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FREEPRESS n.770

24-30 MAGGIO 2018

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Ravenna, Via Romea (sud) 56/B www.acquatechitalia.net Prezzo € 0,08 COPIA OMAGGIO ISSN 2499-9460

CRONACA • SOCIETÀ • POLITICA • ECONOMIA • OPINIONI • CULTURA • SPETTACOLI • GUSTO • SPORT •

MURI DIPINTI Street art sempre più diffusa in provincia di Ravenna: progetti e testimonianze

“Il cuoco”, murales del portoghese Eime, a Faenza in via Marini

Interviene

Te r z o I nc on t r o

giovedì 31 Maggio GIORNATE DELLA SALUTE “Gusto e piacere per una alimentazione in salute”

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INTRO / 3 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

SOMMARIO

IL COMMENTO

6 Non basta certo una motonave per riqualificare la Darsena... di Luca Manservisi

Sarà anche vero che questo, come dicono dall’Amministrazione, è l’anno dei cantieri e dei progetti nella darsena di Ravenna, ma l’impressione è che, come negli anni precedenti, regni ancora una sorta di improvvisazione lungo il canale. Tra i privati, come è inevitabile che sia, ma soprattutto nel pubblico, nel Comune di Ravenna, che da anni a parole dice di puntare sulla riqualificazione ma che poi nei fatti sembra avere altre priorità. Sono troppi e impietosi gli esempi, dal mitologico ponte di Calatrava dell’era Matteucci al masterplan Boeri (rimasto sulla carta) ancora precedente, dalla stazione bifronte (che avrebbe dovuto inaugurare, secondo l’ex assessore, a inizio 2016 mentre invece non sono nemmeno partiti i lavori di prolungamento del sottopasso dei binari) fino all’agenzia pubblica pensata come organo di coordinamento poi fallita miseramente. La nuova Amministrazione avrebbe dovuto voltare pagina ma a due anni dall’insediamento della giunta la situazione è ancora piuttosto desolante. E ora, mentre parte il servizio di motonave che collega la città con il mare (che non si può però davvero definire un intervento di riqualificazione della darsena come si è invece letto, suvvia), mentre attendiamo l’apertura di un bel birrificio sul canale, scopriamo che i due progetti probabilmente più importanti (tra quelli privati) stanno saltando, o quasi. E non si può certo dare (solo) la colpa ai privati e alla crisi. Visto che uno dei due è il cosiddetto Sigarone, il cui progetto di recupero è stato presentato alla città nel 2012 e poi rallentato soprattutto da pratiche burocratiche e ricorsi, senza che il Comune si sia davvero adoperato per favorirne la rapida realizzazione (o, legittimamente, decretarne la bocciatura). Fino al suo inserimento in tutta fretta nel cosiddetto bando Periferie, tramite il quale ha comunque ottenuto (sulla carta) i finanziamenti dello Stato, ora probabilmente inutilizzabili in quanto Conad (il promotore principale dell’investimento) ci ha, almeno un po’, ripensato. E allo stesso modo il Comune aveva inserito nel bando il progetto di ampliamento dell’ottimo (fin qui) esperimento di riuso urbano di Darsena Pop Up, senza neppure verificare però l’esistenza di una superficie su cui realizzarlo. Ora che sono sorti problemi con Cmc (che avrebbe dovuto concedere l’area dell’ex bitumificio), si sta cercando di trovare una soluzione last minute galleggiante. Ma l’impressione, appunto, è quella di pura improvvisazione. Possibile che non si sia riusciti a produrre davvero un progetto organico e verificato in tutte le sue parti? E allora consoliamoci con la passerella sospesa lungo il canale che verrà realizzata davanti, tra le altre cose, alla sempre più triste ex dogana, unico edificio pubblico che si affaccia sul canale, desolatamente utilizzato come sede per i vigili urbani e che avrebbe dovuto rappresentare invece “il” luogo di attrazione, la prova vivente che il Comune ci punta davvero, sulla riqualificazione. E invece, anche sull’ex dogana, anche da parte del sindaco, finora, solo promesse...

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POLITICA POLEMICHE SUL MANIFESTO CONTRO L’ABORTO

ECONOMIA IL COMMERCIO CONTINUA A PERDERE AZIENDE

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COPERTINA IL NOSTRO VIAGGIO NEL MONDO DELLA STREET ART

EVENTI DALLA CITTÀ AL MARE A PIEDI CON TRAIL ROMAGNA

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SPORT CALCIO, IL RAVENNA TRA SERIE C I TIFOSI DA RICONQUISTARE

LIBRI POSTORINO A “SCRITTURA”, L’INTERVISTA

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SPECIALE RAGAZZI, IL FESTIVAL “NUTRIMENTI PER LA CRESCITA”

GUSTO LE PORTE STORICHE PER TRE GIORNI COME RISTORANTI

da pagina

36 INSERTO DI ANNUNCI IMMOBILIARI

RD &

Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001

Anno XVII - n. 770

Editore: Edizioni e Comunicazione srl Via della Lirica 43 - 48124 Ravenna - tel. 0544 408312 www.reclam.ra.it Direttore Generale: Claudia Cuppi Pubblicità: commerciale1@reclam.ra.it; tel. 0544 408312 Area clienti: Denise Cavina tel. 335 7259872 Amministrazione: Alice Baldassarri, amministrazione@reclam.ra.it Stampa: Centro Servizi Editoriali srl - Stabilimento di Imola

Direttore responsabile: Fausto Piazza Collaborano alla redazione: Andrea Alberizia, Federica Angelini, Luca Manservisi, Serena Garzanti (segreteria), Gianluca Achilli, Maria Cristina Giovannini (grafica). Collaboratori: Roberta Bezzi, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Nevio Galeati, Giovanni Gardini, Enrico Gramigna, Simona Guandalini, Giorgia Lagosti, Sabrina Lupinelli, Fabio Magnani, Alessandro Montanari, Enrico Ravaglia, Guido Sani, Angela Schiavina, Serena Simoni. Fotografie: Paolo Genovesi, Fabrizio Zani. Illustrazioni: Gianluca Costantini. Redazione: tel. 0544 271068 - Fax 0544 271651 redazione@ravennaedintorni.it Poste Italiane spa - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. di legge 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB C.R.P.- C.P.O. RAVENNA


4 / PUNTI DI VISTA RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

LETTORI

FULMINI E SAETTE “Non arriva più” (Cervia) di Adriano Zanni

La redazione risponde

L’OASI DI PUNTE ALBERETE IN TOTALE ABBANDONO Gentile Redazione, la mattina di sabato 19 ho pensato che l'Oasi di Punte Alberete potesse essere la meta di una bella passeggiata. [...] Non ho parcheggiato nella grande piazzola predisposta per chi decide di avvicinarsi alla Foresta Allagata, perché c'era una signorina in abiti succinti e una macchina con un uomo che interloquiva... [...] Che desolazione mi si è presentata! L’area di sosta, non oso dire da picnic, invasa dall'erba alta, molto alta, panchine rotte, tutto in uno stato di totale abbandono. [...] D’accordo, non ci si può aspettare che la Foresta Allagata sia tenuta come un giardino inglese [...] ma quando sono arrivata all'argine del canale che porta l'acqua del Lamone al Fossatone ebbene, qui, se non si conosce il percorso, si potrebbe anche avere qualche esitazione... l'erba è altissima [...] e cosa vedo? Una macchina infrattata! Mi sono domandata: come ha fatto ad arrivare sino a qui? Ho avuto la sensazione di una Natura non selvaggia , bensì di una Natura Abbandonata..: le bassure e gli staggi [...] non meritano una maggiore attenzione? Sbaglio nel ricordare che Punta Alberete é tutelata dalle Direttive Comunitarie? Che l’oasi è uno degli ultimi esempi di foresta paludosa della bassa Pianura Padana (sebbene sistemata artificialmente)? [...] Basteranno altri due-tre anni di abbandono per non renderla più visitabile! Monica Piancastelli

Gentile Monica, capiamo il suo disagio. lo scorso settembre su queste pagine dedicammo spazio allo stato delle oasi naturali ravennati e raccontammo la situazione di Punte Alberete con un breve reportage. Il nostro cronista si trovò nella stessa situazione da lei descritta, compresa la prostituta all’ingresso. Insomma, l’abbandono

non è cosa recente: nel 2013 non è più stata rinnovata la convenzione tra Comune e cooperativa L’Arca per la gestione. Da allora Palazzo Merlato sta lavorando al bando per trovare un nuovo gestore. Otto mesi fa l’assessore all’Ambiente, Gianandrea Baroncini, ci disse che era la volta buona. Stiamo ancora aspettando...

LA POSTA DEL CUORE I partiti sono gruppi, è difficile prevalga il senso di responsabilità di Enrico Ravaglia *

Caro Dottore, sono andato a votare alle ultime elezioni con fatica. E se fosse adesso non ci andrei più. Mi auguro, più per loro che per me, che i vari leader politici almeno nel proprio privato siano un po’ meglio di quanto mostrano di essere in pubblico. Mentre scrivo la Lega sta concludendo il contratto con il M5s, non so se ci riusciranno, quello che è certo è quanto si siano insultati a vicenda prima. Non trovo in nessuno responsabilità e vero altruismo. Al Pd dell’interesse generale importa il giusto. Non voleva fare da stampella, soprattutto al M5s per paura di farsi annettere, di non contare proprio più nulla. Altro che la responsabilità sbandierata da ognuno. E questo vale anche per gli altri. Vedo solo del modesto egoismo. Lettera firmata Caro lettore, cerco come sempre di spostare la questione per condividere le considerazione su un piano più psicologico, e forse, in questo caso, anche sociologico. Quanto mi scrive mi offre lo spunto per ricordarmi dei gruppi. La faccio breve. Due sono i concetti che voglio condividere: la contrapposizione noi-loro e l’istinto auto conservativo. Intanto credo che possiamo condividere che in gruppo ci comportiamo in modo diverso rispetto a quando siamo soli. C’è una forza aggiuntiva, le dinamiche sono amplificate. Pensi alle tifoserie delle squadre di calcio. Non è immaginabile un tifoso singolo comportarsi come gli ultras quando sono insieme. I partiti politici di fatto sono gruppi ed i leader i capi di quella comunità. Ma andiamo ai due concetti che ho anticipato: partiamo dalla contrapposizione noi-loro. Significa che si tende, prima di tutto, a voler affermare la propria appartenenza, la propria identità. A distinguersi dall’altro gruppo, a differenziarsi. È quindi difficile che prevalga quel vero senso di responsabilità di cui parla nella lettera. I gruppi tendono a isolarsi nelle proprie idee. Seconda istanza, che apparentemente sembra contraddire la prima, ma non è proprio così. Il gruppo vuole mantenersi, conservarsi, quindi si flette, si adatta per non estinguersi. In fondo il gruppo tende ad essere autopoietico, cioè, per dirla in breve, cerca con tutte le forze di automantenersi anche se si deve adattare. * Psicoterapeuta Psicoanalitico - postadelcuore@ravennaedintorni.it


PUNTI DI VISTA / 5 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

L’OSSERVATORIO

TUTTO D’UN TRATTO di Gianluca Costantini

Tutti nei cessi di bar e ristoranti senza consumare, lo dice il vicesindaco di Moldenke

E quindi c’è finalmente una motonave che collega Ravenna con il mare. Tutto bello se non fosse che la prima partenza è alle 8 del mattino (!) e l’unica altra corsa della giornata è alle 14.30. Stop. (Alla domenica se ne aggiunge una alle 18.30 e un’altra alle 21.30; il venerdì e il sabato ce n’è un’altra ancora ma alle 23). Comodo, no? Sono state raccolte quasi mille firme per riportare l’Elmo di Negau al museo didattico di San Pietro in Campiano (che, stando a Wikipedia, ha una popolazione di 482 persone). Si tratta di un piccolo esempio di come la gente non sappia davvero più che cazzo inventarsi per rompere i coglioni (sempre ricordando che l’elmo, finora visto di sfuggita solo dai bambini delle scuole che ci vanno a fare dei laboratori, verrà esposto nel nuovo museo di Classe che, per quanto se ne possa parlare male e per quanto con quei soldi ci avrei fatto tutt’altro come tutti voi, sarà comunque un nuovo museo a tutti gli effetti, facciamocene tutti una ragione e magari raccogliamo le firme per obbligare almeno tutti i ravennati ad entrare una volta all’anno in un museo anziché parlare di elmi che non sapete neanche cazzo è un Negau). Mi unisco al dolore della famiglia e degli amici e di tutti i presenti: non bastava la morte, ci voleva pure il cantante dei Nomadi a cantare durante il funerale di Terenzio Medri, storico presidente degli albergatori di Cervia. Divertentisima intervista sul Resto del Carlino al vicesindaco Fusignani che si scaglia contro chi chiede l’elemosina in centro (anche senza disturbare, sottolinea), chi piscia o caca sempre in centro o vicino ai musei (fatelo nei giardinetti di Fornace Zarattini, al limite), chi si veste con un abbigliamento spinto (lui pensa alle prostitute, ma a volte è un casino riconoscerle), chi raccoglie firme o fa volantinaggio e chi bivacca senza autorizzazione su una panchina (non vedo l’ora di vedere i bambini delle gite multati dai vigili). E poi lancia l’appello a turisti e ravennati (e lui forse non lo sa, anche accattoni o bivaccatori di cui sopra): «Andate nei cessi di bar e ristoranti, sono obbligati a farveli usare anche senza consumazione». Capito, baristi e ristoratori? Capito gente, dite che vi manda il vicesindaco, mi raccomando!


6 / POLITICA RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

CONSIGLIO COMUNALE

Governo gialloverde: l’ottimismo dei grillini e la prudenza leghista Qualche opinione da palazzo Merlato sul nuovo (quasi certo) esecutivo

Mentre ormai Lega e Movimento 5 Stelle sembrano aver trovato la quadra per il governo nazionale e Giuseppe Conte è indicato come premier dalle due forze, mentre siamo in attesa del via libera da parte del presidente Sergio Mattarella, abbiamo provato a sondare gli umori dei consiglieri comunali che a livello nazionale si riconoscono nelle due forze protagoniste. Per quanto riguarda la Lega Nord, tuttavia, la capogruppo e segretaria provinciale Samantha Gardin dice di non voler (o poter) rilasciare ancora dichiarazioni né concedere interviste. Massimiliano Alberghini, ex candidato sindaco per il centrodestra, entrato nel gruppo del Carroccio a Palazzo Merlato dopo il 4 marzo quando era candidato per il Senato all’uninominale per il centrodestra (e ha sfiorato l’elezione perdendo per una manciata di voti contro il democratico Stefano Collina), mantiene tutte le perplessità che aveva espresso già all’indomani del voto. Allora infatti, in un’intervista che ci rilasciò alla domanda su come avrebbe visto un’alleanza gialloverde rispose laconicamente: «Non la ritengo un’opzione positiva». E oggi conferma la sua perplessità su una situazione un po’ «forzata» politicamente e su cui non è pronto a scomettere sulla durata. «Ma non si può mai sapere, vedremo cosa succede» . Decisamente più entusiastica la voce di Marco Maiolini, capogruppo del Gruppo Misto in cui è confluito, con Emanuele Panizza, dopo aver lasciato il gruppo CambieRà. Maiolini, come noto è attivista, militante e aperto sostenitore del Movimento 5 Stelle. E dell’opzione governo Di Maio-Salvini è convinto sostenitore. «Secondo me già il fatto che l’Europa stia alzando le barricate per difendersi ci dice che abbiamo imboccato la strada giusta. Certo, non è il governo del Movimento da solo, ma nel programma ci sono tutte le cinque stelle, come l’acqua pubblica, l’abbassamento delle tasse, il reddito di cittadinanza. Si tratta di un programma politico e ora starà al Parlamento approvarlo». Nemmeno le prime rivelazioni su Conte sembrano incrinare la sua fiducia, il dubbio su quella frequentazione alla New York University dichiarata sul curriculum o il sostegno a Vanoni per il metodo Stamina (che si è poi rivelato una truffa). «Conte non lo conosco – ci dice Maiolini – stanno uscendo, mi pare, cose abbastanza ridicole. Non è che possiamo attaccare uno se ha sbagliato il nome di un’Università. E il caso Stamina mi sembra roba passata. Il politico deve saper ascoltare tutti per farsi un’opinione priva di pregiudizi, magari adesso ha cambiato idea». Nessun timore nemmeno per le coperture: «Solo una volta che saranno al governo potranno capire dover si potrà risparmiare per poter trovare le risorse per interventi importanti, per esempio sulle pensioni. Giusto arrivare a quota 100 e magari si può pensare di non pagare quelle sopra i 5mila euro». Su quanto questo si ripercuoterà sul locale Maiolini non si sbilancia: «Da quando siamo stati eletti in consiglio i rapporti sono sempre stati buoni, superate anche le tensioni della campagna elettorale, ma non credo che il Movimento si presenterà alle prossime elezioni locali o regionali stringendo alleanze a priori. Vedremo, certo il Movimento sta cambiando molto e personalmente mi sta convincendo sempre di più». Sulla stessa linea il suo collega Panizza che conferma: «Sono contento e ottimista, si respira aria di rinnovamento». E aggiunge: «Come dico sempre a tutti i detrattori, prima di criticare che aspettino qualche mese di governo. Grazie al contratto firmato tra Lega e M5S non dovrebbe trascorrere molto tempo prima che concretizzino qualcosa». Federica Angelini

IL DIBATTITO

AGENDA

MANIFESTI PRO VITA, LA SINISTRA CHIEDE DI RIMUOVERLI. IL COMUNE: «VALUTEREMO» Definiti «violenti e liberticidi». I comitati promotori: «Nessun attacco ai diritti» e si appellano alla libertà di espressione A pochi giorni dal quarantesimo anniversario della legge 194 con cui l’Italia ha legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza, continua la campagna dei movimento Pro Life contro l'aborto e in questi giorni è approdata anche a Ravenna con una serie di manifesti e un camion vela. Sinistra Italiana, che in consiglio comunale appoggia Ravenna in Comune all’opposizione, ha subito chiesto la rimozione dalle plance comunali, sulla scorta di quanto avvenuto in altre città per la presunta «violenza della comunicazione specie nei confronti di una donna che sta vivendo un momento così critico, in un paese poi che come sappiamo fa dell'interruzione di gravidanza un percorso a ostacoli per le donne, a causa della mancanza di medici non obiettori». Va tuttavia detto che sui manifesti – dove compare l’immagine edulcorata di un feto a 11 settimane di vita accompagnato dallo slogan “Ora sei qui perché i tuoi genitori hanno scelto la vita” – non viene esplicitamente nominato il tema dell’aborto, né della 194, come invece avveniva nei manifesti rimossi altrove. Una correzione del tiro che però non ha risparmiato alla campagna gli strali anche dell’assessora alle Pari opportunità Ouidad Bakkali e del sindaco perché il senso sembra non cambiare molto e che li hanno definiti «violenti e da condannare», mentre il loro partito, il Pd in un comunicato, si limita a ribadire che la «194 non si tocca, va applicata». A chiedere la rimozione c’è anche Mdp (gli ex Pd in maggioranza). Dall’Amministrazione arriva la rassicurazione sul fatto che sarà valutata la possibilità o meno di agire in questo senso. Tanto è bastato, naturalmente, a far gridare alla censura il Popolo della Famiglia che rivendica il diritto di parola su un tema così controverso e ribadisce che il manifesto non dice nulla di non vero (anche se si potrebbe sottolineare che evita di dire, per esempio, che un feto di undici settimane non può sopravvivere autonomamente) e che sta peraltro promuovendo una campagna perché venga almeno messo il ticket sulla prestazione sanitaria. Ma non ci sono solo forze politiche in ballo. Le realtà che aderiscono alla campagna in città sono l’associazione culturale San Michele Arcangelo, i Movimenti per la vita di Ravenna e di Lugo, il Centro di aiuto alla vita, il Comitato “Difendiamo i nostri figli” che ribadiscono convinti: «Non si capisce come un aiuto a scegliere la vita financo previsto dalla stessa legge all' art 5 possa essere scambiato per un attacco ai diritti di non di sa chi». E ricordano che «non è superfluo sottolineare che la libertà di espressione è un principio espresso dall’articolo 21 della Carta Costituzionale della Repubblica italiana». Ma non è questa l’ultima parola. Non si è infatti fatta attendere la reazione della casa delle Donne che oltre a chiedere la rimozione dei manifesti invitano tutti a un corteo a Bologna il 26 maggio a difesa della 194. (fe.an.)

Civati al Salone dei Mosaici

Giovedì 24 maggio alle 21 (dalle 20.30 buffet) si terrà la presentazione del libro di Pippo Civati Voi sapete l’indifferenza uccide con il ravennate Andrea Maestri (rispettivamente ex segretario e attuale co-segretario di Possibile). L’appuntamento è alla Sala dei Mosaici di via IX febbraio a Ravenna.

Si parla di tasse con Lantino

Il meet up Ravenna in Movimento organizza a Ravenna un incontro con Salvatore Lantino autore del volume Le 1000 tasse degli italiani, alle 20.30 di venerdì 25 maggio alla sala Buzzi di via Berlinguer.

LA CHIAMATA

L’appello del circolo Dock 61 alla cittadinanza «per restare uno spazio politico aperto e di sinistra» In via Magazzini posteriori è in corso una raccolta fondi per pagare l’affitto dei locali Loro lo definiscono un «proximity funding» e l’appello è rivolto a tutte quelle persone che hanno frequentato il Dock 61, in via Magazzini Posteriori, e alla cittadinanza ravennate. Oggi, il circolo Arci, dopo cinque anni, rischia infatti di chiudere. Perché proprio adesso, ce lo spiega il presidente dell’associazione che lo gestisce, Fabrizio Amici: «In questi cinque anni abbiamo potuto contare sul fatto che questo era anche una sorta di ufficio di Giovanni Paglia, durante il mandato parlamentare (eletto in Sel, poi Sinistra Italiana, ndr.). Attorno a questo abbiamo deciso di costruire uno spazio che fosse però aperto e potesse essere un luogo di confronto e dibattito. Del resto anche cinque anni fa il concetto di sinistra era molto fluido e volevamo essere un luogo in cui le varie anime potessero incontrarsi, cosa che almeno in parte è avvenuta». Non un «soggetto politico», specifica Amici, ma uno «spazio politico». Di sinistra, perché dice ancora Amici «per noi questa differenza esiste ancora». In cinque anni il Dock ha ospitato dibattiti, incontri, presentazioni di libri, iniziative politiche, mostre, concerti, spettacoli, si sono affrontati temi economici, etici, si è parlato di immigrazione, intercultura, genere, lavoro, sfruttamento. Oltre duecento eventi

organizzati dai volontari, che tengono anche aperto il bar a turno. Ma questo non basta per sostenere le spese dell’affitto ed ecco allora l’appello. «Crediamo che ci sia ancora bisogno di uno spazio così, perché i bisogni che c’erano cinque anni fa ci sono anche oggi». Quello in cui sperano adesso è una risposta larga, che in parte sta già arrivando dopo le prime settimane di campagna. «Sì, abbiamo fatto questo appello per reperire le risorse per pagare l’affitto, ma anche per capire se c’è una risposta, quante persone pensano che uno spazio così serva davvero». L’altro elemento che sottolinea Amici è che il circolo non sorge a caso nel cuore della Darsena. «Cinque anni fa scegliemmo questo posto perché credevamo nell’idea di un quartiere che alla vocazione produttiva di un tempo sostituisse quella di un luogo da vivere, dove le persone potessero incontrarsi. Il riuso continua a essere una pratica che ci convince». E in effetti il Dock stesso occupa gli spazi di quelli che furono probabilmente uffici e prima ancora magazzini. Per contribuire si può andare sul sito www.dock61.it o usare la «cassettina» sul bancone, ma soprattutto si può intanto partecipare a qualcuna delle tantissime iniziative organizzate in questo periodo. (fe. an.)


ECONOMIA / 7 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

DATI

Il commercio perde aziende: 93 imprese in meno in tre mesi

NAUTICA

LA CINA SALVA 25 EX COMART In arrivo assunzioni dall’azienda in concordato

Confesercenti: «Non si può assistere e restare inermi. Servono misure locali» Ripresina o no, non sembra fermarsi la perdita di imprese del commercio a Ravenna. Secondo quanto segnala Confesercenti, la situazione di criticità corrisponde con l’andamento dei consumi del primo trimestre 2018, «prevalentemente fiacco». L’associazione confronta i dati del registro imprese tra il primo trimestre 2018 e la fine dello scorso anno. «Numeri sempre più impietosi e indicativi e che non dovrebbero e non devono preoccupare solo noi» A fine marzo nel commercio ci sono 93 aziende registrate in meno rispetto a dicembre 2017 (-111 rispetto a un anno prima). Anche nel turismo si registrano 37 aziende in meno rispetto a dicembre 2017 (qui +21 rispetto allo stesso periodo del 2017). «Se esaminiamo l’andamento del registro imprese dell’ultimo decennio commercio all’ingrosso e al dettaglio hanno 823 aziende (quasi l’11 percento del totale) registrate in meno, mentre il commercio di autoveicoli registra ben 296 aziende in più per il noto fenomeno delle vendite di auto usate». Il turismo sempre in 10 anni invece registra 260 aziende più. Confesercenti oltre agli alberghi (+17), mette anche bar e ristoranti (+233) tra le aziende del settore. Per completare il dato di andamento in dieci anni nel solo commercio al dettaglio hanno cessato 3.590 aziende mentre se ne sono iscritte 2.082. Nel 2009 erano 52 le aziende registrate di commercio via internet oggi sono 115. «Rinnoviamo il nostro forte appello alle istituzioni, ai partiti, agli stessi cittadini. Non è un problema solo dei commercianti – concluse l’associazione –. Non si può assistere inermi a questi andamenti». Oltre alle richieste al governo nazionale, si può fare di più – secondo Confesercenti – anche a livello locale, con un aiuto che vada dal «blocco della grande distribuzione» alla «valorizzazione dei centri».

OIL&GAS

GIORA, DAGLI AEREI AGLI YACHT CON ROSETTI Andrea Giora affiancherà Fulvio Dodich nell’area vendite della Rosetti Superyacht, ramo della società di Marina di Ravenna dedicato alle imbarcazioni di lusso. Giora, dopo aver lavorato per Netjets Europe e Air Partner, società leader nell’aviazione privata in Europa, rientra nel mondo della nautica. La precedente esperienza nel Gruppo Ferretti gli ha consentito di specializzarsi nel mondo del prodotto su misura.

FORMAZIONE Istituto Pescarini: «Il 73 percento di chi consegue il titolo poi trova lavoro»

Per una parte dei sessamta dipendenti della Comart, società del gruppo Tozzi di Mezzano (nella foto la sede) attiva nel settore oil&gas e ora alle prese con un concordato che prevede il licenziamento collettivo di tutto il personale, il salvagente potrebbe arrivare dalla Cina. La società China Merchants Industry Technology (ramo europeo di una holding di Hong Kong) è intenzionata ad aprire una sede a Ravenna, come riportato nei giorni scorsi da Il Resto del Carlino, e il manager Stefano Schiavo ha pensato di guardare proprio ai dipendenti di Comart come forza lavoro da introdurre nella nuova realtà. L’orientamento verso gli ex Comart nasce proprio dal fatto che lo stesso Schiavo fino a qualche mese fa era parte della società ravennate. Ravenna dovrà ospitare gli uffici che si occuperanno di operazioni in oil&gas e design su navi da crociera.

L’assemblea dei soci, composta dai rappresentanti dei 18 Comuni della provincia, ha approvato il bilancio consuntivo della Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini di Ravenna e confermato il cda uscente (presidente Sergio Frattini). L’attività formativa globale del 2017 ha visto l’attivazione di 216 corsi per complessivi 14.340 ore di lezione e 2.376 partecipanti. Oltre 500 aziende ospitano gli allievi in stage e tirocini, «una prassi virtuosa – scrivono dalla Scuola – che ha consentito l’inserimento lavorativo del 73 percento degli allievi che hanno conseguito il titolo di operatore impianti termoidraulici, operatore meccatronico della riparazione dei veicoli e operatore impianti elettrici e solare fotovoltaico».

AN N U NCI E OFFE RTE D I L AVO R O D E LLE AZ I E N D E D E L TE R R ITOR I O

RD &

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CERCHIAMO Giovani laureati o diplomati in area comunicazione e marketing (con preferenza web marketing) a cui affidare l’incarico di consulenza alla clientela e promozione dei servizi editoriali nelle città di Ravenna Faenza Forlì Cesena Rimini

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10 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

STREET ART/1

Max Petrone disegna dal vivo al “compleanno” di Dante

«I murales in Darsena? Un’alternativa ai mosaici di Ravenna» Parla Miccoli di Indastria che porterà il festival Subsidenze ancora sull’acqua Fummo probabilmente i primi a raccontare, quattro anni fa, la nascita dell’associazione culturale Indastria e quello che pochi mesi dopo sarebbe stato il primo festival di street art della città di Ravenna, Subsidenze. A quei tempi il fondatore (insieme ad Antonella Perazza e Mirko Dadich) Marco Miccoli forse non immaginava di ritrovarsi solo quattro anni dopo sorta di punto di riferimento dell’intera provincia per la street art. Oggi Subsidenze è un evento consolidato, in grado di cambiare almeno un poco il volto di Ravenna grazie a una ventina di muri “battezzati” da artisti di fama internazionale; tramite Indastria o singolarmente Miccoli collabora con altri Comuni della provincia (di cui parliamo alle pagine 12 e 13) e quando lo contattiamo è in corso Murali, il primo festival di street art di Forlì che lo vede protagonista come direttore artistico. «Mi hanno coinvolto proprio grazie al buon lavoro realizzato a Ravenna – commenta Miccoli –: la loro era una vera e propria scommessa, quella di portare (a differenza di Ravenna dove il festival si concentra in particolare nel quartiere della darsena, ndr) la street art soprattutto in centro, dove alcuni luoghi avevano bisogno di essere riqualificati. Una scommessa già vinta: il festival sta venendo benissimo, praticamente senza nessuna lamentela dei residenti (a Ravenna per esempio nel 2015 la realizzazione di un murales venne invece addirittura annullata per le proteste di un residente, ndr) e anzi una buona interazione con i cittadini». A Forlì il festival è sostenuto in maniera convinta dal Comune, che di fatto ha messo a disposizione degli organizzatori (di “Officina 52”, ndr) un budget di quasi 40mila euro, di cui metà proveniente da sponsor «che il dirigente comunale è andato praticamente a cercare porta per porta», sottolinea Miccoli che spera in un analogo impegno anche dell'Amministrazione ravennate che l'anno scorso ha compartecipato alle spese del festival invece con 10mila euro. «Quest'anno avremo bisogno probabilmente di un contributo maggiore, se si vuole continuare un progetto ambizioso», continua Miccoli, sottolineando come un muro (tra vernici, attrezzature, gettoni, vitto e alloggio per gli artisti) possa arrivare anche a costare anche 5mila euro. La nuova edizione di Subsidenze si terrà a Ravenna sempre in settembre e sempre nella zona della darsena. «Dobbiamo ancora costruire il progetto vero e proprio ma stiamo pensando ai capannoni lungo il canale. Anche la parte sull'acqua della banchina sarebbe molto scenografica colorata, ancor più adesso che sta partendo anche il servizio di motonave che collega Ravenna con il mare…». L'ambizione è quella di far diventare la Darsena una sorta di percorso alternativo ai mosaici anche per i turisti. «L’altro giorno – continua Miccoli – mi ha telefonato una ragazza delle Marche interessata a fare una visita tra i murales di Ravenna e della Romagna: ecco, ai turisti che vengono a Ravenna invece solitamente si consegna una cartina turistica dove la Darsena non c'è neppure. Ecco perché insieme a Magazzeno Art Gallery stiamo realizzando la cartina della Darsena con murales e attività commerciali della zona. Ed insieme ad alcune guide di Ravenna stiamo mettendo a punto una serie di visite guidate». A Miccoli chiediamo anche un commento sul cambiamento di questi anni della street art, da arte in gran parte illegale a intervento istituzionalizzato da Comuni o promotori di festival in tutta Europa. «Ci sono ovviamente artisti che ancora non partecipano a festival (come Blu o Ericailcane, l’artista che ha marchiato a fuoco l'ex mangimificio Martini, sempre in Darsena, nell’ambito della candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura 2019, ndr) rinunciando a gettoni molto importanti, ma in generale sono artisti abituati, soprattutto nel resto d'Europa, a entrare anche nei musei. Con i festival e le autorizzazioni si sta cercando di dare ancor più valore alle loro opere e non è un problema per loro se, come succede a Forlì, nel muro c'è anche una targhetta dell'azienda che lo sponsorizza. Anzi (sorride, ndr): aziende ravennati, fatevi pure avanti…». (lu.ma.)

«Stiamo pensando a cartine turistiche e a visite guidate. A Forlì investono quasi 40mila euro: spero che anche qui si facciano avanti imprese interessate a restare sui muri»

Qui sopra l’opera del belga Dzia in darsena al festival Subsidenze. Sotto invece quella del brasiliano Kobra realizzata in centro a Ravenna nell’ambito della mostra Il volto di Dante, altro progetto di Marco Miccoli / Bonobolabo

Marco Miccoli (che intervistiamo nell’articolo principale) è direttore artistico anche di una nuova rassegna in programma dal 25 al 27 maggio al bagno Romea Beach di Marina Romea, “Buon compleanno Dante Alighieri”. Un modo originale per festeggiare la nascita dell’autore della Divina Commedia, avvenuta fra il 22 maggio e il 13 giugno (le fonti sono incerte) del 1265. Tre giornate in cui si alterneranno letteratura, arte, enogastronomia. Ospite più atteso è forse Max Petrone, pittore e illustratore torinese, che realizzerà dal vivo una sua interpretazione dantesca su una parete dello stabilimento balneare, dal pomeriggio di venerdì fino alla tarda mattina della domenica (con inaugurazione ufficiale alle 12.30 del 27 maggio) e che incontrerà il pubblico venerdì 25 alle 19. Il programma è completato dallo storico Franco Gabici che sabato 26 (alle 18.30) racconterà la rocambolesca vicenda del trafugamento delle ossa di Dante, e dal professor Riccardo Pratesi, matematico fiorentino, che domenica 27 alle 11 del mattino reciterà il XII canto del Paradiso nella lingua originale del Sommo Poeta.

IL LIBRO Una guida in edizione limitata sui mosaici di Invader A testimonianza della cosiddetta “invasione” di Invader a Ravenna c’è dall’anno scorso anche un libro d’arte, “New Mosaics of Ravenna”, in vendita in città (al prezzo scontato di 99 euro, si tratta di un’edizione limitata da 1.500 copie) allo spazio Bonobolabo, il negozio dello stesso Marco Miccoli (che intervistiamo in questa pagina) ora in Darsena (via Magazzini Posteriori 37). Si tratta della settima guida dedicata al celebre street artist francese dopo quelle su Parigi, Los Angeles, Londra, Roma, Miami e Hong Kong. L’invasione è consistita nell’incollare anche a Ravenna i suoi personaggi ispirati al videogioco arcade Space Invaders del 1978 e formati da piccoli piastrelle colorate quadrate disposte a mosaico. In due diversi momenti (tra il 2014 e il 2015), Invader ne ha attaccati a Ravenna quaranta, ma alcune sono state rimosse.

La mappa con tutte le opere di Invader e i murales di Ravenna nei prossimi giorni sul sito Ravennaedintorni.it

LA SCUOLA

E I BAMBINI DIPINGONO I MURI DELL’ELEMENTARE “SENZA ZAINO” Murales a scuola. Un progetto fino a qualche tempo fa impensabile e che invece in questi ultimi anni anche a Ravenna, grazie in particolare al festival Subsidenze e all’associazione Indastria (di cui parliamo nell’articolo principale), sta diventando spesso realtà. Come per esempio alla scuola elementare di Classe, nota per essere l’unica del comune “senza zaino”, ossia con un metodo d’insegnamento fuori dagli schemi della scuola tradizionale. Sono stati gli stessi bambini (al lavoro in questi giorni sulla base realizzata appunto in collaborazione con Indastria) a esprimere la volontà di realizzare un murales nella lunga parete d’ingresso e saranno sempre gli stessi bambini a mostrare (e spiegare ai genitori) il lavoro finito durante la festa di fine anno di sabato 26 maggio.


PRIMO PIANO / 11 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

STREET ART/2

«Troppe immagini carine: il murales deve essere controverso (e illegale)» Parla DissensoCognitivo, al lavoro anche in Russia: «A Ravenna purtroppo sempre meno continuano a dipingere. In centro mi piacerebbe qualcosa di “orrendo” in piazza Unità d’Italia» di Luca Manservisi

Contattiamo via mail DissensoCognitivo, nome d’arte di quello che è probabilmente al momento il più noto street artist di Ravenna, le cui opere sono ben visibili in particolare nel quartiere Darsena. Perché, innanzitutto, mantenere l’anonimato? «La creazione di uno o più alias è qualcosa che identifica l'artista e il suo modo di agire. L’anonimato serve per evitare grane con la legge, ma anche per distogliere l'attenzione dalla figura dell'artista e concentrarsi su quello che produce. Anche se qualcuno conosce la mia vera identità, non voglio che ci sia un volto associato alle mie opere. In ogni caso, DissensoCognitivo non è Banksy...». E quante grane hai avuto con la legge? «Ci sono state molte occasioni di incontro/scontro con le forze dell’ordine, concluse senza troppi problemi o con fughe tattiche. In generale, la soluzione più semplice per evitare guai rimane sempre non farsi beccare». Quando hai scritto per la prima volta su un muro? «La prima volta in assoluto è stata una notte di fine anni novanta. Insieme a un gruppetto di amici riuscimmo a introdurci in un cantiere e impadronirci di alcuni spray da edilizia lasciati in giro dagli operai. Devastammo i muri esterni e interni di una casa in costruzione con messaggi d'amore, parolacce e altre boiate del genere. Quando arrivò il mio turno di usare le bom-

bolette, provai a disegnare un volto ma ovviamente fu un disastro e cercai di rimediare aggiungendo corna e altri attributi satanici. Dopo quella volta, sono trascorsi 14 anni prima che prendessi ancora in mano una bomboletta». Come è diventato un progetto strutturato e quante opere stimi di avere lasciato sui muri? «Quando è iniziato il progetto DissensoCognitivo, nel 2012, non c'era un'idea chiara o una meta ma solo la voglia di dipingere sui muri. Questa spinta cieca e un po' ossessiva è la forza che ha spinto generazioni di artisti a scatenarsi su muri, treni, fabbriche abbandonate... Con il tempo, e affinando le proprie capacità, la complessità delle opere dipinte in strada è aumentata, rendendole più strutturate e incisive. Non tengo il conto dei lavori lasciati su muro, la strada è un'entità in continua evoluzione. Proprio in questi giorni, cinque opere su ruggine (di inestimabile valore!) a Ravenna sono state distrutte da qualcuno che si firma “Pace”. Non c'è molto da dire, quest’arte è effimera. Anzi, “Pace” è ormai diventato uno street artist, che lo voglia oppure no». Cosa ne pensi di questa sorta di istituzionalizzazione della street art di questi ultimi anni? Non dovrebbe ancora essere anche un'arte illegale? «Il 90 percento delle opere firmate Dissenso Cognitivo è illegale, o comunque non commissionato. Questo significa avere coscienza dei

propri interventi, del rischio che si corre e delle possibili conseguenze. I motivi che portano un artista in strada sono tanti e diversi per ognuno. Nel 2018 le occasioni per dipingere murales legali e istituzionali sono tante. Purtroppo la cosiddetta “riqualificazione tramite street art” ha imposto una direzione sbagliata a questa corrente, privilegiando grandi facciate dipinte con immagini carine e confortanti. Nel frattempo, la scarsa conoscenza in materia da parte di alcuni improvvisati addetti ai lavori ha acceso i riflettori su alcuni artisti sopravvalutati, lasciando in ombra quelli validi o emergenti. Non dobbiamo dimenticare che spesso un muro dipinto è un prodotto artistico, quindi forte e controverso e non può essere semplice abbellimento. È molto importante mantenere i contatti con l'aspetto spontaneo e illegale dell'arte di strada, altrimenti si rischia di perdere la parte più vitale e interessante di questa corrente». Come sta la street art a Ravenna? «Ravenna ha poche persone che continuano a dipingere in strada, si contano sulle dita di una mano. Spero che i giovani artisti riescano a imprimere nuova forza alla scena locale, sia lavorando in modo artistico con commissioni e altri eventi, ma anche e soprattutto in modo spontaneo interagendo senza autorizzazioni con l’ambiente urbano: graffiti, disegni, installazioni temporanee, poster, sticker». Dove ti piacerebbe intervenire se ne avessi la possibilità, nella tua città, maga-

Dissenso Cognitivo al lavoro sul murales ben visibile in viale Randi a Ravenna per il festival Subsidenze

ri in centro storico? «Non ho interesse nel dipingere in centro, preferisco le periferie. L'unica parete che mi ispira in centro è quella colorata in giallo in Piazza unità d'Italia: credo che un orrendo ammasso urticante, dipinto in vari toni di nero, starebbe benissimo in quell'angolo di Ravenna. Purtroppo (o per fortuna) quasi tutte le mie attività future sono in città lontane da qui». Tra l’altro, sei appena stato in Russia... «In aprile sono stato invitato a dipingere al Sam di San Pietroburgo: un enorme spazio industriale convertito in area espositiva, con mostre indoor e grandi superfici dipinte all'esterno. È stato interessante vedere come al Sam, oltre ai grandi nomi, ci sia stata considerazione anche per artisti meno conosciuti e che l'obbiettivo fosse la produzione artistica e non l'esposizione mediatica».


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STREET ART/3

Se ne parla a “Cotignyork” Lunedì 28 maggio alle 19 alla Scuola Arti e Mestieri di Cotignola nell’ambito degli eventi di “Cotignyork” un dialogo intorno ai muri dipinti e alla mappa del progetto “Dal museo al paesaggio” (di cui parliamo in questa pagina) tra Massimiliano Fabbri, l’assessore Federico Settembrini e alcuni degli artisti impegnati a Cotignola tra cui Nicola Alessandrini, Martoz, Gio Pistone, Tellas e Gola Hundun.

A sinistra Mina Hamada al lavoro sul murale sulla Segavecchia realizzato a Cotignola l’anno scorso; al centro “La madonna dell’adesso”, dipinta a Budrio di Cotignola l’estate scorsa; a destra i volti di Borondo realizzati nel 2013 all’Arena delle balle di paglia

A Cotignola, dove gli artisti fanno muri a tema e sono ospiti nelle case dei cittadini Fino al 4 giugno prosegue “Dal museo al paesaggio”: la storia del paese rivive attraverso i murales Si chiama “Dal museo al paesaggio” il progetto partito ormai cinque anni fa a Cotignola e che fa della piccola località della Bassa Romagna una sorta di caso a livello locale e probabilmente anche nazionale nel campo della street art. Si tratta di una sorta di percorso che si snoda appunto dal Museo Varoli fino ad arrivare alla campagna, nel luogo in cui d'estate si svolge “L'Arena delle balle di paglia”, nel punto in cui il Canale Emiliano-Romagnolo interseca il fiume Senio. Un progetto ideato e sostenuto (circa 30mila gli euro investiti in questi anni) dal Comune con l’obiettivo di raccontare la storia del paese attraverso i muri, con i segni di artisti nazionali e internazionali e ispirazioni che nascono sul luogo e dagli incontri con i cotignolesi. Tutto è partito nell’estate del 2013, con una breve residenza dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, in occasione appunto degli spettacoli dell’Arena. «Ma la vera scintilla è scoccata l'anno successivo con il Collettivo Fx e il loro “Distributore non automatico di coraggio” – ci racconta al telefono l’assessore alla Cultura del Comune, Federico Set-

tembrini –, omaggio alla Resistenza di Cotignola durante la guerra e opera con la quale abbiamo iniziato ad attivare più concretamente le connessioni tra street art e territorio». Connessioni che si fanno sempre più strette, se è vero che qui gli artisti vengono ospitati direttamente nelle case dei cotignolesi. «È nato tutto per caso – ricorda l’assessore –, in occasione del murales di inizio 2017 sulla Segavecchia realizzato dalla giapponese Mina Hamada e Zosen Bandido (street artist di origini argentine, ndr): a causa di una valutazione sbagliata, avevamo finito il budget per l’ospitalità e così ho pensato che li avrei invitati volentieri io, che sarebbe stato un piacere averli a casa e confrontarmi con loro. E poi ho saputo che anche ad altri amici avrebbe fatto allo stesso modo piacere e così, grazie a un semplice passaparola, hanno pranzato e cenato in famiglie diverse: alla fine della loro residenza i due artisti ci dissero che la settimana a Cotignola, per loro che girano in continuazione il mondo, era stata veramente unica. Da quel momento parte fondamentale del nostro progetto è diventato l'incontro-confronto con i

LA CURIOSITÀ

cotignolesi, tanto che proprio in questi giorni abbiamo diversi artisti che stanno mangiando o mangeranno a casa di famiglie del paese (chi volesse accoglierne può contattare il Comune al numero 0545 908826, ndr)». Il primo artista ad arrivare per questa nuova tornata è stato il reggiano Reve+ che dal 18 al 20 maggio ha realizzato un'opera su un muro visibile solo dall'interno del municipio. Sono poi tornati gli stessi Mina Hamada e Zosen Bandido (al lavoro dal 20 al 26 maggio alla Scuola Arti e Mestieri) e sono in questi giorni a Cotignola anche altri artisti di fama internazionale come il cesenate Gola Hundun e il sardo Tellas (dal 21 al 28 maggio all’ex Consorzio agrario). Dal 24 al 28 maggio sarà poi a Barbiano per un omagigo al Palio di Alberico (in svolgimento nello stesso periodo) il marchigiano Nicola Alessandrini mentre a completare il programma saranno il fumettista romano Martoz (dal 28 al 31 maggio ancora alla Scuola Arti e Mestieri) e la concittadina Gio Pistone, impegnata a far rivivere – alto 12 metri – lo stemma di Cotignola (dal 28 maggio al 4 giugno al parco Bacchettoni). «Proprio ieri sera – continua l’assessore, che abbiamo sentito lunedì 21 maggio – eravamo a cena tutti assieme ed è uno spettacolo vedere come si riesca a parlare di tutto, tra artisti e residenti. E poi, diciamolo, per gli artisti si tratta di un viaggio enogastronomico con pochi precedenti per loro stessa ammissione...». Altra particolarità del progetto cotignolese è, come detto, il lavoro tematico. «Non chiediamo mai bozzetti prima – puntualizza Settembrini –, lasciamo libertà agli artisti a cui diamo però un tema e con cui abbiamo solitamente scambi di vedute via mail, prima del loro arrivo. A loro sembra piacere questa modalità: preferiscono creare un legame con la città piuttosto che fare una toccata e fuga senza approfondimenti come capita spesso altrove». Il progetto è portato avanti dal Comune con varie collaborazioni, tra cui quella naturalmente con Primola – gli organizzatori dell’Arena, dove tutto è partito – mentre si è fatta sempre più forte quella con Indastria (l’associazione che organizza il festival Subsidenze a Ravenna, vedi pagina 10) e con l’istituto comprensivo, con il coinvolgimento di bambini e ragazzi. Con quelli in fase di realizzazione e quello in programma alla prossima edizione dell’Arena saranno una ventina i muri dipinti di Cotignola. «Ma ne abbiamo altri sessanta almeno da fare – dice l’assessore e abbiamo tante idee in testa». Come quella di decorare le case dei cotignolesi. «Mi hanno già chiesto in diversi di utilizzare un loro muro. C'è anche chi mi fa vedere una foto della sua famiglia e vorrebbe un'opera a tema sulla propria casa. E pensandoci sarebbe bello, un rapporto ancora più diretto e stretto tra artisti e cotignolesi...». Luca Manservisi

L’assessore: «In pochi anni investiti 30mila euro e realizzate venti pareti ma ne vogliamo fare almeno altre sessanta»

I MURALES ANTE LITTERAM DELLO SCENOGRAFO DI KUBRICK TRA CONSELICE E LAVEZZOLA Sono dei veri e propri murales ante litteram i dipinti di Gino Pellegrini, celebre scenografo al lavoro anche per Stanley Kubrick (in “2001 Odissea nello spazio”) e Alfred Hitchcock. Testimonianze sono visibili anche nei comuni della Bassa Romagna lughese, a partire da Conselice, dove tra il 2004 e il 2006 ha realizzato un ciclo pittorico in piazzetta Guareschi (e dintorni) proprio sulla saga di Don Camillo nata dalla penna dello scrittore che dà il nome al luogo (nella foto). A Lavezzola nel 2008 ha invece realizzato un murale dedicato a Olindo Guerrini mentre a maggio 2011 è stato portato a termine il progetto per la piazza di Barbiano con opere decorative realizzate da Pellegrini e con la fontana di cui lo stesso artista ha curato il progetto.


PRIMO PIANO / 13 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

STREET ART/4

E NEL LUGHESE...

A FAENZA C’È UN “VERO” MUSEO ALL’APERTO «COSÌ DIAMO PARI DIGNITÀ A OGNI FORMA D’ARTE» Ne parla il vicesindaco Isola. Intanto è stato inaugurato il terzo lavoro del bando internazionale di Distretto A

È stato inaugurato in questi giorni a Faenza (nell’ex sede del Centro culturale d’arte contemporanea del Comune, ora di proprietà privata - nella foto qui sopra) il murales di Tellas, lo street artist sardo vincitore (tra oltre cinquanta partecipanti) della terza edizione di Urban art contest. Si tratta del bando internazionale che quest'anno prevedeva (a fronte di un corrispettivo di 3.500 euro) la realizzazione di due murales, uno nella città manfreda e uno, che verrà completato in giugno, a Palermo. Un’iniziativa di “Distretto A - Faenza Art District”, collettivo che ha l’obiettivo di riqualificare alcune zone del centro e che organizza anche l’ormai celebre “Cena itinerante”. La prima edizione del bando (ideato degli architetti Bianca Maria Canepa e Marta Baldi) è stata vinta nel 2011 da Etnik (artista nato in Svezia e che vive e lavora in Toscana) con un murales all'interno della piazzetta Carlo Zauli (nella foto qui a fianco) mentre è del 2015 la seconda edizione con l’opera di 12 metri dell'artista portoghese Eime (foto di copertina di questo numero). Sempre a Faenza l’estate scorsa è stato poi realizzato un altro grande e suggestivo murales sui muri della Casa della Musica, ex scuola pubblica (nella foto qui a fianco in basso), vicino alla quale, tra l’altro, nel nuovo archivio comunale, nasceranno altri grandi murales nei prossimi mesi. Si tratta di un’opera realizzata in meno di 10 ore di lavoro da un artista colombiano, nome d'arte Stinkfish, nell’ambito del Cuma Project, un progetto che si sviluppa in America Latina per affermare i valori e i diritti legati al diritto allo studio e che ha visto colorare molte scuole sparse per il mondo. «Si tratta di lavori che sono andati ad arricchire il nostro museo all'aperto, sempre più vivo, ricco e internazionale – commenta il vicesindaco Massimo Isola –, un progetto che ci differenzia da altre città (premiato anche all’ultima edizione del Premio Urbanistica, lo scorso novembre alla Triennale di Milano, ndr) e che vede a sistema tutta l’opera all’aperto di Faenza, monumentale e non, schedata e archiviata sul sito internet del nostro Comune. Oggi qualsiasi intervento deve avere il placet del comitato scientifico del museo e in questo modo si dà pari autorevolezza alle varie tecniche e forme d’arte e si rende anche la street art non solo un elemento decorativo ma parte di un progetto che vogliamo diventi identitario della città». Ora l’obiettivo è realizzare un vero e proprio catalogo del museo, per dare concretezza a un luogo al momento solo virtuale. (lu.ma.)

DAL MURALE PER ROSSINI A QUELLO CHE OMAGGIA GLI SCIOPERI “ALLA ROVESCIA” Diversi i murales nel Lughese, legati al territorio (oltre a quelli di Cotignola di cui parliamo nella pagina a fianco). A partire dai due realizzati in queste settimane a Lugo in omaggio a Giocchino Rossini (nella foto a sinistra, sulla parete di via Amendola 68) e Francesco Baracca, realizzati rispettivamente da Luogo Comune e Alessandra Carloni (al PalaLumagni) in occasione degli anniversari delle morti dei due celebri lughesi. In alto invece il nuovo murale di Bagnara di Romagna dedicato a Caterina Sforza (che fu Signora anche di Bagnara) inaugurato lo scorso aprile e realizzato dal giovane artista argentino Guido Palmadessa (grazie a un investimento privato) su un’ampia parete nei pressi della Porta di Bagnara (foto in alto). Dall’anno scorso fa bella mostra di sé invece in centro a Fusignano, in via Curiel (foto in basso a destra), un lavoro del Collettivo Fx che racconta gli “scioperi alla rovescia” degli anni cinquanta dei braccianti locali, quando lavoravano le terre contro il parere dei padroni.

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14 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

STREET ART/5

I pionieri del writing: «Mai chiesto permessi ma non toccavamo le case appena intonacate...» Stuko e Tails ricordano gli anni ‘90 tra hip hop, skate e bombolette... di Alessandro Montanari

Non c’erano pareti in cui era legale disegnare ma cancelli da scavalcare, cavalcavia su cui arrampicarsi, muri lungo le linee ferroviarie e treni su cui disegnare. C’erano cappucci della felpa per non farsi vedere. Erano gli anni Novanta e anche nella sonnacchiosa provincia ravennate arrivava il writing, una delle quattro arti dell'hip hop. Un’attitudine notturna che oggi i protagonisti di quell’epoca ricordano con sorriso e nostalgia. A Ravenna le principali crew di writers attive erano due: Rds e MkzTaf. Un paio dei protagonisti di quell’epoca accettano di raccontare quei trascorsi presentandosi con quelle che erano le loro tag, la firma che è poi quella che nella maggior parte dei graffiti, veniva riprodotta sui muri. Stuko è stato il primo, un pioniere del writing e anche della scena hip hop ravennate. «I primi lavori – racconta – erano fatti su pannelli in uno skate park, era la fine degli anni Ottanta e avevo circa sedici anni. Sui muri ho iniziato più tardi, la prima tag Stuko ho cominciato ad usarla nel 1994». Di quella strana arte fatta di bombolette spray era venuto a conoscenza proprio nell’ambito della sua passione per lo skate, da sempre legata a doppio filo con la cultura urbana. «Non c’era internet – ricorda – e allora guardavo videocassette e magari cercavo qualche rudimentale rivista». Già, perché negli anni Novanta i lavori giravano tramite fanzine, giornali in gran parte autoprodotti in varie parti d’Italia. Uno di questi, Aelle, diventerà un magazine vero e proprio che ha chiuso i battenti nel 2001 ma in quegli anni era un punto di riferimento della scena hip hop. Gli anni Novanta sono una sorta di periodo d’oro per il rap italiano e la tag di Stuko, che fonda la crew Rds, diventa un punto di riferimento a chi si avvicina a questo mondo a Ravenna. «Avevo vent’anni e avevo la presunzione di fare qualcosa di buono per la città – ricorda lui oggi – ed ero contento quando sentivo che la mia tag era nota tra i ragazzi più giovani di me». Stuko aveva anche un codice etico: «Evitavo di andare sui muri appena intonacati delle case private, preferivo il muro pubblico di una zona in degrado. Ad esempio ai tempi si andava al Gallery, che poi infatti il Comune rese legale». Quando diventava legale, però, Stuko si spostava: «No, di permessi non ne ho mai chiesti. Preferivo trovare zone nuove. Treni? Mi è capitato, però non mi piaceva. Il fatto che i pezzi girassero mi interessava relativamente». Non è mai stato sorpreso dalle forze dell’ordine, una volta ci è andato vicino con una guardia giurata, seminata in bicicletta. Oggi Stuko disegna ancora ma «solo lavori legali, in privato. A una certa età direi che non è più il caso di rischiare…». Rimane anche ai margini dei festival: «Alcuni lavori di street art mi piacciono, molti altri non troppo. Credo dovrebbe esserci un po’ di selezione, perché altrimenti si rischia di fare cose standardizzate. Dall’altra parte, nel mondo

Due opere di Tails (in alto) e Stuko, i due tra i pionieri del writing a Ravenna che parlano in questa pagina

più underground, molti lavori sono rimasti fermi agli anni Novanta. Se c’è qualcosa di innovativo, però, preferisco sempre il suono della bomboletta a quello del rullo». Uno dei writer che ha iniziato qualche anno dopo Stuko è Tails. A metà degli anni Novanta fonda con un gruppo di amici Mkz-Taf, dopo aver scoperto «al mare, da un gruppo di bolognesi e milanesi, l’esistenza dell’hip hop». Bologna è del resto lo snodo dove nascono i Sangue Misto, gruppo fondamentale del rap italico. Milano non è ovviamente da meno. «Grazie a loro ho conosciuto l’hip hop – racconta Tails – e in particolare il writing. A 14 anni ho trovato non ricordo come il numero di Eron e ho convinto mia mamma a telefonargli». Eron, riminese, uno dei writer più noti in Italia, era negli anni Novanta già un nome importante per la scena e i suoi lavori sul lungo canale della città rivierasca sono considerati opere d’arte. «Fu un grande – ride Tails –: forse sorpreso perché

«Per alcuni anni è stato comeun secondo lavoro Oggi va di moda e c’è chi cerca di cavalcare l’onda»

CERVIA

lo chiamava mia mamma, ci accolse a Rimini e ci indicò una parete legale in cui disegnare, proprio sul porto canale. Rimase lì un quarto d’ora ma fu davvero gentilissimo». Tails da allora traffica con bombolette e vernici. «Procurarsele non era semplice, oggi ce ne sono di vari tipi ma allora era un’altra storia». Senza internet, la caccia agli spray migliori e alle bombolette era meno semplice. Stuko ricorda ad esempio di aver montato un ago di siringa a un erogatore perché il tratto fosse più sottile. Altro dettaglio: il costo. Dodicimila lire a colore, in pratica pizza e cinema. Insomma: «Dovevi crederci. Capitava – ricorda ancora Stuko – che quando venivano commissionati dei lavori da privati, ci si faceva pagare con le bombolette. Magari ne servivano dieci ma se ne chiedevano venti. Del resto, i compensi non erano granché». Per Tails, ad esempio, quello del writing diventa un bel modo di arrotondare: «Per alcuni anni, soprattutto quando studiavo, è stato un secondo lavoro. Un’importante marca di bibite mi aveva commissionato dei disegni

coordinati in vari locali. Loro sì, pagavano decentemente». Tra i luoghi più frequentati da Tails ci sono i cosiddetti “lungo linea”, i muri accanto ai binari che potevano essere ammirati passando in treno. Non ha mai abbandonato l'arte, Tails ma anche lui, con l'età, ha smesso di disegnare dove non si può: «Ho già dato, da quel punto di vista e ho deciso di smettere con quel tipo di attività. Però se capitano occasioni per tirare fuori le vernici in tranquillità lo faccio ancora volentieri, tutto legalmente». Anche per questo suo nuovo modo di porsi, verso i festival di street art non c'è ostilità. «Ma no – dice – non ho niente contro queste iniziative che magari rivitalizzano le città, anche se è vero che si è un po' perso lo spirito iniziale. D'altra parte, non poteva rimanere così per sempre: la vedo come un'evoluzione normale. Certo, il fatto che sia così popolare, sulla bocca di tutti mi porta a vedere che c'è gente che per un certo verso cavalca l'onda e si improvvisa artista, anche se non è mai stata nella scena. Ecco: questo mi dispiace un po'».

BLU RESTERÀ NEL WOODPECKER Nel comune di Cervia punto di ritrovo per writer e street artist è l’ex discoteca Woodpecker, dove sono presenti i disegni di Blu. Le enormi figure del celebre street artist bolognese saranno conservate anche nel progetto di recupero dell’immobile abbandonato (quest’estate partiranno i lavori, che dureranno un paio d’anni), come ci confermano dall’Amministrazione (era una condizione del bando, vinto dalla Balsera Costruzioni). A Cervia e dintorni non è ancora però dilagata la moda della street art come nei comuni limitrofi, anche se un progetto è in arrivo: partirà a breve una raccolta fondi on line per realizzare murales nel sottopasso ciclabile che porta alle saline.


16 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

L’INIZIATIVA

Cinque giorni dedicati alle donne con la Cgil in piazza Marsala Convegni, mostre e anche momenti di spettacolo dedicati alle lotte al femminile fuori e dentro il mondo del lavoro

Dal 26 al 31 maggio si terranno nella Camera del lavoro di Ravenna diverse iniziative dedicate alle conquiste ottenute dalle donne negli ultimi 70 anni. Si partirà sabato 26 maggio alle 10.30 quando è prevista l’inaugurazione della mostra “Passi di libertà – Il cammino dei nostri primi 70 anni” nella sede della Cgil di via Matteucci. Parteciperanno Ouidad Bakkali, assessora alle politiche e cultura di genere del Comune di Ravenna, Sonia Alvisi, consigliera di parità della Regione Emilia Romagna, Gabriella Dionigi, segreteria Spi Cgil regionale, e Costantino Ricci, segretario generale Cgil Ravenna. La mostra è a cura di Elena Falciano, archivio e fototeca Spi Cgil Reggio Emilia, e Caterina Liotti, centro documentazione Donna Modena. La mostra racconta una storia collettiva, frutto di memorie individuali di lavoro quotidiano, dentro e fuori casa, di impegno politico nel sindacato, nei partiti e nelle associazioni femminili. Potrà essere visitata dal 28 al 31 maggio dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 nella Camera del lavoro di Ravenna. Il secondo appuntamento è fissato per martedì 29 maggio alle 15, alla sala D’Attorre di via Ponte Marino. L’iniziativa, che prende il titolo “Anni ‘70 liberazione e autodeterminazione”, sarà coordinata da Antonella Bezzi, dello Spi Cgil, e prevede la partecipazione della storica Laura Orlandini e Lia Randi, Unione Donne in Italia Ravenna. Al termine interverrà l’attrice Maria Pia Timo. Mercoledì 30 maggio alle 15 nella sala Zirardini della Camera del lavoro, è in programma l’assemblea “Contrattare al femminile” delle Rsu, delegate e attiviste Spi Cgil. Intervengono Marinella Melandri e Manuela Trancossi della segreteria Cgil Ravenna.

Nell’ultima giornata, giovedì 31 maggio, in piazza Marsala (in caso di maltempo la programmazione si terrà nei locali della Camera del lavoro) è in programma alle 17,30 una performance teatrale di Caterina Marchetti e il convegno “Donne R-Esistenti” coordinato dalla giornalista Federica Ferruzzi. Intervengono al convegno, la storica Elda Guerra, Ouidad Bakkali, Sonia Alvisi e Anna Salfi, presidente della Fondazione Argentina Altobelli. Al termine è previsto un aperitivo e intrattenimento musicale “L’apostrofo Rosso” di Luca Taddia con Fabio Cremonini.

IL LIBRO Maria Paola Patuelli alla Casa delle donne

ARCHITETTURA Mostra e lectio magistralis di Josè Ignacio Linazasoro a Palazzo Rasponi

Alla Casa delle Donne di Ravenna lunedì 28 maggio, alle 18 si terrà la presentazione del volume Polvere e perle Donne in un interno familiare del Novecento edito dalla casa editrice Pendragon e scritto da Maria Paola Patuelli, a lungo insegnante di filosofia al Liceo Dante Alighieri e ora molto nota in città come attivista per la difesa della Costituzione. Si tratta del suo primo libro, un volume che è difficile da definire in un genere soltanto. Nel prologo l’autrice dice di voler raccontare di Silvia, la madre. Ma se questo è in effetti il cuore narrativo a cui si connettono tutti i fili, quello di Patuelli è invece un quadro articolato e dettagliato che allarga il racconto a una rete di persone, a una città, alle età attraversate dalla città nel corso del secolo scorso mescolando pubblico e privato, intimità e dimensione pubblica e inevitabilmente politica dei personaggi.

Sarà inaugurata venerdì 25 maggio alle 17.30, a Palazzo Rasponi a Ravenna e visitabile fino al 17 giugno, la mostra su “5 progetti” di Josè Ignacio Linazasoro. La rassegna è presentata nell’ambito di “Mostre di architettura”, il progetto nato dalla collaborazione tra il dipartimento di Architettura dell'università di Bologna, l’Ordine degli architetti di Ravenna, l’assessorato alla Cultura del Comune. La mostra, prodotta dal dipartimento di Architettura dell’università di Bologna, è a cura di Gino Malacarne, Filippo Pambianco, Alessandro Tognon. È realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e dei Servizi integrati d’area dell’università di Bologna. José Ignacio Linazasoro sarà presente all’inaugurazione e introdurrà la mostra con lezione magistrale.

CENTENARIO BARACCA A Lugo una serata tra immagini e musica come omaggio a Claude Debussy Lunedì 28 maggio alle 21 il teatro Rossini di Lugo ospita una serata dedicata a Claude Debussy, a cento anni dalla sua morte. I musicisti Paolo Dirani e Mauro Landi eseguiranno infatti un tributo al pianoforte dedicato al compositore francese con il concerto “Dans la Boîte de Claude - Nella scatola di Claude”. L’evento fa parte del calendario delle iniziative per il centenario della morte di Francesco Baracca. La serata propone momenti musicali, ma anche immagini e parole per curiosare nel mondo del musicista francese e raccontare, attraverso ricordi e testimonianze, alcuni aspetti della sua persona.

LA LETTERA

«DUE DOMANDE ALL’ASSESSORA SULL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI» Una lettrice ben informata ci scrive dopo il nostro approfondimento sul tema Riceviamo e pubblichiamo questa lettera, firmata semplicemente Rosamaria, una lettrice che è evidentemente molto interessata alle sorti dell’Accademia di Belle Arti, che sta affrontando un lungo e complesso iter di statizzazione, e di cui ci siamo lungamente occupati nel numero scorso del settimanale. La lettera è indirizzata al direttore, ma in realtà sembra rivolgersi soprattutto all’assessora competente, che avevamo appunto intervistato. Va detto che le questioni sollevate dalla lettrice erano state sollevate anche da noi e che l’assessora aveva fornito risposte, che riportiamo e che evidentemente non hanno convinto l’informata lettrice. «Ho letto con interesse il Primo piano dedicato all'Accademia di Belle Arti e del Verdi, Scuole del Comune che sono sul percorso della statizzazione. [...] Avete anche fatto un confronto tra le due scuole, e c'è una notevole differenza tra il percorso dell'Accademia e quello del Verdi, dove l'obbiettivo è quasi raggiunto. Sull'Accademia, invece le cose si complicano: non si capiscono bene alcune cose dette dall'assessora Bakkali. Per questo scrivo a voi che forse potete girare i quesiti all'assessora per avere chiarimenti. Risorse: lo Stato ha dato soldi perché le Accademie storiche possano fare quello che serve per diventare statali. Nel 2017 Verona ha avuto 1.425.121 euro, Ravenna 251.000: la ragione è forse che Verona, Genova, Perugia hanno accolto le indicazioni del Ministero e hanno operato come richiesto, immagino (e come già fatto per il Verdi). Ravenna non ha la personalità giuridica di cui scrivete, che non ha perché si alzano i costi di gestione, ma lo Stato ha dato un grosso finanziamento in più alle Accademie che hanno fatto questa scelta (A questo proposito l’assessora ha dichiarato che il criterio della personalità giuridica è stato deciso dopo lo stanziamento delle risorse complessive e che potrebbe non essere necessario per la reale statizzazione, ndr). E tale finanziamento è destinato a salire, visti i contributi statali dei prossimi anni. Voglio dire: quanto di più poteva avere o si potrebbe avere per l'Accademia grazie a questo? Ci sono anche cda senza gettone, se è quello che preoccupa. (In realtà, come scritto, per esempio nel passaggio del Verdi i costi sono aumentati per alcuni servizi amministrativi sdoppiati rispetto alla gestione diretta comunali e per i maggiori oneri contributivi del personale, ndr). Un altro punto da capire è quello dei professori: come mai tanti professori del Verdi sono assunti e quindi diventeranno statali, mentre quelli dell'Accademia sono solo tre? Tanti precari! Anzi, tanti "cottimisti" pagati a ore che tengono aperta l’Accademia di Ravenna... neanche precari. Ma perché a stabilizzarli ci dovrebbe mettere mano il Ministero poi, mentre non lo fa il Comune adesso? Non dico per combattere in generale il precariato, cosa che un'amministrazione di sinistra dovrebbe fare comunque, ma per diventare una scuola che funziona meglio. Se il liceo artistico avesse il 70% dei professori precari cosa diremmo? Vergogna. Il Comune ha solo 3 docenti stabili, qualcuno da Bologna, e il resto precari che ogni tre anni cambiano con un Concorso Comunale, vero? Oppure ogni tre anni ci sono sempre gli stessi? Non capisco. Se è così io, come assessora, mi metterei subito al lavoro perché quel 10% di professori incardinati diventassero almeno il 50% come ho visto che sono a Bologna (questa è esattamente una delle questioni che l’assessora ha sul tavolo e che abbiamo posto, visto che la richiesta viene anche dall’Accademia di Bologna con cui è in scadenza la convenzione in essere, ndr). Gentilissima Assessora, cosa sta facendo su questi due punti? Il suo mandato scade tra due anni e mezzo e riveste questo incarico da sette anni e mezzo. Sfruttiamo questo tempo per fare quello che va fatto».


18 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

LIDI

LA RECENSIONE

UN LIBRO CHE RESTITUISCE VOLTI E NOMI RICORDANDOCI COSA SIGNIFICA “RESTARE UMANI” Edito da Fernandel, Vite non conformi di Marina Mannucci sarà presentato alla biblioteca Oriani il 29 maggio

Una delle foto di Adriano Zanni esposte al Cisim

Presente, passato e futuro di Lido Adriano: un libro, un incontro e una mostra Al Cisim come prologo della Festa della Repubblica una serie di scatti di Zanni e un dibattito con il sindaco Il Cisim festeggia quest'anno la decima edizione della Festa della Repubblica di Lido Adriano, come sempre nella giornata del 2 giugno, ma quest’anno gli eventi clou saranno anticipati da altre iniziative. In particolare, dopo dieci anni di attività a Lido Adriano, spiegano gli organizzatori «cogliamo anche l’occasione per riaprire la riflessione sul paese, sulla sua storia, evoluzione e per confrontarci sui cambiamenti e sulle suggestioni che il suo sviluppo ci suggerisce. A confronto con la denatalità italiana e con quella ravennate che raggiunge livelli ancora più allarmanti, Lido Adriano mantiene alto il numero di nascite e di presenze giovani. In questo contesto abbiamo lavorato in questi dieci anni per costruire spazi di immaginazione del futuro, attraverso un lavoro minuto e costante». In merito alla riflessione sul paese, giovedì 31 maggio alle 18 verrà inaugurata la mostra fotografica di Adriano Zanni, La terra dei sogni a buon mercato che ripercorre, nei suoi scatti realizzati nel corso degli anni a Lido Adriano, «i sogni architettonici e urbanistici mai del tutto realizzati degli albori, l’effimero sogno di meta della riviera estiva, il declino e il successivo tentativo di rinascita, il sogno di integrazione e riscatto per persone di oltre cinquanta etnie che vi si sono trasferite ripopolandolo». Alle ore 20.30 dello stesso giorno, avrà luo-

go l'incontro Lido Adriano tra passato e futuro, condotto da Laura Gambi, che assieme al sindaco Michele de Pascale e al presidente della Pro loco Gianni De Lorenzo ripercorrerà i cinquant'anni di storia del paese, la sua evoluzione la ricerca ancora in atto di un'identità urbana definita, pur rappresentando Lido Adriano uno dei più interessanti melting pot italiani, il rapporto con la città e la politica, le prospettive e i progetti futuri. La riflessione si avvierà dalla presentazione del libro L'ala di Berardi. Storia di un grattacielo mai costruito a Lido Adriano, dialogo e proiezione di immagini con gli autori Saturno Carnoli, Cesare Albertano, Domenico Mollura e con l'editore Ivan Simonini. Gli spettacoli della Festa avranno inoltre un'anteprima Giovedì 24 e Venerdì 25 maggio alle ore 20 al Teatro Rasi, in collaborazione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, con le repliche dello spettacolo del Teatro delle Ariette Tutto quello che so del grano. Mentre lo spettacolo va in scena, mentre i protagonisti mimano gesti lenti, fatti di storia e abitudine trasmessa di generazione in generazione, cuoce nel forno la focaccia, impastata sul grande tavolo al centro del palcoscenico. La terra, la casa, le relazioni -quelle importanti- i ricordi, le passioni di una vita scorrono davanti agli occhi degli spettatori in uno spettacolo “a forma d’imbuto”, che è un antidoto alla fretta.

Scritto al prima persona, con un io narrante femminile, la sensazione è che pur non trattandonsi di un testo autobiografico, dentro ci siano finiti anche episodi di vita vissuta in questo Vite non conformi di Marina Mannucci, appena pubblicato da Ferandel grazie anche al contributo dell’assessorato all’Immigrazione del Comune. La protagonista vive in Sicilia, cresce in una famiglia anticonformista, con modelli di riferimento di adulti positivi, in una famiglia solida, tra affetto e stimoli di riflessione importante, e diventa preococemente consapevole di ciò che sta accadendo nel Mar Mediterraneo su cui la Sicilia si affaccia. Diventa una giovane donna che trova un compagno, sceglie una vita che le consente un rapporto autentico con le persone, le cose, il lavoro manuale, la bellezza e l’impegno civile. Sarà questo a farle incrociare le vere vite non conformi, parte centrale e sicuramente più riuscita di questo racconto lungo. Qui conosciamo un’esperienza dal basso di accoglienza, con l’allestimento di una biblioteca in uno spazio occupato di Catania che diventerà un centro di circolazione di libri per il quartiere (inclusa parruchiera e verduraio), ma soprattutto luogo di ritrovo per tante persone troppo spesso spacciate per pericolose e minacciose: i richiedenti asilo. Conosciamo un ex bambino soldato del Ruanda, una vittima della tratta dal Benin (che la protagonista aiuterà con un istintivo coraggio davvero invidiabile), un uomo fuggito dalla Siria, ma anche italiani ai margini che trovano in quella biblioteca “arrangiata” un punto di riferimento. Storie struggenti di dolore e riscatto che si incrociano in uno spazio che sarà spazzato via in nome di calcoli economici e politici che non tengono conto di altre ricchezze. Quelle umane, appunto, che Marina Mannucci, da anni impegnata personalmente come volontaria in diverse realtà che si occupano di povertà ed emarginazione qui a Ravenna, ci fa vedere dando a tutti un nome, un volto, una storia. E ricordandoci cosa significa davvero, in fondo, “restare umani”. Cosa di cui, in questi tempi complicati, abbiamo più che mai bisogno. L’autrice presenterà il volume martedì 29 maggio, alle 17.30, all Biblioteca Oriani di Ravenna, saranno presenti anche il regista Fabrizio Varesco, l’editore, il direttore Alessandro Luparini e l’assessora Valentina Morigi. (fe. an.)

BRISIGHELLA Borgo Indie: tra degustazioni, mercati, cene e musica dal vivo Torna l’appuntamento con le produzioni agricole e culturali indipendenti raccontate da BorgoIndie. Giunto alla sua quinta edizione, il festival verrà ospitato il 26 e 27 maggio al Convento dell’Osservanza a Brisighella. Si parte sabato 26 maggio alle 20.30 con la Cena nel Refettorio elaborata da due chef stellati della Regione: Riccardo Agostini e Pierluigi Di Diego (su prenotazione). A seguire, uno spettacolo di stand-up comedy con Alessandro Ciacci (a ingresso gratuito). Fulcro della manifestazione sarà come sempre il mercato con vignaioli e artisti, artigiani e makers, che si svolgerà domenica 27 maggio dalle 11 e ci sarà anche un’area dedicata al Garage Wine Contest in cui vignaioli dilettanti e di prestigio si daranno appuntamento per eleggere il migliore garagista e proporre i loro vini all’assaggio del pubblico. Costante per tutta la giornata la presenza del Food Truck di Cinemadivino. Alle 12 laboratorio/degustazione ad ingresso gratuito sulle fermentazioni, alle 15 degustazione guidata dal sommelier e wine writer Francesco Falcone, mentre alle 17 si dialogherà di recupero nella conferenza sul tema “Dialogo tra cervello e stomaco” con la presentazione del libro di Carlo Catani “Tempi di Recupero”, edito da Quinto Quarto Edizioni. Chiuderà la serata il prequel del Festival di musica dialettale “Romagna canta (con ospiti) a cura del Mei alle ore 18.30con Borghetti Bugaron Band da Pesaro, Quinzan e Bonetti, The Urgonauts e Koppertoni. Tra gli ospiti Trilli da Genova e Alexian Santino Spinelli.

LUGO Incontro con il reporter di guerra Fausto Biloslavo sul conflitto in Siria

RAVENNA Ultimi appuntamenti di Camera Work Off, festival diffuso di fotografia

Domenica 27 maggio alle 20.45 nel salone del Carmine di Lugo, in corso Garibaldi 16, ci sarà una serata dal titolo “Guerra: la speranza dentro l’abisso”, con filmati e testimonianze del cronista di guerra Fausto Biloslavo, inviato de “Il Giornale”. Biloslavo racconterà ciò che avviene in Siria, attraverso quello che ha visto con i propri occhi, dalla corona del rosario che il vescovo latino di Aleppo si è fatto con i proiettili raccolti al posto dei grani alla grande croce che i salesiani hanno costruito con le schegge di mortaio.

Ultime battute per Camera Work Off, festival diffuso dedicato alla fotografia a Ravenna. Il 24 maggio alle 20.30, all’Enoteca BaldoVino (via Tombesi Dall’Ova, 9), la trentenne ravennate Dalila Baldrati presenterà “Apostrofi”. Il 25 maggio alle 21, al Caffè Roma (piazza del Popolo, 17) il fotografo Gigi Montali presenta “Viaggi e fotografia” con i lavori “Tracce di Blues” e “Gibara” e lancerà la preview del Colorno Photolife. Camera Work Off si concluderà nel fine settimana. Sabato 26 maggio alle 20, a Palazzo Rasponi 2, con un set fotografico e scatti in libertà si chiuderà Camera School il progetto del PR2 di scuola di fotografia in collaborazione con Giampiero Corelli fotoreporter e Associazione Yakar di Ravenna. Domenica 27 maggio alle ore 18 è previsto, sempre a Palazzo Rasponi 2, il finissage.


SOCIETÀ / 19 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

FESTE DI PAESE

FESTIVAL

Tra moto e trattori torna la sagra delle Alfonsine

IMPROVVISAZIONE TEATRALE E FOLK AL CAMPO DI CLASSE Prima edizione di “Oh! Festivà” Musica popolare e teatro d’improvvisazione sono gli ingredienti di “Oh! Festivà”, festival internazionale che si terrà dal 25 al 27 maggio al campo sportivo di Classe all’interno della consolidata festa dello sport. Il progetto nasce dall’incontro tra due realtà ravennati (Légion Étrangère d’Impro, associazione formata da italiani che sono soliti fare spettacoli in lingua francese in tutta Europa, e l’associazione culturale Amici della Tammorra attiva nel campo della musica popolare tradizionale). Concerti,

stage di danze, di strumenti tradizionali e improvvisazione teatrale, si intrecceranno insieme. Il programma prevede per venerdì un torneo di improvvisazione a cinque nazioni a partire dalle 18. Per sabato durante la giornata stage di danze pooplari e dal pomeriggio di nuovo torneo di improvvisazione. Domenica picnic conviviale con jam session musicale. Tutte le sere concerti live.

INCONTRO Alla Lega Navale si parla di sicurezza in mare In occasione della giornata della sicurezza in mare, la sede della Lega Navale in via Molo Dalmazia 101 a Marina di Ravenna ospita dalle 15 un evento promosso da capitaneria e guardia costiera. Si parlerà di chiamate radio soccorso, tutela dell’ambiente marino, corretto utilizzo di zattere autogonfiabili e segnali pirotecnici ma anche i soccorsi di cani in acqua e idroambulanze. Un incontro per chi vive il mare per sport o passione.

In piazza gimkana di modellini e passeggiata sul pony Iniziative legate alla cultura, allo sport, al mondo economico e a quello istituzionale, passando per il variegato e ricco tessuto dell’associazionismo locale, troveranno spazio come da tradizione nella Sagra delle Alfonsine in programma dal 24 al 27 maggio ad Alfonsine in vari spazi del paese (il programma completo su www.comune.alfonsine.ra.it). Si comincia giovedì con l’inaugurazione della sagra alle 19 nell’Auditorium Museo della battaglia del Senio. Per l’occasione saranno presenti gli sciatori Manuela Moelgg e Werner Heel. Animazione musicale di vario genere in piazza Gramsci e piazza Resistenza. Venerdì alle 21 in piazza Gramsci arrivano la sfilata di moda a cura dei commercianti di Alfonsine. Le iniziative proseguono sabato. Alle 18 la piazzetta Galleria Milleluci si anima con le bancarelle del mercatino dedicato ai prodotti biologici del territorio; a seguire. Alle 20 nel piazzale della chiesa Santa Maria torna la 20esima edizione dell’esposizione canina regionale. Alle 21 dj set a cura di Spazio giovani “Free to Fly” nel giardino della scuola “Bruco-Samaritani”. Gli appuntamenti di domenica, ultima giornata della sagra, iniziano alle 8.30 in piazza Monti, dove è previsto fino al tramonto il Mercatino dell’antiquariato e del modernariato, a cura di Pro Loco Alfonsine. Dalle 10.30 nell’esedra di piazza Resistenza una mini gimkana a cronometro con modellini radiocomandati. In piazza Resistenza torna alle 14 la gimkana trattoristica mentre alle 16 nell’area di via Samaritani è possibile fare piccoli giri a cavallo con i pony della “Scuderia del Borgo”. Molto articolato è anche il calendario delle esposizioni: in piazza Resistenza si possono ammirare macchine

AGENDA Palio di Alberico, i quattro rioni di Barbiano si sfidano per la 25esima volta

Da venerdì 25 a lunedì 28 maggio ritorna a Barbiano di Cotignola il Palio di Alberico, giunto alla 25esima edizione. La sfida tra i quattro rioni barbianesi (Alberico, Ballardini, Quercia e Rose), momento clou della festa, è in programma domenica alle 21.30, mentre ogni sera piazza Alberico ospiterà comicità, musica, mercatini e spettacolo. Si chiude lunedì: alle 21.30 in piazza i figuranti della corte di Alberico il grande sfilano in un’atmosfera medioevale. Programma completo su www.paliodialberico.it.

Concorso musicale, a Pinarella dieci musicisti in gara per “We want music”

Tre giorni di concerti, mercatini e street food, dieci musicisti in concorso e un montepremi di 1.400 euro in attrezzature musicali e sale prove. Torna dal 25 al 27 maggio We Want Music, il contest tra musicisti emergenti organizzato dall’associazione Zirialab, in piazza della Repubblica a Pinarella. Questi i nomi dei gruppi e dei solisti in concorso: Cristian Albani (Cesenatico), Davide Amati (Santarcangelo), Antertrip (Modena), Davide Binohnno (Cervia), Esperia (Urbino), Raffaele Ghinassi (Ravenna), The Ironsides (Morciano), Nannibus (Ravenna), Rifo (Cervia), Brian Vestrucci (Ravenna).

agricole, esposizioni dal mondo del commercio e dell’artigianato, auto e moto d’epoca, a cura del Motoclub “La Torre”. Per tutta la festa in piazza Resistenza sarà allestito lo stand gastronomico. In corso della Repubblica c’è “La Taverna Spellana” con piatti tipici dell’Umbria, a cura del gruppo Scout Agesci Alfonsine 1 e di una delegazione spellana. In piazza Gramsci, infine, è presente l’osteria di San Vito di Cadore con piatti tipici del Cadore, a cura della delegazione di San Vito e in collaborazione con lo Sci club di Alfonsine.

SAVARNA IN FESTA Dal 9 al 17 giugno 2018 • SABATO 9

Gioachino Rossini sarà al centro della serata organizzata a San Bernardino di Lugo per giovedì 31 maggio. A Villa Tamba, in via Bastia Vecchia 120, alle 21 la conferenza dal titolo “Rossini, il cibo e la Romagna” condotta da Guido Neri, presidente dell’associazione Amici del teatro Rossini, e da Bruno Berti, profondo conoscitore e studioso della vita di Rossini. Rossini fu anche un appassionato gourmet: “L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore”. Alle 19.45 cena a buffet nel giardino (25 euro). Prenotazione 333-2655089, 3487007023 o 347-816260.

• MENU’ MANGIA-VELOCE • PIZZERIA CON FORNO A LEGNA • BAR • GELATERIA • BOMBOLAIA • PESCA A PREMI • SPAZIO BIMBI • ARENA SPETTACOLI sedie con sottoscrizione INGRESSO OFFERTA LIBERA

TOMBOLA DALLE 21,OO Sottoscrizione a premi DOMENICA 17 ore 23,30 TOMBOLISSIMA Tombola €1000 - Decina €350 - Cinquina €150

Ore 21 sul palco

• MARTEDÌ 12 Ore 21 sul palco Orchestra

Orchestra SILVAGNI

EDMONDO COMANDINI

Piano bar GRUPPO CANTERINI “A VOI CANTÊ NECA MÊ”

Piano Bar BARBAROSSA

• DOMENICA 10 Ore 21 sul palco

Gruppo Ballerini

San Bernardino ricorda Gioachino Rossini tra conferenze e cibo

Tutte le sere ristorante con menu di pesce e carne

“RISING STAR SHOW” Piano bar DJ MASOTTI

• MERCOLEDÌ 13 Ore 20 GARA PODISTICA 1° memorial “Franco Cupane” Al ristorante SPAGHETTI ALLO SCOGLIO (su prenot. Tel. 349 7895277) Ore 21 sul palco spettacolo

• VENERDÌ 15 Ore 18 MOTOTRIPPA grande raduno motociclistico Ore 19,30 esibizione RYTHMIC RAVENNA

Ore 21 sul palco

I MELARDOT MUSICA E DIVERTIMENTO Piano Bar RENATO RICCI

• SABATO 16 ore 21 sul palco Orchestra

• LUNEDÌ 11

SGABANAZA

MIRCO GRAMELLINI

Ore 21 sul palco

ospite LUANA BABINI

Piano Bar ANGELA

Orchestra

Piano Bar ROSY

• DOMENICA 17

CLAUDIO NANNI

• GIOVEDÌ 14 Ore 21 sul palco Orchestra

0re 21 sul palco esibizione GRUPPO DANZE e SPETTACOLO

Al ristorante “LUNEDI’ DE BURATEL FRÊT” Piano bar RENATO RICCI

ROBERTA CAPPELLETTI MILLELUCI Piano Bar RENATO RICCI

Piano Bar ANGELA


20 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

SANITÀ

L’inaugurazione del nuovo reparto di Neurologia a Ravenna. Il sindaco Michele de Pascale a colloquio con il primario Pietro Querzani e Stefano Busetti, direttore sanitario dell’Ausl Romagna

Neurologia, completati i lavori di ristrutturazione Investimento da 100mila euro Il reparto nella parte vecchia dell’ospedale ora conta 15 letti di degenza ordinaria e 4 per la riabilitazione Un intervento di ristrutturazione durato alcuni mesi e costato circa centomila euro ha permesso di rinnovare il reparto di degenza di Neurologia nella parte più vecchia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il 22 maggio l’inaugurazione. L'intervento strutturale ha riguardato le opere necessarie per adeguare spazi rimasti liberi al terzo piano, realizzando le stanze di degenza e relativi servizi, oltre ad alcune modifiche nei locali guardiola e ambulatorio. Alla realizzazione laddove necessario di nuove pareti si è affiancato il rinnovo di infissi esterni ed interni, pavimenti e rivestimenti, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico e di chiamata e alla modifica dell'impianto meccanico, antincendio e gas medicinale.

INCONTRO

Con l’occasione dei lavori, è stato migliorato l’assetto organizzativo, che prevede tra l’altro la presenza di quattro letti monitorati per le patologie neurologiche acute, specie l'ictus cerebrale che rappresenta circa la metà degli 850 ricoveri che si verificano ogni anno nel reparto. Ci sono inoltre 15 letti di degenza ordinaria e quattro letti dedicati alla riabilitazione estensiva. L’unità operativa offre inoltre un servizio di Neurofisiologia che svolge circa 35mila prestazioni annue su circa 8mila pazienti con uno studio specifico sull’epilessia. A livello ambulatoriale sono seguiti pazienti con epilessia (circa 500), sclerosi multipla (circa 300), disordini del movimento e malattie neuromuscolari (circa 200), Sclerosi Laterale Amiotrofica (sla).

Per i circa 700 pazienti colpiti da cefalee è attivo un ambulatorio di terzo livello. Il direttore delle Attività tecniche di Ausl Romagna, Enrico Sabatini, guarda avanti e annuncia che «di qui a pochi mesi partirà la costruzione di un impianto fotovoltaico vicino all’ospedale, per servire la struttura. Infine entro

SI PARLA DI ALIMENTAZIONE ALLA FARMACIA ACABA

La farmacia Acaba di Ravenna propone, il 31 maggio alle 18 negli spazi della galleria Podium in via dei Poggi, l’incontro “Gusto e piacere per una alimentazione in salute”. Ospite della serata sarà il medico ravennate Carlo Casadio, specialista in medicina subacquea ed iperbarica ed esperto di alimentazione ma anche consigliere dell’associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica. Casadio si occupa di alimentazione da 25 anni: «Dobbiamo riappropriarci del piacere e del gusto di consumare il cibo, ristabilendo un adeguato rapporto con esso, che non può partire da un consumo superficiale e indiscriminato. Il corpo umano è una macchina, se conosciamo le caratteristiche del nostro motore possiamo sapere qual è il tipo di benzina adeguata».

fine anno proveremo ad attivare un bando per la vendita dell’attuale sede della direzione aziendale, in via De Gasperi, col cui ricavato contiamo di realizzare la nuova sede nel sedime ospedaliero, ma anche di liberare risorse per il miglioramento strutturale di tutto l’ospedale».

BENEFICENZA Concerto per l’hospice Villa Adalgisa, ricavato a favore dello Ior L’hospice Villa Adalgisa di Borgo Montone festeggia il suo quinto anniversario con un concerto alla basilica di Santa Maria Maggiore in via Galla Placidia a Ravenna: appuntamento alle 21 del 25 maggio con il coro gospel Voices of Joy diretto da Daniela Peroni. L’ingresso è a offerta libera e l’incasso sarà devoluto a favore dell’Istituto oncologico romagnolo.

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SOCIETÀ / 21 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

TREKKING

A sinistra la terrazza delle Terme di Punta Marina che attenderà i camminatori con un punto ristoro. A destra il percorso di 10 km che unisce la Darsena alla costa

Dalla darsena al mare a piedi Unica regola: vietato correre Metti una domenica mattina con l’associazione Trail Romagna: Il 27 maggio appuntamento per gli amanti del camminare lento Aspettando ItineRa, la festa del cammino consapevole che tornerà ad ottobre per la secona edizione, iniziano gli eventi dedicati pensati dall’associazione Trail Romagna per il popolo dei pellegrini, dei fit walker e degli amanti delle passeggiate slow. Domenica 27 maggio è in programma la Mare-Moto, camminata non competitiva (vietato correre) di 10 km da Ravenna a Punta Marina per rievocare la memoria delle passeggiate a piedi e in bici lungo il Candiano, verso

Marina, un percorso storico che oggi, per l’avvenuta industrializzazione dell’area, non è più realizzabile. Le alternative non mancano: la ciclabile che da Ravenna porta al mare e il percorso proposto da Trail Romagna che parte, come una volta, dal terminale cittadino del Candiano (il villaggio dei container Darsena Pop Up sulla testa del canale) e termina nella spiaggia delle Terme di Punta Marina attraversando carraie e terreni privati per raggiungere prima la pineta demaniale, poi la spiaggia

del Marlin. L’evento a partecipazione libera permetterà ai partecipanti di lanciare una sfida a sé stessi e ai camminatori sportivi. Lungo il percorso che separa la Darsena di Ravenna dal mare, i trainer dell’associazione saranno a disposizione per insegnare o migliorare la tecnica di cammino, a metà percorso sarà allestito un ristoro che i camminatori troveranno anche all’arrivo: il Marlin Beach metterà a disposizione un’area con ombrelloni e lettini dove sarà possibile rilassarsi. In linea con le finalità sostenibili di Trail Romagna, per il ritorno gli organizzatori consigliano di utilizzare i mezzi pubblici: dalla fermata Terme di Punta Marina (a pochi metri dall’arrivo) partono bus per la Stazione di Ravenna in orario utile dalle ore 11.46 alle 19.46 (ultimo viaggio) ogni ora. In occasione della manifestazione, Trail Romagna offre la possibilità di sottoscrivere la tessera associativa a soli 5 euro (valida fino al 31 dicembre 2018).

Si parte da Darsena Pop Up e si arriva alle terme di Punta


22 / SPORT RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

CALCIO

«Lavoro, pazienza e pianificazione: così il Ravenna si è salvato. Ma i tifosi...» Il presidente Brunelli si gode la permanenza in serie C: «Peccato non sia però cresciuto anche il pubblico» Per il prossimo anno già confermati i dirigenti Sabbadini-Screpis: «E vogliamo continuare con Antonioli» di Vincenzo Benini

Tornato in Serie C l’estate scorsa, dopo sei anni trascorsi tra i dilettanti ricominciando dalla Promozione, il Ravenna Fc si è comportato in maniera brillante. La squadra di Mauro Antonioli ha infatti centrato una comoda salvezza, chiudendo il torneo al dodicesimo posto e sfiorando addirittura la partecipazione ai playoff. In questo quadro il presidente della società giallorossa, Alessandro Brunelli, fa un bilancio della stagione da poco conclusa e guarda con ottimismo al futuro, fissando nuovi traguardi dentro e fuori dal campo. «È riduttivo definire positiva la nostra stagione, perché secondo me è stata straordinaria. Abbiamo iniziato questa avventura con dei presupposti di grande difficoltà. La Serie C per noi era un mondo nuovo e inoltre siamo stati inseriti nel girone più duro, rappresentando il classico vaso di coccio in mezzo a quelli di ferro». Qual è il segreto dell’exploit del Ravenna? «Più di uno: il lavoro, la pazienza e la pianificazione. Grazie a questi tre fattori abbiamo raggiunto un grande risultato, al pari di quello della scorsa stagione, quando siamo stati capaci di vincere il torneo di Serie D nonostante non fossimo favoriti». E quell’ingrediente in più che non guasta mai? «L’aver creduto nelle nostre forze, affidandoci a persone meritevoli di fiducia. Mi riferi-

Alessandro Brunelli ha 53 anni, è presidente del Ravenna Fc dal 2014. Laureato in Economia e Commercio, commercialista, socio fondatore di Studio Consulenza a Ravenna, presidente di Agci Ravenna-Ferrara

sco ai dirigenti che hanno costruito l’organico, allo staff tecnico e ai calciatori. Alcuni di questi, pur non essendo giovanissimi, erano al debutto in questa categoria, ma hanno dimostrato che possono starci alla grande. Sono stati esemplari nel calarsi in una realtà del tutto diversa da quella dei Dilettanti e ne sono usciti vincenti». Il momento più difficile della stagione? «Per fortuna è arrivato subito: mi riferisco

alla pesante sconfitta interna con la Triestina (1-5 alla 3a giornata il 10 settembre, ndr). In quel momento non avevamo ancora capito quanto duro fosse il pane della C. Eravamo partiti bene, ma quel ko ha rappresentato una secchiata di acqua gelata sulle nostre sicurezze. È vero, in seguito abbiamo anche perso quattro gare di fila, ma da lì in poi ci siamo ricompattati, facendo gruppo e remando tutti dalla stessa parte. Dopo Natale, infine, abbia-

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mo cominciato a raccogliere i frutti del nostro enorme lavoro, disputando un girone di ritorno eccezionale. Nemmeno nei sogni più belli c’era la speranza di raggiungere la salvezza così presto». Dispiace non aver raggiunto i playoff ? «Non nascondo una punta di amarezza, soprattutto perché un gruppo così eccezionale se lo sarebbe meritato. Purtroppo qualche infortunio di troppo nel finale della stagione ci


SPORT / 23 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

PALLONE E BENEFICENZA Gli allenatori diventano calciatori In campo Atzori, Gadda, Ballardini... L'associazione sportiva International Soccer Player organizza una manifestazione per la onlus New Life For Children: una partita di calcio a scopo benefico fra allenatori professionisti e dilettanti che si disputerà domenica 27 maggio, al campo sportivo di Porto Corsini in via Baiona 314. Hanno confermato l'adesione personalità dello sport e dello spettacolo, quali: Fabrizio Castori, Davide Ballardini, Gianluca Atzori, Massimo Bonini, Masimo Gadda, Giuseppe Pregnolato, Francesco Domini, Giancarlo Magrini, Corrado Orrico, Francesco Guidolin, Krassimir Čomakov, Roberto Bacci, Paolo Stringara, Nunzio Falco, Valerio Nati, Marco Rossi, Enzo Romano, Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Fio Zanotti, Paolo Mengoli. Fischio d’inizio alle 18 (ingresso 5 euro) ma l’apertura della giornata sarà alle 17 con una partita che vedrà la partecipazione di due formazioni di giovanissimi. «Dato lo scopo benefico e dati momento e luogo della manifestazione – scrivono gli organizzatori – si confida in una viva partecipazione di appassionati di calcio, famiglie e bambini, per una festa sportiva all'insegna dei più sani valori».

ha penalizzato, non consentendoci di esprimerci al meglio». In tutto ciò quanto “pesa” il lavoro dell’accoppiata Sabbadini-Screpis, direttore sportivo e direttore tecnico? «Sono stati bravissimi, mostrando una grande abilità sul mercato. Quando c’è stato bisogno di rinforzare l’organico non ci siamo tirati indietro e, facendo il passo lungo quanto la gamba, sono stati tesserati quattro elementi che ci hanno consentito di compiere il salto di qualità». Resteranno entrambi? «Assolutamente sì. Hanno fatto talmente bene, che sarebbe un peccato cambiare». Da dove parte il Ravenna del futuro? «Innanzitutto dal tecnico Antonioli e dal suo staff. Dobbiamo definire un cammino, sperando di poterlo percorrere ancora assieme. C’è la massima fiducia e stima nei con-

fronti degli allenatori e mi auguro che sia altrettanto anche da parte loro». Quali sono le linee guida da seguire in vista della prossima stagione? «Innanzitutto non è nostra intenzione fare delle rivoluzioni. È anche vero che ci sono variabili e molti dei nostri calciatori riceveranno delle richieste. Vedremo, facendo le nostre valutazioni caso per caso». Vedremo altri giovanissimi nel giro della prima squadra? «Per noi il settore giovanile è fondamentale e ci piacerebbe tantissimo aiutare dei ragazzi ravennati a misurarsi in simili palcoscenici. Il nostro è un club che non ha un magnate e la nostra forza potrebbe venire proprio dal vivaio. Stiamo già raggiungendo dei risultati positivi e ho grande fiducia nel lavoro di una persona esperta e competente come Nevio Valdifiori (responsabile del settore giovanile, ndr)».

Come valuta il seguito attorno al Ravenna? «Sono anni che la società e la squadra crescono, raggiungendo risultati sempre migliori, ma purtroppo ci rendiamo conto che non c’è un seguito direttamente proporzionale da parte del pubblico ravennate. Ci dispiace molto e cerchiamo di creare delle formule per andare incontro alle esigenze delle persone. Purtroppo non ci siamo ancora riusciti, dobbiamo capirne i motivi e trovare una chiave di lettura vincente. L’amministrazione comunale, inoltre, ci sta dando una mano importante per la ristrutturazione del “Benelli”. Secondo me possiamo e dobbiamo ricevere di più dalla nostra gente». La concorrenza delle squadre di basket e volley potrebbe essere un motivo?

«No, non penso proprio. Anzi, sono molto contento che ci siano altre realtà cittadine che vadano bene, sia in termini di risultati, sia di seguito». Quanto è difficile mantenere una società come il Ravenna nei Professionisti? «Ogni aiuto da parte degli sponsor è bene accetto. Negli anni abbiamo ricevuto buone risposte e speriamo che in futuro ci siano altri soggetti al nostro fianco. In ogni caso ci stiamo muovendo per trovare degli aiuti ulteriori. Il nostro primo obiettivo è mantenere viva una società sana dal punto di vista economico e se siamo arrivati a questo punto è perché abbiamo lavorato bene. In un mondo in cui ogni anno ci sono realtà che saltano, aver tenuto dietro così tante avversarie in un torneo duro come la C rappresenta un grande motivo di orgoglio».


24/ CULTURA / RUBRICHE RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

VISIBILI E INVISIBILI

CARTOLINE DA RAVENNA

Loro 2, un film più cupo che compone il puzzle lasciato volutamente incompleto di Loro 1

Sant’Apollinare… in Veclo

di Francesco Della Torre

mittente Giovanni Gardini

del ruolo di mostro o di nemico, ma lo presenta come Loro 2 (di Paolo Sorrentino, 2018) probabilmente anche lo stesso Silvio si sente (e che Premessa ovvia: questo articolo contiene lievi spoiler su farebbe bene a guardare il film). La coscienza critica, Loro 1. Dove eravamo rimasti? Da una parte il tarantipolitica e umana, è affidata a una Veronica (Elena Sofia no Sergio Morra ha speso molti dei suoi averi per orgaRicci magnifica) che esce lentamente dalla Sua vita, nizzare una super festa con tante ragazze nella villa in ammettendo ciò che molte donne si chiedono, e cioè che Sardegna accanto a quella di Lui, e dall'altra lo stesso nonostante tutti i suoi difetti, anche lei ne era innamoSilvio che trascorre giornate tra Veronica e gli intrighi rata. Ci sono altri personaggi interessanti, come quello politici. Siamo a cavallo tra il 2006, dove ha perso le della velina ribelle (Alice Pagani, deliziosa), anche lei elezioni per soli 6 senatori (secondo il film), e il 2008 come Veronica simbolo di una certa Italia che inizialdove tornerà a guidare il paese che ama. Il fidato collamente ha flirtato con Lui ma che poi si è presto stancaboratore Ennio (Doris? In ogni caso sempre un camaleontico Servillo) a inizio film gli suggerisce di “convincere” i 6 senatori a passare dalla sua parte per fare cadere il governo, sfida che Silvio accetta con esiti che conosciamo. Se nella prima parte la presenza fisica del protagonista di fatto è stata a lungo celata a scapito della sua forte impronta nelle vite di “loro”, in questa seconda parte il personaggio principale domina la scena e chiude in maniera convincente un puzzle volutamente non completato (e neanche minimamente composto) nella prima. I toni tra i due film però sono differenti, la leggerezza, il surrealismo e la comicità della prima parte Elena Sofia Ricci si mettono parzialmente da parte in favore interpreta Veronica Lario di una maggiore introspezione e ricerca negli animi dei personaggi, ognuno dei quali compie il proprio percorso di crescita o decrescita e ta; i meravigliosi grandi vecchi Herlizka e Pagliai nella partecipa alla chiusura corale del film. Ma questa seconparte di un personaggio immaginario (Crepuscolo) e il da parte è anche più cupa, spesso caratterizzata da più che reale Mike Bongiorno in una delle ultime scene monologhi e duetti più o meno efficaci (vicino al memodi un film a forte carattere intimista, che forse un po' rabile quando Silvio si finge ancora venditore telefonistona con quanto visto nelle due ore precedenti, ma che, co), e non pochi silenzi che scandiscono soprattutto il come dicevamo, dona struttura all'opera complessiva, rapporto tra il protagonista e la moglie, tra i pochi perche con un po’ meno amor proprio, poteva essere un sonaggi dichiaratamente reali. Il Berlusconi di un fin grande film di due ore, ma siamo nell’era della serialità. troppo indulgente Sorrentino, pur nel caricaturale Sorrentino al momento non riesce (e forse non vuole) approccio di Servillo, è innanzitutto un uomo, che come uscire dal suo stile, che fin dagli inizi lo caratterizza e che dice lui la sinistra non ha mai capito, che non esce umagli ha portato meritata gloria. Inoltre parlare di un pernamente sconfitto dal film (anzi) perchè i difetti dell'uosonaggio non solo ancora vivo, ma anche complessivamo-Silvio sono appunto umani e non diversi da quelli mente in auge non aiuta lo spettatore ad estraniarsi degli altri. Questo Lui è un fulcro, è un “genio” che dalla realtà per tuffarsi nell’immaginario del regista, muove tutto senza fare niente, è un’icona della società che resta ancora un bene prezioso. italiana che il regista spoglia di ogni presunta malvagità,

La piccola chiesa di Sant’Apollinare in Veclo, in via Pietro Alighieri, ha una storia antica; l’edificio infatti, stando agli studi, è datato al VII secolo. L’anonimo autore del testo De inventione Corporis S. Apollinaris cita questa chiesa con l’appellativo in veclo per distinguerla dalla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo e anche Girolamo Fabri dirà che questo nome è stato «inventato per distinguerla dalla chiesa di S. Martino in coelo aureo, dopo che questa dal nostro volgo cominciò a chiamarsi Sant’Apollinare Nuovo». Un’importante attestazione di questa chiesa si ha nel Liber Pontificalis, testo datato al IX secolo, dove per ben due volte, nelle rispettive Vite degli arcivescovi Reparato e Grazioso, è così ricordata: «Reparato (…) fu chiamato dal monastero di S. Apollinare, che si trova qui a Ravenna non lontano dalla posterula di Ovilione nel luogo detto “Moneta pubblica”. Reparato fu abate di quel monastero». Lo stesso è affermato per l’arcivescovo Grazioso: «Fu abate del monastero di S. Apollinare, che è costruito non lontano dalla chiesa della santa Croce redentrice presso la “Moneta vecchia”: di lì venne anche il beatissimo Reparato». Nella seconda metà del XVIII secolo fu interamente ricostruita su progetto di Antonio Soratini mentre la presenza delle monache clarisse cappuccine risale ai primi anni del XIX secolo quando, in seguito alle soppressioni del 1810, furono costrette a lasciare il loro monastero di Via Strigoni, oggi Via Cattaneo.

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CULTURA / RUBRICHE / 25 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

FIORI MUSICALI

LETTI PER VOI

Ottime proposte nelle stagioni dell’Esarcato, peccato per il pubblico regredito a (tele)spettatore

Il Linus di Igort torna bambino per ritrovare “l’incanto”

di Enrico Gramigna

di Nevio Galeati*

Come da tradizione, si stanno concludendo le stagioni musicali nei teatri di Ravenna ed è tempo, quindi, di fare qualche riflessione sulla salute della “classica” sul territorio. Bisogna innanzitutto considerare che questa breve indagine si pone come obiettivo quello di essere un buon viatico per leggere ciò che è la realtà musicale nel ravennate. Le stagioni che hanno preso vita sui palchi dei teatri di Ravenna e provincia sono state di un elevato spessore culturale, portando nelle città romagnole esecutori prestigiosi che hanno dimostrato anche nei templi sonori dell’Esarcato le virtù che li rendono celebri nel mondo. Ravenna è sicuramente la regina, con diverse rassegne prestigiose e dense d’interpreti sensibili e raffinati che hanno deliziato il palato dei presenti: importante è stato, in particolare, il tributo a Gioacchino Rossini, nel 150° anniversario della morte, che ha pervaso l’anima delle rassegne. A Lugo gli appuntamenti con la musica hanno offerto una buona proposta per mostrare al pubblico del Rossini quali vertici possa toccare l’arte dei suoni con le sue diverse sfumature, lasciando ampio spazio a realtà meno ortodosse che mantengono viva la fiamma della cultura. A Faenza, invece, probabilmente per una divisione ideale con Imola molto più attiva su questo versante dell’arte, le poche occasioni di ascolto sono state all’insegna della monografia, che ha permesso di valutare a tutto tondo importanti compositori del romanticismo. Ciò che invece è importante evidenziare è che il pubblico, sempre poco presente ma comunque in fase di rinnovamento, è sostanzialmente regredito a un utilizzo televisivo del

PULIZIA

Sgrassature e pulizie di fondo

Il teatro Rossini di Lugo

nei teatri romagnoli e italiani è questa pantomima dell’applauso di circostanza, fatto senza aver davvero apprezzato l’esecuzione ma messo in pratica solo per convenienza sociale: con ciò non si auspica certamente la becera pratica del buare, davvero poco simpatica, lesiva delle fatiche degli esecutori e messa spesso in pratica da parte di prezzolati ascoltatori al solo fine di ledere un interprete per valorizzarne un altro, tuttavia una sana coscienza del pubblico, che deve andare di là dell’impressione meno che epidermica, è una conditio sine qua non grazie alla quale la cultura potrà davvero sperare di arginare la volgarità dilagante che, riversandosi sull’arte, la dilania nel profondo.

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teatro. Ciò che si è perso, nel corso del secolo scorso, e che non si riesce ancora a riconquistare, è quell’interazione tra palco e platea: l’abitudine a essere meri (tele)spettatori distratti si ripercuote sulla capacità di critica dell’uditorio. Ciò che avviene troppo spesso

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Quando arriva in edicola, nell’aprile 1965, il mensile Linus dà uno scossone all’editoria italiana di fumetti. Il direttore Giovanni Gandini fa conoscere anche in Italia le potenzialità di un mezzo espressivo che fino a quel momento ha avuto solo due filoni: l’umorismo e l’avventura. Il terreno è stato preparato da un saggio sulle strutture del ling u a g g i o , Apocalittici e integrati di Umberto Eco; e dal successo di due volumi che fanno conoscere per la prima volta le strisce dei Peanuts. La storia della rivista, fra alti (molti) e bassi, arriva fino a oggi, con una sola interruzione: due numeri saltati nel 2013, per gravi problemi della casa editrice. Oggi Linus cambia di nuovo volto e, se si sta al primo numero, punta a riconquistare uno spazio importante nel panorama delle riviste e dei periodici culturali. Edito, dal numero di maggio, da “La nave di Teseo”, è diretto da Igort, già fondatore della casa editrice Oblomov (che propone fumetti di qualità contemporanei e ristampe straordinarie). Leggerlo è una bella sorpresa. Si incontrano di nuovo i Peanuts degli anni Cinquanta, ma anche una novità per l’Europa, il capolavoro visionario “Nejishiki” di Tsuge Yoshiharu; molti scopriranno le tavole

domenicali di un artista favoloso come Feininger o le storie psichedeliche realizzate da Vaughn Bodè (le sue lucertole che parlano del Vietnam sono insuperate), dimenticate troppo in fretta. Oppure le figurine realizzate con i timbri del canadese Seth. E autori contemporanei come Gabrielle Bell e Fabio Viscogliosi. Per non dimenticare gli inediti di Art Spiegelman (quello di Maus, per capirci); e una vignetta è diventata la copertina. Non basta, come il Linus classico di oltre mezzo secolo fa (proprio così…), ai fumetti si affiancano saggi e rubriche altrettanto “fascinose”; come l’Abbecedario di Michel Houellebecq; o Science Fiction Now. Infine l’inserto femminista “Resist!”, che si legge rovesciando la rivista e iniziando a leggerla al contrario. Il tutto tenuto insieme da una grafica quasi decò, di grande pulizia e linearità. E ha ragione Igort quando nell’editoriale scrive “A primo sguardo Linus torna bambino” perché la rivista di fumetti e altro punta a “ritrovare l’incanto”. Non bastasse, in un angolo si annuncia che nel prossimo numero sarà proposto un ricordo di Andrea Pazienza, nei 30 anni della scomparsa. Insomma, si torna sul serio a casa. *Direttore GialloLuna Neronotte

o! l l e b è o l e i c il noi! n o c o l i r p o c s

Domenica 27, ore 17:30 aspettando il Festival delle Culture

Safa Solati, Paolo Morini L'inafferrabile Hilal: a caccia del crescente di Luna Ingresso Libero

Martedì 29, ore 21 Agostino Galegati La nascita delle costellazioni antiche

li per mille ag 5 o tu il a n Do ONTARIA0T; O L O V I D I T 9 EN . 920225803 e indica il n llo sviluppo ia contribuira ssociazione A della nostra a a Ravenna z n ie c e della S Il Planetario di Ravenna dispone anche di un’ampia

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26/ CULTURA RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

L’INTERVISTA

La colpa dello stigma nazista nel (bellissimo) romanzo Le assaggiatrici di Postorino L’autrice ospite di ScrittuRa Festival a Lugo il 27 maggio di Federica Angelini

Con lo ScrittuRa Festival arriva a Lugo una delle voci più convincenti del panorama italiano della narrativa italiana: Rosella Postorino, 40 anni, pubblicata ora da Feltrinelli, in precedenza da Einaudi. Sarà al Chiostro del Carmine alle 18 del 27 maggio. Il suo recente Le assaggiatrici è un romanzo che si può definire magistrale sotto ogni aspetto, dalla trama alla costruzione del personaggi, dalla voce narrante all’intreccio di questioni etiche che continuamente si pongono al lettore. In più occasioni Postorino racconta di aver preso spunto da un trafiletto letto per caso su un giornale in cui una donna tedesca ormai novantenne raccontava di aver fatto da “assaggiatrice” per il Furher durante la seconda guerra mondiale, per verificare che il cibo destinato a Hitler non fosse contaminato. Nasce così Rosa, la protagonista, e le altre nove donne che con lei condividono quella peculiare condizione non per scelta: tedesche, ben pagate, nutrite eppure a rischio di avvelenamento. Rosa è una giovane Berlinese che ha cercato rifugio in campagna, dai suoceri, mentre il marito è sul fronte russo. In un paesino vicino al covo segreto di Hitler nell’ultimo anno di guerra prima della capitolazione. In quel ruolo di "assaggiatrici" per il Furher c'è un coacervo di contraddizioni: la sazietà rispetto alla fame, la paura e la sensazione però di essere in fondo prescelte, il senso di colpa e di sollievo. Quale di questi aspetti ti ha spinto a scrivere un libro così complesso? «Non credo che le assaggiatrici si sentissero «prescelte», ma è vero che la loro condizione di cavia implicava un privilegio: quello di mangiare abbondantemente, per di più pietanze gustose, mentre gli altri tedeschi erano affamati dalla guerra. Era proprio il loro ruolo contraddittorio a interessarmi. Come scrisse Primo Levi, l’oppressione non esclude la colpa, ma i regimi totalitari, alla stessa stregua di ogni organizzazione coercitiva, oltre al crimine di opprimere compiono anche quello di togliere innocenza agli oppressi, che colludono con quel potere pur di sopravvivere. Mi pare che Rosa Sauer chiami in causa chiunque e in ogni epoca: la storia di una donna che diventa complice di un sistema disumano, proprio mentre lei stessa è deumanizzata, racconta la difficoltà di essere liberi, la facilità con cui, credendo di non scegliere, si sceglie, il ricatto cui l’istinto di sopravvivenza ci sottopone». Non si riesce mai a tracciare un confine netto. Ci troviamo a vivere e simpatizzare per tedeschi che in fondo stanno permettendo che accada ciò che sta accadendo in quegli anni. è passato abbastanza tempo per una nuova elaborazio-

Rosella Postorino in una foto di Carlo Gianferro

ne dell'orrore tedesco di metà Novecento? E che ruolo ha la letteratura in tutto questo? Può un romanzo prendere una vicenda da quel contesto senza porsi il dilemma etico del giudizio su quella storia, come forse ci è concesso fare rispetto a epoche più remote? «Non penso si possa sospendere il giudizio etico verso nessuna epoca, nemmeno la più remota. Ma conoscere, riflettere, interrogarsi non significa prendere le parti né giustificare, così come non ha senso disumanizzare i nazisti, o peggio ancora tutti i tedeschi che, pur non aderendo al nazismo, ne sono stati comunque silenti complici (la «colpa politica» di cui parla Jaspers: aver tollerato quel regime), perché disumanizzare è tipico dei regimi totalitari, e perché ci deresponsabilizzerebbe di fronte alla possibilità di ripetere, in forme diverse, la sopraffazione dell’uomo sull’uomo. La letteratura si interroga sugli esseri umani, sulle loro pulsioni, sulle loro relazioni; si interroga sulla vita così come ci è data: fragile, marcescibile; si interroga sulla morte, sul dolore, sul male, e per farlo in modo autentico e serio non deve narrativamente – e sottolineo narrativamente – giudicare: sarebbe un cattivo modo di scrivere. Ho voluto provare a comprendere le ragioni di una donna comune, cresciuta con un padre antinazista, che si trova a lavorare per Hitler senza averlo mai votato (per età) né sostenuto, ma nemmeno contrastato. Una donna qualunque che ha rischiato di morire ogni giorno per lui, perché era paradossalmente un modo per sopravvivere». A un certo punto la tua protagonista dice che «Nessuno nasce senza colpa», che è uno dei fondamenti del credo cristiano. È questo che intende anche lei, che fino a quel momento non è parsa affatto religiosa, nel senso che non la vediamo rivolgersi a Dio? «Ma la mia protagonista cita il salmo 23 nel primo capitolo del romanzo, parla di transustanziazione, si interroga su colpa e peccato ed è indignata con Dio, ha una formazione cattolica – in chiesa ascoltava i genitori leggere all’ambone durante la messa – ed è figlia di un cattolico antinazista che ha votato Zentrum: non direi affatto che la dimensione religiosa non sia presente nel romanzo. Piuttosto direi il contrario, considerato che anche Hitler – invisibile e onnipresente – è qui quasi una figura divina, esattamente come lo proponeva la propaganda nazista. Quando usa quell’espressione, sì, Rosa gioca sull’idea del peccato originale paragonato – provocatoriamente – allo stigma nazista con cui un figlio suo nascerebbe». Nel tuo stile di scrittura così preciso, così controllato senza però essere algido, in quell'io narrante che passa dal coinvolgimento sentimentale allo sguardo distaccato di ciò che le accade intorno, nell'uso dell'interrogativa, ho trovato echi dell'Ancella di Margaret Atwood. Come hai trovato la voce della protagonista? Come hai costruito il suo passato? «Volevo una voce asciutta e fredda, non ricattatoria, disincantata. È la voce di una donna che parla da un tempo in cui tutto è accaduto, non ci sono più alibi: lei sa di essere stata parte di un sistema atroce. Tuttavia, poiché volevo che il racconto, sebbene al passato, desse la sensazione di essere in presa diretta, questa voce doveva esprimere anche la pulsione di vita che perdura in ognuno di noi, persino nella tragedia. Doveva essere una voce non giudicante ma non indulgente, soprattutto non autoindulgente». Secondo te ha qualche fondamento il luogo comune che in un gruppo di donne nasca immediatamente la competizione e l'invidia, qualsiasi sia ilcontesto, anche di pericolo, mentre tra gli uomini si sviluppi più facilmente il cameratismo? Se si pensa alle prime lettere di Gregor (sul fronte) a Rosa sembra quasi di sì... «Assolutamente no, e trovo questo luogo comune misogino! Tra le assaggiatrici, che da lettori vediamo assieme tutti i giorni (diverso è il racconto, in una lettera dal fronte, di un marito che non vuole far preoccupare la moglie), si stabiliscono rapporti complessi com’è complessa la realtà: le donne sono tra loro solidali e sospettose, si aiutano e si tradiscono, si confidano e si nascondono segreti. Vivono in una condizione di paranoia e coercizione giornaliera, non si sono scelte, sono simili a detenute, eppure ridono insieme, a volte insieme immaginano ancora un futuro».


CULTURA / 27 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

SCRITTURA FESTIVAL

DA AUGIAS A SITI: GRANDI AUTORI E COLAZIONI CONVIVIALI La manifestazione letteraria prosegue a Lugo con una novità

DANTE Una camminata con Emilio Pasquini dalla Tomba a San Marco Sabato 26 maggio è in programam la camminata sulle “Orme di Dante” insieme al Prof Emilio Pasquini. La partenza è fissata alle 9.30 e si andrà dalla Tomba di Dante al Parco letterario di San Marco per ammirare un giardino fiorito con rose e fiori di numerose varietà botaniche, piante perenni con scenografie multicolori e i cento canti parafrasati della Divina commedia, il tutto arricchito dalla presenza di opere d’arte contemporanea e riproduzioni in “ scala naturale” dei quadri di Monet. I componenti della Compagnia degli Accesi (Giovanni Tonelli, Manuela Rugiero e Luciano Chiesi) reciteranno alcuni frammenti della Divina Commedia. Ci sarà anche un ricordo in memoria dell’attore e amico Andrea Chaves.

Il Poeta e la predicazione dell’epoca con Nicolò Maldina Venerdì 25 maggio alle 18, alla Sala D'Attorre di via Ponte Marino, Nicolò Maldina illustra il suo volume In pro del mondo. Dante, la predicazione e i generi della letteratura religiosa medievale (Salerno Editrice, 2018). Si tratta della prima indagine sistematica dei rapporti intercorsi tra la Commedia di Dante e la predicazione del suo tempo. L'autore, Nicolò Maldina, insegna Letteratura italiana all'Università di Edimburgo. Conduce l’incontro Anna de Lutiis per il Centro Relazioni Culturali.

INCONTRO All’Alighieri si parla della stagione teatrale di prosa appena conclusa con Ravenna Teatro Dopo il successo della parte ravennate, ScrittuRa festival approda a Lugo con i grandi nomi della scena nazionale. Giovedì 24, si comincia alle 18 al Chiostro del Carmine con Andrea Marcolongo, autrice del saggio best seller “La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco” (Laterza) che parlerà del suo ultimo libro La misura eroica. Il mito degli argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare (Mondadori). Alle 21 al Pavaglione ci sarà invece la nota attrice Laura Morante che ha appena esordito come autrice con Brividi immorali una raccolta di scritti per La Nave di Teseo. Venerdì 25 sarà la volta di due giornalisti televisivi e narratori: Daria Bignardi alle 18 al Chiostro del Carmine parlerà di Storia della mia ansia (Mondadori), sua ultima fatica narrativa, mentre alle 21 Corrado Augias al Pavaglione parlerà delle bellezze del nostro Paese come fa nel suo volume Questa nostra Italia. Luoghi del cuore e della memoria (Einaudi). Sabato 26 maggio, sempre alle 18 e sempre al Chiostro del Carmine, Andrea Gentile, direttore editoriale de Il Saggiatore e scrittore presenterà I vivi e i morti (Minimum Fax), mentre alle 21 al Pavaglione ci sarà uno dei più trasgressivi scrittori italiani: Antonio Moresco per parlare delle fiabe. Domenica, ultima giornata di festival e dedicata al tema del “male” alle 18 ai Chiostri del Carmine sarà ospite Rosella Postorino (vedi p. 26). L’ultimo incontro sarà con uno dei grandi maestri della letteratura italiana: Walter Siti, che salirà sul palco del Pavaglione alle 21. Siti parlerò di quale sia oggi il Male assoluto. Ovvero qual è l’ultimo tabù rimasto nella società occidentale? Il suo ultimo romanzo, che ha dato scandalo, è “Bruciare tutto” (Rizzoli), da poco è uscito il suo saggio “Pagare o non pagare” (Nottetempo). In caso di pioggia tutti gli incontri si terranno al Salone Estense della Rocca, tranne Bignardi e Augias che saranno alla aula magna del liceo Ricci Curbastro in via Orsini. Ma oltre agli incontri delle 18 e delle 21, tra le novità di questa edizione 2018 ci sono anche due colazioni conviviali con gli autori che il festival offrirà al pubblico. La prima sarà sabato 26 alle 11 nel cortile dell’hotel Ala d’Oro di Lugo con lo scrittore, drammaturgo e poeta Andrea Bajani che ha di recente pubblicato la raccolta poetica Promemoria (Einaudi). Domenica 27, si parlerà di male fin dalla “colazione filosofica” alle 11 nel cortile dell’hotel Ala d’Oro. La crisi degli affetti, l’individualismo, la solitudine saranno al centro dell’incontro. Ne parleranno Magris, docente ordinario presso l’Università François Rabelais di Tours (Francia) e autore di Libertà totalitaria (La Nave di Teseo) e Nelli docente del King’s College di Londra e autore di Trattato di economia affettiva (La Nave di Teseo).

Sabato 26 maggio alle 11.30, nella Sala del camino del Teatro Alighieri si svolge il tradizionale incontro di fine stagione teatrale con la direzione di Ravenna Teatro. L’invito è rivolto a tutti gli abbonati e tutti gli spettatori, i sostenitori e i collaboratori, a partecipare. Come sempre non sarà solo un consuntivo delle attività svolte durante la Stagione 2017-18, ma anche una riflessione sugli spettacoli e sugli eventi che li hanno completati e un momento per un confronto sui temi che gli spettatori stessi vorranno proporre.

Associazione Tartufai Valle Senio

SANT’ALBERTO Nella casa del poeta Olindo Guerrini visite guidate in dialetto e incontri Continua a Sant’Alberto la rassegna “Dove abitano le parole”, nella casa di Olindo Guerrini. In particolare, venerdì 25 alle 17, ci sarà la visita guidata in dialetto a cura delle “Donne di parola” di Sant'Alberto. Sabato 26, alle 10.30, si svolgerà la conversazione su “L'Istruzione dopo l'unita d'Italia” con Claudia Bassi Angelini, autrice del libro Maestre e scuole pubbliche nel ravennate dopo l'unita d’Italia e Martina Faccini autrice di una tessi sulla “Società Operaia di Mutuo Soccorso” di Sant'Alberto e la Biblioteca “Olindo Guerrini”. Sabato 26, ore 16,30, un “Viaggio all'origine dei caratteri delle parole” a cura di Luigi Berardi e promosso dall'Ufficio decentrato di Sant'Alberto.

Per info: 338 9238986 Stand gastronomico con cucina romagnola - Specialità a base di cinghiale LO STAND FUNZIONERÀ ANCHE IN CASO DI MALTEMPO


28 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

RAVENNA FESTIVAL/1

RAVENNA FESTIVAL/2 Al teatro Alighieri tornano le audizioni per ragazzi

LA RIVISTA UFFICIALE IN DISTRIBUZIONE Da venerdì 25 maggio in tutta la provincia di Ravenna sarà possibile trovare la nuova edizione del Ravenna Festival Magazine edito da Reclam, la rivista ufficiale del Festival che ogni anno si amplia e si arricchisce di contenuti e approfondimenti. 140 pagine di interviste, riflessioni, sguardi sull’amplissimo programma della manifestazione più importante del territorio.

Proseguono al teatro Alighieri fino al 29 maggio (dalle 14 alle 19, domenica esclusa) le audizioni dei ragazzi fra gli 8 e i 18 anni che hanno risposto all’invito della presidente del Ravenna Festival Cristina Mazzavillani Muti. Continua così il censimento delle giovani energie del territorio, a cui è offerta la possibilità di mettersi in gioco su un prestigioso palcoscenico e di ricevere suggerimenti e consigli. Il pubblico avrà libero accesso alle audizioni. Sul palco singoli e gruppi – iscritti senza preselezione – si esibiranno senza limiti alle discipline artistiche presentate né ai contenuti. Chi al pianoforte e chi alla batteria, altri al violino, alla tromba o alla chitarra; sulle punte o misurandosi con la danza contemporanea, l’hip hop, la break-dance o la ginnastica ritmica; c’è chi canta – dalla lirica alla musica pop – e chi recita, chi sceglie il jazz, la musica elettronica o il disegno. Il calendario delle audizioni è esposto al Teatro Alighieri e sul sito del Festival. Info 0544 249219

MUSICA CLASSICA

Grandi chitarristi a Cervia al Festival internazionale Legnani Ultimi due concerti (alle 21) al teatro comunale di Cervia per il Festival Chitarristico Internazionale “Luigi Legnani”. Sabato 26 maggio, sarà l’occasione per ascoltare un evento speciale: l’orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara che nella tournées di concerti per i festeggiamenti dei suoi 120 anni suonerà assieme al grande chitarrista bresciano Giulio Tampalini. In repertorio brani di Munier, Vivaldi, Carulli, Rossini, Rodrigo, Albeniz. Il giorno dopo, domenica 27 maggio, torna a Cervia il maestro Giulio Tampalini (nella foto) per un repertorio che presenta brani di Bach, Coste, CastelnuovoTedesco, Paganini, De Falla, Sainz del a Maza.

MUSICA SPERIMENTALE

TRA PALLONCINI DA SCOPPIARE E CONCERTI PER FUMOGENI AL PORTO Ultimi due giorni per il nuovo festival Marea a Ravenna Tra i concerti l’elettronica di Claudio Rocchetti Seconda e ultima tranche di Marea, nuova rassegna artistica multidisciplinare di Ravenna dedicata a un “ascolto attivo” tra sound-art, musica contemporanea, sperimentale e arti performative. Venerdì 25 maggio alle 16 inizierà il contributo alla rassegna dello staff del festival Helicotrema (che continuerà anche il giorno successivo), all'interno della Sala dei Mosaici della Biblioteca Classense: curato dal collettivo Blauerhase e da Giulia Morucchio, prende in prestito il formato del festival cinematografico sostituendo alla proiezione filmica un programma di sessioni d’ascolto che saranno suddivise in diverse sezioni tematiche ed introdotte dai curatori. Venerdì 25 sarà anche il primo giorno di A Balloon For... di Davide Tidoni, azioni performative che si ripeteranno venerdì e sabato dalle 23, in diverse location all'aperto con caratteristiche sonore molto evidenti e peculiari (zona Darsena). Il semplice scoppio di un palloncino (A Balloon For... ha ricevuto la menzione onoraria al Prix Ars Electronica 2011) porterà alla luce la loro specifica risposta acustica, i partecipanti saranno invitati a farli scoppiare ascoltando così l'architettura e la risposta dello spazio urbano a uno stimolo acustico. In serata (ore 20 al chiostro della biblioteca Classense) il concerto di Claudio Rocchetti, da tempo uno dei musicisti elettronici più attivi e interessanti nelle scene nazionali ed europee. Sabato 26 maggio ultima giornata della rassegna, che vedrà proseguire gli ascolti di Helicotrema (dalle 16) e le performance pubbliche di Davide Tidoni, mentre già alle 13 partirà il laboratorio di Massimo Carozzi (parte del Collettivo Zimmerfrei) che verterà sulle enormi potenzialità della ripresa sonora, specialmente affrontando la presa diretta sul campo data la sua lunga esperienza a contatto con realtà come il MAMbo e il Biografilm Festival di Bologna o il Cern di Ginevra. Come tutti i laboratori anche questo sarà ospitato nelle sale dell'Autorità Portuale di Ravenna nelle fasi teoriche e di ascolto. La serata si concluderà alla Sapir, nella zona portuale con due proposte site-specific. Prima, alle ore 21, il Concerto per Fumogeni del trio VA AA LR (protagonsita anche al mattino di un “talk” al Mar), che sfrutterà le componenti visive di questi dispositivi in una zona totalmente atipica per una performance dove la ricerca sonora si fonderà con l'aspetto visivo, ricordando allo stesso tempo il lavoro dell'uomo proprio in ambito portuale. In chiusura (ore 22) Massimo Carozzi presenterà sempre al centro direzionale della Sapir il suo Safari, una diffusione sonora multicanale di materiale pre-registrato in svariate location, creando un nuovo ambiente che andrà a contaminare quello dell'area dove la stessa performance avrà luogo.


CULTURA / 29 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

JAZZ

AGENDA CONCERTI Phill Reynolds e Cacao al circolo Abajur

Venerdì 25 maggio alle 19 a San Lorenzo di Lugo, presso la Lectron impianti elettrici (via dei Bartolotti 18), ci sarà l’ultimo appuntamento della quarta edizione della rassegna di concerti nelle aziende Ingranaggi Festival, con il concerto del quartetto YouBrass Ensemble. Si tratta di un ensemble di ottoni formato dalle prime parti dell’orchestra “Arcangelo Corelli”. Il repertorio spazia dalla musica corale della seconda metà del 1500 fino al jazz e al genere ritmico sinfonico della seconda metà del ’900. Ad accompagnare il live la mostra del giovane fotografo e illustratore lughese Valerio Visani.

Venerdì 25 maggio dalle 21.30 al circolo Abajur di Ravenna doppio concerto con il cantautore veneto Phill Reynolds, all'anagrafe Silva Cantele, e il duo ravennate post-rock (interamente strumentale) Cacao.

Tra rock’n’roll e circo con Slick Steve al Boca Venerdì 25 maggio alle 23 al Boca Barranca di Marina Romea tornano Slick Steve & The Gangsters, quartetto nato a Brescia nel 2011 dall’idea di Slick Steve (alias Stephen Hogan), cantante e showman madrelingua inglese, e il chitarrista Alle B.Goode. Tra sonorità vintage e moderne, swing, rock’n roll e performance circensi.

I Lovesick in Trio al Peter Pan tra rock’n’roll e country Sabato 26 maggio dalle 18 al bagno Peter Pan concerto dei Lovesick Trio, formazione emiliana ormai di casa in riviera, tra rock’n’roll, Mississippi delta blues, country e bluegrass.

I forlivesi Bronze Bananas a Riolo Terme e Porto Corsini I forlivesi Bronze Bananas, con il loro mix di pop, beat e rock psichedelico in stile anni sessanta, saranno in concerto sabato sera, 26 maggio, alla festa della birra di Riolo Terme, mentre il giorno dopo, all’ora dell’aperitivo, al bagno Quevida di Porto Corsini.

A BAGNACAVALLO IL “BEATBOX SA” DI DEREK BROWN Prima italiana assoluta, venerdì 25 maggio (dalle 21), al chiostro del complesso di San Francesco, per l’innovativo progetto del sassofonista americano Derek Brown, classe 1983 di stanza a Chicago, tra jazz, pop, funk e fusion. Si esibirà in solitaria con il suo “BEATBoX SAX” con cui sul web in poco tempo è diventato una piccola star, con milioni di visualizzazioni dei suoi sorprendenti videoclip, oltre che dei tutorial didattici che realizza a cadenza settimanale. Utilizzando sia tecniche note (slap tongue, respirazione circolare) che procedimenti del tutto inusuali (inclusa una peculiare forma di vocalizzazione derivata dal beatbox che si innesta tra i freseggi del sax), dà vita a una musica fuori da ogni schema. Assolutamente senza ricorso all’elettronica.

MUSICA DA FILM

Domenica 27 maggio al bagno Polka di Marina dalle 17 concerto dei bolognesi BantuBeat, con il loro “afro-funk”, passione del bassista-fondatore Fabio Di Summa.

Domenica 27 maggio dalle 19.30 concertointervista al circolo Prometeo di Faenza con Iza & Sara, duo vocale debuttante, ma già passato anche dalla tv. A dialogare con loro Giordano Sangiorgi del Mei.

ALL’HANA-BI IL “DEBUTTO” DEL GDG MODERN TRIO Domenica 27 maggio dalle 18 al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna concerto del GDG Modern Trio, nuovo progetto che vede coinvolti Stefano Ghittoni dei Dining Rooms e i musicisti romagnoli di fama nazionale e internazionale Bruno Dorella e Francesco Giampaoli. Presenteranno il loro primo album appena uscito, “Spazio 1918”, in cui uniscono le loro visioni caratterizzate dalla fascinazione per la musica da film.

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MUSICA CLASSICA A Fusignano la parabola delle corna tra Sei e Settecento Venerdì 25 maggio alle 21 ultimo appuntamento all’auditorium Corelli di Fusignano con la rassegna musicale “Suono antico”. In programma il concerto “Sospetto, tradimento e gelosia, ovvero la parabola delle corna nella musica tra Sei e Settecento” sul tema del tradimento, tra gli argomenti principali del duello amoroso tra Sei e Settecento, con brani come il Lamento di Arianna di Monteverdi. Per l’occasione si esibirà l’Ensemble Festa Rustica con soprano, flauto dolce, violoncello, tiorba e clavicembalo.

Il coro del Verdi nella cattedrale di Cervia

Afro-funk al Polka con i bolognesi BantuBeat

Iza & Sara al circolo Prometeo intervistate anche da Sangiorgi

JAZZ & DINTORNI A San Lorenzo di Lugo ultimo “Ingranaggio” con gli ottoni

Lunedì 28 maggio alle 21 il Coro dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravenna prenderà posto nell’abside della Cattedrale di Cervia. Il repertorio affrontato spazia da autori squisitamente didattici al grande repertorio monodico e polifonico dal medioevo alla modernità. A dirigerlo sarà il suo talentuoso direttore e insegnante, Antonio Greco, docente di Esercitazioni Corali presso l’istituto musicale ravennate. Il concerto, che si avvale della partecipazione del mezzosoprano Anna Bessi nel ruolo di solista e dell’organista Andrea Beradi, è organizzato dall’Associazione Angelo Mariani, con il patrocinio del Comune di Cervia. In programma composizioni sacre del compositore estone Arvo Part e dell’ungherese Franz Liszt.


30 / CINEMA

(2016) regia di Fiona Gordon, Dominique Abel

RAVENNA&DINTORNI 24-30/5/2018

ven. 25 - sab. 26 - dom. 27: 21.00 mer. 30: 21.00

• Cinemacity • Ravenna

Lean on Pete

Rassegna ”2 Days Cult Movie”

Rassegna ”Doc in Tour”

(2017) regia di Lynne Ramsay

(2017) regia di Adriano Sforzi

lun. 28 - mar. 29: 21.00

TELEFONA E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA!!!

Via Ponte Marino, 19 • Ravenna Centro • Tel. 0544 37148

DA GIOVEDÌ 24 A MERCOLEDÌ 30 MAGGIO

gio. 24: 21.00 Sarà presente in regista Cinema Mariani - Ravenna

www.cinemamarianiravenna.com

di Andrew Haigh

di Matteo Garrone

fer., sab. e dom.: 18-20.30-22.45

Show Dogs Entriamo in scena

di Raja Gosnell gio.: p.u. 17.45; fer. (escluso gio.), sab. e dom.: 17.45-20.20

Avengers Infinity War

di Joe Russo, Anthony Russo gio.: 17.45-18.30-20.40-21.30; fer. (escluso gio.), sab. e dom.: 17.45-18.30-20.40-21.30-22.30

• Cinema Mariani • Ravenna

Proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano: gio. p.u. 21

Solo A Star Wars Story di Ron Howard

fer., sab. e dom.: 17.45-20.20-22.40

Famiglia allargata

di Emmanuel Gillibert fer., sab. e dom.: p.u. 22.30

Le meraviglie del mare

Più libero di prima

di Adriano Sforzi gio.: p.u. 21 (proiezione per la rassegna “Doc in Tour 2018”)

Parigi a piedi nudi

di Dominique Abel, Fiona Gordon

per la Sagra della Madonna della Pace

• Cinedream • Faenza

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di Alfonso Cuarón sab.: p.u. 15

Harry Potter e il calice di fuoco di Mike Newell lun.: p.u. 21

Solo A Star Wars Story

di Ron Howard Proiezione in Dolby Atmos fer.: p.u. 21; sab. e dom.: 15.15-18-21 Proiezione in Dolby fer.: 20-22.45; sab. e dom.16.30-20-22.45

Hotel Gagarin

di Jean-Michel Cousteau, Jean-Jacques Mantello

di Simone Spada

Le meraviglie del mare di Jean-Michel Cousteau, Jean-Jacques Mantello sab. e dom.: p.u. 15.50

Deadpool 2

di David Leitch Proiezione in Dolby fer.: 20.20-21-22.45; sab. e dom.: 15.20-17.5020.20-21-22.45 Proiezione in lingua originale per la rassegna “English Movie”: mar. p.u. 21

Loro 2

ven., sab., lun., mar. e mer.: p.u. 21.15; dom.: 17.30-21.15

di Paolo Sorrentino fer. (escluso lun. e mar.): p.u. 20.30; sab.: 17.40-20.30; dom.: 15.20-17.40-20.30

• Cinema Europa •

Show Dogs Entriamo in scena

Abracadabra

di Raja Gosnell sab. e dom.: 16-18

Faenza

di Pablo Berger

Avengers Infinity War

di Joe Russo, Anthony Russo fer.: p.u. 21; sab. e dom.: 15-18-21

Arrivano i prof

di Ivan Silvestrini gio., ven., sab., dom. e mer.: p.u. 22.40

• Cinema Italia • Faenza

Dogman

di Matteo Garrone fer. e sab.: p.u. 21.15; dom.: 17-21.15 fer., sab. e dom.: 17.45-18.10-18.3020.35-21.30-22.15

Hotel Gagarin

• Cinema Sarti •

ven., sab., dom. e mer.: p.u. 21

di Simone Spada fer., sab. e dom.: p.u. 20.20

fer., sab. e dom.: p.u. 18

Nobili bugie

di Antonio Pisu fer., sab. e dom.: p.u. 17.45

di David Leitch fer., sab. e dom.: 17.45-18.15-20.2020.45-21.30-22.50

Dogman (v.m. 14)

di Paolo Sorrentino

Deadpool 2

Loro 2

Faenza

A Beautiful Day

di Lynne Ramsay lun. e mar.: p.u. 21 (proiezione per la rassegna “2Days Cult Movie”)

• Cinema Jolly • Ravenna

Proiezioni sospese

PROFUMERIE SABBIONI - ETHOS PROFUMERIE

fer.: 20.30-22.40; sab. e dom.: 18-20.30-22.40

Dogman

di Matteo Garrone fer.: 20.20-22.45; sab. e dom.: 15.15-17.4520.20-22.45

Ma l’amore c’entra?

di Elisabetta Lodoli gio.: p.u. 21.15 (proiezione per la rassegna “Doc in Tour 2018”)

Montparnasse femminile singolare di Léonor Séraille

gio.: p.u. 21 (proiezione in lingua originale spagnola con sottotitoli in italiano)

• Cinema Moderno • Fusignano

Chiusura estiva

• Cinema Gulliver • Alfonsine

Chiusura estiva

INFOPROM

Pupa, la nuova collezione Natural Side Una linea di prodotti dedicata alle donne che esprimono la propria sensibilità ecologica e sostenibile attraverso un healthy life style, prestando maggior attenzione alle scelte di consumo senza dimenticare il proprio allure trendy Disponibile in tutte le Profumerie Sabbioni, la nuova collezione Natural Side di Pupa è la prima proposta beauty di Pupa “eco chic” che sposa alla perfezione naturalità e glamour con prodotti realizzati con ingredienti di Origine Naturale e un packaging sostenibile. I prodotti della linea Natural Side sono dedicati all’area viso e hanno una altissima percentuale di ingredienti di Origine Naturale (oscilla dall’86,9 al 100%) mantenendo eccellenti performance make up, sia in termini di texture, sia di colore. Il packaging primario è a ridotto impatto ambientale in quanto derivato da fonti sostenibili e/o da materiale riciclato. Gli astucci inoltre sono realizzati in carta certificata FSC® (Forest Stewardship Council®) che garantisce una gestione forestale responsabile. La linea si compone di Primer Viso Uniformante, Crema Idratante Colorata, Fondotinta Fluido Perfezionatore SPF6, Correttore in Crema, Cipria Compatta Mattificante e la Terra Compatta Abbronzante. Natural Side Face Primer, Primer Viso Uniformante con il 98,5% di ingredienti di origine naturale. Cremoso e fondente, crea la base ideale per il make-up e ne aumenta la tenuta, uniforma l’incarnato e corregge le imperfezioni. Con Burro di Karitè dall’azione emolliente e nutriente e Acido Ialuronico dalle proprietà idratanti. Natural Side Bb Cream, Crema Idratante Colorata con il 98,3% di ingredienti di origine naturale. Cremosa e fondente, idrata la pelle e uniforma l’incarnato per un aspetto fresco e luminoso. L’amido di riso e acqua di hamamelis dalle proprietà emollienti contenuti nella sua formula, svolgono un’azione addolcente e tonificante.

Natural Side Foundation, Fondotinta Fluido Perfezionatore SPF6, con il 86,9% di ingredienti di Origine Naturale. Leggero, effetto seconda pelle, dona all’incarnato un aspetto disteso e naturale dal finish vellutato. Con Olio di Dattero del Deserto e Acqua di Arancia dalle proprietà idratanti e antiossidanti. Coprenza media. Natural Side Concealer, Correttore in Crema, con il 99,9% di ingredienti di Origine Naturale. Morbido e altamente sfumabile, con una coprenza media, corregge occhiaie e imperfezioni del viso. Con estratto di Corteccia di Magnolia e Acqua di Fiordaliso dalle proprietà antiossidanti, emollienti e decongestionanti. Natural Side Compact Powder, Cipria Compatta Mattificante, con il 100% Ingredienti di Origine Naturale. Leggera e setosa, si fonde con la pelle donando un incarnato levigato, uniforme e perfettamente opacizzato. Con Olio di Jojoba dalle proprietà idratanti. Infine, Natural Side Bronzing Powder, Terra Compatta Abbronzante con il 99,9% di ingredienti di Origine Naturale. Vellutata e impalpabile, dona al viso un colore uniforme, naturalmente abbronzato dal finish matt. Con Amido di Mais dalle proprietà leviganti. Trovi Pupa Natural Side nelle Profumerie Sabbioni e online su Sabbioni.it, ti aspettiamo!


JUNIOR / 31 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

COTIGNOLA

Laboratori di fumetto e chiacchierate intorno alla street art

BAGNACAVALLO

LO ZOO DI PINOCCHIO CHIUDE ARTEBÉBÉ Domenica 27 maggio, alle 16.30, a Palazzo Vecchio, a Bagnacavallo, ultimo appuntamento della rassegna Artebébé. La compagnia ravennate Drammatico Vegetale propone Zoo di Pinocchio, uno spettacolo adatto a un pubblico dai 3 ai 10 anni in cui la vicenda del burattino di Collodi viene raccontata dal punto di vista dei tanti animali che popolano le pagine del libro.

Gli appuntamenti per i più piccoli aspettando l’iniziativa Cotignyork

AGENDA Tra gioco e poesia, a casa di Olindo Guerrini

Un disegno del fumettista Martoz

Domenica 27 maggio alle 11 a Sant’Alberto – nell’ambito della rassegna “Dove abitano le parole, alla scoperta delle case e dei luoghi degli scrittori in Emilia-Romagna” – è in programma a Casa Guerrini un laboratorio ludico-poetico aperto a tutti i ragazzi e curato da Angelamaria Golfarelli dell'associazione il Glicine di Savarna.

Cotignola torna a essere capitale dei bambini con un fitto programma che dal 4 giugno trasformerà il paese e i suoi spazi per coinvolgere gli abitanti più piccoli tra attività, laboratori, scoperte. Intanto, tra le anticipazioni: venerdì 25 maggio, alle 19, a Palazzo Sforza ci sarà la lezione “Uomini e topi, risvoltini, e altre bestie potenti”, ossia la streetart spiegata ai bambini e ai loro genitori: una lezione di Massimiliano Fabbri a introduzione e apertura del progetto “Dal museo al paesaggio” che invade il centro di Cotignola (vedi p. 14). Lunedì 28 maggio alle 17, invece, a Casa Varoli inaugura “Foreste & Fumetti” Una mostra a cura della Scuola Arti e Mestieri fatta con i disegni dei bambini e dei ragazzi frequentanti i corsi pomeridiani della scuola. Infine, mercoledì 30 maggio alle 15.30, alla scuola Scuola Arti e Mestieri si terrà “Disegnare per vedere (e ricordare) meglio” con il fumettista Martoz. Si tratta di un laboratorio di di ritratto e sguardi incrociati intorno al segno e al disegno. Dagli 8 ai 16 anni con prenotazione obbligatoria.

FIDO IN AFF

IDO

PERCIVAL Questo cagnolino dal musetto buffo e simpatico si chiama Percival, è nato nel 2013, ha un bel manto bianco e arancio, ma soprattutto è di indole buona ed affettuosa. Simpatico e giocherellone, aspetta solo una famiglia! Per conoscerlo e adottarlo, chiamate: Canile di Ravenna tel. 0544 453095

ADOTTAM ICI ABRACADABRA Abracadabra è stata trovata vagante nella zona di Russi, è amante delle coccole e socievole, anche se a volte un po’ imprevedibile. Ama stare in braccio, ma decide lei quando scendere! Ideale una casa senza bambini. È davvero bellissima, ha circa un anno, sterilizzata e con un meraviglioso mantello. Per conoscerla e adottarla, chiamate: cell. 329 6470611

Laboratorio di filosofia per i più piccoli alla libreria Momo Sabato 26 maggio, alla libreria per ragazzi Momo in via Mazzini 36, a Ravenna, si terrà un laboratorio filosofico adatto a bambini dai 6 agli 8 anni a cura di Alessandro Comandini. Numero massimo di partecipanti: 15. Costo: 7 Euro. Prenotazione al tel: 0544 202813. Le attività di Filosofiacoibambini mirano ad allenare la facoltà immaginativa, attraverso lo sviluppo e la stimolazione del pensiero ipotetico e controfattuale, del pensiero divergente e soprattutto, attraverso l'esplorazione delle ricchezze e delle straordinarie possibilità del linguaggio.

Letture con i volontari di NpL per bimbi fino ai 6 anni Martedì 29 maggio alla libreria Dante di Longo, in via Diaz, tornano i volontari di Nati per Leggere per leggere ad alta voce storie ai più piccoli. Appuntamento alle 17 per bambini di età compresa tra 0 e 6 anni.

FARMACIE DI TURNO + APERTURA DIURNA 8.30 – 19.30

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DAL 24 AL 26 MAGGIO PONTE NUOVO via Romea sud 121 tel. 0544 61068; COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514; COMUNALE 5 via delle Nazioni 77 (Marina di Ravenna) - tel. 0544 530507; BOSCHINI via Piangipane 293 (Piangipane) - tel. 0544 418868. DAL 27 MAGGIO AL 2 GIUGNO SAN BIAGIO via Maggiore 6 tel. 0544 38571; COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514; DI CAMPAGNA via Savarna 243 (Savarna) - tel. 0544 533631; CAMERINI via Petrosa 381 (S. Pietro in Campiano) - tel. 0544 576143.

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+ APERTURA TUTTI I GIORNI DELL’ANNO, FESTIVI COMPRESI, 24 ORE AL GIORNO servizio diurno 8 - 22.30 servizio notturno a chiamata 22.30 - 8 COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 tel. 0544 402514. + Per info www.farmacieravenna.com

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I / SPECIALE RAVENNA&DINTORNI 24-30 maggio 2018

In compartecipazione con Comune di Ravenna Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia

IL FESTIVAL

I ragazzi reinventano i luoghi della città con i linguaggi dell’arte Nona edizione per il festival che coinvolge i ragazzi degli Istituti comprensivi e quest’anno ispirato alle “Città invisibili” di Italo Calvino

Fino al 6 giugno è in corso a Ravenna – per la nona edizione – “Nutrimenti per la Crescita”, il festival delle arti performative dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze della città che raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo realizzati nelle scuole del territorio ravennate e presentati di anno in anno nei luoghi-simbolo della cultura cittadina. Questa nona edizione ha scelto come fil rouge le “Città Invisibili” di Italo Calvino, come scena privilegiata il nostro territorio e come partner “Creative Spirits”, il progetto europeo di rigenerazione urbana per mezzo dell’industria creativa che rappresenta, attraverso lo scambio di buone pratiche tra nove città europee, lo spazio bianco - Città Invisibile di Calvino. Il festival, che coinvolge ogni anno più di un migliaio di studenti degli istituti comprensivi del territorio, è ideato dall'associazione Cantieri Danza, e realizzato con l'Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna, in collaborazione con Rete Almagià e – quest'anno – anche con il progetto europeo Creative Spirits, con cui si intersecherà nella giornata del 24 maggio.

I dodici Istituti Comprensivi del Comune di Ravenna si sono presi cura di una Loro Città Invisibile, l’hanno nutrita mescolando, grazie ad azioni transdisciplinari coordinate dai docenti, dagli artisti coinvolti, da Cantieri e dal Comune, arti visive, danza, musica, parole. Loro, i giovanissimi, indicano una strada per la re-invenzione dei frammenti felici di città invisibili nascoste negli interstizi di città infelici, nei luoghi che, nel nostro territorio, incarnano con più forza la città contemporanea, la dimensione locale e quella di nodo di reti, la memoria di una Ravenna Bizantina e quella del porto, l’identità di quartiere multietnico, il passato agrario e contadino, la contemporaneità dei flussi, delle intersezioni, sociali e di comunità, le rotte vecchie da rintracciare e le nuove storie condivise da raccontare: la Darsena e il forese. Nutrimenti, quest’anno, accompagna la narrazione di questi ragazzi, scommettendo sul loro spazio bianco, sulla loro cura dei luoghi, l’unica in grado di costruire il futuro e il senso della nostra città. «Nutrimenti ogni anno invade la nostra città con il po-

tere creativo e immaginifico dei Bambini e delle Bambine delle scuole di Ravenna – afferma l'assessora alla Pubblica Istruzione e Infanzia Ouidad Bakkali –. Gli spazi preziosi del nostro forese e la Darsena di città ospiteranno le “città invisibili” create dagli studenti e dalle studentesse per testimoniare quanto valore aggiunto possono portare le arti all'interno dei percorsi educativi delle scuole e nella creazione di una coscienza civica nei bambini e nelle bambine che sperimentano questi percorsi». «Nutrimenti per la crescita nasce da un’intelligenza collettiva che si è creata in questi nove anni di festival afferma Selina Bassini presidente dell'associazione Cantieri Danza –. È infatti grazie alla passione per la musica, la danza e il teatro che unisce bambini e adulti che vi partecipano e a cui si aggiunge la cura e l'attenzione delle istituzioni e dei docenti delle scuole, che il festival, in questi anni, è diventato un prezioso percorso multidisciplinare in cui vengono protetti e nutriti i talenti unici e speciali che ogni bambino possiede» .

IL FOCUS/1 La Darsena come città invisibile, leggera, rapida, molteplice e coerente

IL FOCUS/2 Un racconto corale da mostrare anche ai partner europei di Creative Spirits

Che cos’è la Darsena di Ravenna se non una Città Invisibile che accoglie tutti i racconti passati e futuri della nostra città? Il passato agrario dell’Ottocento, quello industriale del Novecento, quello commerciale di allora e di adesso, con la luce del passato bizantino che riverbera ancora sull’ acqua. «Lucida di fuliggine… affondata in una primavera inerte… screziata da una dolce ansietà d’Oriente», parafrasando Eugenio Montale, la Darsena è un iperluogo politico dal quale partono tutte le nostre storie come link per strade diverse: qui l’identità si proietta in uno spazio fortemente simbolico, rappresentativo, immaginato, proiettato nel futuro. La Darsena è un luogo e un tempo non lineari: è leggera, rapida, esatta, visibile, molteplice, coerente, come diceva Italo Calvino nelle sue Lezioni Americane. È esattamente quel luogo. Così quest’anno Nutrimenti prende per mano il progetto Europeo Creative Spirits e insieme disegnano questo iperluogo, attraverso il racconto corale dei tanti bambini leggeri, rapidi, esatti, visibili e molteplici dentro una Darsena che contiene tutte le loro Città Invisibili e sta iniziando a costruirle, velocemente e con levità nomadica, coerente con la sua natura di linea di confine, di voci di porto, di periferie, di crocevia di viaggi, narrazioni, immagini. Qui siamo già nel futuro, anche se noi grandi siamo troppo stanziali per accorgercene sino in fondo. Sabina Ghinassi

Le città invisibili di Italo Calvino è un testo spesso consigliato agli studenti dei Corsi di Laurea in Architettura, perché insegna cosa significhi ricercare e narrare, con empatico acume, fantasiosa intelligenza e profonda sensibilità, le personalità e i significati nascosti che ogni città, con le proprie caratteristiche fisiche e il proprio patrimonio umano, porta dentro di sé. Personalità che bisogna saper leggere e la cui lettura necessita di ascolto, tempi lenti, capacità speculativa, ma anche di cultura (storica e umana) e creatività (perché allegorie, similitudini e visioni oniriche sono strumenti efficaci solo nelle mani di creatori sapienti). Cultura e creatività, quindi, sono il fondamentale filo rosso che hanno permesso di unire le trasposizioni artistiche de Le città invisibili realizzate dalle scuole che partecipano a Nutrimenti per la crescita e il laboratorio-camminata del progetto Creative Spirits, con il quale si vuole far intuire ai Partner europei, attraverso un racconto corale, la personalità nascosta (e non) della Darsena di città. Saveria Teston Architetto, coordinatrice per Ravenna di Creative Spirits

N.d.R.: L’iperluogo fa incontrare spazio e tempo in una comunità di sentimento, che è l’esito del riconoscimento di valori territoriali, ambientali, umani. Tali valori non appaiono tuttavia evidenti a prima vista: l’iperluogo contiene una pluralità di registri e di significazioni, che emergono attraverso un gioco di implicazioni e risonanze, di rimandi e di circolarità, attraverso un paziente lavoro di decifrazione.


SPECIALE / II

In collaborazione con

24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

IL PROGRAMMA

CORPOGIOCHI

TUTTI GLI APPUNTAMENTI FINO AL 6 GIUGNO Due percorsi in Darsena e appuntamenti anche nel forese Il programma dettagliato del festival.

Alcuni scatti di Giulia Papetti dalle precedenti edizioni che coinvolgono ragazzi dei vari istituti comprensivi della città

Due giornate con i “compiti” all’Almagià Nell’ex fabbrica dello zolfo gli esiti finali dei laboratori di educazione al movimento CorpoGiochi a Scuola

L'associazione ravennate Cantieri Danza, incubatrice per i giovani talenti del panorama nazionale della danza contemporanea e coordinatrice di reti di lavoro tra i più importanti operatori culturali del settore, è anche organizzatrice di progetti di formazione e promozione del pubblico e delle nuove generazioni. Cantieri opera infatti anche nell'ambito della crescita e della formazione dei giovanissimi, proponendo diversi percorsi ed eventi, a partire dal progetto CorpoGiochi che si declina in laboratori di educazione al movimento realizzati da più di dieci anni nei diversi istituti scolastici di Ravenna - dall'ultimo anno della Scuola dell'Infanzia sino alle Scuole Medie di Secondo Grado - e in percorsi laboratoriali rivolti ai cittadini dai 5 anni in su, nell’ottica di offrire alla comunità maggiori strumenti per il benessere collettivo e avvicinare all’arte piccoli e grandi, oltre ad attivare un processo di emancipazione dei pubblici attuali e futuri. Anche quest'anno, nel cartellone del festival “Nutrimenti per la crescita”, sono previsti i Compiti all'Almagià, venerdì 25 e giovedì 31 maggio alle Artificerie Almagià. Le due giornate di eventi presentano la performance finale delle classi quinte di Scuola Primaria e le dimostrazioni di lavoro e le performance delle classi prime e seconde delle Scuole Medie coinvolte nel progetto CorpoGiochi a Scuola, che verranno guidate da Monica Francia – ideatrice del progetto – e Francesca Serena Casadio. Gli eventi presentati – Bianco, Prova degli stati della materia e Prova del fuoco – sono stati ideati come riti di passaggio e ulteriori prove da superare, per dare ai partecipanti l’opportunità di vivere con la massima intensità le forti emozioni che si provano durante l’esposizione a uno sguardo esterno ed estraneo. I Compiti all'Almagià vengono realizzati ogni anno grazie al prezioso contributo del Comune di Ravenna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

LA STORIA Nove edizioni, olte 10mila studenti coinvolti dal 2010 Nove edizioni, più di 10mila tra bambini e bambine, ragazzi e ragazze – futuri cittadini e cittadine, utenti e interpreti dell'arte - e insegnanti coinvolti, centinaia di eventi in cartellone, dislocati tra i luoghi-simbolo della cultura cittadina e del forese: sono solo alcuni dei numeri del festival Nutrimenti per la Crescita, che dal 2010 raccoglie gli esiti finali dei progetti di carattere espressivo legati alle arti performative. Un progetto che è nato dalla volontà e dalla messa in rete del lavoro degli Istituti comprensivi, del Comune di Ravenna, delle Istituzioni della città e dell'associazione Cantieri, con l'intento di promuovere le attività espressive come strumento di crescita personale per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Il cartellone degli appuntamenti, infatti, ha evidenziato, sin dalla prima edizione, la qualità e la ricchezza progettuale in ambito creativo, musicale, corporeo e teatrale della realtà scolastica ravennate. Fu una novità importante, che prese forma dopo diversi anni di interventi pilota realizzati dall'associazione Cantieri – partner di Rete Almagià – a partire degli esiti del progetto CorpoGiochi, realizzati con gli studenti dell'Istituto Darsena all'interno della residenza artistica dell'associazione, le Artificerie Almagià. Sperimentazioni in totale sinergia con il lavoro dell'Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna, che infatti varò la proposta concretizzata dall'associazione, con la formula del “Festival”. Questo determinò una maggiore democraticità della fruizione degli spazi culturali della città per gli eventi finali dei laboratori degli istituti scolastici del territorio. Il festival Nutrimenti per la Crescita si inserisce così in quella mappatura dei progetti formativi di promozione dell'arte e della cultura che ha permesso alla città di Ravenna di offrire, negli anni, un sistema artistico sempre più strutturato tra manifestazioni, eventi ed eccellenti opportunità dedicate alle nuove generazioni.

Giovedì 24 Maggio In collaborazione con il progetto europeo Creative Spirits: percorso A (si consiglia di munirsi di bicicletta) alle 15.30, Almagià, dove ci saranno gli spettacoli Fillide della scuola secondaria Montanari e Bauci della scuola secondaria e primaria di Castiglione di Ravenna. Il percorso prevede poi alle 17 all’Ex Tiro a segno lo spettacolo Eufemia, del corso a indirizzo musicale della scuola secondaria Novello, e alle 18.15 all’Autorità Portuale Zenobia della scuola primaria Mordani ed Ersilia della scuola primaria S. Vincenzo de Paoli. Il percorso B invece prevede alle 17.20, alla Darsena Pop Up, la messa in scena di Despina con gli alunni della scuola secondaria Mattei partecipanti al laboratorio di rap, alle 17.40 all’Almagià ci sarà Leonia con gli alunni del laboratorio corale e di percussioni della scuola secondaria Randi; Zoe della scuola primaria Tavelli; Berenice della scuola secondaria Damiano e Zora con la scuola primaria Gulminelli e Muratori e secondaria Ricci Muratori, Venerdì 25 Maggio e giovedì 31 Maggio Artificerie Almagià, alle 17 Compiti all’Almagià (vedi articolo a fianco) o realizzati con gli alunni della scuola primaria Bartolotti; scuola primaria Pasini, scuola primaria Muratori e scuola secondaria Montanari. Domenica 27 Maggio A Palazzo Grossi, a Castiglione di Ravenna, alle 10 replica Bauci della scuola primaria di Castiglione di Ravenna. Martedì 5 Giugno Al Museo Etnografico Ca' Segurini di Savarna alle 16.30 ecco Despina, Valdrada, Ottavia, Diomira e Tecla con i ragazzi della scuola primaria M. Bartolotti di Savarna. Nell’Aula Magna della scuola primaria di S. Zaccaria alle 17 ecco Fedora con i ragazzi della scuola. Mercoledì 6 Giugno All’Arena del parco “Camilla Ravera”, Mezzano, alle 16, lo spettacolo Eufemia con il coro degli alunni della scuola primaria.


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CIBO E TRADIZIONE I sapori di Alexander, Spadoni e altri a Porta Adriana, Porta Sisi e Porta Serrata Le tre porte prescelte per questo primo appuntamento saranno presidiate dagli chef di Ravenna Food coordinati da Matteo Sabaroli dell'Osteria l'Acciuga che dentro Porta Serrata (via di Roma) ospiterà colleghi in un'osteria permanente. A Porta Adriana (via Cavour) sarà protagonista il gruppo Spadoni con il loro chef Marco Cavallucci insieme a una realtà ravennate come Cairoli e alle birre artigianali di Birra Bizantina oltre a un laboratorio per i più piccoli con Erica Liverani, vincitrice di Masterchef. A Porta Sisi (nel Borgo San Rocco) opererà Mattia Borroni del ristorante Alexander affiancato da Il Lavoro dei Contadini, le birre artigianali Amarcord e da altri locali circostanti. Sono previste visite guidate di Porta Adriana: venerdì 25 maggio alle 18.30 e nei due giorni successivi in orari da consultare sul sito dell’evento (www.diportainporta.eu dove è possibile consultare anche i menù, ognuno al prezzo di 40 euro); gli interessati potranno quindi visitare il giardino interno del torrione laterale. La manifestazione è promossa dall’associazione Cheftochef con il patrocinio e il contributo del Comune di Ravenna e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

LO STAPPATO Dalla California un Zinfandel con evidenti sentori di legno di Fabio Magnani - glistappati@gmail.com

Lo “Zinfandel” lo potremmo quasi definire la versione americana del nostro Primitivo. E oggi ci spostiamo in California in area “Sonoma County” e assaggiamo il millesimo 2015 dell’azienda “Bear Flag”. Un’esplosione al naso di frutta matura dove spicca la ciliegia addolcita da sfumature di vaniglia. I sentori del legno sono evidenti e ben integrati e regalano una bella sensazione speziata che integra il frutto stesso del vino rendendolo più intrigante. Il palato di corpo, denso, ben bilanciato e facile da bere. Per la cacciagione.

Tre porte storiche delle mura diventano ristoranti Per tre giorni le proposte culinarie degli chef di “Ravenna Food” Il coordinatore Salbaroli (L’Acciuga): «Gastronomia integrata con la storia» di Matteo Salbaroli*

Ravenna ha un sistema pregevole di porte storiche della città che coronano una cinta di mura antiche. Un modo per rivalutarle, anche come luogo di interscambio e di accoglienza turistica in particolare nelle stagioni in cui si passeggia più volentieri, credo sia quello di “presidiarle” con una gastronomia di qualità, anche se agile, che rappresenti il nostro territorio. Una gastronomia che comunque sia integrata con la dimensione storico-artistica, con inviti ad un turismo dolce, con animazioni estetiche che coinvolgano, anche in questo caso, giovani autori-attori locali. Uno sguardo che dal di fuori, attraverso le porte, vede una città che ti accoglie con i suoi gioielli storico-artistici, ma anche la rete dei caffè, degli hotel e residence, della ristorazione consolidata. E al pari dalla città attraverso la porta lo sguardo volge idealmente a borghi e campagne, ai prodotti della Romagna e di una cultura e una storia rurale assai diversificata, dalle valli a nord, al mare a est, alle larghe, alle “terre alte” verso Forlì o Russi-Faenza. Un’osmosi quindi fra città, periferie e campagna che il visitatore o turista potrà portarsi come ricordo identitario... da raccontare non solo a se stesso. È per questo che nel weekend dal 25 al 27 maggio si terrà la prima edizione di “Di porta in porta” che prevede appunto il “presidio” di tre porte di Ravenna (Adriana, Sisi e Serrata) con la partecipazione di un mix di chef “stellati”, produttori romagnoli, gruppi musicali, performer, espositori, per animare questi luoghi di prestigio che oggi richiedono una rivitalizzazione anche per giungere alla valorizzazione del complesso delle mura cittadine. Questo primo esperimento di Ravenna Food, un progetto complesso della parte ravennate dell'associazione culturale “Cheftochef emiliaromagnacuochi”, prevede per l'occasio-

Porta Adriana, all’incrocio tra via Maggiore e via Cavour

ne un tema specifico, quello del delizioso maiale, che termina una trilogia di eventi romagnoli incentrata sui “suini neri italiani” e che avrà ovviamente al centro la nostra mora romagnola. A mio parere un domani andrebbero progettate con maggiore determinazione altre aree importanti della città come il sistema delle “sette piazze” (sette porte e sette piazze) del centro, come pure un’area food che in centro si sta di fatto condensando attorno al mercato coperto... Su questo tema si potranno coinvolgere anche diversi attori all'interno della città che potranno “fare rete” man mano che l'iniziativa potrà consolidarsi anche con il supporto delle istituzioni, di altre associazioni, di imprese che hanno già iniziato ad adottare le ospitali Porte di Ravenna. *chef del ristorante L'Acciuga di Ravenna e coordinatore del progetto Ravenna Food

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GUSTO / 35 24-30 maggio 2018 RAVENNA&DINTORNI

VINO/2

VINO/1

VINO/3 Con bicchiere e mappa si degusta in centro a Ravenna

ALLA SCOPERTA DELLE CANTINE SUL CARRO DEL TRATTORE Un tour con 7 tappe a Oriolo dei Fichi: i vignaioli raccontano i loro segreti Dopo il successo dello scorso settembre torna TratTour, il tour panoramico su un carro trainato da un trattore tra le sette cantine sui colli di Oriolo dei Fichi per degustare insieme ai vignaioli i vini tipici (un calice o due mezzi calici a 3,50 euro, quattro calici a 5 euro). L’appuntamento è per sabato 26 e domenica 27 maggio dalle 10 alle 19 (2 euro a persona). Ritrovo al parcheggio nel parco della Torre di Oriolo, partenze ogni 45 minuti. I partecipanti potranno ascoltare direttamente dai vignaioli i riti e i segreti nascosti nel cammino dal grappolo d’uva alla bottiglia in tavola. A Torre di Oriolo sarà allestito un punto ristorazione che dalle 12 fino alle 21 proporrà specialità e piatti tipici preparati con i prodotti delle colline di Oriolo. L’iniziativa si svolge nelle stesse giornate in cui si svolge l’ormai tradizionale iniziativa Cantine Aperte che coinvolge anche varie realtà del territorio.

VINO/4 Passeggiata tra le vigne di Marzeno e picnic nel bosco con il Pancotto L’azienda vitivinicola Ca’ di Sopra di Marzeno (via Feligara) sarà la cornice della scampagnata in programma per il 27 maggio dalle 10: visita della cantina con degustazione di vini, camminata tra le vigne e picnic gourmet nel boschetto con le proposte culinarie dell'osteria Pancotto di Gambellara. Il percorso guidato (2 Km, 50 minuti) si sviluppa dalla cantina fino al boschetto attraversando le vigne dell'azienda con la possibilità di conoscere tutte le fasi della lavorazione in vigna. Quota partecipativa 20 euro. Per info e prenotazioni 392-01850087 e 328-4927073.

CALICI E STREET FOOD AL GIARDINO DELLA ROCCA DI RUSSI

“Degusto con Gusto” è una manifestazione enogastronomica itinerante per la valorizzazione di vini, birre artigianali e prodotti gastronomici. Il terzo appuntamento dell’edizione 2018, “Wine in the Park”, si svolgerà nella cornice del giardino della Rocca del Castello di Russi venerdì 25 e sabato 26 maggio dalle 19 alle 23.30. Il prezzo della degustazione è di 12 euro comprensivo di tasca e calice e assaggi liberi dei vini in esposizione. Musica dal vivo e street food.

Le enoteche e i bar del centro storico di Ravenna si animano per una serata all’insegna del vino: il 26 maggio è in programma Ravenna Wine Night, la notte bianca del vino. Dalle 17.30 alcuni locali proporranno i prodotti del territorio, preparando sfiziosi assaggi, taglieri e tapas, in abbinamento con una selezione di vini romagnoli. Si tratta di un’anteprima di Giovinbacco, l'evento ne seguirà le stesse modalità: scelto il locale, si potrà acquistare la prima degustazione, ricevendo un calice con il marsupio. Grazie a una mappa data in dotazione o presente online, si potrà proseguire il tour di assaggi negli altri locali. Ogni locale fissa il proprio ticket degustazione. L'evento è realizzato in collaborazione con gli agricoltori di Madra, la mostra-mercato contadino di Ravenna.

COSE BUONE DI CASA Pasta con sarde e piselli alla catanese di Angela Schiavina

Nel numero scorso vi ho proposto un secondo di pesce, questa settimana restiamo sul menù di pesce ma vi suggerisco un primo della tradizione siciliana. La pasta con sarde e piselli alla catanese. Ingredienti: 240 gr di maltagliati, 400 gr di sarde, 300 gr di piselli abbastanza piccoli, una grossa cipolla, una taz-

zina di olio evo, un cucchiaio di prezzemolo tritato, sale e pepe. Preparazione: lavare e pulire le sarde, togliere la lisca e la testa e la coda, eliminando anche le piccole spine. Lessare i piselli in acqua leggermente salata. Tritare la cipolla, rosolarla in una padella con l’olio evo poi aggiungere le sarde. Mescolare e cuocere per circa 10 minuti, aggiungere i piselli, salare e aggiungere il pepe. Mettere il coperchio e cuocere ancora per 10 minuti. A parte in acqua salata cuocere i maltagliati. Scolarli e aggiungerli al sugo di sarde e piselli. Cospargere con il prezzemolo e un cucchiaio di olio evo. Servire. Se vi piace potete aggiungere un cucchiaino di olio al peperoncino.

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