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Anno XXV - n. 4 - 1,50 euro

Direttore Alessandro Carli

Venerdì 3 Febbraio 2017

E ditoriale Immobili: mercato saturo I mprese Una Legge SCM Group da rendere operativa

La recente sottoscrizione dell’accordo sulla variazione degli aumenti retributivi del contratto Industria, che ha visto al tavolo ANIS e CSU (e di cui riferiamo in maniera esaustiva all’interno del numero di questa settimana) è un grande risultato per le imprese e i lavoratori del manifatturiero. Ma, non essendo ancora state espletate le procedure previste dalla nuova legge sulla rappresentatività, la suddetta intesa non ha efficacia erga omnes, bensì vale per i soli rappresentati. Questo ci offre lo spunto per ritornare sulla suddetta Legge, alla quale il nuovo Governo avrebbe l’intenzione di rimettere mano, nonostante sia appena entrata in vigore e ancora non siano stati pubblicati i resoconti delle verifiche sui numeri e sulle certificazioni degli iscritti. Elementi indispensabili a disegnare la cornice delle relazioni sindacali, che finalmente la Legge renderà trasparente e certa. Questo, una volta completata la verifica avviata nei mesi scorsi sull’applicazione dei contratti di lavoro, e la successiva certificazione degli iscritti alle organizzazioni datoriali e sindacali. Dopo anni di discussioni oggi abbiamo una legge pienamente rispettosa degli standard internazionali e abbiamo soprattutto un Comitato Garante, formato da esperti di chiara fama, che nei tempi dettati dalle norme sta lavorando per raggiungere l’obiettivo. Purtroppo si è già perso tempo a causa della crisi politica e quindi più che una riflessione, oggi, serve una accelerazione per arrivare prima possibile alla sua piena attuazione e, poi, a valutarne i risultati.

e i leasing calano ancora

“Il mercato è in ripresa”

Dimezzate le locazioni finanziarie, ma è aumentato il valore dei beni Diminuiscono le richieste “prima casa” e i progetti per quelle nuove a pag.2

C ontratti

ANIS-CSU accordo sugli aumenti

a pag.3

C ultura

L’edilizia è un settore trinante per le economie moderne, e sappiamo bene che a San Marino non è ancora ripartito. Non è una questione solo di numero di imprese e lavoratori, ma comprende anche l’immobiliare e, in definitiva anche i consumi delle famiglie e gli investimenti delle aziende. A tal proposito, si scopre che il leasing non piace più: dopo anni di grande utilizzo, i contratti di locazione finanziaria sono quasi dimezzati. Mentre le compravendite, bene o male, sono rimaste quelle di sempre. Del resto, analizzando i dati, si può vedere come il mercato sia in stallo: poca nuova offerta (pochi i permessi a costruire) e poca domanda (calano le richieste di agevolazioni all’acquisto della prima casa). Non basterà il Prg, quindi, a risollevare il settore. Bartolucci alle pagg. 6-7

Mastella, il poeta “greco”

alle pag.9-11

spazio riservato all’indirizzo


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F ocus

Questione di num3ri

Spostamenti di capitali. No, non parliamo di quelli che dovrebbero emigrare dall’Inghilterra che ha scelto - forse pentendosene - la Brexit, bensì di quelli italiani. Anzi, ad essere più precisi, “italiane”. Oggi, ma nel 1871, la Capitale d’Italia fu trasferita da Firenze a Roma. Oggi però non è accaduto solamente questo: era il 3 febbraio del 1815 quando venne creata la prima fabbrica di formaggio in Svizzera. Era il 3 febbraio del 1957 quando prese avvio sulla rete Rai il contenitore “Carosello”, che negli anni diverrà indice di cambiamento delle abitudini degli italiani a causa (o grazie) alla televisione. Era il 3 febbraio del 2015 infine quando il 12esimo Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella si insediò con cerimonia solenne. Ovviamente, se scindiamo il numero 3 dal mese corrente, ci si apre un mondo. Recentemente le 3 istituzioni europee, Parlamento, Consiglio e Commissione hanno raggiunto un accordo sull’abolizione del roaming per i consumatori europei, operativa già a giugno. C’è poi un 3 che riempie di ottimismo la Regione Emilia-Romagna: secondo uno studio di Unioncamere , nel 2016 il numero degli occupati è cresciuto del 2,5% in più rispetto al 2015. Una percentuale che se sommata a quella previsionale del 2017 (+0,7%), porterà incremento a oltre 3 punti percentuali. Notizie verdi poi: nel libro “L’agricoltura è sociale, Le radici nel cielo: fattorie sociali e nuove culture contadine” curato da Roberto Brioschi, si legge che in Italia le fattorie sociali sono circa 3 mila, danno lavoro a 30 mila persone e fatturano intorno ai 200 milioni di euro all’anno. La nota amara invece arriva dagli ultimi dati di IsfolPlus, focalizzati sul mondo del lavoro: un occupato su tre ha dichiarato infatti di aver ottenuto il proprio impiego grazie all’intervento diretto di amici e parenti. Solo poco più del 3% ha raccontato di aver trovato lavoro attraverso i Centri per l’impiego.

I mprese di Daniele Bartolucci

Una Open House da migliaia di visitatori per rilanciare con entusiasmo uno dei gruppi industriali italiani più importanti e famosi nel mondo, un’impresa che affonda saldamente le sue radici a Rimini e nella natia Romagna: SCM Group. L’AuthoR-Evolution: le macchine “all in one” Tre giorni di fabbrica aperta per avviare l’AuthoR-Evolution: protagoniste dell’evento le Author M100 e M200, i nuovi centri di lavoro Morbidelli che rappresentano la “All-in-one technology”. Un concentrato di soluzioni ipertecnologiche che, assieme alle altre macchine realizzate dal Gruppo, punta a rispondere alle numerose e diverse richieste del mercato internazionale, come ci ha spiegato il Presidente Giovanni Gemmani, accompagnandoci all’interno dello stabilimento di Rimini durante l’Open House del Gruppo: “La sfida è proprio qui, nella competizione globale. Per questo occorre una grande capacità di ascolto nei confronti del mercato e soprattutto dei clienti. Molte delle innovazioni che proponiamo oggi sono frutto delle loro indicazioni e richieste, elaborate e studiate dai nostri tecnici per renderle realizzabili. Ovviamente ogni cliente ha delle richieste specifiche, per questo è importante avere una certa flessibilità anche nello sviluppo e progettazione delle macchine, un valore che distingue SCM da sempre, come tutte le imprese italiane. Questa personalizzazione va però rapportata alle esigenze industriali della produzione in serie, per questo puntiamo molto sugli optional, compresa l’estetica. Ma non è solo design, perché anche la meccanica italiana ha un valore riconosciuto a livello internazionale, anche nella precisissima Germania”. L’industria del futuro: elettronica e informatica Parlare di evoluzione tecnologica all’interno dello stabilimento SCM significa raccontare 65 anni di storia d’impresa, dove il concetto di innovazione è messo in pratica sempre, ad ogni livello: “Diciamo che a livello meccanico la tecnologia avanza lentamente”, spiega Gemmani, “cosa che non si può dire dell’informatica e dell’elettronica, che ci hanno permesso salti di qualità enormi e in breve tempo. Oggi le macchine comunicano tra loro e con gli operatori, dando una faci-

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SCM Group. Il Presidente Gemmani tra lean production e team building

“Il mercato è in ripresa: anche l’Italia è partita” “Siamo già un’industria 4.0, investiamo su innovazione e giovani”

lità d’uso prima impensabile”. Altro aspetto importante, il controllo continuo: “Molto più che continuo, perché è possibile anche a distanza. Ma non è solo una possibilità per i nostri clienti”, avverte Gemmani, “perché il controllo è il fattore base della qualità e quindi dell’affidabilità: due valori assoluti che sono propri del nostro Gruppo e che garantiamo attraverso i più evoluti sistemi di lean production, evitando sia gli sprechi in produzione che quelli, eventuali, di tempo e manutenzione per il cliente finale”. E in questo l’informatica è fondamentale: “Siamo già un’industria 4.0 e lo saremo sempre di più: un tempo il rapporto era 3 operai e 1 impiegato, oggi siamo 1 a 1 e in futuro sarà sempre più spostato verso ricerca e sviluppo”. Anche in funzione di un ricambio generazionale, visto che ad oggi il gruppo conta 3.300 dipendenti in tutto il mondo, in crescita di circa 200 persone nel corso del 2016? “I giovani sono più portati e sapere che ci sono investimenti in questa direzione, credo possa essere un messaggio positivo per loro”. Il mercato globale: la ripresa e l’edilizia Mentre Gemmani illustra le caratteristiche delle nuove macchine SCM viene interrotto da uno scampanellio, ma non è un allarme, anzi. “Abbiamo installato una vecchia campana nella show room del quartier generale di Scm Group”, ci svela: “Ad ogni ordine di acquisto parte il rintocco, così che tutti possano festeggiare. E’ un modo per fare squadra, per condi-

videre un successo di tutta l’azienda”. E durante queste giornate la campana ha suonato a ripetizione. “E’ un buon segnale”, commenta Gemmani, “si è tornati alla vecchia e buona abitudine di fare affari durante le manifestazioni. Per un po’ non è stato così, i clienti venivano ma non investivano. Oggi il clima è cambiato, quella che sembrava una timida inversione di rotta si sta rivelando in una vera ripresa a livello globale. Anche l’Ita-

lia sta facendo ripartire gli ordini, ed è positivo”. Già, l’Italia. “Per quasi 50 anni è stato il nostro primo mercato, oltre il 30%, ora vale meno del 10% ma è in ripresa. Però non vale per tutti i settori”, premette Gemmani: “Le nostre macchine hanno diversi utilizzi e quindi clienti differenti, dal settore del mobile fino a quello delle costruzioni. Nel nord Europa vanno moltissimo le case in legno, per esempio, mentre da noi sono viste ancora con qualche pregiudi-

P innevoluzione

zio. Eppure la realizzazione in legno è più economica ed è antisismica”. E il mercato estero? “In molti Paesi abbiamo ordini consistenti, anche in Asia e nella stessa Cina. Sia per il settore mobile che quello delle costruzioni, dove abbiamo partner che realizzano grandi centri per le manifestazioni, come teatri e stadi, oppure anche chiese, sinagoghe e moschee”. Un mercato che bisogna saper intercettare, dunque: “Abbiamo internazionalizzato la nostra offerta e la nostra presenza nei diversi Paesi, studiando non solo le loro esigenze ma anche le loro culture. La sfida che viviamo ogni giorno è globale, in alcuni Paesi si basa sul prezzo, in altri sulla qualità. Ma in tutti i casi crediamo che l’Italia, per tecnologia e persone non sia seconda a nessuno, per questo restiamo qui e vogliamo investire ancora nel nostro Paese”.

Discendiamo tutti dai pesci: abitudini appetiti, difetti e capacità comuni

di Daniele Bartolucci La Scardola è un ciprinide molto diffuso in tutti i laghi d’Europa, ma anche nei fiumi a corrente molto moderata. Del resto dopo il Cavedano e l’Alborella è il ciprinide più abbondante. Parente quindi anche della carpa, ha le sue stesse abitudini gregarie e alimentari, tanto che spesso nelle battute di

pesca sportiva le abboccate non mancano inframezzate le une alle altre. Eppure sono pesci (e personalità differenti). A livello biologico, le dimensioni contano: questo pesce non diventa enorme (massimo un chilo, ma la media è tra i 2 e i 3 etti) e ha la caratteristica distintiva di avere le pinne pettorali, ventrali ed anali di colore rossastro. In pesca

si comporta come le carpe, a cui forse si ispira? Ama le pasturazioni sfarinate e abbocca alle stesse esche (bigattino, lombrico e mais). Ma non è una piccola carpa. Al contrario della docile cugina, da adulto questo pesce diventa predatore! E attacca i piccoli delle specie pregiate (luccio e persici), di cui normalmente è la preda abituale.


L avoro

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Nel 2017 confermato il +1,2%, poi un ulteriore 1,8% spalmato in 5 anni

C’è l’accordo sui nuovi aumenti fino al 2021 L’ANIS e la CSU trovano l’intesa per riallinearli all’inflazione reale ANIS e CSU hanno siglato l’accordo sugli aumenti retributivi del contratto Industria, rinnovato nel 2015, mantenendo l’impegno preso al tempo ma redistribuendoli su più anni, equilibrandoli all’andamento dell’inflazione. Una garanzia, quella dell’allineamento all’inflazione, che datori di lavoro e sindacati hanno concordato garantendo, in parallelo, la flessibilità delle prestazioni lavorative, sempre più necessaria alle aziende per sviluppare e competere sui mercati. Come noto, ANIS e CSU “si erano infatti impegnati a verificare, con cadenza biennale, la reale incidenza dell’inflazione al fine di apportare i necessari correttivi laddove ci fosse un consistente scostamento rispetto agli aumenti retributivi corrisposti”, spiegano dall’Associazione Industria. “Alla luce delle verifiche effettuate è emersa una discrepanza tra inflazione reale e aumenti già corrisposti pari al 2,5%, per cui si è aperto il confronto tra le parti che ha portato alla rimodulazione degli aumenti programmati”. In particolare per il 2017 rimane invariato l’aumento dell’1,2%, mentre l’ulteriore 1,8% non verrà più corrisposto interamente nel 2018, ma distribuito sino al 2021 come segue: 0,80% nel 2019, 0,50% nel 2020 e 0,50% nel 2021. In definitiva: “L’aumento totale del 3% è comunque garantito ai lavoratori, così come è garantito l’eventuale recupero da parte delle aziende nel caso in cui si verificassero ancora periodi di deflazione, tali da non giustificare più gli au-

IAddio l ricordo ad Anna Maria Gardini Storica funzionaria ANIS

menti preventivati, che verrebbero di nuovo posticipati”. “Negli ultimi 4 anni”, spiegano dunque i sindacati della CSU, “le buste paga dei lavoratori del settore industria sono aumentate del 4% con-

Fondo Servizi Sociali: il contribuito passa all’1% già da gennaio tro un’inflazione del 1,5%. Gli aumenti del biennio 20172018, pari al 1,2% e 1,8%, rispetto ad un carovita pari a 0, andavano quindi ritoccati almeno della differenza, ovvero l’1%”. “L’accordo”, sottolinea infine ANIS, “prevede altresì di prorogare fino al 2021 gli interventi straordinari a favore

dei lavoratori dipendenti creditori di aziende coinvolte in procedure concorsuali. Infine, è stato trovato l’accordo anche su un altro importante capitolo di spesa per le aziende, allineando agli altri settori il contributo al Fondo Servizi Sociali versato dalle imprese che applicano il contratto industria ANIS, che diminuisce dall’1,2% all’1% con decorrenza 1 gennaio 2017”. La sottolineatura riguardo al contratto ANIS è importante, infatti, come ricorda la stessa CSU “tale accordo non ha efficacia erga omnes, così come previsto dalla nuova legge sulla rappresentatività, ma solo per le aziende che applicano il contratto CSU - ANIS ed i lavoratori in esse occupati”. E in tal senso c’è l’impegno, prosegue CSU, “a far sì che le trattative, previste da detta legge a partire da luglio 2018 ed a cui parteciperanno tutte le sigle sindacali e datoriali aventi i requisiti, condu-

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cano all’acquisizione dell’efficacia erga omnes dell’accordo raggiunto, attraverso le procedure indicate dalla legge stessa”. Sul breve periodo, invece, l’accordo siglato il 30 gennaio ha una valenza che riguarda i prossimi 5 anni, motivo per cui il Presidente ANIS Stefano Ceccato e i Segretari Generali Giuliano Tamagnini (Csdl) e Riccardo Stefanelli (Cdls) hanno convenuto che “questa soluzione ci permette di pensare ad altro, visto che di sfide importanti per il Paese ce ne sono molte”. Il riferimento è andato subito al nuovo Governo, che incontreranno tutti la prossima settimana. “Ci sono diversi temi su cui imprese e lavoratori, pur confermando i propri rispettivi e diversi ruoli, possono trovare posizioni comuni”, ha spiegato Ceccato, “che possono poi tradursi in proposte importanti per il Governo”. Daniele Bartolucci

Si è spenta nei giorni scorsi Anna Maria Tasso Gardini, figura storica dell’Associazione Nazionale Industria San Marino, dove ha lavorato per tantissimi anni, nonché fondatrice del Soroptimist Club di San Marino. In entrambi gli ambiti, professionale e sociale, la sua forte personalità unita a doti di determinazione e concretezza che l’hanno sempre contraddistinta, sono sempre state apprezzate da tutti. Moltissimi sono stati infatti gli imprenditori che nel corso degli anni hanno potuto giovarsi delle sue competenze e capacità, riconosciutele, come detto, anche fuori dall’ambiente lavorativo. Come dimo-

stra la passione con cui, insieme a tante altre donne sammarinesi, ha dato vita (e anche presieduto) all’attività del Soroptimist Single Club di San Marino, attivissimo in territorio e all’estero. Nonostante la lunga malattia con cui ha dovuto battagliare negli ultimi anni, ha continuato a seguire con passione e attenzione le numerose attività del Club, come raccontano le colleghe e amiche più intime. Anche ANIS, a nome del Segretario Generale William Vagnini e di tutti i colleghi, esprime cordoglio per la scomparsa di una persona che è stata per tanti anni punto di riferimento nella storia dell’associazione.


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di Daniele Bartolucci

Nuovo record di incassi per l’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi (USBM), che ha ottenuto anche nel 2016 significativi miglioramenti sugli incassi, confermando il trend positivo che si è innescato fin dalla sua costituzione, oltre 10 anni fa. L’incremento, ha spiegato il Direttore Silvia Rossi, è stato del 25% rispetto al 2015, passando da 774.740,19 euro del 2015 a 971.008,11 euro nel 2016. Un +71% rispetto al 2014, e di oltre il 450% rispetto al 2009. E sono soldi reali, infatti “per quanto riguarda la contabilità, gli incassi sono effettivi, nel settore della Proprietà Industriale non ci sono e non ci saranno mai pagamenti in sospensione o crediti inesigibili”. Brevetti europei e Marchi da record Per quanto riguarda i Marchi, i depositanti residenti a San Marino su 213 domande, sono 98 (l’azienda sammarinese che risulta avere depositato il maggior numero di domande è la Colombini Spa). Mentre invece per quanto riguarda i Disegni industriali, “il numero delle domande di registrazione dei disegni e modelli rimane sempre molto basso”. Ma, sollecita il Direttore Rossi, “con l’adesione all’Accordo dell’Aja in materia di registrazione internazionale di modelli e disegni si potrebbero creare le condizioni per aumentare gli incassi derivanti da questo tipo di registrazioni”. “All’aumento delle domande di brevetto europeo e dei rinnovi su brevetti europei va ricondotto l’aumento degli incassi registrati nel 2016 e 2015”, spiega ancora Rossi, annunciando che “la crescita di questa voce di entrata è destinata a ripetersi perché il numero delle convalide di brevetti europei registrato finora a San Marino è ancora più basso se confrontato con quello registrato in altri piccoli Stati, come Principato di Monaco o Lussemburgo”. Le domande di brevetto depositate presso l’USBM nel 2016, pari a 497, per un aumento percentuale del numero di depositi di brevetti e annualità di rinnovo che si aggira su una percentuale del 46- 48 %. Ma è anche vero che “su 475 depositi di brevetti europei del 2016 solo 1 risulta di proprietà di un società di diritto sammarinese (Moses Srl), gli atri brevetti sono di proprietà di soggetti residenti all’estero”. Mentre “su 22 depositi di brevetti nazionali, 6 sono di proprietà di

I nnovazione

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Zafferani (Industria): “Crediamo nell’innovazione, vogliamo investire e sviluppare il settore”

Ufficio Brevetti, è record di incassi: quasi 1 milione Il Direttore Rossi: “Il trend positivo proseguirà pure nel 2017, ma servono più risorse” soggetti residenti a San Marino, gli altri appartengono a soggetti residenti in Italia”. Quindi la maggior parte sono soggetti esteri e “ciò dimostra che i chiarimenti interpretativi intervenuti con l’Italia a fine 2014, facendo venire meno il principio della reciprocità per i depositi derivanti da procedure internazionali, rendono il territorio sammarinese appetibile per tutti coloro che intendano proteggere una invenzione qui, come altrove”. Potenzialità del settore e vecchie criticità “Il bilancio dell’Ufficio Brevetti e Marchi palesa una realtà che già oggi dà ottimi risultati”, ha spiegato il Segretario di Stato all’Industria Andrea Zafferani, ribadendo che “questo Governo punta molto su tecnologia, innovazione, ricerca e quindi anche sulla proprietà industriale. Sosterremo gli investimenti necessari, sia internamente che verso le imprese e i cittadini”. “Questo numeri”, avverte il Direttore Rossi, “devono quindi fare riflettere sulle opportunità di crescita che si potrebbero aprire in caso di revisione totale delle disposizioni contenute nella Convenzione del 1939 sulla Proprietà Industriale”. Ma “occorre sottolineare che l’Ufficio ha ancora una volta conseguito migliori risultati senza un aumento dei costi per l’Amministrazione, e senza introdurre aumenti nelle tasse. L’aumento degli incassi è, come si evince dai dati esposti, conseguente all’aumento delle pratiche evase dall’Ufficio, ma il numero dei dipendenti dell’USBM è rimasto lo stesso negli ultimi 3 anni ed è sottodimensionato”. E non migliorerà con l’attuazione del Fabbisogno, “perché i flussi analizzati sono quelli vecchi del 2014”. Ed è da allora che l’Ufficio lamenta questa carenza. “Farò presente alla Funzione Pubblica questa esigenza”, è intervenuto senza indugi il nuovo Direttore del Dipartimento, Giorgio Chiaruzzi

confermando le intenzioni del Segretario Andrea Zafferani, “perché venga sedimentato il profilo di ruolo che serve, è evidente che serva in base ai dati e alla potenziale crescita dell’attività”. Farmaceutica, servono i nuovi Certificati Tra i progetti per il futuro, oltre agli accordi che San Marino deve e può siglare a livello internazionale, “risulta assolutamente indispensabile procedere a disciplinare al più presto la materia dei Certificati Complementari di Protezione sui brevetti farmaceutici, non previsti dalla vigente legge brevettuale”, spiega il Direttore Rossi. “Attraverso questi Certificati la vita del brevetto farmaceutico viene allungata al massimo di 5 anni, per compensare il tempo necessario alla immissione in commercio dei medicinali”. Una richiesta che proviene direttamente dal mercato, dato che “gran parte dei brevetti europei validati a San Marino negli ultimi due anni è costituita da brevetti su farmaci e questo potrebbe creare anche condizioni attrattive per l’insediamento di attività economiche in questo settore”. WIPO ed EPO puntano su San Marino L’USBM ha forti relazioni con le grandi organizzazioni internazionali di settore, WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) e EPO (Organizzazione Europea dei Brevetti), ed “è indispensabile coltivare queste relazioni, per usufruire dei progetti di cooperazione e delle opportunità di sviluppo che queste Organizzazioni mettono a disposizione degli Stati Membri”. Inoltre, annuncia il Direttore Rossi, “entrambe le Organizzazioni hanno confermato l’intenzione di organizzare a San Marino almeno 2 conferenze per il 2017, e assicurano il loro impegno per interventi di cooperazione allo sviluppo dell’USBM su informatica e digitalizzazione”.

G estione Rifiuti

Rubrica a cura di: Preferite i “monoimballati” ai “poliaccoppiati”

Più e più volte abbiamo trattato il tema degli imballaggi. Come i nostri lettori certamente ricorderanno, i nostri consigli hanno spaziato dalla scelta di materiale “usato” – quindi carta di giornali, eccetera – sino alla cosiddetta “second life”, ovvero il dare una nuova “possibilità” agli “incarti”, anche di stoffa (mi è capitato di vedere alcune confezioni di regali in cotone o lana. A proposito, visto che siamo quasi in prossimità di San Valentino: non escludete di “confezionare” il regalo in una calda sciarpa. Potreste fare un “doppio”, gradito e utile pensiero), di legno (un esempio, le cassette utilizzate per contenere le bottiglie di vino) o di cartone. Ma veniamo al dunque. Come detto, parliamo di imballaggi. Non sempre però li possiamo scegliere. Pensate a quando andate a fare la spesa: molti prodotti vengono “offerti” già confezionati. Come muoversi quindi, magari pensando anche all’ambiente? Il mio consiglio è quello di “fermarsi” – naturalmente lì dove si può – sui prodotti sfusi. Purtroppo i tempi sempre più stretti a causa del lavoro, spesso “spingono”

le persone ad acquistare i prodotti “già pronti”. Se potete, e se il negozio dispone di un’area in cui il cliente può scegliere, fermatevi al “self service”. So bene – anch’io ho una famiglia e quindi cosa significhi andare a fare la spesa – che gli scaffali dei negozi e delle grosse catene spesso “mettono” in esposizione prodotti già confezionati: pasta, detersivi, legumi, eccetera. Ecco: se il tempo è poco e soprattutto se non c’è la possibilità di “servirsi da sé”, il mio consiglio è quello di scegliere i prodotti “monoimballati” e non quelli “poliaccoppiati” (anche se il termine più corretto è “Imballaggio Composito poliaccoppiato”). Non spaventatevi davanti a queste “parolone”. Sarò più chiaro: per “monoimballati” intendo confezioni di un solo materiale, come ad esempio la carta o la plastica o il vetro, che ha sempre un “recupero”. Per “poliaccoppiati” invece una degli esempi più facili da riconoscere è il vassoio dei pasticcini che, oltre al cartone, ha spesso un velo dorato o argentato, non sempre recuperabile. Ma non solo. Il dilemma è quasi amletico. Come muoversi quindi? Prendiamo una bottiglia.

Se c’è un tappo o una parte separabile interamente costituita di plastica o di cartone, questa può essere separata e gettata in quella specifica. Ma di solito rimane ancora il dubbio sul resto della confezione. Dove buttarla? E se sbaglio? E se la composizione dell’involucro non è in lingua italiana? Un altro esempio quindi. Alcune “vaschette” sono fatte di più materiali e sono poche le persone che lo “suddividono” e lo conferiscono nelle apposite categorie. Facciamo infine un “giro” ideale con il carrello della spesa. Ci fermiamo davanti allo scaffale dei piselli. Brick o metallo? Senza dubbio il secondo. Il brick, di tetrapak, spesso finisce in discarica e quindi non viene recuperato. Ci spostiamo in un altro settore, quello dei succhi di frutta. Anche qui, dove possibile, optate per il vetro o per la plastica. Mirkare Manzi


B anche

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Entro fine mese le vecchie CartaSì verranno sostituite con quelle di TP@Y

Nuove carte di credito BSM aperta sino alle 19 Zanotti: “Emesse da Mastercard, prevedono diverse opzioni” Com’è noto, entro il 28 febbraio tutte le carte di credito CartaSì “sammarinesi” – più o meno 10 mila in tutto - verranno sostituite. Una scadenza che non preoccupa Banca di San Marino, da sempre attenta alla monetica: ricordiamo che l’istituto che ha l’headquarter a Faetano è stato il primo a emettere la carta di debito internazionale V PAY (circuito VISA) e a introdurre una carta con tecnologia contactless, oltre a essere stata la prima banca a emettere una carta di debito internazionale nel territorio. “Tutte le carte di debito emesse da Banca di San Marino– rassicura Federico Zanotti, Responsabile del servizio organizzazione di BSM -, quindi oltre a V PAY anche Bancomat, Multifunzione, Relax e Carta Click, continueranno regolarmente a funzionare a San Marino, in Italia e in Europa”. Per agevolare i propri clienti a ‘traghettare’ verso le nuove carte di credito emesse da T.P@Y S.p.A, Banca di San Marino già dal primo giorno di febbraio ha deciso di tenere aperte sino alle 19 tutte le filiali. “In questo modo – spiega -, diamo la possibilità anche a chi lavora e che quindi non riesce a ‘uscire’ negli orari classici di apertura delle ‘succursali’ e della sede centrale del nostro istituto, di poter procedere alla sostituzione delle credit card ‘Classic’, ‘Prepagate Eura’, ‘Aziendali’ e ‘Oro’. Basterà presentarsi con un documento d’identità in corso di validità e,

naturalmente, con la CartaSì da sostituire”. La sostituzione è dovuta al fatto che CartaSì non ha più l’autorizzazione (data da Bankitalia), a emettere carte di credito in Paesi diversi dall’Italia. Come si muove Banca di San Marino? Saranno garantiti gli standard di sicurezza? “La nuova carta di credito è emessa da Mastercard, una carta spendibile in tutto il mondo e che dispone di criteri di sicurezza molto elevati rispetto alle ‘vecchie’ card. La transazione, per essere autorizzata, non chiede la firma del titolare bensì il PIN. PIN che sarà personalizzabile dall’utente, così da ‘agevolarne’ la memorizzazione’. Abbiamo ritenuto necessario implementare la sicurezza anche in virtù del fatto che in tutto il mondo sono in aumento le frodi. Le carte poi sono ‘Contactless’, cioè non richiedono l’inserimento fisico della carta nel lettore ma è sufficiente l’avvicinamento. In questo modo, oltre alla sicurezza, si va anche a velocizzare il pagamento”. Non solo… “Esatto. Per aumentare ulteriormente la sicurezza, le nuove carte di credito T.P@Y adottano anche il 3D Sicure. In estrema sintesi, per ogni transazione viene inviato via SMS contenente un codice univoco che dovrà essere riportato sul portale di e-commerce su cui si sta completando la transazione di acquisto. Questa modalità di autoriz-

zazione in due passaggi, introdotta ormai dai maggiori player internazionali, come ad esempio Google, garantisce una maggiore sicurezza della transazione...”. Le esigenze dei singoli clienti, si sa, sono piuttosto diversificate. Qual è il ventaglio delle opzioni? Una carta di credito per tutti? “La soddisfazione della clientela – e parlo volutamente al plurale – è molto importante. Banca di San Marino sa che le necessità sono diverse. Per tutte le persone fisiche sono disponibili tre scelte: ‘Standard’, ‘Gold’ e ‘Platinum’. Si differenziano principalmente per il plafond mensile massimo: la prima arriva a 5 mila euro, la seconda a 30 mila euro, la terza invece è per chi supera i 30mila euro”. Tra i vostri clienti ci sono anche le imprese. Dovranno scegliere anche loro tra queste tre carte? “Sappiamo bene che le esigenze delle aziende e degli imprenditori sono diverse da quelle delle persone fisiche. Per questo abbiamo deciso di creare una carta di credito ad hoc, la ‘Business’, che ha un plafond aziendale modulabile in base alle singole necessità ma anche ai lavori. Mi spiego: in alcuni periodi dell’anno le imprese hanno bisogno di un determinato ‘tetto massimo’. Nel caso di variazione dei flussi di lavoro – in alcuni mesi c’è più richiesta, in altri meno -, l’importo può essere rivisto. La

M astercard In prima linea per sicurezza ed evoluzione Nel mondo ne circolano oltre 595 milioni Mastercard viene fondata nel 1966 con il nome di Interbank card association (Ica) e diviene ben presto il principale competitor della BankAmericard, poi divenuta Visa. Nel 1979 la Ica cambia nome in Mastercard e nel 2006 la società si quota presso la borsa di New

York. Ad oggi, la società è gestita da un’associazione di 25mila enti finanziari internazionali; con una quota di mercato del 39%, 5 mila impiegati e 18,7 miliardi di transazioni effettuate, per un controvalore di 2,3 miliardi di miliardi di dollari, è il secondo operatore al

mondo nel settore dell’issuing di carte di credito. In Italia sono oltre 5,3 milioni le carte MasterCard in circolazione, nel mondo sono oltre 595 milioni. Mastercard è in prima linea in fatto di sicurezza ed evoluzione tecnologica: PayPass, il mondo online e i dispositivi mobile.

carta ‘Business’ inoltre garantisce all’imprenditore o al titolare di una attività il massimo controllo sulle spese dei dipendenti e una gestione semplice e allo stesso tempo efficace dei movimenti”. Torniamo alle persone fisiche e alle loro tre carte di credito. Molti sammarinesi sono abbonati ai gestori telefonici o alle televisioni a pagamento. Sappiamo che cambiare carta di credito può rappresentare un problema. File agli sportelli, telefonate di spiegazioni, codici e numeri da fornire, disdette, firme e quant’altro… “Per agevolare la migrazione delle utenze, Banca di San Marino si prende l’incarico di eseguire il passaggio delle utenze di SKY e TIM. Ai clienti che si recheranno nelle nostre filiali basterà sottoscrivere una semplice autorizzazione. Saremo poi noi stessi a comunicare le infor-

Z oom TP@Y, il nuovo Istituto

di pagamento del Titano Con la costituzione di un Istituto di Pagamento Sammarinese - TP@Y, che eroga servizi a Banca di San Marino, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Asset Banca, Banca Agricola Commerciale e Banca CIS - e l’emissione di prodotti di monetica elettronica, riconosciuti sui circuiti internazionali, il Titano rafforza la stabilità del proprio sistema di pagamenti e consegue un fondamentale obiettivo di

mazioni della nuova carta ai fornitori al fine di evitare l’interruzione dei servizi per

autonomia operativa. Mentre per quel che concerne la sostituzione “fisica” delle carte di credito il Monte è in piena “operatività”, per le licenze dei POS si dovrà aspettare ancora un po’ di mesi. Le Istituzioni sammarinesi hanno già preso contatti con Bankitalia e sono in attesa di una risposta. La data più plausibile per completare anche questo passaggio dovrebbe essere quella del 31 dicembre 2017. il mancato pagamento del canone mensile”. Alessandro Carli


6

di Daniele Bartolucci

Mentre l’edilizia attende da tempo interventi per il rilancio del settore ancora in forti difficoltà, l’attività immobiliare non si è fermata, ma ci sono alcuni dati che meritano un approfondimento. Molte case e pochi compratori Innanzitutto, va ricordato che a San Marino ci sono ben 12.000 unità abitative già disponibili e molte, come noto, sono ancora sul mercato (determinando anche la difficoltà del rientro degli investimenti fatti anzitempo). Nel tempo questa offerta ha superato la domanda – che per le norme attuali è solo interna – andando a limitare fortemente l’ulteriore espansione del settore delle costruzioni, tanto che dal 2011 al 2015 si sono dimezzati i progetti approvati. E’ pur vero che c’è stato un cambio di interventi, passando da una maggioranza di “nuove costruzioni” ad una di “ampliamenti e sopraelevazioni”, che comprendono anche le ristrutturazioni, possibile soluzione al problema attuale del consumo di territorio e potenziale linea guida del prossimo PRG firmato dall’Architetto Stefano Boeri. Ma, come

A dilizia E ttualità

Il totale delle transazioni resta quello degli ultimi cinque anni, ma sono diminuite le locazioni fi

Mercato immobiliare in stallo e i le

L’offerta ormai supera la domanda, tanto che si è più che dimezzato il numero di proge casa di proprietà, è diminuita drasticamente anche la domanda, che potrebbe risollevar si diceva sopra, la domanda è sempre più bassa: ormai l’81,5% delle famiglie ha la casa di proprietà e la corsa al mattone come bene di investimento non è così forte come un tempo. La situazione attuale è letteralmente “figlia” di quel recente passato, però, perché la maggior parte delle famiglie ha acquistato sicuramente nel tempo una seconda casa per i figli, che oggi ne sono divenuti proprietari (ma non hanno intenzione di comprarne un’altra). La situazione è ben fotografata dal numero di richieste di contributo per l’acquisto della prima casa, secondo le norme che regolano l’Edilizia Sovvenzionata: nel 2006 sono state presentate 233 domande, nel 2015 solo 41. E’ anche vero che la riforma della norma ha posto

SI finanziamenti cadenza del Fondo Servizi Sociali per il 2016 ANIS ha annunciato nei giorni scorsi di essere in procinto di sottoscrivere l’accordo (previsto dal contratto ANIS-CSU) con cui vengono stanziate le risorse finanziare da destinare alle aziende quale contributo per i costi da queste sostenute per le seguenti iniziative: corsi di formazione destinati alla crescita professionale di una parte o di tutti i dipendenti; gli adempimenti formativi ed informativi in materia di “igiene e sicurezza” previsti dalla Legge 31/98; gli adempimenti dei vari obblighi derivanti dalla normativa 31/98 e dai successivi decreti attuativi, escluso l’acquisto di materiale e attrezzature; il conseguimento delle certificazioni qualità e/o ambiente secondo i criteri “ISO” e le normative europee; il mantenimento annuale delle certificazioni qualità e ambiente; l’adozione del modello organizzativo di cui alla Legge 29 luglio 2013 n. 99; le spese sostenute per

FIXING FIXING--Anno AnnoXXV XXII- -n.n.22 4 - -Venerdì Venerdì3 6Febbraio Giugno 2017 2014

modificare la postazione di lavoro o alcuni servizi per l’inserimento lavorativo degli invalidi e dei portatori di deficit ad integrazione della Legge 29/05/91 n. 71. Ovviamente, “per le aziende che si sono avvalse dei servizi di consulenza ed assistenza in materia di formazione, certificazione, igiene e sicurezza forniti dall’ANIS, attraverso Assoservizi, le pratiche per le relative richieste di rimborso saranno curate direttamente da quest’ultima”. Diversamente, per poter accedere ai contributi erogabili dal Fondo Servizi Sociali, per gli interventi effettuati nel 2016, è necessario presentare dettagliata domanda, allegando i giustificativi di spesa, entro il 28 febbraio 2017, da inviare esclusivamente via mail all’indirizzo stgiacobbi@omniway.sm. Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Servizi Sociali, una volta esaminate le richieste, ne deliberà l’accoglimento e stabilirà l’entità del finanziamento.

L’ANDAMENTO DELLE NEGOZIAZIONI IMMOBILIARI

Leasing

2011

2012

2013

2014

2015

2016*

Progetti per nuove costruzioni

184

152

121

117

111

38

Progetti per ampliamenti e sopraelevazioni TOTALE PROGETTI

NO Leasing

577

606

607

647

644

299

TOTALE TRANSAZIONI

761

758

728

764

755

337

Imposta riscossa transazioni leasing

1.032.284 €

607.804 €

489.676 €

728.920 €

878.532 €

295.047 €

Imposta riscossa transazioni no leasing

1.679.411 € 2.534.606 € 2.056.881 € 2.565.543 € 2.222.076 € 1.268.516 €

LA D 2006 Richieste finanziamento Importo del inanziamento

nuovi paletti e vincoli per cui si è verificato un ridimensionamento del fenomeno, ma il calo è stato continuo, molto consistente dal 2010 in avanti (pur con un picco, anomalo per certi versi, di 139 domande nel 2015). Questo calo ha significato, di conseguenza anche un risparmio da parte dello Stato in quota contributo, che è passato dai 7,1 milioni del 2008 ai 2,9 milioni del 2015.

Oltre a rinnovare il patrimonio edilizio con nuove norme e agevolazioni (vedi PRG e incentivi) per stimolare gli investimenti e far ripartire tutto l’indotto delle costruzioni, occorre anche trovare una soluzione equilibrata per allargare il mercato, superando il tabu delle proprietà ai soli residenti, magari puntando inizialmente su imprenditori, manager e turisti.

Negoziazioni: il leasing non piace più come prima Un altro elemento importante nella valutazione dell’impatto della crisi finanziaria internazionale sul sistema economico di un Paese è rappresentato dall’andamento delle transazioni immobiliari. L’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica ha recentemente pubblicato l’elaborazione statistica dei trasferimenti immobiliari

Contributo a carico dello Stato

all’interno della Relazione che accompagna la Legge di Bilancio, suddividendoli tra leasing e non leasing. Il risultato è che le transazioni totali sono rimaste quasi invariate nel corso degli ultimi cinque anni, con una media di circa 750 l’anno. E’ cambiato però l’approccio a queste compravendite, a svantaggio degli acquisti in leasing, che si sono fortemente ridotti, mentre le transazioni normali sono

FPrimo ocus: lo stato dell’arte di Rimini semestre 2016, prezzi in calo di quasi 5 punti Aumentano invece le richieste per le case-vacanza Prezzi in lieve calo a Rimini nella prima parte del 2016 rispetto al semestre precedente (-4,3%). Lo rivela Tecnocasa Group, che poi prosegue: quotazioni in ribasso nelle zone di Bellariva, Marebello, Miramare e Rivazzurra dove si registra comunque un mercato dinamico, aumenta infatti il numero delle richieste e delle compravendite anche grazie ad una maggiore facilità di accesso al credito. La domanda è arrivata soprattutto da coppie e famiglie in cerca dell’abitazione principale, che si focalizza-

no maggiormente sull’area residenziale compresa tra la ferrovia e la strada statale: anche in questo caso la tipologia più richiesta è il trilocale, preferibilmente dotato di box auto, con un prezzo complessivo che oscilla tra 170 e 180 mila euro. Si segnala inoltre un aumento del numero di richieste di case vacanza che compongono circa il 30% del totale della domanda, si preferiscono in genere trilocali nei pressi del mare dal valore compreso tra 120 e 140 mila euro. Bellariva e Rivazzurra sono le zone più apprezzate da

chi cerca la prima casa perché offrono soluzioni dotate di box e sono ben collegate con Rimini. La maggior parte dell’offerta è rappresentata da palazzine di pochi appartamenti, un trilocale di 80 mq si valuta 2.000 euro al mq. Marebello è un quartiere molto piccolo, con residence degli anni ’70-’80 in buona parte ristrutturati e con prezzi medi intorno a 110-130 mila euro. Le zone dove si compravende di più ad uso turistico sono quelle di Marebello e Miramare: il primo è un quartiere molto piccolo, dotato di residence degli anni ’70-’80 in buona

parte ristrutturati, mentre il secondo piace grazie alla presenza delle terme: il medio usato non supera 2.000 euro al mq, sul fronte mare si raggiungono 2.800 euro al mq, per scendere a 1.800 euro al mq allontanandosi dalla prima fila. Positivo anche il settore delle locazioni, alimentato in gran parte da lavoratori trasfertisti: si richiedono bilocali o trilocali già arredati, che costano 500 e 600 euro al mese rispettivamente. Infine, i contratti più utilizzati sono quelli a canone concordato con cedolare secca.

233


E dilizia

FIXING - Anno XXV - n. 4 - Venerdì 3 Febbraio 2017

finanziarie. Negli ultimi due anni, però, il valore di queste ultime è risalito

easing sono solo un ricordo

etti a costruire. Inoltre, con l’81,5% delle famiglie che hanno già una rsi con la possibilità di vendere ai forensi. Magari imprenditori e turisti L’OFFERTA: I PERMESSI A COSTRUIRE 2011

2012

2013

2014

2015

2016*

124

84

46

65

54

20

91

92

84

76

61

47

215

176

130

141

115

67

DOMANDA: LE RICHIESTE FINANZIAMENTO AGEVOLATO PRIMA CASA 2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

267

270

300

207

137

56

139

121

41

Elaborazione grafica a cura di San Marino Fixing. Fonte UPECEDS, Relazione Economico Statistica 2016. *Dati giugno 2016 cresciute, con un aumento consistente delle compravendite di beni immobili che sono passate dalle 181 del 2011 alle oltre 300 del 2014 e

del 2015. Cosa che potrebbe essersi ripetuta anche nel 2016, visto che a giugno c’erano già state 337 transazioni totali, di cui 299 non leasing e

123 compravendite di beni immobili. C’è però un altro dato da evidenziare: “In contrasto con il drastico calo che si riscontra

nella quantità delle negoziazioni immobiliari con contratto di Leasing”, si legge nella Relazione, “ l’importo dell’imposta riscossa ha un

andamento crescente a partire dal 2013”. Grazie infatti alla collaborazione dell’Ufficio Registro e Conservatoria, che si occupa della registrazione e della trascrizione di atti aventi ad oggetto trasferimenti immobiliari effettuati a qualsiasi titolo (oneroso, gratuito e mortis causa), nonché di atti relativi al leasing immobiliare ai sensi della Legge n.115/2001, l’Upeceds ha elaborato l’andamento delle negoziazioni immobiliari desunto appunto dall’ammontare dell’imposta riscossa sui contratti (di leasing e non). Fatta questa spiegazione, perché se diminuiscono le transazioni sale l’imposta riscossa? “Questo si verifica perché il valore dell’imposta riscossa varia in base al valore oggetto del contratto di leasing per cui anche un solo contratto di valore consistente può variare considerevolmente l’importo dell’imposta riscossa”. Uno o più di uno, ma appunto dipende dal bene e dal suo valore. Normalmente l’acquisto in leasing è scelto dalle imprese e dai professionisti, per cui il calo delle transazioni è imputabile ad un calo delle imprese e dei loro investimenti. Anzi, probabilmente quelle operazioni nel periodo di crisi sono da considerarsi vendite e disinvestimenti. Al contrario, da qualche anno c’è un’inversione del trend a livello statistico, e questo potrebbe essersi trasformato in investi-

7 menti nuovi. Per tornare alla spiegazione che offre l’Ufficio, potrebbero essere stati investimenti di valore a far crescere l’imposta: capannoni industriali, utili all’ampliamento di aziende che sono tornate a investire, o per l’insediamento di nuove imprese? Le ipotesi sono diverse, ma il dato conferma un aumento del valore degli oggetti acquistati. Cosa che non si è invece verificata nelle transazioni immobiliari non leasing. Prima casa: cala il numero delle richieste Come noto a San Marino esiste una legislazione molto favorevole per chi vuole acquistare la prima casa, con un contributo diretto in quota interessi da parte dello Stato. E anche questo è un buon “termometro” della domanda di abitazioni, in pratica. Se è vero che “il numero massimo di domande che hanno usufruito del finanziamento agevolato si è riscontrato nel 2009 con un picco di 300 richieste evase, negli anni successivi si è poi assistito ad una diminuzione, fino a raggiungere le 41 richieste di finanziamento del 2015”. Il calo ha due motivazioni: la riforma del 2015 che ha modificato i criteri di erogazione dei contributi in conto interessi, ma soprattutto il perdurare della crisi finanziaria e il fatto che, a San Marino, la “prima casa”, ormai ce l’hanno tutti.

Radio 24 News - “24 Mattino”

Luca Zaia: “L’Europa o si riposiziona nello scacchiere oppure è finita” Radio 24 Il Sole 24 Ore www.radio24.ilsole24ore.com

“L’Europa è un cadavere eccellente.” Così Luca Zaia, Presidente della regione Veneto a “24 Mattino”, il programma condotto da Alessandro Milan e Oscar Giannino su Radio 24. “E’ la definizione più buona che si che può dare di questa Europa. L’Europa ha dimostrato di non avere una dimensione politica rispetto alla gestione monetaria, quello che ha fatto la FED durante la crisi non lo ha fatto la BCE, o meglio la ha fatto sempre da buona ultima. E’ l’Europa che sull’immigrazione, nonostante il premio Nobel per la pace che gli andrebbe tolto, ha dimostrato di girarsi dall’altra parte e lasciare letteralmente l’Italia da sola. Se fossi l’Europa, la signora Merkel e qualcun

altro, Hollande eccetera, mi preoccuperei di una cosa, che la fine della guerra fredda è la fine dell’Europa. La Merkel è riuscita a posizionarsi dal punto di vista geopolitico perché Obama e gli Stati Uniti non dialogavano più con la Russia. Quindi l’Europa o si riposiziona nello scacchiere internazionale oppure è finita”. Il dialogo con la Russia si è riaperto “Con Trump possiamo dire che alcune cose sono accadute e stanno accadendo. Finisce la guerra fredda e il dialogo con la Russia si è riaperto. Non abbiamo più una amministrazione guerrafondaia, tutti si sono dimenticati di quanti casini abbiamo avuto con i due

mandati Obama. Non ultima la questione degli immigrati: con Trump finisce l’era della globalizzazione, è il primo presidente che parla chiaramente di confini e Stato sovrano. E uno Stato forte non può non avere confini, pone la questione sul terrorismo islamico. Dovremo abituarci a vedere i media e i soliti esperti di tutto che attaccheranno quotidianamente ogni azione di Trump”.


8

di Alessandro Carli

Letteratura di consumo, ambiente, impresa. Con questi tre “argomenti”, Nicolò Gasperini, Francesco Santi ed Emanuele Zonzini si sono aggiudicati le rispettive “sezioni” della terza edizione di “Towards new contexts”, il concorso rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado della Repubblica di San Marino. Per la giuria, composta dal Presidente Carlo Romeo e da Gianmarco Morosini, David Oddone, Alessandro Carli e Franco Cavalli, Nicolò Gasperini ha sorpreso e a tratti sconcertato per “l’argomento trattato, la profondità dell’analisi e l’appropriatezza del linguaggio utilizzato”. Il risultato espressivo - così ancora la motivazione – “rischia di inserirsi con difficoltà nella struttura classica di un articolo, tuttavia il risultato complessivo appare notevole e merita sicuramente un riconoscimento, nonostante sia l’unico elaborato della propria sezione”. L’elaborato di Francesco Santi invece è il “più rispondente ai parametri di un articolo giornalistico. Non mancano elementi che indichino una necessità di approfondire meglio alcuni aspetti, tuttavia la presentazione risulta chiara e di facile lettura”. Per la sezione speciale “premio Loris Pironi”, quella composta dal maggior numero di elaborati, la giuria ha stabilito di premiare Emanuele Zonzini, autore di un testo sulla visita, effettuata la scorsa primavera assieme ai suoi compagni di classe, all’interno di Robopac. Un premio che, come ha spiegato Paolo Mancini, Vicepreside della Scuola Secondaria Superiore, “vuole sottolineare il lavoro fatto da Loris Pironi con gli studenti di diverse classi”, ma anche “i rapporti avuti dalla scuola con lui e con la redazione di San Marino Fixing” a “sostegno delle attività svolte dal Liceo Economico”. Per la giuria, quello di Zonzini è “un testo dalla chiara e corretta forma espositiva, che rispecchia le caratteristiche di base di un articolo giornalistico e presenta completezza delle informazioni fornite. A tal proposito preme sottolineare come tali informazioni siano oltretutto riferite al contesto sammarinese, cosa difficilmente riscontrata nella maggioranza degli altri elaborati”. In occasione della consegna degli attestati e dei premi, il 31 gennaio nell’Aula Magna della Scuola Secondaria Superiore, il Presidente delle

I struzione

FIXING - Anno XXV - n. 4 - Venerdì 3 Febbraio 2017

I riconoscimenti sono andati a Nicolò Gasperini, Francesco Santi ed Emanuele Zonzini

San Marino, giovani penne crescono (e piuttosto bene) Towards new contexts: premiati gli studenti che hanno partecipato alla III° edizione giuria e Direttore Generale di San Marino RTV Carlo Romeo ha tenuto una breve ma incisiva lectio magistralis davanti agli studenti. Dopo aver rimarcato che il certamen sta diventando “una tradizione importante”, Romeo si è rivolto direttamente agli studenti. “Fate quello che vi piace – li ha esortati -, ma allo stesso tempo fatevi piacere quello che farete, cercando i lati positivi. Dovete scegliere, altrimenti resterete dilettanti a vita”. Il Direttore Generale della televisione di Stato poi si è soffermato sul ruolo dell’informazione e sulla professione del giornalista. “Il giornalismo insegna a vedere il mondo. ‘Vedere’ e non ‘guardare’. Si possono guardare mille cose e non vedere nulla”. E’ qui che entra in gioco il giornalista, che deve “vedere, dare un senso a quello che ha visto e soprattutto raccontarlo”. Un buon professionista inoltre si distingue per la “stessa capacità di raccontare un grande evento come la guerra” ma anche – e qui Romeo è stato molto esplicativo – “saper intervistare un Capitano di Castello”. Spazio poi ai social media. “Siete una generazione persa per via di Facebook. Io, davanti ai social, sono molto perplesso: annulla la privacy. Chi va online, non ne esce più”. L’universo dei social si affida a regole precise. O meglio, ad uno scambio: “Io ascolto i fatti tuoi se tu ascolti quelli miei”. Il vero bisogno dell’uomo, ha proseguito Romeo, “è quello di essere riconosciuto dagli altri. Non c’è nulla di peggio dell’essere invisibili”. In chiusura, un ammonimento: “Il web contiene molte informazioni false”. Non prima però di aver dato alla platea una regola d’oro: “Rispettate sempre le regole del gioco. Una persona vale quanto vale la sua parola”. Per il Presidente di Ente Cassa di Faetano, Maurizio Zanotti, il concorso “permette agli studenti di costruire una propria coscienza critica, di

‘leggere’ ed estrapolare quindi gli elementi necessari per poter realizzare un articolo”. Ha invece “giocato in casa” il neo Segretario Particolare del Dicastero dell’Istruzione

e della Cultura, Mattia Ronchi. “Per cinque anni sono stato studente di questa scuola” ha esordito, sottolineando poi che la “Segreteria è ben felice di appoggiare iniziative come quella del

concorso giornalistico”. Concorso che è “uno stimolo alla creatività” ma non solo: “Un giornalista racconta con spirito critico e con professionalità”, soprattutto oggi che le persone “sono collegate 24

ore su 24 con le informazioni”. Ronchi poi ha ricordato, con un sorriso, la propria esperienza giornalistica. “In quarta fondai il giornale scolastico. Uscirono però solamente tre numeri”.

P remio speciale “Loris Pironi” Un giorno dentro la “sammarinese” Robopac, punta

di diamante nel settore del packaging a livello mondiale Il 20 aprile 2016 un’intera classe del Liceo Economico Aziendale della Scuola Secondaria Superiore di San Marino è andata in visita in una delle più grandi aziende sammarinesi, una di quelle che rende le persone fiere ed orgogliose di essere cittadine sammarinesi, in quanto rappresenta la punta di diamante nel settore del packaging a livello mondiale. L’azienda è la Robopac s.p.a. del gruppo Aetna Group. Essa vanta 8 filiali dislocate in Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, USA, Russia, Cina e Brasile. Il 40% dei macchinari utilizzati nel mondo del packaging vengono prodotti proprio da questo gruppo e la rete commerciale è operativa attraverso il processo B2B (business to business ovvero commercio interaziendale) che va a rifornire i grossisti, talvolta più grandi del gruppo stesso, che a loro volta vendono ai clienti. Per mantenere la leadership nel settore il gruppo ha potenziato l’R&D (Research and Development); Aetna Group investe infatti circa il 6%

del suo fatturato in questa importante attività quando la media italiana è dell’1.09%. L’evoluzione dei prodotti avviene secondo una filosofia di business giapponese, la strategia Kaizen, che non stravolge l’evoluzione del prodotto, con un cambiamento radicale che potrebbe presentare troppe incognite in termini di affidabilità. Applicando questo metodo, ovvero un rinnovamento a piccoli passi, la Robopac riesce a garantire un ciclo di vita più lungo ai propri prodotti. Al termine del briefing introduttivo la visita è proseguita nella zona di montaggio; qui si è subito preso visione del Mizusumashi, una sorta di treno logistico che effettua il trasporto delle componenti tra il magazzino e la catena di montaggio, portando carrelli pieni di componenti e riprendendo carrelli vuoti. Il lavoro in produzione è cadenzato da una sorta di giornale del giorno chiamato PDCA (Plan Do Check Act), un prospetto molto simile ad una tabella di marcia dove sono indicati gli

obiettivi da raggiungere con a fianco una spunta cromatica che ne indica lo stato di avanzamento. Le annotazioni sono suddivise in quarti di “torta”, ciò significa che più quarti sono colorati, più si avvicina la conclusione del processo. Proseguendo nella visita è stato possibile vedere le prime fasi di assemblaggio degli imballatori; nulla è lasciato al caso. Le postazioni con i vari utensili sono fotografate e le relative fotografie vengono appese sulle postazioni stesse in modo che gli addetti possano riordinarle accuratamente a fine giornata. I kanban, ovvero i caratteristici cartelli del sistema Just in Time svolgono la funzione di supporto nella reintegrazione delle scorte, progressivamente a consumo; ciò implica l’assenza di stock di magazzino e il decremento dei costi. Ѐ stato possibile osservare anche come viene sfruttato il sistema Junjo, come vengono dunque fornite le varie componenti o i vari kit nella sequenza di assemblaggio. Il sistema Junjo insieme al

sistema kanban genera la filosofia industriale del Just in Time (trattasi di politica di gestione delle scorte a ripristino, che utilizza metodologie tese a migliorare il processo produttivo, cercando di ottimizzare non tanto la produzione quanto le fasi a monte, ed ad alleggerire al massimo le scorte di materie prime e di lavorati necessari alla produzione). In pratica vengono coordinati i tempi di effettiva necessità dei materiali sulla linea produttiva con la loro acquisizione e disponibilità nel segmento del ciclo produttivo ed il momento del loro utilizzo. Questa azienda è un classico esempio di sistema Pull dove le attività a valle (le vendite) trascinano quelle a monte (progettazione e produzione) ottenendo così numerosi benefici. La visita in Robopac si è rivelata estremamente proficua in quanto ha permesso agli studenti ospiti di arricchire le proprie conoscenze di economia aziendale direttamente sul campo. Emanuele Zonzini


Il Titano è un “picco di grazia” Così lo definì il professor Giuseppe Mastella, professore al Ginnasio-Liceo di San Marino, grecista ma anche autore di straordinarie opere poetiche. Come “In Republica bona”, musicata da Fabio Casali di Alessandro Carli

“O tekna, Kadmou tou palai nea trofe tinas pot edras tasde moi toazete”. Chissà che espressione ha fatto il giornalista Dario Zanasi de “Il Resto del Carlino” quando, salito a San Marino nell’estate del 1956 per incontrare il professor Giuseppe Mastella, alle proprie domande si sentì rispondere con i primi versi di “Edipo re” (che traduciamo: “O figli dell’antico Cadmo, nuova progenie, cosa siete venuti a fare?”). Nel 1956, in occasione dell’intervista poi uscita sul giornale del 28 luglio, il professor Mastella aveva quasi 80 anni. Si presentò con “una berretta sportiva marrone chiaro, una rosa giallina all’occhiello, il bastone con la punta incapsulata nella gomma, un corpo alquanto minuscolo, le pupille glauche a cui l’avanzata età dona i riflessi mutevoli e quasi liquescenti di un’ostrica”. Ma chi era, e soprattutto cosa lega il suo nome a quello della Repubblica di San Marino? Non di certo la nascita, avvenuta a Firenze nel 1868, e nemmeno gli studi universitari, portati a termine con successo a Padova. Il suo rapporto con il Titano è ben documentato all’interno della Biblioteca di Stato: vi sono difatti custodite numerose poesie edite e manoscritte, alcune pasquelle, ma anche lavori teatrali e versi per la musica. Nel 1891, poco più che 23enne, fu chiamato ad insegnare al Ginnasio-Liceo di San Marino e nel 1909 divenne cittadino. Nel 1948 il Consiglio Grande e Generale lo insignì della “Medaglia al Merito” con la seguente motivazione: “Per le sue virtù morali di cittadino, per le eminenti doti di letterato e di educatore, dopo aver esercitato la sua missione in Repubblica per oltre 40 anni con lustro del nostro Istituto”. Una stima reciproca: Mastella difatti disse: “Amo profondamente l’Italia ma sono orgoglioso di essere cittadino sammarinese”. Il professore, alla sua attività

di insegnamento e di pubbliche relazioni – conobbe personalmente Giosuè Carducci il giorno in cui il grande poeta pronunciò il celebre discorso ma anche Giovanni Pascoli in occasione della commemorazione del poeta delle “Odi barbare” -, alternò anche un costante e prolifico impegno nella poesia. Il suo capolavoro fu “In Republica Bona”, scritto nel 1911 e completato nel 1932 in cui Mastella racconta tutto l’episodio dello scampo garibaldino sul Titano “attraverso la raffigurazione dei personaggi e lo svolgimento colorito degli aneddoti”. L’opera, suddivisa in 18 sonetti, nel 2011 e nel 2015 è stata musicata da Fabio Casali e arrangiata da Marco Capicchioni, trasformando il “racconto” in una ballata per voce, due chitarre e un trio d’archi. “Il lavoro per me è stato entusiasmante – ha detto lo stesso Casali – ed è stato un piacere essere guidato dalla sonorità musicale di una poetica così raffinata. Combinare accordi e linee melodiche al solo fine di far risaltare il contenuto letterario, che mi è parso sin dall’inizio di alto livello, mi ha dato l’impressione di far rivivere questi versi attraverso la musica”. Asciutta e densa di pathos è la descrizione che Mastella

dà di Garibaldi, rigorosamente seguendo lo schema delle rime a-b-b-a, a-b-b-a, cd-e, e-d-c. Già dal titolo, “La guida”, emerge una forma di stima per il Nizzardo. Venne la guida: un uom arido, ossuto / tutto pel, tutto nerbi, tutto nocchi / tutte rughe la fronte ampia, con gli occhi / fiammeggianti e il contegno risoluto: / Cacciatore instancabile, saputo / nel rampar per dirupi e per trabocchi, / nell’entrare il padul fino ai ginocchi, / nel trovar, come il can, la strada al fiuto. / Si profferse con gioia: a una secreta / vista raccolse la famiglia, e, stesa / largo accennando la callosa mano, / indicò guadi e valichi, Sogliano / Bianca dai verdi poggi al ciel protesa / e cupa in fondo al piano la Pineta. Merita poi più di una riflessione, anche per la stretta attualità, la terzina “Sacra fu sempre l’ospitalità / presso i maggiori; o che? Vogliamo noi / per un sospetto vil fare altrimenti?”, che racchiude tutta la forza espressa da un popolo che, nonostante il gravissimo pericolo che il proprio territorio venisse invaso e l’incolumità dei sammarinesi compromessa nella battaglia fra l’esercito austriaco e i garibaldini, decise di dare asilo ai fuggiaschi, di sfamar-

li e favorirne la fuga. Di fronte ai potenti che potevano schiacciare la Repubblica, i sammarinesi preferirono tenere fede ai propri valori fra cui quello dell’accoglienza è assoluto. Ma è soprattutto in “Terra di

San Marino” del 1932 che emerge il grande rapporto con il Titano. Mastella la chiama “dolce terra”, “sprone ardito di Romagna”. Uno Stato che ha “di smeraldo la campagna e d’ametista l’Appennino”. Colori che, se cer-

cati con attenzione, si possono ancora cogliere. Non da meno, per spessore e potere evocativo, quel meraviglioso “Inno a San Marino” scritto di suo pugno e datato 1941, definito, in un frammento, “picco di grazia”.


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Con ogni probabilità, il professore di greco Giuseppe Mastella la conosceva bene la storia di Palamede, re dell’isola di Eubea ed esperto nell’arte bellica e valoroso guerriero. Personaggio della mitologia, si fece valere in occasione della guerra di Troia, anche se fu cancellato da Omero nei suoi poemi. Un eroe quasi dimenticato quindi, ma non del tutto: l’ottimo Euripide, in una delle sue opere teatrali, lo ricorda come l’inventore dell’alfabeto greco ma anche della scrittura, oltre che della moneta, della musica, di alcune tattiche militari. Anche uno come Filostrato, sempre in un suo scritto, ha ricordato che a lui si devono i concetti di stagione, di mese e di anno. Grazie allo scrittore Alessandro Baricco, il valoroso guerriero esperto nell’arte bellica, “il più bello e il più intelligente di tutti”, si prende una sua ‘rivincita’. L’autore di “Castelli di rabbia” (ma anche di “Omero, Iliade”, forse più attuale e vicino all’argomento) lo ha portato in estate a Roma. Così lo presenta lo scrittore piemontese. “Io non l’avevo mai sentito prima di metter-

S peciale Cultura

FIXING - Anno XXV - n. 4 - Venerdì 3 Febbraio 2017

“Una storia pazzesca”, a metà tra il modo classico e quello moderno. E’ questa la sua forza

Palamede, quell’eroe ellenico dimenticato dal grande Omero Lo ha ripreso la scorsa estate Alessandro Baricco, che lo ha messo in scena a Roma

mi a studiare l’Iliade per portarla a teatro, anni fa. In mezzo a tutte quelle storie indimenticabili mi capitò di in-

contrare la sua. Era talmente pazzesca che l’ho tenuta da parte per anni e poi mi son messo a studiarla sul serio:

C onsorzio Terra di San Marino

alla fine ne ho fatto un spettacolo teatrale che ho intitolato ‘Palamede, l’eroe cancellato’. L’ho fatto per un teatro molto

particolare, l’Olimpico di Vicenza: là dentro era come un orologio che ticchettava senza errori. In teoria era quel

Le decisioni UE sull’indicazione di origine dei prodotti lattiero-caseari avvalorano la scelta del Consorzio. E la Centrale del Latte amplia la gamma

Conoscere l’origine dei prodotti alimentari è fondamentale non solo per una scelta libera e consapevole al momento dell’acquisto, ma soprattutto per avere informazioni corrette sulle materie prime e quindi sulla sicurezza alimentare. L’approvazione nell’autunno scorso del decreto interministeriale ed autorizzato dall’Unione Europea, con il quale dall’inizio del 2017 in Italia si introduce l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte UHT (a lunga conservazione) e dei prodotti lattiero-caseari, avvalora la scelta fatta dal Consorzio Terra di San Marino di identificare le produzioni di qualità del territorio. “L’indicazione d’origine è una garanzia in più per ciò che mangiamo, per la salute dei consumatori, che dialoga con il tema della sicurezza , una tutela per i prodotti del territorio. Senza dimenticare che per creare qualità, la filiera necessita di professionalità serie e preparate, con ricadute quindi in termini occupazionali”. L’etichetta con le indicazioni geografiche dei prodotti

caseari garantisce ai consumatori più trasparenza, soprattutto per i derivati del latte (come yogurt, burro e latticini). Devono essere inseriti il “paese di mungitura”, ovvero il nome del paese nel quale è stato munto il latte, il “paese di condizionamento”, quindi il nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato” e il “paese di trasformazione”, cioè il nome della nazione nella quale

il latte è stato trasformato. La nuova normativa – voluta fortemente dall’Italia - di fatto va ad affiancare quella sul latte fresco e sui prodotti derivati, e completa quindi le direttive europee sugli alimenti “nati” dalle mucche. Dalle “restrizioni”, naturalmente, sono esclusi i prodotti Dop e Igp in quanto già da tempo devono sottostare ai relativi disciplinari. Qualche numero quindi,

giusto per dare una “dimensione” – se non visiva, perlomeno indicativa – al settore del latte a lunga conservazione: in Italia tre cartoni di latte UHT su quattro sono stranieri. Inoltre la metà delle mozzarelle vengono “realizzate” con caglio che proviene dall’estero. Nel 2015 i consumatori italiani hanno acquistato circa 48 litri di latte a testa. Il consumo dei formaggi in Italia

invece è stato stimato in poco meno di 21 chilogrammi a persona. Si pensi che i francesi, sempre per quel che concerne il formaggio, sfiorano i 26 chilogrammi”. Finalmente i consumatori italiani potranno sapere con certezza se il latte e i suoi derivati che consumano siano o meno di provenienza italiana. Nella Repubblica di San Marino il latte fresco commercializzato è solo quello proveniente dagli allevamenti presenti in territorio, così come - per le produzioni lattiero casearie - viene utilizzato solo il latte degli allevamenti sammarinesi. La Cooperativa Agricola Latte Sammarinese – Centrale del Latte di San Marino ha recentemente ampliato la propria offerta, aggiungendo al “paniere” due prodotti realizzati con il latte del territorio e presentati in anteprima in occasione dell’ultima fiera agricola. Il primo è il “Fiore”, il primo formaggio realizzato con caglio vegetale – e quindi adatto anche ai vegetariani (“Il caglio che viene utilizzano non proviene – come da

Palamede che si era pensato di portare al Palatino. Poi però ho visto il posto: magnifico, solenne, vagamente magico. Ora: io, riguardo a posti come quelli ho una mia idea. Sono come enormi e antichissimi strumenti musicali: non bisogna andare a farci il teatro, bisogna suonarli. Che poi vuol dire partire da come sono fatti loro e cercare di farli risuonare con qualche storia, o visione, o magia”. Un lavoro definito bene dalla giornalista Elisa Mosca - che lo ha visto a luglio a Roma - “a metà tra mondo classico e moderno”. Non è forse questa la vera, grande attualità dei classici?

Rubrica periodica a cura del Consorzio Terra di San Marino tel.(00378)0549-902617 Fax.(00378)0549-906278 mail to: consorzioterradisanmarino@ omniway.sm

tradizione – dallo stomaco del vitello, bensì da un fiore, il cardo” ha spiegato a Fixing il Presidente Ugo Bonifazi) ma anche indicati per le diete ipocaloriche. Il secondo invece il “Cuore di ricotta”, versatile e leggera, ideale in cucina per mantecare primi piatti, per ripieni di paste e torte salate e per gustose ricette dolci. Un “formaggio” (anche se esistono filosofie diverse sul definire la ricotta un formaggio) privo di conservanti e particolarmente consigliato perché fonte di naturale di calcio, elemento indispensabile per rinforzare e mantenere la salute delle ossa in ogni fase della vita come la crescita, la gravidanza, l’allattamento e l’età matura.


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Molti maestri si sono “scontrati” con il tema. Uno su tutti, Paulo Coelho

Insegnare senza avere conseguito alcun titolo Oggi sono sempre di più i “diplomati” del “risolvere la vita degli altri” di Simona Bisacchi Pironi

Tutti vogliamo salire in cattedra e dare lezioni importanti su come comportarsi, come pensare e cosa scegliere. Ci eleggiamo professori della materia che ci aggrada, per insegnare agli altri “come si fa”, o addirittura come “è giusto” fare. Non ci preoccupiamo affatto di non avere alcun titolo, e ancor meno ci accorgiamo che il più delle volte non abbiamo nemmeno alcun ruolo nell’esistenza delle persone a cui vogliamo insegnare a vivere. Eppure pretendiamo che ci stiano ad ascoltare perché “noi sappiamo”, “noi abbiamo compreso”. Diplomati alla scuola del “risolvere la vita degli altri è meglio che impazzire a sistemare la nostra”, abbiamo talmente tanti consigli da promulgare, verità da proclamare, che non rimane tempo per accorgersi che siamo tutti professori e nessuno più è allievo, perché imparare costa molta più fatica che insegnare a vanvera. Se il “sapere per sentito dire” fosse una facoltà, sarebbe difficile trovare un non-laureato sulla terra.

Come scrive Paulo Coelho: “Conosco una moltitudine di individui che, a parole, sono degli autentici maestri ma che sono incapaci di vivere quello che predicano”. E tra tanti professori pronti a svelarti la complessità dell’esistenza e le strategie di sopravvivenza, non si trova

più un maestro che ti insegni il mestiere di stare al mondo semplicemente ispirandoti, mostrandoti come si fa. “L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira” (Socrate). È difficile incontrare qualcu-

no così, perché dare l’esempio ha un prezzo alto. Costa impegno, coerenza e, solitamente, ottiene in cambio antipatia. Il maestro è un bersaglio facile, puoi prenderlo in giro perché sa poco di filosofia e ancora meno di ingegneria, però conosce l’alfabeto - le basi

!“Amarcord”, Il professore di greco quando si inciampa su tre consonanti “incollate”

fondamentali della comunicazione e del dialogo - e te lo insegna con tutta la pazienza che un bambino si merita. Ma, invece di ringraziarlo, gli urliamo contro che noi non siamo dei bambini ed elenchiamo soddisfatti una lista di parole grosse come “offeso”, “incompreso” e “trascurato” mentre sbattiamo la porta, finalmente liberi di fare ciò per cui siamo nati: insegnare agli altri. Corriamo via e raccontiamo a tutti quanto abbiamo capito della vita, e abbiamo capito così tanto che vorremmo che tutti facessero esattamente come noi. Crediamo di sapere come si fa, dove è giusto andare, e dimentichiamo le regole d’oro della scuola materna: “buongiorno”, “buonasera”, “posso?”, “grazie”. Dimentichiamo le tabelline, la differenza tra apostrofo e accento, i fiumi che percorrono la nostra città. Dimentichiamo che le persone hanno bisogno di ascolto, non di prediche. Dimentichiamo che “siamo tutti apprendisti in un me-

Simona B. Lenic scrittrice, autrice di “Setalux” libro candidato al 51° Premio Bancarellino Su San Marino Fixing scrive di libri, letture e lettori.

per colpa di una (forse) sbagliata impostazione della lingua

Basterebbe il frame del professor di greco “Fighetta” (“Amarcord” di Federico Fellini) e chiuderla lì. Tutto quello che segue, sarebbe un di più. Per chi ha fatto il Liceo classico, l’interrogazione di Ovo davanti alla cattedra è una storia già vista, o già vissuta, che evoca ricordi spesso lontani. Ve la riproponiamo, battuta per battuta. Professore: “Acta necròn garpesònton, issemàr psamèn fosìn, cheeleo ienimèn fonès. E’ bella la lingua greca, vero?”. Ovo: “Ostia!”. Prof.: “Com’è musicale, eh?”. Ovo: “Eeeh!”. Prof. “EMARPSAMEN... ri-

peti”. Ovo: “E-MAR-PSA....”. (sputo). La classe ride. Prof.: “No... no...”. Ovo: “Non ci riesco!”. Prof.: “State un po’ zitti, voialtri! Coraggio...”. Ovo: “Professore potrebbe essere così gentile? Scusi, me lo potrebbe far risen-

tire?”. Prof.: “Certo, certo, certo... guarda: E-MAR-PSA-MEN... fai attenzione alla lingua, deve battere qui, contro il palato.... poi, cacciala fuori... E-MAR-PSA-MEN... coraggio!”. Ovo: “E-MAR-PSA...” (pernacchia). La classe ride.

Ovo: “State zitti, che faccio una gran fatica... dai....”. Prof.: “Dunque, su, coraggio, E-.....” Ovo: “E-MAR-PSA....” (pernacchia) “Ha sentito? E’ difìcile (con una f sola, alla romagnola) il greco! Come la metteva la lingua?”. Il professore mostra come impostare la lingua, Ovo lo segue: “Non così fuori... tra i denti...” Ciccio: “Dai, Ovo, che ci sei vicino!” Prof.: “EMAR.....” Ovo: “EMAR.....” (tira un sospiro profondo ed esplode in una fragorosa pernacchia) Prof.: “Va a posto, Perdio!!!!” Ovo, sconsolato: “C’ero quasi riuscito, però…”.

stiere dove non si diventa mai maestri” (Ernest Hemingway). Dimentichiamo che vivere è l’unica materia fatta non di regole ma di eccezioni, perché il destino di ognuno è solenne e come affrontarlo è un’arte in cui si può venire accompagnati, ma non sostituiti. E questo il buon maestro lo sa. “A mio padre devo la vita, al mio maestro una vita che vale la pena essere vissuta” (Alessandro Magno). Il maestro ascolta. Ride. E ogni tanto allunga il bastone, solo per spostarti dall’orlo del precipizio. Ma soprattutto ti fa credere che è possibile, che anche tu puoi riuscirci. Non esiste problema o tema che tu non sia in grado di affrontare, l’importante è che tu non abbia la presunzione di risolverlo. Il buon maestro vive, in modo leggero e discreto. Ai piedi di quella cattedra su cui tutti vogliono salire. Lui sta lì, in basso, pronto a raccoglierti quando cadrai da così in alto.

La TOP FIVE di Fixing

1

Intrigo italiano (Carlo Lucarelli) Einaudi € 17

2

Il passaggio (M. Connelly) Piemme € 19,90

3

Nessuno come noi (M. Bianchini) Mondadori € 18

4

Animali fantastici (J. K. Rowling) Salani € 16,90

5

La lingua geniale. Nove... (M. Marcolongo) Laterza € 15


Fixing 04 2017  

San Marino Fixing è il settimanale di economia, finanza, politica e attualità di San Marino.

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