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Fixing_14_2026

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Anno XXXIV - n. 14 - 1,50 euro

E ditoriale Una tregua per lavorare d’anticipo

Poteva essere l’apocalisse o la pace, si è scelto il compromesso: due settimane di tregua da parte degli USA per quanto riguarda i bombardamenti (solo una parte a quanto pare) e per l’Iran che “libererà” in qualche modo lo stretto di Hormuz. Se questo sarà l’inizio della de-escalation auspicata da tutto il mondo, lo si scoprirà nei prossimi giorni. Giorni di trattative serrate a tutti i livelli, dove le pressioni politiche ed economiche saranno ancora più forti e determinate, soprattutto dopo il fallimento, ormai conclamato, dell’operazione militare attivata da Israele e USA. Un fallimento militare, perché doveva durare un paio di settimane e invece si è protratta per oltre un mese. Un fallimento politico, perché le conseguenze di un atto che poteva essere (e in parte lo è stato) tollerato se non condiviso dal mondo occidentale, hanno fatto cambiare idea perfino alla base elettorale di Trump. Ma il Presidente americano non è il tipo di persona che ammetterà mai un fallimento, per cui ancora non è chiaro come andrà a finire. Quello che è certo e chiaro a tutti, anche al cittadino medio, sono le conseguenze del conflitto. Perché purtroppo delle vittime ci si indigna, ma del prezzo della benzina alle stesse ci si arrabbia di più. Anche per questo le due settimane di tregua, sempre che durino, dovrebbero essere usate dai Governi per dare risposte ai propri cittadini. Sia a livello diplomatico, in primis, per sfruttare la tregua e imporre un accordo di pace, sia a livello economico, per mettere in sicurezza i propri sistemi sociali ed economici. Prepararsi, in pratica, anche al peggio. Daniele Bartolucci

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 10 Aprile 2026

Crescono i redditi ma anche le spese “estere”

E dilizia

Prima casa: i contributi statali

L’Indagine 2024 dell’Ufficio di Statistica a confronto con quella del 2018: l’importo versato nel territorio scende di 10 punti percentuali a pag.8

Trasporti

Auto: nuove disposizioni da giugno

a pag.9

Turismo

L’Ufficio Nazionale di Statistica ha presentato, nei giorni scorsi, la sintesi dell’Indagine sui consumi e lo stile di vita delle famiglie sammarinesi relativa all’anno 2024. Tra i dati di maggior interesse spiccano il reddito medio annuo familiare, in crescita di quasi 3 punti percentuali rispetto al 2018 e prossimo ai 43 mila euro, la spesa media per nucleo familiare e la tecnologia che, complice anche il periodo Covid, oggi è presente in quasi tutte le case del Monte Titano. L’importo speso in territorio dalle famiglie è pari a 21.012 euro, il 61,8% del totale, mentre nella precedente rilevazione era il 71,9%. Una parte degli acquisti viene effettuata con modalità on line, in particolare le spese relative alle vacanze e all’abbigliamento. Carli alle pagg. 6-7

I visitatori superano i 2,1 milioni

a pag.10

spazio riservato all’indirizzo


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