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Nuova piazza Kennedy Il balletto dei parcheggi A PAGINA 3 L’INTERVISTA/1

Con “Il corpo delle donne” una nuova tv: parla l’autrice A PAGINA 6 L’INTERVISTA/2

Il nuovo romanzo di Eraldo Baldini A PAGINA 14 TEATRO

“Rumore di acque” al Rasi per Lampedusa A PAGINA 15 SPECIALE FUORIPORTA

È tempo di sagre Tutti i sapori di novembre INSERTO CENTRALE

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La discriminazione ferisce L’omosessualità si nasconde

Il cervese de Pascale diventa segretario Ma il partito è diviso

Capire la propria omosessualità a tredici anni – in una società che molto spesso agli omosessuali riserva, quando va bene, sfottò e insulti – può essere difficile e così è stato per un ragazzino che ci ha raccontato la sua storia a Ravenna: il peso così opprimente da pensare al suicidio come via d’uscita, poi una piccola grande liberazione confidandosi per la prima volta con un’amica, rimasta per diverso tempo l’unica a conoscere quel segreto. Poi la madre ma non il padre. E ora il gesto del ragazzo morto gettandosi da un palazzo a Roma gli ha fatto rivivere quei momenti. E l’Arcigay lancia l’allarme: «C’è paura a fare coming out».

Prima che si chiuda la tornata elettorale nei 75 circoli della provincia è già possibile dare il nome del vincitore nella corsa alla segreteria del Partito democratico in provincia di Ravenna: Michele de Pascale, favorito alla vigilia. Ma lo sfidante Manfredi ha un terzo dei voti.

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CRONACA& ATTUALITÀ

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

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PARCHEGGI E RETROSCENA

Quei rimpalli tra Curia e Comune sull’alternativa a piazza Kennedy REPERTI IN VIA D’AZEGLIO

di Luca Manservisi Nelle prossime settimane verranno assegnati i lavori per l’intervento di riqualificazione di piazza Kennedy, il principale parcheggio del centro storico che, come noto, verrà completamente pedonalizzato. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta, in questi mesi il dibattito si è concentrato in particolare sui cosiddetti parcheggi alternativi promessi dal Comune alle associazioni di categoria dei commercianti che continuano a sottolineare come piazza Kennedy sia l’area di sosta ancora più utilizzata dai ravennati a servizio del centro storico. Sono circa 130 i posti auto che verranno persi chiudendola alle auto: per rimpiazzarli il Comune ha già individuato due aree nelle immediate vicinanze, come ribadito anche pubblicamente dall’assessore Andrea Corsini all’aperitivo sul centro storico organizzato dalla redazione di Ravenna&Dintorni il 12 settembre scorso. Nessun problema – pare – per quella di via Port’Aurea (a pochi passi da piazza Duomo) di proprietà della Provincia, dove il Comune assicura di voler andare avanti, subentrando all’Aci, che ha realizzato e gestisce il parcheggio da ormai 25 anni (e che non l’ha presa bene, minacciando di rivolgersi al giudice anche solo per far rispettare il contratto di affitto fino al 31 dicembre). Qualche problema – e per alcuni potrebbe anche essere un eufemismo – invece per la seconda ipotesi, quella di ampliamento e liberalizzazione (attualmente è aperto praticamente solo in orari di ufficio) del parcheggio di proprietà della Curia praticamente di fronte a quello dell’Aci, sul retro dell’ex cinema Roma, con ingresso su via Guidarelli. In questo caso, infatti, il

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In arrivo il bando per la Carta delle potenzialità archeologiche In via D’Azeglio, in centro a Ravenna, degli operai hanno scoperto nel corso di alcuni lavori resti delle botteghe artigiane del 1500. Lo segnala (con tanto di foto dell’olla ritrovata) il comitato Ave Ravenna, ricordando come “incidenti” del genere possano ancora accadere essendo Ravenna «una delle poche città italiane priva della Carta delle potenzialità archeologiche». Si tratta di uno trumento di pianificazione, censimento, tutela e valorizzazione del bene archeologico (in estrema sintesi una mappa del sottosuolo) che però il Comune – dopo varie sollecitazioni – ora si è attivato per realizzare. È in fase di definizione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Corsini – una convenzione con la Soprintendenza regionale a cui seguirà il bando pubblico che assegnerà l’incarico di realizzare la Carta. Comune aveva annunciato di aver praticamente trovato un accordo con la Curia per poi affidarne la gestione ad Azimut. Non dello stesso avviso, però, l’avvocato della Curia Enrico Maria Saviotti, da noi interpellato martedì 29 ottobre, e che parla di trattativa praticamente affondata. O comunque ferma da mesi. L’articolo con le sue dichiarazioni andato on line il giorno stesso sul nostro sito internet ha scatenato però diverse

E il nuovo Palazzo Rasponi verrà inaugurato davanti a un cantiere?

La giunta ha approvato una delibera che prevede la realizzazione del servizio di pagamento della sosta mediante telefono cellulare. Il nuovo sistema prevede che gli utenti scarichino una app tramite la quale dichiareranno i momenti esatti di inizio e termine della sosta, pagando solo il tempo effettivamente utilizzato o attraverso carta di credito o a scalare da un ammontare prepagato. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di rendere operativo il nuovo sistema entro le festività natalizie.

LA CURIOSITÀ CAMBIA GESTIONE IL BAR ROMA I “FAN” ORGANIZZANO L’ADDIO Dopo quasi cinquant’anni dall’apertura, cambia gestione lo storico bar Roma di piazza del Popolo, nel cuore di Ravenna. Per celebrare l’ultima giornata di quello che viene definito come «l’ultimo baluardo di civiltà ravennate nella piazza» è stato organizzato (su Facebook) un evento pubblico. L’appuntamento è per sabato 30 novembre alle 18.30.

reazioni, con tanto di centralini intasati in Confesercenti, che ha subito alzato la voce chiedendo al Comune di chiarire la vicenda. Ma qual è la verità? L’avvocato, il giorno seguente, al telefono si lascia sfuggire un «forse nelle ultime settimane qualcosa è cambiato e magari non ne ero a conoscenza» e da fonti autorevoli scopriamo che in realtà l’accordo tra Curia e Comune per il parcheggio sarebbe infatti già stato trovato. Dal Comune non arrivano dichiarazioni ufficiali, ma il sindaco Fabrizio Matteucci pare essere

particolarmente irritato per la piega che ha preso la faccenda ed è stato necessario anche un incontro chiarificatore con il vescovo. Anche per questa ipotesi, dunque, il Comune tirerà dritto e ora si appresta ad affrontare la Soprintendenza ai Beni Architettonici, che dovrà dare il suo placet al progetto di ampliamento, che prevede una sopraelevazione (in modo da raddoppiare i posti auto, che al momento sono quasi un centinaio) da realizzare con una struttura leggera e poco impattante. È prevista anche una cintura verde tutto attorno per non rendere

troppo invadente il multipiano alla vista (anche se è bene ricordare che ora l’area è tutt’altro che curata, con un parcheggio sterrato e una tensostruttura per la palestra della Robur). Un progetto che Curia e Comune vogliono comunque concordare con la Soprintendente Antonella Ranaldi per evitare una bocciatura in una fase successiva. Il risultato, giunti a questo punto, è quello che difficilmente i due parcheggi alternativi saranno pronti per la primavera, quando dovranno iniziare i lavori in piazza Kennedy che però – come ha rivelato sempre al nostro aperitivo l’assessore – verrà chiusa solo in parte, mantenendo sempre una quota di posti auto allo scopo di limitare i disagi. A rendere ancora più elettrico il clima ci pensa poi il restauro di Palazzo Rasponi delle Teste (che diventerà luogo pubblico in grado di ospitare svariate iniziative culturali, nonché la Casa dell’Europa, come previsto dallo staff di Ravenna2019), un intervento da 11 milioni di euro finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che, come da programma, dovrebbe essere ultimato sempre la prossima primavera. Ai tempi della presentazione alla stampa di aprile 2012 – articoli di giornale alla mano – la Fondazione fece pressioni al Comune chiedendo garanzie sull’ultimazione della nuova piazza Kennedy (anch’essa finanziata, con 1,2 milioni di euro, dalla Del Monte) sempre nel 2014. Come evidente, invece, ora le ipotesi sono due (da discutere in un incontro a metà novembre tra Fondazione e Comune): o inaugurare il Palazzo con il cantiere in piazza, oppure aspettare i primi mesi del 2015, quando presumibilmente l’intervento più discusso della storia del centro storico di Ravenna sarà finalmente completato. «Siamo in attesa del timing su piazza Kennedy da parte del Comune – sono le uniche dichiarazioni che riusciamo oggi a ottenere dalla sede bolognese della Fondazione –: ci auguriamo che le cose vadano in modo reciprocamente rispettoso».

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CRONACA& SOCIETÀ

ALLARME OMOFOBIA/1

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

ALLARME OMOFOBIA/2

Gay 15enne: «Volevo suicidarmi»

I corsi contro il bullismo non piacciono a tutti i prof «Capisco chi lo fa. Io mi sono salvato dicendolo a un’amica» «Manifesti a scuola» L’Arcigay di Ravenna ha organizzato durante lo scorso anno scolastico una serie di lezioni contro il bullismo, in particolare quello omofobico. Il mini-corso si tenne in tre istituti superiori diversi della città e coinvolse sette classi, ma anche direttamente gli insegnanti. Di questi, non tutti furono d’accordo. «La maggior parte era in linea con le nostre idee – racconta il presidente di Arcigay “Frida Byron” Ravenna, Bruno Moroni – alcuni ci hanno invece accusato di fare una operazione ideologica, puntando la nostra attenzione sull’omofobia a discapito delle altre discriminazioni». Ma secondo Moroni, «l’omofobia uccide, vedi i suicidi avvenuti in questi mesi e di cui si parla sulla stampa nazionale, mentre le altre discriminazioni forse no. Un nigeriano, per esempio, se viene discriminato a scuola, può pur sempre tornare a casa dalla sua famiglia che lo accoglie naturalmente come uno di loro. Un omosessuale spesso invece non è ben accolto neppure in famiglia, per questo l’ambiente scolastico è fondamentale». Quest’anno il progetto non è ancora ripartito (in attesa di indicazioni dal ministero, essendo una iniziativa di carattere nazionale) ma Moroni sta pensando anche a un’altra azione per sensibilizzare i ragazzi contro l’omofobia. «Vorremmo far entrare nelle scuole ravennati i manifesti della campagna nazionale (curata dallo stesso Moroni e dallo slogan “Alcune persone sono gay, fattene una ragione”, vedi foto con un testimonial d’eccezione come il vicesindaco Mingozzi, ndr). E non tanto per contrastare l’omofobia, sinceramente, ma per gli stessi omosessuali, per confortarli e fare capire loro che non sono soli. Ho paura però che dovremmo superare diversi ostacoli. E dire che questa campagna nasce proprio all’interno delle scuole». Quelle di Londra e dell’Inghilterra, dove Moroni si è recato personalmente per chiedere il permesso di importarla in Italia, come poi concretamente avvenuto.

di Luca Manservisi «Ho pensato anch’io al suicidio, stavo proprio male. In quei momenti non riesci più a vivere, non ce la fai a portarti un peso così dentro, in un mondo in cui vieni continuamente discriminato». A parlare è un ragazzino ravennate di neanche 16 anni, di cui naturalmente non riveliamo le generalità. Gli telefoniamo pochi giorni dopo il nuovo suicidio di un giovane omosessuale nella capitale. Simone, 21 anni, si è buttato dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma lasciando un biglietto con poche righe scritte a mano: «Sono gay, l'Italia è un Paese libero ma esiste l'omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza». Cosa hai pensato quando hai sentito la notizia? «Lo capisco. Quando in televisione sento notizie del genere vorrei cambiare canale, in quei casi bisognerebbe fermare il tempo. Una vita che non c’è più, tante opportunità. Un gesto estremo, che però, ripeto, io capisco e che

Il ruolo dell’Architettura contemporanea Ciclo di conferenze organizzate e promosse dal Gruppo Ravimm - Le Cantine di Palazzo Rava, in collaborazione con la rivista dell’abitare TrovaCasa Premium (edizioni Reclam), con il patrocinio del Comune di Ravenna e Ravenna 2019 Coordinatore Emilio Rambelli

Fiori sotto casa del 14enne che si è suicidato a Roma questa estate. Nei giorni scorsi si è tolto la vita per omofobia anche un altro ragazzo

la rassegna FILM ALL’ARCIGAY Arcigay Frida Byron propone “non solo gay!", la rassegna cinematografica a tematica LGBTIQ (Lesbica, Gay, Bisex, Trans, Intersex, Queer) che è iniziata giovedì 10 ottobre e che prosegue ogni due giovedì. Le proiezioni avranno luogo in via Eraclea 25 (al centro Quake del Parco Mani Fiorite, zona Darsena di Ravenna). I prossimi appuntamenti sono il 7 novembre con il film Weekend e il 21 con Breakfast On Pluto. Proiezini alle 20.30 (dalle 19.30 aperitivo). Info: 338 2196966.

ho pensato anch’io di compiere». Ma sei mai stato vittima di discriminazioni? «No, perché la gente non sa che sono gay. Ma ascoltare certi discorsi, vivere in questa società in cui o non esistiamo oppure siamo discriminati, tutto questo ti fa sentire male. Come se fossi stato discriminato personalmente». Come sei uscito dalla depressione? «Facendo un mini coming out. Quando mi sono accorto che non ce la facevo più, ho deciso di dire che ero gay a un’amica, che mi è

Comune di Ravenna

Giovedì 31 ottobre 2013 Le Cantine di Palazzo Rava - Ravenna - via di Roma 117 - ore 21

Antonella Ranaldi Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini

“Il restauro dei monumenti paleocristiani e bizantini patrimonio dell’Umanità e l’opera della Soprintendenza” introduce Paolo Bolzani All’incontro seguirà un momento conviviale con i vini della Cantina Braschi (Mercato Saraceno) Info: Ilaria Siboni - siboni.ilaria@gmail.com - Cell. 338 1584910


CRONACA& SOCIETÀ

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

ALLARME OMOFOBIA/3 sempre sembrata molto sensibile al tema. Dicendolo con qualcuno, mi sono come liberato di un peso». Lo hai detto poi a qualcun altro? «Qualche mese dopo ho trovato il coraggio e l’ho detto a mia madre, che naturalmente è rimasta all’inizio scossa, ma poi mi ha accettato dicendomi che non cambiava di certo niente per lei, per una sciocchezza come quella». E a tuo padre? «No, è più alla vecchia maniera, ho paura di dirglielo. Ne ho parlato solo con la mia amica, mia madre e poi con due mie compagne di scuola». Quando hai capito di essere omosessuale? «Ero alle medie, 13 anni più o meno». Quali sono le discriminazioni che più ti danno fastidio? «Più che gli insulti sparati così a caso, le cose peggiori sono quelle che senti da certe persone, con cui hai a che fare. Ci sono poi sempre le solite battute, dalle più leggere a quelle più pesanti come quando si dice che i gay sono esseri che vanno contro la natura...». Conosci altri ragazzi della tua età omosessuali, con cui magari confrontarti? «Sinceramente no. Ho iniziato a frequentare l’Arcigay, sperando di trovare qualcuno e sapendo che si stava cercando di costituire un gruppo giovanile, e trovando comunque conforto. Ma il più giovane dopo di me che lo frequentava aveva 21 anni».

«A Ravenna 5mila omosessuali ma solo 20 non hanno paura...»

Un corteo contro l’omofobia in centro a Ravenna

«Se ci basiamo sulle stime nazionali, i gay solo nel comune di Ravenna dovrebbero essere almeno cinquemila. Ma quelli che non hanno davvero problemi con la propria sessualità, che ne parlano e la vivono apertamente, a Ravenna sono forse una ventina». È amareggiato, Bruno Moroni, neopresidente dell’Arcigay di Ravenna. «In tre-quattro anni di attività, purtroppo, non abbiamo spostato molto. Ci sono ancora omosessuali che si spaventano per la bandiera dell’Arcigay, tanto che organizziamo incontri anche fuori dalla nostra sede istituzionale. Qualcuno si avvicina, magari in occasione delle nostre feste, e ci sussurra “anch’io sono dalla vostra parte...” ma poi finisce lì». Il motivo – dice Moroni – è che la società italiana è ancora omofoba, o comunque diffonde pregiudizi secondo i quali «se sei gay la tua vita è disordinata e ti fanno sentire quasi un ladro a essere semplicemente te stesso». Una soluzione? «A livello nazionale – attacca Moroni – sarebbe fondamentale che la Rai, un servizio pubblico che per legge dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, smettesse di rappresentare alcune persone, invece, male e poco. Barilla che dice che mai ospiterebbe una famiglia gay in un suo spot, oltre a far perdere fatturato alla sua azienda, fa dei morti. Se si iniziassero a vedere in televisione coppie gay che si baciano e che fanno una vita come tutti gli altri, magari entrerebbe nella testa delle persone che l’omosessualità è normale, come è già successo all'estero. I genitori dovrebbero iniziare a capire che i propri figli non diventano gay per contagio...». La Camera dei Deputati ha approvato da poco la legge contro l’omofobia, in attesa del passaggio in Senato. «Apprezziamo sia stata introdotta un’aggravante, ma in certi sensi questa peggiora se possibile anche la normativa precedente, permettendo praticamente qualsiasi forma di razzismo al chiuso. O indicando di fatto luoghi dove poter essere omofobi, tipo associazioni o partiti. Non è accettabile, meglio cassare una legge del genere». Moroni chiude con un appello: «Gli omofobi spesso dicono che non hanno nulla contro i gay, basta che facciano le loro cose, parliamo anche solo di un bacio, nella loro intimità. Ecco, io dico allora basta, siate omofobi a casa vostra. Tanto la maggioranza degli etero l’ha capito, che vi sbagliate. In Italia, dati Eurispes, l’85 percento delle persone non ha alcun problema nei confronti degli omosessuali. Lo zoccolo duro degli omofobi è rappresentato solo dal 3 percento della popolazione». (lu.ma.)

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OPEN CA PROGETTANDO IL PROSSIMO FESTIVAL DELLE CULTURE

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Sabato 9 novembre alle 10 alla Casa delle Culture di Ravenna (piazza Medaglie d'Oro) inizia il percorso di progettazione partecipata per il Festival delle Culture 2014. Si tratta di una “Open Call”, chiamata aperta, come la definiscono gli organizzatori: chiunque può partecipare portando le proprie idee per la nuova edizione della manifestazione che si svolgerà in tarda primavera.

LA CURIOSITÀ CAMMINATE DI GRUPPO DI 6 KM LUNGO LE PISTE CICLABILI

L’associazione “Ravenna cammina” organizza camminate per tutti i cittadini che abbiano voglia di fare una passeggiata in compagnia, ogni mercoledì fino alla fine del 2013, con partenze da luoghi e itinerari diversi che hanno in comune la lunghezza del percorso pari a circa 6 chilometri. Il prossimo appuntamento è per il 6 novembre con ritrovo alle 20.15 nel parcheggio di via Sighinolfi (davanti alla chiesa di S. Paolo). Partenza ore 20.30 per una camminata veloce per le ciclabili sud-ovest della città che tornerà al punto di partenza per complessivi 5,5 chilometri da completare in una ora circa. Il 13 novembre invece passeggiata a Classe con ritrovo alle 20.15 nel parcheggio del Lidl di via Romea Sud (sotto l’argine sinistro dei fiumi uniti). Partenza ore 20,30 per una camminata veloce verso Classe seguendo la pista ciclabile.

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CRONACA& ATTUALITÀ

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

L’INTERVISTA Con il suo video Il corpo delle donne ha denunciato l’uso strumentale dei corpi femminili in tv suscitando (finalmente) un dibattito sul tema. Oggi Lorella Zanardo è senza dubbio uno dei volti più noti della battaglia per la parità di genere soprattutto sui media. Uno dei temi di cui parlerà al Dock 61 (in Darsena) nell’incontro di sabato 2 novembre alle 19 dove presenterà il suo ultimo lavoro Senza chiedere il permesso. Ne approfittiamo per farle intanto qualche domanda. Davvero credi che sia possibile cambiare la tv dal basso? «Certo che è possibile. Senza chiedere il permesso racconta la rivoluzione dal basso che è avvenuta da quando è uscito Il corpo delle donne, attorno al quale è nato un attivismo, una protesta civile che ha fatto sì che molte pubblicità siano state ritirate. Oggi abbiamo immagini meno orribili, un effetto c’è stato. Quindi posso dire che sì, è possibile, ma bisogna impegnarsi molto». In realtà in quel video tu mostravi cose che avevamo tutti sotto gli occhi e a cui nessuno o quasi reagiva. Come te lo spieghi? «È stato l’effetto accumulo e assuefazione. Se quelle cose le vedi da più di trent’anni, smetti di stupirti. Io lo notavo ogni volta che rientravo dall’estero, lo chiedevo a mia madre, ai miei amici e mi sentivo rispondere: “È la tv”. La gente pensava che fosse normale anche perché non c'era una rete diversa. Se fosse stata così Mediaset, ma non la Rai...». E perchè invece in Italia tutta la tv si è omologata in questo senso? «Perché in fondo siamo un Paese un po’ bacchettone, cattolico e bigotto. Le tv private hanno capito che c'era da guadagnare. All’inizio degli anni Ottanta, trasmissioni come Drive In

«Siamo un Paese bigotto» L’autrice de Il corpo delle donne ospite al Dock ‘61 sono state salutate, anche comprensibilmente, come il nuovo, ma senza alcun approccio critico, senza che nessuno opponesse una riflessione. Ma chi poteva dire basta a tutto questo, come gli intellettuali e la sinistra, non l’ha fatto». Spesso quando in città le femministe locali intervengono a condannare l’uso di certe immagini della donna passano per moraliste agli occhi di qualcuno... «Ha senso fare queste battaglie inserendole in un progetto, perché queste immagini in queste quantità e modalità esistono solo in italia. Bisogna pensare a creare un immaginario meno punitivo. Si tratta di un immaginario negativo per le ragazze, perché le ingabbiano, non hanno nulla di emancipatorio, veline, mute, non c'è libertà. Va spiegato fino all'ossessione che non c'è moralismo. E va spiegato a un Paese molto ignorante che fatica a capire come un corpo a quattro zampe non sia un corpo liberato. La telecamera che riprende dal basso una ragazza poco vestita con il culetto per aria è come un occhio che spia dal buco della serratura. Per fortuna le ragazzine capiscono benissimo». E i maschi? «I maschi sono stati una bella sorpresa. Nelle scuole vedo spesso ragazzi già europei, più liberi. Ma anche quando sono gonfi di stereotipi, sono in una fascia di età in cui tutto è possibile. La mia generazione è andata, ma

Lorella Zanardo è nata a Milano, ha 56 anni, è consulente organizzativa, formatrice e docente ed è stata dirigente in società multinazionali. Ha vissuto molti anni all’estero.

per il futuro è possibile fare qualcosa. Credo che tutti i fondi e gli investimenti andrebbero fatti per la cultura e la prevenzione». Quando la Presidente della Camera Laura Boldrini ha detto “basta con le donne che servono a tavola nelle pubblicità” si è sollevato un putiferio. Non ha in fondo detto una cosa quasi banale? «La Boldrini ha detto una cosa di buon senso, che sanno tutti gli analisti. Perché non facciamo come all’estero? Dato che ragazze e ragazzi sono molto affascinati dalla pubblicità, perché non chiediamo alla pubblicità di rappresentare una realtà peraltro più simile a quella reale?» Ma perché tante donne se la so-

no presa invece con lei? «Perché quando c'è la miseria ti incattivisci. A noi donne italiane hanno lasciato l’osso e siamo così arrabbiate per non avere ciò che ci spetta che andiamo a danneggiare chi sta facendo qualcosa. C’è chi l’ha criticata per il gesto simbolico di aver preteso che sulla carta della Camera ci sia scritto: "La presidente". Eppure, la Merkel si fa chiamare La Cancelliera». Le parole per questa battaglia sono importanti? Perché tante ragazze oggi rifiutano la parola “femminista”? «È vero, mi accorgo che alla parola femminista vengano associati diktat in cui oggi le ragazze non si riconoscono. Io allora dico che non importa co-

me ci chiamiamo oggi, l’importante è agire per fare. Ci battiamo per i diritti, e basta. Come si chiamavano i neri in America che si battevano per i propri diritti? Bisogna riempire di contenuto autorevole il femminile, magari cominciando da cose come la toponomastica. Siamo attiviste anonime, non abbiamo un nome, ma il cambiamento sta già avvenendo». “Se non ora quando” si diede un nome. In che rapporto sei con quel movimento? «Era troppo legato a Berlusconi, al contrario del nostro lavoro che non lo è mai stato. Si tratta di un movimento troppo filogovernativo, troppo concentrato a Roma. Non so adesso cosa stiano facendo, ma io pensa che serva più un lavoro sul territorio». Ultima immancabile domanda: le quote rosa. «In teoria non mi piacciono, ma in Italia puoi essere anche Einstein che potresti non farcela. Io fui per esempio la prima donna a entrare in una grande multinazionale, e sicuramente fui molto determinata, ma se non fosse arrivato un direttore marketing danese che chiese “Dove sono le donne?” non ce l’avrei fatta. In Italia, c’è una preclusione durissima anche nei grandi giornali e le quota rosa servono come strumento contingente, del resto siamo all’ottantesimo posto nelle classifiche sul gender gap. Sull’Herald Tribune, tutti i giorni c'è un articolo in prima o in seconda pagina sull'importanza del potenziale femminile nelle aziende. Il punto è che qualcosa sta cambiando, andiamo avanti e le cose cambieranno ancora. Tutte le battaglie per i diritti all’inizio si muovo nell’area del dissenso, ma poi con il tempo possono diventare patrimonio diffuso». Federica Angelini

IL LUOGO

In via Maggiore, uno spazio «autonomo» al femminile Nove mesi di incontri, iniziative e attività nella Casa delle donne Nove mesi di attività, 250 iscritte, quindici volontarie di quattro associazioni che garantiscono un orario di apertura ampio e, soprattutto, una miriade di attività. La Casa delle donne di Ravenna di via Maggiore 122 al momento gode di ottima salute. «Abbiamo avuto risultati anche superiori alle nostre più rosee aspettative - dice Barbara Domenichini, una delle due coordinatrici, dipendente comunale che però qui opera come volontaria –. Tutto è fatto dal volontariato qui, abbiamo un rapporto ottimo con le istituzioni che non ci chiedono l’affitto e ci pagano le utenze, noi in cambio offriamo cultura sotto forma di incontri, iniziative, servizi...». Sì perché qui, raccontano anche Lia Randi (dell’Udi) e Ionne Guerrini (Donne in Nero) si avvicinano anche donne in cerca di informazioni sui servizi o che che chiedono, anche se magari in modo non diretto, aiuto perché vivono situazioni di violenza domestica (e in tal caso vengono immediatamente indirizzate a Linea Rosa). Le iniziative più frequentate sono quelle legate alla conoscenza di sé e alle attività creative, ma c’è anche il gruppo di lettura e quello di ginnastica posturale. Più complicato, ci conferma Domenichini, il coinvolgimento su iniziative politiche vere e proprie. «La trasmissione della memoria e della storia femminile tra donne è sempre stata complessa e difficile», conferma Lia Randi, femmi-

l’iniziativa CAMPAGNA NEI LUOGHI PUBBLICI Sono già diverse le realtà pubbliche e private che aderiranno alla campagna nazionale di sensibilizzazione sul femminicidio che consiste nel collocare un cartello segnaposto con la scritta “Posto occupato da vittima di femminicidio” su una sedia di sale e luoghi aperti al pubblico promossa proprio dalla Casa delle donne. Questa iniziativa può essere realizzata durante tutto l'anno, ma l’invito è ad adottarla almeno durante la settimana del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

nista storica di Ravenna che respinge l’accusa secondo cui le femministe farebbero sentire la propria voce solo per criticare qualche manifesto o qualche esibizione di corpi femminili. «Diciamo che questo fa più notizia che il lavoro quotidiano». Un lavoro fatto appunto ora attraverso questo luogo che è anche un archivio storico proprio dell’Udi, oltre a una biblioteca e uno spazio aperto alle famiglie con una sezione di libri per ragazzi. Volontarie della casa delle Donne lavorano poi a un corso di formazione sul-

l’educazione al genere per maestre della scuola per l’infanzia, organizzano incontri, proiezioni, momenti di riflessione, appoggiano campagne come quella contro il femminicidio, collaborano al servizio toponomastica per mappare le vie al femminile e fare nuove proposte. Ma quanta consapevolezza c’è tra la popolazione? Il fatto che comunque questo sia un luogo riservato in qualche modo alle donne sottende l’idea che per cambiare la relazione uomo donna bisogna in

Barbara Domenichini

fondo partire proprio dalle donne? «È sicuramente vero che ci sono sacche di omologazione e complicità con il modello patriarcale, spesso la consapevolezza arriva solo con l’età, quando le ragazze si scontrano con la mancanza di servizi e con la discriminazione sul lavoro». Ma lasciando fuori gli uomini (che possono però partecipare a molte attività), non si rischia di creare un ambiente protetto che non consenta poi a nessuna di riuscire a misurarsi con l’esterno? «Questo non è un luogo protetto, ma autonomo, uno spazio che le donne in questa città non hanno mai avuto in cui confrontarsi, fare un’azione di civiltà lavorando per capire meglio noi stesse e il mondo». Un luogo di confronto dove non mancano i conflitti, ci tiene a precisare Domenichini, ma dove si cerca il confronto, e di sicuro dove non mancano i fermenti. (fe. an.)


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CRONACA& POLITICA

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

CONGRESSO PD Mentre andiamo in stampa stanno votando gli ultimi circoli, sabato 2 novembre chiuderà il giro quello di Castel Bolognese e il 7 novembre si avrà il voto ufficiale definitivo, ma i numeri parlano chiaro: il vincitore del congresso provinciale del Pd è il favorito della vigilia Michele de Pascale che ha raccolto in pratica i due terzi dei voti totali e ha dunque battuto Danilo Manfredi. Per i commenti ufficiali e le valutazioni politiche, il neosegretario si riserva l’annuncio definitivo ma intanto ci dice che «i congressi sono stati una grande occasione di dibattito e confronto, abbiamo fatto partecipare già più di tremila iscritti. In attesa del risultato finale ringrazio quanti hanno avuto fiducia in me e dimostrato apprezzamento per la mia proposta». Tra questi, come noto, c’erano assessori, sindaci, dirigenti del partito del calibro di Miro Fiammenghi e Vidmer Mercatali e tutti i renziani faentini che ora, tramite Manuela Rontini, saranno di fatto alla guida del partito con de Pascale stesso. Per quanto sappiamo che lui non condividerebbe questa lettura: per tutta la campagna elettorale ha continuato a ripetere che dentro il suo Pd non ci saranno correnti, non ci saranno maggioranze e minoranze, ma persone che lavorano e che ricoprono ruoli in base ai meriti personali. E infatti assicura di aver scelto Rontini a coordinare la sua segreteria proprio per le qualità personali, cosa sicuramente possibile ma che ha avuto anche l’effetto collaterale di assicurargli praticamente l’unani-

Vince il favorito de Pascale Con due terzi degli oltre tremila voti l’assessore cervese batte Manfredi IL CASO TAGLIATA

i l m i s te r o STIPENDIO TOP SECRET «È UN COMPENSO DA IMPIEGATO» De Pascale l’aveva più volte ribadito, anche al nostro aperitivo: «Se sarò eletto lascerò l’incarico di assessore a Cervia». Del resto, quello di segretario provinciale del Pd ravennate è concepito come un lavoro full time regolato da un contratto a tempo determinato, legato alla durata del mandato. Non è dato sapere quale sia esattamente lo stipendio, visto che la cifra in ballo pare top secret e quasi nessuno pare conoscerla (compreso De Pascale stesso): non si tratterebbe di cifre da capogiro, ma di un compenso «da impiegato», così ci è stato spiegato.

Eletto in minoranza e Conte si dimette Insieme ai delegati all’assemblea per il segretario provinciale si eleggevano anche i nuovi segretari di circolo. Uno di questi, tuttavia, pur se eletto, ha preferito rassegnare le dimissioni il giorno dopo. Si tratta di Alain Conte, sostenitore di Danilo Manfredi, candidato a Tagliata dove si è trovato sì eletto, ma con appena 8 voti a favore contro 11 schede bianche e 2 nulle, non sostenuto nemmeno da persone, racconta, che avevano firmato per la sua candidatura. Troppe persone che hanno votato prima di ascoltare il dibattito, una situazione che ha denunciato sulla sua bacheca di Facebook esprimendo tutta l’amarezza per quanto accaduto, soprattutto per il fatto che la maggioranza che non l’ha votato non ha voluto presentare un nome alternativo. Ha ricevuto la solidarietà di molti, che hanno parlato di “truppe cammellate”, un’espressione quanto mai in voga in questi giorni e che si è sentita non solo nella zona di Cervia.

i due circoli più numerosi LA CITTÀ CON L’AVVOCATO I due circoli più numerosi della provincia, il D’Attorre (detto Strocchi) e il Casadei Monti (a molti noti come Scintilla) hanno votato per il candidato uscito poi sconfitto. Se per il secondo l’esito era scontato (i voti sono stati 211 contro 53), per quello di Porta Adriana si può parlare di sorpresa, essendo quello in cui votano molti dei big del partito cittadino dove Manfredi ha comunque incassato 155 voti contro i 122 di De Pascale. Il cervese ha invece vinto nel circolo originario di Manfredi, Ville Unite, che è però anche il circolo dell’ex senatore Mercatali.

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Esce in libreria il 31 ottobre il nuovo libro di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, il memoir a fumetti racconta la vita del segretario Pci ma anche un pezzo della storia italiana con uno stile sperimentale che unisce tecniche diverse, dalle pagine pop e colorate agli inserti fotografici. Si intitola “Arriverderci Berlinguer” (Edizioni Becco Giallo). Il funerale del leader politico nel 1984 fu la prima manifestazione politica cui partecipò senza genitori una tredicenne Stamboulis. Per la coppia si tratta di una seconda volta: le tavole di Costantini, vignettista per Ravenna&Dintorni con la rubrica settimanale Tutto d'un tratto, avevano già illustrato un volume dedicato alla figura di Antonio Gramsci ed è proprio in questi giorni al Lucca comics con il volume Bronson drawings, i suoi disegni dedicati agli artisti dello storico locale ravennate.

mità del voto manfredo. Numeri bulgari per lui anche in casa, a Cervia (casa anche di Miro Fiammenghi) e in alcuni particolari circoli. Mentre sia il Lughese che Alfonsine hanno mostrato meno omogeneità nel voto. L’area meno favorevole al nuovo segretario è stata invece, come ampiamente previsto, quella di Ravenna dove in particolare i circoli storici si sono schierati più o meno massicciamente con Manfredi. Non sono mancate, in questi giorni, polemiche su “truppe cammellate”, “telefonate a tappeto”, “iscrizioni in massa last minute” tra i sostenitori dei candidati, basta fare un giro sulle varie bacheche di Facebook per vederlo. Manfredi, lo sconfitto, evita però qualsiasi lamentela o accusa alla parte avversaria di scarso fair play, e si dice molto soddisfatto dell’esperienza appena vissuta: «Ho ricevuto aiuto da tantissime persone in modo del tutto disinteressato, quasi commovente e si sono trovate a lavorare insieme persone tra cui magari era rimasta un po’ di ruggine, dalle precedenti primarie. Dal punto di vista del risultato, non credo sarebbe stato possibile fare di più visto l’evidente svantaggio». Gli chiediamo allora cosa pensa di fare con il consenso di quasi un terzo del partito dalla sua parte: «Come ho detto, continuerò ad adoperarmi al servizio del partito, non mi metterò certo a capo di una corrente». Sarà ora interessante vedere il nuovo segretario all’opera che dovrà da subito affrontare intanto l’organizzazione sul territorio delle votazioni per il congresso nazionale che si concluderanno l’8 dicembre con le primarie aperte anche ai simpatizzanti, ma che prima dovranno di nuovo coinvolgere tutti i circoli per la stesura e l’elezione delle liste collegate ai quattro candidati nazionali che per la verità qui potrebbero essere solo tre, visto che pare difficile che Pittella possa rag-


CRONACA& POLITICA

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

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LA TESTIMONIANZA

«Digiuno contro il Porcellum» Il non allineato Salimbeni: «Al provinciale scheda bianca»

giungere il 15 percento necessario. Insomma, per il popolo Pd, non è ancora arrivato il momento del riposo e gli iscritti saranno

quindi di nuovo convocati a breve questa volta per scegliere tra Renzi, Cuperlo e Civati. In attesa di sapere per chi voterà il nuovo segretario provinciale api l c a s o b a s s e t te pena eletto, che ad oggi si è mostrato L’UNICO CIRCOLO davvero poco entuCHE AUMENTA GLI ISCRITTI siasta del dibattito L’unico caso in tutta la Provincia: alle Bassette non nazionale e non ha solo il numero di iscritti è vertiginosamente aumenfatto endorsement. tato rispetto al 2012 (quando erano 88), ma sono anChissà se davvero, che andati a votare in massa (a fronte di un’astensiocome dice qualcuno, ne invece piuttosto diffusa). E così al circolo “Lavorosceglierà di sosteneimprese” delle Bassette De Pascale ha incassato 124 re il sindaco di Firenvoti contro gli appena 5 a Manfredi, che invece nel ze, dopo essere stato resto della città stava battendo De Pascale. Evidenteil coordinatore dei mente, viene il sospetto, anche il vicepresidente delcomitati pro Bersani la provincia Gianni Bessi, che guida il circolo, era un lo scorso dicembre. sostenitore del cervese. (fe. an.)

A destra Nevio Salimbeni. A sinistra la sala dello Chalet dei giardini pubblici in occasione del faccia a faccia tra Manfredi e de Pascale per gli aperitivi di Ravenna& Dintorni. Nella pagina accanto il nuovo segretario provinciale del Pd Michele de Pascale

Non si può andare a votare con questa legge, il Porcellum, eppure il Porcellum, la legge detestata a parole da tutti, è ancora lì. E così è nato per giovedì 31 ottobre il “No Porcellum day”, sulla spinta dello sciopero della fame che sta facendo il parlamentare Pd Giachetti. Si tratta di un’iniziativa nazionale che anche a Ravenna sta riscuotendo adesioni, a cominciare dai comitati Pro Renzi che saranno nelle piazze di Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo per volantinare. Tra i settanta sindaci che aderiscono c’è anche Giovanni Malpezzi, sindaco renziano di Faenza. Ma se per partecipare basta esprimere la propria adesione alla protesta c’è chi, nel Pd ravennate, ha annunciato una giornata di digiuno. Si tratta di Nevio Salimbeni, libero battitore del partito, cervese, ex assessore al Turismo della cittadina costiera ora dirigente Cna, un non allineato per eccellenza a cui abbiamo pensato di fare qualche domanda. Salimbeni, lei ha annunciato l’intenzione di digiunare per il “No Porcellum day”. L’aveva mai fatto prima? «Ho già digiunato in passato per alcune battaglie civili, ad esempio contro la pena di morte; si trattava di motivazioni che potevano prevedere anche una partecipazione personale a sostegno di un tema etico. Questo è il primo digiuno politico e voglio esprimere con un piccolo atto privato una grande indignazione pubblica che spero venga raccolta da tante persone». Si stanno tirando le fila del congresso locale del Pd, lei ha votato? E se sì, per chi? «Ho votato, ma la mia scheda è rimasta bianca. Nutro grande rispetto per le persone ma nessuno dei due progetti mi ha convinto ed anzi ho voluto esprimere il mio disagio

per una discussione che rimaneva dentro ambiti molto definiti. Altri hanno fatto rispettabili scelte di campo rivolgendosi al meno distante, oggi io penso che le scelte debbano invece essere maggiormente radicali. Se vogliamo offrire un’idea diversa di politica. Certo, possiamo sempre vedere il bicchiere mezzo pieno ma il numero dei votanti abbastanza ridotto, una certa dimensione etnica del voto, qualche pratica poco piacevole, sono tutti elementi che segnalano i problemi che il Pd e la politica vivono in questo territorio». A quale pratica poco piacevole si riferisce? Le iscrizioni massicce dell'ultimo minuto di alcuni circoli? «Sì, le regole lo consentivano ma... non vorrei dire altro su questo. Qualcosa ho scritto sul mio profilo (dove in effetti parla anche di “iscritti per una notte”, ndr). E a quello nazionale, ha deciso per chi voterà? «Al congresso nazionale voterò per Matteo Renzi. Vedo chiaramente i suoi difetti, primo fra tutti, l'eccesso di piacionismo, e guardo con sospetto alcuni imbarazzanti tentativi di riposizionamento dell'attuale ceto politico; ma mi sembra la scelta giusta in questo momento. Il Pd ha tre necessità: rinnovare la sua relazione con l'Italia ferma ad analisi novecentesche sui temi del merito, del lavoro, della rivoluzione digitale, dell'impresa; avere un atteggiamento diverso rispetto alla politica, finanziata volontariamente dalla passione e dallo stimolo alla partecipazione, non dallo Stato; aprirsi alle persone smettendo di guardarsi l'ombelico, accettando il fatto che non siamo migliori a priori e che meccanismi partecipativi reali sono più importanti, per la comunità, che le relazioni con i soliti noti». (fe. an.)

«Ho visto pratiche poco piacevoli nel congresso locale»


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ATTUALITÀ& ECONOMIA

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

IL DEPUTATO BANCARIO

L’EX DEPUTATO BANCHIERE

Paglia (Sel): «Si muova il Governo» Patuelli (Abi): «Serve flessibilità» Il vendoliano lavora alla Cassa di Risparmio Sarà in piazza in una duplice veste: il ravennate Giovanni Paglia è dipendente della Cassa di Risparmio di Ravenna da sette anni e da febbraio deputato di Sel che appoggia la protesta dei lavoratori delle banche e chiede l’intervento del Governo. «La disdetta unilaterale dell’Abi è un gesto politico che significa rompere la modalità con cui finora è avanzato il rapporto tra bancari e banchieri. Scaricare sui lavoratori le difficoltà del sistema non è giusto. E se famiglie e imprese soffrono è necessario che il Governo ne tenga conto per affrontare una situazione in difficoltà. La crisi ha infatti portato alla luce tutte le criticità di un apparato produttivo eccessivamente dipendente dai finan-

Il liberale guida l’associazione degli istituti di credito

ziamenti bancari, con la doppia conseguenza dell'aumento esponenziale dei crediti deteriorati e della chiusura dei canali di prestito alle imprese. Non è il momento di scelte unilaterali ma al contrario di rimettere il sistema del credito al centro dell'attenzione politica per individuare soluzioni che rafforzino la capacità delle banche di essere al servizio di famiglie e imprese». Vedere i bancari in piazza ha fatto storcere il naso a chi li considera una categoria privilegiata con benefit impensabili per altre: «Quei tempi fanno parte di un’epoca che non esiste più. Oggi si entra in banca con contratti interinali», spiega Paglia che non nasconde la retribuzione annuale di 27mila euro lordi.

La scelta di Ravenna come città per la manifestazione dove parteciperanno anche i sindacati nazionali della categoria bancaria non è casuale: qui vive Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e di Carira. «Sollecitiamo confronto costruttivo con le parti e patto fiduciario con i risparmiatori», è stato il commento del banchiere in occasione della giornata del risparmio a Roma il 30 ottobre, proprio alla vigilia dello sciopero nazionale. «Il nuovo modo di fare banca che la crisi ha fatto maturare implica più flessibilità, più professionalità, regole più semplici, chiare ed efficaci, con processi decisionali più rapidi e strutture organizzative non rigide». Lo ha rilevato il presidente sollecitando «il più ampio e costrut-

tivo confronto con tutte le parti sociali e istituzionali». Patuelli ha, inoltre, definito «necessario un nuovo patto fiduciario con i risparmiatori che garantisca più eticità, più efficienza e più rispetto per il risparmio». Il contratto nazionale «è stato disdetto come forma di pressione per avere altro». Lo ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. «Mi riferisco per esempio a cose che ci sono nella legge di stabilità. Una delle nostre critiche è che il governo abbia determinato scelte anche giuste che favoriscono la costruzione dei bilanci delle banche ma che non abbia detto loro che devono rispettare il lavoro e quindi ritirare la disdetta del contratto».

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La loro banca è differente Parte da Ravenna la protesta nazionale dei lavoratori «Le banche – protestano le sigle sindacali in una nota congiunta Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Ugl credito e Uilca – hanno scelto la strada della rottura e del taglio indiscriminato del costo del lavoro, rispondendo a una crisi di sistema con una dichiarazione di guerra nei confronti dei lavoratori, dimostrando la propria inadeguatezza al contesto e la propria incapacità manageriale». Sul piatto c’è soprattutto il fondo di solidarietà della categoria (alimentato con risorse provenienti da banche e lavoratori), l’equivalente per i bancari

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Comincia il 31 ottobre da Ravenna l’autunno caldo del braccio di ferro nazionale tra bancari e banchieri. Con un corteo alle 10.30 dalla stazione a piazza del Popolo in occasione di una manifestazione regionale indetta dai sindacati nella città di Antonio Patuelli, presidente dell’Abi (associazione banche italiane) e numero uno di Cassa di Risparmio Ravenna, i bancari nella giornata di mobilitazione nazionale provano a mostrare i muscoli per reagire alla decisione dell’Abi di disdire unilateralmente il contratto nazionale in scadenza a giugno 2014 e sedersi al tavolo della trattativa con più forza. Da tredici anni i bancari non scendevano in strada in sciopero (esclusi i dipendenti delle banche di credito cooperativo che non fanno parte dell’Abi). In provincia di Ravenna il settore occupa tra duemila e tremila persone, secondo il dato di FisacCgil.

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di quello che è la cassa integrazione per altre categorie, capace di garantire i prepensionamenti in caso di esuberi. All'Abi i sindacati rimproverano di dimenticare che «negli ultimi dieci anni ben 48mila lavoratori sono usciti dal sistema bancario grazie al fondo esuberi i cui costi sono stati pagati anche dai lavoratori con rinunce economiche». E ora proprio l'associazione delle banche «non vuole rinnovare il fondo mentre le sue associate, le banche, dichiarano 20mila esuberi». Dal fronte dei lavoratori arriva una richiesta: «Oggi un bancario in media ha tredici mensilità da circa 1.200 euro – spiega Luca Dapporto, segretario Fisac-Cgil in Emilia Romagna –. Mentre gli stipendi dei dipendenti calavano non è successo lo stesso per quelli dei top manager e ci sono paradossi in cui con il salario di un manager si pagherebbero un centinaio di neoassunti. Comincino a fare autocritica».

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CRONACA& ATTUALITÀ

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

L’ANNIVERSARIO

L’INIZIATIVA

MOBILITÀ

Grande festa di compleanno per Conad Galilei e La Fontana Si è celebrata nei rispettivi punti vendita la grande festa di compleanno dei superstore Conad di via Galilei e del centro La Fontana in via Zalamella. Ormai due spazi storici della grande distribuzione a Ravenna con il marchio del fiore giallo. Si tratta di 20 anni tondi per il market de La Fontana, solo 13 (si fa per dire) per quello Galilei. Notevole la soddisfazione del titolare Paolo De Lorenzi, che ha visto la partecipazione di centinaia di ravennati al buffet, al taglio di due torte giganti, ai brindisi e ai momenti di animazione dedicati ai più piccoli allestiti per l’occasione. «Abbiamo festeggiato assieme ai nostri affezionati clienti in modo semplice ma con tanta allegria e in armonia». È anche un’occasione per rievocare l’impresa iniziata, per l’appunto, nel 1993, con il primo grande supermercato Conad di via Zalamella. «Quando siamo partiti era un po’ una scommessa, anche se avevamo dato un’impostazione innovativa: mettere assieme l’articolazione e la varièta merceologica di un supermercato, mantenedo però reparti di servizio diretto per i clienti come la macelleria e la gastronomia, con le caratteristiche di un negozio di vicinato – spiega De Lorenzi –. La formula in effetti ha avuto successo, ha conquistato l’apprezzamento dei consumatori, così l’abbiamo riprodotta, ampliata e perfezionata anche nel nuovo superstore di via Galilei. Insomma i clienti ci hanno premiato e si sono fidelizzati a questa formula. Oggi possiamo competere tranquillamente anche con marchi più affermati». Ma c’è anche uno sguardo al futuro: «Proseguiremo con il dinamismo, nuovi servizi e offerte promozionali che sono state la formula del nostro successo, in sintonia con le nuove esigenze dei clienti. Con nuovi reparti o nuovi punti vendita? Chissà, ci stiamo pensando...».

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Gli stradelli della pineta ripuliti dal volontariato di tre detenuti

Piste ciclabili per 640mila euro Il Comune di Ravenna ha approvato sette progetti per piste ciclabili (640mila euro): collegamento con ciclabile di via Circonvallazione al Molino/Nigrisoli; pista ciclabile di via Nullo Baldini; percorso ciclo-pedonale via Marconi e via Cassino; pista ciclabile via Cicognani/Cavina/Faentina; collegamento via Bellucci via Aquileia; percorso ciclo-pedonale Bosco Baronio; interventi lungo l’asse ciclabile di via Faentina/Maggiore.

INCARICHI

Monti da Coop Adriatica a Lega Gasperoni prende la sua poltrona Dopo l’ufficializzazione del passaggio del ravennate Giovanni Monti alla presidenza regionale di Legacoop in Emilia Romagna, ora è ufficiale anche il nome di chi andrà a sostituirlo sulla poltrona appena lasciata di vicepresidente di Coop Adriatica: al suo posto Elio Gasperoni. Cervese, 60 anni, siede nel consiglio di amministrazione di Coop Adriatica dal 2008; dall’anno scorso è presidente della Lega delle Cooperative di Ravenna. In passato è stato anche assessore comunale a Ravenna e presidente di Ravenna Holding, la cassaforte di Palazzo Merlato. «Sono certo – commenta Andrea Turrini, presidente Coop Adriatica – che nelle nuove vesti di vicepresidente, Elio Gasperoni potrà dare un contributo importante alle scelte e alle strategie. A lui va il benvenuto del consiglio e di tutta la cooperativa».

«Giustizia riparativa ma anche umanizzazione e soluzione all’emergenza del sovraffollamento delle carceri nel nostro paese». È il commento dell’assessore ai Servizi sociali, Giovanna Piaia, sui risultati prodotti dalle attività di pubblica utilità realizzate l’estate scorsa da tre persone, un detenuto e due giovani in affidamento ai servizi di Asp, così come previsto dal progetto “Strade e stradelli facendo”. Dal 28 giugno al 30 agosto i tre, in maniera volontaria e non retribuita, hanno dedicato 19 giornate, dalle 8 alle 12, alla pulizia degli stradelli retrodunali di Marina di Ravenna lungo viale delle Nazioni, raccogliendo 843 chilogrammi fra vetro e lattine e 330 chilogrammi di rifiuti indifferenziati. Questa esperienza è stata al centro di una conferenza stampa che si è ieri mattina in municipio alla presenza dell’assessora Giovanna Piaia, della direttrice della Casa Circondariale di Ravenna, Carmela De Lorenzo, dell’operatore per la mediazione al lavoro, integrazione e promozione sociale di Asp, Gabriele Grassi che ha coordinato le attività. Il progetto è stato realizzato da Comune, Asp, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e la collaborazione della Guardia costiera, Carabinieri di Marina di Ravenna, di Hera Ravenna, della cooperativa La Pieve, del consiglio territoriale del mare, della pro loco e della cooperativa spiagge di Ravenna. INFORMAZIONE PROMOZIONALE

CONFCOOPERATIVE RAVENNA

La Cooperativa Impronte nel progetto per lo sviluppo sostenibile nei Balcani Pronto il secondo step per realizzare un ponte tra imprese italiane e bosniache È stato presentato mercoledì 30 ottobre presso la Camera di Commercio di Ravenna lo studio di fattibilità redatto nell’ambito del progetto B-TEC “Balkans Technological Environmental Center”, progetto cofinanziato dalla linea “Progettualità condivise con il Sistema camerale Italiano” del Fondo Intercamerale per l’anno 2012. A promuovere l’iniziativa, la Camera di Commercio mista Italo-Bosniaca, che ha visto aggregarsi attorno al progetto 9 Camere di Commercio italiane e italo-estere e alcune imprese, tra cui Impronte Soc. Coop. di Ravenna. La crescente consapevolezza ambientale e la ricerca di sostenibilità in campo economico e sociale hanno aperto spazi di mercato locale, nazionale e globale per consumi e produzioni di beni e servizi a elevata qualità ambientale; su questi temi una delle aree maggiormente appetibili per il mercato interno risulta quella dell’est Europa, che si appresta alla piena integrazione europea e che è molto vicina alle possibilità delle PMI, in genere

poco attrezzate per intraprendere attività in paesi molto differenti e lontani da casa. Il percorso ha visto una prima analisi rivolta a tre paesi (Bosnia, Albania e Moldavia) per incentrarsi poi sulla Bosnia, apparsa la più interessante. Dalla Bosnia sono state selezionate 4 città (Sarajevo, Tuzla, Mostar e Banja Luka), delle quali è risultata di maggior interesse Banja Luka. Il territorio si è dimostrato molto interessante sotto tutti i punti di vista, dimostrandosi ricco di potenzialità legate ai più classici temi e settori oggi oggetto del mercato internazionale e italiano (agricoltura sostenibile, turismo ambientale, edilizia), ma come era da aspettarsi il gap tecnologico con l’Italia è importante e questo può rappresentare in realtà un punto di forza per il progetto che vuole costruire un ponte tra le imprese italiane e quelle bosniache. Il risultato finale dimostra come lo sviluppo e la messa in rete di spazi di ecoinnovazione possano e debbano essere una priorità per lanciare e promuovere la na-

scita di nuove imprese, e quindi favorire il lavoro giovanile, il rafforzamento e consolidamento delle imprese esistenti, riducendo la perdita di posti di lavoro, l’innovazione tecnologica, migliorando la qualità ambientale dei processi e dando un respiro più ampio al mercato asfittico che oggi domina il nostro paese. Da qui quindi la presentazione di una grande potenzialità per le imprese italiane: è già pronto infatti lo step successivo B-TEC 2.0 e lo step necessario per giungere alla realizzazione di un luogo fisico in prossimità della città dove imprese italiane e bosniache possano iniziare a collaborare e promuovere asset di sviluppo comuni, aprendo le une alle altre il mercato dei rispettivi paesi e in parallelo collegare fortemente questo luogo con analoghi in Italia per favorire sempre di più l’internazionalizzazione delle PMI. (nelle foto, in alto un momento della presentazione del progetto alla Camera di Commercio; a sinistra il rendering del progetto di Impronte Kirecò, che ha ispirato il B-TEC)


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COMMENTI& OPINIONI

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

detti e contraddetti a cura di FAUSTO

PIAZZA

L’OSSERVATORIO

Caccia ai daini, anzi no. Ci hanno provato

Le lettere, le opinioni e i commenti a cui si riserva di rispondere il direttore di Ravenna&Dintorni Fausto Piazza, vanno indirizzate alla mail carodirettore@ravennaedintorni.it oppure al fax 0544 271651 o all’indirizzo viale della Lirica 43, 48124 Ravenna.

TUTTO D’UN TRATTO RICORDI E “PILLOLE” DALLO STORICO BAR ROMA Il bar Roma di piazza del Popolo, a Ravenna, il 30 novembre chiuderà la gestione storica di Cesare “Rino” Ghiselli, partita il 1° aprile 1966 e nel 2014 vedrà avvicendarsi un nuovo gestore. Il bar Roma è stato per tanti decenni il fulcro, arguto, scherzoso, della buona romagnolità ravennate. Serate trascorse a discorrere lungamente di cinema, politica, sport e arti varie. In estate, Nilo e Germana a tarda notte si erano attrezzati per cucinare per i “biasanot” in un furgoncino saporosi cappelletti in brodo e chi come Paolo Roversi – ora a Parigi, uno dei più prestigiosi fotografi di moda nel mondo – andava nella vicina casa a prendere il pallone per “bailare (palleggiare) football” in piazza del Popolo. A differenza di oggi in quegli anni convivevano e si contaminavano ai tavoli ogni giorno tutti i livelli intergerazionali dai ventenni ai settantenni, si incrociavano contestazione giovanile, saggezza ironica romagnola, esperienze di storie passate, sapienze intellettuali, eccetera. Vi porto alcuni aneddoti in breve “pillole” frutto di questo humour arguto, sagace, natural-spontaneo di alcuni storici avventori. N. (allenatore di calcio poi supervisor di giovani talenti pedatori per il Milan) diceva ai ragazzi: “Fatelo bene questo esercizio che se non venite buoni per il calcio, fa bene anche per fare all’amore(declinandolo in dialetto faceva pure rima)”. T. (rivolgendosi al tavolino dei “presunti” playboy): “I fa i c……r. E c……..or a so me clè zinquant’enn cal feg sempar cun quela (la moglie)”. B. viveva di espedienti e di pic-

di

GIANLUCA COSTANTINI di

coli prestiti da amici. Un creditore passeggia in compagnia di ospiti non ravennati lo vede e gli dice: “B. e chi baioc?” E lui: “No avè priscia, ta mi darè, ta mi darè”. Il prefetto ogni tanto si incontrava al bar con B.: “B. lei è sempre elegante come fa a tirare avanti”. “Sgnor prefet ul dis lo che veg avati, me un pe d’andè indrì tot i dè”. P. era fidanzato da 17 anni. Lei una sera prende coraggio e gli dice: “Perché non ci sposiamo?”. E lui: “Purina ma chi vuoi che ci voglio mò noi”. T. quando vedeva defilarsi a

qualche decina di metri in passeggio una bellezza femminile mozzafiato, sussurrava ai vicini di tavolo inavvertiti: “burdel stasì firum,nov muvì,chiè brot mumet”. N. passa al bar con un uovo di pasqua. Gli si dice. “In do vet cun stov ad pasqua ca sé ad zogn?”. E lui: “A lò da regalè. A so e prem ad stetrann”. L’amico C.B., cogli anni debole di gambe, sulle 19.30 veniva dal noto negozio british attraversando la piazza e P.: “Par C. aiò ciacarè cun Gambarè”. Altro: “sel un bò dutor?”. “No, le Gambarè dla Fiat”. Pausa. “Alo-

ra sut cui fega”. Pausa. “Uma det che pia pia ul rutama”. G., un Juve dipendente. La fidanzata gli dice: “Domenica cosa facciamo?”. E lui: “Domenica?Vinciamo 2 a 0”. M. quando riceve telefonate tipo “Pronto, sono Lea di Telecom”, si immola in un “Allah acbhar, acbhar Allah, Allah!”… e giù la linea da Lea. Queste e tante altre “pillole” dopo decenni restano e si tramandono di generazione in generazione. Il bar Roma è stato dai primi anni 70 anche una scuola di sana romagnolità. Ezio “Cicci” Randi, Ravenna

MOLDENKE

Premessa: odio (si fa per dire eh, tanto per farli incazzare) gli animalisti. E questa battaglia per salvare i daini di Ravenna è abbastanza patetica. «Hanno diritto di vivere, i cattivoni sono gli uomini». Scrivono cose così, gli animalisti nelle loro mail, se ancora non lo sapevate. Credo non ci sia bisogno di commentare. Visto poi che ogni anno nelle colline ravenanti, per lo stesso motivo (danni all’agricoltura e incidenti stradali), i cacciatori uccidono centinaia di caprioli e altrettanti cinghiali (per non parlare delle nutrie) e mai nessuno dice niente, la cosa diventa ancora più surreale. Però, insomma, lasciatemi anche dire che quelli della Provincia in tutta questa storia ci stanno facendo una discreta figura da peracottari. Prima approvano questo piano di prelievo (come lo chiamano loro) dei daini. Nel mirino una sessantina di animali su oltre duecento. Cavolo, ma voi lo sapevate che c’erano duecento daini a Fosso Ghiaia? Eh sì, mica vorrete mettere in dubbio le parole della Provincia. Li hanno censiti, dicono. Si fa così, mi è parso di capire leggendo i giornali. Un giorno escono in quattro-cinque amici della Provincia e contano i daini che ci sono in una determinata zona, pranzando al sacco. Poi si vanno a letto (gli uomini, intendo) e il giorno dopo tornano a contarne altri, lì vicino, bevendo alcol dai thermos mimetici che avranno a tracolla. E così finché non hanno coperto tutta l’area in questione, accendendo falò e cantando canzoni in pineta. Metodo infallibile, no? Soprattutto se i daini fossero delle statue. Però va bene, se queste sono le regole è giusto che sia così. Conti i daini e se sono troppi li uccidi, che poi – dice la Provincia – provocano incidenti ad auto e treni. Sfiga vuole che il 118 dica di non essere mai intervenuto a Ravenna per un incidente causato da un daino e stessa cosa dica la polizia ferroviaria per i treni. E già bastano queste due cose per far tremare mezza Provincia, li si vede dalle finestre, anche se io ancora non capisco perché qualcuno dovrebbe chiamare il 118 dopo aver fatto sotto un daino. Io andrei da uno bravo a farmelo fare in salmì, per esempio. Ma poi ci si mettono anche gli zoosafari di Ravenna e Fasano, che sui giornali incominciano a dire che un po’ di daini li prenderebbero volentieri loro. Oh, davvero? Dicono dalla Provincia: bene, allora sospendiamo il piano che avevamo approvato e vediamo quanti ce ne stanno, nei vostri parchi. Non erano poi così convinti, evidentemente, all’ente di piazza Caduti. Pare quasi che ci abbiano provato. Vediamo cosa succede, avranno detto, apriamo la caccia e se nessuno dice niente andiamo avanti. Altrimenti diciamo che ci fermiamo. Ma poi andiamo avanti lo stesso. Volete vedere che va a finire così?


CULTURA& LIBRI

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

L’INTERVISTA

Il nuovo romanzo di Baldini tra storia, orrore e riscatto A ridosso di Halloween, esce il nuovo romanzo dello scrittore nostrano più blasonato, ma anche più “orrorifico”, Eraldo Baldini. Già il titolo, Nevicava sangue, non promette nulla di particolarmente rassicurante. Ma non è un romanzo di “gotico rurale”, questa volta. La vicenda narrata è quella di un uomo semplice, un boaro, di queste parti che parte, al posto del figlio del padrone, per la campagna di Russia con l’esercito napoleonico e che qua lascia figlia e anziana madre. Come nasce lo spunto, Eraldo? «Proprio dalla scoperta, leggendo un libro di storia, di questa prassi per cui ci si poteva fare sostituire nell’esercito in caso di chiamata». Cos’altro c’è di storico e di documentato nel libro? «Moltissimo. Ho svolto sei mesi di ricerche e ho attinto moltissimo, per esempio dai diari di ufficiali tornati dalle guerre. A scuola raramente ci viene insegnato, ma in tutti gli eserciti napoleonici c’erano molti italiani e molto romagnoli. Per la campagna di Russia si parla di 70mila soldati italiani, di cui ne sono tornate poche centinaia. La storia del protagonista è del tutto inventata, ma il contesto in cui si muove è stato documentato. E l’orrore che descrivo è tratto da testimonianze, nemmeno la mia fantasia noir sarebbe potuta arrivare a tanto». Dunque, hai abbandonato il lato magico che ha attraversato tanta parte della tua narrativa per affidarti alla storia? «Questo è sicuramente un romanzo più storico, anche se è comunque presente l’elemento della favola, che dà il titolo stesso al romanzo, e non manca qualche commistione con l’immaginario russo». E nemmeno ci si può aspettare di ritrovare quella vena ironica de L’uomo nero e la bicicletta blu che tanto è piaciuta ai lettori. «In futuro non escludo di tornarvi, ma in questo libro non si ride nemmeno per un secondo». Come si deduce dalla copertina, nel libro ha grande importanza un animale, un cavallo, con cui il protagonista stringe un rapporto particolare. «Sì, è vero, ma non è mai un rapporto esclusivamente sentimentale». Lo si potrebbe definire un libro che racconta un riscatto, una ribellione? «Sì, una presa di coscienza diciamo da parte di un contadino che prima di essere costretto ad arruolarsi e andare in Russia era stato due volte a Ravenna e una volta al mare. È una storia molto dura, ma è la storia di un passo in avanti fatto dopo aver attraversato l’inferno, la storia di una scelta di libertà estrema, coerente con ciò che è diventato». Per prendere coscienza quindi bisogna uscire dai propri confini e confrontarsi con l’orrore? «Uscire da orizzonti troppo circoscritti sicuramente, un po’ come accadde con la Prima guerra mondiale quando tanti ragazzi per la prima volta si trovarono lontani da casa, insieme, costretti a usare una lingua nazionale. Tre anni dopo quella guerra, nulla sarebbe stato più lo stesso in Italia». Il tema del ritorno dalla guerra non è nuovo per te... «È vero, saranno stati i racconti di mio nonno, ma è vero che ho scritto spesso come dalla guerra non si torni mai davvero del tutto...» E in un’epoca in cui guerre non ce ne sono? «Non c’è mai stata. Di guerre in corso nel mondo ce ne sono moltissime. E poi, la guerra non è solo spararsi...» Cos’è che distingue questo romanzo di più da tutti i precedenti? «Ho sicuramente cercato di curare in modo particolare la qualità stilistica della scrittura, ma toccherà ai lettori dire se ci sono riuscito». Federica Angelini

CULTURA

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LA BUSTINA DI MELPOMENE a cura di MARIA GIOVANNA MAIOLI

È con questi versi che voglio ricordare nel centenario della nascita Vittorio Sereni, l’umanissimo poeta che “continua a rappresentarci tutti”, come diceva Pier Vincenzo Mengaldo. Nato a Luino sul Lago Maggiore nel 1913, morì a Milano nel 1983.

SABA di Vittorio Sereni Berretto pipa bastone, gli spenti oggetti di un ricordo. Ma io li vidi animati indosso a uno ramingo in un’Italia di macerie e di polvere. Sempre di sé parlava ma come lui nessuno ho conosciuto che di sé parlando e ad altri vita chiedendo nel parlare altrettanta e tanta più ne desse a chi stava ad ascoltarlo. E un giorno, un giorno o due dopo il 18 aprile, lo vidi errare da una piazza all’altra dall’uno all’altro caffè di Milano inseguito dalla radio. “Porca – vociferando – porca”. Lo guardava stupefatta la gente. Lo diceva all’Italia. Di schianto, come a una donna che ignara o no a morte ci ha ferito.

(da Gli strumenti umani, Einaudi, Torino 1975)) A

WU MING 1 OSPITE AL CAFFÉ LETTERARIO CON POINT LENANA Mercoledì 6 novembre, al Caffé letterario di via Diaz, a Ravenna, Wu Ming 1 presenta il nuovo libro Point Lenana (Einaudi), il risultato di anni di viaggi, interviste e ricerche d'archivio. Si tratta infatti di un'inchiestaromanzo, un poema epico in forma di saggio attraverso il Novcento che prende l’avvio in una notte africana del 1943, mentre nel mondo infuria la guerra, tre italiani fuggono da un campo di prigionia e scalano il Monte Kenya con mezzi di fortuna.

VISIONI DI ANONIMATO AD ARGENTICA, TRA FOTO E MUSICA le presentazioni DOPPIO APPUNTAMENTO TRA DOCK 61 E FELTRINELLI Due gli appuntamenti con Eraldo Baldini in città a breve. Giovedì 31, alle 21.30, lo scrittore sarà al Circolo Arci Dock61 (via Magazzini Posteriori 61) per una serie di letture da brivido nella sera di Halloween, mentre lunedì 4 novembre, alle 18, l’appuntamento è alla Feltrinelli di via Diaz per la presentazione del nuovo romanzo Nevicava Sangue.

Sabato 2 novembre a Ravenna, nello spazio espositivo di Argentica in via Girolamo Rossi 33, a conclusione del concorso “Anonymous Views” si terrà alle 16 l’apertura dell'esposizione con le fotografie selezionate dalla giuria del concorso; dalle 17.30 conversazione con Luca Panaro, Bruno Bandini, Matteo Di Castro. Inserti musicali della violoncellista Chiara D'Anzieri A seguire proclamazione e premiazione della foto vincitrice del concorso Anonymous views 2013. Piccolo buffet + Dj-set.0

PONTE RADIO ALLA GALLERIA MIRADA, CON LIBRO E DVD Venerdì 1 novembre alla Galleria Mirada (via Mazzini, 83 – Ravenna) il Gruppo Ponte Radio presenta dalle 18 progetti futuri e passati e il libro fotografico (edito da GIUDA) Trilogia Quasi Dantesca e il dvd che raccoglie l'esperienza dell'omonimo progetto realizzato tra Palestina, Libano Germania, Italia. Alle 21 è la presentazione del nuovo spettacolo teatrale Fin de la fin del Mundo di Alessandro Taddei.

via A. Diaz n° 26 - Ravenna - tel. 0544 216461 w w w. c a f f e l e t t e r a r i o r a v e n n a . c o m - c a f f e l e t t e r a r i o . r a @ g m a i l . c o m - d o m e n i c a a p e r t o - l u n e d ì r i p o s o

La

domenica

G E N D A

vi aspettiamo per il

brunch


RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

SPECIALE FUORI PORTA

SAGRE SUI (TRE) COLLI Brisighella tra sapori e itinerari, tra natura e tradizione Dopo gli appuntamenti di ottobre con polenta, castagne e frutti dimenticati, la collina ravennate continua anche per tutto novembre a riservare perle gastronomiche per gli appassionati della buona tavola, della tradizione e dei sapori autentici. In particolare sarà la bella cittadina medievale di Brisighella ad animarsi in tutti i week end per la rassegna dal titolo “Quattro sagre per tre colli” dedicata a prodotti quali il maiale, la pera volpina e il formaggio, il tartufo e, ovviamente, il prodotto per cui questa valle è più nota: l’olio d’oli-

va. Oltre però agli stand gastronomici, nelle domeniche delle sagre, ci saranno eventi collaterali come mostre di ricamo e di ceramiche e la Rocca sarà naturalmente aperta con orario continuato dalle 10 alle 17. E poi per le vie del paese ci saranno complessi di musica folk, giochi per i più piccoli e un trenino turistico, oltre alla possibilità di una passeggiata con l’asino dal centro di Brisgihella fino al centro visite Cà Carnè, attraverso i tre Colli e il museo-parco geologico "Monticino", con degustazione di vini del Parco Regionale, in cui non

mancheranno iniziative anche nei sabato di Novembre. In tutte queste domeniche saranno allestiti servizi per i visitatori come le navette dai parcheggi e aree dei camper. Un’occasione per scoprire i colori dell’autunno in collina e le meraviglie del borgo attraversato anche dal treno di Dante, la linea Faenza-Firenze che un comitato, cui aderisce appunto anche il comune di Brisighella, sta valorizzando per un turismo più slow e consapevole, alla ricerca di itinerari meno battuti e anche per questo carichi di fascino.

I


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SPECIALE FUORI PORTA

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

L’INIZIATIVA edili

• idrauliche • stradali

Trekking con degustazione Alla scoperta della natura e dei sapori del Carné

FABBRI COSTRUZIONI VIA BICOCCA, 40/A 48013 - BRISIGHELLA (RA) TEL. 0546 81281 FAX: 0546 994112

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la Quercia

agriturismo

48013 BRISIGHELLA Via Molino del Rosso, 38 Tel. 0546.81824 - casasulrio@yahoo.it

Una vacanza immersi nel verde Camere e ristorazione tipica

Unire il trekking al piacere della tavola, ecco l’idea alla base del ciclo di “Escursioni naturalistiche ed enogastronomiche” organizzate tutti i sabati per andare alla scoperta della Vena del Gesso da una guida del Parco Regionale. Un’occasione dunque per toccare da vicino questa unicità del paesaggio collinare ravennate e intanto scoprire aziende del territorio con i loro prodotti enogastronomici. Si comincia sabato 2 novembre con un itinerario di due ore in zona Monte Mauro che prevede l’arrivo all’azienda agricola “La Felce” di Ilenia Ceroni, per una degustazione di vini, confetture e conserve, in collaborazione con l’azienda agricola “Rio Stella” di Alberto Ghetti, produttore di salumi di mora romagnola e formaggi di mucca, capra e pecora biologici. Sabato 9 novembre, stessa durata e stesa zona per l’itinerario di trekking ma l’arrivo è all’azienda agricola “Borgo dei Laghi” di Aldo Laghi, produttore di vini, olio d’oliva, miele, conserve. Sabato 16 novembre, invece, l’itinerario trekking si svolgerà attorno al centro visite ca’ Carné, nel parco del Carné, con degustazione finale offerta dalle aziende agricole “I sapori di Fontecchio” di Manuela Celotti, con le sue marmellate e le leconserve sott’olio annaffiate dal vino biologico del “Il Palazzo”. Infine, sabato 23 novembre l’itinerario e la degustazione si svolgeranno al presso l’az. “Monte Spada” di Matteo Bolognesi, agricoltore biologico specializzato nella produzione di olio d’oliva, carciofo moretto, olio essenziale di lavanda, scalogno di romagna. Ritrovo tutti i sabati (e le domeniche) in Piazza del Monte alle 9. Info e prenotazioni:3478811339;davide.fabbri8@gmail.com. Le passeggiate del sabato mattina prevedono uno spostamento in auto.

VINO, OLIO E PRODOTTI TIPICI

DEGUSTAZIONE E VENDITA: Brisighella - via Strada 2 tel. 0546 81103 - fax 0546 81497 info@brisighello.net www.brisighello.net PUNTO VENDITA CENTRO STORICO: Brisighella Piazzetta Porta Gabolo 8 tel. 0546 80131

CASOLA VALSENIO

“Calma e gesso”: Romagna Trail il 24 novembre Sono aperte le iscrizioni a Gessi Wild Trail, la corsa che chiude il calendario Parks Romagna Life, domenica 24 novembre a Casola Valsenio alla scoperta del parco naturale in cui si può osserva la Vena del Gesso. Per osservare meglio i paesaggi lunari, la corsa sarà affiancata da due percorsi guidati, denominati “Calma e Gesso”, per scoprire da vicino le peculiarità di questo territorio. Un trekking guidato da Francesco Rivola, fondatore di Trekking Nasturzio. Ma il Trail dei Gessi, sarà anche la scoperta dei prodotti di questa zona della Romagna: dallo allo scalogno all’olio, dalle erbe aromatiche e i frutti dimenticati fino al vino delle colline e alla mora nel buffet finale. Per info 338 5097841. Iscrizioni su www.trailromagna.eu

3 NOVEMBRE

Le delizie del maiale e l’abilità del norcino La prima delle quattro sagre novembrine (domenica 3), a Brisighella, sarà riservata alle delizie del “porcello”. La festa ripropone l’antico rito che si svolgeva in ogni casa colonica con l’uccisione del maiale e la lavorazione della carne da parte dei norcini che sapevano come utilizzare ogni parte del maiale (dimostrazioni in piazza Carducci dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 16). In particolare si potrà osservare la preparazione dei ciccioli e gustare i prodotti nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa un po’ in tutto il paese e nello stand gastronomico in via Fossa (apertura dalle 11 alle 20). Inoltre saranno allestiti stand dove sarà possibile comprare i prodotti a km zero.


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SPECIALE FUORI PORTA

COMUNE DI RIOLO TERME

III

ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO

10 NOVEMBRE

Pere volpine da riscoprire con formaggio di grotta Domenica 10 novembra sarà invece la volta di un frutto “dimenticato”: la pera volpina. Piccole, tonde e dure, erano un prodotto tipico delle colline ravennati e venivano consumate sempre cotte, in acqua o vino, oppure al forno. Usata in passato per sostenere i filari di vita, i frutti si presentano a grappolo e possono mantenersi molto a lungo anche a temperatura ambiente. Tutte caratteristiche che in passato l’hanno resa quanto mai preziosa nelle case dei contadini. Durante la sagra dedicata a questo frutto, sagra che ha contribuito al suo recupero, sulle bancarelle in paese saranno esposte anche sorbe, nespole, giuggiole, melagrane, pere, more assieme a miele e marmellate, da gustare, neanche a dirlo con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino che viene invecchiato in grotte di gesso con procedimento di antica tradizione locale. I ristoranti proporranno per i cultori della buona cucina specialità a base di pere volpine e di altri prodotti tipici, mentre durante la sagra sarà possibile assistere a una dimostrazione di “cagliata” con preparazione del formaggio dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 16 in Piazza Carducci.

17 NOVEMBRE

Bianco o nero che sia il re è sempre il tartufo Indicusso re della tavola per la sua infinita gamma di sapori e per la difficoltà a trovarlo, il tartufo è il prodotto più nobile e ricercato della collina faentina. I tartufai della Valle del Lamone sono abili ricercatori di questo prezioso prodotto del sottosuolo. Durante la sagra, che si svolge nella terza domenica di novembre, il 17, con lo stand (riscaldato) aperto fino alle 20, il caratteristico tubero è anche in vendita nella varietà del bianco autunnale, che emana un profumo particolarmente intenso, e del tartufo nero, solo un pò meno profumato, ma altrettamento apprezzabile. Si potranno poi assaggiare nei ristoranti, ricette raffinate a base di tartufo preparate da esperti chef. Un modo per gustare un prodotto della terra che da secoli domina sulle tavole non per le sue qualità nutritive, ma proprio come essenza del piacere. Tra Medioevo ed epoca moderna era diffusa la convinzione che il suo aroma fosse una sorta di “quinta essenza” che provocava sull’essere umano un effetto estatico e rappresentasse l’essenza di un piacere superiore.

A RIOLO TERME - 31 OTTOBRE 2013 PER TUTTA LA SERATA NEL PARCO PERTINI E NELLE VIE DEL CENTRO SARANNO ATTIVI STANDS GASTRONOMICI

Ore 16:00 Corso Matteotti: APERTURA MERCATINI A TEMA Ore 18:00 Parco Pertini: APERTURA STANDS GASTRONOMICI Ore 19:00 Parco Pertini – Villaggio Celtico: LIVING HISTORY RIEVOCAZIONE ANTICHE TRADIZIONI Ore 20:30 Parco Pertini: CONCERTO DEL GRUPPO TAMBURI DI BRISIGHELLA Ore 21:00 Parco Pertini: Villaggio Celtico ACCENSIONE DEI FUOCHI PROPIZIATORI Ore 21:30 Vie del Paese: Corteo di Saruman e gli orchi: L’arrivo del male, a cura dei Galli Boii e Lingones Ore 21:30 Parco Pertini: Spettacolo Musicale con DIABULA RASA in concerto Ore 21:45 Piazza Mazzanti: IL SABBA - Accademia dei Remoti Ore 22:15 All' ingresso del paese:

OSCURE OMBRE AVANZANO: E’ IL CAOS Ore 22:30 Davanti al Municipio: TRIONFO DEL CAOS a cura dell’ Accademia dei Remoti (il male di ogni tempo, l'odio, la gelosia, l'egoismo, l'invidia, le droghe che portano guerre e distruzione), ha già soggiogato i villaggi vicini e approfittando di questa notte sta invadendo il villaggio. Ore 23:00 Corso Matteotti: CORTEO DEL CAOS TRIONFANTE Sfilata verso la Rocca Ore 23:15 Piazza Mazzanti: Scontro finale in una cruenta battaglia tra i Celti e il Caos davanti al castello, ROGO DEL MOSTRO (enorme pipistrello che simboleggia il male) e grande vittoria delle forze del bene. Ore 23:30 Piazza Mazzanti: ESPLOSIONE DI FUOCHI PIROTECNICI Dall’interno della Rocca Tutta la rappresentazione viene realizzata dalla “ACCADEMIA DEI REMOTI”, dai “TAMBURI DI BRISIGHELLA”, dai gruppi celti dei “GALLI BOI” e “TEUTA LINGONES CINGHIALE BIANCO”

Sala S. Giovanni (antiche mura), GRAN BALLO IN MASCHERA organizzato dall’Ass. Clips Rag. & Rock


IV

SPECIALE FUORI PORTA

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

24 NOVEMBRE di Giorgia Lagosti Alle olive, il prodotto più noto della zona di Brisighella, è dedicata la quarta sagra novembrina, quella del 24. Del resto, in queste settimane, sulle colline dell’areale di Brisighella, la vendemmia ha ceduto il passo alla raccolta delle olive e i primi commenti su “come sarà l’olio di quest’anno” sono positivi. A dirlo è Gianluca Tumidei, proprietario di una delle aziende produttrici di olio più meritevoli della Romagna: alla Tenuta Pennita di Terra del Sole (Castrocaro, nello stesso areale di Brisighella) si produce olio

L’olio di quest’anno? Poco, ma molto buono

nell’antichità QUANDO SI RINGRAZIAVANO GLI DEI PER L’ULIVO Gli Egizi ringraziavano Iside, dea della maternità, per aver donato loro le olive; i Greci attribuivano ad Atena, dea della sapienza, il merito di aver piantato il primo ulivo, mentre ad inventare l’olio sarebbe stato Aristeo, figlio di Apollo. L’olio era anche utilizzato come cosmetico nell’antichità: a testimonianza di ciò, nell’Odissea, Atena dona a Zeus una fiala di olio, che gli avrebbe ridato vigore e bellezza. Il primo pasto dei Greci detto “acrotinos”, era costituito da pane e olio, intinti nel vino.

da più di 10 anni e le attenzioni messe in campo per ottenere questo prodotto si sono concretizzate in svariati riconoscimenti. «Siamo in una vallata racchiusa da dolci colline – spiega – in un areale caratterizzato da un microclima unico in Italia. Fattore questo che si ripercuote sulla tipicità e sulla qualità del-

l’unico olio nazionale la cui produzione non è influenzata dalla vicinanza di mari o laghi. Queste condizioni particolari sono il risultato della compresenza di alcuni elementi peculiari della zona: da una parte c’è la conformazione del territorio, la struttura ad anfiteatro della valle che chiude le porte alla Bora e le apre alla “Corrina”, che tiene lontane le nebbie fred-

de portatrici di pericolose gelate per le piante e che isola la zona da influenze climatiche negative; dall’altra c’è la Vena del Gesso che a Brisighella affiora in superficie e per natura incamera il calore del sole per poi cederlo all’ambiente innalzando la temperatura del terreno che la circonda». Certamente questo è un fattore che ha favorito la selezione di alcune cul-

il segreto COME CONSERVARE LE OLIVE ANCHE PER DUE O TRE ANNI E se ci ritrovassimo a casa un sacchettino di olive raccolte dalle piante delle nostre colline? Vi passo una veloce ricetta per metterle sott’olio e conservarle a lungo. Occorrono olive mature ed è importante selezionare solo quelle sane. Innanzitutto incidiamo ogni oliva in due/tre punti poi le mettiamo in uno scolapasta e le cospargiamo di sale grosso (marino integrale: quello di Cervia è perfetto!!). Procediamo a strati alterni fino ad esaurimento. Poi dimentichiamocene per 5/7 giorni nei quali perderanno molta dello loro acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, sciacquiamo le olive con aceto di vino bianco freddo. Ora rivestire una placca con carta forno e spennellarla con un filo di olio evo. Sistemarvi uno strato di olive e porre in forno preriscaldato a 150 gradi sino a quando le olive si saranno raggrinzite. Porle infine in vasi di vetro aggiungendo un filo di olio evo ed eventualmente anche del peperoncino (se piace). Chiudere ermeticamente e riporle in dispensa. Si mantengono anche 2 o 3 anni.

tivar autoctone che conferiscono all’olio di Brisighella caratteristiche di tipicità: la “Nostrana di Brisignella”, la più diffusa, che dà un prodotto di intensità medio-elevata di fruttato verde, la prestigiosa “Ghiacciola”, punto di partenza per un prodotto esclusivo e rinomato e l’autoctona “Correggiolo”. Varietà a parte, la cosa più importante nella produzione dell’olio è l’attenzione che viene messa in ogni fase: la raccolta deve far sì che le olive rimangano integre e la successiva molitura deve avvenire nel più breve tempo possibile. Per capire l’importanza di ciò, credo che sia doveroso fare una piccola digressione chiedendo a Gianluca il perché l’olio extravergine di oliva sia ritenuto il più nobile fra i grassi vegetali. «Partiamo da considerare che l’olio si ottiene dalla lavorazione di un frutto – spiega ancora Tumidei – . Per tutti gli altri oli vegetali si lavorano i semi. Poi si ricava dalle olive solo con mezzi meccanici o fisici (lavaggio, decantazione, centrifugazione e filtrazione) che non comportano alterazioni del prodotto di nessun genere. Inoltre, aspetto non di poco conto, si può utilizzare immediatamente per l’alimentazione senza ulteriori manipolazioni: le fasi della sua produzione in-

fatti non operano una vera e propria trasformazione della materia prima, come accade per esempio nell’attività enologica o nel processo di caseificazione. Le olive contengono al loro interno il prodotto finito: si tratta solo di estrarlo cercando di arrecargli meno danni possibili. E’ proprio così: fino a quando l’olio si accumula sotto forma di trigliceridi nella polpa del frutto, fino a quando cioè l’oliva è ancora sulla pianta, non è soggetto ad alcuna alterazione. I problemi quindi cominciano quando, a seguito delle operazioni di raccolta, anche se effettuate con metodi delicati, le olive subiscono delle piccole lesioni. Da questo momento inizia la degradazione del prodotto». Ecco perchè in questa azienda le olive raccolte alla mattina vengono lavorate a partire da mezzogiorno e quelle del pomeriggio, la sera. Veniamo ora alla produzione di quest’anno: «E’ da circa una settimana che abbiamo iniziato la raccolta e forse è ancora presto per fare dei bilanci ma mi sento già di poter dire che la qualità è molto alta. La pecca è che siamo ancora bassi con le rese. Ed è questo un andamento comune a tutti i produttori che moliscono le olive nel mio frantoio. Avremo quindi un olio molto buono ma ne avremo poco!».


CULTURA& TEATRO

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LA STAGIONE

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EVENTO SPECIALE

Opera e danza: da Verdi fino al flamenco e ai Radiohead Una buona notizia è arrivata da Roma a confortare la presentazione della stagione di Opera e Danza 2013/14 al teatro Alighieri. Il ministro alla Cultura Massimo Bray ha infatti annunciato pochi giorni fa che per la prima volta, dopo molti anni di tagli, nel 2014 il Fondo Unico per lo Spettacolo, che finanzia la cultura teatrale italiana, sarà aumentato. A commentare positivamente l'incremento del budget che fa bene sperare nel futuro, anche se non si è parlato di cifre, è stato Antonio De Rosa, sovrintendente di Ravenna Manifestazioni. La stagione, infatti, quest’anno subisce il limite delle scarse risorse e seppure mantenendo un alto profilo si riduce di un titolo operistico rispetto all’anno scorso. Il punto veramente importante però, come sottolinea il direttore artistico Angelo Nicastro, è che «il teatro di Ravenna è oggi un luogo dove non si ospitano solo opere chiamate da fuori, ma è al massimo splendore come “fabbrica culturale” dove si producono nuovi allestimenti in cui trovano spazio anche giovani talenti ravennati. La trilogia Verdi-Shakespeare che vede la regia di Cristina Mazzavillani Muti, in soli due mesi e mezzo di produzione, porterà in scena tre opere». Venendo al programma, ad anticipare la stagione, in sinergia con il Ravenna Festival, sarà appunto la Trilogia d'Autunno, dedicata al connubio Shakespeare-Verdi, ideata e diretta dalla Muti con Macbeth (8, 12 e 15 novembre), Otello (9, 13 e 16 novembre) e Falstaff (10, 14 e 17 novembre). Chi ha potuto osservare un frammento delle prove del Macbeth ha rivelato che si tratta di un allestimento magnificente, visionario, giovane e dinamico, con streghe danzanti, video proiezioni “infernali” e spiritelli bambini. Si proseguirà a gennaio sempre con un omaggio a Verdi, ma completamente diverso, quello del Luisa Miller, composta dal maestro appena approdato all’apice del successo, con la regia del noto ex-baritono Leo Nucci. Si proseguirà con Il furioso all’isola di San Domingo di Donizetti, che debuttò al teatro Valle di Roma nel 1833, nell’allestimento che riprende i disegni della scenografia disegnata del compianto Emanuele Luzzati, fino ad oggi mai realizzata. Chiude a marzo Il matrimonio segreto del Cimarosa, amatissima opera buffa barocca che vede in scena due giovani interpreti vincitori del prestigioso premio Toti Dal Monte. Tutte e tre le opere vedranno nel golfo mistico l’orchestra giovanile Luigi Cherubini. Per la danza si profila un programma eclettico che va dalla tradizione popolare al balletto classico fino al contemporaneo, con quattro spettacoli molto diversi tra loro. Il 14 dicembre è in calendario la prima esibizione coreutica con la diva mondiale del flamenco Rocìo Molina e l'affascinante Danzaora. A febbraio, forse il più interessante dei quattro, la compagnia Aterballetto con un doppio spettacolo su musiche di Luciano Berio e Tom Waits e coreografie di William Forsythe e Joahn Inger. L’originale mix di danze urbane dall’hip hop alla breakdance su musiche indie dai Radiohead agli Unkle è la cifra stilistica della Dacru Dance Company protagonista del terzo appuntamento. Conclude il balletto classico Coppélia à Montmatre, rivisitazione del coreografo Youri Vàmos dell’ottocentesco Coppélia con i ballerini del teatro nazionale di Brno e calato nell’atmosfera parigina della Belle époque. Il rinnovo degli abbonamenti con conferma di posto e turno è possibile fino al 16 novembre esclusivamente alla biglietteria del teatro; la sottoscrizione di nuovi abbonamenti sarà possibile a partire dal 21 novembre in biglietteria, on line e agli uffici Iat di Ravenna. La prevendita dei singoli biglietti inizierà il 2 dicembre. Per info dettagliate www.teatroalighieri.org. Matteo Cavezzali

Una serata per Lampedusa al Rasi con Rumore di acque del Teatro delle Albe

IL PREMIO

La diva mondiale del flamenco Rocìo Molina

A Ermanna Montanari il “Duse” Ermanna Montanari, fondatrice del Teatro delle Albe di Ravenna, ha ricevuto a Milano il prestigioso Premio “Eleonora Duse”, l’unico italiano riservato all’attrice di teatro che si è distinta particolarmente nel corso della stagione in uno o più spettacoli in Italia o all’estero. Il suo nome si aggiunge alle attrici premiate nelle precedenti edizioni tra cui Mariangela Melato, Franca Valeri, Alida Valli e Milena Vukotic.

FAENZA

La Genesi di Filipazzi al Ridotto del Masini Proseguono le Manifestazioni Inaugurali del Ridotto del teatro Masini di Faenza. Tra queste da segnalare sabato 2 novembre alle 21 Cristiano Cavina con la prima presentazione faentina del suo nuovo romanzo Inutile Tentare Imprigionare Sogni. Domenica 3 alle 11 e alle 16 la Scuola Comunale di Musica Sarti proporrà il concerto W Verdi. Nella stessa giornata, alle ore 21, andrà in scena la prima nazionale di Genesi, nuovissima produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri con Ferruccio Filipazzi, vincitrice all’ultima edizione del festival I Teatri del Sacro di Lucca. Uno spettacolo che non propone una religione, ma un incontro e narra delle reciproche prove di fiducia tra uomo e Dio.

Per ricordare le vittime della tragedia di Lampedusa, e tutte le persone che hanno perso la vita lasciando la propria terra nella speranza di avere un futuro in Italia e in Europa, il Comune di Ravenna ha organizzato la replica straordinaria di Rumore di acque del Teatro delle Albe, sabato 2 novembre alle 21 al teatro Rasi. Lo spettacolo – con drammaturgia e regia di Marco Martinelli, interpretato da Alessandro Renda e musicato dal vivo dai fratelli Mancuso – ha ottenuto il patrocinio di Amnesty International. In scena, un generale dagli occhiali scuri, al soldo del Ministro dell’Inferno, conta cinicamente i morti in fondo al mare. A gennaio lo spettacolo approderà anche a New York al MaMa, storico teatro d'avanguardia di Manhattan, nella traduzione di Thomas Simpson. L’ingresso al Rasi è a offerta libera. L’incasso sarà devoluto alla biblioteca per ragazze e ragazzi di Lampedusa.

il progetto TORNA HOMUNCULUS, PERFORMER PER SETTE GIORNI ALL’ARDIS HALL Torna dal 3 al 9 novembre all’Ardis Hall di via Bondi (zona Bassette) Homunculus, progetto a cadenza annuale curato da TCP Tanti Cosi Progetti. Porta come sottotitolo “La rappresentazione fisica del pensiero”, e si concretizza di volta in volta in forma di progetti unici legati a forme di ricerca in campo performativo. Quest’anno Homunculus presenta il progetto “Esperienza della montagna”, che coinvolgerà per sette giorni, alcuni artisti del territorio. Gli ingressi sono previsti alle 19, 19.40 e 20.20 (con prenotazione obbligatoria al 320 2226732) Ecco gli artisti coinvolti che presenteranno una performance diversa: 3 novembre Luigi De Angelis; 4 novembre Giorgia Severi, 5 novembre Dacia Manto; 6 novembre Silvia Costa; 7 novembre Antonella Piroli; 8 novembre Margherita Manzelli; 9 novembre Sergio Policicchio.

lo! l e b è il cielo con noi! o scopril TUTTI I GIOVEDÌ Musica con DJ - Aperitivo e gran buffet Shortino: Artic Tecno a 1 euro

Martedì 5 novembre, ore 21 Massimo Berretti

In viaggio verso Orione

Venerdì 15 novembre, ore 21

Rolando Damiani (Università Ca' Foscari - Venezia)

Scienza e religione della “Storia dell'astronomia” del giovane Leopardi

5 NOVEMBRE SERATA SPECIALE

Martedì 12 novembre, ore 21

Presentazione e degustazione Champagne Lanson con sommelier

Claudio Balella

in collaborazione con la Società Dante Alighieri (Sala Conferenze del Planetario, INGRESSO LIBERO)

Decimo pianeta: dai sumeri ad oggi, cosa c'è là in fondo al Sistema Solare?

Martedì 19 novembre, ore 21

Tutte le partite di campionato e coppa con SKY HD e aperitivo RAVENNA, Via A. Meucci 11 (ang. viale Randi) Tel. 0544 404935 email: barpepesrl@virgilio.it

Oriano Spazzoli

Viaggio dentro le stelle Info e prenotazioni: Planetario di Ravenna, Viale S. Baldini, 4/a - 48121 Ravenna - tel. 0544.62534 sito: www.racine.ra.it/planet - email: info@arar.it


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CULTURA& MUSICA

LIDO ADRIA “ADDIO TRISTE LUNEDÌ” AL CISIM CON TRE CONCERTI

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Nell’ambito della programmazione di Ravenna-viso-inaria parte al Cisim di Lido Adriano la rassegna “Addio triste lunedì”. In programma concerti di band locali e ospiti provenienti da fuori provincia. Lunedì 4 novembre si parte alle 20.30 con i concerti di Cacao, R.Y.F. e micromAssive. Dj-set a cura di Sistema Assonnato.

PUNTA MARINA DEN HARROW CON COVER BAND AL BBK PER DISCORING Sabato 2 novembre alla discoteca Bbk di Punta Marina per la serata Discoring sarà sul palco Den Harrow, icona pop degli anni Ottanta, nome d’arte dietro cui si cela il modello Stefano Zandri. Sarà accompagnato dal vivo dalla cover band bolognese Sensi di Colpa.

MAMA’ STORIE DAL 1929 E LA FESTA DELLA SCUOLA DI MUSICA

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Al circolo Mama’s di via San Mama, a Ravenna, venerdì 1 novembre alle 21.30 una serata su “Storia e musiche della crisi del ‘29 negli Usa”. Gaetano De Stefano, giornalista e ricercatore musicale, ma anche chitarrista, accompagnerà il pubblico negli anni della grande crisi attraverso numeri, musica e film. Sabato 2 alle 21.30 è in programma invece una jam session con insegnanti, amici e allievi per i 25 anni della Scuola di musica del Mama’s.

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

ROCK E DINTORNI

La sfida (senza maschere) degli OvO La band presenta il nuovo album con anche Le Luci Della Centrale Elettrica Hanno ormai una storia e una gavetta lunghe alle spalle, in Italia e all’estero, che ora hanno portato però la band a suonare anche di fronte a migliaia di persone al tanto chiacchierato festival “Hai paura del buio” organizzato da Manuel Agnelli degli Afterhours. Loro sono Bruno Dorella e Stefania Pedretti, ormai ravennati d’adozione, che per 13 anni si sono celati (anche) dietro le maschere degli OvO, rispettivamente alla batteria (minimale) e a voce (urlante) e chitarra. Band estrema, che parte da un certo metal per arrivare alla sperimentazione, divenuta autorevole punto di riferimento dell’underground italiano e ora giunta a quella che pare possa essere la svolta della propria carriera. Il nuovo album, Abisso, verrà presentato nel corso di una vera e propria festa organizzata per l’occasione al Bronson di Madonna dell’Albero sabato 2 novembre. Sul palco insieme a loro, come ospiti d’eccezione, il rapper ravennate Moder e Vasco Brondi, il cantautore ferrarese che ha ottenuto popolarità nazionale grazie al suo progetto Le Luci Della Centrale Elettrica. E poi sono in programma i live di Uochi Tochi – che presenteranno un set di elettronica e disegno – e dei debuttanti Zolle, oltre alla performance di Fur Monàrchia. Abisso è un «punto di non ritorno», si legge nella cartella stampa, un lavoro da cui gli OvO non potevano non uscire «trasfigurati, diversi, cambiati». Ma come? «Il cambiamento musicale più evidente – ci risponde Bruno Dorella – è una maggiore complessità e ricchezza dei pezzi, l’aggiunta di elementi di elettronica, samples (tagliati da Rico degli Uochi Toki e suonati poi dallo stesso Dorella, ndr) e synth. A causa di questa novità dovrò suonare seduto, non più in piedi, per poter controllare tutto. Anche Stefania ha cambiato chitarra e pedali, e si sente». Da questo cambiamento ne è scaturito uno anche a livello prettamente estetico, che ha portato a eliminare le inquietanti maschere dietro le quali i due si sono

sempre esibiti (finendo anche sulle copertine di riviste di settore). «Avevamo voglia di cambiamento – in questo caso è Stefania Pedretti che parla – e non riuscivo a figurarmi delle nuove maschere o dei nuovi vestiti. Abbiamo così deciso di eliminarle, una grossissima sfida per noi, e in particolare per me che suono sempre truccata o mascherata». Perché, invece, una band di nicchia come gli OvO ha deciso di partecipare a un festival molto discusso e in qualche modo “popolare” come quello di Manuel Agnelli? «Sia io che Bruno – continua Pedretti – abbiamo partecipato a un altro festival curato da Manuel quest’estate all’Angelo Mai e ci siamo trovati molto bene. Penso che da quell’esperienza Manuel abbia maturato l'idea del festival “Hai paura del buio”. Era da molto che voleva collaborare con OvO, quindi ci ha invitato. Penso che sia una scelta interessante e coraggiosa mischiare i generi, le discipline (il festival è un contenitore non solo musicale, ndr) e portare sullo stesso palco underground e mainstream. Per questo è stato duramente criticato, ma poi perchè? Chi critica dovrebbe fare anch’esso un festival con proposte diverse e così aumenterebbero semplicemente i concerti e le alternative». Tornando al nuovo album, oltre agli Uochi Tochi, da segnalare la presenza di ospiti di caratura internazionale come Alan Dubin dei Khanate e la cantante di culto Carla Bozulich con tutta la sua band Evangelista. «Ci credo molto in Abisso – conclude Pedretti –, per noi rappresenta una nuova era, sperimentiamo nuovi pezzi, più complessi e a volte più meditativi dei precedenti. Per il concerto di Ravenna abbiamo pensato di unire sul palco vecchi e nuovi amici e di aggiungere anche un po’ del mio amore per le performance invitando Fur monàrchia per avere una serata ricca di situazioni, stimoli e suoni differenti». Luca Manservisi

«Inizia una nuova era con elettronica e pezzi più complessi»

bronson IL DREAM POP DI PORCELAIN RAFT Lunedì 4 novembre concerto che potrebbe riservare parecchie sorprese al Bronson di Madonna dell’Albero. L’appuntamento è infatti con il dream pop di Porcelain Raft, al secolo Mauro Remiddi, romano ora di stanza a Londra con tanto di contratto per la Secretly Canadian. Aprono i romani Youarehere e il ravennate Lorenzo Nada, aka Godblesscompuetrs.

PALAZZO RAVA TRE CONCERTI D’AVANGUARDIA CON LAMI, NALDI E BALDINI In occasione della chiusura della della mostra “Different Shades of Europe”, domenica 3 novembre alle 20.30 musica d’avanguardia alle Cantine di Palazzo Rava, a Ravenna in via di Roma. Rete Frattale organizza il triplo concerto di Giovanni Lami (elettronica e field recording) e dei chitarristi Cristian Naldi e Luca Maria Baldini.


CULTURA& SPETTACOLO

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

MUSICA CLASSICA

MUSICA LATINA

CINEMA

All’Alighieri Tra sacro e profano l’omaggio a Corelli con la storica voce del Coro d’Arcadia dei Matia Bazar Alla sala Corelli del teatro Alighieri domenica 3 novembre alle 11 – in occasione del secondo appuntamento dei Concerti della Domenica curati dall’associazione Angelo Mariani – si svolgerà il primo dei due omaggi della rassegna dedicati ad Arcangelo Corelli nel terzo centenario della morte. Protagonista sarà il gruppo strumentale Coro d’Arcadia, fondato quest’anno e formato da Alessandro Ciccolini e Laura Scipioni ai violini, Emanuele Marcante alla viola, Andrea Lattarulo al violoncello, Francesco Baroni al clavicembalo, e dalla celebre musicista ravennate Elena Sartori, nel doppio ruolo di direttore e organista. Nell’occasione i sei musicisti si alterneranno sul palco per eseguire un programma dedicato alle Sonate del compositore di Fusignano, proponendo le Sonate a 3 n. 3, 4, 8 dell’op. 3 e le Sonate a 3 n. 1 e 7 dell’ op. 2. Completano il programma Sonata per violino solo e basso continuo, attribuita a Corelli in un manoscritto del sec. XVIII, e Sonata a 4 Wo02 per due violini violetta e basso continuo.

PER I DEFUNT IL REQUIEM DI HAYDN A SANT’APOLLINARE

I

Venerdì 1 novembre (ore 21) alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo è in programma il Concerto in Commemorazione dei Defunti. L’Orchestra da Camera di Ravenna, diretta da Paolo Manetti, eseguirà il Requiem in do minore di Michael Haydn (1737 - 1806) per soli, coro e orchestra. Protagonista anche il Coro Polifonico di S. Spirito.

Terzo appuntamento per “Erf in Winter” al teatro Masini di Faenza. Martedì 5 novembre alle 21 andrà in scena Misa Criolla & Navidad Nuestra, concerto che racchiude una sintesi di musica sacra popolare e folcloristica, con tre protagonisti d’eccezione: la storica (ex) voce dei Matia Bazar, Antonella Ruggiero, gli strumenti andini dell'ensemble Del Barrio e le voci del Coro Costanzo Porta diretto dal maestro Antonio Greco. In programma due brani del compositore argentino Ariel Ramirez, alternati a melodie e armonie latinoamericane e occidentali, di Astor Piazzolla e Hilario Baggini. La Misa Crolla è un rito tipico della tradizione argentina ed è davvero unica nel suo genere. In essa i ritmi e la tradizione ispano americana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa.

Gran finale al Corso per il festival dell’horror

A sinistra Antonella Ruggiero, che sarà a Faenza il 5 novembre. A destra una scena del film “Maniac”, che chiuderà sabato il festival Nightmare al cinema Corso

CENTRO COMMERCIALE ESP

L’Orchestra dei Giovani suona Verdi Domenica 3 novembre, alle 17, al centro commerciale Esp è in programma l’Omaggio a Verdi dell’Orchestra dei Giovani di Ravenna. Formata con la collaborazione di Ravenna Festival, l’orchestra riunisce in un’unica formazione i giovani delle orchestre nate nei corsi ad indirizzo musicale e nei laboratori musicali delle scuole medie Don Minzoni, Ricci Muratori e Damiano Novello. Principali protagonisti, in questa occasione, saranno l’orchestra di fiati della scuola Don Minzoni e le percussioni della scuola Ricci Muratori.

Apericena

Ultimi giorni al cinema Corso di via di Roma del Nightmare, il festival del cinema horror di Ravenna. Giovedì 31 ottobre, venerdì 1 e sabato 2 novembre si parte già dalle 15.30 e si prosegue fino a sera inoltrata con gli ultimi film in concorso ed eventi speciali. Da segnalare il 31 alle 22.15 l’omaggio a Stanley Kubrick con la proiezione di The Shining; venerdì invece alle 22 la band di rock sperimentale torinese STEARICA sonorizza dal vivo il capolavoro dell’espressionismo Der Golem, del 1920. Sabato alle 17.30 l’appuntamento è invece con la prima delle cosiddette “nightmare lectures” (a ingresso libero) con lo scrittore Valerio Evangelisti che parlerà del tema “Horror e Lotta di Classe”. Alle 22.15, dopo l’ultimo film in concorso, è in programma la premiazione e seguirà l’evento speciale di chiusura, la proiezione del film Maniac, remake del film cult di William Lusting del 1980, che mette in scena un moderno Jack lo Squartatore. I film sono in versione originale con i sottotitoli. Info: 339 5988013.

LA SERATE A TEMA

LA PESCHERIA... non solo pesce

Tutti i venerdì con il meglio della musica dal vivo

GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE

1 novembre

ORE 20,30

IL VENETO A TAVOLA Menù

8 novembre

17

Via Romea Sud 1 - 48124 Ravenna Tel. +39 0544 240113 Mob. + 39 339 2811609 lapescheriaravennacentro@gmail.com

APERTO TUTTI I GIORNI A PRANZO E CENA

Crostini in salsa verde e moscardini Polentina morbida e schie col suo guazzetto Baccalà abbrustolito con patate dolci e tartufo di collina e arance candite Taglioline alla granceola nel suo guscio Branzino di laguna al cartoccio con le conchiglie di Chioggia Insalatina di radicchio novello e pane persiliato Panettone artigianale del Piccolo Forno farcito alle sue creme Vini in abbinamento Prosecco Valdobbiadene Soave Classico - Fior D’arancio


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CULTURA& RUBRICHE

giovedì 31ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

Fulmini&Saette di Adriano Zanni

NdL - Nota del Lettore

Cronache e visioni dal Deserto rosso - tutti i giorni su www.ravennaedintorni.it

Donne canadesi, tra Alice Munro e spirito del coyote di

Cronache dal deserto rosso, Piallassa Piomboni VISIBILI & INVISIBILI

di

FRANCESCO DELLA TORRE

In memoria di Lou Reed, anche al cinema

Dark Skies – Oscure presenze (Scott Stewart, 2013) Periferia americana, famigliola apparentemente perfetta, due genitori e due figli, giovani e carini. In realtà il marito è alla disperata ricerca di un lavoro e la situazione familiare, pur non degenerando, è certamente irrequieta. Nulla a confronto di quel che succederà, a partire da quella cucina messa a soqquadro durante la notte. Oscure presenze, come dice il sottotitolo, demoniache possessioni, o incontri ravvicinati del terzo tipo? Il padre di famiglia cerca di scoprirlo gestendo un sistema di telecamere, espediente che mostra e dimostra la provenienza della produzione del film, quel Paranormal Activity che tanto ha influenzato la cinematografia di genere. Si parlava la settimana scorsa, a proposito di Nightmare, quali fossero i modelli, i capisaldi del terrore. Dark Skies contiene però molti elementi a sfavore della paura, o per lo meno, dell'appassionato di paura. 1. Gli effetti sonori: vogliamo gridare basta agli sbalzi di volume nei momenti topici e cercare di spaventare davvero senza fare “bu!”? 2. I volti degli attori e la loro recitazione: Keri Russell (ricordate il telefilm Felicity?) non è male, ma la famiglia americana è troppo patinata per il genere, troppo finta, tale quasi da suscitare tifo per i nemici. 3. I problemi reali: lui è disoccupato ma ama lei che ama lui che è preoccupata... gli americani sono molto più bravi nel descrivere le famiglie quando sono scorretti e non vogliono creare modelli. Quindi Dark Skies non fa paura? Non molto, sembra, ma anche questo è soggettivo, mentre di consolidato c’è una regia valida, una storia inverosimile ma coerente, e soprattutto una scena finale che omaggia Shining a piene mani, suscitando

finalmente incubi e tensione. Un horror che paradossalmente piacerà più a chi non è appassionato, un film incredibilmente stereotipato, tale da poter essere sinceramente apprezzato. Ingredienti scaduti non ce ne sono. Lou Reed e il cinema La scomparsa di Lou Reed è un fatto epocale, nel senso che non si deve certo spiegare in questa rubrica che sia uno dei 3-4 più grandi di tutti i tempi e uno dei pochi rimasti vivi e in attività. Il rapporto di Reed col cinema non è paragonabile ad altre star, Tom Waits tra tutti, e probabilmente la scomparsa sarà occasione di produzione (speriamo non sciacallaggio) cinematografica. La partecipazione più importante e qua ricordata è in Blue in the Face (1995) di Wayne Wang e dell'amico Paul Auster, del quale nel 1998 parteciperà a un altro, Lulù on the Bridge. Film gemello di Smoke, più simile a una chiacchierata tra amici in stile Jarmush (che infatti è presente), sullo smettere di fumare. Conversazione che vede Lou Reed nei panni de “l'uomo con gli occhiali strani”. Sempre a proposito di sequel o finti tali, lo ritroviamo in Così lontano, così vicino di Wenders, seguito de Il cielo sopra Berlino, nei panni di se stesso. Partecipazioni amichevoli, che frutteranno al film anche il prezioso contributo musicale dell'artista, nella colonna sonora. Nel 2007 il pittore e regista Julian Schnabel firma la dedica più consistente al genio del musicista con Lou Reed's Berlin, filmando il concerto dove per la prima volta veniva suonato interamente uno dei suoi capolavori più controversi, il mitico album Berlin del 1973. Nessun backstage, nessuna intervista, solo musica, solo genio, solo Lou Reed.

FEDERICA ANGELINI

Che il Canada fosse un Paese cui tutto il genere umano deve e dovrà profonda gratitudine lo sapevamo in effetti anche senza il premio Nobel Alice Munro, visto che canadese è Leonard Cohen (oltre a Mordecai Richler di cui Adelphi ha peraltro appena portato in libreria un romanzo del 1980, Joshua allora e oggi), ma certo questo premio è piaciuto a tanti, anzi forse a tutti. Perché a tutti piacciono i racconti di Alice Munro, benché non siano semplici, non siano ammiccanti, non siano avvincenti. Le storie della Munro sembrano piuttosto abbozzate, sembrano enormi “Fill in the blanks” dove al lettore tocca fare un bel po’ di lavoro, prima e dopo, perché dei personaggi femminili vengono raccontati in frangenti apparentemente casuali delle loro vite che non necessariamente si risolvono nell’arco del racconto stesso. Raffinata, sottile, ma tagliente come una lama, Alice Munro è quanto di più universale si possa immaginare nel raccontare le donne, nonostante ambientazioni a noi così distanti come sono quelle canadesi. Ambientazioni invece comuni, almeno in parte, a un’altra scrittrice canadese che questo premio alla Munro mi ha fatto tornare voglia di rileggere. Un romanzo che avevo amato alla follia, consigliatomi all’epoca addirittura da Eraldo Baldini, e che per certi versi è l’esatto opposto dei racconti della Munro in quanto racconta di personaggi ed eventi che hanno di per sé qualcosa di straordinario e magico. Qui aleggia lo spirito del coyote, perché siamo in terra di indiani, le ragazzine possono essere sbranate, i padri possono diventare violenti senza apparenti motivi, gli orsi attaccano le famiglie che trascorrono la notte nelle praterie pascolando pecore. Il tutto basandosi su ricette, appunti e ritagli della madre durante il periodo della seconda guerra mondiale. Un libro che risale ormai al lontano 1996, pubblicato nel 2000 da quella collana in quegli anni gloriosissima che fu Strade Blu di Mondadori, a cui in Italia non è seguita altra edizione o traduzione. Un libro che qualcuno ha definito addirittura sperimentale, ma che in realtà trae la propria forza dal racconto in quanto tale, dai personaggi, dalla trama, dall’ambientazione. Insomma, dagli ingredienti che possono fare di un romanzo un buon romanzo più o meno da Moll Flanders in poi. Così, per chi avesse voglia di Canada, dopo la Munro. Gail Anderson-Dargatz, traduzione di Annamaria Bivasco e Valentina Guani, Mondadori. Alice Munore è pubblicata da Einaudi e tradotta dalla geniale Susanna Basso.

Cervia (RA) Via G. di Vittorio, 5 tel: 0544 977144 orari: dal mart. al sab. 9:30/12:30 e 16/19:30 domenica 16/19.30

Ravenna (zona Pala De Andrè) Via Medulino, 3 tel: 0544 455666 orari: dal mar. al sab.10/12:30 e 15/19 dom. e lun. chiuso

Ravenna (zona Ponte Nuovo) Via Dismano, 118 A tel: 0544 470268 orari: dal mar. al sab.10/12:30 e 15/19 dom. e lun. chiuso


CULTURA& TEMPO LIBERO

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

CinemaCity - Ravenna

• CINEMA •

Sole a catinelle (Regia di Gennaro Nunziante)

gio., lun., mar. e mer.: 17.40-18.10-18.45-20.1520.35-21.10-22.25-22.45; ven.: 15.30-16-16.30-17.40-18.10-18.45-20.1520.35-21.10-22.25-22.45-23.15; sab.: 15.30-1616.30-17.40-18.10-18.45-20.15-20.35-21.10-22.2522.45-23.15-00.30; dom.: 15.30-16-16.30-17.4018.10-18.45-20.15-20.35-21.10-22.25-22.45

Captain Phillips - Attacco in mare aperto

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(Regia di Massimo Venier)

sab. e dom.: p.u. 21

Monsters University (Regia di Dan Scanlon)

dom.: p.u. 15.30

Programmazione da giovedì 31 ottobre a mercoledì 6 novembre

Cinema S. Rocco - Lugo Un castello in Italia Cose nostre - Malavita

Justin e i Cavalieri valorosi

(Regia di Luc Besson)

(Regia di Manuel Sicilia)

gio., lun., mar. e mer.: 17.50-20.15; ven., sab. e dom.: 15.30-17.50-20.15

(Regia di Paul Greengrass)

(Regia di Valeria Bruni Tedeschi)

ven., sab. e dom.: p.u. 15.45

Cani sciolti Cattivissimo me 2

(Regia di Baltasar Kormákur)

(Regia di Pierre Coffin e Chris Renaud)

gio., lun. e mar..: 20.25-22.40; ven., sab. e dom.: 17.45-20.25-22.40; mer.: p.u. 22.40

Proiezione in 2D gio., lun. e mar.: 17.40-18.10-20.20; ven., sab. e dom.: 15.30-16-17.40-18.1020.20; mer.: 17.40-18.10

Aspirante vedovo (Regia di Massimo Venier)

gio., mar. e mer.: 20.30-22.35; ven. e dom.: 15.40-20.30-22.35; sab.: 15.40-20.30-22.35-00.40

Cattivissimo me 2 (Regia di Pierre Coffin e Chris Renaud)

Proiezione in 2D fer.: 20.20-22.35; ven., sab. e dom.: 15.30-16.10-17.40-18.1520.20-22.35; mar.: p.u. 21 (film in lingua originale)

Aspirante vedovo (Regia di Massimo Venier)

Escape Plan - Fuga dall’inferno

gio., ven., sab., dom., lun. e mer.: 20.40-22.45

(Regia di Mikael Hafström)

gio., ven., dom., lun. e mar.: p.u. 22.30; sab.: 22.30-00.45

Marco Mengoni - Il viaggio (anteprima del film-concerto)

mer.: p.u. 20.30

Il Gattopardo lun.: p.u. 20.30 gio., lun., mar. e mer.: 17.25-20.10-22.55; ven. e dom.: 15.30-18.15-21; sab.: 15.30-18.15-21-00.05

mar.: p.u. 21

(Regia di Gavin Hood)

gio., sab. e mer.: p.u. 21.15; ven. e dom.: 17-21.15; mar.: p.u. 21.15 (film in lingua originale sottotitolato)

Marco Mengoni - Il viaggio sab.: p.u. 17; ven. e dom.: p.u. 15

Un castello in Italia

La quinta stagione

(Regia di Baltasar Kormákur)

(Regia di Valeria Bruni Tedeschi)

(Regia di Peter Brosens, Jessica Woodworth)

Justin e i Cavalieri valorosi

Cinedream - Faenza

(Regia di Manuel Sicilia)

fer., sab. e fest.: p.u. 17.45

Sole a catinelle

lun.: p.u. 21.15

(Regia di Scott Stewart)

fer. e fest.: p.u. 22.40;sab.: 22.40-00.50

La vita di Adele (v.m. 14)

Un castello in Italia

L’intrepido gio., lun., mar. e mer.: p.u. 21.15; ven. e dom.: 16-18-21.15; sab.: 18-20.30-22.30

gio., lun. e mer.: 17.30-21; ven. e dom..: 16.15-20.25; sab.: 16.15-20.25-00.00; mar.: p.u. 17.30

Prisoners

gio., sab. e mer.: p.u. 21; ven. e dom.: 17-19-21

(Regia di Denis Villeneuve)

mer.: p.u. 21 (anteprima)

Cinema Teatro Moderno Fusignano

Ender’s Game

(Regia di Rocco Papaleo)

gio., lun., mar. e mer.: 17.35-20.15-22.30; ven. e dom.: 15.35-17.50-20.15-22.30; sab.: 15.35-17.50-20.15-22.30-00.45

Cinemacity Ravenna, via Secondo Bini 7, tel. 0544 500410 Cinema Jolly Ravenna, via Serra 33, tel. 0544 478052 Cinedream Multiplex Faenza, via Granarolo 155, tel. 0546 646033

(Regia di Gavin Hood)

gio., lun. e mar.: 20.20-22.40; ven., sab. e dom.: 15.20-17.50-20.20-22.40

Cinema Italia Faenza, via Cavina 9, tel. 0546 21204 Cinema Sarti Faenza, via Scaletta 10, tel. 0546 21358 Cinema Europa Faenza, via S. Antonio 4, tel. 0546 32335

RAVENNA - VIA M. MARANI 1 -

TEL. 0544

478074

ven.: 17.30-21

Un piano perfetto (Regia di Pascal Chaumeil)

sab.: p.u. 21; dom.: 17.30-21

Il Decalogo 1 - Il Decalogo 2

(Regia di Richard Linklater)

Una piccola impresa meridionale

(Regia di Gianni Amelio)

Cinema Europa - Faenza Before Midnight

(Regia di Abdellatif Kechiche)

ven., sab., dom. e lun.: p.u. 21

Cinema Moderno Castel Bolognese

(Regia di Valeria Bruni Tedeschi)

fer.: 20.30-20.45-21.20-22.35-22.45; ven. e dom.: 15-15.40-16-16.50-17.40-18-18.4019.30-20.30-20.45-21.20-22.35-22.45; sab.: 1515.40-16-16.50-17.40-18-18.40-19.30-20.30-20.4521.20-22.35-22.45-23.10

Aspirante vedovo

Cinema Sarti - Faenza

(Regia di Gennaro Nunziante)

Dark Skies - Oscure presenze

ven., sab. e dom.: p.u. 16 (Regia di Massimo Venier)

Cani sciolti

gio., sab., lun. e mar.: p.u. 21; ven. e dom.: 16-18.30-21

Cinema Gulliver - Alfonsine (Regia di Dan Scanlon)

(Regia di Dan Scanlon)

Cinema Jolly - Ravenna

gio., lun., mar. e mer.: 18-20.25-22.50; ven., sab. e dom.: 15.35-18-20.25-22.50

dom.: p.u. 14.15

Monsters University

Monsters University

(anteprima del film-concerto)

mer.: p.u. 20.30 fer., sab. e fest.: 20.10-22.50

(Regia di Raja Gosnell)

(Regia di Abdellatif Kechiche)

Ender’s Game

Il quinto potere (Regia di John Krokidas)

I Puffi 2

La vita di Adele (v.m. 14) Re della Terra Selvaggia (Regia di Benh Zeitlin)

gio., lun., mar. e mer.: 17.50-20.25-22.50; ven., sab. e dom.: 15.35-18-20.25-22.50

ven. e mar.: p.u. 21; sab.: 20.30-22.30;dom.: 16.30-18.45-21

Cinema Italia - Faenza

(Regia di Luchino Visconti)

(Regia di Krzysztof Kieslowski)

mar.: p.u. 21 (ingresso offerta libera)

Sala Sarti - Cervia Aspirante vedovo (Regia di Massimo Venier)

sab.: p.u. 21; dom.: 16.30-21

Aspirante vedovo

INFOCINEMA Cinema Teatro Moderno Fusignano, corso Emaldi 32, tel. 0545 954194 Cinema San Rocco Lugo, corso Garibaldi 118, tel. 0545 23220 Cinema Gulliver Alfonsine, piazza della Resistenza 2, tel. 377 7081999

Cinema Moderno Castel Bolognese, via Morini 24, tel. 0546 55075 Sala Sarti Cervia, via XX settembre 98/A, tel. 0544 71964

Info e iscrizioni 331 7983986 • accademiadelmusical@alice.it


GENITORI& FIGLI

RICORRENZE

Halloween, ecco le feste da paura nei musei in città e all’Almagià

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

JUNIOR

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LABORATORI INSETTI E ALTRO A CASA VIGNUZZI

LETT STORIE A SANTO STEFANO

Nuovi laboratori a Casa Vignuzzi, in via San Mama a Ravenna. I bambini da 6 a 14 anni si cimenteranno nella costruzione di uno “scacciapaura” il 31 ottobre, potranno realizzare insetti il 7 novembre. Iscrizione (3 euro a laboratorio) in via Berlinguer 11 ( 0544 482815).

Proseguono alla biblioteca Valgimigli di Santo Stefano gli appuntamenti del sabato pomeriggio per i bambinicon attività, laboratori e letture ad alta voce a partire dalle 16.30 aingresso libero. Sabato 2 novembre il titolo del pomeriggio è “Se le storie allungassero la vita…”.

U R E

VI MONSTERS UNIVERSITY

S I O N I

Al teatro Moderno di Fusignano, domenica 3 novembre alle 15.30 è in programma la proiezione del film animato Monsters University, sequel del fortunatissimo Monsters & Co, in cui si racconta la giovinezza dei mostri più amati dai piccoli.

AMBIENTE

Borracce ai bambini per limitare i rifiuti Il progetto reso possibile da Fricandò alla primaria Mordani La disribuzion e delle 400 borracce

Giovedì 31 ottobre il Teatro del Drago organizza la festa di Halloween all’Almagià, con laboratori, giochi, installazioni a partire dalle 17.30. La prima parte della festa (fino alle 20 circa) si concluderà con Treats or tricks per poi proseguire con i bambini più grandi (dopo aver gustato una pizza) Fabrizio Varesco attraversà il tema della paura parlando e mostrando spezzoni e sequenze di film e cosí si avanzerà nella notte, che si potrà trascorrere all’Almagià, muniti di sacco a pelo e magari il materassino. È indispensabile la prenotazione per chi intende partecipare alla seconda parte della festa al numero 392 6664211. Festa anche al museo NaturaRa di Sant’Alberto, per una sfilata per il paese attività ludico-creative e merenda per tutti (prenotazione 0544 528710 - 529260). E dalle 16 anche il museo didattico di San Pietro in Campiano (via del Sale 88), propone “Dolcetto o Scherzetto?”, pomeriggio dedicato ad Halloween con caccia al tesoro, festa mascherata, laboratori a ingresso gratuito. Nel ravenante, sono poi numerose le feste in piazza e per i centri storici come quelle ben note di Riolo Terme, Alfonsine, Lugo, Bagnacavallo, Cotignola e anche Massa Lombarda.

russi BRIVIDI IN BIBLIOTECA Il Centro Paradiso, in collaborazione con il Comune di Russi, invita bambini e ragazzi, giovedì 31 ottobre alla Biblioteca Comunale in Via Cavour 21, a festeggiare Halloween con giochi e racconti di paura. Si parte alle 17 con le Storie di paura, seguite dalla “Biblioteca... della pavura!” dalle 20.30 alle 22.30. Piccoli gruppi di coraggiosi esploratori potranno sfidare il buio e le misteriore creature che abitano la casa.

I bambini della primaria Mordani saranno i primi scolari del territorio ravennate a bere acqua filtrata meccanicamente e a costo zero durante le lezioni: la potranno attingere da due distributori e conservare in una personale borraccia di acciaio, borraccia regalata loro da uno degli sponsor di questa iniziativa, il ristorante Fricandò di Giorgia Gordini e Matteo Siboni a Ravenna. In tutto si tratta di 400 contenitori distribuiti ad alunni e personale. Si tratta del risultato previsto dal progetto Ri-riempimi, ideato dalle società Adriatica Acque e 24bottles per essere realizzato su vasta scala con il supporto di sponsor affinchè l’operazione sia senza costi per l’utenza (in questo caso hanno collaborato anche le ditte Nuova Simer e Mezzanotte che hanno realizzato gli allacci dei distributori alle reti elettrica e idrica a titolo gratuito). Per quanto riguarda il Mordani, a fornire il contributo principale è appunto Fricandò che da tempo sta portando avanti una propria politica di riduzione dei rifiuti offrendo gratuitamente a tutti i clienti acqua filtrata in caraffa. Nel locale sono inoltre in vendita, per pochi euro, le borracce di metallo come quelle regalate ai bambini che chiunque può andare a ricaricare gratuitamente nel locale. «Siamo stati felici – spiega Siboni – di fare da sponsor a questa iniziativa proprio perché si inserisce in un percorso di rispetto per l’ambiente che come locale abbiamo intrapreso fin dall’apertura, tre anni fa». Soddisfazione anche dell’amministrazione comunale, presente alla donazione con il sindaco Fabrizio Matteucci e l’assessore all’Ambiente Guido Guerrieri che ha dichiarato: «Abbiamo accettato con favore di fare da apripista per questo progetto trovando nella scuola Mordani condizioni favorevoli. Il valore di questa iniziativa è dato anche dall’utilizzo della borraccia per bere, anziché di bicchieri di plastica, per limitare i rifiuti. Anche questa, insieme alle altre iniziative educative che come assessorato svolgiamo nelle scuole, promuove l’apprendimento di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente da parte dei più piccoli». «Sarebbe bello – ha detto il sindaco – che tutti i ragazzi potessero beneficiare di questo nuovo modo di consumare acqua da bere e imparassero anche così a limitare i rifiuti».

LA NOVITÀ

Una fiera per tutta la famiglia Animazione e informazioni ai Baby Days di Faenza

Nell’Area Bimbi dell’ESP, i piccoli giocano, i genitori crescono - uno spazio speciale per bambini da 0-3 anni e i loro familiari - attività con psicologhe per genitori e genitori-bimbi - tutti i martedì e venerdì mattina, dalle 10 alle 12 - il servizio è gratuito

Orario continuato dalle 11.30 alle 21.00 CHIUSO IL MARTEDÌ

RAVENNA, via S. Alberto 105 tel. 0544.455709

per prenotazioni

Baby days è il nuovo evento della Fiera di Faenza, una festa dedicata ai bambini e alle famiglie. Il centro fieristico per tre giorni si trasforma in un grande spazio dove i bambini potranno svolgere tantissime attività di gioco, ma anche didattiche come, ad esempio, proposte dai musei e dalle biblioteche del territorio. Baby days offrirà la possibilità di assistere agli spettacoli di burattini, di clown, di maghi e del gruppo Tutti in Festa, ma anche alle dimostrazioni degli sbandieratori e dei tamburini dei cinque Rioni della città (Rione Verde, Rione Bianco, Rione Nero, Rione Giallo, Rione Rosso), conoscere e avvicinarsi agli asini con la fattoria didattica dell'Apicoltura Lombardi e ai cavalli con il Maneggio Amico Cavallo, giocare con trucchi e palloncini. Durante i tre giorni di festa sarà possibile provare differenti discipline e sport, vincere i gadget di Bike Passion Faenza e la merenda di Pane&Tulipani. All’interno della fiera saranno presenti aree ludiche, associazioni di supporto alle famiglie, cooperative, tra

cui la Zerocento. Accanto alle aree informative che si rivolgono principalmente agli adulti si troveranno diverse zone dove sarà possibile sperimentare insieme ai figli e ai nipoti tante attività, come l’accensione del fuoco con metodi primitivi, la scheggiatura della pietra o l’esplorazione della “Grotta Tina”, la grotta artificiale per bambini fino a 7 anni. Da venerdì 1 a domenica 3 novembre dalle 10 alle 19. Info tel. 0546 621554, www.fierafaenza.it.

Durante i tre gionri di Baby Days alla fiera di Faenza si terranno laboratori creativi di vario genere per i bambini di tutte le età.


MANGIARE& BERE

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

LA CENA DI GIOVINBACCO

Grandi chef ai fornelli per l’omaggio al brodetto L'omaggio alla tradizione del brodetto di pesce romagnolo – a suo tempo la si era definita una “disfida” – chiude tradizionalmente il programma della rassegna enogastronomica “GiovinBacco” nella serata dell’11 novembre (ore 20.30 al ristorante La pescheria in via Romea Sud 1). Questo omaggio è una festa nella festa del mangiare e bere bene, è un tributo al brodetto e alla cucina del territorio ed insieme un'occasione per abbinamenti interessanti con il principe dei nostri vini, il Sangiovese. Inoltre è anche occasione per assegnare il riconoscimento del "Pidocchio D'Oro” (e bdoc in dialetto, nel senso della cozza) a un personaggio che ha contribuito alla crescita della nostra cultura materiale ed enogastronomica. Anche quest'anno l'omaggio vede protagonisti due cuochi che interpretano con maestria la cucina di mare, di valle e di terra: sono ospiti di “GiovinBacco”, infatti, Marco Cavallucci del ristorante La Frasca di Milano Marittima ed Elio Bison del ristorante La Zanzara di Codigoro. Ecco un profilo dei due chef. Nel 1982 arriva alla Frasca, il mitco ristorante fondato nel 1971 da Gianfranco Bolognesi, a Marco Cavallucci, giovane chef che avrà modo di dimostrare il suo valore nei successivi 3 anni, permettendo alla Frasca, nel 1985, di arrivare al prestigioso traguardo delle 2 stelle Michelin. Nel 2008 il ristorante si sposta da Castrocaro a Milano Marittima. Due anni fa il fondatore Gianfranco Bolognesi passa il testimone ad Enrico Braghittoni e agli storici collaboratori Marco Cavallucci e Gabriele Casadio. Il più grande segreto della cucina della Frasca è la passione e la pserimentazione che ogni giorno Cavallucci e la sua brigata dedicano all'ideazione e alla preparazione dei piatti.

Il trionfo dei sapori del mare e delle valli per la cena di GiovinBacco con i piatti di Marco Cavalluci e Elio Bison D’altra parte, non si può relegare Elio Bison in cucina e non basta la bontà di quanto egli prepara a ripagare di ciò che si perde dei racconti della "sua" valle. Così, mentre lui prepara quello che esperienza e mercato gli suggeriscono, si potrebbe trascorrere una serata indimenticabile. La testimonianza che ci lascia è critica, appassionata, sapiente, legata alla sua visione ideale della valle, quella autentica. Nel suo ristorante ha trasmesso a tanti appassionati la cultura gastronomica valliva che lo contraddistingue e lo rende uno degli ultimi testimoni di un patrimonio culturale in estinzione. Ecco il menu della cena: tortino di gamberi melanzane e pomodoro con basilico fritto (Marco Cavallucci); risotto con folaga e fischione (Elio Bison); brodetto di pesce profumato agli agrumi (Marco Cavallucci); brodetto di anguilla con le verze (Elio Bison); appetizer e dessert (a cura dello chef Massimiliano Pizzardo e dello chef pasticciere Andrea Asturi de La Pescheria). Il costo della serata è di 65 euro (soci Ais, Slow Food e Onav 60 euro) con prenotazione obbligatoria al numero 339.4703606. Le prenotazioni prevedono il pagamento anticipato.

l’escursione VISITA E PRANZO AD AREZZO DAL CIOCCOLATIERE VESTRI La condotta Slow Food di Godo, dopo aver ospitato Danielo Vestri nel corso di una memorabile serata di degustazione, propone una visita ai laboratori del celebre produttore di cioccolato di alta qualità. L’escursione è prevista per sabato 23 novembre, con appuntamento alle ore 10.30, alla cioccolateria Vestri in via Romana 161b ad Arezzo. Oltre all’incontro con il produttore, la visita guidata ai laboratori e una piccola degustazione, è in programma anche un pranzo nel vicino ristorante RossoPomodoro, con menù a tema. Costo 48 euro per i soci (52 euro per gli amici non soci e/o aspiranti soci). Info tel. 347 4524084 o slowfoodgodo@gmail.com

NOTIZIE SLOW NUOVO MASTER IN DUE LEZIONI DEDICATO AL RISO E ALLA PASTA. AL RADICCHIO ROSSO IL 18 E 15 NOVEMBRE Dopo quello sui cereali e sul pane la condotta Slow Food di Ravenna propone un master di due lezioni (18 e 25 novembre, alle 20.30, al ristorante Radicchio Rosso, via Stradone 74) dedicato a riso e pasta. Il corso sarà tenuto da Ugo Pazzi. Il riso, identificato nel sud est asiatico come divinità, rappresenta la prima fonte di sostentamento per le popolazioni a clima tropicale, ma in Italia ha trovato una sua identità alimentare sotto forma di risotto. I cereali sono da sempre alla base dell'alimentazione dell'uomo, dalla nascita delle grandi civiltà fino ai nostri giorni. Nel corso si forniranno gli strumenti per conoscere e capire la storia e l'evoluzione di prodotti così importanti per l'uomo d ieri e di oggi, spesCONDOTTE DI RAVENNA e GODO so considerati alla stregua di merce e non di cibo. Dalle tecniche di coltivazione fino alla trasformazione a alle modalità di consumo o di utilizzo alimentare, il corso permetterà di conoscere e di distinguere le diverse tipologie di riso e di pasta. Per iscriversi ai master è necessario essere soci e versare un acconto/saldo di 40 euro in uno dei punti di associazione a Slow Food (Enogastronomia Miccoli, piazza del Popolo 29; La Luna di Pane, via Port’Aurea 16, 0544 213 751). Altre info su www.slowfoodravenna.it oppure la pagina slow food ravenna di facebook. Oppure tel. 335 5906758 (ore serali) ccontuzzi@libero.it.

GUSTO

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LA FIERA

Tornano in città tutte le golosità di Art & Ciocc Canbia location, da piazza del Popolo a via Corrado Ricci e piazza San Francesco ma le delizie al cacao da assaggiare sono senpre tante e gustose. Torna così in città Art & Ciocc, il tour italiano dei cioccolatieri che con decine di bancarelle propone una grande festa per i golosi, piccoli e grandi. Sono infatti più di trenta gli stand allestiti per la degustazione e vendita del cioccolato in tutte le sue forme, aperti nei quattro giorni di manifestazione, da giovedì 7 a domenica 10 novembre dalle 10 alle 22. I maestri cioccolatieri, veri protagonisti dell’evento, provengono da varie regioni italiane: dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dall’Emilia Romagna, dal Molise, dalla Sicilia. Così dai cuneesi al rhum al cioccolato di Modica, dal cremino alla confetteria molisana si dispiega un vero e proprio itinerario del gusto lungo tutta l’Italia del cioccolato. Creatività, cura, ricerca e innovazione sono le parole d’ordine degli artigiani cioccolatieri di Art & Ciocc che non mancheranno di stupire sia per gli accostamenti particolari come il cioccolatino al pinolo, quello all’Amarone, quello al peperoncino. Tra gli stand di Piazza San Francesco, uno sarà dedicato al laboratorio dove un Maestro Cioccolatiere darà dimostrazione diretta della creazione di un cioccolatino, di una composizione e di una scultura in cioccolato. La manifestazione è organizzata da Confcommercio Ravenna e dell'Associazione ART & CIOCC con la partecipazione di Comune, Provincia e Camera di Commercio di Ravenna.


RAVENNA& DINTORNI

MANGIARE& BERE

giovedì 31 ottobre 2013 |

COSE BUONE DI CASA

SAPORI ED EMOZIONI

Ecco una classica Torta PS, per sviluppare Tenerina come la faccio io percezioni sensoriali a cura di ANGELA SCHIAVINA - WWW.ANGELASCHIAVINA.IT

La Torta Tenerina è un dolce classico e in molti la preparano a modo loro. Alcuni lettori mi hanno chiesto di pubblicare la mia personale ricetta di questa torta. Eccola qua. Ingredienti preparazione: servono 200 gr. di cioccolato fondente al 55% di alta qualità e 130 gr. di burro. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro. Lavorare in una ciotola 4 tuorli d’uovo con 200 gr. di zucchero e due cucchiai di maizena (si tratta di amido di mais, un’addensante facilmente reperibile in comercio). Quando il composto sarà diventato chiaro e spumoso aggiungere alcune gocce di vaniglia liquida e poi unire al composto di cioccolato e burro. Montare a neve soda gli albumi delle uova e mescolando dal basso verso l'alto incorporarli al composto. Imburrare una teglia sganciabile da circa 26 cm. di diametro, infarinarla e versarvi il composto. Passare in forno caldo a 160 gradi per circa 35/40 minuti. Togliere dal forno, lasciar raffreddare un poco e metterla in frigorifero. Dopo alcune ore toglierla, appoggiarla su un piatto di portata e spolverare con zucchero a velo. Servirla a temperatura ambiente.

GLI STAPPATI

Lo Chardonnay 2012 Villa Grifoni: bianco lineare, carattere roccioso di FABIO

MAGNANI - GLISTAPPATI@GMAIL.COM

Questa settimana assaggiamo un vino marchigiano dell’azienda Villa Grifoni. Si tratta di uno Chardonnay 2012 con certificazione biologica. Un vino lineare ma dal cipiglio roccioso che unisce sentori di erbe aromatiche e frutta fresca a un profilo prevalentemente minerale. Anche se in fase di persistenza è un po’ dispersivo, il finale è un grazioso floreale tra cui spicca la rosa bianca. La bocca rispecchia il naso anche se conserva qualche nota aromatica più calda di frutta tropicale. Giusta freschezza e sapidità.

RICONOSCIMENTI ENOLOGICI DUE VINI DEL GRUPPO CEVICO IN TESTA AL GRAN PREMIO GINO FRIEDMANN DEDICATO ALLA PRODUZIONE COOPERATIVA Primo premio assoluto con il ‘Romagna Doc Sangiovese Superiore Terre Cevico’ 2012 e Gran Premio “Quotidiano” con il ‘Vollì’ Romandiola spumante brut. Il Gruppo Cevico mette così a segno una prestigiosa doppietta nella prima edizione del Gran Premio Gino Friedmann, concorso dedicato ai vini del mondo cooperativo. Curato da Giorgio Melandri, insieme a un gruppo di illustri degustatori (Filippo Apollinari, Alessandro Bocchetti, Luca Gardini, Paolo Trimani, Adua Villa), il Premio è una finestra sul vino del mondo della cooperazione, realtà sempre più protagonista dell’enologia italiana.

Un momento del seminario organizzato dal gruppo PS

PS è un gruppo di lavoro formato da professionisti che applicano tecniche e metodologie operando sui disagi visivi, uditivi, posturali e alimentari. Nel gruppo operano esperti come i dottori Luca Baldassari e Vania Bertozzi e la terapista Laura Rossi. A questi si sono unite le competenze della gastronoma Giorgia Lagosti, dell’esperta in cucina terapeutica Maria Luisa Savorani (che è anche curatrice del progetto PS) e della psicologa Priscilla Fabbri, specialista in scienza dell’alimentazione. Recentemente all'Hotel Villa Roncuzzi di San Pangrazio PS ha tenuto in collaborazione con la Provincia di Ravenna un Seminario propedeutico per la conoscenza dei fattori sociali ed antropologici che agiscono sulla scelta dei cibi per la loro funzione simbolica e relazionale. In quell'ambitoi è stato presentata anche la pubblicazione Il Ricordo filo rosso della memoria (Nanni Editore) curato da Maria Luisa Savorani, in collaborazione con Raffaella Cardone, Monica Mambelli, Paola Fuschini, Vania Bertozzi, Matteo Banzola, Claudio Di Lorenzo, Alfonso e Nicola Vaccari, Roberto Pagnani. Emozioni, archetipi, profumi, sensazioni corporee, arte, come strumento di trasmissione, conservazione e trasformazione di memorie sono i temi che emergono nel saggio e che PS continuerà a sviluppare cercando un dialogo costante con i territori; costruendo ove è possibile ponti di dialogo, di ricerca e di lavoro. L'evento è avvenuto grazie anche ad aziende locali che credono in questo progetto: pane cotto nel forno a legna con le farine del Molino Sima di Argenta, cereali e legumi di Gaudenzio Melandri di Bagnacavallo, vini dell'azienda Santa Lucia di Mercato Saraceno, il formaggio Raviggiolo dell'azienda Biomontanara di Portico di Romagna , l’olio extravergine di oliva dell'azienda Pennita di Terra del Sole. E grazie allo chef Baruzzi dell'Isolito di Russi che ha interpretato sapori, colori e cottura dei cibi proprio nel senso del progetto del gruppo PS indirizzato ad esprimere attraverso il cibo valori come essenzialità, vitalità, qualità, cultura e bellezza.

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cose buone di casa vol. 1 e 2

L i t rov i i n l i b r e r i a a € 15,00

w w w. r e c l a m . r a . i t

dal martedì al sabato dalle 5,00 alle 13,30 dalle 16,30 alle 19,00 alla domenica dalle 5,00 alle 13,00

RAVENNA Via Garigliano, 19 - Tel. 0544 67503

è in distribuzione il numero di ottobre Ravenna, via della Lirica 43 - tel. 05440544 408312 - www.reclam.ra.it


SALUTE& BENESSERE

giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

PREVENZIONE

I rimedi naturali che renderanno i nostri inverni meno difficili Complici le belle giornate di sole, è difficile pensare a come prevenire le malattie causate dal freddo. È un errore, questo è il momento giusto per stimolare le nostre difese e crearci la “corazza” che ci proteggerà durante l’inverno. Per farlo possiamo utilizzare dei rimedi naturali più o meno classici, che renderanno i nostri inverni meno difficili. Echinacea, aloe e miele di Manuka sono dei validi aiuti per prevenire i disturbi stagionali, dei veri e proprio vaccini verdi in grado di potenziare il sistema immunitario. Nello specifico, l’echinacea è il primo rimedio naturale da utilizzare con l’arrivo dell’autunno. È una pianta originaria del nord America che fa un bellissimo fiore color porpora, già utilizzata dalle popolazioni indigene nordamericane contro le reazioni dovute al morso dei serpenti e alcuni disturbi della pelle. Molto diffusa in omeopatia sottoforma di tintura madre, l’echinacea agisce aumentando la produzione di anticorpi e aiuta la stimolazione del fegato e dei reni nei processi di detossificazione dell’organismo. Eliminare sostanze di rifiuto e tossine è fondamentale per il benessere; il loro accumulo infatti predispone all’insorgenza di malattie o è a sua volta sintomo di malattie. L’assunzione di echinacea è consigliata a tutte le persone che soffrono di disturbi delle prime vie aeree (raffreddore, tosse, mal di gola) e che hanno spesso delle ricadute o che non guariscono mai definitivamente. Per potenziare il suo effetto disintossicante può essere utile assumerla insieme all’aloe vera in succo. Il gel di aloe infatti, assunto come integratore è un valido antinfiammatorio, antibatterico e antiossidante. Un utilizzo quotidiano di questo succo, aggiunto ad acqua minerale o a tisane aiuta a prevenire le malattie stagionali e accelerare la guarigione in caso di raffreddore, tosse e febbre. Inoltre i suoi be-

SALUTE

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DISTURBI DEL SONNO

Valeriana e passiflora contro l’insonnia stagionale

Nella foto a sinistra, un fiore di echinacea.

nefici si manifestano anche contro i problemi di stomaco o di intestino che accompagnano frequentemente le influenze stagionali. Ultima tappa per una prevenzione efficace, oltre all’echinacea e all’aloe vera, molto utile risulta il miele di Manuka, un miele di origine neozelandese, le cui proprietà salutistiche lo rendono un vero e proprio medicinale. Questo miele contiene un principio attivo chiamato metilgliossale (MGO) che lo rende un vero e proprio antibiotico naturale, la cui azione è tanto più forte quanto più alta è la concentrazione del principio attivo. Un cucchiaino al giorno di questo miele aiuta il sistema immunitario a reagire alle malattie da raffreddamento e può addirittura essere assunto come rimedio per l’influenza grazie alla sua azione antibiotica senza creare reazione di antibioticoresistenza, tipica invece degli antibiotici classici. Testi a cura di Valentina Piergallini farmacista specializzata in preparazioni erboristiche e omeopatia Per approfondimenti e domande: obiettivosalute.ra@gmail.com

il consiglio LE TISANE PER ELIMINARE LE TOSSINE E STIMOLARE IL SISTEMA IMMUNITARIO Prevenire i malanni di stagione vuol dire in primo luogo eliminare le tossine che si accumulano nell’organismo e successivamente stimolare il sistema immunitario alla produzione di anticorpi. Per questo motivo sono due le tisane che consiglio per l’inverno: una puramente depurativa da assumere dopo i pasti e l’altra immunostimolante da bere come bevanda calda al mattino al posto del caffè. Per la depurativa gli ingredienti sono: radice di tarassaco, carciofo e fumaria, ai quali si può aggiungere della liquirizia o scorza d’arancio dolce per correggere il sapore amaro. L’infuso va preparato mettendo un cucchiaino di miscela in una tazza d’acqua bollente per 10 minuti. Successivamente si filtra e si beve ancora calda. La tisana immunostimolante può essere preparata mettendo un cucchiaio di bacche di goji in acqua calda (circa 80°, poco prima che raggiunga l’ebollizione) e dopo averle tenute in infusione 3-4 minuti si aggiunge un cucchiaino raso di tè verde che si lascia in infusione per 3 minuti. Trascorso il tempo di infusione si filtra per ottenere un gradevole infuso che unisce le proprietà del tè verde, noto depurativo e antiossidante a quelle del goji, definito in Oriente, il frutto della longevità.

I primi freddi, le giornate più corte e infine il cambio dell’ora causano in molte persone un fenomeno noto come insonnia autunnale. Accentuato dagli stress lavorativi e della vita quotidiana, questo disturbo interessa maggiormente le donne e può durare anche 15-20 giorni. L’alterazione del ritmo circadiano influisce sulla produzione di serotonina e melatonina, che giocano un ruolo di importanza primaria nella regolazione dell’umore e del sonno. L’insonnia stagionale di solito passa con l’adeguamento del corpo alle nuove condizioni, tuttavia è possibile accelerare i tempi curando stili di vita e utilizzando rimedi naturali. Cenare presto e assumere alimenti facilmente digeribili oltre che andare a letto quando si ha sonno senza passare delle ore sul divano davanti alla tv sono tra i primi accorgimenti da seguire. I rimedi naturali da utilizzare in caso di insonnia variano molto in base al tipo di disturbo. La valeriana ad esempio, è molto utile quando non si riesce a prendere sonno. Se l’insonnia è associata a uno stato di ansia può essere utile assumere della passiflora, un ansiolitico naturale che potenzia i suoi effetti se associata ad altre piante come la melissa e la verbena. Nel cambio di stagione e in particolare nel cambio dell’ora, può essere molto utile assumere della melatonina, una sostanza che viene prodotta naturalmente dal nostro organismo e che può essere utile integrare in alcuni periodi dell’anno per meglio adattarsi al cambiamento stagionale. Da ultimo i fiori di Bach possono aiutare a migliorare il benessere generale e a combattere l’insonnia. In particolare potrebbe risultare utile farsi preparare delle miscele personalizzate da assumere per una ventina di giorni per riassestare il proprio equilibrio. INFORMAZIONE MEDICA

AMBULATORIO DENTISTICO ERCOLANI

Parliamo di odontoiatria sostenibile Visti i tempi che corrono bisogna cominciare a parlare di “odontoiatria so- Poi è stata abolita la tariffa minima, nata per garantire la deontologia e la stenibile”. Cosa significa? Che le cure dentali devono essere sostenibili co- professionalità medica, in nome di una concorrenza più selvaggia che conme spesa per i pazienti e come costi, soprattutto fiscali, da affrontare per i veniente. È evidente che sotto una certa cifra è oggettivamente impossibile dentisti. E che va ritrovato il rapporto di fiducia fra medico e cittadino. An- garantire la qualità minima di un intervento, dei materiali utilizzati, dell'iche perché le cose nel nostro settore non stanno andando per il meglio. An- giene. Piuttosto bisognerebbe calmierare il prezzo massimo. Non è possibizi... A partire dalla presunta liberalizzazione della professione. La verità è le che a pari prestazioni (o similari) un paziente possa spendere anche il triche oggi per un giovane laureato, con un minimo di curriculum e di espe- plo! Il problema è la correttezza dell'informazione. Per esempio, una capsurienza è veramente difficile allestire un suo ambulatorio, anche in forma di la o un ponte dentale si può fare con metodica e materiali mediocri, a valostudio associato, e avviare una concorrenza reale e leale nei confronti della re medio, o in modo eccellente e individuale. Di queste prestazioni diversificate il paziente deve essere sempre inforvecchia guardia, di cui io faccio parte. Altro che autonomia professionale. Se va Al settore serve una concorrenza reale mato preventivamente. Così da poter scegliere e decidere cosa gli conviene, sia per la bene, per molti di loro c'è solo un futuro da e leale, per ripristinare il rapporto di sua salute che per il suo budget. stipendiato, dipendente di fatto di certi potentati economici: assicurazioni sanitarie, fiducia fra dentista e paziente. Ridurre Le statistiche dicono che l’odontoiatria itasta regredendo: negli ultimi anni ha grande distribuzione, società di franchil’iva sulle prestazioni e aumentare le liana perso circa il 40% dei clienti. Di fronte a sing... che richiedono una notevole produttidetrazioni sulle cure indispensabili questa “emorragia” gli ambulatori non rievità con ritmi di lavoro tipo catena di monscono più a sostenere spese di gestione e taggio e inseguono più la logica del profitto che del servizio sanitario. In molti casi più che una apertura alla concorren- tassazione. Il divario fra quanto costa al paziente un intervento odontoiatriza pare una mistificazione: potrà anche sembrare conveniente al portafoglio co e quanto resta al professionista per il giusto guadagno e gli investimenti del paziente ma a scapito del benessere, della qualità degli interventi e del per l’innovazione è enorme e controproducente. Purtroppo, la crisi ha allontanato i cittadini dalla prevenzione sanitaria e anche dalla cura, mentre una rapporto individuale fra medico e cittadino. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una spersonalizzazione del rapporto fi- parte sempre più ampia di chi ha problemi alla bocca non prorogabili si riduciario medico-paziente. C'è un gran fermento economico in campo odon- volge all’estero, in particolare nei paesi dell’Est europeo, dove imposte e toiatrico ma si rischia di relegare in secondo piano la salute del paziente, og- costi di gestione sono molto più lievi e le prestazioni meno care. Anche se gi visto come un numero, un preventivo, una speculazione e non come una la qualità e l’efficienza delle cure non è sempre garantita. Che fare allora? Sicuramente, visto che stiamo parlando di salute che non è un bene seconpersona di cui tutelare la salute con spirito di servizio.

dario ma un diritto, bisognerebbe ridurre l’aliquota dell’iva sulle prestazioni dentistiche oggi al massimo del 22%, a parte l’eccezione per gli impianti che è fissata al 4%. Inoltre, sempre sul piano fiscale, sarebbe molto positivo anche consentire una detrazione totale delle spese per le cure indispensabili, quelle da pronto soccorso per capirci. E poi prevedere una detrazione attorno al 50% per gli interventi di conservazione dei denti naturali o altre cure opzionali. Affiancati ad altre agevolazioni – come ad esempio quella che pratichiamo nel nostro studio, offrendo una rateizzazione delle nostre prestazioni senza interessi – questi alleggerimenti fiscali potrebbero incentivare i cittadini a rivolgersi con più tranquillità e fiducia agli odontoiatri professionisti italiani quando hanno problemi di denti. Dottor Carlo Ercolani Ambulatorio Dentistico Ercolani - Studio specializzato in Odontoiatria Ercolani Dr. Carlo, Dr. Roberto, Dott. sa Paola - via Teodorico 15 Ravenna - tel. 0544 451580 - www.dentistiercolani.com


SALUTE& BELLEZZA

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 31 ottobre 2013

INFORMAZIONE MEDICA

IPERBARICO RAVENNA

Relatori italiani e internazionali per il Convegno del Centro Alla Casa Matha, oltre 80 persone tra infermieri, tecnici iperbarici e medici hanno partecipato all’evento Si è svolto sabato 26 ottobre alla Casa Matha di Ravenna il Convegno “Il paziente critico in terapia con ossigeno iperbarico (OTI)”, organizzato dal Centro Iperbarico con la collaborazione della Asl di Ravenna e con il patrocinio del Comune di Ravenna, del Master in medicina subacquea e iperbarica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (SIMSI) e della società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI). Numerosi i relatori italiani e internazionali presenti, che hanno discusso degli aspetti clinici e organizzativi nella gestione del paziente critico in terapia con ossigeno iperbarico di fronte a una platea di oltre 80 persone tra infermieri, tecnici iperbarici e medici impegnati nelle diverse discipline che hanno riempito la Casa Matha per tutta la mattinata. Al convegno si sono approfonditi alcuni aspetti clinici del trattamento iperbarico in pazienti a rischio di vita e aspetti organizzativi, come l’interfaccia tra i reparti di ospedale in cui i pazienti sono ricoverati e i

centri iperbarici, oppure le procedure da seguire durante la fase di trasporto. I relatori internazionali hanno affrontato il tema da un punto di vista clinico portando ad esempio le esperienze dei loro Centri Iperbarici: Daniel Mathieu (Lille, Francia) ha parlato del ruolo dell’OTI nelle intossicazioni da monossido di carbonio, Folke Lind (Stoccolma, Svezia) ha affrontato il tema del trattamento con ossigenoterapia iperbarica nelle infezioni e Jacek Kot (Gdansk, Polonia) ha parlato di procedure ed elettromedicali nella terapia iperbarica. Sono poi seguiti gli interventi più incentrati sugli aspetti organizzativi: Monica Rocco (coordinatore area medicina iperbarica Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva – SIAARTI) ha parlato della gestione del paziente critico all’interno della camera iperbarica e Maurizio Fusari (primario del reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale di Ravenna) è intervenuto sulle interfacce tra i centri di ricovero e i centri iperbarici, con focus sul monitoraggio e sulla fase di trasporto, particolarmente delicata. Alle relazioni è seguita la presentazione delle norme di buona prassi nella gestione dell’interfaccia tra la Rianimazione e il Centro iperbarico, elaborate da un gruppo di lavoro istituito dalla Ausl Ravenna, e la discussione su alcuni temi molto importanti e controversi scelti dai membri del comitato scientifico, come la gestione appropriata del paziente critico durante il trasporto tra Ospedale / Ospedale e Ospedale / Centro iperbarico o la gestione degli elettromedicali in camera iperbarica (quali sono effettivamente necessari, come garantire le infusioni continue in caso di mal funzionamento in iperbarismo delle pompe). Centro Iperbarico di Ravenna Srl via A. Torre 3 Ravenna - tel. 0544 500152 info@iperbaricoravenna.it www.iperbaricoravennablog.it

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MERLINO E IL DESTINO ARIETE Non fatevi trovare impreparati e se certe rogne dovessero arroventarvi gli zebedei proprio alla vigilia del ponte di Ognissanti. Una Venere in dolce transito, vi aiuterà a reagire, sgrossando, sbrigando e recuperando ogni arretrato, anche in amore. Sudombelico sollevato nel fine settimana. TORO Con l’appoggio di Marte, Giove, Nettuno e Plutone, l’umore si solleva anche se è il giorno dedicato ai defunti. Sul lavoro salvate reputazione e terga, alla faccia di chi vi odia. Ottima la sostanza amorosa della settimana, quella suina molto meno. Domenica non fate infuriare il partner. GEMELLI Con Venere e Marte che vi rendono cordiali come un’orchite, datevi una botta in testa prima di reagire come zitelle scalze per ogni nonnulla. Andrà meglio nel fine settimana, soprattutto se opterete per una rigenerante singolaggine poco suina, pur di non battibeccare col partner. CANCRO Dopo giornate dall’umore alluvionato e con gli zebedei a pendaglio per certi affari andati a male, ritrovate l’ispirazione per tutelare i vostri glutei e non procurarvi più nemici di quelli che già avete. Fine settimana ideale per visitare mostre, e coltivare empatie sudombelicali, con partner diversi. LEONE Con Venere e Urano che esondano creatività, anche se certa gente che vi pressa meriterebbe di essere incatenata sulle rotaie della BolognaMilano, soprattutto. La fortuna però vi appoggia, soprattutto se dovete chiedere una promozione. In amore però non avete voglia di fare i suini. VERGINE Il lavoro soddisfa e arriva per chi non ce l’ha, anche se potreste sentirvi oppressi dai troppi impegni. Non grattate gli zebedei di chi vi circonda con la vostra isterico-pedanteria e approfittate del lungo ponte festivo per riposare le membra, ma non l’ormone che troverà tempo e modo per divertirsi. BILANCIA Le stelle di questa settimana sono buone solo per raggiungere traguardi importanti nel lavoro, il che non sarebbe neppure male se non fosse che dovrete farvi i glutei a forma di quadrilatero per la fatica. Inutile aggiungere che in queste condizioni, di fornicare non è il caso di parlarne. SCORPIONE I successi nel lavoro abbondano, ciò non toglie che dovrete farvi i glutei a parallelepipedo. Anche in amore dovrete sforzarvi per rendere un po’ più dinamico ogni rapporto. Insomma, venerdì e sabato non sfoderate il pungiglione, meglio sfoderare l’ormone da serial killer onnivoro. SAGITTARIO È come se Marte mettesse i vostri zebedei in un tritarifiuti. Non guastatevi il ponte di Ognissanti e rinviate a lunedì gli impegni più importanti o la giocata fortunata al gratta e vinci, perché nel fine settimana non ne avrete per nessuno, neppure per giocare ai suini con il partner. CAPRICORNO È periodo denso di impegni, ma l’autostima vi fa centrare ogni traguardo. Sodalizi ricchi di input creativi toccano la sfera del lavoro, ancora di più quella dell’ormone, che può avvalersi di insperate complicità suine, che tanto bene fanno all’amore, anche nel caso decidiate di cambiare partner. ACQUARIO Stanchezza e nazi-isterie potrebbero farvi venire gli zebedei a forma di fungo velenoso. Attenzione soprattutto nel fine settimana, quando potreste rischiare di fare sgambetti in prossimità del semaforo verde alle persone che odiate e che vi ricambiano con uguale intensità. Fornicazione omeopatica. PESCI Fate attenzione: con Venere e Marte che vi esasperano, potreste indulgere in commenti inopportuni o ridurvi il fegato come bocconcini Whiskas di fronte alle critiche. I momenti migliori nel fine settimana, quando l’ormone potrà fare la danza del ringraziamento per cotanta fornicazione!


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Remo Remo è stato ritrovato vagante e portato in canile, non conosciamo il suo passato ma ora si trova in un box e aspetta una famiglia! È giovane ed attende chi vorrà conoscerlo con pazienza. Per conoscerlo e adottarlo rivolgersi al canile di Ravenna: tel. 0544 453095.

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INFOCITTÀ

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giovedì 31 ottobre 2013 | RAVENNA& DINTORNI

QUALITÀ DELL’ARIA

ASPPI Notizie

IQA dal 21 al 27 ottobre 2013 Stazione Rocca Brancaleone Via Caorle Zalamella Agglomerato di Ra.

Lun

Legenda IQA Buona Accettabile

Mar

Mer

Gio

Mediocre

Ven

Sab

Scadente

Dom

Pessima

L’IQA (Indice di qualità dell’aria) rappresenta sinteticamente lo stato complessivo dell’inquinamento atmosferico. Viene calcolato sulla base dei livelli di concentrazione degli inquinanti più critici del nostro territorio: particolato fine (PM10), biossido di azoto ed ozono. In funzione del suo valore si individuano cinque classi di qualità dell’aria. I dati giornalieri di Qualità dell’Aria relativi alla Provincia di Ravenna sono consultabili al sito: http://www.arpa.emr.it/ravenna/. L’andamento giornaliero delle concentrazioni di polveri PM10 in Emilia-Romagna è consultabile al sito: http://www.liberiamolaria.it

FARMACIE Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001 Edizioni e Comunicazione srl Editore: Via della Lirica 43 - 48100 Ravenna - Tel. 0544 408312 - info@reclam.ra.it Direttore responsabile: Fausto Piazza Collaborano alla redazione: Andrea Alberizia, Federica Angelini, Luca Manservisi, Guido Sani, Serena Garzanti (segreteria), Maria Cristina Giovannini (grafica) Collaboratori: Roberta Bezzi, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Lorenzo Donati, Nevio Galeati, Claudia Graziani, Giorgia Lagosti, Linda Landi, Sabrina Lupinelli, Maria Giovanna Maioli, Fabio Magnani, Giulia Montanari, Flavio Montelli, Angela Schiavina, Serena Simoni Fotografie: Paolo Genovesi, Fabrizio Zani Illustrazioni: Gianluca Costantini Redazione: tel. 0544 271068 - Fax 0544 271651 - redazione@ravennaedintorni.it Direttore Generale: Claudia Cuppi Segreteria Commerciale: direzione@reclam.ra.it Pubblicità: Reclam Edizioni & Comunicazione srl Tel. 0544 408312 - info@reclam.ra.it Stampa: Galeati Industrie Grafiche, www.galeati.it

APERTURA DIURNA 8.30-19.30 Dal 31 ottobre al 2 novembre Cicognani, via Castel S. Pietro 21 - tel. 0544 212826; Comunale 6, via Giannello 3 (Fornace Zarattini) - tel. 0544 212835; Delle Erbe, via S. Babini 240/G (Roncalceci) - tel. 0544 534773. Dal 3 al 6 novembre Ghigi, Montanari, Comunale 7,

APERTURA NOTTURNA 19.30-8, TUTTI I SABATO, DOMENICA E FESTIVI Comunale 8,

via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514.

APERTURA TUTTI I SABATO MATTINA 8.30-12.30 Comunale 1, Comunale 2, Comunale 3, Comunale 4, Comunale 7, Comunale 9, Comunale 10,

via Berlinguer 34 - tel. 0544 404210; via Faentina 102 - tel. 0544 460636; via Po 18 (Porto Corsini) - tel. 0544 446301; via Nicolodi 21 - tel. 0544 421112; via Bonifica 6 (Porto Fuori) - tel. 0544 433021; viale Petrarca 381 (Lido Adriano) - tel. 0544 495434; via 56 Martiri 106/E (Ponte Nuovo) - tel. 0544 61088.

C O R S I

SULLA NEVE

DIVENTARE ARBITRI DI CALCIO A 11

Turismo invernale, tra sci, snowboard e ciaspolate Da novembre a marzo con Uisp si scia. Dal 1° novembre 2013 parte la stagione invernale Uisp dedicata agli sport invernali. Non solo sci. Le attività dei Comitati di Ravenna e Bassa Romagna spaziano dallo snowboard allo sci free-style alle ciaspole oppure alle semplici passeggiate in montagna. C’è posto per tutti, Ogni socio avrà modo di trovare l’attività più adatta all’interno del vasto programma prodotto dai Comitati. La stagione inizia con alcune

via Cavour 78 - tel. 0544 38575; viale Mattei 30 - tel. 0544 451401; via Bonifica 6 (Porto Fuori) - tel. 0544 433021.

novità sul fronte delle collaborazioni. Uisp si avvale, da quest’anno, dell’appoggio dello Sci Club Limboazul di Ravenna, dello sci club Deka di Sant’Agata e DRT Lugo. Una fitta rete di eventi e programmi per essere ancora più incisivi sul territorio e offrire un’ampia scelta nei confronti dei soci. La stagione 2013-2014 parte agli albori dell’inverno con un week-end lungo sul ghiacciaio austriaco dall’1 al 3 novembre 2013, prosegue con i consueti appuntamenti divenuti un importante punto di riferimento per gli amanti del turismo invernale Uisp. Ponte dell’8 dicembre a Madonna di Campiglio e l’intramontabile “Happy Sestola” il 12 gennaio 2014. Le feste Uisp sulla neve continuano il 25-26 gennaio 2014 con lo “Sci Day” & “Snowboard Day” nella località di Andalo e dal 15-16 febbraio 2014 in Val di Luce. Tutto questo in perfetto stile Uisp. Quote accessibili, partenze organizzate, disponibilità di operatori sportivi per un aiuto ai principianti nelle discipline tecniche. Il programma completo si può scaricare sul sito www.uisp.it/ravenna all’indirizzo: http://www.uisp.it/ravenna/index.php?idArea=122&contentId=215

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Aperte le iscrizioni al prossimo corso per conseguire la qualifica di Arbitro di Calcio Uisp organizzato dal Comitato di Ravenna. Presentazione dell’attività martedì 4 novembre 2013 alle ore 18.15 presso la sede di via G. Rasponi 5 a Ravenna. Il corso è gratuito ed è composto da 26 ore di lezione due volte a settimana da sviluppare in tre mesi e comprende un esame finale con prova scritta e orale. Aperto a tutti gli aspiranti arbitri con più di 16 anni. L’attività didattica comprende la conoscenza del regolamento tecnico del calcio a 11, calcio a 7 e a 5 oltre a caratteristiche e principi del mondo Uisp. Per iscrizioni e informazioni contattare i numeri della Uisp Ravenna. C O R S I

NUOTO SINCRONIZZATO CON SWIMFIT

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L’Associazione SwimFit, affiliata Uisp, ha attivato un corso di nuoto sincronizzato presso la piscina comunale “G. Gambi” di Ravenna. La nuova attività ha lo scopo di promuovere l’arte della ginnastica abbinata al nuoto e alla musica destinata a un’utenza femminile. I corsi sono rivolti a tutte le ragazze a partire dai 5 anni, indifferentemente dalle capacità natatorie. L’Associazione dispone di tecnici ed educatori sportivi con esperienza, specializzati nell’insegnamento del nuoto e del nuoto sincronizzato. SwimFit propone corsi di avviamento e percorsi di perfezionamento con scopi agonistici. Per informazioni e iscrizioni: Piscina comunale “Gambi” di Ravenna tel. 0544 401721 o Marcella tel. 3383290670. E mail: swimfit.sincro@gmail.com; Facebook: Nuoto sincronizzato SWIMFIT Ravenna-Cervia

Congresso Asppi

Soci e cittadini sono invitati L’Associazione dei Piccoli Proprietari Immobiliari apre la stagione dei Congressi. Nella nostra provincia, dopo le Assemblee di Alfonsine-Bagnacavallo e Cervia, il 12 Novembre si terrà il Congresso della zona faentina-lughese , alle 18, nella Sala Ferrovieri di via Cavour a Faenza, e il 14 novembre il Congresso della zona ravennate, alle 20,30, nella Sala Buzzi di viale Berlinguer 11. Al centro del dibattito dei piccoli proprietari c’è l'affitto ed il recupero dei vecchi edifici, ma anche una fiscalità immobiliare più equa. Per affrontare questi temi ed avere qualche probabilità di successo è indispensabile il rilancio dell'iniziativa politico-sindacale a livello nazionale, regionale e locale. Con il trasferimento degli uffici ravennati nella nuova sede provinciale di viale Galilei, e in base alle indicazioni di un recen- Associazione sindacale te sondaggio rivolto agli asso- piccoli proprietari ciati, previsto un rilancio della immobiliari politica dei servizi che dovranno Ravenna V.le Galilei 81/83 crescere in qualità e come gam- tel. 0544 470102 fax 0544 470075 ma di offerta, L’assise congressuale, che si svolgerà in base a quanto stabilito dallo Statuto e dal regolamento approvato da un recente Direttivo, prevede anche il rinnovo dei direttivi di zona e di quello provinciale che dovranno poi dar vita all’attività sindacale per i prossimi anni. Ogni associato, in regola col tesseramento 2012 e 2013, potrà partecipare al Congresso come elettore e come candidato. La candidatura dovrà essere presentata presso gli uffici Asppi di Zona entro lunedì 4 novembre 2013.

info@asppi.ra.it www.asppi.ra.it Faenza Via Cavour, 25 tel. 0546 25807 faenza@asppi.ra.it Lugo Via Manfredi, 41 tel. 0545 33356 lugo@asppi.ra.it

SERVIZI AI SOCI - Gestione contratti di locazione - Assistenza legale - Consulenza condominiale - Consulenza tecnica - Consulenza fiscale - Affitti e vendite da privato a privato Dal 1980 a Ravenna

A cura del Comitato UISP di Ravenna via G. Rasponi, 5 - RA tel. 0544.219724 - fax 0544.219725 E-mail: ravenna@uisp.it - www.uisp-ra.it

BEACH TENNIS

Aperte le iscrizioni al Campionato misto Rimarranno aperte fino a lunedì 18 novembre 2013 le iscrizioni alla prima edizione del Campionato Misto di Racchettoni Uisp. La manifestazione, promossa come sempre dalla Commissione Regionale che coordina le iniziative di beach tennis dei tre comitati Uisp Bassa Romagna, Ravenna e Imola Faenza, prende spunto dalla grande crescita di questo settore di una disciplina sportiva in costante ascesa. Spazio dunque a partite uomo-donna e al divertimento garantito. Il Campionato si svolgerà sui campi indoor del territorio romagnolo in base alla provenienza delle squadre iscritte. Ogni formazione dovrà essere composta, al momento dell’iscrizione, da un minimo di quattro giocatori, dei quali due uomini e due donne, e potrà essere integrata successivamente da altri componenti fino a un massimo di sette. La riunione tecnica con i rappresentanti delle squadre iscritte si terrà martedì 19 novembre 2013 alle ore 19.30 nella Sala Riunioni della Uisp Bassa Romagna a Lugo.


SETTIMANALE inserto di Ravenna&Dintorni giovedì 31 ottobre 2013

CONSULENZE IMMOBILIARI

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