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Visita al Museo Egizio di Torino

classe 4a C scuola Ciari Grugliasco (To) anno scol. 2016-2017


Omar Venerdì 3 febbraio siamo andati al Museo Egizio. Appena arrivati abbiamo posato le giacche, e ci hanno fatto sedere per poi darci dei braccialetti, poi ci siamo recati accanto a dei banconi dove dei signori ci hanno dato delle coppie per poi sentire cosa diceva la guida da un microfono. La prima cosa che abbiamo visto era la tomba di un povero, vicino allo scheletro c’erano: due ciotole, due bastoni, un paio di sandali e una bizzarra borraccia. La guida ci ha detto che lo scheletro aveva quelle provviste perché gli Egizi credevano che dopo la morte c’era un’altra vita, ed avevano bisogno di risorse per la loro “avventura”. Dopo aver visto moltissime vetrine e sentito storie interessanti, siamo arrivati in una lunga stanza per metà buia: in essa c’erano statue dappertutto, però la più bella era quella alta più di 5 metri, e quella più carina era una sfinge (una statua di un leone con un viso modificato)con la faccia di un ariete. In quella stanza alcuni miei compagni hanno notato che mancava una statua, quindi abbiamo chiesto alla guida e ci ha detto che era un restauro, cioè che la stavano sistemando. Dopo aver ripreso le nostre giacche siamo usciti a fare merenda, tutti avevano di tutto e di più: patatine, merendine, snack di ogni tipo… Quando abbiamo finito siamo saliti sul pullman.


Roberta e Luca Di mattina presto siamo saliti in classe, abbiamo preso le presenze per il pranzo. Poi ci siamo recati sul pullman che ci ha portati al Museo Egizio. Arrivati abbiamo fatto un po’ di strada a piedi, dopo che siamo entrati è arrivata una guida e ci ha detto: “Adesso andiamo a prendere delle cuffiette e una radiolina”. La nostra guida si chiamava Carla, lei ci ha fatto esplorare tutto il Museo Egizio e adesso ve ne parliamo. Abbiamo visto una MUMMIA PREISTORICA: questo scheletro è antichissimo ed è l’unica mummia che aveva avuto un processo di mummificazione naturale, perché era stata messa in un buco nella sabbia. Nel museo era in una buca, vicino allo scheletro c’era un sacchetto che conteneva acqua, delle ciabatte e una cesta che conteneva del cibo. Andando avanti la guida ci ha fatto notare i VASI CANOPI, i vasi contenevano gli organi interni delle persone che poi venivano mummificate. Dopo abbiamo visto le SFINGI, statue di statura bassa e fatte di marmo e una in granito. Continuando il nostro percorso abbiamo visto due SARCOFAGI di marito e moglie. Vicino ai sarcofagi c’erano due letti e sopra c’erano gli appoggia testa usati come cuscini. Andando avanti abbiamo visto due signori che stavano restaurando un vecchio papiro. Abbiamo poi visto una CAPPELLA a forma di grotta. Infine ci siamo recati in due sale, una era quella dove c’erano le SFINGI grandi e una dove c’era la statua del FARAONE. Carla ci ha spiegato che se le statue sono state costruite con i piedi uno avanti e uno indietro voleva dire che la statua era stata costruita quando la persona era ancora viva, invece se i piedi, invece se sono paralleli vuol dire che quando l’hanno costruita quando la persona era morta. Insomma questa uscita al Museo è stata bella.


Angelica e Martina C PULLMAN: salite sul pullman io e Angelica ci siamo recate al secondo piano, ci siao sedute in terza fila, io mi sono seduta vicino al finestrino e Angelica dal lato opposto. Angelica ha tirato fuori dallo zainetto delle carte abbiamo giocato a “Gatto nero” per tutto il viaggio. MUSEO: all’entrata ci hanno detto di toglierci la giacca e di posare gli zainetti. Una signora ci ha guidati verso una grande panchina e ci ha consegnato un braccialetto che ci permetteva di entrare al museo. Poi ci hanno dato delle cuffiette per sentire meglio ciòche diceva la guida. MUMMIE: la prima cosa che abbiamo visto è stata la mummia rannicchiata, aveva una mano staccata e non aveva alcune dita dei piedi. Nel tragitto abbiamo visto altre tre mummie che si chiamavano Buonanno, Topina e Gattina. La guida ci ha detto che erano morte giovani, quella in mezzo aveva il viso scoperto e si vedevano i capelli lunghi. La mummia seguente sembrava che fosse grassa, invece era avvolta in tanti strati di lino. OGGETTI: abbiamo visto una parrucca fatta con i capelli veri. La guida ci ha fatto notare dei barattolini e ci ha detto che dentro c’era ancora della crema, poi siamo andati a vedere delle tuniche che erano larghe per non farle appiccicare al corpo. C’erano anche degli appoggia testa che utilizzavano come cuscini. STATUE: la guida ci ha detto che le statue con la gamba in avanti erano state costruite quando chi rappresentavano era ancora vivo, mentre se avevano le gambe unite chi veniva rappresentato era morto.


Chiara e Elisa 1° CAPITOLO Il 3 febbraio ci siamo recati con tutta la classe al Muse Egizio. Appena entrati ci ha accolto una ragazza, la guida. Andando insieme a lei, spostandoci in una sala, abbiamo posato zaini e giacche per non appesantirci e affaticarci. Salendo tante scale mobili pian piano abbiamo iniziato a notare un grande quadro che rappresentava il Nilo che scorreva nel deserto. 2° CAPITOLO Dopo una lunga salita con le scale mobili siamo arrivati a destinazione. C’era una sala che riguardava l’Antico Egitto. La prima cosa che abbiamo visto è stata una mummia, attorno si potevano osservare i sandali un po’ rovinati dal tempo, e un appoggiatesta che permetteva agli Egizi di riposare comodamente. Adesso vi parleremo di tre mummie, erano sorelle che sono morte per colpa del cibo probabilmente velenoso, i loro nomi erano Topina, Gattina e Buonanno. 3° CAPITOLO Il faraone appena salito al trono si faceva costruire una tomba. Dentro la tomba mettevano armi e cibo per accompagnarlo nell’aldilà. Il cibo poeva essere la frutta o il pane, il pane lo impastavano all’aperto, e quindi con il vento la sabbia si alzava e andava dentro l’impasto. Per questo gli Egizi avevano i denti molto rovinati. Gli Egizi tenevano molto alla cura del loro corpo, per motivi di igiene sia uomini che donne si rasavano i capelli e indossavano delle parrucche. # Museo Egizio


Alessandro Magnani Al museo Egizio abbiamo visto tanti oggetti come: mummie, manufatti antichi, statue, sarcofagi, affreschi… All’inizio siamo entrati in una sala dove ci hanno consegnato i biglietti, delle cuffie e delle radioline. La guida ci ha portato in una stanza dove ci ha fatto vedere una mummia preistorica: era uno scheletro dentro una buca che conteneva anche del cibo, una borraccia ormai vuota e dei sandali. La guida ci ha portato poi davanti a dei vasi e a una statua di una persona chiamata Iteti. Aveva la faccia rovinata perché gli occhi, fatti di lapislazzuli, erano stati rubati. Abbiamo visto anche la statua di una principessa scolpita in un unico blocco di granito nero, dei sarcofagi con un po’ di ossa e degli altri manufatti. Al secondo piano abbiamo visto delle parrucche e al terzo parecchie cose, e ora ve le elenchiamo: la tomba di Kha, un progettatore di tombe e di sua moglie frammenti di papiro un tempio la sala delle grandi statue Nella sala delle grandi statue c’era una statua alta cinque metri, delle statue di una dea figlia di Rah, tre sfingi, la testa di una sfinge, statue di faraoni, una di Ramses il grande e infine una colonna.


Museo egizio