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LA PARTECIPAZIONE CON LA FIRMA

www.savonagraffiti.it

Web magazine ottobre 2013 N째5


I GRAFFITI DI UNA CITTA' Ecco il quinto numero mensile di Savona Graffiti con una sintesi di quanto pubblicato sul nostro sito. Settembre, la fine dell'estate e l'inizio di un periodo intenso. L'avvio delle lezioni a scuola, le manifestazioni, con le eccellenze liguri di Stile artigiano e la presentazione della ricca e completa stagione teatrale del Chianbrera. Seguici su www.savonagraffiti.it per essere sempre informati e aggiornati su quanto accade attorno noi. Una traccia per aiutare a conoscere e riconoscere una cittĂ  raccontata e vissuta.


INDICE Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag.

4 Poker di assi per la cultura 16 Lavori socialmente utili “all'americana� 18 Telepass in piazza del Popolo 20 La scuola? Promossa 24 La sfida di TPL? Il bus elettrico 26 Spiaggia da record e da sogno 28 Dehors in Darsena, proroga e sconti in arrivo 30 Stile Artigiano 32 Recensioni Feltrinelli


POKER D’ASSI PER LA CULTURA Al Chiabrera quattro rassegne

La stagione artistica si compone di quattro rassegne per settantatré rappresentazioni offrendo la consueta qualità della programmazione e conservando quella permeabilità tra teatro, cinema e televisione che è, oramai, un dato acquisito. A differenza dello scorso


di Roberto Bosi

per 73 rappresentazioni

Direttore del Teatro Comunale Chiabrera

anno, a dare maggiore “peso” specifico al ciclo della prosa ci sono, oltre agli interpreti, anche alcuni testi problematici sul tema della “responsabilità” con un “trittico tebano” che sconfina nella musica e nel balletto mentre, per la serie dei concerti, si svolge un ampio progetto “Beethoven”.


MONTALBANO ATTORE E REGISTA Inaugura la stagione “Torre d'avorio” di Ronald Harwood. Luca Zingaretti, anche ottimo regista, è il maggiore americano Arnold, venditore di polizze assicurative nella vita civile, che, ottusamente, cerca di “incastrare” Wilhelm Furtwängler, il grande direttore d'orchestra tedesco accusato di avere in qualche modo collaborato con il nazismo anche perché non ha lasciato la Germania (come fece, invece, Toscanini con il fascismo) a cui dà voce e volto autorevole Massimo De Francovich. Di fronte al potere politico, tanto più se ha soppresso i diritti democratici, l'artista deve fare una scelta o può rimanere una “torre d'avorio”? E se si tratta di un grande artista, la sua responsabilità può essere “solo” individuale? La pièce non prende posizione e lascia a noi “schierarsi” come dice il titolo originale “Taking sides”.

Una scena tratta dallo spettacolo “Torre d'avorio”


IL FREUD DI HABER Il tema della responsabilità tocca la scienza e la filosofia ne “Il visitatore” di Eric-Emmanuel Schmitt. Freud (Alessandro Haber), secondo i risultati delle sue ricerche, ha indicato nella religione “l'avvenire di un'illusione” e ha contribuito all'eclissi di Dio. Può essere, allora, responsabile, in qualche modo, della morte di Dio? Quella morte che gli uomini che hanno appena invaso l'Austria e portato via sua figlia Anna realizzeranno ad Auschwitz? E che succede se, per ristabilire il confronto insolubile tra l'umano e il divino, quella notte, nello studio di Berggasse 19, si presenta un Visitatore (Alessio Boni), - lo stesso Dio? - a “tentare” Freud e a scuoterne la coscienza?

IL PERDONO SECONDO IL RE DEL NOIR Massimo Carlotto, tra i nostri maggiori scrittori noir, affronta in “Oscura immensità” il tema urticante della vendetta e del perdono privato o collettivo. Silvano Contin (Giulio Scarpati) ha visto rovinata la sua vita da una rapina nella quale sono stati uccisi la moglie e il figlio. Ora gli viene chiesto di perdonare il rapinatore, Raffaello Beggiato (Claudio Casadio), malato terminale, per farlo uscire dal carcere. Contin accetta, ma per tutt'altro scopo. Chi può perdonare? Chi deve fare giustizia? Il singolo o la collettività? La “società” pensa davvero alle vittime e ai loro parenti, che “responsabilità” ha nei loro confronti?


SERVILLO, DUE FRATELLI PER LE “VOCI DI DENTRO” E che idea di “comunità”, anche di quella così piccola della propria famiglia, viene fuori da “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo? I fratelli Saporito (Toni e Peppe Servillo) rimangono ancora più rinserrati e distanti tra di loro circondati da un verminaio di vicini pronti, anche loro, ad accusarsi e ad approfittare delle difficoltà altrui. E qui, nell'idea di Eduardo, dallo spettatore “avvertito” dovrebbe venir fuori, per contrasto, la speranza che i reali comportamenti, fuori dal palcoscenico, siano di una mutua “responsabilità” sociale dove prevalga, invece dell'egoismo del singolo, la solidarietà.

Toni e Beppe Servillo a teatro


APOCALISSE, DA SOFOCLE A S.GIOVANNI Se ci si sposta dalla piccola comunità di un caseggiato al grande agglomerato di una città, la gloriosa Tebe di Sofocle, è Edipo che sente la “responsabilità”, in quanto re e padre, di salvare il suo popolo dalla peste che lo sta uccidendo. Il benessere generale è più importante della sua vicenda anche se scacciare il male lo porterà a conoscere la terribile verità e a perdersi. Ma Lucilla Giagnoni, intrecciando il testo greco con quello biblico, ci “rivela” anche che l'“Apocalisse” non è fine, ma rinascita, un vedere con occhi nuovi e che la nuova Gerusalemme non è quella celeste, ma il giardino terreno che gli uomini in una rinnovata, responsabile solidarietà, sapranno costruire. Perché l'autorità può avere il volto terreo di Creonte (Marco Sgrosso), il “tiranno” che impedisce ad “Antigone” (Elena Bucci) la sepoltura di Polinice, traditore della sua patria. Deve prevalere la legge “non scritta” che chiede pietà e rispetto, per il morto richiamandosi a valori, divini, eterni o la legge “scritta”, quella della città, delle istituzioni, che hanno stabilito diversamente? Antigone sente di avere una “responsabilità” personale che la porta fuori dalla legge e alla precoce morte, Creonte capisce troppo tardi che la “responsabilità” di regnare, di dare ordine alla comunità, se confusa con uno spietato autoritarismo, può trasformarsi in un altro accecamento.


PIRANDELLO E IL GIUOCO DELLE PARTI Tocca a “Il giuoco delle parti” di Pirandello portarci gradualmente fuori dal “cuore” della stagione con un ulteriore esempio del suo sfrigolante “umorismo”. A chi tocca la “responsabilità” di sostenere il duello in difesa dell'onore della moglie Silia? A Leone Gala (Umberto Orsini), marito, pro forma, ma non più nella sostanza o all'amante in carica?

LE CONVENZIONI NE “LA TELA DEL RAGNO” E quanto costa “svuotarsi” delle convenzioni sociali? Le stesse che sono, invece, così naturalmente accettate ne “La tela del ragno”, una delle commedie più divertenti di Agatha Christie resa con amorevole cura “british” da Attori & Tecnici capitanati dall'indomita Viviana Toniolo. Il classico cadavere ingombrante sembra avere vita propria e mettere alla prova le storie sempre più contraddittorie dei vari personaggi. Alla garbata ironia sul “giallo” di Agatha Christie si accompagna il sorriso beffardo di Mel Brooks nella rilettura “cult” dei classici horror degli anni '20 dedicati alla “creatura” di Mary Shelley.


700 PROVINI PER UN FRANKENSTEIN Tratto dall'omonimo film del 1975, il musical “Frankenstein Junior” è stato in scena a Broadway dal 2007 al 2009. La fedele versione italiana “doc” realizzata da Saverio Marconi per la Compagnia della Rancia vede nei panni dell'improvvido scienziato Giampiero Ingrassia, per la prima volta in città, e un formidabile gruppo di attori-cantanti e ballerini (700 provini!) in un sontuoso allestimento. IN VIAGGIO CON LA DUILIO E RANIERI Due spettacoli segnano dei graditi ritorni. Massimo Ranieri è Raffaele Viviani, una delle figure centrali del teatro e della musica napoletana del primo Novecento, in “Viviani Varietà” ideato dal “suo” regista di sempre Maurizio Scaparro. Con una dozzina di compagni di viaggio che alternano recitazione e canto e una piccola orchestra dal vivo Ranieri ci porta a bordo del piroscafo “Duilio” in navigazione da Napoli a Buenos Aires nel 1929 per ricreare, anche sulla base dei ricordi dello stesso Viviani, le prove del suo spettacolo destinato agli emigranti italiani. Un affettuoso omaggio ad un genere, il “varietà”, che ha segnato un momento importante della storia del teatro italiano.


LA NOSTALGIA DI POLI FA VOLARE GLI AQUILONI Paolo Poli, eterno discolaccio, si occupa, da par suo, di Giovanni Pascoli e il suo “Aquiloni” vola alto a garrire nel vento. Trascegliendo con libertà e alternando poesie note (“Valentino”) a pezzi rari (“Italy”, sull'emigrazione in America), momenti di ripiegamento emotivo alla citazione “anarchica-socialista” di “Addio Lugano bella”, lo spettacolo ci porta, forse con nostalgia, a riaprire le nostre “vecchie” antologie. Il rapporto circolare teatro-cinema è testimoniato da tre spettacoli. Si ride molto, amaramente, in “Qui e ora” di Mattia Torre, co-sceneggiatore di “Boris” e tra gli autori di “Parla con me” di Serena Dandini. Valerio Mastandrea è il creativo chef pluristellato che detta legge dal suo programma radiofonico, appunto, “Qui e ora”. Viaggiando su uno scooter nella periferia romana ha un grave incidente con un'altra moto. Servono i soccorsi, soprattutto per l'altro conducente, la trasmissione deve assolutamente andare in onda, ma è estate, non arriva nessuno... Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti sono le due amiche mature che si scambiano “La scena”, ultimo testo di Cristina Comencini, per scoprire, insieme al ragazzo di una notte, che la comune ricerca dell'amore non ha fine e Ambra Angiolini, sola sul palcoscenico, ne “La misteriosa scomparsa di W” sorprende per la qualità dell'interpretazione che sa orientarsi tra i diversi registri del paradosso e del fantastico tipici della scrittura di Stefano Benni.


DAL SIGNOR ROSSI AL SIGNOR GABER E se Paolo Rossi ci offre un altro spezzone della sua autobiografia “in progress”, stavolta perso sull'altopiano del Carso, Andrea Scanzi, in un ruolo meditato e di servizio, disegna un ritratto “civile” di Giorgio Gaber, a dieci anni dalla sua scomparsa, ancora in grado di emozionarci e di essere utile viatico per quel pubblico giovane che per ragioni anagrafiche non lo ha potuto conoscere.

CANTANDO. O SOTTO LA PIOGGIA O ALL’OPERETTA Si inoltra, ancora, Corrado Abbati nel territorio del musical, addirittura con “Cantando sotto la pioggia” di Herb Brown reso conosciutissimo dal film con Gene Kelly, e “rientrando” nel mondo della classica operetta viennese con “Sogno di un valzer” di Oscar Straus mentre Teatro Musica Novecento di Stefano Giaroli propone “L'acqua cheta” di Giuseppe Pietri, il lavoro ambientato nella campagna toscana che segna, nel 1920, la nascita dell'operetta “italiana”.


IN PUNTA DI PIEDI A TEBE

A ricomporre il “trittico tebano” con “Edipo Re” e “Antigone”, è il balletto '”Oedipux Rex” in una serata stravinskijana che vede, al posto d'onore, la celebrazione della centenaria “La Sagra della primavera”. Fredy Franzutti ha ideato una coreografia che accosta, in modo originale, il tema della danza rituale al tarantismo espressione della cultura salentina dalla quale proviene il Balletto del Sud.


E LA MUSICA DIVENTA LA GRANDE REGINA Tra le ricorrenze, il Balletto di Milano danza i “ballabili” verdiani in “W Verdi”, volteggiando tra “Aida” e “Macbeth”, “La Traviata” e “I Vespri Siciliani”. La stagione musicale riafferma il suo carattere internazionale e amplia l'offerta di generi, e di pubblico, con il “piano solo” di Giovanni Allevi e il tour per la nuova incisione di Angelo Branduardi. La inaugura Gábor Farkas, nell'ambito dell'Anno Culturale Italo-Ungherese, fresco vincitore del prestigioso Premio Liszt 2012, con un bellissimo recital lisztiano dedicato all'Italia e tecnicamente ardimentoso che prevede sia la “Totentanz” che la “Sonata in si minore”. Torna, dopo oltre vent'anni, la Budapest Strings Chamber Orchestra con la classica “Serenata” di Čajkovskij e la, da noi mai eseguita, trascrizione mahleriana per orchestra d'archi del quartetto “La morte e la fanciulla” di Schubert. Continua, con la presenza di Bob Van Asperen, la serie dei grandi clavicembalisti europei in un programma bachiano “alla pari” con Stefano Bagliano e Federico Guglielmo che comprende l'esecuzione della “Ciaccona” per violino solo nella inusuale trascrizione per cembalo realizzata proprio da Van Asperen. Ma il “cuore” della stagione sta nel percorso dedicato a Beethoven che si pone, volutamente, come introduzione per un pubblico più vasto al mondo musicale del grande tedesco. Ecco sfilare la “Patetica” e l'”Appassionata” con un interprete d'eccezione quale l'austriaco Rudolf Buchbinder, la “Waldstein” e la “Sonata quasi una fantasia” e “Al chiaro di luna” rispettivamente con Steven Osborne e con Paul Lewis, i Dioscuri del pianismo inglese, la inquieta quarta sonata per violino con la “rising star” svizzera Rachel Kolly d'Alba. A Corrado D'Elia, Premio della Critica teatrale italiana 2010, il compito di trasmettere il “vissuto” del musicista in “Io, Ludwig van Beethoven”, un lavoro teatrale che, mescolando musica, biografia e reinvenzione, ci porta a quel commuovente sventolio di fazzoletti bianchi del 7 maggio 1824, prima esecuzione della “Nona”. Che, dopo tanti anni, l'Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina tornerà a far risuonare, insieme alla fiduciose parole di Schiller, il 14 dicembre sotto le nostre volte.

Tutto il programma della stagione del Chiabrera qui


LAVORI SOCIALMENTE UTILI “ALL'AMERICANA” di Marco Calleri

Dare una seconda chance a chi ha commesso una leggerezza: questo il senso dell'accordo tra Comune di Savona, Tribunale di Savona, ATA e ACI, approvato in Giunta martedì 17 settembre. Una volta ratificato anche dagli altri soggetti coinvolti, gli automobilisti sorpresi alla guida con un tasso alcolico superiore al consentito potranno, se ne faranno richiesta, passare sotto la tutela del Comune per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità per un periodo variabile dalle 30 alle 180 ore, a seconda del grado di alterazione riscontrato. «La richiesta di trovare un sistema alternativo ci è giunta dall'Ordine degli Avvocati – spiega Isabella Sorgini, assessore alla promozione sociale del Comune di Savona – A tutti può capitare di essere colti in fallo per un bicchiere di troppo e di incappare nel ritiro della patente e nel sequestro del mezzo. Abbiamo studiato una pena alternativa all'ammenda, un affidamento temporaneo agli uffici o alle associazioni che operano nel settore della pubblica utilità, un po' come succede negli Stati Uniti».

Accordo tra Comune ed Enti


per una nuova gestione

La procedura non sarà però applicata in modo automatico o indiscriminato: «L'avvocato del soggetto in questione dovrà presentare richiesta – puntualizza – e sia il numero di ore sia la destinazione saranno valutate caso per caso. Inoltre non credo potremo gestire più di dieci persone contemporaneamente. L'idea è quella di consentire a chi ha sbagliato di ridare qualcosa alla comunità e di aiutare, nel mentre, il settore della pubblica utilità. Il tutto sotto la supervisione del Comune e delle altre realtà coinvolte». Una soluzione che, sulla carta, dovrebbe giovare sia ai "condannati", sia al comparto del sociale, spesso a corto di personale. «È chiaro però che non manderemo le persone allo sbaraglio, né che affideremo loro i bambini del Pedibus – conclude la Sorgini – Sarà sempre previsto l'affiancamento agli addetti ai servizi e non si prescinderà dal valutare attentamente le persone in modo da scegliere con criterio e buon senso la destinazione più adatta». La novità è stata pensata infatti con in mente soggetti alla prima infrazione, come giovani o pensionati, non certo soggetti recidivi.


TELEPASS IN PIAZZA DEL POPOLO Corsia preferenziale per gli utenti

Dal 18 settembre 2013 è possibile utilizzare il servizio Telepass per accedere al Park auto cittadino, di piazza del Popolo senza costi aggiuntivi. Una cerimonia ufficiale ha dato il via al servizio che permetterà di parcheggiare più velocemente. Sarà sufficiente avere il Telepass a bordo per accedere senza alcun costo aggiuntivo. Il Park di Piazza del Popolo, che dispone di 1.000 posti auto all’aperto, rappresenta la terza realtà nazionale di "Parcheggio a rotazione cittadino", dopo Firenze e La Spezia, in grado di offrire all'utenza l'accesso con Telepass. A livello regionale si tratta del secondo impianto dotato di tale tecnologia, primo però in termine di numero di stalli messi a disposizione dell’utenza. Il servizio consente ai possessori di Telepass di Autostrade di pagare la sosta con addebito diretto e in via posticipata sul Conto Telepass, utilizzando le corsie abilitate in entrata e in uscita. Su 6 varchi, 3 ingressi e 3 uscite, disponibili nel Park auto di Piazza del Popolo, il servizio Telepass è attivo in 1 varco di ingresso e 1 varco di uscita lato Tribunale e in 1 varco di uscita lato Provincia di Savona. I clienti Telepass inoltre possono controllare i loro addebiti riferiti all'accesso al Park auto direttamente nell’area riservata del sito www.telepass.it e trovarne traccia sulla relativa fatturazione.


COME FUNZIONA IL SERVIZIO - Utenti in “sosta breve” L’utente in sosta breve, ovvero l’utente non abbonato, aderisce al servizio di pagamento della sosta a mezzo Telepass al primo utilizzo dell’apparato Telepass presso il Parcheggio di Piazza del Popolo; il sistema riconosce automaticamente l’apparato Telepass dell’utente e lo mette in comunicazione con il Parcheggio, applicando all’utente le tariffe in vigore in quel momento presso il Parcheggio stesso. - Utenti Abbonati I titolari di tessera di abbonamento (sia al Park di Piazza del Popolo sia ai Park di Via Piave, C.so Mazzini e Torre-Porto), per non incorrere in problemi di accesso e/o addebito della tariffa relativa alla sosta giornaliera, muniti di Telepass devono: 1) Recarsi presso la Cassa Manuale del Parcheggio di Piazza del Popolo, operativa da Lunedì a Sabato in orario continuato 8:00 – 20:00, per eseguire l’associazione della propria Tessera con il proprio Telepass. Per usufruire del Servizio Telepass devono essere utilizzate le apposite piste Telepass di entrata e uscita, identificate da specifica segnaletica orizzontale e verticale; 2) Utilizzare le piste di entrata NON abilitate Telepass, nel caso in cui desiderino NON usufruire del Servizio Telepass. L’utente abbonato può utilizzare indifferentemente sia l'Apparato Telepass sia la Tessera di abbonamento (usufruendo della Pista d’Ingresso Telepass o delle Piste d’Ingresso prive di Telepass) e ciò non comporterà spese aggiuntive a patto che l’Abbonamento sia in corso di validità. La tessera di abbonamento può essere associata a un solo apparato Telepass. Alla scadenza dell’Abbonamento sarà disabilitato automaticamente anche il Telepass (per il solo servizio di Parcheggio). Per riattivare il Telepass, sarà sufficiente rinnovare l'abbonamento, ovvero dissociare il Telepass dalla tessera di abbonamento per poterlo utilizzare nella modalità di addebito in Conto Corrente (come un qualsiasi altro utente non abbonato). Per ogni informazione: contattare il numero verde 800453562; 019/810410 (8:00 - 20:00 gg feriali); 348/3020459 Reperibilità Emergenze (24h/24); Visitare il Sito www.ataspa-multiservice.com


LA SCUOLA? PROMOSSA!

Famiglie e Comune uniti per superare i disagi della crisi. di Arianna Codato

Ripartono le scuole del Comune: ventisei plessi, 4281 alunni. Penna e calamaio sono un ricordo lontano, che riaffiora nella memoria di genitori e nonni che, lunedì 16 settembre, vedranno i propri figli e nipoti, zaino in spalla, pronti al primo giorno di scuola. Un nuovo anno fatto di tradizioni, studio e qualche novità. La scuola nel tempo di internet è sempre fatta di muri imbiancati (però dai genitori), orari, mense, doposcuola. Attività di ogni genere per la cultura e il divertimento, perché in fondo in fondo la scuola è anche questo. «Qualche piccolo ritocco dell'ultimo momento e si parte. Insegnanti, dirigenti, Amministrazione e, soprattutto, piccoli studenti, tutti pronti al via. Il primo giorno di scuola trasmette sempre una bella sensazione, carica di emozione e aspettativa – racconta Isabella Sorgini, Assessore alla Pubblica Istruzione e Promozione sociale – e non nego che sia stato difficile tenere tutto assieme, coordinamento, aule, dai grandi ai piccoli meccanismi che mantengo la scuola. Per fortuna i Comprensivi scolastici sono ormai una realtà consolidata all'interno degli ambienti scolastici. Nel lavoro quotidiano materne, elementari e medie collaborano sempre più attivamente e questo offre un grande potenziale alla città. Inoltre – prosegue Isabella Sorgini – il patto della scuola, rinnovato e ampliato da 3 anni a questa parte, con i dirigenti scolastici, è uno strumento indispensabile che fa da collante con tutti gli enti e le istituzioni».


SCUOLA, IL LEGAME RINNOVATO GENITORI-ISTITUTO Ventisei plessi scolastici per un totale di circa 4281 alunni, sono cifre importanti. Ma più che ai grandi numeri l'Amministrazione savonese guarda alle piccole realtà che danno un valore aggiunto al concetto stesso di scuola. «C'è stata un po di rabbia, giustificata, per il fatto che i genitori dei ragazzi di alcune scuole si siano trasformati in imbianchini – spiega l'Assessore alla Pubblica Istruzione - ma io lo vedo come un qualcosa di positivo, che può restituire un prezioso legame alle famiglie. I genitori sono tornati protagonisti nelle scuole, prendendosi cura del luogo in cui i loro figli passano la giornata. Hanno conosciuto le strutture e gli insegnanti, parlando con loro al di fuori dell'orario di ricevimento e magari confrontandosi con loro per le attività e lo studio dei figli. Le risorse statali non sono più disponibili. I fondi di cui dispone l'Amministrazione ci permettono di mantenere in sicurezza gli edifici, ed ora, grazie ai genitori alcune aule sono anche più colorate. Come dichiarò Maria Montessori, è importante abbellire il luogo in cui vivi molte ore al giorno perché è anche l'ambiente che ti circonda che aiuta a costruire relazioni positive. E' l'augurio che rivolgo agli alunni che cominciano il loro nuovo anno di avventura e il mio grazie ai genitori e agli insegnanti che ho incontrato in questo percorso che, con la loro positività e la voglia di partecipare hanno portato proposte e progetti per migliorare sempre di più, tutti insieme».


INTENSA ATTIVITA' DELLE FAMIGLIE PER TROVARE FONDI E a Savona genitori e insegnanti sanno come darsi da fare. In molte scuole del comprensorio comitati e associazioni organizzano feste e incontri per raccogliere i fondi con cui autofinanziare il servizio integrativo, limitando le spese dirette per le famiglie e mantenendo attiva un opportunità in più per i bambini. L'amministrazione dal canto suo, con il coordinamento scolastico è pronta a fare il punto della situazione e valutare le priorità per i lavori nelle scuole. Nel frattempo sono già previsti interventi di piccole dimensioni in due mense scolastiche e per alcune porte di sicurezza, mentre verranno realizzati lavori straordinari alle scuole Guidobono e XXV Aprile.

COMUNE, ECCELLENZE IN MOSTRA EXTRASCOLASTICHE

PER LE ATTIVITA'

Confermata l'offerta formativa e le attività extrascolastiche gratuite del Comune di Savona. Il programma, che verrà presentato a breve nelle scuole, permetterà a Polizia Municipale, Laboratorio di Educazione Ambientale e Pinacoteca di incontrare, raccontare e rispondere alle domande degli alunni più curiosi. Una convenzione con la Tpl, l'azienda di trasporto pubblico locale, permetterà agli alunni di disporre di un certo numero di ore gratuite di trasporto per spostarsi nelle visite cittadine.


IL PIEDIBUS PARTE IN SALITA: SERVONO VOLONTARI Come continua ad essere garantito il servizio di trasporto per bambini diversamente abili da e per la scuola e per le ore di riabilitazione durante l'orario scolastico. In ultimo ma non per importanza dal primo di ottobre riparte il Pedibus. Sei linee di percorso pedonale per 4 scuole. Alunni di tutte le età che, sorvegliati dai volontari, si recano a piedi a scuola, conoscendosi tra classi diverse e imparando ad orientarsi nella loro città. Un servizio molto apprezzato dai genitori. «Sono molte le richieste per l'adesione ma mancano i volontari – conclude Isabella Sorgini – per questo faccio un appello rivolto a tutti. L'impegno è importante. Si deve garantire la propria presenza da lunedì a venerdì, ma posso garantire che è un esperienza di vita che merita di esser fatta. I bambini possono far ricordare o insegnare molte cose agli adulti e il solo trascorrere del tempo con loro fa tornare giovani».


LA SFIDA DI TPL? IL BUS ELETTRICO Rivoluzione urbana e una ciambella per Bombardier di Arianna Codato

Un progetto che guarda al futuro della mobilità sostenibile, all'ambiente ed al lavoro. Il bus elettrico è la nuova sfida di Tpl per e con Savona. Nuove linee, inquinamento atmosferico ridotto e la possibilità di realizzare i mezzi tramite le realtà locali della provincia, affidando la commessa alla Bombardier. E' questa la tematica affrontata dal neo Presidente dell'azienda del trasporto pubblico, Claudio Strinati, mercoledì 11 settembre, durante il convengo sulla mobilità urbana, tenutosi nella Sala Rossa del Comune. Autobus elettrici, completamente silenziosi, che rivoluzionerebbero 4 linee urbane e la mobilità pubblica e privata della città. «I mezzi elettrici sono una realtà consolidata. A Berlino verranno inaugurate tra alcune settimane, nuove linee e per l'evento, visto il nostro interesse, siamo stati invitati a partecipare – ha dichiarato Claudio Strinati, durante il suo intervento - Sono dotati di tecnologia all'avanguardia e per questo non nascondo che l'impegno economico è forte, circa 10 milioni di euro. Un bus normale costa 350 mila euro contro i 650 mila circa per uno elettrico. Per questo contiamo di presentare un progetto per la mobilità ed il trasporto pubblico in seno ai programmi quadro, cercando quindi di ottenere, in buona parte, i finanziamenti dalla Comunità Europea e coinvolgendo le realtà locali.


Infatti, anche se la casa madre produttrice è canadese, gli autobus potrebbero essere realizzati a Vado, nello stabilimento della Bombardier, la quale ha già mostrato interesse e fattibilità per la commessa. Inoltre i tempi di realizzazione richiedono un massimo di 18 mesi, perciò si tratta di un ipotesi nemmeno troppo futuristica su cui puntiamo molto. Savona potrebbe essere la prima città italiana che attua una svolta cosi importante in seno alla mobilità cittadina e l'ambiente». Gli autobus elettrici, come tutti i mezzi di trasporto hanno vantaggi e svantaggi che devono essere considerati nella realizzazione delle linee. Se da un lato i tempi di percorrenza, la capacità a bordo analoga ai bus esistenti e una buona velocità di ricarica, ad induzione magnetica, inferiore ai 5 minuti, li rendono una valida alternativa, dall'altra i costi e la necessità di più punti di ricarica lungo la linea sono fattori da tenere in considerazione. Anche per questo l'ipotesi di Tpl prevederebbe, per ora, l'attuazione del cambiamento, solo su 3 o 4 linee urbane. Una rivoluzione sia per i mezzi che per le fermate del 6, il 6/ ed il 4 che coinvolgerebbe Vado, Legino ed il centro città. Una modifica che guarda al futuro della mobilità pubblica cittadina.


SPIAGGIA DA RECORD E DA SOGNO Rimosso il "diaframma" dei Solimano di Arianna Codato

Una camminata di 3 chilometri. E' la passeggiata che si può intraprendere, lungo la spiaggia, dal Priamar fino a Zinola. Non ci sono più cantieri o transenne ad impedire il passaggio. L'ultimo muro è stato abbattuto ed oggi, sabato 14 settembre, un simbolico taglio del nastro, agli ex Cantieri Solimano, ha restituito ufficialmente la spiaggia davanti ai capannoni alla città di Savona. «Un piccolo gesto simbolico - come ha dichiarato il Gianluigi Miazza, Presidente dell'Autorità Portuale - che racchiude un grande lavoro, iniziato due mesi fa e che, a differenza delle valutazioni iniziali, ha richiesto un aumento delle azioni di sistemazione e pulizia, soprattutto sott'acqua, per ridare lustro ad un tratto di spiaggia sepolto dal cemento. Oggi ci auguriamo che sia solo l'inizio di una serie di progetti su cui stiamo lavorando e che presto attueremo nelle diverse zone del litorale.».


Uno sguardo lungo la battigia permette ora di osservare, in tutta la sua lunghezza, da levante a ponente, la costa savonese. Un lavoro impegnativo ma completo, che ha portato ad una pulizia del materiale presente in spiaggia, tramite la micro-vagliatuara e nei fondali davanti ai cantieri, dove erano ancora presenti le strutture di alaggio in cemento e metallo, rendendo sicura la balneazione. Un restayling molto apprezzato da Comune di Savona e Stabilimenti Balneari. «L'Amministrazione comunale ringrazia l'Autorità Portuale, i tecnici, le imprese e tutti coloro che si sono prodigati per “buttare giù un muro” - ha dichiarato Livio Di Tullio, vicesindaco di Savona Un'azione non di costruzione ma di demolizione che consolida il rapporto di amicizia e sostegno tra Savona e il suo porto, due realtà che non possono esistere, separatamente, l'una dall'altra. Ora Savona ha davvero una delle più lunghe e belle spiagge della riviera, curata sia dagli stabilimenti che dagli enti preposti nelle zone a fruizione libera». L'opera, terminata in breve tempo, se si considera l'iter burocratico per le modifiche di ordine paesaggistico e un aumento degli interventi in corso d'opera, ha portato l'Autorità portuale ad avviare la progettazione di una serie di lavori su tutto il litorale. E' infatti previsto, a partire dall'anno prossimo, un ciclo di pulizia profonda dell'arenile, con opere di micro-vagliatura, frantumazione e selezione del materiale, suddiviso a zone, durante i periodi invernali, cominciando dall'area sotto alla fortezza del Priamar.


DEHORS IN DARSENA, PROROGA E SCONTI IN ARRIVO Alcuni aspetti da definire, ma si continua a trattare di Marco Calleri

Prosegue il percorso che porterĂ  al nuovo assetto dei dehors nella Vecchia Darsena. La Giunta, nella seduta di martedĂŹ 24 settembre, ha approvato ulteriori modifiche alla proposta di modifica al PUC riguardo la disciplina urbanistica dei dehors dei pubblici esercizi in Darsena. Una commissione comunale sta collaborando con la Soprintendenza per giungere a un accordo sulle dimensioni e sui materiali delle nuove strutture, oltre ad aver intavolato un dialogo con gli operatori del settore, i quali si dicono fortemente colpiti dalla crisi economica.


In attesa di trovare una soluzione condivisa, il Comune ha concesso una proroga per le strutture prive di autorizzazione della Soprintendenza fino a settembre 2014. Scaduto tale termine scatterà il pagamento in pieno degli oneri urbanistici. Uno sconto del 50% sarà invece accordato agli esercenti che presenteranno un progetto di adeguamento dei dehors entro 18 mesi dall'approvazione del nuovo regolamento. Le nuove strutture dovranno essere in acciaio e vetro, con tavoli e ombrelloni amovibili per un'occupazione temporanea. La superficie totale non potrà superare i 37 metri quadri, per una larghezza massima di 10 metri e una profondità di 4. L'iter della proposta, ad accordo raggiunto, prevede ancora un passaggio in Commissione e in Consiglio Comunale «La linea è ormai decisa – spiega Paolo Apicella, assessore al commercio del Comune di Savona – resta solo da definire i dettagli, approfondendo la questione in sintonia con la Soprintendenza e con gli operatori del settore».


E' SAVONESE IL GIOVANE IMPRENDITORE LIGURE Paolo Bertocci, vetro di sorpresa

di Irene Salinas

La premiazione durante l'evento di Stile Artigiano

Cultura. Talento. Entusiasmo. Fatica. Volontà di mantenere viva una tradizione incisa nella terra ligure. E' con queste motivazioni che Paolo Bertocci si è aggiudicato il titolo di "Giovane imprenditore ligure", nella giornata conclusiva di Stile Artigiano. Un premio che profuma di futuro, consegnato da Matteo Petta, Presidente di Giovani Imprenditori Confartigianato Liguria, in una cerimonia tra microfoni, telecamere e una folla plaudente che ha visto Luca Costi, Segretario regionale Confartigianato Liguria presentatore d'eccezione. Presenti alla premiazione Elisa Di Padova, Assessore alla Cultura del Comune di Savona, Mariano Cerro, direttore Confartigianato Savona e la orafa Elisabetto Comotto, vincitrice della passata edizione e creatrice dell'omaggio al nuovo "Giovane Imprenditore ligure".


Savonese, classe 1978, Bertocci, è il titolare dell'azienda Opere Officine Vetrarie, bottega di via Famagosta dove arte e avanguardia si fondono. Il vetro che abbraccia materiali di recupero industriale. Lucentezza e trasparenza interrotte dal ferro di ingranaggi e cavi. E una passione viscerale per quel mestiere antico, che ha portato l'imprenditore a lasciare l'università per lavorare nella bottega del maestro rtigiano Casarini. "Ho sempre amato creare, produrre con le mie mani, trasformare un'idea -racconta Bertocciho fatto di una passione il mio mestiere. Che ogni giorno sa stupirmi.

Una delle opere di Paolo Bertocci

In fondo il vetro è questo, una sorpresa. Basta un minuto di cottura o un grado in più e tutto cambia forma". Paolo Bertocci racconta di opere che al vetro accostano materiali industriali, di un'idea di base che però si evolve. "Si sa dove si parte ma non si sa dove si arriva". E consiglia ai giovani di seguire sogni e aspirazioni, ascoltare i talenti. Stando alle parole del neo eletto Giovane Imprenditore ligure, il vetro è la metafora della vita. E' casualità. Ma anche attenzione al dettaglio, passione, sudore. Devozione a un materiale che, se ascoltato, diventa generoso. E regala una corona a un passo dalla bottega. Nel solo luogo dove doveva essere consegnata. A casa.


Black, black, black (Nutrimenti) Marta Sanz È passato un anno da quando Cristina Esquivel è stata trovata strangolata nel suo appartamento. La polizia ha archiviato il caso senza soluzione, ma i genitori della donna sono certi che il colpevole sia il muratore marocchino con cui la figlia era sposata. Per incastrarlo, ingaggiano Arturo Zarco.

Equilibrio. Storia curiosa di un concetto fisico Castellani Tommaso La freccia del tempo o l'infinito, il caos o l'entropia. Al termine della lettura anche i neofiti sapranno cosa sono i principi della termodinamica, cos'è un equilibrio instabile, ma soprattutto avranno assaporato l'appassionante storia delle idee e delle persone che hanno dato vita a questi concetti.

Anna Bolena, una questione di famiglia Hilary Mantel Siamo in Inghilterra nel 1535 e il primo ministro Cromwell è riuscito ad ottenere l'annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina D'Aragona per sposare Anna Bolena. Ma nemmeno lei sembra in grado di dare un erede maschio al re. Si ripiega su una sconosciuta dama di compagnia, Jane Seymor,che diventerà la terza moglie di Enrico VIII. Un avvincente romanzo storico.


Il libro illustrato del giardino (Elliot) Vita Sackville-west Per circa quindici anni Vita Sackville-West tenne una rubrica settimanale di giardinaggio sull'"Observer" che incantò migliaia di lettori. L'eleganza della sua scrittura e la sua competenza sull'argomento rendevano le sue osservazioni e i suoi consigli estremamente autorevoli, impreziositi da allusioni letterarie e da un'aura romantica. Tra i suoi lettori c'era anche chi non si occupava di giardini, tale era il pregio stilistico dei suoi testi. La conquista sociale della Terra (Raffaello Cortina) Edward O. Wilson Cosa hanno in comune uomini e formiche? Ce lo chiarisce il celebre biologo che ha dedicato la sua vita a studiare le formiche le cui comunità, come la nostra, vedono convivere generazioni di padri e figli, fanno la guerra e praticano l'agricoltura. Si parla anche di altruismo ed egoismo in questo saggio ben scritto che dà adito a molte riflessioni sul nostro genere umano. Il libro illustrato del giardino (Elliot) Vita Sackville-west Per circa quindici anni Vita Sackville-West tenne una rubrica settimanale di giardinaggio sull'"Observer" che incantò migliaia di lettori. L'eleganza della sua scrittura e la sua competenza sull'argomento rendevano le sue osservazioni e i suoi consigli estremamente autorevoli, impreziositi da allusioni letterarie e da un'aura romantica. Tra i suoi lettori c'era chi non si occupava di giardini, tale era il pregio stilistico dei suoi testi. Pubblicato per la prima volta nel 1904, ben presto questo libro è diventato oggetto di culto. Adriano VII è il papa che viene eletto alla fine di un Conclave segnato dall'equivalenza delle opposte fazioni. Ci si può vedere l'anticipazione dei regimi totalitari oppure la profanazione di tutto quello che di sacro o meno difendeva la chiesa. Adriano VII Frederick Rolfe, Beat 14,90 euro


Raul grande giocatore di rugby ci racconta la storia della nazionale argentina che opponendosi al regime di Videla a poco a poco vede i suoi campioni scomparire nel nulla. Ma altri sono pronti a sostituirli e portano alla vittoria la squadra de La Plata. E' la storia incredibile degli anni della dittatura dei colonnelli dove nel silenzio generale il mondo, che non vuol vedere, celebra il trionfo dell'Argentina campione del mondo di calcio. Mar del Plata Claudio Fava, Add Editore 13,00 euro

Un coacervo di problemi irrisolti, un popolo senza patria, un paese diverso che oramai viene considerato tale anche da osservatori esterni. Perchè cercare di " fare gli italiani" sapendo benissimo che essi non ci sono o comunque sono malamente identificabili per costituire una nazione ? Eppure dalle pagine di Alvi una possibilità scaturisce, quella di vedere l'Italia sotto un aspetto mai preso in considerazione prima di ora, per dimostrare come una confederazione possa in futuro divenire paese. La confederazione italiana. Diario di vita tripartita Geminello Alvi, Marsilio 22,00 euro

Dagerman usa il coltello affilato dell'infelicità esistenziale per darci la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi. Proprio lui abbandonato dai genitori e cresciuto dai nonni ci parla di innocenza tradita e di solitudini infantili che vengono curate dalla fantasia. Dopo tutto questo ci si chiede : ma perchè i bambini devono ubbidire ? All'interno una perla di racconto "Uccidere un bambino ". Perché i bambini devono ubbidire? Dagerman Stig, Iperborea 9,00 euro

RECENSIONI A CURA DI SILVIA BREGERO (GIORNALISTA E SCRITTRICE) http://myblog.myselfitalia.it/author/sbergero/


#inchiostrodautore Stefano Tirasso


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