Unità 2
Il tardoantico
4 L’IMPERO AL TEMPO DI DIOCLEZIANO 4.1
Il tardoantico, un mondo in trasformazione DALLA CRISI NASCE UN MONDO NUOVO
LESSICO Policentrico L’aggettivo, letteralmente “con più centri”, indica un sistema politico e amministrativo basato su più luoghi rilevanti, in questo caso di comando e di gestione dell’impero.
La situazione di incertezza iniziata con la crisi del Terzo secolo fu superata quando divenne imperatore Diocleziano. Si deve infatti a Diocleziano, e poi a Costantino, la costruzione delle strutture istituzionali caratteristiche di una nuova epoca, il tardoantico, che durò fino al Sesto secolo. Alcuni aspetti già presenti nel Terzo secolo si consolidarono: Ö il rafforzamento della figura dell’imperatore; Ö l’appesantimento dell’apparato statale; Ö l’affermazione dei culti monoteisti. Emersero però alcune importanti novità: Ö la separazione fra Oriente e Occidente Ö la costruzione di un sistema istituzionale policentrico; Ö l’adesione al cristianesimo; Ö l’ascesa dei barbari alle cariche di governo dell’impero; Ö l’inizio del declino dell’economia schiavile.
NUOVI EQUILIBRI GEOPOLITICI Il tardoantico fu caratterizzato anche da nuovi equilibri. Ö Le province orientali diventarono la parte più florida e influente dell’impero e il baricentro politico ed economico iniziò a spostarsi verso Oriente. Ö L’Italia, con l’editto di Caracalla, cominciò a perdere la sua posizione di centralità all’interno dell’impero, e anzi fu ripensata la sua geografia amministrativa: da un lato, per la prima volta entrarono a farne parte la Sicilia, la Sardegna, la Corsica, la Rezia e le Alpi Cozie; dall’altro, anche se costituiva un unico territorio, la Penisola fu ripartita in due circoscrizioni, che si basavano su due realtà sociali ed economiche differenti. A nord l’Italia annonaria (dalle Alpi all’Arno) con un’agricoltura produttiva e aristocrazie dinamiche, mentre al centro-sud l’Italia suburbicaria (al di sotto dell’Arno inclusa Roma) dove prevalevano l’allevamento e gli interessi delle grandi famiglie senatorie romane. In età tardoantica l’imponente sistema burocratico imperiale si reggeva sulle tasse. Le città occidentali, oppresse dalle tasse, iniziarono il loro lento declino. Al contrario, le città orientali erano floride e si stavano affermando come la parte più ricca dell’impero.
UN IMPERO INTERNAZIONALE Nel tardoantico i cittadini di Roma non erano più dei privilegiati rispetto agli altri sudditi del territorio imperiale. L’impero si presentava come un insieme di territori molto differenti fra loro. Le aristocrazie provinciali però avevano ormai uguali diritti, incluse le cariche più alte di governo, una cultura omogenea e parlavano la stessa lingua (il latino). Le masse contadine, escluse dal potere, conservavano lingue, idee religiose e identità molto differenti fra loro, e spesso manifestarono il loro malcontento con rivolte.
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