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Anno XXVII - n.24 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 21 giugno 2019

E ditoriale Banche, nuovi strumenti I mprese Una nuova Il Fondo condivisione politica

Un primo passo, ora ne servono urgentemente altri nella stessa direzione e con la stessa condivisione politica e sociale. Nella seduta d’urgenza e straordinaria del Consiglio Grande e Generale del 14 giugno maggioranza e opposizione hanno trovato un’intesa su due aspetti molto importanti, quelli che riguardano il cosiddetto Decreto “Salva banche” e l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative che hanno coinvolto Banca CIS. Per una volta e per certi versi inaspettatamente, forse perché il problema è gravissimo e la materia molto tecnica e complicata, maggioranza e opposizione hanno trovato convergenza senza la necessità di fare le ore piccole nella consapevolezza di dover trovare una prima risposta alla crisi del settore. Bene quindi, lo vogliamo sottolineare, quello che è stato fatto. Ma l’opera non è che all’inizio: il settore bancario sammarinese necessita di interventi ulteriori, soprattutto in ottica di una messa in sicurezza reale – unica base su cui costruire la fiducia necessaria – e di prospettiva, perché occorre un vero e sostenibile rilancio dello stesso. Va quindi presa in considerazione, come abbiamo già avuto modo di scrivere nei giorni scorsi sul nostro settimanale, l’ipotesi dell’istituzione di una unità di crisi in quanto crediamo fermamente necessario che vengano concretizzati tutti gli interventi indispensabili per rimettere in sesto l’intero settore bancario, che rappresenta una “gamba” importantissima del tavolo su cui si appoggia il sistema (...) Segue a pag. 7

per risolvere le crisi

per i progetti “PPP”

Legge votata all’unanimità: tutelati i risparmiatori e i fondi pensione No al bail-in, gli azionisti risponderanno per primi: c’è “l’ente ponte” a pag.3

L avoro

Regolamento per la CIG “Causa 3”

a pag.4

E dilizia

Fiducia: risparmiatori più tutelati e con essi anche i fondi pensione depositati nelle banche sammarinesi. Questo l’obiettivo primario della nuova legge In seconda battuta, complice anche l’approvazione delle Commissioni d’Inchiesta su Banca CIS e sulle altre crisi bancarie, verranno coinvolti “i soggetti che hanno dolosamente o colposamente” causato o contribuito al dissesto ne rispondano “ai sensi di legge”. Tecnicamente il provvedimento amplia gli strumenti (non c’è il “bail in”) per risolvere una crisi bancaria: la cessione di beni e rapporti giuridici a un soggetto terzo, a un ente- ponte oppure, come “ultima istanza”, l’intervento pubblico. Altro punto importante: sulle cose serie, la politica ha ritrovato compattezza . Bartolucci alle pagg. 6-7

Si sblocca la vendita agli stranieri

a pag.9

spazio riservato all’indirizzo


R icerca & Sviluppo

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di Daniele Bartolucci

Il via libera tanto atteso è arrivato lunedì 17 giugno con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: “Classificazione del medicinale per uso umano ‘Oxervate’, ai sensi dell’articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537”. Si tratta di un farmaco, Oxervate, che cura una rara malattia che può portare alla cecità, e che è il frutto di ricerche avviate da Rita Levi Montalcini. Fu proprio la scienziata Premio Nobel per la medicina nel 1986 a scoprire la proteina alla base del farmaco, che servirà a curare la cheratite neutrofica: una patologia della vista per la quale non esistevano ancora cure specifiche, e che porta a una degenerazione della cornea. Rita Levi Montalcini testò per la prima volta gli effetti della proteina negli anni ’90. Il farmaco è stato poi sviluppato nel corso degli anni anche attraverso la collaborazione tra la società guidata da Sergio Dompé (Console di San Marino a Milano, nella foto con il Presidente ANIS Neni Rossini) e alcuni centri di oftalmologia. Solo un anno fa è arrivato il via libera della FDA-Food and Drug Administration, che ha autorizzato l’utilizzo di cenegermin negli USA: “Abbiamo sviluppato cenegermin”, spiegò al tempo lo stesso Sergio Dompè, “grazie alla collaborazione costante con una comunità scientifica di eccel-

E’ prodotto negli stabilimenti dell’Aquila, dove l’azienda ha investito 250 milioni di euro

Via libera all’Oxervate, frutto delle ricerche della Montalcini Da Dompè la cheratite neutrofica, una rara malattia che può portare alla cecità

lenza che ha contribuito allo sviluppo del farmaco nelle varie fasi, in centri di ricerca a livello internazionale. È il nostro primo farmaco biotech

F ormazione

ottenuto grazie al lavoro di una Squadra che con competenza e passione ha creduto sin dall’inizio in questo progetto. Un viaggio lungo, com-

Management sportivo, l’Università del Monte nella testata Sport Business International Terzo in Europa fra i programmi formativi europei post laurea dedicati al management sportivo, sul podio nella classifica mondiale realizzata considerando la soddisfazione espressa dagli studenti, ancora terzo nella valutazione elaborata in base all’impatto del corso sulla carriera. Questi i risultati riconosciuti dalla testata Sport Business International al Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi curato dall’Università degli Studi di San Marino in partnership con l’Ateneo di Parma. Sport Business International: chi è La realtà inglese, fra le più attendibili nel mondo dell’informazione e del marketing in ambito sportivo, realizza ogni anno una classifica in cui valuta tutte le iniziative

FIXING - Anno XXVII - n.24 - Venerdì 21 giugno 2019

di questo settore a livello internazionale e ha inserito il Titano anche al quarto posto nella graduatoria che analizza il valore di quanto appreso durante il master nel successivo percorso professionale. Fabio Santoro a San Marino Nei giorni scorsi nelle aule della sede universitaria del World Trade Center di Dogana, è salito in cattedra Fabio Santoro, attualmente direttore marketing della Lega Calcio di Serie A e in passato studente a San Marino: “È stata un’esperienza che ha cambiato la mia vita, torno sempre con piacere sul Titano per trasferire la mia esperienza a chi ha scelto questo corso. La possibilità che viene data ai ragazzi che vogliono lavorare nello sport business è straordinaria”.

Il Master: le parole di Masini Inaugurato nel 1996, il Master è stato frequentato da oltre 450 studenti e coinvolge 25 partecipanti in ogni edizione, selezionati fra un totale di circa cento candidati: “Si tratta di un percorso impegnativo, sviluppato su 20 settimane”, ha spiegato il coordinatore dell’iniziativa, Matteo Masini. “La classifica di Sport Business International si basa su una serie di interviste fatte ai nostri ex studenti a tre anni di distanza dal diploma, attraverso le quali viene riscontrato quanto accaduto nel loro percorso. Siamo terzi al mondo in merito alla soddisfazione degli studenti, ciò dimostra che San Marino e Parma offrono un’esperienza unica in grado di restare impressa nei nostri studenti”.

plesso ma entusiasmante, che non finisce ma inizia con questo importante step regolatorio. Siamo orgogliosi di poter offrire anche ai Pazienti

I STAT

statunitensi una soluzione terapeutica a una patologia finora orfana di cura”. Si tratta comunque di un investimento enorme per la so-

cietà: “Impossibile fare un conto preciso nei più di trent’anni di ricerca e poi di sviluppo necessari prima a individuare la proteina e poi a trasformarla in un medicinale testato e sperimentato”, ha spiegato il Sole 24 Ore nei giorni scorsi. “Si stima in genere che un medicinale di questo tipo possa costare in tutto un paio di miliardi di euro”. Di certo, “le linee di produzione sono costate 250 milioni alla società guidata da Sergio Dompè. Il medicinale è in vendita da poche settimane in Germania, da oggi è autorizzato dall’Aifa in Italia, negli Usa la Fda gli ha dato una corsia preferenziale in quanto medicinale ‘breakthrough’, cioè di svolta”. La proteina verrà somministrata sotto forma di gocce, con un vero e proprio collirio, e potrebbe salvare dalla cecità migliaia di persone.

Primo trim. 2019, aumenta l’occupazione e diminuiscono i disoccupati (-4,6%) Nel primo trimestre 2019 si registra un lieve aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,1%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro spiega l’ISTAT - riflettono il lieve aumento dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, in cui si registra una variazione positiva del Pil (+0,1%) dopo due trimestri di calo. Con riferimento all’input di lavoro, si osserva una crescita delle ore lavorate sia su base congiunturale (+0,7%) sia in termini tendenziali (+1,5%), ampiamente superiore a quella del Pil. Dal lato dell’offerta di lavoro, dopo due cali consecutivi, nel primo trimestre del 2019 il numero di persone occupate torna a cresce-

re, seppure lievemente, in termini congiunturali (+25 mila, +0,1%), a seguito dell’aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti che ha più che compensato la riduzione dei dipendenti a termine. Il tasso di occupazione sale al 58,7% (+0,1 punti). Nei dati mensili più recenti (aprile 2019), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione e il numero di occupati rimangono invariati rispetto a marzo 2018, a sintesi del calo degli indipendenti e della crescita dei dipendenti soprattutto a termine. Nell’andamento tendenziale si riscontra una crescita di 144 mila occupati (+0,6% in un anno), dovuta sia ai dipendenti sia agli indipendenti (+92 mila e +52 mila, rispettivamente); l’incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti

raggiunge il 16,0% (+0,3 punti in un anno). Prosegue l’incremento degli occupati a tempo pieno e, soprattutto, a tempo parziale; l’incidenza del part time involontario è stimata al 64,1% dei lavoratori a tempo parziale (-0,1 punti). Alla crescita dell’occupazione soprattutto nel Nord e nel Centro (+1,4% e +0,3%, rispettivamente) si contrappone, per il secondo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,6%). Nel confronto tendenziale, per l’ottavo trimestre consecutivo, si riduce il numero di disoccupati (-138 mila in un anno, -4,6%) che interessa entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età, a eccezione degli over50. Per il secondo trimestre consecutivo diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-130 mila in un anno, -1,0%).


I mprese

FIXING - Anno XXVII - n.24 - Venerdì 21 giugno 2019

Nella seduta di giugno il Consiglio Grande e Generale ha ratificato il Decreto n.44 “Modalità di accesso al fondo a sostegno delle iniziative e progetti pubblico-privati”, fondo previsto dalla Finanziaria dello scorso dicembre. Il Decreto, presentato dal Segretario di Stato per l’Industria, Andrea Zafferani, definisce le regole di accesso e le iniziative e i progetti finanziabili, istituisce il Comitato per i progetti di sviluppo, chiamato a decidere sui progetti da finanziare. Il DD disciplina le modalità e le procedure di utilizzo del “Fondo a sostegno delle iniziative e progetti pubblico privati” (istituito ai sensi dell’articolo 20, comma 1, della Legge 24 dicembre 2018 n. 173 sul cap. 1-4-4317) per un importo di 150 mila euro, volto al sostegno delle iniziative e dei progetti pubblico privati, in particolare connessi al piano triennale di promozione turistica, nella forma del contributo a fondo perduto a carico dello Stato. Sono finanziabili le iniziative e i progetti pubblico privati riferiti agli ambiti di seguito indicati: a) della tutela ambientale, delle attività turistiche, dell’ideazione di opere infrastrutturali per l’esercizio dell’attività di impresa, trasporti compresi; b) della ricerca, della formazione, dell’accesso a nuovi mercati e uso di nuove tecnologie; c) dell’organizzazione di eventi culturali finalizzati alla promozione turistica; d) innovativi di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione o al miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi, tramite lo sviluppo di una o più tecnologie identificate, quali le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le nanotecnologie, l’uso dei nuovi materiali, le biotecnologie, le tecnologie volte a realizzare obiettivi in partenariato anche con aziende, enti o istituzioni culturali di altri Stati; e) dello sviluppo dei beni immateriali, quali a titolo meramente indicativo i software

Importo massimo: 150 mila euro, tra le aree interessate anche quella della ricerca industriale

Arriva il Fondo a sostegno dei progetti pubblico-privati Il Decreto nr. 44 del 2019 definisce le regole di accesso e le iniziative finanziabili

FI vantaggi ocus (e le difficoltà) dei progetti “PPP” nell’UE

protetti da copyright, i brevetti industriali, i disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili; f) della valorizzazione dell’artigianato artistico; g) della valorizzazione dei prodotti tipici, alimentari e non, del territorio; h) altri progetti identificati nei bandi emanati dal Comitato per i Progetti di Sviluppo. L’erogazione dei finanziamenti volti al sostegno delle iniziative e progetti avviene mediante emissione di un bando di selezione pubblico in cui devono essere indicate: a) modalità di presentazione della domanda; b) le risorse da destinare al finanziamento complessivo dei progetti; c) il numero di progetti finanziabili con riferimento agli ambiti indicati d) l’importo del finanziamento per ciascun progetto; e) i criteri di valutazione e di aggiudicazione.

Ogni singolo progetto non può essere finanziato per un importo superiore alla metà dell’ammontare del fondo stanziato sul capitolo 1-44317 “Fondo a sostegno delle iniziative e progetti pubblico privati”. La partecipazione al bando è consentita a piccole imprese sammarinesi, il cui oggetto sociale o licenza abbia affinità specifiche con una o più parti del progetto. Il progetto è presentato in collaborazione con un ente o azienda o società a partecipazione pubblica, un’associazione sindacale o di categoria regolarmente riconosciuta. Per piccole imprese, ai soli fini del Decreto Delegato, si intendono società sammarinesi il cui fatturato non sia superiore a 500 mila euro con riferimento agli anni/periodi d’imposta 2016 e 2017. L’erogazione del finanziamento avverrà a cura dell’Ufficio Attività Economiche (UAE) sulla base di rendicontazione documentata dello stato di avanzamento della realizzazione delle iniziative

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica Direttore responsabile Alessandro Carli a.carli@fixing.sm Redattore Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

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Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049 e-mail: info@fixing.sm web: www.sanmarinofixing.com Prezzo in edicola: 1,50 euro Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

Stampa Studiostampa New Age Strada Cardio, 58 47899 Galazzano Repubblica di San Marino Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

e dei progetti e delle spese effettuate. L’erogazione del finanziamento avverrà a cura dell’UAE con le seguenti modalità: 50% all’aggiudicazione; 50% alla presentazione della relazione sullo stato di avanzamento della realizzazione dell’iniziativa e del progetto stesso. Alessandro Carli

I progetti di partenariato pubblico-privato (PPP) ricorrono sia al settore pubblico che a quello privato per fornire beni e servizi che tradizionalmente vengono offerti dal settore pubblico, allentando al contempo le rigorose restrizioni di bilancio gravanti sulla spesa pubblica. La Corte ha rilevato che i progetti sottoposti a audit non sono sempre stati gestiti con efficacia, e non hanno garantito un rapporto adeguato tra benefici e costi. I potenziali vantaggi dei PPP spesso non si sono concretizzati, in quanto i

PPP hanno fatto registrare ritardi, incrementi dei costi e sottoutilizzo, il che ha comportato 1,5 miliardi di euro di spese inefficienti e inefficaci, di cui 0,4 miliardi di euro di fondi dell’UE. Ciò è stato dovuto anche all’inadeguatezza delle analisi, delle strategie per l’impiego dei PPP nonché dei quadri istituzionali e normativi. Poiché solo pochi Stati membri possiedono un’esperienza e competenze consolidate nell’attuazione riuscita di progetti PPP, vi è un elevato rischio che i PPP non contribuiscano nella misura attesa all’obiettivo.


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Riqualificazione professionale, riconversione produttiva, ristrutturazione organizzativa: è alla “causa 3” che fa riferimento il Decreto Delegato nr. 97 2019 (Regolamento per l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni”). Ai fini del DD si intende per “riqualificazione” la riqualificazione professionale, riconversione produttiva, ristrutturazione organizzativa; per “investimento” qualsiasi tipo di finanziamento volto all’ammodernamento di impianti a nuove tecnologie, all’acquisto di nuovi impianti tecnologicamente più avanzati o a migliorare le competenze professionali del lavoratore. L’ammissione all’integrazione salariale per causa 3) avviene su decisione della Commissione Cassa Integrazione Guadagni con delibera approvata con la maggioranza dei due terzi dei presenti, previa analisi del numero delle richieste pervenute e in base allo stanziamento massimo annuale a disposizione. La delibera della Commissione CIG viene trasmessa alla Direzione Generale dell’ISS che sottoscrive unitamente all’azienda interessata il relativo verbale d’accordo come da Allegato A al DD (scaricabile sul sito del Consiglio Grande e Generale). Lo stanziamento massimo annuale totale è pari ad 1 milione di euro, comprensivo dell’importo relativo ai contributi figurativi. In base al numero di richieste viene data precedenza ai progetti: a) che prevedano percorsi di riqualificazione che aumentino le competenze del lavoratore a beneficio dell’impresa; b) che prevedano almeno il mantenimento della restante forza lavoro aziendale, fermo restando l’obbligo di restituzione di cui all’articolo 7; c) che non abbiano già avuto accesso negli ultimi 3 anni alla CIG per causa 3); d) che prevedano un investimento a supporto della riqualificazione, tenuto conto del numero di dipendenti coinvolti, del patrimonio dell’azienda e del suo fatturato. L’importo massimo erogabile per ogni singolo progetto è pari al 15% dell’investimento totale. L’esame da parte della Commissione CIG viene effettuato entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta al fine di assumere le relative determinazioni, fermo restando il parere del Centro di Formazione Professionale e per le Politiche attive del Lavoro (CFPUPAL) ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della Legge n. 73/2010 e suc-

L avoro

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Stabiliti i requisiti necessari per la richiesta da parte delle imprese e i progetti di riqualificazione

Lavoro, il Regolamento per l’utilizzo della CIG E’ alla “causa 3” che fa riferimento il Decreto Delegato numero 97 del 2019 cessive modifiche. I requisiti Ai fini dell’ammissione all’utilizzo della CIG per causa 3),

si considera finanziabile il progetto, di cui all’art. 5, che rispetti i seguenti requisiti: a) l’investimento deve essere quantificabile e riconducibi-

le al progetto di riqualificazione; b) l’investimento deve già essere stato realizzato al momento dell’autorizzazione

all’erogazione del beneficio; c) nel progetto di riqualificazione non deve essere coinvolto il lavoratore assunto a tempo determinato, o sog-

getto al periodo di prova, o assunto usufruendo degli incentivi di cui alla L.71/2014 e successive modifiche; d) la riqualificazione tiene conto degli inquadramenti che saranno acquisiti dai lavoratori, che comunque non potranno essere inferiori al terzo livello. La riqualificazione Nel progetto di riqualificazione (art. 5) deve essere indicato la descrizione dello stesso con indicazione del responsabile; le tempistiche previste per la realizzazione; l’ammontare dell’investimento alla base del progetto, il numero di lavoratori coinvolti e il programma di riqualificazione; l’eventuale impegno occupazionale da parte dell’impresa; la definizione dell’inquadramento dei lavoratori coinvolti prima e dopo la riqualificazione; la certificazione delle competenze acquisite dai lavoratori a seguito della riqualificazione. La Restituzione In caso di licenziamento dei lavoratori riqualificati il finanziamento ricevuto deve essere restituito (art. 7) secondo i seguenti criteri: a) 100% del finanziamento nel caso in cui la procedura di riduzione di personale, ai sensi della Legge23/1977 venga attivata entro un anno dal termine del periodo di riqualificazione; b) 60% del finanziamento nel caso in cui la procedura di riduzione di personale, ai sensi della Legge n. 23/1977, venga attivata entro due anni dal termine del periodo di riqualificazione; c) 40% del finanziamento nel caso in cui la procedura di riduzione di personale, ai sensi della Legge n. 23/1977, venga attivata entro tre anni dal termine del periodo di riqualificazione. Nel caso in cui la procedura di riduzione di personale coinvolga solo una parte dei lavoratori riqualificati, l’impresa “deve restituire il finanziamento su base individuale”. Alessandro Carli


F inanza

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Lo strumento è stato presentato pubblicamente insieme a Directa SIM

BSI, nuova piattaforma per il Trading Online Informazioni e quotazioni in real time su tutti i principali mercati di Daniele Bartolucci

BSI-Banca Sammarinese di Investimento continua a investire in tecnologia, per offrire ai propri clienti servizi all’avanguardia. L’ultimo “nato” è l’innovativa piattaforma per il Trading Online e informativa finanziaria, presentata martedì 18 giugno in un evento pubblico nella Sala Montelupo a Domagnano, aperto a tutti, clienti e persone interessate, che non si sono lasciate sfuggire l’occasione di conoscerne le potenzialità. “Siamo molto soddisfatti sia del prodotto che abbiamo ideato, sia del riscontro che stiamo ottenendo tra i nostri clienti”, spiega Federico Rossi, Responsabile area Finanza di BSI. “La nostra piattaforma, già testata e operativa, è infatti al momento l’unica disponibile a San Marino che permette di avere sia tutte le informazioni finanziarie, sia

la possibilità di negoziare azioni, obbligazioni, ETF, Fondi d’investimento e Sicav quotati sui principali mercati

del mondo, da quelli dell’Unione Europea a quelli USA. Inoltre il servizio è già perfettamente integrato nell’home

Radio 24 News - “24Mattino”

Guglielmo Picchi: “Direttore Fao non in linea del Memorandum con la Cina”

banking dei clienti, in modo da avere in un’unica postazione tutto a portata di clik: conto corrente, mutuo, finan-

ziamenti, carte di credito e investimenti”. Entrando nell’operatività, “c’è una sezione riguardante le notizie, infatti, con i grafici su singoli strumenti e le quotazioni in real time, compresa la visualizzazione dei propri investimenti ovviamente, abbinata a quella per gli eventuali acquisti e vendite. Si tratta di uno strumento completo, ma al tempo stesso molto intuitivo, dedicato a chi ha intenzione di gestire un proprio portafoglio titoli in completa autonomia, da casa o anche in viaggio, essendo il software ‘responsive’ e quindi utilizzabile al meglio con qualsiasi device, sia esso il pc, il tablet o lo smartphone”. “E’ un servizio “al passo con i tempi”, spiega ancora Rossi, “che si affianca agli altri servizi di investimenti che BSI offre da sempre per risparmiatori e

B usinessEurope

imprenditori, con ottimi risultati sia per i clienti che per la banca, come confermano i dati sulla raccolta bancaria che continua a crescere per BSI”. Tecnicamente, l’implementazione software è stata sviluppata in collaborazione con Directa SIM, che ha partecipato all’evento del 18 giugno mettendo a disposizione l’esperto di trading online Riccardo Bolgia, che ha illustrato i principali contenuti e strumenti dell’applicazione. Le persone interessate, che non hanno partecipato alla presentazione del 18 giugno, potranno richiedere informazioni sul servizio contattando BSI al 0549 940900 oppure tramite mail a finanza@ bsi.sm, inoltre il video della serata sarà disponibile sul canale YouTube della BSI e su Facebook.

Il Direttore Generale Beyrer: “L’Europa ha bisogno di cooperazione e di innovazione”

Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

“Direttore Generale Fao? La scelta non sarà sulla linea del Memorandum firmato con la Cina, ma strettamente tecnica”. Lo ha detto il sottosegretario alla Farnesina, Guglielmo Picchi, a “24Mattino”, la trasmissione di Radio 24 condotta da Maria Latella e Oscar Giannino in merito alla candidatura del prossimo Direttore generale della Fao. Il caso Venezuela e gli alleati “Venezuela? Gli altri paesi europei ora si trovano in imbarazzo perché non hanno più un canale diplomatico attivo”. Così il sottosegretario alla Farnesina, Guglielmo Picchi, a 24Mattino su Radio

24 di Maria Latella e Oscar Giannino, allineandosi a quanto sostenuto du recente dal sottosegretario del Movimento 5 Stelle, Manlio Di Stefano. “La nostra posizione, più cauta rispetto agli altri paesi dell’Unione europea, ha riscosso molto successo tra i nostri alleati perché abbiamo promosso un percorso costituzionale. A differenza degli altri paesi che si sono affrettati a riconoscere Juan Guaidò come Presidente del paese” ha ricordato il sottosegretario alla Farnesina. Italia punto di riferimento degli USA “Il viaggio di Matteo Salvini negli Stati Uniti d’America serve a rafforzare la coo-

perazione tra i nostri paesi. Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, l’Italia potrebbe essere il nuovo punto di riferimento del governo americano in Europa”. Lo ha detto il sottosegretario alla Farnesina, Guglielmo Picchi, a 24Mattino su Radio 24 di Maria Latella e Oscar Giannino, a proposito del viaggio del leader della Lega, Matteo Salvini, a Washington.

“L’Europa è ancora il posto migliore in cui vivere e fare affari”, ha dichiarato il direttore generale di BusinessEurope Markus J. Beyrer al castello di Seggau in Austria. Il direttore generale di BusinessEurope per l’occasione, ha anche aggiunto che l’Europa deve affrontare una forte con-

correnza internazionale da parte di attori globali come gli Stati Uniti e la Cina, che sono ansiosi di dividere l’Europa a parte. “Tra le prime quindici aziende digitali al mondo non ce n’è una europea, sono tutte provenienti dalla Cina o dagli Stati Uniti d’America”, ha dichiarato Beyrer. “In

Europa abbiamo solo piccoli paesi e coloro che non capiscono di essere piccoli. Ecco perché abbiamo bisogno di una forte cooperazione all’interno dell’UE e dell’innovazione per sostenere la competizione globale in futuro”, ha concluso il direttore generale di BusinessEurope.


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di Daniele Bartolucci

Fiducia: risparmiatori più tutelati e con essi anche i fondi pensione depositati nelle banche sammarinesi. Questo l’obiettivo primario della nuova legge “Strumenti di risoluzione delle crisi bancarie a tutela della stabilità del sistema finanziario”, votata la settimana scorsa all’unanimità dal Consiglio Grande e Generale. In seconda battuta, complice anche l’approvazione simultanea delle Commissioni d’Inchiesta su Banca CIS e sulle altre crisi del sistema bancario, verranno coinvolti direttamente gli azionisti, ma soprattutto “i soggetti che hanno dolosamente o colposamente” causato o contribuito al dissesto ne rispondano “ai sensi di legge”. Tecnicamente, invece, il provvedimento amplia gli strumenti (ma non il tanto vituperato “bail in”, va spedcificato) per risolvere una crisi bancaria, evitando la liquidazione coatta amministrativa: la cessione di beni e rapporti giuridici a un soggetto terzo, a un ente ponte oppure, come “ultima istanza”, l’intervento pubblico. Soluzioni che potranno essere applicate da sole o in combinazione. Un provvedimento quindi ideato – anche se non espressamente – inzialmente per Banca CIS, ma che potrebbe venire utilizzato anche per altre banche in crisi in futuro, che comunque segna anche un altro punto importante: sulle cose serie, sulle priorità, la politica ha ritrovato compattezza e ha messo da parte schermaglie di partito. Il “dissesto” e “l’interesse pubblico” “Il concetto di ‘dissesto’ è alla base della normativa in esame e costituisce, per il quadro normativo esistente in materia bancaria, un istituto nuovo”, si legge nella relazione accompagnatoria alla Legge. “Il dissesto è previsto nella normativa in tre forme, anche alternative tra loro: un livello di attività inferiore a quello delle passività, che presuppone un azzeramento del capitale ed un deficit patrimoniale; l’impossibilità

Aanche B ttualità

FIXING FIXING - Anno - Anno XXVII XXII- -n.24 n.22- -Venerdì Venerdì21 6 Giugno giugno 2014 2019

L’obiettivo è creare una strada alternativa alla liquidazione coatta, con tre soluzioni (anche insi

Dissesti bancari, nuovi strum

La Legge, votata all’unanimità, prevede maggiori tutele per i risparmiatori (e i fondi p

della banca di pagare le proprie passività alla scadenza; il mancato rispetto dei requisiti per il mantenimento dell’autorizzazione a seguito di perdite subite o previste, tali da azzerare il patrimonio di vigilanza. Le tre forme di manifestazione del dissesto sono peraltro contemperate dalla possibilità di un intervento tempestivo per ripristinare l’equilibrio patrimoniale, di liquidità o, nel terzo caso, in presenza di un piano di riallineamento approvato dalla Banca Centrale”. Va da sé che “in tali casi il dissesto viene assorbito e la procedura di Risoluzione non si attiva”. Invece, “per quanto concerne le modalità di attuazione della Risoluzione, appare rilevante evidenziare che tale istituto può essere attivato dalla Banca Centrale nell’ambito dell’esercizio delle funzioni di vigilanza, quindi non necessariamente per una banca già sottoposta all’Am-

ministrazione Straordinaria, al pari di quanto previsto dalla legge (art. 85 della LISF) anche per la Liquidazione Coatta Amministrativa. L’attuazione della Risoluzione segue un principio cardine di particolare importanza: la rimozione del deficit patrimoniale costituisce l’elemento di partenza da cui scaturiscono tutti gli elementi della procedura, in assenza del quale o in presenza di elementi che non rimuovono in maniera effettiva il deficit di capitale, l’intera procedura di Risoluzione non può attivarsi e la banca ha come unica prospettiva la Liquidazione Coatta Amministrativa”. Al contrario, “la rimozione del deficit patrimoniale viene eseguita tramite un intervento dello Stato con una procedura che prevede il passaggio in Commissione Finanze, per un vaglio politico che autorizza l’intervento finanziario per la predetta rimozione.

La presenza di un deficit patrimoniale determina, preliminarmente, un immediato azzeramento del capitale sociale e con questo dei diritti di

voti degli azionisti, che quindi vengono esclusi dalla procedura di Risoluzione. Gli strumenti della Risoluzione, espressi all’art. 3, sono appli-

A zioni di responsabilità

cati (individualmente o in combinazione tra loro) solo a seguito della rimozione del deficit e quindi su una banca in possesso di un attivo di qualità ed in grado di rimborsare il passivo”. Inoltre, “tra i cardini della procedura di Risoluzione assume rilevanza il concetto di interesse pubblico, che viene rilevato all’art. 4 comma 8, per indicare come nei ricorsi giurisdizionali amministrativi previsti ai sensi del precedente comma 7, sia presunto fino a prova contraria che la “sospensione dei provvedimenti sarebbe contraria all’interesse pubblico”. Inoltre nel successivo comma 9 del medesimo articolo è prevista la possibilità per il giudice di annullare il provvedimento lasciando “... impregiudicati gli atti amministrativi adottati o i negozi giuridici posti in essere dalla BCSM sulla base del provvedimento annullato”. Infine, sempre nel medesimo articolo, il comma

Norme più stringenti verso chi ha portato la banca in crisi, per dolo o per “colpa grave” Nuovi interventi anche per quanto riguarda le azioni di responsabilità verso chi ha portato al dissesto della banca. “Le responsabilità degli organi sociali, dell’alta dirigenza e della società di revisione in ordine a fatti omissivi o commissivi, che hanno concorso a determinare la situazione di dissesto della banca e/o a determinare per dolo o colpa grave una errata rappresentazione della situazione economica e patrimoniale della banca sottoposta a risoluzione sono accertate anche tramite le evidenze oggettivamente documentate, riportate nei rapporti ispettivi redatti dalla BCSM in esito ad accertamenti conclusi nei 24 mesi antecedenti l’adozione del provvedimento di risoluzione”. Non solo: “I fatti accertati nei predetti rapporti sono considerati fondati sino a prova di falso. L’avvio dell’azione di responsabilità

inibisce l’assunzione ovvero la prosecuzione di analoghi incarichi presso altri soggetti autorizzati sottoposti alla vigilanza della BCSM”. Resta valido il fatto che “Le azioni sono esercitate ai sensi degli articoli 56, 64 e 71, comma 1, della Legge 23 febbraio 2006 n.47 e successive modifiche. Si applicano, per quanto non diversamente disposto dal presente articolo, gli articoli 14, 15 e 16 del Decreto Delegato n. 77 del 19 maggio 2014”. La novità semmai chje “il provento netto delle azioni di responsabilità è destinato all’Eccellentissima Camera in caso di interventi pubblici di stabilizzazione finanziaria di cui agli articoli 15 e ss. della presente legge”. Nel merito, “l’azione è esperibile dagli amministratori speciali, sentito il comitato di sorveglianza, previa autorizzazione da parte della BCSM e prosegue, al termine della proce-

dura di risoluzione, in capo all’Eccellentissima Camera”. In tal caso, “il termine di prescrizione dell’azione di responsabilità di cui al presente articolo è pari a cinque anni decorrenti dalla data del provvedimento di risoluzione che accerta lo stato di dissesto”. “Ai fini del recupero delle somme di cui al comma 3, sono considerati inefficaci per frode presunta, salvo prova contraria, i prelievi di contante eccedenti i duemila euro mensili e i trasferimenti di fondi e di strumenti finanziari disposti dagli esponenti aziendali e dall’alta dirigenza a favore di sé medesimi e/o di soggetti interposti su conti accesi presso altre banche nei 12 mesi antecedenti l’avvio della procedura di risoluzione o delle procedure straordinarie di cui agli artt. 77 e ss. della LISF”. Insomma, un’azione decisa verso i “responsabili”.


ABttualità anche

FIXING - Anno XXVII XXII - -n.22 n.24- -Venerdì Venerdì6 21 Giugno giugno 2014 2019

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ieme): cessione a “terzi” o a un “ente-ponte”, oppure intervento dello Stato

menti per la risoluzione

pensione), anche per generare più fiducia nel sistema sammarinese 10 prevede che l’Autorità di Vigilanza possa ottenere dal giudice la sospensione di ricorsi amministrativi per “... un periodo congruo al perseguimento degli obiettivi della risoluzione”. Tutelati i risparmi: cresce la fiducia Il primo obiettivo era riconquistare un po’ di fiducia, del resto le banche vivono di essa, ma anche il sistema San Marino in generale. Il risparmio, depositato in qualsiasi forma presso una banca, era infatti sottoposto al rischio di essere aggredito nei casi di dissesto finanziario, mentre con le nuove norme si introduce un criterio basilare: (Art. 9 - Passività protette) “Tutte le passività della banca sono protette, salvo quanto di seguito previsto”. Ovvero, “la protezione di cui al comma precedente è riconosciuta nei limiti di cui all’articolo 100 della LISF nei confronti dei seguenti soggetti: a) azionisti rilevanti, rispettivi titolari effettivi ed eventuali soggetti interposti, che detengono oltre il 25% dei diritti di voto. Rilevano anche le partecipazioni detenute per almeno 18 mesi nei 24 mesi antecedenti l’adozione del provvedimento di risoluzione o, se antecedente, del provvedimento di amministrazione straordinaria della banca. Nel caso di partecipanti al capitale della Banca che siano Fondazioni ovvero Associazioni ovvero enti analoghi, con o senza personalità giuridica, non sono ricomprese le passività riconducibili ai titolari effettivi individuati sulla base del criterio residuale connesso all’esercizio di poteri di amministrazione e direzione di soggetti partecipanti al capitale delle banca, ai sensi dell’art. 1-bis, comma 1, lett. b) dell’Allegato Tecnico alla Legge 17 giugno 2008 n. 92; b) clienti e rispettivi titolari effettivi, residenti, aventi sede ovvero costituiti in: a. Paesi ad alto rischio di cui all’art. 16 undecies della Legge 17 giugno 2008, n. 92 e successive modifiche; b. Paesi, territori o giurisdizioni sottoposte a misure restrittive dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; c. Paesi con carenze strate-

giche in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo individuati dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI). Sono ricomprese le passività riconducibili ai medesimi soggetti detenute per il tra-

mite di fiduciari e/o persone interposte; c) soggetti nei confronti dei quali sia stata emessa una condanna passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione, relativamente a reati rilevanti e a frodi fiscali commessi a San Marino o all’estero, risultanti da

fonti attendibili e indipendenti ossia che abbiano un carattere di terzietà rispetto al cliente”. Inoltre “le passività riconducibili a soggetti iscritti a ruolo ai sensi della Legge n. 70/2004 non sono protette nei limiti del debito esattoriale” e “le passività, la

liquidità e gli strumenti finanziari afferenti dossier amministrati e/o gestioni patrimoniali riconducibili ad azionisti rilevanti, rispettivi titolari effettivi ed eventuali soggetti interposti, nei confronti dei quali siano state avviate azioni giudiziarie per accertare eventuali responsabilità nello stato di dissesto della banca, non sono esigibili né possono essere restituiti fino a sentenza passato in giudicato”. Infine, “le passività, la liquidità e gli strumenti finanziari afferenti dossier amministrati e/o gestioni patrimoniali riconducibili a esponenti aziendali e

all’alta dirigenza della banca nei confronti dei quali siano state avviate – entro tre mesi dall’adozione del provvedimento di risoluzione – le azioni di responsabilità di cui al successivo articolo 12, non sono esigibili né possono essere restituiti fino a sentenza passato in giudicato”. L’ente-ponte” e l’intervento pubblico In pratica, stabilite le “tutele” di cui sopra, e una volta che le perdite saranno ripianate (fino al pareggio tra attività e passività), si attuerà la cessione (art. 6) al “soggetto terzo” (un’altra banca o un nuovo investitore) oppure (art. 7) ad un “ente-ponte”. Si tratta di “una società di capitali costituita per gestire beni e rapporti giuridici acquistati ai sensi del presente articolo, con l’obiettivo di mantenere la continuità delle funzioni essenziali precedentemente svolte dalla banca sottoposta a risoluzione e, quando le condizioni di mercato sono adeguate, cedere a terzi le partecipazioni al capitale o i diritti, le attività o le passività acquistate”. Il suo capitale “è interamente o parzialmente detenuto dalla BCSM, dal Fondo di tutela dei depositanti e dall’Ecc.ma Camera”. Altro capitolo, invece, è dedicato all’intervento pubblico: è previsto infatti un sostegno finanziario straordinario agli istituti di credito in difficoltà, ma solo come “soluzione di ultima istanza”. Interessante il comma 5 dell’art. 15, che recita: “Gli strumenti pubblici di sostegno al capitale sono attivati solo previa approvazione dalla BCSM, da parte della banca che ne beneficia, di un piano di ristrutturazione che consenta il ritorno”. Anche in questo caso, comunque, dovrà essere agevolata la cessione ai privati appena il mercato la renderà possibile.

E ditoriale Sostegno a imprese e famiglie

Segue dalla prima

(...) economico. Le banche devono tornare a svolgere prima possibile l’indispensabile funzione di sostegno e sviluppo delle imprese e delle famiglie. E lo devono fare in maniera strutturata, con un orizzonte temporale di prospettiva. Alessandro Carli


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E conomia

FIXING - Anno XXVII - n.24 - Venerdì 21 giugno 2019

Tutte le spese sono imputate nel Bilancio dello Stato sul capitolo dedicato agli “oneri”

Autorità Garante: i compensi dei membri del Collegio Fisso mensile (che varia a seconda del ruolo) e gettone di 60 euro per ogni seduta all’istanza si applica l’imposta di bollo fissa nella misura ordinaria (di cui all’articolo 3 del DD 30 luglio 2015 n. 122) nonché un diritto di segreteria pari 50 euro. Nel caso in cui il reclamo sia manifestamente infondato o eccessivo, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali applica un ulteriore diritto di segreteria pari 25 euro.

Disciplinato, attraverso il Decreto Delegato numero 90 del 31 maggio 2019, il compenso spettante ai membri dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (in applicazione dell’articolo 126, comma 2, della Legge 21 dicembre 2018 n. 171), nonché il diritto da corrispondere in caso di reclamo presentato all’Autorità, in applicazione dell’articolo 58, comma 2 della medesima legge. Determinazione del compenso I membri del Collegio dell’Autorità Garante percepiscono un compenso fisso mensile e un gettone di presenza per la partecipazione ad ogni seduta. I compensi e i gettoni di presenza per i membri del Collegio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali sono così determinati: a) al Presidente del Collegio,

al quale è attribuita la rappresentanza dell’Autorità e il potere di indirizzo e coordinamento, è riconosciuto un compenso fisso mensile pari ad euro 1.200,00, nonché un gettone di presenza pari ad euro 60,00 per ogni seduta del Collegio;

R agioneria dello Stato

b) agli altri due membri del Collegio è riconosciuto un compenso fisso mensile pari ad euro 800,00, nonché un gettone di presenza pari ad euro 60,00 per ogni seduta del Collegio. I compensi e i gettoni sono imputati nel Bilancio dello

La “Res publica” italiana: i capitoli di spesa del 2017 sono in linea con quelli del 2016 Prendendo come fonte i numeri forniti dalla Ragioneria dello Stato, Truenumbers ha snocciolato i dati relativi alle varie voci di spesa della politica italiana. In totale nel 2017 la spesa è stata di 3.069.859.504 euro, in aumento del 10,78% rispetto al 2016. La voce maggiore di spesa – si legge su Money. it - rimane sempre quella per il funzionamento del Parlamento che comunque è rimasta stabile: 1.455.629.208 euro nel 2016 contro 1.455.869.958 euro nel 2017. Un aumento quindi minimo. Una vera e propria impennata invece è stata quella fatta registrare dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: dai 404.609.106 euro del 2016 si è passati ai 747.878.684 euro del 2017, per un aumento dell’84,8%. Per quanto invece la Pre-

sidenza della Repubblica italiana, la cifra spesa nel 2017 è identica a quella del 2016: 224.000.000 euro. C’è da dire che il Quirinale nel 2015 decise tagli per 4 milioni, con i costi che da allora sono rimasti stabili. Aumentano invece le spese per la Corte dei Conti, 261.988.882 euro nel 2017 mentre nel 2016 erano di 204.678.770 euro (+28%), mentre c’è stata una dimi-

nuzione per quanto riguarda il TAR e il Consiglio di Stato che, dai 293.903.069 euro del 2016, sono passati ai 211.219.100 euro del 2017. Stabili infine i costi per quanto riguarda il Cnel e la Corte Costituzionale, mentre più di 22 milioni di euro sono stati risparmiati nell’ultimo anno dallo Stato grazie alla eliminazione della voce di spesa relativa alle Agenzie.

Stato, sul cap. 1- 10-4447 “Oneri e compensi Autorità Garante dei dati personali”. Imposta di bollo e diritti di segreteria Nell’ipotesi di reclamo all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali,

Disposizione di coordinamento Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 32 della Legge 24 dicembre 2018 n. 173, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ed il relativo Ufficio del Garante sono da considerarsi Unità Organizzativa Extra Dipartimentale. Pertanto, l’Ufficio del Garante afferisce alla Segreteria di Stato per gli Affari Interni per quanto attiene agli aspetti prettamente amministrativi.

Z oom

Bilanci 2018 di partiti e movimenti

La Segreteria Istituzionale, per il tramite della U.O. Comunicazione Interna ed Esterna della DGFP, comunica l’avvenuta pubblicazione, ai sensi della normativa vigente, dei bilanci 2018 di partiti e movimenti politici, consultabili al link https://www. consigliograndeegenerale. sm/on-line/home/composizione/bilanci-partiti/ bilanci-partiti-2018.html In essi sono presenti forze politiche e consiglieri indipendenti ed anche forze non attualmente attive sulla scena consiliare a seguito della nascita di partiti diversi o per confluenza in altri già esistenti. Si evidenzia come il finanziamento totale a partiti o movimenti politici per l’anno 2018 ammonti in totale a Euro 1.270.511,16, mentre nel 2017 la cifra stanziata era stata di Euro 1.128.596,16. Ulteriori informazioni potranno essere richieste alla Segreteria Istituzionale, inviando una email a info.segristituzionale@ pa.sm o telefonando allo 0549882273.


E conomia

FIXING - Anno XXVII - n.24 - Venerdì 21 giugno 2019

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Il tetto massimo è di due unità immobiliari con “funzione principale”

Gli stranieri possono acquistare fabbricati Modalità, requisiti e condizioni sono state definite dal DD 105/2019 Ai cittadini stranieri è permesso l’acquisto a qualunque titolo di fabbricati (o porzioni) siti a San Marino e di stipulare contratti di locazione finanziaria immobiliare senza la preventiva autorizzazione del Consiglio. Le modalità, i requisiti e le condizioni difatti sono state definite attraverso il Decreto Delegato nr. 105 del 2019. Non è soggetta alla preventiva autorizzazione del Consiglio dei XII il conferimento di beni immobili in favore di società di trust di diritto sammarinese, che, nell’esercizio della loro attività, acquisiscano, per il tramite di atti devolutivi, beni immobili da parte dei disponenti. I requisiti devono risultare dalla certificazione di cui alla Legge n. 47/2006 e successive modifiche; il notaio che redige l’atto deve controllare il possesso dei requisiti in capo ai soggetti acquirenti e de-

ve allegare la certificazione all’atto di acquisto a pena di nullità. Non può acquistare fabbricati o porzioni di essi la persona fisica di cittadinanza straniera e la persona giuridica di diritto sammarine-

se che risulti soggetto inidoneo (ai sensi della Legge nr. 47/2006 e successive modifiche). Per le persone fisiche di cittadinanza straniera l’acquisto inter vivos è concesso per un

massimo di n. 2 unità immobiliari con funzione principale, comprensive dei relativi locali accessori con funzione secondaria ed eventuale agiamento esterno. L’acquisto non può derivare

da contratto di locazione finanziaria immobiliare. L’acquisto e l’intestazione dei fabbricati o porzioni di essi che superano il numero consentito dal presente decreto delegato necessità della preventiva autorizzazione del Consiglio dei XII. Per le persone giuridiche di diritto sammarinese l’acquisto inter vivos, anche derivante da contratto di locazione finanziaria immobiliare, è concesso per un massimo di n. 10 unità immobiliari con funzione principale, comprensive dei relativi locali accessori con funzione secondaria ed eventuale agiamento esterno, purché l’acquisto sia connesso e coerente con l’attività svolta. L’acquisto e l’intestazione dei fabbricati o porzioni di essi che superano il numero consentito dal DD necessità della preventiva autorizzazione del Consiglio dei XII. L’acqui-

sto e il contratto di locazione finanziaria immobiliare non sono ammessi ad esenzioni e benefici fiscali. L’acquirente non ha accesso al contributo di cui alla Legge 31 marzo 2015 n. 44 ed è tenuto al pagamento dell’imposta di registro vigente oltre alla corresponsione di un diritto erariale di istruzione pratica, che assorbe le imposte di bollo e i diritti di ufficio, pari a 1.000 euro. Le modalità previste dal DD non trovano applicazione per l’acquisto a qualunque titolo, anche tramite contratti di locazione finanziaria immobiliare di terreni; di fabbricati o porzioni di essi da parte di società che svolgono attività immobiliare; di fabbricati o porzioni di essi da parte di persone giuridiche non di diritto sammarinese; di fabbricati o porzioni di essi rientranti nell’elenco di cui alla Legge 147/2005. AC


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I dati relativi all’attività del centro trasfusionale di San Marino evidenziano subito come sia ampiamente garantito il fabbisogno sammarinese di globuli rossi, plasma e piastrine. Nel 2018 sono state effettuate 701 donazioni di sangue intero grazie al gesto di 491 volontari donatori periodici a cui si aggiungono 172 donatori che hanno donato per la prima volta. Si tratta di numeri in aumento rispetto al 2017 (dove erano state effettuate 631 donazioni). Buono anche l’andamento per il 2019 che registra già 94 prime donazioni, con un numero di donatori totali, alla data del 6 giugno, di 857 e con 55 donatori in attesa di concludere l’iter per l’idoneità e 31 che hanno cessato la donazione principalmente per raggiunti limiti di età. Dai numeri emerge però come circa il 40% dei donatori sia prossimo al raggiungimento dei limiti di età per la donazione, quindi risulta fondamentale promuovere la cultura e la partecipazione alla donazione. Per diventare donatori di sangue bisogna essere maggiorenni e in buona salute (è necessario un peso superiore ai 50 chilogrammi e seguire corretti stili di vita). In merito alla donazione di sangue, l’ISS sta anche rafforzando i rapporti con il Centro Nazionale Sangue italiano e con il Centro Regionale dell’Emilia Romagna in una ottica di rete sem-

F ocus

S anità

FIXING - Anno XXVII - n.24 - Venerdì 21 giugno 2019

Il 40% delle persone però è prossimo al raggiungimento dei limiti d’età

ISS, Giornata donatori di sangue: i numeri Nel 2018 ne sono state effettuate 701, buono l’andamento 2019

pre più strutturata. I numeri del Titano sono stati resi pubblici in occasione della Giornata Mondiale del donatore di Sangue, che per il 2019 è dedicata al tema del dono esteso non solo al sangue, ma anche agli organi e tessuti. L’adesione vede anche quest’anno la partecipazione delle massime istitu-

zioni del Paese. Per celebrare tale ricorrenza infatti, gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Nicola Selva e Michele Muratori si sono recati al Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Stato per incontrare i donatori e gli operatori sanitari impegnati nel servizio. Ad accompagnare e seguire le Loro Eccellenze an-

Potenziata l’assistenza notturna in ospedale Soprattutto per Medicina e Geriatria La settimana scorsa è stato avviato il potenziamento dell’assistenza notturna in Ospedale. In particolare, il potenziamento riguarda al momento le degenze di Medicina e Geriatria e prevede un turno notturno aggiuntivo con operatori socio sanitari o all’occorrenza con personale infermieristico. Si tratta di una decisione

conseguente anche alle nuove disposizioni normative che hanno modificato i requisiti per lo svolgimento dell’assistenza privata integrata non sanitaria, le cosiddette “badanti”. Il potenziamento dell’assistenza integra l’attivazione del servizio di vigilanza notturna, che ha la funzione principale di vigilare sugli ingressi in Ospedale e che

consente anche di garantire la presenza nella struttura - al di fuori degli orari di visita - solo ai soggetti autorizzati. A tal proposito, a precisazione delle recenti dichiarazioni apparse sulla stampa l’ISS assicura che nessuna “badante” in regola con i requisisti previsti dalle norme vigenti, sia stata allontanata dell’Ospedale.

che il Segretario di Stato alla Sanità Franco Santi, il Direttore Generale dell’Istituto Sicurezza Sociale Andrea Gualtieri che ha effettuato la regolare donazione essendo da anni donatore, il Direttore Sanitario ISS Mara Morini e la presidente dell’AVSSO Katia Savoretti. Come riportato nel Piano Sa-

I talia

nitario e Socio Sanitario 20152017, la donazione di sangue si fonda sul “principio etico della donazione volontaria, periodica, responsabile e non remunerata” garantendo livelli elevatissimi di qualità e sicurezza del sangue umano e degli emocomponenti e delle prestazioni trasfusionali. Solo una donazione effettuata da donatori volontari e periodici può dirsi, infatti, sicura, grazie ai controlli costanti sul donatore e su ogni singola donazione, ma soprattutto grazie anche agli adeguati stili di vita seguiti dai donatori di sangue. A San Marino i donatori di sangue sono raggruppati nell’AVSSO - l’Associazione volontari sammarinesi sangue e organi, riunitasi per la prima volta il 6 febbraio del 1959, riconosciuta ufficialmente come Ente Morale nel dicembre dello stesso anno e che quest’anno quindi celebra i 60 anni di attività.

Z oom

Formazione con l’On. Grillo

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha presieduto la prima riunione della Commissione nazionale per la formazione, il nuovo organismo istituito presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas) per il triennio 2019-2021. “Immagino un sistema per l’aggiornamento professionale caratterizzato da incentivi e premialità per le aziende sanitarie. Dobbiamo superare l’attuale sistema esclusivamente sanzionatorio e punitivo, che non invoglia una categoria professionale già sottoposta a gravosi impegni di lavoro” ha spiegato il Ministro. La Commissione Ecm ha il compito di assicurare una formazione continua e qualificata a tutti i professionisti che operano nel sistema salute, per garantire prestazioni sanitarie di qualità e aggiornate alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, per rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti e alle complessità crescenti del servizio sanitario.

Centro nazionale sangue, lanciato il nuovo portale e presentati i dati dello scorso anno Dopo anni con il segno meno, torna a salire il numero dei donatori di sangue, che nel 2018 sono stati 1.682.724, con un aumento dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Lo certificano i dati del Centro nazionale sangue, resi noti nella Conferenza Stampa in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che l’Oms celebra il 14 giugno. Il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Sangue inoltre ha presentato il nuovo portale www. donailsangue.salute.gov.it dedicato ai donatori. I numeri dell’Italia sono in crescita I nuovi donatori sono poco più di 371mila, in calo del 3,7%, mentre il 91,7% del totale è rappresentato da donatori iscritti alle associazioni di volontari. Sono in leggero calo anche i pa-

zienti trasfusi, che nel 2018 sono stati circa 630mila contro i 637mila dell’anno precedente. In totale le trasfusioni effettuate durante l’anno sono state quasi 3 milioni. L’inversione di tendenza non riguarda i donatori in aferesi, la procedura che permette di donare soltanto alcune parti del sangue intero come il plasma e le piastrine, che sono stati 202mila, con un calo dell’1,6%. Nel 2018 sono stati comunque raccolti 840mila chilogrammi di plasma, 4mila in più rispetto all’anno precedente, pienamente in linea con gli obiettivi del Programma Nazionale Plasma. Per il sangue è stata garantita anche lo scorso anno l’autosufficienza totale, che per i derivati del plasma è circa al 70%. “Le trasfusioni e le terapie

salvavita con i farmaci derivati del plasma sono inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza, ma solo grazie allo sforzo dei donatori e delle loro associazioni è possibile garantirle quotidianamente ai pazienti – ricorda il ministro della Salute, Giulia Grillo -. Dobbiamo tutti lavorare per sostenere e sviluppare il sistema sangue italiano, recentemente riconosciuto come un modello da seguire anche dall’Oms, che ci ha affidato l’organizzazione dell’evento globale della Giornata Mondiale dei Donatori del 2020. Proprio la candidatura, così come il nuovo portale sulle donazioni presentato oggi, sono alcuni esempi di una collaborazione sempre più stretta fra tutti gli attori del sistema, a cominciare dal ministero e dal Centro nazionale sangue, indispensabile a questo scopo”


S ocietà

FIXING - Anno XXVII - n.24 - Venerdì 21 giugno 2019

Si è conclusa a New York la 12esima Conferenza degli Stati che hanno ratificato la Convenzione ONU sulle persone con disabilità (CRPD). Ad oggi, sono 178 i Paesi che hanno ratificato la Convenzione e molti di questi, tra cui anche la Repubblica di San Marino, hanno firmato il relativo Protocollo Opzionale che consente ad un singolo cittadino o associazione di presentare un formale esposto presso il Comitato ad hoc con sede a Ginevra, qualora ritenga non sia stato riconosciuto un proprio Diritto. Come di consueto, anticipa la Conferenza il Forum della Società Civile durante il quale si approfondiscono le varie problematiche dal punto di vista dei portatori d’interesse più diretti, discutendo e delineando le future strategie da attuare. Tutte le organizzazioni non governative rappresentate, circa ottocento, inclusa l’associazione sammarinese Attiva-Mente, non hanno mancato ancora una volta di riaffermare con forza il motto della CRPD “Nulla su di noi senza di noi”, fermamente convinte del fatto che la trasformazione a livello globale, regionale e nazionale sia possibile solo con il coinvolgimento continuo e costante delle stesse persone con disabilità. Lo stesso concetto è stato ribadito anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite

Tra le organizzazioni non governative rappresentate, circa 800, c’è anche “Attiva-mente”

ONU, ecco la nuova strategia per l’inclusione della disabilità UNDIS, a New York c’era anche una delegazione della Repubblica di San Marino

António Guterre, che durante la Cerimonia d’Apertura della Conferenza, ha ufficialmente lanciato la nuova Strategia per l’inclusione delle disabilità delle Nazioni Unite (UNDIS), impegnandosi personalmente nel far si che non rimanga una strategia di parole, ma una strategia di azioni, volte a migliorare gli standard delle prestazioni

C GIA di Mestre

delle Nazioni Unite sull’inclusione della disabilità a tutti i livelli e per realizzare quel vero cambiamento di cui c’è bisogno. L’UNDIS, ha affermato Guterres, offrirà un’opportunità unica per far progredire l’impegno globale per l’attuazione della CRPD e dell’Agenda 2030, garantendo l’inclusione delle persone con disabilità in

I debiti della Pubblica Amministrazione sono scesi a circa 53 miliardi di euro Secondo la stima riportata nella “Relazione annuale 2018”, presentata dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, l’ammontare complessivo dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione (PA) sarebbe pari a 53 miliardi di euro. In calo, rispetto al 2017, di 4 miliardi. Il commento della CGIA di Mestre “L’utilizzo del condizionale – rimarca la CGIA di Mestre - è d’obbligo, visto che la periodica indagine condotta dai ricercatori di via Nazionale si basa su indagini statistiche, condotte sulle imprese, e dalle segnalazioni di vigilanza da cui emergono dei risultati che, secondo gli stessi estensori delle stime, sono caratterizzati da un elevato grado di incertezza”. Il coordinatore dell’Ufficio

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studi della CGIA, Paolo Zabeo ha spiegato che “pur riconoscendo l’impegno profuso negli ultimi anni, in Europa nessun altro Paese può contare su un debito commerciale così smisurato. Secondo i dati Eurostat, la Grecia, ad esempio, ha un’incidenza dei mancati pagamenti di parte corrente sul Prodotto Interno Lordo dell’1,4 per cento, mentre da noi è al 2,9 per cento, praticamente il doppio. Una situazione inaccettabile per un Paese civile che continua a produrre effetti molto negativi sui bilanci di migliaia e migliaia di imprese fornitrici della nostra Pubblica Amministrazione”. I casi limite soprattutto al Sud I casi limite sono moltissimi, soprattutto nel Mezzogiorno. Il Comune di Napoli, ad

esempio, paga mediamente i propri fornitori con 320 giorni di ritardo (Indicatore di Tempestività dei Pagamenti riferito al 2018), l’ASL Napoli 1 con 167 (dato riferito al primo trimestre 2019) e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria con 163 (dato medio 2018). Il passato: Monte, Letta e Renzi Nel biennio 2013-2014, ricorda la CGIA di Mestre, i governi Monti, Letta e Renzi stanziarono circa 50 miliardi di euro per onorare il pagamento dei debiti commerciali che, alla fine del 2012, risultavano essere “certi, liquidi ed esigibili”. Nonostante questo sforzo economico così importante, lo stock dei mancati pagamenti ha comunque subito una contrazione molto contenuta.

tutti i settori, dapprima all’interno del “Sistema Nazioni Unite”, e di riflesso sui singoli Stati Parte. E’ intervenuta poi, tra gli altri, Catalina Devandas Aguilar Relatore Speciale ONU sui diritti delle persone con disabilità, affermando che, in quanto tali, non possono essere esautorati. Pur definendo la nuova Strategia una

proposta ambiziosa e di vasta portata che può significare un punto di svolta per l’inclusione delle persone con disabilità, ha avvertito che essa è solo il punto di partenza di un lungo processo, pertanto, ha chiesto agli Stati membri di sostenere l’UNDIS politicamente e finanziariamente sottolineando l’importanza di fornire, da parte delle Nazioni Unite, un migliore e maggiore sostegno agli sforzi nazionali per realizzare i diritti delle persone con disabilità.”I guadagni sociali si ottengono solo quando le persone combattono per loro; È questa lotta instancabile che oggi consente alle persone con disabilità di godere di una maggiore visibilità nell’agenda internazionale”, ha concluso. Se è vero che vi possano essere più necessità e differenti tra loro, un Diritto è uno e vale per tutti. A Catalina Devandas

C onfindustria

Aguilar abbiamo rivolto un invito a recarsi in visita a San Marino. Alla Conferenza hanno preso parte oltre milleduecento delegati, di cui quaranta Ministri di Governo; in plenaria si è discusso principalmente su come poter garantire, in un mondo in continua evoluzione, l’inclusione delle persone con disabilità assicurando loro, il livello più alto di salute, l’utilizzo delle nuove tecnologie e l’inclusione nella società attraverso la partecipazione alla vita culturale, ricreativa e sportiva. Ottantaquattro invece, gli Eventi a margine, due dei quali coosponsorizzati dalla Missione Permanente di San Marino all’ONU, a cui desideriamo rivolgere un ringraziamento per il supporto sempre fornito nei nostri confronti e la puntuale attenzione verso queste tematiche.

Accordo di collaborazione con Confimprese per la crescita e lo sviluppo dell’Italia Confindustria e Confimprese siglano un accordo di collaborazione che prevede, attraverso i rispettivi organi di vertice, ogni efficace e utile azione congiunta sui principali temi che riguardano la crescita e lo sviluppo, nonché il benessere sociale e il progresso civile e culturale del Paese. Le due associazioni, accomunate da temi di comune interesse, condividono i valori dell’iniziativa privata, del mercato, della libera concorrenza e della cultura industriale e commerciale e contrastano i protezionismi da qualsiasi parte provengano. Decisivo per entrambe il ruolo dell’Europa per il nostro Paese nel confronto economico globale. “È compito dei corpi intermedi – spiega il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia – impegnarsi per la tenuta e la crescita del

tessuto sociale ed economico del Paese mostrando di aver compiuto il salto di qualità che li porta a guardare agli interessi nazionali prim’ancora che a quelli di parte”. “Riteniamo – dichiara Mario Resca, presidente Confimprese – che nella difficile congiuntura economica che l’Italia sta attraversando sia decisivo valorizzare il contributo delle filiere, dalla produzione alla distribuzione, dalla crescita economica alla libertà di scelta del

consumatore”. Confindustria e Confimprese si confronteranno, in particolare, su alcuni specifici ambiti di particolare e comune interesse – dotazione infrastrutturale, riduzione del cuneo fiscale per imprese e lavoratori, semplificazioni amministrative, regolazione dei tempi e delle aperture delle attività commerciali, con l’obiettivo di elaborare posizioni comuni e proposte convergenti, anche verso gli interlocutori esterni.


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Fixing nr. 24: 21 giugno 2019  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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