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MAGAZINE

PARTNER DI ®

19 Gennaio 2019

Home&Building Automation - Audio&Video Solutions - Digital Signage - Energy Saving - Surveillance

ISSN 2384-9649

INSIDE MAGRITTE

A Milano, 34 videoproiettori Canon danno vita alla mostra evento dell’anno!

IN QUESTO NUMERO

ATTUALITÀ

DISTRIBUZIONE VIDEO

Spedizione in abbonamento postale - Bimestrale - € 1,90 Free copy

Quattro sorgenti su un unico display con lo switch Lindy KVM HDMI 4K

AMPLIFICAZIONE

Uno sguardo alla nuova gamma di amplificatori stereo e multicanale ATI

DIGITAL SIGNAGE

Immagini 4K al top con i nuovi display della serie SQ1 di Panasonic

• Smart Building Levante • ILLUMINOTRONICA 2018 • Anteprima ISE 2019 • Exhibo celebra i 60 anni dalla fondazione • Le novità Vimar per il 2019 • II° Comm-Tec Awards

PRODOTTI

• Canon, due nuovi vpr nel segno del 4K • NEC presenta la nuova versione di InfinityBoard • ATI, gli amplificatori multicanale ad alte prestazioni • Da Panasonic i nuovi display 4K premium della serie SQ1 • Da Lindy, il nuovo switch KVM HDMI 4K Quad View Pro • Ekey e Crestron: soluzioni hi-tech per accessi residenziali • I nuovi router wi-fi di EnGenius

COLLABORATION

Da NEC Display Solutions la nuova versione dell’innovativa soluzione InfinityBoard www.simmagazine.it

• Da Zygnage il digital signage innovativo di ScreenSource • Pakedge: il controllo da remoto con BakPak


BOOTH 8-K140 5-8 Febbraio 2019 Amsterdam RAI, Olanda


WE CREATE TECHNOLOGIE FOR THE CONNECTED WORLD

Un‘ondata di digitalizzazione sta interessando il nostro mondo, plasmando e modificando sempre più i nostri comportamenti e il nostro modo di vivere. Ciò coinvolge anche le nostre abitazioni, i posti di lavoro, gli spazi pubblici e addirittura intere città. Le tecnologie digitali sono ormai presenti ovunque. Tutto è interconnesso: le persone coi dispositivi, i dispositivi tra loro, gli edifici

Molti dei nostri prodotti includono funzionalità IT e AV. Ciò li rende elementi essenziali anche nelle installazioni più complesse. Queste sono le nostre soluzioni di connettività combinata.

con le persone e con altri edifici. Dipende da noi plasmare questo futuro digitale in modo che produca i massimi benefici. In Lindy siamo convinti che, con le idee giuste e la necessaria perseveranza,

DISTRIBUIRE

ESTENDERE

COLLEGARE

CONVERTIRE

possiamo tutelare i nostri spazi e al contempo goderci una vita più sicura e gratificante. Le basi per farlo, e l’idea che ci sta dietro, può essere riassunta in una sola parola: connettività, il prerequisito di qualsiasi forma di comunicazione. Ci stiamo dando da fare per sviluppare connessioni e garantire che qualsiasi tipologia di contenuto possa essere disponibile ovunque.

DISCOVER LINDY lindy.com


Il massimo, ovunque

www.audiogamma.it 04

I monitor impermeabili AM-1 sono stati progettati per garantire un suono sbalorditivo, ovunque vengano installati. Esternamente o in ambienti chiusi, sempre e in ogni condizione, sono in grado di garantire prestazioni senza precedenti. AM1, gli speaker outdoor piĂš versatili che Bowers & Wilkins abbia mai costruito.


Editoria

www.simmagazine.it

MAGAZ

Home&Buildin

g Automation

- Audio&Video

Solutions

- Digital Signag

e - Energy

INSIDE MAG RITTE

A Milano , 34 videop

DISTRIBUZI ONE VIDEO

Canon danno

vita alla mostr

AMPLIFICA ZIONE

Uno sguardo alla nuova gamma amplificatori stereo e multican di ale ATI

a evento

in abbonament o postale

Spedizione

COLLABORATI ON

Da NEC Displa dell’innovati y Solutions la nuova versione va soluzio ne Infinity Board

gazine.it

IN QUESTO

ATTUALITÀ

priamo questo nuovo anno con un’importante novità che ci riguarda da vicino: sull’onda di un momento storico favorevole per l’integrazione in ambito

professionale, la testata System Integrator Magazine si evolve, passando da una cadenza distributiva trimestrale alla bimestralità, scelta fatta per assicurare a tutti gli operatori che ci seguono la disponibilità di una pubblicazione sempre attuale e un aggiornamento costante dei contenuti in essa pubblicati. Questo primo numero dell’anno - targato gennaio febbraio - è quindi il primo dei sei numeri che vedranno la luce nel corso del 2019, e sarà seguito dagli altri con cadenza bimestrale. Non cambia la forma distributiva della pubblicazione, che fin dal primo numero ha abbracciato la diffusione trade, in abbonamento gratuito, la più efficace per raggiungere direttamente il nostro parco lettori formato da professionisti del settore. Questo primo numero dell’anno è tradizionalmente il cosiddetto “numero dell’ISE”, chi per qualsiasi motivo non fosse riuscito a raggiungere la pubblicazione potrà trovarla nei vari corner espositivi della manifestazione, insieme alla stampa di settore di tutta Europa. Non mi resta che augurare a tutti un 2019 proficuo, dando appuntamento ad Amsterdam per un’edizione dell’ISE (penultima nella Capitale olandese) che si preannuncia molto molto interessante.

l.nicolucci@homecomfort.it

Sede legale: Via Piave, 2 - 53042 Chianciano Terme (SI) Sede operativa, redazione, direzione, amministrazione: Via di Priscilla, 57A 00199 Roma Tel/fax. 06.85.35.32.05 www.simmagazine.it

PRODOTTI

19 ISSN 2384-964

NUMERO

• Canon, due nuovi vpr nel segno del 4K • NEC presenta la nuova versione di InfinityBoar d • ATI, gli amplifi multicanale catori ad alte prestazio • Da Panason ni ic 4K premium i nuovi display della serie SQ1 • Da Lindy, il nuovo switch KVM HDMI 4K Quad View Pro • Ekey e Crestron: soluzioni hi-tech per accessi residenz • I nuovi iali router wi-fi di EnGeniu • Da Zygnage s il digital signage innovativo di ScreenS ource • Pakedge : il controllo da remoto con BakPak

Aggiornamento continuo

è una pubblicazione Luxury Media Solutions S.r.l.

llance

DI ®

Gennaio 2019

Saving - Survei

• Smart Building Levante • ILLUMIN OTRONICA • Anteprim 2018 a ISE 2019 • Exhibo celebra dalla fondazio i 60 anni ne • Le novità Vimar per • II° Comm-T il 2019 ec Awards

DIGITAL SIGNA GE

Immagini 4K al display della top con i nuovi serie SQ1 di Panason ic

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PARTN ER

dell’anno!

- Bimestrale

- € 1,90 Free

copy

Quattro sorgenti su un unico con lo switch display Lindy KVM HDMI 4K

roiettori

INE

9

In questo numero... ATTUALITÀ

04 News

Le novità del mercato

Segreteria di Redazione Marina Nicolucci segreteria@simmagazine.it Grafica e impaginazione Chiara Tosatti grafica@homecomfort.it Web design Michela Moccia grafica@homecomfort.it

40 Controllo accessi

06 Training/Formazione I corsi dei prossimi mesi

Da ekey e Crestron una soluzione hi-tech per gli accessi residenziali

11 Smart Building Levante

42 Networking

12 Illuminotronica 2018

44 Digital Signage

Bari - 22/23 novembre 2018

Bologna - 29 nov/1dic 2018

14 Anteprima ISE

Amsterdam - 5/8 febraio 2019

16 Aziende

Exhibo celebra i 60 anni dalla fondazione

18 Home Automation

A Milano, presentate le novità Vimar per il 2019

20 II° Comm-Tec Awards

Maranello, 26 novembre 2018

PRODOTTI

28 Videoproiezione

Due nuovi vpr nel segno del 4K

30 Collaboration

I nuovi router wi-fi di EnGenius Da Zygnage il digital signage innovativo di ScreenSource

46 Software

Pakedge: il controllo da remoto con BakPak

CASE STUDY

48 Conference

Le soluzioni Prase per il nuovo Business Demo Center Epson

50 Videoproiezione

34 Vpr Canon al servizio dell’arte di René Magritte

TECNOLOGIA

56 Video Analisi

Le ultime frontiere del monitoraggio video

NEC presenta la nuova versione di InfinityBoard

RISPARMIO ENERGETICO:

34 Amplificazione

62 Hoval: impianti e soluzioni

ATI, gli amplificatori multicanale ad alte prestazioni

37 Digital Signage

Da Panasonic i nuovi display 4K premium della serie SQ1

38 Distribuzione video

Direttore Responsabile Luigi Nicolucci l.nicolucci@homecomfort.it

Da Lindy, il nuovo switch KVM HDMI 4K Quad View Pro

Pubblicità segreteria@simmagazine.it Collaborano con System Integrator Magazine Nicola De bello, Marco Galloni, Vincenzo Maragoni, Paolo Neri, Sara Poletto, Paolo Radice, Marco Ventimiglia, Carlo Vincenzi Stampa, allestimento e confezione PRESSUP S.R.L., Via Caduti sul Lavoro, 01036 Zona Industriale Settevene VT www.pressup.it

per l’efficienza industriale

64 Il Conto Termico 2.0 e il suo funzionamento

66 Innovazione sostenibile nel segno del progresso e dell’intrusione

Testata registrata presso il Tribunale di Roma il 29/09/2014 - al numero 231 Spedizione in abbonamento postale Finito di stampare nel mese di gennaio 2019 ISSN 2384-9649 La Luxury Media Solutions srl è iscritta al ROC con il n. 23846

05


ATTUALITÀ

NEWS • Le novità del mercato Anticipazioni, tendenze, approfondimenti dalle aziende

FANTINI COSMI

Fantini Cosmi, il cronotermostato wi-fi Il nuovo cronotermostato wi-fi CH180RFWiFi di Fantini Cosmi consente di controllare anche in remoto il sistema di termoregolazione multizona Intellicomfort+ garantendo il comfort ideale in ogni locale. Il cronotermostato svolge la funzione di unità master per il sistema wireless di termoregolazione multizona Intellicomfort+, che consente di diversificare la temperatura di ogni singolo ambiente in base alle diverse esigenze di occupazione dei locali. Comanda gli impianti di riscaldamento, raffrescamento e di umidoregolazione, con una programmazione settimanale e gestione in remoto su smartphone e tablet tramite l’APP Intelliclima+. Consente di gestire fino a un massimo di 8 zone, agendo sui diversi livelli di temperatura e umidità all’interno della stessa abitazione, evitando così di riscaldare inutilmente ambienti quando non serve. Intellicomfort CH180RFWiFi può essere montato a parete o su scatole tipo 503. Dispone di un programma personalizzato di temperatura, umidità e di profili orari per ogni singola zona, modificabili

secondo necessità. Sul display LCD positivo a retroilluminazione bianca è inoltre possibile visualizzare i consumi energetici dell’intero sistema Intellicomfort+. Con l’APP Intelliclima+ e il cronotermostato CH180RFWiFi è possibile controllare e modificare direttamente da smartphone e tablet la temperatura e i programmi impostati, e visualizzare il tasso di umidità. Installando un cronotermostato Intellicomfort CH180RFWiFi e l’APP Intelliclima+, si rientra nella classificazione di dispositivo multimediale a cui è applicabile la detrazione fiscale IRPEF o IRES del 65%. www.fantinicosmi.it

NEC

NEC, precisione assoluta

NEC Display Solutions Europe ha presentato il display MultiSync® EA271U, progettato per applicazioni che richiedono elevatissima precisione nei dettagli come la creazione di contenuti creativi, la progettazione CAD/CAM, le control room o le sale trading.

HANNSPREE

HANNspree, un nuovo 27 pollici

HANNspree amplia la gamma di monitor con l’introduzione di un nuovo 27 pollici con tecnologia Quantum Dot. Lo schermo di HANNspree HQ272PQD offre colori brillanti e naturali ed è destinato a soddisfare i professionisti che operano in ambito multimediale, grafico o gaming. La risoluzione WQHD e la tecnologia HANNspree a contrasto attivo, unite alla tecnologia Quantum Dot rendono possibile una elevata resa dei colori che risultano brillanti e aderenti al reale.

06

Il nuovo display prevede risoluzione UHD 4K per applicazioni di massima precisione e combina un insieme di caratteristiche tecniche per ottimizzare usabilità e confortevolezza di fronte al monitor. Il nuovo display da 27 pollici con cornice ultrasottile garantisce performance al top e visualizzazione fino a 3840 x 2160 pixel, per una produttività superiore in ambito professionale. Il NEC MultiSync® EA271U incorpora caratteristiche ergonomiche straordinarie per una facile regolazione a seconda delle singole esigenze ed un pacchetto di tecnologie che massimizzano la produttività tutelando contemporanemente la salute della vista. Tra queste, i sensori integrati che regolano la luminosità dello schermo a seconda del livello di luce ambientale o della presenza o meno dell’utente di fronte al monitor, oppure tecnologie che riducono l’emissione di luce blu (Low Blue Light) o lo sfarfallio dello schermo (Flicker-Free) entrambi nocivi per la vista. Tra le altre caratteristiche vi sono la regolazione automatica del consumo energetico per minimizzare gli sprechi ed un controllo semplificato di display multipli per consentire all’utente di controllare le regolazioni fino ad un massimo di 6 display in una configurazione multi-monitor attraverso il display principale grazie alla tecnologia ControlSync®. www.nec-display-solutions.com

Intervenendo sui colori Blu e Giallo, il pannello garantisce una copertura dello spazio cromatico dello standard Adobe sRGB del 116%, in NTSC del 110% e in HDTV BR.709 del 156% con un’esperienza visiva estremamente realistica. Le ‘nanoparticelle’, i Quantum Dot appunto, non subiscono usura nel tempo, mantengono la resa dei colori invariata e permettono allo schermo di essere più luminoso ed efficiente al 100% dal punto di vista energetico. L’HQ272PQD è coperto da una garanzia di 3 anni ed è proposto ad un prezzo di listino al pubblico di € 309,00 IVA inclusa. www.hannspree.it


www.simmagazine.it

VIVOLINK

ECLER

Vivolink da due a otto Ecler, nuovi ampli ad alta impedenza

EET Europarts ha annunciato la disponibilità di un nuovo prodotto VIVOLINK, uno splitter 4K HDMI 2.0 in grado di distribuire il segnale sia video che audio da due sorgenti fino a otto destinazioni. La possibilità di trattare anche il segnale 4K e il protocollo di protezione HDCP 2.2 fanno di questo splitter un prodotto perfetto per per gli ambienti nei quali si ha la necessità di distribuire segnali AV in maniera semplice verso un elevato numero di display. Vivolink è quindi un alleato fondamentale in applicazioni come il Digital Signage, messaggi informativi alla clientela ecc... Tra le principali caratteristiche del nuovo VLHDMISP2X8, sottolineiamo in particolare: - L’equalizzatore di segnale incorporato, che consente di utilizzare anche cavi HDMI a lungo raggio; - La gestione EDID completa, grazie alla quale le risoluzioni più bassa e più alta possono essere selezionate dal pannello frontale con 14 configurazioni EDID preimpostate per altrettante applicazioni; - Comandi CEC sul pannello frontale per regolare l’accensione dei display e il volume in uscita audio analogica (controllo centralizzato del volume). - Gestione audio tramite standard Digital Toslink e collegamenti analogici L+R. Il collegamento a cascata di più unità di VLHDMISP2X8 garantisce inoltre una distribuzione più ampia e capillare del segnale anche in qualità elevata. https://it.eetgroup.com

LIVE PROTECTION

Live Protection, la casa in buone mani

Live Protection, start up del gruppo Linkem, presenta una grande innovazione nell’ambito dell’Internet of Things per gli utenti residenziali. Un esclusivo sistema “smart home” sviluppato in partnership con Acotel che permetterà di monitorare e proteggere in tempo reale i propri affetti e la propria casa, anche quando si è lontani, rendendola intelligente con soluzioni per la domotica e la sicurezza. Live Protection è un sistema, realizzato in partnership con Acotel, interamente “made in Italy”, che utilizza una vasta gamma di apparati

La collaudata serie di amplificatori ad alta impedenza (70/100V) Ecler eHSA si amplia con quattro nuovi modelli che completano la gamma offrendo ancora più potenza e più canali. Progettata per garantire la massima affidabilità nel tempo, la serie eHSA è composta da finali di potenza a due e a quattro canali indipendenti, tutti dotati di protezione contro il sovraccarico ed il surriscaldamento, e di un circuito anti-clip. I pannelli frontali presentano volutamente pochi comandi per evitare manomissioni. Per questo motivo i trimmer di regolazione del volume sono posizionati sul pannello posteriore. Sempre sul pannello posteriore sono presenti 2 o 4 ingressi mono bilanciati (con terminali Euroblock) ciascuno con uscita stack. Un selettore HPF (filtro passa-alto) a 75 Hz può essere inserito per singolo canale di amplificazione. Questi amplificatori sono ideali per tutti gli impianti audio a tensione costante (100V) e ad alta impedenza, come quelli installati ad esempio negli alberghi, nei punti vendita, nei centri commerciali, ecc. I nuovi amplificatori, con potenze ancora più elevate su due o quattro canali, permettono di gestire meglio la distribuzione dei segnali audio in questi ambienti, in base alle necessità di ogni singola zona. Ecco i nuovi modelli, già disponibili a pronta consegna: eHSA2-250 2 x 250W RMS - Prezzo listino al pubblico 713,00€ + IVA eHSA4-250 4 x 250W RMS - Prezzo listino al pubblico 1.110,00€ + IVA eHSA2-500 2 x 500W RMS - Prezzo listino al pubblico 843,00€ + IVA eHSA4-500 4 x 500W RMS - Prezzo listino al pubblico 1.218,00€ + IVA www.exhibo.it

e dispositivi tra cui telecamere, rilevatori di fumo, sensori di perdite d’acqua, dispositivi per il controllo dell’illuminazione e di riscaldamento “intelligente” tutti collegati allo Smart Hub. Questi apparati vengono connessi, monitorati e attivati da una “piattaforma di controllo” accessibile via app. Ma una casa sicura ed efficiente non può essere lasciata al “fai da te”. Per questo il “sistema Live Protection” viene installato gratuitamente da Installatori professionali appositamente formati. Inoltre, gli apparati connessi segnaleranno eventuali anomalie direttamente sulla App nello smartphone del cliente. Ed a questo si aggiunge un ulteriore controllo a distanza assicurato da un call center che fungerà da centrale di controllo, in grado di agire in nome e per conto del cliente, interagire con gli apparati secondo le sue specifiche esigenze, e avvertire delle anomalie persone che verranno da lui preventivamente indicate. Così si può stare al sicuro, anche se lo smartphone non fosse connesso. La partnership tra Acotel e Live Protection mira a costituire un’importante occasione di espansione commerciale per le due aziende impegnate ad ampliare i rispettivi mercati di vendita, avvalendosi degli asset della capogruppo: un network di oltre 2.000 installatori sul territorio nazionale, oltre 3.000 punti vendita in Italia, ed una base clienti di oltre 600.000 utenti residenziali, già fruitori dei servizi Linkem. La piattaforma è aperta e si basa su tecnologie standard, la gamma di dispositivi IoT per la casa intelligente supportati dal sistema Live Protection continuerà ad espandersi includendo nuove funzionalità come, tra gli altri, l’attivazione vocale tramite gli assistenti vocali (Google Home tra i primi), sensori per l’illuminazione intelligente, ecc. A breve saranno disponibili anche servizi dedicati al monitoraggio e alla cura delle persone. www.liveprotection.com

07


TRAINING • I corsi di formazione

ATTUALITÀ

GENNAIO - FEBBRAIO 2019

CORSI DI FORMAZIONE FINO A FEBBRAIO 2019 SOFTWARE E-DESIGN

principi di base della tecnologia AVEBus con

Configurare quadri elettrici

diversi esempi pratici applicativi. Durante il corso

Grazie a questo corso il partecipante

verranno presentati i vari dispositivi AVEBus

sarà in grado di preparare distinte base e offerte

(Trasmettitori, moduli di uscita, attuatori dimmer,

Dato il numero limitato di postazioni è necessaria

commerciali su numerosi prodotti ABB di Bassa

attuatori tapparelle, termoregolazione, ecc...) e la

la prenotazione sul sito www.abb.it/lowvoltage

Tensione e saprà configurare i quadri elettrici di

loro programmazione tramite software dedicato

nella sezione formazione. Il calendario dei corsi sarà

distribuzione, sottodistribuzione e automazione della

SFW-BSA. Verranno spiegati gli scenari base e la

disponibile a breve.

serie ArTu ed E-Power.

programmazione del dispositivo di controllo carichi

ABB - www.abb.com

Durata: 3 ore

art. 53AB-ECO. Saranno, inoltre, fornite le istruzioni

CORSI KNX ENTRY LEVEL

Requisiti: per seguire le esercitazioni pratiche il

installative dei prodotti AVEBus dalla predisposizione

Introduzione ai sistemi di building automation

partecipante dovrà essere dotato di PC su cui avrà

degli impianti alle verifiche degli stessi. Durante il

ABB i-bus® KNX

installato il software. Conoscenza sulla progettazione

corso i partecipanti utilizzeranno dei pannelli didattici

Fornire le conoscenze di base della tecnologia bus

dei quadri di Bassa Tensione.

pre-cablati per interagire con il docente.

ABB i-bus® KNX per realizzare l’installazione,

È necessario che, durante il corso, ogni partecipante

la programmazione e la messa in servizio di sistemi

PROGETTARE RIDUCENDO

abbia con se il proprio PC.

di controllo degli edifici.

I CONSUMI ENERGETICI

Durata: circa 7 ore

Costo: 200 € (iva inclusa). Durata: 2 giorni.

Gli incentivi fiscali che valorizzano il progetto

Calendario corsi:

elettrico

Gennaio: 22 - Sede AVE, Via Mazzini 75, Rezzato (BS)

CORSO BASE CERTIFICATO KNX

Partendo dalle nuove normative di legge in essere

Gennaio: 31 - Hotel Parco Paglia, Chieti

Installazione, configurazione e messa in servizio

saranno presentate le soluzioni progettuali migliori

Febbraio: 5 - Piemonte (sede da definire)

di impianti ABB i-bus KNX

per valorizzare verso l’utente finale i reali risparmi

Febbraio: 12 - I.I.S.S. Nicolucci-Reggio,

Fornire ampie conoscenze di base della

energetici ottenuti permettendo la classificazione

Isola del Liri (FR)

tecnologia bus KNX per realizzare l’installazione, la

dell’impianto come un impianto efficiente.

Febbraio: 19 - Sicilia (sede da definire)

programmazione e la messa in servizio di impianti

Durata: 3 ore

Marzo: 5 - Liguria, Agenzia Fossati, Genova

®

KNX. Al termine del corso è previsto un esame per diventare KNX Partner certificati con pubblicazione

KNX PLUS

sul sito dell’associazione.

Programmazione avanzata sui dispositivi ABB

Costo: 1300 € (iva inclusa). Durata: 5 giorni.

a maggiore funzionalità Acquisire le tecniche di programmazione dei

BTICINO

www.bticino.it - www.bticinoacademy.it

CORSO WEB SERVER KNX

dispositivi KNX con funzioni Avanzate.

BTicino organizza corsi di formazione di tre

Fornire ampie conoscenze sui sistemi ABB

Progettazione e messa in servizio di un impianto che

diverse tipologie, determinati da un diverso livello

inerenti al Web Server KNX

contempli le seguenti funzionalità:

di approfondimento, dedicati ai professionisti

Panoramica generale web-server eibPort:

Illuminazione: ConfortTouch 8136, PriOn 634x, DALI

che vogliono entrare in contatto o approfondire

caratteristiche tecniche e funzionalità;

Gateway DG/S 1.16.1 e controllo carichi SE/S 3.16.1

la conoscenza del mondo BTicino. Per maggiori

- le interfacce di visualizzazione: Control L,

Sicurezza: terminale di zona MT/S 4.12.2M

informazioni sul corso contattare la sede regionale di

Riscaldamento/Raffrescamento: termostato 6138 e

Bticino o il funzionario tecnico commerciale di zona.

- progettazione con eibPort;

attuatore FCA/S 2.1

Il calendario dei corsi sarà disponibile a breve.

- creazione delle pagine tramite editor Control L;

Funzioni logiche: modulo applicativo ABL/S 2.1

- creazione della visualizzazione CubeVision;

Regolazione di luminosità

CORSI ONLINE

- JobEditor e funzionalità avanzate;

Costo: 300 € (iva inclusa). Durata: 2 giorni

Per l’iscrizione al corso è necessario effettuare il

Control S, CubeVision;

- gestione utenti e accessi.

login tramite il pulsante in alto a destra “MyBTicino”.

Durata: 1 giorno

Qualche giorno prima dell’evento verrà inviata una mail con le indicazioni e il link per partecipare al

CEI 64-8 PARTE 7 Progettazione e realizzazione degli impianti secondo la parte 7 della norma CEI 64-8

corso. Il corso viene erogato tramite una piattaforna

AVE

web esterna a BTicinoAcademy che supporta i PC Windows (nelle versioni Vista, 7, 8, 8.1,10) e Mac OS

www.ave.it/it/professionisti/corsi-professionisti

(da 10.7 a 10.11) e i tablet o smartphone Android (da

progettazione e realizzazione degli impianti elettrici in

Per permettere a tutti i professionisti di rimanere

3.0 in poi) e iOS (dalla 8.0 in poi).

contesti particolari, oggetto della parte 7 della norma

sempre informati sulle continue novità e soluzioni

CEI 64-8, evidenziando per differenza le prescrizioni

adottate, Ave è attenta nel proporre dei corsi

LIVING NOW SMART: MESSA IN FUNZIONE

normative rispetto all’impianto elettrico “ordinario”.

formativi dedicati a tutti gli addetti ai lavori.

In questo corso online è previsto un

Approfondimento delle tematiche di sicurezza,

Sono esclusi gli ambienti ospedalieri per i quali

approfondimento relativo alla messa in servizio delle

valgono prescrizioni particolari e oggetto di un corso

CORSO DOMOTICA BASE

specifico (Impianti elettrici nei locali medici).

Il corso DOMOTICA BASE è gratuito ed è aperto ad

Requisiti: conoscenze di base sulla progettazione

un massimo di 8 installatori (per ogni data).

UPS MODULARI AD ALTA EFFICIENZA

degli impianti elettrici della norma CEI 64-8.

Programma:

In questo corso online è previsto un approfondimento

Durata: 3 ore

Il corso si propone di illustrare nel dettaglio i

relativo agli UPS modulari ad alta efficienza.

08

funzioni smart della nuova serie civile Living Now.


www.simmagazine.it

PROGETTARE E REALIZZARE

reale, analisi dei dispositivi domotici, caratteristiche

di progettazione e realizzazione di impianti TVCC;

UN’INFRASTRUTTURA DI RETE DIGITALE

e installazione.

concetti sulle reti IP; telecamere analogiche

MULTISERVIZIO

vs telecamere IP/Megapixel; esempi pratici di

In questo corso online è previsto

DOMOTICA AVANZATO

programmazione telecamere analogiche ed IP;

un approfondimento relativo alla progettazione

Corso tecnico pratico sulla domotica CAME

DVR (Digital Video Recording); NVR (Network Video

e realizzazione di un’infrastuttura di rete digitale

DOMOTIC 3.0 attraverso lo sviluppo di un progetto

Recording); esempi pratici configurazione DVR/NVR;

multiservizio nell’ambito residenziale.

reale, analisi dei dispositivi domotici a catalogo,

software di gestione (RasPlus & iNEX).

caratteristiche e installazione. Escludendo le prime INTERRUTTORI DIFFERENZIALI:

due ore, dove il partecipante deve mettere in

AUTOMAZIONE DOMESTICA

APPROFONDIMENTI

pratica da solo le sue conoscenze, il docente del

Regole fisiche (estensione, assorbimento); regole

In questo corso online è previsto un

corso esegue a video tutti i passaggi in modo che i

logiche di programmazione (analisi approfondita);

approfondimento relativo agli interruttori differenziali.

partecipanti possano capirli ed eseguirli a loro volta.

analisi dettagliata dei dispositivi; presentazione Serial Bridge e Planux Manager; verifica sperimentale

CORSO MASTER DOMOTICA

delle conoscenze teoriche acquisite, con particolare

Corso tecnico pratico per installatori esperti del

riferimento alle diverse tipologie di comandi inviabili

sistema CAME DOMOTIC 3.0. Dando per appurato

sul bus (singolo modulo, zona, scenario, etc.) e

quanto appreso sia al corso INTERMEDIO che

alle diverse tipologie di carico; realizzazione in

www.came.com/it/azienda/formazione

al corso AVANZATO e la conoscenza installativa

laboratorio di soluzioni domotiche; semplici con

Grazie a un efficace approccio didattico,

avanzata dei partecipanti, verranno approfondite le

integrazione su pannelli di comando e comando

il team dedicato di formatori training@came forma

funzionalità del sistema.

da remoto; configurazione e programmazione dei

il professionista affinché sia in grado di proporre

È possibile partecipare solo dopo aver frequentato

dispositivi; integrazione dei sistemi.

soluzioni progettate su misura per il cliente

il corso AVANZATO 08TTP-2, da un minimo di 5

e per le sue specifiche esigenze. Le attività di

persone ad un massimo di 15.

CAME - www.came.it

training hanno svolgimento presso la sede di Came Service a Dosson di Cassier, in provincia di Treviso

CORSO AVANZATO BARRIERE STRADALI

e presso la sede Came-BPT a Sesto al Reghena, in

E CHIUSURE INDUSTRIALI

provincia di Pordenone e hanno la durata

Corso tecnico su barriere stradali e chiusure

di 1 giorno.

industriali. Guida alla scelta del prodotto in funzione

Il calendario dei corsi sarà disponibile a breve.

dei dati di progetto e della normativa di riferimento.

COMM-TEC - www.comm-tec.it

L’iscrizione ai corsi gratuiti avviene tramite il sito www.comm-tec.it fino ad esaurimento dei posti.

È possibile la partecipazione al corso a chiunque

CORSO HDL BUSPRO LIVELLO BASE

PORTE AUTOMATICHE PEDONALI

abbia conoscenze elettriche di base da un minimo di

Presentazione Aziende; Panoramica Prodotti

Corso sull’automazione per porte pedonali, battenti

5 persone ad un massimo di 10.

Configurazione Impianto; Programmazione Base

e scorrevoli. Guida alla scelta del prodotto in base

Integrazione RTI-BUSPRO; Integrazione

alle caratteristiche di transito e la tipologia del varco.

CASATUNES-BUSPRO. PROGRAMMATORI DI TECNOLOGIE RTI

CORSO INTERMEDIO VIDEOCITOFONIA BUS Analisi dei sistemi tradizionali BPT a BUS: X1 e XIP. Sistemi a KIT. Sistemi a blocco singolo

COMELIT - www.comelitgroup.com

Corso di 2 giorni completi comprendenti: Giorno 1: 09.30 - 17.30

Comelit Training School è il programma didattico

Presentazione Aziende e panoramiche prodotti.

e multiblocco. Programmazione manuale e via

aziendale rivolto a installatori elettrici, architetti,

APEX installazione e configurazione apparati.

software PCS/XIP. Analisi catalogo BPT e accessori.

progettisti e professionisti. Un’ampia offerta formativa,

Tipi e uso macro avanzate.

Prove pratiche con dispositivi reali.

organizzata a cadenza settimanale nella sede di

Grafica e programmazione.

Rovetta (BG), questi corsi specifici uniscono ai

Giorno 2: 09.30 - 17.30

CANCELLI A BATTENTE E SCORREVOLI

contenuti teorici l’applicazione pratica. Comelit

Differenze sostanziali tra Integration Design e APEX.

Guida alla scelta del prodotto in funzione dei dati di

realizza video tutorial online multilingue disponibili

Panoramica prodotti integrabili con RTI.

progetto e della normativa di riferimento.

sul canale YouTube aziendale grazie ai quali gli utenti

APEX: interfacciamento verso terzi.

Viene illustrata la proposta CAME per questa famiglia

possono seguire la programmazione dei prodotti.

Test di certificazione Dealer autorizzato.

di prodotti ed i limiti di impiego.

Completano l’offerta, i corsi organizzati in tutta Italia

Calendario corsi:

presso le sedi delle agenzie commerciali. Il calendario

Gennaio: 17 - 18 - Sede Comm-Tec

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dei corsi sarà organizzato a seconda delle richieste.

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i sistemi e che hanno una minima conoscenza

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trasmissione, DVR, telemetria, IR); presentazione

di logica digitale e programmazione. Massimo

DOMOTIC 3.0 attraverso lo sviluppo di un progetto

della gamma analogica e digitale Comelit; esempi

di 2 partecipanti per società. Il numero totale

09


ATTUALITÀ

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di partecipanti al corso è 8. Qualora non venga

finale per il rilascio del certificato di KNX Partner.

le tecnologie perno di una soluzione per meeting

raggiunto il minimo numero di 4, Crestron Italia

Calendario corsi:

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si riserva il diritto di cancellare la sessione. È

Febbraio: 26 - 27 - 28 - Calcinate (BG)

previa iscrizione alla tappa d’interesse.

necessario avere con sé un computer le cui caratteristiche verranno indicate all’iscrizione. La partecipazione al corso CTI-P101 è sottoposta all’acquisto di un sistema demo a scelta fra i kit speciali in promozione presenti sul listino di Crestron Italia. L’ordine del kit deve essere inviato prima della data scelta del corso.

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rete. • Configurazione dello switch di rete per una corretta distribuzione NVX. • Come aggiungere dispositivi NVX e creare domini all’interno di XiO Director.

indispensabili allo sviluppo e all’integrazione dei sistemi AMX. Verranno presentati e studiati gli

Il corso si rivolge a installatori e progettisti di impianti e/o sistemi che si approcciano alla domotica per la prima volta.

ambienti di sviluppo richiesti in un sistema AMX:

Durata: 4 ore

TPDesign per la creazione delle grafiche dei touch

Calendario corsi:

panel, NetLinx Studio per la programmazione delle

Calendario corsi:

unità di controllo, altri applicativi di supporto alla

Gennaio: 21-22

programmazione.

Febbraio: 14-15

Durata: 4 giorni Calendario corsi: Marzo: 19-22 - Sede Intermark Sistemi, Roma

Gennaio: 21 - Vimercate c/o Ufficio commerciale Gennaio: 22 - Palermo c/o Ufficio Regionale Gennaio: 24 - Catania c/o Location da definire Febbraio: 4 - Vimercate c/o Ufficio commerciale Febbraio: 7 - Campodarsego c/o Training Center Elvox Febbraio: 26 - Palermo c/o Ufficio Regionale Febbraio: 28 - Catania c/o Location da definire Marzo: 4 - Vimercate c/o Ufficio commerciale

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settore AV, progettisti e architetti un ricco calendario

programma, durata e materiale consegnato. Numero

di eventi formativi, corsi di certificazione e webinar

Durata: 4 ore

partecipanti: max 12 persone. L’iscrizione ai corsi è

dedicati alle molte tecnologie distribuite.

Calendario corsi:

riservata a chi ha già avuto esperienze installative,

Tutte le informazioni e le indicazioni sull’iscrizione

anche con altre tecnologie domotiche. Per maggiori

sono disponibili sul sito www.prase.it.

informazioni visitate www.knx.org.

I corsi inizieranno dopo la manifestazione ISE.

Marzo: 15 - Campodarsego c/o Training Center Elvox

CLK1 PRIMA PARTE

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Una giornata gratuita aperta a tutti i professionisti

Partner vengono affrontati tutti gli aspetti necessari

del settore che desiderano conoscere e testare

alla comprensione dei fondamenti della tecnologia

le tecnologie Biamp Tesira. In particolar modo i

KNX. Il corso dura due giornate, dalle 9:00 alle 17:30.

due open day saranno occasione per scoprire la

Durata: 4 ore

Calendario corsi:

soluzione microfonica da soffitto con tecnologia

Calendario corsi:

Febbraio: 19 - 20 - Calcinate (BG)

beamtracking™ della serie TCM-1 e per testare la

approfondire la conoscenza e la programmazione del nuovo sistema antintrusione By-alarm.

Febbraio: 18 - Vimercate c/o Ufficio commerciale Marzo: 11 - Vimercate c/o Ufficio commerciale

Il corso si rivolge a installatori e progettisti di impianti e/o sistemi che si affacciano per la prima volta alla videocitofonia 2 Fili.

Gennaio: 14 - Vimercate c/o Ufficio commerciale

trasmissione audio video su rete 4K60 di TesiraLUX.

Gennaio: 24 - Campodarsego c/o Training Center Elvox

Vengono affrontati tutti gli aspetti legati al software

UPGRADE YOUR CONFERENCE

Marzo: 18 - Vimercate c/o Ufficio commerciale

per la configurazione chiamato ETS. Il corso si rivolge

Upgrade Your Conference Roadshow – Progetto

a System integrators o installatori avanzati che

e Set-Up di una Sala Conferenza, un calendario di

abbiano una comprovata padronanza dei concetti di

sei incontri in tutta Italia dedicato ad approfondire

base della domotica e della building automation. È

le molte e diverse sfaccettature tecnologiche legate

possibile iscriversi al solo esame KNX: in quel caso

alla progettazione e configurazione di una sala per

verrà fornita in anticipo la documentazione del corso

video conferenza. Dalla valutazione architettonica

Durata: 4 ore

per prepararsi in maniera autonoma all’esame finale.

e acustica della sala, all’integrazione con i sistemi

Calendario corsi:

Il corso dura tre giornate, dalle 9:00 alle 17:30.

di web-conferencing, in ogni incontro integratori e

Importante: durante la terza giornata si tiene l’esame

progettisti potranno apprezzare e mettere alla prova

CLK1 SECONDA PARTE

010

Febbraio: 25 - Vimercate c/o Ufficio commerciale

CORSO BASE TVCC

Il corso si rivolge a installatori e progettisti di impianti e/o sistemi che si approcciano per la prima volta ai sistemi di videosorveglianza.

Febbraio: 21 - Campodarsego c/o Training Center Elvox Marzo: 15 - Vimercate c/o Ufficio commerciale


ATTUALITÀ

EXPO • Smart Building Levante – Bari, 22 e 23 novembre 2018 INFO Pentastudio - Tel. 0444/543133 - www.smartbuildingitalia.it

Successo annunciato

Grande successo a Bari per il debutto di Smart Building Levante, la fiera dell’home e building automation e dell’efficientamento energetico

S

mart Building Levante, a Bari, è stata una novità che ha incontrato nel capoluogo pugliese il favore di un mercato particolarmente sensibile ai percorsi di innovazione impiantistica intelligente, specie per la home and building automation, l’efficientamento energetico, i sistemi avanzati di sicurezza. La quantità dei visitatori professionali ha fatto il paio con la qualità dei contatti ottenuti dagli espositori indicando con chiarezza la grande potenzialità del mercato dei prodotti e delle applicazioni smart per l’abitazione e per la città. L’obiettivo di portare nel Mezzogiorno le tematiche relative alla digital transformation e allo sviluppo dell’edilizia 4.0 con la scelta di Bari, città all’avanguardia nelle tecnologie tlc, e il responso finale dei due giorni di fiera, hanno confermato che la direzione intrapresa è quella giusta.

UN DEBUTTO DI SUCCESSO

La prima volta a Bari. Un debutto dal risultato molto importante. Sia dal punto di vista dell’offerta,

con più di 80 espositori, che della domanda, con oltre 5000 visitatori professionali. Numeri che pesano e che danno la dimensione dell’evento e della risposta del mercato, ma conta, e molto, anche il convinto coinvolgimento del tessuto economico e professionale di Bari e della Puglia che ha colto in Smart Building Levante la risorsa per dare visibilità e consolidare nel territorio i concetti della sostenibilità attraverso l’evoluzione tecnologica degli impianti. Tutte le collaborazioni sono state un elemento decisivo per ottenere l’ottimo esito della manifestazione.

LA CULTURA DELLO SMART BUILDING

Smart building è anche un’innovazione di carattere culturale. Il bisogno di conoscere il panorama tecnologico in evoluzione e la volontà di incrementare la professionalità da parte degli installatori come dei progettisti – ingegneri, periti, geometri, architetti – sono stati testimoniati dalla forte affluenza nelle sale che hanno offerto convegni e workshop tecnici,

anche organizzati dagli stessi espositori. A Bari sono stati portati temi come il 5G, il BIM e il BMS nella progettazione impiantistica, gli strumenti per il risparmio energetico, gli impianti elettrici a livelli come tecnologia abilitante della smart home e dello smart building, l’efficienza energetica e la rete BUL per l’edilizia pubblica, i nuovi scenari della sicurezza, lo switch off televisivo prossimo venturo. La nutrita partecipazione agli incontri ha dimostrato, insomma, l’esistenza di una convinta domanda per le novità guidata dalla consapevolezza che questi argomenti rappresentano il futuro delle professioni legate all’economia degli edifici e delle città smart. Il livello di interesse che Smart Building Levante ha suscitato è misurabile anche nella visibilità che la manifestazione ha ottenuto dai media: i quotidiani, il web, la televisione. Sin dalla conferenza stampa di fine ottobre e durante la manifestazione numerosi articoli e servizi sono stati pubblicati e mandati in onda: un’attenzione che ha certamente favorito la visibilità dell’evento e dei suoi espositori, facendo scoprire al pubblico generale le grandi possibilità che la tecnologia è in grado di offrire per il comfort e la sicurezza degli abitanti e per il risparmio in bolletta, senza dimenticare che, specie nel caso di lavori di ristrutturazione, il rinnovamento dell’impiantistica e la cablatura verticale valorizzano l’immobile ai fini di una vendita.

IL PREMIO SMART BUILDING

Prologo alla manifestazione, al Politecnico di Bari, è stata la lectio magistralis di Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform e CEO dell’incubatore di startup Digital Magics: un’appassionata orazione sul valore dell’innovazione tecnologica e sulle opportunità il progresso offre a dispetto dei timori nutriti specialmente dalle giovani generazioni (leggi la cronaca qui). A seguire c’è stata poi la consegna del Premio Smart Building 2018, assegnato a tre bei progetti, tutti contraddistinti da un’ispirazione di carattere “umanistico” dove sono le persone e il loro benessere ad essere al centro di lavori tecnologicamente all’avanguardia nelle soluzioni di costruzione, di sostenibilità, di erogazione dei servizi, di economia circolare (tipo, la rigenerazione dei materiali utilizzati). Tre esempi di “nuova architettura” in equilibrio tra sostenibilità ed intelligenza tecnologica. Inoltre, nel suo impegno di sostegno e promozione dell’innovazione dell’impiantistica elettrica ed elettronica negli immobili e della digital transformation nel nostro Paese, Smart Building Italia segue con interesse gli sviluppi dell’evoluzione tecnologica applicata al concetto di “intelligenza” delle funzioni e dei servizi negli edifici. Insieme ai premi per l’architettura, il Premio Smart Building è stato perciò assegnato anche a prodotti innovativi presentati dalle aziende in fiera a Bari.

011


ATTUALITÀ

EXPO • Illuminotronica 2018 - Bologna INFO Illuminotronica, Segreteria Organizzativa - Tel. 02/210111271 - www.illuminotronica.it - servizi@illuminotronica.it

LUMI SULL’ IOT Una manifestazione fieristica che ha messo al centro un’interessante riflessione sull’innovazione tecnologica e l’Internet of Things in ambiti quali illuminazione, domotica e sicurezza. Qual è il futuro per questo ampio segmento di mercato? di Sara Poletto

S

mart city, smart building, smart lighting, smart security; l’Internet of Things (IoT o internet degli oggetti) sta via via colonizzando tanti, tantissimi ambiti della nostra vita quotidiana. Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, “il mercato dell’IoT in Italia, nel 2017, ha espresso 3,7 miliardi di euro con un incremeneto del 32% rispetto al 2016, spinto sia dalle applicazioni più consolidate che sfruttano la tradizionale connettività cellulare, sia da quelle che utilizzano altre tecnologie di

comunicazione. Una crescita in linea o superiore con quella di altri paesi occidentali e il cui vero motore è costituito dalla componente legata ai servizi abitativi, che vale ormai 1,25 miliardi di euro, il 34% del mercato” (fonte: Lumi Magazine n. 5). Ecco, partendo proprio da queste stesse riflessioni, l’evento fieristico Illuminotronica ha cercato di fare Lumi (diminutivo della manifestazione) sul presente e sul futuro per il mercato dell’integrazione e delle tecnologie IoT applicate, in particolar modo, ai settori di luce, domotica e sicurezza. La

manifestazione, promossa da Assodel (Associazione Distretti Elettronica Italia) si è svolta a Bologna, nel noto quartiere fieristico, dal 29 novembre al 1 dicembre 2018. “Lumi - ha spiegato il direttore generale della fiera Elena Baronchelli mette in sinergia i professionisti della filiera e riunisce attorno

a uno stesso tavolo system integrator, progettisti, installatori, produttori di software e hardware. L’obiettivo è rappresentare l’ecosistema dell’integrazione: dalla tecnologia alle applicazioni, passando per la connettività, portando in concreto opportunità di lavoro alle aziende e ai professionisti dell’ambiente costruito”.

I NUMERI DELLA FIERA

6.700 visitatori, 220 aziende partecipanti, 42 arene, 57 esperti, 79 paesi coinvolti: questi alcuni dei numeri riportati sul sito internet della manifestazione che, proprio a partire dal 2018, ha cambiato volto e location, per un’edizione rinnovata che vuole mettere in luce (e in rete) imprese ed enti pubblici cha hanno saputo investire in innovazione. Partendo dal lighting, passando per la sicurezza e per il building management, Illuminotronica ha voluto raccontare il nuovo mercato dell’integrazione, evidenziando i modi di fare business con l’IoT e portando ad esempio oltre

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35 case history di successo. Tanti i mercati applicativi e gli argomenti trattati nei 95 interventi formativi: il digital retail e l’experience design; la progettazione eco-sostenibile e la casa near zero emission; i servizi per la smart city e il modello di circular smart city; lo smart building e le metodologie di risparmio energetico in azienda; lo smart lighting e la luce interconnessa; la smart security, la privacy e la sicurezza digitale; la connettività e i protocolli di comunicazione. Anche la scelta di Bologna non è stata casuale, spiegano gli organizzatori della fiera; la capitale emiliana si è, infatti, aggiudicata il bronzo tra le smart city italiane, terza classificata dopo Milano e Firenze, nel rapporto ICity Rate 2018 di FPA: lavoro, energia e governance gli ambiti di eccellenza ma Bologna si è aggiudicata un ottimo punteggio anche per quello che riguarda trasformazione digitale, istruzione, rcerca e innovazione. “Con i suoi 10 tecnopoli, 82 laboratori di ricerca industriale e 14 centri per l’innovazione,

In queste pagine, alcune immagini della manifestazione fieristica Illuminotronica 2018. l’Emilia Romagna è una regione che cresce e investe, ecco perché Assodel - ha spiegato Diego Giordani, direttore di Assodel - ha deciso di puntare sul territorio organizzando eventi dedicati alle nuove tecnologie e all’elettronica”. “Non solo una fiera - si legge in una nota stampa - ma un progetto che accompagnerà tutto l’anno gli imprenditori emiliani verso una crescita abbinata alle tecnologie smart ma, prima, con un cambiamento culturale che il mercato richiede”. E rientra nell’ambito di questo complesso e ambizioso obiettivo il progetto Lumi 2019 che sarà realizzato in stretta collaborazione con BolognaFiere, per raggiungere l’obiettivo della digitalizzazione in senso lato del settore dell’ambiente costruito comprendendo anche tutti i settori collaterali (intesi come spazi: ufficio, negozio, edificio fino all’ambiente urbano).

AMBITI DI INTERESSE E CONVEGNI L’edizione 2018 di Illuminotronica si è svolta sotto il segno del cambiamento, come uno spartiacque tra il prima e il dopo, proponendo un modello organizzativo ed espositivo rinnovato tra aree demo, spazi laboratorio, arene e gallerie tematice, con un ricco programma di interventi e convegni su sicurezza, lightning, home, building automation, smart city. Smart Spaces e Design retail sono stati i due focus applicativi di Illuminotronica al centro di corsi di formazione e confronti. Nel primo caso, l’obeittivo è stato quello di ripensare, progettare e gestire i nuovi spazi nati dal rivoluzionario rapporto tra fisico e digitale, mettendo sul tavolo tecnologie, processi, infrastrutture e case study di successo. Il filone sul Design retail ha, d’altro canto, raccontato che cos’è e come si struttra un negozio intelligente; grazie all’IoT è, infatti, possibile analizzare le esigenze e i gusti della clientela, creando così proposte personalizzate ed esperienze emozionali. Ampio spazio è stato dedicato, infine, alle start up, a quelle realtà italiane particolarmente interessanti, ad alto contenuto innovativo.

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ATTUALITÀ

EXPO • 5-8 Febbraio 2019 ISE 2019, il meglio dell’AV internazionale Info: www.iseurope.org

ISE 2019 un’edizione da record L’edizione 2019 di Integrated Systems Europe è pronta per diventare la più grande nella storia dell’evento, con più espositori, più spazio, più visitatori e più eventi di tutte le precedenti edizioni

I

SE 2019 avrà luogo al RAI Center di Amsterdam da martedì 5 a venerdì 8 febbraio 2019, preceduta da conferenze e dall’Opening Address lunedi 4 febbraio. Si stima che le cinque giornate dell’evento attireranno 1.300 espositori e più di 80.000 partecipanti. In risposta alla crescente domanda di spazio espositivo, ci saranno, ancora una volta, 15 padiglioni; inoltre, il padiglione 5 verrà ingrandito, aumentandone la capacità di 1/3. Per aiutare il visitatore a trovare i prodotti, i servizi e le compagnie di proprio interesse, ci saranno sei “Technology Zones” nell’area dell’evento: Audio and Live Events, Digital Signage & DooH, Education Technology, Residential Solutions, Smart Building, Unified Communications. La conferenza ed il programma dell’ISE 2019 saranno presentati con il titolo ‘Learn, Discover, Be Inspired’. Per la prima volta ISE allargherà i suoi confini ben

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oltre lo spazio RAI, includendo il vicino Hotel Okura che, nell’arco dei 4 giorni, ospiterà 5 conferenze. L’XR Summit tratterà delle ultime tecnologie, soluzioni ed opportunità commerciali B2B riguardanti Realtà Aumentata, Virtuale e Mista. Il Digital Signage Summit ISE fornirà una visione senza pari delle tendenze e delle strategie delle menti più brillanti, controverse e discusse del settore del digitale. La nuova mezza giornata con il Digital Cinema Summit, organizzata insieme a Digital Cinema Report, esaminerà come la tecnologia sta rivoluzionando il nostro modo di produrre, distribuire e fruire dei film. Un’altra novità per il 2019 è l’intera giornata del HTNG Insight Summit ISE che tratterà di problemi attuali e della ricerca di soluzioni all’avanguardia nel mondo degli hotel e della tecnologia

dell’ospitalità. Verrà organizzata da ISE e dall’associazione di settore Hospitality Technology Next Generation. Infine, venerdì mattina, Attractions TECH by blooloop sarà dedicato all’esplorazione delle ultime tecnologie, soluzioni e strategie che stanno trasformando il mondo dei parchi e delle attrazioni a tema.

Al RAI, la Smart Building Conference, alla sua nona edizione, tratterà il tema ‘Making Buildings Smart, Making Smart Buildings’ - esplorando i temi del rimodernamento della smart technology in edifici preesistenti e della creazione di nuovi edifici più sofisticati ed intelligenti. Avendo luogo il lunedì, sarà


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seguita dall’ISE Opening Address. AVIXA ospiterà due mezze giornate di conferenze dal titolo ‘What’s Next’, concentrandosi sulle esperienze integrate AV per ambienti d’impresa ed educazione superiore. La conferenza sull’educazione, martedì pomeriggio, prenderà in considerazione idee innovative ed i migliori esempi di design di spazi per l’apprendimento e la collaborazione. La conferenza nasce dalla collaborazione di AVIXA, SCHOMS ed EUNIS. La conferenza sull’impresa di AVIXA, mercoledì pomeriggio, è, ancora una volta, organizzata in collaborazione con l’AV User Group. Tratterà di come concentrarsi sull’esperienza del cliente possa dare un netto valore alle organizzazioni. Durante ISE 2019, l’associazione ospiterà anche i Flash Tracks - sessioni gratuite di 20 minuti pensate per professionisti AV di tutti i livelli, che tratteranno

argomenti di particolare interesse per il settore. CEDIA presenterà, durante i 4 giorni della manifestazione, un programma di sviluppo professionale completo. Chi volesse partecipare a più di una sessione, potrebbe considerare l’idea di acquistare il All Access Pass che garantirà la possibilità di partecipare a tutte le sessioni desiderate. Nel proprio stand, l’Associazione ospiterà i CEDIA Talks - sessioni di 20 minuti durante le quali alcune delle relatori di spicco dell’industria di istallazione personalizzata forniranno approfondimenti su trend emergenti e nuove tecnologie. Una novità per il 2019 è il Main Stage, situato nella Sala 8, uno spazio per le presentazioni appositamente disegnato. Accoglierà sessioni gratuite organizzate da ISE, CEDIA, AVIXA oltre ad ospitare una serie di altri eventi speciali. Ritornerà all’ISE 2019 il Closing Keynote. Si terrà venerdì

mattina e promette di informare, educare ed intrattenere. Per la partecipazione all’ISE, i visitatori del RAI Amsterdam hanno un’opzione in più per raggiungere il luogo dell’esposizione. La nuova linea metro recentemente aperta, linea 52, collega il RAI

con la stazione centrale in solo 8 minuti. I treni passano ogni 6 minuti durante il giorno, fermandosi alla stazione di Europaplein che si trova a pochi metri dall’ingresso del RAI. Le prenotazioni per il trasporto e l’alloggio sono ora aperte con sconti esclusivi per i partner di ISE. RAI Hotel Services è l’agente ufficiale di ISE per gli alloggi; può aiutare i visitatori a trovare il posto ideale dove soggiornare durante l’evento che soddisfi tutte le proprie necessità; per contatti: hotelservices@rai.nl o https:// book.raihotelservices.com/ EventPortal/Information/ ISE19/WELCOME.aspx. I visitatori e gli espositori potranno venire informati delle novità tramite la RISE newsletter di ISE e la rivista RISE. Mike Blackman, Managing Director of Integrated Systems Events, ha affermato: “Siamo felicissimi di offrire ai visitatori di ISE 2019 un programma davvero completo. Abbiamo un’agenda fitta di appuntamenti, dal lunedì prima dell’apertura dell’evento fino alla sua conclusione venerdì pomeriggio. Siamo impazienti di aprire le porte della casa della systems integration e dare ai partecipanti la miglior esperienza mai avuta all’ISE 2019.”

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ATTUALITÀ

AZIENDE • Exhibo celebra i 60 anni dalla fondazione INFO Exhibo S.p.A - Tel. 039/49841 - www.exhibo.it

60 Anni di successi per Exhibo Giovedì 29 novembre l’azienda di Vedano al Lambro ha celebrato il 60° anniversario dalla fondazione, tra emozionanti rievocazioni, sorprese e l’allegria di condividere un momento così importante di Luigi Nicolucci

U

na serata spumeggiante quella dei festeggiamenti del 60° anniversario dalla fondazione di Exhibo S.p.A.: oltre 200 ospiti provenienti da 20 Paesi diversi hanno celebrato insieme questo storico momento condividendo le tante sorprese che hanno animato la serata, in un ambiente vibrante per calore umano ed emozioni. Exhibo, arrivata a questo traguardo in splendida forma, con oltre 25 milioni di euro di fatturato e un Team composto da circa sessanta dipendenti, è un’azienda di primo piano sul mercato italiano della distribuzione di brand di prestigio nel segmento audio, articolato nelle due linee consumer e professionale. A queste, si è aggiunta negli anni l’offerta di soluzioni complete sia nell’ambito della diffusione di suono e voce che dei trattamenti di acustica e insonorizzazione degli ambenti. Nel corso della serata, all’entusiasmante rievocazione delle origini storiche dell’azienda si sono alternati momenti di divertimento e intrattenimento, che hanno visto protagonisti dipendenti e dirigenti, nell’atmosfera di grande calore e spirito di condivisione che da sempre unisce il team di Exhibo e su cui si innestano tutti i rapporti destinati a durare nel tempo e che sono la forza

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di un’azienda dalla storia decennale. Dalla presentazione del nuovo video istituzionale agli interventi dell’AD Luca Maragliano Caranza e del Presidente Antonio Becherucci, dall’esibizione del ‘giovane’ fondatore Ferrante Anguissola d’Altoè, acclamato come una rockstar, alle premiazioni e ai riconoscimenti

per i consulenti, gli agenti storici e i reparti aziendali, fino all’esibizione dei Flabby, che hanno fatto scatenare gli ospiti al ritmo di musica, e al taglio della torta che ha coronato una serata di grandi festeggiamenti. Con l’occasione, l’azienda ha tenuto a ribadire che il “suo futuro è già iniziato”, come sancito anche dalla scelta di

Sopra, da sinistra, il Presidente di Exhibo Antonio Becherucci, il Presidente Onorario Ferrante Anguissola d’Altoè, il Socio G.B. Maragliano Caranza e l’AD Luca Maragliano Caranza. una location dall’alto valore simbolico, le Officine del Volo, a sottolineare i continui cantieri interni aperti su


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EXHIBO S.P.A.

progetti di ottimizzazione delle operazioni per accrescere la concentrazione di tutte le funzioni aziendali verso servizi a più alto valore per i clienti, dalla logistica al supporto pre, durante e post vendita. Il “Volo” di Exhibo, dal canto suo, continuerà a prevedere il rafforzamento delle due anime aziendali: quella distributiva verso il mondo retail, con formule in continua evoluzione, e quella dell’offerta al mercato B2B relativo alle installazioni di soluzioni complete, arricchita da progetti e studi d’ingegneria, con contenuti audio e di trattamento acustico, a cui vanno ad aggiungersi i contenuti video, con l’obiettivo di promuovere, con respiro sempre più ampio, un’esperienza immersiva a 360° che l’Azienda definisce di “ascolto eccellente”. Lo sguardo al futuro di EXHIBO è rivolto, ancora una volta, a

tutto quanto rende l’offerta dell’azienda brianzola unica ed esclusiva. Come dire…60 anni e non sentirli, anzi proiettarli verso il futuro con audacia e tanta voglia di migliorarsi e sperimentare, per continuare un Volo che riservi grandi soddisfazioni a tutti gli attori coinvolti perché…il futuro è già qui!

6

Fondata nel 1958, Exhibo da oltre 50 anni è impegnata nella ricerca, selezione e distribuzione sul mercato italiano delle migliori soluzioni del mondo dell’audio dell’acustica, della comunicazione e della sicurezza. Attraverso la proposta di prodotti conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per l’eccellente qualità, l’innovazione e il design, EXHIBO è divenuta negli anni partner affidabile di riferimento di Aziende internazionali di grande rilievo. Le sempre maggiori conoscenze tecnologiche acquisite nella lunga esperienza nel settore, hanno permesso ad Exhibo di ampliare la propria offerta e di progettare soluzioni complete e su misura nel campo dell’amplificazione e della diffusione sonora, dell’acustica ambientale, dell’insonorizzazione, della comunicazione integrata e della sicurezza, rispondendo alle esigenze dei clienti in termini di architettura aperta, scalabilità, modularità, robustezza e qualità. EXHIBO annovera un amplissimo portafoglio di clienti nei settori Pubblico, Industria e Terziario, Broadcast, Studi di Architettura e Design, Finanza, Trasporti, HORECA e Congressuale, GDO, Cultura, Sport e Tempo Libero. Nello svolgimento delle attività quotidiane, il personale di EXHIBO è supportato da una serie di risorse e sistemi, quali dei laboratori interni, degli strumenti per il controllo qualità, per l’analisi e per la simulazione, la logistica integrata e dei sistemi informativi e di condivisione delle informazioni particolarmente raffinati a supporto di processi consolidati e garantiti dalla certificazione di qualità UNI-EN ISO 9001:2008, che costituiscono le fondamenta per l’efficienza operativa e l’efficacia del lavoro di team, a tutto vantaggio dei clienti finali. Marchi distribuiti: Sennheiser, Sennheiser Communications, AEQ, Allen&Heath, Ascom, Avonic, Ecler, Epson, GPO, Jagro Acoustic, Jamo, K-Array, Kanex Pro, Klipsch, Konftel, König&Meyer, Magnoni Sound, Monster, Neat, Neumann Berlin, QSC, Papirho, RedLine, REdLine Lab, RLine, Rycote, Skross, Teac, Vicoustic, Vogel’s.

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ATTUALITÀ

HOME AUTOMATION • A Milano, presentate le novità Vimar per il 2019 INFO Vimar - Tel. 800-862307 - www.vimar.com

Vimar, più in forma che mai

Lo scorso 28 novembre, nell’ambito di una conferenza tenutasi presso il Teatro Gerolamo, a Milano, Vimar ha presentato alla stampa le ultime novità di prodotto e le più aggiornate tecnologie nel segno di VIEW, la visione di Vimar sull’internet of Things di Luigi Nicolucci

T

ra i tanti prodotti presentati alla stampa, le nuove soluzioni per la diffusione sonora wireless Bluetooth che si inseriscono nell’ambito di VIEW, la visione Vimar sull’internet of Things. Con i nuovi dispositivi dotati di tecnologia wireless Bluetooth, la propria musica preferita è sempre connessa direttamente da internet e diffusa in formato digitale in tutta la casa. Grazie alla tecnologia wireless Bluetooth, infatti, non servono più collegamenti filari o docking station. Basta attivare il Bluetooth sul proprio smartphone: la connessione avviene automaticamente e la musica si diffonde negli ambienti, con la possibilità di

aggiungere sorgenti locali senza limiti. Grazie ai nuovi dispositivi Vimar per la diffusione sonora è possibile creare un impianto multiroom con cavo bus che si integra perfettamente nel sistema domotico Byme, realizzando un perfetto sistema di diffusione sonora connesso. I nuovi comandi con uscite preamplificate possono collegarsi ad un amplificatore esterno garantendo la massima qualità sonora. I nuovi amplificatori da incasso 1+1 Watt o 4+4 Watt permettono infine di aumentare la potenza gestibile dal sistema nonché estendere il numero di sorgenti ascoltabili, garantendo la massima flessibilità installativa ed applicativa.

L’elegante contesto del teatro Gerolamo, a Milano, scelto da Vimar per la tradizionale conferenza stampa di fine anno. Tanti i nuovi prodotti presentati nel segno di VIEW, la visione di Vimar sull’IoT.

CON L’ACCESS POINT WI-FI IL SEGNALE DI RETE ARRIVA OVUNQUE

Il nuovo Access Point Wi-Fi porta la rete internet e la connettività al sistema domotico in tutta la casa.

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Si pone sempre nell’ambito di VIEW, la visione di Vimar sull’internet of Things, il nuovo Access Point WI-FI, la soluzione ideale per portare la rete internet e la connettività al sistema domotico in tutta la casa, anche dove non arriva o è più debole il segnale del router Wi-Fi, garantendo la copertura di tutti gli ambienti. Estende la rete WLAN nei vari spazi, coprendo anche le zone non raggiunte dal router Internet. Dotato di due porte ethernet sul retro funziona sia come Access

Point WI-FI, che come Repeater WI-FI nonché come switch Ethernet. Grazie al pulsante frontale e ad un pulsante remoto collegato ai morsetti posteriori è inoltre sempre possibile disattivare il segnale radio, quando non serve o durante la notte, per ridurre le radiazioni emesse ed i consumi energetici. Il nuovo Access Point è in grado di integrarsi perfettamente, in modo discreto ed elegante, in qualsiasi stile abitativo grazie al coordinamento estetico con le serie Eikon, Arké e Plana. Realizzato in due moduli, è l’ideale per impianti nuovi, per ristrutturazioni o semplicemente


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Tra le novità anche i nuovi comandi in radiofrequenza. per impianti esistenti grazie alla sua modularità e all’alimentazione a 230V.

NUOVI COMANDI IN RADIOFREQUENZA

Ancora, tra le novità presentate, caratterizzati da un design in linea con gli elevati canoni stilistici che caratterizzano l’intera offerta Vimar, i nuovi comandi in radiofrequenza in grado di integrarsi perfettamente con qualsiasi contesto abitativo. Una soluzione ideale per ristrutturazioni, cambio di destinazione d’uso o di arredamento e installazioni sottoposte a vincoli architettonici/normativi.

Posizionabili praticamente ovunque, anche su superfici come vetro o legno, i nuovi comandi wireless Vimar offrono la massima libertà di installazione, non necessitando di opere murarie e ritinteggiatura delle pareti. Questo perché non richiedono collegamenti filari: la trasmissione del segnale

avviene via radio e la loro alimentazione è ricavata dall’energia generata premendo i tasti. Non servono nemmeno le

Audio in tutta casa grazie alle nuove soluzioni per la diffusione sonora multiroom wireless con tecnologia Bluetooth.

batterie, che non dovranno così essere sostituite e smaltite, nel pieno rispetto dell’attenzione all’ambiente. Sviluppati sulle tecnologie radiofrequenza EnOcean, Bluetooth® e ZigBee, i comandi modulari sono installabili su scatole da incasso standard o sono applicabili con biadesivo su qualsiasi superficie, garantendo la possibilità di spostarli in caso di necessità. Alla facilità di installazione si aggiunge inoltre un’importante novità: interfacciandosi perfettamente con i prodotti dei principali player del settore illuminotecnico che hanno adottato le tecnologie Xicato|GalaXi e Casambi, questi comandi connessi permettono una gestione smart dell’illuminazione attraverso le diverse App dei produttori di lampade compatibili (per esempio Flos, Target ed Osram), sia in contesti residenziali che commerciali. www.vimar.com

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ATTUALITÀ

AZIENDE • II Comm-Tec Awards, 26 novembre 2018 INFO Comm-Tec Italia - www.comm-tec.it

Premi a tutta velocità Comm-Tec celebra la seconda edizione dei prestigiosi Comm-Tec Awards nella speciale cornice del Ferrari Museum di Maranello. Successo annunciato grazie alla professionalità dei premiati e alla spettacolarità delle loro realizzazioni. Sul palco salgono in 55: il premio miglior progetto AV PRO va a G.E.@COM., quello miglior progetto Residenziale ad AvantSound, miglior progetto Collaboration a Longwave di Paolo Radice

R

icevere un premio è sempre cosa gradita e stimolante, non importa quale sia il suo prestigio. Quando poi l’opportunità si presenta in un ambiente esclusivo, l’invito arriva da un promotore di grande caratura professionale e illustri personaggi del settore vengono a congratularsi, se non ancora a gratificare direttamente gli stessi vincitori per la perizia del loro lavoro, ecco che il premio acquista un valore ancora più evidente, immortalandosi nel tempo. Sono cambiati il format e la location, con una nuova suddivisione delle categorie in gara e molti più professionisti ad aggiudicarsi i riconoscimenti, eppure, anche per questa seconda edizione dei COMM-TEC Awards, lo staff di Comm-Tec Italia ha optato per la formula a “giornata secca”, che ha ricevuto pareri positivi in via plebiscitaria e che ha visto

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l’avvicendarsi sul palco - nel corso della serata – di ben 55 system integrator differenti. Circa 200 gli invitati (a fronte dei 100 dell’anno precedente), con 80 progetti da selezionare, per 3 soli vincitori finali delle rispettive categorie: AV Pro, Residenziale e Collaboration. Questi i numeri dei CommTec Awards 2018, celebrati

nel pomeriggio e sera del 26 novembre tra Bologna (dove gli invitati hanno alloggiato) e il Ferrari Museum di Maranello (dove si sono svolte le vere e proprie premiazioni, durante la cena), passando attraverso interessanti presentazioni presiedute dai principali brand distribuiti dall’azienda di Faenza (a onor del vero prolungatesi fino

alla mattina successiva) e miscelati a dibattiti tecnici che – ascoltando il parere dei presenti – cadevano come la ciliegina sulla torta.

FERRARI MUSEUM, LOCATION D’ECCEZIONE

Il Bou-Tek scelto per lo scorso anno (moderno e ipertecnologico spazio dedicato a convention e


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Qui sopra, Jason Fitzgerald nel corso della sua presentazione delle soluzioni Gefen per la distribuzione dei segnali AV.

motivo è stato indispensabile trovare un nuovo ambiente in cui far convergere installatori e dealer, assieme a manufacturer, giornalisti e figure “interne”. E la scelta è ricaduta sul Ferrari Museum di Maranello, cuore eccentrico di una realtà assoluta italiana che tutto il mondo ci invidia. La competenza che trasversalmente viene attribuita agli specialisti tecnici e commerciali di Comm-Tec Italia, poi, deve essere stata trasmessa a tutto il ramo marketing e

Manager Europe du Sud, MEA & India Legrand AV Brands, rappresentante il marchio Middle Atlantic). Brevi scambi e rapide domande, con focus sul prossimo appuntamento di ISE (Amsterdam, per le ultime due volte, poi la capitale Orange passerà il testimone a Barcellona) e sulle probabili strade percorribili nell’imminente futuro del signage professionale e commerciale. Unanimi in quest’ultimo caso i pareri: l’offerta dei costruttori va plasmandosi sempre più attorno alla domanda, che

“IT MANAGER E INTEGRATORI DI SISTEMI DIVENTANO SEMPRE PIÙ INSOSTITUIBILI GRAZIE ALLE LORO COMPETENZE A 360°” Jason Fitzgerald, Gefen Europe

“IL DIGITAL SIGNAGE STA FACENDO CRESCERE NOTEVOLMENTE LA RICHIESTA DI SUPPORTI PER GRANDI SCHERMI” Arnaud Monge, Legrand per Chief, Middle Atlantic e Da-Lite

comunicazione, visto che in occasione degli Awards tutto ha funzionato alla perfezione, come un meccanismo finemente già rodato o, per usare una metafora ancora più a tema, come un motore a 12 cilindri che girava perennemente in coppia, consentendoci di avventurarci in piacevoli conversazioni con i principali special guest presenti per l’occasione. Nella piccola sala che è stata usata per il ricevimento, infatti, siamo riusciti a intervistare Mike Blackman (deus ex machina di ISE, fiera più importante del nostro settore), Cyrille Vergely (RTI European Dealer Experience Manager), Roberto Lazzarini (HDL Italia), Jason Fitzgerald (Product Manager Gefen) e Arnaud Monge (Sales

Sopra e nella pagina a fianco, momenti di svago e divertimento nel corso della visita al Museo Ferrari. In apertura, foto ed autocelebrazione (meritata) di gruppo dello staff Comm-Tec Italia.

Anche Dexon tra i protagonisti degli Awards. L’azienda, da circa due anni partner di Comm-Tec Italia, è specializzata nella produzione di videowall.

Sala gremita nel corso dello speech di Bosch Security Systems, brand di cui Comm-Tec ha acquisito la distribuzione dei prodotti per la collaboration e i sistemi congressuali nel 2017. presentazioni, sito a due passi dal Duomo di Milano) non sarebbe stato più in grado di accogliere la moltitudine di system integrator che quest’anno è stata invitata per partecipare alla seconda e ancor più prestigiosa (nonché

imponente) edizione di questa originale kermesse, che oltretutto sembra destinata ad accrescere di importanza e celebrità negli anni, vuoi anche per le capacità degli organizzatori nel saper gestire bene l’affaire. Per questo

esige tecnologie evolute ma al contempo facili da gestire. Il mercato dell’Audio-Video Professionale è sicuramente quello che si sta evolvendo più in fretta rispetto a tanti altri e per mantenere la propria importanza, nonché per dare il migliore apporto sul fronte della comunicazione, è necessario sviluppare con razionalità e lungimiranza ogni singolo progetto, per non trovarsi con prodotti obsoleti e destinati a sparire in rapidissimo tempo.

GLI SPEECH, QUESTI FONDAMENTALI

A tenere le presentazioni, nel pomeriggio, dietro la conduzione della bellissima e impeccabile Elisa Alloro (per lei una seconda volta di grande impatto), si

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ATTUALITÀ

AZIENDE • II Comm-Tec Awards, 26 novembre 2018

che rare a portata di braccio (ma intoccabili, pena il monito degli steward) e un’occasione per vedere, tutti quanti, le meraviglie di un’azienda che nel mondo ha davvero pochi rivali. La premiazione vera e propria, infine, è avvenuta nel corso della raffinata cena, pur dopo le decine di riconoscimenti consegnati a molti degli ospiti presenti, suddivisi anche questi per categorie.

il proprio lavoro nutrono quotidianamente un mercato, il nostro, che attualmente vive un periodo storico dove la comunicazione AV è diventata protagonista: il numero dei progetti cresce di anno in anno, con un trend destinato ad impennarsi ulteriormente. La dotazione tecnologica oggi non viene più considerata un gadget o un lusso ma un “must have”, perché determina una maggiore

“LE PROSSIME DUE EDIZIONI DI ISE SARANNO LE MIGLIORI DI SEMPRE” Mike Blackman, Managing Director ISE Europe Alla fine, ad alzare sul palco la speciale targa COMMTEC Awards 2018 sono stati solamente i tre vincitori del miglior progetto AV Pro, miglior progetto Residenziale e miglior progetto Collaboration. Per loro, i complimenti vivissimi di tutti i presenti e un premio indimenticabile da portare a casa, vuoi anche per il posto in cui lo hanno ricevuto e da chi gli è stato consegnato.

PROFESSIONALITÀ DA VIVERE A MASSIMA VELOCITÀ

Dall’alto, alcuni dei protagonisti delle nostre interviste: Jason Fitzgerald (Gefen Europe), Mike Blackman (ISE Managing Director) e Stefano Capitani (General Manager Comm-Tec Italia).

Chiudiamo con le parole di Stefano Capitani, colui che questo evento lo ha fortemente voluto, alla guida di Comm-Tec Italia come General Manager: “COMM-TEC Awards è stato concepito per creare un punto di incontro tra gli attori che operano costantemente nel nostro settore. Ed è stato pensato per dare il giusto riconoscimento a dei professionisti che con

produttività. La “digital trasformation” irrompe in ogni contesto di business; il cambiamento è duplice, tecnologico e culturale e il mercato AV lo sta cavalcando in prima fila. È un’effervescenza che percepisco ogni giorno dai miei collaboratori, dai nostri clienti e dai brand che rappresentiamo. Per questa ragione, il format del COMMTEC Awards è un concentrato di attività e professionalità tutto da vivere in una giornata: dalle attività di networking a quelle di training, passando dalla presentazione dei progetti più rappresentativi da rivivere ed esibire come casi di successo, fino a giungere ovviamente alle doverose premiazioni. In linea con la nostra mission, desideriamo rimanere sempre al fianco dei nostri clienti nell’intercettare le opportunità, creare valore aggiunto e quindi riconoscerne il loro successo.”

“COINVOLGERE TUTTI I NOSTRI BRAND È STATA LA PIÙ GRANDE SFIDA A CUI CI SIAMO SOTTOPOSTI” Stefano Capitani, Comm-Tec Italia sono susseguiti i responsabili dei principali marchi partner di Comm-Tec Italia. In primis Barco e Gefen, sponsor ufficiali degli Awards; a seguire, in ordine alfabetico, Bosch, Dexon, Exterity, HDL, PeerlessAV e RTI (tutti Gold Sponsor). Oltre che per presentare le novità di prodotto e dare delle anticipazioni su ciò che avverrà

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ad ISE, gli interventi dei vari relatori (poi replicati il mattino del 27, come detto poc’anzi) sono serviti per avvicinare installatori e costruttori attraverso la formula del dibattito, dando valore aggiunto alla serata. A seguire c’è stato il tempo per visitare il museo Ferrari, unendo per così dire l’utile al dilettevole: top car più uniche

La parola al Direttore di System Integrator Magazine, Luigi Nicolucci, che ha portato una testimonianza personale dell’importanza e del valore dell’evento organizzato da Comm-Tec Italia.


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TUTTI I PREMIATI PROFESSIONALE A&ITS............................................................... Epiphan Award Acuson............................................................. Dexon Award Amadeus Network Solution ........................... Swedx Award Audiosystem.................................................... CUE Award Centro Computer ............................................ Onelan Award C.G.T. Elettronica ............................................ Canale AV PRO Miglior installazione Government Delta Service .................................................. 7th Sense Award Delta Tecno Studio.......................................... Canale AV PRO Miglior installazione Education Kaos Lab Srl / Easy Video .............................. Canale Digital Signage miglior installazione Corporate Eletech ............................................................ Premio speciale Barco: Rental dell’anno IC VideoPro...................................................... Barco Videoproiettori Award G.E.@COM....................................................... Canale AV PRO Miglior installazione University Lorri Mediaservice........................................... Canale AV PRO Miglior installazione Retail MCA Mezzi Comunicazione Audiovisiva......... Comm-tec DaisyNet Award Meeting Project................................................ Bosch Award M.M.S............................................................... Barco Image Processing Award Msistemi .......................................................... TV ONE Award Mosaico ........................................................... Canale AV PRO Miglior installazione Broadcast Pibiesse ........................................................... Canale AV PRO Miglior installazione Nautica Professional Show .......................................... Exterity Award 3G..................................................................... Canale AV PRO Miglior installazione Conference Sound d-light................................................... Canale AV PRO Miglior installazione Exhibitions&Fairs Space............................................................... Brightsign Award Tagliabue Sistemi............................................. Canale AV PRO Miglior installazione Auditorium Team Office...................................................... Canale AV PRO Miglior installazione Corporate VI.MA................................................................ Canale AV PRO Miglior installazione Sala Direzionale Teleimpianti...................................................... Gefen Award COMPLEMENTI Advantex.......................................................... Peerless Award Tecnovision...................................................... SMS Award IIRITI................................................................. Zygnage Award Proiezione Sonore............................................ Bachmann Award Sangio Sound.................................................. Premio Speciale Peerless Installazione Push&Pull Telesystems Professional................................ Unitech Award Videoworks...................................................... Middle Atlantic Award RESIDENZIALE Audio Quality.................................................... RTI Award AvantSound...................................................... HDL Award DA.MAR. Electronic......................................... Canale Residenziale Sviluppo Integrazione RTI in ambito Nautico Domosystems.................................................. Canale Residenziale Miglior installazione Nautica DOMUS SISTEMI............................................. Canale Residenziale Miglior installazione Estera GEMITEC.......................................................... Canale Residenziale Miglior installazione Enterteinment General Impianti............................................... Canale Residenziale Miglior installazione Education Federico Maurizio............................................ Canale Residenziale Miglior installazione Corporate Quark................................................................ Canale Residenziale Miglior installazione Food&Beverage SIED................................................................. Canale Residenziale Miglior installazione Congressuale Suono Luce e Video......................................... Canale Residenziale Miglior installazione Hospitality TECVISUAL...................................................... Canale Residenziale Special Project Showcooking COLLABORATION ACS Data Systems........................................... Barco ClickShare CS-100 Award B.D.F................................................................. Evoko Award Durante............................................................. Barco ClickShare Award Essedi............................................................... Premio Fedeltà Barco ClickShare Impianti............................................................ Newline Award Longwave......................................................... Joan Award Ricoh Italia....................................................... Barco ClickShare CSE-200 Award S.C.M. ............................................................. Canale Collaboration Miglior installazione Corporate Team Office...................................................... Premio Fedeltà Barco ClickShare THE WINNER IS G.E.@COM...................................................... Miglior Progetto AV PRO AvantSound.................................................... Miglior Progetto Residenziale Longwave........................................................ Miglior Progetto Collaboration

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ATTUALITÀ

AZIENDE • II Comm-Tec Awards, 26 novembre 2018

I VINCITORI MIGLIOR PROGETTO AV PRO

G.E.@COM.

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VIDEOGECOM - PROGETTO UNISALENTO

Sviluppo di un progetto esteso che abbraccia complessivamente 162 aule distribuite in diversi plessi del Salento. Svariate le tipologie di ambienti oggetto dell’allestimento: • Meeting Room • Aule 1.0 / 1.0 plus • Aule 2.0 / 2.0 plus • Grandi Spazi


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I VINCITORI MIGLIOR PROGETTO RESIDENZIALE

AVANT SOUND

AVANT SOUND

Villa Residenziale AUTOMAZIONE • Sistema di automazione HDL per la gestione di illuminazione (35 punti luce), clima, tapparelle,videocitofonia • Integrazione con impianto antintrusione Tecnoalarm • Integrazione con sistema di videosorveglianza • Supervisione intera abitazione con touchscreen RTI da 7”, telecomando RTI, touch-screen HDL Enviro (2) e controllo da iPad e iPhone AUDIO/VIDEO • Matrice Comm-tec 4x4 HDMI, • Sei Tv color sparsi per l’abitazione incluso Tv a specchio di produzione Avant Sound per la zona cucina

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ATTUALITÀ

AZIENDE • II Comm-Tec Awards, 26 novembre 2018

I VINCITORI MIGLIOR PROGETTO COLLABORATION

LONGWAVE

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LONGWAVE - PROGETTO KANTAR CONSULTING

Attrezzate tutte le sale riunioni dell’azienda (gli uffici ricoprono una superficie di 2.500 mq) con Barco ClickShare, Evoko Liso e BrightSign Nello specifico: 23 Evoko Liso 12 CSE-200 6 BrightSign HD223


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PRODOTTI

VIDEOPROIEZIONE • Canon Due nuovi vpr nel segno del 4K COSTRUTTORE Canon Inc, Giappone • DISTRIBUTORE Canon Pro Imaging Solutions - www.canon.it/projectors/

Canon, ecco i nuovi 4K Canon amplia la sua gamma di proiettori 4K con due nuovi modelli, uno dei quali è presentato come il più piccolo e leggero videoproiettore 4K nativo al mondo di Nicola De bello

C

anon ha annunciato il lancio di due nuovi vpr, il 4K5020Z e l’LX-MH502Z che vedremo al prossimo ISE; due modelli da installazione, di facile utilizzo, che garantiscono la piena risoluzione 4K. Il 4K5020Z è presentato dall’Azienda come il videoproiettore 4K più compatto e leggero al mondo, con una luminosità di 5.000 lumen.

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Questo modello, con obiettivo intercambiabile, garantisce un’elevata qualità d’immagine grazie all’ottica di nuova generazione RS-SL07RST che si avvale dell’innovativa tecnologia Canon, sinonimo di qualità e precisione. L’LX-MH502Z è il secondo modello che va ad arricchire la gamma di proiettori DLP laser. Una soluzione di alta qualità che

utilizza la tecnologia pixel shift per raggiungere una risoluzione 4K UHD.

PROIETTORI LASER 4K COMPATTI E DI FACILE INSTALLAZIONE

Il 4K5020Z è presentato, come detto in precedenza, come il vpr LCOS 4K più leggero al mondo, mentre l’LX-MH502Z ferma la bilancia a soli 9,3 kg.

Entrambi i vpr offrono innumerevoli possibilità di proiezione, soprattutto in quegli ambienti in cui lo spazio è limitato. Il modello 4K5020Z è dotato di un obiettivo motorizzato che semplifica la regolazione e il posizionamento dell’immagine mentre la sorgente luminosa laser a diodo blu e fosforo giallo in entrambi i proiettori consente


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un orientamento a 360°, per la massima versatilità operativa. È inoltre possibile proiettare con orientamento verticale, ideale per le applicazioni di digital signage. Il 4K5020Z utilizza la nuova piattaforma Canon che dispone di un semplice innesto compatibile con sette obiettivi Canon. Questo modello estremamente versatile può essere utilizzato con un’ampia varietà di obiettivi che spaziano dal nuovo RS-SL07RST, un obiettivo 4K dedicato, agli zoom ultra grandangolari e ultra-lunghi. L’innesto spigot e il meccanismo di blocco, già utilizzati sugli obiettivi broadcast professionali Canon, incrementano la stabilità del proiettore garantendo risultati accurati.

IMMAGINI LUMINOSE E DI ALTA QUALITÀ

L’LX-MH502Z è il primo proiettore Canon a utilizzare la tecnologia pixel shift per garantire una risoluzione 4K UHD di 3840 x 2160 pixel, in un dispositivo conveniente e semplice. Il 4K5020Z garantisce invece una risoluzione 4K nativa di 4096 x 2160 pixel, per un investimento destinato a durare nel tempo. Il 4K5020Z e l’LX-MH502Z offrono immagini nitide, testo perfettamente definito e grafica più fluida. Entrambi i modelli sono dotati di due ingressi HDMI che consentono di proiettare immagini 4K a 60p con un singolo cavo HDMI, oltre a contenuti HDR e 4K a 60p e 30p, rispettivamente. I processori di immagine supportano numerosi formati per garantire una proiezione accurata delle immagini e un’eccellente riproduzione video. Grazie alla sorgente luminosa laser a diodo blu e fosforo giallo, i nuovi proiettori producono una luminosità di 5.000 lumen per una proiezione a elevate prestazioni, con colori vividi e immagini dettagliate, anche nei

luoghi particolarmente illuminati. Molteplici impostazioni d’immagine offrono una riproduzione precisa dei contenuti; tra queste la modalità di simulazione DICOM garantisce una riproduzione nitida della scala di grigi, ideale per la visualizzazione delle immagini radiografiche. L’ampia gamma cromatica raggiunta dall’LX-MH502Z grazie all’implementazione di una nuova ruota colori che include lo spazio colore sRGB, offre una riproduzione fedele dei colori per tutti i tipi di supporto. Grazie alla tecnologia HDR, questo nuovo proiettore si avvale di un rapporto di contrasto dinamico 50.000:1 per garantire colori intensi e realistici, che conferiscono vividezza alle immagini.

TECNOLOGIA OTTICA ACCURATA

L’LX-MH502Z vanta uno zoom 1.6x e un ampio shift dell’obiettivo, garantendo la massima versatilità nell’installazione per un’ampia gamma di applicazioni. Questo modello impiega la tecnologia DLP a chip singolo per raggiungere un intervallo di proiezione fino a 300 pollici (6,5 m di larghezza), ideale per proiettare su una superficie ampia in spazi ristretti. Per rendere l’integrazione ancora più semplice, il 4K5020Z vanta un shift dell’obiettivo di +/-73% in verticale (104% in modalità estesa) e +/- 11% in orizzontale, per creare infinite possibilità di proiezione. L’LX-MH502Z raggiunge uno shift di +/- 60% in verticale e +/-23% in orizzontale, che consente di regolare il posizionamento dell’immagine senza bisogno di inclinare o riposizionare il proiettore.

SEMPLICITÀ DI UTILIZZO E MANUTENZIONE

Il 4K5020Z è dotato della funzione di programmazione per 12 mesi che consente di

CARATTERISTICHE PRINCIPALI Mod. 4K5020Z

• Risoluzione 4K nativa 4096 x 2160 • Proiettore a ottica intercambiabile • Ridotti costi di gestione e manutenzione • Elevata qualità d’immagine e luminosità 5000 lumen • Design compatto e leggero che agevola l’installazione • Tecnologia ottica accurata e di elevata qualità • Semplicità di utilizzo e manutenzione Mod. LX-MH502Z • Elevata luminosità, installazione compatta • Spostamento a 4 vie Quad System Drive FHD (1920 x 1080) per creare una risoluzione 4K UHD (3840 x 2160 pixel) con rapporto dimensionale 16:9 • 5.000 lumen per immagini nitide e luminose (3750 nel modo Eco) • Facilità di installazione con shift verticale +/- 60% e orizzontale +/- 23% • Durata della lampada fino a 20.000 ore e 35 dB in modalità Eco Mod. RS-SL07RST: • Nuovo obiettivo standard 4K Canon • Zoom motorizzato 1.76x e shift nell’obiettivo +/- 73% in verticale • Innesto spigot per un’installazione stabile e sicura • Rapporto di proiezione 1.34 – 2.35:1 • Regolazione del fuoco ai bordi

programmare e automatizzare alimentazione, ingressi, obiettivi e calibrazione in modo da ridurre il tempo di gestione. Progettati per migliorare in modo sostanziale la redditività dei proiettori 4K, i nuovi modelli sono dotati di una sorgente luminosa laser che ne consente il funzionamento ininterrotto. Grazie all’architettura senza filtro, l’LX-MH502Z garantisce una durata di 20.000 ore con tempi minimi di manutenzione, nessuna esigenza di pulizia o di sostituzione delle lampade. Inoltre, entrambi i modelli sono dotati di una funzione di accensione/spegnimento rapido per l’uso on-demand e di una modalità Eco per garantire un funzionamento silenzioso. Una porta integrata LAN e l’interfaccia RJ-45 ampliano le opzioni di controllo del dispositivo e garantiscono la compatibilità con Crestron RoomView. È possibile collegare l’innovativo Canon

Service Tool per app PJ al 4K5020Z, per consentire all’operatore di controllare il proiettore tramite un’interfaccia di facile utilizzo. Disponibile su tablet e smartphone iOS, questo strumento consente di controllare il proiettore da remoto e di copiare le impostazioni su altri proiettori, risparmiando tempo durante l’installazione. Infine, il tool può essere utilizzato per la risoluzione dei guasti, così da risparmiare tempo e denaro, e limitare il tempo di fermo macchina. Infine Canon presenta anche un nuovo obiettivo 4K che consente ai system integrator di sfruttare a pieno la risoluzione nativa del 4K5020Z. L’RS-SL07RST utilizza la tecnologia ottica Canon per garantire una qualità d’immagine estremamente elevata. Dotato di zoom motorizzato 1.76x, il nuovo obiettivo migliora l’intervallo di proiezione, senza comprometterne la geometria.

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PRODOTTI

COLLABORATION • NEC Presentata la nuova versione di InfinityBoard INFO NEC Display Solutions - Tel. 02/48415.1 - www.nec-display-solutions.com

NEC InfinityBoard, la nuova generazione Arriva da NEC Display Solutions la nuova versione dell’innovativa soluzione display che ottimizza la collaboration nell’ambito di riunioni, presentazioni e conferenze. Quattro le dimensioni di schermo disponibili, da 55 a 86 pollici, con l’adozione dei display professionali “InGlass touch UHD” che garantiscono pieno supporto alla tecnologia multitouch e alla scrittura diretta sulla superficie di Marco Ventimiglia

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U

no dei prodotti di maggior successo lanciati da NEC Display Solutions arriva adesso alla sua attesa seconda generazione. Stiamo parlando di NEC InfinityBoard, l’innovativa soluzione display messa a punto dal colosso giapponese per agevolare e semplificare il lavoro nell’ambito di riunioni, presentazioni, conferenze, insomma in tutti quei contesti dove più persone sono chiamate ad interagire attraverso la condivisione di contenuti audio, video e documentali.

Nello sviluppare l’ultima versione di NEC InfinityBoard si è partiti da quelle che sono le più diffuse richieste da parte del mondo del lavoro di nuovi ed efficienti tool per riuscire a massimizzare la produttività e promuovere una collaborazione più efficiente tra team che sono dislocati in luoghi lontani tra loro, quest’ultima una situazione sempre più frequente in un mondo nel quale le attività produttive e professionali sono sovente globalizzate. In particolare, la seconda generazione

di InfinityBoard viene resa disponibile in quattro versioni diverse, rappresentando, come spiega NEC Display Solutions Europe, “uno spazio di lavoro all-in-one potente e scalabile, progettato per ogni tipo di scenario e dimensione di meeting: dal brainstorming alle revisioni di contenuti, dalle videoconferenze all’ambito collaborativo”. Ogni versione di NEC InfinityBoard incorpora un display professionale “InGlass touch UHD”. Integrati con la nuova tecnologia touch InGlass, questi display pongono dei nuovi standard di performance, offrendo una superficie touch perfettamente piatta, priva di cornice che si contraddistingue per la sua estrema affidabilità e durata. Inoltre, il touch table offre una interfaccia sensibile ed efficiente con il display UHD che garantisce notevoli performance contemporanee

multi-touch: la tecnologia InGlassTM supporta, infatti, fino a 10 touch point con tocco delle dita, penna o guanto. Il display InGlass touch UHD rende fra l’altro possibile una scrittura fluida sullo schermo, con un risultato che risulta in tutto e per tutto simile a quella eseguita su carta utilizzando la precisione di una penna passiva. Nella soluzione InfinityBoard sono anche inclusi una camera per video conferenza “Huddly GO”, che si caratterizza per la possibilità di sfruttare il suo ampio grandangolo, nonché degli altoparlanti da conferenza con un’alta qualità riproduttiva per garantire l’esperienza d’ascolto più naturale ed immersiva possibile. Come detto, uno dei maggiori vantaggi che sono assicurati dalla soluzione InfinityBoard sta nella sua compatibilità software. La soluzione display

La seconda generazione di InfinityBoard comprende display di quattro dimensioni, da 55 a 86 pollici, per venire incontro ad ogni tipo di esigenza.

NEC InfinityBoard è una soluzione totalmente integrata con il sistema operativo Microsoft Windows 10 Professional per garantire un accesso immediato alla suite Microsoft Office.

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PRODOTTI

DISPLAY • NEC Presentata la nuova versione di InfinityBoard

Ogni versione di NEC InfinityBoard incorpora un display professionale “InGlass touch UHD” con risoluzione 4K pari a 3840x2160 pixels. di NEC prevede infatti uno Slot-In “PC OPS” totalmente integrato con il sistema operativo Microsoft Windows 10 Professional per garantire un accesso immediato alla celebre e diffusissima suite Microsoft Office offrendo così una piattaforma aperta per le installazioni software. A coloro che adottano NEC InfinityBoard viene anche fornito un abbonamento di un anno a “Mosaic Hub”, l’applicazione per presentazioni interattive, whiteboard, videoconferenze e collaboration, messa a punto per massimizzare l’efficienza dei meeting. “Mosaic Hub sottolinea il produttore - rende la collaborazione tra più siti in tempo reale un gioco da ragazzi”.

Una vasta dotazione hardware e software, quella che è stata inserita all’interno della seconda generazione di NEC InfinityBoard, in modo da raggiungere l’obiettivo di fornire all’utenza una famiglia di display ultra performanti, capaci di supportare qualsiasi richiesta dal momento in cui vengono accesi, ad esempio per effettuare revisioni di contenuti, presentazioni wireless o smart collaboration. L’offerta della nuova versione prevede schermi con quattro differenti dimensioni. Si parte con il modello da 55 pollici, indicato per l’impiego in piccoli spazi-riunione con un ristretto numero di persone, che include fra l’altro una collaboration soundbar ottimizzata,

L’adozione dei display InGlass touch UHD nella soluzione InfinityBoard rende possibile una scrittura fluida sullo schermo, con un risultato simile alla scrittura su carta.

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microfono e camera integrati, al fine di semplificare la creazione collaborativa di documenti e la condivisione delle idee. Proprio in virtù delle sue piccole dimensioni, questa soluzione display può essere facilmente trasportata da una stanza all’altra su un semplice carrello ed è quindi indicata per la rapida organizzazione di riunioni informali in qualsiasi luogo lavorativo. Salendo di dimensioni, le versioni con display da 65 e 75 pollici sono state ideate per poter essere inserite in qualsiasi scenario d’utilizzo, da quelli con più presentatori a quelli che comprendono grossi gruppi di partecipanti collegati in remoto. Infine, c’è la disponibilità della soluzione maggiore, ovvero

InfinityBoard con il nuovo display da 86 pollici, capace di offrire una superficie di visualizzazione così ampia da poter dare vita alle più grandi rappresentazioni e condivisioni in Alta Definizione all’interno di think tank piuttosto che di vaste sale riunioni. Enrico Sgarabottolo, Sales Director TIGI di NEC Display Solutions Division, ha sottolineato così le caratteristiche e potenzialità offerte dalla nuova soluzione: “InfinityBoard è uno spazio di lavoro digitale potente e scalabile che è stato progettato per qualsiasi scenario di riunione. Brainstorming, revisione di contenuti, videoconferenze o collaboration, qualsiasi sia l’obiettivo della riunione, questa è la soluzione modulare in grado di aiutare a creare il proprio spazio di riunione ideale”. Il manager ha poi sottolineato come “in NEC siamo impegnati a fornire una tecnologia aperta e modulare, che permetta alle persone ed ai team di soddisfare i propri potenziali all’interno dell’infrastruttura IT esistente. Adesso, grazie alle quattro dimensioni disponibili degli schermi, la soluzione InfinityBoard di nuova generazione semplifica ulteriormente i processi di creazione, collaborazione e comunicazione all’interno di qualsiasi organizzazione”.

Inclusa nella soluzione Infinity Board c’è la camera per video conferenza “Huddly GO”, con la possibilità di sfruttare il suo ampio grandangolo.


LE SMART HOME DEL FUTURO Esplora le tecnologie per gli edifici smart a ISE 2019 Scopri le ultime tecnologie e soluzioni intelligenti che stanno guidando questo mercato in rapida evoluzione. ISE e la Smart Building Conference sono eventi da non perdere per i professionisti dell’AV che lavorano nell’ambito degli smart building.

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AMPLIFICAZIONE • ATI Gli amplificatori multicanale ad alte prestazioni COSTRUTTORE ATI Amplifier Technologies Inc - USA • DISTRIBUTORE Gammalta S.r.l. - Tel. 050/2201042 - www.gammalta.it

Gli amplificatori con l’anima Gli amplificatori della ATI - Amplifier Technologies Inc. vanno ben oltre le prestazioni e i freddi numeri delle schede tecniche (peraltro eccellenti): sono amplificatori costruiti con l’anima, macchine dense di passione, scaturite dalla mente di Morris Kessler, fondatore dell’azienda di Vincenzo Maragoni

È

più facile entrare in sintonia con un oggetto bello, magari gradevole anche al tatto oltre che alla vista. Per lo stesso motivo un amplificatore audio, qualunque esso sia, rimane sempre un elemento poco “simpatico”, dietro quel muro di acciaio e componenti elettronici. Ma in ATI (Amplifier Technologies, Inc) sono riusciti a trasferire un’anima ai loro prodotti, a renderli un po’ meno freddi e asettici di tanti loro simili. Ci sono riusciti perché qui dentro non ci sono solo componenti ma anche tutta la passione e le conoscenze di Morris Kessler, il progettista che è dietro il mondo

ATI. Un nome forse poco noto in Italia che, invece, è un vero riferimento mondiale nel settore dell’amplificazione audio: Kessler è il responsabile diretto e indiretto di tanti prodotti sia a marchio ATI (e di altre aziende appartenenti alla medesima proprietà) che di marchi diversi, per il frutto delle sue diverse collaborazioni del passato. Lo stesso Kessler ci dice che potrebbero essere oltre mezzo milione gli amplificatori prodotti che portano in qualche modo la sua firma.

ATI IERI

La storia di Morris Kessler è simile a quella di tanti

imprenditori americani di successo, quelli che come lui hanno iniziato la carriera letteralmente dal basso, a volte quasi per sbaglio o per una combinazione di eventi. La storia di Kessler inizia a 14 anni, quando un suo parente lo indirizza in un negozio di Hi-Fi di Melrose Avenue a Los Angeles. Siamo nel 1959 e il giovane Kessler viene assunto per il suo lavoro estivo come responsabile del settore dischi del negozio. Sono anni in cui gli amplificatori erano per la maggior parte a valvole, quelle che alle orecchie del giovane Morris non “suonavano” di suo gradimento.

Morris rimane a lavorare nel negozio e passa dai dischi alla vendita degli amplificatori: è qui che conosce i prodotti della neonata Acoustech, a stato solido ma dalla struttura ancora migliorabile. E proprio riconoscendo questi limiti tecnici Kessler inizia a progettare e realizzare il suo primo amplificatore: siamo solo nel 1962. Negli anni successivi il giovane progettista continua a lavorare in un altro negozio di Hi-Fi della zona e nello stesso tempo porta avanti i suoi progetti ed esperimenti. Fino al momento in cui, con un socio finanziatore, fonda

Il profilo imponente è quello della serie AT 6000, la linea top di gamma: potenza, componenti, progettazione sono spinti al massimo livello per ottenere elevata dinamica e qualità all’ascolto.

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L’AT 6007 e i suoi sette canali da 300 watt su 8 ohm e 450 su 4. In evidenza i doppi ingressi RCA e XLR, il doppio connettore IEC per l’alimentazione. SAE: quello che negli anni ‘70 è stato il riferimento delle elettroniche made in USA. Un periodo di grandi prodotti, di forte sviluppo della tecnologia di amplificazione a stato solido, un successo mondiale che portò il marchio nell’interesse di Giorgio Moroder. Si, proprio l’inventore della disco-music e di quel fenomeno di vendite che è stata Donna Summer e con lei anche tanti altri nomi. Moroder che utilizzava proprio i prodotti SAE per i suoi studi di registrazione ad un certo punto fa una proposta a Morris Kessler: “fammi una valutazione di SAE e ti firmo subito l’assegno per l’acquisto”. All’inizio degli anni ‘90 Morris Kessler conosce il mondo Apple e con esso sviluppa un progetto per un nuovo tipo di amplificatore: tra i primi ad utilizzare un programma CAD per disegnare circuiti elettrici destinati alla riproduzione audio. Il primo prodotto, molto artigianale nella struttura ma estremamente efficiente nelle prestazioni, viene presentato al CES del 1993 e porta per la prima volta il nome di ATI (Amplifier Technologies, Inc). Il progetto cattura l’attenzione di Newt Chanin di Adcom che chiede a Morris Kessler di sviluppare un amplificatore non più a due canali, ma multicanale, così da assecondare le esigenze del “nuovo” settore dell’Home Theater che stava facendosi

apprezzare in tutto il mondo. Il primo prodotto progettato per Adcom porta la sigla di GFA6000 e a suo modo porta con sé degli elementi tecnici che ancora oggi sono il core di ATI: si tratta di un finale a cinque canali dove ognuno di essi è assolutamente separato e distinto dagli altri, con una propria amplificazione. Tutta la struttura dell’amplificatore è caratterizzata dall’assenza di cablaggio, una diretta conseguenza della progettazione CAD: i cavi che secondo Morris Kessler sono possibili accentratori di rumori e interferenze. Parallelamente a questa collaborazione continua la storia di ATI e a questa si affiancano progetti per Nelson Pass, ma allo stesso modo ATI si avvale della importante collaborazione di Jim Bongiorno in un grande vortice di scambio di idee ed esperienze, di condivisione di conoscenze e know-how. Da qui partono le basi tecniche per lo sviluppo della Classe B e Classe AB, quelle che vanno a migliorare l’efficienza della Classe A per ottenere maggiori potenze e consumi di corrente più contenuti. In tempi più recenti Morris Kessler, inoltre, ha profondamente elaborato dispositivi in Classe D e i suoi amplificatori sono sempre caratterizzati da percorsi bilanciati, elevate potenze e spesso configurati in multicanale. Nel percorso

commerciale e tecnologico Morris Kessler, proprio per la sua natura di progettista anche per contro terzi, è entrato in contatto con tante aziende e relativi marchi. Durante questi rapporti e scambi commerciali ATI ha completato diverse acquisizioni: nel 2003 quella di BGW, azienda specializzata nell’audio professionale; nel 2007 è il turno di Theta Digital, focalizzata in modo particolare nella gestione dell’audio digitale. E’ dell’estate scorsa l’acquisizione di Datasat e con essa del suo patrimonio tecnologico in tema di processori e amplificatori multicanali, quello che è sempre stato un settore all’attenzione di Morris Kessler. Una delle prime dichiarazioni del progettista, subito dopo l’ingresso di Datasat nella grande famiglia ATI, riguarda proprio lo sviluppo di un processore a 16 canali che integra le decodifiche Dolby

Atmos, DTS-X e Auro 3D con il supporto del sistema Dirac per la correzione dell’acustica ambientale. Una macchina estremamente evoluta che verrà proposta ad un prezzo (ancora da definire) che potrebbe oscillare intorno ai 10.000 euro.

ATI OGGI

ATI produce i suoi amplificatori nella fabbrica di Montebello, in California, in una struttura di quasi 5.000 metri quadrati. Qui vengono progettati e prodotti tutti gli elementi che compongono un amplificatore e anche le macchine che servono per costruirli sono state modificate o create ex-novo per questo scopo. L’attenzione di Kessler e il suo team per ogni particolare è elevatissima, così come è elevatissimo lo standard di produzione. Lo stesso Kessler ci racconta che anche se dispone di un vero e proprio ufficio in azienda, la

La serie AT 4000 conserva l’impostazione tecnologica della top di gamma AT 6000, con in evidenza l’imponente doppio trasformatore toroidale e le schede separate per ogni canale. Anche per questa serie disponibilità da due a sette canali da 200 watt l’uno.

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PRODOTTI

AMPLIFICAZIONE • ATI Gli amplificatori multicanale ad alte prestazioni

La serie AT500nc (disponibile in nero o alluminio) utilizza la tecnologia la Hypex N-Core in Classe D: disponibili modelli in configurazione da due a otto canali da 200 watt l’uno (300 su 4 ohm). sua giornata lavorativa tipo lo vede in presenza costante sulla linea di produzione, a verificare che ogni passaggio e ogni fase della realizzazione degli amplificatori e dei componenti siano svolti in modo che rifletta il progetto iniziale. Il cuore di ogni amplificatore ATI è il suo trasformatore toroidale (anzi due, come ce ne sono per ogni amplificatore) e la relativa sezione di alimentazione: due elementi sovradimensionati ai quali corrispondono telaio e altri elementi di misura altrettanto imponenti che portano dimensioni e peso di ogni prodotto a livelli importanti. Sono quelli che per Kessler garantiscono efficienza, potenza, prestazioni e affidabilità, quelli che egli stesso definisce “American Muscle built by American muscle.” Al vertice della produzione attuale

abbiamo la serie AT 6000 che integra la tecnologia ATI ”New Pure Balance” con una coppia di circuiti di amplificazione totalmente separati per singolo canale; circuitazione completamente bilanciata; amplificatori differenziali; Current Feedback Design; transitor d’uscita Thermaltrak; capacità di alimentazione di 60.000 microfarad per canale; telaio disponibile in formato standard o per montaggio rack. La serie AT 6000 utilizza un identico modulo da 300 watt su 8 ohm (450 su 4) per canale: due canali per l’AT 6002, tre per l’AT 6003, quattro per l’AT 6004, cinque per l’AT 6005, sei per l’AT 6006, sette per l’AT 6007. Una soluzione che permette di scegliere l’amplificatore più adatto per le proprie esigenze così da ridurre lo spazio occupato e avere, allo stesso

Morris Kessler con alcuni dei tanti prodotti realizzati in mezzo secolo di carriera che portano la sua firma. ATI produce i suoi amplificatori nella fabbrica di Montebello, in California, in una struttura di quasi 5.000 metri quadrati.

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tempo, timbrica e prestazioni uguali per tutti i canali: sia che si tratti di una bi/tri-amplificazione di un sistema stereo che della sezione di potenza di un impianto Home Cinema ad alte prestazioni sonore e dinamiche. Anche scendendo di categoria e prezzo rimane simile la struttura tecnologica per la serie AT 4000, dove la potenza per canale scende a 200 watt su 8 ohm (300 su 4 ohm) e le relative dimensioni dell’amplificatore. Anche qui la composizione di questi amplificatori vede la soluzione modulare da due a sette canali per gli AT 4002, AT 4003, AT 4004, AT 4005, AT 4006, e AT 4007, dove l’ultima cifra indica evidentemente il numero dei canali. Accanto a queste due serie in Classe AB Morris Kessler ha affiancato la AT500nc, quella che utilizza per ogni canale un modulo Hypex N-Core, anche qui è rispettata la struttura modulare con la possibilità di scegliere il proprio amplificatore ideale in configurazione da due a otto canali da 200 watt l’uno. In questa serie è stata esplorata la Classe D grazie alle soluzioni di Hypex, tra le migliori del mercato con questa tecnologia, quella che più di altre permette di tenere sotto controllo la regolarità della risposta in frequenza in rapporto al carico dei diffusori (il vero unico limite della Classe D che Hypex ha saputo limitare). Questi sono i primi amplificatori ATI che utilizzano un microprocessore che

provvede a verificare la tensione in ingresso (tra 117 e 230 V) per adeguare automaticamente l’alimentazione per mantenere le prestazioni costanti. In dotazione a questi amplificatori un sistema automatico che attiva la posizione di standby quando non c’è segnale in ingresso per almeno 10 minuti; allo stesso modo il risveglio dallo stand-by è automatico non appena viene rilevato segnale in ingresso. Se aggiungiamo la ben nota parsimonia di consumo di corrente della Classe D rispetto ad un tradizionale dispositivo in Classe AB, possiamo immaginare questi amplificatori installati in posizione remota in un sistema Home Cinema: non c’è necessità di spegnere e accendere l’amplificatore manualmente e il consumo di corrente, in rapporto alla elevata potenza erogata e con esso la temperatura, rimane contenuto. L’amplificatore che installi e dimentichi di avere, magari con l’aiuto di una installazione in spazi nascosti: in questo senso gli ingressi sdoppiati anche in bilanciato permettono di utilizzare cavi di segnale lunghi senza rischio di degrado della qualità della trasmissione del segnale. Un progettista che da mezzo secolo progetta il suo “amplificatore ideale”, quello con tanta potenza ma anche con la giusta qualità e costanza di prestazioni. Un progettista che ha saputo creare un piccolo gruppo con diversi marchi e con essi diverse possibilità di approccio e applicazione alla riproduzione audio. Un progettista che ha saputo rendere questi “blocchi di acciaio” un prodotto con un’anima, capaci di regalarci tanta buona musica e con essa il piacere dell’ascolto in casa. Prodotti facili da utilizzare e vicini alle esigenze sia del classico audio stereo che per installazioni multicanale dove sono richieste, per entrambe le soluzioni, elevate prestazioni dinamiche e timbriche. L’amplificatore ideale? Forse….


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DIGITAL SIGNAGE • Panasonic Nuovi display 4K della serie SQ1 COSTRUTTORE Panasonic Corp. - Giappone • DISTRIBUTORE Panasonic Italia - Tel. 02/30464814 - business.panasonic.it

Panasonic, per immagini premium Panasonic ha arricchito la gamma di display professionali 4K con il lancio di due modelli premium di formato extra large, da 86 e 98 pollici di Nicola De bello

I

l pannelli IPS 4K utilizzati nei nuovi display premium della serie SQ1 e la luminosità di 500 cd/m² assicurano una visibilità elevata e un’eccellente qualità dell’immagine. Con un numero di pixel 4 volte superiore a quello dei display Full HD, la serie SQ1 riproduce le informazioni visuali con la massima efficacia. L’immagine viene esaltata dalla tecnologia HDR, che ne aumenta la qualità e mostra con estremo realismo i toni chiari e scuri. La ‘Modalità immagine’ consente di regolare la visualizzazione con flessibilità, in base al contenuto e all’ambiente. La serie SQ1 è in grado di riprodurre varie immagini su schermi multipli, il che è perfetto per le sale conferenze e i Video Wall di grande formato. I nuovi display supportano l’installazione in modalità Portrait e Landscape

(verticale e orizzontale), anche con angolo di inclinazione fino a 20°, e vantano numerose funzionalità e opzioni di connettività, per una facile e flessibile installazione in ogni contesto. Il livello superiore di flessibilità che questi nuovi display garantiscono, deriva inoltre dall’innovativa funzionalità multi-immagine, che consente di suddividere un singolo pannello in quattro quadranti o in due varianti affiancate (“Picture by Picture”), o ancora di creare uno dei quattro effetti “Picture in Picture” disponibili. Inoltre questa gamma è ideale per creare Video Wall di grande formato, ottenibili combinando fino a 100 schermi singoli, in una configurazione 10x10. Perfetti per il retail, l’education, il museale e corporate, questi display sono concepiti per un utilizzo 24/7 e offrono un

I nuovi display SQ1 sono perfetti per il retail, l’education, il museale e il corporate e sono concepiti per un utilizzo 24/7.

CARATTERISTICHE DICHIARATE (TH-86EQ1W) Diagonale schermo

86”

Pannello

IPS Panel / Edge-LED

Rapporto di contrasto

1.200:1 (Typ)

Risoluzione

3840x2160

Luminosità Tempo di risposta Dimensioni Funzionamento Consumo Consumo in stand-by

500 cd/m2 (Typ) 8 ms 1928 x 1099 x 86 mm 24/7 480 W 0,5 W

innovativo sistema di correzione colore a 12 poli e 6 modalità immagine, che permettono una regolazione ancora più flessibile. Per quanto riguarda le applicazioni di digital signage l’SQ1 offre un lettore multimediale USB 4K integrato, grazie al quale non è necessario collegare dispositivi esterni per aggiornare i contenuti da remoto. Una funzione di Failover e Failback permette inoltre di passare automaticamente a

segnali alternativi, nel caso di interruzione della connessione video principale. Un’altra caratteristica chiave della serie SQ1 è la nuova porta ultrasottile Intel® SDM (Intel® Smart Display Module), grazie alla quale è possibile gestire installazioni di digital signage tramite PC di terze parti integrato. La serie SQ1 sarà disponibile anche in versione multi-touch a infrarossi (TH-98SQ1-IR e TH86SQ1-IR).

I display SQ1 supportano l’installazione in modalità Portrait e Landscape (V/H) con angolo di inclinazione fino a 20°.

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DISTRIBUZIONE VIDEO • Lindy Switch KVM HDMI 4K Quad View Pro COSTRUTTORE Lindy – Germania • DISTRIBUTORE Lindy Italia S.r.l. – Tel. 0331/1601711 - www.lindy.it

Quattro in uno... Lo switch Lindy KVM HDMI 4K Quad View Pro permette di utilizzare un singolo display o proiettore per visualizzare i contenuti di quattro sorgenti Full HD, quali PC, server AV e simili. Le commutazioni sono immediate e senza interruzioni (seamless). Il dispositivo ideale per quei campi applicativi, come la produzione industriale, nei quali ridurre il numero di componenti e razionalizzare gli impianti è una priorità di Marco Galloni

N

ella mentalità comune il fare economia è visto spesso come un’operazione dolorosa e mortificante, ancorché talvolta necessaria: mancano le risorse, si è in ristrettezze, dunque bisogna togliere questo e quell’altro, tirare la cinghia. L’economia può essere così, certamente. Ma ne esiste anche un significato più elevato e nobile, legato all’etimologia. Il termine “economia”, infatti, nasce dall’unione delle due parole greche “oikos” e “nòmos”, che significano rispettivamente “casa” e “norma” o “legge”. Nella sua accezione migliore, pertanto, l’economia è un insieme di regole volte a far funzionare nel miglior modo un sistema, una società, una qualsivoglia organizzazione. Ecco, questo è precisamente il senso, il quadro

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semantico in cui va collocato lo switch Lindy KVM HDMI 4K Quad View Pro (cod. 32329) che ci accingiamo a presentare e descrivere.

UN UNICO DISPLAY PER QUATTRO SORGENTI

Si tratta di uno switch che consente di utilizzare un unico display per visualizzare

il segnale di un numero massimo di quattro sorgenti Full HD, quali personal computer, server audio video e dispositivi PVR (Personal Video Recorder); le quattro sorgenti possono essere visualizzate contemporaneamente oppure una a una, individualmente. Soluzioni di questo tipo sono sempre più richieste negli

stabilimenti industriali, nelle fabbriche, negli impianti di distribuzione e nei centri medici, dove la necessità di visualizzare e monitorare grandi quantità di dati e informazioni si scontra spesso con l’esigenza di ridurre gli ingombri e di contenere le spese di installazione e di gestione; dotare ogni operatore della sala di controllo di

Il pannello posteriore dello switch KVM HDMI 4K Quad View Pro: da sinistra verso destra si riconoscono l’interruttore on/off e la presa di alimentazione, gli ingressi HDMI e USB per le quattro sorgenti (PC1, PC2, PC3, PC4), i connettori per display, mouse e tastiera (Console), gli in/out RS-232, la porta USB per gli aggiornamenti firmware e il connettore per il sensore IR esterno.


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CARATTERISTICHE DICHIARATE • Risoluzione massima in ingresso: 1920 x 1080p @ 60 Hz • Risoluzione massima in uscita: 4K @ 60 Hz • Supporto HDCP: HDCP 1.4 • Interfaccia AV: HDMI 2.0 • Interfaccia console: USB 1.1 • Assorbimento: 5 ampère (12 volt) • Dimensioni: 438 x 200 x 44 mm • Peso: 2,7 kg • Prezzo: € 3.239,00

Sul pannello anteriore dell’unità Lindy si trovano i pulsanti e gli indicatori che consentono un’agevole gestione delle funzioni e delle commutazioni di segnale. Nella parte destra trovano posto i pulsanti per la navigazione nell’OSD (exit/lock, menu, cursori up/down).

firmware. Tutti questi elementi, insieme all’interruttore on/off e alla presa di alimentazione a 12V/5A, si trovano sul pannello posteriore dell’unità. Sul pannello anteriore sono collocati i pulsanti di servizio, che consentono di richiamare e attivare tutte le funzioni: troviamo i quattro selettori di ingresso, il pulsante per impostare la modalità full screen e quello per commutare i quattro ingressi in modalità single screen, poi il selettore della risoluzione di uscita e l’indicatore della modalità daisy chain, infine i pulsanti che consentono la navigazione nell’OSD (exit/lock, menu, eccetera).

COMMUTAZIONI SENZA RITARDI NÉ INTERRUZIONI una fabbrica o di un grande ospedale di monitor o display personali può avere costi molto elevati. E non è solo questione di contenimento degli ingombri e delle spese: l’adozione dello switch KVM HDMI 4K Quad View Pro può aumentare sensibilmente la produttività aziendale e razionalizzare la condivisione di dati, risorse e informazioni.

LA DOTAZIONE DI SERVIZIO

Il nuovo switch Lindy è dotato di quattro input HDMI 2.0, di altrettanti ingressi USB HID 1.1 tipo B, di un’uscita HDMI per il display o il proiettore e di due porte USB tipo A per mouse e tastiera; a questa dotazione occorre poi aggiungere un ingresso IR su jack da 3,5 mm, una coppia in/out di connettori RS-232 a 9 pin e un’altra porta USB per gli aggiornamenti

Lo switch KVM HDMI 4K Quad View Pro supporta in ingresso risoluzioni massime di 1920 x 1080p @ 60 Hz; in uscita la risoluzione raggiunge i 3840 x 2160p @ 60 Hz in 4:4:4 a

8 bit (4K @ 60 Hz). L’unità di commutazione Lindy garantisce inoltre il supporto del sistema di protezione HDCP 1.4 e dei formati audio stereo LPCM e multicanale Dolby Digital, DTS, Dolby TrueHD e DTS-HD. Il KVM HDMI 4K Quad View Pro supporta inoltre la modalità Full Screen con upscaling 4K in tempo reale e garantisce commutazioni senza interruzioni né ritardi (seamless). Grazie ai pulsanti del pannello anteriore effettuare le commutazioni è estremamente facile: è possibile per esempio selezionare una delle quattro sorgenti per la visualizzazione a schermo intero oppure scegliere le sorgenti i cui contenuti si intendono combinare; sono anche disponibili un sensore IR opzionale e un controllo esterno che permettono di effettuare le commutazioni da remoto. Durante le commutazioni gli operatori dei PC possono continuare a lavorare sui loro

terminali attraverso mouse e tastiere USB. In modalità Quad View, il cursore del mouse può passare liberamente da una finestra all’altra, senza che occorra selezionare la sorgente tramite i pulsanti del pannello anteriore. Collegando più switch in daisy chain è possibile aumentare il numero delle sorgenti. Nel caso lo switch sia collocato in una sala di controllo remota è possibile, grazie agli extender Lindy per cavi di categoria, distribuire i segnali ed effettuare comunicazioni bidirezionali anche su lunghe distanze. Come si vede, per tornare a quanto dicevamo all’inizio, l’economia proposta da Lindy non ha nulla di restrittivo o penalizzante. Al contrario, si tratta di una disciplina alta e nobilissima, che permette di ridurre gli sprechi e razionalizzare le risorse. Una disciplina che non è esagerato definire scienza.

LA CONFIGURAZIONE DELLE PORTE D’INGRESSO I pulsanti di navigazione OSD dello switch Lindy permettono un’agevole gestione delle funzioni. In figura ne abbiamo un esempio: si tratta della configurazione delle porte di ingresso. Con i cursori si seleziona l’opzione desiderata e poi la si conferma premendo Menu/Select. Nella parte destra della figura sono messi in evidenza gli indicatori che segnalano le diverse opzioni: sorgente video (A), connessione USB (B), funzione KVM (C); le indicazioni contrassegnate dalla lettera D segnalano che alle porte 2 e 3 sono connesse sorgenti video e USB, mentre la dicitura KM (E) indica che la porta selezionata (la n. 1) è sotto il controllo del mouse e della tastiera.

Un’altra immagine del pannello anteriore dello switch Lindy: si riconoscono, procedendo da sinistra a destra, i quattro selettori di ingresso, gli switch per le modalità full screen e 4/1, il selettore per la risoluzione di uscita e l’indicatore della modalità daisy chain.

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PRODOTTI

CONTROLLO ACCESSI • Crestron - ekey Una soluzione hi-tech per gli accessi residenziali COSTRUTTORE Crestron, USA • DISTRIBUTORE Crestron Italia - www.crestron.eu - Tel. 02/92148185

Accessi semplificati La perfetta integrazione dei sistemi di controllo Crestron e dei dispositivi di accesso con l’impronta digitale ekey rende l’accesso domestico più sicuro, conveniente e senza preoccupazioni di Nicola De bello

C

restron ha annunciato che ekey biometric systems GmbH, fornitore leader di soluzioni di accesso con l’impronta digitale, è ora un partner ufficiale d’integrazione di Crestron. Gli eleganti scanner della ditta ekey montati a parete si integrano perfettamente ai sistemi di controllo Crestron serie 3. Ora, i system integrator di Crestron possono introdurre un comodo sistema per

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l’apertura delle porte onetouch nei loro progetti di case intelligenti. L’introduzione dell’impronta digitale migliora la sicurezza eliminando i codici a 4 cifre intercettabili e la possibilità di contraffazione di chiavi o carte di accesso. “ekey e Crestron hanno accettato la sfida di rendere l’accesso alle porte più sicuro e pratico,” questo è il commento Michael Short, Global Residential Marketing Manager

di Crestron. “A tale scopo, ci siamo concentrati su uno degli aspetti che ci rende unici come esseri umani: le impronte digitali. Ora, in sostanza, il vostro dito è la chiave per la vostra casa intelligente Crestron”.

IL FUTURO È ORA

I prodotti ekey forniscono un’alternativa comoda, sicura e semplice all’accesso agli ingressi tradizionali. Sfruttano i

processi biometrici per fornire una sicurezza aggiuntiva affidabile e per rendere le chiavi, le carte, le password o i codici dimenticati un ricordo del passato. È impossibile chiudersi fuori casa, perché le proprie impronte sono sempre, letteralmente, a portata di mano. Il software intelligente rileva anche la crescita delle dita dei bambini, lievi ferite e cambiamenti di abitudine. Forniscono l’ulteriore vantaggio


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CRESTRON EMEA INAUGURA LA SEDE DI MILANO

La nuova sede di Crestron EMEA a Milano, in via Rubattino 94A comprende uffici e un Experience Centre ed è stata inaugurata il 15 novembre scorso alla presenza della stampa specializzata e dei custom installer del mondo Crestron. Il nuovo Experience Centre è attrezzato con la più recente tecnologia innovativa di Crestron, tra cui il nuovo DigitalMedia™ NVX, Crestron Mercury, XiO Cloud e AirMedia. Lo spazio è stato progettato per accogliere diverse tipologie di visitatori, dagli utenti finali agli integratori, ai designer di interni, agli architetti e ai rappresentanti della stampa, per presentare le soluzioni più recenti create dall’azienda per un’infinità di progetti. Crestron condividerà le sue ultime innovazioni e fornirà una visione approfondita di come la sua tecnologia possa aiutare ad affrontare le sfide odierne del settore commerciale. La pluripremiata serie DM® NVX di Crestron, disponibile per demo sulla latenza, è l’unica soluzione audio/video di rete sicura disponibile sul mercato. Come nuova generazione di DigitalMedia™, NVX offre una qualità dell’immagine e una protezione della rete ai massimi livelli, in grado di trasmettere video 4K60, 4:4:4 e HDR utilizzando una connessione Ethernet standard da 1 GB. La tecnologia Crestron (in attesa di brevetto) elimina ogni latenza e fornisce una matrice definita dal software estremamente scalabile. Inoltre, anche i prodotti DigitalMedia™ Lite sono disponibili per le demo. DM Lite è un ecosistema di prodotti semplici e intercambiabili per l’amplificazione dei segnali e rappresenta una combinazione vincente di soluzioni convenienti, ad alte prestazioni e flessibili, ideali per il mercato commerciale.

di consentire ai sistemi di controllo degli edifici di monitorare chi arriva. “In qualità di specialisti nella tecnologia delle impronte digitali e consolidato fornitore di lettori di impronte digitali per esterni, siamo entusiasti della nostra partnership con

Crestron e delle possibilità di questa integrazione avanzata. È come trasformare Crestron in un sistema di controllo degli accessi biometrico, con amministrazione semplificata centralmente tramite, ad esempio, un touchpanel Crestron. Salvando più

impronte digitali dei singoli utenti, possono essere attivate diverse funzioni. Mentre l’indice destro diventerà la nuova chiave per aprire la porta d’ingresso, il sinistro farà scattare un allarme silenzioso quando viene usato sotto costrizione.”

INTEGRAZIONE SEMPLICE

Semplici da installare e amministrare, i prodotti ekey sono attualmente compatibili con i sistemi di controllo Crestron serie 3 con porta COM RS485 e software SIMPL Windows. Ulteriori informazioni sul sito www.crestron.com.

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PRODOTTI

NETWORKING • EnGenius i nuovi router wi-fi INFO EnGenius - www.engeniusnetworks.eu/it

EnGenius Networks nel settore consumer L’azienda di Taiwan, specializzata nello sviluppo di soluzioni professionali enterprise, presenta ora sul mercato italiano router e access point all’avanguardia tecnologica destinati all’utilizzo domestico e business di Marco Ventimiglia

E

nGenius Networks è un marchio fino ad ora poco noto al grande pubblico italiano ma in realtà assai conosciuto in ambito produttivo e professionale internazionale poiché trattasi di uno dei brand più affermati di Senao Network, grande azienda di Taiwan che dal lontano 1979 sviluppa e produce soluzioni di connettività radio. Fin qui il 90% del business di EnGenius Networks si è sviluppato grazie alla realizzazione di soluzioni e prodotti che vengono poi adottati e commercializzati da altre aziende leader del settore, quindi in una logica prettamente OEM. La filiale italiana, poi, è la più importante in Europa in termini di fatturato, con una rilevante

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penetrazione commerciale soprattutto nel settore dell’hospitality che ha registrato durante il 2018 l’installazione di ben 6.000 access point negli hotel su 10.000 totali. Attività, quella di EnGenius Networks, che nel nostro Paese va ad interessare anche contesti particolari, ad esempio la copertura totale Wi-Fi della tappa del campionato del mondo di rally che si svolge in Sardegna. Forte di questa estesa e consolidata esperienza, EnGenius Networks sbarca adesso anche nel mercato dedicato agli utenti finali con una linea di prodotti wireless per uso domestico e business. Il primo componente della nuova famiglia “EnMesh” è EMR3000,

un router con supporto nativo alla tecnologia Mesh; quest’ultima è stata sviluppata e implementata da EnGenius per risolvere le situazioni in cui è necessario realizzare una copertura adeguata di zone particolarmente complesse per la loro vastità o per la difficoltà nella posa dei cavi come ad esempio le aree urbane, gli stadi o i centri commerciali. Ogni installazione potrà quindi essere realizzata con l’affiancamento di più unità EMR3000 che, in maniera completamente autonoma e in funzione delle condizioni ambientali, si metteranno in comunicazione tra loro creando dei link wireless. Tutto ciò permette di offrire una

EMR3000 è un router con supporto nativo alla tecnologia Mesh sviluppato da EnGenius che realizza una copertura Wi-Fi adeguata anche in ambienti particolarmente complessi. connessione sempre stabile e performante dal momento che già ora le attuali radio a bordo dei router sono nominalmente più veloci della banda offerta dai gestori Internet. Con questa scelta, EnGenius può garantire una connessione costantemente stabile, ideale per la visione di contenuti video senza fastidiose interruzioni, caricamenti o cali di qualità nonché un collegamento ideale per giocare online senza correre il rischio di essere


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disconnessi dal server. Ne beneficeranno anche i servizi in cloud per cui verranno drasticamente accorciati i tempi di latenza che normalmente precedono le fasi di upload e download di dati e file. Un ulteriore obiettivo raggiunto da EnGenius con la tecnologia EnMesh è l’estrema semplicità di utilizzo che risolve i problema di installazione o configurazione: ogni procedura è infatti alla portata anche dei meno esperti. Grazie alla App “EnMesh”, disponibile in italiano per dispositivi iOS e Android, è possibile configurare in pochi passi la propria rete senza la necessità di possedere competenze specifiche. EMR3000 è disponibile sia in versione singola, ideale per coprire un appartamento di dimensioni standard che in versione “3xpack” (tre unità) per realizzare subitouna rete EnMesh per coperture di medie e grandi dimensioni come ville, uffici e negozi. Un’altra novità appena introdotta da EnGenius Networks è il primo access point, modello EWS357AP, conforme allo standard 802.11ax. Quest’ultima tecnologia rafforza ed espande le capacità di una rete Wi-Fi,

oltre ad aumentare l’efficienza delle reti tipicamente utilizzate nelle piccole e medie imprese. In particolare, lo standard 802.11ax (Wi-Fi 6) rappresenta l’evoluzione dell’attuale 802.11ac. Come soluzione di nuova generazione per realizzare reti Wi-Fi, il nuovo standard non solo permette di aumentare la velocità massima, ma permette anche di garantire connessioni wireless più robuste, più efficienti e più resilienti. Fra i suoi benefici, l’utilizzo dei canali radio in modo più efficiente e la riduzione del tempo di latenza tra access point e dispositivi client. Il modello EWS357AP, appartenente alla famiglia di prodotti Neutron di EnGenius, mette così a disposizione delle piccole e medie imprese italiane una tecnologia di comunicazione di ultimissima generazione sfruttando appieno i vantaggi offerti delle più sofisticate tecnologie wireless oggi disponibili sul mercato. Il nuovo access point risulta compatibile con la maggior parte degli attuali client di rete che utilizzano le modalità di trasmissione 1x1 e 2x2 facilitando l’espansione

EnGenius EWS357AP è il primo access point conforme allo standard 802.11ax. della capacità di una rete esistente senza richiederne una ristrutturazione significativa. Equipaggiato con il più recente chipset di Qualcomm, l’apparecchio garantisce la compatibilità con i dispositivi WiFi delle generazioni precedenti e aumenta la capacità e la portata delle rete nello spettro

di frequenze a 2,4 GHz e 5 GHz. Inoltre, essendo realizzato con i più recenti componenti elettronici che supportano l’elaborazione avanzata dei segnali, l’access point funziona in modo più efficiente e consuma meno energia, rendendo la sua adozione ancor più indicata per le piccole e medie imprese.

I prodotti realizzati da EnGenius Networks si sono evoluti in parallelo con il progredire degli standard Wi-Fi. Con il recente 802.11ax vengono garantite connessioni wireless più robuste ed efficienti

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PRODOTTI

DIGITAL SIGNAGE • Zygnage il digital signage innovativo di ScreenSource COSTRUTTORE ScreenSource - Germania • DISTRIBUTORE Comm-Tec - Tel. 0546-622080 - www.comm-tec.it

Chi mostra (bene) vende (di più)

Una linea di display con caratteristiche tecniche e possibilità d’utilizzo per nulla banali: ScreenSource, con il brand Zygnage, prova a dare una propria versione del digital signage di Vincenzo Maragoni

D

alla Corea in tutta Europa, passando per il Messico, la Cina e la Germania. L’ecosistema Wooree è ampio e ben diversificato all’interno del grande settore dell’elettronica di consumo e professionale, con forte attenzione alla produzione di pannelli LCD e loro derivati. I numeri ufficiali di Wooree parlano di una capacità produttiva di oltre 20.000 pannelli al mese, distribuiti su 28 linee di produzione (in Cina, Corea del Sud e Messico) per diverse misure, da 17 a 120 pollici. Un “grande mondo” all’interno del quale ScreenSource (ovvero chi organizza il mercato europeo partendo dalla Germania) ha creato uno spazio ben preciso con il nome di Zygnage. Un sub-

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settore dedicato esclusivamente al digital signage con tre modelli dalle caratteristiche, dimensioni a parte, molto simili. Il focus di Zygnage Digital Canvas è la realizzazione di pannelli LCD dallo spessore ridotto di appena 13,9 mm da utilizzare proprio dove lo spazio è ridotto o da condividere con altre strutture del negozio o di qualsiasi realtà commerciale, turistica, culturale o industriale che sia alle quali sono destinati. Due modelli indoor e un nuovo pannello da utilizzo outdoor: una gamma prodotti contenuta come numero ma sufficientemente versatile e con diverse dimensioni per poter coprire un ampio raggio di esigenze. La forza di Wooree, e in ricaduta anche di Zygnage, è la capacità di adattare e personalizzare il

prodotto in base alle richieste del cliente: si parte dal pannello LCD per arrivare ad una forte customizzazione hardware

e software dello stesso, così da diventare un prodotto con caratteristiche ben definite, quelle giuste per esigenze

Il nuovo arrivato da Zygnage da 55 pollici. Destinato ad installazioni outdoor con IP65, lo spessore in questo caso non può restare nei 13,9 mm dei suoi simili da interno, ma fa segnare il valore di 56, comunque buono.


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La struttura IPS e il trattamento anti-riflesso permettono ai due modelli da interno di vantare un angolo di visione ideale molto ampio. Una caratteristica importante per un prodotto da installazione pubblica. particolari. Un primo elemento è quello che si evidenzia naturalmente osservando i prodotti Zygnage da interno: la profondità è estremamente ridotta. Il produttore riporta con enfasi il dato di 13,9 mm, con attenzione a non arrotondare proprio per sottolineare come anche la frazione di millimetro è importante e in qualche caso può fare la differenza nell’installazione. Una profondità estremamente ridotta, ulteriormente supportata dal pannello posteriore di questi display piatto e regolare e dalla disponibilità di accessori che semplificano la loro installazione (sia on-wall che in ambiente). La tecnologia ISP utilizza per

questi pannelli è un elemento tecnico che assicura una buona visibilità e dettaglio delle immagini anche per angoli di visione non ideali (dichiarati 178 gradi), come spesso può succedere negli spazi commerciali. Inoltre su questi pannelli è stato applicato un rivestimento anti-riflesso che ottimizza la resa delle immagini anche con illuminazione diretta, una situazione non rara nelle installazioni. Il tutto viene esaltato dalla qualità delle immagini in HD, dall’elevato contrasto (1000:1), dalla profondità colore (8 bit con 16,7 milioni di colori) e dall’ampio Gamut (fino a NTSC 92%). C’è un ulteriore

PRINCIPALI CARATTERISTICHE

MODELLO: 26,5” • Risoluzione: 1920x1920 @60Hz • Luminosità: 450cd/m2 • Contrasto: 1000:1 • Angolo di visione: 178 gradi • Colori: 8 bit, 16.7 milioni • Color Gamut: NTSC 92% • Connessioni versione Android: RS-232, Micro USB OTG, USB tipo C power-supply, WiFi, Bluetooth 4.0 • Connessioni versione HDMI: 2x RS-232, 2x Micro USB OTG, mini HDMI, Ethernet, micro SD, stereo sound (uscita), USB tipo C power-supply • Condizioni operative: 24/7 – temperatura 5-35 C – umidità 20-80% • Dimensioni: 498,35 x 498,35 x 13,9 mm • Peso: 3,2 kg • Certificazioni: UL, FCC, C-UL, CE, KC, CCC, TELEC, VCCI, RoHS • Consumo: operativo 58 watt, stand-by 0,5 watt MODELLO: 49” • Risoluzione: 1920x1080 @60Hz • Luminosità: 450cd/m2

elemento che caratterizza i tre Zygnage Digital Canvas, che li rende differenti da qualsiasi altro pannello “semplice”: la presenza integrata (opzionale) di un vero e proprio computer con Android Player che permette di gestire immagini e video via Wi-Fi e da app dedicata. Una dotazione hardware che conta elementi come la CPU con il chip Cortex-A7 Quad-Core @ 1.5GHz con GPU ARM Mali400MP2, supporto per Android 5.1 Lollipop. L’app dedicata (Zygnage Viewer) permette di gestire via software le immagini e i video in riproduzione sui display; di scattare foto e video con lo smartphone/ tablet e inviarlo direttamente

in riproduzione; di gestire la visione e le transizioni dei contenuti; di intervenire sul WiFi per associare nuove sorgenti. Una combinazione hardware/ software che fa diventare i pannelli delle soluzioni all-inone, in grado di soddisfare esigenze di digital signage con ingombri ridotti e quindi basso impatto nell’ambiente di esposizione. Due i pannelli da interno, uno con un particolare aspect-ratio di 1:1 da 26,5 pollici da 1920x1920 e l’altro nel più tradizionale 1920x1080 da 49 pollici. Appena presentato (ancora con caratteristiche tecniche da completare e confermare) un 55 pollici da esterno con certificazione IP65.

La piccola gamma prodotti Zygnage: a sinistra i due modelli da interno, con dimensioni del pannello da 26,5 e 49 pollici; a destra, il profilo del nuovo arrivato da 55 pollici destinato ad installazioni outdoor.

• Contrasto: 1000:1 • Angolo di visione: 178 gradi • Colori: 8 bit, 16.7 milioni • Color Gamut: NTSC 88% • Connessioni versione Android: RS-232, Micro USB OTG, USB tipo C power-supply, WiFi, Bluetooth 4.0 • Connessioni versione HDMI: 2x RS-232, 2x Micro USB OTG, mini HDMI, Ethernet, micro SD, stereo sound (uscita), USB tipo C power-supply • Condizioni operative: 24/7 - temperatura 5-35 C - umidità 20-80% • Dimensioni: 1104,2 x 634,4 x 13,9 mm • Peso: 11,2 kg • Certificazioni: UL, FCC, C-UL, CE, KC, CCC, TELEC, VCCI, RoHS • Consumo: operativo 87 watt, stand-by 0,5 watt MODELLO: 55” OUTDOOR (CARATTERISTICHE PRELIMINARI) • Spessore: 56 mm • Peso: 40 kg • Luminosità: 2000 nits • Contrasto: 1300:1 • Condizioni operative: 24/7 - temperatura -20/+35 C

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PRODOTTI

SOFTWARE • Pakedge Il controllo da remoto con BakPak COSTRUTTORE Pakedge - USA • DISTRIBUTORE Adeo Group S.p.A. - Tel. 0461/248211 - www.adeogroup.it

Così lontano, così vicino L’ideale di ogni installatore: avere sempre a portata di mano i sistemi realizzati, monitorare la situazione e intervenire in tempo reale in caso di problemi o per qualsaisi altra richiesta di intervento. Il tutto senza muovere un passo, come succede con il sistema BakPak di Pakedge di Vincenzo Maragoni

C’

è stato un momento in cui i sistemi domotici si misuravano in base alla potenza dell’hardware utilizzato, alla qualità e alla quantità dei processori all’interno di

una rete, alla possibilità di questi componenti di agire e interagire in maniera veloce e il più possibile ampia. Da tempo questi prodotti hanno raggiunto una certa “maturità” per quanto riguarda le mere prestazioni

meccaniche ed elettriche, ognuno di essi rappresenta un vero e proprio computer, più potente e flessibile di quelli tipici da scrivania utilizzati solo pochi anni fa. Il vero campo di azione si è spostato pian piano, ma sempre più inesorabilmente, lato software, sulle possibilità e sulle capacità di un sistema o di un prodotto di interagire con i suoi simili e con altre piattaforme e sistemi. È la casa connessa, quella che con il supporto di una manciata di componenti hardware e del relativo pacchetto software può gestire tante e diverse funzioni, quelle che con l’ampliamento del supporto per l’assistenza vocale sta interessando un numero sempre più ampio di famiglie. Tutto questo ha sempre L’intervento remoto, la promessa del network management solution BakPak che evita interventi in loco del tecnico o amministratore di sistema: tutto è gestibile via web-browser o dispositivo mobile.

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e soltanto un grande limite: il blocco del sistema o di una parte di questo. Problemi hardware, incompatibilità software, semplici ma inevitabili défaillance dell’alimentazione, a volte anche incompetenza di chi gestisce le operazioni quotidiane in casa. Il problema si traduce frequentemente in un blocco o incorretto funzionamento: e qui scatta il panico e l’esigenza di avere un immediato ripristino delle funzionalità. Pakedge è intervenuta in questo senso e ha sviluppato il network management solution BakPak, quello che permette all’installatore di controllare e gestire da remoto il sistema installato. Il pacchetto BakPak (in versione Lite) è ora integrato con i prodotti Pakedge della serie WK e WX (access point) e i Powerpak PDU. In modo specifico via BakPak è possibile fare il reboot e aggiornare il firmware per AP e PowerPak PDU, modificare l’SSID e i settaggi di sicurezza per AP, stabilire i reboot automatici su ogni presa PDU con autoping, fare il back-up delle


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Il sistema provvede automaticamente a riconoscere e catalogare i dispositivi che fanno parte della rete. La grafica semplice e chiara li indica con le loro sigle per un più facile riconoscimento. configurazioni per AP e PDU. BakPak è utilizzabile via webbrowser dal computer o da dispositivi mobili iOS e Android.

CONTROLLO TOTALE

Una delle più importanti feature

Le notifiche push permettono di conoscere e intervenire in modo tempestivo nelle possibili problematiche o, addirittura, per certe situazioni ancora prima dei blocchi di sistema veri e propri.

del sistema è la “geographic map view”, la schermata che permette di avere sotto controllo con il classico “sistema semaforo” tutti i sistemi amministrati: ognuno di essi è caratterizzato da un colore che può essere verde, giallo o rosso ad indicare lo status ottimale, chi sta operando in modo lento e chi invece ha bisogno di interventi. Da questa schermata generale si può scendere nei singoli sistemi per ottenere maggiori informazioni sullo status e da qui poter fare gli interventi necessari o previsti. Un’altra funzione estremamente importante e utile è quella del “real-time alerts”, quella che invia notifiche push in tempo reale in forma di email o sms quando un sistema è sotto criticità e richiede attenzione. La natura di realtime di questi allarmi permette di avere informazioni e di intervenire a volte ancora prima che il sistema possa generare disfunzioni o blocchi, magari anche prima che il proprietario se ne possa rendere conto. La stessa funzione mette a disposizione uno storico e uno strumento di analisi di questi

allarmi o criticità: in questo modo si possono analizzare e intervenire quando ci sono delle cause risolvibili all’origine. In situazioni come questa non solo la velocità e l’efficienza sono elementi importanti, ma anche la sicurezza è un fattore determinante per non lasciare la “porta aperta” tra sistema residente e gestore remoto. Il BakPak utilizza una procedura di criptazione dei dati inviati e ricevuti con livello 256-bit, del

tutto simile a quello dell’home banking. Inoltre sono previsti ruoli diversi di gestione e autenticazioni (compresa quella a due-fattori) per mantenere alto il livello di sicurezza della rete. Questi accessi viaggiano su interfaccia web dedicata, senza la necessità di un VPN: una soluzione che fa risparmiare del tempo (oltre a semplificare le operazioni) nella gestione e configurazione di ogni singolo dispositivo collegato. Ancora in termini di semplicità va evidenziata la funzione grazie alla quale il sistema BakPak fa una ricerca automatica dei nuovi dispositivi collegati, rileva i loro indirizzi IP e MAC, la sigla e il numero seriale e salva tutti questi dati in un blocco di memoria sicuro facilmente richiamabile da parte del tecnico e dell’amministratore del sistema. BakPak offre completa integrazione con i prodotti Control4 dalla stessa dashboard di controllo generale, con essi anche tutti i dispositivi ZigBee e Z-Wave connessi via IP che sono associati ad un sistema Control4. I dispositivi Pakedge gestibili dalla piattaforma BakPak sono i wireless access point WX e WK; i router wireless WR; i router WR, RK e FG; gli switch SX e SE; i distributori di alimentazione P2, PowerPak e P20; le IP camera.

La flessibilità di utilizzo e configurazione di BakPak permette, tra le altre cose, di attribuire ad ogni dispositivo un determinato grado di “importanza” all’interno della rete locale per poter intervenire in maniera differenziata e dedicata.

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CONFERENCE • Le soluzioni Prase per il nuovo Business Demo Center Epson INFO Prase Media Technologies - Tel. 0421/571411 - www.prase.it

Collaborazione strategica Il Business Demo Center di Epson nasce da una collaborazione tra la filiale italiana dell’azienda giapponese e Prase Media Technologies che ha partecipato attivamente alla realizzazione degli ambienti Conference e Huddle Room di Nicola De bello

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el mese di ottobre è stato inaugurato, presso la sede Epson Italia di Cinisello Balsamo a Milano, il nuovo Business Demo Center, un ambiente dinamico in cui i prodotti della multinazionale giapponese sono integrati nei loro

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ambienti applicativi. Uno spazio polifunzionale dove è possibile vivere l’esperienza del più moderni allestimenti audio video per realtà commerciali, ambienti corporate e di home living. Il nuovo Epson Business Center ha declinato, nel progetto


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dell’architetto Marco Ferrari di Studio Moma Project, la vasta offerta Epson in spazi che ne valorizzano caratteristiche innovative, versatilità, sostenibilità economica ed energetica. Prase Media Technologies, partner di Epson Italia per la linea ProDisplay, ha attivamente collaborato alla realizzazione delle soluzioni AV per gli ambienti Conference e Huddle Room. I due spazi racchiudono lo stato dell’arte della tecnologia di diffusione sonora, gestione della rete, condivisione di contenuti e raccolta della voce.

grazie a Mersive Solstice, la soluzione hardware/software che permette di condividere con un tocco, da ogni device, qualsiasi tipo di contenuto multimediale. La sala si completa con una cam PTZ USB Atlona HDVSCAM, con una qualità di ripresa ottimale, e da una coppia di diffusori attivi Genelec G1, dal design nordico e suono cristallino.

CONFERENCE ROOM

Per la sala conferenze è stata adottata la nuova soluzione Biamp TCM-1. Questo Alcune immagini dell’Epson Business Demo Center, nato in collaborazione con Prase Media Technologies. incasso Tannoy CMS503ICTPI, idonei per essere pilotati dall’amplificatore integrato nel microfono a soffitto TCM-1A. Anche nella Conference Room le videoconferenze sono rese possibili dalla cam PTZ USB Atlona HDVSCAM. “La collaborazione per l’allestimento tecnico della

HUDDLE ROOM

La sala, di dimensioni ridotte, pensata per videoconferenze e incontri informali, offre tutti gli strumenti per accrescere la collaborazione. In quest’ottica è stato scelto il microfono da tavolo Shure MXA310, che racchiude in un design elegante 4 pattern configurabili in modo indipendente grazie ad una semplice e intuitiva interfaccia utente. Vi si affianca il processore Shure P300IMX, che offre un algoritmo IntelliMix DSP ottimizzato per videoconferenze, 8 canali con cancellazione eco acustica, riduzione del rumore e il controllo automatico del gain, per garantire sempre una qualità del suono impeccabile. Il videoproiettore scelto per la sala offre un’esperienza di collaborazione multimediale

Conference e Huddle Room nel nuovo Epson Business Demo Center non è solo il risultato di una partnership sinergica che si rafforza di anno in anno, ma di una visione condivisa che pone il focus sulla soluzione AV completa e non sulla singola tecnologia“, ha commentato Mario Baratto, Sales Manager Install & Broadcast. Prase Media Technologies distribuisce i prodotti della linea Epson ProDisplay.

microfono da soffitto AVB garantisce un angolo di ripresa dinamico di 120° in ciascuna delle tre zone con cui assicura una copertura omogenea dell’intera sala meeting. Inoltre, la tecnologia proprietaria Beamtracking™ segue in modo intelligente l’oratore, migliorando notevolmente la qualità e l’intelligibilità della voce principale in ciascuna delle tre zone di ripresa. La sala integra il modello con amplificatore integrato TCM-1A, al quale si connette a cascata l’espansione TCM-1EX. Il processing del segnale audio e la cancellazione d’eco acustica sono affidati alla piattaforma Biamp Tesira Fortè CI, mentre il controllo dei volumi è semplificato dal pannello a parete Biamp Tesira TEC-1. Per la diffusione sonora sono stati scelti gli speaker ad

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VIDEOPROIEZIONE • Canon al servizio dell’arte di René Magritte “Inside Magritte”, un viaggio multimediale attraverso l’opera del grande surrealista belga

Immersi nell’arte di Magritte René Magritte come non lo avevate mai visto: 34 proiettori Canon riproducono le opere del pittore belga creando un percorso virtuale nel quale gli spettatori diventano parte di metafisici scenari. “Inside Magritte”, così si chiama la mostra: un’immersione nell’arte del celebre surrealista. Un’immersione che raggiunge profondità inimmaginabili di Marco Galloni


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G

li appassionati di René Magritte non hanno nulla da temere. “Inside Magritte”, la mostra multimediale in corso a Milano presso la Fabbrica del Vapore, non intende in alcun modo violare il mistero che il maestro surrealista belga amava e coltivava tanto. Il mistero, anzi, è reso più profondo e fecondo, e questo nonostante i milioni di pixel e le decine di migliaia di lumen generati dai potenti proiettori Canon utilizzati

per realizzare l’esposizione. La luce, in questo caso, non serve per portare il mistero all’evidenza razionale – ciò che per un pittore come Magritte Un gruppo di visitatori immersi nella riproduzione de “La Réponse imprévu”, un olio su tela realizzato da Magritte nel 1933; alcuni spettatori, colpiti dai fasci di luce dei proiettori Canon, diventano figure evanescenti a metà tra l’umano e il surreale.

sarebbe a dir poco oltraggioso – ma per scendere più a fondo negli abissi del reale, se è vero come è vero che per il surrealista belga mistero e realtà sono indissolubilmente legati: «Il mistero è ciò che è assolutamente necessario perché esista un reale», ebbe a dichiarare l’artista.

IMMAGINI DA OLTRE 40 MILIONI DI PIXEL

“Inside Magritte” ha aperto i battenti il 9 ottobre 2018

e li chiuderà il 10 febbraio 2019. La mostra è frutto dell’impegno del Comune di Milano, che l’ha promossa, di Crossmedia Group – Hepco in collaborazione con 24 Ore Cultura, che l’hanno ideata, firmata e co-prodotta, e di The Fake Factory, che ne ha condotto la regia. La mostra è stata curata dalla storica dell’arte Julie Waseige, una specialista del surrealismo belga, e ha altresì beneficiato della consulenza di Charly


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VIDEOPROIEZIONE • Canon al servizio dell’arte di René Magritte

REALTÀ N-DIMENSIONALE

Due visitatrici immerse nella video-riproduzione de “La Trahison des images” (“Il tradimento delle immagini”), celebre opera di Magritte raffigurante una pipa che però, recita la scritta, non è una pipa («Ceci n’est pas une pipe»). Herscovici, co-fondatore della Successione Magritte, un’organizzazione senza fini di lucro che promuove e tutela l’arte magrittiana nel mondo. “Inside Magritte” è dunque una mostra virtuale, o multimediale che dir si voglia, nel senso che le opere non sono appese alle pareti, come usa nelle mostre di pittura tradizionali, ma loro riproduzioni videoproiettate. I proiettori Canon utilizzati per “Inside Magritte” sono in grado di riprodurre immagini da oltre 40 milioni di pixel con una nitidezza superiore a quella del full HD. Per allestire la mostra sono state selezionate 160 immagini con le quali i curatori sono riusciti a dare una panoramica completa dell’opera di Magritte, altrimenti impossibile da abbracciare nell’ambito di una singola esposizione. La Immersive Room vista dall’alto: si riconoscono due dei quattro schermi da 4 x 7 metri collocati negli angoli della sala; sui lati lunghi della Immersive Room sono inoltre disposti due schermi da 33 x 6 metri e due da 11 x 6 metri (qui non visibili).

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Le 160 immagini creano un percorso che il visitatore attraversa in circa un’ora. A differenza di quanto avviene nelle mostre tradizionali, l’esperienza visiva non si svolge lungo i soli piani paralleli su cui sono rispettivamente collocate le tele e schierati i visitatori, ma su (almeno) tre dimensioni. Il visitatore è letteralmente immerso nell’opera di Magritte, entra a farne parte, diventa egli stesso elemento pittorico. L’effetto ricorda i film di animazione di Karel Zeman, il regista cecoslovacco autore de “La diabolica invenzione”, “Il barone di Münchhausen” e tante altre incantevoli pellicole: attori umani (gli spettatori, in questo caso) e fondali disegnati, figure dipinte e scenari di fantasia diventano un tutt’uno senza soluzione di continuità tra reale e immaginario,


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I MAGNIFICI TRE DI CANON Per la mostra “Inside Magritte” sono stati utilizzati tre diversi modelli di proiettori Canon, tutti appartenenti alla serie XEED: si tratta del WUX6600Z, del WUX6500 e del WX450ST. Lo XEED WUX6600Z è indicato per le applicazioni heavy-duty, vale a dire per cicli di proiezione ininterrotti o comunque prolungati. Questo modello ha una risoluzione di 1920 x 1200 pixel (WUXGA), una luminosità di 6600 lumen e un contrasto nativo di 4000:1; la distanza di proiezione varia da 0,44 a 89 metri, a seconda delle ottiche utilizzate. Il WUX6500 ha caratteristiche molto simili: la risoluzione è identica (1920 x 1200 pixel WUXGA) e così il rapporto di contrasto (4000:1), mentre la distanza di proiezione varia da 1,3 a 29 metri. Il WX450ST si differenzia dai due modelli appena descritti. Si tratta di un proiettore a corto raggio concepito per proiettare immagini di grandi dimensioni a breve distanza: il WX450ST è in grado di generare immagini di 100” da un terzo della distanza necessaria ai proiettori convenzionali, circa 1,23 metri. Il decentramento verticale e orizzontale, con un intervallo che può raggiungere il 77%, permette di collocare il proiettore sopra o sotto lo schermo e di utilizzarlo in modalità retroproiezione. Il WX450ST ha una risoluzione nativa WXGA+, una luminosità di 4500 lumen e un rapporto di contrasto di 2000:1.

I tre modelli di proiettori Canon XEED utilizzati nella mostra “Inside Magritte”: da sinistra a destra vediamo il WUX6600Z, il WUX6500 e il WX450ST.

tra esplicito e nascosto, tra fenomenico e misterico. In verità le dimensioni sono ben più di tre. Se consideriamo infatti che l’arte di Magritte è costituita da uomini con bombetta che piovono dal cielo (“Golconda”), pipe che non sono pipe («Ceci n’est pas une pipe»), corpi umani con teste di pesce e altre simili figure metafisiche, è facile immaginare l’effetto di espansione dimensionale: lo spazio diventa prima tridimensionale e poi n-dimensionale, dove “n” può assumere un valore compreso tra 4 e almeno 11, essendo quest’ultimo il numero di dimensioni attualmente ipotizzato dalla M-theory di Edward Witten, una delle più affascinanti teorie del tutto proposte dalla fisica contemporanea. Una mostra come “Inside Magritte”, ne consegue, non può essere compresa con la mente, con uno sforzo razionale: occorre un’autentica “metànoia”, un mistico salto nel sopramentale. D’altra parte lo stesso Magritte ha affermato che il senso della sua arte è mostrare il mistero e l’ignoto, «il cui significato è sconosciuto, poiché il

Le immagini vengono proiettate su grandi schermi ma anche sulle pareti e persino sui pavimenti: i visitatori di “Inside Magritte” camminano letteralmente sulle e nelle opere del maestro belga; le pareti fanno loro da fondali e da scenari. significato della mente stessa è sconosciuto».

IL FORMIDABILE IMPIANTO DI PROIEZIONE CANON

Le immagini di “Inside Magritte” sono generate da un imponente apparato costituito da 34 proiettori Canon XEED WUX6600Z, WUX6500 e WX450ST (vedi box) che, dotati di ottiche Canon con diversi rapporti e formati, proiettano su due schermi da 33 x 6 metri e due da 11 x 6 metri disposti sul lato lungo della Immersive Room,

quattro schermi da 4 x 7 metri collocati negli angoli della sala immersiva medesima, sulle pareti esterne della Mirror Room, sul pavimento della sala immersiva, che si estende per circa 800 mq, e sul solaio della sala specchi (circa 40 mq). I segnali video, generati da sei media server equipaggiati con processori Intel Core i7, vengono distribuiti nelle sale di “Inside Magritte” attraverso cavi Cat 6 pilotati da 33 coppie TX/RX di driver HDMI Kramer. Di fondamentale importanza è il software utilizzato

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CASE STUDY

VIDEOPROIEZIONE • Canon al servizio dell’arte di René Magritte

I COMPONENTI DELL’IMPIANTO L’impianto di videoproiezione della mostra “Inside Magritte” vede schierati 34 proiettori Canon di tre diversi modelli. I segnali, generati da sei media server equipaggiati con processori Intel Core i7, vengono distribuiti nelle sale dell’esposizione attraverso cavi Cat 6 pilotati da trasmettitori/ricevitori HDMI. Ecco l’elenco dettagliato dei componenti: • 14 x Canon XEED WUX6600Z, proiettori laser LCOS da 6600 lumen • 15 x Canon XEED WUX6500, proiettori LCOS da 6500 lumen • 5 x Canon XEED WX450ST, proiettori a corto raggio da 4500 lumen • 10 x Canon RS-SL01ST, ottiche con rapporto 1.49 – 2.24:1

Fissati al soffitto si riconoscono alcuni dei 34 videoproiettori Canon utilizzati per riprodurre le opere del pittore belga.

per coordinare le immagini: si tratta del Matrix X-Dimension, un programma per la gestione dei contenuti su display multipli brevettato da Crossmedia Group. La scelta di utilizzare le pareti, i soffitti e persino i pavimenti come schermi per la proiezione cambia alla radice il concetto di mostra: le opere d’arte non sono soltanto forme più o meno astratte e lontane da guardare, ammirare, contemplare, ma diventano sostegno ipostatico della realtà; i visitatori di “Inside Magritte” camminano letteralmente sulle e nelle opere del maestro belga.

SALA DEGLI SPECCHI, SELFIE MIRROR E ALTRE MERAVIGLIE All’interno della Immersive Room l’opera di Magritte è suddivisa in capitoli e

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ripercorre tutti i momenti più significativi dell’avventura artistica del pittore belga, dalla prima creazione surrealista al dopoguerra, passando attraverso i fermenti artistici della Parigi anni ’20. Nel loro percorso magrittiano, gli spettatori non sono immersi soltanto nelle immagini, nelle luci e nei colori ma anche nella musica e nei suoni riprodotti da un impianto audio 3D di ultima generazione. Un’immagine ripresa all’interno della Mirror Room, dove alcune celebri opere di Magritte vengono proiettate in successione su superfici riflettenti che creano suggestivi effetti caleidoscopici.

per proiettori XEED WUX6600Z • 4 x Canon RS-SL05WZ, ottiche con rapporto 1.00 – 1.50:1 per proiettori XEED WUX6600Z • 15 x Canon RSIL03WF, ottiche con rapporto 0.80:1 per proiettori XEED WUX6500 • 6 x media server con processore i7, 32 GB di RAM, due HDD SDD da 250 + 500 Gb e scheda ATI FirePro W600 • 33 x Kramer TP-580Txr/Rxr, trasmettitori/ricevitori HDMI su HDBaseT • Software proprietario Matrix X-Dimension • Cavi Cat 6.


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Oltre all’itinerario principale si trovano all’interno di “Inside Magritte” delle zone in cui l’esperienza visiva viene intensificata, esaltata. Alla fine del percorso immersivo, per esempio, c’è la già menzionata Mirror Room, sperimentata per la prima volta nell’edizione romana di “Klimt Experience” e divenuta ormai un elemento irrinunciabile delle produzioni Crossmedia Group. In questa sala, opere magrittiane come “Golconda”, “Le fils de l’homme” e “L’empire des lumieres” sono proiettate su superfici riflettenti che creano immagini caleidoscopiche di grande suggestione. C’è poi Selfie Mirror, dove un gioco di specchi digitali consente al visitatore di indossare virtualmente un abito ispirato a una celebre opera di Magritte per scattarsi selfie e autoritratti. Ma l’esperienza immersiva più profonda è forse quella raggiunta grazie ai visori per realtà virtuale Samsung Gear, che consentono di oltrepassare le cornici dei dipinti e di entrare letteralmente nei paesaggi metafisici creati dal grande pittore: lo spettatore può così passare attraverso la porta squarciata de “La Réponse imprévu”, perdersi tra

le nuvole di “Grelots roses, ciels en lambeaux”, arrampicarsi sulle rocce de “La parole donnée” e così via.

DALLA “PRÀXIS” ALLA “TÉKNE”

Crossmedia Group impiega in media da quattro a sei mesi per completare una produzione di questo tipo, dalla scelta del titolo al rilascio del progetto master per la multi-proiezione. Dal 2016 il gruppo toscano è coadiuvato da The Fake Factory, uno studio fondato nel 2001 a Firenze da Stefano “Fake” Fomasi e da alcuni talentuosi collaboratori; autore di numerosi e importanti progetti di video design, The Fake Factory figura dal 2010 nel prestigioso International Lighting Design Index pubblicato dalla Frankfurt Luminale. Con opere come “Inside Magritte” la tecnologia fa un salto che la riporta all’antico, glorioso, aristotelico significato della parola: tecnologia come trattato sistematico su un’arte. Quella di Crossmedia Group non è semplice “pràxis” ma è “tékne”, un’attività non dissimile dalla scienza e per l’appunto dall’arte, che ha la capacità di nobilitare e innalzare su un piano superiore la vita dell’uomo.

Un momento della mostra “Inside Magritte”: l’effetto creato dai proiettori e dagli spettatori che si muovono tra le immagini ricorda l’estetica di Karel Zeman, insuperato maestro del cinema di animazione cecoslovacco.

Qui una visitatrice di “Inside Magritte” sta vivendo una profonda esperienza immersiva grazie ai visori per realtà virtuale Samsung Gear, che consentono di oltrepassare le cornici dei dipinti e di entrare letteralmente nei paesaggi creati dal maestro belga.

LE NARRAZIONI DIGITALI DI CROSSMEDIA GROUP Fondato a Firenze nel 2008, Crossmedia Group si esprime attraverso le più evolute tecnologie digitali, e tuttavia le sue creazioni affondano le radici nell’arte antica degli aedi e dei rapsodi greci, dei trovatori francesi e dei cantastorie itineranti della scuola siciliana. Il gruppo toscano racconta le vite, le opere e le passioni di grandi artisti, scienziati ed esploratori producendo e distribuendo su scala internazionale spettacoli multimediali, applicazioni, mostre interattive e prodotti educativi e editoriali. Crossmedia Group chiama tutto questo “edutainment”, neologismo che potremmo tradurre con “educare intrattenendo” o “intrattenere educando”, come preferite. L’“edutainment” realizza l’antico ideale dell’imparare con piacere, gioia e interesse, che poi è l’unico modo per imparare veramente. Solo nel corso del 2018 il gruppo ha lanciato altre tre produzioni, oltre a “Inside Magritte”: “Modigliani Art Experience”, “Renaissance 2018” e “Moon and the Beyond”; quest’ultima sarà distribuita nel 2019 in occasione del 50-esimo dello sbarco sulla luna. Entro la prima metà del 2019 le produzioni Crossmedia Group saranno esposte a Milano, Firenze, Napoli e Genova, poi in Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou), Brasile (San Paolo) e Germania (Halle, Berlino). Nel 2015 una controllata del gruppo Crossmedia, la Santo Stefano S.r.l., ha riaperto al pubblico Santo Stefano al Ponte, una chiesa sconsacrata del 1100 che sorge a due passi da Ponte Vecchio (Firenze) per farne un auditorium, un luogo multifunzionale e uno spazio espositivo multimediale. L’iniziativa ha subito conosciuto notevole successo: in meno di un anno, dal marzo 2015 al febbraio 2016, ha fatto registrare oltre 200.000 visitatori. L’interno di Santo Stefano al Ponte (Firenze), la chiesa sconsacrata che Crossmedia Group, attraverso la consociata Santo Stefano S.r.l., ha trasformato in auditorium, luogo multifunzionale e spazio espositivo multimediale.

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TECNOLOGIA

VIDEO ANALISI • Le ultime frontiere del monitoraggio video Dal semplice conteggio di clienti e visitatori al riconoscimento facciale evoluto

L’analisi video dei flussi di persone

I visitatori di un museo, i clienti dei centri commerciali, i viaggiatori che transitano negli aeroporti o nelle stazioni sono inevitabilmente massa anonima, gregge senza pastore? Assolutamente no: grazie ai sistemi di video analysis è possibile monitorarli, contarli, classificarli in base al sesso e all’età. Per ricavarne informazioni preziosissime di Marco Galloni

I

n questo dossier presenteremo alcuni dei più interessanti sistemi per il videomonitoraggio dei flussi di persone. Le funzioni che tali sistemi sono in grado di svolgere vanno dal semplice conteggio dei clienti e dei visitatori alla determinazione del sesso e dell’età, dall’individuazione dei gusti e degli interessi del pubblico al riconoscimento facciale evoluto. Se usati in modo etico, questi sistemi possono migliorare l’organizzazione di mostre e musei, incrementare i fatturati di punti vendita e centri commerciali, rendere più sicuri aeroporti e stazioni.

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BOSCH, LA VIDEO ANALYSIS COME ESTENSIONE DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

Per Bosch l’analisi video è un’estensione della videosorveglianza. Estensione che va intesa non soltanto in termini quantitativi, come semplice aggiunta di funzioni, ma qualitativi: mentre l’antintrusione e la sorveglianza sono essenzialmente passive, difensive, l’analisi dei contenuti video si spinge in attacco, per così dire, permette di intervenire attivamente. La video analysis consente di raccogliere dati e informazioni utili per razionalizzare i flussi di pubblico all’interno di mostre e musei, per

COSTRUTTORI E DISTRIBUTORI Produttore: Robert Bosch GmbH Germania Distributore: Bosch Security Systems S.p.A. - Tel. 02/36961 www.boschsecurity.com/it Produttore: Canon Inc. - Giappone Distributore: Canon Italia S.p.A. Tel. 02/82481 – www.canon.it Produttore: NEC Corporation Giappone Distributore: NEC Italia S.p.A. Tel. 02/484151 www.nec-display-solutions.com Produttore: Panasonic Corp. Distributore: Panasonic Italia Branch of Panasonic Marketing Europe Tel. 02/67881 http://business.panasonic.it


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eliminare ostacoli e colli di bottiglia lungo i percorsi all’interno dei centri commerciali, per gestire meglio le vendite nei negozi, per migliorare l’organizzazione di aeroporti e stazioni ferroviarie, per ridurre i consumi e i costi delle bollette e così via. Le tecnologie per l’analisi video di Bosch mirano a utilizzare quel 90% dei dati che, secondo l’azienda tedesca, andrebbero persi entro poco tempo dall’acquisizione: «Nonostante l’incredibile quantità di dati video raccolti, le statistiche indicano che ne viene utilizzato solo il 10%, mentre il restante 90% perde ogni valore già pochi secondi dopo essere stato generato». La strategia Bosch consiste appunto nell’attingere a questo potenziale nascosto, nel recuperare quel 90% che va normalmente disperso. La maggior parte delle attuali telecamere Bosch sono dotate di funzioni integrate per l’analisi video. Queste videocamere sono in grado di fornire statistiche sotto forma di metadati e di operare in modo “intelligente”, cioè di comprendere le immagini acquisite, di allertare il personale di sicurezza se necessario e persino di decidere quali informazioni trasmettere e quali no, in modo da ridurre il traffico di rete. I metadati vengono elaborati grazie a due soluzioni di analisi denominate Essential Video Analytics e Intelligent Video Analytics. La Essential Video Analytics è studiata per piccole e medie imprese, centri commerciali, grandi punti vendita al dettaglio, depositi logistici

e magazzini. Questa soluzione può essere utilizzata anche per l’antintrusione avanzata (segnalazione allarmi, identificazione di oggetti e persone), per l’applicazione di normative su salute e sicurezza, per la rilevazione di uscite di sicurezza bloccate o di oggetti smarriti e per l’analisi del comportamento dei clienti negli spazi adibiti alla vendita. La Intelligent Video Analytics supporta tutte le funzioni della prima soluzione e nello stesso tempo si spinge oltre, concepita com’è per applicazioni critiche e su scala estesa quali la protezione perimetrale di aeroporti, infrastrutture sensibili e edifici governativi, il monitoraggio del traffico e persino i pattugliamenti di frontiera. La Intelligent Video Analytics è inoltre capace di eseguire analisi su riprese effettuate a grandi distanze e di distinguere tra immagini reali e immagini alterate, vale a dire distorte da vento, pioggia, neve, grandine e vibrazioni causate dal traffico. L’offerta Bosch comprende anche una soluzione specifica per razionalizzare e incrementare l’attività di negozi e punti vendita. Si tratta dell’In-Store Analytics Merchandising Module, un’applicazione capace di raccogliere informazioni sulle interazioni tra i clienti e le strutture interne del punto vendita, sull’efficacia della disposizione dei prodotti, sull’incisività delle promozioni, sulle zone e sui percorsi di maggiore o minor traffico e sulle dinamiche con cui i clienti si spostano da una zona all’altra.

Mappa Hot Zones generata dal sistema Business Imaging Intelligence (BII) di Canon: attraverso un codice colore, la mappa indica le zone calde e le zone fredde, vale a dire le aree con maggiore o minore presenza di persone in un dato intervallo di tempo (in questo caso 24 ore).

Bosch propone i sistemi Essential Video Analytics e Intelligent Video Analytics: il primo è studiato per imprese medio/piccole, centri commerciali, depositi logistici e magazzini; il secondo è concepito per la protezione di aeroporti e infrastrutture sensibili, per il monitoraggio del traffico e per i pattugliamenti di frontiera.

LA BUSINESS IMAGING INTELLIGENCE (BII) E I SUOI CINQUE ALGORITMI

Nata dalla collaborazione tra Canon Italia e Discovery Reply, Business Imaging Intelligence (BII) è una soluzione per analisi video e indagini di mercato utilizzabile in quattro ambiti applicativi alquanto diversi tra loro: la vendita al dettaglio (retail); i trasporti; le fiere; i parchi tematici e i musei. Business Imaging Intelligence si basa su un software di analisi combinato con procedure di “data mining” e di elaborazione statistica dei dati. I punti di osservazione, dotati di videocamere connesse in network, forniscono informazioni che vengono poi elaborate mediante algoritmi. Una selezione dei dati grezzi acquisiti dalle videocamere viene utilizzata per elaborare modelli matematici di comportamento. Questi modelli sono poi combinati dalle aree di osservazione, che forniscono uno sguardo d’insieme sui diversi settori in cui è suddiviso la struttura, sia essa un punto vendita, un museo o un parco a tema. Per ogni area di osservazione sono generati report giornalieri o periodici nonché grafici e istogrammi visualizzabili via Web o mediante tablet e dispositivi mobili. Le immagini e i dati prelevati dalle videocamere sono elaborati attraverso cinque algoritmi denominati “Gate Flow”, “Area Counting”, “Occupancy Rate”, “Hot Zones”, “People Tracking” e “Gender and Age Classification”. Questi algoritmi eseguono il conteggio delle persone che transitano in una determinata zona, misurano il tempo di permanenza all’interno di aree virtuali, stimano le percentuali di occupazione da parte dei soggetti di interesse, effettuano la mappatura delle zone calde e delle zone

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TECNOLOGIA

VIDEO ANALISI • Le ultime frontiere del monitoraggio video

Un’altra schermata prodotta dal Canon Business Imaging Intelligence: si tratta del grafico dell’andamento ingresso/uscita (a sinistra); la parte destra del grafico mostra le direzioni preferite dai visitatori una volta fatto il loro ingresso nella struttura: la maggior parte, il 70% circa, prosegue diritta (straight), mentre il restante 30% va verso sinistra. fredde, tracciano gli spostamenti delle persone ed eseguono l’analisi facciale per la rilevazione statistica del sesso e dell’età. Applicate ai settori elencati all’inizio di questo paragrafo, le elaborazioni degli algoritmi consentono di migliorare l’attrattiva di negozi, stand e vetrine, di ottimizzare la gestione del personale, di incrementare l’efficacia delle promozioni commerciali, di coordinare meglio le funzioni dei sistemi di automazione, di

monitorare le code di passeggeri e visitatori, di conteggiare i clienti, di rendere più efficaci le misure di sicurezza e di ottimizzare i messaggi visuali. Il software di analisi video Business Imaging Intelligence può essere utilizzato con ogni videocamera Canon e Axis.

CON NEC FIELDANALYST LA PUBBLICITÀ DIVENTA SCIENZA ESATTA

Grazie al FieldAnalyst di NEC la pubblicità

può passare dall’empirismo al rigore delle scienze esatte. In occasione del lancio del sistema, avvenuta qualche anno fa (la versione 1.0 fu rilasciata nel 2007; oggi siamo alla 4.3), Thorsten Wilm, product manager di NEC Display Solutions Europe, dichiarò: «Le compagnie spendono enormi quantità di danaro in pubblicità, ma è davvero difficile valutare se il pubblico ha visto effettivamente un certo messaggio e se il giusto messaggio sia stato offerto al pubblico adatto. Con FieldAnalyst, NEC mette a disposizione uno strumento digitale che misura l’efficacia di un’installazione digital signage». FieldAnalyst è un software per il riconoscimento facciale automatico capace di stimare il numero, l’età e il sesso delle persone riprese dalle videocamere. Applicato al digital signage, alla cartellonistica digitale (DooH), alla vendita al dettaglio e al tempo libero (questi i principali campi d’impiego), FieldAnalyst può essere utilizzato per effettuare indagini di mercato, per migliorare l’efficacia delle strategie di vendita, per redigere report e statistiche, per modificare il comportamento di clienti e visitatori attraverso i sistemi di controllo, per effettuare operazioni di tracciamento, rilevamento e classificazione in tempo reale... Attuate senza FieldAnalyst, operazioni del genere richiederebbero lunghi e costosi interventi da parte di personale specializzato: i punti di forza della soluzione NEC sono la rapidità di esecuzione, l’accuratezza, l’uniformità e l’oggettività delle analisi, l’operatività 24/7, l’assoluta tutela della privacy (vengono archiviati solo dati anonimi, niente immagini) e la possibilità di integrare i dati con quelli

LE INDAGINI INTELLIGENTI DI BOSCH Grazie all’Intelligent Video Analytics integrato, le videocamere Bosch Flexidome IP Panoramic 7000 MP possono elaborare su più livelli le immagini e i dati acquisiti, il che consente loro di fornire informazioni estremamente precise e realistiche. In figura vediamo un percorso di elaborazione-tipo attuato da queste telecamere: le Flexidome riprendono il flusso di persone (1), generano i dati relativi alla posizione di clienti e visitatori (2) e poi li trasferiscono sul cloud (3), dove vengono elaborati da avan-

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zati algoritmi; il grado di accuratezza dell’elaborazione, dichiara Bosch, è del 95% almeno. I dati vengono infine gestiti a livello locale (4), dove sono utilizzati per prevenire il taccheggio, migliorare le strategie di vendita, studiare percorsi più brevi e razionali, eccetera. La privacy è garantita dal fatto che solo i dati anonimi di posizione vengono inviati su cloud; in caso di necessità è possibile utilizzare software come il Video Management System per eseguire ricerche forensi.


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Ancora una schermata creata dall’interfaccia grafica del sistema BII Canon: nella parte sinistra compaiono gli andamenti ingresso/uscita rilevati in diverse zone della struttura (reception, stand, anti-stand), nella parte destra il numero dei visitatori; i rilevamenti sono effettuati su un arco di 8 ore.

Le stime elaborate da FieldAnalyst di NEC si basano su misurazioni biometriche che tengono conto di numerosi parametri, quali l’illuminazione ambientale, la velocità e la direzione in cui si muovono i flussi di pubblico nonché la loro posizione rispetto alle videocamere. FieldAnalyst è in grado di determinare il numero, il sesso e l’età delle persone in transito.

raccolti da altri sistemi di analisi. Il software NEC è disponibile in due versioni denominate Gate e Signage: la prima è in grado di effettuare il conteggio delle persone in ingresso e in uscita e di determinarne l’età e il sesso; la versione Signage può anche rilevare i tempi di sosta e di visione dei visitatori. FieldAnalyst utilizza file di registro anonimi per ottimizzare il personale di un punto vendita, le offerte o la pubblicità

e software attraverso un’unica interfaccia; è altresì possibile l’integrazione con Microsoft Azure per la comparazione con le playlist di digital signage. In questo modo FieldAnalyst è in grado di rispondere a domande che possono avere importanza decisiva nel marketing: qual è il pubblico cui il messaggio pubblicitario è indirizzato? Quanti uomini e donne sono entrati nel negozio in questo mese, e in quali orari? Quanti anni avevano?

analogica e può integrare manualmente o automaticamente le playlist da visualizzare via digital signage. I file di registro possono essere anche utilizzati per valutare l’efficacia e l’impatto dei messaggi promozionali: integrando queste valutazioni nel software di digital signage si possono modificare in tempo reale i contenuti tramite API o LeafEngine, un’applicazione sviluppata da NEC per supportare l’integrazione di sensori

IL DIAGRAMMA DI FLUSSO DEL NEC FIELDANALYST Il diagramma di flusso visibile in figura permette di comprendere meglio il funzionamento del software per riconoscimento facciale NEC FieldAnalyst. Il diagramma si riferisce a entrambe le versioni del software, la Gate e la Signage. Si riconoscono due percorsi distinti. Il percorso principale (in alto) è costituito da tre fasi denominate Target, Analysis e Output. Nella prima fase (Target) vengono definite due coppie di funzioni che rappresentano lo scopo, l’obiettivo del processo: per quanto riguarda la versione Signage l’obiettivo è costituito dal conteggio delle persone che sostano davanti al display o di quelle che attraversano le installazioni di digital signage; per la versione Gate sono previsti anche i conteggi delle persone che transitano attraverso l’entrata e di quelle di passaggio. La fase Analysis prevede quanto segue: per la versione Signage vengono determinati l’età o il sesso delle persone, la distanza dai display e il tempo di visione; per la Gate si conteggiano le persone in ingresso o in uscita, la loro età e il sesso. L’ultima fase (Output) utilizza i file di registro per valutare l’efficacia dei messaggi promozionali. Il percorso secondario (in basso) è opzionale e consiste nell’integrazione del middleware LeafEngine, che consente di far dialogare FieldAnalyst con un numero illimitato di sensori attraverso un’unica interfaccia.

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TECNOLOGIA

VIDEO ANALISI • Le ultime frontiere del monitoraggio video

FieldAnalyst di NEC in versione Gate, gli strumenti per il processing dei dati: i due grafici in alto mostrano i conteggi delle persone in transito effettuati nell’orario compreso fra le 9 e le 22; in basso compaiono i rapporti di comparazione tra i sessi e le età.

rileva le conversioni a U verso l’ingresso. Il conteggio delle persone può essere effettuato in ogni tipo di struttura, dal piccolo negozio al grande magazzino di periferia al centro commerciale multipiano; i dati provenienti da ciascuna di queste strutture possono essere elaborati da una sala di controllo centralizzata. Il software WV-SAE303W può essere installato sulle videocamere Panasonic WV-S4150 e WV-X4171, entrambe compatibili con la piattaforma i-PRO Extreme e dotate di iA (intelligent Auto), Smart Coding H.265 e Super Dynamic 108 dB. La funzione iA garantisce, grazie all’ottimizzazione automatica dei parametri di ripresa, registrazioni perfettamente a fuoco di oggetti in movimento. Lo Smart Coding H.265 limita il consumo della larghezza di banda fino al 95% (WV-S4150), consentendo registrazioni più lunghe e riducendo gli spazi di archiviazione. La tecnologia Super Dynamic 108 dB, infine, migliora i dettagli ai margini dell’obiettivo fisheye garantendo immagini nitidissime (volti di persone, oggetti) anche nelle condizioni di ripresa più difficili. La WV-S4150 ha una risoluzione di 5 MP/30 fps, mentre la WV-X4171 raggiunge i 9 MP/30 fps.

FACEPRO, IL VIRTUOSO DEL RICONOSCIMENTO FACCIALE

Due immagini riprese da videocamere Panasonic dome 360° con software WV-SAE303W: sono messe in evidenza le linee gialle che segnano il confine superato il quale il software inizia a calcolare il numero delle persone in transito; il WV-SAE303W garantisce una precisione di calcolo del +/5% su base giornaliera. E ancora: quante persone hanno notato quel messaggio pubblicitario? Per quanto tempo sono rimaste a guardarlo? Qual era la loro età e il loro sesso? Le stime elaborate da FieldAnalyst si basano su misurazioni biometriche che, allo scopo di garantire la massima precisione e accuratezza, tengono conto dell’illuminazione ambientale, della velocità e della direzione in cui si muovono le persone, della loro posizione rispetto alle videocamere e di altri parametri; l’età viene stimata a partire dai 20 anni in su e indicata per anno, non per fasce.

PANASONIC WV-SAE303W, UN SOFTWARE DI ESTENSIONE

L’approccio di Panasonic al “people counting”, approccio che potremmo definire progressivo e non invasivo, si

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basa sul WV-SAE303W, un software di estensione che abilita la funzione di conteggio sulle videocamere dome 360° del produttore giapponese. Installandolo sulle telecamere già utilizzate per la sicurezza e la videosorveglianza, il WV-SAE303W calcola il numero delle persone che oltrepassano una linea impostata sull’immagine (vedi figura); questa procedura facile e immediata, unita alla funzione People Count Setting Tool, riduce i costi e i tempi di installazione, setup e manutenzione. Grazie a un’altra funzione denominata People Count Output Tool, i dati vengono acquisiti, elaborati e resi noti in modo automatico; il software è in grado di controllare fino a 96 videocamere. Il sistema garantisce una precisione del +/-5% su base giornaliera; l’accuratezza dei conteggi è migliorata da un algoritmo di correzione che

Con Panasonic FacePRO ci discostiamo un po’ dalla linea tematica seguita: mentre quelli fin qui descritti sono sistemi di controllo flussi che eseguono “anche” il riconoscimento facciale, FacePRO è uno specialista di questa funzione, che svolge con una precisione e una capacità di analisi sconosciute alla maggior parte dei sistemi concorrenti. FacePRO è un virtuoso di quest’arte: può riconoscere volti inclinati di 45° in orizzontale e di 30° in verticale, visi con indosso occhiali da

La Panasonic WV-X4171 è una delle due videocamere compatibili con il software WV-SAE303W: dotata di funzioni iA (intelligent Auto), Smart Coding H.265 e Super Dynamic 108 dB, genera immagini con risoluzione di 9 MP/30 fps.


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sole o mascherine sanitarie e persino foto identificative scattate dieci anni prima. Non c’è da meravigliarsi se il sistema Panasonic sia stato adottato dall’aeroporto Haneda di Tokyo in sostituzione degli apparati per il riconoscimento delle impronte digitali prima utilizzati. Sviluppato in collaborazione con la National University di Singapore, FacePRO può gestire fino a 20 videocamere per ciascuno dei server su cui opera: in ogni server si possono memorizzare fino a 30.000 volti (vedi box), che FacePRO scansiona e confronta con una precisione dell’ordine del 90%. Tutto questo ha spinto Gerard Figols, category manager di Panasonic Security, a dichiarare che «Face Server cambia totalmente le regole del gioco in termini di precisione del rilevamento». Compatibile con le videocamere Panasonic i-PRO Extreme, la piattaforma Face Server

dispone di funzionalità iA (intelligent Auto) e Best Shot; la iA consente di eseguire l’analisi delle immagini direttamente sulla telecamera anziché sul server, il che riduce il lavoro a carico di quest’ultimo e della rete. La funzione Best Shot adatta automaticamente le impostazioni della videocamera per garantire riprese della miglior qualità. FacePRO utilizza una tecnologia di Deep Learning che consente analisi estremamente approfondite (vedi box). Benché sia sempre possibile un uso non etico dei sistemi per il monitoraggio dei flussi di persone, è innegabile che, se utilizzati correttamente, possano essere di grande aiuto nelle nostre società sempre più informatizzate e connesse. Alcuni studiosi parlano di una coscienza collettiva estesa ormai a livello planetario. Una coscienza che, tuttavia, ha bisogno di consolidarsi e maturare sempre più.

Sviluppato insieme alla National University di Singapore, FacePRO è un sistema di riconoscimento facciale che opera su server ed è in grado di gestire fino a 20 videocamere e di effettuare scansioni, analisi e confronti su 30.000 volti memorizzati su server.

Questo schema illustra il modo in cui il software Panasonic WV-SAE303W effettua il conteggio dei visitatori di un punto vendita o di un centro commerciale. Qui installato su una videocamera WV-S4150, il software conta le persone in transito e memorizza i dati su schede SD; il numero dei visitatori viene quindi visualizzato sotto forma dei grafici che appaiono in basso a destra.

IL PIÙ PRECISO SISTEMA DI RICONOSCIMENTO FACCIALE AL MONDO Il NIST (National Institute of Standards and Technology) ha qualificato FacePRO di Panasonic come il più accurato sistema di riconoscimento facciale al mondo. Le straordinarie prestazioni di FacePRO sono merito di una tecnologia di apprendimento automatico denominata Deep Learning. Tale tecnologia è unita a un algoritmo che effettua il calcolo delle similarità ed elimina gli errori tipici dei sistemi di questo tipo, errori dovuti alle difficoltà di analizzare i volti a causa dell’invecchiamento, dell’eccessiva angolazione della testa, della presenza di occhiali da sole e mascherine sanitarie, eccetera. In figura vediamo il principio di funzionamento di FacePRO: l’immagine acquisita viene confrontata con una delle foto memorizzate nel server di sistema; utilizzando il software standard è possibile confrontare fino a 10.000 volti, mentre con la versione estesa (WV-ASFE951W) si raggiungono le 30.000 foto. Dopo il confronto viene effettuata la quantificazione delle caratteristiche facciali (secondo riquadro). L’ultima fase consiste nel calcolo della somiglianza e nel giudizio sull’identità (terzo blocco).

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TECNOLOGIA

RISPARMIO ENERGETICO • Edilizia sostenibile Impianti e soluzioni per l’efficienza industriale

Nella sede Hoval l’efficienza è di Casa Un edificio pluricertificato che, oltre ad accogliere gli uffici Hoval a Zanica, è un laboratorio formativo in materia di sostenibilità energetica, concepito per promuovere la conoscenza delle migliori soluzioni costruttive e impiantistiche mirate all’efficienza in edilizia di Sara Poletto

È

certificata in classe A Cened e CasaClima ma anche CasaClima Work&Life (edifici per uffici e servizi) e Minergie (marchio svizzero per la sostenibilità ambientale degli edifici). Casa Hoval non è, però, solo la sede dell’azienda italiana nota per le sue soluzioni tecnologicamente avanzate in fatto di climatizzazione, riscaldamento ed energie rinnovabili - ma anche un edificio esemplare in fatto di sostenibilità energetica. E, infatti, al suo interno è stato anche allestito un laboratorio di formazione sull’innovazione tecnologica per il comfort indoor e il contenimento dei consumi per la climatizzazione, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle più interessanti soluzioni edilizie in materia di efficienza energetica. Realizzato da Wolf System (azienda specializzata in edilizia sostenibile prefabbricata - www.wolfsystem.it) nel 2014, il progetto dell’edificio di Zanica

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(in provincia di Bergamo) è il risultato di un concorso internazionale vinto dallo Studio Solarraum di Bolzano (www.solarraum.it). “La perfetta collaborazione tra Hoval, Solarraum e tutti gli altri attori coinvolti - ci spiega l’Ing. Oscar Stuffer, socio dello Studio, general planner, direzione lavori e responsabile project management - ha portato al raggiungimento di 4 obiettivi fondamentali: un design tecnologicamente avanzato, un nuovo standard di efficienza energetica, il rispetto dei tempi di consegna e del budget stabiliti”. A sottolinearne le caratteristiche sino ad ora descritte, un ulteriore riconoscimento: durante i CasaClima Awards 2015, Casa Hoval ha, infatti, ricevuto il “Cubo d’Oro” come edificio particolarmente meritevole dal punto di vista architettonico, della funzionalità, della sostenibilità, del rispetto della natura e dell’uomo. Markus Raffl, project manager Wolf System, ha


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L’EFFICIENZA IN CIFRE Impianti meccanici Casa Hoval: - 3 Pompe di calore aria/acqua - 1 Caldaia a pellet - 1 Caldaia a condensazione a gas - 3 Collettori solari termici

raccontato: “Si tratta di una realizzazione molto interessante non solo dal punto di vista architettonico, ma anche per l’impiego di una tecnologia costruttiva prefabbricata in acciaio e legno, che ci ha consentito di portare a termine la costruzione in soli cinque mesi. Il tutto nel rispetto dei rigorosi standard prestazionali CasaClima, che prevedono non solo minimi valori di dispersione termica dell’involucro opaco, ma anche l’esecuzione di test di tenuta all’aria dei serramenti. In questo caso avevamo bisogno di due diverse tipologie di prodotto per il magazzino: un portone ad apertura rapida, capace di resistere a decine di cicli di apertura/chiusura al giorno, e un portone sezionale, che viene aperto al mattino e chiuso la sera”. Sono sono stati scelti prodotti a marchio Hörmann (www.hormann.it) che rispondevano a tali caratteristiche tecniche.

SOSTENIBILITÀ A 360 GRADI

“L’approccio che abbiamo scelto per la progettazione - prosegue l’ing. Stuffer - è stato di tipo olistico; significa che, verificate le esigenze e gli obiettivi della committenza, li abbiamo fatti confluire in dei macro-argomenti, come li abbiamo definiti: architettonico, di interior design, di

- Impianto fotovoltaico (24 kWp) - 7 Sistemi di VMC (2,450m³/h; ηv=82%) RISULTATI ENERGETICI: - emissioni di CO2 24 kg/m² - quota rinnovabili per acqua calda 99%

- quota rinnovabili per il fabbricato 73%. Progettato e realizzato in 12 mesi, l’immobile è stato consegnato un giorno prima della data stabilita. Il budget prefissato è stato centrato con una precisione dell’1%.

efficiena energetica ed impiantistica. Per quanto riguarda la parte impiantistica, siamo dapprima andati ad analizzare le esigenze di Hoval a livello di comfort a 360 gradi, (che significa luminosità, abbagliamento, comfort acustico, temperatura, umidità indoor... ) e da queste stesse abbiamo progettato e realizzato ambienti differenti con caratteristiche diverse in base alla funzione che sono chiamati ad assolvere. Mi spiego meglio: l’immobile ha al suo interno una serie di vani, i tipici vani ufficio, vani open-space, sale riunioni e una sala formazione. Ciascuno di questi vani ha fabbisogni energetici diversi, quindi abbiamo innanzitutto ottimizzato gli involucri (tra cui ad esempio le vetrate a seconda dell’orientamento) in base agli obiettivi di comfort che ci eravamo prefissati. Abbiamo fatto, quindi, un’analisi molto approfondita proprio perché ciascun vano fosse realmente efficiente e gli impianti avessero un contesto idoneo per il miglior funzionamento possibile. Altro aspetto davvero importante è che il committente ha voluto creare un edificio esemplare ed è per questo che ha scelto le certificazioni Casa Clima e Cened, proprio a dimostrazione della serietà dei risultati raggiunti e per far validare da terzi quanto eseguito.

Queste certificazioni del resto vanno a valutare l’efficienza energetica globale dell’edificio. Ma arriviamo ai due aspetti forse più interessanti di questo immobile. Siccome Hoval voleva esporre all’interno della sede alcune delle sue soluzioni per la climatizzazione, abbiamo scelto di andare oltre alla tradizionale concezione di vetrina di prodotti, per così dire, silenziosi e abbiamo, invece, deciso di installarli tutti a cascata. In questo modo la centrale tecnica è anche sala esposizione e sala prove per l’installatore che viene a imparare. La seconda peculiarità dell’edificio è proprio la sala formazione o sala climatica che è stata realizzata in modo tale che il cliente Hoval percepisca al suo interno i diversi climi d’Italia ma anche comfort e discomfort, così da riuscire a distinguere condizioni e, quindi, prodotti ottimali. A livello impiantistico, il cerchio si chiude con un impianto fotovoltaico, per una sensata e coerente copertura del fabbisogno elettrico dell’edificio. Ma la sostenibilità di Casa Hoval è davvero a 360 gradi: dalla scelta degli intonaci privi di VOC, fino al piazzale del parcheggio con manto drenante, alla scelta di recinsioni a verde per ridurne al minimo l’impatto ambientale”.

In queste pagine, alcune immagini degli esterni della sede Hoval in provincia di Bergamo. A sinistra, la centrale tecnica dell’edificio che è anche vetrina espositiva e sala prove per gli installatori; qui sopra, la sala formazione o sala climatica.

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TECNOLOGIA

RISPARMIO ENERGETICO • Incentivi Il Conto Termico 2.0 e il suo funzionamento

Conto termico: l’Italia dell’efficienza Che cos’è il Conto termico e a cosa serve? Ecco, in sintesi, come funziona questo meccanismo incentivante per privati e PA, gli interventi ammessi e alcuni dei suoi numeri

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di Sara Poletto

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57.370 le richieste pervenute (tra ammesse, in lavorazione e non ammesse) dall’avvio del meccanismo; 454 milioni di euro impegnati sino ad ora, di cui il 30% circa per pubbliche amministrazioni ed Esco e il restante 70% per i privati. Questi alcuni dei numeri del Conto termico, un vero e proprio incentivo statale gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici), da non confondere con la detrazione fiscale del 65% per il risparmio energetico e le altre previste dalla legge di stabilità 2019. Il Conto termico incentiva, appunto, “interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni - si legge sul sito del GSE - I beneficiari sono le Pubbliche amministrazioni ma anche imprese e privati, che potranno accedere a

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fondi per 900 milioni di euro annui. Grazie al Conto termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta”. Di quei 200 milioni di euro per la PA e 700 per i privati - previsti come tetti di spesa dal DM 16/02/2016 che ha aggiornato l’incentivo e i suoi meccanismi - ne sono stati impegnati rispettivamente 7,6 e 28,3 nel 2016, 15,4 e 73,6 nel 2017, 30,3 e 145,6 nel 2018; un trend in crescita, come è possibile vedere dal contatore online, a cui vanno sommate le cifre già “prenotate” per i prossimi anni. Possono, dunque, accedere al Conto termico sia PA che imprese e privati e per ciascuna categoria di beneficiari sono previsti interventi incentivabili o meno. Per le PA: coibentazione, infissi, caldaie a

condensazione, sistemi di schermatura e ombreggiamento, edifici a energia quasi zero, sistemi efficienti per l’illuminazione, building automation, pompe di calore, caldaie e stufe a biomasse, solare termico, scalda acqua e impianti ibridi a pompa di calore. Per i privati invece: pompe di calore, caldaie e sfufe a biomasse, solare termico, scalda acqua e impianti ibridi a pompa di calore. Gli interventi devono essere sempre di sostituzione (ad eccezione degli impianti solari termci) e su edifici esistenti. Il Conto termico prevede incentivi fino al 65% delle spese sostenute. Per i privati, il limite massimo per l’erogazione in un’unica rata è di 5.000 euro e i tempi di pagamento previsti sono di circa 3 mesi, con un rispetto delle tempistiche di oltre il 90%. In sostanza, un valido aiuto per l’italia che vuole scommettere sull’efficienza.


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A COLLOQUIO CON L’ING. ANTONIO DEL GRECO Al responsabile dell’unità Conto termico del GSE abbiamo fatto diverse domande per approfondire il funzionamento di questo incentivo, vantaggi e svantaggi e interpretarne i dati sino ad ora raccolti. System Integrator Magazine - Come funziona il Conto termico e cosa va ad incentivare? Antonio Del Greco - Il Conto termico è un incentivo all’efficienza energetica degli edifici e va ad incentivare gli interventi realizzati da privati e PA, mediante bonifico bancario sul conto corrente del soggetto che sostiene le spese e che è proprietario dell’edificio, in un tempo di circa 3 mesi dalla presentazione della domanda. L’incentivo può arrivare fino al 65% delle spese sostenute ma varia in funzione della producibilità attesa dall’impianto.

ne degli impianti di climatizzazione invernale con soluzioni più efficienti o l’installazione di impianti solari termici; per quanto riguarda le PA, sono ammessi quelli appena descritti più tutti gli interventi sull’efficienza passiva, tra cui infissi, cappotto, corpi illuminanti, building automation, fino alla trasformazione in edifici ad energia quasi zero. In entrambi i casi, devono essere interventi relativi ad una sostizione e quindi rivolti ad un parco edifici esistente, non a nuove costruzioni né a nuove installazioni. Fanno eccezione gli impianti solari termici che possono essere, invece, nuove istallazioni.

S.I.M. - Quali soggetti possono accedere e con quali limitazioni? A.D.G. - Accede agli incentivi il soggetto che è proprietario dell’edificio o che ne ha la disponibilità e che, al contempo, sostiene le spese. Fa eccezione unicamente il caso delle Esco (Energy Service Company n.d.r.) che, se sottoscrive un contratto di prestazione energetica con la PA o anche di servizio energia con il privato per l’intervento in questione, può in quella circostanza presentare l’istanza in luogo del proprietario.

S.I.M. - Qual è sostanzialmente la differenza con il cosiddetto Ecobonus? A.D.G. - A parte alcuni tecnicismi, la differenza sostanziale sta proprio nel fatto che il Conto termico è un vero è proprio incentivo economico che viene versato, nel giro di tre mesi, sul conto corrente di chi ne fa richiesta, in una percentuale che può arrivare al 65% della spesa sostenuta. Il cosiddetto Ecobonus del 65% sull’efficienza energetica è, invece, una detrazione fiscale, il che significa che chi vuole presenta l’apposita documentazione allegandola alla dichiarazione dei redditi, portando in detrazione per 10 anni il costo del relativo intervento.

S.I.M. - Il Conto Termico è cumulabile con altre agevolazioni? A.D.G. - Il Conto termico non è cumulabile con altri meccanismi di sostegno di natura statale; quindi il privato cittadino che richiede le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica non può presentare istanza per il Conto termico, al punto che un bonifico bancario idoneo alle detrazioni fiscali non è un documento probatorio in ambito Conto termico, anzi fa automaticamente escludere l’istanza. Le PA, invece, possono cumulare fino al 100% delle spese sostenute con altri incentivi in conto capitale come, ad esempio, quelli previsti dalle Regioni. Il Conto termico, infatti, è uno strumento di sostegno specializzato per le PA e le modifiche cha ha subito con la revisione normativa nel 2016 vanno proprio in questa direzione: agevolare le PA e il parco immobiliare pubblico in funzione dell’efficienza energetica. S.I.M. - Quali sono gli interventi ammessi e quali invece no? A.D.G. - Per quanto riguarda i privati, gli interventi incentivati sono quelli di sostituzio-

S.I.M. - Quali i vantaggi e quali invece gli svantaggi - per i privati e per le aziende del Conto Termico rispetto appunto all’Ecobonus? A.D.G. - Il Conto termico ha, a nostro avviso, un elemento di vantaggio evidente che sta proprio nella sua immediatezza, cioè nella possibilità di ricevere, nel breve periodo, buona parte della somma spesa per l’intervento ammesso; ma bisogna gestire la richiesta attraverso una procedura certamente più complessa rispetto a quella dell’Ecobonus. Si tratta di una sorta di fiore all’occhiello tra i meccanismi premianti in ambito efficienza energetica. Lo svantaggio sta forse nella sua “complessità”: non si tratta di qualcosa di difficile - basti pensare che solo nell’ultimo mese sono pervenute circa 10 mila domande ma comunque meno semplice rispetto a portare al proprio commercialista un bonifico idoneo alle detrazioni. Dai numeri possiamo, dunque, evincere che il Conto termico è già una prassi del cittadino ma non può essere paragonato nei numeri alle detrazioni proprio per la loro estrema semplicità. Non va infine sottovalutato che chi fa

richiesta di detrazioni fiscali è automaticamente escluso dal Conto termico. S.I.M. - Qual è l’impegno di spesa per il 2019 e quale rapporto si evince, in base ai dati degli ultimi tre anni, tra impegno di spesa, incentivi impegnati e numero di richieste pervenute? A.D.G. - La normativa sul Conto termico prevede tetti di spesa annui che sono di 700 milioni di euro per i privati e 200 per le PA. La proporzione non è casuale: se è, infatti, vero che questo incentivo è specializzato per le PA, è vero al contempo che il numero di edifici di proprietà privata (e quindi il relativo parco utenti) è ovviamente di gran lunga superiore rispetto a quelli pubblici. Osservando i dati del contatore online, si evince che le risorse disponibili non sono state, negli anni, tutte utilizzate; possiamo stimare ad 1/4 circa gli incentivi impegnati nel 2018. Il trend è in crescita anche più di quello che si nota, perché il contatore 2019, che comprende al suo interno gli incentivi prenotati, già pesa parecchio. L’accesso agli incentivi può avvenire, infatti, attraverso due modalità: tramite accesso diretto (la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori) o tramite prenotazione, ma questa opzione è possibile solo per le PA a partire da un esplicito atto d’impegno. S.I.M. - Ma il Conto termico può essere in qualche modo paragonato ai vecchi Conti energia previsti per il fotovoltaico? A.D.G. - La differenza sostanziale sta nel come viene erogato l’incentivo: mentre il Conto energia veniva dato a fronte di una misurazione reale su un determinato contatore e, quindi, sulla base di tariffe incentivate, l’energia veniva pagata nel tempo; il Conto termico è, invece, un incentivo in conto capitale, cioè viene erogato quasi sempre in un’unica rata; tuttavia non in funzione del reale risparmio che si ottiene ma di un calcolo presunto, con effetto stimato sui 5 anni successivi. Questo è legato proprio alla volontà del legislatore di semplificare l’azione amministrativa.

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TECNOLOGIA

RISPARMIO ENERGETICO • Riqualificazione industriale Innovazione sostenibile nel segno del progresso e dell’inclusione

L’innovazione abita il NOI Techpark Uno storico complesso industriale di Bolzano riqualificato e trasformato in un polo tecnologico e culturale pronto ad accogliere start up, università e aziende di Sara Poletto

È

il primo progetto in Europa e il secondo nel mondo ad aver ottenuto la certificazione Gold del protocollo LEED v4 ND Plan (for Neighborhood Development Plan) del Green Building Council, il NOI Techpark sorge in una zona di Bolzano dove passato e futuro si incontrano, un parco tecnologico che ha l’ambizioso obiettivo di integrare, in un luogo unico eppure polifunzionale, ricerca e sviluppo, imprese e cultura. La nuova casa sostenibile dell’innovazione made in Italy sorge nell’ex sede dello stabilimento metallurgico Alumix, proprietà della Montecatini, luogo in cui negli anni Trenta e Quaranta venivano prodotti i due terzi circa di tutto l’alluminio italiano. Un esempio di architettura razionalista voluto da Mussolini all’interno del piano di italianizzazione del Sud Tirolo che, oggi, è stato al centro di una sostanziale opera di riqualificazione firmata dallo studio Claudio Lucchin & Architetti Associati, in partnership con la divisione italiana di Chapman Taylor. Da area industriale a quartiere

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In apertura, l’edificio storico BZ1 e il Black Monolith, la nuova costruzione simbolo della forza innovatrice del parco tecnologico. Qui sopra, il retro del Black Monolith. L’impalpabile tessuto trasparente è stato realizzato con le facciate strutturali Schüco FW 50 SI SG (Super Insulation Structural Glazing).


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SCHEDA PROGETTO Realizzazione: NOI Techpark Anno: 2018 Volume: 201.480 m3 Committente: Business Location Südtirol - BLS SPA Progetto architettonico: Claudio Lucchin & Architetti Associati Chapman Taylor Italia Direzione lavori: Claudio Lucchin

L’INVOLUCRO TRASPARENTE Lo storico complesso è stato recuperato applicando una serie di soluzioni altamente performanti, tra cui quelle firmate da Shueco per l’involucro trasparente “che è stato realizzato - ci ha spiegato Federico Cesaro del servizio Assistenza ai progettisti Shueco - con facciate continue ad alto isolamento termico e tecnologia a montanti traversi. In modo particolare, l’impalpabile tessuto trasparente del Black Monolith è stato realizzato con le facciate strutturali FW 50 SI SG, che permettono di nascondere all’esterno il profilo in alluminio dando la percezione di un unico elemento complanare vetrato. Abbinate agli apribili a sporgere Schüco AWS 114 SI SG, le cui ante con telaio a scomparsa si mimetizzano nella struttura portante, le facciate garantiscono valori di trasmittanza termica pari a Uf 0.91 W/m²K, contribuendo a far raggiungere all’immobile prestazioni energetiche tali da essere considerato un edificio a energia quasi zero. Caratteristica della facciata esposta a sud è, quindi, l’aspetto architettonico tutto vetro, mentre alle altre facciate sono stati abbinati, orizzontalmente, profili in alluminio che seguono l’andamento degli elementi orizzontali opachi. Le prestazioni energetiche restano invariate ma con effetti architettonici differenti”. www.shueco.it

di circa 9.000 mq ospita, infine, zone relax e spazi per manifestazioni e spettacoli, mentre parcheggi e ambienti tecnici sono stati allocati nei piani interrati.

UN EDIFICIO SIMBOLO DEL PROGRESSO

Guardando il complesso, ecco stagliarsi imponente e intrigante il Black Monolite, un edificio lineare ed essenziale, un parallelepipedo nero che richiama senza mezzi termini il totem del film “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick e, quindi, il concetto di evoluzione umana e delle infinite possibilità che l’uomo ha attraverso la dell’innovazione, NOI Techpark è il nuovo polo culturale e tecnologico di Bolzano che ospita aziende, start up, centri di ricerca e università. Nell’acronimo NOI, Nature Of Innovation, è iscritta la sua stessa vocazione ma anche il carattere fortemente inclusivo che vuole essere, allo stesso tempo, una piattaforma di raccordo e interscambio tra Italia e Nord Europa e un grande spazio di aggregazione. Nel quartiere di oltre 12 ettari, i bassi fabbricati perimetrali restaurati fanno da corollario alle costruzioni principali. Lo storico Edificio BZ1, che dal 1937 ospitava il primo dei grandi trasformatori dell’Alumix, oggi è destinato ad accogliere uffici, laboratori e spazi di ritrovo. Al suo fianco sorge il Black Monolith, la nuova costruzione dal rigore razionalista simbolo della forza innovatrice dell’intero parco. Ad introdurre l’edificio s’innalza con i suoi 30 m di altezza la torre piezometrica (serbatoio idrico a torre) risalente al 1934, trasformata in opera d’arte contemporanea dall’artista polacco Mariusz Waras. Un’importante area verde

conoscenza e la sua costante esplorazione. La facciata si distingue per il caratteristico rivestimento nero realizzato con 5.000 mq di schiuma di alluminio, un materiale ultra tecnologico e leggerissimo - coperto fino a qualche anno fa da brevetto militare - scelto per la sua resistenza ma anche come richiamo al passato industriale del luogo. Sottili tagli vetrati perfettamente giustapposti ne scalfiscono la solidità compatta, consentendo all’edificio di aprirsi alla luce esclusivamente attraverso le corti interne, caratterizzate da un involucro architettonico completamente vetrato.

In questa pagina, la corte interna del Black Monolith, caratterizzata da un involucro architettonico completamente vetrato, realizzato con le facciate strutturali Schüco FW 50 SI SG abbinate agli apribili a sporgere Schüco AWS 114 SI SG, le cui ante con telaio a scomparsa si mimetizzano nella struttura portante.

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TECNOLOGIA

RISPARMIO ENERGETICO • riqualificazione industriale

A COLLOQUIO CON L’ING. MARTIN VALLAZZA A proposito del NOI Techpark, abbiamo chiesto all’Ing. Martin Vallazza,

Caporeparto sviluppo, costruzione e facility management presso BLS. Business Location Südtirol Alto Adige, di aiutarci a ricostruire lo sviluppo del progetto. System Integrator Magazine - NOI Techpark è il primo progetto in Europa e secondo nel mondo ad aver ottenuto la certificazione Gold del protocollo LEED v4 ND Plan (for Neighborhood Development Plan). Quali sono le caratteristiche tecnico-impiantistiche che hanno permesso di raggiungere questo risultato? Martin Vallazza - Il NOI parte da un approccio olistico non solo alla progettazione architettonica ma anche al lifestyle più moderno: l´idea è quella di garantire ad ogni genere di utente - sia esso un collaboratore o un visitatore - la possibilità di fruire, all´interno del parco stesso, di ogni tipo di servizio ai massimi livelli qualitativi. Partendo da questo presupposto, il nostro processo di sviluppo ha integrato aspetti legati alle necessità dei compiti altamente specializzati svolti dai nostri utenti agli aspetti più comuni della quotidianità, come servizi gastronomici, aree sportive, spazi collettivi e per le famiglie. In poche parole, si risponde contemporaneamente a domande quali “com´è possibile racchiudere in una stanza le condizioni climatiche più estreme al mondo?” e “posso trascorrere più tempo coi miei figli al lavoro?”. A questo si aggiunge la forte volontà di creare un dialogo con il quartiere industriale in cui il parco sorge, non solo in termini di collaborazione nelle attività di ricerca e sviluppo, ma anche in termini di prestazioni energetiche: infatti, gli edifici del parco sfruttano l´energia termica “di scarto” proveniente dai processi produttivi delle vicine acciaierie, in modo da ridurre il consumo energetico delle pompe di calore, a loro volta alimentate da un impianto fotovoltaico in copertura. Il restante fabbisogno viene coperto dal teleriscaldamento, alimentato dal termovalorizzatore della città di Bolzano, e da energia elettrica pulita ovvero proveniente al 100% da fonti rinnovabili. Inoltre tutti gli edifici di

nuova concezione si caratterizzano come nZEB, ma non solo: tutti sono accompagnati dal sigillo di qualità dell´Agenzia CasaClima “Work&Life”, a garantire non solo l´efficienza energetica, ma anche edifici sostenibili e spazi confortevoli. S.I.M. - Come siete riusciti a trasformare un quartiere dismesso in un centro di innovazione, cultura e in un luogo di incontro tra Italia e Europa? Cosa significa tutto questo? M. V. - L´area industriale su cui sorge il NOI Techpark ha sempre rivestito un importante ruolo per la città di Bolzano: basti pensare che l´insediamento produttivo è stato voluto negli anni ´30, frutto del processo di italianizzazione di questa regione, arrivando ad impiegare più di 1.700 operai e a consumare circa il 70% dell´energia elettrica allora prodotta. Ancora oggi, molte persone che hanno lavorato qui vengono a visitare questi luoghi. Il NOI riporta al centro il valore del lavoro, nella connotazione più moderna del termine, come ricerca e innovazione, tornando a promuovere lo sviluppo della nostra società e ad accompagnarla verso il futuro. Oggi non si lavora l´acciaio e non si consuma energia, ma si producono energie e sinergie: qui il network tra i protagonisti dell´innovazione nelle tematiche alpine, green, food e ICT si è instaurato in modo snello e naturale, ottimizzando i processi e migliorandone i risultati. I nostri partner, sia enti di ricerca che aziende e tech-companies, condividono i nostri valori e obiettivi e quindi sostengono proattivamente la nostra visione. S.I.M. - Dal punto di vista strutturale, quali sono stati gli interventi più significativi? M. V. - Gli edifici storici presenti nell´area sono sottoposti a tutela d´insieme, il che ha significato recuperare il linguaggio architettonico razionalista senza però perdere mai di vista la sicurezza e gli speciali requisiti tecnici che alcune delle attività svolte richiedono. L´edificio principale, connubio tra architettura razionalista e moderna, è un chiaro

esempio di come il rispetto per la testimonianza storica permanga pur integrandola con le nuove funzioni: qui viene ospitato l´incubatore di start-up e neo imprese nella cosiddetta “sala dei cubi”, dove l´alternanza di pieni e vuoti è possibile solo grazie ad una struttura supplementare in acciaio, che non altera in alcun modo l´equilibrio statico della struttura originaria. Questo sistema ha permesso di preservare integralmente le facciate, creando internamente spazi con un linguaggio architettonico diverso e chiaramente riconoscibile. S.I.M. - Dal punto di vista dell’efficienza energetica, quali soluzioni avete individuato come le più idonee e perché? M. V. - L´efficientamento energetico si è costantemente confrontato con la volontà di preservare il valore testimoniale di questi luoghi. Negli edifici storici si è pertanto proceduto internamente alla posa di materiali isolanti e doppi vetri interni, ma soprattutto si è andata a definire una logica di utilizzo molto attenta alle reali condizioni d´uso degli spazi di lavoro. In questo senso i laboratori, che richiedono spesso temperature di esercizio basse per il corretto funzionamento delle strumentazioni, sono stati distribuiti negli edifici storici, mentre i nuovi edifici nZEB ospitano uffici, in cui le condizioni ottimali di comfort sono costantemente monitorate grazie al nostro BEMS all´avanguardia. In sostanza, gli ambienti che richiedono maggior comfort sono negli edifici nuovi, dove è possibile garantire condizioni di benessere elevati con consumi minimi, mentre ambienti in cui sono previste apparecchiature con possibili problemi di surriscaldamento e che quindi richiedono temperature costanti basse, si trovano negli edifici storici in muratura con una grande inerzia. In più, l´energia termica prodotta da questi spazi viene recuperata e trasferita al sistema di riscaldamento. In questo modo, il fabbisogno energetico degli edifici si riduce proprio grazie alla specificità delle nostre attività e grazie ad un sistema impiantistico studiato per far lavorare, in parallelo, i sistemi caldo-freddo e per sfruttare i rispettivi guadagni termici.


NEWS

Le novità dalle aziende

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RICERCA E INNOVAZIONE

Immobili green Ecco qualche dato della ricerca REbuild Italia - evento di riferimento per l’innovazione e la riqualificazione immobiliare - sul valore delle certificazioni energetiche

SICUREZZA PERIMETRALE

Recinzione di design Lo spazio esterno del nuovo complesso scolastico anti-sismico di Crevalcore (BO), adibito ad area gioco, è stato reso più sicuro con le recinzioni Betafence, dotate di innovativi rivestimenti privi di cadmio e piombo e quindi atossici anche a contatto diretto. E’ stato scelto B-LUX, un esclusivo palo di fissaggio di design integrato con un corpo illuminante, che consente di realizzare una recinzione sicura e originale. www.betafence.it

IA SISTEMI R AD

Qual è il valore economico generato dalla sostenibilità e dall’innovazione? Come includerlo nei modelli finanziari degli investimenti immobiliari? Attorno a queste domande si è svolto, recentemente, il convegno dal titolo “Il valore dell’innovazione”, organizzato da REbuild a Milano che ha, al contempo, promosso la ricerca “Green Building: valori e tendenze”, realizzata in collaborazione con CBRE e GBCI Europe. Obiettivo è stato verificare se e quanto il valore immobiliare cambia in presenza di certificazioni ambientali. E’ stato esaminato il mercato dell’area centrale di Milano e il segmento del terziario: i risultati hanno mostrato come il mercato distingua la qualità specifica della certificazione LEED soprattutto nelle versioni Gold e Platino, con differenze stimate rispettivamente nel 7 e 11% del valore rispetto a immobili privi di certificazione, evidenziando una preferenza della domanda per immobili con standard ambientali superiori. www.rebuilditalia.it

FAN COIL RESIDENZIALI

Comfort indoor in soli 13 cm Grazie al motore con tecnologia Inverter, il ventilconvettore i-LIFE2 Slim di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems consente di raggiungere rapidamente la condizione di comfort desiderata e di mantenerla nel tempo, limitando al minimo le oscillazioni di temperatura. Realizza un consumo specifico inferiore di oltre il 50% rispetto a ventilconvettori tradizionali di pari taglia. Si caratterizza per il design armonioso e la profondità di soli 13 cm. www.climaveneta.com

NTI

“Siano essi a pavimento, a soffitto o a parete, l’estrema versatilità degli impianti radianti li rende un vero e proprio camaleonte tecnologico in grado di adattarsi con facilità a qualsiasi tipologia di costruzione, dagli edifici residenziali agli impianti sportivi, dagli uffici alle sedi produttive, dalle nuove costruzioni a quelle di valore storico-artistico”, ha spiegato Massimo Fabricatore, Direttore Generale Loex e Presidente Q-RAD, Consorzio Italiano Produttori di Sistemi Radianti di Qualità. I vantaggi di un sistema radiante sono, infatti, relativi alla riduzione dei consumi e al risparmio in bolletta ma si traducono anche nella possibilità di installare un unico impianto sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento e nel miglioramento della classe energetica dell’immobile. I prodotti di ultima generazione consentono, inoltre, velocità d’installazione, salubrità dell’aria indoor e ricercatezza estetica. www.loex.it

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