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Edition no 05

MAGAZINE Plozza Wine Group

SPECIAL EDITION

MAR 19


EDITORIAL

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nnovation, Qualität, Tradition. Diese drei Prinzipien charakterisieren seit jeher alle Bereiche der Plozza Wine Group. Mit der special edition unseres Magazine wollen wir zwei Ereignisse feiern, die für uns, unsere Mitarbeiter, unsere Freunde und Kunden sehr bedeutend sind. Zwei historische Momente, die unsere Weinproduktion im Veltlin, in der Bündner Herrschaft und im Rheintal besonders auszeichnen. Im Jahr 1868 wurde in Malans Cottinelli Weinbau gegründet, 1919 Plozza Vini in Brusio. 2018 durften wir also mit Stolz hundertfünfzig Jahre Cottinelli feiern und 2019 steht das hundertjährige Jubiläum von Plozza an. Tief sind die Ursprünge auf den Veltliner Rebbergterrassen und zwischen den Bündner Bergen verwurzelt, ein unschätzbares Erbe, das uns ermöglicht, zuverlässig und kompetent auf allen Handelsebenen aufzutreten. Wir teilen diese Freude mit Ihnen mit mehreren Initiativen, über die wir auf den Seiten unseres Magazine berichten. Zweihundertfünfzig Jahre Erfahrungen sind unsere Lehrmeister und die grundlegenden Pfeiler, auf die sich die Plozza Wine Group auch in Zukunft stützen wird.


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nnovazione, qualità e tradizione sono gli elementi che da sempre contraddistinguono tutte le realtà del Plozza Wine Group. Con questa special edition del nostro Magazine vogliamo festeggiare due momenti importanti per noi, per i nostri collaboratori, per amici e clienti. Due tappe storiche che esaltano la nostra tradizione nella produzione di vini in Valtellina, nella Signoria Grigionese e nella Valle del Reno. Nel 1868 nasceva a Malans la Cottinelli Weinbau, nel 1919 a Brusio la Plozza Vini. Nel 2018 abbiamo festeggiato dunque con orgoglio i centocinquant’anni Cottinelli e nel 2019 i cent’anni Plozza. Radici profonde che nascono sui terrazzamenti vitati valtellinesi e tra le montagne dei Grigioni, un patrimonio inestimabile che oggi ci permette di confrontarci con serietà e competenza su tutti i mercati. Condividiamo questa gioia con voi, attraverso diverse iniziative raccontate nelle pagine del nostro Magazine. Duecentocinquant’anni di esperienze che ci hanno insegnato tanto, le fondamenta su cui si regge il Plozza Wine Group di oggi e di domani.

Andrea Zanolari CEO Plozza Wine Group


CONTENTS

Plozza Wine Group Magazine MÄRZ / MARZO 2019 Für Informationen / Per informazioni T +41 81 650 50 50 brusio@plozzawinegroup.ch Herausgegeben von / A cura di LF Consulting s.r.l. luca.faccinelli@gmail.com

Design und Grafik-design Progetto e realizzazione grafica Mottarella Studio Grafico www.mottarella.com Übersetzungen / Traduzioni Bernadette Hautmann

Drucken / Stampa Tipografia Polaris


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10 PLOZZA EINHUNDERT JAHRE SPÄTER Plozza un secolo dopo 20 1868 - 2018: HERZLICHEN GLÜCKWUNSCH COTTINELLI! 1868 - 2018: auguri Cottinelli! 32 DREI DIMENSIONEN BEIM FRANCIACORTA La tridimensionalità nel Franciacorta 40 DER PLOZZA 100 Il Plozza 100 46 PHILOSOPHIE UND IDENTITÄT: DIE UNTERNEHMENSRUPPE STELLT SICH VOR Filosofia e identità: il gruppo si presenta 58 EIN GANZ SPEZIELLER PINOT NOIR Il Pinot Nero più speciale

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LIFESTYLE

52 LORENZO RAMACIOTTI Lorenzo Ramaciotti

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COLUMNS

30 ZOOM HOTEL Stern, gelebte Hotelgeschichte in Chur / Stern, la storia di Coira 38 ZOOM HOTEL Poschiavo mit Geschmack / Poschiavo con gusto 44 GOURMET Die “Löwen” von Bad Ragaz / I “leoni” di Bad Ragaz 56 ZOOM HOTEL Die Heimat der Pizzoccheri / La patria dei Pizzoccheri

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NEWS AGENDA

6 EINE URSPRUNGSBEZEICHNUNG, DREI EMPFEHLUNGEN! Una denominazione, tre proposte! 8 COTTINELLI CLASSIC, NEW LOOK Cottinelli Classic, new look 60 AGENDA Agenda


NEWS Kunst, Natur und… prickelnde Sinfonie Der Franciacorta Brut, speziell für die Light Ragaz kreiert, ist ein Künstlerprojekt, das die Franciacorta-Methode von Plozza Ome mit den mächtigen Felswänden der Tamina-Schlucht verbindet. Die grösste natürliche Projektionswand der Welt wird auf die Flasche gezaubert, wirkt faszinierend und geheimnisvoll und verleiht diesem grossen Schaumwein ein ungewöhnliches Flair.

Arte, natura e… bollicine Il Franciacorta Brut personalizzato per il Light Ragaz è un progetto artistico che unisce il metodo classico prodotto da Plozza Ome alle imponenti pareti rocciose della Gola della Tamina. Lo schermo naturale più grande al mondo riprodotto sulla bottiglia le dà un effetto affascinante e misterioso, elementi che conferiscono un sapore nuovo a questa grande bollicina.

Die neue Sortimentsliste Plozza Wine Group Ein Angebot mit zahlreichen Neuheiten, mit grossen wichtigen Weinen aus aller Welt und den Eigenprodukten unserer Gruppe. Viele Ideen für die Bereicherung interessanter Weinkarten. Elegant und dynamisch, wie die Grundsätze der Plozza Wine Group, stellen sich die Weine im Katalog vor, der jetzt in zweiter Auflage 2018-2019 erschienen ist.

Il nuovo listino Plozza Wine Group Un catalogo ricco di novità, con i grandi vini importati direttamente da tutto il mondo e quelli nati nelle realtà produttive del Gruppo. Tante idee per rendere sempre più interessanti le carte dei vini. Stampato per trasmettere l’eleganza e la freschezza che da sempre è il marchio di fabbrica del Plozza Wine Group, il catalogo è ora disponibile nella seconda edizione, 2018-2019.

Eine Ursprungsbezeichnung, drei Empfehlungen! Mit dem neuen Lacksiegel ändert sich das Packaging und der Rosso di Valtellina Plozza wird noch interessanter. Die zweite Neuheit ist der Impronta, der neue Wein ohne Sulfite, der nur in Italien erhältlich ist. Er zeigt die Tendenz zu natürlicheren Herstellungsmethoden mit authentischem Ausdruck von Klima, Rebsorte und Mineralität. Und schliesslich der 029, der Nebbiolo mit limitierter Produktion. Das spezielle 10˙650 Liter Fass aus Kastanienholz schenkt ihm seinen Namen und das Design des Etiketts.

Una denominazione, tre proposte! Con il nuovo bollino resinato, cambia il packaging e diventa ancora più intrigante il Rosso di Valtellina Plozza. L’altra novità è Impronta, il nuovo vino senza solfiti disponibile solo in Italia che nasce dal desiderio di convertirsi ad una produzione più pulita che raggiunge delle espressioni di autenticità legate al clima dell’annata, al timbro varietale della pianta e alla mineralità del terreno. E infine lo 029, il Nebbiolo prodotto in tiratura limitata da una botte selezionata di castagno da 10˙650 litri che dà il nome al vino e caratterizza il design dell’etichetta.

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NEWS Ein besonderes Schaufenster Der Frühling bringt neue Impulse ins Weinhaus Cottinelli. Auf einer modernen Website kann man eine spannende Reise durch die Weinwelt erleben. Stets aktualisiert, dynamisch und auf dem neuesten Stand, wird das user-orientierte Portal alle Wünsche der Weinkenner erfüllen.

Una vetrina speciale La primavera porta stimoli nuovi in casa Cottinelli con un moderno sito web che permetterà un viaggio emozionante nel mondo del vino. Aggiornato, sempre più attuale, dinamico e di ultima generazione, il portale sarà user-oriented, ovvero realizzato per soddisfare tutte le esigenze e le curiosità dei navigatori.

Cottinelli Classic, new look Die Weine der Classic Linie zeichnen sich durch ihre Frische und Jugendlichkeit aus und sind ideal für Freunde von traditionellen Bündnerweinen. Die Linie präsentiert zwei wichtige Neuheiten: ein neues Packaging mit modernem, minimalistischem Design und ein neues Produkt, den Chardenoir.

Cottinelli Classic, new look Con la loro freschezza e giovinezza, le specialità della linea Classic sono perfette per chi ama degustare i vini grigionesi prodotti tradizionalmente. Questa linea si presenta con due importanti novità: il nuovo packaging dal design minimal ed elegante e un nuovo prodotto, lo Chardenoir.

Less is more: Cottinelli Weisswein-Spezialitäten Die Linie Cottinelli Weisswein-Spezialitäten stellt sich im neuen Design vor, modern und dezent unter dem Motto “less is more”. Fünf frische und fruchtige sortenreine Weissweine - darunter der Sauvignon Blanc Maienfeld, der seit heute auch in Italien erhältlich ist, sowie die Produkte Molina und Cottinelli Pinot Noir Reserve Malans. Ausgebaut werden sie in Stahltanks, damit die natürlichen Aromen der einzelnen Rebsorten erhalten bleiben. Die Weissen von Cottinelli sind perfekte Begleiter von zahlreichen, vor allem vegetarischen Gerichten.

Less is more: Cottinelli Weisswein-Spezialitäten La linea Cottinelli Weisswein-Spezialitäten si presenta con un design nuovo, moderno ed essenziale, all’insegna del motto “less is more”. Riunisce cinque bianchi freschi e profumati da monovitigno, uno dei quali - il Sauvignon Blanc Maienfeld - è disponibile da oggi anche sul mercato italiano, così come i prodotti Molina e Cottinelli Pinot Noir Reserve Malans. Vinificati e affinati in acciaio con lo scopo di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche dei vitigni d’origine, i bianchi di Cottinelli sono perfetti per accompagnare un’infinità di piatti, soprattutto vegetariani.

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Bodegas Luis Alegre was born in 1968 from the passion of a wine-growing family, located in Laguardia (Rioja Alavesa), in one of the most exclusive areas of wine production in Spain.

Wines with personality From our origin, we seek the quality, combining tradition and evolution, optimizing what already exists, always respecting the bases of the wine tradition. In addition, as a sign of identity, we take care of the cooperage in a precise way for the elaboration of our wines. Bodegas Luis Alegre looks for the most beautiful oak trees over 200 years which will be used to make barrels for ageing our wines 52 hectares of own vineyards located in privileged areas of Rioja, It is a landscape composed of limestone soils, ideal for growing grapes, base that guarantees elegance and longevity of the wines.

+34 945 60 00 89 VISITS -TASTINGS -WINEBAR -BALCONY RESTAURANT ¡

www.luisalegre.com


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Einhundert Jahre später VOM ERSTEN WEINFASS, DAS

Un secolo dopo

AUF DEM BAHNHOF VON TIEFENCASTEL VOM ZUG ROLLT, BIS ZUR ENTSTEHUNG DER PLOZZA WINE GROUP. DIE GRÜNDUNGSIDEE VON PIETRO PLOZZA FEIERT 2019 HUNDERT JAHRE ERFOLGSGESCHICHTE

DALLA PRIMA BOTTE ROTOLATA DA UN TRENO NELLA STAZIONE DI TIEFENCASTEL ALLA NASCITA DEL

PLOZZA WINE GROUP. L’INTUIZIONE DI PIETRO PLOZZA CELEBRA NEL 2019 UN SECOLO DI SUCCESSI

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Vorherige Seite, kleines Foto: die historische Cantina Plozza in Tirano in Via San Giacomo. Oben: das historische Wohnhaus von Pietro Plozza, heute Sitz von Plozza SA. Rechte Seite oben: Eisenbahnladung am Bahnhof von Campocologno. Pagina precedente, foto piccola: la storica cantina Plozza a Tirano in via San Giacomo. Sopra: la vecchia casa di Pietro Plozza, oggi sede di Plozza SA. Pagina a fianco in alto: un carico su ferrovia alla stazione di Campocologno.

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an schreibt das Jahr 1919. In Brusio, in der Schweiz, nur wenige Kilometer von Tirano entfernt, gibt der neunundzwanzigjährige Pietro Plozza seinen Arbeitsplatz bei der Rhätischen Bahn auf und beschliesst, mit landwirtschaftlichen Erzeugnissen zu handeln. Er erkennt sofort das Marktpotential des Weins, der in der Schweiz sehr gefragt ist. So kann er während einer seiner ersten Reisen das Zimmer des Gasthauses mit einigen Litern seines Weins bezahlen. Sogleich setzt er auf Qualität und Innovation. Er füllt den Wein in Flaschen ab, als es normalerweise noch üblich war, ihn offen zu verkaufen. Bald errichtet er auch einen Weinkeller in Tirano und erwirbt Rebberge im Veltlin, wo auf den rätischen Weinterrassen die wertvollen Nebbiolotrauben reifen. Dann die Entscheidung 1946: er beschliesst, den Sforzato auf den Markt zu bringen, und zwar als erster. Die Unternehmenstätigkeit von Pietro Plozza endet 1973, denn Kinder und Enkel wollen die Firma nicht weiterführen. Sie wird an eine Gesellschaft von

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sieben Aktionären verkauft. Die neue Firmenleitung übernimmt die Philosophie von Qualität und Innovation, die in den ersten vierundfünfzig Jahren das Unternehmen ausgezeichnet hatte. Durch neue Impulse wachsen in kürzester Zeit Ansehen und Prestige und man konzentriert sich auch auf die wichtigsten Aspekte im Bereich des Marketings. Beispielhaft sind die bunten Flaschen der 80er Jahre in den Farbtönen Kanariengelb bis Altrosa, ein Beweis für das grosse Interesse am Packaging, das bis heute ein Markenzeichen der Plozza Wine Group geblieben ist. Eine solide Unternehmensstruktur mit nahezu neunzig Beschäftigten, die jährlich achthunderttausend Flaschen produziert, 1.8 Millionen Flaschen in den Handel bringt und traditionsreiche Firmenunternehmen mit fundierten Fachkompetenzen in sich vereint. Aber zurück zur Geschichte. Man muss noch das Jahr 1989 erwähnen, als der Übernahmeprozess durch Plozza beginnt. Zunächst wird Kaufmann Weine übernommen, eine Weinhandlung, die mit einem umfangreichen Sortiment an sorgfältig ausgewähl-


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ten Produkten aus der ganzen Welt die Gastronomie im Grossraum Davos beliefert, eine der attraktivsten Regionen des Alpenraums, Ziel bekannter Persönlichkeiten nicht nur aus der Welt des Sports und der Literatur. Eine Entscheidung, die einer präzisen Entwicklungsstrategie der Firma entspricht. Fünf Jahre später folgt Cottinelli Weinbau, ein bemerkenswerter, 1868 in Malans gegründeter Betrieb, der Weine aus den Trauben der Bündner Herrschaft und dem Churer Rheintal keltert, die bereits vor zweitausend Jahren von den Römern geschätzt wurden. Im Jahr 2009 tritt Romedi Weine aus Madulain dem Firmenprojekt bei, eine Weinhandelsfirma, die Weine aus dem Veltlin und aus anderen italienischen und schweizerischen Weinbauregionen an die Engadiner Gastronomie liefert. Nun wollte man in diesem Firmenkonzept auch einen Qualitätsschaumwein, um das breitgefächerte Sortiment aus Eigenkelterungen und auch den Absatzmarkt vergrössern zu können. Im folgenden Jahr wird deshalb ein Weingut in Ome, in der Nähe von Brescia erworben: die Geburtsstunde des Plozza Franciacorta. In kürzester

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Plozza und Sforzato, Liebe auf den ersten Blick Die Tradition des Sforzato im Veltlin hat antike Wurzeln. Man begann vor nahezu sechshundert Jahren, die ersten Trauben zu trocknen, um diesen Nektar herzustellen, den man vor allem bei besonderen Anlässen oder an Festtagen trank; einst war er fast ausnahmslos den wohlhabenderen Familien vorbehalten, jenen, die es sich leisten konnten, Trauben zu trocknen und dadurch quantitativ weniger Wein zu keltern. Pietro Plozza, der ein gutes Gespür für das Marktgeschehen hatte, ahnte sofort, dass nach dem zweiten Weltkrieg ein wirtschaftlicher Aufschwung folgen und ein derartiges Produkt seinen Platz finden würde. Die grosse Nachfrage sollte seinen Plänen Recht geben und sicher ist heute Plozza aus diesem Grund dem Sforzato besonders verbunden, diesem wertvollen Produkt des Veltlins, dem besten seiner Weine.

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Zeit erobert der Schaumwein die Herzen der Kunden und wird zum offiziellen Sekt der jüngsten Alpinen Skiweltmeisterschaften in St. Moritz ernannt. So wird also 2019 zu einem besonderen Jahr. Eine vor hundert Jahren begonnene Geschichte, die gefeiert werden muss. Mit vielen Momenten, welche die Entwicklung der Kellerei prägten, die heute Teil der Plozza Wine Group ist. Der historische Firmensitz liegt weiterhin in Brusio, nur einige Schritte vom Kreisviadukt der Räthischen Bahn entfernt, das zum Weltkulturerbe zählt. Übrigens ist es eines der wenigen Unternehmen, das seinen eigenen Trester direkt selbst destilliert. Zur Unternehmensgeschichte gehören natürlich auch Investitionen, um höchste Qualität bei den Spitzenweinen zu erzielen, wie für den Passione (erster Produktionsjahrgang 1990), den N°1 - Numero Uno und den 24K (beide aus dem Jahr 2000), und natürlich auch den Plozza, der erstmals 2009 gekeltert wurde. Eine Geschichte, die in den Weinbergen des Veltlins begann, wo Plozza in allen Reblagen vertreten


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Linke Seite: Pietro Plozza. Links: Feier zum siebzigsten Geburtstag von Pietro Plozza mit Familienangehörigen und Angestellten. Unten: Marco Zanolari, Geschäftsführer von 1973 bis 2004. Pagina a fianco: Pietro Plozza. A lato: la festa dei settant'anni di Pietro Plozza con famigliari e dipendenti. Sotto: Marco Zanolari, Direttore dal 1973 al 2004.

HUNDERT JAHRE IN ZWÖLF ETAPPEN 19. März 1919 Pietro Plozza, damals neunundzwanzigjährig, steigt in Tiefencastel aus dem Zug und rollt ein 50-Liter-Fass, das zum Verkauf bestimmt ist. 1946 Pietro Plozza bringt als erster den Sforzato auf den Markt. 29. Januar 1973 Sieben Aktionäre gründen in Brusio die Aktiengesellschaft Plozza.

ist, Sassella, Grumello, Inferno und Valgella. Stets herrschte eine Verbindung aus Tradition und Innovation, mit bisweilen eigenwilligen, überraschenden Ergebnissen, wie beim N°1 - Numero Uno, ein IGT, der den Sforzato di Valtellina neu interpretiert, mit einem Messingetikett und elegantem Seidenpapier. Oder der 24K, ein Magnum aus Nebbiolo und Cabernet Sauvignon, der nur in besonderen Jahrgängen mit ausserordentlicher Traubenqualität gekeltert wird. Ein Spitzenwein, der sich auch durch sein wertvolles Etikett aus 24-karätigem Gold auszeichnet und in einer Mahagonikiste ruht. Eine der jüngsten und wichtigsten Neuheiten entstand im Januar 2017: der Wein Cinquanta | 50 besitzt ein von Hand gefertigtes Etikett aus den Steinen des Veltlins, das die Verbindung des Unternehmens zu diesem Terroir zeigen will. Doch das letzte Projekt ist definitiv das ungewöhnlichste. Die Flasche zum hundertjährigen Firmenjubiläum hat ein Designer entworfen, der den Stil einiger der schönsten Ferrari der vergangenen Jahrzehnte geprägt hat. Die Geschichte wird weitergehen…

1984-1986 Renovierung der Gebäude in Brusio und Tirano (historischer Weinkeller in Via San Giacomo). 1986 Übernahme der Firma Berggeist Bitter des Naturheilarztes Hugentobler, Erfinder der Rezeptur des Ausserrhoder Berggeist Bitter. 1989 Übernahme der Firma Kaufmann Weinhandlung in Davos. 1994 Übernahme der Firma Cottinelli Weinbau in Malans. 1997 Erweiterungsarbeiten am Gebäude in Brusio. 2000-2002 Kauf und Erweiterung des Gebäudes in Tirano (neuer Weinkeller in Via Cappuccini). 2009 Übernahme der Firma Romedi Weine in Madulain. 2010 Erwerb der Villa Giuliana in Franciacorta, Entstehung des Unternehmens Plozza Ome. 28. Oktober 2011 Eröffnung des Showrooms in Tirano in Via Cappuccini.

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GROUP Pietro Plozza vor dem Weinkeller in Brusio. Pietro Plozza davanti alla cantina di Brusio.

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il 1919. A Brusio, in Svizzera ma a pochi chilometri da Tirano, il ventinovenne Pietro Plozza lascia il lavoro nella Ferrovia Retica e decide di lanciarsi nella commercializzazione di prodotti agricoli. Intuisce subito la potenzialità del vino, un prodotto particolarmente richiesto dagli svizzeri. Tanto che in uno dei suoi primi viaggi, Pietro riesce a pagarsi la camera d’albergo con qualche litro del suo vino. Punta subito su qualità e innovazione, imbottigliando il vino in un mercato dove si commerciava praticamente solo venduto sfuso. Presto costruisce anche una cantina a Tirano e acquista vigneti in Valtellina, dove i terrazzamenti retici portano a maturazione preziosi grappoli di Nebbiolo. Poi nel 1946 la svolta: sceglie di commercializzare lo Sforzato. È il primo a farlo. L’esperienza imprenditoriale di Pietro Plozza si conclude all’inizio del 1973, quando l’attività, che figli e nipoti non hanno intenzione di portare avanti, viene ceduta a una società di sette azionisti. La nuova proprietà dà immediatamente continuità a quella filosofia della qualità e dell’innovazione che aveva caratterizzato l’azienda nei suoi primi cinquantaquattro anni. Così, con nuovi stimoli in breve tempo l’azienda riacquista splendore, focalizzando l’attenzione anche sugli aspetti più importanti della commercializzazione. In quest’ottica, le bottiglie appariscenti degli anni ’80, con colori dal giallo canarino al rosa antico, denotano quell’attenzione meticolosa al packaging che ancora oggi è marchio di quello che negli anni si è trasformato nel Plozza Wine Group: una solida realtà imprenditoriale con una novantina di dipendenti, che produce ottocentomila bottiglie l’anno e ne commercializza 1.8 milioni. E che soprattutto riunisce aziende ricche di tradizione e con una forte competenza settoriale.

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Pietro Plozza und Marco Zanolari 1973. Pietro Plozza e Marco Zanolari nel 1973.

Tornando alla storia, è ancora da citare il 1989, l’anno che dà il via al percorso di acquisizioni da parte di Plozza. Viene acquistata la Kaufmann Weine, un’azienda che si occupa della distribuzione vini alla ristorazione nella regione di Davos, con una vasta gamma di prodotti attentamente selezionati, provenienti da tutto il mondo e destinati a un’area alpina di grande attrattiva, meta di importanti personaggi dello sport, della letteratura e non solo. Una scelta che sottintende una precisa strategia di sviluppo dell’azienda. Cinque anni dopo è infatti la volta della Cottinelli Weinbau, un’importante realtà nata nel 1868 a Malans che produce vini con uve coltivate nella Signoria Grigionese (Bündner Herrschaft) e nella Valle del Reno nei pressi di Coira (Churer Rheintal), già conosciuti e apprezzati dai Romani oltre duemila anni fa. Nel 2009 a entrare nel progetto è la Romedi Weine di Madulain, azienda che commercializza vini valtellinesi e di altre regioni italiane e svizzere per la ristorazione engadinese. Una pianificazione che vuole fortemente inserire tra le frecce del proprio arco anche uno spumante di qualità in grado di completare la gamma dei vini prodotti e allargare i mercati del gruppo. L’anno seguente viene così rilevata un’azienda a Ome, nel bresciano: nasce Plozza Franciacorta. Bollicine che conquistano subito i clienti e che diventano lo spumante ufficiale degli ultimi Campionati Mondiali di Sci Alpino di St. Moritz. Il 2019 è dunque un anno importante. Una tappa da celebrare di un percorso iniziato cent’anni fa. Con tanti momenti che hanno segnato il futuro della cantina che oggi fa parte del Plozza Wine Group e che mantiene la sua sede storica a Brusio, a due passi dal viadotto elicoidale del Trenino Rosso, patrimonio mondiale dell’Unesco. Tra l’altro, anche una delle poche realtà rimaste a distillare direttamente le proprie vinacce.

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CENT’ANNI IN DODICI TAPPE 19 marzo 1919 Pietro Plozza, allora ventinovenne, scende dal treno a Tiefencastel facendo rotolare una botte di vino da 50 litri destinata alla vendita. 1946 Pietro Plozza è il primo a commercializzare lo Sforzato. 29 gennaio 1973 Sette azionisti fondano a Brusio la società per azioni Plozza. 1984-1986 Ristrutturazione degli edifici di Brusio e di Tirano (la cantina storica di via San Giacomo). 1986 Acquisizione della ditta Berggeist Bitter del medico naturista Hugentobler, proprietario della ricetta dell’Ausserrhoder Berggeist Bitter. 1989 Acquisizione della ditta Kaufmann Weinhandlung di Davos. 1994 Acquisizione della ditta Cottinelli Weinbau di Malans. 1997 Lavori di ampliamento dell’edificio di Brusio. 2000-2002 Acquisto e ampliamento dell’edificio di Tirano (la nuova cantina di via Cappuccini). 2009 Acquisizione della ditta Romedi Weine di Madulain. 2010 Viene rilevata Villa Giuliana in Franciacorta, nasce l’azienda Plozza Ome. 28 ottobre 2011 Inaugurazione dello showroom a Tirano in via Cappuccini.

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Plozza e lo Sforzato, amore a prima vista La tradizione dello Sforzato in Valtellina ha radici antiche. Si iniziò infatti quasi seicento anni fa a mettere in appassimento le prime uve per produrre questo nettare che si degustava soprattutto in occasioni particolari e durante le festività; un tempo riservato quasi esclusivamente alle famiglie più abbienti, quelle che potevano permettersi di fare appassire le uve e perdere vino in quantità. Pietro Plozza, uno che aveva sensibilità per il mercato, intuì che dopo la Seconda Guerra Mondiale l’economia sarebbe ripartita e che un prodotto simile avrebbe avuto il suo spazio. La grande richiesta diede ragione alla sua scelta, ed è sicuramente anche per questo che Plozza è oggi particolarmente legata allo Sforzato, un prodotto vitale per la Valtellina e il più pregiato dei suoi vini.

Un percorso sempre attraversato da investimenti mirati per raggiungere il massimo nella qualità di vini icona dell’azienda come il Passione (prima annata di produzione il 1990), il N°1 - Numero Uno e il 24K (nati entrambi nel 2000), senza tralasciare il Plozza, prodotto per la prima volta nel 2009. Una storia nata nelle vigne della Valtellina, dove Plozza è presente in tutte le zone di produzione, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Che ha saputo sempre coniugare tradizione e innovazione, con soluzioni impensabili capaci di stupire. Come con il N°1 - Numero Uno, un IGT che interpreta in chiave moderna lo Sforzato di Valtellina con un’etichetta in ottone, impreziosito da un’elegante velina. Oppure il 24K, un magnum frutto di una miscela di Nebbiolo e Cabernet Sauvignon vinificato solo in annate storiche con uve di primissima scelta: un vino speciale che si contraddistingue per la preziosissima etichetta in oro 24 carati e il confezionamento in cassette in mogano. Una delle ultime grandi novità risale al gennaio 2017: il vino Cinquanta | 50 ha un’etichetta realizzata singolarmente e a mano con il sasso della Valtellina, per dimostrare il legame dell’azienda con quel territorio. L’ultimo progetto è tuttavia il più innovativo, con la bottiglia del centenario studiata dal designer che tra le altre auto - ha firmato alcune delle Ferrari mito degli ultimi decenni. La storia continua...

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Herzlichen Glückwunsch Cottinelli!

SEIT DER GRÜNDUNGSIDEE VON JOHANN BAPTISTA COTTINELLI VOR HUNDERTFÜNFZIG JAHREN IST DAS BEMÜHEN UM HÖCHSTE QUALITÄT DAS LEITMOTIV

1868 2018

Auguri Cottinelli!

DALL’IDEA DI JOHANN BAPTISTA COTTINELLI, DOPO UN SECOLO E MEZZO PROSEGUE LA TRADIZIONE NEL SEGNO DELLA RICERCA DELL’ECCELLENZA

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1864: aus Italien kommt ein Mann nach Chur. Johann Baptista Cottinelli, geboren 1833, beschliesst im Alter von einunddreissig Jahren in die Schweiz zu gehen. Sehr bald hat er die Idee, sein Heimweh nach italienischen Produkten in eine Geschäftsmöglichkeit umzuwandeln. Man schreibt das Jahr 1868, als er Cottinelli gründet, ein Kolonialwarenlädeli im Herzen von Chur mit südländischem Flair und italienischen Produkten. Er leitet das Verkaufslokal bis zu seinem plötzlichen Tod während einer Reise nach Sondrio. Seine Frau führt den Traum von Johann Baptista viele Jahre lang weiter und 1903 übernimmt der jüngste Sohn des Ehepaares, Franz Josef Cottinelli, das Geschäft. Ein wichtiges Datum, denn es wird Franz Josef sein, der die Idee des Vaters erneuert. Nach und nach nimmt der Wein immer mehr Platz in den Regalen ein, auch wenn wir noch weit entfernt sind von der Kelterung des ersten Blauburgunders der Marke Cottinelli, die 1948 erfolgen wird.

1868

1864: dall’Italia arriva a Coira un uomo nato nel 1833, che a trentun anni ha deciso di trasferirsi in Svizzera. Presto Johann Baptista Cottinelli pensa di trasformare la nostalgia per i prodotti italiani in un’opportunità lavorativa. È il 1868 quando fonda la Cottinelli, una drogheria nel centro di Coira dove si potevano trovare atmosfere e prodotti italiani. La gestisce fino alla sua morte improvvisa durante un viaggio di lavoro a Sondrio. La moglie porta avanti per anni il sogno di Johann Baptista e nel 1903 il testimone passa al figlio più giovane della coppia, Franz Josef Cottinelli. Una data importante, perché sarà proprio Franz Josef a dare nuova linfa all’idea del padre. Il vino prende sempre più spazio sugli scaffali, anche se siamo ancora lontani dalla prima produzione di un Pinot Nero a marchio Cottinelli, che arriverà nel 1948.

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ie Errichtung neuer Geschäfts- und Wohnräume in der Ottostrasse stellt einen bedeutenden Schritt in der Firmengeschichte dar. 1932 schliesslich wird aus dem Einzelunternehmen eine Aktiengesellschaft. Dies kündigt weitere Neuerungen an, die von Johann Paul Cottinelli, dem ältesten der vier Söhne von Franz Josef und Ursula Hermann eingeführt werden. Johann Paul wird der Nachfolger seines Vaters, der 1933 verstirbt. Zehn Jahre später ist er der Protagonist des ersten grossen Cottinelli-Jubiläums, man feiert fünfundsiebzig Jahre Firmengeschichte. Ein Ereignis, das nur wenige Jahre vor einem anderen wichtigen Moment der Firma liegt, nämlich der Eigenkelterung der ersten Flasche Wein mit dem Etikett Cottinelli im Jahre 1948. Ein Blauburgunder, eine Rebsorte, die die Geschichte dieser Kellerei und der ganzen Region prägen wird.

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1948 M A G A Z I N E P l oz z a W in e G ro u p

Ab diesem Zeitpunkt intensiviert sich die Suche nach den besten Techniken zur Produktion grosser Weine und zur Bewirtschaftung der besten Reblagen, um edle Trauben zu erhalten. 1957 wird ein Pachtvertrag mit der Familie Hatz für den Rebberg Lürlibad bei Chur unterzeichnet, der bis heute Trauben für Cottinelli-Weine liefert. 1962 kommt der Rebberg Marschallgut in Maienfeld dazu und damit ein weiteres Stück Firmengeschichte. In jenen Jahren legt Cottinelli den Grundstein für die Entwicklung einer Weinqualität, die bereits im Rebberg mit der umweltschonenden Nutzung der Ressourcen beginnt. Im Einklang mit der Natur und mit einem zunehmend nachhaltigen Weinbau bearbeitet Cottinelli zweiundzwanzig Hektar Rebfläche zwischen Maienfeld und Chur. Ein wahres Paradies im Herzen Graubündens, zwischen kleinen Dörfern im Grün der Landschaft vor dem Hintergrund der schützenden Berge. Kalkreiche Böden und das milde Klima behagen der Blauburgunderrebe, die 1630 von Burgund in die Bündner Herrschaft gelangte. Eine faszinierende Region längs des Rheins, von Bonaduz bis Fläsch. Das “Burgund der Schweiz”, wo Cottinelli und seine Winzer mit dem Pinot Noir hervorragende Ergebnisse erzielen. Jahrzehntelange Erfahrung, das Wissen und die Begeisterung für diese Rebsorte und ein Terroir, das ihren Charakter voll zur Entfaltung bringt.


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a successiva apertura dei nuovi uffici commerciali e residenziali in Ottostrasse segna un passaggio fondamentale, suggellato dalla trasformazione nel 1932 della ditta individuale in società per azioni. Una svolta per l’azienda che preannuncia nuovi progetti portati avanti da Johann Paul Cottinelli, il più anziano dei quattro figli nati dal matrimonio tra Franz Josef e Ursula Hermann. Johann Paul subentra al padre alla sua morte, avvenuta nel 1933. Dieci anni dopo è protagonista del primo grande anniversario Cottinelli, i settantacinque anni di storia. Un evento che precede di pochi anni un altro momento importantissimo nella vita dell’azienda, la produzione - nel 1948 - della prima bottiglia di vino a marchio Cottinelli. Si tratta di un Pinot Nero, il vitigno che farà la storia di questa cantina e della regione. Da qui in avanti si intensifica sempre di più la ricerca delle migliori tecniche per produrre grandi vini e dei migliori vigneti in grado di dare delle uve straordinarie. Nel 1957 viene stipulato il contratto di affitto con la famiglia Hatz per il vigneto Lürlibad di Coira, ancora oggi utilizzato da Cottinelli per produrre i suoi vini. Nel 1962 è la volta del vigneto Marschallgut a Maienfeld, un altro pezzo di storia dell’azienda. È in questi anni che Cottinelli getta le basi per lo sviluppo di una qualità nei vini che inizia in vigna con un uso

attento delle risorse. Nel rispetto della natura e di una viticoltura sempre più sostenibile, che si sviluppa su un grande vigneto di ventidue ettari che Cottinelli lavora tra Maienfeld a Coira. Un vero e proprio paradiso nel cuore dei Grigioni, tra piccoli borghi immersi nel verde e montagne che formano un anfiteatro naturale. Terreni calcarei e clima mite per esaltare il Blauburgunder, il Pinot Nero, portato nel 1630 dalla Borgogna nella Bündner Herrschaft, la Signoria Grigionese. Un’area affascinante che si estende lungo il Reno, da Bonaduz a Fläsch. La “Borgogna della Svizzera” dove Cottinelli e i suoi viticoltori con il Pinot Nero hanno raggiunto risultati straordinari. Decenni di esperienza, conoscenza e passione per il vitigno e per un terroir che ne ha saputo esaltare le caratteristiche.

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Die jahrelange Erfahrung in der Pflege dieser Rebe wendet Cottinelli auch bei anderen Rebsorten an, um einen unverwechselbaren Herkunftscharakter zu erzielen. Wie in den Lagen, wo einst die Churer Geistlichkeit die Trauben für ihre Weine anbaute: eine Fläche von nahezu zwölf Hektar, die dem Churer Bischof nach dem Untergang des Römischen Reiches anvertraut wurde und grösstenteils mit Riesling-Sylvaner und Pinot Noir Reben bepflanzt ist. Die Bischöfliche Domäne Chur, Teil der Geschichte Churs und Graubündens, ein Rebberg, der seit 1999 dank der Übereinkunft mit der Diözese von dem Bündner Unternehmen bewirtschaftet wird. Die Geschichte Cottinellis steht seit jeher für die Liebe zum Terroir und zur traditionellen Arbeit im Rebberg, für die Entwicklung der besten Kellertechniken und für die Suche nach Innovation im Management und Verkauf seiner Weine. Schon feiert man weitere Geburtstage, hundert Jahre Verkauf von Weinen aus dem Veltlin und zwanzig Jahre Produktion von Bündner Weinen, als im Jahr 1975 ein neuer wichtiger Schritt erfolgt. Der Umzug nach Malans in den neuen Firmensitz, wo in den kommenden Jahren auch ein neuer Produktionskeller, ein Barriquekeller, ein Degustationsraum und eine Vinoteca entstehen. Eine lange Geschichte, die 1994 die Übernahme des Weinhauses durch Plozza SA und 2017 die Entstehung der Plozza Wine Group erlebt. Dies führt zu einer tiefgreifenden Entscheidung, zum Abschied Cottinellis vom Verkauf ausländischer Weine, um sich voll und ganz der Produktion der grossen Weine aus der Bündner Herrschaft und dem Rheintal widmen zu können.

Tanta cura in vigneto, frutto di anni di esperienza, applicata per ottenere inconfondibile piacevolezza anche dagli altri vitigni lavorati da Cottinelli. Come per i vigneti dove un tempo la diocesi di Coira coltivava le uve per i suoi vini: una superficie di quasi dodici ettari e impianti, per la maggior parte costituiti da Riesling Sylvaner e Pinot Nero, affidati al Vescovo di Coira dopo il crollo dell’Impero Romano. Il Bischöfliche Domaine Chur, un pezzo di storia di Coira e dei Grigioni, un vigneto che dal 1999 l’azienda grigionese ha il prestigio di condurre grazie all’accordo con la Diocesi. La storia di Cottinelli ha visto da sempre alternarsi l’attenzione per la terra e per la tradizione nella sua coltivazione, lo sviluppo delle migliori tecnologie in cantina e la ricerca delle condizioni più performanti per promuovere e commercializzare i suoi vini. Così, giusto il tempo di celebrare un altro anniversario, i cento anni di vendita di vini Veltliner e i venti di produzione di vini grigionesi, e il 1975 saluta un altro passaggio che arriverà fino ai giorni nostri. La costruzione dei nuovi uffici e del magazzino a Malans, dove Cottinelli si trasferirà, costruendo negli anni a seguire anche una nuova cantina per la produzione, la barricaia, la sala degustazione e l’enoteca. Una lunga storia attraversata anche dall’acquisizione, nel 1994, da parte di Plozza SA e dalla creazione, nel 2017, del Plozza Wine Group: un’altra tappa cruciale che ha visto Cottinelli abbandonare la commercializzazione di vini di altre nazioni per dedicare tutti gli sforzi alla produzione di grandi vini tra Signoria e Valle del Reno Grigionese.

1994

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Seit 1868 spielt der gute Wein bei Cottinelli die Hauptrolle, und die Geschichte geht weiter... Gestern wie heute, um Zeit für Emotionen zu finden...

Heute kann Cottinelli auf eineinhalb Jahrhunderte Erfahrung mit zahlreichen Neuerungen im Rebberg und im Weinkeller zurückblicken. Beigetragen dazu haben die vielen Mitarbeiter, zwischen Rebzeilen und Eichenfässern, frühmorgens, wenn der Grünschnitt beginnt, bis zu den nicht enden wollenden Tagen der Weinlese. Ein grosser Arbeitseinsatz, der uns heute mehr als zwanzig Sorten beschert, jede mit besonderen Emotionen, doch allen gemeinsam sind ein entschlossener Charakter und angenehme Trinkbarkeit. Es sind Weine, die von kundigen Händen in den Kellern und Lagerräumen behütet und betreut werden, ein wertvoller Schatz von Spezialverpackungen und Weinkisten, die auf ihre pünktliche und zuverlässige Auslieferung warten.

Dal 1868 il mondo Cottinelli vede sempre protagonista il buon vino. Un cuore che batte ancora… Oggi come ieri per avere il tempo di emozionarsi...

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Oggi Cottinelli Weinbau può vantare un secolo e mezzo di esperienza, con tante innovazioni in vigna e in cantina. Con tante persone che hanno reso grande l’azienda lavorando tra filari di viti e botti di rovere, con mattine che iniziano presto per la potatura verde e giornate interminabili durante le vendemmie. Tanti sforzi che oggi ci regalano più di venti etichette in grado di trasmettere sensazioni diverse, accomunate da un carattere deciso e da grande bevibilità. Vini che sono stoccati da mani sapienti nelle cantine e nei magazzini, un vero e proprio caveau con una moltitudine colorata di confezioni speciali e casse di legno pronte per essere consegnate con puntualità e precisione.


Gelebte Hotelgeschichte in Chur

STERN La storia di Coira

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ZO O M HOTE L

Romantik Hotel Stern Reichsgasse, 11   Chur (CH) Tel. +41 81 258 57 57 www.stern-chur.ch

EINE ROMANTISCHE ATMOSPHÄRE ERWARTET DIE GÄSTE IN DIESEM 4-STERNE HOTEL IM HERZEN DES KANTONS GRAUBÜNDEN UN’ATMOSFERA ROMANTICA ATTENDE GLI OSPITI TRA LE MURA DI QUESTO HOTEL A QUATTRO STELLE NEL CUORE DEL CANTONE DEI GRIGIONI

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radition, Gastfreundschaft und innere Werte seit über dreihundert Jahren… Das Hotel Stern ist die erste Adresse in Chur, geschichtsträchtig, romantisch und familiär ausgerichtet. Die Gastgeber Adrian K. Müller und seine Frau Sue bieten alles, was man sich für einen Aufenthalt mitten in der Kantonshauptstadt wünschen kann. Das Romantik Hotel Stern ist Tagungs- und Ferienhotel zugleich. Unterschiedlich ausgestattete Zimmer garantieren höchste Funktionalität. Eingerichtet im typischen Bündnerstil mit Arven- und Fichtenholz, bestechen sie durch ihre Liebe zum Detail und ihre gemütliche Atmosphäre. Aussergewöhnlich vielfältig ist auch das MICE Angebot: der Tempel, ein sehr festlich gestalteter Saal, die Ratsstube mit grossen Fenstern und traditionellem Ambiente, die von Salis Stube mit Arventäfer und Kronleuchtern, der Wiii Egga, ein typischer historischer Torkel der Bündner Weingegend, ideal für einen gemütlichen Fondueabend… und nicht zuletzt die Alois Carigiet Stube, das Churer Stübli und andere zur Verfügung stehende Räumlichkeiten. Bündner Tradition wird auch in der Küche der Veltliner Weinstuben gross geschrieben. Das Hotelrestaurant ist bekannt für seine Gerichte, die nach altüberlieferten Rezepten zubereitet werden. Capuns, Maluns, Bizochels, Kalbsleber Dolce Brusco oder Churer Ratsherrenplatte haben ihren festen Platz auf der Speisekarte, die sich im Frühling mit hauseigenem Churer Spargel und im Herbst mit köstlichen Wildgerichten bereichert. Mit 13 Punkten hat Gault Millau das Restaurant ausgezeichnet und empfohlen wird es vom Michelin Reiseführer. Die Krönung des Angebots ist die beste Weinkarte der Stadt und ganz Graubündens. Im Romantik Hotel Stern geht die Sonne im Keller auf!

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n’eredità fatta di tradizioni, ospitalità e valori che si tramandano da oltre trecento anni… L’Hotel Stern è un punto di riferimento a Coira con i suoi ambienti ricchi di storia, romantici e familiari. I padroni di casa Adrian K. Müller e sua moglie Sue sono i custodi di un’offerta che propone tutto quello che si può desiderare per il proprio soggiorno nel centro del capoluogo del Canton Grigioni. Il Romantik Hotel Stern è infatti ideale sia per la vacanza, sia per occasioni di lavoro. L’offerta di diverse tipologie di camere per sviluppo e dimensione è garanzia di funzionalità: arredate nel tipico stile grigionese in legno di cembro o di abete rosso, esprimono grande attenzione ai dettagli e atmosfere accoglienti. Sorprendente è anche l’attenzione dedicata dallo Stern all’offerta MICE: il Tempel, la sala più solenne, la Ratsstube con le sue ampie finestre e arredata in stile tradizionale, la von Salis Stube decorata con boiserie in pino cembro e lampadari a corona, la Wiii Egga dove è fantastico concedersi una serata a base di fonduta in una vecchia stanza per la torchiatura del vino, tipica dei Grigioni… senza dimenticare l’Alois Carigiet Stube, la Churer Stübli e altre sale a disposizione. Spazio alla cucina della tradizione ma non solo con il Veltliner Weinstuben, il ristorante dell’Hotel Stern famoso per i piatti della cucina dei Grigioni preparati secondo ricette tramandate di generazione in generazione. Capuns, Maluns, Bizochels, fegato di vitello in agrodolce o Ratsherrenplatte di Coira sono al centro di un menu che in primavera si arricchisce degli asparagi di Coira e in autunno degli eccellenti piatti di selvaggina. Valutato con 13 punti da Gault Millau e raccomandato dalla Guida Michelin, il Veltliner Weinstuben completa l’offerta con i migliori vini del capoluogo e dei Grigioni. Al Romantik Hotel Stern il sole sorge in cantina!

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Drei Dimensionen beim

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FÜR DIE NEUEN ETIKETTEN HAT PLOZZA OME EINES DER JÜNGSTEN DRUCKVERFAHREN GEWÄHLT, EIN ZUSAMMENSPIEL VON MATERIALIEN UND SCHICHTEN IN VIER FARBTÖNEN

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IACORTA

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PER LE NUOVE ETICHETTE PLOZZA OME HA SCELTO UNA DELLE PIÙ RECENTI TECNOLOGIE DI STAMPA, PER UN GIOCO DI MATERIALI E LIVELLI DECLINATO IN QUATTRO COLORAZIONI

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m Mittelpunkt steht die Natur. Sie war der Ausgangspunkt bei den monatelangen Forschungsarbeiten und Experimenten, die der Kreation der Etiketten vorausgingen. Im kommenden Sommer werden sie den Stil der Franciacorta-Weine von Plozza Ome charakterisieren. Warm und tiefgründig sollten die Farben sein, doch auch weich und elegant, wie das Vorbild, die vielfältige Landschaft, mit dem erdigen Rot für den Nature, dem Blau des Iseosees für den Brut, dem zarten Rosa der Sonnenuntergänge für den Rosé und dem Sonnengelb für den Satèn. Nur der Riserva distanziert sich. In “total black” schliesst er den Familienreigen, um seinen einzigartigen Charakter zu betonen. Doch das auffälligste Element, das Leitmotiv dieses neuen Projekts, sind die Isohypsen - oder Höhenlinien. Sie verbinden Punkte auf gleicher Höhe und machen dadurch Hügel und hochgelegene Orte sichtbar. Inspiration war die Lage des Weinguts Plozza Ome, das im Vergleich höher als viele andere Kellereien der Franciacorta liegt, die sich meist in der Ebene oder sogar unter der Erde befinden. Das Panorama und die Atmosphäre dieses Ortes werden also auf den Etiketten elegant und in stilisierter Form mit Hilfe von modernsten Drucktechniken rekonstruiert. Die beherrschende Position des Weinguts und die unterschiedlichen Geländeformationen werden mit Hilfe einer Technik dargestellt, bei der bis zu drei Etiketten übereinander angebracht werden können, sogar aus unterschiedlichem Material und mit diversen Strukturen. Der dadurch entstandene Effekt veranschaulicht auch die drei Elemente Natur, Klima und Mensch, die seit jeher die Herstellung von Qualitätsweinen bestimmen.

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a natura al centro. Si deve partire da qui per raccontare mesi di ricerca e sviluppo che hanno preceduto la creazione delle etichette che da quest’estate ridisegneranno lo stile dei Franciacorta di Plozza Ome. I colori saranno caldi e profondi, ma anche eleganti e morbidi. Ispirati al panorama del territorio, si declineranno in un colore terroso per il Nature, l’azzurro del lago d’Iseo sul Brut, il rosa tenue dei tramonti per il Rosé, mentre il giallo del sole si abbinerà al Satèn. Sarà solo la Riserva a discostarsi, con una veste “total black” che vuole sottolineare il carattere unico di questo Franciacorta che chiuderà le referenze della famiglia. Ma l’elemento forte, quello che costituisce il leitmotiv del nuovo progetto, sono le isoipse - o curve di livello - che uniscono punti con uguale quota, raffigurando montagne e luoghi in altura. L’idea nasce dalla posizione sopraelevata della cantina Plozza Ome rispetto a quasi tutto il resto delle aziende franciacortine, che si trovano per lo più in pianura o addirittura sotto terra. Il panorama e l’atmosfera del posto sono quindi ricostruiti in etichetta in modo elegante e stilizzato con un gioco di materiali e livelli esaltato con l’utilizzo di una delle più recenti tecnologie di stampa di etichette. La posizione dominante della cantina e le differenti stratificazioni del terreno sono simulate con una tecnica che permette l’abbinamento fino a tre etichette una sull’altra, anche di materiali e textures differenti. Un effetto visivo che rappresenta anche natura, clima e uomo, i tre elementi che da sempre costituiscono la produzione di un vino di qualità.

La tridimensionalità nel

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Die Technologie des Etiketts Weiche, wohlgeformte Linien und Schichten mit plastischer, deutlich dreidimensionaler Optik. Diese Impressionen werden durch ein neues Verfahren ermöglicht, das sicher bei allen Neugier weckt, die eine Flasche Franciacorta Plozza in den Händen halten werden. Drei verschiedene Papiermaterialien und drei Farben werden im Schichtverfahren verarbeitet und durch die Farben Schwarz und bronzefarbenes, aufgeschmolzenes Gold verbunden. Dadurch hebt sich das reliefartig geprägte Logo stärker vom Untergrund ab, der im Kontrast dazu in erdfarbenen, fast “ländlichen” Pastelltönen gehalten ist. Das Zusammenspiel dieser Elemente veranschaulicht die Entwicklung dieses Projekts, bei dem die plastischen Strukturen und Texturen das Konzept des 3D-Verfahrens widerspiegeln. Eine kurze Kapsel und ein Etikett mit einzigartigem individuellem Design verleihen dieser Linie einen unbeschwerten, modernen und zukunftsweisenden Charakter, ohne dabei die Grundprinzipien der Franciacorta zu vernachlässigen: Eleganz, Stil und Qualität.

La tecnologia dell’etichetta Linee morbide, sensuali e livelli che oltre ad essere molto materici sono visivamente tridimensionali. La sensazione di qualità è sottolineata da una tecnologia nuova e pronta sicuramente a incuriosire chi avrà una bottiglia di Franciacorta Plozza tra le mani. Tre carte differenti e tre colori che lavorano uno sull’altro, differenziati nelle tipologie ma unificati dal nero e dall’oro bronzato, a caldo e colato, che fanno risaltare il logo rispetto ai fondi, che al contrario saranno su toni pastello, terrosi, quasi “agricoli”. Tre carte abbinate che esprimono la ricerca nello sviluppo di questo progetto, restando comunque sempre materiche e con texture che riprendono il concept dello sviluppo 3D. Capsula corta ed etichetta con design unico donano a questa linea un aspetto leggero, moderno e attuale, senza rinunciare però ai capisaldi della Franciacorta: eleganza, stile e qualità.

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Con gusto

POSCHIAVO

DAS NEU RENOVIERTE HOTEL WEISSES KREUZ IST EINE WOHLFÜHLOASE MITTEN IN DER VALPOSCHIAVO. SEIT 2018 GEHÖRT ES ZU DEN BEST 3 STAR HOTELS OF SWITZERLAND

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Stilvoll eingerichtete Räume und natürliche Materialien vermitteln ein Gefühl der Ruhe. Im Weissen Kreuz empfängt die Familie Zanolari mit viel Liebenswürdigkeit ihre Gäste. Hier kann man den Alltagsstress hinter sich lassen und in der wunderbaren Natur Erholung suchen. Karin und Claudio, die Gastgeber, sorgen für das Wohl der vielen Touristen, die dieses Tal und das Weisse Kreuz mit seiner über hundertjährigen Geschichte für ihren Urlaub wählen. Das Angebot umfasst zahlreiche Sport- und Freizeitmöglichkeiten in der Natur, modernen Komfort und eine gemütliche Atmosphäre mit viel Traditionsbewusstsein und Herzlichkeit. Nach den jüngsten Renovierungsarbeiten gibt es noch mehr Gründe, sich für dieses Hotel zu entscheiden. Allen voran das Restaurant, das mit dem Gütesiegel “100% Valposchiavo” höchsten kulinarischen Genuss verspricht. Wenn immer möglich, verwenden Claudio Zanolari und sein Team in ihrer Küche lokale

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Mit Geschmack

Produkte und erneuern die gastronomische Tradition des Puschlav mit erstklassigen Zutaten. Saisonale Gerichte und Puschlaver Speisen werden natürlich und schmackhaft zubereitet und sind auch im Gartenrestaurant zu geniessen. Der Spruch “Wein ist Erlebnis, Wein ist Genuss, Wein ist eine Leidenschaft” gilt für die elegante Lounge Fuoco. Bei romantischem Kaminfeuer kann man sich hier eine Flasche Wein direkt aus dem Keller selbst aussuchen und im Freundeskreis geniessen. Vervollständigt wird das Gästeangebot mit der hell gestalteten Bar und einem Wellnessbereich, wo Körper und Geist wieder in Einklang kommen. Eine finnische Sauna, ein Aroma-Dampfbad, Duschen und eine Ruhezone mit Liegen stehen auch externen Gästen zur Verfügung. Die unterschiedlich grossen Hotelzimmer bieten höchsten Komfort und Funktionalität.


ZO O M HOTE L I locali arredati con attenzione e materiali naturali che trasmettono una sensazione di tranquillità. Al Croce Bianca la famiglia Zanolari accoglie con calore gli ospiti che raggiungono la Valposchiavo per abbandonare lo stress quotidiano e rigenerarsi con le bellezze della natura. Karin e Claudio sono i padroni di casa, pronti ad assecondare le richieste dei tanti turisti che scelgono questa valle e gli oltre cent’anni di storia del Croce Bianca per le loro vacanze. Fuori tante proposte per lo sport e il tempo libero, dentro l’hotel tutti i moderni comfort e un’atmosfera suggestiva che mette al centro l’autenticità della tradizione, cordialità e simpatia. I recenti lavori di ristrutturazione hanno donato all’hotel altri motivi per scoprire questa realtà. A partire dal ristorante che sposa la filosofia “100% Valposchiavo - 100% Gusto”: i piatti di Claudio Zanolari e del suo team sono infatti re-

alizzati utilizzando prevalentemente prodotti della regione, esaltando la viva tradizione gastronomica della Valposchiavo e un’accurata lavorazione delle materie prima di qualità. Piatti stagionali e specialità poschiavine preparate con fantasia e passione, da provare anche nel giardino esterno. Il motto “Il vino è un’esperienza, il vino è piacere, il vino è una passione” anima la lounge Sala del fuoco: elegante e con un romantico caminetto, invita a scegliere di persona una bottiglia dalla cantina per bere un buon bicchiere di vino in compagnia. Completano l’offerta un luminoso bar e l’area benessere dove ritrovare l’armonia del corpo e della mente. Sauna finlandese, bagno di vapore, docce e zona relax con lettini a disposizione anche degli ospiti esterni dell’hotel. Le camere di varie dimensioni offrono soluzioni per ogni esigenza.

RECENTEMENTE RESTAURATO, L’HOTEL CROCE BIANCA È UN’OASI DI BENESSERE NEL CENTRO DELLA VALPOSCHIAVO. DAL 2018 INSERITO TRA I BEST 3 STAR HOTELS OF SWITZERLAND Hotel Croce Bianca Via da Mezz, 97 Poschiavo (CH) Tel. +41 81 844 01 44 www.croce-bianca.ch

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1 0 GROUP

SCHÖNHEIT UND DESIGN UMHÜLLEN DEN WEIN, MIT DEM PLOZZA SEINE HUNDERTJÄHRIGE GESCHICHTE FEIERT. EIN SPEZIELLER ENTWURF AUS DER HAND VON LORENZO RAMACIOTTI, DER ALS DESIGNER DEN STIL VON FERRARI, MASERATI UND ALFA ROMEO PRÄGTE

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Der Plozza 100 ist eine Liebeserklärung an das Veltlin und seinen Nebbiolo, der auf den steil angelegten, wunderschönen Rebterrassen an der rätischen Talseite in einer rauen, bergigen Gegend gedeiht. Der für die Einhundertjahrfeier gekelterte Wein ist so aussergewöhnlich, dass er nicht in einer vorgefassten und statischen Form präsentiert werden kann: der Designer Lorenzo Ramaciotti, Schöpfer einiger der schönsten Autos aus dem Hause Ferrari, Maserati und Alfa Romeo, hat eine Flasche mit hundert Facetten kreiert, die ein eleganter Hinweis auf die hundertjährige Firmengeschichte sind - auf eine Geschichte, deren Rhythmus durch das langsame Auf-


0 einanderfolgen der Jahreszeiten der Reben und des Lebens betont wird; das Spiel der Lichtreflexe auf der Flaschenoberfläche soll auch an die Sonnenstrahlen erinnern, deren Wärme die Rebberge verzaubert. Die Nebbiolotrauben für den Plozza 100 trocknen auf Holzrosten in dem historischen “Fruttaio” bei regulierter Luftfeuchtigkeit und werden ab Ende Januar vinifiziert. So entsteht ein Mosaik aus einzigartigen und wunderbaren Oxymora, ein Spiel der Kontraste: man schätzt die rustikale Eleganz, die zurückhaltende Entschlossenheit, die Philosophie seiner Weinbereitung - den Versuch, die Tradition durch Innovation weiterleben zu lassen und eine auch von Mühe und

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Armut gezeichnete Geschichte des Veltlins neu zu schreiben. Der grosszügige Alkoholgehalt, die Fruchtkonzentration und das auffällige Tanninkleid bilden einen vielschichtigen Charakter, der sich aber zugleich kohärent und harmonisch entfaltet: ein Wein voller Kraft und Charisma mit intensiver Aromastruktur von Gewürzen und Früchten. Dieser Wein wurde konzipiert, um ihn bei voller Frucht zu geniessen. Deshalb erfolgt der Ausbau in kleinen Fässern von hundertzehn Litern, was den Reifeprozess absichtlich beschleunigt hat und bereits seiner Jugend grosse Anerkennung bringt.

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BELLEZZA E DESIGN AVVOLGONO IL VINO CON CUI PLOZZA CELEBRA UN SECOLO DI STORIA. UN ELEMENTO STRAORDINARIO CHE NASCE DALLA MATITA DI LORENZO RAMACIOTTI, IL DESIGNER CHE HA MESSO IL SIGILLO SU DIVERSE FERRARI, MASERATI E ALFA ROMEO CHE HANNO FATTO LA STORIA

Il Plozza 100 rappresenta un atto d’amore verso la Valtellina e il suo Nebbiolo, che prospera sui precari, stupendi appezzamenti del versante retico in un contesto duro e pietroso. Prodotto per celebrare un secolo di storia, è un vino talmente eccezionale da meritare di essere ospitato all’interno di una forma non precostituita né statica: le cento sfaccettature ideate alla base della bottiglia dal designer Lorenzo Ramaciotti, autore di alcune delle più belle Ferrari, Maserati e Alfa Romeo di sempre, sono un sottile richiamo ai cento anni dell’azienda - anni scanditi dal lento susseguirsi delle stagioni della vite e della vita; creano inoltre un’analogia tra il gioco di riflessi che anima la superficie del vetro e la luce del sole che irrora di magia i vigneti. I grappoli di Nebbiolo per la realizzazione del Plozza 100 vengono lasciati appassire sui graticci nel vecchio fruttaio - che gode di un clima asciutto e ben ventilato - e vinificati a partire da fine gennaio. Ne risulta un vino che è una singolare e splendida elica di ossimori, un vero e proprio gioco di contrasti: se ne amano l’ardore montano, la morbidezza decisa, la filosofia sottesa alla sua produzione - il tentativo di celebrare la tradizione puntando sull’innovazione, di riscattare una storia valtellinese fatta anche di fatica e povertà. La generosità alcolica, la concentrazione di estratto e il graffio tannico ne delineano il profilo ricco, risoluto ma coeso e composto nella progressione: un prodotto di potenza e carisma, severo nella trama aromatica di spezie e frutta. È un vino concepito per essere goduto ancora in piena prestanza del frutto, stante l’affinamento in caratelli da centodieci litri che ne ha volutamente accelerato la maturazione per consentirne l’apprezzamento già in gioventù.

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GOURMET

Die “Löwen” von I “leoni” di HERZLICHKEIT, TRADITION UND INNOVATION. SEIT MEHR ALS ZWEIHUNDERTFÜNFZIG JAHREN GEHÖRT DAS GASTHAUS LÖWEN ZU FÜSSEN DES PIZOL IM ST. GALLER RHEINTAL ZUR ORTSGESCHICHTE

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BAD RAGAZ Was würden diese Mauern erzählen, wenn sie sprechen könnten… Heute ist der Löwen ein modernes Restaurant. Hier verbindet sich der Charme eines geschichtsträchtigen Hauses mit Küchenkreationen, die Feinschmecker zum Schwärmen bringen. Bei Rosa und Andreas Ilmer und ihrem Team fühlt sich der Gast wie zu Hause. Dort, wo sich einst an der Zollbrücke über die Tamina der einzige Zugang zu Graubünden befand. Den Zauber der Vergangenheit spürt man noch in der Löwenstube, auch Bärenstube genannt, perfekt für ein Dinner zu zweit, oder im lebendigen Beizli, im gemütlichen Gaschürstübli und den Gewölben des Löwenkellers, wo auch das Käsefondue serviert wird. Herrlich speisen lässt es sich ausserdem im Garten unter uralten Kastanienbäumen, besonders an warmen Sommerabenden. Das Herzstück dieser historischen Gastwirtschaft in Bad Ragaz ist die Küche. Die Liebe zur Natur und die

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Haltung zu Regionalität und Nachhaltigkeit widerspiegeln sich auf der Speisekarte. Auf dem Holzkohlegrill werden Fleisch und Fisch aus aller Welt zubereitet, begleitet von köstlichen Beilagen und interessanten hausgemachten Saucen. Das Menu à la carte reicht von Klassikern bis zu Gourmet-Gerichten. Vom Matjesheringsfilet aus der Niederländischen Nordsee bis zu Jakobsmuscheln aus Patagonien, von Weinbergschnecken bis zur hausgemachten Entenleberterrine an Thymian-Honigsauce. Ausserdem Suppen, Salate und “Löwenklassiker” aus dem Wok. Vielfältig ist auch die Auswahl der Hauptspeisen, dazu gehören Kalbs-Cordon bleu, Geschnetzelte Prättigauer Kalbsleber und andere verführerische Fleisch- und Fischspezialitäten. Zum Abschluss darf ein saisonales Dessert nicht fehlen. Alle Zutaten verfügen über einen Herkunftsnachweis, eine zusätzliche Qualitätsgarantie für die Gäste des “Löwen”.


GO U R ME T

Gasthof Löwen Löwenstrasse, 5 Bad Ragaz (CH) Tel. +41 81 302 13 06 www.loewen.biz

CALORE, TRADIZIONE E INNOVAZIONE. DA OLTRE DUECENTOCINQUANT’ANNI LA LOCANDA LÖWEN RACCONTA LA STORIA DELLA LOCALITÀ AI PIEDI DEL PIZOL, NELLA VALLE SANGALLESE DEL RENO Quante cose racconterebbero queste mura se potessero parlare… Il Löwen oggi è un moderno ristorante che unisce il fascino di un ambiente ricco di storia a una cucina che sa far sognare gli amanti della buona tavola. Rosa e Andreas Ilmer guidano una squadra che fa sentire l’ospite come a casa sua tra le sale della casa sorta dove una volta c’era l’unico accesso ai Grigioni, il ponte doganale sul fiume Tamina. Le atmosfere del passato attraversano ancora la Löwenstube o Bärentube, la stanza perfetta per una cena intima, la vivace Beizli, l’accogliente Gaschürstübli e la Löwenkeller, la cantina a volta dove viene servita anche la fonduta di formaggio. Senza dimenticare la parte esterna circondata da antichi castagni, per cenare in totale relax durante le calde sere d’estate. Ma è la cucina il cuore di quella che rimane una delle locande più antiche di Bad Ragaz. L’amore per la natura, l’attitudine al regionalismo e alla sostenibilità si riflettono nel menu del Löwen. Sulla griglia a carbone sono cucinate grandi carni e pesci da tutto il mondo accompagnati da salse fatte in casa per tutti i gusti e contorni che sanno stupire. Il menù à la carte propone un ventaglio di offerte che spazia dai classici ai piatti gourmet. Dai filetti di aringa del Mare del Nord olandese alle capesante della Patagonia, dalle lumache alla terrina di fegato d’anatra fatta in casa con salsa al miele di timo. Le zuppe, le insalate e le specialità dal wok. Per divertirsi a tavola si può anche scegliere uno dei piatti principali proposti dal ristorante come i cordons bleus, il fegato di vitello di Prättigau a fette e altre proposte intriganti a base di carne e pesce. Per finire in dolcezza con dei dessert di stagione. Di ogni prodotto è infine certificata anche l’origine, un’ulteriore garanzia di qualità che il Löwen dà ai suoi ospiti.

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MIT GEMEINSAMEN WERTEN, WISSEN UND ERFAHRUNG BIETET PLOZZA WINE GROUP DEN KUNDEN WEINE MIT EMOTIONEN UND EINE UMFASSENDE KOMPETENTE BERATUNG PLOZZA WINE GROUP CONDIVIDE VALORI, ESPERIENZE E COMPETENZE PER OFFRIRE AI CLIENTI VINI CHE SAPPIANO EMOZIONARE E CONSULENZE A TRECENTOSESSANTA GRADI

PHILOSOPHIE Die Unternehmensgruppe stellt sich vor

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Filosofia e identità: il gruppo si presenta

UND IDENTITÄT Produktionseinheiten der Plozza Wine Group Le cantine Plozza Wine Group

Plozza Vini Tirano Den Grundstein für das Unternehmen Plozza legte 1919 Pietro Plozza mit seinem Entschluss, gleichzeitig als Produzent von Veltliner Wein in Italien und als Importeur in der Schweiz zu agieren. Zu diesem Zweck baute er Kellereien in Tirano und Brusio und erwarb 13 Hektar Rebland im italienweit grössten terrassenförmigen Weinbaugebiet, dem sonnenverwöhnten Veltlin, wo die Nebbiolo Trauben heute immer noch Rebe für Rebe in mühevoller Handarbeit geerntet werden. Immer wieder Neues zu versuchen hat bei Plozza Tradition: 1946 hat Pietro Plozza als erster Weinproduzent den klassischen Sforzato auf den Markt gebracht. Eine Neufassung der Unternehmensphilosophie liess sich in den 2000er Jahren realisieren, als Topprodukte wie der N°1 - Numero Uno, der Plozza und der edle 24K mit seiner Goldetikette neue Massstäbe in der Produktion von Veltliner Weinen gesetzt haben.

L’azienda, nata nel 1919, coniuga creatività e soluzioni innovative al rispetto e al ricordo riconoscente del lavoro svolto da chi l’ha preceduta e ha creato in Valtellina - nel corso dei secoli - uno scenario terrazzato unico al mondo, quasi interamente coltivato a Nebbiolo. Nel 1946 Pietro Plozza fu il primo a commercializzare lo Sforzato, vino valtellinese per antonomasia sul quale l’azienda punta in particolar modo, proponendone un’interpretazione variegata e altresì moderna. L’attenzione all’unicità dei prodotti di Plozza è visibile anche nel packaging, che si impone immediatamente per raffinata eleganza e capacità di comunicare: etichette minimaliste in alluminio, in ottone, in pietra, in legno e in oro puro impreziosiscono l’intera gamma.

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GROUP

Plozza Ome Franciacorta Nach intensiver Suche konnte die Plozza Wine Group eine kleine aber feine Produktion in der Franciacorta erwerben, südlich des Iseosees. Als Franciacorta bezeichnet man den ersten im Flaschengärungsverfahren erzeugten Schaumwein, der in Italien im Jahr 1995 mit dem Gütesiegel “Kontrollierte und Garantierte Ursprungsbezeichnung” (DOCG), der höchsten Auszeichnung für Qualität und Typizität prämiert wurde. Seit 2010 werden in Ome edle Schaumweine nach der Champagner-Methode hergestellt: ein prickelnder Brut, ein samtiger Satèn, ein eleganter Rosé und die aktuellste, jüngste Kreation, ein Millesimato Pas Dosé. Bei der Herstellung werden die fertig vergorenen Grundweine in eine dickwandige Flasche abgefüllt, mit etwas Zucker und Hefe versetzt und in der verschlossenen Flasche einer zweiten Gärung überlassen. Nach dem Ablauf einer langen Lagerzeit setzt sich die Hefe durch Abrütteln am Korken ab und wird gemeinsam mit diesem beim Degorgieren entfernt.

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Plozza Ome, eccellenza in Franciacorta dal 2010, propone quattro vini spumanti di grande carattere accomunati da un unico filo conduttore: la ricerca della qualità nel rispetto dei dettami del metodo classico, filosofia produttiva che unitamente ad una raccolta manuale delle uve, a una spremitura soffice del frutto e a lunghi riposi sui lieviti concorre a definire il concept dell’azienda - qualità e innovazione nel rispetto della tradizione. Così prendono vita un brioso Brut, un raffinato Satèn, un elegante Rosé e l’ultimo nato, il prezioso Millesimato Pas Dosé.


GR O U P

Das Herz von Cottinelli, einem der ältesten und grössten Selbstkelterungsbetriebe Graubündens, schlägt seit 1868, als Johann Baptista Cottinelli einen kleinen Kolonialwarenladen in Chur eröffnete. Aufgrund der erschwerten Einfuhrbestimmungen für ausländische Weine, Mitte des letzten Jahrhunderts, kelterten die Cottinellis ihren ersten Blauburgunder selbst. So wurden 2018 gleich zwei Jubiläen gefeiert: das 150-jährige Bestehen der Firma und 70 Jahre Weinbau im Churer Rheintal und der Bündner Herrschaft. Seit 1994 gehört Cottinelli zur Plozza Wine Group, bearbeitet 22 Hektar Rebland von Maienfeld bis nach Chur, darunter auch die Weinberge der bischöflichen Domaine Chur, und produziert eine Vielfalt von Weinen, die mehr als zwanzig Sorten umfasst. Anlässlich der internationalen Weinprämierung “Mondial des Pinots in Sierre” wurde der Halde Chur zum besten Pinot Noir der Schweiz erkoren und schlug die Konkurrenz von knapp 1˙300 angemeldeten Weinen aus 25 Ländern. Aber Cottinelli kann auch Weiss: Der Beweis dafür ist die Weisswein-Linie mit fünf reinsortigen Kreationen, die durch einen reichhaltigen Aromenbogen den Sinneseindruck prägen.

La tradizione Cottinelli risale al lontano 1868, anno in cui l’allora trentacinquenne Johann Baptista Cottinelli, originario di Grosotto ed emigrato in Svizzera, aprì una drogheria in cui lo spazio dedicato ai vini - valtellinesi e non solo - crebbe di anno in anno. A metà del secolo scorso, a fronte dell’introduzione di norme per l’importazione sempre più restrittive, la famiglia Cottinelli vinificò i primi 1˙348 litri di Churer Blauburgunder. Oggi l’azienda, dal 1994 proprietà di Plozza SA, lavora 22 ettari di vigneti da Maienfeld a Coira. Da questo contesto straordinario, fatto di luce che nutre i grappoli e buio che protegge le cantine, si ottiene una gamma di vini che conta più di venti etichette, ognuna in grado di trasmettere sensazioni diverse, ma tutte accomunate da un carattere deciso e da grande bevibilità. L’edizione 2017 del “Mondial des Pinots” di Sierre ha visto un prodotto Cottinelli protagonista assoluto sia nella categoria Pinot Nero sia come miglior vino dell’intero concorso.

Cottinelli Weinbau Malans

Plozza Wine G r ou p MA GA ZI NE

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GROUP

Unser einzigartiges Verkaufsargument: dreifacher Produzent und Weinhändler in einem Durch unsere Erfahrung im Umgang mit der Kelterung von Weinen aus drei unterschiedlichen Regionen haben wir die Kompetenz und das Know-how, Ihnen ein breites Spektrum an hochwertigen Weinen anbieten zu können. Die Visionen, die grundlegende Wertvorstellung und die Ziele sind gruppenweit gemeinsam. Kooperation heisst nämlich, Stärken zu kombinieren und Schwächen zu kompensieren. Davon profitieren Sie als Kunde.

Il nostro punto di forza: produttore in tre realtà e importatore al tempo stesso Sono tre le realtà produttive che compongono il Plozza Wine Group: Plozza Vini Tirano (Valtellina) con i suoi rossi corposi, Plozza Ome Franciacorta con il meglio della spumantistica italiana d‘eccellenza e Cottinelli Weinbau Malans (Svizzera) con i suoi bianchi profumati. Tre differenti territori, un‘unica vocazione: la ricerca della qualità e di uno stile inconfondibile. Forti di questa ricchezza selezioniamo e importiamo per voi anche altri prodotti italiani e internazionali di elevata qualità e specificità. Siamo il vostro partner ideale per scoprire le principali realtà vitivinicole d’Italia, terra vocata per eccellenza. Rispondiamo alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e siamo in grado di offrire una straordinaria panoramica di proposte.

Ausführliches Weinsortiment

Im Zuge der Neustrukturierung unserer Gruppe haben wir uns 2017 entschieden, einen Grossteil unseres Sortiments neu zu konzipieren. Mit der geballten Erfahrung und der Fachkompetenz aller Unternehmenssparten haben wir ein Portfolio an Produkten zusammenstellen können, auf das wir wirklich stolz sind. Unser Weinsortiment ist ein Werk, das Sie auf eine spannende Reise durch die wichtigsten Weingebiete der Welt mitnimmt. Gespickt mit den schönsten Trouvaillen und neuen Entdeckungen, die Ihren Weinkeller bereichern werden. Starker Italienfokus mit Namen wie Campo alla Sughera und Rocche dei Manzoni. Für Geschenke und Wein-Suchaufträge sind Sie bei uns an der richtigen Adresse.

Faire Preise

Unter den vielen Weinen aller Preisklassen gibt es für jeden Gaumen den passenden Tropfen. Dank vieler Direktimporte können wir die Preise sehr fair kalkulieren. Unser Credo: ein Wein soll sich mit einem überzeugenden Verhältnis zwischen Genuss und Preis auszeichnen.

Versierte Beratung

Unsere Kundenberater freuen sich darauf, Sie persönlich durch das reiche Weinsortiment zu führen und bringen fundierte Erfahrungen im Weinkartenmanagement mit: Ihre Weinkarte soll mehr als nur eine Auflistung des Angebots und der Preise sein, denn sie ist die Visitenkarte des Restaurants. Innovativ, preisbewusst und ausgefeilt, gespickt mit Klassikern und mit Trendsettern. Gerne bietet Ihnen unser Team verkaufsfördernde und auf Ihr Konzept abgestimmte Mitarbeiterschulungen. Wir sind mit unseren Eigenprodukten in der ganzen Schweiz auf den wichtigsten Messen vertreten, wozu Sie ganz herzlich eingeladen sind.

Private Labeling

Mit unseren drei Produktionseinheiten sind wir in der Lage, Ihnen Weine mit einem Eigenlabel und Spezialabfüllungen anzubieten. Denn wir wissen, dass Labels ein solides Fundament für das Image sind: die Flaschenausstattung soll ansprechen, kommunizeren, beeinflussen und somit motivieren, etwas bewegen, Stimmung vermitteln. Wir haben viele unserer Weine mit ungewöhnlichen Etiketten versehen, z.B. mit Steinetiketten, mit Echtholzetiketten oder mit einem Schriftzug in Echtgold.

Weinerlebnis pur

Mit uns können Sie Weinkultur unmittelbar selber erleben und sich intensiv mit dem Thema Wein beschäftigen. In unseren Seminaren und auf den Besuchen unserer Weingüter erleben Sie die Welt des Weines hautnah. Wir wollen, dass sich unsere Kunden als Gäste fühlen. Dass sie das ganzheitliche Erlebnis Wein auf sich wirken lassen, zu dem ein gemütliches Ambiente, eine freundliche Gesellschaft und das Wissen um den Wein gehören. Wer einmal durch den Rebberg gewandert ist, aus dem der Wein kommt, wer den Winzer kennt, der hinter diesem Wein steht und wer ein Gefühl für die Weinbautradition der Region entwickelt hat, erlebt und geniesst den Wein intensiver.

Immer näher

Im Zeitalter des Web 2.0 sind wir Ihnen noch näher! Unter www. plozzawinegroup.ch sind viele der besten Weine aus allen bedeutendsten Weinbauregionen der Welt nur einen Klick entfernt. Wir bieten ständig Neuerungen aus der Weinwelt und informieren Sie bei Interesse per Newsletter über Trends und Aktionen aus dem Plozza Wine Group Weinuniversum.

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adv: tamaco.it ph: Alice Campo

ELEGANZA

SICILIANA Musita Srl

C\da Passo Calcara, 552 91018 Salemi (TP) tel. 0924 68576 info@musita.it


Lorenzo Ramaciotti, ein international L I F E ST Y L E gefeierter Designer, hat die neue Flaschensilhouette des Plozza 100 kreiert, mit dem das Unternehmen 2019 sein hundertjähriges Bestehen feiert

Lorenzo Ramaciotti, designer di fama internazionale, è l’autore della silhouette della bottiglia del Plozza 100, il Nebbiolo con cui l'azienda nel 2019 festeggia un secolo di storia

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LI F E STY L E

LORENZO RAMACIOTTI EIN KÜNSTLER, DER MIT SEINEM STIL NICHT NUR AUTOS WIE FERRARI, MASERATI UND ALFA ROMEO GEPRÄGT HAT, SONDERN DAS ITALIENISCHE DESIGN SCHLECHTHIN UN’ARTISTA DELLO STILE CHE HA FIRMATO ALCUNE DELLE AUTO CHE HANNO FATTO LA STORIA NON SOLO DI FERRARI, MASERATI E ALFA ROMEO, MA DEL DESIGN ITALIANO

Plozza Wine G r ou p MA GA ZI NE

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L I F E ST Y L E

Wird man als Designer geboren oder kann man es lernen? Für eine kreative Tätigkeit braucht man ein besonderes Talent. Das kann man fördern und optimieren, aber ohne Talent sind alle Bemühungen umsonst. Wann beginnt Ihre Leidenschaft für Autos? Soweit ich mich erinnern kann, haben mich Autos schon immer in ihren Bann gezogen. Man sagt, dass ich bereits als Vierjähriger die Familie erheiterte, indem ich Autos an ihrem Motorengeräusch erkannte. Welche Bedeutung hat für Sie der Bleistift? Spontan und direkt die Ideen auf dem Papier festzuhalten und sie anderen zu vermitteln. Ein Leben in Pininfarina, was ist geblieben? Die Zufriedenheit, meine Jugendträume verwirklicht zu haben und der Stolz, das Design vieler Autos geschaffen zu haben, von denen einige wirklich wundervoll sind. Ferrari, Maserati und Alfa Romeo: Ihr persönliches Stichwort für jede Marke. Ferrari: Faszination der Geschwindigkeit; Maserati: Eleganz des Gran Turismo; Alfa Romeo: ein grosses italienisches Auto. Gibt es Autos, die Sie ins Herz geschlossen haben? Für mich zählen alle Projekte zu einer grossen Familie und ich mag auch jene, die weniger gut gelungen sind, denn für alle habe ich mit gleicher Begeisterung und Hingabe gearbeitet. Sicher hat mir der Maserati Alfieri, mit dem ich mich von den grossen Salons verabschiedete, grosse Emotionen aber auch grosse Genugtuung geschenkt. Und Modelle, die Sie gern verwirklicht hätten? Ich hatte das Glück, der Creative Director eines unabhängigen Karosserieunternehmens und eines grossen Autoherstellers mit einem Dutzend verschiedener Marken zu sein. Ich machte Entwürfe für nahezu alle italienischen Marken, für alle Autotypen, vom Nutzfahrzeug bis zum Supercar. Ich konnte alle meine Lebensträume verwirklichen, ich habe alle meine Ziele erreicht. Die Ankunft bei Fiat 2007. Eine neue Herausforderung? Sicher. Und ich hätte sie nicht angenommen, wenn ich es nicht als eine grosse Gelegenheit betrachtet hätte, meinen Erfahrungsbereich zu erweitern und in einem Moment des Aufschwungs, nach einer Zeit der schweren Wirtschaftskrise, etwas zur Ästhetik des italienischen Autos beizutragen.

Was muss das italienische Design in der Zukunft bewahren, um einzigartig zu bleiben? Ich denke es ist wichtig, den Stolz auf die Geschichte der Kreativität des italienischen Stils zu bewahren und an seine Philosophie zu glauben: Klarheit, Proportionen, Formendynamik. Mode vergeht, Schönheit bleibt. Was inspiriert die Flasche des Plozza 100, des Weines mit dem das Unternehmen ein Jahrhundert Geschichte feiert? Ich habe nach einem Design gesucht, das mit Eleganz im Rahmen der traditionellen Flaschenformen grosser Weine auf das hundertjährige Jubiläum hinweist. Hundert Facetten zaubern ein Spiel von Lichtreflexen auf die Glasoberfläche und lassen die Flasche einzigartig erscheinen. Ich denke, dass ein klares und schlichtes Design perfekt mit dem Stil von Plozza harmoniert. Haben Sie jemals mit dem Gedanken gespielt, einen anderen Beruf auszuüben? Ich wollte Rennwagen entwerfen, mein Vorbild war Colin Chapman, genialer Planer und Multitalent. Nach dem Ingenieursdiplom stand der Weg zum Design offen und ich wollte mir keine Möglichkeit entgehen lassen, meinen Traum zu verwirklichen. Ein typischer Tag des Designers Lorenzo Ramaciotti. Der Chef eines Centro Stile hat nicht viel Zeit, am Schreibtisch zu sitzen. Viele Projekte laufen gleichzeitig und bei allen muss man präsent sein, die Richtung festlegen, korrigieren, begutachten. Sei das bei Entwürfen, virtuellen oder realen Modellen, oder Prototypen. Er ist der Hauptverantwortliche und muss vom Endprodukt überzeugt sein. Und wenn Sie nicht arbeiten? Ich habe mich früh von meiner Tätigkeit zurückgezogen, weil ich denke, dass es im Leben nicht nur Arbeit gibt. Der grösste Reichtum ist die Zeit, die Möglichkeit Herr darüber zu sein, den Rhythmus je nach Lust zu beschleunigen oder zu verlangsamen. Ich schätze mich glücklich, weil ich die Zeit ohne ständige grosse Herausforderungen geniessen kann: “slow life”. Was darf auf Ihrem Tisch nie fehlen? Ich weiss, ich sollte antworten: eine gute Flasche Wein. Aber etwas, was mir meine Geburtsstadt Modena mitgegeben hat, ist eine besondere Vorliebe für Parmesankäse. Ich esse ihn, das gebe ich selbst zu, in ungeheuren Mengen, aber ich kann nicht anders. Es gibt schlimmere Abhängigkeiten. Weisswein oder Rotwein? Beide, im richtigen Moment, zum passenden Essen im Freundeskreis. Ich trinke nicht viel, aber ich weiss gute Weine sehr zu schätzen. Ein Ort auf der Welt, wo Sie gerne leben würden? Ich habe die ganze Welt bereist, aus beruflichen Gründen (was nicht so schön ist, wie viele denken) und privat. Aber wenn ich nach Hause zurückkomme freue ich mich, weil es nicht viele Orte gibt, wo ich gerne sein würde. Mir gefällt es in Italien zu leben, trotz allem. Welche Leidenschaft kommt nach den Motoren? Ich hatte immer eine Leidenschaft für das Haus: planen, renovieren, einrichten. In meiner Kindheit führte ich wegen der Arbeit meines Vaters ein Nomadenleben, von einer Stadt zur anderen, von einer Wohnung zur nächsten und mein eigenes Heim zu haben war mein grosses Ziel. Doch jetzt sind meine beiden Enkel Alberto und Gabriele meine Leidenschaft. Wird es auch in der Zukunft von Lorenzo Ramaciotti immer Autos geben? Nach dreiundvierzig Jahren Automobilindustrie wollte ich einfach vollständig abschalten, ein Zeichen für eine Wende setzen und aufhören. Aber ich merke, dass ich auf der Strasse die vorbeifahrenden Autos betrachte und mir dabei überlege, was mir daran gefällt und was nicht und was ich anders gemacht hätte. Eine Leidenschaft kann man eine zeit lang bändigen, doch früher oder später kommt sie zurück, man sollte niemals nie sagen.

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LI F E STY L E

“Mode vergeht, Schönheit bleibt”

Geboren in Modena, beginnt er 1973, nach seinem Abschluss in Maschinenbau an der technischen Hochschule in Turin, in Pininfarina und wird dort mit der Verantwortung für den Bau von Modellen und Prototypen beauftragt. 1988 wird er zum Generaldirektor ernannt und ist für das Design der Firma verantwortlich. 2005 gibt er seinen Rücktritt bekannt, um sich ins Privatleben zurückzuziehen, doch von 2007 bis 2015 lockt ihn seine Leidenschaft erneut und er übernimmt die Leitung der Designabteilung Centro Stile Fiat für alle Marken der Fiat Group Automobiles, des späteren Automobilherstellers FCA, nach der Übernahme der Chrysler Group.

Designer si nasce o si diventa? Per affrontare un’attività creativa occorre un talento speciale. Che si può coltivare ed affinare, ma senza il quale è inutile cimentarsi. Quando inizia la sua passione per le auto? Per quello che riesco a ricordare le automobili mi hanno sempre stregato. Mi hanno detto che a quattro anni intrattenevo i familiari riconoscendo le automobili dal rombo. Cosa rappresenta per lei la matita? Il modo più spontaneo e diretto di fermare le idee sulla carta e di trasmetterle agli altri. Una vita in Pininfarina cosa le ha lasciato? La soddisfazione di aver realizzato i sogni di ragazzo. L’orgoglio di aver realizzato tante automobili, alcune molto belle. Ferrari, Maserati e Alfa Romeo: un suo aggettivo per ogni brand. Ferrari: la bellezza della velocità; Maserati: l’eleganza del gran turismo; Alfa Romeo: la grande automobile italiana. Ci sono delle auto che le sono rimaste nel cuore? Per me tutti i progetti sono parte di una grande famiglia e mi sono cari anche quelli meno riusciti, perché ho messo in tutti lo stesso impegno e la stessa passione. Certo la Maserati Alfieri che è stato il mio saluto ai Saloni mi ha dato una grande emozione, oltre che grandi soddisfazioni. E dei modelli che avrebbe voluto realizzare? Ho avuto la fortuna di essere il responsabile creativo sia di un carrozziere indipendente che di un grande costruttore con una decina di marchi diversi. Ho disegnato per quasi tutti i marchi italiani, ogni tipo di vettura, dall’utilitaria alla supercar. Mi sento completamente realizzato, non ho caselle vuote da riempire. L’approdo al Gruppo Fiat nel 2007. Una nuova sfida? Certo. E non l’avrei accettata se non l’avessi considerata una grande occasione per arricchire la mia esperienza e dare un contributo alla qualità estetica delle vetture italiane in un momento di rilancio dopo un periodo molto travagliato. Cosa dovrà conservare in futuro lo stile italiano per rimanere unico? Credo sia importante non perdere l’orgoglio per la storia creativa dello stile italiano e credere nella sua filosofia: semplicità, proporzioni, forme scultoree. Le mode passano, la bellezza resta. Cosa ispira la bottiglia del Plozza 100, il vino con cui l'azienda festeggia un secolo di storia? Ho cercato un disegno che nel rispetto delle forme consolidate delle bottiglie da grandi vini introducesse un richiamo sottile al centenario di Plozza. Le cento faccette creano un gioco di riflessi che anima la superficie del vetro e rende la bottiglia unica. Penso che un disegno sobrio e discreto sia perfettamente in linea con lo stile di Plozza.

“Le mode passano, la bellezza resta”

Modenese, laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, nel 1973 entra in Pininfarina con la responsabilità di realizzare modelli e prototipi automobilistici. Nel 1988 è nominato direttore generale e responsabile del design dell’azienda. Nel 2005 annuncia le dimissioni con l’intenzione di ritirarsi a vita privata, ma dal 2007 al 2015 il richiamo della passione lo porta ad accettare il ruolo di responsabile generale del Centro Stile Fiat, quale supervisore di tutto lo stile dei marchi Fiat Group Automobiles prima e FCA dopo l’acquisizione di Chrysler Group.

Ha mai pensato di svolgere un’altra professione? Io volevo progettare automobili da corsa, il mio modello era Colin Chapman, progettista geniale e uomo poliedrico. Dopo la laurea in ingegneria ho trovato aperta la porta dello stile e non mi sono lasciato sfuggire l’occasione per trovare un ruolo che mi consentisse di realizzare i miei sogni. La giornata tipo di Lorenzo Ramaciotti designer. Il capo di un Centro Stile non ha molto tempo per stare alla scrivania: i progetti che procedono in parallelo sono tanti e in tutti deve essere coinvolto per indirizzare, correggere, giudicare. Sia che si tratti di figurini, di modelli virtuali, di modelli fisici o di prototipi lui è il responsabile finale e deve essere convinto del risultato. E quando non lavora? Mi sono ritirato presto dall’attività perché non penso che nella vita ci sia solo il lavoro. La ricchezza più grande è il tempo, la possibilità di esserne padrone, di accelerare o rallentare il ritmo a piacere. Sono fortunato perché riesco a godere il passare del tempo senza bisogno di stimoli intensi e continui: “slow life”. Cosa non manca mai sulla sua tavola? So che dovrei rispondere: una bottiglia di buon vino. Ma una cosa che mi porto dietro da Modena, la città dove sono nato, è un gusto speciale per il formaggio grana. Ne faccio un uso che io stesso giudico eccessivo, ma non riesco a farne a meno. Ci sono dipendenze peggiori. Vino bianco o vino rosso? L’uno e l’altro, al momento giusto, con i cibi appropriati e una bella compagnia. Non sono un bevitore di quantità ma sono capace di apprezzare molto i vini di qualità. Un posto nel mondo dove sarebbe bello vivere? Ho viaggiato per il mondo per lavoro (che non è la bella esperienza che molti credono) e per piacere. Ma quando torno a casa sono sempre sorridente, perché non ci sono molti posti che mi sembrano preferibili. Mi piace vivere in Italia, malgrado tutto. La sua passione più grande dopo i motori? Ho sempre avuto una passione per la casa: progettare, ristrutturare, trovare arredi. Ho passato un’infanzia nomade per il lavoro di mio padre, passando da una città all’altra e da un appartamento all’altro e avere la mia casa è stato un punto d’arrivo. Adesso la mia passione sono i miei due nipotini, Alberto e Gabriele. Ci saranno sempre le auto nel futuro di Lorenzo Ramaciotti? Dopo quarantatré anni di automobili ho preferito staccare completamente, per marcare un cambiamento e disintossicarmi. Ma mi accorgo che per la strada guardo le auto che passano e mi domando cosa mi piace e cosa no, e perché, e cosa avrei fatto di diverso. Una passione si può sopire per qualche tempo, ma prima o poi ritorna, quindi mai dire mai.

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Die Heimat der La patria dei

PIZZOCCHERI E

DAS HOTEL-

RESTAURANT COMBOLO IST IDEAL FÜR

EINEN URLAUB IM HERZEN DES VELTLINS. DAS BESTE AUS DER VELTLINER KÜCHE IM ANGENEHM MILDEN KLIMA VON TEGLIO

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inige Zimmer besitzen noch das originale Interieur vom Anfang des vorigen Jahrhunderts. Das Restaurant bietet traditionelle Veltliner Gerichte. In Teglio, einst Hauptort des Tales, von dem das Veltlin seinen Namen bekam, steht die Wiege der Pizzoccheri. Dort setzt das Hotel Restaurant Combolo seit vielen Jahren Massstäbe. In den Urkunden wird es 1905 erstmals erwähnt, doch die Kreuzgewölbe im mittleren Teil des Gebäudes stammen von einem Bürgerhaus aus dem 16. Jahrhundert, das seit 1969 im Besitz der Familie Valli ist. Im Restaurant, dem Inbegriff der Tradition, führen der Chef Antonello, der Maître Fabrizio und das gesamte Team den Gast durch ein kulinarisches Angebot regionaler Köstlichkeiten und empfehlen dazu erlesene einheimische Weine. Sciatt, Polenta Taragna, die Käsesorten Bitto und Casera, Roggenbrot, Bresaola vom Rind, Hirsch oder Pferd, Wildgerichte,

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typische Kuchen und Backwerk wie Bisciöla oder Cupeta. Und im Mittelpunkt stehen die Pizzoccheri, die genau hier ihren Ursprung haben. Um die Bezeichnung “Pizzocchero di Teglio” zu schützen und bekannt zu machen, wurde am 2. August 2002 die “Accademia del Pizzocchero di Teglio” gegründet, zu deren Gründungsmitgliedern das Restaurant Hotel Colombo gehört. Die traditionellen Veltliner Speisen, ein Zusammenspiel von Tradition und Liebe zum Detail, werden in den verschiedenen Gasträumen des Colombo serviert: in der eleganten Sala del Novecento, im grossen hellen Salon, auf der Sommerterrasse und in der Tavernetta l'Antico Camino. Die charakteristische Veltliner Taverne mit Tonnengewölbe aus dem 16. Jahrhundert und einem offenem Kamin aus grünem Serpentin beherbergt heute die Corner “Entra in Valtellina” mit einem grossen Angebot an gastronomischen und handwerklichen Produkten aus dem Veltlin.


ZO O M HOTE L

Hotel Colombo Via Roma, 5 Teglio (SO) Tel. +39 0342 780083 www.hotelcombolo.it

A

L’HOTEL RISTORANTE COMBOLO È L’AMBIENTE IDEALE PER UNA VACANZA NEL CUORE DELLA VALTELLINA. PER GODERSI IL MEGLIO DELLA CUCINA VALTELLINESE E IL CLIMA DOLCE E ASCIUTTO DI TEGLIO

lcune camere conservano gli originali mobili d’epoca dell’inizio del secolo scorso. Il ristorante porta in tavola la tradizione valtellinese. A Teglio, terra d’origine dei famosi pizzoccheri, l’Hotel Ristorante Combolo è da molti anni punto di riferimento del borgo che nell’antichità fu il più importante della Valle cui diede il nome. Documenti ne attestano infatti l’esistenza già nel 1905 e le strutture con volte a vela della parte centrale dell’edificio testimoniano le origini di quella che era una casa signorile del 1500, dal 1969 di proprietà della famiglia Valli. Nel ristorante, un’icona della tradizione, il primo chef Antonello, il maître Fabrizio e tutto lo staff conducono l’ospite attraverso un percorso del gusto che vede protagonista l’enogastronomia valtellinese. Sciatt, polenta taragna, i formaggi Bitto e Casera, il pane

di segale, la bresaola di manzo, cervo o cavallo, la selvaggina, dolci tipici come la bisciöla e la cupeta. E soprattutto i pizzoccheri che proprio a Teglio sono nati. Per tutelare, promuovere e diffondere il “Pizzocchero di Teglio”, il 2 Agosto 2002 è stata costituita l’“Accademia del Pizzocchero di Teglio”, di cui il Combolo è tra i soci fondatori. L’esperienza gastronomica, un mix di tradizione e cura dei dettagli, è tutta da provare nelle differenti ambientazioni proposte dal Combolo: l’elegante Sala del Novecento, l’ampio salone luminoso, la terrazza estiva e la Tavernetta l’Antico Camino. La tipica taverna valtellinese dall’ampia volta a botte del XVI secolo, dominata da un caminetto in pietra verde, oggi custodisce il Corner “Entra in Valtellina” con numerosi prodotti tipici della gastronomia e dell’artigianato valtellinese.

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GROUP

DIE BESTEN REBLAGEN DER BÜNDNER HERRSCHAFT, TECHNOLOGIE UND GROSSE LEIDENSCHAFT. FÜR SEIN HUNDERTFÜNFZIGJÄHRIGES JUBILÄUM HAT COTTINELLI BESCHLOSSEN, EINEN EINZIGARTIGEN WEIN ZU KREIEREN

Ein ganz spezieller

PINOT Kräftiges Dunkelrot. In der Nase dezente Holzaromatik mit Brombeer und Cassis Aromen. Im Gaumen mächtig breite Frucht mit Tabaknoten und Vanille. Lang anhaltend im Abgang mit gut eingebundenen Tanninen und gut ausbalancierter Säurestruktur. Zum hundertfünfzigjährigen Jubiläum der Cottinelli AG haben wir einen besonderen Pinot Noir abgefüllt.

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Vinifikation und Ausbau Diese Pinot Noir Auslese wächst an den besten Bischöflichen Reblagen um das Obere Schloss in Zizers und dem Gutsbetrieb Molinära in Trimmis. Das geerntete Traubengut wird ca. acht bis zehn Tage auf 6° C gekühlt (Macération à froid). Nach einer leichten Erwärmung wird eine spontane Gärung durchgeführt. Passt zu Geniessen Sie diesen limitierten Jubiläumswein zu Bündnerspezialitäten wie Capuns, Wild-Pfeffer oder Pizokels.


GR O U P

Il Pinot Nero più speciale Il colore esprime un rosso intenso. Al naso gli aromi del legno si percepiscono discretamente aprendo le porte ai frutti rossi, con more e cassis. Al palato il vino è possente, il frutto ampio, con note di tabacco e vaniglia. Il finale persistente è accompagnato da tannini vellutati e acidità ben bilanciata. Il vino scelto da Cottinelli per festeggiare i suoi centocinquant’anni è un Pinot Nero che va oltre l’immaginario. Sorprendente, emozionante. Sicuramente speciale. Vinificazione e invecchiamento Questo Pinot Nero Auslese è una selezione ricavata dai migliori vigneti della diocesi attorno al castello di Zizers e alla tenuta Molinära a Trimmis. Le uve raccolte vengono raffreddate a 6° C per un periodo di otto-dieci giorni, così da avere una prima macerazione a freddo. Dopo un leggero riscaldamento avviene la fermentazione spontanea. Abbinamenti Il vino del centocinquantesimo anno Cottinelli si esalta nell’abbinamento con specialità grigionesi come capuns, salmì di selvaggina o pizokels.

NOIR I MIGLIORI VIGNETI DELLA SIGNORIA GRIGIONESE, TECNOLOGIA E TANTA PASSIONE. PER I SUOI CENTOCINQUANT’ANNI COTTINELLI HA DECISO DI CREARE UN VINO UNICO

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AGENDA 17

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Weinseminar “Rund um Schaumweine”

Tutto sugli spumanti

Champagner, Sekt, Cava, Prosecco, Franciacorta… alles dasselbe? In Malans organisiert die Plozza Wine Group am Donnerstag, 2. Mai ein interessantes Seminar, bei dem Sie erfahren können, wo die Unterschiede bei den besten Schäumern der Welt liegen und woher sie kommen. Der theoretischen Einführung folgt eine Degustation der repräsentativsten Schaumweine. Kosten: CHF 130.- pro Person, Informationen und Anmeldungen per Mail malans@plozzawinegroup.ch oder telefonisch unter +41 (0)81 650 50 50.

Champagne, Spumante, Cava, Prosecco, Franciacorta… tutti uguali? A Malans, il Plozza Wine Group organizza per giovedì 2 maggio un interessantissimo seminario che permetterà di capire le differenze tra le più importanti bollicine del mondo. Alle premesse teoriche farà seguito una degustazione di alcuni vini che rappresenteranno un viaggio tra le migliori etichette. Costo: CHF 130.- a persona, informazioni e prenotazioni all’indirizzo e-mail malans@plozzawinegroup.ch oppure al numero +41 (0)81 650 50 50.

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Messen im Frühling

Primavera in fiera

Auf die Plozza Wine Group warten im Frühling zahlreiche Events. Die erste Veranstaltung ist die Prowein vom 17. bis 19. März in Düsseldorf. Am 23. März startet in Chur die einwöchige Higa. Vom 28. März bis zum 4. April ist Zürich Weinhauptstadt mit der Expovina Primavera, der aussergewöhnlichen Weinausstellung in der ehemaligen Giessereihalle Puls 5. Dann ist Verona an der Reihe, vom 7. bis 10. April mit der Vinitaly, der 53. Ausgabe der internationalen Messe für Wein und Spirituosen. Letzte Veranstaltung im Frühjahr, bei der die Gruppe vor Ort sein wird, ist die BEA in Bern, vom 26. April bis zum 5. Mai.

È una primavera ricca di eventi quella che aspetta il Plozza Wine Group. Il primo appuntamento è dal 17 al 19 marzo a Düsseldorf, la città che ospita Prowein. Dal 23 marzo per una settimana sarà Coira protagonista con Higa. Dal 28 marzo al 4 aprile capitale del vino sarà Zurigo con Expovina Primavera, manifestazione dal grande fascino che si terrà nella location dell’ex fonderia Puls 5. A Verona dal 7 al 10 aprile la 53ª edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, Vinitaly. L’ultima manifestazione del periodo alla quale sarà presente il Gruppo è Bea, dal 26 aprile al 5 maggio a Berna.

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M AY

Tirano feiert hundert Jahre Plozza

A Tirano si festeggiano i cent’anni Plozza

Ein festliches Konzert, Special Events und viele Überraschungen. 2019 feiert Plozza ein wichtiges Ereignis, seine ersten hundert Jahre Firmengeschichte. Den 25. August sollte man sich vormerken, denn das Unternehmen wird in Tirano, das seit jeher seine Weinkeller beherbergt, eine Reihe grossartiger Events organisieren. Dazu gehört die Ankunft im Adda-Städtchen von hundert Oldtimern der Passione Engadina. Alle italienischen Autofabrikate wurden vor 1989 produziert und sind Teilnehmer des spektakulären Plozza Challenge Cup.

Un grande concerto, effetti speciali e tante sorprese. Nel 2019 Plozza celebra un traguardo molto importante, i suoi primi cent’anni di storia. Il 25 agosto è dunque una data da segnare in agenda perché l’azienda offrirà a Tirano, la città che da sempre ospita le sue cantine, una serie di eventi imperdibili. Tra le anticipazioni anche l’arrivo nella città abduana delle cento macchine di Passione Engadina prodotte entro il 1989 e di sola marca italiana, che si sfideranno nella imperdibile Plozza Challenge Cup.


www.barahonda.com


AGENDA

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Seminario base sul vino

An vier Abenden à ca. zweieinhalb Stunden wird der Weinakademiker Karl Kalt alle grundlegenden Themen in Sachen Wein ansprechen. Jeder Teilnehmer erhält eine ausführliche Dokumentation und wird die Möglichkeit haben, diverse Weine im gemütlichen Ambiente in Malans verkosten zu können. Kosten: CHF 250.- pro Person, Informationen und Anmeldungen per Mail malans@plozzawinegroup.ch oder telefonisch unter +41 (0)81 650 50 50.

Per quattro serate di circa due ore e mezza ciascuna, l’enologo Karl Kalt affronterà tutte le tematiche del mondo del vino. Ogni partecipante riceverà una documentazione dettagliata e avrà la possibilità di degustare diversi vini nei bei locali di Malans. Costo: CHF 250.- a persona, informazioni e prenotazioni all’indirizzo e-mail malans@plozzawinegroup.ch oppure al numero +41 (0)81 650 50 50.

NOV

Schweizer Weinherbst

L’autunno del vino

Der Herbst steht in der Schweiz im Zeichen des Weins. Den Anfang macht die Olma in St. Gallen, vom 10. bis 20. Oktober, die grosse Schweizer Messe für Landwirtschaft und Ernährung. Vom 19. bis 27. Oktober beherbergt Zug die Zuger Messe und vom 31. Oktober bis zum 14. November findet die Herbstausgabe der Expovina in Zürich statt. Zwei wichtige Events schliessen den Veranstaltungskalender: die Cottinelli Weihnachtsmesse vom 22. bis zum 24. November in Malans mit über zweihundert Etiketten aus allen Weinregionen der Welt und vielen persönlich anwesenden Produzenten und die Kaufmann Weihnachtsmesse, vom 29. November bis 1. Dezember in Davos.

In autunno tornano protagonisti gli appuntamenti dedicati al vino in Svizzera. Si parte dal 10 al 20 ottobre a San Gallo con Olma, la grande fiera dell’agricoltura e dell’alimentazione. Dal 19 al 27 ottobre spazio a Zuger Messe a Zugo, mentre dal 31 ottobre al 14 novembre torna la versione autunnale di Expovina a Zurigo. Chiuderanno gli appuntamenti due eventi da non perdere: Cottinelli Weihnachtsmesse, dal 22 al 24 novembre a Malans con oltre duecento etichette in degustazione da tutto il mondo e tanti produttori da incontrare, e Kaufmann Weihnachtsmesse, dal 29 novembre al 1 dicembre a Davos.

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Basis Weinseminar Herbst

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Weinseminar “Weinwelt Piemont”

Il Piemonte torna protagonista

Weisse Trüffel, Haselnüsse, Fassonarind und Wildschweinsalami… Ausser diesen Köstlichkeiten besitzt das Piemont einige der besten Weine der Welt. Typische Barolos und Barbarescos, aber auch viele andere, weniger bekannte werden Sie am 12. Dezember in Malans degustieren können. Bei diesem Seminar lernen Sie die Vielfalt der im Piemont angebauten Weine und Rebsorten kennen und verstehen. Kosten CHF 130.pro Person, Informationen und Anmeldungen per Mail malans@plozzawinegroup.ch oder telefonisch unter +41 (0)81 650 50 50.

Tartufo bianco, nocciole, fassona, salame di cinghiale... Oltre a queste prelibatezze, il Piemonte esprime alcuni dei migliori vini al mondo. I grandi Barolo e Barbaresco certamente, ma anche tanti altri un po’ meno conosciuti che saranno in degustazione a Malans il 12 dicembre in un seminario che approfondirà i diversi vitigni e le diverse zone di produzione del Piemonte. Costo: CHF 130.- a persona, informazioni e prenotazioni all’indirizzo e-mail malans@plozzawine group.ch oppure al numero +41 (0)81 650 50 50.


VINOTECHE Unsere Vinotheken Le nostre vinoteche Plozza Tirano Via dei Cappuccini 26 - Tirano (I) Tel. +39 0342 70 12 97 tirano@plozza.com Öffnungszeiten Orari di apertura: Montag lunedì - Freitag venerdì 9:00 - 12:00 / 13:30 - 18:00 Samstag sabato 10:00 - 12:00 / 13:30 - 16:00

Plozza Brusio Via Cantonale 289 - Brusio (CH) Tel. +41 81 650 50 50 brusio@plozzawinegroup.ch Öffnungszeiten Orari di apertura: Montag lunedì - Freitag venerdì 8:00 - 12:00 / 13:30 - 18:00

Cottinelli Karlihof - Malans (CH) Tel. +41 81 300 00 30 office@cottinelli.ch Öffnungszeiten Orari di apertura: Montag lunedì - Freitag venerdì 13:30 - 17:30 Samstag sabato 10:00 - 15:00

Kaufmann Dischmastrasse 7b - Davos Dorf (CH) Tel. +41 81 410 14 14 info@kaufmannweine.ch Öffnungszeiten Orari di apertura: Montag lunedì - Freitag venerdì 8:00 - 12:00 / 13:30 - 18:00 Samstag sabato (Sommersaison) 9:00 - 12:00 Samstag sabato (Wintersaison) 9:00 - 12:00 / 14:00 - 17:00

Romedi Via Maistra - Madulain (CH) Tel. +41 81 854 12 31 info@romediweine.ch

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Plozza SRL Via dei Cappuccini 26 I-23037 Tirano T +39 0342 70 12 97 www.plozza.com

Plozza Ome SRL Via Lizzana 13 I-25050 Ome T +39 030 652 77 75 www.plozzaome.com

Cottinelli Weinbau AG Karlihof CH-7208 Malans T +41 81 300 00 30 www.cottinelli.ch

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Plozza Magazine - N. 5  

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