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Fixing_07_2026

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Editoriale

Controlli:

c’è qualcosa che non va

La relazione annuale della relazione del Settore Indagine e Controllo delle Attività Economiche (SICAE) della Polizia Civile sarebbe da ascrivere alle numerose e dettagliate relazioni dei vari Uffici ed Enti pubblici che ciclicamente approdano in Consiglio Grande e Generale senza però destare mai particolari attenzioni. E infatti normalmente sono pubblicate senza problemi e spesso anche prima della loro comunicazione in aula. Ma proprio per questo suona strano ciò che è avvenuto l’altro giorno in Consiglio, ovvero che la relazione non sia stata resa pubblica, ma che tutti - Segretari di Stato, ex Segretari di Stato e ovviamente Consiglieri - abbiano commentato ciò che vi era contenuto. Commenti abbastanza preoccupati a dire il vero, visto che dalle risultanze della Polizia Civile risulterebbero diverse problematiche non solo per le violazioni e i reati emersi, ma soprattutto in seno ai controlli per scovare i comportamenti che taluni operatori economici compirebbero ai danni non solo degli erari (sammarinese e italiano), ma anche al sistema stesso. Il problema è che se non si evidenziano e si circostanziano fatti, attività e settori economici specifici, potrebbe riguardare chiunque. Pure è vero che certi comportamenti riguarderebbero settori prettamente commerciali, come emerge dalle dichiarazioni di qualche Consigliere (ma non avendo la relazione a disposizione, ci riserviamo di non scriverli ora, né di pubblicare i vari commenti e comunicati in merito). E sarebbe ancora più grave se fosse proprio per questo motivo (i settori coinvolti nei controlli andati a segno) che non si è resa subito nota la relazione.

Servizi, il referendum dei datori di lavoro

Il rinnovo del contratto per il 2025-2029: ANIS e OSLA invitano gli imprenditori del settore alle urne il 24-25 febbraio e il 5 marzo

ANIS e OSLA invitano tutti gli imprenditori che applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Servizi (settore che occupa circa 3.500 persone) a partecipare al prossimo referendum, recandosi presso la Sala Montelupo di Domagnano con un documento di identità, in una delle tre date ideate allo scopo, per approvare il rinnovo del suddetto Contratto e far acquisire allo stesso efficacia erga omnes come prevede la legge 59/2016. Le urne saranno aperte, presso la sala Montelupo di Domagnano nei seguenti giorni: martedì 24 febbraio dalle ore 8.30 alle ore 13.00, giovedì 26 febbraio dalle ore 14.00 alle ore 18.30 e giovedì 5 marzo dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

Servizio a pag. 3

Incidenti in aumento

Il

confronto sui 10 anni. Superstrada: il 25% dei sinistri

Se il 2025 ha visto un miglioramento rispetto al 2024 per quanto riguarda incidenti in generale e incidenti con feriti, non così è se si guarda al medio periodo, perché il quinquennio appena trascorso (2021-2025) è andato molto peggio di quello precedente (2016-2020). I dati, elaborati dall’Ufficio Nazionale di Statistica, sono eloquenti: +41,3% d incidenti, +50% di morti, +53,3% di feriti. Un problema enorme per San Marino (anche a livello sanitario, indirettamente) che si esplicita anche nel fatto che l’arteria principale del Paese è anche la più pericolosa: la superstrada è infatti stata il teatro del 25% dei morti, del 24,5% degli incidenti in generale e del 24,3% dei feriti. In pratica, rendere più sicura la superstrada significa eliminare un quarto del problema.

Servizio alle pagg. 6-7

San Marino rafforza il sistema di metrologia legale: pienamente operativo il Servizio Metrico in capo all’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio (ASE-CC).

Con il Decreto Delegato 21 marzo 2025 n. 46, infatti, la Repubblica di San Marino ha completato il percorso di riforma della metrologia legale, affidando ad Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio (ASECC) un ruolo centrale nella gestione del servizio. Un intervento che testimonia concretamente l’impegno delle istituzioni sammarinesi nel rafforzare trasparenza, affidabilità e tutela del mercato La metrologia legale, pur configurandosi come ambito tecnico-specialistico, incide in modo diretto sulla quotidianità di imprese e cittadini. Ogni volta che uno strumento di misura entra in gioco in una transazione commerciale – dalla determinazione di un prezzo alla misurazione di una quantità – è fondamentale che sia preciso, controllato e affidabile. Su questa certezza si fondano la fiducia nei rapporti economici e la correttezza della concorrenza.

Il Decreto rafforza proprio questo principio, delineando con chiarezza responsabilità e procedure. ASE-CC diventa il punto di riferimento per il coordinamento e la supervisione degli strumenti me-

Gli operatori economici devono comunicare l’utilizzo dei propri strumenti di misura

Servizio Metrico: pienamente operativo in capo ad ASE-CC

Attiva anche l’Autorità per i consumatori: sanzioni per

trici sul territorio: prima dell’utilizzo, gli strumenti devono essere verificati e autorizzati; in seguito, sono sot-

toposti a controlli periodici per garantire nel tempo standard adeguati di precisione e conformità.

La riforma porta vantaggi concreti a imprese e consumatori. Per le imprese significa procedure più semplici tramite il portale www. camcom.sm, minori rischi di sanzioni e maggiore competitività grazie a strumenti conformi e affidabili. Per i

In base alla tipologia, sono previste anche delle verifiche periodiche

consumatori garantisce maggiore tutela, trasparenza e prezzi corretti, rafforzando la fiducia nelle transazioni e nel mercato. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, efficace dal 1° febbraio 2025, San Marino dispone di un sistema moderno, trasparente e coerente con gli standard europei e internazionali, che rafforza la credibilità del sistema economico, tutela imprese e cittadini e garantisce qualità e affidabilità nelle transazioni commerciali. Un intervento che conferma come regole chiare, controlli efficaci e una gestione competente – affidata ad ASE-CC –

FIl Decreto Delegato 6/2025: gli obblighi per le imprese

Le imprese aventi sede nella Repubblica sono tenute a rispettare le direttive del Decreto Delegato n. 6 del 2025. I titolari di strumenti metrici devono darne comunicazione ad

siano strumenti fondamentali per sostenere la crescita e standing del Paese.

La procedura della “verifica prima” Ogni strumento deve essere sottoposto a “verifica prima”, procedura che consente il rilascio del certificato di primo utilizzo. Il titolare è tenuto a trasmettere la documentazione tecnica e le certificazioni obbligatorie, affinché l’Agenzia possa verificarne la conformità e autorizzarne l’utilizzo entro i termini previsti. Sono sottoposti a questa verifica tutti gli strumenti sprovvisti di certificazione di ASE-CC. Una volta entrati in funzione, gli strumenti sono soggetti a verifiche periodiche con cadenze stabilite in base alla tipologia. Tali controlli hanno lo scopo di accertare che nel tempo le prestazioni rimangano entro i margini tecnici di tolleranza previsti dagli standard di riferimento. Le verifiche vengono effettuate da un Organismo di Ispezione Accreditato nominato da ASE-CC, nel rispetto delle normative internazionali in materia di accreditamento. In caso di esito positivo, lo strumento può continuare ad essere utilizzato; in caso contrario viene dichiarato “fuori uso” fino al ripristino delle condi-

ASE-CC. È possibile accedere al servizio online sul portale www.camcom.sm per scaricare il Decreto, il Regolamento e il Manuale di utilizzo della web app e procedere con le richieste.

zioni di conformità e al superamento di una nuova verifica. Il Regolamento applicativo di ASE-CC disciplina in modo dettagliato le modalità operative, le tempistiche e le procedure digitali attraverso il portale www.camcom.sm, che diventa il punto di accesso unico per la presentazione delle richieste di verifica prima, verifica periodica e comunicazione di fine utilizzo. Il sistema prevede inoltre notifiche automatiche per segnalare le scadenze, agevo-

La riforma ha portato vantaggi per le imprese come per i consumatori

lando così gli operatori economici nel rispetto degli obblighi normativi. È ufficialmente attiva l’Autorità di vigilanza sui consumatori. Tramite Decreto è stata riservata particolare attenzione anche al regime sanzionatorio, che interviene nei casi di utilizzo di strumenti privi di certificazione, non sottoposti a verifica periodica o dichiarati fuori uso.

ANIS e OSLA invitano gli imprenditori del settore a partecipare al voto

Servizi: il referendum dei datori di lavoro

Rinnovo 2025-2029, fissate le date: 24 e 26 febbraio, 5 marzo

Dopo il Verbale di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore dei Servizi sottoscritto il 12 dicembre 2025, il 3 febbraio 2026 è stato sottoscritto - tra ANIS e OSLA per la parte datoriale, CSdL, CDSL e USL per la parte sindacale - il testo unico del contratto stesso che recepisce tale intesa. Ai sensi della legge 59/2016, ANIS e OSLA hanno quindi formalizzato le date in cui si svolgerà il referendum dei datori di lavoro per approvare il contratto e far acquisire allo stesso efficacia erga omnes: martedì 24 febbraio dalle ore 8.30 alle ore 13.00, giovedì 26 febbraio dalle ore 14.00 alle ore 18.30 e giovedì 5 marzo dalle ore 8.30 alle ore 18.30, sempre presso la Sala Montelupo di Domagnano.

- 1° gennaio 2027 = 2,00%

- 1° gennaio 2028 = 1,80%

- 1° gennaio 2029 = 1,80%

Oltre agli incrementi di cui sopra, sono previsti i seguenti incrementi reali:

dal 1° gennaio 2025 = 1,10%

dal 1° gennaio 2026 = 1,20%

dal 1° gennaio 2027 = 0,60%

dal 1° gennaio 2028 = 0,60%

dal 1° gennaio 2029 = 0,50%

zio presso la stessa azienda. L’E.D.F. è pari al 2,5% della retribuzione tabellare e sarà pagato mensilmente. Al fine di garantire la massima partecipazione, ANIS e OSLA, nei prossimi giorni invieranno a tutti i datori di lavoro che applicano il Contratto di Lavoro dei Servizi l’invito a partecipare al referendum.

ANIS e OSLA invitano tutti gli imprenditori che applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Servizi a partecipare al referendum, recandosi presso la Sala Montelupo di Domagnano con un documento di identità, in una delle date per approvare il rinnovo del suddetto Contratto e far acquisire allo stesso efficacia erga omnes come prevede la legge 59/2016.

Le due associazioni di categoria ricordano a tutti gli interessati che il testo integrale del nuovo contratto è consultabile sui siti www.anis.sm e

Fissato il nuovo limite pensionistico: per l’anno 2026 è stabilito in 50.294,28 euro P revidenza

“Al fine di coordinare l’articolo 14 della Legge 29 novembre2022n.157con l’articolo 32 della Legge 11 febbraio 1983 n.15 e successive modifiche, il tetto limite pensionistico perl’anno2026èpariad euro 50.294,28 (cinquantamiladuecentonovantaquattro/28)”. Così recita l’articolo unico del Decreto Delegato 4 febbraio 2026

n.13, che ha formalizzato l’atto del Congresso di Stato (deliberazione n.31 del 27 gennaio 2026) e assolto il previsto adeguamento annuale del vecchio importo massimo da utilizzare quale base di calcolo per il trattamento previdenziale. Infatti, grazie soprattutto alle istanze di ANIS, la riforma del 2022 ed entrata in vigore dal 1° gennaio

Direttore responsabile

Daniele Bartolucci d.bartolucci@fixing.sm

Redattore Alessandro Carli a.carli@fixing.sm

Responsabile commerciale Roberto Parma 339.8016455 roberto.parma@fixing.sm

Per la pubblicità su Fixing 0549.873925 commerciale@fixing.sm

Editore Società Editoriale Fixing srl Via Antonio Onofri, 109 47890 San Marino Città Tel. 0549.991719 Fax 0549.879049

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Prezzo in edicola: 1,50 euro

Fotolito Linotipia Riminese Via San Leo, 10 47922 Rimini Italia

del 2023 con diverse novità sulle pensioni sammarinesi, ha trasformato tale valore in un effettivo “tetto” all’importo percepibile a titolo di pensione, con la conseguenza diretta di un miglioramento della condizione per i dirigenti e i lavoratori più qualificati che percepiscono una retribuzione superiore a tale somma.

Stampa Studiostampa New Age Strada Rovereta, 42 47899 Falciano Repubblica di San Marino

Autorizzazione della Segreteria di Stato agli Affari Interni della Repubblica di San Marino del 16/4/1993 - Protocollo n.1695. Spedizione di stampa periodica in abbonamento postale per l’interno - Tassa pagata - Tariffa per editori - Autorizzazione n.711 del 16/02/2005 della Direzione Generale delle PP.TT. della Repubblica di San Marino

www.osla.sm e che la parte più rilevante riguarda quella economica che prevede i seguenti aumenti retributivi in linea con l’inflazione programmata:

- 1° gennaio 2025 = 1,90%

- 1° gennaio 2026 = 1,80%

Gli aumenti retributivi legati all’inflazione programmata saranno oggetto di verifica biennale nel mese di gennaio 2027 e nel mese gennaio 2029 e potranno subire degli aggiustamenti in eccesso o in difetto a seconda di quella che sarà l’inflazione reale in base all’indice Ipca dell’ISTAT. L’ulteriore principale novità riguarda l’introduzione dell’emolumento di fidelizzazione (E.D.F.) che, a far data dal 1° gennaio 2027, sarà corrisposto ai lavoratori con 11 anni consecutivi di servi-

San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica

San Marino ha aggiornato, attraverso il Decreto Delegato numero 21 del 2026, le disposizioni sulla fase applicativa delle procedure di prevenzione incendi. Rimandando il lettore al testo integrale, scaricabile dal sito del Consiglio Grande e Generale, vediamo assieme i principali articoli.

Il comma 1, dell’articolo 7 del DD 158/2023 è così modificato: “I responsabili delle attività di cui all’Allegato I, categorie B e C, sono tenuti a richiedere, con apposita istanza, al SPI la valutazione del progetto di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio. L’istanza necessaria all’avvio del procedimento, volta all’ottenimento del parere di conformità, deve contenere:

a) generalità e domicilio del responsabile dell’attività di cui all’art. 2, comma 1, lettera m) della Legge n.75/2023, sia esso persona fisica o, nel caso di ente o società, legale rappresentante;

b) indicazione dell’attività soggetta principale ed eventuali attività soggette secondarie, oggetto dell’istanza di valutazione del progetto; c) ubicazione dell’impianto e, più in generale, dell’opera oggetto di valutazione; d) informazioni generali sull’attività principale e sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di prevenzione incendi e indicazioni del tipo di intervento in progetto. I commi 4 e 5, dell’articolo 7 del DD 158/2023, sono così modificati: “4. Il SPI esamina i progetti e la documentazione tecnica allegata ed entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza può richiedere documentazione integrativa, la quale deve essere trasmessa entro il termine di trenta giorni, eventualmente prorogato fino a un massimo di ulteriori 30 giorni su motivata e giustificata istanza del richiedente. Il SPI si pronuncia sulla conformità del progetto alla normativa ed ai criteri di prevenzione incendi entro 30 giorni dalla data di presentazione della documentazione completa. Il SPI può avvalersi del CTM per la valutazione di conformità di progetti di prevenzione incendi di particolare complessità, previa comunicazione da parte del SPI al richiedente. Il parere di conformità di cui al comma 4, è rilasciato entro sette giorni dalla data della riunione del CTM”.

Il comma 9, dell’articolo 7 del DD 158/2023, è così modifica-

Prevenzione antincendi

Al via la fase applicativa

I dettagli sono contenuti nel Decreto Delegato numero 21 del 2021

to: “Per le attività avviate ai sensi del presente decreto delegato, che devono sottoporsi a modifiche rilevanti che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, la documentazione di cui al comma 2, lettera a) deve essere conforme a quanto previsto nell’Allegato II, lettera C.”.

Articolo 4

rati grafici conformi a quanto specificato nell’Allegato II, lettera C nonché dichiarazione di non aggravio del rischio incendio, a firma di tecnico abilitato; b) certificazioni o dichiarazioni, ove necessario, di cui all’articolo 8, comma 1, lettera e), numero 1, a firma di professionista antincendio; c) attestato del versamento dei previsti diritti di pratica. Alle attività esistenti elencate nell’Allegato I che esercitano in locali per i quali, ai sensi della normativa previgente, è stato emesso un DAE che contemplava detta attività e che non hanno apportato modifiche successivamente all’emissione di detto documento, entro 4 anni dall’entrata in vigore del decreto devono presentare la documentazione di cui all’art. 10, comma 1 oltre al fascicolo d’intervento aggiornato. In caso di sussistenza di motivate difficoltà oggettivamente dimostrate, e al fine di agevolare l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi, per le attività soggette esistenti alla data di entrata in vigore della Legge n.75/2023, i termini di adeguamento previsti dai commi 1 e 2, possono essere prorogati mediante la stipula di uno specifico protocollo d’intesa fra l’UO Servizio di Protezione Civile e le Associazioni di Categoria di San Marino. I termini di adeguamento previsti dai commi 1 e 2 possono essere prorogati, altresì, mediante sottoscrizione di convenzioni con il Congresso di Stato, in caso di progetti di iniziativa pubblica per la realizzazione di impianti antincendio condivisi tra più attività soggette nella medesima area, previa approvazione da parte del SPI. Il protocollo d’intesa o la convenzione, oltre a prevedere un cronoprogramma di attuazione delle misure di adeguamento necessarie a rendere le strutture esistenti conformi alla normativa di prevenzione incendi, devono definire gli adempimenti formali e la relativa documentazione da presentare al SPI da parte del responsabile dell’attività. Alessandro Carli Dalla compilazione corretta delle

Dopo il comma 4, dell’articolo 8 del Decreto 158/2023, è aggiunto il seguente comma 4 bis: “4 bis. In caso di modifiche rilevanti di cui all’articolo 4 che comportino una variazione delle preesistenti condizioni di sicurezza ma senza un aggravio del rischio incendio, l’asseverazione e i relativi allegati previsti al comma 1, lettera e), sono limitati agli aspetti oggetto di modifica e devono altresì prevedere la dichiarazione di non aggravio del rischio incendio, a firma di un tecnico abilitato. Le certificazioni o dichiarazioni di cui al comma 1, lettera e), numero 1, ove necessario, sono a firma di un professionista antincendio.”.

Articolo 5

Il comma 1 bis, dell’articolo 10 del Decreto Delegato n.158/2023 è così modificato: “1 bis. Alla richiesta di rinnovo sono allegati: a) asseverazione, a firma di professionista antincendio, attestante che, per gli impianti finalizzati alla protezione attiva antincendi, con esclu-

sione delle attrezzature mobili di estinzione, sono garantiti i requisiti di efficienza e funzionalità. La stessa asseverazione deve riferirsi anche ai prodotti e ai sistemi per la protezione di parti o elementi portanti delle opere di costruzione, ove installati, finalizzati ad assicurare la caratteristica di resistenza al fuoco;

b) per i depositi di gas di petrolio liquefatto in serbatoi fissi, di capacità complessiva non superiore a 5 m³, non a servizio di attività soggette, la dichiarazione, a firma di tecnico abilitato o del responsabile tecnico dell’impresa di manutenzione del deposito ovvero dell’azienda distributrice di gas di petrolio liquefatto, attestante che i controlli di manutenzione sono stati effettuati in conformità alla normativa vigente; c) fascicolo di intervento aggiornato, come previsto dall’articolo 16.

Articolo 8

L’articolo 22 del DD 158/2023 è così sostituito: “Art. 22 (Disposizioni transitorie relative alle attività già in esercizio al momento dell’entrata in vigore del presente decreto delegato comprese nell’Allegato I). Per le attività esistenti comprese nella categoria A dell’Allegato I vige l’obbligo di presentare la SCIA ai sensi dell’articolo 6, corredata del fascicolo di intervento, entro il termine di 4 anni dall’entrata in vigore del presente de-

creto delegato. Per le attività esistenti di categoria B e C dell’Allegato I vige l’obbligo: a) entro il termine di quattro anni dall’entrata in vigore del presente decreto delegato, di richiedere al SPI l’esame del progetto secondo le procedure di cui all’articolo7; b) entro il termine di sei anni dall’entrata in vigore del presente decreto delegato, di presentare la SCIA ai sensi dell’articolo 8, corredata del fascicolo d’intervento. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano: a) alle attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali è stato emesso, ai sensi delle norme previgenti, un DAE che contemplava dette attività all’interno dei locali stessi, ma che hanno apportato modifiche rilevanti ai fini della sicurezza antincendio successivamente all’emissione di detto documento; b) alle attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali, ai sensi

delle norme previgenti è stato emesso un DAE che non contemplava dette attività all’interno dei locali stessi; c) alle attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali non è stato emesso un DAE ai sensi delle norme previgenti. Le attività esistenti elencate nell’Allegato I esercitate in locali per i quali sia stato rilasciato da una UO della PA un qualsiasi documento in materia antincendio propedeutico al rilascio del titolo edilizio e che non hanno apportato modifiche rilevanti ai fini della sicurezza antincendio successivamente alla realizzazione delle opere in conformità a detto documento, possono presentare la SCIA ai sensi dell’articolo 8, corredata del fascicolo d’intervento, entro il termine di cinque anni dall’entrata in vigore del presente decreto delegato. Per le attività esistenti elencate nell’Allegato I che esercitano in locali per i quali, ai sensi delle norme previgenti, è stato emesso un DAE che contemplava dette attività all’interno dei locali stessi e che hanno apportato modifiche non rilevanti ai fini della sicurezza antincendio successivamente all’emissione di detto documento, vige l’obbligo entro il termine di 4 anni dall’entrata in vigore del presente decreto di presentare asseverazione, a firma di tecnico abilitato, attestante la conformità dell’attività, limitatamente agli aspetti oggetto di modifica, ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio, alla quale sono allegati: a) relazione tecnica ed elabo-

Tra i marchi più “gettonati” a San Marino spiccano Volkswagen e Audi

Immatricolazioni, cresce l’usato ma frena il nuovo

Mercato autoveicoli, il raffronto tra i flussi del 2023, 2024 e 2025

Al 31 dicembre 2025 il totale dei veicoli registrati nella Repubblica di San Marino è stato di 54.346, 841 in più rispetto all’anno precedente. Così, nel bollettino del IV° trimestre dello scorso anno, l’Ufficio Nazionale di Statistica della Repubblica di San Marino.

Nel 2025 sono stati immatricolati 3.159 veicoli, -3 rispetto al 2024. Le automobili registrate sono state 2.303, di cui 966 nuove (-25 rispetto al 2024) e 1.337 usate (+99 rispetto al 2024). Nel 2025 le immatricolazioni di mezzi di lavoro sono state 334 (+39 rispetto al 2024) e quelle di veicoli a due ruote sono state 522 (-116 rispetto all’anno precedente). Analizzando le immatricolazioni di autoveicoli per tipo di combustibile, si rileva un saldo positivo per le auto ibride o elettriche (+197 unità rispetto al 2024) e un saldo negativo per le auto a benzi-

Elab.grafica:SanMarinoFixing.Fonte:UfficioNazionalediStatistica

na (-33 unità rispetto al 2024) e a gasolio (-114 unità rispetto al 2024).

Recuperando i dati negli anni precedenti – dati che abbiamo messo nella tabella e

che si riferiscono alle marche con almeno 100 autoveicoli venduti – emergono numeri

interessanti. Per quanto riguarda il nuovo, gli acquisti complessivi sono rimasti abbastanza in linea: 970 nel 2023, 991 nel 2024 e 966 nel 2025. A livello di case automobilistiche, Volkswagen è stabilmente al primo posto e in crescita (149 nel 2023, 156 nel 2024 e 157 nel 2025), Suzuki è stabile al secondo posto (123 nel 2023, 129 nel 2024 e 123 nel 2025) mentre Audi registra una lieve frenata: 132 modelli nel 2023, 140 nel 2024 e 110 nel 2025. Audi che invece ritroviamo al primo posto nell’usato: 241 autoveicoli immatricolati nel 2023, 217 nel 2024 e 231 nel 2025. In seconda posizione, con numeri in contrazione rispetto al 2023 e al 2024, Volkswagen: nel 2023 fa sono state immatricolate 182 auto usate, 174 nel 2024 e 150 nel 2025. Sopra quota 100 anche BMW (125 nel 2023, 133 nel 2024 e 130 nel 2025), Fiat (in crescita: 89 nel

2023, 80 nel 2024 e 113 nel 2025) e Mercedes-Benz (125 nel 2023, 133 nel 2024 e 130 nel 2025).

Indicativo anche il mercato delle due “super-regine” realizzate in Italia, Ferrari e Lamborghini. Nel mercato del nuovo, le immatricolazioni del Cavallino Rampante non hanno mostrato particolari oscillazioni (1 nel 2023, 3 nel 2024 e 2 nel 2025) mentre Lamborghini, dopo due immatricolazioni nel 2023, nei due anni successivi non ha registrato alcun modello. Nell’usato invece le supercar di Maranello, dopo una “crescita” (6 modelli nel 2023, 11 nel 2024), nel 2025 ha registrato una “frenata” con 3 modelli immatricolati. Di contro, Lamborghini ha accelerato: dopo nessun modello nel 2023, nel 2024 ne sono stati immatricolati 4 e nel 2025 invece 6. Alessandro Carli

Mercato auto Europa: +7,6%

Il mercato europeo delle autovetture archivia il 2025 con un bilancio leggermente positivo, registrando 13.271.270 nuove immatricolazioni, in aumento del 2,4% rispetto alle 12.962.714 del 2024. Nonostante il progresso, il mercato rimane ancora al di sotto del 16,0 % rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.

Dicembre contribuisce positivamente alla performance annuale, totalizzando 1.173.205 immatricolazioni contro le 1.090.774 dello stesso periodo del 2024 (+7,6%).

Nel mese di dicembre, la Germania evidenzia una crescita del 9,7%, il Regno Unito del 3,9%, l’Italia del 2,3%, mentre la Spagna perde il 2,2% e la Francia il 5,8%. Nell’intero anno, la Spagna guida la classifica della crescita fra i Major

Market, con un +12,9%, segue a distanza il Regno Unito con un +3,5% e la Germania registra un modesto +1,4%, mentre Italia e Francia chiudono in negativo con un calo rispettivamente del 2,1% e del 5,0%. Sia a dicembre che nell’intero 2025, l’Italia mantiene la quarta posizione fra i 31 mercati europei. Anche a dicembre, nonostante la spinta degli incentivi MASE sulle vetture elettriche pure (BEV), l’Italia si posiziona all’ultimo posto tra i Major Market per penetrazione di vetture ricaricabili (ECV), con una quota complessiva del 20,3%: 11,2% per le BEV e 9,1% per le PHEV. Significativo il distacco dagli altri principali mercati europei:

• Regno Unito: ECV 43,8% (BEV 32,2% e PHEV 11,6%)

• Germania: ECV 34,5% (BEV 22,2% e PHEV 12,3%)

• Francia: ECV 34,4% (BEV 24,4% e PHEV 10,0%)

• Spagna: ECV 23,2% (BEV 10,9% e PHEV 12,3%) Complessivamente in Europa le ECV rappresentano il 36,8% di quota: BEV al 26,3% (+7,5 p.p.) e PHEV al 10,5% (+2,2 p.p.).

Guardando l’intero 2025, lo scenario non cambia: l’Italia mantiene l’ultima posizione tra i cinque mercati principali con una quota ECV del 12,6% (BEV 6,2% e PHEV 6,4%), di fronte a:

• Regno Unito: ECV 34,5% (BEV 23,4% e PHEV 11,1%)

• Germania: ECV 30,0% (BEV 19,1% e PHEV 10,9%)

• Francia: ECV 26,7% (BEV 20,0% e PHEV 6,7%)

• Spagna: ECV 19,6% (BEV 8,8% e PHEV 10,8%)

A livello europeo, le ECV coprono il 29,1% del mercato: BEV al 19,5% (+4,1 p.p.) e PHEV al 9,6% (+2,2 p.p.).

Doppia cittadinanza: cancellata la norma che obbligava a rinunciare a quella di origine

Dopo un lungo dibattito nel Paese e un altrettanto iter legislativo (nato come noto dall’Istanza d’Arengo promossa dal Comites San Marino e dall’Associazione “Noi ci siamo”), il Consiglio Grande e Generale ha approvato a larga maggioranza la nuova normativa che, di fatto, cancella il vincolo previsto per l’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione, che penalizzava enormemente i cittadini stranieri, in quanto chiedeva loro di rinunciare alla cittadinanza d’origine. Se il voto è stato bipartisan, sicuramente a guidare l’iniziativa c’è stato il PSD, che in una nota “esprime grande gioia e profonda soddisfazione per il passo compiuto oggi in Aula con la cancellazione dell’obbligo di rinuncia alla cittadinanza d’origine per ottenere la cittadinanza sammarinese

per naturalizzazione. È un risultato atteso, concreto, e soprattutto giusto: una conquista che rende il nostro ordinamento più moderno e più aderente alla vita della gente”.

Per il PSD “questa scelta ha un valore politico e umano: perché la cittadinanza non è una pratica amministrativa, ma appartenenza, storia, identità; e proprio per questo, quando diventa troppo rigida, può “fare male” alle persone e alle famiglie. In questi anni abbiamo visto situazioni che parlano da sole: famiglie miste con status diversi, persone che hanno lavorato e contribuito per una vita senza chiedere la naturalizzazione perché avrebbe signifi cato “recidere” la propria cittadinanza d’origine e una parte della propria storia. Oggi San Marino compie una scelta chiara: l’appartenenza non

si misura cancellando un’altra appartenenza. Eliminare l’obbligo di rinuncia non è un atto di leggerezza, ma “un atto di realismo”: la fedeltà a uno Stato nasce dalla partecipazione concreta alla vita della comunità, non da una rinuncia forzata. Per questo il provvedimento è accompagnato da una linea altrettanto netta: responsabilità e integrazione reale, con requisiti sostanziali come lingua, conoscenza delle istituzioni e presenza effettiva sul territorio”. Detto ciò, consapevoli che ci sia una parte della società contraria, seppur come si è visto estremamente minoritaria, il PSD “respinge con rispetto ma con fermezza i timori alimentati sul tema identitario: l’identità sammarinese non è fragile,ma è una realtà viva che si rafforza quando le persone scelgono consapevolmente di farne parte”.

Nel 2025 sull’intera rete stradale sammarinese si sono registrati 153 incidenti lesivi, che hanno provocato 196 feriti e nessun decesso entro i trenta giorni. Il tasso di lesività, che rapporta i feriti rispetto al numero di incidenti si è attestato al 128,10, in aumento rispetto al 2024 (126,92). A evidenziarlo il report realizzato dall’Ufficio Nazionale di Statistica e i Corpi di Polizia. Analizzando gli ultimi due quinquenni, è più facile osservare l’andamento che, considerato su base annuale, potrebbe risentire del fenomeno distorsivo dovuto alla scarsa numerosità delle osservazioni all’interno del territorio sammarinese. Il quinquennio 2021-2025 ha registrato 199 incidenti in più (+41,3%) rispetto al quinquennio precedente e 303 feriti in più (+53,3%). Il netto aumento proporzionale del numero dei feriti rispetto al numero degli incidenti, porta ad un conseguente aumento dell’indice medio di lesività (Feriti/Incidenti) quinquennale: 128,28 nel periodo 2021-2025 mentre nel quinquennio precedente era 118,37, a dimostrazione che l’aspetto della sicurezza stradale è ancora caratterizzato da molte criticità. In totale controtendenza è il numero di decessi che, negli ultimi 5 anni, è diminuito del 50% (passando da 8 a 4 morti).

Il Castello più “pericoloso” della Repubblica è quello di Serravalle con il 38,0% degli incidenti lesivi

Sicurezza stradale: negli ultimi 5

Il report realizzato dall’Ufficio Nazionale di Statistica e i Corpi di Polizia mette a confronto sinistri (199 in più). Tra le cause principali la guida distratta e l’alta velocità. Le fasce orarie

Facendo un focus su quanto avviene sulla cosiddetta “Superstrada”, emerge una situazione del tutto analoga a quella generale, ovvero un netto peggioramento nel quinquennio 2021-2025 rispetto a quello precedente, per quanto riguarda sia il numero di incidenti (34 in più) che il numero di feriti (51 in più), e un aumento dell’indice di lesività medio, arrivato a 127,33 nell’ultimo periodo rispetto a 121,63 del quinquennio precedente. La percentuale di incidenti avvenuti in “Superstrada”, rispetto al totale degli incidenti, rimane costante nel tempo, attestandosi al 24,5%, mentre il numero dei morti nell’arteria principale sammarinese è diminuito drasticamente; nell’ultimo quinquennio si è registrato solo 1 decesso, mentre nel quinquennio precedente i decessi erano stati 3. Nei 9,799Km che interessano questo tratto, si sono verifica-

ti, negli ultimi cinque anni, 3,5 incidenti al chilometro, provocando 4,4 feriti al chilometro. Nello stesso periodo temporale, l’intera rete stradale sammarinese, compresa la “Superstrada”, ha fatto registrare una media di 0,39 incidenti al chilometro, con 0,50 feriti al chilometro. La maggior parte degli incidenti sulle strade del Titano avviene tramite scontro frontale o laterale, una dinamica che riguarda il 38,5% degli incidenti avvenuti negli ultimi cinque anni sul territorio sammarinese.

Tra le altre cause, hanno una forte incidenza l’urto con ostacolo o con veicolo in arresto/sosta e; quest’ultima ha registrato un importante aumento proporzionale tra i due quinquenni presi in esame (+6,2%). Risulta in lieve diminuzione la proporzione di sinistri con investimento di pedoni, che ha riguardato il 6,5% degli incidenti nel quinquennio 2021-2025.

Le cause principali degli incidenti sulle strade della Repubblica di San Marino sono la guida distratta e l’eccesso di velocità. Quest’ultima circostanza, sottolinea il report, si è presentata nel 12,1% degli incidenti con morti e feriti nel

quinquennio 2021-2025, percentuale in lieve aumento rispetto al quinquennio precedente (10,2%). In aumento rispetto al quinquennio 20162020 anche la guida distratta che rappresenta il 14,0% dei casi (+2,5% in 5 anni). La mancata distanza di sicurezza, terza causa di incidenti, si attesta al 7,6% nel quinquennio più recente (7,0% nel periodo 2016-2020). In forte diminuzione i sinistri legati al mancato rispetto delle regole di precedenza, che passano dal

L’Unione europea intende raggiungere l’obiettivo di zero vittime della strada entro il 2050. Ne dà notizia il sito https://www.europarl.europa.eu/, il sito del Parlamento europeo.

Le nuove tecnologie salvavita

In merito alle nuove tecnologie salvavita obbligatorie nei nuovi veicoli stradali, la normativa tiene conto delle nuove sfide per la sicurezza stradale, quali l’invecchiamento della popolazione, l’uso di dispositivi elettronici durante la guida e il numero crescente di ciclisti e pedoni sulle strade dell’Unione europea.

Grazie a questo regolamento, tutti i nuovi veicoli venduti sul mercato dell’UE devono includere circa 30 tecnologie salvavita. Tra queste:

• Assistenza intelligente

alla velocità per avvisare il conducente quando supera il limite di velocità;

• Avviso avanzato di distrazione del conducente per aiutarlo a mantenere l’attenzione sulla situazione del traffico;

• Segnale di arresto di emergenza sotto forma di luce, che segnala agli utenti della strada dietro al veicolo che il conducente sta frenando bruscamente;

• Sistema di rilevamento della retromarcia per evitare collisioni con persone e oggetti dietro al veicolo, con l’ausilio di una telecamera o di un monitor;

• Sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici che avvisa il conducente in caso di perdita di pressione;

• Registratore di dati di evento per registrare i dati rilevanti poco prima, durante e immediatamente dopo

un incidente stradale. Per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri è obbligatorio disporre di un sistema di frenata di emergenza, già obbligatorio per camion e autobus, nonché di un sistema di mantenimento della corsia di emergenza. Gli autocarri e gli autobus devono essere dotati di dispositivi di visione diretta, che consentono al conducente di vedere gli utenti della strada vulnerabili, e di sistemi di allarme che rilevano la presenza di ciclisti e pedoni nelle immediate vicinanze del veicolo.

La riduzione prevista Si prevede che le caratteristiche di sicurezza obbligatorie ridurranno drasticamente il numero di vittime della strada, dato che circa il 95% di tutti gli incidenti stradali è dovuto a errori umani.

lesivi (+5,8% in cinque anni), mentre il più sicuro è quello di Montegiardino con l’1,9% dei sinistri

anni sono aumentati gli incidenti

confronto i numeri del quinquennio 2016-2020 e 2021-2025: nell’ultimo lustro sono aumentati i orarie che hanno fatto registrare i “picchi” maggiori quella tra le 9 e le 10 e tra le 11 e le 12 A

11,3% di casi nel quinquennio 2016-2020 al 7,4% negli ultimi 5 anni. La percentuale di incidenti in cui una delle circostanze è stata l’alterazione dello stato psico-fisico del conducente nel quinquennio 2021-2025, resta pressoché invariata, attestandosi al 6,4% (in precedenza era 5,7%). La maggior parte degli incidenti stradali e dei feriti avviene in rettilineo: 39,1% dei sinistri nel periodo 2021- 2025 con il 39,7% dei feriti. Seguono la curva (24,7% di incidenti con 24,4% dei feriti) e l’incrocio (20,1% di incidenti e 20,4% dei feriti). Nelle rotatorie si sono verificati il 6,0% degli incidenti lesivi. Luglio rappresenta storicamente il mese in cui sono accaduti più incidenti lesivi a San Marino, dato che si conferma anche nel quinquennio 2021-2025. La fascia oraria, nel periodo considerato, in cui avviene il maggior numero di incidenti è quella della mattina dalle 7 alle 13 (41,0% del totale incidenti) e quella pomeridiana dalle 13 alle 18 (36,9% del totale incidenti). I tre picchi orari in cui si sono registrati più incidenti lesivi sono i seguenti:

1 - tra le 9 e le 10;

2 - tra le 11 e le 12;

3 - tra le 17 e le 18.

I mezzi e le persone coinvolte

Nella maggior parte dei casi, la vittima dell’incidente è il conducente: nel periodo 2021-

2025, l’80,6% dei feriti conduceva uno dei mezzi coinvolti, in lieve diminuzione rispetto al quinquennio precedente (81,7%), il 14,1% dei feriti era trasportato (nel quinquennio precedente era il 10,0%), mentre il 5,3% erano pedoni (7,7% nel periodo 2016-2020). Nel periodo 2021-2025, la maggior parte delle persone infortunate in incidenti stradali appartiene alla fascia d’età 0-17 anni (22,7%) seguita dalle fasce di età 18-25 anni (14,8%), 46-55 anni (13,8%) e 26-35 anni (12,3%); in generale, il 49,8% dei feriti ha un’età inferiore a 36 anni.

I Castelli e le strade Il castello più pericoloso della Repubblica di San Marino è quello di Serravalle, con il 38,0% degli incidenti lesivi (+5,8% in 5 anni), mentre il più sicuro è Montegiardino con l’1,9% dei sinistri, nonostante il dato risulti in aumento rispetto al quinquennio precedente (1,5% nel 2016-2020). Il castello in cui si registra un maggior calo di casi è Borgo Maggiore: gli incidenti passano dal 24,7% del periodo 2016-2020, al 19,7% del quinquennio più recente. Nei dieci anni che vanno dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2025 la distribuzione degli incidenti sulle strade sammarinesi vede le più alte concentrazioni sui cinque tratti della cosiddetta “Superstrada”; in particolare, via Ventotto Luglio è quella in cui ac-

cadono più incidenti (98 in dieci anni) e in cui restano coinvolti più feriti (122 in dieci anni, a cui si deve aggoiungere un decesso). Escludendo la “Superstrada”, le strade di collegamento con la concen-

trazione maggiore di incidenti e feriti sono via Ranco, via del Serrone e via Ca’ dei Lunghi. Le strade appena citate, insieme alla “Superstrada”, negli ultimi dieci anni hanno rappresentato il 47,9%

del totale incidenti e il 48,1% dei feriti sulla totalità della rete viaria sammarinese. L’analisi sull’evoluzione della pericolosità delle strade sammarinesi comprende sia la variazione del numero di

feriti tra il quinquennio più recente e quello precedente, che la variazione del tasso di lesività. Confrontando questi due valori sulle strade che hanno registrato almeno 10 feriti in uno dei due periodi considerati, si nota che, nell’ultimo quinquennio, si è registrato un aumento sia del tasso di lesività che del numero di incidenti in quasi tutte le strade sammarinesi nelle quali sono avvenuti incidenti con almeno 10 feriti. Solo via Seconda Gualdaria e strada di Monte Olivo, conclude il report, hanno abbassato entrambe le misure, risultando perciò più sicure.

L’attività può essere esercitata solo nei centri commerciali o nei centri storici

Regime fiscale, il Decreto Delegato lo “semplifica”

Le novità riguardano le imprese estere del commercio al dettaglio

“Al fine di promuovere l’attività imprenditoriale commerciale di operatori economici esteri nella Repubblica di San Marino e facilitarne l’insediamento, il presente decreto delegato istituisce un regime fiscale semplificato applicabile alle imprese estere, attive nel settore del commercio al dettaglio” (commercio al dettaglio che, lo ricordiamo, è uno dei settori in cui il portale Informercatiesteri - il sito della Farnesina ideato e realizzato dalla Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni - Unità per le Esportazioni al fine di “soddisfare la richiesta di informazioni sui mercati esteri proveniente dagli operatori economici nazionali; grazie al costante lavoro di analisi delle Ambasciate e dei Consolati, con la collaborazione delle Unità dell’Agenzia ICE in essi integrate, e ai contributi dell’ENIT e delle Camere di Commercio italiane all’estero, il sito mette a disposizione del sistema produttivo italiano uno strumento ricco di informazioni utili per le scelte di internazionalizzazione”suggerisce di investire anche per il 2026 al pari delle industrie manifatturiere, ndr). Così l’articolo 1 del Decreto Delegato del 4 febbraio 2026 numero 15 che apporta, attraverso cinque articoli, una serie di modifiche al Decreto Delegato numero 113 del 2024. Vediamoli assieme, rimandando il lettore al testo integrale, scaricabile dal sito del Consiglio Grande e Generale.

Articolo 2

Il comma 3, dell’art. 2 del DD 113/2024 è così sostituito: “L’attività di commercio al dettaglio, di cui al presente decreto delegato, può essere esercitata unicamente all’interno di uno dei centri commerciali o nei centri storici, definiti ed individuati dalla disciplina vigente”.

Articolo 3

Il comma 1, dell’articolo 3 del Decreto Delegato n.113/2024 è così sostituito: “L’operatore

economico, che soddisfa i requisiti stabiliti dall’articolo 2, può esercitare l’opzione per il regime fiscale semplificato che prevede l’applicazione di

un’imposta sostitutiva nella misura del 12 per cento calcolata sul valore delle vendite effettuate. Tale imposta è sostitutiva dell’imposta gene-

rale sul reddito, prodotto dall’operatore economico estero in territorio, ai sensi della Legge 16 dicembre 2013 n.166 e successive modifiche,

e dell’imposta sulle importazioni, per quanto riguarda le materie prime, di cui alla Legge 22 dicembre 1972 n.40 e successive modifiche”. Il

comma 3, dell’articolo 3 del Decreto Delegato n.113/2024 è così sostituito: “L’operatore economico estero, che ha esercitato l’opzione per il regime fiscale semplificato di cui al presente articolo, può richiedere l’applicazione del regime fiscale ordinario dopo che siano trascorsi ventiquattro mesi dall’inizio dell’attività. In tal caso, cessa il regime fiscale semplificato e l’operatore economico estero è tenuto, entro trenta giorni dalla richiesta, al pagamento dell’imposta sostitutiva, di cui al comma 1, nonché alla regolarizzazione della merce importata e non venduta in conformità alle disposizioni di cui alla Legge n.40/1972 e successive modifiche”.

Articolo 4

L’articolo 4 del Decreto Delegato n.113/2024 è così sostituito: “Gli operatori economici esteri che, alla data di entrata in vigore del presente decreto delegato, esercitano l’attività di commercio al dettaglio in regime di negozio a tempo ai sensi della Legge n.82/2022 e soddisfano i requisiti di cui all’articolo 2 possono optare, nell’esercizio in corso, per il regime semplificato di cui al presente decreto delegato. L’operatore economico estero che, dopo aver usufruito del regime fiscale semplificato di cui all’articolo 3, continua ad esercitare la stessa attività economica in territorio mediante la costituzione di una società di diritto sammarinese, può usufruire degli incentivi di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c) della Legge n.166/2013 e successive modifiche, mediante la decurtazione dalla durata prevista per i precitati incentivi del periodo di regime fiscale semplificato già fruito ai sensi del presente decreto delegato”.

Articolo 5 È abrogato il Decreto Delegato del 7 novembre 2025 numero 139. Sono fatti salvi gli effetti e gli atti conformemente compiuti durante la vigenza dello stesso. AC

Particolarmente efficaci gli “speed date” per evidenziare il reciproco interesse

Career Day tra UniRSM e San Marino Innovation

Successo per l’innovativo “dialogo” tra gli studenti e gli imprenditori

Con il Career Day dell’11 febbraio 2026, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e San Marino Innovation hanno dato concreta attuazione al Protocollo d’Intesa sottoscritto tra le Parti nel dicembre 2025, promuovendo una giornata interamente dedicata al dialogo tra studenti e imprese del territorio. L’evento si è svolto nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara ed è stato strutturato in due momenti distinti ma complementari, con l’obiettivo di favorire l’incontro diretto tra studenti e imprese certificate da San Marino Innovation.

La mattinata si è aperta in Aula Magna con i saluti istituzionali. Sono quindi intervenute le 18 Imprese ad alto contenuto tecnologico, che hanno presentato il proprio core business ai 25 studenti aderenti all’iniziativa. Le

S olidarietà

aziende hanno poi indicato quali profili professionali avrebbero voluto integrare nel proprio organico, specificando le competenze richie-

ste ai potenziali stagisti.

La seconda parte della mattinata ha visto lo svolgimento di una sessione di matching organizzata in modalità

“speed date”. Studenti e neolaureati dei corsi di laurea in Design e in Comunicazione e Digital Media hanno avuto tre minuti per presentarsi al-

Banco farmaceutico: a San Marino quasi 2.500 confezioni di medicinali raccolte tra farmacie e aziende del settore

Le Giornate di Raccolta del Farmaco 2026, si sono concluse con una raccolta sul territorio sammarinese complessiva che sfiora le 2.500 confezioni di medicinali, destinate a sostenere i percorsi di assistenza rivolti alle persone in condizioni di fragilità. Si tratta di un risultato in netto aumento rispetto all’anno scorso - fanno sapere gli organizzatori attraveso una nota stampa dell’ISS - e che evidenzia, ancora una volta, la grande generosità dei sammarinesi e l’attenzione dei cittadini verso iniziative di solidarietà. L’iniziativa, giunta alla sedicesima edizione, è stata organizzata sotto l’Alto Patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti e con il Patrocinio del Congresso di Stato della Repubblica di San Marino, con la collaborazione dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e della

Fondazione Banco Farmaceutico. La partecipazione registrata ha confermato, anche quest’anno, la grande solidarietà dei sammarinesi, facendo posizionare le tre farmacie dell’Istituto per la Sicurezza Sociale coinvolte nei primi posti rispetto alle oltre 6000 farmacie aderenti nella penisola italiana. Nel dettaglio, sono state raccolte 609 confezioni alla farmacia di Borgo Maggiore, 708 alla farmacia di Serravalle e 1.154 alla farmacia di Cailungo, che si merita sportivamente il gradino più alto del podio, anche se non era una competizione, ma soprattutto un’iniziativa di solidarietà. Come ben ricorda la Fondazione sul suo sito web: “I numeri servono per rendicontare l’efficacia delle proprie attività; ma anche per testimoniare come la gratuità e la cultura del dono siano in grado di qualificare

e trasformare positivamente i contesti del nostro vivere”. Numeri che testimoniano non solo la generosità dei donatori, ma anche l’impegno organizzativo e professionale garantito dalle strutture e dagli operatori coinvolti. I farmaci raccolti saranno destinati alla Caritas San Marino–Montefeltro e Casa San Michele, sotto la supervisione dei farmacisti dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. “Le farmacie ISS sono presidi di prossimità e cura – afferma il Direttore Generale ISS, Claudio Vagnini -. La Raccolta del Farmaco conferma quanto il lavoro quotidiano dei professionisti possa diventare, insieme alla partecipazione dei cittadini, un supporto organizzato e tracciabile per chi vive situazioni di difficoltà”. La Segreteria di Stato per la Sanità conferma che le Giornate di Raccolta rap-

presentano un’iniziativa concreta, capace di fornire un sostegno reale alle persone più fragili. I risultati raggiunti nel 2026 testimoniano il valore della collaborazione tra Istituzioni, professionisti sanitari, volontari e cittadini e rafforzano l’impegno a promuovere importanti azioni di aiuto nei confronti di chi si trova in condizioni meno fortunate.

La Segreteria di Stato per la Sanità e l’ISS rivolgono, inoltre, “un sentito ringraziamento agli organizzatori, ai volontari presenti nelle farmacie durante le giornate di raccolta, a tutti i sammarinesi che hanno scelto di contribuire all’iniziativa e ai media per l’attenzione dedicata. Un ringraziamento va anche alle aziende: Farmaceutica Morri, Farmaceutica Sammarinese e ValpharmaErbavita per le donazioni effettuate”.

le imprese e avviare un primo confronto diretto. Al termine dell’incontro, ogni azienda ha indicato fino a tre candidati di proprio interesse, mentre ciascuno studente ha espresso fino a tre preferenze tra le imprese presso cui avrebbe desiderato svolgere un tirocinio. L’abbinamento si è concretizzato esclusivamente in presenza di una scelta reciproca: solo quando lo studente rientrava tra le preferenze dell’azienda e, allo stesso tempo, l’azienda figurava tra le opzioni selezionate dallo studente, si è determinata una corrispondenza effettiva tra le esigenze delle imprese e le aspettative dei candidati. Il successo dell’iniziativa è supportato dai numeri: il 95% dei partecipanti ha trovato un interesse reciproco.

Un dato che testimonia non solo l’elevata qualità dei profili coinvolti, ma anche la

I struzione

concreta sovrapposizione tra le esigenze del tessuto imprenditoriale sammarinese e le competenze maturate all’interno dei percorsi universitari.

Un Career Day è normalmente un evento di recruiting e orientamento, spesso organizzato da università o enti specializzati, che facilita l’incontro diretto tra aziende in cerca di personale e candidati (studenti, laureati o professionisti).

Si svolge in formato fiera o online, permettendo di consegnare il CV, fare colloqui conoscitivi e networking. In questo caso, il grande interesse dimostrato dai partecipanti conferma il successo del modello innovativo del Career Day e getta già le basi per le prossime edizioni, che sicuramente Università di San Marino e San Marino Innovation proporranno in futuro.

Arriva la Tavola Periodica IUPAC 2024 in italiano

San Marino, la Tavola Periodica IUPAC 2024 in lingua italiana: conferenza il 24 febbraio

La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura e il Dipartimento Istruzione e Cultura promuovono la presentazione ufficiale nella Repubblica di San Marino della Tavola Periodica IUPAC 2024 in lingua italiana, in programma martedì 24 febbraio alle ore 15.00 presso l’Aula Magna Lanfranco Ferroni (Salita alla Rocca 44).

L’iniziativa intende valorizzare la Tavola Periodica di Dmitrij Mendeleev non solo come strumento fondamentale della chimica, ma come uno dei più grandi traguardi della conoscenza umana.

La conferenza, dal titolo “Dietro la Tavola Periodica: scienziati, scienziate, elementi critici e guerre”,

propone un viaggio nella storia degli elementi chimici, da quelli naturali a quelli artificiali, affrontando temi che spaziano tra scienza, storia, arte ed etica. All’evento, organizzato in collaborazione con la Società Chimica Italiana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, interverranno esperti del settore provenienti dal mondo accademico e della ricerca, impegnati anche nei lavori della IUPAC.

“L’appuntamento”, spiega una nota della stessa Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura di San Marino, “rappresenta un’importante occasione di approfondimento e divulgazione scientifica, rivolta a studenti, docenti e a tutta la cittadinanza interessata ai grandi temi della conoscenza e del progresso scientifico”.

“Sostenere le famiglie che assistono a casa i propri familiari anziani non autosufficienti e che, per situazioni contingenti, si trovano in difficoltà a garantire l’assistenza”: questa, in estrema sintesi, la finalità del Regolamento numero 2 del 2026.

Il servizio, si legge sempre nel Regolamento, “è rivolto prioritariamente ai caregiver, cioè alle persone che si prendono cura di anziani non autosufficienti, che necessitano di un periodo di riposo; presentano evidenti segni di sofferenza ad assistere; necessitano loro stessi di assistenza e cura per un periodo definito.

I requisiti

I soggiorni di sollievo sono riservati ai cittadini sammarinesi anagraficamente ed effettivamente residenti nella Repubblica di San Marino nonché ai cittadini stranieri anagraficamente ed effettivamente residenti a San Marino e muniti di codice ISS attivo; a coloro che abbiano compiuto 65 anni di età; a coloro che abbiano conseguito, a seguito di valutazione mediante scheda BINA (Breve Indice di Non Autosufficienza), un punteggio superiore a duecentonovanta punti.

I soggiorni di sollievo possono essere richiesti per un massimo di sessanta (60) giorni nell’anno solare, eventualmente prorogabili in presenza di posti disponibi-

I requisiti, la metodologia di valutazione delle richieste, le tariffe e la disponibilità dei posti

Anziani, soggiorni di sollievo Pubblicato il Regolamento

L’intervento nasce per sostenere le famiglie che assistono in casa i propri familiari

li. Saranno valutate dal Comitato Esecutivo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale le istanze presentate da coloro che non possiedono i requisiti di cui sopra.

Metodologia di valutazione

Gli operatori della UOC Assistenza Residenziale Anziani effettuano una visita domiciliare, concordata con i fami-

ISS, rivalutazione degli Assegni Familiari: aumenti dell’1,40% per i sammarinesi

L’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino comunica che dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi importi degli Assegni Familiari, rivalutati secondo l’indice FOI (Indice dei Prezzi al Consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati) con un incremento dell’1,40% rispetto al 2025. Sulla base della comunicazione ufficiale dell’Ufficio Nazionale di Statistica, che ha certificato per l’anno 2025 una variazione dell’indice FOI pari al +1,40%, l’Ufficio Prestazioni Economiche e Pensioni dell’ISS ha proceduto al ricalcolo degli importi mensili, che ora si articolano nel seguente modo:

• 84,67 euro per la prima persona a carico;

• 110,02 euro per la seconda persona a carico;

• 137,40 euro per la terza

persona a carico;

• 162,75 euro per la quarta persona a carico;

• 195,20 euro per la quinta persona a carico e per ciascuna successiva. La rivalutazione automatica degli Assegni Familiari si inserisce nel quadro normativo stabilito dalla Legge 22 dicembre 2025 n. 158, che ha definito il sistema di sostegno economico alle famiglie, garantendo un meccanismo di adeguamento costante che tiene conto dell’andamento del costo della vita.

Le famiglie beneficiarie non dovranno presentare alcuna richiesta specifica, poiché l’adeguamento avverrà automaticamente sui pagamenti già in corso. Per eventuali chiarimenti o informazioni aggiuntive, le famiglie potranno rivolgersi all’Ufficio Prestazioni Economiche e Pensioni dell’ISS. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Prestazioni Economiche e Pensioni dell’ISS al numero di telefono 0549 994401 o tramite email all’indirizzo assegni.familiari@iss.sm.

liari, per valutare lo stato psicofisico del richiedente e per determinare il grado di non autosufficienza, sulla base dei parametri di valutazione contenuti nella scheda BINA. È richiesta la presenza di almeno un familiare durante la visita.

Disponibilità dei posti

Per i soggiorni di sollievo sono messi a disposizione due posti letto, che possono essere incrementati fino ad un massimo di quattro posti letto, in base alla disponibilità.

Modalità di assegnazione

La graduatoria di accesso è stilata in base alla data, all’ora di presentazione dell’istanza e suddivisa per genere.

Tariffa

L’ospite è tenuto al pagamento della tariffa giornaliera pari a 80 euro sino al trentesimo giorno, mentre a partire dal trentunesimo giorno la tariffa giornaliera è fissata in 90 euro; il computo della tariffa comprende sia il giorno di ingresso sia quello di uscita. Al momento della sottoscrizione del contratto, è corrisposta una caparra pari al 5% del totale della tariffa. In caso di interruzione anticipata del periodo di permanenza prenotato, fatti salvi i casi di decesso o di ingresso nella struttura residenziale, l’importo dovuto - riporta sempre il Rego-

lamento - rimane comunque quello previsto per l’intero periodo indicato nel contratto. In caso di ricovero ospedaliero, all’ospite è consentito mantenere o disdire il posto letto. In quest’ultimo caso, le giornate di permanenza in struttura sono addebitate fino al giorno di avvenuta disdetta, formalizzata mediante sottoscrizione dell’apposito modulo.

Caratteristiche del servizio

Il soggiorno di sollievo presso la UOC Assistenza Residenziale Anziani è prestato alle seguenti condizioni: a) trasporto: il trasporto dal domicilio alla struttura e quello al termine della permanenza è a carico dei familiari;

b) assistenza medica ed infermieristica: il diretto interessato o il familiare referente, al momento dell’ingresso, sottoscrive il consenso all’erogazione di assistenza medica e infermieristica nella struttura ospitante, per la gestione delle problematiche croniche, già segnalate dal medico di Medicina Generale nella relativa relazione e di quelle eventualmente insorte dopo l’ingresso. La continuità assistenziale e la comunicazione con il medico di Medicina Generale sono garantite mediante l’uso della cartella clinica informatizzata e cartacea, a cui il medico di Medicina Generale può fare costantemente riferimento;

c) farmaci: la terapia farmacologica necessaria per l’intero periodo di permanenza presso la struttura deve essere prescritta dal medico di Medicina Generale e la consegna dei farmaci è a carico dei familiari. Eventuale terapia farmacologica condizionata può essere prescritta dal medico della struttura, previa registrazione di ogni intervento sanitario sulla cartella informatizzata, consultabile in tempo reale dal medico di Medicina Generale; d) ausili sanitari: gli ausili utilizzati presso il domicilio devono essere trasferiti presso la struttura;

e) presidi sanitari: la struttura ospitante garantisce la fornitura della biancheria piana; i presidi quali pannoloni e traverse devono essere forniti dai familiari nella quantità necessaria per l’intero periodo di permanenza; f) servizio di lavanderia: il lavaggio degli indumenti è a carico dell’ospite; g) servizio di cura alla persona: la struttura ospitante mette a disposizione un servizio di parrucchiera per la cura alla persona, con costo a carico dell’ospite.

Modalità di richiesta L’istanza per il soggiorno di sollievo presso la UOC Assistenza Residenziale Anziani deve essere corredata dai seguenti moduli e certificati, redatti in carta semplice: a) modulo istanza soggiorno di sollievo; b) certificato medico che attesta le patologie dell’utente e i farmaci prescritti; c) fotocopia del documento d’identità valido o dichiarazione sostitutiva dei dati anagrafici del soggiornante. 2. L’istanza deve essere firmata dal diretto interessato o, in alternativa, dal tutore o dall’amministratore di sostegno, nonché dal coniuge e da tutti i figli.

Soggiorni di sollievo diurno È previsto un unico posto per i soggiorni di sollievo diurno, esclusivamente nel nucleo Inverno, per un periodo massimo di trenta giorni, limitatamente ai casi in cui ricorrano le seguenti condizioni: impossibilità, da parte dei servizi sociali sul territorio, di soddisfare i bisogni della persona nel periodo richiesto; persone con gravi necessità di carattere sociale che deambulano autonomamente; assenza di coniuge, figli o caregiver. Le condizioni devono essere comprovate da apposita documentazione. La persona è tenuta al pagamento della tariffa giornaliera pari a 35 euro a copertura dell’orario di soggiorno di sollievo diurno fissato dalle 8 alle 19. AC

La coabitazione tra generazioni è di casa

Come anticipato dal nostro settimanale fine settembre 2025 (“Studenti e anziani insieme: in arrivo la coabitazione”, San Marino Fixing numero 36 di venerdì 26 Settembre 2025) prende ufficialmente avvio il progetto di coabitazione intergenerazionale temporanea, un’iniziativa innovativa di carattere sociale finalizzata a promuovere la solidarietà tra generazioni e a rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti della comunità.

Il progetto si fonda su una convivenza volontaria e regolamentata tra una persona anziana, di età pari o superiore ai 65 anni e proprietaria di un’abitazione idonea, e un giovane tra i 18 e i 30 anni, studente o lavoratore stagionale. Il giovane viene ospitato con un canone calmierato, fino a una riduzione del 50%, offrendo in cambio compagnia, presenza e un supporto

leggero nella quotidianità.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro e lo scambio tra generazioni, sostenere l’accesso all’abitazione per i giovani e contrastare la solitudine delle persone

anziane, contribuendo al rafforzamento della coesione sociale. Non si tratta di un servizio di assistenza, bensì di una convivenza solidale, fondata sul rispetto reciproco, sull’autonomia delle parti

U fficio Nazionale di Statistica

I nuclei familiari sono 15.150, in aumento rispetto allo scorso anno di 142 unità

Al 31 dicembre 2025 la popolazione residente risulta pari a 34.172 unità (di cui 49,7% maschi e 50,3% femmine), rispetto all’anno precedente è aumentata di 127 unità (+0,4%). La popolazione presente, comprendente anche i soggiornanti, ha raggiunto 35.596 unità (+165 unità rispetto a dicembre 2024). Negli ultimi dodici mesi è possibile constatare che i cittadini sammarinesi sono diminuiti di 50 unità e rappresentano il 79,1% della popolazione. I cittadini italiani, che rappresentano il 16,4% della popolazione, sono aumentati di 185 unità, mentre gli abitanti con cittadinanze diverse da quelle appena elencate (4,5% della popolazione) hanno registrato un incremento di 30 unità. Nel 2025 sono state registrate 166 nascite (97

maschi e 69 femmine), 22 in più dell’anno precedente; nel 2023 erano nati 191 bambini. I mesi con il maggior numero di nascite sono marzo e maggio, con 20 bambini nati. Il nome più diffuso tra i nuovi nati è: per i maschi Edoardo (9 casi), mentre per le femmine vi è meno concentrazione con 3 casi ciascuno per Bianca, Camilla, Emma e Matilde. Nello stesso periodo sono decedute 277 persone, 23 in più rispetto all’anno precedente. Il saldo naturale è negativo di 111 unità, senza sostanziale variazione rispetto al 2024, quando il saldo negativo era pari a 110 unità. L’ultimo anno con un saldo naturale positivo è stato il 2016, che fu di 6 unità.

I matrimoni celebrati, ove almeno un coniuge è residente, sono stati 92, 36 in meno rispetto al 2024. Il

mese nel quale sono stati registrati più matrimoni è settembre, con 21 unioni. I nuclei familiari sono 15.150, in aumento rispetto allo scorso anno di 142 unità, con un numero medio di componenti pari a 2,24. Le famiglie con un solo componente sono 5.293, 145 in più nell’ultimo anno, seguite da quelle con due componenti, pari a 4.291 unità, anch’esse incrementate di 38 unità. Serravalle è il Castello più popolato, vi risiede il 33% della popolazione, seguito da Borgo Maggiore, con il 20% dei residenti e da San Marino Città, con il 12%. Nel 2025 sono immigrati 391 individui (-35 rispetto all’anno precedente), la maggior parte di essi proviene dall’Italia (280 immigrati), in particolare dalla provincia di Rimini (110 immigrati).

studenti o lavoratori stagionali.

La partecipazione è volontaria, tutelata e regolamentata.

Il giovane coabitante si impegna a garantire compagnia, piccoli aiuti domestici, supporto digitale e assistenza relazionale non sanitaria, sempre nel pieno rispetto della privacy e dell’autonomia della persona anziana.

La convivenza è disciplinata da un contratto scritto, della durata compresa tra i 6 e i 12 mesi, che definisce in modo chiaro diritti e doveri di entrambe le parti, assicurando trasparenza e sicurezza.

e sulla valorizzazione delle relazioni umane.

Il progetto è rivolto a:

1 - persone anziane over 65, proprietarie di un’abitazione idonea alla condivisione; 2 - giovani tra i 18 e i 30 anni,

Per aderire al progetto è possibile presentare apposita istanza tramite una semplice richiesta online sul sito della Pubblica Amministrazione tramite l’applicativo IOL (Istanze Online) oppure rivolgendosi all’Ufficio Servizi Territoriali Domiciliari Integrati, in Via Lattanzio Valli, 7

Le domande vengono valutate da una Commissione dedicata, che cura il processo di abbinamento e accompagna l’intero percorso, garantendone il monitoraggio.Il progetto si inserisce in una rete strutturata di garanzia, coordinata dalle Segreterie di Stato competenti in materia di Territorio, Sanità e Famiglia, insieme ai Servizi sociali e territoriali, a tutela sia delle persone anziane sia dei giovani coinvolti. Nessun partecipante viene lasciato solo: il percorso è seguito, verificato e supportato in ogni fase.

La coabitazione intergenerazionale rappresenta una nuova visione dell’abitare, in cui la casa condivisa diventa spazio di relazione, sicurezza e comunità: un modello che genera valore sociale e contribuisce al benessere e alla crescita del Paese. AC

– Dogana.

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