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COMUNE DI LENO Servizio Segreteria e Affari Generali

Progetto didattico Anno scolastico 2009-2010 “Dal manoscritto al testo. Dall’archivio alla scuola, al territorio”


SVOLGIMENTO DEL LAVORO Il lavoro, realizzato dalle classi 3B, 3C e 3F, con il coinvolgimento delle prof. Bigi, Cherubini, Orsenigo e Piccinno, si è articolato in più fasi riguardanti sia l’Archivio comunale, sia il territorio, le attività agricole e le abitazioni di Leno all’inizio dell’800 e oggi. Le classi, dopo un preliminare approccio teorico, hanno visitato l’Archivio comunale prendendo coscienza della sua vastità ed importanza. Ne è testimonianza la parte del lavoro qui esposto che definisce nel dettaglio la nomenclatura del mondo dell’Archivio e che è corredato di fotografie scattate nell’Archivio di Leno. Proprio da questo notevole patrimonio documentario è stata tratta la materia prima del lavoro realizzato: la carta del territorio di Leno del 1817 ed il relativo Sommarione, una tavola recante informazioni utili alla lettura della stessa carta ( n° d’ordine, nome delle proprietà, estensione, ecc.), ma per noi di faticosa decifrazione a causa della particolare grafia. Infatti, solo dopo aver appreso le nozioni fondamentali relative alla scrittura usata nel Sommarione , i ragazzi, divisi in gruppi, hanno potuto decodificarlo, individuando e quantificando i vari tipi di edifici pubblici e privati, nonché i differenti modi di utilizzo dei terreni ( campi, boschi, pascoli, ecc) e la loro estensione. Avendo ravvisato affinità lessicali e fattori simili nello sfruttamento dei vari appezzamenti, hanno raggruppato i terreni in tipologie, attribuendo a ciascuna un colore identificativo. Successivamente, sulla base della legenda predisposta, è avvenuta la colorazione della carta, è stato un lavoro lungo


e complesso, che ha messo a dura prova l’attenzione, la concentrazione e la precisione di tutti i ragazzi. Infatti la corretta colorazione di ciascun edificio o terreno era determinata dall’abbinamento dei numeri del Sommarione con quelli identificativi riportati sulla carta qui esposta, purtroppo molto spesso sgranato o illeggibile. È stato pertanto indispensabile ricorrere al computer per poter decifrare ogni numero attraverso ingrandimenti a più riprese di parti ridotte della carta. Nonostante ciò, grazie alla proficua intesa organizzativa e operativa, la colorazione è stata portata a termine, come documenta la carta qui esposta. A lavoro terminato è giunta in aiuto la trascrizione informatica del Sommarione, che ha permesso di imparare a suddividere per argomenti e a fare somme con maggior facilità. A questo punto sono stati stilati i grafici relativi alle coltivazioni. I ragazzi, considerando poi la terminologia utilizzata, hanno cercato di spiegare i termini trovati consultando materiali forniti dal Comune La curiosità ha spinto i ragazzi a compiere sopralluoghi sul territorio per vedere se qualcosa della tradizione è rimasto, viste le veloci mutazioni. E’ stata una sorpresa scoprire che qualcosa esiste ancora. La macchina fotografica, ha permesso, con inquadrature particolari, di documentare differenze e similitudini tra il presente ed il passato descritto nei documenti analizzati.


Rapporti fra Misure Lineari e Superficiali Rapporti fra le Misure Lineari, e Superficiali dei terreni usate in addietro nella Provincia Bresciana, e quelle adottate dal Governo per il Nuovo Censo. Misure Lineari Il Nuovo Trabucco Censuario di Campagna è uguale a Metri N°3. Il Metro Corrisponde a piedi 2,103119472 dell’ antico piede Agrimensorio di Brescia Ed il suddetto piede di Brescia Corrisponde a palmi 4. diti 7. Atomi 5,46715. del Metro Misure Superficiali La Nuova Pertica Censuaria è uguale al decimo della Nuova Tornatura voluta dalla legge 27. 8bre 1803, e Corrisponde a Tavola 30,7182503. dell’ antico Piò Bresciano ( .) L’ antico Piò Bresciano Corrisponde a Pertiche Censuarie N°3. Centesimi 25,539375. (6.)

Il Piò Bresciano si divide in Cento Tavole La Pertica Censuaria si divide in Cento Centesimi; Ognuno dei quali Corrisponde a dieci Metri Quadrati, o Superficiali Nel Calcolo di Conguaglio si ritengono come unità nei centesimi tutte le loro frazioni, che arrivano, o Superano di 5/10


Alcuni alunni di terza F della scuola secondaria di primo grado “C.Dossi” di Leno, nell’anno scolastico 2009-2010, hanno pensato di utilizzare la serie Hetalia di manga ed anime per dimostrare come tra presente, passato e futuro possa esserci continuità. Hanno ritenuto, inoltre, che altri ragazzi della loro età si sarebbero potuti avvicinare alla conoscenza dell’archivio storico di Leno e allo studio delle sue carte tramite una tipologia espositiva più attuale e meno libresca. Il nome Hetalia deriva dalla combinazione di parole giapponesi: Hetare, che significa “inutile”, con Italia, che identifica il nostro stato. La serie, i cui personaggi rappresentano i diversi Paesi antropomorfizzati e dotati di una propria personalità plasmata sullo stereotipo tipico della nazione, colloca le sue avventure tra la prima e la seconda guerra mondiale. Gli alunni si sono entusiasmati al progetto dimenticando la fatica e le difficoltà affrontate nello studio del Sommarione.

A.S. 09-10 I lavori della Scuola media  

Relazione sintetica e finale dei lavori delle clessi 3^ B, 3^C e 3^F anno scolastico 09-10 Scuola Media Carlo Dossi Leno

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