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CAPITOLO VII - XIV


STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO UFFICIO STORICO

ANDREA VIOTTI

UNIFORMI E DISTINTIVI DELL'ESERCITO ITALIANO FRA LE DUE GUERRE 1918-1935 TOMO SECONDO

ROMA2009


PROPRIETÀ LETTERARIA TlJ IT I I IJIRll7 '1 RlSERVATl.

©

UFFICIO STOlHCO SME

ROMA

2009

V IETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZI AL E Sf'N7A AUTORIZZAZIONE


CAPITOLO 7

L'ESERCITO VITTORIOSO


CAPITOLO 7

LE TENUTE SPECIALI


.,.,


Tel!en.tc in uniforrna da ginnastica. Cli ufficiali avevano in origine una tenuta sportiva tomposw da rnaglione e pan1alolli lunghi, entrambi bianchi. Tenuta ben pres10 sostituita da una cano11iera con pa11.1a/oncini di tela bianca . Nim.asero comunque in dotazione, sia il rnag lione che i pan/aloni Lunghi bianchi. Q11cs10 costurnc era obbligatorio per tutti gli ujjiciali Úiferiori sino al grodo di capitano compreso. Nel '29 venne disposto che su questa tenwa venisse applicato uno scudo sannitico, confezionato in panno di diverso colore secondo l 'Arma o Corpo, sul quale veniva applicalo il numero di s1elfc1te spettanti a secondu del grado . L'uso dello scudetto cadde però prcs/0 in disuso e, piÚ .1 emplicemente, gli 1(fj'i'ciali portarono le srellet1e, sortopannate di grigio-verde, cucite diretramente s11/ nwglion.e .

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La foto , scauata a Caserta il 5 nwggio del 1928, mostra due Allievi sottufficiali dell'Artiglieria da campagna in te11uta da ginnastica . Entrambi indossano i pwitaloncini di tela introdotti per questa 1enu1a nel 1920, accompagnati d 'inverno e nelle giornate Ji-edde, da un rnaglione di lana grigia o grigio-verde. Con quĂŠsla tenuta nelle esercitazioni piĂš propriamente militari i soldati portavano la bujfefleria e l'armam.ento proprio.

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Jn questa foto , scalfala tra il 1928 ed il 1933, sono rappresen1a1i un gruppo cli soldati di fanteria con la 1enuta da ginnastica estivo, quando era con.sentilo sostituire il rnaglione con lo canottiera prevista o rimanere a petw nudo come nella foto. Il caporale al centro del/a.fèJto porta i distintivi di grado regolamentari introdotli per ques/a tenuta nel 1928.

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La 1enwa "fissata " tra la metà degli anni '20 ed il 30 per le esercitazioni ginnico milÚari d'inverno. In questo caso è mppresentato un Sergente di Fanteria con i distintivi di grado sui pantaloncini da ginnas1ica introdotti nel 1928.

- 310-


_ 31 I -


Gruppo di fa11ti co11 la tenwa da gi111ws1ica "estiva'¡. l ,a foto dovrebbe essere Sia/li sca11ara dopo il 1927, quanto m eno sw11te il modello di bus1i11a.

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Questafòto scattata durante una esercitazione al carnpo rnppresenta Llll plotone con il proprio uj]ìciale . J rnili1ari indossano le più svariate tenute tra cui quella da ginnastica con la canottiera. Notare com.e questa sia ornala sul pello a sinistra di un.o stemma. Questo uso era entrato verso la fine degli anni '20 rna ,nai regolamentato e per lo più su i11izia1iva dei vari cornandanti . La curiosità di questafi;to, è che i 111.ilitari in uniforme indossano per lo più la Mod. 26 con la busrina Mod. 27, ad eccezione dei tre sulla destra (due in /Jiedi ed uno sedu/0 per terra ) segno che ancora dopo il 27 dovevano essere in distribuzione queste giubbe.

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Questa.fòw datala 1931 ritrae un gruppo di soldati con l'unifòrme da ginnastica con maglione . Notare che quasi tu/li i militari portano la bustina Mod. 26, tipo avieri, con il jÏ-egio ricamato in nero.

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Alpini in renllla da ginnastica a/l'inrernu di una caserma. Si noti sul petto della cwwrtiera lo stemma del corpo, quasi sicurarnenre su fondo verde.

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!VI C'JODU l' l~ii l ii\lHlr:.MI ,1II LITAl:J

Giubba

per

scherma:

a tre pezzi davanti, intera dietro, abbottonatura sul ranco sinistro propo rz ione

~18 metà ~o race e 44 m età v ila { F i g. ?l! · 9'.J - l(Ji) . 10 I)

Vig. 98 F ig. 99

e,.,,,...

'2.0

La scherma , unitan1.ente all'equitazione. era all 'epoca lo sport preferito dagli 1.iffh:iali. Così dopo l'Accademia questi ritrovavano ancora in ,no/te ca.senne la "sala scherma" ove potevano mantenersi in esercizio in questo tipico sport da "gentiluomo " . Era ovvio quindi che rientrasse negli interessi della Scuola di taglio di Torino , illustrarne la jàrma ed il metodo di taglio . - 316 -


!\1 1::nJDo Yl<IJ LNJHJJL\11 ìlHLJ T A li l

;.+.}-+--=-- - - - - U• ì52

'f II

I

Fi~. lOJ

Fjg. 100

DlETl-\0

unin ::l con la t1111 n ta vert"ica]e , :-. d1.n11doc-i d ì 5 ~enli n 1elri d al h t f:etunctt orj :1.,:,, onl a l c~ con i i11u:H1do con u n a Jegger ri cur vn fino s nl h Lerz~ ori z,·.01J t ~l c al ccn lro d e!J.e d ue n lLi1ne Yer Licali ,

Sef!;na rc i l l rar·( i n l o in b ase. alh1 1n i.su ra de l Lorn<'e~ n11a

lu ng:h~zza YiLn e lunp:hez:t.a lo lal c . 11 cl idro ,·a 1,1!,d ial.ù inl111 o al cmiln, dalla nuca a.l fo 11 do.

F i Aì'-!CHFTTO p oi

~1.

.,] al'e

C'Ol1

fianco, di u n. 1, ~-J, ] 2, ed a b bassando ci s.uJ d avan t i d i ClJJ . 1,. Per la pnrlc sinistxa, t ag li are in p i ù i"I pezzo so,'.rapp oMo f•osì come lo indica il d iseg uo Jìg. 98 11011chè P.ome s, ri leva tlnlfa d imo;;tra7.iolle de llo serino fi g. 101. Do,·cn clo l a !'.'.i u hha a hbo L1 01w1·., i da] la t u si11i~Lro , spez7.n-re qt1 l·i~L\1 lti1n~ a 2 c n1. dt rl is laCc..;o d ~Ua te r-z.a vertica l e 1

Ava nznn ~ di 6 <·111. (un Ulf(.(vo) dalla scc.ondi.1 vc:rlicn.l e ~111l~or izzo 11laJe g.i rn . .L1a~6t1re

una li ni~a rett a fì no i n fondo. ] ' incavo al fondo a.lzancloei rlall' u l 1ima verticale riq,ettivamenle ,dal dietro, •d«l fia ncl1el lo e tlal

tf:nui.nnndo p oi Da.re poseia

il gn r!JO~ col11e è

l11d icalu rl ai tH JJL1 cr·i co1Ti~po1Hlc11 Li ::iu l tli scg:uo .

DAVANTI . V'issa re jl pnulo del!~ nc:col h 1lur a , Sl;gnare la luùg;hczza della sr, nlla i 11 cunispomlenza alh lnngh c~za rl elfa epnl ln t.ld dietro, 1nenv 1111 cenl i1nctro; coul11nulTC a ::cg.1 Htrc i l t~iro e il fianco, wllle d.nl d isegno . Completar e dando i l ,.;arho a·ll ' .nteo ll:1Lltra d n, .:·11Li, 1ì.ssa1·e qt1 e::-:la con la n1i.-, u ra dc.l'l:1 c i ,·con fer c 11 z.a d el co llo .cl a <love~ r:0 11 ll ll ft c u rva, auJn,~uln ad

a partire

idal gir o e .Ano al fon d o, cosl co u1c si o.sser va cl al"ia

ììg:u1:a 99. S eg nm·c i n fin e il col letto e. il ci 11t u rluo nt1.c11e nd.ori ;ille i n d icazioni ch e s·i rl lcv:q10 dai r ì~p c 11·i \•.i disc.~11i.

Vista d'insieme e schema per la com.binazione da scherma .

- 3 17 -

MANI C,I:

os,erv,1n , l n fìg. 100.


Circolare n° 22 del G.M. del 1924

Distin tivo per

campioni nazionali militari di sci

- 3 I8 -


Circolare n° 640 del G .M . del 1925

Disilntivo per i campioni individuali

- 3 19 -


Circolare n° 640 del G.M. del 1925

DistĂŹntivo per le gare collettlve di sci

- 320 -


Circolare n° 640 del G .M . del 1925

Distintivo per la gara llĂŹ pattuglie di addestramento ippico

- 321 -


Circolare n° 640 del G.M. del 1925

Distintivo per la gzua fra squadre mitragliatrici leggere di cavalleria

- 322 -


Circolare n. 0 640 del G.M. del 1925

Distintivo per la gara pezzi attaccati

- 323 -


Circolare n° 640 del G .M . del 1925

Distintivo per la gara Lamarmora

- 324 -


Circolare n. 0 640 del G.M. del 1925

Distintivo per la gara colleitiva-di tiro

1926

- 325 -


0157/IYT!V/ iJI 6/?/JiJO !-'LI? C/!LZ0/1/C E IJD D4PO.l?/1!_, /m!?A::/.UIÌ:J/71..

- ,{]51/l/"' I. - -- -

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Circolare n ° 847 del G .M. del 1928

ì'N/ /J/ì ul/t/1Y/!ST/t1/-! /)é'/ .SOTT{//"r/C/ALI

I M/llì!ì/0/?I E C/7POP.Af.l .

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Anche se nessu11 regolamento si è occupmo delle tenute dei mi/ilari in servizio presso i circoli e le me11se ufficiali, è 1w10 come all'epoca ci si.facesse van/o dell'eleganza e del servizio del proprio circolo rispet10 a quello di altri rexgimenti. Alcune di queste 1radizioni so110 passate alla .1·10ria delle unità, carne quella del Savoia Cavalleria che andò in Nussia con il proprio servizio d'argen.10 . La foto ritrae un Terzetto di solda1i addelli ad una mensa l(fficiali e, dal modello di giubba par1icohtr111ente elegante, si denota l 'interesse e la cura che il comanda111e poneva a questo servizio.

- 327 -


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CAPITOLO 8

LE AGGIUNTE E VARIANTI DEL 1933


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14 novembre 7933. Aggiunte e Varianti n° 2 al Regolamento del 1931

r

Fig. 6 - U n iforme ordinaria gr igio-verd e (di fronte).

Illustrazione allej.;ata alle "Aggiunte e Varimui " del 1933.

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14 novembre 1933. Aggiunte e Varianti n° 2 ai Regolamento del 193 l

Fig. 7

U i, iform e ord inar ia grigio-verde (di d ie tro).

!!lustrazione a/legaw alle "Aggiunte e Varianti " del 1933 .

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14 novembre 1933. Aggiunte e Varianti n° 2 al Regolamento del 1931

Fig.

2 -

Berretto grigio-verde e nero (di fron te).

Fig. 3 ¡ Berretto grigi0-verde e nero (di fianco) .

,,

Fi g. 5 - Trecciola.

Fig. 4 - Feluca per ufficiali generali, con grande pennacc hio.

Illus/razione allegala alle "Aggiunte e Varia111i " del 1933 .

- 333 -


\lLTll l Hl l'l·.t: I \IFOl;\ 11 \ 111.IT \Il i

Giubba grigio-verde per Ufficiali del Regio Esercito r._,

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F'i~. Jo

,lolt1 b1'go :i rn1 q 11 ;u-l o rl?l tora<T, -q : na1e pc,i il fia1H·o, 1•1111 g l i ~1Jo~l a 111e111i i1,di <'d l i d n i n· h1IÌ\' i iium e r i , 11 -i·r11e.lu :-d fo ndo d i ('111 , 2 . Sl'i11.1rf', d o p o Ja ~pc1,%a l11r.1, il ri~\l ,l to e la l int•,1

F ig. 17

d1•l davanti nva111,u 1tlo:- i al fu11do d i c-111. 2. , ~t 1' t':HP I,, L.1~(·a t•cl il 1:1.:chino np1•li(•ali allPncudn--i in tulio :ili,-. i11di,·.1.1.io11i d1e ,.,,., numeri ._. propor,-;in11i çorri:.:ponclcnl i

, cH:'.!0110 ind•· N•k ti<"l di!Ecg110 fi~ . ]6 e ,l.:ill':1n:1Jop:o fìg;urinn fig. 17.

l'T{AC(: I \ .\li'.\ J'O DJ<.L r, 11:rno Per jl c·(•n t r o, r ie ntran· (l nlla p r ima \·er1j,•a1e e :--11lro ri z. znn ta le ! u 111.d1('ZY;t Lli v i l::-. d i c,: lll . 3 J;2 e ri i n lt rf'l lan li t1 I f(.11,du . ,,,znare r ,11~,·ol l:11 111·:1. C In "'l'r1 Jl n, n lzar~i pt• I' t(llC':-l a di liii ,\l.~dir,•1Jimo pii; un . .i rlalla ..,,1·011d.1 m ·iz2ontnl,• -ull.1 ~p,·ornl,1 \C·rli<·:de, Juan-an· ;i '!iro <'<1 i1 fi.uwo t..:rl u-.d,,· .1) ronclo <li , m. I.

T R,I CCIA~ll•:NT!l D EL D.\V A"\TT Sulla l~l'✓.,l \t"'llica le .thba.....i r... j di c·ii,•,ì

1111

renti111rl10 J• l'I"

Richiamo l'attenzione dei colleghi, sulla nuova divisa grigio-

verde per i sott'ufficiali. l'••r i J\larc~cinlli t.~ ic1e11lin1 ~1 <{llt:11.t tlcdi l Oic·i.1li: ·1a -.ol,1 rliffcu~ni ..1 è 1H'I pnr~1111:1no d1t· ,.1 a punt.1: ) 'e· i --er~enli , -t~rzr-nti rna ~e,:,iori. b ~iuhl,.1 i: fL•n11:11a Ja,;rnti t la l1c hnt• rn 11i t111 zichè t i ri CJ l ll\ l ll·o, il Llit•tl'1.1 ha la IJ1,l1 li11 µ:al a i n u 11 ~ol l •C"ZZl> e (·m 1 cll1t! l,01t o 11 i, c4..] i l p,1n tm~1110 è:, 1,n 1l la . Il pa111 alo11c t· il no n n a lc. t•ort ,., a ~buffo 1ot1 i fì.mcli i (l ipn 1';1\·allo) oppurf' l11n~u e pri,o d .. l rimho('rh.

il pnnlo lh.·11".w<'<'lllalurn ....,•:,::uarr dopo l.l ~palb . l•'Ut•n.lol.1 uu C·t~111imt"tro pii1 corLt d1 ')IIClla tld (lidro. il µin>. l•·u,•11-

lll11srra:.io11e sul Merodo di 'foglio dell'u11ifon11e degli 1(/fÌCiale swbilira dalle A>:gi11me e Variami del '33.11 mlume ve1111e pubblicalo dalla Scuola di Taglio di Torino, nel 1934, smlo l'egida dell 'Eme Nazio11ale Moda , che in quegli anni curi> diverse pubblicazioni sul tai lio di di verse 1111.if'orllli delle A111111.i11istrazioni dello S!Cilo.

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J\:lbTCJDU .!:'EH U~IFOl1 Ml illlLJTA l·ll

cd jJ ~fru , uscjrc pe r Ja 1111ut;.< dd fìnuco ,d; cm . 4 nlzanclo8i di cm . 1 dalla terza o r jzz.011 1.ale . scg11arc il f'iunco avanzandosi

al fondo ùi c;n1. 11.

'.l'HACCIAMENTU DEL IJAV ANTJ l )a ll · ull i u ta n .'1 t lca le r: -:-:l dl a se<~uuda o r izzu11La1e ava 11:un e

d i c1n . -;- pf::r i l c10 11pi u pcllo . 'fen cn· il puu to d\H..:collatu r a :-.tilla l cr za orii:zoiil ~d ~. ::et' ll<H'C J;_, ,-;:p alla LcnctH.lo·la llll ccn li • 11 1e l ro ù 1u ezzo p iì1 f'Or la , ~i fl_ne ll a de l flie-L.n.ì: i"\ ;;ìl'o pnr lantlo l a p nul a del [Ì ;ir;co a(l uu qunl"lo d e"I l.or acc; cout"inuando'.· ~e g:na n~ i l fiauco u ~ceu tlo al (ond o rl i cTuli111ctri 9 . Segua.re jl r i:n -oho: i 1al tez7.;,1. ,}ell a l <) i=:CH e la p t-' ! 1t·c : il l n t 1o :-:eguc.1J(lo g li s p 1)~l.?.Jttc nt i clie c·o n 1twne ri e pro11u rzioni sono juJjca tj n,...\

d isegno fig. 3~ c. nd fignl"fno fig. 3~1.

!•iµ . 34

CULl,ETW F~u-c lHJ 1:c 1_ ta 11 /!o lo (li r,rn , 2:? p !~r t~m . 1 2 0 <;t.: guare dopo i ! 1.uUu a lten e ndo!'òl t ~d ia i:id i<·a:,,:;Ì<rni dtc tl 1i ;-irarnt 11le ve.11g o110 i11cl i1·,uc n el disegno fig. 34.

Fi~. :15

.i\. IJ . . l,1w gU U_{jiciuli dd R r<. Cnni/Ji11i~!ri il r·o1,po110 si corr.fp;.:i_ u,w i.n sto.fin nenL A 111"gE,ior c/1iarimcn10 rl1w rlv I.a C:ircu/,,,-,, 118·1 ,tni 15 • 11 · l<JJ,J- : I . . E ,,do tt,H<, 1111 JJtr o\·o m o dello ili (·aiipùll(.I n ero p er ;I! UOidafi cid CC . HH.., i11 :H>,~lÌIL!:id one (1c ll',nrne le: d ,e n 11 1i111,,(;rì1 a,J e ),:,,ère ~1m• t H C'-~:--o fi no :il 31 <!ic:eu, bi-e iC,:Jfl.

T KACCIA~rnN'J't.l DEL DlETMU

1

Sv illl Jl llat'.:: j[ l"ri!CC' ialo ria.se ~c;.;;ucu do Il~ jn,dical.loni idei

11u n1e ri propDn·, io 1Hd l i n ra p purlo alla m elÙ loracc, al p re sen te c·n1 . 4-8 . .F issare l:a·bb:issarntnl'u del ;.;iro~ fa luug:!tezza

Ji vita e q ue]b lotak . P er iJ cc1u r o dictn) n~cire in al l u n cll';ic,:oll a tnra ili Jliczzo ecu t inie1.r o, ri e11 lra r e ~uJla Jjnca cli lu nghczzn v ir <1 1Ji c m . :-3 . e di ah rr.tt anto ili fo11do. P e r il p iegouH llsc irc lb ll:i pr ima vei·ti.calc slllb terza o r iz:zoutalc d i c~m. 8 e d i nn. 14 al fondo; .ft lihassar .si pe1: r apcrtura cfol)a ll 1t~a di vi ta ifh cm . 14. Dalla seconda orizzonla le f~, s .11Ja se~:on1lu verl it:alc alzai-s i <d i 1.t n sed,:cesim u p ii:t c 1r1. :) : :?cgna1·c l ' accoll;1tnrai la Sp alfo 1

F a 11r1 ecc:,)zjonc- dd C:i"ilc,re, de tt <.· t:..i;ipo no è, p e r J.1 foe,g!:1 (' 1, vL' i particolari d t t:•H1fo:r,i on•~, idc n<i eo a quello grigio•\'errle . 1t110\ o tipo,

;.1du 1~to p er g\i nHicinli delJe

i1lln ..: :-umi. corpi e ~,~rvizi dcll'E5ercilo con la (.·irco i,H'l• n. 693 del Giuniak Milit:trc t OtT1;111L; :urno. 1 lioU1)ni e i bouonciHi, rl 'ar gen10 1 so1_10 fì~ci ; i diH intiYi d i on1dc, s<mv ai;p lic.:iti i:.ullc nw ni c:h e, a tin;:1 Hl cn1. Lbll'orlo jnfcrion·:.

2 . . P ~r l'uiso d d

C:i'.lJ)))OUo t1uov1•

nwd,:,Ho •.-;1l g0llO 1c

i>lè:'.-ifè-

prc.;:;cri•

:r,ioni vi;;cnli per qlieHo ntw:.,k (fau\ha 1ivo ('011 l\ 1n?for me, di dt-:ila e t-on l'unifo rme onh1rnri:1).

Per i- 11JurcsciaLLi~ il ca1Jpu rr.v è icfo.11.rfc.;u a. qu e/./o dc.gli. UfJicinli; è però corredato dalle~ spolli,w, snlie q11 clli viene aJiplicatv i-l r elaf.ivo gra,.Jo.

Illustrazio11e sul Metodo di Taglio del cappo110 grigio-vere/e a doppio petto degli ufficiali introdotto dalle Aggiunte e Varianti del '33 . Metodo sempre a cura della Scuola di taglio di Torino.

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MLTULlO PElt lJ i\JfOHMI :\ llLlT A f{l

Cappotto a doppio petto per Ufficiali del Regio Esercito e dei Reali Carabinieri { Fi g. 3:1 . 3,~ . ::\5)

F i ~. 53

Schema del taglio del cappotto xrigio-verde a doppio pel/0 degli ufjĂŹciali iruroc/0110 dalle Aggiunte e VariaHti del '33.

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F ig. 37

T H,I CCJAMENT O D EL D lETHO da p r o porz io11i e 111m1e1·j

Fa l to j j l n:H··:·ia lo norm a le com e

t·orrispo11cle 11 Li , sc·gn are f acr,ollntura, l a spa1Ja ed i l gi ro 1 uscire p er L.: 1An11a d el fia n co da l!n secon da , ertic.a lc s u ll a ter:t:l o r izzon tale t.li w1 dodicesim o p iù 1 alza ndosi di uu ceu li m c l r o , S('g nnrc i l fi a nt.:o uscend o sulla li11e.a d i Yita d i lfll utt,n·o, c:ontin11nn1l o po i i n l i11 ea d i r illa fj 110 al fondo . Sct!n nrc il p ieµo nc dietro 11s<·e1 1<lo di cu1. 8 dalla p rima ,·er1Ìcale a ci11. ;; a l cl i.e<oll o della secon d a or jzzon lale e e.l i cm . 14 al [u 11clo~ le d ue p j C::!ghe btcrnJi , seg11n r e iJ t utto co111c con t lllJl l C L"i couispc,11clcn ti , ien e in cl ic~ 1o d al cliscgno fig. 36

:,ulla t e r z;:.1 u r izzo11lal e a hhassnme 11to g fro <li ru, ottavo p j l1 (; HL 1 , da do,·c si co11 ti n n a a -E"el!11ar e jl fianco

, Gr t i caJc

~l~u·cmHlosj da lfa ,·e r i icaJe sldfo ori zzon l.rd e h:t~gh czza di v ila di 11n dodicesimn ( r n1. 1.J.) p ru~egucndo i n liu e a r e tta fi no nJ 1

fondu .

ed il da,·a1Hi uscenrlo al fon do rla ll'u[tim;:i vcrtic,1:1.lc sulr uJtim a ori zzo u Lalc lfli cm . 5. Mnrca re k 1r1sd1e (.: le pence, così co me con Jn1.me ri 1..·onit:pondcuri vic11e i nd icato ch l d isegno fì g. 36.

TH,I CCIAi\IENTO D EL D AVANTT

Se~11 a1·e poeeia h,ccol lnl ura , il ris, olle,

C0Lr.F.'l'·1 0:

,·cdi fìg. 3 i ~, pa~i n~ 23 .

) J..\f\ lCA : ,·cdi fi g. 2 1 a p~gi 11a

17.

D alJa te rza '.t"r li calc a l p tullo dell"a ccolla t.ur a, ~eg11 are la spall a e-d il f!"l ro 1 11-:iC i n ..: p e r Ja p1t1 1l a dt'-1 fi anco daHa ~econda

Illustrazione sul Metodo di Tag lio del cappolto grigio-verde ad un petto degli ufficiali introdotlo dalle Aggiunte e Varianti del '33 , Metodo sempre a cura della Scuola di taglio di Torino.

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r,,i ;:_ 1\11)() P lrn U1'1fFt J1 i M I M IUTA B.l

Cappotto ad un petto per Ufficiali

del

Regio Esercito

In vigore solo a tutto il 1935 t Fi ~.

~(J -

37)

Schema del taglio del cappolto grigio-Ferde ad un petto degli i!ffi.cia/i Ăšllrodotto dalle Aggiutlle e Varian1; del '33.

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Berretto da Truppa !Ylod. 1933

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Questo ritratto scattato a Lodi il 14 ottobre 1935, ci mostra un soldato del 96° Rgt. di Fanteria, brigata Udine, con l'uniforme da truppa Mod. 33 da libera uscita con la camicia Bianca, il cui uso fu brevissimo venendo preferita, per ragioni pratiche, la camicia grigio-verde.

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Giubba Mod . 1933

Variwue (a)

(a) Le varianti non erano dovute tanto da volontĂ amministrative o da esperimenti in corso, m.a da adatiamenti sartoriali, di vecchi ,nodelli di uniformi g iacenti nei magazzini.

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Il ritratw mostra un alpino con l'uniforme da truppa Mod. 33 da libera uscita con carnicia g!"igio-verde.

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Giubba Mod. 33


Questa foto raffigura un alpino con la nuova uniforme Mod. 33 da libera uscita, ancora indossata con la camicia bianca. ')

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Anche in questa.foto è ritrai/O un alpino con l'un/forme da libera usciia Mod. 33 con carnicia bianca. Notare ancora l'uso dei pantaloni "alla zuava" in via di sostituzione. L'alpino ritratto era un tira/Ore scelto (distintivo al braccio sinistro) e probabilrne111e del I O battaglione (1zappinu bianca).

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Alpino in uniforme da libera uscita, Mod. 33, con cam.icia bianca.

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Caporale del 2° Rgt Alpini, 3° battaglione Sa/uzzo in tenuta da libera uscita Mod. 33 con camicia bianca. Il Caporale in questione porta /'uniforme da libera usciw curioswnente con i bo/toni di jà11to grigio-verde al posto di quelli dorati, ed al braccio lo scudetto divisionale .

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Quesla foto, tratta da una vecchia cartolina reggimenwle degli anni '30, ci illustra l'uniforme delle "Anni Monia/e '' dopo la Riforma Baistrocchi, Nello specifico è ri1ra110 un Autiere tra il 1933 ed il 1936, anno in cui con la trasformazione in Corpo, ebbero un nuovo fregio e nuove "mostre ", L'autiere ritrarlo porta ancora il co!letto 11ero con le "pipe ,, ;narroni. in alw il.fregio porratofÚw al 1936. - 348 -


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Carrista del Gruppc Carri Veloci, giĂ Rgt Guide . Il soldato porta la nuova uniforme, modello Baistrocchi, per Armi montate con il nuovo fregio conferito al Gruppo Carri Veloci . A queste unitĂ  di cavalleria venne distribuito il nuovo berretto rigido per la libera uscita in sostituzione del vecchio colbacco.

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Queswfoto scattma a Toriona e dmata 1938, mostra un soldato del 30° Rg1 . di Fanteria, Brigata Siena, in unij<Hllle da libera uscùa con calllicia grigiovdrde. Come si può n.oiare nonostante la data dellafo10 il rnilitare porta an·cora l'unforrne ivfod. 33, sia pure con il rever rnlante. e non il Mod. 37, già adouato ed in dis1ribuzione .

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Soldato del Genio Ferrovieri in unifonne da libera usci1a con camicia x rigio-verde . Anche questo Geniere porta la giubba curiosamente con i bottoni di frutto anzichĂŠ quelli dormi, wnto piĂš che l'uso dei guanli bianchi sia ad indicare una qualche solennitĂ , anche se non porra alle con1rospalline le placche I/e da grande uniforme .

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Artigliere da montagna in uniforme da libera uscila con camicia grigio-verde. Perfettamente allineato alle disposizioni dopo il '35 ques10 Artigliere porla i guanti di pelle con.cessi in libera uscita alle truppe di stanza nel Nord Italia e sulle montagne. Al braccio lo scudetto divisionale della r Divisione Alpina Taurinense .

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Gruppo di alpini della Taurinense in uni/onne da lihera uscila con camicia grigio-verde e cravatta nera. La foto è stata scattata prima del '37 anno in cui i distintivi di grado dei Graduati e dei Sergenti vennero spostati dalle manopole all 'avarnbraccio. Notare il rever non più tagliato a "lancia" ma già discendente come sarà poi sull'uniforme Mod. 37.

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Giubba Mod. 1924 e 1926 nelle varianti per Bersaglieri

Vista fronte e retro di una giu/Jba Mod. 33 nw con le alette delle tasche sagomote a "zampu d 'oca" come il Mocl . 37. La penna sul cappello è innestata in una nappina rossa che indicava i secondi hattagiioni dei reggimenti alpini.

Nella foro a sinistra scc11tma a Merano nel 1937, è rappresentato un punta/ore scelto dell'Artiglieria da Mo.â&#x20AC;˘ztagna delta Div. Tric/emina. L' Edelweiss che porla sul rever del:a giubba era un ripico "distintivo" della Tridentina prirna della guerra.

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Giubba Mod.1937

Retro

Fronte

Artigliere con Lu giubba Mod. 37

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Soldato di Fanteria in ,naniche di camicia . I grandi cambiamenti hanno sempre portato problerni e confusione cui seguiva una fase di assestamento. Così /'adozione della giubba aperta anche per la lruppa portò al problema di che cosa.fare del milio11e di camicie bianche, in dotazione alta truppa, giacente nei depositi VE . Tra tutte le soluzioni prospellate, dopo aver visto che l'uso della camicia bianca per la truppa non era praticahile, si optò per f<;rnire le giacenze di collo, polsini, e pettina grigio-verde in modo che queste venissero usate .fi110 alla consumazione delle scorte. Questa soluzione, la cui distribuzione toccò hen oltre due leve, venne accompagnata in questa prima fuse sperimentale da una cravatta in maglia di lana grif5io-verde chiaro, che però non dovette dare i risultati .1peroti venendogli preferi1a quella di tela nera.

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Questa foto scattata a Tortona il 27 novembre del 1939, mostra dei soldati, evidentemente fuori servizio in un momento di relax. La foto risulta però interessante perchÊ vi compaiono due soldati con la cravatta grigio-verde, evidenlemente ancora in uso nel 1939, e clue con il golf a gilet di maglia grigio-verde, in distribuzione alle truppe del Nord Italia.

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Due soldaii di Fanteria ed uno della GAF con il cappotw.

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Nel gennaio del 1936 vennero costi1Uiti in via sperùnentale i cusiddetli "gruppi divisionali esplorami G rnva//o " . Questa specialità era j àrmma con elemellli tratti dalla Fanteria, per cui portavano l'un(!orme propria dello loro Arma, con i colori della Brigala da cui dipendevano, ma con gam/Jali, pastrano e b,(/fetteria delle Armi a Cavallo ecce//uata la sciabola di cui erano sprovvisli. Questa specialità aveva com e unità base il "gruppo'' . Ogni gruppo era costituito da 1 uj)ìcia!e e 45 cavalieri. La Jìgura illustrala è ajjiancatct dal suo cavallo. Enlrambi sia il fan.te che il cavallo sono forniti di rnaschera amigas contro eventuali llftacchi chimici.

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I Marescialli Italo Balbo e De Bono a colloquio con un Generale designmo d'Armala. De Bono ed il Generale designato d'Armata indossano l'un(f'orme di marcia con la nuova b ustina Afod. 35. Balbo indossa l'unifonne da carnpo della sua Arma.

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14 novembre 1933. Aggiunte e Varianti n° 2 al Regolamento del 1931

Fig.

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-

Grande uniforme grigio- verde.

lllustrazione della Grande Uniform.e allegata alle "Aggiunte e Varianti " del 1933 .

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Feluca da Grande Uniforme per Generali

Vista laterale di una feluca da Generale di Corpo d'Annata designato d'Armata

li Generale Nadoglio con feluca in Grande Uniforme. la feluca il cui uso era lirnitato a pochissime circoswnze, scomparirĂ verso il 1937.

Derwglio della greca e dei distintivi di grado della feluca

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Bandoliera per Ufficiali di Tutte Le Armi :esclusi quelli d 'Arti,?lieria, Genio, Bersaglieri e Maestri di Scherma)

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Bandoliera per Ufficiali d 'Artiglieria

Dettaglio dei Mascherone e dello scudo .

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Bandoliera per [J_fficiali del Genio, Bersaglieri e Maestri di Schenna

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Il Chepi venne restituito nel 1920 al Rgt. Artiglieria a Cavallo che lo portava in tulti i servizi armati esclusi quelli da campagna . Successivamehte, con la cosiituzione dell'artiglieria per Divisioni celeri, ii chepĂŹ venne distribuilo a tutti e tre i Rgt. costituenti quesw specialitĂ .

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Chepì dei Reggimenti dell'Artiglieria Divisioni Celeri, 1934-1940

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Sottotenente del 2° Rgt. di Artiglieria Celere

I chepì illustrati sono databili dopo il 1934. il chepì nella realtà era staio ripristinato con la 695 ciel 1920. ma per il solo Rgt. cli Artiglieria a Cavallo. Con la costitu:z,ione della Divisione Celere il Rgt. di Artiglieria a Cavallo, assegnato a questo nuovo tipo di divisione, assunse Lu denominazione cli Artiglieria Celere. Con la costituzione di nuove Divisioni Celeri in questa specialità entrarono un secondo Rgt. di Artiglieria a Cavallo e l 'ex Rgt. di Artiglieria leggera. A quel punto il chepì ve11ne clislribuilo a tutte e tre le unità di Artiglieria differenziandosi nel solo "piwnetto ": a criniera per i reggimenti ippotrainati ed a pennacchietto per i gruppi autotrainati .

Maresciallo del 3° Rgt. di Ar1iglierio Celere

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KepĂŹ Artiglieria Divisioni Celeri (Rgt. Artiglieria a Cavallo e G1p. Autotruinllti) Nappine per Grande Uniforme

Nappine per Uniforme Ordinaria e di Mllrcia

UJJ Sup./lnf.

Marescialli

Serg .!Crad.!Truppa Uff. Sup.ilnf.

Colonnello Titolare

Marescialli

Serg .!Crad.!Trtrppa

Colonnello

Tenente Colonnello

Maggiore

Capitano

Tene111e

Sottotenente

Aspirante

Maresciallo

Sergente 1vlaggiore e Sergente

Caporal Maggiore e Caporale

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Un~forme da Fatica lv/od. 7935

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I

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Lafoio scattata a Pesaro il 22 agosto del 1939 riprende un gruppo di artiglieri all'interno di una caserma. Le tenule indossate sono le più disparate. Quattro indossano l'uniforme da fatica per Armi montate, allri sono in maniche di camicia, cosa consentila all'interno degli edifici rnilitari nei mesi estivi. Due (seduti a terra) l'unijòrrne ordinaria di servizio. Al di là delle più dL1parate lenute indossale, causa sicuramente della mansione che stavano svolgendo al 1110,nento dello scatto, è da rilevare l'uso ancora in vigore della cravatta grigio-verde, indossata dai più ad esclusione di quelli che portano l'uniforme ordinaria, ed il disiintivo di grado dei grad[wfi, con i galloncini posti al di sopra del gallone alto e non al di sotto; cosa che sovenie appare nelle foto sca//me quando i gradi vennero spostati alle maniche. li sergente al centro, in maniche di camicia, !)orta invece i disiintivi di grado applicati alla sola manica sinistra secondo le cli5posizioni allora vigenti.

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Giubba per Uniforrne da Fatica dei Bersaglieri !vfod. 1935

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Come già nei m.odelli precedenti di uniformi da fatica, anche nel ·35 il ,nodello per i /Jersaglieri si discostò da quello generale per tahme differe11z,e . Sul colle/lo. 11onostame i continui richiami, Jì1 difficile far accettare ai Bersaglieri di rinunciare al vecchio "privilegio '' del J924 che li vedeva essere /'unico Corpo che por1ava le m.ostrine sul colle/lo della un(fòrme da fatica. Tant'è che durante la campagna di Crimea, Ilei/a seconda guerra mondiale dove la giubba da fatica venne largamente usata, li troviamo con le mostrine al colletto.

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La foto scaflata tra il 1933 ed il 1937 riprende un gruppo di soldati del Genio. I piĂš indossano le combinazioni da fatica rnentre i pochi in uniforme ordinaria portano la camicia per ull(forme da fatica con la lampo, con il cursore ornato del.fiocco di lana.

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,\ Wl'<ll)U l 'ISR l 1\JFl)llMl ~J I UTAHI

L 1abi10 1/i tela l1ia11c,1 Jlf' l Uffì,·iali del R . t'st.'rdrv . di q11ulsirrsi w·mfl r• s11ecialità . ,--. u s 11r.l<' /JU1' f? 1w r gli UfTiciHli d,?i H,•,sli C'atobinif?r·i () 11!. 1· .S. 1\ ' . ~ t.:011 Lu diJf,)rcn:n r/1,lh ,_•ù nfnJSJ)<tlfi11 c d 1(' .w11u in 11e1·0 con bordo to sso per t RR . cr. .. ;" llf' r o /J er fo ,H. 1 s. N ., Ìll l!ZZHITU p e r fo .-l e r o11out i ca ed i 11 p.,ri~io1'C/'dC ,,cr gli Uf],ci11/i del H. l!:s,,, ciro . Per i 1'HarP.~,·ialli. la µi1171l)(t è irle u1ic11 ,1 q rtdia dc.p. li Ufficia li; rlifJu,·e:r:=ia p erò n d seg11c-nti parti'.culuri : È pri 1 a dei rt1f<.:h i11i :m periu1 i ,, le d111• tc1sdrr• i11f('rinri. o bordinu. nr,11 lw uno Ju guer11izionr dello treccia. . Ossrrntre lo fietff"a 26 . 1

1

Fi~. 26

F ig. 25

TBA CCl Aì\fFi'iTO IJEI. DAVANTl

Fig. 2,1.

TRACCfA~11•:l\TO DEL DIF:TRO 5-f•~narc j l t.·Rcria lo l1n3c e:v il uppandolo eome da 11 1.1merl p ropo rz iu11,ili . F issa re l 'abl11.1sfn1n~1 1lo ;,;i ro a cm . 2.1 112, la lungheu.a , itn :., cm . 41 e q11dla tota le n c·111. 7:1, (o di c1n a n lo si ri.scu11Lra ~ul d it:11 lc}. f>Pr i [ cc11lrn dit:tr:u r ie ntra re 5ulla li11ea tli , i l:-i d i t' tll . 3 1/'! ~ d i ;:ll trcllau lo nl tondo, t:<I 11:-C" il'e iu a llo 11Pll ':u·c0Jl al 11rà Lii m ezzo Ct'n timd r o . Per l' apctlUJ'~t , ablrn.ssa r si d al p 1111 lo d l , ·il a 1wl •'C11ll'O d iPll'o di c-111. 8. ì\ far1·are l,nccolla111r:1, le spall e, il r ir-J e-cl il fiam:u, f Ct)llt.:11do gli ~po~ t,uut.:nli jnd ic,il i dai rc lnl \Yi 11tm1c ?·i.

Sc,~nare l'accoflall1ra nbha~!-andosi s ulla terza ,·erlii·,dc di c111. {1/f, .fissan "' la !:-palla un lTt1 timet 1·0 p iil c·,;_,:rl a d i qu~lla del d ie tro, il g iro a<I un qua r to clc l lornc-e f'c.>11 Ia ptmta d el ftnnco, set-lla r'C ,111c.:-.L' 11himo r icn l:n11d o rii c 111. 2½ su ll n l juea di v it a r-d ll~cire d i en1. J ½ a l Io 11do . i\larcHl'C h~ t asche e i 1a sd1i 11i in a lt o~ le· pe11u:'. la s pczz:i Lu ra e ii ri~,·o lto, a ltcnc11clo!ò!i a g li sp o~ ta111c 11ti i11<.li,·a ti <la l ,di~egm> fag. 22. ìWA.\" JC,\ : 0 .'-i5en ·arc l.n llg . 23 n pe r la :::p ic;:;:azic)11c at lcncrs i a t.p lCJLl illu:;:tra lH ::i p a g . 17.

Vista d 'assieme delle nuove uniforrni estive degli ufficiali del/' Esercito e della milizia, sempre a cura della Scuola di !aglio di Torino.

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METODO PER v , r POILVrT J\'I IUTAHI

Giubba bia nca estiva per Ufficiali Regio Esercito, Rea li Carabinieri, Marina, Aerona utica e M. V. S. N. {F ig . 22 . 23 - 2.1 . 25 ~ 26)

Fig. 22

24

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f.'ig . 2:1

lllusirazione sul Metodo di Taglio della nuova giubho estiva per UJ)ĂŹcia!i . Metodo sempre a cura della Scuola di taglio di Torino.

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14 novembre 1933. Ar;giunte e Varianti n ° 2 al Regolamento del 1931

Fig. 8 - U n iforme nera -di visita (d i fro11 1e) .

Illustrazione del/' Uniforrne nera da visita allegara olle "Aggiunte e Varianti" del /933 .

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14 novembre 1933. Aggiunte e Varianti n° 2 al Regolamento del 1931

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Un iforme nc r,1 di vis it a (di dietro) .

Illustrazione de/L 'Uniforme nera da visita allegma alle "Aggiunte e Varianti" del 1933. - 378 -


14 novembre 1933 . Aggiunte e Varianti n° 2 al Regolaniento del 1931

F ig.

10

Unifo rme nera da _sera, senza decorazioni.

Illustrazione del/ ' Ulllj'orme nera da sera sen za decorazioni alleR(lfCJ alle ''Aggiunte e Varianti '' del 1933.

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14 novembre 1933. Aggiunte e Varianti n° 2 al Regolamento del 1931

F ig.

11 -

Gr~nde un iforme nera ,

Illustrazione della Grande Uniforme nera allegata alle "Aggiun/e e Varianti" del 1933.

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Giubba Mod. 33 Grande Un~fonne Nera per Generali

.SìJalline meral/iche per Grande Unifòrme nNa da Generale di C.A.

Feluca da Grande Un!fòrme nera da Ge,ierale di C .A .

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Giubba Nera Mod. 33 per ufficiale d'Artiglieria per Div. Corazzate

Berretto con il fregio dell'Artiglieria per Div. Corazzate

Dettaglio del paramano

Secondo le diret1ive iniziali sul colletto dell'u niforrne neru andavano riportati i soli colori d 'Arma o Corpo. Nel caso del 1wstro Ten.enle quindi: il havero di vel/U!o nero pmftlato di arancione. Ma a seguilo del nuovo concetto teso ad unificare i "simboli" per "meglio raffà rzare lo spirito di d ivisione'' venne concesso ai reparti delle divisiolli corazzale di porwre il bavero azzurro, tipico colore di queste unità anche sul/'unifòrme nera.

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Giubba nera di grande uniforme pe r Ufficiali del Regio Eserc ito : Fi ~. 27 - :W - 29 - 30'1

Fi g. ::7 ·: 1(,\ CCl ,\.\IE;'\T/l DEL O.~ I A.\'TI D:, 11.i qUJl'lt: , ,:1·li1·:1lc

fig. 30 F ig. 29 TllACCLUIEfff(l DEI. DIETRO P er il c t'lllr•J dien·o ( t.:he rn n s tofl.";1 Ìnkrnl, r ien! ran; rl:-tlla 1,1· i111a n'1· 1ic 1lf' ~1111:t li tH::i 4.li v it;1

di c111, 3 ; segna re uno Ji1 1c,i p:,~:.nndo all"iHtrocio d cli.i p:-im.i , ·r•1·1;fa lc 4'(1ll l:t ~,;('o t!cb orizzo n1nk. Ri::..egnare J';1c-c-ulla1ur.1 ~)d iut -""-~10, );1 ~p:ill[I, al• .: ·ndot.:i lb llt, ~c1·011tb oi·i21.0Ht:de ~1111:i M!C.:()ll<Ll \ 1•n icn lc, di tot .seriil·P.simo pii1 trH. ·J ; .!:-cgn.ir ~ l:1 p:1r1e intern::i d1:l Jic 1ro te ne nJo lo l:irgò 1-ILlla le 1·z:i ori1.zo n 1.:.le ad mr ~,,~, o . ;1 <'H1 , 6 su !b linea ,H :i t·m. 7 :1] fondo ( lin ,:1• :1 ir:1Hini}.

,;ul b 11r i111.:: oi-iz :.. m 11.ilo ;n:1 1: .-:;•r~i ,l i f'm , :? 1• ;,tbl,,1::.?-a!'~i iii 1111 cc11t im e 1r o per i ! 1111n10 d di' ,tn -.1 l l.1111rn, ~''!! n;u·,: J' inc:·1\',• :1J7,n11d os i di r.w . 4 ibll.1 .·..,con,la 'tu i1.zo1, 111lr ~ulb <rtrin t:1 ,a(it :i lc . S1~fn,11·e l:i. : J,;tlln 1,~n t•1H1ola \l il Ct!111 i1hct1·0 pii1 cor1.1 ild d id1·<1 ; c.J i! g:i rt) ~1d 1111 ,1mir10 dt: I ton:11::e cl.illra p11111n d 1· I fÌil111 o . C.on1i11u,·m ,l,, -"t:gnart:: i I fi1t11t (I r i t.!111r :1111lt, ,111llu I c:rz:i ve rti cn li.: e ~u Il,: Ji nt::l ili \ i1:1 di 1111 01.wvo pili ,•m, 1 ( • ' lll , 6 ~! ) ) !.l;lt:1·;u1do $i d i cm. l :il fon de. 1bll;1 sccond:i. vc t'l i1·nle. Sl';n,~r c il punto per i 'a p pug;.:-io 1l1·i h c,11, >11Ì !l\ ;111:r..rnclv sulb _..nrmda 0 1·iz:wi:1n l,: , d:,l ptm lo do1Ji1:~::-.imo <lei ~Ìl'O, il i r•m , 3 nlz3udos i cl i em. I ; di r.m. -4 cblla (J1wrr.t vc.r1ic1,Jc ~ull:i 1erza ol'i.:z.on . tal i; e d i w, oliavo l'.,11l Li ) inc.i luughezr:ù di , ir:11 .1bh,1~:;;.nulo~i 11c:i- la s pezzntnf':1 d:1vnnt i ili cll1. 2 <:u n l i111m11d o co11 un;.1 li11ca r ~ll a, us•:enLlo d <:tlt. -1 cl.a ll'uh in1.'l \·er tic-::le e d i cm. 7 a l fondo , Dal n 111110 2 tcn('r c I:i pene•-- l1u-!!n 1111 ott1r1·n. e dop•> !1\'cr 11·.:.;-por1:n o cli m1 ;JIWro il rc-n tro nl,11011 011:i tm·a, :l\":'t1t,';n r c:: :111cr-.r .1 cli c m. S. O;.-ll'uh iu1;1 ,·c.r 1ic-nle.: e ~tdl.1 p rima <', riu:0111:tlc :I\ a11zr1rt: pt;r 1'~1hb~Ho11,l lllra ,li .m 'JllflflO , :.-.l z.:111llt-.si di c m . 2; segnare u 11:1 l iu en ~in o ~I !)Uflto Ollu; 11: u ' (';H'•: hl r<>lu11,1it:1 hrcor i-e ntc per b rie n trntu r:i dn f,l l'!oi rol (erro s u J d ~l.\";'lll li, .:,.eg1111rc JMi b 1w n c:c ed il t allo, ;:11lcncrnl.-,Jiì alle c h ia r e ìnJicozin ni <lc1 <l i!,c;;n,, fì~. 2L

Tll,\CCIA11f:NTO llEl.l,A FALDJNA IJI ETIW

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TfL\CCTAMENTO DllL F l,\ Ì'Clii,TfO Oaf d it'tru :l \.111.:n1·s i di l cm . d 1·ta, M.·; 11,1n:: b ro10 11d i1l1 tk l fì:i1a :l1é l!u. :,la,· c111·:.i cli 1111 è m. d:d clie lro s u lla krza ol'izz~11 lrde e- di w 1 sedicesimo s~lla lii,,•a d i l un :.:hi.:zza \

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COLI.ETTO

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b:F•)O. l·\ .:1· b o J,:-lt- inte 1·n;1 ~nnuzilr e di 1111 dodicc..,imo tlal la :,Ccood:. \ è l"l ic-.i lt.: ~\il la ter za orizzo11• lal e, a lz,1rnlosi cli 1,rn . 2 ; Fe~na r,· il ~iro 1..:d i l fi,rn,-o rn,.:c u d o di u n . 2 s.1d b l ine:i d i , i1:1 ,: tH

t!

S q;nnre di ~1p1adrn ,· 1,:1 li n ea ,er·1i..:ah: Nl m rn 01· i1..zo11 tnlc n t•111. 2 1. S 1111.1 pr inrn v ,·rl ica!n ;1lz.iL,i cli cin. 3, bc~n :11·0 l:1 <-11rvn pe 1· b ~l)czz:11111".1 (a 1r:iuin iJ 1~ne 11do l.t J>arlo i nfe1"io 1·c del ))is1:1g11ino :i l1 ,1 c-m . 4 e q11,·Jb <'~tt~1·11:1 brgn c:111. ,i½ e c 111. 5 1hv :Hll i.' 0 --.:-.c•n :in· b fi _.: . :?~.

J\l \.'.\' l C \: Vc•,li li g. 1f: n p:tgin:i 17.

'.'i :l i fu 1Hl-0.

Illustrazione sul Metodo di Taglio dell' Un(form.e nera per ujjh:iali introdotta dalle Aggiunte e Varianti del '33. Metodo sernpre a cura della Scuola di taglio di Torino .

- 384 -


i\IE'JUDU PEH UNlFU rtJ\11 J\ULlTAlU

Fig. ,tO bis .l I a l fvudv, se~naudo •1..lo po In laq;hezza dclJa picgu clic s i tc rril pro fon d a a J hasso 1 a c m . 14 . Segna re i l fianco, n scfrc tlnlla ~econ<la , ·c r t k;1le , ell lJ.:t o rizzon tale l1111 gli ezza cli vjta di 11n otr<wo (cm. 6) co 111.i n unud v in ìin e il r etla, st acea n iloci a l c..: J11.

fon do , !alla picµa di cm. 20 .

TRACClAi\IEl'iTO DEL DAVANTI P er jj d o p p io pe tl o a11111e u t,u-si cla]l' 11lti111a ,·c r Uc~d e d e l tnu:l·ia lo, s u lJa 1Jr i 11ia or izzo111aJc di c:n1. 16, abbas.san,i d i c m. 2, d i c m . 6 a11 111 c 111ar.-,i ~ulla lin ea cU l1111 gh c zza vita e dj 9 al fond o . D a lla q 11a r ta . ver ti cal e e su 11a pd 111 a o rizzontale anrnza rc lii uu t c 11t jmctro p er il p trnl o· dc U' a ccoJlat urn, e di 5 cu J. d a.Ila secon<la mjz zouta lc s.u Jla r[ui11ta ,·e r t icaJe , t egtrnre la S(Hdla te n e 11d uh un ce n li m cl r o J_.1ÌÙ corta di r1uclla d e] dietro, il ;;,j t·u , u ~c e.11du v~1· )a p L11 1l a Lle l f1m lco ll a llu l~ n,.l.l H:,r lical~ s ul!' o ri zzon ta le a bbassa me 11 to giro, cli u.n otta1.;o ( cm . 6) aJza n doci d i c rn. l (li1u:!.e punteggiale) <la dove , co nli1111a 11do, s i segnerà j j fi.auco sla cca11doci sulla l inea di l11 11 gl1 ez:z.a vit a, di un d odicesim o (cm . 4,) , con tinuando in li...ue a re n a !-li110 a l fo11 ch:.L Segn a re ,d op o l a la sca, le d ue: p e nce, iJ I utto a ttcu c utloc i ag li sp osta111e111i t·h e co n cor r i.sp e lti vi 111.1meri VC!ngo no i11tlic.al i nel d isegn o !ig. 38 e d ul figuri no fig . ,JO 1· 111.

e ,1 ,0

bis.

THACC1/\ME7'' T0 DEL Dilrl'IW E~c-gui rc il lra ccjato base :=:vilu p p a11dolo :::ull a p r j 111a orizzontale, in r apporto al la circ o11Ccr c 11z;a del lor ace , <:o rnc viene i11d ieato d a i :·i51:p euivi tm m e r i p roporzion a li; fissa r e l ' ahl,a ~samcn lo elci ~iro, In l nn g lrn1,z~ d i Yita e q uella lo lale come da i-ela tiv i 1rnmc,r i, o di quanto avremo riscontrai,<> sul clie11t e. Sc~uarc il rl ietro ten en doci pe r i l ceutro d i tp teslo sulla p d1u .-: vertic a le e d usce1ul u p e r il pi egon e (eh e va a s tolfa in ter a) d all a le rza o r izzo111;ile di cm . 8 e cli cn1. )4 a] fondo, a b basS<llttlocj cl opo p e1· 1'a petlnra J aJla li ue a d i vi ta d i cm. 20 . Segn are Pacco1lattu ra ~ Jn spa lla , ,ilza n doci d a lhi f econ da o J"izzon LaJc !l"Ulla ~econda ve r ticale di un sedicesim o ( cm . 3 ) p iì, c 111. 3 ed us drc d i C)11. 2 per Jn p u nh1 d i citH~s t a i da dove s i con tinu er à a :::cgnarc il gii-o uscendo p er la p nn la del fian co s ullH l r~nrn 0 1izzo11t ,d e di wr d od ic(~si.m o ( c m. 4) p i ù CJJl. 1 e d a lza u doc l di LIH alt1·0 ce n l iruetro. P e r le. Llue 1,icgl1e Jatcn ,li, d ivide re a 111e tà ]a primn e- la s econda v~r lica]e s ulla 01·izzontale abb assame n Lo de l giro , s taccai-s i J j c m . J d nll a p rirna \' e rti1;a le su11a line a d i vita e di

Fig. 39

COLL ~TT O Si fn uu rc tla 11 ~0Jo cli cm. 21 p er cculim e lri 9 sc1:,ua11<lo <lup o g li s po Harne nti cl1e vcngo 110 ind icat i ne·I d isegn o fig . 39.

lVL\N!CA : ve di. fi g. 21 a JJ:lg ina 17 .

N . B . - 1l c"J' f"Jtl.o a doppio pe tto è fa collat iw, e vi,,iw pm·t.a to fuori. 8f!t viz.io i wtto stilla. clivi~Ht grigi.o•ver de con il pantalon e lun go . q uanto sulla, g ran de uniforme n era . J.~ in stoffa. ca.storin o n ella l inla. celeste p4.1.r Cavalled a , A r• tiglieria. e G en io; in blu 1,u n::hi,,10 p er Fwr.l.er i<t, A lpini, ecc. , erl in n er o JJCr 8li U !Jìcia.li dei R.R. Cc1n1.binicri.

Illustrazione sul M e1odo di Taglio del cappotlo "del colore 1radizionale" a doppio petto da portare con l 'Uniforme nera. 1'vtetodo sempre a cura della Scuola di taglio di Torino .

- 385 -


\rnT0D0 PEH U;\'l HHlJ\11 MlLITAJ.{I

Cappotto a doppio petto per Ufficiali del Regio Esercito e dei Reali Carabinieri (Facoltativo) l f'ig , 38 · ;9 • IO)

16

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Schema del taglio del cappo!lo "del colore tradizionale" a doppio petto du portare con l'Un(fonne nera.

- 386 -


ME' I'• llJO PKH Ul\lFllH~IJ ~1 11.ITAHI

So prab ito corlo (Spencer) per Ufficiali del Regio Esercito l•'i.!=. 31 -

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{,i, · S21

F ig. 31

Fig. 32

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TllA<:C1Anll·: ,Y1 I) lJEL DJETR.o

1-:

llEL l'l,\!\CJIETTù

PL't i l d iL'l n). l' l tt· ,·n .i . -:t o ffcl inl e1·a, 11:wi re d i m ezzo ce11 l i111elru al 11 1111 ! , i dell ':wculfa1 11r.:1 1-' scg 1tare il ccnl r o con t111a li11en d iritt,1 :-i110 a l fondo . l..;t b r!!hczza s uJl.a lcrza oJ"izzon la lc-• si fi.~!a.i ad un :,,•sto 1Jil1 c·111. l { 8 ·I 1): :1 t·1n. 8 :-ulla Uw~.1

d i , ita c~d n

~· 111. Q od fond o . l i lìa1sc·h d !o :-lw-r~n-ln d a l d ietro s t,lla l c r z:1 o r i,:zo1 1la le di c111. l ~ -2 ,. di 1111 ,/odice~imu (,·111. •l) nlla , i l a . p f' I' ra p ailt· i1tlt'rll.i.l di , jderc i.l l l l('t;\ la ..:~:eo11 d a ('O!) la

lerza ,·el' liea lc ( 8r) '.-'. 11Jia l <•rza 0 1ÌZ'l.Olll.a le . scgila l'e il giro, il fia 11co e p o~ (' ia i.I d a\·an l i :1 tll·11c1ul o.E i agl i spw:1,m1cu li d 1c ,·on 11u me ri t:o r rh,po11 d e11 1i .so110 i11d i<'a l i su l flisegno fig . J I e dal fig ur ino lÌ ;i . 32 .

CoJLl!.Cno : u ~~ern1r 1" fa lig. 31 bi$. 1'1Ai' JC.\ : ,

et.li Gg. 20 H p,1~in.:1 11 .

N . n - /,n misura va pre:,a :j1tlla git,hba, conu) si Cop11otti e l'asll ani.

Illustrazione e schema del taglio dello spencer.

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/(1

per i


IL casco di cuoio in uso presso il Genio Pompieri.

- 388 -


c ·o,nbinazioni protettive contro gli aggressivi chiniici

TAV. X VUI

VESTITO PROTETTIVO MOD. 36


TAv.. xxxav· . VESTITO ANTIACIDO MOD. 40 '

• ·. rJ •


Dopo le esperienze della prima guerra mondiale nwlteplici furono le combinazioni adottate dal Servizio Chimico Militure. Alla meta degli anlli trenta erano i11. dotazio11.e combinazioni per la disinfestazione. per la difesa dagli acidi in generale, per aggressivi chimici ecc. Quella illustrata ripresa da un campione autentico esistente presso il Museo del Genio di Roma è il cosiddetto "Ves1ito Protettivo " in uso tra il 30 ed il 40, soprattutto per le disÚ1festazioni dei terreni.

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,.-•··

'

\

- 391 -


Tra le due guerre il Servizio Chimico Mi/ilare vemze ampiamente sviluppato sia sul piano della difesa che dell'!~ff'esa certi dello sviluppo di una guerra chimica in un prossimo corifliuo. Un ampio sviluppo fu dato all'equipaggiamento di difesa con svariati modelli di maschere antigas ed indumenti prole/li vi . Questa combinazione detta "tipo Sardegna" lvl.35 non era piÚ confezionata di tela imbevuta di sostanze repellenti al gas , come nei modelli precede11ti, 1na era in gomma e comprendeva u 11 cappuccio, i guarui, una casacca, ed ii pantalone con i relativi stivali in gomrna. La maschera è il modello "ottico'¡' detlo ivl .039 della Pirelli poi adot/Clto per Artiglieria e Carriwi.

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_ 393 -


Maschera antigas lVlod. Penna 1933 La rnasclzera MOdello Penna riculcava la "Smal/ Box Respira/or" , come per altro molte delle nwschere sperimemali entrate in linea tra le due guerre. Nonosimue fosse u11a huo11a maschera, e pur entrando in linea non venne adot/aia su larga scala. In basso una squadra di fanti con la rnaschera Penna .

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Mòstre, Fiamme e Distintivi, lv!arescialli e Generali 1933-1940

I O Marescialllo dell'Impero

i'vlaresciallo d'Italia

Generale d'Armala, Gen. di C.A . designato d 'Armala e Gen. di C.A. (b) (a) Grado istituito nel 1938 e ricoperlo unitamente dal re e dal Capo del Governo. (b) Le aquile dei Gen. di C.A. des. d 'Armala, e quelle dei Gen. di CA. divennero d'oro nel 1935.

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Seg ue: Mostre , Fiamme e Distintivi, Marescialli e Generali 1933- / 940

Generali di Divisione in comando di CA.

Generali di Divisione e di Brigata (a)

Colonnelli Titolari in comandi di Brigata

(a) I soli Gen . in comando eJfeuivo di Div. o Br. alpina, nonchĂŠ di Br. di Fallferia, portavano le rispe11ive.fia111me o mostrine. (b) I soli Culo1111e!li in co111w1do di Br. alpina o di Fanteria portavano al collo leJiamme o mos1re della rispet1iva 1111i1Ă .

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Segue: Mos1re, Fiamme e Distintivi, Marescialli e Generali 1933-1940

Ten. e Magg. Generale della SanitĂ Militare

i

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I

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1â&#x20AC;˘~

--- --

-

jj -¡-

Magg . Generale della Giustizia Militare Militare

Ten. Generale della Giustizia Militare

Ten. Generale della Giustizia Militare ( a) (a) Nel 1936 le prc~filature e le sottopannature nere vennero abolite e sostituite con il grigio-verde.

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Mostre, Alamari, Fianime e Distintivi, Stato Maggiore !933-1940 Uff. Ejfell vi di S .M.

e Ujf. impiegati in servizio di S.M, (dal '34)

U.ff. in Servizjo di S.M . dal '36

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Segue: Mostre, Afamari, Fiamme e Distintivi, Stato lvlaggiore 1933-1940

Div. Celere

Uff. Effettivi di S.M . in/orza alle Divisioni (dal '38)

IJiv. Alpina

Ujf. in Servizio di S.A1. in forza alle Div. (dal '38)

(aj

(bj

(e)

(a) Ujf Genio divisionale in forza Div. Fanteria (b) U.ff'. Carrista i11forz.a Div. Corazzata ( e) Uff. Art. da Montagna in forza Div. A lpina

(d) U.ff'. Cavalleggeri di Saluz.z.o in/orza Div. Celere

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Col. e Ten . Colonnelli Titolari 1933-40 Colonnelli e Ten . Colonnelli Comandanti di Rgt.

Art. da Montagna Fan1eria

Colonnelli e Ten. Colonnelli,

(d)

(e)

(a) Comandante Reparto Chimici. (b) Comandante Scuola o Accademia Militare, o Ufficio/Reparto di analoga responsabilitĂ . (c) Comandante magazzino VE. o Stabilimento di Confezionamemo Militare, a livello C.A. o Regione Militare . ( d) Comandante di Distretto Militare. (e) Comandame del Servizio Sanitario divisionale, o di Ospedale di Regione Milirare .

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Div. Fanteria 1933-1940 Reggimenti Fanteria Divisionale (a)

Uff. Superiori

Reggimenti Granatieri

Sergenri Ufficiali UJJJMaresciaUi (e)

Uff. Superiori

(a) Denominazione assunta nel 1935. (b) Nel 1934 vem!e restituila agli Ufficiali di Fanteria la profilatura rossa al bavero della giubba. (e) li 3° Rgt. Granatieri, dislocato in Albania, assumerà il nome di "Granatieri d'Albania " senza per questo modificare fregio ed alamari.

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Segue: lvlostre, Fiamme e Distintivi, Divisioni Fanteria 1933-1940

10° e Il O Rgt. Granatieri di Savoia (a)

Truppa dopo il '39 U.ff./Marescialli (b)

Truppa

Ufficiali

U.ff. Superiori

Serg .!Truppa

Guardia Reale Albanese (e)

Ujf Sup .

Sergenti 'fruppa

Ufficiali Serg ./Truppa

UJJ. Superiori l,lfficia li (a) Costituiti nel 1936, deuero vita alla Div. Gra,wtieri di Savoia. Inviati in A.O.I. vi rimasero.fino alla fine della guerra . (b) In origine il londino del.fi·egio era verde per i milit. assegnati ai rep. coloniali, e rosso per le unità m e1ropoli1ane . All'epoca del trnsferimento dei Grnll. di Savoia in A.O.I. vigeva un'ultra disposiziolle che dava il wnc/;110 verde ai reparti dell'A.0.1. e rosso a quelli delf'A.S. Nel '39 vennero nuo varneme ripristinate le vecchie disposizioni . .uabilendo però che Le unità non fa centi parte del R.C.TC. dovevano avere il tondino nero . ( c)Cos1ituita nel '39, venne aggregara al I O Rg1 . Granatieri. Rùnasta sempre di stanza a Rorna venne sciolta nel '43.

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Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Divisioni Fanteria 1933- /940

Mostrine Rgt. Divisioni Fanteria (a)

Granar ieri di Sardegna I ', 2° e 3° Rgi. (b)

Gra11mieri di Savoia IO' e I I O Rg1 .

I*

"Pie111on1e" 3° e 4' Rgt.

"Aos/a" 5° e 6° Rg1.

"Cuneo., 7° e 8° Rg1.

"Casale" li' e /2° R31.

"Pinerolo" 13" e 14° Rg1.

"Savona" 15° e 16° Rgt.

"Acqui" 17° e 18° Rg1.

"Brescia" 19' e 20° Rgi.

"Cremona" 21° e 22' Rgr.

"Como" 23° e 24° Rgl .

"Bergamo" 25° (e} e 26° Rgt.

"Pavia" 27° e 28° Rgt.

"Pisa" 29° e 30° Rgt .

I*

IW_ .____ I

"Regina" 9' e 10' Rg1.

~

"Siena'' 31° e 32° (e, Rg1.

"Livorno" 33' e 34' Rgr.

"Pistoi/1°· 35° e 36° Rg1.

"Ravenna" 37° e 38° Rgt.

"Bologna" 39' (d) e40° Rg1.

"klodena" 4l'e42°Rg1.

"Forlì" 43° e 44° Rg1.

"Reggio" 45° e 46' Rg;.

"Ferrara" 47' e 48' (e) Rg1.

"l'arm/1" 49° e 50' Rgt.

"Alpi" 51° e 52° Rgt.

''Umbria" 53° e 54° Rg1.

"Marche" 55° e 56° Rgr.

fi

"Abmzzi" 57° e 58° Rgt .

"Calabria" 59°e (-fJ' (d/ Rgr.

"Sicilia'' 61" e 62° Rgr. (f)

"Cagliari'' 63° e 64° (e) Rgt.

··va/tellina " 65° e 66° Rgt. (fi

"Palermo" 67° e 68° Rgt.

"Ancona" 69' (e) e 70' Rit.

"P11glie" 71°e 72'(g) Rgl .

"Lombardia" 73' e ì4° Rg1.

"Napoli" 75' e 76° Rgt.

"Toscana" 77° e 78° Rgt.

"Roma" 79°e80°(e) Rgr.

'Torino" 81 ° e 82° Rg1.

"Vcnez.ia '' 83' e 84° Rgr.

"Frùtli" 87' (e) e 88° Rg1 .

"Salerno" 89' e 90° Rgt.

I

44

~

I

"Verona" 85° e 86° /e} Rg1.

(a) Nel '35 le diFisioni di Fen.nero "di 1-anterio" assumendo il nome della brigata costituente la divisione . Non tutte le d ivisioni però presero il nome della brigata: per giunta dall'ordinalllento del ' 34 allo scoppio della guerra molte unità transitarono da 1111a divisione ad un. 'altra, anche a causa della guerra d' 1~·tiopia e di quella di Spagna; per questo non riponiamo le m.ostrine con il nome della divisione mo con quello della brigata con i numeri dei relativi reggimenti. (h) !l 3° Rgt. dive11ne Grana/ieri d'A.lbania nel /939 . (c) Ricostituito nel /938. (d) RicostiUtilO nel /934 . (e) Ricosti1ui10 nel 1937. (f) Trasformata nel ' 37-38 in divisione motorizzata. (g) Ricostituito nel 1938

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Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Divisioni Fanleria 1933-1940

....

Segue: Moslrine Rgt. Divisioni di Farueria

:

·' "Basilicata" 91° e 92' Rg1 .

"iv/essi11a" 93° e 94° Rgi.

~ ~ "Firenze" 127° e 128° Rgt. (e) "Lazio" 132° Rgi. (a)

''Sassari" 15/ 0 e 152' Rg1 .

"E1110" 224' Rg1. (a)

~

"Udine" 95° e 96" Rgr. (a)

"Ce11ova" 97° Rgt. (a)

"Bari" 139° e 140' Rgt.

"Cawnzaro" 141° e 142" Rgt. "Catania" 145°c i46°Rgt.(a)

IWI

'Treviso" 115°e //6°Rgt.(b!

"Liguria" 157° e /58° (d) Rgt. "Taro" 207° e 208° Rgi. (e)

"Bisogno" 2/0° Rg;. (a)

"Arezzo" 225' e 226° (d) Rgt.

"Pesaro" 239° e 240° Rg1 . (a) "Cosenz11" 24J"e244' Rgt.(aJ

"Avelli110" 23 I e 232° Rgt. O

"Jonio" 222° Rgt. /a)

Mitraglieri Div. di Fanteria

Serg .!Truppa

Ujf!Marescialli

(a) Durante la Guerra d'Eiiopia vennero costituiti dei Rgt. Il con le stesse nume raz.ioni. (b) La brigata venne ricostiluila nel 1935, il 116° Rgt. nel '37. (e) Ricostituita nel '35. Disciolta dopo la guerra d'Etiopia venne ancora ricosiituita nel '40. (d) Ricostituito nel 1937. (e) Ricostituita nel 1940.

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Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi. Divisioni Fanteria 1933-1940

Reggimenti Fant . Div. Motorizzata

Uffli'vlarescialli Ufficiali

Rgt. Fant. Div. Motorizzate dal '36

. J M a , e . cialli (a) Uff. Superiori

Mitraglieri Divisionali (e)

Serg.!Truppa (Mitraglieri)

(a) No11 è nota la data d 'adozione di questo fregio per la Fan.I. Div. Mot., si suppone sia avvenuia a seguito cieli' imroduzio!le dello specic;le fregio per artiglieria Div. Motorizzate e corazzate. (b) li ji¡egio metailico da 1ruppa ern idenlico a quello degli altri Rgt. di Fanteria. ( c) l Mitraglieri delle Div. Fant. Mot. avevano lo stesso ji-egio della Fant. Salvo il n. 0 in cifre romane come per le Div. d f.

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Fanteria Carrista 1933-1940 Reggimento Fanteria Carrista e Carri d'Assalto

Serg .!Truppa

Ufficiali (b)

Reggimenti Carristi

Ufficiali (d)

(a) Ufficiale assegnato ai Btg. Carri d 'Assalto di Corpo d 'Armala. (b) Fino alla costituzione delle Br. Motomeccanizzate, con la conseguente creazione di Ire Rgt . .fanteria Carris1a, il Rgt.

Fanteria Carrista non avendo n ° progressivo aveva il tondino pieno. (c) I tre Rgt . Carristi 1°, 2° e 3°, modificarono poi i loro n° progressivi in 31°, 32° e 33°. (d) Le.fiamme dei Carristi vennero poste su.fondo azzurro nel 1936

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Fant. Fuori Corpo 1933-1940 Fanteria.fuori corpo, inquadrata o rneno in Grandi UnitĂ , o Divisioni, e comunque non in servizio nelle Brg. di Fanteria

Serg .!Truppa

Serg .!Truppa

Uff. Superiori

Serg .!Truppa

Centro E.-,perienze dĂŹ Fanteria

r

1

Serg ./Truppa Ufficiali

Uff. Jnferiori

(a) Istituita nell 'ottobre del 1934, venne sostituita dalla successiva nera bordata di rosso nel dicernbre dello siesso anno.

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Reparti Distrettuali 1933-1940 Distretti Militari, Cmp. distrettuali e Rgp. Lavoratori distrettuali

Comandi e Btg . Territoriali

Uff Inferiori Uff.! Marescialli Se rg .lhuppa (a) Secondo le disposizioni ujjìciali il n° della Truppa (sul ji·egio della bustina) doveva essere di colcre oro su dische110 g.v. Nel corso del tempo però anche il dischetto della lruppa dive11ne rosso, con il 11° a,gentu , come i sergen1i.

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Segue: Mostre, Fiamrne e Distintivi, Reparti Distrettuali 1933-1940

Comandi e Btg. Territoriale Mobile e Comando Sett. Costiero

Serg .!Truppa

Uff. Superiore

U.ff. Staccati d'Intendenza per Truppe d'Oltremare

Serg ./Truppa

Ujf. inferiore Uff.!Marescialli

- 409 -


Segue: Mostre, Fiamrne e Distintivi, Reparti Distrefluali 1933-1940

Musiche Presidiarie

Serg .!Truppa Serg .l'fruppa

Posta Militare

Parificati U.ffì.ciali (b) (a) Gli eventuali Marescialli portavano il tondino nero. li tondino con la croce venne conferma/o nel gennaio 1934. (b) A causa della guerra d'Etiopia e della guerra di Spagna, a più riprese venne richiamato in servizio personale delle poste per il disbrigo della posta militare. l/_f;·egio doveva essere quello stabilito nella 1 Glvl, ovverosia la cornetta delle Regie Poste con l 'aggiunia di sei saette. Spesso però gli L!f'ficiali preferirono prendere come rnode!lo la cornetta dei cavalleggeri. Le mostrine che ebbero in questo periodo furono quelle della Territoriale.

- 410 -


Mostre, Fiamme e Distintivi, Bersaglieri 1933-1940 Bers . Ciclisti, Motociclisti e Div. Celeri

Vff./Sottl(ft.iTr up pa (a)

Ufficiali ( e) Serg .!Trttppa ( e) Serg .!Truppa U.ff.iSouujficiali (h)

UJJ. inferiori

Bers . Brg . Motom.eccanizzate

U.ff'. Superiori

Ujf.!Sottufficiali/Truppa

Ujf.!Sott1,dficiali (bJ Serg./Truppa (d) ( a) l/.fi·egio me/allico, portato esclusivamente sul cappello pium.ato, era comune a tutti i ranghi. (dal 1936) (b) I soli Sergenti di carriera porta Fano il .fi·egio ricamato ed esclusivamente sul berretto rigido che veniva usato solo in libera uscÌ/a o fuori servizio . li ji-egio dei Sergenti aveva il tondino grigio-verde. (c) Rgt. Bersaglieri !Jiv. Celeri e .fi.wri cmpo. l Rg1. Bers. appartenenti alle Div. Celeri .fi.u·ono,fin dal '34. il 3°, il 6 ° e l '11 °. (d) Nella fase originaria i Bersaglieri delle Br. fvlo10rneccanizzute mantennero fiamme e mos1re originuli sosti1ue11do però, nel tondino, il numero de/l'unilà con il profilo di un carro arma/o. Nel 1936 le.fiamme vennero poste su colle/IO azzurro e venne ripristinato il numero del Rgt. nel tondino.

- 41] -


Mostre, Fiamme e Distintivi, Div. Alpine 1933-1940 Reggimenti Alpini

Uff. Inferiori

Ujf Superiori

Ujf.!SOt!l,(ft1ciali

Compagnie Presidiarie Alpine

Ufficiali

Ufl. Jnferiori Ujf.!Sotll(f{iciali

- 412 -

Serg .!Truppa


Mostre, Fiamme e Distintivi, Div. Celeri (Cavalleria) 1933-1940 Cav. Linea

I'I

)\ Croce elmo (aj

@

Serg .!Truppa (Piemonte) (b)

Sergenti

Uff. Inf. (Piemonte)

,

UJJ. (Piemonte)(c) Serg./Truppa (Savoia)

Ujf. Superiori (Savoia)

Uff.!Sotiufficiali Se,R .lhuppa

Lancieri

Uff.!Sottuff./Truppa (d)

(Firenze) Uff. Superiori (Novara) V Em.anuele III (a) La croce di Savoia era l'unico.fregio portato sull'elmo dei 4 Rgt. di Cavalleria di Linea. (b) I Sergenti e Truppa dei 4 Rgt. di Cavalleria di Linea avevano le con/rospaLlinefilettate del colore reggimentale. (c) Il Piemonte Reale non fece piĂš parte delle Div. Celeri poco prima della g uerra. (d) Il fregio rnetallico era portato dai lancieri esclusivamente sul colbacco ed era identico per tutti i ranghi. ( e) I Sergenti avevano il tondino grigio-verde.

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Segue: Musrre, Fiamme e Dis1i111ivi, Div. Celeri (Cavalleria, Carri Veloci) 1933-1940

Cavalleggeri

Uf/. (Saluzzu)

Uff. lnf.

Serg .!Truppa (Alessandria)

® Serge111i

Ufficiali e Sortr(fficiali

Grp. Sq. Carri Veloci Div. Celere (a)

Truppa Ujjì'ciali

Se1g .i7htppa

(a) Con la trasfornwzione dei Grp. Carri Veloci, originati dal Rgt. Guide. in '·Carri Veloci Div. Celeri" ( 1935), il fregio, g ià 111odifica10 l'anno precedente, venne sostituito da u11. nuovo modello . Anche le.fiamme vennero sos1it11ite, nwntenendo del vecchio l?gt. Guide i soli ''colori". (b) l Sergenti avevan.o il tondi11.o grigio-verde. (c) Gli Ufficiali dei Grp. Sq . Carri Veloci uj]icia/111enre 11.011 avevano profilatura di colore alle controspalline . Risulterebbe però, dalla docwnentazione foIOgrafica, che taluni Ufficiali portas.\'em ques10 pro.filo ( di colore bianco) in onore del vecchio Rg t. Guide da cui erano stmi originali.

- 4 14 -


Mostre, Fiamme e Distintivi, Cavalleria non lnd. 1933-1940 Cav. Linea

Nizza

Croce elmo

Genova Uff. Inferiori

Serg .!Truppa Uff.lSotwfficia li

Lancieri

Aosw

Ufj'.!Suttuff!Truppa

Monferra/0

Cavalleggeri

Guide

- 415 -


Segue: Mostre, Fiamme e Dis1in1ivi, Cavalleria non Indivisionata 1933-1940 Sergifruppa (Milano)

Grp. Squadroni Autonomi

Truppa

U.ff. Sup. (b) (Sicilia/Palermo)

Sardegna (Uff. dal '36) (Serg.iTruppa dal '38) (o) l Lane. di Milano alla loro ricostituzione come Grp. Squadroni, non ebbero il prr~filo di colore distinlivo alle controspalline. Questo gli venne concesso nel '40 con la loro trasformazione in Rgt. (b) Il Sicilia/Palermo non ebbe le controspalline prcifilate del colore reggimentale . (e) Pur essendo della specialitĂ Cavali., il Grp . Sq. Sardo aveva le controspalline.filettale del proprio colore reggimentale. Uff. Sup . (Sardegna) (e)

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Segue: Mostre, Fic.mme e Distilltivi, Ca valleria non lndivisionata 1933- /940

Grp. Carri Veloci (Rgt. Guide) (a)

19QRg1. Guide

U.ff. Superiori Sergenti Uff./Sotttdficiali ( c)

5° Squadrone (d)

~ ~ Sergenti

UjfJS011ufficiali

Sergenti

(a ) Con la trasformazione del Rgt. Guide in unità carri il.fi'egio venne modificato. (b) Questofi·egio 111e1allico, accompagnato dalla coccarda, era portalO sul colbacco anche dai sottufficiali e dagli ufficiali. (c) Questo disegno di fregio riscosse un ampio consenso tra g li Ufficiali dei Cavalleggeri, tanto che venne copiato anche da quelli non appartenenli al Guide. (d) !l 5° Sq. carri ebbe vita bravissima. Ebbero il 5° Sq.: Nizza, Genova, Aosta e Monferrato. il 5° portava i colori del Rgt.

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Segue: Jvlostre, Fimnme e Distintivi, Cavalleria non lndivisionala 1933-1940

Depositi, Allevamenti, Sq. Palafrenieri, Pers . Scuola Applicazione e Rep . Servizi . Scuola Centrale Truppe Celeri

Serg ./Truppa

Truppa

U.ff. Superiori

Ufficiali

Ser;'!,ent1Ifh1ppa

U.ff.lSotut}f. (a)

Fuori co1po dell'Arma di Cavalleria 1935-1938 (b) ~~

Ufficiali

UJTfSottufficiali ( a) (u) I Sergenti avevano il tondino grigio-verde. (b) Scio/10 lo Sq . Autonomo del Lazio i colori di questa unitĂ passarono ai fuori co1po dell 'Arma. (e) Come "fuori corpo " le controspalline non erano pn~filate.

- 4J 8 -

Sergenti/Truppa


Mostre, Fianune e Distintivi, Artiglieria 1933-1940 Artiglieria da Campagna (a) Truppa (b)

Ufficiali Serg./Truppa U.ff. inferiori

Uff. Superiori

Batt. d'accompagno 65117 (d)

U.ff. Inferiori (a) Scompare 11el '35 per dive11tare Art. divisionale. Il fregio viene acquisito dall'Art. df. e dai.fuori corpo d'Artiglieria. (b) I gruppi someggiati dell'art. da camp. portavano il cappello alpi110 per cui non avevano fregio metallico ma solo ricmnato. (e) I Sergenti averan.o il tondino di colore grigio-verde. (d) Originariarnente le Batt. erano co111poste da truppa di Font. inquadrata da UfI. e Sottuff. dell'Art. eia Camp. Si presentò cosi nelle ,nostre l 'assurda situazione rappresentata nell'illustrazione . Anche nel fregio si presentò un'analoga situazione di caos. Questo era identico per tuili i ranghi, ma mentre quello della Truppa riportava il 11. 0 del Rgt. di Fa111eria, quello degli Ufl e Sotruff'. portava il n ° del Rg1. di pmvenienza . Nel ']& tutto il personale passò all'Art. df.

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Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Artiglieria 1933-1940

Art. Div. di Fanteria

Uff. Superiori

Art. Div. Fant . Mot ., Br. Motomecc . (poi Div. Corazzate)

(a) I Sergenti avevano il tondino grigio-verde.

Ujf. Superiori

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Segue: Mostre, Ffrunme e Distintivi Artiglieria 1933-1940 Ufficiali

Uff lnf

Ufjìciali (dal '38) Serg.!Truppa (dal '38)

Ujf. Superiori

Artiglieria Div. Celeri (b)

Ufficia/i (e)

a('rt\ ,.·.····-;., ., ,. ,;.

· .'11(7/ì;~-~ ~

~ . - . . ~ffJlJJQjJ_ç. UFFJ.SottuffiC1all (a) UIFF S' . JJ

··

JJ . •

.· . (c..i) upenon

(a) I Sergenti avevano il tondino di colore grigio-verde . (b) L 'Artiglieria delle Div. Celeri era su tre Rgt., di questi solo uno, il 3°, apparteneva ej]eflivamente dalla speciali1à di Art. a Cavallo. Gli altri due Rgt. erano motorizzati. Tutti comunque avevano adottato iljì·egio del Rgt. di Art. a Cavallo. ( e) IL }i'egio meta!!ico era portato anche sul chepì, accompagnato dalla coccarda, ed era identico per tutli i ranghi Ufficiali compresi. (d) Con la nuova denominazione di Ari. Celere, comprendente altri due Rgi., il.fregio dell'Art. a Cavallo venne provvislo del tondino nero con !1umero, anche se su /a/une comrospalline si è noia/O ancora per lungo tempo il disco pieno con croce. (e) Di lutfe le "Art. divisimwli" l 'Ari. Celere.fu l'unica a non modificare le proprie ,nostre ejiarrune .

- 421 -


Segue: 1v!ostre, Fiam.m.e e Disiintivi, Artiglieria 1933-1940

Campale (dal '34 di C. d'Armata)

Art.

Ufficiali

(a) l Sergenti avevano il tondino grigio-verde. (b) Le ''mostre" erano le stesse per tulle e tre le specialitĂ .

- 422 -


Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Artiglieria 1933-1940

Rgt. Leggero (a)

U.ffĂŹciali

Serg ./Truppa ( d)

Art. da Costa (e)

( a) Sciolto nel '34 divenne 1 °Art. Celere.

UfI. Superiori (b) l Sergenti avevano il tondino di colore grigio-verde. (e) Sciolto nel '34 divenne Art. da Campagna . (d ) Le nws1re e !e fiamme erano le stesse per tutte e tre le specialitĂ . (e) Scompare definitivamente nel 1936.

- 423 -


Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Artiglieria 1933-1940

Gruppi Boniharde

Ujjiciali

Serg.!Truppa (e)

Uff. Superiori

Ujf d'Artiglieriajiwri corpo assegnati a servizi d 'Artiglieria (d)

Ufficiali del Ruolo Tecnico

Ujj'. in servizio al Centro Quadrupedi

\ .

,~ !

··1 ~ •

( a) 1 Sergenti avevano il wndino grigio-verde . (b) Sciolto nel 1934 . ( e) Le mostre e le jì'amme erano identiche per tutte le specialità, ruoli e personale fuori corpo. (cl) !!fregio era quello della propria specialilà ma con il tondino pieno per il ruolo tecnico, e con il tondù!O arancio con croce per quelli assegnati al Centro quadrupedi. Per tulti gli altri UJT d'Artiglieriafc. valevano le regole com.uni a tutti ife.

- 424 -


Mostre, Fiamme e Distintivi, Rgt. Genio di CA., Div. ecc.1933-1940 Cmp. Genio Artieri e Trasmissioni Div. Fanteria (a) Genio Zappaiori-Artieri (poi Artieri)

Serg .!Truppa

Uff. lnf.

Uff.!Sottufficiali (b)

Uff. Superiori

Genio Radiotelegrajìsti (poi Trasmissioni)

Serg./Truppa (dal '38)

Serg./Truppa

Uff.!Sotti1ffìciali ( b)

(a) li Genio era presente in tutte le Divisioni solfo forrna di crnp. o btg ., riuniti e numerati poi in Rgt. di C. d 'Armata. Le cmp. erano di ,w,·maformate da una sola specialità, 1nentre i Btg. erano cornposti da varie specialità, in preminenza artieri e radiotelegrafisti, anche se il servizio di quest'ultima specialità veniva sempre più svolto dalla forza base della divisione stessa. A questa.forza si affiancavano i Rgt. (specialilà) del Ge!lio ricos1ituiti tra il '26 ed il '34. (b) 1 Sergenti avevano il tondino di colore grigio-verde. ( c) La posizione dello spinteromelro sul tondino o sotto di questo era della/o dalla presenza o meno del n ° reggimentale.

- 425 -


Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Reggimellti Genio di C. d'Armata, Divisioni ecc. 1933-1940

Btg. Genio Div. Motorizzate e Crn.p . Br. Motomeccanizzate (poi Div. Corazzate)

Serg.!Truppa (dal '38)

Ufficiali (dal '38)

Uff/Sotti(fficiali (dal '36)

Ufl, lnf

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Mostre , Fiamme e Distintivi dei Rgt. e Spec . Genio 1933-1940

Ufficiali

- 427 -

Serg .!Truppa


Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, dei Reggini.enti e SpecialitĂ del Genio 1933-1940

Ujf. Inferiori

Ujf. Superiori

Ufficiali

Uff.JSottufficiali

Serg .!Truppa

Rgt. Treno del Genio (b) Uff. Superiori

Truppa

Uff./Sottufficiali (a) Sciolto nel '33.

(b) Sciolto nel '34 gli Ujf passarono in "mobilitazione" adotlando ilfi-egio del Genio Zappatori-Artieri con croce di Savoia .

- 428 -


Mostre e Distintivi, Rep., Cmp. di C.A. e Rgt. ChĂšnici 1933-1940

Ujf'. Comandato

Marescialli/Sergenti

7htppa

Rep. Chimici Div. Alpine (dal '38)

Marescialli

ivlarescialli Serg .!'fi"ltppa

"fĂŹ-uppa Serg .!Truppa UJJ'.!Sottufficiali (h) Uff Inferiori (a) Le controspalline ero no quelle della propria Arma o Corpo, sia per gli effe/Li vi che i comand. Il bavem era privo di flletla/ura per gli effettivi. (b) Pur in uso fra gli U.ff dei Rep. Chimici delle Div. Alpine, il_fi'egio non era regolamentare.

- 429 -


Mostre, Fiamme e Distintivi, Autieri 1933-1940 Serg .

Centri Automobilistici (fino al 1936)

e lvlarescialli

Truppa

Uj]. Comandati [!ff. Sup. Comandati [!ff. Comandati

Corpo Automobilistico (dal 1936) /

Ufficiali 7htppal'

Uff. Superiori

Ufficiali

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Medici e Sez. Sanità 1933-1940 Uff. Medici 11011 ind. e Uff. Medici delle Sez . Sanitarie divisionali Uff. Medico

I

Uff. Medico in Serv. in Rgt . Art. r;:.::,,,~~S~~~""'.::::;i Alpina (a)

Uff. Inferiore

Ufjìciali Medici

Uff. ivledico in Serv. Div. Alpina

Sottufficiali, Graduati e Truppa Aiutanti di Sanità

*

I

I / I

: I

j

Serg ./Truppa

Serg ./Truppa

I

I I

Marescialli/Se ,~~enti

lvlare.1cialli

( a) Nel '36 jì.1concesso agli Uff. Medici, effettivi nei Rgt. e Div. Alpine, di portare con l'uniforme di marcia il cappello alpino. S11 questo, i•10pinatamen1e , e non previsto dal Regolamento, sovente portavano il fregio dell'unità presso cui prestavano servizio con la croce rossa nel tondino . (b) A seguito dell'adozione del cappello alpino da parte degli Uff. Medici, ques/0 venne concesso anche ai Sorn(/Jiciali ed alla Truppa de!le Sez. Sanità divisionali da Montagna, le quali sosiituironu ilji-egio me1allico con quello ricamato.

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Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, Medi e Sez . Sanità 1933-/940

U.fjì"ciali Farmacisti

Uff. Farmacisti

Uff. Farmacisti (a)

Uff. Superiori

Uff. lnferiori Ujf. Farmacista in Serv. Div. Mororizz.ate, Jvlo/Omeccanizzate (poi Corazzate) / Ufl. Veterinari

Ufficiali Veterinari

7

Uff. Veierinario in Serv. Rgt. Alpino (b)

Ujf Superiori

Uff. Veterinario in Serv. Div. Alp.

(a) Gli Ufficiali Farmacisti sovemefurono responsabile della "difesa chirnica" all'interno delle Sez . di Sanità Dii,. Questo però non portò a nessu11a alterazione delji-egio con inserimento del dis1intivo dei Chimici. (b) la disposizione che ordinava ai "servizi " di aggiungere te "mostre" della Div. p resso cui si era in servizio è dell'agosto '39 . Quesla però non venne auuata subito su larga scala visto che le nuove direttive andavano e creare dei problemi ad alcuni servizi non provvis1i di bavero colormo, o le cui.fiamme si sovrapponevano disordinatamente a quelle delle Div. Mentre si attendevano delle risposte più precise in merito, scoppiò la guerra che risolse il problema con l'adozione delle nuove mostrine stabilite nel 1940. (c) Come giù gli Uff. Medici, anche agli Uff. Veierinari, in servizio nelle Div. Alpine, venne concesso l'uso ciel capp ello alpino con l'uniforme di marcia. Anche questi, come i precederai, sovente adotlarono arbitrariameme il fregio dell'unità presso cui prestavano servizio caricando il tondino della croce azzurra .

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Mostre , Fiamme e Distintivi, Commissariato e Amministrazione Jndivisionato e non 1933-1940 Commissariato

U.ff. Comm. in Serv. in un Rgt. di Batt. d'accompagno 65117 (a)

Uff. Commissario

7

'\

Ujf. Conun. in Serv. in Div. di Fant.

7

Uff. Comm1ssar10 in Serv. ill Div. Alpina (a)

Uff'. Commissario

Ujf. Superiori

Ujj-ìciali d 'Amministraz,ione

Amministr. Div. di Fan/ .

7

1 A mministr. Div. Alpina

J'

Uff. Superiore (a) Come già gli Uff. Medici e Veterinari, anche quelli di Cornrnis.rnriato, in Serv. nelle Div. Alpine, con la concessione del cappello alpino, con l'unifòrme di marcia, inopinatamente adottarono il_fi·egio dell'unità presso cui prestavano servizio m.a con il cara:ieristico tondino viola con croce oro.

- 433 -


Mostre, Fiamnie e Distintivi, Sussistenza 1933-1940

Ufficiali Serg.!Truppa

Serg.

,.....__.,.,.,,.., e

Truppa (h)

Uff l!1feriore

Ufl Superiore

Divisione Alpina

Divisione Corazzata o (a) Fregio ricamato per Sez. Div. Alpine. (b) Sezioni per Divisioni Celeri. (e) Anche i Sottufjìciali a vevano il tondino azzurro. (d) La diseosizione del '39 che ordinava di portare i colori della Div. unitarnen/e a quelli dei Servizi creò anche alla Sussistenza non pochi problemi di "com1Josizione". Gli ese1npi riportati sono stari tratti da fo1ograjìe dell'epoca . Questo perà non vuol dire che queste "soluzioni" siano ufficiali, in quwzto 1wnfurono date specifiche disposiz,ioni in merito.

- 434 -


A1ostre, Fiamme e Distintivi delle Truppe dell'Elba 1938-1940 Comando Truppe, Btg . Mitraglieri e Deposito Misto

'fi"uppa

U.ff.lSottufficiali

Serg .!7ĂŹ-uppa

Gruppo d'Artiglieria

[]_fiie ia li Se,g .!Truppa

Uffi ciali

- 435 -


Mostre, Fiamme e Distintivi, Guardia alla Frontiera 1934-1940 Compagnie G .a.F. ('34- '36)

UJI lnf Serg.17i"uppa (b)

Ufficiali

Fanteria e Mitraglieri Settori G .a.F.

Truppa U.ff. lnf

Ufficiali

Ujjiciali ( c) Serg .!Truppa (c)

Uf(. Superiori 4 (a) li primo.fi'egio della truppa della C .a.Ffu il "classico" stellone con il n° del settore in lettere romane. (b) Le prime "rnostre" portate dai reparti della C .a.F.furono lefimnme della Fan!eria.fiwri corpo. (e) Nel '36jì4 stabilito che i vari reparti della C .a.F. panassero gli stessi fregi delle specialità corrispeaive dell'Esercilo co11 il tondino verde, sia per gli ufficiali che per i sottufficiali, con al ce11tro il numero romano del settore ove il repano prestava servizio. Venne al!resì deciso che la G.a.F. aveva il solo bavero verde profilato del colore della pmpria arma o servizio, vietando che su questo fossero riporwre qualivoglia fiarnme o mostrine . (d) llfi·eF,io dei Mitraglieri della G.a.F. è ascrivibile al solo settore di Zara ed è da supporre sia apparso dopo il '40.

- 436 -


Segue: Mostre, Fiamme e Disrintivi, G.a.F. 1934 - / 940

Cm.p . Carri G.a.F.

Ujf. !nf.

â&#x20AC;¢

U}Jiciali

Serg ./Truppa

U.fficiali

~

1:3~

Ujjiciali

Uff./Somiffic iali

U.ff. Superiori

- 437 -


Segue: Mostre, Fiamme e Distintivi, G .a.F. 1934-1940

Servizi G .a .F.

Maestri di Scherma

Ujf. Medici

*

Sussistenza Arnrnini;raz.ione A,nministrazione

Sussistenz,a Amministrazione

Bersaglieri

Artiglieria da Campagna

- 438 -

" â&#x20AC;˘

Ufficiali comandati alla G .a .F.

Cav. di Linea (3 ° Rgt. Savoia)

i~ c.

....


Mostre, Fiamnie e Distintivi, Giustizia lvlilitare e Maestri di Scherma 1933-1940

Giustizia Militare

Cancellieri [/ff Sup.

Giudici e lstrutlori

Maestri di Scherma

* - 439 -


lVlostre, Fiamme e Distintivi, Reclusori Militari 1933-1940

UJT Ufficiali

Superiori

Sergenti

e Truppa Truppa

Sergenti

Truppa

- 440 -


Mostre e Distintivi dello SMOL\1., 1933-1940

Medici

Farrnacisti

Medici, Farmacisti, Cavalieri, Segretari e Marescialli Uff. fr(feriori

Marescialli

U.ff Superiori

Commissari

Cavalieri Serg .!Truppa

Serg .!1h1ppa

Sotflt}j'./Ti¡uppa Serg .!Truppa

- 441 -


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Generali d'Arma Combattente

Maresciallo d'Italia (a)

Generale d 'Armata (b)

(a) Nel 1938 cambierĂ denominazione in Maresciallo dell'Impero. (b) Il.fregio divenne d 'oro nel 1935.

- 442 -


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Tenenti Generale d'Arma Combattente

Generale designato d'/\rm.ata (a)

Generale di Corpo d'Armata (a)

Generale di Divisione

(a) Il fregio di questi ranghi divenne d 'oro nel 1935.

- 443 -

Generale di Divisione in co1nando di Corpo d'Armata (a)


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Tenenti Generale dei Servizi

Tenente Generale del Corpo Sanitario

Tenente Generale del Corpo Sanitario

Tenente Generale della Gius1izio Militare (a} (a) Nel '36 il colore distintivo nero venne abolito e mai sosliluito con altri colori, rnentre l'aquila del Ten . Cen . divenne d'oro.

- 444 -


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Maggior Generale d'Arma Combattente

Generale di Brigata

Generale di Brigata in Comando di Divisione

Maggior Generale dei Servizi

Magg. Gen. del Corpo Sanitario

Magg . Gen. di Commissariato

(a) Il colore distintivo nero venne abolito nel '36.

- 445 -

Magg. Cen. della Giustizia Militare ( a)


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Colonnelli d'Arma Combattente e Servizi

Colonnello in comando effetlivo di Brigata

/

.

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-· ---~~--:~-~ -~~-~.L.~~-~~_:_

Colonnello d'Arma Co,nbuttente lito/are di reggimenro

Colonnello d'Arma Combatterue ej]èttivo in un. Rgt. o Div.

- 446 -

Colonnello dei Servizi (Farmacisti)


Distintivi di Grado in uso dal 7933 al 1940 Tenenti Colonnello d'Arma Combattente dei Servizi

Ten. Col. d 'Arma Co1nba11en1e i .g .s. effetti vo in un Rgt .

Ten. Col . d'Arma C ornharre nre Ten. Col. dei Servizi (Corrimfasuriato) ejfeu ivo in un Rgt. o Div.

Maggiori d'Arma Combattente e Servizi

Maggiore d 'Arma Combattente effelli vo i11 w1 Rgt. o Div.

- 447 -

Maggiore dei Se rvizi (Medico)


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Capitani d'Arma Combattente

* I° Capitano non effettivo in un Rgi. (a)

Capitano, litolure di 131g. o Gruppo effettivo in un Rgt.

Capitano effeitivo in un Rgl.

Capitani dei Servizi

o

*

I° CapÌ!ano (Veterinari) Capitano (Comrnissariato) (a) La fi/e/tatura ai paramani degli Ufficiali delle Anni Combattenti non in servizio ejfeuivo nei Rg1. comandi di Brigata o Div., venne tolta nel '36. La disposizione non riguardava iji.w ri corpo, già indicali da apposite n1osirine, 11é i mutilaii.

- 448 -


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940

·--· Tenente non ejfe11ivo in un Rgt.

J O Tenente ejJer:ivo in un Rgt. o Div.

Tenente titolare di Squadrone, Compagnia, RnttP.rin P.n :. 1,j/P.t1ivo in un Rgt. o Div.

Tenente dei Servizi

1 ° Tenente ( Farm.acista)

- 449 -

Tenente (Sussistenza)


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Sottotenenti ed Aspiranti d'Arma Combattente e dei Servizi

Sottotenente d'Arma Combattente non effettivo in un Ngt. o Div.

Sottotenente dei Servizi (Comrnissariato)

Aspirante ejfeuivo in un Rgt.

- 450 -


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Marescialli d'Arma Combattente e dei Servizi

Combattente Maresciallo dei Servizi (SanitĂ )

Sergenti d'Arma Combattente e dei Servizi

Aiutante di Battaglia

Sergente d'Arma Com.battente e dei Servizi ( a )

(u) I Sergenti de; Servizi portavano il fi¡egio peculiare del loro Corpo senza perà 1ies.1w1 dis1in1ivo di colore. Anche i gradi alle manopole era,w privi di distintivo di colore. Sergente Maggiore d'Arma Cornbattente e dei Servizi

- 45 1 -

Sergente d 'Anna Combattente e dei Servizi


Distintivi di Grado in uso dal 1933 al 1940 Graduati d'Arma Combattente e dei Servizi

Caporale d'Arma Combattente e dei Servizi

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Caporal Maggiore (a)

Caporale (a)

Soldato Scelto (Ap p1mta10 per le Armi a Cavallo) d 'Arma Combat1ente e dei Servizi

(a) Corne per i Sergenti, anche i Graduati dei Servizi non portavano coluri distintivi. Soldato Scelto (Appuntato per le Armi a Cavallo) (a)

- 452 -


Distintivi di Grado in uso dal 1937 al 1939 (a) Sergenti e Graduati d'Anna Combattente e dei Servizi

Sergente

Caporale

Soldato Scelto (Appunta/O) (a) Nel 1937 i distintivi di grado dei Sergenti e dei Graduati vennero rovesciali e trasferiti al braccio . fâ&#x20AC;˘ie/ 1940 questi vennero ridotti di misura; menire quelli dei Graduati da neri divennero rossi.

- 453 -


Distintivi Divisionali da braccio 1934-1940 Divisioni di Fanteria

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Nel 1934 venne adottato uno speciale distinlivo du braccio indicante la Divisione presso cui prestava servizio il personule indipendentemente dal rango. Il distintivo era confezionato in ottone, sbalzato e dorato , colorato poi con smalti azzurri. Quella rappresentata è una sintesi dei vari scudetti in dotazione in quegli anni all'Esercito. La "sintesi" ci consen1e però di rilevare delle differenze nella fabbricazione dovuta alle diverse ditte fornitrici del dislintivo . Il distintivo in metailo era in. dotazione ai Sergenti ed alla Truppa e,facoltativamente, ai Maresciu/li . Lo scudeuo venne abolito con l'entrata in guerra.

- 454 -


Segue: DistĂš!livi Divisionali da hraccio 1933-1940

(a) Nel 1938 iniziò le sostituzione degli scudetti metallici con analoghi distintivi confezionati in tessuto. Di questi, sempre a causa delle diverse forni tu re, ne esistevano di due lipi: quelli sufondo grigiu-verde e quelli su un semp/ice fondo blu con grajÏca g ialla .

- 455 -


Segue: Distintivi Divisionali da braccio 1933- 1940

Divisioni Celeri (a)

Divisioni Alpine (h)

Divisioni Corazzate e Metropolitane di stanza in Libia (e)

(a) Le Divisioni Celeri pur avendo il distintivo identico a quello" delle Div. di Fanteria avevano una propria numerazione. (b) Le Divisioni Alpine eb,b ero lo s,esso scudetto delle Div. di Fante ria ma su. fondo verde . Per quanto non si trovi rraccia nelle pubblicazioni ufficiali di ques/a disposizione, alt' Ufficio Storico dello SME è stato reperito un fondo riguardame l'argomenro, con una serie di disegni e relativo car1eggio ji'a la Ditta Lorioli e lo Stato /Viaggiare (Archivio Ufficio Storico SME Fondo E -3, cartella 151 bis 2).

( c) Le Divisioni Corazzate ebbero come fon.do di colore il rosso (F.cl.O. n° 266, Dispensa 30. del 1935) colore che venne assegnaw anche alle quattro divisioni cli Fanteria m etropolitana di stanza in Libia.

- 456 -


Segue: Dis1in1ivi Divisionali da braccio 1933-1940

Scudetti ricamati per Ufficiali e Marescialli (a)

(a) Siu gli Ufficiali che i ivlaresciallifacolt(l/ivamente potevano portare il Dis1in1ivo divisionale ricwnaro. Le vistose differenze nella cm1fezio11e era dovuta all'eccessiva libertĂ concessa alle ricamatrici.

- 457 -


Circolare n° 77 del G.M. del 1937 E istituito uno speciaJe distintivo per gli ufficiali delle categorie in congedo che hanno compiuto i corsi per l'impiego in servizio presso i comandi di Grandi Uni. tà. La forma e le dirmonsioni del distint1vo :risnltano dal seguente di se6rrio . 1

Il distintivo è in metallo dorato, çOJJ. attacoo a,. sprilla,; viene portato sul petto, al di sopra delle decorazi_o ni. Viene concesso dal Qoma,ndo del corpo di S. M. agli uf.fi . ciaJi che abbiano ult imat o con . esito favorevole i predetti corsi e 1·ip01·tato giudizio d'idoneità aJ termine dei successivi, prescritti richiami, La pre,-sente ilispo,sizione non riguarda gli ufficiali che fr0qnenta1·ono i. corsi ,pratici sul servizio di stato ;rn,aggiore durante la guerra 1915-18, per i quali rima-ne in vigore il distintivo pr evisto . dalla cfrcol31re 96 del giornale 1nilitare 1935-XIII.

Circolare n° 398 del G.M. del 1939

DISP OSIZIONI VARIE. - Dustin.Hvo per gli uffkialù stì!'anied che haMo frequentato fistaiufo supe!i'nore dà guena (con una tavola di disegno). - (Gabinetto) - 9 giugno 1937 Anno XV. / N. 398. -

Il distintivo di cui alla, circola.re 558 gì ornale rrl:ilitare 1933-XI, da rilasciarsi agli ufficiali degli eserciti stranieri al eompimento dei COl'si regolari presso l'istituto supei-iore cl-i guerra, porterà in alto, anzichè la, dicitura « Scuola di guerr a n, quella << Istituto .supeTiore di guerra J) (come da clisegno).

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Il S ottoseqretar1·0 di S tato :

- 458 -

PARIANI.


Circolare n° 415 del G.M. del 1936

DISTINTIVO PER IL PERSONALE RÀDIOTELEGRAFlSTA

Dislinllvo p er il pe rsonale radiotelegrafi s ta.

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antenua e frecce ricama te in rayon nero per il personale d i truppa; antenna e frecce ·r icamate in metallo bianco dorato per i so ttufficial i. Si porta sulla Juao.ica dcst :-a d elta g iubba, sotto il d istint ivo d i ferit e~per eh.i ne sia fregiato

- 459 -


Circolare n° 415 del G.1\,1. del 1936

DISTINTIVO PER IL PERSONALE ADDETTO ALLA MANOVRA DEI TEL1 DA SEGNALAZIONE . " - 415. - DIVI SA DEI SOTTUFFICIALI E MILITARI DI TRUP PA . - Distintivi per Il persona le dei posti a terra per Il collegumcnto acreoterrcstrc (con due tavole di di,egno), (Gabine t t o) . ~ 20 maggio 1936 - Anno XIV.

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Sooo is tituiti :

disti,ni,-o per il person-2.lc aàdetto a li.a manovra dei teJ; (figura 1 ) ; ·\in d istintivo per i radiotelcgra,fisti acfrktti alle sta-zioni radio (figu ra :?) , 1ir1

2. Il cou ferirnento di <letti distintivi avverrà iu base a dis posizioni che cruauerà il comando del corpo d i s tato rn,i.gg ivre, di ccnc{'rto con l'ispettorato dell'arma del ii:uio e cou l 'ispettorato g enerale le va, suttnfliciali e truppa, e <larà iuOgo a varia1.ione ni.ltricola rc .

Ii. Sotloscg relar'l.o di Stato: 13.-\CSTROCCHT.

Distintivo per il personale addetto al la manovra del teli du segnalazione.

s u fondo dj panno azzurro; ali ricama te lu rayon gfalto per il perscoale di truppa : al.i r icamate in metallo b ianco dorato per .i sottufficiali.

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- 460 -


Circolare n ° 310 del G .M. del 1936

Ă&#x2C6; adottato il distintivo <la ,bombardiere riprodotto uel disegno, consistente in una bocca da fuoco che sprigiona una fiamma di cinque lingue e che poggia su un cavalletto per bombarda. Ii distintivo si applica al braccio sinistro, sotto lo scudetto divisionale , ed è ricamato in oro per gli ufficiali, in rayon giallo per i sottufficiali, e in rayon n ero per i militari di truppa. Le dimension i del distintivo sono quelle del disegno.

Il Sottosegretario di Stato ;

- 46 1 -

BAISTROCCHI.


Circolare n° 330 del G.M. del 1937

UFFICIALI DEL SERVIZIO TECNICO AUTOMOBILISTICO .

- 462 -


Circolare n° 710 del G.1\1. del 1937

OSSERVATORI

- 463 -


Circolare n° 521 del G.M. del 1938

N. 521. -

ONORIFICENZE E RICOJ\{PENSE. - Dns1intivo per militari dei R. esercito ex-piloti aviatori di guerra ( con una tavola di disegno). - (Gabinetto). - 27 luglio 1938 - Anno XVI. 1. E' istituito uno speciale dist intivo in argento pe1¡ i militn1ri del R. esercito ex-piloti aviatori di guerra , deHa forma e delle dimensioni di cui a1 seguente disegno .

- 464 -


Circolare n° 674 del G .M. del 1939

TAMBURINI GRANATIERI DI SARDEGNA .

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CAPITOLO 9

GLI ELMETTI


Elmetto Adrian

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In alto l'e/111etto Adrian nei suoi vari co111po11.enti: (a) Cresta (b) Coppa (e) Visiera (d) Copri11uca ( e) il fregio metallico eliminato nella versione iraliana (f) Detwglio della giuntura laterale Jì·a la visiera ed il coprinuca Di fianco ed in basso un Adri{//l con il .fi-egio dipinto del 4° Rg1. di Fanteria. In basso a sinistra un Adrian nel colore originale e con il Ji-egio della fante ria ji·ancese.

- 469 -


Elmetto Mod. 16

L'elm.ello Mod. 916 cosl come si presentava alla fine della p rirna guerra mondiale . Pur iden:ico nel profilo all 'Adrian, l'elmetto Mod. 16 si presentavll piĂš cmnpatlo confe ziona/O in un unico stampo (calouci, visiera e coprin.uca), men/re la crestina copri-sfiatatoio veniva applicata successivamente . Questo sistema presentava tre vantaggi rispetto all 'originale: una maggiore soliditĂ , una maggiore velocitĂ  nella confezione ed un minor costo. Negli anni successivi l'elmetto Mod. 16 rimase praticamente identico, fallo salve piccole rnodifiche quali, la sostituzione del sottogola con un nuovo ,nodello, l'applicazione del fregio me1allico sul dllvanti, e gli in.terni di cui presentiamo due tipologie .

- 470 -


Elmetto J\1od . 16 tra il 1920 ed il 1923

Tra il 1920 cd il 1923 gli elmelfi vennero guarniti de/fregio metallico inizialmente ossidato poi del colore delle metallerie . Sul lato sinistro gli ufficiali ripor1ava1w il distintivo di grado. sollo forma di "V" rovesciata, analogamente a quanto disposto per gli 1~fficiali delle truppe da mon1agna. Detti distintivi eremo uffjicialmente confezionati in metallo di colore oro o argento . Con la Grande Uniforme i Colonnelli 1ilolari applicavano all'elmetto la tulipa con il pennacchio d'airone, l'Artiglieria a Cavedio la criniera ed i bersaglieri il caratteris1ico piumetta.

- 471 -


Elmetto da Generale 1920-1923

L'elrrrel/o Adrian. rim.ase ancora a lungo i,; uso - a cons1.111wzio1ie - corne dimostra questo esemplare da generale decorato del .fi'egio e dei distintivi cli grado metallici, secondo le norme "transitorie" del 1920. A sinistra lo stesso elmetto con tulipa e l'aigrette da grande uniforme.

- 472 -


Circolare n° 456 del G.M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Granatieri

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Circolare n°456 del G.M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Fanteria - Carri armati

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Circolare n° 456 del C .M . del 1925

Fregio in metallo per elmetti Bersaglieri

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Circolare n° 456 del G.M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Reggimento Alpino I

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Circolare n° 456 dei G.M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Reggimenti - Nizza - Piemonte Reale - Savoia - Genova cavalleria (1)

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( 1) Nella realtà qi,esto fregio non è mai staw adotra/0. Sull 'e/1110 co111inuavano a portare la croce di Savoia dipinta di nero.

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Circolare n ° 456 del G .ivi. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Reggimenti - Cavalleggeri

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Circolare n ° 456 del G .M. del l 925

Fregio in metallo per elmetti Artiglieria da campagna

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Circolare n° 456 del G .M . del 1925

Fregio in metallo per elmetti Artiglieria campale pesante C)

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Circolare n ° 456 del G .M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Artiglieria a cavallo

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Circolare n° 456 del G.M . del 1925

Fregio in metallo per elmetti Artiglieria da montagna

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Circolare n° 456 del G.M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Artiglieria pesante e da costa C) A-

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Circolare n° 456 del G.1\1. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Artiglieria controaerei

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Circolare n° 456 del G .M. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Raggruppamenti Genio di Corpo d~A rmata i, ~ ........... -··· . .

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Circolare n° 456 del G.1\1. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Genio radiotelegrafisti

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Circolare n° 456 del G .M . del 7925

Fregio in metallo per elmetti Genio - Pontieri e Lagunari

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Fregio in metallo per elmetti Genio ferrovieri 'I

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Circolare n° 456 del G .M . del 1925

Fregio in metallo per elmetti Distretti militari

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Circolare n° 456 del G.A1. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Compagnie di Sanità

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Fregio in metallo per elmetti Compagnia di sussistenza ;

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c;rcolare n ° 456 del G.M. del 7925

Fregio in metallo per elmetti Raggruppamento trasporti

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Fregio in metallo per elmetti Servizio chimico militare f

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Circolare n ° 456 del G.lvf. del 1925

Fregio in metallo per elmetti Palc{frenieri e depositi di allevamento cavalli ·-,, .,

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TAVOLA Applicazione del plumetto da bersagllcrn all'elmetto metallico SVIL'Orl'O DELL'ASTUCCIO

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Circolare n° 650 del G .M. del 1927

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Circolare n° 650 del G.M. del 1927

TAVOLA Applicazione del piumetto da bersagHere all'elmetto metallico

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III


Elmetto Mod. 3 J

Il modello 3 t fu ilfi¡wto di cinque anni di esperimenti presso /'Arsenale di Torino. Di nuova concezione con un disegno rivoluzionario e ben modellato, ebbe però vita brevissima sostituito da 1111a sua varian.te che prese il nome di Mod. 33. Dislribuito in via sperirnentale alle truppe di stanza nella capitale il Mod. 31 ebhe una cer/a notorietà , sia pure di breve durata, grazie agli illustratori che lo immortalarono in m1111.erose cartoline commemorative.

- 498 -


Elmetto Mocl. 933

ELMETTO MOD. 933

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Due vis1e dell'elmetw Mod. 933. In basso i dati tecnici del/'e/111etto distribuùi con la Circolare n° 915 del 1934.

- 499 -


Un reporto dei serviz.i, in uniforme per servizi armati di rapprese111anza, con /'uniforme Mod. 33, ma aâ&#x20AC;˘1cora in capo l 'elmello Mod. 916.

- 500 -


Un Artigliere in grande uniforme per servizi arrncai con l'unifòrme Mod. 33 ma ancora con l'elmetto Mod . 916 con i/fregio ili ottone.

- SO l -


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Circolare n° 175 del G .M. del 1934

UFFICIALI G ENE RALI

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96 - - - ---,-----

,\ forcs<..:inlio tl'l1aliét.

Generale d 'Armata. Comand<.rnLé dc~ignalO d ' A rmm::i.. CJC'ncralc di Corpo d'Armata.

FREGIO lN ORO

- 503 -


Circolare n ° 175 del G .1vf. del 1934

UFFICIALI GENERALI

o

o-

8

• ...... ,> 0

96 Generale di D i\·isione. Gcnc-r.a!c di Hrigaw .

FREG IO IN ARGENT O ')

- 504 -


Circolare n° 175 del O.lvi. del 1934

UFFICIALI DI STATO MAGG IORE

o

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~ - - 96

- 505 -

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Circolare n° 175 del G.lvl. del 1934

FREG IO PER CARABINIERI (1)

{]) Sostituito con nuovo modello nel 1938.

- S06 -


Circolare n° 775 del G .M . del 1934

FREGIO P E R GRANA TlERl

"----· 35 - ----,.__ _ _ 56 - - - ~~

- 507 -


Circolare n° 175 del G .M . del 1934

FREGIO PER F ANTERlA

- 508 -


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER FANTERIA (SCUOLE)

N

c0

____

_

Lt-ei -

- 509 -

-

--


Circolare n° 175 del G .A1. del 1934

FREG IO PER FANTER IA (MUS ICH E PRES IDIARIE)

N CO

_ _ _ _ 43 _ _ _

- 510 -

-<>,I


Circolare n° 775 del G.M . del 1934

FREGIO PER FANTERIA (COt\1PAGNIE DIST RETTUALI)

l!<e-~- -- 4 8 _

Il numero nel LOndino è colorato in g iallo .

- 511 -

_

_


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER BERSAGLIERI

o

CO

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l_62

- 5 12 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER BERSAGLIERI (SCUOLE)

14------ 62

- 5 13 -


Circo· l,are n o 77~ d,e/ G.M. del 1934

l:REGlO PER ALPINI

o

CO

- 514 _


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

F REG IO PER A LPINI (SCU OLE)

o

CO

- 5 15 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGI O PER CA VALLERlA (1 )

Reggùne11ti: Nizza ( 1) . Piemonte Reale (2 ). Sa voia (3). Genova (4).

( I ) Mai adottato. Nel 1935 venne "i(fj-iciolmq1te acce11ara" la croce di Savoia.

- 516 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO P E R CAVALLERIA

...._ _ _ _ _ _ 65

;;.

Reggim.enti:

Novara (5) . Aosta (6) . Firenze (9). Vitlor io Emanuele il ( 10).

- 517 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER CAVALLERIA

Reggirnen1i: Saluzw ( 12) .

Monferra10 ( 13). Alessandria ( 14) .

Guide ( 19) .

- 518 -


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER CAVALLERIA

o

o-

________ 64_ _ _ _-jlll" Scuole : Centri rifornirnemo quadrupedi. Depositi cavalli stalloni. Squadroni pa!aJì·enieri.

- 5l9 -


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA

i - - - --

_

77 -

- 520 -

-

~

--


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA (SCUOLE)

- 521 -


0

Circolare n. 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER REGGIMENTO MISTO ARTIGLIERIA SARDEGNA (I)

- -- --78

( I ) Disciolto nel 1934.

- 522 -


Circolare n° 175 del G .J\11. del 1934

F REG IO PE R ART IGLIER IA DA MONTAGNA

- 523 -


Circolare n ° 175 del G .M. del 1934

FREGIO P ER ARTIGLIERIA DA MONTAGNA (SCUOLE)

o

CO

_ _ _ _

70

- 524 -


Circolare n° 175 del G .1\1. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA A CAVALLO

_ _ _ _ _ 77 - - - - ' - -

- 525 -


Circolare n° 175 del C .M . del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA LEGGERA (l)

l

78

( 1) Disciolto 11.el 1934.

- 526 -


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE

~-- -

__70

- 527 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA PESANTE CAMPALE (SCUOLE)

_

_ _ _ 70

- 528 -


Circolare n° 175 del G .M . del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA PESANTE

••

- - - - - 70

-

- 529 -

-

-


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

F REGIO PER ARTI GLIERIA PESANTE (SCUOLE)

1_ _ __

__

70

- 530 -


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA DA COSTA

70

_

- 531 -

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Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA DA COSTA (SCUOLE)

_ _ 70

- 532 -


Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER ARTIGLIERIA CONTROAEREI

- 533 -


Circolare n° 175 del G.lvl . del 1934

r-REG IO PER ART[GLlERIA CONTROAEREI (SCUOLA)

1

- 534 -


Circolare n. 0 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER SERVIZI TRASPORTI A TRAINO ANIMALE (MOBILITAZIONE)

- 535 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FRF.CìlO PER RFCìGIME NTO GENIO DI CORPO D'ARMATA

I.

74 _ _ _ __

- S36 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER CìENIO (SCUOLE)

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- 537 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER GENIO FERROVIERI

_______ 73

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Circolare n° 175 del G.M. del 7934

FRE GIO PER GE NlO MINATORI

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Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER GENIO PONTIERI

- 540 -


Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER CARRI ARMATl ( I)

(1) Sostituito da nuovu modello nel 1937.

- 541 -


Circolare n ° 175 del G .M. del 1934

FR EG IO P E R SE RVIZIO CHIMICO

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Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER AUTOMOBILISTI

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Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PER UFFICIALI MEDICI

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La croce del tondino è colorata in rosso.

- 544 -


Circolare n° 175 del G .M . del 1934

PREGIO PER SANlTÀ

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La croce del tondbw è colorata in rosso.

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Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER U FFICIALI CHIMICI FARMACIST I

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Circolare n ° 175 del G.M . del 1934

FREC.i IO PER UFFIC IA LI DI COMMISSARIATO

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Circolare n° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER SUSSISTENZA

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Circolare 11 ° 175 del G.M. del 1934

FREGIO PER UFFICIALI DI AMMINISTRAZIONE

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Circolare 11 ° 175 del G.A1. del .1934

FREGIO PER UFFICIALI VETERINARI

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Circolare n° 775 del G .M. del 1934

FREGIO PER SOTTOTENENTI MAESTRI Dl SCHERMA

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Circolare n° 175 del G .M. del 1934

FREGIO PEll COMPAGNIE MILITARI DI PENA

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- 552 -

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Circolare n° 272 del G.M. del 1935

FREGIO P ER GRUPPI CARRI VELOC I DIVISIONE CELE RE

- 553 -


Circolare n ° 678 del G.M. del 1935

FREGIO PER CAVALLERIA

o

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94 fi\o iriferiore deH'elmeH-o

Filo illferiore dell' elmello. Nizza - Piemome Reale - Savoia - Genova.

- 554 -

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Circolare n° 757 del G .M. del 1935

FREGIO PER BATTAGLIONI CARRI D'ASSALTO DI CORPO D'ARMATA

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Circolare n ° 465 del G.1vl. del 1936

FREGIO PER AUTOMO.l::HLl~Tl

- 556 -


Circolare n° 42 del G.M. del 1937

FREGIO PER FANTERIA CARRISTA

- 557 -


Circolare n° 42 del G.J\1. del 1937

FREGIO PER CARRI VELOCI DELLA BRIGATA MOTOMECCANIZZAl A

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- 558 -


Circolare n° 247 del G.M. del 1937

FREGIO PER BATTAGLIONI CARRI D'ASSALTO DELLE Dl VISIONI MOTORIZZATE

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- 559 -


Circolare n° 247 del G .M . del 1937

rREGIO DELLE COMPAGNIE MOTOCICLISTl DELLE D IVISIONI CELERI E DELLE DIVISIONI MOTORIZZATE

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- 560 -


Circolare n° 247 del G.M. del 1937

FREGIO PER ARTIGLIERIA MOTORIZZATA DELLA BRIGATA MOTOMECCANIZZATA

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- --

- 561 -

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Circolare n° 247 del G .M. del 1937

F REGIO PER ARTIGLlE Rl A

DELLE DlVISlONl MOTORIZZATE

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- 562 -


TIPI DI CIFRE PER

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Circolare n° 186 del G .M. del 1938

FREGIO PER CARABINIERI (PER ELMETTI)

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- 564 -


CAPITOLO 10

I CARABINIERI TRA LE DUE GUERRE


Come risulia chiaramente da questa foto e da altre in diverse collezioni private, dovette esserci stato immediatamente dopo la prim.a guerra mondiale il tenta1ivo di introdurre per i Carabinieri un modello di giubba che, p ur confezionato in panno da truppa, si rifaceva al modello degli ufficiali. Detto esperimento però non risulla in nessun documento da noi reperito.

- 567 -


Anche qui, come nella foto precedente, si rileva che la giubba è fornita di rasche al petto e di controspalline mobili pur non essendo il mili/e un ufficiale. ?

- 568 -


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Un gruppo di Guardie Regie transilate nel Ruolo Specializzato dei Carabinieri come si evince dal distintivo al braccio. La salita al potere del fascismo e la conseguente costituzione della Milizia, portò allo scioglimento delle Guardie Regie (1923) alle quali fu data la scel1a di transitare o nei Carabinieri o nella Guardia di Finanza . Per il personale en1rato nell'Anna venne introdotto uno speciale distintivo che consis1eva appunto nel fregio dell'Arma ricamato argento, da portarsi sulla manica sinislra,fra il gomito eia spalla. Un'idemica granata, ma a.fiamma dritta (lunga 3,5 cm.), era porla/a sulla mantellina dietro allo slelle//a, ad una distanza di circa 2 cm.

- 569 -


La foto è stata scattata.fra il ./923 ed il .1926, come si evince dalle controspalline da Grande Un,{fòrme - Mod. 23 - portale dai due gen.eruli dell'Esercito. Proprio quell'anno con il regolamento Diaz vennero ripristinale per tutti i Carnbinieri l'uso delle uniformi turchino-scuro sospese per la durata della guerra 15-18. Ali'estrema sinistra si notano tre ufficiali in grande uniforme,facilmente riconoscibili per la.feluca con il pennacchio a pioggia. Purtroppo non è rilevabile il grado, portalo con questa tenuta, sulle sole spalline rnetalliche.

- 570 -


Bandoliere Carabinieri

- 571 -


Un Carabiniere in piccola unifonne con il nuovo giubbone introdotto nel 1923 (le specifiche vennero date però l'anno successivo). Caratteristica di questo indumento rispetto al precedente, era la presenza di una sola controspa:lina sulla spalla sinistra, mentre su!l'al1ra avrebbe dovuto esserci un semplice boflone (spesso però elÚninato) e l'assenza delle tasche al petto trasferi1e alla vita.

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- 572 -


Capitano dei Carabinieri in piccola tenuta. La foto quasi sicuramente è stata scauata ira la fine della guerra (notare i distintivi di "promozione per merito di guerra" e quelio "perferite di guerra", entrambi introdotti durante la 15-18) ed il regolamento Diaz del 23; il quale stabilÏ che il col.letto e le manopole della piccola uniforme degli ufficiaii dei Carabinieri fossero profilate di rosso. Profili di cui risulta priva fu giubba deli'l(fficiale ritratto.

- 573 -


Carabinieri a Piedi in Grande Uniforme per servizi Armali nel 1929. I! carabiniere mppreselltato è un tira/ore sce/10 .

- 577 -


/

Carabiniere a Ca vallo in Uniforme Ordinaria nei servizi di patrugliarnento nei centri urbani - I 929.

- 582 -


Carabiniere a Cava/lo in Grande Uniforme per servizi ar111ati - 1929.

- 584 -


La foto scattata dopo il 34 vede al centro un Carabiniere con la nuova mantella in dotazione.

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- 586 -


Un Vice brigadiere dei Carabinieri con la nuova uniforme imrodotta da Baistrocchi.

- 587 -


METOTJU l'EH (jNJF0111\lll\llLlTAH1

Giubba nera ad un petto per Ufficiali dei RR. Carabinieri (Vig. '1 1 • ,12)

Fig. 41 fondo d i ~:m. 2 . Sc~.ma l'e ,dopo l a spczzan1r a i l r i5,·o l1 0 e !,1 linea del daYatrti aran;t;uuloJa .: :i l fon do di c.ni. 2. Marc,n t~ ] a tasca e d il l a~chjno n 1te 11end o"i i n t uli o alfe i !1d ica2iu111 d 1e l!Oll nt111 1er i e p t op o1·zion i v,~ngo no in ,1 it:a li dal ,d isegno fig. 41 e da1l\1nalog-o figu rino fig. 42.

'1 ig. 42

1

'l'P.ACC IAMEì'l'l'O lmL DIETRO E~eg:nito iJ t r:-i:ccial:o haf:e, {:orn e è incUcato <lai ri :;:pett i-..-i nnn1cr i p ropor z:i onali , e fissaro l\1.h l,,1 s.s:rn t(~n to (lel giro a c111. 2• , (o di ,p ia nto c:i !:i1rà ri~u1 1.'1fo snl ch cn le) cosl p or fo lung lw.zza di v ita e r111 el1a tota le~ :-; f pa.::.~n n .segnare il di etro. P,~:: il cen1 r o, r ie11tl·atH <laH,1 p r iin.a vertica.l e e sulForizzo ll · tale lunghezza di ,· il a d i ce.nlù1le tri 3 e di altret1 antl al fondo . Segnan ~ P.1rco lla1 11 ra e fa spa]1 A, alzar~i pe r q uesta di u n sedicesin10 p j ì, cm . 3 <hilb ~eco nda o ri zion tale ~i1l In ~eco nda vc1·t. icale~ mar cnl·c- !f ~iro cd -i] fianco 115.CCitilo a l fon cl o idi •.::n1 . I.

l\iANlCA :

vedi fip:. 19 n pat;'irta .I.? ,

N . B. ~ Per gli Ufficiali dei RR. CrirabinifTi, fo t;i uhba in Jj(t1Uu) n ero è i rlent.il:a a quella g1·i.gio-1Jer ile per U /Jid(lh del

'.ll1ACCJAJ\1 IL' ffO DFf. D •\V Ai\ TT

R egio F,.yl'rciro. Qr_wttr o bottoni ,:n metallr> bianco co11 .~igla ({V. E>>, risvolti a j>trnl a> collet.1:0 delia st essa .stv/Ja. r.on fil et.luf11ra iu i-osso, fìa.m m e i11 a r gento hn1ghe da 9 a 10 C(•1uimetri : 4 tr1sche pfoccale con piegoni e polline /cn;caJe. ria bottoni piccolt', pru·amani rliriUi con _'1leunuo-a in rossv .

ter za ,·e1·Jicalc r.:hl)as,:,,arsi di drc:a nn r-1~1 1t i1 n er r o e mezzo pe1· i.l pnu 10 cl61J'r,ccol lanir:l: .se_;..!. narc dopo l a s p alla, tmwnrloJa un ce ntirn c~lro p iìi col"la d i qncl ln <le] cli4~tt·o; il gl:ro~ if-~rn-mdo lo ] a rµo a 110 quortu d el im·ac:c, scgnan: p o) j! fia 11co, cor) gli spostnrncn ! i i 1l,d ir.ali il ui n ~h l i,-j rrnrne.r.i, ll.::,ce11do a l

Per ,Hm·escial/i P.d A iutm Ui di b"twglir, , la f{i11bba ò idmtlicn a r1u 1Jl.fo def.J. li Ufficiali, srm.::r,r, fi!euatu r-rr (// bal.'f!ro t--d ai pwa11ta11i.

Sul b

P E R I MA11E5CLILJ, I Dli i lUC CC .

Illustrazione sul /V/erodo di Taglio della nuova uniforme degli ra(fjicioli dei Carabinieri introdotta dalle Aggiume e Varianti del '33 . Me!Odu a cura della Scuola di taglio di Torino .

- 588 -


~.I ETODO PER UN.ll"Ol{M.l >111.lTAJU

Giubba nera d i grand' uniforme per Uffìciali dei RR. Carab inieri ! Vi :;. 43 - 44 · ,15 - ,16:1

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1:-'ig.

vedi fìg . 18 a p agj11a 17.

r(,!j.

Illustrazione sul Metodo di Taglio della mwvc1 giubba nera da Grande Uniforme per gli ufficiali dei Carabinieri introdotta dalle Aggiunte e Varianti del '33 . Me1odo a cura della Scuola di taglio di Torino.

- 589 -


Mt,;I ()ll() l' EH Ul'ì iFORì\J [ l\1JU TAHJ

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COLLETTO S i fo

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illustrazione sul Metodo di Taglio del nuovo cappotlo nero doppio petto per gli ufficiali dei Carabinieri introdotto dalle Aggiunte e Varianti del '33. Mewdo a cura della Scuola dì ,aglio di Torino .

- 590 -


.\lE'l'l)l)O PEH LIJ\ IJ/Oì{l\ll MJ J.l'l'A lfl

Cappotto nero due petti per Ufficiali Reali Carabinieri ~· Fig. 51 . 55 . 56j

N!3. - I cappotti già in uso con l'abbottonatura a sette occhielli (come il presente) continuano a portarsi, mentre i nuovi sat'i)nno a cinqu e occhielli come per gli Ufficia li del Regio Esercito (vedi a pag. 27, fìg. 38)

Schema del taglio del nuovo cappolto nero a doppio peuo per gli 1-({ficiali dei Carabinieri. Metodo a cura della Scuola di taglio di Torino.

- 59 1 -


METODO PEH VN.tFomn MlLITARI

Marsina grande uniforme per Ufficiali RR. Carabiniéri .

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Fi;,:. 4-9

ll <lif:!-h ·o va n stoffa i ntera al <:entro sdtic1rn e spe.zzuto aHa v j1,1 e v~• tcuuto a] ar g-o surl a tetza o:riz:z.on tale a cnl. 10 ( 11n S(:s/:o + 2) e. cn1. 7 sulla l in ea di v ita , n1cnt 1·e la p a rte in fe riore va fhsata a crn. S e cut. 6 al !o n,lo.

l'er la EaJd a uscire Jla ll'est t'emi tii de.l fianch etto d.ietro di 2 ccn1.imetri . T enei-e )a pence sui davan ti fotg<1 un. olla·co al fondo, co1ne per ]e altr e tlivi,sP., avan2a r.si per P a b hoan11 :H11ra,

Jal cenh o da.van ti. di c m. 14 al f:ondo e fl r cm . J.O 1

j 11

alto,

dall: ll~t-ima v erticale su lla p l'inta oti22ont.1le . A llencrsi pcl· luu , gli sp~sla mcn Li a qn:i.nto cou rnnne r j e p r cp o i-zion] vjcn e in ,1icato da] d is egn o fig:. 47 e d al figrri-in o fi g . 4~ . P rsn<:Nli\'O : Yc<l i

fìg . 48.

lVf..\;qcA : vcd j fìg . .In a p.i gina 17.

Schema del taglio del ji-ac du Grande Unifo rme degli Ufficiali dei Carabinieri qui, nel Metodo di taglio semp re a cura della Scuoio di taglio di Torino .

- 592 -


f11ETODO P E R UNJFORMJ '.\ JILJTARI

Marsina per RR. Carabinieri (Fis, 50 · 51)

12

1.iig . 51

TllACCIAi\H:J.\'TO m:L Jìl l~TRO l'i•~~bm o a M"'cm.H"e. i.I (!idro'. l"ie n la::uu lo 'l.OHtn le ~ul1n nffl1caJc ,·i l n (li 3 ccut ii11d rl-

(;au.n

p1·j 111:! Ol'i'l-

(Tai<:' r i e.1h' 1'ff flì(-'1J.t.o /' m / <1n •11zo rrlfo d ra a

va f<tllo srd m o (lt.tilo in caria , p e r a ·1.: er,, dietrn ulli111(1.to; m e ;ilte i/. d ielro cl('m> ,,3....-,,,-t! i11te1·,.J al c ,~nt, o dello jd, iena, e f,uu alla vita) . S1:.·t?11:u·e il tuno con1c i11dicalc nel di::cgno. DA\'A'.Y fJ

90

D~1Jrul 1i1na ver lic al c s11 lh1 pri1na Ol"iz1,ont ,1le n,·auza!"4;! dJ 10 ("f'Hlimet ri , <l i 12 cm . :l1 Ion<lo 1>n r tcudo cbl <.~eu iro, :1n111e nto cli e .serv irit pe r la d opp ia .,hJ>otaonatnr a. Seen are Ja !(palla d 1e , c oHH: aJ ,;o.litoi. s.i lc:rrit 1.11 1 c ctlli rnc l ro'" 1frl1 en1:ltt cU q ucJ.ln c.l d cUe t rù: co111iutrn 11-elo se;,;:1rnn~ i l :;iro fino a s1 ,u ·<:arci di 3 cm. in :ilio dal dìcl ro; d i :li tri ,i c 111 . ( on. rlmlicc~imo) sulPorizzo 11t ~Jc del g.iro e <li 8 cm . ( ull sc.,toj sulln cir·(zzo11 la k ,·ita - li11c a più mn.1·ca l.a e n o 11 qncHt; a tTatliui. - D nù! :U ~-Hrbo a lla v.ila, seg11 (•;11do i p un ti d i al1ba::'.-..a1nc nlo 1·0~.J co m e si rikv :,110 td al lli.s eguo; segnare Jn p ence a ,1 ccu 1i111ctri <lalJa 0 1·i1.z.0J1 ta l<: d el gfro, e a 4 cm . r ahbaiE:1111c nto d alia ,·il:1 ; in fine dare la <·m ·\•a .suJ d avanti a n m:wndoci di c irca c m . 2 j 11 direzione de lb. m:izzon talc del

giro. 1''ALDA E PAH TE U EL DlETTI O

·lin c.:i. da ,hirP nl davant i, e d i 5 t m. rienLrarc d~dl a se cond11 ve rl.ic:tle e: dare poscia il ; u l'l 10 coJnc :11,i OSS(~rva d nl disegno fìg . 50.

DIETRO Seg:11arc l e ap plii:.:az.ioui :d.,;:Uc band e le quali 1 come è r isap n to , d ebbono c.•,1-l.,;erc rlolln :H.c s.so pan110 n e ,·o, se pe r /Ji.ccol.a. unifo rm e; e rosso: se JJ(lr grcuule~ à.f aggìori chiarimc nl i si rile ,·a110 .JalJo :slC.:!-.~O <lis:cgn<.l, fìg . 50. N . l i. . Yole11<lo J;, Lmiica con il fi nncbeu.o s p ezzal o, se• gnil·c 1e lince a lnitt i 11i. l'lS TAf.N1XO : 1)s3en ·a1·c

Oall"o rizzcu1t.alP. d ella . \ ita s11Ha tcrZ;.t ,·e 1·Li<'"olrl d opo e~~ scl·<: i .i bl,n.ss.n li (1i C!HL ] 6, av~ul?',al'(: i .-li 2 i:entinwl ri p c-r !a

Pmialog:o d i,..Pg.110 fìg. 51 .

M Al\'IC.\ ; n ~4]j l i~. 18 a 11agi,rn 17.

A11cora lo schema del 1aglio del ji-ac da Grande 1.111iforme per Marescialli, Solluffìciali e Carabi11ieri semplici.

- 593 -


METODO 1-'lR Ui\ lFORMl i\:fJUTi\lU

Giubba nera per RR. Carabinieri e per

So tt' Uffrciali

\ Fig. S:l · 53)

TflACGA1V!ENTO DF. L DIETRO

ctd e d i un .~edice."i wo pli1 <:m . 4; se:~nnre la p arte ·in tel"n ,1 del

Esc~'L1itc il tr acciato ba~e Jtlenc· 11dosi al nnnH~rj propor z io1rnli : fissare P[!bbassamen i.o g iro, la Jung:h.c:7.'.ltt d i v i t,i e :-p 1e ll ri to lale conte ll a nnmcri indi cat iv i o di c11 1-:111to s·i_ l'isco1tt r<1 s lllh1 p erÈOlla, P et il centro diel.ro (chr:. va -a r-loffa in i.er~ e. p e t' il qu.nJe. si d eve Lrre p r i1na il r-nodc1Jo ::.ulla cari-a), .rientrare da]h pr:inrn ver licnl e~1tlb linea di vita di cn1. :1 e di ahrcltnnto t1l fondo ; segn(u·e una linea u.s1::e11do d i lHe zzo ccn Limetl·o a,d ln p ri ma VC:rf ù;a lc in alto nc11' aceol'l.'..1t11ra . .lndi la s p.a Jf,., alznndosi ,tla-ll-1 sccon(h ori;~.zon1ale su ll a sc:f:o nda vet·li -

cl'ie l ro te11c11!lolo l:1r2-:o 3H1l.t t etz:.\ 01·iz;,-011•i.alP. ad un .,;estj> : ~, ctn. 6 s11lb li nea di ;; ita ed : 1 em. 7 al fo 11do.

TB.,I CC1AMENTO DEL FJ ANClLETTO IJal ,dieh·o av.an ztu ·si di uu \~e111·i1net r o L: ir <:a : ': C_g-tHlJ"C la ro toì1t.l i1.i, del fìa n (:h e t.to, s.Lace..:tnd csi ,cli cer,t ime11·i 1 ~2 dal ,l i~l ro En ll .l lerzn ol"lzzontttl e e di 11n s()cl/cesin. o s1 1lla Jjnea ai

Schema del taglio della nuova giubba da uniform.e ordinaria Mod. 33 per Brigadieri, Vice Brigadieri e Carabinieri. Metodo a cura della Scuola di taglio di Torino.

- 594 -


1\l t-:TOU() PHt L.\'JH JJ L\ll \IILITAHI

lu u.::d iC'zZ~l \·i t n , JJer Jn p a n e j111 ,! rn a 3 vu nzarc d i un dn,/ice1-i m o :la ll :1 .\;.>(·011da ver li c:a le s u ll :: k rz,1 orizzon 1a l c n Jz;lJHlo ~~ di c m. 2; s1~g 11,1n· il g i rv c ti il fra nco uscend o d i c m . 2 -,ulla linea ,ii vitn e d i crn. 1 :d fo ndo .

l.a~e lic, altc 1tcudo$l fi3u t i11 0 fig. 53.

:"I lk

indfoa 7.ionj d el disc~110

fig . 52 e ckd

•••

'l' HA CC:U ~I 8i\"TO l)EL D,1V.-\ NTT Oo l lu pl'iw a v rizzo nt~dc e s,d In '1.u m 1.(1 ve 1 I i,·,de~ .1b!rnR~nr~ i_ di ccn 1irne lr i .., ~~ pe r ii p11 11lc1 del I' acco rla tn ra, fi ..::1'i:i. rc. IR lim_;rhPz:r.a dt"ll;1 ... palla ;ul un ee.•!limetro i11 n1e n o di quc]la de !

dielro; :o:c•~11an• i! ~iro , i l fian co ; rna r Ci\l't: la p~1rte iuff'riorc a hhai1-a 1t1lo:-: i d i C JIJ. ..1. ,blla liu ca di vi ta .•ud iti p cnitl 1j rn;i \ C'r licalP. .

P ct· In I,dtb. aqanznrsi dn l fia uro de l d a,·n11ti d i Clll. I, S<•;!'JH.\l'C l ' incr. ,·1; n d l..1 v it a di c·11 t. 1 'i~; 111.u:qlre il davanti 11:-tend n :11 fo ndn dal r 1d ! i11ia v<: rl.iC'a l~ di c m . .~) s.cgn r,rc poi I:) :::p czz:Hll!':t. il l'i'!-\ o h o . l:l 1.1c 11<.·,: ~u l lì :111eo~ i l:1.6-chi11i •~ 1.~

. B .. l ,u giubb(1 llérli per Cfl;•al,ini,1.,·i N f>a/; e J)Cr i S01. ( Uffì.dali, l3rit,adi<:.ri 1? A]>f l l.'u fwi, e dc. 1mnno nero, priva di r111p111Hure sia, a.i dcwanli cl1'l. al rlietro ~ui ficmclH•lli . ;Ve/fo pm·t<> inferiore del dietro, ed al cen t ro di quf!.r-to si j,,unv ;,,.

recc cinqn a i mpulltt1re a m m.:china d istarll i l'on n rlnll'ultra

i,,

w i c a,11im e.1ro . .Du e lfrsc/i (' 1wtto <:o n 11aai,rn / t!rrnHt e- da ·b ofl on e e due w ...cl,~ u b o, d i110 sui/e falde. CO()(!l"lt! ti,: 11,,ui,111.

i ermata rla l><1lton e . Alamari al cc/ fo u o m ontati .,;u pmmo ro.-:.rn : nuwìcliu con prtromani a /H01t(r_ con .6 /ett(llw·o in rosso e co11tt ospalli11c~ f orlentlc in 1·0., ... 0 .t;:1,11 /iletlfllttru Ul!,t1t1/c; ,1ua1. 1

lro 110/l ,,ui , /ielru .

La nuova Unifo rme ordinaria vista nella sua i111erezza in un figurino a cura della Sc11ola di 1aglio di Torino.

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Mostre, Fiamme e Distintivi, Carabinieri 1933-1940

Ujf JnjĂŠriori (a)

Appuntati e Militi Appuntati!Mi liti (a) l Carabinieri mohilirati indossavano l'uniforme 1;rigio-verde. l Brigadieri, gli Appuntati ed i Militi con questa lenuta portavano la lucerna o il berretto a visiera entrambi con lafoderina grigio-verde ed il fregio ricamato nero.

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CAPITOLO 11

LO SQUADRONE CARABINIERI GUARDIE DEL RE


'ì


Carabiniere Guardia Defendente Villa in tenuta da campo grigio-verde usata durante la prima guerra mondiale. Defendente Villa prestò servizio nel co,po fino alla seconda guerra mondiale . Contrariamente a quando partiro,w per il fronte il nostro Carabiniere Guardia por/a il correggiolo di cuoio e non piÚ di cotone bianco. (Per gemile concessione del Sig . Andrea Proia discendente di Defendente Villa)

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o °' o

Corne è evidente da questa foto scattata al fronte verso la fine dei conjlitto, anche i certezza che si tratti del plo10ne che rimase ai fronte fino al luglio del 1918. Seduti , su quello sinistro un vice brigadiere . ( Per gentile concessione del Sig . Andrea Proia discen.dellfe di 1Jefe11den1e Villa)


carabinieri Guardie vennero d01ati di fasce mollelliere. Supponiamo, ma non ne abbiamo la in prim.o pimw il maresciallo, comandante il plotone, con al suo lato deslro due brigadieri e


Maggiore dei Carabinieri Guardie in piccola uniforme tra il /925 ed il 1933 .

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Piccola Uniforme Ufficiali dello Squadrone Carabinieri Guardie

Nel periodo intercorso tra le due guerre l' Umforme Ordinaria degli Ujficiali non subĂŹ variazioni fatto salvo la sostituzio11e del berretto "a tubo" con quello "a piallo" a seguito della r(forma Baistrocchi.

- 602 -


Defendente Villa, ora Appuntato, in uniforme ordinaria in una f oto scalfata dopo la guerra . ( Per gentile concessione del Sig . Andrea Praia discendente di Defendente Villa)

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Bustine Piccola Uniforme e Unif. da Campo Sq . Carabinieri Guardie

Il lato e c1 destra due viste della busiina della Piccola Uniforme in dotazione ai Brigadieri, ai Vice Brigadieri, Appuntati e Corazzieri, con relativo fregio . In basso la hustina dell'uniforme da campo con relativo.fi¡egio .

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- 604 -


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CAPITOLO 12

LE ACCADEMIE MILITARI, LE SCUOLE ED I CORSI UFFICIALI


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Allievo dell'Accademia d'Artiglieria e Genio di Torino con la prima uniforme, cornune a tutte e due le Accademie,fra il 1927 ed il 1929.

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Chepì delle Accademie Militari 1927-1933 (a)

Chepì della Regia Acrndemia di Fanteria e Cavalleria (Modena) corso di Fanteria

Chepì della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria (Modena) Corso di Cavalleria, con gli auribu1i della Grande Uniforme

Chepì della Regia Accademia di Artig!teria e Genio (Torino) con gli attribuii della Grande Uniforme (a) I chepì pur introdoui nel 1927 in via sperimentale, con l'Ordinamento di quell'anno che riprendeva l'antico sistema d'in gresso alle Accademie, vennero Nfttcialrnente adollali nel 1929, Il berretto rigido invece, adottato nel 1933, venne ufficialmente distribuito a par/ire dal 1 ° gennaio del 1934.

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Grande Un{forme Accademie Militari 1929-1933 Corso di Fanteria (Commissariato e

Corso di Cavalleria

Corso di Artiglieria e Genio

Accademista del corso di Artiglieria e Genio in Grande Un(form.e-.:;;===~ 1929- 1933 L'elmetto t'v!od.

La Grande Unijòrme era identica per /ufte e due le Accademie fatti salvi i diversi colori distintivi ed i fregi. fn libera uscita e nei servizi inferni l'armamento era composto: per i corsi di Artiglieria e Genio, dalla daga d'Artiglieria lvlod. 1859, rnentre per i corsi di Fanteria (nonchÊ Commissariato ed Amministrazione) e Cavalleria e/alla baionetta lvlod. 1891. /\lei servizi annali gli accademisti portavano l 'elmetto lv/od. 9 l 6, con il rispettivo fi¡egio, ornato di un pellnacchio nero; mentre la buffetteria era cornpos/a: per i corsi di Artiglieria, Genio e Cavalleria della bandoliera per armi montate, mentre per il corso di Fanteria della normale bi!fjeueria per armi a piedi. Jlfucile era sempre il 91 T.S .

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Nel 1933, ma distribuita nel 1934, venne modificata l'uniforme degli accademisti sullo stile delle nuove uniformi degli ufficiali. La tenuta indossata da q1.?esto accademista (Allievo Capo Scelto) del corso di Artiglieria e Genio, è quella per servizi interni, con i bottoni di frutto, la camicia di flanella con la lampo, e fa bustina a "due pizzi" .

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\lis1a posteriore della nuova uniforme adottata per gli accademisti nel 1933. Qualunque fòsse il corso gli accademisti avevano diritto agli speroni portati con qualunque calzatura.

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Collegi (Scuole) Militari 1918-1935

Scuola lvlilitare di Napoli

Scuola Militare di Milano

Scuola Militare di Rorna

Distintivo di merito per gli allievi che non avevano subito punizioni o deficienze scolastiche per un semestre. Se l'allievo conseguiva piÚ volte il diritto a fregiarsi del distintivo questo veniva caricato di un numero arabo indicante quan!e volte I'Allievo aveva ricevuto la 11¡1enzione _Al di sopro il distintivo di mitragliere scelto acquisito dall'Allievo.

Non.ostante l' uso generalizzato dell'un(forme grigio verde da parte di tutti i corpi militari e mililarizzati dello Stato dopo la prima guerra mondiale, i Collegi Militari mantennero la vec_ _________________________, chia un.(fònne umbertina fino al 1935.

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Allievi della Scuola Militare di Roma nel 1935 in una delle ultime uscite con l'un(furme wnberlina .

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Collegi (Scuole) Militari 1918-1935

Le nuove nappine adottate nel 1934, con i numeri delle tre Scuole in cifre romane.

nuova unijòrrne grigio-verde e con le cordelline concesse agli Allievi dell'ultimo anno.

Pur cambiando l'unifòrme il fregio delle Scuole rimase quello di sempre, ovverosia lo stellone.

Nel 1934, ,na a partire dal '35 gli Allievi dei collegi, nel.fratte1npo divenwe "Scuole militari", con l'aggiunta della ricostituita Scuola di Milano, persero la loro tradizionale uniforme, per adottare una tenuta del tutto identica a quella delle Accademie. Mantennero però il chepÏ, divenuto anch 'esso grigio-verde, con all'interno della nappina, il numero de:la scuola, ora in cifre romane: l Napoli, li Rorna, fil Milano .

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CAPlTOLO 13

LA MILIZIA VOLONTARIA SICUREZZA NAZIONALE


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82

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co11 ,::p.:tc~~t t11ra .a,J i:c.Htro. 1; , ,!l1l1Ct. - J::• lh,1!:t- ru~g i ii ,st,nhilit:.1. ·1ie1· i bcrs~1~l it'n c.:d i~L i cd :1 nliti· dt!Jl'J;;:::etcito e i;i porta. apc1·ta. J1clla. 1,·a1,1,c su 1:t•1·~o n.:.

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l'11,!1 lulo11i. Sono · cl ella. d'o~gi .. ~ stu-lJj]jta flt'J' le.: t-ru 111:e 1: :1 1nu:1tag11;a, o !H~l' l)ers:.1.glfo1·i ciclisl'i. 'l'ro..1i,:,;ltoria11w11te p :1~~onu

CS~<.:re a<lott,at,i ,pant:;d01l~ ùn. ra.n-tcria. :,•,udi: :o oam.bali. - !:\on-o quctli . .sta\}'i)Jti · tier· l'E~n:·i to. l>.i m:~~;;iuw, ·.si ,;,orwu10 le ·foséic: g-1,i Ulilciat-l p'o3i:,0,110 !'al' llljU .dl'i 1,;· a 1u h_a li Cli .i Con~o!,~ -cd Uflici<:1-l.i Oenern.l i aw.:ha dc14·I i 1sLi_v~tl_i. ('<Uit ir.i,1 -- Ci11t11r,1. ·t,. r rc1Tctll <1 nr:·,·a . .,_, l!ome ~ ,;t:d)i\ ;10 d:tl ~- 5, ;;otto la :;-inbl:.t il milite veste seru-pre· la. ca.inkiit uc r:1. la quule deve a \'ern i I coHetto · rovesciato, Sotto j l ~ollcl l•J si porte,' l.a era vatt."l.: L,i. cintnrn si -metti;: .uv,•olta. ,ttottorno a.N~i v1fa.. Qua.,1110 s: \'e· stc la gi'r.1bliit 1,a· -ci,:uttu:1.. pnò ess:ere ·omessa.. · Ciii oggc-tti <li d•i\'.ifu' orn ~J:ecìffo.,-it,i •sond ·egnitli })e.r ;;li Ul!ì-

l?iaìì e ·1let: ' t,a _trÌtpp::t..·

L',t scelt.1. <leU:1 -stoffn.. ù lclsclata .a còloro d1ll i11lc11 1luno f.Ì.rì'i la {l<;.dao.. -pet· conto prop,rfo, ,iiurchè' ~s.sn. si~ del ,p,resc ritto c~lorc· ,grigio-verde:. v·c1: gin}Jba~· p:i:ntnlond e f1~spie, ·e -m:r,i 1:cr la c,a 111 Ì•:.!i-a: ·· ·.. · Caliciti11·c1. :_ ~ · ùd cuoio uno. l niìlita.rj clie ne ~vcssero a:;so\u 10 ,b isogno :i~rnn110 fo,·.n ili_ <li ti.:1 pnio di st.ivnktti da fa11• f.(:11: a.

·

( .'iul.11ro1ì <' 11cr yli UJJici11li.' -

E' uguale a quello ~ta.lJil i to 11<:'·r

l'Escre:lto. LÒ si noi•t,n. sopra h1.. giu,bh,'\., ò SOI)l'n hi Cl\.lllÌl•)a llCt'à n ~l:<:omhi tlcll:a unifor!r.c -che si veste. .li c,.ntdlin<l - Cc,-111>01!0 -~ S11cuccr - lmpc·rmca,ùik. - Sono d<:lb. foggia. e colore ,stn,biJiti per l'E8ei-cùto. L'uffici~le ·1>t1ò fare \1-so tlelli\- m,au,tcllfoa. tla truppa..


~aglio d'Ordini della ni.v.s.n . del 77 febbraio del 1923, Dispensa 1.

U .V 1F'OnM I~ E DIY IS,i

83

IV, FRl!Ql E OISTINTIVI.

Art. 8. -

'l'u.Ltl gli a,p_pa,~t,~m~.nti · ~}lu. M1iliz.1a Nazlcxnale por• . ,il f(),:$CÌO ii_ttorio

t:111u sul {>.à,·e ro della g~ub·9~ e d<:lla. ca,m,fo·fa. in 1t11;'la.!10 ~:~'\Il(!. i\ rt. 9. b' reyi :la co1n·ica-1,o. - Uffl-ci.1-li

Gcaet-nli: Acru,il&

Hom~t-1!:i con fa-scio l-itto.rio fra. gli urtigLi, rieaJIJ.ati in oro, ~lll d:i \'a,,n i ,:Le1 CllPP,.ello ·o fez {E'ig._ l).

Fig·. 1 (grc1nd1Jz:.a na/1wa/,:)


l

84

' L:i ·.HU,IU:I. V. S. :?f..l Zl0.\'.-1 T,h: )

UfliciaH - sur,erlor.i ed .inf<:dol"i: f':i~cio li tt(Jrio sul d:\,·;1nl1 del cn,ppcllo O fc1., (t llllnll!l'O della Legione !<Oll q il f;'\:,;;•.io, 1·. 1• ca-m.\ti io oro. (l•'io. 2).

Fig. 2 (Grande zza nat1irata).

'l'ruppa,: }'.ascio littorio iJ1 metallo ,giallo e numero (iu -c irre . della Legione, .in -r osso, tessuto $U panno nei-o. Art. 10. - Di~·tint-h·o· di rcpa·rto. - Gl:i Ufficiali e la- tnipr,n portano {lttl -0opri-capo - come è detto al N. 8 - il muntw o étel la. wgione &Il-a. qu.ale ~vppawtk-ngono, i:l1 cifra, -0,r.aba. -Sulle -sJ>a,llipo dell:.i, giubba.: il ntllll<?ro 11 ella .Coorte ·ia cifre romaJ'le, · te!;SU-to . in b.ia.uco su :p~nno -·nero. Art. 11. - ])i$ti1lti;,i -di o-ra,do. - Sono ·peJ· tutti appl•i<:.ati s11lla parte- a.ntel'iore ddla manopola dclJ.a g iubba o della cami• eia 11ei·a. - -orizzontahnen-te fi.no al grado di Senìore; verlic:dmeJ.rte per i Consoli e gli Uffici.ali Generai i. Essi- consistono -p er :il. : 0Al'O SQUAORA: \tn g.all(.).oCino di a,-t·ge.uto :,.lto •lOUl. -5, l ungo cm. 12. CAPO MANIPOLO: duo ga.llonciuì d'oro :i.-lU mm. 5 e llln!,"hi cc tl· t,imet1·i 12, di~posti pa11allelamonte nlla. dist.nnz.a. cli moi. s l'wno -da-ll'altro. t!tNl'l'RIONE: tre g-alloncìni d'oro ~. Il.

11,ra biche)

Fig.

j


r:?oglio d'Ordini della m.v.s.n. del 17.febbraio del 1923, Dispensa 1.

rJNJlr'ORME E Dil'ISA.

---------------------------------85 :~,:~1u1n:: 1111

galloncino d 'oro al-to cm. 2 e .un galloucino d 'o"f:o

:litu 1n1n. 5, il socO>hlo sovrapposto a.I primo alla di-etru11.n.. cli

m111. 5. Lm1g-hez1.:t cm

12. (J,'-ic,. 3).

nuss\1!.I!: }'asc.io !ittor,io rico..mato i11 orn in c:1mpo rosso 1wr111ont.;1to 11:\. u11:1 stelwì d'oro. L·intei-o cli:;t io tivo contenuto in uu n .: t :,1 11~0!0 cii-conduto ùu. .trecciola. in oro. 11 rettQ,.?Ìiolo è (lj Clii. Jx 7 (Fil'. 4).

Fi~. 4.

CoNSoL!l (lei,;i::nALE: Aquila Romana d'oro con :iottopostovl t 1·a,.l!n,a.l.mc11-tc ·il ,fascio littorio ·è·· <SOl'lll.ont-atu. eia un-a. stellett,\. . d'o1•1). 11 t11t-to rlcncnato su \Lll rett.a.ngolo d,i tessuto d'arge;1to, d i crn. 3.50 x 7,50, ccntorn::i..to c1a, treccioia d'oro (F.ig. 5 e · Fi1~11 l"ll

6).

!·'i:;. 5 ft1 r,1.1ul1!ua '"' l.111·a !e}

1-'i g,

6,


l

86

Li '!tl'J'Ll.UA

I'. ::;, .\1.lZIU.YA UJ

!SPETT9RB GP.NERALE: c. s. con dne ,s~llctte. COMAl\0ANT8 Gl::NERA!,E: · c. $. C<)Jl 3 ll;tellctte-.

Sul lat.o si.rlli.stro ò.el ca,-ppcllo i d-ocu.rioni e i ccntnl'ion1 l)Ortn.no .gli eguali clistlnt,iv,1 iche hanno sulla. g:n.bba., messi tiù a.ngo lo corne è J>resc-dtto per le trttD!HJ ùa. monta~n,a do~ R-. F.serci·to. (I,'iç. 7).

Pig. 7

I

Seniori ,port:rno un gallone

d'oro aHo cm. 2 messo a.d

angolo coroc sopra <>, ùéntro dct:to a.ni;olo. una, stcll-a, 1·ica,ma• t.a. in • l'O. 1 Consoli . 1>ortn.no lo stesso ~n,llone dei Senior' e tre ste!•

Fig·S


1oglio

d'Ordini della ni.v.s.n. del 17.febbraio del 1923, Dispensa 1 .

UNll•'ORME

Dil'IS1l .

- --------------------------- 81 1']

lo ricama.te _i.n -oro tlisposte a ti~augolo con la. :ba.se _aul •11:1stq> tlel ca1>11ello. Stelle e g-a,lloue ll u.11110 un bordo <H l)MJ.UO rosso· ui .mm. ,a. · (Fi(I. 8). 01.i Uffi.cfa.U G~nero.li ,portu,nò un.a. treooioln. d'oro aaltu. .mm, 17. attorno ·:\.J'· c u.p.p ello hn1go ·la, l.>ase del · nastro, Il. gniso. d i soggolo, o · l'ispett,ivmuente . per i ConsoL~ . Gcne,;a.li, hpettori nei·n.l.i e Cò~.a.~HhHlti ' Gc1ierali u.na, • due • tre stellette,- in oro su stri-soia, d·i te.r;suto d'argento, alta c,ent. 3· 1/2 e lunga cent. 12, messo. 1n scuso -tr.asversalc ·c1u.ll 'u.v-n.l).ti. ~!l'indietro, ti <l.al L>n.sso · in ·alto·. (l1'iv. ·9,1_

Ge-

Fi:;- O.

l ,e Ù.'-ll)Ornli onora rj " l)OrL:tno s ullo. m anie,\ sin•it!!trn dcli!\ i.;iul.>ho. o della, ca-:nfoiu., .il" di w i>ra clel -;.tomi•to, il cor l'isponde11t-e 1Hstintivo rii gr~~o i11 nso Jlcll 'Ti:;;c i--c.ito, ma 1·fr ·.1rn:it~ in sctr~ .r<>~':':1, e <le11Lro l'.\·!lgo!o il r:-tsuio litto ri o rica.mato :i.n <•r<~- Le stc::so cE~tintivc ;;ul {'opi-i ::~q:o 11llc pllù e!'::ert• il r~i o il -c~\.ppc llo _a lpi1;o, su l (tti :ik ,·,\ nw;iunta l;A.:n1Ha .1:.0111a11n.. come p~1· gli Vffici:\l,i Gc-n('r:tl i (:) m1 corclo11c ·in tessuto cl'i nc::i l'OSSCI..

Art. 12, -

N1tRt.-ri11i 1>e1· c[IJ::r,ruzio·rd : S,i pottnno s~l lato si•


Un Centurione con fa Grande Uniforme estiva per servizi armali usata .fino al '27. CosÏ però come si presenta l'ufficiale l'uniforme è ascrivibile al primo anno di vita della miliz.ia.

- 622 -


Un centurione in uniforme estiva in ,nemiche di camicia, praticamente in uso fino al 1927. La foto deve essere stata scatlata nei primi anni della milizia quando il "disordine unijòrmologico" era imperante. lo dimosrra il fallo che il nostro ufficiale: Ordine della Corona d'Italia, Croce al !vlerito di Guerra, Croce al Valm¡ Militare, ben tre anni al .fi¡m1.t e nella guerra 15- I 8 mescoli queste decorazioni "ufficio/i " con altre commemorative di repar/0 o del partito . Allo s/esso tempo porla i distintivi per ferite di guerra Sitlla manica destra anzichÊ sulla sinistra come stabilito dalle disposizio11.i l(fftciali.

- 623 -


Questa foto pur scattata nel 1928, sta a dimostrare che ancora a quella data erano in uso vari modelli di giubbe, corne dimostra questo console generale nei "quadri", che aveva ['obbligo di vestire quotidianamente l'unifonne.

- 624 -


F.d.O. della m.v.s.n. del 1 ° agosto 1923, Dispensa 14; Circolare n° 83.

FOGJ,IO 1>1UIWINI -

14•

DISPENSA.

Cmco1,,1,n: n. 82. - Unifo1·me. - J\fili::ia. portuaria,. - LR milizia pol'_ tuaria h;t co1110 diRtintivo speci:tle un'u.ncorn in panno rosso per i militi, ricà· mnta iu arµ:1,nto pc!' i e;npi sq111tdrn e in oro per gli ufficiali, da portare} sulla rnaniea f-in i~tr:i. 1lolla ginulm o cn.micia 1,ern. Ntlizio Ferrovi//ria. - (¾li assimilati al grado di ufficiale portano in servizio s ul !traccio ~i11istro uun fascia. azzuna su cui è applicato orizzontalmente il dil'-tinti \ o d(!I grndo della M. V. S. N. cui sono assimilati, sormontato dal~ l'emltle 111a dr-! fn~cio . l Jlliliti e<l nftichili dnlll\ Milizia portnarin e f'erroviada, in considernr.ioue clello SJ>ecialc fl(•nizio cl 1e disimpegnano, sono autorizzati nei mesi estivi a 1rnstituire il 1·01_J1·icapo orcliirnrio co11 il <:appello coloniide regolamentare_, limita.tn111eute alle ore nelle quali prestano servizio effettivo. Sutl1i parte anteriore dell'el 111et.to i.: tìss:tto II n fasceUo met:1.llil'o a guisa di trofoo. llerrcflo per gli u:f/iàali. - È defìn ii i v:i.me11t-e acloffato il her-retto per gli ufficiali di cni nlla cirooliue n. 70, dispeusa ]'.!. F. O. <kl 12 giugno. I cliF-t•~ni qui riportn.ti rnppres<.•ntnno il berretto fez p(•r Luogotenente Ucnerale. C 11:eo1,,\ HE

11.

83 . -

U11ifo1·me. -

I disrinfi Yi cli grnflo e i trofei sul davanti del berretto sono gli !!tessi tli lJt1elli Rtabiliti per il cappello di foggia ~alpin a.

//, ·.· . ·. 1· ,,,,..

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- 625 -

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Controspalline e Cordelline da G.U. degli Ufficiali della M .V.S.N. tra il 1923 ed il 1929

Ujf. Superiori

Tra il '23 ed il '29 gli Ufficiali della M. VS.N. con la Grande Uniforme, portuvan.o delle contmspalline con cordelline. lvlentre le corde/line ernno di colore nero per /utli i ranghi, il "trefle" sulle con.trospulline cambiava di colore a seconda del grado .

- 626 -


La.foto scattata ad una manifestazione all'Altare delta Patria a Roma, ritrae in prinw piano un console della milizia con le controspalline da grwule uniforme in dotazionefi·a il 1923 ed il 1929. Visto però che il generale dell'Esercito sullo sfondo porta le spalline metalliche confì·angia da grande unif'orme, reintrodotte sul finire del 1926, la.foto è databile.fi·a il 1927 ed il 1929.

- 627 -


Giubba da Truppa della Milizia Mod. 1923 e Mod. 1925 Mod. 1925

m

Mod. 1925

- 628 -


F.d.O della m.v.s .n. del 1 ° febbraio 1927, Dispensa 2; Circolare n °1 O

C11tCOLÀIIE

N. IO -

UffJcio del Capo di S. M. ~ Mvdificnzione

ni fregi

della di-

virn.

D'om i.11n11nii, In tutti i fregi <ln copricrqio e da. l•a.vero e in tutti i distiutivi di g1·,ulo, il Fascio Littorio dovrà essere quello ufftcialmente rico~10seiuto dnl Governo Nazionale ml ndolt11to co111c crnlJlemn del He~irnc. l~sso, quindi. deve avere la scure latcrulmentc al fasclo delle verghe e.11011 supcriormcnle, come sino ad ora si è usalo.

I freil llllualmente in uso so11O I ollerali lino a. consumazione. Qutstu

- 629 -


Unijòrme M.V.S.N. Mod.1925

')

Questa serie "ufficiale" di fotografie ci consente di vedere, da tutti i punti di vista, la nuova uniforme Mod. 25 della m. v.s .n. Questa del lltlto identica a quella dei Bersaglieri Ciclisti era priva però dei "tasconi alla cacciatore" sul dietro .

- 630 -


Giubbe da Truppa della Milizia Mod.1928 e A1od. 1931 Mocl. 1928

Mod. 1931

- 631 -


')

Nel 1928 venne distribuito un nuovo modello di giubba che si d(fferenziava dalla precedente per l'assenza dei passanti in vita e per le tasche al petto, sempre a toppa, ma ora con il cannello centrnle e con l'aletta di forma orizzontale. Nello stesso periodo furono definitivarnerlle adottali i pantaloni alla "zuava" . Come ci mostra questo sotlujficiale della ,n.v.s.n ..

- 632 -


Un gruppo di ufficia/i della rnilizia. La foto deve essere stata scattatafi¡a il 27 ed il 29, periodo in cui venne introdotto il fez rigido (1927), il cappe/lo alpino fu relegato alla sola uniforme di 1narcia ( 1929) e venne adottata la giubba chiusa da quauro bottoni (1928) che e-;itava quell 'effetlO "sciallatura "; come dii-nostrano le giubhe indossate dalla m.aggior parte degli ufficiali qui ritratti.

- 633 -


Contro.)palline e Cinturino da G.U. per Ujf della Milizia Mod. 29 e 31 Mod.1929

/

;;"''/ , ¡ ,

Caporali d'Onore e Generali

..

U.ff. Superiori

Cinturini da Grande Uniforme . Non sembrano esserci state l(fjicialmente differenze tra i cinturini stabiliti 11.e l '29 e quelli del '31 . le d!fferenze nei due disegni rappresentati, ripresi da campioni autentici, sono dovuti alla " libertĂ d'interpretazio11e" delle differenti ditte costruttrici.

Mod. 193 1

Capornli d '011.ore e Generali i11 s .p .e.

Caporali d 'Onore e Generali fuori quadro e della riserva

Ufficiali Superiori

- 634 -

Ufficiali inferiori


Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal 1923 al 1927 (a)

Luogotenente Generale

(b)

Console Generale

(h)

(a) Non sono stati illustrali i distintivi dei "ruoli speciali" (caporali d'onore ecc.) in quanto ranghi di "valore poli1ico", nĂŠ quelli delle mi/izie speciali perchĂŠ non dipendevano dal lvlinistero della Guerra. (b) /11 origine il fiegio al berretlo era su pan.no grigio verde o nero a seconda del copricapo; dal '24 ques/0 fii su fondo nero, esclusivamente per i generali in s.p.e. e su fondo grigio verde per quelli.fuori quadro o della riserva. (e) Dal '24 i gradi sono su.fondo nero per i generali in s.p.e. e sujĂŹmdo grigio verde per quellijiwri quadro.

- 635 -


Segue: Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal 1923 al 1927

Console giĂ Commissario Politico

( a) Secondo il Regolamento i Consoli ed i Seniore portavano i dislintivi di grado al berretto sulla falsa riga di quelli degli Ufficiali degli Alpini. (b) Nella.fase iniziale il fregio era sprovvisto del wndino ed aveva il numero lihero. Dalla fine del '24 il fascio venne fornito del tondino. Dalla stessa data i .fĂ sci ed i distĂšuivi di gradofi,mmo sufondo nero esclusivameme per gli ufficiali in s,p ,e .

- 636 -


Segue: Fregi e Dis!Ăšuivi di Grado della Mvsn dal 1923 al 1927

Centurione

(a)

Capo manipolo

Ufficiali in congedo dall'Esercito delle UnitĂ speciali

Ujf. addetto ai cornandi (generale, di zona, di gruppo)

Cap . proveniente dalle armi le cui rnetallerie sono argento (per camicia)

armi le cui metallerie sono oro (per uniforme)

Capo squadra

(a) Nella fase iniziale il fregio era sprovvisto del tondino ed il numero della legione era semplicemente posto al di sotto di questo. Dal '24 il fregio venne fornito del tondino in cui venne posizionato il numero . (b) Dal '24 i fregi al berretto furono su fondo nero per i soli ufficiali in s.p.e ., e su fondo grigio-verde per quellifuori quadro.

- 637 -


Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal 1927 al 1930

Comandante Genernle

Luogotenente Generale

(a) ?

(a) Fuori quadro.

- 638 -


Segue : Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal 1927 al /930

Seniore (a)

Seniore (a)

Ce1uurim1.e

(a) Dal 1929 i Senbre incornando ejfelfi vo di legione portavano i distintivi su fondo rosso. (b) Fuori quadro.

- 639 -


Segue: Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal I 927 al 1930

Capo manipolo

Capo squadra

(b)

\/ice Capo squadra

(c)

Carnicia nera scelta (c)

')

(a) Fuori quadro . (b) llfragio ricamalo in argento venne concesso ai Capi squadra nel 1926 m.a sembra che la distribuzione non iniziasse prima del '27 con il nuovo modello di fascio. (e) I gradi di Vice capo squadra e di Carnicia nera scelta erano giĂ in essere nelle colonie fino dal 1923. Vennero introdotti sul territorio metropolilano nel 1928. ( d) li distintivo di grado al f ez o al cappello alpino venne concesso nel 1929.

- 640 -


Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal 1930 al 1935

Luogotenente Generale Capo di S.M.

Generale

:i,"')!~ 41 11~::.i

Generale

I

- 641 -

Con F.d.O . del '30 fu deciso che i distintivi dei gen. in s.p.e.fossero su.fondo rosso, ,nentre quelli dei gèn. fq . e della riserva su .fòndo nero. Con il Reg. dello stesso cm110 la disposizione jì, modijìcatu. Fregio al berretto su fondo rosso per i gen . in s.p.e. e nei quadri, e su fondo nero o g.v., a seconda del colore del berre/lo per quelli della riserva. i dislintivi di grado in.vece su fon.do rosso per i gen.. in s.p.e. su fondo nero per quelli f.q ., e senza

J',;."'ll.t' tau. • !7. rt.";::.l~lllliili µ..Ìi;,; iliii...i: lliì,r iii~~ colore di fondo per quelli della riserva.


Segue: Fregi e Distintivi di Grado della Mvsn dal 1930 al 1935

Consoli

U.ff in s.p.e. e nei quadri

Uff. della riserva

1 ° Seniore

Uff. in s.p.e. titolari di Leg. o Servizio U.ff. in s.p.e. e nei quadri

Seniore

Uff. della riserva

- 642 -


Segue: Fregi e Distintivi di Grado della l'vlvsn dal 1930 al 1935

Uff in s.p.e . e nei quadri

Capo manipolo

Capo squadra

Ujf della riserva

_J i

Vice capo squadra

Camicia nera scelta

- 643 -


CCNN fotografato ì

- 644 -


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¡~

.

Un capomanipolo della Confinaria in esercitazione su una purete . L'idficiale porta an.corn la giubba con i wgli a quartini sulla schiena, rne11tre rileviam.o l 'uso della doppia banda anche sui pantaloni alla zuava evidentemente piĂš comodi in montagna rispetto a quelli da cavallo .

- 645 -


Console generale della Confinaria. Notare l'uso delle fasce-mollettiere al posto dei calzettoni. La giubba a vento è il primo modello usato dalla Confinaria. ?

- 646 -


M~:TOlJO J'EH U1\ I IIUHM l M JL.IT/\ltl

Giubba pe r Ufficiali della M. V. S. N. e per Corpi speciali ( F i g. &U - t:9)

Fig. 88 Fig. 89

Tl{ACCUMENT O DELLA GIUBBA

1'1ANICA: F are _iJ soHto tt·accia to di rnanica ccl a11 euer si agli

Segnare l ma ~iubiJn <;01110:ne diritta davanti , v,n·jandola n ei seguenti dettagli : rnp ei·rura d i etro a (1 centirnetr i più .in g iù della vita e le 4. lasche plac.ca t e con pattinc fenunte da bo n one ; i r isvoltl a p u nta e la l uughezza ch e non d eve olt.l.'e• p as!-:are J'orizzonta]c altezza del g·i ro ed i 3 bottoni c h e rinrnllgono e.sterni se:uza fintina 51)1 da van i.i , Tutti q uesti d ettagli si tilevni10 dnllo s·I esso l.rncciuto fig. 88

s poEtamc n ti in di cali dall a

fl ~r 19 n p agina ] 7.

N . .13. · Per &li U!Jiàali rlella. M . V . S. N . lrt giubba è con bottoni, nascosti, d a ing-lt!sù1a . Per gli U_{f iciali d ei Corp·i spe• cia.H è con boi.tvni esterni.

e dal figurino fig. 89.

I/lustrazione sul Me1odo di Taglio dell'uniforme degli ufficiale della milizia. L'illustrazione faceva parie di un volume pubblicato dalla Scuola di ;aglio di Torino, nel 1934, sotto l'egida detl'En1e Nazionale Moda, che in quegli anni curò diverse pubblicazioni sul taglio di diverse uniformi delle Amministrazioni dello Stato .

- 647 -


L'uniforme nera da sera con decorazioni . Adottata nel 1934 ed equivalente per la milizia alla grande uniforme nera dell'Esercito , è qui indossata ad un matrimonio molto fà rmale,..,a Rmna, quasi sicuramente svoltosi in Vaticano.

- 648 -


Y!ETODO PER UNrFOKMI MII.ITABI

G iubba nera dì grand'un ìforme per Ufficiali della M. V. S. N. ( l'; g_ !12 - 83 - 8-ll

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Fig:. 83

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Fi1s. 82

'l'R<\CCIAMENT O DEL DIETRO P e r il centro dietro 1:icnti-ai-e dalb p rima vertical e e s11 ll'm·i2zo111:al e luni;l,e,,za di vita d i cm . ,t e di allrett:rnti :il Ion,lo; mJi re con mu1 retta il p un to 1cli vi ta <.:.on l'i ucrocio rl e]la p rirna venica·le r.on ]a scc:on<la o r·izzoutale, u scire in :. 1 h o nel'l'aecolltil n ni i li H1èz.:zn c'.~111 i 11u~t ro. Sl~g naTc l'accol -

la tura e la ~palla ~ alzarsi per q uesta daHa SP.<:o ncl a orizzont a'Je snlla seco ntla verticale di u n.. S<Jd icesimo piì·i 3 cn1. eò ll~ciTe di cm . 2. , Segna re. iJ g i ro ed il fianco , 1:1 e11tn1ndo ,li un ccntinH~lro su l1 a lin.ea della v]tn P- scg;na\·c l n s p e:t.zatu rn su q1H~::-.1.a . L n Iahl i1~a te n ci-fri ]n·r gr1 r;m . 6 afla vita e e,n1. 7 nl fn n,18 (n trn 1tini) .

Schema di Taglio de/l 'unijòrme nera da sera degli ,4ficiale della m.ilizia . L'illustrazione f aceva parte dì un volwne p ubblicato dalla Scuola di taglio di Torino, nel 1934 .

- 649 -


J\H'.TUIJU l.'Ell l ' N I. FOllMJ MJLlT;\H.l

Fig . 84

'1.'.R ACClAMENTO UFLLA FALDA

TR A<::CIAìlfEN TO DEL DAVANTI Su ll a ter za verticale ahhassarsj di cm . l ½ per il pulllo de}raccoJla tun L~ segna1·e poi l a spalla teneJJdoL L un c:cn tirn~tro più co i·t.1 •(li quella d el d iet:ro 1 il giro u d un CJlUU'iO del toi'ace, il fianco rientr ando <li cm . 3 st1.Ua orizzontnlr. lun ~he zza d.i v il a . Per Ja tl.i\•i;sjone del d avanti con il fianchetto: ~ieulrare d l un c·e.uLirnctro cfo.1la . ecc.on,du vertiud e sulla terza 0 rj zzontale e ~t accarç il fianche tto sulla linen di vila dì Clll . 2.. Oall'ult.i111a verticnJe e s1ùfo. .second a orizzon tale- avanzurc di cm. 9 p,,r · 1a dop pia i11croci,3tma e di cm . 3 sul la l iuea di lnngh elzn vita . Seg:o.:-1re la spe:t,zaltHa aUa vit a, abhas.sandos i d~, q_ues-ta sulla q uru:ta ,;;crt icale dico~. 4; fÌ8sare la spezzaltn·~ tlei risvolLi n cm. 38, l a p~nce nell 'accoll atm:a a cm. 1 1h e q u e1Ja in b asso a r.1~1. 2, n1arcare il risvullo e d il davanti, r icn tr anclo di e111. 1 su1Ja vita .

Da Ila p rinw vc nicale e &u]l" o r:izzoutalc •di vi l a , u::::cire d.1 un sesto (c-i11. 8) e id i c111. ].4 al fondo . Se gnar,;-; la Ji nea dcJJ ~i vita abbassandosi a I centr o d i c1u . 2 e su l_ davan Li cli c1u. 1 da l.l 'ultima vertical e e cli cm. 6 al fondo . Ved i fig. 82 e fìgui-ino fig. 84,

THACCI.OrnNTO DELLA FALDJ NA DlET HO T en e re la p :u:te. in terna for gff h~ alto c:JJ. 4, e r.111. 5 a J J:ondo. La~c.itnc c-111 . 2 d.i s la.rg.o e poi segnare l a pi ega ad un cen ti me t ro cl.i lm:~l1e zza lasciando ahr i 2 cm. di ~la rgo per l'appoggio 1 e così ripetere per la seconda piega. Vetli ng. H.~.

:\:l.,i'.ICA: vedi fig. l.9 a pagiua J 7.

Vista d 'assieme dell'unif'orme nera da sera degli ufficiale della m.ilizia, secondo la Scuola di tailio di Torino, nel 1934. - 650 -


MF.TODO PEJt UNI F ORMI JHHJTAJU

Cappotto per Ufficiali della ì-.A. V. S. N. /Fi g. B5 • 86 87)

Schema di taglio del cappotto di panno nero degli ufficiale della milizia .

- 65 1 -


.METODO Pl•lll UN! ,,·01u1:u )\ lllJTA IU

Rull a sceo nda vci-ti ca]c t.1.i un sedicnsinio (c11: . 3) più c111. 3 cd nscendo di cm. 2 per la punta di questa, da dove si conli•

nnc ,-à a scgnat·e i l gl ,-o usce ndo p er H .fianco su]]a terza otizzontalc d i "" dodicesi/JI.O (cm. 4) pi,, crn . l ed ah aniloci d i UH .altro ccutimelro. Pcr le due picglue la Lc ra] i , d.,v·i<lere a mclù la prirua e la Eò..Cc·ont1a verticale snU a Òi·izz;onl al e ahha ~sarne1 1to del giro, di ~UL 9 s l.ac;carsi dall a prima -ve,-ticalc sul ln li :1ea ;cli vita e di <:111. 11. al fon,lo, segnando ,lo po Jn la1·gl1ezza dell a rllega che terremo p ro (ondu al basso, a cJ11 . 14. Segnare i l iìauco, uscendo c1al1u secù nda v <-:1·Li.ca1c~, snlla orizzontal e lungh.ezza J ì vila d i un. otta·v o (c m . 6) contilHHlndo in lipt::a retta, s1éH..:can:.. doci al fondo dall a pi ega cli c111. 20.

THACClAM lm To DEL DAVAi\'TI Aumentare .<la] l'll.ltinrn ve,·Licale d el I racciato, sulla priw.a o,-jz~on la] e ,li e111. 16 abha~sandoci di crn. ~-· per la doppia i ucrociatura:. di rn1. 6 fini.la linea ·di lunghezia v.ita e di cm . 9 al fondo . Da l la lJlH1rta ve r t \c:,ile e sulla pdn1a 01·izzontale avanzare di un centjme-tro alzandoci cl.i 111e2zo r.eril"in1et.ro per il p unto deU'acco lla1.t1rn, e di 5 C) 1L da.lla seconda orizwnlale sulla qu in ta ve r ticale.; seg,w re la spélJ.la tcuen.,d ola u11 cen 1ju1el.rq p i ù C.O t"t::i di quella d el d ie lro , il gito~ usccnclo pe.r la punta cleJ fianco 1d allu Lerta vertical e s ull'orizzontu]e abb assan1 en tu g:iro, ..li 11,n ntta.vo (nn. 6) Hl zaudoci dl cin . I «linea. a 1n 111~ ti.n.i )) , da. do-v e con6nuanclo, s i segnerà il -fìanc.:o s L:.H:Ca 1uJod sulla liu ea Jm1ghczza di vita~ <li un dodicesimo (c m. 4)~. c o 11 1,nttamlo in linea r e tta rieutrai·e al fondo dalla linea d ella piega di cn1. 1. Seg11 nt e 1lopo la t usc«;, Je d ue pence e rapr:.r• lurn per il pugnale; il tu11.o, auer 1endoci agli spost.an1enti r,he con .ri spettivi n r1111cri Ycngono ind icali nel disegno fig:. 8 5 e 1

cLd.l '.11.:alogo figurino fig. 87 .

....

Fig. 86

THACCIAMENTO DFL CO L.LETTO

Fig. 87

Si [a u n r e Ué111gù lo e.li cJn. 21 p e r cc11th n ct1·i 9, seg11 ..1n do dopo gli ~,postarnenti ch e vcngon() indicati u.el ù isegno fig. 86.

TRACCIA:\:rEN'l'O DEL DlETHO

NIA:"\'JC,, : vedi fì.g:. 21 a pagiua 17.

1~-, e~uire i l nacciato hasc · svifoppando'i o sulla prima orizzonl'i1le, ju ra p porto alfo c.:frconferen7,a del t ornc·e, eorue viene indica t o dai tispeuivl n un1c1·1 pl'oporzio.n ali ; fi ssare J' abhassa1nento d el gfro, l a lunghezza cli vita e quella totale cu111e da n~ lativi ntnneri, o cli qumito (iv rmnn n·:sco11trato sul cliente . Segna re j"l 1.lie L.ro ten e uéloci per i] cenlro idi questo sull a prinrn ,·ertjcal e ed nscfre p e1· il p iegone ( c he va a stoffa i 11 ten1) dalla terza or izzoma le cl i cm. 8 e di cm . 14, al fondo, abb~ssancloci dopo p e1· l'aperlllrn dalla linea cli vila cli cm. 20. Segnare .l'accoHatm:a e ]a spa.lla , a:Jzand oci. dalla seconda orizzontale

**

:.j:

IirlPORTANTl SSIMO. - Mo lti 1.1refcrisco110 la. p e11ce SOf,to i bottoni. e ltt .,;pn:zzcttuta sul da:vuHti. Diamo perciò - - .rng1wlo f.t lra.llini, ~ lo S/JVstlunc 11t:o d<i (J,-.;egufr:ii Lagliandv i.i Cu,ppollo con detta -V(l1'Ùtnt e; d i. con seg.lien zo fo. pence VfWIÌ· cale n el cent:ro del davanti -verrà nboliln. Aggi.ungiamo però che il Cappo·t lo lfo,-dinwizu. è senza i du e lagli, com.e si rileva. cla.l figu ,-1.no ,

con linfff~

')

Vista d'assieme del cappotto di panno nero per gli ufficiale della milizia, secondo fu Scuola di 1aglio di Torino, nel 1934.

- 652 -


CAPITOLO 14

I CAPPELLANI MILITARI


Padre Reginaldo Giuliani, già dell 'ordine dei Domenicani, qui con l'uniforme delle Truppe d'Assalto, presso cui prestò il "servizio reli?,io.w " durante la prima guerra mondiale. Durante questo conjlillo ricevette le rneda?,lie d 'argento e di bronzo. Giuliani morirà durante fa f!,Uerra d 'Etiopia ed alla memoria sarà concessa la medaglia d'oro. Il sacerdote indo.1·sa nella foto l'uniforme regolamentare degli ufficiali degli arditi ma con i distintivi di grndo peculiari dei "servizi militarizzati", ovverosia la stella ad otto punte .

- 655 -


Un "padre" nei pressi di un poslO di medicazione durante la prim.a guerra m.ondiale. Nel primo anno di guerra non era inusuale vedere i sacerdott alfronte con l'abito talare . Successivamente divenne nonna vederli indossare l'uniforme grigio-verde. 'ĂŹ

- 656 -


Fino al 1936 i Cappellani Militari, in servizio al seguito di truppe, portavano l'uniforn;e confregi e mos1re dell'unitĂ o Corpo cui emno assegnati. A contraddistinguere il loro servizio c'era una semplice croce di panno rosso posta sul taschino a sinistra del pe!to. Lafo/0 scattata tra il 1919 ed il 1923 ci mostra un cappellano che dal numero dei nastrini dimostra 1111.u "onorata" carriera militare, wnto piĂš se si considera che all'epoca i nastrini indicavano esclusivamente atti di valore o campagne militari.

- 657 -


1936 Disposizioni sulle tenute del Servizio Spirituale

Tavola I

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Collare ecclesiastico

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~ 1.'

Modello della divisa ordinarla.

'Modello della divisa ili ce,r.lmonia. -.

- 658 -


1936 Disposizioni sulle tenute del Servizio Spirituale

Tavola Il

Fregio del berretto.

Moclcllo della (livisa 'Per il servizio al seguito de~e truppo.

â&#x20AC;˘ Fregio delle controspalline per l'abito talare e per la divisa militare.

, J?a.nciqtt~ di¡ color( nero.

,â&#x20AC;˘

- 659 -


/

')


INDICE GENERALE

CAPITOLO 7 - "LE TENUTE SPECIALI" ........... .. ... .. .... .. .. ........ .. .. ..... .. .. .. ........ .. .... .. ........ .

pag.

305

CAPITOLO 8 - "LE AGGIUNTE E VARIANTI DEL 1933" ............................................. .

pag.

329

CAPITOLO 9 - "GLI ELMETTI" ......................................................... .. .. ..... .. .. .. ... .. .... .. .. ... .

pag.

467

CAPITOLO 10 - "I CARABINIERI FRA LE DUE GUERRE" ....................................... ..

pag.

565

CAPITOLO 11 - "LO SQUADRONE CARABINIERI GUARDIE DEL RE" ................ ..

pag.

597

CAPITOLO 12 - "LE ACCADEMIE MILITARI, LE SCUOLE ED I CORSI UFFICIALI" .. ...... ... ............. .... ....... .. .. .. .. ... .......... .. .............. .

pag.

607

CAPITOLO 13 - "LA MILIZIA VOLONTARIA SICUREZZA NAZIONALE" ............. .

pag.

617

CAPITOLO 14 - "I CAPPELLANI MILITARI" ...................... ... .... ... ................................ .

pag.

653

- 661 -


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UNIFORMI E DISTINTIVI DELL'ESERCITO ITALIANO FRA LE DUE GUERRE 1918-'35 tomo II-parte 2  

Autore Andrea Viotti - uniformologia - edizione Ufficio Storico dello SME - 2009

UNIFORMI E DISTINTIVI DELL'ESERCITO ITALIANO FRA LE DUE GUERRE 1918-'35 tomo II-parte 2  

Autore Andrea Viotti - uniformologia - edizione Ufficio Storico dello SME - 2009

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