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COVER ASSOSISTEMA AD EXPODETERGO 2018 DOSSIER REPORT SUL SAFETY EXPO 2018 GIOVANI IMPRENDITORI LA GIORNATA DEL COTONE ECONOMIA CIRCOLARE IL PROGETTO USE&REUSE

PERIODICO ISCRITTO AL n. 58 del 01-04-2014 DEL REGISTRO DELLA STAMPA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA EDITORE ASSOSISTEMA VIALE PASTEUR, 8 - 00144 ROMA


Photo Walter Gumiero


EDITORIALE

di Laura Lepri

IL RUOLO SOCIALE DELL’IMPRENDITORE E L’IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE Ci troviamo in un momento storico molto delicato per le nostre aziende, il sistema Paese e il mercato europeo stanno cambiando. Sul fronte internazionale, le conseguenze della Brexit avranno pesanti ripercussioni sul mercato dell’importazione e dell’esportazione. Sul fronte interno, ci troviamo di fronte ad una Legge di Bilancio che, introducendo pesanti novità (dalla quota cento, al reddito di cittadinanza, alla flax tax), è orientata alla ricerca di un patto di stabilità per non aumentare il debito pubblico. Di fatto, però, manca un patto per la crescita. Crescita che passa inevitabilmente da una riabilitazione del ruolo dell’Industria e degli Industriali in questo Paese. Ultimamente si è perso di vista il valore e il ruolo fondamentale che le imprese e gli imprenditori svolgono ed hanno svolto per l’Italia. Viviamo un clima di grande incertezza, che inevitabilmente si ripercuote sulla fiducia negli investimenti da parte delle imprese. Occorre supportare i driver della crescita: gli sgravi fiscali per le assunzioni dei giovani e la formazione, l’accesso al credito per le pmi. Il Piano Nazionale Industria 4.0 era molto importante per il sistema produttivo italiano. La Manovra 2019 ha cancellato il super ammortamento, ha depotenziato l’iper ammortamento, ha fatto dei tagli al credito d’imposta sulla ricerca e sviluppo. Ed è stato tolto l'Ace, l'aiuto alla crescita economica. Il risultato è che chi ha possibilità di investire si blocca. Occorre ricentrare il contributo che le imprese possono dare al Paese in termini di investimenti e lavoro. Occorre ridare importanza al ruolo sociale degli imprenditori sui territori, che vuol dire mantenimento di posti di lavoro, cultura d’impresa e creazione di valore. Significa anche rimettere la persona al centro dell’azienda, creare competenze e merito. Formare quelle professionalità che non si trovano. Con il timore che la rivoluzione tecnologica di 4.0 si possano perdere migliaia posti di lavoro, nelle imprese, in realtà, è la persona ad essere al centro, con le sue capacità: nei prossimi 5 anni le nostre imprese ricercheranno 469mila figure tecniche e probabilmente non le troveranno. Il Centro Studi di Confindustria stima che nei prossimi 5 anni le aziende avranno la necessità di assumere 469mila tecnici, superperiti e laureati in materie “stem” (Science, Technology, Engineering and Mathematics) di cui 264mila operai specializzati. Serve quindi attenzione alla formazione tecnico scientifica agli Its, gli istituti tecnico scientifici. Alla formazione in generale. Il mondo del lavoro è, infatti, completamente cambiato, l’economia viaggia a ritmi velocissimi e ci impone molta flessibilità sulle nostre dinamiche produttive. Le persone non lavoreranno più per 20 o 30 anni nella stessa impresa e quindi, a maggior ragione, avranno la necessità di continuare a formarsi e ad aggiornarsi.

“LA COMPETITIVITÀ DI UN PAESE NON INIZIA NELLE FABBRICHE O NEI LABORATORI DI RICERCA, MA NELLE SCUOLE” Henry Ford

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OLTRE PERIODICO ISCRITTO AL N. 58 DEL 01-04-2014 DEL REGISTRO DELLA STAMPA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA EDITORE ASSOSISTEMA Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma Tel. 06.5903430 - Fax. 06.5918648 assosistema@assosistema.it DIRETTORE RESPONSABILE LAURA LEPRI PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE DANIELA BOCCADORO STAMPA DM SERVICES S.R.L. PUBBLICITÀ ASSOSISTEMA SERVIZI SRL GIULIA D’ADDAZIO Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma Tel. 06.5903430 - Fax. 06.5918648 assosistemaservizi@pec.buffetti.it

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www.rivistaoltre.it

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SOMMARIO EDITORIALE

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IL PUNTO DI VISTA

SOMMARIO

5

Intervista a Matteo Gerosa,

IN QUESTO NUMERO

7

Jensen Italia

COVER

8

QUI FINANZA

Assosistema Confindustria ad

La consulenza su misura:

EXPOdetergo International

come intercettare i fondi UE?

DOSSIER

20

TURISMO

Nuovo Regolamento Europeo

Alberghi e arredo italiano.

2016/425 sui DPI: questa volta

Due volti del Made in Italy

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38

40

le cose cambiano davvero ECONOMIA CIRCOLARE

26

Il ruolo dell’industria nell’economia circolare PORTFOLIO La giornata del cotone di Gastaldi

30

RUBRICHE NORMATIVA

42

NUMERI

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NEWS DAL SETTORE

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APPUNTAMENTI

46

18


AFF IDATI AD

S E R V I Z I

PER REALIZZARE I TUOI EVENTI AZIENDALI ! Assosistema Servizi è la società di servizi di Assosistema che organizza e promuove per conto dell’ Associazione e delle aziende del settore iniziative ad hoc, quali: convegni, congressi, seminari, fiere, workshop e manifestazioni fra operatori economici. Assosistema Servizi gestisce tutte le fasi della progettazione di un evento, dall’ideazione del concept alla realizzazione finale attraverso l’analisi del target. In particolare si occupa di: gestione strategia, sviluppo del concept creativo, grafica, gestione logistica, campagna sponsorizzazioni, attività di comunicazione.

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(6) Assosistema Servizi Srl - Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma - 06. 5903430 - assosistemaservizi@assosistema.it www.assosistemaservizi.it g.daddazio@assosistemaservizi.it / 06. 5903477


COVER > Da pag. 8 a 17

L’Associazione ha partecipato alla 18° edizione di EXPOdetergo International, Mostra Internazionale dedicata a macchine, tecnologie, prodotti e servizi per lavanderia, stireria e pulizia del tessile, che si è svolta dal 19 al 22 ottobre 2018 presso i Padiglioni 1 e 3 di Fiera Milano. Occasione per Assosistema Confindustria per conoscere le nuove tecnologie e servizi innovativi proposte da aziende di tutto il mondo e farsi conoscere dai fornitori e produttori del settore.

DOSSIER > Da pag. a 20 a 24

Assosistema Safety ha partecipato all’edizione 2018 del Forum Sicurezza sul Lavoro, che si è svolta all’interno del Safety Expo a Bergamo lo scorso 20 e 21 settembre. Un appuntamento di riferimento in Italia per l’Associazione che quest’anno ha raggiunto quota 20 aziende associate espositrici all’interno dell’area collettiva di Assosistema Safety e per l’occasione ha organizzato il convegno: “Nuovo Regolamento Europeo 2016/425 sui DPI: questa volta le cose cambiano davvero. L’impatto sul mercato e gli scenari futuri per il settore della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”.

ECONOMIA CIRCOLARE> Da pag. 26 a 27

Assosistema ha aderito al progetto dell’Economia Circolare, realizzato da Confindustria con il sostegno dell’Associazione 4.Manager. L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire informazioni, esempi e strumenti per l’aggiornamento sulle opportunità offerte dall’economia circolare e l’impatto che questa può avere sulle imprese e sull’intero sistema economico-produttivo.

PORTFOLIO > Da pag. 30 a 33

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Assosistema Confindustria ha partecipato alla Giornata del Cotone organizzata da Industria Tessile Gastaldi presso il proprio stabilimento produttivo.

IL PUNTO DI VISTA > Da pag. 34 a 36

QUESTO

ipnillole

NUMERO

Intervista a Matteo Gerosa, Direttore Commerciale di Jensen Italia sulle novità del Gruppo e le tendenze del mercato.

QUI FINANZA > Da pag. 38 a 39

La partita dei finanziamenti europei fa gola alle imprese, reduci dalla grande crisi economica che ha assottigliato pesantemente il borsellino dei guadagni tenendo inchiodati i redditi sotto i livelli del 2006. In questo scenario poco roseo una delle chance si chiama Commissione Europea, che, con i suoi strumenti di finanziamento può creare liquidità da un lato e far marciare i profitti dall’altro.

TURISMO > Da pag. 40 a 41

L’insieme delle attività legate al mondo del viaggio rappresenta oltre il 13% del Pil nazionale, la filiera del legno arredo vale 41,5 mld di euro. Queste realtà si incontrano nel mondo alberghiero che costituisce al contempo una preziosa vetrina e una opportunità di esperienza, per ospiti e viaggiatori, dell’eccellenza del made in Italy.

NUMERI > A pag. 44

USA e Canada, Cina, Australia, Germania e Russia, sono tra i più interessanti ed influenti bacini di origine dei flussi turistici in Italia. .

APPUNTAMENTI > A pag. 46

I convegni, le fiere, i workshop organizzati e partecipati da Assosistema e tutti gli eventi di interesse del settore.

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COVER DI LAURA LEPRI

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA AD EXPODETERGO INTERNATIONAL L’ASSOCIAZIONE HA PARTECIPATO ALLA 18° E D I Z I O N E D I EXPODETERGO INTERNATIONAL, MOSTRA INTERNAZIONALE DEDICATA A MACCHINE, TECNOLOGIE, PRODOTTI E SERVIZI PER LAVANDERIA, STIRERIA E PULIZIA DEL TESSILE, CHE SI È SVOLTA DAL 19 AL 22 OTTOBRE 2018 PRESSO I PADIGLIONI 1 E 3

◗ LA MANIFESTAZIONE Sono state 20.756 da 113 Paesi le presenze registrate a EXPOdetergo International 2018, che si è confermata una manifestazione di riferimento mondiale per gli operatori dei settori lavanderia, stiro e cura del tessile. Da segnalare, in particolare, l’internazionalità dei visitatori: il 45% proviene dall’estero e, in numero assoluto, sono aumentati del 15%. Cresce anche il numero dei Paesi presenti – 113 rispetto ai 102 della scorsa edizione (+11%) - con un incremento

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DI FIERA MILANO. OCCASIONE PER ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA PER CONOSCERE LE NUOVE TECNOLOGIE E SERVIZI INNOVATIVI PROPOSTE DA AZIENDE DI TUTTO IL MONDO E FARSI CONOSCERE DAI FORNITORI E PRODUTTORI DEL SETTORE.

importante di quelli africani e asiatici, mentre l’Europa resta il continente da cui proviene la maggior parte degli esteri (71%). In particolare è la Germania il primo Paese per numero di presenze, seguito da Francia, Spagna, Russia e Belgio. “EXPOdetergo International ha la forza di aggregare operatori dai cinque continenti e il grande interesse dei compratori europei e americani, unito ai nuovi profili provenienti da Asia e Africa, sono una dimostrazione concreta di come la Fiera sia un’occasione per creare concrete opportunità di business anche in quei Paesi che


hanno economie in sviluppo, dove i margini di crescita possono essere interessanti - commenta Livio Bassan, Presidente di EXPOdetergo International – Mi piace inoltre sottolineare il ruolo formativo di questa edizione: l’attenzione al risparmio di risorse, siano esse a acqua, energia, detergenti o tessuto, ha rappresentato un filo rosso che ha caratterizzato la maggior parte delle proposte presentate. Tutti insieme, in questi giorni animati da vivaci scambi commerciali e confronti professionali, abbiamo dato concretamente espressione al claim “Less is Better” con cui abbiamo lanciato la manifestazione: la competitività si gioca oggi, infatti, su strategie moneysaving e time-saving e il mercato è ormai allineato su questi importanti aspetti”. Questi i numeri della manifestazione: sono state 277 le aziende espositrici per il 36% estere, provenienti da 24 Paesi su una superficie espositiva di 17.654 mq netti. Per quanto riguarda l’offerta, ad EXPOdetergo International sono state presentate le novità in materia di lavaggio a secco e quello ad acqua, con l’offerta dei maggiori player internazionali specializzati. Non sono mancate le proposte della stireria, i detergenti professionali, le linee com-

plete e automatizzate, che prevedono anche il confezionamento e l’imballaggio. A completare la filiera le proposte del tessile (bedding e tovagliato), con tessuti e biancheria di pregio per hotel, spa e ristoranti, i sistemi gestionali e le soluzioni 4.0. Le tecnologie per le lavanderie, infatti, non sono solo più efficienti, ma la nuova frontiera è essere smart. Digitalizzazione, Internet of Things, gestione da remoto sono ormai una realtà che sta rivoluzionando le professioni legate al settore. Mentre sono sempre più diffusi i sistemi elettronici di tracciatura dei capi – dalle etichette RFID sempre più piccole e sottili ai codici a barre su carta idrorepellente che permettono di monitorare l’abito o la biancheria in ogni fase del trattamento – i sistemi gestionali per le aziende diventano piattaforme software consultabili da pc, tablet o cellulare oppure vere e proprie App intelligenti, che consentono a chi gestisce lavanderie di monitorare l’intero laboratorio anche da remoto. I gestori di lavanderia, sia tradizionale che self-service, diventano dunque oggi system manager in grado di gestire le loro aziende direttamente dal tablet o dallo smartphone, ovunque si trovino.

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◗ LA PARTECIPAZIONE DI ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA

sti ultimi anni. In occasione del nostro seminario internazionale organizzato con i colleghi dell’Etsa, abbiamo analizzato le varie esperienze che stiamo mettendo in campo e constatato che c’è una forte esigenza di fare sinergie e di individuare una policy generale per le lavanderie industriali”.

L’ASSOCIAZIONE HA PARTECIPATO AD EXPODETERGO INTERNATIONAL CON UNO STAND ESPOSITIVO CHE HA REGISTRATO UN’ALTA PARTECIPAZIONE DI “Ad EXPOdetergo International ho notato i primi segnali di cambiamento nel nostro settore – ha osserAZIENDE ASSOCIATE E DI VISITATORI. Lo stand e i materiali esposti sono stati l’occasione per promuovere le attività dell’Associazione: il progetto USE&REUSE in primis ma anche le proposte per lo sviluppo del settore a livello internazionale. “Si tratta della mia prima esperienza dalla nomina a Segretario Generale di Assosistema Confindustria avvenuta a marzo scorso – ha commentato Matteo Nevi – e quello che noto in questa Fiera è il grande impatto tecnologico e l’innovazione delle soluzioni. Chi vive il settore da fuori spesso non riesce a capire la grande complessità del nostro sistema industriale. “Insieme condividi il tuo valore”, è il motto di Assosistema Confindustria che esprime, appunto, l’esigenza delle nostre associate di condividere, attraverso l’Associazione, il valore del settore, nonostante le difficoltà che vive la rappresentanza in que-

vato Virgilio Vierin, Presidente della Sezione Servizi Alberghieri Integrati di Assosistema Confindustria – nella direzione di una maggiore attenzione alle tematiche ambientali, quali il risparmio energetico e del consumo di acqua, attraverso l’innovazione. Mi riferisco ai nuovi sistemi di microchip, alla necessità, quindi, di adeguare i gestionali delle lavanderie industriali alla tracciabilità dei prodotti. Per quanto riguarda i macchinari c’è una continua ricerca sull’ottimizzazione dei consumi di lavaggio a basse temperature, bilanciando il rapporto tra consumo energetico e delle materie (acqua e detergenti). Mentre per quanto riguarda i tessili, si sta andando verso una maggiore presenza del cotone, biodegradabile, rispetto al poliestere. Tutto riporta, quindi, a un’evoluzione sempre più marcata verso la sostenibilità del nostro settore”.

CONDIVIDI IL TUO VALORE ENTRA NELL’ASSOCIAZIONE DI SETTORE

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Lo stand di Assosistema Confindustria ha visto anche una numerosa partecipazione di rappresentanti del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione che hanno presentato il loro primo progetto di comunicazione, dedicato alla promozione del tessile riutilizzabile presso le strutture della ristorazione. “Con il motto: “A tavola riduci l’usa e getta. Scegli il tessile riutilizzabile” – ha spiegato Marco Chiari, Chi-Ma Florence e Coordinatore del Gruppo Giovani Imprenditori di Assosistema Confindustria – abbiamo lanciato il nostro primo progetto di comunicazione dedicato alla promozione del tessile nei ristoranti con un’infografica intuitiva ed immediata. Obiettivo di USE&REUSE è sensibilizzare e far conoscere, infatti, il valore sostenibile del tovagliato e dell'attività industriale che ne garantisce la qualità. L’utilizzo del tessile riutilizzabile e il relativo trattamento industriale di sanificazione consente, attraverso il rispetto di alcune certificazioni (14001 e 14065), più vantaggi di sostenibilità: riduce l’usa e getta e quindi produce meno rifiuti; riduce l’impatto ecologico attraverso un utilizzo di macchinari avanzati che permettono un recupero delle acque e della depurazione; riduce l’impatto ambientale grazie ad un’organizzazione aziendale dotata di apposite certificazioni; consente il successivo riutilizzo del tessile a fine vita come pezzame per l’industria metalmeccanica, delle pulizie e dei servizi automobilistici”. “Il nostro progetto poggia su quattro punti principali – ha commentato Chiara Bolcato, Tiziana Industria Noleggio Tessile – l’importanza della tradizione italiana e il comfort rappresentato dal tessile, la garanzia di igiene e qualità, il sostegno dell’occupazione e del Made in Italy e il rispetto dell’ambiente”. Fabio Di Benedetto, Ecowash, ha posto l’accento sul valore aggiunto dal servizio esterno delle industrie di lavanderia: “Il nostro obiettivo è anche quello di far capire ai nostri clienti la qualità, l’affidabilità e la sicurezza del lavoro di fornitura e sanificazione dei tessili. E’ un percorso che investe i ristoratori come gli utenti finali”. Luca Gnecco, Lavanderia Milanese Verbania ha aggiunto: “Il nostro settore è formato da molte aziende familiari, all’interno delle quali noi figli affianchiamo i padri nella gestione apportando un contributo di sviluppo soprattutto in ambito informatico e tecnologico. Penso che ci siano ancora ampi margini di crescita e in questo le nuove generazioni possono dare un’ulteriore spinta in avanti”. Cresce intanto il Gruppo Giovani Imprenditori di Assosistema Confindustria che ha raggiunto quota 32 componenti e prosegue il suo lavoro con entusiasmo e passione.

Lo staff Assosistema: da sinistra, Matteo Nevi, Giulia D’Addazio, Laura Lepri, Francesco Licitra

Tre rappresentanti del Gruppo Giovani Imprenditori di Assosistema Confindustria: il coordinatore Marco Chiari con Ilenia Chiari e Irene Soddu


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◗ IL SEMINARIO INTERNAZIONALE ETSA / ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA Oltre alla partecipazione con uno stand espositivo, Assosistema Confindustria in collaborazione con ETSA, European Textile Service Association, ha organizzato un seminario internazionale in occasione di EXPOdetergo International. Il seminario, che si è svolto venerdì 19 ottobre 2018, ha approfondito i progetti delle Associazioni nazionali per promuovere il settore della sanificazione dei tessili. All’evento hanno partecipato, infatti, i rappresentanti delle più importanti Associazioni del settore a livello internazionale: oltre l’ETSA e Assosistema, l’Associazione inglese TSA, l’americana TRSA, le tedesche DTV e Wirtex, la svedese AF Infrastructure AB e l’australiana LAA. Momento di confronto a livello internazionale, il seminario è stato l’occasione per lo sviluppo di nuovi progetti e iniziative da realizzare in futuro nell’obiettivo comune di migliorare il settore. In apertura dei lavori, il Presidente di Assosistema Confindustria, Marco Marchetti, ha fornito un aggiornamento sui progetti realizzati dall’Associazione, progetti in corso e proposte future che vedranno il coinvolgimento dell’ETSA e dei partner internazionali.

PROGETTI REALIZZATI NORMA UNI EN 14065/2016 A seguito della pubblicazione dell’edizione 2016 della UNI EN 14065, Assosistema Confindustria ha revisionato le proprie Linee Guida RABC (Risk Analysis and Biocontamination Control) che facevano riferimento all’edizione del 2004, adeguandone il contenuto, con lo scopo di fornire agli imprenditori un manuale pratico per l’applicazione dei requisiti previsti dalla norma. Le Linee Guida stabiliscono i requisiti, i livelli di qualità microbiologica e le metodologie necessarie per la definizione e l’implementazione di un sistema RABC conforme alla 14065. ANALISI DEI COSTI DI GESTIONE INTEGRATA DELLO STRUMENTARIO CHIRURGICO Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano con l’obiettivo di fornire: le componenti di costo del servizio; un modello di misurazione dei costi; la misurazione dei parametri di costo del servizio in base al modello definito, la definizione di costi di riferimento del servizio. COMUNICAZIONE SOCIAL E DIGITAL Nell’ambito di un’attività di maggiore visibilità di Assosistema Confindustria e di cultura del settore, sono stati potenziati i canali social dell’Associazione: profili Facebook, Linkedin, Twitter, Instagram, You Tube e provveduto ad un restyling del sito www.assosistema.it nell’ottica di una maggiore fruibilità e completezza di informazioni per le aziende associate e i visitatori esterni.

PROGETTI IN CORSO CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM) NEGLI APPALTI PUBBLICI Assosistema Confindustria partecipa al tavolo tecnico del Ministero dell’Ambiente per la definizione dei CAM del lavanolo sanitario. Come previsto dal GPP (Green Public Procurement) il Decreto ministeriale avrà la seguente struttura:

Marco Marchetti, Presidente di Assosistema Confindustria

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criteri di selezione degli operatori economici, specifiche tecniche, criteri premianti. AGGIORNAMENTO DEI COSTI DEI SERVIZI EROGATI DALLE LAVANDERIE OPERANTI NEL COMPARTO SANITARIO E SOCIO-ASSISTENZIALE Il Progetto, realizzato dall’Università Sda Bocconi di Milano, ha l’obiettivo di ottenere una misurazione del costo dei servizi erogati dalle aziende operanti nel settore delle lavanderie per il comparto sanitario e socio-assistenziale, espressivo delle caratteristiche operative delle aziende ed in linea con gli standard qualitativi definiti dalle normative di riferimento. USE&REUSE E’ un’iniziativa promossa da Assosistema Confindustria per promuovere l’utilizzo del Tessile Riutilizzabile, al posto dell’usa e getta, attraverso la sensibilizzazione delle amministrazioni locali e la realizzazione di eventi nazionali e territoriali che hanno coinvolto le istituzioni e le imprese.

-53%

RISCALDAMENTO GLOBALE

-30%

IMPOVERIMENTO STRATO OZONO

-45%

OSSIDAZIONE FOTOCHIMICA

-28%

ACIDIFICAZIONE DEL TERRENO

I -95%

EUTROFIZZAZIONE DELLE ACQUE

I dati promossi dall’iniziativa USE&REUSE sono tratti da uno studio LCA, Life Cycle Assessment. Nell’ambito dell’iniziativa Use&Reuse, Assosistema Confindustria sta lavorando al prossimo evento previsto per il 2019.

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PROTOCOLLO ASSOSISTEMA-RE.NA.IA (Rete nazionale degli Istituti Alberghieri). L’obiettivo dell’accordo è sensibilizzare gli studenti di oggi, futuri imprenditori e lavoratori nel settore turistico del domani e i docenti, sui temi della sostenibilità ambientale e dell’accoglienza turistica di qualità, attraverso la realizzazione di visite aziendali e percorsi di informazione dedicati agli studenti e ai docenti.


Robert Long, Segretario Generale di ETSA

PROPOSTE FUTURE “Arriviamo alle proposte per lo sviluppo internazionale del settore che Assosistema Confindustria lancia all’ETSA e alle Associazioni nazionali nostre partner – ha continuato Marchetti - Proposte su cui vi chiedo di esprimere un vostro parere affinché possano diventare oggetto di discussione in un prossimo incontro:

1

LA CREAZIONE DI UN PIANO UNICO DI COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE CHE PREVEDA: - Identificazione di stakeholders e decision-makers; - Definizione di una strategia comune di comunicazione, attraverso la divulgazione di focus point; - Programmazione annuale di un tema specifico del settore da promuovere a livello internazionale e europeo; -Creazione di una community di comunicatori delle Associazioni nazionali per scambiare iniziative e progetti;

2

L’ORGANIZZAZIONE DI MOMENTI DI CONFRONTO SUL SETTORE CON LA PARTECIPAZIONE DELLE AUTORITÀ EUROPEE;

3

IL COINVOLGIMENTO DELLE GRANDI PIATTAFORME DEL SETTORE TURISTICO ALBERGHIERO (BOOKING/TRIPADVISOR). OBIETTIVO È: - Promuovere l’importanza della qualità del servizio di lavanolo; -Promuovere il pieno utilizzo dei dispositivi tessili riutilizzabili; -Inserire tra le domande utili all’assegnazione del punteggio di valutazione, quesiti alle strutture turistiche e della ristorazione, che premino l’assenza di dispositivi usa e getta e valorizzino la qualità igienica-sensoriale del tessile e del servizio di biancheria.

4

CONFRONTO SUI BISOGNI DEI CLIENTI ANCHE FUTURI E COSTI PER SODDISFARLI”.

A seguire l’intervento di Marchetti, Kevin Schwalb, Vice President of Government Relations di TRSA ha spiegato l’attività dell’Associazione americana che è quella di sviluppare il mercato degli abiti da lavoro attraverso un’attività di lobby e investendo sull’immagine di un settore produttivo, sicuro, sostenibile e professionale attraverso la formazione, le certificazioni, la ricerca, il benchmarking e la condivisione delle informazioni. Philip Wright, Ceo di TSA, ha presentato le nuove strategie dell’Associazione inglese per innalzare il livello del settore tramite iniziative come il report economico, migliorare il supporto tecnico che TSA fornisce ai soci e supportare la formazione dello staff a tutti i livelli attraverso corsi e risorse dedicate. Daniel Dalkowski, Head of the Berlin office/communications di DTV ha raccontato il progetto di Digital Learning Platform di un gruppo di associazioni nazionali formato da DTV, FBT, APAC, ST ed ETSA. Si tratta di sviluppare una piattaforma di e-learning per il settore nel periodo settembre 2019 - agosto 2021, realizzata con fondi europei. Andreas Marek, Managing Director di Wirtex, si è concentrato sull’andamento del mercato Tedesco, che ha registrato nel 2017 un trend di crescita del 3,2%. Anna Bernstad Saraiva Schoft, dell’Associazione svedese AF Infrastructure AB, ha presentato i risultati di uno studio che ha comparato il servizio di lavanderia industriale con l’on-premise laundry (OPL), analizzandone gli aspetti ambientali, sociali ed economici.


Anthony Kingsley, Board Director di LAA, ha approfondito lo sviluppo del mercato australiano che negli ultimi 5 anni ha visto un grande investimento in macchinari moderni e in pannelli solari e si sta concentrando nelle grandi aziende piuttosto che nelle piccole. Infine, Robert Long, Segretario Generale di ETSA, si è

mostrato molto interessato alle proposte di Assosistema Confindustria e disposto ad approfondire tutti insieme in occasione del prossimo meeting che l’Associazione organizzerà il 30 e il 31 gennaio 2019 a Roma, presso la propria sede. In conclusione dei lavori, Long ha ringraziato tutti i relatori e i partecipanti al convegno, per gli importanti spunti emersi dal confronto.

LAVANDERIE INDUSTRIALI, CAMBIAMENTI SENZA RITORNO LAVANDERIE, UNA RIVOLUZIONE IN PIENO CORSO. SE CHIUNQUE OPERI NEL SETTORE HA AVUTO PERCEZIONE DI QUESTO FENOMENO NEL RISTRETTO AMBITO DELLA PROPRIA ATTIVITÀ, LA DICIOTTESIMA EDIZIONE DI EXPODETERGO INTERNATIONAL GLI HA DATO CONFERMA PIENA DI QUANTO HA POTUTO INTUIRE. Arriva questa conferma non solo dal business visibilmente proseguito per quattro giorni di fila negli stand, sovente spettacolari e tecnologicamente attrattivi, della fiera, ma anche da numeri e dati concreti che EXPOdetergo International, unitamente ad Assofornitori, ha voluto offrire al pubblico tramite una ricerca commissionata a Cerved, il più grande Information Provider in Italia e una delle principali agenzie di rating in Europa. In un mondo uscito dalla crisi economica più lunga, e per questo motivo portatrice di cambiamenti, dall’inizio del ‘900 a oggi, ogni indotto nevralgico del sistema produttivo ha intrapreso la via di un mutamento senza ritorno per quanto riguarda organizzazione del lavoro, obbiettivi di crescita, computo di entrate e uscite. Che la manutenzione del tessile sia in assoluto uno di questi indotti è una delle rilevazioni più illuminanti scaturita dalla ricerca del Cerved, che ha focalizzato l’insostituibilità sociale acquisita sia dalle lavanderie industriali, indispensabili nel sostenere settori portanti come la sanità, l’assistenza dei non autosufficienti, l’accoglienza alberghiera e la ristorazione, sia di quelle artigiane. A queste ultime, magari in modo diverso rispetto a un tempo, ma sempre di ordine prioritario nella gestione della propria vita quotidiana, milioni di consumatori affidano non solo capi del proprio guardaroba, ma anche tutto ciò che di “rigenerabile”, e quindi utilizzabile nel tempo, fa parte del proprio habitat privato e familiare: tappeti, trapunte, stuoini, caschi, materassi e altro, con una continua crescita di servizi di nicchia finalizzati a soddisfare le più particolari esigenze della clientela, come il necessaire degli animali domestici o gli abiti da sposa. Sono proprio i numeri della ricerca a far risaltare questo dato del ruolo sociale acquisito dalla manutenzione del tessile. Numeri come il 90,7% delle 1174

lavanderie industriali italiane impegnato non solo nel lavaggio, ma anche nel servizio di noleggio dei capi a ospedali, alberghi, ristoranti, case di riposo. O come il 44% delle lavanderie artigiane con più di tre dipendenti in grado di ottimizzare il proprio numero di addetti garantendo al cliente un servizio di ritiro e consegna a domicilio oggi molto richiesto, soprattutto nelle metropoli. Altro trend emerso dalla ricerca riguarda l’aumento del servizio stiro offerto dai laboratori di lavanderia artigiana, risposta anche qui adeguatasi alle trasformazioni di una società italiana in cui la figura della casalinga è in via d’estinzione, fenomeno assimilato dal settore dell’abbigliamento sempre più orientato a immettere nel mercato capi non stirabili. Ne consegue che quando in casa c’è bisogno di un abito pronto per un matrimonio, o anche di un paio di camicie con cui affrontare un viaggio di lavoro, il ricorso alla pulitintoria di quartiere diventa passo obbligato. In entrambi gli ambiti, i cambiamenti avanzano. Quello delle lavanderie industriali è un settore che, secondo l’analisi di Cerved, deve escogitare le migliori strategie possibili per sfruttare trend positivi come lo sviluppo del settore turistico in Italia, ma anche la crescente diffusione di dispositivi tessili in ambito sanitario, nonché un indotto degli abiti da lavoro ancora sottostimato, ma destinato a essere promosso alla luce delle normative europee di igienizzazione e pulitura. Quanto alle lavanderie commerciali, siano esse di tradizione artigiana, o anche strutture self service, un dato significativo va ricercato nella forza di novità espressa dalle ultime generazioni di imprenditori del settore, meglio se giovani anagraficamente e quindi particolarmente inclini a “leggere” nella società in cui vivono bisogni tradotti in una nuova manutenzione del tessile, maggiormente inserita nella vita di tutti i giorni. Vedi il moltiplicarsi delle lavanderie ibride, che sono anche altro tipo bistrot, biblioteca “bookcrossing”, laboratorio di sartoria, così come dei servizi a domicilio tramite app comodamente utilizzabili con un comune Smartphone.

Stefano Ferrio, Direttore Responsabile del mensile Detergo

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EFFICIENZA & SOSTENIBILITÀ AL SERVIZIO DELLE LAVANDERIE INDUSTRIALI AQUASTREAM INTERNATIONAL AG PROPONE UN’INNOVATIVA TECNOLOGIA BREVETTATA PER L‘OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI ALL’INSEGNA DELL’ECOSOSTENIBILITÀ E DEL RISPARMIO A 360° Grazie ad una spiccata competenza in campo tecnologico e scientifico, Aquastream International AG, azienda leader che sviluppa da anni in Austria impianti innovativi per il trattamento ed il recupero di acque reflue, approda ora in Italia. Dopo aver concluso con successo un ingente progetto per un’importante lavanderia industriale nel Modenese, Aquastream è pronta ad offrire la propria esperienza e consulenza alle più svariate realtà italiane: dal settore alberghiero a quello ospedaliero. UNA TESTIMONIANZA TEDESCA: Da oltre 70 anni la lavanderia Koch Textilpflege GmbH di Metzingen è conosciuta per i suoi elevati standard qualitativi, igienici ed ambientali. “Qui alla Koch Textilpflege siamo sempre alla ricerca di soluzioni ecosostenibili che siano al contempo economicamente vantaggiose.” L'obiettivo dichiarato era quello di trattare le acque reflue in modo da consentirne il riutilizzo nel processo di lavaggio senza alcun compromesso a livello di risultato qualitativo. Inizialmente il filtro è stato tarato su un recupero d’acqua del 50%. In seguito ad una severa procedura di collaudo e all’analisi dei risultati di lavaggio tramite l‘istituto Hohenstein (Germania) si è raggiunto gra-

dualmente un risparmio del 70%. “Grazie al sistema sviluppato da Aquastream, oggi noi della Koch siamo in grado di trattenere all’interno del circuito di lavaggio sia energia termica che acqua di processo con un minor consumo di detersivo.” I VANTAGGI PER LA LAVANDERIA: La costruzione modulare e personalizzata consente l’impiego dell’impianto Aquastream già a partire da 5 t/giorno. Il filtro a tamburo rotante e la vasca di ionizzazione sono in acciaio inossidabile. L’unità di controllo rende l’impianto completamente automatizzato. L’assistenza remota, l’HMI e la PLC dell’ultima generazione nonché il monitoraggio dei risultati di risparmio garantiscono un funzionamento efficiente. Il sistema non richiede alcuna aggiunta di sostanze chimiche. DATI TECNICI IN SINTESI: Grado di filtrazione dei solidi: 15-20 µm ■ Capacità di filtrazione: 10-12 m³/h ■ IONIZZAZIONE: carica batterica < 60 UFC /ml ■ Recupero di acqua: fino al 70% ■ Spazio occorrente: 35-40 m² (versione standard) ■ Ammortizzazione: 2-3 anni ■

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ossier

TO N E M A L O G E NUOVO R PI: D I U S 5 2 4 / 6 EUROPEO 201 E S O C E L A T L O QUESTA V VERO V A D O N IA B CAM ASSOSISTEMA SAFETY HA PARTECIPATO ALL’EDIZIONE 2018 DEL FORUM SICUREZZA SUL LAVORO, CHE SI È SVOLTA ALL’INTERNO DEL SAFETY EXPO A BERGAMO LO SCORSO 20 E 21 SETTEMBRE. UN APPUNTAMENTO DI RIFERIMENTO IN ITALIA PER L’ASSOCIAZIONE CHE QUEST’ANNO HA RAGGIUNTO QUOTA 20 AZIENDE ASSOCIATE ESPOSITRICI ALL’INTERNO DELL’AREA COLLETTIVA DI ASSOSISTEMA SAFETY E PER L’OCCASIONE HA ORGANIZZATO IL CONVEGNO: “NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO 2016/425 SUI DPI: QUESTA VOLTA LE COSE CAMBIANO DAVVERO. L’IMPATTO SUL MERCATO E GLI SCENARI FUTURI PER IL SETTORE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO”.

“Come per le passate edizioni del Forum - ha commentato Cesare Lucca, Presidente di Assosistema Safety – anche quest’anno abbiamo organizzato un momento di approfondimento dei temi che stanno a cuore dell’Associazione e sui quali stiamo convogliando i nostri sforzi e il nostro lavoro. Il convegno del 20 settembre 2018 “Nuovo Regolamento Europeo 2016/425 sui DPI: questa volta le cose cambiano davvero. L’impatto sul mercato e gli scenari futuri per il settore della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro”, ha analizzato, infatti, i cambiamenti portati dal nuovo Regolamento approfondendone vari aspetti, con la collaborazione di alcuni dei relatori delle scorse edizioni ma anche con l’inserimento di nuovi provenienti dal mondo istituzionale italiano ed europeo. Il con20

vegno, moderato dal giornalista di La7 Andrea Pancani, ha confermato il successo delle scorse edizioni, registrando circa 300 partecipanti e molte domande dal pubblico. Quest’anno abbiamo, infatti, optato per una moderazione più interattiva dell’evento che ha consentito una maggiore partecipazione e maggior coinvolgimento degli spettatori, oltre a un taglio più internazionale, grazie alla partecipazione di ESF ma anche dell’Associazione francese, Synamap”. Andrea Pancani, moderatore del convegno, in apertura dei lavori, ha spiegato che obiettivo dell’evento è ribadire l’impegno delle imprese italiane sul tema della sicurezza sul lavoro, l’importanza dell’Europa, la necessità della certezza delle regole e dell’applicazione delle norme, nonché la responsabilità dell’intera filiera: “Il tema della sicurezza sul lavoro in Italia è visto e vissuto più come un costo e come una zavorra che una grande risorsa e investimento per la produttività aziendale”.


Il convegno è cominciato con la presentazione di Filippo Tommaso, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha spiegato il ruolo dell’Agenzia nell’attività di vigilanza dei prodotti alle frontiere. “Il nostro approccio nel settore della sicurezza dei Dispositivi di protezione individuale ha lo scopo di realizzare un sistema di controlli veloce, efficace ed efficiente, dove è fondamentale la collaborazione tra soggetti privati e pubblici. La nostra strategia si fonda su tre cardini: l’informazione; la formazione e l’azione. Nell’ambito del Memorandum

siglato nel 2016 con Assosistema Confindustria abbiamo organizzato molti eventi formativi e informativi dedicati agli addetti ai controlli proprio per fornire esempi pratici con dei relatori molto competenti e preparati. Ho notato con piacere che l’interesse ai corsi è stato molto elevato. Nel corso di quest’anno, inoltre, con Assosistema abbiamo rafforzato la cooperazione, individuato i punti di ingresso critici e definito delle check list, le schede utili al funzionario doganale per svolgere il proprio lavoro. Continueremo nella nostra futura collaborazione per aumentare la consapevolezza e conoscenza della sicurezza sui prodotti e tenere alto il livello dei controlli”.

MEMORANDUM ASSOSISTEMA DOGANE 2016

Traffico illecito Traffico illecito Traffico illecito Concorrenza sleale Stretta cooperazione

➡ ➡ ➡ ➡ ➡

PREMESSA

Infrazione alla normativa ➡ Danno agli operatori Rischio di pregiudizio alle attività legittime Rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori Danno per le imprese associate ad Assosistema Vantaggio in termini di salute e sicurezza

Assosistema intende rendersi parte attiva nella diffusione dei vantaggi

OGGETTO

DPI Beni e servizi per la sicurezza igienica dei prodotti tessili e chirurgici utilizzati in ambito sanitario e dei tessili utilizzati in ambito alberghiero

A seguire, Henk Vanhoutte, ESF (European Safety Federation, ha spiegato che il Regolamento 2016/425 è entrato in vigore il 20 aprile 2016 e viene applicato dal 21 aprile 2018. Per l’anno successivo, tuttavia, la nuova normativa coesisterà con la Direttiva 89/686 che verrà definitivamente abrogata il 21 aprile 2019: “Ciò vuol dire che durante questo anno di transizione, le aziende potranno immettere sul mercato indistintamente prodotti conformi alla Direttiva o conformi al Regolamento. Per immissione sul mercato va intesa la prima messa a disposizione del DPI sul mercato Europeo. Dopo

questo primo anno, i DPI dovranno essere immessi solamente se conformi al Regolamento. La classificazione della nuova normativa è basata non più sul prodotto, ma sul rischio; nel caso un DPI protegga da più di un rischio rientrerà nella categoria corrispondente al pericolo più “alto” che può prevenire. L’introduzione della nuova normativa, inoltre, comporterà anche un cambiamento di categoria per alcune tipologie di prodotti; è il caso, ad esempio, dei Dispositivi di protezione contro il rumore nocivo, che nella nuova classificazione rientrano nella categoria III. Importante è anche il certificato UE del tipo, che, con l’ingresso del Regolamento, avrà durata non superiore ai cinque anni”. 21


CONFORMITY ASSESSMENT CATEGORY I

CATEGORY II

CATEGORY III

WHO IS RESPONSIBLE?

Technical documentation

manufacturer

EU type examination

quality control system for the final product

EU Declaration of Conformity

Notified body

Production quality monitoring system

Notified body

manufacturer

manufacturer

Ultimo intervento è stato quello di Renaud Derbin, Synamap, l’Associazione francese di riferimento, che si è concentrato sul mercato europeo e l’impatto del nuovo Regolamento su di esso. “Il settore dei Dpi e della sicurezza sul lavoro in Fran22

cia è caratterizzato da uno spirito dinamico, con grandi distributori e produttori, piccole e medie imprese ed è un mercato in crescita. Sono stati fatti degli importanti passi avanti in termine di collaborazione tra paesi europei ma c’è ancora molto la-


voro da fare. Per quanto riguarda l’impatto del nuovo Regolamento sui Dpi in Francia devo dire che la nuova entrata in vigore ha suscitato una serie di dubbi e domande, ad esempio, sulla validità della certificazione che avrà probabilmente un impatto in termini economici. La nostra preoccupazione è che il nuovo Regolamento possa favorire i grandi operatori economici a discapito di quelli più piccoli che non trovano conveniente la ri-certifi-

cazione. E questa di favorire i grandi operatori è una tendenza dell’Unione Europea. Concludendo, vorrei ricordare che è importante per gli operatori del nostro settore essere attivi a livello nazionale ed internazionale perché così facendo, si evitano blocchi e rallentamenti nell’attività produttiva, che possono avere conseguenze sull’intera filiera fino agli utenti finali”.

I SOCI ASSOS IST EMA SAFETY


AL VIA LA XVII EDIZIONE DEL CONCORSO PRIMI IN SICUREZZA. ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA E SIGGI GROUP PARTNER DELL’INIZIATIVA In occasione della Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole, istituita con legge del 13 luglio 2015 n. 107 (c.d. “La Buona Scuola”) che ha visto l’attivazione di una gran parte di scuole il 22 Novembre 2018 in tutta Italia, l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) ha presentato la XVII edizione del Concorso per gli Istituti scolastici “Primi in sicurezza”, insieme a “Okay!” (la prima rivista nata 19 anni fa ed oggi online che si rivolge al mondo della scuola, coinvolgendo docenti, alunni, educatori e famiglie, con un blog che supera i 275.000 utenti unici). Il Concorso quest’anno vuole invitare insegnanti e studenti a cimentarsi sul tema “A ciascuno il proprio outfit. La prevenzione degli incidenti sul lavoro passa anche attraverso ciò che indossiamo”, per far riflettere sull’importanza dell’uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), non solo per prevenire gli infortuni sul lavoro, ma anche per acquisire una modalità di comportamento sicuro e rispettoso delle

regole. Assosistema Confindustria e l’azienda SIGGI GROUP sono partner di questa edizione. Grazie alla disponibilità di alcune scuole che da anni si contraddistinguono per l’impegno verso il tema della sicurezza sul lavoro, il Concorso è stato presentato da rappresentanti e testimonial dell’ANMIL che hanno raccontato la propria esperienza per sensibilizzare i giovani sul rispetto delle norme di prevenzione, sulle gravi conseguenze che scaturiscono dagli errati comportamenti e sul fatto che gli infortuni sono sempre prevedibili ed evitabili. Gli eventi si sono svolti a Roma, Napoli, Bergamo, Reggio Calabria e Padova. “Come Associazione che da 75 anni si occupa di assistere e tutelare le vittime del lavoro – ha affermato il Presidente nazionale ANMIL, Franco Bettoni - puntiamo a stimolare l’entusiasmo dei giovani affinché, domani, diventino lavoratori o imprenditori responsabili che mettono la prevenzione tra i valori intangibili e, con tutti i partecipanti al Concorso, sappiamo di avere

nuovi alleati in questa lotta ed è con loro che proseguiremo la nostra campagna per la prevenzione degli infortuni”. “Diciassette anni in continua crescita su un tema non certo facile dimostrano che i valori di questo Concorso sono riconosciuti come fondamentali per la formazione degli studenti e servono a prepararli ad affrontare responsabilmente la vita”, ha dichiarato il Direttore di Okay!, Roberto Alborghetti.

SOSTANZE PERICOLOSE NEI LUOGHI DI LAVORO, ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA PARTNER DELLA CAMPAGNA EUROPEA 2018-2019 DI EU-OSHA Sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dalle sostanze pericolose presenti negli ambienti di lavoro. Promuovere un’adeguata cultura della prevenzione per contribuire a eliminare i rischi o a gestirli in modo efficace. Migliorare la comprensione dei rischi connessi agli agenti cancerogeni. Individuare i gruppi di lavoratori più vulnerabili. Fornire informazioni sugli sviluppi di politiche e sulla legislazione di riferimento. Sono gli obiettivi fondamentali della Campagna europea 2018-2019 “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”, promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha). In molti ambienti di lavoro in tutta Europa i lavoratori sono esposti a sostanze pericolose, che costituiscono un importante problema per la sicurezza e la salute sul lavoro. Esistono molte normative su questo tema,

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nonché numerosi documenti orientativi e documenti e strumenti di supporto; tuttavia, la consapevolezza e la conoscenza sono spesso insufficienti e in molti altri casi potrebbero essere adottate misure di prevenzione facilmente applicabili. L’adozione di misure destinate a eliminare o a ridurre le esposizioni a sostanze pericolose aiuta a proteggere i lavoratori da una serie di infortuni (quali incendi, esplosioni e soffocamento) e da problemi di salute (comprese malattie dermatologiche, allergie, malattie respiratorie, malformazioni congenite e tumori). Inoltre, affrontare il problema dei rischi è economicamente vantaggioso: le organizzazioni trarranno benefici, ad esempio, in termini di maggiore produttività e minor numero di congedi per malattia. La Campagna europea è accompagnata da un concorso

di buone pratiche che mira a raccogliere e diffondere i migliori esempi di corretta gestione delle sostanze pericolose nei luoghi di lavoro in Europa. Possono candidarsi imprese individuali, enti e organismi di formazione e istruzione, organizzazioni dei datori di lavoro, associazioni di categoria, sindacali e non governative, servizi territoriali per la prevenzione, partner ufficiali della campagna. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 15 gennaio 2019.


Come e quando nasce l’azienda e come si è evoluta negli anni fino ai giorni nostri? Quale il valore aggiunto espresso da ogni generazione che si è succeduta nella gestione aziendale? L’azienda nasce nel 1950 sotto il nome di MaDe, su iniziativa di mio padre Mario al quale, sin da subito, si affianca mia madre. Dopo essersi diplomato presso la Scuola di Tessitura ed aver maturato una significativa esperienza come Direttore di reparto in diverse e importanti aziende tessili della zona, Mario decise di aprire una propria attività, occupandosi inizialmente solo di tute da lavoro, materassi, cuscini e successivamente anche di tessuti per la tovaglieria. Nel 1970, complice una discreta crescita aziendale, abbiamo deciso di rendere la fornitura alberghiera per lavanderie il nostro prodotto principale. Dal 2002 l’azienda si è trasformata in Srl e, da allora, possiamo contare su due reparti e 18 telai (tutti a pinze) e altrettante (18) Jaquard: ciò ci permette di realizzare una varietà di disegni e di soddisfare le molteplici richieste dei clienti. Il valore aggiunto dell’ azienda è la nostra stessa famiglia: ogni generazione si è appassionata a questo lavoro e oggi infatti mi affianca anche mio figlio Alessandro, che collabora nella gestione della produzione e si occupa dello sviluppo commerciale e tecnologico dell’attività. Come sarà il futuro della Tessitura De Tomasi e a quali obiettivi punterà? Io mi auguro che l’azienda possa mantenere una certa stabilità e continuità negli anni a venire, dunque non solo nel medio termine. La tovaglieria di cotone, del resto, è presente da “sempre” e, nonostante l’avvento della carta piuttosto che di tessuti non tessuti che ci fanno concorrenza, ritengo che la prima sia sempre la più apprezzata e ricercata; perciò auspico che anche in futuro la

tovaglieria di cotone possa mantenere il suo primato e che una realtà come la nostra, integralmente made in Italy e che fa della qualità il proprio punto di forza, possa continuare nell’espressione dei propri valori. Vogliamo essere sempre competitivi sul mercato puntando, principalmente, sulla qualità dei nostri prodotti e sulla soddisfazione dei nostri clienti. Quanto è importante in questo settore l’innovazione di prodotto e di tecnologie? Credo fermamente che in questo settore, come in tutti gli altri ambiti lavorativi, sia il prodotto che le tecnologie debbano essere sempre sviluppate perché sono il punto di forza di un’azienda che vuole innovarsi e rinnovarsi, per offrire al cliente qualcosa di nuovo, diverso e accattivante. Ad esempio, la differenza di produttività mensile raggiunta con il cambio del telaio fa capire quanto sia stata importante questa innovazione, a cui la nostra azienda ha saputo adattarsi sin da subito, per evolversi e per rimanere al passo con i tempi. Anche l’elettronica ha fatto enormi passi: lo sviluppo delle nuove tecnologie e la nostra capacità di riconoscerne sin da subito le potenzialità, ci ha permesso di dotarci di attrezzature capaci di creare una vastità di disegni, ridurre i tempi e di ampliare l’offerta, cosa che fino a qualche anno fa non era possibile. Da noi, il cliente può contare su questa voglia e intraprendenza; inoltre, essendo una realtà familiare, potrà sempre contare su un’interazione ed un confronto diretti con i titolari, senza alcun intermediario. Fondamentale, a mio parere, è garantire sempre uno standard di qualità elevato, in linea con i tempi per tecnologia e sviluppo e che sia espressione del made in Italy: questi gli obiettivi che deve sempre avere a mente, oggi, un’azienda e circa i quali la Tessitura De Tomasi non vuole certo tirarsi indietro.

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ECONOMIA CIRCOLARE

IL RUOLO DELL’INDUSTRIA NELL’ECONOMIA CIRCOLARE ASSOSISTEMA HA ADERITO AL PROGETTO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE, REALIZZATO DA CONFINDUSTRIA CON IL SOSTEGNO DELL’ASSOCIAZIONE 4.MANAGER. L’INIZIATIVA SI AVVALE DEL CONTRIBUTO DI ESPERTI PROVENIENTI DAL MONDO DELLA RICERCA E DELLE ISTITUZIONI ED HA UNA STRUTTURA ARTICOLATA, COMPOSTA DA UNA PLURALITÀ DI INIZIATIVE TRA LORO INTERCONNESSE (WORKSHOP SUL TERRITORIO E WEBINAR ONLINE E UN CONCORSO PER INDIVIDUARE LE AZIENDE BEST PERFORMER DELL’ECONOMIA CIRCOLARE), CON L’OBIETTIVO DI FORNIRE INFORMAZIONI, ESEMPI E STRUMENTI PER L’AGGIORNAMENTO SULLE OPPORTUNITÀ OFFERTE DALL’ECONOMIA CIRCOLARE E L’IMPATTO CHE QUESTA PUÒ AVERE SULLE IMPRESE E SULL’INTERO SISTEMA ECONOMICO-PRODUTTIVO.

Negli ultimi anni sia la società che l’imprenditoria italiana stanno acquisendo sempre più la consapevolezza che per uno sviluppo economico sostenibile sia necessario ricorrere a modalità che guardino simultaneamente all’aspetto tecnologico, all’aumento di produttività e a un uso più efficiente delle risorse di cui si può disporre. L’economia circolare ha l’obiettivo di mantenere quanto più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse, riducendo la produzione di rifiuti al minimo. In tal modo, la sostenibilità e le performance dei processi produttivi crescono di pari passo, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie, a beneficio anche delle future generazioni. La Commissione europea ha adottato un nuovo, ambizioso pacchetto di misure sull’economia circolare per aiutare le imprese e i consumatori europei a compiere la transizione verso un’economia più forte e più circolare, in cui le risorse siano utilizzate in modo più sostenibile. Le azioni proposte contribuiranno a “chiudere il cerchio” del ciclo di vita dei prodotti, incrementando il riciclaggio e il riutilizzo e arrecando vantaggi sia all’ambiente che all’economia. I piani mirano a fare il massimo uso di tutte le materie prime, i prodotti e i

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rifiuti e a ricavarne il massimo valore, favorendo i risparmi energetici e riducendo le emissioni di gas a effetto serra. Le proposte della Commissione riguardano l’intero ciclo di vita dei prodotti: dalla produzione e dal consumo fino alla gestione dei rifiuti e al mercato delle materie prime secondarie. La transizione sarà sostenuta finanziariamente dai Fondi strutturali e d’investimento europei (fondi ESI), che comprendono 5,5 miliardi di euro per la gestione dei rifiuti. Inoltre, sarà fornito un sostegno di 650 milioni di euro nell’ambito di Orizzonte 2020 (il programma di finanziamento dell’UE per la ricerca e l’innovazione) e da investimenti nell’economia circolare a livello nazionale. L’Unione Europea ha ritenuto opportuno redigere questo Piano d’azione proprio per agevolare la transizione verso un modello di crescita di tipo “circolare”, che l’industria italiana può dire di aver addirittura anticipato, valorizzando da tempo i residui produttivi e di consumo, ma occorre ancora impegnarsi e lavorare per portare in modo stabile e organico la cultura e le logiche “circolari” all’interno dell’intero sistema produttivo. Purtroppo le imprese non dispongono sempre delle informazioni, della fiducia e della capacità necessarie


“LA SOSTENIBILITÀ

È UNO DEI PILASTRI aspetti quali ad esempio per adottare soluzioni imDELLO SVILUPPO DEL PAESE. quelli ambientali, la salute prontate all’economia cirCON L’ECONOMIA CIRCOLARE e sicurezza nei luoghi di lacolare. Per rispondere a LE IMPRESE CONTRIBUISCONO voro e la Sicurezza igienica questa esigenza ConfinNON SOLO AL RISPETTO DELL’AMBIENTE, dei tessili. Non solamente dustria ha quindi svilupMA ANCHE AD UN’IDEA DI SOCIETÀ APERTA perché tali aspetti sono repato un’iniziativa ad hoc E INCLUSIVA. A NOI SPETTA L’IMPEGNO golamentati da normative per lʼinformazione, lʼagDI RAGGIUNGERE QUESTO OBIETTIVO, CHE SIGNIFICA NON RUBARE RISORSE nazionali ed europee, o pergiornamento e la condiviALLA GENERAZIONI FUTURE” ché fortunatamente le persone sione di esperienze e buone sono sempre più sensibili su tali prassi, rivolta alle imprese e al Vincenzo Boccia Presidente Confindustria tematiche ma anche per etica azienmanagement, attraverso azioni midale”. Walter Corrias, Direttore Sterilis, rate che puntano a far emergere le opGruppo Ferraguti, in occasione del workshop di portunità legate al modello economico circolare, ad attivare dinamiche di knowledge-sharing ed a dif- Cagliari ha spiegato: “Il settore delle lavanderie infondere le best practice disponibili nel Paese. Assosi- dustriali ha fatto e sta facendo uno sforzo di adeguastema ha partecipato ai workshop “Management e mento dei propri impianti e delle proprie attività per imprese alla sfida dell’economia circolare” a Livorno garantire la riduzione del proprio impatto sull’amil 15 novembre e a Cagliari il 23 novembre 2018, ri- biente, attraverso: utilizzo di prodotti detergenti semspettivamente con le aziende associate Chi-Ma Flo- pre più eco-friendly; riutilizzo delle acque di processo; risparmio energetico, con riduzione delle rence e Gruppo Ferraguti. “Per le aziende del mondo dei servizi è importante es- temperature di lavaggio e impianti di generazione del sere parte del progetto dell’Economia Circolare di calore sempre più efficienti o che utilizzano fonti rinConfindustria, soprattutto per le lavanderie industriali novabili. Ma è proprio il settore a incarnare un prinassociate ad Assosistema che prestano il proprio ser- cipio di sostenibilità ambientale, ovvero quello del vizio a beneficio dei clienti (es. aziende della ristora- riutilizzo dei materiali per moltissime volte, riduzione), ma anche degli stessi consumatori finali cendo in modo considerevole il consumo di risorse e (clienti di ristoranti o alberghi) - ha detto Andrea Pa- la produzione di rifiuti e di conseguenza, l’impatto del niconi, Responsabile del Sistema di Gestione Azien- loro smaltimento. Per andare oltre è necessario che dale della Chi-ma Florence, in occasione del il settore pubblico prenda coscienza di questa pecuworkshop di Livorno - Come sistema siamo molto liarità e ne incentivi l’adozione in tutti gli ambiti, con attenti al consumo delle risorse perché le nostre im- le modalità che gli sono proprie: o attraverso riduprese vivono a stretto contatto con il territorio. Non zioni delle tariffe per i servizi (come hanno fatto essendo possibile delocalizzare la produzione ed il poche Amministrazioni) o indirizzando la propria consumo di risorse, la loro salvaguardia è un ele- spesa verso prodotti riutilizzabili, come nel caso dei mento di vitale importanza. Per assicurare la qualità kit sterili per gli interventi chirurgici. Se ne avvantage l’efficienza dei propri processi, infatti, una lavande- gerebbe l’ambiente, ma anche l’occupazione nei terria industriale non può tralasciare una serie di ritori più prossimi all’utilizzatore finale”.

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA VINCE BANDO

Assosistema Confindustria ha superato la selezione del Bando “Matera 2019: l’open future delle imprese italiane”, promosso da Confindustria e Fondazione Matera – Basilicata 2019. L’Associazione avrà quindi l’opportunità di essere ospitata a Matera, per una settimana nel corso del 2019, in uno spazio appositamente dedicato. Considerato l’importante appuntamento di Matera capitale della cultura nel 2019 e dell’alto numero di turisti che visitano e visiteranno il territorio lucano, si tratta per Assosistema Confindustria di un’opportunità per contribuire a promuovere progetti e comportamenti sostenibili, utili a sviluppare quella cultura del recupero e del riutilizzo in cui l’Associazione crede fortemente e si sta impegnando su più fronti per la sua realizzazione. Il progetto di Assosistema “USE&REUSE” da cui parte il motto “per un futuro migliore ci vuole stoffa” interessa, infatti, la sostenibilità da quattro punti di vista: riduce l’uso e getta; riduce l’impatto ambientale attraverso un utilizzo di macchinari avanzati che permettono la riduzione del consumo di risorse; riduce l’impatto ambientale grazie ad un’organizzazione aziendale dotata di apposite certificazioni; consente il successivo riutilizzo del tessile a fine vita come pezzame per l’industria metalmeccanica, delle pulizie e dei servizi automobilistici.


...THE FUTURE STARTS NOW Parliamo di LM, la linea di lavatrici supercentrifuganti Made in Italy interamente prodotta da IMESA SpA nei suoi stabilimenti di Cessalto in provincia di Treviso. Parliamo della vasta scelta di modelli che IMESA SpA offre al settore della lavanderia industriale e non solo: dai 6 ai 125 Kg, una lavatrice per ogni esigenza, fatta a misura di lavaggio, personalizzabile nelle singole funzioni, ma soprattutto tutte figlie dell’ IOT. E’ quest’ultimo il magico acronimo di “Internet of Things”, l’Internet delle cose che connette perfino l’impensabile, tendendo ad annullare qualsiasi distanza di spazio e di tempo. Quale rapporto esiste tra le lavatrici IMESA e l’ IoT? Il punto di incontro è il nuovo computer IM11 che Imesa innesterà in tutta la sua nuova linea LM e presentato all’ultimo Expo Detergo 2018 a Milano. IM11 è dotato di una CONNESSIONE INTERNET che sostituisce l’attuale sistema di comunicazione GSM. IM11 è il nostro Internet of Things. IM11 è la combinazione tra ricerca tecnologica ed attualità. Attraverso IM11 Imesa è in grado di offrire alla propria clientela un’illimitata serie di benefici economici e di funzionamento: schermo più grande, tecnologia wifi, piattaforma cloud, interazione completa uomo/macchina. Il Computer IM11 non è stato concepito solo per adeguarsi alle caratteristiche dei diversi utilizzatori, ma si è tenuto conto soprattutto di una piattaforma dedicata, solo IMESA. Questa piattaforma è il punto focale, costituisce la base per generare e trasmettere i dati di cui ogni attore della rete vendita ha desiderio o bisogno. Per raggiungere la lavatrice attraverso questo canale sarà possibile utilizzare un portale WEB dove sarà necessario loggarsi per accedere alle informazioni previste e concesse ai diversi User e ai diversi livelli: Macro Informazioni, Selezione delle macchine, Monitoraggio ed analisi del comportamento macchine, Geolocalizzazione e raccolta dati, Organizzazione e storicizzazione dati, Analisi dei costi di gestione.

Grazie alla potenza e alla comodità del nuovo touch screen IM11 da ben sette pollici, e all’eccellenza tecnologica di sei schede riunite all’interno di una sola, questo sistema gestisce in modo integrato sicurezza, interfacce, motori, inverter, comunicazione IOT, oltre alle pompe detersivi che ogni cliente rifornirà a piacimento con prodotti di sua scelta. Di particolare efficacia sarà in questo quadro l’uso di un accelerometro, che consente di seguire in tempo reale gli spostamenti del gruppo lavante, composto da cesto e vasca. I benefici ottenuti si traducono in: gestione di carichi difficili, riduzione delle vibrazioni, riduzione della rumorosità, analisi degli sbilanciamenti dinamici. IM11 consente quindi di gestire la macchina da remoto e, attraverso le potenzialità della telemetria, di controllare i consumi istantanei di energia, acqua, detergente e tempo. Tali informazioni sono determinanti e, se controllati in modo scientifico, permettono all'utente (la lavanderia) di quantificare il costo reale di un chilo di biancheria. La gestione totale delle macchine, e di conseguenza dell’attività, permette di ottimizzare la produzione e i relativi costi, divenendo di conseguenza più competitivi sul mercato. IM11 dotato delle caratteristiche dettate dal progetto Industria 4.0 permetterà di ottenere le agevolazioni fiscali relativi all'iniziativa "Iperammortamento industria 4.0” Tale agevolazione risulta utile soprattutto per realtà organizzate in diversi stabilimenti o in realtà produttive dislocate sul territorio, in quanto permette al responsabile tecnico di controllare la produttività degli altri stabilimenti in tempo reale, anche a distanza. “Il nuovo IM11 arricchirà di funzioni la gestione permanente in cloud della macchina – commenta Carlo Miotto, amministratore delegato di Imesa – così da perfezionare ulteriormente la connessione continua e biunivoca fra cliente e Imesa a proposito di qualsiasi problematica: gestione ordinaria, manutenzione, ricambi, pompe. Così si realizza quella partnership matura e prolungata nel tempo che è oggi alla base delle più avanzate relazioni commerciali”.

IL NUOVO IM11 ARRICCHIRÀ DI FUNZIONI LA GESTIONE PERMANENTE IN CLOUD DELLA MACCHINA

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PORTFOLIO INTERVISTA A MARCO GASTALDI, INDUSTRIA TESSILE GASTALDI

I GIOVANI IMPRENDITORI DI ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA ALLA GIORNATA DEL COTONE IL 20 E IL 21 NOVEMBRE 2018 IL GRUPPO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA HA PARTECIPATO AL PERCORSO FORMATIVO ORGANIZZATO DA INDUSTRIA TESSILE GASTALDI PRESSO IL PROPRIO STABILIMENTO DI MERONE (CO). MARCO GASTALDI HA RIPERCORSO LA STORIA DEL COTONE E IL PROCESSO PRODUTTIVO, ACCOMPAGNANDO IL GRUPPO DEI GIOVANI NELLA VISITA AZIENDALE. UTILE MOMENTO FORMATIVO MA ANCHE CONVIVIALE, CHE HA PERMESSO AI GIOVANI IMPRENDITORI DI INCONTRARSI E CONFRONTARSI SULLE PROSSIME INIZIATIVE DA SVILUPPARE.

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◗ Marco Gastaldi, come è andata la Giornata del Cotone e quali impressioni ha raccolto?

◗ Industria Tessile Gastaldi ha già organizzato iniziative simili?

La Giornata è andata molto bene ed ha registrato una grande partecipazione. In azienda non abbiamo mai ospitato una Delegazione così numerosa di imprenditori e per di più Giovani. Credo che le aspettative dei presenti siano state soddisfatte e, da quanto ho potuto osservare, il Gruppo dei Giovani ha mostrato interesse e curiosità al tema trattato.

Si, ne abbiamo organizzate altre in passato perché crediamo che siano momenti di incontro molto importanti non solo di formazione ma anche di scambio. Rappresentano, infatti, occasioni per aggiornarsi sull’andamento del settore e di anticipare gli sviluppi futuri.


◗ Cosa pensa dei Giovani Imprenditori di Assosistema Confindustria? Da un punto di vista generale la mia impressione è quella di Giovani che hanno sete di imparare e conoscere tutto ciò che c’è di nuovo, di aggiornarsi e portare un contributo al settore di miglioramento e arricchimento. Li ho trovati, inoltre, molto coesi tra loro e determinati. Sicuramente investirei molto su di loro, in quanto rappresentano il futuro del settore che si appresta al primo vero cambio generazionale. E la formazione e l’informazione è l’unica vera strada per far crescere le nostre imprese. ◗ Come sta andando il settore del tessile? Il settore tessile sta vivendo un periodo di impegno importante da parte delle aziende. La Industria Tessile Gastaldi negli ultimi due anni ha investito moltissimo nel rinnovamento degli impianti e delle nuove tecnologie grazie anche agli incentivi messi a disposizione per le imprese. Devo dire che abbiamo registrato un rallentamento dell’attività negli ultimi mesi, legato probabilmente al momento di incertezza economica, politica e sociale in cui viviamo. Sono però molto fiducioso sul futuro e convinto che il turismo sarà un business sempre in crescita grazie allo sviluppo del digitale e alla facilità e velocità delle connessioni. ◗ Quali saranno i prossimi trend di mercato? Registriamo una crescita nel segmento del lusso e una tendenza, sempre più evidente, a livello europeo, di aggregazioni di aziende per fusioni o acquisizioni nel settore del lavanolo. Sono convinto che la sfida per il futuro sarà ripensare il modello delle nostre PMI per renderle competitive su scala globale e che il percorso passa necessariamente dal valore e dalle competenze delle persone che riusciremo a creare partendo dalla scuola, dalla formazione continua e dall’aggiornamento.

Matteo Nevi e Marco Gastaldi

Alla giornata del cotone è intervenuto anche Matteo Nevi, Segretario Generale di Assosistema Confindustria, che, a proposito dell’importanza della formazione sul lavoro, ha raccontato l’impegno dell’Associazione sul tema e i progressi dell’accordo firmato a luglio 2018 con la Re.Na.I.A., la Rete Nazionale Istituti Alberghieri a cui aderiscono oltre 100 Istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. “Al fine di dare gamba agli obiettivi del Protocollo, abbiamo richiesto il coinvolgimento da parte delle imprese associate, sia in termini di accoglienza presso i propri stabilimenti degli studenti e dei loro docenti sia mettendo a disposizione propri esperti che possano inserirsi come relatori o testimonial nei percorsi formativi proposti agli Istituti della rete. A tal proposito, l’Associazione ha predisposto una brochure informativa - #AssosistemaLab Incontri informativi per le scuole - in cui sono sintetizzate le nostre proposte per le scuole ossia l’organizzazione e la realizzazione di percorsi formativi, visite aziendali e incontri di orientamento”. Nello specifico, rispetto ai percorsi formativi, il Consiglio di sezione “Servizi Alberghieri Integrati” di Assosistema ha individuato sette aree tematiche tra le quali le scuole potranno scegliere:

1. TESSILE RIUTILIZZABILE: scelta e conoscenza dei tessuti 2. IGIENE (UNI EN 14065 e linee guida RABC) 3. CONSUMI energetici 4. HOME WASHING vs LAVAGGIO INDUSTRIALE 5. QUALITÀ e importanza dell’ABITO DA LAVORO in ambito turistico 6. DETERSIVI. Sporco e danni da uso improprio 7. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE. Qualità del tessile e del servizio


Il Gruppo dei Giovani Imprenditori di Assosistema Confindustria

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Dopo il successo delle scorse edizioni, il 16 novembre 2018, l’Associazione ha organizzato due visite guidate presso gli stabilimenti della Sterilis Sardegna a S. Giusta (OR) e della Demi ad Assemini (CA). Le scuole che hanno partecipato all’iniziativa sono state rispettivamente l’I.I.S. “Ma-

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riano IV D’Arborea” di Oristano con le classi: 4B e 4D Liceo scientifico e l’I.I.S. “Primo Levi” di Quartu Sant’Elena (CA) con le classi 3AP Sistemi informativi aziendali, 3A e 3B Amministrazione finanza e marketing. Un’ iniziativa importante perché punto di riferimento per l’interazione sul territorio tra mondo delle imprese e delle scuole e occasione per conoscere il settore della sanificazione dei tessili e della sterilizzazione dello strumentario chirurgico. Dopo una prima parte in aula con un’introduzione sulla storia dell’azienda e la sua organizzazione, gli studenti hanno potuto infatti vedere dal vivo come si svolge la produzione e ascoltare il racconto dell’attività lavorativa direttamente dagli imprenditori.

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ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA ha partecipato al “PMI Day – Industriamoci”, l’iniziativa in occasione della quale centinaia di imprese di tutta Italia aprono le porte dei propri stabilimenti alle scuole, con l’intento di offrire ai ragazzi la possibilità di integrare lo studio teorico con l’applicazione pratica nei processi industriali oltre a segnalare le potenzialità lavorative che il settore può offrire.

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AL PMI DAY - INDUSTRIAMOCI

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LA RACCOLTA DEL COTONE La raccolta è tuttora l’operazione più lunga e costosa nella coltura del cotone in modo particolare nei paesi poveri. Le capsule nella maggiore parte delle varietà coltivate maturano in un periodo di più mesi. A maturazione compiuta, il cotone può essere raccolto con la massima facilità. L’operazione va sempre

fatta con molta delicatezza per non asportare, insieme con esso, frammenti di foglia o di altre parti della pianta che potrebbero inquinare il prodotto finale. Siccome quando la capsula si apre, il cotone e il seme contengono ancora molta acqua, si usa attendere alcuni giorni perché si dissecchino. Non si può attendere troppo perché il cotone potrebbe cadere a terra sotto l’azione del vento sporcandosi e deprezzandosi. Per queste ragioni si fanno diverse raccolte. Vi sono, però, delle varietà di cotone che danno piante piccole le cui capsule maturano tutte quasi contemporaneamente permettendo la raccolta automatizzata. Si utilizzano per la raccolta delle macchine automatiche simili alle moderne mietitrici-trebbiatrici da grano. Il cotone appena raccolto viene lasciato ad asciugare al sole per qualche giorno. Un approfondimento merita il Cotone Biologico e la Certificazione GOTS. Il Global Organic Textile Standard è una norma tecnica per la certificazione del tessile biologico, sostenuta a livello internazionale da alcune delle principali organizzazioni che promuovono nel mondo l’agricoltura biologica. I requisiti fissati dal GOTS prevedono che i prodotti tessili devono avere: un contenuto di fibre naturali da agricoltura biologica almeno del 95%; tracciabilità e identificazione lungo tutte le fasi del processo produttivo, a partire dalle materie prime; garanzia di sicurezza: non devono contenere alcuna sostanza nociva o pericolosa per la salute, tipo metalli pesanti o altre sostanze cancerogene; impatto ambientale: per la manifattura devono essere adottate pratiche atte alla sua riduzione, con un impiego ridotto di prodotti chimici, energia e acqua; i diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera produttiva devono essere garantiti e rispettati.

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COLTIVAZIONE DEL COTONE La maturazione avviene secondo i ritmi naturali in vari periodi dell’anno a seconda dei paesi di coltivazione. Il fattore fondamentale per la raccolta del cotone è la presenza di acqua. Le specie di cotone maggiormente coltivate sono 5 e si differenziano per la tipologia di rivestimento dei semi, il colore e la lunghezza delle fibre. Il cotone è una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta. La pianta è formata da un arbusto, dalle foglie e dai fiori/frutto di colore rosso/giallo. Quando la capsula è matura si apre in 4 parti mostrando il batuffolo di cotone.

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Le nuove tecniche messe a punto nel XVIII secolo permisero l’intensificazione della coltivazione del cotone e la sgranatrice permise di abbassare i costi di produzione. Oggi la coltivazione è diffusa nelle regioni tropicali a temperature calde come America, India, Cina, Egitto, Pakistan, Africa ed Europa Orientale.

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HA UNA STORIA ANTICA, PERCHÉ È UNA DELLE FIBRE PIÙ USATE DA OLTRE 7.000 ANNI A QUESTA PARTE.

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STORIA DEL COTONE

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JENSEN IL PUNTO DI VISTA

A COLLOQUIO CON MATTEO GEROSA, DIRETTORE COMMERCIALE DI JENSEN ITALIA ◗ Come sta andando il vostro settore e quali evoluzioni ci saranno nel futuro? Il settore sta vivendo un momento sicuramente positivo, con i macchinari che si adattano alle nuove e diverse esigenze che provengono dai mercati di riferimento. Il settore alberghiero è in crescita, grazie ad un turismo che nel nostro paese è sempre più stabile ed assestato su numeri importanti. Una grande attenzione proviene dal mondo del lusso, dove l’elevato valore dei capi processati ha portato allo sviluppo di macchinari ed accessori specifici, volti al mantenimento di elevati standard qualitativi senza però compromettere la

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produttività degli impianti. Anche il mondo dell’abito da lavoro mostra una crescita costante e con un livello tecnico sempre più elevato, un settore dove stiamo lavorando molto bene e che ci dà stimoli per raggiungere massimi risultati insieme ai nostri clienti. Percepiamo invece una flessione nel settore sanitario che a causa di un calo dei volumi e della marginalità ha rallentato un po’ dal punto di vista degli investimenti. La nuova tendenza di tutti i settori è sicuramente volta alla diversificazione. I grandi player europei insegnano che più che allargare il proprio giro d’affari, è di primaria importanza mas-


simizzarlo con il parco clienti già in essere, andando ad offrire quanti più servizi alla stessa clientela o nella stessa area, abbattendo i costi di trasporto e le spese commerciali, garantendosi così anche una maggiore flessibilità nella crescita, non essendo più vincolati ad un settore specifico. ◗ Dal suo occhio di osservatore esterno, come cambierà il settore delle lavanderie industriali nei prossimi anni? Dal mio punto di vista siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione industriale per il settore della manutenzione dei tessili. Le aziende hanno la necessità di mantenere alta la competitività sul mercato e di eccellere nei vari servizi che il mercato richiede - logistica, chimica, tessile, energia, impianti, macchinari ed è qui che JENSEN affianca e supporta i suoi clienti in questo processo evolutivo. Sicuramente gli imprenditori che negli anni passati hanno investito in tecnologia e automazione, ora godono di un vantaggio strategico rispetto a chi ha scelto un approccio più attendista. Molte aziende hanno infatti deciso di avvalersi nei loro processi produttivi della tracciabilità dei prodotti attraverso l’utilizzo degli RFID, una tecnologia finalmente matura e per la quale come JENSEN siamo pronti per l’integrazione totale all’interno di tutte le nostre tecnologie. Cresce l’ attenzione per il risparmio energetico, la sicurezza e l’ergonomia, e parallelamente per la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni. Un nuovo aspetto su cui ci stiamo concentrando in maniera importante è la salvaguardia e l’allungamento della vita dei capi processati senza andare a discapito delle prestazioni delle linee produttive. ◗ A quali novità per i propri clienti sta lavorando Jensen Group? Il Gruppo JENSEN copre sempre un ruolo centrale nell’innovazione di questo settore e molte

sono le nuove tecnologie che già abbiamo introdotto sul mercato negli ultimi mesi. Innanzitutto, la vera e propria novità è rappresentata dall’intelligenza artificiale e dalla robotica, un knowhow acquisito attraverso la collaborazione con Inwatec, partner strategico che ci ha permesso di accedere ad una tecnologia pronta per essere applicata nei processi produttivi e con prossime evoluzioni in divenire. Anche grazie agli incentivi 4.0, l’automazione e la movimentazione stanno riscontrando grande successo e abbiamo molte nuove installazioni e soluzioni per tutte le nostre tecnologie: ■

FUTURAIL, TRASPORTO DI BIANCHERIA SPORCA E PULITA JENRAIL, INTRODUZIONE AUTOMATICA DI BIANCHERIA PIANA JENWAY, TRASPORTO, TRACCIABILITÀ ED ETICHETTATURA DI BIANCHERIA PIEGATA METRICON, TRASPORTO E SORTING DI ABITI

Per quanto riguarda il finissaggio, abbiamo presentato in particolare due nuovi modelli su cui abbiamo investito molto. Il primo è la rivisitazione dell’introduttore JENSEN Logic Plus, una macchina che ha rappresentato un enorme successo per il gruppo JENSEN con oltre 1000 esemplari, ora affiancato dalla versione JENSEN Logic Pro, più veloce e con molte novità disponibili. La grande novità è però rappresentata dall’innovativo mangano JENSEN Hybrid, composto dalla combinazione di un rullo a conca flessibile (diametro 1.200 mm) riscaldato a vapore e una sezione con 3 calandre (diametro 800 mm) anch’esse riscaldate a vapore. Questa soluzione distingue la fase di asciugatura dalla fase di stiro che, grazie alla mancanza di “tiraggio” tra i rulli e alla possibilità di lavorare a pressioni e temperature inferiori rispetto ai mangani tradizionali, ha un impatto meccanico e termico sui tessuti processati molto meno aggressivo rispetto ad un mangano tradizionale, mantenendo

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una capacità di evaporazione importante e velocità fino a 60 m/min per le lenzuola e 45 m/min per i copripiumini. Questa combinazione permette quindi, grazie al design della sezione calandrata, di stirare i capi da entrambi i lati, garantendo quindi un confort superiore per gli utilizzatori finali oltre che un finissaggio di qualità altissima e ad un notevole allungamento della vita dei capi processati. ◗ Dopo il successo della mostra privata di Palma De Maiorca, avete in programma di realizzare altri eventi simili? I JENSEN Performance Days hanno rappresentato per il gruppo JENSEN un enorme successo. Il rompere le consuetudini fieristiche a vantaggio del tempo trascorso con i nostri clienti ha avuto un ritorno importante, in quanto oltre alle soluzioni presentate, molte delle quali delle prime assolute per il mercato, il vero plus è stata la qualità del tempo investito nelle tematiche approfondite, il tutto in un contesto particolare e molto apprezzato. Sono certo che questa esperienza rimarrà ben impressa nei ricordi di chi ha partecipato.

MATTEO GEROSA, DIRETTORE COMMERCIALE DI JENSEN ITALIA

Il prossimo evento internazionale è il Clean Show a New Orleans dal 20 al 23 Giugno 2019. ◗ Quali sono le sue considerazioni dalla nomina a Direttore Commerciale di Jensen Italia dello scorso Giugno? E’ un traguardo importante dopo 10 anni all’interno del gruppo JENSEN e una vita intera passata nel mondo dei macchinari per lavanderia industriale. Penso che come in ogni attività la passione sia il motore che ci spinge a fare sempre meglio per noi e per l’azienda che rappresentiamo.La passione per questo settore è forte, come le sue dinamiche e la voglia che i tanti imprenditori che abbiamo supportato e aiutato a far diventare grandi le loro imprese emergano sempre più . Sento come una sorta di responsabilità nel sostenerli e dare il meglio per loro, è un settore che merita e che ha ancora ampi margini di miglioramento.

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IL PROSSIMO EVENTO INTERNAZIONALE È IL CLEAN SHOW A NEW ORLEANS DAL 20 AL 23 GIUGNO 2019.


QUESTA È LA STORIA DI UN'AZIENDA E DI UNA FAMIGLIA CHE, NEL TEMPO, HA SAPUTO INNOVARSI COMBINANDO SAPIENTEMENTE LE ESIGENZE DEL SETTORE INDUSTRIALE CON LE POTENZIALITÀ DEL LAVORO ARTIGIANALE. Una storia che viene raccontata ogni giorno all'interno di alberghi, ristoranti, centri benessere, circoli sportivi e navi da crociera, attraverso la cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità. Dalle trame classiche al decoro più ricercato, i prodotti Sevitex sono il frutto del design italiano applicato alle più preziose fibre naturali del mondo.

LINEA TAVOLA

Tovaglie, coprimacchia e runner compongono una collezione unica, ricavata dalle migliori fibre naturali e realizzata con colori rigorosamente indanthrene, sia lisci che damascati. Una vasta gamma

di tessuti esclusivi ed originali, di ogni dimensione e finitura, personalizzabili al dettaglio dai più qualificati artigiani.

LINEA LETTO

Federe, lenzuola, top sheet, copriletti, sacchi copri piumino in cotone, lino e raso, cuscini da arredamento e scaldapiedi, realizzati con tessuti ignifughi e di grande pregio (fino a 700 fili!), all'insegna del buon gusto e dell’artigianalità. Perché l'eccellenza passa anche attraverso la ricerca e la capacità di personalizzazione.

LINEA BAGNO

Morbidi asciugamani, teli da bagno, accappatoi, teli da mare, teli da piscina e accessori per il wellness ricavati da soffici spugne con grammature da 370 a 550 grammi. Un'offerta che si distingue per la varietà e l'elaborazione dei ricami e delle personalizzazioni, così come per il design dei tessuti e degli ambienti che essi decorano.

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QUI FINANZA LA CONSULENZA SU MISURA: COME INTERCETTARE I FONDI UE? Uno dei compiti della Commissione Europea è quello di mettere a disposizione delle imprese degli stati membri degli strumenti finanziari finalizzati al perseguimento di politiche generali dell’Unione ovvero, come vedremo, al raggiungimento di scopi particolari. L’architrave di questa costruzione sono i cinque fondi non a caso detti “strutturali”. Essi sono il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), il FSE (Fondo Sociale Europeo), il FC (Fondo di Coesione), il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) e il FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca). In Italia solamente il Fondo di Coesione non risulta attivo in quanto destinato a paesi il cui reddito pro-capite sia inferiore al 90% della media europea, casistica in cui il nostro Paese non ricade. I fondi strutturali hanno la caratteristica di essere a gestione indiretta, ovvero l’interlocutore del destinatario finale dell’intervento (nel caso di specie l’impresa), è un soggetto terzo alla Commissione da essa delegato. In Italia, tipicamente, gli interlocutori sono le Regioni e le Provincie Autonome. Esistono, accanto ai Fondi Strutturali a gestione indiretta, anche degli strumenti di finanziamento direttamente gestiti dalla Commissione Europea. Sono

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questi i fondi che possono finanziare progetti a più alto respiro e di maggior valore economico. La partita dei finanziamenti europei fa gola alle imprese, reduci dalla grande crisi economica che ha assottigliato pesantemente il borsellino dei guadagni tenendo inchiodati i redditi sotto i livelli del 2006. In questo scenario poco roseo una delle chance si chiama Commissione Europea, che, come si è accennato, con i suoi strumenti di finanziamento può creare liquidità da un lato e far marciare i profitti dall’altro. Non c’è solo la possibilità di “correre” per conquistare i fondi comunitari distribuiti dalle Regioni attraverso i bandi dei vari Por (i Fondi Strutturali), un’opportunità che in Italia, caso unico in tutta la Ue, ha implicato uno sforzo normativo nella legge di Stabilità 2016 per equiparare i professionisti alle imprese. La posta in gioco è molto più alta e riguarda la consulenza alle aziende per intercettare i fondi diretti europei, strumenti di politica comunitaria con budget elevatissimi: un esempio su tutti Horizon 2020, che nella programmazione 2014-2020 distribuisce da solo la bellezza di 8o miliardi di euro e che sarà riconfermato in Horizon Europe, il nuovo programma per l’industria, la ricerca e lo sviluppo che diventerà


guida per le imprese europee. Particolare attenzione agli interventi energetici e agli impianti innovativi di autoalimentazione e efficientamento sarà posta sul nuovo programma ma altresì si prevederanno un’importante dotazione di aiuti ai programmi per la digitalizzazione e l’uso di tecnologie innovative così come ai programmi di interconnessione “cloud” e facilitazioni alle interconnessioni tecnologiche tra imprese, cittadini ed istituzioni europee. Questo quadro di grande interesse ha aperto la strada all’emersione di nuove professionalità nella consulenza dove si sta affermando la figura dello specialista in” europrogettazione”. Non c’è però molta informazione e chiarezza sulla materia e timide iniziative per aprire corsi di laurea e corsi universitari sono stati fatti da Università come la Ca’ Foscari di Venezia; ovvero si segnalano corsi di tipo privatistico che sono organizzati dalle Camere di Commercio e da alcuni altri organismi accreditati con le Direzioni Generali della Commissione. Come spesso accade, l’emergere di nuove professionalità porta ad una più marcata specializzazione degli attori sul mercato. Per questo motivo, per l’accesso ai fondi comunitari è opportuno rivolgersi a studi che si sono invece specializzati su questa materia che è di difficile comprensione e che richiede specifiche competenze. Infatti, la figura che si occupa della costruzione e della gestione di questi progetti è quella di un professionista esperto, oltre che di strategia e finanza aziendale, dei principali programmi europei e delle tecniche di europrogettazione, finalizzate al reperimento di finanziamenti europei ed internazionali. L’Europrogettista può avere un ruolo funzionale come tecnico-europrogettista oppure un ruolo manageriale come European project manager, che implica competenze organizzative e gestionali, finalizzate alla realizzazione di progetti complessi a livello internazionale. Le attività principali dell’Europrogettista comprendono:

• l’ideazione del progetto e la sua condivisione tra più soggetti; • la costruzione di obiettivi strategici e la valutazione di coerenza tra missione e progetto, promovendo fattiva collaborazione di tutti gli attori coinvolti; • la definizione formale del progetto, nonché la sua pianificazione con l’assegnazione e l’organizzazione risorse e strumenti adeguati; • la definizione degli strumenti, delle metodologie e dei criteri di monitoraggio e valutazione. Molti i programmi, riconfermati dalla Commissione Europea nella nuova programmazione 2021-2027, toccano anche profondamente la Cultura con una nuova dotazione dedicata al Programma Europa Creativa; lo stesso vale per il Turismo che, nella sua interconnessione con l’Agricoltura, intercetta anche tutti i fondi per lo sviluppo rurale e la promozione e il sostegno dei prodotti tipici. Un nuovo filone di lavoro dunque e una nuova opportunità ma che richiede una importante conoscenza delle istituzioni comunitarie, la loro vicinanza e la capacità di leggere i complessi schemi di Bruxelles dove ormai sempre più spesso è auspicabile avere una sede di lavoro. Nuove competenze, quindi, legate a nuovi paradigmi di sviluppo delle imprese per le quali è necessario aprirsi ad un cambio radicale di cultura anche organizzativa. I fondi europei possono rappresentare un catalizzatore importante delle attività aziendali a patto che la loro introduzione nell’ attività d’impresa avvenga guidata da interlocutori che hanno le giuste competenze per veicolarli. Sono opportunità che è necessario cogliere: nello spazio economico europeo, aperto per definizione, se non lo faremo noi, lo faranno le aziende degli altri paesi dell’Unione, nostre concorrenti sul mercato.

Marina Bresciani è socia e Presidente della Cooperativa PROGETTISTI EUROPEI ASSOCIATI (PRESS) dal 2016 in cui opera come rappresentante istituzionale, lobbista indipendente e Europrogettista. Dopo un brillante percorso di studi internazionali, con Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne e Contemporanee, Marina Bresciani comincia prestissimo la carriera internazionale come consulente presso la FAO di Roma (Food and Agriculture Organization of the United Nations). Dopo aver conseguito il Master in Marketing Management, la Bresciani ricopre in Coldiretti Lazio il ruolo di Europrogettista ricoprendo diversi incarichi e nel 2012 viene designata alla Direzione dell’ufficio europeo di progettazione di Coldiretti Lazio come coordinatore e responsabile dell’ufficio. ( 39 )


TURISMO ALBERGHI E ARREDO ITALIANO. DUE VOLTI DEL MADE IN ITALY Di Simona Fiocco, Associazione Italiana Confindustria Alberghi L’insieme delle attività legate al mondo del viaggio rappresenta oltre il 13% del Pil nazionale, la filiera del legno arredo vale 41,5 mld di euro. Queste realtà si incontrano nel mondo alberghiero che costituisce al contempo una preziosa vetrina e una opportunità di esperienza, per ospiti e viaggiatori, dell’eccellenza del made in Italy. Per quanto riguarda il turismo, l’Italia è tra i big a livello internazionale ma, considerato il suo potenziale, cresce meno di quanto potrebbe in questo contesto di forte sviluppo. Una delle chiavi più importanti per intercettare i nuovi flussi è certamente la capacità di organizzare un’offerta articolata e capace di coniugare i valori del territorio con forti elementi di contemporaneità. La domanda ormai arriva da paesi anche molto lontani e c’è l’esigenza di saper rispondere alle attese ed alla concorrenza di altre destinazioni, forse più dinamiche della nostra. Un supporto importante in questa competizione nel mercato arriva proprio dal design e dall’arredo italiano capaci di declinare in mille modi diversi

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l’esperienza alberghiera rinnovando spazi ed emozioni dell’accoglienza. Su questo fronte dal 2014 ad oggi ha operato il Tax Credit Ristrutturazioni che supporta le aziende alberghiere che intendono ristrutturare o anche solo riqualificare con nuovi arredi e rivestimenti. Una misura che ha visto una crescita media annua del 15% delle istanze presentate, per oltre 1,14 miliardi di euro di investimenti di cui il 33,3% dedicato all’acquisto di arredi e complementi. Un percorso di rinnovamento che sta coinvolgendo un numero importante di aziende che attraverso questo processo sanno di poter potenziare la propria offerta sul mercato interno, ma soprattutto su quello internazionale che si sta dimostrando sempre più sensibile al nostro stile di accoglienza. Chi sceglie di soggiornare in hotel è sempre più spesso alla ricerca di momenti unici capaci di arricchire l’intera esperienza del viaggio. Il soggiorno in una struttura alberghiera non è più solo considerato il luogo dove si pernotta ma, rappresenta uno dei momenti che assieme ad altri arricchiranno il bagaglio dei ricordi legati alla vacanza.


L’albergo, va evidenziato, è tra i primi luoghi che il turista visita dopo aver raggiunto la sua destinazione – è qui che avviene un vero e proprio imprinting dell’italianità – e per questo è ancora più forte la necessità di ricreare ambienti confortevoli attraverso la scelta di un arredo particolare e di design meglio ancora se progettato, fabbricato e confezionato nel nostro Paese. La ricercatezza nello stile si trasforma così nella capacità di offrire suggestioni attraverso un nuovo concetto degli ambienti, sino a diventare un elemento distintivo che rende unica ciascuna azienda. Dagli ambienti esterni alle aree comuni, dai concept che legano con un filo invisibile gli stili di arredo delle camere, gli operatori del settore sono sempre attenti alle esigenze della clientela. Ciò che un albergo propone, diventa un insieme infinito di elementi, tra cui spiccano la cura per i dettagli in tutti gli spazi che accolgono l’ospite. Per questo motivo Confindustria Alberghi è da tempo impegnata nella realizzazione di appuntamenti e collaborazioni volti a favorire l’incontro tra le aziende associate e quelle del contract alberghiero e il mondo del design. Ne sono un esempio i due appuntamenti di ottobre 2018 organizzati rispettivamente a Roma e Milano. Il primo è Hotel Reloaded – in collaborazione con FederlegnoArredo – un percorso attraverso le esperienze e le suggestioni dei relatori impegnati a raccontare la forza del design made in Italy nel settore alberghiero. Tanti i temi affrontati dai quali è

emerso l’elevato valore delle filiere del turismo e del legno-arredo in Italia, l’importanza del design quale sistema attraverso cui i viaggiatori vengono accolti e messi in relazione con il contesto di un determinato territorio sino ad considerare il settore dell’hôtellerie come terreno privilegiato di sperimentazione per nuovi e futuri concept abitativi. Il secondo ha visto l’Associazione partecipare, in qualità di institutional partner, all’edizione 2018 di Elle Decor GRAND HOTEL - Invisibile Rooms con il duplice obbiettivo di fornire nuovi strumenti e ulteriori chiavi di lettura per interpretare le nuove frontiere del mercato. Per 16 giorni, presso Palazzo Morando, una mostrainstallazione, nata da un’idea di Elle Decor Italia e progettata dagli architetti Lyndon Neri e Rossana Hu (studio Neri&Hu Design and Research Office), ha permesso di far sperimentare ai visitatori alcune nuove proposte e funzioni dell’hospitality con situazioni inaspettate e immersive, offrendo un’atmosfera dove le suggestioni dell’Oriente hanno incontrato la realtà dell’Occidente. L’imperativo diventa unico, anticipare sempre più rapidamente le tendenze, con uno sguardo attento sia agli impulsi forniti dal mondo dell’architettura che collaborare con l’eccellenza dell’interior design e interior decoration, promuovendo quel fenomeno che sempre di più ci vede protagonisti e portavoce del made in Italy.

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> NORMATIVA

N. 194 SENTENZA 26 settembre - 8 novembre 2018 Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Lavoro - Disciplina del contratto di lavoro a tutele crescenti - Tutela meramente economica dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato a decorrere dal 7 marzo 2015, licenziati illegittimamente (in assenza di giustificato motivo soggettivo o oggettivo ovvero di giusta causa) - Misura dell’indennità risarcitoria. - Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro), art. 1, comma 7, lettera c); decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 (Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183), artt. 2, 3 e 4. - (T-180194) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.45 del 14-11-2018) DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119 Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria. (18G00151) (GU n.247 del 23-10-2018) DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 agosto 2018, n. 118 Regolamento recante la disciplina sull’organizzazione e la dotazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ai sensi dell'articolo 113, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. (18G00145) (GU n.241 del 16-10-2018) DECRETO LEGISLATIVO 12 settembre 2018, n. 116 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, in materia di completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato, in attuazione dell’articolo 40, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. (18G00142) (GU n.235 del 9-10-2018) DECRETO-LEGGE 4 ottobre 2018, n. 113 Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. (18G00140) (GU n.231 del 4-10-2018) RIFORMA DEL PROCESSO PENALE - DECRETI ATTUATIVI 31 ottobre 2018 Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 120; 121;122;123;124. (GU n.250 del 26-10-2018 - Suppl. Ordinario n. 50 )

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> DAL PARLAMENTO EUROPE0 BILANCIO PLURIENNALE DELL’UE: IL PE FISSA LE PRIORITÀ POST 2020 • Maggiori fondi per giovani, ricerca, occupazione e lotta al cambiamento climatico • Risorse adeguate necessarie per nuove sfide come migrazione, difesa e sicurezza • No a riduzione dei finanziamenti per politiche agricole e fondi di coesione • Nuove entrate dirette per sostituire in parte i fondi finanziati dai contribuenti I deputati europei hanno approvato la loro posizione sul prossimo bilancio UE a lungo termine, inclusi gli importi esatti destinati per ogni programma europeo. Il Parlamento sottolinea la sua “unità e disponibilità” per i prossimi negoziati con i ministri dell’UE sul quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027 e si rammarica che gli Stati membri non abbiano “compiuto progressi significativi” nella ricerca di una posizione comune. I deputati ritengono che la proposta di QFP presentata dalla Commissione europea sia un punto di partenza, ma il livello proposto “non consentirà all’UE di mantenere i suoi impegni politici e rispondere alle importanti sfide future”. Il Parlamento ha quindi confermato le seguenti priorità: • Fissare la dotazione finanziaria del programma di ricerca Horizon Europe a 120 miliardi di euro in costi 2018 (Commissione: €83,5 miliardi); • Rafforzare il piano strategico europeo di investimenti (“Piano Juncker”); • Incrementare i finanziamenti per le infrastrutture di trasporto e le PMI; • Mantenere il finanziamento delle politiche agricole e di coesione a lungo termine; • Raddoppiare le risorse per affrontare la disoccupazione giovanile, triplicare le risorse per Erasmus+; • Fissare il contributo dell'UE per gli obiettivi climatici a un minimo del 25% della spesa del QFP, per portarla al 30% il prima possibile, al più tardi entro il 2027. > UN NUOVO E PIÙ SEMPLICE SISTEMA DI ENTRATE Per quanto riguarda la riforma delle entrate finanziarie dell'UE (“risorse proprie”), i deputati sottolineano che il sistema attuale è “molto complesso, ingiusto, non trasparente e del tutto incomprensibile per i cittadini dell’UE”. Un nuovo sistema semplificato dovrebbe ridurre sostanzialmente i contributi diretti degli Stati membri basati sul PIL e garantire un adeguato finanziamento delle spese dell’UE nell’ambito del nuovo QFP. Il Parlamento vuole inoltre l’abolizione di tutte i meccanismi di riduzione e di correzione accumulati nel tempo. I deputati chiedono l’introduzione di nuove risorse proprie, basate, ad esempio, su un nuovo regime di tassazione delle imprese (compresa la tassazione delle grandi imprese del settore digitale), sui proventi del sistema di scambio delle quote di emissione e su una tassa sulla plastica. Infine, sottolineano che le entrate e le spese dovrebbero essere trattate come un unico pacchetto. Pertanto, tutti gli elementi del pacchetto QFP/risorse proprie e, in particolare, gli importi del QFP, dovrebbero rimanere sul tavolo dei negoziati fino al raggiungimento di un accordo definitivo. La relazione intermedia sul QFP 2021-2027 - posizione del Parlamento in vista di un accordo - presentata dai correlatori Jan Olbrycht (PPE, PL), Isabelle Thomas (S&D, FR), Gérard Deprez (ALDE, BE) e Janusz Lewandowski (PPE, PL) è stata approvata con 429 voti in favore, 207 voti contrari e 40 astensioni. > PROSSIME TAPPE Dallo scorso marzo 2018 con l’approvazione della risoluzione sul QFP adottata lo scorso marzo il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati e le trattative potranno avere inizio non appena il Consiglio avrà raggiunto un accordo su una posizione comune. L’approvazione di un nuovo regolamento QFP richiede l’approvazione del Parlamento. I deputati si aspettano “che si raggiunga un buon accordo prima delle elezioni europee del 2019, al fine di evitare gravi battute d’arresto all'avvio dei nuovi programmi a causa dell’adozione tardiva del quadro finanziario, come avvenuto in passato”. > CONTESTO Circa il 94% del bilancio dell’UE è destinato a cittadini, regioni, città, agricoltori e imprese. Le spese amministrative dell’UE rappresentano circa il 6% del totale. ( 43 )


NUMERI ENIT AL TTG 2018: FOCUS SU ALCUNI DEI PRINCIPALI PAESI DI ORIGINE

USA e Canada, Cina, Australia, Germania e Russia, sono tra i più interessanti ed influenti bacini di origine dei flussi turistici in Italia. A questi Paesi sono dedicati i seminari presentati dall’Ufficio Studi ENIT alla fiera TTG Travel Experience di Rimini dal 10 al 12 ottobre 2018. I seminari forniscono una panoramica turistica ed informazioni sulle iniziative che la sedi estere di riferimento stanno mettendo in campo per la promozione dell’Italia. Di seguito un quadro riassuntivo per Paese.

◗ STATI UNITI E CANADA. Gli USA mostrano un andamento crescente sia in termini di flussi che di spesa, confermandosi come uno dei principali Paesi di origine: le presenze pari a 12,6 milioni crescono del 10,3% sul 2016, la spesa pari a 4,9 miliardi di euro rappresenta l’11,4% del totale speso dagli stranieri in Italia e continua a crescere anche nel primo semestre 2018 registrando un +19,3% in confronto al medesimo periodo 2017. Lazio, Toscana e Veneto sono le prime 3 regioni di destinazione sia per spesa che per notti e seppure la tipologia ricettiva alberghiera è la più frequentata (copre il 67,4% della spesa e il 78% delle presenze) è la ricettività complementare a crescere di più (+23,2% notti sul 2016). ◗ RUSSIA. Per quest’anno la Russia presenta un andamento turistico verso l’Italia lievemente decrescente: i flussi aerei verso l’Italia perdono il 15,8% per il periodo estivo e si prevede calino del 9,4% per l’intero 2018 probabilmente condizionati dallo svolgimento nel Paese dei Campionati Mondiali di Calcio nei mesi di giugno e luglio. La spesa nel primo semestre 2018 perde l’8%. Nel 2017, però, i trend dalla Russia erano molto positivi: le 5,1 milioni di presenze crescevano del 26% sul 2016, parimenti la spesa (+25,3%) pari ad oltre un miliardo di euro. ( 44 )

◗ CINA. La Cina, primo Paese mondiale per spesa in

turismo internazionale si conferma come uno dei mercati più interessanti per l’Italia e con un grande potenziale di crescita. In termini di rotte nell’intervallo gennaio/aprile 18 sullo stesso periodo 2017, i viaggi aerei dalla Cina verso l’Europa hanno messo a segno una crescita del +10,5%. Analizzando a consuntivo il traffico aereo verso il nostro Continente nell’ intero 2017 si rileva un incremento del 10% così declinato per singoli Paesi: Italia +10%, Austria +7%, Germania +2%, Francia +3%, Olanda –1%, Uk +6%, Danimarca stabile, Finlandia –3%. I collegamenti aerei ItaliaCina sono raddoppiati negli ultimi cinque anni, il più alto tasso di sviluppo in Europa.

◗ GERMANIA. La Germania continua a dominare la classifica dei Paesi di origine per flussi turistici e per spesa in Italia, il Paese, da solo, copre il 28,2% del totale presenze degli stranieri in Italia (+4,9% sul 2016) e il 17% della spesa dei turisti esteri (+14,7% sul 2016). È il Trentino-Alto Adige la Regione di destinazione con la maggior concentrazione di presenze tedesche (+3,0% sul 2016). Seguono Veneto (+8,0%), Lombardia (+6,1%), Toscana (-1,9%) ed Emilia-Romagna (+6,7%). I turisti tedeschi preferiscono soggiornare nelle strutture alberghiere: nel 2017 la distribuzione delle presenze negli esercizi ricettivi è del 54% negli alberghi (+1,0% sul 2016) e del 46% negli extra-alberghieri (+9,8%). Sono 6,5 i miliardi di euro spesi dai tedeschi sul territorio italiano, concentrati soprattutto verso le regioni Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Liguria e Lazio.

◗ AUSTRALIA. I dati sulle partenze verso l’estero degli australiani sono in costante crescita a dimostrazione che il Paese oceanico ha una sempre elevata tendenza a scoprire mete oltre confine. In questo contesto di crescita si posiziona anche la destinazione Italia che raccoglie 2,6 milioni di presenze nel 2017, in aumento del 7,3% sul 2016. Le maggiori mete sia per flussi che per spesa sono quelle delle principali città italiane: Lazio, Toscana e Veneto. Il 70% dei pernottamenti prodotti dagli australiani si concentra nelle strutture alberghiere (+2,7%) ma, anche in questo caso, mostra una più elevata crescita la ricettività complementare (+19% sul 2016).


NEWS DAL SETTORE

IN TV

La collezione Horeca di Siggi pone particolare attenzione alla scelta dei materiali: al tradizionale cotone si affiancano anche tessuti misti che garantiscono comodità e facilità di manutenzione oltre che una proposta dedicata all’aspetto green dei prodotti: giacche cuoco e pantaloni realizzati con un materiale derivato dalla polpa del legno. Particolare attenzione anche ai colori: accanto alle proposte più tradi-

zionali di bianco e nero le ultime novità hanno anche il grigio, il blu e il verde ottanio. “La Mission aziendale ha l’obiettivo di migliorare la qualità del tempo dedicato al lavoro proponendo un abbigliamento professionale che garantisca: idoneità all’uso, durata nel tempo, comfort, sicurezza, stile. I prodotti nascono da una creatività e un know-how italiani maturati in oltre 50 anni di esperienza. La nostra priorità è la Qualità. Puntiamo alla crescita in Italia e all’estero grazie ad un concetto di qualità ampio che, oltre a dare garanzie sul prodotto, coinvolga l’intera filiera, dal fornitore all’utilizzatore finale. Curiamo la qualità della relazione, vogliamo fortemente basare il nostro business su una collaborazione che dia soddisfazione e profitto a chi entra a far parte della nostra rete. E’ un progetto che richiede delle solide basi di affidabilità e serietà, una predisposizione alla relazione, una competenza tecnica riconosciuta, elementi questi che contraddistinguono Siggi da sempre, come emerge dalle analisi di Soddisfazione del cliente/fornitore”, si legge in una nota dell’azienda.

E’ INIZIATA LA STAGIONE DI SIGGI IN TV, CHE PREVEDE UNA FITTA PROGRAMMAZIONE E UN’ALTA PRESENZA DEI PRODOTTI BRANDIZZATI NELLE TRASMISSIONI A TEMA CULINARIO: HELL’S KITCHEN ITALIA, IN ONDA DA MARTEDÌ 6 NOVEMBRE SU SKY UNO E SKY ON DEMAND; IL RISTORANTE DEGLI CHEF, SU RAI2 E MASTERCHEF ITALIA ALLA SUA 8° EDIZIONE SU SKYUNOHD.


AP PUNTA MENTI

7-RA8IO

B FEB 2019

MILANO

CONNEXT Un evento aperto a tutte le imprese italiane, per condividere la propria vision, creare occasioni di partnership e networking e immaginare nuove strategie e possibilità di business. Connext si svolgerà al Mico di Milano il 7 e l’8 febbraio 2019 ed è il primo incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria, un evento espositivo e di networking digitale sui principali driver di sviluppo per imprese nazionali e internazionali. Per maggiori informazioni: www.connext.confindustria.it

DISINFESTANDO

6A-R7ZO M

2019

MILANO

2A-G4 GIO

M

2019

RICCIONE

Il 6 e 7 Marzo 2019 si svolgerà la sesta Edizione della Expo-Conference della Disinfestazione Italiana nella sede del Centro Congressi MiCo North Wing Livello +1. L’ edizione 2019 si colloca nell’orientamento che si sta sviluppando nel settore, vale a dire nel rivolgere la propria attenzione e la propria offerta a tutte le componenti attente o comunque interessate alle problematiche igieniche ed ambientali. Per maggiori informazioni: www.disinfestando.com

Congresso Nazionale A.I.C.O. Si svolgerà al Pala Congressi di Riccione dal 2 al 4 maggio 2019 la XIX edizione del Congresso Nazionale A.I.C.O., Associazione italiana infermieri di camera operatoria, valido per il rilascio dei crediti formativi. Per maggiori informazioni: www.aicoitalia.it

SAFETY EXPO

1T8TE-M1B9RE19

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20

BERGAMO

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MILANO

5M-B8RE

E NOV

2019

DUSSELDORF

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E' il convegno esposizione a partecipazione gratuita che unisce al suo interno la XIV edizione del Forum di Prevenzione Incendi e la VII edizione del Forum di Sicurezza sul Lavoro. La manifestazione, pensata per offrire una visione su tutte le problematiche più attuali, è divisa nelle due differenti aree della prevenzione incendi e della sicurezza sul lavoro, ciascuna con le proprie tipologie di incontro: convegni, seminari, corsi di formazione, esercitazioni pratiche e tanti momenti di spettacolo ed emozione. Per maggiori informazioni: www.safetyexpo.it

HOST La 41° edizione di HostMilano, fiera mondiale dell’Ho.Re.Ca.,foodservice, retail, food, GDO e hôtellerie, si svolgerà presso la Fieramilano a Rho dal 18 al 22 ottobre 2019. La manifestazione è organizzata in tre macro-aree: Ristorazione professionale con Pane, Pizza e Pasta; Caffè Tea con Bar, macchine da caffè e vending, e Gelato Pasticceria; Arredo e Tavola. Per maggiori informazioni: www.host.fieramilano.it.

A+A L’edizione A+A del 2019 si svolgerà in Germania, presso il quartiere fieristico di Dusseldorf, dal 5 al 8 novembre. E’ una fiera internazionale per la protezione personale, la sicurezza aziendale e la salute sul lavoro che prevede anche una parte dedicata al congresso sulla tutela e sulla medicina del lavoro. Per maggiori informazioni: www.aplusa-online.it


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