SHORT THEATRE 2018 - PROVOCARE REALTÀ

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51 – 5 5 – 15 51 – 5 erbmettesettembre s erbmettes 8102 2018 8102 amoR Roma amoR enoizide amisectredicesima idert edizione enoizide amisecidert adnaleP aL La Pelanda adnaleP aL aidnI ortaeT Teatro India aidnI ortaeT anitnegrA ortaeTeatro T Argentina anitnegrA ortaeT amoR id ehcetoBiblioteche ilbiB di Roma amoR id ehcetoilbiB



Provocare Realtà

La realtà è senza dubbio al centro del dibattito sociale e politico, o meglio, lo è la sua narrazione. La misura, la distanza tra la realtà e il suo racconto da sempre costituisce il campo entro cui dibattono i movimenti di pensiero e si muovono le pratiche artistiche. Alle fondamenta del pensiero dell’Occidente, Platone e Socrate segnano già come non scontata la relazione tra la verità e l’orizzonte delle opinioni. Se la realtà è sempre e comunque la percezione del reale, sempre e comunque l’immagine di sé stessa, allora noi cosa davvero sappiamo di essa e quale rapporto possiamo avere con esso? Con Jocelyn Benoist possiamo nominare una condizione che ormai è luogo comune: tutto è insieme vero e falso, tutto è solo se raccontato. Appare necessario, quindi, intervenire nel campo delle narrazioni, non per forza per chiarirne i confini, ma soprattutto per modificarli e oltrepassarli, per aprire uno spazio reale alla possibilità di altri punti di vista, di altri racconti. La realtà ci appare sempre di più predisposta e organizzata all’interno di un’unica immagine del mondo, come un’inquadratura fotografica che sceglie quale soggetto e quale sfondo immortalare, omettendo il resto, come se bisognasse abituarsi a far coincidere il proprio sguardo con l’unico punto di vista accettato e possibile. Che c’è quindi al di fuori di questa realtà, al di fuori di questo insieme di convenzioni sociali intersoggettive? Se quella che crediamo essere la realtà non

è che il risultato di una reazione di potere, innestata in un processo costante di assoggettamento e di controllo, cosa la eccede? Cosa rimane al di fuori di quell’immagine? L’arte può essere allora una possibilità o uno strumento da utilizzare per decostruire questa narrazione che ci circonda, questa foto che ritrae un’immagine univoca. È tra i pixel di questa immagine verosimile entro cui siamo ritratti che l’arte può ritrovare il suo valore e il suo senso, è nel cercare di forzare gli immaginari e renderli plausibili che può rivendicare un’azione politica, è nel provocare la realtà che può tentare di cambiarla perché a differenza della comunicazione e dell’informazione, non è ostaggio della cronaca e dell’attualità, che oggi più che mai rischiano di farci perdere una visione prospettica della società. Provocare realtà significa mettere in discussione la legittimità del presente, mettere in discussione l’ordine costituito, rifiutare la paura di immaginare il nuovo, di inventare il futuro. Questo in fondo chiediamo agli artisti: di aiutarci a provocare realtà, aiutarci – come suggerisce Edgar Morin – a “co-costruire” una realtà che non rifiuti la complessità, un modello di interpretazione e creazione che sia plastico, aperto, problematico, in grado di farci fare i conti con l’incertezza e la pluralità dell’esperienza, con il trasformarsi dei segni e dei simboli. Una realtà che sia una tentazione, tentazione a farsi provocare, a farsi trasformare in altra realtà. Fabrizio Arcuri



Shouting Hill

L’evento performativo come possibilità e non come oggetto di visione, lo spettatore come interlocutore e non come semplice osservatore, il festival come un luogo in cui costruire con cura le condizioni per cui qualcosa accada davvero, un tempo condiviso durante il quale praticare il futuro. A partire da questi desideri si muove il pensiero che ispira e articola la costruzione di Short Theatre. Nuove ipotesi di comunità, nella convinzione che non possa esistere altra possibilità di trasformarsi se non insieme. La programmazione come un sistema di segni capace di disegnare una mappa artistica e culturale. Un insieme di discorsi, invenzioni, processi, incandescenze, atmosfere e pratiche che ci permettono di abitare quella mappa, di attraversarla lasciandocela alle spalle. Gli spettacoli, le conversazioni, i workshop, i concerti e i djset, il cinema e le performance: tutto diventa un puntello per intaccare la realtà, per provocarla, per scomporla e ricomporla, per prefigurarne gli esiti, i desideri, le possibilità. La scena come luogo di accoglienza e di passaggio, di raccolta e di diramazione che si nutre della presenza di comunità – piccole e grandi, temporanee o permanenti, stanziali o nomadi che siano – rilanciando un dialogo mai esausto intorno allo stato e alle necessità del fare arte.

La tredicesima edizione di Short Theatre stratifica la sua architettura, facendo emergere alcune zone del programma in sezioni che ne ampliano e ne sottolineano le direzioni artistiche: Tempo Libero, in cui si struttura l’attenzione ai percorsi di formazione e l’offerta laboratoriale; i Progetti in residenza, che già dallo scorso anno creano zone di accadimenti quotidiani che, con il loro calendario, si innestano su quello principale; Controra, che porta a maturazione i sensi e gli intenti della programmazione musicale e notturna, accendendone la qualità “sovversiva” rispetto alla temporalità del festival; Panorama Roma, un nuovo formato che crea uno spazio di condivisione dei percorsi di ricerca della scena artistica romana, primo innesco per rilanciare un dialogo culturale, civile e politico all’interno della città.

Dal 2006 Short Theatre è l’occasione per ricomporre e convocare una comunità, fatta di artiste e artisti, pubblico, di operatori e operatrici, di tutti coloro che attraversano o vivono la città. Un punto da cui guardare al paesaggio dello spettacolo dal vivo, italiano e internazionale, in tutta la sua irriducibile complessità.

Radunarsi per sconfinare, immaginare tattiche per arrivare dove altrimenti non sarebbe possibile accedere. A quali storie non stiamo prestando attenzione? Quali le forze che premono a cui non stiamo dando parola? Riscrivere il racconto del presente, capovolgere la gerarchia delle narrazioni, convocare il futuro, qui e ora.

In seguito alla guerra dei Sei Giorni, la comunità drusa della regione del Golan viene separata dal confine israelo-siriano, e ancora oggi intere famiglie continuano a vivere divise tra una parte e l’altra della frontiera. Fino a pochissimi anni fa l’unico modo di comunicare era utilizzare la tattica che ha dato il nome a una collina che si trova sul confine: la Shouting Hill. Le famiglie druse si radunavano sulla «collina urlante» per proiettare la propria voce al di là della frontiera, riunendo così le famiglie separate.

Short Theatre


CALENDARIO 5 - 15 S E T T E M B R E 2 0 18

ME R C O L E DÌ 5 S ET T E M B RE - ANTEPRIMA Reale Accademia di Spagna a Roma 19:00

CARLOS CASAS I suoni di Sanctuary

INSTALLAZIONE SONORA SITE-SPECIFIC

Teatro India 20:00

École des Maîtres Pericolo felice

S ala B

TEATRO dimostrazione finale del corso

5h

PERFORMANCE

G I OV E D Ì 6 SET T E M B RE Altri spazi 16:00

DOM– L’uomo che cammina

La Pelanda Tiago Rodrigues António e Cleópatra

T eatro 2 1h20’

portoghese con sovratitoli in italiano e inglese

19:30

BAD PEACE: Andreco Tales from the Climate Change Regime Era

Z ona E sterna

CONVERSAZIONE

20:45

Jacopo Jenna IF, IF, IF, THEN

S tudio 1 40’

DANZA

21:30

LITTLE FUN PALACE: TropicÁlia

1h30’

FILM

21:45

Juan Dominguez Between what is no longer and what is not yet

S tudio 2 1h30’

In inglese con sovratitoli in italiano

23:30

Ninos du Brasil

Z ona E sterna

LIVE

00:30

DJ MISTRECE

Z ona E sterna

DJ SET

19:00

1h

TEATRO

PERFORMANCE


V E N E RDÌ 7 S ET T E M B RE Altri spazi 16:00

DOM– L’uomo che cammina

5h

PERFORMANCE

LECTIO MAGISTRALIS e TAVOLA ROTONDA

La Pelanda 16:30

GUERRILLA THEORY Opening modulo arti con Valeria Graziano

Studio 1

19:00

Babilonia Teatri Calcinculo

S tudio 2 55’

in italiano con sovratitoli in inglese

20:15

Tiago Rodrigues António e Cleópatra

T eatro 2

TEATRO

20:30

BAD PEACE / LITTLE FUN PALACE: I figli dello stupore

55’

FILM

21:00

MARKUS ÖHRN Bergman in Uganda

G alleria

FILM / INSTALLAZIONE

21:30

LITTLE FUN PALACE: JING

40’

LIVE SET

22:30

Oona Doherty Hope Hunt & the Ascension into Lazarus

T eatro 1

DANZA

00:00

GEGEN Gegen Meat

Z ona E sterna

party

2h

1h20’

1h20’

30’

TEATRO

SA B AT O 8 S E T T E M B RE Altri spazi 16:00

DOM– L’uomo che cammina

5h

PERFORMANCE

18:00 – Tropicantesimo 03:00

Z ona E sterna ∞

Ambiente sonoro / party

19:00

Emanuela Serra Just Before the Forest

S tudio 1

DANZA / PERFORMANCE

20:00

LITTLE FUN PALACE: Sport Safari

1h30’

CONVERSAZIONE + FILM

20:15

Claudia Catarzi A Set of Timings

T eatro 2

DANZA

21:00

MARKUS ÖHRN Bergman in Uganda

G alleria

FILM / INSTALLAZIONE

21:30

Babilonia Teatri Calcinculo

S tudio 2 55’

in italiano con sovratitoli in inglese

22:45

Oona Doherty Hope Hunt & the Ascension into Lazarus

T eatro 1

DANZA

La Pelanda

45’

1h

1h20’

30’

TEATRO


DO M E NI C A 9 S E T T E M B RE Altri spazi 16:00

DOM– L’uomo che cammina

5h

PERFORMANCE

La Pelanda PANORAMA ROMA: 14:00

Dynamis, Frosini / Timpano, Salvo Lombardo

S tudio 2

DIMOSTRAZIONi DI LAVORO / INCONTRI

17:00

Industria Indipendente, Federica Santoro, Bluemotion

S tudio 1 2h

DIMOSTRAZIONi DI LAVORO / INCONTRI

20:00

BAD PEACE: Franco Bifo Berardi Il possibile, il probabile, l’imprevedibile

45’

conversazione

2h

PANORAMA ROMA: 21:00

Alessandra Di Lernia, lacasadargilla Artisti§Innocenti

S tudio 1

DIMOSTRAZIONi DI LAVORO / INCONTRI

23:00

BAD PEACE: BOB CORN

Z ona E sterna

LIVE

1h30’

DANZA

2h

Teatro Argentina 20:00

JÉrÔme Bel Gala

L UN E D Ì 10 S ET T E M B RE Biblioteca Renato Nicolini 15:30 – Ant Hampton / Tim Etchells 18:30 The Quiet Volume

1h

PERFORMANCE in italiano o in inglese

La Pelanda 18:30

LITTLE FUN PALACE: Peter Handke a cura di V. Valentini, Marcello Sambati a cura di C. R. Antolini

19:30

MARCO MARTINELLI Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi

S tudio 1

FILM

BAD PEACE: Bob & Gloria Night minimalism

Z ona E sterna

LIVE

1h30’

DANZA

22:00

PRESENTAZIOni EDITORIALI

1h40’

Teatro Argentina 20:00

JÉrÔme Bel Gala


M AR T E DÌ 11 S ET T E M BRE Biblioteca Renato Nicolini 10:30 – Ant Hampton / Tim Etchells 18:30 The Quiet Volume

1h

PERFORMANCE in italiano o in inglese

La Pelanda 18:30 – VicoQuartoMazzini 22:00 LEAVE THE KIDS ALONE

A telier ∞

Installazione sonora

19:00

T eatro 2 Fortebraccio Teatro SEI. E DUNQUE, PERCHÉ SI FA MERAVIGLIA DI NOI? 1h10’

19:30

BAD PEACE: DOMAntropocene e Capitalocene

Z ona E sterna

20:45

J&J (Jessica Huber & James Leadbitter) The Art of a Culture of Hope

S tudio 2 1h15’

In inglese con sovratitoli in italiano

22:00

LITTLE FUN PALACE: Space Safari

Z ona E sterna

CONVERSAZIONE + FILM

22:15

Filippo michelangelo Ceredi Between Me and P.

S tudio 1

1h20’ 1h10’

TEATRO

CONVERSAZIONE PERFORMANCE

PERFORMANCE in italiano con sovratitoli in inglese

M E R C O L E DÌ 12 S ET T EMBRE Biblioteca Renato Nicolini 10:30 – Ant Hampton / Tim Etchells 18:30 The Quiet Volume

1h

PERFORMANCE in italiano o in inglese

Altri spazi 16:00

DOM– L’uomo che cammina

5h

PERFORMANCE

18:30 – VicoQuartoMazzini 22:00 LEAVE THE KIDS ALONE

A telier ∞

Installazione sonora

19:00

Mihaela Michailov Migratory Birds Fly High

T eatro 2 1h

MISE EN ESPACE + after talk

19:30

BAD PEACE: Nero presenta: Not

Z ona E sterna

CONVERSAZIONE

20:15

Filippo michelangelo Ceredi Between Me and P.

S tudio 1 1h10’

PERFORMANCE

20:45

Claudio Stellato 7

S tudio 2

PERFORMANCE

21:30

Carlos Casas Sanctuary

T eatro 1

LIVE EXPANDED CINEMA

23:00

Winter Family

Z ona E sterna

live

00:00

Ubi Broki / Industria Indipendente Provocare Realtà Essential Missx

Z ona E sterna

dj set

La Pelanda

20’

1h30’ 1h

in italiano con sovratitoli in inglese


G I OV E D Ì 13 S E T T E M B RE Biblioteca Renato Nicolini 10:30 – Ant Hampton / Tim Etchells 18:30 The Quiet Volume

1h

PERFORMANCE in italiano o in inglese

Altri spazi 16:00

DOM– L’uomo che cammina

5h

PERFORMANCE

18:00 – Carlos Casas 02:00 Sanctuary Installation

T eatro 1 ∞

Installazione sonora

18:30 – VicoQuartoMazzini 22:00 LEAVE THE KIDS ALONE

A telier ∞

Installazione sonora

19:30

Bogdan Georgescu Hic sunt Leonesse

S tudio 2 1h

MISE EN ESPACE + after talk

20:45

Castellucci / Guidi Il regno profondo. Perché sei qui?

T eatro 2

LETTURA DRAMMATICA

22:00

Muta Imago Combattimento

S tudio 1

DANZA / PERFORMANCE

23:00

BAD PEACE: Rinuncia a Satana

Z ona E sterna

live e dj set

La Pelanda

1h

45’

V E NE R D Ì 14 S E T T E M B RE Biblioteca Renato Nicolini 10:30 – Ant Hampton / Tim Etchells 18:30 The Quiet Volume

1h

PERFORMANCE in italiano o in inglese

Altri spazi 16:00

DOM–

5h

19:00

STRASSE

1h30’

PERFORMANCE

L’uomo che cammina The End - parte I

PERFORMANCE SITE-SPECIFIC in italiano e in inglese

La Pelanda 18:30 – VicoQuartoMazzini 22:00 LEAVE THE KIDS ALONE

A telier ∞

Installazione sonora

19:00

Sarah Vanhee Oblivion

S tudio 2

PERFORMANCE

20:30

Sotterraneo Overload

T eatro 1

TEATRO

21:00

LITTLE FUN PALACE: NerO ARAB FUTURISM

Z ona E sterna

CONVErsazione

22:00

Muta Imago Combattimento

S tudio 1

DANZA / PERFORMANCE

23:00

DANI / PALM WINE / Lady Maru

Z ona E sterna

dj set

2h30’ 1h10’

45’


SA B AT O 15 S E T T E M BRE Biblioteca Renato Nicolini 10:30 – Ant Hampton / Tim Etchells 13:30 The Quiet Volume

1h

PERFORMANCE in italiano o in inglese

Altri spazi 16:00

DOM–

5h

19:00

STRASSE

1h30’

PERFORMANCE

L’uomo che cammina The End - parte I

PERFORMANCE SITE-SPECIFIC in italiano e in inglese

La Pelanda 18:00

S tudio 1 Ana Pi / Cecilia Bengolea / 50’ François Chaignaud Le tour du monde des danses urbaines en dix villes

CONFERENZA DANZATA in francese con traduzione simultanea in italiano. A partire da 8 anni

18:30 – VicoQuartoMazzini 22:00 LEAVE THE KIDS ALONE

A telier ∞

Installazione sonora

19:30

Annamaria Ajmone / ALBERTO RICCA To be banned from Rome

T eatro 2

DANZA

20:00

BAD PEACE / LITTLE FUN PALACE: Cinema fragile

20:45

Sarah Vanhee Oblivion

S tudio 2

PERFORMANCE

21:45

Sotterraneo Overload

T eatro 1

TEATRO

22:00

BAD PEACE: DONATO EPIRO

A telier

live

23:30

Spring Attitude PREVIEW: DEBONAIR

Z ona E sterna

party

50’

conversazione + film

2h30’ 1h10’


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PR OGETTI IN RESIDENZA Negli ultimi anni Short Theatre si è fatto sempre più spazio comune, aperto alle smarginature, pronto ad accogliere le intuizioni che arrivano dall’esterno. I Progetti in Residenza sono quei progetti

stanziali che abitano il festival per tutta la sua durata. Due zone di accadimenti quotidiani, con un proprio calendario che si innesta su quello principale, curati da artisti con cui il Festival condivide affinità e vicinanze.

In recent years, Short Theatre has expanded its open spaces, open to the marginalised, ready to gather up intuitions that show up from the outside world. The RESIDENT PROJECTS are those projects which are designated to function throughout the entire duration of the festival. There are two areas for daily happenings, a specific calendar which interacts and comments on the main calendar of the festival, two oases curated by artists with whom the Festival shares affinity and proximity.

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PROGETTI in residenza

BAD PEACE Roma Est V erso

il mattino

/ L aughing

6 - 15 Settembre La Pelanda

ZONA ESTERNA

at the

S unrise dalle 18.00 BED-IN

“Mai più!” diceva imperiosa la sua volontà.“Domani ancora!” supplicava il cuore singhiozzante (H H)

Nello spazio esterno della Pelanda, aperto a tutti e per tutta la durata del festival, si vuole creare la radio del festival che è anche concerti, selezioni musicali d’autore, incontri, chiacchiere, letture, proiezioni. Non c’è una pace fuori. Avere qui, essere pace. Essere

vibrazioni. Creare piccole masse critiche di energia ineffabile, inutile, impalpabile. Lanciare piccole storie nell’aria, non attenderne la ricaduta, spostarsi, sempre, languidamente schiantarsi: è l’ultimo appello. Cosa segue, se segue qualcosa, a questo inizio?

ci siamo fermati ci siamo trovati ci siamo sdraiati ci siamo belli rilassati ci siamo adagiati abbiamo detto cose creato suoni fatto festa ci siamo guardati ci siamo chiesti ci siamo ritrovati ci siamo abbracciati abbiamo passato la notte più scura ballando insieme… ora andiamo verso il mattino, che arriverà con tutta la sua luce – ma non ancora Quel viaggio non era solo il mio e del mio tempo; quella colonna di fedeli e devoti in cammino verso l’Oriente, patria della luce, fluiva senza posa e in perpetuo, era sempre in marcia attraverso tutti i secoli, incontro alla luce e al prodigio, e ciascuno di noi fratelli, ciascuno dei nostri gruppi, anzi l’intera colonna e il suo grande viaggio non erano che un’onda nella perpetua corrente delle anime, nella perpetua tendenza degli spiriti verso il mattino, verso la patria. Herman Hesse, Il pellegrinaggio in Oriente, 1932

Bad Peace è un letto e una radio, dal letto si diffondono suoni e voci. Bad Peace è una moratoria. Una moratoria immaginaria e diffusa, una resistenza esistenziale, una lotta esoterica, un laboratorio di possibilità. La comunità di Bad Peace, immaginata e promossa da soci&associati del circolo

Fanfulla 5a, in residenza dal 2016 a Short Theatre, cerca e tenta di mappare inusuali possibili rotte per comprendere e resistere – dunque esistere – questo presente fragile e oscurato. Come le lucciole: sei invitato nel letto di Bad Peace.

Bad Peace is a bed and a radio, an imaginary moratorium, an existential resistance, an esoteric struggle. The community of Bad Peace, in residence since 2016 at Short Theatre, renew their presence at the festival with two projects: Verso il Mattino, the official radio broadcast that includes selected music, meetings, lectures, and Rinuncia a Satana, a party entirely curated by them which incorporates live concerts and dj-sets. You are invited into the bed of Bad Peace. 14


La dinamizzazione di Bad Peace segue traiettorie morbide. Intorno agli eventi comunicati, alcuni dei quali a orario stabilito, ci saranno una serie di incontri e passaggi in divenire. Tutti sono invitati a contribuire.

giovedì 6 settembre Effetto Guerra Effetto Serra. Interviene Grammenos Mastrojeni dal negoziato pre-COP di Bangkok intervento dal Posidonia Green Festival con Edoardo Brodasca selezioni sonore a cura di Matuta Mater ‘Ktive 19.30 | ANDRECO Tales from the Climate Change Regime Era con Rosa Ciacci | conversazione venerdì 7 settembre Beat! selezioni con i dischi di Luzy L | Beat Italiano - Messa Beat - French Beat - Freak Beat intervento poetico di Carlo Silvestro 20.30 | I figli dello stupore di Francesco Tabarelli | Film | 55' sabato 8 settembre diretta radio di Tropicantesimo domenica 9 settembre permanenza e resistenza estiva a Short Theatre | selezioni musicali 20.00 | Conversazioni sul possibile, il probabile, l’imprevedibile con Franco Berardi Bifo 23.00 | Bob Corn Love turns around | concerto lunedì 10 settembre Achille Di Giovanni Mito, Immaginazione e Letteratura | conversazione Trapcoustic Shell | concerto Bob & Gloria Nightclub Minimalism | concerto selezioni musicali a cura di Leo Non martedì 11 settembre Militanza Poetica attraverso il Multiverso con Agenzia di Viaggi Interplanetaria Jonida Prifti Rivestrane | intervento poetico selezioni musicali a cura di Maroots & Kybbe 19:30 | DOM- L'adorazione e la lotta, conversazioni intorno ai termini Antropocene e Capitalocene. mercoledì 12 settembre militanza Poetica attraverso il multiverso con Agenzia di Viaggi Interplanetaria selezioni musicali a cura di Manu Macron e Gabriel Le Pen NONE Collective presenta Simposio - Conversazioni Umane in collegamento con Chiara Giuliani 19.30 | NERO presenta: Not | con: Lorenzo Gigotti, Valerio Mannucci, Valerio Mattioli, Corrado Melluso giovedì 13 settembre 23.00 | RINUNCIA A SATANA | live e dj set | VEDI PAG. 58 venerdì 14 settembre Agenzia di Viaggi Interplanetaria in Spazio Profondo. Cartoline e racconti dal Cosmo di Tab_ularasa intervento sonoro di Grip Casino sabato 15 settembre conversazioni e selezioni musicali con Katia Viscogliosi e Francis Magnenot 20.00 | CONTRE-FICTION presenta Cinéma Fragile – proiezioni a seguire Little Fun Palace 22.00 | Donato Epiro PANMISSIA | primo studio | concerto Bad Peace collabora con : Fanfulla5a, None collective, Rosa Ciacci, Livia Tesla, Agenzia di Viaggi Interplanetaria, Punx23, Martina Ruggeri, Lola Kola, Federika Fumarola, Cartastraccia, Roerso Mondo Ass. Cult.


PROGETTI in residenza

OHT Rovereto L ittle F un P alace dalle 18.00

6 - 15 Settembre La Pelanda

Zona Esterna

Una roulotte. Un padiglione piccolo e portatile. Un luogo effimero di aggregazione. Un omaggio al Fun Palace, il leggendario progetto dell’architetto Cedric Price e della regista teatrale Joan Littlewood che negli anni sessanta volevano realizzare un’università della strada, un laboratorio del divertimento. Little Fun Palace è un progetto parassita, e che a sua volta si fa

www.oht.art

prima assoluta

INSTALLAZIONE

parassitare da incontri, dialoghi, balli e ogni forma di spontaneità. Un progetto per rivelare il momento in cui le idee, le parole e le reazioni delle persone hanno bisogno di spazio per avvenire. OHT, fondata nel 2008 da Filippo Andreatta, prosegue così la sua avventura esplorativa della realtà e delle forme della sua rappresentazione.

A trailer. A tiny portable pavilion. A temporary meeting place. An homage to Fun Palace; the legendary project of street university from the 1960s invented by Cedric Price and Joan Littlewood. Little Fun Palace is a parasite project presented along with the plays of OHT, group founded in 2008 by Filippo Andreatta, but also not obliged to them, within which are organised meetings, discussions, dances and every form of spontaneity imaginable. giovedì 6 settembre 21.45 | Tropicàlia film di Marcelo Machado introduce Roberto Lycke | 1h30’ venerdì 7 settembre 20.30 | I figli dello stupore film di Francesco Tabarelli | 52’ – a cura di BAD PEACE

Marcello Sambati a cura di C.R. Antolini con Raimondo Guarino martedì 11 settembre 22.00 | Space Safari – conversazione con Amedeo Balbi, Filippo Andreatta e Gaia Tedone visione di For All Mankind di Al Reinert | 1h20’

21.30 JING – live set | 40’

mercoledì 12 settembre

sabato 8 settembre

Reading Sessions

20.00 | Sport Safari – conversazione con Riccardo Giacconi e Matteo Nucci visione di Zidane, a 21st century portrait di Douglas Gordon e Philippe Parreno | 1h30’

VENErdì 14 settembre

DOMENICA 9 settembre Reading Sessions

21.00 | NERO: Arab Futurism – Utopia, distopia e fantascienza dall’Egitto al Golfo Arabico presentazione del romanzo La Fila di Basma Abdel Aziz (NERO – collana Not, 2018), e incontro con Sophia Al-Maria, Donatella Della Ratta e Giulia Crispiani

lunedì 10 settembre

sabato 15 settembre

18.30 | Presentazioni editoriali: La terra sonora - Il teatro di Peter Handke a cura di V. Valentini, con Francesco Fiorentino, Camilla Miglio e Daria Deflorian Margine e meraviglia. La scena corporea di

20.00 | Contrefiction: Cinema Fragile conversazione/film – a cura di BAD PEACE

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22.00 | Good Chance Radio mixtape di Massimiliano Rassu


C ONTR ORA Nella tradizione popolare, la Controra è quella che descrive le ore visionarie del primo pomeriggio, quando il sole si fa impietoso e le ombre scompaiono, lasciando apparire spiriti, sirene, ninfe e demoni. È il tempo magico e caldo che interrompe lo scorrere scandito della giornata, l’ora che blocca l’attività e si dilata in atmosfera. La Controra di

Short Theatre 2018 sovverte ancora la grammatica temporale del giorno e si accende dopo il tramonto, includendo al suo interno i live, i dj-set, i progetti radiofonici, le serate notturne. È un’ora caratterizzata da un tempo differente, disteso, improduttivo e non prescrittivo, nel quale possono avvenire gli incontri più imprevisti.

In Italian folklore, the Controra are the visionary hours of the early afternoon, when the sun beats down and shadows disappear, ushering in the appearance of spirits, sirens, nymphs and demons. It is a hot and magic time that interrupts the monotony of the day, the hour that stops activity and dilates atmosphere. The Controra of Short Theatre 2018 subverts the temporal grammar of the day and lights up after sundown, including live performances, dj sets, radio programs, night-life. It is an hour marked by a different kind of time, stretched out, unproductive and undemanding, allowing for the most unpredictable encounters.

giovedì 6 settembre

giovedì 13 settembre

23.30 | Ninos du Brasil | live 00.30 | Dj Mistrece | dj set

23.00 | Bad Peace_Rinuncia a Satana: DUBAIS / Nadia BUYSE / Cacao / Delacave / Tom Reck live e dj set

venerdì 7 settembre 21.30 | Jing | live set 00.00 | GEGEN - GEGEN MEAT | party sabato 8 settembre dalle 18.00 | T ropicantesimo ambiente sonoro - party mercoledì 12 settembre 23.00 | Winter Family | live 00.00 | Ubi Broki + Industria Indipendente Provocare Realtà Essential Missx | dj set

venerdì 14 settembre 23.00 | NE RO: Arab Futurism / DANI + Palm Wine | dj set 01.00 | Lady Maru | dj set

sabato 15 settembre 00.00 | S pring Attitude Preview: DEBONAIR / John Loveless / S/A Soundsystem | party

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PA NO RAM A R OMA L’immaginazione di un luogo. Panorama Roma è un nuovo progetto che nasce nelle maglie di Short Theatre e che raccoglie l’adesione di altre realtà romane. Da molti anni a Roma mancano degli spazi dedicati a coltivare le relazioni e gli scambi, terreni in cui lasciar sedimentare e depositare la costruzione di un pensiero. Terreni fertili che trasformano il pensiero in azioni, azioni condivise che creano comunità. Panorama Roma vuole essere il primo passo verso l’immaginazione di un luogo che si prenda cura dei pensieri che possono diventare azioni. Raccogliere le istanze di cittadini, artisti, studiosi, curiosi che hanno l’urgenza di condividere una visione, di confrontarla di farla diventare un progetto. A partire dall’esigenza di rilanciare il dialogo con la scena artistica romana, Short Theatre 2018 vuole ricreare uno spazio e un tempo in cui questo possa avvenire anche al di

là della programmazione degli spettacoli. Panorama Roma lancia un percorso che vuole snodarsi anche al di fuori del tempo finito di Short Theatre, proseguendo in altri spazi e altri momenti nel corso dell’anno. Artisti e compagnie che condividono da anni la presenza artistica a Roma sono invitati a raccontare il loro lavoro: queste presentazioni avvengono in forma di studi, mise en space, estratti da prodotti finiti, piccole conferenze e letture, interventi performativi, diari di lavoro. A ogni terna di presentazioni segue un incontro con le rispettive compagnie. Panorama Roma è un progetto ideato nell’ambito di Short Theatre da Fabrizio Arcuri con la collaborazione di Graziano Graziani. Panorama Roma non sarebbe possibile senza la complicità artistica e produttiva degli artisti e delle compagnie programmate.

The imagination of a place. Panorama Roma is a new project born out of Short Theatre which gathers together further realities within the city of Rome. It is a space for sharing. Sharing an itinerary, a project. Panorama Roma wants to be the first step towards a place that enables thoughts to become actions. Gathering the instances of citizens, artists, scholars, enthusiasts that have the urgency to share a vision, to put it to the test and turn it into an active project. Starting with the need to relaunch the dialogue with Rome’s art scene, gathered around the work and study in which this scene moves, Short Theatre 2018 wants to recreate a space and a time in which this can occur, even outside the schedule of performances. Panorama Roma will spend the entirety of Sunday 9 September from 2 p.m. at work on this ideal with three working sessions in which three artists or companies from Rome’s art scene will present their works-in-progress in the way they best see fit – study materials, extracts, readings, exhibitions, etc. For this first Edition of Panorama Roma the artists involved are: Alessandra Di Lernia, Federica Santoro, BLUEMOTION, Industria Indipendente, Artisti§Innocenti, Timpano/Frosini, Salvo Lombardo, Dynamis. All the works are presented in Italian.

domenica 9 Settembre | La Pelanda Prima sessione | ore 14.00 – Studio 2 Dynamis, Frosini/Timpano, Salvo Lombardo Seconda sessione | ore 17.00 – Teatro 1 Industria Indipendente, Federica Santoro, BLUEMOTION Terza sessione | ore 21.00 – Studio 1 Alessandra Di Lernia, lacasadargilla, Artisti§Innocenti 18


TEMPO LIBERO Provocare Realtà significa anche guardare ai modi e alle condizioni con cui si trasmette il sapere, con cui si dà forma all’esperienza e alle idee. Quest’anno Short Theatre 2018 pone particolare attenzione ai percorsi di formazione e all’offerta laboratoriale, raccogliendola nella sezione Tempo Libero. Skholḗ nell’antica Grecia era il tempo libero, dedicato allo svago della mente, cioè lo “studio”, diventato in seguito “luogo ove si attende allo studio”. È questa la temperatura che

Short Theatre vuole raggiungere, aprendo al suo interno degli spazi di libertà – dal produrre, dal contabilizzare, dall’ottenere – che possano coinvolgere le spettatrici e gli spettatori, e che siano fecondi nell’immaginare nuovi percorsi della realtà. Short Theatre in Tempo Libero mette a disposizione del pubblico laboratori, workshop pratici, masterclass aperti al pubblico a cura degli artisti ospiti al festival, ma si fa anche “oggetto di studio” per percorsi formativi più ampi.

Provocare Realtà also means looking at the ways and conditions of how knowledge is transmitted, that shape experiences and ideas. This year, Short Theatre 2018 pays particular attention to educational itineraries and workshops, under the heading Tempo Libero. Skholē´ in ancient Greece was ‘tempo libero’, dedicated to mental meanderings, or studies, then becoming “the place you go to study”. This is the kind of temperature Short Theatre wants to reach, opening up spaces of liberty – away from producing, accounting, obtaining – which can involve the spectators and that are rich in offerings for imagining new realities. With Tempo Libero, Short Theatre gives the public seminars, practical workshops and open masterclasses held by the artists hosted by the Festival, but it becomes itself an “object of study” for more ample formative itineraries.

I laboratori di Tempo Libero sono a partecipazione gratuita fino a esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria. per info e prenotazioni: shorttheatrefestival@gmail.com

Juan Dominguez – Dirty Room 5 settembre | 15:00 – 17:00 | Teatro India Workshop

Dirty Room è un workshop che trova le sue radici in un metodo di lavoro elaborato in Clean Room (2010-2016) da Juan Dominguez, clown concettuale e poeta-modello. Il progetto mette in discussione il concetto di serialità, il modello narrativo predominante nelle fiction televisive dei nostri giorni. Distribuito su diverse stagioni ed episodi, il progetto vede un gruppo di spettatori come protagonisti di un’insolita trama.

Applicata al teatro, l’idea di serialità, date le sue componenti frammentarie, rivela un diverso tipo di temporalità narrativa basata sulla continuità. Nel rendere gli spettatori complici e parte del progetto viene messo in discussione anche il processo di fidelizzazione. Con Dirty Room, Juan Dominguez affronta i temi della narrazione, della partecipazione e della cooperazione attraverso l’esperienza collettiva. 19


TEMPO LIBERO

Tiago Rodrigues – Scrivere per gli altri 7 settembre | 10:00 – 13:00 | La Pelanda

Masterclass nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe

Tiago Rodrigues racconta di essere cresciuto come artista assecondando la natura collaborativa che è richiesta dal lavoro teatrale. Collaborare vuol dire sia “lavorare insieme” che “empatizzare con le emozioni degli altri”, positive o negative che siano. Quando vent’anni anni fa il regista ha iniziato a lavorare per il teatro, si è domandato come fosse possibile comprendere le persone a lui vicine, come partecipare del loro mondo, gioire

delle loro vittorie e soffrire le loro angosce. La masterclass Scrivere per gli altri marca come l’atto di scrivere per Tiago Rodrigues possa assumere una dimensione iper-personale: è il tentativo (e la possibilità) di diventare Isabel, Pedro, Sofia, Vitor, Frank, Jolente, di immedesimarsi negli artisti che collaborano con lui senza perdere sé stesso. È una romantica collaborazione che si attua soltanto se si guarda al mondo attraverso gli occhi dell’altro.

Tropicantesimo Crew

T ropicantesimo . W orkshop 11 e 12 settembre | dalle 15:00 – 20:00

nel

“ suono

aperto ”

Teatro India – Sala B

Questo workshop è un invito al dietro le quinte della “macchina” del suono di Tropicantesimo. Tropicantesimo è un’esperienza sonora e di ballo volta alla liberazione e al risveglio della coscienza e del corpo. Attraverso la miscelazione di molteplici riferimenti sonori e ritmici, le esperienze musicali si fondono in un’utopia realizzata del desiderio. Tropicantesimo porta con sé i colori e i calori della foresta tropicale, i fiori e i sapori della frutta, gli umori della terra arsa dal sole e il sudore; ma soprattutto incarna i suoni e i ritmi tribali della fascia equatoriale, immaginati e sognati, ritagliati e scoperti.

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Il workshop è aperto a tutti, persone di qualsiasi età e genere, come lo spazio di ballo di Tropicantesimo. Non sono richieste competenze specifiche. Si tratta di un laboratorio di due giorni sulla costruzione del suono, partendo dalle fonti più varie. Si parte dalla presentazione e costruzione della macchina sonora di Tropicantesimo, insieme a riflessioni tecniche e teoriche sulla generazione del “suono aperto”, ossia inclusivo di qualsiasi fonte e che accoglie qualsiasi evento sonoro accidentale. La seconda parte del workshop è sulla creazione di suono, attraverso l’interazione di tutti i partecipanti con la macchina e si conclude con una registrazione.


TEMPO LIBERO

Giorgia Ohanesian Nardin – Pleasure Body 13 e 14 settembre | 14:00 – 18:00 | Teatro India Workshop

Il workshop invoca la celebrazione dei corpi queer, femme, trans, non binari, etnicamente ambigui e marginalizzati. Il fuoco sta nella creazione di spazi ed esperienze esclusivamente devote ad identità ai margini, con il desiderio di creare collettività (più o meno) temporanee in cui discutere e praticare alleanza, consenso, self-care e self-love. Attraverso una serie di pratiche atte a generare esperienza di piacere come allenamento all’autodeterminazione, Pleasure Body è un

invito a connotare questa sensazione usando il linguaggio della resistenza, per proporre un riscatto autodeterminante dei corpi dal trauma bianco, patriarcale, cis-etero normato. Durante il workshop, Giorgia Ohanesian Nardin unisce esercizi di ascolto del piacere e poesia somatica ad antiche pratiche delle culture SWANA (south west asian and north african) di cui è discendente. Leggiamo testi, scriviamo manifesti, invochiamo le nostre antenate, celebriamo l’adipe, danziamo.

Guerrilla Theory / Opening Modulo Arti del Master Studi e Politiche di Genere 7 settembre | dalle 16:30 | La Pelanda – Studio 1

Lectio magistralis - Tavola rotonda

Guerrilla Theory, giornata di studio ed approfondimento sugli studi di genere e sul pensiero femminista, rappresenta l’atto d’apertura del Modulo Arti del Master Studi e Politiche di Genere curato dall’Università programma:

Roma Tre. È un momento d’incontro aperto a tutti, durante il quale ospiti e partecipanti affronteranno, all’interno del contesto ricreativo del festival, alcune fra le tematiche discusse nei dibattiti più recenti.

16:30 | Lectio Magistralis di Valeria Graziano (Centre for Postdigital Cultures, Coventry University)

17:30 | tavola rotonda Cura, femminismi e nuove Istituzioni con Ilaria Bussoni, Francesca Corona, Valeria Graziano, Ilenia Caleo, Lisa Calcante e altre ospiti

J&J (Jessica Huber & James Leadbitter aka the vacuum cleaner) In collaborazione con Baobab Experience dal 7 al 9 settembre Workshop

Il futuro non sembra lasciar intravedere speranza. Cambiamenti climatici, migrazioni di massa, guerre nel mondo arabo e oltre, destabilizzazione in Europa, instabilità finanziaria, crescita dei nazionalismi ed erosione dei diritti umani. È difficile guardare al futuro senza paura. J&J (Jessica e James) sentono che la cultura può influenzare questa narrazione. Il laboratorio Space for Hope, ideato dai due artisti come parte del progetto madre The

Art of a Culture of Hope, si concentra sui sentimenti di speranza e di paura che nascono in relazione all’idea di futuro e sarà condotto con un gruppo di richiedenti asilo grazie alla collaborazione con Baobab Experience. Durante il laboratorio i partecipanti verranno invitati a condividere le loro esperienze. L’11 settembre Jessica e James condivideranno con gli spettatori il percorso fatto insieme ai partecipanti del workshop.

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TEMPO LIBERO

Da.Re – Dance Research dal 6 al 15 settembre | Teatro India

Da.Re. – Dance Research è un programma triennale di perfezionamento formativo e ricerca di respiro nazionale e internazionale, indirizzato a danzatori e performer dai 18 anni in su, con la direzione artistica di Adriana Borriello. Short Theatre, partner del progetto, ha deciso di condividere con Da.Re. spazi e appuntamenti: gli allievi e le allieve di Da.Re. avranno la possibilità di intraprendere un percorso di visione al fine di ampliare le proprie conoscenze e di confrontarsi con il lavoro di artisti di rilievo

internazionale; il pubblico di Short Theatre potrà accedere al programma di Da.Re. presso il Teatro India e in particolare agli incontri mattutini di Tai-Chi. I programmi di Short Theatre e di Da.Re. si incontrano dunque nei luoghi del festival così da permettere la condivisione delle attività con il pubblico e, allo stesso tempo, offrire l’opportunità agli allievi e le allieve di Da.Re. di immergersi completamente nell’atmosfera del festival ed esserne parte. www.dare-danceresearch.it

Modulo Arti – Master in studi di genere dell’Università di Roma3 dal 7 al 15 settembre

Nato nel 2001 all’Università Roma Tre, il Master Studi e Politiche di Genere è un progetto formativo basato sull’approfondimento degli studi di genere e del pensiero femminista, con un focus verso le tendenze e i dibattiti più recenti. Per l’edizione 2018, il Modulo Arti del Master si svolgerà in collaborazione con Short Theatre: le lezioni frontali si alterneranno a momenti seminariali e laboratori pratici, sperimentando differenti metodologie di lavoro e di ricerca, a contatto con le pratiche creative e il contesto vivo del festival. Il Modulo si

snoda come itinerario attraverso i saperi pratici, i processi creativi, le poetiche e le differenti posture transdisciplinari, utilizzando alcune chiavi di accesso: dalla sperimentazione alla pluralità dei linguaggi, dall’assemblaggio all’installazione e l’intertestualità tra corpo, immagine e parola, dalla cultura mainstream alle culture minori e subalterne, le culture queer. Ogni lezione prevede l’incontro con artiste/i, scrittrici, curatrici e professioniste/i del settore, nel riferimento agli spazi in cui l’arte nasce e si ri-produce.

Dominio Pubblico Summer Moving 2018 dal 6 al 15 settembre

Dominio Pubblico Summer Moving 2018, progetto congiunto delle associazioni Dominio Pubblico di Roma, CapoTrave/Kilowatt di Sansepolcro e MeaRevolutio(nae) di Anghiari, intende favorire la cittadinanza attiva e la crescita di competenze degli under 30. Il progetto promuove la partecipazione a due festival multidisciplinari, Kilowatt Festival a

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Sansepolcro e Short Theatre a Roma. Grazie al contatto con critici e artisti, incontri, percorsi di visione e attività di comunicazione e promozione come affiancamento agli staff dei festival, i ragazzi coinvolti nel progetto avranno l’opportunità di raccontare le loro esperienze attraverso un blog informativo pubblicato sul sito www.dominiopubblicoteatro.it


TEMPO LIBERO

Teatro e Critica Lab In collaborazione con Dominio Pubblico dal 6 al 15 settembre

La redazione di Teatro e Critica incrocia il proprio lavoro con il percorso dei giovani spettatori attivi di Dominio Pubblico; l’obiettivo è quello di fornire agli under 25 che fanno parte della crew di Dominio Pubblico gli strumenti tecnici e critici per una visione consapevole. Un formatore della rivista gui-

derà i partecipanti all’interno del programma di Short Theatre stimolando riflessioni di gruppo e alimentando lo sguardo attraverso il racconto scritto del festival. È possibile leggere il risultato del lavoro quotidiano sotto forma di recensioni, interviste e riflessioni su teatroecriticalab.wordpress.com.

FABULAMUNDI DRAMA LAB dal 6 al 16 settembre

FABULAMUNDI DRAMA LAB è un progetto ideato e realizzato in partenariato da PAV (Roma) e Teatro-i (Milano), un percorso di formazione rivolto a dodici autori teatrali under 35 L’officina di Fabulamundi Drama Lab si svolgerà tra settembre 2018 e marzo 2019 con un doppio focus di lavoro su Roma – nell’ambito di Short Theatre – e su Milano, e con residenze di traduzione all’estero e in Italia, per innescare nuove dinamiche di relazione e di contaminazione a partire dalla drammaturgia contemporanea. Le attivi-

tà a Roma del Drama Lab andranno a stimolare connessioni e dialoghi con diverse professionalità del settore appositamente selezionate dal network internazionale di Fabulamundi, compresi i suoi partner. Autori, registi, teorici, direttori di teatri e di festival, giornalisti, scrittori e interlocutori eterogenei si alterneranno con l’obiettivo di fornire ai partecipanti, grazie a un calendario di incontri e di talk, strumenti concreti e mirati su cosa significhi fare drammaturgia contemporanea oggi, sia in termini produttivi che di internazionalizzazione.

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ANTEPRIMA alla REALE ACCADEMIA DI SPAGNA A ROMA

CARLOS CASAS I

suoni di

Barcellona / Parigi

S anctuary

Torna anche quest’anno l’appuntamento al tramonto che celebra la complicità tra la Reale Accademia di Spagna a Roma e Short Theatre, che ha permesso negli anni di sostenere e curare la presenza di compagnie spagnole in programma al festival. Per la preview di Short Theatre, l’Accademia di Spagna a Roma presenterà un’esclusiva sessione audio mixata dal vivo dall’artista spagnolo Carlos Casas. L’artista presenterà la ricerca sonora e musicale che ha sviluppato per il suo progetto Sanctuary, che sarà

presentato al festival il 12 e il 13 settembre, restituendo i suoni registrati e raccolti in tutto il mondo, dallo Sri Lanka all’India, dal deserto di Atacama alle foreste del Nepal, introducendo così anche la musica e il suono dei film che hanno influenzato il progetto. La sessione d’ascolto promette di essere un’esperienza coinvolgente e un eclettico viaggio sonoro nelle viscere del progetto: le voci degli elefanti e strane radio frequenze raccolte sul campo traformeranno la terrazza dell’Accademia spagnola in una sala cinematografica senza schermo.

Award-winning director Carlos Casas is a visual artist, whose works have been exposed in numerous exhibitions in museum like Tate Modern (London). He’s the author of Sanctuary, an immersive filmdocumentary experience that takes up themes of interspecies communication and cinematic imaginary. Sanctuary also branches out in a site-specific sound environment, which explores the emotional potential of sound and that is presented as an Italian premiere during Short Theatre 2018.

ME R C O L E DÌ 5 settembre Reale Accademia di Spagna a Roma ingresso libero fino a esaurimento posti

19.00 INSTALLAZIONE SONORA SITE-SPECIFIC


ANTEPRIMA al teatro india

ÉCOLE DEs MAÎTRES P ericolo

Udine, Roma, Coimbra, Lisbona, Reims, Caen, Liegi

felice

diretto da Tiago Rodrigues in scena gli allievi attori Elsa Agnes, Diego Bagagal, Nicola Borghesi, João Cravo Cardoso, Adrien Desbons, Victoire Du Bois, Valentino Mannias, Deborah Marchal, Aleksandros Memetaj, Ilyas Mettioui, Diana Narciso, Camille Pellicier, Paola Senatore, Marie-Charlotte Siokos, Simon Terrenoire, Nádia Yracema

Recherche et d’Expérimentation en PédagogieArtistique (CFWB/Belgio), TAGV – Teatro Académico de GilVicente (Portogallo), La Comédie de Reims – Centre Dramatique National, Comédie de Caen – Centre Dramatique National de Normandie (Francia)

partner di progetto e direzione artistica CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia (Italia), CREPA – Centre de

con il sostegno di MiBAC – Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale cultura, sport e solidarietà (Italia)

L’École des Maîtres è un progetto internazionale di perfezionamento teatrale, creato da Franco Quadri nel 1990, con lo scopo di innescare relazioni fra giovani attori e attrici formatisi in diverse accademie europee e artisti e artiste della scena mondiale. Un cuore che batte come quello del processo creativo di uno spettacolo: ogni anno un maestro e un progetto inedito, costruito insieme agli allievi e alle allieve che vi pren-

dono parte. Quest’anno Tiago Rodrigues incontra 16 giovani interpreti provenienti da Belgio, Francia, Italia e Portogallo. Al centro del lavoro il ‘pericolo felice’ del capirsi/ non capirsi tra persone che parlano lingue diverse: quelle dei paesi di origine, quelle familiari, i dialetti regionali, le lingue ibride di viaggio. Il pericolo è non capirsi, la felicità sta nell’inventare un nuovo modo per parlarsi.

École des Maîtres is an advanced theatrical education project that forges a relationship between young actors from European theatre academies and renowned artists on the international scene. The main objective is to give life to a working experience enriched by an exchange of methods and practices. This year, Tiago Rodrigues meets 16 actors from Belgium, France, Italy and Portugal to engage them in the “happy danger” of multilingual expression.

M E R C O L E DÌ 5 settembre Teatro India

Sala B

ingresso libero con prenotazione obbligatoria a shorttheatrefestival@gmail.com

20.00 Teatro

dimostrazione finale dell’École des Maîtres 2018


DOML’ uomo

Roma

che cammina

ideazione e drammaturgia spaziale a cura di DOM-

organizzazione Francesca Agabiti

regia Leonardo Delogu, Valerio Sirna

liberamente ispirato al fumetto di Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina

una produzione PAV all’interno della programmazione dell’Estate Romana 2018

documentazione fotografica Claudia Pajewski

con il sostegno di Short Theatre, Teatro Stabile dell’Umbria

documentazione video Giulio Boato, Lorenzo Danesin

con Mario D’Amico, Marta Oli

sponsor tecnico Kublai

con la collaborazione di Franca Vannini e il Comitato Foce Tevere

Un uomo percorre la città passeggiando. Attraversa una varietà di spazi che si susseguono all’interno di un ininterrotto piano sequenza – una stazione, una caverna, un campo incolto, una piscina pubblica, un centro commerciale, una fabbrica abbandonata, un lunapark, un night club, un orto, un cavalcavia, il letto di un fiume, un caseggiato popolare, una piazza. Una camminata immaginata a partire dalla graphic novel L’uomo che cammina di

Jiro Taniguchi. DOM-, progetto artistico nato dalla collaborazione tra gli artisti Leonardo Delogu e Valerio Sirna, costruisce una drammaturgia di spazi in cui esplorare il confine tra urbano e terzo paesaggio. Al centro della loro ricerca, la relazione tra corpi e paesaggi, le pratiche di attraversamento e abitazione. L’uomo che cammina è un affondo nella sostanza dei luoghi, un’esperienza viva del cammino che diventa il pretesto per un corpo a corpo con il reale.

Per partecipare alla camminata è consigliato munirsi di scarpe comode.

The collaboration between Leonardo Delogu and Valerio Sirna led to DOM-, an artistic project with the aim of exploring the boundaries of the urban and the third landscape. In this context, the artists will explore the relationship between bodies and landscapes, in order to feel the essence of spaces and to dive into the experience of crossing and inhabiting. L’uomo che cammina is a walking performance as a pretext for establishing an immersive experience with the real. www.casadom.org

6 - 7 - 8 - 9 - 12 - 13 - 14 - 15 settembre Altri Spazi

5h

Max. 15 spettatori Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a: organizzazione@pav-it.eu in programma anche il 31 agosto e 1 settembre nell’ambito di Summer Tales 2018 – Estate Romana

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16.00 PERFORMANCE


TIAGO RODRIGUES A ntónio

e

Lisbona

C leópatra

testo Tiago Rodrigues,

produzione esecutiva Rita Forjaz

con citazioni da Antonio e Cleopatra di William Shakespeare

produzione esecutiva nella creazione originale Magda Bizarro, Rita Mendes

regia Tiago Rodrigues

produzione TNDM II dalla creazione originale della compagnia Mundo Perfeito

con Sofia Dias e Vítor Roriz scenografia Ângela Rocha

coproduzione Centro Cultural de Belém, Centro Cultural Vila Flor, Temps d’Images

costumi Ângela Rocha, Magda Bizarro disegno luci Nuno Meira estratti musicali dalla colonna sonora del film Cleopatra (1963) di Alex North collaborazione artistica Maria João Serrão, Thomas Walgrave allestimento scenico Decor Galamba

residenza artistica Teatro do Campo Alegre, TNSJ, Alkantara ringraziamenti Ana Mónica, Ângelo Rocha, Carlos Mendonça, Luísa Taveira, Manuela Santos, Toninho Neto, Rui Carvalho Homem, Salvador Santos, Bomba Suicida con il sopporto Museu de Marinha

traduzione inglese Joana Frazão

Tiago Rodrigues, attore, regista e autore portoghese, è direttore artistico del Teatro Nacional D. Maria II a Lisbona. I suoi lavori combinano i linguaggi della danza a quelli del teatro, creando opere sovversive e innovative che cambiano la nostra percezione dei fenomeni sociali e storici. Per la prima volta in Italia a Short Theatre nel 2016 con By Heart, Tiago Rodrigues torna al festival con il suo António e Cleópatra. Se si pronuncia uno dei nomi, l’altro seguirà. La memoria non può evocarne uno senza l’altro. Hanno mescolato l’amore e la politica, inventando così la politica dell’amore. Shakespeare ha dedicato loro un monumento

verbale che ha dato vita a ciò che in realtà non è mai accaduto. Nel film di Mankiewicz che ha portato la 20th Century Fox alla bancarotta, Richard Burton ed Elizabeth Taylor furono la coppia che loro non furono mai – ma che in realtà è sempre esistita. In questa versione di Tiago Rodrigues, Sofia Dias e Vítor Roriz sono la coppia del qui-ed-ora di ciò che fu-allora. Loro sono e non sono Antonio e Cleopatra. Loro sono Antonio che guarda il mondo attraverso gli occhi di Cleopatra. E viceversa. Sempre viceversa. Il viceversa è una regola dell’amore. Il viceversa è una regola del teatro.

Tiago Rodriguez partecipa a Tempo Libero | Masterclass | 7 settembre | ore 10.00 | vedi pag. 19

Tiago Rodrigues, actor, director and author, is the artistic director of the Teatro Nacional D. Maria II in Lisbon. His works combine the languages of ​​ dance with those of theatre, creating subversive and innovative works that change our perception of social and historical phenomena. Tiago Rodrigues returns to the festival with António e Cleópatra, a version of the immortal love story told through the eyes of it’s two protagonists. www.tndm.pt

giovedì 6 settembre

19.00

venerdì 7 settembre

20.15

LA PELANDA

Teatro 2

prima nazionale in portoghese con sovratitoli in italiano e in inglese

1h 20’

Teatro

nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe

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JACOPO JENNA Firenze IF, IF, IF, THEN

concept, regia e coreografia Jacopo Jenna

costumi Eva Di Franco

musica Caterina Barbieri

produzione KLM – Kinkaleri, Le Supplici, Mk

danza e collaborazione Nawel Nabù Bounar, Sly, Andrea Dionisi

co-produzione Centrale Fies, Danae Festival nell’ambito di Next 2018 / Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo / Edizione 2018/19

direzione tecnica e disegno luci Giulia Broggi organizzazione Luisa Zuffo print designer Alessandra Tempesti

con il supporto di Bolzano Danza

Jacopo Jenna è un coreografo, performer e filmaker. Nel suo lavoro la danza diventa una pratica diffusa, che si ridefinisce ogni volta a partire dai contesti in cui vive. La sua ultima creazione IF, IF, IF, THEN prende le mosse dal concetto di “meme”, unità culturale definita nella ripetizione e permutazione e sfrutta la coreografia per ricollocare culturalmente diverse grammatiche di movimento. Uno dei principi del darwinismo universale è che ogni informazione che subisce variazioni, partecipa alla produzione oggettuale di quanto verrà dopo.

Dalla street dance alla contemporanea, i danzatori incorporano segni che si stratificano secondo una grammatica casuale, generando un codice danzato che si aggancia all’architettura sonora di Caterina Barbieri, la cui musica, tra minimalismo, drone e techno, crea severe geometrie di spazio e tempo, nelle quali prendono posto pattern sonori in continua evoluzione. Una stratigrafia profonda, di immagini su immagini: una sotto l’altra, una dopo l’altra, costituendo un infinito palinsesto di dati visivi, situati nei giacimenti iconografici dei nostri repertori.

Jacopo Jenna is a choreographer, performer and filmmaker. His works reflect his research concerning the perception of dance or choreography as an extended practice, generating performances that reframe the relationship of bodies to movements. Stemming from his meeting with composer Caterina Barbieri, IF, IF, IF, THEN is a work that begins with the concept of “meme”, a cultural unit defined by repetition and permutation. www.jacopoj.it

giovedì 6 settembre La Pelanda

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Studio 1

20.45 40’

Danza


Juan Dominguez I n B etween W hat I s N o L onger

di e con Juan Domínguez

Madrid, Berlino, Bruxelles

and

W hat I s N ot Y et

prodotto da Juan Dominguez

advancing performing arts project – Performing Europe 2020 / EU – Creative Europe Programme

con il supporto di Tanznacht Berlin e Tanzfabrik Berlin/ apap-

produzione esecutiva Manyone

Juan Dominguez è un clown concettuale, cowboy magico, poeta-modello, curatore del piacere. I suoi lavori propongono forme di dissoluzione del limite tra realtà e finzione, “tra ciò che non esiste più e ciò che non esiste ancora”. In questo tempo sospeso, aneddoti personali della vita di Juan si mescolano a racconti delle vite di altri, tra verità e fabulazione. Nello spazio altrettanto sospeso del racconto Juan Dominguez

ci porta dove non penseremmo di arrivare, dove possiamo riappropriarci della possibilità dell’incerto. Oltre ad essere autore e interprete di numerose performance, Dominguez è stato direttore artistico del Festival In-Presentable/La Casa Encendida, co-curatore di Living Room Festival, di Picnic Sessions al C2M-Madrid, e del Festival Avant-Garten presso International Sommer Festival Kampnagel-Hamburg.

Juan Dominguez partecipa a Tempo Libero | Workshop | il 5 settembre | vedi pag. 19

Juan Dominguez is conceptual clown, magical cowboy, poet-model and curator of pleasure. His works propose the dissolution of the limit between reality and fiction. In this suspended time, personal anecdotes of Juan’s life are mixed with other stories, between truth and fabulation, introducing the idea of ​​a temporal trend in which everything can be transformed into its own opposite.

juandominguezrojo.com

giovedì 6 settembre La Pelanda

Studio 2

21.45 1h30’

performance

prima nazionale in inglese con sovratitoli in italiano

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CONTRORA

NINOS DU BRASIL

Nico Vascellari e Nicolò Fortuni sono gli unici due membri conosciuti di Ninos du Brasil, il progetto musicale le cui origini continuano ad essere avvolte nel mistero. Ispirati dall’umidità febbrile e dalla sensorialità eccessiva del carnevale brasiliano, condensano noise, batucada, samba, elettronica, performance art, hardcore punk. Presentano a Short Theatre 2018 il loro ultimo LP Vida Eterna in un live esclusivo che vede la complicità per i video di Carlos Casas, regista e visual artist spagnolo

Codalunga

- presente in programma anche con il progetto Sanctuary - che collabora con i Ninos dal 2014. I titoli delle canzoni e la fitta trama di basi suggeriscono l’idea di un album concepito come un percorso attraverso una giungla notturna, popolata da creature che traggono dal buio la loro energia vitale. Che si tratti di uno squat in Belgio o della Biennale di Architettura di Venezia, Ninos Du Brasil raduna le truppe e dà vita a una delle migliori feste carnevalesche possibili sulla pista da ballo.

Nico Vascellari and Nicolò Fortuni are the only known members of Ninos du Brasil, the musical project whose origins continue to be shrouded in mystery. Be it a punk squat in Belgium or the famous Venice Biennale of Architecture, Ninos Du Brasil, without fail, rally the troops, from every walk of life, and create some of the biggest festival style parties on the dance floor. For this special occasion, the concert of Ninos du Brasil sees the a collaboration with Spanish director and visual artist, Carlos Casas, renewing a partnership that began in 2014. www.ninosdubrasil.com

giovedì 6 settembre La Pelanda

30

Zona Esterna

23.30 1h

LIVE


CONTRORA

Dj Mistrece

Roma

Dance - Hip Hop - Tallava

Dj Mistrece, la supereroina della musica ganza albanese. Dj Mistrece è Jonida Prifti ed è nata a Berat (Albania). Vive a Roma dal 2001. Da piccola amava fare compilation a cassetta. Ora mixa in maniera originalissima hip hop, dance, elettronica, pop, techno, rigorosamente albanese, senza dimenticare innesti di brani tradizionali. Un dj set originale che l’ha vista protagonista in contesti come Café Futuro (Berlino), Qube (Roma), Gender

(Roma), Fanfulla 5/a (Roma), Crack fumetti dirompenti e molti altri. Jonida è anche poetessa, performer, interprete e traduttrice. Collabora con varie compagnie italiane ed estere. Il suo lavoro si concentra sulla commistione linguistica tra la lingua madre (albanese) e la lingua italiana, integrando la differenza lessico-grafico-visuale delle due lingue. Ha pubblicato tra le altre cose, saggi di poesia e alcune composizioni presenti in antologie poetiche.

Dj Mistrece is the alias of Jonida Prifti, an artist born in Berat, Albania, and based in Rome since 2001. As a child, she loved to create casette compilations. Now she mixes in original hip hop, dance, electronic, pop and techno, while also blending traditional Albanian song. Her original DJ sets have soundtracked spaces including Cafe Futuro (Berlin), Qube (Rome), Gender (Rome), Fanfulla 5/a (Rome) and many others.

giovedì 6 settembre

00.30

La Pelanda

DJ-SET

Zona Esterna

ingresso gratuito

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BABILONIA TEATRI

Verona

C alcinculo

di e con Enrico Castellani e Valeria Raimondi musiche Lorenzo Scuda

produzione Babilonia Teatri 2018, La Piccionaia centro di produzione teatrale

direzione di scena Luca Scotton

coproduzione Operaestate Festival Veneto

fonico Luca Scapellato

scene Babilonia Teatri si ringraziano il Coro Ana Valli Grandi e Cuore Husky rescue

Calcinculo è uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica e la musica prende la forma delle parole, contaminandosi tra loro in modo incessante e vertiginoso. Viviamo un tempo ossessivo che le parole e le immagini non riescono più a raccontare da sole, la musica arriva in soccorso come una medicina e/o una miccia esplosiva. Enrico Castellani e Valeria Raimondi di Babilonia Teatri, vincitrice del Premio Scenario, due Premi Ubu e Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, tornano a interrogare il presente con il loro piglio pop, rock, punk. Cantiamo sulle macerie. Accudiamo bambole iperrea-

liste che non piangono e di notte non si svegliano. Abbiamo smesso di andare a votare, ma chiediamo di sancire diritti e doveri dei nostri cani, gatti, canarini e tartarughe e criceti e conigli e porcellini d’india e pesci rossi. Abbiamo deciso che è arcaico esprimere un’opinione all’interno di una collettività negli ambiti che ci competono, ma commentiamo qualunque notizia schermati da uno schermo. Calcinculo è uno spettacolo che vuole fotografare il nostro oggi. Le sue perversioni e le sue fughe da se stesso. La sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere.

Babilonia Teatri have entered the landscape of contemporary theatre with decisive steps. Enrico Castellani and Valeria Raimondi are composing dramaturgy with a unique progression, a sort of litany carved into the contradictions of modern life, brought to the scene with a rebellious attitude. Their latest work Calcinculo, is a show that photographs our today, its perversions and its escapes from itself. www.babiloniateatri.it

venerdì 7 settembre

19.00

sabato 8 settembre La Pelanda in italiano con sovratitoli in inglese

32

Studio 2

21.30 55’

Teatro


MARKUS ÖHRN B ergman

in

Niskanpää, Berlino

U ganda

di Markus Öhrn produzione Markus Öhrn, Swedish Subterranean Movie Company

in collaborazione con Stadsschouwburg Amsterdam, Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz (Berlin), Swedish Arts Grants Committee e Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles)

Un’installazione dal doppio punto di vista che seziona la borghesia bianca narrata da Ingmar Bergman nel film Persona del 1966. Da una parte il capolavoro del cineasta svedese, dall’altra il pubblico ugandese, che assiste alla proiezione dello stesso film in una shantytown di Kampala, accompagnata dal commento/traduzione di un veejay: il pubblico è nel mezzo dello spazio e al centro della riflessione c’è la cultura occidentale, attraversata da occhi altrui. Il veejay insiste su analogie e differenze, avvicinando la vita nelle baraccopoli ugandesi a quella

nelle case estive della borghesia svedese, e tutto diventa più reale, anche se sempre più filtrato. Markus Öhrn – artista svedese residente artisticamente a Berlino, che lavora tra performance, cinema, teatro e arti visive – riprende il tema del nuovo colonialismo già affrontato nella video installazione White Ants/Black Ants e nella performance We Love Africa and Africa loves Us approfondendo il nodo dell’imposizione gerarchica di paradigimi e valori agendone la relatività, facendo detonare la cultura europea restituita sotto nuova luce.

Swedish artist Markus Öhrn reflects on the rise of the VeeJay, a new kind of folk-storyteller, translating films in real-time at makeshift cinema screenings in slums and villages across Uganda. For Bergman in Uganda, Öhrn screened Ingmar Bergman’s Persona (1966) to one of these audiences, and for this resulting project, turns the outsider’s perspective back on ourselves. In drawing a parallel between the Ugandan slum and the Swedish summer house at the centre of the film, Öhrn deconstructs the white world.

venerdì 7 settembre

21.00

sabato 8 settembre La Pelanda

GALLERIA

21.00 1h20’

Film, Installazione

ingresso libero fino ad esaurimento posti

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CONTRORA

JING preview

Taipei, Berlino

SONICHE

“Mia nonna è diventata cieca prima che io nascessi. Lei sa chi sono e conosce la mia voce meglio di me. Credo che la Jing nella sua mente sia una versione più profonda di me stessa e di colei che tento di continuare a scoprire”. Compositrice creativa, performer, scrittrice e ricercatrice elettronica, la taiwanese Jing si considera una “presentatrice di suoni”. Jing scrive racconti e produce paesaggi sonori musicali per cortometraggi senza immagini, l’opposto dei film muti. Il suo ultimo progetto Adularescence è stato pubblicato in 12" dalla 6th Dimensions di Steve Bicknell nel febbraio 2018. Jing sfida il pubblico creando un ambiente unico invisibile alla vista. Se le immagini non sono più presenti, possiamo ascoltare una storia più profonda?

La performance di Jing è una preview di SONICHE – Signore dell’Elettronica, un focus sulla musica elettronica dalla prospettiva femminile previsto per la primavera 2019 a Roma, a cura di Pescheria e Area06. SONICHE – Signore dell’Elettronica è un desiderio, un progetto che vuole rintracciare le storie delle protagoniste invisibili della ricerca sul suono, seguendone le traiettorie fino ad oggi: sono musiciste attive nell’ambito della composizione elettronica e delle discipline multimediali nell’ambito musicale, i cui nomi spesso restano all’ombra della presenza maschile che domina l’orizzonte musicale. La moderna ricerca e sperimentazione sonora femminile è però viva e produttiva. SONICHE ha l’ambizione di creare un ponte che ridefinisca e dissolva confini ed etichette, dando spazio alle possibilità del suono e a nuove modalità espressive.

Jing is an electronic live performer, composer, and writer from Taiwan. She writes short stories and produces musical soundscapes to convey them – like a short film without the visuals. Jing aims to take the listener on an intense journey, challenging her audience by providing a unique environment without seeing it with their own eyes. If visuals are no longer present, can we hear a deeper story? Soniche - Ladies of electronics, is a desire, an upcoming project that wants to trace the stories of the invisible women protagonists of sound research, following their trajectories and by that redefines and dissolves borders and labels.

venerdì 7 settembre La Pelanda ingresso gratuito

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Zona Esterna

21.30 40’

Live-set


OONA DOHERTY

Belfast

Hope Hunt & T he A scension

di e con Oona Doherty

into

L azarus

con il sostegno di Dance Resource Base, Art Council of Northern Ireland, The MAC Theatre - Belfast, Cathedral Quarter Arts Festival, Bristish Council, Prime Cuts Production

direzione tecnica Sarah Gordon guidatore e dj Luca Truffarelli

performance selezionata da Aerowaves 2017

produzione Gabrielle Veyssiere

Un’auto nera con i fari accesi attende. Un uomo, che è molti uomini, irrompe attraverso la trama martellante della musica sparata dall’autoradio: la sua storia è quella di una caccia alla speranza. Non importa da dove si viene, a quale classe sociale si viene assegnati. Esistono dei bisogni d’amore imprescindibili che sono radicati in tutti noi. La speranza è di trovare un terreno comune

fatto di verità e fiducia. Oona Doherty è una danzatrice e coreografa proveniente dall’Irlanda del Nord, capace di attraversare e contenere i limiti del teatro fisico, della proclamazione sociale e della danza, esplorando l’immaginario collettivo e decostruendo gli stereotipi. HOPE HUNT è il suo racconto della possibilità, per gli ultimi della terra, di trasformarsi in uccelli del Paradiso.

Oona Doherty is a dancer and choreographer from Northern Ireland, able to cross the limits of physical theatre, social proclamation and dance. Hope Hunt is an attempt to deconstruct the stereotype of the concrete disadvantaged male. Removing the masks of ego and cultural affectations, the performance wishes to find a common ground of truth and hope. www.oonadohertyweb.com

venerdì 7 settembre

22.30

sabato 8 settembre La Pelanda

Teatro 1

22.45 30’

Danza

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CONTRORA

GEGEN MEAT

Berlino

PROGRAMMA: WARBEAR XIK MAR/US Direttamente dal Kit Kat Club di Berlino, arriva a Short Theatre in collaborazione con Santarcangelo Festival, GEGEN, un party che è diventato negli anni anche una piattaforma transnazionale di artiste ed artisti queer. GEGEN non è un evento etero. GEGEN non è un evento gay e lesbico. GEGEN è un evento queer. GEGEN MEAT, un party dedicato al Mattatoio di Roma, in cui abbracciare il bisogno di oggettificare ed essere oggettificati, e di interpretare la parte della vittima e quella del carnefice: un campo minato difficile da attraversare ma che possa aprire un terreno intellettualmente provocatorio ed onesto, in cui comprenderci come esseri sessualmente complessi.

Francesco Macarone Palmieri aka WARBEAR, antropologo e sociologo, dottore in ingegneria dell’architettura e dell’urbanistica, lavora tra Berlino e Roma come teorico, promoter, dj e curatore. Fabio Boxikus, aka XIK, ideatore di GEGEN insieme a Macarone Palmieri, fondatore del progetto queer techno underground “Sabotage Berlin”, ha curato dal 2014 al 2017 l’evento di musica noise e industrial “Drone”. Marius, aka Mar/us, nato da padre violinista, affascinato dai suoni armonici, da sempre desideroso di manipolarli, dopo aver sperimentato varie scene musicali, nel 2011 inizia un percorso che lo porta nelle consolle delle più importanti serate di tutta Italia.

GEGEN, is a well established, transational platform for queer artists, gathering thousands of people in Berlin’s infamous Kit Kat club. Throughout their events, the need to objectify and be objectified opens up a field from which to understand who we are as complex sexual beings.

www.gegenberlin.com

venerdì 7 settembre La Pelanda

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Zona Esterna

00.00 PARTY


CONTRORA

TROPICANTESIMO

Come un qualsiasi fenomeno naturale non puoi sapere quanto durerà. È come il terremoto, il temporale e il tornado. Ti coglie di sorpresa quando già ne sei parte, che tu lo voglia o no. Tropicantesimo esiste da cinque anni e si è evoluto in quella che è la sua forma attuale nel corso di tanti appuntamenti, durante i quali si è andata delineando la sua

Roma

drammaturgia, dando vita ad un rituale musicale dilatato nel tempo, attraverso la celebrazione del suono e del ballo. Tropicantesimo è un cocktail di fianchi sessuali e di maracas agitate in aria. Tropicantesimo è un carillon bello e malefico, magia bianca e piume di gallina. L’imprevedibile, l’accidentale, il meraviglioso, l’imminente e l’immobile.

La crew di Tropicantesimo (Hugo Sanchez, Lola Kola, Rocco Bartocci) partecipa a Tempo Libero Workshop | 11-12 settembre | vedi pag. 22 Tropicantesimo has existed for five years and has evolved into its current form over the course of numerous events, during which it has delineated its unpredictable musical dramaturgy. Like an earthquake, a storm, a tornado or any other natural phenomenon, it is impossible to predict how long it will last. It catches you by surprise when you’re already in it, whether you like it or not. Within the frame of Tempo Libero Tropicantesimo crew will also hold a workshop on the “wide sound”. mixcloud.com/tropicantesimo

SA B AT O 8 settembre La Pelanda

Zona Esterna

18.00 - 03.00 ambiente sonoro - party

ingresso gratuito

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EMANUELA SERRA J ust B efore

the

Torino

F orest

di e con Emanuela Serra, Alessandro Pallecchi

disegno sonoro e installazione scenica Alessandro Pallecchi

e con Alagie Camara e Monti Sunny e altri interpreti in via di definizione

realizzato grazie a residenza produttiva Carrozzerie n.o.t, Balletto Civile, Fuori Luogo/ Fisiko, Associazione Mondo Nuovo Caritas “Progetto SPRAR”

Nel 2017 Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi realizzano Just Before the Forest, in collaborazione con i centri SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati): un lavoro sul tentativo solitario di orientarsi, sul trovare la strada, sull’essere trovati. A disegnarne l’immaginario, i fumetti di GIPI, e a ispirare la drammaturgia, il testo omonimo di Koltès. I suoni creati e eseguiti live da Alessandro Pallecchi

inseguono la storia, la soffocano e poi la incoraggiano. Emanuela Serra - danzatrice, insegnante, fondatrice di Balletto Civile - innesta in questo lavoro la sua ricerca sul movimento coreografico non tecnico, coinvolgendo le persone con cui è entrata in contatto nell’ambito di laboratori condotti con migranti di varie età e provenienza, che sono anche i personaggi di questa storia, i protagonisti di questo cercarsi e incontrarsi.

Emanuela Serra is a dancer, teacher and founder of the physical theatre company Balletto Civile. Alessandro Pallecchi has worked as an assistant at numerous workshops for dancers and professional actors. Just Before the Forest is a work about solitude, as well as an attempt at orientation and at being found, created in collaboration with migrants of different backgrounds.

SA B AT O 8 settembre La Pelanda

STUDIO 1

19.00 45’

Danza - PERFORMANCE

nell’ambito di DÉRIVE - Basta stare a guardare con attenzione

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CLAUDIA CATARZI A S et

of

Prato

T imings

progetto Claudia Catarzi

Kinkaleri, Dance Identity Vienna (Austria), Città del Teatro/ Cascina, Teatro il Moderno/ Agliana

coreografia Claudia Catarzi in collaborazione con Michal Mualem danza Claudia Catarzi, Michal Mualem drammaturgia Carlotta Scioldo musiche AA.VV. e elaborazioni musicali Piero Corso, Giorgio De Santis, Spartaco Cortesi, Francesco Taddeo disegno luci Massimiliano Calvetti

creato all’interno del progetto europeo “Be SpecACTive!” – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro (It), Bakelit Multi Art Center Budapest (Hu), B-51 Ljubljana (Sl), Domino Zagreb (Hr), LIFT London (Uk), Tanec Praha (Cz), Teatrul National Radu Stanca Sibiu (Ro), York Theatre Royal (Uk) con il supporto del Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e nell’ambito del progetto Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0/ Piemonte dal Vivo

scena Leonardo Bucalossi coproduzione Company Blu, Armunia/ Festival Inequilibrio/ Centro di residenze artistiche Castiglioncello, CCNN | Centre Chorégraphique National de Nantes con il supporto di spazioK.

con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche/ azione della “Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore”, coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

A set of timings è un gioco a quattro: due corpi, un’architettura, un collage musicale. I singoli avvenimenti si susseguono gli uni agli altri, intrecciandosi tra loro in una partitura fatta di rimandi in continua metamorfosi. Claudia Catarzi inizia lavorando con l’Ensemble di Micha Van Hoecke, per poi danzare con diverse compagnie italiane e internazionali - Dorky Park/Constanza Macras, Compagnia Virgilio Sieni, Aldes/Roberto Castello, Ambra Senatore, Company Blu/Alessandro Certini e Charlotte Zerbey,

En-Knap Group/Iztok Kovač, Làszlò Hudi. I suoi lavori incoraggiano, attraverso una ricerca sull’improvvisazione e la composizione in tempo reale, incoraggiano l’attenzione dello spettatore e la sospendono, in uno studio sul tempo come luogo e motore del disegno coreografico. In A set of timings la coreografia è punteggiata, si confronta con il risultato della simultaneità e della causalità. E così il tempo plasma il risultato delle forme materiche che incontra, come uno scultore fa con la propria opera plastica.

un ringraziamento speciale a Carolina Amoretti e Elisa Capecchi

Claudia Catarzi is a dancer who performed with company such as Dorky Park / Costanza Macras, EnKnap Group/Iztok Kovac and Làszlò Hudi. Starting in 2010, she began to work on personal creations. A Set of timings features four primary elements: two bodies, architecture and a musical collage. In this tableaux, the single events follow one after another, entwining them in a musical score comprised of cross-references in constant metamorphosis. www.claudiacatarzi.com

20.15

SA B AT O 8 settembre La Pelanda

TEATRO 2

1h

Danza

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PANORAMA ROMA Domenica 9 settembre

La Pelanda

PRIMA SESSIONE: ore 14:00 – Studio 2 Dynamis - M2 I progetti del gruppo Dynamis sono frutto di una scrittura collettiva, manipolati brutalmente da più mani; lo spettatore spesso assume un ruolo attivo nel modellarli. L’indeterminatezza è parte dell’atto creativo. Da sempre, l’urgenza di tessere una nuova relazione con la città

e gli spettatori, partendo dal connettere la pratica artistica alla quotidianità. Panorama Roma è un’occasione per un nuovo incontro. In M² il pubblico è l’essenza della performance, la matrice dell’azione che si orchestra in un gioco tra sconosciuti.

ideazione e realizzazione Dynamis

Off Off Theatre, Altofest – international contemporary live art, Armunia-Castiglioncello, Angelo Mai

produzione Dynamis – Teatro Vascello Centro di produzione teatrale La fabbrica dell’attore in collaborazione con Pergine Festival, Tenuta Dello Scompiglio,

comunicazione visiva Studio Co-Co www.dynamisteatro.it

Frosini / Timpano - Dialogo intorno a “Gli Sposi” Elvira Frosini e Daniele Timpano sono autori, registi e attori, che decostruiscono le narrazioni della Storia, analizzandone immaginari e coscienze collettive, ricercando così un dialogo sempre vivo con lo spettatore. In questa nuova produzio-

ne si confrontano ancora con un testo di cui non sono autori. Per Panorama Roma presentano un dialogo intorno alla loro ultima produzione, alcuni estratti, e frammenti di racconto della collaborazione con l’autore e interprete francese.

crediti dello spettacolo Gli Sposi

voce off Valerio Malorni

regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano

progetto grafico Valentina Pastorino

testo David Lescot

uno spettacolo di Frosini / Timpano

traduzione Attilio Scarpellini

produzione GliScarti, accademia degli artefatti, Kataklisma teatro

disegno luci Omar Scala

con il sostegno di Armunia,Spazio ZUT!,Teatro di Roma, Asti teatro

scene e costumi Alessandro Ratti

nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe

collaborazione artistica Lorenzo Letizia

frosinitimpano.wixsite.com/frosinitimpano

assistente alla regia Camilla Fraticelli

Salvo Lombardo | Chiasma - Dances 4 Belly Buttons & Friends Salvo Lombardo, performer, coreografo e regista, è direttore artistico del gruppo Chiasma, impegnato nella realizzazione di azioni e manufatti in ambito performativo e artistico. L’azione proposta da Salvo Lombardo per Panorama Roma nasce in seno al più ampio progetto L’Esemplare Capovolto che indaga il problema della rappresentazione del corpo in riferimento alle derive etnocentriche della

cultura occidentale. Quali iconografie e quali immaginari del Gran Ballo Excelsior riemergono ancora oggi nelle rappresentazioni degli “altri”, e nella negoziazione delle relazioni tra Europa e “resto del mondo”? Salvo Lombardo invita quattro interpreti a confrontarsi, discutere e negoziare una serie di parole chiave intorno ai temi sollevati dalla creazione dello spettacolo Excelsior.

ideazione e cura Salvo Lombardo

azione realizzata nell’ambito del progetto L’esemplare Capovolto / Excelsior

suono Fabrizio Alviti

www.salvolombardo.org

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PANORAMA ROMA

SECONDA SESSIONE: ore 17:00 – Teatro 1 Industria Indipendente - DUNNO #1Refugia (Analoghía Superpower) Industria Indipendente è Erika Z.Galli e Martina Ruggeri, un collettivo artistico e di ricerca principalmente dedito alle arti performative, teatrali e visive. In occasione di Panorama Roma presentano un primo blocco di appunti e frammenti audio/video, ripercorrendo una pratica quotidiana di scrittura e trasfigurazione del reale. “Ci siamo rivolte l’una verso l’altra esplicitamente usando i nostri corpi, i nostri desideri, le nostre archeologie esistenziali e sentimentali. Stiamo esplorando i refugia

passati e presenti di altre esistenze e entità, al fine di creare una comunità fatta di simili, in cui il senso del tempo e della realtà possa sorpassarsi e dove DUNNO possa realizzarsi’’. Dunno è l’attivazione di uno spazio possibile. Il termine rappresenta la forma contratta di I don’t know. Il termine esprime dubbio e confusione. In questa confusione ci muoviamo scoprendo analogie tra i corpi-entità reali ed immaginari. Sentiamo il desiderio di allenarci a questa confusione.

di e con Erika Z. Galli e Martina Ruggeri

industriaindipendent.wixsite.com/indind

Federica Santoro e Luca Tilli - Estratti da L’ANITRASELVATICA, I Sommersi. Da quasi dieci anni Federica Santoro e Luca Tilli condividono un percorso di ricerca che ha come materia di origine la convivenza di suono e azione. Quelli che presentano a Panorama Roma sono estratti dal primo quadro di uno spettacolo completo, frammenti di lavoro e esposizione di inten-

ti. La materia selvatica introdotta da Ibsen, che si nasconde tra le parole dell’opera, è un invito creativo. Questa progettualità vive di attimi non calcolabili, distanti da certe regole produttive tradizionali, che vogliamo rendere oggetto di sensibilizzazione produttiva e distributiva.

Crediti di L’ANITRASELVATICA, I Sommersi:

disegno luci Dario Salvagnini

a cura di Federica Santoro e Luca Tilli

con Federica Santoro, Gabriele Portoghese, Luca Tilli

regia e adattamento drammaturgico Federica Santoro

collaboratori artistici Ettore Frani e Paola Feraiorni

musiche Luca Tilli

Il quadro in scena, del ciclo “I Sommersi” è del pittore Ettore Frani

realizzazione elementi scenici e molto altro Marina Schindler

BLUEMOTION - HERE WE GO (e tu sei solo una cosa che capita) Bluemotion è una formazione nata nel 2008 a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai. Performer, registi, musicisti e artisti visivi si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, scambiando i propri sguardi sul presente e sull’arte. Qualche anno fa hanno incontrato la scrittura di Caryl Churchill e quell’incontro fu fatale: “si trattava di un libretto d’opera che conteneva quindi già le nostre due anime, quella teatrale e quella musicale’’. Da lì è partito Non

normale, non rassicurante. Progetto Caryl Churchill. Hanno da poco iniziato a lavorare su Here we go, un testo del 2015, sul quale stanno muovendo i primi sguardi. A Panorama Roma presentano i primi squarci e il primo orizzonte che questi sguardi stanno nutrendo. L’ideazione dello spettacolo Here we go, è di Giorgina Pi, con Marco Cavalcoli, Cristiano De Fabritiis, Sylvia De Fanti, Viola Misiti, Aglaia Mora, Aurora Peres, Andrea Pesce, Xhulio Petushi, Alessandro Riceci, Federica Santoro, Emilio Vacca.

www.angelomai.org/bluemotion

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PANORAMA ROMA

TERZA SESSIONE: ore 21:00 – Studio 1 Alessandra Di Lernia – SPES CONTRA SPEM_uno studio Alessandra Di Lernia, dottore di ricerca in Civiltà islamica, muove radicalmente il proprio percorso dedicandosi al teatro come drammaturga e attrice. Sedotta dalla “nuova” scena romana ne condivide il questionamento sul senso della rappresentazione e della finzione scenica. Per Panorama Roma

presenta alcuni frammenti di Spes Contra Spem_Speranza contro Speranza, suo ultimo testo. Uno sguardo su alcuni aspetti patologici del nostro Adesso, di questo pezzo di tempo occidentale privo di riferimenti, dove la speranza storica è persa e una qualsiasi preghiera necessaria.

di Alessandra di Lernia

con Costanza Cosi, Alessandra Di Lernia, Aura Ghezzi, Valentina Mangoni, Carlotta Velda Mei.

lacasadargilla – Piovono pietre – Genealogie, confini e relazioni a partire da When The Rain Stops Falling di Andrew Bovell Per panorama Roma lacasadargilla presenta il lungo e singolare cantiere che porterà a When the Rain Stops Falling (ERT/Teatro di Roma) nel 2019. Un’occasione per ragionare in modo condiviso su quell’‘inceppo’ determinato dal nostro presente teatrale, un impedimento che si è trasformato in un innesco creativo, strategico e di senso, allargando i modi produttivi, le forme e la natura di un progetto teatrale in senso lato. When the Rain

Stops Falling anche come esempio privilegiato di quell’ensemble allargato di collaboratori che negli anni hanno contribuito a strutturare lacasadargilla come un’‘officina’ eterogenea e multidisciplinare. lacasadargilla realizza spettacoli, istallazioni, radiodrammi, progetti speciali, attività di formazione. L’intervento per Panorama Roma è curato da lacasadargilla/Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni, Maddalena Parise.

Artisti§Innocenti Gruppo performativo a presenze variabili, composto da artisti visivi e gente comune, Artisti§Innocenti è attivo dal 2007 con progetti espositivi e improbabili operette morali: tutte attività a basso livello estetico, disciolte in contesti diversi, sempre

a diretto contatto col pubblico. In Panorama Roma condividono immaginari di ludica sospensione e di improbabili quanto interstiziali “consuete realtà aumentate”, guardando a un progetto di plastico umano dell’Urbe.

concept artisti§innocenti

claque ufficiale Vincenzo De Luca, Francesca Saracino, Otto Schmidt

artisti§innocenti in azione Petra Arndt, Silvia Bove, Pico Fresno, Roberta Guerrera, Renzo Lavermidocca, Chiara Manteconi Stieglitz, Riccardo Marziali, Armando Moreschi, Franco Ottavianelli, Monica Pescosolido, Francesco Poliani, Federica Santoro, Marina Schindler, Daniele Villa Zorn

facebook.com/artistiinnocenti

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Jérôme Bel

Parigi

G ala ideazione Jérôme Bel con Anastasia Cristini, Andrea Ginevra, Cecilia Borghese, Chiara Lupi, Ella David, Emiliano Argentero, Giacomo Curti, Gioele Fangano, Komara Djiba, Lucia Cammalleri, Lucia Lucidi, Luisa Merloni, Nedzad Husovic, Nicola Gentile, Nina Solfiti, Riccardo Festa, Riccardo Peyronel, Sergio Morgia, Patrizia Vosa, Zhou Fenxia (Sonia)

con il sostegno di Centre National de la Danse (Pantin) e Ménagerie de Verre (Paris) nell’ambito di Studiolab per la fornitura degli spazi di prova ringraziamenti i partner e i partecipanti di Ateliers dance et voix, NL Architects e Les rendez-vous d’ailleurs

assistenti per riallestimento locale Chiara Gallerani e Henrique Neves

R.B Jérôme Bel è supportato dalla Direzione regionale degli Affari Culturali dell’Ile-de-France, Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, dell’Istituto francese, Ministero degli Affari Esteri francese e ONDA

produzione R.B. Jérôme Bel (Paris)

consulenza artistica e direzione esecutiva Rebecca Lee

coproduzione Dance Umbrella (London), TheaterWorks Singapore/72-13, Kunstenfestivaldesarts (Brussels), Tanzquartier Wien, Nanterre-Amandiers Centre Dramatique National, Festival d’Automne à Paris, Theater Chur (Chur) e TAK Theater Liechtenstein (Schaan) – TanzPlan Ost, Fondazione La Biennale di Venezia, Théâtre de la Ville (Paris), HAU Hebbel am Ufer (Berlin), BIT Teatergarasjen (Bergen), La Commune Centre dramatique national d’Aubervilliers, Tanzhaus nrw (Düsseldorf), House on Fire con il sostegno del programma culturale dell’Unione Europea

direttore di produzione Sandro Grando

Gala è un invito a un’altra visione della danza, e a un altro modo di praticarla, in forma di opera d’arte collettiva. Il progetto di Jérôme Bel - coreografo e regista tra i più riconosciuti a livello internazionale - riunisce professionisti della danza e dilettanti di diversa estrazione, chiedendo ai repertori culturali e gestuali di ognuno di emergere e di relazionarsi tra loro. Nei suoi primi lavori, Jérôme Bel ha applicato la visione strutturalista alla danza per individuarne gli elementi primari. L’insieme della sua opera si pone in osser-

vazione delle convenzioni dello spettacolo, analizzandolo nella sua materialità e nelle sue implicazioni politiche. La scena diventa il luogo in cui rendere visibile l’esistenza di una “comunità delle differenze”, in cui liberare il desiderio di ballare, offrendo il palcoscenico a interpreti solitamente esclusi dalla danza istituzionale (dilettanti, persone con handicap fisici e mentali, bambini). Una festa bizzarra, in cui individui e corpi differenti condividono il palco con danzatori professionisti, che è anche un ritratto festoso di una comunità.

assistente al progetto Maxime Kurvers

consulenza tecnica Gilles Gentner foto di locandina José Frade si ringrazia Balletto di Roma, Centro Sociale Anziani Testaccio, Progetto Civico Zero, DAF Dance Arts Faculty / Spellbound Contemporary Ballett Gala a Roma è in co-realizzazione con Grandi Pianure - Gli spazi sconfinati della danza contemporanea, Teatro di Roma - Teatro Nazionale

The choreographer Jérôme Bel has a different approach to dancing: the neutralization of formal criteria and the distance he took from choreographic language led him to reduce his pieces to their operative minimum. In Gala, he offers the stage to special interpreters, using the same question as its starting point: how can we bring to the realms of on stage representation individuals and bodies that are all too often excluded from such a possibility? www.jeromebel.fr

D OM E N I CA 9 settembre lunedì 10 settembre Teatro Argentina

20.00 20.00

1h30’

Danza nell’ambito di La Francia in Scena

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ANT HAMPTON / TIM ETCHELLS T he Q uiet V olume di Ant Hampton e Tim Etchells

versione italiana:

design del suono Ant Hampton

coproduzione Uovo performing arts festival, Milano

registrazione binaurale TiTo Toblerone

supervisione Martina Pozzo / Uovo

commissione e produzione delle versioni in inglese, tedesco, spagnolo, polacco e olandese Ciudades Paralelas

direttore produzione Paolo Rumi

direzione altre lingue Ant Hampton

voce bambino Pietro Ferro

prima voce Emanuele Fortunati terza voce Franca Porzio traduzione Maddalena Fiocchi registrazione / edit Andrea Pestarino @ Music Production The Quiet Volume a Roma è in co-realizzazione con Romaeuropa Festival con la collaborazione di Biblioteche di Roma

Short Theatre e Romaeuropa Festival collaborano nuovamente nella co-realizzazione di un’installazione performativa. Dopo Rimini Protokoll nel 2017, quest’anno i due festival portano a Roma The Quiet Volume di Ant Hampton e Tim Etchells. The Quiet Volume è una performance sussurrata, auto-generata e automatica, che si innesta nell’esclusiva atmosfera comune ad ogni biblioteca di tutto il mondo: una combinazione di silenzio e concentrazione in cui vivono differenti esperienze di lettura e di studio. La performance mette a nudo la magia che è nel cuore dell’esperienza della lettura, permettendo ad aspetti interiori di uscire allo

scoperto, in uno spazio pubblico e condiviso, diventando tutti complici silenziosi di un’esperienza personale, ma condivisa. I libri oggetto della performance in questa edizione italiana: Trilogia della città di K. di Agota Kristof, Cecità di Josè Saramago, Quando eravamo orfani di Kazuo Ishiguro, City Scapes di Gabriele Basilico Ant Hampton è un artista e performer inglese, i cui lavori, cominciati nel 1998 con la sua compagnia Rotozaza, hanno da sempre un carattere altamente partecipativo. I lavori di Tim Etchells, e dei suoi Forced Entertainment, slittano tra la performance, l’arte visiva e la fiction.

The common interest in the combination of visual arts and fiction in performance has led Ant Hampton, artist and performance maker, and Tim Etchells, artist and writer, to create The Quiet Volume. The piece uses audio and visual supports to guide those partaking through a whispered, self-generated reading experience. www.timetchells.com | www.anthampton.com

lunedì 10 settembre Dall’ 11 al 14 settembre sabato 15 settembre Biblioteca Renato Nicolini

15.30 – 18.30 10.30 – 18.30 10.30 – 13.30

1h

Performance

ingresso gratuito prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.com in italiano o in inglese in programma anche dal 20 al 29 settembre presso la Biblioteca Enzo Tortora nell’ambito di Romaeuropa Festival

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MARCO MARTINELLI V ita

agli arresti di

Ravenna

A ung S an S uu K yi

scritto e diretto da Marco Martinelli

musiche Luigi Ceccarelli

con Ermanna Montanari, Elio De Capitani e l’amichevole partecipazione di Sonia Bergamasco, Roberto Magnani, Fagio, Alice Protto, Massimiliano Rassu, Vincenzo Nemolato e Christian Giroso nella parte dei “Moustache Brothers” e per la prima volta sullo schermo Ippolita Ginevra Santandrea, Sara Briccolani, Alessandra Brusi, Catalina Burioli, Olimpia Isola, Benedetta Velotti

suono in presa diretta Marco Parollo

soggetto Marco Martinelli e Ermanna Montanari

sound design Maurizio Argentieri prodotto da T eatro delle Albe – Ravenna Teatro in collaborazione con StartCinema distribuito da RUNNING TV film riconosciuto di interesse culturale dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione generale per il Cinema con il sostegno della Regione Emilia Romagna – Film Commission

direttore della fotografia Pasquale Mari

con il patrocinio di Amnesty International Italia e dell’Associazione per l’Amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli

scenografia Edoardo Sanchi costumi Giada Masi supervisione al montaggio Jacopo Quadri

con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – Unipol Gruppo Finanziario S.p.A.CMC – Cooperativa Muratori e Cementisti

Il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi scritto e diretto da Marco Martinelli ripercorre, attraverso il racconto-evocazione di sei bambine, i venti anni agli arresti della leader della Lega nazionale per la democrazia in Birmania dalla fine degli anni ‘80, Premio Nobel per la pace nel 1991, oggi alla guida della Birmania. Un film d’arte, che rievoca atmosfere teatrali, e ci conduce in un Oriente gravido di cronaca politica, una maschera che ci parla anche di noi. A una Aung San Suu Kyi interpretata da Ermanna Montanari, si alternano i ritratti buratti-

neschi dei generali-dittatori, dei Nat-spiriti cattivi, dei giornalisti e inviati dell’Onu, dei comici ribelli perseguitati per la loro satira contro il regime. Marco Martinelli, drammaturgo e regista, e Ermanna Montanari, attrice, autrice e scenografa, fondano nel 1983 il Teatro delle Albe e ne condividono la direzione artistica. I testi di Marco Martinelli sono pubblicati e messi in scena in sette lingue, Ermanna Montanari ha ricevuto per il suo originale percorso di ricerca vocale riconoscimenti nazionali e internazionali.

montaggio Natalie Cristiani

La proiezione sarà introdotta da La Politica è Rivoluzione Spirituale dialogo con Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Fabrizio Arcuri, Katia Ippaso, Cristina Piccino Evoking the experiences of six children, the movie Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, directed by Marco Martinelli, explores the twenty-year arrest of the leader of the National League for Democracy in Burma. Taking place towards the end of the 1980s, the main part, played by Ermanna Montanari, alternates with puppet-portrayals of generals and dictators, wicked Nat-Spirits, journalists, U.N. envoys and comic rebels persecuted for their satire against the regime.

lunedì 10 settembre La Pelanda

STUDIO 1

19.00 1h40’

Film

ingresso gratuito

45


VicoQuartoMazzini

Terlizzi

LEAVE THE KIDS ALONE

ideazione, progettazione e realizzazione VicoQuartoMazzini

suono Alessandro De Rocco

testo in audio tratto da Aeroplani di Carta di Elise Wilk

registrato al REH studio - MAT Terlizzi (Ba)

traduzione Roberto Merlo

produzione Short Theatre nell'ambito di Fabulamundi Playwriting Europe

voci recitanti Michele Altamura, Simonetta Damato, Gabriele Paolocà

Viviamo in un mondo violento, lo impariamo fin da piccoli. Crescere vuol dire scendere a patti con questa violenza e poi scegliere da che parte stare. Raccontare mondi al contrario per riuscire a comprendere il nostro, stimolare il surreale per non giustificare il presente. È questa la sfida di VicoQuartoMazzini, progetto guidato da Michele Altamura e Gabriele Paolocà che attinge alla forma spettacolare nei modi più disparati, in un continuo movimento di ricerca volto a scoprire nuove prospettive del reale. LEAVE THE KIDS ALONE è un’esperienza immersiva, un’installazione dove convivono elementi visivi e sonori che appartengo-

no all’universo infantile e adolescenziale. Una stanza dei giochi, richiamo dei luoghi dell’infanzia, dove s’insinua l’elemento sonoro, una registrazione dove viene raccontata la storia di Miki, un adolescente bullizzato da alcuni coetanei che, per uscire da quella situazione, deciderà di compiere un gesto estremo. Il lavoro è tratto da Aeroplani di carta dell’autrice rumena Elise Wilk. LEAVE THE KIDS ALONE è uno dei progetti vincitori del bando di produzione promosso da PAV, Short Theatre e Teatro i nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe per il sostegno e la promozione della drammaturgia contemporanea in Europa.

LEAVE THE KIDS ALONE is an installation by VicoQuartoMazzini where visual and sonic elements come together out of an infantile universe. In a game room, a recording tells the story of Miki, an adolescent bullied by his peers, who, to get away from it all, undertakes an extreme gesture. The narrated story comes from Paper Planes by Romanian author Elise Wilk, one of the texts chosen by Fabulamundi Playwriting Europe. www.vqmteatro.com

11 - 12 - 13 - 14- 15 settembre

18.30 - 22.00

La Pelanda

INSTALLAZIONE sonora

ingresso gratuito prima assoluta

46

Atelier

nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe


FORTEBRACCIO TEATRO

Bologna

SEI. E DUNQUE, PERCHÉ SI FA MERAVIGLIA DI NOI?

drammaturgia e regia Roberto Latini

consulenza tecnica Luca Baldini

con PierGiuseppe Di Tanno

collaborazione tecnica Daria Grispino

musica e suono Gianluca Misiti

produzione Fortebraccio Teatro

luci e direzione tecnica Max Mugnai

con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi

assistente alla regia Alessandro Porcu

con il contributo di MiBAC , Regione Emilia-Romagna

L’ultima produzione di Fortebraccio Teatro indaga la metateatralità dei Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello e la sollecita fino a farne una performance drammaturgica che si celebra nella scena dei becchini dell’Amleto di Shakespeare. Un solo attore in scena, PierGiuseppe Di Tanno, come fosse il settimo dei Sei personaggi in cerca d’autore, è confinato tra tutte le parole, abbandonato a queste. Fortebraccio, compagnia che vive della collaborazione artistica di Rober-

to Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai, è volta da sempre alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale. In SEI. E DUNQUE PERCHÉ SI FA MERAVIGLIA DI NOI? l’urgenza e, insieme, la resistenza al palcoscenico, sono le condizioni intorno alla quale si muove Fortebraccio Teatro, nel tentativo di fissare e trattenere, sempre consapevoli di essere nella delicatezza del poco e del niente.

This last production of Fortebraccio Teatro explores the meta-theatre of Pirandello. A lone actor on stage, PierGiuseppe di Tanno, performs as if he were the seventh of the Six Characters in Search of an Author. He is confined to the words of the text and as such, becomes them. Fortebraccio is a company of Roberto Latini, Gianluca Misti and Max Mugnai, focused on contemporary experimentation, the reappropriation of classic texts and the research of original theatrical writing. www.fortebraccioteatro.com

martedì 11 settembre La Pelanda

Teatro 2

19.00 1h10’

Teatro

47


J&J (Jessica Huber & James Leadbitter) Zurigo / Londra T he A rt

of a

C ulture

of

H ope : A S haring

ideato da J&J (Jessica Huber & James Leadbitter aka the vacuum cleaner )

assistente al workshop Matilde Bassetti con il supporto di Pro Helvetia

produzione Mary Osborn per Artsadmin

I cambiamenti climatici, le migrazioni di massa, le guerre nel mondo arabo, la destabilizzazione politica in Europa, la crescita dei nazionalismi e l’erosione dei diritti umani: è difficile guardare al futuro senza il filtro dell’angoscia. Gli artisti J&J (Jessica e James) si rifiutano di essere governati da politiche della paura. Un progetto di lungo respiro, che riunisce performance, laboratori che accendono dibattiti, scambi e azioni sul nostro sistema di valori, le nostre paure, le speranze e il futuro della collettività. Per Short Theatre 2018, J&J promuovono

un laboratorio con alcuni richiedenti asilo, in collaborazione con Baobab Experience, a partire dal quale i due artisti apriranno con il pubblico un momento di condivisione della loro esperienza romana, sullo sfondo delle altre collezionate in tre anni di viaggio in Europa. J&J nasce dalla collaborazione tra Jessica Huber, artista svizzera che opera nel mondo della performing art e delle installazioni artistiche, e James Leadbitter (aka the vacuum cleaner): artista e attivista i cui lavori affrontano temi e tabù legati alla società dei consumi e alla salute mentale.

J&J partecipano a Tempo Libero | Workshop | 7-9 settembre | vedi pag. 20

Artists J&J (Jessica Huber and James Leadbitter) refuse to be governed by the politics of fear. Through a process of performances and workshops they are igniting long-term discussions, exchanges and actions about our system of values, our fears, hopes and collective future. For Short Theatre 2018, J&J will facilitate a series of workshops with refugees in collaboration with Baobab Experience and present A Sharing, the outcome of this meeting.

www.theartofacultureofhope.com

martedì 11 settembre La Pelanda in inglese con sovratitoli in italiano

48

Studio 1

20.45 1h15’

Performance


FILIPPO MICHELANGELO CEREDI Milano B etween M e

and

P.

di e con Filippo Michelangelo Ceredi tutor Daria Deflorian, nell’ambito della residenza Officina Lachesi LAB accompagnamento alla realizzazione Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani

assistenti al progetto Clara F. Crescini, Sara Gambini Rossano, Francesca S. Perilli produzione Filippo Michelangelo Ceredi, Teatro delle Moire / Danae Festival – 2016 con il sostegno di ZONA K

accompagnamento alla coreografia Cinzia Delorenzi

Between Me and P. nasce dalla radicale esigenza di riappropriazione di una storia familiare. Pietro sparì volontariamente nel 1987 all’età di 22 anni, senza lasciare tracce. Dopo venticinque anni Filippo, il fratello minore, ha avviato una ricerca per tentare di avvicinarsi a lui e capire cosa lo portò alla decisione di sparire. Lasciando dialogare i materiali di archivio collezionati in anni con elaborazioni video e la presenza fisica in scena, Filippo siede a una scrivania con il suo computer, rimettendo insieme dei pezzi, ricostruendone una storia. Una ricerca

privata, esposta ad un pubblico che ne è osservatore muto. Un’assenza silenziosa e pervasiva che parla profondamente al presente individuale e collettivo. Filippo Michelangelo Ceredi, dopo la laurea in filosofia, è stato assistente alla regia di Marco Bechis e ha lavorato con Teatro delle Moire. In questa sua opera prima costruisce un ritratto del fratello Pietro, fatto di testi digitati, immagini riprodotte, oggetti che disegnano uno spazio, realizzando un rituale attraverso il quale dare corpo a ciò che a lungo è stato celato tra le maglie del quotidiano.

Filippo Michelangelo Ceredi graduated in philosophy before working as an assistant director and beginning an education in performative theatre with Teatro delle Moire. His personal life is the main inspiration of his first work as an artist: in Between me and P. he retraces the story of his brother Pietro, who disappeared voluntarily in 1982, picturing him step by step, until his decision to leave everything behind becomes readable. filoceredi.wixsite.com/meandp

martedì 11 settembre M E R C O ledì 12 settembre La Pelanda

Studio 1

1h10’

22.15 20.15 Performance

in italiano con sovratitoli in inglese

49


Mihaela Michailov

Bucarest

M igratory B irds F ly H igh

testo e mise en espace Mihaela Michailov con Alvia Reale, Manuela Mandracchia, Mariangeles Torres, Sandra Toffolatti

Mihaela Michailov è drammaturga e critica d’arte. Sono diversi i temi al centro del suo lavoro: disuguaglianze sociali, diritti dell’infanzia, la violenza dei rapporti educativi. In questo caso la sua ricerca mette al centro la condizione femminile in condizione di migrazione, di trasformazione, di ricostituzione esistenziale e sociale. Durante la residenza che l’autrice ha condotto a Roma, Mihaela Michailov conduce un affondo trasversale sulla comunità rumena della capitale. Donne rumene a Roma, storie che attraversano la città, età diverse, desideri, e sguardi al futuro. L’economia degli affetti è incentrata su nuovi empatici punti di arrivo e partenza. Chi sono le “donne della migrazione”, e come si posizionano nella mappa politica contemporanea? Di cosa si prendono cura,

accompagnamento al progetto Martina Ruggeri e Erika Z. Galli (Industria Indipendente) produzione Short Theatre, nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe

chi si prende cura di loro? L’esito della residenza di Mihaela Michailov vedrà in scena Alvia Reale, Manuela Mandracchia, Mariangeles Torres, Sandra Toffolatti. La mise en espace sarà seguita da un after talk con l’autrice introdotto da Bogdan Georgescu. La performance è realizzata nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, nel quale il festival realizza un focus sulla drammaturgia rumena. Gli autori Bogdan Georgescu e Mihaela Michailov sono accompagnati nella loro ricerca a Roma da Martina Ruggeri e Erika Z. Galli di Industria Indipendente, anche loro autrici selezionate da Fabulamundi Playwriting Europe.

Mihaela Michailov is a Romanian playwright and a performing arts critic. Her work touches themes of social inequality, women’s rights, and topics related to the educational system. The project presented at Short Theatre, produced in the framework of Fabulamundi Playwriting Europe, pertains the condition of Romanian women living in Rome. Stories that cross through the city, different ages, wishes, and glances to the future: who are these “women of migration”?

ME R C O ledì 12 settembre La Pelanda esito della residenza prima assoluta

50

Teatro 2

1h

19.00 MISE EN ESPACE + after talk

nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe


CLAUDIO STELLATO

Bruxelles

7

coreografia di Claudio Stellato con Mathieu Delangle, Nathalie Maufroy e Julien Vittecoq produzione Cie Claudio Stellato & Théâtre National WallonieBruxelles, Les Halles de Schaerbeek, Les Quinconces- L’espal / Le Mans, Les Ateliers Frappaz - Centre National des Arts de la Rue et dans l’espace public - Villeurbanne, Pronomade(s) en Haute-Garonne - Centre national des arts de la rue et de l’espace public, Espaces Pluriels– Scène Conventionnée Danse Pau, L’échangeur CDCN Hauts-de- France, SACD - Festival d’Avignon,

Claudio Stellato è un artista multidisciplinare che vive e lavora a Bruxelles. Ha iniziato come musicista jazz alla Scuola Civica Jazz di Milano, mentre studiava teatro di strada. Ha poi viaggiato e recitato per molti anni in teatro e nel circo in diverse città prima di entrare al Le Lido, Centre for Circus Arts a Tolosa nel 2001. La sua prima produzione, L’Autre, che ha debuttato a Les Brigittines di Bruxelles nel 2011, ha girato il mondo per quattro anni. Nell’ambito di SOURCE, il progetto europeo che sostiene la produzione

l’Avant-Scène scène conventionnée danse - Cognac, La Brèche Pôle National des Arts du Cirque de Normandie - Cherbourg, Charleroi Danse Centre chorégraphique de la Fédération Wallonie-Bruxelles – Bruxelles, La Verrerie d’Alès - Pôle National Cirque Occitanie. con il supporto di Creative Europe nell’ambito del progetto SOURCE. Claudio Stellato è un artista associato a les Halles de Schaerbeek a Bruxelles.

e la circolazione di opere di breve formato nate dall’incontro di discipline e linguaggi differenti, Claudio Stellato presenta 7, in prima nazionale a Short Theatre. 7 è l’oggetto di una ricerca sul dialogo tra i materiali e la scena, innestandosi nel pieno di un linguaggio vivamente performativo. Movimenti giornalieri e abituali che non sembrano così significativi si trasformano così in un’opera insieme immediata e improbabile. 7 è il primo frammento di una ricerca sul corpo e la materia che è iniziata nel 2017.

Claudio Stellato is an Italian artist based in Bruxelles. He began his practice as a jazz musician at Scuola Civica Jazz in Milan, while studying urban theatre. His first production, L’Autre, has premiered at Les Brigittines in Brussels in 2011 and toured for four years. 7 is the first fragment of his research on the body and the material: a few tools are added daily as accustomed movements are metamorphised into an improbable handiwork, evolving between performance and absurdity. www.la-cosa.eu

M E R C O ledì 12 settembre

20.45

La Pelanda

Performance

prima nazionale

Studio 2

20’

nell’ambito di SOURCE

51


CARLOS CASAS Barcellona, Parigi S anctuary Carlos Casas vive e lavora tra Parigi e Barcellona. È ricercatore e progettista audiovisivo. Lo sguardo di Casas si concentra sulle situazioni di vita più estreme, marginali, in cui la sopravvivenza si fa lotta - come accade in Patagonia, nel Mar d’Aral o in Siberia, ambientazioni di una sua trilogia. E così con Sanctuary, in parte film d’avventura, in parte documentario sperimentale, ispirato al mito del cimitero degli elefanti. Sancturary trasporta lo spettatore in un’esperienza immersiva, aprendo uno squarcio vivo sulla vita e la comunicazione tra le diverse specie. Il racconto segue Nga, un

vecchio elefante, e Sanra, la sua guida, nel loro viaggio attraverso la giungla in Sri Lanka, seguiti da un gruppo di bracconieri che spariscono uno dopo l’altro in circostanze misteriose. Il potenziale emotivo emerge dal suono spaziale e dall’infrasuono – lo stesso che gli elefanti usano per comunicare tra loro. Il paesaggio di suoni e infrasuoni è composto ed eseguito live da Chris Watson, in collaborazione con lo specialista di spatial sound Tony Myatt. Sancturay arriva in prima nazionale a Short Theatre 2018 nella doppia versione di live expanded cinema e di installazione sonora.

Award-winning director Carlos Casas is a visual artist, whose works have been screened in numerous exhibitions all over the world. Sanctuary is an immersive film-documentary experience encompassing themes of interspecies communication and cinematic imagination. Sanctuary also branches out in a site-specific acoustic environment, which explores the emotional potential of sound.

S anctuary – L ive

cinema

prima nazionale

www.carloscasas.net

ME R C O ledì 12 settembre

21.30

La Pelanda

live expanded cinema

Teatro 1

1h30’

un film di Carlos Casas

musica aggiuntiva Sebastian Escofet

live sound Chris Watson

video effects Francesco Meneghin

sound spatialisation Tony Myatt

produzione Map Productions, Elena Hill Soda Film+Art, Olivier Marboeuf Spectre Productions, La Fabrique Phantom, Krzysztof Dabrowsky Kimnes&Bersch.

con Sinharaja, S.A Senevirathne, WarnaSandeeya, Wayne Bamford, Tony Lourds, Yashodha Suriyapperuma

suoni e infrasuoni registrati da Chris Watson e Tony Myatt in collaborazione con Joyce Poole

cinematography Benjamin Echazarreta location sound e sound mix Marc Parazon

Cemetery ha il supporto di DICREAM, France; CNAP, France; Région Bretagne, France, Wellcome Trust, UK, Small Arts Awards Fund; FIDLAB Award, France; Outset South West, UK

editing Felipe Guerrero musica di epilogo Ariel Guzik

S anctuary – I nstallazione

sonora

prima nazionale

giovedì 13 settembre La Pelanda

Teatro 1

18:00 – 02.00 ingresso libero

INSTALLAZIONE

progetto di Carlos Casas

con il supporto di Volt Loudspeakers Ltd.

suono Chris Watson

prototipo di driver per diffusori a infrasuoni di Volt Loudspeakers Ltd.

suoni e infrasuoni registrati da Chris Watson e Tony Myatt in collaborazione con Joyce Poole

ringraziamento a University of Surrey, Department of Music and Media

presentazione di suono spaziale e audio control software Tony Myatt

produzione Elena Hill Soda Film+Art, Map Productions

altoparlante a infrasuono creato da Tony Myatt e William Backhouse, University of Surrey

supportato da the Wellcome Trust and Outset South West

52


CONTRORA

WINTER FAMILY Gerusalemme, Parigi

Winter Family è Ruth Rosenthal & Xavier Klaine

sound engineer Anne Laurin

guest Saralei Klaine

Winter Family è un duo musicale composto da Ruth Rosenthal e Xavier Klaine, anche autori di spettacoli teatrali e documentari. La loro musica, incantatrice, allucinata, dolce e violenta insieme, può essere descritta come “doom swing”, “funeral pop” o “weird wave”. Nel 2007 pubblicano Winter Family, il loro primo album. Da allora suonano dal vivo in club, teatri, chiese, gallerie e musei di tutto il mondo e collaborano con numerosi coreografi, cineasti e artisti. Come proseguimento della loro piéce radiofonica Jerusalem Syndrom, commissio-

nata da France Culture Radio nel 2009, hanno creato la performance Jerusalem Plomb Durci – An Hallucinatory Trip in an Emotional Dictatorship, premiata al festival Impatience di Parigi nel 2011. Nel 2015 realizzano No World/FPLL, la loro seconda performance teatrale, prodotta dal 104 di Parigi, di cui sono artisti associati, dal teatro di Vidy-Lausanne e dal festival di Avignone. Il loro terzo album South From Here è uscito a febbraio 2017. Il loro prossimo spettacolo H-2 Hebron sarà presentato in autunno al Vooruit di Gent.

Winter Family is a musical duo comprised of Ruth Rosenthal and Xavier Klaine. They live between Paris and Tel Aviv, also creating theatre and documentaries. Their music is described as “doom swing”, “funeral pop” and “weird wave”, it is dense, saturated and obsessive. Since 2007 they have played live in clubs, theatres, churches, galleries and museums all over the world and collaborate with numerous choreographers, filmmakers and artists. www.winterfamily.info

M E R C O ledì 12 settembre La Pelanda

Zona Esterna

1h

23.00 LIVE nell'ambito di La Francia in Scena

53


CONTRORA

UBI BROKI / INDUSTRIA INDIPENDENTE

Milano / Roma

P rovocare R ealtà E ssential M issx Electro - SPRdisco - Voodoo Beats - Downtempo - Turkish Delight

Il futuro è sud, droni, suoni macchinici, passaggio di elettricità, kebab, magia nera, beat e sensualità. La realtà è già così complessa che non può essere davvero raccontata. La realtà è già così inquieta che non possiamo che provocarla. Ballando. Ubi Broki (Strasse), Erika Z. Galli e Martina Ruggeri (Industria Indipendente), figure che abitano la scena teatrale contemporanea alterandone continuamente i confini e le definizioni, curano insieme un dj set che traduce in suoni il battito di Short Theatre 2018: molteplice, intenso, irresistibile.

Ubi Broki è F. De Isabella. Nel 2009 fonda, insieme a Sara Leghissa, Strasse. Dal 2007 inizia a suonare a Milano, attraversando centri sociali, spazi liberati, circoli, club, bar, casa mia, casa tua. Industria Indipendente è Erika Z.Galli e Martina Ruggeri, un collettivo artistico e di ricerca principalmente dedito alle arti performative, teatrali e visive. Dal 2005 ad oggi realizzano video e performance in vari spazi urbani ed extraurbani collaborando con performers di varia formazione artistica e con diverse modalità espressive, dalla musica alla moda, confrontandosi con la danza e le arti figurative.

Ubi Broki is F. De Isabella. In collaboration with Sara Leghissa, she founded Strasse in 2009. For over a decade she has played at community centres, clubs, bars and other liberated spaces. Industria Indipendente, founded by Erika Z. Galli and Martina Ruggeri in 2005, has been heading an artistic research characterized by experimenting with different forms of expression while also embracing video, performing arts, music, fashion and new drama.

ME R C O ledì 12 settembre

00.00

La Pelanda

DJ-set

ingresso gratuito

54

Zona Esterna


BOGDAN GEORGESCU Bucarest, Berlino H ic S unt L eonesse

di e con Bogdan Georgescu accompagnamento al progetto Martina Ruggeri e Erika Z. Galli (Industria Indipendente)

Durante gli anni ‘90, in Romania, i canali televisivi stranieri più amati erano quelli Italiani: Ambra Angiolini, Raffaella Carrà, Amanda Lear, Iva Zanicchi ed Heather Parisi ne erano le icone leggendarie. Hic Sunt Leonesse è una performance di Bogdan Georgescu condotta grazie a materiali e racconti raccolti nell’incontro con un gruppo di donne rumene trasferitesi in Italia in quegli anni. Una retrospettiva biografica sull’Italia immaginata, e poi quella della nuova vita vera. Hic Sunt Leonesse è una performance, queer e femminista di active art, alla ricerca dell’opera d’arte celata in ognuno di noi. Tra i promotori della nuova corrente del teatro comunitario in Romania, Bogdan Georgescu partecipa come artista, relatore e formatore a numerosi festival internazionali, conferenze in tutto il mondo. Tra i suoi te-

produzione Short Theatre, nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe

sti teatrali: Romania! Kiss me, I am special, XXXCartoons, D.W.–3D text; House of People, ROGVAIV, No Support, For The Win, Triple, Everything is realities, Antisocial, Because you’re Worth It, #minor, MAL/PRAXIS. La mise en espace sarà seguita da un after talk con l’autore introdotto da Mihaela Michailov. La performance è realizzata nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe, nel quale il festival realizza un focus sulla drammaturgia rumena. Gli autori Bogdan Georgescu e Mihaela Michailov sono accompagnati nella loro ricerca a Roma da Martina Ruggeri e Erika Z. Galli di Industria Indipendente, anche loro autrici selezionate da Fabulamundi Playwriting Europe.

Currently based in Berlin, Bogdan Georgescu is a Romanian artist whose artistic works unfold through various instruments: community theatre, teaching and video composition. Hic Sunt Leonesse, a project produced in the framework of Fabulamundi Playwriting Europe, is a feminist and queer performance that highlights the experience of a group of Romanian women that moved to Italy during the 90s into a biographical retrospective influenced by the images established by mainstream Italian TV shows.

giovedì 13 settembre La Pelanda esito della residenza prima assoluta in italiano, inglese e rumeno con sovratitoli

Studio 2

19.30 1h

Mise en espace + after talk

nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe

55


CLAUDIA CASTELLUCCI / CHIARA GUIDI Cesena Il

regno profondo .

P erché

sei qui ?

scritto da Claudia Castellucci

direttore tecnico Eugenio Resta

regia vocale Chiara Guidi

fonico Andrea Scardovi

interpretato da Claudia Castellucci e Chiara Guidi

organizzazione Elena De Pascale e Stefania Lora

musiche Scott Gibbons, Giuseppe Ielasi

produzione Societas

Perché sei qui? è la prima di molte domande che si scambiano due “luogotenenti” arroccate su un podio. Sono domande elementari, di discorsi ancora più poveri, ma l’abitudine delle cose quotidiane entra all’improvviso nel turbine del dubbio radicale e la logica stringente, cui le due figure si sottopongono, è captata da un’ironia che pretende onestà. Claudia Castellucci e Chiara Guidi nel 1981 sono co-fondatrici della Socìetas Raffaello Sanzio. Claudia Castellucci compone testi, sia drammatici sia teorici, oltre a es-

sere interprete in diversi spettacoli. Sotto la sua direzione, la Socìetas inaugura la Scuola Teatrica della Discesa, esperienza ciclica di filosofia e prassi del teatro. Dal 2012 si dedica alla composizione e all’interpretazione del ciclo Il regno profondo. Chiara Guidi, regista, interprete e pedagoga teatrale, nel 2009 è stata direttrice artistica di Santarcangelo dei Teatri – Festival Internazionale del Teatro in Piazza. Insieme compongono una performance testuale mossa da un centro generatore continuo di domande insaziate e risposte sempre provvisorie e rilanciate.

The artistic collaboration between Claudia Castellucci and Chiara Guidi began in 1981, when they founded the theatrical company Socìetas Raffaello Sanzio. Perché sei qui?, a part of the trilogy Il Regno Profondo, is a play in which the artistic directions of the two “theatrical lieutenant” bridge: Castellucci’s space and movement research intertwines with Guidi’s voice and sound experimentation.

www.societas.es

giovedì 13 settembre La Pelanda

56

Teatro 2

20.45 1h

Lettura drammatica


Muta Imago

Roma, Bruxelles

C ombattimento

regia Claudia Sorace

organizzazione Martina Merico

con Annamaria Ajmone, Sara Leghissa

produzione Muta Imago

drammaturgia e suono Riccardo Fazi

con il sostegno di Angelo Mai

direzione tecnica Maria Elena Fusacchia

compagnia finanziata dal Mibac

costumi Fiamma Benvignati

Combattimento indaga il concetto di amore come guerra, della seduzione come conquista, del desiderio come abbandono di uno stato di tranquillità per entrare in una dimensione di mistero e perdita di sé. Una performance circolare e ipnotica che ha la forma di un contest selvaggio e animale che parte dallo studio del concetto di “mating”, attraversa Nijinski e arriva a Sergio Leone. Muta Imago è una compagnia teatrale e un progetto di ricerca artistica nato a Roma nel 2006, guidata da Claudia Sorace,

regista, e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer, composta da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori. È alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale. In questo caso Muta Imago presenta l’esperienza di due persone che cercano di uscire da loro stesse, di trasformarsi per arrivare a incontrare l’altra, attraverso il gesto della danza.

Combattimento revolves around the concept of love as war. It investigates the identification between amorous combat and warfare, of seduction as conquest, of love as the abandonment of calm and the potential to enter into a dimension of mystery and the loss of self. Muta Imago, directed by Claudia Sorace and Riccardo Fazi, explores the concept of combat, aiming to understand its beauty and inherent possibility, as well as to investigate desire as an exhibition of the self.

giovedì 13 settembre

22.00

venerdì 14 settembre La Pelanda

Studio 1

22.00 45’

danza / Performance

prima assoluta

57


CONTRORA

BAD PEACE R inuncia

a

Roma Est

S atana

La Resistenza continua come una piaga danzante Vic Sinex

DUBAIS / Nadia BUYSE (Portland)

Dubais è il progetto di musica multimediale Arabfuturist di Nadia Buyse, artista visiva, attivista culturale e musicista.

CACAO (Ravenna)

Mindscapes / onanistic plasure.the meaning of pain / minimal tech / kraut / bass & guitar analogic dreams.

DELACAVE (Drôme)

GLOOMY WAVE /// Grande triple alliance internationale de l’est Dj set a cura di TOM RECK (Clermont-Ferrand) No No-wave – Post-Punk – Tropical Trash.

Che Dio ti distrugga fin dalle radici, maledetto demonio, ti strappi, ti faccia emigrare dalla casa che possiedi e ti cancelli dalla terra dei viventi. In residenza dal 2016 a Short Theatre, Bad Peace è una comunità immaginaria e diffusa di militanza esistenziale e resistenza esoterica, immaginata e promos-

sa da soci & associati del circolo Fanfulla 5a. È un laboratorio di possibilità. Il Fanfulla è il locale della musica nuova a Roma dal 2006. Con una programmazione di trecento concerti nazionali e internazionali l’anno, è il luogo attorno cui sono nati e cresciuti i gruppi della scena di Roma Est. Siete invitati nei letti di Bad Peace.

In evil places, in sacred, creates and preserves, destroys and releases, and woe to us if, blinded by illusions, we detach ourselves from the dancing cosmos, this universal harmony EXIT through the Black Hole

dalle 18.00 Bed Peace - Verso il Mattino con:

Tony Franz Magic Toos ft. Livia Tesla Selezioni musicali a cura di B+EA$T BEAT Militanza poetica attraverso il multiverso con AGENZIA DI VIAGGI INTERPLANETARIA

giovedì 13 settembre

23.00

La Pelanda

LIVE e DJ-set

ingresso gratuito

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ZONA ESTERNA


STRASSE Milano THE END - P arte I

progetto Strasse

produzione Strasse

idea F. De Isabella e Sara Leghissa

coproduzione Short Theatre 2018

creazione F. De Isabella, Sara Leghissa

in collaborazione con Third Space (Amsterdam)

in collaborazione con Lotte van den Berg

cofinanziato dal programma Europa Creativa

con Marco D’Agostin

con il sostegno di Terni Festival e dalla piattaforma IN SITU, all’interno del progetto ACT, cofinanziato dal programma Europa Creativa

supporto drammaturgico Valentina Cicogna

Strasse è artista associato a Triennale Teatro dell’Arte di Milano per il 2017/2019.

accompagnamento e promozione Giulia Messia organizzazione di produzione Eleonora Cavallo

Che cosa significa fine per te? Strasse si pone questa domanda calandosi nella vita quotidiana di luoghi diversi, alla ricerca di finali possibili, inquadrature della realtà alle quali potrebbero seguire dei titoli di coda. Nonostante i suoi confini siano difficili da vedere, esiste sempre un punto da cui puoi guardare la fine, e dal quale guardare la realtà urbana intorno a noi. Strasse, compagnia fondata a Milano nel 2009 da F. De Isabella e Sara Leghissa, guarda allo spazio urbano lavorando sulla dimensione performativa,

lasciandosi influenzare dai contesti, dalle temperature e dai segni, senza riqualificare o sconvolgere questi luoghi nel loro significato, ma sottraendoli al flusso del quotidiano e trasportandoli, per un momento, altrove. Prima fase della Trilogia della fine, nata in collaborazione con Lotte van den Berg, THE END – parte I è una performance che investe lo spazio pubblico. C’è qualcosa di profondamente commovente nel momento della fine, qualcosa che si lega alla nostra capacità di percepire il tempo.

The urban space is a place in which the artistic paths of Strasse converge. The collective from Milan develop site-specific projects using the filter of cinematographic language to frame scenes of daily life. On The End - part I they collaborate with Lotte van den Berg, a Dutch director committed to studying the relationship between physical reality and imagination. The End- part I wishes to ask the audience while observing these excerpts of daily life: what does the end mean to you? www.casastrasse.org

venerdì 14 settembre sabato 15 settembre Altri Spazi

1h 30’

prenotazione obbligatoria a shorttheatrefestival@gmail.com in italiano e in inglese

19.00 19.00

Performance site-specific nell’ambito di Shift Key

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SARAH VANHEE

Bruxelles

O blivion

di e con Sarah Vanhee musica Alma Söderberg e Hendrik Willekens sguardo esterno Mette Edvardsen e Berno Odo Polzer voice coach Jakob Ampe

co-produzione CAMPO (Ghent); HAU (Berlin); Göteborgs Dans & Teater Festival (Göteborg), Noorderzon (Groningen) & Kunstenfestivaldesarts (Brussels) nell’ambito di NXTSTP con il supporto del programma Europa Creativa produttore esecutivo CAMPO

assistente di produzione Linda Sepp

con il supporto di Flemish Autorities

tecnica Bart Huybrechts

grazie a Manyone, Kunstenwerkplaats Pianofabriek & Kaaitheater.

Immagina un posto in cui puoi riconnetterti con tutto ciò di cui ti sei disfatto, tutto ciò che hai scartato o abbandonato. Immagina che per un anno intero non butti tutto ciò che vorresti buttare, spam, relazioni, vasetti di yogurt. Sarah Vanhee, artista rivelazione delle ultime edizioni del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, lo ha fatto. Tutti gli oggetti di cui ci liberiamo quotidianamente ricevono così un valore completamente diverso. Tutti i rifiuti inscatolati e ben sistemati; ogni cattiva idea archiviata; fino a fare del non buttare niente una specie di dipendenza. Vanhee si libera del suo amato

tesoro di rifiuti in Oblivion, la prima esperienza nella storia del teatro con un "manager dei rifiuti" tra i suoi collaboratori. I rifiuti possono essere davvero bellissimi a guardarli così. Un’inversione rivoluzionaria: siamo abituati a pensare di rimuovere quello che non ci serve, per abbracciarci al nuovo, al nuovamente necessario; ma se rimandi il momento dell’eliminazione, puoi vedere come tutto è connesso con tutto. Per Oblivion, ci vorranno quasi tre ore per allestire gli scarti sul palco – per rendere nuovamente visibile questo tesoro di cose che avevamo reso invisibile.

Sarah Vanhee’s artistic practice is linked to performance, visual art and literature. Oblivion is a performance centering on everything she would have thrown away during one year. Imagine that you find yourself reconnected to everything you have ever deleted or thrown away. Objects, thoughts, relations you had already forgotten about, now they are all present and yours once again. When does your trash stop being your trash? www.sarahvanhee.com

venerdì 14 settembre

19.00

sabato 15 S ettembre La Pelanda prima nazionale in inglese con sovratitoli in italiano

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Studio 1

20.45 2h30’

Performance


SOTTERRANEO

Firenze

O verload

concept e regia Sotterraneo con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini

co-produzione Teatro Nacional D. Maria II nell’ambito di APAP-Performing Europe 2020, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea con il contributo di Centrale Files_art work space, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

scrittura Daniele Villa luci Marco Santambrogio

con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Mibact, Funder 35, Sillumina – copia private per i giovani, per la cultura

costumi Laura Dondoli sound design Mattia Tuliozi

residenze artistiche Associazione Teatrale Pistoiese, Tram – Attodue, Teatro Metastasio di Prato, Centrale Files_art work space, Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, La Corte Ospitale – progetto residenziale 2017, Teatro Studio/Teatro della Toscana, Teatro Cantiere Florida/Multiresidenza FLOW

props Francesco Silei grafiche Isabella Ahmadzadeh produzione Sotterraneo

Fra distrazioni di massa e mutazioni digitali, ci muoviamo immersi in un ambiente aumentato dai media, in uno stato di allerta continua. Il rumore di fondo cresce in tutto il pianeta. Overload mette in scena lo scrittore americano David Foster Wallace nell’atto di pronunciare un discorso, che assume presto la struttura di un ipertesto dove link improvvisi innescano possibili azioni e immagini. Salti superficiali e interruzioni molto simili alla nostra esperienza quotidiana mettono a dura prova la nostra attenzione. È possibile usare questo stato confusionale per una riflessione sull’ecolo-

gia dell’attenzione? È possibile immaginare una vita reale nell’era della saturazione delle informazioni? Queste le domande che Sotterraneo vuole sollevare, guardando al presente e focalizzandosi sulle sue contraddizioni e coni d’ombra. Dal 2005, la compagnia guarda al nostro tempo con un linguaggio avant-pop, in equilibrio tra l’osservazione dell’immaginario collettivo e il pensiero più anticonvenzionale, e considera la scena un luogo di cittadinanza e gesti quotidiani di cultura dove poter allenare la coscienza critica di ognuno.

Mass distractions and digital mutations. We move about in an environment augmented by the media, overloaded by information. The background noise grows all over the planet. In Overload, Sotterraneo wonders if we can imagine the possibility of a real life in the era of information saturation. Born in Florence in 2005, since then the collective explores the contemporary’s contradictions with their own avant-pop language, always balancing collective imaginaries and critical thinking. www.sotterraneo.net

venerdì 14 settembre

20.30

sabato 15 S ettembre La Pelanda in italiano con sovratitoli in inglese

TEATRO 1

21.45 1h10’

Teatro nell’ambito di Shift Key

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NERO ARAB FUTURISM: U topia , distopia dall ’E gitto al G olfo A rabico

e fantascienza

presentazione de La Fila di Basma Abdel Aziz in conversazione con Sophia Al Maria, Donatella Della Ratta, Giulia Crispiani

Mentre in Occidente dilagano razzismo e islamofobia, il mondo arabo ha visto crescere negli ultimi anni una nuova scena di artisti decisi a ridefinire l’immaginario dei destini di quel mondo a sud del Mediterraneo: capolavoro in tal senso è il romanzo La fila della scrittrice egiziana Basma Abdel Aziz, gioiello di narrativa distopica che proietta le intuizioni di Orwell e della weird fiction contemporanea in un Il Cairo sempre in bilico tra realtà parallela e cruda attualità. La pubblicazione in italiano di La fila (in uscita a settembre 2018 per NERO nella collana Not) diventa lo spunto per un incontro su mondo arabo e immaginari futuribili, spunto per aprire scorci su una realtà a noi vicinissima eppure colpevolmente trascurata e fraintesa. A parlarne saranno l’artista e scrittrice Sophia Al Maria, ideatrice del concetto di Gulf

Futurism, la ricercatrice specializzata in media arabi Donatella Della Ratta, e l’artista Giulia Crispiani, che nel suo lavoro affronta tematiche sci-fi e femministe. A seguire, musiche e dj set a cura di DANI e di Simone Bertuzzi con il suo progetto Palm Wine (vedi pag. 63) NERO è un’agenzia che opera nel campo della cultura e delle arti attraversando formati e ambiti d’interesse diversi, quali editoria, critica, ricerca, design, comunicazione, direzione artistica e produzione di eventi, intesi come strumenti convergenti e funzionali. Not è uno dei suoi progetti editoriali. Filosofia, fantascienza, cultura pop, critica politica, arte: i libri pubblicati da Not esplorano le storie del presente e gli immaginari del futuro, al centro dell’orizzonte contemporaneo.

NERO is an agency that operates in the field of culture and the arts through different formats and areas of interest. Not is one of his editorial projects: a series that explores the stories of the present and futuristic imaginaries, at the center of the contemporary horizon. The italian publication The Queue by Basma Abdel Aziz for Not will become the entry point for a meeting on Arab world and futuristic imaginaries, with Sophia Al Maria, Donatella Della Ratta and Giulia Crispiani. www.neromagazine.it not.neroeditions.com

venerdì 14 settembre La Pelanda ingresso gratuito

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zona esterna

21.00 conversazione


CONTRORA

D ANI Bruxelles / PALM WINE LADY MARU Roma

Milano

PROGRAMMA: DANI Electronic Arab Music and Queer Hip-Hop PALM WINE LADY MARU Acid Techno La Controra di venerdì 14 settembre si nutre dell’atmosfera futuribile e post-globale introdotta da NERO Magazine con una serata nella quale si avvicendano alla consolle i dj DANI e Palm Wine, seguiti dalla signora della notte romana, Lady Maru. Lady Maru (Roma) Lady Maru inizia a produrre musica nel 1994 con una chitarra elettrica, delle percussioni giocattolo e un 4 piste della tascam. In quegli anni comincia anche a suonare strumenti elettronici in gruppi post punk e no wave, due dei quali sono ancora attivi (Cascao & Lady Maru, Trouble VS Glue). Il suo suono spazia dalla deep alla techno più dura, ma è apprezzata soprattutto per i dj set acid techno, e hardtechno. A Roma è resident per Amigdala, per U-Kabarett. Collabora spesso anche con La Roboterie. Prossime uscite per Subwoofer Records, Gain, Physical Techno Recordings.

Palm Wine (Milano) Simone Bertuzzi (1983) è artista e ricercatore. Nel 2003 co-fonda Invernomuto, gruppo di ricerca audiovisiva con numerose partecipazioni nazionali e internazionali nelle aree delle arti visive e della musica. Nel 2009 dà vita al blog Palm Wine, un’apertura verso i movimenti dei suoni e degli immaginari nel mondo post-globale, inebriati dai vapori dell’alcol. Palm Wine suona regolarmente come dj proponendo calde sonorità border-crossing. DANI ‫( يناد‬Bruxelles) Nato in Italia da un famiglia libano-siriana, DANI vive attualmente a Bruxelles, dove lavora come ricercatore e curatore. Ha da poco pubblicato «Dance Under Cover a Fictional Rhythm» su Mada Masr, un articolo a forma di album musicale che investiga l’uso dell’Arab-futurism nell’arte contemporanea.

Born in Italy from a Syrian–Lebanese family, DANI lives in Brussels, where he works as researcher and curator. He recently published on Mada Masr 'Dance Under Cover a Fictional Rhythm' an article on the form of a music album, investigating the use of Arab-futurism in contemporary art. In 2009 artist and researcher Simone Bertuzzi starts his project Palm Wine, a platform dedicated to the post-global movement of sounds and their related images, dazed by alcohol vapours. In the Rome electronic music scene, Lady Maru needs no introduction. Now a resident at the parties Amigdala and U-Kabarett, she has been DJing since 2003, when she began to grow a following for her dynamic sets of techno, acid, and house. soundcloud.com/dj-lady-maru www.palmwine.it soundcloud.com/user-905609291

venerdì 14 settembre

23.00

La Pelanda

dj-set

zona esterna

ingresso gratuito

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ANA PI / Cecilia Bengolea / François Chaignaud Belo Horizonte, Parigi Le

tour du monde des danses urbaines en dix villes

ideazione, ricerche, testi Ana Pi, Cecilia Bengolea, François Chaignaud con Ana Pi

La Briqueterie – CDC du val de Marne; L’Echangeur – CDC Hautsde-France; CDC Paris – Atelier de Paris – Carolyn Carlson, su proposta del CDC Toulouse/Midi-Pyrénées e di Annie Bozzini) produzione Vlovajob Pru con il supporto della DRAC PoitouCharentes.

montaggio video Ana Pi illustrazioni libretto Juan Saenz Valiente produzione Association des CDC con il supporto della Direction Générale de la Création Artistique (Le Gymnase – CDC Roubaix Nord / Pas-de-Calais; Le Cuvier – CDC d’Aquitaine; le Pacifique | CDC – Grenoble; Uzès danse, CDC de l’Uzège, du Gard et du Languedoc-Roussillon; Art Danse – CDC Dijon Bourgogne;

Con Le tour du monde des danses urbaines en dix villes, Ana Pi, Cecilia Bengolea, François Chaignaud ci invitano a compiere un giro di alcune città del mondo, attraverso le danze che le abitano. Un tour che scardina e rinnova la percezione del paesaggio delle danze urbane, registrandone l’immensa varietà e le innumerevoli implicazioni sociali, culturali ed identitarie. Attraverso video, documenti e la danza stessa, ce le mostra in scena Ana Pi: danzatrice, coreografa, ricercatrice e pedagoga, for-

Vlovajob Pru è sovvenzionata dalla DRAC Auvergne-RhôneAlpes e il Conseil Régionald’Auvergne-Rhône-Alpesed con il sostegno dell’Institut Français e dell’Institut Français / Ville de Lyon per i progetti all’estero

matasi in Brasile e poi in Francia, la sua ricerca coreografica prende a oggetto la circolazione dei corpi, l’appartenenza, la memoria, la gestualità quotidiana. Da la Krump a Los Angeles, alla Dancehall a Kingston e alla Pantsula a Johannesburg o ancora il Voguing a New York: ogni danza, una tecnica, un immaginario, un particolare contesto geografico e sociale. La performance è adatta a un pubblico di adulti e bambini dagli 8 anni.

Artist, choreographer and pedagogue, Ana Pi works on various projects: circulation, cultural identity, and metropolitan culture are the fundamental elements of her choreographic practice and teaching. Le Tour du Monde des Danses Urbaines en Dix Villes is a danced conference: it seeks to enlarge the perception of urban dance in an original manner, linking the geographical, social and cultural context to each of the dances performed on stage. www.anazpi.com

sabato 15 settembre La Pelanda

STUDIO 1

prima nazionale spettacolo in francese con traduzione simultanea in italiano a partire dagli 8 anni | Promo: un adulto + un bambino 10 euro

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18.00 50’

CONFERENZA DANZATA nell’ambito di La Francia in Scena


Annamaria Ajmone / Alberto Ricca Milano / Verbania TO BE BANNED FROM ROME concept Annamaria Ajmone e Alberto Ricca

progetto realizzato nell’ambito di Residenze Coreografche Lavanderia a Vapore / Piemonte dal Vivo

coreografa e danza Annamaria Ajmone

selezionato da Hangar Creatività- Progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte

musica live Bienoise (Alberto Ricca) spazio e costumi Jules Goldsmith

con il sostegno di Mibact e Regione Toscana

luci e direzione tecnica Giulia Pastore produzione Torinodanza festival, Cab 008, Club To Club Festival

si ringrazia Alberto Leoni - IUTER

in collaborazione con The Italian New Wave

To be banished from Rome is but to live outside of Rome. ― Helen Keller, The Story of My Life

Nato da un dialogo tra Annamaria Ajmone e Alberto Ricca, To Be Banned From Rome trova il proprio terreno di indagine all’interno dello spazio della rete e di alcune community che la abitano. Il tema fondamentale è la distorsione della geografia mentale, sia per quanto riguarda la sfera di influenze nella costruzione dell’individuo, sia nella prospettiva con cui ci si relaziona alla società esterna e ai suoi accessori culturali. La musica di Alberto Ricca (Bienoise) – musicista elettronico, insegnante e fondatore dell’etichetta Floating Forest – rievoca lo stato di attenta ipnosi che si vive di fronte

allo scorrere di una pagina su uno schermo, al fluire costante di segni e avvenimenti. La danza di Annamaria Ajmone – danzatrice e coreografa, animatrice della piattaforma Nobody’s Business, i cui lavori sono ospitati in festival di danza e istituzioni di tutto il mondo – trasforma costantemente il corpo e la scena, metafora di uno spazio fluido e artificiale. Le luci di Giulia Pastore, così come gli spazi e i costumi di Jules Goldsmith, accompagnano lo sguardo dello spettatore in un’atmosfera ricca di informazioni, ed insieme contemplativa.

From the artistic dialogue between Annamaria Ajmone, dancer and choreographer, and Alberto Ricca, teacher and electronic musician, stems TO BE BANNED FROM ROME, an investigation that explores the web’s virtual space. The performance, released from any dramatic boundaries yet interpreted by Alberto’s hypnotic music and Annamaria’s unrestrained movements, portrays how physical and ideal geographies are distorted when experienced through fictitious means. www.annamariaajmone.com www.bienoise.com

sabato 15 settembre La Pelanda

TEATRO 2

19.30 50’

DANZA

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CONTRORA

SPRING ATTITUDE PREVIEW: DEBONAIR Roma / Londra

PROGRAMMA: JOHN LOVELESS S/A SOUNDSYSTEM DEBONAIR DEBONAIR è una DJ londinese, attiva sia nell’ambito della scena radiofonica che dei live underground della città. Dopo l’esperienza presso la BBC 6 Music and Resonance FM, DEBONAIR si è unita al team organizzativo di NTS nel momento in cui questo veniva a formarsi. Il suo show in prima serata le ha presto assicurato un seguito fedelissimo, grazie ad uno stile unico in cui confluiscono il post-punk, la coldwave, l’EBM, la techno, la disco e la classic house. DEBONAIR ha anche creato un party, Linear Space (in co-curatela con Chloe Frieda), dove ha ospitato Borusiade, Karen Gwyer, Xenoglossix e Shelley Parker. Nato e cresciuto a Roma, in un’evoluzio-

ne continua di forme, programmazione e pubblico, il festival Spring Attitude parte dall’elettronica e dalla club culture, alla ricerca di un “altrove” che porti ad esiti inediti ed inattesi nella capitale. Air, Four Tet, Disclosure, Jon Hopkins, Apparat, Siriusmodeselektor, Bonobo, John Talabot, Pantha du Prince, Matthew Herbert, Gesaffelstein sono alcuni tra i guest ospitati. Spring Attitude Festival quest'anno si terrà dal 4 al 6 ottobre. Ad aprire la serata John Loveless, DJ e giornalista musicale britannico basato a Berlino, dove è dj residente a Cashmere Radio e ai party Weeeirdos e Hot Concept. È consulente creativo per l'etichetta londinese Phantasy, fondata da Erol Alkan.

DEBONAIR is a club and radio DJ based in London. Known for her long-running residency on NTS Radio, she has developed a signature style that juxtaposes genres, eras and textures. She has played some of the world’s finest clubs, including Fabric, Berghain and DC10. Born and developed in Rome, in a continuous evolution of forms, programs and public, the festival Spring Attitude started out of the electronic music and club scene, looking for “somewhere else” to showcase unseen and unexpected works in the capital itself. John Loveless is a British-born DJ and writer based in Berlin, where he is resident on Cashmere Radio and at the cult parties, Weeeirdos and Hot Concept. He acts as creative consultant for London label, Phantasy, founded by Erol Alkan. www.nts.live/shows/debonair

sabato 15 settembre

23.30

La Pelanda

DJ-SET

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zona esterna


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PROGETTI EUROPEI

FABULAMUNDI playwriting Europe Fabulamundi. Playwriting Europe: Beyond borders? è un progetto di cooperazione che ha come obiettivo il sostegno e la promozione della drammaturgia contemporanea in Europa, al fine di consolidare e potenziare le attività e le strategie degli artisti che operano nel settore. Fabulamundi si svolgerà dal 2017 al 2020 in 10 paesi europei, con 15 partner fra teatri, festival e organizzazioni culturali in Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania, Austria, Belgio, Polonia, Inghilterra e Repubblica Ceca, e con altri 8 paesi gemellati, coordinato da PAV. Il progetto - del quale Short Theatre è partner sin dall’inizio - è stato finanziato due volte della Commissione Europea, nel 2013 e nel 2015, e proseguirà adesso il suo viaggio attraverso l’Europa fino al 2020 grazie ai fondi di Creative Europe 2014-2020. Nell'ambito della tredicesima edizione di Short Theatre, sono diverse le attività che Fabulamundi intesse tra le maglie della programmazione del festival. Un fitto calendario di appuntamenti rivolti al pubblico di Short Theatre e altri dedicati ai partecipanti del progetto. Short Theatre ospiterà un focus sulla drammaturgia rumena, presentando tre autori di Bucarest coinvolti nel progetto: Bogdan Georgescu e Mihaela Michailov, che presenteranno il risultato di due residenze artistiche che hanno tentato un affondo più trasversale sulla comunità rumena residente a Roma, e Elise Wilk, il cui testo Aeroplani di carta verrà presentato, sotto forma di installazione sonora, dalla compagnia VicoQuartoMazzini, vincitrice del bando di sostegno alla produzione lanciato lo scorso inverno dai partner italiani di Fabulamundi - PAV, Short Theatre e Teatro i. Tiago Rodrigues, direttore del Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona, twinned partner del progetto, presenterà il suo testo António e Cleópatra e condurrà una masterclass sulla scrittura. Dal 12 al 14 settembre, Short Theatre sarà poi la sede della tappa italiana della Mob-Pro, il programma di formazione di Fabulamundi dedicato agli autori selezionati del progetto. Oggetto della Mob-Pro sarà il tema BEYOND STEREOTYPES: FICTION TO REWRITE REALITY con ospiti italiani e internazionali, tra i quali l’artista e studiosa Sophia Al Maria e il curatore e ricercatore Daniel Blanga Gubbay. Infine, dal 6 al 16 settembre, FABULAMUNDI DRAMA LAB, un percorso di formazione curato da PAV e da Teatro-i per autori italiani under35, di cui Short Theatre ospiterà la prima fase.

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SOURCE SOURCE è un progetto di cooperazione che vede coinvolti il Théâtre National di Bruxelles (capofila), il Festival di Avignone, Trafo di Budapest e Short Theatre. A partire dalla tradizione dei Sujet à vif – storica sezione del Festival d’Avignon in cui il festival invita artisti provenienti da ambiti diversi a sperimentare in duo la possibilità di un lavoro comune – SOURCE rinnova la scommessa sull’incontro tra i linguaggi artistici, condividendola con diversi soggetti europei. Gli artisti invitati a partecipare si misurano con un formato breve di trenta minuti, aprendo uno spazio di possibilità, e di rischio, in cui provare a far dialogare pratiche artistiche differenti. Nell’ambito di SOURCE Short Theatre ha prodotto PHANTASMAGORICA di MP5 e Teho Teardo e co-prodotto (Untitled) Humpty Dumpty di Cristina Kristal Rizzo e Sir Alice, insieme a Festival d’Avignon e Cab008. Quest’anno invece arriva a Short Theatre la performance 7 di Claudio Stellato. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea per il biennio 2016 > 2018, grazie ai fondi di Creative Europe 2014 – 2020.

SHIFT KEY SHIFT KEY Dal 2010 un gruppo di festival internazionali europei dedicati alle perfoming art ha deciso di costruire una rete con l’obiettivo di sostenere la mobilità degli artisti emergenti. International Theater Festival MESS (Sarajevo), Short Theatre (Roma), ACT Festival (Bilbao), BE FESTIVAL (Birmingham) e ITS Festival (Amsterdam) hanno così in questi sette anni contribuito alla mobilità e al sostegno di compagnie emergenti. SHIFT KEY è il loro nuovo progetto che per i prossimi due anni mira a rinvigorire e rinforzare il partenariato tra i festival non solo per facilitare la mobilità degli artisti ma anche per costruire un sostegno più solido alle loro carriere. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea per il bienno 2018-2020. Durante Short Theatre 2018, il festival presenta le compagnie Strasse e Sotterraneo.

MORE THAN THIS MORE THAN THIS è un progetto di cooperazione europea che vede tra i partner L’Officina – Festival Dansem e il Festival Parallèle – Productions Parallèle di Marsiglia, l’Universidad Carlos III de Madrid, Máterias Diversos di Lisbona, Kanuti Gildi SAAL di Tallin, Ramallah Contemporary Dance Festival e Short Theatre, il cui scopo è condividere con un vasto pubblico la complessità delle geografie da cui provengono i partner, dando forma a uno spazio comune e vibrante. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea per il bienno 2018-2020. MORE THAN THIS ridefinisce la nozione di “spostamento” come un cambiamento nel nostro modo di percepire identità e pratiche, ripensando le modalità di ospitalità, mettendo in discussione la nostra capacità di accogliere gli altri e di andare verso di loro. MORE THAN THIS riscrive la geografia e le metodologie del sistema delle arti dello spettacolo. Nuovi modi di produrre, programmare, condividere e ricevere.

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NET WORK E COLLABORAZIONI PAV PAV collabora con artisti e istituzioni nell’ideazione e realizzazione di progetti culturali. Dalla sua fondazione nel 2000 a Roma, PAV si è specializzata in produzione, organizzazione e amministrazione di festival, rassegne, spettacoli e convegni. Lavora in maniera trasversale con istituzioni nazionali, teatri, ambasciate, compagnie e singoli artisti, combinando progetti di rilevanza istituzionale ad un monitoraggio e supporto continuo alla scena indipendente. La sinergia tra PAV e Short Theatre segna la storia di entrambe le strutture, che da sempre condividono progetti e percorsi di lavoro. Grazie alla collaborazione tra loro, la tredicesima edizione del festival vede in programma L’uomo che cammina di DOM-, oltre che l’attività congiunta nei progetti legati a Fabulamundi Playwriting Europe, di cui PAV è capofila e Short Theatre partner. www.pav-it.eu

I.N. Italia L’esigenza di trovare forme di collaborazione partendo dalle sensibilità comuni verso le arti contemporanee e le arti performative in genere ha portato alla creazione, nel 2012, del network Finestate Festival. Per il triennio 2018/2020 il network sceglie di rifondarsi, sotto il nuovo nome di I.N. Italia – Network per lo sviluppo internazionale delle performing arts IN Italia, aprendosi a nuovi membri e dandosi nuovi obiettivi. Nella configurazione attuale, che potrebbe in futuro allargarsi ad altri partner, contempla la presenza di 9 soggetti italiani, di cui 4 festival multidisciplinari: Comune di Bassano del Grappa – B.motion/Operaestate Festival Veneto, Festival Internazionale della creazione contemporanea di Terni/Indisciplinarte, Short Theatre/AREA 06, Fondazione CRT Teatro dell’Arte; 5 Teatri di produzione: TSV Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, MET Fondazione Teatro Metastasio /Contemporanea Festival, TPE Teatro Piemonte Europa /Festival delle Colline Torinesi, Sardegna Teatro, Fondazione Teatro Grande di Brescia.

Santarcangelo Festival L’esigenza di trovare forme di collaborazione partendo dalle sensibilità comuni verso le arti contemporanee porta alla collaborazione tra Short Theatre e Santarcangelo Festival. La collaborazione tra i due festival esiste in via informale già da molte edizioni, mettendo in comune le proprie linee di ricerca e di scoperta, tanto nei progetti teatrali che nelle altre discipline della creazione contemporanea. Anche quest’anno Short Theatre e Santarcangelo Festival tentano una magia, curando insieme parti delle rispettive programmazioni musicali e condividendo le proprie atmosfere al di là della geografia: alcuni dei i concerti e dj-set presentati nascono infatti dalla sinergia tra i due Festival, in un dialogo aperto tra una grande capitale e un piccola cittadina. Ad essere accolti a Santarcangelo sono stati alcuni degli artisti (Holiday INN, Tropicantesimo, Lady Maru) legati al Fanfulla, spazio ben radicato a Roma. Dopo essere passato per Santarcangelo Festival, arriva invece a Roma GEGEN, storica serata kinky berlinese. www.santarcangelofestival.com 70


Dérive – basta stare a guardare con attenzione Carrozzerie | n.o.t è una realtà romana che pone come cardine della propria attività la creazione di nuove progettualità legate alla danza, al teatro e alle arti performative e che dal 2013 rappresenta una piattaforma di individuazione ed accompagnamento di nuove progettualità e percorsi artistici in divenire. Short Theatre e Carrozzerie_n.o.t condividono l’attenzione verso le produzioni artistiche emergenti, promuovendole attraverso pratiche di sostegno e cura del percorso creativo. A partire dallo scorso anno, tra i due soggetti è stato formalizzato il progetto Dérive – basta stare a guardare con attenzione. Quest’anno la collaborazione tra Short Theatre e Carrozzerie_n.o.t si realizza nella presentazione di Just Before the Forest di Emanuela Serra, vincitore del bando ODIOLESTATE 2017. www.carrozzerienot.com

Lettera 22 - Premio Giornalistico di Critica Teatrale Short Theatre fa parte del network Lettera 22 – Premio Giornalistico di Critica Teatrale under 36 e dall’edizione 2018 ne ospiterà la finale. Lettera 22 è un concorso riconosciuto dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, rivolto a giovani giornalisti, collaboratori, blogger e studenti universitari, che vogliano accettare una sfida: creare nuovi modelli di critica per il teatro e la danza. In giuria Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica; Giulio Baffi, la Repubblica Napoli; Laura Bevione, Hystrio; Moreno Cerquetelli, giornalista; Cristina Grazioli, Università degli Studi di Padova; Maria Grazia Gregori, delteatro.it; Sergio Lo Gatto, teatroecritica.net; Magda Poli, Corriere della Sera; Andrea Porcheddu, glistatigenerali.com; Stefania Rimini, Università degli Studi di Catania. www.premiolettera22.it

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SERVIZI

E C O S O S T E N I B I L I TÀ Dalla scorsa edizione Short Theatre ha avviato un processo di riduzione del proprio impatto ambientale. Quest’anno rinnoviamo quella stessa intenzione, affinandone e precisandone gli strumenti. Una serie di pratiche – necessarie più che virtuose – attraverso le quali, nel corso del tempo, diminuire radicalmente la produzione di plastica, contenere gli sprechi e responsabilizzare tanto il proprio staff che tutta la comunità che ogni anno abita Short Theatre.

ACQUA PUBBLICA Short Theatre cerca di limitare il consumo di bottigliette d'acqua in plastica, offrendo in zona esterna la possibilità di rifornirsi liberamente di acqua potabile, e stringendo una collaborazione con il giovane brand italiano 24Bottles, che fa della sostenibilità e l'attenzione al design la propria mission. Short Theatre fornirà a ciascuno dei componenti dello staff una urban bottle brandizzata, dando la possibilità al pubblico di acquistare la propria.

STOP ALLA PLASTICA! Bicchieri riciclabili a rendere, posate e stoviglie biodegradabili e compostabili, riduzione da parte della gestione del bar di bottiglie e contenitori: tutto per azzerare l’utilizzo e la dispersione di materiale plastico.

BAR & RISTORO Short Theatre 2018 attiva la collaborazione con Grandma Bistrot aperto tutti i giorni alla Pelanda a partire dalle ore 18.00 e la domenica 9 settembre dalle ore 12.00. Grandma Bistrot partecipa alla vita del festival con un’offerta enogastronomica pensata per l'occasione, con la collaborazione di Chiara Capparella e Maddalena Lucarelli. Grandma Bistrot è sinteticamente Casa. Un locale che riesce a far convivere tradizione e innovazione culinaria, in un tessuto di relazioni sociali dinamico e consistente. Una moderna osteria aperta dal 2011 al Quadraro Vecchio a Roma, quartiere dalle radici popolari. Grandma guarda all'arte e alla cultura come strumento di condivisione non solo utile ma necessario, dove il cibo è mezzo di socialità, di convivenza civile, di condivisione delle differenze.

BIGLIETTO SOSPESO Ispirandoci all’abitudine filantropica del ‘caffè sospeso’ – per la quale si può donare a uno sconosciuto la consumazione di un caffè – diamo agli spettatori di Short Theatre la possibilità di pagare un biglietto a beneficio di un individuo appartenente a una fascia di pubblico svantaggiata o non favorita. Il progetto si rifà al principio di solidarietà, e responsabilità individuale, per la quale ognuno è unico testimone delle sue possibilità economiche. Quest’anno il progetto è in collaborazione con le associazioni CIVICO ZERO e GRUPPO SORRISO ROMA ONLUS.

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STAFF direzione artistica

Fabrizio Arcuri

direzione generale e co-curatela

Francesca Corona

produzione

Matteo Angius, Giulia Messia, Roberta Zanardo

con la collaborazione di direzione amministrativa

Marta Marinelli Roberta Scaglione, Elena Campanile

in collaborazione con Giusy Guadagno direzione tecnica

Chiara Martinelli, Diego Labonia

comunicazione

Lorenza Accardo

con la collaborazione di

Silvia Carpente, Alessandra Pettinato e Kamila Straszynska

biglietteria / ticket office

Marco De Francesca

con la collaborazione di

Laura Marano e Silvia Parlani

ufficio stampa / press office con la collaborazione di graphic art direction foto in collaborazione con web master editing

Alessandro Gambino Maresa Palmacci Simone Tso Claudia Pajewski Carolina Farina Manlio Ma Matteo Angius e Lorenza Accardo

staff tecnico Amoni Vacca, Angelo Longo, Claudio Petrucci, Daniele Torracca, Daria Grispino, David Ghollasi, Emiliano Bonafede, Enrico Ceccarelli, Francesca Zerilli, Francisco Dri, Gianluca Cioccolini, Javier Delle Monache, Katia Titolo, Lorenzo Granata, Luca Colella, Luca Da Dalto, Marco Guarrera, Matteo Rubagotti, Paride Donatelli, Raffaella Vitiello, Riccardo Cola, Riccardo Giubilei, Sara Angioli, Simone Palma bar e ristoro / food and beverage Grandma Bistrot in collaborazione con Chiara Capparella e Maddalena Lucarelli, le luogotenenti grazie a tutti gli stagisti e i tirocinanti che offrono il loro lavoro volontario. grazie a Servizio Giardini del Comune di Roma, Studio54 Torpignattara, Valentina De Simone, Laura Belloni, Antonio Tagliarini, John Thorp, Valentina Aquilino Bozzi, Valerio Bevacqua, Linda Di Pietro, Rita Calzetti, Maddalena Parise, Laura Marongiu, Giacomo Salerno, Daniele Spanò

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informazioni La Pelanda. Mattatoio di Roma Piazza Orazio Giustiniani, 4

Teatro India

Lungotevere Vittorio Gassman, 1

Teatro Argentina

Largo di Torre Argentina, 52

Biblioteca Renato Nicolini Via Marino Mazzacurati, 76

Reale Accademia di Spagna a Roma Piazza S.Pietro in Montorio, 3

BIGLIETTI

Prevendita online: www.vivaticket.it singolo spettacolo

10€ / 7€ ridotto

(under30 – over 60)

5 spettacoli

intero 45€ ridotto 32€

10 spettacoli

intero 80€ ridotto 65€

Jérôme Bel

intero 20€ ridotto 15€

Carlos Casa, Strasse

7€

Ninos Du Brasil Gegen Winter Family Spring Attitude Waves

(gratuito per chi già in possesso di biglietto di uno degli spettacoli della giornata)

5€

Bogdan Georgescu Claudio Stellato Emanuela Serra Mihaela Michailov Panorama Roma

5€

(ciascuna sessione)

Ant Hampton / Tim Etchells ingresso libero Bad Peace Carlos Casas (Installazione) DOMDJ Mistrece Jing Little Fun Palace Markus Öhrn Nero / Lady Maru (dj set) Tropicantesimo Ubi Broki / Industria Indipendente VicoQuartoMazzini

BIGLIETTERIA (LA PELANDA | MATTATOIO DI ROMA) Dal 5 al 15 settembre

Piazza Orazio Giustiniani, 4 La biglietteria della Pelanda è aperta a partire da un’ora prima dell’inizio del primo spettacolo e chiude dopo l’inizio dell’ultimo spettacolo in programma. Per lo spettacolo di Jérôme Bel è possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina, 52

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