Se le parole di Canzio hanno un peso doppio, perché valgono internamente come Dirigente del Tribunale di San Marino, ma ancora di più esternamente, avendo ricoperto il ruolo di Primo Presidente emerito della Corte Suprema di Cassazione in Italia, non di meno lo sono le azioni giudiziarie in corso. Al di là delle verità che emergeranno, infatti, c’è un dato politico e diplomatico non irrilevante: la certificazione che il percorso virtuoso intrapreso negli ultimi vent’anni da San Marino ha sortito gli effetti desiderati. Ovvero creare quegli anticorpi che proprio dall’esterno venivano richiesti in ogni occasione. Il paradosso - ha fatto bene il Segretario Beccari a citare il caso l’altro giorno in Commissione Esteri - è che proprio in virtù di questi anticorpi (leggasi standard internazionali, compliance, autonomia della magistratura, ecc) le Procure italiane hanno accusato, bloccato se non arrestato, iniziative imprenditoriali sammarinesi non solo nella piena legittimità delle loro azioni come Tribunali, ma anche, spesso, facendo la morale alle istituzioni della piccola Repubblica. Ora che questi anticorpi ci sono e funzionano anche a San Marino, qualcuno li addita addirittura come lesivi del diritto europeo. I Tribunali di tutto il mondo e soprattutto quelli in Europa, compiono indagini quotidianamente su operazioni finanziarie tra Paesi e fino a prova contraria, è questo ciò che sta avvenendo a San Marino. Se poi ci saranno responsabilità e condanne lo si vedrà in seguito. Il punto è un altro: nel mondo in cui San Marino vuole competere alla pari, i Tribunali indagano e le Banche Centrali danno e negano autorizzazioni.
Il Parlamento Europeo sostiene l’Accordo
Approvato l’Interim Report, ora il passaggio al COREPER poi la firma
Preoccupa il “piano parallelo”, ma dei 24 contrari nessuno è bulgaro Anno XXXIV - n. 6 - 1,50 euro
Con 552 favorevoli su 651 votani, è stato adottato l’Interim Report per l’Accordo di Associazione di San Marino e Andorra. Un passaggio politico importante, che conferma la posizione unanime dell’EFTA e apre la strada all’ultima fase dell’iter che porterà alla firma dell’Accordo stesso. Per la cronaca, dei 24 contrari, nessuno è un parlamentare della Bulgaria. Un dato politico che si inserisce nella querelle in corso tra l’investitore bulgaro e le istituzioni sammarinesi (BCSM e Tribunale), su cui si è acceso il dibattito politico interno, ma che ha coinvolto anche le diplomazie dei due Paesi (come ha confermato in questi giorni il Segretario agli Affari Esteri), così come quelle europee.
Bartolucci a pag. 5
Economia in crescita
Più imprese e lavoratori, meno CIG. Ma aumentano i prezzi
Daniele Bartolucci
L’Ufficio Nazionale di Statistica ha reso pubblici, nei giorni scorsi, i numeri consuntivi del 2025 su forze di lavoro, imprese e occupazione: numeri che abbiamo confrontato con quelli dei tre anni antecedenti per “leggere” i settori che sono in crescita. Soffermandosi sugli ultimi 12 mesi, i lavoratori del settore privato sono aumentati di 409 unità; il settore che ha registrato i maggior incremento è stato quello delle “Attività Manifatturiere” (+133 lavoratori pari al +1,9%).
Per quanto riguarda i dati di Contriss relativa alla sola Cassa integrazione, il 2025, in rapporto al 2024, si è chiuso positivamente: il fondo ha incassato 646.669,27 euro di contributi in più mentre le ore di cassa integrazione sono diminuite di 99.071,15 rispetto al 2024.
Carli alle pagg. 6-7
Daniele Bartolucci
Il Decreto Delegato numero 11 del 2026 disciplina gli obblighi a cui devono sottostare i prestatori di servizi in cripto-attività che possiedono i requisiti di cui all’articolo 3, relativamente alle attività di adeguata verifica della clientela e alla trasmissione annuale, secondo le modalità fissate dal DD 11/2026, delle informazioni previste dallo standard CARF (CryptoAsset Reporting Framework). Rimandando il lettore al sito del Consiglio Grande e Generale per il DD integrale (che contiene anche gli allegati), ci soffermiamo sugli obblighi e sulle procedure di adeguata verifica.
Obblighi dei prestatori di servizi
Dai prestatori di servizi alle procedure di adeguata verifica passando per le comunicazioni
Cripto-attività: lo scambio obbligatorio di informazioni
Repubblica di San Marino, tutte le novità nel Decreto Delegato numero 11 del 2026
A partire dal 1° gennaio 2026 un RCASP (“Prestatore di servizi per le cripto-attività con obbligo di comunicazione) è soggetto, a San Marino, agli obblighi di adeguata verifica in materia fiscale e di comunicazione, di cui alle Sezioni II e III dell’Allegato A, se è: a) un’entità o una persona fisica residente a fini fiscali a San Marino; b) un’entità che è costituita od organizzata a norma della legislazione sammarinese e ha personalità giuridica a San Marino o ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi all’UO Ufficio Tributario di San Marino; c) un’entità gestita da San Marino; d) un’entità o una persona fisica che ha una sede abituale di attività a SanMarino. A partire dal 1° gennaio 2026 un RCASP è soggetto, a San Marino, agli obblighi di comunicazione e di adeguata verifica in materia fiscale di cui alle Sezioni II e III dell’Allegato A per quanto riguarda
le operazioni pertinenti effettuate tramite una succursale situata a San Marino. Qualora un RCASP non sia tenuto a completare gli obblighi di adeguata verifica e di comunicazione a San Marino, in quanto tali obblighi sono assolti dal RCASP o da una sua succursale in una o più Giurisdizioni Partner, in ragione
dei criteri di collegamento previsti nei paragrafi da C ad H, della Sezione I, dell’Allegato A, tale prestatore di servizi è tenuto a trasmettere al CLO una dichiarazione indicando in quale Giurisdizione o quali Giurisdizioni Partner tali obblighi sono assolti e quale criterio di collegamento è stato applicato.
Procedure di adeguata verifica
Al fine di identificare se un Utente di Cripto-Attività è un Utente oggetto di comunicazione, il RCASP deve acquisire, nel momento in cui stabilisce la relazione, o entro il 31 dicembre 2026 se la relazione è iniziata prima del 31 dicembre 2025 e l’utente è quindi un utente preesistente, un’autocertificazione in base alla quale si possa stabilire la residenza o le residenze fiscali dell’Utente di Cripto-Attività. Se l’Utente di Cripto-Attività è una entità e questa dichiari di non avere alcuna residenza ai fini fiscali, il RCASP può basarsi sulla sede della direzione effettiva
o sull’indirizzo della sede principale, per determinare la residenza di tale entità. Prima di dar seguito al rapporto di affari, o prima di poter eseguire ulteriori operazioni se l’utente è un utente preesistente, il RCASP deve confermare la ragionevolezza dell’autocertificazione sulla base delle informazioni ottenute, compresa la documentazione acquisita in conformità alle procedure antiriciclaggio e di identificazione della clientela (AML/ KYC). Se, in qualsiasi momento, interviene un cambiamento di circostanze in seguito al quale il RCASP sa o può supporre che l’autocertificazione originale sia inesatta o inattendibile, il RCASP è tenuto ad acquisire una nuova autocertificazione valida corredata, eventualmente, da una documentazione di supporto. Se l’autocertificazione indica che l’utente di cripto-attività è residente in una giurisdizione oggetto di comunicazione, l’utente viene considerato una persona oggetto di comunicazione. A meno che il RCASP non determini che l’entità utente di cripto-attività sia un’entità attiva in base ai criteri definiti al numero 11, del paragrafo D, Sezione IV, dell’Allegato A, lo stesso è tenuto a determinare la residenza ai fini fiscali anche delle persone che esercitano il controllo sull’entità. A tal fine sia l’entità che le persone che ne esercitano il controllo devono fornire un’autocertificazione attendibile. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 2 e 3. I RCASP devono
identificare gli utenti che sono oggetto di comunicazione, o che hanno persone che esercitano il controllo che sono persone oggetto di comunicazione, sulla base delle procedure di adeguata verifica descritte nella Sezione III dell’All. A e delle linee guida emesse dal CLO. L’autocertificazione deve essere conforme, a pena di invalidità, a quanto riportato al paragrafo C, della Sezione III, dell’Allegato A. Un RCASP è tenuto a conservare tutta la documentazione acquisita in occasione dell’adeguata verifica ai fini fiscali per un periodo non inferiore a cinque anni dalla fine del periodo entro il quale lo stesso deve comunicare le informazioni richieste ai sensi della Sezione II dell’All. A. L’obbligo permane anche nel caso in cui il RCASP avvii una procedura di liquidazione o cessi la propria attività.
Obblighi di comunicazione
A decorrere dal periodo d’imposta 2027, i RCASP che possiedono i requisiti previsti all’articolo 3, comma 1 devono trasmettere al CLO la dichiarazione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera e) in relazione a tutti gli Utenti di Cripto-Attività con cui hanno intrattenuto rapporti in un determinato anno solare e che sono identificati come Utenti oggetto di comunicazione o, se entità, come aventi Persone che esercitano il controllo che sono Persone oggetto di comunicazione. La dichiarazione deve contenere le informazioni descritte nella Sez. II dell’All. A. AC
Anche San Marino avrà finalmente un quadro regolarmente aggiornato per l’utilizzo delle firme elettroniche, della REM (la PEC europea), dell’archiviazione elettronica dei documenti e tutto ciò che ruota attorno all’identità digitale.
La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, gli Affari Politici, la Cooperazione economica internazionale e la Transizione Digitale, ha infatti presentato nei giorni alla stampa, insieme all’Associazione Sammarinese per l’Informatica, un importante avanzamento nel percorso di transizione digitale della Repubblica di San Marino.
Con il Decreto Delegato 13 novembre 2024 n. 173, ha ricordato il Segretario Luca Beccari, “è stata infatti introdotta la possibilità, per gli operatori sammarinesi, di contribuire attivamente allo sviluppo dei servizi fiduciari digitali in attuazione del regolamento eIDAS. Il provvedimento consente l’erogazione di servizi quali firma elettronica, archiviazione e conservazione elettronica, recapito elettronico certificato (REM) e identità digitale, rafforzando la certezza giuridica delle transazioni digitali tra privati”. Ora “il Governo accompagna questo processo attraverso un ruolo di indirizzo e coordinamento istituzionale, valorizzando il confronto avviato con l’Autorità ICT e con il sistema economico, nel pieno rispetto delle competenze di vigilanza e regolazione attribuite all’Autorità stessa”.
In tale contesto, due operatori economici sammarinesi aderenti all’Associazione Sammarinese per l’Informatica, TIM San Marino S.p.A. e SSIS S.p.A., hanno manifestato il proprio interesse a investire nello sviluppo dei servizi fiduciari digitali, avviando un percorso che condurrà alla richiesta di iscrizione negli elenchi di fiducia presso l’Autorità ICT e, in prospettiva, nei corrispondenti elenchi europei.
Gli stessi operatori, insieme al Presidente all’Associazione Sammarinese per l’Informatica William Casali, han-
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Dalla firma elettronica al REM, fino all’identità digitale: ormai essenziali per imprese e cittadini
Sevizi fiduciari digitali: dopo la norma, arrivano le imprese
TIM San Marino e SISS si candidano per erogarli: entro l’anno saranno operativi
no ribadito l’importanza strategica di questo passaggio per il sistema imprenditoriale del Paese, sottolineando come la presenza di provider qualificati sul territorio rappresenti un elemento fondamentale di competitività, affidabilità e supporto per le aziende sammarinesi, grazie alla semplificazione dei processi e il rafforzamento dell’autonomia digitale nazionale. La Segreteria di Stato ribadisce “l’obiettivo di favorire uno sviluppo ordinato, sicuro e sostenibile dei servizi fiduciari digitali, fondato su infrastrutture affidabili, competenze presenti sul territorio e piena interoperabilità con gli standard europei. Questo avanzamento si inserisce nel più ampio insieme di interventi avviati dalla Repubblica di San Marino per restare al passo con le nuove esigenze tecnologiche
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del sistema economico e produttivo, anche attraverso importanti investimenti infrastrutturali, tra cui il completamento della rete in fibra ottica su tutto il territorio nazionale, quale elemento abilitante per la crescita digitale del Paese”.
“Questo intervento rappresenta un passo verso la concretezza di quello che chiamiamo transizione digitale, intesa come un insieme di tanti interventi che portano alla digitalizzazione di un paese e allo sviluppo di un’industria del digitale”, commenta quindi il Segretario di Stato Beccari. “Perché transizione digitale non significa solo fornitura di servizi ma anche capacità di sviluppare un sistema economico basato su un’industria con un valore aggiunto, che si sposa con le peculiarità del nostro territorio”.
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I passaggi burocratici sono già in corso, tenuto conto degli intensi confronti avvenuti già in questi mesi, che hanno portato appunto alle due
candidature suddette. I tempi dovrebbero ora stringersi e avere nel corso del 2026 i primi servizi disponibili. Daniele Bartolucci
Nel 2025 solo il 20% delle aziende europee con più di 10 dipendenti hanno utilizzato tecnologie basate sull’IA nei propri processi, una soglia ancora relativamente bassa, data la maturità di questa tecnologia, ma l’aumento da un anno all’altro è significativo. Lo rivelano i recenti dati Eurostat. Questo, tuttavia, rappresenta un aumento di 6,5 punti percentuali rispetto al 2024, quando la quota si attestava al 13,5%, dato che era a sua volta più del doppio rispetto al 7,7% del 2021.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
Al secondo posto SDD (159.039.519 euro), al terzo invece gli assegni
Sistema dei pagamenti SCT è il più utilizzato
Banca Centrale di San Marino: la “foto” da gennaio a settembre
Il sistema dei pagamenti è costituito dall’insieme degli strumenti, infrastrutture, soggetti e norme che consentono il trasferimento della moneta da un operatore all’altro.
Lo Statuto della Banca Centrale, Legge 29 giugno 2005 numero 96 e successive modifiche, all’articolo 37 e all’articolo 38, attribuisce alla stessa le funzioni di gestione, di regolamentazione e di supervisione del sistema dei pagamenti della Repubblica di San Marino.
La Banca Centrale, nell’ambito della gestione del sistema dei pagamenti nazionale, consente la canalizzazione degli strumenti di pagamento quali i Sepa Credit Transfer (SCT), i Sepa Direct Debit (SDD) della Pubblica Amministrazione allargata e gli assegni, nonché gli incassi e pagamenti della Tesoreria di Stato e gli incassi dell’Esatto-
ria di Stato. Tale canalizzazione è resa possibile avvalendosi della comunicazione interbancaria garantita dall’utilizzo della RIS e grazie al servizio di Scambio dei Recapiti Domestici (SRD) che si svolge presso la sede della banca medesima. Attraverso il servizio SRD, le banche sammarinesi scambiano gli assegni nazionali, i documenti e la corrispondenza secondo tempi e modi appositamente regolamentati; in particolare, per lo
scambio degli assegni nazionali, negoziati e tratti su banche sammarinesi, è condizione necessaria la perfetta corrispondenza tra la materialità e i relativi flussi contabili e immagini canalizzati attraverso la RIS.
Con riferimento all’insieme degli strumenti di pagamento canalizzati sulla RIS (SCT, SDD e assegni), da gennaio a settembre 2025, Banca Centrale della Repubblica di San Marino comunica che il sistema bancario ha trasmesso
porta tra l’altro un’applicazione gestita dall’Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF). L’impegno di Banca Centrale e del gestore tecnico Informatica e Servizi Interbancari Sammarinesi S.p.A. è stato indirizzato a elevare standard di sicurezza della rete, rendendola fruibile anche alle future esigenze della comunità finanziaria nazionale.
i seguenti dati:
1 - 506.623 SCT per un importo totale di 1.257.073.640 euro; 2 - 302.398 SDD per un importo totale di 159.039.519 euro; 3 - 53.712 assegni per un importo totale di 201.055.914 euro.
Il 2025 ha rappresentato un milestone nella ventennale storia della RIS. La rete ha cambiato denominazione, diventando Rete di Interconnessione Sammarinese (RIS), ha aperto il perimetro a soggetti non banche e sup-
BCSM: il Servizio di Informativa Protesti Il Servizio di Informativa Protesti è svolto dalla Banca Centrale ai sensi dell’art. 51 della Legge n. 165 del 17 novembre 2005 e regolamentato dalla Circolare n. 2014-01. Tale servizio è gestito attraverso la procedura informatica denominata “Servizio Informativa Protesti”, creata nell’ambito dell’infrastruttura tecnica RIS, finalizzata a garantire adeguati livelli di
riservatezza nello scambio delle informazioni inerenti i soggetti trattari degli assegni protestati, nonché finalizzata al trattamento dei dati in maniera efficiente, corretta e completa.
Le banche, quali soggetti tenuti a segnalare i nominativi protestati, inviano mensilmente i dati relativi agli assegni protestati nel mese di riferimento avvalendosi della menzionata procedura informatica; la Banca Centrale, di conseguenza, provvede ad acquisire e aggregare i dati ricevuti, al fine di trasmettere l’elaborato con la stessa periodicità ai soggetti destinatari (banche e specifiche società finanziarie).
Nello specifico, nei primi nove mesi del 2025 gli assegni protestati (nominativi protestati e traente ignoto) sono stati 11 per un importo di 39.147,93 euro. Alessandro Carli
La gestione delle banconote e delle monete in euro false: i dati dei primi 8 mesi del
BCSM, ai sensi del Reg. 2013-04 denominato “Regolamento in materia di banconote e monete in euro”, gestisce tra l’altro le banconote e le monete in euro sospette di falsità individuate dai gestori del contante, provvedendo altresì al loro inoltro alle corrispondenti strutture di analisi italiane per le conseguenti attività di verifica
ed esito. L’eventuale individuazione di banconote e monete sospette di falsità denominate in divise diverse dall’euro, poiché le stesse non rientrano nell’ambito di applicazione del Reg. n. 2013-04, sono inviate direttamente dai gestori del contante all’Ufficio Centrale per il Falso Monetario, istituito presso l’Ufficio Centrale Nazionale Interpol di
San Marino. Mentre per le monete non ci sono state segnalazioni, per quanto riguarda le banconote in euro divise per taglio ritirate dalla circolazione e riconosciute false dal 1° gennaio al 31 agosto 2025 i numeri sono i seguenti: 1 banconota da 5 euro, 1 banconota da 10 euro, 10 banconote da 20 euro, 19 banconote da 50 euro, 2 da 100 euro.
Pieno sostegno al percorso di integrazione: dei 24 contrari, nessuno è bulgaro
Associazione, via libera dal Parlamento UE
Approvato l’Interim Report, ora il passaggio in CORPER poi la firma
Il Parlamento europeo ha adottato a larghissima maggioranza (552 voti favorevoli, 24 contrari e 75 astenuti) la relazione dell’eurodeputata Željana Zovko (nella foto in altro a destra) sull’Accordo di associazione tra l’Unione europea, il Principato di Andorra e la Repubblica di San Marino, in qualità di relatrice permanente del Gruppo PPE. La votazione di mercoledì mattina, durante la sessione plenaria a Strasburgo, conferma di fatto il forte sostegno politico del Parlamento a questo accordo, che rappresenta un passo storico in avanti nelle relazioni dell’Unione europea con due paesi partner vicini e con ideali affini. Come ricordato dalla Zovko, si tratta infatti dell’Accordo di associazione più esteso che l’Unione europea abbia concluso finora con paesi terzi, forte di un processo negoziale iniziato nel lontano 2015. “Il voto odierno in plenaria è una forte conferma della volontà politica del Parlamento europeo di legare stabilmente Andorra e San Marino allo spazio politico, economico e valoriale europeo”, ha dichiarato Zovko. Nella sua relazione viene infatti ribadito come “l’accordo sostituirà gli attuali regimi di unione doganale e consentirà ad Andorra e San Marino un accesso graduale al mercato interno dell’Unione europea, a condizioni paragonabili a quelle di cui godono i paesi dello Spazio economico europeo. Ciò apre nuove opportunità di sviluppo economico, rafforzando la competitività e garantendo una maggiore certezza del diritto per i cittadini e le imprese”. Per questo, come ha sottolineato la stessa eurodeputata, questo accordo ha un significato strategico e politico più ampio perché non si basa esclusivamente su interessi economici. La cooperazione con Andorra e San Marino si estende già ai settori della sicurezza, della migrazione e dell’energia, ed è ulteriormente rafforzata dalla loro partecipazione attiva alla Comunità politica europea, per
la quale Zovko si è particolarmente spesa, confermando il loro coinvolgimento nelle più ampie discussioni politiche europee e nella risoluzione delle sfide comuni. È stata inoltre evidenziata la precedente cooperazione nel campo della sanità pubblica. Durante la pandemia, Zovko (che si è spesa attivamente al rafforzamento delle relazioni dell’Unione europea con Andorra e San Marino nel suo precedente mandato) ha sostenuto l’inclusione di Andorra e San Marino nei meccanismi di solidarietà europei, il che ha portato alla loro partecipazione agli appalti congiunti per i vaccini e all’accesso al certificato COVID digitale dell’UE. Passi che hanno ulteriormente rafforzato la fiducia reciproca e dimostrato il valore concreto della cooperazione europea. “In un momento di grande incertezza geopolitica, con questo accordo stiamo costruendo solide basi per la stabilità, la sicurezza e la prosperità basate su interessi e valori comuni. L’Unione europea conferma così di rimanere una comunità aperta e affidabile per coloro che ne condividono i principi”. Un voto atteso anche a San Marino, tanto che lo stesso Segretario agli Affari Esteri, Luca Beccari, l’ha annunciato in diretta in Commissione Esteri, dopo che al mattino ne aveva di fatto anticipato l’esito in questo modo: “Per le informazioni di cui disponiamo, nessun Paese ha modifi-
cato la propria posizione all’interno del gruppo EFTA e sono fiducioso che la votazione odierna avrà esito positivo. Sarebbe sorprendente il contrario, perché significherebbe che decisioni politiche condivise e ponderate verrebbero alterate da interessi privati che dovrebbero trovare sede esclusivamente nelle aule giudiziarie. San Marino, invece, opera nel giusto, persegue i propri obiettivi istituzionali e dispone degli strumenti necessari per affrontare situazioni critiche”. Il riferimento è al “piano parallelo” su cui il Tribunale sta indagando, che come noto verte sulla vicenda della tentata acquisizione di Banca di San Marino da parte di un investitore bulgaro.
Deputati bulgari a favore come quelli italiani Per la cronaca, dei 24 europarlamentari che si sono espressi con voto contrario mercoledì mattina, nessuno è stato eletto in Bulgaria. Mentre forte e determinato è il sostengo dell’Italia, come conferma l’eurodeputato Marco Falcone, vicecapo delegazione di Forza Italia nel Gruppo PPE al Parlamento europeo: “L’ampio consenso ottenuto in Plenaria sull’Accordo di associazione tra UE, San Marino e Andorra guarda a rafforzare i legami con i Paesi che condividono i nostri valori democratici, nell’interesse comune a creare nuove opportunità di crescita e integrazione per i cittadini. Ho
ndr) e, una volta completato anche questo iter, il percorso potrà dirsi sostanzialmente concluso”.
sentito poco fa il Segretario di Stato sammarinese Luca Beccari per ribadire il diffuso sostegno a Bruxelles e Strasburgo sui futuri sviluppi dell’intesa”. Falcone, che è stato relatore del dossier per la Commissione Politiche Monetarie del Parlamento Europeo, ha poi aggiunto: “Nei mesi scorsi abbiamo lavorato con attenzione sugli aspetti legati alla cooperazione economico-finanziaria tra questi Stati terzi e l’Unione, rimarcando l’importanza degli standard di controllo e trasparenza a tutela del mercato unico previsti nell’Accordo di Associazione. Abbiamo messo al primo posto le prospettive di apertura e cooperazione verso questi due Paesi e continueremo a farlo nel prosieguo dell’iter europeo”.
L’iter per la firma: il passaggio al COREPER “Oggi è una giornata significativa perché al Parlamento europeo è calendarizzata la votazione dell’Interim Report, che costituisce la raccomandazione al Consiglio per i passaggi successivi verso firma ed entrata in vigore”, ha quindi spiegato Beccari. “I lavori nel gruppo EFTA sono ormai prossimi alla conclusione, le modifiche tecniche sono state esaminate e i Paesi stanno progressivamente esprimendo parere favorevo- le. È stato indicato che il prossimo passaggio sarà con ogni probabilità al COREPER (dal francese Comité des représentants permanents,
Beccari: “Interlocuzioni in corso con la Bulgaria” “Nei giorni scorsi”, ha spiegato Beccari, “ho avuto diverse interlocuzioni con le autorità bulgare, distinguendo chiaramente tra investitori privati e istituzioni statali. Ci sono stati scambi di note verbali e un lungo colloquio con il Ministro degli Affari Esteri; oggi il nostro capo mis-sione incontrerà a Bruxelles il suo omologo bulgaro. In tutte queste occasioni abbiamo ribadito il pieno sostegno all’attività del Tribunale e delle autorità di vigilanza, chiarendo che l’Accordo di associazione non può essere strumentalizzato per finalità estranee al suo percorso istituzionale. A questo ricatto non cediamo in nessun modo. Ricordo di aver dato passaggio della nota verbale che ho inviato
I struzione
all’Ambasciata di Bulgaria a Roma, spiegando la nostra posizione. È una nota verbale molto cordiale, non aggressiva, nella quale ho detto chiaramente che il Governo non solo non può, perché non può, ma non vuole in alcun modo condizionare il corso di questa indagine e l’attività del nostro Tribunale e delle nostre autorità. La stessa cosa l’ho detta al Ministro. Evidentemente le autorità bulgare sono, giustamente, nella modalità di cercare di capire cosa stia succedendo. Loro sentono una campana e hanno un’azienda di rilevanza nazionale che ha un problema con San Marino. Ci siamo riproposti di mantenere una linea di dialogo affinché, anche attraverso un corretto scambio di informati-ve, ovviamente di quelle disponibili e accessibili, si possa evitare di far emergere posizioni frutto della non conoscenza o della non informazione sulle varie vicende”.
Istituto Tecnico Industriale: dal 2027-28 durerà 5 anni
“La Repubblica di San Marino compie un passo significativo nel rafforzamento dell’offerta formativa tecnica con l’adozione del decreto-legge che dispone l’attivazione del percorso di studi volto a concludere il ciclo formativo dell’Istituto Tecnico Industriale (ITI), nell’ambito della Scuola Superiore”. Al termine del percorso quinquennale, agli studenti sarà rilasciato il Diploma di Istruzione Tecnica – Settore Tecnologico. Ad annunciarlo, con soddisfazione, la Segreteria all’Istruzione retta da Teodoro Lonfernini, che spiega: “l provvedimento definisce il quadro normativo per la prosecuzione del percorso formativo dell’ITI, quale naturale sviluppo del biennio già istituito, ponendo le
basi per la strutturazione di un ciclo di studi completo e coerente con gli standard previsti dalla normativa vigente”. Il percorso di studi, aggiunge il Segretario Lonfernini, “sarà operativo a partire dall’anno scolastico 2027/2028 e costituirà parte integrante e strutturale del percorso formativo dell’Istituto”. Nel frattempo, le strutture amministrative competenti avvieranno le attività necessarie alla programmazione, all’organizzazione e al pieno funzionamento del ciclo formativo dell’Istituto, al fine di garantirne l’operatività a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028. Gli oneri derivanti dall’attuazione del decreto-legge saranno coperti mediante gli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio.
Daniele Bartolucci
Il buono stato di salute della Repubblica di San Marino emerge in maniera più nitida non tanto nell’immediato –anno su anno – ma soprattutto “guardando indietro”, ovvero andando a recuperare i dati del 2022 e del 2023.
L’Ufficio Nazionale di Statistica ha reso pubblici, nei giorni scorsi, i numeri consuntivi del 2025 su forze di lavoro, imprese e occupazione: numeri che abbiamo confrontato con quelli dei tre anni antecedenti per “leggere” – voce per voce – i settori che sono in crescita.
Forze di lavoro Al 31 dicembre 2025 le forze di lavoro complessive sono risultate pari a 25.311 unità, in aumento di 442 unità rispetto a fine 2024.
I lavoratori dipendenti sono risultati complessivamente 22.944: le altre componenti della forza lavoro sono rappresentate da 1.523 lavoratori indipendenti e 844 disoccupati, di cui 509 sono disoccupati in senso stretto.
Il settore privato e quello pubblico Osservando lo “storico” (vedi tabella) si può notare come le forze di lavoro siano cresciute costantemente (23.674 a fine 2022, 24.356 a fine 2023, 24.869 a fine 2024 e, come scritto, 25.311 a fine 2025), trainate dai dipendenti del
I dati degli indici dei prezzi al consumo sul Monte Titano per le famiglie di operai e impiegati:
San Marino, le forze di lavoro
L’Ufficio Nazionale di Statistica ha reso pubblici, nei giorni scorsi, i numeri consuntivi del (alla fine del IV° trimestre erano 19 mila), trainati da quelli delle attività manifatturiere
settore privato (17.597 nel 2022, 18.189 a fine 2023, 18.586 a fine 2024 e 18.995 a fine 2025) e in particolar modo dalla manifattura che, dopo un biennio “fermo” (7.040 nel 2022, 7.039 nel 2023), nel 2024 (7.056) e nel 2025 (7.189) ha ripreso a correre. Soffermandosi sugli ultimi 12 mesi, i lavoratori dipendenti del settore privato sono aumentati di 409 unità; i settori che hanno registrato i maggiori incrementi sono state le “Attività Manifatturiere” (+133 lavoratori pari al +1,9%), “Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio; Riparazione di Autoveicoli e Motocicli” (+97 lavoratori pari al +3,1%), “Servizi di Informazione e Comunicazione (+69 lavoratori pari al +6,1%) e “Costruzioni” (+57 lavoratori pari al +6%).
I lavoratori del Settore Pubblico Allargato, a fine 2025, sono risultati 3.949 (decremento di 9 unità rispetto a fine 2024).
Negli ultimi dodici mesi il numero dei lavoratori frontalieri è aumentato del 5,7%, raggiungendo il numero di 8.699 lavoratori (+471 unità), pari al 37,9% del totale dei lavoratori dipendenti (36,5% nel 2024). Lo “storico” mette in evidenza una crescita costante: 7.199 nel 2022, 7.871 nel 2023, 8.228 nel 2024.
I disoccupati
Al 31 dicembre 2025 i disoccupati totali sul Titano sono risultati 844 (+72 rispetto al 31 dicembre 2024); di questi, 509 sono disoccupati in senso stretto (+87 rispetto al 31 dicembre 2024), ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili a entrare nel mondo del lavoro. In quest’ultima categoria il 38,5% sono maschi e il 61,5% femmine, il livello di istruzione prevalente è la Scuola Secondaria di Secondo Grado (44,6% del totale), mentre la percentuale di disoccupati con un livello di istruzione
universitario è pari a 26,5%. Le imprese Il numero totale delle imprese presenti e operanti nella Repubblica, al 31 dicembre 2025, è risultato pari a 5.318 unità: rispetto al 31 dicembre 2024 sono aumentate di 71 unità (+1,4%). Analizzando il trend dal 2022 in poi, la crescita non si è mai interrotta: 5.049 nel 2022, 5.150 nel 2023, 5.247 nel 2024.
La Cassa Integrazione Per quanto riguarda i dati di Contriss relativa alla sola Cassa integrazione, il 2025, in rapporto al 2024, si è chiuso positivamente: il fondo difatti ha incassato 646.669,27 euro di contributi in più (13.518.354 euro nel 2024, 14.165.023 invece lo scorso anno), mentre le ore di cassa integrazione sono diminuite di 99.071,15 rispetto al 2024, passando da 433.867,59 a 334.796,44, con un risparmio pari 919.037,78 euro.
Il monitoraggio salariale della Banca Centrale Europea, che copre i contratti collettivi attivi, indica una crescita salariale negoziata con pagamenti una tantum livellati del 3,2% nel 2025 (sulla base di una copertura del 49,9% dei dipendenti nei paesi partecipanti) e del 2,4% nel 2026 (sulla base di una copertura del 33,1%). Rispetto ai dati pubblicati a dicembre 2025 , il monitoraggio salariale della BCE con pagamenti una tantum livellati è stato rivisto al rialzo di 0,1 punti percentuali per il 2026. Il monitoraggio salariale della BCE con pagamenti una tantum non livellati indica una crescita salariale negoziata del 3,0% nel 2025 e del 2,7% nel 2026. Il monitoraggio salariale escludendo i pagamenti una tantum indica un allentamento della crescita sa-
lariale negoziata dal 3,9% nel 2025 al 2,7% nel 2026 (rivisto al rialzo di 0,1 punti percentuali per il 2026). Il modello principale di monitoraggio salariale della BCE è più adatto a descrivere le dinamiche trimestrali o mensili delle retribuzioni negoziate, in quanto attenua nel tempo i pagamenti una tantum. Al contrario, il modello di monitoraggio salariale della BCE con pagamenti una tantum non attenuati è più adatto a descrivere le dinamiche annuali, garantendo che i pagamenti una tantum non vengano attenuati due volte nella costruzione dei risultati annuali. Per il 2026, l’indicatore principale della BCE sui salari si attesta al 2,1% nella prima metà dell’anno e al 2,7% nella seconda metà dell’anno. L’aumento dell’andamento salariale nel corso dell’anno
è correlato alla dissipazione dell’effetto meccanico al ribasso degli ingenti pagamenti una tantum effettuati nel 2024 ma non nel 2025. Si prevede che questi effetti meccanici scompariranno praticamente nel corso del 2026 e che gli indicatori salariali con pagamenti una tantum e senza pagamenti una tantum convergeranno man mano che tali pagamenti diventeranno meno rilevanti. L’indicatore salariale della BCE suggerisce inoltre che nel 2026 vi sarà una minore dispersione nelle pressioni salariali negoziate tra i diversi paesi dell’area dell’euro rispetto agli anni precedenti. Anche il tracker salariale della BCE, con pagamenti una tantum non livellati, riflette una prospettiva più stabile e meno volatile per la crescita dei salari contrattuali nel 2026.
Il costo della vita Pubblicati, nei giorni scorsi, i dati degli indici dei prezzi al consumo a San Marino per le famiglie di operai e impiegati dei primi 8 mesi dell’anno. Per capire l’andamento, li mettiamo a specchio con quelli del 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, soffermandoci sul confronto tra agosto 2025 e agosto 2024. Sono 12 le voci che compongono il paniere: prodotti alimentari e bevande analcoliche; bevande alcoliche e tabacchi; abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, elettricità e combustibili; mobili, articoli e servizi per la casa; servizi sanitari e spese per la salute; trasporti; comunicazioni; ricreazione, spettacoli e cultura; istruzione; servizi ricettivi e ristorazione; altri beni e servizi. Preso il valore 100 come base (dicembre 2015), l’Indice Generale FOI lo scorso anno è arrivato a 118,18. Ad essere cresciuti maggiormente sono stati i prodotti alimentari e bevande analcoliche (139,70 nel 2024) e le bevande alcoliche e tabacchi (127,89 lo scorso an-
no). Sono il 120 anche i servizi ricettivi e di ristorazione (120.21). Aumenti più contenuti per i trasporti (118,49), abbigliamento e calzature (116,87), mobili, articoli e servizi per la casa (116,80), ricreazione, spettacoli e cultura (111,74), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (111,56), servizi sanitari e spese per la salute (107,6) e istruzione (106,42). Si sono contratti invece solo i prezzi per la comunicazione (96,14).
Elaborazionegraficaacuradi:SanMarinoFixing.
Per quel che riguarda invece agosto 2024 su agosto 2025, l’Indice Generale FOI è passato da 118,13 a 121,79. In crescita anche i prodotti alimentari e bevande analcoliche (da 139,51 a 145,65), abbigliamento e calzature (da 116,80 a 118,50), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da 111,67 a 112,69), mobili, articoli e servizi per la casa (da 116,75 a 120,16), i servizi ricettivi e di ristorazione (da 121,60 a 129,96). In calo i tra-
di Alessandro Carli
hanno superato quota 25 mila
agli stessi valori pubblicati dall’ISTAT. Si tratta, comunque, di modifiche non radicali rispetto alla metodologia già applicata negli anni passati, ma di piccole implementazioni di quanto appena de-
scritto. La classificazione utilizzata per gli indici dei prezzi al consumo è la ECOICOP (European Classification of Individual Consumption by Purpose), la cui struttura prevede 4 livelli di disaggrega-
zione della spesa per consumi: divisioni di spesa, gruppi di prodotto, classi di prodotto e sottoclassi di prodotto. I dati che concorrono alla costruzione degli indici mensili dei prezzi al consumo sono rac-
colti attraverso la rilevazione mensile dell’Ufficio di Statistica presso i punti vendita e le strutture di San Marino. Per quanto riguarda l’Italia, le stime preliminari dell’Istat hanno evidenziato a ottobre 2025 che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha evidenziato una variazione del -0,3% su base mensile e del +1,2% su base annua. Una decelerazione del tasso d’inflazione dovuta prevalentemente al marcato rallentamento su base tendenziale dei prezzi di Energetici, Alimentari e Servizi relativi ai trasporti.
sporti (da 116,82 a 116,24).
L’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica, qualche anno fa, ha effettuato una revisione del metodo di calcolo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), dovuta ad alcuni fattori cruciali, tra cui il paniere che è cresciuto e si è rinnovato ogni anno, la stima dei pesi che si è affinata, arrivando a ricorrere alle informazioni più recenti per tenere il passo con
l’evoluzione della struttura dei consumi delle famiglie, la produzione di indici dei prezzi al consumo che si è adeguata alle classificazioni standard, rendendo disponibili nuove chiavi di lettura sulla situazione socio-economica del paese. I principali interventi sul metodo di calcolo degli indici dei prezzi hanno riguardato la gestione della stagionalità di alcuni prodotti e l’adeguamento della base di calcolo
La Guardia di Rocca della Repubblica di San Marino, nell’espletamento delle proprie funzioni istituzionali e operative, presenta il resoconto annuale delle attività svolte nel corso dell’anno 2025 dalle diverse articolazioni del Corpo: Sezione di Dogana, Sezione di Gualdicciolo, Ufficio Visto Merci, Sezione Vigilanza e Rappresentanza Palazzo Pubblico. Di seguito si riporta una sintesi dei principali risultati conseguiti.
Sezione di Dogana
La Sezione di Dogana ha svolto un ruolo fondamentale nel controllo del territorio e nella prevenzione delle attività illecite, con particolare attenzione alle aree di confine. Con una sola pattuglia sono state effettuate n. 5.772 ore di pattugliamento, che hanno portato all’identificazione di n. 6.310 persone. Nel corso dei controlli sono stati ritirati n. 42 documenti di circolazione tra patenti e carte di circolazione, di cui n. 13 patenti per guida in stato di alterazione da sostanze alcoliche e stupefacenti. Dal mese di maggio 2025 sono stati implementati i controlli al Codice della Strada, con particolare riferimento agli autotrasportatori, così come previsto dalla normativa vigente. Controlli transfrontalieri e violazioni doganali Nell’ambito dei controlli transfrontalieri, in riferi-
Guardia di Rocca, il resoconto operativo dello scorso anno
Sezione di Dogana: effettuate 5.772 ore di pattugliamento, identificate 630 persone
mento al Decreto Delegato n. 141, sono stati eseguiti n. 1.851 controlli. A seguito degli accertamenti, n. 6 persone sono state sanzionate per il mancato rispetto dell’obbligo di dichiarazione del denaro trasportato oltre la soglia di €10.000,00 ed è stato ese-
guito il sequestro amministrativo di €69.816,00 in contanti. Nel medesimo contesto sono stati sottoposti a sequestro valori per un importo complessivo pari a €204.000,00; le attività risultano tuttora in corso con l’Autorità Giudiziaria. Sono stati
inoltre sanzionati n. 4 cittadini italiani per la mancanza del documento di trasporto al seguito. Sequestri e rinvenimenti Nel prosieguo dell’attività di controllo del territorio è stata posta a sequestro n. 1 autovettura immatricolata a San Marino, ri-
Rimini
sultata oggetto di furto in Italia dal 2018 e successivamente immatricolata mediante l’alterazione del numero di telaio e l’utilizzo di documentazione falsa. Nel mese di settembre è stato rinvenuto e restituito al legittimo proprietario n. 1 furgone oggetto di furto a Firenze, utilizzato nel circondario per la commissione di reati predatori. Sono state inoltre sequestrate n. 3 targhe italiane contraffatte, di cui una di prova.
Presso l’Ufficio Comando sono stati effettuati n. 12 versamenti relativi a sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo pari a €8.545,00.
Fenomeni emergenti
Tra le principali criticità emerse si segnalano le truffe informatiche, sempre più sofisticate anche mediante l’u-
tilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. In relazione alle truffe con investimenti in cripto-valute sono stati avviati n. 2 procedimenti penali che hanno generato un danno patrimoniale complessivo di circa €30.000,00; le attività risultano tuttora in corso in collaborazione con autorità estere. Nell’ambito del contrasto alla violenza sulle donne e di genere sono state effettuate n. 6 segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, con richiesta di protezione in n. 1 caso. La Sezione ha inoltre proseguito l’attività di formazione specialistica, in particolare in materia di reati informatici, ottenendo accessi a specifici portali Law Enforcement, e conferma la costante collaborazione con le Forze di Polizia italiane ed estere, con l’Ufficio Attività Economiche – Sezione Analisi e Controllo e con il Dipartimento Prevenzione.
Polizia Locale: il bilancio operativo del 2025 tra innovazione e presidio del territorio
Nell’ambito dell’attività di sicurezza stradale sono stati 82.518 i veicoli sottoposti a controllo nel corso del 2025, mentre 12.090 i servizi di viabilità e le intersezioni stradali presidiate. I controlli alcolimetrici effettuati sono stati 3.026, con 186 sanzioni penali, 181 sanzioni amministrative e complessivamente 311 patenti ritirate. Dieci infine gli automobilisti trovati alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Nel 2025 sono stati 1.381 gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Locale. Tre i sinistri mortali, dato che evidenzia la necessità di un impegno costante sulla prevenzione. Sono stati invece 782 i sinistri con feriti, 596 infine gli incidenti senza feriti. 42 gli incidenti che hanno coinvolto soggetti trovati alla guida con tasso alcolico superiore al consentito o
dopo aver assunto droghe. A 47 persone è stato contestato il reato di omissione di soccorso. Le violazioni al codice della strada sono state 124.048, di cui 71.757 accertate attraverso l’ausilio della strumentazione elettronica, come autovelox in sede fissa, vista red semaforici e varchi ZTL. Un dato su cui influisce in particolare la ZTL Rimini Nord a protezione della fascia turistica del Parco del mare che ha fatto registrare circa 28mila sanzioni. Tra gli accertamenti effettuati su strada dalle pattuglie, si segnalano le 1.392 violazioni relative all’utilizzo di veicoli senza revisione, 272 violazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza, 294 sanzioni per uso del telefonino alla guida e 334 sanzioni per veicoli senza assicurazione. L’attività di presidio
de lle strade, a supporto della circolazione, ha visto il Corpo impegnato in oltre 12.090 servizi dedicati alla viabilità, mentre sono stati complessivamente 495 gli eventi e le manifestazioni a cui il personale ha prestato servizio di presidio.
Videosorveglianza Continua l’estensione graduale e capillare sul territorio della rete di videosorveglianza: nel 2025 la rete conta 366 telecamere attive, distribuite tra mare, centro storico, quartieri sopra la Statale 16, di cui 29 telecamere OCR intelligenti per la lettura targhe sulle principali vie del territorio comunale, nell’ambito del progetto TRANSIT-OK condiviso con le altre forze dell’ordine. Un sistema di controllo e prevenzione che sarà ulteriormente potenziato nei prossimi mesi.
Il lavoratore presenta la domanda direttamente all’ISS tramite CONTRISS
Ammortizzatori sociali Domande solo online
L’Istituto per la Sicurezza Sociale e l’Ufficio del Lavoro e delle Politiche Attive comunicano che con l’inizio del mese di febbraio è entrata in vigore la nuova procedura per la presentazione delle domande per gli ammortizzatori sociali, che prevede la sola modalità telematica, attraverso il servizio online “CONTRISS – Contributi lavoratori dipendenti”, accessibile dal Portale della Repubblica di San Marino (www.pa.sm).
Questa nuova procedura, che sostituisce completamente la modulistica cartacea, riguarda i lavoratori occupati a San Marino che richiedono l’indennità di disoccupazione o l’indennità economica speciale per rapporti di lavoro a tempo determinato. L’obiettivo è semplificare l’accesso agli ammortizzatori sociali quali mobilità, disoccupazione e raffor-
zare il coordinamento tra gli uffici competenti, a beneficio degli utenti. Il processo rimane trasparente e ordinato. Il lavoratore presenta la domanda direttamente all’ISS tramite CONTRISS. A seguito della presentazione, il procedimento prosegue con le verifiche e i rispettivi controlli di competenza da parte dell’ISS e
dell’ULPA. Al termine di queste valutazioni, rimane sempre necessario sottoscrivere il Patto di Servizio presso l’ULPA quale condizione indispensabile per il riconoscimento dell’ammortizzatore, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Si specifica che la sottoscrizione del Patto di Servizio costituisce un rilevante valo-
Aree di crisi industriale complessa, emanata la circolare numero 3 del 10 febbraio 2026
È stata emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell’Italia la circolare numero 3 del 10 febbraio 2026 recante il “trattamento di integrazione salariale per lavoratori di aziende operanti in aree di crisi industriale complessa ai sensi dell’articolo 44, comma 11-bis della Decreto legislativo del 14 settembre 2015, numero 148”. Nel dettaglio, sono state aggiornate le indicazioni operative e procedurali relative alla presentazione delle istanze di cassa integrazione straordinaria ex articolo 44, comma 11bis del Decreto legislativo del 14 settembre 2015, numero 148 da parte delle aziende operanti in territori riconosciuti come area di crisi industriale complessa ai sensi dell’articolo 27 del Decreto legge del 22 giugno 2012, numero 83
e dei successivi decreti del Ministero dello sviluppo economico (ora Ministero delle imprese e del Made in Italy) e di Accordi di programma.
Stabilizzazione di Lavoratori Socialmente Utili Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica che è disponibile online - nella sezione dedicata ai Lavoratori Socialmente Utili - il modello di domanda per richiedere il contributo 2026 ex articolo 1, comma 1156, lett. f) e f-bis), Legge numero 296 del 2006 e successive modifiche, corredato della Guida alla compilazione. I Comuni interessati dovranno presentare domanda in formato elettronico, esclusivamente utilizzando il modello disponibile sul sito, entro il 30 aprile 2026.
Settori e professioni caratterizzati da tasso di disparità È stato pubblicato il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31 dicembre 2025 (file pdf) che individua, per l’anno 2026, sulla base dei dati Istat relativi alla media annua dell’anno più recente disponibile, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, per l’applicazione degli incentivi all’assunzione di cui all’articolo 4, commi 8-11, della Legge 92/2012. I settori e le professioni individuati sono elencati rispettivamente nelle tabelle A e B allegate al Decreto, scaricabile e consultabile sul sito https:// www.lavoro.gov.it/.
zione amministrativa.
Il lavoratore frontaliero, successivamente alla presentazione della richiesta di disoccupazione tramite Contriss, è tenuto a richiedere i formulari necessari per l’accesso alla NASpI direttamente presso l’Ufficio Prestazioni Economiche e Pensioni.
re aggiunto dell’azione della Pubblica Amministrazione, in quanto strumento volto a rafforzare il rapporto di collaborazione con l’utenza e a garantire l’erogazione di un servizio maggiormente personalizzato, efficace ed orientato alle specifiche esigenze dell’utente, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza e qualità dell’a-
La digitalizzazione di questo servizio non comporta solo una semplificazione logistica, ma favorisce anche una maggiore efficienza del sistema e un migliore coordinamento tra le due istituzioni, grazie alla circolazione automatica dei dati tra le rispettive piattaforme.
Per accedere al servizio CONTRISS è necessario disporre di credenziali di accesso al Portale della Repubblica di San Marino (nome utente e password). Chi non ha mai utilizzato il portale potrà procedere con la “Registrazione Utente”.
Si ricorda che è possibile operare anche tramite delega.
Le dichiarazioni “La modalità esclusivamente digitale di presentazione delle domande rappresenta un’evoluzione necessaria del sistema di ammortizzatori sociali - dichiara Maurizio Neri, direttore dell’Ufficio del Lavoro e delle Politiche Attive -. Questo permette di accelerare l’iter amministrativo e di garantire un servizio più efficiente ai lavoratori, che, grazie al Patto di Servizio, vengono accompagnati nel loro percorso di ricollocazione professionale, con strumenti di orientamento e supporto personalizzati. La tecnologia viene quindi messa al servizio delle persone “. Per eventuali difficoltà o problematiche con il portale, è possibile contattare il supporto tecnico all’indirizzo supporto@pa.sm.
La Repubblica di San Marino compie un passo decisivo verso un servizio di trasporto pubblico d’avanguardia. Dal 2 marzo 2026, il territorio sammarinese diventerà il teatro di una trasformazione radicale nel settore del trasporto pubblico con il debutto di Smuvi. Si tratta di un cambio di paradigma totale: il superamento del trasporto con percorsi fissi ed orari fissi a favore di un ecosistema di mobilità dinamica, condivisa e interamente calibrata sulle necessità del singolo utente.
Una rivoluzione logistica: il bus arriva quando lo desideri Il cuore di Smuvi risiede nella sua capacità di adattamento in tempo reale. Per decenni, i cittadini hanno dovuto confrontarsi con orari e percorsi dei bus rigidi; oggi, grazie a una sofisticata piattaforma tecnologica, è il mezzo pubblico a modellarsi alle esigenze dell’utente. Attraverso l’applicazione dedicata — o tramite prenotazione telefonica al numero 0549 883700 per garantire la massima inclusività — ogni cittadino può pianificare i propri spostamenti in autonomia. Il sistema coordina istantaneamente la flotta, ottimizzando i tragitti per ridurre i tempi di percorrenza, i costi improduttivi e annullare le attese alle fermate.
Dettagli e architettura del nuovo servizio il nuovo servizio è stato ideato per massi-
CUna rivoluzione logistica: il bus - prenotabile anche via App - arriverà quando lo desideri
Smuvi: San Marino ridefinisce il futuro della mobilità
Già dal 2 marzo la Repubblica diventerà il teatro di una trasformazione
mizzare la disponibilità ed efficienza nei diversi periodi della giornata:
1 - Trasporto con linee fisse e scolastico: per garantire il trasporto casa – istituti scolastici e viceversa, le attuali linee di trasporto (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7) saranno mantenute invariate nelle fasce orarie 6:30–8:00 e 12:30–14:30. Nulla cambia quindi per gli studenti e per gli utenti che utilizzano il servizio pubblico in questi orari di maggiore affluenza. 2 - Sarà soppressa la linea 8;
GIA di Mestre
Autotrasporto in difficoltà, costi alle stelle, tir in affanno: in 10 anni perse 19mila ditte
L’avvio dell’anno si è rivelato particolarmente gravoso per il settore dell’autotrasporto. L’aumento dei pedaggi autostradali (circa +1,5%) e quello del gasolio per autotrazione (+3,6%) hanno determinato un forte incremento dei costi fissi. Se il prezzo del diesel alla pompa rimarrà invariato per tutto quest’anno, i costi fissi delle attività interessate potrebbero aumentare di diverse migliaia di euro, con un impatto particolarmente pesante sulle piccole imprese che, praticamente non possono usufruire né di rimborsi sui pedaggi né di crediti di imposta per compensare l’incremento delle accise. Secondo l’Ufficio studi della CGIA, ogni mezzo pesante impiegato in queste attività di dimensioni più contenute potrebbe subire un aumento medio annuo del costo per il solo acquisto
del carburante, rispetto allo scorso 31 dicembre, di circa 2.000 euro, aggravando ulteriormente la pressione sui bilanci aziendali. Se a questi rincari si aggiungono le criticità strutturali del comparto, a partire dai ritardi nei pagamenti, il quadro complessivo risulta particolarmente allarmante. Non a caso, alla fine dello scorso mese di ottobre, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto con una circolare che ha richiamato i committenti a porre fine alla prassi, diffusa e reiterata, dei pagamenti tardivi nei confronti dei vettori, prevedendo sanzioni fino al 10% del fatturato annuo, irrogabili dall’AGCM, nei confronti dei soggetti inadempienti. In sintesi, l’aumento dei costi fissi e le difficoltà nel ricevere pagamenti regolari rappresentano due fattori che stanno mettendo se -
riamente a rischio la tenuta finanziaria di molte imprese del settore.
In dieci anni perse oltre 19mila ditte Negli ultimi 10 anni lo stock complessivo delle imprese attive di autotrasporto presenti in Italia è diminuito di 19.241 unità. Se nel 2015 erano 86.590, nel 2025 sono scese a 67.349 (-22,2 per cento). A livello regionale le situazioni più critiche si sono verificate in Valle d’Aosta con una contrazione del 34,1 per cento (in valore assoluto pari a -29), nelle Marche del 33,4 (-1.062), nel Lazio del 32,5 (-2.238), in Friuli Venezia Giulia del 30,5 (-449) e in Sardegna del 30,2 (-722). Per contro, l’unica regione che può contare su un saldo positivo è il Trentino Alto Adige con il +12,1 per cento (+165).
3 - La nuova linea 47: nelle ore centrali della mattina e dal primo pomeriggio al termine del servizio le attuali linee 4 e 7 confluiranno in un’unica direttrice ad orari fissi, la 47, che garantirà solo nei giorni feriali un collegamen-
to continuo tra San Marino
Città, l’Ospedale, Dogana ed il capolinea di Rovereta;
4 - SMUVI sarà operativo tra le attuali fermate degli autobus tutti i giorni feriali (dalle ore 8:30 alle ore 20:00), domenica e festivi (dalle ore 8:00 alle ore 20:00);
5 - SMUVI sarà attivo anche di sera il venerdì e sabato e tutti i giorni prefestivi il trasporto fino alle ore 01:00 del giorno successivo;
6 - Con SMUVI l’utente riceverà sul proprio dispositivo precise informazioni e potrà monitorare la posizione dell’autobus prima e durante il viaggio in tempo reale.
gratuità totale
Per sottolineare la portata di questa svolta e incentivare l’abbandono del mezzo privato, il Governo e AASS hanno valutato opportuno introdurre la gratuità per il trasporto pubblico dal giorno
del lancio fino al 30 settembre 2026. Sette mesi di mobilità libera e illimitata permetteranno a ogni sammarinese ed agli ospiti della Repubblica di scoprire come la tecnologia possa realmente migliorare la qualità della vita quotidiana, riducendo al contempo le emissioni e il traffico nel nostro territorio. Verso una Repubblica Smart con Smuvi, San Marino non si limita a modernizzare il modo di muoversi: sceglie di diventare un modello di riferimento per la mobilità so- stenibile. È un invito alla cittadinanza a essere protagonista di una trasformazione che mette il tempo delle persone al centro di ogni viaggio.
Le informazioni tecniche aggiornate, le FAQ dettagliate e i link per il download dell’applicazione saranno messi a disposizione sul portale istituzionale di AASS.
Il mercato delle autovetture avvia il 2026 con un segnale positivo: 141.980 immatricolazioni nel mese, pari a un incremento del 6,2% rispetto alle 133.721 di gennaio 2025, grazie al fortissimo incremento del noleggio a breve termine. Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però penalizzante: rispetto a gennaio 2019 mancano ancora circa 23.300 unità (-14,1%). Sulla chiusura dell’anno le prospettive restano improntate alla cautela: per il 2026 la previsione UNRAE conferma una domanda debole e un volume di 1.540.000 immatricolazioni, in lieve aumento (+0,9%) sul 2025, con un recupero limitato (circa 14.000 unità). Rispetto al 2019 il divario rimane ampio (-19,7%, pari a 377.000 vetture in meno), confermando il livello di equilibrio
emerso negli ultimi tre anni in un intervallo compreso tra 1,5 e 1,57 milioni. Per il biennio 2027-2028, l’Associazione stima un mercato ancora sotto 1,6 milioni. Sul fronte delle alimentazioni, l’effetto delle vetture incentivate rientra su valori più coerenti con la domanda strutturale: la quota delle elettriche pure (BEV) si attesta al 6,6% (9.446 unità), in calo rispetto ai picchi di novembre (12,2%) e dicembre (11,0%), ma in crescita rispetto al 5,0% di gennaio 2025. Le ibride plug-in (PHEV) continuano invece a mostrare una dinamica sostenuta, grazie a un’offerta di modelli in ampliamento e alle nuove disposizioni sulle auto aziendali in fringe benefits: la quota di gennaio raggiunge l’8,7%, in lieve flessione sul 9,3% di dicembre, ma nettamente sopra il
3,7% di gennaio 2025. UNRAE prosegue l’azione di sollecito per velocizzare le procedure che consentano il rimborso degli importi anticipati dai Concessionari: il settore risulta esposto finanziariamente per oltre 300 milioni di euro, con il rischio che eventuali ritardi possano riflettersi anche sui tempi di immatricolazione delle vetture incentivate. Venerdì 30 gennaio, UNRAE ha partecipato al Tavolo Automotive convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, momento di confronto tra Istituzioni e rappresentanze del comparto in una fase decisiva per il futuro dell’automotive europeo. L’obiettivo è contribuire a posizioni più pragmatiche e aderenti alle dinamiche di mercato, nella consapevolezza della complessità della transizione in corso.
Il 20 e 21 febbraio i futuri studenti potranno toccare con mano l’offerta formativa
Open Day: l’Università si mette in mostra
Visite guidate, informazioni sui Corsi, ma anche business game
Cosa significa partecipare agli Open Day dell’Università degli Studi della Repubblica San Marino? La risposta è nelle iniziative in programma venerdì 20 e sabato 21 febbraio, principalmente rivolte agli studenti che frequentano l’ultimo anno delle Scuole Superiori, per i quali si prospettano scelte legate al proprio futuro accademico e professionale: se frequentare un Ateneo, in quale ambito, dove e con quali prospettive. Nell’arco delle due giornate, nelle quali gli staff saranno a disposizione per fornire informazioni e consigli, i corsi di laurea in Design illustreranno cosa rende unici e strategici i propri percorsi, triennale e magistrale, attraverso una serie di mostre allestite proprio dagli attuali iscritti, che nelle aule e nei laboratori di contrada Omerelli 20, nel centro storico, esporranno i risultati delle lezioni conclu-
C ensis
se nel precedente semestre. Le visite guidate, sia venerdì che sabato, sono in programma dalle 10 alle 13:30. In ciascun pomeriggio, a partire dalle 14:30, è in agenda un workshop, per un massimo di trenta partecipanti, nel quale sarà possibile avere un assaggio di ciò che attende le matricole nel prossimo Anno
Accademico. In viale Onofri 87, il corso di laurea in Comunicazione e Digital Media proporrà due incontri con la direttrice del percorso formativo triennale, Giovanna Cosenza. Il primo venerdì alle 15, il secondo sabato alle 10. Saranno entrambi seguiti da una visita nella sede e da un confronto
La nuova classifica delle Università italiane
Nelle prime due posizioni Padova e Bologna
Le prime due posizioni sono occupate stabilmente anche quest’anno dall’Università di Padova, prima con un punteggio complessivo di 90,3, seguita dall’Università di Bologna (87,7). Sale in terza posizione l’Università di Pisa che con 84,7 punti totali scala 3 posizioni della classifica, superando la Sapienza di Roma che scende al quarto posto (84,2) ex aequo con l’Università Statale di Milano che rispetto allo scorso anno guadagna una posizione. Sale al quinto posto l’Università di Firenze (lo scorso anno in ottava posizione) con il punteggio di 83,5, seguita dall’Università di Torino (83,0, +1 posizione) e dall’Università di Palermo (82,3, -3 posizioni). Torna tra i mega atenei l’Università di Bari (75,7), che si colloca in penultima posizione, precedendo l’Università di
Napoli Federico II (75,5), che chiude la classifica.
I grandi atenei statali Resta al vertice l’Università della Calabria con un punteggio totale di 94,3, superiore a quello dell’Università di Pavia (90,2), anch’essa stabile in seconda posizione. Terza in graduatoria è l’Università di Perugia (89,3), seguita da quella di Parma (88,8) e da quella di Cagliari (87,5). Parimenti stabili, al sesto e settimo posto l’Università di Salerno (86,2) e l’Università di Milano Bicocca (85,3), a cui si accodano l’Università di Genova (+ 2 posizioni) e di Roma Tor Vergata, che condividono a pari merito l’ottava posizione con un punteggio complessivo di 84,8. Segue l’Università di Modena Reggio Emilia (84,3), stabile rispetto allo scorso anno. I posizio-
namenti tra il decimo e il quattordicesimo posto sono il risultato di progressioni conseguite da alcuni atenei, quali: l’Università di Verona (83,0, decima, +1 posizione), l’Università di Roma Tre (82,7, undicesima, +3 posizioni), l’Università di Ferrara (81,0, dodicesima, +1 posizione), l’Università di Catania (80,7, tredicesima, +5 posizioni), l’Università di Chieti e Pescara (80,0, quattordicesima, +3 posizioni). Si qualificano come quindicesima e sedicesima Università di Messina (79,3) e l’Università della Campania (78,7), che chiudono la classifica.
Gli atenei non statali Tra i grandi atenei non statali la Luiss si conferma al vertice davanti all’Università Bocconi e all’Università Cattolica rispettivamente in seconda e terza posizione.
con gli attuali studenti, a disposizione per raccontare le proprie esperienze. Nel pomeriggio di venerdì è inoltre previsto un workshop. Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri, accoglierà gli interessati nella sede universitaria di Dogana, in via Consiglio dei Sessanta 99 (al terzo piano
della torre B), dove si svolgono anche le attività di Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale. Per far comprendere al meglio il corso di laurea, si focalizzerà sui progetti realizzati dagli studenti sul fronte dell’innovazione, della sostenibilità e delle nuove tecnologie. Prevista inoltre, alle 15:30 di venerdì, una presentazione nella quale verranno descritte le materie affrontate, le competenze acquisite e le opportunità professionali. Ingegneria Civile illustrerà le proprie caratteristiche venerdì alle 15 (triennale) e alle 16:30 (magistrale). Nella mattinata, dalle 10 alle 12, un approfondimento con una serie di progetti dai quali emergeran no le modalità con cui gli studenti hanno applicato, in progetti concreti, i concetti teorici appresi in aula. Dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 18:30 di venerdì, infine,
Ingegneria Gestionale offrirà visite guidate, presentazioni e business game nei quali i partecipanti, accompagnati da tutor e attuali studenti dell’Ateneo, verranno divisi in gruppi e chiamati ad affrontare problemi aziendali reali legati per esempio alla produzione, al marketing, alla finanza e alla ricerca.
Valutando tempi, vincoli e obiettivi, dovranno formulare soluzioni e strategie per poi esporle, nella cornice del gioco, a un Consiglio di Amministrazione simulato composto anche da docenti. L’iniziativa verrà replicata sabato mattina fra le 10 e le 13, in una fascia che vedrà inoltre a disposizione i rappresentanti degli altri programmi formativi che si svolgono nella sede universitaria di Dogana (Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio).