Capitolo 3
I Severi e la crisi del Terzo secolo
3 I SEVERI E LA CRISI DEL TERZO SECOLO 3.1
La provincializzazione dell’impero: i Severi
SETTIMIO SEVERO, CAPOSTIPITE DI UNA NUOVA DINASTIA Lucio Settimio Severo (193-211) fu nominato imperatore grazie all’appoggio dei soldati. Con lui iniziò la dinastia dei Severi, e avvenne una profonda cesura nella storia dell’impero. Settimio Severo, consapevole che il suo potere si fondava sull’appoggio militare, decise di riorganizzare gli eserciti. Infatti, l’imperatore: Ö aumentò il numero dei legionari, favorendo l’ingresso di molti germanici nelle legioni ai confini dell’impero; Ö diede anche ai legionari non italici la possibilità di fare carriera militare; Ö aumentò le paghe dei militari. Gli alti costi per il mantenimento di eserciti così numerosi costrinsero Settimio Severo a istituire l’annona militare, che obbligava ogni proprietario agricolo a consegnare allo Stato una quota fissa del raccolto per il rifornimento delle truppe, anche in caso di carestia o calamità. Molti contadini così, per sfuggire alle tasse, abbandonarono il lavoro nei campi e si diressero verso le città. In politica interna, Settimio Severo indebolì la potenza del senato. Per questo strinse un rapporto più stretto, oltre che con l’esercito, anche con le classi dirigenti delle province, con lo scopo di valorizzarle e rafforzarle. In politica estera, Settimio Severo si dedicò al consolidamento e ampliamento dei confini dell’impero: Ö in Britannia, respinse i caledoni oltre il vallo di Adriano; Ö a Oriente sconfisse i sasanidi ed estese i territori romani fino al fiume Tigri.
IL CARATTERE PERSONALE DELL’IMPERO Settimio Severo instaurò un governo dal carattere personalistico senza precedenti nella storia dell’impero. Sostituì il principio dell’adozione con il diritto dinastico nella successione nella carica imperiale. A tal fine nominò suoi successori i due figli, Caracalla e Geta. Il senato e le altre istituzioni perdevano quindi ogni influenza nella scelta dell’imperatore. Poi favorì la diffusione del culto del dio Sole, una novità per l’Occidente.
LESSICO Annona Il termine deriva dalla divinità italica omonima, protettrice del raccolto, e fa riferimento al sistema di approvvigionamento di viveri per gli eserciti romani. Caracalla Era il soprannome dell’imperatore e deriva dal nome di una veste celtica che indossava.
CARACALLA ED ELIOGABALO Caracalla (212-217) è ricordato soprattutto per l’editto di Caracalla (Constitutio Antoniniana), che estendeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero. I motivi erano fiscali: estendere a tutti i cittadini dell’impero il pagamento delle tasse e ottenere così un maggior afflusso di denaro destinato all’esercito. Eliogabalo (218-222) si rivelò una personalità stravagante: si concentrò soprattutto sull’introduzione a Roma del culto del dio Sole, e a spese sfrenate. Fu ucciso per la sua impopolarità da parte dei pretoriani.
L’OPERA POLITICA DI ALESSANDRO SEVERO L’imperatore Alessandro Severo (222-235) tentò una mediazione in campo sia religioso sia politico-sociale: Ö ripristinò i culti tradizionali, pur dimostrando apertura verso le altre religioni;
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