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Copertina completa stampa_Layout 1 02/05/2018 15:09 Pagina 1

RIVISTA

MARITTIMA MENSILE DELLA MARINA MILITARE DAL 1868

SPED. IN ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. ART. 1 COMMA 1 N° 46 DEL 27/02/04) - PERIODICO MENSILE 6,00 €

* RIVISTA MARITTIMA *

APRILE 2018 - Anno CLI

APRILE 2018

All’interno:

PRIMO PIANO

Giulio Sapelli, Giampaolo Di Paola, Massimo de Leonardis, Mario Mattioli 4

STORIA E CULTURA MILITARE

Mariano Gabriele


Copertina completa stampa_Layout 1 02/05/2018 15:09 Pagina 1

RIVISTA

MARITTIMA MENSILE DELLA MARINA MILITARE DAL 1868

SPED. IN ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. ART. 1 COMMA 1 N° 46 DEL 27/02/04) - PERIODICO MENSILE 6,00 €

* RIVISTA MARITTIMA *

APRILE 2018 - Anno CLI

APRILE 2018

All’interno:

PRIMO PIANO

Giulio Sapelli, Giampaolo Di Paola, Massimo de Leonardis, Mario Mattioli 4

STORIA E CULTURA MILITARE

Mariano Gabriele


(1-3) Prime 3_Layout 1 02/05/2018 14:30 Pagina 1

Sommario PRIMO PIANO

4 L’instabilità globale tra Europa e Mediterraneo

52 Le sovrastrutture navali e il requisito stealthness Antonio Caramia - Giovanni Salomone - Cesare Mario Rizzo

Giulio Sapelli

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La NATO e la dimensione europea di difesa. Quale Futuro?

Giampaolo Di Paola

20

La collaborazione del Regno Unito alla Difesa europea dopo la Brexit

Massimo de Leonardis

SAGGISTICA E DOCUMENTAZIONE

30 «Con tante scuse alla NATO»

Renato Ferraro

Enrico Cernuschi

38 Una nuova governance del mare Mario Mattioli

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

60 Brazão Mazula STORIA E CULTURA MILITARE

66 Marina e politica estera nel primo decennio del Regno d’Italia Mariano Gabriele

40 La Nuclear Posture Review 2018 degli Stati Uniti

RUBRICHE

Michele Cosentino

78 Lettere al Direttore 81 Osservatorio internazionale 89 Marine militari 98 Marine mercantili 102 Scienza e tecnica 110 Nautica da diporto 114 Che cosa scrivono gli altri 121 Recensioni e segnalazioni

Rivista Marittima Aprile 2018

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(1-3) Prime 3_Layout 1 02/05/2018 14:30 Pagina 2 APRILE 2018

RIVISTA

MARITTIMA RIVISTA

MARITTIMA

Mensile della Marina dal 1868

EDITORE

UFFICIO PUBBLICA INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DELLA MARINA MILITARE DIREZIONE E REDAZIONE della Rivista Marittima Via Taormina, 4 - 00135 Roma Tel.: 06 3680 7248-54 Telefax: 06 3680 7249 Internet: www.marina.difesa.it/conosciamoci/ editoria/marivista/Pagine/default.aspx e-mail redazione: rivistamarittima@marina.difesa.it

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MENSILE DELLA MARINA MILITARE DAL 1868

All’interno:

PRIMO PIANO

Giulio Sapelli, Giampaolo Di Paola, Massimo de Leonardis, Mario Mattioli STORIA E CULTURA MILITARE

Mariano Gabriele

DIRETTORE RESPONSABILE

Copertina commemorativa del 150o anniversario della Rivista Marittima 1868-2018. Sullo sfondo la copertina del 1° numero di Aprile 1868 e nella fascia centrale il logo storico della Rivista comparso per la prima volta nel numero di gennaio 1895.

Capitano di vascello Daniele Sapienza

A questo numero hanno collaborato

CAPO REDATTORE

Capitano di fregata Giovanni Melle REDAZIONE

Giorgio Carosella Gianlorenzo Pesola SEGRETERIA DI REDAZIONE

Massimo De Rosa Gaetano Lanzo UFFICIO ABBONAMENTI E SERVIZIO CLIENTI

Carmelo Sciortino Giovanni Bontade Tel.: 06 3680 7251-48 e-mail abbonamenti: rivista.abbonamenti@marina.difesa.it SEGRETERIA AMMINISTRATIVA

Tel.: 06 3680 7254 Codice fiscale: 80234970582 Partita IVA: 02135411003

Professor Giulio Sapelli Ammiraglio (ris) Giampaolo Di Paola Professor Massimo de Leonardis Dottor Enrico Cernuschi Dottor Mario Mattioli Contrammiraglio (ris) Michele Cosentino Sottotenente di vascello Antonio Caramia Sottotenente di vascello Giovanni Salomone Professor Cesare Mario Rizzo Ammiraglio Ispettore Capo (ca) Renato Ferraro Professor Mariano Gabriele Dottor Enrico Magnani Dottor Luca Peruzzi Ammiraglio Ispettore (aus) Pietro Verna Tenente di vascello Eugenio Tatulli Contrammiraglio (arq) Claudio Boccalatte Contrammiraglio (ris) Stéphan Jules Buchet Contrammiraglio (ris) Ezio Ferrante Contrammiraglio (aus) Francesco Chiappetta Dottor Roberto Celestre Capitano di fregata Gianlorenzo Capano Rivista Marittima Aprile 2018


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E D I TO R IALE

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a Rivista Marittima celebra questo mese la ricorrenza dei 150 anni dalla fondazione: un evento importante e denso di significato per un periodico che esprime dalla sua nascita l’essenza stessa del pensiero marittimo nazionale. Un momento da ricordare e, soprattutto, un’occasione durante la quale è bene riflettere sulla strada fatta e su quella che dobbiamo ancora percorrere. Vogliamo farlo insieme ai tanti collaboratori, abbonati e sostenitori che sappiamo uniti a noi, in un ideale legame immaginario con i primi scrittori — che all’inizio talvolta usavano nomi fantasiosi, i cosiddetti nom de plume, come i famosi «Jack la Bolina» e «Beta», ma anche «Argus», «Pausario», «Persisti», «Tenax» —, e con gli odierni lettori che ne sfogliano le pagine. Per festeggiare questo evento, con pazienza certosina, ma anche con soddisfazione, abbiamo prodotto un volume, supplemento per gli abbonati, che riteniamo prezioso nei contenuti in quanto ripercorre la storia della Rivista e, nelle sue linee essenziali, anche quella della Marina, da angolazioni poco conosciute e con particolari meno noti. Abbiamo voluto ridare vita a vecchie pagine ora ingiallite, ricche di fascino e di storia, che gelosamente custodiamo. La Rivista si è proposta, fin dall’inizio, di arricchire il pensiero marittimo nazionale, stimolare approfondimenti e dibattiti anche per dare un senso alle ragioni di una scelta. Tale scelta è direttamente legata alla mai venuta meno convinzione che la marittimità sia, e continui a essere, una vocazione piena e importante per l’Italia, non già un modo di dire o semplicemente uno slogan. Ed è per questo che oggi, proprio in virtù di un rapido e complesso mutamento degli scenari geopolitici, siamo convinti che il mare costituisca ancor di più la vera risorsa abilitante e funzionale al benessere, alla sicurezza, alla prosperità della nazione. La vera sfida di questo secolo consiste nel riuscire a spostare il baricentro del pensiero marittimo oltre quelli che sono i limiti imposti da confini geografici che ormai, è evidente, non possono essere più gestiti solo in contesti geopolitici regionali. Il mar Mediterraneo assomiglia sempre più al centro della ruota di un timone, dove le razze rappresentano le linee di forza sulle quali insistono e agiscono sistemi politici, economici, culturali e sociali diversificati, vicini ma soprattutto lontani. In tale contesto occorre mettere in campo tutto il complesso di energie disponibili: navali, diplomatiche, mercantili, economiche, industriali, finanziarie, di studio, ecc.., capaci di agire e inter-agire a breve e a lunga distanza. Per l’Italia ciò si traduce: nella protezione del complesso sistema di produzione e trasporto marittimo; nel garantire la sicurezza delle vie di comunicazione, dei porti e degli interporti, nonché dei centri nodali di smistamento; nel proteggere le piattaforme petrolifere, gli oleodotti e i gasdotti sottomarini vitali per gli approvvigionamenti energetici del Paese nonché i sistemi subacquei di trasmissione cibernetica; nell’assicurare l’uso lecito e legittimo dell’alto mare e degli oceani; nello sviluppare attività di addestramento congiunte tese a migliorare la conoscenza reciproca; nell’esprimere e promuovere attività di capacity building, cooperazione e sviluppo. In una frase: rendere sicuro il mare. Occorre, pertanto, dare impulso e assumere una più moderna postura proattiva — di «difesa avanzata» — attraverso quel complesso di attività che proiettano «sicurezza» strategicamente in profondità. Lo scorso Simposio di Venezia, «Navies beyond traditional roles: crewing efforts to project stability and security from the sea», è un chiaro esempio di questo sforzo volto a ricercare, attraverso un approccio federativo, di scambio, dialogo e conoscenza reciproci, un allargamento sinergico e condiviso della sicurezza collettiva, in special modo oltre i confini geopolitici regionali. Nel formulare alla Rivista Marittima gli antichi auspici «ad multos annos» — per molti anni —, esprimiamo l’augurio che il Paese possa far sempre più sistema e sfruttare tutte le energie che possiede, in modo da proiettare dal mare e sul mare sempre maggiore stabilità e sicurezza, progresso e prosperità. Daniele Sapienza Rivista Marittima Aprile 2018

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sapelli_Layout 1 24/04/2018 16:32 Pagina 4

PRIMO PIANO

L’instabilità globale tra Europa e Mediterraneo

Giulio Sapelli (*) (*) Professore ordinario di Storia economica allÊUniversità degli Studi di Milano dove insegna anche Economia Politica è, inoltre, editorialista del Messaggero. Nato a Torino nel 1947 dove si è laureato in Storia economica nel 1971, ha conseguito la specializzazione in Ergonomia nel 1972. Ha successivamente studiato presso lÊInstitut für Weltwirtschaft di Kiel e ha insegnato e svolto attività di ricerca presso la London School of Economics and Political Science, nonché presso lÊUniversità Autonoma di Barcellona e lÊUniversità di Buenos Aires. ˚ stato ripetutamente Directeur dÊétudes presso LÊÉcole des hautes études en sciences sociales di Parigi. Ha svolto, inoltre, attività di ricerca e di consulenza per le fondazioni Onassis, Schlumberger, Goulbenkian e lÊEric Remarque Institute. ˚ stato fellow dellÊUniversità Europea di Fiesole e della Fondazione Gulbenkian di Lisbona e visiting professor presso le università di Praga, Berlino, Buenos Aires, Santiago del Cile, Rosario, Quito, Barcellona, Madrid, Lione, Vienna, South California, Wollongong/Sidney, New South Wales (Australia), New York. Ha allÊattivo più di 400 pubblicazioni.

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li ultimi dieci anni della storia del mondo sono stati caratterizzati da quello che David Calleo ha chiamato power’s follies (1), ossia la presunzione da parte degli Stati Uniti di potersi fare carico, da soli, del dominio del mondo. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, le tre famiglie che hanno portato a una profonda crisi la più grande potenza mondiale, le famiglie Clinton, Bush e

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Rivista Marittima Aprile 2018


DI PAOLA_Layout 1 02/05/2018 15:41 Pagina 14

PRIMO PIANO

La NATO e la dimensione europea di difesa. Quale futuro? Giampaolo Di Paola (*) (*) Ammiraglio. Nato a Torre Annunziata (NA) il 15 agosto 1944, è entrato in Accademia Navale nel 1963. Dopo la specializzazione presso la Scuola Sommergibili dal 1968 al 1974 ha prestato servizio con vari incarichi a bordo dei sommergibili e Unità navali tra cui quello di Comandante dellÊIncrociatore Portaeromobili G. Garibaldi nel 1989/90. Ha frequentato il NATO Defence College a Roma (Italia) e dal 1981 al 1984 ha prestato servizio a Saclant (Norfolk - Virginia, Stati Uniti). Dopo importanti e prestigiosi incarichi nellÊambito dello Stato Maggiore Marina nel 1994 è ÿCapo del Reparto Politica MilitareŸ dello Stato Maggiore Difesa e il 30 novembre 1998 ÿCapo di GabinettoŸ del Ministro della Difesa. Segretario Generale della Difesa il 26 marzo 2001, ha mantenuto lÊincarico fino al 10 marzo 2004 quando è stato promosso a Capo di Stato Maggiore della Difesa, incarico che ha mantenuto fino al 12 febbraio 2008 quando è nominato presidente del Comitato militare della NATO, composto dai Capi di Stato Maggiore dei ventisei Paesi dellÊalleanza. Il 16 novembre 2011 è nominato Ministro della Difesa della Repubblica Italiana e in tale ruolo ha ricoperto anche lÊincarico di cancelliere e tesoriere dellÊOrdine militare dÊItalia.

Nuova sede della NATO a Bruxelles (Fonte: nato.int).

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Rivista Marittima Aprile 2018


de leonardis regno unito e difesa europea_Layout 1 02/05/2018 15:42 Pagina 20

PRIMO PIANO

La collaborazione del Regno Unito alla Difesa Europea dopo la Brexit

Massimo de Leonardis (*) (*) Professore Ordinario di Storia delle relazioni e delle istituzioni internazionali e Docente di Storia dei trattati e politica internazionale nellÊUniversità Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove dal 2005 al 2017 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche. Presidente della International Commission of Military History, 2015-2020. Consigliere Scientifico della Marina Militare per lÊarea umanistica e Membro Decano del Comitato Consultivo dellÊUfficio Storico della Forza Armata.

fesa Europea. Questo articolo sul problema parte da due presupposti. Il primo è che la decisione di abbandonare l’Unione Europea non sarà rivista, come ha vagheggiato qualche commentatore a essa contrario, sulla base di un wishful think irrealistico. La seconda premessa è che una Difesa Europea senza il Regno Unito sarebbe inevitabilmente priva di un pilastro fondamentale.

La lezione storica

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ran parte del dibattito sui rapporti tra Regno Unito e Unione Europea dopo la Brexit si è incentrata sugli aspetti economico-finanziari, certamente importanti per la posizione centrale che Londra ricopre in tale campo sul piano globale. Tuttavia, un altro settore fondamentale nel quale la Gran Bretagna ha un ruolo di primo piano è quello della Di-

Un breve esame storico dimostra la forte continuità delle posizioni del Regno Unito riguardo alla difesa dell’Europa dal dopoguerra a oggi. In questo senso, la scelta del leave non rappresenta una rottura con il passato, ma la conferma di un atteggiamento tradizionale. Guardare alla storia non è mai inutile o indifferente. Gli analisti strategici appiattiti sull’attualità diranno che

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Rivista Marittima Aprile 2018


cernuschi - con tante scuse alla NATO_Layout 1 02/05/2018 14:40 Pagina 30

PRIMO PIANO

«Con tante scuse alla NATO» Geopolitica ed economia del Mediterraneo, anno 2018

Enrico Cernuschi (*) (*) Laureato in giurisprudenza, lavora come funzionario in una delle maggiori banche italiane. Studioso di storia navale ha dato alle stampe, nel corso di venticinque anni, altrettanti volumi e oltre 500 articoli pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia sulle più importanti riviste del settore. Tra i libri più recenti Gran pavese (Premio Marincovich 2012), ULTRA - La fine di un mito, Black Phoenix (con Vincent P. OÊHara), Navi e Quattrini (2013), Battaglie sconosciute (2014), Malta 1940-1943 (2015), Quando tuonano i grossi calibri. Gli italiani dellÊInvincibile Armata (2016), Il Potere Marittimo nellÊambito mondiale e Sea Power the Italian Way, entrambi usciti nel 2017.

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n un memorabile articolo di Indro Montanelli pubblicato dal Corriere della Sera il 31 agosto 1995 e intitolato «Con tante scuse alla NATO» il principe dei giornalisti italiani ammise, con soddisfazione, il proprio stupore davanti agli attacchi aerei (Operazione Deliberate Force) scatenati il giorno precedente dai velivoli della NATO contro centinaia di obiettivi militari serbi dopo mesi e mesi di apparente passività atlantica nel corso del sanguinoso conflitto bosniaco. Da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, a partire da quelli dell’allora assediata città di Sarajevo,

oggetto a sua volta di un altro memorabile titolo a effetto, questa volta di Franco Bandini: «Chi si rivede? Sarajevo!», apparso tre anni prima sul settimanale Il sabato. Molte cose, all’epoca non note, sono in seguito emerse, in primo luogo nelle aule giudiziarie internazionali e attraverso le cronache, circa quelle vicende, tuttavia il nocciolo alla base del ragionamento di Montanelli e di quel celebre titolo è rimasto invariato: lo stupore dell’uomo della strada davanti a una reazione c.d. «muscolare» dell’alleanza atlantica nel pieno di una situazione di crisi. Eppure sarebbe bastato conoscere un po’ di stra-

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MATTIOLI -NUOVA GOVERNANCE DEL MARE_Layout 1 02/05/2018 14:40 Pagina 38

PRIMO PIANO

Una nuova governance del mare Un’Amministrazione dedicata alla marittimità nazionale Mario Mattioli (*) (*) Nato a Napoli il 30 ottobre 1963 dove si è laureato in Economia allÊUniversità ÿFederico IIŸ. Sin dai primi anni Ottanta ha iniziato a lavorare nelle aziende di famiglia facenti capo al Gruppo Cafiero Mattioli, ricoprendo numerosi incarichi fino a quella attuale di Presidente della CA.FI.MA. Cafiero Mattioli Finanziaria SpA. Per circa venti anni è stato membro del Consiglio Confederale e del Comitato Esecutivo di Confitarma-Confederazione Italiana Armatori, ricoprendo anche la carica di Vice presidente e Presidente della Commissione Education. DallÊ11 ottobre 2017 è Presidente della Confitarma-Confederazione Italiana Armatori. Inoltre, è stato Presidente dellÊAssorimorchiatori, ed attualmente è Vice Presidente dellÊAccademia Italiana della Marina Mercantile, Vice Presidente dellÊUnione Industriali Napoli con delega per la Formazione e il Centro Studi, membro del Comitato del Britannia Steamship Insurance Association Limited UK e Console Generale Onorario del Regno di Tailandia a Napoli e nel Sud-Italia, Presidente di ÿFormareŸ e Consigliere del Fondo Nazionale Marittimi, ente che finanzia i progetti di formazione degli Allievi ufficiali.

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a sempre lo shipping opera in un contesto fatto di mercati, regole e concorrenza di livello internazionale. È infatti anche grazie alla sua capacità di adattarsi velocemente ai cicli politici, economici, sociali e bellici che passa lo sviluppo economico mondiale. Solo le flotte più competitive possono fronteggiare l’agguerrita concorrenza che quotidianamente anima i mari del mondo. Senza una flotta forte e capace di competere è inutile discutere di qualsiasi altro argomento, dalla sicurezza all’ambiente, dall’occupazione alla formazione. Confitarma — da più di cento anni la principale espressione associativa dell’industria armatoriale italiana operante in tutti i settori del trasporto merci e passeggeri, nelle crociere e nei servizi ausiliari dei traffici — è impegnata a difendere e rafforzare la competitività della flotta italiana.

L’associazione che da un anno ho l’onore e l’onere di presiedere è presente in tutti i consessi dello shipping nazionale europeo e internazionale (ECSA, ICS, IMO, BIMCO, INTERTANKO, P&I Clubs ecc..) dove i nostri armatori ricoprono cariche importanti, contribuendo alla soluzione delle attuali problematiche dello shipping globale: salvaguardia dell’ambiente, innovazione tecnologica, sicurezza, lavoro e formazione di personale sempre più qualificato. Sono le sfide della Blue Economy, connesse alla crescita «verde» di un’industria che continua a trasportare il 90% delle merci e delle materie prime del mondo! La marineria italiana ha già affrontato e vinto molte sfide e oggi può contare su una flotta di bandiera, al terzo posto tra le flotte dei Paesi del G20, che opera con unità nuove e tecnologicamente avanzate a garanzia della sicurezza della navigazione. Ricopriamo posizioni di assoluto rilievo nei settori più sofisticati (ro/ro, crociere, product tanker, ecc..) e soprattutto grazie al Registro Internazionale, tuttora vero pilastro della politica marittima nazionale, siamo in grado di competere ad armi pari sui mari del mondo. L’intero cluster marittimo (oggi rappresentato nella Federazione del Mare) ruota intorno all’industria armatoriale e, nel suo complesso, secondo il CENSIS produce più di 32 miliardi di euro l’anno, oltre il 2% del PIL nazionale, dando lavoro a più di 470.000 persone tra addetti diretti e indotti. Lo dico con assoluta chiarezza! Senza il Registro Internazionale e senza la Tonnage Tax questi risultati sarebbero impossibili e l’armamento italiano sarebbe stato costretto a un inevitabile flagging out della flotta,

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Rivista Marittima Aprile 2018


COSENTINO NUCLEAR POSTURE_Layout 1 02/05/2018 14:42 Pagina 40

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

La Nuclear Posture Review 2018 degli Stati Uniti

Michele Cosentino (*) (*) Contrammiraglio in ausiliaria, ha completato lÊAccademia Navale nel 1978 e si è laureato in Ingegneria Navale e Meccanica presso lÊUniversità di Napoli. Dal 1987 collabora con la Rivista Marittima e con diverse case editrici italiane e straniere ed è autore di numerosi libri, saggi e articoli.

Il sottomarino nucleare lanciamissili balistici PENNSYLVANIA transita nel Puget Sound diretto verso la base navale di Kitsap, al rientro dall’ultimo pattugliamento strategico eseguito nella seconda metà del 2017 nel Pacifico (Fonte: US Navy).

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ivulgata dal Pentagono all’inizio di febbraio, l’ultima edizione della «Nuclear Posture Review, NPR» degli Stati Uniti (in sostanza la strategia nucleare nazionale), ha avuto una larga eco anche sulla stampa quotidiana nazionale, un fenomeno probabilmente dovuto alle tensioni generate dal confronto fra Washington e la Corea del Nord e a una nuova opportunità offerta a diverse testate italiane per criticare l’operato della Casa Bianca. In realtà, la NPR 2018 — un’esauriente e talvolta prolissa analisi dell’arsenale nucleare statunitense e della dottrina e della policy legate al suo impiego — segue per lo più i concetti enunciati nella precedente edizione, risalente al

2010 e redatta dall’amministrazione Obama. Infatti, la NPR 2018 riafferma gli impegni di Washington ai trattati legati alla non proliferazione nucleare e sostiene i vari programmi di ammodernamento già avviati negli anni scorsi. Va tuttavia ricordato che rispetto a otto anni fa, il contesto geostrategico globale era differente da quello attuale e caratterizzato da circostanze che hanno consentito ad alcune Nazioni di assumere un atteggiamento più assertivo nei confronti delle realtà regionali e interregionali in cui si trovano, atteggiamento che, in fin dei conti, è percepito a Washington come un confronto politico-militare in teatri geografici d’interesse anche per dette Nazioni e spesso correlati fra loro.

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Rivista Marittima Aprile 2018


salomone-caramia-rizzo_Layout 1 02/05/2018 15:46 Pagina 52

PANORAMICA TECNICO-PROFESSIONALE

Le sovrastrutture navali e il requisito stealthness La nuova frontiera del «materiale su misura»

Il cacciatorpediniere lanciamissili Classe «Orizzonte» (DDGH) ANDREA DORIA, una delle unità più moderne e tecnologicamente avanzate della Marina Militare, durante un’esercitazione in mediterraneo.

Antonio Caramia (*) Giovanni Salomone (**) Cesare Mario Rizzo (***) (*) Sottotenente di Vascello del Genio per la Marina, nato a Taranto nel 1992. Ha frequentato lÊAccademia Navale tra il 2011 e il 2015, conseguendo nel Giugno 2015 il premio di studio ÿFondazione Guido PaneraiŸ. Attualmente prosegue il suo iter di studi, in Ingegneria Navale, presso lÊUniversità ÿFederico IIŸ di Napoli. (**) Sottotenente di Vascello del Genio per la Marina, nato a Salerno nel 1988. Ha frequentato lÊAccademia Navale tra il 2011 e il 2015. Attualmente prosegue il suo iter di studi, in Ingegneria Civile ed Ambientale nel ramo Strutture, presso lÊUniversità di Genova e ha conseguito da ottobre 2015 a giugno 2016 il Master BIM Management presso AMC3. (***) Laureato in Ingegneria Navale presso lÊUniversità di Genova, ha ottenuto il dottorato di ricerca nel 2004 presso la stessa Università con una tesi sullo sviluppo di regolamenti armonizzati per la costruzione navale. ˚ stato ispettore di società di classifica e consulente per armatori e industrie. Attualmente è professore associato di Costruzioni ed Impianti Navali e Marini dellÊUniversità di Genova. ˚ referente del Marine Structures Testing Lab. ˚ autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche tra le quali due capitoli del libro Condition Assessment of aged structures e delle dispense utilizzate nei corsi di Costruzioni Navali anche presso lÊAccademia Navale. ˚ membro di vari comitati tecnici nazionali e internazionali.

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Rivista Marittima Aprile 2018


FERRARO-MAZULA_Layout 1 02/05/2018 14:46 Pagina 60

SAGGISTICA E DOCUMENTAZIONE

Bandiera del Mozambico.

Guerra e pace nel pensiero contemporaneo

Brazão Mazula Una «incursione» nella filosofia africana Renato Ferraro (*) (*) Ammiraglio Ispettore Capo in congedo assoluto, già Comandante Generale delle Capitanerie, è laureato in giurisprudenza e scienze politiche e ha frequentato lÊISMI e lo IASD. Dal 1986 al 1992 è stato vice-capo di gabinetto di tre Ministri della Marina Mercantile succedutisi nel tempo. Ha insegnato economia marittima nellÊUniversità Statale di Cassino. Dopo il congedo (1999) ha frequentato un biennio di filosofia e conseguito tre master di II livello in Peace Building Management presso la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura. Ha pubblicato alcune centinaia di articoli e recensioni sulla Rivista Marittima e su altre riviste specializzate. Collabora con la Rivista Marittima dal 1977. Suona il basso-tuba nella prestigiosa Statuario Band di Roma.

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l’intellettuali dei Paesi colonialisti — per supponenza, ignoranza o presunzione — mai avrebbero immaginato che i popoli dell’Africa subsahariana potessero vantare fior di pensatori, che alla profondità delle loro idee accoppiassero un’originalità e una ricchezza da far invidia. Ma negli ultimi anni Trenta del secolo scorso un francescano belga, il Padre Frans Tempels (in religione: Placide) (1), inviato in missione nell’allora Congo Belga, comincia a pubblicare sul giornale Essor

Rappresentazione pittorica del Mozambico.

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gabriele-Riboty_Layout 1 02/05/2018 14:48 Pagina 66

STORIA E CULTURA MILITARE

Marina e politica estera nel primo decennio del Regno d’Italia Mariano Gabriele (*) (*) Ha insegnato per 30 anni Storia Contemporanea e Storia e Politica Navale nellÊUniversità di Roma. Autore di 30 volumi e 120 saggi e pubblicazioni, ha ricevuto 5 premi scientifici in Italia e allÊestero e 2 giornalistici. Consulente storico dello Stato Maggiore della Marina, è attualmente copresidente della Commissione storica italo-tedesca e presidente onorario della Società Italiana di Storia Militare.

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opo la Restaurazione si sviluppò, specie da Liguria e Piemonte, un movimento migratorio verso l’America meridionale, dove i partenti, in buona parte agiati e socialmente qualificati (professionisti, commercianti, proprietari terrieri), an-

davano a formare vere e proprie colonie: nel Pacifico scelsero Perù e Cile; in Atlantico Uruguay, Paraguay e le rive dei grandi fiumi (Plata, Paranà e Paraguay). Il governo di Torino seguì attentamente il fenomeno per fornire agli emigrati e ai loro interessi assistenza e sostegno, in vista di adeguati ritorni politici ed economici: per questo motivo unità navali del Regno Sardo comparvero di frequente in missione nell’estuario del Plata, finché, nel 1835, la fregata Des Geneys vi fu inviata di stazione. Gli interessi commerciali marittimi degli Stati regionali si diressero invece prevalentemente verso il Levante e i porti del Mar Nero da cui

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Rivista Marittima Aprile 2018


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RUBRICHE

Osservatorio internazionale Marzo 2018 OLP: un difficile rinnovo

Liberia felix?

Il processo per scegliere il candidato dell’OLP alla Presidenza dell’Autorità Palestinese, si è messo in moto...

Quando si parla di Liberia, nella maggioranza dei casi il pensiero corre a George Weah...

Il Qatar e la NATO rafforzano la cooperazione militare

Africa: annuncio di tempesta equatoriale

Il 7 marzo il Qatar e la NATO hanno firmato un accordo che rafforza la loro cooperazione militare...

Mentre una parte dell’Africa Occidentale si muove lentamente verso una faticosa normalizzazione, l’Africa Centrale...

Shanti Doot 4 (Ambasciatori della Pace 4)

Yemen e Arabia Saudita: trattative e missili

La multinazionalità nelle operazioni di stabilizzazione è oramai un elemento insito...

Mentre diversi missili lanciati dalle zone a controllo degli Houti nello Yemen, piovono sulle città saudite, le due parti negoziano segretamente la pace...

Cina e Giappone: affiorano vecchie rivalità La vicenda, tutta mediatica, rappresenta in realtà di come le rivalità, antiche e moderne, in Asia...

Gulf Shield 1: esercitazione Saudita Il 18 marzo è stato annunciato dal ministero della difesa saudita che 23 nazioni prenderanno parte...

La NATO inizia la fase finale del trasferimento

Enrico Magnani

Il 19 Marzo la NATO ha iniziato l’ultima parte del suo trasferimento nella sua nuova sede a Bruxelles...

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RUBRICHE

Marine militari delle quattro fregate da 4.250 tonnellate...

CANADA Il Windsor nel Mar Mediterraneo Per la prima volta un sommergibile della classe «Victoria» è stato dispiegato nel Mar Mediterraneo a partire dallo scorso febbraio. Si tratta...

FRANCIA Il programma FTI entra nel vivo Nell’ambito del contratto assegnato a Naval Group nell’aprile 2017 per lo sviluppo, costruzione e fornitura

CILE Piani per nuove fregate Secondo quanto dichiarato dal Capo di Stato Maggiore della Marina cilena, la Forza Armata intenderebbe rimpiazzare le due fregate classe «Latorre»...

GRAN BRETAGNA Battezzato il terzo OPV classe «River» Con una cerimonia tenutasi presso i cantieri della BAE

Rivista Marittima Aprile 2018


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RUBRICHE

Marine militari Systems di Govan (Glasgow), è stato battezzato con il nome Trent il terzo dei cinque OPV...

ITALIA Intenso addestramento per la Squadra Navale La componente aeronavale appartenente ai comandi operativi della Squadra Navale di Brindisi, Taranto, La Spezia e Augusta ha svolto un’intensa...

La fregata Margottini (F 592) completa l’attività nel Golfo Arabico Con la sosta presso il porto di Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti nel periodo 24-29 marzo, si è conclusa la campagna della fregata...

MALESIA Piani per due nuovi sommergibili La Marina malese vuole acquistare due nuovi sommergibili nell’ambito dei piani programmatici quinquennali 2031-2025 e 2036-2040...

NATO Esercitazione Dynamic Manta 2018 Dal 2 al 16 marzo scorso la NATO ha tenuto al largo delle coste della Sicilia orientale, l’esercitazione Dynamic Manta 2018 (DYMA 2018)...

NUOVA ZELANDA Ritirata dal servizio la Manawanui (A 09) Nel corso di una cerimonia tenutasi il 23 febbraio presso la base navale di Devonport, la Royal New Zealand ha ritirato dal servizio...

… e missili antinave MBDA «Marte ER» Sempre in occasione del salone qatarino, al gruppo MBDA è stato assegnato un contratto di valore non divulgato ma stimato in circa 150 milioni di euro...

Potenziamento delle infrastrutture Nell’ambito del progetto denominato «Achieving Vision 2022», la Qatar Emiri Naval Forces intende portare a termine entro il 2022...

RUSSIA Piloti addestrati al rifornimento in volo La Marina russa sta addestrando per la prima volta al rifornimento in volo i propri piloti delle unità aeree operanti da basi a terra...

SINGAPORE Varata la sesta unità LMV Con una cerimonia tenutasi presso i cantieri Benoi di ST Marine il 24 marzo, è stato celebrato il varo della sesta unità del tipo LMV...

STATI UNITI Completate le prove del sistema CMR L’US Navy ha annunciato di aver completato con successo dalla nave Coronado (LCS 4) la fase di valutazione finale (DT, Developmental Testing)...

Lanciato il programma per i nuovi rompighiaccio In collaborazione con la US Coast Guard, nell’ambito dell’ufficio di programma integrato...

Completata la qualificazione dell’F-35C QATAR Nuovi elicotteri ASuW NFH-90… In occasione del salone di DIMDEX 2018, il Ministero della Difesa del Qatar ha assegnato al gruppo Leonardo un contratto del valore di oltre tre miliardi...

Rivista Marittima Aprile 2018

La versione per l’impiego imbarcato da portaerei Lockheed Martin «F-35C Lightning II» del Joint Strike Fighter ha completato... Luca Peruzzi

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Marine mercantili PORTI: NUOVE NORME PER I PIANI REGOLATORI «Il piano regolatore di sistema portuale è lo strumento di pianificazione del sistema dei porti ricompresi nelle circoscrizioni territoriali delle Autorità di sistema portuale. Il Piano si compone di un Documento di pianificazione strategica... Pietro Verna

LE NUOVE «REGOLE DEL GIOCO» PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI IN PORTO

dei Trasporti di valorizzare le osservazioni pervenute sul documento intitolato «Metodologie e criteri per garantire l’accesso equo e non discriminatorio...

EQUIPAGGIAMENTI MARITTIMI: ECCO CHI VIGILERÀ Procedure di valutazione e requisiti predefiniti allo scopo di giungere agli stessi standard di qualità e sicurezza per gli equipaggiamenti marittimi di tutte le navi UE. È questo lo spirito del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 2017...

Lanciata la consultazione con delibera n. 156 del 22 dicembre scorso, è tempo per l’Autorità di Regolazione

Eugenio Tatulli

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Scienza e tecnica LA SALA MARCONI DEL MUSEO TECNICO NAVALE DELLA SPEZIA Il Museo Tecnico Navale della Spezia si trova nel bastione della Porta Principale dell’Arsenale posto alla sinistra per chi guarda dalla città. Il «Museo Navale»

spezzino è, assieme al Museo Storico Navale di Venezia, uno dei due principali musei storici della Marina Militare, ed è stato recentemente... Claudio Boccalatte

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Nautica da diporto NORMATIVA PROSSIMA - REVISIONE DEL CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO Nel numero di Febbraio 2018 abbiamo visto come il Decreto legislativo riguardante la Revisione del Codice della Nautica da Diporto e l’attuazione dell’ultima

Direttiva Europea (1) abbia inciso sul Codice della Nautica da diporto modificando alcune norme... Stéphan Jules Buchet

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Rivista Marittima Aprile 2018


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C he cosa scrivono gli altri «Follow the Energy. Sinergie geopolitiche del Futuro» NODO DI GORDIO. RIVISTA DI GEOPOLITICA ED ECONOMIA INTERNAZIONALE, A. VI, N. 15, SETTEMBRE-DICEMBRE 2017

«Giocare con la Diplomazia …» AFFARI ESTERI, A. XLIX, N. 182, NUMERO SPECIALE, AUTUNNO 2017

«Il “Mediterraneo asiatico” secondo Tokyo» LIMES. RIVISTA ITALIANA DI GEOPOLITICA, N 2/2018

«Syria’s War heats up again», «L’Enfer sur Terre» e «Il fantasma di un’altra Sarajevo» ECONOMIST - LE MONDE - LÊOSSERVATORE ROMANO - LA REPUBBLICA, 24-25 E 20 FEBBRAIO 2018

THE

«Verso la definizione dello status legale del Caspio?» EURASIAN BUSINESS DISPATCH, N.

«World War I. How the Great War Made the Modern World»

37, 28 FEBBRAIO 2018 (]LR)HUUDQWH

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Recensioni e segnalazioni Christophe Picard

Massimo Franchi Alberto Caruso de Carolis

Il mare dei califfi

Guerra economica

Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII)

Modelli decisionali e intelligence economica finanziaria LICOSIA Minerva Ogliastro Cilento (SA) dicembre 2017, Pagg. 266, Euro 20,00 Domitilla Savignoni Matteo Bressan

Siria Il perché di una guerra Salerno Editrice Roma 2017, Pagg. 132, Euro 12,00 Rivista Marittima Aprile 2018

Carocci editore Roma 2017, Pagg. 386, Euro 36 Paola Pettinoni

Storia di Genova Dalle origini ai giorni nostri Biblioteca dellÊimmagine Pordenone 2017, Pagg. 387, Euro 12

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RIVISTA

MARITTIMA MENSILE DELLA MARINA MILITARE DAL 1868

nel prossimo numero di maggio Speciale Sea Future

APRILE 2018 - anno CLI REGISTRAZIONE TRIBUNALE CIVILE DI ROMA N. 267 31 LUGLIO 1948

Chiuso in redazione il 26 aprile 2018

Fotolito e Stampa STR PRESS S.r.l. PIAZZA COLA DI RIENZO, 85 00192 ROMA Tel. 06 36004142 Fax 06 36790133 info@essetr.it

La collaborazione alla Rivista è aperta a tutti. Il pensiero e le idee riportate negli articoli sono di diretta responsabilità degli Autori e non riflettono il pensiero ufficiale della Forza Armata. Rimaniamo a disposizione dei titolari dei copyright che non siamo riusciti a raggiungere. Gli elaborati non dovranno superare la lunghezza di 12 cartelle e dovranno pervenire in duplice copia dattiloscritta e su supporto informatico (qualsiasi sistema di videoscrittura). Gli interessati possono chiedere alla Direzione le relative norme di dettaglio oppure acquisirle direttamente dal sito Marina all’indirizzo http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/editoria/marivista/Pagine/Normeperlacollaborazione.aspx. È vietata la riproduzione anche parziale, senza autorizzazione, del contenuto della Rivista. 128

Rivista Marittima Aprile 2018


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Aprile 2018  

Un'anteprima della Rivista Marittima di Aprile 2018.

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