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I temi ci sono, è l’ora delle scelte
Politica economica o politica industriale... l’economia e l’industria ci sono e hanno chiarito, se ce ne fosse ancora bisogno, quali sono i fattori di competitività che il sistema sammarinese abbisogna per restare al passo degli altri e lì giocarsi la partita per dimostrarsi anche migliori per efficienza e qualità. Ora, però, la palla passa - di nuovo - a chi rappresenta l’altra metà della “politica economica” o della “politica industriale”: ovvero la politica. Non solo, ovviamente le due Segreterie di Stato che, per competenze e deleghe, hanno organizzato gli Stati Generali, non solo al Governo tutto, perché molti temi sono trasversali per definizione, non solo la maggioranza che sostiene il Governo in carica, ma anche le minoranze. La politica, tutta, deve ora dimostrare di essere all’altezza di quel ruolo e fare ciò che è chiamata a fare: scegliere e decidere. Un tempo si diceva “fare la sintesi”, oggi l’urgenza di certe decisioni non ha più bisogno di sintesi, ha bisogno di scelte precise, pianificazione e realizzazione degli obiettivi in tempi certi.

Stati Generali: toccate le priorità per le aziende e il sistema economico dalle infrastrutture alla digitalizzazione, ma soprattutto gli energetici Anno
La politica non può più voltarsi dall’altra parte o attendere che gli eventi facciano il loro corso: abbiamo visto come i problemi, se non affrontati, diventano urgenze. Vale per gli energetici, ma vale anche per tutti gli altri temi toccati in questi giorni di convegni e tavole rotonde. Occorre decidere quali strategie adottare, come renderle condivise e condivisibili da tutti e poi pianificare gli interventi, evitando che restino per l’ennesima volta delle buone intenzioni.
I temi ci sono tutti, sono chiari: ora servono le scelte.
Daniele Bartolucci




Gli Stati Generali dell’Economia hanno messo in luce un sistema economico solido, dinamico e attento alle trasformazioni in corso. Ma anche le necessità che le stesse imprese hanno per essere competitive sui mercati. Necessità che, spesso, i loro competitor hanno già superato da tempo o con cui si possono confrontare con strumenti ben diversi da quelli presenti a San Marino. Uno su tutti gli energetici. I vari interventi di ANIS, sia del Presidente Emanuele Rossini, sia del Segretario Generale William Vagnini, sia della ex Presidente Neni Rossini, vanno tutti nella stessa direzione: la competitività è oggi la parola d’ordine, il faro di ogni politica economica e industriale che si andrà a pianificare, e gli energetici - oggi - sono un fattore determinante.
Bartolucci alle pagg. 6-7


Espandere e rafforzare la presenza internazionale rappresenta oggi una scelta strategica obbligata per le imprese sammarinesi intenzionate a diversificare i mercati, crescere e consolidare la propria competitività. Consapevole di questa necessità, l’Agenzia per lo Sviluppo Economico –Camera di Commercio di San Marino punta alla Turchia come prossima destinazione, organizzando una missione imprenditoriale a Istanbul dal 20 al 22 maggio. L’obiettivo è chiaro: offrire alle aziende del Titano un’opportunità concreta per entrare direttamente in contatto con partner locali selezionati, favorendo nuove relazioni commerciali, investimenti e partnership strategiche attraverso incontri B2B personalizzati, visite aziendali e momenti istituzionali.
Un hub logistico tra due continenti La Turchia si conferma un mercato particolarmente promettente per il sistema Paese, grazie alla sua posizione geografica privilegiata di ponte tra Europa e Asia e al ruolo di hub logistico-industriale di primaria importanza.
Con una popolazione di oltre 85 milioni di abitanti e un’età media tra le più giovani d’Europa (circa 33 anni), il mercato turco offre una massa critica di consumatori in costante espansione e una
Il fondamentale hub logistico può diventare mercato di sbocco, ma anche partner per le aziende
Dopo Austria e Slovacchia, ASE-CC lancia una missione a Istanbul dal 20 al 22 maggio

forza lavoro altamente qualificata.
L’area di Istanbul rappresenta il cuore economico della nazione e un crocevia strategico per le filiere internazionali. Nonostante le recenti
sfide globali, il sistema produttivo turco ha dimostrato una resilienza e capacità di adattamento straordinarie.
Il mercato interno è trainato da una domanda crescente di beni di consumo e dallo

sviluppo di comparti chiave quali meccanica e componentistica industriale, automotive e subfornitura, moda e tessile, agroalimentare, arredamento e design e edilizia. Il successo commerciale in Turchia non dipende solo dalla qualità del prodotto, ma dalla solidità delle relazioni umane. La cultura degli affari locale attribuisce un valore fondamentale alla fiducia reciproca (güven) e all’ospitalità; approcciare questo mercato richiede pazienza nella negoziazione e una presenza diretta, elementi che si sposano perfettamente con il modello relazionale delle piccole e medie imprese sammarinesi.
Potenzialità per l’ecosistema sammarinese
Diverse realtà economiche sammarinesi operano già con soddisfazione nel mercato turco, dimostrando come la collaborazione sia non solo possibile, ma altamente profittevole.
Per l’ecosistema del Titano, la Turchia non è solo un mercato di sbocco, ma un partner produttivo molto interessante: la flessibilità e l’alta specializzazione delle nicchie industriali sammarinesi possono integrarsi con i grandi volumi e la varietà tecnologica turca, creando un volano per accrescere la competitività globale di entrambe le parti. Nuove prospettive attendono gli imprenditori sammarinesi in una delle economie più dinamiche del G20, capace di porsi come raccordo naturale verso tutta l’area mediorientale e l’Asia Centrale.
Risorse e approvvigionamento
Per le imprese sammarinesi, la Turchia rappresenta anche un’importante risorsa sul fronte dell’approvvigionamento, in particolare di metalli, materie plastiche e chimiche, componentistica e prodotti alimentari. Le possibili sinergie con il tessuto economico sammarinese sono molteplici, sia in ottica commerciale sia in chiave
produttiva, in un contesto che favorisce collaborazioni di medio-lungo periodo e integrazioni di filiera. Agenzia-CC, grazie al supporto fondamentale dei canali diplomatici e consolari, è pronta ad accompagnare le aziende interessate a esplorare queste opportunità.
Gli incentivi alla internazionalizzazione Si ricorda inoltre la possibilità di accedere agli incentivi per l’internazionalizzazione previsti per le imprese in possesso dei requisiti di legge. Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata sul sito www.camcom.sm, dove è possibile anche accedere al servizio.
Call for interest Le aziende interessate alla missione sono invitate a compilare il FORM entro venerdì 27 marzo 2026 utilizzando il Qr-Code qui sotto o contattare direttamente Agenzia-CC, scrivendo a info@camcom.sm.

“Tasso di crescita sostenuto e un PIL che ha superato i 1.000 mld
“La Turchia negli ultimi anni ha registrato un tasso di crescita sostenuto (5,7% nel 2022 e 4,5% nel 2023) e un Pil che ha superato i USD 1000 mld nel 2023”. La scheda-Paese fornita da Infomercatiesteri del Ministero degli Affari Esteri italiano spiega inoltre che “la riduzione dell’inflazione (61% a luglio 2024) rimane il principale obiettivo della governance economica del Paese. A tal fine, da
un lato la Banca Centrale turca ha aumentato il tasso di interesse (passato in un anno dall’8.5% al 50% ad agosto 2024), dall’altro il Governo ha introdotto alcune misure volte a contenere la spesa pubblica. Il tasso di disoccupazione dal 2022 ad oggi è in costante calo, toccando l’8,4% nel maggio del 2024. Per quanto riguarda l’interscambio con l’estero, nel 2023 la Turchia ha rag-
giunto il miglior risultato di sempre delle esportazioni, che sono equivalse a USD 255,7 mld (+0,6% rispetto al periodo intercorso tra gennaio e dicembre del 2022), a fronte di importazioni pari a USD 361,7 mld (-0,5%). Tra gennaio e dicembre dello scorso anno, è stato riportato un deficit complessivo di USD 105,9 mld, in diminuzione del 3,2% se comparato ai dodici mesi del 2022.
di Daniele Bartolucci
Gli Stati Generali dell’Economia hanno messo in luce un sistema economico solido, dinamico e attento alle trasformazioni in corso. Ma anche le necessità che le stesse imprese hanno per essere competitive sui mercati. Necessità che, spesso, i loro competitor hanno già superato da tempo o con cui si possono confrontare con strumenti ben diversi da quelli presenti a San Marino. Uno su tutti gli energetici. I vari interventi di ANIS, sia del Presidente Emanuele Rossini, sia del Segretario Generale William Vagnini, sia della ex Presidente Neni Rossini, vanno tutti nella stessa direzione: la competitività è oggi la parola d’ordine, il faro di ogni politica economica e industriale che si andrà a pianificare, e gli energetici - oggi - sono un fattore determinante. Il format ideato dagli organizzatori, con diversi focus e tavole rotonde, ha infatti permesso ai diversi relatori e rappresentati istituzionali, delle parti sociali ed esperti invitati anche dall’esterno, di dare una visione generale su lle principali dinamiche attuali dell’economia, ma anche di quelle dell’immediato futuro, come il tema dell’Intelligenza Artificiale, in particolar modo applicata alla manifattura.
Proprio la manifattura, e l’industria in generale, hanno costituito il filo conduttore dei diversi tavoli, non solo per l’effettivo “traino” che rappresentano a San Marino, ma perché molti temi legati alle aziende industriali sono trasversali anche agli altri, spesso anche allo Stato stesso. Anche per questo, la parola competitività è stata richiamata più volte, perché da essa dipende il presente e il futuro di ogni azienda e, in generale, del sistema sammarinese stesso. Il richiamo, forte, a tenere la competitività come faro di ogni politica economica o industriale, è stato ribadito soprattutto dai rappresentanti ANIS, come detto, che hanno portato un contributo non solo di idee,
Direttore responsabile
Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm
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I rappresentanti ANIS hanno ribadito l’urgenza di poter avere le stesse condizioni dei competitor
Gli Stati Generali hanno messo in luce le reali necessità del

ma anche di casi pratici, come ha fatto Neni Rossini illustrando l’impianto di trigenerazione industriale nello stabilimento di Sit Group a Pesaro. Un impianto all’avanguardia, certamente, che permette non solo di sfruttare la cogenerazione per ridurre il consumo di energia (e risparmiare su costi diretti e indirettamente sull’impatto ambientale), ma anche di aumentare il benessere dei dipendenti, sfruttando l’energia prodotta anche per alimentare gli impianti di condizionamento dell’aria all’interno dei reparti produttivi durante le stagioni più calde. Ma al di là della tecnologia, il caso portato sul palco dall’ex Presidente ANIS è emblematico per un altro motivo: l’investimento iniziale verrà infatti coperto per circa la metà dalle agevolazioni previste, mentre l’altra metà verrà recuperato in
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pochi anni grazie ai risparmi sui costi dei consumi. Questo permette all’azienda e quindi a tutte le aziende in Italia che volessero fare questi investimenti, di avere un vantaggio competitivo importante rispetto alle aziende sammarinesi, che nonostante ci sia una legge - comunque recentissima - che permette la realizzazione di impianti di cogenerazione, non ha la stessa portata di quella in altri contesti. Oltre al fatto che, sui costi energetici San Marino sconta la mancanza di impianti di produzione propri (pubblici o privati) in grado di coprire una percentuale importante del fabbisogno. Resta vero il fatto che, anche grazie alla consulenza di Key to Energy, l’AASS riesca non solo a garantirsi forniture ma anche, spesso, a prezzi ottimali. Questo però, sempre più spesso, non si traduce in un
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reale vantaggio in tariffa per le aziende energivore. Le stesse aziende che, al contrario che in Italia e in tutta Europa, non possono che rifornirsi da AASS, essendo loro
preclusa la possibilità di acquistare liberamente sui mercati esteri.
I confronti di questi giorni hanno permesso di prendere consapevolezza di questi limiti del sistema sammarinese, con relazioni e interventi autorevoli. Un buon viatico a quello che ANIS, nelle parole di William Vagnini, auspica diventi la base per una pianificazione concreta quanto prima, la cui condivisione dovrebbe essere massima, formalizzata con un patto vero e proprio tra tutte le parti, dalla politica e le istituzioni, alle parti sociali ed economiche del Paese.
Un piano strategico che traguardi anche le singole legislature e che, concentrandosi su pochi cantieri fondamentali (riforma delle imposte indirette con introduzione del sistema IVA, servizi fiduciari digitali, politiche energetiche volte a conseguire
una significativa autonomia da fonti esterne e a sostegno della competitività delle imprese,un sistema di telecomunicazioni efficiente, implementazione di un sistema per la gestione del ciclo dei rifiuti e delle acque), possa non solo idearli, progettarli e avviarli, ma soprattutto ne preveda la realizzazione in tempi certi e a costi sostenibili.
Realizzare questi interventi avrebbe l’ulteriore vantaggio di attirare imprenditori e investimenti, con significative ricadute sulla collettività sia in termini occupazionali che di nuove entrate per lo Stato. Un sistema competitivo, del resto, incoraggia chi vuole investire, innovare, creare nuova impresa.
E l’attrattività è “sorella” della competitività: a San Marino servono entrambe per affrontare al meglio le prossime sfide.

Il Decreto – Legge 6 marzo 2026 n.34 ha apportato una serie di modifiche alla Legge 13 Novembre 2025 n.142 “Disposizioni in materia di emissioni di titoli del debito pubblico della Repubblica di San Marino”.
Dopo il comma 1, dell’articolo 3 della Legge 13 novembre 2025 n.142 è aggiunto il seguente comma 1 bis: “1 bis. Ai titoli di cui al comma 1 non si applicano le disposizioni previste dall’articolo 30 della Legge n.30/1998.”.
Le lettere i), l), m), n) ed o), del comma 1, dell’articolo 4 della Legge n.142/2025 sono così modificate: “i) Legge applicabile: legge della Repubblica di San Marino oppure altra legge di uno Stato estero. È possibile stabilire che siano regolati dalla legge di uno Stato estero anche eventuali obblighi non contrattuali derivanti dai titoli di Stato o in connessione con i titoli stessi; l) Giurisdizione: sulle controversie inerenti ai titoli del debito pubblico è possibile prevedere la giurisdizione della Repubblica di San Marino oppure la giurisdizione, anche esclusiva, dell’autorità giudiziaria di uno Stato este- ro. È possibile prevedere la giurisdizione esclusiva dell’autorità giudiziaria di uno Stato estero al fine di conoscere e decidere qualsiasi causa, azione o procedimento derivante dai titoli di Stato o agli stessi connesso, anche ove riguardante eventuali obblighi non contrattuali derivanti dai titoli di Stato o agli stessi connessi. L’Emittente sarà in tali casi soggetto irrevocabilmente alla giurisdi- zione straniera. È in ogni caso possibile fare salva la facoltà, per le sole controparti della Repubblica di San Marino e obbligazionisti, di adire l’autorità giudiziaria sammarinese ovvero altra autorità giudiziaria competente; m) Foro competente: foro competente della Repubblica di San Marino oppure altro foro competente di una corte straniera a conoscere e decidere di qualsiasi procedimento, con rinuncia irrevocabile dell’Emittente a qualunque obiezione al riguardo; n) Subordinazione: è consentito emettere titoli di Stato con diversi gradi di subordinazione nel rimborso del capitale e nel pagamento degli interessi; o) Agente e depositario centrale: Banca Centrale della Repubblica di San Marino ovvero altri soggetti esteri ai sensi dell’articolo 40, comma 1, lettera d) della Legge 29 giugno 2005 n.96 e successive modifiche.”. Dopo la lettera l), del comma 1, dell’articolo 4 della Legge n.142/2025 è aggiunta la seguente lettera l
Dal collocamento al fondo per l’ammortamento e la rinuncia all’immunità
Le introduce il Decreto Delegato 34 del 2026: vediamo le novità
bis): “l bis) Rinuncia ad immunità: è possibile prevedere la preventiva rinuncia da parte dell’Ecc.ma Camera a far valere ogni immunità di
cui possa la stessa beneficiare, fatto salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 3;”. Fondo per l’ammortamento e rinuncia all’immunità: il
comma 1, dell’articolo 5 della Legge n.142/2025 è così modificato: “1. In caso di emissioni con rimborso in un’unica soluzione a scadenza, la Repub-
blica di San Marino costituisce un fondo per l’ammortamento del debito da essa emesso. Il fondo è mantenuto presso la Banca Centrale del-

la Repubblica di San Marino e le risorse ivi depositate non possono essere destinate ad altro utilizzo, fatta salva specifica disposizione normativa approvata dal Consiglio Grande e Generale che deve prevedere le modalità e i tempi per il ripristino dello stesso. I valori mobiliari e le somme di denaro ivi depositati costituiscono patrimonio distinto rispetto a quello del depositario. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori del depositario o nell’interesse degli stessi.”. 3. L’alinea, del comma 3, dell’articolo 5 della Legge n.142/2025, è così modificata: “3. La rinuncia all’immunità di cui all’articolo 4, comma 1, lettera l bis) è comunque esclusa in riferimento ai seguenti beni”. Collocamento dei titoli di Stato: i titoli di Stato emessi possono essere negoziati su mercati dell’Unione europea, del Regno Unito e di San Marino.”.
Il comma 1, dell’articolo 15 della Legge n.142/2025 è così modificato: “1. I provvedimenti definitivi, di qualunque tipo, emessi da un organo giurisdizionale di uno Stato straniero, relativi ai titoli di Stato ovvero ai documenti contrattuali agli stessi connessi, ivi inclusi quelli inerenti all’emissione o al riacquisto di titoli di Stato, sono riconosciuti senza rendere necessario alcun provvedimento quando: a) il provvedimento provenga da una Autorità giurisdizionale di uno Stato straniero competente secondo i principi dell’ordinamento a cui appartiene tale Autorità giurisdizionale straniera; b) l’atto introduttivo del procedimento, o un atto equivalente contenente gli elementi essenziali della domanda, sia stato notificato ai sensi dell’articolo 16; c) non siano stati violati i diritti essenziali della difesa. È esclusa la violazione dei diritti essenziali della difesa nel caso in cui il convenuto si sia costituito in giudizio avanti all’Autorità giurisdizionale dello Stato straniero competente e non abbia eccepito la violazione dei diritti essenziali della difesa nella causa; d) il provvedimento sia passato in giudicato ai sensi della normativa vigente nello Stato in cui sia stato pronunziato; e) il provvedimento di cui si chiede il riconoscimento o l’esecuzione non contenga disposizioni contrarie all’ordine pubblico sammarinese; f) la decisione non sia in contrasto con altra decisione passata in giudicato resa dall’Autorità Giudiziaria sammarinese fra le stesse parti.”. Alessandro Carli
di Daniele Bartolucci
“Fornire strumenti e consulenza alle aziende perché sfruttino le potenzialità dell’informatica a supporto dell’organizzazione e del business”. Questa la mission di Orienta, la software house sammarinese che offre consulenza e soluzioni per la Business Intelligence e per la gestione aziendale. “Con i nostri 12 anni di attività ci consideriamo un’azienda relativamente giovane”, spiega l’amministratore della società, Fabio Guardigli, “ma vantiamo un’esperienza trentennale nel settore dei sistemi informativi, sviluppata all’interno di CAMAR nel settore IT e Organizzazione, prima di diventare una realtà autonoma e specializzata. In questa nuova dimensione, Orienta ha quindi messo a frutto tutta l’esperienza precedente e fatto leva sulle competenze interne, iniziando ad operare come partner di Sanmarco Informatica nel Pool Galileo, acquisendo nuovi clienti di diversi settori e tipologie e inserendo nuove professionalità. La suite gestionale Galileo Erp è oggi sfruttata da oltre 2.000 aziende e utilizzata da circa 75.000 utenti e comprende, oltre al sistema ERP, dipartimentali per area Factory (MES e APS), sistemi per l’automazione della forza vendita (configuratore di prodotto e app raccolta ordini), gestione della governance aziendale e workflow di processo. Per presidiare al meglio l’intero territorio nazionale italiano, Sanmarco Informatica si avvale di partner qualificati e attentamente selezionati, che formano il “Pool Galileo”, il cui scopo è quello di promuovere la suite Galileo su vasta scala. Oggi sono una quindicina le aziende che fanno parte del Pool e che, collaborando strettamente con la direzione Sanmarco Informatica e con il Centro di Sviluppo Software di Grisignano (VI), sono in grado di garantire ai clienti competenza tecnica e consulenziale, prodotti allineati alle aspettative del mercato e qualità del servizio: per la Romagna, le Marche e la
“Siamo specializzati in analisi dati, ERP e automazione dei processi per la crescita del business”
Fabio Guardigli: “Dalla consulenza nella scelta dei software all’assistenza sul territorio”

Repubblica di San Marino Sanmarco Informatica ha scelto Orienta. Questo, da una parte, ci permette di avere a disposizione oltre ai software di Orienta, anche tutti i loro prodotti e un aggiornamento continuo e diretto su funzionalità e utilizzi degli stessi, mentre dall’altra si traduce in una consulenza puntuale ai clienti, di affiancamento nel processo di scelta del miglior strumento per le loro esigenze. Una volta individuate le soluzioni più adatte, la consulenza si trasforma e si evolve in assistenza”, prosegue Guardigli. “Anche in questo caso abbiamo un punto di valore che ci caratterizza, perché possiamo offrire un servizio veramente di prossimità alle aziende del territorio, una vicinanza che si traduce in tempi d’intervento rapidi, un fattore che
spesso fa la differenza per le aziende”.
Da una parte, dunque, prodotti evoluti e partnership con un brand riconosciuto a livello internazionale, dall’altra consulenza diretta e assistenza vicina e puntuale: due fattori che hanno permesso a Orienta di conquistare quote crescenti di mercato in pochi anni, spaziando in diversi settori: meccanico, elettronico, alimentare, packaging, automazione, arredamento, commercio e tanti altri.
Un capitolo importante dell’attività Orienta, portato avanti da un team interno, è lo sviluppo di applicazioni di Data Analytics e Business Intelligence con le quali è possibile ricavare indicatori di performance e trend da qualunque base dati presente in azienda. Lo sviluppo di queste applicazioni viene fatto

aziende, anche all’interno dello stesso settore, sono uguali”, premette Guardigli, “in particolar modo quelle che realizzano prodotti solo dopo aver ricevuto gli ordinativi, spesso con soluzioni personalizzate o configurabili. In questi casi, le valutazioni preliminari sono fondamentali per comprendere non solo le esigenze, ma soprattutto il tipo di soluzione o di soluzioni da realizzare, se ci sono software già disponibili o se vanno implementati. Il nostro approccio è proprio questo: orientare i clienti tra le svariate possibilità dei partner tecnologici con cui operiamo e più in generale del mercato dell’ICT. Le nostre partnership consolidate ci consentono di spaziare in tutti i settori merceologici, fornendo le nostre soluzioni ad aziende manifatturiere, commerciali e di servizio, ma anche di conoscere diretta-
mente l’evoluzione del mercato e le dinamiche aziendali sia a San Marino che in Italia, mettendo a disposizione dei clienti altro valore aggiunto nella consulenza e nell’assistenza che offriamo loro”. “La stretta collaborazione con aziende molto strutturate che governano i nuovi trend tecnologici, ci permette di fornire soluzioni sempre all’avanguardia in un mercato che sta cambiando con estrema rapidità spinto da sistemi sempre più autonomi e performanti. Siamo convinti”, conclude Guardigli, “che queste nuove tecnologie potranno essere un vantaggio per le aziende solo se saranno fortemente integrate nei processi esistenti e in quelli che dovranno essere ideati. Riteniamo che la nostra esperienza e il lavoro di consulenza a fianco delle aziende potrà essere un vero valore aggiunto”.

Per una settimana la sala corsi di ANIS cambia volto. I banchi diventano tavoli di lavoro, le lezioni si trasformano in riunioni operative e gli studenti del V anno del Liceo Economico iniziano a discutere di strategie, mercati e numeri come se fossero già dentro un’azienda. Parole che nei libri di scuola restano spesso concetti teorici qui prendono forma attraverso il confronto, le idee e le decisioni dei ragazzi.
Sono ventotto tra ragazze e ragazzi e, sin dai primi momenti, hanno mostrato un atteggiamento serio e rispettoso. Curiosi, attenti, pronti a mettersi in gioco. Guardandoli lavorare è inevitabile tornare con la mente a quando si aveva la loro età e chiedersi cosa si sarebbe pensato, come si sarebbe affrontata un’esperienza come questa. È un pensiero che fa nascere in chi li accompagna un senso di responsabilità ancora più forte.
Il progetto Vivere l’azienda nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa. L’iniziativa è promossa da ANIS - Associazione Nazionale Industria San Marinoinsieme alle organizzazioni sindacali CSDL e CDLS, in collaborazione con la Scuola Secondaria Superiore della Repubblica di San Marino. L’idea è semplice ma ambiziosa: permettere agli studenti di sperimentare, seppur in forma simulata, il funzionamento di una vera organizzazione aziendale.
Durante la settimana i ragazzi vengono suddivisi in gruppi e a ciascun gruppo viene affidata un’azienda. Da quel momento inizia un lavoro intenso: definire identità, strategia, organizzazione, mercato di riferimento e sostenibilità economica. Non si tratta di semplici esercizi scolastici, ma di un vero e proprio laboratorio in cui teoria e pratica si incontrano. Ad accompagnare gli studenti in questo percorso sono cinque manager e professionisti con esperienze maturate in importanti imprese italiane e in contesti multinazionali. Ognuno di loro porta in aula la propria competenza e il proprio punto di vista su una dimensione fondamentale della vita aziendale, trasformando concetti che spesso restano teorici nei manuali in strumenti concreti di lavoro.
Simone Mosca guida il gruppo nell’esplorazione della strategia aziendale. Partendo dall’identità e dai valori dell’impresa, i ragazzi riflet-

Il coordinatore Roberto Parma: “L’esperienza vissuta in aula ricorda molto ciò che in letteratura Un percorso di crescita, di consapevolezza e di confronto, in cui hanno dimostrato di sapersi

tono su mission, posizionamento e modelli di business, comprendendo quanto sia importante definire con chiarezza la direzione verso cui un’azienda intende muoversi. Il lavoro sulla strategia aiuta a capire che ogni impresa nasce da una scelta: decidere quale valore offrire al mercato e quale strada intra- prendere nel tempo. È un esercizio che richiede capacità di analisi, ma anche immaginazione e visione. Il lavoro con Leonardo Co-
spito porta invece l’attenzione sull’organizzazione. I ragazzi scoprono che dietro ogni azienda esiste una struttura fatta di ruoli, responsabilità e processi. Disegnare un organigramma significa capire come le persone collaborano tra loro e come le decisioni si trasformano in azioni concrete. Attraverso esempi e simulazioni emerge un aspetto fondamentale: un’organizzazione efficace non è solo una questione di struttura, ma so-
prattutto di relazioni, ruoli chiari e coordinamento tra le persone. Il contributo di Andrea Ciliberti introduce il gruppo di giovani nel mondo del marketing e della comunicazione contemporanea. In un contesto in cui le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il rapporto tra imprese e clienti, i ragazzi riflettono su come le aziende costruiscono valore attraverso il dialogo con il mercato.
Non si tratta solo di promuovere prodotti o servizi, ma di comprendere bisogni, linguaggi e comportamenti delle persone in un ambiente sempre più dinamico e interconnesso.
Simone Selva accompagna il gruppo in un ambito spesso percepito come complesso ma fondamentale per la vita di ogni impresa: la sostenibilità economico-finanziaria.
Attraverso l’analisi di bilanci, indicatori economici e semplici strumenti di con-
trollo di gestione, i ragazzi comprendono come le decisioni strategiche e organizzative si riflettano inevitabilmente nei numeri. È un passaggio importante perché consente di cogliere il legame tra le scelte imprenditoriali e la capacità dell’azienda di creare valore nel tempo. Infine Pietro Parmeggiani conduce i giovani nel campo della negoziazione, proponendo simulazioni che mettono alla prova la capacità di preparazione, ascolto e ge-

Superiore, si concluderà quest’anno con la visita nella sede di Passepartout Spa
letteratura viene chiamato ‘il viaggio dell’eroe’, con prove, tentativi, errori e scoperte mettere in gioco con serietà, rispetto e voglia di imparare. Un bel segnale”

stione delle relazioni nelle dinamiche decisionali. Attraverso esercitazioni pratiche i ragazzi scoprono quanto sia importante saper analizzare il contesto, comprendere gli interessi delle parti coinvolte e prepararsi con attenzione prima di affrontare un confronto. In questo lavoro emerge un principio semplice ma fondamentale: nella negoziazione spesso la differenza la fa la qualità della preparazione e la capacità di leggere con attenzione le
mosse dell’interlocutore. Non è stato difficile convincere questi manager e professionisti a partecipare all’iniziativa. Nonostante agende già piene di impegni, hanno aderito con entusiasmo e con una forte attenzione verso i ragazzi e le tematiche affrontate. Chi lavora ogni giorno in azienda sa bene quanto sia delicato il rapporto con chi sta costruendo il proprio percorso. Il rischio, in questi casi, è sempre quello di influen-
zare troppo le loro scelte o di trasmettere soluzioni che sembrino definitive. Tutti i professionisti coinvolti hanno invece cercato di trasferire un messaggio molto chiaro: nel mondo dell’impresa non esistono soluzioni preconfezionate. Ogni decisione nasce dal confronto, dall’analisi e dalla capacità di interpretare contesti sempre diversi. In fondo questa settimana ricorda ciò che in letteratura viene chiamato il “viaggio
dell’eroe”: un percorso fatto di prove, tentativi, errori e scoperte, in cui le risposte non sono mai già scritte ma si costruiscono strada facendo. È esattamente ciò che è accaduto durante il lavoro di simulazione d’impresa. Proprio per questo mi è tornata in mente anche la storiella dei tre principi di Serendip, da cui deriva il termine “serendipità”: la capacità di trovare soluzioni inattese grazie alla curiosità, all’osservazione e all’intelligenza
di interpretare la realtà.
Ma la parte più stimolante della settimana è stata osservare l’evoluzione dei gruppi giorno dopo giorno. All’inizio prevaleva la curiosità, accompagnata da una certa prudenza.
Con il passare delle ore, però, il clima è cambiato. Le discussioni tra i gruppi sono diventate più intense, le decisioni più consapevoli, le idee più concrete.
I ragazzi hanno iniziato a confrontarsi tra loro come farebbe un vero team aziendale. C’è chi propone nuove soluzioni, chi cerca di tenere insieme le diverse opinioni, chi si concentra sui numeri e chi sul mercato. Non sono mancati momenti di confronto acceso, ma proprio da questi passaggi sono nate spesso le riflessioni più interessanti.
Nell’ultimo giorno della settimana ho scherzato con il gruppo facendo una domanda: “Qual è oggi la tecnologia più potente di cui tutti parlano?”.
La risposta è arrivata immediatamente, quasi all’unisono: “L’intelligenza artificiale”.
Ho sorriso e ho risposto: “Non è vero. La tecnologia più potente resta la macchina umana: curiosità, pensiero critico e capacità di immaginare soluzioni nuove”. Perché nessuna tecnologia può sostituire la curiosità, la capacità di pensare, di confrontarsi e di immaginare soluzioni nuove. L’intelligenza artificiale cambierà certamente il modo di fare impresa, ma cambierà soprattutto il modo di insegnare e di imparare.
Il 16 marzo il percorso si conclude con un momento di restituzione pubblica durante il quale gli studenti del V anno presenteranno il lavoro svolto ai compagni del IV anno del Liceo Economico. Sarà un momento simbolico ma molto significativo: un vero e proprio passaggio di testimone verso coloro che, il prossimo anno, saranno chiamati a vivere la stessa esperienza. All’incontro saranno presenti anche i vertici delle organizzazioni che hanno promosso e sostenuto il progetto, ANIS, CSDL e CDLS insieme al Preside della Scuola Secondaria Superiore e agli insegnanti che seguono gli studenti durante l’anno scolastico. La loro partecipazione testimonia quanto sia considerato importante continuare a costruire occasioni di incontro tra il mondo della scuola e quello dell’impresa.
Il 20 marzo il progetto si arricchirà inoltre con una visita aziendale presso Passepartout, occasione per entrare in contatto diretto con la realtà di un’impresa innovativa del territorio, osservandone da vicino l’organizzazione e confrontandosi con il management aziendale.
Nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con alcuni manager dell’azienda, che mi hanno raccontato come stiano lavorando per rendere questa visita un momento davvero significativo per i ragazzi, preparando contenuti e occasioni di confronto che permettano di comprendere meglio il funzionamento di un’impresa tecnologica e di avvicinarsi concretamente alle dinamiche di una realtà aziendale che opera in tutta Italia
Dopo cinque anni di coordinamento di Vivere l’azienda, ogni edizione mi porta inevitabilmente a fare qualche riflessione. Percorsi che mettono in relazione scuola e lavoro sono sicuramente molto significativi per i giovani, ma possono rappresentare un’opportunità importante anche per le aziende. Se le imprese riuscissero a fare uno sforzo in più, coinvolgendo davvero le nuove generazioni nelle attività e nei processi aziendali, ne nascerebbe un vantaggio reciproco. I giovani portano curiosità, idee nuove e uno sguardo diverso sulla realtà. Esperienze come questa dimostrano quanto sia prezioso il dialogo tra scuola, imprese e istituzioni del territorio. Quando questi mondi riescono a collaborare davvero, nascono occasioni di crescita non solo per i giovani, ma per l’intero sistema. Guardando questi giovani mi è venuta spontanea anche una battuta: se questo è un piccolo assaggio della futura classe dirigente, possiamo davvero stare tranquilli. Senza retorica, credo che il compito delle persone più esperte e mature sia soprattutto quello di lasciare loro spazio. Non far finta di proteggerli, ma metterli nelle condizioni di crescere davvero.
Alla fine della settimana resta la sensazione di aver vissuto qualcosa di significativo. Non solo per chi ha partecipato, ma anche per chi ha avuto l’opportunità di accompagnare questo percorso.
Vedere giovani che si mettono in gioco con serietà, rispetto e voglia di imparare è sempre un buon segnale per il futuro.
L’obiettivo: ridurre il divario tra formazione teorica e pratica operativa
Protocollo d’intesa tra il Collegio di Rimini e Università San Marino
È stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi presso la sede dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, San Marino HUB, il Protocollo di intesa tra il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Rimini, l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Belluzzi Da Vinci” indirizzo CAT di Rimini e l’Ateneo sammarinese – Dipartimento di Economia, Scienze, Ingegneria e Design.
I presenti Erano presenti il prof. ing. Angelo Marcello Tarantino e il prof. ing. Michele Bacciocchi rispettivamente direttore e vice-direttore del Corso di Laurea in “Costruzioni e gestione del territorio”; Michela Botteghi presidente Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Rimini e il consigliere Christian Mazzotti; la dott.ssa Barbara Cappellini dirigente scolastica dell’ITTS Belluzzi Da Vinci e il docente dott. Alessandro Fiorani.
L’obiettivo dell’accordo
nei dettagli
L’accordo nasce con un obiettivo preciso: costruire un percorso fluido che accompagni gli studenti dal diploma CAT (Costruzione Ambiente e Territorio) fino all’ingresso nella libera professione di geometra riducendo il divario tra formazione teorica e pratica operativa e accorciando i tempi di accesso al mondo del lavoro.
Il protocollo
Il Protocollo valorizza sia il percorso quadriennale, appena introdotto al Cat di Rimini, sia quello quinquennale dell’Istituto “Belluzzi Da Vinci”, prevedendo un allineamento strutturato dei crediti formativi e delle competenze richieste per l’accesso al livello universitario. Gli studenti diplomati avranno accesso prioritario, previa verifica dei requisiti, al corso di laurea in Costruzioni e Gestione del Territorio - Geometra Laureato dell’Università di San Marino, laurea abilitante che consente l’i-
scrizione diretta all’Albo professionale dei Geometri. Un passaggio fondamentale, perché la Classe L-P01 rappresenta oggi uno snodo
strategico per il rinnovamento della professione tecnica: il titolo universitario sostituisce il tradizionale praticantato e consente un
ingresso più rapido e qualificato nel mercato del lavoro. L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si impegna, inoltre, a ricono-

scere eventuali crediti formativi derivanti da tirocini svolti durante il percorso scolastico, secondo la normativa vigente.

Ricambio generazionale nella categoria Il Protocollo prevede anche misure concrete per favorire il ricambio generazionale all’interno della categoria. Il Collegio dei Geometri di Rimini introdurrà tariffe di iscrizione agevolate per i primi anni di attività dei giovani laureati provenienti dal percorso L-P01, garantirà attività di mentoring per l’avvio degli studi professionali e offrirà accesso a costi calmierati alla formazione obbligatoria nel primo biennio successivo all’iscrizione.
I tirocini curriculari al III anno
Particolare attenzione viene riservata ai tirocini curriculari durante il terzo anno di laurea, che saranno organizzati in collaborazione con studi professionali del territorio riminese, rafforzando così il legame tra formazione accademica e realtà operativa.
Rimini: le dichiarazioni di Michela Botteghi Soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Collegio dei Geometri di Rimini, Michela Botteghi: “Questo protocollo, fortemente voluto, rappresenta un passaggio strategico per il futuro della nostra professione”. Botteghi ha aggiunto: “Creiamo finalmente un percorso chiaro, lineare e qualificato che accompagna i ragazzi dal diploma alla laurea abilitante, fino all’ingresso nel mondo del lavoro, in soli 4 + 3 anni”.
Repubblica di San Marino: le dichiarazioni di Tarantino
“Siamo stati i primi a formare questo corso di laurea” –ha spiegato l’ingegner Angelo Marcello Tarantino. “Dal 2016 sperimentiamo queste lauree professionalizzanti in stratto contatto con il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri laureati. Esprimiamo quindi, ha concluso l’ing. Tarantino, “soddisfazione perché si conclude la fase iniziale per entrare in quella operativa”.
L’erogazione avviene in due fasi: il 70% a inizio lavori, il 30% alla fine

La Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente ricorda ai cittadini che è attivo il Bonus Ristrutturazione, uno strumento concreto pensato per sostenere le famiglie sammarinesi negli interventi di manutenzione, ristrutturazione e miglioramento energetico degli immobili.
“Si tratta - si legge nella nota della Segreteria - di una misura che sta funzionando e che sta contribuendo in modo significativo alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, sostenendo al tempo stesso il settore delle costruzioni e i professionisti del territorio”.
Il Bonus nei dettagli
Miglioramento classe energetica dell’edificio: i benefici
Mutuo agevolato fino a 100.000 euro
Riduzione degli oneri edilizi
Sino al 40% di riduzione per edifici che raggiungono la classe energetica A+
Edifici: l’elenco degli interventi che si possono fare
Manutenzione ordinaria
Modifica delle unità abitative
Ristrutturazione
Demolizione e ricostruzione con miglioramento energetico
Elab.grafica:SanMarinoFixing.Fonte:SegreteriadiStatoalTerritorioeAmbiente
3 - fino al 40% di riduzione per edifici che raggiungono la classe energetica A+. Inoltre, più breve è la durata del mutuo, maggiore sarà il contributo sugli interessi riconosciuto dallo Stato. Il contributo può essere modulato in base al reddito, per garantire equità e sostenibilità.
Il Bonus prevede che lo Stato contribuisca al pagamento degli interessi del mutuo, fino all’80%, per immobili fino a 200 mq. Un sostegno importante che rende più accessibili interventi di:
1 - manutenzione ordinaria;
2 - modifica delle unità abitative;
3 - ristrutturazione;
4 - demolizione e ricostruzione con miglioramento energetico.

1 - mutuo agevolato fino a 100.000 euro; 2 - riduzione degli oneri edilizi;
Per interventi di manutenzione e modifica interna è previsto un mutuo agevolato da 30.000 a 100.000 euro. Nei casi di ristrutturazione o demolizione e ricostruzione, il beneficio è legato anche al miglioramento della classe energetica dell’edificio.La misura premia chi investe nella qualità e nel risparmio energetico:
A chi è destinato Il Bonus è destinato a: residenti a San Marino; persone fisiche proprietarie di almeno il 50% dell’immobile; con esclusione delle residenze atipiche.La richiesta è gestita dal tecnico incaricato e presentata online tramite il portale GEDI. L’erogazione avviene in due fasi: 70% del mutuo all’avvio dei lavori; 30% a fine lavori. Condizione fondamentale è che l’immobile sia abitato o regolarmente affittato: in caso contrario, il beneficio decade.
Il canone di locazione degli immobili destinati ad attività professionali, imprenditoriali e sociali, relativo ai contratti stipulati o aggiornati entro il 31 dicembre 2024, per l’anno 2026, è oggetto di rivalutazione nella misura massima dell’1,50 per cento. Così il Decreto Delegato numero 6 del 2026. Il canone di locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo, per l’anno 2026, si legge nel Decreto Delegato numero 5 del 2026, “non è oggetto di rivalutazione”.
L’Italia è “nella condizione di sicurezza energetica perché noi abbiamo una diversificazione di fornitori, perché rispetto a quell’area” del Medio Oriente “dal Qatar in particolare noi riceviamo meno del 10% del Gnl e perché comunque le forniture fino a marzo sono quasi tutte partite dal Qatar quindi al momento siamo abbastanza sul sicuro. Chiaro che non ci sono mai le certezze perché il blocco totale creerebbe sicuramente a partire dal mese di aprile qualche problema”. Così il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a 24 Mattino su Radio 24. “Poi oggi possiamo fare a meno di pensare agli stoccaggi per il prossimo inverno
perché abbiamo ancora uno stoccaggio di questo inverno abbastanza alto il più alto d’Europa ma dal mese di aprile dobbiamo cominciare a reimmettere su gli stoccaggi per il prossimo inverno non possiamo fermarci un mese”.

“Normale colpire fiscalmente chi specula sulle bollette” La dichiarazione della presidente del consiglio che è “pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette” è “del tutto normale” secondo il ministro Pichetto. “Certo che stiamo attenti a tutti coloro che volessero utilizzare questo in modo fraudolento e quindi eventualmente colpirli dal punto di vista fiscale. Si tratta di valutare come intervenire, se si dovesse intervenire, mi auguro di no”. Se ci fosse un aumento non sporadico ma continuativo del gas, che fa il prezzo in Italia “anche per l’energia elettrica, dovrebbe essere rivisto però è una valutazione che si può fare solo dopo aver misurato gli effetti di questa guerra che potranno essere o meno duraturi”.
Nel provvedimento anche lo scarico di sostanze inquinanti in mare o aria
Tra le novità più importanti del Decreto Delegato numero 31 del 2026 (dedicato alla riforma della navigazione marittima e scaricabile integralmente, in versione pdf, dal sito del Consiglio Grande e Generale) spicca l’articolo 6 che introduce il Titolo XII-ter alla Legge numero 120 del 2019 e successive modifiche intitolato “Disposizioni per gli operatori economici connessi funzionalmente od operativamente con l’autorità marittima”.
“È fatto divieto agli operatori economici operanti sul territorio sammarinese, connessi funzionalmente o operativamente con l’Autorità Marittima, l’utilizzo quale propria denominazione, marchio, insegna, nome commerciale, dominio internet o qualunque altro segno distintivo di tutti quegli elementi che, a causa del modo e del contesto in cui vengono utilizzati in relazione al settore marittimo, possano essere analoghe, confondibili, trarre in inganno o comunque alterare le normali dinamiche di libero mercato e il procacciamento di clientela o comunque siano tali da ledere un diritto altrui o dell’Autorità stessa e della sua attività pubblica. Rientrano nella denominazione e nei segni distintivi di cui al comma 1 anche le espressioni riportanti, in qualunque lingua riconosciuta, le marche di registrazione sammarinesi per le navi (SMR-T7-268); l’utilizzo dei termini Autorità Marittima, Registro Navale, agente rappresentante o residente, (ai sensi dell’articolo 1, comma 3 e dell’articolo 24, comma 1, lettera d), Amministrazione Marittima; Bandiera. Il divieto non si applica ai soggetti che operano in forza di specifici accordi, concessioni o autorizzazioni rilasciate dallo Stato ovvero dall’Autorità Marittima, approvati mediante delibera del Congresso di Stato. Gli operatori economici sono tenuti ad adeguarsi alle disposizioni entro il termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto delegato.
Vigilanza e sanzioni
Le Forze dell’Ordine, spiega il Decreto Delegato Numero 31 del 2026, “vigilano sull’osservanza delle disposizioni.
In caso di accertata violazione, le Forze dell’Ordine procedono alla constatazione del fatto mediante processo verbale e ne danno comuni-
cazione all’Autorità Giudiziaria ai fini della comminazione delle sanzioni previste all’art. 76-duodecies”. Copia del verbale è trasmes-

sa per conoscenza all’Autorità Marittima. L’inosservanza delle disposizioni di cui all’articolo 76-decies è punita con una

sanzione pecuniaria amministrativa da un minimo di euro 2.000 a un massimo di euro 10.000. Unitamente all’irrogazione della sanzione pecuniaria amministrativa può essere disposta altresì la modifica della denominazione dell’operatore economico, la cessazione dell’uso di tutti i segni distintivi ritenuti illegittimi, dei marchi e dei contenuti promozionali a spese del contravventore. Tra le novità introdotte dal Decreto Delegato, anche l’articolo 3. La lettera c), del comma 7 bis, dell’articolo 71 della Legge n.120/2019, è così modificata: “c) scarico di sostanze inquinanti in mare o nell’aria in violazione delle disposizioni di cui al Protocollo del 1978 relativo alla Convenzione internazionale del 1973 per la prevenzione dell’inquinamento da parte delle navi, concluso a Londra il 17 febbraio 1978 e in violazione delle disposizioni contenute nell’Allegato VI della Convenzione MARPOL. In questo caso la sanzione si applica anche al Comandante della nave e ai membri dell’equipaggio responsabili della violazione. AC
i sistemi informatici
ECHA informa che ha aggiornato i sistemi informatici (IUCLID e REACH-IT) in modo che le aziende interessate possono preparare e sottomettere i dati che riguardano le emissioni annuali di microplastiche così come richiesto dalla restrizione REACH - voce 78. Si ricorda che, l’obbligo di segnalazione annuale si applica agli usi di microparticelle polimeriche sintetiche (SPM) esenti dal divieto. Gli obblighi si applicano a fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle.
Aperte le iscrizioni alla 36esima edizione del Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche, in programma dal 17 al 20 settembre 2026. I concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da 100 prove cronometrate e 10 prove di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia. Dal 17 al 22 settembre 2026 i 300 equipaggi provenienti da ogni parte del mondo affronteranno un percorso scandito da tre tappe, per un totale di 1.100 km, attraversando i paesaggi più belli e iconici di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino. Ideata e organizzata dal 1991 da Mantova Corse, la manifestazione si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della federazione sportiva nazionale. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza.
Il programma 2026 Il 17 settembre, i 300 equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verran-
Trecento gli equipaggi, iscrizioni solo sul sito www.gpnuvolari.it fino al 31 luglio 2026
Ultimo gruppo di prove cronometrate e controllo a timbro in Piazza della Libertà

no espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la tradizionale cena di benvenuto il Piazza Erbe, nel centro storico della Città. Il 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura
Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà poi sulle colline tosco-romagnole per arrivare all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata, presso il Grand Hotel da Vinci. Segui-
Partita la stagione 2026 del Misano World Circuit: le SBK in pista dal 12 al 14 giugno
È stato presentato, nell’insolita cornice dell’Appennino Emiliano, il calendario 2026 del Misano World Circuit. Grazie alla sinergia con la Regione Emilia –Romagna, e con il prezioso supporto del Consorzio Stazione invernale del Cimone, l’evento che da tradizione apre la nuova stagione del “Marco Simoncelli” si è svolto nella Piazzetta di Passo del Lupo (Sestola), a 1.550 metri d’altitudine, con il Monte Cimone a fare da suggestivo fondale.
Gli Open Games dello scorso weekend hanno di fatto dato il via al calendario 2026 che entrerà nel vivo nel mese di aprile e si concluderà a novembre. All’interno trovano conferma tutti i grandi appuntamenti internazionali: il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, confermato fino al 2031,
l’Emilia-Romagna Round del WorldSbk, l’unica tappa italiana dell’European Truck Racing Championship, il mondiale JuniorGP e GT World Challenge, fresco di rinnovo fino al 2028 e che quest’anno sarà accompagnato, nella serata di sabato, da Elektronfest, un grande evento musicale che miscelerà elettronica, ritmo e performance made in Italy con artisti e Dj di grande fama come Planet Funk, Dj Ralf, L3UM4S, alias musicale di Samuel, Fresco oltre a Cromadisco, Deledda e Viceversa. Dal 3 al 5 luglio tornerà il World Ducati Week, il più grande raduno di Ducatisti e appassionati di due ruote che coinciderà con le celebrazioni per i 100 anni di Ducati. Altro anniversario importante è quello che riguarda il 60° anniversario dell’Au-
tomotoclub Storico Italiano, il cui culmine degli eventi celebrativi si terrà a fine settembre a Misano World Circuit con l’ASI Festival, evento che radunerà tutte le tipologie di veicoli storici. Confermati anche l’Italian Bike Festival, l’EICMA Riding Fest e la CIV Racing Night, oltre a tutta una serie di appuntamenti resi possibili anche da una sempre più stretta integrazione con gli operatori della MWC Square. Tra le novità, infine, la nuova collocazione a inizio agosto del Misano Classic Weekend. La presentazione del calendario 2026 del Misano World Circuit è stata anche l’occasione per svelare il poster ufficiale dell’Emilia-Romagna Round del WorldSBK, appuntamento in programma al “Marco Simoncelli” dal 12 al 14 giugno.
rà il pernottamento a Rimini. Il 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, Break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio
gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro, poi il Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri e infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, al Grand Hotel Rimini. Il 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Nell’ovale
della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage e il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti. Sarà poi la volta del rientro in terra mantovana. Il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo in Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello.
Requisiti e termini Iscrizioni solo sul sito www. gpnuvolari.it dal 1° marzo fino al 31 luglio 2026. Sono ammesse vetture storiche fabbricate dal 1919 al 1946 nella divisione “PreWar”, dal 1947 al 1976 nella divisione “Classic” e dal 1977 al 2000 nella divisione “Youngtimer”, oltre a 35 super car GT moderne nella divisione “Gran Turismo”, costruite dal 2001 al 2026.

