Sollevare Issue 1/2016

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Visitate www.sollevare.it il primo portale italiano dedicato al vasto mondo del sollevamento

S o l l e v a r e - S o l l e v a m e n t o, Tr a s p o r t i E c c e z i o n a l i , M o v i m e n t a z i o n e I n d u s t r i a l e e Po r t u a l e

+ SPECIALE In questo numero, azienda per azienda, tutte le novità che saranno esposte alla fiera di Monaco

ANTEPRIMA

2016

All’interno le principali novità che animeranno la fiera di Hannover

Anno 2 - #1 - 2016

MULTITEL PAGLIERO

Saranno presentate al Bauma le nuove MJ 226 e MT 204 EX

#1 Anno 2



Vivere il progresso.

Visitate il nostro stand alla fiera

Munich, April 11 – 17

Gamma autogrù Liebherr Portate ottimali in tutti tipi di prestazioni Braccio telescopico lungo con varie possibilità di equipaggiamento di lavoro Elevata manovrabilità e tempi minimi di montaggio Comfort totale e dispositivi di sicurezza Assistenza tecnica Liebherr a livello mondiale

Liebherr Italia S.p.A. Via Chico Mendes, 17 34074 Monfalcone (GO), Italia Tel.: +39 0481 49 69 49 E-mail: info.lit@liebherr.com www.facebook.com/LiebherrConstruction www.liebherr.com

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Editoriale

In questo ambito, si comprendono le grandi aspettative sull’esito di due eventi fieristici internazionali che sono il BAUMA di Monaco e il CEMAT di Hannover, manifestazioni alle quali è in gran parte dedicata questa 3ª uscita di SOLLEVARE che verrà anche distribuita in copie extra tiratura alle due manifestazioni tedesche. In modo particolare, merita attenzione il BAUMA, essendo quella del 2016 la più grande edizione di sempre per numero di espositori, un fatto questo che lascia presagire agli organizzatori della fiera un flusso di visitatori ben superiore alle 500.000 unità. Per le ragioni sopra indicate, il contingente italiano al BAUMA è particolarmente nutrito, al punto da essere il secondo per numero di adesioni, superato soltanto da quello delle aziende tedesche (che, però, come si dice, giocano “in casa”).

Grandi aspettative

Augurando, quindi, a tutte le aziende italiane presenti al BAUMA e al CEMAT di poter ottenere i migliori risultati dalla loro partecipazione alle due fiere “germaniche”, spero che gli ordini da loro acquisiti possano rilanciare anche l’indotto dell’industria metalmeccanica nazionale che da tempo si aspetta ormai un deciso e meritatissimo segnale di ripresa.

Cari Lettori, anche se il mercato italiano in questi ultimi mesi ha dato incoraggianti segnali di ripresa, non vi è dubbio che per i costruttori italiani di macchine e attrezzature per il sollevamento, la movimentazione industriale e portuale e il trasporto pesante, i mercati esteri siano stati di vitale importanza, in alcuni casi per la sopravvivenza della aziende stesse.

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Poiché l’impegno da parte degli operatori del sollevamento non è mai mancato (siano questi costruttori o distributori per l’Italia di brand esteri) lasciate che chiuda questo mio saluto con una frase di Charles Dickens: “L’operosità è l’anima degli affari e la chiave di volta della prosperità”.

Fabio Potestà

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


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Rivista partner

Sommario Attualità p.8 Almac p.14 Cover Story p.20 Intervista a Fabio Fenzi - Liebherr Italia p.18

# 1 - Anno 2 - 2016

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Direttore Responsabile Fabio Potestà Collaboratori Cristiano Pinotti, Emanuela Pirola, Rachele Donati De Conti, Tea Giusti, Maurizio Gussoni, Laura Mole Piane

Associazioni

Grafica e impaginazione Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com

A.N.N.A. p.15 IPAF p.16

Fotografia Archivio Sollevare

Gru e autogru Bocker p.26 Fassi p.30 Hiab p.32 Idrogru p.34 Klaas p.36 Liebherr p.38 Manitowoc p.42 Ormig p.46 Palfinger Italia p.48 Sennebogen p.50 Tadano Faun p.52

Ple Airo Tigieffe p.54 CO.ME.T. Officine p.56 GSR p.58 Haulotte p.60 Hinowa p.62 JLG p.64 Palfinger Platforms Italy p.66 Platform Basket p.68 Socage p.70

Trasporti eccezionali Cometto p.104 Fagioli p.106 Goldhofer p.108 Mammoet p.110 TII Group p.112

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Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it Direzione e redazione MEDIAPOINT & COMMUNICATIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088

Attrezzature/ Componenti Alimak Hek p.80 BKT p.82 Elevia p.84 Gefran p.86 Teufleberger p.88 TVH p.90 Vertimac p.92

Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@sollevare.it Pre-stampa e stampa Press Grafica - Gravellona Toce Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012

Sollevatori telescopici Dieci p.94 Genie p.96 Magni p.98 Maniou p.100 Merlo p.102

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Carrelli elevatori Baoli p.72 Jungheinrich p.74

Movimentazione industriale Konecranes p.76 Tecnomovint p.78 Cemat p.79

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Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Communication Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2016

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News PER

FAYMONVILLE

Si può tutto

l’Europa

Trasformare l’impossibile in realtà è il motto di AT Specialtransport, azienda finlandese specializzata in trasporti eccezionali, che per tenere fede a questa promessa ha scelto di acquistare un vero e proprio parco di unità Faymonville. Si tratta di quattro semirimorchi a pianale ribassato MultiMax, tre plateau a semirimorchio TeleMax, un rimorchio a pianale ribassato MegaMax e un versatile VarioMax che ora percorrono le strade finlandesi con il caratteristico colore rosso dell’azienda.

Unacea

Faresin in UNACEA

Mollo Noleggio

Nuova filiale Questa volta ha scelto Rivalta di Torino. Questa la sede della 21esima filiale di Mollo Noleggio che continua quindi la sua corsa alla maggior diffusione e presenza capillare sul territorio. La nuova filiale è strutturata con un’area officina e un’area dedicata ai corsi di formazione.

Dopo l’annuncio dell’adesione Sante Faresin, presidente dell’omonima società, ha dichiarato: “Aderiamo a Unacea perché crediamo sia giusto affrontare i problemi del settore, in Italia e in Europa, con spirito di collaborazione e unità. Unacea è attiva sul versante dell’internazionalizzazione e la formula dei padiglioni nazionali ci sembra una buona opportunità per essere presenti sui mercati lontani”. Faresin Industries si aggiunge quindi al novero di aziende che negli ultimi mesi hanno aderito all’Associazione.

LINDEN COMANSA

Novità Bauma LCL280, 21LC750, 11LC160 saranno le tre nuove gru a torre che Linden Comansa presenterà tra meno di un mese al Bauma di Monaco. La prima, la LCL280, è una gru a torre a braccio retrattile con una capacità di 18 t, ma saranno disponibili versioni della stessa con capacità di 12 o 24 t. La 21LC750, è un modello flat-top che ha recentemente subito una rivisitazione progettuale: è disponibile in versioni con capacità di 24, 36 o 48 t. Ultima novità esposta sarà la 11LC160, altra gru flat-top con capacità massima di 8 t.

Konecranes

Vecchie gru, nuova vita Konecranes offre il servizio di modernizzazione dei propri sistemi che hanno già qualche anno di vita: le principali operazioni di modernizzazione sono la sostituzione di paranchi, argani, dispositivi di controllo e azionamenti di potenza, meccanismi di traslazione e scorrimento, cabine e postazioni operatore: il tutto per aumentare od ottimizzare portate, velocità, ciclo di esercizio, ergonomia e controllo del carico che seguono una fase dove gli specialisti Konecranes valutano l’integrità strutturale e le condizioni di tutti i componenti elettrici e meccanici, studiando inoltre i registri di manutenzione, i requisiti di carico e i cicli di esercizio. Al termine dell’analisi, Konecranes identifica l’aggiornamento ideale per il sistema e il relativo piano di modernizzazione.

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Il Gruppo Palfinger Sany ha annunciato che al Bauma presenterà la propria gamma di autogrù omologate CE, pronte per il mercato europeo. Ma la fiera monacense sarà per il Gruppo Palfinger Sany l’occasione per dimostrare le proprie potenzialità in svariati ambiti del sollevamento, a partire dalle autogrù per arrivare alle gru fuoristrada, gru all terrain e gru retrocabina. Nel segmento fuoristrada proprio al Bauma sarà presentata la SRC550, omologata CE, con una capacità di sollevamento di 55 t, modello intermedio della gamma rough terrain che comprende anche una versione SRC da 35 t e una da 75 t. Quattro ruote sterzanti, momento di sollevamento compreso tra le 116 e le 258 tm, motore potente e un sistema di sicurezza e controllo integrato sono le altre caratteristiche peculiari delle tre autogrù.

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GROVE

Una Grove in Francia La Grove RT550E è una delle gru Manitowoc che hanno lavorato presso il cantiere dell’incredibile stadio calcistico da 250 milioni di euro di Lione, in Francia. Ribattezzato Stade des Lumières (Stadio delle luci), questa struttura da 60.000 posti ospiterà le partite in casa dell’Olympique Lione, una delle più importanti squadre di calcio francesi. La RT550E, di proprietà della società di noleggio italiana Vernazza Autogru, ha lavorato insieme a un nutrito parco di gru Potain presenti in cantiere che comprendeva anche otto MD 485 B M20s e due MD 365 B L16s. La Grove RT550E è una gru fuoristrada da 45 t che offre il primato nella sua categoria sia per portata che per lunghezza del braccio, 39 m.

EFFER

Una partnership lunga 30 anni All’inizio di marzo Lorenzo Cipriani e Mauro Baldassin, rispettivamente Presidente ed Export Manager di Effer, hanno presenziato all’inaugurazione del nuovo stabilimento di Hydco, uno dei partner più importanti della storia di Effer in quanto dealer israeliano da 30 anni che ultimamente sta vedendo crescere esponenzialmente il proprio business con Effer al punto da avere la necessità di ampliare di ben 5.500 m2 la propria officina.

Magna Tyres

Equipaggia Liebherr L’LRS 545 di Liebherr è l’ultimo reachstacker della gamma Pulser che Liebherr ha presentato alla scorsa edizione 2015 di TOC Europe. All’epoca la nuova macchina allo stand aveva fatto il proprio esordio mondiale “calzando” pneus Magna Tyres MB01. Ora i tecnici Liebherr hanno completato i test sui pneus Magna MB01 nelle dimensioni 18.00-25 montati sull’LRS 545. Questi test sono stati la parte finale delle verifiche cui è legata la firma di un accordo tra Liebherr e Magna Tyres secondo il quale i nuovi pneus saranno forniti come primo equipaggiamento proprio sui nuovi reachstacker LRS 545.


News Ascomac

Cofiloc

Eletto Riva

A Venezia

Ruggero Riva è il nuovo Presidente di ASCOMAC, la Federazione Nazionale Commercio Macchine, per il quadriennio 2016-2020 . Appena eletto il neo presidente ha dichiarato: “Ci attende il gravoso ma stimolante compito di rilanciare e rafforzare ASCOMAC che, nonostante il tenace lavoro svolto dalla precedente Dirigenza, ha attraversato anni di difficoltà, dovuta ad una crisi epocale del mercato delle macchine movimento terra e da costruzione, precipitato ai minimi storici”.

I lavori all’aeroporto Marco Polo di Venezia dureranno fino al 2021. Un grosso contributo ai cantieri è dato da diverse macchine del parco noleggio di Cofiloc, tra cui un sollevatore telescopico rotativo Merlo Roto 45.21 MCSS e un escavatore cingolato R926 Litronic con braccio monolitico di Liebherr.

IF

design

GENIE

Anteprima Bauma Motori AC ad alta efficienza: grazie a questa scelta progettuale la nuova piattaforma Genie Z-60/37FE a basso consumo di carburante unisce i vantaggi di un potente mezzo diesel con l’alta performance di quattro ruote motrici ed emissioni ridotte, nonché la silenziosità di un modello a trazione elettrica, compatto e leggero. La nuova piattaforma sarà presentata al Bauma, dove sarà esposta presso lo stand Terex AWP (FM 711).

TEREX

In Tanzania IL GIUNTO ELETTRICO ROTANTE PER OGNI APPLICAZIONE

Ideale per garantire la connessione elettrica nei movimenti rotanti

Sono due e sono già all’opera in Tanzania: stiamo parlando di due gru Terex STS (Ship-to-shore) commissionate dalla Port Holdings Limited per il proprio terminal presso il TICTS in Tanzania. Le due STS di Terex assicurano una capacità di sollevamento di 41 t, uno sbraccio di 42 m e sono progettate per caricare e scaricare navi container con un massimo di 15 piani. Essendo alimentate dalla rete elettrica del terminal, le gru non generano alcuna emissione sonora o inquinante.

Il transpallet con operatore a bordo serie RT 4000 di Crown si è aggiudicato il premio iF Design Award 2016 per la categoria “Veicoli”, conferito da una giuria internazionale di esperti indipendenti. Lanciato sul mercato europeo alla fine del 2015, il transpallet con operatore a bordo RT 4000 ha una portata massima di 2.000 kg: entrambi i modelli con operatore in piedi o seduto sono pensati per il lavoro delle banchine di carico, caratterizzato da ritmi serrati, grazie alle prestazioni di trasporto unite alla buona manovrabilità anche negli spazi più ristretti. Sviluppati e prodotti da Crown, i motori CA montati sui modelli della serie RT 4000 forniscono velocità di marcia fino a 12,5 km/h. Il modello con operatore in piedi, candidato anche a un premio IFOY Award 2016, vanta inoltre un pianale sospeso con imbottitura d’appoggio.

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UNACEA

Dieci in Unacea

Kalmar

19, ibride APM Terminals ha acquistato da Kalmar 19 gru a cavaliere ibride per il nuovo terminal da 800.000 TEU in acque profonde APM di Vado Ligure, attualmente in costruzione sulla costa ligure. Il terminal sarà il primo al mondo ad impiegare una flotta di gru a cavaliere totalmente ibride.

Il Costruttore emiliano Dieci entra a far parte di Unacea, Unione Nazionale Aziende Construction, Equipment & Attachments, continuando così l’onda positiva di adesioni che aveva visto anche il recente ingresso di Interexpo. Quella di Dieci è un’adesione importante: l’azienda opera da cinquant’anni nella produzione di macchine per il settore edile e industriale, iniziando nel 1983 la produzione di sollevatori telescopici che sono andati ad affiancarsi ai dumper, ai posa centine e agli autotelai.

PICK and CARRY

IPAF

Nuovi strumenti

Nell’ottica del rinnovamento del programma completo di formazione per gli operatori di PLE, IPAF ha presentato i nuovi strumenti di apprendimento approntati per i corsi. L’occasione per presentare tali strumenti sono stati i seminari di sviluppo professionale IPAF (PSD) tenuti in 23 Nazioni, 8 lingue e con la partecipazione di 683 istruttori. I nuovi strumenti sono il modulo teorico di e-learning e il corso teorico guidato dall’istruttore. Il primo offre maggiore flessibilità e interattività, mentre nel corso teorico guidato dall’istruttore sono utilizzate le stesse grafiche, animazioni e tecniche di apprendimento avanzate del corso di e-learning.

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News FTMH

EFFER

Più sicuri

Accademy

Fantuzzi Team Material Handling (FTMH) ha deciso di incrementare ulteriormente i livelli di sicurezza delle proprie macchine installando due dispositivi a marchio Brigade Elettronica che possono davvero fare la differenza: il Backeye 360 Select e il BBS-TEK. Il primo è installato su un reach stacker del porto di Trelleborg (Svezia) e alle consuete 4 telecamere previste ne è stata aggiunta una quinta esterna. FTMH ha pensato anche a potenziare gli avvisatori acustici, implementando sul reach stacker di Trelleborg il secondo dispositivo Brigade Elettronica, il BBS-TEK.

Fassi Group

In tour Una Fassi F28A.0.23 allestita su Master partecipa al Renault Business Booster Tour 2016, facendo da ambasciatrice per tutta la gamma delle piccole gru retrocabina che rappresentano un mercato che vede Fassi protagonista.

JCB

GROVE

Oscar

Una nuova autogrù

È stato un sollevatore telescopico JCB Loadall 512-56 a posizionare al Dolby Theatre, sull’Hollywood Boulevard, versioni giganti dell’Oscar, la mitica statuetta cinematografica. Un vero “inchino” agli Oscar quello compiuto dal Loadall 512-56, modello che il Costruttore inglese realizza appositamente per il mercato americano. Grazie alle sue prestazioni (altezza operativa di 17 m), le operazioni di posizionamento delle statue giganti da 7 m sono state regolari.

La nuova Grove GMK4100L-1 presenta innovazioni e funzionalità avanzate che le permettono di vantare alcuni tra i migliori diagrammi di carico della categoria, sia equipaggiata con contrappeso completo sia nella più comune configurazione di circolazione su strada, con una stazza lorda inferiore a 12 t per asse (corrispondente al più comune limite di carico sull’assale vigente in molte nazioni). Se equipaggiata del contrappeso da 26,2 t, la GMK4100L-1 garantisce diagrammi di carico superiori del 6.9% rispetto alla GMK4100L.

Se l’attenzione al cliente ieri era importante, oggi come oggi è addirittura fondamentale. Sulla scia del detto che dice che “la prima macchina la vende il commerciale, la seconda l’assistenza” meglio si comprende l’impegno profuso da Effer nel qualificare al meglio i team tecnici dei propri dealer, un impegno sfociato in una vera e propria accademia che eroga regolarmente corsi sugli argomenti più disparati, ovviamente sempre inerenti il vasto settore delle gru retrocabina, quali Progress 2.0, DMU 3000 Plus, oleodinamica e altri. Una volta formato, il tecnico può a sua volta istruire i colleghi.

Marrel

Nuovi per Monaco Al Bauma Marrel presenterà la sua nuova gamma di ganci scarrabili caratterizzati dall’innovativo sistema Ampliroll Marrel. Il nuovo sistema propone il concetto di telaio basculante che fornisce un effetto moltiplicatore e rende i nuovi sistemi scarrabili più potenti rispetto a quelli tradizionali. I nuovi modelli appartengono alla gamma compresa con capacità tra le 14 e le 22 t, sia in versione telescopica che telescopica/articolata. La nuova generazione di ganci scarrabili è inoltre completamente assemblata tramite bullonatura al telaio, permettendo una facile installazione degli accessori del telaio. Migliorati anche l’altezza, il peso e la velocità di lavoro del sistema.

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Palazzani

Al Bauma con i Palift Palazzani sarà presente alla fiera Bauma di Monaco con uno stand ricco di novità, a partire dai ragni della divisione Palift. Ovviamente a una fiera come Bauma non si potrà non esporre il più possibile della gamma a disposizione, e così farà Palazzani che all’interno del proprio stand

darà prova tangibile dell’ampiezza della propria gamma di piattaforme aeree. Tra queste spiccheranno sicuramente i tre modelli XTJ 43, XTJ 32, TZX 225/C. Ma anche il TSJ 23.1, anteprima della fiera. TSJ 23.1: si tratta di una piattaforma telescopica con sistema di autodiagnostica integrato, controllo automatico degli sbracci e degli stabilizzatori in funzione del peso presente nel cesto e stabilizzazione automatica. Questa piattaforma nasce da un processo di progettazione che mira soprattutto alla semplicità di utilizzo e a una maggiore usabilità anche per i noleggi a freddo. XTJ 43: modello lanciato nel 2015, si tratta di una piattaforma con schermo touch screen a colori, multi lingue, con diagnostica integrata, controllo degli sbracci e della stabilizzazione automatica, nonché radio comando a terra. XTJ 32: fiore all’occhiello della serie Junior di Palazzani, si tratta di una delle macchine che ha riscosso maggior successo sia dagli utilizzatori finali che dai noleggiatori. Al Bauma sarà presentata nella versione

con carro allargabile idraulicamente (novità), per passare da 1.400 mm per i trasferimenti, a 1.100 mm per adattarsi agli spazi più ristretti. Per il Bauma, sarà montato anche un verricello idraulico di 500 kg di capacità di sollevamento. TZX 225/C: sarà presente sullo stand nella versione ECO con motore elettrico e batterie al litio, soluzione eco-friendly già scelta da clienti come aeroporti e musei, rispettosa dell’ambiente e della natura, a emissioni zero.


Attualità ALMAC

Great party: Almac won the IAPAs 2016 award in the category “Product of the Year - Self-propelled above 20ft / 6.1m” with its tracked scissors platform BIBI 850-BL. “It was a great surprise for us” said Andrea Artoni, general manager of Almac. “We are extremely sadisfied and proud to have won this award that means that Almac is a young company able to provide quality products that all the lifting sector recognises”.

Festa grande ALMAC SI È AGGIUDICATA IL PREMIO IAPA 2016 NELLA CATEGORIA “PRODUCT OF THE YEAR  SELF PROPELLED ABOVE 20FT/6.1M”

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La BIBI 850-BL di Almac è il prodotto dell’anno nella categoria piattaforme semoventi sopra i 6,1 m di altezza operativa. A decretarlo la giuria (vedi box dedicato) che ha assegnato i premi IAPA 2016 durante il tradizionale evento che si tiene annualmente. Almac, come abbiamo già scritto sui precedenti numeri di Sollevare, è una giovane azienda fondata all’inizio del 2013

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da Pietro Agosta Del Forte e Andrea Artoni, che nel solo 2015 ha venduto oltre 100 macchine e fatturato qualcosa come 2 milioni di euro o poco più. Un risultato sorprendente (vista la crisi, soprattutto) ma comprensibile alla luce dell’innovazione che le macchine del Costruttore mantovano introducono, ossia un nuovo concetto di piattaforma nata dall’unione del sottocarro cingolato di uno spider con la struttura di una tradizionale piattaforma scissors. Idea che a quanto pare è proprio piaciuta al mercato e che ora anche la comunità internazionale di Ipaf e degli IAPA (universalmente riconosciuta come una delle massime autorità del settore dei lavori in quota) ha voluto celebrare con il prestigioso riconoscimento. “Per noi è stata un po’ una sorpresa essere tra i finalisti” ci confida Andrea Artoni, titolare di Almac. “Figuriamoci vincere. Certo ci speravamo, perché crediamo moltissimo nel nostro prodotto. Ma non potevamo certo ignorare che gli altri finalisti in gara fossero a loro volta nomi importanti, con alle spalle una storia aziendale più lunga della nostra”. Ma va dato atto al merito. “Per noi questo

Da sinistra Jonathan Vioni (Area Manager Almac), Fabrizio Rossi (Export Manager Almac) e Andrea Artoni (General Manager Almac) raggianti dopo la vittoria premio è motivo di orgoglio e soddisfazione” continua Artoni. “Conferma la qualità della nostra BIBI 850-BL su tutto il panorama internazionale del sollevamento aereo e giunge a coronamento dei primi tre anni di attività dell’azienda. Una specie di regalo di compleanno che, non lo nascondo, è stato molto gradito. Vincere un premio IAPA significa anche ricevere una maggiore visibilità per tutta l’azienda che, benché giovane, gode già di ampia credibilità sul mercato. Dopo la vittoria ho ricevuto moltissime e-mail di congratulazioni anche da parte di aziende che non erano presenti a Madrid: è un po’ come entrare in un gotha. E l’esserci arrivati in soli tre anni è, semplicemente, fantastico”. E ora? “Ora Bauma, dove confidiamo che il premio IAPA vinto attiri ancora più visitatori. La BIBI 850-BL sarà fra le macchine che esporremo, quindi la fiera monacense sarà l’occasione per vederla e toccarla con mano”.

+ La giuria degli IAPA 2016 • Mark Atkinson, Health & Safety manager, Clugston Construction, UK; • Shawn Ong, COO, Galmon, Singapore; • Ivan Papell, Direttore Generale & Titolare, Liftisa, Spain; • Martin Vögtli, CEO, SkyAccess, Svizzera; • Andy Studdert, Presidente IPAF nonché Presidente e CEO NES Rentals, USA; • Presidente di giuria non votante: Euan Youdale, Editor, Access International.

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Will to do: During the General Assembly of A.N.N.A. Daniela

Dal Col has been reconfirmed President for the next three years. The vice president is Angelo Gino. During the Assembly the collaboration with Finco was confirmed and it was announced the entry of A.N.N.A. in ESTA. Finally, two technical committees were presented, one to get the National Labour Contract and the second to establish the good rules for using mobile cranes.

ASSOANNA

Associazioni ESTA, un risultato che Daniela Dal Col in prima persona si era prefissa di raggiungere al più presto. “Ho lavorato a stretto contatto con il Direttore Generale di ESTA affinché A.N.N.A. potesse tornare a far parte dell’Associazione, perché ritengo che sia una partecipazione doverosa e necessaria. A.N.N.A. non può non fare la sua parte per rappresentare l’Italia in Europa” ha dichiarato la Dal Col. Che, in qualità di Presidente, sta portando avanti anche la richiesta di un Contratto Nazionale di Lavoro per il settore. Allo scopo è stato istituito un Tavolo “ CCNL” composto da tutto il Direttivo A.N.N.A. e dai rappresentanti di Fagioli Spa, Car Trasporti Srl e Carpin Autogru. Consulenti del tavolo CCNL sono gli avvocati Guido Marangoni e Pierguido Soprani, nonché il professor Enrico Barraco. Sempre in tema di tavoli tecnici è stata confermata anche l’istituzione del Tavolo delle “Buone prassi – Lavorare in sicurezza con le gru mobili” composto anche in questo caso da tutti i membri del direttivo A.N.N.A. e dai rappresentanti di Fagioli SpA. I consulenti al tavolo sono l’avvocato Pierguido Soprani e Mario Lombisani di Liebherr Italia S.p.A. “Naturalmente i tavoli sono aperti a chiunque voglia farne parte” ha affermato Daniela Dal Col. Per farlo è sufficiente inviare una e-mail all’Associazione per la propria candidatura che verrà presa in esame dal Consiglio Direttivo.

Volontà di fare ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI A.N.N.A. SONO EMERSE NUMEROSE ATTIVITÀ DEL PROSSIMO TRIENNIO. AL VIA ANCHE DUE TAVOLI TECNICI

Da sinistra Simone Gramigni, Sandro Midolini, Pierguido Soprani, Francesca Paradiso, Angelo Gino, Daniela Dal Col, Nicola Basilone, Andrea Azzola, Alberto Capoferri, Mario Lombisani

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Partenza scoppiettante per A.N.N.A. in questo 2016. All’Assemblea Generale sono stati trattati temi importanti, che influiranno sul futuro dell’Associazione. Ma per prima cosa sono stati nominati il nuovo Consiglio Direttivo nonché i delegati delle varie Regioni. Alla guida dell’Associazione è stata riconfermata Daniela Dal Col che conserverà la carica fino al 2018. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, è stato nominato Angelo Gino. I delegati regionali (per i dettagli rimandiamo al box dedicato) sono Andrea Azzola, Nicola Basilone, Alberto Capoferri, Daniela Dal Col, Angelo Gino, Simone Gramigni, Sandro Midolini e Michele Paradiso. L’Assemblea Generale è stata anche l’occasione per ribadire la stretta collaborazione con Finco. Daniela Dal Col, all’interno di Finco, ricopre il ruolo di Presidente della Filiera Macchine e Attrezzature da lavoro, mentre si è in attesa della nomina del Consigliere incaricato

per la logistica, posizione che era ricoperta da Sergio Pontalto, past president di A.N.N.A. Ovviamente in A.N.N.A. auspicano che sia Daniela Dal Col a ricoprire anche questa carica al fine di rafforzare ulteriormente i rapporti istituzionali con Finco. Altra notizia importante è stata quella del reingresso di A.N.N.A. in

+ Il direttivo e le delegazioni A.N.N.A. PRESIDENTE: Daniela Dal Col VICE PRESIDENTE: Angelo Gino Delegazione Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria: Presidente Angelo Gino (Autovictor S.r.l.) Delegazione Lombardia: Presidente Andrea Azzola (F.lli Azzola S.r.l.) Delegazione Triveneto: Presidente Daniela Dal Col (Dal Col S.r.l.). Vice Presidente Sandro Midolini (F.lli Midolini S.p.A.); Delegazione Emilia Romagna, Toscana, Sardegna: Presidente Simone Gramigni (C.A.F. Cooper. Autotrasp. Fiorentini) Delegazione Marche Umbria ed Abruzzo: Presidente Alberto Capoferri (OmniaRent S.r.l.) Delegazione Lazio Molise e Campania: Presidente Nicola Basilone (Binter Service S.r.l.) Delegazione Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia: Presidente Michele Paradiso (F.lli Paradiso S.r.l.)

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Associazioni

IPAF

Presidiare la sicurezza

degli strumenti atti a contrastarli. Questo è molto evidente in relazione all’utilizzo dei macchinari. Un esempio può aiutare più di mille parole. Se l’utilizzo delle piattaforme aeree semoventi registra un numero elevato di ribaltamenti, l’attenzione dovrà essere concentrata sulle modalità di utilizzo e stabilizzazione dei macchinari. Potrebbe essere invece irrilevante la percentuale di investimenti di lavoratori in cantiere, tale rischio ri-

LA BANCA DATI MONDIALE SUGLI INCIDENTI È FONDAMENTALE PER PREVENIRE E CONTRASTARE I PIÙ COMUNI INFORTUNI SUL LAVORO

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Questa è la missione di Ipaf, associazione leader nella formazione sull’uso in sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili. Un compito importante, che si risolve in azioni concrete. Tra queste spicca, per qualità e importanza, la creazione della banca dati mondiale degli incidenti. Un database fondamentale come fonte di analisi delle scelte e dei contenuti della formazione. L’analisi degli infortuni e degli incidenti offre infatti la possibilità di creare statistiche utilis-

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sime in fase preventiva. Andiamo con ordine. L’impiego di macchinari e attrezzature comporta sempre un rischio, per questo tutti i Paesi europei prevedono specifiche norme per prevenire gli infortuni e ogni Paese ha sviluppato sistemi di rilevazione statistica che possano dare un quadro d’insieme della situazione. Perché l’analisi degli infortuni è uno strumento prezioso per acquisire consapevolezza sui principali rischi presenti in un luogo di lavoro e permette lo sviluppo

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Watching on safety: This is the mission of IPAF. An important task, reached with concrete actions. Among these, very important for quality and importance, there is the creation of a worldwide accidents database, thought as a source of analysis that lead to the choices of the training contents. The Accident Database collects spontaneous reports of employers and operators of accidents occurring with aerial work platforms around the world. Besides the analysis of accidents, the database offers the possibility of creating useful statistics.

sulterebbe già adeguatamente contrastato. È quindi fondamentale conoscere la dinamica degli incidenti e per questo serve la collaborazione degli operatori e delle imprese. In questo contesto un ruolo chiave può essere svolto dall’Accident Database promosso da Ipaf: un vero e proprio archivio elettronico degli incidenti. In sostanza, l’Accident Database raccoglie le segnalazioni spontanee dei datori di lavoro e degli operatori di incidenti occorsi a piattaforme di lavoro elevabili in tutto il mondo. Il sistema prevede un meccanismo di segnalazione on-line, in italiano, attraverso un semplice form

+ Rinnovare la PAL La serietà si rivela nelle scelte. Ipaf ha deciso di andare oltre le norme di legge mantenendo, per i rinnovi delle carte PAL, non solo la verifica teorica, ma anche la prova pratica sulle macchine. In questo modo, chi rinnoverà la propria abilitazione IPAF in un Centro di formazione autorizzato continuerà ad avere la garanzia di una formazione che tiene conto degli aggiornamenti teorici, ma che prevede una valutazione anche attraverso prove pratiche effettive di manovra sulle macchine. Una scelta intelligente e da condividere. Perché il rinnovo non è un semplice atto amministrativo.

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alla pagina web http://www.ipaf.org/it/ risorse/banca-dati-sugli-incidenti/. Non si tratta di una denuncia: infatti è prevista la possibilità di rimanere anonimi come segnalatori e anche di descrivere l’accaduto senza che le parti coinvolte risultino riconoscibili. Lo scopo del progetto è solo quello di fornire indicazioni statistiche sugli infortuni. Niente di più e niente di meno. Un progetto intelligente, che sta dalla parte degli operatori e delle imprese. Nel mondo oggi operano oltre 850.000 (250.000 in Europa) piattaforme di lavoro elevabili che, considerando l’attività di noleggio, coinvolgono diversi milioni di operatori. E questo sistema internazionale di statistica potrebbe risultare decisivo per elevare la sicurezza in cantiere. Conoscere le cause degli incidenti e comprenderne le dinamiche è infatti il primo passo verso la loro prevenzione. Non solo. La creazione di una casistica degli errori commessi più comunemente dagli operatori permetterà a Ipaf di calibrare in modo più efficace la formazione. Tutte le imprese, i noleggiatori e gli operatori del settore sono chiamati a dare il loro, fondamentale, contributo.

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Intervista FABIO FENZI / LIEBHERR ITALIA

Prospettive di qualità PER OPERARE SUL MERCATO DI OGGI OCCORRONO UNA SUA PROFONDA CONOSCENZA E LE GIUSTE PROSPETTIVE. DUE COMPETENZE CHE NON MANCANO A LIEBHERR ITALIA, OGGI GUIDATA DA FABIO FENZI, NUOVO DIRETTORE GENERALE to con i clienti è una caratteristica primaria e fondamentale di Liebherr Italia.

A

Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Fabio Fenzi, Direttore Generale di Liebherr Italia, per capire, in questo 2016 che si annuncia foriero di numerose novità, come Liebherr vede e pensa di agire sul mercato nazionale. Mercato che sembra effettivamente essere arrivato al giro di boa per ripartire (finalmente) dalla crisi. Sollevare: Con il suo ingresso in azienda quali sono i nuovi assetti e come è cambiato (se lo è) l’approccio di

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Liebherr Italia al mercato? Fabio Fenzi: Gli avvicendamenti sono fisiologici in ogni azienda. Effettivamente possono comportare dei cambiamenti, ma questo dipende quasi esclusivamente dalla situazione delle singole aziende. Liebherr Italia è da sempre caratterizzata da un approccio ai propri clienti basato su rapporti duraturi, di fiducia e di supporto e tale filosofia aziendale sarà perseguita costantemente anche sotto la mia guida. Anzi, sarà ove possibile rafforzata, perché l’importanza del rappor-

Sollevare: Come verrà raggiunto questo obiettivo? Fabio Fenzi: La partnership con i clienti è basata su contatti costanti e solidi. Per questo la nostra presenza sul mercato deve essere capillare e ben strutturata. A tale scopo la nostra squadra commerciale sta crescendo e oggi contiamo su tre persone che visitano frequentemente i nostri clienti per offrire loro tutto il supporto di cui hanno bisogno, da semplici consigli tecnici per massimizzare la profittabilità delle macchine acquistate al supporto tecnico completo per la scelta della giusta macchina da acquistare. Al team commerciale poi si affianca ovviamente il servizio post vendita: queste due “anime” di Liebherr Italia lavorano a stretto contatto l’una con l’altra e con il cliente perché Liebherr Italia sia sempre un partner solido, affidabile e presente. Sollevare: Quali sono le aspettative per il futuro e obiettivi a medio termine? Fabio Fenzi: Il mercato italiano ha sofferto molto la crisi. In questo panorama

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Excellent prospects. In order to operate on today’s market, a company needs a deep knowledge and the right prospects. Two skills that don’t lack at Liebherr Italy. And today Liebherr Italy is led by Fabio Fenzi, new general manager, to whom we have asked his vision for the next future.

le nostre aspettative come Liebherr Italia sono comunque moderatamente, ma realisticamente, ottimistiche e puntiamo ovviamente a mantenere e consolidare la nostra posizione di leadership nel settore delle autogrù, crescendo insieme ai nostri clienti. Sollevare: Secondo il vostro particolare osservatorio, come sta andando il mercato italiano e quali sono le prospettive per il futuro? L’edilizia sta dando segni di ripresa oppure è solo l’industriale a muoversi? Fabio Fenzi: Il mercato italiano ha subito un duro contraccolpo dalla crisi, che ha decimato in particolar modo l’edilizia. I nostri clienti sono in maggioranza attivi nel settore industriale, e in particolar modo nella realizzazione di infrastrutture e nel settore energetico, che pur sentendo la crisi, non è stata così pesante quanto nell’edilizia. In ogni caso le difficoltà ci sono state, e oggi il mercato non è quello che conoscevamo prima del 2008. Ma sembra che questo 2016 si stia prospettando meno avaro dei suoi predecessori. Tra i fattori positivi da annoverare vi è sicuramente il fatto che il mercato si è infine stabilizzato, interrompendo l’emorragia di macchine rivendute all’estero perché inutilizzate in Italia. Anzi, oggi trovare dei buoni usati sul mercato è più difficile, e questo è generalmente il primo vero segnale positivo che si registra al termine di una crisi, segnale che

lascia supporre, e già intravedere, una tendenza al miglioramento. Sollevare: Sempre in relazione al mercato quali sono le strategie che Liebherr intende sviluppare in un’ottica a medio e lungo termine per essere sempre più incisiva a livello commerciale? Fabio Fenzi: La nostra strategia è di costruire una partnership solida e duratura con i nostri clienti. A tale scopo, oltre al rafforzamento della nostra squadra commerciale che ha reso la nostra copertura del territorio ancora più importante, offriamo servizi unici e dedicati, come ad esempio la possibilità di avvalersi della nostra officina, dove operano tecnici preparati e costantemente aggiornati. In realtà l’officina è solo la punta dell’iceberg: tutto il nostro servizio di assistenza è uno dei fiori all’occhiello di Liebherr Italia. Prontezza e puntualità sono le nostre parole chiave, ma anche garanzia di qualità e di sicurezza: posso affermare che quando i clienti chiamano il nostro service hanno la garanzia di ricevere un supporto a 360 gradi su ogni aspetto legato all’assistenza e all’intervento. Sollevare: Veniamo alle macchine. Quali sono i modelli attualmente in gamma più interessanti per il nostro mercato? Fabio Fenzi: In Italia i nostri best seller sono sicuramente i modelli compresi tra le 100 e le 250 t, come la LTM 1100-5.2 o la LTM 1200-5.1.

+ La squadra di Liebherr Italia 1

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1) Davide Calore 2) Roberto Fazzini 3) Salvatore Somma

Il team commerciale di Liebherr Italia è un ben affiatato gruppo di persone guidato da Fabio Fenzi e composto da Roberto Fazzini, storica presenza in Liebherr, che segue il Sud Italia. Per il Nord Est c’è Davide Calore e Salvatore Somma per il Nord Ovest: Somma è la new entry di questo 2016 in Liebherr Italia, ma vanta già una lunga esperienza nel settore, avendo lavorato per diversi anni nel settore noleggio delle autogrù.

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Dato anche il quadro delineato poc’anzi, non è un momento brillante per i modelli alto di gamma, come è facilmente intuibile. Ma ci sono comunque aziende che nonostante tutte le difficoltà, continuano a lavorare e a portare avanti importanti progetti per il futuro. Un portabandiera di questa categoria posso dire che è la Autovictor che pochi mesi fa ha acquistato la prima LTM 1750 venduta in Italia. Una macchina prestigiosa, un acquisto importante sia per l’azienda che per Liebherr. Sollevare: Ci sono sicuramente novità in cantiere, visto l’avvicinarsi del Bauma. Non le chiediamo però di svelarci delle anteprime segrete ma, delle macchine ad oggi annunciate dal Gruppo per il Bauma (la LTM 1250-5.1, la LR 1500 già viste alle Giornate del cliente 2015, la LR 1100 e l’autogrù a 8 assi con braccio telescopico extralungo), quali ritiene essere le più “promettenti” in Italia? Fabio Fenzi: Data la predilezione italiana per il segmento compreso tra le 100 e le 250 t non posso non indicare come “favorita” la LTM 1250-5.1 che è di sicuro la macchina più adatta al nostro mercato, perché vanta dei plus tecnici che fanno davvero la differenza: e non mi riferisco solo alla tabella di carico migliore della sua categoria, che sarebbe già una carta vincente, ma anche ai due sistemi Variobase e Varioballast, che fanno di questa macchina la vera regina del segmento (per saperne di più sulla LTM 1250-5.1 vi consigliamo di leggere l’articolo a pagina 34, ndr).

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Cover Story

Autocarrate d’autore

Una carrellata sulle autocarrate per veicoli da 3,5 t del Costruttore di Manta. Con un’anteprima di quello che vedremo al Bauma


Truck-mounted platforms by Multitel Pagliero: At Bauma Multitel Pagliero presents its complete range of truck-mounted platforms. Between the several models in production the MJ 201 will stand out because of its telescopic boom with jib, that combines versatility with ease use. Another very interesting model will be the HX 200 EX platform which reaches 19.9 m working height and an outreach of 9.6 m while maintaining the load capacity unchanged (225 kg) in each position.

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Da 14 a 75. Tanto è il range di altezze che la gamma di piattaforme Multitel Pagliero oggi in produzione copre con innumerevoli modelli. Un’offerta concepita per soddisfare le esigenze della clientela fin nei minimi dettagli. Una filosofia che si traduce anche nella flessibilità offerta da Pagliero nel personalizzare e brandizzare i mezzi secondo le indicazioni del cliente che, soprattutto sui mezzi di grosse dimensioni, necessita spesso di una piattaforma con requisiti personalizzati. LA GAMMA La produzione del Costruttore cuneese è suddivisa in tre principali categorie, in base al peso operativo del mezzo su cui è allestita la piattaforma e in base al tipo di piattaforma. Quindi la prima distinzione sta tra piattaforme cingolate (i cosiddetti

+ Dettagli Tecnici Modello Multitel MJ 201 Altezza max di lavoro (m) 20,10 Altezza piano calpestio cestello (m) 18,10 Sbraccio laterale max (m) 9,80 (225 kg) – 12,60 (80 kg) Rotazione torretta (°) 400 Rotazione idraulica del cestello (°) 90+90 Escursione telescopica dei bracci (m) 8,14 Dimensioni massime del cestello (m) 1,4 x 0,7 x 1,1 Portata cestello (kg) 225 Pendenza ammissibile (°) 1

Note

Comando elettroidraulico proporzionale con regolazione della velocità di tutti i movimenti sia dal cestello che da terra. Parallelismo idrostatico del cestello. Uscita oleodinamica degli sfili telescopici del braccio. Tubi e cavi installati all’interno del braccio. Valvole di blocco su ogni movimento. Pompa a mano di emergenza. Pulsante di arresto in caso di avaria. Avviamento e arresto del motore dal cestello. Dispositivo di interdizione uscita telescopico e rotazione torretta con braccio a riposo. Dispositivo di centraggio automatico del braccio per la messa a riposo.

ragni o spider) e le autocarrate. Queste ultime si declinano innanzitutto in base al veicolo su cui sono allestite, ossia fino a 3,5 t di MTT o maggiore. Questa prima classificazione è un po’ forzata dalle attuali normative vigenti in materia di circolazione stradale e patenti in quanto le 3,5 t sono la soglia oltre la quale serve una patente superiore alla B per la guida del mezzo. Ma la vera distinzione tra modelli arriva con la determinazione delle diverse famiglie di piattaforme. Allestibili su autocarri fino a 3,5 t Multitel Pagliero offre qualcosa come cinque gamme di piattaforme (ALU, MT, MJ, MX e HX). Sopra le 3,5 t invece Multitel Pagliero offre 18 modelli specifici, con braccio telescopico e jib, che poi personalizza anche in base alle richieste del cliente. Un discorso a parte invece va fatto per le piattaforme cingolate, un segmento di prodotto che sta riscuotendo enorme successo, dovuto fondamentalmente alle dimensioni contenute di questi mezzi unite alla flessibilità d’uso, cosa che li rende mezzi richiesti in primis per operare in contesti storici, urbani, monumentali o comunque dove vi sia un accesso difficoltoso all’area di cantiere. Attualmente la gamma di spider di Multitel Pagliero è composta da cinque modelli, che coprono un range di altezze operative comprese tra 16,85 fino a 30 m. Si, avete letto bene, 30 m. Un’altezza

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piuttosto inconsueta per una piattaforma cingolata, e in effetti si tratta di una new entry in gamma, la SMX 300 HD, che offre, oltre ai 30 m di altezza, uno sbraccio laterale massimo di 12,80 m con portata in cesta di 270 kg che può diventare di 14,70 m se si scende a 180 kg in cesta. Altra peculiarità di questa piattaforma è l’essere equipaggiata con un cestello di pari dimensioni di una autocarrata (1,60x0,70x1,10 m) e di essere mossa da due motori, elettrico e termico, rispettivamente da 5,5 kW (400 V a 50 Hz) e da 33 kW a 3.000 rpm. Ovviamente i 30 m di operatività non influiscono sulla caratteristica principe di queste macchine, ossia le dimensioni: basti pensare che la SMX 300 HD pesa solo 5.600 kg. L’AZIENDA Come abbiamo accennato, la produzione di Multitel Pagliero in questo segmento di prodotto è piuttosto vasta, e comprende modelli sia a braccio articolato che telescopico. Prima di addentrarci nell’analisi di alcuni di questi modelli, che saranno protagonisti anche al Bauma di Monaco, vale la pena ricordare come la produzione di ogni mezzo Multitel Pagliero avvenga presso gli stabilimenti di Manta (CN), sede storica dell’azienda che iniziò la produzione di mezzi per i lavori in quota alla fine degli Anni ‘70, spinta dalle pressanti richieste della

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Cover Story + Dettagli Tecnici Modello Multitel MX 210 Altezza max di lavoro (m) 21,20 Altezza piano calpestio cestello (m) 19,20 Sbraccio laterale max (m) 9,80 Rotazione torretta (°) 400 Rotazione idraulica del cestello (°) 90+90 Escursione telescopica dei bracci (m) 8,96 Dimensioni massime del cestello (m) 1,4 x 0,7 x 1,1 Portata cestello (kg) 200 Pendenza ammissibile (°) 1

Note

Comando elettroidraulico proporzionale con regolazione della velocità di tutti i movimenti sia dal cestello che da terra. Parallelismo idrostatico del cestello. Uscita oleodinamica degli sfili telescopici del braccio. Tubi e cavi installati all’interno del braccio. Valvole di blocco su ogni movimento. Pompa a mano di emergenza. Pulsante di arresto in caso di avaria. Avviamento e arresto del motore dal cestello. Dispositivo di interdizione uscita telescopico e rotazione torretta con braccio a riposo. Dispositivo di centraggio automatico del braccio per la messa a riposo.

clientela che cercava mezzi prestazionali e con grandi margini di affidabilità e sicurezza, tutte caratteristiche già presenti nel DNA della realtà cuneese. La storia aziendale, che ricordiamo essere legata a quella della famiglia Pagliero che è tuttora alla guida dell’azienda, è di più lunga data: risale infatti al 1911 l’inizio dell’attività, nel settore dell’oleodinamica applicata ai mezzi di sollevamento, dove si era distinta appunto per la continua ricerca tecnologica abbinata alla garanzia di qualità del prodotto. Le stesse caratteristiche, trasferite alle piat-

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taforme aeree, ne hanno decretato il successo sul mercato. Successo alimentato poi dalla costante ricerca e dagli investimenti nelle linee produttive che consentono oggi a Multitel Pagliero di offrire macchine all’avanguardia con costi competitivi. Un particolare momento nella storia di Multitel Pagliero è rappresentato dall’adozione dell’estruso di alluminio quale materiale per la realizzazione di alcuni elementi strutturali delle macchine al posto

dell’acciaio. L’estruso di alluminio infatti offre caratteristiche altoresistenziali dovute alla particolare lega utilizzata; questa caratteristica, legata anche allo specifico disegno del profilodel braccio stesso, consente di ridurre il peso della piattaforma pur mantenendone le carat-

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+ Dettagli Tecnici Modello Multitel HX 200 EX Altezza max di lavoro (m) 19,90 Altezza piano calpestio cestello (m) 17,90 Sbraccio laterale max (m) 9,60 Rotazione torretta (°) 380 Rotazione idraulica del cestello (°) 65+65 Escursione telescopica dei bracci (m) 6,16 Dimensioni massime del cestello (m) 1,4 x 0,7 x 1,1 Portata cestello (kg) 225 Pendenza ammissibile (°) 1

Note

Comando idraulico proporzionale con regolazione della velocità di tutti i movimenti sia dal cestello che da terra. Parallelismo idrostatico del cestello. Uscita oleodinamica degli sfili telescopici del braccio. Tubi e cavi installati all’interno del braccio. Valvole di blocco su ogni movimento. Pompa a mano di emergenza. Pulsante di arresto in caso di avaria. Avviamento e arresto del motore dal cestello.

teristiche di robustezza e le prestazioni, ne consente l’installazione su veicoli più leggeri non solo perché più leggera ma anche perché riduce le sollecitazioni sul telaio del mezzo. Infine non va dimenticata la totale immunità dell’alluminio all’attacco della ruggine, con conseguenti minori costi di manutenzione e, non ultimo, un più elegante aspetto estetico. Non a caso oggi nella produzione di Multitel Pagliero è annoverata la gamma ALU composta da due modelli, 145 ALU e 160 ALU, con altezze operative rispettivamente di 14,70 e 16,30 m per una portata massima di 200 kg. LE AUTOCARRATE Oltre alla gamma ALU di cui abbiamo detto, le piattaforme autocarrate allestite su veicoli fino a 3,5 t si declinano in altre quattro famiglie, MT, MJ, MX e HX. La MJ finora era composta da un solo modello, l’MJ 201, che spicca, oltre che per le prestazioni, anche per il fatto

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di coniugare la semplicità di un braccio telescopico all’agilità di un jib. Ma quello che più colpisce della MJ 201 è il diagramma di carico che non cambia la portata (225 kg a 9,8 m di sbraccio oppure 80 kg a 12,60 m) nonostante sia possibile variare l’ampiezza di stabilizzazione dalla massima estensione di 3,4 m alla stabilizzazione praticamente in sagoma (2,05 m). Al Bauma, sempre della famiglia MJ, farà il suo esordio la nuova MJ 226, una piattaforma a braccio telescopico con jib finale in grado di raggiungere i 22,60 m di altezza operativa per 12,30 m di sbraccio. La portata si attesta a 250 kg. Nella famiglia delle MX risulta interessante la MX 210, una piattaforma a braccio articolato in grado di garantire i 200 kg di portata al massimo sbraccio di 9,8 m con stabilizzazione di 3,4 m. La portata massima scende a 8,2 m di sbraccio laterale qualora invece ci sia una stabilizzazione parziale di 2,75 m o una stabilizzazione in sagoma (2,05

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Cover Story

+ Dettagli Tecnici Modello Multitel MT 222 EX Altezza max di lavoro (m) 22,20 Altezza piano calpestio cestello (m) 20,20 Sbraccio laterale max (m) 9,80 (200 kg) 12,40 (80 kg) Rotazione torretta (°) 400 Rotazione idraulica del cestello (°) 90+90 Escursione telescopica dei bracci (m) 11,92 Dimensioni massime del cestello (m) 1,6 x 0,7 x 1,1 Portata cestello (kg) 200 Pendenza ammissibile (°) 1

Note

Comando elettroidraulico proporzionale con regolazione della velocità di tutti i movimenti sia dal cestello che da terra. Lettura del carico sul cestello. Sbraccio proporzionale al carico sul cestello. Uscita oleodinamica degli sfili telescopici del braccio. Tubi e cavi installati all’interno del braccio. Valvole di blocco su ogni movimento. Pompa a mano di emergenza. Pulsante di arresto in caso di avaria. Avviamento e arresto del motore dell’autocarro dal cestello. Dispositivo di interdizione uscita telescopico e rotazione torretta con braccio a riposo. Dispositivo di protezione cabina.

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m). Chiudiamo la carrellata sulle piattaforme con braccio articolato parlando della novità nella gamma HX, ossia la HX 200 EX. Macchina che raggiunge i 19,90 m di altezza operativa con portata di 225 kg, presenta un diagramma di carico estremamente pulito permettendo la massima portata anche al massimo sbraccio, pari a 9,6 m. Facendo un salto invece nelle piattaforme a braccio telescopico citiamo la MT 222 EX, che raggiunge oltre 22 m di altezza operativa e uno sbraccio di 12,40 m massimo purché si lavori bene con il diagramma di carico che in questo caso risulta più complesso, essendo la macchina influenzata anche dal tipo di stabilizzazione che può essere da 3,4 m, da 2,75 o da 2,07 m, in base alla quale la capacità di carico varia da 200 a 80 kg in funzione anche dello sbraccio (9,8 oppure 12,40 m) con eccezione dello sbraccio frontale dove la portata di 80 kg

è garantita fino a 7,5 m e quella da 200 kg fino a 5,9 m. Proprio la famiglia MT sarà la protagonista, poi, della seconda novità Multitel Pagliero al Bauma, la MT 204 EX, piattaforma a braccio telescopico in grado di operare a 20,50 m di altezza, sfoggiando una portata di 300 kg e uno sbraccio di ben 14,30 m.

+ Multitel Pagliero al Bauma FS.1203/1. Segnatevi bene questo “indirizzo” perché è quello dello stand di Multitel Pagliero al Bauma, che si trova nell’area esterna sud. L’ingresso più vicino è quello sud, a due passi dalla fermata della metropolitana U2 Messestadt Ost.

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Gru e Autogrù

BÖCKER

850 METRI QUADRATI DI STAND, 26 MACCHINE IN ESPOSIZIONE DI CUI 6 NOVITÀ ASSOLUTE. È L’IMPEGNO BÖCKER AL PROSSIMO BAUMA

Il principio di causa ed effetto 26

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Cause and effect’s principle: 850 square meters of booth, 26 machines displayed including 6

previews. This is Böcker’s commitment Bauma. Among the aluminum-made mobile cranes stands out the new AK 37/4000 with a work height of 37 m set up on a truck of 7,49 t. Fitted with the self-leveling device, the AK 37/4000 can also be an aerial platform. Interesting also the new AK 46/6000 aluminum-made crane settable up on a truck of 18 or 26 t, able of a max work height of 46 m, max lifting capacity of 6 t, outreach of 39.3 m with a lifting capacity of 250 kg, or outreach of 26 m with 1,000 kg of lifting capacity.

I

Il principio di causa ed effetto, oltre a essere evidente nelle leggi della fisica, si applica al pensiero filosofico e, più prosaicamente, alle azioni e situazioni che caratterizzano la nostra vita. Questa legge universale di evidente applicazione quotidiana risulta cristallina anche nel mondo industriale. In pratica: tutti i costruttori che fondano la loro attività sui concetti di innovazione e di attenzione alle richieste del mercato, inevitabilmente sono in grado di pensare e realizzare sempre nuove macchine capaci di cogliere nel segno, cioè di andare a occupare quella precisa nicchia di mercato per la quale sono state costruite. Questa “regola” generale calza a pennello su Böcker, che al prossimo Bauma saprà

+ Tutta nostra Dalle nostre pagine lo abbiamo detto più volte, ma vale la pena ribadirlo. Böcker ha grande fiducia nel mercato italiano e ogni occasione è buona per ribadirlo. Il Bauma non fa certo eccezione. La manifestazione bavarese terrà a battesimo una RK 36/2400, macchina che, in pratica, non esiste. Böcker, infatti, l’ha creata appositamente su richiesta di un noleggiatore italiano, un’ulteriore testimonianza su come il mercato nazionale rappresenti uno sbocco importante per la produzione del costruttore tedesco, pronto a investire sulle nuove potenzialità espresse dal Bel Paese.

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interessare (ma anche stupire) i professionisti del sollevamento con molteplici novità, diluite lungo la sua diversificata gamma. Tra le autogrù in alluminio spicca la nuova AK 37/4000 che, allestita su un autocarro da 7,49 t, raggiunge un’altezza di lavoro di 37 m. Con una portata massima di 4 t e uno sbraccio di 27 m (con 250 kg di portata), l’autogrù Böcker, equipaggiata con il dispositivo di autolivellamento, può essere utilizzata anche come piattaforma aerea e beneficia di un nuovo radiocomando che si avvale di una rinnovata centralina pls. Il radiocomando, dotato di display a colori per la perfetta visualizzazione di tutti i parametri, può prevedere il collegamento di quattro telecamere. Rimaniamo nel contesto autogrù con la nuova AK 46/6000 in alluminio, allestibile su camion da 18 o 26 t. Di tutto rispetto le prestazioni: altezza massima di 46 m, portata massima di 6 t, sbraccio fino a 39,3 m con portata di 250 kg, oppure sbraccio fino a 26 m con 1.000 kg di portata. Utilizzabile anche come piattaforma aerea, presenta l’autolivellamento, mentre il jib con sfilo idraulico è offerto in via opzionale. Cambiamo famiglia con la gru trainata in alluminio AHK 36/2400 in grado di raggiungere i 36 m di altezza massima e una portata massima di 2.400 kg. Anche

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Gru e Autogrù

re anche negli spazi più ristretti. Indicata per il sollevamento di persone e materiali, ha una portata massima di 300 kg. Restiamo nel sistema a cremagliera, in questo caso bicolonna, con il modello LX 4024. Una piattaforma con una portata massima di 4.000 kg (12 persone) che, di serie, può raggiungere i 300 m di altezza o, su richiesta, oltrepassare anche questa quota. Le dimensioni della piattaforma, utilizzabile anche per il trasporto di materiali, è di 2,9x5,1 m. in questo caso sono di serie l’autolivellamento e la possibilità di utilizzo come piattaforma aerea, mentre la stabilizzazione è a ragno. Tra le piattaforme a cremagliera va invece segnalata la nuova MX 324, che si caratterizza per una struttura leggera in alluminio in grado di raggiungere i 100 m di altezza, mentre la piattaforma modulare è capace di opera-

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+ Lo stand e le macchine La più importante manifestazione europea legata al mondo construction, edilizia e sollevamento vedrà Böcker in primissima fila nel mostrare la sua intera produzione, farcita di non poche novità. Con una superficie di 850 metri quadrati, lo stand Böcker (Spazio Esterno zona Sud, stand 1203/2), vedrà esposte ben 26 macchine tra Montacarichi a cremagliera, Piattaforme di trasporto a cremagliera, Ascensori da cantiere a cremagliera, Elevatori inclinati per edilizia e traslochi, Sollevatori verticali, Autogrù in alluminio e Gru trainate in alluminio.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


รฐQG XV HALL

Our experience in a new dimension

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Gru e Autogrù

FASSI

Leggere, pesanti, high-tech TANTE LE NOVITÀ FASSI: 3 GRU LEGGERE, 2 MEDIE E 3 AD ALTO TONNELLAGGIO, TRA CUI L’AMMIRAGLIA F2150RAL. NUOVI RADIOCOMANDI E L’INTERNET OF CRANES

C’

C’è da rimanere frastornati davanti a tutte le prossime novità Fassi. Bando quindi ai preamboli e largo alla concretezza dei nuovi modelli. Cominciamo con la nuova ammiraglia della casa di Albino: la F2150RA/RAL, diretta evoluzione dalla F1950RA/RAL. La nuova gru raccoglie tutta l’esperienza e le soluzioni del

modello da cui deriva per posizionarsi a un livello superiore come classe di sollevamento grazie all’abbinamento con il sistema XP. Le prestazioni di sollevamento sono incrementate di circa il 10% nella versione RA e del 16% in quella RAL. In sostanza:

+ Internet Of Cranes Tra i più importanti trend di sviluppo e innovazione a livello mondiale, l’Internet Of Things è una tecnologia che in Fassi è sfociata in un progetto dedicato. Nasce così “IOC - Internet Of Cranes” che consente un approccio e un’esperienza rivoluzionaria nel dialogo tra utente e gru grazie al web. Il sistema “IOC” di Fassi - con una serie di applicativi web che rendono ancora più profondo, immediato e intuitivo il rapporto tra gli utilizzatori e le gru - permette una serie di funzionalità quali: localizzazione istantanea della gru e suo status; diagnostica in tempo reale, analisi d’affidabilità; manutenzione predittiva; analisi d’uso della macchina; monitoraggio vita residua; aggiornamenti software.

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capacità di sollevamento fino a 136,4 tm, massimo sbraccio idraulico di 41 m con jib e il pieno per quanto concerne i dispositivi elettronici e di controllo applicati. Se tra le gru con configurazione XHE fa il suo esordio la F710RA, completamente nuova è la F545RA xe-dynamic che si inserisce tra i modelli F560RA he-dynamic e F485RA xe-dynamic, di cui incrementa le prestazioni. Con questa macchina si può dire completamente raggiunto l’obiettivo di avere una gru oltre le 50 tm con ingombri adatti per l’installazione su un cabinato a tre assi. Il tutto con l’aumento del 10% della capacità di sollevamento a fronte di un incremento solo del 3% del peso, nonostante stabilizzatori

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REACHING OUT | 1850SJ

Telescopic Boom Lift

Light, heavy, high tech:

Fassi will show lot of novelties at Bauma. The new F2150RA/RAL is the natural evolution of the previous F1950RA/RAL in comparison to which it offers 10% better load capacity i the RA version and 16% better in the RAL version. So now F2150RA/RAL offers a maximum load capacity of 136,4 tm and a maximum outreach (with jib) of 41 m. Other new cranes are the F710RA e la F545RA xe-dynamic and Fassi will show also the new configurations for the F305a and F255A cranes while between the small models Fassi will present the F65B and F70B cranes. Also a novelties is the V7 radio control with color display 3.5 “ and the” IOC “Fassi system with a series of web applications dedicated to cranes.

capaci di raggiungere i 7,8 m di estensione, perfetti per garantire la stabilità anche in caso di sollevamenti impegnativi. Con un ingombro macchina aumentato solo di 85 mm, offre un momento massimo di sollevamento di 53 tm (518 kNm), uno sbraccio massimo idraulico di 20,80 m, che diventa 24,90 m nella versione con otto bracci sfilabili più le prolunghe manuali. Al Bauma saranno anche presentate le nuove configurazioni XE per i modelli F305a ed F255A di gamma media, mentre tra le piccole largo ai modelli F65B e la F70B, con biella e forcella sul braccio secondario. Con pesi decisamente contenuti, hanno una capacità di sollevamento tra 6-7 tm. Entrambe le macchine vedono un copioso utilizzo di acciai UHSS (alto ultra resistenziali) per ottenere un risparmio notevole di peso (-9% rispetto al modello F65A.0), a beneficio della portata residua dei veicoli su cui saranno installate. Allo stesso tempo la nuova progettazione delle articolazio-

ni principale e secondaria, ha portato a un incremento dello sbraccio idraulico del 9%. La F65B.1 viene proposta in abbinamento al sistema di controllo FX500 e nella versione e-dynamic con il radiocomando Fassi RCH/ RCS: per tutte sono previste quattro versioni base fino a un massimo di quattro sfili idraulici. La F70B.1 si posiziona a un livello superiore di classe di sollevamento grazie all’abbinamento con il sistema XP. Il rinnovamento della gamma delle “piccole” è completato con la nuova gru F40B (prevista in quattro versioni: .21, .22, .23, .24) di dimensioni estremamente compatte e ideale per l’allestimento su veicoli fino a 3,5 t di PTT. Merita infine un accenno il nuovo radiocomando V7 che prevede un nuovo display a colori da 3.5”, uno schermo a 16 bit con risoluzione 320x240 px, la gestione automatica del contrasto in funzione della luce ambientale, 6 pulsanti per l’attivazione e navigazione menù e 3 pulsanti per le funzioni rapide.

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Il nuovo 1850SJ ha più portata, migliore stabilità e maggiore raggio di lavoro di qualsiasi sollevatore della sua classe. Con i suoi 58,6 m di altezza di lavoro e capacità in cesta di 450/230kg, il 1850SJ è il boom più potente del settore. In grado di raccogliere ogni sfida. Ultimo nato nella famiglia JLG delle attrezzature per il lavoro aereo. Scopri di più su www.jlg.com.

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Gru e Autogrù HIAB

La piramide dell’innovazione DA HIAB DUE NOVITÀ XHIPRO: LA TOP DI GAMMA XHIPRO 1058 E LA XHIPRO 858. PER CONTINUARE CON LE T SERIES E LA MIDRANGE XS 177K

S

Solido affascinante, la piramide ha saputo solleticare la fantasia non solo dei matematici, ma anche degli architetti di tutte le latitudini e persino della massoneria e della religione. In questo caso abbiamo associato la piramide alla progettualità Hiab, dove il vertice è rappresentato dalla nuova X-HiPro 1058 men-

tre l’intera gamma si dipana sui fianchi sino a formare una solida base tecnologica fondante dell’intera struttura. Come accennato partiamo dall’alto ed ecco profilarsi la sagoma della nuova Hiab X-HiPro 1058, una macchina realizzata su due precisi cardini: ridurre i costi di installazione e di proprietà a tut-

to vantaggio della produttività e dell’affidabilità complessiva. Con una capacità di 90 t/m, uno sbraccio orizzontale fino a 34,5 m con il jib e un’altezza di 38 m, è la gru ideale per il sollevamento di materiali pesanti e ingombranti. Hiab ha pensato questa macchina concentrandosi sul lavoro dell’installatore che viene facilitato grazie alla particolare struttura del falsotelaio, del serbatoio dell’olio e degli stabilizzatori. Una progettazione che, secondo i tecnici Hiab, ha diminuito i costi di installazione del 40%, traducendosi in una forte riduzione non solo dei costi di installazione, ma anche dei tempi di attesa del cliente finale. La nuova gru è equipaggiata con la stabilizzazione VSL Plus che permette di sfruttare appieno le potenzialità della macchina e con il

+ Hiab VSL Plus La stabilità ha un nome ed è Hiab VSL Plus. Acronimo di Variable Stability Limit PLUS, il nuovo sistema di sicurezza pensato da Hiab regola l’attività della gru in relazione alla stabilità reale del veicolo mentre la macchina sta lavorando. In sostanza, se maggiore carico sul camion si traduce in una più elevata pressione sugli stabilizzatori e quindi in una più grande stabilità, questo comporta una maggiore possibilità di sollevamento e, in pratica, permette alla gru di operare sempre al massimo delle sue potenzialità. Infatti se non è possibile estendere completamente gli stabilizzatori, con una soluzione standard la capacità di sollevamento si riduce di conseguenza. Invece con il VSL PLUS e se si dispone di carico aggiuntivo sul camion, si può avere una capacità di sollevamento fino al 100%.

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The innovation pyramid: In Hiab’s innovation pyramid the summit is the new X-HiPro 1058 while the full range X-HiPro rapresents the sides, forming a solid technological base. The new X-Hiab HiPro 1058 is built on two pillars: reducing the costs of installation and of ownership to benefit the productivity and the overall reliability. With a load capacity of 90 tm, a horizontal outreach up to 34.5 m with the jib and a height of 38 m, HiPro 1058 is the ideal crane for lifting heavy and bulky materials. It is equipped with VSL Plus stabilizing system and the LLS one that makes crane operations quick and easy with a pinpoint accuracy even at maximum reach.

sistema LLS (Load System Stability) che rende veloce e agevole il funzionamento della gru, con una precisione millimetrica anche al massimo sbraccio. Notevole il lavoro effettuato anche sulla velocità di sfilo. Stessa qualità, ma prestazioni un po’ più contenute, con la nuova Hiab XHiPro 858, che in ogni caso rimane una gru per carichi pesanti in virtù di una capacità di 80 t/m, uno sbraccio orizzon-

tale di 34,5 m e un’altezza di 38 m. Equipaggiata con radiocomando, prevede anche un display addizionale. Le prime testimonianze di utilizzo della macchina parlano non solo di tanta potenza, ma anche di elevata duttilità operativa e precisione in tutti i movimenti, anche a pieno carico. Le novità Hiab continuano con le gru light della serie T. Stiamo parlando di 12 nuove gru leggere con tecnologia ibrida nel range 1,2-3,5 t/m. Si tratta di macchine pensate per l’allestimento su pick-up e autocarri leggeri perfette per molteplici applicazioni: dall’edilizia all’ingegneria civile, fino agli usi nel comparto energia. Le gru beneficiano dello Smart Control che permette la simultaneità di più movimenti a tutta velocità e in totale sicurezza. Va inoltre

segnalato come queste gru siano personalizzabili in base alle specifiche necessità di ogni cliente. Come accennato beneficiano, in via opzionale, del sistema ibrido alimentato da batterie che si caricano quando il motore termico è in funzione. Infine ecco la nuova XS 177K, una gamma media da 17 t/m appositamente sviluppata per il mercato tedesco.

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Gru e Autogrù

New compact range: At Bauma Idrogru will announce the new KT110.35, a crane to be set on 4-axles vehicles, with a 4 or 5 sections boom, compact enough to be classified as Taxi Crane. Idrogru also provides a wide range of accessories that can be used with the KT110.35 without any risk to exceed the weight limits for road traffic.

IDROGRU

Nuova gamma compatta

+ Optional

IL COSTRUTTORE MODENESE PARTECIPA AL BAUMA FORTE DI UNA GAMMA DI GRU MOLTO AMPIA. CHE ORA SI ARRICCHISCE DI UN ULTERIORE MODELLO

N

Negli ultimi mesi Idrogru ha dato un forte impulso evolutivo alla propria gamma di gru. Nel 2015 ha presentato la KT300.25, gru con la quale ha raggiunto la massima portata possibile con una gru montata su camion. Quest’anno invece è stata la volta della parte bassa della gamma: i clienti chiedevano una gru compatta ma al contempo robusta e prestazionale. È nata così la KT90.23, montata su uno Scania a tre assi. La squadra di progettisti dell’azienda capitanata da Luciano Vezzelli si è talmente entusiasmata nella realizzazione della KT90 che ha deciso di dare alla luce un altro gioiello tecnico e tecnologico, la KT110.35, una gru destinata ad allestire veicoli a 4 assi, scelta fatta per montare bracci più lunghi, a 4 o 5 sfili. Nonostante il braccio della KT110.35 sia lungo, complessivamente la macchina mantiene ingombri ridotti, cosa che la farà entrare di diritto nella categoria

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delle Taxi Crane a libera circolazione. La nuova KT110.35 si presenta quindi come una gru versatile, compatta, prestazionale grazie a un rapporto peso/potenza davvero interessante, e con costi di gestione contenuti. Ma vediamo i dettagli. La nostra presenta telaio, stabilizzatori, torretta e braccio realizzati con acciai ad elevata resistenza allo snervamento; il telaio ha una struttura scatolata di tipo radiale autoportante, mentre gli stabilizzatori sono composti da quattro traverse idrauliche e indipendenti, ad apertura rotante con travi telescopiche a sfilamento orizzontale e posizionamento verticale, azionabili ai lati del telaio e dalla cabina. La torretta presenta una struttura a doppia spalla scatolata, rotazione illimitata su 360° mediante motore idraulico con freno automatico e riduttore epicicloidale, mentre il braccio è a sezione poligonale composita, costituito da un elemento di

La nuova KT110.35, come tutte le gru del Costruttore modenese che sono ben 11 modelli (KT90.23, KT110.29, KT110.35, KT160.25, KT160.29, KT160.33, KT160.40, KT200.25, KT200.29, KT260.25, KT300.25 dove il primo numero indica la portata e il secondo numero l’altezza operativa), si avvalgono di una vasta gamma di accessori che ne rendono estremamente versatile l’uso in molteplici applicazioni, tra cui la traslazione dalla cabina di comando; i comandi dei movimenti con due velocità.; la zavorra scomponibile e autoscaricabile; la testata inclinabile in tre posizioni; il supporto con gancio per testata inclinabile; la prolunga tralicciata inclinabile; l’argano secondario; i bozzelli di varie portate; il bloccaggio dell’assale posteriore; il verricello di traino; il radiocomando con display; l’elettropompa ausiliaria per utilizzo ecologico e il bilancino da 50 t per il sollevamento dei carichi.

base e diversi elementi telescopici, il primo e il secondo a sfilamento indipendente, gli altri a sfilamento proporzionale. Lo scorrimento avviene su pattini di ampia superficie in bronzo speciale, mentre il sollevamento è effettuato da un cilindro a doppio effetto che consente un brandeggio da - 2° a + 80°.Va inoltre sottolineato che la KT110.35 potrà contare sulla vasta gamma di accessori Idrogru senza comunque rischiare di eccedere i limiti di peso per la circolazione stradale.

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Gru e Autogrù KLASS

50 metri su un due assi È LA NUOVA GRU MULTIFUNZIONE KLAAS K4048 TFR ALLESTITA SU UN DUE ASSI DA 180 QUINTALI

P

Presentata alla fiera di Stoccarda, la nuova gru multifunzione di Klaas abbina notevoli prestazioni alla consueta leggerezza. Allestita su un autocarro a due assi da 18 t, la nuova autogrù K40-48 TFR presenta un’altezza al gancio di 48,5 m, una lunghezza massima di 50,10 m e un carico massimo al gancio di 3.000 kg, che possono diventare 6.000 kg in via opzionale. Di tutto rispetto lo sbraccio laterale che raggiunge i 30 m con una portata fino a 1.000 kg. Dotata di rotazione continua, la macchina presenta il sistema braccio TFR con doppi cilindri di sollevamento, jib a due cilindri e, primo modello in assoluto a presentare tale carartteristica, primo sfilo del jib con apertura idraulica. La nuova gru, che prevede il rivestimento totale e si affida alla forza dell’alluminio, risulta estremamente versatile grazie a una nutrita serie di accessori che la trasformano in un’autentica tuttofare da utilizzare in molteplici cantieri. L’elenco, davvero molto lungo, comprende le pinze universali per mattoni o tegole e la pinza per tegole in cotto, anche per formati speciali. La gru si trasforma in

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50 m on a 2-axis truck: Set up on a truck with two axles and 18 t GVW, the new multifunction crane

K40-48 TFR reachs a work height of 48.5 m at the hook, a max length of 50.10 m and a maximum lifting capacity of 3,000 kg , that become 6,000 kg as an option. The outreach is 30 m with a liftling capacity of 1,000 kg. Fitted with continuous rotation, the machine have the TFR system on the boom, with dual lift cylinders, two cylinders jib and the first extension of the jib with hydraulic system. Versatile and multi-function, thanks also to a wide range of accessories, the new crane by Klaas is a genuine all-rounder.

piattaforma aerea grazie alla navicella in alluminio per due persone con livellamento automatico e rotazione di 45° a destra e 45° a sinistra. Altre opzioni sono dettate dal cestello appeso sempre in alluminio che, nelle diverse varianti, può ospitare da una a tre persone. Da segnalare anche i supporti tetto che si traducono in due tipologie di piattaforma mobile con portata di 360 o 420 kg e nel contenitore in alluminio da 300 kg; senza dimenticare l’accessorio per il recupero

dei coppi a sei caselle che ha una capacità di 300 kg. In questo elenco di accessori non potevano mancare le forche: quelle speciali per pannelli solari, quella regolabile per pellets e le due differenti tipologie di forche per le travi in legno. Un nuovo tuffo nell’edilizia con la vasta gamma di benne che comprende benne semplici, maggiorate, semplici e maggiorate con ribaltamento automa-

+ Il raggio di manovra Carico 3.000 kg 2.000 kg 1.000 kg 500 kg 350 kg

Distanza 12 m 13 m 30 m 34,5 m 41 m

Altezza 30 m 36 m 22,5 m 11,5 m 20 m

tico e i contenitori in alluminio. Concludiamo con quello che in Klaas chiamano “cavi”. Stiamo parlando delle catene a due e quattro ganci e delle cinghie per portate comprese tra 1.250 e 2.800 kg. C’è solo l’imbarazzo della scelta.


Gru e Autogrù

LIEBHERR

Gru per tutti i gusti OLTRE 60 MACCHINE ESPOSTE SU UNA SUPERFICIE DI 14.000 M2. TANTE LE NOVITÀ LIEBHERR NEL COMPARTO SOLLEVAMENTO

L

Lo slogan Liebherr, “Be Part of Something Bigger”, la dice lunga sulle intenzioni della società per il prossimo Bauma, che si traducono in molteplici novità in tutti i settori di competenza del colosso tedesco: macchine edili, autogrù e cingolate, tecnica di movimentazione, estrazione mineraria e componenti. Per noi è d’obbligo concentrarci sui mezzi

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per il sollevamento che saranno esposti nello stand 809-813 nell’area esterna. Novità assoluta sarà rappresentata da una 8 assi con braccio telescopico extralungo per la quale, in fase di concezione, è stata data priorità alle elevate prestazioni e alla semplicità di allestimento in cantiere. Una macchina ancora Top Secret, sulla quale Liebherr non ha fatto trapelare altre notizie, e che verrà svelata durante la manifestazione bavarese. Più concretamente possiamo invece

parlare della 5 assi da 250 tonnellate LTM 1250-5.1 e della cingolata LR 1500 da 500 t, entrambe presentate in anteprima durante le Giornate del Cliente 2015 di Ehingen. La LTM 1250-5.1 è il terzo modello in cui Liebherr applica il suo concetto di motore singolo e che, oltre al falcone ribaltabile multifunzionale, vede la disponibilità anche di un falcone

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Crane for all t: Over 60 machines

on display over an area of 14,000 m2. absolute novelty will be represented by a mobile crane 8 axes with extra-long telescopic boom for which priority has been given to the high performance and ease of set-up on site. More concretely, we can talk about the 5-axles mobile crane LTM 1250-5.1 with a load capacity of 250 t, the third model in which Liebherr applies the concept of single engine. In addition to multi-function folding jib, LTM 1250-5.1 has also the availability of a fixed jib lengths up to 50 m. The crane benefits of the VarioBase ECOmode. The new LR 1500 and LR 1100 will be the new crawler cranes.

fisso con lunghezza fino a 50 m. La gru beneficia inoltre delle innovazioni VarioBase ed ECOmode Liebherr. Rispetto ai modelli precedenti, la portata è stata aumentata di circa il 15-20%, mantenendo invariata la lunghezza del braccio telescopico (60 m), mentre le prolunghe tralicciate hanno consentito di incrementare l’altezza gancio fino ai 110 m. La zavorra massima della nuova LTM 1250-5.1 è di 88

t per una larghezza di 6,3 m, inoltre con la VarioBallast, la gru può essere utilizzata con due diversi raggi della zavorra: 5,58 o 4,78 m. Il motore è un Liebherr a sei cilindri da 400 kW e coppia massima di 2.516 Nm Stage IV/Tier 4f. Il cambio è Tronic ZF-AS a 12 marce. Sul versante delle cingolate spazio alla LR 1500 i cui punti di forza si possono sintetizzare in facilità di trasporto (la massa è di 45 t) e massima

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www.hi-force.com


Gru e Autogrù semplicità in termini di allestimento e utilizzo: il potente argano principale da 180 kN rende superflua la necessità del secondo argano a doppio gancio in caso di carichi pesanti. Un ulteriore argano (da 125 kN) è infatti richiesto solo lavorando con una puleggia testa braccio. Di estrema semplicità il sistema del braccio tralicciato con numero e varietà dei pezzi ridotti. Rimaniamo in ambito cingolato con la nuova LR 1100, il cui prototipo esordirà al Bauma. Si tratta di una 100 t, disponibile a partire da questa estate, che presenta carichi massimi ottimizzati, un montaggio semplice e una rapida messa in funzione. La progettazione della struttura in acciaio è riconducibile a una costruzione tubolare, che garantisce una distribuzione ottimale delle forze. Inoltre, grazie all’utilizzo di un sistema mobile dei contrappesi disponibile a richiesta, è possibile aumentare le portate di circa il 20%. Nello specifico: i contrappesi vengono spinti all’indietro idraulicamente, permettendo un au-

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+ LH 110 C High Rise Port Per i cicli di carico gravosi con colli separati e materiale sfuso in ambiente portuale, ecco il caricatore industriale LH 110 C High Rise Port di Liebherr. In vendita a partire dai primi mesi del 2017, il nuovo modello è disponibile per i livelli di emissione IIIA e IV/Tier 4f. Il caricatore LH 110 C High Rise Port presentato al Bauma vede una configurazione con un braccio piegato da 13 m e un bilanciere da 12 m. Quest’ultimo, con dispositivo di cambio rapido idraulico e sistema multi-innesto Liebherr per tubazioni idrauliche, fornisce la flessibilità ideale per il più versatile utilizzo portuale. La dotazione comprende anche una benna mordente Liebherr per materiali sfusi GMZ120 con una capacità di carico di 8 m³. Mentre la cabina è a doppio snodo regolabile idraulicamente avanti, indietro e in altezza in modo continuo.

mento del momento stabilizzante e un conseguente incremento delle portate. La LR 1100 è equipaggiata con un motore diesel Liebherr da 230 kW (Stage IV/Tier 4f). la cabina, posta a 2,3 m di altezza, consente un’ottima visuale e si fonda sulla ricerca del massimo comfort, anche attraverso un nuovo sistema di comandi per un lavoro intuitivo ed ergonomico. La macchina beneficia inoltre del dispositivo di controllo Litronic di ultima generazione in cui il limitatore del momento di carico integrato calcola automaticamente le portate durante l’utilizzo e garantisce quindi un impiego ottimale della gru.

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Gru e Autogrù MANITOWOC

Esordio da brividi

UNA NUOVA GRU FUORISTRADA GROVE, LA PRIMA DI UNA NUOVA GAMMA, LE TUTTOTERRENO E QUALCHE SORPRESA. È IL PRIMO BAUMA DI MANITOWOC CRANES

I

Il prossimo Bauma segnerà la prima partecipazione di Manitowoc Cranes come società indipendente, dopo la recente separazione della società e di Manitowoc Foodservice da The Manitowoc Company. Se la fiera di Monaco è per tutti un evento importante, per Manitowoc Cranes sarà un’occasione speciale da celebrare con tante novità (alcune delle quali sono presentate in queste pagine) e qualche sorpresa. Accanto ai prodotti ci sarà spazio anche per una panoramica sui servizi. Tra questi

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Creepy debut: The next Bauma will mark the first participation of Manitowoc Cranes as an independent

company after the separation from The Manitowoc Company. There will be news for products and services. These include the Manitowoc Crane Care customer assistance; the EnCORE, service for the reconditioning of the cranes; the Lift Solutions, the design team for special requests; and Manitowoc Finance. Among the products there will be the GMK5250L with a load capacity of 250 t, the GMK4100L-1 with a load capacity of 100 t and the GMK6400 with a load capacity of 400 t. Between the rought terrain models there will be the new GRT8100 with a load capacity of 90 t.

il Manitowoc Crane Care, l’assistenza alla clientela; l’EnCORE, il servizio per la messa a nuovo e ricostruzione delle macchine; il Lift Solutions, il team di progettazione interno che gestisce le richie-

ste speciali; senza tralasciare il Manitowoc Finance, che ovviamente segue l’attività di finanziamento. Nel complesso saranno ben quattro le gru tuttoterreno Grove esposte, delle quali ben tre modelli faranno al Bauma la loro prima apparizione ufficiale. Detto che su una macchina non è ancora trapelato alcun dettaglio e rappresenterà quindi una delle “sorprese” di Monaco, in esposizione ci saranno la GMK5250L da 250 t, la GMK4100L-1 da 100 t di portata e la nota 400 t GMK6400. Nello specifico la GMK4100L-1 è una macchina

che adotta un solo motore, in grado di trasportare più contrappeso, con conseguente incremento della capacità di sollevamento. Compatta, la nuova gru ha una larghezza di 2,55 m rispetto ai 2,75 m della precedente GMK4100L e il suo carro è più corto di 0,5 m. Da segnalare l’integrazione della funzione Fuel Saver nel motore singolo Tier IV Final/EUROMOT 4 e il nuovo sistema di controllo Manitowoc (Crane Control System - CCS), che include l’innovativa modalità intelligente di configurazione del braccio (Boom Configurator Mode) che permette all’operatore di impostare il peso del carico, il raggio o l’altezza di sollevamento e a questo punto il sistema configura automaticamente la corretta lunghezza del braccio al tocco di un pulsante. La Grove GMK5250L è la più grande delle tre nuove autogrù tuttoterreno a cinque assi introdotte da


Gru e Autogrù Manitowoc nel 2015. La macchina offre numerose innovazioni, tra le quali spicca la turbo frizione VIAB con retarder incorporato che consente di eliminare il pericolo di surriscaldamento dei fluidi e la bruciatura della frizione, garantendo funzioni di partenza e frenatura senza usura, ottima manovrabilità e risparmio energetico. Il braccio principale raggiunge i 70 m, ma è disponibile un jib idraulico da 21 m, che può essere esteso con una prolunga da 8 m, due inserti del jib da 8 m o una combinazione di entrambi, per una potenziale lunghezza totale del falcone di 37 m. Dato che la GMK6400 è un modello che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, facciamo un’escursione fuoristrada per parlare della nuova GRT8100 che inaugura il rinnovato sistema di denominazione Grove (dove GRT è l’acronimo di Grove Rough Terrain). La Grove GRT8100 è una 90 t con un braccio da 47 m per un’altezza massima in punta pari a 49 m. Grazie ai jib e agli inserti opzionali può raggiungere un’altezza massima in punta di 77 m. Da segnalare il jib inclinabile a comando idraulico configurabile a diverse lunghezze, 10 m oppure 17 m.

+ Esperienza esaltante Così Larry Weyers, presidente di Manitowoc Cranes, definisce la prossima partecipazione al Bauma, dove la società avrà a disposizione un’area che include gli stand 1201, 1202 e 1302/1, comprensivi di uno spazio espositivo esterno di 3.253 m2. Un Bauma in grande stile fondato sul motto societario “Costruire qualcosa di concreto”, cioè garantire vantaggi tangibili in cinque aree chiave: ritorno dell’investimento, prestazioni, qualità e affidabilità, assistenza e agilità. In pratica costruire gru che rispondano realmente alle esigenze della clientela.

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COPMA da oltre cinquant’anni un sapere tecnologico guida l’attività, un marchio all’avanguardia nella progettazione e nella produzione di gru idrauliche telescopiche ad alta capacità, allestite su veicoli industriali, stazionarie o marine.L’azienda è mossa da grandi passioni: per il dettaglio, per la potenza e per la qualità. Oggi è punto di riferimento sui mercati mondiali e le sue gru sono presenti nei cinque continenti. Al BAUMA 2016 la COPMA presenta in anteprima mondiale 3 nuovi modelli di gru industriali. Il modello 1150 (110 tm), appartenente alla gamma Top Range, ricca di contenuti tecnologici come il basamento integrale di serie, particolarità che consente a questo modello di avere un’altezza di gru ripiegata di 2,54 m e quindi facilmente montabile su qualsiasi tipo di veicolo 8x2,8x4,8x6 o 8x8. Questa caratteristica consente di avere un baricentro particolarmente basso, e quindi migliore guidabilità e stabilità dei mezzi sui quali sarà montata. Questo modello è disponibile fino a 8 sfili idraulici, di peso contenuto grazie all’utilizzo di acciai di ultima generazione. La rotazione è su ralla con doppio motoriduttore di rotazione, bracci negativi, doppio biellismo, distributore proporzionale e radiocomando di serie, impianto rigenerativo negli sfili. Il modello 200 (20 tm) , appartiene alla gamma Essential, progettato per il mercato globale ,con elevate prestazioni e una tara particolarmente interessante, grazie all’impiego di acciai UHSS. La 200 è disponibile fino a 5 sfili idraulici , ha il basamento con il bilanciere ,bracci a grande sezione esagonale per una maggiore stabilità alla flessione, e caratteristica unica di questo modello è larghezza contenuta ,nella versione a 4 sfili , che consente il montaggio di questa gru su veicoli particolarmente stretti e compatti , come i veicoli asiatici o i veicoli atti a circolare su strade di montagna o centri cittadini. Anche Il modello 108 ( 10 tm) appartiene alla gamma Essential, particolarmente compatto con spazio dietro cabina necessario di soli 74 cm nella versione a 4 sfili , altezza di soli 2,10 m e larghezza di soli 2,32 m . ha elevate prestazioni 6,7 % in più del modello precedente, e una tara inferiore del 15,4%. La 108 sostituisce definitivamente 2 modelli di grande successo della gamma COPMA la 100 e la 110 è disponibile fino a 4 sfili idraulici.

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Gru e Autogrù ORMIG

Una gamma elettrica ORMIG APPROFITTA DEL BAUMA PER RINNOVARE LA GAMMA DELLE SUE AUTOGRÙ PICK&CARRY ELETTRICHE, INNALZANDONE LA PORTATA FINO A 60 T

+ Cenni di storia Nel 1949 davanti agli occhi di Guido Testore si presentava un’Italia da ricostruire. Una ricostruzione che aveva bisogno dei giusti mezzi. Non a caso il dopoguerra è stato un periodo in cui l’ingegno meccanico italiano ha dato prova di mirabili risultati. Uno di questi è stata la fondazione di Ormig, proprio a opera di Guido Testore che tra il 1949 e gli anni successivi riuscì, insieme a un manipolo di tecnici specializzati, a trasformare una forza lavoro prettamente agricola, in operai metalmeccanici ad alta professionalità, in grado di costruire un prodotto che, esportato in tutto il mondo, costituì un vanto per l’industria italiana: l’autogrù. La produzione iniziò nel primo stabilimento di Ovada, dove ancora oggi l’azienda ha sede. La Ormig è tutt’ora condotta dalla famiglia del fondatore e continua a progettare e produrre quella che è l’ultima evoluzione delle autogrù da cui partì Guido Testore, ossia le gru pick&carry. La Ormig realizza anche gru su camion a libera circolazione, con portate di 80 e 100 t e peso complessivo di 32 t.

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B

Bauma. Ormig scalda i motori per questo importante appuntamento durante il quale farà debuttare la propria nuova gamma di gru elettriche pick&carry con portate fino a 60 t. Inutile forse ricordare i vantaggi di una autogrù pick&carry: versatilità e potenza racchiuse in dimensioni agili e ridotte. Se a questi plus si aggiunge la propulsione elettrica l’insieme non può che trarne enormi benefici, considerando quante ulteriori applicazioni la propulsione elettrica o ibrida consente di approcciare. Luoghi chiusi, aree pericolose, o semplicemente applicazioni per le quali il rispetto dell’ambiente e delle emissioni sonore va mantenuto rigorosamente, diventano gli ambienti ideali dove le nuove autogrù Ormig faranno la loro parte. Quelle che vedremo al Bauma saranno quindi mezzi che si contraddistinguono per le contenute dimensioni abbinate alle notevoli capacità di sollevamento, doti particolarmente adatte per poter operare agevolmente in spazi ridotti e negli interni, in massima sicurezza. Ma i dettagli non è ancora dato saperli. In compenso scommettiamo che anche l’offerta di accessori e optional sarà decisamente vasta. Però, benché non si sappiano i dettagli delle nuove macchine, data la gamma già in produzione si può fare qualche previsione non troppo azzardata: visto che l’attuale gamma va fino a 50 t di portata e Ormig ha dichiarato i 60 t di sicuro il Costruttore svelerà quella che diventerà la gru top di gamma del range delle pick&carry elettriche, che

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Electric range: At Bauma Ormig will show the new range of electric pick&carry cranes with lifting capacities

up to 60 t. The current range of electric machines includes models with lifting capacities between 5,5 and 45 tonnes. With the new 60 tonnes model Ormig will further raise the performances of the electric machines that can carry out tasks that normal diesel cranes can’t do.

andrà ad affiancarsi ai sei modelli attuali. Di cui vi proponiamo qui una breve carrellata. Ad aprire le danze c’è la gru 5.5 tmE che coniuga un braccio da 9,5 m a una portata a un metro dallo scudo di 5,5 t, per uno sbraccio massimo di 6 m. A salire la seconda autogrù in gamma è la 10 tmE che vede le prestazioni di prima salire rispettivamente a 10 m di braccio e 10 t di portata, mentre lo sbraccio aggiunge 33 centimetri al valore del precedente modello. La 16 tmE offre uno sbraccio di 7 m, una lunghezza complessiva del braccio di 11,5 m ma una portata di 16 t. Valori che si incrementano ulteriormente con la 25 tmE per la quale la portata sale a 25 t, il braccio è di 12,7 m e lo sbraccio di 7,7 m. Penultimo modello delle nuove autogru elettriche Ormig è la 33 tmE che alle 33 t di portata abbina un braccio da 14,5 m e uno sbraccio di 8,65 m. Top della

COLLI D’OCA

categoria pick&carry elettriche del Costruttore di Ovada è invece la 45 tmE: 45 t di portata, braccio da 15 m con sbraccio di 9 m. Il modello ibrido diesel/elettrico è invece la 33 tmBP che offre 33 t di

CARRELLI ANTERIORI

portata su un braccio di 15 m in grado di uno sbraccio di 8,5. Tutte le gru Ormig rispondono alla Direttiva Macchine e sono conformi alle normative per la circolazione su strada.

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Gru e Autogrù PALFINGER

Prodotti, servizi, soluzioni

LA VISIONE COMPLETA DEL MERCATO SECONDO PALFINGER. TRA LE NOVITÀ SPICCA LA GRU PESANTE PK 165.002 TEC 7 E LA SERIE SOLID

C

Con un’area espositiva di 1.800 m2 (lo stand principale è l’FN 826/5) e un approccio tecnologico che guarda al futuro con ottimismo - anche grazie al report economico molto positivo registrato nel 2015, che ha dimostrato la validità della sua strategia fondata su pilastri quali innovazione, flessibilità e internazionalizzazione – Palfinger si appresta a vivere

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un Bauma in grande spolvero. A livello produttivo i riflettori saranno puntati sulla nuova serie di gru della gamma pesante rappresentate dalla nuova PK 165.002 TEC 7. Progettata per l’allestimento su veicoli da 32 tonnellate, la PK 165.002 TEC 7 si segnala per gli ottimi risultati raggiunti in termini di peso risparmiato. La nuova macchina Palfinger, pur assicu-

rando una notevole potenza e una grande portata, è infatti di ben 800 kg più leggera rispetto al modello predecessore, il PK 150.002. Palfinger sta puntando molto anche sulla nuova serie L per il trasporto dei materiali da costruzione. Oltre alle caratteristiche abituali, come l’eccellente altezza di carico e i 440 gradi di angolo di rotazione, le nuove macchine si fanno apprezzare per il gruppo di rotazione montato in bagno d’olio, un nuovo joystick per il controllo della macchine e una postazione di lavoro ottimizzata. Caratteristiche, queste ultime, che migliorano l’attività lavorativa quotidiana e rendono le macchine della serie L perfette sotto il profilo del comfort e, in ultima analisi, anche della produttività. Altra novità è rappresentata dal lancio dei nuovi modelli Solid che andranno a sostituire le esistenti PK 16.001, 16.001 PK-K e PK 18.001 EH. Solid è il termine scelto da Palfinger per identificare queste gru robuste, facili e convenienti. Tra le caratteristiche salienti della gamma il sistema braccio che può essere allungato al massimo delle sue possibilità attraverso il cosiddetto Single Link Plus. I modelli della linea Solid sono offerti in tre differenti configurazioni. Nello specifico la PK 17.001 SLD 1 è il modello entry-level e non è pensato per il mercato europeo. Al contrario di quanto accade per la PK 17.001 SLD 3 che è equipaggiata con il

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,

Products, services, solutions: The spotlight will be

on the new heavy crane range represented by the new PK 165002 TEC 7. Designed for vehicles of 32 tonnes, the PK 165002 TEC 7 is 800 kg lighter than the previous model, the PK 150.002, but it offers more power and load capacity. Palfinger is aiming also on the new L series for the transport of building materials, and on the launch of new Solid models. The new M12Z Epsilon is also interesting, designed for construction and recycling. Among the services there will be the presentation of the Palfinger Mounting Competence Centre, dedicated to set-up operations, which, together with Palfinger Equipment Centre, offers multiple customized solutions.

LOAD and MOMENT LIMITERS

sistema Paltronic 50 nella sua versione di base che è quindi idonea sia al mercato comunitario sia per quello extraCE. Top di gamma è rappresentato dalla PK 19.001 SLD 5 equipaggiata con il sistema Paltronic 50, l’E-HPLS, radiocomando e valvola di controllo load-sensing. Al Bauma verrà presentata anche la serie compatta della gamma Solid con le nuove PK 5.001 SLD 3, PK 7.001 K SLD 3 e PK 7.501 SLD 5. Quest’ultima si segnala per una lunghezza

che, grazie alla terza estensione del braccio, raggiunge gli 8,8 m in luogo dei precedenti 6,9 m. Oltre ai prodotti abbiamo accennato anche ai servizi. Tra questi segnaliamo la presentazione del Palfinger Mounting Competence Centre, dedicato alle operazioni di allestimento che, insieme al Palfinger Equipment Centre, offre molteplici soluzioni personalizzate che vanno dalla costruzione di stabilizzazioni particolari fino ai serbatoi in alluminio.

+ Formato Epsilon Al Bauma farà il suo esordio anche la nuova M12Z Epsilon. Con la nascita della nuova gamma M, Epsilon vuole aprire una nuova era nelle applicazioni dedicate al mondo delle costruzioni e del riciclaggio. Progettata per un facile utilizzo e un comfort di livello superiore, anche grazie a molteplici soluzioni tecnologiche, la M12Z Epsilon rende semplice e preciso qualsiasi lavoro. La macchina beneficia del testato sistema Palfinger HPSC e del nuovo sedile Master Drive, una postazione di comando ergonomica, sicura e a tutto comfort.

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Gru e Autogrù SENNEBOGEN

Prestazioni da 3300 A MONACO IL COSTRUTTORE DELLA BASSA BAVIERA METTERÀ IN SCENA MOLTE NOVITÀ, TRA CUI LA NUOVA 3300 CHE SARÀ LA DEGNA RAPPRESENTANTE DELLE GRU CINGOLATE

A

Al Bauma Sennebogen proporrà un numero impressionante di novità tra cui l’autogrù 653, il pick&carry 730 e il movimentatore 870, la gru cingolata 3300, l’escavatore a fune 6300 e molto altro ancora, anche in termini di servizi. E par-

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tiamo giusto da uno di questi prima di fare un focus sulla nuova 3300. Tra i servizi di Sennebogen indichiamo quella che ci sembra una buona iniziativa che allarga il campo d’azione dell’Accademia Sennebogen.

Inaugurata all’inizio del 2015 da quest’anno l’Accademia, oltre alla formazione dei collaboratori e partner di assistenza del Costruttore dalla verde livrea, offre anche corsi di formazione per i clienti finali e per i conducenti. Un’iniziativa che come idea non può certo dirsi nuova al 100% ma che di sicuro sottolinea l’impegno di Sennebogen verso una maggiore sicurezza e una massimizzazione della resa e delle prestazioni delle proprie macchine. Macchine tra cui spiccherà, ne siamo certi, la 3300. Si tratta di una gru cingolata dell’attuale serie E che, con il passaggio al nuovo motore Tier 4f, Sennebogen

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Performances like the ones of the 3300 crane: At Munich Sennebogen enacts many new features, including the new 3300 that will be a worthy representative of crawler cranes . The 3300 is a crawler crane of the E series that, with the transition to new engine Tier 4f, Sennebogen has reworked into a new generation with 125 tonnes of payload, numerous variations of equipment and the Star-Lifter undercarriage.

ha rielaborato in una nuova generazione con 125 t di carico utile, numerose varianti di attrezzatura e con sottocarro Star-Lifter. Partiamo proprio dal propulsore, il cui cambio ha innescato tutta la rielaborazione della 3300: si tratta di un’unità diesel Cat da 186 kW che insieme al sistema idraulico a più circuiti alimenta il verricello da 160 kN con velocità di fune fino a 105 m/min. Prestazioni quindi potenti e agili, che possono aspirare tranquillamente ad eseguire lavori in settori quali sollevamenti nel montaggio di grandi strutture o nella costruzione di impianti eolici dove sono

necessari appunto flessibilità, carichi utili elevati, verricelli potenti e trasmissioni performanti, ma anche stabilità. A questa pensa non a caso il nuovo, robusto sottocarro cingolato Star-Lifter largo 5,8 m, che non solo rende la macchina stabile ma anche facilmente trasportabile, in quanto è possibile rimuovere i cingoli, in modo tale che la macchina di base mantenga i 3,2 m di larghezza. Grazie all’innovativo sistema di automontaggio, la gru cingolata può essere predisposta presso il luogo di utilizzo in poche mosse. Tra le numerose varianti di attrezzature annunciate poc’anzi vi è il

braccio a pilone disponibile in diverse varianti comprese tra 13,1 m e 94 m, mentre le varianti di braccio telescopico e le attrezzature aggiuntive con braccio a becco e punta basculante consentono una maggiore flessibilità sul cantiere. Anche la cabina è in linea con le aspettative che si hanno da una macchina di questa categoria: si tratta infatti della cabina comfort Maxcab. Un accenno alla manutenzione, che risulta molto semplice se si considera anche la complessità della macchina nel suo insieme. Grazie ai punti di manutenzione centrali facilmente accessibili e al design trasparente, eseguire le operazioni di manutenzione di routine sulla 3300 è una passeggiata.

+ Gru ed escavatori sott’occhio Sennebogen approfitterà del Bauma anche per presentare il proprio sistema di telemetria SENtrack, con il quale offre una piattaforma confortevole per monitorare i dati macchina in modo centralizzato e globale, per localizzare le posizioni o per pianificare in modo più efficiente la manutenzione. Il sistema invia in anticipo lo stato della macchina in tempo reale al personale di manutenzione e offre ai responsabili un pannello di controllo utente per la gestione della flotta.

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Gru e Autogrù

TADANO FAUN

Rivoluzione Triple Boom System UNA NUOVA AUTOGRÙ OTTO ASSI E UN NUOVO DISTRIBUTORE PER L’ITALIA. TADANO FAUN FA LE COSE IN GRANDE

O

Otto assi, una portata di 600 t, un braccio da 15,2 a 56 m, estensioni braccio da 24 a 90 m, un’altezza massima di 146 m, un raggio massimo di 104 m e due motori. Sono questi i numeri che caratterizzano la nuova ATF 600G-8 all-terrain di Tadano Faun, una macchina che è il risultato di uno specifico lavoro di squadra che ha visto le necessità del cliente come fulcro progettuale. Senza alcun sistema separato di sospensione del braccio, la nuova macchina beneficia del Triple Boom System. A differenza di un braccio telescopico convenzionale, il Triple-Boom è costituito non da uno, ma da tre tubi telescopici che conferiscono costantemente un ele-

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vato livello di rigidità flessionale e torsionale. La massa di acciaio che costituisce il braccio è distribuita in tre “partizioni” che si trovano proporzionalmente più distanti dal centro della sezione trasversale del sistema rendendolo più stabile. In sostanza, si tratta di una rinnovata distribuzione dei pesi e non di una tecnologia ipersofisticata, che però conferisce più rigidità, nel pieno rispetto delle 12 t per asse (limite obbligatorio sulle strade di molti paesi), e risparmio del carburante inerente il motore della sovrastruttura le cui prestazioni sono ottimizzate. Sotto il profilo motoristico va segnalato come Tadano sia rimasta saldamente fedele al suo concetto di due motori. La nuova ATF 600G-8 è infatti equipag-

giata con una potente unità da 625 CV per il carro e un più piccolo motore da 354 CV per la sovrastruttura. Una scelta mirata alla riduzione dei consumi: dove la potenza richiesta sulla strada è decisamente superiore a quella necessaria in cantiere. Entrambi i motori sono Mercedes-Benz. Il controllo della macchina è stato affidato a un evoluto AML, migliorato non solo a livello dei sistemi di sicurezza, ma anche sotto il profilo prestazionale. L’evoluzione ha visto l’adozione di componenti di sicurezza “Performance Level d” (PLd). I dati vengono scambiati utilizzando un sistema CANopen per un controllo della massima efficacia che rileva e previene le situazioni potenzial-

+ I Vantaggi In estrema sintesi ecco i principali vantaggi offerti da Triple Boom System Tadano Faun: • In grado di trasportare carichi pesanti grazie alla flessione e alla rigidità torsionale • Molto affidabile, grazie al meccanismo di bullonatura sequenziale • Sensibile riduzione delle spese per il trasporto e l’installazione • Piccolo raggio di rotazione che si traduce in una più ampia gamma di applicazioni

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Triple Boom System revolution: A new 8 axles mobile crane and a new dealer for Italy. Eight

axles, a lifting capacity of 600 tonnes, a boom lenght between 15.2 and 56 m, and boom’s extensions from 24 to 90 m, a max work height of 146 m, a maximum radius of 104 m and two engines. These are the numbers of the new ATF 600G-8 allterrain crane from Tadano Faun, that is the result of specific efforts that put client’s needs as a priority. But news don’t end. Regarding distribution and assistance, Ikran, based in San Paolo (province of Brescia), is the new official dealer of Tadano Faun for Italy.

+ Hello-Net Si chiama Hello-Net ed è il sistema fleet management di Tadano Faun che permette di gestire appieno la nuova ATF 600G-8. Utilizzando i più recenti sistemi di comunicazione cellulare e satellitare, giornalmente la ATF 600G-8 trasmetterà a un server designato la propria posizione GPS, unitamente a importanti stati di funzionamento. In questo modo è possibile accedere a tutti i dati con facilità, visualizzando e analizzando tutte le informazioni in merito all’utilizzo e ai periodi di fermo, ai tragitti e anche circa i livelli dei fluidi. Il sistema permette di controllare la manutenzione e di pianificarla nel migliore dei modi.

mente pericolose prima che si verifichino. Il nuovo AML ha anche tante utili funzionalità, tra queste la possibilità di personalizzare la rotazione in base alle esigenze e alle abitudini dell’operatore.

Ma le novità, dicevamo, non finiscono a livello progettuale e si ampliano sul piano distributivo e assistenziale. Ikran, con sede a San Paolo in provincia di Brescia e nata dalla trentennale esperienza

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di Rosario Colombini, è infatti il nuovo distributore ufficiale di Tadano per il territorio italiano. Il rapporto con Tadano, iniziato lo scorso anno, ha visto la società tedesca impegnata nell’azione formativa dei tecnici Ikran che sono in grado di intervenire con le loro officine mobili su tutto il territorio nazionale. Allo stesso tempo Ikran sta lavorando alla creazione della rete commerciale e di un network idoneo a coprire il territorio italiano. Nel mese di marzo Ikran ha partecipato al Dealer Meeting in Germania e i responsabili della società bresciana saranno al Bauma per accogliere tutti i visitatori italiani.

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Ple AIRO TIGIEFFE

Punta in alto

AIRO AMPLIA LE ALTEZZE OPERATIVE DELLE PROPRIE SCISSORS E PIATTAFORME ARTICOLATE GIREVOLI. E SI APPRESTA A PRESENTARE AL BAUMA DUE GIGANTI NEL SEGMENTO DELLE PIATTAFORME TELESCOPICHE

P

Parlando di Airo Tigieffe spesso la mente richiama immagini di piattaforme compatte, con altezze operative intorno ai 1416 m. In pochi sanno, ma è giusto saperlo, che il Costruttore reggiano, benchè famoso nel mondo proprio per le sue macchine più compatte, offre anche modelli che invece entrano a pieno diritto in una fascia definita generalmente alta, ossia di quelle macchine che arrivano (e superano) i 20 m di altezza operativa. Un primo

esempio di tale affermazione è proprio la XL 19 E che vedremo in occasione del Bauma. Come si intuisce dal nome, la nostra fa parte della famiglia delle piattaforme verticali a forbice elettriche di Airo composta dai modelli XL 16 E, XL 14 E e XL 11 E, ma nel suo caso l’altezza operativa arriva a 19 m mentre la portata si attesta sempre sui 500 kg, anche con piattaforma traslata. Benchè ad alimentazione elettrica (batterie da 48 V/750

+ Il T34: l’allestimento per il Bauma Possiamo darvi un’anteprima di come verrà allestito il nuovo T 34 al Bauma. • Colore: giallo-nero • Ruote: nere, artigliate, schiumate • Motore: Deutz TD2.9l04 12v-Tier IV – 55 kW (75 CV). • Assali estensibili • Kit allestiti: assale oscillante, scambiatore di calore, generatore 230 V/50 Hz, jib rotante, cesto maggiorato 900x2.400 mm, protezione cruscotto in plastica, linea elettrica CEE, salvavita da 230 V, lampeggianti ovali e attacco aria compressa in piattaforma

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Ah) il tempo di salita a pieno carico è di soli 115 secondi, mentre la velocità di traslazione si attesta sui 4,3 kmh e la pendenza superabile è del 20%. Numeri che definiscono prestazioni di tutto rispetto, che rendono la XL 19 E una piattaforma in grado di coniugare bassi costi operativi a massima sicurezza e a una versatilità d’impiego tipica del mezzo elettrico. Sempre restando tra le “alte” e le “elettriche”, segnaliamo un altro gigante di Airo, la A 23 J RTE. Anche in questo caso la nostra sposta l’asticella delle prestazioni verso l’alto in una gamma già famosa agli addetti al settore, ossia quella delle piattaforme articolate girevoli di cui fanno parte altri modelli quali la A 21 JRTE, la A 18 J E e la A 16 J E. La A 23 J RTE raggiunge (lo dice la sigla stessa) i 23 m di altezza operativa, portando in cesta 230 kg. Pendenza superabile del 30%, e velocità massima di traslazione

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It is aiming high: Airo expands the operating heights of its scissors and articulated platforms. And At Bauma it will show two new giants in the segment of the telescopic boom platforms, its T 34 and T32, two new platforms with working heights respectively of 34 m (with jib) and of 32 m (without jib!). For Airo this is the launch of the first two models of a whole new range of articolate platforms, machines that were not present so far in the Airo’s product portfolio.

di 3 kmh completano il quadro minimo di informazioni per farsi un’idea di cosa è in grado di fare questo gigante delle altezze che mantiene comunque relativamente compatte le proprie dimensioni, vantando un raggio di sterzata esterno di soli 6 m e un’altezza da terra di 480 mm e nessun ingombro di coda. Anche in questo caso l’alimentazione è assicurata da batterie da 48 V/750 Ah. Sia della gamma delle scissors elettriche che delle piattaforme articolate girevoli elettriche Airo propone equivalenti versioni con tradizionale alimentazione diesel. Ma come se queste macchine già non bastassero a riempire lo stand del Costruttore al Bauma, il pezzo forte della fiera monacense per Airo saranno due macchine completamente nuove, delle “taglie forti”: si tratta della T 34 e della T 32, due piattaforme telescopiche con altezze di lavoro rispettivamente di 34

m (con jib) e di 32 m, ma in questo caso senza jib! Per Airo si tratta del lancio delle due capostipiti di un’intera nuova linea di piattaforme artcolate, macchine che non erano presenti finora nel portafoglio prodotti del Costruttore emiliano. La decisione di realizzare la nuova famiglia

di prodotti telescopici parte dalla volontà dell’azienda di inserirsi in nuovi segmenti di mercato che finora le erano preclusi, ambiti dove due piattaforme telescopiche da 32 e 34 m possono decisamente dire la loro, giocandosela alla pari con altri modelli già sul mercato.

+ Il T 34 in cifre • Portata: 230 kg comprese 2 persone – per tutto il diagramma di lavoro • Sbraccio massimo di lavoro da centro ralla: 24,1 m • Altezza massima di lavoro: 34,4 m • Ingombro di coda: 1,19 m • Velocità massima di trazione: 5 km/h • Pendenza superabile 40% • Capacità serbatoio olio: 200 l • Capacità serbatoio gasolio: 150 l • Batteria avviamento: 12V/180Ah • Pneumatici standard 385/65-22,5 • Peso totale: 19.000 kg circa

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Pennellate in cielo NELLE PIATTAFORME ARTICOLATE NEW EUROSKY LA SEMPLICITÀ DI UTILIZZO INCONTRA LA TECNOLOGIA E LA SICUREZZA

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T

Terra di grandi costruttori di piattaforme aeree, l’Italia è anche patria di grandi pittori. Un accostamento che si esalta nei nuovi colori, bianco e verde, adottati dalle piattaforme CO.ME.T. Officine e che racchiudono non solo un cambiamento estetico, ma anche la scelta concreta di offrire una verniciatura ancor più resistente. Una nuova livrea impreziosita anche da una pennellata tricolore sul braccio, che oltre a identificare il modello rappresenta un significativo omaggio al Made in Italy. Il range di utilizzo delle piattaforme articolate della società di San Giovanni in Persiceto va dai 14 ai 31 m. Tutte si caratterizzano per peculiari scelte progettuali a totale beneficio di un utilizzo facile e prolungato nel tempo. Prima di tutto le piattaforme CO.ME.T. non necessitano di alcun limitatore di sbraccio laterale e i comandi, idraulici al 100%, prevedono un sistema proporzionale a bassa pressione (25 Bar) nella navicella, che oltre a garantire movimenti con precisione millimetrica, assicura una notevole durata dell’impianto a fronte di infinitesimali costi di manutenzione. Se la torretta beneficia della rotazione continua a 360°, la navicella, che ospita

NEW EUROSKY 14HQ

Veicolo Piaggio Porter Maxxi PTT 2.200 kg Passo 2.180 mm Altezza di lavoro 13,5 m Sbraccio laterale 6m Altezza di scavalcamento 6m Portata in navicella 200 kg (2 persone) Stabilizzatori 4 Rotazione 360° continua Comandi 100% idraulici in bassa pressione Dimensioni in ordine di marcia 4.910x1.740x2.059 mm

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Splashes of heaven: On the new aerial platforms range NEW EUROSKY by CO.ME.T. user friendly

commands meet with technology and safety. Today the range is presented in a new white&green livery, with a red/ white/green brushstroke on the arm that, besides identifying the model, represents also a tribute to the Made in Italy. The range of work height of the NEW EUROSKY platforms is between 14 and 31 m and no models of this range require any lateral outreach limiter while commands, fully hydraulic, work with a low pressure proportional system.

anche la presa elettrica da 230 V, prevede la rotazione idraulica 90°+90°. La struttura a doppio pantografo consente di raggiungere un’altezza di scavalcamento da 10 a 12 m a seconda dei modelli. Alcune macchine sono inoltre equipaggiate con un jib articolato per raggiungere anche i posti di lavoro più complessi. La gamma trova abituale allestimento su veicoli

+ Spagna-Germania Non stiamo parlando di una partita di calcio dai toni mitici, bensì della qualificata presenza CO.ME.T. Officine a due eventi di assoluto livello. Il primo, in terra iberica e focalizzato sulla sicurezza, vedrà CO.ME.T. Officine come Gold Sponsor all’Ipaf Summit di Madrid il 17 marzo. Il secondo, a Monaco di Baviera, vedrà invece la partecipazione della società al Bauma 2016, con lo stand FN.921/3 nell’Area Esterna Nord. Un evento che non ha certo bisogno di molte presentazioni. quali Iveco Daily, Nissan Cabstar e Renault Maxity. All’interno della famiglia delle doppie articolate di C O . M E . T. Officine merita un posto di primo piano,

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in virtù delle sue peculiari caratteristiche di compattezza, la NEW EUROSKY 4/2/6 HQ JIB che, allestita su Piaggio Porter Maxxi, è in grado di raggiungere i 14 m di altezza di lavoro. Questa macchina è al contempo perfetta per districarsi agevolmente in qualsiasi contesto urbano, anche tra i vicoli più angusti che caratterizzano molte delle nostre città. Le stesse città che hanno visto nascere i nostri più grandi pittori.

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Ple

GSR

Il Service è strategico IL SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA E RICAMBI SVOLGE UN RUOLO CRUCIALE NEL CONSOLIDARE I RAPPORTI CON LA CLIENTELA. PAROLA DI GSR

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L

La presenza del proprio prodotto in realtà diverse, spesso internazionali, richiede un’accentuata flessibilità ed efficienza nella gestione del service. GSR ha investito molto su questo aspetto, al quale ha dedicato un team gestito da Thomas Zanon, al cui fianco operano quattro collaboratori: un responsabile dell’assistenza prettamente tecnica, due addetti alla gestione delle offerte e degli ordini e un magazziniere. L’assistenza sulle macchine GSR in Italia è in buona

parte gestita con il supporto delle officine autorizzate e dei partner che sono presenti in tutte le regioni della penisola. Una gestione che ricalca quanto avviene in Europa e nel resto del mondo, dove i partner locali rappresentano uno dei punti di forza della società di Rimini, anche per quanto concerne il servizio post-vendita. L’iter di risposta alle necessità del cliente è rapido quanto efficace. Il primo discriminante è rappresentato dal tipo di richiesta: se inerente i ricambi o l’assistenza. Nel primo caso gli specialisti GSR richiedono una mail con indicato il numero di matricola della macchina e l’articolo richiesto. Abitualmente la fornitura è gestita attraverso i partner della società e le officine autorizzate, fatta eccezione per alcuni particolari e salvo che la richiesta non riguardi componenti relativi ai dispositivi di sicurezza. Per quanto riguarda invece l’assistenza tecnica propriamente detta è indispensabile che l’intervento sia svolto

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Service is strategic: The presence on international markets requires an accentuated flexibility and

efficiency in service management. GSR has invested a lot on this aspect, to whom it dedicated a team managed by Thomas Zanon, with four employees: a support representative, two persons dedicated to the offers and orders management and one to the warehouse. Assistance on GSR machines in Italy is largely managed with the support of workshops and partners. A management that reflects what is happening outside Italy, where local partners are one of the strengths of GSR, including after-sales service.

da personale preparato e qualificato, per questo il cliente viene indirizzato verso la rete service che, oltre alle proprie competenze, si avvale del supporto in remoto da parte del team riminese. In quest’ottica la presenza capillare, unita alla semplicità delle macchine, consente di offrire un’assistenza molto rapida. Lo stesso standard di efficienza è mantenuto anche per i ricambi. Del resto la filosofia costruttiva di GSR è rivolta a una forte razionalizzazione delle macchine senza continue modifiche e aggiornamenti e i ricambi più frequenti sono sempre disponibili anche presso i partner principali. In pratica, un ordine ricevuto entro la giornata viene evaso l’indomani mattina in modo da essere dal cliente il giorno seguente. Senza dimenticare gli interventi “di urgenza” che vedono l’evasione diretta in giornata. La volontà di essere sempre a fianco dei

+ 800 Furgonate È questo il numero delle piattaforme furgonate sino a ora consegnate da GSR. In particolare la macchina numero 800 è una nuova E170TJV montata su un Mercedes MB516, Euro6, che è stata affidata a Rothlehner di Massing, nel sud della Germania. Si tratta di un modello vincente nel range dei 17 m di lavoro, fatto su misura per adattarsi al passo corto e al breve sbalzo posteriore dei veicoli 5 t. Inoltre è semplice da usare, facile da guidare e con bassi costi di esercizio. La piattaforma GSR si adatta benissimo al montaggio su Mercedes Sprinter e Iveco Daily, perfetti per destreggiarsi tanto nel traffico cittadino, quanto nei lavori in autostrada.

clienti si concretizza nella competenza, nell’esperienza e nella preparazione dei tecnici che mettono le mani sulle piattaforme. Fattore fondamentale è quindi la formazione che avviene presso la sede di Rimini dove gli specialisti hanno a loro disposizione gli strumenti e le competenze utili a prepararli nel migliore dei modi.

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Ple HAULOTTE

Una star in più IL COSTRUTTORE FRANCESE AMPLIA LA FORTUNATA GAMMA LANCIATA GIÀ A INTERMAT, PROPONENDO LA STAR 6. OLTRE A SVARIATE ALTRE NOVITÀ NELLE PIATTAFORME ARTICOLATE E TELESCOPICHE

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Al Bauma tutte le Aziende tendono a presentare le novità assolute. Ma vale sempre la pena portare i modelli più recenti, quelli sul mercato da pochi mesi, magari, perché il Bauma è pur sempre il Bauma, e una vetrina così capita una volta ogni tre anni quindi va sfruttata al massimo. Questa è una strategia adottata da tante aziende che mixano le anteprime agli altri modelli già in produzione. Allo stand del Costruttore francese sarà quindi possibile rivedere lo scissor compatto Optimum 8, recentemente lanciato sul mercato con il motto “Nulla può fermarlo” grazie alle sue caratteristiche, in primis, di agilità e flessibilità, ma anche alla velocità di traslazione (5 km/h), le dimensioni contenute e al peso ottimizzato che unisce la giusta leggerezza a una buona stabilità (può operare con venti fino a 45 km/h) e una buona portata (230 kg). Da Intermat al Bauma, Haulotte rinfresca la memoria dei clienti anche sulla gamma Star, lanciata poco più di un anno fa, che sta riscuotendo un buon successo sul mercato. Anche in questo

+ Novità anche fra le articolate e le telescopiche Accanto alla premiere della Star 6 fanno il loro debutto anche la nuova piattaforma articolata HA20RTJ, caratterizzata da un design elegante che riflette l’impegno di Haulotte nel massimizzare la produttività, ridurre i costi di servizio e garantire la sicurezza degli operatori. Tra i punti di forza della HA20RTJ ricordiamo la combinazione ideale tra peso, dimensioni, potenza e prestazioni, il comfort, la facilità d’uso e il cestello modulare ancora più robusto, durevole ed ergonomico. Tra le telescopiche Haulotte arriva invece la nuova piattaforma fuoristrada HT23RTJ che batte molti record, offrendo agli utenti la più elevata velocità di sollevamento e movimenti completamente proporzionali e simultanei. Caratteristiche che si traducono in una produttività ottimale.

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One more Star: The French manufacturer Haulotte expands the already successful range launched

at Intermat, proposing the new Star 6. In addition to several other innovations in the articulated and telescopic platforms. The working height of the Star 6 is of 5.8 m while the platform is 10 cm wider and equipped with a two-gates platform for an easier and more ergonomic access. As an option it is possible to ask for the extendable basket, to enjoy another 40 cm of working space.

caso fondamentali le caratteristiche tecniche che compendiano le prestazioni a costi contenuti. Le Star, 8 e 10, sono infatti piattaforme ad albero verticale con jib versatili e agili nei movimenti, che necessitano di pochissime operazioni di manutenzione e per le quali Haulotte garantisce una durata più lunga della media dei modelli in circolazione di pari segmento. Ma se queste sono macchine già conosciute, non crediate che le novità del Bauma di Haulotte si esauriscano qui. Anteprima assoluta della fiera monacense sarà la nuova Star 6, accompagnata dal motto “Vai ovunque con il miglior ROI”. Flessibilità ottimale in aree di lavoro ristrette, trasportabilità ottimizzata, durata prolungata e minima manutenzione per ottimizzare i costi e ridurre i fermi macchina sono le caratteristiche che la Star 6 ha in comune con le sorelle Star 8 e Star 10.

L’altezza di lavoro della Star 6 è di 5,8 m mentre la piattaforma risulta più larga di 10 cm ed equipaggiata con due cancelli di ingresso che ne rendono l’accesso più facile ed ergonomico. Come optional è possibile chiedere la piattaforma estensibile, per godere di altri 40 cm di spazio di lavoro. La trasportabilità della Star 6 colpisce in fatto di versatilità in quanto presenta di default gli appositi spazi per le forche del carrello elevatore sia sul lato lungo che su quello corto della macchina, cosa che ne facilita sia lo stoccaggio che il caricamento su camion per il trasporto. Chiudiamo con un accenno alla manutenzione che è praticamente ridotta a zero in quanto sulla Star 6 sono assenti o ridotti al minimo indispensabile le principali componenti che necessitano di interventi manutentivi, quali parti meccaniche, e componenti idrauliche.


Ple HINOWA

Per chi cerca Perfomance UNA NOVITÀ ASSOLUTA E DUE RESTYLING IMPORTANTI. QUESTE LE PERFORMANCE IIIS PRESENTATE AL BAUMA DA HINOWA

S La piattaforma Lightlift 15.70 sarà una delle anteprime di Honowa al Bauma

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Si allarga la famiglia Lightlift Performance IIIS con l’ingresso – l’anteprima ci aspetta al Bauma, presso uno degli stand Hinowa: Area esterna FS.1103/8 e padiglione C4.325 – della nuova piattaforma aerea cingolata Lightlift 15.70 Performance IIIS. Si tratta del quarto modello della serie che comprende la Lightlift 17.75 Performance IIIS, la Lightlift 20.10 Performance IIIS e la Lightlift 26.14 Performance IIIS. Dove le prime due macchine saranno tra l’al-

tro oggetto di un interessante restyling. Ma andiamo con ordine. La nuova Lightlift 15.70 Performance IIIS, compatta ma dalle notevoli prestazioni, è una macchina che raggiunge un’altezza di lavoro massima di 15,40 m e uno sbraccio orizzontale di 6,60 m con filo muro costante di 10 m. Il tutto con una portata utile nel cesto di 230 kg sull’intero arco di lavoro e con la rotazione standard del cestello. L’altezza a macchina chiusa è sotto i 2 m (1.990 mm) e permette di attraversare le porte standard. Mentre se la lunghezza massima in ordine di marcia è di 4.020 mm, quest’ultima può essere ridotta a 3.400 mm per il trasporto con il cesto in alluminio smontato. Compatta anche la stabilizzazione che è pari a un quadrato di 2.800 mm di lato. La nuova piattaforma Hinowa, che va a sostituire la Goldlift 14.70 IIIS e le cui consegne partiranno da luglio, è disponibile in più motorizzazioni Hatz 1B40 (7,5 kW), Honda iGX390 (8,7 kW) con variazione elettronica dei giri e motore con pacco batterie agli ioni di litio. Nella versione benzina il peso complessivo si attesta sui 1.950 kg. Come accennato, la famiglia Performance IIIS vede anche il restyling dei modelli Lightlift 17.75 e Lightlift 20.10 Performance IIIS. Tante le novità previste rispetto alle versioni attualmente presenti sul mercato. Tra queste: cesto

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For those looking for Performance: The Lightlift Performance IIIS family widens with the

entry (premiere at Bauma) of the new tracked aerial platform Lightlift 15.70 IIIS Performance. Compact, it is a platform that reaches the maximum working height of 15.40 m and an horizontal outreach of 6.60 m. All with a load capacity of 230 kg in the basket over the entire working diagram and with the basket rotation. The closed machine height is under 2 m (1.990 mm) so it passes trougt standard doors. The maximum length is 4,020 mm, reduced to 3,400 mm with aluminum basket disassembled.

porta persone di nuova concezione con nuovo alloggiamento per il telecomando in materiale composito, con set di ruote per il trasporto quando smontato; sistema di avviamento tramite una singola chiave; e nuove luci di stabilizzazione al led. Le macchine vedranno anche la predisposizione per il sistema antientrapment, un dispositivo di sicurezza

e protezione aggiuntiva per l’operatore nel cesto installabile separatamente a partire da questa primavera. Una piccola novità anche a livello di denominazione. Le piattaforme riviste manterranno il nome attuale con l’aggiunta del suffisso MK2. Quindi: Lightlift 17.75 Performance IIIS MK2 e Lightlift 20.10 Performance IIIS MK2.

+ Top di gamma In vetta alla gamma spicca sempre la recente Lightlift 26.14 Performance IIIS. Una piattaforma cingolata con altezza di lavoro di 25,7 m, 13,75 m di sbraccio e 230 kg di portata unica per l’intero diagramma di lavoro. Il tutto racchiuso in una macchina compatta dalla larghezza di soli 990 mm (estendibile del 50% fino a 1.490 mm per una miglior stabilità laterale) e di lunghezza inferiore ai 6 metri grazie al cesto removibile. Da segnalare la versione Lithium-Ion con pacco batterie al litio 8,3 kW/h con sistema di ricarica veloce, che è in grado di operare con elevata autonomia anche senza il cavo di alimentazione.

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JLG

Per i clienti, con i clienti JLG PROPONE UNA VISIONE DEL BAUMA IN CUI, OLTRE I PRODOTTI, EMERGONO I TANTI SERVIZI DEDICATI AI CLIENTI

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Pensare in sintonia con il mercato è fondamentale. Lo sa bene JLG, che al Bauma (Stand F904/5) non esporrà solo (si fa per dire) i suoi prodotti, ma affronterà la manifestazione bavarese mettendosi a disposizione dei clienti. Largo quindi ai servizi, che mettono in risalto l’impegno del costruttore americano, che spaziano dalle dimostrazioni alla qualità dell’assistenza post-vendita. L’intendo

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è quello di dimostrare le molteplici modalità con cui JLG assiste i suoi clienti durante tutto il ciclo di vita delle sue macchine: dalle offerte di prodotti di qualità, tecnologie avanzate e opzioni di finanziamento fino all’assistenza post-vendita che include assistenza tecnica, componenti post-vendita, formazione e continue nuove in-

formazioni. I professionisti del settore potranno inoltre interagire con il JLG Mobile Analyzer: lo strumento di diagnosi manutentiva che riduce i tempi di inattività fornendo ai tecnici un accesso remoto al programma, una risoluzione degli errori, una calibratura e una personalizzazione delle prestazioni delle apparecchiature JLG. Sotto il profilo dei prodotti, oltre a un nutrita schiera di sollevatori telescopici (2505H, il nuovo 3510 PS e la coppia 3614RS e 4017RS), ampio risalto sarà riservato alla piattaforma cingolata compatta X26J Plus, un tipico esempio di macchina ultraleggera (4.365 kg) in cui la compattezza non scende a compromessi con le prestazioni. Il ragno JLG vede infatti un’altezza di lavoro di 25,t m e uno sbraccio di 13,2 m per una portata di 230 kg illimitati. Rimaniamo nell’ambito delle macchine leggere con tre ulteriori piattaforme che non richiedono batterie (o carica) né collegamento a una fonte di elettricità. Pecolift è un sollevatore ultraleggero per l’accesso aereo ridotto, facile da manovrare con un’altezza di lavoro di 3,5 m; Ecolift utilizza lo stesso si-

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For customers, with customers: JLG at Bauma don’t exhibit only its products, but it will provide

customers with its services. The industry professionals will be able to interact with the JLG Mobile Analyzer. In addition to telescopic handlers (2505H, 3510 PS, 3614RS and 4017RS), there will be great attention for the compact tracked platform X26J Plus, very light (4,365 kg) with a working height of 25 m, an outreach of 13.2 m and a load capacity of 230 kg unlimited.

+ Che coppia! Le grandi superfici per l’efficiente gestione del magazzino, la logistica e la manutenzione richiedono mezzi in grado di garantire le più elevate prestazioni. Per questo Leroy Merlin Spagna da quattro anni ha affidato a JLG Iberica la fornitura esclusiva delle piattaforme aeree, relativamente ai suoi centri spagnoli. Tra le macchine acquistate gli stockpiker 10MSP, i Toucan Duo e una nutrita schiera di scissor - modelli 6RS (altezza piattaforma 5,79 m), 1930ES (da 5,72 m), 2032ES (da 6,10 m) e 2632ES (da 7,77 m) ovviamente elettrici.

stema ad accumulo di energia brevettato del Pecolift, ma raggiunge i 4,2 m; mentre Nano SP Plus è una piattaforma semovente compatta con un’altezza di lavoro di 4,5 m e uno sbalzo di 1,0 m, ma comunque abbastanza leggera (540 kg) da poter essere usata su pavimentazioni rialzate o delicate. Ovviamente al Bauma grande risalto anche per le piattaforme di livello superio-

re a partire dalla 10RS che, sebbene in grado di passare attraverso le comuni porte, raggiunge i 9,75 m di altezza di lavoro. Oppure la 2632ES, o la nuova piattaforma a pantografo 530LRT pensata per i terreni accidentati, che offre la migliore mobilità anche nei siti di lavoro più difficili e raggiunge i 18,15 m con una capacità di 680 kg. Meritano infine un accenno i modelli M4069LE,

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un pantografo versatile con stabilizzatori idraulici opzionali per i terreni irregolari; la Toucan 12E Plus con il suo braccio articolato in grado di arrivare quasi ovunque e il carrello commissionatore 10MSP che permette la guida con una sola mano.

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Ple

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Sembra impossibile ma è così. Nonostante nei pochi anni di attività Palfinger Platforms Italy abbia realizzato qualcosa come un’intera gamma di modelli di piattaforme autocarrate e sia entrata (quasi di prepotenza, osiamo dire) sul mercato, imponendosi all’attenzione degli utilizzatori per alcune peculiari caratteristiche adottate sulle proprie macchine, ossia la semplicità d’uso unita a uno studio ergonomico approcciato in maniera innovativa nel settore delle PLE, al Bauma l’azienda non passerà il tempo a consolidare i propri modelli, peraltro recentissimi. Tutt’altro. Sarà impegnata nella presentazione di due corpose novità, ossia il completamento della gamma Low Smart (vedi box dedicato) e il lancio di una gamma completamente nuova di piattaforme aeree cingolate, la serie Tracked. Praticamente stiamo parlando del lancio di una nuova famiglia di macchine, i ragni, che mancavano effettivamente nell’offerta di Palfinger Platforms Italy e

PALFINGER PLATFORMS ITALY

E adesso anche i ragni ESORDIO FULMINANTE PER LA NUOVA SERIE DI PIATTAFORME AEREE CINGOLATE TRACKED DI PPI AL BAUMA che adesso vanno a completare il quadro. Di questa nuova serie al Bauma verrà esposta la prima macchina, la P150AJTK, una piattaforma cingolata articolata telescopica in grado di raggiungere i 15 m di altezza di lavoro con 220 kg in cesta. Fin qui sembra un normalissimo ragno, ma in realtà la serie Tracked nasce prin-

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cipalmente dall’ascolto delle esigenze del cliente, raccogliendole in alcune importanti caratteristiche poi introdotte dai progettisti PPI quali la compattezza ottenuta grazie alla configurazione della sovrastruttura, che permette realmente di entrare attraverso una porta civile da 90 cm di larghezza, essendo la P150AJTK veramente larga solo 80 cm e alta meno di 2 m! Altra caratteristica è il cestello dimensionato per poter anch’esso accedere attraverso stretti passaggi e, in ogni caso, asportabile. Data questa possibilità i progettisti hanno posto massima attenzione alla realizzazione del perno di attacco del cesto per garantire la massima sicu-

+ Dove cercare Per chi non visitasse il Bauma, tutte le novità Palfinger Platforms Italy sono visibili sul sito www.palfingerplatformsitaly.it e le nuove piattaforme sono disponibili per delle prove presso la sede PPI di Modena.

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And now... the spiders! At Bauma Palfinger Platforms Italy will announce its new range of tracked platforms, called, precisely, Tracked. The first model, the P150AJTK, will be shown during Bauma days. It is a tracked platform with a telescopic and articulated boom, a working height of 15 m and a load capacity of 220 kg. New models will be presented also in the Low Smart range, and precisely the new platforms P90T set on Piaggio Porter, P110T and P160 A.

rezza dell’operatore. Passando al braccio di lavoro, questo presenta la protezione totale dei portatubi e portacavi idraulici per evitare danneggiamenti e rotture dovute alle loro esposizione durante la fase di lavoro. Ovviamente il carro delle nuove cingolate è di tipo allargabile e sollevabile per garantire una maggiore stabilità oltre a una maggiore facilità di superamento degli ostacoli durante la traslazione in terreni difficili e fangosi, facilità aumentata dalla possibilità di avere una doppia velocità di traslazione per agevolare gli spostamenti sulle lunghe distanze. Infine è stato posto uno sguardo ad hoc sull’accessoristica offerta con queste macchine: al Bauma PPI annuncerà importanti novità anche di accessori che arriveranno a completamento dell’allestimento.

+ Crescono le Low Smart Serie conosciuta grazie alla P130A già commercializzata, la Low Smart è una gamma che si differenzia per le ancor più ridotte piante di stabilizzazione e la super compattezza delle macchine che riescono a operare in spazi veramente esigui tipici dei centri urbani più caotici. Al Bauma farà il suo esordio la P90T installata su Piaggio Porter che, a differenza di modelli già sul mercato che hanno scelto lo stesso veicolo, rispetta le caratteristiche del mezzo evitando così di avere continue problematiche e fermi macchina. La P90T è una piattaforma totalmente idraulica che stabilizza in sagoma con una larghezza di 1.560 mm. Altro modello Low Smart all’esordio sarà la telescopica P110T, ideale per eseguire rapidi lavori bordo strada grazie ai ridotti ingombri e stabilizzazione in sagoma. La P110T raggiunge un’altezza massima di 11 e uno sbraccio di 6,8 m, mentre la portata in cesta è di 200 kg. A completamento della serie arriverà anche la P160A che, pur non essendo esposta al Bauma, sarà disponibile sul mercato fin dai giorni della fiera. Questa nuova piattaforma, installabile su veicoli 3,5 t con stabilizzazione in sagoma, è caratterizzata da un ingombro veramente esiguo, pari a 4.440x1.820 mm, con un’altezza di 2.650 mm, e una buona versatilità di lavoro in altezza grazie ai bracci articolati/telescopici che raggiungono i 16 m.

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Ple PLATFORM BASKET

Sempre più Spider LA PARTECIPAZIONE AL BAUMA DI PLATFORM BASKET È UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE

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Sebbene inserita in un contesto economico condizionato negativamente da vari fattori, come l’elevato tasso di disoccupazione, l’instabilità politica e la mancanza di riforme strutturali, in questi dieci anni Platform Basket è stata in grado di crescere costantemente, grazie alla ricerca di un’elevata qualità produttiva e alla capacità di soddisfare le esigenze del mercato. La scommessa di cercare uno spazio all’interno di una nicchia di mercato si è rivelata una scelta vincen-

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te, e oggi l’italiana Platform Basket è conosciuta in tutto il mondo. Dati i presupposti la società reggiana non poteva mancare al Bauma, occasione in cui sarà presentato il nuovo Spider 27.14 e altre importanti novità di gamma. Lo Spider 27.14 è un articolato telescopico con doppio pantografo, caratterizzato da uno scavalco a 10 m, in grado di raggiungere i 27 m di altezza lavorativa, a fronte di un peso

totale di 4.500 kg. Il nuovo Spider 27.14 permette di sbracciare con un operatore al lavoro nella navicella (136 kg) fino a 14,4 m, mentre con 230 kg nel cestello lo sbraccio arriva a 12,7 m. Piattaforma estremamente compatta, una volta richiusa con i suoi 88 cm di larghezza può passare anche attraverso la porta di una normale abitazione. Completamente automatica in fase di stabilizzazione, gestisce in modo automatico anche lo sbraccio laterale sui 360° a seconda del carico in navicella e della modalità di stabilizzazione. A far da corona alla nuova macchina ecco lo Spider 33.15 in versione ED (Ibrida), dotato di motore endotermico e alimentazione elettrica con pacco batterie al litio: la risposta di Platform Basket alla richiesta crescente di una soluzione

più ecologica di alimentazione avanzata, tipica di aeroporti, centri commerciali e musei. Spider 33.15 è un articolato con scavalco a 17 m di altezza, sbraccio fino a 15 m, operatività a parete fino a 17 m e che offre la possibilità di lavorare fino

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Even more Spider: At bauma Platform Basket presents the new Spider 27.14, an articulated telescopic

double pantograph platform, with a working height of 27 m, a weight of 4,500 kg. It’s a compact platform large only 88 cm that means it can pass through a normal door. Fully automatic in stabilization, it manages automatically also the lateral outreach depending on the load and on the stabilization mode. Besides Spider 27.14 Platform Basket will show also the Spider 33.15 version ED (Hybrid), Spider 18.90 Pro, Spider 22:10 Evo and the new GPS tracking system.

+ Verso il futuro

a 6 m in negativo grazie all’articolazione a doppio braccio telescopico. Dotata di stabilizzazione variabile, di navicella in alluminio facilmente rimovibile e intercambiabile e di carro allargabile idraulicamente, è una piattaforma versatile e intuitiva. Spider 18.90 Pro, il best seller del range Platform Basket, nella sua nuova versione offre invece un migliorato diagramma di lavoro, un’operatività più silenziosa e un display a colori per verificare in ogni momento lo stato della macchina e attraverso il quale è possibile visualizzare anche messaggi di errore e consigli utili per effettuare diagnosi e risolvere eventuali problemi. Interessante anche lo Spider 22.10 Evo, la versione aggiornata di Spider 22.10, che presenta una diminuzione del peso totale e la possibilità di sostituire la navicella con il verricello. Mentre la Spider 13.80, la più piccola del range spider, è stata dotata di rotazione della navicella. Al Bauma (area esterna F5, stand 1204/1205) anche il nuovo sistema di teleassistenza e localizzazione GPS sviluppato da Platform Basket che permette di intervenire a distanza per problematiche di tipo elettrico e/o aggiornamenti del sistema e di analizzare i dati e la posizione della macchina.

Alcuni giorni prima del Bauma, lo staff Platform Basket accoglierà i clienti di tutto il mondo all’inaugurazione della nuova sede dell’azienda reggiana, che si svolgerà in occasione dei festeggiamenti per il decimo anniversario di fondazione e interessa un’area di 15.000 metri quadri, di cui 3.000 dedicati al settore produttivo. I nuovi fabbricati sorgono all’interno di un nuovo e moderno plesso industriale e rivelano la volontà di investire nel futuro. La società ha infatti scelto di affidarsi a materiali innovativi e alle migliori tecnologie disponibili, per ottenere un miglioramento del comfort e, al tempo stesso, un maggior risparmio energetico.

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Ple SOCAGE

Tecnologia e design

SOCAGE FONDA LA PROPRIA PARTECIPAZIONE AL BAUMA SUI DUE PILASTRI TIPICI DELLA MIGLIORE PROGETTUALITÀ ITALIANA la forSte 75TJJ, piattaforma telescopica a libera circolazione, alta 75 metri, con uno sbraccio incredibilmente lungo, che arriva fino a 40 m, anche in virtù del jib più lungo sul mercato. Notevole anche la portata massima che raggiunge i 600 kg, grazie a un cestello in alluminio allargabile inoltre dotato di rotazione a 360°. A far da cornice alla 75 metri ci sarà la forSte 15VTJ, una piattaforma aerea telescopica da 15 metri con jib montata su van, che vanta un’elevata portata di carico residuo su 3,5 t. La manifestazione bavarese consentirà a Socage di presentare al mondo una delle sue più recenti innovazioni. Stiamo parlando della Serie E composta da piattaforme aeree equipaggiate con comandi elettro-idraulici installate sul telaio ad X, con portata di 300 kg e montate su autocarri da 3,5 t. La Serie E è un’innovazione Socage, nata

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Innovazione tecnologica ed estetica applicata al lavoro. Da sempre sono queste le qualità che il mondo intero riconosce alla capacità progettuale italiana. Elementi fondanti dei nostri più evoluti uffici tecnici, che in Socage stanno

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vivendo un momento particolarmente ispirato. Lo stand FS. 1304/2 al prossimo Bauma sarà l’ennesima occasione per toccare con mano le qualità delle macchine del costruttore emiliano. A fare la voce grossa, in primo luogo ci sarà

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Technology and design: Technological and aesthetic innovations regarding work: basic elements

of the most advanced engineering departments, which in Socage are experiencing a particularly inspired moment. An outstanding testimonial of this moment is the forSte 75TJJ platform, a free road circulation, telescopic machine 75 m high, with an outreach of 40 m with jib. Also notable is the maximum payload up to 600 kg, thanks to an expandable aluminum basket with 360° rotation. Beside this platform there will be the forSte 15VTJ, a telescopic aerial platform with 15 m boom with jib mounted on van, which boasts high residual capacity. essere stabilizzata e chiusa automaticamente e consente di eseguire tutte le funzioni direttamente dal cesto. Infine ecco la versione nuova e alleggerita della forSte 28D, la doppio articolata da 28 metri di altezza installabile su autocarri da 3,5 t. La piattaforma all’altezza di lavoro di 28 metri abbina uno sbraccio massimo di 14,5 m e ha una capacità di carico di 300 kg (pari a due operatori più i relativi attrezzi). La rotazione della parte aerea è di 700° e quella del cestello in alluminio è di 90°+90°.

+ L’X-Factor Non stiamo parlando di una trasmissione televisiva, ma del telaio a X inventato da Socage. Originale dal punto di vista estetico, il telaio proposto da Socage si caratterizza per l’innovazione tecnica che comprende quattro stabilizzatori telescopici tangenziali alla ralla di rotazione della parte aerea della piattaforma. Questi, in estensione, acquistano un’extra-corsa rispetto agli stabilizzatori dei telai convenzionali. L’extra-corsa determina una maggiore area di appoggio della piattaforma aerea e quindi una sua maggiore stabilità. Ne consegue un incremento delle prestazioni della piattaforma in termini di sbraccio, con un aumento sensibile della distanza dalla linea di stabilità a cui può essere portato il cestello.

dallo studio approfondito del materiale utilizzato per la profilatura in collaborazione con l’azienda austriaca Welser. Una progettazione di elevata qualità finalizzata alla realizzazione di un telaio ultraleggero. La gamma sarà presentata in grande stile con l’esposizione di parecchie macchine. Tra queste la forSte 21DJ, piattaforma doppio articolata da 21 m di altezza con jib; la forSte 20TJ, la più “tedesca” tra le piattaforme aeree di Socage in quanto ha una configurazione specifica per quel tipo di mercato. In particolare questa piattaforma aerea telescopica, alta 20 m e dotata di jib, può

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Carrelli elevatori BAOLI

Un nuovo player nella logistica BAOLI, MARCHIO DEL GRUPPO KION, SARÀ DISTRIBUITO IN ITALIA DA OM CARRELLI ELEVATORI ATTRAVERSO UNA RETE DI DEALER SELEZIONATI

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Coniugare prezzo concorrenziale, affidabilità, qualità progettuale tedesca e un servizio di assistenza di prim’ordine. Questa la sfida lanciata al mercato da Baoli, marchio del gruppo Kion, che in Italia si appoggerà alla rete distributiva di OM carrelli elevatori. Baoli è un marchio di carrelli elevatori nato

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in Cina nel 2003. Nel 2009 è stato acquisito dal Gruppo Kion, che non ha certo bisogno di molte presentazioni nel contesto della produzione di carrelli elevatori e macchine da magazzino. Kion ha completamente riorganizzato la produzione di Baoli, adeguandola ai

più moderni standard: oggi componenti, tecnologie, ingegneria di processo e linee produttive sono tutte made in Germany. Il risultato si può riassumere come la sintesi perfetta tra l’ingegneria e la tecnologia di un grande gruppo mondiale e il pragmatismo e l’attenzione ai costi tipici dei prodotti realizzati in Asia. Il tutto riassunto nel claim societario “Due mondi, un’idea”. Baoli, che propone una gamma completa di controbilanciati e macchine da magazzino tra cui carrelli elettrici a tre e a quattro ruote da 15 a 50 q, termici da 15 a 50 q, transpallet e stoccatori, è già presente in 5 continenti e 44 Paesi, con 236 tra distributori e dealer. In questo contesto l’Italia rappresenta però il primo mercato dove la distribuzione è garantita direttamente da una società del gruppo, la OM Carrelli Elevatori, i cui dirigenti hanno ideato e curato il progetto di lancio del nuovo marchio. Come afferma Massimo Marchetti, Head of Sales di Baoli: “l’obiettivo strategico è la conquista di quel vasto mercato di clientela interessata ad acquisire macchine affidabili ad un costo

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


A new player in logistics: Combining competitive price, reliability, design quality and a first class service: this is the challenge launched to the market by Baoli, trademark of the Kion Group. Baoli was born is in China in 2003. In 2009 was acquired by the Kion Group, which has completely reorganized the production. Today, components, technologies, process engineering and production lines are all made in Germany. Baoli, offering a full range of three or four wheels electric trucks with a load capacity between 1,5 and 5 tonnes, diesel trucks with a load capacity between 1,5 to 5 tonnes, transpallet and stackers, is present in 44 countries. Italy is the first market where distribution is performed directly by another company of Kion Group, OM Carrelli.

ché i ricambi sono gestiti direttamente dal magazzino centrale di Rolo. I clienti potranno inoltre fare affidamento su un call center dedicato e la manualistica sarà tradotta in italiano. “Abbiamo scelto di lanciare questo nuovo marchio”, conclude Angelo Zanotti, Amministratore Delegato di OM Carrelli Elevatori, “perché il mercato italiano presenta eccezionali prospettive di sviluppo per un brand come Baoli, capace di coniugare economicità e qualità. Ci tengo a ribadire che l’intero progetto è stato curato, ideato e portato avanti da OM Carrelli Elevatori, ci facciamo quindi garanti presso i clienti sia della qualità dei prodotti che del livello di servizio. Una garanzia importantissima, perché la nostra parola conta, e la storia è lì a dimostrarlo”. abbordabile. Un segmento che cerca qualità, ma senza avere la necessità di carrelli super accessoriati e iper tecnologici. Sintetizzando al massimo, possiamo dire che puntiamo ad offrire l’essenziale, ma ben pensato”. Per raggiungere questi obiettivi è stata creata una nuova rete distributiva composta da dealer accuratamente selezionati da OM Carrelli Elevatori. La rete commerciale dovrà essere uno dei punti di forza del marchio, garantendo conoscenza del territorio, ricambi in pronta consegna, finanziamenti, assistenza pre e post vendita. Al momento i dealer attivi sono già 10, ma l’obiettivo è di arrivare a 50 entro il 2020. Tempi e livelli di servizio sono i medesimi assicurati sugli altri brand del Gruppo, anche per-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

+ Un EK-X Speciale La necessità diventa idea. OM Still ha recentemente consegnato uno speciale commissionatore EK-X a cabina doppia, in grado di ospitare a bordo due operatori contemporaneamente. Il mezzo è stato sviluppato per il Gruppo IMASAF, specializzato nella produzione di marmitte e catalizzatori, che necessitava di una macchina con la quale effettuare il picking di colli da parte di due operatori. L’EK-X speciale ha una cabina larga 2,3 m (rispetto ai tradizionali 1,2 m) e una portata di 1t fino a 8,5 m di altezza. Il commissionatore è dotato anche di speciali sistemi di sicurezza per tutelare gli operatori che svolgono operazioni complesse a molti metri d’altezza.

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Carrelli elevatori JUNGHEINRICH

When the going gets tough ... The

tough get going. In this context (the construction one) the new 5 Series IC-powered will play an important role. The models DFG / TFG 540-S50 broaden the Jungheinrich portfolio with 4, 4.5 and 5 tonnes of cargo capacity models. Jungheinrich will also show a wide range of electric trucks: among these, the EJC 214z with a capacity of 1.4 tonnes and a maximum height of 5.35 m.

Quando il gioco si fa duro... JUNGHEINRICH PRESENTA LA NUOVA SERIE 5 ICPOWERED DI CARRELLI CONTROBILANCIATI CON TRAZIONE IDRODINAMICA

I

I duri cominciano a giocare. È questo lo spirito che sta alimentando la produzione Jungheinrich dedicata al settore edile-construction. “Dal momento che le condizioni operative nel settore delle costruzioni si svolgono spesso in un ambiente duro e polveroso”, conferma Ma-

rek Scheithauer, a capo del Product Management di VFG Jungheinrich Moosburg, “c’è la richiesta di carrelli particolarmente robusti e affidabili, con grandi capacità di sollevamento residue e specifici accessori. Inoltre spesso i carrelli vengono chiamati a lavorare per due o anche tre turni al giorno”. Considerazioni che entrano nel merito della logistica di magazzini ed empori edili e che hanno indotto il costruttore a realizzare macchine con numerose fun-

+ L’elettrico EJC 214z Oltre ai carrelli controbilanciati, Jungheinrich presenterà una vasta gamma di carrelli elettrici di differenti altezze pensati per il mondo edile e in particolare per i rivenditori di materiali. Tra questi spicca il modello EJC 214z con il braccio di supporto di sollevamento e una capacità di 1,4 t. Ad alte prestazioni, e in grado di raggiungere un’altezza massima di 5,35 m, l’EJC 214z può essere equipaggiato con vari optional per incrementarne le performance o per creare una soluzione quasi su misura.

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zioni ausiliarie, compresi filtri speciali o particolari soluzioni per le più diverse esigenze della distribuzione edile. In questo contesto si inserisce anche la nuova Serie 5 IC-powered, carrelli controbilanciati, diesel/LPG, contraddistinti dalla trazione idrodinamica. I modelli DFG/TFG 540-S50 ampliano il portafoglio Jungheinrich con mezzi da 4, 4,5 e 5 tonnellate di capacità di carico. In classico stile Jungheinrich, si tratta di carrelli elevatori di estrema qualità, realizzati con componenti che garantiscono la più lunga durata anche nell’utilizzo in condizioni estreme e in qualsiasi zona climatica. Il tutto tenendo ben presente come gli elementi strutturali di ogni singolo prodotto siano realizzati direttamente nello stabilimento di Moosburg. Questa qualità progettuale, unita all’adozione di freni a disco in bagno d’olio e a un buon accesso al motore, vanno inoltre a facilitare la manutenzione dei veicoli, che è semplice e veloce. Nessun problema neppure sotto il profilo della sicurezza con un’ampia visibilità.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Aprile 2016

AERIAL PLATFORMS & SPARE PARTS

V18066 - Braviisol Lui Mini SI

V16200 - JLG Toucan Duo - 2009

V19375 - Genie GS1530 - 2001

V17123 - Mec 1932ES - 2007

V19303 - Genie GS1930 - 2011

2010 - Electric - 4,9 Mtr. - 152 Hrs.

Electric - 6 Mtr. - 1000 Hrs.

Electric - 6,6 Mtr. - 660 Hrs.

Electric - 7,79 Mtr. - 260 Hrs.

Electric - 7,8 Mtr. - 285 Hrs.

€ 2.750

€ 3.350

€ 2.950

€ 3.500

€ 5.750

V17577 - Mec 2033ES - 2007

V18628 - Haulotte Compact 8

V18309 - Genie GS2646 - 1999

V15412 - JLG 2646ES - 2007

V17613 - Skyjack SJ3226 - 2009

Electric - 8,1 Mtr. - 219 Hrs.

2006 - Electric - 8,2 Mtr. - 285 Hrs.

Electric - 9,92 Mtr. - 1088 Hrs.

Electric - 9,8 Mtr. - 271 Hrs.

Electric - 9,9 Mtr. - 117 Hrs.

€ 3.750

€ 3.950

€ 3.500

€ 6.750

€ 6.500

V18323 - Genie GS3268DC - 2000

V17596 - Mec 3247ES - 2008

V19459 - Haulotte C12RTE - 2005

V18435 - JLG 3369LE - 2001

V19034 - Liftlux SL 130-20E - 2003

Electric - 11,6 Mtr. - 837 Hrs.

Electric - 11,75 Mtr. - 164 Hrs.

Electric - 12,06 Mtr. - 1899 Hrs.

Electric - 12,06 Mtr. - 826 Hrs.

Electric - 15 Mtr. - / Hrs.

€ 4.750

€ 5.950

€ 6.950

€ 5.500

€ 5.750

V17521 - Hollandlift N-140EL12

V17843 - Liftlux SL 153-12E - 2000

V18702 - Haulotte STAR 10 - 2005

V17604 - Upright MB26 - 2009

V19145 - JLG Toucan 1010 - 2006

2007 - Electric - 16 Mtr. - / Hrs.

Electric - 17,3 Mtr. - 734 Hrs.

Electric - 10 Mtr. - 66 Hrs.

Electric - 10 Mtr. - / Hrs.

Electric - 10,1 Mtr. - 853 Hrs.

€ 8.500

€ 8.500

€ 8.500

€ 23.950

V17751 - Manitou 105 VJR2 - 2005

V18122 - JLG Toucan 1210 - 2006

V18023 - Genie Z30-20N - 2000

V17094 - JLG E300AJ - 1999

J17891 - Airo A15JE - 2012

Electric - 10,3 Mtr. - / Hrs.

Electric - 12 Mtr. - 1043 Hrs.

Electric - 11,14 Mtr. - 990 Hrs.

Electric - 11,19 Mtr. - 955 Hrs.

Electric - 15 Mtr. - / Hrs.

€ 6.950

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23/03/16 17:07


Movimentazione industriale

KONECRANES

La manutenzione è Real-Time A TRUCONNECT FORNISCE DA REMOTO IL MONITORAGGIO, LA DIAGNOSTICA, L’ANALISI E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI IN BASE AL LORO USO

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Affrontare i problemi di funzionalità e manutenzione prima che diventino critici e compromettano sicurezza e produttività. Questa l’idea che sta alla base del servizio Truconnect di Konecranes che interpreta il concetto di Industrial Internet come il collegamento intelligente di persone e macchine. Partendo da questi presupposti il colosso finlandese ha

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Real-Time maintenace: Facing up the functionality and maintenance problems, before they

become critical and compromise safety and productivity, is the idea behind the Truconnect Konecranes service, remote monitoring that ensures the visibility of operational data and the use of cranes. The remote connection allows to Konecranes technicians a direct access to the equipment in order to solve problems. The Remote Monitoring Truconnect is currently available for CXT industrial cranes, SmartON cranes and other heavy-duty equipment.

progettato il monitoraggio remoto Truconnect che assicura la visibilità dei dati operativi e di utilizzo delle gru, a supporto delle decisioni sulla produttività degli impianti e sugli investimenti per la manutenzione. Questi dati permettono di stimare il periodo di lavoro sicuro di progetto (DWP) e la vita utile residua per componenti selezionati e critici. Inoltre Truconnect offre servizi opzionali di avviso diretto via SMS e/o e-mail, notificando eventi quali surriscaldamenti, situazioni di sovraccarico e arresti di emergenza eccessivi, consentendo di adottare subito le giuste contromisure. In questo modo il sistema Truconnect ottimizza l’uso degli impianti identificando le possibilità di miglioramento anche attraverso un’adeguata formazione degli operatori. Il centro dati remoto Konecranes elabora periodicamente una serie di dati operativi sugli impianti offrendo ai clienti rapporti tecnici completi che includono anche grafici di facile interpretazione. Con i

servizi opzionali i clienti hanno accesso 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, a una rete globale di centri di assistenza. Il collegamento remoto consente agli esperti Konecranes di accedere direttamente alle attrezzature e risolverne i problemi,

+ Ancora più Smarton Le gru a ponte Smarton sono macchine di processo per impieghi gravosi e attività di montaggio e manutenzione pesanti. Possono movimentare carichi da 6,3 a 250 t per carrello argano, e fino a 500 t per gru singola con due carrelli argano. Non solo. Le Smarton, dotate di un innovativo tablet, offrono la giusta combinazione di eccellenza meccanica, movimentazione intelligente e assistenza tecnica evoluta. Konecranes ha infatti ulteriormente perfezionato l’ammiraglia delle sue gru industriali, concentrandosi soprattutto sull’interfaccia utente, sulla facilità d’uso per gli operatori e per il personale di manutenzione.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

utilizzando i dati remoti per comprendere meglio le anomalie e identificare le giuste azioni correttive. Il Monitoraggio Remoto Truconnect è attualmente disponibile per le gru industriali CXT, le gru Smarton e altri impianti per applicazioni gravose. I nuovi impianti Konecranes sono già dotati di una connessione remota integrata, disponibile comunque anche in retrofit per le gru esistenti di ogni marca e tipo. Come accennato, tra le gru già predisposte spiccano le CXT Neo che, tra l’altro, beneficiano di un esclusivo pacchetto standard che oltre ai servizi remoti Truconnect, offre il sollevamento con inverter ASR, la catena portacavi e il nuovo radiocomando MiniJoystick. Nello specifico, l’ASR regola automaticamente la velocità massima di sollevamento in base al carico sollevato, incrementandola progressivamente quando il carico si riduce. Fino a un +50% quando il gancio è scarico. Il radiocomando Konecranes MiniJoystick offre invece notevoli vantaggi in termini di ergonomia, perché consente un azionamento agevole e intuitivo con una sola mano, reagisce senza ritardi e semplifica il controllo di velocità. Mentre la catena portacavi occupa meno spazio sotto la gru rispetto ai tradizionali cavi a festone, garantendo comunque accostamenti a parete ridotti e offrendo un ambiente più sicuro e produttivo.

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Attrezzature & componenti TECNOMOVINT

Sinergia di idee

Scopri la realtà Tecnomovint. Discover Tecnomovint

Synergy of ideas: Tecnomovint manufactures several equipments and accessories for lifting and handling of loads including C-shaped hooks, as specified by European standard UNI EN 13155. The Tecnomovint’s C-shaped hooks are fixed or motorized, and ensure load capacities ranging from 200 to 50,000 kg. Designed to perform lifting of coils (as sheet coils, steel coils, copper coils, aluminum coils or polypropylene coils), the lower arm of the C-shaped hook must be of the right dimensions to be correctly inserted into the inner diameter of the core of the coil, while the thickness of the coil must be less than the space between the upper and lower arms of the hook. The lower arm can also have a non-slip tooth-end. When the hook is not used it can be placed on its stall to be fixed to the floor. Tecnomovint also suggests planned maintenance programs.

ESPERIENZA, INNOVAZIONE, QUALITÀ E SICUREZZA NELLE NUOVE SOLUZIONI PER SOTTOGANCI

E

Esperienza, innovazione, tecnologia, qualità e sicurezza: sono queste le linee guida che hanno tracciato la storia di Tecnomovint, che da oltre 26 anni offre un servizio efficiente e globale che va dalla progettazione alla realizzazione e commercializzazione di attrezzature e accessori per il sollevamento e la movimentazione dei carichi. Quotidianamente l’azienda è chiamata a risolvere problemi di ogni genere con metodologie dedicate; tra gli innumerevoli problemi da risolvere legati al sollevamento quello sicuramente più diffuso è inerente il “sottogancio” che trova soluzione o attraverso accessori (catene, tfm, fasce, brache) o con attrezzature (bilancini, staffe, ganci a “C”, magneti, ventose, morse, dinamometri, pinze pneumatiche e/o elettromeccaniche, ribaltatori per coils). La lunga esperienza e la conoscenza delle norme che Tecnomovint ha accumulato nel tempo le consentono di realizzare attrezzature

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certificate e sicure, progettate da tecnici professionali che eseguono l’analisi dei rischi e verificano l’uso cui sono destinate con l’ausilio di programmi di disegno tridimensionale e seguendo la norma europea UNI EN 13155 “Attrezzature amovibili di presa del carico”, fornendo alla produzione il necessario per la realizzazione dell’attrezzatura, completando il tutto con la certificazione CE e redigendo i relativi manuali. Nel novero delle attrezzature prodotte da Tecnomovint vi è il gancio a C: si tratta di un’attrezzatura adibita al sollevamento e alla manovra di carichi sospesi, interposta tra il gancio del mezzo di sollevamento al quale va accoppiato e il carico da sollevare. Tecnomovint propone diversi modelli di questa attrezzatura, sia fissi che motorizzati e con portate che variano dai 200 ai 50.000 kg.

Concepiti in maniera tale da permettere il sollevamento e la movimentazione di rotoli di materiale (ferroso e non, come coils di lamiera, inox, rame, alluminio, o bobine di polipropilene) e altro, il braccio inferiore del gancio a C deve essere di dimensioni tali da poter essere inserito nel diametro dell’anima interna del rotolo da movimentare, mentre lo spessore del rotolo deve essere inferiore allo spazio tra i bracci superiore e inferiore del gancio stesso. Il braccio inferiore può anche avere l’estremità a dentino, antiscivolo o antisfilamento, mentre per quando è a riposo il gancio è dotato di uno stallo porta gancio da fissare al pavimento.

Tecnomovint segue il cliente, anche dopo la consegna, proponendo un programma di manutenzione programmata.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


Appointment with intralogistics: Smart Supply Chain

Solutions will be the main theme of the next CeMAT that will focus on digitized chain and logistics network. In addition to the digital focus, the German event is the driving one in the logistics industry: over 1,000 exhibitors for the 2016 edition will present the full range of products and solutions for the future logistics network.

Fiere

CEMAT

Appuntamento con l’intralogistica AD HANNOVER SI TERRÀ IL CEMAT, APPUNTAMENTO PER GLI OPERATORI DELLA LOGISTICA. E NON SOLO

S

Sarà all’insegna della“Smart Supply Chain Solutions” il prossimo CeMAT che punterà i riflettori sulla catena logistica digitalizzata e in rete. Oltre al focus digitale, la manifestazione tedesca si conferma in ogni caso momento trainante per l’industria logistica di tutto il mondo: oltre 1.000 gli espositori per l’edizione 2016 che presenteranno l’intera gamma dei prodotti e delle soluzioni per una logistica in rete e a prova di futuro. Soluzioni per la gestione interamente o parzialmente automatizzata delle operazioni di magazzino, e inoltre apparecchiature autonome, innovativi carrelli elevatori, nuovi sistemi di scaffalature, robot collaborativi o sistemi IT. Il trend tematico è l’applicazione di Industria 4.0 nel contesto logistico. In linea con questo trend, in futuro tutti i container e i mezzi di trasporto, e le stesse merci da trasportare, saranno dotati di intelligenza. Il nuovo ambito espositivo dedicato all’IT per la logistica riflette la crescente importanza del software per il settore. Oltre all’IT, i settori espositivi più ampi del CeMAT saranno Move&Lift e Store&Load. Il primo proporrà innovazioni della tecnologia della movimentazione e del sollevamento: carrelli elevatori, gru e apparecchi di

sollevamento, piattaforme aeree, trasportatori continui e tecnologia per la movimentazione portuale. Store&Load rivolgerà invece la sua attenzione ai sistemi automatizzati per il magazzino, presentando sia impianti completi sia impianti di scaffalatura, attrezzature aziendali, pallet, container e sistemi di carico. La crescente connessione in rete e il concetto di industria 4.0 influenzano anche il settore delle gru, mettendolo di fronte a sfide particolari. Ecco perché nel 2016 gru e apparecchi di sollevamento hanno un’area espositiva ad essi riservata nel padiglione 27 con il nome di Cranes and Lifting Equipment Pavilion. Anche le tecnologie innovative di sollevamento e per i lavori in quota sono elementi importanti dell’intralogistica e saranno quindi uno degli highlight del prossimo CeMAT. Le si potrà passare in rassegna nell’area scoperta del quartiere fieristico, dove i produttori di piattaforme di lavoro e piat-

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale

taforme telescopiche, di carrelli elevatori telescopici e scale elevatrici, di minigru cingolate e gru industriali presenteranno i loro ultimissimi modelli a un pubblico internazionale.

+ Il CeMAT in numeri

• Dove: Hannover (Germania) • Quando: 31 maggio – 3 giugno 2016, dalle 9 alle 18 • Tema principale: “Smart Supply Chain Solutions” • Espositori: Più di 1.000 aziende internazionali • Settori espositivi: Move&Lift nei padiglioni 25, 26, 27, nell’area scoperta e nei padiglioni da 32 a 35; Manage&Service nel padiglione 27; Store&Load nei padiglioni 13 e 27; Logistics IT nel padiglione 27; Empack / Label&Print nel padiglione 13.

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Attrezzature & componenti ALIMAK HEK

Tra novità e upgrade

Between novelties and

upgrades: At Bauma the Swedish

manufacturer Alimak Hek will show two new mast climbing platforms Hek MC series. And an upgrade of Scando that prepares for the future connectivity. The new mast climbing platforms Hek MC 650 and MC 450 provide a solution to the needs for work on the façade that combines robustness with flexibility as well as performance, quality and efficiency.

IL COSTRUTTORE SVEDESE SBARCA AL BAUMA CON DUE NUOVE PIATTAFORME AUTOSOLLEVANTI DELLA SERIE HEK MC. E CON UN UPGRADE DELLO SCANDO CHE LO PREPARA ALLA CONNETTIVITÀ DEL FUTURO

D

Diverse novità bollono in casa Alimak Hek che si prepara al Bauma annunciando qualche upgrade (vedi box) a modelli esistenti, ma anche modelli e attrezzature completamente nuove. Partiamo, tra le novità, dalle nuove piattaforme autosollevanti Hek MC 650 e Hek MC 450. Queste piattaforme forniscono una soluzione alle necessità di lavori in facciata che coniuga robustezza a flessibilità, nonché prestazioni, qualità ed efficienza. Il tutto senza rinunciare a facilità di installazione e a un prezzo competitivo. Entrambe le piattaforme sono disponibili in configurazione singola o doppia, con lunghezze e larghezze

della piattaforma regolabili per ottenere la massima flessibilità in ogni cantiere. La Hek MC 450 è in grado di sollevare carichi fino a 4.500 kg, e offre piattaforme lunghe dai 10 ai 30 m. Hek MC 650, invece, offre una capacità di sollevamento maggiore ma fino al Bauma non è dato sapere i dettagli di questa piattaforma autosollevante che resta quindi il pezzo forte che Alimak Hek estrarrà dal cilindro proprio nei giorni della fiera. Passando alla seconda novità in programma per il Bauma, Alimak Hek presenta il nuovo Alimak TCL, l’ascensore per le gru a torre. Progettato per l’installazione su tutte le marche di gru a torre

+ Lo Scando si aggiorna Alimak Hek lancia un aggiornamento sulla sua piattaforma autosollevante Scando 650, una delle più popolari attualmente in commercio. Il nuovo Scando 650 migliora la precedente versione di se stesso aggiungendo degli upgrade che innalzano il livello di sicurezza, produttività e comfort, combinati a flessibilità ed efficienza. In particolare va segnalato l’upgrade a carico dell’interfaccia utente che sul nuovo Scando 650 si avvale di un nuovo pannello di controllo con display più grande (LCD da 10 pollici) e interfaccia user-friendly che fornisce i dati della macchina (carico effettivo, eventuali stati di errore e allerta vento) in tempo reale. Il nuovo sistema di controllo si integra perfettamente con l’applicazione per smartphone A3 Remote Monitoring System tramite la quale è possibile controllare lo stato della macchina anche da remoto. Tutte caratteristiche che rendono il nuovo Scando 650 ideale per il noleggio.

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esistenti, l’Alimak TCL garantisce un accesso affidabile e veloce alla cabina di manovra della gru, il tutto attraverso un montaggio facile e veloce in quanto esterno all’albero della gru a torre che in questo modo non subisce modifiche. In effetti l’Alimak TCL utilizza un proprio albero di salita, compatto, su cui corrono i sistemi di sollevamento a cremagliera in acciaio zincato della cabina: questo sistema, molto flessibile, consente un montaggio facile e modulare. In grado di trasportare un massimo di due passeggeri (200 kg) alla volta, l’ascensore sale con una velocità di 24 m / minuto, riducendo così al minimo il tempo di salita degli operatori e del personale di servizio, in modo da massimizzare l’orario di lavoro della gru.

Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


La più importante fiera mondiale per gli utilizzatori di macchine e attrezzature per i lavori aerei

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Attrezzature & componenti BKT

Da autentica protagonista LA COMPETENZA NEI SETTORI PIÙ ESIGENTI È CONFERMATA DA BKT CON LA PRESENTAZIONE DEI SUOI PNEUMATICI AD ALTE PRESTAZIONI

D

Di tutto rispetto la presenza BKT al Bauma 2016, manifestazione in cui il costruttore di pneumatici farà le cose davvero in grande. Agli ingressi della fiera, ma anche nei punti di passaggio fra i padiglioni, BKT darà il benvenuto ai visitatori con una forte e massiccia presenza pubblicitaria. Come avvenuto per l’edizione 2013, BKT sponsorizza e sarà presente su tutti i risciò messi a disposizione dei visitatori per circolare nella vasta area espositiva all’aperto. Inoltre, proprio nell’area esterna, BKT esporrà l’enorme Earthmax SR 45 Plus, il nuovo pneumatico Giant con un’altezza di 2,70 metri. Se in questo caso, come accade per l’intera

gamma Earthmax, ci troviamo nel settore movimento terra e miniera, le novità BKT – il cui stand è posto nella zona interna: Hall A6, Stand 225 – non si fermano certamente a quest’unico settore ma si diramano a tutto il sollevamento. Per l’impiego sulle gru ad alta velocità e fuori strada, BKT espone infatti lo pneumatico Airomax AM 27 (misura 445/95 R 25) che assicura ottime prestazioni di velocità e comfort su strada. Grazie alla sua struttura è inoltre in grado di resistere anche a temperature molto elevate. Bauma è poi l’occasione perfetta anche per presentare le ultime novità di prodotto nel settore della logistica. Sotto la luce

+ Marketing Meeting Il 29 e 30 gennaio BKT ha celebrato il suo secondo Marketing Meeting. Con gli oltre 40 partecipanti BKT ha condiviso i risultati raggiunti lo scorso anno e le attività di marketing e di comunicazione previste per il 2016. Alternando sessioni di aggiornamento a focus su argomenti specifici, l’incontro ha toccato vari aspetti: dalle relazioni con i media alle campagne pubblicitarie, dalle attività sui social network alle partecipazioni alle fiere di settore. Molto apprezzati anche i momenti ludici. Un evento importante che ha permesso al team europeo di BKT, insieme ad alcuni rappresentanti dell’headquarter indiano e delle filiali USA e Canada di BKT, il dialogo e il confronto con i partner provenienti da tutti i continenti.

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Sollevamento, Trasporti Eccezionali, Movimentazione Industriale e Portuale


The real protagonist: BKT presence at Bauma 2016 will be very massive. As was the case for the last

edition, BKT will sponsor and will be present on all rickshaws available to visitors to circulate in the open area. There will be also a lot of new products, on display at the Hall A6, Booth 225 including Airomax AM 27 (size 445/95 R 25) for use on highspeed and off-road cranes besides some tires of Portmax and Liftmax ranges. Specifically, Portmax PM 90 (size 18.00 R 25) is a radial tire with multilayer steel belts designed and built specifically for reach stackers, while for straddle carriers in port applications, BKT has developed the radial Portmax PM 93 (size 16.00 R 25). For lift trucks the new Liftmax LM 81 (size 7.50 R 25) is ready. dei riflettori ecco quindi alcuni pneumatici delle linee Portmax e Liftmax. Nello specifico, Portmax PM 90 (misura 18.00 R 25) è uno pneumatico radiale con cinture d’acciaio multistrato studiato e realizzato appositamente per i reach stacker. Grazie alla struttura All Steel, il peso dei carichi è ben distribuito sull’intera superficie di appoggio e la carcassa risulta particolarmente robusta. Da segnalare anche la bassa resistenza al rotolamento che si traduce in consumi di carburante ridotti. Per le gru a cavaliere nelle applicazioni portuali, BKT ha invece sviluppato il radiale Portmax PM 93 (misura 16.00 R 25). Anche in questo caso ci troviamo di fronte a uno pneumatico con struttura All Steel e cinture in acciaio multistrato che garantiscono le più elevate capacità di carico. Altro pneumatico con struttura All Steel è poi il nuovo Liftmax LM 81

(misura 7.50 R 25), progettato in modo specifico per l’utilizzo sui carrelli elevatori. Questo pneumatico fornisce un’ampia serie di vantaggi: dalla carcassa estrema-

mente resistente alla bassa resistenza al rotolamento, fino a un’eccellente stabilità anche a velocità elevate. Il tutto finalizzato alla riduzione dei costi operativi.

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Attrezzature & componenti ELEVIA DAL GENNAIO 2016 È IL DISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER IL MERCATO ITALIANO DEI PRODOTTI PER SOLLEVAMENTO CODIPRO, AZIENDA LUSSEMBURGHESE SPECIALIZZATA NEI GOLFARI DI SICUREZZA ARTICOLATI

ELEVIA

Specialisti dell’articolazione

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Spesso nei sollevamenti si pone attenzione alle grandi macchine che li eseguono: autogrù a cinque, sei, finanche otto assi o gru cingolate tralicciate che possono da sole sollevare anche intere sezioni di ponti. Indubbiamente vedere le foto di questi mezzi in azione lascia senza fiato per la maestosità e per le competenze tecniche dietro un tale sollevamento. Meno spesso l’attenzione si ferma su quali potrebbero essere le caratteristiche di quelle parti (ganci, funi, golfari e quant’altro) che operano nel sollevamento parimenti alle macchine, compiendo il loro sforzo straordinario silenziosamente e passando spesso nell’ombra. Chi opera in questo settore invece sa bene quanto queste attrezzature svolgano un ruolo cruciale nei sollevamenti. Non a caso vi sono aziende ultraspecilizzate che si occupano solo ed esclusivamente della progettazione

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e realizzazione di tali attrezzature. Una di queste è la Codipro, azienda con sede in Lussemburgo famosa nel settore per la produzione di golfari di sicurezza articolati. L’azienda lussemburghese ha da poco dato mandato per la distribuzione dei propri prodotti in Italia a Elevia, giovane realtà con sede a Limito di Pioltello, in provincia di Milano specializzata proprio nella commercializzazione e nell’assistenza tecnica di attrezzature di sollevamento tra cui, appunto, i golfari di

Codipro, ma anche di soluzioni di ancoraggio o anticaduta omologate secondo le normative di riferimento, servizi di manutenzione, riparazione, controllo periodico e asset management dei prodotti. L’azienda milanese è in grado di fornire consulenza pre- e post-vendita, soluzioni personalizzate e prodotti standard, disponibili generalmente in stock e fornibili nell’arco di 24 ore dal momento della ricezione dell’ordine. Parlando dei golfari, Codipro ha recen-

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+ Elevia: Nomen Omen Elevia, con sede a Limito di Pioltello (MI) nasce dall’esperienza che i soci fondatori hanno maturato nel campo del sollevamento in oltre un decennio al servizio di centinaia di aziende italiane nei più svariati settori. Nel logo di Elevia (dal latino ĕlevo) è stilizzato un carico sollevato da tre anelli ovali, orientati su un perimetro circolare a 120°, ma è facile ravvedere anche le possibili posizioni di un golfare di sicurezza articolato o le maglie di una catena per sollevamento. Le lettere L ed E rappresentano in modo stilizzato un gancio e una fune e sono le iniziali di Lifting Equipment.

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Lifting specialists: Since january 2016 Elevia is the exclusive distributor for the italian market for Codipro

lifting products, a Luxembourg company specializing in articulated safety eyebolts. New entry of the Codipro’s articulated eyebolts range is Giga DSS, the articulated eyebolt with the highest maximum useful load capacity on the market: 125 tonnes with a single lifting point, in any pull direction.

temente introdotto il Giga DSS, il golfare articolato con il più elevato carico massimo utile presente sul mercato: 125 tonnellate con un singolo punto di solleSollevare_2016_01_CMYK.ai 1 17/03/2016 10:39:31 vamento, in qualsiasi direzione di trazione. Questo golfare è disponibile in due

versioni: Standard, con filettatura M150, e Quick (+Q) con un sistema rapido per facilitarne il serraggio. “I golfari di sicurezza articolati, inizialmente concepiti per applicazioni molto specifiche, sono impiegati ormai in tutti i settori dell’industria” spiega Marco Pozzi, sales manager di Elevia. “Essi garantiscono estrema flessibilità nelle movimentazioni e il massimo livello di sicurezza, semplificando notevolmente le attività di produzione, manutenzione e trasporto. Grazie all’eterogeneità dei nostri clienti e all’ampiezza della gamma dei prodotti, che va da 50 kg fino a 125 tonnellate di carico massimo per singolo golfare, scopriamo ogni giorno nuove applicazioni di sollevamento o

ancoraggio e realizziamo prodotti speciali a volte con caratteristiche per noi davvero inaspettate: ricordo per esempio la fornitura di golfari con asse lungo quasi un metro o la richiesta di colorazione personalizzata delle maniglie”. Tra i molti servizi offerti vale infine la pena ricordare che Elevia propone anche soluzioni di tracciabilità elettronica tramite tecnologia a radiofrequenza (RFID) per la gestione completa del ciclo di vita di ogni singolo prodotto.

Da 50 Kg a 125 T con un solo punto di sollevamento.

Certificato con numero di serie su ogni pezzo. Distributore esclusivo per l’Italia ELEVIA SRL via Dante Alighieri, 97 B - 20096 Limito di Pioltello (MI) Tel. +39 02 36797310 - commerciale@elevia.it - http://www.elevia.it/


Attrezzature & componenti

GEFRAN

Un partner per il sollevamento GEFRAN HA LANCIATO UNA NUOVA GAMMA DI SENSORI PER MOLTEPLICI APPLICAZIONI MOBILE HYDRAULIC

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Know-how specialistico, flessibilità progettuale e produttiva, capacità di innovazione e qualità dei processi e dei prodotti sono i fattori chiave del successo di Gefran, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di sistemi e di componenti per l’automazione e il

controllo dei processi industriali (sensori, automazione e motion control). E se a questo si unisce come gli uffici R&D di Gefran collaborino costantemente con importanti Università italiane ed europee e riconosciuti centri di ricerca, per offrire prodotti tecnologicamente avan-

+ L’identikit Nata 50 anni fa, Gefran è un fiore all’occhiello del Made in Italy e opera direttamente sui principali mercati internazionali attraverso filiali commerciali in 14 Paesi (Italia, Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Spagna, Turchia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Singapore, Corea e India) e un network di 80 distributori nel mondo. Gli uffici di R&D, la tecnologia e la produzione sono tutti italiani, mentre 5 unità produttive all’estero servono i mercati locali. Quotata sul mercato di Borsa Italiana dal 9 giugno 1998, dal 2001 è parte del segmento FTSE Italia STAR, caratterizzato da titoli con alti requisiti. Oggi il Gruppo Gefran conta oltre 850 dipendenti.

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zati e in linea con i bisogni del mercato, il gioco è fatto. Da questo contesto, a dir poco spumeggiante, sono scaturite tre nuove serie di sensori angolari, di inclinazione e di posizione, specificatamente progettati per le applicazioni mobile hydraulic, che sono andate a completare un’offerta che annovera anche celle di carico, sensori e trasduttori di pressione. I sensori Gefran, tutti con protocollo di comunicazione CANOpen, disponibili nelle versioni singole o ridondanti, si caratterizzano per affidabilità e robu-

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A partner for lifting: Specialized know-how, design and production flexibility, innovation and quality

of processes and products are key factors in Gefran’s success that launched three new series of angle sensors, tilt sensors and position sensors. Designed for the mobile hydraulic applications the new sensors have gone to complete an offer that also includes load cells, sensors and pressure transducers. The Gefran sensors with CANopen communication protocol are available in single or redundant versions, are characterized by reliability and robustness. All sensors also have compact dimensions and, thanks to contactless technologies, their duration is virtually endless. di omologazione E1. Gefran ha lanciato anche tre nuovi sensori (GIG, GIB e GIT) per la misurazione dell’inclinazione con tecnologia Mems. Anche in questo caso si tratta di prodotti con ingombri ridotti, elevate prestazioni e facile modalità di installazione. Il notevole grado di protezione IP, l’elevata compatibilità elettromagnetica e l’apprezzabile resistenza a shock e a vibrazioni completano il quadro tecnico. Sono perfetti per le applicazioni nel campo del sollevamento: misurano infatti l’inclinazione del braccio e dell’asse del veicolo e controllano l’allineamento della navicella. I nuovi sensori, vanno quindi a garantire la sicurezza del mezzo durante i movimenti quali stabilizzazione, rotazione e l’inclinazione della macchina. Anche i sensori lineari a filo GSF, sviluppati con tecnologia potenziometrica, si caratterizzano per la notevole robustezza, l’elevato grado IP e per l’alta compatibilità elettromagnetica. Si tratta di sensori ideali per i mezzi di sollevamento per il controllo della posizione del braccio e di quella degli stabilizzatori. stezza: la struttura è prodotta in solido PBT che assicura la massima resistenza agli impatti e ai solventi e un ottimo isolamento termico. Tutti i sensori Gefran hanno inoltre dimensioni compatte, a tutto vantaggio della progettazione della macchina. Infine, grazie alle tecnologie senza contatto (effetto Hall e magnetostrittiva), la loro durata è praticamente infinita. Nello specifico i nuovi sensori angolari GRA e GRN sono realizzati con tecnologia Hall con e senza albero, offrono un range di misura fino a 360° e la possibilità di programmazione in step di ±15°. Disponibili in diverse configurazioni e di facile installazione, si caratterizzano per un elevato grado di protezione IP, resistenza a shock e vibrazioni e per elevate prestazioni in termini di compatibilità elettromagnetica. Sono indicati per la misurazione dell’angolo di rotazione della torretta e del pedale di accelerazione nei mezzi di sollevamento. I nuovi sensori rotativi sono in fase

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Attrezzature & componenti

Fiber ropes:

Teufelberger has developed, with Liebherr, a new high-strength fiber rope for tower, mobile, crawler and maritime cranes. The new rope, called soLITE, is nominated for the Bauma Innovation Award and its use offers many advantages: first of all, compared to steel cables, it is clearly lighter (80% less than a steel cable). On the other site compared to the steel ropes, soLITE can be employed for more time with lower costs relating to the replacement of the cable itself.

TEUFELBERGER

Cavi in fibra

TEUFELBERGER HA SVILUPPATO, CON LIEBHERR, UN NUOVO CAVO IN FIBRA AD ALTA RESISTENZA PER GRU A TORRE, MOBILI, CINGOLATE E MARITTIME

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Sarà una delle maggiori novità del Bauma nel settore delle attrezzature e delle componenti. Si tratta di soLITE, il nuovo cavo in fibra che l’austriaca Teufelberger sta sviluppando in collaborazione con Liebherr e che è in lista per gli Innovation Award del Bauma. Lo sviluppo di questo nuovo cavo nasce dai sempre maggiori requisiti di altezze di sollevamento e carichi massimi in punta richiesti alle gru, esigenze che impongono un riallineamento tecnico non solo alla progettazione delle gru, ma anche dei cavi. L’impiego di cavi in fibra ad alta resistenza come soLITE offre innumerevoli vantaggi: innanzitutto, rispetto ai cavi d’acciaio, soLITE risulta chiaramente più leggero (80% in meno di un cavo in acciaio) caratteristica che permette di incrementare le portate, usare ganci di carico più leggeri e mantenere comunque invariato il peso complessivo. Il nuovo cavo soLite è inoltre estremamente resistente all’usura e consente un gran numero di flessioni. Rispetto al cavo d’acciaio può essere impiegato per più tempo con minori costi legati alla sostituzione del cavo

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stesso. Un ulteriore plus consiste in un montaggio e smontaggio più semplice della gru grazie al peso minore del cavo: i cavi in fibra spesso possono essere montati manualmente e la reinfilatura dei moschettoni è più rapida e facile. Al Bauma Liebherr esporrà diverse gru già equipaggiate con soLITE. Ma soLITE non sarà l’unica novità di Teufelberger che sempre in occasione della manifestazione monacense presenterà i nuovi cavi in acciaio della serie Evolution. Evolution P9 è un cavo in acciaio ad elevate prestazioni, ideale per le gru cingolate. Si tratta di un cavo a 9 fili realizzato con la tecnologia Diofill che consente una compattazione ottima-

le dei trefoli per ottenere forze di rottura superiori. Altra novità sarà l’Evolution TK 27, un cavo in acciaio resistente alla torsione ideato per applicazioni su autogrù, gru cingolate e gru a torre. Evolution TK 27 presenta un elevato grado di rottura (1960) ottenuto con la tecnologia Superfill di compattazione dell’anima interna del cavo e l’applicazione di 18 trefoli esterni.

+ Per le macchine construction Sulle macchine construction fibra di carbonio e materie plastiche rinforzate con fibra di vetro sono spesso utilizzate per la produzione di montanti sottoposti a pesi elevati (fino a 60 t), di sezioni del telaio, alberi cardanici, componenti dei cilindri idraulici e anche di elementi dei bracci tralicciati. Al Bauma Teufelberger presenterà per quest’ultima applicazione in particolare una sezione di braccio tralicciato della lunghezza di 3 m realizzata in CFRP (Carbon Fiber Composite Pyramidal). Questa nuova tecnologia garantisce una significativa riduzione sia del peso dell’elemento (dell’ordine del 50%) che dei costi di realizzazione.

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Attrezzature & componenti

TVH

to di 1.045.000.000 euro. Si, gli zeri sono giusti. Non si può dire quale delle due business unit faccia la parte del leone, ma TVH Parts di certo non scherza. Al suo interno operano tre divisioni, TVH Parts Americas, TVH Parts International e Bepco che insieme annoverano 52 filiali nei cinque continenti con l’eccezione della Russia. Una potenza che raggiunge praticamente ogni parte del globo e che evade più di 15.000 ordini al giorno, forte di un magazzino di oltre 500.000 metri quadri che gestisce 21.000.000 di referenze e ne tiene in stock fisso 600.000. Oltre 25.000 clienti in 172 nazioni si avvalgono dei servizi di TVH Parts che coprono macchinari di oltre 250 differenti costruttori. Anche a livello di tempi di consegna non si scherza: il 95% degli ordini vengono consegnati entro le 24 ore e di questi il 99,8% rispetta tale tempistica, percentuale che sfiora praticamente la perfezione. Efficienza e servizi (come per esempio la possibilità di acquistare ricambi attraverso il canale e-commerce, che rappresenta oggi il 77% degli ordini di TVH Parts) non sono però che un lato

Per tutti i gusti TVH PARTS GARANTISCE IN OLTRE 172 PAESI LA CONSEGNA IN 24 ORE DI RICAMBI PER QUASI TUTTE LE MACCHINE PER IL SOLLEVAMENTO. E NON SOLO

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I numeri di TVH sono da paura. Due business unit, TVH Parts e TVH Equipment, che si occupano praticamente di tutto, dalla ricambistica per i settori del sollevamento, della movimentazione industriale e dell’agricoltura, per arrivare alla vendita di macchine, al noleggio e al servizio a esse collegato. Un gruppo che impiega oltre 4.400 persone nel mondo, opera in 33 nazioni e con un fatturato consolida-

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Something for everybody: Two business units, TVH Parts and TVH Equipment, which sell everything from spare parts for lifting machines, industrial handling and agriculture, to the sale and/or hiring of new machines. TVH is a group that employs over 4,400 people worldwide and operates in 33 countries, with a turnover of 1.045 billion Euros. Inside TVH Parts there are three divisions, TVH Parts Americas, TVH Parts International and BEPCO which together include 52 subsidiaries on five continents with the exception of Russia. A structure that reaches virtually every part of the globe.

della medaglia. L’altro, come accennavamo, sta nella ricchezza delle referenze proposte, che coprono una gamma di ricambi e accessori dove è quasi impossibile non trovare il pezzo che si cerca. Per esserne convinti basta dare un’occhiata al catagolo “panoramica” dei ricambi e accessori offerti che copre, tra gli altri, carrelli elevatori, sollevatori telescopici e carrelli elevatori fuoristrada, piattaforme aeree, attrezzature portuali, caricatori laterali, attrezzature handling, carrelli elevatori trasportabili e attrezzature per carrelli elevatori. Per queste macchine TVH Parts mette a disposizione ricambi motore, trasmissione, elettrici, i cosiddetti consumabili e gli accessori, nonché una vasta gamma di attrezzature idrauliche o meccaniche per carrelli elevatori nonché per handling e magazzino.

+ TVH ha acquisito DanTruck TVH Group ha acquisito le attività del produttore di carrelli elevatori danese DanTruck APS, diventando, di conseguenza, distributore esclusivo dei ricambi per le macchine DanTruck e Heden a partire da marzo 2016. DanTruck è stata fondata nel 2000 come risultato della fusione dei costruttori danesi DanTruck ed Heden, società attive nel settore dei carrelli elevatori fin dagli anni ‘60. DanTruck è specializzata nella progettazione e commercializzazione in tutta Europa di carrelli elevatori compatti, equipaggiati con le moderne tecnologie, comprese quelle che fanno dei carrelli danesi macchine rispettose dell’ambiente. Ad oggi la società ha prodotto circa 10.000 carrelli elevatori, mentre le referenze dei ricambi sono circa 18.000.

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Attrezzature & componenti VERTIMAC

Strategia di espansione IN CONTINUA CRESCITA VERTIMAC CHE ORA RAFFORZA LA PROPRIA OFFERTA DI LIMIT SWITCH E INTERRUTTORI

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Se nei tempi di crisi il settore della ricambistica non conosce difficoltà in quanto più che acquistare macchine nuove chi ne ha preferisce far fronte ai lavori che ha tenendo in attività le macchine già acquistate, questo non significa che quando il mercato ricomincia a girare facendo riprendere la vendita di macchine nuove, allora chi lavora fra i ricambi conosce un rallentamento della propria attività. Va da sé che anche le macchine nuove possono aver bisogno di ricambi, vuoi solo per la normale manutenzione, ma in ogni caso molte delle macchine meno nuove continuano ad operare e ad essere manutenute. Questa dinamica per cui chi commercia in ricambi è una risorsa sempre necessaria ha fatto nascere diverse grosse realtà che sono diventate dei punti di riferimento per chi cerca ricambi. A differenza degli OEMs queste aziende non commerciano solo ricambi originali,

ma anche ricambi di terze parti, assumendosi la responsabilità di garantirne la qualità, mantenendo al contempo costi più contenuti. Vertimac, azienda belga nata nel commercio delle piattaforme usate che comunque continua a essere un core business, ha intuito che una divisione dedicata alla ricambistica poteva essere un’ottimo investimento. E così è stato. Come abbiamo scritto nel precedente numero di Sollevare, la divisione ricambi di Vertimac sta crescendo a vista d’occhio, e gli obiettivi sono chiari: continuare ad espandere il numero di referenze gestite a magazzino, implementando in contemporanea il mercato. Così, come abbiamo anticipato, all’espansione commerciale

+ Gli usati Oltre alla divisione ricambi Vertimac commercia in macchine usate, strettamente piattaforme aeree o comunque attrezzature per lavori in quota. Sul sito www.vertimac.com è possibile vedere in tempo reale le macchine disponibili, consultarne le principali caratteristiche e visualizzare alcune immagini per farsi un’idea dello stato della macchina. Se si è registrati come utenti è anche possibile vederne il prezzo. Lo stock si aggira tra le 350 e le 400 macchine sempre disponibili, che Vertimac rivende solo dopo aver eseguito tutte le operazioni di manutenzione necessarie.

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Expansion strategy: The growth of

Vertimac in suppling spare parts is continuing and today the limit switch and standard switches are avaliable. About the limit switch Vertimac decided to continue to offer original parts in order to ensure the maximum safety required. As for the standard switches Vertimac signed a deal with a manufacturer that ensures the quality that Vertimac always offers to its customers, while managing to maintain competitive prices.

nei diversi Paesi dell’Unione Europea (tra cui l’Italia) si affiancherà uno web shop tramite il quale da qualunque parte del Mondo, virtualmente, sarà possibile contattare e acquistare ricambi da Vertimac. Il sito è ormai pronto (per ora in cinque lingue: olandese, francese, inglese, tedesco, spagnolo, ma speriamo che arrivi presto la versione in italiano) quindi resta solo da ampliare le referenze a magazzino tra cui i clienti possano scegliere. In questa ottica si inseriscono due decisioni recenti di Vertimac. La prima è di continuare a offrire, per quanto riguarda i limit switch, ricambi originali acquistati direttamente dai diversi OEMs. Data l’importante funzione che svolgono sulle macchine, Vertimac per ora preferisce offrire solo ricambi originali in grado di assicurare le garanzie necessarie: per ottenere comunque un po’ di risparmio Vertimac acquista i limit switch in grosse quantità, così da poter offrire ai propri clienti prezzi comunque competitivi. La seconda decisione riguarda invece gli interruttori switch standard per i quali Vertimac ha stretto un accordo con un costruttore che li produce per quasi tutte le macchine in commercio. Si tratta di interruttori robusti e anticorrosione, con connettori ricoperti in argento e viti in rame, caratteristiche che assicurano la qualità che Vertimac vuole sempre offrire ai propri clienti, riuscendo contemporaneamente a mantenere prezzi molto competitivi.

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Sollevatori telescopici DIECI

Il mito si rinnova

AL BAUMA DIECI PRESENTA LA SUA INTERA GAMMA, IL NUOVO PEGASUS 45.30 E LE MACCHINE PENSATE PER IL MERCATO AMERICANO

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Benché la produzione Dieci sia articolata in varie macro-categorie, tra le quali autobetoniere, dumper, pale gommate a braccio telescopico e macchine speciali, di certo il prodotto più conosciuto e apprezzato a livello nazionale e internazionale è il sollevatore telescopico proposto in molteplici gamme e modelli. In particolare le macchine della famiglia Pegasus costituiscono il vanto di Dieci: si tratta di sollevatori flessibili, con un’ampia varietà di accessori, con rotazioni continue e a 360° e non continue, che possono sostituire la gru in cantiere. Il prossimo Bauma saluterà l’ultimo nato della famiglia, il Pegasus 45.30, una sorta di evoluzione naturale della serie. Macchina compatta, come da tradizione, abbina alla consueta robustezza e affidabilità interessanti nuove caratteristiche che ne aumentano le prestazioni. A cominciare dal motore, un 4 cilindri FPT Stage 4/ Final 4 Turbo aftercooler da 127 kW che si associa a una trasmissione idrostatica a controllo elettronico per assicurare potenza e risposta immediata alle sollecitazioni. L’impianto idraulico è stato ottimizzato per ottenere movimenti più rapidi e precisi del braccio e delle attrezzature, con la pompa Load Sensing-Flow

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Sharing a portata variabile che permette la simultaneità di tutti i movimenti. Interventi anche sui serbatoi idraulici e del carburante che sono stati maggiorati per consentire più ampi intervalli tra un rifornimento e l’altro. Anche il telaio ha visto una significativa evoluzione: le modifiche al sistema idraulico hanno infatti permesso l’adozione di un nuovo gruppo di rotazione, con ralla e motore migliorati per movimenti più precisi e rapidi anche sotto

carico. Se il braccio di sollevamento con 4 sfili proporzionali raggiunge un’altezza massima di 30 m, l’utilizzo dell’ampia gamma attrezzature è facilitato da un sistema di riconoscimento automatico. La macchina, in via opzionale, può anche essere equipaggiata con il radiocomando con display per il perfetto controllo di tutte le funzionalità per argani, prolunghe a traliccio e cestelli portapersone. Il sistema di livellamento automatico degli stabilizzatori permette di avere la macchina perfettamente in bolla anche operando su terreni in pendenza o sconnessi. Inoltre, l’allineamento automatico delle ruote migliora il comfort di guida durante le manovre in ambienti angusti, in cui si può essere costretti al cambio ri-

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The myth is renewed: Next Bauma will greet the new Pegasus 45.30. Compact telescopic machine,

Pegasus 45.30 combines robustness and reliability with some interesting new features that increase performances. Starting with the engine, a four-cylinder FPT Stage 4Final, 127 kW, that is associated with a hydrostatic transmission with electronic control to ensure power and immediate response. The hydraulic system has been optimized to obtain faster and more precise movements of the boom and equipment, with a Load Sensing Flow Sharing variable displacement pump that allows the simultaneity of all movements. The boom reaches 30 m. The machine can be equipped with radio control. The cab is ROPS-FOPS approved.

petuto della modalità di sterzata (da 2 a 4 ruote sterzanti e viceversa). La cabina, omologata ROPS-FOPS e dotata di tutti i dispositivi di sicurezza e condizionamento, beneficia di un nuovo sistema di navigazione Smart che presiede al controllo delle principali funzioni elettroniche della macchina: Modalità di guida, Controllo RPM minimi, Velocità di avanzamento e Diagnostica. Il pieno controllo del mezzo è assicurato da un doppio joystick capacitivo con sistema CanBus, che misura i parametri ottimali di lavoro e sicurezza visualizzati in tempo reale dal nuovo doppio display touchscreen a colori con schermi da 3,5” e 7”. Mentre il sistema “Ecowork” abbinato al joys tick agevola il risparmio di carburante.

+ Per l’America Si chiamano I 12.56 e I 9.44 e sono le ultima novità Dieci pensate per le esigenze specifiche del mercato americano dell’edilizia e dell’industria, grazie alle particolari caratteristiche di robustezza, potenza e sollevamento. Entrambe sono dotate di un motore Kubota Tier 4i da 85 kW, trasmissione idraulica con cambio a due marce (scelta oculata per trasmettere una maggiore potenza), che permette di raggiungere una velocità massima di 30 km/h. Il braccio telescopico raggiunge un’altezza di 13,34 m nel modello 9.44, e di 17.03 m nel 12,56, con una capacità di sollevamento rispettivamente di 4.497 kg e di 5.450 kg.

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Sollevatori telescopici GENIE

Costruzione del Futuro

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Prestazioni di tutto rispetto, massima compattezza e un prezzo adeguato. Sono queste le carte vincenti messe sul tavolo dal nuovo sollevatore telescopico Genie GTH-3007. Fratello maggiore del modello GTH-2506, ma con capacità di sollevamento superiore, sbraccio più elevato e un peso di 5.970 kg, il nuo-

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vo telehandler GTH-3007 condivide la stessa resistenza che caratterizza tutti gli altri sei modelli della gamma. Tuttavia, il sollevatore telescopico GTH-3007 combina i vantaggi di una macchina da 7 m con i bassi costi operativi che solo un motore 74 HP conforme alla normativa Stage IIIB (Tier IV Final) può fornire.

IL MOTTO GENIE CHE CELEBRA I 50 ANNI NEL SETTORE SI ADATTA PERFETTAMENTE AL NUOVO SOLLEVATORE TELESCOPICO COMPATTO GTH3007

Le prestazioni si possono riassumere in una capacità di sollevamento massima di 3.000 kg, di 2.500 kg in corrispondenza della massima altezza di 7 m e di 1.000 kg in relazione a uno sbraccio orizzontale di 4 m. Il motore è un Deutz che non necessita di post-trattamento DEF (urea) ed è ottimizzato per facili e

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Building the future: The Genie payoff, which celebrates its 50th year in the industry, is perfect for the new compact telescopic handler GTH-3007. With a weight of 5,970 kg, the GTH-3007 combines the advantages of a 7 m machine with the low operating costs of a Deutz engine 74 HP, Stage IIIB (Tier IV Final) without post-treatment. The performances are a maximum load capacity of 3,000 kg, 2,500 kg at the maximum height of 7 m and 1,000 kg with an horizontal outreach of 4 m. Bauma also sees the debut of two platforms Genie Z. veloci interventi di assistenza, con conseguente allungamento degli intervalli di noleggio e incremento significativo della redditività. Il motore è posizionato lateralmente con un comodo angolo di apertura del carter, per permettere un agevole accesso ai componenti e una facile sostituzione del filtro. Concepita per il mercato del noleggio, oltre a una portata verticale di 7 m, equivalente all’altezza di un edificio di tre piani, questa macchina efficiente e versatile si adatta bene a un’ampia varietà di applicazioni di sollevamento, trasporto, carico e posizionamento nei settori dell’edilizia, del trattamento dei rifiuti, del riciclaggio, del trattamento dei mate-

+ Una Festa Genie festeggerà il suo anniversario d’oro con il settore al Bauma (Terex AWP, Stand FM711) attraverso quattro nuovi prodotti tra i 20 in esposizione. La fiera, oltre al telescopico, segnerà infatti il debutto di due piattaforme Genie Z e del montante verticale riprogettato. Gli specialisti Genie saranno a disposizione dei clienti anche per illustrare il nuovo protocollo di manutenzione e i collaudati servizi Genie Service Solutions (GSS) ideali per massimizzare i profitti dei noleggiatori. Partendo da ricambi e manutenzione per arrivare a formazione e gestione della flotta, il programma GSS combina un menù flessibile adattato alle specifiche necessità delle società di noleggio.

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riali, delle demolizioni e dell’agricoltura. Le sue dimensioni compatte, associate a un ridotto raggio di sterzata esterno di 4,4 m e a un’altezza da terra di 45 cm, si concretizzano in una macchina con una lunghezza agli pneumatici anteriori di 4,06 m, una larghezza di 2 m e un’altezza di 2,07 m. Caratteristiche che lo impongono nei cantieri affollati e congestionati, in spazi confinati o difficili da raggiungere. Inoltre, grazie a peso e lunghezza ridotti, vengono ottimizzate anche le spese di trasporto. Il sollevatore telescopico GTH-3007 include un robusto chassis, un braccio a due sezioni senza catene né cavi, resistenti parafanghi in acciaio heavy-duty e collaudati assali Dana con trazione a quattro ruote motrici e sterzanti. La trasmissione è idrostatica a velocità variabile per una guida più confortevole e potente. Per garantire la flessibilità degli accessori, il GTH-3007 offre in opzione il Quick Attach, il medesimo sistema di attacco rapido idraulico disponibile sul GTH-2506. Il nuovo sollevatore telescopico compatto Genie GTH-3007 sarà disponibile dal secondo trimestre di quest’anno.

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Sollevatori telescopici MAGNI

Tanta voglia di fare

IN 3 ANNI DI ATTIVITÀ MAGNI TH È CRESCIUTA IN TERMINI DI DIPENDENTI E RETE VENDITA. E, COSA PIÙ IMPORTANTE, IN MODELLI, FRUTTO DI TANTA PASSIONE

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670 metri quadrati di esposizione (stand FS 1107/9 ) testimoniano la voglia di aggredire il mercato da parte di Magni TH che al prossimo Bauma esporrà numerosi modelli – un HTH per l’industria pesante, un RTH 5.23 Smart, con telaio compatto e stabilizzatori pivotanti, un RTH 5.25 Smart S, con telaio compatto e stabilizzatori a forbice, un RTH 5.26S, un RTH 5.30S, un RTH 5.35S e un RTH 5.39S, con telaio medio e stabilizzatori a forbice - e vedrà proprio in quest’ultima macchina da ben 39 m la star assoluta.

Questo sollevatore da record presenta infatti caratteristiche decisamente peculiari. A partire dal telaio, che è stato rinforzato per resistere alle forti sollecitazioni cui la macchina è esposta lavorando a un’altezza così elevata. Ricordiamo infatti come questo modello, a 38,7 m, abbia una capacità di sollevamento massima di 2 t e consenta di effettuare lavori su edifici fino al 13° piano. La trasmissione è affidata a un motore Mercedes Euro 4 final da 170 kW/231 cv, a una pompa idrostatica a pistone Bosch Rexroth e a un motore idrostatico Bosch Rexroth. Il circuito idraulico è di tipo load sensing, con una pressione di esercizio di 350 bar, raccordi con guarnizioni a tenuta ed è costituito da una pompa a pistone idrostatica Bosch Rexroth e un distributore a sette elementi Danfoss. La macchina è inoltre equipaggiata con un altro piccolo distributore Bosch per la gestione degli stabilizzatori. Il braccio, che è brevettato, è costituito da sei elementi con due cilindri di estensione all’esterno del braccio stesso al fine di avere più spazio a disposizione durante lo sfilo e il ritiro ed evitare la rottura accidentale dei tubi. Un’ulteriore peculiarità è dettata dal software di

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They really want to do: At Bauma Magni TH exhibits numerous models: a HTH for heavy industry,

a RTH 5.23 Smart, with a compact chassis and pivoting outriggers, a RTH 5.25 S Smart, with scissor stabilizers, an RTH 5.26 S, an RTH 5.30 S, a RTH 5.35 S and an RTH 5.39 S. The RTH 5.39 S will be the absolute star: it has a maximum load capacity of 2 tonnes and make very easy working on buildings up to the 13th floor. With a special platform basket mounted, it can reach a work height of 51 m.

che consente di gestire l’intera macchina attraverso cinque videate principali. Questo modello se equipaggiato con la speciale piattaforma porta persone che può estendere l’altezza di 12 m, può raggiungere un’altezza di lavoro di 51 m. Analogamente a tutti gli altri modelli Magni TH, è una macchina 3 in 1 e, se equipaggiata con il giusto accessorio, può assolvere la funzione di gru, piattaforma porta persone e sollevatore telescopico.

gestione del braccio. Le prime 4 sezioni sono attivate dal cilindro posizionato nella parte superiore del braccio e si muovono in maniera proporzionale al sistema di estensione a catena. Il 5° elemento, che è il più grande e pesante, è movimentato dal cilindro posizionato inferiormente che agisce in maniera proporzionale all’angolo del braccio: più l’angolo aumenta, più l’elemento si sfila.

Infine un occhio al comfort e alla gestione del sollevatore. La cabina riflette tutti gli standard della gamma RTH: pressurizzazione con filtrazione dell’aria in entrata al 100%, aria condizionata, ampio parabrezza panoramico, due joystick elettro-proporzionali Can Bus, certificazione ROPS e FOPS. Senza dimenticare il Magni Combi Touch System (MCTS): un’interfaccia operatore touch screen

+ La gamma Smart S La nuova gamma Smart S - che già in commercio dal 2015, ma verrà presentata ufficialmente al Bauma - comprende modelli da 21, 23 e 25 m, ed è stata sviluppata a partire dai primi modelli della gamma “Smart”, con stabilizzatori pivotanti. Assemblata sullo stesso telaio compatto, la nuova famiglia Magni TH è dotata di stabilizzatori a forbice che assicurano una maggiore flessibilità e una migliore capacità di sollevamento. Con questi modelli, la macchina può infatti essere stabilizzata in carreggiata senza estendere gli stabilizzatori.

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Sollevatori telescopici MANITOU

Sans frontières DALLA FRANCIA A MONACO PER PRESENTARE DIVERSE NOVITÀ TRA CUI TRE TELESCOPICI CHE SEMBRANO FATTI APPOSTA PER IL MERCATO ITALIANO

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I

Il soggetto è Manitou. I coprotagonisti tre sollevatori telescopici. In realtà si tratta solo di una piccola parte delle novità che il Costruttore francese presenterà al Bauma, ma ci sembra giusto focalizzare l’attenzione su due di essi in quanto, parlando chiaro, sono macchine che sembrano fatte apposta per il nostro mercato e quindi sono quelle da cui ci si aspetta i maggiori riscontri in termini di interesse e unità vendute. Ma passiamo la parola ai coprotagonisti di questa storia, l’MT 625 HA e i due MRT, rispettivamente il 2150 e il 2550. Iniziamo con l’MT 625 HA la cui principale novità consiste in un sostanzioso upgrade che lo rende adatto ad essere equipaggiato anche con navicella portapersone, facendone una macchina che ora trova spazio in molte più applicazioni prima precluse per ovvi motivi. Tra l’altro sono ben due le navicelle che l’MT 625 HA può montare: la prima da 200 kg di portata per 1,2 m di larghezza oppure da 365 kg di portata su una larghezza complessiva di 2 m, in grado di portare in quota fino a tre persone. Il sostanzioso upgrade di cui parlavamo consiste nell’aver equipaggiato il nostro con un nuovo motore Kubota Stage 3B/Tier 4F, un nuovo distributore idraulico per ottenere movimenti dolci e simultanei e una pompa elettrica di emergenza che assicura il controllo totale della na-

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Without limits: At Bauma Manitou features several innovations ranging from forklifts to telehandlers.

Without forgetting the construction segment represented by Gehl and Mustang. But of all the news three telehandlers seem designed especially for the Italian market: the MT 625 and the two MRT 2150 and MRT 2550. Main news about the first machine is a substantial upgrade that makes it suitable to be equipped with platform baskets. The MRT 2150 and MRT 255 raises the performances of the MRT range that now are respectively of 20.6 m working height for 5 t lifting capacity for the MRT 2150 and 24.6 m height for 5 t load capacity for the MRT 2550.

vicella anche in caso di malfunzionamento attraverso il sistema JSM. Passiamo, ora, ai due MRT. Questi nuovi telescopici vanno ad ampliare la gamma MRT di sollevatori rotativi, alzando l’asticella delle prestazioni che ora si attestano rispettivamente a 20,6 m di altezza operativa per 5 t di capacità di sollevamento sull’MRT 2150 e 24,6 m di altezza sempre per 5 t di capacità dell’MRT 2550. Le nuove prestazioni in termini di altezze operative abbinate a una capacità di sollevamento decisamente da primi della classe visto il segmento di riferimento è dovuta in primis all’adozione di nuovi stabilizzatori in grado di coprire un’area di sta-

bilizzazione più ampia e, caratteristica non secondaria, alla ridefinizione di un diagramma di carico del tutto nuovo, in accordo con le maggiori lunghezze dei bracci. Bracci che si innestano in posizione più bassa nel telaio, cosa che conferisce all’operatore in cabina una maggiore visibilità sul lato destro, un aspetto che migliora la manovrabilità dei due nuovi sollevatori in abbinata anche al nuovo tipo di cambio che rende le passate da una marcia all’altra decisamente più soft. Come motore sia l’MRT 2150 che l’MRT 2550 sono equipaggiati con propulsori Mercedes-Benz Stage Tier 4 Final da 150 hp.

+ Le altre novità: Manitou, Gehl e Mustang Sempre al Bauma sarà possibile vedere i nuovi telescopici MT 1840 Easy e MT 1030 Easy, ma anche il nuovo carrello elevatore M70-2H capace di sollevare 7 t a 6 m, il cugino MH25 che si vede motorizzato con una nuova unità da 36 kW e solleva 2,5 t a 5 m. Anche Gehl e Mustang ampliano le proprie gamme con l’introduzione di nuove pale gommate compatte. Gehl propone il modello 650, mentre Mustang presenta la pala gommata 708. La prima è mossa da un motore Yanmar da 46 kW Stage 3B mentre per la 708 entra in gioco un propulsore Deutz, sempre Stage 3B, da 55 kW. Tra le caratteristiche di serie sono introdotti il nuovo display digitale, il Power-A-Tach e un acceleratore manuale per una maggior controllabilità del mezzo.

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Sollevatori telescopici

Q Quello che MERLO

ci si aspetta MERLO SI PRESENTA AL BAUMA CON UNO STAND DAL FORTE IMPATTO, CHE COMUNICA ALTA TECNOLOGIA E UN’IMMAGINE DINAMICA DEI SUOI PRODOTTI

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Quando si parla di Merlo le aspettative sono sempre di elevato livello. Il costruttore piemontese ha infatti abituato decisamente bene gli addetti ai lavori, che da Merlo si aspettano sempre qualcosa di più. A conferma di quanto asserito, la partecipazione di Merlo al Bauma 2016 sarà ricca di significati. Presente nell’area esterna 1008/3 con uno stand dal forte impatto, Merlo si prefigge di comunicare tutti i suoi contenuti altamente tecnologici. Un’immagine forte e dinamica corroborata da prodotti che in molti casi fungono da autentico faro per l’intero mercato. Un ruolo importante sarà ovviamente recitato dalla gamma Roto, il sollevatore telescopico con torretta girevole che fu

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What you expect: The participation of Merlo at Bauma will be full of meanings. With a stand with a strong

impact, Merlo aims to communicate all its high-tech contents. A strong and dynamic image supported by products that in many cases act as a beacon for the whole market. An important role will be played by the Roto range. Today Roto family includes 14 models, with load capacities ranging from 3,800 to 6,000 kg and lift heights up to 30 m. Voicecs confirmes that during Bauma a new Roto model will be shown.

+ 100.000 Un numero che fa impressione e corrisponde ai sollevatori telescopici venduti da Merlo in tutto il mondo. Questo traguardo – raggiunto nel novembre dello scorso anno, dopo che nel 2014 la società di Cuneo aveva festeggiato il cinquantesimo compleanno - assume un rilievo fondamentale per il nuovo modo di pensare “il lavoro nei cantieri” che queste macchine hanno saputo dare agli operatori del settore. Un successo frutto della continua ricerca tecnologica che ha permesso a Merlo di proporre modelli sempre più performanti e che hanno introdotto nuovi standard in termini di sicurezza e prestazioni.

stabilizzatori. Con questi valori il sistema calcola automaticamente la posizione del centro di gravità complessivo e decide, in funzione della posizione del baricentro, se la condizione di stabilità sia garantita o meno. Tralasciando colpevolmente tante altre innovazioni e modelli, all’interno della produzione Merlo merita uno spazio la tecnologia ibrida, perfetta per chi opera in galleria, in spazi chiusi o confinati, sotto i capannoni, negli impianti industriali o all’interno dei centri urbani. In questo contesto spicca il TF 38.10 TT Hybrid, che deriva direttamente dal modello TF 42.7 Hybrid grazie alla concezione modulare e va a elevare l’altezza massima di sollevamento fino alla classe dei 10 metri. Le caratteristiche sono del tutto simili a quelle del primo sollevatore telescopico ibrido di casa Merlo e rappresentano un unicum a livello mondiale. Anche in questo caso la concezione modulare (un’altra idea tecnologica by Merlo) comporta che tutti i vantaggi insiti nella nuova gamma siano presenti anche su questa macchina.

introdotto da Merlo all’inizio degli anni Novanta e che è presto divenuto uno dei prodotti di punta dell’azienda. Oggi la famiglia Roto comprende 14 modelli, con portate da 3.800 a 6.000 kg e altezze di sollevamento fino a 30 metri. Indiscrezioni raccolte in fabbrica confermano come durante la manifestazione verrà presentato un nuovo modello, coperto però da assoluto segreto fino all’apertura dei battenti della kermesse bavarese. In ogni caso merita ricordare come questa gamma abbia fondato il proprio successo su una solida base di innovazioni tecnologiche, a partire dal sistema di sicurezza MCSS per il controllo continuo della stabilità. Quando la macchina opera su stabilizzatori, il sistema MCSS (Merlin Continuous Slew Safety) misura e controlla in tempo reale le forze che agiscono su ognuno dei quattro piedi

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Trasporti eccezionali

COMETTO

+ Dettagli Tecnici

Forza 70

COMETTO CONTINUA LA TRADIZIONE DI ALZARE L’ASTICELLA DELLE CAPACITÀ DI CARICO DI UN VEICOLO MSPE A OGNI BAUMA. MA QUEST’ANNO NON È L’UNICA NOVITÀ

F

Forse Isaac Newton, quando intuì la gravità, non avrebbe mai concepito la possibilità che un giorno l’uomo potesse sfidarla. Ovviamente non mi riferisco alla meccanica quantistica (anche se questa branca della scienza sta sicuramente sfidando molte delle solide leggi che pensavamo governassero l’Universo, compresa la gravità) ma a casi ben più pratici di trasporti eccezionali. Stiamo vivendo un passaggio importante del-

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la storia dei trasporti, nel quale sembra che stia diventando più vantaggioso costruire grosse unità anche dall’altro capo del Mondo, e poi trasportarle per chilometri e chilometri piuttosto che costruire le stesse in loco. Non vogliamo addentrarci assolutamente su quali potrebbero essere tali vantaggi, perché essi dipendono grandemente dall’og-

Modello MSPE EVO3 70 T 6/4/2,43 Dimensioni del piano di carico 8.400x2.430 mm Altezza del piano di carico 1.500 +/- 350 mm Pneumatici 33,5x11,25 – 15 26 Pr,, tubeless Sospensioni 12 Capacità di carico per asse 70 t Capacità di carico totale 392,5 t Tara 27,5 t Massa totale a terra 420 t Power pack 129 kW

getto costruito e trasportato. Ci piace più, in questa sede, andare ad analizzare i risultati dell’ingegno umano nel realizzare il giusto mezzo per questi trasporti fuori misura. Un’azienda che da anni ormai si è distinta nel mercato dei trasporti eccezionali è Cometto, che anche al Bauma ha deciso di

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70 tonnes: Cometto at Bauma decided to surprise, presenting not one but two novelities. The first is absolute new: it is the new series of heavy modular semitrailers HDT-G. Main features of this new series is the guaranteed load capacity of 45 tonnes per axle. Besides the HDT-G, again as a novelty, Cometto will also present the new series of modular self-propelled electronic steering MSPE Evo 3 with the highest load capacity per axle in its segment, 70 tonnes.

+ Dettagli Tecnici Modello HDT-G 4 45 T Dimensioni del piano di carico 6.000x3.000 mm Altezza del piano di carico 1.175 +/- 300 mm Pneumatici 215/75 R17,5”, tubeless Sospensioni 8 Capacità di carico per asse 45 t Capacità di carico totale 165,5 t Tara 14,4 t Massa totale a terra 180 t

stupire, presentando non una ma ben due novità. La prima è quella assoluta: si tratta della nuova serie di semirimorchi modulari pesanti definita dalla sigla HDT-G. Di queste nuove unità, anteprima assoluta al Bauma, durante la fiera allo stand Cometto (open air area FN stand no. 925/1) sarà mostrato un modulo a 4 assi allestito con i principali accessori, quali motopompa, quadro comando idraulico e testata di traino. Peculiarità principale di questa nuova serie è la garanzia di una portata tecnica per asse pari a 45 t. Senza dimenticare la piena compatibilità con altri veicoli modulari di pari categoria. A fianco degli HDT-G, sempre in veste di novità, Cometto presenterà anche il nuovo vei-

colo della serie di semoventi modulari a sterzatura elettronica MSPE Evo 3. con la più alta portata per asse nella sua categoria, ossia 70 t. Per raggiungere questa prestazione Cometto ha adottato su questo veicolo un telaio rinforzato, sospensioni Dual Link ad alta capacità

e monta pneumatici tubeless ad aria: il tutto per assicurare la massima robustezza necessaria alla capacità di carico promessa, pari a 70 t. In particolare il veicolo MSPE Evo 3 da 70 t esposto al Bauma sarà un modulo a 6 assi completo di PPU da 129 kW ma non sarà solo un’esposizione statica. In realtà i clienti di Cometto potranno vedere il nuovo modulo in azione in una speciale area di dimostrazione appositamente allestita. Il nuovo MSPE Evo 3 da 70 t, nonché la gamma di semirimorchi modulari pesanti HDT-G, sono il coronamento del terzo Bauma consecutivo durante i quali Cometto presenta una nuova serie di semoventi modulari a sterzatura elettronica (MSPE Evo 3) sempre più prestazionali in termini di portata.

+ Non solo veicoli Sempre al Bauma Cometto darà la possibilità ai propri clienti che visitano lo stand di testare (ovviamente con una simulazione) Cosmo, il software fornito in dotazione con ogni fornitura di veicoli modulari che ha appena giovato di un upgrade di versione. Cosmo è il Software per la Gestione delle Configurazioni di Carico fornito con i moduli Cometto e consente di effettuare un’analisi di stabilità di veicoli o interi convogli per trasporti eccezionali, mostrando graficamente i vari dati relativi alla potenziale deformazione dei vari moduli che formano il convoglio anche in tempo reale, durante il trasporto.

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Trasporti eccezionali FAGIOLI

A spasso con un ponte FAGIOLI HA ESEGUITO L’ENNESIMO TRASPORTO PIÙ CHE ECCEZIONALE: UNA SEZIONE DI PONTE FERROVIARIO DAL PESO DI 882 T

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Come si costruisce un ponte? In loco, risponderete in tanti, pensando ovviamente a un tradizionale ponte in cemento armato. Ma se cambiamo lo scenario e vi facciamo la stessa domanda relativa a un ponte in acciaio, di quelli tipici da ferrovia, per intenderci? La risposta si fa più ardua, anche perché potrebbe nascondere un trabocchetto. Perché fare domande con risposte così

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ovvie? In effetti abbiamo esordito con tale domanda allo scopo di attirare l’attenzione (semmai ce ne fosse bisogno) su quanto descriviamo nelle prossime pagine. Si tratta di un trasporto che definirlo eccezionale è riduttivo, effettuato da Fagioli, che vede come “oggetto trasportato” un ponte, appunto. Anzi, per la precisione, una sezione di ponte ferroviario dal peso complessivo di 882

t che è stato spostato mediante l’uso combinato di moduli semoventi SPMT e rollers. Il trasporto ha avuto luogo in Emilia Romagna, e oltre al peso, che vi abbiamo già detto, il ponte era lungo 82 m, largo 11,6 e alto altrettanto ed era una sezione del tratto ferroviario all’altezza dell’incrocio tra la A14 e la tangenziale di Bologna. Ovviamente, date le dimensioni

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Walking with a bridge: Fagioli performed a truly exceptional transportation, moving a railway

bridge section weighing 882 t. The journey took place in Emilia Romagna, lasted two days and the bridge, in addition to weighing 882 t, was 82 m long, 11.6 m wide and over 11 m high. During transport, SPMT vehicles (40 tonnes per axle) were used, equipped with 6 m high tower structures with support beams. To get to the position the bridge was not only transported, but also rotated: two rollers 300 t each, equipped with lifting towers, have done the rotation.

+ Le fasi • Fase 1: due veicoli semoventi modulari SPMT da 18 assi l’uno sono stati usati per sollevare e spostare di 500 m il ponte dal supporto dove era stato montato; • Fase 2: il ponte è stato progressivamente spostato fino a giungere a ridosso dell’autostrada; • Fase 3: il ponte è stato appoggiato su appositi supporti; • Fase 4: Fagioli ha predisposto altri due veicoli semoventi modulari da 8 assi l’uno SPMT, posizionati ai due estremi del ponte; • Fase 5: è stata chiusa l’autostrada per permettere il posizionamento di due veicoli semoventi da 12 assi l’uno equipaggiati con torri di sollevamento; • Fase 6: il ponte è stato trasportato mediante i veicoli SPMT al luogo dell’installazione; • Fase 7: il ponte è stato spostato dal veicolo SPMT ai rollers (due da 300 t ognuno); • Fase 8: installazione finale del ponte posizionato dai rollers.

della sezione da trasportare, tutto il trasporto è stato eseguito per fasi successive, non solo per le evidenti complessità tecniche ma anche per il fatto che il posizionamento finale ha reso necessaria la chiusura delle strade sopramenzionate per due notti consecutive. Una volta chiuse le strade è stato necessario anche smontare guardrail e tutti gli ostacoli lungo il percorso del convoglio, e una

volta in posizione corretta, il ponte è stato appoggiato ai supporti finali dopodiché il cliente ha eseguito l’ultimo allineamento e le necessarie connessioni. Ovviamente smontare eventuali ostacoli lungo il percorso non sono stati gli unici interventi necessari per preparare la strada al passaggio del convoglio: si sono resi necessari anche altri lavori, tra cui quelli di consolidamento delle

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infrastrutture su cui sarebbe transitato il ponte. Durante il trasporto sono stati utilizzati veicoli SPMT da 40 ton per asse nonché strutture a torre alte 6 m equipaggiate con travi di appoggio. Per arrivare in posizione il ponte non è stato solo trasportato, ma è stato anche ruotato: a questa operazione hanno pensato due rollers da 300 t ognuno, anche in questo caso equipaggiati da torri di sollevamento. Per il dettaglio delle diverse fasi vi rimandiamo all’apposito box. Grazie all’utilizzo del sistema SPMT, la fase principale del trasporto viene ridotta a un’unica operazione che consiste nello spostare la sezione del ponte prefabbricato nella sua posizione finale. Così facendo si ottengono notevoli risparmi in termini di tempi di costruzione (e altri costi connessi come possono essere quelli di un cantiere di svariati mesi).

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Trasporti eccezionali GOLDHOFER

MPA e oltre

A MONACO GOLDHOFER PRESENTERÀ L’EVOLUZIONE NATURALE DELLA TECNOLOGIA MPA

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Dopo il successo della tecnologia MPA lanciata tre anni fa, Goldhofer svelerà un’altra tecnologia che, a detta dei suoi tecnici, sarà destinata a rivoluzionare nuovamente il settore. Il segreto sarà rivelato allo stand FN 823/1, dove Goldhofer offrirà una panoramica delle sue tecnologie di trasporto riassunte in una varietà di configurazioni di veicoli esposti su oltre 1.500 metri quadri di stand. Una delle novità sarà la nuova serie MPA-K con la sua gamma unica di possibili combinazioni, sulla quale poco o niente svela lo stesso Amministratore Delegato di Goldhofer, Stefan Fuchs, spiegando che la sua riservatezza è motivata dal fatto di voler creare uno stato di attesa e di aspettativa elevato, come era successo tre anni fa per la serie MPA. Ma se sulla MPA-K non possiamo

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Beyond the MPA: At Monaco Goldhofer will present the evolution of the MPA technology. It’s called MPA-K but for now no details are available. But we do know that at the stand of Bauma there will be a Faktor 5 built for a Mexican client that counts a self-propelled hydrostatic module PST / SL-E among the features. Regarding trailers and semi-trailers, Goldhofer will show a new 3-axle low-bed trailer of the Expert series, and a 4-axle semi-trailer, always low-bed.

dire nulla di più se non che sarà presentata, possiamo dire che un’altra attrazione dello stand Goldhofer sarà un Faktor 5 costruito per un cliente messicano che annovera fra le caratteristiche salienti un modulo semovente PST/SL-E idrostatico. Il colosso esposto al Bauma sarà l’ottavo Faktor 5 prodotto (100 t di tara per un carico utile di 500 t) dall’azienda di Memmingen dall’introduzione sul mercato avvenuta nel 2013. “Nel segmento di fascia alta del settore del trasporto eccezionale Faktor 5 è ormai una parola di uso comune, quasi un termine generico che indica un’intera categoria di veicoli, ed è qualcosa di cui siamo molto orgogliosi” ha affermato Stefan Fuchs, Ceo Goldhofer. Nel campo dei rimorchi e semirimorchi, Goldhofer porterà a Monaco un nuovo semirimorchio ribassato a 3 assi della serie Expert, e un semirimorchio a 4 assi, sempre a pianale ribassato, con una innovazione a livello dell’incavo delle ruote che lo rende un semirimorchio ideale per lo spostamento di macchine edili. Altra novità sarà una combinazione a 10 assi della serie STZ-P, un semirimorchio ribassato con assali a pendolo.

+ Il primo Goldhofer per Chappell Chappel vanta oltre 40 anni di storia ed esperienza nel settore dei trasporti eccezionali. Recentemente l’azienda ha acquistato il primo veicolo Goldhofer, un semirimorchio MPA a cinque assi con una capacità di carico per asse di 12 t a 80 km/h oppure di 15,6 t a 20 km/h. A detta di Mark Harris, Chappell’s Managing Director, la scelta è caduta sul veicolo di Goldhofer perché esso è equipaggiato con l’innovativo assale MacPherson modificato espressamente da Goldhofer per i trasporti eccezionali. Alta capacità di trasporto, tara ridotta, meccanica semplificata e manutenzione ai minimi termini sono le caratteristiche vincenti di questo veicolo.

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Trasporti eccezionali MAMMOET

Commesse internazionali

DALL’ALGERIA ALL’EGITTO MAMMOET È PROTAGONISTA DEL RINNOVAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E INDUSTRIALI

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Algeria ed Egitto sono, tra i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, quelli maggiormente attivi nell’espansione e modernizzazione delle infrastrutture necessarie a sostenere la crescita economica e demografica delle rispettive comunità nazionali. Sono così in fase di realizzazione nuove tratte ferroviarie, nuove centrali elettriche, impianti di liquefazione del gas naturale, nuove raffinerie, nuovi complessi industriali di base. In tutti questi progetti, dove è necessario trasportare e/o sollevare carichi e componenti di grandi dimensioni e peso, Mammoet, il gigante mondiale

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del settore, sta giocando un ruolo importante, grazie anche alla presenza delle sue filiali dirette in Nordafrica che si è rivelata decisiva per l’assegnazione di molte commesse di altissimo profilo. In Algeria, per esempio, la filiale, che è subentrata a Mammoet Italy, precedentemente responsabile delle commesse dell’azienda nel Paese maghrebino, si è aggiudicata e si sta aggiudicando progetti in numero e qualità crescenti. Alberto Galbiati, CEO di Mammoet Italy, insieme a validi collaboratori locali quali Choukri Bouraiou e Zaki Hafiane, ha curato la costituzione della filiale algerina

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International orders: Thanks to its direct subsidiaries in North Africa, Mammoet is playing an leading role in the Mediterranean, particularly in Algeria and Egypt, where it is the major player of the heavy lifting and transport operations necessary to the creation or renewal of energy and industrial infrastructures.

e ne conserva la guida. Tra i lavori più significativi realizzati nel corso del 20142015 si possono menzionare l’impianto di compressione del gas naturale di Tigentourine ad Aminas, 1600 km a sudest di Algeri, la centrale elettrica turbogas a ciclo semplice di Boufarik a 30 km a sud di Algeri, la centrale elettrica turbogas a ciclo semplice di Biskra a 450 km a sudest di Algeri, la centrale elettrica turbogas a ciclo combinato di Cap Djinet a 80 km a est di Algeri nonché la linea ferroviaria Tiaret – Ghilizane, a partire da 300 km a ovest di Algeri. In tutte queste commesse Mammoet ha utilizzato l’intera dotazione tecnica a sua

disposizione: gru cingolate e cavallette idrauliche, rimorchi (PST) e carrelli autopropulsi SPMT. In questo momento il maggiore progetto in corso in Algeria è relativo a una serie di sollevamenti medio-pesanti (350-500 tonnellate) e trasporti eccezionali, utilizzando gru e rimorchi autopropulsi (PST) nell’ambito

+ Dal Maghreb all’Egitto È tutt’ora in corso la commessa di trasporto pesante off-site e on-site e sollevamento legata alla realizzazione della nuova raffineria Citadel, che costituisce il raddoppio dell’esistente impianto di Mostorod a Qalubiya, dieci chilometri a nord del Cairo. La commessa comporta trasporto, sollevamento e installazione di 16 ITEMS destinati all’impianto arrivati via nave a Suez tra l’agosto del 2014 e il luglio del 2015. Il trasporto è iniziato il primo ottobre 2015 e verrà completato nell’arco del 2016. I primi ITEMS a essere spostati sono stati due piccoli reattori da 79 e 140 t, movimentati e installati entro metà ottobre. Sul sito della futura raffineria, Mammoet utilizza gru cingolate di varia portata (da 750 a 1.600 t), mentre per i trasporti vengono usati semirimorchi, rimorchi autopropulsi e carrelli autopropulsi. Nel corso di questa commessa è stato effettuato il trasporto ultrapesante, record egiziano in termini di peso e percorrenza, della storia Mammoet, quello di un reattore per hydrocracking da 1.220 t, il cui trasporto per 247 chilometri di strada pubblica ha richiesto 45 giorni con tre treni di 34 assi di SPMT, per un totale di 102 assi.

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della costruzione dell’impianto per la produzione di ammoniaca e urea AOFP (Algeria Oman Fertilizer Plant) ad Arzew sulla costa nei pressi di Orano, la seconda città dell’Algeria. L’impianto, il cui prime contractor è Mitsubishi Heavy Industries in consorzio con Daewoo Engineering & Construction, ha una capacità produttiva giornaliera di 4.000 t di ammoniaca e 7.000 t di urea granulare, che ne fa uno dei maggiori al mondo. In particolare, l’AOFP è il più grande impianto di questo tipo mai realizzato in una singola fase costruttiva. La materia prima da cui si ricava l’ammoniaca e poi l’urea con processi catalitici è il gas naturale, di cui l’Algeria è uno dei maggiori produttori al mondo. Il prodotto finale, destinato all’utilizzo come fertilizzante, verrà caricato per l’esportazione direttamente sulle navi all’ancora tramite appositi bracci di trasferimento. Il coinvolgimento di Mammoet è iniziato lo scorso febbraio e durerà fino al prossimo mese di giugno.

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Trasporti eccezionali

TII GROUP

Tre marchi, novità triplicate TII GROUP PARTECIPA AL BAUMA SENZA RISPARMIARE NOVITÀ IN TUTTI I TRE MARCHI CHE LO RAPPRESENTANO, OSSIA KAMAG, NICOLAS E SCHEUERLE

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2.000 metri quadrati di esposizione attendono quanti visiteranno lo stand di TII Group al Bauma. Spazio che sarà abbastanza denso di novità, tutte focalizzate a trovare soluzioni che massimizzino la soddisfazione dei clienti. Sono stati proprio i feedback raccolti sul campo dai tecnici TII Group ad aver infatti dato l’impulso per la realizzazione di quanto si vedrà alla fiera di Monaco in aprile. Come da tradizione TII Group ha dato

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Three brands, tripled novelties: TII Group participates at Bauma without sparing innovations in all three brands: Kamag, Nicolas and Scheuerle. Starting from Scheuerle, there will be several innovations in the SPMT range, as well as the new InterCombi SPE. The new K 25 PB is also coming, a Scheuerle-Kamag modular vehicle. Nicolas instead confirms the exceptional nature of Tractomas, the supertruck with an impressive size of over 10 m lenght, 3.5 m wide and 4.6 m high. Kamag, least but not last, will put the spotlight on its Wiesel, a vehicle designed for the transport of containers or for towing trailers.

solo alcune anticipazioni di quanto verrà esposto in fiera, giusto per ingolosire e stuzzicare la curiosità dei visitatori. Ovviamente ci saranno novità in ognuno dei tre marchi del gruppo. Partendo da Scheuerle, ci sono in programma diverse innovazioni a carico della gamma SPMT, nonché il nuovo InterCombi SPE, un transporter con PowerPack Unit Z390/ EU 4 in grado di effettuare diverse manovre grazie alle molteplici possibilità di sterzata, longitudinale e trasversale, in diagonale (sia longitudinale che trasversale), con trazione anteriore e sterzo posteriore, sterzata per singoli veicoli o in accoppiata. In arrivo anche il K 25 PB, un veicolo modulare Scheuerle-Kamag con un’unità idrostatica aggiuntiva, e i nuovi Euroflex e EuroLight, due veicoli per i trasporti sotto le 100 t caratterizzati da una tara ridotta e da ridotti costi di esercizio. Sempre con il marchio Scheuerle arriva anche il nuovo EuroCompact

2+2+5, un robusto veicolo tuttofare progettato con una struttura leggera per il trasporto di macchine construction che si distingue per un buon rapporto capacità di carico/tara. Da Nicolas arriva invece la conferma dell’eccezionalità del Tractomas, il supercamion dalle dimensioni impressionanti di oltre 10 m di lunghezza per 3,5 m di larghezza e 4,6 m di altezza. Fatta eccezione per la

cabina di guida, che deriva dai camion di linea, tutto il resto è il frutto di una produzione ad hoc, e al Bauma 2016 sarà possibile vedere un veicolo Tractomas 8x8. Kamag invece punterà i riflettori sul proprio Wiesel, veicolo progettato per il trasporto di container o per il traino di rimorchi e semirimorchi. Al Bauma 2016 sarà presentata una versione a trazione elettrica ad emissioni zero.

+ TII Group punta agli Usa Le soluzioni TII Group che saranno presentate al Bauma per il mercato statunitense sono un’evoluzione diretta dei modelli già disponibili in altri mercati americani. Questa soluzione permette di semplificare le procedure di omologazione, combinando requisiti del trasporto di carichi di grandi dimensioni con quelli per i carichi su singolo veicolo, permettendo così al cliente di effettuare una vasta gamma di trasporti anche molto diversi tra loro utilizzando un solo veicolo modulare. Tale gamma di possibilità è offerta solo da veicoli del Gruppo TII.

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In questo numero Aziende partner 81 83 10 45 89 85 7

43 Ferrari International 2 47 Goldhofer 39 Hi-Force Limited 25 Idrogru 37 Ikran – Tadano Faun 29 Imet

Apex B4 Celco Profil Copma Conexpo Elevia Fassi Group

55 31 61 3 IV II I 11

Industrie Cometto JLG Klaas All Italy Liebherr Mammoet Italia Merlo Multitel Pagliero Ormig Autogrù

9 13 49 5 33 35 73

Palfinger Italia Socage Spring Tecnomovint TII Group Veronafiere Vertimac

Aziende citate A A.N.N.A. Airo Tigieffe Alimak Hek Almac Ascomac

15 54 80 14 10

B Baoli BKT Böcker

72 82 26

C Cemat CO.ME.T. Officine Cofiloc Crown

79 56 10 10

D Dieci

11 - 94

E Effer Elevia

9 - 12 84

F Fagioli 106 Fantuzzi Team Material Handling FTMH 12 Faresin Industries 8

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Fassi Group Faymonville

12 - 30 8

G Gefran Genie Goldhofer Grove GSR

86 10 - 96 108 9 -12 58

H Haulotte Hiab Hinowa

60 32 62

I Idrogru 34 Ikran 52 Industrie Cometto 104 IPAF 11 - 16 J JCB JLG Jungheinrich K Kalmar Klaas All Italy Konecranes

12 10 - 64 74

11 36 8 - 76

L Liebherr Liebherr Italia Linden Comansa M Magni Telescopic Handlers Magni Tyres Mammoet Italy Manitou Manitowoc Marrel Merlo Mollo Noleggio Multitel Pagliero O OM Still Ormig P Palazzani Industries Palfinger Italia Palfinger Platforms Italy Palfinger Sany Platform Basket

38 18 8

98 9 110 100 42 12 102 8 20

S Sennebogen Socage T Tadano Faun Tecnomovint Terex Portuale Teufelberger TII GROUP TVH U Unacea V Vertimac

50 70

52 78 10 88 112 90

8 - 11

92

72 46

12 48 66 8 68

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S o l l e v a r e - S o l l e v a m e n t o, Tr a s p o r t i E c c e z i o n a l i , M o v i m e n t a z i o n e I n d u s t r i a l e e Po r t u a l e

+ SPECIALE In questo numero, azienda per azienda, tutte le novità che saranno esposte alla fiera di Monaco

ANTEPRIMA

2016

All’interno le principali novità che animeranno la fiera di Hannover

Anno 2 - #1 - 2016

MULTITEL PAGLIERO

Saranno presentate al Bauma le nuove MJ 226 e MT 204 EX

#1 Anno 2