Anno XXXI - n.10 - 1,50 euro
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 17 Marzo 2023
E ditoriale “Sulle politiche tariffarie N omine Riforme e consenso: il dilemma
Le riforme sono impopolari per definizione? Spesso, ma non sempre. Dipende sempre da cosa viene riformato e quali interessi vengono colpiti e quali tutelati. Il problema, però, è che la politica difficilmente riesce a ragionare liberamente in una prospettiva che superi la scadenza elettorale e anzi, più la scadenza si avvicina, più ci si interroga se le riforme programmate cinque anni prima e ritenute urgenti fino a qualche mese fa, siano ancora così fondamentali o si possa rallentarne la realizzazione. Oppure come farle “digerire” al meglio all’elettorato, perché poi dovrebbe essere quello l’obiettivo: farsi votare per quello che si è fatto. E non per quello che si farà. A chiederselo sono in tanti, prova ne sono i movimenti nello scacchiere politico di questi giorni, ma pochi lo esplicitano. Tra questi c’è il PDCS, che non ne fa segreto e anzi, lo mette nero su bianco nella propria agenda politica: “Negli oltre 15 interventi che hanno animato la serata (il Consiglio Centrale, ndr) l’esperienza di questa difficoltà di partecipazione è stata messa a confronto con l’impegno profuso dalla delegazione di Governo e con i risultati raggiunti in questa legislatura, facendo emergere una contraddizione presente che dovrà essere affrontata e, possibilmente, superata per portare a compimento il percorso riformatore intrapreso: la contraddizione cioè fra i provvedimenti importanti portati avanti e valorizzati anche da organismi internazionali, quali il GRECO e il FMI, e la percezione invece di una certa insoddisfazione e sfiducia che emerge spesso dalla popolazione. Sul superamento di questa contraddizione si dovrà dunque lavorare”. Daniele Bartolucci
servono più certezze”
Reggenza: Tonnini e Scarano
Il Governo non prorogherà lo sconto in bolletta che scade il 31 marzo Gli Industriali: “Sempre più urgente un piano strategico sull’energia” Tra due settimane scadono gli effetti dei due Decreti sulle tariffe del gas e dell’energia elettrica emessi a febbraio per calmierare i costi sostenuti da imprese e famiglie, ma non ci sono molte possibilità che vengano prorogati. Anzi, il Segretario Lonfernini ha escluso una proroga, lasciando aperta la porta a nuovi “benefici” se i prezzi dovessero tornare a salire. Di tutt’altro avviso ANIS, che chiede “certezze, visto che le imprese devono calcolare per tempo i costi di produzione”. e soprattutto, “servono politiche energetiche e non solo tariffarie più efficaci, meno rigide e in grado di dare alle imprese sammarinesi le stesse condizioni dei loro competitor”. Bartolucci a pag. 3
a pag.2
S icurezza
Antincendio: in arrivo le nuove norme
UE, Accordo “caldo” Due OdG ravvivano il dibattito e si parla di referendum La trattativa per l’Accordo di Associazione all’Unione Europea terminerà entro l’anno, motivo per cui il dibattito sul tema inizia a scaldarsi sempre di più, prova ne sono i due Ordini del Giorno presentati da maggioranza (NPR) e minoranza (Libera) nell’ultimo Consiglio Grande e Generale. Due proposte che hanno acceso il confronto che, se è vero che vede convergere più o meno tutti i partiti sulla necessità di formalizzare questo Accordo (anche perché sono 7 anni che se ne parla ed è stato portato avanti da 4 Governi), le posizioni non sono tutte uguali, così come le prospettive. A questo serviranno la Commissione mista appena istituita e gli incontri pubblici, ma resta da decidere se si farà o meno un referendum confermativo una volta siglato l’accordo. Servizio alle pagg. 6-7
a pag.4
M onete
Coniazione 2023, ecco i quantitativi
a pag.11
spazio riservato all’indirizzo