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SAMARITANI

Comunicazione

6 L’APPROFONDIMENTO

Comunicazione associativa e marketing

12 L’INTERVISTA A Fabio Poncioni, membro del Comitato centrale

16 ATTUALITÀ Giornata mondiale del Primo soccorso a Zugo

La rivista di Samaritani Svizzera

QUANDO IL CUORE SI CONCEDE UNA PAUSA.

Noi vi raggiungiamo anche

all’estero con moderni jet ambulanza.

Diventare sostenitrice o sostenitore

Nuova strategia dei contenuti

Care samaritane, cari samaritani,

cosa vogliamo fare con la nostra rivista? Innanzitutto vogliamo raccontare storie. Le vostre storie: storie di successi, di buone idee, di eventi, di servizi sanitari, di corsi di formazione ecc. Quest’ultime devono però avere una rilevanza nazionale o almeno regionale. Inoltre, il sondaggio sulla nostra rivista ha evidenziato che sono richiesti soprattutto testi informativi su temi medici e sanitari (vedi risultati del sondaggio a pag. 10). È proprio a questi aspetti che, in futuro, intendiamo prestare ancora maggiore attenzione. Del resto, è ormai ovvio che nemmeno la nostra associazione è oggi risparmiata dalla digita lizzazione e dai vari, nuovi canali di comu nicazione. In questo ambito, uno studio condotto da Stämp! i Comunicazione in collaborazione con l’Istituto di gestione delle associazioni dell’Università di Friburgo mostra quali sono le tendenze nella quotidianità delle associazioni in Svizzera. Trovate un sunto dello studio da pagina 6.

In sostanza, abbiamo deciso di cambiare strategia, passando da una strategia basata essenzialmente sui canali a una basata sui contenuti. Ciò signi #ca che partiamo innanzitutto dalle storie e poi decidiamo su quali canali pubblicarle e in che modo.

Il sito internet, la rivista online integrata, le newsletter e i canali social hanno l’enorme vantaggio di consentire una pubblicazione delle informazioni molto più rapida rispetto alla carta stampata. Pertanto, in futuro pubblicheremo le notizie relative alla vostra sezione principalmente online, considerando la stampa soprattutto come un mezzo di approfondimento in cui vengono pubblicate storie documentate e valide sul lungo periodo. Inoltre, in futuro potremmo anche immaginare di elaborare interi dossier informativi in ambito medico e su temi di salute generale.

Ovviamente ci sarà una fase di transizione. Le ristrutturazioni non avvengono dall’oggi al domani. È anche certo che la carta stampata rimarrà in una forma o nell’altra, ma è importante che utilizziamo tutti i nostri canali per raccontare le vostre storie. Siamo convinti: storie e racconti di aneddoti non mancano e non vediamo l’ora di condividere con voi l’impegno, la gioia e l’entusiasmo per il primo soccorso, sia all’interno che all’esterno dell’associazione.

NEL TEMPO

Uno studio sulla comunicazione e il marketing delle associazioni in Svizzera

Una panoramica sui risultati ottenuti dal sondaggio tra i soci

Fabio Poncioni, neo-membro del Comitato centrale

A cosa prestare attenzione nella comunicazione 15 INTERVISTA

Bettina Zeiter, capo settore Marketing e Comunicazione di Samaritani Svizzera

16 GIORNATA MONDIALE DEI PRIMI SOCCORSI

Positivo stand a Zugo

18 DONARE CONTA

Cellule staminali del sangue, un’esperienza

20 GIORNATA DEI SAMARITANI DELLA SVIZZERA ORIENTALE

Tra divertimento e cultura

La partecipazione di tutte le sezioni samaritane di Zugo alla Giornata mondiale del primo soccorso nel Centro commerciale Zugerland è stata un grande successo e dimostra che le azioni di comunicazione congiunte sono più semplici ed ef !cienti.

IMPRESSUM

«oggi samariani» 4/2025

Data di pubblicazione: 26 novembre 2025

Editore

Samaritani Svizzera

Martin-Disteli-Strasse 27

Casella postale, 4601 Olten

Telefono 062 286 02 00 redazione@samaritani.ch www.samaritani.ch

Abbonamenti, cambiamento di indirizzo: per iscritto all’indirizzo sopra

Prezzo d’abbonamento

Singolo abbonamento per terzi: fr. 33.– all’anno

4 numeri all’anno

Tiratura: 18 000 copie

Redazione

Svizzera tedesca: Anita Simeon (asi)

Svizzera francese: Chantal Lienert (cli)

Ticino e Moesano: Mara Zanetti Maestrani (m.z)

redazione@samaritani.ch

Indirizzo postale:

Redazione «oggi samaritani»

Casella postale, 4601 Olten

Inserzioni pubblicitarie

bw medien

ea Medien AG

Postfach 45, 8840 Einsiedeln

Telefon 055 418 82 22

Mobile 079 407 46 06 samariter@bwmedien.ch www.bwmedien.ch

Impaginazione, stampa, spedizione

Stämpfli Comunicazione, 3001 Berna staempfli.com

Foto

Copertina e indice:

Stefan Weiss – partners in Gmbh

Editoriale: Mike Peter

LA COMUNICAZIONE AL PASSO COI TEMPI

La comunicazione con i propri membri è uno dei compiti fondamentali di ogni associazione. Essa crea e garantisce la propria identità. Negli ultimi decenni i canali di comunicazione si sono moltiplicati in modo rilevante. Lo studio sulla comunicazione e il marketing delle associazioni condotto dal Verbandsmanagement Institut in collaborazione con Stämpfli Comunicazione evidenzia il cambiamento d’importanza dei canali analogici e digitali.

REDAZIONE: Anita Simeon Lutz | m.z, FOTO e GRAFIA: mad Stämpfli SA

La rivista «oggi samaritani» viene prodotta dalla Sämp!i SA di Berna. Stämp!i Comunicazione è il principale fornitore svizzero di servizi per le organizzazioni non pro#t nel settore del marketing e della comunicazione.

tura interna, gli strumenti di lavoro, la collaborazione con fornitori di servizi esterni e la valutazione. La terza parte affrontava le s!de attuali delle Organizzazioni e la loro valutazione sull’importanza futura dei canali di comunicazione. In ! ne l’ultima parte raccoglieva informazioni sull’Organizzazione stessa, come la forma giuridica, le dimensioni, il settore, la struttura dei membri e le forme di ! nanziamento. Ciò ha permesso di fornire una panoramica delle associazioni partecipanti e ha consentito pure di individuare differenze e punti in comune speci !ci delle strutture nella comunicazione. In totale hanno partecipato al sondaggio 379 Organizzazioni.

La raccolta dei dati per lo studio sulla comunicazione e il marketing delle associazioni in Svizzera si è svolta dal 13 al 24 maggio dello scorso anno tramite un questionario online. Quest’ultimo era composto da quattro parti. La prima parte riguardava le attuali attività di comunicazione delle associazioni con domande sui gruppi mirati (target), sugli obiettivi di comunicazione e sull’utilizzo di canali di comunicazione selezionati. La seconda parte si concentrava invece sugli aspetti della gestione della comunicazione, compresi il concetto di comunicazione, le risorse disponibili e la strut-

Attività di comunicazione attuali I membri (soci) dell’associazione/sezione stessa sono il gruppo target più frequentemente interpellato, seguito dai comitati e dalle Organizzazioni partner. Negli ultimi anni, i gruppi target politici hanno perso rilevanza, mentre quelli legati alle risorse hanno acquisito importanza. Così alcune associazioni hanno intensi !cato la comunicazione con i potenziali membri. E questo è perfettamente in linea con le attuali s!de delle associazioni, dove sono prioritarie l’acquisizione e la !delizzazione dei membri. Af ! nché i messaggi desiderati raggiungano i diversi gruppi mirati, è fondamentale scegliere i mezzi e i canali di comunicazione più idonei. Lo studio ha pertanto rilevato la diffusione e l’intensità d’utilizzo di questi diversi canali. Il mezzo più diffuso tra le associazioni intervistate è il proprio sito internet (web), che è anche quello gestito con maggiore assiduità. Continuano poi ad essere molto diffusi anche i convegni in presenza, gli eventi, le riunioni e le newsletter digitali, che vengono utilizzati in misura comparabile. Ciò dimostra che quasi tutte le Organizzazioni attribuiscono ancora grande importanza alle opportunità di contatto personale offerte durante gli eventi. Anche i comunicati stampa e la pubblicità sui social media sono relativamente diffusi, ma vengono gestiti in modo meno assiduo rispetto ai tre canali principali.

I risultati evidenziano inoltre che la pubblicità sui social media ha ormai superato i mezzi pubblicitari tradizionali (ad es. annunci stampati o manifesti) e la pubblicità sui motori di ricerca (ad es. Google Ads) in termini di diffusione e intensità di utilizzo. Per quanto riguarda il formato delle riviste, la rivista per i propri membri o la rivista specializzata continuano a godere di maggiore importanza rispetto alla controparte online o agli articoli pub -

blicati su riviste specializzate di terzi. Nella fascia media si collocano attualmente i gruppi chiusi di utenti (ad es. l’area riservata ai membri sul sito web), la posta elettronica diretta (ad es. invii pubblicitari postali o lettere di raccolta fondi) e la presenza a !ere pubbliche e specializzate. Il podcast, invece, è in forte calo, con una diffusione limitata e un utilizzo piuttosto scarso. Per quanto riguarda i social media, LinkedIn, Instagram e, come sempre, Facebook occupano le posizioni di leadership. La loro intensità di utilizzo è simile, ma LinkedIn si distingue chiaramente dagli altri in termini di diffusione. YouTube viene utilizzato da poco più della metà degli intervistati, ma i contenuti vengono caricati piuttosto sporadicamente. I servizi di messaggistica (ad esempio WhatsApp o Threema), il servizio di microblogging X e i blog si collocano piuttosto nella fascia media dello spettro dei social media. TikTok e le App proprie hanno una diffusione minore, con circa 50-60 Organizzazioni che gestiscono questi canali. L’intensità dell’impiego è tuttavia da media a piuttosto elevata. Threads non è ancora riuscito ad affermarsi nella comunicazione delle associazioni e viene utilizzato raramente. Anche Xing è in calo rispetto agli altri social media. In sintesi, si può affermare che LinkedIn, Instagram e Facebook sono attualmente i principali

attori nel campo della comunicazione social media delle associazioni, mentre YouTube e i servizi di messaggistica vengono utilizzati in modo complementare. Questo, perlomeno, è lo status quo.

Importanza futura dei diversi canali di comunicazione

In generale, gli intervistati come valutano il cambiamento d’importanza dei diversi mezzi e canali di comunicazione per la loro comunicazione? Quali canali acquisiranno o perderanno importanza in futuro? Oltre la metà degli intervistati ritiene che la pubblicità sui social media e sul proprio sito internet stia acquisendo sempre più importanza; solo una piccola percentuale ritiene che, per loro, questi canali di comunicazione stiano perdendo importanza. Anche le newsletter in forma digitale e la pubblicità sui motori di ricerca stanno acquisendo maggiore rilevanza, con rispettivamente il 43% e il 42% degli intervistati che ne denotano una crescente importanza. Anche i gruppi chiusi di utenti (Closed User Groups) accessibili solo ai membri sono considerati, in visione futura, più importanti dal 38% degli intervistati. D’altro canto, il gra !co mostra che, in futuro, i mezzi pubblicitari classici, le riviste specializzate e le riviste

Cambiamento d’importanza di alcuni canali analogici e digitali

Pubblicità sui social-media

Sito Internet

Newsletter digitali

Pubblicità sui motori di ricerca

Gruppi chiusi di utenti

Conferenze / eventi / riunione

Rivista online propria

Podcast Comunicati stampa

Mail dirette

Rivista specializzata di terzi

Fiere specializzate aperte al pubblico

Rivista specializzata per i propri membri in formato cartaceo

Mezzi pubblicitari classici

(n = 279)

Diventa importante Diventa meno importante

cartacee per i membri nonché le !ere pubbliche/ specializzate perderanno importanza. Nell’interpretazione dei dati occorre tuttavia tener presente che una percentuale considerevole degli intervistati ritiene che l’importanza dei suddetti canali mediatici rimarrà costante nel tempo. Il 42% degli intervistati ritiene che in particolare i mezzi pubblicitari classici perderanno importanza in futuro, e tendenze simili si osservano anche per le riviste cartacee (33%) e le !ere pubbliche/specializzate (31%). Questo cambiamento di signi !cato ri "ette la crescente importanza della presenza online e dei mezzi di comunicazione digitali nella comunicazione delle associazioni.

Modelli di newsroom e intelligenza arti !ciale

Considerato che la comunicazione in generale sta compiendo enormi passi avanti, per integrare lo studio – che risale ormai a un anno e mezzo fa –

abbiamo intervistato Monica Masciadri sulle conoscenze attuali in materia di comunicazione associativa che non sono ancora state inserite nello studio. La co-responsabile della comunicazione associativa presso la Stämp" i SA osserva che «ultimamente i cosiddetti modelli di newsroom hanno acquisito sempre più importanza anche nella comunicazione associativa. Ciò signi !ca che in primo luogo non si pensa ai canali, ma ai contenuti, che vengono poi diffusi nei canali appropriati. Questa cosiddetta strategia dei contenuti aiuta a generare un elevato livello di output con risorse umane generalmente limitate. Inoltre, l’intelligenza arti !ciale aiuta nella creazione di contenuti, che devono però essere veri !cati dai redattori con le necessarie competenze specialistiche per garantirne la correttezza. Se utilizzata correttamente, l’IA può diventare uno strumento importante nella comunicazione delle associazioni.»

La stampa perderà importanza, ma rimarrà indispensabile come complemento ai canali dei social media.

oggi 3/25

Una cosa non esclude l’altra

Nell’ultimo numero della nostra rivista, abbiamo condotto un sondaggio sulla soddisfazione delle lettrici e dei lettori e su un’eventuale migrazione dei contenuti della rivista dalla versione cartacea a una piattaforma digitale. Ecco i risultati.

REDAZIONE: Anita Simeon Lutz, SONDAGGIO: Desirée Prinz

Innanzitutto desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio. Il vostro feedback ci aiuta a orientarci e a rispondere meglio ai vostri desideri. Le risposte ricevute in totale sono state 267, ovvero 217 dalla Sviz -

1a domanda:

Con quale frequenza legge la rivista «oggi samaritani»?

La maggior parte risponde: «Quando l’argomento mi interessa.» È sorprendente constatare che circa un terzo delle persone interpellate affermi di leggere quasi tutti gli articoli. E siamo onorati e anche felici che, secondo il sondaggio, solo una percentuale minima della rivista ! nisce direttamente nella raccolta della carta da riciclare.

Le tabelle riassumono i risultati di tutte le regioni linguistiche. Laddove esistono differenze regionali, queste vengono menzionate nel testo.

zera tedesca, 34 dalla Svizzera romanda e 16 dal Ticino. Naturalmente ci si può interrogare sulla pertinenza di questo risultato, ma intendiamo utilizzarlo come indicatore di gradimento e opinione.

2a domanda: Quali argomenti le interessano?

In tutte le regioni linguistiche, gli argomenti collegati alle conoscenze mediche e alla salute occupano il primo e il secondo posto, seguiti dalle novità dell’Organizzazione e dalle notizie delle sezioni regionali. Molto apprezzate sono anche le interviste con esperti del settore.

Tra i contributi individuali, i voti a favore del mantenimento della versione stampata hanno superato quelli a favore di una piattaforma digitale. Tuttavia, gli argomenti a favore e contro una versione puramente digitale sono stati esposti chiaramente. L’attualità e la sostenibilità sono gli aspetti che depongono a favore di una piattaforma digitale. Ma i contributi dovrebbero poi essere pubblicati con una maggiore frequenza. A favore dell’edizione cartacea gioca la preferenza per un’esperienza tattile e alcuni sostengono di riuscire a lavorare meglio in questo modo.

Conclusione

Dal sondaggio abbiamo appreso che gli argomenti collegati alla medicina e alla salute sono molto richiesti. In futuro ci concentreremo quindi di più su questi temi. Per quanto riguarda la piattaforma digitale, adotteremo un approccio diplomatico e inizieremo seguendo il principio «una cosa non esclude l’altra». Continueranno a esserci quattro edizioni cartacee all’anno. Tuttavia, riorganizzeremo il nostro sito web in modo tale che le notizie di attualità relative all’Organizzazione e alle sezioni trovino spazio in un forum attraente. Potremo così reagire in modo rapido ed ef !ciente alle notizie e alle storie, senza dover attendere la versione stampata che, a quel punto, non sarebbe più attuale. Le notizie locali non

3a domanda:

Leggerebbe la rivista anche se fosse disponibile in formato digitale anziché cartaceo?

In questo caso emergono delle differenze a seconda della regione linguistica. La maggiore apertura a favore di una piattaforma digitale si riscontra in Ticino (60%), seguito dalla Svizzera tedesca (48,5%) e dalla Svizzera romanda (35,5%). Anche l’avversione nei confronti di una rivista digitale si distribuisce di conseguenza: Ticino (13,5%), Svizzera tedesca (28,5%) e Svizzera romanda (42%). Circa un quarto delle persone intervistate è indeciso e ha risposto «Non lo so».

dovranno più essere tradotte in tutte le lingue nazionali. Verrà tradotto solo ciò che ha rilevanza nazionale o quanto meno interregionale. Le storie di successo, le idee per nuovi esercizi, gli approcci interessanti alla risoluzione dei problemi o altre esperienze, hanno tuttavia una risonanza in tutta la Svizzera, poiché possiamo imparare gli uni dagli altri oltre le barriere linguistiche. In quest’ottica, continueremo su questa strada e vi terremo aggiornati.

CONGRATULAZIONI!

Chi partecipava al sondaggio poteva vincere uno dei dieci Rescue Tool di Victorinox. I dieci esemplari vanno a: Stefanie Eisenring, Frauenfeld; Jan Stacher, Egg b. Zürich; Andrea Grossenbacher, Wynigen; Markus Steiner, Strengelbach; Angela Waser, Wolfenschiessen; Madeleine Perrier, Yverdon; Jessica Fellay, Massongex; Pascal Seydoux, Porsel; Raffaella Bettosini Guglielmetti, Lugano; Matteo Lorenzetti, Origlio.

4a domanda: Come dovrebbe essere una rivista digitale per invogliarla a leggerla?

«Una rivista online che tratti in modo attuale e tempestivo gli argomenti sopra menzionati» è la risposta in cima alle preferenze, seguita da un formato PDF o e-paper. A questo proposito, va detto che la rivista è già disponibile per il download sul nostro sito web e può essere letta anche come issue, ovvero una sorta di e-paper. Un’idea interessante è stata inoltre proposta da un lettore: la possibilità di scegliere se ricevere la rivista in formato cartaceo o e-paper.

Migliorare i flussi di comunicazione

Intervista al ticinese Fabio Poncioni, responsabile della Comunicazione in seno al nuovo Comitato centrale di Samaritani Svizzera, nel quale è stato eletto lo scorso 21 giugno dall’assemblea generale dei delegati riunitasi a Lenzerheide.

INTERVISTA: Mara Zanetti Maestrani

Signor Poncioni, lo scorso giugno è stato eletto nel Comitato centrale. Come procede la collaborazione? Sia all’interno del Comitato, sia con la segreteria, che con le associazioni cantonali e le sezioni?

La collaborazione sta andando bene. Nel Comitato c’è un bel mix di esperienze e questo aiuta. Con la segreteria centrale e le associazioni cantonali siamo ancora in una fase di conoscenza, ma ho trovato disponibilità e voglia di lavorare insieme. Credo che la s!da sia proprio costruire un dialogo costante che arrivi ! no alle sezioni.

«La diversità linguistica è una sfida, ma anche una grande ricchezza.»

Lei ha assunto la responsabilità del settore Comunicazione all’interno del Comitato centrale. Quali sono i temi all’ordine del giorno?

In questo momento ci stiamo concentrando su tre cose: migliorare i "ussi di comunicazione interna, rendere più ef !cace la comunicazione verso l’esterno (per volontari e corsi), e rafforzare l’immagine comune dei samaritani. Non sono temi nuovi, ma oggi è importante affrontarli con un approccio più moderno.

Come si può promuovere la comprensione reciproca in un’associazione multilingue che opera a livello nazionale?

La diversità linguistica è una s!da, ma anche una grande ricchezza. Bisogna saper ascoltare e rispettare sensibilità diverse, trovando un linguaggio che funzioni in tutte le lingue. Non è semplice, ma credo che con strumenti chiari e traduzioni di qualità si possa fare.

Come dovrebbe essere la comunicazione verso l’esterno?

Verso l’esterno dobbiamo farci vedere come vicini alle persone e af !dabili. Non solo numeri e statistiche, ma storie e testimonianze concrete che mostrino cosa fanno i samaritani ogni giorno. Questo crea !ducia e fa capire meglio il nostro ruolo.

Come possiamo rafforzare il marchio Samaritani Svizzera, sia all’interno che all’esterno?

All’interno signi !ca dare alle sezioni strumenti comuni per comunicare in modo coerente. All’esterno vuol dire aumentare la visibilità, spiegare meglio chi siamo e cosa ci distingue. Se riusciamo a fare entrambe le cose, il marchio Samaritani Svizzera diventerà più forte e riconosciuto.

Come valuta l’attuale rivista trimestrale «oggi samaritani»? Ritiene che informi in modo ottimale la base samaritana?

La rivista è utile, tiene insieme la comunità e racconta tante realtà. Forse oggi, con le abitudini che cambiano, andrebbe integrata con contenuti digitali o multimediali. Non per sostituirla, ma per darle più respiro.

Chi è Fabio Poncioni?

Nato nel 1964, di Lugano, Fabio Poncioni è un professionista con una pluriennale esperienza nella gestione della comunicazione online, specializzato in analisi strategica, elaborazione e sviluppo di siti internet e web marketing. In questa intervista ci spiega come vede – oggi e in futuro – il !usso di informazioni e le comunicazioni da e per le associazioni e le sezioni, nonché verso l’opinione pubblica.

zione multi-canale, dove la rivista mantiene il suo ruolo di approfondimento e identità, mentre newsletter, sito e social media permettono aggiornamenti più rapidi e mirati. In pratica, non è una questione di scegliere un canale «migliore», ma di usare il canale giusto per il pubblico giusto.

Come continuare a garantire un’informazione di qualità e nelle tre lingue nazionali?

Garantire la qualità nelle tre lingue è impegnativo, ma è indispensabile se vogliamo essere davvero un’Organizzazione nazionale. Ogni samaritano deve potersi sentire incluso e parte della stessa famiglia, indipendentemente dalla lingua che parla.

«Oggi serve una comunicazione multi-canale.»

Alle pagine 10 e 11 della rivista pubblichiamo i risultati del nostro sondaggio sull’informazione e la comunicazione di Samaritani Svizzera. Cosa ne pensa? In quale direzione occorrerà sviluppare l’informazione verso la base samaritana?

Secondo la sua esperienza, quale canale di informazione sarebbe oggi più funzionale e capillare per raggiungere tutti i soci samaritani? Social media? Newsletter? Rivista online?

Oggi non possiamo più parlare di un solo pubblico: abbiamo realtà molto diverse tra loro: le associazioni cantonali e le sezioni, i singoli samaritani, ma anche i privati che cercano corsi e le aziende che vogliono formare il personale. Ognuno di questi gruppi ha esigenze e tempi di informazione differenti. Per questo credo che serva una comunica-

Penso che il sondaggio sia un’iniziativa interessante, perché permette di raccogliere impressioni e spunti utili da chi segue con attenzione le nostre attività di comunicazione. Naturalmente, come spesso accade in questi casi, si tratta di una fotogra ! a parziale – risponde soprattutto a chi è già sensibile al tema – ma proprio per questo può aiutarci a capire dove rafforzare i canali esistenti e come coinvolgere anche chi oggi resta ai margini dell’informazione. Ci sono temi che restano validi nel tempo – ad esempio la storia delle sezioni, i valori che ci guidano, le esperienze dei volontari – e questi hanno perfettamente senso che vengano trattati sulla rivista «oggi samaritani». Altri temi invece si evolvono rapidamente – cambiamenti organizzativi, campagne digitali, aggiornamenti sui canali social – e rischiano di diventare «vecchi» prima ancora di arrivare in stampa. Per questi argomenti serve un canale più snello e veloce: penso a newsletter mirate, aggiornamenti online o segmenti multimedia che integrino la rivista. In questo modo possiamo garantire sia la profondità che la rapidità nella nostra informazione verso la base.

Il diritto sulla propria immagine

I canali di comunicazione attuali come siti web, Instagram, Facebook e LinkedIn vivono soprattutto di immagini, e più sono personali, meglio è. Ma attenzione: le foto dei soci di una sezione, ad esempio, non possono essere pubblicate senza autorizzazione. La pubblicazione richiede il consenso.

Se intendete diventare membri di un’associazione dovete trasmettere un certo numero di dati personali: i vostri indirizzi postale e di posta elettronica, il vostro numero di telefono, la vostra data di nascita, ecc. Inoltre le vostre attività in quanto membri comportano spesso il trattamento di altre informazioni sulla vostra persona quali, nel caso di un club sportivo o di !tness, foto che vi ritraggono e vostre prestazioni. La raccolta e il trattamento di questi dati personali, ad esempio la loro pubblicazione o la loro comunicazione a terzi quali sponsor, sono soggetti alle condizioni disciplinate dalla legge federale sulla protezione dei dati.

Il comitato dell’associazione/sezione è responsabile dell’uso dei dati concernenti i membri in maniera conforme alla legge. Il comitato può esigere dai membri dell’associazione unicamente i dati personali che hanno un rapporto diretto con lo scopo dell’associazione !ssato negli statuti. Se intende raccogliere e trattare altri dati dei membri dell’associazione o utilizzarli per altri ! ni, oppure pubblicarli (ad es. sul suo sito web) il comitato deve informare previamente i membri dei motivi del trattamento dei dati e del suo carattere facoltativo.

Pubblicazione di fotogra !e

Ciò vale in particolare anche per le foto dei soci. Ogni persona detiene il diritto sulla propria immagine. Ciò signi !ca che ognuno ha di regola il diritto di decidere se vuole essere fotografato o no e se tali fotogra !e possono essere pubblicate o no. Ci sono perciò certe regole da seguire quando si scattano e pubblicano fotogra !e. Non appena una persona è riconoscibile su una fotogra ! a, quest’ultima va considerata alla stregua di un dato personale. Lo

stesso vale per le foto di gruppo, anche se l’ingerenza sui diritti della personalità è meno forte se nessuna persona è messa in particolare evidenza all’interno del gruppo. Occorre valutare ogni singolo caso individualmente. Si può escludere con sicurezza una lesione dei diritti della personalità soltanto se le persone non sono identi !cabili, sia a causa delle dimensioni ridotte dell’immagine, sia poiché la risoluzione è stata limitata al punto da non rendere riconoscibili i singoli volti o altre caratteristiche delle persone.

Nessuno ha il diritto di pubblicare fotogra !e di una persona senza il suo consenso, salvo se la pubblicazione è giusti !cata da un interesse preponderante pubblico o privato. Questo principio si applica a pre scindere dal fatto che si tratti di fotogra !e recenti o scattate anni addietro. Per quanto riguarda le fotogra !e scattate in luoghi pubblici, se la loro realizzazione avviene in modo riconoscibile per tutti i presenti e le persone vi ! gurano soltanto accidentalmente (ad es. in quanto passanti presso un monumento storico) è suf !ciente cancellare le fotogra !e, oppure astenersi dal pubblicarle, su richiesta delle persone ritratte (fatta sul posto o in un secondo tempo); non è invece necessario che queste persone siano espressamente interpellate e informate.

Maggiori informazioni su: https://www.edoeb.admin.ch/it/protezione-deidati-nelle-associazioni https://portal.samariter.ch/it/Informazioni-emanife-stazioni/Protezioni-dei-dati

«L’efficienza è importante in ogni settore»

Dall’inizio di agosto scorso, Bettina Zeiter dirige il settore Marketing e Comunicazione di Samaritani Svizzera. In questa intervista spiega la sua visione su come rendere più visibili al pubblico i temi del mondo samaritano e su come la comunicazione all’interno dell’associazione debba essere adeguata all’età, ampia e aperta.

INTERVISTA: Anita Simeon Lutz | m.z

Bettina, da quasi tre mesi lavori per Samaritani Svizzera. Come percepisci l’atmosfera nella sede di Olten?

Molto positiva! Sono stata accolta in modo caloroso e percepisco un grande impegno da parte di tutto il team. Tutti lavorano con passione per lo stesso ! ne: rafforzare il movimento samaritano. Questo clima è contagioso e dà gioia.

Provieni da un’esperienza nel settore privato. Quali sono le differenze rispetto a un’Organizzazione senza scopo di lucro come Samaritani Svizzera?

La principale differenza è che per i samaritani al centro dell’attenzione c’è il bene comune, non il pro!tto. Questo mi motiva molto ed è stato anche il motivo decisivo per il quale ho cambiato settore. Sono particolarmente colpita dall’enorme impegno dei numerosi volontari. Si tratta di qualcosa di molto prezioso che merita maggiore attenzione. Tra i due settori ci sono comunque molte similitudini: anche nel settore pubblico è importante de! nire obiettivi e strategie chiari, garantire il successo e comunicare in modo aperto. L’ef !cienza è importante in ogni settore.

Sei a capo del settore Marketing e Comunicazione. Quali sono i temi all’ordine del giorno?

Un obiettivo importante è quello di rafforzare il pro! lo di Samaritani Svizzera, ovvero mostrare chiaramente ciò che rappresentiamo ed essere visibili e rilevanti per le diverse generazioni. È importante che ciò avvenga in modo autentico e che i valori del movimento samaritano rimangano al centro dell’attenzione. Attualmente stiamo lavorando allo sviluppo di una strategia di contenuto, ovvero un piano per raccontare ancora meglio il nostro impegno volontario, le nostre storie e i nostri successi, nonché all’ampliamento delle partnership e di una solida rete, con l’obiettivo di ottenere una maggiore forza, più risorse e quindi anche un maggiore impatto nell’opinione pubblica.

Come potrebbero essere queste collaborazioni e quale valore aggiunto potrebbero portare alla base samaritana?

Bettina Zeiter ha conseguito un Master of Science in Economia aziendale. Prima di entrare a far parte di Samaritani Svizzera, ha lavorato nel settore marketing della Wander AG.

Le partnership sono fondamentali per tutta la nostra organizzazione. Grazie ad azioni congiunte con partner adeguati, possiamo ottenere più visibilità, rivolgerci a nuovi gruppi mirati e acquisire nuove risorse per garantire il nostro lavoro a lungo termine. Queste collaborazioni rendono il movimento samaritano più conosciuto e forte. Anche la base ne trae vantaggio, direttamente e indirettamente.

Per quanto concerne la strategia dei contenuti: come potrebbe essere e su quali canali di comunicazione si punterà in futuro?

Desideriamo raccontare più storie legate al mondo dei samaritani, storie di persone che aiutano, che formano o si impegnano; storie che dimostrano perché il lavoro dei samaritani è così importante. Vogliamo condividere i nostri messaggi in modo mirato attraverso i canali che ci consentono di raggiungere al meglio i diversi gruppi mirati, che si tratti del nostro sito internet, della rivista o dei social media.

Come intendi rendere più visibili all’opinione pubblica le tematiche del mondo samaritano?

Mostrando ciò che viene fatto ogni giorno, che si tratti di interventi, corsi o esercitazioni. I samaritani sono presenti ovunque, spesso in modo discreto. Vogliamo cambiare questa situazione grazie a storie interessanti e messaggi chiari e signi !cativi, così che più persone possano rendersi conto di quanto sia prezioso questo impegno.

Un vivace interesse per i samaritani di Zugo

Nel Centro commerciale «Zugerland», molte persone hanno fatto la fila per ottenere informazioni e gadget in occasione della Giornata mondiale del primo soccorso. La partecipazione congiunta di tutte le sezioni samaritane del Canton Zugo è stata davvero un grande successo.

TESTO: Anita Simeon Lutz | m.z. FOTO: Stefan Weiss, partners in GmbH

Gli occhi dei bambini brillano mentre seguono ansiosamente la ruota della fortuna che gira; curiosi di sapere se la lancetta si fermerà sull’ambulanza, sull’elicottero della Rega, sull’autobotte dei pompieri, su ToxInfo o sul sacchetto-sorpresa. Quest’ultimo prevede che, tra i vincitori, saranno sorteggiati 21 kit di pronto soccorso sponsorizzati da Helsana che saranno spediti direttamente a casa dei fortunati vincitori. È così bastato il rumore prodotto dal girare della ruota per attirare tanta gente allo stand informativo allestito in occasione della Giornata mondiale del primo soccorso da tutte le sezioni samaritane di Zugo nel punto più visibile e frequentato del Centro commerciale «Zugerland» a Steinhausen. Responsabile dell’organizzazione è stata Désirée Bachmann, capo della commissione tecnica, responsabile dei corsi e della formazione nonché responsabile della Gioventù samaritana nella sezione di Steinhausen. «La preparazione ha richiesto parecchio tempo. Anche se fortunatamente abbiamo potuto far capo al materiale di diverse sezioni, è stata comunque necessaria una buona piani !cazione dell’evento», ha affermato. Per potersi fare un’idea dell’allestimento, ha disegnato a casa sua il piano dello spazio che aveva a disposizione e, a titolo di prova, vi ha disposto il materiale.

Temi attrattivi e interessanti

Alla ! ne la presentazione è risultata davvero accattivante, con quattro punti informativi principali che hanno suscitato grande interesse tra i visitatori. Al centro dello stand c’era la citata ruota della fortuna. Se la lancetta si fermava sull’ambulanza, sul camion dei pompieri, sull’elicottero della Rega o su ToxInfo, ai partecipanti venivano testate le loro conoscenze in materia

di pronto soccorso: sia ai bimbi che agli adulti veniva infatti chiesto il numero di emergenza corretto da allarmare in corrispondenza con l’immagine raggiunta dalla lancetta. Naturalmente, e indipendentemente dalla risposta corretta o meno, tutti hanno ricevuto un kit di cerotti con impressi i numeri d'emergenza. Anche il tavolo «Memory» era incentrato principalmente sui numeri d’emergenza: bisognava abbinare le immagini giuste al numero e alla scritta giusti. I partecipanti più bravi e interessati hanno ricevuto, oltre ai cerotti, anche un paio di guanti confezionati in una scatoletta speciale al ! ne di essere sempre pronti a intervenire in modo igienico in caso di primo soccorso. Anche sulla scatoletta sono riportati tutti i numeri di emergenza.

Dimostrazione riuscita

I visitatori dello stand hanno mostrato interesse anche per gli strumenti ausiliari, i manichini e gli apparecchi tecnici messi a loro disposizione per essere meglio conosciuti e provati. Grazie all’apposito manichino, è stata mostrata la tecnica corretta di rianimazione e i visitatori hanno anche potuto vedere come funziona un apparecchio de!brillatore. Grande interesse ha suscitato anche la dimostrazione della cosiddetta manovra di Heimlich, eseguita con l’ausilio di un simulatore. La presentazione è stata completata da tre pannelli illustrati sui quali erano riportate immagini e informazioni sulla vita della sezione, sul lavoro con i giovani e sui servizi medico-sanitari. Grazie all’unione delle forze di tutte le sezioni del Canton Zugo è stato possibile realizzare una presentazione professionale e ricca di eventi che ha saputo soddisfare e divertire tutti. Inoltre, è stato possibile ripartire tra le diverse sezioni le spese per le persone incaricate di gestire lo stand. Un esempio da seguire, insomma!

PARTECIPATE ANCHE VOI CON LA VOSTRA SEZIONE!

L’edizione del 2026 della Giornata mondiale del primo soccorso si terrà il 12 settembre. Partecipate anche voi e mostrate all’opinione pubblica il vostro lavoro come sezione samaritana. L’assicurazione malattia Helsana sostiene la vostra partecipazione e mette a disposizione diversi opuscoli informativi e materiale per la lotteria. Le sezioni interessate possono annunciarsi all’indirizzo markom@samariter.ch. Nelle newsletters verrà nuovamente ricordata questa iniziativa. Saremo felici di

cogliere la partecipazione di numerose sezioni!

rac-
La ruota della fortuna ha attirato l’attenzione di grandi e piccini nello stand organizzato da tutte le sezioni samaritane di Zugo al Centro commerciale «Zugerland» di Steinhausen.
La dimostrazione della manovra di Heimlich effettuata con l’ausilio di un simulatore è stata seguita con grande interesse.
Dei cartelloni informativi illustravano il lavoro con i giovani e i servizi sanitari.
Attraverso un gioco di memoria sui numeri di emergenza è stata messa alla prova una delle misure di primo soccorso più importanti: allertare.

Una festa con gran finale

Ivan Imstepf voleva festeggiare il suo compleanno e nel contempo fare la differenza. Sua cugina Marion lo ha aiutato a concretizzare questa idea. Quello che nessuno dei due immaginava è che ciò avrebbe contribuito a salvare una vita, e più presto di quanto pensavano.

TESTO: Matthias Künzi | m.z FOTO: mad

Ivan Imstepf è una persona intraprendente alla quale piace spesso fare le cose in grande. Come, ad esempio, lo scorso anno quando ha organizzato una festa all’aperto di tre giorni per celebrare i suoi 30 anni con la famiglia e gli amici. Ma per il giovane altovallesano era importante non solo festeggiare, ma anche fare del bene. Si è quindi ricordato di un episodio passato: dopo una donazione di sangue durante il servizio militare, era venuto a conoscenza della possibilità di donare le cellule staminali e ha approfondito l’argomento. «Volevo sensibilizzare sulla tematica perché è una causa giusta e la registrazione non è impegnativa», osserva Ivan. Per il suo 30º compleanno ha così combinato la festa con un’informazione mirata sulla registrazione ai ! ni di una donazione. Ben 180 persone hanno accettato il suo invito; tra questi anche sua cugina Marion Imstepf. E per lei la storia ha preso una piega davvero decisiva...

Uno stand sulle cellule staminali Lalden, o «Lalu», come dicono i locali, è uno dei villaggi più piccoli del Vallese. Sul sito internet del comune si legge lo slogan «z’chleinscht Dorf mim gregschtu Härz». A Lalden, un tempo il nonno di Marion e Ivan coltivava un pezzo di terreno ed è proprio lì che alla ! ne di agosto Ivan ha montato l’infrastruttura per la festa. Ai preparativi ha contribuito anche Marion, allestendo lo stand informativo sulla donazione di cellule staminali del sangue. «Appeso c’era un enorme manifesto e sul tavolo post-it e opuscoli vari», ricorda Marion. Suo cugino aveva in precedenza contattato Trasfusione CRS Svizzera per procurarsi il materiale necessario. Due altre cugine, entrambe attive nel settore sanitario, hanno gestito lo stand personalmente, incoraggiando gli invitati a registrarsi. «Per me era già chiaro sin dal mattino che mi sarei registrata», rac -

conta Marion. «Un motivo è stato il fatto che anche a mio padre è stata salvata la vita già due volte. Ho trovato molto bello e commovente poter restituire qualcosa in segno di gratitudine.»

Marion Imstepf e l’amico Michael alla festa di suo cugino.

Dallo stand alla donazione vera e propria

Appena tre mesi dopo la festa, Trasfusione CRS Svizzera ha contattato Marion poiché potenzialmente idonea come donatrice. Il 29 novembre 2024 si è quindi recata a Sion per la tipizzazione di controllo, dopodiché è iniziata l’attesa. «Il 3 gennaio 2025 ho ricevuto una mail in cui mi dicevano che ero ancora in lista. Soltanto tre giorni dopo è giunta una chiamata: ero la donatrice più compatibile e la donazione era prevista a inizio febbraio. È stata una grande sorpresa, non ci contavo più.» La notizia l’ha toccata profondamente. Marion era consapevole della sua responsabilità. Già una settimana dopo si è recata a Basilea per i controlli medici. E il 5 febbraio è giunto il giorno della donazione.

«È pazzesco. Alcune persone sono registrate da anni e non vengono mai contattate, mentre nel mio caso non sono passati neanche tre mesi.» Si ricorda di

La vostra donazione può salvare vite

Avete tra i 18 e i 40 anni?

Registratevi qui online come donatore/trice di cellule staminali del sangue: blutstammzellspende.ch/it/registrarsi

come lei e il suo ragazzo avevano fatto il test con i bastoncini di ovatta a casa sul divano, credendo fermamente che non sarebbero mai stati scelti. «Ora, dopo la donazione, provo un’immensa gratitudine. È un onore assumere questo ruolo.»

«Regina in A5»

Poco dopo quella donazione, Marion ha ricevuto la notizia che il giorno dopo avrebbe dovuto nuovamente donare: le sue cellule avevano bisogno di più tempo per mobilizzarsi. «Emotivamente è stato pesante. Mi sono chiesta se qualcosa fosse andato

storto al momento delle iniezioni dei fattori di crescita.» Il medico curante l’ha subito tranquillizzata dicendole che non era colpa sua. Ciononostante si preoccupava per la o il ricevente. Questa persona stava aspettando. La donazione stessa si è svolta bene, la cosa più dif !cile è stata passare due giorni nella stessa posizione. Ma alla ! ne tutto è andato bene: «Ho la fortuna che il mio corpo sopporta bene simili stress. Non mi ammalo quasi mai.» Durante la donazione ho giocato a scacchi con il mio ragazzo senza però usare le mani. «Dicevo semplicemente: regina su A5.»

Quando poi ha informato suo cugino di tutto ciò, Ivan si è commosso. «Avevo una certa soggezione, perché mi sentivo responsabile per la salute di Marion. Quindi ho provato un grande sollievo quando ho saputo che era andato tutto bene. È quasi il più bel regalo che potessi ricevere per il mio trentesimo compleanno.»

Marion Imstepf durante la donazione delle cellule staminali. «La cosa peggiore era il dover stare nella stessa posizione per due giorni.»

Incontri, cultura e piacere per dire «grazie!»

Circa 600 samaritani si sono riuniti, alla fine di agosto, nella Würth

Haus di Rorschach per la prima Giornata dei samaritani della

Svizzera orientale. Una festa di ringraziamento dai molti aspetti, con un programma accattivante, tanti incontri e discorsi interessanti.

TESTO: Anita Simeon Lutz | m.z., FOTO: Daniel Beck

Tutto è iniziato con un’escursione sull’Hoher Kasten, una montagna panoramica nelle Alpi appenzellesi. È stato proprio lì che, respirando l’aria fresca delle alture, è nata l’idea di organizzare un evento a cui invitare tutti i samaritani, di ogni età, dei Cantoni di San Gallo, Turgovia, Appenzello Esterno e Interno, Grigioni e Zurigo e del Principato del Liechtenstein per rendere omaggio al loro prezioso lavoro di volontariato e alle numerose ore dedicate con instancabile impegno alla causa samaritana. Il Comitato organizzatore, presieduto da Ursula Forrer e Norbert Segmüller (entrambi dell’associazione SG/FL), è riuscito ad allestire un programma di tutto rispetto, interessante e divertente, che ha saputo coinvolgere tutti. In seno al Comitato, ognuno aveva il suo compito: Christian Thörig (AI/AR) era responsabile delle ! nanze; Reto Vinzens (GR) responsabile del catering; Werner Bader e Brigitte Murmann (entrambi ZH) si sono occupati del programma, mentre El !e Ehrat e Heidi Helg, oltre a collaborare al programma, si sono occupate della preparazione del sacchetto-ricordo che ogni samaritano ha potuto portare a casa alla ! ne dell’evento.

Esperienze particolari

La giornata si è svolta presso la Würth Haus a Rorschach, casa che di per sé merita già una visita: l’edi !cio si trova infatti direttamente sul Lago di Costanza ed è un luogo di incontro, cultura e divertimento. E proprio questi tre concetti sono stati al centro della prima Giornata dei samaritani della Svizzera orientale. All’evento hanno partecipato circa 600 samaritani che si sono riuniti principalmente per

scambiarsi esperienze e acquisire nuove conoscenze. I concerti e i workshop con il famoso musicista Enrico Lenzin sono stati un’esperienza davvero speciale. I suoni e i ritmi che egli ha saputo svelare dal suo repertorio musicale sono infatti stati davvero affascinanti, ma anche il fatto di tamburellare tutti assieme sui secchi da imbianchino rimarrà sicuramente impresso nella memoria dei presenti.

Attenzione mediatica

Il programma culturale e la giornata hanno permesso l’incontro di persone ! no a quel momento sconosciute, ma che coltivano interessi comuni, ossia il primo soccorso. Dieci postazioni allestite all’aperto hanno permesso di aggiorna-

I samaritani hanno potuto mettere alla prova le loro conoscenze e competenze in materia di primi soccorsi in dieci diverse postazioni.

re le conoscenze in questo ambito e anche di mostrarle a un pubblico interessato. Un bel momento è stato anche l’elezione della samaritana dell’anno della Svizzera orientale, un riconoscimento che ha attirato l’attenzione dei media già prima dell’evento e che quest’anno è stato assegnato a Franziska Kläubi, responsabile tra l’altro dei servizi sanitari della Sezione di Winterthur-Stadt. Trovate un ri -

tratto più approfondito della vincitrice sulle pagine seguenti di questo numero della rivista.

Naturalmente alla ! ne della giornata non sono mancati i vizi per il palato: un ricco aperitivo ha fatto sì che nessuno tornasse a casa affamato. La prossima escursione del Comitato organizzatore sull’Hoher Kasten è già stata programmata. Siamo curiosi di vedere come andrà!

Impressionanti i suoni e i ritmi che Enrico Lenzin ha saputo presentare attingendo dal suo ricco bagaglio musicale.
Suonare tutti assieme «il tamburo» sui secchi da pittore sotto la guida di Enrico Lenzin è stata un’esperienza davvero speciale.
La Giornata dei samaritani si è svolta nella Würth Haus a Rorschach.
Il Comitato organizzatore, da sin.: El!e Ehrat (TG), Ursula Forrer (SG/FL), Norbert Segmüller (SG/FL), Werner Bader (ZH), Reto Vinzens (GR), Christian Thörig (AI/AR), Brigitte Murmann (ZH) Hedi Helg (TG).
Presenti anche le Organizzazioni partner come Redog.

Al passo con i giovani

Franziska Kläui di Seuzach (ZH) è stata eletta «Samaritana dell’anno della Svizzera orientale». Franziska porta una ventata di aria fresca nel mondo dei samaritani. Con grande passione, competenze digitali e sensibilità verso i giovani, combina la sua esperienza scolastica con il lavoro in sezione.

TESTO: Annina Dietsche | m.z, FOTO: Annina e Ralph Dietsche

In qualità di insegnante quali !cata e assistente ICT, Franziska Kläui, 50 anni, sa bene come funziona oggi l’insegnamento. Nei suoi corsi e nei corsi di formazione per quadri di sezione, la samaritana punta in modo mirato su strumenti digitali come Mentimeter, Kahoot o Padlets. In questo modo rende i suoi corsi di primi soccorsi interattivi e al passo con i tempi. Franziska ha particolarmente a cuore i giovani: visita infatti regolarmente delle classi scolastiche, impartisce corsi per bambini, adolescenti e insegnanti sempre divulgando nelle relative classi le sue conoscenze specialistiche

in modo adeguato al livello degli allievi, comprensibile e pratico. Dalla classica fasciatura alla posizione laterale ! no alla rianimazione, insegna i primi soccorsi con molta passione: «In caso di emergenza, i bambini non devono distogliere lo sguardo, ma saper aiutare. Anche i più piccoli possono imparare qualcosa dai corsi. Bisogna semplicemente lasciarli provare e incoraggiarli nelle loro azioni», afferma Franziska. Con il suo impegno non solo aiuta gli studenti, ma incoraggia anche gli insegnanti a seguire corsi di formazione nel campo dei primi soccorsi. «Alcuni hanno frequentato l’ul -

Franziska Kläui trasmette con molta passione le conoscenze di primo soccorso in classe, usando strumenti moderni.

timo corso più di 20 anni fa. È decisamente troppo tempo fa. Un aggiornamento diventa davvero auspicabile», ritiene Franziska Kläui.

Uno sguardo alla quotidianità samaritana

Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’attività samaritana, Franziska utilizza piattaforme e social media come Facebook e Instagram. In modo informativo, simpatico e accessibile, offre uno sguardo sulla quotidianità dei samaritani. «Ciò ha già permesso di instaurare contatti interessanti, non solo nella regione, ma anche oltre i con ! ni cantonali», racconta. Inoltre, in veste di responsabile dei servizi sanitari della sezione samaritana di Winterthur-Città, coordina anche gli interventi durante le giornate sportive scolastiche, i grandi eventi, le competizioni sportive e varie feste pubbliche. «I mesi più intensi sono maggio, giugno e settembre quando, specialmente nei ! ne settimana, i nostri membri prestano servizi sanitari in ben sette località diverse.» Grazie al suo lavoro di samaritana, la cinquantenne ha potuto conoscere diversi ambiti di attività che prima le erano sconosciuti: «Mi vengono subito in mente eventi come il Dog Dancing, le Anime Conventions e molte manifestazioni sportive.» Inoltre i samaritani intervengono anche al carnevale e all’Albanifest.

Soccorritori non professionisti ma ben preparati

I samaritani non sono professionisti, ma soccorritori laici molto ben preparati: «Lavoriamo ad alto livello. Per rendere possibile tutto ciò è però necessaria una buona formazione dei membri della sezione.» Lei stessa fa parte della sezione samaritana di Winterthur-Città da circa 20 anni. Il suo entusiasmo per l’aiuto al prossimo e nel trasmettere le sue conoscenze in materia di primi soccorsi ha contagiato anche suo marito: «Ormai anche lui è pienamente coinvolto.» I loro due ! gli adolescenti non fanno parte della sezione samaritana, ma danno occasionalmente, e con piacere, il loro aiuto.

La cerimonia di premiazione, avvenuta nell’ambito della Giornata dei samaritani della Svizzera orientale, è stata un momento emozionante per Franziska: «Sono stupefatta! Sono cosciente di fare molto per i samaritani, ma non ero sicura che fosse abbastanza per ricevere un premio», ha dichiarato dopo la cerimonia. Questo riconoscimento avrà ora un posto d’onore nel salotto di Franziska. Infatti, dato che la sua sezione non dispone di una propria sede, le riunioni del comitato solitamente si svolgono proprio nel suo salotto. Dopo la consegna del premio, la nuova samaritana dell’anno della Svizzera orientale è stata festeggiata calorosamente dai suoi colleghi di sezione.

Appena nominata «Samaritana dell’anno della Svizzera orientale», Franziska viene festeggiata dai suoi compagni di sezione.

PORTE APERTE DEI SAMARITANI DEL CANTON GINEVRA

Nel Canton Ginevra i samaritani hanno approfittato della Giornata mondiale del Primo soccorso dello scorso 13 settembre per affermare la loro presenza tra la popolazione. Le 12 sezioni locali sono state invitate ad aprire le loro porte al pubblico e alla sera ha avuto luogo l’inaugurazione dei nuovi locali dei samaritani di Ginevra e la consegna di numerosi diplomi e riconoscimenti.

TESTO e FOTO : Chantal Lienert | m.z

Quest’anno, inoltre, la sezione di Meyrin festeggia i suoi 60 anni di attività. Essa è nata sulla scia dello sviluppo della città di Meyrin e dell’omonimo comune che ospita il CERN, il Laboratorio europeo di " sica delle particelle, ma anche l’aeroporto di Ginevra e un’importante zona industriale; un comune che oggi conta più di 26 000 abitanti di oltre 100 nazionalità. Il comprensorio della sezione comprende anche i tre comuni del Mandement genevois, la principale regione viticola del cantone situata sulla riva destra del Rodano. Con oltre 50 membri, di cui poco più di 30 attivi, la sezione offre l’intera gamma di corsi per il pubblico. Organizza inoltre 11 azioni di donazione di sangue all’anno e nel 2024 ha svolto 32 servizi medico-sanitari per un totale di 1226 ore di presenza e ha curato 299 persone. Così, il 13 settembre scorso il sodalizio ha allestito con cura uno stand informativo – in una zona molto frequentata del Centro commerciale di Meyrin – dove si è presentato al pubblico. Un team allegro e coeso, composto da persone di diverse età, ha intrattenuto i numerosi passanti con una ruota della fortuna, un concorso, una serie di gadget e, naturalmente, con diversi manichini che hanno permesso a chi lo desiderava di provare il massaggio cardiaco.

Uf !ci nuovi

!ammanti

L’associazione cantonale di Ginevra, da parte sua, si è riservata tutta la serata per aprire le porte dei propri uf "ci al pubblico inaugurando uf "cialmente la sua nuova sede. I locali precedentemente occupati erano diventati troppo pic -

coli e l’associazione ha avuto un colpo di fortuna trovando questa sede in un nuovissimo edi "cio gestito da una fondazione che promuove le imprese sociali; edi "cio dove convivono, oltre alla Croce Rossa ginevrina, altre nove organizzazioni di utilità pubblica. Per sottolineare degnamente l’evento, 12 persone che hanno frequentato con successo la scuola PICA (Piquet Catastrophe, il picchetto catastro") tra cui, per la prima volta, studenti della scuola per infermieri di Ginevra, hanno ricevuto il loro kit di intervento a testimonianza del fatto che ora sono abilitati ad intervenire in qualsiasi momento. Inoltre, 10 monitori/trici, con diversi gradi di quali "ca, hanno ottenuto il loro diploma mentre quattro samaritani meritevoli hanno avuto l’onore di ricevere la medaglia Henry Dunant. Un ricco aperitivo in un ambiente sereno e gioioso ha permesso di concludere al meglio la giornata.

Gare di massaggio cardiaco al centro commerciale di Meyrin.
Consegna dei sacchi d’intervento ai nuovo membri del PICA. I nuovi formatori pronti ad istruire la popolazione nell’ambito dei primi soccorsi.

TRENTA SECONDI PER CONVINCERE

Comune in salute*: questo marchio comporta degli obblighi anche per la sezione samaritana con sede nel comune che lo sfoggia. Per questo motivo, sabato 4 ottobre scorso, una delegazione dei samaritani di Écublens ha allestito uno stand per la Giornata della salute organizzata proprio dall’omonimo comune. Il programma comprendeva atelier, dibattiti, giochi e dimostrazioni animate da varie società ed organizzazioni locali.

TESTO e FOTO : Chantal Lienert | m.z

Siamo piacevolmente accolti da due giovani membri della sezione che sono all’inizio della loro carriera di soccorritori abilitati a prestare servizio in postazione. Si tratta di Nelly, 16 anni, che aspira a diventare paramedico e Kylian, 18 anni, che sta per iniziare gli studi di medicina. Sono raggiunti poco dopo da Noémie, 45 anni, assistente medica e mamma che, alla ricerca di un’attività di volontariato, si è recentemente unita ai samaritani. Poco più in là, Cédric, presidente della sezione, è molto sollecitato dai visitatori. Diversi samaritani appro"ttano dell’occasione per salutare le nuove leve e scambiare qualche parola.

Da sin.: Kylian, Noémie e Nelly, rappresentanti convinti della nuova generazione di soccorritori.

Fatima e Cédric Buess, il benevolo duo alla guida della sezione di Ecublens.

suoi formatori – che sono quattro, presto cinque – tenendo in media un corso al mese. Anche le aziende locali si rivolgono direttamente ai samaritani di Écublens che si occupano inoltre della formazione del personale di intervento del SDIS (Servce de défence incendie et de secours) Chamberonne, del corpo pompieri.

Una sezione !orente

Fondata nel 1971, la sezione di Écublens si è sviluppata parallelamente alla crescita del comune, situato nella zona occidentale di Losanna, che ospita in particolare l’Università e il Politecnico federale di Losanna (EPFL) e conta circa 13 400 abitanti. La sua giurisdizione comprende inoltre i comuni circostanti di Bussigny, Chavannes-près-Renens, Crissier e St-Sulpice che contano complessivamente circa 35 000 abitanti. Molto attiva, la sezione offre l’intera gamma dei corsi sviluppati da Samaritani Svizzera e dai

La formazione, un’esigenza

Anche per quel che concerne i dispositivi medico-sanitari (DMS), il portafoglio ordini è ben fornito. La sezione ne garantisce infatti " no a venti all’anno e Fatima, monitrice (e anche vicepresidente e segretaria), sottolinea la necessità di una buona formazione dei soccorritori che prestano servizio nelle postazioni. «Abbiamo trenta secondi per convincerli», spiega quando si tratta di mostrare ai paramedici o ad altri professionisti medico-sanitari come un samaritano si prende cura di un paziente. Questo è uno dei motivi per cui i 41 membri attivi della sezione sono incoraggiati a partecipare ai servizi organizzati da altre organizzazioni samaritane, al " ne di ampliare le loro conoscenze e acquisire nuove esperienze. In questo modo saranno ben preparati per garantire il DMS del Cap sur l’Ouest 2026, uno slow-up di 23 km organizzato ogni due anni da diversi comuni della regione.

* Il marchio «Comune in salute», originariamente sviluppato da Promozione salute Vallese, consente di inventariare e valorizzare tutte le misure di promozione della salute e di prevenzione esistenti su un territorio comunale. https://www.labelcommunesante.ch

L’applicazione della maschera di insuf !azione fa parte dell’apprendimento della RCP.

LAVORO IMPECCABILE DEGLI ORGANIZZATORI

L’anno scorso furono i samaritani Des Sedunes (Sion, VS) a vincere l’incontro InterVal svoltosi a Saillon (vedi «oggi samaritani» 4/24), quindi spettava a questa sezione organizzare l’edizione 2025. Il progetto è stato affidato a un gruppo di giovani che ha preso a cuore questa missione e ha preparato la giornata curando ogni dettaglio.

TESTO e FOTO : Chantal Lienert | m.z

La giornata è iniziata molto bene. Mentre i buoni principi ci hanno insegnato, ! n da piccoli, che «prima viene il dovere e poi il piacere», i vallesani – con il loro proverbiale senso dell’ospitalità – non hanno esitato a invertire questo concetto e hanno invitato i partecipanti al terzo incontro InterVal dell’11 ottobre scorso a condividere dapprima – alle 11 in punto – un ricco aperitivo. «A pancia piena non ci si lamenta», ha detto Stéphane Witschard, presidente della sezione Des Sedunes. La sua precauzione, però, si è rivelata inutile, dato che il comitato organizzatore che ha ideato il programma della giornata ha meritato pieni voti e molti partecipanti hanno espresso sinceri apprezzamenti per l’evento. Tre monitrici si sono dal canto loro adoperate per un anno intero per ideare e preparare le 10 postazioni tecniche e ludiche del percorso: sono Mélanie, 28 anni, autista di ambulanza IAS3 BLS-AED; Mathilde, 23 anni, infermiera diplomata, e Aline, 23 anni, infermiera in formazione.

Percorso attorno alla città

Considerando che quel sabato erano già in programma diversi eventi a Sion, si è deciso di evitare il centro città e di disegnare un percorso all’infuori del comune, sotto forma di «rally». Sono stati pertanto scelti cinque siti facilmente raggiungibili in automobile e che hanno offerto possibilità di parcheggio e riparo in caso di maltempo, per ospitare dieci postazioni per altrettante squadre partecipanti, di cui una di bambini. Così, una vecchia centrale elettrica in di -

suso, la caserma dei pompieri e lo stadio Tourbillon hanno ben fatto da cornice a prove classiche e ad altre inedite.

I !guranti, garanti di autenticità

Tra le postazioni classiche, c’erano quelle incentrate sulla rianimazione cardiopolmonare, sulle ustioni e sugli incidenti stradali. Quest’ultima ha visto la rappresentazione di un incidente tra una moto e un’auto il cui conducente, ferito, era accompagnato da una passeggera in stato di shock; un esercizio che ha richiesto la massima attenzione da parte di tutti i membri delle squadre (composte da quattro persone), tanto più che i ! guranti hanno recitato la loro parte con grande immedesimazione. Uno, in particolare, ha dato del ! lo da torcere ai concorrenti soccorritori interpretando una persona disorientata: per interminabili minuti – la durata massima per ogni postazione era di venti minuti – ha ostinatamente opposto resistenza ai tentativi di avvicinamento dei soccorritori.

Far lavorare il cervello e i cinque sensi

Per stimolare le meningi, le organizzatrici hanno anche ideato un quiz sulle conoscenze del movimento samaritano in Svizzera e un gioco di mimica che sollecitava l’immagina-

Rimozione attenta del casco.

Mathilde, Mélanie e Aline, il trio che ha ideato i contenuti delle postazioni tecnico-ludiche.

Le «gabbie» del labirinto nelle quali occorreva passare a «quattro zampe».

zione. Ad esempio, una scena di incidente metteva alla prova il senso d’osservazione. Per esercitare la «O» (osservare) dello schema del semaforo, si trattava di individuare tutti gli elementi presenti sul posto che sembravano collegati all’evento o che comportavano dei rischi. Per quanto riguarda i cinque sensi, oltre ad annusare profumi o ascoltare musica, si era invitati a una degustazione di sciroppi. Giochi di abilità, tra cui la realizzazione di un aeroplano di carta utilizzando solo delle pinze (!), e – grazie alla presenza di un operatore del 144 – la simulazione di una «vera» chiamata alla Centrale di emergenza, hanno arricchito ulteriormente la giornata.

Una prova davvero inedita

Una prova dai caratteri inediti si è svolta all’interno della caserma dei pompieri: qui si trattava di portare a termine un percorso al buio con il solo aiuto di una piccola lampada rossa, utilizzando un apposito dispositivo di addestramento che simula l’avanzamento in uno spazio con ! nato, sul luogo di un incendio. L’installazione era costituita da gabbie sovrapposte su due livelli, alcune delle quali collegate tra loro da botole o porte scorrevoli. I partecipanti dovevano

Preparazione di Sami, il quarto membro di una simpatica squadra di Conthey, per percorrere il labirinto nella caserma dei pompieri.

dunque attraversare questo percorso a labirinto pressoché a «quattro zampe», raccogliendo oggetti sparsi qua e là, in modo casuale. Ai samaritani sono state risparmiate notevoli dif !coltà in più (fumo e calore), alle quali in esercitazione vengono invece confrontati i pompieri, ovviamente muniti delle necessarie protezioni respiratorie.

Momenti ricreativi e momenti uf !ciali

La serata si è poi svolta in un’atmosfera piacevole grazie ai divertenti intermezzi proposti dal comico vallesano Anthony Crettex. C’è stata anche la consegna delle medaglie Henry Dunant nonché la proclamazione dei risultati dell’evento. I samaritani meritevoli hanno ricevuto la medaglia dalle mani di Alexia Héritier, presidente della Commissione salute, affari sociali e integrazione del Canton Vallese, e di Stéphane Witschard, presidente ad interim dei samaritani del Vallese romando. Ma ecco i risultati della giornata: primo posto: squadra Dribala Dérupe des Grands-Rocs; secondo: Nendaz; terzo: St-Moss (St-Maurice). L’edizione 2026 di InterVal sarà organizzata dalla sezione di Conthey, designata tramite sorteggio, e avrà luogo alla ! ne di agosto.

Con Stéphane Witschard e Alexia Héritier, i medagliati, da sin.:, Ilan Lips-Garcia, Louis Claivaz e Nadine Rossini, Nendaz; Liam Varone, Conthey e Carine Coppey, les Sedunes.

DONAZIONE DI ORGANI: VERNIER APRE IL DIALOGO

Nel 2024, il Coordinamento ginevrino del Programma Latino di Donazione Organi (PLDO) ci aveva contattato allo scopo di intervenire in occasione di un’esercitazione mensile. Tuttavia, considerato che la nostra commissione tecnica preferiva concentrare le esercitazioni sulla formazione in primi soccorsi e riteneva che i samaritani fossero già informati sull’argomento, si era ritenuto necessario trovare un format più adatto.

Preparazione e svolgimento

TESTO : Natacha à Porta

FOTO : Charles Garcia

Da qui ha avuto origine l’idea principale: perché non aprirsi al pubblico? Il sindaco ci aveva incoraggiato a incontrare la popolazione di Vernier, in particolare quella del nuovo quartiere dell’Étang. Un evento pubblico sulla donazione di organi avrebbe raggiunto due obiettivi: far parlare di questo importante argomento e farci conoscere meglio dai nuovi abitanti del Comune.

Conferenza o tavola rotonda interattiva?

Considerato che tutte le informazioni tecniche erano disponibili online, una conferenza classica ci sembrava poco attrattiva. Per ottenere un formato più coinvolgente, abbiamo preferito un approccio focalizzato su confronto diretto e testimonianze. Il PLDO ha contattato persone che hanno vissuto la donazione di organi da due angolazioni opposte. Quando Laura era in condizioni critiche, i suoi genitori, Sophie e Christophe, avevano preso in considerazione la questione della donazione. Ma, alla ! ne, è stata proprio Laura la destinataria di una donazione d’organo e un trapianto cardiaco le ha salvato la vita. La loro testimonianza, completata dalla competenza dei professionisti, avrebbe creato la necessaria atmosfera di ascolto e apertura.

La nostra collaborazione con il PLDO ha richiesto tre mesi di preparazione nel corso dei quali abbiamo messo a punto l’iniziativa. Per attirare un pubblico variegato, abbiamo puntato su una comunicazione multicanale: informazione diretta ai nostri soci, articolo sul giornale comunale, manifesti negli spazi pubblicitari di Vernier e post sulle reti social della nostra sezione, del PLDO e del Comune. La serata si è svolta in un’atmosfera molto aperta e il pubblico così come gli operatori hanno sottolineato la qualità del dibattito. Dopo l’aperitivo di chiusura, i partecipanti se ne sono andati con le tessere di donatore e la ferma intenzione di parlare dell’argomento con le persone del proprio entourage. Al termine dell’evento, abbiamo pubblicato un secondo articolo sul giornale comunale per ricapitolare i punti essenziali riguardanti la donazione di organi e stabilire un nesso con la testimonianza, allo scopo di diffondere il messaggio quanto più possibile. Inoltre, appro!tteremo dell’esercitazione di dicembre per distribuire una tessera di donatore a ciascuno dei nostri soci, al ! ne di coinvolgere nuovamente le persone presenti alla serata e informare attivamente quelle che non avevano potuto partecipare.

La posta in gioco

In Svizzera, l’80% della popolazione desidera donare i propri organi, eppure, anche quando una donazione è possibile, il 50% delle famiglie rinuncia perché non conosce la volontà della persona defunta. Perciò, parlare della donazione di organi e comunicare la propria volontà ai familiari è una questione cruciale. Dando inizio al dialogo, contribuiamo concretamente ad aumentare il numero di donazioni. La vostra sezione è pronta a raccogliere la s!da e a lanciare la discussione su questo tema?

RISORSE PER LA VOSTRA SEZIONE

Il PLDO è a disposizione delle sezioni che desiderano organizzare un’analoga iniziativa di sensibilizzazione (022 372 34 56, contact.pldo@hug.ch).

Da parte nostra, siamo lieti di condividere la nostra esperienza (https://samaritains-vernier.ch).

Vernier ha organizzato una tavola rotonda interattiva per affrontare il tema della donazione di organi.

GLI ENTI DI INTERVENTO SI ALLENANO PER LE EMERGENZE

A fine agosto scorso, sul Rigi, si è svolta un’esercitazione congiunta durante la quale 45 membri degli enti di intervento provenienti da diverse organizzazioni hanno dato prova delle loro capacità.

TESTO: Samaritani Seegemeinden | m.z, FOTO: Simona D’Arcangelo

Sotto la guida di Lukas Kryenbühl e Mauro Wol!sberg è stato simulato uno scenario molto realistico che ha posto i partecipanti di fronte a s!de complesse.

Scenario !ttizio: un temporale sorprende un gruppo di escursionisti sul Rigi Il caldo prolungato dei mesi estivi aveva aumentato notevolmente la probabilità di temporali nella regione. Il giorno dell’esercitazione, alle 15.15 a Weggis è stata registrata una temperatura record di 36,5 °C. Verso le 18.38 un forte temporale si è abbattuto dal massiccio del Bürgenstock sul versante sud del Rigi. Proprio quel pomeriggio, i membri di una compagnia teatrale di Lucerna si trovavano al Chänzeli per una grigliata e sono stati sorpresi dal maltempo. Alle 18.41 la polizia di Lucerna ha ricevuto una segnalazione che nelle zone di Chänzeli, Rigi Kaltbad e Rigiweg in direzione Romiti si trovavano circa 12-15 persone ferite. Proprio quel giorno doveva tenersi l’esercitazione regionale delle locali sezioni samaritane; ecco quindi lo scenario ideale per un’esercitazione congiunta!

All’operazione hanno partecipato attivamente le seguenti Organizzazioni: samaritani Seegemeinden, servizio sanitario dei Pompieri dei Seegemeinden, pompieri Zugo Rigi Seegemeinden, samaritani del distretto di Küssnacht am

Rigi, distretto See di Küssnacht am Rigi, e servizio di soccorso distretto di Küssnacht am Rigi. L’esercitazione perseguiva quattro obiettivi principali: l’organizzazione autonoma in caso di af "usso massiccio di feriti, l’applicazione di diverse tecniche di soccorso sul terreno, l’allestimento e la gestione di un centro di raccolta pazienti presso l’area Werkhof Rigi Kaltbad nonché il riconoscimento e il trattamento prioritario di diversi tipi di lesioni.

Svolgimento e s!de

A causa delle condizioni meteo non era possibile effettuare voli in elicottero: il soccorso ha dovuto essere effettuato interamente tramite la ferrovia Rigi Bahn ! no a Vitznau. Gli enti di soccorso si sono organizzati rapidamente; hanno prestato soccorso ai feriti sul posto e li hanno trasportati ! no al punto di raccolta dei pazienti. Secondo Patrick Knöpfel, responsabile delle Organizzazioni partner presso il servizio di soccorso del distretto di Küssnacht am Rigi, la collaborazione tra i diversi enti è stata ef !ciente. Anche il responsabile dell’esercitazione Lukas Kryenbühl era soddisfatto: «L’esercizio ha dimostrato quanto sia importante la collaborazione interdisciplinare. Le nostre forze di intervento hanno agito in modo eccellente in condizioni realistiche.» E Peter Dahinden, comandante del locale Corpo pompieri, ha aggiunto: «L’esercizio congiunto rafforza la prontezza operativa degli enti di soccorso regionali.»

Carico del paziente sul veicolo di trasporto dei pompieri.
Breve rapporto della direzione delle operazioni.

LA SEZIONE DI LAVIZZARA COMPIE 50 ANNI DI VITA

Grande festa in Lavizzara, sabato 23 agosto scorso, per celebrare il mezzo secolo di vita della sezione samaritana di Lavizzara, in Alta Vallemaggia. All’evento, con ricco pranzo e tanti ospiti, hanno partecipato oltre 150 persone, tra samaritani, invitati e amici.

TESTO: Mara Zanetti Maestrani

FOTO: mad

L’incontro festivo in Alta Vallemaggia è stato una piacevole occasione di ritrovo e di scambio di ricordi, esperienze e aneddoti del passato e del presente. Durante i discorsi di rito sono stati ricordati, tra l’altro, i primi membri di comitato che furono Elena Montemari, prima donna presidente, Armando Donati e Matteo Foresti, accompagnati dal primo monitore Gianni Maddalena. Armando e Gianni erano presenti alla festa. Indubbiamente, festeggiare i 50 anni della sezione è stato per loro un momento di vita molto emozionante, ricco di ricordi e magari di un po’ di nostalgia per i tanti anni passati e le cose cambiate…

I discorsi, prima del ricco aperitivo, sono stati pronunciati in particolare dalla presidente attuale Sheila Inselmini e dal presidente dell’Associazione sezioni samaritane Ticino e Moesano (ASSTM) Fabio Poncioni, neo membro del Comitato centrale di Samaritani Svizzera. Erano pure presenti il responsabile di zona per l’ASSTM Luca Bianda e, come detto, il primo monitore Gianni Maddalena nonché la municipale di Lavizzara Valentina Anzini.

Una sezione molto dinamica

La sezione di Lavizzara conta attualmente 12 membri; è quindi una sezione di piccole dimensioni ma molto attiva. Partecipa infatti a numerosi picchetti medico - sanitari di eventi, molti a carattere sportivo, della valle. Quest’anno (2024/2025), a

Foto di gruppo dei membri della sezione con la loro bella divisa.

seguito della tragica alluvione del giugno 2024 che ha totalmente distrutto la pista e le relative strutture sportive e ricettive, la sezione ha attivamente collaborato con la località di Ascona e la sua pista di ghiaccio per i picchetti medico - sanitari durante le partite di hockey della squadra valmaggese. Inoltre i samaritani si attivano subito, su segnalazione, per assistere e aiutare le persone anziane in caso di bisogno. Proprio per la popolazione anziana, ogni anno nel periodo natalizio, la sezione organizza un pranzo in comune, sempre molto apprezzato e con un’ottima partecipazione. Due volte all’anno, come prevenzione verso la popolazione, si svolge la giornata della pressione e della glicemia. Il ruolo di una piccola ma molto presente sezione samaritana, in una valle alpina discosta, assume dunque anche un carattere sociale molto importante e signi "cativo.

La torta preparata appositamente per l’anniversario.

La Lavizzara

La Valle Lavizzara è la valle parallela laterale alla Valle Bavona, in cima alla Vallemaggia. Vi abitano circa 600 persone e il capoluogo, Prato Sornico (che conta 5 frazioni), è situato a poco meno di 800 metri di altitudine.

70 ANNI DI SAMARITANI IN TICINO E MOESANO

Grande festa, la scorsa domenica 19 ottobre, al Raiffeisen Alpine Lounge a San Bernardino, a due passi dal Centro sportivo della nota località turistica del Grigioni italiano: l’Associazione sezioni samaritane Ticino e Moesano (ASSTM) ha infatti festeggiato il prestigioso anniversario dei 70 anni di attività assieme a oltre 100 samaritani convenuti da ogni parte del Cantone e del Moesano, in rappresentanza delle attuali 37 sezioni samaritane. Alla festa, il cui benvenuto è stato formulato dal presidente dell’ASSTM Fabio Poncioni, sono intervenuti anche Ursina Pally Hofmann, neo vicepresidente del Comitato centrale di Samaritani Svizzera e co - direttrice della Croce Rossa Svizzera del Canton Soletta, e Christian Vigne, direttore dell’Ente

turistico regionale del Moesano che, nel suo breve intervento, ha portato anche il saluto dell’Autorità politica locale. La neo vicepresidente ha dal canto suo ringraziato per l’invito e si è complimentata per i 70 anni di attività, ribadendo l’importanza del movimento samaritano, retto da tanto volontariato e dalla passione di ogni singolo samaritano. La giornata è stata allietata dalla musica e dalla sorprendente esibizione dell’artista bellinzonese Lorenzo Manetti, specializzatosi nella SandArt (arte con la sabbia), che ha saputo affascinare i presenti raccontando una storia con disegni di sabbia proiettati sul grande schermo.

Durante la giornata sono stati pure omaggiati per il loro lungo impegno a favore della causa samaritana, in special modo nella commissione tecnica e dei quadri, Luca e Carla Bianda nonché Renato Lampert, socio onorario, e per tanti anni membro e vicepresidente del Comitato centrale.

Sul primo numero del 2026 della rivista «oggi samaritani» pubblicheremo un articolo completo sui 70 anni dell’ASSTM.

Fabio Poncioni ha salutato tutti i samaritani e gli ospiti presenti e ha, tra l’altro, ribadito l’importanza del lavoro dei samaritani per l’intera collettività.

CRUCIVERBA CON PAROLA NASCOSTA

SUDOKU

PARTECIPATE & VINCETE

Inviateci la soluzione del cruciverba all’indirizzo: concorso@samariter.ch e vincete una delle dieci torte alle noci grigionesi del negozio in fattoria La Tarogna a Lantsch/ Lenz (GR). Le torte alle noci sono preparate dalla proprietaria della fattoria, Claudia Ulber-Rahm, con i migliori ingredienti della regione del Parc Ela. Le noci provengono dalla swiss nuss di Malans. La torta alle noci pesa 800 gr., ha un diametro di 18 cm e un valore di 26 franchi. È perfetta per le feste natalizie in famiglia!

La parola nascosta dello scorso numero era:

GROSSI EVENTI

I due pernottamenti nella Classy Junior Suite dell’hotel quattro stelle superior Mona a Montreux sono stati vinti da: Marije van Weelden, Tolochenaz.

Infortuni sulle piste

Ogni anno sulle piste svizzere si feriscono in media oltre 61 000 amanti degli sport invernali e in circa l’1 fino al 2 percento dei casi deve intervenire l’elicottero della Rega. In questo articolo vi spieghiamo chi allarmare in caso d’emergenza e come reagire correttamente per prestare subito i primi soccorsi.

TESTO e FOTO: Rega

La Rega in un intervento in alta montagna.

La Rega viene mobilitata tra 1600 e 2100 volte per soccorrere persone infortunate praticando sport invernali. A seconda del tempo e delle condizioni della neve, il numero degli interventi con l’elicottero varia di stagione in stagione. In genere, quando le condizioni meteorologiche e della neve sono buone, molte persone vanno in montagna a sciare o a praticare lo snowboard. Questo comporta quindi un maggior numero d’infortuni. L’elicottero della Rega interviene sempre quando occorre un trasporto rapido e soprattutto delicato all’ospedale, ad esempio in caso di lesioni alla testa o alla schiena. Ogni volta che è possibile, vengono trasportati con l’elicottero anche pazienti con gravi fratture ossee e lesioni delle articolazioni. Tuttavia, non è il comfort del paziente a essere in primo piano. Si tratta piuttosto di prevenire complicazioni gravi e le relative conseguenze a lungo termine grazie a un trasporto il più rapido possibile.

Che si tratti dei soccorritori su pista oppure della Rega, l’importante è allarmare i professionisti

Con la slitta ! no a valle o con la Rega direttamente all’ospedale? Di regola questa decisione spetta ai soccorritori su pista del relativo comprensorio sciistico. I pattugliatori delle piste hanno ricevuto una formazione per le urgenze

mediche, conoscono bene la regione e sanno come collaborare con gli equipaggi della Rega. Conoscono quindi le possibilità e i limiti dell’elicottero di soccorso.

Anche se in linea di principio chiunque può allarmare direttamente la Rega chiamando il numero d’emergenza 1414 o tramite l’app Rega, nella maggior parte degli infortuni sulle piste è preferibile chiedere prima aiuto al locale servizio di soccorso su pista, che arriva velocemente e sa valutare la situazione. È invece consigliabile allarmare direttamente la Rega quando bisogna intervenire rapidamente, ad esempio in caso d’incidenti da valanga o di gravi emergenze mediche, come un infarto o un ictus. In questi casi, ogni minuto conta. Chi chiamare in caso d’emergenza è quindi sempre una questione di come si valuta la situazione. Ma niente paura: ad allarmare non si sbaglia mai. Che si tratti del servizio di soccorso su pista o della Rega, in entrambi i casi avete al vostro ! anco professionisti formati al meglio per mandare sul luogo dell’infortunio il mezzo di salvataggio più adatto. Vi auguriamo di trascorrere una stagione invernale senza infortuni, con tanto sole e un’ottima neve.

COSÌ POTETE AIUTARE

1. Mettere in sicurezza il luogo dell’infortunio: con!ccare nella neve gli sci incrociati a distanza suf !ciente dal luogo dell’infortunio e mettere una persona di guardia.

2. Primi soccorsi: valutare lo stato generale della persona ferita e metterla in una posizione corretta, medicare le ferite e proteggerla dal freddo.

3. Allarmare il locale servizio di soccorso su pista o la Rega: comunicare il luogo e l’ora dell’infortunio, il numero di feriti e il tipo di lesioni. In caso di situazioni potenzialmente letali e di valanghe, allarmare direttamente la Rega chiamando il numero 1414 o tramite l’app Rega.

Dopo una collisione: prendere nota dei fatti, annotare le generalità delle persone coinvolte e dei testimoni, il luogo, l’ora e la dinamica della collisione, tenendo conto delle condizioni del terreno, della neve e della visibilità.

Contatti

Redazione «oggi samaritani», Casella postale, 4601 Olten redazione@samaritani.ch

Mandate le vostre lettere o i vostri articoli all’indirizzo postale della redazione oppure all’indirizzo di posta elettronica (mail) qua sopra. Grazie!

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�Orari di apertura del Segretariato centrale

Dal lunedì al venerdì siamo raggiungibili al numero 062 286 02 00 nei seguenti orari: 9.00-12.00 14.00-16.00

Saremo felici di sentirvi e di poter esaudire le vostre richieste.

Nuove linee guida SRC

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