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IL DIRETTORE “Grazie a tutti!” di Luigi Liguori

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IL SALUTO DELLA GIBA “Giba: Join us!” di Mario Boni

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L’APPROFONDIMENTO “The Social Media Revolution” di Luca Rallo

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IL CAMPIONATO “Stagione al varo!” di Luigi Liguori

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I MONDIALI “Not the same World Cup we used to know” di Luigi Liguori

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IL PERSONAGGIO #1 “Parola di Brunito Cerella” di Fabrizio Fasanella

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ROOKIES “Saranno Famosi” di Jacopo Lania

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IL PERSONAGGIO #2 “The Decision: Grazie Federico!” di Luigi Liguori

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EUROLEGA #1 “Milano, superare il girone di ferro per continuare a sognare le Final Four” di Fabrizio Fasanella

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EUROLEGA #2 “Dinamo: le Top 16 non sono un’utopia!” di Fabrizio Fasanella

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VIRTUS ROMA “Roma non far la stupida stasera” di Giorgia Limiti

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PALLACANESTRO CANTU’ “La Stagione del riscatto” di Marco Lorandi

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DINAMO SASSARI “Il Grande Salto” di Luigi Liguori

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VL PESARO “Siamo ancora quA” di Luigi Liguori

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L’INTERVISTA #1 “La sfida di Cioppi” di Luigi Liguori

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AQUILA BASKET TRENTO “Il volo dell’Aquila” di Federico Fuiano

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L’INTERVISTA #2 “Buscaglia: coach sulla rampa di lancio” di Federico Fuiano OLIMPIA MILANO “The Best is yet to come!” di Fabrizio Fasanella L’INTERVISTA #3 “A tu per tu con … Claudio Limardi” di Luigi Liguori NEW BASKET BRINDISI “Voglia di stupire” di Francesco Guadalupi L’INTERVISTA #4 “Glorious Man: Santi Puglisi” di Luigi Liguori

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PISTOIA BASKET 2000 “Playoff nel DNA” di Luigi Liguori

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VIRTUS BOLOGNA “Giovane Scommessa” di Fabrizio Fasanella

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PALLACANESTRO REGGIANA “Diener-Lavrinovic: Reggio pensa in grande” di

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Scouting Center.Net International News and Scouting ●CEO & Direttore● LUIGI LIGUORI (luigiliguori@scoutingcenter.net) ●VICE RESPONSABILI DI REDAZIONE● ALESSANDRA CONTI (alessandraconti@scoutingcenter.net) FABRIZIO FASANELLA ●HANNO CONTRIBUITO● Mario Boni, Luca Rallo, Alessandra Conti, Fabrizio Fasanella, Giorgio Limiti, Marco Lorandi, Federico Fuiano, Francesco Guadalupi, Stefano Fanti, Clemente Menditto, Mauro Mazza, Jacopo Lania. ●FOTO● M.F. PHOTOGRAPHY LUCA TONI (Pesaro) Parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d'autore saranno rimosse previa comunicazione.

●SI RINGRAZIA● LEGA BASKET SERIE A LORANDI ANTONIO FBI TECH S.N.C. SUPERBASKET JanJ COMPANY CULTURA CESTISTICA TRACKABILE VIRTUS ROMA PALLACANESTRO CANTU’ DINAMO SASSARI VL PESARO AQUILA BASKET TRENTO PALLACANESTRO VARESE PISTOIA BASKET 2000 PALLACANESTRO REGGIANA PALLACANESTRO VARESE ORLANDINA BASKET FASTWEB BEKO MOLTEN La riproduzione, la pubblicazione e distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questa guida (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche) sono espressamente vietate senza la citazione della fonte www.scoutingcenter.net.

Stefano Fanti

ORLANDINA BASKET “Scusate il ritardo!” di Luigi Liguori L’INTERVISTA #5 “L’intervista doppia a Griccioli e Di Carlo” di Luigi Liguori

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PALLACANESTRO VARESE “Questione di Cuore” di Alessandra Conti

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JUVE CASERTA“Tutto per i playoff” di Clemente Menditto

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SCANDONE AVELLINO “Stagione difficile ancora prima di iniziare” di Marco Lorandi

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REYER VENEZIA “Reyer: Tra playoff e futuro di Marco Lorandi

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VANOLI CREMONA“Sei anni d’amore” di Mauro Mazza

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con grande emozione ed entusiasmo che do il benvenuto a tutti i lettori della nostra guida. Quando due anni e mezzo fa fondai Scouting Center.Net non potevo mai immaginare che in poco tempo, una creatura così giovane, sarebbe riuscita a curare un progetto editoriale di questo genere. Mi preme dire che Scouting Center.Net in questi anni non avrebbe mai potuto raggiungere questi risultati senza l’apporto di Voi lettori e delle tante persone che lavorano, e che hanno lavorato, in redazione. A loro va il mio più grande ringraziamento per il tempo e l’impegno dedicato a quella che ritengo essere una grande famiglia. TRE. IL NUMERO PERFETTO. Quest’anno Scouting Center entra nel suo terzo anno di vita. Tre è da sempre un numero importante, e come tale, non possiamo non legarlo a grandi iniziative che coinvolgeranno il nostro sito: la prima è proprio sotto i vostri occhi. A partire dalla prossima stagione, inoltre, attiveremo dei contest con lo scopo di attirare ancora più lettori ed appassionati di pallacanestro sul nostro sito. Oltre a questo, presto, il sito avrà delle migliorie per essere ancora più efficiente e pieno di informazioni. Già dal 6 ottobre ci sarà la prima sorpresa. La stagione 2013-2014 è stata una grande stagione per noi e ci ha visti all’interno delle più grandi manifestazioni per club europee e

nazionali. GRAZIE. Ho pensato molto a cosa scrivere per aprire questa guida. Ho fatto fatica, devo ammetterlo, ma ho deciso di ringraziare tutti quelli che ci hanno dato una mano nel realizzare queste cento e più pagine di pura pallacanestro. Il primo grande “grazie” va alle Società di Pallacanestro che hanno aderito al nostro progetto, ai loro Addetti Stampa ed agli ancora più pazienti Addetti al Marketing. Grazie alla Lega Basket nelle persone di Francesca Fini e Maurizio Bezzecchi che hanno fornito materiale ed aiuto quando ne avevamo più bisogno. Grazie a SuperBasket che ha voluto aiutarci a diffondere la Guida, così come anche Cultura Cestistica. Grazie a TrackAbile ed a Paolo Giuliani per aver creduto in noi e per averci coinvolto in qualcosa di oggettivamente molto grande. Grazie ad FBI T ec h ed Antonio Lorandi per aver visto la nostra

guida come una vetrina. Grazie a Mario Boni e Luca Rallo per aver impreziosito le nostre pagine con approfondimenti importanti e ricchi di curiosità. Ancora una volta grazie alla Redazione per quanto fatto. UN NUOVO INIZIO. Un nuovo campionato è già alle porte, poco il tempo per potersi godere i grandi traguardi estivi. Una nuova stagione sta per partire: noi la scriveremo insieme a voi … come sempre. Buon Basket a tutti! Luigi Liguori Fondatore e Direttore Scouting Center.Net

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GIBA – Giocatori Italiani Basket Associati – è l’associazione che tutela i diritti di chi gioca a pallacanestro in Italia. DA OLTRE un anno e mezzo mi onoro di esserne il Vice Presidente e mi adopero, insieme al Presidente Alessandro Marzoli e al Direttivo, per un basket che sia sempre di più un patrimonio dei giocatori che ci lavorano, perché sono loro ad offrire lo spettacolo e senza di essi questo sport non esisterebbe. Purtroppo, i giocatori – ma a me piace chiamarli lavoratori del basket – sono da sempre i più penalizzati, l’anello debole che però trascina una catena di collegamento composta di proprietari di società, federazioni, leghe e procuratori. IN UN ANNO e mezzo, grazie ad un lavoro congiunto e costante, la GIBA ha aperto l’associazione al basket cadetto e a quello femmi-

nile. Ha poi costituito un fondo anche per i giocatori non professionisti e strutturato progetti per il fine carriera, affinché chi ha vissuto di basket non si trovi senza supporto al termine della sua attività agonistica. PER LA STAGIONE 2014/2015 abbiamo altri obiettivi e lavoriamo per ottenerli. In Serie A vogliamo concertare con Federazione e Lega un aumento dello spazio per i giocatori italiani, avendo già ottenuto premi in denaro per i club che scelgono il “5+5” nella costruzione dell’organico. Una idea che ci preme, già attuata in altre leghe importanti, è quella di uno o due giocatori italiani sempre in campo. In Serie A2 Gold e Silver abbiamo limitato il numero di under e la nostra proposta è di avere un solo straniero per ogni squadra. Stiamo poi lavorando ad un fondo di garanzia che aiuti i giocatori che squadre poco serie non hanno

pagato. In Serie B, grazie ad una nostra iniziativa recepita dal Consiglio Federale FIP, sarà possibile aggredire la fidejussione dei club che non pagano i giocatori. Anche nel basket Femminile – Serie A1, Serie A2 e Serie A3 – abbiamo ottenuto di poter aggredire la fidejussione, in caso di mancati pagamenti, e stiamo lavorando a una convenzione con la Lega Basket Femminile che aumenti garanzie e tutele delle atlete. La GIBA è assistenza legale e fiscale gratuita, progetti post carriera e supporto umano e morale. Sempre. Basta iscriversi, spendendo pochissimo (le quote sono legate alle categorie in cui si gioca). Se sei un giocatore, di qualsiasi categoria, vieni sul nostro sito www.giba.it, contattaci e iscriviti. Più siamo, più forte sarà la nostra squadra e più potenti saranno le nostre rivendicazioni.

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Sport

e Social Media sono ormai un connubio importante che aziende e società sportive devono assolutamente tenere in considerazione. Il mondo dello sport dilettantistico ha infatti trovato sbocchi importanti grazie alla dilagante moda dei social media, attraverso i quali gli appassionati condividono immagini, risultati, foto e video degli eventi sportivi che seguono da vicino. Di contro, le società sportive, hanno trovato nei social network uno strumento per trovare un beneficio, rapido ed estremamente economico, per la propria visibilità. Infatti, anche attraverso una rapida analisi dei costi (limitati) e dei guadagni (elevati) che ne derivano

dall’apertura e dalla gestione di una fan page su Facebook o un profilo Twitla società sportiva decide di

utilizzare questa immediata e facile via di comunicazione che ovviamente, però, andrebbe gestita in maniera professionale. INIZIATIVE, attività, concorsi: ormai qualsiasi azione nei confronti dei tifosi di una medio/grande associazione sportiva viene pubblicizzata sui social networks, ricercando una viralità che però non sempre arriva. ANALIZZANDO le squadre della serie A 2014/15, è chiaro che la presenza sui social sia massiccia con un totale di 344.111 “Mi Piace” su Facebook (21.507 in media per le sedici squadre). Guardando con attenzione alle singole squadre, però, appare singolare che esista una chiara sensibilità al Social Media da parte dell’Olimpia Milano con oltre 120

Piace”, seguita dalla Dinamo Sassari con quasi 55 mila, dalla Virtus Bologna con oltre 40 mila e da Varese con quasi 27 mila. Il club milanese, campione d’Italia 2014, ha conquistato un grande consenso nelle ultime due stagioni, passando da quasi 15 mila (dati aggiornati al 7 gennaio 2013 – "Analisi Social Media Club Lega Serie A di Basket" di Damiano Cori per Guerrilla Sport) con una crescita esponenziale. IL RISULTATO, assolutamente sorprendente, è dettato dalla qualità del servizio con highlights in HD, il film della partita, interviste inedite, foto di altissima qualità, iniziative per i tifosi, ma soprattutto coinvolgimento ed engagement, prima, durante e dopo l’evento. Sarebbe interessante anche analizzare statisticamente la crescita di likes e condivisioni. SU TWITTER, social media utilizzato in maniera totalmente differente, ma contestualm i l a mente da tutte e sedici le forma“ M i zioni di serie A, è ancora Milano a dominare con oltre 25 mila follower, seguita da Dinamo Sassari

d i ter,

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11 (quasi 7700), Pallacanestro Cantù (circa 7000), Varese (oltre 6800) e Virtus Bologna (oltre 5600). In totale parliamo di 82.560 con una media di 5.160 per squadra. L’utilizzo di Twitter è prevalentemente per la cronaca live degli eventi, gare, conferenze, allenamenti e quant’altro possa creare interesse nei fan, desiderosi di rintracciare news inedite e diverse da quello che si può trovare sui classici, seppur aggiornati, siti specializzati. NEGLI ULTIMI tempi, inoltre, si trovano spesso richiami da parte di siti web accreditati che pubblicizzano foto o video pubblicate dalle singole squadre, creando ancor più viralità in un contenuto già ritenuto interessante e degno di segnalazione. DA SEGNALARE la presenza di diverse web tv su Youtube che spesso sostituiscono le tv tradizionali con dirette streaming, contenuti inediti, interviste ad hoc, highlights e veri e propri servizi, andando a sottolineare aspetti che richiamino sempre più l’attenzione del fan e della community virtuale. ORAMAI INFLAZIONATO a livello mondiale, Instagram è sempre più spesso utilizzato dalle società per conquistare un target molto giovane e appassionato, condividendo momenti particolari della vita dei propri atleti, delle trasferte, del tempo libero e soprattutto creando concorsi e iniziative che coinvolgano e interessino, utilizzando anche piccoli video e prendendo esempio dall’NBA, davvero all’avanguardia per quello che r i g u a r d a merchandising, sport marketing e social media

marketing. GARE, ALLENAMENTI e ogni altro evento organizzato, sono presenze ormai costanti nei social network, con investimenti a volte importanti verso un canale, quello dei new media, sempre più sfruttato dalle società sportive, capaci, in molti casi, di generare engagement e valore dalla passione dei tifosi verso il proprio club.

RISONANZE MEDIATICHE Olimpia Milano 121.762 "Mi piace" – 25.100 followers Dinamo Sassari 54.792 "Mi piace" – 7.668 followers Virtus Bologna 40.492 "Mi piace" – 5.650 followers Varese 26.522 "Mi piace" – 6.822 followers Virtus Roma 12.772 "Mi piace" – 6.165 followers Pallacanestro Cantù 11.894 "Mi piace" – 7.047 followers Aquila Basket Trento 11.604 "Mi piace" – 1.895 followers Reyer Venezia 11.444 "Mi piace" – 3.941 followers Enel Basket Brindisi 10.988 "Mi piace" – 4.182 followers Orlandina Basket 9.502 "Mi piace" – 2.280 followers Pallacanestro Reggiana 7.477 "Mi piace" – 1.867 followers JuveCaserta Basket 7.227 "Mi piace" – 1.609 followers Vanoli Basket Cremona 5.841 "Mi piace" – 2.502 followers Victoria Libertas Pesaro Basket 5.106 "Mi piace" – 993 followers Pistoia Basket 4.237 "Mi piace" – 2.467 followers Felice Scandone Avellino 2.451 "Mi piace" – 2.373 followers

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Il

primo scudetto dell’EA7 Milano sotto la guida di Giorgio Armani e la scomparsa della Montepaschi Siena, sono due eventi che segnano sostanzialmente la fine di un’era. Se gli ultimi otto anni hanno visto i colori bianco-verdi della squadra toscana primeggiare in Italia e riscuotere anche un buon successo in Europa, ora il testimone passa a Milano. Quelli appena descritti sono di quegli avvenimenti che occuperanno sempre una pagina importante nel grande libro della storia del basket. L’ESTATE PERO’ è una stagione che non perdona: corre in fretta e lascia poco tempo per godersi ogni tipo di festa. Ed eccoci qua ancora una volta a riparlare di campionato e di serie A. LA STAGIONE che sta per iniziare per ovvi motivi riporta alla mente temi importanti che, in un momento così delicato del nostro basket, non possono essere trascurati. RIPETERSI. Le difficoltà nel ripetersi dopo una stagione magica come quella disputata dalla squadra di coach Banchi non saranno poche, così come già dimostrato nel precampionato. Squadra rivoluzionata in parte, americani nuovi ed un talento come Brooks che deve entrare nelle logiche europee: chi ha visto il Trofeo Lombardia ne sa di sicuro qualcosa. Obbligo di ripetersi anche per Pistoia e Caserta. La formazione di coach Moretti ha stupito tutti rag-

giungendo i playoff lasciando fuori formazioni più blasonate come Venezia e Caserta. Proprio Caserta, dopo aver rimesso in pari le questioni economiche, ed aver disputato una grande stagione, dovrà fare quel passetto in più necessario per entrare nelle prime otto formazioni che accederanno alla post season. RISCATTO. Varese ed Avellino sono chiamate a scrollarsi di dosso un po’ di polvere dopo la passata stagione non allettante sotto il punto di vista dei risultati e del pubblico. Riscatto, quindi, è la parola per le due formazioni che, quest’anno, dovranno sicuramente fare di più. A Pozzecco, da un lato, e Vitucci dall’altro, l’arduo compito di risollevare queste due piazze del basket italiano. ESORDIO. Per Sassari e Reggio Emilia, questa sarà una stagione importante, frutto di grandi sforzi ma di altrettante belle soddisfazioni. Per il Banco di Sardegna sarà l’esordio in Eurolega con l’arrivo addirittura del Real Madrid; per Reggio Emilia, forte di un titolo europeo come l’Eurochallenge, toccherà esordire nella macchina diabolica dell’Eurocup. Se per Sassarsi il Pala-

Serradimigni sarà il palcoscenico di Eurolega e Campionato, così non sarà per la Grissin Bon che dovrà andare a Bologna per giocare le gare di Eurocup. PROVARCI. Per le altre la parola d’ordine è chiara: provarci. Dalla salvezza, obiettivo minimo di Trento, Capo d’Orlando, Pesaro, Bologna e Cremona, ai playoff con un occhio all’Europa per Brindisi, Roma e Cantù. UNA COSA è sicura, in un modo o nell’altro, il campionato 2014-2015 sarà interessante … finalmente.

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ad aver fatto il massimo. La seconda classificata di quest’anno per chi non lo sapesse, è stata la Serbia di Sasha Djodjevic. “RE” Sasha, come lo hanno definito in patria, ha fatto quello che ha tutti i connotati di una bella favola di pallacanestro. Non ha avuto paura di sfidare le grandi (ne sa qualcosa il Brasile), non ha avuto paura di mettere fuori squadra Vladimir Micov, ha fatto ricordare a tutti (suoi giocatori compresi) che la Serbia ha una sua scuola di basket, una sua filosofia, un suo modo di giocare, e soprattutto una sua storia. La concentrazione e l’impegno messi nella finale contro gli Stati Uniti sono stati la ciliegina sulla torta. DREAM TEAM O CONCREATE TEAM? Ed eccoci a parlare di Dream Team. La selezione di

Coppa del Mondo di Pallacanestro giocata in Spagna, in un modo o nell’altro, resterà nei cuori di tante persone. Certo la mancanza dell’ItalBasket lascia sempre un po’ di amaro in bocca, ma andiamo per ordine. SPORTITALIA. Spagna 2014 è stato il primo vero evento della nuova saga di SportItalia (canale 153 DTV). La storica emittente tv “col basket nel DNA” ha acquistato tutti i diritti FIBA ed il risultato è stato più che accettabile. Telecronisti giovani e grandi coach che hanno arricchito la qualità dei match: la qualità dell’immagine è stata più che accettabile. FILIPPINE. Il basket è uno sport che, a differenza del calcio, secondo me, sa regalare emozioni e momenti di gloria. E’ il caso delle Filippine che con un gioco entusiasmante e tanta grinta in mezzo al campo hanno saputo conquistare anche i più scettici. Di negativo, ma questo è da imputare solo alla formula della competizione, l’avere avuto out moltissime Nazionali che, forse, avrebbero potuto fare di più in termini di risultati. “RE” SASHA. Nella World Cup da qualche anno a questa parte, con gli USA al primo posto del podio, arrivare secondi, equiKEVIN DURANT: IL GRANDE ASSENTE vale, per un’europea,

coach K quest’anno, come da pronostico si è laureata Campione del Mondo: tutto secondo copione. Le grandi stelle che riempiono le pagine di giornali durante la Regular Season, però, questa volta non c’erano. Gli Stati Uniti si sono presentati in terra spagnola con una squadra giovane ed atletica, ma nonostante tutto ha rifilato circa 30 punti di media alle altre concorrenti. Quello di cui deve andare fiero coach K, ed a cui si deve anche attribuire il merito, è l’aver allestito un team che nell’arco dei quaranta minuti non ha mai mollato in termini di concentrazione: visto il passato, non è cosa da poco, e questo dà al Dream Team tutta l’aria di essere un Concrete Team. L’assenza di Durant, beh, è tutta un’altra storia. SPAGNA. La delusione di questo Mondiale è facilmente attribuibile ai padroni di casa. Nessuno si sarebbe aspettato un’eliminazione ai quarti di finale con una Spagna così profonda, e mai come quest’anno, ricca di talento. Messa da parte la World Cup, però, con un ciclo che si chiude (le dimissioni di Orenga lo fanno intuire) è giusto ricordare che questa formazione è stata l’unica a tenere testa agli Stati Uniti, cosa, sicuramente, non da poco e di sicuro non cancellabile con una brutta esperienza a quest’ultimo mondiale.

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resco di rinnovo con Milano fino al 2016, Bruno Cerella è stato intervistato brevemente dai microfoni di ScoutingCenter prima del raduno ufficiale dell'Olimpia il 28 agosto 2014. Le cifre da lui collezionate in campionato e in Euroleague non rendono giustizia ai fondamentali contributi che il nativo di Bahia Blanca ha dato alla causa nella passata stagione: sempre pronto a buttarsi su ogni pallone, attento in difesa e decisivo nel mettere canestri importanti, Cerella è diventato in poco tempo l'idolo dei tifosi biancorossi. Cosa ti ha spinto a rinnovare il tuo contratto con l’Olimpia fino al 2016? “Sicuramente l’aver fatto una grande stagione di squadra l’anno scorso e la consapevolezza di giocare in uno dei più importanti club che ci siano in Italia e in Europa. Sono stato più che convinto al momento di rinno-

vare il mio contratto, l’importante è trovare sempre l’accordo tra società e giocatore e non ci sono stati problemi perché la loro volontà era quella di rinnovare e la mia di restare q u i : s o n o state facili le trattative, quando uno ha il desiderio di re-

stare è così. Sono molto contento di rimanere e di lavorare per far crescere questa squadra.” Quest’estate sei stato molto impegnato con il tuo progetto “Slums Dunk” in Africa, cosa ti ha lasciato dentro questo tipo di esperienza? “Tutti gli anni sono diversi, perché comunque il progetto cresce. Quest’anno, per esempio, abbiamo lavorato molto bene con gli allenatori, abbiamo finito il nostro campo e adesso la nostra Basketball Academy può andare avanti: coinvolgerà 60 ragazzi di 20 scuole diverse, gli allenatori sono stati preparati da noi e sono loro a dare continuità alle nostre attività. Quindi l’ultima esperienza è stata particolarmente bella perché ha dato inizio alla nostra Basketball Academy.”

BRUNO CERELLA AL MEDIA DAY 16


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speranza è quella di aver scovato i nuovi Anosike, Daniel, Erik Green o Elston Turner. Il sogno sarebbe quello di avere tra le mani portenti del calibro di Trevor Mbakwe, Jacob Pullen o Kyle Hines, solo per citare qualcuno dei debuttanti che maggiormente ha impressionato nel nostro campionato negli ultimi anni. QUALCUNO ha deciso di affidarsi completamente al loro estro e alla loro inesperienza, altri hanno scelto di scommettere su di loro per puntellare, correggere, completare il proprio roster. Comun denominatore sicuramente il risparmio, dal momento che il mercato del lavoro di giocatori USA è caratterizzato da un’offerta spropositata di capitale umano, a fronte di una domanda sicuramente più elitaria e che consente davvero a pochi, pochissimi eletti, di fare una vita da rockstar. Sfruttando questo squilibrio è quindi possibile, per gli addetti ai lavori europei, ma facciamo a n c h e dell’intero globo, mettere a segno dei buoni colpi, facendo felici tutti: bilancio, allenatori e tifosi.

AI NASTRI di partenza, i debuttanti saranno 13, numero tutto sommato contenuto, scaturito dal fatto che le big del nostro torneo hanno preferito puntare su elementi più esperti, in virtù di un budget e di obiettivi sicuramente di altro livello rispetto alle altre compagini. Proviamo comunque a fare un rapido excursus sui rookies che quest’anno calcheranno i parquet della Serie A Beko. TRENTO, squadra che intriga tantissimo per atletismo e fisicità, ha deciso di puntare nel ruolo di ala grande-centro su un tipetto niente male: Isaiah Armwood, un 2.06 uscito da George Washington (primo biennio disputato però a Villanova). Un bel prospetto, nulla da dire, più che discreto nel giocare il pick and roll, solido, concreto nell’attaccare il ferro. Le caratteristiche che ci piacciono maggiormente sono quelle di saper correre bene in campo aperto per chiudere in affondata il contropiede e di non disdegnare di attaccare il dirimpettaio di turno dal palleggio. Il tiro piedi per terra è migliorabile, discreta anche la propensione alla stoppata difensiva. Potrebbe soffrire parecchio ali forti e

centri più fisici, ma è da tenere assolutamente sotto osservazione in virtù di un atletismo a tratti debordante. PROSEGUENDO in casa Vanoli, troviam o J a m e s Bell, ala di 198 c m , compagno d i squadra a Villanova per un bienn i o

proprio del sopracitato Armwood, notevole atletismo ma soprattutto un bu o ni ss i mo tiro dall’arco dei 3 punti. Rispettatissimo a Villanova da coach Jay Wright, si è rivelato uno dei pilastri dei Wildcats con cui ha concluso l’ultima annata da senior a 14.4 punti e 6.1 rimbalzi ad allacciata. Nazionale Under 19 per gli USA ai Mondiali di categoria del 2011, si tratta di un giocatore dal pedigree importante, anche se il suo impatto con il basket europeo è tutto da verificare. A SPALLEGGIARE Bell nel ruolo di numero 4 (i giocatori sono grossomodo intercambiabili in entrambi i ruoli di ala), ci sarà Cameron Clark, 204 cm da Oklahoma. 18


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Nell’ultima stagione con la canotta dei Sooners ha chiuso con sta-

tistiche che raccontano di 15.6 punti di media conditi con 5.5 carambole raccolte. Filiforme, agile, dotato di un rispettabilissimo tiro dalla lunga distanza (dinamica non propriamente da far vedere ai bimbi del minibasket, ma fino a quando muove la retina come spesso fa ha ragione lui), ama salire al secondo piano per affondare l’alley-oop proveniente dal suo playmaker e corre molto bene il parquet in contropiede. CONTINUANDO a sfogliare i roster delle altre formazioni, sotto le Due Torri troviamo Okaro White, ala grande di 205 cm proveniente da Florida State University. Recordman di presenze con la canotta dei Seminoles di coach Hamilton, ha chiuso la sua esperienza collegiale con un’annata che parla di 13.6 punti e 6.8 rimbalzi a partita. Ottimo difensore, notevole atleta,

g r a n i t i c o nell’aspetto fisico, a tratti spettacolare nel

concludere al ferro, l’impressione è che si tratti di un’ottima presa per le V nere, ma il responso, come sempre, lo darà il campo. LA GIORGIO TESI GROUP del confermatissimo coach Paolo Moretti ha deciso di affidarsi in cabina di regia a Langston H a l l , playmaker uscito da Merc e r con c u i

ha

concluso l’ultimo anno a 14.6 punti e 5.6 assist smazzati ad allacciati, numeri che gli sono valsi il titolo di giocatore dell’anno dell’Atlantic Sun Conference. Notevolissimo difensore, atleta completo e disciplinato, definito da molti addetti ai lavori già maturo per guidare una squadra nonostante stiamo comunque parlando di un rookie, Pistoia gli chiede anche di mettere in mostra le sue attitudini offensive, le quali tendono a venire meno a galla, ma che comunque sono in possesso del 23enne playmaker di Atlanta. IN TOSCANA, doveva esserci anche Fuquan Edwin, ala piccola da Seton Hall, rilasciato però dalla dirigenza pistoiese dopo poche settimane a causa di un infortunio al piede, poi superato. Al suo posto da Davidson, ecco Chris Czerapowicz, guardia di 203 cm che ha concluso l’ultimo anno con la canotta dei Wildcats a 8.8 punti e 4.3 rimbalzi di media. Svedese di Goteborg, proprio come Martin Ringstrom (si proprio lui, quello della catapulta che però spesso faceva ciuff nella retina), considerato come uno dei migliori prospetti del basket scandinavo. Ok, d’accordo che in Svezia il basket viene dopo almeno 10-15 sport invernali, ma il giocatore è buono, tanta sostanza, pochissimi fronzoli. Ama attaccare spalle a canestro gli avversari potendo contare su una note19


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vole stazza, il tiro da 3 sugli scarichi è buono, piace anche l’altruismo e la voglia di mettere in ritmo i compagni. L’impressione è che patirà tanto le combo e le ali piccole più rapide ma consentirà a coach Moretti di sperimentare assetti tattici interessanti. SCENDENDO in casa Acea Roma, troviamo Jordan Morgan, centro da Michigan, capitano dei Wolverines nell’ultima annata chiusa a poco più di 6 punti e 5 rimbalzi di media. Giocatore generoso ed altruista, apprezzatissimo dai suoi ex compagni per lo spirito di sacrificio, Roma gli chiede di utilizzare la sua solidità tanto in chiave difensiva che offensiva. Ma, la presa capitolina che sicuramente intriga di più è quella di Melvin Ejim, ala piccola da Iowa State nata in Canada ma in possesso di nazionalità nigeriana. Atletismo debordante, ottima predisposizione nell’andare a rimbalzo offensivo, una molla sempre carica nell’area avversaria, bravo a leggere le letture dei propri compagni di squadra. Rivedibile la capacità di creare dal palleggio, preferisce molto di più appoggiarsi sui compagni, ma le caratteristiche atletiche lo

rendono un giocatore che va tenuto sotto osservazione. ED ECCOCI qui alla colonia di rookies della Vuelle: sono ben cinque i giocatori alla prima esperienza in un campionato professionistico che troviamo nel roster dei marchigiani. In cabina di regia troviamo Kendall Williams, playmaker uscito da New Mexico con cui ha chiuso l’ultima annata da senior a 16 punti e 4.9 assist di media. Con i Lobos ha messo in mostra tutta la sua leadership, la sua creatività offensiva e le sue doti balistiche, che serviranno come il pane anche a Pesaro. A lui il compito di accendere Anthony Miles, cannoniere ex Rider che con i Broncs ha concluso la sua esperienza collegiale firmando oltre 16 punti di media nel suo ultimo anno nel piccolo ateneo del New Jersey. Ottimo fisico e mano calda nel tiro da tre punti, può ricoprire benissimo anche il ruolo da ala piccola. Se sta bene e riesce a convivere con l’ego di Williams e Ross può essere una delle sorprese del campionato. Ecco, appunto, LaQuinton Ross, ex Ohio State, talento offensivo purissimo, una delle colonne portanti dei Bucke-

yes nelle ultime stagioni. Ultima stagione conclusa ad oltre 15 punti di media, dalle sue prodezze dipende una buona fetta della salvezza della Vuelle. Anche perché, gli altri due rookies firmati dalla dirigenza marchigiana danno poche garanzie. Wally Judge ha una buona agilità ed è un centro fisicamente ben strutturato, ha concluso la sua esperienza collegiale a Rutgers scrivendo 7.5 punti e catturando 6.5 rimbalzi di media ad allacciata. Juvonte Reddic, ala forte- centro proveniente da VCU, è un eccezionale atleta che sa correre bene il campo ed un ottimo rimbalzista, fluido ed agile nell’andare al ferro. Altalenante in precampionato, Pesaro spera che recuperi la migliore condizione il prima possibile, dal momento che Dell’Agnello ha bisogno che ciascuna delle proprie scommesse si riveli quantomeno azzeccata. GIA’, perché se hai un budget ridotto all’osso, spesso devi avere anche fortuna, le indicazioni raccolte in precampionato sono incoraggianti, ma Pesaro sa che la permanenza nella massima serie passa soprattutto dalla stagione che faranno i rookies firmati in estate.

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Quando

n e l mondo della pallacanestro senti la parola Federico il collegamento con il cognome Buffa è quasi immediato. Federico Buffa, nato a Milano il 28 luglio del 1959, è forse la voce, insieme a quella di Flavio Tranquillo, più conosciuta della pallacanestro italiana: le presentazioni e le schede su quello che viene chiamato (con titolo) “l’avvocato”, sono superflue. COPPIE. Alla coppia TranquilloBuffa, sodalizio che fa avanti fin dagli anni ‘80, il grande merito di aver totalmente rivoluzionato il modo di fare telecronache. E’ stato un modo unico, spettacolare e poetico di raccontare un basket lontano geograficamente,

ma che, dopo poche battute, diventava incredibilmente vicino. Non a caso Aldo Grasso ha definito Buffa come "essere narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni in possesso di uno stile avvolgente ed evocativo”. NARRAZIONE SPORTIVA. La sua assenza nelle telecronache della NBA per perseguire quella che lui stesso ha definito “linea della narrazione sportiva” ha lasciato un vuoto nel cuore dei fan che comunque lo hanno seguito nei suoi tanti racconti legati al mondo del basket e del calcio. Anche lì, “l’avvocato”, ha fatto centro riuscendo a colpire, stupire ed emozionare contemporaneamente gli spettatori. THE DECISION. Arrivano però nella vita di un uomo, ed ancor più di

un personaggio così incredibile ed unico nel suo genere, cicli che si devono necessariamente chiudere: l’ultimo spiraglio sulle telecronache di basket era tra questi. Per Buffa sarà un anno all’insegna dei viaggi e di grandi storie, noi saremo davanti ai televisori ad aspettare. SALUTI. Sempre nel video “The Decision” Buffa saluta così con lo sguardo quasi commosso: “L’idea di provare a fare le cose che non sai fare è uno dei motivi per cui ti si allunga la vita: io non ho alcuna fretta di andarmene”. Da fuori, per gli esterni, può sembrare che in questi anni, Buffa, abbiamo fatto “solo” il suo lavoro: beh, hanno ragione, se nella concezione di lavoro includono anche il verbo “emozionare”. Grazie Federico!

LA COPPIA TRANQUILLO-BUFFA! 22


“C'È DIFFERENZA TRA ESSERE IL MIGLIORE DI TUTTI E ESSERE SUL PUNTO DI DIVENTARE IL MIGLIORE DI TUTTI, SE QUEL PUNTO DURA23 DA 3 ANNI.” [NBA Finals 2011, Gara #6, su Lebron James]

“LA GRANDE MELA, DOVE ANCHE LA STATUA DELLA LIBERTÀ, COM'È NOTO, HA GIÀ IL BRACCIO ALZATO PER RICEVERE IN POST BASSO, NON PERDONA, ANCH'ESSA IN TUTTI I SENSI.” [DA BLACK JESUS]

“SOLTANTO I NEMICI DI JAMES BOND VOLEVANO DOMINARE IL MONDO QUANTO LUI. “ [SU KOBE BRYANT] “DOPO LA PIÙ COCENTE SCONFITTA DELLA SUA CARRIERA (NELLE NBA FINALS 2006 CONTRO I MIAMI HEAT), DIRK NOWITZKI, BISOGNOSO DI PURIFICAZIONE, SU CONSIGLIO DEL SOLITOGESCHWINDNER PRESE IN PRESTITO UN RITO INIZIATICO DEGLI ABORIGENI AUSTRALIANI: VAGARE ATTORNO ALLA ROCCIA. ULUṞU PER GLI ABORIGENI, AYERS ROCK PER NOI. COMPLETATO IL VIAGGIO PROFETIZZÒ: TORNERÒ, E PIÙ FORTE CHE MAI. FATTO. LBJ PER FORTUNA NON C'È ANDATO A ULUṞU, E PER FORTUNA SENNÒ ANDAVA ANCHE LA ESPN, MA DOPO LA COCENTE SCONFITTA DEL 2007 DISSE: TORNERÒ E SARÒ PIÙ FORTE. FATTO. BENVENUTI, COME DICEVA FLAVIO ALLE PIÙ ELETTRIZZANTI FINALI FORSE DELL'ERA POST JORDAN; UN SOLO NEO, FLAVIO: UNO DEI DUE LA PERDE…” [NBA FINALS 2011 GARA #1]

“...LE PAROLE CHE STATE CERCANDO SONO: "NO, NON È POSSIBILE"... VINCE AND JASON…” [SU UN ALLEY-OOP TRA JASON KIDD E VINCE CARTER DA NBA ACTION, GENNAIO 2006]

“L'ONNIPOTENZA LOGORA CHI NON CE L'HA…” [FINALE DI GARA-2 TRA CAVS-MAGIC, DOPO IL TIRO DA TRE DI LEBRON JAMES CHE DECIDE LA PARTITA] 23


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Nella

vita, come nella pallacanestro, ci sono degli obiettivi che si tengono nascosti e che non si enunciano, ma nei quali si crede fortemente. E’ il caso dell’Olimpia Milano, che dopo aver sfiorato la fase finale di Euroleague in una serie di playoff contro il Maccabi che ancora tutti noi ricordiamo, punta a consolidarsi a livello europeo ma sogna con umiltà lo spettacolo delle Final Four di Madrid grazie alla fiducia acquisita dopo lo scudetto e ad un mercato estivo che non farà rimpiangere le partenze. IL ROSTER dell’EA7 è di altissimo livello. Il fenomenale esterno MarShon Brooks, ex NBA che ha letteralmente dominato durante la preseason, e Joe Ragland sono arrivati per sostituire Keith Langford e Curtis Jerrells, è sbarcato a Milano il talento di Linas Kleiza dal Fenerbahce, Trenton Meacham dal Nanterre dovrà portare equilibrio e gioco di squadra in pochi minuti in campo e il reparto lunghi si è rinforzato, dopo l’addio di Gani Lawal e CJ Wallace, con Angelo Gigli e l’intimidatore Shawn James. IL FUTURO dell’Olimpia in Euroleague sembra passare proprio da

quest’ultimo, perché è indispensabile avere in un contesto continentale un secondo centro di alto livello, ma l’ex Maccabi sembra non aver recuperato a pieno dal grave infortunio alla schiena che lo tormenta da 8 mesi e le sue condizioni fisiche lasceranno Luca Banchi e lo staff biancorosso col fiato sospeso. LA STRADA europea di Milano, però, è partita subito in salita. Infatti l’EA7 è capitata nel Gruppo C, senza dubbio il “girone della morte” della stagione regolare 2014-2015 di Euroleague. IN TESTA c’è un FC Barcellona famelico di riscatto ma leggermente indebolito rispetto all’anno scorso a causa delle partenze di Lorbek, Dorsey, Papanikolaou, Pullen e Sada; ma comunque l’aria estiva ha portato in Catalogna il lungo prodigio Tibor Pleiss, l’MVP delle scorse Final Four di Eurocup col Valencia Justin Dolleman, l’ex Nanterre Deshuan Thomas come sostituto di Papanikolaou e Thomas Satoransky come cambio di Huertas. IL PANATHINAIKOS Atene si è confermato una compagine solida nonostante la perdita di Jonas Maciulis e di un mercato al di sotto delle aspettative, mentre fanno paura i turchi del Fenerbahce Ul-

ker Istanbul: la banda di coach Obradovic, che vuole il titolo europeo, ha trovato una degna alternativa a Bo McCalebb nel playmaker campione d’Europa Ricky Hickman, ha rinforzato un team già talentuoso con la guardia ex Lakers Andrew Goudelock e, soprattutto, con l’atletico lungo ceco reduce da tre annate NBA Jan Vesely e il gioiellino serbo ex Partizan, protagonista ai Mondiali (scelto inoltre al Draft NBA), Bogdan Bodganovic. IL GRUPPO A si completa con il Bayern Monaco e il PGE Turow Zgorzelec. I primi si sono rinforzati sotto canestro con il serbo Vladimir Stimac, il nazionale tedesco Jan-Hendrik Jagla e con il veterano Dusko Savanovic, ma appaiono carenti tra gli esterni; mentre i polacchi sono gli sfavoriti del girone.

LE AVVERSARIE DI MILANO

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Dopo

una stagione 2013-2014 entusiasmante, la Dinamo Sassari si è ritrovata catapultata nel mondo dell’Euroleague, un traguardo storico per la società sarda e un livello di pallacanestro al quale la truppa di coach Sacchetti dovrà abituarsi nel giro di poco tempo per provare a raggiungere l’obiettivo Top 16. LA SECONDA fase della massima competizione continentale per gli isolani non è utopia, ma un traguardo possibile da conquistare grazie ad un roster discretamente profondo e completo, con l’arrivo dell’azzurro Marco Cusin che ha rinforzato ulteriormente il reparto lunghi (Shane Lawal e Amedeo Tessitori sono gli altri due centri, mentre Miroslav Todic giocherà probabilmente da ala forte). Mentre gli altri innesti importanti per poter competere in un contesto di Euroleague sono il playmaking e l’esperienza di David Logan, Edgar Sosa, la guardia ex Bamberg Rakim Sanders e i due realizzatori Jerome Dyson e Jeff Brooks. QUELLO CHE potrà dare una grossa mano al Banco di Sardegna in chiave Top 16 è un Gruppo A apparentemente abbordabile, se si considera che per passare il turno

basta arrivare tra le prime quattro. Le inarrivabili sono il Real Madrid e l’Anadolu Efes Istanbul, entrambe candidate per uno posto alle Final Four di Madrid. Gli spagnoli, reduci dalla bruciante delusione della finale a Milano, sono ripartiti con un mercato estivo elettrizzante nonostante la partenza di Mirotic, con il playmakerrivelazione argentino Facundo Campazzo, il fidato Jonas Maciulis, il saggio Andres Nocioni e l’ex NBA messicano Gustavo Ayon che porteranno tanta qualità ad un roster già colmo di grandi nomi. I turchi, invece, si sono rinforzati sotto canestro con Nenad Krstic e Stephan Lasme e hanno puntato sulla gioventù dell’ex Siena Matthew Janning e della stella croata Dario Saric (scelto al Draft NBA). L’ALTRO TEAM che, almeno sulla carta, è un gradino sopra gli isolani è l’Unics Kazan, arrivato in Euroleague vincendo il torneo di qualificazione battendo il Lione Villeurbanne in finale. I biancoverdi sono una delle società di pallacanestro più ricche in Europa e si sono potuti permettere di acquistare l’ex stella del nostro campionato James White, D’Or Fischer, l’ex Bologna e Siena Viktor Sanikidze e i “milanesi” Curtis Jerrells e Keith Langford; Kazan è una squa-

dra che potrebbe stupire, ma solamente amalgamando correttamente tutti i nuovi talenti arrivati in estate. IL GIRONE si completa con i russi di Novgorod, rinforzati grazie all’ex Clippers Trey Thompkins e l’ex Nanterre Will Daniels, e lo storico Zalgiris Kaunas che in estate ha firmato due giocatori reduci dall’NBA come il lungo Darius Songalia e James Anderson.

LE AVVERSARIE DI SASSARI

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D

opo la passata stagione, riparte da Lorenzo D'Ercole e Bobby Jones la Virtus Roma di Luca Dalmonte riconfermato dal presidente Toti e coadiuvato anche quest'anno da Federico Fucà e dal neo arrivato Umberto Zanchi, allenatore proveniente dal settore giovanile della VirtusEurobasket che andrà a prendere il posto ricoperto per molti anni da Antimo Martino ora head coach di Ravenna. DOPO DUE stagioni passate al vertice raggiungendo una finale scudetto ed una semifinale nonostante i noti problemi di budget, sono tanti i volti nuovi in casa Virtus Roma. TRE I ROOKIES che quest'anno vestiranno la maglia della squadra capitolina: Brandon Triche (P/G, 190 cm, 1991) proveniente da Trento, Melvin Ejim (A, 201 cm, 1991) e Jordan Morgan (C, 204 cm, 1991). Da Pesaro, invece, arriva Perry Petty (P/G, 185 cm, 1988), uomo chiave della “missione salvezza” RICOMINCIO DA TRE SOCIETA’: Virtus Roma SPONSOR: Acea ANNO DI FONDAZIONE: 1960 CAMPO DI GIOCO: PalaTiziano o Pala Lottomatica (minimo 2400 abbonati) PRESIDENTE: Claudio Toti GENERAL MANAGER: Nicola Alberani RESP. MARKETING E COMUNICAZIONE: Francesco Carotti UFFICIO STAMPA: Fabrizio Cicciarelli RESP. SETTORE GIOVANILE: Alessandro Tonolli SITO WEB: www.virtusroma.it

della passata stagione. Tra i nuovi arrivi c'è anche Kyle Gibson (G, 196 cm, 1987), che nella passata stagione ha guidato Pistoia al raggiugimento dei playoff, ed il centro di nazionalità belga Maxime De Zeeuw (A/C, 205 cm, 1987), nominato l'anno scorso “Player of the Year”. in Eurochallenge. Dalla Legadue Gold, invece, arriva Daniele Sandri (G, 197 cm, 1990), l’anno scorso alla corte di coach Pillastrini in quel di Torino. A completare il roster Alviti, Romeo, Reali, Gori e Pullazi, provenienti dall'Eurobasket. IL GENERAL MANAGER Alberani nel giorno del raduno ha descritto la squadra di quest'anno come “una compagine flessibile perchè composta da giocatori tra di loro i n -

tercambiabili che daranno la possibilità a Dalmonte di lavorare in molti modi.” ORGANIGRAMMA alla mano sono state inserite due nuove figure che dimostrano la volontà del club di migliorare la sua struttura ed investire risorse nella speranza di far crescere ed espandere il brand Virtus. Infatti, Emanuele Sica, sarà responsabile del Merchandasing e Marketing Interno mentre Davide Ivagnes si occuperà di Social Network e Progetti Grafici. I due lavoreranno a stretto contatto con Francesco Carotti, Responsabile dell'Area Marketing&Comunicazione. INTERESSANTE la “sfida” lanciata ai tifosi dalla società nel giorno dell'apertura della campagna abbonamenti: solo al raggiungimento dei 2.400 abbonati si spalancheranno per D'Ercole e compagni le porte del Pala Lottomatica, altrimenti si resterà al Pa-

lazzetto dello Sport di Viale Tiziano.

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MORGAN JORDAN

LORENZO D’ERCOLE

BOBBY JONES

MAXIME DE ZEEUW

15/09/1991

11/02/1988

09/01/1984

26/04/1987

204 CM | USA

190 CM | ITA

201 CM | USA

205 CM | BELGIO

2013-2014: Michigan University

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Antwerp Giants

PERRY PETTY

KYLE GIBSON

DANIELE SANDRI

BRANDON TRICHE

05/04/1988

22/05/1987

19/11/1990

21/02/1991

185 CM | USA

196 CM | USA

197 CM | ITALIA

190 CM | USA

2013-2014: VL Pesaro

2013-2014: Giorgio Tesi Group PT

2013-2014: Manital Torino

2013-2014: Aquila Basket Trento

MELVIN EJIM

REI PULLAZZI

ROK STIPCEVIC

04/03/1991

03/10/1993

20/05/1986

201 CM | NIGERIA

203 CM | ITA

186 CM | CROAZIA

2013-2014: Iowa State

2013-2014: U.S. Basket Recanati

2013-2014: Tofas Bursa 29


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Bobby Jones dal 2006 ad oggi ha cambiato ben 15 squadre, di cui 8 nel solo 2008. In ordine: Philadelphia 76ers, Fort Worth Flyers; Denver Nuggets, Memphis Grizzlies, Sioux Falls Skyforce; Houston Rockets, Miami Heat, San Antonio Spurs, Denver Nuggets, Sioux Falls Skyforce, Teramo Basket, Sutor Montegranaro, Fulgor Libertas Forlì, Pistoia Basket e Virtus Roma.

Brandon Triche ha giocato al college con Da Juan Coleman. Coleman gioca ancora a Syracuse.

TONNO CONNECTION—Nonostante il ritiro dalla pallacanestro giocata, Alessandro Tonolli resta in Virtus con l’incarico del Progetto Scuole ed assistente dell’Under 15 mascile.

Brandon Triche è l’unico giocatore di Syracuse ad aver vinto 120 partite partendo sempre in quintetto. Maxime De Zeeuw ha vinto il titolo di “Belgian Player of the Year” la passata stagione con la maglia degli Antwerp Giants. Nel 2005 aveva vinto il premio di “Rookie of the Year”.

PRONTI VIA! COSI’ LA VIRTUS ROMA AL “MEDIA DAy” 30


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Il

sogno di ogni tifoso canturino è quello di vedere la propria squadra del cuore giocare, e magari vincere, le Finali Scudetto contro l’acerrima rivale di sempre: l’Olimpia Milano. Ha il sapore di occasione mancata l’eliminazione per tre partite a zero subita dalla Pallacanestro Cantù al primo turno dei Playoff 2013-2014 (sfidante l’Acea Roma, che ha poi raggiunto le semifinali n.d.r.). Infatti, forte del terzo posto nella stagione re-

golare e della crisi societaria vissuta dalla Mens Sana Siena, l’Acqua Vitasnella si presentava come la principale pretendente, insieme proprio all’odiata compagine milanese, per la vittoria finale. TRASCINATA dal “Cane” Pietro Aradori, migliore marcatore e, soprattutto, indiscusso leader della squadra, Cantù ha comunque vissuto una stagione positiva, raggiungendo le Final 8 di Coppa Italia, di scena a Milano, e riuscendo a inserirsi tra le Last 32 di Eurocup. PURTROPPO, per questa stagione, l’Acqua Vitasnella non potrà più contare sul brescia-

no, volato a Istanbul (sponda LA FORZA DELLA BRIANZA Galatasaray), ma la dirigenza ha SOCIETA’: Pallacanestro Cantù fatto di tutto pur di rinforzare il SPONSOR: Acqua Vitasnella roster, nonostante le tante cessioANNO DI FONDAZIONE: 1936 CAMPO DI GIOCO: Mapooro Arena ni illustri (Aradori, Cusin e Leunen PRESIDENTE: Anna Cremascoli su tutti). Poche le conferme e tanA.D.: Luca Orthmann ti i nuovi arrivi, tanto da poter DIRETTORE SPORTIVO: Daniele Della definire con una parola il mercato Fiori canturino: rivoluzione. UFFICIO STAMPA: Luca Rossini I REDUCI della scorsa stagione RESP. SETTORE GIOVANILE: Antonio sono i soli Stefano Gentile (PM, Munafò 191 cm, 1989), Ivan Buva (A, 208 SITO WEB:

cm, 1991) e Abass Awudu (A, 200 cm, 1993). L’Acqua Vitasnella si è rinforzata su tutti i fronti, acquistando moltissimi giocatori con l’obiettivo di creare una squadra giovane ma esperta. TRA I NUOVI arrivati vi sono tante “vecchie” conoscenze dei tifosi canturini, dai prodotti del vivaio bianco-blu, Giacomo Maspero (A, 202 cm, 1992) e Giacomo Bloise (PM, 183 cm, 1990), al “veterano” trentenne Eric Williams (C, 206 cm, 1984), in arrivo da Limoges. Due sono le pedine importanti per Sacripanti come James Feldeine (G, 193 cm, 1988) e Darius Johnson-Odom (PM, 187 cm, 1989), che arrivano rispettivamente da Fuenlabrada e Springfield. CANTU’, INOLTRE, si è rafforzata con Marco Laganà (G, 197 cm, 1993), Cheikh Mbodj (C, 208 cm, 1987), DeQuan Jones (A, 203 cm, 1990) e Damian Hollis (A, 203 cm, 1988). ORAMAI DA ANNI le aspettative che i tifosi nutrono per l’Acqua Vitasnella sono altissime e gli appuntamenti per sperare in una vittoria sono tanti: tra campionato, Coppa Italia ed Eurocup, chissà che quest’anno la squadra capitanata dalla presidente Anna Cremascoli possa davvero togliersi qualche soddisfazione.

www.pallacanestrocantu.com 32


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DARIUS ODOM-JOHNSON

JAMES FELDEINE

AWUDU ABASS

GIACOMO BLOISE

28/08/1989

26/06/1988

27/01/1993

21/02/1990

187 CM | USA

193 CM | REP. DOM.

200 CM | ITALIA

183 CM | ITALIA

2013-2014: Philadelphia 76ers

2013-2014: Fuenlabrada

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Angelico Biella

MARCO LAGANA’

DEQUAN JONES

DAMIAN HOLLIS

IVAN BUVA

05/01/1993

20/06/1990

19/08/1988

06//05/1991

197 CM | ITALIA

203 CM | USA

203 CM | UNGHERIA

208 CM | CROAZIA

2013-2014: Angelico Biella

2013-2014: Reno BigHorns

2013-2014: Angelico Biella

2013-2014: CONFERMATO

STEFANO GENTILE

ERIC WILLIAMS

CHEIKH MBODJ

GIACOMO MASPERO

20/09/1989

26/03/1984

01/08/1987

31/12/1992

191 CM | ITALIA

206 CM | BULGARIA

208 cm | SENEGAL

202 CM | ITALIA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Limonges CSP

2013-2014: Ilisiakos

2013-2014: Centrale del Latte BS 33


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Nel palmares di Eric Williams spunta una Coppa Italia vinta nel 2008 con l’A.IR. Avellino. Nel 2002 ha vinto il McDonald’s American Games con Wake ForestRolesVille High School . James Feldeine nel 2010 ha iniziato la sua carriera il LEB Gold al CB Berogan. E’ stato uno dei top scorer di quella stagione.

NBA CONNECTIONEssie Hollis, padre di Damian, ha giocato in NBA con la maglia dei Detroit Pistons tra il 1978 ed il 1979.

ITALIAN CONNECTION-Il Rapporto tra Damian Hollis e l’Italia è più forte di quanto si pensi. Infatti il padre Essie Hollis ha giocato in Italia con le maglie della Rodrigo Chieti e Lebole Mestre, rispettivamente nelle annate 19791980 e 1982-1983. Damian Hollis ha iniziato a giocare prima a calcio e poi a baseball. La passione per la pallacanestro è sbocciata a 14 anni.

“E’

bello innanzitutto esserci ancora ed è bello esserci sapendo di non essere più da soli"

PRONTI VIA! COSI’ LA PALLCANESTRO CANTU’ AL RADUNO 34


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LA

COPPA ITALIA vinta al Forum di Assago a Febbraio di quest’anno è stato il punto di arrivo di un mini-ciclo di tre anni che hanno portato la “matricola terribile” Dinamo Sassari a sedersi di fatto al tavolo delle grandi della Serie A. Il fatto di aver portato un trofeo in Sardegna, interrompendo l’egemonia Mens Sana, battendo i padroni di casa dell’Olimpia Milano, ha reso il tutto ancora più eccezionale. QUESTO E’ il DNA della Dinamo Sassari che in tre anni esatti, fatti di programmazione e grande attenzione al budget, è riuscita ad avere un posto tra le grandi del basket europeo, disputando prima una Eurocup e dopo una Euroleague I CAMBIAMENTI NELLA squadra di coach Romeo Sacchetti, uomo che ha traghettato la squadra sin dalla Legadue, ci sono stati, e le partenze non sono state indolori. Travis Diener ha deciso di ritirarsi dalla pallacanestro giocata, Drake—il cugino—si è accasato in quel di Reggio Emilia: questo però non ha DA MATRICOLA TERRIBILE A GRANDE STELLA SOCIETA’: Dinamo Sassari SPONSOR: Banco di Sardegna ANNO DI FONDAZIONE: 1960 CAMPO DI GIOCO: Pala Serradimigni PRESIDENTE: Stefano Sardara GM: Federico Pasquini TEAM MANAGER: Luigi Peruzzu UFFICIO STAMPA: Luigi PeruzzuAngela Recino RESP. SETTORE GIOVANILE: Massimo Bisin SITO WEB: www.dinamobasket.com

spaventato Sassari. LA CAMPAQUISTI è dotta con zione e con mettere in tutti in nato e non. E’

nessuno

a vedere durante la stagione di Eurocup con la maglia del Brose BaGNA AC- sket. stata con- C’E’ CHI HA PARLATO di “Universo grande dedi- Sassari” facendo notare che tutto l’obiettivo di quello che è dietro alla squadra diffico ltà sarda coinvolge sicuramente tutto campio- il territorio in maniera capillare. Dan Peterson vera e propria star del nostro basket ed attuale Direttore di SuperBasket una volta ha detto: "Come costruire una squadra vincente: riguarda la mentalità, ma anche un'idea che va al di là del semplice campionaarrito. L'onere che grava sulla squav at o dra, come la Dinamo, è il riuscire a David rappresentare una chiara identità Logan territoriale, un popolo, una regio(PG, 184 ne." c m , DI SICURO in quella che per la 1984) Dinamo è una stagione di lancio direttamente dall’Alba Berlino, verso le stelle è che l’entusiasmo squadra che tra l’altro, ha elimina- e la passione in Sardegna non to Sassari in Eurocup. Oltre Logan, mancano, e questo, in un momenSassari ha riportato in Italia una to di crisi del nostro basket è un vecchia conoscenza del nostro faro di speranza per tempi migliobasket, come Edgar Sosa (P,188 ri. cm, 1988) visto in Italia nel 20102011 con la maglia dell’Angelico MARCO CUSIN Biella. Dal Kazakistan, il trio Sardara (nella foto)-PasquiniSacchetti, ha riportato anche Shane Lawal (C, 208cm, 1986); dall’Italia e più precisamente dalla Campania c’è Jeff Brooks (AG, 203cm, 1989), poi ancora Jerome Dyson (PG, 191 cm, 1987) da Brindisi e Miroslav Todic (A, 205 cm, 1985) da Forlì. 28/02/1985 Last but not the least direttamen211 CM | ITALIA te dalla Germania, Rakim Sanders (A, 193 cm, 1989), giocatore che 2013-2014: coach Sacchetti ha avuto modo di Acqua Vitasnella CTU 36


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DAVID LOGAN

EDGAR SOSA

RAKIM SANDERS

GIACOMO DEVECCHI

26/12/1982

15/01/1988

08/07/1989

02/04/1985

185 CM | POLONIA

188 CM | USA

193 CM | USA

196 CM | ITALIA

2013-2014: Alba Berlino

2013-2014: Ratiopharm ulm

2013-2014: Brose Basket

2013-2014: CONFERMATO

SHANE LAWAL

MASSIMO CHESSA

JEROME DYSON

BRIAN SACCHETTI

08/10/1986

30/04/1988

01/05/1987

04/05/1986

208 CM | NIGERIA

188 CM | ITALIA

191 CM | USA

200 CM | ITALIA

2013-2014: Astana B.C.

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Enel Brindisi

2013-2014: CONFERMATO

MANUEL VANUZZO

JEFF BROOKS

MIROSLAV TODIC

AMEDEO TESSITORI

05/04/1974

12/06/1989

06/01/1985

07/10/1994

203 CM | ITALIA

203 CM | USA

205 cm | bih

208 CM | ITALIA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Juve Caserta

2013-2014: Enel Brindisi

2013-2014: CONFERMATO 37


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Il soprannome di Edgar Sosa è “SOS”. Rientra in Italia dopo aver giocato all’Angelico Biella. Sasha Danilovic è l’idolo di Miroslav Todic, ma suo padre ha sempre rivestito un ruolo importante David Logan è stato nominato nel 2005 MVP della NCAA II Division indossando la maglia di Indianapolis. Inoltre ha vinto due Coppe Nazionali in Grecia ed in Israele rispettivamente con Panathinaikos e Maccabi Tel Aviv.

Giacomo Devecchi, detto “Jack”, è il cugino del famoso Danilo Gallinari, in via di recupero per iniziare la stagione NBA in quel di Denver.

“Il

futuro è entusiasmante, ripartiamo da zero sia a livello societario che sportivo, perché le aziende si devono cambiare quando sono vincenti”

Quando ha fame Edgar Sosa a mezzanotte mangia “Apple Jam and French Fries”, ovvero marmellata di mele e patatine fritte

LA PREMIAZIONE PER LA COPPA ITALIA AL FORUM DI ASSAGO 38


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In

Italia siamo abituati spesso a sentire pronunciare la parola “miracolo”. Nello sport, visti i tempi, un po’ meno. Quello accaduto la passata stagione a Pesaro, però, ha tutta l’aria di un vero e proprio miracolo sportivo. Pochi soldi, squadra da combattimento ed un coach come Dell’Agnello al comando: il regista per una saga del genere potrebbe essere Clint Eastwood. DUE MESI dopo, per la Vuelle Pesaro, i problemi sono più o meno gli stessi, ma, almeno per quest’anno le divise della città marchigiana avranno un nome: ConsultInvest. Per il Presidente Ario Costa ed il Direttore Sportivo Stefano Cioppi l’arrivo di uno sponsor è una vera e propria manna dal cielo, così come anche l’intenzione di ridurre drasticamente gli omaggi per la prossima stagione all’Adriatic Arena. IL ROSTER vede la sola riconferma dell’italo argentino Bernardo Musso uomo squadra la passata stagione e determinante in alcuni momenti nonostante la sua poca CONTRO TUTTI E TUTTO SOCIETA’: Victoria Libertas Pesaro SPONSOR: Consultinvest ANNO DI FONDAZIONE: 1947 CAMPO DI GIOCO: Adriatic Arena PRESIDENTE: Ario Costa GM: Ario Costa DIRETTORE SPORTIVO: Stefano Cioppi TEAM MANAGER: Michele Resta UFFICIO STAMPA: Elio Giuliani UFFICIO MARKETING: Enrico FranciFederico Bedetti SITO WEB: www.victorialibertas.it

esperienza nel campionato maggiore. IN CHIAVE ITALIANA i nuovi arrivi sono stati sostanzialmente due. Parliamo di Nicholas Crow (A, 199 cm, 1989) reduce da una stagione a Forlì con coach Cedro Galli, e Tommaso Raspino in arrivo dall’Angelico Biella e con al suo attivo una Coppa Italia di LNP vinta proprio la passata stagione. “Conoscevo bene Ario e Sandro per aver vissuto con loro una stagione fantastica a Forlì—afferma Crow—Loro sono stati uno dei motivi per la mia scelta, del resto sono riminese e venivo sin da piccolo a vedere le partite a Pesaro, dunque conosco la piazza e la passione che la anima. Spero di essere all’altezza, mi sento pronto per questa sfida e non vedo l’ora di cominciare.” SUL FRONTE americani il DS Cioppi ha puntato sul giovanissimo Juvonte Reddic (A/C, 207 cm, 1992) in arrivo dal VCU dove ha chiuso con 11.8ppg la

passata stagione. Oltre lui ci sono Kendall Williams (P, 193 cm, 1991) in arrivo dai New Mexico Lobos; Antony Miles (G, 196 cm, 1992) reduce da una stagione dalla Rider University; Wally Judge (C, 206 cm, 1990) appena uscito da Rutgers con 7.1ppg in 22.9 minuti; LaQuinton Ross (A, 203, 1991) fresco di uscita da Ohio State, Università dove ha giocato anche Amedeo Della Valle. CHE QUESTA non sarà l’annata più facile per Dell’Agnello e soci questo è tutto da vedere, visto l’entusiasmo dei giocatori e la lungimiranza del DS Cioppi nello scegliere gli americani. “Stando così la situazione di budget—dichiara Cioppi—il problema è che ogni anno dobbiamo azzeccare tutte le scelte di giovani talenti americani senza poter far nulla per tenerli. Per fortuna si è sparsa la voce che Pesaro è una bella vetrina per chi vuole farsi conoscere in Europa.” NONOSTANTE tutto Pesaro, piazza storica del nostro basket, sta lottando per restare viva in un campionato mai come quest’anno imprevedibile. Per ora suonano bene le parole di Vasco Rossi: “Siamo ancora qua … eh già!” 40


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KENDALL WILLIAMS

ANTHONY MYLES

NICHOLAS CROW

BERNARDO MUSSO

03/07/1991

16/06/1192

23/08/1989

17/04/1986

193 CM | USA

196CM | USA

199 CM | ITALIA

193 CM | ITALIA

2013-2014: New Mexico Lobos

2013-2014: Rider

2013-2014: Fulgor Libertas Forli’

2013-2014: CONFERMATO

TOMMASO RASPINO

JUVONTE REDDIC

WALLY JUDGE

LAQUINTON ROSS

11/04/1989

23//05/1992

24/08/1990

18/11/1991

197 CM | ITALIA

207 CM | USA

206 CM | USA

203 CM | USA

2013-2014: Angelico Biella

2013-2014: VCU

2013-2014: Rutgters

2013-2014: Ohio State

GIANLUCA BASILE

LORENZO TORTU’

04/01/1995

05/08/1993

189 CM | ITALIA

200 CM | ITALIA

2013-2014: Fulgor Libertas Forli’

2013-2014: U.S. Basket Recanati 41


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Dopo una stagione chiusa con una meritata salvezza è tempo di riprendere per Stefano Cioppi che non si tira indietro alle nostre domande. D: Dopo una salvezza raggiunta in extremis, da dove riparte Pesaro? R:”Pesaro è riuscita a confermare lo stesso budget della scorsa stagione, nonostante la fuoriuscita di alcune aziende dal Consorzio Pesaro Basket e grazie agli sforzi del presidente Ario Costa che hanno portato sulla gloriosa maglia V.L. il nuovo sponsor Consultinvest. Di conseguenza l'obbiettivo della società rimane quello di raggiungere la salvezza, lottando con tutte le nostre forze e con la disponibilità di soffrire fino all'ultimo insieme ai nostri appassionati” D: Quanto conta l'essere stato allenatore nella scelta dei giocatori? R: “Il fatto di essere stato per

una vita intera Allenatore (e di sentirmi ancora adesso Allenatore) mi aiuta sopratutto nel rapporto con il nostro Head Coach e con il suo staff. E' più facile capire di quali caratteristiche necessitano nei giocatori ruolo per ruolo rispetto alla loro filosofia di gioco. Oltre a questo, credo di possedere un "occhio" abbastanza allenato nel valutare giocatori grazie alle tante ore passate sui campi ad allenare.” D: Quali sono le difficoltà del passaggio di ruolo da allenatore a Direttore Sportivo.? R: “Ogni inizio è difficile: anche quando iniziavo le stagioni con il ruolo di capo allenatore avevo bisogno di qualche settimana di palestra per sentire la squadra pienamente nelle mie mani. Iniziare la stagione con il nuovo ruolo di Direttore Sportivo mi ha proposto tante nuove difficoltà, così diverse l'una dall'altra da rendermi veramente difficile l'idea di catalogarle in breve. Ho cercato di approcciarmi al nuovo ruolo con la massima umiltà per imparare da

ogni situazione complicata. E ho dovuto reprimere la voglia di ‘intervenire con un urlaccio’ su qualche errore tecnico dei nostri giocatori durante allenamenti o partite. “ D: Descrivi il livello il tuo rapporto con Ario Costa. R: “Il rapporto con Ario è "antico" quanto il mio lavoro. Ario era il mio dirigente accompagnatore quando vinsi il titolo nazionale Cadetti. Ario mi ha scelto come Capo Allenatore professionistaesordiente a Fabriano. Io ho lasciato Ario nell'avventura fabrianese per una sfida più ambiziosa e, con il senno di poi, molto negativa a Ferrara. Ci siamo reincontrati a Cremona dopo la mia promozione in serie A e Ario mi ha dovuto esonerare ad inizio del girone di ritorno. Credo che il nostro sia un fortissimo rapporto di amicizia e, allo stesso tempo, sia anche un rapporto di reciproca stima e fiducia professionale.” D:Come valuti il livelli del campionato italiano? R: “Milano è una squadra di livello Europeo e quindi nettamente al di sopra rispetto al livello generale del campionato italiano. Per il resto, credo che il campionato di serie A sarà molto equilibrato: nonostante alcune squadre come Sassari, Venezia, Avellino, Reggio Emilia, Cantù e Brindisi potrebbero possedere le potenzialità per elevarsi sulle altre, credo che tutte debbano vincere delle scommesse molto difficili e che quindi sarà un campionato con molti risultati sorprendenti”. 42


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Il

12 ottobre 2014 sarà una data storica scolpita nella mente dei tifosi trentini. Sarà il giorno dell'esordio dell'Aquila Basket Trento, targata Dolomiti Energia, in Serie A che avverrà in quel PalaTrento diventato fortino nell'ultima stagione. Di fronte Reggio Emilia seria candidata allo Scudetto e vincitrice dell'EuroChallenge. CAVALCATA STORICA, quella della passata stagione, in cui la squadra di coach Buscaglia ha battuto tutto e tutti a partire dai pronostici, che , anche a stagione inoltrata, davano l'Aquila non pronta per il grande salto. Regular season dominata da Agrigento, Torino e Capo D'Orlando, tutte squadre regolate nei playoff grazie ad una pal-

lacanestro moderna e frizzante. GRUPPO ITALIANO quello confermato

dalla scorsa stagionea partire da “Dada” Pascolo, MVP e mattatore di LegaGold (per lui rinnovo biennale n.d.r.) per poi passare a capitan Forray, quindi Baldi Rossi e Spanghero. Last but not the least coach Maurizio Buscaglia, vero e proprio condottiero dell'Aquila, LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI con cui, qualche anno fa, l’Aquila ha iniziato la scalata dalla serie B. SOCIETA’: Aquila Basket Trento SPONSOR: Dolomiti Energia Questo è un altro segnale che deANNO DI FONDAZIONE: 1995 nota la lungimiranza della società CAMPO DI GIOCO: Pala Trento di via Fogazzaro, capace di investiPRESIDENTE: Luigi Longhi re bene, e scommettere sui gioDIRETTORE GENERALE: Salvatore vani. Trainotti NELLA OFFSEASON sono arrivati TEAM MANAGER: Michael Robinson UFFICIO STAMPA: Stefano Trainotti Jamarr Sanders (G/A, 193cm, RESP. SETTORE GIOVANILE: Alessio 1988), la scorsa stagione avversario con la maglia di Veroli, giocatoMarchini re capace di elevare il suo rendiSITO WEB: www.aquilabasket.it

mento nei playoff. Sono poi arrivati Josh Owens (A/C, 206, 1988), che aveva fatto la pre-season con la Mens Sana, prima di accasarsi in Israele all'Hapoel Tel Aviv, lungo talentuoso che fa della verticalità il suo punto di forza, indicato da coach Crespi come possibile rivelazione del campionato. I “colpi da 90” sono stati però Keaton Grant (G, 190cm, 1986), quarto miglior realizzatore della Bundesliga la scorsa stagione con la maglia del Ludwigsburg, e Tony Mitchell(A, 198cm, 1988), ala ex NBA e DLeague dalle incredibili doti atletiche e offensive, capace di super giocate da highlights e candidato a MVP della stagione. A COMPLETARE il roster ci sono Isaiah Armwood (C, 206cm, 1990), rookie uscito da George Washington, che porta centimetri e atletismo sotto le plance, e il golden boy azzurro, Diego Flaccadori (G, 191cm, 1996), capitano della nazionale under 18 azzurra e super talento, investimento della società trentina e blindato con un quinquennale, che, data la lungimiranza di Trainotti e co., siamo certi, non deluderà. IL SOGNO,nei tifosi trentini, è ripetere quanto fatto solo qualche mese fa da Pistoia, neopromossa capace di giocare gara 5 di quarti di finale in casa di Milano. 44


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KEATON GRANT

ISAIAH ARMWOOD

TONY MITCHELL

FILIPPO BALDI ROSSI

08/12/1986

20/05/1990

07/08/1989

26/10/1991

193 CM | USA

206 CM | USA

198 CM | USA

206 CM | ITALIA

2013-2014: enBW Ludwigsburg

2013-2014: Washington Colonials

2013-2014: Fort Wayne Mad Ants

2013-2014: CONFERMATO

TOTO FORRAY

MARCO SPANGHERO

DAVIDE PASCOLO

JAMARR SANDERS

20/03/1986

31/08/1991

14/12/1990

02/08/1988

187 CM | ITALIA

186 CM | ITALIA

203 CM | ITALIA

193 CM | USA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: PRIMA VEROLI

JOSH OWENS

DIEGO FLACCCADORI

12/07/1988

05/04/1996

206 CM | USA

191 CM | ITALIA

2013-2014: Hapoel Tel Aviv

2013-2014: Remer Treviglio 45


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AQUILA AZZURRA-Ad eccezione di capitan Forray, oriundo, tutti gli altri italiani vestono la maglia azzurra. Dada Pascolo quella della nazionale maggiore, Spanghero e Baldi Rossi, dopo le giovanili, sono ora membri della Sperimentale, mentre il “golden boy” Diego Flaccadori è il capitano dell'under 18. SLAMDUNK TONY-Tony Mitchell ha vinto due volte lo Slam Dunk Contest della DLeague, di cui è stato anche Rookie of The Year, e membro del primo quintetto. Ai tempi di Stanford University, Josh Owens, ha viaggiato a ben 11.6 ppg e 6.1rbg arrivando ad avere una percentuale da 2 pari al 57.2%. Tali cifre sono valse l’inserimento nel second team All Pacific-12 nel suo Senior Year!

JAMARR & FriendsJamarr Sanders è conoscente da diversi anni e amico di Aaron Johnson, l'anno scorso a Venezia, Johndre Jefferson, di Mantova, e dei gemelli Taylor, Donell e Ronell. Keaton Grant ha frequentato l’Università di Purdue la stessa frequentata da E’Twaun Moore degli Orlando Magic e Brad Miller visto in Italia con Livorno e poi in 7 franchigie NBA diverse. Josh Owens ha vinto nell’anno 2012 il National Invitational Tournament con la maglia degli Stanford Cardinals. Il NIT è il più antico torneo di USA college basket.

LA FESTA PER LA PROMOZIONE IN SERIE A DELL’AQUILA BASKET 46


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D: In Serie A siete tutti esordienti, lei compreso, quali potrebbero essere le difficoltà? Qual è la differenza tra Serie A e seconda serie? R: “Siamo tutti esordienti, quindi abbiamo grandissimo stimolo, siamo pieni di entusiasmo perché abbiamo raggiunto un obbiettivo incredibile, però stiamo vivendo molto bene questa fase perche è una fase di lavoro. Lavoriamo, lavoriamo, perche sappiamo bene che col lavoro il campo ci può dare ritorno, abbiamo studiato per essere preparati, stiamo cercando di alzare il nostro livello di pallacanestro fisico, mentale e tecnico che è quella la differenza che troveremo tra A1 e A2, però ci stiamo impegnando molto per cui alla fine è l’identità che dobbiam o

mantenere sempre la stessa.” D: Avete confermato il blocco di italiani della scorsa stagione. L’anno scorso sono stati i protagonisti, quale sarà il loro ruolo questa stagione? R: “Più che per quello che hanno già fatto, li abbiamo confermati perché hanno margini di crescita . Abbiamo costruito una squadra tale per cui ognuno abbia il suo ruolo. Siamo una squadra lunga, però con giocatori con caratteristiche diverse che non si pestano i piedi e grazie a questo il lavoro degli americani può alzare il nostro livello. Voglio, spero e lavoriamo affinché abbiano un ruolo importante anche questa stagione.

D: Qual è l’obbiettivo dell’Aquila per questo campionato? R: “Entrare bene in categoria, per creare delle basi per potersi salvare. Quello è l’obbiettivo. Abbiamo la fortuna di aver cambiato sempre la categoria. Dobbiamo fare la stessa cosa. Entrarci, avere solidità e creare le condizioni per rimanere, e poi vediamo più avanti.” D: Chi è la favorita per lo scudetto? Quali squadre potrebbero essere le sorprese del campionato e quali giocatori? R: “Sicuramente il campionato ha squadre di primissima fascia, superiori. Milano Sassari Reggio Emilia, Venezia, Avellino, e poi Caserta, e poi Roma. Come sorpresa? A me piace molto Cantù che può essere una sorpresa per come è stata costruita e per com’è fisicamente. Ci sono state, poi, squadre come noi e Varese, che hanno aspettato, e senza avere fretta, hanno trovato giocatori che rispettassero i parametri tecnico-economici. Sui giocatori non dico niente, spero siano i miei, come sempre, preferisco concentrarmi su quello.” D: In una recente intervista Sasha Djordjevic ha paragonato il campionato italiano a quello belga di qualche anno fa, ritenendolo ormai un prolungamento della Summer League, i cui le squadre preferiscono prendere 7-8 stranieri mediocri al posto di 2 buoni, lei cosa ne pensa? R: “Io dico che tantissime squadre hanno scelto il 5+5. Secondo me, a parte quelle che sono le considerazioni del livello, il campionato ita48


49 liano è riuscito a portare in Italia dei rookie molto interessanti. E’ riuscito a creare le condizioni di crescita di giocatori giovani italiani ed americani che hanno fatto il salto in Europa in club molto importanti. Siamo riusciti a costruirci una nicchia, però concordo sul fatto che gli italiani debbano giocare, e sono convinto che debbano avere spazio. Quando ne abbiamo avuto l’occasione gli abbiamo concesso spazio, ed è il motivo per cui abbiamo preso un giocatore con del potenziale come Flaccadori. D: Come play avete tenuto Forray e Spanghero, scelta molto discussa. Credo che in ogni caso l’importante non sia chi inizia la partita ma chi la finisce, che ruolo avranno Sanders e Grant sotto questo punto di vista? R: “Dal punto di vista del ruolo Sanders e Grant possono essere d’aiuto a Forray e Spanghero, che sono i titolari del ruolo . Non sono due PG, ma giocatori che possono aiutare. Mi auguro che con il loro lavoro e la loro l’abnegazione pos-

sano continuare a stupire, o a far cambiare idea come negli ultimi anni. Ci sembrava logico avere giocatori complementari, come anche per Pascolo e Baldi Rossi , non giocatori che invadono il ruolo.” D: Cosa penserà alla palla a due con Reggio Emilia? R: “Alla palla a due voglio una foto. Verrà un mio amico e la farà. È un momento storico per la pallacanestro, io sono qui da 9 anni e io quella foto voglio tenerla perche se poi non la fai la vai a cercare e non ce l’hai più. Quindi la faccio , perché è giusto avere emozioni. Poi appena la palla a due cade, penso alla partita, passa tutto in un decimo di secondo, però penso che sia un momento bello , da vivere e mantenerlo in futuro” D: Ha rinnovato fino al 2016, se arrivasse la chiamata di una squadra importante? R: “Sono già a una squadra importante, Trento.”

L’ABBRACCIO TRA BUSCAGLIA E POZZECCO AL TERMINE DI GARA 3 49


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L’

Olimpia Milano è consapevole che il successo dello scorso giugno rappresenta un punto di partenza verso nuovi traguardi. RIPETERSI non è facile e per farlo serve sia un roster di alto livello sia, soprattutto, una mentalità vincente e pronta a risolvere problematiche di diversa entità a stagione in corso. La palla è una, i posti sul parquet sono cinque e nell’EA7 Emporio Armani militano molteplici talenti che hanno come linfa vitale del proprio gioco l’essere protagonisti; ma per gli individualismi non c’è spazio. FLAVIO PORTALUPPI e gli altri addetti ai lavori hanno voluto cominciare l’estate confermando prima coach Banchi fino al 2016 e poi rinnovando i contratti dell’MVP delle scorse finali Alessandro Gentile e Nicolò Melli, fondamentali per l’inserimento dei nuovi stranieri e per mantenere alla squadra un’identità italiana. In estate, però, non tutto è LO SCUDETTO TORNA DOPO 26 ANNI SOCIETA’: Olimpia Milano SPONSOR: EA7 Milano ANNO DI FONDAZIONE: 1936 CAMPO DI GIOCO: Forum di Assago/ Pala Lido PRESIDENTE: Livio Proli GM: Flavio Portaluppi UFFICIO STAMPA e DIRETTORE MARKETING: Claudio Limardi RESP. SETTORE GIOVANILE: Stefano Bizzozzero TICKETING MANAGER: Tullio Marino SITO WEB: www.olimpiamilano.com

andato per il verso giusto, con la tanto discussa “fuga” dal ritiro Azzurro da parte di Daniel Hackett che è costata al nativo di Forlimpopoli ben sei mesi di squalifica in Serie A. IL MERCATO è stato, almeno sulla carta, entusiasmante grazie a diversi nomi di alto livello che vestiranno la canotta di Armani nel 2014-2015. In cabina di regia, al posto di Curtis Jerrells, è arrivato Joe Ragland (P, 182 cm, 1987), fortemente voluto dalla società grazie alle sue notevoli qualità offensive, seguito da Trenton Meacham dal Nanterre (P, 188 cm, 1985). Il reparto lunghi si è ulteriormente rinforzato grazie alla verticalità di Shawn James (C/AG, 208 cm, 1983), l’anno scorso al Maccabi tormentato da un problema alla schiena, e al rientro del prestito di Angelo Gigli (AG/C, 209 cm, 1983). Partito il leader Keith Langford, è arrivato dai Los Angeles Lakers MarShon Brooks (G, 196 cm, 1989), il grande colpo estivo dell’Olimpia; per lui un’ottima stagione da rookie con i Nets, ma poi non è più riuscito a trovare la sua dimensione nel basket a stelle e strisce. Attaccante micidiale, per avere successo dovrà applicarsi anche in difesa e non pretendere sempre di avere la palla in mano. L’altra stella è Linas Kleiza (AG/AP, 203 cm, 1985),

all’EA7 per ritornare ad essere il ‘Big’ europeo che era prima della negativa stagione 2013-14 col Fenerbahce. L’Olimpia si conferma un team versatile ed intercambiabile e queste potrebbero essere le qualità decisive per ripetersi; l’esempio più calzante è accaduto in gara-7 delle scorse finali, con il gladiatore David Moss schierato sia da 4 che da 2. Le Scarpette Rosse hanno tutte le carte in regola per mettere in bacheca il ventisettesimo tricolore della loro storia, ma è vietato rilassarsi in questo campionato che vede emergere sempre più prepotentemente organizzazioni come Reggio Emilia e Sassari.

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JOE RAGLAND

MARSHON BROOKS

ALESSANDRO GENTILE

ANGELO GIGLI

28/11/1989

26/01/1989

12/11/1992

04/06/1983

182 CM | LIBERIA

195 CM | USA

200 CM | ITALIA

209 CM | ITALIA

2013-2014: Acqua Vitasnella CTU

2013-2014: Los Angeles Lakers

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Grissin Bon RE

BRUNO CERELLA

NICOLO’ MELLI

TRENTON MEACHAM

LINAS KLEIZA

30/07/1986

26/01/1991

26/09/1985

03/01/1985

194 CM | ITALIA

205 CM | ITALIA

188 CM | USA

203 CM | LITUANIA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: JSF Nanterre

2013-2014: Ulker Fenerbahce

SHAWN JAMES

DANIEL HACKETT

SAMARDO SAMUELS

DAVID MOSS

10/09/1983

19/12/1987

09/01/1989

09/09/1983

208 CM | USA

199 CM | ITA

206 cm | USA

196 CM | USA

2013-2014: Maccabi Tel Aviv

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO 51


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La prima domanda che ti poniamo riguarda il tuo luogo di nascita: Livorno, quanto ha influito su di te? "La città ha influito tantissimo perché sono cresciuto a Livorno quando c'è stato il grande "boom" del basket locale. Il periodo degli anni '80 è stato quello della grande esplosione a livello di vertice con le due squadre che dalla Serie B sono andate in A1 e la pallacanestro era il centro motore dell'attività sportiva livornese... è stato facile scegliere questa disciplina". 1997, American SuperBasket ti dice qualcosa? "Il progetto è nato alla fine del 1991 quando SuperBasket si è trasferito a Bologna, precedendo il "boom" in Italia del basket NBA. La rivista era nata per essere mensile, poi nell'estate del 1992 c'è stata la nascita del "Dream Team" e da lì la popolarità della pallacanestro a stelle strisce non è stata più la stessa, anche grazie agli anni d'oro di Michael Jordan". Cosa c'è dietro, da giornalista, a un progetto settimanale o mensile? "C'è tantissimo. Quando mi sono trovato a lavorare in maniera operativa con SuperBasket mi sono accorto dell'importanza e della mole di lavoro che c'era dietro. Ricordiamo che quando la rivista

ha preso vita non c'era internet. Un aneddoto riguarda il 1995, la mattina dopo sarei dovuto partire per le finale NBA tra Houston e Orlando, facemmo una versione

con la vittoria di Orlando e una con la partita di indiana, la partita non era in tv e riuscii a sapere il risultato telefonando al palasport dei Magic". Arriviamo al 2009, diventi il direttore di SuperBasket e cosa è dovuto cambiare con l'avvento del fenomeno di internet? "Era un momento particolare in cui c'era la necessità di puntare sugli approfondimenti e sulla qualità dell'informazione. Era un periodo difficile anche per delle cose che stavano succedendo all'interno della casa editrice, che provo-

carono un po' di scompenso: c'era bisogno di stare con la testa bassa e lavorare. La grandissima etica lavorativa e la passione dei collaboratori hanno contribuito a rendere il progetto notevole ma purtroppo non duraturo nel tempo". 2010, si chiudono le porte di SB e ti si aprono quelle dell'Olimpia. Cosa svolgi con esattezza qui? "E' una società complessa, una società di basket che però è l'Olimpia con tutta la sua storia dietro. Già in questi 2 anni è cresciuta come dimensione e come popolarità, noi siamo una squadra anche negli uffici, un team che opera in tanti settori. Io ho il compito che concerne la comunicazione, i rapporti coi media e con social network; poi si arriva al marketing come prodotto da offrire al pubblico per cercare di portare più gente possibile alle partite". Arriviamo al discorso Final Four, l'Euroleague ha deciso di assegnarle a Milano. Cosa significa tutto ciò? "Diciamo che ai tempi, pensare a quello che sarebbe successo dopo, era improponibile. Sia dal punto di vista tecnico che come popolarità. Era solo una cosa bella che abbiamo colto con entusiasmo e comprendendo la voglia dell'Eurolega di darci una mano per crescere come società in cambio dei se52


53 gnali importanti che abbiamo precedentemente dato. Poi le cose poi sono andate ancora meglio del previsto". Scudetto, playoff di Eurolega, Final Four sfiorate e un pubblico notevole. Com'è stato possibile raggiungere questi livelli? "Il lavoro era cominciato già da un po' di tempo. E' partito tutto dal 2011, quando Pascucci è andato a lavorare per gli Houston Rockets. Il primo anno è stato di sperimentazione e questo è stato quello dedicato realmente al lavoro duro. I risultato della squadra, sul pubblico, hanno influito tantissimo, tanto quanto il tipo di team costruito, la possibilità di fare le F4 e il lavoro che ha fatto la società. Il "sold out" del Real Madrid, dopo due sconfitte in campionato, è stato l'evento che più di ogni altro ha premiato il nostro lavoro". PalaLido, gioiellino della società e un nuovo palazzetto come centro di tutto

*dati rilevati al 24/08/2014

"E' il "quartier generale" del team, che contiene cose che riguardano la nostra vita quotidiana, non molto visibili al pubblico ma estremamente importanti. Potrebbe servire anche per giocarci qualche gara di campionato, ma non di Eurolega. Se dovesse nascere un impianto con una buona connotazione sportiva, in una zona di Milano con 13.000 posti, il prodotto diventa molto interessante. Ma noi siamo contentissimi per il nostro rapporto con il Forum". RISONANZE MEDIATICHE L’Olimpia Milano vanta di essere il club più “social”in Italia con circa 120.000 Fan sulla pagina Facebook e circa 26.400 follone su Twitter. Questi i numeri* di Milano sui social: -FACEBOOK: 120.000 fan; -TWITTER: 24.600 follower; -YOUTUBE: 4.452 iscritti ed oltre 1.399.339 visualizzazioni.

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L’

Enel Brindisi riparte dalla qualificazione alla Super Coppa Dopo una stagione da incorniciare per la formazione biancoazzurra, con la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, il titolo di campioni d'inverno e la qualificazione ai playoff scudetto. Il grande merito va a Piero Bucchi, l'allenatore che ha portato Brindisi ai piani alti del massimo campionato. DIETRO LE quinte, é giusto ricordare, il lavoro svolto dalla coppia Giuliani-Nicolai, rispettivamente General Manager e Direttore – Sportivo. I due, con la supervisione di coach Bucchi, hanno allestito una squadra capace di mettere in difficoltà anche le squadre più blasonate, facendo diventare il PalaPentassuglia una bolgià in ogni match casalingo. A CORONARE un'annata indimenticabile é arrivata la nomina, come Presidente di Lega A, per Fernando Marino (nella foto) già numero del club di Contrada Masseriola. Ciliegina sulla torta la partecipa-

zione all'Eurochallange. Dopo un campionato di vertice, come spesso accade, i pezzi migliori del roster vengono appetiti da formazioni che puntano in alto. IL MERCATO non é iniziato nel migliore dei modi per la New Basket. In corso d'opera, sono stati sostituiti due giocatori: l'ex Virtus Roma, Olek Czyz, infortunatosi mentre era con la Nazionale e Jeremy Richardson, che ha invece rinunciato all’esperienza in Puglia per motivi personali. NON SONO mancati i volti nuovi. In cabina di regia sono arrivati David

Cournooh (P, 187 cm, 1990), giovane su cui punta la dirigenza brindisina, e Sek Henry (P/G, 193 cm, 1987), regista mancino in graENEL DA CORTO CIRUCITO do di geSOCIETA’: New Basket Brindisi stire il SPONSOR: Enel ANNO DI FONDAZIONE: 1992 quintetCAMPO DI GIOCO: Pala Pentassuglia to ma al PRESIDENTE: Ferdinando Marino tempo stesso GM: Alessandro Giuliani indossare i panni DIRETTORE SPORTIVO: Renato Nico- del realizzatore. lai Nel ruolo di guarRESP. MARKETING E COMUNICAZIOdia sono arrivati NE Enrica Ignazi RESP. SETTORE GIOVANILE: Claudio Demonte Harper (G/A, 193 cm, Olivieri 1989), già visto al SITO WEB: www.newbasketbrindisi.it Cibona Zagabria, e

Marcus Denmon (G, 191 cm 1990), genio e sregolatezza, atletismo unito alla tecnica. Come centro titolare, dopo un campionato nelle Filippine, é arrivato James Mays (A, 203 cm, 1987). americano con passaporto della Repubblica Centrafricana, che vanta alcune esperienze nella D-League. Partirà invece dalla panchina Dejan Ivanov (C, 205 cm, 1986), già visto in Italia. IN TERMINI di riconferme Coach Bucchi ha fatto una scelta: ripartire da Massimo Bulleri, il capitano. Nonostante l'infortunio al ginocchio nel mese di febbraio, la società e giocatore hanno voluto continuare il rapporto. Poi é toccato ad Andrea Zerini ed infine Delroy James. Per quest’ultimo la trattativa é stata più lunga. Ultimo colpo di mercato Elston Tuner (G/A, 195 cm, 1990). Tra campionato ed Eurochallange ci sarà davvero da divertirsi in Contrada Masseriola, e i tifosi iniziano già a sognare una stagione come lo scorso anno........o forse anche di più !!!!!

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DEMONTE HARPER

DELROY JAMES

MASSIMO BULLERI

DAVID COURNOOH

21/06/1989

04/05/1987

10/09/1977

28/07/1990

193 CM | USA

203 CM | GUINEA

193 CM | USA

187 CM | ITALIA

2013-2014: Cmoki Minsk

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Montepaschi Siena

MARCUS DENMON

ANDREA ZERINI

SEK HENRY

JAMES MAYS

20/03/1990

25/10/1988

28/06/1987

03/03/1986

191 CM | USA

191 CM | ITALIA

193 CM | GIAMAICA

206 CM | RCA

2013-2014: Tofas Bursa

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: AZS Koszalin

2013-2014: Sioux Falls Skyforce

DEJAN IVANOV

FRANCESCO MORCIANO

MATTEO DE GENNNARO

ELSTON TURNER

18/03/1986

29/10/1996

14/02/1997

06/03/1990

205 CM | BULGARIA

200 CM | ITALIA

205 cm | ITALIA

195 CM | USA

2013-2014: C.B. Estudiantes

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: VL Pesaro 59


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Un passato da giocatore spesa maggiormente tra Roma e Catania, una da allenatore dove è stato anche vice della Nazionale, ed una da dirigente con setta anni alla Viola Reggio Calabria, undici a Bologna e due a Brindisi, Santi Puglisi ora si è ritirato a vita privata. Da sempre amante dello sport, ha risposto ad alcune nostre domande. D: Il tuo ricordo migliore da dirigente. R: “I miei migliori ricordi da dirigente sono legati alle piu' belle vittorie: 3 scudetti con Scavolini nel '90 e Fortitutdo Bo nel 2000 e 2005. Inoltre le 3 Final four di Eurolega (Parigi,Monaco e Tel Aviv).”

D: Marino in Lega. Cosa cambierà secondo te? R: “Marino in Lega portera' una ventata di entusiasmo e voglia di fare. Si sta battendo con impegno per migliorare la visibilità del basket a beneficio di tutti gli appassionati. Le sue capacita' manageriali sono indiscutibili e, con autentica ars diplomatica, riuscira' a debellare la litigiosita' tra i vari club, a beneficio di tutto il movimento.” D: In questi anni la federazione ha portato avanti l'idea di far giocare sempre di più gli italiani. Cosa pensi a riguardo? R: “Non mi sembra l'abbia fatto con efficacia. La riduzione del numero di stranieri e' inderogabile.

Cominci subito col limitare la voracita' dei procuratori e varando efficaci incentivi per i settori giovanili” D: Il tuo voto al campionato. R: “Piena sufficienza.”

SU DI LUI DICONO ...

Con il ritiro dall’agone di Santi Puglisi, lascia il suo posto di combattimento il penultimo dei “Mohicani”. L’ultimo è Bruno Arrigoni più giovane di Santi di qualche anno e ancora dominante nella categoria dei GM che negli anni ha subito forti ridimensionamenti.” - Valerio Bianchini

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Nel

percorso iniziato in quella che ancora si chiamava Legadue, per il Pistoia Basket c’è sempre stata una costante: i PlayOff. Dalla sua prima annata in Legadue fino alla passata stagione nel DNA dei toscani la parola PlayOff ha sempre costituito una costante. UN FATTORE IMPORTANTE per i toscani è sempre stato anche il PalaFermi. E’ tra le mura amiche che la squadra allenata di coach Paolo Moretti nella foto) ha saputo scolpire una propria identità di squadra che ha portato la blasonata Milano a dover ricorrere a gara-5 playoff al Forum di Assago per archiviare definitivamente la pratica. L’ESTATE PERO’ corre in fretta, lo sa Pistoia come lo sanno anche le altre squadre del campionato. Dopo una serie di arrivi e partenze che hanno rivoluzionato in parte la formazione di Moretti, il pubblico della Giorgio Tesi Group vedrà in campo una vecchia conoscenza del nostro basket come Linton Johnson (C, 203 cm, 1980) visto la LA STORIA DALLA SUA PARTE SOCIETA’: Pistoia Basket 2000 SPONSOR: Giorgio Tesi Group ANNO DI FONDAZIONE: 2000 CAMPO DI GIOCO: PalaFermi PRESIDENTE: Roberto Maltinti GM: Massimo Bulgarelli DIRETTORE SPORTIVO: Giulio Iozzellli UFF. STAMPA: Francesco Petrucci RESP. SETTORE GIOVANILE: Piernicola Salerni-Stefano Della Rosa SITO WEB: www.pistoiabasket2000.com

passata stagione a Sassari; Daniele Cinciarini (nella foto,G, 194cm,1983)bandiera storica della Sutor Montegranaro e miglior realizzatore italiano della passata stagione; Daniele Magro (C, 208 cm, 1987) in arrivo dalla Reyer Venezia. SUL FRONTE AMERICANI si preferisce la “linea verde” formata da Langston Hall (P/G, 191 cm, 1991), former dei Mercer Bears ed Atlantic Sun Player of the Year durante il suo Senior Year; Gilbert Brown (A, 198 cm,1987) entrato a sostituire Fuquan Edwin, e C.J. Williams (G, 196 cm, 1990) proveniente dai Los Angeles DeFenders dove ha viaggiato a cifre tutt’altro che discrete: 14.4ppg e 4.6rbg. Discorso a parte per Landon Milibourne (A, 201 cm, 1987) che ha già tre anni di esperienze europee con la maglia del Boulogne (France 2nd division), Limonges e Panionios. Aggiunto in extremis anche lo svedese Chris Czera-

powicz (A, 203 cm, 1991) E’ TEMPO DI RITORNI, invece, per Ariel Filloy (P/G, 190 cm, 1987) che ritorno a Pistoia dopo alcune annate alla Pallacanestro Reggiana, e per Davide Moretti (P, 188 cm, 1998) che ritorna dopo un’esperienza nel settore giovanile della Stella Azzurra Roma. COSI’ SI PRESENTA la Giorgio Tesi Group Pistoia formato 2014-2015 in un campionato orfano della Mens Sana Siena e con una Capo d’Orlando ritrovata in corsa grazie al ripescaggio. Pistoia si appresta ad affrontare la sua seconda stagione in serie A dopo molto tempo, restando di fatto l’ultimo baluardo toscano nel massimo campion a t o italiano.

IL PALA FERMI DI PISTOIA ALLA FESTA DELLA SERIE A 62


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LANGSTON HALL

GILBERT BROWN

DAVIDE MORETTI

DANIELE MAGRO

01/11/1991

05/09/1987

25/03/1988

14/04/1987

191 CM | USA

198 CM | USA

188 CM | ITALIA

208 CM | ITALIA

2013-2014: Mercer Bears

2013-2014: Canton Charge

2013-2014: Stella Azzurra Roma

2013-2014: Umana Reyer Venezia

DANIELE CINCIARINI

ARIEL FILLOY

LINTON JOHNSON

C.J. WILLIAMS

14/06/1983

11/03/1987

13/06/1980

06/02/1990

194 CM | ITALIA

190 CM | ITALIA

203 CM | USA

196 CM | USA

2013-2014: Sutor Montegranaro

2013-2014: Grissin Bon RE

2013-2014: Cimberio Varese

2013-2014: L.A. D-Fenders

LANDON MILIBOURNE

CHRIS CZERAPOWICZ

LUCA SEVERINI

MARTINO MASTELLARI

29/06/1987

15/09/1991

20/06/1996

03/01/1996

201 CM | USA

203 CM | SVEZIA

204 cm | ITALIA

193 CM | ITALIA

2013-2014: Panionios atene

2013-2014: Davidson

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Fortitudo Bologna 63


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NBA CONNECTION #1-Linton Johnson nel 2003 viene ingaggiato dai Chicago Bulls dove ha chiuso con 41 partite e 173 punti totali la stagione 2003-2004 NBA CONNECTION #2-Sette sono le squadre NBA che Linton Johnson ha cambiato tra il 2003 ed il 2007 e poi nel 2008-2009. Ha giocato solo 5 stagioni ... La carriera di Paolo Moretti da giocatore è quasi invidiabile con all’attivo tre scudetti in maglia Virtus, un argento agli Europei del 1997 ed una Coppa Italia con l’A2 a Verona. Oggi Moretti scrive un altro record con le presenze consecutive ai playoff con la Giorgio Tesi Group Pistoia.

La passata stagione Giacomo Galanda ha ufficialmente “appeso le scarpette al chiodo”. Il suo palmares parla chiaro: 3 scudetti, una Coppa Italia, 2 Supercoppe, 2 Promozioni in Legadue, un argento ad Atene 2004, un bronzo, un argento ed un oro agli Europei.

NBA CONNECTION #3-Seppur giocando sole due partite, Linton Johnson ha al suo attivo un titolo NBA con la maglia dei San Antonio Spurs nella stagione 2004-2005. In quelle due partite non segnò neanche un punto.

LA “BARAONDA BIANCOROSSA” I SUPPORTERS DI PISTOIA 64


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anni di età media, tre americani su cinque alla loro prima esperienza in Europa. Le nuove “V Nere” ripartono da giocatori giovani e desiderosi di mostrare il proprio valore in un momento cruciale della loro carriera da cestisti. NONOSTANTE i limiti imposti dal budget, la dirigenza della Virtus Bologna è riuscita a costruire la miglior squadra possibile in rapporto ai soldi a disposizione durante la sessione di mercato estivo, che ha portato nel capoluogo emiliano ben otto nuovi volti in aggiunta al giovane duo tutto italiano formato da Simone Fontecchio e Matteo Imbrò. “Il nostro obiettivo è la salvezza”, chiarisce coach Giorgio Valli, il

grande rinnovo dell’estate in casa Virtus. CHIARAMENTE Bologna lotterà per rimanere nella massima serie, ma la squadra si presenta come una giovane scommessa, formata da ragazzi che potrebbero stupire e condurre le “V Nere” più in alto del previsto. A GUIDARE i nuovi arrivi c’è il talentuoso Allan Ray (G, 188 cm, 1984), che ritrova coach Valli dopo cinque anni dalla loro esperienza a Ferrara; fresco vincitore dello

scudetto croato col Cedevita. Gli altri americani arrivati a Bologna sono il playmaker Abdul Gaddy (P, 191 cm, 1992), lo specialista difensivo Okaro White (A, 205 cm, 1992) direttamente da Florida State, l’attaccante puro Jeremy Hazell (G, 195 cm, 1986) e il lungo Gus Gilchrist (AG/C, 208 cm, 1989). Infine, al “reparto azzurro” Marco Portannese (G, 192 cm, 1989) dall’Orlandina, il colosso Gino Cuccarolo (C, 221 cm, 1987) da Brescia e Valerio Mazzola (AG/ C, 206 cm, 1988). PER UN organico di questo tipo sarà fondamentale un tipo di gioco veloce, basato sul contropiede e su un ritmo sempre alto confidando nella freschezza del roster e nell’atletismo della maggior parte degli americani. Non sarà semplice creare unione e coesione, sia dentro che fuori dal parquet, nel giro di poco tempo con otto nuovi arrivi, ma è certo che questa “giovane scommessa” ha il potenziale per guardare oltre la salvezza.

STORIA E TRADIZIONE DELLE “VU” NERE SOCIETA’: Virtus Bologna SPONSOR: Granarolo ANNO DI FONDAZIONE: 1929 CAMPO DI GIOCO: Unipol Arena PRESIDENTE: Renato Villalta CONS .DELEGATO: Alessandro Crovetti D.S.: Bruno Arrigoni RESP. COMUNICAZIONE: Marco Tarozzi RESP. SETTORE GIOVANILE: Giordano Consolini SITO WEB: www.virtus.it L’UNIPOL ARENA: ANCORA CASA DELLA VIRTUS BOLOGNA 66


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AUGUSTUS GILCHRIST

SIMONE FONTECCHIO

MATTEO IMBRO’

GINO CUCCAROLO

15/10/1989

09/12/1995

12/02/1994

26/11/1987

208 CM | USA

199 CM | ITALIA

189 CM | ITALIA

221 CM | ITALIA

2013-2014: Iowa Energy

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Centrale del Latte BS

VALERIO MAZZOLA

ALLAN RAY

MARCO PORTANNESE

OKARO WHITE

07/03/1988

17/06/1984

29/05/1989

13/08/1992

205 CM | ITALIA

188 CM | USA

192 CM | ITA

205 CM | USA

2013-2014: Sutor Montegranaro

2013-2014: Cedevita Zagabria

2013-2014: Upea Capo D’Orlando

2013-2014: FSU

ABDUL GADDY

JEREMY HAZELL

STEFAN NIKOLIC

GABRIELE BENETTI

26/01/1992

25/03/1986

29/05/1997

30/06/1995

190 CM | USA

195 CM | USA

197 cm | ITALIA

198 CM | ITALIA

2013-2014: Maine Red Claws

2013-2014: Juventus Otena

2013-2014: Stella Rossa BEG

2013-2014: CONFERMATO 67


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QUESTIONE DI GENETICA-Simone Fontecchio, oltre ad essere il figlio di Daniele Fontecchio, è figlio anche di Malì Pomilio. Al suo attivo, Malì, ha due titoli europei con la maglia del Vicenza. Matteo Imbrò nel 2013-2014 è stato scelto capitano della Virtus Bologna: a 19 anni, è il più giovane della Serie A e della storia delle "V nere". GUINNESS WORLD RECORDS-Con ben 221 cm di altezza, Gino Cuccarolo è l’uomo più alto d’Italia. E’ stato visto in TV a “Lo show dei Record”. Conduceva Paola Perego. Jeremy Hazell è un buon amico di Dwight Hardy: “ “So che Dwight è stato qui e ora tocca a me. Il campionato italiano è importante europeo “

55 è il numero di scarpe di Gino Cuccarolo. Sarà difficile trovarle?

“Con

Giorgio Valli i contatti non sono mai venuti meno, ci siamo sentiti spesso anche nella passata stagione, e non vedevo l’ora di tornare a lavorare con un tecnico col quale ci siamo divertiti e abbiamo fatto belle cose sul campo. Ritrovo Valerio Mazzola, dai tempi di Montegranaro, e attendo Hazell, che conosco bene perché siamo entrambi di New York. A Las Vegas mi sono allenato con Okaro White. Insomma, ho già basi da cui partire e ho voglia di dare il mio contributo alla Virtus”.

LA CURVA DELLA VIRTUS BOLOGNA...MOTORE DELLA UNIPOL ARENA 68


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La

passata stagione è stato un trampolino di lancio per la Pallacanestro Reggiana che dopo alcuni anni di LegaDue è riuscita a sedersi, di nuovo, al tavolo delle grandi in serie A. Quella 2013/2014 è stata un’ annata ricca di grandi soddisfazioni con l’ottimo posizionamento in campionato e la conquista del primo ed unico titolo europeo : l’EuroChallenge. LA STAGIONE 2014/2015 vedrà Reggio Emilia presentare importanti innesti: Achille Polonara (A, 203 cm, 1991), D r a k e Diener (G, 196 cm, 1981) e Darius Lavrinovic (A/C, 212 cm, 1979) che fanno della GrissinBon la 40 CANDELINE PER LA REGGIANA SOCIETA’: Pallacanestro Reggiana SPONSOR: Grissin Bon ANNO DI FONDAZIONE: 1974 CAMPO DI GIOCO: PalaBigi (Campionato), PalaDozza (Eurocup) PRESIDENTE: Ivan Paterlini A.D.: Alessandro Dalla Salda DIRETTORE SPORTIVO: Alessandro Frosini UFF. STAMPA: Gaia Spallanzani RESP. SETTORE GIOVANILE: Andrea Menozzi SITO WEB: www.pallacanestroreggiana.it

“Regina del mercato”. IMPORTANTI però sono anche le conferme del club reggiano , che mantiene il play dell’ItalBasket Andrea Cinciarini (nella foto), sempre più leader di questa squadra, il veterano Rimantas Kaukenas che più invecchia e più diventa decisivo (il detto “Gallina vecchia fa buon brodo” è perfetto per lui), il giovane talento italiano, con una parentesi ad Ohio State, Amedeo Della Valle (G, 194 cm, 1993), ed infine il coach Max Menetti che dirige il club dagli anni della LegaDue, ed al quale si devono gran parte dei risultati e delle conquiste, piccoli o grandi, di questa squadra. Un mix di esperienza, qualità, fantasia e freschezza che sulla carta può essere una spina nel fianco per qualunque team. L’AVVERSARIO più difficile però da affrontare sarà la tensione e le grandi aspettative che ci sono sul club, perché è inevitabile che con una squadra così, con un bagaglio tecnico e di talento come quello della Reggiana, i tifosi si aspettano grandi risultati. SOGNARE è un diritto per i tifosi della Grissin Bon che, cabala e scaramanzia a parte, non pronunceranno mai una parola che a Reggio Emilia è praticamente sconosciuta: SCUDETTO. DOPO LA CAVALCATA trionfale in Eurochallenge della passata stagione, per la squadra dell’A.D.

Dalla Salda, è tempo di sedersi anche al grande tavolo dell’Eurocup. Per l’occasione, vista l’anzianità del PalaBigi, si è scelto uno dei salotti del nostro basket italiano: il PalaDozza di Bologna. Bologna, seppur in maglia Reggiana, riabbraccerà il basket europeo dopo anni bui dovuti alla sparizione della Fortitudo ed agli insuccessi delle Vu Nere. IL CLUB DEL Presidente Landi però non lascia da soli i tifosi. Infatti, per quella che comunque vada sarà una grande stagione, ha messo a disposizione una serie di bus per permettere ai tifosi di Cinciarini e Co. di raggiungere il capoluogo Emiliano. QUEST’ANNO però per la Pallacanestro Reggiana è un anno ancora più importante. Infatti, dalla sua fondazione sono già passati quarant’anni. Di sicuro, al momento del “soffio” per le quaranta candeline, il desiderio da esprimere lo sanno tutti e la Reggiana è nel suo momento di massima maturità.

KSISTOF LAVRIONVIC

01/11/1979 210 CM | LITUANIA 2013-2014: Zalgiris Kaunas 70


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DARIUS LAVRINOVIC

FRANCESCO VECCIA

RICCARDO CERVI

AMEDEO DELLA VALLE

11/11/1979

04/04/1993

19/06/1991

11/04/1993

212 CM | LITUANIA

190 CM | ITALIA

214 CM | ITALIA

194 CM | ITALIA

2013-2014: Zalgiris Kaunas

2013-2014: Dinamica Mantova

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

FEDERICO MUSSINI

GIOVANNI PINI

OJARS SILINS

ADAM PECHACEK

12/03/1996

25/07/1992

20/07/1993

19/02/1995

182 CM | ITALIA

200 CM | ITALIA

200 CM | LETTONIA

207 CM | REP. CECA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Granarolo Bologna

ANDREA CINCIARINI

RIMANTAS KAUKENAS

ACHILLE POLONARA

DRAKE DIENER

21/06/1986

11/04/1977

23/11/1991

19/12/1981

193 CM | ITALIA

192 CM | LITUANIA

203 cm | ITALIA

196 CM | USA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CIMBERIO VARESE

2013-2014: B. DI SARDEGNA SS 71


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DICA 33-Il numero di maglia preferito di Achille Polonara è il 33. Il motivo? Tale numero è stato scelto in onore di Scottie Pippen e Larry Bird. Essere alti nella pallacanestro è generalmente un vantaggio. Quando però si vola in Russia no. Infatti sul volo MoscaSamara, il comandante dell’aereo si è rifiutato di portare a bordo questo colosso di 2 metri e 13. In quella trasferta Reggio ha conquistato le Final Four con tanti saluti al capitano dell’aereo. SOCCER CONNECTION-L’A.C. Milan è la squadra preferita di Andrea Cinciarini, ma l’idolo cestistico del play della Grissin Bon è la Scavolini Pesaro. Suo fratello gioca a Pistoia dopo anni alla Sutor Montegranaro.

Federico Mussini (a sinistra) e Diego Flaccadori (a destra) sono migliori amici. Chissà l’emozione quando Reggio Emilia e Trento si affronteranno. STAGIONI MEMORABILI-A Reggio Emilia oltre la passata stagione, nessuno dimenticherà mai quella 1997-1998, dove la Reggiana raggiunse una semifinale playoff. PALMARES ITALIANO (QUASI) DEL TUTTO SENESE-Rimas Kaukenas ha una carriera invidiabile. Andando a sbirciare nel suo palmares italiano fatto da 5 scudetti, 4 Supercoppe e 3 Coppe Italia ed 1 Eurochallenge, tolto l’ultimo trofeo, gli altri, sono sempre stati vinti con la Mens Sana Siena con cui ha speso cinque anni.

LA GIOIA DI REGGIO PER LA VITTORIA DELL’EUROCHALLENGE 72


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Nella

Tombola napoletana “la paura” occupa la casella numero 90. Paura è quello che hanno provato a Capo d’Orlando nell’ottobre del 2008 quando a causa di alcuni debiti non saldati si è vista buttare fuori dalla serie A insieme al Napoli Basket del Presidente Maione. Dal 2008, però, a Capo d’Orlando nulla è stato dato per scontato. Infatti Due promozioni e due ripescaggi dopo eccola qua ancora nella massima serie. DUE STAGIONI con Pozzecco da allenatore (era stato giocatore nel suo ultimo anno sempre a Capo d’Orlando in maglia Pierrel n.d.r.) hanno riacceso l’entusiasmo nella piccola cittadina siciliana che freme per l’avvio della nuova stagione. ALLA GUIDA della nuova Upea formato 2014/2015 arriva un coach debuttante ma con grande carattere come Giulio Griccioli che, dopo la positiva esperienza a Scafati, ha richiamato in serie A dopo lungo tempo Gennaro Di Carlo come suo vice. E RITORANARONO A VEDERE LE STELLE SOCIETA’: Orlandina Basket SPONSOR: Upea ANNO DI FONDAZIONE: 1978 CAMPO DI GIOCO: Pala Fantozzi PRESIDENTE: Ezio Sindoni DIRETTORE GENERALE: Francesco Venza DIRETTORE SPORTIVO: Giuseppe Sindoni DIRETTORE MARKETING E COMUNICAZIONE: Aurelio Coppolino UFF. STAMPA: Sebastiano Ilardi SITO WEB: www.orlandinabasket.it

IL TEAM costruito anche sotto la guida del GM Sindoni ha rivisto portare in Sicilia Andrea Pecile (P, 188 cm, 1980), mentre sono arrivate le riconferme di Gianluca Basile, Matteo Soragna, Dominique Archie, Sandro Nicevic e Corrado Bianconi. SUL FRONTE ARRIVI da oltreoceano ci sono Austin Freeman (G, 192 cm, 1989) visto in Italia con la maglia di Forlì nella stagione 2011 -2012; Jonny Flynn (P, 183 cm, 1989) la passata stagione diviso tra Melbourne Tigers e Sichuan B.Whales; Bradford Burgess (SF, 198 cm, 1990) visto in maglia Leuven Bears l’anno scorso, e Dario Hunt (C, 206 cm, 1989) centro con 41 partite al suo attivo la passata stagione in maglia

Rio Grande Valley Vipers. Last but not the least a chiudere il roster siciliano, Sedin Karavdic (A/ C, 203 cm, 1995) in arrivo dalla serie A slovena e più precisamente dal BC Grosuplje. NONOSTANTE UN inizio leggermente in ritardo, Griccioli non fa drammi e rilancia con l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto: “Mi attende una nuova avventura e ho tanto entusiasmo da mettere in campo—afferma Griccioli—Stiamo partendo un po' in ritardo rispetto ad altre squadre, ma adesso, finalmente, è arrivata l'ora di scendere sul parquet”.

L’ENTUSIASMO DEL PALAFANTOZZI, FATTORE PER L’UPEA 74


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DOMINIQUE ARCHIE

AUSTIN FREEMAN

DARIO HUNT

GIANLUCA BASILE

19/08/1987

04/06/05/1989

02/05/1989

24/01/1975

200 CM | USA

192 CM | USA

206 CM | USA

198 CM | ITALIA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Iowa Energy

2013-2014: R.G.V. Vipers

2013-2014: CONFERMATO

MATTEO SORAGNA

ANDREA PECILE

CORRADO BIANCONI

JONNY FLYNN

26/12/1975

30/03/1980

28/04/1994

06/02/1989

198 CM | ITALIA

188 CM | ITALIA

202 CM | ITALIA

183 CM | USA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: VL PESARO

2013-2014: Granarolo Bologna

2013-2014: Melbourne Tigers

SANDRO NICEVIC

SEDIN KARAVDIC

BRADFORD BURGESS

16/06/1976

04/1/1995

29/04/1990

210 CM | ITALIA

201 CM | SLOVENIA

198 CM | USA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Bc Grosuplje

2013-2014: Leuven Bears 75


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Come descrivi il tuo rapporto con Gennaro? “Un rapporto d’amicizia prima che di stima professionale.” Quando vi siete incontrati per la prima volta? “La prima volta ci siamo incontrati fu ai corsi per allenatori a Bormio, ma il primo vero incontro professionale è stato a Scafati 5 anni fa, dove lui e Valerio Bianchini mi hanno aiutato ad inserirmi nel mondo dei professionisti da capo allenatore.” Perché lo hai scelto a Scafati? “Virginio Bernardi, cui devo molto, mi consigliò lui che innanzitutto era un assistente con esperienza di serie A, poi era originario di Caserta, non così distante da Scafati, ed essendo del luogo poteva facilitare, come poi fu, il mio inserimento in una realtà diversa da quella dalla quale provenivo. Mai consiglio fu più azzeccato.” Il vostro ricordo più bello insieme? “Ce ne sono parecchi. Fu un anno bellissimo nel quale ci togliemmo tante soddisfazioni davanti ai nostri tifosi. Con Scafati fui premiato alle-

natore dell’anno e devo molto a lui, a Valerio ed al club per questo riconoscimento.” Il momento più difficile insieme? “L’inizio di stagione a Scafati non fu facilissimo. Scafati era ed è una società esigente e venivano da un paio di stagioni non esaltanti, c’era attesa e la giusta pressione. Superare quel momento, compattarsi come staff, fu la chiave per una stagione di successo.” Perché hai scelto Gennaro ancora come tuo vice? “Perché è una persona affidabile, professionale, perché è uno cui non va mai bene nulla. Discutiamo tutti i giorni, è in poche parole un contraltare della mia personalità e del mio carattere. Poi non ti nascondo che dopo la sua parentesi a Scafati da capo dopo di me, è stato un po’ messo da parte, e siccome è un valido allenatore mi sembrava giusto per un mio nuovo inizio ripartire da lui e farlo ripartire.” Si riparte da Capo d’Orlando, quali sono gli obiettivi di questa squadra? “Sotto il profilo sportivo do-

vremmo lasciarci dietro una squadra in classifica all’ultima giornata. Ma non c’è solo questo, dovremo incarnare la passione della più piccola realtà della serie A, dovremo trasportare il nostro pubblico entusiasta.” Quali sono i punti di forza? “Siamo tutti da scoprire. Il quintetto ha un mix di tecnica ed atletismo e sarà per noi fondamentale, ma il nostro valore aggiunto potrà essere la nostra panchina superesperta. Se riusciremo a rendere con la front line e potremo chiedere ai senatori di essere valore aggiunto senza dover portare la carretta, allora avremmo fatto un buon lavoro. Poi sarà il campo a parlare.” Quanto ha influito la Mens Sana sulla tua carriera? “Quando ci sono arrivato nel 1998, non avevo l’idea di fare l’allenatore come professione, ma Minucci e la Mens sana mi hanno dato la possibilità di vivere a casa mia e sviluppare professionalità in quello che era la mia più grande passione. Ho potuto vivere in uno staff con allenatori importanti come Recalcati, Frates, Dalmonte, Ataman. Ho potuto vedere un amico, con cui ho condiviso tanto Simone Pianigiani, diventare capo allenatore a Siena poi in Nazionale, e gli ultimi miei quattro anni apprezzare i consigli e la professionalità di Luca Banchi. Quindi la risposta è abbastanza pleonastica, molto.”

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Come descrivi il tuo rapporto con Giulio? “È un rapporto schietto e leale basato su profonda stima reciproca e grande rispetto.” Quando vi siete incontrati per la prima volta? “Ci siamo conosciuti a dei corsi per allenatori a Bormio e poi abbiamo approfondito la conoscenza sui campi perché allenavamo squadre del settore giovanile.” Perché hai scelto di seguirlo a Scafati? “Venivo dall'esperienza di Roma e Montegranaro, il mio agente (Virginio Bernardi) mi chiamò una mattina e mi disse: "Ho bisogno di una persona di grande di fiducia che supporti un allenatore esordiente in Serie A2 a Scafati. Te la senti di affrontare questa sfida?". E così è cominciata l'avventura con Giulio, credo che quell'anno riuscimmo a fare un ottimo lavoro tanto che Griccioli fu eletto allenatore dell'anno.” Il vostro ricordo più bello insieme? “Ce ne sono tanti, ma quello che m’è rimasto maggiormente impresso è l'abbraccio a fine partita dopo il successo a Reggio Emilia. È arrivato dopo un periodo non proprio sereno, avevamo proprio bisogno di una vittoria convincente e quell’abbraccio fu una bella scarica.” Il momento più difficile insieme? “Per me è il giorno in cui comunicai a Giulio che non sarei rimasto a Scafati con lui anche il secondo

anno. Poi come sempre accade, per lui fu un anno di risultati ancora migliori, per me arrivò inaspettatamente la possibilità di diventare capo allenatore durante la stagione a S. Antimo.” Perché hai seguito Giulio anche a Capo d’Orlando? “Ho accettato un'altra sfida affascinante: ottenere la salvezza in A1 con Capo d’Orlando.” Si riparte da Capo d’Orlando, quali sono gli obiettivi di questa squadra? “La salvezza è il nostro scudetto!” Quali sono i punti di forza? “Alto livello della competenza, la chiarezza sugli obiettivi da raggiungere, l’entusiasmo, la grande determinazione della famiglia Sindoni nel voler rimanere stabilmente nel basket professionistico, la grande motivazione che alimenta ciascuno di noi, dai tecnici ai giocatori, dei protagonisti di questa stagione.” In cosa dovrete migliorare? “Secondo me la chiave sarà quella di diventare il prima possibile un gruppo solido, granitico e compatto” La paura più grande quando si arriva in serie A? “Paura non è un termine esatto, ma certo c’è la consapevolezza che si alza l'asticella della competizione. Sfidare realtà

blasonate, con tradizione, che hanno fatto la storia del basket in Italia aumenta la voglia di fare le cose al meglio possibile.” Quanto ha influito l’esperienza a Roma e quella da primo allenatore in Legadue a Sant’Antimo sulla tua carriera? “In A1 ho vissuto anche l'esperienza di Montegranaro per me molto formativa con coach Finelli dal quale ho rubato tante cose. L'esperienza di Roma (grazie a Nando Gentile che mi scelse come suo vice) mi ha aiutato a capire che la "sintesi" è fondamentale per raggiungere gli obiettivi nel minor tempo possibile. A S.Antimo ho vissuto un'annata straordinaria per risultati e qualità di lavoro. Lì con il GM Peppe Liguori ed il suo staff compimmo un'impresa in mezzo a mille difficoltà (stipendi, infortuni con relativi cambi di giocatori) che rimarrà nella storia della piccola realtà napoletana.”

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A

Varese la parola d'ordine è: "ripartire da zero", per dimenticare una stagione iniziata male e continuata peggio, fino all'inutile acuto finale. La società di Piazza Monte Grappa non ha guardato in faccia a nessuno, lasciando andar via gli ultimi "Indimenticabili", e permettendo al GM Vescovi di aprire un nuovo capitolo. PER RIPARTIRE serve però un punto fermo, un sole, attorno al quale far girare tutti i pianeti: un giocatore? No, un allenatore, anzi, un idolo per i varesini: Gianmarco Pozzecco (nella foto). Il suo ritorno ha cancellato in un attimo le perplessità, dando garanzie di divertimento e serietà, e permettendo alla società di costruire la nuova Varese con calma, valutando attentamente il budget. LA PRIMA firma è di Craig Callahan (A, 204 cm, 1981), americano con passaporto italiano, arriva da un'ottima stagione in Legadue Gold con Verona. Rimanendo "in area" ecco Ed Daniel (A, 200 cm, 1990), che verrà utilizzato come IL RITORNO DEL POZ SOCIETA’: Pallacanestro Varese SPONSOR: OpenJobMetis ANNO DI FONDAZIONE: 1945 CAMPO DI GIOCO: PalaWhirlpool PRESIDENTE: Stefano Coppa G.M.: Francesco Vescovi DIRETTORE SPORTIVO: Simone Gioffrè UFFICIO STAMPA: Davide Minazzi RESP. SETTORE GIOVANILE: Bruno Bianchi SITO WEB: www.pallacanestrovarese.it

pivot, visti il suo atletismo e la sua propensione ai rimbalzi: doti messe in mostra al suo esordio da professionista lo scorso anno a Pistoia. A dare una mano, il ruolo di "quattro" titolare sarà occupato da Kristian Kangur (A, 201 cm, 1982), vecchia conoscenza di Varese, che lo fece esordire nel campionato italiano 4 anni fa. Dopo due stagioni, l'estone s'è trasferito a Siena, conquistando campionato e coppa Italia, prima di passare a Milano, per allungare la bacheca con un altro scudo. Un altro volto noto è quello di Yakhouba Diawara (A, 201 cm, 1982), potente ala francese, vista in biancorosso nell'ultima stagione di coach Recalcati, nella quale ha chiuso con numeri da applausi, tanto da scatenare l'entusiasmo generale per il suo ritorno. A DARE fiato a "Kuba" dalla panchina uscirà Stanley Okoye (A, 198 cm, 1991), americano con passaporto nigeriano, descritto come " versatile, esplosivo e con un buon tiro perimetrale". Due guardie: il talento canadese Andy Rautins (G, 193 cm, 1986), figlio d'arte con medie da capogiro in tutti i settori; ed Andrea Casella (A, 196

cm, 1990), pisano, proveniente da una buona stagione con Veroli. INFINE, ecco il vero leader della nuova Varese: Dawan Robinson (P, 191 cm, 1982), play americano, con grande esperienza europea, al quale il Poz affiderà regia, coreografia e ruolo da primo attore, nella speranza di ottenere la nomination per l'Oscar. A COMPLETARE il roster oltre ad Affia e Balanzoni, i giovani dell'U19 e l’ex EA7 Milano, Willie Deane (P, 185 cm, 1980).

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CRAIG CALLAHAN

YAKHOUBA DIAWARA

STANLEY OKOYE

KRISTJAN KANGUR

26/05/1981

29/08/1982

19/03/1991

23/10/1982

204 CM | ITALIA

201 CM | FRANCIA

198 CM | NIGERIA

201 CM | ESTONIA

2013-2014: Tezenis Verona

2013-2014: BCM Gravelines

2013-2014: Perth Redbacks

2013-2014: EA7 Milano

WILLIE DEANE

JACOPO BALANZONI

JACOPO LEPRI

FRANCOIS AFFIA

23/02/1980

01/10/1993

21/12/1995

17/09/1993

185 CM | USA

202 CM | ITALIA

180 CM | ITALIA

211 CM | CAMERUN

2013-2014: EA7 Milano

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Slovan Lubiana

ED DANIEL

ANDREA CASELLA

DAWAN ROBINSON

ANDY RAUTINS

13/06/1990

22/09/1990

10/02/1982

02/11/1986

200 CM | USA

196 CM | ITALIA

191 cm | USA

193 CM | USA

2013-2014: GTG Pistoia

2013-2014: GZC Veroli

2013-2014: Baraq Netanya

2013-2014: Skyliners Frankfurt 81


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La parola “Overtime” resterà sempre impressa nella mente di Andy Rautins. Infatti nella stagione 2008-2009, la gara del Big East Tournament tra Syracuse e Connecticut finì dopo 6 overtime. Per lui 20 punti di cui sei tiri da tre punti.

SUCCESSO PUGLIESE—Craig Callahan avrà sempre la Puglia nel suo cuore. Infatti, gli unici due trofei del suo palmares sono arrivati proprio lì. Con l’Enel Brindisi ha vinto Coppa Italia e Campionato di Legadue nell’annata 2011-2012 Yakhouba Diawara ha vinto con la maglia del Digione la Coupe de France de Basket nel 2006. Ad oggi è il suo unico trofeo vinto con un club.

Stan Okoye è stato nominato “Player of the Year” della Big South Conference nel 2013.

Nel 2013 Andy Rautins ha vinto il “Three Point Shoot-out” della NBA DLeague

Kristjan Kangur ha all’attivo nel suo palmares 8 trofei vinti tra Italia, Francia ed Estonia. In Italia due Scudetti con Milano e Siena ed una Coppa Italia vinta con Siena.

PRIMA GIOCATORE, ORA ALLENATORE: L’ENNESIMA SFIDA DEL POZ! 82


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A

rchiviata la cocente delusione di Pistoia di quattro mesi orsono che è costata l'accesso alla post season, Caserta si prepara ad affrontare la stagione che verrà con l'appetito di sedersi al tavolo delle regine del campionato strizzando l'occhio a quel posto nella griglia play off che oramai manca da ben cinque stagioni. IL GENERAL MANAGER Marco Atripaldi, coadiuvato da Enzo Esposito (nella foto in basso,entrato quest'anno a far parte dello staff casertano), ha deciso di optare per la formula che prevede l'innesto di ben 5 giocatori extracomunitari. Tra i nomi nuovi spicca quello di Sam Young (A, 198 cm, 1985) visto in NBA con le divise di Memphis, Indiana e Philadelphia. Giocatore versatile e soprattutto atletico, "Sam I am", in 5 stagioni tra i pro americani ha fatto registrare 5.8 punti a partita in 15.9 minuti giocati ogni sera. Poi l'esperienza australiana con la canotta dei Sydney Kings prima di CASERTA: ANNO ZERO COL DIABLO IN PIU’ SOCIETA’: Juve Caserta SPONSOR: Pasta Reggia ANNO DI FONDAZIONE: 1951 CAMPO DI GIOCO: Pala Maggiò PRESIDENTE: Carlo Barbagallo GENERAL MANAGER: Marco Atripaldi TEAM MANAGER: Antimo Lubrano UFF. STAMPA: Carlo Giannoni RESP. SETTORE GIOVANILE: Domenico Posillipo SITO WEB: www.juvecaserta.it

volare in Portorico per vestire quella dei Vaqueros de Bayamon. Sotto le plance invece è arrivato il centro statunitense Richard Howell (A/C, 203 cm, 1990). Giocatore di grande prospettiva, Howell ha frequentato North Carolina, tra l'altro stesso college di Charles Shackleford.

gliorato della D-League. Unico acquisto italiano è quello di Luigi Sergio (A, 198 cm, 1988), casertano di nascita che ha già vestito la casacca bianconera due stagioni fa sotto la guida di Sacripanti. CONFERMATI sei giocatori del roster della passata stagione. Tra questi i due americani: Carleton Scott, vero crack del mercato di un anno fa, e Ronald Moore, arrivato a metà stagione per rimpiazzare le scarse prestazioni di Stephon Hannah. Tommasini, Mordente, Michelori e Vitali, l'ossatura italiana sulla quale Molin potrà fare affidamento. PROGETTO GIOVANI. Si rafforza anche il settore giovanile della compagine casertana. La squadra del patron Barbagallo ha infatti firmato Andrea Spera (classe 1996 e alto 205cm), l'ala Enrico Vadi proveniente dalla Virtus Siena e Francesco Dopo il college, chiuso con 9 punti Tealdi proveniente sempre dalla e 8 rimbalzi di media, viene scelto città del Palio. dai Portland Trail Blazers ma subito dirottato in D-Leaugue dove ben figura con la maglia degli Idaho Stampede. Prosegue il suo girovagare nelle Filippine dove conquista il titolo di miglior giocatore straniero che gli vale la chiamata della Juvecaserta. Ma il primo colpo di Caserta è stato Frank Gaines (G, 191 cm, 1990), arrivato in punta di piedi in quel di Caserta e quasi nell'indifferenza generale. Giocatore dotato di gran tecnica, è stato eletto giocatore più mi84


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SAM YOUNG

CARLETON SCOTT

RONALD MOORE

ANDREA MICHELORI

01/06/1985

09/10/1988

14/07/1988

20/02/1978

198 CM | USA

203 CM | USA

183 CM | USA

202 CM | ITALIA

2013-2014: Vaqueros de Bayamon

2013-2014: Springfield Armor

2013-2014: Cherkaski Mavpy

2013-2014: CONFERMATO

MICHELE VITALI

MARCO MORDENTE

LUIGI SERGIO

RICHARD HOWELL

31/10/1991

07/01/1979

25/01/1988

26/09/1990

196 CM | ITALIA

192 CM | ITALIA

198 CM | ITALIA

203 CM | USA

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Fulgor Libertas Forli’

2013-2014: Idaho Stampede

FRANK GAINES

CLAUDIO TOMMASINI

07/07/1990

02/04/1991

191 CM | USA

197 CM | ITALIA

2013-2014: Maine Red Claws

2013-2014: CONFERMATO 85


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Sam Young è un giocatore che ha avuto una carriera al College incredibile. Nel 2009 è stato nominato MVP del Big East Tournament; nel 2008 e nel 2009 è stato inserito nell’ All Big East First Team.

Ronald Moore ai tempi dell’High School in maglia Colonials ha viaggiato a 17 punti ed 8 assist di media. Ciò gli è valso la nomina da parte del Colonial Newspaper e del Times Herald di Player of the Year. La squadra chiuse con un 23 vittorie ed Ronald Moore sarà 8 sconfitte in quella stagione. di sicuro un metronomo per la Juve Caserta. Infatti nel 2010 ha vinto il titolo di NCAA Assist Leader.

IL MIO NOME E’ BOND, JAMES BOND. Per Andrea Michelori l’auto dei sogni rimane l’Aston Martin.

NBA CONNECTIONRonald Moore è il cugino di John Salmons, giocatore NBA oggi in forza ai New Orleans Pellicans. Nel passato di Salmons Raptors, Kings, Bucks, Bulls e 76ers.

IL POSTER DELLA PHONOLA CASERTA CAMPIONE D’ITALIA...RICONOSCETE IL DIABLO #6 86


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La

stagione di Avellino non è cominciata nel migliore dei modi. Il mercato che ha stentato nel decollare, problemi nell’organigramma che hanno portato all’addio di Marco Aloi (Responsabile Operativo della società), hanno ritardato di ben venti giorni l’inizio del ritiro della squadra bianco-verde, che sarà guidata, anche quest’anno, da coach Francesco Vitucci (nella foto). MA, LO SAPPIAMO, la Sidigas Avellino non è nuova a questo genere di difficoltà, eppure la società campana calca i parquet della nostra massima serie da ormai quindici anni. I risultati di valore, però, mancano ormai dalla vittoria in Coppa Italia nella stagione 2007-2008; da allora, la Scandone Basket non è più riuscita a ripetersi e si è qualificata una volta soltanto ai Playoffs. QUEST’ANNO le aspettative sembrano essersi alzate e la società ha innestato elementi di grande atletismo da affiancare all’unico “superstite” della passata stagione: Daniele Cavaliero. IN BOCCA AL LUPO SOCIETA’: S.S. Felice Scandone 1948 SPONSOR: Sidigas ANNO DI FONDAZIONE: 1948 CAMPO DI GIOCO: Pala DelMauro PRESIDENTE: Giuseppe Sampietro A.D.: Gianandrea De Cesare DIRETTORE GENERALE: Antonello Nevola DIRETTORE SPORTIVO: Gaetano De Paola UFF. STAMPA: Maria Picariello SITO WEB: www.scandonebasket.it

I NOMI“nuovi” sono di primissimo livello: dal cecchino ex-Varese Adrian Banks (G, 191 cm, 1986) al venticinquenne ungherese Adam Hanga (A, 200 cm, 1989). Quasi completamente ex-Pesaro il reparto lunghi, formato dai giovani Oderah Anosike (C, 203 cm, 1991), Marc Trasolini (C, 206 cm, 1990) e completato dai più esperti Justin Harper (A/C, 208 cm, 1989), in arrivo da Tel Aviv, e Luca Lechtaler (A/C, 206 cm, 1986), acquistato dall’Aquila Trento. SARA’ BEN assortito anche il reparto dei “piccoli”, formato, oltre che dai già citati Cavaliero, Banks e Hanga, anche dal playmaker canadese Junior Cadougan (PM, 187 cm, 1990), top-scorer del campionato georgiano la scorsa stagione, e da Sundiata Gaines (PM, 185 cm, 1986), già ammirato nel nostro campionato con la maglia di Cantù. Da segnalare poi il ritorno in bianco-verde di Riccardo Cortese (A, 197 cm, 1986), reduce da due stagioni tra L e g a d ue e Serie A con la maglia di Pistoia. INSOMMA, guardando il roster con cui la Sidigas

Avellino si presenta ai blocchi di partenza, possiamo affermare che la Scandone potrebbe essere la vera sorpresa della Serie A 2014/2015. Certo è che coach Vitucci e il presidente De Cesare dovranno lavorare ancora duramente per saldare un gruppo di nuova formazione e per recuperare il rapporto con la tifoseria della squadra che, soprattutto al termine della passata stagione, è apparsa davvero demoralizzata dai deludenti risultati. SARA’ UN progetto vincente oppure no? L’ardua sentenza, lo sappiamo, spetterà solo al parquet del Pala del Mauro.

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O.D. ANOSIKE

LUCA LECHTHALER

RICCARDO CORTESE

ADAM HANGA

03/01/1991

23/01/1986

12/05/1986

12/04/1989

203 CM | USA

206 CM | ITALIA

196 CM | ITALIA

200 CM | UNGHERIA

2013-2014: VL Pesaro

2013-2014: Aquila Basket Trento

2013-2014: GTG Pistoia

2013-2014: Laboral Kutxa Vitoria

JUNIOR CADOUGAN

SUNDIATA GAINES

MARC TRASOLINI

DANIELE CAVALIERO

07/05/1990

18/04/1986

21/06/1990

10/01/1984

187 CM | USA

185 CM | USA

206 CM | ITALIA

188 CM | ITALIA

2013-2014: Basco Batumi

2013-2014: Reno Bighorns

2013-2014: VL Pesaro

2013-2014: CONFERMATO

ADRIAN BANKS

JUSTIN HARPER

09/02/1986

30/08/1989

191 CM | USA

200 CM | USA

2013-2014: Cimberio Varese

2013-2014: Hapoel Tel Aviv 89


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O.D. Anosike, Deve il suo soprannome "O.D." al periodo della scuola d'infanzia: poiché i suoi amici non riuscivano a pronunciare al meglio il nome Oderah, si limitavano alle prime due lettere del nome stesso.

Da molti esperti scout americani, Adam Hanga è stato considerato uno dei migliori talenti della sua età all’Adidas Eurocamp di Treviso. O.D. Anosike nella stagione 2011-2012 ha realizzato ben 17 doppie doppie. Attualmente è il record di sempre nella storia del College di Siena ed il secondo record negli ultimi 15 anni della Division I .

“RE” AL RIMBALZO #1—O.D. Anosike ha vinto negli anni 2012 e 2013 il titolo di NCAA Leading Rebounder. Jay Bilas, Analista di ESPN, lo ha definito uno dei migliori rimbalzisti di tutto il College Basketball.

“RE” AL RIMBALZO #2—O.D. Anosike si è confermato anche in Italia. Nella stagione 2013-2014 ha vinto il titolo di Miglior Rimbalzista.

QUESTIONE DI FAMIGLIA—Delle 7 sorelle di O.D. Anosike una, Nicky, gioca nella WNBA ed è stata eletta NCCA Women of the Year, dopo aver vinto due campionati al College.

I TIFOSI DELLA SIDIGAS, UN PUNTO DI PARTENZA! 90


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Se

si pensa all’ attuale Reyer Venezia, è difficile credere che la stessa squadra, nemmeno quattro stagioni fa, giocava (perdendo) le finali di Legadue contro Casale Monferrato. Insomma, dal “lontano” 2010-11 la Reyer di strada ne ha fatta, tanto che ai tifosi veneziani sembra di rivivere i tempi d’oro degli anni ’70. O m e glio: dalla promozione in A1 le cose sono andate a gonfie vele almeno fino alla passata stagione. DOPO DUE stagioni (2011-12 e 2012 -13) in cui Venezia era riuscita a qualificarsi ai playoffs di lega, nella “LEON” CHE DORME NON...ABBAIA? SOCIETA’: Reyer Venezia SPONSOR: Umana ANNO DI FONDAZIONE: 1925 CAMPO DI GIOCO: Palasport Taliercio PRESIDENTE: Luigi Brugnaro DIRETTORE SPORTIVO: Federico Casarin UFF. STAMPA: Federico Bacciolo RESP. SETTORE GIOVANILE: Francesco Benedetti SITO WEB: www.reyer.it

scorsa annata la macchina sembra essersi inceppata: il morale basso per l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia e il gioco che è venuto a mancare proprio nelle partite decisive, hanno contribuito a relegare la formazione veneta all’11° posto in campionato, risultato che, possiamo dirlo, ha spiazzato un po’ tutti. QUEST’anno la dirigenza, capitanata da Luigi Brugnaro, ha deciso di ripartire da uno che di basket se ne intende, Carlo “Charlie” Recalcati, il quale avrà a disposizione una rosa di tutto rispetto, a partire dal “Blocco Siena”. Infatti, a causa del fallimento della società senese, sono approdati a Venezia Benjamin Ortner (C, 206 cm, 1983), Jeff Viggiano (A, 197, 1984) e il “sempreverde” Tomas Ress (A/C, 208 cm, 1980). Inoltre, confermato il solo Hrvoje Peric (A, 203 cm, 1985), che nella scorsa stagione ha trovato molto spazio, la Reyer ha acquistato due importanti “macchine da punti”: Phil Goss ( nella foto, G, 188 cm, 1983), che si è fatto apprezzare nelle due ultime stagioni con la maglia della Acea Roma, e Cameron Moore (C, 208 cm, 1990), che arriva da Caserta. DALLA TURCHIA giunge invece Dulkys Deividas (A, 198 cm, 1988), giocatore lituano formatosi negli USA. Tantissimi, poi, i giovani prospetti aggregati alla squadra: Marco Ceron (G, 195 cm, 1992), Michele

Ruzzier (P, 185 cm, 1993), Alioune Guisse (A/C, 205 cm, 1995), Riccardo Bolpin (P, 196 cm, 1997), Dario Zucca (A, 201 cm, 1996) e Thomas Tinsley (P, 191 cm, 1996). TEGOLA INIZIALE di questo nuovo ciclo targato Recalcati, la sola partenza di Lorenzo Brown a causa di una non idoneità alle visite mediche. Nonostante ciò la società lagunare ha “rimediato” con Julyan Stone (P, 198 cm, 1988), l’anno scorso ai Toronto Raptors. CON UN mercato così non si può non pensare che l’obiettivo principale dei dirigenti della Reyer non sia soltanto quello di arrivare ai Playoffs, ma anche quello di dare vita ad un progetto di lungo termine che vuole affiancare all’esperienza di veterani del nostro cam pio nato anche l’entusiasmo di un folto gruppo di giovani che vogliono mettersi in mostra nel basket che conta.

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CAMERON MOORE

HRVOJE PERIC

PHIL GOSS

MICHELE RUZZIER

12/11/1990

25/10/1985

07/04/1983

09/08/1993

208 CM | USA

203 CM | CROAZIA

188 CM | USA

185 CM | ITALIA

2013-2014: Pasta Reggia Caserta

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Acea Roma

2013-2014: AceGas Aps Trieste

TOMAS RESS

BENJAMIN ORTNER

JEFF VIGGIANO

MARCO CERON

22/08/1980

16/03/1983

24/07/1984

16/06/1992

208 CM | ITALIA

206 CM | AUSTRIA

197 CM | ITALIA

195 CM | ITALIA

2013-2014: Montepaschi Siena

2013-2014: Montepaschi Siena

2013-2014: Montepaschi Siena

2013-2014: Expert Napoli

DEIVIDAS DULKYS

DARIO ZUCCA

JULYAN STONE

12/03/1988

17/02/1996

07/12/1988

198 CM | LITUANIA

201 CM | ITALIA

198 cm | USA

2013-2014: Tofas Bursa

2013-2014: CONFERMATO

2013-2014: Toronto Raptors 93


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ALTE VETTE—In carriera Phill Goss ha superato abbondantemente quota 3.000 punti. Dal 2005 al 2011 era a già 2.934. Thomas Ress ha toccato quota 1.163 punti con la Montepaschi Siena.

“E’

importante giocare ma anche studiare perchè la carriera cestistica non dura per sempre”

Jeff Viggiano, italiano grazie ai nonni emigrati negli USA dalla Basilicata, ha una laurea in Sport Management all’University of Massachusetts.

“RE” CARLO #1 — Carlo Recalcati è uno dei giocatori più vincenti del nostro basket.. Al suo attivo ha 2 scudetti, 3 Coppe Korac, una Coppa Intercontinentale, 3 Coppe delle Coppe.

“RE CARLO” #2 — Da allenatore Carlo Recalcati ha nel suo palmares ben 2 promozioni, 3 Scudetti, una Supercoppa, un argento ad Atene 2004, un bronzo a Svezia 2003, un oro ai Giochi del Mediterraneo del 2005. E’ stato miglior allenatore della serie A nel 1999 e nel 2004.

LA REYER VENEZIA NEL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE 94


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“Sei

anni di Amore”, con questo slogan la Vanoli Basket Cremona lancia la sesta stagione consecutiva in Serie A, un obiettivo prestigioso e da confermare per una società "giovane" che lavora con grande passione sotto la guida di patron Aldo Vanoli. L’ESTATE questa volta è stata vissuta con maggior tranquillità rispetto al 2013 quando il fallimento sembrava ormai un'eventualità ineluttabile, nonostante un budget ridimensionato il neo GM Andrea Conti ha cercato di costruire una squadra fondata sulla gioventù e sull'atletismo con un occhio particolare ai giovani italiani. CONFERMATO alla guida tecnica Cesare Pancotto coadiuvato dal vice Paolo Lepore; l'esperto coach marchigiano proverà a dare continuità al buon lavoro svolto nella fase centrale della scorsa stagione quando, dopo aver preso le redini della squadra da coach Gresta, ha ottenuto la salvezza con quattro turni di anticipo. L’ANIMA del roster 2014/2015 come detto sarà italiana, su tutti il “SEI ANNI D’AMORE” SOCIETA’: Guerino Vanoli Basket SPONSOR: Vanoli ANNO DI FONDAZIONE: 1996 CAMPO DI GIOCO: PalaRadi PRESIDENTE: Aldo Vanoli DIRETTORE GENERALE: Marco Boccoli DIRETTORE SPORTIVO: Andrea Conti UFF. STAMPA: Marco Mantovani RESP. SETTORE GIOVANILE: Francesco Rozzi SITO WEB: www.vanolibasket.it

gradito ritorno di Luca Vitali ( nella foto, P, 201cm, 1986) in cerca di riscatto dopo la negativa stagione di Venezia; il play azzurro torna con grande entusiasmo nella squadra che lo ha lanciato nel giro azzurro ed avrà il compito di fare da chioccia a giovani tutti nati oltre il 1990 come Giulio Gazzotti (A/C, 202cm, 1991) lo scorso anno alla Virtus Bologna, Fabio Mian (G, 196cm, 1992) con già alle spalle esperienze di Serie A a Varese e Luca Campani (A/C, 208cm, 1990) in arrivo dalla Sutor Montegranaro. A completare la pattuglia azzurra ci sarà Nicola Mei (G, 186cm, 1985) reduce da una stagione non facile a Varese. MA SE l'anima della squadra sarà italiana il fulcro, dal punto di vista tecnico, sarà statunitense. Ad affiancare Luca Vitali nel reparto esterni ci sarà Kenny Hayes (PG, 188cm, 1987), distintosi lo scorso anno nel campionato israeliano, il ruolo di ala piccola sarà di James Bell (A, 198cm, 1992) rookie in uscita da Villanova dotato di spiccate doti atletiche e di buona mano, i tabelloni saranno invece presidiati da Cameron Clark (A, 204cm, 1991) fresco di Summer Lea-

gue con i Los Angeles Clippers e da Travis Hyman (A/C, 210cm, 1987), scelto all'ultimo dalla società lombarda per sostituire Darrius Garrett, fermato dai medici per un problema al ginocchio riscontrato durante le visite mediche. Dalla panchina uscirà invece Jazzmarr Ferguson (P/G, 185cm, 1988) visto lo scorso anno in LNP Gold con la maglia di Forlì. LA STAGIONE della Vanoli è tutta da scrivere, l’entusiasmo, come sempre non manca. E’ un buon punto di partenza.

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KENNY HAYES

GIULIO GAZZOTTI

LUCA VITALI

FABIO MIAN

16/04/1987

23/09/1991

09/05/1986

07/02/1992

186 CM | USA

201 CM | ITALIA

201 CM | ITALIA

196 CM | ITALIA

2013-2014: Maccabi Ashdod

2013-2014: Granarolo Bologna

2013-2014: Umana Venezia

2013-2014: Moncada Agrigento

LUCA CAMPANI

JAZZMARR FERGUSON

NICOLA MEI

CAMERON CLARK

18/02/1990

01/01/1988

27/10/1985

16/09/1991

208 CM | ITALIA

185 CM | USA

185 CM | ITALIA

198 CM | USA

2013-2014: Sutor Montegranaro

2013-2014: Fulgor Libertas Forli’

2013-2014: Cimberio Varese

2013-2014: Oklahoma

JAMES BELL

TRAVIS HYMAN

07/01/1992

12/07/1987

198 CM | USA

213 CM | USA

2013-2014: Villanova Wildcats

2013-2014: L.A. Defenders 97


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Kenny Hayes è un giocatore con un buon passato in D-League. Infatti, nel 2012 ha vinto il titolo di Most Improved Player. James Bell segna il millesimo punto con la canotta di Villanova il 6 marzo in una partita contro Xavier. Con questa vittoria, Villanova diventa campione della stagione regolare della Big East, titolo che mancava dal 1982. DICONO DI LUI: CAMERON CLARK—Lon Kruger, Head Coach degli Oklahoma “Sooners”: “Cameron è un grande realizzatore che tira molto bene ma è anche un giocatore estremamente mobile, capace di attaccare il ferro dal palleggio. Credo che quella da stretch-4 sia la posizione perfetta per lui in campo, in particolare in Europa, per via del suo atletismo e della sua versatilità. efficace. “

Jazzmarr Ferguson guida ala graduatoria all-time per punti segnati della IU Southeast con 2042 (primo giocatore nella storia del college ad andare oltre i 2000 punti) DICONO DI LUI: JAMES BELL—Jay Wright, Head Coach dei Villanova: “James è stato un grande leader e un realizzatore che messo tantissimi tiri importanti per la nostra squadra nelle ultime due stagioni. La Vanoli Cremona ha preso una persona con qualità caratteriali e straordinariamente competitiva. La Nova Nation è entusiasta di vedere James avere questa opportunità in Italia“.

LA VANOLI CREMONA IL GIORNO DEL RADUNO 98


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