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POLICROWD

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indice


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Cosa? Come? A chi? PerchÊ? Dove? Crowdsourcing cos'è benefici esempi contemporanei esempi storici in conclusione Come funziona la struttura il funzionamento possibili ampliamenti social network?


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COSa?


POLI CROWD è un portale per la nascita e lo sviluppo di idee e progetti.

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come?


POLI CROWD usa il crowdsourcing per mettere in contatto tra di loro gli studenti e favorire l’incontro tra creativi.

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a chi?


POLI CROWD si rivolge agli studenti immatricolati al Politecnico di Milano, indipendentemente da corso o anno.

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PERCHE?


POLI CROWD vuole offrire la possibilità di far nascere nuovi progetti e portarne a termine di esistenti. All’interno dell’ateneo perché si tratta di una fornace che unisce passione e competenza. All’interno dell’ateneo perché in questo modo il Politecnico potrebbe aumentare la qualità dei servizi offerti agli studenti. 11


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DOVE?


POLI CROWD agisce attraverso internet, integrando il servizio al sito giĂ esistente del Politecnico di Milano.

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crowdsourcing


cos'e

Con il termine crowdsourcing si intende il processo con cui un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale. Inizialmente basato sul lavoro di volontari ed appassionati ha trovato grande utilizzo nella comunità open source. John Howe, uno dei primi autori ad utilizzare il termine crowdsourcing, stabilì che questo concetto dipende essenzialmente dal fatto che essendo una chiamata aperta ad un gruppo indefinito di persone è in grado di radunare le persone più adatte ad eseguire i compiti richiesti, risolvere problemi complessi e contribuire con le idee più fresche e rilevanti. Nel campo del design si parla di community-based design o design by democracy. Il termine è diventato popolare con l’avvento del Web 2.0 e la sua capacità di fornire collaborazione di massa. Grazie all’aumento delle possibilità offerte dalle applicazioni web negli ultimi anni questo termine viene ormai associato quasi esclusivamente ad attività web based.

benefici

Possibilità di esplorare problemi con costi contenuti e generalmente in modo veloce. Il pagamento è in base al risultato e spesso assente. Un’azienda può attingere ad un insieme di talenti spesso enormemente superiore rispetto a quello disponibile al suo interno. Viene dato un feedback in tempo reale circa i desideri dei futuri utenti/acquirenti, essendo il lavoro svolto da questi stessi. Viene stabilito un forte legame con il brand, favorendo la percezione di un legame tra la persona e il progetto.

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esempi contemporanei 16

Wikipedia “Wikipedia è un’enciclopedia multilingue collaborativa, online a gratuita”. Così si autodefinisce l’enciclopedia più famosa al mondo. Si tratta di uno degli esempi più famosi e di maggior successo di crowdsourcing, con l’obiettivo di creare un’enciclopedia libera e “universale”, in termini sia di ampiezza che di profondità degli argomenti trattati. Attualmente distribuita in 281 lingue di cui 180 attive è uno dei dieci siti più navigati al mondo, con una media di 60 milioni di accessi al giorno. Attualmente rilasciata in “Creative Commons Attribution ShareAlike”, è un perfetto esempio di applicazione via web del principio di crowdsourcing. La caratteristica che da sempre infatti rende Wikipedia un’iniziativa vincente e che l’ha resa sin da subito molto apprezzata dal pubblico è la modalità con cui le voci vengono inserite all’interno dell’enciclopedia: chiunque ha la possibilità di agire in tempo reale su ogni pagina, modificandone i testi ed aggiungendo o rimuovendo parti di contenuto, siano esse di tipo testuale o grafico. Con l’aumento di popolarità del sito i moderatori si sono trovati di fronte all’esigenza di filtrare i contenuti che gli utenti andavano ad inserire, in quanto spesso venivano modificate voci inserendo informazioni fasulle o pubblicitarie. Al momento per poter modificare le voci di Wikipedia è necessario essere registrati all’interno del sito stesso e qualora un utente modifichi delle voci in maniera non aderente alle linee guida di Wikipedia si troverà negata la possibilità di contribuire ulteriormente. Nonostante questo filtro applicato alla libertà di contribuzione il numero di voci è rimasto costantemente in aumento e la qualità dei contributi ha avuto un considerevole miglioramento. Ad oggi Wikipedia è considerata una delle fonti di informazione più autorevoli in rete.


Facebook Poco dopo la nascita del famoso social network i suoi sviluppatori si sono trovati di fronte all’esigenza di localizzarne i contenuti in diverse lingue, in quanto il numero di iscritti in giro per il mondo aumentava sempre più rapidamente e l’inglese non bastava più come unica lingua per l’utilizzo del sito. È stato così deciso di dare la possibilità agli utenti stessi di contribuire alla localizzazione in prima persona, traducendo parti del sito in maniera volontaria. Questo ha permesso di ottenere localizzazioni in un numero molto alto di lingue (attualmente è disponibile in più di 30 lingue) contenendo notevolmente le spese. 99Design Sito che offre soluzioni di design sfruttando il crowdsourcing. Si basa su un meccanismo estremamente semplice: chiunque può registrarsi al sito ed avere accesso ai lavori richiesti, selezionando quello che più interessa e proponendo la propria soluzione, senza limite di proposte. Sarà poi la persona che ha richiesto il lavoro a selezionare l’unica soluzione vincente. All’interno del sito sono presenti varie categorie e di ogni lavoro è possibile consultare il brief e sapere quale sarà il pagamento per la soluzione vincente. Come molti altri siti simili (ad esempio l’italiano Bootb) 99Design vanta un ampio numero di utenti attivi e apprezzamenti da parte di testate e professionisti.

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altri esempi... 18

Esistono moltissimi casi in cui il crowdsourcing si è rivelato una scelta progettuale vincente. Quindi seguito sono riportati solamente aziende e progetti citati da Wikipedia che hanno utilizzato il crowdsourcing come fondamento per interi progetti o parte di essi. Amazon.com Article One Partners Australian Historic Newspapers DARPA BlueServo progetto Cerberus Cisco CloudCrowd The Democratic National Committee DesignBay Distributed Proofreaders Emporis Google Image Labeler FamilySearch Indexing United States’ Federal Communications Commission Foldit Freelancer.com Galaxy Zoo General Electric GeniusRocket Get a Slogan Get Localization Goldcorp Gooseberry Patch The Great War Archive The Guardian Nerve.tv The Vancouver Police Department IBM The Infinity: The Quest for Earth InnoCentive Innovation Exchange Juratis The Katrina Peoplefinder Project Kaggle Lawn Mowing Online Library of Congress


L’Oreal Microtask Mob4Hire Mindplex Netfix Prize Ninesigma Old Weather The Open Source Science Project The Open Dinosaur Project OpenStreetMap Oxfam Novib Prova Pabst Brewing Company Pepsi The Phoenix Quran Project The Phylo reCAPTCHA Secret London SeeClickFix setiQuest Smartsheet SocialAttire Stardust@Home Student of Fortune TunedIT Thomas Maxwell Associates Unilever Ushahidi uTest Usefarm VenCorps Waze Wishabi Worth1000 Zooppa

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esempi storici

Longitude Prize(- 1714) il Longitude Prize fu istituito come ricompensa da parte del governo Britannico a chiunque avesse trovato un metodo semplice e pratico per determinare in maniera precisa la longitudine di una nave. Stabilito tramite un Atto Parlamentare (il Longitude Act) venne amministrato dal Consiglio della Longitudine. Erano previste tre ricompense: 10000$ per un metodo che permettesse di determinare la longitudine entro 60 miglia nautiche 15000$ per un metodo che permettesse di determinare la longitudine entro 40 miglia nautiche 20000$ per un metodo che permettesse di determinare la longitudine entro 30 miglia nautiche Montyon Prizes Assegnati annualmente dall'AcadĂŠmie Francaise e finanziati dal benefattore francese Baron de Montyon, si tratta di premi a carattere scientifico/ umanitario. In particolare esistono 4 categorie precise all'interno delle quali viene assegnato il premio: Resa di un processo industriale meno dannoso per la salute. Perfezionamento di qualsiasi elemento tecnico in un processo meccanico. Libro che durante l'anno ha reso il piĂš grande servizio all'umanitĂ . "Prix de Vertu" per l'atto piĂš coraggioso in difesa di un povero francese.

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in conclusione

Il Crowdsourcing è quindi un ottimo strumento per attingere al sapere collettivo e permette di entrare in contatto con molte figure professionali e non, aumentando enormemente il numero di contributi e feedback relativi al progetto. Il concetto applicato ad un ateneo permette di raggiungere tutte le figure al suo interno, attingendo in maniera mirata al sapere collettivo. Questo perché avendo la possibilità di entrare in contatto con tutte le figure all’interno dell’ateneo è facile ottenere contatti con chiunque sia interessato nel contribuire creativamente ad un progetto. Trattandosi inoltre di un insieme eterogeneo di competenze di alto livello la qualità dei contributi è indubbiamente elevata. Ovviamente il processo di crowdsourcing applicato all’interno dell’ateneo non esclude la possibilità, per ogni progetto, di ricevere contributi esterni. La funzione del sito non è infatti quella di limitare l’accesso ai progetti solamente agli studenti del Politecnico ma quella di trovare potenziali partner all’interno di un gruppo di persone dall’indubbia validità progettuale.

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come funziona


la struttura

Il sito è composto sostanzialmente da 5 parti: Home page Mostra gli ultimi lavori inseriti in ordine cronologico, fornendo accesso immediato a questi o permettendo di visualizzare l’intero insieme di progetti attivi. Gallery Mostra tutti i progetti attivi all’interno del sito, filtrabili per tipo, fornendo accesso alle loro singole pagine. Crowdsurfing Mostra tutti gli studenti, visualizzabili anche divisi per competenze e campi di interesse, e permette di avere accesso ai profili studente. Pagina progetto Mostra le informazioni relative ad un progetto (abstract, project leader e figure richieste). Da qui è raggiungibile la pagina del project leader o contattarlo direttamente indicando la propria disponibilità per entrare a far parte del team di progetto. Profilo studente Mostra le informazioni relative ad un singolo studente, indicando a quali progetti ha partecipato, a quali sta partecipando e quali ha lanciato. Da questa pagina è possibile visitare pagine esterne indicate dallo studente stesso (portfolio online, Behance, Flickr, sito personale...), visualizzare le pagine dei progetti ad esso legati o entrare in contatto con lui.

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POLI CROWD ?

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il funzionamento 26

Il sito funge da vetrina per i progetti ideati dagli studenti e si pone come scopo principale quello di mettere in contatto gli studenti fra di loro. Proprio per questo già dalla home page vengono visualizzati i progetti, in questo caso in ordine cronologico ascendente, dando quindi fin da subito la possibilità al visitatore di esplorare i contenuti ed eseguire una ricerca. Le funzioni principali del sito sono sostanzialmente tre: creare un progetto, contattere un project leader e cercare progetti. Tutte queste funzioni sono immediatamente accessibili dalla home page e necessitano di pochi passi per essere portate a termine. Inserire un nuovo progetto richiede tre informazioni: il titolo del progetto, una breve descrizione che verrà usata come presentazione nella home page e l’abstract completo che lo descrive. In aggiunta a queste informazioni il project leader deve indicare quali figure sta cercando di coinvolgere nel progetto e per fare questo basta che scriva che tipo di figura ricerca all’interno del campo indicato. Il sito offre comunque una scelta di figure predefinite create in base alle competende delle figure formate all’interno del Politecnico. Una volta pubblicato un progetto questo apparirà come primo risultato nella timeline della home page e verrà inserito nella gallery dei progetti. La ricerca di progetti va fatta attraverso la gallery. È sufficiente sovrapporre il mouse all’immagine di un progetto per visualizzare le figure richieste all’interno di questo. Per approfondire ogni progetto è necessario aprire la pagina ad esso relativa, dove vengono visualizzate tutte le informazioni che lo riguardano. Da qui è subito possibile contattare via mail il project leader cliccando direttamente sul ruolo che si vorrebbe coprire all’interno del progetto. È possibile anche proporsi come contributore al progetto senza però indicare un ruolo preciso da assumere. È inoltre possibile consultare la pagina relativa ad un singolo studente, per fare questo si può accedere alla funzione crowdsurfing e navigare attraverso le foto degli studenti o in alternativa accedere ad un


progetto cliccare sul nome del project leader per essere immediatamente reindirizzati al suo profilo. Nella parte superiore del sito, una volta avvenuto il login, viene mostrata l’icona di una lettera nel caso l’utente loggato abbia ricevuto una mail che riguarda un progetto da lui pubblicato. Cliccando su questa icona lo studente verrà reindirizzato alla mail personale del Politecnico, alla quale sono inviate tutte le comunicazioni relative a PoliCrowd. Grazie all’integrazione del servizio con il sito già esistente del Politecnico è possibile effettuare questo passaggio senza dover rieseguire il login. Lo stesso vantaggio si presenta accedendo al sito dal portale WebPoliself. Il sito offre anche la possibilità di iscriversi al feed RSS per poter rimanere aggiornati circa l’inserimento di nuovi progetti al suo interno. È ipotizzabile anche l’apertura di un profilo Twitter attraverso il quale notificare la pubblicazione di nuovi progetti.

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possibili ampliamenti 28

Il sito si presta ad essere espanso inserendo la possibilità di pubblicare progetti non solo da parte degli studenti ma anche da esterni (in questo caso andrebbe gestita l’eventuale possibilità di pagamenti per le prestazioni, seguendo il modello di 99Design). Un ulteriore ampliamento prevede l’inserimento di una sezione dedicata all’archiviazione e diffusione del materiale didattico. Questo aiuterebbe gli studenti che hanno bisogno di ottenere materiale (slide, appunti, dispense...) relativo a corsi che stanno seguendo. Inoltre sarebbe possibilie organizzare gruppi studio che vedano così unirsi gli studenti che devono affrontare uno stesso esame. Questa funzione tornerebbe utile soprattutto a quegli studenti che si trovano a dover dare un corso da non frequentanti. La possibilità di organizzare un gruppo studi insieme a studenti frequentanti e la disponibilità di materiale didattico aggiornato e fornito dagli studenti stessi aiuterebbe notevolmente quegli studenti che non hanno la possibilità di accedere con costanza alle lezioni. Si può anche prevedere la crezione di una sessione dedicata agli studenti stranieri che includa la possibilità di fornire materiale didattico tradotto.


social network?

Come anticipato è ipotizzata la creazione di un account di Twitter per la condivisione dei progetti pubblicati. Il sito presenta una struttura molto simile a quella dei social network, pur mantenendo una semplicità di base che lo mantiene distante dai social network più classici, ma si presta per essere messo in relazione con quelli rivolti al mondo del lavoro. Behance e LinkedIn sono solo due esempi di social network che possono essere collegati a PoliCrowd, dando la possibilità di integrare il portfolio e il curriculum degli studenti. PoliCrowd comunque nonostante la già citata semplicità si presenta come un social network in quanto favorisce l’interazione tra gli studenti, differenziandosi però da quelli famosi come Facebook e Google+ per il fatto che mentre questi promuovono l’intezione tramite il web, PoliCrowd punta ad incentivare l’incontro tra studenti e la genesi di gruppi di lavoro. Grazie a PoliCrowd sarebbe quindi possibile favorire lo scambio di idee e competenze all’ìnterno dell’ateneo permettendo agli studenti di mettere in pratica sin dai primi anni quello che gli viene trasmesso dai corsi.

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hanno contribuito

Queensryche Death SS Devin Townsend Project Enslaved Immortal Animal as Leaders Freak Kitchen Exodus Long Distance Calling O.S.I. Coheed and Cambria Alter Bridge


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PoliCrowd  

Concept e sintesi di ricerca preliminare per un progetto di tesi relativo ad un portale di crowdsourcing all'interno del Politecnico di Mila...