Page 1


· p

iene di enormi capacità tecniche, forgiate da tanti episodi di eroismo nei vari eventi bellici, le Armi del Genio e delle Trasmissioni riunite nell'ANGET (Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori) hanno fatto confluire migliaia di soci e simpatizzanti a Foggia il 27 e 28 marzo 2004, in occasione dell8° Raduno Nazionale. Sono stati due giorni solenni e indimenticabili quelli trascorsi nell'antica capitale cara a Federico II di Svevia e, ancora prima, alnormanno Tancredi d'Altavilla. L'intera città si è.vestita a festa per accogliere nel modo migliore i convenuti, i quali si sono da subito inseriti in un contesto caratterizzato da affetto e sincera disponibilità partecipativa. ' Pertanto, al fine di lasciare una traccia nella realtà e nella memoria, che fissi sensazioni e suggestioni per gli anni a venire, si è pensato al presente fascicolo, quale atto d'om.aggio all'ANGET e ai suoi numerosi soci, in uniforme oppure non più in servizio. Le pagine non sono tantissime, è vero, ma siccome per scrivere dell'ANGET non basterebbero pochi volumi, abbiamo optato per una raccolta che ne condensi la spiritualità e la cronaca, oltre all'essenza e ai precipui valori. La manifestazione ha originato incontri indimenticabili e il titolo che è stato dàto, "Avanti è la vita", ha espresso perfettamente un impegno sempre presente, nella dedizione e nello spirito di servizio, testimonianza operosa di civiltà. L'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori nasce dopo il Primo Conflitto Mondiale come Associazione Nazionale Arma del Genio (ANAG). Nel1931 dà origine a . "Santa Barbara", il suo giornale mensile. Il primo Presidente è il Generale Mariano Borgatti, che rimarrà in carica dal20 maggio 1919 al 26 giugno 1931. Qualche anno dopo, nel 1934, l'Associazione assume la denominazione di Reggimento Genio "Mario ·Fiore". Dopo la Seconda guerra mondiale, l'instancabile Generale Vincenzo Jacoe, Presidente dal 5 agosto 1946 al 5 gennaio 1953, comincia l'opera di ricostruzione della struttura associativa, che sarà poi proseguita dal Generale Mario Tirelli, che è rimasto al vertice del sodalizio dal27 luglio 1953 al19luglio 1959. È proprio lui a indire, nel 1953, il Convegno Nazionale, da cui, nel 1954, viene istituita l'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia (ANGET). Segno di questo nuovo corso il Sacrario realizzato nel1965 a Monterosi di Viterbo, per ricordare il sacrificio del Sottotenel1.le del Genio Ettore Rosso, dei 4 Genieri e dei 2 Cavalleggeri che con lui si sac1ifìcarono il 9 settembre 1943, per sbartare il passo a una colonna germanica in marcia verso Roma.


L'Associazione è a11che famosa in altre Forze Armate. Nel 1971, infatti, la Marina Militare si dota di una nuovtl unità da combattimento cui viene imposto il nome "Geniere", la cui Bandiera di combauimento è offerta dall'ANGET. !manto il Genio e le Trasmissioni guadagnano prestigio per i concorsi fomiti in occasione di calamità nazionali, mentre I'Associa::_ione costituisce il primo Gruppo di radioperatori volontari. Con una Convemio11e con il Diparlimento della Proiezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ( 1955), all'ANGET sono riconosciuti gli obiellivi, colllpiti statutari e una particolare qualifìca::.ione tecnica nell'ingegneria civile e nelle telecomunica::.ioni. Il Ge11io e le Trasmissioni sono essen::.iali in guerra e indispensabili in"pace, come dimostra110 i tempestivi interventi in occasione di pubbliche calamità e nelle missioni umanitari.e. Tale impegno dell'ANGET si fonda sulle capacilà e sulle esperien::.e acqu isite dai soci durame il sen1i::.io militare, che possono essere m esse a disposi::.ione della collettività in virtlÌ della specifìca Legge 225192 sul Servizio di Prole::.ione Civile e della 2661 91 inerente il Volontariato. La struttura organizzativa dell'ANGET si articola in Presiden::.a Nazionale, Delegazioni Regionali, Se::.ioni e Gruppi di Specialità d'Anna, che mamengono vivi i vincoli e le tradi::.ioni connesse con l'apparlenen::.a a una Specialità o a un reparto e i Gruppi di Prote::.ione Civile. Oggi l'ANGET h~L un'affermata e credibile prese11za sia nel volontariato sia nella Prote::.ione Civile, distinguendosi anche per interventi umanitari all'estero. Il soclalbo è aperto a chi ha prestato o presta se1vbo nelle sue Armi, oltre a coloro i quali si identifìcano nei suoi valori e nei suoi ideali e intendono concOJTere al conseguimento delle sue finalità. Si prefigge di mantenere vivo il senso di solidarietà tra soci in se1v i::.io e in congedo, coltivando il culto dell'mnor di Patria e l'esaltazione dei valori e delle tradizioni, tra i quali la storia dell'ingegneria militare e le glorie delle unità che hanno partecipato alle vicende belliche dal Risorgimento alla Guerra di Libera::.ione. Sono pe11anto lieto di porgere, ai soci ANGET, il fèrviclo saluto dei le1101i di "Rivista J\1/ilitare" e mio personale. ILD

Colo nnell o

LTARE"

TRICARICO


Genieri e i Trasmettitori dell'Associazione ANGET d'llalia si sono riuniti a Foggia porgendo · ai ge11erosi abitanti il più caloroso saluto e inchinandosi di fronte alle gloriose Bandiere e al Gonfalone di questa Città, decorata di Medaglia d'Oro. Una Città martire della Seconda guerra mondiale, cara a quanti, allora, vissero il suo dramma, condividendo lo sgomento per i brutali bombardamenti del1943, vedendo morire oltre 20 000 concittadini e radere al suolo due terzi degli edifici, le cui mura in ginocchio sembravano scongiurare di resistere, di restare ai sopravvissuti, attoniti. Gli abitanti allora si muovevano tra le macerie alla ric~rca di una pace qualunque e, purtroppo, inesistente e ancora troppo lontana. Chi parla era tra quelli, allora, fanciullo fi'astornato, tra il disappw1to e la disperazione degli adulti impotenti. Alcuni dei sopravvissuti restarono, nonostante tutto, altri si allontanarono e appena fu possibile tornarono, taluni non tornarono più, travolti dalla violenza dei tempi e dei ca_mpi di stenninio. Ma quelli che restarono e quelli che rientrarorzo, appena tornata la quiete, si rimboccarono le maniche e presero a ricostruire, a operare con alacrità frenetica e Foggia risorse più bella e luminosa di prima. Poi gli armi e i decenni si sono susseguiti e, grazie alle capacità degli Amministratori e dei Cittadini tutti, Foggia è diventata una delle più belle e importanti Città d'Italia. E noi il 27 e il 28 marzo 2004 abbiamo voluto "rendere onore" alle sue benemerenze, per testimoniare riconoscenza per le cure riservate ad uno dei nostri migliori Reggimenti del Genio, ma anche per offrire la disponibilità e le possibilità potenziali della nostra Associazione. La nostra Associazione, infatti, non solo è depositaria dei grandi Valori positivi delle due gloriose Anni del Genio e delle Trasmissioni, ma è anche, come si legge nel ·nostro Statuto, un operatore attivo nel campo della Protezione Civile. Come tale, la nostra Associazione, attraverso l'importante veicolo culturale di Seminari e Conferenze, attuate principalmente da un suo Strwnento Operativo Specifico (ACTOPROCJV}, ovvero attraverso l'impegno delle nostre Delegazioni Regionali e delle nostre 158 Sezioni disseminate su tutto il Territorio Nazionale, ha già dato e dà il suo concreto contributo a tanti Comuni d'Italia, anche nella redazione della prevista Pianificazione di Protezione Civile, di specifica responsabilità dei Sindaci. Anche per Foggia, ovviamente, siamo completamente disp011ibili, corz la Delegazione Puglia che ha sede proprio lì con la Sezione locale, cui può essere dato supp0110 anche dalla

l


Presiden-:.a Nazionale di Roma. La nostra Associazione, inoltre, si è proposta come Supporto Socio-Uma11itario, per favorire l'al/lusso dei Volomari Helle Forze Armate e sta mel/endo a punto strumenti per agevolare l'ingresso ne/mondo del Lavoro dei Volontari al tenui ne del loro se1vdo militare. La nostra Associa-:.io11e, in{ì11e, forte del bagaglio di conoscen(.e nel settore tecnico-scientifìco dei suoi iscritti, si è proposta alle Forze An11ate anche come supporto specifìco alle stesse, per attività che conco1rano all'opera svolta dalle Unità in anni, in Patria e all'Estero. Un esempio è costituito dal "Gruppo di Sminamento Umanitario" dell'ANGET, che ha partecipato ç~ll'opera di bonifìca di campi minati, a favore delle Popòlazioni ancora oggi tormentate dalla guel?'a, in varie parli del mondo. Ecco esposto, in stretla sintesi, chi siamo e quale sia stato lo spirito che ci ha guidato nello scegliere la ten·a della Capitanata per il nostro l 8° Raduno Nazionale. Nel concludere il nostro pensiero va, grato, ai Militari italiani in se1vbo e, in particolare a quelli impegnati oggi nelle missioni internazionali, alcune delle quali acl alto rischio, e ai nostri Caduti, di LUtti i tempi, che hanno sacrificato la loro esisten-:.a a vantaggio di tw ti noi.

l ringraziamenti vanno al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Tenente Ce11erale Giulio Fraticelli, che ha reso più sole/l/le questa 111anijèsta-:.ione COli la sua pers01wle presen-:.a e per llltto il supporto che ha fomito, attraverso i suoi Conwncli e le sue Unità, qui impeccabilmente schierate. Ringra:.io il Sindaco della Ciuà di Foggia, Avvocato Paolo Agostinacchio, che ha accolto la nostra proposta di Raduno con entusiasmo e grande apertura, fomendo un indispensabile aiuto per la reali-:.:.a:.ione de/l'evemo, anche con i suoi validissimi collaboratori. Un grazie al Prefetto, Dottor Fqbio Costantini, e a tutte le altre Autorità che ha11110 sostenwo la nostra ini-:_iativa. Gra-:_ie pure a quanti hanno collaborato, in vario modo, all'organi:.:azione del Raduno. Jnfìne un grato pensiero va a tuili i carissimi Angetini, agli appartenenti alla nostra Associa-:_ione, molti dei quali hanno raggiuwo Foggia da Lomano, con slancio e anche con non trascurabile spirito di sacrificio, a testimonianza del loro grande ed encomiabile auaccamento alla nostra Bandiera e a/nostro Medagliere. A tutti, vada l'augurio più sentito di ogni bene. Viva la cillà di Foggia, viva L'ANGET, viva l'Esercito lt liano, viva l'Italia.


e origini dell'Arma del Genio, come parte integrante del Regno di Sardegna, risalgono al 20 dicembre 1726, quando regnante Vittorio Amedeo II, gli "ingegneri militari", che dalle epoche piĂš remote erano adibiti a costruzioni di carattere militare, p ur non essendo soggetti ad alcun vincolo disciplinare, passano a far parte del Corpo di Artiglieria. Il 4 luglio 1752, il Re Carlo Emanuele III costituisce il Corpo degli Ingegneri di Sua MaestĂ , che l'l l luglio 1775 diviene Corpo Reale degli Ingegneri. Gli ingegneri, oltre ad essere costruttori di castelli, fortezze, opere di difesa e

L

AVA

E~

v

1•


Pietro Micca, eroico miqatore del Genio.

così via, sono anche degli ottimi soldati che, più di una volta, hanno impugnato la spada per dirigere operazioni di guerra nelle quali si sono distinti per coraggio, valore e competenza. L'eroico minatore del Genio, Pietro Micca, nel 1705, sacrifica la propria vita per la difesa della Patria. Nel 1752 nasce l'Arma del Genio con ordinamento gerarchico autonomo e

reparti di specialità. Con l'istituzione dell'Arma vengono ampliati i compiti per gli ingegneri regi e vengono posti ai loro ordini diretti i reparti che, per ragioni di organico, dipendevano dall'Arma di At-tiglieria. È di questo periodo la vittoria dell'Assietta: in soli 18 giorni, il Capitano Gaetano Vidani costruisce ex novo i trinceramenti salvando l'indipendenza del Piemonte dall'invasione francese e consentendo la clamorosa vittoria del 19 luglio 1747. Nel l 848 la 4• e la 7• Compagnia . Zappatori si distingue a Monzambano e a Mortara, e i pontieri danno prova di valore suJ Mincio, mentre il Colonnello del Genio, Barone Solaroli, merita una Medaglia d'Oro al Valor Militare. Sei Compagnie Zappatori e un drappello di Pontieri prendono parte alla Campagna di Crimea (1855- 1856). Nella Campagna del1859 si distinguono la 7• Compagnia a Palestro, la 3• a Frassineto Po, la P a Vinzaglio ed i Pontieri sul Sesia. Nella Campagna nelle Marche e neli'Umbria (1860- 1861) il Genio partecipa attivamente distinguendosi su l fiume Metauro, a Pesaro e a


Perugia, dove la l" All a guerra di Libia Compagnia Zappatori, partecipano cinque comandata dal Capitano Compagnie Zappatori e una Geymet, attacca Porta Minatori. Sono molti gli interventi determinanti del Margherita meritando un a Menzione Onorevole. Genio durante la Prima Il Capitano è poi decorato guerra mondiale, con assai Li con l'Ordine Militare di compiuti insieme ai fanti, Savoia, mentre il Sergente come hanno dato prova Ruggia riceve la Medaglia innumerevoli atti di d'Oro al Valor Militare. Il coraggio individuale. 20 ottobre la 3·' Gen. Luigi Federico Menabrea. Nell'ottobre del 1917, Compagnia Pontieri getta l'opera del Genio sql Piave è due ponti sul Volturno e sul Garigliano senza dubbio Fondamentale nel consentire dapprima il ripiegamento c, subito dopo, quattro Compagnie del 2° Reggimento costruiscono opere delle Grandi Unità c, poi, la distruzione difensive durante l'assedio di Capua. di tutti i passaggi. Per il contributo dato Dal 1915 al 1918 tutte le specialità dal Genio nel corso dell 'Arma (telcgrafisti, lanciafiamme, tclefcristi, ft!rrovicri, fotoelettricisti, dell'assedio di Gaeta idrici, meccanici, elcltricisti, ( 1861 ), il Comandante Supremo del Genio, mascheratori, fotografi, colombofili, Generale radiotelcgrafisti), che per la prima volta Luigi iniziano l'attività di intct·celtazionc, danno il proprio contributo. È Federico Menabrea, ricostituito, inoltre, il Gruppo Aerostieri. elogia Durante la Campagna in Africa soddi fallo Orientale, l'attività del Genio, in tutte i suoi uomini. le sue specialità, è più rilevante,

Disegno di Paolo Caccia Dominioni.


Stazione telegrafica Faini-Triulzi da BO mm.

poiché, dopo le prime difficoltà, ci si accorge che il territorio è privo di stt·ade percorribili da automezzi, che i guadi sono scarsi c non sempre utilizzabili e che i porti sono pochi e inadatti a un notevole flusso di uomini e materiali e che le comun icazioni non sono soddisfacenti. La guerra di Spagna richiede prevalentemente inte rve nti sulla rete stradale per i collegamenti e nell 'addestramento del personale spagnolo sui mezzi di comunicazione. Anche nel cot·so della Seconda guerra mondiale i reparti del Genio spesso intervengono nei

combattimenti, come avviene alla 2·' Compagnia Collegamenti, che sventa, con i fanti del 53° Reggim ento Fanteria, un'azione di accerchiamen to da parte del nemico. Sul fronte greco-albanese si distinguono i Trasmettitori e i Pontieri, mentre sul fronte russo i Pontieri c i reparti divisionali impiegati con i fanti. I Centri di Montemrowka, di · Garn.llmiscewka e di Sorinowka continuano a funzionare fino a quando il personale non cade a fianco degli apparati. Il Sottotenentc Pi etro Donati, Medaglia d'Oro al Valor Militare, dell'Bo Battaglione Collegamenti, a ffronta da solo un reparto nemico ma viene catturato e ucciso perché si rifiuta di fornire infom1azioni.

Cassettina telegrafica "Morse" mod. 1860.


In Africa Settentrionale si distinguono il 31 o e il 32° Battaglione Guastatori,· che si coprono di gloria nei combattimenti per la conquista e la difesa della piazzaforte di Tobruk e nella "battaglia di El Alamein. Durante la sua storia l'Arma del Genio ha dato orgine a molte specialità che si sono trasformate, in tempi successivi, in Armi. Nell'agosto del 1885, presso il 3° Reggimento Genio, in Roma, si fonda una

Monumento ai caduti italiani di El Alamein.

Sezione Aeronautica, che si trasforma in Compagnia e, nel 1892, in Brigata e, nel 1911, in Battaglione Specialisti che, per la prima volta, in Libia, impiega gli aeroplani. n 1o ottobre 1912 sono in attività: un Battaglione aviatori a Torino; uno Stabilimento Costruzioni Aeronautiche a Roma; un cantiere a Vigna di Valle e una Sezione Idrovolanti a Venezia. Il 7 gennaio 1915 nasce il Corpo Aeronautico Militare. Nel 1902, il Ministero della Guerra dispone l'acquisto di due automobili che sono assegnate alla . Brigata Ferrovieri, dove viene costituito lm "Nucleo Sottufficiali Macchinisti" per la condotta di auto a benzina. Il l o settembre 1'906 il Nucleo diventa "Sezione automobilistica" e, n el 191 O, diventa "Battaglione automobilisti". Nel 1914 nasce il Servizio Automobilistico, che, dopo altre trasformazioni, diventerà Arma dei Trasporti il l o gennaio 1998. Il 16 maggio 19 53" la specialità Collegamenti del Genio diventa autonoma e assume la denominazione di "Trasmissioni". Il 30 dicembre 1997


nasce l'Arma delle Trasmissioni. Il 31 ottobre 19 15 viene costituito, presso il l o Reggimento Genio, un reparto l anciafiamme, c he dà vita, nel corso della guerra, a nove Compagnie Lanciafiamme. Durante la Prima guerra mondiale ogni Armata ha una Sezione Pompieri. Del 4 o Reggimento Genio di Piacenza fa parte, fin dal primo gennaio 1883, una Compagnia Lagunari, di stanza a Venezia, che diventerà, il 1o aprile del 1920, il Reggime nto Pontieri e Lagunari del Genio. Nel 1957 nascono, con il "Raggruppamento Lagunari Truppe Anfibie", la "Compagnia speciale X" per la difesa antigas e l'uso dei gas,· la "Compagnia guide fluviali", la·"Compagnià di gu ardiani e manovratori idraulici", le "Sezioni, fotografiche e telefotografiche", le "Colombaie militari".

l SANTI PATRONI Santa Barbara Patrona del Genio Santa Barbara di Nicomedia è onorata, fin dai tempi più antichi, presso i siri, i moscoviti,

i greci e i latin i. All'inizio fu venerata come protettrice delle opere fortificate e delle torri in particolare. Secondo gli studiosi Sa nta Barbara è diventata Patrona delle milizie dopo l'invenzione della polvere da sparo: ne ha nno fatto la Patrona divina dei soldati addetti a i depositi delle polveri e degli ordigni da guerra. Nella prima metà del XIV secolo, con l'adozione delle prime bocche da fuoco delle milizie pontificie, inizia il culto dei milita ri pe r Santa Barbara. Gli artiglieri scelgono la Santa come Patrona a' cominciare dal1529 . Prote ttrice contro i fulmini nel 1583, nella fortezza di Castel Nuovo a Napoli, i bombardieri riuniti in una associazione iniziano a onorare e a invocareo la Vergine nicomediense. li Papa Pio XII, il 4 dicembre 1951 , proclama solennemente Santa Barbara di Nicomedia quale celeste Patrona.

Santa Barbara.


••

Con riferimento alle opere di fortificazione e difesa militare e per · quanti maneggiano il fuoco delle esplosioni come il Genio Minatori (fulmine che incenerì il padre della Santa, Dioscoro) Santa Barbara diventa così celeste Patrona dai Genieri con Breve Pontificio, convalida ufficiale di Sua Santità Pio XII, dato a R oma, presso San Pietro, sotto l'Anello del Pescatore, il giorno 4 del mese di dicembre dell'anno 1951. n 4 dicembre di ogni anno si celebra la festa dell'Arma.

San Gabriele Arcangelo Patrono delle Trasmissioni Il 12 gennai o 19 51 , trami te Breve Ponti ficio, il Sommo Pontefice, Papa .Pio XII, designa l'Arcangelo Gabriele quale Patrono delle Telecomunicazioni. L'Arcangelo Gabriele, come riportato nelle Sacre Scritture, è il messaggero annunciatore della volontà divina. Egli appare al giovane profeta Daniele due volte e riappare aJ mite Zaccaria per a nnunciargli la nascita di suo figlio Giovanni Battista. Ma il compito più importante dell'Arcangelo Gabriele è l'apparizione alla Vergine Maria, per

L'Arcangelo Gabriele.

annunciarle che da Lei nascerà il Messia. Egli raffigùra, nella sua missione divina di confidente e di messaggero di Dio, la più a lta immagine del Trasmettitore cui è affidato il compito di far giungere i messaggt contenenti il pensiero del Comandante (come pure di tanti altri), che spesso è decisivo per la sorte di un gran numero di uomini. ].;alta dignità del messaggero divino fa sì che non sia so ltanto il portatore di un annuncio, ma lo spirito intelligente


e partecipe della determinazione divina, cui l'Eterno affida di rivelare la s ua volontà. Questo ci fa intravedere, su scala umana, l'elevatezza del compito delle Trasmissioni, le quali partecipano all'attività concettuale dei comandi più elevati, trasferendo e rivelando gli ordini superiori ai reparti che devono realizzarli. San Gabriele è festeggiato il 29 settembre di ogni anno.

LE BANDIERE la Bandiera dell'Arma del Genio Nel 1861, i due Reggim enti Zappatori del Genio, allora esistenti, hanno una bandiera ciascuno: tali bandiere saranno soppresse nel 1864. Di quella del l o Reggime_nto Genio non è rimasta traccia, mentre ql:1ella del 2° . Reggimento è stata conservata nell'Armeria Reale di Torino e, poi, depositata a] Museo Storico del Genio in Roma, che la custodisce tuttora. Nel 1848, il Battaglione Zappatori del Genio lombardo, agli ordini del Maggiore R affaele Cadorna, che dipende dal Governo Provvisorio della Lombardia, riceve in dono dalle donne milanesi una B andiera ricamata, vessilJo nella battaglia del 4 agosto 1848


sotto le mura di Milano, che, il 15 aprile 1911, verrà donata al Museo del Genio dalla famiglia che l'aveva conservata. Nel 1900, il Re Vittorio Emanuele III, in occasione de~la restituzione della Bandiera all'Arma di Artiglieria, decreta la concessione all'Arma del Genio della Bandiera Nazionale. La cerimonia solenne della consegna delle due bandi ere è effettua ta il 14 aprile 190 l, nel piazzale della Caserma Castro Pretorio, a Roma. La Bandiera reca incisi, sul gambo della freccia dell'asta, i principali fatti d'arme dal1752 al1918. Nel1947, dopo la proclamazione della Repubblica, tutte le bandiere del periodo regio vengono consegnate per la custodia al Museo Storico delle

Paolo Caccia Dominioni Conte di Sillavengo, M edaglia di Bronzo al Va/or Militare.


Bandiere,-ubicato nel Vittoriano. Contemporaneamente, a tutti i Reparti sono consegnate le nuove Bandiere. Il4 novembre 1947 viene b enedetta e consegnata, in forma solenne, la Bandiera del Genio al Comandante della Scuola Artieri del Genio, di stanza a Civitavecchia. Essa è attualm ente custodita dal Comandante della Scuola e Vice Ispettore dell'Arma del Genio.

La Bandiera dell'Arma delle Trasmissioni Fino alla 2" Guerra mondiale, le Trasmissioni sono una Specialità dell'Arma del Genio, prima con elementi addetti aiJe comunicazioni, poi con staziOJ)i colombofile e squadre di telefonisti, con. plotoni inseriti in compagnie miste e infine con compG~:gnie, battaglioni e reggimenti telegrafisti e radiotelegrafisti. Soltanto n el 1956, un provvedimento dello Stato Maggiore dell'Esercito definisce i Collegamenti una specialità autonoma del Genio. Il 24 marzo di quell'anno, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito .consegna alla Scuola delle Trasmissioni la Bandiera d'Istituto, e

San Gabriele Arcangelo diventa patrono delle Trasmissioni. Viene deciso che l'Ufficiale Generale dell'Ispettorato dell'Arma del Genio, addetto alla speciali tà Collegamenti, è elevato al rango di Ispettore delle Trasmissioni. 1119 giugno 1993, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Gen erale di Corpo d'Armata Goffredo Canino, in riconoscimento dei tanti merW, appunta sulla Bandiera della Scuola delle Trasmissioni una Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito. Il l o gennaio 1998 le Trasmissioni diventano ufficialmente un'Arma dell'Esercito. Il 30 giugno 1998 il Ministro della Difesa assegna, in luogo di quella d'Istituto, la Bandiera di

Operatori con stazione fotofonica da 115 mm- 73 " Rgt Genio CA.


Guerra che, il 5 giugno 1999, con apposita cerimonia nella Caserma "Generale Giuseppe Perotti", sede della Scuola delle Trasmissioni e Informatica, viene benedetta e consegnata nelle mani del Vice Ispetto~e delle Trasmissioni.

Festa dell 'Arma La "Campagna della Bassa Italia", che l'Esercito piemontese intraprende nell'ottobre del 1860 per ricongiungersi alle truppe garibaldine che dalla Calabria sono lisalite nel napoletano, si conclude il 13 febbraio 1861 con la resa


della fortezza di Gaeta, ultimo rifugio del Re Francesco II di Borbone e di ciò che rimane del suo esercito. La conquista della piazzaforte di Gaeta, ritenuta quasi inespugnabile, richiede l'esecuzione di ingenti lavori (strade, blindamenti, h·inceramenti, baraccamenti) per la cui. esecuzione il Genio si prodiga in modo tale che la data della resa della fortezza, il 13 febbraio, è designata festa commemorativa dell'Arma del Genio. o ·uesta data rimane immutata fino alla fine della Prima guerra mondiale. Nel 1924 la data viene spostata al 28 · ottobre, in ricordo dell'eroico comportamento delle truppe del Genio nella battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre- 4 novembre 1918), durante la quale il passaggio del fiume Piave, indispensabile premessa per la vittoria finale, si verifica tra il 28 e il 29 ottobre su ponti e traghetti montati e incessantemente ripristinati dal Genio sotto il fuoco nemico. Con il Regio Decreto del 29 maggio 1933, la ricorrenza della festa dell'Arma è nuovamente spostata al 24 giugno, data commemorativa della Battaglia del Piave.


' L

ANGET è formata da Genieri e Trasmettitori, gente comune che, in ogni momento ed occasione della loro vita, coltiva valori morali indistruttibili quali, Dio, Patria e famiglia. Essa accoglie tutti coloro che hanno prestato e prestano servizio in Reparti, Scuole, Uffici o stabilimenti Militari del Genio e delle Trasmissioni, i loro parenti e le persone simpatizzanti che partecipano alla vita sociale. I.;Associazione promuove anche attività turistiche e culturali ed è presente a cerimonie e manifestazioni delle Forze Armate, in stretta collaborazione con i . colleghi in servizio. Lo Statuto Sociale evidenzia le finalità della Associazione: • ricordare e onorare i Caduti del Genio e delle Trasmissioni e gli uomini che hanno dato lustro all'Arma; • custodire le memorie dei suoi decorati al Valer Militare, intitolandOl ai loro nomi le proprie Sezioni; • mantenere e sviluppare i vincoli di fratellanza e di solidarietà tra i soci in congedo e in servizio. I.;ANGET è civile e apolitica, secondo quanto statuito dall'articolo l del suo Atto Costitutivo. I Gruppi dj Specialità sono fo'rmati da soci, legati tra loro da particolari legami affettivi, per aver prestato servizio presso lo stesso reparto o specialità, un medesimo corso addestrativo o


per aver partecipato a un evento sodalizio regionale da parte di coloro operativo. che hanno prestato servizio nel 3° I.:Associazione promuove la Reggimento Genio, di stanza in quella costituzione di gruppi per l'intervento città. Lo scoppio della guerra è un volontario in caso di calamità, freno a questa iniziativa, che riprende nell'ambito dell'organizzazione della vigore al termine del conflitto, con la Protezione Civile, e si prefigge costituzione, a Firenze, della l'obiellivo di formare nuclei, che siano Associazion e Nazionale Redu ci del 3° validi e autosufficienti elementi della Reggimento Ge nio Telegrafi sti. Nel Protezione Civile, già formati da 1919 nasce l'Associazione di Mutua incU vidui delle leve più Solidarietà fra i Reduci del giovani, in possesso di Genio. Appena finita la conoscenze tecniche Prima guerra mondiale i acquisite presso i reparli. reduci, c he hanno vissuto Le ricorrenze più tante tragedie e visto caderè importanti sono: migliaia di commilitoni • 24 giugno: Festa delle accomunati dalle Armi del Genio e delle vicissitudini, vogliono Tras missioni; riveders i per contarsi e • 9 settembre: ·aniliversario ricordare, da supersliti, gli del sacrificio del episodi e i mesi passa li in Sottotenente Ettore trincea al fine di soste nersi Rosso, Medaglia d'Oro al vicendevolmente ne i giorni difficili del dopoguerra. Valor Militare, cadu to in Sottotenente Ettore Rosso. Nel 1922 c'è cosl la·volontà località Monterosi Viterbo. di attuare la prima esperienza di mutuo soccorso e di dar le origini vita all'Associazione dell'Arma del I.:Associazione ha origini lontane. Fin Genio- la Santa Barbara (ANAG) e, il dal 1914, a Firenze, vie ne costituito un 28 aprile 1930, viene approvato lo


Slatulo con Decreto del Capo del Governo. Leggendo i documenti d'archivio si può dedwTe che nel periodo degli anni 30 le Associazioni d'Arma sono oagetto di vivo apprezzamento da parte d~llo Stato. Infatti il Re concede al sodalizio il Suo Alto Patronato, come si può desumere dal contenuto della lettera che il Ministro della Real Casa, Conte Senatore Mattioli Pasqualini, invia al Presidente Nazionale dell'Associazione il 21 settembre 1933. L'8 dicembre1934 la sede centrale dell'Associazione Nazionale Arma del Genio si trasferisce da Castel Sant'Angelo in via Finanze, attuale piazza delle Finanze, ubicata sul reh·o dell'omonimo Ministero in via XX .Settembre. Nel 1934, il Governo dispone che le Associazioni d'Arma assumano il nome di Reggimenti, da intitolare ai militari delle rispettive Armi decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. L'ANAG assume, perciò, il nome dì Reggimento Genio "Mario Fiore", dal nome dell'eroico Comandante del 79° Battaglione Zappatori M.O.V.M.

I Presidenti Nazionali delle Associaziòni diventano i Comandanti di tale Reggimento. Il 5 agostQ 1946, un decreto del Ministero della Difesa dispone lo scioglimento del Reggimento "Mario Fiore" e designa il Generale di Corpo d'Armata della riserva Vincenzo Jacoe Commissario Straordinario per la ricosti tuzione dell'Associazione Nazionale del Geni(') "La Santa Barbara". Nel 1953, il Generale Mario Tirelli indice, presso il 2° Reggimento Genio


Pontieri, l:m imponente convegno Una sottoscrizione tTa i soci nazionale dei genieri, che getta le basi dell'ANGET fornisce la somma per la costituzione di un'unica necessaria per l'approntamento di una Associazfone di Genieri. L'Associazione splendida Bandiera di combattimento, Nazionale Genieri e Trasmettitori che viene consegnata al Comandante d'Italia (ANGET ) viene costituita nel dell'unità nel corso di una solenne 1954. n 25 novembre 1935, nasce cerimonia. ufficialmente l'ANGET, con atto del Notaio Carlo Capo. Gli organi di informazione Nell'anno successivo, il Sotto forma di bollettino, giornale o riconoscimento della personalità notiziario, l'Associazione ha sempre giuridica e l'approvazione dello Statuto sociale saranno sanciti PRESIDENTI NAZIONALI con Decreto numero 700 del Presidente della Repubblica. Generale Mariano Borgatti 20/05/1919 26/06/1931 Si stabiliscono relazioni Senatore Giacomo Miari 27/06/1931 01/12/1935 amichevoli con i "Sapeurs" e le lngègnere Achille lumino 02/12/1935 . 02/08/1943 "Liaisons"., i quali, per Vincenzo Jacoe 0§/08/1946 05/01/1953 Generale interessamento· dE?lla Generale Giacomo Neuroni Of?[Ol/1953 27/07/1953 Presidenza Nazionale e della Generale Mario Ti re Ili 28/07/)_~~3 _ 19/07/1959 delegazione del Piemonte, Generale Luigi Cappelli 20/07/1959 18/10/1959 vengol).o ulteriormente Generale Federic()_ftolllOr()~() 1 ~/10/1_~~9 31/05/1966 svHuppa:te ed intensificate. Generale Francesco Gonellél __ 01/06/_1_9_~6~- _ ~6/_Q_fJ/_1'iJ_7] __ n 1971 vede l'ANGET Generale 0-ttavioJ)! çQ_s()la __ 2._?_l_Q__?_fj_~73 06/10[1973_ impegnata in tm'azione di alto Generale Sergio GiuJiani ___ .]_±/12._/1'i)]_3 ____ ! 4/Q_5j197_?___ valore morale: in quell'anno, Generale Ottavio Puliti J'ij/_Q_fl/19?? OEJ/05[19_8()__ infatti, la Marina Militare si Generale Antonio Frizzele 09/05/1980 19/04/1986 arricchisce di una nuova un ità §~_n_eréJ ~ _-~G_iLJ_~p_p_e__ça!a_ITl~~l1_i ___1Q[04[l_98~6___ ... _O] [(J~fJ_9_9§ _ cui è imposto il nome Generale _\/i!t()r_i()~_el'_nar~ ______Q!U9_<1-[J_9_9_?___ ?~L04-f2._0()]__ "Geniere". Generale Luigi Campagna 29/04/2001


CiJ .....

~ ~\

'

-..,

l-,, ., l .:

l

t-\.

-i-

posseduto, tranne in alcuni periodi, un mezzo di informazione per i soci. rr 28 febbraio 1930 vede la luce il primo numero di "La Santa Barbara", che terminerà con il numero 12 del dicembre 1931.. Nell'epoca in cui la denominazione del sodalizio è Reggimento Genio "Mario Fiore", sappiamo dell'esistenza di un bollettino di informazione, che poi il 4 dicembre 1959 riprende le pubblicazioni con il nome di "il Geniere". La tiratura di "Il Geniere" sfiora le 30 000 copie e il numero dei soci raggiunge, nello stesso periodo, le 40 000 unità. Dal l o aprile 1962 la testata assume il nome di ANGET e tale continua a mantenersi, con una sola innovazione avvenuta nel febbraio 1988, allorché il giornale prese una nuova veste tipografica con copertina ·a colori e carta patinata. I principali argomenti trattati dal periodico, del quale venivano stampati annualmente fino a tre anni fa dieci numeri, ridotti adesso a cinque o sei, riguardanti avvenimenti storici, resoconti di commemorazioni, la vita delle Delegazioni, delle Sezioni, le

attività dei gruppi di specializzazione, attualità, attività dei reparti e manifestazioni congiunte, missioni all'estero del Genio e delle Trasmissioni. • .. -.o •

~<mZlARIO

"' '

DELW\SSOCIAZIO!IIE NAZlO!'WE a.31100l .,-.. t .a..tt. 011

GET

GENIERI E TRASMETITI'ORI D ITALIA

~<Dfm.l~ ·art..l . . . . .

:;v«q


Dal 1995, con l'inserimento dell'Associazione nelle attività di Protezione Civile, nel notiziario vengono .trattati gli argomenti che riguardano tale attività. Le rubriche fisse sono: vita associativa, vita dei Reparti, rinnovo cariche sociali, concessione di onorificenze e benemerenze, varie. Oltre al periodico associativo l'ANGET, per fini sociali e culturali, ha una collana denominata " I quaderni dell'ANGET," in cui sono raccolte conferenze di illustri personalità su argomenti culturali, militari, storici tecnici, relativi alle attività dell'Arma.

l Raduni Nazionali TI primo Raduno dell'ANGET si è svolto a Torinò ir 17 settembre 1961, in occasione del Centenario dell'Unità d'Italia. In questa occasione, una consis't ente rappresentanza dell'Associazione si è recata a rendere omaggio al cimitero di Bligny (Francia) ai Caduti che avevano fatto parte del Corpo di spedizione italiano durante la Prima guerra mondiale. Un tono particolare viene dato, nel 1968, al Raduno delle tre regioni

venete a Vittorio Veneto, in occasione del Cinquantenario della Vittoria. A tale Raduno partecipano rappresentanze cospicue di tutte le regioni e anche una degli "Sapeurs", i famosi genieri francesi. La disponibilità limitata di contributi suggerisce di dare ai raduni nazionali veri e propri intervalli di 4 o 5 anni. Nel 1970, in occasione del centenario di Roma Capitale, si celebra un raduno veramente grandioso. Poiché le Associazioni di Cavalleria, dei Carabinieri, dei Granatieri e della Sanità hanno programmato raduni nazionali o locali -da tenersi, per l'occasione, a Roma, l'ANGET ha l'onere di coordinare l'intera manifestazione. ristùtato è eccellente, visti i 15000 partecipanti.

n


l Raduni nazionali no l

~Il

111 IU

u Ul un Ulll IX

x

Xl Xli Xlii XIU

xu

XUI HUJI

DIITli 18719 GIUGDOì933 23/24 GIUGnO 1934 17 SmEmBRE 1961 4 SETTEmBRET966

lOCIILITA

RODIH

l'Ordinamento e gli Organi sociali non

------rl)Eli'IfnfiG

REDIPUGUH TORinO monTHLTO SCHRHmPI 27 OTTOBRE 1968 UITTORIO UEnETO 4 OTTOBRE 1970 Rom n 20 GIUGnO 1971 UEnEZIH LEGnnno 29 HPRILE 1973 6 OTTOBRE 1974 BOLOGnH 18/19 GIUGnO 1977 m1tnno 11 /12 SmEmBRE 1982 CHSTELmHGGIORE 21/22 SmEmBRE 1985 PESCHRH PHDOUH 8/9 OTTOBRE 1988 12/13 OTTOBRE1991 PIHCEnZH 17/18 smEmBRE 1994 CREmonn 27/28 SET. 1997 CHSERTH 26/29 HPRILE 2001 TREUISO

r

DEll'HnHG lo DEll'HnGET

nord Italia Internazionale

marconiano

I.:Associazione, quale oggi è e opera, si rifà allo slatuto del 1984. I.:Associazione è costituita da Organi Centrali (Presidenza Nazionale, Consiglio Nazionale, Assemblea dei Sindaci, Collegio dei Probiviri) e da Organi Periferici (Sezioni e Delegazioni Regionali).

Onorificenze e ricompense

Ogni anno si celebra un incontro ,storico a Chatillon (Francia), che ha come elemento di spicco la ormai famosa "Martze a pià". Nello specchio sopra l'elenco dei principali raduni.

La Presidenza Nazionale propone la concessione di onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ai soci che si distinguono per l'impegno nella realizzazione di finalità associative, concedendo inoltre -attestati di benemerenza per attività · meritorie. In particolari circostanze, vengono consegnate targhe ANGET a reparti deL,penio e delle Trasmissioni, a Soci che si distinguono nell'attività di proselitismo e a personalità. Sono state istituite Medaglie di Bronzo di anzianità che vengono concesse a quei soci che sono iscritti al sodahzio da più di trent'anni.

l Gruppi di specialità

Vessilli, simboli , distintivi

I Gn1ppi di specialità finora costituiti sono quelli di: Guastatori, Pontieri, Ferrovieri, Radioam~tori, Alpini.

Il Medagliere è il si m bolo di numerose generazioni di Genieri, memori che sul sacro vessillo sono

HUIII 27/28 mHRZO 2004

con I'Hssociazione lagunarl

fOGGIH


state appuntate tutte le decorazioni da l Risorgimento ai giorni nostri. A esso guardano e guarderanno, con gl i stessi sentimenti, tutti coloro che hanno servito, servono e serviranno l'Italia nei ranghi delle Armi del Genio e delle Trasmissioni. L'Associazione dispone di un emblema rappresentativo del sodalizio. Esso è composto da un supporto in legno a forma di scudo sul quale sono fissati, in materiale bronzeo, l'elmo della Minet-va (dea della sapienza), il distintivo deli'ANGET, la denominazione dell'Associazione e il mollo "Seniorum ingenium juvenibus tradere" (tramandare ai giovan i l'esperienza degli anziani). I soci hanno un distintivo per l'occhiello della giacca. È previsto, inoltre, che i soci indossino, in occasione di manifestazioni sociali: • il basco nero con fTegio; • la cravatta sociale a striscie oblique di colore blu elettrico e amaranto, con scudetto dell'ANGET in oro; • il sovracoll etto di panno nero, bordato di azzurro e amaranto, con due scudetti dell'ANGET in oro. Ogni Sezione è dotata della Bandier a

nazionale, sul cui nastro azzu rro è indicato il nome e l'intitolazione. Il Vessillo viene donato dalla Presidenza Nazionale seguendo un preciso cerimoniale che prevede la benedizione della Bandiera e la successiva consegna al Presidente della Sezione da parte del P residente Nazionale. Il Pres iden te Naz ionale, nel consegnare la Bandiera, mentre viene suonato l'inno del Pi ave, d ice: "La presidenza azionale de ll'A GET le consegna questa Bandiera c he lei custodirà con ogni c ura e con il dovuto decoro". Il Presidente della Sezione risponde: "Ricevo la Bandiera della mia Sezione che c ustod irò con c ura e decoro".

l 'ANGET domani Gli obiettivi dell 'Associazione sono i segue nti: • mantenere vive le tradiz ion i; • partecipare attivamente al volontariato per la Protezione Civile; • affianca re le attività d ell a Di fesa per la form azione dei volontari; • contribui re a ll 'inserime nto, nel settore occupazionale, de i g iovani c he hanno ultimato il servizio militare.


.,

l 'Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio Nel 1918, al termine della Prima guerra mondiale, il Museo del Genio è ancora ubicato nelle "Casermette di Urbano VITI", una serie di costruzioni a due piani situate entro la cinta pentagonale di Castel Sant'Angelo, nell'area ricavata dal rientramento del fossato. Il 13 febbraio 1920, Vittorio Emanuele III, accompagnato dal Maresciallo Armando Diaz e dall'Ammiraglio Paolo Thaon De Revel, inaugura la nuova del

Il Re Vittorio Emanuele Il/ in visita presso il Museo del Genio.

ricon<lscimento e~sificazion~ di di§egni cm.fortifitaiioni, !a~ti inilit~ e doqnnen~m;1


l '

arresta. n-lavoro di ricerca prosegue incessantemente e seguito con passione anche dal Generale Andrea Maggiorotti, che individua almeno 5 000 disegni, per la maggior parte di epoca successiva al 1750, compresi quelli di opere realizzate da eserciti stranieri stanziati in Italia. Questo materiale contiene una quantità rilevante di carte delle città di Alessandria, Piacenza, Peschiera, Mantova, Verona ed Ancona, alcune delle quali del periodo napoleonico, e diverse che riportano piani d'assedio, d'attacco, di difesa e disegni delle città di Pizzighettone (Cremona), Savona, Serravalle Scrivia (Alessandria), Tortona (Alessandria) e Valenza Exilles (Torino). Nel1927, tale materiale è messo sotto l'egida di ùn Patronato d'onore, del quale fanno parte Ministri della Guerra e della Pubblica Istruzione e personalità della cultura. A partire dal 1929, vengono organizzate in Castel Sant'Angelo, dall1stituto di Architettura Militare, mostre di rilevanza internazionale, alle quali partecipano anche enti culturali di varie città. In seguito alla decisione di destinare a parco pubblico l'area esterna del castello,

si dà inizio alla demolizione delle çasermette di Urbano VIII, prowedendo ad una diversa sistemazione del Museo, che viene provvisoriamente dislocato nella caserma "Piave". È il1933, e in questa circostanza il Borgatti dà vita alla costituzione dell1stituto Storico dell'Arma del Genio, fondendo la parte di raccolta museale con quella di studio e di ricerca tecnicoscientifica. n 28 giugno 1934, con apposito Decreto registrato alla Corte dei Conti il 25 agosto e pubblicato nel Giornale Militare del 7 settembre, il Museo Storico del Genio Militare e l'Istituto di Architettura Militare italiana sono riuniti in un'unica struttura, che prende il nome di "Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio". L'area prescelta per la realizzazione dell'opera è quella su cui è edificata la caserma "Piave", o Batteria Tevere, ubicata sullungotevere di destra. I numerosissimi cimeli, documenti di eccezionale valore storico, di inestimabile pregio artistico e materiale ivi conservati testimoniano, ancora una volta, i poliedrici aspetti dell'Arma del Genio quale Arma combattente, tecnica e scientifica.


storia dell'Arma del Genio, strettamente collegata al progresso tecnico-scientifico, oltre che far parte della storia degli eserciti e delle guerre combattute in tutti i tempi è anche la testimonianza più evidente e concreta dell'apporto che le Forze Armate han no sempre forn ito quando calamità natu rali o disastri hanno colpito il nostro Paese. In un primo periodo - fino alla Prima guerra mondiale - l'Esercito (e q uindi l'Arma del Genio) interviene essenzialmente in situazioni d'emergenza . Dopo il 1943 il sempre più rapido diffondersi di macchine op eratrici per lavori in terra e dì traghetti e materiale d a ponte con propulsione a motor~, ampliano enormemen te le possibilità dei reparti del Genio e, quindi, le occasioni di interven to in situazioni di emergenza e dì concorsi, norm.a li - sistematici od occasionali, su richiesta dì Autorità ed Enti

La

dvili. Quando l'Italia entra a far parte


dell'Alleanza Atlantica, la strategia NATO della difesa avanzata richiede un notevole incremento della nostra forza ten-estre e, in particolare, del Genio e delle Trasmissioni, e una revisione dei compiti tradizionali. Le Divisioni sono dotate di un Battaglione del Genio e uno delle Trasmissioni, mentre le Brigate dispongono di una Compagnia per ciascuna delle due Armi. Vengono costituiti reparti di plurispecialità quali supporti dei Corpi d'Armata. Si ricostituiscono alcuni reparti Guastatori con la nuova denominazione di Pionieri d'arresto, che insieme ai Minatori, sono una componente importante per la difesa della Erontiera nord-orientale. Nello stesso fempo, le Direzi'oni Lavori del Genio, nelle quali è compresa una Sezione Trasmissioni, provvedano al potenziamento delle opere di difesa, alla ricostruzione e ammodernamento del patrimonio immobiliare e al riassetto, con concezioni e materiali moderni, delle reti di comunicazione. Sarebbe una grave ·dimenticanza non ricordare l'opera di sminamento dagli

ordigni bellici disseminati su tutto il territorio nazionale, opera che continua, sia pure in misura ridotta, ancora ai nostri giorni, dopo oltre sessanta anni. Tale pericolosissimo lavoro, che ha provocato centinaia di vittime, è compiuto da operai, tecnici e dirigenti civili e militari, sotto la direzione di organi del Genio appositamente costituiti e si protrae per alcuni anni sotto la sigla BCM (Bonifica Campi Miùati). Le dotazioni di materiali passano gradatamente dagli attrezzi individuali e dai motocompressori alle attrezzature piLt complesse e alle macchine per i movimenti di terra. Difettano, ancora, i mezzi da trasporto. Naturahnente, un analogo processo si sviluppa per ]a ricostmzione delle centrali per le comunicazioni, dei centri nodali e per la progettazione e l'approvigionamento dei mezzi e dei materiali per le comunicazioni.

Pubbliche calamità 1870, dicembre: straripamento del Tevere a Roma, con conseguente inondazione di varie zone della nuova


capitale. Intervengono tre Compagnie Zappatori e unità Pontieri. 1872, ottobre: vaste inondazioni del Po, da Piacenza alla foce, intervengono undici Compagnie Zappatori e Pontier i e la loro opera si protrae fino a tutto novembre. 1878, 22 agosto: nell'abitato di Bersezio, un furioso incendio distrugge 75 delle 78 case che lo compongono. In 49 giorni di duro lavoro, due compagnie del 2° Genio trasformarono un mucchio di rovine in un aggregato di case nuovamente abitabili. 1879, giugno e luglio: vaste inondazioni del Po e del Mincio. Intervengono quattro compagnie pontieri e quattro compagnie zappatori. 1882, settembre: Veneto, Friuli e Polesine sono sommersi da alluvioni. Intervengono due compagnie zappatori e sette pontieri. 1883, luglio: a Ischia, l'abitato di Casamicciola viene completamente distrutto da un terremoto. Intervengono sei Compagnie Zappatori. 1887, febbraio: grave movimento tellurico nella Liguria occidentale. Intervengono sei Compagnie Zappatori. 1893: gravi inondazioni nei dintorni

Ponte Kruppmann.

di Bologna e Alba richiedono l'intervento di sei Compagnie del 2° Reggimento Genio. 1896: vaste zone delle provincie di Bologna, Fen·ara, Cuneo e Reggio Calabria sono•devastate da violente alluvioni e richiedono l'intervento di numerosi reparti pontieri e zappatori. Tra gli altri, un distaccamento di telegrafisti del 3° Reggimento Genio è impegnato in Emilia, per quasi due mesi, nella riparazione delle linee telegrafiche abbattùte dalle acque. 1905, 8 settembre: forti scosse di terremoto sconvolgono vari centri abitati della Calabria, provocando


terremoto nella Marsica, in Abruzzo, con ep icentro nella Conca del Fucino (24500 morti). Nel circondario di Avezzano la maggior parte delle opere in muratura sono crollate o danneggiate gr~vemente e le case rese inabitabili, le strade e le linee ferroviadc in molti punti sono franate o ingombrate da macerie, le comunicazioni telegrafiche e telefoniche sono interrotte. Dopo il primo conflitto mondiale, il contributo dci comandi e dei reparti del genio è imponente e determinante per il rapido ripristino della viabilità c per ricostruire gli argini di fiumi e torrenti nei territori coinvolti dalla guen·a. 1921 , ottobre: un ponte della linea ferroviaria Torino-Cirié-Lanzo è distrutto dalla piena del torrente Stura. La 3"Compagnia del Reggimento Ferrovieri mette in opera un ponte ·Eiffel della lunghezza di 75 metri su tre lravate metalliche scomponibili. 1926, maggio: eccezionali piene del Po, dell'Adige e dei loro affluenti provocano gravi danni in molte località. Intervengono numerosi reparti del t 0 , 2°, 4° e 6° Reggimento Genio c del Reggimento Pontieri e Lagunari. TI


Ballagliene Zappatori-Mìnatori del Raggruppamento Genio di Bologna interviene al completo ad Adria per il rafforzamento degli argini del Po. 1928, novembre: eruzione dell'Etna. Reparti del 12° Reggimento Genio dattivano le linee telegrafiche c telefoniche danneggiate. Un distaccamento del Genio Ferrovieri provvede allipristino di ampi tratti della linea ferroviaria Messina-Catania, interrotta dalla lava. 1929, ottobre: la linea ferroviaria Ballipaglia-Potenza è interrotta da un nubifragio. Distaccamenti del Reggimento Ferrovieri provvedono al tipristino della linea e alla messa in opera di ponti Roth-Wagner e Kohn. 1930, 23 luglio: terremoto nel Vul ture, con numerose vittime e feriti, specie ad Ariano Irpino. Intervengono alcuni reparti del 9° e 10° Reggimento Genio. Novembre 19S 1: a lluvione nel Veneto e nel Polesine. li 4 novembre vaste zone delle province di Vicenza, Padova e Treviso sono allagate: intervengono reparti del so Reggimento Genio, del so Battaglione di Corpo d'Armata c, successivamente, del Battaglione Genio

Il'


Pionieri della "Folgore". Il 12 novembre nella zona di Pavia interviene iJ Battaglione Genio Pionieri della "Legnano" c, a San Rocco al Porto (Milano), un reparto Pontieri trae in salvo 340 persone e 400 capi di bestiame. Il 13 novembre e nei giorni successivi, il Reggimento Pontieri invia a Casalmaggiore (Cremona) dei contingenti di uomini e mezzi che prowedono ai lavori di sopraelevazione e rafforzamento dell'argine maestro del Po nei tre chilometri e mezzo del nume tra Agoiolo c la ferTovia. Nell'opera di salvataggio, soccorso e primo ripristino, sono impiegati complessivamente- per circa un mese- 307 Ufficiali, 483 Sottufficiali c 7748 militari di truppa, dei quali rispettivamente 130, 175 e 3 835 appat"tengono a unità del Genio. Vengono impiegati, tra il resto: 380 natanti (barche e barchetti), 62 mez:.d ·speciali del Genio, 14 stazioni fotoelettriche. Unità dcJlc Trasmissioni giungono le Divisioni "Mantova", "Folgore" c "Ariete" e delle Brigate "Julia", "Trieste" e "Friuli", con l'impiego di 978 uomini, 73 stazioni radio, 28 terminali di ponti radio, 90 telefoni c 72 chilometri di cavo

telefonico. 5 febbrai o 1961: a Bardonecchia, località Rochemoles, cade una valanga. La Brigata alpina "Taurinense" invia urgentemente su l posto 93 uomini tra Ufficiali, Sottufficiali e Truppa appartenenti al Battaglione alpini "Susa", al Gntppo Artiglieria da Montagna "Pinerolo", alla Compagnia Trasmissioni e alla Compagnia_ Genio Pionieri della stessa unità. 24 agosto 1962: l'Irpinia è colpita da scosse di tct-remoto. Le unità Trasmissioni realizzano i collegamenti radio con le Prefetture di Avellino e Napoli, per il soccorso alle popolazioni di Ariano Irpino. 9 ottobre 1963- Disastro del Vajont: alle 22.45 f1·ana rapidamente una parte del Monte Toc nel bacino del Vajont, in provincia di Belluno, provocando il sollevamento di una massa d'acqua di circa 5 milioni di metri cubi. Intervengono, il Comando del IV Corpo d'Armata Alpino (che assume la responsabilità ed il coordinamento delle operazioni di soccorso), del V Corpo d'Armata e della Regione Militare Nord-Est. Gli interventi effettuati sono: recupero


Disastro del Vajont: Alpini al lavoro per rimuovere i detriti.

di salme; riprislino della viabilitĂ ; montaggio di due ponti Bailcy (luci di 60 e di 39 metri); costruzione di due raccordi stradali (sviluppo di 500 e di 200 metri); messa in opera ed esercizio di traghetti; costruzione di una pista di atterraggio per elicotteri; sgomberi:

rimozione di macerie per 6000 metri cubi; sgombero di legname per centinaia di metli cubi; demolizione degli edifici pericolanti; illuminazione della zona colpita con stazioni fotoelettliche; ripristino dell'acquedotto di Codissago; montaggio di due teleferiche (lunghe 800 c 400 metri); apertura di un sentiero in roccia lungo circa 2 chilometri. Le Trasmissioni intervengono con: Compagnia della Brigata Alpina "Cadore", il 4°, soe 42° Battaglione, 54 stazioni radio, 22 terminali di ponti radio, 194 telefoni e 326 chilometri di cavo tclefonko. Novembre 1966- Alluvioni nel Veneto e a Firenze: nell'autunno, per oltre una settimana, le regioni settentrionali e centrali della penisola sono colpite da forte maltempo. 11 4 novembre fiumi, canali e torrenti, ingrossati dalle precipitazioni, iniziano a rompere gli argini provocando inondazioni e alluvioni in Lombardia, nel Trentine, in Alto Adige, nel Veneto,

â&#x20AC;˘..


nel Friuli, in Carnia, nel Polesine e in Toscana. };Arno, dopo giorni di pioggia torrenziale, nelle prime ore del 4 novembre, rompe gli argini. };acqua invade la parte bassa della città, allagando i 2/3 .de1l'agglomerato urbano. Vengono impiegati: il 2° Reggimento Gen io, le Compagnie delle Brigate Alpine "Orobica", "Tridentina" e "Cadore", il Ballagliene Pionieri della Divisione Corazzata "Centauro", i reparti Genio del V Corpo d'Annata, il Battaglione Pionieri "Legnano" e distaccamenti del 2° Reggimento Pontieri, il soReggimento e il Battaglione "Ariete". Le Trasmissioni impegnano: il 3° Ballagliene c i Battaglioni delle Divisioni "Cremona", "Legnano" c "Mantova", il 4°, il S0 , il 32°, il 42° e il 44° Battaglione c la Compagnia "Friuli". 14 gennaio 1968 - Terremoto nel Belice: la Sicil ia Occidentale è funestala da un grave terremoto nella popolosa Valle del Belice. Il sisma causa vitlime tra la popolazione e i soccorritori, la distruzione di interi Paesi, con crolli totali o parziali di vecchi edifici. Le unità Trasm issioni realizzano Centri trasmissioni, Centri radio, linee in


ponte radio e linee telefoniche in tutta la zona interessata. Sono impiegate due Compagnie Pionieri e drappelli Minatori .per la demolizione dei fabbticati pericolanti e, per le Trasmissioni, i Battaglioni "Granatieri d1. Sard egna" , "Cremona" , "Centauro" e il lli Corpo d'Armata, le Compagnie 46"e "Pinerolo". Agosto novembre 1969: a Romagnano (Novara), un distaccamento del Reggimento Ferrovieri prowede al ripristino della linea Santhià -Arona con il montaggio eli un ponte SKB 6, lungo 188 metri. 4 febbraio 1972 -Terremoto nelle Marche: le unità Trasmissioni impiantano e gestiscono due Centri Trasmissiòni e otto Centri Radio. Intervengono il 43° Battaglione Trasmissioni e la Compagnia . Trasmissioni "FriuJf'. Maggio 1974- Località "La Scafa": tra Ostia e Fiumicino, un ponte in cemento armato sul Tevere risulta inagibile. Un Distaccamento Pontieli provvede al gittamento eli un ponte Bailey su galleggianti lungo l 00 metti, che resta in funzione fino al 1975. Ottobre 1975: Provincia di Vicenza.

La viabilità interrotta sul Brenta viene ripristinata con il gittamento di un ponte Bai1ey DD di 77 metri. Luglio- settembre 1975: località Fornacette della linea Firenze Pisa, montaggio eli due u·avate eli ponte SE lunghe 48 metri, per consentire la revisione e il ripristino del contiguo ponte ferrovialio in muratura. Agosto 1976 Meda (Milano): messa in opera di un ponte Bailey DS sulla linea ferrata Milano Chiasso, per aggirare la zmia inquinata di Seveso. 6 maggio 1976: il sisma del Friuli investe un'area eli 2 000 chilometri quadrati e l 00 comuni delle province eli Udine e Pordenone. Già alle 22 le au tocolonne dei reparti del Genio dislocate a Udine raggiungono akune località che appaiono maggiormente colpite come Gemona, Artegna, Buia, e Miano. I reparti impegnati sono: • per il Genio: ventitré Compag~ie delle unità del IV e V Corpo d'Armata; • per le Trasmissioni: reparti del IV e V Corpo d'Armata, 11°, 13°, 32°, 42° e 44° "Penne", "Mantova", "Aliete", "Folgore", e le Compagnie "Julia", "Cadore", "Orobica" e "Tridentina".


20 novembre 1980 -Sisma in Campania e Basilicata: alle 19.35, una scossa valutata tra il nono ed il decimo grado della scala Mercalli colpisce l'area, seguita da altre due quasi altrettanto violente. Una zona ampia 17 000 eh ilometri quadra ti, comprendente sette province, \'iene devastata. Ben 506 comuni sono coinvolti, dei quali 285 disastrati e gravemente danneggiati. Le unità del Genio affluiscono nelle zone colpite. lnten,engono due Battaglioni c una Compagnia dislocati nelle vicinanze (Caserta, Roma, Trani), insieme ad altri reparti aventi sede nel Veneto cd in Piemonte e distanti 800 chilometri dall'ar·ea del sisma (nella quale si sono cr·eati gravi problemi d'interruzione c intasamento della viabilità). Dopo il decimo giorno sono sul posto otto Battaglioni Genio c due ·compagnie autonome, per un totale di 3 917 uomini c 333 mezzi speciali. Numerosi Ufficiali del Genio (anche richiamati) vengono impiegati a lungo (alcuni per più anni) in atth·ità di grande importanza e delicatezza: verifica tecnica c rilevamento statico, per consentire l'impostazione

finanziaria della Legge-quadro per la ricostruzione, dei danni agli edifici pubblici c al patrimonio archeologico; indagine conoscitiva sulla produzione dei prefabbricati in altri Paesi esteri; costituzione dci Centri Operativi, specie per le funzioni tecniche e logistiche. I trasmettitori del 45° Reggimento Trasmissioni e della Scuola Specializzati di San Giorgio a çremano permettono alle unità che affluiscono nella zona del disastro di comunicare con la sala operativa del Comando Regione Militare Meridionale,' dove potenziano i collegamenti installando quattro nuove lince di corrispondenza in ponte radio campale. Per l'allestimento della sala operativa del Comando Regione c del Comando Zona Intervento tli Avellino vengono installati in poche ore scssantotto punti telefonici, stesi diversi chilometri di linee telefoniche interne, impiantata una rete radio. Marzo J989- Pavia: crollo della torre campanaria del Duomo. Il personale del Battaglione Piohicri "Lario" interviene immediatamente e per tre giorni, senza sosta, sgombera dalle macerie c ripristina la viabilità.


Una convenzione stipulata fin dal 1873 con la Direzione delle FeiTovie Alta Italia e una seconda con la Società delle Strade Ferrate (nel1891) affida ai reparti del Genio l'esercizio, in proprio, della linea Torino-TolTe Pellice e la diramazione Bricherasio-Barge. Duran te la GueiTa di Liberazione un Raggruppamento Ferrovieri lavora con gli Alleati per la ricostruzione di ponti lungo le più importanti linee ferroviarie del centro-sud. A1 termine del conflitto inizia la collaborazione sistematica tTa unità del Genio Ferrovieri e le Ferrovie, per l'opera di ricostruzione della rete ferroviaria. Vengono impiegate macchine· operatrici, autoribaltabili e mezzi di illuminazione.

'

Attività integrata con le Ferrovie In campo ferroviario esiste una tradizione più che centenaria di collaborazione tra reparti del Genio e Ferrovie dello Stato. I primi reparti ferrovieri del Genio sono costituiti tra il 1871 ed il 1888.

Operazione "Forza Paris" In Sardegna, su richiesta delle autorità civih, vengono effettuati interventi in diversi settori tra cui: quello del Genio (lavod stradali, segnalizzazione e manutenzione di sentieri) e quello delle Trasmissioni (realizzazione di collegamenti in ponte radio ad uso dei civili). li Comando Trasmissioni della Regione Militare della Sardegna ha il compito di realizzare e gestire il sistema delle

..


trasmissioni per le esigenze di Comando e Controllo del Centro di Coordinamento a Nuoro e delle tmità in afflusso.

Operazione "Vespri siciliani " Tra le unità Trasmissioni che son o state impiegate, emergono il 46° Battaglione "Mongibello" e la Compagnia "Aosta", che realizzano il sistema delle trasmissioni per l'attività di Comando e Controllo e per i reparti dislocati in Sicilia.

Operazione "Testuggine" Il Ministero della Difesa, su richiesta del Ministero dell'Interno, il 16 agosto 1993, dispone il concorso dell'Esercito a favore delle Forze dell'Ordine nelle province di Udine, Gorizia e Tlieste, per intensificare l'azione eU controllo nei confronti dei tentativi di ingresso ·irregolare in Italia di uomini, mezzi e materiali attraverso il confine orientale (fTontiera italo-slovena). Nel quadro delle suddette altività, le unità Trasmissioni de11e Brigate "Jul ia", "Gorizia" e "Ariete" hanno assicuralo i col1egamenti tra i Comandi della Grande Unità e le

... pattugUe dislocate sul territorio · interessato.

Operazioni "Riace " e "Partenope" A seguito dell'emanazione del Decreto Legge numèro 550 del 30 dicembre 1993, il Governo decide l'impiego di 1 350 uomini in Calabria (Operazione "Riace") e di 500 nella città di Napoli (Operazione "Partenope"), per concorrere alle attività svolte dalle Forze di Polizia per la prevenzione di de1itti della criminalità organizzata e per la sicurezza ed il controllo del territorio. Anche in questa circostanza, al personale militare impiegato è stata


attribuita la qualifica di "Agente di Pubblic~ Sicurezza". Le unità delle Trasmissioni impegnate (45° Reggimento, Compagnia "Garibaldi", Compagnia "Pinerolo"), hanno provveduto a impiantare il sistema delle trasmissiohi per la condotta delle operazioni di conh·ollo del territorio nell'area d'interesse.

la Protezione civile I.:ANGET ba assunto impegni di Protezione Civile come forza di volontariato, qualificata sotto il profilo operativo e tecnico nella gestione dei rischi e delle crisi, in forza della preparazione di base e dell'esperienza specifica della maggior parte dei suoi soci, acquisita durante il sendzio prestato. A tale riguardo, ha apportato ·opportuna integrazione allo Statuto, ha stipulato convenzioni di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e con lo Stato Maggiore dell'Esercito e ha costituito Gruppi ANGET di Protezione Civile a livello centrale, regionale e locale. Inoltre, ha previsto di collaborare nelle attività di prevenzione e soccorso sotto le seguenti forme:

ai fini della prevenzione: • divulgazione della cultura della protezione civile nelle scuole di ogni ordine e grado e tra i cittadini, mediante seminari e conferenze e approntamento di manuali e articoli; • divulgazione delle nozioni sulle procedure per la valutazione dei rischi, delle vulnerabilità e dei danni attesi, al fine di definire le misure preventive da adottare; • collaborazione nella preparazione e nella verifica dei piani di prevenzione e protezione; · • collaborazione nella valutazim:te scientifica dei rischi (per esempio, operazione di tomografia tridimensionale de11'apparato vulcanico del Vesuvio); '4

ai fini del soccorso: • elaborazione di piani d'emergenza tipo a favore di enti locali; • preparazione e organizzazione delle forze per la costituzione di dispositivi locali di soccorso per l'intervento, in tempo reale, nelle emergenze; • collaborazione nella mobilitazione delle forze di volontariato locali;


,

• elaborazione di documenti informativi diretti ai singoli, per l'organizzazione della casa e della famigl\a e sul comportamento da tenere per fronteggiare i vari tipi di eventi e per ridurre la vulnerabilità; • interventi diretti di collaborazione nella gestione delle crisi presso i centri operativi, nelle ricognizioni tecniche (quaH l'approntamento di sistemi di telecomunicazioni a favore di gruppi operanti in Kosovo). Attualmente l'ANGET collabora con Enti locali di Roma, Napoli, Treviso, Pordenone, Avellino, L'Aquila, Padova e Santa Marinella nelle attività di prevenzione sopra elencate. Elemento di spicco dell'Associazione è il "Gruppo di sminamento umanitario ANGET - HD:EG" .(Hwnanitarian Demining ltalian Group ), Organizzazione non Governativa di recente costituzione, consociato con "Mine Action ltaly ONLUS", che opera all'estero da alcuni anni. l1 gruppo è un'organizzazione non governativa che si propone di intervenire a fini umanitari là dove la vita è messa in pericolo per la presenza di mine e ordigni esplosivi.

Esso ha operato, per conto delle Nazioni Unile, in Angola, Bosnia, Afghanistan e Kosovo e ha elaborato ulteriori progetti di sminamento, presentati al Ministero degli Affari Esteri, per i Paesi nei quali ha già operato e per la Croazia. U Gruppo opera, inoltre, nelle Na~ioni in cui sono presenti le Forze Armate italiane, impegnate in missioni di pace.


ARMA DEL GENIO I.:Arma del Genio, nell'ambito del processo di ristrutturazione della forza Annata attuato nell'ultimo decennio, ha subito una profonda e radicale ristrutturazione.proprio per far fronte alle nuove esigenze che via via si andavano delineando nello scenario internazionale. Tali esigenze, sentite da parte di tutte le Armi e specialità dell'Esercito, hanno però visto come uno dei protagonisti principali proprio l'Arma del Genio, ciò dovuto alle peculiari "capacità" che si sono rivelate indispensabili nella condotta delle operazioni oltre il confine nazionale cui la Forza Armata è stata chiamate a partecipare. In tale contesto ha assunto un ruolo determinante sia per la rapida evoluzione subita negli ultimi anni in relazione al moltiplicarsi degli impegni militari oltremare, sia per la necessità di adeguare reparti, mezzi e addestramento del personale ad esigenze sempre più complesse e diversificate. Infatti, la capacità di proiezione e la necessità di supportare le molteplici esigenze dei contingenti nazionali, NATO e nel futuro anche nel

contesto europeo, costituiscono le prerogative delle unità del Genio dell'Esercito Italiano. Nel quadro degli impegni delineati, le unità del Genio grazie alla loro versatilità, flessibilità e capacità sono diventate una pedina indispensabile che ha portato, nel recente passato, alla introduzione nelle Brigate del nostro


Esercito di unità a livello Reggimento in luogo delle preesistenti Compagnie Genio Guastatori. Sebbene gli scenari moderni in cui le nostre Forze Armate quotidianamente operano sono profondamente mutati, pas ando da uno scenario di "guerra convenzionale" di tipo statico ad un concetto di strumento militare del tipo expedictiona1y, I'Am1a del Genio ha saputo adeguarsi alle esigenze scaturite dalle nuove minacce, dando vita ad un processo di ottimizzazione della propria stntttura anche mediante

l'acqu isizione di nuove capacità in grado di fTonteggiare il persistente pericolo rappresentato dalla elevata presenza nei teatri di operazione di ordigni esplosivi.

Situazione Per far fronte alle esigenze sopra delineate, la componente Genio dell'Esercito Italiano consta attualmente di: • nove Rgt./btg. g. guastatori per il supporto diretto a lle Brigate di manovra di cui: •• sette Rgt. gua.: 10° Rgt. g. gua. (Cremona) della B. Ariete, 3° Rgt. gua. (Udine) della B. Pozzuolo del Friuli , 21 o Rgt. g. gua. (Udine) della B. Garibaldi, 1 l o Rgt. g. gua. (Foggia) della B. Pinerolo, 4° Rgt. g. gua. (Palermo) della B. Aosta, 5° Rgt. gua. (Macomer) della B. Sassari, 2° Rgt. g. gua. alp. (Tre nto) della B. Julia; • • un btg. g. gua. par. della B. Folgore; •• un btg. g. gua. alp. Della B. Tauri nense; • un btg. Genio, per il supporto generale del COMFOTER ed NRDC-


lT, con alle dipendenze: •• un Rgt. g. pionieri: 6° Rtg. g. pionieri "Trasimeno" (Roma); •• un Rgt. g. pontieri: 2° Rgt. g. pt. (Piacenza); • • un Rgt. g. ~erro vieri: l o Rgt. ferrovieri (Castelmaggiore- BO). Tale articolazione è scaturita dai sempre più frequenti impieghi della Forza Armata nei Teatri operativi, dove si è passato dallo schieramento di un complesso di forze pari ad una compagnia allivello decisamente piLt consistente di reggimento. L'adattamento è il risultato di un razionale bilanciamento delle forze in relazione ai compili specialistici c he la Forza proiettata in un Teatro operativo è chiamata ad assolvere, tra le quali sembra doveroso citare: la bonifica di aree minate e/o caratterizzate dalla presenza di ordigni inespJosi; la realizzazione di strutture di protezione delle in (rastru tture, aJ fine di incrementarne il livello di protezione del contingente, ed il fondamentale concorso della componen le defi n Ha "supporto allo schieramento" nelle

operazioni CIMIC nell'ambito delle forme di assistenza umanitaria alle popolazioni locali colpite dai conflitti in atto. In particolare, allo scopo di incrementare ulteriormente la protezione del personale impiegato in operazione, la Forza Armata si sta dotando di una specifica componente cinofila per la ricerca di ordigni e mine che, ultimamente, è stala anche


oggetto di notevole interesse da parte dell'Esercito statunitense. Sin dalle prime forme di intervento internazionale il Genio ha fornito un contributo notevole, basti pensare al personale impiegato nel settore della bonifica degli ordigni nelle operazioni Salam in Pakistan, in Kuwait al termine dell'operazione Desert Storm, fino ad arrivare alle più recenti operazioni nei teatri balcanici (Bosnia-Herzegovina, Kosovo, FYROM), in Afghanistan ed in Iraq. I continui impegni e il livello di spccializzazionc sempre piLt allo richiesto hanno comportato l'avvio d i un processo d i razionalizzazione degli assetti e dei modu li operativi della componente del Genio al fine d i conferire maggiori capacità e flessibilità sia nel campo delle operazioni countermine sia in quello del supporto allo schieramento. Tale processo, avviato nella seconda metà del 2003, consentirà di poter rendere la specifica componente sempre p iù aderente alle realtà dei più ampi consessi multinazional i in cui la Nazione e l'Esercito saranno chiamati ad operare.

Sviluppi futuri

n progetto di riarticolazione della componente, nella versione finale elaborata nel 2003, si prefigge, come già accennato, lo scopo prioritario di rimodellare alcune capacità dell'area "operativa" per meglio attagliarle alle nuove esigenze anche alla luce dall'evoluzione dello scenario e dell'ambiente operativo di probabile impiego (compartimentazione degli spazi, asimmetricità ed evanescenza della minaccia); in tale ambito si è proceduto alla ridefinizione dei concet~i generali di impiego sia della componente di supporto diretto sia del supporto generale e al contestuale adeguamento delle specifiche struttme organizzati ve. In particolare, sono stati individuati i seguenti incrementi/adeguamenti capacitivi considerati indispensabili e da perseguire nel med io termine: • l'implementazione degli assetti relativi al forzamento ed alla bonifica dei campi minati (attualmente non disponibili), mediante l'acquisizione di nuovi veicoli da combattimento e l'incremento qualitativo della capacità di bonifica manuale di

L

••


campi minali e di trappole esplosive da ricercare prioritariamente mediante la revisione degli iter di formazione del Personale Ufficiali, Sottufficiali c. Truppa della specialità Guastatori; • la realizzazione di nuove strutture fisse orientate all'addestramento serrato allo sviluppo di capacità "countermine" (tipo Booby Traps House); • la mobilità delle forze nella terza dimensione urbana per la componente Forze Medie e Leggere; • l'attivazione della capacità EOD Sub (già in via di implementazione) per il supporto alle operazioni di bonifica delle acque interne; • l'implem entazione e completamento entro il 2008 della capaci tà cinofila (Mine Detection Dog, Esplosive Detec! io n Dog, Scoul) presso le unità, per supportare la mobilità delle forze in ambienti con alta presenza di ordigni esplosivi; • lo sviluppo delle capacità in termini di assetti relativi all'Engineer Intelligence, finalizzati alla ricerca ed individuazione di aree pericolose

(campi minati, aree clusterizzate); • adeguamento delle unità del Supporto Generale al nuovo concetto di supporto allo schieramento, al fine di conferire spiccate capacità n_ella progettazione e realizzazione di opere destinate alla sicurezza e protezione dei contingenti nazionali e al ripristino della viabilità taltica di teatro.

ARMA DELLE TRASMISSIONI I.:evoluzione che ha interessato l'Arma delle Trasmissioni nell'ultimo quindicenrrio può essere definita epocale per due ordini di motivi: alla riorganizzazione dell'Esercito avviata dalla fine della Guerra fredda s i è associata la spinta innovazione tecnologica. I Reparti delle 'lrasmissioni sono stati quindi riarticolali ed ammodernati per soddisfare le esigenze di proiettabilità e di impiego delle forze nei vari Teatri operativi, anche a grande distanza dal


territorio nazionale. Al tempo stesso l'esplosione dell'informatica e l'interconnessione nelle reti locali, d'area e globali han no richiesto nuove procedure e sistemi trasmissivi all'avanguard ia a tutti i li velli di comando. Il computer~ lo sviluppo di Internet, il sempre più agevole utilizzo dei satelliti, sono solo alcuni degli elemenli maggiormente innovativi degli ultimi anni. È proprio il concetto del trasmettere che è stato ri voluzionato. Oggi s i parla di com ponente C4 (Comando Contro11o Comunicazioni e Computer) proprio per definire appieno tutte le funzioni e le possibilità che un'unità delle trasmissioni è chi amata ad assolvere. La componente C4 dell'Eserci to Italiano è deputala all'impianto e alla ges tione del Sistema C4 Nazionale di Forza Armata, anche quando le sue unilà sono pro iettate all'estero, e concorre inollre alla gestione di quello della difesa.

.. .


Situazione La componente C4 di Forza Armata consta attualmente di : • 4 Rgt. t. di Supporto alla Manovra: 1o Rgt. con sede in Milano per il supporto C4 del NRDC-IT; 2° Rgt. (Bolzano); r Rgt. (Sacile); 11 o Rgt. (Civitavecchia); • 3 Rgt. t . di Supporto Nazionale: 3o Rgt. (Roma); 32° Rgt. (Padova); 46° Rgt. (Palermo); • 2 Rgt. t. per il sostegno logistico TLC: 44° Rgt. (Roma); 184° Rgt. (Treviso); • 3 cp. t. per il supporto C4 dei Comandi Operativi Intermedi (l o e 2° FOD e Comando Truppe Alpine); • l cp. t. di supporto diretto per ciascun Comando Brigata di manovra. I molteplici impegni operativi in supporto alla pace e per la sicurezza in ·Patria richiedono capacità C4 sempre più consistenti a favore delle forze operative. I nostri Comandi di Brigata schierati nei vari Teatri operativi hanno potuto contare- sin dalle prime missioni nei primi anni 90 in Somalia e Mozambico e poi di seguito nei Balcani, in Afghanistan ed in Iraq - su

una componente delle Trasmissioni che è stata immessa sempre per prima nei Teatri operativi e li ha lasciati per ultima (First in Last aut), operando ininterrottamente al fianco delle forze di manovra e delle unità logistiche. I Battaglioni e i Reggimenti delle Trasmissioni sono stati schierati nelle zone d'operazioni per integrare le capacità delle compagnie organiche alle Brigate, per garantire i collegamenti con la Madrepatria e per fornire tutti i servizi C4 necessari. Anche un contingente di ridotte dimensioni, quando schierato a migliaia di · chilometri di distanza, richiede un . sistema delle trasmissioni completo e corredato di tutti i servizi (fonia, fax, dati, internet e intranet, videoconfetenza e così via). Dal '95 ad oggi sono cresciuti sia gli impegni operativi sia il numero dei Teatri di impiego delle Forze Armate nazionali, e in particolare dell'Esercito (che, lo ricordiamo, contribuisce mediamente per circa 1'80% degli uomini impiegati rielle missioni italiane in supporto della pace). Di pari passo è aumentata l'esigenza di disporre di maggiori capacità C4 proiettabili, in


, l

!

l

!J

l\

ragione della necessità di avvicendare ogni 4 o 6 mesi i reparti impegnati nei Teahi. Esigenza cresciuta ancor più per un'altra qualificata missione affidata ai nostri reparti: il supporto del

NATO Rapid Deployable Corps (NRDC-IT) che è il Comando di Corpo d'Armata di Reazione Rapida multinazionale a guida italiana, posto sotto comando NATO sin dal tempo di pace. Ricordiamo in proposito che la piena operatività del NRDC-IT è stata conseguita nel dicembre 2002, ed è stata accompagnata e sostenuta dall'assegnazione in permanenza - sotto comando operativo d elle autorità NATO del l o Reggimento trasmissioru di Milano. Si è avviato, a partire dai primi mesi del 2004, Lm processo di ottimizzazione della componente Trasmissioni dell'Esercito Italiano, che mira a conseguire la massima aderenza ai compiti da assolvere sul campo, garantendo tma struttura della rete nazionale che risponda ai criteri di elevata capacità sempre al passo con l'innovazione


•• l/T

tecnologica- af-fidabilità, flessibilità e continuità d'esercizio. È interessante quindi vedere come andrà a configurarsi l'intero comparto delle unHà Trasmissioni dell'Esercito. l principi e gli obiettivi della riorganizzazione La riconfigurazione delle unità delle .t:Jasmissioni è improntata sul principio generale di potenziare la componente operativa C4 di Supporto alla Manovra, senza gravare con costi organici al di fuori dell'area C4 (ossia "a bilancio zero"), traendo personale dal settore di Supporto Nazionale e Logistico TLC e 1iottimizzando all'interno la stessa componente C4 di Supporto alla Manovra. Gli obiettivi da conseguire sono di seguito elencati: • soddisfare pienamente le necessità in · ambito C4 previste dal concetto

operativo dell'Esercito, con particolare riferimento al supporto dei costituendi ComancU dì Divisione; • consolidare la capacità C4 del NRDC-IT. • migliorare il supporto C4 in favore


delle Brigate di manovra e prevedere quello a favore delle Brigate di supporto al combattimento (Artiglieria, Genio) e della Brigata logistica di proiezione; • dotare le unità FOS e RISTA-EW di assetti C4 organicamente assegnati, in considerazione della peculiarità e delle esigenze specifiche di tali reparti; • garantire il mantenimento delle capacità attualmente espresse dalle unità di Supporto Nazionale e di Sostegno TLC.

Riorganizzazione per il supporto diretto ai Comandi di Divisione e di Brigata Al fine di ottimizzare le due strutture (cp. t. B.t:Qivisione e Rgt. t. prz.) verranno effettuati: • il potenzìamént6 dei Rgt. t. di Supporto alla Manovra al fine di soddisfare in toto le esigenze di collegamento per operazioni\addestramento dei Comandi di Divisione proiettabili; in tal senso ciascun Comando Divisione avrà un Rgt. t. orientato a suo favore e, in particolare: il 2° Rgt. trasmissioni supporterà il Comando Divisione Tridentina, ·il 7o Rgt. il Comando

Divisione "Mantova", il 232° il Comando Divisione "Acqui" e 1'11 o Rgt. t . sarà orientato a favore della futw·a Divisione "Legnano", e potrà contestualmente soddisfare anche le esigenze C4 del Comando FOS dell'Esercito; • il potenziamento delle compagn ie trasmissioni di Brigata, nella loro componente radio e satelUtare di piccola capaciLà per le esigenze di early ent1y, al fine di garantire una migliore aderenza alle operazioni man.o vrate della Brigata, devolvendo ai Rgt. t. di Supporto alla Manovra, in modo definitivo, la realizzazione di collegamenti ad elevato contenuto tecnologico (satellitari pluricanale, ponti radio e informatici), come di fatto già oggi accade; • la riduzione dell'attuale compagnia C4 destinata al supporto dei Comandi Divisione a plotone, deputato unicamente alla gestione del Centro Sistemi C4 del Comando della Grande Unità in sede stanziale. Riorganizzazione del C4 di Proiezione del C4-IEW n potenziamento della componente di manovra si realizzerà attraverso la


costituzione eli un quinto Reggimento C4 (la nuova unHà avrà sede in Avellino e assumerà la denominazione di 232° Rgt. Trasmissioni) e con la riconfigurazione di tutti gli altri reparti a livello Reggimento. In particolare, la costituzione del quinto reggimento trasmissioni eli .S upporto alla Manovra, da realizzare entro il 2006, compenserà, già a partire dal secondo semestre 2005 l'attuale carenza di personale e di unità delle Trasmissioni per la regolare tumazione nei vari Teatri operativi. La riarticolazione del 2°, del 7° e dell'l l o Rgt. Trasmissioni vede la conferma dei due battaglioni oggi esistenti, ma prevede l'incremento di una compagnia per ciascun Reggimento, in modo da soddisfare principalmente il supporto delle Brigate CS e CSS. Supporto per le unità FOS e RISTA-EW La piena efficienza operativa di queste unità è un obiettivo prioritario per la Forza Armata. A tal fine, tali unità saranno dotate di un proprio supporto C4 (livello compagnia "snella"), reimpiegando una limitata

parte dei recuperi organici conseguiti e garantendo così piena autonomia alle unità FOS (18S 0 Rgt. AO e 4° Rgt. alp. par. - il 9° Rgt. FS possiede già tale capacità) e RISTA-EW (33° Rgt. EW, 41 o Rgt. SORAO, 3° "Savoia").


Sviluppi futuri Se volgiamo lo sguardo verso una prospettiva temporale di 15-20 anni possiamo affermare che, con le attuali velocità di cambiamento nel mondo delle comunicazioni e dell'informatica, ci saranno quasi certamente molte novità che potranno addirittura rivoluzionare ancora una volta i sistemi trasmissivi civili e militari. Certo è che già oggi si è avviata la ricerca e lo sviluppo di architetture cosiddette Network Centric . Sono molto avanzati, infatli, i progetti

che mirano alla trasmissione dati automatizzata con la selezione e pianificazione delle precedenze, l'assegnazione mirata di missioni, la diffusione di rapporti e la condivisione delle infom1azioni su base prestabilita. I..:Esercito, in tale ottica, ha da tempo avviato un programma denomjnato "digitalizzazione dello spazio della manovra" in cui convergeranno tutti i nuovi sistemi di prevista introduzione nel breve e medio termine, oltre a quelli da acquisire più avanti negli anni. Nell'ambito dei nuovi progetti di ricerca e sviluppo si segnala l'esigenza ' operativa, ritenuta ormai essenziale nella prospettiva temporale 2020, di disporre di nuove Grandi UnHà elementari di manovra. La nuova tipologia di Brigata è stata denominata "Brigata Integrata Terrestre" -BIT, proprio a significare le esigenze di piena integrazione in ambito interforze e multinazionale, integrazione da realizzarsi essenzialmente con la disponibilità di nuovi sistemi di comando controllo comunicazioni e navigazione automatizzati e inseriti in un network di trasmissioni radio e satellitaii di nuova generazione.

JIIL . •


omenica 28 marzo il centro della città eli Foggia è stato il palcoscenico della manifestazione conclusiva del 18° Raduno Nazionale dell'ANGET. La tappa finale de11a manifestazione ha avuto inii:::io con le allocuzioni eli saluto nella centralissima Piazza Cavow· da parte del Sindaco della città, Awocato Paolo Agostinacchio, del Presidente Nazionale dell'ANGET, Generale di Corpo d'Armata Luigi Campagna, e del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Tenente Generale Giulio Fraticelli. La cerimonia è quindi proseguita in Pjazza Giordano, dove si è vista sfilare la banda dell'Esercito alla testa eli un Reggin1ento eli formazione comprendente le Bandiere di Guerra delle Armi del Genio e delle Trasmissioni, oltre ad altri reparti come l'l l o Reggimento Guastatori e il46° Battaglione Trasmissioni. Seguiva un nutrito gruppo di Ufficiali e Sottufficiali delle due Armi e · frequentatori del corso biennale della Scuola d'Applicazione. La sfilata si è sviluppata tra due ali di folla plaudente, che esternava il calore e l'affetto con cui

D


la città ha-accolto i radunisti in quei giorni. I presenti hanno anche reso omaggio ai Gonfaloni della città di Foggia, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Civile, e della Provincia. Mentre le note della Banda dell'Esercito accompagnavano la sfilata, passavano davanti alla tribuna le rappresentanze delle Associazioni CombatlenLisLiche e d'Arma, la Presidenza Nazionale del1'Associazione con in testa il suo Presidente e, quindi, il Medagliere recante le decorazioni individuali e quelle concesse ai reparti in tanti anni di senrizio. Gli altri radunisti, raggruppati nelle

vaiie Delegazioni dì tutta Italia con i loro Tricolori, rendevano gli onmi alle Autolità. I Genieri e i Trasmettitori alpini, accompagnati dalla Banda della Val Camonica, hanno chiuso lo sfilamento, tra l'entusiasmo della popolazione. Particolare interesse hanno suscitato i mezzi speciali di impiego operativo. Ma il raduno non è stato solo questo. Già nei giorni precedenti molte sono state le attività organizzate per l'occasione. n 23 si è tenuta una conferenza stampa per illustrare agli organi di informazione i vari momenti del raduno e ]e attività-


collaterali. I rappresentanti degli organi di informazione hanno fornito notizie puntuali e detlagHate di preavviso e di cronaca. Una conferenza, curata dalla Presidenza nelle. sale della locale Università, ha inoltre permesso di illustrare le numerose attività del Genio e delle Trasmissioni, nonché quelle svolte dall'ANGET. ll Palazzetlo dell'Arte ha ospitato, invece, tmo mostra itinerante della RAI, istituita dalla Direzione Radiofonica in occasione dell'80° anniversario della radio italiana. A tale mostra faceva cornice una esposizione di apparati militari delle Trasmissioni dell'Esercito organizzata dalJa Scuola Trasmissioni ed Informatica di Roma. Ai piani superiori s i poteva visitare una ben cw-ata esposizione di modellismo militare organizzata dal Club Modellismo di Foggia. Nel piazzale della villa comunale, I'ANGET ha pure allestito una ricca mostra fotografica, che documentava i concorsi in Italia e nel resto del mondo a favore delle popolazioni, a cominciare dal terremoto di Messina fino ai nostri giorni. Un interes e particolare è stato

riservato dai collezionisti alle cartoline ed ite per l'occasione, sulle quaH era stato impresso uno speciale annullo filatelico ideato per l'occotTen7.a. Nel piazzale de!Ja villa comunale è stata anche allestita una mostra divulgativa, a cura del Comando Reclutamento e Forze di Completamento di Ba1i, visitata da migliaia di cittadini. La sera di sabato la Banda dell'Esercito, diretta dal Maestro Fulvio Creux, coadiuvato dal Maestro Domenico Cavallo, ha affascinato i presenti dut-ante un concerto tenuto presso il Teàtro Giordano. Questo è stato l'ultimo · appuntamento di un riuscito raduno, che sicuramente non sarà dimenticato.


L'INTERVENTO DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO

Ri1·olgo imumzitutto 1111 deferente omaggio alle gloriose Bandiere dei Reparti qui schierati, simbolo della Patria e dell'Onore Militare. Signor Sindaco della città di Foggia, Autorità, rappresentanti della Pubblica Infonnazione, gentili ospiti, amici. A Voi t1~tti il più caloroso bem•e1111to e il grazie dell'Esercito Italiano per questa l'Ostra manifestazione di attaccamento n/la Forza Annata i11 occnsio11e del 18° Raduno Nazionale dei Genieri e dei Trasmettitori. Genieri e Trasmettitori, è con vivo piacere che oggi, in occasione del 18° Raduno Nazionale della l'Ostra Associazione, mi rii'Oigo a Voi, portcmdoVi l'affettuoso saluto di tutto l'Esercito Italiano e mio personale. Un raduno questo particolannente significatil'O, elle coincide con il 50° Anniversario della costituzione dell'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia. Nel 195-J, infatti, l'Associazione 1 azionale dell'Arma del Genio, nata all'indomani della Prima guerra mondiali, mutava In propria dmominazione dopo l'e/emzione della Specialità delle Trasmissioni al rango di Arma. In questi cinqunnt'mmi il mondo è stato interessato da successil•e, profonde trasformazioni, non soltanto nel campo temologico, a l'Oi congeniale, ma anclze e soprattutto nelle relazio11i intemazionali, nella conduzione della politica, nelle tensi011i sociali, religiose, etniche c/1e oggi lo caratterizzano. È 1111 mondo diverso! L'Esercito /w profuso ogni sforzo nell'intento di rimanere al passo con questi cambiamenti, ricercando nuove capacità e nuove soluzioni orgnnizzative sempre adeguate ai modemi swwri operatÌI'Ì. In tale quadro, le Armi del Genio e delle Trasmissioni trOl'allo, oggi, proficuo impiego in tutti i Teatri Operativi, svolgendo Wl impareggiabile sen,izio specialmente i11 quei Paesi tonnentati dalla guerra dove i nostri soldati ricostruiscono infrastrutture, liberano il territorio dall'iiiSidiosa minaccia delle mine, restituiscono simrezza e stabilità a popoli elle lzmmo visto soltanto sofferenza. Tale capacità di costante adattamento alle mtol·e sfùle e/w si profilano di 1'0/ta in volta è un patrimonio ancl1e della vostra Associazione, un organismo elle lw ben compreso la necessità di evolvere rinnovando il proprio molo, modificando il proprio statuto, adeguandosi al passaggio da 1111 Esercito basato sulla coscrizione obbligatoria a quello professionale. A fronte di questi cambiamenti, trovano conferma gli ideali di serietà, determinazione, coraggio, attaccamento alle tradizioni, elle sono il fondamento di tale spirito associazionistico e costituiscono il vero collante fra i Genieri e i Trasmettitori in congedo e quelli in sen•izio. L'ANGET è una realtà nella quale la peculiare qualificazione tecnica, nel campo dell'ingegnèria civile e delle telecomunicazioni, vantata dai suoi appartenenti, costituisce 1111 fondamentale e preziosissimo apporto anche nel delicato settore della Protezione Civile. Credo (ennamente nel positil'O apporto elle l'associazionismo è in grado di fomire 11011 solo alla Forza Annata ma all'intera comunità. Per questo motivo sono impegnato in prima persona a ricercare, insieme con i Presidenti delle Associazioni, ww piattafomw com1111e c/1e possa tramutarsi i11 progetti concreti di collaboraziolle, utili sin all'Esercito (promllol•ere i reclutamenti, migliorare In qualità della vitn del personale militare) sin alla società (favorire l'i11serimento nel mondo de/lavoro dei l'OIOIItari ormai in co11gedo, altri progetti). Insieme, Esercito e Associaziolli- l'Esercito allargato- dovranno cogliere questa preziosa opport1111ità per riposizio11nrsi utilmente nella società. E I'ANGET- ne sono certo - anche in virtù delle iniziative elle Ila saputo assumere nel tempo, non mancherà di cogliere questi mwvi concreti sviluppi. Colle/lidO. Co11 In sincera soddisfazione di essere qui, oggi, in mezzo a Voi formulo a tutti i miei migliori auguri di sempre maggiori affennazioni e Vi ri11grazio, a nome di tutti gli uomini e le donne dell'Esercito, per q11a11to avete fatto e per quanto dimostrate ogni giomo di saper fare, manteuendovi fedeli ai valori ed alle tradizioni elle Vi lwmw fin q11i ispirato. AI'Onti così e buon lavoro!

..


AVANTI E’ LA VITA. RADUNO XVIII ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARMA GENIO E TRASMISSIONI  

Autori: Franco Astuto, Pietro Primo, Salvatore Farina e Nicola Serra. Edizioni speciali edite da Rivista Militare 2004

AVANTI E’ LA VITA. RADUNO XVIII ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARMA GENIO E TRASMISSIONI  

Autori: Franco Astuto, Pietro Primo, Salvatore Farina e Nicola Serra. Edizioni speciali edite da Rivista Militare 2004

Advertisement