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› DESIGNCAFÈ

LA CITTÀ DI BOERI

DURABILITÀ E ARCHITETTURA

EDIFICI INDUSTRIALI SOSTENIBILI

L’ULTIMO SAGGIO DELL’ARCHITETTO MILANESE SUL PENSIERO E L’OPERA DI TRE INTELLETTUALI DI PESO: AYMONINO, GREGOTTI E ROSSI

PERCHE’ GLI EDIFICI ODIERNI HANNO UNA DURATA INFERIORE A QUELLI DI UN TEMPO? A QUESTA DOMANDA, IL LIBRO DI RUURD ROORDA E BAS KEGGE OFFRE UNA RISPOSTA

IL LIBRO DI NINA RAPPAPORT FOCALIZZA L’ATTENZIONE SUGLI SPAZI PRODUTTIVI URBANI E INDICA LA STRADA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’URBANISTICA INDUSTRIALE

Nata come tesi di dottorato, La città scritta di Stefano Boeri, dopo una sua rielaborazione e ampliamento, è diventato un saggio che affronta il pensiero e l’opera di tre fra i più importanti architetti del secondo Novecento italiano ed europeo: Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi. I loro libri (Il significato della città, Il territorio dell’architettura e L’architettura delle città) e i loro edifici più celebri (il quartiere Gallaratese di Milano, l’università della Calabria e il cimitero di Modena) sono il materiale di studio alla base del racconto urbanistico dell’autore. Come scrive Boeri nell’introduzione, “La città, la città abitata stava sullo sfondo… I fenomeni nuovi e vitali che la percorrevano e gli spazi che da questi fenomeni venivano plasmati - e dunque cambiati erano ancora lontani dalle curiosità dell’Accademia; considerati alla stregua di un brusio distante, perfino fastidioso”. Di qui la necessità di esplorare la città invisibile, diversa da quella utopica di Italo Calvino, quanto da quella distopica del Superstudio, poiché frutto dell’osservazione della città “come luogo vitale e abitato… come palinsesto di epoche e di simboli… come spazio economico e come luogo di proiezione dell’immaginario collettivo e delle memorie individuali”. L’ultima parte del volume è dedicata ai ritratti inediti di altre figure cruciali dell’urbanistica italiana: Bernardo Secchi e Giancarlo De Carlo, in un accostamento che costituisce soprattutto un omaggio a due modi differenti di leggere e scrivere la città.

Perché alcuni vecchi edifici vengono utilizzati da più di una generazione? Se vogliamo costruire un futuro duraturo ai nostri immobili, a questa domanda occorre dare una risposta. Il libro Vital Architecture dipana questo tema, rivelando le connessioni esistenti tra vecchi e nuovi edifici. Gli autori presentano un’analisi di alcuni edifici icona e di altri di edilizia corrente e sviluppano una metodologia legata alla durabilità. La pubblicazione si basa su una ricerca dello studio olandese Bna.

Nel libro Vertical Urban Factory l’autrice Nina Rappaport, storica dell’architettura, focalizza la sua attenzione sugli spazi produttivi di alcune realtà urbane, statunitensi ed europee, che più di altre hanno contribuito allo sviluppo economico dei paesi industrializzati. Il libro riesamina i luoghi del lavoro moderni e contemporanei e l’impatto della globalizzazione attraverso la lente di lettura dell’urbanista e mostra come le zone industriali possano essere reintegrate nella vita urbana.

Vital Architetcture Ruurd Roorda e Bas Kegge Nai010 224 pp - 29,95 euro - ISBN 9 789462 082830

Vertical Urban Factory Nina Rappaport Actar Publishers 477 pp - 45,50 - ISBN 9 78 1940 291635

TRASPARENZA COME STRATEGIA

IL CLIMA E LE CITTÀ

HERZOG & DE MEURON TRATTANO LA TRASPARENZA IN ARCHITETTURA E NELL’ARTE E ANALIZZANO ALCUNE OPERE IN CUI IL TEMA DIVENTA UNA STRATEGIA ARTISTICA

STRATEGIE E AZIONI DI RESILIENZA URBANA IN ITALIA E NEL MONDO. UN LIBRO RACCONTA LE ESPERIENZE PIÚ AVANZATE IN MATERIA DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Treacherous Transparencies analizza la trasparenza in architettura e nell’arte per comprendere le intenzioni e gli obiettivi che stanno alla base del suo utilizzo da parte di architetti e artisti. Il volume esamina alcune importanti opere che trattano il tema della trasparenza come strategia artistica, implementata utilizzando vetri e soprattutto specchi. Il libro è stato pubblicato per la prima edizione del Mies Crown Hall America, in occasione del quale Herzog e de Meuron sono stati premiati per il progetto di Lincoln Road 1111 a Miami Beach.

La resilienza è la capacità di un sistema - urbano, economico, ambientale, sociale, finanziario - di reagire e di adattarsi ai cambiamenti, trasformando le criticità del sistema stesso in occasioni di miglioramento e innovazione. I cambiamenti climatici mettono oggi alla prova le città con differenti eventi estremi: uragani, inondazioni, isole di calore urbano. Il libro racconta le politiche resilienti di Barcellona, Rotterdam, Copenhagen, Malmö, New York, Boston, New Orleans, Norfolk, Jakarta e di Milano, Roma, Bologna, Venezia.

La città scritta Stefano Boeri Quodlibet Habitat 210 pp - 16 euro ISBN 978-88-7462-695-3

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IOARCH_67

Treacherous Transparencies Jacques Herzog e Pierre de Meuron 96 pp - 22 euro - ISBN: 978-1-945150-11-1

La città resiliente Pietro Mezzi e Piero Pelizzaro Altreconomia Edizioni 144 pp - 12.00 euro - ISBN 978-88-6516-223-1

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IoArch 67 Nov_Dec 2016  

IoArch, il magazine degli architetti italiani. IoArch, the Italian architects' magazine

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