Sezione 2 • Dal primo al secondo dopoguerra
IL PENSIERO E LA POETICA
Una figura isolata
Saba fu un autodidatta e la sua formazione culturale si basò soprattutto sui grandi autori della tradizione italiana. Egli è quindi una figura isolata. Le sue esperienze letterarie furono legate a una città culturalmente arretrata nel panorama italiano. Trieste però significava apertura alla nuova cultura mitteleuropea rappresentata da Nietzsche e dalla psicoanalisi di Freud, che influirono sulla sua maturazione poetica.
La psicoanalisi
L’urgenza di conoscere la verità nel profondo è un elemento costitutivo della poesia di Saba, che ebbe origine dal suo interesse per la psicoanalisi. Saba sentiva un forte disagio interiore tanto che, a partire dal 1929, iniziò a sottoporsi a una terapia psicoanalitica con il dottor Edoardo Weiss, allievo di Freud. Dopo questa esperienza, il poeta si servì della psicoanalisi per scrivere il suo Canzoniere; per Saba la psicoanalisi rappresentava una forma di indagine interiore, un
Amore e sofferenza
prezioso strumento conoscitivo.
Saba era anche un uomo «solo e diverso», tormentato da un disagio originato dalle sue esperienze di
La dimensione interiore
vita: il rifiuto e l’abbandono da parte del padre; l’infanzia segnata dallo scontro tra “due razze”: quella della
La sua esperienza poetica, basata
madre ebrea, e quella del padre, un
sul desiderio di indagare
nobile veneziano; il senso di diversità
e di raccontare i momenti
dovuto all’origine ebraica e alla
significativi della sua vita,
latente omosessualità.
anche dolorosi, è dominata da due
Nelle sue liriche Saba toccherà i temi
tensioni:
che delineano la sua storia personale,
ô
il senso di distacco dal mondo
come i traumi infantili e l’amore in
ô
il desiderio di uscire
tutte le sue manifestazioni: amore
dall’isolamento, di creare un
per la vita, per la sua donna, per la
rapporto armonico con la
sua città, Trieste.
realtà.
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