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SettentrionaleSicula bimestrale _ anno 2_ numero 7 _ luglio/agosto 2012 free press

_ Monforte _Rometta _Spadafora _Torregrotta

Sonda su Sonda


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SettentrionaleSicula

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Responsabile: Domenico Portaro Ufficio comunale Torregrotta, Via Giotto 39 tel./fax 090.9910632 e-mail: arketorregrotta@virgilio.it torregrotta@pec.italuil.it PATRONATO DELLA UIL

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Settembre/Ottobre 2012 Bimestrale n° 7 Direttore Mauro Mondello Caporedattore Cettina Casella Redazione Antonino Giorgianni Isidora Scaglione Rita Lorena Paone Santo Gringeri Igor Cosimo Mento Cettina Casella Giuseppe Cassone Emanuela Sciarrone Antonino Formica Progetto Grafico Nunzio Gringeri Paolo Pino

Editore e Stampa Ass. Centopassi Arci Via XXI Ottobre 419 98040 Torregrotta (Me) Stampa flyeralarm SrL Viale Druso 265, 39100 Bolzano Contatti facebook: settentrionale sicula www.youtube.com/user/SettentrionaleSicula settentrionalesicula@gmail.com http://settentrionalesicula.blogspot.com infoline: 340 72 09 610 “Registrazione n. 11 del 05/12/2011 presso il Tribunale di Messina”.

“La migliore politica è quella che pensa un poco all’oggi, più che sufficientemente al domani e moltissimo al dopodomani” Antoine de Meaux

L’editoriale

di Isidora Scaglione La “delega” che ogni cittadino, attraverso il voto, pone nelle mani di ogni singolo amministratore non esclude totalmente il coinvolgimento della collettività, che dovrebbe costituire l’unico e fondamentale fine ultimo di ogni decisione presa nella Casa Comunale. Soprattutto non vanno sottovalutati due aspetti fondamentali che dovrebbero far scendere ogni tanto dal piedistallo i nostri amministratori. In primo luogo, un accurato esame di coscienza dovrebbe far ricordare agli eletti che nella realtà in cui viviamo, purtroppo per i cittadini e per fortuna per gli amministratori, la scelta del voto non sempre si basa su spiccate doti o capacità o competenze che gli elettori intravedono nei candidati. Pertanto salire sul podio non dovrebbe legittimare ad operare incontrollatamente e arbitrariamente come esseri superiori dotati di super poteri. In secondo luogo, le delibere che vengono sottoposte al Consiglio Comunale e nella maggior parte dei casi vengono approvate per ragioni di supremazia matematica, sono proposte dalla Giunta Comunale che la stessa maggioranza ha nominato. Inoltre valutando i criteri di nomina dei signori assessori basati sulla famosa corsa a chi porta alla lista più voti, possiamo affermare che questo criterio garantisce sempre meritocrazia, possesso di requisiti e competenze adeguate a decidere per il bene di tutta la collettività? In qualche caso probabilmente il “tronista” è casualmente anche preparato, titolato e capace. In assenza di titoli comprovati può sempre ovviare il fattore esperienza, date le numerose presenze-ingerenze di taluni personaggi sulla scena politica. In ogni caso purtroppo a farne le spese sono sempre i cittadini che sempre più spesso sono costretti ad assistere al barbaro boicottaggio della democrazia.

Sommario

Pareri in Comune pag. 4 di Mauro Mondello Un’anima divisa in due pag. 7 di Isidora Scaglione Pianeta terra chiama Abbadessa pag. 10 di Emanuela Sciarrone Il paese delle meraviglie pag. 13 di Emanuela Sciarrone Questioni di priorità pag. 16 Post-it pag. 17 Fotodrome pag. 19


Pareri in Comune di Mauro Mondello

L’inchiesta portata avanti da Settentrionale Sicula nelle ultime settimane, i cui risultati sono presentati nella pagine a seguire, rappresenta in qualche modo un esperimento inedito nella nostra zona, un tentativo ambizioso che prova a tracciare, mediante un sondaggio d’opinione, lo stato di salute di alcune amministrazioni dell’area tirrenica, nello specifico relativamente ai comuni di Monforte S. Giorgio, Rometta, Spadafora e Torregrotta. L’indagine ha cercato di andare a verificare, mediante la proposta di alcuni semplici questionari, il livello di gradimento della popolazione rispetto a quanto operato sino ad ora dalle giunte comunali in carica nei comuni sopra indicati. Le domande sottoposte sono state ragionate ed elaborate con l’intenzione di rappresentare una serie di interrogativi che permettessero una valutazione ben definita di ogni ambito di cui una normale amministrazione dovrebbe essere ritenuta responsabile, spaziando quindi dal tema delle infrastrutture a quello dell’illegalità, dall’offerta culturale ai fenomeni di devianza criminale, dal funzionamento degli uffici comunali all’annosa questione dei rifiuti. Come noterete, per ogni domanda sono state previste quattro opzioni di risposta: una positiva, un’intermedia ed una negativa, più l’eventuale preferenza di astensione.

Al fine di costruire una statistica credibile, si è lavorato su una composizione del campione di intervistati estremamente rappresentativa per genere, età, occupazione e grado di istruzione. È infatti la varietà delle persone contattate, e non il numero, a costituire il perno di un’indagine d’opinione di questo genere. Per fare un esempio di facile comprensione, basta pensare che i maggiori istituti specializzati in sondaggi del nostro paese, come Ipsos, SWG o Piepoli, stimano in 1.000 il numero di interviste sufficiente per elaborare una statistica credibile, accurata e totalmente rappresentativa rispetto alle intenzioni politiche di voto su scala nazionale. Essendoci mantenuti su una media di 80 interviste per comune considerato e calcolando le proporzioni del caso, risulta evidente la serietà dei valori statistici che siamo riusciti a mettere insieme. Ci preme specificare le dinamiche tecniche tramite le quali abbiamo portato avanti la nostra ricerca così da sgombrare il campo da tutte le inevitabili dubbiosità che alcuni amministratori, su tutti i sindaci di Monforte dottor Antonino Romanzo e di Spadafora, dottor Giuseppe Pappalardo, hanno posto in merito all’imparzialità dell’indagine. Tale imparzialità è dimostrata dalla spiegazione tecnica offerta poco sopra e che, per quel che concerne la “provenienza politica” delle

persone intervistate, ci ha visto agire in maniera totalmente trasversale e senza alcun pregiudizio di sorta. Preghiamo dunque quanti dovessero ritenere il contrario di astenersi dal pettegolezzo basso e ridicolo della polemica da bar, avvalendosi invece, qualora fossero in effetti in possesso di prove e documenti che attestassero la nostra mala fede, di tutte le tutele di legge che il nostro ordinamento gli concede: la nostra coscienza è pulita, il nostro lavoro trasparente, saremo dunque ben felici di rispondere a tali illazioni nelle sedi adeguate. Sottolineato ciò, bisogna infine aggiungere alcuni particolari di non secondaria importanza. I risultati dell’inchiesta, in gran parte negativi per le amministrazioni in carica, sono certamente viziati, ad un’analisi indipendente e priva di pregiudizio, da un deficit di partecipazione popolare alle decisioni amministrative. La sensazione è che gli intervistati, chiamati finalmente a esprimere un parere su quanto accade nei loro comuni, siano stati spinti ad una critica a prescindere, un effetto causato dalla poca dimestichezza che le nostre comunità hanno rispetto al processo di partecipazione politica popolare e che, per offrire una similitudine di facile comprensione, potremmo definire “sindrome da riunione di condominio”: quando un individuo, del tutto nuovo alla possibilità che qualcuno possa davvero essere interessato alla sua opinione, scopre di essere ascoltato, scaricando quindi sull’occasione capitatagli tutta la frustrazione repressa dal deficit di partecipazione cui ci si riferiva poco sopra.


Torregrotta

Vi è poi da valutare un’altra tendenza, in qualche modo collegata a quanto appena espresso, che si palesa nell’atavica incapacità siciliana di superare lo schema clientelare di fronte alla concretezza del momento elettorale, salvo poi raccontare tutto ed il contrario di tutto nel mo-

mento in cui si chiudono le urne. Si tratta di un elemento che va ben ponderato e che caratterizza, in maniera squalificante e retrograda, il meccanismo politico del nostro territorio, un sistema per cui il momento del voto non consiste nella libera espressione delle nostre idee

(quali rappresentate al bar con gli amici o nel corso di questo sondaggio), ma in un calcolo scientifico fatto di sotterfugi, favori, interessi e vario melmame che di fatto consegnano ciclicamente le nostre amministrazioni nelle mani di uomini che poi, a camminare per strada ascoltando il “rumore popolare”, pare non abbia votato nessuno. Infine, mi pare necessario porre l’accento sul sentimento di onnipotenza, perchè di questo si tratta, che ha contraddistinto l’atteggiamento di tutti i sindaci, chi più e chi meno, che abbiamo incontrato per presentare i risultati della nostra ricerca. Nessuno di loro ha ritenuto, nemmeno per un attimo, di considerare freddamente i temi che stavamo proponendo, di riflettere su un qualche errore possibilmente compiuto: NO! NO! NO! Dai colloqui con i primi cittadini di Rometta, Spadafora e Monforte S. Giorgio, emerge che queste amministrazioni non hanno sbagliato assolutamente nulla, che il gradimento della popolazione nei loro confronti è altissimo, che di problemi non ce ne sono, neanche uno, che i cittadini sono tutti contenti, che i sondaggi sono pilotati, che noi di Settentrionale Sicula ci inventiamo le cose, che viviamo in un posto perfetto in cui tutto va bene così com’è, grazie all’operato di queste meritorie figure politiche che strenuamente, con altissimo e probo senso del dovere, portano avanti, contro tutto e tutti, la loro mansione. A quanto pare, insomma, non ci resta altro da fare che ringraziarli: grazie, infinitamente grazie.


Monforte 1

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale?

BUONO 4%

SUFFICIENTE 28%

INSUFFICIENTE 65%

2

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale riguardo la valorizzazione delle infrastrutture ricadenti sul territorio?

BUONO 4%

SUFFICIENTE 11%

INSUFFICIENTE 80%

3

Ritiene che gli uffici comunali siano adeguatamente efficienti a soddisfare le esigenze dei cittadini?

MOLTO 11%

POCO 53%

PER NIENTE 32%

4

Come giudica l’azione di contrasto nei confronti dell’illegalità da parte della Polizia municipale?

BUONO 10%

SUFFICIENTE 40%

INSUFFICIENTE 45%

5

Ritiene adeguato il piano di viabilità?

MOLTO 5%

POCO 52%

PER NIENTE 42%

6

Ritiene che le spiagge siano adeguatamente gestite e dotate di servizi balneari?

MOLTO 1%

POCO 28%

PER NIENTE 42%

7

Ritiene responsabile l’Amministrazione comunale del problema dei rifiuti?

MOLTO 68%

POCO 23%

PER NIENTE 7%

8

Qualora ne avesse bisogno, ritiene che i servizi sociali risulterebbero adeguati a soddisfare le sue necessità?

MOLTO 14%

POCO 62%

PER NIENTE 20%

9

Ritiene che l’Amministrazione comunale si adoperi per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri?

MOLTO 24%

POCO 48%

PER NIENTE 27%

Ritiene che l’Amministrazione comunale, attraverso l’abbattimento delle 10 barriere architettoniche, abbia garantito ai diversamente abili l’accesso ai luoghi pubblici?

MOLTO 10%

POCO 37%

PER NIENTE 52%

11 Ritiene che l’Amministrazione comunale promuova le attività culturali?

MOLTO 9%

POCO 46%

PER NIENTE 45%

12

Quanto si sente coinvolta e resa partecipe delle decisioni prese dagli amministratori?

MOLTO 1%

POCO 17%

PER NIENTE 77%

13

Ritiene che l’Amministrazione comunale e le associazioni ricadenti sul territorio operino sinergicamente?

MOLTO 1%

POCO 42%

PER NIENTE 53%

14

Ritiene che l’Amministrazione comunale contrasti forme di abusivismo edilizio nel territorio?

MOLTO 11%

POCO 48%

PER NIENTE 37%

15

Percepisce all’interno del territorio comunale la presenza di forme di corruzione e illegalità?

MOLTO 31%

POCO 39%

PER NIENTE 15%

16

Ritiene di apportare un contributo attivo e concreto per migliorare il territorio in cui vive

MOLTO 39%

POCO 38%

PER NIENTE 15%

17 In una scala da 1 a 10, che voto dà al suo sindaco?

VOTO MEDIO :4/10


Un’anima divisa in due di Isidora Scaglione

Monforte San Giorgio, meno di 3000 abitanti, “un’anima divisa in due”. Analizzando accuratamente gli esiti delle interviste somministrate ai cittadini e ripercorrendo l’intervista fatta al sindaco Antonino Romanzo, sembra quasi che esistano due diverse facce dello stesso paese: una idilliaca disegnata da chi siede alla poltrona e una ritratta dagli intervistati che di certo non spicca in quanto ad efficienza e vivibilità. Il campione di popolazione accuratamente scelto e selezionato per età, occupazione e titolo di studio ha delineato un quadro delle condizioni in cui versa il paese non proprio invidiabile. Innanzitutto appare sconcertante che poco meno dell’80% della popolazione non si sente affatto resa partecipe delle decisioni prese dall’amministrazione comunale e solo l’1,4% si sente molto coinvolta. Problemi di comunicazione tra il Palazzo Comunale e il resto del paese? Cattiva o poca informazione? Di certo la maggior parte delle iniziative prese dall’amministrazione comunale risulta poco condivisa e ciò non è indice

di pacifica convivenza entro un sistema politico di democrazia partecipata, in cui il cittadino dovrebbe essere assolutamente al primo posto e ogni decisione presa al Palazzo dovrebbe garantire il benessere di

Foto di Rita L. Paone

tutta la collettività. L’operato dell’amministrazione comunale risulta insufficiente agli occhi della maggior parte dei cittadini intervistati, soprattutto per quel che riguarda specifici ambiti di intervento. Primo fra tutti emerge incontrastato su tutti il giudizio secondo cui, per l’80% degli intervistati, l’amministrazione comunale non valorizzerebbe le infrastrutture ricadenti sul territorio. Molte sono state le proposte che i cittadini hanno lanciato, due in particolare le esigenze emerse e ritenute più importanti: la pulizia delle

Monforte

strade e la riqualificazione del centro storico. Se la prima non è del tutto competenza comunale, la seconda è certamente da considerare una priorità in un paese che si caratterizza per una spiccata vocazione turistica. E magari non occorrerebbe del tutto attingere alle casse comunali ma cercare dei finanziamenti per un valido motivo. Ormai nei paesi in cui viviamo apprendiamo sempre più spesso dell’arrivo di questo o quel finanziamento grazie alla bravura e all’intraprendenza dei nostri sindaci che però, a volte, troppo presi dalla brama di apparire, non si chiedono se fosse stato meglio convogliare le forze verso un ambito d’intervento veramente voluto da tutti i cittadini. A proposito di partecipazione, più del 50% dei cittadini intervistati ritiene che l’amministrazione comunale e le associazioni ricadenti sul territorio non operino sinergicamente, quantomeno non tutte rientrerebbero nella rosa degli eletti alla collaborazione con il Palazzo. Anche questo dato appare sconfortante per chi considera il contributo dell’associazionismo un valore aggiunto e uno strumento di promozione e salvaguardia del territorio in cui si vive. Insomma, una chicca di paese come Monforte San Giorgio meriterebbe certamente maggiore attenzione da parte dei suoi amministratori e dei suoi abitanti.


Monforte

Intervista a Nino Romanzo di Cettina Casella

Dai sondaggi effettuati, tra le iniziative dell’amministrazione comunale meno condivise, è emerso che più della metà dei cittadini intervistati non ha gradito una politica improntata sull’immagine, considerando uno spreco per la comunità i numerosi viaggi all’estero, i gemellaggi con i Monforte d’Europa e la giornata degli emigrati. Quale pensa possa essere la motivazione di tale malcontento, qual è la sua risposta a tal proposito?

pulizia e manutenzione delle strade. Ritiene che il comune sia intervenuto con misure efficienti per la risoluzione di questo problema? Cosa avrebbe potuto fare di più per la riqualificazione e manutenzione del territorio? In nove anni di sindacatura ho cercato di salvaguardare il territorio soprattutto con opere di

No, non sono assolutamente d’accordo perché tutte le associazioni collaborano stabilmente con l’amministrazione comunale. Probabilmente esistono sul territorio associazioni che non conosco. L’80% degli intervistati ritiene insufficiente l’operato dell’amministrazione comunale riguardo la valorizzazione delle infrastrutture ricadenti sul territorio, suggerendo una rivalutazione del centro storico e una maggiore

Tra le iniziative maggiormente condivise vi sono il potenziamento dell’illuminazione nelle strade e i supporti didattici garantiti alle scuole, mentre il 67% degli intervistati ritiene il comune responsabile del problema dei rifiuti, non condividendo il modo in cui tale questione è stata gestita e auspicando una risoluzione immediata del problema. Come ritiene che il comune possa intervenire per risolvere questa gravosa e sentita situazione? La gestione dei rifiuti non è competenza dei comuni ma dell’ATO, ad esempio il comune non ha mai emesso bollette, non ha mai incassato soldi. L’unica soluzione per migliorare la situazione attuale sarebbe sicuramente il ritorno alla gestione comunale dei rifiuti, che porterebbe un risparmio di almeno il 50 %.

Tutti i soldi utilizzati per tali iniziative sono derivanti da fondi della Comunità Europea. Il nostro progetto è stato considerato tra i migliori in tutta Europa e per questo finanziato. Quest’anno addirittura in Italia sono stati finanziati solo sue progetti, tra cui quello di Monforte San Giorgio. Pertanto non sui può assolutamente parlare di spreco poiché non si è attinto alle casse comunali. Alla domanda “Ritiene che l’amministrazione comunale e le associazioni ricadenti sul territorio operino sinergicamente?”, il 54% degli intervistati ha risposto dando un giudizio totalmente negativo. È d’accordo con l’esito di questa domanda? Come mai tanta insoddisfazione verso questa mancanza di collaborazione?

se che si spera saranno rimborsate a consuntivo effettuato.

consolidamento, specie in seguito agli eventi catastrofici, come le alluvioni, che hanno deturpato alcune zone del territorio. Per quanto riguarda le strutture credo che a questo paese ho cercato di dare molto, tra cui campi di calcetto, tennis, pallavolo. In merito al centro storico va fatto un piano paesaggistico particolareggiato per il recupero e la salvaguardia. Purtroppo in questo momento il comune non dispone delle risorse economiche necessarie per attenzionare questo importante ambito d’intervento. Invece per quanto concerne la pulizia possiamo solo limitarci a denunciare le inadempienze dell’ATO ma esse non dipendono dai comuni. Spesso come ufficiale di governo devo emanare delle ordinanze per affidare a ditte private il compito della pulizia delle strade, per poi addebitare all’ATO le spe-

La metà circa delle persone intervistate ritiene insufficiente l’operato dell’amministrazione comunale, proponendo, tra i suggerimenti a lei rivolti, le dimissioni immediate. Quale pensa possa essere la causa di questa insoddisfazione? Cosa avrebbe potuto fare durante la sua amministrazione per venire incontro alle esigenze dei cittadini? Non concordo assolutamente con questo risultato poiché ritengo a priori il sondaggio effettuato falso, strumentalizzato, politicizzato. (ndr: vani i tentativi di rassicurare il sindaco circa l’assoluta imparzialità delle interviste somministrate). Qualora fosse possibile e non fosse già al secondo mandato si ricandiderebbe alle prossime elezioni? Certamente sì, anche perché sono assolutamente convinto che qualora mi ricandidassi otterrei almeno il 60% dei consensi.


Rometta 1

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale?

BUONO 20 %

SUFFICIENTE 34 %

INSUFFICIENTE 46 %

2

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale riguardo la valorizzazione delle infrastrutture ricadenti sul territorio?

BUONO 13%

SUFFICIENTE 36 %

INSUFFICIENTE 51 %

3

Ritiene che gli uffici comunali siano adeguatamente efficienti a soddisfare le esigenze dei cittadini?

MOLTO 21 %

POCO 33 %

PER NIENTE 46 %

4

Come giudica l’azione di contrasto nei confronti dell’illegalità da parte della Polizia municipale?

BUONO 18 %

SUFFICIENTE 38 %

INSUFFICIENTE 44 %

5

Ritiene adeguato il piano di viabilità?

MOLTO 13 %

POCO 45 %

PER NIENTE 42 %

6

Ritiene che le spiagge siano adeguatamente gestite e dotate di servizi balneari?

MOLTO 18 %

POCO 43 %

PER NIENTE 39 %

7

Ritiene responsabile l’Amministrazione comunale del problema dei rifiuti?

MOLTO 39 %

POCO 46 %

PER NIENTE 15 %

8

Qualora ne avesse bisogno, ritiene che i servizi sociali risulterebbero adeguati a soddisfare le sue necessità?

MOLTO 23 %

POCO 45 %

PER NIENTE 32 %

9

Ritiene che l’Amministrazione comunale si adoperi per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri?

MOLTO 15 %

POCO 48 %

PER NIENTE 37 %

Ritiene che l’Amministrazione comunale, attraverso l’abbattimento delle 10 barriere architettoniche, abbia garantito ai diversamente abili l’accesso ai luoghi pubblici?

MOLTO 18 %

POCO 41 %

PER NIENTE 41 %

11 Ritiene che l’Amministrazione comunale promuova le attività culturali?

MOLTO 17 %

POCO 50 %

PER NIENTE 33 %

12

Quanto si sente coinvolta e resa partecipe delle decisioni prese dagli amministratori?

MOLTO 13 %

POCO 47 %

PER NIENTE 40 %

13

Ritiene che l’Amministrazione comunale e le associazioni ricadenti sul territorio operino sinergicamente?

MOLTO 6%

POCO 62 %

PER NIENTE 32 %

14

Ritiene che l’Amministrazione comunale contrasti forme di abusivismo edilizio nel territorio?

MOLTO 15 %

POCO 43 %

PER NIENTE 42 %

15

Percepisce all’interno del territorio comunale la presenza di forme di corruzione e illegalità?

MOLTO 35 %

POCO 54 %

PER NIENTE 11 %

16

Ritiene di apportare un contributo attivo e concreto per migliorare il territorio in cui vive

MOLTO 17 %

POCO 66 %

PER NIENTE 17 %

17 In una scala da 1 a 10, che voto dà al suo sindaco?

VOTO MEDIO :5/10

Foto di Rita L. Paone


Rometta Pianeta terra chiama Abbadessa di Emanuela Sciarrone

Che un sindaco riesca a raccogliere il consenso di quasi settemila abitanti è utopistico, ma sicuramente, quel 7 luglio 2009, quando il trentenne Roberto Abbadessa prese le redini di Rometta, non avrebbe mai pensato di causare tanto malcontento tra i suoi cittadini; secondo il sondaggio effettuato dalla nostra rivista, infatti, le lacune nell’operato dell’amministrazione comunale romettese sono notevoli. I cittadini romettesi si ritengono, inoltre, impossibilitati nell’apportare un contributo attivo, non sentendosi particolarmente coinvolti nelle decisioni prese dagli amministratori. Uno tra i principali interrogativi che gli intervistati si pongono, riguarda l’inerzia manifestata dagli amministratori di fronte alla mancanza di infrastrutture nel paese. A tal proposito era, pertanto, inevitabile che si parlasse dei fantomatici ponti Saponara – Rometta e Rometta – Spadafora. Gli infiniti rinvii e le inutili promesse fatte in consigli comunali, congiunti e non, infastidiscono sempre di più tutti coloro

che quotidianamente lottano contro un’ infernale viabilità. Il malcontento popolare non diminuisce quando si affronta la questione rifiuti: in molti si dimostrano informati sull’argomento e ritengono responsabile delle frequenti cataste di immondizia, anche se non totalmente, l’am-

ministrazione comunale. La situazione non migliora quando si tratta l’aspetto socio-culturale; se vengono tessute le lodi dell’onnipresente assessore Alessandro Nava, al quale, tra vari meriti, viene riconosciuto di aver programmato l’ultimo calendario estivo, riscuotendo

molti consensi tra la cittadinanza, in particolare per la rassegna teatrale, sono però numerose le accuse di assenteismo rivolte all’assessore ai servizi sociali, l’ex sindaco Enrico Etna. Il 45% degli intervistati è certo che in caso di bisogno, i servizi sociali romettesi risulterebbero inadeguati. Le lamentele provengono anche dalle associazioni ricadenti sul territorio. Sia i soci di queste ultime, sia una notevole percentuale di cittadini intervistati, il 62%, denunciano la poca collaborazione dell’amministrazione. Particolarmente sensibili a tutte queste problematiche, i romettesi non possono non soffermarsi sull’ormai storico abusivismo edilizio del paese. Naturalmente i primi oltraggi ad essere citati sono gli abominevoli metri cubi di cemento che si affacciano sulla spiaggia; il 43% dei romettesi intervistati ritiene che l’amministrazione comunale non faccia abbastanza per contrastare questa problematica. E’ palese, insomma, che l’attuale amministrazione comunale, nonostante le non poche sollecitazioni ad una maggiore operatività, sembri non percepire che il suo paese abbia un immediato bisogno di aiuto.


Intervista a Roberto Abbadessa di Emanuela Sciarrone

Alla domanda “Quale iniziativa dell’Amministrazione Comunale ha maggiormente condiviso?”, la maggior parte dei cittadini romettesi ha risposto di aver gradito il calendario estivo, in particolare la rassegna teatrale e la serata dell’artista Mario Incudine. Sebbene siano state manifestazioni divertenti che hanno coinvolto romettesi e non, non trova indicativo che la cittadinanza sconosca quanto accade nel proprio paese, ad esclusione di sagre, cantatombola o commedie? Gran parte di essa asserisce di non sentirsi coinvolta e resa partecipe dalle decisioni prese dagli amministratori e quindi didi essere impossibilitata nell’apportare un contributo attivo e concreto per migliorare il territorio in cui vive.

Rometta

Ho fatto sempre il possibile per coinvolgere tutta la cittadinanza con iniziative che vanno ben oltre il calendario estivo.

nel Corso della Libertà, a circa 50 metri dagli attuali locali degli uffici decentrati di Via Mezzasalma, proprio a loro.

In molti lamentano che l’Amministrazione non operi sinergicamente con le associazioni ricadenti sul territorio. Pensa sia la realtà? Crede di aver fatto sempre il possibile per coinvolgerle tutte?

I cittadini intervistati, alla domanda “Cosa proporrebbe al sindaco di attuare in modo immediato?”, hanno risposto dividendosi tra le sue dimissioni e l’urgenza di apportare notevoli cambiamenti alla giunta. Pensa di aver sbagliato in qualcosa? Trovare una soluzione ai problemi elencati prima potrebbe far cambiare idea ai suoi cittadini?

Quando l’ho ritenuto opportuno, le associazioni sono state coinvolte tutte: da Erimata al Cappellaio alla Globus o all’ Associazione Sabatina. L’iniziativa meno condivisa dai cittadini intervistati è quella riguardante l’area di stoccaggio rifiuti in Contrada Filari. Quali sono gli ultimi risvolti a riguardo? I cittadini hanno, inoltre, manifestato l’esigenza di centri di aggregazione per giovani e anziani sul territorio, e hanno sottolineato per l’ennesima volta il problema della viabilità dovuto alla mancanza del fantomatico ponte Saponara – Rometta. Pensa di poter fare qualcosa per risolvere queste problematiche? L’idea di creare un’area di stoccaggio è stata abbandonata. Si sta pensando adesso di far nascere nello stesso posto un’isola ecologica. Per quanto concerne la creazione di centri di aggregazione, purtroppo a Rometta manca la materia prima, ovvero il plesso in cui potrebbero andare collocati. Si sono svolti però degli incontri con i cittadini più anziani del paese per parlare di questa necessità e si sta pensando di dedicare un’area dei nuovi uffici comunali, situati

Le dimissioni sono una decisione esclusivamente personale e non sento, al momento, la necessità di dover prendere una scelta simile. Siamo tutti coscienti delle diverse problematiche all’interno della giunta comunale, ma ritengo opportuno risolverle con i diretti interessati prima di passare a scelte più drastiche. Quale sarà, concretamente, la priorità assoluta della sua amministrazione nel corso dei prossimi mesi? Priorità dei prossimi mesi sarà mandare avanti il progetto del ponte Rometta – Spadafora. Per quanto riguarda invece quello Saponara – Rometta, il completamento dei lavori sarà finanziato dalla Protezione Civile. Si ricandiderà alle prossime elezioni? Sicuramente no. Sono pronto a ricoprire altre cariche ma non quella di sindaco. La cittadinanza romettese ritiene necessaria una valida alternativa, per cui sono ansioso di conoscerla e guardare, quindi, dall’esterno la prossima tornata elettorale.


Spadafora 1

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale?

BUONO 7%

SUFFICIENTE 34 %

INSUFFICIENTE 59 %

2

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale riguardo la valorizzazione delle infrastrutture ricadenti sul territorio?

BUONO 10%

SUFFICIENTE 28 %

INSUFFICIENTE 62 %

3

Ritiene che gli uffici comunali siano adeguatamente efficienti a soddisfare le esigenze dei cittadini?

MOLTO 24 %

POCO 51 %

PER NIENTE 25 %

4

Come giudica l’azione di contrasto nei confronti dell’illegalità da parte della Polizia municipale?

BUONO 7%

SUFFICIENTE 45 %

INSUFFICIENTE 48 %

5

Ritiene adeguato il piano di viabilità?

MOLTO 18 %

POCO 57 %

PER NIENTE 25 %

6

Ritiene che le spiagge siano adeguatamente gestite e dotate di servizi balneari?

MOLTO 7%

POCO 45 %

PER NIENTE 48 %

7

Ritiene responsabile l’Amministrazione comunale del problema dei rifiuti?

MOLTO 34 %

POCO 28 %

PER NIENTE 38 %

8

Qualora ne avesse bisogno, ritiene che i servizi sociali risulterebbero adeguati a soddisfare le sue necessità?

MOLTO 25 %

POCO 47 %

PER NIENTE 28 %

9

Ritiene che l’Amministrazione comunale si adoperi per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri?

MOLTO 9%

POCO 61 %

PER NIENTE 30 %

Ritiene che l’Amministrazione comunale, attraverso l’abbattimento delle 10 barriere architettoniche, abbia garantito ai diversamente abili l’accesso ai luoghi pubblici?

MOLTO 17 %

POCO 41 %

PER NIENTE 42 %

11 Ritiene che l’Amministrazione comunale promuova le attività culturali?

MOLTO 7%

POCO 55 %

PER NIENTE 38 %

12

Quanto si sente coinvolta e resa partecipe delle decisioni prese dagli amministratori?

MOLTO 10 %

POCO 40 %

PER NIENTE 50 %

13

Ritiene che l’Amministrazione comunale e le associazioni ricadenti sul territorio operino sinergicamente?

MOLTO 3%

POCO 51 %

PER NIENTE 46 %

14

Ritiene che l’Amministrazione comunale contrasti forme di abusivismo edilizio nel territorio?

MOLTO 21 %

POCO 45 %

PER NIENTE 34 %

15

Percepisce all’interno del territorio comunale la presenza di forme di corruzione e illegalità?

MOLTO 37 %

POCO 44 %

PER NIENTE 19 %

16

Ritiene di apportare un contributo attivo e concreto per migliorare il territorio in cui vive

MOLTO 17 %

POCO 55 %

PER NIENTE 28 %

17 In una scala da 1 a 10, che voto dà al suo sindaco?

VOTO MEDIO :4/10


Il paese delle meraviglie

Spadafora

di Emanuela Sciarrone

Intense campagne elettorali, comizi politici che confondono le idee con il loro linguaggio burocratico e grandi promesse, e poi... molto rumore per nulla, un imbarazzante nulla! E’ questo il triste resoconto del percorso di diverse amministrazioni comunali, dalle quali non si distingue minimamente quella di Spadafora. Durante il nostro ultimo incontro, il sindaco Pappalardo ha voluto fortemente dimostrarci che non ci sbagliamo. Di fronte ad un giornale che si fa portavoce dei malumori del suo paese, il primo cittadino, aizzato dall’ assessore Pietro Monzù, non ascolta, e soprattutto non ha la capacità di farsi ascoltare. Il minimo che ci saremmo potuti aspettare, e così è stato, era l’accusa che il nostro sondaggio fosse pilotato. Un po’ meno scontate, invece, sono state le critiche negative e oggettivamente ingiustificate rivolte ad un membro della redazione, residente a Spadafora e, peraltro, assente. Il risultato definitivo dell’intervista è stato quello di due amministratori comunali che non vedono, o meglio fingono di non vedere, che tra i cittadini ci sia una notevole percentuale insoddisfatta del loro operato, a partire dalla valorizzazione delle infrastrutture presenti sul territorio. L’assessore e il sindaco si mostrano quasi sconvolti nell’apprendere che parte degli spadaforesi abbiano da ridire sulla gestione delle loro spiagge. Probabilmente nessuno dei due si scon-

volge, invece, alla vista dello stato in cui versa la spiaggia alle prime ore del mattino, durante la settimana della festa del paese. Quella che loro descrivono come l’arcipelago di Zanzibar diventa un nauseabondo bagno pubblico a cielo aperto. L’emergenza illegalità non passa inosservata agli occhi degli spadaforesi, insoddisfatti dell’azione di contrasto da parte della polizia municipale. L’operato dell’amministrazione sembra essere fallimentare anche nell’abbattere quello che nel 2012 dovrebbe essere un problema superato: il rifiuto, la paura e la conseguente non integrazione degli stranieri. Non mancano, inoltre, i disappunti sulla scarsa collaborazione con le associazioni ricadenti sul territorio e sulla totale assenza di iniziative culturali valide. Di fronte a tale situazione, non sorprende che il primo consiglio che i cittadini spadaforesi d a re b b e ro al Dottore Pappalardo sia quello di dimettersi. I più magnanimi, invece, sperano ancora in un miglioramento ed esprimono, così, il desi-

derio di maggiori opportunità di aggregazione sia per la gente anziana sia per i più giovani. Il sindaco reagisce bruscamente nel leggere le domande del nostro sondaggio. E’ tangibile la difficoltà che trova nel dover parlare delle pecche della sua amministrazione e reagisce accusando i suoi predecessori di aver procurato lo sfacelo più totale nel suo paese. Ritiene inadeguate le domande del nostro sondaggio e sostiene che gli intervistati facciano parte dell’opposizione. Sebbene l’istinto fosse quello di voler scappare da quell’imbarazzante incapacità di confrontarsi con gente civile, dopo aver dovuto insistere, qualche risposta, seppur vaga, alle nostre domande è stata data: accompagnata dalla devastante certezza che dietro quelle scrivanie gli ultimi a cui si pensa siamo noi.


Spadafora

Intervista a Giuseppe Pappalardo di Emanuela Sciarrone

Durante il nostro sondaggio, i cittadini spadaforesi hanno evidenziato in particolare tre problematiche presenti sul territorio, ovvero la poca manutenzione delle strade, la mancata agibilità della palestra delle scuole medie “G.Verdi” e l’assenza di centri di aggregazione per giovani e per anziani. Pensa di poter trovare una soluzione per soddisfare queste esigenze? La causa della poca manutenzione della strada purtroppo è la mancanza di fondi. Per quanto riguarda gli anziani, invece, si sta pensando di creare uno spazio dedicato a loro. Tutte le colpe della mancata agibilità della palestra delle scuole medie “G. Verdi”, va attribuita alla precedente amministrazione comunale, non a noi. Negli ultimi giorni, però, siamo riusciti a cambiare le cose e, grazie a noi, la palestra sarà agibile. Gran parte della popolazione asseri-

sce di non sentirsi coinvolta e resa partecipe dalle decisioni prese dagli amministratori e quindi di essere

Fanno solo finta di non vedere. L’iniziativa dell’amministrazione comunale che i cittadini spadaforesi hanno condiviso maggiormente è stata l’organizzazione di eventi presso il Castello. Ci sono in programma nuovi eventi simili? Stiamo preparando un’altra stagione ricca di eventi culturali, come quella trascorsa. Eventi culturali di che tipo? Per esempio, abbiamo fatto una conferenza sul vino. Si candiderà alle prossime elezioni?

impossibilitata nell’apportare un contributo attivo e concreto per migliorare il territorio in cui vive.

No, perchè se questi sono i cittadini spadaforesi, non vogliono un sindaco onesto come me. Hanno bisogno della scorsa amministrazione e dell’Onorevole Formica. Vorrei che mi dicessero cosa ha fatto di valido quest’ultimo per il comune. Si ricandiderebbe? Si, solo perchè voglio bene al mio paese.


Torregrotta 1

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale?

BUONO 7%

SUFFICIENTE 36%

INSUFFICIENTE 55%

2

Come giudica l’operato dell’Amministrazione comunale riguardo la valorizzazione delle infrastrutture ricadenti sul territorio?

BUONO 2%

SUFFICIENTE 14%

INSUFFICIENTE 84%

3

Ritiene che gli uffici comunali siano adeguatamente efficienti a soddisfare le esigenze dei cittadini?

MOLTO 13%

POCO 68%

PER NIENTE 18%

4

Come giudica l’azione di contrasto nei confronti dell’illegalità da parte della Polizia municipale?

BUONO 7%

SUFFICIENTE 32%

INSUFFICIENTE 55%

5

Ritiene adeguato il piano di viabilità?

MOLTO 9%

POCO 64%

PER NIENTE 23%

6

Ritiene che le spiagge siano adeguatamente gestite e dotate di servizi balneari?

MOLTO 0%

POCO 18%

PER NIENTE 79%

7

Ritiene responsabile l’Amministrazione comunale del problema dei rifiuti?

MOLTO 68%

POCO 29%

PER NIENTE 2%

8

Qualora ne avesse bisogno, ritiene che i servizi sociali risulterebbero adeguati a soddisfare le sue necessità?

MOLTO 4%

POCO 63%

PER NIENTE 23%

9

Ritiene che l’Amministrazione comunale si adoperi per facilitare l’integrazione dei cittadini stranieri?

MOLTO 16%

POCO 55%

PER NIENTE 21%

Ritiene che l’Amministrazione comunale, attraverso l’abbattimento delle 10 barriere architettoniche, abbia garantito ai diversamente abili l’accesso ai luoghi pubblici?

MOLTO 5%

POCO 43%

PER NIENTE 45%

11 Ritiene che l’Amministrazione comunale promuova le attività culturali?

MOLTO 5%

POCO 55%

PER NIENTE 34%

12

Quanto si sente coinvolta e resa partecipe delle decisioni prese dagli amministratori?

MOLTO 0%

POCO 21%

PER NIENTE 73%

13

Ritiene che l’Amministrazione comunale e le associazioni ricadenti sul territorio operino sinergicamente?

MOLTO 2%

POCO 59%

PER NIENTE 32%

14

Ritiene che l’Amministrazione comunale contrasti forme di abusivismo edilizio nel territorio?

MOLTO 5%

POCO 32%

PER NIENTE 50%

15

Percepisce all’interno del territorio comunale la presenza di forme di corruzione e illegalità?

MOLTO 43%

POCO 34%

PER NIENTE 13%

16

Ritiene di apportare un contributo attivo e concreto per migliorare il territorio in cui vive

MOLTO 27%

POCO 48%

PER NIENTE 14%

17 In una scala da 1 a 10, che voto dà al suo sindaco?

VOTO MEDIO :4/10


Torregrotta Questioni di priorità di Isidora Scaglione

“Quanto è vivibile il nostro paese?”: questo l’interrogativo postoci all’inizio della preparazione di questo numero del giornale, per capire se, secondo la percezione e il giudizio dei cittadini, Torregrotta fosse considerato dai suoi abitanti un paese vivibile. Il risultato che ne è scaturito non è di certo dei migliori e si spinge oltre ogni nostra aspettativa. Non ci vuole poi tanto a comprendere che molte cose non vanno ma, ad un anno dalle elezioni amministrative, il fatto che la media del voto attribuito al sindaco sia meno di 4/10 costituisce un dato assai significativo. Il campione di intervistati, seppur esiguo, è stato assolutamente rappresentativo e selezionato con attenzione. Pertanto sorge spontaneo il dubbio di capire dove sia andato a finire l’elettorato tanto affezionato che appena un anno fa ha riconfermato il dottor Caselli sindaco di Torregrotta. Siamo sempre alle solite: nessuno si prende la responsabilità delle conseguenze del proprio voto. I risultati dei sondaggi hanno definito un quadro delle condizioni in cui versa il paese alquanto disastroso: prima fra tutti la mancanza di fiducia nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale, dato assolutamente negativo che denota da parte dei cittadini un dilagante malcontento circa le scelte

politiche del Palazzo. Se a ciò associamo la percezione da parte di molti cittadini di forme di corruzione e illegalità all’interno del territorio comunale e la scarsa opera di contrasto da parte dell’amministrazione nei confronti dell’abusivismo edilizio, la situazione appare più complessa del previsto. Non possiamo di certo dire che Torregrotta sia quell’oasi di

tranquillità che ormai da parecchi anni attira nuovi abitanti dal comprensorio attratti dal minor costo delle abitazioni. Tutto ha un prezzo. La cementificazione massiccia ne ha uno altissimo, se poi è abusiva… Altro dato alquanto rilevante è costituito dal fatto che la maggior parte dei cittadini intervistati non si sente affatto partecipe delle decisioni prese dall’amministrazione

comunale. È questo un risultato davvero sconfortante per chi crede ancora nella democrazia e nella partecipazione. Purtroppo la delega che viene data al momento dell’elezione sempre più spesso viene fraintesa e considerata una legittimazione a decidere al posto dei cittadini, ma non sempre per i cittadini. Ne è un esempio il fatto che tra le iniziative dell’amministrazione comunale meno condivise vi è la decisione di investire un milione di euro nella struttura geodetica. Sarà pure vero che per la maggior parte si tratta di investimenti derivanti da fondi regionali ma anche l’esigua somma derivante dalla casse comunali, assieme all’impiego di energie, tempo e fatiche, appare a molti cittadini uno spreco di forze che potevano essere convogliate verso investimenti più utili e di maggior importanza per il bene collettivo. E se ci scostiamo per un attimo dall’ambito prettamente politico, apprendiamo che il malcontento della popolazione riguarda anche l’inefficienza degli uffici comunali che invece dovrebbero essere imparziali e garantire ad ogni cittadino servizi e assistenza. L’apparato burocratico dovrebbe essere avulso dalle logiche di potere, gli impiegati al servizio della popolazione e non dei politici... Ma forse siamo solo dei gran sognatori… (ndr: dopo numerosi tentativi e ripetuti rinvii telefonici, la redazione si è dovuta arrendere di fronte all’impossibilità materiale di completare il lavoro svolto su Torregrotta con l’intervista al sindaco dottor Antonino Caselli).


IL FUTURISTA L’ultimo è rimasto nel cassetto L’istituto di rilevazioni e previsioni dei flussi elettorali LOSAICHI ha sondato un campione rappresentativo della popolazione italiana sulle prossime elezioni ottobre 2012 maggio 2013. I dati non sono stati pubblicati perché ritenuti sconvolgenti; si tratterebbe di un sommovimento politico che in scala sismologica corrisponderebbe ad un terremoto di grado 10-11-12-13 Richter. Il comico Grillo avrebbe sfondato la linea Maginot eretta dal presidente Napolitano, ex ex ex PCI, oggi montiano di ferro, attorno alla politica della seconda repubblica ed avrebbe fatto un boom sentito anche nel resto d’Europa; le sue cinque stelle brillerebbero nel cielo quasi volessero sostituire il vecchio sol dell’avvenire di socialistica memoria. Il novello enfant prodige della Lanterna, oltre a raggiungere un risultato fantascientifico, sarebbe artefice di un autentico miracolo; dagli studi profondi della LOSAICHI si evince che il bacino elettorale grillino è composto dagli astensionisti, dalle bianche e dalle nulle, anche quelli che disegnano il Coso, motivo per cui raggiunge una

Post-it percentuale superiore al 30 e annulla la quota dei non votanti. Al secondo posto si piazza SEL, ossia Vendola. Ma il suo score, attorno al 20%,o forse meno, dipenderebbe da un fenomeno alquanto strano che avverrebbe nella cabina elettorale. Moltissimi elettori democratici, qualche milione, presi da uno stato di confusione, di disorientamento, e assaliti dalla voglia di qualcosa di sinistra, invece di votare PD, sposterebbero la matita fatale sul simbolo di SEL. Buon terzo Dai Italia, del rottamatore Matteo Renzi, una new entry. Il sindaco fiorentino si era illuso di vincere la sua battaglia nel partito democratico, ma il suo 14% è frutto della confluenza dei nostalgici di Forza Italia e di sparuti giovanilisti, quelli che inventano l’acqua calda e credono alle favole. Dopo il nuovo , ma non tanto, arriva il nuovissimo, ma tanto vecchio, Grande Sud. Quelli del clientelismo, del posto di lavoro agli amici degli amici, dei contributi facili, dei forconi tanto incazzati ma molto manovrati, della lotta alla mafia che offende il sud e mette in crisi l’economia; la forchetta per loro è tra l’8% ed il 10%. Ancora più distante si piazza l’ex DC PDS, Popolari Margherita, oggi PD, che raggiunge un bel 7% con i voti dei dirigenti e familiari, dei funzionari

,dei dirigenti della maggioranza della CGIL, dei dipendenti delle cooperative legate al partito, degli eletti nelle varie amministrazioni e nessuno di più.. Subito ad una incollatura PATRIA ED ONORE, quelli di quant’era bello il Duce, quelli che si divertono ad additare i capri espiatori da massacrare, i neri musulmani, i musulmani neri, i gay, gli extra comunitari, i comunitari dell’est, gli straccioni, i poveri e via continuando. Della Lega se ne fanno due: una Lombarda e una Veneta, le altre non contano. E poi ci sono i montiani che prendono i voti delle elites, dagli imprenditori agli immobiliaristi, da tutti i bocconiani, dal cerchio magico della Curia e da Casini e i suoi quattro gatti. Le previsioni della LOSAICHI, danno anche una piccola percentuale al gruppo della Santachè e del Giornale di Sallusti, quelli che parlano con la bava alla bocca, ed al bunga bunga della Minetti, che delle serate ad Arcore ne ha fatto un’ideale di vita. Non voterebbe solo l’uno per cento. Scomparsi dal quadro politico IDV, PDL, Fini ed i Responsabili; per lo scheletro di Berlusconi nessuna menzione, anche i sondaggisti hanno un cuore. Amen

P. Daveru


Post-it Il Volo della Manta di Paolo Pino

Capitolo 3 Scappo. Adesso lentamente, però. Adesso ne sono capace, sto nuotando contro corrente, e la riva è già vicina. Cammino sotto la pioggia fitta, fine fine, che mi accarezza il viso, poi mi guardo e sono totalmente zuppo. Mi rendo conto che vago attraverso la città senza meta, anche se so dove andare. Il sole sta lentamente calando dietro le sagome dei palazzi alti come giganti, e va a finire su un orizzonte che non ho mai visto. Nella città non c’è orizzonte. Improvvisamente sento il bisogno di vederlo, di vedere quella linea curva che taglia il cielo e il mare e li fa diventare davvero due entità distinte. Così come il mio sguardo ha sete di orizzonte, nelle sere invernali in cui è ingabbiato 16 da sbarre di cemento, ha anche fame di ciò che ha soltanto potuto immaginare... Cerco di ricordarmi dove ho sentito o letto o ascoltato una canzone o una poesia che recitava quei versi, ma non riesco a metterlo a fuoco nella marea di pensieri che inondano la mia scatola cranica, sollecitata da un gesto che non sono mai riuscito a compiere, e che ora mi ha reso un altro. Non sono più io qui, non sarò più io, mai. Il mio me stesso di stamattina è già una persona morta. Ho cambiato pelle, sono uscito dalla crisalide che galleggiava nelle acque del fiume, inerme, e sono rinato con delle ali potentissi-

me e colorate, che mi possono portare dove mi pare. E so già dove andare. Prendo il primo autobus che porta alla stazione, metto un piede in una pozzanghera che schizza tutt’intorno acqua sporca, ma la cosa mi diverte. Solo ieri avrebbe fatto imbestialire quella persona che non sono più. Entro nell’autobus e mi torna quello strano sorriso sul viso. Questa volta però è più potente, prende il sopravvento sui muscoli facciali e me li contrae fino a farmi scappare una risata chiassosa. Metto subito due mani a tappo sulla bocca e mi giro per non osservare lo sconcerto sulle facce dei passeggeri increduli. Che cazzo ne sapete voi? Potete mai immaginare quanto sia immensa la felicità quando vi arriva all’improvviso e vi scuote tutti e vi plasma fino a creare altri sé? Ora riesco a vedere cose che prima non ero in grado neanche di concepire. La musica che fluttua nell’aria: la vedo. Il colore dei tappeti di foglie in fondo ad un viale di larici. Lo vedo, è davanti a me. Non su carta patinata, non su diapositiva. Posso persino toccare tutto ciò con le mie mani, afferrare le note come fossero lucciole in un campo di margherite durante una notte piena di stelle, affondare le mani in mezzo alle foglie umide. L’autobus barcolla tra le strade umide e piene di auto quasi sempre ferme. La città è strana, al primo accenno di pioggia si riempie di automobili. Ho sempre avuto l’impressione che la gente di città, chiusa nei propri appartamenti, appena vede qualche schizzo di pioggia sulle finestre, si precipiti giù in garage per uscire a sbraitare contro alti cittadini che hanno avuto la stessa idea geniale. Dopo innumerevoli fermate, e una

moltitudine di diverse persone salite e scese dal mezzo pubblico, finalmente giungo alla stazione, sempre con solito sorriso beota sulle labbra. Mi faccio strada in mezzo alla tristezza cittadina pensando di emanare luce propria. Tutti i passanti si scansano come se fossero abbagliati. Arrivo alla biglietteria e senza esitare chiedo il mio biglietto. Fortunatamente il portafogli era nella tasca posteriore del mio pantaloncino, con tutte le sue carte di credito, e un po’ di contanti. A Sud. Devo scendere più a Sud possibile. Scendere, come nei meandri danteschi di un inferno che non mi fa più paura. Tra la biglietteria e il mio binario osservo tutto con gli occhi nuovi di chi è rinato. Noto particolari sulle facce della gente, me ne compiaccio, faccio mezzi sorrisi ad un gruppo di adolescenti nord-europee con degli zaini enormi sulle spalle, confabulo con me stesso facendo commenti sul comportamento di certe tipologie di passeggeri che non mi stanno molto a genio. Arrivato al binario attendo il treno come se fossi un bimbo irrequieto che non vuole altro che osservare la locomotiva in tutti i suoi particolari. Come al solito il treno è in ritardo: trenta minuti, poi cinquanta. Ma questa volta non ho fretta, non m’importa, il ritardo potrebbe essere anche di dieci giorni, aspetterò qui, seduto per terra. Poi mi dico: occuperò la mia attesa facendo qualcosa. Arrivo all’esterno del ristorante della stazione, mi fermo. Non ho fame. Proprio di fianco al ristorante c’è una piccola tabaccheria: compro un pacchetto di Marlboro morbide, poi mi fermo al bar a prendere un caffè.


Fotodrome Berlino (Foto di _Nunzio _Gringeri)

Dall’azienda alla Piazza - per difendere ogni posto di lavoro (foto di _Cristina _Insinga)


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settentrionale n7 sicula sett/ott 2012  

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