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trimestrale di informazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Lombardi

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i trimestre 2014

Ordini degli Architetti P.P.C. delle Province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori - via Solferino 19, 20121 Milano - ISSN 1825-8182


TRIMESTRALE di informazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Lombardi

Direttore Responsabile Angelo Monti Comitato editoriale Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori www.consultalombardia.archiworld.it www.architettilombardia.com Redazione Igor Maglica (caporedattore) Daniela Villa Direzione e Redazione via Solferino 19 20121 Milano tel. 0229002165 fax 0263618903 redazione@consulta-al.it Progetto grafico 46xy studio, Milano Impaginazione 46xy studio, Milano Copertina OPERA PRIMA 46xy Pubblicità Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori

Autorizzazione Tribunale n. 27 del 20.1.1971 Distribuzione a livello nazionale. La rivista viene inviata gratuitamente, in forma digitale, a tutti gli architetti iscritti agli Ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Lombardia aderenti alla Consulta che abbiano rilasciato l’autorizzazione a: liberatoria@architettilombardia.com Gli articoli pubblicati esprimono solo l’opinione dell’autore e non impegnano la Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti PPC, né la Redazione di “AL”

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I TRIMESTRE 2014

opera prima 2 OUVERTURES di Angelo Monti 4 UN’OPERA PARTICOLARMENTE RIUSCITA a cura di Igor Maglica PROGETTI SELEZIONATI: 6 CLARA ALFIERI RISTRUTTURAZIONE DEGLI INTERNI DELLA CHIESA DI MOGODE, CAMERUN, 2013 7 CHIARA BACCARINI / BUREAUHUB CLINICA ODONTOIATRICA “WHITE SPACE”, CATANIA, 2011-12 8 PAOLO BRESCIA / OB COMPLESSO RESIDENZIALE MILANOFIORI, MILANO, 2005-10 10 GIORGIA DE CASTRO GELATERIA CAFÉ CHATEAU DUFAN, MILANO, 2011-12 11 STEFANO DIENE AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE DI COSTA SERINA, BERGAMO, 2007-09 12 LUISA DISCACCIATI SALA DI INCONTRI PER 40 PERSONE, ROVELLASCA, COMO, 2012-13 14 VINCENZO GAGLIO EDIFICIO “A”, PII VIA FRATELLI ZOIA, MILANO, 2008-14 16 CESARE GALLIGANI RECUPERO DI SOTTOTETTO, MILANO, 2010-12 17 ANDREA GEROSA CASA “LP” IN LOCALITÀ TABIAGO, NIBIONNO, LECCO, 2012-13 18 LORENZO GUZZINI CASA “G”, RECUPERO DI UNA VILLA, COMO, 2010-13 20 LANDALAB INSTALLAZIONE “SFERA”, LEDRO LAND ART, TRENTO, 2013 21 STEFANO LAROTONDA APPARTAMENTO “C”, MILANO, 2011-12 22 PAOLA MARINI CASA A BOZZOLO, MANTOVA, 2007-10 23 NICOLA MARTINOLI RESIDENZA A DARFO, BOARIO TERME, BRESCIA, 2007-09 25 CRISTINA ORSI ABITAZIONE UNIFAMILIARE, SOMAGLIA, LODI, 2009-12 26 STEFANO PAVIA RISTRUTTURAZIONE DI UNA VILLA, MILANO, 2009-12 28 CAMILLA PRINI CHESA DIANA, SANKT MORITZ, SVIZZERA, 2012-13 29 FRANCESCO SEGRE REINACH CENTRO DI RICERCA MARINA “CORAL EYE”, ISOLA DI BANGKA, INDONESIA, 2009-11 30 STUDIO WOK APPARTAMENTO CON ALTANA, VERONA, 2010-11 31 FILIPPO TAIDELLI RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO DEL SOTTOTETTO, MILANO, 2006-10 32 ZAP 7 CASA A DAIRAGO, MILANO, 2004-07

speciale lombardia 34 I PIANI DELL’OFFERTA FORMATIVA DI CONSULTA di Laura Boriani, Arianna Foresti, Vito Redaelli 34 BERGAMO, BRESCIA, COMO, CREMONA, LODI, MANTOVA, MILANO, MONZA E BRIANZA, PAVIA, SONDRIO a cura dei delegati degli Ordini 37 I POF DEGLI ORDINI: BERGAMO, COMO, CREMONA, LECCO, LODI, MANTOVA, MILANO, MONZA E BRIANZA, PAVIA, SONDRIO a cura dei delegati degli Ordini

professione

Quarantatreesimo anno

42 CONCORSI E GIOVANI PROFESSIONISTI di Roberto Gamba 44 LA NUOVA DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO (TERZA PARTE) di Walter Fumagalli

Chiuso in Redazione 22 luglio, 2014

omnibus 45 LA DIMENSIONE ARTISTICA DI MUNARI di Daniela Villa 47 NEWS Il gruppo di Consulta è su Facebook


opera opera OUVERTURES Angelo Monti

Se dovessi tradurre il senso di questo numero in uno slogan, mi piacerebbe fosse “guardare oltre la crisi”, quella drammatica, senza precedenti, che tutti stiamo vivendo. Un depauperamento di risorse fisiche e intellettuali da riscattare magari con atti di positiva concretezza proprio come un’opera prima. Anche dalla recente indagine congiunturale curata da CNAPPC e Cresme risulta una fotografia cruda sullo stato della professione in Italia che obbliga a interrogarsi su quali processi di riconfigurazione, gli architetti dovranno assumere. La nostra professione è la più numerosa di Europa, un dato acuito da quello sugli investimenti, che, se rapportati al numero degli architetti, ci colloca a livelli marginali, lontanissimi dai picchi di paesi come Norvegia e Svizzera, e di poco superiori a Bosnia e Macedonia. Fragilità di un settore che dovrebbe essere vitale per la qualità della cultura di un paese.

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L’architettura in Italia non è nemmeno una professione per giovani. Non tanto per il numero (il 35% degli iscritti è sotto i 40 anni contro una media europea del 40%), ma soprattutto per i livelli di precariato. Inutile ricordare le difficoltà che scontano i giovani professionisti, la loro condizione subordinata, con redditi inferiori a ogni media europea. In questo contesto di criticità è, però, giusto alzare lo sguardo verso la qualità che la professione in Italia svolge o può attivare. Il know-how che gli architetti italiani possono mettere al servizio della società può certamente competere con le realtà internazionali. Mancano piuttosto investimenti e opportunità per un salto di scala. Per affrontare questa rifondazione epocale, che deve passare dai più giovani, dobbiamo avere la lucidità critica dei problemi, ma occorrono anche segnali di condizioni nuove e positive, senza ricor-


prima prima rere a facili ricette taumaturgiche che restano poi senza soluzione. Ecco perché ci è sembrato un contributo di positività, sia pure limitata, poter raccontare un momento importante nella vita di un architetto: l’atto fisico della realizzazione dell’opera che testimonia il pieno compimento di un’idea. In queste pagine abbiamo raccolto una libera, certamente incompleta, selezione di lavori attraverso la rete territoriale degli Ordini e scelti, poi, da una redazione aperta di “AL” che ha coinvolto figure esterne qualificate come Federico Bucci, Mario Piazza e Daniela Volpi. L’ambizione semplice e, al contempo, complessa è quella di rappresentare un piccolo pezzo della storia quotidiana di chi lavora, spesso in modo silenzioso e non riconosciuto, per la qualità diffusa dei propri contesti. Anche la scelta della soglia d’età, che qualcuno ha giudicato alta (ma fino a quando in questo paese si può ammettere di essere giovani?), prende atto concretamente del

fatto che, come scrivevo, l’architettura italiana non è, ahimè, una professione per giovani. L’inserimento attivo e autonomo (nel senso progettuale) dei giovani architetti italiani è un passaggio assolutamente faticoso e dai tempi lunghi. Scorrendo le immagini di queste “ouvertures” alla professione emergono la determinazione e la qualità che molti giovani intercettano nella loro personale ricerca. Qualcuno ritroverà, ovviamente, alcune personalizzazioni che possono tendere a formalizzare le opere, ma superata questa prima lettura, si disvela anche un mondo maturo, capace di governare il processo compositivo e tecnico. In molti si percepisce un’interpretazione del mestiere inteso come contributo culturale e non semplice attività economica. Si colgono passioni, voglia di produrre un risultato, responsabilità e concretezza. Ma soprattutto una grande energia positiva, condizione, diremmo, “fondante” per progettare futuri.

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UN’OPERA PRIMA PARTICOLARMENTE RIUSCITA a cura di IGOR MAGLICA

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el mese di marzo, con poche ed essenziali “regole”, la Consulta, insieme ad “AL”, ha proposto la realizzazione di un numero della sua rivista dedicato alle opere prime costruite dai giovani architetti lombardi che possa costituire, sia pure in modo non esaustivo, un iniziale repertorio aggiornato sul lavoro disciplinare. Tutta l’operazione, per avere un minimo di successo, ha avuto bisogno del massimo ausilio degli Ordini provinciali − per la promozione dell’iniziativa presso gli iscritti, per la raccolta dei progetti e per un’eventuale selezione preliminare del materiale pervenuto – e, alla fine, si è conclusa con la partecipazione degli Ordini degli Architetti PPC di Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Sondrio e Varese. Dopodiché, la giuria, una redazione aperta formata da Federico Bucci, Igor Maglica, Angelo Monti, Mario Piazza e Daniela Volpi, ha esaminato i 69 lavori pervenuti ritenendone ben 21 meritevoli della pubblicazione su “AL”. Il risultato finale si può osservare qui di seguito, subito dopo il resoconto di tre brevi colloqui effettuati con alcuni componenti della giuria.

in Cina ho incontrato un architetto che ha fatto la sua prima opera a 24 anni. ora ne ha 45 eD ha appena terminato un grande edificio museale. Il problema sta nelle possibilità di lavoro affidate ai giovani. Gli ordini dovrebbero promuovere concorsi mirati, riservati agli under 30, che permettano ai neoarchitetti di avere incarichi fin da subito.

Federico Bucci

Cosa ne pensi di iniziative come questa promossa dalla Consulta? Federico Bucci: Le ritengo fondamentali per i giovani. Esse sono diffuse in molti paesi; all’estero gli architetti costruiscono appena finiti gli studi universitari, invece, qui in Italia, mi sembra che dobbiamo darci un po’ una mossa: ce ne vorrebbe almeno una al mese. Per esempio, in Cina ho da poco incontrato un architetto che ha fatto la sua prima opera a 24 anni, 4

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e ora, che ne ha 45, ha appena terminato un grande edificio museale. Ed è giusto così. Il problema sta nelle possibilità di lavoro affidate ai giovani. Quale potrebbe essere una soluzione? FB: Gli Ordini degli Architetti, oltre alle opere prime, dovrebbero promuovere concorsi mirati, riservati agli under 30, che permettano ai neoarchitetti di avere incarichi fin da subito. Magari per realizzare soltanto alcune piccole opere, ma intanto si darebbe loro l’opportunità di fare esperienza e costruirsi un curriculum. Invece, come ti sono sembrati i 69 progetti esaminati? FB: I lavori denotano un’eterogeneità sia nelle modalità di partecipazione, dai singoli professionisti, ai gruppi, alle collaborazioni, sia nei progetti pervenuti. Si spazia dagli interni, al paesaggio, al restauro. Emerge una situazione un po’ difficoltosa e s’intravvede come la professione di architetto dipenda dalle occasioni. Rispetto all’estero, qui ho visto pochissimi interventi pubblici di una certa importanza. Perché lo Stato non assegna incarichi ai più giovani? Un concorso per una scuola, un asilo, un piccolo complesso popolare... i nostri grandi maestri sono emersi così, a 25-30 anni. È possibile che lo Stato non promuova concorsi per il restauro di una caserma o di una scuola? Davvero è un peccato che in Lombardia ci siano così pochi interventi pubblici sugli edifici storici, quando, invece, il patrimonio che abbiamo è enorme. Hai appena terminato di esaminare i lavori presentati. Come giudichi mediamente la loro qualità? Mario Piazza: Il valore principale di un’operazione come “Opera prima” è quello di far conoscere, con le difficoltà oggettive del caso, l’attuale mercato dell’edilizia e le modalità con cui giovani professionisti si cimentino nei loro primi lavori in termini qualificati e intelligenti. In generale, i progetti che sono stati selezionati disegnano un campione medio con uno standard tutto sommato alto. In un momento economico in cui è difficile operare, e con un invito di partecipazione che non prevedeva alcun tipo di valore competitivo, il prodotto finale è risultato lo stesso utile per avere uno spaccato del lavoro dell’architetto, motivato da una certa qualità e intensità. Inoltre, in alcuni lavori sono riconoscibili le impronte di certe “scuole” architettoniche, in particolare di quell’area geografica, direi, un po’ comasca e ticinese. Allora la ritieni come un’operazione utile, che


questo tipo di iniziative ha un doppio valore: scoprire e documentare, da una parte, e lanciare il messaggio che, − pur trattandosi di un’opera prima − è possibile realizzare opere di buon livello dal punto di vista professionale e con un originale linguaggio architettonico.

mario piazza

si può ripetere? MP: Certamente, se si accetta lo spirito con cui è stata promossa, che non è di sicuro quello di stroncare sul nascere “un germoglio”. Anzi era quello di offrire una possibilità di partecipazione, che in primo luogo invitava il giovane professionista ad una riflessione sul suo lavoro, una sorta di autocritica e autovalutazione. Penso che questo tipo di iniziative abbia un doppio valore: da una parte, di scoperta e di documentazione, dall’altra, di lancio del messaggio che, − pur trattandosi di un’opera prima e quindi, magari, acerba, priva di quelle caratteristiche che il mestiere, poi, ti offre nella maturità − è possibile realizzare opere di buon livello dal punto di vista professionale e con un originale linguaggio architettonico. Pensi che un’iniziativa simile si potrebbe proporre anche a un livello più grande, nazionale? MP: Sì, sicuramente, ma è importante, però, spiegare bene il perché di una proposta del genere. Nell’ambito che conosco di più, nel mondo della grafica e del design, succede molto spesso che la selezione a un premio sia interpretata come una soglia di affermazione, una medaglia da appuntare sulla giacca. Invece, l’operazione promossa dalla Consulta e da “AL” dovrebbe alimentare un altro livello, molto più interessante e intelligente, quello di offrire un monitoraggio del panorama dei giovani professionisti (nel caso specifico, lombardi) e, soprattutto per offrire la conferma che anche da giovani è possibile fare un progetto, e farlo anche bene. È un incoraggiamento alle future generazioni per indirizzarle in questa direzione. In questo senso è meglio che questo progetto non si trasformi in un premio, e puntare a far crescere una dimensione collettiva, dove la qualità del progetto realizzato diventi uno strumento di ampliamento della conoscenza. Quindi non vincere qualcosa, ma far crescere una consapevolezza

comune. Obiettivo della Consulta e degli Ordini dovrebbe essere di dichiariare apertamente questi princìpi e spronare i giovani progettisti verso questa consapevolezza collettiva. C’è un aspetto particolare che ti ha colpito maggiormente durante l’esamina dei progetti? Daniela Volpi: Una cosa che ho notato, e che in parte un po’ mi aspettavo, è che al di fuori dei grandi centri urbani sembra ci siano molte più occasioni per un giovane architetto di realizzare le sue prime opere professionali. Questo probabilmente è dovuto al fatto che in provincia è più facile per un giovane radicarsi nel territorio. Pensi che ci sia anche una differenza qualitativa tra i progetti realizzati in città e quelli costruiti nel territorio? DV: Una classificazione di questo genere mi sem-

Si è trattato di scegliere i progetti che meritavano di essere pubblicati, un po’ come fanno gli editori con i libri. È stata sicuramente una buona idea, finalizzata a promuovere i giovani, così com’era l’intento dell’iniziativa “Under 40”.

Federico Bucci professore associato di Storia dell’architettura e prorettore del polo di Mantova, Politecnico di Milano. Igor Maglica caporedattore di “AL” e redattore di “Costruire in laterizio”; advisor del premio internazionale “Brick Award”. Mario Piazza fondatore di “46xy” studio di grafica, già art director di “Costruire”, “Arketipo”, “Domus” e “Abitare” di cui è stato direttore. Daniela Volpi architetto e presidente uscente dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano, ha curato l’edizione 2012 del premio “Under 40” promosso dalla Consulta.

daniela volpi

bra un po’ azzardata, anche se l’impressione può essere quella, ma d’altra parte è anche normale notare delle differenze, non necessariamente nel meglio o nel peggio. È un po’ come la differenza che c’è “tra un gatto che vive al mare e uno che vive in montagna”. Nel complesso, invece, mi sembra ci fosse una buona qualità. Non ho osservato niente di particolarmente eccellente rispetto alla consuetudine dei lavori che vedo in giro, ma non c’è dubbio, che i selezionati siano di una qualità medio-alta. Sei soddisfatta del lavoro che abbiamo fatto? DV: Premetto che il nostro lavoro di selezione è stato diverso da quello di una giuria, proprio perché l’iniziativa non prevedeva la vincita di un premio. Si è trattato di scegliere i progetti che meritavano di essere pubblicati, un po’ come fanno gli editori con i libri. È stata sicuramente una buona idea, finalizzata a promuovere i giovani, così com’era l’intento dell’iniziativa “Under 40”. 497 | 2014

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progetti selezionati

Clara Alfieri (Como, 1988 | OAPPC di Como) si laurea presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Nel 2013 lavora come architetto per la Missione diocesana di Como in Camerun. Attualmente collabora con lo studio Venelli-Kramer di Como.

01. CLARA ALFIERI RISTRUTTURAZIONE DEGLI INTERNI DELLA CHIESA DI MOGODE CAMERUN, 2013 La chiesa era un capannone rettangolare di fattura rozza, attraversato longitudinalmente da due gradini. Il presbiterio, sul lato maggiore, era un podio circolare rivestito di marmo bianco, piastrelle grigie e cemento a vista. L’interno è stato ripensato con la volontà di recuperare nelle forme e nei materiali un legame col contesto. Il presbiterio e le sedute sono state demolite e le macerie utilizzate per riempire il più basso dei livelli; il fondo riprende il profilo dei picchi vulcanici simbolo del villaggio. Pianta della chiesa e uno dei fronti laterali. Vista dell’interno ristrutturato con, a sinistra, il nuovo presbiterio.

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02. CHIARA BACCARINI / BUREAUHUB CLINICA ODONTOIATRICA “WHITE SPACE” CATANIA, 2011-12, con Tobias Hegemann Il design della clinica fonde la pratica ortodontica con il coinvolgimento dei bambini. Cuore dell’ampia zona di attesa è un’isola multifunzionale per un intrattenimento educativo. La segnaletica, fresata nel corian, intarsiata e retro-illuminata, è posizionata ad altezza bimbo. Gli innesti spaziano da nicchie ergonomiche per comandi radiologici a portaspazzolini, tasche portariviste, appendiabiti. L’involucro, continuo e senza giunti, avvolge lo spazio curvando e trasformandosi da parete a seduta, ad archivio.

Chiara Baccarini (Milano, 1969 | OAPPC di Milano) ha studiato in Italia e Spagna. È stata responsabile di trenta concorsi internazionali presso gli studi DS+R, Z. Hadid, M. Fuksas, Behnisch & Partner. “Bureauhub” è una collaborazione con Tobias Hegemann tra Milano e Stoccarda, che ha vinto diversi premi internazionali. Alcune viste della clinica odontoiatrica. Fotografie: Roland Halbe.

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03. PAOLO BRESCIA / OBR srl COMPLESSO RESIDENZIALE MILANOFIORI MILANO, 2005-10 con Tommaso Principi

Il progetto ricerca la simbiosi tra architettura e paesaggio. L’interfaccia tra giardino ed edificio diviene il campo di interazione tra uomo e ambiente. Questa, oltre che dall’impianto a “C” che abbraccia il parco pubblico, viene definita dalla porosità tra interno ed esterno. Le due facciate sono caratterizzate diversamente: più urbana quella verso la strada, più organica quella verso il parco interno.

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Paolo Brescia (Milano, 1970 | OAPPC di Milano) lavora con Renzo Piano fino al 2000 quando, con Tommaso Principi, fonda OBR (Open Building Research) creando una rete internazionale. La sua linea di ricerca è focalizzata sulla progettazione urbana e sull’indagine dei nuovi modi di abitare contemporanei; è professore presso l’Università degli Studi di Genova.

Vista dall’interno di uno degli appartamenti verso la corte. Una porzione del fronte interno curvo del complesso. Da sinistra: sezione invernale ed estiva della serra bioclimatica. Nella pagina a fianco: vista verso la corte interna dalla terrazza di uno degli appartamenti (foto di Michele Nastasi). Il sistema di schermatura delle logge su strada. Fotografie: Mariela Apollonio.

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La saletta al primo piano. Da sinistra: pianta del piano terra e del piano superiore. Nella pagina a fianco: l’area per la colazione, con il grande tavolo in rovere, la zona con i divani e il bancone del piano terra.

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04. GIORGIA DE CASTRO GELATERIA CAFÉ CHATEAU DUFAN MILANO, 2011-12 Punti di partenza sono stati i differenti modi di vivere lo spazio. Lo spazio è definito da linee semplici e da toni chiari. Il layout comprende aree tra loro differenti: il bar per un caffè, la lounge al primo piano con tavolini per il pranzo e un grande tavolo per il tempo libero. La progettazione di ogni singolo elemento è curata nel dettaglio, dai materiali agli accostamenti cromatici.

Giorgia De Castro (Brindisi, 1982 | OAPPC di Milano) è cultore della materia nel laboratorio di progettazione architettonica presso il Politecnico di Milano. Dal 2008 collabora con lo studio di architettura AL14; nel 2011 intraprende l’attività in proprio.

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05. STEFANO DIENE AMPLIAMENTO DEL CIMITERO COMUNALE DI COSTA SERINA BERGAMO, 2007-09 Il nuovo intervento assume come tracce fondamentali gli allineamenti dell’impianto esistente e l’orografia del suolo. La cappella votiva è posta a conclusione di un cammino “spirituale” a più livelli. Il progetto aspira alla costruzione di uno spazio introverso, illuminato dalla luce zenitale che investe le pareti rivestite in marmo per loculi e ossari. Il fronte su strada piega verso l’interno, a segnare l’accesso, mentre il muro di fondo definisce il rapporto con il suolo e chiude la prospettiva verso il nucleo antico.

Stefano Diene (Milano, 1970 | OAPPC di Milano) dal 2006 è docente a contratto presso il Politecnico di Milano. Nel 2010 apre il proprio studio professionale CRDS a Milano con Roberta Cattorini. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali.

Vista dell’interno. Sezione longitudinale. La via d’accesso e il nuovo portale d’entrata.

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06. LUISA DISCACCIATI SALA DI INCONTRI PER 40 PERSONE ROVELLASCA, COMO, 2012-13 L’esigenza di una sala incontri come elemento abilitatore del senso di comunità e condivisione spirituale e intellettuale, ha indirizzato l’idea progettuale verso una forma architettonica semplice e razionale. Il visitatore è accolto da un fronte opaco, da cui si accede ai fronti vetrati della sala di incontri, un volume immerso in un ampio spazio verde. L’intervento ha riguardato anche il box auto coperto e la sistemazione del giardino e del viale di accesso.

Luisa Discacciati (Tradate, 1970 | OAPPC di Como) laureata presso il Politecnico di Milano, ha lavorato presso lo studio di ingegneria Archimede a Busto Arsizio e lo studio di architettura e ingegneria Seveso Ass. a Cermenate. Dal 2011 è titolare dello studio i2Dprogettazione a Rovellasca con l’ing. Giulio Discacciati.

Pianta del piano terra e il fronte sud. Vista del nuovo volume da sud-est.


07. VINCENZO GAGLIO EDIFICIO “A”, PII VIA FrateLLI ZOIA MILANO, 2008-14 Nell’ambito del Piano Integrato di Intervento via F.lli Zoia, esito di un concorso bandito dal Comune, l’intervento prevede la realizzazione di tre edifici (90 alloggi): due destinati alla cessione e uno, l’edificio “A” (44 alloggi a canone convenzionato e sociale), all’affitto. L’edificio “A” si pone come cerniera tra la “piazza del mercato” e la corte interna semipubblica; è composto da alloggi di piccole dimensioni, accessibili attraverso vani scala indipendenti. Al piano terra si collocano i laboratori e il portierato, al quinto piano, le lavanderie e i terrazzi collettivi.

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Vincenzo Gaglio (Patti, 1977 / OAPPC di Milano), dottore di ricerca in Architettura, urbanistica e conservazione dei luoghi dell’abitare e del paesaggio, è docente, dal 2007, di Architettura del paesaggio presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Svolge l’attività professionale ed è, dal 2012, componente della Commissione per il paesaggio della Provincia di Milano.

I quattro prospetti dell’edificio. Vista del fronte ovest. Nella pagina a fianco: edificio “A” visto dalla piazza del mercato. Essenze floreali e arbustive dell’area. Planimetria generale.

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Cesare Loriano Galligani (Milano, 1980 / OAPPC di Milano) dal 2006 al 2012 ha collaborato a Milano con: Liverani & Molteni, Matteo Thun, Onsitestudio, Wip srl. Nel 2011 fonda Planair studio di progettazione architettonica, con sede a Milano; è iscritto all’Albo dei certificatori energetici Cened. Michele Broglia dal 2010 collabora con lo studio Mßller Sigrist Architekten a Zurigo.



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08. CESARE GALLIGANI RECUPERO DI SOTTOTETTO MILANO, 2010-12 con Michele Broglia Il recupero di sottotetto in un edificio storico di Milano affronta diversi temi: dal costruire un ampliamento della sagoma del fabbricato e del relativo studio dell’impatto paesistico, all’ottimizzazione energetica e funzionale dei due piani del nuovo alloggio. Le tematiche trovano la sintesi nella decisione di aggiungere un volume funzionale al piano esistente (bagno, disimpegnolavanderia e scale), lasciando libero il piano soprastante. Lo spazio del soggiorno e cucina diventa cosÏ un unico ambiente caratterizzato dalla luce naturale e dall’arredo lineare. 16

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L’ambiente al piano superiore. Spaccato assonometrico dell’intervento. Il dettaglio delle scale e della libreria. Nella pagina a fianco: il portico a doppia altezza, viste esterne della casa e dell’interno. Sezione longitudinale. Fotografie: Filippo e Donatella Simonetti.


Andrea Gerosa (Lecco, 1977 / OAPPC diComo) libero professionista, collabora con lo Studio Gerosa. Dal 2003 è tutor in urbanistica presso il Politecnico di Milano. Ha ricevuto numerosi premi per concorsi negli ambiti del disegno urbano e del progetto dello spazio pubblico.

09. ANDREA GEROSA CASA “LP” LOCALITÀ TABIAGO, NIBIONNO, LECCO, 2012-13 Collocato ai margini dell’abitato storico di Tabiago e del Parco regionale della Valle del Lambro, l’edificio è un rigoroso volume rettangolare marcato da bucature di differenti proporzioni. Quelle di maggiori dimensioni a nord e a sud sono inquadrate da due portici a doppia altezza; le aperture sulle altre due facciate, caratterizzate da sottili fresature, sono bordate da cornici in pietra. L’attenzione per il progetto si ritrova anche in tutte le scelte impiantistiche, tecnologiche e costruttive adottate.

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10. LORENZO GUZZINI CASA “G”, RECUPERO DI UNA VILLA COMO, 2010-13 Il progetto recupera metà di una villa abbandonata del ’900 a Como. La struttura perimetrale esistente è in pietra. Sono state conservate le facciate e valorizzate le pareti perimetrali, portandole a pietra viva verso gli interni. I muri divisori sono in mattoni pieni. Il piano terra accoglie due volumi in mattoni; da questi partono due parallelepipedi che formano il primo piano. I mattoni in cristallo nella muratura permettono l’interazione di tutti gli spazi della casa. La mansarda è uno spazio per eventuali esposizioni.

Lorenzo Guzzini (Recanati, 1983 / OAPPC di Como) ha studiato presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Nel 2009 lavora a Londra; l’anno dopo apre a Dizzasco il proprio atelier e collabora con lo studio Arkham; nel 2014 si trasferisce a Dublino dove collabora con lo studio Carson&Crushell.

Sezione della villa. Dettaglio del fronte principale restaurato. La zona del sottotetto. Nella pagina a fianco: l’area con il camino e le scale di risalita del soggiorno al piano terra. Fotografie: Valeria Bellora.

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11. LANDALAB INSTALLAZIONE “SFERA” LEDRO LAND ART, TRENTO, 2013 con Laura Caterina Agazzi, Maurizio Vescovi

L’istallazione consiste in un grande solido sferico inerbito posto al centro di un sentiero. Il solido è realizzato attraverso una struttura in legno, una rete metallica, riempimenti in sacchi di juta e due strati di prato a rotoli. Lo strato di superficie in materiale vegetale toglie l’uniformità levigata e perfetta della sfera richiamando l’irregolarità della vita vegetale e introducendo una componente tattile. Il solido invita all’esplorazione circolare della sua superficie e di ciò che su di essa nel tempo troverà la propria dimora.

LandAlab fondato nel 2012 da Pietro Gellona (Como, 1977 / OAPPC di Como) e Roberta Rizzi (Saronno, 1983 / OAPPC di Varese), è un laboratorio multidisciplinare che si occupa di giardini, paesaggio e architettura. Promuove una progettazione compatibile e integrata di paesaggi e architetture, attraverso la conoscenza del legame profondo che esiste fra la natura, il territorio e i suoi abitanti.

Diverse fasi della costruzione del solido sferico, fino alla versione definitiva.

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Stefano Larotonda (Giussano, 1983 / OAPPC di Como) si laurea con P. Zumthor presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio; dal 2009 è assistente del corso di progettazione di M.H. Collomb. Lavora presso Arquint Hitz Arch. di Chiasso e presso Antonio Citterio and Partners. Nel 2009 vince il concorso per la riqualificazione del lungolago di Como. Svolge la libera professione e collabora con lo studio East di Londra. Nel 2012 progetta una torre di 52 piani insieme allo scultore A. Gianfreda (“Casabella”: “Giovani architetti grattano il cielo”).

Viste dell’appartamento ristrutturato. Sezione trasversale.

12. STEFANO LAROTONDA APPARTAMENTO “C” MILANO, 2011-12 Il progetto, un appartamento inserito in un edificio di nuova costruzione nel centro di Milano, si propone come obiettivo la ricerca spaziale sulle condizioni di intimità della vita domestica in città. La zona giorno si sviluppa secondo un asse trasversale che unisce le due logge creando un doppio affaccio. I blocchi definiscono la forma dello spazio principale e ospitano le funzioni di servizio. Le pareti sono dipinte in tonalità grigio chiaro per accentuare l’intensità della luce. I mobili sono realizzati “su misura” e sono parte integrante delle pareti. 497 | 2014

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13. PAOLA MARINI CASA A BOZZOLO MANTOVA, 2007-10 La casa occupa un piccolo terreno alla periferia del paese, fuori dal tracciato delle antiche mura gonzaghesche. Il volume è un solido affondato nel terreno: la continuità del colore bianco tra le pareti e il tetto rinforzano l’idea di astrazione staccandolo dalle costruzioni circostanti. Il progetto prende forma attraverso gesti di sottrazione della materia. Sui lati della casa quattro incisioni astratte e decise determinano le aperture delle facciate che prolungandosi nel terreno ne ritagliano i patii.

Vista da sud-ovest. Il locale cucina pranzo. Prospetto ovest. Fotografie: Rafael Verhaeghe Marques.

Paola Marini (Bozzolo, 1979 | OAPPC di Como) laureata presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, ha frequentato workshop internazionali, ha vinto premi ed esposto progetti di architettura. Dal 2006 al 2011 lavora presso lo studio di Aires Mateus a Lisbona. Dal 2012 è collaboratore presso Tibiletti Associati a Lugano.

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14. NICOLA MARTINOLI RESIDENZA A DARFO BOARIO TERME, BRESCIA, 2007-09 con Camillo Botticini L’intervento riguarda una casa bifamiliare nella nota località termale della bassa della Valcamonica. Posta ai margini di una lottizzazione residenziale consolidata, l’abitazione si confronta con l’imponente paesaggio montano che sovrasta la valle. La sovrapposizione parziale delle due abitazioni vede al piano terra uno schema distributivo ad “L” con il soggiorno rivolto verso il giardino. Connesso da una scala che svincola i due appartamenti, l’alloggio al primo livello occupa il solo lato nord-sud.

Vista generale e parziale del fronte sud.

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Nicola Martinoli (Breno, 1977 | OAPPC di Brescia) dal 2003 collabora con lo studio Camillo Botticini Architetti; nel 2008 fonda lo studio ABDA architetti Botticini / de Appolonia & ass.; successivamente apre lo studio ALN Atelien Architecture insieme all’ing. Luca Varesi.

La loggia-terrazza dell’alloggio posto al primo piano. Dall’alto: fronte ovest, est, nord e sud. Vista da nord-est. Fotografie: Emanuela Casagrande.

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Vista da sud-ovest. Fronte nord e vista dell’interno.

15. CRISTINA ORSI ABITAZIONE UNIFAMILIARE SOMAGLIA, LODI, 2009-12 Il progetto è costituito da quattro parallelepipedi compenetrati e sovrapposti. L’esposizione gioca un ruolo fondamentale nella distribuzione dell’edificio: a nord sono disposti i locali di servizio, a sud i locali nobili. Il prospetto nord, rivestito in pietra, è solcato da sottili aperture, mentre il prospetto sud è caratterizzato da ampie superfici vetrate schermate da un sistema di frangisole in legno e alluminio. La zona giorno al piano terra ospita anche un locale destinato a studio di architettura.

Cristina Orsi (Piacenza, 1982 Ordine APPC di Lodi), dopo le prime esperienze lavorative con Sergio Crotti, lavora presso lo Studio Capelli di Milano (ampliamento dell’aeroporto internazionale Henry Coanda di Bucarest). Attualmente collabora in modo continuativo con uno studio di architettura di Milano.

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Stefano Pavia (Milano, 1974 / Ordine APPC di Milano) fino al 2006 svolge attività di direzione tecnica di cantieri per conto di un’impresa di costruzioni milanese. Dal 2006 esercita la professione di architetto lavorando per diversi studi d’architettura; attualmente collabora con Westway Architects, a Roma e Milano.

16. STEFANO PAVIA RISTRUTTURAZIONE DI UNA VILLA MILANO, 2009-12 In una delle tipiche ville milanesi per ferrovieri, costruita fra il 1920 e il ’24, sono stati conservati i tamponamenti perimetrali, mentre tutto il resto è stato progettato e realizzato ex novo. I nuovi volumi interni, totalmente svincolati dall’involucro esistente, sono collegati da un’unica rampa che si snoda perimetralmente e lungo i fianchi ciechi del fabbricato consentendo, oltre che una collaborazione statica, una percorrenza fluida e ininterrotta dal piano interrato (area fitness) al piano sottotetto (ospiti e studio) passando attraverso i singoli ambienti con un sistema di sbarchi alternati.

Vista parziale del livello sottotetto. Due vedute del nuovo corpo scala. Nella pagina a fianco: viste del locale soggiorno al primo piano.

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Camilla Prini (Como, 1985 / OAPPC di Como), studia presso l’Accademia di architettura di Mendrisio, dove si diploma con Esteban Bonell. Durante gli anni di studio frequenta atelier di progettazione e corsi ex cattedra con Antonio Citterio, Francisco e Manuel Mateus, Francesco Dal Co e altri. Nel 2010 inizia a lavorare per una società di sviluppo immobiliare e insieme a Giacomo Zamboni (Bologna, 1985) avvia lo studio di progettazione.

Il fronte lago. Vista da nord. Il locale soggiorno pranzo al piano mansarda.

17. CAMILLA PRINI CHESA DIANA SANKT MORITZ, SVIZZERA, 2012-13 con Giacomo Zamboni Chesa Diana, situata sul lungolago di Sankt Moritz, nasce dalla demolizione e ricostruzione di una casa degli anni ’50 di cui ha mantenuto la volumetria. La nuova casa in pietra e legno interagisce con il lago e il massiccio del Bernina aprendosi verso il paesaggio attraverso un fronte vetrato.

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Francesco Segre Reinach (Milano, 1982 / OAPPC di Milano) ha studiato a Milano, a Barcellona (ETSAV) e a Santiago del Cile. In seguito, collabora con Sergio Festini e con il Politecnico di Milano. Nel 2009 si trasferisce in Indonesia dove lavora come architetto indipendente; nel 2011, a Milano, fonda lo studio ARC.S.

18. FRANCESCO SEGRE REINACH CENTRO DI RICERCA MARINA CORAL EYE ISOLA DI BANGKA, INDONESIA, 2009-11 Il progetto nasce dall’esigenza di creare un centro che funzioni da base logistica per ricercatori e viaggiatori. La geografia, i fruitori e le condizioni meteo hanno portato a pensare a uno spazio coperto, che ospita funzioni pubbliche e di servizio al piano terra, mentre al livello superiore sono poste le camere. La struttura è il risultato della sinergia fra tecnologia e artigianato, fra cemento e legno; un sistema di intercapedini genera un flusso di aria all’interno delle pareti e delle solette. Il fronte mare. Esploso assonometrico con gli elementi del progetto. Due viste dell’interno.

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19. STUDIO WOK APPARTAMENTO CON ALTANA VERONA, 2010-11 L’appartamento è caratterizzato dalla presenza di un unico elemento di arredo fisso, che, oltre a dividere i differenti ambienti, ospita al suo interno scaffalature, armadiature e le porte di accesso delle varie zone della casa. Questo elemento ligneo divide lo spazio in diversi ambienti: un ingresso che funge da corridoio-cabina armadio, una zona notte con camera da letto, disimpegno, bagno e una zona giorno con cucina a scomparsa. Dal terrazzino con vista sul fiume si accede, attraverso una scala metallica, a un’altana posta in corrispondenza della copertura piana dell’abbaino.

Sezione dell’appartamento. Viste dell’interno e dell’altana.

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studioWOK è stato fondato a Milano, nel 2009, da Marcello Bondavalli (Verona, 1983 /OAPPC di Milano), Nicola Brenna (Erba, 1983 / OAPPC di Como) e Carlo Alberto Tagliabue (Milano 1985 / OAPPC di Como). Focalizza la propria ricerca sull’architettura, il design e il paesaggio ponendo attenzione alla sostenibilità, alla residenza e alla qualità dello spazio pubblico; inoltre, ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. I partner sono coinvolti nella didattica presso il Politecnico di Milano e hanno tenuto lezioni e workshop all’estero.


20. FILIPPO TAIDELLI RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO DEL SOTTOTETTO VIA ZENALE, MILANO, 2006-10 L’edificio, del 1901, accoglie cinque livelli di appartamenti, laboratori e nuovi negozi al piano terra. All’esterno, oltre al risanamento delle facciate, è prevista la realizzazione di un nuovo prospetto che affaccia sul giardino confinante. Al centro di tale fronte è stata ricavata una rientranza a tutta altezza che accoglie le logge e crea la sensazione di trovarsi di fronte a due corpi di fabbrica distinti: una torre in mattoni a vista, con snelle aperture sul parco, e una facciata classica che prosegue il fronte strada.

Vedute degli ambienti interni. Vista da nord-est. Fotografie: Federico Villa.

Filippo Taidelli (Milano, 1972 / OAPPC di Milano) si laurea al Politecnico di Milano con una tesi sviluppata presso l’ETSAM a Madrid, relatori Abalos & Herreros. Dal 2000 al 2005 prosegue la pratica della progettazione sensibile agli aspetti ambientali in studi specializzati in Italia e Inghilterra. Nel 2005 fonda lo studio Filippo Taidelli Architetto che, attualmente, sta sviluppando progetti in Italia, Albania e Cina.

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21. ZAP 7 CASA A DAIRAGO MILANO, 2004-07 Un’architettura espressione di modernità, attraverso una composizione fatta da volumi semplici e individuabili, un uso differenziato di materiali e un controllo accurato del dettaglio costruttivo esaltando princìpi di leggerezza, trasparenza e luminosità. Lo spazio interno-esterno fa parte di un unico disegno compositivo scaturito dall’accostamento di fasce orizzontali che individuano i diversi blocchi funzionali della residenza.

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Vista parziale del fronte est. Vista da sud-ovest. Da sinistra (qui e nella pagina a fianco): fronti est, nord e ovest, sezione sud. Nella pagina a fianco: fronte ovest. Disegno esecutivo e vista dell’elemento frangisole.


Andrea Malini (Magenta, 1971 / OAPPC di Milano), Roberta Numi (Cuggiono, 1971 / OAPPC di Milano) e Davide Tortorelli (Roma, 1972 / OAPPC di Varese), nel 2005, costituiscono lo studio ZAP7 a Busto Arsizio (Va). Lo studio ha come riferimento il tema della progettazione architettonica, dalla scala urbana al dettaglio esecutivo. Molteplici sono i progetti realizzati, o in via di realizzazione, da spazi interni e allestimenti fieristici all’edilizia residenziale.

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speciale lombardia

15 EVENTI FORMATIVI PROMOSSi DAGLI ORDINI LOMBARDI E MESSI IN CONDIVISIONE

I Piani dell’offerta formativa di Consulta Una delle priorità del 2014 per la Consulta regionale lombarda degli Ordini degli Architetti PPC è la predisposizione di un Piano di Offerta Formativa (POF) strutturato sulla sinergia di intenti degli Ordini lombardi, al fine di individuare un pacchetto condiviso di eventi formativi. Il lavoro, messo a punto dal Gruppo di Lavoro ASPC, ha portato a definire tre capisaldi nella strategia del POF. Il primo è quello di portare gli architetti lombardi ad acquisire circa il 15-20% dei propri crediti formativi a titolo gratuito: nell’attuale situazione economica questo obiettivo non è per nulla scontato, affiancandosi al più generale indirizzo degli Ordini professionali di offrire per i propri iscritti formazione a costi contenuti se non azzerati. Il secondo è l’effetto moltiplicatore, conseguente alla stretta sinergia tra gli Ordini lombardi, per cui ogni Ordine offre 1 o 2 eventi formativi e se ne ritrova un numero moltiplicato, sommando gli eventi offerti dagli altri 11 Ordini lombardi che aderiscono al progetto. Il terzo deriva dalla scelta di impostare

BERGAMO I luoghi della crescita. La formazione e l’istruzione nell’ambiente scuola Oggetto/obiettivi: Edilizia scolastica come

investimento sulla crescita delle nostre giovani generazioni. Rinnovamento, riqualificazione e nuovi orientamenti. Un focus sulla relazione tra l’esito dell’apprendimento e la consistenza delle strutture scolastiche in area OCSE. Uno sguar-

il POF Consulta solo su temi formativi di taglio regionale. Una scelta coerente con la scala di Consulta, in grado di rafforzarne ruolo e riconoscibilità politica a livello regionale; utile per aggiornare i circa 25.000 architetti lombardi (NdR: esclusi i circa 2.000 architetti iscritti all’Ordine di Varese) su questioni di interesse comune; e per sollecitare gli Assessorati regionali di competenza ad approfondire gangli normativi e socio-culturali centrali nella governance del nostro territorio. Ecco dunque che alcuni degli eventi formativi che avranno luogo durante il 2014 riguarderanno questioni urbanistiche (Ordini di Cremona e di Pavia), ecologiche e ambientali (Ordine di Lodi), socio-culturali (Ordini di Bergamo e di Sondrio), energetiche (Ordine di Como), normative sul riuso urbano e paesaggistiche (Ordine di Milano), di valorizzazione del patrimonio storico-culturale (Ordine di Mantova) e di protezione civile (Ordine di Monza e Brianza). Un totale di 15 eventi che utilizzeranno la piattaforma XClima con il formato dei webinar

in diretta, che avranno luogo sia nell’aula tradizionale che nell’aula virtuale da 1.000 posti che Consulta ha messo a disposizione degli Ordini lombardi. Un’altra priorità per la Consulta è di garantire un sempre più ampio accesso ai crediti formativi da parte dei numerosi architetti lombardi: una prima soluzione è la ripetizione di alcuni degli eventi citati; una seconda, più promettente, è la trasformazione delle registrazioni dei webinar, di cui sopra, in modo che producano comunque crediti formativi, in remoto, adottando le necessarie forme di verifica di frequenza e livello di attenzione dell’utente. Su questo la Consulta si impegna a valutare con il CNAPPC tutte le ipotesi tecniche e regolamentari percorribili. Una terza soluzione è rappresentata dai corsi in modalità e-learning, strumento complementare ai webinar, in quanto replicabile all’infinito e in grado di cogliere a pieno le opportunità delle nuove tecnologie applicabili anche all’aggiornamento professionale degli architetti. Laura Boriani, Arianna Foresti, Vito Redaelli

do alla realtà italiana e al necessario sviluppo normativo con casi virtuosi e nuove prospettive. Approfondimenti: a) Il giudizio emerso dallo studio PISA 2012 “Results: What students know and can do?” non è lusinghiero. Le nostre strutture scolastiche “sono caratterizzate da infrastrutture carenti” e lo studio sottolinea gli svantaggi derivanti da un pesante deficit di autonomia decisionale delle singole scuole. È il punto di partenza! b) Gli investimenti promessi dalle Amministrazioni, le previsioni di impiego dei fondi strutturali 2014/2020 ci offrono una prospettiva interessante, ci permettono di riflet-

tere su un tema nevralgico cercando di costruire un percorso di rinnovamento in cui diventerà centrale l’opera pubblica come specchio degli obiettivi della nostra società, un patto di corresponsabilità tra operatori politici, educatori, studenti, famiglie e architetti. c) Abitare la scuola dovrà essere anche la partenza di una nuova riflessione normativa che sia da supporto allo studio e al rinnovamento di nuovi e antichi spazi per l’apprendimento. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale-

nazionale. Assessorati al Territorio; Assessorato


Speciale Lombardia all’Istruzione e alla Famiglia Durata: 4 ore Data indicativa: maggio 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4 Paesaggio Smart, una risorsa per incentivare lo sviluppo delle economie alternative Oggetto/obiettivi: Parliamo di paesaggio, di marketing territoriale, di territori smart; la regione Lombardia è uno dei quattro motori d’Europa, ma al contempo è ricca di paesaggi e cultura. Per favorire il potenziamento di queste risorse sarebbe interessante promuovere i progetti che sono attivi in questa direzione mostrando quanto si sta già realizzando. In questa ottica dobbiamo individuare le risorse già attive e diffonderle. Approfondimenti: pianificare lo sviluppo del sistema territoriale per valorizzare e definire strategie opportune a soddisfare la domanda dei nuovi mercati e in grado di creare un valore aggiunto al sistema. a) Presentare le attività di city branding e place branding come pratica diffusa per affermare la competitività di un territorio nei mercati dell’offerta turistica, culturale e di investimenti economici, applicando i valori di mercato e impresa al territorio. b) Sistemi territoriali, città ospitali e city users: gli stimoli e le impressioni che concorrono a creare l’immagine soggettiva dei luoghi. c) Le forme della comunicazione web2.0: la comunicazione e la percezione di un territorio attraverso la nuova immagine web 2.0; i contenuti digitali: nuovi margini dell’innovazione. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale. Asses-

sorato alla Cultura Durata: 4 ore

Data indicativa: ottobre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

BRESCIA Il radon in Italia: linee guida per la progettazione Oggetto/obiettivi: Il gas radon costituisce in Italia la seconda causa di cancro ai polmoni dopo il fumo di tabacco. L’esposizione a questo inquinante ha luogo negli ambienti confinati ed è soggetto a molte variabili (geografiche, geomorfologiche, geometrico tipologiche rispetto agli edifici). L’obiettivo prefissato è volto alla sensibilizzazione alla problematica nell’ottica di una progettazione consapevole degli edifici al fine di ridurre il rischio da esposizione all’inquinante, con l’ottica di contribuire alla definizione di soluzioni regolamentari, tecnico-impiantistiche e Linee guida per la progettazione che mirino all’inserimento della prevenzione a questo rischio tra i requisiti di abitabilità, sicurezza e igiene degli edifici. Interesse regionale della proposta e As-

sessorato di riferimento: Regionale-nazionale. Assessorato alla Sanità, D.G. Sanità – UO Governo della Prevenzione e tutela sanitaria Durata: 4 ore Data indicativa: settembre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

La VAS nei piani urbanistici attuativi Oggetto/obiettivi: La sentenza del 18 aprile 2013 della Corte di Giustizia della UE apre riflessioni sulla questione (rilevante) relativa alla applicazione della Valutazione Ambientale Strategica ai piani urbanistici su scala locale e limitati a piccole aree. Si rende, pertanto, necessario un approfondimento, superando logiche meramente quantitative, sull’applicazione ai piani conformi allo strumento urbanistico generale ma in presenza di particolari esigenze di tutela ambientale. Vengono in tal senso coinvolti i contenuti della verifica di assoggettabilità a VAS nella definizione della rilevanza dell’impatto ambientale dei piani minori e conseguentemente i presupposti sui quali poggiare l’esclusione. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale.

Assessorato al territorio e urbanistica Durata: 4 ore Data indicativa: novembre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

como Soluzioni impiantistiche innovative per l’edilizia Oggetto/obiettivi:

L’obiettivo prefissato è volto alla sensibilizzazione alla problematica nell’ottica di una progettazione consapevole degli edifici al fine di ridurre il rischio da esposizione all’inquinante, con l’ottica di contribuire alla definizione di soluzioni regolamentari, tecnicoimpiantistiche e Linee guida per la progettazione che mirino all’inserimento della prevenzione a questo rischio tra i requisiti di abitabilità, sicurezza ed igiene degli edifici.

Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale-

Oggetto/obiettivi: L’introduzione della certificazione di sostenibilità ambientale da parte del Pgt con riguardo agli strumenti urbanistici attuativi relativi agli Ambiti di trasformazione, quindi, nei casi di formazione di nuove porzioni di città, ovvero di eco-quartieri, è maturata stante il progressivo allargamento dell’interesse verso interventi che travalicano il singolo edificio. La ricerca sul tema della progettazione sostenibile ha del resto nelle aree urbane il campo più interessante d’applicazione, ciò per capire come dare risposta a problemi sempre più complessi di gestione ambientale, di consumo e approvvigionamento delle risorse, di inquinamento e di consumo di suolo. È opportuno, pertanto, dar conto dello stato dell’arte in materia − protocolli attivati o attivabili − i loro contenuti, gli indirizzi progettuali da assumere sin dall’avvio dell’impostazione del piano/programma, per garantire l’ecosostenibilità, e giungere all’elaborazione degli atti di certificazione. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale-nazio-

nale. Assessorato Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile; Assessorato Territorio Durata: 4 ore Data indicativa: maggio 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

LODI Il mantenimento dell’equilibrio idrico territoriale nel bacino idrografico del Lodigiano. Aspetti idraulici legati alla produzione, al territorio, alla sicurezza, all’ambiente e al paesaggio Oggetto/obiettivi: Conoscenza del territorio nell’ambito pianificatorio con riferimento alla risorsa idrica. L’equilibrio idrico nel senso più stretto del termine è circostanza che in natura non si verifica quasi mai. Per equilibrio idrico si intende avere in un determinato bacino la esatta quantità d’acqua necessaria per la vita e le sue attività. In realtà, l’acqua risulta essere a volte in difetto a volte in eccesso. L’equilibrio deve, quindi, essere avvicinato cercando di portare e distribuire l’acqua necessaria quando serve e di allontanare quella in eccesso. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale-nazio-

nazionale. Assessorato Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Durata: 8 ore Data indicativa: luglio 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 8

nale. Assessorato Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile; Assessorato Territorio Durata: 4 ore Data indicativa: dicembre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar

CREMONA

MANTOVA

La certificazione ambientale: l’ecosostenibilità nelle trasformazioni

CFP: 4

Sabbioneta incontra Visby. L’esperienza dei siti UNESCO nelle città murate


Oggetto/obiettivi: Il convegno si propone

l’obiettivo di stimolare la condivisione e il confronto di esperienze di conservazione e valorizzazione dei siti UNESCO nelle città murate. In particolare verranno analizzate e confrontate le esperienze tra le citta di Sabbioneta e di Visby. Verrà analizzato l’iter dalla candidatura al Piano di gestione e saranno evidenziate le opportunità e le difficoltà per lo sviluppo locale.

Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale - inter-

nazionale. Assessorato alla Cultura

Durata: 4 ore Data: 7 maggio 2014 Modalità di partecipazione: Teatro all’An-

tica di Sabbioneta e webinar CFP: 4

MILANO Strumenti e normative regionali per il recupero/valorizzazione della città costruita Oggetto/obiettivi: L’attuale momento di innovazioni legislative nazionale (“Decreto del fare”) e locale (revisione della L.R.12/2005) offre l’occasione per approfondire nuovi ruoli di indirizzo di Regione Lombardia per il recupero e la valorizzazione della città costruita. Tali sperimentazioni si sviluppano peraltro in una prospettiva professionale e politica di contrasto dell’abuso del suolo, ricerca delle migliori pratiche di conservazione/trasformazione della città, messa in sicurezza del territorio e, in termini più generali, di valorizzazione dei paesaggi urbani contemporanei della città costruita. Si intende porre, nello specifico, questioni concrete a Regione Lombardia quali: attuazione delle innovazioni consentite dal “Decreto del fare” sul tema delle distanze tra fabbricati; la modifica della legge sui sottotetti estendendo il recupero a tutti gli edifici e non solo per le residenze; ecc. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale.

Assessorato al Territorio Durata: 4 ore Data: giugno 2014

Modalità di partecipazione: in aula e we-

binar

CFP: 4 Tutela, valorizzazione e gestione del paesaggio attraverso le dichiarazioni di interesse regionale Oggetto/obiettivi: Regione Lombardia ha at-

tivato, in parallelo alla variante del PTR e PPR, l’attivazione del processo di definizione dei criteri di gestione di circa 900 dichiarazioni di interesse pubblico non “vestiti” sull’intero territorio lombardo. Strumento importante di tutela dei valori paesistici fornito dal Codice dei Beni culturali, le dichiarazioni di interesse pubblico rappresentano la modalità per intervenire su

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gangli urbani e rurali del paesaggio salvaguardando valori consolidati oltre che il riferimento di indirizzo con il quale il progetto di trasformazione alla scala locale deve entrare in rapporto dialogico: come tali, la loro conoscenza da parte degli operatori va promossa. Allo stesso tempo, tuttavia, la continua trasformazione della società, del territorio e delle normative urbanistiche impone anche di sapere riconoscere in tali provvedimenti anche uno strumento di gestione e valorizzazione di valori paesistici in trasformazione. Il seminario intende sviluppare un dibattito tra tali due obiettivi, di tutela e di gestione del paesaggio, che dobbiamo fare convivere. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale. Asses-

sorato Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Durata: 4 ore Data: settembre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

MONZA E BRIANZA Protezione civile in Regione Lombardia Oggetto/obiettivi: Quali sono i componenti della Protezione civile in Italia? Come è organizzata la Protezione civile in Italia e in Lombardia? La storia della Protezione civile in Italia. Il ruolo del Presidio Tecnico Regionale di Protezione civile del CNAPPC. La Pianificazione comunale e provinciale di emergenza. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale. Asses-

sorato Sicurezza e Protezione civile; Assessorato Territorio Durata: 4 ore Data: ottobre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

Il ruolo dei professionisti nella cultura della legalità Oggetto/obiettivi:

Il convegno intende mettere in correlazione il tema della legalità e il nuovo codice deontologico (legalità ed etica professionale). Oltre all’assessorato Regionale (Simona Bordonali - assessore alla sicurezza, protezione civile e immigrazione) potrebbero essere coinvolti: dott.ssa Marina Gerini (direttore funzioni specialistiche prevenzione della Corruzione e Trasparenza); associazioni tipo: “la banda degli onesti” (è un associazione di volontariato che già sta operando in tema di promozione e sviluppo della legalità in Lombardia e anche a livello nazionale). Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale. Asses-

sorato Sicurezza e Protezione civile Durata: 4 ore Data: giugno 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

PAVIA Aspetti ambientali del progetto territoriale, urbanistico ed edilizio in Lombardia Oggetto/obiettivi: Seminario dedicato a sol-

lecitare una reale considerazione delle ricadute ambientali di ogni trasformazione nel territorio lombardo, con riguardo specifico non solo alle pratiche burocratiche connesse (VAS, VIEc e VIA), ma, soprattutto, agli elementi di progetto complessivo che anche gli architetti devono conoscere per “prefigurare il destino del paesaggio e dell’ambiente”.

Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale. As-

sessorato al Territorio; Assessorato Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Durata: 4 ore Data: novembre 2014 Modalità di partecipazione: in aula e webinar CFP: 4

SONDRIO Fare spazio_architetture, territorio, città Oggetto/obiettivi: Obiettivo del progetto è offrire un percorso di approfondimento e formazione sulla progettazione dello spazio del nostro territorio. Lo spazio è un bene comune, è oggetto quotidiano del nostro mestiere e soprattutto oggi è un bene limitato del quale è importante avere cura. Attraverso un ciclo di conferenze si intende offrire un possibile orizzonte di riferimento e riflessione sulle diverse modalità di trasformazione del territorio in cui lo spazio è considerato nella sua natura di bene sociale e risorsa limitata. Interesse regionale della proposta e Assessorato di riferimento: Regionale. Asses-

sorato alla Cultura Durata: da definire Data: aprile - novembre 2014

Modalità di partecipazione: in aula CFP: 4


Speciale Lombardia I POF degli Ordini Bergamo L’Ordine degli Architetti di Bergamo, in linea con il Regolamento (art. 7 del D.P.R. 137 del 7 agosto 2012) per l’aggiornamento professionale continuo e delle relative Linee Guida, ha mantenuto l’obiettivo di attivazione di Corsi di Formazione per l’acquisizione di conoscenze finalizzate allo svolgimento dell’attività professionale; di Seminari per l’apprendimento di specifici temi e di confronto tra conoscenze ed esperienze diversificate; di Progetti e Percorsi formativi che raccolgano momenti di approfondimento tecnico e culturale in modo coordinato. Oltre all’impegno di ordinaria attivazione dei Corsi abilitanti alla professione, secondo gli obblighi di legge. In quest’ottica è stata determinante la scelta del Consiglio di agevolare e favorire l’attività formativa a copertura parziale e/o totale dei costi di corsi, convegni, seminari, visite a cantieri e aziende, workshop; la concertazione di forme di convenzioni su eventi formativi promossi da Consulta Regionale Lombarda, altri Ordini, Enti, Associazioni; l’organizzazione di attività in modalità di formazione a distanza, attraverso l’utilizzo della Piattaforma XClima. Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) con la programmazione dell’Ordine è stato redatto secondo le richieste delle Linee Guida a copertura delle 7 aree tematiche indicate, per un totale di 546 crediti formativi professionali (cfp) attribuiti a 23 eventi formativi di cui 13, per un totale di 74 cfp, proposti in forma gratuita per gli iscritti. Grazie all’impegno del Gruppo di lavoro Formazione e ai contributi dei Gruppi di lavoro dell’Ordine, tra i quali Bandi & Concorsi, Cultura, Edilizia & Territorio, Energia & Ambiente, Giovani, Internazionalizzazione, Professione, Sicurezza, è stata prodotta un’ampia offerta formativa attraverso un programma in continuo aggiornamento. Si segnalano alcuni tra gli eventi di maggiore interesse già attivati quali i convegni “Riqualificazione edilizia. Tutelare il passato, immaginare il futuro”, sugli investimenti finalizzati alla rivalutazione del tessuto costruito come garanzia di conservazione del patrimonio e “(IL) Capitale della Cultura. Città, sviluppo, innovazione”, sulle politiche culturali delle città e sulla necessità di ripensare le proprie vocazioni economiche e industriali di tipo tradizionale, estendendole a modelli orientati a una diversa valorizzazione del capitale umano basato su istruzione, conoscenza e innovazio-

ne; i seminari “Sicurezza IN...”, conversazioni per una gestione sicura dei cantieri; il ciclo “Colazioni all’Ordine”, incontri di aggiornamento propedeutico alla professione. E altri da attivare, quali il corso “Aggiornamento sul paesaggio e la sua cultura” (maggio/giugno), la visita guidata al villaggio industriale di Crespi d’Adda (16 maggio); il corso “Progettisti in opera” (giugno/dicembre); il corso “Lighting designer per l’illuminazione” (settembre/ottobre); il seminario “Nuovo Codice Deontologico” (19 giugno), il convegno “Regolamenti edilizi: il caso di Bergamo” (ottobre). La tabella completa del POF 2014 , in costante aggiornamento, è disponibile alla pagina dedicata del sito www.architettibergamo.it Arianna Foresti tesoriere, delegato Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Como Di tutti i dispositivi di legge subiti come categoria, almeno nell’ultimo decennio, quelli legati alla riforma delle professioni e in particolare alla Formazione Continua Permanente sono parsi sicuramente “il minore dei mali” e pertanto, come Ordini, abbiamo voluto leggerli da subito come un’occasione. La riforma, di fatto, ci allinea alle altre categorie di professionisti regolamentate ed è opportuno ricordarlo, agisce al fine di contribuire al miglioramento delle competenze professionali, considerando strategico per la collettività il ruolo dell’architettura e dell’ambiente. Certo, in un momento congiunturale come quello che stiamo vivendo, l’ipotesi di dovere investire obbligatoriamente risorse economiche per l’aggiornamento professionale, può creare malumori tra gli iscritti, ma fino a quando gli Ordini porteranno avanti la scelta politica, come stanno facendo, di organizzare eventi formativi altamente qualificati a “costo zero” (o calmierato), le polemiche in merito verranno presto riassorbite, anche alla luce della considerazione che la maggior parte dei colleghi, anche in assenza di obbligatorietà, ha negli anni provveduto a curare il proprio aggiornamento professionale quotidianamente, nello svolgimento della professione. Il Piano Formativo di Como, trasmesso per validazione al CNAPPC il 18 Dicembre 2013, è stato pensato privilegiando, quale strumento di erogazione della formazione, la tipologia del seminario (o del ciclo di seminari) per agevolare gli iscritti; ogni incontro è stato configurato come esperienza formativa in sé completa, svincolando quindi i fruitori dall’obbligatorietà di se-

guire percorsi formativi che prevedano un impegno temporale di lungo periodo per l’ottenimento dei crediti. Tutti i percorsi formativi indicati, che saranno comunque integrati nel corso dell’anno a seconda delle richieste degli iscritti, verranno erogati mediante lezioni ex cathedra a cui verrà abbinata la formula del webinar contestuale, per allargare il più possibile agli iscritti la possibilità di partecipazione agli eventi. Si utilizzerà la Piattaforma XClima (che ci consente di aggiungere 500 posti virtuali all’utenza presente in aula), predisposta da Consulta AL e successivamente, quando sarà operativa, mettendo a disposizione sul territorio nazionale i percorsi formativi compatibili, la Piattaforma Moodle del CNAPPC, al fine di allargare anche agli altri Ordini la possibilità di partecipazione agli eventi. La scelta dell’Ordine di Como è quella di erogare la maggior parte dei seminari a titolo gratuito, grazie anche alle sinergie sviluppate nel corso degli anni con Enti Pubblici e altri Ordini e Collegi. Percorsi formativi più specifici ed eventuali corsi abilitanti a pagamento saranno comunque erogati secondo le richieste e attivati in ottemperanza alle vigenti disposizioni in materia di Formazione Permanente. Nel corso dell’anno si svolgeranno inoltre periodiche comunicazioni per illustrare i contenuti, gli aggiornamenti della riforma delle professioni sull’argomento “Formazione Permanente” e rispondere ai vari quesiti che nel frattempo gli iscritti stanno inoltrando. Ci auguriamo che anche gli iscritti possano interpretare presto questa novità con accezione positiva e non come inutile ulteriore vessazione. Margherita Mojoli consigliere, coordinatore Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Cremona In seguito alla riforma della professione e l’introduzione dell’aggiornamento professionale continuo obbligatorio, ai sensi dell’art. 3, punto a) del Regolamento emesso dal CNAPPC per l’attuazione di tale imposizione normativa, l’Ordine territoriale “individua, organizza e promuove propri eventi ed iniziative di aggiornamento e sviluppo professionale continuo, anche con il supporto di soggetti all’uopo delegati”; l’art. 6.2.4 delle Linee guida precisa inoltre che gli Ordini territoriali “favoriscono l’adempimento dell’obbligo formativo degli iscritti realizzando eventi formativi, limitando la contribuzione richiesta ai partecipanti al solo recupero delle spese vive”, deliberando il Piano dell’Offerta Formativa che intendono propor497 | 2014

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re nel corso dell’anno. All’Ordine territoriale spetta il compito di erogare obbligatoriamente la formazione in materia deontologica, previdenziale e dell’ordinamento professionale, e di preferenza nel campo dei temi innovativi in alcuni ambiti disciplinari ritenuti prioritari. Per il neo insediato Consiglio dell’Ordine si è quindi aperto un fronte di grande interesse e di profondo impegno, gestito momentaneamente in seno al Consiglio per poi, in base all’esperienza dei primi mesi, aprirsi ad una collaborazione diffusa con gli iscritti. L’obiettivo che si è dato il Consiglio dell’Ordine di Cremona è stato quello di offrire ai propri iscritti l’offerta formativa di base, consistente nella possibilità di raggiungere il numero minimo di crediti richiesto, senza alcun esborso finanziario. I temi su cui ci si è concentrati sono soprattutto quelli legati alle problematiche del territorio, avendo la possibilità di spaziare su argomenti di interesse a più larga scala, grazie alle potenzialità offerte dalle piattaforme XClima, a livello regionale, e Moodle, a livello nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, attraverso un primo questionario conoscitivo sugli interessi e le disponibilità degli iscritti a mettere a disposizione la propria professionalità, si sono organizzati eventi legati all’ambito della conservazione dei beni culturali e del territorio, con visite guidate e convegni dedicati ad alcuni edifici storici e aree urbane ubicati nel territorio provinciale. Si sono poi attivate collaborazioni con gli Enti presenti sul territorio, tra cui il Comune di Cremona e ANCE, con cui si sono organizzati eventi formativi sui temi della pianificazione, delle pratiche edilizie e ambientali, e delle agevolazioni fiscali previste per alcune categorie di interventi edilizi. Un altro livello di formazione e aggiornamento continuo è stato attivato in sinergia con altri enti presenti sul territorio, tra cui la Scuola Edile Cremonese e la scuola di lingue English Advisor, che hanno potuto offrire agli Architetti corsi specifici a prezzi molto contenuti (sotto i 10 euro all’ora per ogni iscritto) giovandosi della collaborazione organizzativa dell’Ordine. I corsi attivati riguardano in particolare lo studio delle tecniche costruttive tradizionali locali, con attenzione particolare alle tecniche pratiche di intervento conservativo. Elisabetta Bondioni, Massimo Masotti, Paola Pietramala consiglieri, delegati Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Lecco Con l’obiettivo di proteggere l’interesse collettivo salvaguardando le aspettative 38

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della committenza, di garantire qualità ed efficienza della prestazione professionale, di migliorare e perfezionare la competenza tecnica e professionale individuale, a tutela della qualità architettonica, e accrescere lo studio, l’approfondimento culturale e tecnico-scientifico individuale, quali presupposti per un esercizio professionale di qualità (citiamo letteralmente il legislatore), l’Ordine di Lecco ha sviluppato il Piano dell’Offerta Formativa. I temi trattati sono i seguenti: architettura, paesaggio, design e tecnologia, gestione della professione, norme professionali e deontologiche, sostenibilità, storia, restauro e conservazione, strumenti di conoscenza e comunicazione, urbanistica, ambiente e pianificazione nel governo del territorio. L’idea strutturante il POF nasce dall’ambizione di arricchire il concetto dell’obbligo formativo di almeno due ulteriori valori. Il primo è la positività: uno sguardo sicuro rivolto all’orizzonte, una esortazione alla ricerca della bellezza; vedere oltre il buio della nostra professione e più in generale del comparto che tutti descrivono e analizzano in termini cupi, anche se reali. Con forza dirompente proponiamo la luce, la bellezza da visitare, trovare, generare, esplicitare. Il secondo valore, non per questo meno importante, è la persona: intendiamo finalizzare questi momenti anche alla costruzione di relazioni. Fare un network, condividere programmi, crescere insieme sono concetti che riteniamo basilari e fondamentali per il futuro della professione. Ne consegue la scelta di lasciare tempi per dibattiti e spazi di socializzazione in ogni corso, seminario et similia, mantenendo sempre e comunque la possibilità di seguire i momenti formativi in sala (oltre che affidarsi alla piattaforma XClima). Il POF, che è ancora aperto visto la nostra esigenza di sperimentare ulteriormente e strutturare con maggiore pregnanza tutta la tematica formativa, si compone di momenti focalizzati sul tema della luce, di brevi viaggi di studio nel territorio della nostra provincia, di approfondimenti sul nuovo codice deontologico, di seminari che concretamente offrono strumenti di ausilio quotidiano al professionista (responsabilità civile professionale e correlazioni con assicurazione, pratiche edilizie ed illeciti, discipline edilizie particolari, strumenti di governo del territorio, parcelle, contratti, Inarcassa, architettura e management, computi metrici, acustica passiva, strutture a secco, strutture in legno, domotica, GIS, ecc.), di corsi (tutela del paesaggio, acustica, ecc.) e di corsi abilitanti. Laura Colombo consigliere dell’Ordine

Lodi “Orbene io ti dirò, e tu ascolta e ricevi le mie parole, quali sono le vie di ricerca che sole si possono pensare: l’una, che ‘e’ che non è possibile che non sia, è il sentiero della Persuasione perché tien dietro alla Verità; l’altra, che ‘non è’ e che è necessario che non sia (…) questo è un sentiero su cui nulla si apprende, infatti non potresti conoscere ciò che non è, perché non è cosa fattibile, né potresti esprimerlo” Parmenide, Della natura - Parte I Leggendo la citazione qualcuno potrebbe obiettare che la scelta di richiamare il pensiero del filosofo di Elea sia stata da parte mia azzardata, poiché in effetti non v’è figura, tra quelle che popolano il panteon delle professioni tecniche, che meno si adatti a rappresentarne il pensiero. L’Architetto infatti è colui che, per definizione, dovrebbe esprimere l’idea attraverso il progetto, traducendo “qualcosa che non è, ma che è possibile che sia”. Dunque l’Architetto è un parmenicida? La risposta è sì, ma, a differenza di Platone, lo è solo “in potenza”. Perché possa esserlo appieno occorre ch’egli accumuli, nel tempo e nello spazio, conoscenze tali da rendere possibile non solo il concepire l’idea, ma anche il renderla concreta, modellandola fino a darle forma e contenuti utili ad intercettare e rispondere ai bisogni di una società, la cui rapidità nel cambiamento è seconda solo alla velocità attraverso cui comunica con se stessa. Occorre sviluppare la capacità di confrontarsi con tecniche innovative di progettazione e costruzione, aprirsi al ricerca di sinergie con competenze professionali differenti, modificare il proprio modo di comunicare con il committente. In altre parole è necessario che l’architetto impari ad adattarsi al cambiamento, riconoscendo le opportunità che di volta in volta “il presente” riesce a offrire o a prospettare. Quello sin qui condotto può apparire un discorso denso di retorica. In realtà ciò che viene evocato è il più banale tra i principi darwiniani, la teoria evolutiva. All’interno di un ambiente che cambia (in questo caso il riferimento non di tipo naturale, ma socio-politico e culturale), l’opzione attendista, così come l’apatia verso il mutamento, non sono ipotesi percorribili se l’obiettivo è sopravvivere. Ritenendo che l’aggiornamento professionale – se fatto seriamente – sia uno tra gli strumenti attraverso cui l’iscritto Architetto, Pianificatore, Paesaggista e Conservatore possa costruire una nuova professionalità (distaccandosi dagli stereotipi, spesso negativi, che la società ha cucito loro addosso); l’Ordine di Lodi ha messo a punto un Piano dell’Offerta Formativa che si basa su contenuti trasversali ed è accessibile sia economicamente (gli eventi sono quasi tutti gratuiti) che fisicamente (trasmissione


Speciale Lombardia dei seminari via webinar, mediante utilizzo della Piattaforma XClima). Per dettagli sulla composizione del POF 2014 si rimanda alla consultazione del sito dell’Ordine. Chiara Panigatta delegato Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Mantova Il POF, presentato agli iscritti durante l’Assemblea Ordinaria del 28 marzo, offre una serie di appuntamenti su diversi temi in modo da poter rispondere alle varie esigenze di approfondimento. Il Programma Formativo, aperto e in continuo divenire, propone corsi, eventi, seminari, viaggi e giornate di studio ad ampio raggio: si spazia da corsi di abilitazione alla innovazione professionale, dai contratti d’incarico alla liquidazione dei compensi, dal recupero e ristrutturazione al riutilizzo di materiali da costruzione desueti, dalla fotografia al design fino a vari corsi CAD e viaggi formativi. Gli appuntamenti inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa interessano molteplici sfere: vengono proposti corsi e seminari relativi al rafforzamento delle competenze trasversali, ovvero organizzative, gestionali, relazionali, e alla capacità dell’architetto di farsi imprenditore e manager; corsi per promuovere il corretto approccio al progetto di conservazione, restauro e riuso, evidenziando le peculiarità di ogni fase del processo conoscitivo; seminari e workshop per far conoscere il valore storico, architettonico ed ambientale delle città-fortezza poste lungo le vie d’acqua in un’area compresa tra Peschiera e Mantova; corso per esperto in materia del paesaggio, (abilitazione sempre più richiesta) e quello per l’aggiornamento per la sicurezza sui cantieri, ma anche corsi per l’apprendimento di programmi specifici per l’architettura, per la modellazione e per i render fotorealistici. Proseguendo, si tocca l’edilizia residenziale pubblica con un corso specifico sulla conoscenza della normativa di riferimento, dei criteri costruttivi e delle realizzazioni più recenti, non dimenticandosi dei cenni storici su IACP/ALER/ALPE, per passare a lezioni relative al costruire con la pietra, partendo dalle tecniche di lavorazione per giungere all’applicazione in edilizia, e al costruire con la terra cruda, materiale tra i più antichi. Entrano a far parte del programma anche il complemento d’arredo, con un workshop/ concorso che affina le capacità di progettazione e valorizzazione del prodotto finalizzate alla promozione del “concept”, e la fotografia, con un ciclo di incontri che si propone come momento di riflessione sullo stretto

rapporto che lega la fotografia all’architettura nella contemporaneità. Rilevante è l’apertura internazionale che l’Ordine intende dare attraverso una serie di conferenze di personalità di fama mondiale quali Alberto Campo Baeza, João Luís Carrilho da Graça, Quintus Miller, Gonçalo Byrne e Francisco J. Mangado Belloqui. Ed è ragguardevole anche la volontà di non offrire esclusivamente eventi “in loco” ma viceversa “spostarsi” dal capoluogo con viaggi formativi: a Bergamo in visita al Parco Scientifico Tecnologico; a Padova e Trento per la mostra di RPBW “Pezzo per pezzo” e per il quartiere “Le Albere”; in Toscana per un viaggio itinerante verso cantine vinicole; a Cesena al Technogym Village di Citterio e Viel; a Verona e Altivole a visitare opere di Carlo Scarpa; a Bologna al Mambo e al Mast; ma anche a visitare opere di Aalto e Le Corbusier e altri architetti inseriti nel POF. In questo processo di qualificazione l’Ordine ha cercato anche di individuare e coinvolgere alcune eccellenze formative, tra le quali il Politecnico di Milano e i docenti della Bocconi, per eventi e corsi in collaborazione. L’obiettivo di questo notevole sforzo organizzativo è quello di aumentare le competenze e le qualifiche degli architetti, ovvero quello di offrire gli strumenti che li pongano in grado di rispondere nel modo migliore alle richieste ed esigenze dei diversi segmenti della società. I vari eventi formativi saranno organizzati in differenti sedi, non solo a Mantova, ma anche sul territorio provinciale, e comunicati attraverso la pagina Facebook ed il sito web attraverso il quale sarà possibile effettuarne la prenotazione. L’Ordine ha infine l’obiettivo di promuoverli anche sul canale XClima così da poter “raggiungere” tutti gli iscritti, anche quelli che, seppur interessati, non sono nella possibilità di seguirli attivamente nella sede indicata dal programma. Gianni Girelli delegato Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo Eventi, corsi, seminari e viaggi in programma per l’anno 2014 • Le sfide manageriali della professione (2 cfp); • Soft skills. Competenze professionali per fare la differenza (9 cfp); • I luoghi della fotografia. La fotografia come strumento conoscitivo e interpretativo, ciclo di 5 incontri: Anna Positano, Steve Bisson, Calamita/A’ Project, Exposed Project, Marco Introini (ognuno di 2 cfp); • Norme professionali e deontologiche. Contratto d’incarico per la committenza privata (4 cfp); • Norme professionali e deontologiche. Regolamento e linee guida per la liquidazione dei compensi per committenza privata e pubblica (2 cfp); • Conferenze all’interno di “Mantovarchitettura 2014”: João Luís Carrilho da Graça, Alberto Campo Baeza, Quintus Miller, Gonçalo Byrne, in maggio, (ognuna 2 cfp); • Conferenza Francisco J. Mangado Belloqui, 5 giugno (2 cfp); • Esperto in materia di tutela paesaggistico-ambientale e nella

valutazione ambientale strategica - VAS (15 cfp); • Corso di aggiornamento per i coordinatori della sicurezza, 40 ore (10 cfp); • Edilizia residenziale pubblica: l’esperienza nell’ambito provinciale e della Regione Lombardia (12 cfp); • Interventi sul costruito. Teoria, normativa, metodo, strumenti e tecnologia per un corretto iter progettuale, 2 moduli, (ognuno 15 cfp); • Fortezze e vie d’acqua. Progetti di recupero e valorizzazione di fortezze in ambito italiano e internazionale, 2 moduli, (ognuno 15 cfp); • Costruire con la pietra. Il materiale lapideo nelle costruzioni contemporanee (12 cfp); • Terra per l’architettura. L’utilizzo di uno dei materiali da costruzione più antichi (12 cfp); • Handling the Concept. Il progetto del complemento di arredo e attuali strategie di comunicazione, workshop di concorso (15 cfp); • Sabbioneta meets Visby / Sabbioneta incontra Visby. L’esperienza dei siti Unesco nelle città murate, convegno int. (6 cfp); • Il torrazzo di Commessaggio, intervento conservativo e allestimento multimediale, distretto culturale Le Regge dei Gonzaga (3 cfp); • Archicad livello base (15 cfp); • Archicad livello intermedio (15 cfp); • Corso Artlantis R e studio, corso accreditato (15 cfp); • Render fotorealistici cin Artlantis 5 (2 cfp); • Corso interior design: Archicad + Artlantis, (15 cfp); • Corso sketchup - modellazione di base, modulo 1 (8 cfp); • Corso sketchup, strumenti per la rappresentazione, modulo 2 (8 cfp); • Corso sketchup - tecniche avanzate, modulo 3 (8 cfp); • Corso blender - la modellazione tridimensionale per l’architettura e il design, modulo 1 (9 cfp); • Corso blender (open source) - il render architettonico, modulo 2 (9 cfp); • Corso kerkythea - motore di rendering freeware per sketchup (8 cfp); • Corso wordpress - progettisti in rete: introduzione agli strumenti web per la pubblicazione e la collaborazione on-line tra progettisti (9 cfp); Corso stampa 3d (open source) per l’architettura (6 cfp); • Corso qcad (open source) il disegno tecnico – il cad facile ed essenziale (12 cfp); • Corso inkscape (open source, il disegno comunicativo, l’elaborazione grafica del progetto (12 cfp); • Corso gimp (open source) l’immagine ritoccata gestire e manipolare le immagini digitali (9 cfp); • Il parco scientifico tecnologico di Bergamo- Itinerari tra architettura e materia (2 cfp); • Kengo Kuma a Casalgrande Padana. La sensibilità e la ceramica (1 cfp); • Renzo Piano Building Workshop: progetti e architetture, itinerario: Padova, Trento, visita alla mostra “Renzo Piano Building Workshop. Pezzo per pezzo”, MuSe, quartiere “Le Albere” (2 cfp); • Visita presso l’azienda A&T europe spa piscine- Castiglione d/s, giornata di studio (3 cfp); • Vino e architettura: Toscana (2 cfp); • Visita Technogym Village a Cesena di A. Citterio, P. Viel and partners (1 cfp); • Carlo Scarpa. Verona e Altivole, visita a: museo Castelvecchio, cimitero tomba Brion, Gipsoteca canoviana (1 cfp); • L’esperienza Rubner nel legno e una panoramica architettonica del Sudtirol, visita a: cantina Tramin di Werner Tscholl, cantina Manicor di Walter Angonese (1 cfp); • Il museo cambia formula a Bologna: il Mambo e il Mast, visita ai musei (1 cfp); • Ivrea: il recupero e il moderno; visita a: palazzo uffici di A. Fiocchi e E.M. Nizzoli, fabbrica in mattoni rossi di C. Olivetti, centrale termica e centro studi ed esperienze di E. Vittoria, palazzo uffici 2 di G. Valle, quartiere Castellamonte di I. Cappai e P. Mainardis, mensa e circolo ricreativo e Ospedale civile di I. Gardella, scuola elementare di L. Quaroni e G. De Carlo, quartiere Castellamonte di M. Nizzoli e G.M. Olivieri, asilo d‘infanzia M. Ridolfi e W. Frank, asilo nido, case popolari, centro servizi sociali, officine ICO e quartiere Castellamonte di L. Figini e G. Pollini (1 cfp); - Bologna e i maestri del ’900, visita a opere di Alvar Aalto e Le Corbusier (1 cfp).

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Milano Sono passate solo poche settimane dall’obbligo dell’aggiornamento professionale, dunque non è tempo per bilanci definitivi: il numero di “AL” sui Piani dell’Offerta Formativa, tuttavia, rappresenta l’opportunità per una prima riflessione sui principi dell’azione dell’Ordine di Milano, dall’articolazione degli eventi formativi fino alla struttura necessaria a gestire i circa 9.000 iscritti che hanno l’obbligo dell’aggiornamento. Obiettivo generale per Milano è coniugare tre temi di fondo: qualità dell’offerta, semplificazione delle procedure e sostenibilità dei costi. La qualità dell’offerta è centrale per l’utilità del più ampio progetto formativo ordinistico, per migliorare expertise e qualità dell’azione dei professionisti sul territorio. La semplificazione delle procedure per l’accesso ai crediti è condizione necessaria per un fabbisogno dei numerosi iscritti: l’Ordine sta attuando le necessarie automazioni per agevolare i compiti amministrativi interni, da un lato, e degli utenti, dall’altro. I costi per accedere agli eventi formativi sono per scelta contenuti o, per taluni di questi, tendenzialmente nulli per rispettare i tre assunti generali alla base delle scelte istituzionali: “di qualità, a basso costo, a larga scala”, come in un processo industriale di aggiornamento dei nostri professionisti. IL POF di Milano si articola su quattro “cassetti”, a seconda del taglio dell’offerta e dell’ente proponente: il primo include eventi promossi direttamente dall’Ordine, in genere dedicati all’ordinamento professionale ed erogati a fronte di un mero costo di segreteria (5 euro per un seminario, 10 euro per un corso, con spese assorbite per la gestione operativa e per migliorare il servizio). Il secondo cassetto contiene quelli della Fondazione dell’Ordine Architetti. Il terzo gli eventi promossi da altre istituzioni che si è deciso di accreditare. Il quarto promuove l’offerta di enti differenti dagli istituzionali. Temi tecnici e culturali si alternano per intercettare i molteplici interessi degli iscritti in un programma che ad oggi prevede temi sull’ordinamento professionale, strumenti, norme e regolamenti. La gestione dell’obbligo formativo per un grande Ordine come Milano impone inoltre la concertazione di diverse esigenze: l’equilibrio tra programmazione generale dei progetti e gestione giornaliera delle richieste per cogliere ogni opportunità, con il risultato di un POF in continua trasformazione; un mix di diverse modalità di erogazione, dai corsi in aula, webinar, seminari, mostre, dibattiti, itinerari, viaggi, film con dibattiti e, in prospettiva, e-learning; scambi e collaborazioni con altri Ordini di architetti e partnership con al40

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tre professioni, università, associazioni, istituti, enti. Un progetto impegnativo con oltre 200.000 euro a bilancio per la gestione e produzione degli eventi formativi. E nel corso del 2014 ci sarà modo di precisare vincoli ed opportunità del progetto di aggiornamento professionale per gli iscritti, anche a partire da temi aperti già chiari, quali ad esempio la semplificazione delle procedure di raccordo tra Ordini provinciali e CNAPPC. Si consulti la pagina dedicata alla formazione al sito www.ordinearchitetti.mi.it Cecilia Bolognesi, Vito Redaelli consiglieri, delegati Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Monza e Brianza Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Monza e della Brianza, secondo Ordine lombardo con 2.578 iscritti all’ultima rilevazione, ha approvato il proprio Piano dell’Offerta Formativa (POF), assumendo la decisione di organizzare, sia in forma gratuita che a costi convenzionati per gli iscritti, un numero di progetti atti a rilasciare crediti formativi che garantiscano ampiamente la quantità minima prevista dalla legge, con l’obiettivo non limitato a un mero assolvimento di legge ma a fornire uno standard qualitativamente elevato, affinché l’obbligatorietà della formazione permanente diventi una concreta opportunità di qualificazione professionale, in uno scenario lavorativo sempre più competitivo e globale; infatti, l’imparare a conoscere e utilizzare nuovi strumenti professionali o approfondire nuove tecnologie tecnico-costruttive, può fare la differenza in un mercato sempre più competitivo e internazionale. Il POF persegue lo scopo di conseguire l’arricchimento culturale degli iscritti, non il solo aggiornamento pratico e tecnico; le “occasioni” di formazione previste sono divise per aree tematiche varie e distribuite nell’arco dell’anno e, in alcuni casi, è stata prevista la ripetizione di eventi già svolti in fase sperimentale. Tale progetto formativo non si limita ai soli eventi a oggi previsti dal POF ma sarà in continua evoluzione grazie al supporto non solo del costante e continuo lavoro delle Commissioni, ma anche grazie all’impegno di uno specifico Gruppo di lavoro dedicato. È, inoltre, orientato e articolato in eventi, seminari, convegni, workshop che essendo calibrati sulla “brevità” possono consentire una frequentazione agevole per l’impegno temporale limitato e per la facile replicabilità utile a coprire le necessità formative degli iscritti. La condivisione con Consulta della piattaforma XClima che, quindi, consente all’iscritto di seguire un evento sia in aula fisi-

ca che in aula virtuale, per l’Ordine di Monza non costituisce solo una opportunità ma una necessità: l’aula virtuale di 500 posti nonché la possibilità, su prenotazione, di accedere all’aula di Consulta da 1.000 posti, consentono di raggiungere contemporaneamente un maggior numero di iscritti. Alla data odierna gli iscritti abilitati alla piattaforma XClima sono circa 670, ma ci si è già attivati per incentivare la diffusione dell’uso di questo utile strumento che consente una formazione a distanza agevole per l’iscritto, che può seguire l’evento di suo interesse direttamente dalla sua postazione di lavoro, facilitando l’accesso all’aula fisica ai colleghi che preferiscono seguire l’evento in sala. Mariarosa Vergani consigliere, delegato Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Pavia Chi abbia avuto occasione, nell’ultimo periodo, di frequentare un poco le attività dell’Ordine di Pavia, come probabilmente quelle di un qualsiasi altro Ordine degli Architetti PPC, non può disconoscere la complessa attività organizzativa innescata dall’obbligo dell’aggiornamento e sviluppo professionale, di recente istituito. L’obbligo è, infatti, manifestamente duplice. È diretto agli iscritti, che devono aggiornarsi con continuità, ma è anche indirizzato agli Ordini che, come recita il Regolamento approvato dal Ministero e dal CNAPPC, hanno il compito di: individuare, organizzare e promuovere eventi formativi, istruire la loro validazione e vigilare sul loro svolgimento, nonché diffondere i motivi dell’aggiornamento continuo presso i propri iscritti e controllare l’effettiva attuazione del dovere formativo da parte degli stessi. Insomma, basta scorrere questo breve ma denso elenco per capire il notevole aggravio di lavoro che la gestione dell’aggiornamento professionale ha aggiunto ai normali e già consistenti impegni di ogni Ordine. Il Consiglio dell’Ordine di Pavia, pur consapevole della natura transitoria di questo primo triennio, ha inteso stabilire da subito alcuni punti fermi per affrontare positivamente il tema. Anzitutto ha deciso che l’attività formativa obbligatoria non debba comportare un eccessivo aggravio di costi per l’iscritto, studiando un Piano dell’Offerta Formativa per il 2014, con una buona parte di eventi formativi gratuiti, per adesso circa i due terzi del totale, e la restante parte a prezzi convenzionati. In secondo luogo, ha cercato di offrire un ampio spettro di seminari, convegni, corsi, sulle diverse materie utili alla professione, spaziando dall’urbanistica all’ambiente, dall’architettura


Speciale Lombardia alla sostenibilità, dall’energia al verde, dai materiali ai colori, dalla fotografia all’informatica, fino all’inglese per architetti. Infine, ha cercato di allargare il più possibile il numero di eventi, distribuendoli proporzionatamente nell’arco di questa prima annualità. Per una porzione di questi eventi l’Ordine ha ritenuto conveniente l’utilizzo della piattaforma XClima di Consulta, così da fornire agli iscritti, in special modo a quelli distanti dal capoluogo, la possibilità di aggiornamento senza doversi muovere dal proprio luogo lavorativo. Al fine di gestire tutto l’articolato “meccanismo” dell’aggiornamento professionale, il Consiglio dell’Ordine di Pavia ha deliberato la costituzione di un’apposita Commissione permanente, coordinata dal consigliere Luca Pagani e dal segretario Paolo Marchesi, all’interno della quale piccoli gruppi operativi si occupano di specifiche funzioni, tutte necessarie per il buon andamento di questa nuova competenza ordinistica: valutazione, accreditamento, iscrizione, comunicazione, informatizzazione, gestione, rilascio e controllo crediti, relativamente a ciascuno degli eventi formativi. A completamento di questa nota, pare giusto qui riportare i nomi e cognomi di chi si sta prodigando con grande impegno per la buona riuscita del tutto, ovvero, dei membri effettivi di questa nuova Commissione pavese: Anna Brizzi, Roberto Bruggi, Tiziana Calvi, Michela Cavuoti, Ivano Crimella, Patrizia Cucco, Manuela Dellavedova, Donatella De Lucia, Stefano Ferro, Virginia Fortino, Maria Paola Gatti, Fabrizio Normanno, Debora Perina, Roberto Pitolini, Mario Presta, Paola Repossi, Ubaldo Salerini, oltre al sottoscritto. Gian Luca Perinotto consigliere, coordinatore Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo

Sondrio Il Gruppo Formazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Sondrio, ha redatto nei mesi scorsi una griglia divisa in macro aree, nella quale gli iscritti potranno seguire, in modo autonomo e a seconda dei propri interessi professionali, la formazione offerta dal nostro Ordine per il raggiungimento dei propri crediti formativi. Le cinque macro aree, che contengono al loro interno gli ambiti del “sapere professionale”, sono: • Professione e aspetti gestionali; • Architettura; • Progettazione territoriale; • Beni Culturali e Paesaggio; • Tecnologia e design. All’interno della griglia sono presenti i temi specifici che nel corso del triennio si articole-

ranno in corsi, seminari, viaggi studio, riguardanti la professione in tutti i suoi aspetti, suddivisi per aree di interesse, durata e tipologia della formazione, periodo di svolgimento e crediti formativi erogati. Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) per il 2014, predisposto partendo dal lavoro svolto dal Gruppo Formazione, e approvato dal Consiglio dell’Ordine nella seduta del 3 febbraio 2014, offre una panoramica di eventi che tende a esaurire la richiesta di crediti formativi. Le indicazioni del Consiglio dell’Ordine sono state quelle di organizzare o co-organizzare eventi formativi di qualità, offrendoli agli iscritti a costi prossimi allo zero. Su un totale 95 CFP, più di un quarto sono gratuiti, una metà sono forniti con un costo che varia tra i 10 ed i 50 euro e il restante 25% è in fase di valutazione. In questa ottica di contenimento dei costi, l’utilizzo delle piattaforme Moodle e XClima e gli accordi sottoscritti con la Consulta e gli altri Ordini lombardi vanno nella direzione auspicata dal Consiglio Provinciale. La formazione che Consulta, tramite gli Ordini provinciali e gli accordi di reciproca mutualità, metterà a disposizione gratuitamente per tutti gli architetti lombardi è un altro importante tassello della strategia formativa di questo Consiglio. A fianco dei consueti temi di natura tecnico-scientifica, sono in programma alcuni corsi che riguardano più da vicino l’organizzazione della professione, aspetto sicuramente importante in un momento come quello che stiamo vivendo. Il controllo della gestione dei costi dello studio professionale, gli strumenti di negoziazione, le tecniche per attrarre i clienti, la comunicazione del progetto, un tempo sicuramente trascurati, acquistano ora un significato sempre più importante per la professione. Ruolo centrale nell’offerta formativa proposta resta però il “Progetto di Architettura”. È in questa ottica che da sempre si muove l’Ordine di Sondrio cercando di divulgare, promuovere e far conoscere anche ai non addetti ai lavori la buona architettura. Il ciclo di conferenze “Fare Spazio”, emblematico da questo punto di vista, offre un percorso di riflessione ed approfondimento che indaga le relazioni tra il progetto architettonico e il suo intorno. Il territorio è un bene comune ed esauribile, che gli architetti hanno il dovere di progettare, valorizzare e proteggere. Attraverso lo sguardo di progettisti e studiosi (Wespi de Meuron Romeo; Baserga Mozzetti; Giraudi Wettstein; Durisch + Nolli; Luigi Snozzi; Roberto Briccola), si vuole offrire un possibile orizzonte di riferimento e riflessione sulle modalità di trasformazione del territorio e dello spazio circostante l’edificio. L’offerta formativa

che l’Ordine di Sondrio ha predisposto, non vuole e non deve coprire tutte le richieste di ogni singolo iscritto, ma vuole essere la base dalla quale il professionista può attingere per costruirsi il proprio percorso formativo integrandolo con altri momenti scelti in base alle proprie aspettative e il proprio interesse. Claudio Botacchi delegato Gruppo di Lavoro Aggiornamento e Sviluppo Professionale Continuo Piano dell’Offerta Formativa, anno 2014. Conferenze: • “Fare Spazio” Architettura-Territorio-Città” (relatori: Wespi de Meuron Romeo, Baserga Mozzetti, Giraudi Wettstein, Durisch + Nolli, Luigi Snozzi, Roberto Briccola), marzo – settembre, 5 incontri di 3 ore, gratuito (10 cfp); Viaggi: • “Fare Spazio” (visita guidata), settembre, 1 giorno, 80 euro (1 cfp); • Basilea e Wail am Rheim, maggio, 3 giorni, 350 euro (3 cfp); Mostre e seminari: • Architetture di Luigi Caccia Dominioni (inaugurazione / seminario con C. Zucchi, L. Molinari), 19 settembre, 3 ore, (2 cfp); • Architetture di Luigi Caccia Dominioni (mostra) 19 settembre – 12 ottobre, gratuito (1 cfp); Corsi: • “Conservazione Programmata dello spazio Comune retico”, Modulo A “Gli Strumenti” (relatori: S. della Torre, R. Maiolo, S. Zanzani, G. Menghini, L. Aliberti, V. Misoni), febbraio – aprile, 3 incontri di 4 ore + visita, 40 euro (12 cfp); • “Conservazione programmata dello spazio Comune retico”, Modulo B “Le Tecniche” (R. Brumana, D.Oreni, S. della Torre, M. Trani, C. Poggi, D. Foppoli, E. Rosina, P. Gasparoli, M. Realini), 26 settembre, 17 ottobre, 7 novembre, 3 incontri di 4 ore + visita, 40 euro (12 cfp); • “Paesaggi Valtellinesi: trasformazione del territorio, cultura, identità locale. Gli ‘Altri’ paesaggi della Valtellina”, 16 maggio, 6 giugno, 27 giugno, 3 incontri di 4 ore + visita, (relatori: T. Stangoni, E. Lingua, G. Bellchier, P. Lassini, R. Angelini, G. Galimberti, A. Bini, G. Bronzini, J. Conzett, S. Meago, D. Grossi, C. Luminati, R. Scotti, G. Menini, L. Bonardi, E. Zanolari), 50 euro (12 cfp); • “I materiali e le tecniche”, ottobre-dicembre, 3 incontri di 4 ore (12 cfp); - “L’organizzazione dello studio professionale e i suoi aspetti manageriali”, ottobre-dicembre, 3 incontri di 4 ore (12 cfp); Seminari: • La chiesa di S. Giovanni a Morbegno. Un capolavoro barocco di architettura sacra, 26 settembre, 1 incontro di 6 ore, (relatori: A. Gavazzi, G. Perotto, S. Zanzani, T. Croce, L. Gadola, S. Benedetti, R. Godiet, R. Cavadini, S. della Torre, B. Beachi), 15 euro (6 cfp); • Interventi di isolamento termico a cappotto per esterni, 10 aprile, 3 ore (relatori: E. Miragoli, F. Tedeschi, M. Baldo), gratuito (2 cfp); • Lo spazio del lavoro, maggio, 4 ore, gratuito (4 cfp); • Architettura, Formazione e Professione. Linee guida per l’attuazione, 26 febbraio, 4 ore (relatori: G. Vanoi, S. Cola, G. Sgrò, C. Botacchi, M. del Nero, N. Stefanelli, G. Via), gratuito (4 cfp); • Le responsabilità del professionista e le possibili tutele: le disposizioni normative e le risposte assicurative, 24 aprile, relatore A. Manzoni, gratuito (2 cfp).

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professione | concorsi

CONCORSI E GIOVANI PROFESSIONISTI Gli esiti dei due concorsi di idee qui presentati hanno riguardato interventi di sistemazione ambientale, in aree pubbliche, al fine di determinare un’armonica fruizione dei luoghi da parte della cittadinanza e una loro valorizzazione. Nel caso di Ranco (Varese), sono riferiti al centro storico del paese affacciato sul lago Maggiore, che vede attualmente poco definiti gli spazi attorno agli edifici pubblici della propria comunità, municipio e chiesa parrocchiale. L’obiettivo è pertanto quello di veder configurati più precisamente tali ambiti, attraverso una parziale

pedonalizzazione e un nuovo arredo che conferisca maggior pregio alle strutture edilizie dell’intorno. Nell’altro caso (Milano), la valorizzazione richiesta ha riguardato il naviglio che attraversa una parte periferica del capoluogo lombardo: si vorrebbe che il corso d’acqua diventasse protagonista evocativo di quel paesaggio, migliorando la percorribilità delle sue sponde e il suo attraversamento; considerando altresì il senso di esemplarità che la raccolta di progetti di questo tipo potrà avere, con riferimento a altri analoghi ambiti cittadini. L’iniziativa è nata da

un impegno congiunto: da una parte dell’Associazione dei navigli milanesi, dall’altra di istituzioni professionali che hanno inteso celebrare in questo modo la figura di uno stimato progettista milanese, nato nel 1913 e recentemente scomparso. Il concorso, frutto di iniziativa privata, era rivolto a giovani architetti e ingegneri iscritti agli Albi dei rispettivi ordini professionali, che non avessero compiuto i 40 anni di età. Nell’agosto del 2013, sono stati altresì resi noti gli esiti di un altro concorso, bandito dal Comune di Abbiategrasso, che ha riguardato la valorizzazione dei parchi della Costituzione della

RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA PIAZZA PARROCCHIALE E AREE LIMITROFE A RANCO OTTOBRE 2012 - LUGLIO 2013

L’area della piazza Parrocchiale è posta in pieno centro del paese; comprende: l’attuale palazzo comunale, l’edificio del vecchio municipio, la piazza Parrocchiale, che è un incrocio di quattro strade a medio traffico veicolare; un altro edificio di proprietà comunale. Le zone per la sosta degli autoveicoli appaiono risolte in maniera parziale, mentre non sono presenti percorsi ciclo pedonali. I progetti dovevano proporre soluzioni che soddisfacessero la valorizzazione dell’identità dei luoghi, per generare nuova riconoscibilità degli spazi, incrementandone la fruibilità, qualificandone gli spazi aperti. Da definire lo spazio di piazza, da intendere come luogo di sosta pedonale e di aggregazione sociale, garantendo flessibilità negli usi (per eventi culturali e spettacoli), ridefinendo il sistema della pavimentazione e dell’illuminazione; dei percorsi ciclo pedonali e delle aree a parcheggio; individuando parcheggi coperti per quattro automezzi comunali; un’area da destinare a ufficio per il corpo di Protezione civile comunale e un piccolo spazio per le associazioni locali; inserendo elementi di verde pubblico.

1° classificato Stefano Grioni (Novara), Massimo Semola, Moreno Marrazzo

Banditore: Comune di Ranco (Varese) 3° classificato Ezio Chiesa (Vedano Olona), Simone Bossi

Commissione giudicatrice: Stefano Castiglioni, Michele De Lucchi, Cesare Torno Premi: 3.000, 2.000, 1.000 euro (primo, secondo, terzo classificato)

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2° classificato Maurizio Garrasi (Milano)

Menzione • Marina Pacifico, Davide Della Volpe, Stefano Pinto, Flavia Scognamillo • Diego Toluzzo, Stefano Nava


Repubblica e del Parco dell’Allea, nella cittadina in provincia di Milano. Questa iniziativa è stata però contestata dalla Commissione congiunta per la valutazione dei bandi e dei concorsi degli Ordini degli architetti e degli ingegneri di Milano, a motivo del fatto che era riservata esclusivamente a giovani – studenti e non – fino a 30 anni di età non iscritti ad Albi professionali. Il Comune, con il suo bando, esplicitamente definito Concorso di idee, ha eluso quanto prescritto dal Codice degli Appalti (DLgs 163/2006) che riserva la partecipazione a queste gare esclusivamente ai nostri colleghi

professionisti, o a società di servizi di ingegneria e architettura; ricordando altresì l’obbligo di evitare discriminazioni, disparità di trattamento, mancanza di proporzionalità e trasparenza. La legge non prevede la limitazione ai giovani, agli studenti e ai non iscritti agli Albi professionali; ciò a tutela delle professionalità tecniche e della serietà delle proposte progettuali che tali iniziative intendono mettere in evidenza. L’Amministrazione ha respinto con non ragionevoli motivazioni la richiesta avanzatale di sospensione o di modifica del bando, lasciando che l’iter partecipativo non si bloccasse. La

vicenda si è pertanto conclusa con la consegna di una serie di elaborati e, a conferma delle contraddittorietà rilevate dagli Ordini, ha visto vincitore un non iscritto all’Ordine professionale, ma architetto e esponente di un’azienda di giardinaggio e premiati altri operatori impegnati in ambito florivivaistico. Si sottolinea pertanto come in un caso come questo il denaro pubblico e il lavoro dei concorrenti coinvolti sia stato utilizzato per una finalità vana, che non coglie né le prescrizioni, né lo spirito della legge nazionale sui concorsi di architettura. Roberto Gamba

PASSERELLA CICLOPEDONALE DI SCAVALCAMENTO AL NAVIGLIO DELLA MARTESANA, PRESSO VIA PADOVA – VIA SAN MAMETE, MILANO GIUGNO - OTTOBRE 2013

Il concorso era rivolto a giovani architetti ed ingegneri che non avessero compiuto i 40 anni. È stato patrocinato dal Comune di Milano, dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine degli Ingegneri di Milano e dall’Associazione per il Disegno Industriale. È stato finanziato dalla famiglia Gottardi, nell’ambito di un impegno di collaborazione continuativa con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in memoria dell’arch. Mario Gottardi. La passerella ciclopedonale da progettare doveva avere larghezza netta minima di impalcato di 5 m, garantire il passaggio agevole di pedoni e ciclisti da una riva all’altra e il sottopasso delle imbarcazioni in navigazione.

1° classificato Carlo Zucchia, Matteo Pietrantonio (Milano), Stefano Ceresa

Banditore: Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, l’Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli e la Società Italiana di Ergonomia Commissione giudicatrice: Bruno Finzi (Presidente), Maria Berrini, Marco Engel, Lorenzo Giorgio, Giorgio Gottardi, Empio Malara, Marco Sala, Giuseppina Sordi, Isabella Tiziana Steffan, Roberto Fantoni, Piero Valtolina Premi: 5.000, 2.000, 1.000 euro (primo, secondo, terzo classificato)

2° classificato Andrea Tanganelli (Castiglioncello - Livorno)

3° classificato Filippo Dragoni (Bagnacavallo - Ravenna collaboratore: Roberta Pari

Menzione • Matteo Pierami, Alessandro Dami collaboratore: Andrea Caturegli • Babau Bureau, Massimo Triches, Stefano Tornieri • EST, Lorenzo Consalvi, Ruben Carboni, Stefano Morelli • Paolo Labbadini

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NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE DI ARCHITETTO (terza parte) Anche gli architetti sono obbligati a seguire corsi di aggiornamento per migliorare la qualità delle proprie prestazioni

All’inizio del 2014 è scattato anche per gli architetti l’obbligo di seguire percorsi di formazione continua permanente, secondo le regole dettate dall’art. 3.5 del Decreto legislativo 13 agosto 2011 n. 138, dall’articolo 7 del DPR 7 agosto 2012 n. 137, dal “Regolamento per l’aggiornamento sviluppo professionale continuo” approvato dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (in seguito, Reg.), e dalle “Linee guida e di coordinamento” approvate dallo stesso Consiglio (in seguito Linee guida). Tutto ciò allo scopo di “garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività, e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale” (art. 7 DPR 137/2012). Chi è obbligato alla formazione continua permanente? L’obbligo di aggiornamento vale per tutti gli iscritti all’Albo (art. 1.2 Reg.), fermo restando che “per gli iscritti con almeno 20 anni di iscrizione all’Albo la obbligatorietà formativa cessa al compimento del 70° anno di età” (par. 7 Linee guida). Tuttavia il Consiglio dell’Ordine di appartenenza, su domanda dell’interessato, “può valutare la possibilità di esonerare l’iscritto dallo svolgimento dell’attività di aggiornamento” (art. 3 Reg.), quando

L’attività formativa si misura in “crediti formativi professionali”, ciascuno dei quali corrisponde ad un’ora di formazione.

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ricorre una delle seguenti ipotesi (par. 7 Linee Guida): • in caso di maternità (l’esonero vale per un anno formativo); • in caso di malattia grave, di infortunio o di assenza dall’Italia che determinino l’interruzione dell’attività professionale per almeno sei mesi; • in ogni altro caso di documentato impedimento, derivante da cause di forza maggiore.

anno devono compilare un formulario rilasciato dal proprio Ordine, indicando gli eventi formativi eseguiti e le attività formative svolte; • al termine di ogni triennio devono autocertificare l’attività di formazione effettivamente svolta. Entro cinque anni dallo svolgimento di ogni attività di formazione, il Consiglio dell’Ordine può eseguire controlli (par. 5.8 Linee guida).

Come si misura l’attività formativa? L’attività formativa si misura in “crediti formativi professionali”, ciascuno dei quali corrisponde ad un’ora di formazione (art. 6.2 Reg.). A regime ogni tre anni gli architetti dovranno dedicare alla propria formazione almeno 90 ore complessive, ripartite a discrezione di ciascun iscritto a condizione però che ogni anno siano acquisiti almeno 20 crediti formativi, di cui almeno 4 sui temi della deontologia e dei compensi professionali (art. 6.3 Reg.). Per il triennio 2014-2015-2016, tuttavia, saranno sufficienti 60 ore complessive, con un minimo di 10 ore all’anno di cui almeno 4 ore dedicate ai temi della deontologia e dei compensi professionali (art. 9.3 Reg.).

Che cosa succede agli iscritti che adempiono all’obbligo di aggiornamento? È istituito il Curriculum Individuale della Formazione consultabile online da chi vi abbia interesse, ed ogni iscritto può divulgare a terzi il proprio Curriculum “in quanto trattasi di pubblicità informativa che risponde al solo interesse della collettività” (art. 2.8 Reg.).Inoltre, “l’Ordine provvederà a dare idonea evidenza qualitativa dell’assolvimento dell’obbligo della formazione professionale continua da parte degli iscritti” (par. 8.1 Linee guida).

Cosa devono fare gli architetti per assolvere l’obbligo di aggiornamento? Gli iscritti all’Albo scelgono liberamente le attività di aggiornamento da svolgere (art. 1.3 Reg.), sono tenuti a registrare tali attività presso l’Ordine di appartenenza, e devono conservare la documentazione che ne attesti l’entità e l’effettivo svolgimento (art. 2.9 Reg.). A tal fine (par. 5.8 Linee guida): • entro il mese di febbraio di ogni

Che cosa succede agli iscritti che non adempiono all’obbligo di aggiornamento? La violazione dell’obbligo di aggiornamento costituisce un illecito disciplinare (art. 3.5 decreto 138/2011, art. 7.1 DPR 137/2012, art. 4 Reg. e par. 8.2 Linee guida), ma è “fatta salva la possibilità per l’iscritto di un ravvedimento operoso, nel termine perentorio di sei mesi dalla scadenza triennale” (par. 8.2 Linee guida). Nessuna disposizione, tuttavia, specifica quali sanzioni vadano applicate a tale illecito. Walter Fumagalli


omnibus

La dimensione artistica di munari “La creatività è una capacità produttiva dove fantasia e ragione sono collegate, per cui il risultato che si ottiene è sempre realizzabile praticamente” “La creatività è una capacità produttiva dove fantasia e ragione sono collegate, per cui il risultato che si ottiene è sempre realizzabile praticamente”. La mostra dedicata a Bruno Munari, allestita al piano terra del Museo del Novecento fino al 7 settembre, svela, attraverso una selezione delle sue “creazioni”, la matrice e artistica che ha contraddistinto tutto il suo lavoro. Marco Sammicheli, curatore della mostra in collaborazione con Giovanni Rubino, ci presenta Munari come “indagatore inquieto”: il suo essere poliedrico e poli-tecnico si è espresso con la pittura, la scultura, la grafica, il design e la pedagogia, al fine di sperimentare nuove forme e giungere a inedite soluzioni da sottoporre a un pubblico curioso e ricettivo. Il suo contributo ha influenzato diverse generazioni di

“Bruno Munari”, Monte Olimpino, 1972. Foto di Ada Ardessi. Courtesy: Isisuf.

artisti, guadagnandosi un indiscusso ruolo nell’arte italiana ed europea del Novecento. Ritroviamo i Plastici polimaterici, le Macchine inutili, le Sculture da viaggio e le tele Negativi-positivi; i Libri Illeggibili, Guardiamoci negli occhi, Strutture continue, Fossili del 2000, Le forchette. Una raccolta di opere provenienti dalla collezione della Fondazione Bruno Danese e Jacqueline Vodoz – editori, produttori e promotori di arte e design italiani dal 1957, con i quali Munari aveva un legame privilegiato – a cui si aggiungono quelle appartenenti alle Collezioni Civiche del Comune di Milano, allo stesso Museo del Novecento e agli archivi dell’ISISUF – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo. Il percorso, sviluppato dall’allestimento aereo ed essenziale

Munari politecnico Museo del Novecento Milano, via Marconi 1 6 aprile - 7 settembre 2014

L’allestimento “Munari politecnico”. Foto di Pierluigi Anselmi.

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B. Munari, “Macchina inutile”, 1934-83, compensato di betulla verniciato e serigrafato, cm 31 x 253.

B. Munari, “Le macchine di Munari”, 1941, copertina a collage, sedici pagine, cm 12,5 x 34,5 x 1.

B. Munari, “Scultura pieghevole”, 1958, legno di pero e nastro adesivo nero, cm 30 x 94.

del designer Paolo Giacomazzi, si articola in quattro aree tematiche: la ricerca e la rielaborazione delle idee delle avanguardie storiche degli anni ‘30, seguite dalla loro divulgazione nel campo delle arti visive (Secondo Futurismo, Arte Povera, Arte Concreta, Arte Cinetica e Programmata); il rapporto con la scienza come preziosa fonte di intuizioni formali (non prive di ironia) riferite al mondo tecnologico del quotidiano, tra il 1950 e il 1970; il dialogo con la comunità di artisti milanesi che frequentavano Brera, gli atelier e le gallerie d’arte, riscontrabile in una serie di manifesti, copertine di riviste e disegni; il confronto diretto con autori che lo hanno frequentato o hanno condiviso con lui le stesse ricerche

visuali: Enzo Mari, Max Bill, Franco Grignani e Max Huber, Gillo Dorfles, Carlo Belloli, il Gruppo T, ma anche Giulio Paolini e Davide Mosconi. Per questa ultima sezione è stata pensata una “galleria delle corrispondenze”, che si apre parallela al corridoio principale, dove sono disposte opere italiane e internazionali utili alla comprensione dell’ “universo artistico muraniano”, in un continuo rimando concettuale e formale. Nella attigua Sala Focus – uno spazio riservato agli approfondimenti temporanei – sono esposte le bellissime fotografie in bianco e nero degli amici e collaboratori Ada Ardessi e Atto, che per anni ne hanno condiviso la ricerca espressiva. L’esposizione, intitolata “Chi s’è visto, s’è visto”, espressione

emblematica, cara a Munari, documenta il suo percorso creativo attraverso due sguardi diversi che indagano quella che è definita un’“inafferrabile complessità semantica”. “Munari politecnico” consegue l’intento di far comprendere allo spettatore non solo la portata artistica di un’opera multiforme, ma anche di farne percepire l’invito, rivolto ad ognuno, a guardare il mondo da prospettive sempre diverse. Ad integrazione dell’evento è in corso un ciclo di incontri con personalità che hanno conosciuto e lavorato a fianco di Munari, avente la finalità di raccogliere testimonianze vive che andranno a confluire in una pubblicazione prevista per la fine della mostra. Daniela Villa

“Bruno Munari nel suo studio”, Milano, 1988. Foto di Atto. Courtesy: Isisuf.

B. Munari, “Scultura da viaggio”, 1958, Edizione Isetan Tokyo, cartoncino bicolore, cm 30x30. Tutte le immagini, se non segnalato diversamente, sono di Roberto Marossi. Courtesy: Fondazione J. Vodoz e B. Danese.

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news

PREMI DI ARCHITETTURA

Il CNAPPCC premia professionisti e progetti In occasione della seconda edizione della Festa dell’Architetto, Il CNAPPC ha bandito tre premi: “Architetto Italiano 2014”, “Giovane talento dell’architettura italiana 2014”, “Premio Raffaele Sirica 2014 - Start up giovani professionisti”, promossi con il Maxxi, gli Ordini provinciali degli architetti, e con il supporto, tra gli altri, di “Domus” e di Europaconcorsi. La giuria dei tre premi, presieduta dall’architetto Mario Cucinella, è composta da Francesco Barozzi (vincitore Premio Giovane talento dell’architettura italiana 2013), Nicola Di Battista (direttore “Domus”), Francesco

l’hanno vissuta e interpretata. Una sessantina di opere, allestite in otto sezioni, attraversano il Novecento per raccontare l’evoluzione dell’immagine urbana, a partire dal Futurismo per arrivare, attraverso la Metafisica, ai giorni nostri. Numerosi gli artisti esposti, dai futuristi Boccioni, Carrà, Balla e Depero, a Sironi, alla metafisica di De Chirico; dalle atmosfere di De Pisis alle visioni geometriche astratte di Soldati e Galli; si approda quindi alle ricerche contemporanee di Pomodoro, Rotella, Schifano. Nelle ultime due sale sono esposte le visioni dei grandi fotografi: Berengo Gardin, Basilico, Ghirri e Galimberti; in chiusura sono collocate le opere delle ultime generazioni di artisti, che ritraggono il tema della crisi attuale: da Chiesi a Costa, da Guaitamacchi a Presicce.

Una generazione esagerata. Dai Radical italiani alla crisi della globalizzazione (Andrea Branzi, Baldini&Castoldi, Milano, 2014, pp. 320, 16,90 euro): il nuovo lavoro di Branzi racconta la generazione di “esagerati” degli anni Sessanta, travolti dalla Guerra Fredda e dal Miracolo Economico. Fra di loro i “radical” scelsero di utilizzare il conflitto in chiave figurativa, anzichè ideologica. L’autore arriva infine a una nuova definizione di progetto contemporaneo.

LIBRI

Segnalazioni

Fresa - Piuarch (vincitore Premio Architetto Italiano 2014), Leopoldo Freyrie (presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti), Luciana Ravanel (AntePrima Consultants) e da un rappresentante della Conferenza degli Ordini degli Architetti. Le candidature sono aperte fino al 30 settembre 2014. I vincitori saranno premiati presso il MAXXI di Roma nel mese di dicembre.

MOSTRE

Ritratti di città. Urban scenaries Dal 28 giugno al 16 novembre presso Villa Olmo a Como è allestito il secondo capitolo di una “trilogia” iniziata l’anno scorso con la mostra dedicata a Sant’ Elia, che si concluderà nel 2015 in occasione di Expo. La mostra Ritratti di città. Urban scenaries, a cura di Flaminio Gualdoni, è dedicata alla rappresentazione della metropoli moderna, da parte degli artisti che

Giovanni Greppi a Craveggia. Vita e opere dell’architetto in Valle Vigezzo (Roberto Gamba, Claudio Mori, CM edizioni, Parma, 2014, pp. 128, 10 euro): per la prima volta sono narrate la vita e le opere dell’architetto milanese nel suo ritiro in Valle Vigezzo (Piemonte) dal 1912 al 1960. Il libro analizza le tre ville da lui costruite a Craveggia, tra cui la propria, le due ville di Vocogno, quelle della Vasca, di Santa Maria Maggiore, di Malesco, di Buttogno; ma è anche il racconto della sua passione per quei monti, per la caccia e la pittura.

Sottsass (Philippe Thomé, Electa, Phaidon, Milano, 2014, pp. 972, 160 euro): la monografia completa di Ettore Sottsass, ne ripercorre cronologicamente l’intera carriera artistica, con continui rimandi alle influenze e al contesto di riferimento. Il volume è riccamente illustrato da fotografie inedite provenienti dall’archivio privato, da dipinti, disegni e schizzi presi dai suoi quaderni e riprodotti qui per la prima volta.

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D’Aloisio, Paola Faroni, Luisa Favalli, Fabio Maffezzoni, Roberta Orio, Alessio Rossi, Roberto Saleri, Eliana Terzoni (Termine del mandato: 28.10.2017)

Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori tel. 02 29002174 www.architettilombardia.com Segreteria: segreteria@consulta-al.it Presidente: Angelo Monti Vice Presidente: Giuseppe Sgrò Tesoriere: M. Elisabetta Ripamonti Segretario: Fabiola Molteni Consiglieri: Umberto Baratto, Laura Boriani, Valeria Bottelli, Laura Gianetti, Gian Luca Perinotto, Pietro Triolo, Francesco Valesini, Carlo Varoli Ordine APPC di Bergamo tel. 035 219705 www.bg.archiworld.it Presidenza e segreteria: architettibergamo@archiworld.it Informazioni utenti: infobergamo@archiworld.it Presidente: Alessandra Ferrari; Vice Presidenti: Marcella Datei, Carlos Manuel Gomes de Carvalho; Segretario: Alessandra Ferrari Tesoriere: Arianna Foresti Consiglieri: Remo Capitanio, Giuseppe Joi Donati, Riccardo Invernizzi, Giampaolo Gritti, Silvia Lazzari, Sandra Marchesi, Alessandra Morri, Chiara Raffaini, Stefano Tacchinardi, Barbara Venturi (Termine del mandato: 12.6.2017) Ordine APPC di Brescia tel. 030 3751883 www.bs.archiworld.it Presidenza e segreteria: architettibrescia@archiworld.it Informazioni utenti: infobrescia@archiworld.it Presidente: Umberto Baratto Vice Presidente: Laura Dalè Segretario: Gianfranco Camadini Tesoriere: Eugenio Sagliocca Consiglieri: Stefania Annovazzi, Stefania Buila, Serena Cominelli, Alessandro

Ordine APPC di Como tel. 031 269800 www.ordinearchitetticomo.it Informazioni utenti: info@ordinearchitetticomo.it Presidente: Michele Pierpaoli Vice Presidente: Elisabetta Cavalleri Segretario: Lorenza Ceruti Tesoriere: Alessandra Guanziroli Consiglieri: Alessandro Cappelletti, Margherita Mojoli, Elisa Molteni, Angelo Monti, Entico Nava, Matteo Nava, Giacomo Pozzoli, Stefano Seneca, Alessandro Soldini, Giulia Turati, Gabriele Vaccarella (Termine del mandato: 17.2.2018) Ordine APPC di Cremona tel. 0372 535422 www.architetticr.it Presidenza e segreteria: segreteria@architetticr.it Presidente: Bruna Gozzi Vice Presidente: Carlo Varoli; Segretario: Maria Luisa Fiorentini Tesoriere: Laura Patrini Consiglieri: Elisabetta Cristina Bondioni, Eugenio Amedeo Campari, Antonio Lanzi, Massimo Masotti, Andrea Pandini, Paola Pietramala, Silvano Sanzemi (Termine del mandato: 2.10.2017) Ordine APPC di Lecco tel. 0341 287130 www.ordinearchitettilecco.it Presidenza, segreteria e informazioni: ordinearchitettilecco@tin.it Presidente: Maria Elisabetta Ripamonti Vice Presidente: Paolo Rughetto Segretario: Marco Pogliani Tesoriere: Vincenzo D. Spreafico; Consiglieri: Davide Bergna, Laura Colombo, Paolo Manzoni, Elio Mauri, Giorgio Melesi, Diego Toluzzo, Giulia Torregrossa (Termine del mandato: 8.10.2017) Ordine APPC di Lodi tel. 0371 430643 www.lo.archiworld.it Presidenza e segreteria: architettilodi@archiworld.it Informazioni utenti:

infolodi@archiworld.it Presidente: Laura Boriani; Vice Presidente: Alessandro Cordoni Segretario: Chiara Panigatta Tesoriere: Carlo Terribile Consiglieri: Simonetta Fanfani, Emanuele Grecchi, Paola Mori, Anna Patrizia Legnani, Giuseppe Rossi (Termine del mandato: 25.9.2017) Ordine APPC di Mantova tel. 0376 328087 www.mn.archiworld.it Presidenza e segreteria: architettimantova@archiworld.it Informazioni utenti: infomantova@archiworld.it Presidente: Alessandro Valenti; Vice Presidenti: Cristiano Guernieri, Pietro Triolo; Segretario: Alessandra Fortunati; Tesoriere: Mariangela Gavioli; Consiglieri: Francesco Cappa, Andrea Cattalani, Federico Fedel, Gianni Girelli, Vittorio Longheu, Martina Mazzali (Termine del mandato: 5.9.2017) Ordine APPC di Milano tel. 02 625341 www.ordinearchitetti.mi.it Presidenza: consiglio@ordinearchitetti.mi.it Informazioni utenti: segreteria@ordinearchitetti.mi.it Presidente: Valeria Bottelli Vice Presidenti: Franco Raggi Segretario: Paolo Brambilla Tesoriere: Marcello Rossi Consiglieri: Marco Francesco Bianchi, Antonio Borghi, Cecilia Bolognesi, Paolo Mazzoleni, Alessandra Messori, Vittorio Pizzigoni, Vito Mauro Redaelli, Clara Rognoni, Francesca Simonetti, Alessandro Trivelli, Stefano Tropea (Termine del mandato: 20.11.2017) Ordine APPC di Monza e della Brianza tel. 039 2307447 www.ordinearchitetti.mb.it Segreteria: segreteria@ordinearchitetti.mb.it Presidente: Fabiola Molteni; Vice Presidenti: Carlo Mariani Segretario: Enrica Lavezzari Tesoriere: Giuseppe Caprotti Consiglieri: Maria Grazia Angiolini, Marco Ballarè, Chiara Lorenza Colzani,

Luca Elli, Emanuele Gatti, Andrea Meregalli, Maura Monti, Vania Mottinelli, Fabio Sironi, Corrado Spinelli, Mariarosa Vergani (Termine del mandato: 23.12.2017) Ordine APPC di Pavia tel. 0382 27287 www.ordinearchitettipavia.it Presidenza e segreteria: architettipavia@archiworld.it Informazioni utenti: infopavia@archiworld.it Presidente: Aldo Lorini; Segretario: Paolo Marchesi; Tesoriere: Maura Lenti; Consiglieri: Roberto Fusari, Luca Pagani, Gian Luca Perinotto, Paolo Polloni, Loretta Rizzotti, Giorgio Tognon, Alessandro Trevisan, Andrea Vaccari (Termine del mandato: 2.9.2017) Ordine APPC di Sondrio tel. 0342 514864 www.so.archiworld.it Presidenza e segreteria: architettisondrio@archiworld.it Informazioni utenti: infosondrio@archiworld.it Presidente: Giovanni Vanoi Segretario: Claudio Botacchi Tesoriere: Andrea Forni Consiglieri: Marco Del Nero, Mauro Marantelli, Carlo Murgolo, Giulia Pedrotti, Nicola Stefanelli, Giulia Maria Vitali (Termine del mandato: 23.9.2017) Ordine APPC di Varese tel. 0332 812601 www.ordinearchitettivarese.it Presidenza: presidente.varese@awn.it Segreteria: infovarese@awn.it Presidente: Laura Gianetti; Vice Presidente: Giuseppe Speroni, Emanuele Brazzelli Segretario: Matteo Sacchetti Tesoriere: Maria Chiara Bianchi Consiglieri: Giorgio Maria Baroni, Luca Bertagnon, Alberto D’Elia, Mattia Frasson, Ilaria Gorla, Carla Giulia Moretti, Dario Pesca, Franco Segre, Maria Cristina Tomasini, Stefano Veronesi (Termine del mandato: 1.10.2017)

trimestrale di informazione degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Lombardi

La rivista AL, fondata nel 1970, raggiunge ogni tre mesi i 27.635 architetti iscritti ai 12 Ordini degli Architetti PPC della Lombardia: 2.353 iscritti dell’Ordine di Bergamo; 2.356 iscritti dell’Ordine di Brescia; 1.720 iscritti dell’Ordine di Como; 706 iscritti dell’Ordine di Cremona; 955 iscritti dell’Ordine di Lecco; 403 iscritti dell’Ordine di Lodi; 713 iscritti dell’Ordine di Mantova; 12.080 iscritti dell’Ordine di Milano; 2.534 iscritti dell’Ordine di Monza e della Brianza; 876 iscritti dell’Ordine di Pavia; 372 iscritti dell’Ordine di Sondrio; 2.306 iscritti dell’Ordine di Varese. Ricevono, inoltre, la rivista: 90 Ordini degli Architetti PPC d’Italia; 1.555 Amministrazioni comunali lombarde; Assessorati al Territorio delle Province lombarde e Uffici tecnici della Regione Lombardia; Federazioni degli architetti e Ordini degli ingegneri; Biblioteche e librerie specializzate; Quotidiani nazionali e Redazioni di riviste degli Ordini degli Architetti PPC nazionali; Università; Istituzioni museali; Riviste di architettura ed Editori.

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