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TRIMESTRALE TEMATICO PER L’EVOLUZIONE DELL’ESSERE

identità identificazione

MAJID VALCARENGHI: Identità e Identificazione nell’esperienza della Scuola di Osho / VEET Sandeh: Una transgender politicamente scorretta / SVARUP DISEGNI: Dall’antipsichiatria di R. Laing all’Ashram di Poona / MARINA VALCARENGHI: Al mercato globale dei diritti: l'ultimo pezzo di donna in vendita / ARMANDO JIVAN SAHI: Una dannata benedizione, una critica al mio Maestro RITA UPADHI MAGGI: I blocchi energetici dell’identificazione e come affrontarli / LAMA YESHE: Il potere della saggezza / KATY BOWMAN: Il movimento influenza il nostro DNA / KIM DA SILVA: Mudra per la respirazione / MARISA PASCHERO: Connettersi all’inconscio tramite lo scarabocchio ELISABETH RUSSO LAVIA: La scuola delle emozioni / AURIN PROIETTI: Conversazione con Susan Batson, la Coach degli Oscar / MARCELLA ROSSI: La floriterapia per incontrare la nostra autenticità / JOHN BEAULIEU: Il suono e la guarigione del campo energetico

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Festival del Ben-Essere e della Vitalità® “Innamorarsi della terra” 11 - 12 - 13 Maggio 2018 Villa Mazzotti - Chiari (BS) www.chiarissima.com


SOS RE NUDO Cari amici, L’obiettivo dei 6000 euro è stato raggiunto!!! Ringraziamo tutti gli amici che ci hanno sostenuto: Mirrina Mazzullo, Sarvesh, Antar Path, Angelo Gavagnin, Akam Poli, Fabio Locatelli, Claudia Del Vento, Claudio Druda, Shurta Fasan, Manfredo Flucke, Nadi, Devakirti Emanuele Silvi, Marco Boggio, Piero Verni, Maurizio Acerbo, Ajita Daniela, Veeshram, Riccardo Barzacchini, Diana Ba, Auro Aurelio, Galadriel Flammini, Francesco Pullia, Francesco Pace, Vittoria Molinari Fornari, Riccardo Signorini, Fabrizio Fiale, Adolfo Bellin, Elena Kundan Ucelli, Roberto La Vita, Ivano Rocca, Antonio Todeschini, Vasant, Patrizia De Angelis, Marcello Baraghini, Giovanni Gaudenzio, Maurizio Olmetto, Giuliano Randi, Nisimo Manetti, Ennio, Vittoria Fornari, Giuseppe Salentini, seconda donazione di Antar Path, Marina Valcarenghi, Marcello Baraghini, Simona Castellucci, Domenico Guida, Paola Pezzino, Parva Pierluigi Gullino, Terry Vartuli, Pardo Barbato, Elisabetta Darshita Maestrello, Silvano Martino, Giovanni Brivio, Gianluigi Pellicelli, Marco Ballerin, Mirrina Mazzullo, Luciano Messa, Porro Marzio, Piero Cerri, Silvia Sabatini, Claudio Platamone, Luca Pollini, Leo Ettore, Umberto Sardi, Randi Giuliano, Giovanni Brivio, Brunella Matarrese Laura di Lernia, Stefano Peruzy, Shaida Carmela Cartallà, Vittoria Cristoferi, Andrea Zingoni, Satyam Umberto Bidinotto, Leonardo Bonilini, Mahshakti Marcella Alinovi, Antonio Bernini, Maurizio Granato, Trento Enzo, Barbagelata, Marcello Ernesto Giulietta Maffezzoli, Armandino Zoffoli, Simona Castellucci e Massimo Dusi.

Nel frattempo ci è stato rubato il camper con cui partecipiamo alle fiere, attività per noi fondamentale. È stato ritrovato dopo qualche giorno, devastato e brutalizzato sia all’esterno che all’interno: abbiamo dovuto aprire una nuova campagna di sottoscrizioni, chiamata SOS Camper. Di seguito i nomi di quanti hanno già risposto al nostro appello lanciato via Facebook: Shurta Fasan, Giulia Lilith Molino e Savino Liuzzi, Daniela Prem Annetta, Sibila Anandi Strazicic e Suryanando Cincotti, Enzo Trento, Mirrina Mazzullo, Shantam e Franco, Michele Caro, Maria Teresa Palama, Vishram e Ajita, Avida Giuseppe Spizzico, Umberto Sardi, Silvia Filippini, Giovanni Salvatori, Antonio Priolo, Renzo e Bodhi Su Belvederi, Pas Scarpato.

Il nostro IBAN è: IT38N031277186 000 000 000 2013, conto intestato all’Associazione Culturale Re Nudo presso la banca Unipol di Colle Val d’Elsa. IBAN postale: 001017403948 Nella causale scrivere DONAZIONE Paypal: info@renudo.it Ringraziamo di cuore tutti quelli che hanno contribuito e stanno contribuendo


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forza

MAJID VALCARENGHI: Mettere insieme le nostre forze e tutta la nostra energia / VEERESH: Sannyas, il grande rischio / APURVA MASTINU: Sciamanesimo, la Via Naturale / ALAN GREEN: Musica e Meditazione / MARINA BORRUSO: Un’esperienza di ricerca interiore / CARLOS OROzCO: Una scoperta che farà epoca / AMY B. SCHER: Diventare se stessi / ALESSANDRO PANDOLFI: Fisica quantistica e astrologia: un connubio dal potenziale rivoluzionario / FRANCO BOLELLI: Elogio alla forza / MASSIMO CITRO: Rischiare di stare bene / AURIN PROIETTI: Intervista a Ian McKellen GIANPAOLO GIACOMINI: Nigredo, Rubedo e Albedo / DANIELA NIPOTI: Il Tema Natale

osho evoluzione

MAJID VALCARENGHI: Come è nato il Manifesto Zen e Politica e L’insegnamento di Osho SARJANO: Caro Maestro / OSHO: Amore, sesso e morte / AURIN: Trasformare la vita in teatro JON KABAT-ZIN, SOGYAL RIKMPOCHE, CLIFFORD SARON e AL.: I benefici della meditazione MARCO BOGGIO: Evoluzione verso la vita / MARCO PIZZUTI: L’inganno della fisica / RUIZ Jr.: La creazione di un Maestro / SANDRA INGERMAN: Accedere ad altre dimensioni / ALBERTO VILLOLDO: One spirit medicine / LI WU: L’orologio degli organi / MAURIZIO FORZA: Le risposte della fisica quantistica / MICHAEL NEWTON: Il viaggio delle anime / ALESSANDRO VITI: La musica per Reiki / MILENA SIMEONI: Naturopatia Olistica / RITA CIATTI: Il futuro è vegan?

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maestro

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discepolo

MAJID VALCARENGHI: Il mio essere discepolo di Osho / MARINA BORRUSO: La consapevolezza attraverso l’acqua / ECKHART TOLLE: Agire è una pratica spirituale JIDDU KRISHNAMURTI: Il divenire, l’ego, l’amore / JAYADEV JAERSCHKY: Lo yoga di Yogananda / RAMTHA: I venti del cambiamento / OSHO: Il Maestro e lo studente GURDJIEFF: L’opera incompiuta / AURO: Stanislavskij, la natura e il Maestro / LANA WACHOWSKI intervista Ken Wilber / JAMES MOORE: La rivelazione nel quesito NISARGADATTA MAHARAJ: Conversazioni / INTERVISTA DI S.PILLAI a Ramana Maharshi

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UOMINI STRAORDINARI

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MAJID VALCARENGHI: I miei incontri con uomini straordinari / FRANCESCO PULLIA: Marco Pannella, il politico della porta accanto / ANTONIO PRIOLO: La straordinaria attualità di Giogio Gaber / MAURO SANATANO ROSTAGNO: Le sue quattro vite AURIN PROIETTI: Stanley Kubrik, il gigante di Hollywood / MARCO PIZZUTI: La controinformazione a 360 gradi / MAURIZIO ARMANETTI: Esoterismo e benessere / KEN WILBER: La teoria delle stringhe / GIORGIO GUSTAVO ROSSO il pioniere dell'universo Macro / MARCELLA ROSSI: La vita di Ferro Ledvinka, maestro di macrobiotica

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ASSOCIANDOTI A RE NUDO HAI UN OMAGGIO A SCELTA NNI' LUSINGHI SECRET WORLD BISMILLAH Una raccolta di Sonorità esotiche del sonorità da tutto mediterraneo il mondo: Gabin che si riallacciaDabiré (Burkina Faso), Igor no a quell'antico Koshkendev & Musicians (Tuva), misticismo che vide la Sicilia percorsa da risonanze arabe. Kecapl Suling (Indonesia), Monks of Sera Jé Monastery (Tibet).

SACRED PLANET The Bulgarian Voices, Sainkho, Don Agustin Rivas, Michael Vetter, Ludovico Einaudi, Ustad Nishat Khan... Un viaggio fra gli stili di differenti culture ed epoche storiche.

ORACOLO ETNOMUSIC Un viaggio attraverso le voci e i suoni della tradizione. Dai monaci del Tibet a Tuva, dalla meditazione alle percussioni africane.

Sussurri ORME SONORE dall'ignoto Pier Luigi Pazzagli Amerigo Festa Editoriale Blu Stampato in 231 pagine proprio 101 pagine La connessione Questo libro con il profondo rappresenta una sé e l'esperienza di pienezza della condivisione vita come umani, generando note di vent'anni di esperienza come musicoterapeuta presso le scuole altivibranti, attraggono contatti con un ignoto “altrove”, dal quale e presso diversi presidi privati. si diffondono sussurri quantici.

DELITTO ROSTAGNO UN TESTE ACCUSA Sergio Di Cori Edizioni Re Nudo Le indagini sulla morte di Sanatano Mauro Rostagno per indagare sulla ragnatela di interessi politici, finanziari e occulti che avvolge sottilmente tutto il mondo.

UNA STORIA DAL CAMPO DI CONCENTRAMENTO Tommaso A. Melisurgo Jubal Editore 126 pagine Un diario ricavato su foglietti di fortuna, cartoline postali, stralci di pagine di registro cestinate dai suoi carcerieri…


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40 Primavera 2018

Editoriale: Identità e identificazione di Majid Valcarenghi

Comitato dei Garanti Majid Valcarenghi Franco Battiato Piero Verni Claudio Fucci Nitamo Montecucco Auro Proietti Enrico Cheli Musicanti d’Amore Attilio Alioli

La poetessa ai margini della pioggia - Intervista ad Ana Blandiana di Antonio Priolo L'ultimo pezzo di donna di Marina Valcarenghi Transgender politicamente scorretta di Veet Sandeh Identificazione e decondizionamento di Svarup Disegni I blocchi energetici dell’identificazione di Rita Upadhi Maggi Una dannata benedizione di Armando di Jivan Sahi Identità di una donna artista di Auro L’identità nell’arte dell’attore di Aurin Proietti La mia identità di Marco Boggio Il potere della saggezza di Lama Yeshe

Direttore editoriale & Direttore responsabile Majid Valcarenghi majid@renudo.it Segreteria di redazione Elisabetta Galluzzi renudo@renudo.it Tel.: 0577 961021 Fax: 0577 1959566 Grafica della copertina e Impaginazione Menaka L. Pizzorno Amministrazione Dhyan Anjee Veronica Caramangiolas info@renudo.it Tel.: 0577 961021 Fax: 0577 1959566 Servizio arretrati, Abbonamenti & SpedizioniI info@renudo.it Tel.: 0577 961021 Fax: 0577 1959566 Pubblicità renudo@renudo.it Tel.: 0577 961021 Fax: 0577 1959566 Grafica delle pubblicazioni Re Nudo Mouji Internet & Social Networks Akam Poli internet@renudo.it WEB www.renudo.it facebook.com/renudo twitter.com/re_nudo

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identità identificazione 12 18 22 26 28 30 32 38 44 48

TEMPO DI LIBERAZIONE L'evoluzione del rapporto tra Maestro e discepolo di Osho L’equilibrio di yin e yang di Clive Witham Vivere una vita ottimale di Pedram Shojai Il movimento influenza il nostro DNA di Katy Bowman Astrologia e sincronicità di U. Carmignani e S. Bongiovanni Mudra per la respirazione di Kim Da Silva La razionalità eccessiva complica la vita di Andrea Jolander Verso una vita piena di ispirazione di Dan Millman Una nuova floriterapia di Mara Granzotto Connettersi all’inconscio tramite lo scarabocchio di Marisa Paschero La scuola delle emozioni di Elisabeth Russo Lavia La verità riguardo all’identità di William Samuel Bhavana di Gregorian Bivolaru La luna come catalizzatore di desideri di Alessandra Donati La floriterapia per incontrare la nostra autenticità di Marcella Rossi Il suono e la guarigione del campo energetico di John Beaulieu

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RE NUDO Registrato al Tribunale di Siena Al n. 591 il 3 febbraio 1994 ASSOCIAZIONE CULTURALE DI PROMOZIONE SOCIALE RE NUDO Sede Legale: Località Podere San Michele, 1 – 53031 Casole D’Elsa (SI) – Tel: 0577 961021


Editoriale

IDENTITà E IDENTIFICAZIONE

Nel viaggio alla ricerca della propria identita si rischia l'identificazione. È successo anche a me... di Majid Valcarenghi Il tema centrale del processo di crescita dell’essere umano è la ricerca della propria identità. Un percorso di ricerca che corrisponde a quel koan “chi sono io?” del Maestro indiano Ramana Maharshi ripreso poi anche da Osho. Questo interrogativo ripetuto costantemente porta a scavare dentro di se, spogliandosi strato dopo strato, di tutte le identificazioni che costituiscono la personalità per arrivare a trovare la verità di se stessi. Un percorso tuttavia assai accidentato, denso di rischi che si annidano ad ogni passo. Sostituire le identificazioni con altre identificazioni, in un processo continuo. Identificarsi con quello che crediamo essere, che crediamo di sentire, (provate a sentire la differenza tra l'affermare “io sono arrabbiato” con “io vedo la rabbia in me”) che crediamo di conoscere, che crediamo di controllare. Questo non avviene soltanto nel processo

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di ricerca di se, nel cammino spirituale. Il rischio identificazione persiste in ogni campo dell’esperienza umana. Nella gestione del potere, nella passione della lotta politica, nel portare avanti i propri ideali, nel genere a cui apparteniamo, nel proprio lavoro, in qualunque tipo di lavoro, non è immune persino lo psicoterapeuta che conduce seminari per la conoscenza di se. Per un discepolo, devoto al proprio Maestro può manifestarsi nel diventare cieco di fronte alla fallibilità inevitabile del Maestro. Nessuno infatti è infallibile. Il riconoscere tuttavia questa possibile fallibilità è davvero un compito sovrumano perché spesso i Maestri seguono disegni imperscrutabili impossibili da leggere razionalmente, anche per le menti più raffinate. In questo numero di Re Nudo troverete un esempio di quanto dico rispetto Osho e l’omosessualità.


Abbiamo scelto di pubblicare un articolo di un discepolo totalmente identificato con la propria mente che mette in discussione le parole di Osho riguardo la difficoltà per un omosessuale a raggiungere l’illuminazione che non ha nulla a che vedere con un supposto “giudizio” di Osho sulla condizione omosessuale. Tra l'altro, forse non a caso, anche Gurdjieff aveva detto la stessa cosa e forse, non a caso, sarà difficile trovare un Maestro spirituale illuminato che dica qualcosa di diverso. A mio avviso poi, le considerazioni spesso dure di Osho riguardo l'omosessualità, sono dirette contro la fortissima identificazione sessuale di tanti omosex e che ha segnato e segna ancora il movimento di liberazione dei gay e lesbian. Un movimento che alla nascita, negli anni ’70, poneva l’esigenza di affermare la propria identità diversa, contro la discriminazione sociale e la rimozione culturale di cui era oggetto. Un movimento di liberazione che è riuscito a portare fuori dall'oscurità e dalla paura del giudizio milioni di persone. Un movimento che poi però, negli anni ’80 con la nascita del gay pride scivola in un processo di identificazione collettiva dove la supposta identità ritrovata, a volte, ostenta i connotati di una maschera spesso caricaturale della femminilità. Certamente, quando Osho affronta il tema dell’identificazione, ad una lettura di superficie, razionale e reattiva, può venire interpretato come un “pronunciarsi contro”. Apparentemente senza manifestare compassione. Ecco quindi che si possono citare frasi di Osho “contro l’omosessualità”, contro la terapia, contro la nonviolenza, contro il matrimonio, oppure a favore di Stalin, a favore del nucleare, a favore del sesso libero per citare solo alcuni esempi di provocazioni che ho potuto ascoltare direttamente a Poona o a Rajneeshpuram. Non a caso spesso si dice di Osho che dice tutto e il contrario di tutto. Ed è vero, se si analizza il suo insegnamento in termini razionali appare contraddittorio. Per molti è difficile comprendere che non esiste una filosofia di vita, una teologia degli insegnamenti. Osho parla alle persone, parla dei problemi veri o falsi che rendono problematica invece che felice la vita di ognuno. L''identificazione in tutte le sue manifestazioni spesso rende la vita triste, rancorosa, problematica, porta a vivere contro.

E riguarda tutti, anche persone evolute e già “avanti” nel percorso evolutivo. Ricordo che i suoi discorsi contro i terapisti ridotti alla definizione di “idraulici della mente” provocò l’abbandono di molti tra i più importanti conduttori di workshop della Multiversity, fortemente identificati nel ruolo di “quasi guide spirituali”. Una fase in cui il ruolo dei terapisti nella Comune aveva assunto grandissima rilevanza e dove non pochi di loro avevano iniziato a inserire giochi di energia spirituale all’interno dei propri gruppi di lavoro. Prima Osho comunicò pubblicamente una lista di “sannyasin che erano arrivati all’illuminazione” dove i terapisti erano ampiamente rappresentati, salvo pochi giorni dopo rivelare che era stato uno scherzo. Così i tanti ci avevano creduto in un totale processo identificativo, dicevano frasi tipo “Beh dopo tanto tempo che lavoro su di me è normale…” e quando Osho svelò che era stato uno scherzo, si sentirono mancare il terreno sotto piedi e in tanti lasciarono il sannyas. Ricordo nel primo periodo di Poona fine anni ’70 quando molti seguaci di Gandhi arrivarono in Ashram e Osho iniziò una serie di discorsi diretti a minare la supposta illuminazione del Mahatma “ossessionato dal sesso represso”, in cui diceva che Gandhi la notte era preda di sogni erotici e che le rigide regole imposte ai suoi discepoli provocavano ogni genere di trasgressioni e storture. E così anche tanti discepoli Gandhiani, attratti da Osho, ma identificati con la dimensione spirituale di Ghandi abbandonarono sconvolti l’Ashram. Io stesso fui preso di mira dal Maestro quando, nel periodo in cui mi diede l'incarico di formare un Partito (Partito Scientifico Rivoluzionario Internazionale), probabilmente riuscendo a vedere la mia identificazione con una concezione laica e libertaria patrimonio della mia storia politica, dovetti assistere una serie di discorsi improntati all’esaltazione di Stalin e dello stalinismo andando a colpire alla radice la mia identificazione più profonda. Per me fu un lavaggio profondo e radicale che mi fece comprendere quanto anche gli ideali positivi che si contrapponevano alle ideologie totalitarie andavano vissuti e interpretati con quell'osservazione distaccata che spesso la

Identità Identificazione

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passione politica offusca. L'identificazione rispetto il lavoro e il potere è un altro tema fondamentale nella vita di tutti. Nella mia lunga esperienza comunitaria ho avuto modo di verificarne diversi aspetti. Nell'Ashram di Poona negli anni '70 e poi a Rajneeshpuram in Oregon, furono tanti i discepoli occidentali che non riuscirono ad accettare di svolgere mansioni umili nella Comune quando magari nel loro Paese erano personaggi riconosciuti. Oppure come nel caso della guardia del corpo di Osho a Poona, abituato a vivere ogni giorno a fianco del Maestro, presenza vigile e silenziosa ad ogni discorso, ad ogni Darshan, quando si trovò in Oregon a guidare scavatrici per costruire la Comune, scalzato completamente dal suo ruolo precedente, non resse e se ne andò disperato. L’identificazione nel lavoro, nella mia esperienza è stato un tema nel tema soprattutto quando per una quindicina d’anni mi trovai ad essere responsabile prima del Vivek Centro di meditazione di Milano e poi della Comunità di Osho Miasto. In queste esperienze l’identificazione nel lavoro si sovrapponeva alla dimensione spirituale, rendendo l’esperienza ancora più complessa. Quante volte affrontando problemi con chi lavorava nella Comune mi sono dovuto chiedere

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se mi muovevo pulito, dallo spazio di verità o per difendere il mio ruolo. Quante volte agendo la “ mia" energia soprattutto durante le celebrazioni quando “davo il sannyas” e ricevevo forti proiezioni spirituali, mi trovavo a chiedere, magari inconsciamente, una sorta di approvazione del Maestro. Quanta attenzione e delicatezza richiedevano quei momenti anche se in quei rari attimi di non mente accadeva un’empatia totale che poteva portare al riso o al pianto o a entrambi e in quello spazio non poteva esserci identificazione. Ma erano attimi dove la mia sensazione era che quello che pensavo essere la mia energia forse non era proprio mia. Anni dopo arrivò l'indicazione di cambiare la forma della celebrazione dove non ci sarebbe più stata la persona che dava il mala con l'immagine di Osho ma che il mala andava posto ai piedi di chi aveva chiesto di diventare discepolo. L'enfasi quindi del rituale veniva spostata sulla responsabilità di chi aveva fatto la scelta di “prendere il sannyas” rispetto a chi in “rappresentanza” di Osho, “dava il sannyas”. Ricordo che mi guardai dentro e mi concessi uno spazio di osservazione profondo. Razionalmente questo cambio del rituale lo avevo subito compreso e accolto come crescita e maturazione di una nuova fase, ma dentro di me? Dopo quasi quindici anni che davo il


sannyas dentro di me cosa succedeva? Fu una piacevole sorpresa per me (e credo anche per tanti della Comune) che non mi sentii deprivato, non percepii una perdita di potere. Ecco avevo toccato uno spazio di non identificazione riguardante il potere spirituale che mi fece sentire bene, in pace. In quell'occasione ebbi l'opportunità di sentire, al di là dei dubbi che potevo aver avuto nel corso del tempo, che non c'era identificazione nel potere spirituale. Rispetto il lavoro quotidiano a Miasto, si tenevano spesso dei meeting dei residenti per affrontare insieme le scelte generali, non di rado mi toccava anche affrontare individualmente chi poneva dei problemi. Uno delle incombenze più difficili nel gestire una Comune. Comprendere se le problematiche nascevano da proiezioni, resistenze, ingiustizie, mancanza di comunicazione... Se accadeva che qualcuno se ne andasse via dalla Comune in uno spazio di negatività, innanzitutto chiedevo a me stesso “cosa abbiamo sbagliato noi perché quella persona se n’era andata così”. Era infatti molto facile lo scaricare su chi se ne andava la responsabilità di quel piccolo fallimento. Certo, il lavoro in una comune di Osho, gestendo un ruolo dove potere, lavoro, spiritualità s’intrecciano fortemente, rende inevitabile il lavorare anche sulle identificazioni per stanarle quotidianamente. Per me, nella mia esperienza è stato uno straordinario lavoro su di me e sugli altri. La vicenda che ha avuto come protagonista Ma Anand Sheela in Oregon è stata un’altra straordinaria opportunità per vedere come sia forte e in questo caso anche tragico il cadere nell’identificazione del proprio ruolo. Premetto che non intendo affrontare in queste poche righe la vicenda di Rajneeshpuram, tornata prepotentemente alla ribalta con il docufilm Wild Wild Country su Neflix. Su questa vicenda daremo un ampio spazio sul prossimo numero di ReNudo. Qui voglio solo evidenziare come l'identificazione sia alla base del percorso tragico di Sheela, la segretaria all'epoca di Osho. Infatti durante i tre anni e mezzo in cui Osho entrò in silenzio, Sheela lentamente ma in un crescendo inarrestabile dette vita ad una sua propria

visione arrivando ad assumere il ruolo di “papessa” dell’insegnamento di Osho ridotto a religione “il rajneeshismo” con tanto di libretto rosso contenente una sequenza di citazioni decontestualizzate. Quando poi Osho riprese a parlare per ben dieci mesi cercò di specchiare amorevolmente prima e con durezza quando lei scelse la fuga, quanto Sheela si fosse identificata in quel ruolo di capo assoluto omaggiato e riverito. Il Maestro più volte cercò di specchiare Sheela sulle ragioni del malessere che lei diceva di sentire, spiegandole che questo malessere nasceva dalla difficoltà a lasciare il potere nel momento in cui Lui, riprendendo la parola riportava su di se l’attenzione del mondo. Inoltre che lei sentiva che stava finendo una sua fase della vita con Osho. Durante questo periodo ebbi l’opportunità di misurarmi direttamente e personalmente con la forza e la determinazione di Sheela nell’instaurare la sua visione usando ogni mezzo per realizzare quello che doveva diventare il movimento sannyasin: da Scuola spirituale a religione organizzata. Era il mio primo periodo nella Comunità di Osho Miasto quando fui invitato da Pratiti (fondatrice di Miasto) a lasciare Milano per andare ad aiutarla a gestire la Comune. Un giorno arrivò un messaggio da Rajneeshpuram da parte di Sheela: “ Osho vuole che chiudiate Miasto e che vi trasferiate in una grande comune in Germania o in Olanda. Tutta l’energia sannyasin deve riversarsi nelle grandi comunità metropolitane europee”. La cosa ci sconvolse non poco e ci concedemmo una condivisione aperta e profonda. Ma Pratiti fu chiara. “ Non mi basta il messaggio di Sheela, non sono certa che sia davvero Osho a volere questo”. E Pratiti chiese a Sheela di poter incontrare Osho o di avere un messaggio personale sulla vicenda della chiusura di Miasto. Non successe né l’una né l’altra cosa. Per noi fu quindi chiaro che si andava avanti. Tuttavia per un paio d’anni ci fu una costante pressione agita anche da diversi intermediari dello staff di Sheela che vennero a Miasto per cercare di convincerci ad accettare quella che chiamavano“la visione del Maestro". L’accusa nei nostri confronti era di essere così identificati con la nostra esperienza da non arrenderci all’idea di un progetto più ampio. Non

Identità Identificazione

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fu facile continuare a tenere ferma la decisione mentre tutti gli altri centri in Europa chiudevano facendoci sentire ribelli e poco arrendevoli. Ad un certo momento poi Pratiti mi affidò l’incarico di gestire io questi incontri e la cosa fu ancora più difficile. Ricordo lucidamente l'ultimo tentativo di piegarci, quando venne Dipo, un sannyasin svizzero braccio destro di Sheela, che ci convocò al centro di meditazione di Milano, Vivek che stava chiudendo sempre secondo il volere di Sheela. Fu particolarmente difficile perché l'incontro avvenne in uno spazio ostile. Insieme a lui c'erano due altre persone che non conoscevo e anche lo staff dell'epoca di Vivek non manifestava affatto solidarietà nei nostri confronti. L'incontro durò un paio d'ore. Ero solo, però sentivo dentro forte che stavo difendendo la nostra identità particolare in quanto unica comune di Osho in campagna e che non c’era quella identificazione che ci veniva attribuita. No, era lei che si stava vivendo un tremendo processo identificativo che l’avrebbe portata poi a commettere anche crimini. Io non sono tra quelli che demonizzano Sheela. Sono certo che le cose che ha commesso in lei erano vissute per difendere Osho, per difendere l’esperienza di Rajneeshpuram. Anche le cose peggiori come il tentativo di eliminare il medico personale di Osho, l'isolarlo dalle persone a lui vicine ma che mal sopportavano le modalità di gestione del potere di Sheela, sono certo che venivano vissute da lei come misure necessarie per salvaguardare la sua visione. L'identificazione con il ruolo di leader rivestito da Sheela, che racchiudeva in se ogni potere ha potuto portare una persona indubbiamente intelligente a perdere gradualmente ogni senso del limite, arrivando a commettere atti orribili, auto giustificandosi senza riserve convinta com’era di agire per il bene della Comune e di Osho. Nella mia più recente esperienza in Italia, ho vissuto una fase dove ho lasciato che l’identificazione con un mio progetto prendesse il sopravvento. Riguarda l’ultimo mio periodo di vita nella Comune di Osho Miasto, all'inizio del 2.000. Avevo messo a punto uno splendido progetto per trasformare un rudere vicino alla Comune, in un luogo da dedicare alla terapia in acqua calda. Lo scopo era di espandere la Comune sul territorio con una attività

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complementare. Avevo il business plan, avevo trovato associazioni e terapisti entusiasti di poter lavorare in un Tempio dell’acqua come si sarebbe dovuto chiamare il posto. In una prima fase ebbi il sostegno della Comune ma man mano che si avvicinava il momento del passaggio da sogno/progetto alla fase della realizzazione/investimento del progetto, si manifestò un crescente disagio e timore nella maggioranza dello staff con cui ho dovuto fare i conti. Ed è lì, in questa fase di confronto che avrei dovuto prendere atto che a torto o ragione mancava quell’idem sentire fondamentale per ogni scelta importante di una vita comunitaria e quindi avrei dovuto rinunciare. Al di là del ruolo avrei dovuto arrendermi all’energia che mi circondava. Qualcuno potrebbe dire che il mio innamoramento del mio progetto mi ha fatto perdere la consapevolezza. È qui che l'identificazione su quello che ritenevo “giusto e utile” per l’espansione della Comune prese il sopravvento. E cos’è l’innamorarsi e il credere di aver ragione? E così scelsi di lasciare la Comune e tentai invano di realizzare il progetto fuori da Miasto. E’ stato un processo importante perché alla fine mi ha dato modo di vedere come l'errore dell’identificazione non abbia a che vedere sulla giustezza di un progetto ma come sia un “male” che ne mina le fondamenta, giusto o sbagliato che sia il progetto. Così come un ideale politico, anche alto e giusto, quando viene vissuto attraverso una identificazione forte, si può trasformare in un qualcosa di terribile in nome del quale si possono arrivare a commettere ogni sorta di atti sbagliati. E cos’è il Macchiavelli pensiero del fine che giustifica i mezzi se non fare dell’identificazione una ideologia? Così succede che un leader politico se convinto di essere nel giusto, identificato nel suo ideale, può trasformarsi e diventare, nell’agire, simile al suo avversario idealmente più distante. In ogni campo della vita e dell’agire in sostanza è importante riuscire ad esprimere con forza le proprie passioni e i propri progetti, riuscendo a mantenere viva quell’attenzione a se stessi necessaria per cogliere l’attimo in cui si rischia di cadere nell’identificazione, credendo invece di esprimere la propria identità. è una delle più grandi sfide che i Maestri ci insegnano. Forse la più grande.


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XI Edizione

Festival

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INGRESSO LIBERO


LA POETESSA AI MARGINI DELLA PIOGGIA Ana Blandiana - Candidata al Nobel per la Letteratura ci parla del senso della poesia e del dramma del popolo rumeno sotto Ceausescu

intervista di Antonio Priolo Avvicinarsi ad Ana Blandiana significa lasciare dietro di sé una struttura di realtà per come abbiamo per abitudine abusarne, per disporsi ad attraversare un luogo dove non troviamo più sovrapposizioni che riguardano il mondo, la mente, l’esperienza, ci avviciniamo alla percezione sensoriale che diviene puro atto meditativo. Perciò abbiamo scelto di intervistare Ana Blandiana, per lo stesso motivo per cui lei ci dice “lo scopo della poesia è quello di ripristinare il silenzio”. Tra le più grandi poetesse viventi, candidata al Premio Nobel per la letteratura, profondamente rumena per sensibilità filosofica e culturale, profondamente apolide per la visionarietà e l’eresia delicate e nette dei suoi versi. Censurata duramente sotto il regime di Ceausescu, i suoi scritti si diffondono clandestinamente fino ad eleggerla simbolo del pensiero avverso al materialismo e alla povertà del potere. Ancora oggi la sua voce rappresenta l’urlo della coscienza spirituale del popolo rumeno nello scontro con l’autorità che cambia veste ma che prosegue, nel merito e nei metodi, sottilmente, la tradizione della dittatura del passato. Il suo ultimo libro di poesie “L’orologio senza ore” è stato appena pubblicato in italiano per le edizioni Elliot.

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Al cittadino rumeno, per molti decenni, è stato confiscato il diritto alla conoscenza, e di conseguenza il diritto alla scelta, al deliberare, alla denuncia e anche alla riabilitazione. Questo vuoto di consapevolezza, morale e pratica, ha lasciato dei residui nella vostra società? A.B. – Oggi, 28 anni dopo il 1989, la popolazione della Romania è solo in piccola parte composta da persone che hanno vissuto sotto il regime comunista. Questa è formata in gran parte da individui giovani che hanno un’idea approssimativa e a volte anche falsa di quello che è stato il comunismo. La scuola elude, per quanto è possibile, l’insegnamento di quella storia; sia nello

Dall’inizio del 2017 i manti bianchi di neve che ricoprivano le strade di Bucarest si sono colorati di un arcobaleno di disobbedienza civile, proposte e sollecitazioni etiche. Cos’è successo esattamente, aldilà delle contingenze politiche del momento? A.B. – Lo spettacolare risveglio dal sonno civile nel gennaio 2017 della società rumena, molto attiva negli anni ’90 nella lotta contro i colpi di coda del comunismo ma che era poi caduta in preda ad una depressione collettiva, è stato un miracolo, favorito dal comportamento indegno e spudorato dei governanti. Sia il presidente della Camera dei Deputati

Lo stato non dev’essere amico, dev’essere invisibile; non dev’essere qualcuno ma nessuno, solo un meccanismo molto funzionale sulla base di leggi razionali ed accettabili.

spirito della mondializzazione sia per tutelare gli interessi di personaggi che rischierebbero di essere smascherati. Questi giovani non sono colpiti dalle nefandezze del comunismo, più in generale dalla mancanza di libertà di tutto quel tempo, ma dai guasti del periodo post-comunista, di questi 28 anni di libertà. La struttura della polizia politica che infiltrava il potere e guidava il paese si è cambiata d’abito senza cedere le proprie peculiarità trasformandosi in una organizzazione mafiosa. Tuttora viene controllata da vere e proprie dinastie in cui il nonno è stato generale dei servizi segreti, il padre un barone locale, membro importante del partito da sempre alla guida del paese (l’ex partito comunista ha cambiato nome 3 volte), il figlio un faccendiere arricchitosi facendo affari con lo stato, e infine il nipote è attualmente parlamentare. Il sistema di corruzione cresciuto in questo modo ha la forza del capitalismo selvaggio e la scientifica capacità di manipolazione del comunismo.

sia il presidente del Senato (a capo dei due rispettivi partiti in quel momento al potere) erano inquisiti per corruzione; il governo ha quindi varato un’ordinanza d’emergenza (la famigerata Ordinanza 13) secondo la quale i parlamentari venivano posti al di sopra della legge, dotati di una speciale immunità che li rendeva intoccabili dalla Direzione Generale Anticorruzione. È nata spontanea una rivolta contro questo meccanismo che aveva come obiettivo lo smantellamento dello stato di diritto, che ha fatto manifestare per le strade, con una temperatura di -20°C, decine di migliaia di persone. Questo movimento denominato “REZIST”, si è spontaneamente organizzato come un happening artistico con luci e suoni, ed è stato trasmesso da tutte le televisioni del mondo. I governanti inquisiti per corruzione sono stati costretti a fare marcia indietro sia per paura delle rivolte nelle piazze sia perché l’opinione pubblica internazionale simpatizzava con queste.

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TRANSGENDER POLITICAMENTE SCORRETTA

Percorsi Trans non omologati

di Veet Sandeh Non è stato e continua a non essere facile fare coincidere la ricerca dell’identità con la ricerca della verità. Fin da piccola ho sempre avuto la sensazione di non essere omologata allo status quo che mi veniva imposto dall’alto delle istituzioni come famiglia, religione e politica. Posso dire che la mia vita è stata e continua ad essere da ribelle. Finché non ho maturato che essere una ribelle era sinonimo d’individualità mi sono sentita inadeguata a vivere in questo mondo, come se tutte le responsabilità del mio essere non omologata mi facessero sentire sbagliata. Ho dovuto attraversare profonde valli e fitte foreste

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dove l’annullamento di me stessa era l’unica soluzione per uscire dalla profonda depressione, cercare nuovi percorsi per sfuggire alle abitudini e all’apatia indagando dentro me stessa e ricercando attraverso i miei lunghi viaggi in India delle risposte alla mia unicità. Ho scalato montagne d’ingiustizie, pareti di rifiuto, sentieri inesplorati dove a ogni passo c’era il rischio di cadere in un dirupo, non nego che ci sono caduta qualche volta ma ho sempre trovato il modo di risalire e rimettermi in cammino. Con stupore ho raggiunto alte vette dove potevo vedere la meraviglia dell’esistenza, ascoltare la voce del


silenzio in un inimmaginabile dipinto di un tramonto, attimi dove io sparivo fondendomi con il tutto, e il più delle volte sentivo di non meritare tanta grazia. I ricordi s’intrecciano e si accavallano in un impeto di verità, dove la mente vuole mettere chiarezza ma si ritrova ancora più ingarbugliata, perché ogni attimo di vita è la conseguenza di ciò che è stato e che non sempre coincide con la logica. Iniziai la mia ribellione quando avevo nove anni, costruendomi una croce e rappresentando la passione di Cristo, atto che mi permise di trovare la forza per affermarmi con me stessa, premonizione di quello che sarebbe stata la mia vita? Di certo non sono andata molto lontano. L’anno prima Alessia, la mia compagna di banco di terza elementare era la bambina che volevo essere: i capelli sempre ben curati, vestitini da fare invidia alle migliori bambole sul mercato di allora, sempre pronta a rispondere alle domande della maestra, bella e solare. Io ero tutto l’opposto: introverso, balbettavo e spesso venivo schernito con appellativi colorati come puppu, jaurrusu. Al ballo di carnevale Alessia arrivò con un vestitino stile 800, fiocchi giganti adornavano i suoi capelli e le sue movenze graziate furono l’apice della mia identificazione, diventai Alessia. Alessia era nel mio cuore e sapevo che non potevo farla esprimere, ero consapevole che ero un mostro per gli altri, ero consapevole che rappresentavo per la società e per la religione il male. Nella mia famiglia per fortuna avevo la nonna materna che sosteneva e copriva tutte le mie “malefatte”: indossavo gli abiti e le parrucche alla Raffaella Carrà di mia madre, nel frattempo che facevo il chierichetto rubavo le ostie dal tabernacolo per fare la messa a casa a mia nonna, amavo recitare e scrivere poesie in siciliano, inventai una lingua per poter

fare esprimere Alessia, la chiamai Isto inventando persino il Teorema di Borgò. Non so perché ho usato questi nomi non ho ancora indagato nei mie ricordi, ma so che furono condivisi con il mio amichetto invisibile. L’altra faccia del mio esistere è stata la connessione con il mondo spirituale che si presentò da che ne ho memoria. L’amichetto invisibile era l’unico amico che avevo in collegio, nei miei viaggi fuori dal corpo (cosa che accadeva spesso intorno ai sette anni) mi suggeriva di non avere paura e che quello che stavo vivendo era una benedizione di Dio. Vivevo un conflitto forte per ciò che vivevo nel mondo e ciò che Dio mi donava. Questa dualità mi ha spinto sempre agli estremi, cercando attraverso gli eccessi di andare oltre ai miei concetti mentali, superando le paure e i limiti che mi si ponevano davanti. Ma la società sa essere spietata e per esseri come me non fa sconti. Crescere con tanti pregiudizi a carico non è un percorso semplice. Già alle scuole medie avevo trovato il modo per affrontare il bullismo becero: invece di fare la vittima mi armai di un cappellino da marinaio e gli scrissi sopra in rosso Brigate Rosse con tanto di stella a cinque punte. Ovviamente ne pagai le conseguenze con la sospensione e i ragazzi mi smontarono il motorino che parcheggiavo fuori dalla scuola e sul muro scrissero in lettere cubitali RICCHIONE COMUNISTA. Non sapevo nulla di politica ma compresi che ero identificata di sinistra. Anni dopo invece scoprii di essere vicina all’anarchia ma anche questa mi stava stretta. L’unica speranza di un mondo migliore per me furono due figure allora molto discusse: Renato Zero e Osho, allora sempre su tutti i settimanali. Lustrini ed eccessi rispecchiavano la mia sensibilità. Sono fuggita dalla Sicilia a quindici anni dopo

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IdentitĂ di una Donna artista

Camille Claudel non si è mai identificata con quella cultura borghese da cui venne totalmente irradiata

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di Auro In questo numero mi piace ricordare l’identità dimenticata di una grande artista: Camille Claudel per trent’anni è stata sepolta viva, abbandonata a se stessa, tra i folli di un manicomio, ridotta una larva, in silenzio, per non turbare le famiglie borghesi, incominciando dalla sua famiglia e per non offuscare la memoria di un grande artista di Francia (Auguste Rodin). Uscita dalle mura del manicomio soltanto per finire nella fossa comune di un cimitero, non una pietra a ricordarne la sua identità (fig.1). Ma vorrei che fosse lei a parlarvi della sua Identità. Mi chiamo Camille Claudel sono nata l’8 dicembre 1864 a Fère-en-Tardenois, Aisne, nel nord della Francia, sono la secondogenita di una famiglia benestante. Mio padre, Louis Prosper lavora presso l’ufficio del registro. Mia madre, Louise Athanaïse Cécile Cerveaux, è la figlia del medico e nipote del parroco del paese. Quando ancora ero bambina nel 1864 la mia famiglia si trasferisce a Villeneuve-sur-Fère e qui nel febbraio 1866, nasce mia sorella minore Louise e nell’ agosto del 1868 mio fratello Paul che diventerà famoso come poeta, drammaturgo e diplomatico. Da bambina ho sempre manifestato attitudini e aspirazioni artistiche specialmente nell’ambito della scultura. Mia madre mi odiava, nutriva da sempre un'avversione violenta verso quest’arte che mi affascinava, per lei era inconcepibile che io mi dedicassi già a dodici anni a modellare l’argilla. La terra, il fango erano la mia passione, così anche le letture che trovavo nella biblioteca di mio padre che a differenza di lei mi ha sempre sostenuto. Con mio fratello trascorrevo l’infanzia nel cantone di Fère, vicino ad un castello medievale dove c’era uno strano raggruppamento roccioso nel cuore della foresta chiamato Geyn:

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una brughiera di sabbia ed erica con un lago e una grotta misteriosa dove si dice che abbia vissuto una strega. Ero affascinata da questo luogo e dalla strega con la quale silenziosamente parlavo. Ed è qui che maggiormente si sviluppa la mia selvaggità, è qui che mi identifico nell’essere «strega» della natura, di quella terra di fango e d’argilla che diventa scultura. Nel 1881 la mia famiglia si trasferisce a Parigi e qui ho la possibilità di iscrivermi all’ Accademia Colarossi, dove prendo lezioni dal maestro Alfred Boucher.

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Ma nel 1883 Boucher si trasfersce in Italia ed è in questa occasione che conosco lo scultore Auguste Rodin che prende il posto di Boucher. A partire da questo momento inizio a prendere lezioni da lui e dopo un’anno entro a far parte del suo atelier sia come modella che come collega. Eh si, perché è così che Rodin mi considerava. Avevo 20 anni e la materia scultorea era entrata ormai nel mio sangue, nelle mie viscere e il maestro s’era accorto della mia speciale predilizione per quest’arte ed è così che mi prese con sé, come la più promettente delle allieve. Da quel momento riuscii a conquistare un posto speciale nella vita di Rodin che allora era quarantatreenne. "Camille ha una natura profondamente personale, che attira per la grazia ma respinge per il temperamento selvaggio", (Rodin) Lavoravo in continuazione con lui, nei disegni, nelle sculture, fino a notte inoltrata, ed è così

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che nacque una grande passione di lavoro comune. Pian piano il nostro rapporto divenne più intimo e negli anni che seguirono lavorammo e viaggiammo molto insieme, finché nel 1888 aprimmo uno studio in comune: da quel momento iniziai a mettere a punto un mio stile personale, acquisendo quelle caratteristiche di slancio e passionalità ormai consolidate e unicamente molto personali. Intendo dire che non si notava più nessuna influenza di stile con il maestro. Le mie sculture erano del tutto uniformi al mio essere e al mio volere. Rodin trova in Camille la musa, la modella e l'allieva, piena di qualità e caratterizzata da una vena artistica del tutto autonoma. "Le ho mostrato l'oro, ma l'oro che trova è tutto suo" (Rodin). Ero felice, ma non del tutto soddisfatta, poiché volevo raggiungere quell’estasi interiore che solo la materia scultorea mi poteva dare.


Insomma, sentivo una certa insicurezza nel lasciarmi andare, pur nell’amore che eroticamente e puntualmente esercitavamo e non solo, ma lo rappresentavamo nei suoi disegni erotici di cui io ero la modella. Pur nell’amore, nella passione del tutto condivisa c’era qualcosa che mi infastidiva. Ma in fondo non davo molta importanza a certe sensazioni, piuttosto cercavo di immergermi sempre più in profondità nel mio lavoro, che ritenevo unico vibrante risolutore verso problemi di ogni genere di cui la mente è maestra. Col passar del tempo essendo la nostra relazione non più così brillante, anche per via dei molti impegni che Rodin aveva, incominciai a guardarmi intorno, e proprio nel 1888 incominciai a frequentare il giovane Debussy che in quel periodo era legato a Gabriel Dupont ma mi accorsi che era comunque un mio ammiratore. Sentivo che poteva nascere una nuova storia d’amore con questo grande musicista, pensavo che potrebbe essere l'occasione per lasciare Rodin che ormai lo sentivo sempre più lontano. Ma in realtà con Debussy non fu un rapporto duraturo. Effettivamente ci sono molte prove del reciproco interesse fra i due. Fu senza dubbio un legame importante, che ebbe molte ripercussioni sia dal punto di vista umano che culturale. La loro frequentazione si protrasse per circa due anni, tra il 1888 e l’89, ma evidentemente non vi furono risvolti particolari; Debussy in relazione a Camille, si confidò con un’amico con questa lettera: «Ah! L’amavo veramente, e in più con un ardore triste poiché sentivo, da segni evidenti, che mai lei avrebbe fatto certi passi che impegnano tutta un’anima e che sempre si manteneva inviolabile a ogni sondaggio sulla solidità del suo cuore! Ora resta da sapere se lei contenesse tutto ciò che io cercavo! E se ciò non fosse il nulla. Malgrado tutto, piango sulla scomparsa del Sogno di questo Sogno». E proprio mentre pensavo di approfondire il rapporto con Debussy, riappare Rodin libero dagli impegni delle grandi esposizioni. Rodin

m’invitò a tornare definitivamente con lui e io non ci pensai due volte, così troncai la relazione con Debussy e lasciai Parigi e andai in vacanza per due mesi in Touraine con Rodin. Ma a partire dagli anni 1892-93 il mio rapporto con Rodin comincia ad entrare in crisi. Ritengo di non avere più la forza di proseguire un rapporto senza futuro. In realtà il rapporto fra i due andava scemando ma senza mai interrompersi definitivamente. Tra l’altro in questo rapporto ormai malandato Camille rimane incinta, ma interrompe la gravidanza. Quanto questo aborto abbia avuto una influenza emotivamente sulla loro storia non si sa, ma alla soglia dei trent’anni, la relazione di Camille con Rodin comincia a franare, da qui iniziano i veri problemi di coppia. Nel 1893 la rottura con Rodin. Rodin le aveva promesso di sposarla, ma anche questa promessa si dimostrò una falsità. Nel momento in cui Claudel capisce che il suo amante non la sposerà, vede crollare l'illusione di un'unione che desiderava con tutta se stessa e la speranza di veder riscattati tanti anni di ansie, tristezze, compromessi e risentimenti accumulati. Camille per Rodin ormai è diventata una riserva, mentre la bella sartina Rose Beuret che Rodin continuava a far parte della sua vita coniugale, pur essendo una donna di “bell’aspetto” era rozza e di scarsa cultura. Tra l’altro Rodin più volte ripeteva: “Ti proteggerò e ti introdurrò nella cerchia di amici potenti… ed eleverò le tue capacità artistiche”, tutte chiacchiere solo per tenermi in uso. In questi ultimi dieci anni l’ho amato follemente ed ora, a trent’anni, tutto crolla? Mi mette da parte come se fossi uno straccio! Si è stato il mio maestro, ha tutta la mia stima, la mia riconoscenza, ma anche lui deve molto a me, ora sono stanca di vivere nella sua ombra. Le sue promesse, le sue falsità, i suoi abusi, ora è tutto chiaro: mi sta usando ai fini dei suoi piaceri, altro che amore! Ed è così che contro ogni sua aspettativa e illusoria speranza Camille si ritrova sola, delusa, abbandonata, non abbastanza stimata e considerata.

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L’Identità nell’Arte dell’Attore Conversazione con Susan Batson scienziata dello spirito e coach degli Oscar a Hollywood

di Aurin Proietti Ho avuto l’onore e la fortuna di studiare con Susan Batson a New York nel 2010 e conseguentemente lavorare nuovamente con lei in una straordinaria Masterclass a Berlino quest’anno. Susan è una guerriera e guaritrice dell’arte, una ricercatrice della verità, una grande artista, oltre che la più grande Acting Coach vivente al mondo: soprannominata

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la “scienziata dello spirito” e “il Coach degli Oscar”. Negli anni è divenuta conosciuta per essere la coach di tantissime celebrità come Nicole Kidman, Juliette Binoche, Oprah Winfrey, Tom Cruise, Jamie Foxx ecc. Susan ha elaborato il suo metodo di recitazione “Susan Batson Tecnique/Method”e aperto la sua scuola insieme al figlio nel 1996 a New York.


Cara Susan, tu hai iniziato a insegnare 40 anni fa, trovo che la tua passione e dedizione per l’insegnamento sia davvero unica nel suo genere. Io amo l’arte della recitazione fin da molto piccola e ancora la amo immensamente. Ha un’umanità’ e trovo che sia molto importante trasmettere agli attori e a chi si avvicina a quest’arte, che c’è qualcosa di molto umano nella recitazione. Ma devi davvero dedicarti allo studio affinché tu possa comprenderlo. Trovo che l’attore abbia un grande e potente strumento nelle sue mani: tutto il percorso che l’attore deve affrontare per diventare un’artista è incredibilmente trasformativo. Ha quindi una grande responsabilità verso il mondo intero, potendo contribuire a renderlo un posto migliore. Cosa ne pensi al riguardo? Sono assolutamente e totalmente d’accordo. Noi attori siamo lo specchio della società e per questo motivo abbiamo una responsabilità. Il nostro lavoro è quello di rispecchiare la società affinché possa essere compresa, e poiché abbiamo questo potere ne dobbiamo divenire responsabili, in quanto può aiutare a cambiare il mondo. Ma pensi che gli attori comprendano che hanno questo tipo di responsabilità? Penso che la maggior parte non lo capisce e vuole diventare attore solo perché pensa che è glamour... per via dell’ego insomma. Penso che anche quando amano profondamente quest’arte, non capiscano la responsabilità che ne consegue “a livello politico”, ovvero al di fuori dell’amore per l’arte. Credo che questa consapevolezza, si possa imparare mentre si cresce nello studio, nel lavoro e nel percorso artistico di ciascuno. Nicole Kidman, per esempio, ora capisce che ha qualcosa di molto

potente tra le mani, ma le c’è voluto diverso tempo per riconoscerlo. Questa comprensione è arrivata una volta che ha iniziato a scegliere su cosa lavorare e anche a produrre ciò che le piaceva, e questo è meraviglioso! Certe volte è davvero molto difficile accettare e saper bilanciare il grande paradosso che esiste tra l’arte, così pura, vera, profonda e il mondo dello spettacolo, così superficiale e falso. Ci puoi dire qualcosa al riguardo? Effettivamente il mondo dello spettacolo in sé è un orrore. Però penso che se veramente ti dedichi completamente all’arte, la dedizione ti può salvare da tutto l’orrore, perché sopporti tutto nel nome dell’arte. È l’arte a darti la possibilità di avere “una voce”, di esprimere qualcosa che vuoi comunicare al mondo. Si tratta di una dedizione superiore, quasi spirituale. Coloro che rimangono attratti dal mondo dello spettacolo, semplicemente rimangono infangati nell’orrore. Spesso la gente “comune” (coloro che non fanno professionalmente parte di quest’arte), non ha idea di tutto il lavoro che c’è dietro e sembra che spesso abbia difficoltà a comprenderlo. Ritengo che la cosa importante sia che la gente comune, o i “civili” come amo chiamarli io,

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riescano a comprendere innanzitutto che si tratta di un lavoro vero e proprio, e secondariamente che si tratta di un lavoro che necessita di un comportamento molto inusuale. Un lavoro che richiede che tu ti esponga a livello molto intimo ed anche a livello superficiale per un tempo prolungato. Nessuno può aspettarsi che l’attore venga comandato a bacchetta con una parola come “azione”. C’è un profondo lavoro che deve essere fatto prima della parola “azione” o prima che il sipario si apra. Sarebbe importante che i “civili” capissero il peculiare lavoro che c’è dietro e che lo rispettassero. Ritieni che il teatro abbia la capacità di unire tutte le diverse culture del mondo? Sì sono parecchio certa che possa farlo (ride), ma non ritengo che ci sia molta gente intenta a provare a farlo. Peter Brook, per esempio, ha in qualche modo provato a farlo, ma non credo che tutti quanti riescano a riconoscere che il teatro abbia questo tipo di potenziale. Pensi che quest’arte possa aiutare a comprendere se stessi, a riconoscere la propria identità? Sì certo, quest’arte ci informa su chi siamo, ma non so quanto un attore sia sempre consapevole di tutte le informazioni che riceve. Ciò che voglio dire è che se lavori con un percorso come il mio, arrivi ad avere un enorme quantità di informazioni a livello personale, ma ciò non significa necessariamente che l’attore sappia o capisca che queste informazioni possano essere buone e importanti anche per il proprio “civile”. Potrebbe pensare che sono ottime consapevolezze per la propria recitazione, quindi per il proprio mestiere, ma per la sua vita privata, non gli interessa qualora possano essere utili o meno. Se pensiamo al bravissimo attore scomparso

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Philip Seymor Hoffman, il problema non era assolutamente con il suo “attore”, ma con la sfera privata del suo “civile”. Il suo “attore” riusciva a risolvere i problemi, ma il suo “civile” non ci è riuscito. Cosa si potrebbe fare per far avere questo tipo di consapevolezza agli attori? Io penso che uno possa fare solo ciò che può fare e sperare che la gente comprenda che questo è un possibile processo di cambiamento della propria vita. Credo fermamente che se sempre più persone diventassero consapevoli che cè un bisogno primario in tutti, che si manifesta più o meno all’età’ di 5 anni, solo questo tipo di consapevolezza può cambiare il mondo. Tu sei un’innovatrice, ti hanno definita una “scienziata dello spirito”, come sei arrivata a riconoscere l’importanza del “bisogno” presente in ciascun individuo? A me ha cambiato e semplificato la vita. Un mio insegnante di teatro, Herbert Berghof, una volta mi disse che bisogna creare un essere umano vivente che parla e cammina, e io mi interrogai su cosa fosse esattamente..e realizzai che non lo sapevo realmente! Questo mi fece iniziare un percorso di esplorazione, in cui realizzai che alla base di un uomo che parla e cammina, c’è un BISOGNO! A prescindere dal fatto che si possa riconoscere o meno, c’è sempre qualcosa in fondo di cui abbiamo bisogno e dal quale agiamo e rispondiamo alle circostanze quotidiane della nostra vita. Da lì è nata poi la “Persona Pubblica” e “L’Errore Tragico” (conflitto tragico). Secondo il tuo metodo il personaggio condivide con l’attore la struttura della sua personalità, costituita da questi 3 punti


focali: il “Bisogno”, la “Persona Pubblica” e “L’Errore Tragico” (Need, Public Persona e Tragic Flaw). Si può comprendere tutto di un essere umano solo analizzando queste tre componenti e “l’errore tragico” che è una sorta di crisi emotiva, che emerge quando il bisogno e la persona pubblica si scontrano e vanno in conflitto. Il bisogno crea la “persona pubblica” (la maschera), e quando non può essere più nascosto o negato dalla maschera, entra in conflitto con essa e la terza dimensione viene rivelata: “l’errore tragico”. In realtà la relazione tra queste tre dimensioni è ciò che definisce la nostra personalità; anche se si tratta di un processo inconscio, la costruzione di una “persona pubblica” (come ci “presentiamo” al mondo) che nasconde il nostro “bisogno primario” (per esempio bisogno di amore), è un processo creativo. L’unico modo per risolvere la forza distruttiva di questo conflitto tragico interiore, è accettare la verità del nostro bisogno primario, affinché possa manifestarsi alla luce del sole. Prendersi la responsabilità di questo bisogno può diventare una sfida giornaliera, ma chiunque voglia vivere onestamente e liberamente dovrebbe accettare la sfida di esaminare queste tre dimensioni in se stesso. Per l’attore utilizzarle è un modo per poter dare vita vera e propria a un personaggio, così da raggiungere qualsiasi tipo di spettatore, indipendentemente dalla lingua, cultura, epoca e stile. Ma l’attore, per poter vivere queste tre dimensioni all’interno di un personaggio, deve prima confrontarsi con queste dimensioni all’interno di se stesso. Il concetto di “verità” (Truth), che è anche il titolo inglese del tuo celebre libro è infatti uno degli elementi fondamentali. La “verità” è essenziale. Ma la verità non è necessariamente quella che l’altro comprende, ma quella che tu in prima persona comprendi e riconosci come tale. Una volta che capisci che stai cercando la verità, che capisci che ciò in cui stai credendo ti sta dando una sensazione, quella verità va’ messa nel lavoro dell’atto creativo: nella recitazione. Solo così puoi raggiungere il cuore delle persone.

Spesso si sente dire che c’è il rischio di identificarsi troppo con il personaggio e rimanerci incastrati dentro Se uno ha difficoltà a trovare l’uscita dal personaggio allora credo che non sia un vero artista. Un vero artista sa perfettamente che è dentro il personaggio per portare a termine il lavoro, e ciò richiede che debba entrarci il più profondamente possibile, ma anche uscirne completamente. Il vero artista riesce a costruire le giuste distanze e barriere tra il personaggio e l’attore. Penso che in qualche modo tutta la psicologia, la filosofia, le altre forme di arte e anche le religioni, abbiano costruito le loro fondamenta e tratto ispirazione dal Teatro. Che ne pensi di questo tipo di pensiero? Sì sono d’accordo con te. E sento anche di essere stata accusata per questo: penso che il teatro possa risolvere tutto. Io davvero credo che c’è della verità in ciò, ma riconosco anche che c’è un bisogno per un altro tipo di “istituzioni”, di credere in qualcosa di diverso. Ritengo comunque che il teatro abbia un potenziale enorme per risolvere molte delle cose alle quali non viene spesso assegnato, nonostante abbia tutti gli strumenti per poterle risolvere. Com’è il rapporto di lavoro tra acting coach e regista? Hai lavorato anche con Kubrick? Il primo film dove lavorai con Nicole Kidman e Tom Cruise come coppia, fu “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick nel 1995. Non lavorai direttamente con lui, non perché Tom e Nicole sentivano che lo spazio in cui lui lavorava, doveva essere il suo e che noi dovessimo avere il nostro personale spazio intimo. Così ho lavorato con loro per un anno e un mese sui personaggi del film. In effetti spesso gli attori preferiscono separare il lavoro tra il coach e regista ed invece altre volte il coach ha la possibilità di lavorare anche sul set, cosa vorresti dire al riguardo? L’industria cinematografica nel suo stato attuale, ha pochissimo tempo da dedicare

Identità Identificazione

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La Via Semplice

La Floriterapia per incontrare la nostra autenticità

Il Sentiero dell’Autocura

di Marcella Rossi I rimedi floreali sono sostegni energetici che ci aiutano a rintracciare il nucleo originario della nostra persona, trasformando i blocchi emotivi e le limitazioni mentali, che fanno da impedimento. Essi ci accompagnano gentilmente a un contatto profondo con la nostra interiorità; ci aiutano a prendere coscienza della nostra matrice: dal momento che ognuno di noi è un cammino unico. Rimedi dall’Alaska per noi Ecco di seguito indicati e commentati alcuni rimedi floreali messi a punto da Steven Iohnson in Alaska. È questa una regione degli Stati Uniti molto vasta, ma solo con 550000 abitanti circa. Pertanto essa presenta estensioni e ambienti la cui potenza e vitalità risultano insuperate. Vi crescono piante che si sono adattate a situazioni ambientali estreme: freddo insostenibile e calore soffocante, inverni cupi ed estati di luce perenne. Si tratta perciò di piante che vivono esperienze uniche e che, pertanto, entrando in noi in forma di rimedi, agiscono in modo sottile e penetrante. Li uso e li faccio usare da venticinque anni con risultati eccezionali, che vanno nella direzione di un più chiaro accertamento dell’essenza personale e della matrice originaria Cotton Grass (Erioforo) È utile quando la persona colpita da trauma non riesce a spostare la prospettiva mentale ed emotiva dal proprio dolore. Ciò accade, perché manca la consapevolezza delle profonde problematiche che hanno portato al trauma e alla sofferenza. Dunque il rimedio aiuta a spostare l’attenzione dal dolore al processo di guarigione.

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Foxglove (Digitale) Agisce sulla tensione emotiva che si è accumulata nel cuore, a causa del fatto che la persona insiste a vedere le cose solo in un certo modo. Dunque attenua quell’inflessibilità mentale, che preclude il cambiamento, e indurisce la sensibilità. Monkshood (Aconito) È per quelle persone che trovano difficoltà a stare in contatto fisico con gli altri, e così evitano un profondo contatto emotivo. Le aiuta a interagire sulla base di una più forte identificazione con la propria autentica realtà originaria. Bog Rosemary (Andromeda) È necessaria a coloro che sono come immobilizzati dalla paura di poter correre dei pericoli in un processo di crescita, di guarigione, di trasformazione, e che pertanto si identificano con questa loro paura. Single Delight (Piroletta soldanina) Serve a coloro che vivono un senso di solitudine e isolamento in periodi di abbattimento e depressione. Li aiuta a collegarsi energeticamente con la propria “famiglia” dell’anima. Blueberry Pollen (Mirtillo falso) Ha la capacità di agire sulla scarsa autostima, quando siamo convinti che avverrà il peggio, quando non abbiamo fiducia nell’abbondanza. Ci libera da convinzioni inveterate che limitano la nostra capacità di manifestare i fini superiori per i quali siamo stati messi su questa Terra. È particolarmente utile nella fase della vecchiaia.


Sitka Burnet (Sanguisorba) Di solito ci affidiamo a questo potente rimedio alaskano quando abbiamo necessità di curare il passato a tutti i livelli; quando nella nostra vita ci capita di vivere esperienze che si ripetono più volte, prima che noi riusciamo a comprendere la lezione che esse contengono.

superare soprattutto la barriera della paura, soprattutto la diffidenza e l’estraneità, soprattutto l’incertezza. Solo la Floriterapia consente metamorfosi eccezionali e necessarie, veloci e tempestive, inoltre senza effetti secondari lesivi. Il mondo dell’Alaska è molto diverso dal nostro ambiente e la mia Via segue un’impostazione, Sphagnum Moss (Sfagno) secondo la quale è necessario Questo rimedio ha il potere di – per il nostro equilibrio – agire in noi, quando diventiamo attingere prima di tutto a eccessivamente critici e prodotti del nostro ambiente, giudicatòri nei confronti di della nostra tradizione, della noi stessi, delle nostre azioni, di Marcella Rossi nostra cultura. Tuttavia in casi del nostro viaggio verso la è uscito il testo: eccezionali (che ogni terapeuta guarigione; quando cioè ci Autocura via semplice di potrà visionare e giudicare) rendiamo incapaci di vedere gli guarigione, consigliare rimedi di Floriterapie aspetti positivi delle esperienze Ali&no Editrice planetarie, anche lontane che producono trasformazione. può risultare utile, addirittura confortevole e necessario, pur rimanendo ferma e In questa fase della vita planetaria, così veloce centrale la necessità di mantenere le nostre radici e complessa di mutamenti personali e collettivi, nel nostro habitat naturale e umano. abbiamo necessità di essere incoraggiati a


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Librazione € 17,00 Ed. Amrita Pag.252 2018

€ 15,50 Ed. Amrita Pag. 220 2018

€ 15,00 Ed. Amrita Pag. 157 2018

AL DI LÀ DEL CONOSCIUTO Un approccio scientifico allo studio della medianità in Italia di Fernando Sinesio

DISINNESCARE LA BOMBA Gli effetti della ferita da abbandono sulla coppia di Daniel Dufour

LO SCARABOCCHIO Il tratto d'unione fra noi e il nostro inconscio di Marisa Paschero

L’autore, all’inizio dichiaratamente digiuno dell’argomento e scettico sui risultati, arriva a concludere, dopo due anni di sperimentazioni, che comunicare con i defunti è possibile. Questo libro racconta la ricerca e la straordinaria esperienza dell’autore e dei suoi collaboratori sulla medianità.

Molti di noi sono portatori inconsci, fin dall’infanzia, di una ferita da abbandono. E l’adulto malato di abbandono è spesso convinto di non essere meritevole d’amore. Il dottor Dufour ci dimostra che esprimere le possenti emozioni represse fin dall’infanzia è assolutamente necessario se vogliamo amare.

Questo libro, frutto delle accurate ricerche di una eminente grafologa, ci accompagna in una divertente decrittazione delle nostre “confessioni involontarie”, grazie anche a un ricchissimo apparato di immagini che ci farà entrare nella testa di decine di... scarabocchiatori eminenti.

€ 14,50 Crisalide Edizioni Pag. 168 2017

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NEL PICCOLO L'IMMENSO Ricerca spirituale e vita quotidiana di Claudia Casanovas

ASTROLOGIA ARCHETIPICA: LA SCIENZA DELL'ANIMA di Umberto Carmignani e Simone Bongiovanni

L'autrice, fondatrice della Scuola del Rio Abierto in Italia presenta in questo libro la summa delle scoperte fatte nel suo lungo percorso di ricercatrice e d'insegnante. Il libro tratta tutti i principali aspetti della ricerca spirituale e accompagna, quasi tenendolo per mano, il lettore lungo il tortuoso ma estremamente appagante cammino della conoscenza di se stessi.

L'astrologia è una delle conoscenze più antiche dell’umanità. In questo volume, frutto di anni di studi ed esperienze maturate sul campo dagli autori, viene approfondita la natura archetipica e sistemica dell’astrologia e della vita. Tutto in natura è sistema, un insieme di elementi correlati tra loro, intimamente uniti e attivi in un funzionamento armonico.

€ 24,50 Mediterranee Edizioni Pag. 239 2018 LA CAREZZA CHE CURA Massaggio tuina per bambini di Germana Mamone Attraverso una consapevole e attenta osservazione della naturale realtà di salute e malattia del bambino, il massaggio cinese per bambini - tuina - si propone come sostegno di straordinaria efficacia. È una tecnica di massaggio rivolta ai bambini di età compresa fra i cento giorni e i dodici anni di vita e si basa sulla teoria generale della medicina energetica tradizionale cinese.

€ 21,50 Mediterranee Edizioni Pag. 202 2018 NATI CON LA CAMICIA La membrana amniotica nel folklore e nella medicina di Massimo Conese Nella cultura popolare di molte regioni del mondo, la nascita con la membrana amniotica, raffigura un destino fortunato. Chi nasce con essa può infatti diventare un individuo dotato spiritualmente. Tale tipo di nascita conferisce inoltre dei poteri magici come la "seconda vista", nei confronti di morti e di spettri, e la chiaroveggenza.

€ 24,50 Macro Edizioni Pag. 430 2017 YOGA E CHAKRA di Anodea Judith In questo libro rivoluzionario, Anodea Judith traduce e disvela un linguaggio invisibile e sconosciuto ai più, guidando il lettore a un’interpretazione graduale e profonda del proprio corpo, delle proprie attitudini e, in fin fine, del proprio carattere. Dove si nascondono le nostre tensioni? Come si manifestano i nostri squilibri? Cosa rivelano la nostra postura, il nostro modo di camminare, il nostro tono di voce?

€ 14,90 MyLife Edizioni Pag. 230

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€ 12,50 Crisalide Edizioni Pag.121 2017 COSTELLAZIONI FAMILIARI SCIAMANICHE di Luciano Silva In questo suo nuovo libro, Luciano Silva ci spiega con grande chiarezza e con dovizia di esempi pratici cosa sono le ‘Costellazioni Familiari Sciamaniche’, il metodo terapeutico da lui sviluppato dopo lunghi anni di lavoro sia nel campo della terapia sistemica che in quello della guarigione sciamanica.

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€ 14,50 Hermes Edizioni Pag. 128 2018

CHI MANGIA QUI? - I miei indovinelli con finestrelle di Christophe Boncens

LA BILOCAZIONEChe cos'è e come avviene di Celia Green

Un libro colorato con semplici illustrazioni per accompagnare i piccoli nel meraviglioso mondo degli animali.Le finestrelle, facili da sollevare, coinvolgeranno i bambini nella lettura facendoli sentire protagonisti. Solleva le finestrelle e scopri un mondo colorato per i piccoli curiosi! Con gioco/esercizio per la memoria.

Uno dei saggi più autorevoli sui fenomeni bilocativi. La bilocazione è la presenza simultanea di uno stesso corpo in due luoghi diversi, come si legge essere avvenuto nella vita di alcuni santi. Tuttavia non è solamente un fatto miracoloso: diversi casi raccolti e analizzati da studi metapsichici contemporanei sembrano infatti difficilmente contestabili.

€ 14,90 MyLife Edizioni Pag. 267

2013

LA RICETTA DELLA VITA, THE PIE LIFE -Come evitare i sensi di colpa e vivere con successo e soddisfazione di Samantha Ettus

PUOI GUARIRE LA TUA VITA-Pensa in positivo per ritrovare il benessere fisico e la serenità interiore di Louise Hay

Avendo lavorato con migliaia di donne lungo la sua carriera, Samantha Ettus condivide i segreti per avere una vita personale e professionale prospera e appagante. Il libro ideale di strategie per l’automiglioramento dedicato alle donne che lavorano. È arrivato il momento di bandire il senso di colpa e iniziare a vivere la vita che vuoi!

Un giorno a Louise Hay viene diagnosticato un cancro e i medici la informano che le restano solo pochi mesi di vita. La filosofia del pensiero positivo è stata alla base della sua completa guarigione e l'ha spinta ad aiutare il prossimo condividendo gli insegnamenti tratti da quel periodo di profonda trasformazione ed evoluzione personale.

€ 14,9 MyLife Edizioni Pag. 303

2018 SUPER BRAIN Il piano per attivare l'energia del cervello, lavorare con intelligenza e pensare velocemente in solo due settimane di Dave Asprey Super Brain è più di un libro, è un piano per aumentare il livello di energia e potere cerebrale in due settimane o meno. Dave Asprey dà consigli semplici ma potenti per aiutarti a lavorare sulla concentrazione, sulla lucidità mentale, sull'umore e sull'energia generale.


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ASTROLOGIA DALL'ORIENTE ALL'OCCIDENTE di Giuliana Ghiandelli II primo e unico testo strutturato in riferimento alle correnti astrologiche antiche Orientali e Occidentali e che tiene quindi conto sia delle teorie Cabalistiche evolutive che dello studio degli astri e del loro corso. Giuliana Ghiandelli è una docente ed esperta di Psicologia e Filosofia Orientali ed Occidentali, autrice di numerosi libri sulle discipline interiori.

€ 18,00 Verdechiaro Edizioni Pag. 216 2018 HUMAN TUNING - Il suono dei Diapason che guarisce di John Beaulieu

€ 15,00 Om Edizioni Pag. 163 2017 TAROCCHI E DIVINAZIONE di Giuliana Ghiandelli Il Tarocco è un processo evolutivo, soggettivo, adattabile alle circostanze di chi s’interfaccia. I 22 Arcani Maggiori sono paragonati a un mosaico composto di tante preziose tessere che permettono di realizzare una grande opera d’arte, ad ogni Arcano è attribuito una Lettera dell’Alfabeto Ebraico, un Pianeta, un Segno Zodiacale, una Pietra, un Simbolismo.

€ 16,50 Verdechiaro Edizioni Pag. 155

2018 IL ROMANZO DELLA PNEI di Paolo Lissoni

I nostri corpi possono essere accordati come strumenti musicali. Quando sono accordati nel modo giusto proviamo un senso di benessere. Il Dottor Beaulieu ha dato inizio a una nuova forma di terapia del suono chiamata BioSonic Repatterning™ che utilizza speciali Diapason per accordare il nostro sistema nervoso creando così maggiore armonia ed equilibrio.

Il termine “Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia” (PNEI) può apparire complesso, in realtà indica semplicemente l’esistenza nel vivente di una unità inseparabile fra sistema endocrino, nervoso ed immunitario, da cui dipende lo stato di salute di una persona. Mentre il sistema nervoso è in rapporto con la vita psicologica, il sistema immunitario è influenzato soprattutto dagli stati di coscienza, quindi dalla vita spirituale.

€ 12,00 Edizioni Studio Tesi Pag. 90 2015

€ 14,00 Libreria Editrice Fiorentina Pag. 192

LA MODELLA DEL BOTTICELLI Simonetta Cattaneo Vespucci simbolo del Rinascimento di Paola Giovetti

LA RIVOLUZIONE INTEGRALE - Idee e proposte ispirate all'ecologia integrale dell'enciclica laudato si' di Giannozzo Pucci

Paola Giovetti, raccogliendo testimonianze, lettere e poesie, ha ricostruito l’epoca storica e la vita di una giovane donna che ha lasciato un segno potente nella letteratura e nell’arte del suo tempo, il più splendido che Firenze e l’Italia abbiano mai conosciuto: il Rinascimento. Simonetta Cattaneo Vespucci fu musa ispiratrice di numerosi altri artisti.

A differenza delle rivoluzioni degli ultimi due secoli motivate dall’egoismo, la rivoluzione integrale esige a tutti i livelli disegnare e costruire una civiltà comunitaria in simbiosi con la natura animati da uno spirito di gratuità. Il virus del progresso ha infettato tutte le attività umane e sta distruggendo il mondo.

€ 30,00 Om Edizioni Pag. 383 2017 TRATTATO DI ALCHIMIA DELLE EMOZIONI Il risveglio dei talenti attraverso la guarigione delle ferite emozionali di Gianpaolo Giacomini Questo trattato propone una lucida e moderna visione delle antiche teorie dell’Arte Alchemica, affrontando gli studi riguardanti la possibilità di trasformare le proprie Ferite emozionali in Talenti. Per giungere a questo traguardo, è necessario riconoscere e trasmutare i blocchi emozionali.

€ 15,00 Verdechiaro Edizioni Pag. 127 2018 TAROCCHI FIABESCHI E PSICOFIABA Strumenti e metodologie per il counselling espressivo, simbolico, archetipico e immaginale di Paola Biato Un sistema simbolico di ventidue carte che raffigurano gli archetipi fiabeschi. Personaggi, luoghi, oggetti, alleati e antagonisti. Per raccontare e farsi raccontare storie che fanno riflettere, per trovare soluzioni, per trasformare le nostre immagini interiori, per vivere nell’unità e nella gioia.

€ 18,90 Libro + DVD Sirio film Pag. 312 I FIGLI DELLO STUPORE Antologia di poesia underground italiana a cura di Alessandro Manca Con questo libro e con il film documentario allegato viene offerta una panoramica articolata e documentata della poesia underground italiana e del contesto nella quale si è sviluppata. “I figli dello stupore” è un film documentario che indaga l’influenza della letteratura beat americana sullo stile di vita e la scrittura dei giovani italiani dalla fine degli anni ’50 agli anni ’70.

€ 22,00 Venexia Edizioni Pag. 202 2018 IL CODICE DI PIETRA Architetture a tumulo e riti arcaici della Madre Terra di Piero Aloia Un viaggio emozionante nelle architetture megalitiche, alla scoperta dei misteri costruttivi, dei popoli che le hanno edificate e del loro legame con il culto della Dea Madre, svelandone i segreti e i legami con le energie del cielo e della terra.

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€ 22,00 Venexia Edizioni Pag. 207 2018 OLTRE IL VELO DEGLI DEI di Athon Veggi Confrontando gli scritti dell’Antico Egitto a quelli sumeri, Athon Veggi analizza i miti di creazione del genere umano, della raffigurazione del divino, e si sofferma in modo particolare sui Signori di Morte e menzogna che tuttora continuano a condizionarci così tanto. Attraverso un’attenta analisi di simboli, archetipi e miti, l’autrice ci guida a percepire il mondo in maniera diversa.

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DIVENTA CHI SEI Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni e interessi di Emilie Wapnick

HIPPIE LA RIVOLUZIONE MANCATA Ascesa e declino del movimento che ha sedotto il mondo di Luca Pollini

Emilie Wapnick, artista e coach, capovolge i classici consigli per avere successo nel mondo del lavoro. Invece di suggerire la specializzazione in un’unica disciplina o la scelta di una nicchia, fornisce un programma pratico per creare una vita soddisfacente attorno a TUTTE le proprie passioni.

Sogni, utopie e speranze di un movimento nato più di quarant'anni fa e che, ancora oggi, riesce a far parlare di sé. Gli hippie hanno vissuto un grande sogno: sono riusciti a liberarsi da pregiudizi, a fuggire dalla morsa del consumismo, e hanno lottato per un mondo libero..

€ 24,00 Xenia Edizioni Pag.398 2017

€ 12,00 Campi di Carta Pag. 158

LA VIA DELLA PSICOSINTESI Una guida completa alle origini, ai concetti e alle esperienze della Psicosintesi. Con una biografia di Roberto Assagioli di Petra Guggisberg Nocelli

PENELOPE NON ABITA PIÙ QUI di Cristina Semprini Cesari

Il testo è un invito rivolto a tutti coloro che desiderano formarsi una visione ampia dell’evoluzione della psicosintesi, a partire dai primi scritti redatti da Assagioli agli inizi del ‘900, fino ai contributi dei suoi allievi diretti e di altri contemporanei.

2017

Il vero viaggio lo compie Ulisse navigando i mari del mondo o Penelope nell'attesa? "Penelope non abita più qui" è un viaggio nel senso della vita, nei controsensi di passione e amore, attraverso i sensi, immutabili nel tempo. Poesia come vertigine per chi ha indossato i panni di Penelope, per ritrovarsi alla fine del viaggio, finalmente se stessa.


Il giardino di gaia Operatori del Benessere Terapie e giochi per la guarigione e l’evoluzione del potenziale umano

GIARDINI E PAESAGGI OLISTICI Un nuovo approccio alla realizzazione di giardini e parchi. Un giardino, un paesaggio "olistico" nascono da vari campi di ricerca: il Feng-Shui, la Geomanzia occidentale, la Permacultura, l'Ecopsicologia; tutti "saperi" volti al benessere psico-fisico, emozionale e spirituale dell'uomo. Quindi un giardino, un parco possono assumere "conformazioni sacre" espandendo energie benefiche, magiche e terapeutiche. >PISTOIA Massimo Bandini Architettura del giardino e del paesaggio Via N. Puccini 39- 51100 Pistoia Tel. 0573 29652 Cell. 366 3406213 info@giardinoolistico.com www.giardinoolistico.com Rebirthing INTEGRATIVO e respiro consapevole Liberarsi da ansie e stress usando con saggezza quel che la Natura dona ad ogni uomo: corpo, mente, respiro e forza vitale! La Respirazione Circolare del Rebirthing innesca un processo di autocura che disattiva dolcemente i blocchi emozionali, calma la mente ed espande l’energia, donando intuizioni illuminanti per trasformare la propria vita. > TUTTA ITALIA Gyanprem (Vivation) Tel. 328 5427720 – gyanprem@yahoo.it OSHO NEO Reiki Metodo di guarigione che utilizza l’energia vitale universale tramite l’imposizione delle mani sul corpo, portando armonia ed equilibrio al livello fisico, emozionale, mentale e spirituale, in uno spazio meditativo. > TUTTA ITALIA Gyanprem (master) Tel. 328 5427720 – gyanprem@yahoo.it

OSHO CONNECTION Osho Connection nasce da un lungo percorso cominciato con le meditazioni di Osho, proseguito con la Vipassana delle Sensazioni, il metodo di guarigione naturale Osho Neo Reiki di Usui, le tecniche del respiro e giunto al suo culmine con il Channelling tramite Satyaprem, “The Reconnection” di Eric Pearl e “Quantum Entrainment” di Frank Kinslow. Un approccio meditativo che utilizza Energia di luce, amore e guarigione e consente il ricongiungimento alla propria Essenza e all’Esistenza.. Le mani vibrano, accolgono, guariscono. Lasciare che accada e tutto accade. > TUTTA ITALIA Gyanprem & Satyaprem Tel. 328 5427720 – gyanprem@yahoo.it 339/5943956 - gaprivitera@tiscali.it Tantra Nel Tantra autentico l’integrazione della polarità maschile/femminile non avviene soltanto nell’unione sessuale come si crede in occidente, ma in ogni momento della vita. Si tratta di essere presenti alla realtà nei momenti più diversi, nelle cose più elementari come respirare, camminare, bere, ecc. come nelle cose più delicate quali affrontare difficoltà, relazionarsi con gli altri, amare, ecc. > TUTTA ITALIA Elmar e Michaela Zadra Istituto Maithuna s.r.l. Tel. 0575 749330 – info@maithuna.it www.maithuna.it Tantralight Tantralight ha sintetizzato un metodo nuovo che trae origine dalle pratiche di bioenergetica e dal Tantra, sintetizzandone gli strumenti. Se vuoi ricevere un massaggio, un trattamento, una sessione di


counseling ad indirizzo corporeo, o vuoi frequentare un training di Tantra completo, scegli TantraLight! Potresti scoprire quali sono le vere funzioni dell’orgasmo e perché esiste, cosa significa unione del maschile e femminile quando diventano un’alleanza nell’esistere, perché i tabù ci limitano anche se pensiamo di averli superati mentre di fatto continuiamo a vivere nelle apparenze. > TORINO, MILANO, PIACENZA e ASTI TantraLight di D. Quaranta – Servizi alla persona – Ditta Individuale. Tel. 3207511457 – info@tantralight.it www.tantralight.it Metodo Feldenkrais© Il Metodo Feldenkrais® è un sistema di educazione somatica basato sui principi dell’apprendimento elaborati dal Dott. Moshe Feldenkrais. Viene applicato in gruppo come Consapevolezza Attraverso il Movimento® e individualmente come Integrazione Funzionale®. La pratica del Metodo consente di: espandere la sensibilità e la consapevolezza migliorando lo stato di benessere psicofisico, modificare le abitudini motorie e di comportamento della vita quotidiana, recuperare situazioni disfunzionali in campo ortopedico e neurologico, perfezionare le prestazioni artistiche e sportive. > FIRENZE Isabella Turino – (vicino a Firenze/Prato) corsi Feldenkrais e Bones for Life Tel. 0574 595813 Cell. 340 7723817 isabellaturino@gmail.com www.feldenkraistraining.it

Massaggio sonoro Grazie a continui aggiornamenti e approfondimenti di tecnologie olistiche di benessere, il Massaggio Sonoro rinnova la propria "missione" di riequilibrio emozionale. Assieme alla digressione musicale interattiva collegata alle varie frequenze del corpo, verranno applicate tecniche respiratorie e di trasformazione emotiva atte al potenziamento e all'ottimizzazione delle risorse spirituali-mentali e fisiche. Su appuntamento > FINALE LIGURE – Rajan Boggio Via Brunenghi 76 – Cell. 335 8263045 PSICOTERAPIA Medico-psicoterapeuta, specializzata in psicoterapia breve, ipnosi e sessuologia. Da anni affianca all'attività clinica percorsi di crescita personale e di consapevolezza. Propone seminari, conferenze, corsi finalizzati a risvegliare "la scintilla divina" presente in ciascuno di noi. Punti di forza sono la comprensione psicosomatica, l'analisi dei sogni, l'uso dell'ipnosi per accelerare i processi di guarigione. > MILANO – Monti Daniela Via Cabella 37 – Cell. 3394319375 studiodanielamonti@gmail.com


IL giardino di Gaia Centri e Associazioni

Trentino-Alto Adige

LOMBARDIA

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MILANO

> BIODANZA Bolzano - Laboratorio Uomo Corsi settimanali e stage a Bolzano e Provincia. Rajan Pezzetta 328 9795610 www.biodanzabolzano.it “Laboratorio Uomo” si propone come uno spazio per la ricerca e azione sull’identità maschile e si rivolge a uomini che desiderano confrontarsi sui temi propri dell’esperienza maschile. Questo gruppo vuole essere uno spazio di condivisione per intraprendere assieme un cammino nel mondo spesso inesplorato del maschile, per cercare di illuminarne angoli bui, (ri)scoprire tesori nascosti ed i terribili segreti celati nelle viscere più profonde, un viaggio per tentare di conoscere luoghi straordinari, che aspettano solo di essere visti.

> CENTRO STUDI DI TERAPIA DELLA GESTALT Sedi: Milano, Siena. Tel. 02 29408785 gestalt.milano@cstg.it – www.psicoterapia.it/csgt Consapevolezza e contatto emotivo i leit motiv dell’approccio gestaltico alla Psicoterapia ed al Counseling, nella cui diffusione il CSTG è stato tra i pionieri in Italia. La sua Scuola di Specializzazione in Psicoterapia è riconosciuta dal Ministero per l’Università e la Ricerca ed il Corso di Counseling triennale è accreditato presso la Sico (Società Italiana Counseling). Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Corsi di Counseling.

piemonte BIELLA > LA VIA DELLE NUVOLE BIANCHE Osho Information Center Regione Renecco,17 – 13896 – Netro (BI) – Tel. 015 65577 nuvole.bianche@alice.it – www.laviadellenuvolebianche.it In un luogo immerso nella natura offriamo serate e campi di meditazione, rituali di purificazione, gruppi di crescita, sessioni individuali di tarocchi e massaggio. CUNEO > ISTITUTO NAZIONALE DISINTOSSICAZIONE E CHELAZIONE IONICA Centro Studi e ricerche per il miglioramento della qualità della Vita! Via Colletto 14 - 12012 Boves - (CN) cell. 393 95 87 572 info@istitutonazionaledisintossicazionechelazioneionica.it http://lotus-xe.com/home.htm www.originaldrclarkzapper.com www.istitutonazionaledisintossicazionechelazioneionica.com

www.bio-well.it L’Istituto nasce con lo scopo di fare informazione e formazione corretta. Il nostro lavoro è supportato da un comitato tecnico-scientifico composto da medici, professionisti e operatori di altissimo livello ed è in grado di offrire consulenze utili per migliorare la qualità della Vita di chiunque. Al fine di preservare e mantenere o recuperare salute e benessere. consigliamo di visitare il ns sito: www.istitutonazionaledisintossicazionechelazioneionica.it Trattamenti di disintossicazione e chelazione ionica con LOTUS-xe CLEAN YOUR BODY! Trattamenti antiparassitari con Original Dr Clark’s Zapper anche vicino a casa tua! Check-up biofotonici non invasivi con BIO-WELL del Prof. K. Korotkov di San Pietroburgo.

liguria genova > CENTRO YOGA ATMAN Sedi: Genova, Firenze. Tel. 328 5828640 atman@yoga-integrale.it yoga-integrale.it | Fb: YogaAtman Per diffondere gli insegnamenti dello yoga tradizionale, in particolare dello Shivaismo del Kashmir e del MahaSiddha Yoga. La base sono i corsi di Yoga integrale, che riuniscono i rami tradizionali dello yoga (hatha, karma, bhakti, jnana, raja e tantra) in un percorso dove ogni settimana si apprendono tecniche, pratiche e insegnamenti nuovi, che si sviluppano lungo gli anni. Corsi per il risveglio delle piene potenzialità femminili e maschili attraverso i Gruppi Shakti e i Gruppi Vira della tradizione tantrica; raduni spirituali; corsi di alimentazione naturale; formazioni per educatori ed insegnanti delle scuole elementari e medie. EMILIA ROMAGNA bologna > AQUARIUSCOM DI ROSARIO DI MASO Via Ca' Bura 4 – 40037 Sasso Marconi (BO) Telefono e fax: 051 – 675.01.48 Mob. 349 – 619.92.69 Mail: info@aquariuscom.it www.aquariuscom.it L’OLIO VISO Aquariuscom è formulato con oli vegetali pregiati di Jojoba e Girasole spremuti a freddo e 5 oli essenziali purissimi ad alta vibrazione, è adatto a tutti i tipi di pelle, maschile e femminile, ed è studiato per ottenere e mantenere un risultato ottimale nel tempo. Basta la dose calibrata di un “fluff”dell’apposito erogatore, una sola volta al giorno, perché la pelle del viso e del collo sia luminosa e nutrita, idratata, distesa, elasticizzata e protetta dagli agenti atmosferici.


TOSCANA SIENA > OSHO MIASTO - ISTITUTO PER LA MEDITAZIONE E LA CRESCITA SPIRITUALE Chiusdino (SI) Tel. 0577 960124 – Fax 0577 960213 oshomiasto@oshomiasto.it – www.oshomiasto.it Meditazioni di Osho quotidiane. Campi di meditazione mensili. Gruppi ogni settimana. Evening meeting tutte le sere. Sessioni individuali. Libri, cassette e video di Osho. > CENTRO STUDI DI TERAPIA DELLA GESTALT Sedi: Milano, Siena. Tel. 0577 45379 cstg@mclink.it.it – www.csgt.it Consapevolezza e contatto emotivo i leit motiv dell’approcciogestaltico alla Psicoterapia ed al Counseling, nella cui diffusione il CSTG è stato tra i pionieri in Italia. La sua Scuola di Specializzazione in Psicoterapia è riconosciuta dal Ministero per l’Università e la Ricerca ed il Corso di Counseling triennale è accreditato presso la Sico (Società Italiana Counseling).Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Corsi di Counseling.

gia). Alimenti vegetali personalizzati, Yin-/-Yang-aizzati ad personam. Trattamenti: Balneo-terapia, mass-energetico, riequilibrio meridiani in vasca termica + Phyto-cosmetici-omeopatici, per la bellezza-cura del corpo. macerATA > premyoga meditation center Via Campiglia, 30 - Monte San Giusto (MC) Tel 334 3433287 info@premyoga.it www.premyoga.it Una piccola oasi immersa nella campagna marchigiana, dove ritrovare naturalmente la carica e l'entusiasmo per affrontare i propri impegni. Proponiamo gruppi di crescita personale, workshop di meditazione,meditazioni di Osho con musica dal vivo, reiki, costellazioni familiari e tanto altro. Offriamo la possibilità di organizzare il proprio evento, mettendo a disposizione cibo biologico, sala attrezzata e pernottamento. in tutta italia

LAZIO ROMA > Hara Holistic Arts Academy Associazione Culturale Roma Trastevere via dei Salumi 51 - tel. 06.5806335 hara.academy@gmail.com Corsi di Pittura espressiva, Stages e trattamenti individuali e di gruppo di Healing Sound, Corsi e trattamenti di Shamanic Reiki, Cristalloterapia, Danza terapia, Corsi e consulenze di AuraSoma e Penna Luminosa, OM HARA Meditation, AUM Meditation, Samasati Meditation, Corsi di Feng Shui, Omeopatia Classica unicista, Lezioni di inglese, Laboratorio teatrale, Esposizioni di Arte contemporanea. marche anconA > Istituto Astrophytopsicobiofisico Istituto di Ricerca per l’Uomo Totale Viale Ramazzini 54 – 42100 Reggio Emilia (RE) Cell. 339 8811715 s.costantinimagal@campus.uniurb.it www.saniebelli.name 7 SCRITTE SUL TUO CORPO! SAI LEGGERLE? Con la Medicina Filosofica Cinese; Tutto puoi: ConoscerePrevenire-Debellare: Cellulite, Infertilità, Disfunzioni, Mal di Testa, Tumori. Più di 35 anni di esperienza. Metodo presentato al 1° Congresso Mondiale dell'Altra Medicina (astrale, sciamanica, agopuntura, segnatura riflessa, riflessologia plantare-palmare, body reflex, iridologia, grafolo-

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dove Mangiare bene

ristoranti, trattorie e non solo FIRENZE > Trattoria da Enzo e Piero Via Faenza, 105 – Firenze - vicino alla stazione di S.M. Novella Tel. 055 214901 www.trattoriaenzoepiero.it Chiuso la domenica. Ambiente familiare, dal 1971 unica gestione dal nonno ai nipoti. Cucina toscana di qualità. Venerdì specialità di pesce a prezzi modici. Tradizionale ma attenta alle innovazioni vegetariane. Il venerdì, oltre alle specialità di pesce, in questi ultimi anni il menù si è arricchito di numerosi piatti vegani e vegetariani. Dal ragù di seitan allo stufato di soia. FIESOLE (FI) > Ristorante INDIA via Gramsci, 43a Fiesole Tel. 055 599900 www.ristoranteindia.it Solo cena- giorno di chiusura il martedi. No! Non sono solo le pietanze tipiche con i loro sapori esuberanti e maliziosi, cucinati in maniera egregia da Mr Mamchand, David ed Ashock; nè l'arredamento attento, autentico ma non folkloristico delle quattro sale destinate all'"Esperienza", nè, tantomeno, la gentilizza, il sorriso e la disponibilità dei camerieri; non sono nemmeno i colori caldi e certe volte sfacciati che contengono l'ospite in un accogliente abbraccio a fare di una cena in questo "ristorante" un'esperienza unica e irripetibile che arriva dritta al Cuore. E le decine di recensioni di guide specializzate che nei quasi diciotto anni di apertura lo classificano costantemente tra i cinque migliori ristoranti etnici d'Europa non svelano mai gli ingredienti che rendono tutto questo una realtà: l'Amore e l'Energia. Cibo anche per l'Anima.

TORINO > Ristorante Ratatouille C.so Tortona, 2 – Torino SIlvia Voltolini tel. 333/2303697

Ristorante, Pizzeria, Pasta Fresca Ripiena, Take Away Bio, Market, Spesa On Line a Domicilio, Pasticceria, Fine Fresca e Secca, Torte, Dolci al Cucchiaio, Semifreddi, Docli Tipici, Panettoni e Colombe, Dolci Personalizzati per ogni occasioni, Servizio Catering, Feste di Compleanno, Conferenze, cibo ecologico e vegano, detersivi e cosmesi, scuola di cucina con aula attrezzata. Perseguiamo uno sviluppo sostenibile e compassionevole con ogni forma di vita.


le stelle

a cura di Samapatt Toschi

Cari amici delle Stelle, due eventi caratterizzano questi mesi primaverili: i passaggi non definitivi di Urano in Toro e di Chirone in Ariete. Urano il 16 maggio entra in Toro e ci resta fino a novembre, Chirone il 19 aprile si sposta in Ariete dove sta fino a settembre, interessando entrambi i nati agli inizi dei segni citati. Con la fine del transito di Urano in Ariete, si scioglie definitivamente la tensione creatasi fra Urano, il ribelle idealista, e Plutone in Capricorno, che rappresenta l'oligarchia finanziaria, di cui ho già parlato negli oroscopi passati. Questo passaggio sta a indicare che un'epoca, un periodo storico, sta arrivando al suo epilogo, ma non riusciremo a vedere qualcosa di nuovo e concreto nell'epoca che stiamo vivendo fino a quando Urano non uscirà definitivamente dall'Ariete, e precisamente a marzo 2019. Anche l'uscita definitiva di Chirone dai Pesci, sempre nel 2019, traccerà una linea di divisione con il passato. Chirone, il guaritore-ferito, in questi anni ha portato alla luce le tante ferite dell'umanità' ma al tempo stesso ha rappresentato, e ancora rappresenta, la più alta forma di amore e di guarigione che avviene attraverso il perdono e la compassione.

ARIETE Urano vi saluta il 16 maggio, per fare una prima e veloce puntatina nel segno del Toro, pur interessando ancora i nati fra il 15 e il 20 aprile.Urano è un archetipo di rinnovamento e di libertà. La sua azione è quella di stravolgere situazioni di vita ormai stantie ed obsolete. Un altro transito di considerevole influenza è quello di Chirone, che fra marzo e novembre si posizionerà ai primi gradi dell'Ariete. Chirone, il guaritoreferito, porta alla luce della coscienza solare le ferite del corpo, della psiche e dell'anima. . TORO La lenta placidità del Toro deve fare ora i conti con qualcosa di oscuro e misterioso che si agita nell’ombra, grazie al transito di Giove in Scorpione. Un posto d'onore lo ha anche Urano, nel segno dal 16 maggio. E' questo il primo assaggio di Urano sul Sole di nascita; Urano è il pianeta del rinnovamento, del cambiamento, per gli amici Toro coinvolti dal transito potrebbe non essere facile adattarsi a questa nuova energia.Infatti un piccolo o grande terremoto, a seconda delle situazioni individuali, sta per accadere nella vostra vita. GEMELLI Una connotazione mistico-spirituale prevale in questo scenario astrale con la quadratura dei pianeti dai Pesci, Nettuno e Chirone, che fanno venire alla luce della coscienza solare il desiderio di ritornare alla sorgente da cui tutto ha avuto inizio, di riconnettersi con la fonte divina. Un altro transito importante per voi è quello di Marte che entra in anello di sosta in Acquario dal 17 maggio. Un Marte molto positivo, che vi dona grande forza, coraggio, capacità di intraprendere nuove strade, nuove idee e nuovi progetti. CANCRO Plutone, Urano e Saturno si posizionano tutti in aspetto dissonante al vostro segno. Ma non ci sono solamente transiti disarmonici per voi! Urano dal 16 maggio entra nel segno amico del Toro, formano un bel trigono di Terra che renderà stabili situazioni non ancora definite nei settori del lavoro e delle relazioni. Giove in Scorpione, forma un trigono d'Acqua con Nettuno e Chirone nei Pesci e questo andrà sicuramente a influire sul vostro umore che migliorerà sensibilmente influendo positivamente sulla vostra vita sentimentale.

BILANCIA Urano si trova in opposizione al vostro segno già da qualche anno. Ma dal 16 maggio Urano uscirà dall'Ariete collocandosi in un segno a voi similare, il Toro. I nati ai primi gradi del segno risentiranno sicuramente di questo notevole cambiamento energetico. La situazione tende ad alleggerirsi grazie anche a Marte in Acquario, dal 17 maggio in poi, quando probabilmente vi sentirete molto sostenuti e amati dal vostro partner, o dagli amici, e potrete finalmente permettervi di vivere una soddisfacente relazione sentimentale. SCORPIONE Grazie a Giove nel segno potete ritrovare la giusta dose fiducia nelle vostre potenzialità, riuscendo così a superare senza problemi qualunque ostacolo anche se Urano, tra maggio e novembre, si posiziona in aspetto di opposizione dal Toro. Inoltre Plutone vi infonde una inesauribile forza interiore che vi rende capaci di realizzare qualsiasi progetto e di portare a termine ogni iniziativa. Nettuno e Chirone nei Pesci vi aiutano a stemperare conflitti, alzate di testa orgogliose, tensioni, rabbia. SAGITTARIO La vostra freccia è puntata verso un obiettivo ben preciso, la realizzazione sia materiale che spirituale. Voglio dire a tutti i Sagittari che ancora non ne sono consapevoli, che la vostra parte divina è molto attiva, il bisogno di ritornare alla sorgente originaria è sempre più presente, complice Nettuno dai Pesci. Chirone, da aprile in Ariete, vi sosterrà senza riserve in questa ricerca. L'accresciuta empatia e sensibilità può portare a dedicarsi ad attività di cura e potrebbe essere un modo molto positivo di utilizzare queste energie. CAPRICORNO Saturno è entrato in Capricorno e ci resta fino al 2020. Gli archetipi che Saturno in Capricorno porta con sé sono quelli dell'impegno, della responsabilità, della disciplina. Con anche Plutone nel segno e Urano, che a maggio entra in Toro, ecco formarsi un bellissimo trigono fra i due segni di terra. Solidità, concretezza d'azione, lungimiranza, capacità di concentrazione e di programmazione anche nel lungo periodo. E' questo il primo assaggio della bella centratura e anche della serenità che questo transito porterà nei prossimi anni.

LEONE Giove in aspetto disarmonico di quadratura dallo Scorpione, farà da cassa di risonanza per quello che già esiste nella vostra vita. Ma il trigono di Urano, fino al 15 maggio, vi donerà molto coraggio e la voglia di andare decisamente controcorrente. Dal 16 maggio al 6 novembre, Urano stesso si posizionerà in quadratura transitando ai primi gradi del Toro. Si parla allora di rivoluzione, cambiamenti radicali ma anche di originalità, creatività, a volte vera e propria genialità, invenzioni, una visione umanitaria e progressista del futuro.

ACQUARIO Urano, vostro pianeta governatore, il 16 maggio si sposta in Toro, da dove formerà un aspetto di quadratura, rappresentando quella voce interiore che, in sintonia con le esigenze del Sé superiore, vi indica la giusta via da seguire. Importante per voi è il lungo anello di sosta di Marte nel vostro segno, dal 17 maggio al 13 agosto. Marte parla di una qualche forma di aggressività, o di un lato ombra del vostro carattere, che potrebbe venire alla luce, scoprendovi più arrabbiati, nervosi, eccitati, insofferenti o impazienti del solito.

VERGINE Saturno e Giove sono entrambi favorevoli al vostro segno, in aspetto di trigono e di sestile. Trigoni e sestili sono apportatori di nuove opportunità, di condizioni ottimali di vita, di serenità e tranquillità. Per voi, che amate lavorare per produrre risultati concreti, questi transiti sono una vera e propria manna dal cielo. Inoltre a maggio Urano si sposta temporaneamente in Toro, andando così a formare un rigoglioso trigono di Terra, un terreno fertile che se ben curato potrà dare meravigliosi frutti negli anni futuri.

PESCI Chirone, ormai alla fine del suo lungo viaggio nel segno, dal 19 aprile transita temporaneamente in Ariete. E' questo un cambiamento energetico epocale per gli amici Pesci e sta a indicare che la funzione del pianeta ha quasi raggiunto il suo scopo ultimo, la guarigione. Coloro che hanno vissuto molto intensamente dentro l’energia del pianeta, per una qualche sorta di chiamata ancestrale dai luoghi più alti dello spirito, hanno ora il potere di guarire se stessi, prima di tutto, per poi di usare questo potere a beneficio degli altri.

Per oroscopi personalizzati: samapatt@libero.it


primavera 2018 RE NUDO 40 - identità identificazione

Tutti noi e probabilmente anche tu che hai preso in mano questa rivista, siamo alla ricerca di noi stessi, stiamo sperimentando attività, leggendo libri, osservando le opportunità che l'esistenza ci offre per cercare di trovare la nostra identità, il nostro vero io. L'attenzione che vogliamo portare in questo numero di Re Nudo è sul rischio che si corre in questo percorso di ricerca. Infatti tutti noi tendiamo a identificarci con quello che pensiamo e che facciamo e l'identificazione è il maggior ostacolo che troviamo in questa nostra ricerca. In queste pagine troverete tanti aspetti identificativi che forse potranno aiutarvi a comprendere meglio i vostri.

Anteprima Re Nudo 40  

Tutti noi e probabilmente anche tu che hai preso in mano questa rivista, siamo alla ricerca di noi stessi, stiamo sperimentando attività, le...

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Tutti noi e probabilmente anche tu che hai preso in mano questa rivista, siamo alla ricerca di noi stessi, stiamo sperimentando attività, le...

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