La riforma IGR, quella costata due scioperi generali e un’estate di polemiche, si fondava su un principio abbastanza semplice: chiediamo un sacrificio alle imprese (oltre che, in misura molto minore, ai lavoratori), ma in cambio stabilizziamo il Bilancio dello Stato e garantiamo le “provviste” per gli interventi necessari allo sviluppo economico futuro. Interventi strategici, più volte è stato sottolineato. Il sacrificio è stato messo nero su bianco: 17 milioni almeno di gettito extra, quasi interamente sulle spalle delle imprese o meglio ancora, sull’economia reale. Motivo per cui, di fronte a questo salasso, ci si aspettava una serie di interventi mirati a sostenerne poi la crescita economica. Anche perché è stato scritto nella norma. Ma già allora la parola “infrastrutture” era ambigua, troppo generica e, comunque, non vincolata ad una condivisione con le parti economiche: non c’è una lista delle priorità da cui pescare. Ma tutto è lasciato alla politica. Quali interventi ha messo in moto con quei 5 milioni di euro sottratti alle imprese con il passaggio dal 17 al 18%? La dogana e un progetto per il superamento del T2? Un depuratore? Un impianto di smaltimento rifiuti abbinato alla produzione di energia? Non proprio. Ben 3,6 milioni serviranno per il Polo Sicurezza Valdragone; 500mila euro per la riqualificazione dei locali dell’Unità Organizzativa Complessa Onco-ematologia; 300mila euro per la realizzazione della nuova centrale dei gas medicali; 400mila euro per la piscina di riscaldamento presso il Multieventi Sport Domus; 200mila euro per la ristrutturazione dell’ex Cinema Turismo in Auditorium.
Per il secondo, che riguarda quasi 3.500 lavoratori, al via i referendum Anno
Contratti: rinnovano Assicurazioni e Servizi
Per il primo, aumenti totali del 13,70% in cinque anni già da gennaio
Daniele Bartolucci
Dopo la verifica biennale sull’andamento dell’inflazione per il Contratto Industria, la “stagione dei rinnovi contrattuali” procede con due passi in avanti in altri due settori, il cui contratto era scaduto a fine 2024: le Assicurazioni e i Servizi. Si tratta di due rinnovi abbastanza diversi, seppure entrambi copriranno lo stesso periodo: il quinquennio 2025-2029 e con aumenti concordati al fine di garantire la copertura dell’inflazione nel quinquennio e recuperare al tempo stesso potere d’acquisto rispetto al recente passato. Per le Assicurazioni, infatti, sono stati previsti aumenti fissi annuali che potranno essere già erogati dalla mensilità di gennaio (gli arretrati probabilmente a febbraio), mentre per i Servizi occorerà prima la validazione tramite referendum.
Bartolucci alle pagg. 6-7
Direttore Daniele Bartolucci
Venerdì 6 Febbraio 2026
Platea gremita per gli approfondimenti tecnici sui prodotti e il loro utilizzo
Il meeting di Bioagrotech tra novità e ricerche
Presentato il dossier tossicologico sulla Zeolite Cubana dell’azienda
Sala gremita e tantissime novità e approfondimenti sul mondo dell’agricoltura biologica: anche quest’anno il meeting di Bioagrotech ha riunito operatori e professionisti del settore e del mondo accademico da tutta Italia, offrendo loro la possibilità di conoscere non solo i prodotti dell’azienda sammarinese, ma anche i risultati delle ultime ricerche e analisi, che sono una delle attività che caratterizzano Bioagrotech fin dalla sua nascita. L’ultimo caso, ovviamente solo in ordine di tempo, riguarda il profilo tossicologico ed ecotossicologico della Zeolite Cubana, presentato nell’occasione dalla Dott.ssa Linda Brusamonti di Chemsafe srl. Un dossier fondamentale per supportare la registrazione di questo prodotto Bioagrotech come nuova sostanza attiva ad uso fitosanitario, con posizionamento come
sostanza attiva a basso rischio.
Oltre alla Dott.ssa Brusamonti, davanti ad una platea di oltre cento persone, hanno
portato i loro contributi diversi relatori di livello nazionale e internazionale, quali il Prof. Salvatore Giacinto Germinara dell’Università di
Foggia, il Dott. Domenico D’Ascenzo di Sva Verde-Servizi per il verde e per l’ambiente, il Dott. Antonio Russo di Agri2000Net e il Prof. Luigi Lucini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il dossier sulla Zeolite Cubana
Il dossier inquadra infatti la sostanza nel contesto normativo europeo, facendo riferimento al Regolamento (CE) n. 1107/2009, in particolare all’articolo 22 e ai criteri di cui all’Allegato II, punto 5, che disciplinano l’approvazione
delle sostanze attive a basso rischio. Vengono illustrati i requisiti necessari (assenza di effetti tossicologici rilevanti per la salute umana, animale e per l’ambiente, assenza di genotossicità, cancerogenicità, mutagenicità, tossicità acuta e cronica, non persistenza ambientale e assenza di effetti sul sistema endocrino) e i vantaggi connessi a tale classificazione, tra cui una durata autorizzativa più lunga e una maggiore tutela di operatori, consumatori e ambiente. Il dossier riporta i test di tossicità condotti secondo linee guida OECD, che evidenziano come la Zeolite Cubana risulti: non corrosiva e non irritante per cute e occhi; non sensibilizzante cutanea; non genotossica, sulla base di test di mutagenicità, aberrazione cromosomica, mutazione genica e micronucleo in vitro; non tossica per inalazione, sia in studi a 14 giorni sia a 90 giorni su ratto, con assenza di mortalità e di effetti tossici direttamente attribuibili alla sostanza.
Per quanto riguarda l’ecotossicologia, i test condotti su alghe, crostacei (Daphnia magna) e pesci (Oncorhynchus mykiss) dimostrano l’assenza di effetti tossici alle concentrazioni testate (50 mg/L), senza inibizione della cresci-
S egreteria al Territorio
ta algale, immobilizzazione dei crostacei o mortalità dei pesci.
Le conclusioni del dossier evidenziano buone prospettive per la Zeolite Cubana come nuova sostanza attiva a basso rischio in ambito fitosanitario, in quanto gli studi effettuati non mostrano effetti avversi per la salute umana né per l’ambiente.
“Si tratta di un passaggio fondamentale”, spiegano da Bioagrotech, “perché era indispensabile registrare la Zeolite Cubana come sostanza attiva a basso rischio in funzione dell’utilizzo del prodotto così come è stato pensato e studiato, ovvero per la conservazione dei cereali nei locali di stoccaggio.
Inoltre in un contesto normativo sempre più stringente e in un mercato B2B altamente tecnico come quello delle rivendite e delle farmacie agrarie, un dossier tossicologico ed ecotossicologico completo è uno strumento strategico, non solo regolatorio: consente di ridurre le barriere di fiducia lungo la filiera, fornendo evidenze scientifiche indipendenti sulla sicurezza del prodotto, rafforza il posizionamento come corroborante/ soluzione a basso rischio, e tutela il distributore che lo propone al cliente finale”. Daniele Bartolucci
Agricoltura biologica: a San Marino previsto l’incremento delle risorse per le attività
La Segreteria di Stato con delega all’Agricoltura ringrazia in una nota tutti i membri della Commissione Risorse Agricole Ambientali “per il proficuo confronto sviluppato nel corso degli ultimi mesi, un lavoro che continua a rafforzare il comparto agricolo sammarinese, orientandolo sempre più verso il miglioramento qualitativo delle produzioni e superando una logica esclusivamente quantitativa”. In questa direzione,
“la Segreteria ha promosso e incentivato le buone pratiche agronomiche e il miglioramento ambientale, lavorando sulla qualità delle produzioni e rafforzando in modo specifico il sostegno ai giovani agricoltori e allevatori” e nello stesso tempo “conferma inoltre il ruolo strategico dell’agricoltura biologica, disponendo un incremento progressivo delle risorse destinate ai premi di produzione e alle attività di promozione, favorendo l’integrazione tra produzioni biologiche e ristorazione locale. Sul fronte della promozione e dello sviluppo della filiera, il Consorzio Terra di San Marino è individuato quale soggetto di riferimento per la valorizzazione delle produzioni agricole e agroalimentari sammarinesi, con il compito di sostenere le filiere già avviate e di promuovere l’integrazione tra agricoltura, turismo ed enogastronomia”.
di Daniele Bartolucci
Dopo la verifica biennale sull’andamento dell’inflazione per il Contratto Industria, la “stagione dei rinnovi contrattuali” procede con due passi in avanti in altri due settori, il cui contratto era scaduto a fine 2024: le Assicurazioni e i Servizi. Si tratta di due rinnovi abbastanza diversi, seppure entrambi copriranno lo stesso periodo: il quinquennio 2025-2029 e con aumenti concordati al fine di garantire la copertura dell’inflazione nel quinquennio e recuperare al tempo stesso potere d’acquisto rispetto al recente passato. Il contratto delle Assicurazioni prevede infatti aumenti fissi annuali, comprensivi del recupero dell’inflazione, ma non la verifica dell’andamento della stessa, secondo un meccanismo simile a quello già adottato nel Contratto Industria. Meccanismo che invece viene adottato nel nuovo Contratto Servizi. Per quanto riguarda le procedure, infine, mentre la parte datoriale del Contratto Assicurazioni aveva già la rappresentatività, e quindi non è necessario il referendum tra le aziende, nei Servizi occorrerà invece formalizzare il parere positivo anche delle aziende, oltre ovviamente a quelli dei lavoratori, per ottenere la validità erga omnes. Di conseguenza, le aziende dei Servizi potranno corrispondere gli aumenti del 2026 e gli arretrati del 2025 solo dopo il referendum, mentre nelle Assicurazioni ciò avverrà già dalla mensilità di gennaio (gli arretrati probabilmente da quella di febbraio).
Aumenti per i lavoratori delle Assicurazioni
Come previsto dall’accordo per il rinnovo del contrato di lavoro per i lavoratori dipendenti occupati nel settore assicurativo, sottoscritto a inizio dicembre tra l’ANIS e le Agenzie di Assicurazione per la parte datoriale, e CSdL, CDLS e USL per la parte sindacale, il 29 gennaio presso la sede ANIS è stato firmato il
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Copriranno il periodo 2025-2029 con incrementi in linea con i recenti rinnovi degli altri settori
Servizi e Assicurazioni: c’è la firma del rinnovo contratti
Nel primo caso attesa per i referendum, nel secondo gli aumenti già da gennaio
nuovo testo unico del contratto di settore, in cui sono occupati circa 70 lavoratori. Il nuovo contratto non prevede modifiche sul piano normativo rispetto al precedente accordo contrattuale, sottoscritto il 16 febbraio 2023, bensì solo sulla parte economica e sulla durata. Coprirà infatti il periodo 2025-2029, ovvero un intero quinquennio in cui saranno chiari e fissi gli aumenti retributivi annuali, per un incremento complessivo del 13,70%, così suddivisi: 3% per il 2025, 3% per il 2026, 2,70% per il 2027, 2,50% per il 2028, 2,50% per il 2029. La procedura prevista dalla legge 59/2016 prevede ora che il testo venga sottoposto a referendum tra i lavoratori del settore, ma non tra i datori di lavori, avendo già ANIS la piena rappresentatività del settore (oltre il 77%), per cui le aziende potranno già erogare gli aumenti previsti. A tal fine sono infatti state validate le nuove tabelle retributive per aggiornare il programma paghe affinché le aziende e i loro uffici possano elaborare le buste paga del mese di gen-
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naio con i nuovi importi. Per quanto riguarda gli arretrati del 2025, invece, dovranno prima essere eseguiti i calcoli necessari e quindi sarà possibile corrisponderli dalla mensilità di febbraio.
Al via i referendum per il nuovo Contratto Servizi Come previsto dall’accordo per il rinnovo del contrato di lavoro per i lavoratori dipendenti occupati nel settore Servizi, sottoscritto a dicembre scorso tra ANIS e OSLA per la parte datoriale, CSdL, CDSL e USL per la parte sindacale, questo pomeriggio presso la sede ANIS è stato firmato il nuovo testo unico del contratto di settore, in cui sono occupati quasi 3.600 lavoratori.
Il nuovo contratto prevede diverse modifiche rispetto al precedente accordo contrattuale, scaduto a fine 2024, sia sulla parte economica che sulla durata. Coprirà infatti il periodo 2025-2029, ovvero un intero quinquennio in cui sono stati previsti aumenti retributivi sulla base dell’inflazione programmata del 9,3%
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anni, a cui aggiungere il 4% di recupero dell’inflazione degli anni precedenti, con due verifiche biennali a gennaio 2027 e a gennaio 2029, volte a rilevare l’eventuale scostamento tra gli aumenti programmati nei rispettivi periodi precedenti rispetto all’inflazione reale calcolata secondo l’indice IPCA, per effettuare i necessari aggiu-
stamenti. Inoltre, per i dipendenti con più di 11 anni di servizio presso la stessa azienda, è stato previsto anche un “premio di fidelizzazione” del 2,5%.
La procedura prevede ora che per ottenere la validità erga omnes il testo venga sottoposto a votazione sia tra i datori di lavoro che tra i lavoratori del settore, per cui
ANIS e OSLA e le Federazioni Servizi di CSdL, CDLS, USL sono impegnate a organizzare l’iter per la realizzazione dei rispettivi referendum.
Per quanto riguarda l’erogazione degli aumenti previsti, questa potrà avvenire già alla conclusione positiva del referendum tra i datori di lavoro.
San Marino FIXING settimanale di informazione economica, finanziaria e politica
In aumento invece il patrimonio
netto del sistema bancario: è di 345 mln
Le esposizioni creditizie sono in leggera crescita
Alla fine del III° trimestre del 2025 si sono attestate a 1.092 mln
Nel terzo trimestre 2025 le esposizioni creditizie lorde per cassa verso la clientela sono aumentate di € 10 milioni, attestandosi a € 1.092 milioni. Così il bollettino informativo di Banca Centrale della Repubblica di San Marino. Le esposizioni creditizie lorde deteriorate, pari a € 182 milioni, registrano un decremento di € 8 milioni. Le sofferenze lorde ammontano a € 93 milioni, in riduzione di € 3 milioni rispetto al trimestre precedente. Le esposizioni creditizie nette per cassa verso la clientela, pari a € 1.017 milioni, sono aumentate di € 12 milioni, In particolare, i crediti in bonis si sono attestati a € 903 milioni (+ € 18 milioni) mentre le esposizioni creditizie nette deteriorate, pari a € 114 milioni, sono diminuite di € 6 milioni rispetto al trimestre precedente. Tra queste ultime, si rilevano sofferenze
per € 47 milioni (- € 2 milioni), inadempienze probabili per € 62 milioni (- € 4 milioni) ed esposizioni scadute e/o sconfinanti per € 5 milioni. Il coverage ratio sulle esposi-
trimestre precedente. Sulla variazione hanno inciso, sostanzialmente, i risultati positivi di periodo registrati dal sistema bancario nel corso del terzo trimestre 2025.
zioni creditizie deteriorate per cassa verso la clientela è pari al 37,4% (49,8% sulle sofferenze). Le esposizioni creditizie deteriorate lorde per cassa verso la clientela rap-
“Sfide e opportunità per il sistema finanziario sammarinese”
Banca Centrale di San Marino ha pubblicato il Position Paper “Sfide e opportunità per il sistema finanziario sammarinese”, che aggiorna la precedente analisi del 2019 estendendo il perimetro di osservazione all’intero sistema finanziario e offrendo un quadro organico dei principali profili macroeconomici e di finanza pubblica, nonché dell’evoluzione e della struttura dei comparti vigilati. Il documento evidenzia come, negli ultimi anni, l’attuazione della Financial System Strategy (FSS) e l’azione di vigilanza abbiano contribuito al progressivo rafforzamento del comparto bancario, che oggi presenta buoni livelli di liquidità e capitalizzazione, una redditività adeguata, governance allineate ai migliori standard europei, capitalizzazione e qualità degli attivi in sensibile
miglioramento. In questo processo, Banca Centrale, secondo le proprie finalità statutarie, ha fornito un sostegno al sistema finanziario della Repubblica assolvendo anche a funzioni di stimolo ed orientamento. Il documento illustra i risultati raggiunti e individua le priorità per il futuro, con particolare riferimento al completamento delle iniziative di riduzione delle criticità residue e al pieno allineamento al framework
normativo europeo, anche in vista delle opportunità derivanti dal percorso di integrazione europea. In tale contesto, sono delineati gli indirizzi strategici e formulate policy recommendations a supporto delle Istituzioni e degli operatori, finalizzati a consolidare i risultati conseguiti e a cogliere le opportunità derivanti da un contesto competitivo più ampio. Il Position Paper è disponibile nella sezione Collana “Interventi” del sito.
presentano il 16,6% delle esposizioni creditizie complessive lorde per cassa verso la clientela, mentre a valori netti il citato rapporto si attesta all’11,2%.
Il patrimonio
Al 30 settembre 2025 il patrimonio netto del sistema bancario risulta pari a 345 milioni di euro, in aumento di 8 milioni di euro rispetto al
Le società di gestione A fine settembre 2025 il numero di fondi comuni di diritto sammarinese autorizzati era pari a 16, di cui 13 aperti destinati alla generalità del pubblico di tipo UCITS III, uno chiuso, alternativo, riservato a clienti professionali e due chiusi, alternativi, riservati a clienti professionali e istituiti ai sensi di specifici provvedimenti legislativi in connessione ad operazioni di sistema e a interventi finalizzati alla tutela del risparmio. Infine, il patrimonio netto dei fondi comuni che è risultato pari, il 30 settembre 2025, a 425 milioni di euro. Alessandro Carli
Prove valutative e test integrativi per l’anno 2026: pubblicate le date delle due sessioni
BCSM comunica che per l’anno solare entrante sono state indette due distinte sessioni, l’una il 20 marzo 2026, l’altra il 25 settembre 2026, delle prove valutative d’idoneità, in materia finanziaria (PVIF) o assicurativa (PVIA), valevoli anche per l’iscrizione ai pubblici registri delle professioni vigilate (rispettivamente promotore/consulente finanziario
e responsabile dell’attività distributiva). Eventuali richieste di informazioni possono essere rivolte rispettivamente ai seguenti indirizzi di posta elettronica: pvif@bcsm.sm; pvia@bcsm.sm. Per i Test Integrativi Specifici (TIS) in materia di regolamentazione sammarinese, rivolti a coloro che fossero già iscritti nei pubblici registri delle pro-
fessioni vigilate sulla base di un titolo equipollente conseguito all’estero, gli stessi si svolgeranno nelle medesime sessioni di cui sopra ma la partecipazione è riservata ai destinatari della nota di convocazione personale eventualmente trasmessa dall’Autorità di Vigilanza, con all’interno tutte le ulteriori informazioni a ciò necessarie.
di Daniele Bartolucci
“NT Capital SG S.p.A. ha chiuso il 2025 con risultati di assoluto rilievo per i propri clienti, confermando una chiara vocazione alla solidità, alla gestione attiva e alla creazione di valore nel lungo periodo”, spiegano i referenti della prima società di gestione indipendente autorizzata nella Repubblica di San Marino. “In uno dei contesti più complessi degli ultimi anni –caratterizzato da incertezza macroeconomica, tensioni geopolitiche e una volatilità dei mercati particolarmente selettiva – la società ha infatti dimostrato concretamente come un approccio disciplinato, indipendente e fondato sull’analisi dei fondamentali possa generare performance superiori ai mercati di riferimento”. “Il 2025 ha rappresentato un banco di prova significativo per tutti gli operatori del settore. I risultati ottenuti confermano la solidità del nostro metodo e la centralità di una consulenza realmente orientata al cliente”, commenta Pier Paolo Fabbri, Presidente di NT Capital SG. “La nostra priorità resta la protezione e la crescita del patrimonio nel tempo, non l’inseguimento delle mode di mercato”. In un contesto di mercato così incerto e rumoroso dal punto di vista informativo, NT Capital SG ribadisce l’importanza di una pianificazione finanziaria costruita sui reali obiettivi dell’investitore, capace di resistere alla volatilità di breve periodo e di non farsi condizionare dall’emotività o dal flusso continuo di notizie: anche per questo viene ribadita la filosofia che ha disegnato, fin dall’inizio, la propria strategia “basata sul cliente, prima ancora che sui prodotti da offrire, che potrebbero essere i nostri così come di altre società di San Marino o di altri Paesi nel mondo”, spiega Marco Felici, Consigliere e
Il 2025 conferma la crescita della prima società di gestione indipendente di San Marino
NT Capital SG: “Solidità e orientamento al cliente”
Direttore vicario di NT Capital SG. “Partire dal cliente significa per noi comprenderne obiettivi finanziari e di vita, orizzonti temporali e tolleranza alla volatilità. Solo dopo questa analisi possiamo costruire assieme un portafoglio dedicato e garantire una costante assistenza e informazione, così come la massima flessibilità, non essendo legati ad alcun prodotto, emittente o gestore. Essere indipendenti significa poter scegliere strategie e prodotti liberamente ma sempre con la massima prudenza e pèrofessionalità, allineando tali strumenti agli obiettivi che il cliente si è prefissato”. Un approccio che sta facendo la differenza, come testimoniano i dati positivi raccolti
negli ultimi mesi sia come clientela che come performance: “Questi risultati”, commenta Franco Guerra, Responsabile Area Finanza di NT Capital SG, “sono il frutto di un metodo rigoroso, di un team altamente focalizzato e di strategie costruite su misura per affrontare anche i contesti più complessi. La disciplina nell’allocazione del capitale e l’indipendenza nelle scelte continuano a rappresentare un fattore distintivo”.
Nel recap ufficiale 2025, NT Capital SG rende pubblici i risultati di tutti i propri prodotti, evidenziando performance che, in diversi casi, si collocano stabilmente al di sopra dei rispettivi benchmark. “Un dato che
“Nemini teneri”, indipendenti nel nome ma soprattutto nella gestione delle attività
NT Capital SG è la prima società sammarinese di gestione del risparmio indipendente, nata nel 2023 con l’obiettivo valorizzare gli investimenti e sviluppare una nuova economia sul territorio, in particolare quella innovativa e tecnologicamente avanzata. Il tutto “senza condizionamenti” né vincoli, come già palesa il nome della societÀ: NT è
infatti l’acronimo di Nemini teneri (“non dipendere da nessuno”), principio basilare dell’antica Repubblica di San Marino. L’indipendenza nella finanza è allo stesso modo una caratteristica determinante perché consente di concentrarsi sulla gestione del risparmio dei propri clienti senza vincoli utilizzando tutti gli strumenti finan -
ziari su tutti i mercati e avvalendosi della collaborazione delle controparti più qualificate. A questo si aggiunge una visione , fortemente condivisa dai soci fondatori e focalizzata anche sull’innovazione e la tecnologia, introducendo e promuovendo iniziative imprenditoriali sostenibili, che integrano fattori ambientali, sociali e di buon governo.
rafforza il posizionamento della società nel panorama dei gestori indipendenti e ne conferma l’autorevolezza come partner di riferimento per investitori e imprenditori orientati alla tutela e alla crescita del patrimonio. Con un posizionamento sempre più competitivo”, commentano con soddisfazione dalla società, “NT Capital SG prosegue nel proprio impegno a offrire soluzioni efficienti e trasparenti, progettate per accompagnare i clienti in un percorso di crescita patrimoniale sostenibile e di protezione del capitale nel tempo, anche nelle fasi di mercato più complesse”.
Radio 24 News - “24 Mattino”
Zangrillo: “Rivoluzione nella PA con valutazione soft skills”
“Ho definito in modo chiaro il percorso di assegnazione degli obiettivi e la valutazione della performance, introducendo una novità assoluta: non si misura più l’assegnazione dei dipendenti pubblici soltanto con riferimento al raggiungimento degli obiettivi di risultato, ma anche tenendo conto del comportamento organizzativo. Introduciamo nella pubblica amministrazione, come avviene in molte aziende private, la valutazione delle cosiddette soft skills. Perché i risultati si possono raggiungere in modo virtuoso oppure distruggendo l’azienda: oggi più che mai è importante lavorare tenendo ben presente che il lavoro è fatto anche di comportamenti
virtuosi, che aiutano l’organizzazione a crescere”. Lo ha detto Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione a 24 Mattino su Radio 24.
“D’accordo con voto fuori sede” “Non sono d’accordo sul negare il voto ai fuori sede. Credo che sia giusto pensare alla possibilità di consentire anche alle persone all’estero di poter votare. Io credo che anche su questo tema arriveremo presto ad una soluzione che consentirà ai cittadini di avere questa ulteriore semplificazione, questa ulteriore agevolazione”. Lo ha detto Paolo Zangrillo Ministro per la Pubblica Amministrazione a 24 Mattino su Radio 24.
“Forza Italia: Tajani uomo giusto” “Non c’è nessun problema in Forza Italia: Antonio Tajani è il nostro segretario nazionale ed è la persona che ci accompagnerà alle elezioni del 2027. Credo che non ci sia persona migliore di lui, in considerazione del fatto che intanto è uno dei politici più esperti e più riconosciuti a livello nazionale e internazionale”.
San Marino Innovation chiude il 2025 con un nuovo record: 59 progetti imprenditoriali presentati in un solo anno, il dato più alto dal 2019, anno di partenza del sistema di certificazione delle Imprese ad Alto Contenuto Tecnologico.
I numeri della crescita: imprese e dipendenti
I numeri confermano la crescita costante dell’ecosistema dell’innovazione sammarinese: dalle 10 richieste del primo anno si è passati progressivamente alle attuali 59, con un balzo significativo rispetto alle 49 del 2024. Oggi l’Istituto, che accompagna startup e aziende innovative dalla nascita allo sviluppo, certificandone i requisiti tecnologici e offrendogli formazione, networking e supporto operativo, coordina un sistema che conta 127 imprese certificate (76 startup di primo livello, 41 di secondo livello e 10 in fase di scale-up) e oltre 300 dipendenti, di cui 64 part-time e 170 frontalieri.
Selezione della qualità che diventa fatturato Fondamentale per la qualità e la solidità dell’ecosistema è il processo di valutazione delle candidature. Nel corso del 2025, 29 imprese hanno ottenuto la certificazione, mentre 26 istanze non hanno superato la fase di valutazione e 4 sono in valutazione. Ne deriva che solo il 49,15% delle candidature presentate ha ottenuto esito positivo, a conferma dell’elevato livello di rigore nella selezione adottato dal Consiglio di Amministrazione. Un’attenta analisi delle proposte, che si articola in più fasi, assicura l’ammissione esclusiva di progetti con un effettivo contenuto innovativo, una solida struttura imprenditoriale e un business plan sostenibile; il procedimento adottato si traduce in significative ricadute economiche e sociali a livello territoriale. Nel 2025, infatti, il fatturato aggregato delle imprese certificate ha raggiunto circa 106 milioni di euro, generando per lo Stato un gettito complessivo stimato in circa 7 milioni di euro annui, che si traduce quindi in ricadute economiche e sociali concrete sul territorio.
Il punto di forza: tante competenze qualificate Il vero punto di forza non sta semplicemente nel numero delle startup; a fare la differenza sono le capacità e le competenze messe in campo. Le imprese certificate da San Marino Innovation, infatti, richiedono professioni-
San Marino Innovation attrae
Cresce l’ecosistema dell’innovazione: 127 imprese certificate, che occupano oltre 300 dipendenti Nel 2025 record di istanze ricevute (59), di cui solo 29 accolte: la selezione diventa sempre più
sti altamente qualificati nei settori più diversificati e innovativi, dall’ICT al fintech, dalla ricerca scientifica all’innovazione digitale, senza dimenticare le nuove frontiere dell’artigianato, del manifatturiero e dell’agroalimentare. Un siffatto fabbisogno innesca una dinamica di recruiting interno e transfrontaliero che testimonia la capacità dell’Istituto di attrarre le migliori eccellenze professionali, rafforzando la competitività del sistema sammarinese nei principali ambiti di riferimento economico e produttivo. “La crescita occupazionale è uno degli indicatori più rilevanti della maturità dell’ecosistema – dichiara il direttore di San Marino Innovation, Michele Cervellini – e i numeri dimostrano che il modello funziona e che l’innovazione e i professionisti qualificati producono un valore reale per il Paese”.
Settori diversificati e più interazioni tra loro La solidità dell’ecosistema emerge non solo dai dati quantitativi, ma anche da una diversificazione settoriale. Questa mescolanza può generare le prossime storie di successo imprenditoriali sammarinesi. L’eterogeneità delle imprese stimola la nascita di sinergie e collaborazioni tra settori diversi, consolidando una rete di competenze sempre più solida e interconnessa. Un approccio che San Marino Innovation ha subito fatto suo, arrivando a organizzare dei momenti di networking, che offrono agli imprenditori occasioni concrete di confronto e collaborazione, favorendo la condivisione di competenze e tecnologie. Creare connessioni in un contesto informale si sta rivelando uno strumento efficace per stimolare l’innovazione e trasformare le idee in progetti condivisi. Questo modus operandi si rivela ancora più strategico oggi, perché il panorama delle startup del regime innovazione è profondamente cambiato. Se in passato le imprese puntavano sulla specializzazione setto-
riale, oggi l’intelligenza artificiale viene integrata in molte attività e settori diversi, modificando il modello imprenditoriale e spostando l’attenzione dalla singola nicchia alla capacità di rendere le aziende più efficienti, competitive e rapide nel rispondere al mercato.
Un nuovo corso per la governance
Da maggio 2025, Gian Angelo Geminiani ha assunto la presidenza di San Marino Innovation, affiancato da un Consiglio di Amministrazione composto da Filippo Bacciocchi, Emanuele Cangini, Tommy Fantini e Samuele Guiducci, dando avvio a una fase di sviluppo strategico.
Geminiani assume la guida dell’Istituto in un momento chiave per la Repubblica, chiamata a rafforzare la propria capacità di attrarre e sostenere imprese innovative. La linea tracciata si inserisce nel solco del lavoro già avviato dalla precedente governance, con l’obiettivo di rendere più efficace il sistema di certificazione delle Imprese ad Alto Contenuto Tecnologico e di valorizzarne l’impatto sul territorio.
su procedure di valutazione più efficienti, un monitoraggio sempre più meticoloso dei progetti e un accompagnamento post-certificazione, favorendo un ambiente tanto regolamentato quanto attrattivo. In particolare, è fondamentale promuovere sinergie a sostegno degli imprenditori, aiutandoli a trasformare le loro “idee innovative in realtà imprenditoriali solide e competitive sul lungo periodo”, come ha di-
I settori: bene Fintech e IT, ma anche medicale manifattura, AI e Biotech
e gli studenti, l’attivazione di tirocini curriculari ed extracurriculari presso le IACT e la co-progettazione di un podcast.
Sul fronte internazionale, l’Istituto ha siglato un MoU con GEA e 28 DIGITAL, organizzazione europea per l’innovazione digitale e l’imprenditorialità, per portare sul territorio sammarinese progetti innovativi ad alto impatto. L’accordo valorizza le opportunità che potrà offrire la recente normativa sandbox e mira a facilitare progetti innovativi, abilitare la partecipazione a consorzi europei e promuovere iniziative in digital health, intelligenza artificiale generativa per la PA e trasferimento tecnologico.
Il valore del “fare squadra con le istituzioni”
Formazione agli Ordini e supporto ai giovani In continuità con questa impostazione orientata al rafforzamento delle competenze, nel corso del 2025 l’Istituto ha promosso e organizzato diverse iniziative formative rivolte ai professionisti, quali Sempre più numerose le
Focus sullo sviluppo delle imprese certificate L’attenzione si concentra ora
chiarato il Presidente. In linea con questa visione strategica, San Marino Innovation ha avviato una serie di collaborazioni mirate a consolidare la rete di supporto all’innovazione. Sono iniziative concrete quali la sottoscrizione di un Memorandum d’Intesa (MoU) con l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in particolare con la facoltà di Design, il quale prevede l’organizzazione di attività di business match tra le startup
Sul tema della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, San Marino Innovation collabora attivamente con le Segreterie di Stato, fornendo supporto per modernizzare i servizi pubblici e rendere più efficiente l’apparato amministrativo dello Stato attraverso l’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative. “La Repubblica può diventare un hub di innovazione per gli stessi paesi europei, spesso vincolati da normative che restringono il margine d’azione e spe-
rimentazione, pur mantenendo standard di conformità alti e costantemente monitorati. San Marino Innovation punta proprio a questa rivoluzione: fare squadra con le istituzioni, per non disperdere energie e fondi, ed esportare una visione imprenditoriale innovativa all’estero”, ha affermato il Presidente. Un esempio concreto risale allo scorso novembre, quando è stato firmato un Protocollo d’Intesa con l’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive per rafforzare le competenze digitali nella Pubblica Amministrazione. L’accordo punta a introdurre strumenti tecnologici a supporto del lavoro quotidiano degli uffici e a formare il personale sui processi di digitalizzazione dei servizi. Il Protocollo ha preso avvio con un primo corso operativo di tre ore dedicato all’intelligenza artificiale e all’automazione dei processi, con un focus su large language model e tecnologie a basso codice (low-code).
l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e anche con il Collegio dei Geometri e Tecnici Laureati di Primo Livello, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza normativa e tecnologica, nonché accompagnare l’evoluzione del sistema economico-amministrativo del Paese. Corsi che poi vengono sovente accreditati dai singoli Ordini: Norme per le Imprese ad Alto Contenuto Tecnologico – profili applicativi, processo di certificazione e regolamenti attuativi, con l’obiettivo di rafforzare la divulgazione del Decreto Innovazione n. 101/2019 e aggiornare i professionisti sulle opportunità e i benefici previsti dalla normativa, Cybersicurezza: Strategie e Soluzioni per Fronteggiare le Minacce Digitali, dedicato alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della protezione dei dati e dei sistemi digitali ed infine Applicazioni Pratiche dell’Intelligenza Artificiale.
Oltre alle attività formative dedicate ai professionisti, San Marino Innovation ha sostenuto nel 2025 anche iniziative finalizzate alla promozione della cultura dell’innovazione tra le nuove generazioni. L’Istituto, infatti, ha partecipato come partner ufficiale all’evento
Hackathon di Robotica, coinvolgendo oltre 60 ragazzi dai 12 ai 18 anni. Tra programmazione e creatività tecnologica, i giovani hanno imparato a lavorare in squadra giocando, sviluppando competenze digitali e collaborative in un contesto stimolante e dinamico.
Altrettanto significativa per le nuove generazioni è stata la conferenza AthTech, realizzata con il supporto diretto di San Marino Innovation, che ha integrato il ruolo della tecnologia nell’atletica di livello internazionale; una conferenza internazionale nata per sviluppare un forum tecnico per professionisti, federazioni e aziende interessati all’uso dei dati e delle tecnologie nell’atletica leggera.
Per il terzo anno consecutivo, l’Istituto ha partecipato al POPRI Youth Project, competizione internazionale rivolta ai giovani tra i 18 e i 28 anni, svoltasi nel 2025 in Grecia. Il POPRI, inserito nel quadro della strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), connette giovani talenti e opportunità imprenditoriali a livello internazionale, promuovendo lo scambio di idee innovative e progetti sostenibili. San Marino Innovation, in qualità di ente promotore, ha organizzato sul territorio una Business Plan Competition (realizzata dall’Istituto in collaborazione con l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino), finalizzata a selezionare il progetto più meritevole a rappresentare la Repubblica nella competizione. Per il 2026, l’Istituto sta già lavorando alla selezione del nuovo progetto che rappresenterà il Titano in Macedonia del Nord, sede scelta per ospitare la prossima edizione del contest.
L’attenzione verso i giovani si è estesa anche alla formazione specialistica, grazie alla collaborazione con OLITEC –Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca, che ha messo a disposizione borse di studio del valore di 12.000 euro ciascuna per cittadini e residenti sammarinesi tra i 18 e i 38 anni, destinate a coprire sia i
percorsi formativi sia l’alloggio nell’ambito delle discipline BRIA (Bioinformatica, Realtà Immersiva, Intelligenza Artificiale). L’iniziativa prevede un periodo formativo residenziale presso le sedi di
Collalto Sabino e Assisi, con avvio delle attività a gennaio 2026. L’Istituto è riuscito a farsi confermare le borse di studio anche per l’anno successivo e il nuovo bando verrà pubblicato a fine 2026.
All’interno di questa rete di relazioni, San Marino Innovation ha confermato la partnership con NINI (Nuove Idee Nuove Imprese), la business plan competition che premia aspiranti imprenditori e neo-imprese, di cui fa parte da dieci anni, confermando il proprio impegno a sostegno dell’imprenditorialità giovanile e delle nuove iniziative d’impresa. Infine, in questa prospettiva di consolidamento prosegue la collaborazione con l’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio, culminata nella pubblicazione di un numero speciale del periodico .SM interamente dedicato al San Marino Digi-
tal Hub. La pubblicazione offre una mappatura completa dell’ecosistema digitale sammarinese, con contributi del Presidente Geminiani, del Direttore Cervellini e di alcune delle principali imprese coinvolte nello sviluppo tecnologico della Repubblica. Nel 2025, San Marino Innovation ha consolidato la propria strategia e ampliato le collaborazioni. Con una governance aggiornata e una rete di partner più strutturata, l’Istituto continua a supportare l’ecosistema innovativo sammarinese, rafforzando la posizione della Repubblica come hub competitivo e attrattivo a livello internazionale.
Detassazione degli utili reinvestiti: ai fini di accelerare l’istruttoria delle pratiche e potere disporre fin da subito del maggior numero dei documenti e delle informazioni che sono necessari per le valutazioni da svolgere, l’Ufficio Attività Economiche - Dipartimento Sviluppo Economico della Repubblica di San Marino, nei giorni scorsi ha dato una serie di indicazioni in merito alla formulazione delle richieste.
La domanda
La domanda deve essere strutturata come da circolare protocollo n. 27725/2018 ed essere sottoscritta dal titolare dell’operatore economico. Qualsiasi delegato a seguire le pratiche deve essere autorizzato mediante delega scritta per la specifica pratica, caricata sul portale quale allegato all’istanza. Il modulo per la comunicazione dei beneficiari effettivi (Regolamento n. 5/2015) deve essere allegato all’istanza, e non presentato in un secondo momento. L’ammontare degli investimenti deve essere dettagliato in una tabella strutturata come da Allegato A.
I documenti
Tutti documenti inseriti nella tabella dovranno essere nei rispettivi allegati all’istanza. Non saranno valutati ai fini dell’incentivo i beni non corredati da documentazione completa e decifrabile.
Il
modulo per la comunicazione dei
beneficiari effettivi deve essere allegato all’istanza
Detassazione utili reinvestiti Ecco i chiarimenti dell’UAE
La circolare per accelerare l’istruttoria delle pratiche e poter disporre dei documenti
Saranno accettate solo richieste supportate da idonea documentazione, quali: preventivi, fatture di acquisto con tutti i documenti in esse richiamati, incluse le fatture
di acconto; nel caso di acquisto di beni usati, perizia giurata di soggetto abilitato o del sindaco revisore, che attesti che l’importo del bene acquistato o da acquistarsi è con-
forme ai valori di mercato.
L’acquisizione di beni immobili
L’Ufficio Attività Economiche specifica che per l’acqui-
Le disposizioni del Decreto Delegato 31 luglio 2024 n.102, si applicano, in quanto compatibili, alle procedure concorsuali a far data dal 1° gennaio 2026. Si apre così l’articolo unico del Decreto Delegato del 28 gennaio 2026 numero 12, quello sulle disposizioni per l’implementazione della digitalizzazione degli atti giudiziari. Nel processo civile di primo grado “le sentenze sono depositate in formato digitale tramite il Programma di Gestione Documentale Integrata in uso al Tribunale (PGDIT), ai sensi dell’articolo 7 del Decreto Delegato n.102/2024”. Le sentenze, le ordinanze e ogni provvedimento a contenuto decisorio adottato dai Giudici d’Appello, di terza istanza, per i rimedi straordinari e per la responsabilità civile dei Magistrati, sia civili che penali, sono
sizione di beni immobili sarà considerata conforme alternativamente la seguente documentazione: preliminare di acquisto registrato; rogito notarile.
A decorrere dal 1° febbraio 2026 sono state modificate le aliquote dell’imposta speciale sulle importazioni di benzina e di gasolio ad uso carburante.
Le aliquote hanno subito le seguenti ulteriori variazioni:
a) benzina uso carburante diminuzione di euro al litro di -0,0405; b) gasolio uso carburante aumento di euro al litro di +0,0405.
L’aliquota dell’imposta speciale del gasolio agricolo invece è rimasta invariata.
depositate nelle modalità previste al comma 2. La sentenza civile d’appello è pubblicata con il deposito della stessa. Il termine per il ricorso in terza istanza decorre dalla notifica della sentenza. È abrogato l’articolo 1 della Legge 28 ottobre 2005 n.145. L’articolo 198, comma 4 del codice di procedura penale, è così sostituito: “4. La sentenza del Giudice d’Appello è pubblicata e ha immediata efficacia esecutiva con la lettura del dispositivo nel caso previsto dalla lettera
(a) del comma precedente, ovvero con il deposito della stessa nel caso previsto dalla lettera (b) del comma precedente”. L’articolo 10, comma 6 del Decreto Delegato n.102/2024 è così sostituito: “6. La notifica delle sentenze e dei provvedimenti cautelari è effettuata dalla Cancelleria mediante Servizio Elettronico di Recapito Certificato (SERC). Il termine per le impugnazioni decorre dal ricevimento, ovvero decorso il termine di tre giorni dall’invio.”. Le disposizioni di cui all’articolo 10, comma 6 del Decreto Delegato n.102/2024 e successive modifiche si applicano anche alle notifiche delle ordinanze e delle sentenze civili alle parti costituite nel domicilio eletto. 5 bis. Le disposizioni dei commi 2 e 3 si applicano alle sentenze ed ai provvedimenti depositati dopo il 1° gennaio 2026.
Ciaooooooooooooooooooooo Dario
Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Fo, il guitto “bardo” che più volte è salito sul Titano: dallo scandalo di “Mistero buffo” agli elogi ai giovani sammarinesi passando per il suo percorso di
“pitturatore”
(Il titolo è il suo saluto a Franca Rame). Già 10 anni. Sono già 10 anni che Dario Fo, fisicamente, non c’è più. La sua eredità però è ancora presente, viva, anche e soprattutto a San Marino: l’ultimo “guitto della Commedia dell’Arte” e Nobel per la Letteratura nel 1997 difatti ha frequentato più volte la Repubblica. Se i più lo abbinano a un’uscita rimasta negli annali – Darione, parlando dei sammarinesi, disse testuale: “Siete un po’ gnuc, avete perso il rapporto con l’arte e una nazione che non ha fermento culturale vivo” –, in realtà l’impronta che ha lasciato sul Monte è molto altro: incontri con i giovani (“Ho scoperto che sul Titano vivono ragazzi e ragazze che sanno descrivere quello che vedono, e non si fermano solamente a osservare quello che vedono davanti agli occhi. Ragazzi, imparate subito la tecnica e verrò a trovarvi. Voglio vedervi recitare perché mi piacerebbe portarvi sul palco con me. Nella vostra arte sento la freschezza e l’intelligenza, la voglia di fare”), mostre di pittura e spettacoli teatrali. A cavallo della Pasqua del 1991, l’istrionico attore e poeta portò al Nuovo di Dogana la sua pièce più conosciuta, “Mistero buffo” che più che “buffo” fu definito dalla DC “un oltraggio e una grave provocazione al sentimento religioso dei sammarinesi. Pur senza entrare nel merito della rappresentazione del lavoro, che è comunque discutibile, riteniamo che la data prescelta (Pasqua, ndr) costituisca una grave provocazione”. Già, ma cos’ha di così “scottante” lo spettacolo? Presentato per la prima volta come giullarata popolare nel 1969, è di fatto un insieme di monologhi che descrivono alcuni episodi ad argomento biblico, ispirati ad alcuni brani dei vangeli apocrifi (terreno di analisi anche di Fabrizio De André, che un anno più tardi mise alle stampa il capolavoro “La buona novella”) e a racconti
popolari sulla vita di Gesù. È recitato in una lingua reinventata, una miscela di molti linguaggi fortemente onomatopeica (detta grammelot), che assume di volta in volta la cadenza e le parole, in questo caso, delle lingue locali padane. Con questo testo Fo punta proprio a far rivivere la cultura delle classi subalterne, da sempre messa in disparte, quasi cancellata o interpretata non nel significato autentico. La spiegazione più convincente di tale concetto fa quasi da premessa a Mistero buffo con il primo capitolo intitolato Rosa fresca aulentissima. L’opera, conosciuta anche come Contrasto di Cielo d’Alcamo, poeta della Scuola poetica siciliana, è un dialogo fra un gabelliere che vorrebbe fare l’amore e una ragazza che si rifiuta. Fo, invece, alternando citazioni erudite a battute, sostiene che si tratta di un testo di origine popolare, precisamente di una ballata, che poteva anche essere recitata nelle piazze. Il punto centrale dell’opera è costituito dalla presa di coscienza dell’esistenza di una cultura popolare, vero cardine della storia del teatro ma anche di altre arti, che è stata sempre, secondo Fo, posta in piano su-
balterno rispetto alla cultura ufficiale.
“Da Tangentopoli all’irresistibile ascesa di Ubu Bas (Satirico grottesco di e con Franca Rame e Dario Fo) invece andò in scena al Nuovo di Dogana il 19 ottobre 2002; il 25 aprile del 2014 invece portò, sempre al Nuovo, “In fuga dal Senato”, scritto da Franca Rame. “Franca ha detto e ripetuto, nei suoi scritti e negli interventi sia in teatro che in dibattiti pubblici, che noi stiamo vivendo in una società il cui programma fondamentale è: disinformare –scrisse Fo nella presentazione -. Cioè attraverso la gran parte degli interventi televisivi, radiofonici, giornalistici, arrivare a ubriacare un pubblico a forza di fandonie e notizie scandalistiche ad effetto per giungere a ipnotizzare la gente dentro una caterva di interventi banali, vuoti di ogni valore culturale e soprattutto manipolati, cioè falsi. Perciò Franca ha voluto lasciare questo scritto, frutto di un’esperienza che parte dalla sua giovinezza, dalle lotte sociali, gli interventi contro lo sfruttamento del lavoro spesso mafioso, contro le guerre di conquista camuffate da battaglie per la pace ma tempestate di cadaveri…
Fino alla sua ultima esperienza, quella in Senato, e alle sue sofferte dimissioni”. È invece del 2012 “Dario Fo espone a San Marino”, un triplice percorso, ficcante e satirico, sponsorizzato unicamente dalla Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS.
“Allestire una mostra in loco significa non essere spettatori transitanti – raccontò il Nobel per la Letteratura del 1997 -. Deve diventare un fatto di conoscenza. Il teatro, il cinema, la pittura e la musica non hanno alcun significato se non sanno entrare nelle coscienze e nei bisogni della gente. Per quanto mi riguarda, ho faticato non poco sia a dipingere che a stare in scena. Oggi riesco a unire le due esperienze con discreta facilità, ma ci sono voluti almeno 60 anni di lavoro. Per me non c’è differenza tra il ‘pitturare’, il disegnare e il raccontare o interpretare un ruolo in scena. Quando, nell’allestire uno spettacolo, mi trovo in crisi e non riesco a trovare un ritmo o uno svolgimento consono a ciò che vorrei raccontare, mi procuro un grande foglio di carta, un po’ di colori, penna e pennarelli. Il tutto per segnare ritmi e figure che raccontino, in un’al-
tra forma, la storia in questione. I quadri sono come un grandissimo giornale dipinto e permettono alle persone di immaginare qualcosa di più rispetto a quello che leggono. Credo sia importate riuscire a creare una dimensione di rapporto ‘raccontato’ tra lo spettatore e l’artista. Io non amo chi rappresenta il vuoto. In passato, abbiamo insegnato la danza, la musica, la pittura. Quando andiamo all’estero, la nostra impronta è ben marcata. Eppure, molto spesso, siamo noi italiani a non conoscere la nostra arte. Facciamoci conoscere”.
Dario Fo è stato spesso chiamato a tenere conferenze sulla sua arte. “Quando finisco le lezioni, spesso sono stanchissimo e tutto sudato. Raccontare e coinvolgere le persone che hanno un vuoto di conoscenza è un percorso molto faticoso. Quando invece esplodono in un applauso o mi abbracciano, mi sento felice. In occasione dell’assegnazione del Premio Nobel dovevo tenere un discorso davanti al Re e alla Regina. C’erano un po’ di problemi con la lingua: davanti a me c’erano svedesi, inglesi, italiani, eccetera. Io sono contro il nazionalismo di ogni gene-
re: le bandiere mi fanno pensare alla guerra. Però quando un gruppo di italiani ha iniziato a intonare l’inno di Mameli, mi sono commosso e ho iniziato a piangere”.
La vita e le opere
Dario Luigi Angelo Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016) è stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, pittore, illustratore, scenografo, attivista e comico italiano. Fu autore di opere teatrali che fanno uso degli stilemi comici propri della commedia dell’arte italiana e che sono rappresentate con successo in tutto il mondo. Fo è stato un uomo di teatro a tutto tondo. Famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l’impegno politico di sinistra, con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante. Nel 1968 insieme a Franca Rame, Massimo de Vita, Vittorio Franceschi e Nanni Ricordi fondò il gruppo teatrale Nuova Scena, con l’obiettivo di ritornare alle origini popolari del teatro e alla sua valenza sociale. Anche in questo caso, le rappresentazioni avvenivano in luoghi alternativi ai teatri e a prezzo “politico”. Il 1º ottobre 1969, a Sestri Levante, Fo portò per la prima volta in scena, con grande successo, “Mistero buffo”: unico attore in scena, recitava una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in grammelot, traendone una satira tanto divertente quanto affilata. Il grammelot, linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell’arte, è costituito da suoni che imitano il ritmo e l’intonazione di uno o più idiomi reali con intenti parodici. Nel caso specifico di Mistero buffo, il linguaggio utilizzato da Fo era una mescolanza dei vari dialetti della Pianura Padana. “Mistero buffo” costituisce, per certi versi, il modello di quel quasi-genere che si è soliti definire “teatro di narrazione”.
di Alessandro Carli
S
Il primo ci è cimentato su Carlo Goldoni, la seconda su Madre Teresa
I disegni sammarinesi di Fo e della “Lollo”
Sia il Nobel sia la celebre attrice hanno collaborato con l’UFN del Titano
Quanto vale un “Gronchi rosa”? Circa mille euro il francobollo nuovo con la gomma integra e circa 500 euro i pezzi senza gomma provenienti dalle affrancature delle buste intercettate e ricoperte con il grigio. Briciole, viene da dire se andiamo a vedere le quotazione dei “meno famosi” francobolli del Monte Titano: su Ebay il valore di alcuni pezzi sono davvero alti, più di quello del terzo Presidente della Repubblica Italiana: un “foglio” nuovo del 1892 intitolato “San Marino 5c su 10c” viene proposto a 10 mila euro, quello del “Cinquantenario della morte di Garibaldi” (tiratura 11.000) del 1932 a 5.400 euro. Ma al di là del valore economico dei francobolli sammarinesi – autentici beni rifugio – ci vogliamo approfondire
Cun altro “valore”, quello “artistico”. Moltissimi e illustri
onsorzio Terra di San Marino
artisti difatti hanno collaborato con l’Ufficio Filatelico e
Numismatico per la realizzazione dei disegni. In occasione della mostra intitolata “Cultura della creatività: l’esibizione del centenario del Premio Nobel” è stato esposto il francobollo della serie “Celebrazioni d’autore” disegnato da Dario Fo per San Marino e dedicato a Carlo Goldoni. È del 1996 invece quello per Madre Teresa di Calcutta – vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 1979 – disegnato da Gina Lollobrigida.
Negli anni hanno dato il proprio contributo all’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino anche i maestri Renato Guttuso, Aligi Sassu, Emilio Greco, Altan e l’illustratrice sammarinese Nicoletta Ceccoli.
I grandi piatti invernali della tradizione contadina: il brodo e “e pan cot” Nel ricettario del CTSM gli ingredienti per realizzarli a regola di “azdora”
Pellegrino Artusi non ha dubbi: “Lo sa il popolo e il comune che per ottenere il brodo buono bisogna mettere la carne ad acqua diaccia e far bollire la pentola adagino adagino e che non trabocchi mai. È noto pur anche che le ossa spugnose danno sapore e fragranza al brodo; ma il brodo di ossa non è nutriente”. Un piatto invernale ben conosciuto in tutta la Romagna (Artusi era di Forlimpopoli) ma anche nella Repubblica di San Marino dove – spesso – viene ancora servito. Ma come lo preparavano, un tempo, le azdore? Il Consorzio Terra di San Marino ha recuperato la ricetta e gli ingredienti: ve li proponiamo assieme a un altro grande piatto della tradizione, “E pen cot”. Per quanto concerne il brodo, le certezze delle nonne erano principalmente due: la pignatta o, per dirla in dialetto, la “pignata”, e i tipi ci carne da metterci. “Il brodo è sempre stato di carne di manzo, a cui si aggiungeva la carne di gallina o di cappone. Per
ottenere un buon brodo bisogna mettere la carne in acqua fredda e far bollire lentamente. Se invece si preferisce il lesso, allora la carne va aggiunta quando l’acqua è in ebollizione. Con il bollito si valorizza il piatto di carne (e può essere utilizzato anche per fare le polpette), con il lesso invece il brodo”. Il ricettario del
CTSM dà preziose indicazioni anche per i quantitativi. Per quattro persone servono mezzo chilo di manzo e un pezzo di gallina, circa due libri d’acqua, poi la cipolla, la carota, il sale, il sedano e il pomodoro. Una volta “raccolti” tutti gli ingredienti, si può iniziare. La prima cosa da fare è quella di immergere la carne
in acqua fredda, salarla un “pizzichino” (il famoso q. b., ovvero “quanto basta”; per capire la salatura, basta un mestolo o un cucchiaio e si assaggia), “schiumare” con una ramaiola il grasso che sale in superficie e poi, prima che il contenuto della “pignata” inizi a bollire, aggiungere la verdura. Inizia poi il tempo dell’attesa, non
esattamente “piccolo”: gli ingredienti devono bollire a fuoco lento per due ore o “qualcosa in più” (si può arrivare anche a due ore e 30): una volta completata la cottura, si prende un colabrodo e si travasa tutto in un’altra “pignata”. Il pan cotto – conosciuto anche con il nome di “pen cot” – è un altro “grande primo”
Un po’ di storia Il 1° Agosto 1877 si presenta alla ribalta della filatelia mondiale il primo francobollo sammarinese: il primo di una serie di sette il cui soggetto è lo stemma ufficiale dell’antica Repubblica, cioè le tre torri. Da quella lontana data San Marino ha sempre dedicato una particolare attenzione ai suoi francobolli, indispensabile strumento per la comunicazione postale ma anche espressione di sovranità e fonte di entrate utili per l’economia del Paese. Attraverso il francobollo San Marino ha partecipato a particolari avvenimenti e ha celebrato città, paesaggi e personaggi che a diverso titolo sono divenuti famosi. Alessandro Carli
tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm
della tradizione contadina: molto semplice ma non per questo meno importante. Per quattro persone servono circa 300 grammi di pane duro tagliato e fette, acqua, sale e olio extra vergine di oliva. Per prepararlo a “regola di azdora” si deve far bollire il pane in acqua salata per mezzora e infine condirlo con un filo di EVO crudo. Un piatto che ha saputo conquistare anche il grande attore romano Aldo Fabrizi: “Pò dà l’idea che sia ’na cosa buffa, / però ve garantisco ch’er pancotto, / specie s’è fatto a regola, bèncotto, / pure chi nun cià fame ce s’abbuffa”.
S peciale Cultura
Le regole per campare cent’anni felicemente
Lorenza Gentile: “Ci vuole fortuna e il fisico ma l’amore fa la sua parte”
di Simona Bisacchi
Solo in Italia vivono più di ventimila ultracentenari.
Ognuno di loro ha un personale segreto per la longevità. Il duro lavoro. La famiglia. La cyclette. Chi ammette candidamente che il trucco è farsi gli affari propri.
Chi filosoficamente prende ogni giorno come viene.
E chi come miss Kathleen Hennings, Londra 1919, punta tutto sul bere birra e non sposarsi.
Nel romanzo “La volta giusta” di Lorenza Gentile, l’anziano Eliseo - ben lontano dall’essere centenario - racconta quello che ha visto e imparato da chi ha vissuto felicemente fino a 101 anni: “Certo, ci vuole fortuna, e il fisico, ma l’amore fa la sua parte. L’amore è la seconda regola per campare cent’anni
felici”.
Il libro - ambientato in un paesino sulle Alpi Marittime - è disseminato di norme non solo per arrivare a cent’anni ma per arrivarci contenti.
Si parte dall’amore.
“L’amore per un compagno, per l’alpe, per l’animale, per la musica, per l’estate, per il fuoco nel camino, per un figlio”.
Si continua con il camminare: “è la terza regola per campare cent’anni felici, o almeno con sprazzi di felicità”.
E via via incontriamo l’importanza della giusta misura.
Imparare cose nuove in tarda età. Ma anche soltanto ritrovare la macchina parcheggiata, soprattutto in montagna.
La felicità descritta da Eliseo è il frutto di una vita semplice.
Non facile.
Scomoda nella sua gestione e organizzazione.
Spesso isolata.
Dove procurarsi la legna e coltivare un orto è fondamentale per la sopravvivenza quanto mantenere buone relazioni con i vicini e dare il proprio contributo alla (piccola) comunità.
Al di là di quale sia la durata del nostro soggiorno su questa terra, le regole di Eliseo ci ricordano che per quanto impegno ci voglia ogni giorno, in ogni occasione, ci sono momenti che vanno colti e gustati nella loro semplicità, nell’attimo in cui accadono, senza fretta, e senza guastarli con aspettative o programmi: “In montagna non si va mai di fretta, ma non ci si ferma mai. C’è una bella differenza. È la fretta che ti frega”. Tutta la complessità - che ri-
siede nelle relazioni, nelle reazioni, nelle parole non dette e in quelle dette troppo in fretta - si scioglie un po’, ogni volta che diamo importanza alle azioni che compiamo nel momento in cui le compiamo. Ogni volta che mangiamo gustando il cibo, senza altre distrazioni se non sorridere ai nostri commensali. Ogni volta che ascoltiamo chi ci sta parlando, senza formulare la nostra sentenza prima ancora che abbia finito. Ogni volta che non diamo per scontati dei piccoli gesti, solo perché li compiamo tutti i giorni, che sia la colazione o il viaggio in macchina per andare al lavoro.
Vivere cent’anni dipende da tanti fattori, ha ragione Eliseo, e su molti non abbiamo assolutamente il controllo. Ma vivere momenti felici dipende tanto da quanto riu-
sciamo a non distrarci men- tre li sperimentiamo.
Simona Bisacchi autrice e giornalista freelance, sul nostro giornale cura una rubrica dedicata a libri, letture e lettori, argomenti al centro del suo blog scrittotranoi.blogspot.com
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