Anno XXXIV - n. 14 - 1,50 euro Direttore Daniele Bartolucci
ditoriale
Una tregua per lavorare d’anticipo
Poteva essere l’apocalisse o la pace, si è scelto il compromesso: due settimane di tregua da parte degli USA per quanto riguarda i bombardamenti (solo una parte a quanto pare) e per l’Iran che “libererà” in qualche modo lo stretto di Hormuz. Se questo sarà l’inizio della de-escalation auspicata da tutto il mondo, lo si scoprirà nei prossimi giorni. Giorni di trattative serrate a tutti i livelli, dove le pressioni politiche ed economiche saranno ancora più forti e determinate, soprattutto dopo il fallimento, ormai conclamato, dell’operazione militare attivata da Israele e USA. Un fallimento militare, perché doveva durare un paio di settimane e invece si è protratta per oltre un mese. Un fallimento politico, perché le conseguenze di un atto che poteva essere (e in parte lo è stato) tollerato se non condiviso dal mondo occidentale, hanno fatto cambiare idea perfino alla base elettorale di Trump.
Ma il Presidente americano non è il tipo di persona che ammetterà mai un fallimento, per cui ancora non è chiaro come andrà a finire.
Quello che è certo e chiaro a tutti, anche al cittadino medio, sono le conseguenze del conflitto. Perché purtroppo delle vittime ci si indigna, ma del prezzo della benzina alle stesse ci si arrabbia di più. Anche per questo le due settimane di tregua, sempre che durino, dovrebbero essere usate dai Governi per dare risposte ai propri cittadini. Sia a livello diplomatico, in primis, per sfruttare la tregua e imporre un accordo di pace, sia a livello economico, per mettere in sicurezza i propri sistemi sociali ed economici. Prepararsi, in pratica, anche al peggio. Daniele Bartolucci
Crescono i redditi ma anche le spese “estere”
L’Indagine 2024 dell’Ufficio di Statistica a confronto con quella del 2018: l’importo versato nel territorio scende di 10 punti percentuali
L’Ufficio Nazionale di Statistica ha presentato, nei giorni scorsi, la sintesi dell’Indagine sui consumi e lo stile di vita delle famiglie sammarinesi relativa all’anno 2024. Tra i dati di maggior interesse spiccano il reddito medio annuo familiare, in crescita di quasi 3 punti percentuali rispetto al 2018 e prossimo ai 43 mila euro, la spesa media per nucleo familiare e la tecnologia che, complice anche il periodo Covid, oggi è presente in quasi tutte le case del Monte Titano.
L’importo speso in territorio dalle famiglie è pari a 21.012 euro, il 61,8% del totale, mentre nella precedente rilevazione era il 71,9%. Una parte degli acquisti viene effettuata con modalità on line, in particolare le spese relative alle vacanze e all’abbigliamento.
Carli alle pagg. 6-7
Manzi (IAM): “Sempre più orientati al recupero, con MPS ed End of Waste”
“Diamo nuova vita ai rifiuti metallici”
“Trattiamo il rame dei cavi elettrici con un macchinario autorizzato”
L’economia circolare inizia a “circolare” anche nelle aziende, portando vantaggi all’ambiente come alle imprese stesse. “La direzione è quella”, ribadisce Mirkare Manzi, amministratore di IAM-Igiene Ambientale Management. “Lo si desume dalle normative, ma anche dai mercati, perché certe dinamiche sono diventate anche commerciali e quindi rappresentano un fattore di competitività”.
In tal senso, IAM come si sta riposizionando sul mercato?
“La nostra filosofia è sempre stata chiara e ben allineata a queste dinamiche, con la consapevolezza che il nostro settore sia strategico per l’economia circolare”, spiega Manzi. “Le certificazioni ottenute e gli investimenti che abbiamo realizzato e stiamo progettando, ci mantengono saldamente in quella direzione, portando non solo la nostra
azienda, ma anche i nostri clienti e fornitori sulla strada giusta. Vale per la raccolta dei rifiuti speciali o pericolosi,
ma vale ancora di più per il recupero che possiamo fare in azienda. Si tratta di un’attività fondamentale, come ri-
Rifiuti elettronici, cresce la raccolta dei piccoli
RAEE: Ecolight supera le 16 mila tonnellate
Nel 2025 il Consorzio Ecolight ha rafforzato il proprio ruolo nella raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni, in particolare nei raggruppamenti R4 (piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo) e R5 (sorgenti luminose). Secondo i dati consortili, Ecolight ha gestito 15.425 tonnellate di RAEE R4, con un incremento del 14,8% sul 2024, e 775 tonnellate di R5, pari a +5,2% rispetto all’anno precedente. I piccoli RAEE si confermano così il cuore dell’attività del consorzio: il solo raggruppamento R4 - che comprende tra gli altri, smartphone, caricabatterie, asciugacapelli e piccoli elettrodomestici - concentra oltre il 70% dei volumi complessivi raccolti da Ecolight, che nel 2025 hanno raggiunto 22.032 tonnellate di RAEE gestiti, in crescita del 9% sull’anno
precedente. “I piccoli RAEE passano spesso inosservati perché fanno parte della nostra quotidianità. E quando si rompono o non funzionano più rischiano di rimanere in un cassetto e dimenticati – commenta Giancarlo Dezio, direttore generale del Consorzio Ecolight –. Questi apparecchi sono però importanti per l’ambiente: contengono materiali, a volte anche rari e preziosi, che possono essere recuperati e reimmessi nei cicli produttivi. Migliorare la raccolta di queste apparecchiature significa ridurre lo spreco di risorse e l’impatto ambientale”. E a proposito di impatto ambientale, il Consorzio ha raggiunto significativi livelli di riciclo: per ogni tonnellata di rifiuti R4, oltre 830 kg sono stati avviati a recupero di materia; per le sorgenti luminose il 91,7%
ha dato origine a materie prime seconde. Ecolight ha dato un contributo rilevante alla raccolta nazionale (che nel 2025 è cresciuta del 2% circa complessivamente) con un peso significativo proprio nei piccoli RAEE: circa il 18% della raccolta nazionale del raggruppamento R4 e oltre il 43% del totale delle sorgenti luminose (R5). “Questi numeri dimostrano quanto sia strategico il contributo di Ecolight e dei sistemi collettivi nella gestione dei rifiuti elettronici – prosegue Dezio –. In particolare, i RAEE di piccole dimensioni rappresentano la vera sfida: non solamente perché oggi solamente un piccolo elettrodomestico ogni sei viene conferito correttamente e segue un percorso di recupero, ma anche perché la raccolta richiede un impegno logistico importante”.
badito anche nell’ultimo seminario ANIS per l’aggiornamento degli RTGR. Avevamo già diverse procedure attive per le MPS come per la carta e recentemente siamo stati accreditati per certificare gli EoW in base ai Regolamenti UE 333/2011(rottami di ferro, acciaio e alluminio) e UE 715/2013 (rottami di rame) al termine di una procedura interna in cui un rifiuto metallico (rottame) viene recuperato tramite processi specifici e cessa di essere un rifiuto per diventare Materia Prima Seconda (MPS), ovvero un prodotto che può essere riutilizzato in nuove attività”, spiega Manzi. “Oltre al valore economico di questa attività, che è finalizzata alla vendita del prodotto, riusciamo a ridurre notevolmente sia lo smaltimento, sia la necessità di materie prime ‘vergini’, stante la quantità di MPS reimmesse sul mercato, pro-
C
muovendo sostenibilità e innovazione nel settore”. Se non tutto può essere trasformato in End of Waste, questo non significa che un certo grado di ottimizzazione sia comunque possibile: “Abbiamo attivo un macchinario autorizzato per trattare i cavi elettrici che possiamo quindi acquistare”. spiega l’amministratore di IAM.
“Questo procedimento divide, in pratica, il materiale plastico isolante dal materiale metallico all’interno. Ovviamente non si tratta di una MPS vera e propria e non è possibile catalogarla come tale, perché nel residuo metallico oltre al rame potrebbero esserci alluminio o altri metalli, ma resta comunque una percentuale di rame molto elevata, che può interessare chi effettivamente svolge l’attività di recupero specifica. Un procedimento comunque virtuoso, che ci qualifica co-
entro REACH
me azienda e ci rende particolarmente orgogliosi di poter contribuire al risultato finale che è e resta sempre la riduzione dell’impatto ambientale”. Un risultato non solo locale, ma globale, che anche le normative cercano di agevolare, con continui aggiornamenti: “L’ultimo, o meglio, il prossimo”, spiega Manzi, “riguarda l’aggiornamento del Regolamento 1013 nell’1157/2024 che entrerà in vigore il 21 maggio, il quale prevede che diverse tipologie di rifiuti non saranno più considerati in lista verde, ma dovranno essere gestiti come gli altri. Si tratta di un aggiornamento importante, che coinvolge molti settori e quindi moltissime aziende, anche sammarinesi. Per quanto ci riguarda, come sempre, siamo già pronti a gestire tali procedure accompagnando clienti e fornitori nel nuovo corso”. DB
Aggiornato il piano d’azione a rotazione a livello comunitario (CoRAP) 2026-2028
Come ogni anno, è stato aggiornato il piano d’azione a rotazione a livello comunitario (CoRAP). Il piano, che si riferisce al triennio 20262028, contiene 27 sostanze di cui 17 sostanze verranno valutate nel 2026 mentre le restanti saranno valutate 10 sostanze nel 2027 e 10 sostanze nel 2028. Le sostanze sono riportate con i numeri EC e CAS, l’anno in cui è prevista la valutazione ed i riferimenti dello Stato membro preposto alla valutazione.
Opinioni del BPC sull’approvazione di alcuni principi attivi Il Comitato sui Prodotti Biocidi (BPC) di ECHA ha adottato sei opinioni sui seguenti principi attivi per l’uso in prodotti ad azione biocida:
1 - etanolo -> opinione positiva di approvazione per
PT1 (igiene umana), PT2 (Disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o animali) e PT4 (igiene superfici a contatto con alimenti);
2 - DMDMH -> opinione negativa sulla approvazione per il PT6 (conservanti per prodotti durante lo stoccaggio);
3 - Hydrochloric acid -> opinione positiva sul rinnovo dell’approvazione per il PT2 (Disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o animali).
Posticipo della data di scadenza per alcuni principi attivi Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUUE Serie L del 18/03/2026 e del 20/03/2026) le Decisioni di esecuzione (UE) 2026/576, 2026/578; 2026/579; 2026/619 che posticipano
la data di scadenza dell’approvazione delle seguenti combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto (PT): 1 - carbonato basico di rame (EC 235-113-6; CAS 12069-69-1) -> posticipata la data di scadenza dell’approvazione per il PT8 (Preservanti del legno) al 31 luglio 2029; 2 - alfa-cloraloso (EC 240016-7; CAS 15879-93-3) -> posticipata la data di scadenza dell’approvazione per il PT14 (Rodenticidi) al 31 dicembre 2027; 3 - idrossido di rame (EC 243-815-9; CAS 20427-592) -> posticipata la data di scadenza dell’approvazione per il PT8 (Preservanti del legno) al 31 luglio 2029; 4 - ossido di rame (II) (EC 215-269-1; CAS 1317-380) -> posticipata la data di scadenza dell’approvazione per il PT8 (Preservanti del legno) al 31 luglio 2029.
Quello delle startup è un universo guardato con grande interesse anche dalle imprese affermate per la loro capacità di innovare, di rispondere velocemente a bisogni in continua evoluzione e per il loro elevato tasso tecnologico. Questa curiosità ha portato Linea Sterile S.p.A., azienda attiva dal 1990 nei servizi integrati per il settore sanitario e punto di riferimento nella gestione del tessile e dei dispositivi medici, ad avvicinarsi a Nuove Idee Nuove Imprese, la business plan competition che da 25 anni supporta l’innovazione in Romagna e nella Repubblica di San Marino attraverso un percorso che aiuta i partecipanti a trasformare idee promettenti in realtà imprenditoriali. Quest’anno, accanto al tradizionale percorso di Nuove Idee Nuove Imprese, si affianca infatti una Challenge, promossa da Linea Sterile, che si pone come obiettivo individuare soluzioni innovative per la gestione della biancheria nel settore turistico ed extra-alberghiero.
“Nell’anno in cui celebriamo i nostri primi 25 anni – commenta Maurizio Focchi, Presidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese –accogliamo con grande soddisfazione l’ingresso di un nuovo partner come Linea Sterile. Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sulla creazione di una rete in grado di connettere progetti partecipanti e mondo imprenditoriale. La Challenge di Linea Sterile si pone come ulteriore strumento di co-innovazione tra imprese e startup. Una modalità che, ci auguriamo, possa suscitare interesse in altre realtà del nostro territorio intenzionate a replicarla”.
“Siamo felici di affiancare Nuove Idee Nuove Imprese –le parole di Roberto Berardi, AD di Linea Sterile S.p.a. –una realtà che da anni contribuisce a diffondere la cultura dell’innovazione nel nostro territorio. La Challenge che proponiamo nasce dalla volontà di esplorare il settore dell’ospitalità extra-alberghiera, un mercato che presenta ad oggi una frammen-
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Per partecipare è necessario compilare entro il 31 maggio 2026 il form di contatto online
Linea Sterile: challenge con “Nuove Idee Nuove Imprese”
Focchi: “Si pone come ulteriore strumento di co-innovazione tra aziende e startup”
tazione dei servizi. Cerchiamo idee innovative da poter sviluppare, con un occhio attento alla sostenibilità e alla digitalizzazione, aspetti a cui rivogliamo un forte impegno, riconosciuto dall’ottenimento di certificazioni internazionali”.
In cosa consisite
L’obiettivo della Challenge nasce da un bisogno concreto espresso da Linea Sterile in relazione ad un contesto, quello del mercato dell’ospitalità, che nel territorio della Romagna e della Repubblica di San Marino sta mutando rapidamente. Oltre il 40% delle presenze turistiche è oggi legato agli affitti brevi e le strutture extra-alberghiere hanno superato, per numero di posti letto, quelle alberghiere. A questo si aggiunge la presenza della grande comunità universitaria del Campus di Rimini, che contribuisce ad au-
Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049
Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia
mentare la domanda di servizi legati alla gestione della biancheria.
Nonostante la crescita del settore, l’offerta di servizi dedicati risulta ancora frammentata: le lavanderie di quartiere spesso non dispongono della capacità produttiva necessaria per gestire grandi volumi, mentre le lavanderie industriali sono strutturate prevalentemente per la grande hotellerie e non rispondono alle esigenze delle piccole strutture diffuse. La Challenge intende raccogliere idee e progetti innovativi in tre ambiti principali: nuovi modelli di business (servizi on-demand, abbonamenti, micro-logistica territoriale); digitalizzazione e tecnologia (piattaforme web, app per la gestione dei servizi, sistemi RFID per la tracciabilità); sostenibilità ambientale, con soluzioni a basso impatto per raccolta e consegna della biancheria.
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Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino
Per il team che avrà presentato la soluzione innovativa ritenuta più interessante, oltre ad un premio in denaro di 1.500 euro, in palio c’è la possibilità di sviluppare il progetto attraverso una partner-
ship strategica con Linea Sterile, nonché l’accesso gratuito al percorso formativo completo di Nuove Idee Nuove Imprese.
Chi può partecipare e come iscriversi
La Challenge si rivolge a startup costituite da meno di cinque anni e aspiranti imprenditori. Per partecipare è necessario compilare entro il 31 maggio 2026 il form di contatto disponibile al seguente link: https://www. nuoveideenuoveimprese.it/ challenge-speciale-per-la25-edizione-di-nuove-ideenuove-imprese/
Tutti i soci
Il concorso Nuove Idee Nuove Imprese è realizzato grazie al sostegno economico, tecnico-scientifico, logistico ed organizzativo dei Soci: Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Ri-
mini, Confindustria Romagna, Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, San Marino Innovation. Main sponsor: Gruppo SGR. Partner e sponsor: Rivierabanca, Deloitte & Touche SpA, Fom Industrie, Studio Skema, Nemeni Teneri Capital SG, Crédit Agricole Italia, Linea Sterile e Dyna Brains. In collaborazione con: Dipartimento di Scienze Aziendali Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Cesenalab, Romagna Tech, Arte-Er, Tecnopolo Rimini, Prospectra, Fattor Comune.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
Gestione del fondo per l’ammortamento: novità
Tutti i dettagli e le finalità nel Regolamento numero 7 del 2026
Il regolamento numero 7 del 2026, pubblicato nei giorni scorsi sul sito del Consiglio Grande e Generale, disciplina l’istituzione, la gestione e le modalità di utilizzo delle risorse costituenti il Fondo per l’ammortamento.
Le finalità Il Fondo è finalizzato a fornire una copertura finanziaria del debito emesso, in caso di emissioni di titoli del debito pubblico con rimborso in un’unica soluzione a scadenza, al fine di rafforzarne l’affidabilità, ridurre il rischio per gli investitori e favorire condizioni più efficienti di accesso al mercato dei capitali. Il Fondo assicura la regolarità dei flussi finanziari in relazione alle scadenze dei titoli del debito pubblico.
Fondo: Natura giuridica Il Fondo costituisce un patrimonio separato, ed è costituito, successivamente ed entro 30 giorni dalla data della prima emissione effettuata a seguito dell’entrata in vigore del regolamento, e mantenuto presso Banca Centrale della Repubblica di San Marino e destinato esclusivamente per le finalità individuate dall’articolo 5, comma 1 della Legge 13 novembre 2025 n.142 e successive modifiche. Le risorse del Fondo non possono essere destinate ad altro utilizzo, fatta salva l’adozione di una specifica disposizione normativa approvata dal Consiglio Grande e Generale. Sulle risorse non sono ammesse azioni dei creditori del depositario o nell’interesse degli stessi.
Dotazione del Fondo Il Fondo è costituito dai proventi derivanti dalle emissioni di titoli del debito pubblico effettuate per il rifinanziamento (rollover) di precedenti emissioni in scadenza. La dotazione del Fondo può essere incrementata, previa autorizzazione del Congresso di Stato, anche mediante: a) i proventi derivanti dalla vendita di beni immobili dell’Ecc.ma Camera ai sensi dell’articolo 19, comma 1, let-
tera a) della Legge 3 marzo 2025 n.30; b) le somme oggetto di donazioni di enti o organismi privati ai sensi dell’articolo 27
della Legge 18 febbraio 1998 numero 30; c) le entrate con vincolo di destinazione disposto per legge;
d) valori mobiliari.
Gestione della liquidità del Fondo Il Fondo per l’ammortamen-
to è movimentato dall’UO Ragioneria Generale dello Stato, che opera previa specifica autorizzazione del Congresso di Stato, su proposta
del Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, nel rispetto dei principi di trasparenza, prudenza ed efficienza, e limitatamente ai casi di seguito indicati:
a) qualora l’emissione effettuata a titolo di rollover avvenga in anticipo rispetto alla data di rimborso del titolo in scadenza, la liquidità è accantonata nel Fondo ed è destinata al rimborso del medesimo titolo alla relativa scadenza;
b) qualora l’emissione effettuata a titolo di rollover avvenga successivamente alla data di rimborso del titolo in scadenza, il Fondo, se capiente, anche in considerazione di quanto accantonato ai sensi della lettera a), provvede al rimborso mediante le proprie disponibilità liquide e i proventi della successiva emissione affluiscono al Fondo a reintegro delle disponibilità utilizzate; c) qualora il rimborso di un’emissione avvenga mediante disponibilità di cassa, i proventi derivanti dalla successiva emissione effettuata a titolo di rollover affluiscono al Fondo, che provvede al reintegro della cassa per la parte precedentemente utilizzata. Ogni ulteriore utilizzo è ammesso esclusivamente in forza di specifica disposizione normativa approvata dal CGG, che preveda le modalità e i tempi di ripristino della dotazione del Fondo.
Interessi attivi Gli interessi attivi, maturati trimestralmente sulle somme giacenti nel Fondo, costituiscono proventi finanziari e l’UO Ragioneria Generale dello Stato è autorizzata a girocontare trimestralmente somme sul conto corrente di gestione dell’Ecc.ma Camera e a procedere alla regolarizzazione sul capitolo n.1010 “Interessi attivi” del Bilancio dello Stato.
Cessazione del Fondo Il Fondo cessa la propria operatività nel caso di estinzione di tutte le obbligazioni in essere. Alessandro Carli
L’Intelligenza Artificiale ha ormai superato la fase teorica per imporsi come la leva strategica essenziale per la competitività aziendale. Tuttavia, per molte imprese la vera sfida è comprendere come applicarla concretamente per ottenere risultati tangibili. Per tracciare la rotta verso una reale trasformazione organizzativa, Orienta srl, in partnership con Sanmarco Informatica SpA, organizza l’evento “Data Analytics e Budgeting nell’era dell’AI”. L’appuntamento, imperdibile per gli imprenditori e i manager del territorio, è fissato per giovedì 16 aprile 2026 presso il Welcome Hotel a Dogana, nella Repubblica di San Marino.
Oltre i chatbot:
l’AI integrata nei processi decisionali Il focus dell’incontro segna un punto di rottura netto rispetto alla narrazione legata alle singole micro-automazioni o ai semplici agenti virtuali. L’obiettivo è mostrare come l’innovazione cambi radicalmente i processi aziendali aumentandone le performance. Il reale salto di qualità si concretizza infatti quando gli strumenti analitici, integrati con l’Intelligenza Artificiale, impattano trasversalmente su tutti i reparti.
Particolare rilievo sarà dato ai simulatori di Budget nell’epoca dell’AI, illustrando come muti profondamente l’approccio alla gestione delle vendite, degli acquisti e delle spese generali.
Per guidare questo cambiamento di paradigma, la sola dotazione tecnologica è insufficiente se non supportata da una solida conoscenza organizzativa. È qui che risiede il grande vantaggio competitivo offerto dai consulenti di Orienta, che uniscono l’esperienza pluridecennale sui processi aziendali alle avanzate soluzioni digitali integrate del partner Sanmarco Informatica.
Il cuore dell’evento non sarà però solo la tecnologia, ma la visione strategica che ne guida l’adozione. A spiegare come questo si traduca in vantaggio competitivo saranno Corrado Maneglia e Carlo Pianezzola, che rappresentano la perfetta sintesi della collaborazione tra Orienta srl e Sanmarco Informatica SpA: una convergenza strategica nata per offrire alle aziende non un semplice software, ma un metodo di lettura del business dove l’eccellenza consulenziale e l’avanguardia tecnologica operano come un unico organismo. Nel corso dell’evento
Evento di Orienta srl: il 16 aprile focus sull’integrazione dell’AI per rivoluzionare vendite e budgeting
L’Intelligenza Artificiale riscrive i processi aziendali
A San Marino si parla di Data Analytics e controllo aziendale finalizzato alla competitività
vedremo anche una testimonianza concreta grazie all’intervento dell’azienda Profilitec SpA. “Nel dialogo quotidiano che portiamo avanti tra Orienta e Sanmarco Informatica, partiamo sempre da un presupposto: l’imprenditore non ha bisogno di nuova tecnologia, ha bisogno di nuovi risultati. Per questo il nostro approccio non è quello del tecnico informatico, ma del consulente che utilizza lo strumento digitale per risolvere com-
plessità aziendali. Spesso si ammanta l’Intelligenza Artificiale di un’aura quasi magica, ma la realtà è molto più solida e scientifica: l’IA è l’evoluzione naturale della statistica. Se la Business Intelligence tradizionale ci dice ‘cosa’ è accaduto, l’IA legge i pattern statistici per dirci ‘cosa’ è probabile che accada. Non è una predizione astratta, ma un calcolo di scenari basato sulla realtà dei fatti.
Inoltre, se i dati sono oppor-
Assicurazioni: i lavoratori hanno detto Sì al rinnovo
Venerdì 27 marzo presso la sala Riunioni della CSU, le Federazioni Servizi di CSdL, CDLS, USL hanno indetto il referendum tra i lavoratori occupati nel settore assicurativo, come previsto dalla legge 59/2016. L’accordo sottoscritto a inizio dicembre tra l’ANIS e le Agenzie di Assicurazione per la parte datoriale e i tre sindacati, ha visto il ‘SI’ prevalere con una forte maggioranza, per cui il nuovo testo unico del contratto di settore, che vede occupati circa 70
lavoratori, ha validità ‘erga omnes’. Il nuovo contratto non prevede modifiche sul piano normativo rispetto al precedente accordo contrattuale, sottoscritto il 16 febbraio 2023, bensì solo sulla parte economica e sulla durata. Coprirà infatti il periodo 2025-2029, in cui saranno chiari e fissi gli aumenti retributivi annuali, per un incremento complessivo del 13,70%, così suddivisi: 3% per il 2025, 3% per il 2026, 2,70% per il 2027, 2,50% per il 2028, 2,50% per il 2029.
tunamente raccolti ed organizzati, l’IA sta diventando una interfaccia di dialogo abilitante che permette a imprenditori e manager di
Festrarre in autonomia le informazioni sempre nuove che derivano dall’analisi dei dati stessi. Questo cambio di paradigma oggi è accelerato da una radicale semplificazione strutturale. Grazie a partner come AWS, abbiamo spostato l’onere della potenza di calcolo fuori dal perimetro fisico dell’azienda. La ‘dematerializzazione’ dell’infrastruttura permette di abbandonare i pesanti investimenti on-premise: non servono più server locali complessi da gestire, perché l’intelligenza fluisce dal Cloud direttamente nei processi decisionali. Questo ci permette di concentrare tutte le energie dove serve davvero: sull’interpretazione dei dati e sulla velocità di esecuzione, rendendo la tecnologia un fattore invisibile ma potentissimo per supportare la competitività”.
Iscrizioni aperte L’evento è gratuito, previa iscrizione online direttamente sul sito www.orienta. sm, dove troverete tutte le informazioni dettagliate nella sezione “novità”. Potete trovare il link alla landing page dedicata anche nel Qr-Code qui sotto. Per ulteriori informazioni: (+378) 0549 960282 oppure commerciale@orienta.sm.
A “Credito al Credito 2026”, l’evento promosso dall’ABI, in collaborazione con Assofin e organizzato da ABI Servizi, che riunisce banche, istituzioni, operatori del settore ed esperti, il futuro del credito, sempre più centrale nelle dinamiche economiche. In un contesto in rapida evoluzione, il credito si conferma leva strategica per sostenere crescita, investimenti e transizioni digitale, energetica e sostenibile, richiedendo al contempo maggiore capacità di risposta in termini di competitività, sicurezza e autonomia, insieme a un quadro regolamentare più semplice ed efficace: questi i principali temi al centro dell’edizione 2026, dal titolo “Credito: infrastruttura per il futuro” come filo conduttore. Nella sessione plenaria di apertura dedicata a Intelligenza artificiale,
dati e nuove regole, il Vice direttore generale vicario di ABI, Gianfranco Torriero, ha sottolineato che “Il credito rappresenta una vera infrastruttura dell’economia: trasforma il risparmio in investimenti e sostiene la crescita e lo sviluppo”. “Oggi – ha proseguito Torriero –tra innovazione tecnologica e nuove regole europee, siamo di fronte ad una fase di profondo cambiamento che richiede visione e capacità di adattamento, in cui le banche svolgono una funzione fondamentale, contribuendo a supportare famiglie, imprese e l’intero tessuto produttivo italiano”. Cesare Colombi, Presidente di Assofin e AD di Prestitalia – Gruppo Intesa Sanpaolo, ha sottolineato quanto competizione e innovazione impongano lo sviluppo di modelli di business sempre più robusti e specializzati.
“La normativa ma anche e soprattutto l’evoluzione delle tecnologie e i cambiamenti demografici spingono banche e finanziarie a sviluppare prodotti più adatti a una clientela “nuova”, a pensare modelli distributivi e operativi che sappiano coniugare tecnologia e rapporti umani, a rendere sempre più efficace la valutazione dei rischi contemperandola con una assoluta attenzione ai bisogni e alla tutela della clientela”. Al centro del confronto ampio spazio al ruolo dell’intelligenza artificiale e dell’uso avanzato dei dati, cruciali nella gestione del rischio e nella relazione con la clientela. L’integrazione tra innovazione tecnologica e processi decisionali si conferma così determinante per accrescere efficienza operativa e sicurezza, oltre che per rispondere in modo mirato alle nuove esigenze”.
di Alessandro Carli
Sei anni importanti, di grande cambiamento per le abitudini delle persone: dal 2018 al 2024 il mondo – e con lui anche la Repubblica di San Marino – ha conosciuto e attraversato il Covid che, al di là degli aspetti sanitari, ha radicalmente cambiato gli usi e le abitudini degli acquisti. Tra i dati di maggior interesse che emergono dall’indagine effettuata dall’Ufficio Nazionale di Statistica – che racconteremo nei dettagli a breve –spiccano il reddito medio annuo familiare, in crescita di quasi 3 punti percentuali rispetto al 2018 e prossimo ai 43 mila euro, la spesa media per nucleo familiare – anch’essa in crescita – e la tecnologia che, complice anche il periodo Covid (tutti ricorderanno il lavoro smart, la didattica scolastica da PC, eccetera), oggi è presente in quasi tutte le case del Monte Titano.
La metodologia
L’Ufficio Nazionale di Statistica ha presentato, nei giorni scorsi, la sintesi dell’Indagine sui consumi e lo stile di vita delle famiglie sammarinesi relativa all’anno 2024. Dopo la sospensione durata alcuni anni, l’indagine è stata riproposta con una diversa metodologia di rilevazione, prevedendo la compilazione di un questionario on line da parte delle famiglie, in maniera autonoma e in forma completa-
In 6 anni sono cresciuti i redditi ma
mente anonima.
I nuclei familiari
Rispetto al 2018, i nuclei familiari si presentano con un’ampiezza ridotta e diversa composizione, aumentano le famiglie monocomponente e quelle formate da un genitore con i figli. I capifamiglia han-
no in prevalenza un’età compresa tra 51 e 60 anni e rispetto al 2018 aumenta la percentuale dei capifamiglia di sesso femminile.
La spesa media
La spese media annuale per nucleo familiare ammonta a 34.003 euro, di cui la quota
principale è destinata all’acquisto di generi alimentari e bevande (23,7%) e, a seguire, le spese per l’abitazione (17,3%). Rispetto all’ultima indagine effettuata, relativa all’anno 2018, la spesa media annuale è aumentata del +16,7%, gli incrementi più significativi, in termini assolu-
ti, riguardano le spese relative ai generi alimentari (+1.980 euro) e all’abitazione (+902 euro). Analizzando le variazioni percentuali si evidenziano aumenti in spese per l’istruzione (+39,9%) e attività sportive (+23,4%), mentre la voce ricreazione e spettacoli si riduce del -10,8%
L’importo speso in territorio è pari a 21.012 euro, il 61,8% del totale, mentre nella precedente rilevazione era il 71,9%; le categorie che hanno subito la maggior diminuzione percentuale di spesa in territorio sono i generi alimentari e bevande, i servizi sanitari e spese per la salute oltre ad arre-
Nel 2025 il reddito disponibile delle famiglie italiane consumatrici a prezzi correnti è aumentato del 2,4%, che cresce a ritmi più sostenuti dei prezzi dei beni e servizi consumati, determinando una crescita del potere d’acquisto pari a +0,9%. Così, in una nota, l’STAT. La spesa per consumi finali sostenuta dalle famiglie nel 2025, prosegue l’Istituto nazionale di statistica, è aumentata del +2,5%, determinando una diminuzione della propensione al risparmio, che si attesta all’8,2% dall’8,3% nel 2024. Il tasso di investimento delle famiglie si riduce al 5,9% dal 6,3% del 2024.
Nel 2025, l’indebitamento delle amministrazioni pubbliche si è ridotto di circa 4,4 miliardi di euro rispetto al 2024, portandosi a -69,4 miliardi di euro (-73,8 mi-
liardi nel 2024).
Le imprese e la pubblica amministrazione
Il valore aggiunto corrente generato dal complesso dell’economia nazionale, valutato ai prezzi base, è aumentato del 2,3% rispetto all’anno precedente, in linea con quanto registrato nel 2024, trainato dalle società non finanziarie (+2,6%) che contribuiscono per 1,4 punti percentuali alla crescita complessiva, e dalle famiglie (+2,3%), che hanno un contributo di 0,6 punti percentuali alla dinamica nazionale. All’interno del settore, le piccole imprese e i lavoratori autonomi hanno segnato una crescita del valore aggiunto (+1,7%), spiegando 0,3 punti percentuali della crescita dell’intera economia. Il valore aggiunto del settore delle amministrazioni
pubbliche è aumentato del 3,1%, fornendo un contributo di 0,4 punti percentuali alla crescita nazionale. Negativo invece, rimarca l’ISTAT, il contributo delle banche (-0,2 punti), che registrano una diminuzione pari al 3%.
Società: crescono gli investimenti, cala tasso di profitti Nel 2025, il risultato lordo di gestione delle società non finanziarie è cresciuto meno (+0,9%) rispetto al valore aggiunto (+2,6%), comportando una diminuzione del tasso di profitto che si è attestato al 43,3% dal 44,1% dell’anno precedente.
Il tasso di investimento invece ha raggiunto il 24,9% nel 2025 dal 24,3% dell’anno precedente, per effetto dell’aumento del 5,2% degli investimenti fissi lordi.
vacanze (948 euro) e all’abbigliamento (449 euro). A breve intanto, via email, il questionario del 2025
ma sono scese le spese in territorio
di vita delle famiglie sammarinesi relativa al 2024: rispetto al precedente report (del 2018) Titano) sino alla presenza della tecnologia: gli Smartphone sono il bene più posseduto (94,3%) A ttualità 7
damento e apparecchi per la casa. Una parte degli acquisti viene effettuata con modalità on line, in particolare le spese relative alle vacanze (948 euro) e all’abbigliamento (449 euro), oltre che una voce generica indicante beni e servizi pari a 1.423 euro.
Il reddito medio
Il reddito medio annuo familiare nel 2024 è pari a 42.995 euro (+2,8% rispetto al 2018) e la fascia più numerosa è quella compresa tra 15.001 euro e 30.000 euro, in aumento rispetto alla precedente rilevazione. Alle famiglie che hanno partecipato all’indagine dell’Ufficio di Statistica è stata chiesto un giudizio sulla propria situazione economica rispetto all’anno precedente: il 55,4% l’ha giudicata invariata, il 21,7% lievemente peggiorata e il 10,1% molto peggiorata. Solo il 10% e il 2,8% l’ha definita rispettivamente migliorata e molto migliorata.
Focus
Le abitazioni
La maggior parte delle famiglie dichiara di essere proprietaria dell’abitazione di residenza (72,6%), mentre solo il 18,8% la occupa con un contratto di locazione e il 5,4% risiede nella propria abitazione a titolo gratuito. Il 62,3% delle famiglie ha la piena proprietà dell’abitazione di residenza e il 29% sta pagando un mutuo.
La tecnologia
Le famiglie sammarinesi possiedono numerosi beni durevoli, in particolare, confrontando i risultati dell’indagine attuale con quelli del 2018, si riscontra un considerevole aumento per Smart Tv (da 56,9% a 83,3%), abbonamento TV (da 38,9% a 59,4%) e connessione internet (da 50,5% a 87,7%). Lo Smartphone pur avendo una diffusione del 89,6% nel 2018, è passato al 94,3%, classificandosi come il bene più posseduto dalle famiglie tra quelli pro-
In Europa è ancora Samsung a dominare il mercato
Il mercato europeo degli smartphone ha chiuso il 2025 con un lieve arretramento, segnando un calo dell’1% e fermandosi a 134,2 milioni di unità. Secondo i dati diffusi da Omdia, l’anno è stato caratterizzato da una domanda debole e dall’impatto delle nuove normative su eco design e connettività USB C, elementi che hanno contribuito a ridefinire le strategie dei principali produttori.
Samsung ha conservato la prima posizione nel continente, con spedizioni in crescita fino a 46,6 milioni di unità. La performance del colosso sudcoreano è stata penalizzata nella prima metà dell’anno dall’assenza della serie Galaxy A0x, ma ha recuperato terreno nei mesi successivi grazie al forte andamento del Galaxy A56, modello
più venduto in Europa nel 2025, e alle promozioni sul Galaxy A16.
Apple ha registrato un incremento del 6%, raggiungendo 36,9 milioni di unità e toccando per la prima volta una quota del 27 percento nel mercato europeo. La crescita è stata trainata dalla domanda costante di iPhone sia nel segmento consumer sia in quello business, con risultati particolarmente solidi per iPhone 16, le varianti Pro Max delle generazioni 16 e 17 e il modello 16e. Quest’ultimo ha assunto un ruolo centrale dopo la dismissione, a fine 2024, dei modelli precedenti privi di porta USB C (introdotta con la serie 15). Xiaomi ha mantenuto la terza posizione con una quota del 16%, pur registrando un lieve calo nelle spedizioni.
posti nel questionario.
Al via l’indagine 2025
Per il secondo anno consecutivo l’Ufficio Nazionale di Statistica lancia il questionario che punta all’indagine
sui consumi e lo stile di vita delle famiglie sammarinesi nel 2025. A scriverlo, sul sito di San Marino RTV, Silvia Pelliccioni, che ha raccolto anche le parole di Mauro Sammaritani, il Dirigente
dell’Ufficio di Statistica di San Marino. “Innanzitutto ringraziamo tutti i capifamiglia che hanno risposto lo scorso anno - dice Mauro Sammaritani a Silvia Pelliccioni -: Sono stati più di 2.000
e devo dire che per noi è un’indagine molto importante quindi un grazie sincero e quest’anno ripartirà la nuova indagine nei prossimi giorni. Riceverete un link via mail. La mail arriverà dall’Ufficio di Statistica e sarà un’indagine più arricchita rispetto a quella dello scorso anno, prendendo spunto proprio dai suggerimenti che abbiamo ricevuto durante le risposte lo scorso anno dalle famiglie sammarinesi”. La modalità sarà la stessa di quella dello scorso anno: sarà inviato un link via e-mail ai capifamiglia per la compilazione.
Il Regolamento numero 5 del 2026 definisce le procedure finalizzate alla concessione di contributi statali, nei limiti delle disponibilità di bilancio, così come previsto dalle Legge 44/2015 e s.m., per il reperimento di unità immobiliari da adibire a prima abitazione nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e pubblicità della PA, al fine di garantire il soddisfacimento delle normali esigenze abitative dei nuclei familiari residenti nel territorio di San Marino, nonché tempistiche certe per l’esame e la conclusione delle pratiche amministrative.
Modalità presentazione delle domande
Le domande di ammissione ai contributi e le domande di erogazione sono redatte mediante la compilazione di apposita modulistica, predisposta dall’UO Ufficio Segreteria Tecnico-Amministrativa per le pari opportunità, la bioetica e l’inclusione sociale (UPOBIS), e pubblicata sul portale www.gov.sm ovvero attraverso l’applicativo denominato “Istanze On Line (IOL)”, accessibile tramite il medesimo portale internet della PA. Le domande possono essere presentate: a) in modalità analogica, mediante l’invio con raccomandata con avviso di ricevimento o la consegna a mano a UO UPOBIS, dell’apposita modulistica di cui al comma 1;
Focus
Le domande di ammissione e di erogazione mediante apposita modulistica
Prima casa: le procedure per i contributi statali
Tempistiche “definite” per l’esame e la conclusione delle pratiche
b) in modalità digitale, mediante l’invio attraverso l’applicativo denominato “Istanze On Line (IOL)” di cui al comma 1.
Domanda di ammissione al contributo La domanda di ammissione al contributo ordinario deve indicare i dati anagrafici dei richiedenti, nonché i dati catastali della civile abitazione
per la quale viene richiesto e le dichiarazioni utili ai fini della verifica del possesso dei requisiti. Il beneficiario diretto deve dichiarare mediante apposito modulo, redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 11, comma 2, lettera b) della Legge n.44/2015, i seguenti dati: a) la data e il luogo di nascita, il codice ISS, la cittadinanza;
ISTAT, mercato immobiliare: compravendite e mutui di fonte notarile di metà 2025
Nel II° trimestre 2025 sono 255.639 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. Il dato è in diminuzione rispetto al trimestre precedente (-2,3%) e in crescita su base annua (+4,1%, dato grezzo). Così, in una nota, l’ISTAT. Nel confronto congiunturale le compravendite del comparto abitativo sono in calo in tutte le aree geografiche del Paese: Nord-ovest (-3,7%), Nord-est (-2,3%), Isole (-1,4), Sud (-1,2%) e Centro (-1%). Le compravendite di immobili a uso economico diminuiscono al Sud e nel Nord-ovest (-5%), mentre aumentano nel Nord-est (+5,7%) e al Centro (+2,8%) e rimangono sostanzialmente stabili nelle Isole (+0,2%). Il 94,1% delle convenzio-
ni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (240.455), il 5,6% quelli a uso economico (14.345) e lo 0,3% quelli a uso speciale e multiproprietà (839). Rispetto al II trimestre 2024 le transazioni immobiliari crescono nel comparto abitativo (+4,5%) e diminuiscono lievemente nel comparto economico (-0,6%). A livello territoriale, il comparto abitativo aumenta su base annua nel Nord-ovest (+7,6%), nelle Isole (+6,5%) nel Nord-est (+5,6%) e al Sud (+4,2%), mentre diminuisce nel Centro (-3,3%). Il comparto economico è in calo al Centro (-4,3%), nel Nord-ovest (-2,9%) e al Sud (-0,7%) ed è in crescita nel Nord-est (+4,4%) e nelle Isole (+3,4%). Nell’ambito del comparto abitativo le compravendite aumentano
sia nei piccoli (+6,8%) sia nei grandi centri (+1,4%), mentre nel comparto economico risultano in calo nei grandi centri (-2,9%) e in lieve aumento nei piccoli (+0,9%). Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono 100.717. Rispetto al trimestre precedente calano dell’1,2% (dato destagionalizzato), mentre crescono rispetto al II° trimestre 2024 (+18,1% – dato grezzo). Su base annua la crescita interessa tutto il territorio nazionale: Isole, Sud, Nord-est, Nord-ovest, Centro, piccoli e grandi centri. Nel primo semestre 2025, il mercato immobiliare con 484.262 convenzioni notarili di compravendita cresce rispetto al primo semestre 2024 (+6,2% nel complesso).
b) la residenza anagrafica ed effettiva e, se forense da quale data risulta risiedere o dimorare in territorio nonché l’eventuale Stato di precedente residenza; c) lo stato di celibe/nubile oppure di coniugato, unito civilmente, convivente more uxorio, vedovo, separato o di già coniugato o già unito civilmente o di ex convivente more uxorio; d) lo stato di famiglia; e) di non essere titolare di contratti di leasing immobiliare, di diritto di proprietà, di usufrutto, di abitazione, per intero ovvero parzialmente, in territorio o all’estero, su un fabbricato destinato all’uso di civile abitazione e adeguato alle esigenze abitative del nucleo familiare o su un fabbricato con una rendita catastale, per la quota parte afferente al richiedente, superiore ad euro 1.500 o su un terreno edificabile con superficie superiore a mq. 500 (la rendita catastale è determinata sulla base dei coefficienti di rivalutazione di cui all’articolo 81 della Legge 18 dicembre 2003 n.165); f) la tipologia degli interventi
per cui richiede il contributo; g) di non aver ceduto a terzi, a qualunque titolo, un immobile adeguato alle proprie esigenze abitative nei due anni precedenti alla domanda; h) di non aver già beneficiato delle agevolazioni di cui alla Legge 32/1980, alla Legge 59 del 1981, alla Legge 110/1994 e s.m., alla Legge44/2015 e s.m. e agli articoli 13 della Legge 64/2025, nonché dei contributi elencati dall’art. 5, comma 3 della Legge 44/2015. Il beneficiario indiretto deve dichiarare mediante apposito modulo, redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva, i seguenti dati: la data e il luogo di nascita, il codice ISS, la cittadinanza; il luogo di residenza; lo stato di celibe/nubile oppure di coniugato, unito civilmente, convivente more uxorio, vedovo, separato o di già coniugato o già unito civilmente o di ex convivente more uxorio; di non essere titolare di contratti di leasing immobiliare, di diritto di proprietà, di usufrutto, di abitazione, per intero ovvero parzialmente, in territorio o all’estero, su un fabbricato destinato all’uso di civile abitazione e adeguato alle esigenze abitative del nucleo familiare o su un fabbricato con una rendita catastale, per la quota parte afferente al richiedente, superiore ad euro 1.500 o su un terreno edificabile con superficie superiore a mq.500; di non aver ceduto a terzi a qualunque titolo un immobile adeguato alle proprie esigenze abitative nei due anni precedenti alla domanda; di non aver già beneficiato delle agevolazioni di cui alla Legge32/1980, alla
Legge 59/1981, alla Legge 110/1994 e successive modifiche, alla Legge 44/2015 e successive modifiche ed all’articolo 13 della Legge 64/2025, nonché dei contributi elencati all’art. 5, comma 3 della Legge 44/2015. La domanda di ammissione al contributo ordinario, deve essere, altresì, corredata della documentazione di seguito indicata:
a) contratto di mutuo in copia conforme;
b) contratto di compravendita in copia conforme, qualora la richiesta riguardi l’accesso al contributo per l’acquisto di unità immobiliari da adibire a prima abitazione;
c) contratto di leasing in copia conforme, qualora il richiedente intenda usufruire del contributo mediante locazione finanziaria;
d) documentazione attestante il diritto di usufrutto in copia conforme, qualora il richiedente intenda usufruire del contributo quale titolare del diritto di usufrutto;
e) elaborato grafico dell’ultimo titolo abilitativo edilizio approvato nonché, a seconda dell’intervento, preventivo di spesa ovvero computo metrico estimativo ovvero capitolato lavori, qualora la richiesta riguardi l’accesso al contributo per la costruzione, ristrutturazione, ampliamento, restauro ed il risanamento di fabbricati da adibire a prima abitazione; f) il certificato di conformità edilizia ed agibilità da prodursi al momento della domanda o, comunque, entro tre anni dalla stipula del contratto di mutuo; g) eventuale certificazione attestante la rendita catastale, nonché la metratura di ciascun immobile posseduto dal nucleo familiare all’estero; h) eventuali dichiarazioni dei redditi prodotte all’estero dei membri del nucleo familiare riferite all’ultimo triennio; i) certificazioni e documenti di cui all’articolo 6, qualora la richiesta sia presentata ai sensi dell’articolo 3, comma 7 della Legge n.44/2015 e successive modifiche.
Alessandro Carli
L’efficacia delle disposizioni del decreto delegato numero 45, ad eccezione degli articoli 5 e 10, comma 3, decorre dal 1° giugno 2026. Decreto che andiamo a “sfogliare” assieme e che introduce norme volte a promuovere e sostenere le attività economiche attraverso il coordinamento e l’aggiornamento della normativa vigente in materia di commercio e circolazione dei veicoli, nonché mediante l’istituzione di un apposito Registro degli operatori economici operanti nel settore del commercio dei veicoli. Le disposizioni del decreto delegato sono, altresì, dirette a semplificare e potenziare il sistema dei controlli e del monitoraggio, nonché a contrastare fenomeni distorsivi dell’economia nel settore di riferimento.
Operatori economici: il Registro digitale È istituito, in forma digitale, il Registro degli operatori economici del settore del commercio dei veicoli. Il Registro è accessibile all’UO Ufficio Attività Economiche, all’UO Ufficio Tributario, all’UO Ufficio Registro Automezzi e Trasporti, all’UO Ufficio Registro e Conservatoria, alle Forze dell’Ordine, all’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio S.p.A., di seguito ASE-CC, e, limitatamente alla rispettiva sezione, all’operatore economico.
Veicoli: registro e disciplina Nuove disposizioni da giugno
I dati contenuti nel Registro Al momento dell’apposizione del visto merci, effettuato secondo le modalità previste ai sensi del Decreto Delegato 21 marzo 2025 n.44 e successi-
ve modifiche, i dati relativi al veicolo sono automaticamente iscritti nel Registro, nell’apposita sezione dell’operatore economico. L’operatore economico, nella propria sezione, indica obbligatoriamente
Il mercato auto europeo chiude il 2025 al di sotto degli 11
Secondo i dati diffusi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’UE, a dicembre le immatricolazioni di auto ammontano a 963.319 unità, il 5,8% in più rispetto a dicembre 2024. Nell’intero 2025, i volumi immatricolati raggiungono 10.822.831 unità, con una variazione positiva dell’1,8% rispetto a gennaio-dicembre 2024. Guardando invece al complesso dei Paesi dell’UE allargata all’EFTA e al Regno Unito, a dicembre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.173.205 unità, (+7,6% su dicembre 2024). Nell’intero 2025, i volumi immatricolati raggiungono 13.271.270 unità (+2,4% rispetto a gennaio-dicembre 2024). A dicembre, tre dei cinque major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: +9,7% la Germania, +3,9% il Regno Unito e +2,3% l’Italia.
In flessione invece la Francia (-5,8%) e la Spagna (-2,2%). Nell’area UE, dal punto di vista delle alimentazioni, a dicembre risultano in crescita sia le auto BEV (+51%, con il 22,6% di quota), sia le ibride plugin (PHEV), a +36,7% con il 10,7% di quota, sia le ibride tradizionali (+5,8%, con il 33,7% di quota). Nel complesso, sono state immatricolate 645.611 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 67% del mercato. Le auto ricaricabili (BEV e PHEV) raggiungono insieme il 33,3% di quota. Se consideriamo i soli 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 254.339 unità a dicembre, in aumento del 35,3% e con una quota del 32,7% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi. Nel mercato tedesco sono state immatricolate a
dicembre 246.439 unità, in crescita del 9,7%. Nel 2025, le immatricolazioni si attestano a 2.857.591, con una variazione positiva dell’1,4% rispetto a gennaio-dicembre 2024 (ma a -21% rispetto al 2019, pre-pandemia). Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a dicembre 2025 gli ordini domestici sono risultati in calo dell’11%. Dal punto di vista delle alimentazioni, a dicembre le auto ibride rappresentano il 41,2% del mercato; di queste, il 12,3% sono ibride plug-in. Con una quota del 22,2%, le auto elettriche (BEV) registrano una crescita del 63,2%.
Le emissioni medie di CO2 per le nuove immatricolazioni sono diminuite dell’11,7% a dicembre 2025 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, attestandosi a 105,8 g/km.
i seguenti dati: a) marca e modello del veicolo; b) numero di telaio; c) luogo di deposito ad uso esclusivo, ovvero sede operativa dell’operatore economico, se non comunicata una sede diversa; d) se veicolo usato, data di prima immatricolazione; e) se veicolo usato, numero dei chilometri al momento dell’importazione. Qualora l’acquisto o l’importazione del veicolo non siano soggetti alle disposizioni di cui sopra, l’operatore economico o lo spedizioniere autorizzato e delegato, qualora la procedura sia demandata a quest’ultimo secondo le normative vigenti, sono tenuti ad inserire, nell’apposita sezione, i dati. Al momento della vendita del veicolo, l’operatore economico è tenuto ad inserire nella propria sezione l’avvenuta vendita definitiva. Immatricolazione del veicolo I dati del Registro Immatricolazione Veicoli di cui alla Legge 25 novembre 1997 n.136 e successive modifiche, limitatamente agli operatori economici operanti nel settore del commercio al dettaglio o all’ingrosso di veicoli, sono automaticamente inseriti e aggiornati nel Registro. Nel Registro, a seguito dell’immatricolazione, è inserita automaticamente, nella sezione dell’operatore economico, altresì la destinazione del veicolo ad uso dimostrativo o ad uso sostitutivo o quale bene strumentale.
Obblighi degli operatori economici
L’operatore economico operante nel settore del commercio al dettaglio o all’ingrosso di veicoli, preventivamente al rilascio dell’autorizzazione ad operare, deve presentare a favore dell’Ecc.ma Camera una fideiussione bancaria rilasciata da un istituto di credito sammarinese, pari ad un importo di euro 200.000, della durata di sei anni decorrenti dalla data del rilascio dell’autorizzazione ad operare.
La fideiussione deve essere irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, senza beneficio della preventiva escussione del debitore principale.
La garanzia deve in ogni caso rimanere valida ed efficace anche qualora, entro sei anni dal rilascio dell’autorizzazione ad operare, l’impresa sia posta in liquidazione, cessi l’attività ovvero l’autorizzazione ad operare sia sospesa o revocata, e comunque per un periodo non inferiore al termine dell’accertamento fiscale previsto dalla normativa vigente.
Spostamento del veicolo dal luogo di deposito L’operatore economico ha la facoltà di spostare il veicolo dal luogo di deposito individuato previa indicazione del nuovo provvisorio luogo di deposito e della relativa motivazione dello spostamento.
Veicoli concessi in uso
Gli operatori economici operanti nel settore del commercio al dettaglio o all’ingrosso di veicoli sono tenuti ad annotare nel Registro i veicoli concessi in uso a terzi a qualunque titolo.
I veicoli devono essere coperti da idonea polizza assicurativa ed essere conformi a tutti gli adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di circolazione stradale. L’annotazione è effettuata obbligatoriamente in via preventiva e, in ogni caso, prima dell’inizio della concessione in uso del veicolo.
Alessandro Carli
Il mercato autovetture italiano conferma la sua fase espansiva e nel mese di marzo totalizza 185.367 nuove immatricolazioni, un incremento del 7,6% rispetto alle 172.271 unità registrate nello stesso mese del 2025; il primo trimestre raggiunge così 484.802 vetture, pari a una crescita del 9,2% sul periodo gennaio - marzo dello scorso anno, pur rimanendo ancora distante dai livelli pre-pandemia del 2019 (-10%). A segnalarlo, l’UNRAE. La quota delle vetture elettriche pure sale all’8,6% con 16.137 immatricolazioni (con 1/3 del totale concentrato su un solo brand), un valore nettamente superiore al 5,4% di marzo 2025 e in aumento anche rispetto al 7,9% registrato a febbraio; le ibride plug-in confermano un andamento vivace, sostenuto dall’ampliamento dell’offerta e dalle regole sui fringe benefit aziendali, raggiungendo il 9,1% contro il 4,6% di un anno fa e l’8,5% del mese precedente.
Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde 6,5 punti, scendendo al 20,2% di share (19,8% nel cumulato, -6,7 p.p.). Il diesel perde quasi 1/3 dei volumi e retrocede al 6,5% di quota nel mese (-3,7 p.p.) e al 6,7% nel trimestre (-3,1 p.p.). Il Gpl in marzo perde 2,3 punti di quota, al 5,4%, e scende al 5,6% in gennaio-marzo (-3,6 p.p.).
Le ibride, regine del mercato, anche in marzo segnano una forte accelerazione, guadagnano 4,8 punti al 50,2% di share (51,3% nel 1° trimestre).
Nel 2025 l’afflusso turistico è stato pari a 2.110.236 visitatori (+2% rispetto al 2024). L’andamento mensile dei visitatori rispetto all’anno precedente non mostra grossi scostamenti.
Il periodo con maggior presenze è naturalmente quello estivo, con il picco del mese di agosto (+3,8% rispetto al 2024). Il saldo positivo rispetto al 2024 si estende anche nei mesi autunnali, fino a ottobre che ha registrato un incremento di visitatori del 9,5% rispetto al 2024.
I visitatori in auto sono aumentati del +2,6% in un anno mentre quelli giunti in pullman hanno subito un lieve calo rispetto al 2024 (-1,3%). Il momento della giornata in cui si ha maggiore transito turistico sul territorio sammarinese è la mattina, in particolare nella fascia oraria tra le 11 e le 12.
Nei mesi estivi la concentrazione di maggiore transito va dalle ore 11 alle 13, mantenendo poi un trend lineare nelle ore pomeridiane. Il fine settimana è il momento in cui si registra la più alta concentrazione di pullman e auto con il 37,9% dei mezzi in transito rispetto ai restanti giorni della settimana.
I turisti che arrivano nella Repubblica di San Marino in automobile o in pullman provengono prevalentemente dall’Italia e quasi totalmente dall’Europa (99,0%).
Più precisamente, il 31,9% proviene dall’estero, in particolare da Germania, Polonia e Slovacchia e il 68,1% arriva dal territorio italiano.
I turisti italiani che utilizzano il pullman come mezzo di trasporto provengono prevalentemente dalle regioni Lazio (15,7%), Campania (15,2%) e Puglia (11,7%).
Nel 2025 si riscontra un rallentamento dei passaggi in funivia, con 624.292 passaggi (-5,7% rispetto al 2024); un dato in controtendenza rispetto agli ultimi anni, in cui il ricorso all’impianto a fune era stato sempre in aumento. Per quanto riguarda il turismo di sosta, nel 2025 gli arrivi sono stati 123.087 (+0,8% rispetto al 2024) per un totale di 216.934 pernottamenti (-0,8%), con una media di 1,74 notti trascorse per ogni persona arrivata. L’istituto ricettivo preferito dai turisti resta l’hotel con il 71% delle presenze.
I turisti che nel 2025 hanno scelto di pernottare nella Repubblica di San Marino provengono per il 53,3% dall’Italia e per il 46,7% dal resto del mondo.
Oltre all’Italia, il paese europeo di provenienza della maggior parte di turisti è la
Strutture ricettive:
Il Titano sorride: oltre due milioni di visitatori
Germania (8,1%), seguita dai Paesi Bassi (2,7%). Tra i paesi extra-europei, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture della
Repubblica, alberghiere e non, proviene dagli USA, ovvero dagli Stati Uniti d’America (3,6%). I turisti stranieri continuano a crescere con un
incremento del +3,3% rispetto al 2024 mentre quelli italiani risultano diminuiti del -1,3%. Prendendo a esame i continenti, in relazione al
2024, notiamo che, a eccezione dei visitatori africani che hanno registrato un calo del -24,1% in un anno, i dati degli arrivi sono aumentati: +70,9%
dei turisti dagli USA, +57,1% dall’Oceania e +35,6% dall’Asia.
Le strutture
In riferimento alle strutture preferite dai turisti, si nota, nell’ultimo anno, una diminuzione degli Agriturismi (-22,4%), dei Camping (-4,0%) e degli Hotel (-0,3%), mentre crescono B&B (+21,2%), Istituti Religiosi (+20,7%) e Case e Appartamenti (+20,0%). Nel 2025, la permanenza media dei turisti nel territorio sammarinese è nettamente superiore nelle strutture extra alberghiere con un valore medio annuale di 2,20 giorni, mentre nelle strutture alberghiere è di 1,61 giorni.
Rimini
Il primo grande banco di prova della stagione turistica 2026 ha promosso Rimini a pieni voti. Il weekend pasquale difatti ha consegnato alla città numeri straordinari: migliaia di visitatori arrivati da tutta Italia e dall’estero, le spiagge letteralmente prese d’assalto, oltre 450 hotel aperti con un tasso di occupazione del 75%, tremila ingressi nei musei, visite guidate tutte esaurite e i parchi tematici ripartiti con grande entusiasmo.
Le previsioni meteorologiche favorevoli hanno spinto una crescita significativa delle prenotazioni last minute, confermando Rimini come una delle mete balneari e culturali più ambite d’Italia.
E i numeri dell’aeroporto “Federico Fellini” confermano questa vocazione internazionale: solo tra sabato, domenica e lunedì, lo scalo di Miramare ha registrato il transito di 4.988 passeggeri su 28 voli, con collegamenti da Kaunas, Sofia, Budapest, Cracovia, Praga, Breslavia, Palermo, Cagliari, Londra Stansted e Basilea.
Da giovedì è inoltre tornato il collegamento ferroviario giornaliero del RailJet, il treno veloce delle Ferrovie tedesche Deutsche Bahn e austriache ÖBB che, fino all’autunno, collegherà Monaco di Baviera e Innsbruck direttamente alla Riviera adriatica. Sold out anche tutte le visite guidate disponibili nel weekend.
La Banca Centrale della Repubblica di San Marino rende noto di aver emanato, ai sensi degli articoli 30, 39 e 41 della Legge 17 novembre 2005 n. 165 (c.d. LISF) e in esito alla procedura di pubblica consultazione, la Circolare n. 2026-01 di aggiornamento in materia di bilancio. Circolare che, ricorda BCSM, è entrata in vigore mercoledì 8 aprile.
Nel provvedimento adottato sono state confermate tutte le disposizioni semplificatorie
Aggiornamento in materia di bilancio: la Circolare 2026-01
Le conferme e le novità Rispetto alla bozza in consultazione, nel provvedimento adottato sono state integralmente confermate tutte le disposizioni semplificatorie in materia bilancistica, in particolare con riguardo ai contenuti della nota integrativa e delle relative segnalazioni di vigilanza, recependo le istanze del ceto bancario, mentre le disposizioni afferenti al regime prudenziale della cartolarizzazione di sistema, da introdursi ad integrazione della Circolare numero 2022-01, sono state rinviate ad un prossimo intervento regolamentare, non appena completato l’esercizio di stima degli impatti, attuali e prospettici, della misura. Tale soluzione ha così consentito di contemperare l’opportunità di applicare le semplificazioni di cui sopra già a decorrere dai bilanci, d’impresa e consolidati, di prossima approvazione (esercizio 2025), con quella di poter eseguire le verifiche sulle proiezioni di impatto prudenziale delle nuove disposizioni in materia di cartolarizzazione. Rimandando il lettore al testo integrale, scaricabile dal sito ufficiale di BCSM, ci soffermiamo su un approfondimento. Per quel che concerne la dinamica dei crediti per cassa verso clientela, nella tabella 4.4 occorre rappresentare le variazioni in aumento e in diminuzione intervenute durante l’esercizio nell’ammontare delle esposizioni creditizie lorde (inclusi i crediti per leasing).
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Il documento firmato da Banca Centrale di San Marino è già in vigore dall’8 aprile
Tabella 4.4: dinamica dei crediti per cassa verso clientela
Causali/Categorie
A) Esposizione lorda iniziale - di cui: per interessi di mora
B) Variazioni in aumento
B1. Ingressi da esposizioni creditizie in bonis
B2. Ingressi da altre categorie di esposizioni creditizie deteriorate
1 - Interessi di mora: occorre indicare quelli maturati nell’esercizio al lordo della quota ritenuta non recuperabile;
2 - Altre variazioni in aumento/diminuzione: si devono includere tutte le variazioni dell’esposizione creditizia lorda iniziale riconducibili a fattori diversi da quelli indicati nelle sottovoci precedenti (eventuali variazioni del valore delle esposizioni creditizie in valuta dipendenti dalle oscillazioni dei tassi di cambio, ecc.). Quando l’importo di una variazione è significativo, occorre darne esplicita evidenza nella tavola oppure in calce alla stessa. AC
Elezioni: il Congresso del Consiglio d’Europa promuove la Repubblica di San Marino
Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa è l’assemblea politica che rappresenta i governi locali e regionali dei 46 Stati membri, responsabile della promozione e del monitoraggio della democrazia locale. Nel corso della sua 50ª sessione, durante un dibattito congiunto sulle missioni di osservazione elettorale, il Congresso ha esaminato i rapporti sulle elezioni locali in Estonia, Macedonia del Nord, Repubblica di San Marino e Kosovo.
In una raccomandazione sulle elezioni locali a San Marino (23 novembre 2025), basata su una relazione di Christa Carpelan (Finlandia, PPE/CCE) e Sean O’Brien (Irlanda, ILDG), il Congresso ha rilevato che le elezioni si sono svolte in modo tranquillo e ben organizzato, con un elevato
livello di fiducia nei processi elettorali espresso sia dai cittadini che dai candidati, e che la campagna elettorale è stata pacifica ma piuttosto sottotono, con una competitività limitata e una scarsa partecipazione di donne, giovani e persone con disabilità come candidati. Il Congresso ha invitato le autorità di San Marino, tra l’altro, a promuovere la partecipazione attiva di tutti i cittadini come can -
didati – in particolare donne, giovani ed elettori con disabilità – e ad adottare misure che promuovano l’equilibrio di genere, tra cui l’introduzione di una quota di genere del 40% nelle elezioni locali, nonché a consentire l’aggiornamento del registro elettorale in prossimità del giorno delle elezioni, a rafforzare le disposizioni sul finanziamento della campagna elettorale e ad aumentarne la durata.