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DOSSIER
 PICCOLE
ISOLE
 
 
 
 



 Storie
di
ordinaria
follia



 
 


Esecutivo
Nazionale
FIMMG










 Settore
Continuità
Assistenziale
 
 
 07/12/09
 
 
 
 



Dr.
Pericle
Fiorentino.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Alicudi

 Dr.
Gaetano
Nocita
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Filicudi

 Dr.
Francesco
Asta.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Lipari

 Dr.
Giusi
Biondo.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Panarea
 Dr.
Marina
Ciciulla.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Stromboli

 Dr.
Toni
Lo
Surdo.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Vulcano
 Dr.
Vito
Russo.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Ginostra
 Dr.
Francesco
Scarnà.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Salina

 Dr.
Nicola
Sciacca.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Marettimo

 Dr.
Bartolo
Bertolino.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Favignana

 Dr.
Carmela
Garofano.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Levanzo

 Dr.
Francesca
Li
Muli.
Coordinatone
sede
di
C.
A.
di
Linosa

 Dr.
Carmine
Palmeri.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Lampedusa

 Dr.
Totò
Riccobono.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Ustica



 
 
 
 
 Alla
Segreteria
Nazionale
FIMMG
Continuità
Assistenziale
 
 Siamo
 stati
 lieti
 di
 apprendere
 dal
 Dr.
 Pericle
 Fiorentino
 che
 al
 Congresso
 Nazionale
 della
 FIMMG
di
Castellaneta
Marina
ci
è
stato
dedicato
un
momento
di
attenzione
nel
quale
è
stato
 rappresentato
 il
 nostro
 vivere
 quotidianamente
 la
 realtà
 della
 Continuità
 Assistenziale
 in
 luoghi
particolari
quali
sono
le
piccole
isole.
 La
nostra
è
una
realtà
ai
più
sconosciuta
e
spesso
abbiamo
la
sensazione
di
essere
incompresi
 e
soprattutto
non
considerati.
 Apparteniamo
 ad
 una
 minoranza,
 e
 come
 sempre
 le
 minoranze,
 appunto
 perché
 tali,
 hanno
 spesso
 faticato
 a
 trovare
 qualcuno
 che
 le
 ascoltasse,
 per
 questo
 cogliamo
 l'occasione
 di
 ringraziare
Voi
del
Sindacato
e
il
Dr.
Fiorentino
per
averci
dato
la
possibilità
di
essere
visibili
 e,
almeno
per
una
volta,
parlare
delle
nostre
difficoltà
ad
una
platea
ampia.
 Vorremmo
però
non
soltanto
ringraziare,
ma
anche
invitarVi
a
venire
a
trovarci,
in
modo
da
 condividere
con
noi
alcuni
momenti
della
nostra
vita
personale
e
lavorativa.
 Vi
 mostreremo
 le
 nostre
 difficoltà,
 ma
 anche
 la
 nostra
 dedizione
 ad
 un
 lavoro
 complesso,
 perché
noi
qui
non
siamo
soltanto
medici
di
C.
A.
ma
anche
persone
che
amano
il
luogo
in
cui
 hanno
scelto
di
lavorare
e
a
cui
sentono,
in
qualche
modo,
di
appartenere.
 
 Quando
vorrete
saremo
lieti
di
accoglierVi
e,
in
attesa
di
averVi
come
graditi
ospiti,
porgiamo
 
 Distinti
saluti.

 Filicudi,
lì
19/10/2005
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 In
rappresentanza

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Dr.
Gaetano
Nocita
 
 
 
 
 
 Presidio
di
C.
A.
di
Filicudi.
Via
Rosa
­
98050
Filicudi
ME



Ai
Medici
di
Continuità
Assistenziale

 Dr.
Pericle
Fiorentino.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Alicudi

 Dr.
Gaetano
Nocita
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Filicudi

 Dr.
Francesco
Asta.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Lipari

 Dr.
Giusi
Biondo.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Panarea
 Dr.
Marina
Ciciulla.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Stromboli

 Dr.
Toni
Lo
Surdo.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Vulcano
 Dr.
Vito
Russo.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Ginostra
 Dr.
Francesco
Scarnà.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Salina

 Dr.
Nicola
Sciacca.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Marettimo

 Dr.
Bartolo
Bertolino.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Favignana

 Dr.
Carmela
Garofano.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Levanzo

 Dr.
Francesca
Li
Muli.
Coordinatone
sede
di
C.
A.
di
Linosa

 
Dr.
Carmine
Palmeri.
Coordinatore
sede
di
C.
A.
di
Lampedusa

 Dr.
Totò
Riccobono.
Coordinatore
sede
di
C
A.
di
Ustica
 
 E
p.c.
A
tutti
i
Medici
di
Continuità
Assistenziale
in
condizioni
di
disagio


Oggetto:
L’affaire
“piccole
isole”
ovvero
il
disagio
nel
disagio
 
 Nell’ambito
della
valutazione
progettuale
delle
attività
sindacali,
la
FIMMG
Continuità
Assistenziale
ha
intrapreso,
 a
 partire
 dalla
 propria
 partecipazione
 al
 Congresso
 Nazionale
 dell’A.N.S.P.I.
 (Associazione
 Nazionale
 Sanitari
 Piccole
 Isole),
 una
 azione
 di
 sensibilizzazione
 nazionale
 verso
 il
 problema
 del
 disagio
 funzionale
 e
 psicologico
 dei
 Medici
di
Continuità
Assistenziale
operanti
nelle
realtà
cosiddette
disagiate
o
disagiatissime.
 Il
57°
Congresso
Nazionale
FIMMG,
tenutosi
a
Castellaneta
Marina
(TA)
agli
inizi
di
Ottobre,
ha
rappresentato
un
 ulteriore
momento
di
amplificazione
visto
anche
il
tema
espresso
dallo
stesso
Congresso
che
sottolineava
il
rapporto
 tra
“La
Medicina
Generale
e
la
promozione
della
salute”.
 Questo
 momento
 si
 è
 concretizzato
 con
 un
 comunicato
 stampa
 associato
 alla
 presentazione
 del
 quarto
 rapporto
 sulle
 condizioni
 di
 lavoro
 dei
 Medici
 di
 Continuità
 Assistenziale
 proprio
 riferito
 alla
 situazione
 di
 disagio
 degli
 operatori
nelle
”
piccole
isole”.
 Il
rapporto
è
stato
costituito
in
due
parti
una
tabellare
che
riassume
i
numeri
del
disagio
ed
una
forse
più
letteraria,
 nello
stile
di
“io
speriamo
che
me
la
cavo”,
in
cui
si
è
riportato
il
disagio
raccontato
dagli
operatori.
 L’insieme
dei
dati
ottenuti
ci
porta
la
descrizione
di
una
realtà
che
nel
sembrare
comica
poi
diventa
grottesca
e
da
 cui
si
può
ricavare,
forse
come
unica
certezza,
l’amore
che
i
medici
che
operano
in
queste
realtà
hanno
per
il
luogo
 ed
il
lavoro
che
hanno
scelto.
 Il
 significato
 di
 tale
 azione
 del
 Sindacato
 è
 da
 ricercare
 proprio
 nel
 sottolineare
 come
 nonostante
 condizioni
 precarie
e
di
abbandono,
che
assumono
proporzioni
enormi
particolarmente
evidenziabili

nelle
aree
disagiate,
la
 funzione
 di
 Medico
 di
 Continuità
 Assistenziale
 rappresenti
 un
 presidio
 sanitario
 che
 molto
 spesso
 si
 regge
 esclusivamente
 sulla
 volontà
 e
 sul
 senso
 di
 responsabilità
 degli
 operatori,
 volontà
 e
 senso
 di
 responsabilità
 che
 in
 taluni
casi
diventano
merito
e
condanna
per
chi
ama
il
proprio
lavoro.
 La
 FIMMG
 Continuità
 Assistenziale
 ed
 in
 particolare
 l’Esecutivo
 Nazionale
 oltre
 che
 ringraziare
 tutti
 i
 medici
 che
 operando
in
queste
condizioni
mantengono
stretto
il
rapporto
tra
la
Medicina
generale
e
la
promozione
della
salute,
 ha
deciso
di
istituire,
pertanto,
una
“Commissione
permanente
per
le
zone
disagiate”
che
si
occupi
della
valutazione
 del
 disagio
 e
 delle
 risposte
 contrattuali
 atte
 a
 ridurlo,
 la
 responsabilità
 nazionale
 di
 tale
 Commissione
 è
 stata
 affidata
al
dr.
Pericle
Fiorentino.
 
 Roma
14
novembre
’05
 


 
 
 
 
 
 Segreteria
Nazionale
FIMMG
Continuità
Assistenziale
 
 
 
 Si
allegano:
 1)
Rapporto
tabellare
isole
 2)
Lettere
al
Sindacato
 



Prestazioni 2004

Amb Dom

Medici in servizio

Medici Guardia Titolari Turistica

Mezzo di servizio

Tempo Costo medio viaggio viaggio (aliscafo A/R o nave)

EOLIE 6 6

6 4

NO NO

NO Panda

€ 44,00 € 35,00

2h 50m 2h 20m

6

5

NO

NO

€ 33,80

2h 20m

Lipari

7874 5500/2374

6

4

1

NO

€ 22,60

1h 00m

Malfa Panarea

2200 250

6 6

4 4

2 1

Panda Motorino

€ 25,60 € 26,60

1h 30m 2h 00m

Stromboli

4300

6

3

1

Motorino

€ 32,40

2h 50m

Vulcano

5523

6

4

1

€ 21,00

0h 50m

7

4

1

Ambulanza

7

2

1

NO

5 (12h)

1

SI

Panda

7

3

1

Fiat Uno

Alicudi Filicudi Ginostra

1266 4119

925/381

771

PELAGIE Lampedusa Linosa

5000

4200/800

Pantelleria

€ 100,00 € 100,00 € 100,00

8h 00m 6h 00m 6h 00m

EGADI Favignana

4435

4000/435

Marettimo Levanzo

2500 1222

7 7

5 5

1 1

5000

7

4

SI

€ 20,00 Amb. Elettr € 19,80 Punto Med. € 10,80

25m 1h 00m 45m

USTICA USTICA

NO

€ 32,00

1h 15m


EOLIE Alicudi Filicudi Ginostra Lipari Malfa Panarea Stromboli Vulcano

Presenza Carabinieri Medico Farmacia Abitanti Turisti Ospedale PTE Medico o Forza di base dispensario base Pubblica 100

500

NO

NO

SI

250

2500

NO

NO

SI

25 500 10240 25000

NO SI NO NO NO NO

NO NO SI NO NO NO

NO SI SI SI SI SI

200 450

6000 2500

Lun-Ven Mer (3h!!!) SI SI

NO SI

Si (?)

NO SI SI SI SI SI

Si (?) NO SI SI SI SI SI

PELAGIE Lampedusa Linosa Pantelleria

5000 15000 470 1500 7500 30000

NO NO SI

SI NO NO

SI SI SI

SI 2h/die SI

SI SI SI

SI SI SI

EGADI Favignana Marettimo Levanzo

4600 15000 160 1000 100 600

NO NO NO

SI NO NO

SI SI NO

Lun-Ven 2gg/sett: -

SI SI SI

SI SI NO

NO

NO

SI

SI

SI

SI

USTICA USTICA 


900

4500


Lettere
al
Sindacato


“Il
Problema
isole”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
 già
 dichiarata
 disagiatissima!!!!!)
 ti
 scrivo
 perché,
 spesso
 vengo,
 mio
 malgrado,
 come
altri
colleghi
nelle
medesime
condizioni,
coinvolto
in
compiti
sia
sanitari
che
non.



 


Infatti,
 i
 colleghi
 che
 prestano
 servizio
 in
 un
 presidio
 di
 C.
 A.
 della
 “terra
 ferma”
 vengono
 coinvolti
 
 nella
 gestione
 degli
 interventi
 propri
 del
 Servizio
 potendo
 contare
 sul
 supporto
 delle
 altre
 componenti
 assistenziali
 (Medicina
 di
 Famiglia,
 Emergenza
 Sanitaria
 Territoriale,
 Ospedale
 etc.)
 presenti
 sul
 territorio.
 Nelle
 isole,
 soprattutto
 se
 minori(!),
 il
 medico
 di
 C.
 A.
 rappresenta
l’unico
presidio
sanitario:

 • spesso
 sulle
 isole
 non
 esiste
 il
 Medico
 di
 A.
 P.
 o
 quando
 esiste
 la
 sua
 presenza
 è
 saltuaria,
pertanto
lo
integra
o
lo
sostituisce;
 • spesso
 in
 considerazione
 dei
 lunghi
 tempi
 di
 attesa
 dell'arrivo
 del
 118
 connessi
 al
 disagio
 dell’area
 amplifica
 le
 sue
 competenze
 nelle
 funzioni
 proprie
 dell’Urgenza‐ Emergenza;
 • per
non
parlare
dell’assenza
di
un
servizio
di
igiene
pubblica
per
cui
sulle
singole
isole
 si
funge
anche
da
medico
necroscopo!!!.
 


E
non
solo,
sé
c'è
una
ferita
il
Medico
di
C.
A.
funge
da
chirurgo,
per
un
dolore
intercostale
è
 un
cardiologo,
per
un
blocco
urinario
mette
il
catetere
come
un
urologo,
per
i
bambini
sotto
i
 14
 anni
 fa
 il
 pediatra,
 siamo
 psicologi
 per
 coloro
 che
 desiderano
 solo
 “parlare”,
 quando
 il
 collega
 del
 118
 telefonicamente
 non
 ci
 chiede
 persino
 di
 intubare
 un
 soggetto
 con
 melena
 vigile
ed
attento!!!!
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Medico
di
guardia
o
medico
di
bordo?”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 Spesso
veniamo
chiamati
a
visitare
pazienti,
a
loro
dire
non
trasportabili(!),
residenti
su
yacth
 ancorati
in

rada.
Per
raggiungere
il
paziente
siamo
costretti
a
salire
su
barchette
(rollo),
per
 poi
 scoprire,
 a
 volte,
 che
 trattasi
 del
 benestante
 di
 turno
 che
 ha
 preteso
 il
 “servizio
 a
 domicilio”
 e
 magari
 in
 caso
 di
 applicazione
 della
 giusta
 “resistenza
 professionale”
 relativa
 all’appropriatezza
 dell’intervento,
 rischi
 di
 essere
 denunciato
 ed
 inquisito
 per
 non
 essere
 andato
al
“particolare”
domicilio.
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Medico
di
guardia
o
medico
di
frontiera?”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 la
 mia
 è
 una
 di
 quelle
 isole
 meta
 di
 sbarco
 delle
 tristemente
 famose
 “carrette
 del
 mare”
 cariche
di
extracomunitari
alla
disperata
ricerca
di
una
vita
migliore.
Sono
costretto
pertanto
 come
 unico
 riferimento
 sanitario
 e
 umano
 alla
 valutazione
 dello
 stato
 di
 salute
 spesso
 precario,
al
solo
scopo
di
redigere
un
certificato
di
presunta
assenza
di
malattia.
Tutto
questo
 senza
quei
mezzi
che
permettano
una
seppur
minima
possibilità
di
valutazione
e
sostegno
dei
 casi
che
si
presentano

 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Medico
di
guardia,
medico
necroscopo

o
medico
necrofilo?”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 Mi
è
capitato
di
dormire
con
il
morto!!!!
succede
anche
questo
nel
presidio
della
mia
isola.
Il
 Magistrato
di
turno,
tramite
la
locale
Autorità
Giudiziaria,
ha
disposto
verbalmente
il
ricovero
 di
una
salma
presso
il
locale
presidio
di
C.
A.
dove
ivi
è
rimasto
per
circa
un
giorno
e
mezzo
 creando
 notevole
 disagio
 alla
 normale
 attività
 del
 presidio
 stesso
 che
 è
 stata
 svolta
 in
 presenza
di
un
insolito
“ospite”.
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Medico
di
guardia:
controlla
te
stesso!”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 E’
 possibile
 fiscalizzare
 se
 stessi!?!
 Accade
 che
 sulla
 mia
 isola,
 nel
 caso
 vengano
 rilasciati
 certificati
 di
 malattia
 per
 assenza
 da
 lavoro
 ad
 utenti
 temporaneamente
 presenti
 in
 loco,
 di
 ricevere
la
telefonata
dalla
medicina
Fiscale
che
ci
chiede
di
sottoporre
a
visita
fiscale
l'utente
 a
cui
abbiamo
rilasciato
il
certificato!!!
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Medico
di
guardia
o
guardiano
della
farmacia?”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 E’
 compatibile
 la
 Guardia
 con
 l’attività
 di
 Farmacista!?!
 Nella
 mia
 isola
 è
 prevista
 solo
 la
 presenza
 di
 un
 dispensario
 farmaceutico
 che
 apre
 al
 pubblico
 uno
 o
 due
 volte
 la
 settimana
 “condizioni
 meteo‐marine
 permettendo”.
 I
 Medici
 di
 C.
 A.
 del
 presidio
 hanno
 in
 consegna
 la
 chiave
 della
 farmacia
 per
 ottemperare
 ad
 eventuali
 ed
 urgenti
 richieste.
 In
 questo
 modo
 si
 sostituiscono
 al
 “garzone”
 di
 farmacia
 per
 venire
 incontro
 alle
 esigenze
 sanitarie
 nonché
 umane
della
popolazione
stessa.
Esigenze
sanitarie
ed
umane
che
vanno
dal
farmaco
salvavita,
 al
 condom,
 alla
 tintura
 per
 capelli.
 Assumendosi
 contestualmente
 responsabilità
 anche
 di
 carattere
economico!
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”
 
 



“Medico
di
guardia
o
solo
guardia?”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 Sulla

mia
isola
non
è
presente,
in
alcuna
sua
istituzione,
l'Autorità
Giudiziaria
(Carabinieri
e/o
 Polizia
e/o
Finanza
e/o
Guardia
Costiera
e/o
Polizia
Municipale,
etc.)
per
cui
la
vita
si
svolge
 all'insegna
del
libero
arbitrio
fidando
sulla
maturità
e
sul
buon
senso
dei
singoli
isolani.
Cosa
 che
naturalmente
non
sempre
avviene,
per
cui
spesso
ci
si
trova
coinvolti
a
sedare
delle
risse,
 magari
con
i
partecipanti
un
po'
alticci
rischiando
la
propria
incolumità.
Accade
anche
che
il
 Medico
di
C.
A.
contattato
telefonicamente
venga
investito,
dal
Maresciallo
dei
CC
della
vicina
 isola
 competente
 per
 territorio,
 di
 Autorità
 investigativa
 per
 la
 quale
 deve
 relazionare
 per
 iscritto,
 ad
 es.,
 sul
 furto
 con
 scasso
 subito
 dal
 locale
 dispensario,
 sul
 controllo
 dell'abusiva
 occupazione
 della
 elipista,
 sul
 controllo
 della
 funzionalità
 delle
 luci
 della
 elipista
 stessa
 in
 quanto
 imminente
 una
 esercitazione
 rilevando,
 tra
 l'altro,
 che
 la
 consegna
 delle
 chiavi
 del
 quadro
di
controllo
è
avvenuta
verbalmente
e
senza
mai
essere
seguita
da
specifico
ordine
di
 servizio!!!
Nomina
assunta
tramite
il
fax
del
negozio
di
alimentari
sottostante
il
presidio
visto
 che,
nonostante
le
continue
richieste,
il
presidio
stesso
è
da
sempre
sprovvisto
di
fax.!!!
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Medico
di
guardia
o
veterinario
di

guardia?”


Cara
FIMMG
C.A.,
 sono
un
medico
di
Continuità
Assistenziale
che
presta
servizio
in
un’isola
cosiddetta
minore
 (oltretutto
già
dichiarata
disagiatissima!!!!!)
ti
scrivo
perché:
 Sulla
mia
isola,
oltre
ad
assicurare
la
salute
della
popolazione
dei
primati
superiori,
il
Medico
 di
 C.
 A.
 assicura
 la
 salute
 della
 intera
 popolazione
 vivente
 dell'isola
 compresi
 i
 gatti
 a
 cui
 pratica
 le
 iniezioni
 disintossicanti,
 le
 ipodermoclisi
 ai
 cani
 e
 cura
 le
 bronchiti
 e
 le
 ferite
 dei
 muli
addetti
al
trasporto
pesante.
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “un
medico
isolano
o
isolato”



“Uno,
NESSUNO
o
Centomila”


Cara
FIMMG
C.A.,
 siamo
i
medici
di
Continuità
Assistenziale
che
prestano
servizio
nelle
isole
cosiddette
minori
 (oltretutto
già
dichiarate
disagiatissime!!!!!)
ti
abbiamo
scritto
perché:
 Quante
volte
per
darci
il
cambio
affrontiano
viaggi
in
condizioni
estreme
di
disagio
con
il
mare
 forza
4/5,
spesso
non
riuscendo
nemmeno
ad
arrivare
a
destinazione,
per
cui
si
torna
indietro
 pagando
 un
 ulteriore
 biglietto
 per
 ritentare
 il
 viaggio
 con
 il
 successivo
 aliscafo,
 sperando
 in
 cuor
 nostro
 o
 che
 il
 tempo
 migliori
 definitivamente
 (così
 si
 ha
 la
 certezza
 di
 arrivare)
 o
 peggiori
(così
l'aliscafo
non
parte
e
non
fa
un
viaggio
a
vuoto
con
relative
spese).
Spese
che,
 per
le
caratteristiche
parasubordinate
del
nostro
impiego,
non
sono
nemmeno
detraibili.
 Si
 racconta
 anche
 di
 Colleghi
 che
 non
 sono
 riusciti
 ad
 arrivare
 al
 capezzale
 del
 proprio
 genitore
morente
o
che
sono
stati
costretti
a
far
rimandare
i
funerali

perchè
bloccati
sull'isola
 per
le
avverse
condizioni
del
mare.



MA
OLTRE
IL
DANNO
LA
BEFFA!!!!
Dopo
aver
svolto
i
 propri
 compiti
 contrattuali
 ed
 essere
 andato
 oltre,
 facendo
 il
 Chirurgo,
 il
 Pediatra,
 lo
 Psicologo,
l'Urologo,
il
Necroscopo,
il
Medico
Fiscale,
il
Medico
dell’Emergenza
etc.;
dopo
aver
 fatto
 il
 Farmacista,
 il
 Carabiniere,
 il
 Veterinario,
 l'Inserviente
 delle
 pulizie;
 dopo
 aver
 subito
 enormi
disagi
abbandonando
la
famiglia
per
giorni,
affrontando
viaggi
di
ore
senza
la
certezza
 di
poter
arrivare
a
destinazione
perchè
le
condizioni
meteo‐marine
non
lo
permettono;
dopo
 aver
 speso
 cifre
 esorbitanti
 per
 i
 trasporti
 e
 per
 il
 vitto
 su
 isole
 care
 per
 la
 loro
 vocazione
 turistica
 senza
 possibilità
 di
 rimborso
 o
 
 agevolazione;
 dopo
 tutto
 questo.......
 per
 ringraziamento
 non
 ci
 viene
 riconosciuta
 alcuna
 indennità
 professionale
 od
 economica
 che
 invece
 è
 riconosciuta
 ad
 altri
 operatori
 sanitari
 (medici
 di
 A.P.,
 specialisti
 amb.,
 etc.)
 e
 non
 (Insegnanti,
Forze
di
Polizia,
etc.)
con
l'aggravante
che
ci
vengono
contestate
le
ore
di
lavoro
 effettuate
 oltre
 il
 monte
 orario
 previsto
 per
 il
 
 presidio,
 per
 recuperi
 dei
 turni
 persi
 indipendentemente
dalla
nostra
volontà.



 Alla
 luce
 di
 quanto
 sopra
 non
 può
 non
 essere
 evidente
 “la
 pazzia”
 di
 prestare
 servizio
 in
 queste
 condizioni
 in
 tali
 presidi,
 ma
 l'amore
 verso
 queste
 zone
 e
 verso
 il
 nostro
 lavoro
 giustifica
questa
“pazzia”.

 Anche
 l'attivazione
 della
 “telemedicina”
 nel
 ricercare
 un
 miglioramento
 delle
 prestazioni
 assistenziali
 potrebbe
 portare,
 conseguentemente
 al
 nostro
 isolamento
 e
 senza
 una
 corretta
 organizzazione
 del
 servizio,
 solo
 ad
 un
 ulteriore
 disagio
 professionale
 arrivando
 dall’uno
 ai
 centomila
essendo
forse
nessuno.
 E
giusto
che
sia
così?
 Firmato:

 “medici
isolani
e
isolati”
 



 



Lettere dalle piccole Isole