2015 06 IT

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LA RIVISTA DELLA CANNABIS DAL 1985

GRATIS Numero 6 - 2015

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27 Come scegliere e installare il giusto sistema di ventilazione

Sistemi passivi di coltivazione

46 Orange CBD, la selezione di una campionessa

56 Albania: il nuovo granaio dell’erba in Europa?

18+ Solo per adulti. Soft Secrets viene pubblicato sei volte all’anno dalla Discover Publisher BV, Paesi Bassi

Legalizzazione: cominciamo a discuterne seriamente di Giovanna Dark

AMSTERDAM

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La notizia risale a circa un mese fa ma vale la pena di riportarla in copertina: l'iter parlamentare sulla legalizzazione della cannabis comincerà già questo dicembre. Dopo essere stata ufficialmente presentata lo scorso luglio, la proposta dell'intergruppo parlamentare guidato da Benedetto Della Vedova e sottoscritta da più di 200 deputati di (quasi) tutti gli schieramenti, è stata calendarizzata ed entrerà in fase di discussione entro la fine del 2015. A deciderlo, lo scorso 1 ottobre, è stata la conferenza dei capigruppo dei partiti; decisione confermata dalla presidente della Camera Laura Boldrini. A chiederne l'accelerazione è stato il capogruppo di Sinistra e Libertà Arturo Scotto, firmatario anch'egli della proposta bipartisan, il quale aveva spronato la presidente Boldrini a far esaminare la proposta di legge già entro la fine di ottobre, ma i cattolici di Area popolare – il calderone post-elettorale in cui sono confluiti i defenestrati del Movimento 5 Stelle e di Scelta Civica, assieme al Nuovo Centrodestra di Alfano e all'Unione di Centro – si è messa di traverso. L'ex ministro Maurizio Lupi ha infatti replicato come non sia compito della presidenza della Camera sollecitare i presidenti delle commissioni, la cui autonomia (quando fa comodo, sic!) va rispettata. I parlamentari dell'intergruppo esultano ma in questo caso la prudenza è d'obbligo. L'iter legislativo della proposta presentata lo scorso luglio potrebbe essere lungo, ma soprattutto impervio. Il rischio – come da tradizione a Montecitorio – potrebbe essere l'accantonamento totale del testo o il suo completo

stravolgimento: sacrifici da sempre compiuti in nome di “imprescindibili alleanze politiche” che spesso vengono considerate dai nostri parlamentari come prioritarie rispetto al benessere e all'assetto del Paese. Non ci piace certo “gufare” ma il problema principale dell'attuale proposta di legge, nonostante questa iniziale vittoria, è che è ancora parecchio lontana da un'approvazione definitiva e il passaggio parlamentare potrebbe letteralmente annientarla. Già a luglio, quando fu presentato ufficialmente, il testo venne accompagnato da numerose polemiche e 220 firmatari, sebbene provenienti da quasi tutti gli schieramenti – potrebbero comunque non bastare: la maggioranza, tanto per cambiare, è spaccata e il Governo sembra avere cose più importanti a cui pensare. Nel momento in cui scriviamo, da Palazzo Chigi non è ancora arrivo nessun commento, anche se il Presidente del Consiglio Matteo Renzi non ha mai nascosto di essere contrario alla legalizzazione. Insomma, a livello matematico i numeri ci sono ma alle Camere un vero fronte comune per la legalizzazione della cannabis attualmente non esiste. La calendarizzazione della proposta di legge, curiosamente, è avvenuta però nello stesso giorno in cui nello Stato americano dell'Oregon – a migliaia di chilometri di distanza dalla mezzanotte è scatta la legalizzazione ad uso ricreativo della marijuana. Un segno dagli astri per gli speranzosi? Staremo a vedere.

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Anniversario


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