Sezione 3 • Dagli anni Cinquanta ai nostri giorni
IL PENSIERO E LA POETICA
La formazione
Il “secondo” Calvino: lo sperimentalismo
Nella formazione di
Nel 1964 Calvino si trasferì a Parigi, dove
Calvino fu importante
entrò in contatto con lo Strutturalismo,
la tendenza a osservare
secondo il quale un’opera è scomponibile
il mondo e le persone
in elementi, e con i membri dell’OuLiPo,
con attenzione precisa,
che sperimentavano nuove forme
scientifica.
letterarie basate sulla combinazione di
Ma accanto a questo
materiali narrativi eterogenei (letteratura
sguardo razionale e
combinatoria). Calvino si orientò verso
analitico, conviveva
una letteratura consapevole delle proprie
in Calvino una
tecniche, volta a rendere i lettori partecipi
predisposizione alla
dei processi creativi della narrazione.
fantasia. La forma fiabesca
Questa operazione metanarrativa si
diventa quasi un mezzo per
concretizza in due opere combinatorie, Le
guardare con distacco la
città invisibili e Il castello dei destini
realtà.
incrociati. L’analisi delle caratteristiche della letteratura è l’oggetto anche delle Lezioni americane
Dall’impegno civile all’impegno morale
La prima fase della narrativa di Calvino si colloca nell’ambito del Neorealismo. Sia Il sentiero dei nidi di ragno sia Ultimo viene il corvo nacquero dalla concezione di una società basata sulla libertà e sulla giustizia sociale. La scelta di una dimensione fiabesca nella trilogia I nostri antenati serve a Calvino come strumento interpretativo della realtà sociale contemporanea. Nel 1957 l’allontanamento dal Pci portò Calvino a una riflessione sul ruolo dell’intellettuale nel romanzo breve La giornata di uno scrutatore. La raccolta di racconti Marcovaldo esprime la riflessione sul rapporto tra letteratura e industria. I racconti sono permeati di un’ironia amara, poiché tutti i tentativi del protagonista di recuperare la propria dimensione originaria si concludono in maniera tragicomica.
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