__MAIN_TEXT__

Page 1

Anno XXVI - n.46 - 1,50 euro

E ditoriale Pro e contro del debito estero

Servono soldi. Molti, com’è noto. Ma la domanda principale è una: dove prenderli? Il suggerimento degli esperti del Fondo Monetario Internazionale va nella direzione di un finanziamento esterno. Ad una condizione però: occorre avere i “conti in ordine”. Ma mentre l’ausilio tecnico offerto dagli esperti del FMI può rappresentare un notevole valore aggiunto per la Repubblica di San Marino, nutriamo più di qualche dubbio sul prestito estero. Fare debito non è l’unica soluzione possibile per uno Stato in difficoltà. Esistono, crediamo, anche strade alternative. Se nell’immediato può risolvere le urgenze più strette, alla lunga, oltre ad andare a indebitare il Paese, comporterebbe una “resa”, perlomeno politica, della sovranità del Titano. Se l’ipotesi di un prestito - vista la titubanza della politica nel mettere in campo gli strumenti necessari (che sono ben chiari alle parti sociali e datoriali: in diverse occasioni hanno presentato le proprie proposte) per recuperare soldi e rilanciare il Sistema - è oggi una possibilità (e anche abbastanza concreta, viste le recenti discussioni in Aula), sarebbe opportuno sapere bene come saranno impiegati i soldi richiesti. Fare debito per ripianare il deficit quando la spesa corrente, nonostante i proclami, non è diminuita (i “tagli” sul 2018 dovevano essere del 2,5%, per un complessivo 10% nel triennio e invece la spesa corrente “assestata” è cresciuta dell’1,8%) significa indebitarsi per ripianare il rosso. Se debito esterno deve essere, perlomeno che (...) Segue a pag. 7

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 14 Dicembre 2018

Pensioni: fondi in crisi e pochi giovani al lavoro

I mprese

Manifattura ancora in crescita

Il sistema è insostenibile, ma oltre alla riforma (posticipata al 2019) occorrerà intervenire sulle dinamiche demografiche, oggi negative a pag.3

E dilizia

Proposta la Legge sui condomini

a pag.8

T urismo

Il sistema previdenziale continua ad essere messo a dura prova dalle criticità connesse alla sua stessa struttura e dall’evoluzione (o involuzione) delle dinamiche demografiche di San Marino. Se da una parte è stato dimostrato che l’impianto è insostenibile economicamente, dall’altra preoccupa l’invecchiamento della popolazione, che significa un futuro in cui ci saranno sempre più pensionati, ma non abbastanza giovani lavoratori che versino i contributi necessari a pagargli le pensioni. L’urgenza della riforma è sempre più forte, anche se il Governo l’ha posticipata di un altro anno, ma è evidente che per rendere sostenibile l’intero sistema occorra invertire la tendenza che vede sempre meno nascite e sempre meno giovani entrare nel mondo del lavoro. Bartolucci alle pagg. 6-7

Il Titano piace ancora ai russi

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


2

L avoro

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

Il doppio invece per i “temporanei”, 600. L’elenco delle professionalità

Stabiliti tutti i permessi di soggiorno per il 2019 D.D. nr. 151 del 2018: il tetto massimo per i lavoratori è di 300 Definiti, nella sessione del Consiglio Grande e Generale di inizio dicembre i flussi di migrazione per motivi di lavoro e per esigenze straordinarie per l’anno 2019. Il Decreto Delegato numero 151 del 2018 stabilisce difatti che “il numero massimo dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro e per esigenze straordinarie che potranno essere rilasciati a stranieri per l’anno 2019 (ai sensi della Legge 28 giugno 2010 n. 118 e successive modifiche) è di 300” e sono così ripartiti: a) 275 permessi di soggiorno stagionale a lavoratori migranti occupati nel settore turistico, alberghiero e com-

merciale. b) 25 permessi di soggiorno stagionale a lavoratori migranti impegnati nel settore agricolo.

Sono 460 quelli per chi assiste le persone anziane Sempre il DD n. 151 prosegue spiegando che numero massimo di permessi di soggiorno temporanei per motivi di

U fficio Industria

lavoro invece è di 600 così ripartiti: 20 permessi di soggiorno temporaneo a lavoratori migranti impiegati come assistenti di persone con problemi di disabilità e/o invalidità; 60 permessi di soggiorno temporaneo a lavoratori migranti impiegati come assistenti alla famiglia; 460 permessi di soggiorno temporaneo a lavoratori migranti impiegati come assistenti anziani; 20 permessi di soggiorno temporaneo a lavoratori migranti riservati a personale altamente specializzato nel processo d’internazionalizzazione del settore bancario, industriale, tecnologico, previa dettagliata e specifica re-

Le comunicazioni al Registro dei Titolari Scadenza fissata entro il 31 dicembre 2018 Semplificazione delle comunicazioni al Registro dei Titolari effettivi per le persone giuridiche. Visto l’art. 8, comma 1, della Legge 8 agosto 2018 n.104 l’Ufficio Industria Artigianato e Commercio di San Marino rammenta che il termine di sei mesi della comunicazione di cui all’art.23-quater, comma 5, lettera a) della Legge 17 giugno 2008 n.92 e successive modifiche, così come introdotto dall’art.37 del Decreto Legge 11 dicembre 2017 n.139, scade il 31 dicembre 2018. Al fine di facilitare la comunicazione di cui all’ar-

ticolo 23-quater relativa alle persone giuridiche si impartiscono le seguenti disposizioni: 1 - In ottemperanza all’art. 4 della Legge 5 ottobre 2011 n.159 per le persone fisiche residenti nella Repubblica di San Marino non è richiesta copia del documento d’identità di cui all’art. 23-quater, comma 4, lettera b), della Legge 92/2018 così come introdotto dall’art.37 del Decreto Legge 11 dicembre 2017 n.139; 2 - Non è richiesto di allegare alla copia del documento d’identità il modulo “Dichiarazione di conformità

all’originale, dichiarazione di variazione dati”; 3 - La dichiarazione motivata in sostituzione della comunicazione di cui all’art.8, comma 3, della Legge n.104/ 2018 deve essere inserita come allegato in sostituzione della copia del documento; 4 - Gli atti e i documenti previsti all’art.8, comma 5, della Legge n.104/ 2018, in sostituzione della copia del documento, devono essere inseriti al posto della medesima. Resta invariato tutto quanto disposto dalla Circolare 1/ 2018 non modificato da questa comunicazione.

lazione del datore di lavoro in cui siano indicati i contenuti del progetto, requisiti e tempistiche del professionista; 40 permessi di soggiorno temporaneo a lavoratori migranti impiegati nel settore dello spettacolo, dell’intrattenimento e delle attività artisti-

che. Il numero massimo di permessi di soggiorno speciale per i membri dell’equipaggio di natanti sammarinesi, (di cui all’articolo 10, comma 2, lettera c) della Legge 18 giugno 2010 n. 118 e successive modifiche), è di 10. Il numero massimo di permes-

Finanza & Mercati

si di soggiorno speciale per infermieri in servizio presso l’Ospedale di Stato è di 45, quello per docenti universitari presso l’Università di San Marino di 25. Infine il numero massimo di permessi di soggiorno per programmi vacanza/lavoro è di 125.

La “casa intelligente” al centro dell’Internet of Things

Rubrica a cura di Banca di San Marino s.p.a. - Strada della Croce, 39 47896 Faetano - Tel. 0549.873433 - Email: comunicazione@bsm.sm

La casa è il posto dove trascorriamo più tempo, o almeno dove dormiamo, mangiamo e gestiamo i nostri affetti: la Smart Home è al centro dell’Internet of things, come la casa lo è delle nostre vite. Le imprese e le startup lo hanno capito e propongono nuovi prodotti e servizi dedicati alle nostre case. Ci stiamo abituando a utilizzare nelle nostre case le smart tv, dotate di una serie di funzioni che a fatica conosciamo tutte, stiamo iniziando ad utilizzare elettrodomestici controllati da remoto con un semplice comando del nostro smartphone che ci permette, ad esempio, di accendere l’impianto di riscaldamento prima di rientrare a casa, per trovare un’accogliente ambiente caldo, al rientro, dopo una lunga giornata di lavoro. Ma non è tutto, perché i nostri bisogni sono tanti e negli ultimi anni sono nate una serie di startup (guidate spesso da persone curiose e visionarie) che studiano e offrono soluzioni per noi e per le nostre case. Spesso le startup si affiancano ad imprese già esistenti, che ampliano i loro prodotti e servizi per acquisire una fetta del mercato delle “smart home”. “La comanda”, è un esem-

pio di startup a “kilometro zero”, è un’azienda IT italiana, ideata da Carlo Brianza e Andrea Gaggi, che punta a creare dei “maggiordomi elettronici”, aiutanti da utilizzare al momento del bisogno: oggetti progettati e costruiti attorno alle persone, come ad esempio un pulsante da tenere vicino al frigorifero, per ordinare con un semplice click una pizza (con Click’N’Pizza), o semplicemente per ricordarci di prendere le medicine (Trillio). “Trillio” è una sveglia connessa che serve a ricordare quando prendere le medicine. E’ dotato di SIM card programmata da remoto via internet, sempre sincronizzato con le prescrizioni mediche e semplice da usare perché, al momento di dover assumere il farmaco, si illumina ed inizia a suonare, indicando sul display il tipo di medicina da assumere e la quantità. Unisce quindi doti di estrema utilità a doti di estrema semplicità, rivolgendosi a chi ha poca dimestichezza con lo smartphone, ma non solo. Inoltre, in caso di sospetto malore, può inviare un messaggio di allerta a un famigliare o a un medico, per consentire un pronto intervento. Trillio è uno strumento salvavita!

“Click’N’Pizza” è un “pulsante magico” più immediato di una APP o di una telefonata al nostro ristorante preferito. Hai fame, ma sei arrivato tardi a casa e non hai voglia di cucinare? Premi il pulsante e ordini con facilità la pizza a domicilio, del gusto che hai impostato in precedenza. L’essenza dell’IOT è quella di trovare un oggetto che ci permette di svolgere con maggiore semplicità e/o divertimento un’azione quotidiana. Prossimamente la competizione in ambito Smart Home si giocherà sulla capacità di offrire servizi di valore per i clienti. Va citato il caso delle assicurazioni, in cui le soluzioni proposte sfruttano oggetti connessi all’interno dell’abitazione per offrire servizi di assistenza 24 ore su 24, in caso di eventi avversi a fronte di un risparmio sulla polizza. Inoltre, l’entrata di nuovi player dotati di una propria rete di vendita porterà profondi cambiamenti nel canale commerciale: si apre un nuovo business per gli installatori. Dovranno innovarsi e innovare la proposta di servizi per riuscire a competere e cogliere le occasioni offerte dall’Internet of things. Sara Balducci


E conomia

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

3

Ancora in difficoltà il turismo: -7 mila visitatori rispetto a ottobre 2017

Manifattura: crescono imprese e lavoratori A ottobre 527 imprese operanti che occupano oltre 6.200 persone di Alessandro Carli

Aumentano i lavoratori dipendenti del settore pubblico allargato, nonostante la spending review: è uno dei dati di maggior rilievo - assieme all’incremento dei lavoratori frontalieri e del numero di imprese manifatturiere e alla contrazione dei flussi turistici - che emerge dal bollettino mensile dell’Ufficio di Statistica della Repubblica di San Marino aggiornato al 31 ottobre 2018. Le parole che ha pronunciato il Presidente ANIS Neni Rossini all’Assemblea Generale del 23 novembre (“sono anni che si parla di spending review e ancora oggi non si vedono risultati tangibili”) sono dunque ampiamente confermate: i dipendenti pubblici, a fine ottobre, sono risultati 3.739, in crescita sia rispetto a inizio anno (3.609) che a settembre (3.683). I settori che hanno visto aumentare la forza lavoro sono stati quella della Pubblica amministrazione (a settembre erano 2.125, a ottobre 2.143) ma anche l’Istituto per la Sicurezza Sociale (da 1.040 a 1.051 e, l’Azienda Autonoma per i Servizi (da 198 a 225). Organico invariato rispetto al mese di settembre invece per l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (272), per l’Università degli Studi (38) e per il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese (10). Sotto il profilo dei titoli di studio degli impiegati statali, su 3.739 dipendenti complessivi 806 hanno una laurea, 381 il diploma universitario e 891 il diploma di maturità.

La forza lavoro Con un +50 su settembre, la forza lavoro della Repubblica di San Marino a fine ottobre ha registrato un totale di 22.582 persone. Se analizziamo i dati di inizio 2018 (21.800 circa), la crescita è stata di circa 700 unità. I dipendenti sono in aumento (18.600 circa a gennaio, 19.491 a settembre e 19.455 a ottobre), invariati gli indipendenti (più o meno 1.750 sia a gennaio che a settembre e anche in ottobre) mentre sono diminuiti i disoccupati totali: il primo mese dell’anno erano 1.440, a ottobre 1.380. Per quel che concerne i disoccupati in senso stretto, sono in aumento rispetto a settembre (erano 1.011, ora sono 1.100) ma in discesa sul mese di gennaio (1.157). Il settore privato A fine ottobre il numero di imprese è tornato a quota 5 mila (+8 rispetto a settembre e +19 rispetto ad agosto), anche grazie alla performance

delle attività manifatturiere (che, lo ricordiamo, rappresentano circa il 32% del PIL del Paese): il numero delle industrie che operano sul territorio, anche nel mese di ottobre, ha proseguito la sua crescita, arrivando a contare 527 realtà (erano 524 a settembre e 504 a gennaio). Per il quinto mese di fila (giugno-ottobre) il numero dei lavoratori dipendenti del manifatturiero è stabilmente sopra quota 6.200 (solo a gennaio gli impiegati erano poco più di 5.700). Manifatturiero che riveste un’importanza strategica per il Paese sia come “motore” di sviluppo che come capacità di generare “benessere” per i dipendenti e per il Paese (in questo senso rimandiamo ai dati dell’Osservatorio ANIS resi pubblici in occasione dell’Assemblea Generale del 23 novembre, ndr). In attesa dell’importo aggiornato al 2018 del monte salari (l’ammontare complessivo delle retribuzioni lorde percepite dai la-

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

voratori dipendenti, ndr), il settore, solamente lo scorso anno, ha staccato un assegno del valore di 161 milioni e 162 mila euro. Manifattura al primo posto anche per media addetti (12), davanti alle “attività finanziarie e assicurative” (10,2).

Complessivamente nel “privato” operano 15.716 persone (erano 15.056 a gennaio). Oltre alla manifattura, che “assorbe” 6.200 lavoratori, tra le categorie con maggiore capacità di “dare occupazione” troviamo il “Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazioni di autoveicoli e motocicli” (2.650 lavoratori, con un +100 da gennaio), le “Attività di servizio di alloggio e di ristorazione” (974, in contrazione rispetto a settembre quanto erano più di 1.000) e le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (801 dipendenti al 31 ottobre 2018). I frontalieri Impiegati specializzati e tecnici (1.228), operai specializzati e tecnici (1.221), operai qualificati (1.178) e operai generici e commessi (1.008): è

questa la composizione di massima dei 5.934 lavoratori frontalieri che operano nel settore privato della Repubblica di San Marino, in crescita sia rispetto ai numeri di inizio anno (poco più di 5.300) che a quelli di settembre (5.919). Turismo e popolazione Come annunciato in apertura, gli afflussi turistici anche in difficoltà: il calo, rispetto a ottobre 2017, è stato abbastanza vistoso. Il totale, dodici mesi fa, è stato di 122 persone. Al 31 ottobre i visitatori invece sono stati 115 mila. Il dato aggiornato della popolazione residente è di 33.403 unità. Di questi, 5.417 sono forensi. I sammarinesi residenti all’estero sono invece 13.346 e vivono soprattutto in Italia (5.672) e negli Stati Uniti d’America (3.313).

Radio 24 News - “24Mattino”

Toninelli: ”Entro la fine del 2019 pronto il nuovo ponte di Genova” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

“Penso che entro la fine dell’anno prossimo si possa avere un nuovo ponte che in pochi anni sia più forte economicamente e lavorativamente rispetto a quanto non lo fosse prima del 14 agosto”. Lo promette il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. “Confermo che Autostrade non toccherà il Ponte Morandi. Non parteciperà neanche alla demolizione. Ma pagherà sia la demolizione che la ricostruzione”. “Nel frattempo – aggiunge il Ministro - i tecnici stanno andando avanti con la procedura amministrativa che penso sia scontato

porterà a una revoca della concessione. “È inaccettabile – evidenzia il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a Radio 24 – che chi non è stato in grado di gestirlo in monopolio, possa continuare ad amministrare un bene pubblico come Autostrade”. “Nel caso in cui si chiedesse un referendum come potremmo opporci a un’istanza che arriva dai cittadini? Mi piace il se con cui Salvini ha iniziato la sua frase. Aspettiamo l’analisi costi benefici vediamo l’analisi tecnico legale, facciamo le somme. dopodiché siamo due forze politiche serie, ci siederemo a un tavolo”. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a 24Mattino

di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. “Questa cosa gira da almeno 3 mesi. Io dico categoricamente di no”. Così infine il Ministro delle Infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24, rispondendo ad una domanda su un possibile rimpasto di governo, che riguarderebbe lo stesso Toninelli.


4

B anche

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

Il DG Mancini: “Veicolo di divulgazione anche di capitale reputazionale”

La duplicità linguistica del calendario di Cassa Ne “L’emozione scolpita. S/Cultura R/Accolta” i Maestri del ‘900 Un fattore moltiplicativo, all’apparenza, che nella grana sottile di una pellicola cela messaggi molto più profondi. Non è solo un “riprodurre” opere d’arte, quello che “racconta” il calendario 2019 di Cassa di Risparmio, bensì un aprire idealmente (ma anche nei fatti) un patrimonio artistico custodito nelle sale e nei corridoi dell’istituto bancario alla cittadinanza: immagini di sculture quindi che, nell’attimo in cui vengono “catturate” dall’obiettivo, diventano duplice arte. Due linguaggi, quello materico delle forme dei Maestri che le hanno cesellate, e quello della fotografia. Due modalità che Paolo Crocenzi, l’autore degli scatti, ha fatto propri: a lui Cassa ha affidato il compito di trasferire in fotografia le opere così come sono nella realtà. Razionalità ed emozione, un binomio che può essere trasferito anche in altri ambiti extra-artistici: in fondo la vita, ma anche il lavoro, non sono che l’evoluzione, rimodulata, di queste due parole. “L’altra metà della razionalità è l’emozione - spiega il Direttore Dario Mancini -. La razionalità è il dialogo incessante della mente con le strutture logiche, l’emozione è ciò che scolpisce l’animo umano. Tra i ruoli di un’importante banca come Cassa c’è anche

quello di innescare un dialogo speculare tra i due ambiti che abbia ricadute espansive e filantropiche sul territorio e di essere inoltre un ponte tra la logica imprenditoriale e la bellezza artistica. La ‘collezione artistica’ di Cassa è un concreto, unico e solido ponte tra arte e impresa che si è costruito nel tempo e che si riconosce nel territorio. Non dimentichiamoci che l’arte è da sempre un bene legato all’immagine delle banche e dei territori e il connubio di lungo corso tra arte e banche, fatto di committenze e acquisizioni, ne è espressione”. Una finestra su un patrimonio che può essere ammirato dalla collettività. “La rassegna di sculture che possiamo ammirare nel calendario 2019 ‘L’emozione scolpita. S/Cultura R/Accolta’ ci offre l’occasione di contemplare l’espressione dei più celebri Maestri della tradizione scultorea del ‘900: Igor Mitoraj, Francesco Messina, Aligi Sassu, Leonardo Lucchi, Jorio Vivarelli, Floriano Bodini, Giacomo Manzù, Innocenzo Vigoroso, Antonio Merente, Angela Micheli. La sezione scultura, insieme alla sezione dipinti, è parte della collezione artistica esposta nelle sedi della banca e del territorio. Negli anni ‘90 Cassa decise di ampliare la collezione pittori-

P aolo Crocenzi “La fotografia sa mettere in luce tutti i particolari” Le immagini del calendario giocano su due aspetti: il totale – e quindi la foto intera dell’opera – e il particolare… “Artisticamente il limite e la forza della fotografia che si confronta con la scultura sono la stessa cosa - racconta Paolo Crocenzi - e cioè il riuscire o meno a comprendere e a rendere in fotografia il sentimento che l’artista vuole trasmettere con la sua opera. Materialmente parlando, il limite della fotografia

è che non può rendere e riprodurre la sensazione fisica e tattile di un’opera materica, la forza è che può evidenziare, mettere in luce particolari che guardando l’opera nella sua interezza difficilmente vengono messi in risalto”. Fotografare per Paolo Crocenzi significa “interpretare, osservare, immaginare. In questo contesto significa tradurre, capire cosa l’artista voleva comunicare con l’opera”.

ca con un orientamento specificatamente rivolto alla scultura italiana del ‘900, che venne presentata al pubblico in occasione di mostre personali degli importanti autori. Con questo percorso virtuoso Cassa, insieme alla Segreteria di Stato per la Cultura, agli Istituti Culturali e alla Commissione per la Conservazione dei Monumenti, ha scelto di valorizzare e consolidare il patrimonio artistico nazionale della Repubblica. Molti di questi capolavori, grazie alla sensibilità della nostra banca, sono divenuti simboli del centro storico e rientrano nel circuito d’arte cittadino. Pensiamo al ‘Cavallo Rampante’ di Sassu che con la sua impennata troneggia nella Città, a ‘Grande Nudo Femminile’ di Messina quale emblema della grazia femminile all’ingresso della Galleria della Banca, o al volto solenne ed estasiato del ‘Cristo Risorto’ di Lucchi in Pieve. Queste icone di bellezza e molte altre sculture presenti nel calendario che si potranno cogliere più intimamente grazie allo sguardo artistico del fotografo, sono patrimonio dei sammarinesi che Cassa con lungimiranza ha collezionato per noi tutti”. Il calendario è anche un veicolo di comunicazione “istituzionale”. “I calendari della Cassa sono un encomiabile veicolo di divulgazione, non solo culturale. Negli anni Cassa ha sempre reso protagonisti i sammarinesi e il territorio attraverso diverse tematiche. Nel calendario 2019, legato alla cultura sammarinese, emerge la fiducia che Cassa ha riposto nel tempo nell’arte in quanto ‘strumento’ capace di veicolare attributi di valore universalmente apprezzabili, riconoscibili e traducibili in capitale reputazionale, testimoniando la sensibilità al tema della responsabilità sociale e al consolidamento del rapporto con il proprio territorio. Opere che, assieme a quelle pittoriche ma non solo, sono un patrimonio culturale dei sammarinesi. Come la stessa Banca…”.

Un progetto che adotta una molteplicità di linguaggi... “Ognuna delle tredici sculture presenti è illustrata in tredici brevi video da diverse figure legate alla cultura sammarinese. Ad esempio, l’opera in copertina, ‘Grande Nudo Femminile’, è raccontata dal Presidente della Commissione per Conservazione dei Monumenti, Leo Marino Morganti e poi, via via, nello scorrere dei mesi, lo spettatore potrà restare incantato dalle narrazioni delle sculture grazie ai contributi di Paolo Rondelli, Rosolino Martelli, Stefano Mularoni, Valentina Rossi, Milena Zanotti, Francesca Michelotti, Marino Rossi, Rita Canarezza, Iris Cervellini, Laura Rossi, Patrizia Di Luca, Francesco Zingrillo. La peculiarità e l’inedito del calendario è racchiuso nei video visionabili attraverso i qrcode presenti in ogni mese dell’anno, che mediante smartphone, rendono fruibili le interviste in tempo reale. I brani musicali che accompagnano i brevi documentari d’arte sono ad opera di musicisti sammarinesi, grazie alla collaborazione tra Cassa e l’Istituto Musicale Sammarinese”. La definizione “Calendario Narrante” porta a un’idea di movimento. Dove sta “camminando” Cassa? “Cassa sta mantenendo fede al suo ruolo di banca del territorio attraverso le attività che le filiali, tutti i giorni, svolgono a favore della clientela. Siamo consapevoli della responsabilità e del compito che abbiamo nell’economia del Paese. A maggior ragione abbiamo avviato un processo di rinnovamento e di rafforzamento per mantenere la funzione che abbiamo sempre svolto negli anni. Alcuni obiettivi li abbiamo raggiunti, altri li raggiungeremo. Siamo consapevoli che il cammino sarà ancora lungo ma sappiamo anche che stiamo accelerando sul piano industriale, ponendo le basi affinché Cassa possa avviarsi verso un percorso virtuoso e duraturo”. Alessandro Carli

FSintesi ocus perfetta delle forme delle arti sammarinesi

Assieme all’équipe di Cassa di Risparmio che ha curato il progetto – Valentina Garavini (Comunicazione Esterna), Mark Ercolani e Chiara Gatti (Ufficio Marketing) -, entriamo nelle pieghe del calendario per capire il percorso effettuato finalizzato alla realizzazione dell’iniziativa. Come e quando è nata l’idea del calendario? “L’idea del calendario 2019, da subito sostenuta sinergicamente dalla Presidenza e dalla Direzione, è nata nella quotidianità di una giornata di prima estate, durante la quale, attraversando il Salone di Cassa dove ‘abitano’ da sempre insieme a noi parte delle sculture che sono in calendario, ne siamo rimasti ‘distratti’ e ‘attratti’, le abbiamo colte con sguardo diverso e abbiamo avuto l’intuizione che nel 2019, l’anno del centenario della prima legge sammarinese sui beni culturali, esse avevano una storia importantissima da raccontare ai sammarinesi. Cassa aveva il dovere intellettuale di narrarla e divulgarla, noi tutti avevamo il compito di scriverne un nuovo capitolo da tramandare”. Sculture, fotografia, musica, video. E alcune eccellenze locali. “Il calendario 2019 ‘L’emozione scolpita. S/Cultura R/Accolta’ è una sintesi

perfetta di molteplici forme d’arte di matrice sammarinese. Il progetto è stato sviluppato grazie a un team di professionisti che hanno realizzato gli scatti fotografici (Paolo Crocenzi), curato il progetto grafico (Loretta Montironi di Bear Communication), coordinato la regia (Fabrizio Raggi), girato le immagini (Luca Lazzari) e anche accompagnato i video con musiche composte o interpretate (Marco Capicchioni, Ensemble Giostremia, Roberto Stefanelli & Simonetta Agarici, Michele Selva, Dario Giovannini, Matteo Ramon Arevalos, Francesco Stefanelli, Martina Grossi & Anselmo Pelliccioni). Meraviglioso è stato vedere l’anteprima delle fotografie, dei documentari d’arte e ascoltare in sottofondo alle narrazioni delle opere delle melodie che richiamano le note dell’inno di San Marino e hanno come titolo ‘2392’ (brano composto da Marco Capicchioni) che, specchiato, diventa ‘spes’ (speranza). La stessa speranza che questo progetto possa contribuire a innescare una nuova consapevolezza, profondità di sguardo e sensibilità culturale che insieme sono premesse di tutela e valorizzazione di qualunque patrimonio tangibile o intangibile, personale o nazionale”. AC


I nnovazione

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

di Daniele Bartolucci

Oggigiorno le aziende si trovano a dover stare al passo con un progresso tecnologico impetuoso che inonda il mercato con tecnologie sempre nuove in grado di minimizzare i costi e massimizzare i profitti. Tutto questo senza tuttavia ignorare le non più procrastinabili tematiche ambientali, specialmente in questi tempi di cambiamenti climatici ed eventi metereologici estremi. Tra i processi maggiormente impattanti sul fronte ecologico, si annoverano senz’altro i servizi di stampa: “Sebbene la digitalizzazione dei processi abbia senza dubbio limitato lo spreco di carta”, spiega Gian Carlo Macrelli de La Pitagora, “non siamo ancora in un’ottica di uffici paperless. Inoltre ci sono stampe tuttora indispensabili come le etichette utilizzate da grandi logistiche che ancora non possono essere sostituite digitalmente attraverso l’utilizzo di tag RFID”. Proprio per rispondere alle nuove esigenze di sostenibilità ambientale e di risparmio di costi e tempi, “Toshiba”, annuncia Macrelli, “ha lanciato la tecnologia di stampa delle etichette fronteretro che consente un risparmio fino al 40% sia in termini di carta che di tempi di lavorazione”. Spedizioni tracciate anche per i “resi” Con la stampante termica DB-EA4D, ad esempio, è possibile generare un’etichetta fronte-retro da applicare direttamente su tutti i colli da spedire: sul fronte possono essere indicate le informazioni per la spedizione necessarie al corriere, mentre sul retro è possibile inserire le procedure di eventuale reso della merce oppure mes-

La nuova tecnologia lanciata da Toshiba aiuta le imprese a ridurre l’impatto ambientale

Stampanti termiche fronte-retro Innovazione e sostenibilità Gian Carlo Macrelli (La Pitagora): “Risparmi fino al 40% su carta e tempi di lavorazione”

saggi promozionali. Proprio grazie all’etichetta di reso prestampata sul retro di quella di spedizione, nel momento in cui il cliente decidesse di rendere la merce la logistica aziendale, al momento del rientro del collo, avrebbe già gli elementi necessari per tracciare e trattare correttamente il prodotto grazie ai dati d’etichetta. Oltre a ridurre gli sprechi di etichette, dunque, la stampante Toshiba consente di ottimizzare il tempo di preparazione e di gestione delle spedizioni e dei resi, migliorando efficienza e produttività.

C op24 a Katowice La Conferenza mondiale

sul clima, San Marino c’è Dal 3 al 14 dicembre si svolge a Katowice, in Polonia, la Cop24 la conferenza sul clima che deve definire le regole di attuazione dell’Accordo di Parigi del 2015. L’obiettivo è cercare di mettere un freno al cambiamento climatico a livello globale e definire un “Rule Book”, un libro guida per attuare tutti i principi dell’Accordo, che entrerà in vigore nel 2020. Nel corso della Cop24 si deve anche stabilire come distribuire le

5

risorse finanziarie necessarie a sostenere i paesi meno sviluppati per indurli a ridurre le proprie emissioni di CO2. Anche San Marino ha partecipato ai lavori: alla cerimonia di apertura i Capitani Reggenti, S.E. Mirko Tomassoni e S.E. Luca Santolini, sono intervenuti quale 7° oratore, riportando i progetti in corso per riuscire a rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di tutela della biodiversità.

Altro caso in cui la stampante termica DB-EA4D si rivela indispensabile è quello in cui la periferica debba operare in ambienti di stoccaggio con temperature vicine allo zero

(come, ad esempio, le celle di stoccaggio delle carni) o in quelle con elevati sbalzi di temperatura (come le baie di carico e scarico merci), che rendono difficoltosa l’opera-

tività per una normale stampante termica. La periferica ideata da Toshiba, invece, grazie ad un sensore interno, controlla la macchina consentendo all’elettronica della

stampante di rimodulare l’energia utilizzata per la stampa dei barcode in base ai parametri rilevati e consentendo risparmi energetici anche importanti.

ILeprodotti innovativi nuove stampanti barcode: modelli per ogni situazione Dall’ufficio all’industria, anche in versione “portatile” Grazie alla nuova tecnologia fornita da Toshiba Tec, La Pitagora è in grado di sviluppare interventi mirati “a misura di cliente” in tutti gli ambiti professionali (dal magazzino all’amministrativo fino all’industriale) in cui si utilizzino etichette con codici a barre, migliorandone produttività ed efficienza, ma anche l’efficacia dell’assistenza fornita, da sempre fiore all’occhiello dell’azienda sammarinese. Le nuove stampanti Le stampanti termiche per codici a barre Toshiba sono la soluzione perfetta per applicazioni di etichettatura, dagli scontrini alle etichette di spedizione e a qualsiasi altro tipo di etichetta specialistica. Toshiba offre soluzioni di eccellenza per ogni esigenza di etichettatura e, soprattutto per ogni diverso ambiente di lavoro. Si va infatti dalle più com-

patte stampanti desktop (nei modelli B-FV4D/T e B-FV4D COURIER), perfette per etichettatura e biglietteria on demand alle stampanti per etichette e barcorde di fascia media (DB-EA4D, BSA4TP, BSA4TM e B-852), le cui dimensioni compatte permettono l’integrazione negli ambienti d’ufficio. Per le situazioni più difficili, invece, Toshiba ha progettato una serie di stampanti industriali (nei modelli BSX6T/8T, BSX5T, B-EX4T1, B-EX4T2 e B-EX6T1/T3), dal design robusto e durevole, per offrire prestazioni elevate nell’ambiente industriale e manifatturiero. “L’ampia scelta di modelli e accessori opzionali consente di trovare la migliore soluzione “allin-one” per ogni esigenza”, spiegano da Toshiba, sia che il settore sia quello chimico, farmaceutico, tessile,

elettronico o anche alimentare. Infine, ma non meno importante, esiste anche una versione “portatile”: tre modelli (B-EP2D, B-EP4D e B-FP3D) che si rivelano particolarmente utili per poter lavorare in mobilità. “Nel mondo attuale in continua evoluzione è importante avere tempi di reazione molto brevi”, premette

Toshiba, per cui “tutte le stampanti sono studiate per poter essere utilizzate nei diversi ambienti operativi. Robuste, durevoli e di facile utilizzo”. Uno strumento molto indicato, ad esempio per le etichette per sconti promozionali e le classiche frontaline, ma nche per scaffali, promozioni e POS mobile.


6

di Daniele Bartolucci

Il sistema previdenziale sammarinese continua ad essere messo a dura prova dalle criticità connesse alla sua stessa struttura, ma anche dall’evoluzione (o involuzione) delle dinamiche demografiche di San Marino. Perché se da una parte è stato ampiamente dimostrato che l’impianto attuale è insostenibile economicamente (a meno che lo Stato non sia disposto a doversene fare carico, anche per centinaia di milioni di euro all’anno tra qualche decennio, come hanno evidenziato le proiezioni del gruppo di lavoro incaricato dal Governo), dall’altra è sempre più preoccupante l’invecchiamento generale della popolazione, che significa un futuro in cui ci saranno sempre più pensionati. Ma non abbastanza giovani lavoratori (l’indice di natalità è diminuito costantemente e repentinamente nell’ultimo decennio) che versino i contributi necessari a pagare le loro pensioni. L’urgenza di una riforma è quindi sempre più forte, anche se il Governo ha deciso di posticiparla di un ulteriore anno, ma è del tutto evidente che per rendere sostenibile l’intero sistema, occorra intervenire anche in altri ambiti: a iniziare da quello lavorativo, perché occorre migliorare le “entrate”, anche au-

P revidenza

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVI XXII - n.46 - n.21 - Venerdì - Venerdì1430 Dicembre Maggio 2018 2014

Il numero dei pensionati ha superato quota 9mila nel 2017 e nei primi 9 mesi del 2018 ne sono arri

Popolazione sempre più anzian

Oltre alla riforma delle pensioni, posticipata al 2019, occorrerà intervenire anche sulle dinam sempre di più: aumentano gli over 64 e calano le nascite, mentre la parte più consistente Pensioni erogate 2008

2009

2010

2011

2012

Pensioni di invalidità e di anzianità

5.790

5.938

6.179

6.394

6.507

Pensioni di anzianità e superstiti

1.462

1.511

1.496

1.515

1.528

Pensioni privilegiate (infortuni, malattie prof.li e di reversibilità)

1.342

1.344

1.337

1.451

1.409

1

1

105

/

/

8.595

8.794

9.117

9.360

9.444

Altri Totale

Fonti: Relazione Economico Statistica allegata alla Legge di Bilancio; “La

mentando la base dei contribuenti (più occupati, meglio se con livelli di inquadramento medio alti), ma soprattutto occorre invertire la tendenza che vede sempre meno nascite e sempre meno giovani entrare nel mondo del lavoro.

Lo scenario: lavoratori sempre più anziani In particolare, la popolazione in età lavorativa si sta sempre più spostando oltre i 50 anni: come emerso dallo studio “La popolazione anziana della Repubblica di San Marino” dell’Ufficio Informati-

ca, Tecnologia, Dati e Statistica, presentato a settembre dal Dott. Mauro Sammaritani. Nel 1987 c’era una classe di lavoratori più numerosa delle altre che aveva un’età compresa tra i 15 e i 30 anni, nel 1997 questa classe si è spostata tra i 25 e i 35, nel 2007 tra i 35 e i 45 e nel 2017 tra i 45 e i 55. E’ interessante quindi vedere come “l’indice di ricambio, che stima il rapporto tra coloro che stanno per uscire dalla popolazione potenzialmente lavorativa (ovvero in fascia d’età 60-64 anni) e il numero di quelli potenzialmente in ingresso sul mercato del lavoro (fascia d’età 15-19 anni), si presenta in crescita, e quindi in peggioramento, rispetto al periodo precedente e ha registrato un valore pari a 117,61”. Questo si legge nella Relazione Economico Statistica che accompagna la Legge di Bilancio attualmente in seconda lettura in Consiglio Gran-

de e Generale. “Un valore pari a 100”, viene spiegato, “costituisce la soglia d’equilibrio, mentre valori superiori indicano che le uscite dal mondo del lavoro sono superiori alle entrate”. Più pensionati , ma i contributi non bastano Aumentano e aumenteranno quindi i pensionati. E con essi il costo delle pensioni, ma basteranno i contributi versati a coprire questa uscita? Al momento no, e da diversi anni a dire il vero. “Analizzando i dati della gestione del sistema pensionistico ordinario”, si legge nella Relazione, “si può notare che aumenta costantemente sia la spesa per le pensioni ordinarie, sia il numero delle pensioni ordinarie erogate che passano dalle 8.803 del 2016, alle 9.090 del 2017 (+3,3%); praticamente invariato è, invece, l’importo medio per pensionato che passa

da € 17.842 del 2016 a € 17.844 del 2017 con un incremento del +0,02%”. Inoltre, “negli anni il numero delle pensioni erogate è costantemente aumentato, passando da un valore complessivo di 8.595 del 2008 a 10.845 pensioni erogate nel 2017 (+26,2%)”. A fronte di questi dati, “i valori registrati nel 2017 evidenziano un tendenziale aumento del divario tra la consistenza del numero dei pensionati rispetto a quella degli occupati negli ultimi anni, evento confermato dal rapporto tra occupati e pensionati pari a 2,35, valore in continua riduzione dal 2008”. E le previsioni non sono positive, tanto è vero che vengono confermate le proiezioni dell’anno scorso e infatti “tra gennaio a settembre 2018 si sono registrati complessivamente 473 nuovi pensionamenti, numero superiore di 74 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno preceden-


PA revidenza ttualità

FIXING - Anno XXII XXVI -- n.21 n.46 -- Venerdì Venerdì 30 14 Maggio Dicembre 2014 2018

ivati altri 473, confermando le previsioni

na: è allarme

miche demografiche, che preoccupano dei lavoratori ha ormai oltre i 50 anni

2013

2014

2015

2016

2017

6.732

7.014

7.292

7.520

7.746

1.599

1.658

1.705

1.750

1.791

1.403

1.365

1.338

1.315

1.294

/

4

5

12

14

9.734

10.041

10.340

10.597

10.845

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing a popolazione anziana della Repubblica di San Marino” dell’UPECDS

te anno (+18,5%)”, quando erano 399. Il Governo posticipa la riforma di un anno Come detto, il montante dei contributi versati ai fondi pensione, non basta a coprire le uscite. Anche per questo la decisione del Governo di sospendere per il 2019 il contributo statale, non è benvisto dai rappresentanti dei lavoratori. “La riforma delle pensioni va fatta. È necessario intervenire perché non è più sostenibile il crescente disa-

Z oom

vanzo tra entrate e uscite. Su questo al tavolo della concertazione siamo tutti d’accordo”, scriveva in una nota il Governo pochi giorni fa. “Da quando il fondo pensioni dipendenti registra strutturalmente delle perdite, il trasferimento dal bilancio dello Stato ha assunto dimensioni di grande impatto mettendo fortemente a rischio la sua sostenibilità. Con la legge finanziaria 2019 il Governo ha inteso lanciare un segnale molto preciso: è urgente riscrivere le regole del gioco in

Ufficio lavoro, nuova sede Dal 13 dicembre 2018 lo sportello e i funzionari dell’UO Ufficio del Lavoro della Repubblica di San Marino si sono spostato presso il Centro Uffici (Via

28 Luglio, 196 - Palazzina A3 - Piano 2, Borgo Maggiore). Tutte le prestazioni connesse saranno offerte presso il Centro Uffici.

tema di previdenza. E lo abbiamo fatto non prevedendo per il 2019 i trasferimenti dal bilancio dello Stato ai fondi lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi che per il 2018 corrispondevano a 19 milioni di euro per i lavoratori dipendenti e poco più di 850.000 per gli autonomi”. In prima lettura il testo della finanziaria recitava così: “Nelle more dell’adozione degli interventi relativi alla riforma del sistema pensionistico il contributo a carico dello Stato per la gestione del fondo pensioni lavoratori dipendenti ed il contributo a carico dello Stato per la gestione del fondo pensioni lavoratori autonomi per l’eser-

cizio 2019, non vengono erogati. È dato mandato alla Segreteria di Stato per le Finanze ed il Bilancio ed alla Segreteria di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale di sottoscrivere un piano di rientro con il Consiglio di Previdenza, di durata decennale e senza interessi, per il trasferimento di euro 19.000.000,00 per il contributo a carico dello Stato per la gestione del fondo pensioni lavoratori dipendenti”. Ma visto anche lo sciopero generale, non si sa mai che non venga modificato. Di certo non verrà modificato l’impianto del sistema previdenziale, perché l’attesa riforma slitterà al 2019.

7

E ditoriale Finanziamento estero ma se rivolto allo sviluppo Segue dalla prima

(...) venga richiesto e impiegato – se non nella sua totalità almeno in grande parte - per lo sviluppo del Paese. Sviluppo che significa mettere in campo tutta una serie di strumenti volti a favorire gli investimenti. Investimenti che hanno ricadute a pioggia per tutto il sistema in termini di

occupazione ed entrate per le casse dello Stato. Alessandro Carli


8

E dilizia

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

Regolamento obbligatorio in caso di un numero di persone superiore a 6

Condominio ed edifici Il Progetto di Legge In prima lettura nella sessione del Consiglio Grande e Generale di Alessandro Carli

L’esigenza di una normativa che regolamenta la comunione del condominio degli edifici e la sua amministrazione è da tempo invocata da più parti. Il Progetto di Legge in prima lettura nella sessione del Consiglio Grande e Generale (e che si concluderà il 21 dicembre 2018) costituisce un’opportunità per San Marino in quanto, si legge nella relazione firmata dal Segretario agli Interni Guerrino Zanotti, “rappresenta quindi un valido supporto per la cittadinanza e gli operatori del settore, rafforzando le professionalità esistenti e creandone delle nuove, a beneficio della gestione e amministrazione delle realtà condominiali”. Il PdL si articola in 5 parti, e più precisamente: a) Capo I - Disposizioni generali; b) Capo Il - Parti comuni e criteri per la ripartizione delle spese; c) Capo III- Degli organi del condominio; d) Capo IV - Regolamento di condominio e altre disposizioni; e) Capo V - Disposizioni di attuazione ed entrata in vigore. Nel Capo I sono dettate disposizioni generali in merito all’oggetto e alle finalità del Progetto di Legge, nonché alla definizione del condominio e dei suoi requisiti. Nel capo II viene fornita la definizione delle parti comuni e vengono dettate disposizioni in merito alle modalità di determinazione delle quote dei singoli proprietari relativamente alle parti comuni, al fine della definizione dei criteri per la ripartizione delle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni medesime. Sono altresì stabilite norme per le modalità di uso e di eventuale divisione delle parti comuni, nonché per la definizione delle c.d. innovazioni che, nelle parti comuni pro-indiviso, sono consentite esclusivamente con il consenso unani-

me di tutti i proprietari. In ogni caso sono vietate tutte quelle innovazioni che re-

chino o possano recare pregiudizio alla stabilità o sicurezza del fabbricato, o alteri-

no il suo decoro architettonico, ovvero rendano talune parti comuni inservibili

all’uso o al godimento anche di uno solo dei condomini. Il Capo III disciplina gli orga-

ni del condominio, e in particolare l’amministratore e l’assemblea condominiale. Sono dettate norme in materia di nomina e revoca della figura dell’amministratore di condominio e dei relativi requisiti per potere esercitare l’attività di amministratore condominiale. Sono definite, inoltre, le attribuzioni e i poteri di rappresentanza riconosciuti in capo all’amministratore di condominio. Relativamente all’assemblea di condominio sono stabilite disposizioni in merito alle modalità di convocazione, partecipazione, costituzione e validità delle relative deliberazioni, nonché definite le attribuzioni riconosciute all’assemblea, quale organo deliberante del condominio. Sono infine dettate norme in materia di impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea. Il Capo IV prevede l’obbligatorietà dell’adozione del regolamento di condominio, nel caso di edificio con un numero di condomini superiore a sei. Tale regolamento deve contenere disposizioni in merito all’uso delle cose comuni e alla ripartizione delle relative spese, secondo i diritti e gli obblighi di ciascun condomino, nonché le norme a tutela del decoro dell’edificio condominiale e quelle relative all’amministrazione. Il regolamento, debitamente sottoscritto da tutti i condomini, deve essere registrato presso l’Ufficio del Registro e Conservatoria; può essere trascritto presso i registri di conservatoria immobiliare; deve essere indicato in tutti gli atti pubblici di trasferimento di proprietà. Sono poi dettate norme in materia di riscossione dei contributi condominiali da parte dell’amministratore, di rimborso delle spese anticipate dall’amministratore condominiale uscente, di occupazione degli spazi condominiali e di responsabilità relative alla raccolta dei rifiuti porta a porta.


T urismo

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

Nel frattempo AIRiminum annuncia per il 2019 un accordo di 3 anni con il tour operator Pac

I turisti russi cercano ancora la Repubblica di San Marino Lo rivela un’indagine di Yandex: da luglio 2017 a luglio 2018 un interessante +46% Aumentano le ricerche online del +46% relative a San Marino secondo Yandex, il principale motore di ricerca russo. Da luglio 2017 a luglio 2018 si passa da 56.549 a 82.604 ricerche online effettuate sul motore ricerca russo. Questi dati sono rivelati da una ricerca di Giulio Gargiullo, esperto del mercato russo che sabato parlerà di marketing digitale rivolto alla Russia alla conferenza “Search Marketing Connect” di Rimini. Così commenta Gargiullo: “Sono essenzialmente dati che mostrano un trend positivo, da un lato dall’uso sempre maggiore dei device mobili e dell’online per ricercare informazioni online, ma dall’altro lato anche la possibilità per le aziende di condurre i turisti russi presso la propria attività, con adeguate strategie di marketing digitale, dove la propria attività

può essere un hotel, una boutique, uno store, un centro commerciale, un’azienda produttrice o anche un centro d’interesse culturale nell’ambito della promozione del territorio. I nuovi voli avviati dalla Russia alla città di Rimini garantiscono un flusso importante dei russi verso San Marino, soprattutto questo che è un periodo di maggiore afflusso dalla Russia nel Belpaese. In questo

senso è bene attrezzarsi con campagne digitali ad hoc per portare il turista russo verso le proprie attività. I russi infatti arrivano in Europa attorno al nostro Natale, per rimanere fino alla prima o alla seconda settimana di gennaio dopo il loro Natale. Il secondo momento di grande frequentazione dei russi in Italia, dopo le festività natalizie, è durante il periodo estivo. Attualmente questi hanno uno

scontrino medio attorno ai 1.000 euro in Italia (o scontrino più alto in grandi manifestazioni come il Salone del Mobile), secondo dati Global Blue, e preferiscono alloggi in hotel di lusso a 4 o 5 stelle secondo gli ultimi dati ENIT” conclude il Digital Marketing Manager. I nuovi voli AIRiminum 2014, la società di gestione dell’aeroporto in-

L a natività

ternazionale di Rimini e San Marino, ha concluso per la prossima stagione estiva due importanti accordi strategici. Il primo, di durata triennale, con il tour operator russo Pac che riporterà al Fellini i voli di linea della compagnia russa Ural Airlines che già in passato collegavano Rimini alle città di Krasnodar, Yekaterinburg e Rostov (nel 2018 si erano spostati presso l’aeroporto di Bologna).

9

C CIAA

Aggiornare i dati delle imprese

E’ in fase di elaborazione l’edizione 2019 di Guida Titano e il periodo per l’aggiornamento dati delle imprese è stato prolungato fino al 21 dicembre. L’aggiornamento è semplice e gratuito ed è sufficiente compilare la scheda direttamente on-line accedendo al sito www. guidatitano.com con username e password già in possesso (le credenziali di accesso sono le medesime di quelle del sito registro imprese). Guida Titano è l’unico annuario delle attività economiche di San Marino che dal 1994 raccoglie i dati di tutte le imprese del Paese e viene distribuito dentro e fuori la Repubblica: contiene indirizzi, telefoni, fax, e-mail, siti internet, codici operatori economici, descrizioni delle aziende, dell’attività e dei prodotti, organici aziendali, fatturati, paesi d’esportazione e tanto altro ancora per chi fa business. Per informazioni si può contattare la Camera di Commercio Spa allo 0549.980380 - info@ cc.sm.

Lo “storico” allestimento di Massimo Agostini Con una novità architettonica: la Pieve

Le promesse vanno mantenute. Ne è convito Massimo Agostini che anche quest’anno ha impreziosito l’ingresso di Città con il suo tradizionale presepe, un’abitudine che dal 1996 porta avanti con grande passione. Lo scorso anno la novità della rappresentazione della natività era stata, come ricorderanno i

nostri lettori, la miniatura di Palazzo Pubblico. “Per il 2018 – racconta ho realizzato la Pieve, sempre in pietra di San Marino. Mi piace aggiungere sempre un particolare in più: il Centro storico è un tesoro di edifici”. Il presepe, che nasce a scopo benefico, è un’iniziativa privata che nasce in sinergia con la Giunta di Castello.

“Ho iniziato a lavorarci a tempo perso il 15 novembre e il 1 dicembre era pronto” racconta Massimo, che poi guarda verso il futuro. “Il prossimo anno metterò la Chiesetta di San Pietro. Ma non sarà l’ultima novità: tra i monumenti più caratteristici del Titano che troveranno spazio nel mio presepe ci sarà anche il Kursaal”. AC


10

I mprese

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

Via l’aiuto alla crescita economica e l’imposta sul reddito imprenditoriale

Confindustria, manovra Penalizzate le imprese Gli interventi previsti toglieranno risorse per oltre 6 miliardi di euro Imprese non finanziarie, banche e assicurazioni sono contributrici nette della manovra: per il 2019 il totale degli interventi previsti toglierà risorse alle aziende per oltre 6 miliardi di euro. Ciò, segnala “Il focus del mese” del Centro studi di Confindustria, penalizza la competitività e rischia di frenare la crescita, già in evidente rallentamento, rendendo ancor più complesso raggiungere l’ambizioso obiettivo di espansione del PIL nel 2019 indicato dal Governo. I principali interventi sulle imprese sono: l’abolizione dell’Aiuto alla crescita economica (ACE) e dell’imposta sul reddito imprenditoriale (IRI), a favore del nuovo regime impositivo IRES, che prevede la riduzione dell’aliquota al 15% per la quota di utili reinvestita in beni strumentali e in nuove assunzioni. Il combinato di questi interventi porterà a un aumento della tassazione sulle imprese per 2,2 miliardi nel 2019 e 1,7 miliardi nel 2020. Inoltre, la nuova misura ha obiettivi diversi rispetto a quelle abrogate. L’ACE, infatti, era diretta a sostenere la patrimonializzazione delle imprese e stava registrando buoni risultati. La mini-IRES suscita perplessità in quanto, oltre ad agevolare solo le imprese che hanno maggiori margini di profitto, presenta anche numerose criticità operative che rischiano di aumentare l’incertezza del già complesso sistema fiscale italiano. Alcune delle misure per Industria 4.0 sono prorogate, ma con importanti limitazioni: le risorse destinate a queste misure sono inferiori rispetto al passato. Non sono oggetto di proroga il super ammortamento e il credito d’imposta formazione 4.0, mentre per l’iperammortamento vengono stanziati circa 1,1 miliardi per il biennio 2020-2021, laddove la manovra dell’anno scorso aveva previsto, per il 2019-2020, circa 2,6 miliardi per la proroga di iper e super-ammortamento. In particolare, cambia il valore delle aliquote per l’iperammortamento e si intro-

duce una differenziazione dell’agevolazione inversamente proporzionale al volume degli investimenti effettuati. Si apportano consisten-

ti modifiche in senso peggiorativo alla disciplina del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, dimezzando l’aliquota (dal 50 per cento degli

investimenti incrementali rispetto al triennio 2012-2014, al 25 per cento). Resta al 50 per cento per gli investimenti relativi a personale dipen-

dente, a lavoratori autonomi contrattualizzati dall’impresa e a contratti con università ed enti di ricerca. Manca, inoltre, la stabilizzazione del

credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno che aveva registrato ottimi risultati, con quasi 6,5 miliardi di investimenti prenotati. Positiva la proroga degli ecobonus: saranno valide anche per il 2019 le detrazioni fiscali per le famiglie per gli interventi di efficientamento energetico, ristrutturazione edilizia e acquisto di mobili (cruciali per sostenere il settore dell’edilizia), oltre a quelle per interventi di “sistemazione a verde” e per la realizzazione di coperture e giardini pensili. Positiva è anche l’introduzione di un voucher, rivolto alle PMI, per l’assunzione di temporary manager per l’innovazione dei processi tecnologici e organizzativi. Inoltre, è da considerarsi favorevole l’ampliamento delle risorse destinate alla Nuova Sabatini (48 milioni di euro per il 2019 e 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023) e al Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti (90 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020). Da valutare gli interventi sulle banche: una parte considerevole delle coperture previste nella manovra viene da misure sulle banche (3,5 miliardi). In particolare, la modifica dell’iscrizione delle perdite e delle svalutazioni crediti, l’applicazione dei nuovi principi contabili IFRS9 e il differimento della deducibilità delle quote di ammortamento del valore dell’avviamento e di altri beni immateriali. Se si considera anche la modifica agli acconti dell’imposta sulle assicurazioni, il Governo prevede maggiori entrate per circa 4,3 miliardi. Tali interventi, insieme ai tassi di rendimento sui titoli di Stato in aumento, che si trasformano in un aumento del costo della raccolta bancaria, e al rischio di ulteriori downgrade per l’Italia, potrebbero far crescere il costo e ridurre l’offerta di credito, con effetti negativi sulla crescita del PIL.


S ocietà

FIXING - Anno XXVI - n.46 - Venerdì 14 Dicembre 2018

11

Emergenza lavoro in crescita, scende il potere di acquisto delle famiglie

Crisi, paura e diffidenza Le parole degli italiani Ecco la “fotografia sociale” sviluppata dal Censis per l’anno 2018 Sovranismo psichico e un’idea negativa dell’immigrazione da Paesi non comunitari, ma anche un export in crescita, a cui fa da contraltare una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Nel capitolo “La società italiana al 2018” del 52esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese (che può essere scaricato in maniera integrale sul sito del Centro Studi Investimenti Sociali), ci soffermiamo sugli aspetti più economici. Il potere d’acquisto Il potere d’acquisto delle famiglie italiane è ancora inferiore del 6,3% in termini reali rispetto a quello del 2008. E i soldi restano fermi, preferibilmente in contanti: nel 2017 si è registrato un +12,5% in termini reali del valore della liquidità rispetto al 2008, a fronte di un più ridotto incremento (+4,4%) riferito al portafoglio totale delle attività finanziarie delle famiglie. La forbice nei consumi tra i diversi gruppi sociali si è visibilmente allargata. Nel periodo 2014-2017 le famiglie operaie hanno registrato un -1,8% in termini reali della spesa per consumi, mentre quelle degli imprenditori un +6,6%. Fatta 100 la spesa media delle famiglie italiane, quelle operaie si posizionano oggi a 72 (erano a 76 nel 2014), quelle degli imprenditori a 123 (erano a 120 nel 2014). Molto difficilmente beni e servizi che non accendono desideri specifici dei singoli consumatori avranno una potenza attrattiva sufficiente per vincere la tendenza a tenere i soldi fermi, preferibil-

mente in forma cash. Ue, leadership perduta Nell’Unione europea vive il 6% della popolazione mondiale, si produce il 22% del Pil e l’euro è il secondo mezzo di pagamento negli scambi planetari. Tra l’area dell’euro e l’Ue a 28 Paesi i tassi di crescita nel 2017 risultano allineati intorno al 2,4% e il rapporto debito/Pil è in media al di sotto del 90%. Al più alto Pil procapite dell’area dell’euro (quasi 33.000 euro annui, contro i 30.000 dell’intera Ue) si affianca un tasso di disoccupazione di un punto e mezzo in più tra chi non aderisce alla moneta unica. La quota di popolazione esposta al rischio di povertà o esclusione sociale si aggira per le due aree intorno al 22%. Ma emerge il fallimento dei processi di convergenza. Tra i 19 Paesi aderenti all’euro, solo 7 hanno un rapporto debito/Pil inferiore al 60% come stabilito negli accordi di Maastricht, e degli altri 12 sono in 4 a presentare una quota superiore al 100%. Le ragioni economiche Rispetto al 2010, in Italia gli investimenti sono ancora all’89,4% del valore di allora, i consumi delle famiglie al 97,4%, la spesa delle amministrazioni pubbliche al 99,1%, il Pil al 99,7% (a fronte di un dato medio europeo in questo caso del 110,6%). Solo l’export è cresciuto (+26,2%). Nel 2017 le esportazioni di merci hanno superato i 448 miliardi di euro (+7,4% rispetto al 2016), con un saldo commerciale positivo di 47,5 miliardi. L’Italia è il 9° Paese esportato-

re al mondo, con una quota di mercato del 2,9% (il 3,5% se si considera solo il manifatturiero). Le imprese esportatrici sono oggi 217.431 (8.431 in più dal 2012). E tutto ciò si svolge per la gran parte dentro l’Europa (il 55,6% del valore dell’export). Su 90,6 milioni di viaggiatori stranieri entrati in Italia nel 2017, ben 63,3 milioni (il 69,9% del totale) provenivano da Paesi europei. Dei 39,2 miliardi di euro spesi in Italia dai turisti stranieri, 22,8 miliardi sono attribuibili ai turisti europei (il 58,2% del totale). Ma oggi solo il 43% degli italiani pensa che l’appartenenza all’Ue abbia giovato all’Italia, contro una media europea del 68%: l’Italia è all’ultimo posto in Europa, addirittura dietro la Grecia della troika e il Regno Unito della Brexit. Eppure, finora gli italiani hanno sempre partecipato alle elezioni europee con percentuali di affluenza di gran lunga superiori alla media dell’Ue: nel 2014 il 72,2% contro il 42,6%. Crescere e innovare La spesa pubblica destinata in Italia alla ricerca è scesa da poco meno di 10 miliardi di euro nel 2008 a poco più di 8,5 miliardi nel 2017. Nel periodo è passata da 157,5 euro per abitante a 119,3 euro. Per poter competere nella dimensione dell’innovazione, l’unica chance per l’Italia è una maggiore integrazione nei processi che si realizzano a livello comunitario. Per beneficiare del traino che l’Ue esercita attraverso programmi e fondi destinati ai singoli Paesi, come Horizon 2020.

Dei quasi 77 miliardi di euro previsti nel budget del programma 2014-2020 ne sono già stati assegnati oltre 33 miliardi, di cui 2,8 all’Italia. Il Paese è il 5° per finanziamenti ricevuti, dopo Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. E il 4° per numero di progetti finanziati: il 9,5% dei quasi 92.000 progetti che hanno ricevuto il contributo. L’ipoteca sul lavoro Tra il 2000 e il 2017 nel Paese il salario medio annuo è aumentato solo dell’1,4% in termini reali. La differenza è pari a poco più di 400 euro annui, 32 euro in più se considerati su 13 mensilità. Nello stesso periodo in Germania l’incremento è stato del 13,6%, quasi 5.000 euro annui in più, e in Francia di oltre 6.000 euro, cioè 20,4 punti percentuali in più. Se nel 2000 il salario medio italiano rappresentava l’83% di quel-

F ocus

lo tedesco, nel 2017 è sceso al 74% e la forbice si è allargata di 9 punti. Tra il 2007 e il 2017 gli occupati con età compresa tra 25 e 34 anni si sono ridotti del 27,3%, cioè oltre un milione e mezzo di giovani lavoratori in meno. Nello stesso tempo gli occupati di 55-64 anni sono aumentati del 72,8%. In 10 anni l’Italia è passata da un rapporto di 236 giovani occupati ogni 100 anziani a 99 mentre nel segmento più istruito i 249 giovani laureati occupati ogni 100 lavoratori anziani del 2007 sono diventati appena 143. A rendere ancora più critica la situazione è la presenza di giovani in condizione di sottoccupazione, che nel 2017 ha caratterizzato il lavoro di 237.000 persone di 15-34 anni: un valore raddoppiato nell’arco di 6 anni. Aumentato il numero di giovani costretti a lavorare part time pur non avendolo scelto:

650.000 nel 2017, ovvero 150.000 in più rispetto al 2011. Il capitale umano L’Italia investe in istruzione e formazione il 3,9% del Pil, contro una media europea del 4,7%. Investono meno solo Slovacchia (3,8%), Romania (3,7%), Bulgaria (3,4%) e Irlanda (3,3%). Tra il 2014 e il 2017 i laureati di 30-34 anni sono passati dal 23,9% al 26,9%, ma nello stesso periodo la media Ue è salita dal 37,9% al 39,9%. Gli abbandoni precoci dei percorsi di istruzione nel 2017 riguardano il 14% dei giovani 18-24enni, contro una media Ue del 10,6%. A parità di potere d’acquisto, la spesa per allievo risulta inferiore alla media europea di 230 dollari nella scuola primaria, di 917 dollari nella secondaria di I grado, di 1.261 dollari nella scuola secondaria di II grado.

Triplicata la spesa per i telefonini: nel 2018 gli italiani hanno speso 23,7 miliardi di euro I dispositivi della disintermediazione digitale continuano la loro corsa inarrestabile, battendo anno dopo anno nuovi record in termini di diffusione e di moltiplicazione degli impieghi. Oggi, spiega il 52esimo report del Censis, il 78,4% degli italiani utilizza internet, il 73,8% gli smartphone con connessioni mobili e il 72,5% i social network. Nel caso dei giovani (14-29 anni) le percentuali salgono rispettivamente al 90,2%, all’86,3% e all’85,1%. I consumi complessivi delle famiglie non sono ancora tornati ai livelli pre-crisi (-2,7% in termini reali nel 2017 rispetto al 2007), ma la spesa per i telefoni è più che triplicata nel decennio (+221,6%): nell’ultimo anno si sono spesi 23,7 miliardi di euro per cellulari, servizi di telefonia e traffico dati. “E abbiamo finito per

sacrificare ogni eroe sull’altare del soggettivismo, potenziato nei nostri anni dalla celebrazione digitale dell’io” Nell’era biomediatica, in cui uno vale un divo, siamo tutti divi. O nessuno, in realtà, lo è più”. La metà della popolazione (il 49,5%) è convinta che oggi chiunque possa diventare famoso (il dato sale al 53,3% tra i giovani di 18-34 anni). Un terzo (il 30,2%) ritiene che la popolarità sui social

network sia un ingrediente “fondamentale” per poter essere una celebrità, come se si trattasse di talento o di competenze acquisite con lo studio (il dato sale al 41,6% tra i giovani). Ma, allo stesso tempo, un quarto degli italiani afferma che oggi i divi semplicemente non esistono più. In più, il 41,8% crede di poter trovare su internet le risposte a tutte le domande (il 52,3% tra i giovani).


Profile for San Marino Fixing

Fixing nr. 46: 14 dicembre 2018  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

Fixing nr. 46: 14 dicembre 2018  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

Advertisement