Page 1

SMOwnPublishing


EUROPEAN PRACTICE /1

SMOwnPublishing


SMOwnPublishing


StudioMarinoni SMOwnPublishing © Copyright 2012 by StudioMarinoni OwnPublishing Corso Magenta 54 20123 Milano www.studiomarinoni.com studio@studiomarinoni.com Collana / EUROPEAN PRACTICE / series Direttore / Editor: Giuseppe Marinoni Comitato scientifico / Advisory Board: Annegret Burg, Giovanni Chiaramonte, Kurt W. Forster, Luigi Mazza, Giuseppe Marinoni, Luis Raúl Moysén Mason, João Nunes Ferreira, Santiago Quesada, Pierluigi Salvadeo Ideazione del libro e testi / Planning of the book and texts: Giuseppe Marinoni Foto / Photo: Giovanni Chiaramonte © Copyright per le fotografie / for the photographs Progetto grafico e copertina / Design and cover: Vilma Cernikyte www.vilmacernikyte.com Ebook: ISBN 978-88-907773-2-5


Sommario / Contents 9

FLA

13

Concorso / Competition

25

Esterno / Exterior

49

Interno / Interior

81

Costruzione / Construction

95

Ambiente / Environment

105

FlessibilitĂ / Flexibility

115

Arredi e Grafica / Interior and Graphic Design

125

Illuminazione / Lighting


Realizzato in seguito alla vincita da parte di Giuseppe Marinoni di un concorso internazionale, il Centro studi FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente) a Seveso appare all’esterno come un volume primario, articolato da fenditure verticali e sezionato dalla facciata vetrata: quinta della piazza e boccascena sulla città. La rigorosa figura ellittica dell’impianto planimetrico si rivela essere un collage di forme irregolari adatte a usi eterogenei: sale convegni, spazi espositivi, uffici, medioteca. La concezione architettonica valorizza la luce naturale come elemento di creazione di mutevoli valori ambientali. L’illuminazione artificiale, invece, esalta gli spazi generati all’interno, proiettandoli di notte all’esterno in figure bidimensionali sullo schermo vetrato della facciata. Built after Giuseppe Marinoni’s design had won an international competition, the Learning centre FLA (Lombardy Foundation for the Environment) at Seveso looks on the outside like a primary volume, divided up by vertical fissures and sectioned by the glass front: a wing of the square and proscenium opening onto the town. The rigorous elliptical layout of the plan is in fact a collage of irregular forms suited to a variety of uses: conference rooms, exhibition spaces, offices, a media library. The architectural conception exploits natural light as a means of creating mutable environmental qualities. The artificial lighting, on the other hand, draws attention to the spaces generated inside, visible outside at night as two-dimensional figures projected onto the glass screen of the façade.


8


FLA Fondazione Lombardia per l’Ambiente FLA è un ente morale e scientifico senza scopo di lucro, fondato nel 1986 dalla Regione Lombardia con lo scopo di supportare i soggetti territoriali pubblici e privati nella tutela dell’ambiente, avvalendosi di una autorevole rete di professionisti e di docenti universitari. In oltre vent’anni di attività, le competenze della Fondazione, sempre più strutturate attorno alle principali tematiche ambientali, hanno portato a realizzare numerosi progetti, consentendole di diventare un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione nel panorama locale e internazionale. Lo scopo delle attività di FLA è quello di fornire un’alta consulenza scientifica ai decisori politici e all’opinione pubblica, svolgendo attività di ricerca, educazione e formazione in campo ambientale e, in particolare, il supporto allo sviluppo del sistema delle conoscenze e alla promozione delle politiche ambientali di Regione Lombardia attraverso appropriati strumenti di informazione. La forte contiguità con il mondo universitario nazionale e internazionale garantisce alla Fondazione un aggiornamento costante delle tematiche ambientali, che nella collaborazione con gli enti locali si traduce in un proficuo bagaglio di conoscenze atto a sostenere concrete politiche di governance del territorio. Tale raccordo con la comunità scientifica e l’accreditamento presso il Segretariato delle Nazioni Unite dedicato ai Cambiamenti Climatici ha permesso alla Fondazione di creare una rete di competenze e conoscenze internazionali di carattere ambientale a supporto del ‘sistema lombardo della conoscenza’. FLA collabora con la Regione Lombardia, le università lombarde, gli enti locali e gli istituti di ricerca, svolgendo un concreto servizio di pubblica utilità. Un Comitato scientifico, cui partecipano i rettori delle Università degli Studi di Milano, di Pavia, di MilanoBicocca, del Politecnico di Milano e della Università Cattolica del Sacro Cuore, cura la programmazione scientifica. La Fondazione, in coerenza con il proprio statuto che ne sancisce l’essenzialità, favorisce la diffusione della cultura ambientale a tutti i livelli; per tale ragione, si dedica a numerose attività di educazione ambientale, elaborando percorsi didattici per le scuole dell’obbligo, provvedendo ad assegnare borse di studio post laurea e a organizzare master universitari e corsi di alta formazione per professionisti e funzionari pubblici del settore. La Fondazione svolge la propria attività finalizzando i risultati della sua indagine con l’adozione di metodologie di ricerca basate principalmente su tre livelli. Da una parte, 9


si adotta una strategia policy-oriented per il trasferimento delle conoscenze tecniche agli operatori delle amministrazioni pubbliche: ne sono esempi gli studi condotti sull’analisi di rischio integrato e della pianificazione territoriale per lo sviluppo sostenibile nonché il contenimento del consumo di suolo. Dall’altra, si offre un prodotto scientifico basato su una metodologia expert-based, valorizzato in termini di rilevanza giuridico-normativo a livello regionale, come gli studi realizzati per la tutela della biodiversità nelle aree protette. E, infine, ci si avvale di una specifica organizzazione della conoscenza scientifica nel campo del cambiamento climatico per il supporto a un governo dell’ambiente. A tale impianto tecnico e pluridisciplinare si è giunti a partire dal progetto Kyoto Lombardia. The Lombardy Foundation for the Environment FLA is a non-profit organisation and scientific foundation set up by the Lombardy Regional Council in 1986 with the aim of giving support to local public and private agencies in protection of the environment, drawing on an authoritative network of professionals and university teachers. In over twenty years of activity, the expertise of the foundation, increasingly structured around the principal environmental questions, has led to the realisation of numerous projects, allowing it to become a point of reference for research and consciousness-raising at the local and international level. The purpose of FLA’s activity is to offer high-level scientific advice to political decisionmakers and the public, carrying out programmes of research, education and training in the environmental field and, in particular, providing support for the development of an awareness and understanding of the environmental policies of the Lombardy Region and for their promotion through appropriate means of communication. Its close collusion with the academic world in Italy and abroad ensures that the Foundation is kept constantly up-to-date with environmental developments, something that in its collaboration with local bodies translates into a fruitful fund of knowledge that can be used to support concrete policies of governance of the region. These links with the scientific community and accreditation at the secretariat of the United Nations Framework Convention on Climate Change have allowed the foundation to build up a network of international expertise of an environmental character in support of the ‘Lombard knowledge system’. FLA works with the Lombardy Regional Council, the Lombard universities, local authorities and research institutes, performing a concrete service of public utility. An Advisory Board, on which sit the rectors of the universities of Milan, Pavia and Milan-Bicocca, Milan Polytechnic and the Università Cattolica del Sacro Cuore, oversees the scientific 10


planning. The Foundation, in keeping with its statute that specifies its essentiality, favours the dissemination of environmental culture at all levels; for this reason, it devotes itself to numerous activities of Environmental Education, drawing up teaching syllabi for compulsory education programmes, awarding postgraduate study grants and organizing university master’s degrees and advanced training courses for professionals and public officials in the sector. In carrying out its activity the Foundation gears the results of its research through the adoption of methodologies based principally on three levels. On the one hand a policyoriented strategy is adopted for the transfer of technical knowledge to local government operators: an example of this is provided by the studies carried out into integrated risk analysis and regional planning for sustainable development as well as the containment of land take. On the other it offers a scientific product rooted in an expert-based methodology, developed in terms of its juridical and regulatory relevance at a regional level, such as the studies carried out for the preservation of biodiversity in protected areas. And, finally, it makes use of a specific organization of scientific knowledge in the field of climate change to provide support for management of the environment. This technical and multidisciplinary approach has been developed out of the Kyoto Lombardia project.

11


12


Concorso / Competition Nel 2005 la Fondazione indice un concorso internazionale per realizzare il Centro studi FLA a Seveso. L’area individuata è un interspazio adibito a parcheggio, tra il Municipio e la stazione ferroviaria. Il bando chiede di progettare un edificio di 2000 metri quadri su tre livelli. Gli usi sono: al piano terra spazi per conferenze, esposizioni e mostre; al piano primo le sedi distaccate degli Enti locali e della Fondazione; al piano secondo la biblioteca e la medioteca. Nel 2006, tra quaranta progettisti provenienti da più paesi europei, la giuria nomina vincitore Giuseppe Marinoni. Il progetto è prescelto in quanto delinea i tratti identitari della nuova istituzione con i mezzi dell’architettura contemporanea - ponendosi come icona urbana tra gli altri monumenti moderni di Seveso come la Villa Bianca e il Municipio - e per la capacità di configurare un luogo di grande qualità architettonica e urbana, irraggiando effetti benefici sulla città attorno. La proposta prevede anche di riqualificare piazza XXV Aprile come parterre paesaggistico unitario, adatto alle contemporanee fruibilità e capace di relazionare la nuova istituzione alla città. In 2005 the foundation held an international competition for the design of an FLA Learning centre at Seveso. The site chosen was an interspace used for parking between the Town Hall and the railway station. The terms of the competition called for a building of 2000 square metres on three levels. The uses were: spaces for conferences, displays and exhibitions on the ground floor; the branch offices of local authorities and the foundation on the first floor; a library and a media library on the second floor. In 2006, out of forty participants coming from a number of European countries, the jury named Giuseppe Marinoni the winner. His project was chosen for the way it delineated the traits of the identity of the new institution using the means of contemporary architecture - placing itself as an urban icon among Seveso’s other modern monuments like the Villa Bianca and the Town Hall and for its ability to configure a place of great architectural and urban quality, radiating beneficial effects on the surrounding town. The proposal also envisaged upgrading piazza XXV Aprile to turn it into a unified and landscaped parterre, suited to contemporary modes of use and able to connect the new institution to the town.

13


Profilo su piazza XXV Aprile Planimetria generale Assonometria generale Elevation on piazza XXV Aprile Site plan Axonometry


Pianta piano terra Modello Plan of the ground floor Model


Piante: piano secondo piano primo piano terra

A

25.80

12

Viste: piano secondo piano primo piano terra

ARCHIVIO DELLA MEMORIA

13

C B

TERRAZZO

23.90

11

15

Views: second floor first floor ground floor

12

1 2

BIBLIOTECA

13

C B

10

14

LEGENDA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

INGRESSO RECEPTION - INFORMAZIONE HALL COMUNE POSTAZIONI MOBILI MEETING UFFICI SEMI-APERTI UFFICI CHIUSI FOTOCOPIE - RISTORO SERVIZI RISALITE IMPIANTI AREA INFORMATICA AREA LETTURA SCAFFALE APERTO EMEROTECA VUOTO

24.00

A

PIANO SECONDO 1: 200 mq 290

A

25.80

5

6

C

6

B

7 WORKING CLUB 1

23.90

Plans: second floor first floor ground floor

9

WORKING CLUB 3

8

5 15

9

3

4

1 6

WORKING CLUB 2

C

2

B 10

LEGENDA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

INGRESSO RECEPTION - INFORMAZIONE HALL COMUNE POSTAZIONI MOBILI MEETING UFFICI SEMI-APERTI UFFICI CHIUSI FOTOCOPIE - RISTORO SERVIZI RISALITE IMPIANTI AREA INFORMATICA AREA LETTURA SCAFFALE APERTO EMEROTECA VUOTO

24.00

A

PIANO PRIMO 1:200 mq 410 A

9 USCITA GIARDINO

3 9

C B

5

7

8 9 INGRESSO A - principale

4 INGRESSO B

C

1

2

10

LEGENDA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

INFORMAZIONE INFO POINT MULTIMEDIALE SPORTELLI DI RELAZIONE SALA PLENARIA (220 p) SPAZIO MOSTRE SPAZIO INCONTRO SERVIZI INFORMAZIONI VIDEO PARETI MANOVRABILI RISALITE IMPIANTI

PARTERRE D'ACQUA

PAVIMENTAZIONE DI APPRODO

A

PIANO TERRA CONFIGURAZIONE SALA PLENARIA 1: 200

B


Visualizzazioni esterne Prospetti e sezione External views Elevations and section


Viste esterne Visualizzazione interna External views Internal view


24


Esterno / Exterior L’edifico si presenta all’esterno come un primario volume ellittico, articolato da fenditure verticali e sezionato dalla linea netta della facciata vetrata: quinta della piazza e boccascena sulla città. L’interno rivela invece un assemblaggio di spazi irregolari riordinati entro una figura ellittica. Tale principio collagistico permette di comporre in un’icona riconoscibile spazi eterogenei, facendo interagire la complessità dell’interno con la semplicità dell’esterno. Fenditure vetrate, risultate dal principio aggregativo, incrinano il volume monolitico, segnando a distanza gli accessi e rendendo visivamente traguardabile dall’intorno il complesso. La forma articolata esprime una duplice valenza: paesaggistica, verso il giardino sul fiume Seveso, dove il curvo volume rivestito da assi di legno si presenta in veste di padiglione; urbana, verso la piazza, dove la grande vetrata scandita da montanti metallici delinea il fronte di un virtuale palazzo. La mediazione tra istituzione e città avviene con la vasca d’acqua che duplica il fronte. ‘Soglia’ virtuale, quest’ultima, dà forma e figura ai rituali d’accesso. On the outside the building presents the appearance of a primary elliptical volume, divided up by vertical fissures and sectioned by the sharp line of the glass front: a wing of the square and proscenium opening onto the town. The interior on the other hand is an assembly of irregular spaces reorganised into an elliptical shape. This principle of collage makes it possible to compose diverse spaces into a recognizable icon, making the complexity of the interior interact with the simplicity of the exterior. Glazed fissures, resulting from the principle of aggregation, break up the monolithic volume, signalling the accesses from a distance and making it possible to see into the complex from the surroundings. The articulated form expresses a twofold value: a landscape one, towards the garden on the Seveso River, where the curved volume faced with wooden planks presents the appearance of a pavilion; an urban one, facing the square, where the large glass wall punctuated by metal uprights delineates the front of a virtual building. The mediation between institution and town is done by means of the pool of water that duplicates the front. A virtual ‘threshold’, this gives form and figure to the rituals of access.

25


Viale Vittorio Veneto

Fiume Seveso


Planimetrie Site plan

Piazza XXV Aprile

211.10


Prospetto Est Prospetto Ovest East elevation We s t e l e v a t i o n


13.04

13.04


Ve d u t a d a l l a p i a z z a View from the square


Da Sud Da Nord verso il Municipio From the South F r o m t h e N o r t h t o w a r d s t h e To w n H a l l


Dal fiume Seveso Dal fiume Seveso verso il Municipio From the Seveso River F r o m t h e S e v e s o R i v e r t o w a r d s t h e To w n H a l l


Dal giardino From the garden


Dal giardino From the garden


Ingresso Sud Southern entrance


Facciata e recinzione The front and the fence


Ingresso Nord Northern entrance


Fenditure verticali Ve r t i c a l f i s s u r e s


Interno / Interior L’accumulo verticale e orizzontale di forme differenti genera interspazi interni, rivelati dalle fenditure che incrinano da terra a cielo l’unitario guscio ellittico. La stratificazione è svelata dallo sfalsamento irregolare dei solai e accentuata dalle vetrate colorate che contraddistinguono i piani. Le fenditure consentono alla luce di filtrare in modo differenziato durante l’arco della giornata, lasciano interagire funzionalmente e visivamente i livelli, relazionano gli usi ai diversi piani. Al piano terra il Forum. Luogo aperto al pubblico e spazio flessibile per organizzare convegni, attività di formazione, mostre, eventi culturali e ricreativi. Al primo piano i Working club. Lavoro, riunione collegiale, studio e ricerca interagiscono qui in compresenza spaziale e interazione visiva. Al secondo piano la Medioteca e l’Esposizione. Il terrazzo-patio contribuisce a generare un ambiente introverso e meditativo, adatto alla concentrazione e al raccoglimento. Scala e servizi sono configurati come cilindri primari, in lamiera stirata e in assi di legno, che trapassano i diversi piani a partire dal piano interrato che ospita la lounge. The vertical and horizontal accumulation of different forms generates internal interspaces, revealed by the clefts that run through the unified elliptical shell from ground to sky. The stratification is laid bare by irregular staggering of the floors and accentuated by the different colours of glass that distinguish the storeys. The fissures allow light to filter through in different ways over the course of the day, letting the levels interact functionally and visually and relating the uses to the different storeys. On the ground floor, the Forum. A place open to the public and a flexible space in which to hold conferences, training activities, exhibitions and cultural and recreational events. On the first floor, the Working club. Work, team meetings, study and research interact here in spatial and visual contact. On the second floor the Media Library and the Exhibition Space. The terrace-patio helps to generate an introverted and meditative setting, suited to concentration and absorption. Staircase and services take the form of primary cylinders, built of expanded plate and clad with wooden planks, that pass through the different storeys from the basement that houses the lounge.

49


Pianta piano terra

7.74

2.43

2.24

Plan of the ground floor

C

10.46

D

24.11

64

6.

R2.0

5

0 21 0 8

210 75

1.16 0 21 0 8

0 21 5 7

1.50

210 90

0 35 0 9

6.57

3.63

242 120

+60

4.34

19

20

21

22

23 24

6.30

18 19 18 1

137x150

17

2

16

3

4.98

15

4

.70

R2

5 6 13

12

11

10

9

8

7

0.20

14

0.17

1.10

8.67

4

A


27.86 9.92

0.44

6.01

0.55

A

B

3.81

+60

2.52

0.15

0.25

242 120

0 35 0 9

0.10

0.50

6.53

9.31

350 90

9

.4

350 90

10.70

20

9.98

5.21

350 90

350 90

350 90

+60

2.82

7.30

+60 2.73

7.43

242 120

C 10.69

0.70

3.24

3.67

D

6.55

23.45

8.64

40.76

4.00

B


3.81

2.24 2.43

6.53

1.70

2.52

0.50

2.75

4.82

18.5

6

90 36 8

C 9.6

D 10.46

0 10.70 27.86 0.44

1.50

3.63

7 5.3

2.24

+924 21 22

20

19

18

23

24

17 16 15

C 8.43

first floor basement second floor roof

A

90 368

6.09

6.30

14

2.43

6.53

0.50

2 3

.70

4

R2

11

9

10

3

7

8

3.67

5 6 12

5.6

15.91

2.52

4.98

D

1

13

C

10.46

10.7

2

4 8.9

D rettangolo 135x135

Dett FF

1

.7

23.45

18

8.64

210 75

0 21 80

10.70

1.16

23.43

R2. 05

0 21 80

24.11

8.67

0 21 75

A

1.50

Dett GG

1.41

210 90

B 1.45

6.78 5.08

6.02

4.33

3.63

4.37 6.78

+528 4

2.73

4.6

26

6.30

25

24

23

27 28

C

22 15 14

D

9.01

1

13

2

4.98

3 4

.70

3.67

5

R2

6 12

11

7

8

9

10

15.98

8.67

8.64

23.45 40.76

A B

27.86

A

B

210 160

vedi progetto strutture

210 160

0.12

5.93

C D

3.59

210 120

rettangolo 135x135

05

9.92

0.44

0.55

0.12

6.01

0.89

80

0

21

3.44

3.20

R2.

80

210 75

0.89

0

21

24.11

80 160

210 90

27.86 7.74

1.16

0 75

B

A

210 90

80 160

0.12

0.30

1.12

0.20

3.81

5.53

3.93

1.05

10.98

2.24

210 90

3.59

21

210 90

80 160

2.43

6.53

2

90 36 8

0.12

5.21

2.52

0.12

0.53

80 210

0.81

10.46

0

9.6

0.25

8.99

D

2.50

6.89 0.70

1.40

2.66

1.20

0.12

0.12

4.82

4.34

7

8

9

10

6

4 5 6 11

18.5

0

R2.7

3.68

3

D

0.12 0.90

1.70

210 120

0.12 1

C

C

210 160

0.68

0.50

0.12

6.40

2.75

5.46

3.92

13 12

5.36

05

80

0

21

10.70

R2.

80

24.18

0 210 75

23.43

21

24.11

rettangolo 135x135

1.16

0 75

21

1.50

12.60

5.98

90 368

210 90

A

6.09

60 368

3.63

B 6.68

5.3

19

20

21 22

23

24

C

6.30

17 16 15

8.43

18

7

+924

14

D

1

13

2 3

.70

4

R2

5

3.67

4.98

the the the the

6.01

12.60

B

5.98

6.68

1.20

of of of of

9.92

210 90

3.20

60 368

Plan Plan Plan Plan

23.43

5.36

R2. 05

210 75

0 75

21

7.74

3.81

piano primo piano interrato piano secondo copertura

0 21 80

Pianta Pianta Pianta Pianta

0 21 80

24.11

rettangolo 135x135

1.16

6

8.67

11

10

9

1.20

12

8

7

15.91

23.45

8.64


210 160

vedi progetto strutture

210 160

0.12

5.93

C D

3.59

210 120

rettangolo 135x135

80 160

05

0.89

0.12

R2.

0 21 80

3.44

0.89

0 21 80

24.11

210 90

210 75

1.16

0 75

21

210 90

210 90

3.59

80 160

3.20

9.92

0.44

5.53

210 90

B

210 160

210 120

0.12

D

3.68

4 5

4.34

5.21

0.12

2.50

0.12

3.81

0.12 0.90

2.24

C

0.12

6.40

5.46 0.68

1 2

0

0.12

6

2.66

1.40

6.89 2.75

80 210

0.81

1.70

2.52

0.50

0.25

8.99

0.53

0.12

0.70

2.43

6.53

7

8

9

10

1.20

11

0.20

A

3

R2.7

1.120.55

80 160

3.92

13 12

0.30

6.01

3.93

1.05

7.74

0.12

10.98

27.86

4.82

18.5

6

90 36 8

24.18

C 9.6

D 10.46

0

rettangolo 135x135

0 21 80

10.70

B

23.43

5.36

05

210 75

1.16

R2.

24.11

0 21 80

A

0 75

21

1.50

6.09

60 368

3.63

90 368

210 90

12.60

5.98

6.68

5.3

19

20

21 22

23

7

+924

18

24

C 8.43

6.30

17 16 15 14

D

1

13

2 3

0

4 5

3.67

4.98

R2.7

6 11

10

9

1.20

12

8

7

15.91

8.67

23.45

8.64

A B

27.86 7.74

3.20

9.92

0.44

6.01

0.55

A

2.52

2.43

3.81

2.24

B

C

11.37

23.43

24.11

10.46

D

27.86

A

1.89

3.46

B

C

210 160

3.84

5.16

D

vedi progetto strutture

210 160

0.12

5.93

C D 23.45

3.59

210 120

rettangolo 135x135

80 160

21

24.11

210 90

0.89

0.12 0.89

21

3.44

R2. 05

80

0

210 75

1.16

80

0

0 75

21

210 90

B

5.53

0.30

3.93

1.05

10.98

0.12

210 90

80 160

3.59

A

210 90

210 120

0.12

D

0.12 0.90 3.68

3

0

C

210 160

0.68

1 2

R2.7

4 5

4.34

0.12

5.21

2.50

0.12

0.12

6 7

0.12

1.40

2.66

8

6.89

0.25 24.18

80 210

0.53

9

0.70

10

1.20

11

8.99

0.20

0.12

6.40

5.46

3.92

13 12

1.12

80 160

0.81


Ingresso Sud con pareti manovrabili aperte Ingresso Sud con pareti manovrabili raccolte Southern entrance with mobile walls open Southern entrance with mobile walls pulled back


Piano verso verso verso

terra: Sud Ovest Nord

Ground looking looking looking

floor: towards South t o w a r d s We s t towards North


Piano primo: dall’ingresso tra fenditura e facciata First floor: from the entrance between fissure and façade


Piano secondo: verso la scala e i servizi dall’ingresso verso la fenditura verticale Second floor: looking towards the staircase and services from the entrance looking towards the vertical fissure

5


Piano secondo: verso Ovest verso il patio il patio Second floor: l o o k i n g t o w a r d s We s t looking towards the patio the patio


Piano secondo: verso gli esterni Second floor: looking towards the outside


Sezione D-D Section D-D

Dettaglio XX

+924

vedi tavola Nodi serramenti +528

+60

Dettaglio FF -303


Dettaglio DD 0.10

3.13

2.70

0.43

0.10

0.30 0.20

0.50

3.50

4.06

0.56

0.42 0.20

0.62

3.34

2.84

13.04

0.50

0.42 0.20

0.62

3.73

3.73

0.40 0.18

0.58


Sezione A-A Sezione B-B Section A-A Section B-B

0.58 3.73

3.73

0.40 0.18

Dettaglio XX

13.04

0.420.20 3.34

vedi tavola Nodi serramenti

2.84

0.50 0.62

+924

0.62 0.56

Dettaglio BB

0.300.20 3.13

2.70

-303

0.10

0.43 0.50

+60

0.10

4.06

3.50

0.42 0.20

+528


-303 0.10

2.70

+60

Dettaglio DD 0.10

4.06

3.50

0.56

0.62

0.42 0.20

+528

0.30 0.20

0.43 0.50

13.04

3.34

2.84

0.42 0.20

0.50 0.62

+924

3.13

4.40

3.73

3.73

0.58

0.40 0.18

Dettaglio XX


Dettagli Details

vedi PE-S-0022

lattoneria in inox impermeabilizzazione doppia guaina

0.40 0.18

vetro cellulare su barriera al vapore

0.03

vetro cellulare su barriera al vapore

0.03

lattoneria in inox impermeabilizzazione doppia guaina

0.05 0.40 0.18

vedi PE-S-0022

pannello di truciolare ignifugo verniciato e massetto tetto in legno lamellare verniciato vedi progetto strutture

pannello di truciolare ignifugo verniciato e massetto tetto in legno lamellare verniciato vedi progetto strutture

tende a rullo

tende a rullo

facciata continua in profilati di ferro

facciata continua in profilati di ferro

profilo a U assemblato in inox 5mm

4.13

L 60x250 in lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo sp 5mm

3.73

3.73

profilo a L assemblato in inox 5mm

4.62

4.62

ferro a L pressopiagato in inox spessore 5mm

4.13

vetro curvato temperato stratificato sp mm12+12+12

piatto 150x40 passo 550 zincato a caldo sp 8mm L 100x200 in lamiera pressopiegata zincata a caldo sp 5mm

lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo

lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo

lamiera zincata a caldo pressopiegata

lamiera zincata a caldo pressopiegata

0.10

massetto

controsoffitto in lamiera stirata

3.96

3.34

13.04

3.96

Dettaglio 1:5

solaio in ca vedi progetto strutture

3.96

controsoffitto in lamiera stirata

2.84

3.34

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti

0.50

solaio in ca vedi progetto strutture

0.10

0.42 0.20

0.10

0.10

massetto

3.96

Dettaglio 1:5

pavimento in cls

0.25

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti

0.50

0.42 0.20

pavimento in cls

2.84

profilo a L assemblato in inox mm 2

lamiera di acciaio inox a lastre sp. 8/10 per protezione guaina

lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo

lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo

guaina bituminosa

lamiera zincata a caldo pressopiegata

lamiera zincata a caldo pressopiegata

pannello sandwich in lamiera zincata a caldo e poliuretano espanso sp mm120 pavimento in cls

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti

0.42 0.20

0.10

0.10

solaio in ca vedi progetto strutture 0.56

vedi progetto illuminotecnico

pavimento in cls

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti massetto

massetto solaio in ca vedi progetto strutture 0.56

0.15

guida tenda elettrificata

0.42 0.20

profilo a U assemblato in inox

controsoffitto in lamiera stirata

controsoffitto in lamiera stirata

vetro curvato temperato stratificato sp mm12+12+12

profilo a L assemblato in inox

4.68 3.50

3.50

4.68

4.40

4.06

4.46

vedi progetto strutture

4.06

4.39

vedi progetto strutture

profilo a U assemblato in inox guaina in PVC ferro a L pressopiagato in inox spessore 5mm pavimento in legno

ferro a L pressopiagato in inox spessore 5mm griglia impianti in lamiera zincata a caldo

scatolare in ferro zincato q caldo 140x140

pavimento in legno

0.30 0.420.20 0.20

massetto di sottofondo in cls cm 20 con rete elettrosaldata

massetto di sottofondo in cls cm 20 con rete elettrosaldata

guaina bituminosa e protezione guaina

3.63

guaina bituminosa e protezione guaina

solaio in ca vedi progetto strutture

Dettaglio BB 1

3.63

sottofondo in ghiaione

3.13

sottofondo in ghiaione

3.13

0.30

0.10

0.20

0.10

0.20

0.40 0.10

pavimento in cls impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti massetto

pavimento in cls

0.10

0.10

pavimento in cls

vespaio vedi progetto strutture

Dettaglio AA

vespaio vedi progetto strutture

Dettaglio BB


3.63

3.13 3.13

3.63

3.13

guaina bituminosa e protezione guaina raccolta acque vedi progetto impianti

guaina bituminosa e protezione guaina

sottofondo in ghiaione pavimento in cls

pavimento in cls 0.10

0.10

guaina bituminosa e protezione guaina

vespaio vedi progetto strutture

vespaio vedi progetto strutture

Dettaglio DD

Dettaglio CC

vedi PE-S-0022

vedi PE-S-0022

vedi PE-S-0022

vedi PE-S-0022

lucernario di copertura in profilati di serramento in ferro zincato a caldo

serramento in ferro zincato e verniciato con pannello coibentato di chiusura 0.10

0.40

0.40

0.02

vetro cellulare su barriera al vapore

tetto in legno lamellare vedi progetto strutture 0.05

0.03

0.40 0.18

0.12

0.84

impermeabilizzazione doppia guaina 0.40 0.18

0.10

0.04

0.10

0.50 pannello sandwich in lamiera di alluminio verniciato e poliuretano sp cm 6

guida a U in ferro zincato a caldo di fissaggio serramento

serramento in profilati di ferro e vetro con pvb rosso

4.13

4.13

serramento in profilati di ferro e vetro con pvb rosso

1.10

4.29

vetro cellulare su barriera al vapore

pannello in alluminio verniciato e poliuretano sp cm 4

parapetto in cristallo temperato stratificato 12+12

3.73

impermeabilizzazione doppia guaina lamiera pressopiegata zincata a caldo sp 5mm

3.73

3.73

pavimento galleggiante in legno

massetto di pendenza

doppia sigillatura con silicone strutturale

0.10

staffa di ancoraggio vedi progetto strutture 0.02

0.02

0.10

0.10 0.42 0.20

0.10

0.10

0.10

0.10

0.42 0.20

1.72

lamiera pressopiegata zincata a caldo sp 5mm

fissaggi parapetto in acciaio inox

guida a U in ferro zincato a caldo di fissaggio serramento

scatolare in ferro zincato a caldo coibentato e angolare di fissaggio serramento pavimento in cls impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti massetto

controsoffitto in lamiera stirata

Dettaglio GG

Dettaglio HH 3.93

3.96 2.84

3.34

3.96 2.84

1.10

3.34

serramento in profilati di ferro e vetro con pvb giallo

doppia sigillatura con silicone strutturale 0.10 0.10

0.02

0.10

staffa di ancoraggio vedi progetto strutture

telaio metallico per appensione pareti manovrabili vedi progetto strutture

0.56

L 100x200 in lamiera pressopiegata zincata a caldo sp 5mm

0.56

0.07

0.42 0.20

0.42 0.20

1.72

Z 30x220x25 mm in lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo sp 4mm

pannello in alluminio verniciato e poliuretano sp cm 4

controsoffitto in lamiera stirata 0.16

pavimento in cls

lamiera pressopiegata zincata per appensione tende e luci fluorescenti

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti massetto

pareti manovrabili vetro con pvb azzurro

3.50

3.50

4.68

4.68

4.06

4.06

Dettaglio 1:5

pavimento in lamiera stirata zincata a caldo

0.10

0.20

0.20

0.10

pavimento in cls

L 60x100 in lamiera stirata pressopiegata zincata a caldo sp 5mm L 100x200 in lamiera pressopiegata zincata a caldo sp 5mm

0.30

0.10

pavimento in legno

sottofondo in ghiaione pavimento in cls massetto di sottofondo in cls cm 20 con rete elettrosaldata

Dettaglio FF

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti

guaina bituminosa e protezione guaina

Dettaglio 1:5

3.63

3.13

massetto

pavimento in cls

vespaio vedi progetto strutture

Dettaglio EE

impianto a pannelli a pavimento vedi progetto impianti massetto solaio in ca vedi progetto strutture


Piano terra: la fenditura verticale Ground floor: the vertical fissure


Piano primo: la fenditura verticale First floor: the vertical fissure


La fenditura verticale dal basso The vertical fissure from below


10


La fenditura verticale dal basso The vertical fissure from below


80


Costruzione / Construction L’edifico si configura come un guscio autoportante in calcestruzzo. La parete perimetrale e la corona interna di colonne, impostate su geometrie ellittiche tra loro disassate, sorreggono solai tridimensionali a cassettoni. La struttura monolitica così concepita permette di ottenere gli ampi sbalzi dei solai, necessari per ricavare la sala plenaria al piano terra e le spaccature delle fenditure verticali. All’interno, il calcestruzzo delle pareti, nobilitato dall’impronta del cassero, è lasciato a vista; all’esterno, è rivestito in assi di larice siberiano, a evocare la fase costruttiva della casseratura. La copertura a travi sottili di legno, sorretta da esili colonne d’acciaio, definisce in modo unitario lo spazio del secondo piano e l’ombraculo del terrazzo. Le vetrate sono scandite da una partitura verticale di montanti d’acciaio e generano al contempo gli spazi interni e le fenditure verticali. I materiali da costruzione - calcestruzzo, legno, vetro, acciaio zincato, lamiere stirate sono lasciati a vista e valorizzati per le loro qualità materiche e sensoriali come elementi di definizione della forma. The building takes the form of a self-supporting concrete shell. The boundary wall and the internal ring of columns, laid out in elliptical geometries offset from one another, support three-dimensional coffered floor slabs. The monolithic structure created in this way allows the floor slabs to project strongly, something that is necessary in order to obtain the plenary chamber on the ground floor and the clefts of the vertical fissures. Inside, the concrete of the walls, its surface patterned by the impression left by the formwork, is left visible; on the outside it is faced with boards of Siberian larch, which evoke the formwork used during the process of construction. The roof of slender wooden beams, supported in turn by slender steel columns, defines in a uniform way the space of the second floor and the canopy of the terrace. The glass walls are punctuated by a vertical pattern of steel uprights and at the same time generate the internal spaces and the vertical slits. The construction materials - concrete, wood, glass, galvanised steel, expanded plate - are left visible and their material and sensory qualities as exploited as elements of definition of the form.

81


Carpenteria dei solai Carpenteria della copertura Structural work of the floors Structural work of the roof


4.29

3.28

profilati 50x50 in ferro zincato a calldo

12.60 4.04

5.27

3.68

5.18

lastre di vetrocamera con pvb colorato accostatate e sigillate misure variabili

18.5

8

4.29

4.74

3.68

Vedi nodi S8

R3

R8 8.66

2.75

Vedi nodi S5

90 36 8

4.29

R7

6.11

R7 R6

4.29

4.29

scala 1:5

5.50

R2 R5 90 368

R2

Vedi nodi S5

Vedi nodi S8

R6

60 368

R1

R3

Vedi nodi S5

Vedi nodi S8

scala 1:5

R4

4.29

scala 1:5 9

0

5.4

4.2

R1 R4

6.64

4.29

6.16

R5

3

4.0

0

6.0

B7 B7 B9 B8 242 120

B9

Vedi nodi S3

0.35

B8

2.42

4.03

2.42

4.03

4.35

profilati 50x50 in ferro zincato a calldo 3.13

4.03

3.06

lastre di vetrocamera con pvb colorato accostatate e sigillate misure variabili

B2

4.03 4.03

Vedi nodi S3 2.99

B2 4.03

B3

T6 2.42

242 120

B3

B4

B5

B5

2.42

B4 242 120

2.16

B1

B7

4.58

B8

Vedi nodi S3

B9

B6 R8

B6

4.03

4.03

G9

B1 3.13

R7 R6 G8

G6

T1

G7

G5

G1

B2

R5 R2 B3

R1 B1 G2

T2

T3

B5

T4 T5

B4 R3 R4

G3

G4


Abaco delle vetrate del piano secondo e del piano terra Pianta sovrapposta delle vetrate dei tre piani Chart of the glazing of the second floor and ground floor Superimposed plans of the glazing of all three storeys

T6

B7 B8

B9 R8

G9

R7 R6 G8 G6

T1

G7

G5

G1

B2

R5 R2 B3

R1 B1 G2

T2

T3

B5

T4 T5

B4 R3 R4

G3

G4


Dettagli della facciata in larice Dettagli dei pavimenti esterni Dettagli della scala metallica Details of the faรงade clad with larch Details of the outdoor paving Details of the metal staircase


Dettagli della copertu r a : il pergolato del patio il cassettonato degli i n t e r n i Details of the roof: the pergola of the pa t i o the coffering of the in t e r i o r


Dettagli delle vetrate Details of the glass walls


Dettagli della facciata e della pavimentazione in legno Dettagli della scala metallica Details of the faรงade and the wooden flooring Details of the metal staircase


Ambiente / Environment La concezione bioclimatica dell’edificio ibrida ‘sistemi passivi’ e ‘sistemi attivi’. I sistemi passivi sono acquisiti come scelta tipologica e architettonica: l’orientamento delle vetrate per sfruttare gli apporti solari, la forma compatta per minimizzare le superfici disperdenti, la tenuta termica ricorrendo a masse murarie e alti spessori di isolamento, il controllo del soleggiamento con vetri selettivi, film colorati e tende sunscreen. Elementi di riunificazione simbolica e spaziale, le fenditure verticali sono anche dispositivi di guadagno diretto: mezzo di captazione del calore solare e camini di ventilazione naturale. Esse consentono l’ingresso della luce e del sole in modo differenziato nelle diverse ore del giorno e stagioni dell’anno e contribuiscono a ottenere ottimali condizioni di benessere ambientale, termico e visivo. I sistemi attivi adottati, in sinergia con i sistemi passivi, ricorrono per un contenimento dei consumi all’utilizzo dell’energia geotermica. Pompe di calore fruiscono della temperatura dell’acqua di falda per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo, alimentando un impianto di climatizzazione a zone integrato con pavimenti radianti. The bioclimatic conception of the building: a hybrid of ‘passive systems’ and ‘active systems’. The passive systems are the product of a typological and architectural choice: the orientation of the glass walls to make the most of input from the sun, the compact form to minimise the surfaces through which heat can be lost, heat resistance obtained through massive walls and thick layers of insulation, control of exposure to the sun with selective glass, coloured films and sunscreen curtains. Elements of symbolic and spatial unification, the vertical fissures are also systems of direct gain: means of capturing the heat of the sun and flues of natural ventilation. They allow light and sunshine to enter in different ways at different times of day and seasons of the year and help to obtain optimal conditions of environmental, thermal and visual comfort. The active systems adopted, in synergy with the passive systems, make use of geothermal energy in order to keep consumption to a minimum. Heat pumps exploit the temperature of the groundwater for heating in the winter and cooling in the summer, fuelling a system of zoned climate control integrated with heated floors.

95


Studi dell’irraggiamento solare Studi della ventilazione naturale Studies of solar irradiation Studies of the natural ventilation


Impianto di climatizazzione: funzionamento invernale funzionamento estivo Climate control system: winter operation summer operation


Sistemi passivi di protezione solare Pa s s i v e s y s t e m s o f s o l a r p r o t e c t i o n


Sistemi passivi di protezione solare Pa s s i v e s y s t e m s o f s o l a r p r o t e c t i o n


Flessibilità / Flexibility Criteri di flessibilità hanno orientato la concezione architettonica a pianta libera e l’impiego di elementi di suddivisione leggeri e di montaggio a secco. Negli uffici, per una maggiore adattabilità, si è impiegato un principio di suddivisione degli spazi di lavoro con elementi di arredo e pareti mobili. Ma soprattutto il piano terra esprime grande performatività d’uso. Con la duttilità di un palcoscenico, movimentando pareti manovrabili, vetrate e tendaggi, si possono operare veri e propri cambi di scena, per adattarsi ai molteplici usi richiesti. Con tende aperte e pareti manovrabili raccolte si libera tutto lo spazio, reso disponibile per feste, cene, esposizioni temporanee. Con tende nere chiuse a ellisse si delimita la sala plenaria da 90 a 250 posti con il foyer attorno. Con pareti manovrabili e tende bianche variamente posizionate si definiscono ulteriori configurazioni: da una a tre sale da 50 posti ciascuna con spazi espositivi e accoglimento ai lati. Criteria of flexibility have oriented the conception of the architecture towards a free plan and the use of lightweight and dry-mounted elements of subdivision. In the offices, for a greater adaptability, a principle of subdivision of the workspaces with elements of furnishing and movable walls has been adopted. But the ground floor in particular shows a high level of performance in use. With the versatility of a theatrical stage, mobile walls, panes of glass and curtains can be manoeuvred to make genuine scene changes, allowing adaptation to the multiple uses required. With curtains open and mobile walls pulled back the whole space is freed up and made available for festivities, dinners and temporary exhibitions. Closing the black curtains in an ellipse delimits the plenary chamber, with a capacity of between 90 and 250, with the foyer around it. The mobile walls and white curtains can be positioned in various ways to define other configurations: from one to three rooms with seats for 50 people, each with exhibition and reception spaces at the sides.

105


za

cabina Larghez

1500 1500

cabina

za

1370

1370

Profond cabina

ità cabina ità

Configurazione A: sala + spazio espositivo Profond

Luce

Luce

netta

netta

porta

porta

900

900

x h.2000

x h.2000

cabina

1370

Profond

za Larghez

cabina ità

Larghez

Configurazione C: 2 sale + spazio espositivo

Configurazione B: 3 sale + spazio espositivo

1500

Luce

netta

porta

900

x h.2000


Configurazioni delle sale Movimentazione tende e pareti manovrabili Room configurations Movement of curtains and mobile walls


Configurazioni sale con movimentazione tende e pareti manovrabili Room configurations showing the movement of curtains and mobile walls


Sala plenaria Plenary chamber


Configurazioni sale con movimentazione tende e pareti manovrabili Room configurations showing the movement of curtains and mobile walls


Arredi e Grafica / Interior and Graphic Design La concezione architettonica, privilegiando principi di compresenza spaziale e introspezione visiva, genera ambienti che agevolano mescolanza tra luoghi di lavoro, studio, ricerca e formazione. La situazione interattiva che si viene a creare favorisce attività lavorative basate sullo scambio della conoscenza in situazioni anche informali. Il carattere distributivo e il disegno degli arredi trascendono le consuete tipologie di ufficio chiuso e ufficio aperto, e generano luoghi interagenti di lavoro e studio favorendo forme di relazione interpersonale. In tal senso la scelta di alternare divisori all’altezza dell’occhio a interpareti fino al soffitto permette al contempo l’interazione visiva tra uffici e aree di relazione informale o relax e la protezione di sale meeting e luoghi di studio. In un ambiente così aperto e relativamente informale, reso complesso anche dalla compresenza di più attività, la segnaletica istituzionale diviene elemento basilare per l’orientamento dei diversi visitatori che frequentano il centro. The architectural conception, favouring principles of the contemporary presence of different spaces and visual introspection, generates settings that facilitate the mixture of places of work, study, research and training. The interactive situation that is created encourages working activities based on the exchange of knowledge even in informal situations. The distributive character and the design of the furnishings and fittings transcend the customary typologies of closed office and open office, and generate interacting places of work and study, favouring forms of interpersonal relationship. In this sense the choice to alternate partitions reaching to eye level with floor-to-ceiling dividing walls permits both visual interaction between offices and areas of informal relation or relaxation and the protection of meeting rooms and places of study. In such an open and relatively informal setting, made complex in part by the simultaneous presence of several activities, the institutional signage becomes a fundamental factor for the orientation of the many visitors to the centre.

115


Piante degli arredi Progetto dei desk e delle interpareti Piano Secondo

1370

Luce

netta

porta

900

x h.2000

Plans of the fittings Design of the desk and the partition walls

1500

za

cabina

Larghez

ità

cabina

Profond

1370

Luce

netta

porta

900

x h.2000

Piano Primo

1500

za

cabina

Larghez

ità

cabina

Profond

1370

Luce

netta

porta

900

x h.2000

Piano Interrato

1500

za

cabina

Larghez

ità

cabina

Profond


1. Front office inciso 2. Porte dei bagni incise 3. Armadio per i documenti inciso - U1, R1, R2 4. Armadio per i documenti inciso - U2

3

2

1370

Luce

netta

porta

900

x h.2000

4

Larghe

zza

14 x

1500

5.5 x

cabina

2.5 x

1x

itĂ

cabina

Profond

6x

1


Mappa della segnaletica Progetto della segnaletica dei desk e delle interpareti Map of the signage Design of the signage of the desk and the partition walls

0.40

27.5 x

2.60

9x

22 x

0.90

9 9x x


Piano terra ingresso Primo piano working club Ground floor entrance First floor working club


Primo piano working club First floor working club


Illuminazione / Lighting I particolari valori atmosferici espressi dalle tessiture dei materiali da costruzione e dei materiali leggeri montati a secco - calcestruzzo, lamiere stirate, tessuti microforati, vetri colorati - vengono esaltati dall’utilizzo strategico dell’illuminazione artificiale. Il progetto illuminotecnico contribuisce a creare microambienti adatti alle esigenze dei diversi luoghi e dei molteplici usi dell’edificio. In questo caso, come in un palcoscenico, le luci sono parte attiva nella costruzione di differenti scenari. La concezione del progetto delle luci è orientata a esaltare peculiari proprietà sensoriali, in stretta relazione alla concezione architettonica che valorizza la luce naturale come elemento di creazione di valori ambientali mutevoli nell’arco della giornata. Reagendo con gli elementi architettonici, spaziali e materici, la luce prende corpo in plurime forme autonome, specifiche e cangianti, capaci di rimescolarsi continuamente con rispecchiamenti e rifrazioni cromatiche come in un caleidoscopio. Di notte, i valori spaziali generati all’interno si proiettano in figure bidimensionali all’esterno sullo schermo vetrato della facciata. The distinctive atmospheric qualities expressed by the textures of the construction materials and the light dry-mounted materials - concrete, expanded plate, micropore fabrics, coloured glass - are enhanced by the strategic use of artificial lighting. The lighting design contributes to the creation of micro-settings suited to the requirements of the different places and the multiple uses of the building. In this case, just as on a stage, the lights play an active part in the construction of different scenes. The conception of the lighting design is oriented towards enhancing particular sensorial properties, in close relationship with the architectural conception, which uses natural light as a means of creating mutable environmental qualities over the course of the day. Reacting with the architectural, spatial and material elements, the light takes on numerous autonomous, specific and shifting forms, capable of mixing up continually with reflections and chromatic refractions like in a kaleidoscope. At night, the spatial values generated inside are projected in two-dimensional figures on the outside on the glass screen of the façade.

125


Lighting design Piano terra: illuminazione diffusa sala plenaria illuminazione fenditura verticale illuminazione diffusa zona espositiva Piano secondo: illuminazione diffusa uffici e fenditura verticale Piano primo: illuminazione diffusa zona espositiva e fenditura verticale Piano interrato: illuminazione diffusa lounge e scala Lighting design Ground floor: diffuse lighting, plenary chamber lighting, vertical fissure diffuse lighting, exhibition zone Second floor: diffuse lighting, offices and vertical fissure First floor: diffuse lighting, exhibition zone and vertical fissure Basement: diffuse lighting, lounge and staircase


Vista notturna Vista notturna con illuminazione interna Night view Night view with internal lighting


Vista notturna verso Nord Night view towards the North


Illuminazione generale Illuminazione a risparmio energetico General lighting Energy-saving lighting


Vista notturna della facciata Night view of the faรงade


Progetto / Project Arch. Giuseppe Marinoni - StudioMarinoni srl (Progetto architettonico e coordinamento / Architectural design and coordination) Redesco srl (Strutture / Structures) Ariatta Ingegneria dei Sistemi srl (Impianti elettrici e meccanici / Electrical and mechanical systems) Arch. Giuseppe Marinoni - StudioMarinoni srl con arch. Vilma Cernikyte (Progetto arredi e lighting / Interior and lighting) Arch. Vilma Cernikyte (Grafica / Graphic design) Arch. Giuseppe Marinoni e ing. Fabio Cortelezzi (Coordinamento della sicurezza / Safety coordination) Direzione Lavori / Supervision of works Arch. Giuseppe Marinoni - StudioMarinoni srl (Direzione lavori generale e architettonica / Supervision of general and architectural works) Redesco srl (Direzione lavori strutture / Supervision of structural works) Ariatta Ingegneria dei Sistemi srl (Direzione lavori impianti elettrici e meccanici / Supervision of plant) Arch. Giuseppe Marinoni - StudioMarinoni srl con arch. Vilma Cernikyte (Direzione lavori arredi / Supervision of furnishing) Arch. Vilma Cernikyte (Direzione lavori grafica / Supervision of graphics) Arch. Giuseppe Marinoni e ing. Oliviero Guffanti (Coordinamento della sicurezza / Safety coordination) Responsabile unico del procedimento / Project manager Arch. Gianni Corbetta Collaudatore strutture / Inspector of structures Ing. Enrico Busnelli Collaudatore / Inspector Arch. Angelo Radice


Appaltatore / Contractor: SI.GE.CO Costruzioni Srl via San Maurizio al Lambro 48, Brugherio (MB) Geom. Giuseppe Silvestro (Legale rappresentante e Direttore tecnico / Legal representative and technical manager) Arch. Giovanni D’Angiolillo (Responsabile di cantiere / Site manager) PI. Bruno Tarallo (Responsabile impianti elettici / Electrical systems manager) Sig. Nunzio Pelliccia (Capo cantiere / Yard foreman) Subappaltatori / Subcontractors: Jansen - Architetture in acciaio / Architecture in steel distribuito da / distributed by C.P. Sistemi srl via E. De Amicis 63, Cinisello Balsamo (MI) (Serramenti e facciate / Frames and façades) C.P.F. di Cannata Pietro via Boscone 4, Olgiate Comasco (CO) (Carpenteria metallica e serramenti / Metal structural work and framing) Metalltech srl via Monte Rosa 20, Seriate (BG) (Pannellature di lamiera stirata per recinzioni, controsoffitti e scala / Expanded plate, facings, stairs) Lithos Plus srl via Tonale 13, Settimo Milanese (MI) (Controsoffitti e cartongessi / Suspended ceilings, and plasterboard) Holz Albertani spa Località Forno Allione, Berzo Demo (BS) (Opere in legno lamellare / Wooden structures) Puntoacapo scs via Cubito 41/43, San Maurizio Canavese (TO) (Facciata ventilata e rivestimenti in legno / Ventilated façades and wooden facings) Emmegi srl via Ermenegildo Cantoni 9, Milano (MI) (Tende / Curtains) Simat di Mario Ballabio via Magenta 1, Cabiate (CO) (Arredi e mobili su misura / Internal fittings)


Fondazione Lombardia per l’Ambiente FLA Lombardy Foundation for the Environment Consiglio di Amministrazione / Board of Directors Ing. Paolo Colombani Presidente / President Ing. Marcela Mc Lean Vice Presidente / Vice President Comm. Giovanni Bottari Presidente Onorario / Honorary President Prof. Paolo Mantegazza (Rettore Emerito / Rector Emeritus Università degli Studi di Milano) Prof. Giovanni Azzone (Rettore / Rector Politecnico di Milano) Prof. Angiolino Stella (Rettore / Rector Università degli Studi di Pavia) Prof. Marcello Fontanesi (Rettore / Rector Università degli Studi di Milano-Bicocca) Prof. Roberto Zoboli (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) Dr. Massimo Donati (Sindaco / Mayor Comune di Seveso) Dr. Oronzo Raho Dr. Nicola Bellizzi Ing. Maurizio Arena Direttore / Director Dr. Fabrizio Piccarolo Comitato scientifico / Science Advisory Board Prof. Marcello Fontanesi - Presidente del Comitato scientifico / Chair of the Science Advisory Board Università degli Studi di Milano-Bicocca Prof. Paolo Mantegazza Università degli Studi di Milano Prof. Giovanni Azzone - Rettore / Rector Politecnico di Milano Prof. Roberto Zoboli Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Prof. Giovanni Cordini Università degli Studi di Pavia Coordinatore scientifico / Chief Science Advisor Prof. Antonio Ballarin Denti


Biografia

Biography

Giuseppe Marinoni (Milano1961), architetto e PhD in Progetti e Politiche urbane, svolge attività di progettazione e ricerca sulle tematiche inerenti la trasformazione della città contemporanea. Come Giuseppe Marinoni Architetto e come Amministratore delegato di StudioMarinoni srl si occupa di pianificazione e progettazione urbana, progettazione architettonica e paesaggistica in città italiane e straniere (Milano, Roma, Bergamo, Abbiategrasso, Seveso, Novara, Venezia, Parigi, Berlino, Oslo, Rotterdam, Colonia, Francoforte, Siauliai, Seul). Suoi committenti sono amministrazioni pubbliche, enti, investitori istituzionali e privati. Tra altri premi e riconoscimenti a concorsi di architettura, nel 2006 vince il concorso internazionale per il Centro studi FLA, oltre alla gara internazionale per il Progetto urbano del Polo intermodale di Portasud a Bergamo. Nel 2007 vince la gara nazionale per lo Studio di fattibilità del MoviCentro di Novara, mentre nel 2010 vince il concorso internazionale per l’Aeroporto della Malpensa ‘La porta di Milano-Soglia Magica’. Consulente di amministrazioni pubbliche, enti e investitori privati, è chiamato come esperto per organizzare concorsi internazionali di architettura e come commissario di giurie. Dal settembre 2009 è membro della Commissione del paesaggio del Comune di Milano. Insegna Progettazione architettonica e urbana presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Suoi scritti e progetti sono apparsi nelle principali riviste di architettura italiane e straniere. Ha pubblicato i libri Metamorfosi del Progetto Urbano (2005), Infrastrutture nel Progetto urbano (2006), Il Social Housing (2009). Sono in corso di pubblicazione i libri Evolving European City e Progetti Urbani - Urban Strategies.

Giuseppe Marinoni (Milan, 1961) is an architect with a PhD in Urban Projects and Policies. He carries out activities of planning and design and research into themes related to the transformation of the contemporary city. As an architect in his own right and as managing director of StudioMarinoni srl, Giuseppe Marinoni carries out projects of urban planning and design and architectural and landscape design in Italy and abroad (Milan, Rome, Bergamo, Abbiategrasso, Seveso, Novara, Venice, Paris, Berlin, Oslo, Rotterdam, Cologne, Frankfurt, Siauliai, Seoul). His clients include governments, local authorities and institutional and private investors. Among other awards and marks of recognition, in 2006 he won the international competition for the Centro studi FLA, as well as the one for the Urban Project of the Portasud Intermodal Centre in Bergamo. In 2007 he won the international competition for the Feasibility Study of the MoviCentro in Novara, while in 2010 he won the ‘Gateway to Milan’ international competition for Malpensa Airport with the ‘Magic Threshold’ project. Working as a consultant to governments, authorities and private investors, he has been called on as an expert to organise international competitions of architecture and sit on juries. Since September 2009 he has been a member of the Landscape Commission of the municipality of Milan. He teaches architectural design and urban planning at the Faculty of Architecture of Milan Polytechnic. His writings and projects have appeared in the principal magazines of architecture in Italy and abroad. He has published the books Metamorfosi del Progetto Urbano (2005), Infrastrutture nel Progetto urbano (2006) and Il Social Housing (2009). The books Evolving European City and Progetti Urbani - Urban Strategies are in course of publication.


La collana EUROPEAN PRACTICE nasce con l’intento di fornire strumenti di approfondimento a quanti si occupano o si interessano di progetto urbano, di architettura e di paesaggio. L’obiettivo è mostrare quelle pratiche di intervento e quegli approcci tesi a trasformare o innovare le città e i paesaggi contemporanei nella concretezza dei casi e nella specificità delle situazioni. Gli autori di questa collana sono architetti, paesaggisti, fotografi e artisti, che, accomunati dall’interesse ad agire nella complessità e nei conflitti della città europea contemporanea, mostrano riflessioni avvenute in corso d’opera, mettendo alla prova i propri ferri del mestiere. The EUROPEAN PRACTICE series has been launched with the intention of providing means of in-depth analysis to all those who are engaged or interested in urban, architectural and landscape design. The objective is to explore those practices of intervention and approaches that set out to transform or introduce innovations into contemporary cities and landscapes, looking at concrete cases and the specific nature of situations. The authors of the books in this series are architects, landscape designers, photographers and artists who, with a common interest in acting within the complexity and the conflicts of the contemporary European city, share with readers reflections that have emerged over the course of their work, as they have put their tools of the trade to the test.

1. Centro studi FLA Learning Centre Di prossima pubblicazione / Forthcoming publication:

- Urban landscape strategies / Progetti urbani e di paesaggio - Evoluzione di MILANO / The Evolution of MILAN - Nella CASA RUSTICI di Giuseppe Terragni / In Giuseppe Terragni’s CASA RUSTICI - The Evolving European City / Città europea in evoluzione


Realizzato in seguito alla vincita da parte di Giuseppe Marinoni di un concorso internazionale, il Centro studi FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente) a Seveso appare all’esterno come un volume primario, articolato da fenditure verticali e sezionato dalla facciata vetrata: quinta della piazza e boccascena sulla città. La rigorosa figura ellittica dell’impianto planimetrico si rivela essere un collage di forme irregolari adatte a usi eterogenei: sale convegni, spazi espositivi, uffici, medioteca. La concezione architettonica valorizza la luce naturale come elemento di creazione di mutevoli valori ambientali. L’illuminazione artificiale, invece, esalta gli spazi generati all’interno, proiettandoli di notte all’esterno in figure bidimensionali sullo schermo vetrato della facciata. Built after Giuseppe Marinoni’s design had won an international competition, the Learning centre FLA (Lombardy Foundation for the Environment) at Seveso looks on the outside like a primary volume, divided up by vertical fissures and sectioned by the glass front: a wing of the square and proscenium opening onto the town. The rigorous elliptical layout of the plan is in fact a collage of irregular forms suited to a variety of uses: conference rooms, exhibition spaces, offices, a media library. The architectural conception exploits natural light as a means of creating mutable environmental qualities. The artificial lighting, on the other hand, draws attention to the spaces generated inside, visible outside at night as two-dimensional figures projected onto the glass screen of the façade.

ISBN 978-88-907773-0-1

Centro Studi FLA Learning Centre  

Realizzato nel 2012 in seguito alla vincita da parte di Giuseppe Marinoni di un concorso internazionale, il Centro Studi FLA a Seveso appare...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you