basso, vista della Main Stand. Left, general plan with the new temporary Stadium near the Sant’Elia. Below, plan of the Sardegna Arena. Middle, in the two pages, longitudinal sections. In the right page, bottom, view of the Min Stand.

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La prima stagione sportiva viene disputata nell’impianto sportivo provvisorio in assenza di lavori all’interno dell’attuale stadio Sant’Elia; nelle successive 2/3 stagioni verranno eseguiti i lavori di realizzazione del nuovo stadio al termine dei quali, nel periodo di pausa interposto fra due stagioni sportive successive, si provvederà alla rimozione dell’impianto sportivo provvisorio e al ripristino dei parcheggi, garantendo la piena fruibilità del nuovo Sant’Elia. La realizzazione ha previsto il riutilizzo delle tribune “Dalmine” già di proprietà del Cagliari Calcio e poste all’interno dello stadio Sant’Elia, e il riutilizzo della Tribuna Principale già installata all’interno dell’impianto sportivo di Is Arenas. Lo stadio è realizzato interamente in acciaio con tecnologia prefabbricata. Questo ha permesso una costruzione veloce, leggera ed economica. Inoltre lo stadio dopo l’utilizzo può essere smontato e riutilizzato oppure tutto il materiale può essere riciclato. La tribuna centrale è dotata di copertura

per mitigare l’impatto del sole e della pioggia in modo da risultare confortevole ed adatta ad essere utilizzata in ogni stagione. L’impianto sportivo provvisorio è stato progettato con una curva di visibilità perfetta, sedute ergonomiche, uscite di sicurezza ben dimensionate, toilettes facili da raggiungere ed una illuminazione del campo perfetta. Il nuovo stadio provvisorio può ospitare 16.233 spettatori così ripartiti: - Main Stand 3.232 posti - Tribuna Nord 4.384 posti - Tribuna Sud 4.313 posti - Tribuna Est 3.889 posti - Tribuna Ospiti 415 posti. La Main Stand La Main Stand o “Tribuna Principale” è il cuore funzionale dello stadio. All’interno ci sono tutte le funzioni necessarie per lo svolgimento di una partita della massima serie: spogliatoi per calciatori e arbitri, sale mediche, antidoping, sale lavoro giornalisti, sala

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Qui sotto, lavori in corso sullo sfondo del Sant’Elia in via di smantellamento. In basso, la posa simbolica della prima pietra e piante dei locali sotto la Main Stand a due diversi livelli. Nella pagina di fronte, in alto e in basso viste della tribuna opposta alla Main Stand; al centro, sezione trasversale. Nell’ultima colonna a destra, lavori in corso per il montaggio delle tribune metalliche. Below here, works in progress with the dismantling Sant’Elia in background. Bottom, the symbolic pose of the first stone and plan of the spaces at two levels under the Main Stand. Next page, top and bottom, two views of the opposite grandstand; middle, cross section. In the far right column, work in progress to assembly the metal gransdstands.

conferenze, locali per impianti tecnologici e servizi di supporto a VIP, autorità e pubblico. La tribuna, posizionata ad ovest, è dotata di 3.232 posti a sedere ed è interamente coperta: la coppia di pilastri più esterna lungo ogni asse strutturale sale oltre alla quota dell’ultimo gradone per un’altezza di 2,60 m sotto trave, da qui si aggancia una struttura reticolare che sorregge la copertura. Questa ha un’unica pendenza verso l’esterno del 3%, ed ha un’altezza di 14.80 m all’esterno dello Stadio (linea di gronda). La copertura è rivestita superiormente in pannelli metallici. La copertura ha anche la funzione di supportare gli apparecchi illuminanti per l’illuminazione del campo e degli spalti. La fondazione è composta da un reticolo di travi a sezione rettangolare di 60 cm di altezza armate con circa 100 kg/mq. L’ancoraggio dei pilastri avviene con delle piastre metalliche annegate nella fondazione. La dimensione della platea di fondazio-

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ne in pianta è di124 m x 22 m. La struttura portante della tribuna è in carpenteria metallica con colonne portanti in profilo HEA 300, con fili strutturali interasse 8 metri ed ancorati a piastre metalliche mediante bullonatura. Le travi principali sono in profilo HEA 200, mentre le travi diagonali per l’ancoraggio dei gradoni sono in profilo HEA 300. La copertura è in capriate a mensola reticolari con profilo principale UPN 240 e distanziali UPN 100. Questa struttura è interamente zincata e componibile, composta da elementi prefabbricati con dimensione massima inferiore a 12 metri per velocità di montaggio, smontaggio e facilità di trasporto. Tutti i solai strutturali sono realizzati in lamiera grecata collaborante e getto di calcestruzzo con uno spessore complessivo di 10 cm. Tutti i percorsi distributivi e le vie d’esodo sono in materiale incombustibile. Gli spalti della Main Stand sono realizzati con gradoni in legno lamellare. Il gradone è


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In questa pagina, le tribune con i diversi tipi di sedute, tutte a ribaltina. In alto a destra, posa delle recinzioni. Nella pagina di fronte, il tunnel di uscita dagli spogliatoi e lo stadio gremito nella partita inaugurale contro il Crotone. In this page, the stands with different models of seats, all folding. Top right, laying the fences. Next page, the exit tunnel from the changing rooms and the Stadium crowded during the inaugural match against Crotone.

uno degli elementi strutturali della tribuna, con schema statico di trave appoggiata. Il modulo base è di 8 metri di lunghezza, ha una geometria ad L, con pedata 80 cm ed alzata 40 cm per la parte inferiore, e pedata 80 cm ed alzata 50 cm per la parte superiore dopo il corsello intermedio. Il gradone è interamente rivestito di POLIUREA (classe 1 di resistenza al fuoco), con uno spessore medio di posa 2,5 mm. Questo materiale ha un’ottima resistenza meccanica al calpestio e permette una protezione superiore all’umidità delle strutture in legno lamellare, oltre ad un’ottima sigillatura della tribuna all’acqua e alle infiltrazioni. Tale materiale è stato usato recentemente con successo nella tribuna principale dello stadio di Livorno. L’accesso alla tribuna avviene attraverso quattro scale di metallo larghe 3,60 m che conducono ad altrettanti vomitori. Quelli alle estremità della tribuna hanno una larghezza di 4,10 m ed un’altezza di 2,20 m sotto trave, i due centrali hanno una larghezza di

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ml 7,40 e un’altezza di m 2,20 sotto trave, dimensionati in modo tale da garantire un esodo di 1.500 spettatori. Due scale da 1,20 m sono inserite nei due lati corti parte terminale della tribuna per l’esodo del pubblico. I vomitori si aprono su un corsello intermedio della larghezza di 1,80 m che corre lungo tutta la tribuna e ha la funzione di percorso di smistamento. Dal corsello partono le scale di smistamento da 1,20 m per raggiungere la parte inferiore e superiore della Tribuna. Le sedute sono a ribaltina. Le prime 7 file, montate su gradone di 80 cm di pedata e 40 cm di alzata, sono sedute in polipropilene e poliammide ignifugo classe 1. Le seconde 10 file, montate su gradone di 80 cm di pedata e 50 cm di alzata, sono sempre dello stesso materiale. Il passaggio che si crea tra lo schienale di una fila e l’ingombro della seduta successiva è pari a 48 cm (la norma prevede minimo 35 cm per il passaggio).


Le tribune amovibili Ai fini della completa smontabilità, si è scelto di realizzare le tribune Nord, Sud, Est e Ospiti con tecnologia tipo Dalmine (che ha in sé tutte le caratteristiche delle opere provvisionali), a differenza della tribuna principale in legno lamellare. Queste tribune sono appoggiate mediante piastre di appoggio regolabili direttamente su blocchi in calcestruzzo prefabbricati delle dimensioni di cm 50x50x10. Il passo strutturale delle tribune Dalmine da 2,25 m permette di scaricare direttamente sul terreno (carico puntiforme assimilabile a carico distribuito) tutto il peso proprio della struttura e dei carichi accidentali. Non occorrono, quindi, per la posa in opera di queste tribune, plinti o platee di fondazione. E’ sufficiente una semplice scorticatura del terreno ed un leggero livellamento dello stesso. La realizzazione di raccordi è effettuata con gradoni curvi tra la tribuna Nord e la tribuna Est e tra la tribuna Est e la tribuna Sud. Si è previsto, inoltre, di addossare dei

moduli prefabbricati alla tribuna Est, in modo da ricavare superfici destinate ad ospitare la posa di un Maxiscreen. Tutti i volumi esterni per biglietterie, accrediti, locale steward, servizi igienici, infermerie, sono costituiti da blocchi prefabbricati poggiati sulla pavimentazione del parcheggio, privi di fondazione. Per quanto concerne le torri faro, infine, si è deciso in accordo con il Comune di Cagliari, di riutilizzare le torri già a servizio dello stadio Sant’Elia.

Stadiums and soccer fields Temporary Stadium in Cagliari In the framework of the project for the construction of the new Sant'Elia stadium, in order to allow the Cagliari team to play matches at home during the work, a provisional sports facility was established. The facility will remain active to allow the construction of the new Sant'Elia, presum-

Sardegna Arena, Via Amerigo Vespucci, Cagliari Committente: Cagliari Calcio spa Progettazione: Architettonico/paesaggistica e impianti: Studio Tecnico Gosti (ing. Alessandro Gosti) Imp. elettrico e speciali: ing. Giancarlo Pusceddu Allestimento museo: arch. Elisabetta Lobina Arredi e finiture Main Stand: ing. Gianluca Puddu Direzione lavori e coordinam. sicurezza: ing. Alessandro Gosti Direzione operativa: geom. Stefano Signorelli, geom. Franco Marongiu, ing. Fabrizio Serra Progettazione strutturale: Main Stand: ing. Mario Marongiu Trib. Metalliche: ing. Olindo Mattogno Torri Faro: ing. Graziano Murru Geologo: dott. Mauro Pompei Costo complessivo: euro 6.800.000 Inizio lavori: aprile 2017 Fine Lavori: agosto 2017 Inaugurazione: 10 settembre 2017 Gradoni in legno lamellare tribuna principale: Rubner Holzbau spa (vedi pag. 51) Seggiolini tribuna principale: Omsi srl (vedi pag. 33) Foto: ©Paolo Mastrangelo e Valerio Spano

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ably for a period ranging from 3 to 4 years. As soon as the new stadium is in place, the provisional sports facility will be completely disassembled and state-of-the-art restoration works will be performed. The stadium is made entirely of steel with prefabricated technology. This has allowed a fast, light and economical construction. In addition, the stage after use can be dismantled and reused, or any material can be recycled. The central tribune has coverage to mitigate the impact of sun and rain so that it is comfortable and suitable for use every season. Inside, there are all the features needed to play a first league game: dressing rooms for football players and referees, medical rooms, anti-doping, newspaper work rooms, conference rooms, technology venues and VIP support services, authorities and public. The Main Stand staircases are made of lamellar wood. The staircase is one of the structural elements of the grandstand, with a static pattern of beam resting. The seats are tilted, made of polypropylene and fire-retardant polyamide. For the sake of complete dismantling, it was decided to create the North, South and East stands with Dalmine technology (which has all the features of the provisional works), unlike the main stand in lamellar wood.

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Nella pagina a lato, alcune immagini della tribuna centrale in costruzione, con la struttura metallica della copertura e i gradoni in legno lamellare; quindi, sezione della stessa. PiÚ in basso, ancora lavori in corso, e due momenti dell’inaugurazione, con autorità e dirigenti. In questa pagina, ambienti interni. In the left page, some views of the main grandstand under construction, with the metal structure of the shelter and the slopes in lamellar wood; then, section of the stand. Bottom, more working, and two moments of the inauguration, with authorities and sport executives. In this page, interior spaces.


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ATLETICA LEGGERA

Pista di atletica leggera a Treviglio (Bergamo) di Bruno Grillini

Il rinnovamento della pista di atletica costituisce il completamento del complesso di interventi che l’amministrazione comunale di Treviglio ha programmato per l’ampliamento e l’ammodernamento dell’intero centro sportivo di via ai Malgari. Per la prima volta in Italia è stato utilizzato il manto sportivo sintetico che è stato applicato nello stadio di Berlino per i Campionati mondiali 2009 di atletica leggera, dove Bolt vinse tre medaglie d’oro.

Il centro sportivo di via ai Malgari comprende un campo di calcio principale in erba naturale, omologato anche per il rugby, attorno al quale è presente una pista di atletica a 6 corsie, un campo in erba sintetica omologato anche per competizioni di rugby, un campo secondario in terra battuta, un campo a 7 in erba sintetica, un campo polivalente coperto e spogliatoi oltre ad aree per il pubblico, per una superficie

Scorcio della nuova pista di atletica. View of the new athletics track.


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Qui a sinistra è leggibile la stratificazione dei materiali che costituiscono il nuovo manto sportivo adoperato per la pista di Treviglio: dal basso, l’adesivo per incollaggio sul fondo bituminoso preesistente; lo strato di gomma prefabbricato (nero) da 10 mm; lo strato superficiale di circa 4 mm costituito da rasante e successivi strati di poliuretano autolivellante, completato dalla semina superficiale di granuli in gomma di colore azzurro. Sopra, vista d’insieme dell’impianto; sotto, planimetria del centro sportivo e foto delle attrezzature in pista. Nella pagina di sinistra, pianta della pista. Here on the left can be seen the stratification of the materials that make up the new sports surface employed for the track in Treviglio: from the bottom, the adhesive for bonding on the pre-existing bituminous layer; the prefabricated (black) layer of 10 mm; the surface layer of about 4 mm consisted of razor and subsequent layers in self-leveling polyurethane, completed by surface seeding of blue-colored granules. Above, general view of the venue; below, plan of the sports center and photos of the sport equipment on the track. In the left page, plan of the track.

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In questa pagina, fasi di lavoro e di collaudo della nuova pista. Nella pagina a lato, particolari della superficie con la caratteristica rugosità dei granuli in EPDM. In this page, phases of working and testing the new track. In the left page, details of the surface with the characteristic roughness of the EPDM granules.

complessiva di circa 38.500 mq. La pista di atletica, in esercizio da circa un trentennio, presentava ormai evidenti segni di degrado, la cui progressività faceva presumere il probabile insorgere a breve di lesioni e zone d’usura tali da renderla non più idonea per competizioni ufficiali. Nel corso degli anni sono stati effettuati vari interventi finalizzati all’adeguamento della pista alle attuali norme FIDAL ed alla riparazione delle lesioni maggiormente evidenti. Questi interventi, immediatamente necessari, non risultavano comunque sufficienti a ripristinare in modo durevole il manto in questione, ormai al limite della ipotizzabile durata. Per il rifacimento della pista, messo in cantiere grazie anche a un contributo di Regione Lombardia, è stato scelto un tipo di manto mai installato fino ad oggi in Italia ma molto diffuso nel resto dell’Europa: in particolare, è la superficie adottata nello stadio di Belino in occasione dei campionati mondiali di atletica leggera del 2009, durante i

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quali sono stati vinti i tre ori da parte di Usain Bolt. La tecnica Il rifacimento del manto della pista di atletica è stato realizzato con la successione delle seguenti fasi. Innanzitutto è stata scarificata la preesistente pavimentazione della pista, per uno spessore minimo di 3 cm, costituita da un primo strato in manto di gomma ed un secondo in asfalto; il fondo esistente è stato quindi pulito e ripristinato negli avvallamenti con l'impiego di asfalto bituminoso. Il fondo è stato quindi realizzato con la stesura di conglomerato bituminoso tipo bitulite con bitume e pietrisco calcareo, previo un trattamento preliminare di ancoraggio con emulsione bituminosa. Sono stati infine realizzati i 5.200 mq di manto sportivo (conforme alla normativa FIDAL e omologato IAAF), che risulta costituito sostanzialmente da tre strati. Un primo strato di supporto in telo prefab-


bricato a spessore costante, costituito da fibre e granuli di gomma SBR selezionati con dimensioni controllate, miscelati ed uniti con un legante poliuretanico monocomponente non contenente metalli pesanti: lo strato di gomma prefabbricata è progettato e realizzato in rotoli avente prestazionalità costanti e uniformi, con uno spessore di 10 mm, peso minimo 7,50 kg/mq, riduzione della forza minimo 30%, che vengono incollati al sottofondo bituminoso mediante adesivo poliuretanico bicomponente formulato in modo specifico. Un secondo strato superficiale dello spessore nominale di 4 mm eseguito attraverso la rasatura del tappetino prefabbricato con rasante poliuretanico bicomponente, e la successiva stesura di un rivestimento continuo in poliuretano, resistente ai chiodi, applicato allo stato liquido, costituito da vari strati di poliuretano autolivellante. Infine, la finitura superficiale – che differenzia anche visivamente questo manto da quelli tradizionali – è eseguita con la semi-

na manuale di granuli di gomma EPDM colorata con diametro controllato da 1,0 – 3,5 mm. Proprio la caratteristica della superficie in granuli di gomma pura permette l’ammortizzamento e dà una sensazione di morbidezza pur conservando la necessaria elasticità del manto. L’inaugurazione è avvenuta lo scorso 9 settembre, con lo svolgimento del Trofeo Bracco femminile, tenutosi fino all’anno scorso a Milano, giunto alla sua quinta edizione. ____________________________________ Athletics Athletics track in Treviglio (Bergamo) The renovation of the athletics track completes the interventions that the municipality of Treviglio has planned for the extension and modernization of the entire sports center in via Malgari. The sports center includes a natural grass football field, also rugbyfriendly, around which there is a 6-lane

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Rifacimento pista di atletica presso il Centro Sportivo polivalente di via dei Malgari a Treviglio (Bg) Committente: Comune di Treviglio Progetto: ing. Alberto Bani Importo dei lavori: euro 420.925 Fine lavori: agosto 2017 Manto sportivo per atletica: BSW Gmbh (vedi pag. 52) Attrezzature salti e siepi: Sportissimo snc (vedi pag. 59)


In questa pagina, la giornata inaugurale. Nella colonna di sinistra, con il Sindaco Juri Imeri, il Presidente del Comitato Regionale lombardo della FIDAL, Gianni Mauri; quindi il taglio del nastro simpaticamente affidato alle giovani sportive della Atletica Estrada. Nella colonna di destra, il via della prima gara del Trofeo Bracco svoltasi subito dopo l’inaugurazione. In this page, the inaugural day. In the left column, with the mayor Juri Imeri, the president of the regional committee of FIDAL, Gianni Mauri; then, cutting the ribbon with the young sportsgirls of Atletica Estrada. In the right column, the start of the first race held just after the inauguration.

athletics track, a synthetic grass field also approved for rugby competitions, a dotted secondary field, a soccer-a-7 field in synthetic grass, a multipurpose field covered and dressing rooms besides areas for the public, for a total surface of approximately 38,500 sqm. The athletics track, which has been in operation for about thirty years, has now shown signs of degradation, whose progressivity assumed the likely occurrence of injuries and wear areas that would make it no longer suitable for official competitions. For the rebuilding of the track, a type of surface has been installed to date in Italy but very much used in the rest of Europe: in particular, it is the surface adopted at the stadium of Belin at the 2009 World Athletics Championships, during which the three races were won by Usain Bolt. A first layer of support is a constant thick prefabricated sheet made of selectively sized SBR fibers and granules selected and mixed with a single-component non-heavy

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metal-based polyurethane binder: the prefabricated rubber layer is designed and made in rolls having a constant and uniform performance, with a thickness of 10 mm, which are bonded to the bituminous substrate by means of a two-component polyurethane adhesive specifically formulated. A second surface layer of the nominal thickness of 4 mm is performed by shaving the prefabricated mat with two-component polyurethane lacquer and the subsequent fabrication of a continuous, nail-resistant polyurethane coating applied at the liquid state consisting of several layers of selfleveling polyurethane. Finally, the surface finish - which also visually distinguishes this mantle from the traditional ones - is carried out with manual sowing of colored EPDM granules with a controlled diameter of 1.0 to 3.5 mm. Precisely the pure granulate surface feature allows damping and gives a feeling of softness while retaining the necessary elasticity of the mantle.



PALAZZETTI E PALESTRE

Impianti polivalenti indoor/outdoor a Firenze

Nelle due pagine, l’impianto polivalente coperto, con le attrezzature per il basket e per la pallavolo; sul parquet è visibile il tracciamento anche per il pattinaggio artistico. In the two pages, the covered multipurpose venue, with equipment for basket and volleyball; on the parquet can be seen also the tracing for the figure skating.

Gli interventi realizzati al Galluzzo, in Comune di Firenze, sono la realizzazione di una palestra coperta polivalente nel giardino della scuola Sauro-Papini, allestita per pallavolo e pallacanestro e dotata di pavimentazione pattinabile; e il rifacimento di un impianto sportivo all’aperto polivalente (tennis, pallavolo, beach volley, street basket)

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di Bea Rispoli

nei giardini pubblici di Viale Tanini in luogo di preesistenti campi da tennis. La nuova palestra La nuova palestra è costituita da una struttura in archi di legno e copertura in pvc ed è stata realizzata per creare un secondo impianto sportivo a servizio della scuola


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In questa pagina, pianta dei campi esterni: polivalente, beach volley e street basket. Nella pagina di fronte, dall’alto: i campi esterni di street basket e di beach volley; il campo polivalente esterno; tre immagini di lavori in corso; due dettagli del campo coperto. In this page, plan of the outdoor fields: multipurpose, beach volley and street basket. Next page, from above: the outdoor fields for street basket and beach volley, the multipurpose outdoor field; three views of works in progress; two details of the covered field.

Sauro-Papini. Il nuovo edificio risponde alle esigenze di uno spazio coperto per la pratica della pallavolo e della pallacanestro anche a livello agonistico ed è dotato di pavimentazione trattata con speciali vernici che la rendono idonea agli allenamenti per la pratica del pattinaggio. La struttura è costituita da 6 archi in legno lamellare e coperta superiormente e lateralmente con idoneo telone in PVC. Lo spazio sportivo ha le dimensioni di 32,24 x 19 metri misurati all’interno archi, ed è pavimentato in parquet. Su tale pavimentazione sono stati segnati i campi di pallavolo e di pallacanestro nonché i cerchi necessari per gli allenamenti per la pratica del pattinaggio artistico. La palestra è dotata di rete per la pallavolo con pali sfilabili e di impianto per la pallacanestro costituito da canestri appesi alla struttura ad arco. I pannelli in pvc che rivesto i lati lunghi della palestra sono apribili facendoli scorrere lateralmente su guide e, per evitare il peri-

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colo di caduta dall’alto nonché le intrusioni, sono stati installati dei parapetti metallici; inoltre sui lati lunghi della palestra sono state inserite, nello spazio fra gli archi strutturali, delle sedute in legno. Per completare l’opera sarà installato impianto audio completo di amplificatore, microfono, casse, ecc. necessario per gli allenamenti del pattinaggio a rotelle. I campi esterni I lavori di rifacimento dell’impianto all’aperto posto all’interno dei giardini pubblici del Viale Tanini hanno portato alla eliminazione dei due campi da tennis esistenti e alla realizzazione di un impianto sportivo polivalente costituito da un campo da beach volley, un campo polifunzionale da tennis e da pallavolo e un campo per il gioco dello street basket. L’area per la pratica del beach volley è costituita da una vasca della profondità di 40 cm riempita con sabbia per il campo da gioco e pavimentazione in erba sintetica nelle fasce


Palestra polivalente e impianti sportivi all’aperto al Galluzzo, Firenze Committente: Comune di Firenze Responsabile unico del procedimento: ing. Michele Mazzoni Personale appartenente all’Amministrazione Comunale: Progettisti architettonici: geom. Francesca Benvenuti, geom. Filippo Branchi Progettisti strutturali: ing. Nicola Azzurrini, ing. Laura Aprile Progettista e dir. operativo impianti elettrici: ing. Emilio Carletti Progettisti impianti meccanici: ing. Simone Ferroni, p.i. Marco Orlandini, p.i. Renzo Lonari Coordinatore Sicurezza geom. Serena Olivari Collaboratori al progetto: arch. Daniele Squilloni, ing. Francesca Piccioli Direttore Lavori: geom. Francesca Benvenuti Direttore operativo strutture: ing. Nicola Azzurrini Direttore operativo opere edili: geom. Filippo Branchi Direttore operativo impianti meccanici: p.i. Renzo Lonari Collaudatore strutturale: ing. Alessandro Dreoni Tecnici esterni all’Amministrazione Comunale: Geologo: dott. Giorgio Frassineti Progettista strutture fondazione: ing. Roberto Testa Progettista strutture in legno: ing. Daniele Colleoni Importo dei lavori (IVA e altri oneri compresi): euro 422.565 Inizio lavori: luglio 2016 Fine lavori: agosto 2017 Impresa Appaltatrice: Venturelli Romolo srl (vedi pag. 65) Impianto pallacanestro nuova palestra: Sportissimo snc (vedi pag. 59)

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laterali, completa delle attrezzature sportive comprendenti rete da beach volley corredata da pali di sostegno e segnatura del campo da gioco. Il campo polifunzionale per il tennis e la pallavolo è costituito da manto in erba sintetica e sabbia con segnature dei campi delle due discipline sportive ed è attrezzato con rete per il tennis e rete per la pallavolo con relativi pali di sostegno sfilabili. Il campo per lo street basket è pavimentato in asfalto ed è dotato di canestro. Le recinzioni sono in rete a maglia sciolta fino all’altezza di circa ml.2,00 in rete parapalloni per la parte superiore fino a circa ml.4,00. L’accesso principale all’area avviene tramite una rampa utilizzabile anche da persone disabili tramite cancello a due ante; tutti i campi sono dotati di cancellini pedonali di accesso e all’area si accede anche tramite un cancello carrabile.

Halls and gyms Multipurpose facilities indoor/outdoor in Florence

ball and basketball and with skating paving; and the refurbishment of a multifunctional outdoor sports facility in place of pre-existing tennis courts. The new gym is made up of wooden arches and pvc covering and has been designed to create a second sports facility at the service of the nearby school. The new building meets the requirements of a covered space for the practice of volleyball and basketball, even on a competitive level, and is equipped with specially painted paving coatings that make it suitable for skating training. The structure consists of 6 lamellar wood arches, covered in top and lateral with a suitable PVC sheet. The renovation of the outdoor facilities has resulted in the elimination of the two existing tennis courts and the creation of a multifunctional sports facility consisting of a beach volley court, a multi-purpose tennis and volleyball field and a playground of street basketball.

Nella pagina a lato, prospetti, sezioni e pianta del campo polivalente coperto.

TThe interventions made at Galluzzo, in the City of Florence, are the realization of a polyvalent covered gym equipped for volley-

In the left page, elevations, sections and plan of the covered multipurpose field.

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tutterba

Centro sportivo a Verano Brianza (Monza)

Dallo scorso febbraio il centro sportivo comunale “Claudio Casati”, gestito dalla U.S. Folgore Caratese è diventato Centro Federale Territoriale della FIGC. Con un intervento di manutenzione straordinaria è stato completamente rinnovato il terreno di gioco del campo di calcio a 11, sostituendo la vecchia erba sintetica e il sottofondo a drenaggio verticale. Il progetto Folgore Caratese può puntare su strutture degne del calcio professionistico, inserite nel moderno centro sportivo “Città sport”, intitolato a Claudio Casati, che costituisce un vero e proprio patrimonio per il

territorio brianzolo. Il centro è affidato in gestione al Policlinico di Monza e all’Unione Sportiva “ U.S. Folgore Caratese“ con “Concessione di diritto di superficie di area di proprietà comunale e realizzazione di opere di interesse pubblico ad uso sanitario e realizzazione di opere di integrazione del centro sportivo comunale e gestione del centro sportivo”. Dal 20 febbraio 2017 il “Claudio Casati” è diventato ufficialmente Centro Federale Territoriale della FIGC. Fanno parte del centro sportivo un campo a 11 (con tribuna da 400 posti), un campo a 7 (con tribuna da 100 posti), un campo da

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tutterba

di Riccardo Consoli


In apertura e qui in alto l’esterno della palazzina del centro sportivo. Sopra, il campo a 11. Nei grafici a destra, pianta di progetto e schema del drenaggio per il campo a 11. In the opening page and top here, exterior of the main building of the sports centre. Above, the regular soccer field. In the drawings on the right, plan of the soccer field and scheme of the drainage.

calcio a 6 e uno a 5. Oltre ad essere sfruttati dagli atleti della Folgore Caratese, questi campi sono aperti al pubblico nelle ore serali. All’interno del centro sportivo è presente anche un palazzetto dello sport, dotato da 350 posti , in cui si giocano basket, pallavolo e calcio a 5. Nel complesso è presente inoltre il Policlinico dello sport del Policlinico di Monza, che si rivolge a quanti praticano lo sport a livello amatoriale, dilettantistico o professionistico. Offre in un unico centro i servizi di diagnosi, cura dello sportivo, non-

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ché i servizi di supporto necessari per il soggiorno del paziente in fase di riabilitazione ambulatoriale e rimessa in campo. Sono infine presenti un centro benessere con palestra MB Fitness al suo interno, un’ampia zona parco giochi sempre aperta a tutti i bambini, un ristorante da 200 posti coperti, e un bar dello sport che trasmette partite di Serie A e calcio internazionale. L’intervento sul campo a 11 I lavori di manutenzione straordinaria hanno visto la sostituzione del manto in erba sintetica del campo di calcio a 11 giocatori,


con un nuovo manto sempre in erba sintetica di ultima generazione, con sistema a drenaggio di tipo verticale, omologato “Standard” fino alla categoria Interregionale – serie D, da parte della FIGC, con primo collaudo del sottofondo e omologazione finale del nuovo manto in erba sintetica. La superficie preesistente è stata rimossa completamente e sono state smantellate le opere di drenaggio esistenti. Si è proceduto di seguito al dissodamento del sottofondo esistente dello spessore di cm. 10 “vulcamix“ ed al successivo livellamento, completando la stratigrafia drenante

a quattro falde con una ricarica di materiale inerte di cava a granulometria variabile controllata. È stato necessario rifare completamente le opere di smaltimento delle acque superficiali seguendo le indicazioni tecniche dettate dal regolamento FIGC standard definite in fase di parere preventivo. Infine è stato posato il manto in erba sintetica di ultima generazione per campi da calcio a 11 con caratteristiche monofilo diamond con rinforzo centrale in polietilene, altezza del filo mm. 60, verde bicolore, con un primo intaso di stabilizzazione in sabbia

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quarzifera naturale ed un secondo intaso di tipo prestazionale in SBR nobilitata verde; l’area di completamento esterna alla superficie di gioco per destinazione d’uso è pavimentata invece con erba sintetica in fibrillato ritorto di polipropilene, altezza del filo mm. 20. Per quanto riguarda l’impianto di irrigazione automatico preesistente, anch’esso è stato adeguato allo schema ed alle caratteristiche previste dal regolamento FIGC standard. Il rinnovamento del campo è completato con l’installazione delle relative attrezzature


Nelle due pagine, con i piccoli della Folgore Caratese che si allenano, ancora immagini del campo a 11 in sintetico, riquadrato da una bordura di colore azzurro. Nella colonna di destra, la maglia simbolicamente assegnata al presidente federale Tavecchio in occasione della designazione del “Claudio Casati” a Centro Federale Territoriale FIGC; più sotto, gli altri impianti presenti nel centro. In the two pages, with the children of Folgore Caratese in training, more views of the main synthetic soccer field, bordered by a blue bend. In the right column, the mesh symbolically assigned to the federal president Tavecchio when designating the centre as Federal Territorial Center of FIGC; lower, more facilities existing in the sports centre.

sportive (porte da calcio a 11, set di bandierine e panchine da m. 6 per allenatori e riserve). Il Centro Federale FIGC L’inaugurazione ufficiale del centro sportivo come Centro Federale Territoriale della FIGC per la provincia di Monza e Brianza è avvenuta lo scorso 20 febbraio, alla presenza del Presidente federale Carlo Tavecchio. Negli stessi giorni sono stati attivati altri nove centri federali (nelle province di Aquila, Treviso, Bologna, Trento, Savona, Rieti, Bolzano, Torino e Brescia, che si

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aggiungono ai dieci già operativi e che permettono così di coprire quasi tutte le regioni italiane. Con i nuovi Centri Federali Territoriali, la FIGC conferma il programma approvato nell’ottobre 2015 dal Consiglio federale, che si pone l’obiettivo di monitorare i giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppare un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato, ridurre la dispersione dei talenti, definire un indirizzo formativo ed educativo centrale, contrastare l’abbandono dell’attività sportiva da parte dei giovani. Per questo, la FIGC, attraverso il Settore Giovanile e


La Folgore Caratese Il progetto Folgore Caratese nasce dall’esigenza di integrare due storiche scuole di calcio e realtà sportive come Folgore Verano e Unione Sportiva Caratese, dalle caratteristiche complementari per costituire una realtà che possa essere un punto di riferimento importante non solo in Brianza ma a livello regionale. L’organizzazione, il vivaio, la professionalità si fondono con una eredità storica ed un’esperienza di primo livello per poter unire le forze e costruire insieme una nuova pagina del calcio locale e trasformarla in uno scenario in cui la competenza passione, la solidarietà, lo sport ed i suoi valori regnano sovrani. La prima squadra disputerà quest’anno la settima stagione consecutiva in Serie D. La società è in costante crescita, con un settore giovanile in espansione, con obiettivi chiari e mezzi idonei (oltre al Centro Sportivo descritto in queste pagine, la Folgore Caratese dispone dello Stadio XXV Aprile di Carate, inaugurato nel 1985). L’Unione Sportiva Folgore Caratese nasce il 20 giugno 2011. Nonostante la breve storia, sono già diversi i successi in ambito giovanile che danno risalto al vivaio. Nella stagione 2011/2012 i Giovanissimi Regionali Fascia B, conquistano la Coppa Lombardia. Coppa vinta anche due stagioni dopo dagli Allievi Regionali Fascia B. Successo invece solo sfiorato per la nostra Juniores Nazionale, vice campione d’Italia nel 2011/2012. Nella stagione 2016/17 gli azzurri centrano l’ennesima salvezza, terminando al 10° posto nel girone A. Per quanto riguarda i successi giovanili, da sottolineare il titolo di campioni provinciali conquistato dagli Allievi 2001 del mister Raffaele Paolino.

Manutenzione straordinaria dei campi a 11 e a 7 presso il centro sportivo comunale “Claudio Casati” a Verano Brianza (Monza e Brianza)

Scolastico, ha definito un programma, rivolto alla base del calcio maschile e femminile e del Calcio a 5, attraverso due percorsi paralleli: i Centri Federali Territoriali appunto ed i Futsal Camp. Il progetto è stato avviato nel 2015 e si svilupperà fino al 2020 con un investimento totale di quasi 9 milioni di euro, e ulteriori 9 milioni l’anno una volta a regime; al termine del quinquennio è previsto che siano attivati 200 Centri Federali Territoriali. Attraverso i CFT, la FIGC stima di monitorare 150.000 ragazzi e 3.500 ragazze l’anno, svolgendo una volta a regime 3500 riunio-

ni e incontri informativi e 30 mila ore di lavoro, coinvolgendo circa 10.000 arbitri e 1.200 allenatori qualificati. In 10 anni si punta a visionare oltre 830.000 calciatori e ad inserire nel programma formativo più di 15.000 calciatori e 5.000 calciatrici.

Committente: Unione Sportiva Folgore Caratese (per concessione di diritto di superficie di area di proprietà comunale e realizzazione opere di interesse pubblico ad uso sanitario e realizzazione di opere di integrazione del centro sportivo comunale e gestione del centro sportivo) Inizio lavori: agosto 2016 Fine lavori: febbraio 2017

Tutterba Sports Center in Verano Brianza (Monza)

Intaso prestazionale: Pentaplast srl (vedi pag. 73)

Since last February, the municipal sports center "Claudio Casati", run by the U.S. Folgore Caratese became a FIGC Territorial

Foto azioni di gioco: Unione Sportiva Folgore Caratese

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Nelle due pagine, scorci dei diversi campi, tutti in erba sintetica, presenti nel centro sportivo: nella fascia in alto, da sinistra, campo a 7, tre foto del campo a 6 e due del campo a 5; qui sopra, ancora due immagini del campo a 7. In the two pages, views of the different fields, all in synthetic turf, in the sports centre: top of the pages, from the left, the field for 7 players, three photos of the field for 6, and two of the field for soccer-a-five; here above, two more images of the field for 7.

Federal Center. A soccer field (with a 400-seat grandstand), a field for 7 (with a 100-seat grandstand), a soccer field for 6 and one for 5 are part of the sports center. In addition to being exploited by athletes from Folgore Caratese, these camps are open to the public in the evening. Inside the sports center there is also a sports hall with 350 seats, where you play basketball, volleyball and soccer-a-5. With extraordinary maintenance, the main soccer field was completely renewed, replacing the old synthetic grass and the

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vertical drainage substratum. The official inauguration of the sports center as the Federal Field of the FIGC for the Province of Monza and Brianza took place on 20 February in the presence of Federal President Carlo Tavecchio. On the same days, nine other federal centers were activated, which are added to the ten already operational ones and thus cover almost all Italian regions.


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STADI E CAMPI DI CALCIO

Riqualificazione dell’impianto di Freestyle a Sauze d’Oulx (Torino) di Cesare Lino

L’obiettivo fondamentale dell’intervento è quello di recuperare un sito ex olimpico ormai inutilizzato da tempo, realizzando un centro sportivo che possa essere utilizzato stagionalmente per la preparazione precampionato da squadre di calcio professionistiche (anche straniere in quanto la località turistica di montagna è da sempre frequentata da club e da inglesi) con lo scopo di incentivare il turismo nella zona, nel rispetto del territorio locale, con un progetto partecipato e condiviso con il Comune. Il progetto definisce nel dettaglio tutti gli ambiti

di progetto, le misure di salvaguardia ambientale, nonché le specifiche funzionali e prestazionali, compreso gli interventi e misure compensative dell’impatto territoriale e delle opere connesse, necessarie alla realizzazione. L’ambito di intervento si colloca su una porzione dell’ex stadio olimpico del Freestyle (pubblicato da Tsport nel n 247 di Gennaio-Febbraio 2006, e che è stato di recente completamente smantellato) ai limiti del concentrico di Sauze d’Oulx sul versante rivolto a nord-ovest rispetto all’abitato accessibile dalla SP 214.

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Nell’ortofoto del comprensorio di Sauze, l’area di intervento. Nei rendering, l’edificio servizi e il campo di calcio. In the ortophoto of Sauze d’Oulx, the intervention area. In the rendering, the services building and the soccer field.


In questa pagina, schizzi di progetto e vista virtuale dagli spalti. Nella pagina di fronte, due immagini dell’impianto di freestyle ai tempi dell’Olimpiade invernale, e i progettisti sul campo per un rilievo attraverso l’uso del drone. Sotto, pianta di progetto. In this page, project sketches and virtual view from the stands. Next page, two views of the freestyle venue during the winter Olympics, and the designers onfield for a relief by a drone. Bottom, project plan.

I professionisti, (aggiudicatari dell’apposito bando europeo per servizi di ingegneria) hanno effettuato il rilievo puntuale dell’area mediante stazione totale (modello Leica TS 15 precisione angolare 3 secondi) e GPS (modello Leica GPS 900 collegato alla rete Nazionale di stazioni permanenti GNSS) al fine di rilevare i punti nelle zone critiche e con fitta vegetazione. Con la stessa strumentazione sono stati costituiti gli appoggi necessari al successivo rilievo aerofotogrammetrico eseguito con Drone multirotore (modello DJI F550 dotato di fotocamera ad alta risoluzione) e laser scanner terrestre. Tale metodologia ha permesso di ottenere un rilievo di elevato dettaglio che ha permesso di restituire lo stato reale dei luoghi. Il progetto è stato sviluppato evidenziando i caratteri generali della nuova soluzione metaprogettuale, a seguito di elaborazioni attraverso schizzi e studi di soluzioni architettoniche originali e coerenti con l'architettura sportiva di montagna, condivise con la Stazione di Committenza.

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Il progetto L’occasione del progetto per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo di montagna, in un ex sito olimpico da riqualificare, costituisce un’importante opportunità progettuale di architettura alpina sportiva. La soluzione specialistica è stata finalizzata alla ricerca dell'equilibrio morfologico e tecnico aderente alle delicate caratteristiche del sito – nel rispetto dei peculiari requisiti prestazionali sportivi - ma con la massima attenzione, in particolare, per gli impianti definiti “di montagna in quota”, valutando tutti i parametri micro-macro ambientali conseguenti alle diverse sensibilità dei luoghi e dell’ambiente. Importante è risultata la ricerca, oltre a quella visiva, anche documentale, finalizzata a riscoprire i segni del paesaggio lasciati dalle architetture originarie, anche di quelle rurali in quanto perfettamente mitigate nei colori dei materiali naturali (pietra, legno, verde ecc.) con forme delle coperture mitigate dall’uomo in ragione delle condizioni climatiche (azioni del vento, neve, sole, ecc). L’intervento progettato prevede la realizzazione


di un impianto sportivo per il gioco del calcio su manto sintetico di "livello professional LND con prestazioni di eccellenza" da destinare ad eventi sportivi estivi tipo stages di squadre professionisti. L’impianto è costituito da un campo da calcio a 11 di dimensioni regolamentari con manto in erba sintetica, tribuna per il pubblico da 400 posti, servizi di supporto per l’attività sportiva e per il pubblico (corpo club house spogliatoi atleti, servizi igienici, spogliatoi istruttori/giudici di gara, locale infermeria, servizi per il pubblico), locali tecnici, due locali a disposizione (utilizzabili a magazzino comunale), parcheggi. Sono inoltre previsti: le sistemazioni esterne, l’ampliamento della strada di accesso, gli allacci infrastrutturali. L’impianto sportivo in progetto è conforme alle norme CONI ed è classificabile come impianto sportivo agonistico. In merito a tale classificazione occorre, tuttavia, illustrare alcune considerazioni. 1) In relazione alla localizzazione dell’opera in località montana a circa 1500 m s.l.m. l’impianto è altresì inquadrabile come struttura turistica-

stagionale in quanto l’utilizzo sarà prettamente estivo e per stages sportivi destinati anche a importanti club stranieri. 2) La realizzazione di un impianto di livello agonistico risponde alle esigenze dell’Amministrazione Comunale che ha posto come obiettivo fondamentale dell’intervento quello di realizzare un centro sportivo che possa essere utilizzato da squadre di calcio professionistico con lo scopo di incentivare il turismo nella zona, nel rispetto del territorio locale, con un progetto partecipato e condiviso. Nella ideazione del layout, con la localizzazione dei vari spazi funzionali, è stata presa in massima considerazione la morfologia dei luoghi al fine del massimo contenimento dei volumi di scavo e reinterri, tenendo conto, nello stesso tempo, delle esigenze connesse all’accessibilità e fruibilità da parte dei diversi utenti, di quelle relative alla sicurezza nell'utilizzo (viabilità, aree richieste dalla normativa di sicurezza, aree di sosta, ecc.), oltre alle esigenze connesse agli aspetti gestionali e manutentivi. Le aree adibite a spazi per l’attività sportiva e

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spazi per il pubblico risultano completamente recintate con soluzioni ambientali leggere. L'impianto sportivo è dotato di idonee aree destinate al parcheggio dei mezzi di trasporto dei diversi utenti. Tali aree sono state dimensionate tenendo conto dell’importanza e delle modalità di utilizzo dell'impianto sportivo oltre che delle abitudini locali. Lo spazio per l’attività sportiva risulta funzionalmente collegato ai servizi di supporto consentendo un agevole utilizzo; a tal fine, nella definizione del layout di progetto sono stati evitati collegamenti con dislivelli tra i due ambiti. L’asse principale del campo di calcio risulta correttamente orientato nella direzione nord-sud in conformità alle norme CONI e al regolamento federale FIGC; le segnature del campo sono conformi al regolamento federale FIGC per una dimensione di 65x105 m oltre alle fasce di rispetto piane e libere da qualsiasi ostacolo per 3,50 m sui lati corti e 2,50 m sui lati lunghi (distanza rispettata anche in corrispondenza delle panchine in quanto il loro alloggiamento è stato previsto in nicchie ricavate nella recinzio-


In questa pagina, prospetti e sezioni della tribuna. Nella pagina di fronte, il corpo servizi: a sinistra, viste del modello, a destra prospetti/sezioni trasversali. In this page, elevations and sections of the grandstand. Next page, the services body: left, views of the model; right, cross sections/elevations.

ne perimetrale). Il manto di gioco è previsto in erba sintetica (altezza filato 60 mm) con intaso di stabilizzazione in sabbia silicea omologata e intaso prestazionale in granuli di gomma elastomerica e requisiti prestazionali con drenaggio verticale di profondità 44 cm. Le caratteristiche di illuminamento artificiale sono conformi alle norme CONI (livello 2 attività agonistiche a livello locale), ottenute mediante un impianto di illuminazione costituito da 4 torri faro da 20 m con proiettori a led. Le accensioni sono parzializzabili. Gli spogliatoi atleti sono suddivisi in 4 unità organizzate a due a due con interposto il blocco servizi igienici: tale schema distributivo tiene conto della contemporaneità e dell’avvicendamento di più squadre e conferisce all’impianto una maggior flessibilità di utilizzo e la possibilità di più configurazioni di gestione delle attività. Sono inoltre previste due unità di spogliatoi giudici di gara/istruttori. Il nuovo fabbricato servizi-spogliatoi è stato previsto con tipologia a sviluppo su due livelli per

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garantire l'ottimizzazione degli accessi atleti direttamente in quota al campo gioco e garantire nel contempo al piano sottostante l’accesso con automezzi ai locali di ricovero a disposizione del Comune. La struttura sarà costituita da fondazioni in c.a. a platea, strutture in elevazione in c.a, solai intermedi in predalles, e struttura di copertura principale e secondaria in travi in legno lamellare. Le pareti perimetrali saranno rifinite esternamente con soluzioni con cemento armato faccia a vista, listelli in legno (per la protezione dei serramenti nel periodo invernale di non utilizzo), inserti in pietra e sistemi di copertura e facciate con finitura in lamiera di zinco-titanio. Le pareti perimetrali saranno realizzate con sistemi a telaio in legno coibentati. All’interno sarà realizzata una controparete in cartongesso coibentata. I tramezzi interni saranno realizzati con componenti a secco con sottostruttura metallica e tamponamenti in lastre di cartongesso di tipologia idonea agli ambienti in cui saranno collocati (per ambienti asciutti, umidi). I serramenti saranno con telaio in alluminio e specchiature opaline di sicurezza.


Le pavimentazioni saranno di adeguato grado antisdrucciolo rapportato alla tipologia di ambiente (asciutto, bagnato); in particolare è prevista la finitura in piastrelle in gres per i locali interni, legno composito per il camminamento del ballatoio, e battuto con inerti a vista per gli altri camminamenti. Le operazioni di conduzione e manutenzione ordinaria saranno facilmente eseguibili, grazie alle caratteristiche di costruzione dell’impianto, con tempi di esecuzione contenuti e limitato impiego di personale. La struttura di copertura della tribuna è costituita da fondazioni in c.a. a trave rovescia, strutture in elevazione in c.a. (setti) e legno lamellare (puntoni), copertura con travi in legno lamellare con copertura in lamiera grecata coibentata. I fabbricati adibiti a servizi per il pubblico e logistica/biglietteria, sono previsti con finiture analoghe a quelle del fabbricato spogliatoi sopra descritte. L’impiantistica Trattandosi di struttura stagionale estiva, gli

impianti termofluidici comprendono principalmente l’impianto di produzione ACS e la distribuzione e l’impianto fognario. La produzione dell’acqua calda sanitaria avverrà all’interno di un bollitore con serpentini interni collegati a una pompa di calore aria/acqua e ad un impianto solare termico costituito da collettori piani posizionati sulla copertura dell’abbaino. Ne consegue il soddisfacimento dei parametri minimi di normativa imposti dal Dlgs 28/2011 con una percentuale di copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria attraverso fonti rinnovabili maggiore del 60%. I locali spogliatoio presentano rapporti aeroilluminanti superiori a 1/8 della superficie in pianta dei locali; non si reputa pertanto necessaria l’installazione di un impianto di trattamento aria, salvo un’estrazione forzata dagli ambienti doccia e wc. È previsto un trattamento di addolcimento e di condizionamento chimico dell’acqua potabile. Da un confronto con gli enti preposti alla gestione dei sottoservizi e dall’analisi della cartografia tecnica ricevuta risultano necessarie opere di

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urbanizzazione secondaria ad integrazione delle reti comunali esistenti per quanto concerne la rete acqua potabile e la rete fognaria acque nere. Gli scarichi acque nere e grigie sono convogliati in un impianto di depurazione costituito da fossa settica bicamerale e filtro percolatore. L’acqua piovana viene raccolta in una vasca di accumulo e riutilizzata per l’irrigazione del campo da calcio. La parte eccedente viene dispersa nel terreno tramite opportune trincee drenanti appositamente predisposposte. Al fine del risparmio sulla produzione di energia con l’adozione di fonti energetiche rinnovabili il progetto prevede la generazione di calore tramite pompa di calore ad alimentazione elettrica, l’impianto solare termico a svuotamento. Problemi geotecnici A seguito dei numerosi sopralluoghi sull'area con rilievo dettagliato di tutto l'ambito in oggetto, oltre che dalla valutazione globale di tutti i microindicatori ambientali e infrastrutturali derivanti dalla delicata peculiarità geomorfologica e


di stabilità del sito proposto nel progetto di fattibilità sono emerse macroscopiche esigenze di dettaglio per gli aspetti di contenimento del terreno e sistemazione dei versanti. In considerazione degli importanti interventi di movimentazione con riporti di terreno che saranno necessari al fine di rendere il campo calcio complanare e prestazionale nel tempo secondo i parametri di omologabilità previsti dal Regolamento LND, sono stati previste opere di contenimento verso valle con soluzioni di ingegneria naturalistica (terre armate) di migliore mitigazione ambientale. In prossimità del corpo servizi-spogliatoi, sono invece previsti alcuni muri contro terra in c.a. parzialmente rivestiti e gabbie con pietre oltre i rilevati verdi, per contenere il terreno in corrispondenza del dislivello tra il piano campo ed il parcheggio sottostante. Sono previste inoltre tutte le sistemazioni indotte che risultano necessarie (sia alla funzionalità gestionale-manutentiva che per un utilizzo in sicurezza) comprensiva delle opere di drenaggio e di contenimento del terreno in raccordo

con i diversi piani e livelli dei versanti e degli interventi di sistemazione a verde di mitigazione ambientale con piantumazione di essenze autoctone e arredi e manufatti microambientali di completamento funzionale.

Stadiums and soccer fields Redevelopment of the freestyle facility in Sauze d’Oulx (Torino) The main objective of the work is to retrieve the formerly used Olympic freestyle site for a long time, creating a sports center that can be seasonally used for pre-season training by professional football teams with the aim of boosting tourism in the area, respecting the local environment, with a project shared with the municipality. The plan defines in detail all project areas, environmental safeguards, functional and performance specifications, including interventions and compensatory measures for territorial impact and related works, necessary for

Rendering del corpo servizi ambientato, e prospetto dal lato a valle. Rendering of the services body in the environment, and elevation of the downstream side.

Progetto di Riqualificazione ex Stadio Olimpico Freestyle con inserimento di nuovo impianto sportivo in quota Progetto di Riqualificazione ex Stadio Olimpico Freestyle con inserimento di campo da calcio regolamentare LND in soluzione sintetica nel Comune di Sauze d’Oulx (Torino) Committente: SCR Piemonte Servizi tecnici di Progettazione Generale, Direzione Lavori, coordinamento per la sicurezza: RTP (capogruppo SdiA Architetto Paolo Pettene, Teco+ Studio Tecnico Associato, Nier Ingegneria spa, dott. geol. R.Vuillermoz)

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implementation. The specialist solution was aimed at researching the morphological and technical equilibrium that adhered to the delicate features of the site - in compliance with the peculiar sporting performance requirements - but with the utmost attention, in particular, for the "mountain altitude" installations, all the micro-macro environmental parameters resulting from different sensitivity of the places and the environment. It is important to look beyond the visual, but also documentary, to rediscover the signs of the landscape left by the original architectures, even the rural ones as they are perfectly mitigated in the colors of natural materials (stone, wood, green, etc.) with shapes of man-made shells due to climatic conditions (actions of wind, snow, sun, etc.). The system consists ovf a 11-size football pitch with synthetic grass cover, a 400-seat audience, support services for sports activities and for the public (club house staff - dressing rooms for athletes, services hygienic, dressing rooms / judges, local infirmary, public services), technical premises, parking lots.


PRODUZIONE production

Nuovo campo da tennis con prodotti Mapei al Lido di Milano Si tratta del campo da tennis n. 6 al Lido di Milano, il centro sportivo inaugurato nel 1931 e ancor oggi molto frequentato soprattutto nella stagione estiva. La superficie del campo è stata realizzata con un rivestimento colorato a base di resina acrilica. Il “Lido di Milano” nasceva negli anni ’30 come una vera e propria “città dello sport” ai margini della città di Milano, vicino all’ippodromo di San Siro, un progetto dell’ingegner Cesare Marescotti. Di proprietà comu-

nale, oggi il Lido conta 4 campi da tennis in materiale sintetico, illuminati, di cui 3 con copertura invernale, un muro di allenamento per il tennis, due campi sintetici di calcio a 5, una pista coperta di pattinaggio, un campo di minigolf aperto da marzo a novembre omologato dalla Federazione Italiana Golf Su Pista che ospita i campionati internazionali, un campo da beach volley (al posto di una preesistente piscina scoperta da 50x25m), e infine la più grande

Il nuovo campo da tennis n.6 del Lido. Nell’ortofoto, il centro sportivo del Lido, con tutti i suoi impianti; nel riquadro l’area ingrandita con il fotomontaggio del nuovo campo, in prossimità dell’ingresso monumentale. The new Tennis court no. 6 at the Lido. In the orthophoto, the Lido sports center, with all the venues; in the frame, the magnified area with a photomontage of the new court, near the monumental entrance.


In queste pagine, le fasi di lavorazione, dalla stesura del fondo riempitivo sul vecchio manto di colore rosso, alla posa dei diversi strati del sistema Mapecoat TNS Reinforced, meglio descritti nel testo. In these pages, the working phases, from the laying of the filling base on the old red coat, to the laying of the different layers of the system Mapecoat TNS Reinforced, better described in the text.

piscina pubblica milanese, di circa 8.000 mq, profonda dai 20 cm ai 2,70 m. Una Rotonda coperta ospita uno spazio fitness e una ludoteca. Nella stessa area, il Palalido, oggi in ristrutturazione. Il nuovo campo da tennis Con la Sergio Tacchini Cup, in collaborazione con la Tennis Academy Vavassori, il 28 maggio scorso è stato inaugurato il nuovo campo da tennis interamente rifatto con uno specifico sistema di prodotti della Mapei: Mapecoat TNS Reinforced, studiato appositamente per la ristrutturazione rapida economica e funzionale delle superfici sportive. Con questo sistema, si può realizzare una superficie interamente nuova operando direttamente sulle superfici esistenti lesionate, evitando gli oneri della demolizione e rifacimento del sottofondo. Il campo preesistente, che veniva coperto nei mesi invernali, era realizzato in resina su un supporto di asfalto, e presentava ampie zone di degrado.

I lavori sono iniziati eseguendo una preparazione preliminare della superficie mediante levigatura e lavaggio a pressione al fine di rendere la vecchia superficie compatta e priva di elementi in distacco. successivamente si è proceduto con il riempimento delle crepe e degli avvallamenti mediante l’utilizzo dell’adesivo epossi-poliuretanico Adesilex G19. A questo punto è stato applicato il fondo riempitivo semielastico in pasta Mapecoat TNS Base Coat White, a base di resina acrilica in dispersione acquosa e cariche selezionate, per un totale di 3 mani applicative, e interponendovi una rete in fibra di vetro resistente agli alcali, donando in questo modo le caratteristiche di rinforzo al sistema. Per la perfetta regolarizzazione del supporto e donare caratteristiche di maggiore durata nel tempo, è stata stesa una prima mano dello specifico rivestimento colorato Mapecoat TNS Finish 1, a base di resina acrilica in sospensione acquosa e cariche selezionate; su di esso, due strati di rivestimento finale Mapecoat


TNS Finish 3, certificato in classe ITF 3 corrispondente a superfici di gioco a media velocità, completano il sistema. Il sistema ha un’elevata resistenza all’abrasione garantendo lunga durabilità alle superfici anche soggette all’uso frequente.

Maintenance Restoration of a tennis court in Milan This is the tennis court n. 6 at Lido di Milano, the sports center inaugurated in 1931 and still very popular especially in the summer season. The surface of the field was made with a colored coating based on acrylic resin. With this system, you can create a whole new surface directly on existing damaged surfaces, avoiding the burden of demolition and refurbishment of the substrate. The pre-existing court, which was covered in the winter months, was made of resin on an asphalt support, and had large areas of

degradation. In order to make the old surfaces compact and free of detachable elements, there was placed on them, in two layers, a semi-elastic filling filler made of acrylic resin in aqueous dispersion and selected fillings, and treated preliminarily with a bicomponent epoxy-polyurethane adhesive and interposing an alkaline-resistant glass fiber mesh. For the perfect regularization of the support, a first coat of the specific colored coating, based on acrylic resin in aqueous suspension and selected fills, was classed 1 (the classes correspond to different bounce capacity of the ball); on it, two layers of final coating of the same material, but of class 3, corresponding to medium-speed gaming surfaces (rebound speeds for different classes are certified by the ITF). The product has a high resistance to abrasion, ensuring long durability on surfaces even if subject to frequent use; as it is an elastic finish, it attenuates the effect of jumps, ensuring smooth and safe impacts.

Rifacimento campo da tennis al Lido di Milano Committente: Milanosport spa Progetto e Direzione Lavori: geom. Bruno Riva (Milanosport) Responsabile di cantiere: geom. Marco Pennella (Milanosport) Coordinamento Mapei: Marco Cattuzzo, Andrea Lodi, Francesco Di Chiara Fine lavori: maggio 2017 Prodotti utilizzati: Sistema Mapecoat TNS Reinforced Mapei spa (vedi pag. 1)



TSCAPE

A BERGAMO, I MAESTRI DEL PAESAGGIO ARTE, ARREDO, PAESAGGIO, EVENTO… a cura di Bruno Grillini

Alla sua settima edizione, l’iniziativa “i Maestri del Paesaggio” si è svolta a Bergamo dal 7 al 24 settembre. Diverse le aree tematiche organizzate per la kermesse – dal design al food alla musica e spettacolo -: noi siamo andati a vedere le sistemazioni temporanee di arredo urbano realizzate per i 18 giorni della manifestazione. Piazza Vecchia Tema di fondo, con una voluta ambiguità linguistica, era il “Cool Landscape”: cool come atmosfera, fascino, gusto estetico: ma anche come “fresco”, e qui l’allusione è ai problemi del global warming e allo stress causato dal-

l’isola di calore delle nostre città. Diverse piazze e angoli della città sono stati oggetto di un landscaping più o meno in tema con l’argomento. Prima fra tutte la Piazza Vecchia di Città Alta, affidata all’architetto paesaggista olandese Lodewijk Baljon. La “Green Square” di Piazza Vecchia sviluppava il tema della coolness sia in senso letterale - di raffreddamento e di ombreggiatura - sia rifacendosi allo stile e all’attitudine "cool", che – riferisce l’autore - indica disinvoltura e eleganza ed è riconducibile proprio alla cultura italiana con la nozione estetica di "sprezzatura" nata in epoca rinascimentale.

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Panoramica di Città Alta con la Piazza Vecchia allestita per “I Maestri del Paesaggio” (foto Leonardo Tagliabue). Panorama of Città Alta with Piazza Vecchia set up for “I Maestri del Paesaggio” (ph. Leonardo Tagliabue).


In queste due pagine, la “Green Square” di Piazza Vecchia. Sopra, pianta dell’allestimento; in alto, visione notturna (foto Beppe Bana Nice Shot Art). Sulla destra, il cubo di ghiaccio nelle fasi di progressivo scioglimento (foto Leonardo Tagliabue); in alto a destra, ortofoto della piazza al naturale. In these two pages, the Green Square in Piazza vecchia. Above, plan of the setup; top, night time vision (ph. Beppe Bana Nice Shot Art). At right, the ice cube in the phases of progressive melting (ph. Leonardo Tagliabue); top right, zenithal photo of the Piazza Vecchia as natural.

Baljon ha inserito degli elementi chiave nel suo progetto “che trasmettono rigore, stupore e riflessione sull’ambiente, coniugando concettualità e design attraverso l’uso di elementi iconici dell’allestimento”: un grande blocco di ghiaccio e un “tetto” di palloni rimandano a temi meteorologici per innescare una riflessione sul global warming. Leggiamo dalla descrizione del progettista: “Sessantatrè palloni di diametro 2,40 metri formano un tetto sulla piazza, dando la sensazione di essere in una "stanza" pur essendo in un ambiente urbano. La griglia di palloni prosegue dalla piazza fino a sotto il portico del Palazzo

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della Ragione, per creare un chiaro collegamento tra i due spazi. Qui i palloni, per non modificare l’impianto del portico, sono leggermente più piccoli (diametro 1,80 m) rispetto a quelli sulla piazza e sono agganciati a semplici basi rotonde (piastra in acciaio sul pavimento). Questa disposizione permette di avere, durante gli eventi, molto spazio per il posizionamento di eventuali tavoli senza tuttavia coprire la Meridiana (un prezioso inserto in marmo esistente nella pavimentazione). Se necessario, i palloni e i supporti possono essere posizionati sui tavoli stessi o spostati in un'altra location al di fuori del porti-


co quando lo spazio si rende necessario per altre funzioni. In questo caso, il cavo di sostegno dei palloni può essere regolato. Durante la serata i palloni possono essere utilizzati come superficie per le proiezioni. La superficie dei palloni offre molte possibilità per creare atmosfere diverse o raccontare storie differenti ogni sera come il riscaldamento globale, la moda o semplicemente un affascinante gioco di colore collegato alla musica”. La storica (benché ripristinata in anni recenti) pavimentazione a mattoni posti di taglio è stata ricoperta da un tappeto verde in erba sintetica, punteggiato da grandi vasi colorati geometrica-

mente disposti, con piante di luppolo che tende ad arrampicarsi verso i palloni, circondato alla base da orzo e altre piante ornamentali. In corrispondenza dei 63 vasi ci sono dei cerchi ottenuti da un tappeto erboso sintetico più spesso. Fuori asse rispetto alla antica Fontana Contarini, dei blocchi di ghiaccio impilati formano un cubo di 3 metri di lato, inseriti in un telaio metallico che ne segna la dimensione di partenza per apprezzarne il progressivo scioglimento: la massa è calcolata per dissolversi entro i diciotto giorni della manifestazione. Il ghiaccio è rialzato su una pedana per mini-

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mizzare gli effetti che il calore della pavimentazione potrebbe produrre. Il drenaggio invece è fornito dal tappeto artificiale che copre una buona parte della piazza. Il ghiaccio ha anche un grande potere sensoriale ed è previsto che il pubblico tenti di toccarlo o di abbracciarlo. Gli altri allestimenti Le altre “Cool Zone” sono state realizzate a cura dei singoli sponsor partecipanti all’evento. In città bassa, in Piazza Vittorio Veneto, è stata ricostruita una voliera fuori scala che invitava il visitatore ad immergersi in una diversa dimen-


Green Square in Piazza Vecchia a Bergamo International meeting “I Maestri del Paesaggio” edizione 2017 Durata dell’allestimento: dal 7 al 24 settembre 2017 Progetto. Lodewijk Balion Progetto di illuminazione: Maurizio Quargnale, Diego Ardizzone Coordinamento: Lucia Nusiner Fra i diversi partner ufficiali della manifestazione: Chimiver Panseri spa (vedi pag. 92)

Nella colonna qui sopra, dettagli del tappeto in erba artificiale sul selciato di Piazza Vecchia con i grandi vasi colorati. Sulla destra, scorcio dell’allestimento nel portico della biblioteca Angelo Maj e Carta Tecnica di Bergamo (foto di questa pagina B.Grillini per Tsport). Nella pagina di fronte, in alto “green design” in piazza Luigi Angelini (foto Leonardo Tagliabue); in basso, piazza Mascheroni, foto e assonometria dell’allestimento (foto Beppe Bana Nice Shot Art). Nell’ultima pagina, in alto un altro angolo di piazza Mascheroni (foto L.T.); in basso, “cool zone” in via Porta Nuova (foto B.G.) e “il legno dalla natura alle cose” in piazza Vittorio Veneto (foto L.T.).

In the column here above, details of the artificial turf over the pavement of Piazza Vecchia with the large colored pots. At right, view of the setup in the porch of Angelo May Library and a a technical map of Bergamo (in this page, ph. B.Grillini for Tsport). Next page, top, “green design” in piazza Luigi Angelini (ph. Leonardo Tagliabue); below, piazza Mascheroni, photo and axonometry of the setup (ph. Beppe Bana Nice Shot Art). In the last page, above another corner of piazza Mascheroni (ph. L.T.); below, “cool zone” in via Porta Nuova (ph. B.G.) and “il legno dalla natura alle cose” in piazza Vittorio Veneto (ph. L.T.).

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sione ed a sedersi su grandi uova di legno per riflettere sul nostro rapporto con la natura; progetto di Basaglia Rota Nodari Architetti Associati. Al numero 100 di via Borgo Palazzo, in Città Bassa, le Botteghe di Borgo Palazzo, associazione che raggruppa più di 200 attività commerciali dell'antico quartiere della città, hanno affidato agli architetti Katuscia Ratto (concept) e Patrizia Marchesi (progetto) l’ideazione di uno spazio articolato in diverse aree dove zone lounge si alternano a spazi dinamici creando atmosfere del tutto insolite allo stile urbano che normalmente la via conosce. Per la realiz-


zazione degli arredi sono stati utilizzati materiali riciclati che combinati tra loro hanno dato vita ad allestimenti originali. Obiettivo, trasformare un luogo di passaggio in un luogo di sosta e aggregazione. Piccoli angoli di aggregazione si ritrovavano ancora in viale Papa Giovanni XXIII, in via Angelo Maj; mentre altri allestimenti hanno caratterizzato vicoli, corti e chiostri della Città Alta. Ricordiamo infine che nell’anno accademico 2017/2018 prenderà il via il primo ciclo del Master biennale internazionale “GARDEN and OPEN-SPACE DESIGN-IMaGOS”, frutto dell’attività del Bergamo Landscape and Garden

Institute, reso possibile grazie ad un accordo tra Università degli Studi di Bergamo, Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Arketipos. Il master si rivolge a studenti di tutte le nazionalità di ingegneria e design, scienze naturali, geografiche, ambientali, territoriali forestali e agrarie.

Tscape The Masters of Landscape, in Bergamo At its seventh edition, the initiative " i Maestri del Paesaggio " took place in Bergamo from

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7 to 24 September. Various thematic areas organized for kermesse - from design to food to music and entertainment - we went to see the temporary urban arrangements made for the 18 days of the event. The background theme, with a lingering linguistic ambiguity, was "Cool Landscape": cool as an atmosphere, charm, aesthetic taste: but also as "cool", and here the allusion to the problems of global warming and stress caused by the heat island of our cities. Several squares and corners of the city have been subjected to landscaping more or less


in the subject with the topic. First of all the Piazza Vecchia in Upper Town. The installation projected by Dutch landscape designer Lodewijk Baljon will look at the theme of coolness both literally, as in the cool of the shade; and figuratively, as with style and attitude where ‘cool’ indicates ease and elegance. This latter is attributed to the aesthetic notion of ‘sprezzatura’ born in Italy in the Renaissance period. Key elements included in Baljon’s project will lead the public through wonder and amazement to a reflection on the environment. A cloud of balloons upholding climbing plants create a green atmosphere: sheltered, welcoming, and protected, to beat the stress of urban heating. The climbers in question will be hop plants which, with their little ‘bells’, will add beauty to the setup. Hop can be considered a fashion element in that it is a basic ingredient for beer, including the new types produced by small local breweries. The impression at night will be that of a sky full of moons with sunset colors giving an added glow. A large block of ice at the center of the Square will indicate the amount of ice that melts from a glacier in a single day, a week or fifteen days. Hence climate change becomes visible.

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Bayern Monaco in Asia con un centro sportivo È stato presentato il progetto del centro spor tivo che il club tedesco del Bayern Monaco costruirà in Cina, nella città di Shenzhen, entro il 2019. La cittadina si trova vicino a Hong Kong, in una delle zone meglio collegate del Paese, e ospita una popolazione di 12 milioni di abitanti la cui età media è di 31 anni; si tratta di una delle città del mondo con il più elevato tasso di crescita e una delle più potenti economicamente, con il più elevato reddito pro-capite nazionale. Questi sono stati alcuni dei punti di forza che hanno spinto il Bayern a scegliere questa città come sede del nuovo centro spor tivo che ospiterà un migliaio di ragazzi con alloggi, scuole e ser vizi e 16 campi di allenamento oltre a uno

Notizie

La presentazione del progetto del centro sportivo che il club Bayern Monaco costruirà in Cina, a Shenzhen.

stadio. Naturalmente non si tratterà soltanto di costruire il centro: il Bayern invierà regolarmente allenatori e preparatori, impegnandosi a tenere vivo un rappor to di cooperazione. Come ha dichiarato l’ambasciatore del FC Bayern, Hasan Salidamidzic, «vogliamo fare la nostra par te nel suppor tare lo sviluppo spor tivo in questa

zona, attraverso le nostre conoscenze e la nostra esperienza nel settore giovanile». Atlanta, è del Mercedes-Benz stadium il tetto retraibile più grande del mondo Otto pannelli semitrasparenti di EFTE lunghi 70 metri e alti 12 vengono aziona-

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ti da un complesso meccanismo che, in soli 8 minuti, chiude (o apre) il tetto del Mercedes-Brenz Stadium di Atlanta: questi i numeri dello stadio che oggi vanta il tetto retraibile più grande del mondo. 186 mila metri quadrati e un numero di posti variabile da poco più di 32 mila a 71 mila, questo stadio è coper to da un tetto


Notizie che si apre e si chiude con un movimento simile a quello di un obiettivo fotografico, illuminato all’interno da luci led, che di giorno lascia passare la luce esterna grazie alla trasparenza del materiale di cui è fatto. UEFA 2020: a Dublino i sorteggi I sor teggi per le qualificazioni europee, che decide-

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ranno i 24 contendenti di UEFA EURO 2020, saranno ef fettuati presso il Dublin Convention Center a dicembre 2018. Tutte le 55 nazioni UEFA saranno coinvolte nelle gare di qualificazione, in programma da marzo a novembre 2019. Dieci gironi da 5/6 squadre decideranno i 20 finalisti, con i rimanenti 4 emergenti dagli spareggi direttamente in

©UEFA.com

Nations League. UEFA EURO 2020 segna il 60esimo anniversario della prestigiosa competizione nazionale. Le par tite saranno disputate in 13 città europee: Amsterdam, Baku, Bilbao, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Glasgow, Londra, Monaco, Roma e san Pietroburgo. La capitale irlandese ospiterà tre par tite della fase a gironi e un ottavo di finale alla Dublin Arena. Olimpiadi 2024 e 2028: Parigi e Los Angeles Doppia aggiudicazione, in contemporanea, per i Giochi Olimpici del 2024 e 2028. Dopo Tokyo, che ospiterà i Giochi del 2020, Parigi e Los Angeles saranno le sedi delle edizioni successive, rispettivamente del 2024 e del 2028. Parigi è già stata sede olimpica nel 1924, quindi torna a esserlo esattamente a 100 anni di distanza; Los Angeles ha ospitato i Giochi già nel 1932 e nel 1984. La proposta di Parigi of fre strutture per i 22 eventi spor tivi distribuite in due aree, nel centro e a saintDenis, a nord della città; l’efficienza dei traspor ti pubblici ha indubbiamente giocato un ruolo impor tante per l’aggiudicazione dell’evento. A Los Angeles saranno realizzate strutture temporanee in 4 parchi distinti e saranno utilizzati complessi spor tivi già esistenti. Roma, vinto il bando per lo stadio Flaminio La Getty Foundation di Los Angeles ha assegnato un grant di 180,000 dollari per sviluppare un piano di conser vazione per lo stadio Flaminio, opera di Pier Luigi e Antonio Ner vi. Il piano vuole promuovere il progetto di recupero dello stadio, nel rispetto della sua originale concezione e della sua funzione di impianto spor tivo

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polivalente e non solo stadio. Così ha affermato il sindaco, Virginia Raggi: «È una buona notizia, perché dimostra quanto quest’amministrazione si stia impegnando per recuperare ciò che per anni è stato abbandonato. Oggi abbiamo fatto un primo passo per restituire lo stadio Flaminio ai cittadini. Questo impianto sarà centrale per lo spor t della capitale e siamo orgogliosi che questo percorso per il suo rifacimento sia iniziato grazie all’impegno della nostra Giunta. Vogliamo che lo spor t possa rivivere dentro questa struttura e che la capitale sia sempre più una capitale dello spor t». Il piano di conser vazione, selezionato dalla Getty Foundation nell’ambito del programma internazionale di finanziamenti ‘Keeping it Modern’, è stato presentato lo scorso marzo dal Dipar ti-

mento di ingegneria strutturale e geotecnica della Sapienza Università di Roma, dalla Pier Luigi Ner vi Project Association (PLN Project) e Do.Co.Mo.Mo. Italia, in accordo con Roma Capitale. Il gruppo di lavoro impegnato nella stesura del piano sarà coadiuvato da un comitato scientifico internazionale, che include esper ti di storia dell'architettura, di progettazione di impianti sportivi, di conser vazione del moderno, oltre a ingegneri delle costruzioni. Una volta realizzato, lo studio sarà poi condiviso con i soggetti pubblici e privati che stanno proponendo progetti per la struttura. Progettato tra il 1957 e il 1958 dal grande ingegnere italiano Pier Luigi Ner vi, insieme al figlio, architetto Antonio Ner vi, il Flaminio è stato realizzato nel 1960 in occasione della XVII Olimpiade. Lo

stadio, di proprietà di Roma Capitale, versa oggi in uno stato di grave degrado e abbandono e, seppur dichiarato “opera di eccellenza” dalla Direzione per l’ar te e l’architettura contemporanee (DARC) del Ministero per i Beni e le Attività culturali nel 2005, non è sottoposto a vincolo in quanto opera pubblica con meno di 70 anni dalla realizzazione. «Come assessore allo spor t, sin dall’inizio del mio mandato, ho puntato molto a questo impianto, un simbolo dello spor t romano e dell’architettura contemporanea. Con la famiglia Ner vi abbiamo subito collaborato per ripor tare lo stadio Flaminio agli antichi splendori», ha dichiarato l’assessore allo spor t, politiche giovanili e grandi eventi, Daniele Frongia. «La stesura di un piano di conser vazione per il Flaminio pone le ba-

Notizie si per la sua tutela. Con il grant concesso all'Università La Sapienza e la cooperazione attiva del comune di Roma potremo stilare un piano completo che consenta di tramandare questo capolavoro del moderno alle future generazioni senza prescindere dalle sue caratteristiche storiche e architettoniche», ha spiegato il presidente di PLN PROJECT, Marco Ner vi. Universiadi 2019: finanziamenti in corso Sono stati approvati i progetti di fattibilità per 10 strutture spor tive da rinnovare in vista delle prossime Universiadi, che si terranno a Napoli nell’estate del 2019. La giunta comunale ha approvato i progetti relativi a Palavesuvio, stadio san Paolo, Palabarbuto, piscina Scandone, Pala Dennerlein che saranno sedi di


Notizie competizioni. Inoltre, altri inter venti riguarderanno polifuzionale di Soccavo, campo spor tivo Ascarelli, stadio Caduti di Berema, stadio san Pietro a Patierno, Virgiliano. I lavori alle strutture spor tive prevedono la coper tura wi-fi e l’aria condizionata nei palaspor t, il rifacimento della pista di atletica al san Paolo, una nuova vasca olim-

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pionica e il restyling della Scandone, il rifacimento del parquet da gioco al Palabarbuto, la manutenzione degli spogliatoi al Polifunzionale, la manutenzione del Palavesuvio e del Pala Dennerlein, la recinzione intorno alla pista del Virgiliano, erba sintetica nei campi di allenamento dedicati al calcio. I lavori complessivamente costeranno circa 21

milioni di euro e dovranno essere ultimati entro febbraio 2019, tranne le installazioni temporanee sul lungomare che saranno realizzate in prossimità dell’evento. Tottenham e lo stadio più tecnologico del mondo In par tnership con Hewlett Packard Enterprise, il Tottenham ha intenzione di rea-

lizzare uno stadio che sarà il più tecnologicamente avanzato di tutto il mondo. Con una capacità di quasi 62 mila posti a sedere, si tratterà dello stadio di football più grande di Londra; ospiterà i maggiori eventi spor tivi e di intrattenimento come gli NFL e i concer ti. Da quando è iniziata la pianificazione per il nuovo stadio, il Club si è impegnato per cercare di por tare al massimo l’innovazione, usando la tecnologia moderna, per migliorare l’esperienza di ogni visitatore all’interno dello stadio. Come risultato, la struttura IT dello stadio sarà incorporata da cima a fondo, consentendo la connettività in tutto lo stadio e una grande flessibilità per far fronte alle richieste future di eventi anche non spor tivi. Il Club installerà Aruba, compagnia a marchio Hewlett Packard, per supportare le esigenze tecnologiche dello stadio e cercare di creare “uno degli stadi più tecnologicamente avanzati del mondo”, come ha af fermato Sanjeev Katwa, capo del Dipar timento Tecnologico del Tottenham. Nuovo stadio per Sydney nel 2019 L’aper tura è fissata nel 2019 e si tratterà del nuovo stadio di Western Sydney, la cui costruzione è iniziata nell’area del vecchio Pir tek stadium a Parramatta. Uno stadio da 33 mila posti a sedere, che saprà accogliere tante persone e fornire grandi esperienze di gioco. La sua costruzione of frirà all’economia di Western Sydney una sor ta di asso nella manica, con tutto l’acciaio usato per la costruzione e lavorato localmente. Come ha affermato il ministro dello spor t Stuar t Ayres, «il Western Stadium di Sydney sta per rivoluzionare l’esperienza degli spettatori, i quali non perderan-

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no un secondo dell’azione in campo, grazie alle tribune più vicine al campo da gioco, rispetto a qualunque altra struttura australiana». Wi-fi e alta tecnologia caratterizzeranno questo stadio da 60 milioni di dollari, che rappresenta un enorme investimento positivo per Western Sydney, grazie alle imprese locali che forniranno forza lavoro, materiali e lavorazioni. Per il progetto, Lendlease opererà per conto di Infrastructure NSW e in collaborazione con Populous e Aurecon. Lo stadio sarà in grado di ospitare non solo eventi spor tivi ma anche eventi musicali e concer ti, con 3000 posti a sedere in area VIP; sarà la casa del club Parramatta Eels NRL e del team di football di A-League, Western Sydney Wanderers. Il costo finale sarà di 1,6 miliardi di dollari.

Bergamo, quando la promozione dello sport spinge lo sviluppo urbano verso l’alto Dopo il palaghiaccio all’ex Italcementi e il nuovo stadio dell’Atalanta Calcio, stanno decollando a Bergamo diversi progetti legati alla riqualificazione degli spazi spor tivi, tra i quali spicca il palazzetto dello spor t all’ex OTE, che rientra nel progetto del nuovo quar tiere Chorus Life di Joseph di Pasquale+AMproject, un nuovo format di rigenerazione urbana proposto nel masterplan per la riconversione del compar to di Bergamo. «Un inter vento a bassa densità edilizia ma con un’alta densità relazionale», ha detto Joseph di Pasquale illustrando il progetto, nel quale il valore risiede nella «capacità di generare scambio sociale e intergenera-

Notizie

Bergamo, il progetto per il palazzetto dello sport all’ex OTE. ©Choruslife – Joseph di Pasquale+AMProject

zionale». L’arena multifunzionale, i negozi, i ser vizi, la SPA, il centro medico spor tivo, la palestra panoramica sono le funzioni principali del complesso a cui si aggiungono 100 alloggi, una proposta di ser vizi abitativi con canone unico nel quale sono inclusi ser vizi integrati di energia, manutenzione, contenuti di intrattenimento e alimentari, e l’accesso a tutti i ser vizi presenti nel complesso. Il disegno pre-

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vede uno spazio urbano fluido totalmente pedonale che evita qualsiasi barriera fisica e psicologica all’incontro e allo scambio sociale e all’accesso alle funzioni e ai ser vizi di Choruslife. Circa 70 mila metri quadrati di territorio saranno bonificati e restituiti alla città e ai cittadini e su di essi prenderà forma un modello di città dove conviveranno spor t, spettacolo, commercio, residenza, ricettività e ser vizi di base.


regioni, province, comuni a cura di Sabina Orrico

Limone Piemonte (Cn): sono terminati i lavori di costruzione del campetto spor tivo per pallavolo e calcetto in frazione Limonetto. Si tratta di un campo in erba naturale, che sarà gestito dalla Proloco, che si occuperà anche della manutenzione ordinaria del campo stesso. Il sindaco ha voluto valorizzare la frazione di Limonetto, in par ticolare sotto il fronte dello spor t e dell’aggregazione sociale. Milano: è stato sgombrato dopo l’occupazione abusiva degli ultimi mesi - e restituito alla cittadinanza l’impianto spor tivo Kennedy, che sarà gestito dalla società spor tiva Alcione Milano 1952 ASD. Questa società gestisce già

un’area attigua e affiliata alla FIGC; conta 30 squadre, tra le quali una formazione che milita in Promozione e coinvolge 320 iscritti dai 5 anni in su. Il centro spor tivo è situato in via F.lli Zola, nel Municipio 7 ed è composto da un campo da calcio a 11, in erba naturale e da un piccolo fabbricato con spogliatoi e ser vizi. Con questo inter vento il centro tornerà a essere utilizzato grazie al potenziamento delle attività della società Alcione. Milano: l’amministrazione comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’affidamento dell’appalto per la realizzazione del nuovo centro di nuoto alla piscina Cambini. L’inter-

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vento prevede la demolizione degli edifici e della vasca esistente che verranno sostituiti da un nuovo immobile di due piani; due vasche saranno realizzate all’esterno, una da 25 metri a 6 corsie di profondità variabile da 1.30 a 1.75 mt e una seconda multifunzione di 12,50 mt di lunghezza per 7,80 di larghezza, con rampa di accesso per le persone diversamente abili. Il progetto contempla inoltre uno spazio da adibire a palestra e sala polifunzionale. Sono previsti spogliatoi e ser vizi accessori alla palestra, un bar e un’infermeria. L’area esterna verde sarà attrezzata con sdraio e ombrelloni. «Si tratta di un inter vento estre-

mamente impor tante – hanno affermato gli assessori allo spor t, Rober ta Guaineri e ai lavori pubblici, Gabriele Rabaiotti – perché nell’ultimo ventennio il centro Cambini è diventato un punto di riferimento per molte tipologie di utenti, contribuendo ad avvicinare tanti praticanti e appassionati. La ricostruzione del centro, dunque, è per noi un’occasione di rispondere a questo incremento della domanda, prevedendo un servizio di qualità che abbracci diversi tipi di attività, da quelle di avviamento e formativa, a quelle amatoriali e ludiche, fino alle agonistiche ad alto livello». I lavori costeranno più di 4 milioni di euro e dureranno 19 mesi.


Milano: sono in dirittura d’arrivo gli inter venti al centro spor tivo Cambini-Fossati. I lavori hanno dotato l’impianto di nuovi spogliatoi e palestre, con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Par ticolare attenzione è stata posta ai disabili in ogni dettaglio del centro: sono stati completamente rifatti i viali d’accesso verso le palestre, ogni edificio è ser vito da un ascensore, le tribune hanno postazioni specifiche e ciascuno dei 12 locali spogliatoio presenta ser vizi igienici e docce dedicati. Tutti i locali sono stati realizzati nel rispetto della normativa Asl e Coni; sono stati rinnovati tutti gli impianti idrici ed elettrici, mentre tutti i serra-

menti sono stati sostituiti.

San Severino Marche, il taglio del nastro al campo da beach volley presso gli impianti del rione Settempeda.

Trezzano sul Naviglio (Mi): è stata rifatta la pavimentazione e la tracciatura del campo di basket outdoor del centro spor tivo Facchetti. I lavori, costati circa 58 mila euro, hanno permesso ai cittadini di tornare a usufruire dell’impianto all’aper to. Tutta l’area del compar to industriale di via Cilea è stata oggetto di lavori di miglioramento che l’hanno resa più vivibile e sicura. San Severino Marche: è stato inaugurato dall’assessore allo spor t e alle manutenzioni, Paolo Paoloni, il nuovo campo da beach volley, presso gli impianti spor tivi comu-

nali in rione Settempeda. L’impianto, delle dimensioni regolamentari di 8 metri di larghezza per 16 di lunghezza, è già in funzione ed è stato completato dall’ufficio manutenzioni del Comune dopo

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una prima fase affidata a un’azienda di San Severino Marche. Alla cerimonia ufficiale del taglio del nastro hanno preso par te, tra gli altri, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il


regioni, province, comuni presidente della Pro Loco, cui è stata affidata la gestione della struttura, Andrea Migliozzi, il rappresentante del Comitato rione Settempeda, Simone Vitturini e il dirigente del San Severino Volley, Sergio Manuale. Alla realizzazione del nuovo campo da beach volley ha par tecipato anche l’azienda municipalizzata Assem spa, per quanto riguarda l’impianto d’illuminazione grazie al quale sarà garantita anche l’aper tura in notturna. Il campo in sabbia è stato affidato per la gestione alla Pro Loco di San Severino Marche, che si avvarrà anche della collaborazione del Comitato rione Settempeda. Domodossola (Vb): è par tito il cantiere di rinnovamento degli impianti spor tivi cittadini, che por terà alla creazione

di una cittadella dello spor t con stadio, pista di atletica, piscine e campi da tennis. Un progetto impor tante per la zona nord di Domodossola, al confine con Crevola., finanziato dalla Fondazione Cariplo, dal Comune e dalla società che eseguirà i lavori e gestirà gli impianti fino al 2037. La pista di atletica sarà omologata Fidal, il campo da calcio sarà in erba sintetica e saranno rinnovati spogliatoi, campetti da calcio a 7 e 11, piscine e campi da tennis, con l’obiettivo di aprire la struttura nell’estate 2018. Verona: al nuovo centro sportivo Bottagisio del Chievo Verona è stato installato un nuovo impianto fotovoltaico, che consentirà la coper tura del 20% del fabbisogno elet-

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trico del centro. I pannelli fotovoltaici saranno di supporto ai consumi elettrici del centro spor tivo, che, avvalendosi di impianti a pompa di calore per il riscaldamento e raffreddamento degli ambienti, necessita di energia elettrica in modo costante. San Romualdo (Ra): su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Rober to Fagnani, la giunta comunale ha approvato il progetto di installazione di un impianto a pannelli solari nel fabbricato degli spogliatoi del centro spor tivo comunale, per un valore di 25 mila euro. I lavori doteranno il campo spor tivo di un nuovo impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda con pannelli solari termici, dopo lo smantellamento degli impianti esistenti. Sarà rea-

lizzato un nuovo vano tecnico e saranno installati un nuovo generatore di calore a condensazione, un nuovo bollitore con capienza 800 litri e un impianto a pannelli solari. Firenze: al via il piano dei lavori che permetterà il rifacimento dei manti in sintetico dei campi di calcio a 11 degli impianti dell’Affrico e Firenze Sud, la ristrutturazione del bocciodromo della struttura di viale Fanti e la realizzazione di nuovi spogliatoi di quella di via Villamagna. Nell’impianto spor tivo di via Villamagna sono in corso due diversi inter venti: la riqualificazione del manto in sintetico del campo di calcio a 11 realizzato nel 2004 e la realizzazione di un nuovo sistema di smaltimento delle acque, per un impor to


Ferrara, il campo di calcetto di via don Zanardi e un momento dell’inaugurazione con il taglio del nastro.

complessivo di 500mila euro; la realizzazione dei nuovi spogliatoi per il calcio a sette e la realizzazione di ser vizi igienici per il pubblico, infermeria e altri spazi accessori per un impor to complessivo di 400mila euro. Nell'impianto spor tivo dell'Affrico sono due i cantieri aper ti: riqualificazione del manto del campo di calcio a 11 e ristrutturazione di spogliatoi e ser vizi del piano terra della palazzina destinata al calcio per un impor to complessivo di oltre 590mila euro; ristrutturazione del bocciodromo. Ferrara: è stato inaugurato il campo di calcetto di via don Zanardi, a fianco della scuola primaria Manzoni. All’inaugurazione ha par tecipato il gruppo dei giovani che aveva sollecitato l’inter vento dell’amministrazione comunale, costato 5 mila euro circa. Sono state installate le reti di protezione intorno

all’area, le por te e le reti di calcetto e sono state posate le segnature del campo. Per l’occasione è stata disputata una par tita amichevole di calcetto. «Con questo inter vento - ha affermato l'assessore Merli - l'amministrazione comunale ha voluto dare una precisa risposta alle richieste dei tanti giovani che frequentano quei luoghi riconosciuti come straordinari punti di convivenza sociale e di aggregazione. I ringraziamenti ricevuti dai residenti del quar tiere ci hanno fatto comprendere che stiamo andando nella giusta direzione, ma è anche vero che ci inducono a continuare a impegnarci in un ambito necessario per migliorare la qualità della vita e la crescita di una comunità». Benevento: è stata inaugurata la nuova palestra Amato, ristrutturata grazie ai fondi provenienti dal progetto “Il coraggio delle donne”, promosso dall’Accademia Volley. Il finanziamento ha reso possibile diversi inter venti tecnici e impiantistici oltre al rifacimento del terreno di gioco, che ora è in fondo Taraflex. Al taglio del nastro era presente il sindaco di Benevento, Clemente Mastella e Giorgia Amato, sorella di Alfredo Amato, giovane atleta deceduto prematuramente, cui è intitolata l’ex palestra Mazzini.

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Napoli: è stato rimodernato il campo di calcio del rione Pineta ai Colli Aminei, nei pressi della parrocchia dei santi Antonio da Padova e Annibale Maria di Francia. La struttura potenzierà l’attività dell’oratorio, frequentato da animatori e coordinatori di progetti sportivi, atleti e ragazzi. La ristrutturazione del campo con nuovo manto sintetico è stata resa possibile dall’impegno del parroco. Sorradile (Or): la giunta comunale, guidata dal sindaco Pietro Arca, ha dato il via libera al progetto preliminare per riqualificare il campo da calcetto e la palestra, realizzando anche un percorso vita nell’area verde. L’inter vento, che costerà circa 170 mila

euro, permetterà di mettere a norma gli impianti, di realizzare nuovi parcheggi, di sistemare l’erba sintetica sul campetto polivalente, rifare le recinzioni e adeguare l’impianto di illuminazione. Legnano (Mi): già aperto e funzionante dagli inizi di settembre, è stato inaugurato il nuovo centro sportivo Magister Sport Lilla, all’interno dello stadio Mari di via Palermo. Nel centro sono compresi un campo da calcio sintetico a 7, un campo a 5 e la nuova “gabbia” (un campo a recinzioni alte) oltre a un bar e un ristorante e a un’area gioco per i bambini. Sono previste tariffe agevolate per le scuole e iniziative in collaborazione con la società Legnano Calcio.

Planimetria del centro sportivo Magister Sport Lilla di Legnano (Mi).

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Le schede tecniche di TSPORT in questo numero

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Standard dimensionali 945/952

Baseball: 1.4 Calcio: 1.10 Calcio a cinque: 1.9 Pallacanestro: 1.27 Pallavolo: 1.30 Tennis: 1.51 Le Schede Tecniche proposte nelle pagine che seguono riprendono gli standard dimensionali di alcuni tra gli sport più diffusi; le schede, già pubblicate negli anni scorsi, sono state aggiornate verificandone la conformità ai regolamenti tecnici federali oggi in vigore. La serie completa delle Schede Tecniche aggiornate sarà presto consultabile sul nuovo portale web , e acquistabile attraverso la form pubblicata nella pagina precedente, o contattando la redazione di Tsport.



T S P O R T

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O T T O B R E 2 0 1 7

ISSN 1121-6913

international magazine of sport and recreational facilities, swimming pools, fitness and urban furnishing

anno XLII - SETTEMBRE OTTOBRE 2017 - Euro 13,00

S E T T E M B R E

impianti sportivi e ricreativi, piscine, fitness e arredo urbano

with english abstract