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Fixing_09_2026

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Anno XXXIV - n. 9 - 1,50 euro

Direttore Daniele Bartolucci

Venerdì 6 Marzo 2026

E ditoriale Competitività ed energia S cuola Energetici: non c’è solo la guerra

Il nuovo conflitto bellico che sta sconquassando il Medio Oriente, con l’attacco congiunto di USA e Israele contro l’Iran, ha un effetto diretto e immediato su una dinamica delicatissima: i prezzi degli energetici. Ovviamente al rialzo. Il gas è schizzato a +3040% già dalle prime ore della riapertura dei mercati e potrebbe potenzialmente salire ancora, e con esso ovviamente il petrolio. Di conseguenza l’energia. Ovviamente per chi ancora la produce con queste materie prime o la “accoppia” al prezzo del gas, come fa ancora l’Italia. Il Belpaese è il più terrorizzato da questa escalation dei prezzi perché è, da decenni, il più penalizzato sui prezzi dell’energia, dovendo scontare da una parte l’aver rinunciato al nucleare, dall’altra alla - fino a poco tempo fa - sudditanza del gas importato dall’esterno. Il mix energetico autoprodotto, che fa leva sempre sul gas (che ora c’è) e le rinnovabili (idroelettrico, fotovoltaico ed eolico), non garantisce ancora l’autonomia e, soprattutto, non ha una resa stabile. Poi ci sono le accise e gli oneri strutturali, che molti altri Paesi non hanno. Insomma, l’Italia è condannata a subire come e più di altri questi sbalzi. Ma è anche un Paese Ue, quindi ha delle agevolazioni in acquisto. Ma è anche un Paese produttore, quindi solo una parte del fabbisogno arriva da fuori. Di fatto è un altro mondo rispetto a San Marino, dove l’autoproduzione è veramente una piccola quota e dove l’importazione è un obbligo. Anche per questo c’è bisogno di accelerare sul piano degli impianti, dentro e fuori San Marino, per evitare di subire le fluttuazioni del mercato. E non servivano altre guerre a farlo capire. Daniele Bartolucci

nella strategia nazionale

Partita “Vivere l’azienda”

Dagli Stati Generali dell’Economia promossi dal Governo attese tante risposte su infrastrutture e riforme, ma soprattutto sulla visione futura a pag.3

I mprese

Innovazione: i 25 anni di Nuove Idee

a pag.4

C ultura

Un “grande cantiere di idee” che “tracci una rotta condivisa che porti il Paese fuori dalle secche dell’incertezza globale, puntando tutto su innovazione, sostenibilità e, soprattutto, sul valore delle persone”. Così il Governo e in particolare le Segreterie al Lavoro e all’Industria, hanno ideato gli Stati Generali dell’Economia, invitando al confronto tutte le parti economiche e sociali del Paese in una tre giorni (9-11 marzo) ricca di approfondimenti e interventi anche a livello internazionale. Un’iniziativa che focalizzerà l’attenzione su alcuni driver precisi, come Energia, Competitività, Turismo e Artigianato, Innovazione tecnologia (con uno zoom sull’AI). L’auspicio è che da questo format esca, finalmente, quel piano strategico nazionale atteso da anni. Bartolucci alle pagg. 6-7

La storia nelle opere di Martelli

alle pagg.9-11

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