La Commissione d’inchiesta sul “piano parallelo” si farà. Il verbo al futuro non è un vezzo giornalistico, ma è vincolato a quel “dopo” che la maggioranza ha scelto di impostare nello stesso progetto di legge presentato questa settimana: ovvero dopo che il Tribunale avrà esaurito la fase inquirente. Il motivo è semplice e legittimo: siccome la Commissione potrà fare anch’essa indagini e avvalersi delle forze di polizia nazionali e della collaborazione con BCSM e AIF, si vuole evitare di sovrapporsi alle indagini già avviate dal Tribunale. In ogni caso, la Commissione inizierà comunque il suo lavoro prima del 31 gennaio 2027 e concluderlo, con la relazione finale, entro sei mesi prorogabili di altri sei. In pratica, nella peggiore delle ipotesi, avremo la relazione entro il 31 gennaio 2028.
Detto questo, se è vero che le opposizioni hanno criticato tale scelta perché i fatti rilevati finora e l’effetto mediatico scatenatosi sul Titano sono attualissimi e si poteva iniziare subito a rilevare eventuali responsabilità politiche o amministrative, la Commissione d’inchiesta si farà e questo è un dato di fatto. Un fatto non di poco conto, perché la politica deve ora dimostrare di sapersi auto-indagare e non, come qualcuno sostiene, solamente auto-assolversi. Una sfida non banale, che però giocoforza caratterizzerà i prossimi mesi dell’attività del Governo e del Consiglio Grande e Generale: al di là delle prossime elezioni, si tratta di una sfida che si aggiunge a quelle, impegnative al massimo, che il Paese deve già affrontare oggi, dall’Accordo con l’UE alle politiche energetiche. Alla politica l’onere di fare la politica, dunque, non solo gli “inquirenti”.
Daniele Bartolucci
“Vivere l’azienda”: ecco i sei progetti d’impresa
Presentati i piani strategici elaborati dagli studenti del V anno del Liceo Economico durante il percorso formativo ideato da ANIS, CSdL e CDLS
Sei aziende reali con cui immedesimarsi imprenditori e manager e ideare un piano strategico per gli anni a venire, simulandone le dinamiche e cercando di costruire una crescita dell’azienda, della sua organizzazione e della sua capacità di stare sul mercato. Questo l’obiettivo del percorso formativo “Vivere l’azienda”, organizzato da ANIS, CSdL e CDLS in collaborazione con la Scuola Superiore e Passepartout Spa (l’azienda scelta quest’anno per la visita degli studenti), nato per avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese. Obiettivo raggiunto: i ragazzi hanno presentato progetti credibili e sostenibili, dimostrando competenze e sensibiità anche in ambiti attualissimi come l’energia, la sostenibilità, la sicurezza, ma anche l’intelligenza artificiale.
Bartolucci alle pagg. 6-7
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 20 Marzo 2026
Crescono i dipendenti delle attività manifatturiere e delle costruzioni
Per imprese e lavoratori il 2026 è partito bene
L’Ufficio di Statistica di San Marino “firma” il “cruscotto” di gennaio
L’Ufficio Nazionale di Statistica della Repubblica di San Marino ha pubblicato, nei giorni scorsi, i primi “numeri economici” del 2026: un “cruscotto” utile per capire com’è iniziato il nuovo anno. Numeri che, come di consueto, andiamo a raffrontare con quelli degli scorsi anni (e che abbiamo sintetizzato nella tabella).
I dati di fine 2025 Il numero totale delle imprese presenti ed operanti in Repubblica, al 31 dicembre 2025, era pari a 5.318 unità, rispetto al 31 dicembre 2024 sono aumentate di 71 unità (+1,4%). Analizzando il trend dell’ultimo anno, i settori che hanno registrato le variazioni positive più significative sono: “Commercio all’ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli” (+17 unità pari al +1,5%), “Attività Finanziarie e Assicurative” (+13 unità pari al +10%) e “Sanità e Assistenza Sociale” (+13 unità pari al +8,2%). I settori nei quali il numero di attività economiche è diminuito sono: “Attività Manifatturiere” (-16 unità pari al -3,4%) e “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese” (-4 unità pari al -2%). Sempre al 31 dicembre 2025 le forze di lavoro complessive erano pari a 25.311 unità, nell’ultimo anno si evidenzia un aumento di 442 unità (+1,8%). I lavoratori dipendenti sono 22.944 e rappresentano il 91% della forza lavoro. Le altre componenti della forza lavoro sono rappresentate da: 1.523 lavoratori indipendenti (6% della forza lavoro) e 844 disoccupati (3%), di cui 509 sono disoccupati in senso stretto. I lavoratori dipendenti del settore privato, nell’ultimo anno sono aumentati di 409 unità (+2,2%); i settori che hanno registrato i maggiori incrementi sono: “Attività Manifatturiere” (+133 lavoratori pari al +1,9%), “Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e
Motocicli” (+97 lavoratori pari al +3,1%), “Servizi di Informazione e Comunicazione (+69 lavoratori pari al +6,1%) e “Costruzioni” (+57 lavoratori pari al +6%). Hanno registrato un saldo negativo di lavoratori i settori: “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche” (-34 lavoratori pari al -2,9%) e “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese” (-14 lavoratori pari al -1,5%). I lavoratori del Settore Pubblico Allargato sono 3.949, per i quali si registra un decremento di 9 unità rispetto a fine 2024. La media annuale dei lavoratori è pari a 4.026 ed ha subito un aumento di 76 unità rispetto all’anno precedente. Considerando la variazione del numero medio di lavoratori all’interno degli Enti, si rileva che i lavoratori impiegati nella Pubblica Amministrazione sono aumentati mediamente di 51 unità, mentre gli occupati presso l’Istituto di Sicurezza Sociale sono aumentati mediamente di 10 unità. Negli ultimi dodici mesi il numero dei lavoratori frontalieri è aumentato del 5,7%, raggiungendo il numero di 8.699 lavoratori (+471 unità), pari al 37,9% del totale dei lavoratori dipendenti (36,5% nel 2024). Nella ripartizione per qualifica, i frontalieri sono principalmente “Operai” (54%) e “Impiegati” (44%),
Come detto, l’Ufficio Nazionale di Statistica ha pubblicato sul proprio sito il cruscotto di gennaio 2026. Le forze di lavoro – la somma tra i dipendenti, gli indipendenti e i disoccupati - sono risultati 25.093: a gennaio 2025 erano 24.776. Per quel che concerne i dipendenti, la crescita è stata sostanziosa in quanto è passata da 22.477 di gennaio 2025 a 22.804 di gennaio 2026. Aumentano anche i disoccupati in senso stretto da 419 di gennaio 2025 a 480 di gennaio 2026. Soffermandoci sul mondo delle imprese emerge che il settore è in salute: le 5.274 aziende di gennaio 2025 sono diventate 5.322 a gennaio 2026. A un calo delle attività manifatturiere (da 466 di gennaio 2025 a 449 di gennaio 2026; come vedremo però a breve, il numero dei dipendenti è aumentato) fa da contraltare la crescita delle costruzioni (da 348 a 354), delle attività finanziarie e assicurative (da 130 a 145) e delle attività immobiliari (da 347 a 364).
Segnali più che positivi anche dall’occupazione: i lavoratori dipendenti del settore privato per ramo di attività economica sono passati da un totale di 18.508 unità di
gennaio 2025 a 18.818 di gennaio 2026. Detto che i frontalieri sono cresciuti ulteriormente (8.200 a gennaio 2025, 8.623 a gennaio 2026), vediamo assieme i singoli “rami”.
Le attività manifatturiere, nonostante la compressione del numero di attività, ha registrato una crescita importante di circa 100 unità (da 7.080 di gennaio 2025 a 7.179
di gennaio 2026). Bene anche le costruzioni: i 947 dipendenti di gennaio 2025, all’ultimo rilevamento sono risultati essere 1.013. In territorio positivo anche il commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (da 3.115 a 3.201), le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (da 1.042 a 1.053), le attività finanziarie e assicurative (da 656 a 661) e le attività immobiliari (da 107 a 118). Negli ultimi 12 mesi sono lievemente aumentati anche i lavoratori dipendenti del settore pubblico allargato per Ente di appartenenza: 3.969 a gennaio 2025, 3.986 a gennaio 2026. Da registrare la lieve flessione dei dipendenti della pubblica amministrazione (da 2.267 a 2.2252) e la crescita di quelli dell’Istituto per la Sicurezza Sociale (da 1.163 a 1.195).
di Alessandro Carli
Approvato ad ampia maggioranza il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Servizi, da parte dei datori di lavoro che applicano tale contratto nelle proprie imprese. Un risultato importante non solo per il settore specifico, ma anche per il sistema economico in generale: nei Servizi sono infatti operative circa 900 imprese che a loro volta occupano oltre 3.100 lavoratori. Il 77% dei partecipanti al voto nelle tre date fissate (24 e 26 febbraio, 5 marzo) ha infatti espresso parere favorevole al rinnovo del contratto, che prevede diverse modifiche rispetto al precedente accordo contrattuale, scaduto a fine 2024, sia sulla parte economica che sulla durata. Coprirà infatti il periodo 2025-2029, ovvero un intero quinquennio in cui sono stati previsti aumenti retributivi complessivi sulla base dell’inflazione programmata del 9,3%, a cui aggiungere il 4% di recupero dell’inflazione degli anni precedenti, con due verifiche biennali a gennaio 2027 e a gennaio 2029, volte a rilevare l’eventuale scostamento tra gli aumenti programmati nei rispettivi periodi precedenti rispetto all’inflazione reale calcolata secondo l’indice IPCA, per effettuare i necessari aggiustamenti.
Inoltre, i dipendenti con più di 11 anni di servizio presso la stessa azienda, a partire dal 1° gennaio 2027, percepi-
Contratto Servizi: i datori di lavoro hanno detto Sì
ranno anche un “premio di fidelizzazione” del 2,5%. “Si tratta di aumenti in linea con i recenti rinnovi degli altri contratti”, spiegano ANIS e OSLA, “concordati al fine di garantire la copertura dell’inflazione nel quinquennio e recuperare al tempo stesso potere d’acquisto
rispetto al recente passato. I datori di lavoro che applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Servizi possono quindi già applicare per le mensilità di marzo le nuove tabelle retributive e corrispondere i relativi arretrati”. “Si ricorda infine”, avvisano
Caro-carburanti: potenziato di ulteriori 5 centesimi il rimborso SMaC al distributore
La guerra in Medio Oriente ha fatto, di nuovo, schizzare i prezzi degli energetici verso l’alto, in particolare per quello che riguarda i carburanti. Un aumento che sta preoccupando non poco cittadini e imprese, su cui il Governo sammarinese ha annunciato un intervento mirato, tramite Decreto-Legge )in vigore dal 19 marzo al 30 aprile), per mitigare i rincari
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del prezzo del carburante sfruttando il sistema Smac e prevedendo un aumento della scontistica di 5 centesimi. “Un intervento temporaneo, fino alla fine di aprile – ha spiegato il Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti in questi giorni – poi verranno fatte ulteriori valutazioni in base agli eventi”. A conti fatti, si potrebbe recuperare sino a
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20 centesimi al litro di benzina (per il diesel il cacolo è diverso, come noto, perché il “costo” andrebbe prima riproporzionato su quello del litro benzina), ma è sicuramente un intervento sostanzioso che verrà apprezzato dagli utenti possessori della SMaC Card, sia sammarinesi che italiani, soprattutto frontalieri e residenti nei Comuni limitrofi.
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da ANIS e OSLA, “che per ottenere la validità erga omnes, occorrerà attendere il completamento della procedura prevista dalla legge 59/2016 con il referendum tra i lavoratori del settore, che verrà organizzato dalle Federazioni Servizi di CSdL, CDLS e USL”.
Firmato un nuovo “Accordo tra Istituto Sicurezza Sociale e Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive” con il quale viene intensificato il rapporto di collaborazione e scambio di informazioni tra i due organismi pubblici al fine di accresce l’attività ispettiva nei confronti degli operatori economici. In questo senso l’ULPA avrà accesso al sistema informativo dell’ISS in materia contributiva, mentre l’Ufficio Contributi Ispettorato e Fondiss avrà accesso ai sistemi informativi dell’ULPA. I controlli in materia contributiva riguarderanno
il recupero dei contributi evasi e la verifica del corretto accesso agli ammortizzatori sociali, mentre saranno rafforzati quelli in materia di lavoro, previa modifica della legge vigente, in merito alla regolarità degli avviamenti al lavoro, alla corretta qualificazione delle mansioni, nonché alla conformità dei cedolini paga alla disciplina vigente. L’altra novità di rilievo riguarda il fatto che l’Accordo prevede che le attività di controllo possano essere attivate anche su segnalazione delle Organizzazioni Sindacali.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
Nei giorni scorsi l’Agenzia di Informazione Finanziaria di San Marino ha “lanciato” un warning, un prezioso documento che mette in luce le diverse tipologie di truffe ai danni dei cittadini. L’AIF “ha rilevato una sempre più frequente diffusione di schemi di truffa ai danni di cittadini/ residenti e imprese sammarinesi che hanno comportato rilevanti perdite finanziarie (stimate in circa 900.000 euro) ai danni delle vittime del raggiro. Gli schemi fraudolenti maggiormente analizzati sono tre e riguardano: truffa sugli investimenti, truffa romantica e Truffa nel dirottamento dei pagamenti. La truffa sugli investimenti è un “raggiro in cui finti broker promettono rendimenti elevati e sicuri su investimenti inesistenti, come trading online, criptovalute o azioni, spesso tramite piattaforme fasulle”. La tipologia operativa qui descritta riguarda raggiri ai danni di persone fisiche contattate telefonicamente (anche da utenze estere, con numerazione diversa da +39) oppure tramite Social Media o mediante attività di passaparola eseguite, in buona fede, da conoscenti/amici/ parenti, anch’essi vittime inconsapevoli del raggiro. Di norma, i truffatori si presentano quali promotori finanziari di piattaforme d’investimento o quali rappresentanti/addetti/operatori di società finanziarie estere (con deno-
Solamente a San Marino sono rilevanti le perdite finanziarie, stimate in circa 900.000 euro
AIF, truffe ai danni dei cittadini Il vademecum per riconoscerle
Nel documento le tre tipologie: gli investimenti, la “romantica” e il “dirottamento”
minazioni ripor tanti, ad esempio, le parole trading, portfolio/asset management, evocative della gestione/amministrazione finanziaria di fondi); gli stessi si offrono di aiutare la vittima del raggiro nell’attività di investimento (sia in criptovalute che in moneta tradizionale) e di recupero degli ingenti guadagni da queste derivanti. I contatti
si fanno via via meno formali, passando a canali di comunicazione criptati (quali WhatsApp e Telegram); i messaggi volti all’avvio dell’attività di trading diventano più pressanti ingenerando nella vittima l’urgenza dell’investimento con la promessa di facili (irreali) guadagni, conseguiti in tempi rapidi, anche intra-giornalie-
Il 10 febbraio 2026, la Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) ha firmato un Memorandum d’Intesa (MoU) con la Financial Supervision Commission (FSC), Autorità bulgara di vigilanza sul mercato dei capitali, il settore assicurativo e le assicurazioni in materia pensionistica. La stipula del memorandum corona in maniera formale e strutturata la conclusione di una collaborazione avviata già ad aprile 2025, che ha consentito la cooperazione tra le due autorità anche prima della firma dell’accordo.
Il Memorandum formalizza il quadro di cooperazione bilaterale e di scambio di informazioni avviato tra la BCSM e la FSC per l’esercizio delle funzioni e competenze, fornendo una solida base per l’assistenza
reciproca nella vigilanza e regolamentazione delle rispettive attività vigilate. L’accordo è stato firmato dal Direttore Generale della BCSM, Andrea Vivoli, e da Vasil Golemanski, Presidente della FSC.
La Presidente della BCSM, Catia Tomasetti, accoglie con soddisfazione la firma dell’accordo, il decimo firmato dalla Banca Centrale, di cui 7 negli ultimi tre anni, a conferma del rafforzamento in atto delle relazioni internazionali di BCSM, an-
che in vista dell’Accordo di Associazione tra San Marino e l’Unione Europea.
Il Direttore Generale di BCSM, Vivoli, afferma che: “la firma di questo MoU, frutto di una positiva collaborazione instaurata con FSC fin dalle prime interlocuzioni, conferma la strategia di ampliamento degli accordi di cooperazione con le Autorità di vigilanza di altri paesi UE in ambito finanziario e assicurativo, destinato a crescere e svilupparsi nel prossimo futuro”.
ri. L’investimento viene eseguito sulla base di un “rapporto di fiducia”, senza la preventiva consegna dei prospetti informativi dell’offerta o con la sottoscrizione di contratti/ordini privi dei dati identificativi della controparte (o comunque con informazioni non adeguatamente dettagliate sull’offerta). A seguito dell’asserita buona riuscita dell’investimento iniziale di poche centinaia di euro (di norma, inferiore a 500 euro), le vittime del raggiro sono persuase a investire ulteriori fondi (di importi singolarmente pari o superiori a 5.000/10.000 euro) e viene richiesto loro di disporre operazioni di “bonifico urgente” a favore o del promotore gli investimenti (a causa di asserite problematiche collegate alla territorialità di San Marino) o a favore di conti esteri (le cui coordinate bancarie Iban non iniziano con SM), talvolta (falsamente) indicati come intestati alla vittima della raggiro. Quando la vittima, in luce degli apparenti guadagni conseguiti (indicati come dell’ordine di miglia-
ia di euro), decide di uscire dall’investimento, il promotore - o una figura diversa (talvolta indicata come atta al recupero dei crediti vantati)chiede il pagamento di commissioni e di tasse per lo sblocco dei fondi; di norma, la vittima è indotta a disporre i citati pagamenti inserendo causali relative alla dazione di prestiti personali e regalie, il tutto al fine di mantenere il massimo riserbo sulla (falsa) attività di recupero delle somme investite”. La truffa romantica è un “inganno online in cui i truffatori creano false identità su siti di incontri o social media e instaurano finte relazioni affettive allo scopo di estorcere denaro”. La Tipologia Operativa qui descritta riguarda raggiri ai danni di persone fisiche, di norma persone sole (senza legami sentimentali o con relazioni da poco terminate) contattate tramite Phishing e-mails, Social Media e App di incontri. I truffatori, facendo leva sul bisogno di affettività delle vittime prescelte, mirano a instaurare con queste un rapporto di fiducia, volto ad ottenere somme di denaro, spesso giustificate con emergenze personali, viaggi o necessità economiche, talvolta riferibili allo sblocco di pacchi (contenenti regalie) alle dogane. I contatti possono durare anche mesi, anche utilizzando canali di comunicazione criptati (come WhatsApp e Telegram), scambiando messaggi personali (da utenze estere, con numerazione diversa da +39) corredati di (false) fotografie. Una volta consolidato il legame affettivo, le vittime sono
indotte ad anticipare fondi per sopperire ad asserite urgenze personali dei truffatori; i medesimi richiedono l’invio di impor ti variabili (inizialmente dell’ordine di 2.000/3.000 euro fino ad arrivare a 15.000/20.000 euro per singola operazione) – a pagamento di prestiti personali e “codici” di sblocco pacchi – a favore di conti esteri (le cui coordinate bancarie iban non iniziano con SM) indicati come intestati a vari soggetti fisici esteri; in taluni casi, alle vittime viene richiesto l’invio di danaro in contanti tramite il ser vizio postale”. La truffa nel dirottamento dei pagamenti infine è una truffa informatica in cui i malfattori si fingono fornitori, partner commerciali o dipendenti senior per indurre un’azienda o un individuo a inviare pagamenti su conti bancari diversi, deviando il denaro in modo illecito”.
Cosa fare Non avere fretta, non condividere informazioni o cliccare sui link: i truffatori creano deliberatamente un senso di urgenza. In caso di dubbi, anche minimi, non agire né investire, ma verificare attentamente la fonte. AIF consiglia sempre di sporgere denuncia alle competenti autorità (in particolare, alle Forze di Polizia) qualora si ritenga di aver subito una truffa. Diffidare da coloro che, dopo i primi approcci, passano a canali criptati di comunicazione (quali WhatsApp) e che propongono oppor tunità d’investimento “esclusive” da cogliere con urgenza.
Alessandro Carli
Mirkare Manzi: “Un obiettivo che si rinnova, a garanzia di clienti e fornitori”
“Raggiunto il punto zero dell’impianto IAM”
“Portati a smaltimento tutti i rifiuti stoccati, in particolare i pericolosi”
IAM-Igiene Ambientale Management ha raggiunto anche quest’anno il “punto zero” dell’impianto, essendo riusciti a portare a smaltimento tutti i prodotti in precedenza stoccati. “In particolare i rifiuti pericolosi”, spiega l’amministratore di IAM, Mirkare Manzi, “che rappresentano per loro natura la procedura più critica e delicata, non solo per la nostra azienda, ma per l’intero sistema sammarinese. Portare l’impianto al punto zero, con i magazzini praticamente vuoti, non è solo un impegno concreto a livello amministrativo e logistico, ma che valorizza e consolida il nostro sistema di gestione dei rifiuti, già certificato da tempo ISO 14001. Questo passaggio, infatti, si riflette direttamente sui nostri clienti e fornitori, anche a livello di re-
Csponsabilità in qualità di produttori di rifiuti, come previsto dal Codice Ambien-
entro REACH
tale. Garantire, come facciamo da sempre, che i rifiuti concludano effettivamente il
Consultazione per proposta di inserimento in autorizzazione di quattro nuove sostanze
ECHA, lo scorso 2 febbraio, ha aperto una consultazione pubblica per richiedere informazioni e per valutare se prioritizzare 4 sostanze nella raccomandazione di nuove sostanze prioritarie da includere nella lista di autorizzazione (Allegato XIV). Le sostanze proposte sono:
1 - Bumetrizole (UV-326) (EC 223-445-4; CAS 389611-5);
2 - 2-(2H-benzotriazol2-yl)-4-(1,1,3,3- tetramethylbutyl)phenol (UV329) (EC 221- 573-5; CAS 3147-75-9);
3 - Triphenyl phosphate (EC 204-112-2; CAS 11586-6);
4 - 2-(dimethylamino)-2-[(4- methylphenyl) methyl]-1-[4-(morpholin-4yl)phenyl]butan-1-one (EC 438-340-0; CAS 11934486-4). La consultazione pubblica si
chiuderà il 02 maggio 2026. I produttori, importatori, distributori o altri attori della catena di approvvigionamento di articoli contenenti sostanze presenti in Candidate List in concentrazione > allo 0,1 % (p/p) devono fornire le informazioni in loro possesso all’utilizzatore industriale o professionale o al distributore dell’articolo e, su richiesta, al consumatore entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta.
I produttori e gli importatori di articoli ai sensi del REACH hanno l’obbligo di notificare all’ECHA (entro i sei mesi successivi all’inclusione della sostanza in Candidate List) la presenza delle sostanze SVHC nei loro articoli.
L’ECHA, lo scorso 4 febbraio, ha aggiornato la Candidate List con 2 nuove sostanze SVHC. La Candidate List aggiornata contiene
253 sostanze.
Database SCIP: obbligo di notifica degli articoli contenenti SVHC
Si ricorda che, dal 5 gennaio 2021 è entrato in vigore l’obbligo di notifica al Database SCIP (Substances of Concern In articles as such or in complex objects – Products) di ECHA per gli articoli contenenti sostanze estremamente problematiche (SVHC – Substances of very high concern) in concentrazione superiore allo 0,1% p/p. Dovranno essere trasmesse all’ECHA le informazioni sugli articoli prodotti, assemblati, importati o distribuiti in UE contenenti sostanze estremamente preoccupanti (presente in Candidate list del REACH) in concentrazione superiore allo 0,1% p/p. www.centroreach.iy
imprescindibile, dato dalla consapevolezza maturata negli anni ma ben radicata fin dall’inizio della nostra esperienza imprenditoriale, che solo la corretta gestione di queste dinamiche possa portare un beneficio alle imprese e all’ambiente”.
loro processo di smaltimento fuori territorio negli impianti idonei è per IAM un valore
Dall’altro lato, per l’azienda si liberano spazi e risorse per pianificare al meglio i prossimi investimenti: “Come noto abbiamo ottenuto le certificazioni ISO 9001 sulla qualità e ISO 45001 sulla salute e sicurezza sul lavoro, completando con la 14001 il ‘pacchetto della sostenibilità’. Nel mese di febbraio abbiamo condiviso questa visione con tutti i nostri dipendenti e collaboratori e spiegato loro anche la prossima pianificazione degli investimenti, a livello di tecnologie e infrastrutture, ma anche in formazione alle
persone. Si tratta di due binari paralleli, gli unici che possano davvero portarci verso una crescita sostenibile, a vantaggio nostro ma anche e soprattutto di clienti e fornitori, con servizi sempre più puntuali, certificati e monitorabili. Un percorso”, spiega Manzi, “già avviato da tempo e che ci ha permesso in questi anni di raggiungere ciclicamente il ‘punto zero’ dell’impianto, come avvenuto nelle scorse settimane. Non un punto di arrivo a sé stante, quindi, ma un obiettivo raggiunto con grande impegno di tutti i reparti dell’azienda, che ora viene prontamente rinnovato per i prossimi mesi. L’implementazione dei sistemi di gestione, quindi, diventa fondamentale per sostenere il raggiungimento di questo obiettivo nei tempi e nei modi previsti”.
di Daniele Bartolucci
di Daniele Bartolucci
Sei simulazioni d’impresa, partendo dai bilanci dell’anno scorso per pianificare le strategie del futuro, destreggiandosi tra organizzazione aziendale, produzione, ricerca & sviluppo, marketing e negoziazione. Questo è quanto hanno potuto sperimentare gli studenti del V anno del Liceo Economico Aziendale coinvolti nell’edizione 2026 di “Vivere l’azienda”. Il percorso formativo organizzato da ANIS, CSdL e CDLS, in collaborazione con la Scuola Superiore di San Marino e Passepartout Spa, e coordinato dal Dott. Roberto Parma, ha come nelle passate edizioni l’obiettivo di avvinare e far dialogare tra loro il mondo della scuola e quello delle imprese, permettendo ai ragazzi dell’ultimo anno – chiamati a scegliere tra continuare gli studi ed entrare nel mondo del lavoro – di comprendere, seppur simulandole, le reali dinamiche di un’azienda. A tal fine, il percorso è stato strutturato in diverse fasi: la prima, dal 2 al 6 marzo, ha visto gli studenti impegnati nella sala corsi presso la sede della stessa ANIS, la quale per l’occasione ha messo a disposizione un laboratorio attrezzato ad hoc per poter simulare le attività aziendali. Qui, insieme ai docenti di INforma, la struttura di ANIS che si occupa di formazione aziendale, i ragazzi sono stati divisi in sei gruppi, ad ognuno dei quali è stata assegnata un’azienda già esistente, con una storia e un’identità ben precisa, con cui lavorare sulle prospettive future, dalla strategia aziendale allo sviluppo organizzativo, per arrivare all’operation management e alla sostenibilità aziendale, fino alle fasi di negoziazione tra acquirenti e venditori. Una volta tornati in classe, la settimana successiva è servita per sviluppare i piani strategici per far crescere le rispettive aziende, immedesimandosi in un vero e proprio team di manager. La prima fase si è conclusa il 16 marzo, con la presentazione dei sei progetti nell’aula magna delle Scuole Superiori a Città: di fronte a loro gli studenti del IV anno, ovvero i futuri protagonisti dell’edizione 2027 di “Vivere l’azienda”. Ad accompagnarli, oltre ai docenti del Liceo Economico, anche i rappresentanti di ANIS, CSdL e CDLS, che hanno ribadito il loro impegno in questa iniziativa, ricordando che per gli studenti si tratta di una formidabile occasione per consolidare gli apprendi-
I ragazzi hanno fatto “Vivere l’Azienda”:
Gli studenti del V anno del Liceo Economico hanno concluso la prima fase in aula con i docenti e ii hanno presentati ai loro “colleghi” del IV anno, i futuri protagonisti dell’edizione 2027.
menti didattici maturati nel percorso scolastico, sperimentandoli attraverso una metodologia innovativa. Un segno tangibile della volontà di promuovere un’aggiornata e adeguata cultura del lavoro e dell’impresa, mettendo a disposizione nuove risorse e opportunità per l’innovazione del sistema scolastico sammarinese. Per gli organizzatori, abituati quotidianamente a interfacciarsi con imprese e lavoratori, è stato molto interessante vedere non solo quanto i ragazzi siano già molto preparati e formati su materie tecniche
ed economiche, ma anche competenti nell’utilizzo di tecnologie modernissime, come gli strumenti digitali e di intelligenza artificiale, nonché attenti a tematiche oggi attualissime come la sostenibilità ambientale, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la parità di genere. Se la prima fase è stata dunque teorica, la seconda fase del percorso sarà molto pratica, ideata proprio per “far toccare con mano” ai ragazzi come funziona un’azienda strutturata: l’esperienza finale del 20 marzo sarà infatti la visita nella sede di Passe-
partout Spa, una software house dinamica e moderna che sviluppa, da oltre 35 anni, software gestionali e vanta ad oggi, oltre 240.000 utenti. Qui, accompagnati dai responsabili aziendali, gli studenti potranno visitare i vari reparti e prendere coscienza dei tanti processi industriali presenti in una grande azienda strutturata, in un settore trasversale e per definizione “giovane” con il digitale. Processi diversi tra loro, ma anche collegati l’uno con l’altro: la visita in azienda, infatti, ha lo scopo di fornire anche questa consapevolez-
za ai ragazzi, per immedesimarsi al meglio in una realtà strutturata senza focalizzarsi unicamente sull’ambito della produzione o del marketing.
Di seguito, infine, i sei progetti d’impresa e i componenti dei team aziendali.
Vetraria Europa S.p.A. Fondata nel 1825, è un’azienda leader nella produzione di contenitori in vetro e soluzioni di packaging per i settori alimentare, delle bevande e farmaceutico. Con oltre 1.000 dipendenti e due stabilimenti in Italia, gestisce un
sistema produttivo integrato che va dalla progettazione dei contenitori alla produzione, fino ai test e alle certificazioni di qualità. L’azienda si distingue per i continui investimenti in innovazione e ricerca, sviluppando packaging in vetro ad alte prestazioni che garantiscono sicurezza, resistenza e qualità estetica. Grande attenzione è inoltre dedicata alla sostenibilità ambientale, attraverso processi produttivi orientati alla riduzione dei consumi energetici, delle emissioni e degli sprechi. Grazie a queste caratteristiche, Vetraria
San Marino si concluderà con la visita alla sede di Passepartout Spa la mattina di venerdì 20 marzo
l’Azienda”: ecco i loro 6 progetti
docenti di INforma, quindi hanno elaborato i piani strategici delle imprese assegnategli 2027. Grandissima attenzione a energetici e sostenibilità, ma anche all’intelligenza artificiale
Europa rappresenta un partner strategico per aziende come Sapori d’Italia, con cui sviluppa soluzioni di packaging innovative e personalizzate che contribuiscono alla competitività dei prodotti sul mercato.
Il team di studenti è composto da: Filippo Gianni, Lorenzo Menicucci, Alice Stacchini, Anastasia Bychkov e Giacomo Caldi
Aera S.p.A.
Fondata nel 1970, è un’azienda italiana leader nel settore degli elettrodomestici, conosciuta a livello internaziona-
le per le cappe aspiranti ad alte prestazioni, caratterizzate da design distintivo, innovazione tecnologica ed efficienza energetica. Con circa 2.600 dipendenti e una presenza commerciale in oltre 50 paesi, l’azienda opera attraverso una rete produttiva internazionale con stabilimenti in Italia, Polonia, Messico, India e Cina. Aera combina ingegneria avanzata, qualità dei materiali e processi produttivi efficienti, offrendo prodotti personalizzabili e ad alte prestazioni. Un ruolo importante è svolto dalla collaborazione con
GreenFlow Systems S.r.l., leader nei motori e sistemi di ventilazione ad alta efficienza.
L’azienda è inoltre impegnata nella sostenibilità, investendo in materiali riciclabili, efficienza energetica e processi produttivi a basso impatto ambientale, con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività nel mercato internazionale degli elettrodomestici.
Il team di studenti è composto da: Jacopo Boschi, Chiara Coppola, Federico Nicolini, Andrea Grieci e Rebecca Mini.
Sapori d’Italia S.p.A. Fondata nel 1939, è un’azienda italiana leader nel settore alimentare, nota a livello internazionale per la qualità delle sue conserve, salse e prodotti gastronomici. Con circa 250 dipendenti e una presenza commerciale in oltre 70 paesi, l’azienda basa la propria attività su uno stabilimento produttivo a Castello di Annone (AT) e su una rete distributiva che combina GDO, vendite dirette e partnership con distributori internazionali. Sapori d’Italia integra tradizione e innovazione, utilizzando materie
prime selezionate, processi produttivi efficienti e packaging ad alte prestazioni per garantire sicurezza alimentare, qualità e praticità d’uso. Un ruolo strategico è svolto dalla collaborazione con Vetraria Europa S.p.A., che fornisce vasetti e bottiglie progettati per preservare qualità, sicurezza ed estetica dei prodotti. L’azienda è inoltre impegnata nella sostenibilità, attraverso l’uso di materiali riciclabili, packaging eco-compatibile e processi produttivi orientati alla riduzione dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività nel mercato internazionale.
Il team di studenti è composto da: Emma Bollini, Alessandro Mercurio Mirci, Asia Cangini e Denis Giorgetti.
Vortex Motor S.p.A. Fondata nel 1926, è un’azienda italiana leader nel settore motociclistico, conosciuta a livello internazionale per la produzione di moto ad alte prestazioni caratterizzate da design distintivo, tecnologia avanzata e qualità costruttiva. Con circa 3.250 dipendenti e una presenza commerciale in oltre 50 paesi, Vortex opera attraverso una rete produttiva integrata che garantisce elevati standard di qualità e affidabilità. L’azienda combina ingegneria avanzata, materiali di alta qualità e processi produttivi efficienti, offrendo motociclette personalizzabili e performanti.
Un ruolo importante è svolto dalla collaborazione con Frenix S.p.A., leader nei sistemi frenanti ad alte prestazioni, che contribuisce a garantire sicurezza e prestazioni elevate. Vortex è inoltre impegnata nella sostenibilità, investendo in materiali riciclabili e processi produttivi a minore impatto ambientale, con l’obiettivo di mantenere la propria competitività nel mercato internazionale delle motociclette sportive.
Il team di studenti è composto da: Alessandro Calzone, Thomas Gasperoni, Alessandro Zanotti, Gian Maria
Guerra e Lucia Toccaceli.
Frenix S.p.A. Fondata nel 1961, è un’azienda leader a livello globale nella produzione di sistemi frenanti ad alte prestazioni per il settore automotive e motociclistico, con circa 12.000 dipendenti e un sistema produttivo integrato che comprende progettazione, sviluppo dei materiali, produzione, test e certificazioni internazionali. Frenix si distingue per i forti investimenti in ricerca e sviluppo, sviluppando componenti frenanti con materiali avanzati e tecnologie innovative capaci di garantire prestazioni elevate anche nelle condizioni più estreme. L’azienda è inoltre impegnata nella sostenibilità, attraverso processi produttivi a basso impatto ambientale e l’utilizzo di materiali riciclabili. Grazie a queste competenze, Frenix rappresenta un partner strategico per Vortex, contribuendo allo sviluppo di moto ad alte prestazioni con impianti frenanti avanzati e soluzioni tecniche personalizzate.
Il team di studenti è composto da: Mattia Albani, Mattia Muraccini, Giulia Giorgetti, Cristian Selva e Paolo Valentini.
GreenFlow Systems S.r.l. Fondata nel 1961, è un’azienda leader nella produzione di motori elettrici e ventilatori ad alte prestazioni per elettrodomestici, HVAC e applicazioni industriali. Il gruppo conta circa 12.000 dipendenti, di cui 250 in Italia, con tre stabilimenti a Mozzate (CO), Treviglio (BG) e Caravate (VA) che coprono l’intero ciclo produttivo, dalla progettazione ai test e alle certificazioni. L’azienda si distingue per i continui investimenti in ricerca e sviluppo, realizzando motori e ventilatori efficienti, silenziosi e affidabili grazie a tecnologie avanzate come motori brushless e controllo elettronico della velocità.
Grande attenzione è dedicata anche alla sostenibilità, attraverso processi produttivi a basso impatto ambientale e l’utilizzo di materiali riciclabili. Grazie a queste competenze, GreenFlow Systems rappresenta un partner strategico per Aera, contribuendo allo sviluppo di cappe aspiranti e sistemi di ventilazione efficienti, innovativi e sostenibili.
Il team di studenti è composto da: Giuseppe Covella, Federico Lettoli, Nicolò Nese e Filippo Valentini.
Una “voce” è stata destinata anche alla messa in sicurezza del territorio
Cantieri sul territorio: lavori e costi del 2026
Risorse
per le scuole:
Prosegue con continuità l’attività della Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente nel monitoraggio e nell’attivazione dei cantieri sul territorio. Una linea di lavoro chiara che punta a dare concretezza agli stanziamenti di bilancio e a trasformare le risorse disponibili in interventi reali, visibili e utili per la comunità. Accanto ai cantieri pubblici finanziati negli anni scorsi – e rimasti per lungo tempo in attesa di essere avviati – la Segreteria ha intensificato il lavoro sulle piccole opere e sugli interventi di manutenzione diffusa. Si tratta di attività meno appariscenti ma fondamentali per garantire nel tempo la qualità e la sicurezza del territorio. La strategia è semplice e concreta: meno consulenze e più cantieri aperti e conclusi, lavorando in piena sinergia con le Giunte di Castello e con una programma-
Cultura
per quest’anno sono stati stanziati 855mila euro
zione precisa degli interventi. Tra i dati più significativi emerge il forte incremento delle risorse dedicate alle
scuole. Per il 2026 sono stati stanziati 855.000 euro, circa il doppio rispetto agli ultimi anni, mentre per il 2027 è pre-
“Le pietre ci parlano: la Basilica del Santo” Un percorso didattico tra storia e tradizione
Un percorso di conoscenza che intreccia storia, tradizione agiografica, aspetti istituzionali e religiosi e con un forte valore identitario per la Repubblica di San Marino: questo è il progetto didattico “Le pietre ci parlano: la Basilica del Santo”. Per il quarto anno anche nell’anno scolastico 2025/2026 gli Istituti Culturali, Musei di Stato (Sezione Archeologica e Sezione Didattica) hanno attivato il progetto sulla Basilica di San Marino, al quale partecipano due classi della Scuola Elementare: 5A di Borgo Maggiore e 5 di Falciano. Al tempo stesso luogo di culto e sede di importanti cerimonie istituzionali, la Basilica di San Marino insieme alla Chiesa di San Pietro costituisce il nucleo fondativo della comunità sammarinese, che dal Santo trae origine. Il percorso
didattico è articolato in vari momenti e incontri. Un incontro iniziale, in classe, curato dalla Sezione Archeologica e dalla Sezione Didattica dei Musei di Stato (dott.ssa Paola Bigi, geom. Daniel Pedini, dott. Juan Carlos Ceci) è stato incentrato sul complesso architettonico della antica Pieve di San Marino e antica Chiesa di San Pietro, demolite nel 1825 per costruire i nuovi edifici di culto. È quindi seguito un incontro in classe curato dalla dott. ssa Silvia Berti, Direttore del Cerimoniale Diplomatico (Dipartimento Affari Esteri), sui Capi di Stato della Repubblica di San Marino, gli Ecc.mi Capitani Reggenti, e le cerimonie istituzionali che si svolgono nella Basilica del Santo.
Il 16 marzo 2026 le classi hanno seguito a Palazzo Pubblico e nella Basilica del
Santo le fasi della elezione e proclamazione dei nuovi Capitani Reggenti per il semestre 1 aprile-1 ottobre 2026. Bambine e bambini hanno potuto così partecipare a un importante momento della vita istituzionale della Repubblica.
Il Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura Teodoro Lonfernini si è così rivolto alle classi: “Avvicinare le bambine e i bambini di San Marino ai luoghi simbolo della nostra vita istituzionale e della nostra tradizione è un impegno imprescindibile. Poiché rappresentate il nostro domani, è fondamentale offrirvi radici solide oggi. L’elezione dei Capitani Reggenti è uno dei momenti più alti della nostra Repubblica: viverla da vicino sarà per voi un’esperienza indelebile, capace di forgiare nel profondo la vostra identità sammarinese.”
visto un investimento di 1.600.000 euro. Un segnale chiaro della priorità attribuita alla sicurezza e alla qualità
degli edifici scolastici: la tutela dei nostri bambini e degli ambienti educativi rappresenta infatti un obiettivo centrale. Importanti risorse sono state destinate anche alla messa in sicurezza del territorio, con interventi su frane, torrenti e opere di consolidamento. Nel 2025 sono stati investiti quasi 1 milione di euro, mentre per il 2026 sono previsti 805.000 euro, dando continuità a un percorso strategico legato alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla tutela ambientale. Tra gli interventi più rilevanti si segnalano la frana di Malagola, con il cantiere che aprirà subito dopo Pasqua, la frana di Ca’ Berlone, rimasta ferma per anni e ora finalmente avviata verso la risoluzione, e le opere di protezione spondale dei torrenti. A questi si aggiungono 300.000 euro destinati alla sistemazione dei calanchi, in-
terventi spesso meno visibili ma estremamente importanti per la stabilità e la salvaguardia del territorio. Il modello operativo su cui si sta lavorando punta a rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato: l’AASLP continua a svolgere la manutenzione ordinaria e diffusa, valorizzando il ruolo dei cantonieri, mentre le imprese private intervengono attraverso appalti per la realizzazione delle opere più strutturate. Il tutto avviene attraverso una programmazione chiara, sia dal punto di vista finanziario che temporale, con obiettivi definiti e un monitoraggio costante dei lavori. Continuità negli interventi, manutenzione costante e utilizzo responsabile delle risorse pubbliche: questa è la direzione intrapresa per garantire un territorio più sicuro, curato e funzionale per tutta la comunità.
Avranno una durata di 12 mesi le disposizioni in materia di sostegno al settore veicoli contenute nel Decreto –Legge numero 33 del 2026. Decreto che “reca interventi straordinari in materia di commercio di veicoli e introduce misure urgenti e temporanee di sostegno alle imprese operanti nel settore del commercio di veicoli, al dettaglio e all’ingrosso, che si trovino in condizioni di difficoltà o di crisi economica, anche come conseguenza a mutamenti normativi internazionali in materia di immatricolazione all’estero di veicoli provenienti dalla Repubblica di San Marino”.
Rimandando il lettore al Decreto integrale, scaricabile dal sito del Consiglio Grande e Generale, ci soffermiamo sugli articoli più rilevanti. Le disposizioni del DL si applicano alle imprese che: a) in riferimento al biennio 2024–2025, abbiano registrato, in media, rispetto alla media aritmetica del biennio precedente assunto quale periodo di confronto, come risultante dal bilancio regolarmente approvato ovvero dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, almeno una delle seguenti riduzioni: una riduzione del valore della produzione medio pari o superiore al 40%. Per valore della produzione si intende quello ricavato dall’articolo 79, comma 1, lettera a) della Legge 23 febbraio 2006 n.47; una riduzione media del margine operativo pari o superiore al 50%, inteso come differenza tra il valore della produzione di cui alla lettera a), i costi della produzione di cui alla lettera b) e i proventi ed oneri finanziari di cui all’articolo 79, comma 1, lettera c) della Legge n.47/2006; b) al momento dell’entrata in vigore del decreto - legge hanno alle proprie dipendenze un numero almeno pari a tre di lavoratori subordinati e operino all’interno della di San Marino da almeno cinque anni, con regolare autorizzazione ad operare. Per un periodo di 12 mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore del DL, è sospeso il pagamento dei debiti tributari maturati dalle imprese aventi i requisiti, sia nel periodo antecedente all’entrata in vigore del DL sia per quelli maturati nei 12 mesi di sospensione. Durante il periodo di sospensione maturano gli interessi, non si applicano le sanzioni né altri oneri accessori, e sono sospese le procedure di riscossione, esecutive e cautelari, relative ai medesimi crediti. Il periodo di sospensione non è computato ai fini della prescrizione
Dalla
Crisi del settore veicoli
Le misure di sostegno
Il Decreto-Legge nr. 33: le disposizioni avranno durata di 12 mesi
o della decadenza dei crediti. La sospensione si applica anche ai debiti tributari che, alla data di entrata in vigore del DL sono già oggetto di pro-
messa di pagamento ovvero di dilazione di pagamento, ai sensi degli artt. 34 e 34-bis della Legge 70/2004 e s.m. Nei casi di cui sopra, al termine
della moratoria: a) ove i debiti tributari a cui si riferisce la sospensione, risultino regolati da una promessa di pagamento oppure
da una dilazione di pagamento, ai sensi degli articoli 34 e 34-bis della L. 70/2004 e s.m., i termini di pagamento previsti dal relativo piano di
rientro si intendono prorogati di un periodo pari alla sospensione concessa con il DL; b) ove i debiti tributari a cui si riferisce la sospensione, non risultino regolati da una promessa di pagamento oppure da una dilazione di pagamento, gli stessi potranno essere estinti in un massimo di trentasei rate mensili di pari importo, con il pagamento dei relativi interessi, ma senza l’applicazione di sanzioni.
Tutela dei finanziatori Non sono soggetti ad azioni revocatorie, ai sensi delle norme vigenti in materia concorsuale:
a) i nuovi finanziamenti concessi entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del DL da soggetti autorizzati alle imprese, finalizzati al sostegno della continuità aziendale, alla ristrutturazione finanziaria o alla riconversione produttiva, e le relative garanzie accessorie concesse; b) il rinnovo dei finanziamenti preesistenti, accordati sino a 12 mesi prima dalla data di entrata in vigore del DL, e le relative garanzie accessorie concesse.
Oltre ai crediti così espressamente qualificati dalle norme vigenti, sono prededucibili in caso di eventuale apertura di una procedura concorsuale per l’impresa finanziata:
a) i crediti derivanti dai finanziamenti; b) i crediti professionali sorti per l’assistenza prestata a favore dell’imprenditore in crisi, qualora necessario nell’interesse dei soggetti autorizzati che finanziano l’impresa in crisi, per la gestione del patrimonio del debitore e la continuazione dell’esercizio dell’impresa.
Agevolazioni contributive Le agevolazioni si applicano alle imprese che, per tutta la durata dell’intervento, mantengano alle proprie dipendenze un numero di lavoratori subordinati non inferiore al 90% della media annua, arrotondata all’unità superiore, dei lavoratori subordinati in organico nell’anno 2025, e che risultino in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali. Ai soggetti è riconosciuta la facoltà di rateizzare il pagamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, maturati e dovuti nei 12 mesi successivi alla data di entrata in vigore del DL, nella misura del 60% dei contributi dovuti per il medesimo periodo.
La rateizzazione infine “avviene mediante un piano di rientro di durata massima di 12 anni”. AC
Volontariato e reti di solidarietà cercano di calmierare il recente caro-vita
“Ben 224 persone hanno chiesto aiuti”
La Caritas Vicariale mette in guardia: sempre più famiglie in difficoltà
“San Marino viene spesso percepito come un piccolo Stato dove la popolazione gode di un benessere largamente diffuso. Purtroppo”, avvertono dalla Caritas Vicariale di San Marino, “questa rassicurante immagine rischia di celare altre realtà presenti sul territorio: famiglie che faticano a sostenere le spese indispensabili per vivere, costi che negli ultimi anni hanno subito una crescita non proporzionata all’adeguamento delle retribuzioni. Si tratta spesso di nuclei familiari che non possiedono un’abitazione di proprietà e sono costretti a sostenere elevati canoni di locazione o rate di mutui per la prima casa. In prevalenza, sono nuclei monoreddito composti da un solo genitore con figli minori (45% dei casi), obbligati frequentemente a rivolgersi a Istituzioni, Enti e Associazioni per ricevere sostegno.
I numeri Nel corso dell’anno appena concluso, si sono rivolte alla Caritas Vicariale di San Marino 93 famiglie, per un totale di 224 persone:
- 60 residenti in Repubblica;
- 27 di nazionalità ucraina con regolare permesso di soggiorno;
- 6 domiciliate nelle zone limitrofe ai confini della Repubblica. Quasi la totalità di queste
persone si è recata mensilmente presso il Centro di Ascolto di Cailungo (via La Ciarulla, 124) per ricevere prodotti alimentari e igienico-sanitari (26.795 articoli totali), buoni spesa, farmaci da banco e capi di abbigliamento.
Molte le richieste di aiuto per il pagamento di utenze, assicurazioni auto, rate del mutuo o canoni di affitto. In modo particolare: complessivamente, sono stati effettuati 2.085 interventi per un valore commerciale di € 52.075,50, con spese dirette sostenute dalla Caritas per un totale di 7.577 euro.
La rete della solidarietà “La Caritas Vicariale riesce a sostenere queste realtà grazie alla preziosa collaborazione instaurata con Fondazioni, Associazioni, Parrocchie e privati”.
Pertanto, “desideriamo ringraziare: - la Società Unione Mutuo Soccorso (SUMS), che nel 2025 ha donato 1.573 buoni spesa da 25 euro distribuiti ogni mese alle famiglie assistite (1 per ciascun componente) per l’acquisto di prodotti freschi (carne e verdure) non presenti nel nostro emporio e 440 buoni mensa; - la Fondazione Banco Ali-
sservatorio Waste Watcher
Spreco alimentare: solo il 2,2% del cibo buttato dagli italiani è costituito da surgelati
In vista della giornata internazionale rifiuti zero istituita dall’Onu, che si celebra il 30 marzo, l’Osservatorio Waste Watcher evidenzia che “solo il 2,2% del cibo buttato dagli italiani è costituito da surgelati, pari a 14,9 grammi a settimana, nonostante un aumento del consumo del 10% negli ultimi anni”. Da considerare anche un’altra forma di spreco, meno evidente,
legata alla perdita di valore nutrizionale degli alimenti, che i prodotti surgelati contribuiscono a evitare. Prendiamo ad esempio le verdure fresche: prima di arrivare sulle nostre tavole attraversano un percorso spesso piuttosto lungo. Questo processo richiede generalmente diversi giorni e, anche quando la conservazione è corretta, comporta una progressiva
riduzione delle proprietà nutritive dell’alimento. La surgelazione industriale segue invece una logica diversa: viene effettuata poche ore dopo la raccolta, permettendo di preservare nel tempo le caratteristiche nutrizionali e organolettiche originarie del prodotto fresco. Non a caso, nei Paesi anglosassoni i surgelati sono spesso indicati con l’espressione “long fresh”.
mentare, per l’apporto costante di alimenti a lunga conservazione tramite la colletta annuale: - la Fondazione Graziana Graziani, il cui contributo (€ 6.500) ha permesso di rifornire l’emporio di prodotti igienico-sanitari.
LProssimamente”, annunciano dalla Caritas Vicariale di San Marino, “verranno discussi in Consiglio Grande e Generale progetti di legge che mirano a contrastare il fenomeno della denatalità, che colpisce molti Paesi e ha gravi ripercussioni sulla tenuta del Welfare Ci auguriamo che vengano individuate soluzioni eque per sostenere le famiglie in difficoltà ed assicuriamo la nostra disponibilità a mettere a disposizione i dati in nostro possesso e proposte concrete”.
a Caritas Diocesana di Rimini
L’Osservatorio: “La seconda città più cara d’Italia, le richieste d’aiuto aumentano”
“Non lasciamoci rubare la speranza”, così titola la XX edizione Rapporto sulle Povertà – dati 2024 dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas Diocesana Rimini. “Nel 2024” spiegano gli autori, “Rimini si posiziona come la seconda città più cara d’Italia, una realtà che colpisce duramente chi già vive in condizioni di fragilità. I prezzi continuano a crescere in tutti i settori essenziali: alimentari (+2,5%), abbigliamento (+1%), trasporti (+2,7%), servizi ricettivi e ristorazione (+3,8%), istruzione (+4,3%), casa (+2,5%) e bollette (+1,8%). Questo si traduce in un rincaro annuo del 2,5%, pari a 679 euro in più per famiglia, secondo i dati Istat elaborati dall’Unione Nazionale Consumatori”. “Le 47 Caritas riminesi hanno assistito 4.601 nuclei familiari nel 2024, aiutando 8.838 persone, di cui 2.125 minori. Ciò che allarma è soprattutto l’impennata del numero di richieste di aiuto, cresciuto di 10.000 in un solo anno: da 74.624 a 84.825. In media, ogni famiglia si è rivolta ai nostri centri 18 volte nell’anno, più di una volta al mese, segno di difficoltà persistenti e crescenti. Lo 0,7% dei residenti nella diocesi ha bussato alle porte della Caritas. La povertà colpisce con particolare durezza l’entroterra: Mondaino (1,9%), Gemmano (1,5%), Morciano di Romagna (1,3%), Saludecio
(1,1%), San Giovanni in Marignano (1%) e Verucchio (1%). Molte famiglie si sono trasferite nell’entroterra attratte dagli affitti più accessibili, ma si sono ritrovate in grave difficoltà a causa del costo dei carburanti e del caro vita generale”. Dietro a questi numeri un fenomeno preoccupante: “7 persone su 10 tornano a chiedere aiuto (dal 59% del 2022 al 68% del 2024). Questo dato racchiude una verità fondamentale: la povertà non è solo una questione economica o occupazionale, ma coinvolge il benessere relazionale, la salute fisica e mentale, la solitudine, il senso di abbandono, e talvolta problemi di legalità o dipendenze. La povertà si insinua anche nell’incapacità di chiedere aiuto. Sempre più frequentemente incontriamo persone che scivolano nell’indigenza perché non riescono ad ammettere la propria difficoltà. L’aumento dei ritorni è un segnale chiaro: uscire dalla povertà è sempre più difficile. Ma indica anche che il volontario Caritas diventa un volto amico, un punto di riferimento in cui riporre fiducia”.
Inoltre preoccupa anche il fenomeno dei senza dimora: “La percentuale di persone senza dimora è drammaticamente aumentata dal 29,6% al 35,4% in un solo anno. Parliamo di 1.450 persone, delle quali 368 hanno residenza in provincia di Rimini e circa
300 sono presenze stabili sul territorio. Dormono nei pressi della stazione, sotto i ponti, in case e barche abbandonate, nei sottopassi, sotto le pensiline dei tram, nelle cabine in spiaggia e sui sagrati delle chiese. Questo allarmante incremento è dovuto principalmente all’impossibilità di trovare casa in affitto a Rimini e alle richieste di garanzie proibitive. Non possiamo però biasimare i proprietari che spesso hanno avuto esperienze negative con precedenti affittuari e non si sono neppure fidati degli incentivi e delle proposte dei bandi pubblici. Un altro fattore determinante è stata la cessazione del Reddito di Cittadinanza, sostituito dall’Assegno di Inclusione. Molti senza dimora nel 2024 non hanno potuto beneficiare del nuovo sussidio”. “Il panorama della povertà sta cambiando: diminuiscono i disoccupati (63,9%), ma aumentano le persone occupate (12,7%), i pensionati (9,5%) e gli invalidi (4,6%) che si rivolgono a noi. Tra chi lavora o cerca lavoro non ci sono solo persone impegnate nel settore turistico/ricettivo, assistenziale, edilizio ed agricolo, ma anche artigiani, commercianti, operai specializzati, impiegati d’ufficio, artisti ed ex imprenditori. L’aumento di pensionati e invalidi è dovuto non solo al caro vita, ma anche a situazioni di profonda solitudine e abbandono sociale”.
Il decreto delegato numero 32 del 2026 è finalizzato a prevedere facilitazioni per i contratti di collaborazione in ambito sportivo, relativi ad attività sportive personali, continuative e non subordinate, svolte in favore di una Federazione Sportiva Nazionale, di una Disciplina Sportiva Associata o di un’Associazione Sportiva ad esse affiliata e iscritta nel Registro delle Associazioni Sportive Affiliate, nell’esercizio della delega di cui all’art. 32, comma 2 della Legge 9 dicembre 2022 n.164. Il contratto di collaborazione in ambito sportivo è un contratto a titolo oneroso mediante il quale un soggetto, anche parte collaboratrice, svolge in favore di una FSN, di una DSA o di un’Associazione ad esse affiliata e riconosciuta, anche parte committente, un’attività sportiva personale senza vincolo di subordinazione. L’attività è svolta dalla parte collaboratrice con autonomia nell’organizzazione dei tempi e delle modalità di svolgimento, nel rispetto delle esigenze funzionali dell’attività sportiva svolta dalla parte committente. A tale attività non si applica la disciplina prevista dall’art. 29 della Legge 164/2022.
Soggetti rientranti
nel contratto
Possono essere prestatori d’opera, ai sensi del presente decreto delegato, le persone fisi-
Collaborazioni sportive Le regole dei contratti
che che svolgono attività: sportive in qualità di atleta; tecnico-sportive quali allenatore, istruttore, tecnico, preparatore; di coordinamento e gestione tecnicosportiva; di formazione e didattica sportiva; amministrative e di supporto alle attività sportive non rientranti in professioni per cui è obbligatoria l’iscrizione ad un Albo o
ad un Ordine professionale.
Tramite apposito Regolamento del Congresso di Stato possono essere individuate, in relazione alle esigenze del sistema sportivo, ulteriori figure che rientrano nella disciplina del decreto delegato.
Durata del contratto Il contratto di collaborazione in ambito sportivo è stipulato
per la durata massima di cinque anni, con possibilità di rinnovo. È fatta salva la possibilità, per entrambe le parti, di recedere unilateralmente dal contratto di collaborazione in qualsiasi momento, con un preavviso scritto minimo di giorni trenta, senza ulteriori oneri, salvo diverso accordo tra le parti.
Forma e contenuto Il contratto deve essere stipulato in forma scritta, a pena di nullità, e deve contenere i seguenti elementi: a) i dati identificativi della parte committente e della parte collaboratrice; b) la durata del contratto; c) la descrizione dell’attività svolta dalla parte collaboratrice; d) il compenso pattuito, le modalità e i termini di pagamento del medesimo; e) gli estremi della copertura assicurativa obbligatoria. La copertura assicurativa relativa all’attività oggetto del contratto svolta da parte collaboratrice è a carico del committente, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 58 della Legge 30 settembre 2015 n.149, fatta salva la possibilità di rivalsa di quest’ultimo nei confronti di parte collaboratrice per atti o fatti commessi con dolo o colpa grave.
Disposizioni procedurali e valutazione conformità Il contratto di collaborazione in ambito sportivo deve essere depositato, dalla FSN, DSA o Associazione Sportiva Affiliata presso il CONS che entro quindici giorni dalla data
di deposito emette valutazione di conformità o non conformità in ordine alla natura della prestazione lavorativa, che non deve porsi in contrasto con quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni inerenti ordine pubblico e il buon costume. In caso di non conformità il CONS può richiedere alle parti le modifiche necessarie al fine di addivenire alla conformità; in assenza del necessario adeguamento la prestazione non può essere avviata. Entro dieci giorni dalla dichiarazione di conformità emessa dal CONS, il contratto deve essere registrato, dalla parte collaboratrice, presso l’UO Ufficio del Registro e Conservatoria. In assenza di registrazione, la prestazione non può essere avviata. Il contratto è soggetto ad un’imposta di bollo pari ad euro 15,00 (quindici/00). Al contratto non si applica l’imposta di registro.
Tutela sanitaria
La parte collaboratrice, in caso di mancata copertura sanitaria in territorio sammarinese ai sensi della Legge n.42/1955 e successive modifiche, deve stipulare apposita polizza assicurativa sanitaria.
Disciplina previdenziale
I soggetti di cui all’articolo 4 sono tenuti all’iscrizione alla Gestione Separata e sono assimilati, solo relativamente al trattamento pensionistico e al relativo inquadramento presso l’Istituto per la Sicurezza Sociale, alla categoria prevista dall’articolo 4, comma 1, lettera b) della Legge 5 ottobre 2011 n.158 e successive modifiche. L’iscrizione è obbligatoria solo qualora l’ammontare complessivo dei compensi annui, anche a titolo di rimborso spese, derivanti dai contratti di collaborazione in ambito sportivo di cui al presente decreto delegato, superi l’importo di euro 5.000. Per i Titolari di Rapporti di collaborazione in ambito sportivo è previsto il riparto del contributo nella misura di un mezzo a carico
dell’iscritto e di un mezzo a carico del committente. La sola quota a carico dell’iscritto è deducibile dal proprio reddito. I soggetti che stipulano un contratto di collaborazione in ambito sportivo e che risultino già titolari di un’ulteriore posizione contributiva obbligatoria attiva presso un fondo pensione, ai sensi della normativa vigente, sono esentati dal versamento dei contributi previdenziali alla Gestione Separata con riferimento ai compensi derivanti dal contratto di collaborazione sportiva. Il committente e il collaboratore sono tenuti a dichiarare, in sede di deposito del contratto di collaborazione in ambito sportivo presso gli uffici competenti, la sussistenza delle condizioni di cui ai commi 1 e 3. L’Istituto per la Sicurezza Sociale può richiedere, in ogni momento, la documentazione idonea ad attestare il versamento dei contributi previdenziali ad altro fondo pensione ovvero il rispetto della soglia di cui al comma 1, ai fini della corretta applicazione delle esenzioni.
Corresponsione dei compensi: le modalità Il 15 per cento dei compensi o rimborsi spese percepiti per le collaborazioni in ambito sportivo di cui al presente decreto delegato sono corrisposti mediante accredito su SMAC Cart.
La protezione dei dati personali Il trattamento dei dati personali è effettuato nel rispetto della Legge 21 dicembre 2018 n.171 e successive modifiche e del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Norme finali Le disposizioni hanno effetto a decorrere dal 15 aprile 2026. Ai contratti stipulati antecedentemente all’entrata in vigore del decreto si applicano le disposizioni di cui all’articolo 7. Il deposito presso il CONS deve avvenire entro sessanta giorni dall’entrata in vigore dal presente decreto delegato senza che ciò comporti una sospensione della prestazione. In caso di non conformità il CONS richiede comunque alle parti le modifiche necessarie al fine di addivenire alla conformità. I contratti stipulati antecedentemente all’entrata in vigore del presente decreto delegato sono da considerarsi in vigore fino alla naturale scadenza dei medesimi. L’eventuale rinnovo deve avvenire secondo quanto previsto dal decreto.