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Cronaca sportiva di ieri e di oggi Anno XI Sett./Ott.2019

notizie

Miss Almanacco 2019 il bello dello sport Tutto sui campioni labronici ai vertici nazionali ed europei nell’estate 2019

Foto Paolo Mura

Autorizzazione Tribunale di Livorno n° 1109 del 07/05/2009

Allegri e De Raffaele, premi in Comune agli scudetti livornesi

Foto Andrea Masini

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Miss Almanacco 2019

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il bello dello sport Tutto sui campioni labronici ai vertici nazionali ed europei nell’estate 2019

Allegri e De Raffaele, premi a due eccellenze sportive

Fahr e Graziani, il futuro è azzurro

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L’Almanacco

notizie

Direttore responsabile Andrea Puccini Redazione Scotto Pubblicità Via Bengasi, 109 Tel. 0586 403003 Cell. 336 710317 Printed by Pixartprinting www.pixartprinting.it

Elisa Giuffrida, una reginetta sportiva

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Detti e Montano medaglie mondiali

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Santoni va in buca agli Europei

Autorizzazione Tribunale di Livorno n° 11 del 7 maggio 2009

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ILodovichi, il sogno azzurro si avvera

Grafica e impaginazione Scotto Pubblicità by Isabella Scotto Gestione spazi pubblicitari Scotto Pubblicità - Livorno Via Bengasi, 109 Tel. 0586 403003 Cell. 336 710317

CO M BAT T I M E NTO

BAS KE T

Esposito e Cipriani sul tetto d’Europa

M I S S L I VO R N O

Il momento della premiazione della ‘nostra’ Miss Almanacco sul palco, in occasione della finalissima del concorso Miss Livorno

Passione sempreverde e talenti del futuro

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N U OTO E S C H E R M A

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Foto Andrea Masini

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Autorizzazione Tribunale di Livorno n° 1109 del 07/05/2009

Foto Paolo Mura

Allegri e De Raffaele, premi in Comune agli scudetti livornesi

VO L LE Y

Anno XI Sett./Ott.2019

In questo numero

notizie

FUORI DAL COMUNE

Cronaca sportiva di ieri e di oggi

Il team di redazione Andrea Masini

Andrea Puccini Direttore responsabile

Nuoto, basket

Mario Orsini Ciclismo, boxe

Roberto Scotto

Fabio Giorgi

Editore e raccolta pubblicitaria

Rugby, tennis

Nicolò Cecioni Isabella Scotto Grafica (Almanacco dello Sport

Calcio, Gare remiere

Michela Demi Grafica

Almanacco Notizie)

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Fuori dal Comune

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rima è toccato a Walter De Raffaele, poi è stata la volta di Massimiliano Allegri. Le due massime cariche in fatto di panchine nei due tornei nazionali principali e più seguite, entrambi reduci da un trionfo a tinte tricolori rispettivamente alla guida della Reyer Venezia e della Juventus. Giusta e doverosa la scelta del nuovo Primo Cittadino Luca Salvetti di organizzare, nel corso dell’estate, un momento d’incontro con stampa e sportivi cittadini per tributare loro il doveroso ringraziamento da parte degli appassionati della città dei Quattro Mori. Ad entrambe le cerimonie di premiazione, ospitate presso la Sala delle Cerimonie del Comune di Livorno, è stato presente anche il Delegato Provinciale del Coni Gianni Giannone. “Il sindaco a Walter De Raffaele, Allenatore con la A maiuscola, livornese doc, con la passione per i canestri. Motivatore di uomini e profondo conoscitore delle regole non scritte del basket. Livorno rende omaggio al coach labronico per le sue eccezionali doti tecniche”. Così recitava la pergamena consegnata al coach che ha conquistato il secondo titolo nazionale in tre stagioni. “In tanti sanno quanto io ci tenessi ad essere qui. È la prima volta infatti che vengo invitato qui in Comune nonostante i due scudetti vinti – ha raccontato De Raffaele - È una cosa a cui, da livornese, tenevo molto perché il senso di appartenenza è profondo. Alla fine puoi stare ovunque ma Livorno è casa tua. E non è un caso che oggi, in questa sala, ci sia tutta la famiglia. Voglio ringraziare, non tanto perché mi interessino i riconoscimen-

Allegri e De Raffaele, due eccellenze labroniche tricolori Il neo Sindaco Salvetti ha ricevuto e premiato in Comune gli allenatori vincitori dello scudetto nei massimi campionati di calcio e basket ti, o la fama ma perché credo che dentro di me ci sia sempre forte il desiderio e l’orgoglio di portare avanti il nome di Livorno. E vi garantisco che in giro questa cosa è molto riconosciuta perché tutti mi dicono: ma quanti livornesi siete? Io spero che queste vittorie possano essere una spinta per questa città. L’unico rammarico è che spesso siamo profeti non in patria. Il mio desiderio personale, fra X anni magari, sarebbe quello magari di poter rendere a Livorno quello che ho avuto da Livorno a livello sportivo. Questo riconoscimento mi rende particolarmente orgoglioso perché quando vado in giro Livorno è sempre prima di tutto”. Allegri, cinque scudetti vinti con i bianconeri che diventano sei si considera anche quello conquistato quando sedeva sulla panchina del Milan, è entrato ormai nell’olimpo contemporaneo dei top trainer continentali.

“Questo per me è un momento importante. Dopo diciotto anni da giocatore e sedici da allenatore mi sono preso un po’ di tempo anche per stare nella mia Livorno” è stato il pensiero di Allegri

Un momento dell’incontro tra il Primo Cittadino e De Raffaele a Palazzo Civico (foto tratta da quilivorno.it) 4

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‘Acciuga’ ha ricevuto dalle mani del Sindaco, nonchè amico di vecchia data, un gagliardetto del Livorno calcio ed un libro sulla storia della squadra amaranto. “Per me è un onore e ringrazio Luca per questo riconoscimento – ha dichia-

Doverosi e meritati riconoscimenti per i due allenatori ‘scudettati’ nell’ultima stagione rato il mister, originario del quartiere Coteto -. Questo per me è un momento importante, perché sono livornese e perché sono molto legato alla mia città. Dopo diciotto anni da giocatore e sedici da allenatore – ha proseguito – mi sono preso un po’ di tempo per me, anche per stare nella mia Livorno. Per lavoro vivo fuori, ma appena posso torno qua: non resisto al richiamo del mare, che per me è sinonimo di libertà. Qui poi abbiamo una grande tradizione sportiva e dobbiamo continuare a portarla avanti: ho visto che ci sono molti impianti nei quali poter lavorare bene”.

Il Sindaco consegna la pergamena di riconoscimento a Max Allegri (foto tratta da gazzettadilivorno.it)


Il delegato provinciale del CONI Gianni Giannone

Vittorie agonistiche, solidarietà sociale ma anche percentuale ancora troppo alta di ragazzi inattivi

CONI point

Livorno, tra medaglie e qualche preoccupazione

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inquecentocinquantotto medaglie tra olimpiadi e campionati mondiali ed europei a livello assoluto sono il bottino di questo finale di stagione, con l’ultima medaglia portata in dote da Sarah Fahr nella pallavolo agli europei. Ma molte sono state le soddisfazioni anche nei più giovani che fanno ben sperare per un 2020, anno delle Olimpiadi dove l’obiettivo deve essere quello di aumentare la partecipazione di atleti livornesi che a Rio nel 2016 è stato di nove atleti e quattro tecnici risultando la prima città italiana nel rapporto tra abitanti ed atleti partecipanti.

“Il 14 % dei bambini delle scuole primarie non svolgono alcuna attività sportiva, un dato assai preoccupante” Ma è stata anche una stagione che ha dimostrato come lo sport può rappresentare un grande veicolo di socializzazione ed integrazione. Abbiamo alfieri come Mauro Martelli e Marco Lombardi, ma molti altri, che non perdono occasione per divulgare il verbo dello sport in tutte le più svariate occasioni. Abbiamo la conferma che oggi lo sport rappresenta veramente un veicolo determinante per aiutare i meno fortunati ad integrarsi. Progetti finanziati dalla Fondazione Livorno vedono come aspetto primario lo sport, attività fondamentale per lo sviluppo e l’aggregazione: i centri estivi “Tutti insieme per un goal” con i coinvolgimento dei giovani studenti delle scuole superiori, tutor dei ragazzi, che sta rappresentando veramente un fiore all’occhiello della nostra città, un progetto fortemente voluto dalla professoressa Cecilia Semplici oppure “La sfida più bella” quel progetto voluto dal nostro Coni con il sostegno della Fondazione Livorno che permet-

L’immagine gioiosa di un’edizione dell’ormai tradizionale appuntamento finale con il Gioco Sport al camposcuola (foto Il Tirreno)

te, ai giovani in difficoltà segnalati dalle varie associazioni del territorio e dai servizi sociali, di svolgere attività nelle società sportive. Perché tutti debbono avere la possibilità di praticare un’attività sportiva soprattutto per integrarsi per crescere socialmente. Il Coni crede in tutto ciò, ogni anno, questo sarà il diciottesimo, svolgeremo il Gioco Sport, quella attività motoria e sportiva dov’è il bambino è al centro del progetto, dove il bambino può conoscere le varie discipline sportive e scegliere quella che preferisce. Perché tutti diamo per scontato che a Livorno, la città più medagliata, lo sport scorra nelle vene ma i dati in nostro possesso dimostrano che ben il 14 % dei bambini delle scuole primarie non svolgono alcuna attività sportiva, un dato assai preoccupante soprat-

“Lo sport deve essere una colonna nella formazione dei nostri giovani, spetta a noi adulti diffonderlo” tutto per una fascia di bambini dai sei agli undici anni, un dato su cui riflettere per il bene dei nostri ragazzi che

prima di tutto debbono formarsi e successivamente diventare grandi e possibilmente atleti. Dobbiamo cercare di lavorare in funzione loro, pensando esclusivamente all’interesse primario di formarli attraverso lo sport a quei

Il bottino livornese nella storia ha raggiunto quota 558 medaglie tra olimpiadi e campionati mondiali ed europei a livello assoluto valori, a quel rispetto, a quei principi che lo sport può insegnare loro con il divertimento, la gioiosità, il sorriso e senza l’apprensione di un risultato tecnico. Lo sport deve essere una colonna nella formazione dei nostri giovani, spetta a noi adulti diffonderlo nelle ricerca di una integrazione e socializzazione. Lo sport è una scuola di vita, successi e sconfitte, dolori e gioie saranno ciò che i ragazzi dovranno imparare a gestire perché tali saranno anche nella vita quotidiana. Giovanni Giannone Delegato Provinciale CONI

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Matteo Panariello torna alla grande, in versione recordman. All’edizione numero 32 del Campionato Italiano Paralimpico all’aperto, che si è disputato a Firenze sul campo della Compagnia degli Arcieri, il già campione europeo è riuscito nell’impresa di confermare il titolo nazionale di categoria Viusually Impaired 1 (quello Assoluto è sfuggito solo in finale) ma soprattutto è tornato il numero uno al mondo per quanto riguarda la miglior prestazione sulla ‘distanza’ delle 72 frecce scagliate. Nel ranking round, Panariello, punto di forza della nazionale azzurra anche agli ultimi Campionati del Mondo, alfiere degli Arcieri Livornesi ‘Dino Sani’, si è ripreso quel trono dal quale, proprio in occasione della kermesse iridata dello scorso giugno in Olanda, l’aveva scalzato il belga Ruben Vanhollebeke. La soglia dei 428 punti è stata però ulteriormente migliorata dallo stesso Panariello, capace di metterne a referto addirittura 452. È mancata solo la ciliegina sulla torta, visto che il ‘Guglielmo Tell’ non vedente di casa nostra non è riuscito per un pelo a concedere il bis: proprio quella Barbara Contini degli Arcieri San Bernardo giunta seconda il giorno prima nella competizione riservata alla classe, è riuscita a superarlo per 6-4 nella finale degli Assoluti.

Scherma

Con l’avvio del ritiro pre-Mondiale era iniziata ufficialmente l’ultima fase della preparazione della nazionale az-

Bersaglio e stoccata: Livorno fa centro Panariello torna in versione record agli Italiani, l’Italia della scherma vince ai Mondiali coreano anche grazie alla preparazione nella nostra città

Paroli (a sx) e Vanni (a dx) fanno festa con la nuova campionessa del mondo di fioretto (foto Federscherma/Bizzi)

zurra in vista dei Campionati del Mondo di scherma paralimpica, che sono andati in scena Cheongju, in Corea del Sud, dal 17 al 23 settembre.

Matteo Panariello si è ripreso il record iridato che già gli apparteneva, prima dell’exploit di un belga la scorsa primavera

Bebe Vio morde l’ennesima, straordinaria medaglia della sua carriera (foto Federscherma / Bizzi)

Diversamente sportivi

Tiro con l’arco

Un programma di lavoro che ha fatto tappa per l’ennesima volta anche nella città dei Quattro Mori. Per la precisione, la palestra delle Fiamme Oro di viale Boccaccio è stata il teatro dell’allenamento che ha visto tra i protagonisti anche la pluricampionessa paralimpica, mondiale e europea Beatrice Vio (poi laureatasi per la terza volta iridata nel fioretto) e il beniamino di casa già campione italiano ed europeo, nonché livornese doc, Martino Seravalli. La rassegna iridata in terra sudcoreana, che si è svolta ad un anno esatto di distanza da Tokyo 2020, ha avuto una importanza notevole per la conquista della qualificazione ai Giochi giapponesi: ben 12 gli atleti in gara. Un successo che ha dietro anche lo ‘zampino’ del livornese Alessandro Pa-

roli, anch’esso al seguito della nazionale azzurra in Corea del Sud: nello staff del CT del fioretto, il pisano Simone Vanni, c’è stato infatti anche il portacolori dell’ Accademia della Scherma, aviere scelto dell’ Aereonautica Militare nonché fiorettista che vanta presenze in nazionale con la partecipazione a Campionati Europei e Campionati del Mondo.

Matteo Panariello mostra con orgoglio il documento che testimonia il nuovo record

L’Almanacco

notizie

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Volley

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ampionessa mondiale Under 18 ed Europea tra le Under 19, ad appena 18 anni Sarah Fahr non smette di collezionare successi e medaglie con indosso la maglia della nazionale. Stavolta però, si tratta della selezione azzurra maggiore, reduce dal terzo posto ottenuto ai Campionati Europei che si sono svolti in quattro Paesi differenti (l’Italia ha giocato i preliminari in Polonia) e hanno consumato le Final Four decisive ad Ankara, in Turchia. Archiviata la parziale amarezza per il ko patito in semifinale contro la ‘bestia nera’ Serbia (1-3, non ce l’hanno fatta le ragazze del Commissario Tecnico Davide Mazzanti a vendicarsi della sconfitta nella finale mondiale del 2018 in Giappone dove Sarah era già presente seppur ovviamente in panchina), l’Italia ha chiuso in bellezza salendo sul gradino più basso del podio proprio superando la stessa Polonia per 3-0 nella finalina di consolazione. Dopo aver trascorso in panchina i primi impegni del raggruppamento, per la Fahr si sono accessi i riflettori del campo proprio in coincidenza con i match ‘dentro o fuori’ ad eliminazione diretta: subentrata in corsa, sempre in rotazione con la titolare Folie, la talentuosa centrale che da quest’anno giocherà nella massima serie nazionale tra le fila del Bisonte Firenze, si è fatta valere, soprattutto a muro, mettendo sempre a terra qualche pallone. Adesso, il mirino della ragazza figlia di genitori tedeschi che si sono innamorati di Piombino e della Costa Etrusca, è puntato naturalmente sulle Olimpiadi di Tokyo 2020. «Questo Europeo è stato abbastanza diverso dai Mondiali dell’anno passa-

Dire, Fahr, baciare (la maglia azzurra) La centrale piombinese ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei di pallavolo femminile

La Fahr esulta dopo un successo agli Europei giocati tra Polonia e Turchia

to – ha commentato dalla pagine della cronaca locale de Il Tirreno - Stavolta mi sono sentita di far parte davvero della squadra. Sono migliorata nell’ultimo anno e ho avuto qualche opportunità in più. Sinceramente non pensavo all’inizio

Target convocazione olimpica: a Tokyo, Sarah punta ad essere nelle 12 azzurre per l’anno prossimo

della manifestazione che sarei entrata in campo. E invece è successo, fra l’altro nelle gare da dentro o fuori. Ogni volta ero emozionatissima. La prima, addirittura, non capivo neppure da dove dovessi entrare e nemmeno riuscivo a togliermi la felpa. È vero, sono ancora molto giovane ma ho cercato di restare sempre tranquilla e devo dire che la squadra mi ha aiutata, trasmettendomi tanta fiducia. L’anno scorso non era così, come normale che fosse, stavolta però vedevo direttamente negli occhi delle mie compagne la stima e sapevo di poter dare una mano.

Dopo i successi iridati e continentali con le selezioni giovanili, è arrivata la medaglia da semi-protagonista anche con le azzurre maggiori

Ingressi e punti ‘pesanti’ per l’astro emergente del volley azzurro femminile 8

L’Almanacco

notizie

La stagione con il Club Italia è stata importante. Ho imparato un sacco di cose. D’altra parte eravamo la squadra più giovane del campionato e questo è servito per migliorare. Alla fine dell’anno ho ricevuto molte richieste da società di A1 e ho scelto Firenze per una nuova esperienza». Le foto sono tratte da www.FIVB.com


fuma proprio all’ultimo tuffo il sogno iridato di Emma Graziani. La centrale della nazionale di volley femminile under 18 si è piazzata infatti seconda ai Campionati del Mondo che si sono disputati a Il Cairo, in Egitto. Dopo un percorso netto, le azzurrine si sono dovute arrendere proprio in finale alle pari età statunitensi. Un 2-3 in volata contro gli USA che brucia per le ragazze allenate dal Commissario Tecnico Marco Mencarelli (due anni fa già vincitore in Argentina, con l’Italia che ha mancato per un pelo uno storico tris consecutivo visto il titolo portato a casa anche nel 2015) e sul quale ha pesato alla fine la grande fatica fatta solo 24 ore prima, con una semifinale conquistata anch’essa dopo una battaglia terminata al tiebreak dopo una rimonta dallo 0-2 con la Cina.

Graziani scala la vetta della pallavolo mondiale

Volley

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Sconfitta in finale la nazionale U18 ma la livornese è la miglior centrale del torneo

Il titolo di vicecampionessa mondiale U18 arriva dopo il titolo continentale vinto invece due anni orsono a livello U16 17-25, 25-19, 18-15, 25-22, 10-15 i parziali della ripetizione del confronto andato in scena già nel girone di qualificazione della rassegna mondiale, anche allora terminato al set decisivo ma in quel caso vinto dalle italiane. Parziale ma comunque altrettanto grande consolazione, il titolo personale messo in bacheca proprio dalla Graziani: la numero 4 azzurra è stata difatti nominata la miglior giocatrice di tutto il torneo nel proprio ruolo. Per la centrale, che ha compiuto 17 anni praticamente un mese fa e che da quest’anno gioca nel Club Italia CRAI femminile una gratificazione verso una carriera che si preannuncia luminosa. Una casacca, quella della nazionale, con la quale il talentuoso prodotto del vivaio del Volley Livorno (già tesserata per il Volleyrò Casal de Pazzi, team con il quale si è cucita indosso lo scudetto di categoria) si era già laureata campionessa d’Europa a livello under 16 due stagioni orsono. “In generale siamo contente del percorso fatto per arrivare fino a qui, abbiamo supe-

Squadra e staff azzurro posano con la medaglia d’argento

rato squadre molto forti raggiungendo una finale del Mondiale – ha raccontato la giocatrice ai taccuini della stessa Federvolley - Poi contro gli Stati Uniti è stata dura, di fronte avevamo una squadra che ha dimostrato di essere ad un livello altissimo in tutti i reparti e in una finale le componenti che incidono sono davvero tante. Domani ci accorgeremo della grande impresa che abbiamo compiuto. Il nostro motto in questa manifestazione è stato: “In campo sempre con un neurone” una frase che ci ripetevamo tutti i giorni e che vuol dire semplicemente giocare con la testa sgombra, senza fare troppi calcoli per vedere man mano a che punto potevamo arrivare.

La livornese riceve il premio come miglior giocatrice del torneo iridato nel proprio ruolo

Peccato solo per il ko in finale, maturato al tiebreak dopo che già in semifinale l’Italia l’aveva spuntata rimontando al quinto set Credo che alla fine siamo arrivate lontano e una volta assorbita l’amarezza di sta sera potremo godercelo a pieno. Per quanto riguarda il premio, invece, ero orgogliosa del torneo che avevo disputato, ma a dire il vero non mi aspettavo un riconoscimento così importate, è banale dire che ne vado fiera”.

Un momento di esultanza per la Graziani (a dx) dopo un pallone messo a terra

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na passione infinita. Quella che Maurizio Giusti, 47 anni lo scorso febbraio, nutre ancora oggi per lo sport della palla a spicchi. Il livornese, veterano dei parquet delle cosiddette ‘minors’ (ma che vanta anche una stagione in serie A con la maglia dell’allora Basket Livorno) ha concesso il bis e si è laureato per la seconda volta consecutiva Campione del Mondo.

Una passione da Campione del Mondo

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‘Izio’ Giusti fa il bis ed è ancora iridato Over 40 in Finlandia

Giusti, a 47 anni suonati, non ha intenzione di smettere di giocare neanche con la nazionale Over Teatro di questo trionfo iridato, i Mondiali Maxibasket di Helsinki, con la nazionale italiana di basket in versione Over 40 che ha spadroneggiato superando avversari del calibro di Russia nei quarti e Grecia in semifinale, prima di piegare anche i padroni di casa della Finlandia nell’atto decisivo per l’assegnazione del trofeo. ‘Izio’, così come lo conoscono amichevolmente gli appassionati del basket regionale e non solo, stavolta avrebbe dovuto giocare con la nazionale over 45. Ma l’anagrafe diventa un optional per il play guardia che, di mestiere fa l’agente commerciale ma che ritaglia ogni secondo di tempo libero per dedicarsi ancora anima e corpo alla sua grande passione cestistica: impiegato a Pontedera in C Silver la stagione scorsa, Giusti non ha alcuna intenzione di appendere le scarpette al chiodo. Almeno finché una condizione atletica invidiabile da giocatori ben più giovani lo assisterà. Minutaggio importante lungo tutto l’arco

Giusti è un pilastro da anni della selezione azzurra Over 40 di basket

del torneo, anche nella finalissima con i finlandesi (rimasta in equilibrio solo per 20’, poi è maturato l’ampio 85-66 finale) Izio si è scatenato e ha messo a segno ben 27 sigilli personali. L’ennesimo sigillo internazionale a livello over, dopo il successo mondiale di due anni fa a Montecatini e l’argento continentale guadagnato in Slovenia nel 2018, battuto solo dalla Serbia. “Adesso il prossimo passo sono

gli Europei del 2020 a giugno in Spagna, a Malaga. Voglio sicuramente esserci e vorrò esserci ancora per i mondiali del 2021. Mai fermarsi - è l’obiettivo dell’instancabile ‘Izio’, dichiarato ai colleghi di quilivorno. it dopo il successo - Dedico questa medaglia a tutta la mia famiglia che mi sopporta: un grazie speciale a mia moglie, alle mie due figlie e a tutto lo staff della nazionale”. Foto tratte dai social Italia Basket Over 40

Una stagione passata da protagonista a Pontedera, con ancora tanti punti nelle mani e una condizione atletica invidiabile

Giusti morde con gusto la medaglia d’oro mondiale

Posa di squadra appena dopo aver superato la Finlandia in finale

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Basket

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ome nella più migliore delle favole, l’eroina che trionfa sulle difficoltà e si guadagna il meritato lieto fine. È l’incredibile racconto dell’esperienza che ha portato la livornese Sara Madera, punto di forza della nazionale italiana di pallacanestro femminile under 20, classe 2000, da perdere le prime due gare del Campionato di Europeo di categoria ad alzare la coppa del titolo continentale, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla conquista del titolo di miglior giocatrice del torneo. Anche grazie alle giocate dell’ala – pivot labronica, da anni tesserata per la Reyer Venezia (con la canotta orogranata ha conquistato già più volte lo

Sara Madera, regina delle retine europee Il giovane talento, prodotto del Basket Femminile Livorno, ha vinto il titolo continentale ed è stata eletta MVP della rassegna

13.3 punti e 8 rimbalzi di media a partita: un rendimento costante per tutto il torneo iridato è stata la forza della livornese scudetto in Laguna, ndr), l’Italia ha vinto l’Europeo pur facendo fronte ai primi passi falsi commessi contro Francia e Paesi Bassi. Decisiva la sfida ad eliminazione diretta, dove le azzurre sono riuscite ad estromettere le padrone di casa di casa della Repubblica Ceca. Una volta superati gli ottavi, l’impresa vera e propria la Madera e compagne l’hanno compiuta sia contro al Spagna nei quarti (le iberiche erano una delle favorite, forti di ben 7 titoli vinti nelle ultime 11 stagioni), sia ripetendosi con la rivincita presa sulle transalpine (nonostante il gap fisico in termini di centimetri e chili che sulla carta pagavano nei confronti del roster francese). Infine, la Madera (capace di chiudere il torneo iridato con 13.3 punti e 8 rimbalzi di media a partita, unica delle azzurre ad andare sempre in doppia cifra) ha completato l’opera abbttendo anche la Russia in una finalissima molto equilibrata.

L’Italia batte a sopresa tutte le favorite e alza il trofeo con merito

“Ogni volta che ripenso al suono dell’ultima sirena e allo speaker che annuncia il mio nome non riesco a trattenere le lacrime. Non ci posso credere. Abbiamo fatto qualcosa d’incredibile. E per questo ci tengo a ringraziare di cuore le mie compagne, lo staff, la Federazione e tutti coloro che ci hanno dato la spinta da casa - è stata la gioia esternata dal prodotto del vivaio del Basket Femminile Livorno, quest’anno in prestito a Lucca e peraltro la seconda azzurra di sempre a vincere la palma di Mvp dopo Cecilia Zandalasini nel 2016 - L’emozione è tantissima e come ho già detto faccio fatica ad arginarla. Non era da tutti risorgere dopo le batoste rimediate in avvio dalla Francia e dall’Olanda, di fatti questo titolo è nato nello spogliatoio quando ci siamo guardate negli occhi e ci sia-

Un bel sorriso di Sara con la maglia azzurra alla viglia degli Europei 12

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mo dette “no ragazze, non possiamo essere queste”. Da lì è scattato qualcosa e abbiamo cominciato a crederci giorno dopo

L’ala Pivot, dopo la grande esperienza a Venezia, da Lucca è pronta per spiccare il volo anche in nazionale maggiore giorno, lottando su ogni sacrosanto pallone e superando la Germania, le padrone di casa della Repubblica Ceca, le favorite Spagna e Francia e infine la Russia, di 3 punti. Vincere così è ancora più bello”. Le foto sono tratte da www.fiba.com

La Madera viene insignita del titolo di miglior giocatrice del torneo continentale


inizio settembre si è consumata, davanti a una foltisima cornice di pubblico che ha gremito la tribune del campo ‘di casa’ del Campo Sportivo Magnozzi nel quartiere delle Sorgenti, la tanto attesa celebrazione per i primi 100 anni di attività agonistica della gloriosa ASD Pro Livorno Sorgenti 1919. Davanti agli applausi dei tanti nomi illustri invitati per la speciale occasione (dal Primo Cittadino Luca Salvetti, al Delegato Provinciale del CONI Giovanni Giannone, passando per l’ex arbitro di serie A Piero Ceccarini fino all’indimenticato bomber amaranto e oggi allenatore / opinionista televisivo Cristiano Lucarelli) sono sfilate tutte le squadre targate PLS. Ben 600 tesserati partendo dai piccolissimi dei pulcini, sino ad arrivare ai beniamini alla prima squadra che si prepara ad affrontare da protagonista, per la seconda stagione consecutiva, il campionato di Eccellenza. Senza trascurare il florido e vincente movimento del calcio femminile, composto da almeno un altro centinaio di tesserate. Una bellissima parentesi, una festa dovuta per un sodalizio glorioso che ha ormai alle spalle un centenario d’attività ma che tutt’oggi rappresenta un punto di riferimento virtuoso sotto il profilo della gestione e della valorizzazione delle risorse umane, economiche e sportive. Una pioggia di applausi degli oltre mille genitori, amici e simpatizzanti intervenuti in tribuna e bordo campo, ha accompagnato la lunga parata. Parola a Giuliano Brilli, Presidente Onorario del club che vanta ben 60 anni di via spesa al fianco della Pro Livorno: “Un momento speciale perché non si possono dimenticare tutti questi anni

Pro Livorno Sorgenti, altri 100 di questi anni

Calcio

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Uno dei sodalizi più longevi nella storia del calcio ‘minore’ nazionale ha celebrato lo speciale compleanno con la parata di tutte le sue formazioni

Prima squadra e bambini sorridono per i fotografi

passati nella stessa società. Grande festa e bellissimo pubblico, per ricordare tanti aneddoti, i momenti belli ma anche quelli più brutti. Nel corso della sua storia, la PLS ha avuto ovviamente tanti periodi altalenanti. La Pro Livorno salvò la società del Livorno per ben due volte, siamo sempre stati pronti per portare in alto lo sport cittadino”. “Una società storica che, so-

Applausi anche per il folto settore femminile, una realtà sempre più in espansione

prattutto negli ultimi 15 anni, ha avuto evoluzione incredibile. Un club che ha sfornato giocatori capaci di arrivare a calcare stadi importanti. Ma anche una delle poche realtà che riescono ad abbinare il risultato ad un’attività sociale davvero commovente - è stata l’impressione di Lucarelli: monumento del ‘pallone’ di casa nostra e grande conoscitore del movimento locale per quanto riguarda le cosiddette serie minori. “Per me poi si tratta di una festa speciale perché, in molti non lo sanno, a 5 anni ho svolto il primo allenamento in assoluto alle Sorgenti.

Oltre 600 tesserati, dall’Eccellenza ai Pulcini, sono sfilati davanti alle tribune gremite del Magnozzi

Lucarelli posa assieme ad alcune giocatrici amaranto

Ho frequentato le scuole Colombo qui vicino. Non mi piacque molto il calcio al primo approccio, poi ho ricominciato da un’altra parte ma per me questi restano campi legati a un momento particolare della vita: sono contento e fiero di essere stato invitato”. (Per le immagini, si ringrazia Rajesh Barbieri di Livorno Social Communication)

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Rugby

Rugby Livorno e Lions Amaranto, una stagione da derby Le due formazioni cittadine, dopo la promozione dei leoni, si sfideranno nel campionato di serie B al via a metà ottobre

Giacomo Bernini è un cavallo di ritorno in amaranto, dopo le esperienze ai massimi livelli vissute in questi anni

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n innesto da copertina e altri quattro altrettanto validi, che puntano anch’essi a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel palinsesto delle gare stagionali del Rugby Livorno. La società biancoverde infatti, già forte dell’ottima quarta piazza con la quale ha chiuso la scorso stagione, si è mossa in maniera decisa sul mercato estivo e punta a migliorare il proprio piazzamento nel campionato di serie B che scatterà il prossimo 20 ottobre. Nella mischia del team allenato da coach Michele Ceccherini infatti entra un personaggio molto noto al pubblico televisivo, anche per la sua partecipazione al programma Grande Fratello 12: Rudolf Mernone. Ma il terza linea romano, classe ’88 molto chiacchierato per questo anche nel mondo del gossip extra palla ovale, rappresenta comunque un giocatore di esperienza e di sostanza, che vanta un lungo trascorso anche nelle massime serie nazionali. Al suo fianco, le altre nuove entrate sono rappresentate in prima linea dal pilone iberico Joaquin Delgà Busquets (il 23enne catalano sbarcherà in Italia l’11 settembre) e dal pari ruolo Max Ravalli (32 anni, rodigino). Da segnalare anche l’ingaggio del giovane seconda linea elbano, Daniele Leo, che, dopo aver militato sull’Isola in C1 si è spostato sul

La festa scoppia sul campo del Priami di Stagno per il ritorno dei Lions in B continente per motivi personali. Un altro giovane, spinto da motivi di studio, è stato inserito nel gruppo: si tratta del mediano di mischia Antonio Mastrandrea, pugliese di

Dopo un lungo digiuno, torna la stracittadina in B: per il Rugby Livorno ambizioni di vertice, i Lions puntano alla salvezza

Monopoli. Per il resto – a parte gli avanti Bastita e Basha ed il trequarti Rattalino – tutta la rosa della scorsa stagione è stata confermata in blocco. Il tutto con l’aggiunta degli atleti che hanno concluso la loro esperienza in under 18 e sono pronti per le battaglie proprie della palla ovale seniores. Nella giornata di apertura del girone 2, i biancoverdi ospiteranno la neo-promossa Imola Rugby. Sulla carta, le più attrezzate concorrenti per la lotta per la prima piazza (l’unica che consegna il biglietto di sola andata per il salto in A) saranno Civitavecchia e Rugby Florentia. Sulla sponda dei Lions AmaranIl Livorno Rugby, grazie agli acquisti estivi, tenta di migliorare il quarto posto del 2018-19 to Rugby c’è invece

una crescita inarrestabile. Al via della nuova stagione agonistica la società amaranto, con i suoi 350 tesserati, parteciperà ai campionati di tutte le categorie. La prima squadra, dopo la trionfale promozione in B, si è ritrovata sul campo iper iniziare la preparazione in vista del nuovo campionato: nella prima giornata, in agenda per il 20 ottobre, c’è la sfida sul terreno della Unione Rugby Capitolina Roma cadetta, poi esordio stagionale casalingo al ‘Priami’ con il Modena Rugby 1965. In programmazione nelle ultime due domeniche di settembre le prime amichevoli, contro sparring partner di spessore. Nel roster dei ‘Leoni’, ovviamente, non figura più l’avanti Stefano Vullo, che, dopo aver disputato lo scorso 7 aprile contro l’Elba la sua ultima partita in carriera, ha dovuto, per raggiunto limiti di età, appendere le scarpette al chiodo. D’altro canto, ha fatto sensazione il colpo di mercato estivo in entrata: il ritorno nella mischia labronica di Giacomo Mamo Bernini, una delle terze linee più forti in ambito nazionale. ‘Mamo’, classe ‘89, è stato uno dei titolari inamovibili del Rugby Rovigo Delta e del Padova Petrarca Rugby, squadre laureatesi, rispettivamente nel 2016 e nel 2018, campioni d’Italia. Al suo attivo anche due secondi posti nel massimo torneo nazionale, con le maglie del Cavalieri Union Rugby Prato e del Rovigo. Immagini gentilmente concesse dalle due società

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Combattimento

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oemi Esposito è ancora campionessa. Dopo aver conquistato l’anno passato il titolo mondiale cadette nella specialità del low kick femminile nella categoria di peso -56 kg, la combattente che porta alto il nome del KJ BudoClub di Venturina dove si allena ogni giorno è riuscita a ripetersi. Anche sui ring di Gyor, in Ungheria, dove sono andati in scena i WAKO Championships la Esposito ha concesso il bis. Stavolta, la medaglia d’oro se l’è infilata al collo sconfiggendo nell’ordine le rivali provenienti da Croazia, Portogallo e Russia, inserite tutte nel tabellone della low kick riservata alle atlete con 56 kg di peso, stavolta junior. Per la cronaca, nel match di debutto con la croata Delcic, Noemi ha domi-

Un oro continentale che arriva dalla provincia La venturinese Esposito, già n° 1 al mondo, si conferma anche a livello europeo WAKO

Grande festa a Venturina e nel clan dello storico KJ Budo Club dove la ragazza si allena nato le tre riprese (3-0) mentre in semifinale, di fronte alla portoghese Costa lo start non è stato brillantissimo ma alla fine il piccolo vantaggio accumulato a fine primo round è stato sufficiente per approdare a giocarsi la medaglia del metallo più prezioso. Altro 3-0, lo stesso identico risultato con in quale la 16enne ha regolato anche la russa Khovalyg e si è regalata l’ennesimo trionfo.

Unico piccolo momento di difficoltà affrontato in semifinale, poi superato alla grande con la portoghese “Si conclude così il mio torneo WAKO EUROPEAN CHAMPIONSHIP 2019!!! Dopo aver affrontato Croazia, Portogallo e Russia, sono Campiones-

La venturinese esulta sul podio con tanto di coppa

sa Europea nel Low Kick 1° serie, -56 kg !!! Che dire.. l’impegno paga! SEMPRE!!! Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno creduto in me,

Esposito ha bissato il trionfo dello scorso autunno a livello iridato, superando tre incontri anche nel contesto Europeo

La ragazza in azione mentre piazza un colpo durissimo 16

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che mi hanno sostenuto e soprattutto coloro che si sono rotti i c****** con me!!!!” è stato lo sfogo liberatorio affidato ai social dalla combattente della provincia labronica.

Noemi sorride appena dopo il verdetto che l’ha vista trionfare


i WAKO Children, Cadets & Juniors European Kickboxing Championships 2019 Gyor, dopo l’amica venturinese Noemi Esposito, è stata Irene Cipriani a far sventolare sul gradino più alto del podio il vessillo vincente della scuola di combattimento coltivata con storica professionalità e dedizione nelle palestre di Livorno e provincia. È stata difatti l’allieva del maestro Massimo Rizzoli, che si allena quotidianamente presso la blasonata palestra ASD Rendoki Dojo, ad infilarsi al collo la medaglia d’oro nella specialità del lowkick femminile, nel tabellone riservato alle atlete oltre i 70 kg (una categoria di peso che propriamente non appartiene alla ‘fighter’ livornese). Un trionfo quella della Cipriani che non ha tradito le forti aspettative, visto che l’ormai 19enne nel recente passato si era già fregiata del titolo di campionessa del mondo di kickboxing nella classe pesi medi junior -70 kg. Un tre a zero secco imposto alla rivale turca Ayden Beyza in semifinale, poi stesso punteggio senza storia inflitto anche alla croata Stella Musa nella finalissima. “Sono partita cambiando la categoria, provando a cimentarmi con rivali più pe-

La Cipriani era già stata campionessa del mondo di kickboxing nella classe pesi medi junior -70 kg santi- racconta la Cipriani - La prima semifinale è stata relativamente tranquilla, sapevo che la turca mi era tecnicamente inferiore e ne ho approfittato per sperimentare un po’ di tecniche ne movimenti nuovi. La finale invece è stata più probante: la croata è più alta, robusta e più anziana di me. Era però l’ultimo combattimento dell’ultimo anno da junior, ci tenevo a chiudere in bellezza. Un’esperienza che

Cipriani e Rizzoli, un duo vincente tra palestra e ring

Cipriani regina d’Europa tra le + 70 kg In Ungheria, la beniamina del Rendoki fa grande l’azzurro degli sport da combattimento

Combattimento

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La spedizione azzurra a Gyor, al cui bottino finale le livornesi hanno contribuito in maniera determinante con due medaglie d’oro

ricorderò per sempre: il grazie va ai tecnici federali ma soprattutto ai compagni del Rendoki con i quali mi sono battuta tutta l’estate, senza contare ovviamente il mio allenatore Massimo Rizzoli”. E proprio il coach ha risposto: “Hai combattuto in una categoria non tua, in mezzo alle giganti. Non per lassismo o infingardia, ma perché dovevi pensare ad altro e non alla dieta. Ed era giusto così, era quello che dovevi fare - è stata la bella dedica ‘via social’ rivolta dall’allenatore all’ennesimo talento vincente prodotto dal-

raggiosa e perfetta che non ho niente da “brontolarti”. Ringrazio chi è venuto in palestra ad agosto per aiutarti e picchiarti (almeno per provarci...). Un po’ di questo Oro è anche loro. La tua splendida famiglia che sempre e comunque mette te al primo posto (non scordarlo mai). I tecnici Elio Pinto e Alessandro Topa per essere andati oltre il loro ruolo. F.I.K.B.M.S. sempre. Lo sponsor Gelateria Popolare 2 per aver contribuito con i biglietti.” Le immagini di pag 16 e 17 sono tratte dai social della FIKBMS

Battute una rivale turca e una croata: anche nella categoria di peso superiore, il verdetto ha premiato la livornese la sua scuola - Sei partita con l’aria un po’ triste, ma io so quanto vali e sapevo che avresti usato quella tristezza come una spada contro i draghi. E li hai sconfitti tutti quei draghi. Eri e resti la migliore, la numero 1. Attraverso il ring, negli “scontri” di questi giorni hai vinto molto di più di un oro. Ma adesso l’Italia della kick boxing e il Rendoki godono di quello. Mi rode solo una cosa: sei stata talmente brava, co-

Irene (assieme all’amica e compagna d’avventura in azzurro Esposito) fa festa con gli allenatori

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orenzo Dini concede il bis e si cuce indosso un altro ‘scudetto’ sulla distanza dei 10 km. Per il mezzofondista livornese, prodotto del vivaio dell’ Atletica Livorno e oggi tesserato per il Centro Sportivo Fiamme Gialle, è arrivato successo anche ai Campionati italiani di corsa su strada, svoltisi a Canelli, in provincia di Asti. Fermando il cronometro sui 28’43”, in Piemonte Dini ha così replicato il trionfo tricolore già ottenuto nel maggio scorso sulla medesima distanza dei 10mila metri ma corsi sulla pista di atletica di Monselice. Lo specialista labronico è riuscito a sfruttare l’esuberanza del burundese Onesphore Nzikwinkunda, alfiere dell’ Atletica Casone Noceto, che ha chiuso per primo al traguardo con il tempo di 28’36, seguito a stretto giro

Lorenzo Dini, il n° 1 d’Italia sui 10 km Dopo il trionfo su pista, il tricolore della stessa distanza su strada è ancora del livornese

Podismo

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Il 24enne delle Fiamme Gialle ha messo quasi 1’ di vantaggio rispetto al primo inseguitore per il titolo nazionale di boa dal keniano Joel Maina Mwangi della Dinamo Sport (28:38), entrambi al via nella competizione per club. Il 24enne Dini è rimasto in scia dei rivali e ha messo quasi un minuto di vantaggio tra se e il primo inseDini trionfatore di un’altra prestigiosa manifestazione podistica, la StraMilano

Il brillante sesto posto alla Coppa Europa di Londra ha regalato un’estate davvero da ricordare per Dini guitore per il titolo nazionale, Nekagenet Crippa della Trieste Atletica (che ha chiuso in 29’39”, quinto assoluto dietro Ishmael chelanga kalale del Casone Noceto, giunto in 29’26”). Un altro trionfo che giunge dopo la conferma dell’ottimo stato di forma già giunta all’indomani del brillante sesto posto alla Coppa Europa di Londra, evento che ha visto Dini arrivare a toccare addirittura i 28’09”21 e fornire un contributo fondamentale al trionfo della squadra azzurra. (Tutte le foto sono FIDAL / Colombo)

Una primavera estate davvero positive per il prodotto dell’Atletica Livorno

Dini ha confermato di essere uno specialista sulla distanza, dopo il trionfo di pochi mesi prima su pista

Il portacolori delle Fiamme Gialle ha ben figurato anche in Coppa Europa

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na grande festa che ha incoronato la diciasettenne Francesca Chisari, studentessa in scienze applicate al Liceo Cecioni, come nuova Miss Livorno. La reginetta della bellezza cittadina edizione 2019 è stata promossa tra le altre 25 finaliste, approdate all’atto conclusivo della kermesse che come da tradizione di è consumato nello splendido scenario offerto dalla Terrazza Mascagni davanti a una platea record composta da ben 3mila persone. Spettatore speciale, è stato il Primo Cittadino Luca Salvetti. «Miss Livorno – ha spiegato il sindaco – rappresenta una festa per la città: era doveroso essere qua. In questo concorso è presente la genuinità delle ragazze livornesi».

Francesca Chisari è la più bella della città La 17enne è stata incoronata da due stelle dello sport livornese al femminile: Sara Madera ed Elena Pietrini

Madera e Pietrini sono state le testimonial d’eccezione, in una serata declinata molto al femminile Una serata in riva al mare, tra spettacolo, bellezza, glamour ma anche con un occhio decisamente rivolto allo sport, visto che in giuria sono intervenute due campionesse dello sport ‘in rosa’ labronico: Sara Madera, neo campionessa europea di basket a livello under 20, nominata peraltro miglior giocatrice della kermesse continentale ed Elena Pietrini, talento emergente del volley che vanta già un titolo mondiale e un argento europeo tra le under 18 ed ha contribuito a far qualificare la nazionale maggiore ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Presenti tra i giurati anche Riccardo e Gabriele Niccolini del New Popeye Club, padre e figlio, rappresentanti di una dinastia vincente tra passato e presente nel settore della lotta libera. La 28esima Miss Livorno, nata a Pistoia ma che vanta una bellezza tipicamente mediterranea e che nei tratti e nei co-

L’incoronazione di Miss Livorno: sorrisi e festa alla finalissima

lori rivela le origini siciliane, era già arrivata terza al contest Miss Reginetta d’Italia, arrivando terza. La Chisari ha preceduto Elisa Giuffrida e Giulia Di Liberto, rispettivamente seconda e terza. Per loro, sfilate in passerella, prima in abito da sera, poi in costume da bagno, e successivamente in abito da sposa. In mez-

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Foto Andrea Masini

L’eredità vincente di casa Niccolini è passata all’emergente Gabriele, già azzurro e plurititolato a livello giovanile

Sara Madera ed Elena Pietrini, splendide madrine sportive 22

zo, parentesi d’intrattenimento musicale con le esibizioni di Ginevra Perullo e di Eleonora Biancani, di danza,con l’esibizione della scuola di danza Dance Master e ancora di sport, con l’esibizione dello Zen Club con il maestro Maurizio Silvestri per quanto concerne le arti marziali.

La prima passerella con la fascia della più bella della città


empre nel contesto della finalissima di Miss Livorno, Elisa Giuffrida si è infilata al collo l’ambita fascia di Miss Almanacco dello Sport 2019. Una ragazza acqua e sapone, molto carina e ancora adolescente ma anche altrettanto determinata e con le idee chiare sul futuro che le si staglia prossimo all’orizzonte. “Quella di partecipare a Miss Livorno è stata un’esperienza bellissima, che rifarei subito. E che consiglio vivamente a qualsiasi mia coetanea: ho conosciuto tante belle persone e mi sono fatta nuove amicizie, lungo un’intera estate da ricordare” racconta la studentessa, che frequenta la terza classe del Liceo Scientifico Enriques con potenziamento internazionale.

Elisa, una bellezza forte che salta ogni difficoltà

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La 16enne è la nuova Miss Almanacco 2019: amante da sempre dell’atletica leggera, è specializzata nei 100 metri ostacoli

Miss Almanacco 2019 ha 16 anni, supersportiva e tesserata per la Libertas Runners “Sono appassionata di lingue e mi preme soprattutto imparare bene l’inglese perché ho un sogno nel cassetto: appena diplomata, volare negli Stati Uniti e frequentare un’Università dove potermi laureare in Ingegneria Edile – racconta Elisa, che a luglio scorso aveva già trionfato in una tappa intermedia, la terza del concorso, vestendo la fascia di Miss Shopping in occasione dell’evento organizzato al Centro Commerciale Le Fonti del Corallo – Negli States, precisamente a Boston, lavora già mia sorella Elena, anche lei ingegnere ma specializzata in campo informatico. Io invece ho sempre coltivato la passione della costruzione, sin dai tempi dei giochi con la Lego, tanto che ancora oggi colleziono qualche set”. Tra i desideri, c’è poi quello di continuare a sfilare ed essere la modella per qualche servizio fotografico. “A Miss Livorno ho partecipato solo quest’anno ma in realtà in passato ho già preso parte a qualche sfilata, ad esempio quella per la corona di Miss Bagni Fiume. È proprio all’interno dello stabilimento balneare che Matilde Domenichini, la quale si ricordava di me, mi ha proposto di iscriver-

Sul palco assieme agli sportivi, ospiti d’onore della serata finale

mi. Così, mi sono buttata e, vista la vittoria della fascia, devo dire che sono davvero contenta” conferma raggiante Elisa. Una tipo abituato a competere, in primis in ambito sportivo: mai fascia fu quindi più calzante. “Mia mamma Dunia fa l’allenatrice del settore velocità presso la Libertas Runners Livorno: è seguendola sin da piccolina al campo scuola che ho sviluppato, senza alcuna forzatura da parte sua, la passione per l’atletica – ri-

vela la specialista della corsa a ostacoli, terza quest’anno ai Regionali indoor sui 60 metri e che nel tempo libero si diletta anche in qualche partita a pallavolo e calcetto con gli amici – Perché non corro in linea? Boh, forse mi sembrava troppo scontato. Una scelta che torna comunque utile per farsi le ossa anche come metafora della vita:le difficoltà da superare sono sempre di fronte a noi…” Foto Andrea Masini

Idee chiare per il futuro di Elisa: studiare ingegneria edile negli Stati Uniti e magari continuare a sfilare

Il momento della premiazione con la fascia di Miss Almanacco

Elisa impegnata in passerella, ha convinto la giuria

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na medaglia di bronzo che vale molto quella infilata al collo nella specialità del due senza da Edoardo Benini e Alessandro Bernardini, equipaggio che in rappresentanza della gloriosa sezione sportiva dei Vigli del Fuoco Tomei, è salita sul terzo gradino del podio ai Campionati Italiani under 23 di Ravenna. L’equipaggio labronico, pur con Bernardini che in realtà per l’anagrafe risulta ancora uno juniores, si è difeso alla grande dando filo da torcere ai rivali che l’hanno preceduto, i team del canottieri Gavirate e dell’Armida Torino. Benini e Bernardini, a breve attesi da altri appuntamenti cruciali per la stagione come le selezioni per i Campionati Europei e per la Coupe de la Jeunesse, hanno fatto felice anche i tecnici Stefano Lari e Gino Montanelli, già impegnati nel frattempo anche al Festival dei Giovani programmato all’ Idroscalo di Milano.

Bernardini e Benini protagonisti in Italia e non solo Bronzo nel due senza per l’equipaggio del Tomei a livello U23, Bernardini è terzo anche con l’Otto alla Coupe de la Jeunesse

Canottaggio

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Un bronzo internazionale con l’Otto che premia i grandi progressi di Bernardini Ma il talento del canottaggio labronico Bernardini è stato chiamato nel frattempo anche a far parte della spedizione azzurra nel prestigioso appuntamento con la Coupe de la Jeunesse 2019, che si è svolta a cavallo del primo weekend di agosto (2-4) sulle acque del lago di Comabbio. Grazie alla qualificazione ottenuta nel corso delle selezioni della nazionale azzurra giovanile che si sono svolte di recente a Piediluco, in Umbria, anche la speranza 18enne del remo di casa Tomei è stato tra i protagonisti in quel di Corgeno, in Lombardia. Ormai dal 1985, l’evento internazionale juniores (che torna in

Posa collettiva per l’equipaggio dell’ Otto azzurro terzo tra gli juniores a Corgeno

Italia, dopo l’ultima edizione di Varese 2007) è il più importante in chiave europea per il calendario agonistico estivo, un vero trampolino di lancio per la carriera dei giovani canottieri. Alla regata hanno preso parte ben 14 differenti nazioni del Vecchio Continente: per Bernardini e il clan biancorosso, è stata grande la soddisfazione per la parteci-

pazione nell’ Otto azzurro.Un equipaggio che peraltro ha fatto molto bene nella categoria maschile dell’Otto, infilandosi al collo una bella medaglia di bronzo. Un piazzamento internazionale che ha contribuito a rimpinguare un bottino clamoroso dell’ Italjunior. Foto tratte dai social della Fed. Canottaggio e Tomei Rowing

Tanta la soddisfazione per i tecnici Lari e Montanelli, anche in virtù della chiamata di Bernardini per la Coupe de la Jeunesse

Pur avendo gareggiato tra gli U23 con il compagno, in realtà Bernardini è ancora uno junior

Sul podio, con il bronzo in tuta biancorossa colto dai due livornesi a Ravenna

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anoa Club Livorno già protagonista dopo la prima giornata di gare all’ Idroscalo di Milano, teatro tradizionalmente scelto per dar vita ad un intenso weekend di competizioni. Impegnati in acqua, atleti e equipaggi provenienti da tutta Italia per i Campionati nazionali Assoluti di canoa e paracanoa. Si pagaia a tutte le età (senior, under 23, junior, ragazzi e master) e su tutte le tre distanze (dai mille metri, passando per i 500 sino allo sprint dei 200) nelle acque del bacino di Segrate. 
Il sodalizio con sede a Stagno non ha aspettato ed ha già piazzato il primo acuto grazie a Simone Mazzara, che si è infilato al collo la medaglia d’oro e cucito sul petto il titolo di campione d’Italia nella velocità per quanto concerne la categoria Ragazzi. Sul chilometro nel K1, il livornese ha fermato il cronometro quasi sui 4’ esatti (4’00.03 per la precisione), precedendo di un soffio Luca Poello del Canoa Kayak Chioggia (4’04.09). Grande gioia per il classe 2004 ma anche in generale per il club biancoverde, che può festeggiare alla grande anche per per la contemporanea convocazione in nazionale di Niccolò Neri e Tommaso Tremolanti (con tanto di chiamata anche dell’istruttore Valerio Tremolanti al seguito) per i prossimi Campionati Mondiali di Maratona che si svolgeranno in Cina ad ottobre. 
Mezzi sorrisi per una prestazione comunque più che meritevole anche per le due ‘medaglie di legno’ che invece si sono concretizzate per Benedetta Ambrosini a un passo dal podio nella categorie Ragazze, giunta quarta nel K1 1000 m. Stessa distanza e medesimo piazzamento anche per gli Junior, classe 2001 e 2002, per il tandem Niccolò Neri e Flavio Spurio sul K2 1000m. 
Ma Canoa Club Livorno e Unione canottieri livornesi hanno schierato gli alfieri migliori anche per quanto concerne la mezza distanza (500 metri) e la versione sprint (200 metri). Cambiata la lunghezza del campo di gara da coprire ma non

La scuola livornese protagonista all’Idroscalo di Milano Tanti titoli e medaglie per ragazzi e ragazze del Canoa Club e dell’Unione Canottieri la sostanza però, visto che nella categoria Ragazzi Simone Mazzara si è filato al collo altre due medaglie. Un’altra individuale (nel K1 500 metri, chiudendo in 1’49”09 davanti ad Achille Spadacini della Polisportiva Verbano sez. Canoa) e in squadra (argento nel K2 sui 200 metri, in tandem con l’amico Lorenzo Del Gratta: meglio di loro soltanto Gaddi e Marocco dei Società Canottieri Ausonia). Il beniamino del Canoa Club è stato un autentico mattatore della propria fascia d’età ma anche i colleghi del sodalizio bianco-nero-verde con sede a Stagno, Toscana, Italy hanno contribuito comunque a rimpinguare il medagliere societario: tra gli junior, Flavio Spurio infatti è giunto secondo nel K1 sui 500 metri, battuto per appena 5 millesimi da Giovanni Francesco Penato, che ha tagliato il traguardo in 1’44”09 ma si è rifatto poi il giorno successivo con la vittoria ‘flash’ sui 200 K1 maschile, sempre junior: 37’89” il rilievo cronometrico. Lo stesso Spurio è approdato in finale anche tra i senior, stavolta nella gara mista assieme alla compagna Giulia Senesi (alla fine settimi nel K2). Sempre per il Canoa Club, Benedetta Ambrosini è riuscita a centrare l’ingresso nella finale delle Ragazze nel K1 500 metri. 
Applau-

Mazzara cala il tris di titoli ma anche Spurio ha centrato una bella doppietta

Mazzara festeggia l’oro nella prima gara vinta tra i Ragazzi 26

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si sull’altra sponda cittadina anche per la spedizione in terra lombarda della gloriosa Unione Canottieri Livornesi. L’apice a livello di risultato l’hanno toccato le ragazze dell’equipaggio del K4 che, sulla distanza dei 500 metri, tra le senior, sono arrivate seconde dietro le Fiamme Azzurre e si sono quindi laureate campionesse d’Italia (gli equipaggi militari sono fuori classifica): 1’49”75 il tempo, con a bordo le due classe 2000 Alessia Agostinetti e Chiara Agostinetti, insieme alla veterana Rachele Puccetti, nata nel ’93, e la 2001 Rachele Giuditta Raugi. La stessa formazione si è poi ripetuta con successo anche sulla distanza breve, centrando un terzo posto di qualità nel k4 200 metri (gara ancora vinta dalle Fiamme Azzurre davanti al CSCK - asd Circolo Sestese Canoa Kayak) sempre tra le senior (43’66” il tempo). Le Agostinetti sono state poi anche protagoniste della finale K2 femminile, sempre sullo sprint dei 200 metri, tra le under 23. Mentre nella prima giornata, sui 100 metri nel K1 femminile senior, la Puccetti aveva sfiorato il podio, staccata di 2 secondi dalla terza classificata ed è comunque entrata tra le migliori d’Italia nella finale senior sulla distanza breve. Da segnalare il buon quinto posto della Raugi assieme ad Edoardo Orsini nel K2 sui 500 metri juniores. Foto tratte dai social dellaFICK

Festa anche per Spurio, velocista n° 1 d’Italia nel K1 junior sui 200 metri


I ‘mori’ amaranto hanno conquistato la permanenza in categoria con il 3-0 inflitto al San Lazzaro nella serie playout

Baseball

Livorno, B… atti e corri verso la salvezza

Massimiliano Geri, lanciatore e uno dei veterani della squadra (foto Baseball Livorno)

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e una doppia sconfitta in casa dei quotati Lancers di Lastra a Signa (ai playoff da primi del girone D) aveva condannato all’ultimo giro il Baseball Livorno a passare sotto la forche caudine dei playout al fine di conquistare l’agognata permanenza in serie B, altre due vittorie in serie ottenute in trasferta sul diamante del San Lazzaro hanno regalato ben più di una concreta speranza di salvezza ai beniamini del campo di Banditella. Nella tana dei rivali emiliani, giunti ultimi nel parallelo raggruppamento C, i ‘mori’ labronici hanno spadroneggiato nella prima sfida (chiusa in anticipo per manifesta superiorità all’ottavo inning, sul risultato di 17-7 e con il giovane lanciatore Filippo Piccini migliore in campo grazie ad otto strike out, nessuna valida concessa e nessun punto subito nei 5 inning giocati sul monte) mentre hanno saputo anche stringere i denti nei momenti di maggiori difficoltà attraversati in gara 2 (San Lazzaro avanti sino al sesto inning per 6-3, poi è il veterano Geri a mettere in crisi i battitori locali, con Livorno che piazza i 5 punti che valgono il sorpasso sino all’8-6 decisivo). Poi, il meritato successo per il Baseball Livorno 1948 anche in gara tre, che

Esplode la festa negli spogliatoi del Sisi per la salvezza conquistata (foto Baseball Livorno)

ha chiuso i giochi nella serie salvezza. Schiacciante il 13-2 che ha regalato la certezza matematica della permanenza in serie B ai ‘mori’ amaranto del batti e corri. Seconda vittoria su tre match chiusa in anticipo per manifesta superiorità, stavolta già alla fine del sesto inning. È stata quindi grande festa per i beniamini del pubblico dello Stadio Alfredo Sisi di Banditella, a partire dal match winner di giornata: 2 tripli e 4 rbi di Bosi, assistito poi alla grande sul monte di lan-

cio dall’emergente Filippo Piccini che ha messo il sigillo dal quinto inning rilevando il testimone dal veterano Massimiliano Geri. Daina Palermo, entrato al posto di Fioravanti, ha poi messo il sigillo decisivo e portato a casa i due punti della manifesta alla fine del sesto atto. Applausi quindi per i ragazzi allenati da Modestino a inizio stagione e poi guidati alla difesa importantissima della categoria, per una piazza storica come quella labronica, dal subentrante Franco Grappolini.

Malgrado il cambio di tecnico in corsa, gli amaranto hanno piegato senza troppi patemi San Lazzaro

Foto di gruppo per i ‘mori’ amaranto del baseball (Photo by Anna)

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stata un’estate davvero calda e faticosa ma anche ricca di soddisfazioni per il corridore Diego Ulissi. Il ciclista, alfiere del prestigioso UAE Team Emirates, proprio invirtù dei buoni risultati collezionati negli ultimi mesi è riuscito infatti a guadagnarsi anche la convocazione per difendere la maglia azzurra nella prova in linea dei Mondiali di ciclismo su strada: una prova iridata andata in scena a fine settembre lungo le strade inglesi dello Yorkshire. Il Commissario Tecnico Davide Cassani è stato convinto a inserire il suo nome nella lista dei convocati grazie, in ordine cronologico, al podio ottenuto da Ulissi al Giro di Polonia ma anche dai piazzamenti in Top 10 infilati al Giro di Germania e, soprattutto, dal quarto e secondo posto maturati nella più recente trasferta canadese al Gran Premio di Quebec e di Montreal.

Ulissi e l’estate dalla pedalata ‘azzurra’ Il corridore dell’UAE Team Emirates ha collezionato vittorie e piazzamenti che sono valsi la chiamata per i Mondiali inglesi

Ciclismo

È

Soddisfazione per il ciclista originario di Castagneto Carducci, punto di forza del Team Emirates In Polonia, Ulissi è salito per la prima volta in carriera sul podio, prolungando così l’ottima striscia di risultati inaugurata con il successo nel GP di Lugano e proseguita con il successo nel Tour di Slovenia e pure il quarto posto in occasione dei campionati italiani e con la vittoria del Test Event giapponese, preparatorio alla corsa olimpica del prossimo anno a Tokyo. Il ciclista originario di Castagneto Carducci e Cecina, ha chiuso l’appuntamento polacco in terza posizione, a 12″ dal vincitore Pavel Sivakov

Il portacolori del Team Emirates festeggia la seconda posizione in Canada

e a 10″ dal secondo, ovvero Hai Hindley. Sulle strade del Nord Europa, nel Giro di Germania che ha preso il via da Hannover e si è chiuso dopo altre 3 frazioni con oltre 700 km da coprire in totale, Ulissi ha terminato con un rendimento in crescendo (un nono e un sesto posto nelle ultime due frazioni) che è valso il quinto posto assoluto in

ra della foglia d’acero: già nel 2017 aveva trionfato al GP Cycliste de Montreal, dove quest’anno si è piazzato secondo dietro soltanto a Greg Von Avermaet. Brillante anche l’andatura nel precedente GP Cycliste de Quebec, dove con il quarto posto ha migliorato i precedenti piazzamenti (sesto e quinto posto nel 2012 e 2015). Foto Bettini/UAE Emirates Team

I piazzamenti ottenuti nella trasferta canadese hanno sigillato la convocazione in azzurro classifica generale, secondo italiano dietro Sony Colbrelli. In Canada Ulissi ha poi confermato il buono stato di condizione e il feeling che lo lega alla ter-

Il corridore della provincia labronica era reduce anche dai trionfi in Slovenia e in Giappone

Primo podio della carriera al Giro di Polonia per Ulissi

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notizie

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Tennis

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a ventiquattrenne labronica Carlotta Nassi non finisce più di stupire e, dopo le sette affermazioni consecutive nell’ Open Costa Etrusca 2019 e lo zampino decisivo alla conquista del titolo toscano di D1 del team della Cooperativa tennis Livorno, la ex giocatrice della UNC Charlotte si è laureata campionessa italiana di Terza Categoria, bissando il primo posto ottenuto il giorno precedente in coppia con la 23enne Irene Adoncecchi.

Nassi fa l’ ‘Americana’ in Terza Categoria Titolo nazionale per la tennista labronica che vantava una classifica 2.7 prima dell’esperienza negli Usa

L’esperienza di studio e gioco ha sicuramente arricchito la Nassi, tornata più competitiva che mai in Italia Carlotta, nel suo soggiorno negli Stati Uniti, si è laureata in Comunicazione e Management dello Sport, mentre Irene ha conseguito il titolo di dottoressa in legge. Due ragazze capaci di conciliare lo studio con lo sport ad alto livello, due grandi amiche che “senza l’assillo del risultato” a settembre sono andate a caccia di soddisfazioni ai campionati di seconda categoria. La Nassi ha colto il successo nella manifestazione tricolore ospitata sui campi capitolini della Società Ginnastica Roma. La livornese, migrata per l’esperienza a stelle e strisce a 19 anni

La tennista alza il trofeo di Terza Categoria appena vinto

Un cammino trionfale della labronica a Roma, sconfiggendo avversarie ben più avanti in classifica quando deteneva una classifica personale di 2.7, era tornata in Italia e aveva dovuto ricominciare da capo la scalata ai ranking del BelPaese. Una posizione quindi del tutto bugiarda riguardo al reale valore della giocatrice (prima del successo era 3.4) che ha difatti sbaragliato la concorrenza, perdendo appena un set in finale contro Valeria Piccioli. In precedenza, la livornese aveva completato un cammino immacolato, composto da ben cinque successi filati di fronte ad avversarie di caratura 3.1. La ciliegina sulla torta è poi arrivata anche grazie al bis concesso in

La 24enne in azione sui campi della Società Ginnastica Roma 30

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notizie

Bis concesso anche nel tabellone di doppio, vinto in tandem con l’amica toscana Adoncecchi

doppio, un tabellone vinto in tandem con l’altra toscana Adoncecchi che era comunque approdata sino alla semifinale anche in singolo, estromessa soltanto dalla Piccioli.

La Nassi fa festa assieme alla compagna di doppio


na nuova impresa in vasca firmata Gabriele Detti. Medaglia di bronzo, con annesso miglioramento del record italiano già detenuto. Il campionissimo dell’Ardenza ha confermato le aspettative che lo volevano tra i favoriti della finale dei 400 stile libero ai Mondiali di nuoto di Gwangju in Corea del Sud.

Anche in Corea del Sud, Detti ha confermato di essere tra i migliori al mondo sui 400 stile Un terzo posto iridato, ottenuto fermando il cronometro sui 3’43”23: davanti a lui, solo il campione in carica cinese Sun Yang (3’42”44, campione del mondo per la quarta edizione consecutiva ma sul quale si fanno sempre più insistenti le ombre dell’uso di doping) e l’australiano Mack Horton (3’43”17, in forte polemica con il cinese non è salito sul podio e non ha posato per la rituale foto di gruppo con le medaglie al collo). Curiosità, si è ripetuto lo stesso podio identico della scorse edizione iridata di due anni fa e delle Olimpiadi di Rio 2016. Peraltro, si tratta soltanto della terza medaglia mondiale per un italiano in questa specialità. Soddisfazione per il 24enne allenato dallo zio, tecnico anch’esso livornese Stefano Morini. Peccato invece per la medaglia di legno (in parte anche per l’altro ‘livornese’ d’adozione sportiva Matteo Ciampi, che aveva contribui-

Detti, un Mondiale di bronzo e ombre

Nuoto

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La medaglia vinta sui 400 stile mitiga la parziale delusione per il flop sulla doppia distanza e il podio sfiorato in staffetta

Le due versioni della staffetta, con Ciampi e Detti in alternanza, che hanno soltanto accarezzato una medaglia iridata (foto Masini)

to alla qualificazione in finale scendendo in vasca nelle batterie della mattina con la staffetta 4x200 stile libero). Insieme agli altri azzurri Filippo Meali, Stefano Balo e Stefano Di Cola, Detti ha solo sfiorato il podio. Solo 3 centesimi hanno diviso la squadra italiana dalla corazzata statunitense (bronzo con 7’01”98 mentre l’oro è andato all’Australia con il tempo di 7’00”85 davanti alla Russia, argento in 7’01”81) dopo che addirittura i nostri si erano qualificati alla finalissima con il miglior

Peccato per il podio in staffetta (alla quale aveva contribuito anche Ciampi del Nuoto Livorno) sfumato per appena 3 centesimi

Detti ha conquistato la terza medaglia italiana nella storia dei mondiali ottenuta sulla distanza dei 400 stile libero (foto Masini)

crono delle qualifiche. Un 7’02”01 che comunque, almeno per parziale consolazione, vale il nuovo record nazionale della specialità.

Soddisfazione tutta fatta in casa, visto che l’allenatore è l’altro livornese nonché zio Stefano Morini In virtù di questi risultati, c’era ovviamente anche il nostro campionissimo nella folta delegazione che ha rappresentato l’intero movimento della Federazione Italiana Nuoto e che è stata ricevuta e omaggiata dal Presidente della Repubblica Italiana Sergo Mattarella al Palazzo del Quirinale.

Il selfie ‘presidenziale’ scattato al Quirinale dalla rappresentanza di azzurri del nuoto (foto FIN)

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nnesima medaglia, stavolta di bronzo mondiale, per la bacheca di Aldo Montano. Lo sciabolatore livornese, assieme ai compagni di nazionale Luca Curatoli (fresco di terzo posto anche nell’ individuale), Luigi Samele, Enrico Berrè, si è riscattato dopo la delusione nel singolo: ai Campionati iridati di Budapest, l’Italia è salita sul terzo gradino del podio, frenata in semifinale soltanto dai padroni di casa dell’ Ungheria (38-45, con i beniamini locali trascinati dal tifo del Syma Sport center). Gli azzurri, approdati sino a quel punto dopo aver battuto nell’ordine 4514 la Repubblica Ceca, 45-32 l’Ucraina e ai quarti di finale anche la Georgia (45-33) nella finale per il ter-

Montano infinito: 40 anni e ancora una medaglia

Scherma

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Stavolta lo sciabolatore, già Campione Olimpico, è salito sul terzo gradino del podio ai Mondiali di Budapest nella gara a squadre

Ancora un piazzamento di valore per lo sciabiolatore dalla carriera ‘infinita’ zo posto, si sono meritati la medaglia: superati per 45-38 i rivali della Germania, peraltro reduci dal trionfo a livello europeo. L’ennesimo alloro che fa ben sperare l’ex campione ai Giochi olimpici di Atene 2004, sempre in ottica cinque cerchi: il sogno resta quello di chiudere in bellezza con l’avventura di Tokyo 2020 il prossimo anno. “Tokyo? Speriamo di si, io ci sono. C’è ancora un anno, ma questo podio è importante in chiave qualificazione. Abbiamo fatto terzo posto agli eu-

Posa di gruppo con le fiorettiste, piazzatesi sul podio nella stessa giornata

ropei, terzo posto adesso ai mondiali, insomma siamo in linea con i punteggi. Tokyo è più vicina, ci sono ancora gare da fare, niente è scontato ma siamo contenti”.

“Tokyo è più vicina, ci sono ancora gare da fare, niente è scontato ma siamo contenti” è l’ultimo sogno olimpico del livornese

Campionati del Mondo Budapest 2019 Sciabola maschile Prova a squadre Budapest, 20-21 luglio 2019 Finale 3°-4° posto ITALIA b. Germania 45-38 Semifinali Ungheria b. ITALIA 45-38 Quarti ITALIA b. Georgia 45-33 Tabellone dei 16 ITALIA b. Ucraina 45-32 Tabellone dei 32 ITALIA b. Repubblica Ceca 45-14

Il team azzurro di sciabola può fare festa per la medaglia di bronzo (Foto Bizzi Team/Federazione Scherma)

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Vela

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atilda Talluri è tornata protagonista in un contesto internazionale. In Polonia, precisamente sul litorale di Dwzinow si sono svolti i Campionati Europei under 21 di vela riservati alle classi Laser Standard e Laser Radial, la velista d’origine fiorentina - ma ormai adottata sportivamente da anni dalla città dei Quattro Mori - non è stata brillantissima ma è comunque tornata ad assaggiare una competizione di alto livello tra i Radial femminili.Dopo le prime due prove Matilda non era partita troppo bene (diciottesima) ma nelle successive, l’alfiera del Circolo Nautico Livorno, che proprio un anno fa di questi tempi alzava al cielo il trofeo di campionessa del Mondo della classe giovanile sempre per quanto concerne la specialità Radial, ha portato su decisamente il rendimento. Specie nelle quattro prove centrali: sempre in top ten di tappa, con un nono, due ottavi e addirittura un sesto posto.

Talluri torna a navigare col vento in poppa Presenza al Campionato Europeo U21, vittorie in Italia: dopo la pausa per la Maturità l’atleta del CNL è rientrata da protagonista

Regate centrali sempre chiuse tra le prime dieci ai Campionati Europei U21 in Polonia Una conferma per quel percorso di crescita anche fuori dal contesto nazionale, fornita subito all’indomani di un periodo di inattività forzata legata allo studio per l’esame di maturità superato peraltro brillantemente. Matilda infatti era già rientrata subito con il botto, visto che la Talluri è salita nuovamente sul gradino più alto del podio della classifica ‘in rosa’ nella quinta tappa del circuito nazionale Associazione Italiana Classi Laser. Il Campionato di Distretto ospitato qualche giorno prima di Ferragosto ad Ostia, precisamente presso le strutture del Tognazzi Marine Village, ha visto la campionessa labronica rendersi protagonista in acqua per tutte le quattro giornate di gara, con una progressiva rimonta che l’ha portata ad attestarsi anche subito a ridosso del podio (quarta) della classifica generale overall, mista tra maschile e femminile, riservata alla classe Laser Radial. E poi

La fiorentina-livornese sul primo gradino del podio in quel di Ostia

anche nell’ultima tappa del circuito Europa Cup della classe olimpica Laser (evento, organizzato dal Circolo Vela Torbole) nel femminile Laser Radial la 18enne ha chiuso alla grande, rimontando dopo una prima uscita in acqua proprio non al meglio. Questo grazie agli 11 punti collezionati (scartata la prima prestazione non così brillante che aveva portato un pesante 10), a seguire sono arrivati un e soprattutto un tris di vittorie di regata, se-

Prima al femminile anche nella quinta tappa del circuito nazionale Associazione Italiana Classi Laser ad Ostia

La Talluri in azione sulla propria imbarcazione in acque polacche 34

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guito da un comunque ottimo 3 conclusivo. Alla collega Federica Catarozzi (353-2-2-4-2) non è stato sufficiente quindi essere molto costante, staccata di due lunghezze. Idem per l’altra italiana Marta Zattoni (3-6-4-5-5-5) che ha chiuso un podio tutto tricolore sia a livello assoluto, sia per quanto concerne la fascia anagrafica delle under 21. Immagini tratte dal profilo FB Associazione Italiana Classi Laser

Un bel sorriso di Matilda, pronta ad affrontare nuove sfide


Footgolf

Santoni, il sogno azzurro finalmente è realtà Dopo la qualificazione per i Mondiali sfumata di un soffio, lo specialista livornese sarà protagonista con la nazionale agli Europei di Oxford

Santoni posa felice assieme alla caddie Tamara Frediani

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a Livorno sportiva festeggia l’impresa di Stefano Santoni che ha rappresentato l’Italia agli Europei in programma a fine settembre ad Oxford. Il livornese, classe ’77, attualmente quinto nel ranking del campionato italiano ed ottavo in quello nazionale dell’Associazione Italiana FootGolf, ha centrato la convocazione in nazionale grazie all’ultima gara giocata al Golf Club Castell’Arquato in quel di Piacenza, in cui ha totalizzato lo score di meno 11 sul PAR e soprattutto una Hole alla buca 18. Santoni ha impreziosito questa performance piazzandosi tra i primi anche nel campionato a coppie, disputato in tandem con il concittadino Dario Favilli: ottimo l’ ottavo posto finale.

Come nel golf, anche nel Footgolf, è possibile avvalersi di un caddie con cui potersi confrontarsi su ogni tiro. E nel caso di Santoni sono risultati decisivi Mauro Quaratesi, campione italiano over 50 FIFG 2015 (nella quarta tappa nazionale di Gavorrano) e Tamara Frediani, presidente di Footgolf Toscana. Dello staff della nazionale ha fatto parte anche il coach del Footgolf Livorno, il veterano Fabio Selmi. Proprio quest’ultimo ha bissato la convocazione per il Campionato Mondiale che si è disputato in Marocco nel dicembre scorso. In Inghilterra invece, Santoni ha riannodato le fila che lo legano ai placoscenici internazionali in realtà sin dagli albori del movimento italiano ad alti livelli: il labronico era presente nella primissima uscita internazionale degli azzurri, in occasione dell’ Open che nell’ormai lontano 2013 si svolse proprio in territorio britannico, per la precisione a Bridlington. “Un’emozione indescrivibile concludere la gara a - 11 sul par con hole in one alla buca 18(…). Realizzo così un piccolo sogno sportivo, far parte della Nazionale Italiana che disputerà l’Europeo in Inghilterra (…) – racconta Santoni attraverso il proprio profilo Facebook - Dopo

gare che cosa si può provare, adrenalina a palla, grazie a tutti quelli che mi hanno salutato, abbracciato, fatto i complimenti, il footgolf è meraviglioso anche per questo. Grazie al mio fantastico compagno a coppie Dario Favilli, a cui auguro di qualificarsi, insieme ai miei compagni di squadra, ad Albisola tramite il match play, se lo meriterebbe per la qualità di gioco che riesce ad esprimere, ed è stato un vero trascinatore nelle gare disputate!” Immagini tratte dal profilo FB di Santoni

Sul circuito del Golf Club Castell’Arquato a Piacenza, ha totalizzato lo score di -11 sul PAR

Santoni è ora 5°nel ranking del campionato italiano ed 8° in quello nazionale dell’Associazione Italiana FootGolf

Il profilo ufficiale di Santoni per il campionato continentale

la delusione della mancata qualificazione al mondiale, ci tenevo tantissimo a vestire l’azzurro in questa competizione che tra l’altro si gioca solamente di squadra, come piace a me (vedi team challenge) e dove credo di poter dare anche qualcosa in più. Grazie al mio caddie speciale Tamara Frediani che mi ha incoraggiato tutta la gara ed è stato un punto di riferimento decisivo (grazie infinite anche a Mauro Quaratesi per il supporto nella due giorni di Gavorrano!). Conclusa la 17 con un birdie, ed una rimonta difficile perché i miei avversari sono veramente forti, la tensione si tagliava a fette, ma alla 18 con un pizzico di fortuna, quando ho visto partire il tee shot e finire la palla in buca, come si fa a spie-

Il compagno d’avventura Dario Favilli si complimenta con l’ormai veterano del movimento del footgolf in Italia

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Il giocatore dei Guelfi è convocato in nazionale e spera di partecipare agli Europei

Matteo Lodovichi al termine di una ‘battaglia’ con la maglia viola dei Guelfi Firenze (foto Daniele Bettazzi)

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atteo Lodovichi continua a sognare l’esordio ufficiale in azzurro. L’Offensive Guard che ha sfiorato lo storico titolo nel SuperBowl italiano con la casacca dei Guelfi Firenze lo scorso giugno, uscendo sconfitto solo nella finalissima contro la corazzata Seamen Milano, è stato confermato nel giro della nazionale maggiore di football americano che sta preparando l’importante appuntamento con i Campionati Europei. La Nazionale Tackle maschile, si è radunata a Bologna lo scorso 14 settembre per riprendere la preparazione, in vista degli appuntamenti di ottobre contro Austria e Svizzera: la lista dei 75 atleti convocati da coach Davide Giuliano, un elenco peraltro ri-

dotto rispetto al precedente raduno di luglio al quale aveva già preso parte Lodovichi, rappresenta l’ultima chiamata prima della compilazione del roster definitivo che dovrà difendere i colori azzurri nelle due partite di qualificazione ai Campionati continentali 2020. L’obiettivo del giocatore originario della frazione di Stagno è quindi quello di entrare a far parte anche della ‘short list’ definitiva che vedrà 45 atleti allenarsi dal 2 al 5 ottobre, a Udine prima di partire alla volta di Vienna, dove affronteranno poi l’Austria domenica 6. A seguire, venerdì 20, altra amichevole contro la Svizzera al Velodromo Vigorelli di Milano. «Per arrivare ad essere riconvocato in nazionale ho dovuto lavorare, sia in palestra che in campo, con una preparazione ad hoc specifica per il mio ruolo – ha raccontato Lodovichi al magazine online collenews.it – stavo lavorando da diversi mesi per tornare in az-

Football americano

Lodovichi e la rincorsa verso l’obiettivo azzurro

– ha poi continuato l’atleta stagnino -. I giocatori convocati del mio ruolo sono i migliori in Italia ed essere scelto è stato per me un motivo di grande orgoglio. Inoltre, sono stato scelto per rappresen-

L’atleta stagnino ha superato ‘il taglio’ dalla lista di 75 agli attuali 45 chiamati in azzurro tare tutti i ragazzi che giocano nel mio ruolo. Quando mi è arrivato il messaggio con la convocazione da parte di uno dei miei coach mi sono sentito alla grande e pieno di responsabilità nei confronti di tutti quelli che hanno sempre creduto in me. L’avevo anche promesso a mio padre che adesso non c’è più mentre era in ospedale e ce l’ho fatta. Ora finalmente manca solo un ultimo step per vestire la maglia azzurra da titolare». Immagini tratte dalla pagina FB dei Guelfi Firenze

Impegno preparatorio a Bologna per le prossime due amichevoli con Svizzera e Austria zurro e, probabilmente, in questa stagione sono riuscito a far vedere cose buone ed è per questo che l’head coach ha deciso che meritassi un occasione. Già dal prossimo raduno di selezione cominceremo a preparare la partita contro l’Austria del 6 ottobre in modo da essere pronti e in questi due giorni i coach decideranno chi saranno i migliori giocatori da mettere in campo». «Speravo molto in questa convocazione, anche se ovviamente non ne avevo la certezza

La commovente dedica per questa convocazione va al padre scomparso

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Campioni formato Under

Livorno’s got Talent Nuovo appuntamento con la vetrina per le tante giovani promesse multidisciplinari ‘made in Livorno’ Basket: Ivan Onojaife

Basket: Alberto Paolucci

Ala/pivot classe 2003, di origini nigeriane, nativo di Ghezzano ma reclutato giovanissimo della Pallacanestro Don Bosco, ha contribuito non poco alla conquista del bronzo della nostra nazionale agli Europei Under 16 di pallacanestro andati in scena a Udine la scorsa estate: per il ragazzo, anche nella finalina di consolazione, 6 punti, 6 rimbalzi e 15 di valutazione. In Friuli, ha convinto anche il tecnico ed ex campione azzurro Gregor Fucka: lo spot personale è andato in onda durante il quarto di finale contro la Grecia quando sul 63-62, il prospetto del Don Bosco ha stoppato il tiro del possibile sorpasso degli ellenici.

Sulle orme del compagno di club, si è mosso per anche Alberto Paolucci, altro pivot di 2 metri originario di Donoratico e protagonista dell’altra medaglia di bronzo conquistata dalla nazionale di basket Under 14 al blasonato Slovenia Ball 2019. Per Paolucci, sei partite e quasi 8 punti di media con 8 rimbalzi abbondanti in 20’ di utilizzo concessi di media da coach Nocera.

Pattinaggio: Agnese Mori Meritata convocazione e ritorno nel clan azzurro della nazionale per la giovanissima Agnese Mori, pattinatrice livornese di 15 anni, tesserata per lo storico Circolo ARCI La Rosa e convocata per difendere i colori dell’Italia in occasione dell’imminente appuntamento di Coppa Europa. Il talento delle rotelle artistiche, già affacciatasi sul palcoscenico internazionale due anni orsono centrando peraltro una medaglia d’argento a livello continentale in coppia con Giuseppe Fusco, è tornata protagonista nell’individuale (sesta agli Italiani in quel di Ponte di Legno). Si tratta della prima convocazione nel singolo femminile. Massima fiducia per la Mori da parte del Commissario Tecnico Fabio Hollan, che l’ha inserita nella lista dei 24 atleti che si cimenteranno sulla pista del palaghiaccio di Roana, a Vicenza, per difendere i colori azzurri: la livornese lo farà nella propria categoria d’età, vale a dire Cadetta al secondo anno.

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Miglior prestazione in semifinale, sfumata solo nel finale con Israele dopo aver condotto per tre quarti di gara (75-72): per Paolucci 10 punti e 10 rimbalzi. Nella finalina per il terzo posto, 8 punti e 9 rimbalzi per il labronico

Rugby: L ivorno Rugby Tra i giovanissimi 113 atleti di interesse nazionale, selezionati per i quattro Centri di Formazione Permanenti under 18, figurano anche i nomi di 5 giocatori del Livorno Rugby. Si tratta di Leonardo Cristiglio, Diego De Rossi, Alessandro Gesi, Filippo Lavorenti e Gianluca Tomaselli. I 5 validissimi atleti, rugbisticamente nati e cresciuti nel vivaio biancoverde, fanno parte – al pari di altri elementi del centro Italia – del Centro di Formazione di Prato. L’ottimo lavoro svolto dal settore giovanile del Livorno Rugby è testimoniato anche dalla convocazione di 9 promettenti giocatori under 16 (Giacomo Bradac, Tommaso Casini, Luigi Freschi, Samuel Isozio, Lorenzo Nanni, Andrea Rossi, Davide Santuari, Valerio Tavella e Lorenzo Grifoni) in vista dei lavori di attività zonali d’area di categoria del Comitato Regionale Toscano.


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