LA RIVISTA DELLA CANNABIS DAL 1985
GRATIS Numero 6 - 2017
10 AMSTERDAM
Come riciclare i residui vegetali nel compost
21 Quando il fumo arriva all’ingresso di casa
30 Differenze nell’illuminazione a LED
18+ Solo per adulti. Soft Secrets viene pubblicato sei volte all’anno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi
RIVOLUZIONE OLANDESE
di Giovanna Dark
RRY SENSI-STAR DELAHAZE PANDORA BELLADONNA WAPPA ALL
easyjoint.it/
CODICE SCONTO SSITALIA10 10% di sconto sul carrello, valido fino al 20/12/17, da inserire in fase di checkout
Il nuovo governo liberalpopolare dei Paesi Bassi, insediatosi a seguito delle elezioni dello scorso marzo, sta pianificando un esperimento per regolare la coltivazione di cannabis. L’intento è quello di testare il vecchio adagio antiproibizionista secondo cui rendere legale la coltivazione di cannabis comporterà una sconfitta per il crimine e un guadagno per la salute dei consumatori. Lo scorso 10 ottobre il parlamento olandese ha votato a favore della legge che ha ufficialmente depenalizzato la coltivazione di cannabis, anche con elevate percentuali di THC. L’intento è quello di porre fine al decennale paradosso che caratterizza la rilassata politica olandese in fatto di marijuana e hashish. L’acquisto di modiche quantità è tollerato da oltre 40 anni nei Paesi Bassi ma coltivare e vendere quella stessa erba offerta nei coffee shop è sempre rimasta un’attività illegale. Questo comunque non ha fermato il fiorire di coffee shop su tutto il territorio nazionale e di far diventare la capitale Amsterdam la meta per eccellenza del turismo cannabico in Europa. Una maggioranza risicata ha portato a casa il provvedimento nella camera bassa del Parlamento, ora tocca alla
camera alta finire il lavoro. Nel caso in cui l’esito fosse positivo, la proverbiale tolleranza verso la cannabis sarebbe estesa sia ai coltivatori che ai consumatori, permettendo il consumo in luoghi diversi dal coffee shop. Non è ancora chiaro se la Eerste Kamer riuscirà a far passare la nuova legge, la maggioranza nella camera alta potrebbe non riuscire a formarsi. Nonostante l’incertezza, tra i grower olandesi c’è parecchio ottimismo. “Nel caso in cui la legge dovesse passare sarebbe un enorme sospiro di sollievo per l’industria dei coffee shop – spiega Joachim Helms, sindacalista di punta della Coffee Shop Union – significherebbe eliminare quella zona grigia in cui nessuno di noi può organizzare il suo business in modo trasparente, o perlomeno normale”. Poco prima del voto nella Tweede Kamer, la camera bassa, Alexander
Pechtold, leader del partito che ha proposto la mozione, ha affermato che questo provvedimento permetterà di eseguire dei controlli di qualità sulle coltivazioni, di liberare la polizia dalle incombenze legate alle droghe ed infine rimpinguerà le casse dello stato grazie ad una tassazione non certo generosa. Di certo quello olandese è da considerarsi un esperimento rivoluzionario. Le municipalità dei Paesi Bassi hanno spesso chiesto a gran voce di regolare il mercato della coltivazione di cannabis ma I 4 maggiori partiti di governo hanno sempre preferito rimandare. Fino ad ora. Certo lo scenario è frammentato: i Democratici 66 sono sempre stati a favore di una totale legalizzazione ma sono in netta minoranza, mentre il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), ora al governo, ne ha sempre parlato contro ufficialmente ma ha votato a favore nella camera bassa. I restanti 2 partiti, entrambi di matrice cristianodemocratica – il CDA e la Christen Unie – sono completamente contrari e affermano che il governo dovrebbe fare tutto ciò che è in suo potere per mantenere le droghe lontane dalla società. Ma per fortuna l’Olanda non è l’Italia.
®
Cream Caramel® (SWS04)
DINAMED CBD