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ISTITUTO COMPRENSIVO “Padre Minozzi” Via Lucana,190 - Tel. 0835/311237 – Fax 0835/319436 email: mtic82400v@istruzione.it- PEC: mtic82400v@pec.istruzione.it CF. 93051590771 Cod. Meccanografico MTIC82400V 75100 MATERA Prot. n. 3507-A39

Matera, 18/06/2014

Bando Nazionale 2014 - “ Dal Sogno al Progetto per la mia Città ” Fondazione Enrica Amiotti Titolo del Progetto: “L’Acqua… fa Scuola!” Scuola e Classi partecipanti: Istituto Comprensivo “Padre Minozzi” di Matera - Classe IV B della Scuola Primaria plesso “Minozzi” - Classe I B a Tempo Prolungato della Scuola Secondaria di I grado plesso “N. Festa” Premessa: Per comprendere nel profondo il sogno dei nostri ragazzi occorre fare un breve passo indietro, spiegandone le ragioni e l'origine, legate entrambe ad un Progetto da poco concluso ed intitolato “Le Piccole Guide del Parco”. Il Progetto, svolto durante l’anno scolastico 2013-2014, è stato il frutto di una proficua collaborazione tra l’Istituto Comprensivo e l’Ente Parco della Murgia Materana, più volte sperimentata all’interno del Laboratorio curricolare di Studio del Territorio. Si è lavorato a classi aperte e in verticale, con il coinvolgimento della classe IV B della Scuola Primaria, seguita dalle maestre Marilena Antonicelli e Costanza Massenzio, e la classe I B a Tempo Prolungato della Scuola Secondaria di I grado “N. Festa”, supportata dalle prof.sse Silvia Palumbo e Anna Murgano. Il lavoro è consistito nel tracciare uno straordinario percorso di scoperta delle eccezionali ricchezze storiche, artistiche e naturalistiche del territorio materano: sono state effettuate numerose escursioni nel Parco della Murgia Materana, inserito nella lista del Patrimonio Unesco insieme ai Sassi; lezioni in aula e negli storici Rioni Sassi con il supporto di guide esperte; ricerche bibliografiche e documentarie in biblioteca e in archivio; prove sul campo per sperimentare l'affascinante lavoro di guida. Le Piccole Guide hanno avuto modo di verificare le abilità e le competenze così interiorizzate accompagnando nei tre percorsi lungo il Sasso Barisano, il Sasso Caveoso e verso il Torrente Gravina i loro coetanei di diverse scuole della città in alcune giornate ufficiali a fine Maggio. Tutto ciò ha permesso di consolidare nei ragazzi la consapevolezza e il senso di appartenenza alla città e alla sua cultura ad ampio raggio, da tutelare e valorizzare nel proprio presente di piccoli cittadini e nel proprio futuro di adulti più responsabili. Tale esperienza è nata in risposta alla crescente attenzione, mostrata dagli insegnanti e dalle famiglie, verso la conoscenza e la valorizzazione del territorio, che si connota per la sua eccezionale complessità e storicità e per gli innumerevoli spunti educativi, che emergono dalle originali forme di adattamento dell'uomo alla natura. In tale contesto la scuola è chiamata a svolgere un ruolo importante, traendo energia anche dal grande entusiasmo mostrato dai ragazzi riguardo al Progetto di Candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura per il 2019.


Il Sogno e il Progetto “L’Acqua… fa Scuola!”: Le Piccole Guide, forti della straordinaria esperienza compiuta, hanno immaginato di fondare una Scuola del Territorio, adottando un antico monastero ubicato nel cuore dei Sassi, una struttura duecentesca gestita dall'Ente Parco della Murgia Materana, partner del Progetto. Grazie alla sua ampia struttura architettonica, ricca di aule, terrazzi e cortili, si è immaginato di svolgere lì delle lezioni con metodi non formali, utilizzando i molteplici spunti didattici e multidisciplinari offerti dalla città e dal territorio circostante. In una grande aula a cielo aperto, i ragazzi potrebbero partecipare attivamente alla scoperta della Storia (scoprendo i diversi insediamenti umani dalla Preistoria sino ai giorni nostri), della Geografia (studiando la città e il territorio circostante), delle Scienze (analizzando la flora, la fauna e la conformazione geologica della zona), dell'Italiano (ricercando, scrivendo e apprendendo il notevole materiale storico e letterario che la città custodisce), dell'Orienteering (leggendo le mappe dei diversi itinerari nei Sassi e nel Parco o ideandone di nuove). Tutto ciò supportati da esperti e stimolati dal metodo dell'imparare-facendo, utilizzando il Territorio come mezzo multidisciplinare. Immaginando di adottare l'antico Monastero di Santa Lucia (posizionato in un luogo strategico, a metà strada tra i Sassi e il profondo canyon della Gravina, intorno a cui si espande il Parco della Murgia), i ragazzi hanno deciso di divenire i custodi di quell'elemento naturale che ha dato origine all'uomo e alle sue molteplici attività: l'Acqua! Proprio i complessi sistemi di canalizzazione delle acque piovane, disseminati tra i Sassi e il Parco, hanno fatto sì che Matera rientrasse nella lista del Patrimonio Unesco. Vorrebbero che l'auspicata “Scuola del Territorio” diventasse così un punto di riferimento per l’intera città, per ideare e concretizzare progetti di studio su tutti i sistemi di raccolta delle acque realizzati dall’uomo, senza confini di tempo e di spazio: scoprire e valorizzare tutte le soluzioni ingegnose al pari di quelle presenti nella nostra città per proteggere quella risorsa vitale ormai definita “oro blu” a causa della sua drammatica carenza dovuta a sprechi e a speculazioni. Vorrebbero, inoltre, tutelare e valorizzare il Torrente Gravina, progettandone gli argini, i ponticelli e i fitodepuratori, per far tornare quel luogo così incantevole alla sua antica purezza e per poter godere nuovamente di un paesaggio naturalistico autentico dove ritrovare se stessi, studiando e vivendo a diretto contatto con la Natura. Per la realizzazione del Sogno intendiamo partire dal bi-sogno dei bambini di svolgere un’attività significativa, dal bisogno di disporre di un ambiente che consenta di svolgerlo, dal bisogno di costruire e di creare. La Scuola del Territorio dovrà proporsi non come una struttura statica, ma come una struttura vivente, interconnessa al suo interno e con la realtà esterna. Uno spazio in cui si possa apprendere attraverso il fare, che consenta il movimento operoso, in quanto movimento finalizzato ad uno scopo reale, ad una attività costruttiva, per svolgere la quale è necessario studiare, utilizzando tutto il sapere che le varie discipline sono in grado di offrire. Solo se così concepito, lo spazio laboratorio immaginato potrà rispondere agli altri bisogni del bambino, come progettare le attività, gestirle, fare errori, sviluppare una visione personale. Gli spazi dovrebbero essere polifunzionali, nel senso di consentire il lavoro individuale e di gruppo, la comunicazione interpersonale, il momento corale ma anche l’isolamento, la sperimentazione del nuovo e l’approfondimento del già acquisito; dovrebbero essere ordinati non solo in termini di comfort e gradevolezza, ma sistemati ed organizzati per aree didattiche, in modo da far percepire le connessioni tra i singoli ambiti. Così anche le discipline scolastiche, tutte, potranno essere coinvolte e diventare vive ed attive, perché corrisponderanno ai vari “punti di vista” da cui analizzare l’argomento che si sta trattando e/o si deve studiare. La Scuola del Territorio permetterà, inoltre, di responsabilizzare i ragazzi stessi nella gestione e nella cura degli spazi interni ed esterni, creando mansioni specifiche, per svolgere le quali ci si alterna, individualmente o in gruppo. È dalla gestione concreta che nasce la percezione del controllo di uno spazio e dei suoi problemi, il che sollecita anche l’acquisizione dell’abilità a dare risposte (responsabilità) e a prendere decisioni per dei miglioramenti da apportare. Il legame dell’uomo con il suo territorio è la prima condizione necessaria per garantire la salvaguardia e la valorizzazione di un’area e delle sue risorse.


La realizzazione della Scuola del Territorio permetterà di: – favorire e mettere a frutto le abilità manuali e le competenze reali degli studenti – stimolare profonde conoscenze scientifiche e tecnologiche Dal punto di vista didattico potrà: – favorire lo sviluppo del pensiero logico – condurre alla necessità di ragionare in maniera interdipendente Dal punto di vista pedagogico, infine, potrà: – sperimentare il valore della pazienza e dell’attesa – favorire nei ragazzi il bisogno di memoria e di storia concreta. Le Piccole Guide cresceranno, quindi, grazie ai loro sogni ben ancorati alla realtà: orgogliosi di un grande passato, si augurano di poter creare un futuro straordinario, supportati dai vari partner coinvolti e naturalmente dalla Fondazione Amiotti, qualora voglia credere nel loro sogno! Presentazione dei Partner: - Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano L'Ente, istituito nel 1990 con una Legge Regionale, tutela e valorizza l'intera area del Parco, che si estende per circa 8.000 ettari lungo il profondo canyon della Gravina, sulle cui pendici rocciose a partire da 3.000 anni fa l'uomo ha dato origine alla città di Matera. Quest'area, ricca di bellezze naturalistiche endemiche e connotata per la sua eccezionale storicità, data la presenza di numerosi insediamenti umani risalenti al Paleolitico, nel 1993 è stata riconosciuta dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'Ente Parco da tempo mette in campo azioni di educazione ambientale e di valorizzazione culturale, con il coinvolgimento diretto della popolazione, delle associazioni culturali e delle scuole del territorio. Ideatore e sostenitore del Progetto “Le Piccole Guide del Parco”, l'Ente Parco ha mostrato piena disponibilità ad affidare all’Istituto Comprensivo “Minozzi” il meraviglioso sito storico di Santa Lucia a Porta Postergola, un monastero benedettino edificato nel 1200 nei Sassi di Matera, a ridosso del profondo canyon della Gravina: di proprietà demaniale, è gestito dall'Ente come Centro Visita del Parco, per cui si trasformerebbe il sito nella Scuola del Territorio al servizio dei giovani, delle loro famiglie e dei numerosi turisti, perché possano anch'essi conoscere la storia della città e dell'ambiente circostante mediante l'entusiastico e genuino incontro con i ragazzi. - Centro di Educazione Ambientale, MateraCea srl E’ una struttura avviata dal Comune di Matera e gestita dall’Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano attraverso la società MateraCea. Dal 2002 svolge attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e offre servizi per la fruizione sostenibile del territorio in qualità di membro della REDUS, la rete dei Centri di Educazione alla Sostenibilità accreditati presso la Regione Basilicata. Ha sviluppato, nel corso degli anni, una serie di proposte didattiche che conducono i partecipanti, attraverso attività coinvolgenti e stimolanti, alla scoperta del territorio del Parco e all’approfondimento delle tematiche legate alla conservazione e alla gestione delle risorse naturali e culturali. Coinvolti nel Progetto “Le Piccole Guide del Parco” come esecutori dei percorsi di visita nel Parco e nella città, sosterranno le due classi dell'Istituto Comprensivo “Minozzi” nella trasformazione del Sogno in Progetto con la loro professionalità. - DiCEM – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BASILICATA Il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali (DiCEM) dell’Università degli Studi della Basilicata è stato istituito con D.R. n. 160/2012 e promuove la ricerca scientifica, le attività didattiche e formative, nonché le attività di trasferimento tecnologico e delle conoscenze, in relazione ai temi e alle discipline previsti dal progetto istitutivo. Queste le linee guida: sviluppare ricerche e iniziative didattiche che trovino le loro radici nel territorio, nella sua storia, nella sua natura, nelle compresenze culturali e scientifiche, nelle sue


vocazioni; valorizzare le esperienze positive pregresse, partendo da esse per immaginare sviluppi futuri; promuovere i meccanismi di internazionalizzazione; utilizzare la propria autonomia interna con l’impegno di assicurare presenze stabili sulla sede materana e garantire uno sviluppo equilibrato della sede; essere un’unità in stretta relazione con il resto dell’Ateneo, con le altre strutture primarie, in merito sia all’offerta didattica sia alla ricerca; offrire alle altre strutture primarie dell’Ateneo lucano spazi e servizi per sperimentare nuove collaborazioni sulla sede materana. - IPOGEA Società Cooperativa di Produzione e Lavoro, nasce nel 1993 in seguito all’inserimento dei Sassi di Matera nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Direttore e coordinatore è Pietro Laureano, l’autore del rapporto che ha permesso proprio tale autorevole iscrizione: egli è responsabile anche dell'inserimento del Parco Nazionale del Cilento; è stato membro del team Unesco che ha sviluppato il masterplan of greater Petra in Giordania ed è team leader della campagna Unesco per la conservazione dei monumenti archeologici di Lalibela in Etiopia; è direttore del progetto del Parco Archeologico di Gravina in Puglia; è autore della metodologia per l'attuazione dei piani di gestione dei siti Unesco. Ipogea è riconosciuta dall'Unione Europea come organizzazione di eccellenza nella protezione e valorizzazione del patrimonio culturale europeo: membro associato della ICCROM (Centro Internazionale per lo Studio della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali), esegue progetti per il World Monuments Found. E’ impegnata nei seguenti settori: Master plans di parchi e siti archeologici; Unesco World Heritage List dei piani di gestione; Protezione dei suoli; Gestione sostenibile delle risorse idriche; Applicazione e diffusione delle tecniche tradizionali; Tutela e valorizzazione del paesaggio; Pianificazione del paesaggio; Restauro ambientale; Sviluppo sostenibile; Tutela degli ecosistemi; Diffusione del know-how e dello sviluppo delle capacità; Valorizzazione del patrimoni e delle identità culturali. - Associazione “Amici del Parco della Murgia” L’Associazione di Volontariato Culturale ed Ambientale “Amici del Parco della Murgia Materana” nasce nel 2004 da un gruppo di cittadini fortemente motivati alla promozione e alla valorizzazione delle ricchezze offerte dal territorio. Gli obiettivi sono la tutela dell’ecosistema e la solidarietà sociale, perseguiti mettendo l’ambiente al servizio dell’uomo e l’uomo al servizio dell’ambiente, in una dinamica di sostegno reciproco e di sinergia. In linea con le attività sinora svolte (attività di formazione dal tema del riciclo alla tutela del patrimonio culturale, artistico e architettonico; partecipazione al Primo Congresso Nazionale di Archeologia del Sottosuolo con il lavoro “Prime Ricerche e Indagini sulle Opere di Captazione delle Acque in Basilicata”; promozione di attività di Orienteering; partecipazione a progetti europei di scambi giovanili per favorire la mobilità) l’Associazione sosterrà il Sogno mettendo a disposizione la propria rete di contatti con associazioni ed istituzioni italiane ed estere per una futura possibile internazionalizzazione. - Esperta in Didattica del Territorio Eleonora Carmela Bianco, Storica dell'Arte ed Esperta in Didattica del Territorio, rientra tra quelle figure che, pur avendo una forte attitudine all'accompagnamento educativo, non insegnano nelle scuole, ma soddisfano il nobile bisogno umano di coltivare l'altrui intelligenza attraverso quel puro accordo tra maestri e allievi, che è stato definito “elezione”. Grazie all’esperienza maturata nel settore della Didattica Culturale, dell'Arte e del Territorio in collaborazione con Istituti Scolastici, Università, Musei d'Arte e Parchi Archeologici del Territorio, metterà a disposizione degli ideatori del Sogno l’entusiasmo e la professionalità nel Progettare una Scuola del Territorio, fondata su metodologie non formali e dell'Imparare-Facendo, convinta che soltanto in un simile ambiente si possa realizzare quel “apprendimento complesso”, individuale, qualitativamente significativo, in quanto non istituzionale.

Scheda progetto l'acqua fa scuola!  
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