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FREEPRESS n.783

13-19 SETTEMBRE 2018

CRONACA • SOCIETÀ • POLITICA • ECONOMIA • OPINIONI • CULTURA • SPETTACOLI • GUSTO • SPORT •

Prezzo 0,08 COPIA OMAGGIO ISSN 2498-9495

TRA SCUOLA E FAMIGLIA Mense, vaccini, rette in calo per i nidi, kit per i nuovi nati: il settembre di chi ha figli

SARA BSK

Una foto che illustra il nuovo kit per neonati nel Comune di Ravenna che comprende anche libri collegati al progetto “Nati per leggere”


INFOPROM

RADIS SRL

Case in legno classe A: l’edilizia alternativa alla muratura con qualità straordinarie, per un abitare sostenibile L’azienda ravennate leader nel settore offre un servizio completo dalla progettazione alla posa in opera. «Grazie a un buon montaggio – ci spiega il titolare Carlo Gelosi – le case in legno sono solide e durature, resistenti all’umidità, al fuoco e ai terremoti». Costruire una casa in legno, oltre ad essere una scelta di vita, risulta anche essere molto vantaggioso. Qualche buon motivo? Certezza dei costi, risparmio energetico, comfort abitativo, versatilità, facile lavorazione, minime emissioni di CO2, velocità di costruzione, sismicità. Radis, azienda ravennate leader nel settore della vendita del legno e suoi elaborati con una pluriennale esperienza nel trattamento dello stesso, offre un servizio completo dalla progettazione alla posa in opera, consentendo quindi di realizzare il sogno di una casa in legno classe A. «Attualmente queste sono le case più all’avanguardia – afferma il titolare Carlo Gelosi –. Anni fa sembrava impensabile proporre un’edilizia alternativa alla muratura, ma oggi non è più così. Le case in legno prefabbricate hanno vinto tanti pregiudizi radicati nella nostra cultura del mattone, dimostrando qualità straordinarie e compatibili con la visione futura dell’abitazione sostenibile e che risponde in pieno ai parametri dell’edilizia moderna. A seguito della recente crisi edilizia e dei frequenti terremoti, le richieste sono in costante crescita. Realizzarle è piuttosto semplice: si inizia comprando un lotto di terreno e si prosegue facendosi fare un preventivo per la struttura lignea, per poi passare alla realizzazione che richiede circa un mese di tempo, una volta fatte le fondamenta. Poi chiaramente ci saranno da realizzare i vari impianti e tutto il resto». Radis propone case in legno costruite con il sistema a telaio oppure con il sistema Xlam

(su ordinazione). La prima tipologia prevede esili colonne in legno massiccio o lamellare su cui vengono fissate delle lastre di fibrocemento, il freno-vapore e chiaramente un grande spessore di isolante. La seconda, invece, prevede pareti piene in legno lamellare con spessore variabile su cui, all’esterno, viene applicato il cappotto, mentre all’interno una contro-parete per il passaggio degli impianti, chiusa con doppia lastra di cartongesso, fibro-gesso o da pannelli lignei faccia vista. «I costi di costruzione non sono molto diversi rispetto a una tradizionale casa in muratura in fase di costruzione – spiega ancora Gelosi – ma, nel lungo periodo, una casa in legno consente importanti risparmi di gestione, oltre ad un miglioramento della qualità della vita. Stare dentro una casa in legno è come vivere in una “bomboniera”, in una baita di montagna, grazie alla buona fonoassorbenza. I legni più utilizzati sono l’abete e il pino, due note conifere, che garantiscono una lunga durata e si prestano bene alle lavorazioni. Grazie a un buon montaggio le case in legno sono solide e durature, non richiedono una manutenzione troppo onerosa e sono resistenti all’umidità. Ormai l’edilizia è profondamente cambiata: non è più in mano ai muratori, ma a carpentieri e falegnami!». Le case in legno sono rispettose dell’ambien-

«Nel lungo periodo una casa in legno consente importanti risparmi di gestione, oltre ad un miglioramento della qualità della vita»

te e delle persone che le abitano, perché il legno è l’unico materiale da costruzione che respira. Senza dimenticare inoltre che il legno in generale è un eccellente materiale da costruzione in quanto presenta elevata resistenza a trazione, compressione, flessione, è elastico, ha un basso peso specifico, ottime caratteristiche termo-acustiche. Se ben realizzate, sono costruzioni che durano secoli e ne sono la riprova le tantissime costruzioni in legno sparse in tutto il mondo che ancora si conservano perfettamente integre. La resistenza del legno ai terremoti è stata più volte collaudata in paesi a elevato rischio sismico come America e Giappone, dove si costruisce abitualmente in legno. Il legno ha caratteristiche che lo rendono in grado di resistere alle forze telluriche e che ne fanno, per certi aspetti, il surrogato ideale dell’acciaio. A differenza di quest’ultimo, però, il legno presenta – contrariamente al pensare comune – anche un’ottima resistenza al fuoco. Il risparmio energetico è notevole in quanto si raggiungono facilmente valori di trasmittanza parete di 0,20 W/mq K ed elevatissimi valori di sfasamento da cui consegue che la casa risulta fresca d’estate e calda d’inverno, evitando inutili spese di condizionamento e riscaldamento. Le case in legno garantiscono, infine una notevole riduzione di CO2, nel rispetto delle normative vigenti stabilite dal protocollo di Kyoto.


INTRO / 3 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

SOMMARIO

IL COMMENTO

6 Chi è il maestro di sessismo dei baby calciatori? di Andrea Alberizia

Il coro è noto e fa così: “Olè-lè, olà-là, faccela vedè, faccela toccà”. Si è alzato da sotto al palco centrale della festa dell’Unità di Ravenna, la sera del 10 settembre, intonato da una buona fetta della platea composta da qualche centinaio di baby calciatori – anche tesserati per i vivai delle più blasonate società professionistiche che militano in serie A e serie B, il futuro anche della nostra malridotta Nazionale – per accogliere una donna di 29 anni (attrice, presentatrice, modella) a cui toccava presentare la serata di gala a conclusione di un torneo di calcio giovanile giocato proprio dai ragazzini del pubblico. Aspiranti Messi e Ronaldo nati tra il 2005 e il 2006 (hanno finito prima e seconda media, per intenderci), provenienti un po’ da tutta Italia con allenatori, dirigenti, accompagnatori e anche genitori. Hanno cantato solo i bambini o anche gli adulti? Impossibile stabilirlo. Sul palco sorrisi tirati, risatine e scambi di sguardi interdetti. Quanto sinceri o quanto recitati, non si sa. Show must go on, certo. Ma non un cenno di biasimo, non un abbozzo di critica. Non dall’oggetto del coretto. Difficile aspettarselo dagli altri due presentatori con lei visto che era stato uno di loro, entrato in scena a ruota della collega, a invocare il bis con una battuta: «A me non avete fatto il coro». È bastato chiederlo e la replica è stata ancora più urlata. Nemmeno tra gli adulti del pubblico si sono viste scene di particolare indignazione (ma magari qualcuno nel buio è intervenuto a metterci una pezza). Baby sessisti? Goliardia? Sciocchezza? Decidete voi. Ma il branco imberbe di consumatori di gel per creste da calciatore vero, quel coro da qualche parte dovrà averlo sentito per ripeterlo. Quant’era la loro consapevolezza? L’episodio stuzzica la riflessione, se non altro perché accaduto nel contesto di una festa dove si è dibattuto spesso di parità di genere (piccola postilla a latere: per una serata di calcio giovanile non sarebbe stato meglio un contesto politicamente neutro?). Ma anche per una dichiarazione della vigilia rilasciata dalla responsabile dell’associazione che promuove il torneo: «Per noi lo sport è una grande palestra di formazione e di vita». Concetto ribadito dall’assessore comunale allo Sport, salito sul palco subito dopo l’episodio del coro che forse non si è sentito dietro le quinte: «Lo sport prepara i giovani alla partita più importante, quella della vita». A qualcuno potrebbe venire la tentazione di puntare il ditino contro il pallone per celebrare una presunta superiorità morale di altri sport. Ma sicuri che sia questione di quale sport frequentino e non di quale società vivano? Ok, si fatica a immaginare una platea di baby tenniste che canta “faccelo vedè, faccelo toccà”. Però poi bisognerà anche chiedersi se alla causa faccia bene che una delle tenniste più grandi del pianeta in una finale del Grande Slam abbia infranto una regola, spaccato una racchetta per rabbia, dato del ladro all’arbitro e poi lo abbia accusato di sessismo perché dopo tutto questo l’ha penalizzata.

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POLITICA COSA CI HA DETTO LA FESTA NAZIONALE DELL’UNITÀ

ECONOMIA TURISMO: A LUGLIO LE PRESENZE SUI LIDI SONO IN PICCHIATA

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COPERTINA SCUOLE E FAMIGLIE: NUMERI E NOVITÀ VERSO L’AUTUNNO

SPORT CALCIO SERIE C: IL RAVENNA INIZIA IN TRASFERTA

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SPETTACOLO DANTE 2021: CINQUE GIORNI DI FESTIVAL

GUSTO MONDOVINO: VENDEMMIA, ATTENTI ALLE PREVISIONI

INSERTO CENTRALE

SPECIALE POLITICA

FESTIVAL: I BURATTINI ARRIVANO DAL MARE

UN DIARIO DALLA FESTA NAZIONALE DE L’UNITÀ

da pagina

36 INSERTO DI ANNUNCI IMMOBILIARI

RD &

Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001

Anno XVII - n. 783

Editore: Edizioni e Comunicazione srl Via della Lirica 43 - 48124 Ravenna - tel. 0544 408312 www.reclam.ra.it Direttore Generale: Claudia Cuppi Pubblicità: commerciale1@reclam.ra.it; tel. 0544 408312 Area clienti: Denise Cavina tel. 335 7259872 Amministrazione: Alice Baldassarri, amministrazione@reclam.ra.it Stampa: Centro Servizi Editoriali srl - Stabilimento di Imola

Direttore responsabile: Fausto Piazza Collaborano alla redazione: Andrea Alberizia, Federica Angelini, Luca Manservisi, Serena Garzanti (segreteria), Gianluca Achilli, Maria Cristina Giovannini (grafica). Collaboratori: Roberta Bezzi, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Nevio Galeati, Giovanni Gardini, Enrico Gramigna, Simona Guandalini, Giorgia Lagosti, Sabrina Lupinelli, Fabio Magnani, Alessandro Montanari, Enrico Ravaglia, Guido Sani, Angela Schiavina, Serena Simoni. Fotografie: Paolo Genovesi, Fabrizio Zani. Illustrazioni: Gianluca Costantini. Redazione: tel. 0544 271068 - Fax 0544 271651 redazione@ravennaedintorni.it

Poste Italiane spa - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. di legge 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB C.R.P.- C.P.O. RAVENNA

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4 / PUNTI DI VISTA RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

LETTORI

FULMINI E SAETTE “Si sente solo un sibilo” (Ravenna) di Adriano Zanni

La redazione risponde

PONTILI SULLA BANCHINA COSTRUITI E INUTILIZZATI Redazione R&D, leggo regolarmente il vostro settimanale, abito a Marina di Ravenna nei pressi del porto canale Candiano dove sono ormeggiati i rimorchiatori. Attualmente i suddetti rimorchiatori sono ormeggiati parallelamente alla banchina. Tempo fa sono stati costruiti dei pontili a pettine dove devono essere ormeggiati i rimorchiatori. I lavori sono stati ultimati diversi mesi fa. Attualmente i suddetti ponti sono inutilizzati, io mi domando come mai per tutti i lavori pubblici occorrono tempi così lunghi prima di essere utilizzati? Per quelle strutture è stato speso molto denaro (soldi pubblici). Non so di chi sia la competenza e chi deve intervenire, forse Autorità portuale, capitaneria di porto, demanio marittima. Qualcuno si interessi di questo problema. Romano Bedeschi Gentile Romano, prima di tutto ci lasci dire che quando un comune cittadino ha a cuore la cosa pubblica al punto da farsi sentinella e segnalare con educazione e pacatezza una spesa pubblica apparentemente inutilizzata pur trattandosi di qualcosa non direttamente riguardante il cittadino – con o senza pontili la vita a Marina è presumibile che cambi poco – a noi sembra un segno di educazione civica. Di quella sana,

che non fa baccano e non si indigna sguaiatamente. Da quanto abbiamo potuto raccogliere da fonti qualificate, si tratta di pontili a uso della società rimorchiatori. L’opera è ultimata e già collaudata. Attualmente l’Autorità di sistema portuale e la capitaneria di porto

stanno completando la dotazione di tutte le necessarie finiture, nel massimo rispetto della sicurezza della navigazione e delle operazioni portuali che vi si svolgeranno. Per capirci, si tratta anche di piccole cose come ad esempio scalette di salita e discesa.

Ci dicono che entro l’anno saranno completati definitivamente e utilizzabili. L'intervento è stato realizzato soprattutto ai fini della sicurezza poichè la nuova sistemazione consente ad ogni mezzo di essere ormeggiato ad un proprio pontile e

questo permette, in caso di interventi urgenti, di uscire dall'ormeggio in maniera molto più rapida di quanto non fosse in precedenza e dunque consente di garantire una maggiore celerità nell’intervento richiesto da un eventuale mezzo in difficoltà.

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PUNTI DI VISTA / 5 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

L’OSSERVATORIO

TUTTO D’UN TRATTO di Gianluca Costantini

Cosa faranno i ravennati con i centri commerciali chiusi alla domenica? di Moldenke

Panico in città: cosa faranno alla domenica il prossimo autunno-inverno i ravennati se davvero l’Esp sarà costretto a restare chiuso (almeno qualche volta) come prevede la nuova legge al vaglio del Governo? - La prima mossa sarà quella di andare a Faenza alle Maioliche, per poi scoprire con sommo stupore che la legge nazionale vale a Faenza così come a Ravenna. - La seconda è quella di andare alle Befane di Rimini. D'oh! - La terza mossa, una volta realizzata davvero la tragedia, è andare a fare un giro in centro a Ravenna per cercare di scoprire che cosa sono questi siti Unesco (ma non sono in internet?) e dove cavolo sono nascosti i mosaici di cui si parla tanto in giro. - (Sicuramente la fondazione Ravennantica avrà fatto pressioni sul Governo e con le chiusure domenicali dei negozi ci sarà sempre il pienone al nuovo museo di Classe che inaugura non a caso in dicembre. O forse no). - Qualcuno potrebbe addirittura pensare di leggere un libro, ma non avendone in casa (stando almeno a vari sondaggi sul tema) dovrebbe andare a comprarne uno in un centro commerciale, che mi pare ce ne siano tra i detersivi e la cancelleria, che però è chiuso, cazzo, e così tocca accendere la tv e scegliere tra la D’Urso e la Venier. Che tanto nessuno lo sa che da un po’ di domenica è aperta la Classense. - Chissà, i ravennati appassionati di calcio, se non gioca la Juve, potrebbero pure pensare di tornare allo stadio. Ma poi sarebbero scoraggiati dalle chiusure al traffico disposte dal questore e finirebbero con lo stare con la macchina accesa ad ascoltare la partita alla radio bevendo una birra (che al Benelli non la vendono neppure). - In preda alla disperazione si potrebbe optare per un giretto nel proprio quartiere con tanto di macchina fotografica al collo per segnalare le erbacce o le crepe nei marciapiedi così da permettere ai giornali locali di ampliare il numero di interessantissime pagine dedicate ai “cittadini cronisti”. Ok, alla fine forse hanno ragione quelli che si lamentano con Di Maio e contestano la sua balzana idea. Molto meglio tenere aperti i centri commerciali...

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6 / POLITICA RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

IL COMMENTO

AMMINISTRATIVE

Un grande evento popolare ma il Pd non si illuda

A LUGO SI DIMETTE LA SEGRETARIA PD Mentre a Cervia Coffari non ha sciolto le riserve

La Festa dell’Unità è stata un vero successo, ma nononstante tutto si vedono divisione e lacerazione, e un’imbarazzante assenza di rappresentanza femminile

Forse a dimostrare che hanno ragione i dirigenti locali del Pd a dire che la festa nazionale dell’Unità a Ravenna è stata un bene per tutta la città basterebbe la presenza di Alberto Ancarani, consigliere di Forza Italia, al Pala de André per salutare esponenti del suo partito. Oppure il fatto che ci siano stati tanti simpatizzanti grillini per il “loro” Fico o un pezzo della galassia della sinistra per Mujica. O banalmente il fatto che comunque ogni sera centinaia di persone, quando non migliaia, siano stati ad ascoltare dibattere di Europa, vaccini, fake news, fascismo, economia, politica, etica. Chi sui social ha provato a raccontare che alla festa non c’era nessuno, evidentemente alla festa non c’è stato o ha scelto uno dei rari momenti di maltempo: i viali, i ristoranti, i giochi, il palco centrale sono stati frequentatissimi peraltro anche da chi non si interessa di politica, perché, piaccia o meno, la festa dell’Unità qui è una festa popolare che ha ancora anche una valenza sociale. Del resto mille volontari disposti a passare le serate a friggere, grigliare e servire non è roba da tutti. E però, nonostante questo, il Pd farà meglio a non illudersi troppo sul proprio stato di salute. Anche se qui i richiami all’unità sono stati costanti e tutti applauditissimi, le divisioni si sono percepite sia sul palco, sia sotto, tra la gente del pubblico. Innanzitutto la valutazione sulle ragioni della sconfitta: i renziani restano di fatto convinti che molto sia stato a causa dei dissidi interni e del fuoco amico (come se la minoranza Pd o i fuorisciuti di Leu fossero davvero questa potenza di fuoco), i non-renziani credono sia colpa della saccenza di Renzi, dell’impostazione della campagna elettorale, del non aver saputo leggere la rabbia e la paura che attraversano la società italiana (immaginando un non meglio definito Pd di governo e sentimento). Nessuno che davvero metta in discussione le scelte politiche fatte, nessuno ovviamente che nomini ormai neanche per sbaglio (e magari è meglio così, anche se quello resta un pezzo importante della sconfitta, quello che ha coalizzato un blocco fino ad allora inedito) il referendum costituzionale su cui il Pd si è schiantato a dicembre 2017. Doveva essere una festa rivolta al futuro e lo è stata, ma è chiaro che senza un’analisi condivisa del passato tutto diventa complicato. “Quando non sai più dove stai andando, guarda da dove vieni” dice un proverbio africano, ma se vieni da tante divisioni profonde, non sarà forse semplice perseguire una meta comune. Serve un congresso vero, aperto, sincero hanno detto in molti, un congresso per “rifondare” il Pd. Eppure la data del congresso a oggi non c’è e il segretario nazionale Martina non ha speso più di un inciso quasi casuale per dire che sì, certo, si terrà in autunno, ma senza una data, senza indicazioni precise, senza convinzione, si potrebbe dire. Un peccato perché, chissà, forse, un congresso potrebbe essere il luogo dove affrontare un altro tema cruciale che non è emerso nei discorsi, ma che è stato visivamente piuttosto evidente, a tratti quasi imbarazzante: il ruolo marginale delle donne anche dentro il partito. Fatta eccezione per Serracchiani, Pinotti e Pollastrini, tutte le

donne con ruoli di maggior rilievo che hanno parlato dal palco non sono del Pd, oltre a essere poche (il problema, va da sé, non riguarda solo i dem): Nespolo (Anpi), Camusso (Cgil), Casellati (Forza Italia), Boldrini (Leu), Lorenzin (Civica popolare). Non si sono contati i dibattiti in cui sul palco c’erano solo uomini, o soprattutto uomini (anche perché uomini sono i direttori di giornali chiamati per gli appuntamenti di maggior rilievo). E forse fin più imbarazzanti sono stati i pochissimi in cui c’erano solo donne, brave, anche molto brave, ma recluse nella “riserva”. Bastava vedere la serata di apertura, o tante serate dopo. Dal segretario nazionale a quello provinciale, fino al sindaco: tutti maschi. Dal nazionale al locale. Questo è o non è un problema per il Pd? L’unità in questo caso sembra fondarsi sul silenzio e la rimozione del problema.

Archiviata con successo la festa provinciale dell’Unità, iniziano ora le questioni interne alla Federazione provinciale per il segretario Alessandro Barattoni. In particolare, proprio durante i giorni della Festa, sono arrivate sul suo tavolo le dimissioni della segretaria comunale di Lugo, Sabrina Mondini (nella foto in basso) per «ragioni personali». Mondini, di fede renziana, era stata eletta nemmeno un anno fa (quando Barattoni entrò in segreteria) e voci di corridoio parlano anche di rapporti non sempre idiallici con il sindaco di Lugo Davide Ranalli, che è stato tuttavia confermato come candidato a sindaco per il 2019 all’unanimità. A Mondini va il rigraziamento di Barattoni per l’impegno profuso e l’invito a continuare a dare il proprio generoso contributo al partito. Al Pd urge trovare un nuovo segretario che possa affrontare una delle campagne elettorali più difficili per la città di Baracca. Ma ancora più complessa di quella lughese, rischia di essere la partita a Cervia dove si è in attesa di una parola definitiva di Luca Coffari, al termine del primo mandato e, pare, non intenzionato a ricandidarsi per la tornata elettorale del 2019 nonostante le pressioni del partito in tal senso.

Il momento dell’apertura della festa con il segretario nazionale Maurizio Martina

C’è stato un grande fondamentale tema che è quello dell’Europa e delle prossime elezioni, dirimenti. Tutti d’accordo, almeno su quello e non è certo poco, ma il messaggio da far passare non sarà semplice: la sfida è ardua e questa battaglia più di altre dovrà essere fatta all’insegna dell’“unità”. Quella parola che è poi anche il nome della festa, ma con la maiuscola, in memoria di un giornale dal passato glorioso che intanto non esiste più e di cui, come ci fa notare Luca Bottura, non è più reperibile in rete nemmeno l’archivio. Un paradosso? Un segno dei tempi? Una premonizione? Speriamo di no, perché in fondo, a prescindere dalle preferenze politiche di ognuno, per la città non sarebbe affatto male diventare la “casa” della festa nazionale dell’Unità, un po’ come per il Meeting è Rimini, dove mica tutti sono diventati di Cl negli anni. Federica Angelini

IL CASO Contestazioni contro il gerarca fascista Muti, indagata una cinquantenne antagonista. Cento firme per la querela per apologia di fascismo

CURIOSITÀ Di corsa al parco con Mdp, allenatore offerto a chiunque

Una donna cinquantenne è stata denunciata per danneggiamenti aggravati in riferimento al raid antagonista avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorso per contestare la commemorazione dell’anniversario della morte del gerarca fascista Ettore Muti in programma la mattina seguente. La donna è indagata presumibilmente in ragione di una scritta («Ora e sempre resistenza») realizzata sul muro di un chiosco del cimitero accanto a una svastica schiacciata da un martello, scritte e immagini poi coperti dal personale comunale con vernice bianca. La diffusione della notizie ha scatenato la reazione dei movimenti antagonisti e antifascisti che hanno espresso solidarietà alla donna indagata parlando di due pesi e due misure a proposito dell’attenzione riservata dalle forze dell’ordine all’iniziativa pro Muti e a quella anti Muti. E proprio a questo proposito, l’avvocato Andrea Maestri nei giorni scorsi ha fatto sapere che è arrivata a quota cento la raccolta firme tra i cittadini di Ravenna per la sottoscrizione di una denuncia alla procura con cui chiedere il rispetto delle leggi: «È stata depositata la denuncia per apologia del fascismo in seguito agli atti di pubblica esaltazione del gerarca fascista Ettore Muti, uno dei massimi esponenti dello squadrismo ravennate e poi del regime».

La politica al tempo dei social non si fa più seduti al chiuso dei circoli ma di corsa all’aperto nel verde: Mdp a Ravenna ha deciso di dare l’opportunità a chiunque di poter avere allenamenti personalizzati gratuiti per due sere a settimana al parco Teodorico. «Correre da soli, allenarsi – si legge in una breve nota diffusa dal partito che ha raccolto numerosi fuoriusciti dal Pd – oltre ad essere poco stimolante, molte volte è poco attraente e può avere un costo che non tutti posso affrontare». Dal 6 settembre tutti i martedì e i giovedì, dalle 18 alle 19, ritrovo di fronte al campo da basket: «Un modo per stare insieme, confrontarsi e fare qualcosa di salutare per lo spirito e il corpo».


ECONOMIA / 7 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

TURISMO/1

In luglio le presenze sui lidi in calo del 10 percento Bene invece la città d’arte: pernottamenti aumentati del 9 percento Nel resto della provincia boom di Faenza nei primi sette mesi del 2018

Con i dati Istat di luglio incomincia a prendere forma la stagione turistica della provincia di Ravenna che complessivamente tiene in quanto a pernottamenti, che sono di fatto gli stessi dello stesso periodo del 2017 (oltre 3,8 milioni) mentre registra un lieve calo (1,1 percento) per quanto riguarda gli arrivi, ossia il numero di turisti che si sono presentati nelle strutture ricettive della provincia. Naturalmente è interessante analizzare i dati dei singoli territori. Partendo dal comune capoluogo balza all’occhio in luglio il 9 percento in più di pernottamenti registrato nella città d’arte a fronte del 2,6 percento di turisti in più (migliorando quindi il dato 2017 che a fine anno risultò essere il record storico per Ravenna); i dati aggregati dei primi sette mesi per la città vedono una crescita superiore all’1 percento sia per il numero di turisti (144mila quelli registrati a fine luglio) che per i pernottamenti (quasi 280mila). Ben diversi i dati del comparto Ravenna Mare. Qui in luglio si è assistito a un piccolo tracollo, con il 10 percento in meno di turisti registrati nelle strutture rispetto allo stesso mese del 2017. Complessivamente, nei primi sette mesi i turisti sui lidi ravennati sono stati oltre 236mila, il 5 percento in meno rispetto a un anno fa. Più positivo il dato dei pernottamenti, a quota 1.259.195 (in calo solo dell’1,3 percento). Complessivamente il comune di Ravenna chiude così i primi sette mesi dell’anno con un calo del 2,5 percento dei turisti e dello 0,9 percento dei pernottamenti rispetto al 2017 (i dati del mare naturalmente pesano molto di più rispetto a quelli della città d’arte). Mese di luglio negativo anche per Cervia che perde il 6 percento dei turisti e l’1,1 percento dei pernottamenti rispetto al 2017, sostanzialmente però restando in linea con l’anno scorso per quanto riguarda il dato complessivo dei primi sette mesi, in cui si sono registrati oltre 2 milioni di pernottamenti (-0,4 percento). Dando un’occhiata al resto della provincia spicca il risultato di quello che è il terzo comune per flussi turistici, quello di Faenza, che in luglio ha visto crescere i turisti dell’11 percento e i pernottamenti addirittura del 15 (il dato totale dei primi sette mese vede invece rispettivamente una crescita del 7,3 e del 9,8 percento, a fronte di 35.483 turisti e 88.185 pernottamenti).

Sono oltre undicimila gli infermieri che hanno risposto al concorso pubblico indetto dall’Ausl Romagna. Cinque i posti a disposizione, a tempo indeterminato, per lavorare nell’azienda sanitaria romagnola che riapre alle assunzioni e al posto fisso da infermiere. L’ultimo concorso, a Ravenna, era stato fatto otto anni fa, quando le aziende sanitarie della Romagna erano ancora autonome una dall’altra. Per la precisione sono 11.245 le persone che hanno risposto al concorso. La speranza degli aspiranti è quella di entrare quanto meno in graduatoria, in modo da essere chiamati in futuro, quando si annuncia un turnover piuttosto ampio dopo il blocco delle assunzione degli scorsi anni. La prova scritta si terrà a Rimini il 10 ottobre al Rds Stadium, con un calendario che sarà reso noto a metà settembre. Chi la supererà potrà poi accedere alla prova orale, ultimo scoglio prima di entrare in graduatoria.

AGRICOLTURA Bio boom: in diciotto mesi da 345 imprese a 391 in provincia Prosegue l’ascesa del biologico. Sulla base delle ultime rilevazioni rese note dalla Regione Emilia-Romagna, dati aggiornati al 30 giugno scorso, sono 391 le imprese in provincia di Ravenna, di cui 270 agricole e le rimanenti 121 che si occupano di trasformazione e commercializzazione. Alla fine del 2016 erano 345 in totale nel Ravennate. In regione la provincia che vanta il più alto numero di operatori è Parma (1.082), seguita nell’ordine da Forlì-Cesena (907), Bologna (864), Modena (802) e Piacenza (693). Completano il quadro Reggio Emilia (673), Ferrara (485) e Rimini (334).

Sui lidi un altro weekend di movida oltre mezzanotte. E parcheggi gratis Il Comune di Ravenna ha concesso agli stabilimenti balneari dei nove lidi di organizzare feste in spiaggia oltre la mezzanotte per altre due sere, venerdì 14 e sabato 15 settembre, rispettivamente fino all’1 e fino alle 2. Viste le previsioni meteo che prevedono alte temperature e sole, è stato anche deciso di riattivare il servizio navetto sul lungomare di Marina di Ravenna. Non solo: la sosta a Marina di Ravenna e Punta Marina Terme sarà gratuita, a differenza di quanto normalmente avviene negli altri mesi estivi.

TURISMO/2

Indagine Cna, il bilancio degli operatori: i fatturati tengono ma si riducono i guadagni Gli associati hanno lamentato tre aspetti a proposito delle difficoltà 2018: la qualità dell’acqua del mare, le zanzare e scarsi collegamenti di mobilità Gli imprenditori del turismo di Cna confermano in sostanza l’andamento dello scorso anno ma non sono troppo soddisfatti perché, di fronte ad un settore turistico che cresce a livello mondiale, la stabilità – che in questo scenario è una riduzione della fetta di mercato – non può piacere alle imprese. Questo è quanto emerge da un report della confederazione ravennate: 88 le imprese interrogate. Secondo l’indagine, il 43% delle imprese non ha notato differenze sostanziali sui fatturati rispetto ai risultati dell’anno scorso mentre il 29% ha segnalato una diminuzione e il 27% un aumento. Sostanzialmente i fatturati segnalano una tenuta media. Si segnala però una peggiore performance dei margini operativi: in sostanza si lavora più di prima per fatturare lo stesso e gua-

SANITÀ Undicimila domande per cinque posti da infermiere nell’Ausl Romagna

dagnare mediamente di meno. Un dato preoccupante. Le difficoltà del 2018 sono invece legate a tre aspetti. Il primo è lo stato delle acque del mare delle ultime settimane. Inoltre le zanzare sono state un problema non da poco. Aspetti, questi, che hanno stupito soprattutto i turisti stranieri». Lo stato delle strade e la già citata mancanza d i collegamenti è un altro tema che non è piaciuto ai turisti, così come la «poca cura dell’arredo urbano». Inoltre i pochi eventi nei paesi, la riduzione dei posti auto e la scarsità dei parcheggi sono aspetti segnalati da diverse persone che hanno soggiornato a Ravenna. Gli stessi operatori segnalano «che molti turisti hanno anche avuto parole dure su “case e alloggi alberghieri vecchi” o sugli orari di chiusura di “alcuni musei”».

PROMOZIONE

A LUGO PROSEGUE LA BIENNALE TRA DIBATTITI, OSTERIE E STAND La Bassa Romagna in mostra fino al 16 settembre Un buon successo di pubblico ha accolto le prime giornate della fiera biennale della Bassa Romagna a Lugo: la kermesse dedicata ai temi dell’economia ma anche dell’innovazione e della cultura prosegue negli spazi del centro cittadino attorno al Pavaglione fino al 16 settembre. Il calendario prevede dibattiti e incontri con artigiani e rappresentanti delle eccellenze locali ma anche ospiti da fuori intervenuti per confrontarsi con amministratori e imprenditori del tessuto lughese. Non sono mancati momenti riservati agli ambiti più culturali così come non possono mancare i sapori della tavola con le osterie allestite per l’occasione. Info su www.bassaromagnainfier.it. «Bassa Romagna in Fiera è un’occasione molto importante per la Bassa Romagna, attraverso la quale vogliamo raccontare il nostro territorio - ha sottolineato Luca Piovaccari, presidente dell’Unione che è intervenuto al taglio del nastro sabato 8 settembre.


INFOPROM

ECONOMIA

Nella Bassa Romagna, l’anima artigiana di una piccola industria: la Bassani Srl L’azienda lughese leader nel settore della casse per trasformatori nata da un’idea di un instancabile Leo Bassani

Una piccola industria dove pulsa ancora una forte anima artigiana strettamente legata alla passione che da sempre muove il suo fondatore. Questa è la Bassani srl, la società fondata da Leo Bassani verso i primi anni Novanta e che oggi è leader nella carpenteria necessaria a realizzare casse per trasformatori elettrici: casse di potenza, casse di distribuzione e pareti ondulate. Una cinquantina di dipendenti, collaborazioni con aziende del territorio per una clientela che arriva da Italia, Europa, Australia, Sudamerica. Talmente tante le commesse da dover dire anche qualche no, per poter mantenere la qualità ottimale della produzione qui,

«Credo che il nostro successo sia dovuto alla voglia che abbiamo sempre avuto di cambiare e di investire» nel cuore della Bassa Romagna, dove ha sempre operato. A ottantanni compiuti, Bassani, dopo settanta di lavoro è ancora il punto di riferimento in azienda. Alle spalle ha una carriera che lo ha visto apprendista a soli 11 anni, con appena la licenza elementare in tasca, e poi lavoratore autonomo (è del 7 settembre 1962 la sua iscrizione alla Camera di commercio), fino a imprenditore che nel tempo ha contribuito alla nascita du diverse realtà artigianali e industriali che ancora arricchiscono il tessuto produttivo locale. E da una trentina d’anni è l’amministratore delegato e principale socio dell’azienda che porta il suo nome. Come nasce tutto questo? «A me è sempre piaciuto lavorare il ferro, soprattutto ero un bravo saldatore» ci racconta. D’accordo, la passione per il proprio lavoro. Ma come si costruisce, poi, un’esperienza imprenditoriali così? Dove sta la chiave del successo? «Credo – ci racconta – che molto sia dovuto al fatto che noi abbiamo sempre cercato di cambiare, di investire in tec-

nologia per migliorare il processo produttivo e andare meglio incontro alle esigenze del cliente. E poi perché il nostro è anche un lavoro di consulenza. Quando il cliente arriva con il progetto, noi siamo in grado di consigliarlo e guidarlo. Non abbiamo voluto proporre un prodotto sempre uguale, come magari fanno altri, chiedendo ai clienti di adattarsi. E questo ci viene riconosciuto. È una scelta che ha pagato e premiato». Così si ottengono nove milioni di fatturato nel 2018 per il prodotto meno redditizio della filiera di un trasformatore, ma senza il quale nessun impianto può funzionare.

Duecento pezzi al mese che vanno dalle dimensione di scatola da 1 m3 fino a contenitori grandi come una stanza. Così si è superata senza traumi la recente grave crisi che ha messo in ginocchio l’economia europea. Con il lavoro, l’impegno, la fiducia. Inutile provare a chiedere all’imprenditore che ha dedicato la vita professionale alla lavorazione del ferro se ci sia stato mai un momento in cui ha pensato di mollare di fronto a un ostacolo particolarmente osticoe, non sembra davvero un’idea compatibile con la sua storia. “Momenti difficili? Mah, sono lampi, flash che

A sinistra, la squadra della Bassani Srl. A destra, Leo Bassani con Giorgio e Marco Bassani, in basso a destra un ritratto di Leo Bassani

L’ANNIVERSARIO

UNA FESTA CON DIPENDENTI, FORNITORI, CLIENTI E IL SINDACO Sabato 8 settembre, la ditta ha celebrato gli ottant’anni del suo fondatore con una festa cui hanno preso parte naturalmente i dipendenti, ma anche fornitori, clienti, collaboratori esterni per un momento in cui ricordare il passato, ma guardare soprattutto con fiducia al futuro. In tutto centocinquanta persone per un aperitivo in azienda e poi una cena al ristorante Corte degli Sforza. A festeggiare la carriera di Leo Bassani anche il sindaco di Lugo Davide Ranalli e la comandante del Corpo Unico di Polizia Municipale della Bassa Romagna, la dottoressa Paola Neri.

passano in un attimo senza lasciare traccia. Alla base di tutto questo lavoro c’è l’entusiasmo, il piacere di fare il tuo lavoro”. Ci racconta più volentieri dei macchinari che acquisteranno il prossimo anno investendo come sempre una parte consistente degli utili e di come sia necessario continuare a fare entrare anche lavoratori giovani, perché, ci spiega «Sono loro il futuro, la continuità». Ma non risparmia parole di elogio per i suoi storici collaboratori e le sue storiche collaboratrici. E loro del resto parlano di lui come un uomo che ama il lavoro tanto da non conoscere orari o giorni di riposo quando c’è da realizzare un ordine, un uomo che a ottanta anni è ancora un esempio per tutti per le sue competenze, le sue abilità, la sua voglia di fare e di guardare al futuro.


PRIMO PIANO / 11 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

INFANZIA

Il tavolo delle famiglie è nato e sta lavorando con sindacati e associazioni di genitori Il sindaco illustra le principali iniziative tra riduzione di tariffe e guide ai servizi dopo l’allarme sul rischio estinzione dei ravennati È passato poco più di un anno da quando il sindaco Michele de Pascale lanciò l’allarme denatalità anche a Ravenna dicendo che si rischiva addirittura “l’estinzione dei ravennati” e propose l’idea di un tavolo “per le famiglie” (da sottolineare il plurale, che vuole includere appunto qualsiasi tipo di nucleo famigliare, a prescindere dalla composizione o dai vincoli matrimoniali) a cui chiamare varie realtà cittadine, tra cui la curia. All’inizio di un nuovo anno scolastico, con importanti novità in arrivo nei temi del servizio nidi (vedi pagina 12), chiediamo al primo cittadino se e quanto quel progetto ha fatto passi in avanti, partendo da un dato, che il tasso di natalità continua a scendere. Sindaco, innanzitutto, ci sono state inversioni nel tasso di natalità nell’ultimo anno? E davvero è una questione economica per le famiglie? «Purtroppo la tendenza è strutturale e nazionale. E ripeto al di la delle valutazioni demografiche, sulle quali c'è un dibattito culturale e scientifico molto articolato, il dato più significativo sono le tantissime coppie che dichiarano di volere figli ma di rinunciarvi per motivi economici, sociali o professionali». Avete attivato il tavolo delle famiglie annunciato un anno fa? Chi è stato coinvolto? La Curia ha o ha avuto un ruolo? «Abbiamo messo in campo un significativo lavoro di ascolto che ha coinvolto le organizzazioni sindacali già dalla fase di predisposizione del bilancio comunale su come calibrare le spese e che ha raccolto anche un contributo molto rilevante sviluppato in seno all'Archidiocesi da un gruppo di famiglie ravennati. In particolare abbiamo guardato con attenzione l'esperienza della Provincia Autonoma di Trento». Quali azioni sono state intraprese? «I primi due interventi, che abbiamo presentato prima dell'estate hanno riguardato una rilevante riduzione dei costi e un ampliamento dell'offerta per gli asili nido e l'avvio del progetto "i tuoi primi passi" che fornisce ai neo genitori informazioni sui servizi, scontistiche e agevolazioni e un supporto importante per la lettura sin dai primi mesi di vita». E su cos’altro state lavorando? Cosa possono aspettarsi le famiglie? «Sono in corso progetti che riguardano agevolazioni o altre forme di supporto su trasporto scolastico, tariffe e offerta culturale e tanto altro. Inoltre da poco abbiamo dedicato due tirocini alla redazione di una guida completa dei servizi che a breve sarà pubblicata». Ci fa almeno un esempio concreto quando parla di agevolazioni sulle tariffe? «Ad esempio oggi le tariffe agevolate per i consumi idrici non tengono conto del numero dei componenti di una famiglia e una famiglia numerosa rischia di pagare i consumi essenziali come se fosse l'acqua per la piscina privata. È uno dei campi in cui interverremo». (fe. an.)

LA NOVITÀ Kit di benvenuto per i neonati con libri e sconti in oltre ottanta esercizi commerciali Tra i progetti relativi all’infanzia scaturiti dal lavoro del Tavolo per le famiglie come “Andiamo al nido!”. Si tratta de “I tuoi primi passi nel mondo” ed è un vero e proprio “kit di benvenuto” dedicato ai bimbi e alle bimbe nuovi nati del Comune di Ravenna che contiene: una dotazione per la lettura nei primi mesi di vita – in adesione al programma Nati per leggere – (il libro in edizione speciale Dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini vincitore del premio nazionale “Miglior libro per bambini tra 0 e 36 mesi”, una bibliografia nazionale edita in esclusiva dai bibliotecari italiani dell’AIB, un depliant illustrativo e una serie di segnalibri suddivisi per fascia di età), un opuscolo informativo di tutti i servizi educativi per l’infanzia e agevolazioni economiche per la famiglie in servizi e prodotti per la prima infanzia. All’interno del kit, infatti, è presente una card da esibire nel momento dell’acquisto di beni e/o servizi presso gli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Ad oggi sono 80 gli esercizi commerciali che hanno aderito tra cui farmacie, alimentari, mercato del contadino, ma anche palestre, negozi di abbigliamento supermercati.

I DATI

NASCITE IN CALO IN (QUASI) TUTTA LA PROVINCIA: PERSE UN MIGLIAIO DI CULLE IN UN DECENNIO Cervia il Comune con il segno negativo più pesante, unica eccezione è la piccola Riolo con un più 10 neonati I bambini che frequenteranno la quinta elementare tra dieci anni in provincia di Ravenna saranno un quarto in meno di quelli iscritti oggi. Questa è la conclusione a cui si può saltare, naturalmente senza tenere Uno scorcio di piazza conto del saldo migratorio, leggendo i numeri che mostrano il drastico calo Caduti, oggi organizzata dei nati nei 18 comuni del territorio. rotatoria L’unico luogo in cui le nascite sono aumentate è Riolosecondo Terme.una Si parla di attorno all’aiuola centrale dieci bambini in più, 40 contro 50, un dato che non risolleva nemmeno in parte il totale provinciale. Nel 2017 in tutto il territorio ravennate sono venuti al mondo 2.744 bambini, 948 in meno rispetto a quelli del 2008 quando il totale delle nascite era stato pari a 3.692. Il calo più accentuato a livello territoriale, percentualmente, è a Brisighella dove la nascite si sono dimezzate: 76 bambini dieci anni fa, 38 lo scorso anno. Tra i comuni principali invece è Cervia quello più in difficoltà: -34 per cento, con un passaggio da 240 a 158 neonati. Ravenna, che viaggiava sui 1.500, oggi supera di poco la quota mille. Unici comuni a tenere, oltre appunto all’eccezione Riolo Terme, sono Bagnacavallo (-10 per cento) e Fusignano (9,85 per cento). Non brillano nemmeno Faenza (-23 per cento, pari a 136 neonati in meno) e Lugo (-19 per cento, ovvero 55 bambini). Il 2008 è stato l’anno della crisi economica e quello del crollo delle nascite. Difficile sostenere che le due variabili non siano correlate. Nel 2003, per dire, si contavano 3.006 neonati, saliti a 3.089 nel 2004. Due anni dopo si era a quota 3.395. Insomma, un trend in continua crescita negli anni pre crisi che è arrivato al suo apice nel 2008. Nel 2009 primo segnale di allarme: in provincia i nuovi arrivati erano calati rispetto all’anno precedente di circa trecento unità, scendendo a 3.395. Un trend che non si è ancora fermato: nel 2016 le nascite erano state 2.813 e nel 2017 sono scese sotto quota 2.800.

Nascite annuali nei 18 comuni ravennati COMUNE

2008

2017

Differenza

Alfonsine

105

74

-31

Bagnacavallo

139

124

-15

Bagnara di Romagna

29

18

-11

Brisighella

76

38

-38

Casola Valsenio

21

15

-6

Castel Bolognese

102

84

-18

Cervia

240

158

-82

Conselice

93

78

-15

Cotignola

82

63

-19

596

460

-136

Fusignano

71

64

-7

Lugo

277

222

-55

Massa Lombarda

111

76

-35

1500

1076

-424

40

50

10

128

92

-36

Sant'Agata sul Santerno

39

28

-11

Solarolo

43

24

-19

Totale

3692

2744

-948

Faenza

Ravenna Riolo Terme Russi


12 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

NOVITÀ

Asili nido: 741mila euro dalla “Buona scuola” per abbassare le rette e aumentare i posti Le linee guida approvate dalla giunta avranno effetti già a partire da questo settembre: più servizi integrati, più risorse ai voucher e più fondi alle sezioni primavera Fism di Federica Angelini

Tra i primi esiti delle azioni intraprese dall’amministrazione comunale di Ravenna per incentivare la natalità al cosiddetto “tavolo delle famiglie” (vedi pagina 11) c’è il progetto “Andiamo al nido” che ha lo scopo principale di abbassare le rette di frequenza degli asili nido (per i bimbi da 0 a 3 anni), accorciare le liste di attesa e rafforzare il sistema integrato tra pubblico e privato. Un progetto reso possibile da risorse messe a disposizione dalla Regione grazie ai 741mila euro di un fondo istituito nel 2017 dallo scorso governo all’interno della cosiddetta “Buona Scuola”, che vanno ad aggiungersi ai 7milioni e 300mila euro che già il Comune di Ravenna spende per i nidi (compensati per un un milione e 400mila euro dalle rette pagate dalle famiglie). In estate la giunta ha approvato le linee di indirizzo per l’utilizzo del fondo che già da quest’anno troveranno applicazione dopo il voto unanime del consiglio comunale. Nel dettaglio, 300mila euro saranno usati per ridurre le rette di nidi comunali, spazio bimbi e Cren: si innalza la soglia di esonero da 3.000 a 4.500 euro e si introduce una doppia articolazione delle fasce di Isee (da 4.500,01 a 30mila euro e da 30.000,01 a 35mila euro) che permette, spiegano dal Comune, una riduzione delle rette a carico della maggior parte delle famiglie lasciando inalterate quelle per le attestazioni Isee superiori a 35mila euro e per chi non ha l’attestazione Isee; viene inoltre aumentata la percentuale di sconto per la frequenza a sezioni nido part-time, ridotta la retta per lo spazio bimbi. Per quanto riguarda il tema delle liste d’attesa c’è un aumento di posti a disposizione sia nei nidi comunali sia di posti convenzionati nei nidi privati e nei servizi comunali esernalizzati affidati al consorzio dei servizi educativi Dadonew, in tutto una trentina in più rispetto allo scorso anno. Dal prossimo anno, peraltro, potranno concorrere alla convenzione anche servizi che oggi non ne fanno parte, ampliando la tipologia di offerta come servizi domiciliari (piccoli gruppi educativi), spazio bambini e servizi sperimentali (limitatamente alla fascia di età 0-3 anni). Non solo, sarà innalzata all’80 percento la percentuale del vincolo dei posti che possono essere messi a disposizione per le graduatorie comunali da parte dei gestori privati. Già da quest’anno, invece, sarà inoltre confermata l’esperienza dei voucher comunali per cui saranno aumentate le risorse di circa 30mila euro (per arrivare a circa 130mila) e saranno estese a nuove tipologie di servizi, comprese quelle offerte dalle scuole private cattoliche associate alla Fism, dove tuttavia il valore del voucher va da

86 bimbi in lista d’attesa e 22 posti disponibili La combinazione di due fattori, ossia l’aumento di posti da un lato e la denatalità dall’altro (vedi p. 11) ha portato a un aumento in percentuale della copertura dei posti nei nidi a fronte della popolazione nella relativa fascia d’età e a una diminuzione delle liste d’attesa. A oggi, per l’anno appena iniziato, ci sono 86 bimbi totali in lista di attesa di cui 35 fuori termine e 22 posti ancora disponibili (evidentemente in strutture meno richieste di quelle che hanno dovuto nidi in tutto. In tutto nei nidi comunali e convenziati ci sono oggi 890 bambini di cuii 479 in strutture a gestione diretta (dove lavorano 60 insegnanti a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato impiegate soprattutto per le sostituzioni), 341 in gestione esternalizzata, 145 in posti convenzionati, pari al 70 percento dei bambini nei nidi. Ci sono infatti anche dieci sezioni primavera Fism per195 posti (tre delle quali si stanno attrezzando per diventare “nido”) e 220 posti in strutture totalmente private. In tutta la provincia di Ravenna, invece, i servizi sono 134 servizi per un totale di 2.951 iscritti.

un minimo di 25 a un massimo di 150 euro, laddove nei nidi privati autorizzati si va da un minimo di 50 euro a un massimo di 300 euro, essendo le tariffe Fism più basse di quelle dei normali privati grazie a convenzioni già in essere. «Un modo anche questo – spiega l’assessora Ouidad Bakkali – per dare un aiuto diretto alle famiglie». Sempre in tema Fism, già a partire da quest’anno, sarà inoltre riconosciuto un ulteriore contributo, che sarà di 55mila euro nell'ambito della convenzione già in essere, ai servizi educativi/sezioni primavera (ossia per i 2-3 anni di età). «Una scelta fatta – spiega l’assessora – perché le Fism sono state conteggiate come elemento essenziale alla copertura rispetto alla quale sono stati dati i finanziamenti, e anche in virtù del lavoro che stanno facendo in particolare proprio nelle sezioni di passaggio tra nido e scuola dell’infanzia». Da notare che per una volta un finanziamento alle scuole Fism non ha contato voti contrari a palazzo Merlato, forse per l’assenza, durante la seduta di Ravenna in Comune). Infine è previsto un rafforzamento del sistema integrato di educazione e di istruzione 0 – 6 attraverso la definizione, sempre a partire da quest’anno, di iniziative di formazione, comunicazione e partecipazione rivolte a insegnanti, genitori nell'ottica della comunità educante. «Con questo provvedimento – hanno commentato il sindaco Michele de Pascale e l’assessora Bakkali – rispondiamo a uno degli impegni più importanti che avevamo preso in questa consiliatura nella consape-

L’amministrazione: «Così abbiamo tra le rette più basse di tutta la Regione per chi è in difficoltà»

La spesa annua complessiva del Comune per gli asili nidi

8 MILIONI

I bimbi 0-3 anni accolti in posti pubblici o convenzionati (pari al 70 percento del totale)

890

volezza che gli asili nido rappresentano uno dei servizi pubblici ed educativi più rilevanti di tutta la nostra città Ravenna diventa il comune capoluogo della regione con le rette più basse per le fasce di reddito in maggiore difficoltà e siamo convinti anche a livello nazionale. In particolare l’investimento sulla fascia zero-tre anni è centrale, poiché il costo dei servizi educativi determina tre fenomeni molto preoccupanti. Il primo incide sulla denatalità, mentre il secondo fattore è che troppo spesso il costo del nido si ripercuote sulle scelte lavorative soprattutto delle madri. Il terzo elemento è che anche laddove i genitori lavorino entrambi, decidere di appoggiarsi alla propria rete familiare, per quanto sia una scelta legittima, dal momento in cui non è più libera, ma obbligata, crea una disparità fra i bimbi e le bimbe che invece hanno l’opportunità di andare al nido e hanno l’occasione di confrontarsi da subito con personale qualificato come pedagogisti, insegnanti, educatori». Il finanziamento ha base triennale e dovrebbe quindi prevedere un importo analogo anche per i prossimi due anni scolastici almeno.

L’ANTICIPAZIONE In arrivo a gennaio gli “Stati generali dell’infanzia” Giornate di convegni, laboratori, approfondimenti con nomi di caratura nazionale. Così ci anticipa l’assessore Ouidad Bakkali quelle che chiama le giornate degli “Stati generali per l’Infanzia” che si terranno a Ravenna a metà gennaio 2019. Intanto, quest’anno viene aggiornato il piano educativo pedagogico che guida il lavoro dell e insegnanti nelle materne e che risaliva al 2009 e che in questi mesi vede anche il coinvolgimento e la partecipazione di insegnanti e genitori in focus group, il tutto anche per comunicare, spiega Bakkali, anche le tante tematiche che vi sono trattate, dal dal plurilinguismo all’Intercultura, ai temi sul rispetto del genere e contro gli stereotipi.


14 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

IL DIBATTITO

E la mensa a scuola resta com’è (per ora): niente panino da casa per l’ora di pranzo Ancisi di Lpr con un’interrogazione al sindaco solleva il problema dopo la sentenza di Benevento ma l’assessora difende la scelta anche dal punto di vista politico: «Momento di salute, educazione ed eguaglianza»

Da un lato la cronaca che esce dai tribunali, dall’altro la politica, ossia l’interrogazione a risposta scritta presentata al sindaco di Ravenna dal consigliere comunale Alvaro Ancisi di Lpr. Il tema ancora una volta è l’annosa questione delle mense scolastiche. Il servizio è gestito dal Comune tramite un appalto vinto da Camst e che riguarda circa 7mila iscritti (dai nidi alle medie) e oggi prevede che ogni allievo di una scuola a tempo pieno o con rientro pomeridiano possa scegliere se iscriversi o meno, ma non portarsi il cibo da casa da consumare a scuola (almeno per il pranzo, perché la merenda di metà mattina dalle elementari in poi già è fornita dalle famiglie): si può però uscire e rientrare dopo la pausa pranzo. Ora una sentenza del Consiglio di Stato, arrivata due anni dopo quella della corte di appello di Torino, respingendo il ricorso del Comune di Benevento stabilisce che è illegittimo vietare, sostanzialmente, ai bambini di portarsi il pasto da casa. Ecco allora che Ancisi chiede se non sia arrivato il momento di rivedere la ristorazione scolastica anche nelle strutture ravennati, da sempre oggetto dei suoi strali anche per quelli che, a suo dire, sono costi molto elevati che nascono dalle caratteristiche stesse delle gare d’appalto. In base all’Isee oggi le famiglie possono pagare da zero fino a 7,20 euro a pasto (vedi box). Ma anche alla luce di queste novità, l’assessora all’Istruzione competente sulla materia Ouidad Bakkali continua a difendere le scelte fatte. «Innanzi-

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Quanto costa la mensa alle famiglie Le tariffe a pasto variano in base all’Isee, alla materna e ai nidi sono mensili, alle elementari e medie sono calcolate a pasto. Da 0 a 3mila euro: esonero; da 3.000,01 a 6mila euro: 2,96 euro; da 6.000,01 a 12.500 euro: 4,03 euro; da 12.500,01 a 21.000 euro: 4,98 euro; da 21.000,01 a 26.000 euro: 5,81 euro da 26.000,01 a 35.000 euro: 6,88 euro da 35.000,01 o senza attestazione Isee: 7,20 euro. È previsto uno sconto per i fratelli iscritti al servizio e in caso di mutuo sulla prima casa.

tutto, se portare il cibo da casa diventasse la norma, bisognerebbe ripensare il sistema in modo strutturale, coinvolgendo i dirigenti scolastici ma anche l’Asl, perché oggi nelle mense viene consumato solo il cibo fornito da Camst e questo naturalmente permette anche i controlli e le verifiche opportune, mentre se negli

stessi spazi si potesse consumare altro cibo, bisognerebbe capire come stabilire le responsabilità, nel caso dovesse accadere qualcosa. Non è un tema che riguarda o su cui può decidere il Comune». Dunque problemi di natura igienico-sanitaria (che però sono stati ritenuti non proporzionati dalla corte che ha emesso la sen-

tenza), ma anche, precisa l’assessora, di ordine politico. «L’idea di una mensa comune per tutti è un momento di condivisione e uguaglianza per tutti gli studenti, nasce anche dall’idea di assicurare un pasto equilibrato a tutti ed è di per sé un momento educativo. Ed è anche per questo che il nostro servizio costa un po’ più che altrove, per la scelta che abbiamo fatto delle 49 cucine nelle scuole, per la scelta dei prodotti da utilizzare, delle preparazioni. Sappiamo bene che il cavolfiore resta lì e le patatine sarebbero più gradite ai bambini, ma sappiamo che non è la cosa migliore per la loro salute, i nostri menù sono studiati da dietiste». Peraltro, rivendica ancora Bakkali, è vero che le famiglie più benestanti pagano una cifra un po’ più alta del costo base del pasto, che però non tiene conto di tutti i costi indiretti, ma il Comune, dice ancora l’assessora, interviene comunque con risorse proprie per calmierare le tariffe. A consuntivo 2016/2017 le rette hanno coperto 4milioni e 700mila euro dei 7,25 milioni totali del servizio. Il costo del pasto che il Comune paga a Camst è pari a 4,85 (+Iva al 4 percento), mentre il costo complessivo, secondo i calcoli di Palazzo Merlato è di 7,82 centesimi. Come a dire che solo quel 38 percento che supera i 35mila euro l’anno o non presenta l’Isee copre i costi effettivi, per tutti gli altri c’è un intervento che diventa sempre più rilevante man mano che scende l’Isee della famiglia. (fe.an.)

L’APPALTO Il sostegno dei bimbi disabili è rimasto a Progetto Crescita A breve l’incontro promesso tra Amministrazione e genitori Aveva creato molto allarme tra lavoratori e famiglie il bando per l’affidamento del servizio degli educatori nelle scuole: in pratica il monte ore e il personale pagato dal Comune per sopperire alle carenze dello stato nelle scuole di ogni ordine e grado nel sostegno ai bambini disabili. Alla fine, come noto, il bando è stato vinto da Progetto Crescita che già lavorava nelle scuole ravennati da tempo con il proprio personale e l’avvio dell’anno si profila dunque più tranquillo di quello che sarebbe potuto essere se l’esito fosse stato diverso. «Noi abbiamo ritenuto di mettere a bando il serivzio con anticipo - spiega Ouidad Bakkali - perché le ore previste dal precedente appalto non erano più sufficienti. Siamo passati da 80mila a 120mila. Questo è dovuto al fatto che aumentano di continuo le diagnosi precoci per la legge 104 (cioé quella che prevede appunto la necessità di un sostegno scolastico), e questo è un bene perché permette di ottenere La protesta dei famigliari risultati migliori con i bambini. Se nel 2012 avevamo trennella scorsa primavera ta bambini certificato nella fascia 0-6, oggi sono una settantina. Si tratta di un comparto in cui il Comune ha sempre scelto di investire molto, anche privilegiando figure professionali come gli educatori alle Oss, che comportano costi più bassi». Durante le concitate riunioni a primavera, tuttavia, le famiglie dei bambini disabili avevano comunque lamentato molti disagi e avevano ottenuto la promessa di un incontro in autunno con sindaco e assessore. L’incontro si è tenuto? «Non ancora, ma ci sarà sicuramente. Le richieste delle famiglie, in quel frangente, riguardavano molto anche tutto ciò che è extrascolastico, dal tempo libero dei figli ai rapporti con l’Asl. Ci vedremo dopo l’avvio della scuola, così come continueremo a incontrare i sindacati dei lavoratori».


PRIMO PIANO / 15 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

SANITÀ

Nei nidi tutti vaccinati La Regione: «La nostra legge sull’obbligo resta in vigore» Dal Governo via libera all’autocertificazione fino a marzo 2019

Sarebbero cinquecento, secondo dati Ausl, i bambini da 0 a 6 anni non ancora vaccinati in provincia di Ravenna, ma erano solo una decina (su 890 frequentanti) quelli che si sono presentati al primo giorno di asilo nido “scoperti” nel comune capoluogo. Nessuno è però rimasto fuori, avendo tutti portato le autocertificazioni che attestano gli appuntamenti già fissati con l’Ausl per le vaccinazioni previste. Una volta completate, le famiglie dovranno presentare i documenti agli istituti, pena in questo caso la sospensione della frequenza, come prevedono la legge regionale e quella nazionale, ancora in vigore, firmata dall’ex ministro Lorenzin. Stando alle informazioni circolate in questi giorni non dovrebbero verificarsi casi di bambini fuori dalle aule (grazie alle autocertificazioni) neppure alle materne e alle elementari, che riprenderanno lunedì 17 settembre. Nel frattempo una ventina di istituti del Ravennate comunque sono già stati passati al setaccio dai Nas, che non hanno però trovato irregolarità nelle documentazioni delle famiglie. Un caso, quello dei vaccini, ancora al centro anche del dibattito politico nazionale, con il Governo chiamato a fare chiarezza, dopo aver prima introdotto al Senato nel cosiddetto decreto Milleproroghe il rinvio di un anno dell’applicazione del divieto di frequenza scolastica in assenza delle vaccinazioni obbligatorie (la cosiddetta legge Lorenzin), e poi decidere in questi giorni di sopprimerlo con un nuovo emendamento che lascerebbe quindi in vigore la legge ma con la possibilità per i non vaccinati di frequentare le scuole con un’autocertificazione fino al 10 marzo 2019,

in attesa di un «intervento di sistema» complessivo annunciato dal premier Conte. In ogni caso, dalle nostre parti nulla cambierà per i bambini da 0 a 3 anni, avendo l’Emilia-Romagna approvato la legge regionale sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai nidi nel novembre 2016, anticipando la normativa nazionale. Le indicazioni per essere ammessi agli asili nido e alle scuole per l’Infanzia sono contenute in un documento approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, che affronta in particolare il tema delle autodichiarazioni, dando il via libera anche a quelle che certificano la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni, come nel caso dei dieci bambini dei nidi ravennati. La giunta regionale, poi, chiarisce che nei casi in cui la frequenza venga sospesa, per esempio di fronte alla mancata vaccinazione in caso di prenotazione fissata successivamente all’inizio della scuola, i bambini possono mantenere l’iscrizione, mentre per quanto riguarda il pagamento delle rette ogni decisione in merito è affidata ai singoli gestori delle strutture. Intanto, a meno di due anni dall’approvazione della legge regionale la copertura vaccinale complessiva contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B tocca in Emilia-Romagna il 97,1 percento tra i nati nel 2016. In provincia di Ravenna il dato è ancora più alto, pari al 98 percento, in netta crescita rispet-

to al 95 percento di due anni fa. Come richiesto anche dal ministero, sono poi state rivalutate al 30 giugno 2018 le coperture vaccinali, già rilevate al 31 dicembre 2017, per i nati nel 2014 e 2015. L’aumento, visibile già alla precedente rilevazione, si è ulteriormente incrementato per tutte le vaccinazioni obbligatorie superando ampiamente la soglia di sicurezza del 95 percento fissata dall’Oms, a partire dalle quattro già inserite nella legge regionale (dati della provincia di Ravenna): difterite (97 percento per i nati nel 2015 e 98,3 percento per quelli nel 2014); polio (rispettivamente 97,3 e 98,4 percento); tetano (97,3 e 98.7 percento), epatite b (97,2 e 98). Poi le altre: pertosse (96,5 e 97,3 percento),emofilo b (96,4 e 96,7), e MPR - morbillo-parotite-rosolia (96,5 e 97,3). Luca Manservisi

La copertura vaccinale in provincia è al 98 percento, più alta della media regionale

INFOPROM

MOVE-IT CLUB ASD

Si torna in palestra: nuovi corsi e tanto entusiasmo! La struttura di via Mangagnina, in centro a Ravenna, è un punto di riferimento per la competenza degli insegnanti e la qualità delle attività, proposte in un ambiente familiare e accogliente. Tra le novità di quest’anno, il Calisthenics, lo Hata Yoga e per i più piccoli la Capoeira Junior È tempo di tornare in palestra e al Move-it Club ASD si riparte con nuovi corsi e tanto entusiasmo. Elisabetta e il suo staff qualificato vi aspettano in questa struttura del centro di Ravenna, ormai un punto di riferimento per la competenza e la qualità, tipici dei grossi centri sportivi, declinati in un ambiente familiare e nel clima di accoglienza che si respira subito varcando la soglia di ingresso. Oltre alle classiche attività di fitness e danza che negli anni si sono sempre più consolidate, alla Move-it non mancano le novità! I trainer, costantemente aggiornati, propongono infatti ogni anno le nuove tecniche del momento attraverso i corsi più innovativi. Tra le novità della nuova stagione 2018-2019 ci sono il Calisthenics, una disciplina fitness praticata con il supporto di strutture come sbarre, paralleli e pesi e lo Hata Yoga, una forma di Yoga centrata sull’equilibrio dell’energia cosmica presente nell’uomo attraverso esercizi psicofisici.

Per il secondo anno consecutivo, invece, alla Move-it si può trovare anche il corso esclusivo di Spartan System, un sistema di allenamento funzionale a corpo libero basato su una programmazione e strutturazione del lavoro e inoltre i corsi di Pole dance e body flying, due discipline in sospensione per un allenamento innovativo unico nel suo genere. Anche per i piccoli allievi della palestra non mancano le novità! Quest’anno arriva per loro la Capoeira Junior, un corso per approcciare i bambini dai 6 ai 12 anni a questa particolare arte brasiliana che aumenta l’agilità del corpo e l’elasticità delle articolazioni, definendo e potenziando la muscolatura. Corsi e attività per tutti i gusti, esigenze ed età! Dai bambini fino agli anziani, al Move-it è possibile trovare il corso giusto su misura per se stessi, mantenendosi in forma divertendosi! Per scoprire tutti i corsi e gli orari: www.moveitclub.com Move-it Club ASD via Mangagnina 3 - Ravenna www.moveitclub.com - Pagina FB Move it Club tel. 0544 66676 - Cell. 339 4993710


16 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

TRA I BANCHI

Prima campanella per 3.149 Alle superiori uno su 5 si ritira In totale la popolazione studentesca provinciale conta 9.798 alunni A Ravennna la percentuale più alta in Regione di diplomati con il massimo dei voti di Alessandro Montanari

Sono 3.149 i bambini ravennati che quest’anno sentiranno la prima campanella della scuola elementare, sedendosi sui banchi (un anno fa furono 3.170). La quasi totalità (3.013) è iscritto in provincia ad una scuola statale. Le private vengono scelte solo dal 4,3 percento delle famiglie, dato in linea con la media regionale. Tra i bambini delle scuole elementari, il 55 percento (1.756 alunni) ha scelto il tempo pieno. Alle medie cominceranno invece in 3.441, 226 dei quali frequenteranno una scuola media ad indirizzo musicale. Altri 3.208 si sono invece iscritti alle scuole superiori. Sono 1.402 gli studenti che hanno scelto un liceo, altri 1.145 hanno optato invece per l’indirizzo tecnico. La percentuale dei liceali è del 43,7 percento. Si tratta di uno dei dati più bassi in regione: Reggio Emilia e Modena si fermano rispettivamente a 41,5 e 42,7 percento. In Romagna la percentuale arriva al 52,3 percento a Rimini, che è anche il dato più alto in regione, e al 44 percento a Forlì. Tornando a Ravenna. La maggior parte dei nuovi studenti del liceo hanno scelto lo scientifico (529 i nuovi iscritti) mentre in 101 hanno optato per il classico. In 208 frequenteranno l’artistico, altri 341 il linguistico. Le scienze umane (l’indirizzo psicopedagogico) sono state scelte da 223 studenti. Gli istituti tecnici sono stati scelti a Ravenna da 1.145 ragazzi. A ragioneria finiranno in 450: 355 nell’indirizzo legato a amministrazione e finanza, in 95 in quello turistico. Saranno 83 i nuovi studenti di Agraria, 55 gli aspiranti geometri. Buon successo anche per l’indirizzo grafica e comunicazione (94 iscritti). All’Itis gli studenti (in questo caso del terzo anno) hanno scelto soprattutto meccanica (150), informatica (137), elettronica ed elettrotecnica (137). Gli aspiranti chimici sono 39. Non sfonda, infine, l’indirizzo trasporti e logistica, scelto solo da otto studenti. Le scuole professionali vedono ai nastri di partenza 661 studenti. In totale quindi i nuovi iscritti nei vari ordini delle scuole ravennati sono 9.798. Tra gli studenti delle scuole superiori in provincia, secondo quanto emerge dallo studio “Scuola colabrodo” realizzato dalla redazione del portale specialistico “Tuttoscuola” che analizza e approfondisce le dinamiche del mondo scolastico italiano, la percentuale di chi abbandona gli studi è alta ma comunque inferiore alla media regionale e nazionale: a Ravenna la dispersione scolastica è del 22,1 percento. Dai 3.410 iscritti nel 2013, sono arrivati al quinto anno in 2.656, 754 in meno. In Regione, così come in Italia, il dato è del 24,7 percento. La dispersione scolastica ravennate è pari a quella di Forlì-Cesena ma superiore a quella riminese (20,4 percento). Un'analisi più approfondita realizzata sempre da Tuttoscuola, che mette a confronto il totale degli iscritti al primo anno tra il 2003 e il 2013 e al quinto anno tra il 2007 e il 2017, mostra che nell’arco del decennio hanno abbandonato gli studi in 8.881. Si tratta del 25,6 percento degli studenti, dato anche in questo caso inferiore a quello regionale (27,1 percento) e in Italia (28,9 percento). Dispersione, ancora una volta, in linea con quella forlivese ma superiore alla riminese. L’altro lato della medaglia è che - una volta giunti in fondo - gli studenti ravennate sono i più bravi in regione: secondo i dati da poco diffusi dal ministero, la percentuale di chi è uscito con il massimo dei voti dall’esame di maturità è del 2,2 percento. Ravenna è l’unica provincia a superare la quota del due percento.

DIETRO LA CATTEDRA

PERSONALE: 411 POSTI A TEMPO INDETERMINATO. CGIL: «POCHI» Il numero comprende assistenti tecnici e docenti In provincia sono stati autorizzati 411 posti a tempo indeterminato nella scuola. I dati sono forniti dalla Flc Cgil. Per quanto riguarda il personale Ata, il contratto a tempo indeterminato riguarderà 63 persone. Si tratta, per Marcella D’Angelo (segretaria provinciale Flc Cgil) di «percentuali molto basse di posti autorizzati per i ruoli, rispetto al reale fabbisogno delle nostre istituzioni scolastiche; sospetto già evidenziato quando abbiamo conosciuto l’entità dell’organico di diritto concesso a Ravenna». Analizzando i dati, «i ruoli concessi per il personale Ata, sono stati così distribuiti sui diversi profili: 21 assistenti amministrativi; 6 assistenti tecnici sei; 36 collaboratori scolastici. A conti fatti nemmeno un posto/profilo per scuola visto che di scuole a Ravenna ve ne sono quarantaquattro (44). Inoltre, le contingenti necessità dei dirigenti scolastici di garantire e assicurare il servizio, la didattica, la vigilanza, i vaccini per il prossimo anno scolastico, in modo quantomeno dignitoso, ha fatto si che le richieste in organico di fatto siano state circa un centinaio». Per i docenti l’analisi della distribuzione dei posti concessi in ruolo è la seguente:12 scuola dell’infanzia; 97 scuola primaria novantasette; 107 scuola secondaria di primo grado; 139 scuola secondaria di secondo grado e sul sostegno 57 docenti. «Anche qui – continua la segretaria Flc Cgil – la situazione è alquanto paradossale. Mancano numeri e quindi classi in tutti gli ordini di scuola e il capitolo sostegno sarebbe tutto da riscrivere infatti, sono stati 310 i posti in deroga concessi, cifra che ci consegna la dimensione della necessità dei posti per gli alunni più fragili». Un focus sulla scuola primaria: «Tutti i 97 docenti interessati alla nomina in ruolo, hanno un giudizio pendente che, nel momento in cui avrà sentenza definitiva, se negativa, di fatto trasformerà i contratti da tempo indeterminato a tempo determinato. Un ruolo fittizio figlio di un decreto che di dignitoso ha davvero ben poco e che getterà nel caos i docenti, le segreterie scolastiche e i discenti». La soluzione adottata infatti, «risulta quasi beffarda per i tanti docenti che aspettavano una risposta definitiva dal nuovo Governo che di fatto li “licenzia” il 30 giugno 2019. Al primo di settembre quindi – conclude la D’Angelo – la campana suonerà quasi a lutto perché sono davvero troppi i nodi da sciogliere e per i quali vanno previste soluzioni inconfutabili e tangibili, “per il bene della Scuola e a salvaguardia del futuro».

BASSA ROMAGNA

Sostegno per redditi bassi e trasporto pubblico Sono attivi due bandi per aiuti alle famiglie bisognose. Occorre presentare l’attestazione Isee con reddito inferiore a 12mila euro o novemila Sono aperti nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna due bandi a sostegno delle famiglie residenti nel territorio. I bandi attivi riguardano il rimborso per l’acquisto di abbonamenti annuali di trasporto e il contributo a sostegno del reddito familiare. Da giovedì 13 settembre, infine, è possibile partecipare al bando per accedere al contributo a sostegno del reddito familiare da parte di coloro che hanno versato l’addizionale comunale Irpef, per l’anno d’imposta 2017, a uno dei Comuni dell’Unione. La domanda potrà essere presentata fino al 12 ottobre. In questo caso chi fa la domanda deve essere in possesso di un’attestazione Isee, in corso di validità, inferiore o uguale a 12mila. Per l’assistenza alla compilazione della do-

manda è possibile rivolgersi ai Caf (Centri di assistenza fiscale) del territorio. Da lunedì 17 settembre fino al 16 novembre sarà possibile fare domanda anche per ottenere il rimborso parziale del costo sostenuto per l’acquisto di abbonamenti annuali per il trasporto, intestati a studenti delle scuole superiori per raggiungere l’istituto che frequentano. Possono fare domanda le famiglie in possesso di un’attestazione Isee, in corso di validità, non superiore ad 8.920,68 euro. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello sociale educativo del proprio Comune di residenza oppure consultare www.labassaromagna.it nella sezione Guida ai servizi.


PRIMO PIANO / 17 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

LAVORI PUBBLICI/1

QUASI UN MILIONE DI EURO PER I CANTIERI ESTIVI Gli interventi di manutenzione a Ravenna tra città e forese Durante l’estate, a scuole chiuse, sono stati aperti numerosi cantieri negli edifici scolastici del comune di Ravenna. Oltre ai due principali (quello per la costruzione della nuova scuola di Lido Adriano e per l’ampliamneto di quella di San Pietro in Campiano) sono stati effettuati numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che ammontano complessivamente a oltre 850mila euro a carico del bilancio di Palazzo Merlato. Nel dettaglio i lavori riguardano la messa in sicurezza dell’area esterna e la realizzazione della nuova pensilina dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia di San Pietro in Vincoli (145mila euro), il rifacimento dei marciapiedi e delle recinzioni della scuola primaria Garibaldi in via Rubicone e dell’attigua scuola dell’infanzia Freccia Azzurra (150mila euro), a Ravenna, e il rifacimento di parte dei marciapiedi della scuola secondaria di Mezzano (44mila euro). Oltre che nelle aree esterne si è lavorato anche sui tetti con il parziale rifacimento della copertura della scuola primaria Gulminelli di Ponte Nuovo (31mila euro) e della scuola primaria Iqbal Masiq di Lido Adriano (53mila euro). Anche gli interni sono stati oggetto di lavori con l’installazione dell’ascensore e l’adeguamento della scuola di Sant’Alberto, in particolare della mensa (220mila euro), il rifacimento dei servizi igienici della scuola dell’infanzia Fusconi in via Lario a Borgo Montone (53mila500euro) e il ripristino, a Ravenna, degli intonaci interni dell’asilo nido Lovatelli, della scuola materna Pasi, in via Rasponi, e della scuola materna Felici insieme, in via Agro Pontino (50mila192euro). Per quanto riguarda gli infissi si è proceduto alla sostituzione dei frangisole esterni della scuola secondaria Ricci Muratori (80mila euro) e dell’asilo nido Darsena (20mila euro), sempre a Ravenna. Adeguamenti per 63mila euro in sette edifici sedi di un asilo nido e di scuole d’infanzia, primarie e secondarie: l’asilo nido in via Bartolotti 18 a Marina di Ravenna; la scuola dell’infanzia ex Campetto in via Landoni; le scuole primarie Giovanni Pascoli in via Scuole pubbliche 9, Giuseppe Garibaldi in via Rubicone 46/48, San Zaccaria in via Dismano 464 a San Zaccaria; le scuole secondarie di primo grado Guido Novello in piazza dei Caduti 15 e Ricci Muratori in piazza Ugo la Malfa 1. Si tratta di lavori di varia natura sulle strutture.

LAVORI PUBBLICI/3 A Lugo continua il cantiere per ampliare la Codazzi-Gardenghi Proseguono i lavori di ampliamento della scuola primaria Codazzi-Gardenghi di Lugo. Le lezioni riprenderanno regolarmente a partire dall'avvio dell'anno scolastico, mentre il completamento delle nuove aule avverrà entro dicembre. I lavori hanno portato alla realizzazione di quattro nuove aule per la didattica al primo piano, soprelevando la parte bassa della mensa nel lato di via Lino Guerra. Una di queste aule avrà una destinazione polivalente, mentre le altre saranno utilizzate per attività laboratoriali. In tutto potranno accogliere fino a cento studenti. Sono stati inoltre inseriti i cappotti termini e un sistema di raffrescamento e riscaldamento a pompa di calore, alimentato con un impianto fotovoltaico dedicato. L’importo complessivo è di 500mila euro. La scuola è stata realizzata in più fasi, a partire dalla fine degli anni Cinquanta.

LAVORI PUBBLICI/2 Adeguamento sismico alla Pascoli di Sant’Agata

SOSTEGNO ECONOMICO Fino al 23 ottobre le domande per i contributi per i libri

Sono iniziati i lavori di miglioramento sismico della scuola elementare “Giovanni Pascoli” di Sant’Agata sul Santerno. L’intervento viene effettuato nella parte di fabbricato in corrispondenza del vano scale e delle parti adiacenti. I lavori serviranno per il consolidamento della muratura e all’adeguato collegamento della stessa alle restanti porzioni di fabbricato. I lavori hanno un costo di 49mila euro più Iva, finanziati grazie a un contributo statale. Gli interventi sono iniziati al prinicpio di settembre e dureranno circa 40 giorni.

Fino al 23 ottobre sarà possibile presentare domanda per il contributo erogato dalla Regione all’acquisto dei libri di testo delle scuole secondarie di I e II grado. Possono beneficiarne gli studenti appartenenti a famiglie che presentino un valore Isee 2018 inferiore a 15.748,78. Le risorse saranno prioritariamente destinate alla copertura totale della prima fascia (entro 10.632,94 euro). La domanda può essere presentata esclusivamente on-line collegandosi al link: https://scuola.er-go.it/. Chi accede per la prima volta (il genitore, il tutore o lo studente già maggiorenne) deve avere la disponibilità di un indirizzo e-mail e di un numero di cellulare nazionale per registrarsi. Per le famiglie che non dispongono di mezzi propri è attiva una postazione assistita allo Sportello Unico Polifunzionale di via Berlinguer. Chi necessita di assistenza telefonica può rivolgersi a Urp regionale 800955157.


18 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

MOBILITÀ

UN ALTRO WEEKEND D’ESTATE? TORNA IL NAVETTO MARE Alla luce forse dell’affollamento del weekend precedente (con il servizio non attivo) e in considerazione delle buone previsioni meteo e delle iniziative che diversi stabilimenti balneari stanno organizzando, su richiesta dell’amministrazione comunale Start Romagna attiverà il Navetto Mare sabato 15 settembre dalle 14 alle 2 e domenica 16 dalle 14 alle 20, con collegamenti dai parcheggi di via del Marchesato e di via Trieste al litorale di Marina di Ravenna e dal parcheggio di via Trieste al litorale di Punta Marina Terme. I parcometri, per la sosta sugli “stalli blu” del lungomare, non saranno invece in funzione e quindi si potrà sostare gratuitamente.

SPORT & PASSIONI

SOSTENIBILITÀ

Il weekend dell’Ironman a Cervia parte con una corsa notturna

AL FESTIVAL DEI BENI COMUNI SI PARLA DI GESTIONE DEI RIFIUTI

Conto alla rovescia per il secondo Ironman Italy Emilia Romagna che porterà a Cervia 2.700 atleti (l’evento è sold out da diversi mesi) provenienti da 69 paesi del mondo, pronti a sfidarsi il 22 settembre in 3,8 Km di nuoto, 180 km di bicicletta e 42 km di corsa. Ad aprire il lungo weekend “Ironman”, giovedì 20 settembre ci sarà la “Night Run”, una corsa notturna non competitiva di 10 km, con partenza alle 20 dal Fantini Club. Da segnalare anche che il giorno dopo,e venerdì 21 settembre, è in programma una novità dedicata ai giovanissimi: la prima edizione dell’Ironkids, evento non competitivo dedicato ai bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni, che prevede le due discipline sportive nuoto e corsa, dove le distanze si adattano alle diverse fasce di età dei giovani partecipanti. La partenza è alle ore 15 (iscrizioni su www.ironman.com).

“Rombi di passione” a Lugo, anche per solidarietà Da venerdì 14 settembre torna a Lugo “Rombi di passione”, la manifestazione solidale dedicata ai motori (tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Avsi). L’evento prende il via venerdì 14 settembre alle 21 nel Salone estense della Rocca di Lugo con uno spettacolo dedicato a Francesco Baracca. Sabato 15 alle 15.30 parte l’VIII motoraduno vespertino, riservato a moto in regola con il codice della strada. Il ritrovo è davanti al museo Baracca. La manifestazione continua domenica 16, quando Lugo sarà interessata dal passaggio del gran premio Nuvolari. L’educazione stradale e al primo soccorso saranno i protagonisti dell’appuntamento della mattina di sabato 22 settembre in piazza Baracca. Alla sera, nel circuito allestito nelle piazze del centro storico, torna l’Endurolls memorial “Sergio Guerra”, con la sua rievocazione delle competizioni per ciclomotori a trazione a rullo. Infine, domenica 23 la rievocazione del circuito "Baracca".

A Brisighella due giorni di incontri, testimonianze, ma anche mostre, spettacoli e musica Sabato 15 e domenica 16 settembre (dalla mattina alla sera) a Brisighella è in programma una nuova edizione del festival dei Beni Comuni dal titolo “Il Resto di Troppo. Ridurre, Recuperare, Ripensare per Conoscere, Difendere e Migliorare”. Come suggerisce il nome, il festival sarà incentrato sul tema della gestione dei rifiuti e dei suoi impatti sulla vita sociale, ambientale ed economica dei cittadini. Gli incontri in programma nelle due giornate vedranno avvicendarsi autorevoli esperti della materia e testimonianze di singoli cittadini, associazioni e dei Comuni più virtuosi volte ad orientare concretamente e indicare le migliori soluzioni utili adottabili. In programma anche mostre, spettacoli (tra gli ospiti anche il “poeta parlante” Roberto Mercadini) ed esibizioni musicali a tema, che faranno da contorno ai vari momenti di approfondimento. La prima giornata sarà caratterizzata da un intervento di Francesco Gesualdi sull’attuale contesto economico da ripensare e rimodulare in una chiave più a misura d’uomo. Si entrerà poi nel vivo della questione con un dibattito che avrà come focus la gestione dei rifiuti in regione e in provincia: al centro della discussione in particolare i percorsi avviati o ancora da mettere in atto per il conseguimento dei risultati prefissati in materia di raccolta differenziata. Il tema del “Ridurre” prenderà in considerazione, domenica 16, anche la questione dello spreco alimentare; il concetto del “Recupero” verrà affrontato mediante il racconto delle interessanti esperienze dei Centri di Riuso e di Scambio di Materiali, divenuti anche, in alcuni casi, veri e propri centri di aggregazione culturale e di sviluppo per il territorio di competenza; relativamente al “Ripensare”, infine, verrà analizzato il problema dei monopoli nella gestione dei rifiuti, monopoli che tendono di fatto a limitare i possibili vantaggi economici che potrebbero derivare ai cittadini dall’adozione di un sistema concorrenziale.

LE AZIENDE INFORMANO

CONFCOOPERATIVE RAVENNA

Il 17 settembre nasce Confcooperative Ravenna-Rimini Il percorso che porterà alla nuova Unione territoriale si concluderà con le assemblee delle due associazioni provinciali che si svolgeranno in contemporanea all’Hotel Dante di Cervia. A seguire un’assemblea pubblica, alla quale parteciperanno anche il presidente della Regione ER Stefano Bonaccini e il presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini, eleggerà i nuovi organi Lunedì 17 settembre dalle ore 14 al Club Hotel Dante di Cervia si svolgerà un pomeriggio assembleare propedeutico alla fusione tra Confcooperative Ravenna e Confcooperative Rimini in un’unica Unione territoriale. Confcooperative Ravenna-Rimini, che avrà sede legale a Ravenna e uffici operativi a Ravenna, Rimini e Faenza, unirà rappresentanza e servizi, diventando così un unico riferimento per oltre 330 cooperative sul territorio. Il pomeriggio congressuale si aprirà con una sessione privata in cui i cooperatori delegati delibereranno, separatamente, sullo Statuto della nuova Unione territoriale e sul presidente e il nuovo consiglio da proporre all’assemblea congiunta. Successivamente si aprirà la sessione pubblica che eleggerà i nuovi Organi e sarà occasione di incontro, per la prima volta, tra tutti i rappresentanti delle cooperative aderenti alle due associazioni territoriali. Il programma prevede la relazione del nuovo presidente, i saluti delle autorità e la proiezione del video “Confcooperative Ravenna-Rimini: il territorio, il progetto, i numeri”. Il pomeriggio proseguirà con una tavola rotonda dal titolo “5 parole per 5 protagonisti” condotta dal giornalista di Rai1 Marco Frittella alla quale parteciperanno: Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna; Stefano Zamagni, docente di Economia

Politica all’Università di Bologna; Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna; Fabiola Di Loreto, direttore generale di Confcooperative e Fabio Dubolino, portavoce dei giovani imprenditori di Confcooperative. Al termine è previsto l’intervento del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. «Il processo di aggregazione – hanno sottolineato Carlo Dalmonte (presidente uscente di Confcooperative Ravenna) e Luca Bracci (presidente uscente di Confcooperative Rimini) – porterà a una riorganizzazione del personale che significa specializzazione delle professionalità, maggiore presenza sui territori e avviamento di economie di scala per contenere i costi a favore di nuovi investimenti sui servizi per le cooperative. In secondo luogo una struttura più snella e flessibile ci darà la possibilità di cogliere in maniera più tempestiva le opportunità del mercato e tramutarle in stimoli per le nostre cooperative. Infine, terzo ma non ultimo per importanza, unirsi è importante perché ci permetterà di diventare un sindacato d’impresa più rappresentativo nei rapporti con le istituzioni e di tutelare al meglio gli interessi delle nostre cooperative». A cura di Confcooperative Ravenna


SOCIETÀ / 19 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

FOLKLORE/1

FOLKLORE/2

Tutta Russi in festa con la Fira di Sett Dulur Fino a lunedì 17 settembre la sagra che mette in vetrina il “bel e cot” e le tradizioni della Romagna

Sapori, colori, narrazioni, riempiono ogni anno, grazie alla Fira di Sett Dulur, le strade e i luoghi più suggestivi di Russi, trasformandola in un palcoscenico a cielo aperto dove le parole, i gesti e la tradizione si intrecciano in un inedito dialogo tra cultura, intrattenimento ed enogastronomia. Ad aprire il ricco programma della sagra è stata la Banda Città di Russi il 12 settembre mentre giovedì sera (13 settembre) nel cortile del Centro Culturale Polivalente si rinnova l'appuntamento con il prodotto tipico locale “Signori questo è il bël e cöt”: i macellai di Russi in collaborazione con Chef to Chef Emilia-Romagna Cuochi propongono il loro “bël e cöt” (considerato un “parente nobile” del più conosciuto cotechino). Il venerdì sera vedrà come protagonista l’indiscussa memoria folcloristica del “17° raduno delle fruste”, per poi entrare nel vivo della festa che per l’intero week-end proporrà eventi capaci di valorizzare le tradizioni locali e coinvolgere tutta la cittadinanza. Sabato sera la centrale piazza Farini si animerà con la musica della Banda Città di Bopfingen e lascerà spazio la domenica sera alla musica della tradizione dell'Orchestra Mirko Casadei. Il lunedì, invece, sarà la volta della musica popolare con l'Orchestra Mirco Gramellini, che chiuderà la festa con i valzer e le canzoni del folclore romagnolo. Oltre alla musica, poesia, narrativa e saggistica saranno protagoniste con le presentazioni dei libri nel cortile della Biblioteca e nel giardino della Rocca di Russi. Si riconfermano in gran numero le mostre (vedi pagina 26) e mostre-mercato che durante la Fira occuperanno spazi che vanno dalla Residenza Mu-

LA ROCCA BRANCALEONE TORNA AL MEDIO EVO

nicipale al Centro Culturale Polivalente, dalla ex Chiesa in Albis al Museo Civico, fino al centro commerciale “I Portici”, ai torrioni del castello e ai vicoli del centro. Infine, torna anche il Treppinfira, piccola rassegna di teatro di strada con giocoleria, arte, danza e bolle di sapone. La festa termina lunedì 17 settembre con i fuochi d’artificio delle 22.30 in piazza Farini (nella foto uno scatto dalla passata edizione). Tra le iniziative collaterali tornano le premiazioni della domenica mattina, quando al teatro comunale verrà insignito del riconoscimento “Un amico per Russi” Giuseppe Verità per “il suo costante impegno sociale, la dimensione dell'agire per fini di solidarietà, a supporto della collettività e del territorio”; verrà invece consegnato il premio “Artoran a Ross”, riconoscimento per un cittadino russiano che vive lontano, a Valeria Paola Babini, studiosa di storia delle donne, psichiatria, antropologia e psicologia nella cultura francese e italiana. Info e programma: www.firadisettdulur.net

Torna domenica 16 settembre (dalle 10 alle 19) la festa medievale alla Rocca Brancaleone di Ravenna. Un evento lanciato nel 2015 e che visto il grande successo di pubblico è stato riproposto negli anni a seguire (qui sopra una foto dell’anno scorso). In programma ricostruzioni della vita, le arti, i mestieri, le danze del tempo, accompagnati da storie, eventi, dame e cavalieri. Tra le novità, un torneo cavalleresco all’incontro e i giochi d’arme a cavallo: una vera e propria ricostruzione storica, dalla vestizione dei cavalieri agli scontri lancia in resta.

ANIMAZIONE Botteghe (e non solo) in festa per una domenica in Borgo San Rocco Domenica 16 settembre appuntamento con “Le botteghe in festa” al borgo San Rocco, caratteristica zona del centro di Ravenna. Dalle 10 alle 20 il borgo sarà chiuso al traffico, i negozi saranno aperti e ci saranno bancarelle di vario genere e proposte di street food. In programma anche animazione per bambini (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18), esibizioni sportive, una mostra canina e, per tutto il pomeriggio, un concerto itinerante della Ambassador Marchin’ Band.

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20 / SPORT RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

CALCIO

Finalmente parte il campionato del Ravenna «Prima la salvezza, poi alzeremo l’asticella» Il nuovo tecnico Luciano Foschi alla vigilia dell’avvio della serie C, in ritardo a causa dei ricorsi in B: «Soddisfatto della rosa. Quello che non dovrà mai mancare è lo spirito agonistico molto acceso» di Vincenzo Benini

Lasciata alle spalle l’estate forse più turbolenta della Serie C, bloccata fino qualche giorno fa dai ricorsi delle società che ambivano al ripescaggio in B, inizia finalmente il campionato, che vede ai blocchi di partenza anche il Ravenna Fc. Alla sua seconda stagione di fila su queste latitudini, la formazione giallorossa si tuffa con entusiasmo in un torneo che si preannuncia molto duro, con una concorrenza davvero agguerrita. Questi mesi, inoltre, sono stati caratterizzati da tante novità, a partire da un rinnovamento sensibile dell’organico, ma anche dal cambiamento dell’allenatore, con l’esperto Luciano Foschi che ha preso il timone della squadra. Mister, finalmente si parte. Contento? «Sì, più che altro perché è finito un periodo snervante. Siamo partiti a metà luglio per prepararci per un campionato che sarebbe dovuto iniziare a fine agosto e invece a settembre ci troviamo con due sole gare ufficiali nelle gambe, tra l’altro disputando le partite di Coppa Italia a distanza di un mese una dall’altra. Tutto questo è assurdo, anche se devo dire che i dirigenti della Lega Pro, aspettando la fine dei ricorsi, sono stati i più intelligenti». Che ambiente ha trovato a Ravenna? «Molto buono. Si tratta di un club che sa quello che vuole fare e dove vuole arrivare. È composto da persone disponibili, che non fanno mancare nulla per preparare al meglio un torneo difficile come la C». Come è andata la preparazione? «In carriera non mi era mai capitato di vedere un precampionato lungo due mesi. In questo periodo abbiamo messo tanta benzina nelle gambe e ora dobbiamo essere bravi a “bruciare” nel modo giusto il nostro serbatoio». Che indicazioni ha avuto dalle gare di Coppa Italia?

I TIFOSI

ABBONAMENTI A QUOTA 720, IN VENDITA FINO AL 22 SETTEMBRE Martedì 11 settembre si è svolta in Darsena Pop Up la presentazione ufficiale del Ravenna Fc davanti a 300 tifosi (nella foto). Sono 720 invece quelli che (a mercoledì 12 settembre) hanno già sottoscritto l’abbonamento. Sarà possibile acquistarlo fino a sabato 22, alla vigilia della prima casalinga (vedi box nella pagina a fianco). Sono attive alcune promozioni: chi porterà un nuovo amico ad abbonarsi avrà diritto a uno sconto di 20 euro per sé e per il nuovo abbonato; sono state abbassate le tariffe promo per gli Under18, esiste una tariffa agevolata per gli universitari ed è stata attivata una promozione per le famiglie. I prezzi di un abbonamento intero vanno dai 120 euro della curva (dove i biglietti costano 13 euro) ai 400 della Tribuna Vip, passando dai 200 per parterre e tribuna laterale.

«Contrastanti e paradossali. Non siamo stati brillanti contro il Rimini, ma abbiamo vinto. Abbiamo giocato bene contro l’Imolese, ma siamo stati sconfitti. La differenza l’hanno fatta gli errori: nel primo match ne sono stati commessi pochissimi, giocando più compatti, nel secondo tanti, anche se siamo stati più belli e abbiamo costruito tanto. Ora dobbiamo trovare la soluzione migliore per raggiungere al più presto il giusto equilibrio». Come si fa? «Adesso addirittura abbiamo poco tempo. Guardando la partita sul video abbiamo individuato gli errori. Ora poche parole e tutti al lavoro in campo».

Com’è il gruppo a sua disposizione? «Fantastico, sotto tutti gli aspetti, composto da ragazzi che hanno voglia di stare assieme. Io arrivo al campo di allenamento di Glorie sempre almeno un’ora prima, ma tutti i giorni c’è qualcuno di loro che mi ha preceduto e lavora già. C’è entusiasmo e tanta voglia di giocare a calcio». E dal punto di vista tecnico? «Sono soddisfatto in modo assoluto sia della rosa, sia del supporto che mi dà la società. Ogni calciatore è stato scelto in maniera ponderata e ci siamo fermati solo quando l’abbiamo ritenuto opportuno». Obiettivi stagionali?


SPORT / 21 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

CALENDARIO I giallorossi nel girone B: inizio in trasferta a Gubbio La prima partita casalinga al Benelli il 23 settembre con il Sudtirol Il Ravenna Fc è stato inserito nuovamente nel girone B della Serie C. Un girone a 20 squadre, completato da: Albinoleffe, Fano, Feralpisalò, Fermana, Giana Erminio, Gubbio, Imolese, Monza, Pordenone, Renate, Rimini, Sambenedettese, Sudtirol, Teramo, Ternana, Triestina, Lanerossi Vicenza, Virtus Vecomp Verona e Vis Pesaro. La prima giornata è in programma mercoledì 19 settembre (ma al momento di andare in stampa ci sono contatti per anticiparla a domenica 16) in trasferta, a Gubbio, società che sulla carta lotterà con il Ravenna per ottenere la salvezza con un certo anticipo. Il debutto casalingo è in programma invece alla seconda giornata, il 23 settembre (orario ancora da stabilire) contro l’ambizioso Sudtirol.

RAVENNA FC • L’ORGANICO Allenatore: Luciano Foschi Allenatore in seconda: Marcello Montanari Preparatore atletico: Giovanni De Maiti Cognome e Nome

Data di nascita

12. SANGIORGI Filippo

27-08-01

23. JIDAYI William

09-08-84

1. SPURIO Andrea

22-10-98

6. MALEH Youssef

22-08-98

22. VENTURI Giacomo

02-01-92

8. MARTORELLI Carlo

13-05-99

27. PAPA Salvatore

27-04-90

20. SABBA Enrico

20-11-98

10. SELLERI Alfonso

15-05-86

21. TROVADE Giordano

23-05-98

DIFENSORI

«È solo uno, quello di mantenere la categoria. Questo è il punto di partenza, poi se strada facendo riusciremo a fare meglio, potremo anche alzare l’asticella. Vediamo quanto siamo bravi, sempre con la consapevolezza che ci dobbiamo salvare». Come giudica il girone del Ravenna? «È molto equilibrato, con tante squadre agguerrite e competitive. Non vedo una formazione capace di “ammazzare” il campionato, ma realtà come Vicenza, Sudtirol, Triestina, Sambenedettese e Pordenone (ol-

tre alla Ternana che si è vista rifiutare la richiesta di essere ripescata in serie B, ndr) che hanno speso molto per puntare a vincere. Noi rispettiamo tutti, ma vogliamo anche giocarcela alla pari con qualsiasi avversario». È cresciuto secondo lei il livello della C? «Da quando è unica, di sicuro. Si spendono più soldi rispetto al passato, anche se questo non significa per forza vincere. È chiaro che chi ha investito tanto, ha anche maggiori aspettative e pressioni. Prevedo co-

Data di nascita

CENTROCAMPISTI

PORTIERI

Il nuovo mister del Ravenna Fc Luciano Foschi e, a destra, la presentazione del nuovo attaccante giallorosso Nocciolini, con il presidente Brunelli e il diesse Sabbadini

Cognome e Nome

3. BARZAGHI Riccardo

07-03-96

4. BOCCACCINI Matteo

08-02-93

14. BRESCIANI Nicolas

12-05-97

2. ELEUTERI Alessandro

08-06-98

13. LELJ Tommaso

06-04-85

5. PELLIZZARI Stefano

03-01-97

15. RONCHI Matteo 16. SCATOZZA Salvatore

ATTACCANTI 7. GALUPPINI Francesco

17-10-93

11. MAGRASSI Andrea

06-02-93

9. NOCCIOLINI Manuel

18-05-89

06-06-96

18. RAFFINI Simone

28-12-96

25-10-00

19. SIANI Giorgio

09-01-97

munque tanto equilibrio e poca differenza di punti tra un obiettivo e un altro, come possono essere playoff e playout». Cosa pensa dei tifosi giallorossi? «Per quello che ho potuto vedere finora e dall’accoglienza che abbiamo ricevuto, penso che i calciatori non possano che essere contenti del livello di partecipazione che c’è attorno al Ravenna. C’è solo da ringraziare i nostri sostenitori, per come ci sostengono e per come ci stanno vicini». Quale sarà il suo compito, il “valore

aggiunto” che potrà dare alla squadra? «Mi aspetto di dare il mio contributo in particolare per far crescere al meglio i nostri giovani. Il mio compito è quello di capire qual è il modo migliore per valorizzare la caratteristiche dei ragazzi. Non sempre, però, potremo essere “belli”, per cui sarà fondamentale avere sempre uno spirito agonistico molto acceso. Questa è l’unica cosa che non dovrà mai mancare, quello che potrà aiutarci a raggiungere un risultato positivo anche quando capiterà di non giocare bene».

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22 / CULTURA / RUBRICHE RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

VISIBILI E INVISIBILI

CARTOLINE DA RAVENNA

Tra grandi e piccoli schermi, streaming e il documentario sulla new wave italiana

La Vergine orante

di Francesco Della Torre

mittente Giovanni Gardini

A proposito di quest’ultimo, i vari Sky, Mediaset, Il Leone d’Oro assegnato dalla Mostra del Cinema di Netflix, Amazon, Apple, Google, Chili e compagnia Venezia al film Roma di Alfonso Cuaron è destinato a bella sono a pagamento e qua non si intende pubbliessere un discusso atto rivoluzionario nel mondo del cizzare nessuno, a meno che non siano gratuite, cinema e soprattutto nella sua visione. Il film di come RaiPlay e YouTube per esempio: d’ora in poi Cuaron in sé non c’entra nulla, se non per il fatto che quindi si dirà soltanto che il film è disponibile in è stato prodotto da Netflix, la piattaforma streaming streaming senza specificarne la piattaforma, facilissiormai più nota in Italia che finora aveva maggiorma da trovare una volta digitato la magica sequenza mente indirizzato i suoi obiettivi sulle serie tv. La notizia bomba quindi è che Roma uscirà direttamente in streaming e solo per abbonati (a costi non proibitivi, diciamolo), e salterà, per la prima volta per un Leone, il passaggio nelle sale. Situazione che desterebbe scandalo se si vivesse in un altro mondo, perché sfido chiunque di voi ad aver visto al cinema due film come The Woman Who Left del filippino Lav Diaz o il venezuelano Ti Guardo di Lorenzo Vigas, rispettivamente Leone nel 2015 e nel 2016 e comunque usciti in sala. Il cinema indipendente d'autore spesUno scatto da Roma so non funziona più, se non in poche sale d'essai, o grazie a proiezioni parti“titolodelfilm-spazio-streaming”. A proposito di colari, a volte d'estate; inoltre, se il film non ha vinto YouTube, oggi parliamo di musica, perché ho avuto premi importanti, non viene neanche distribuito, e la fortuna di scoprire (io i consigli li ricevo anche) un non è un caso il titolo di questa rubrica, che da anni interessantissimo documentario musicale del 2008 vi parla di film usciti direttamente nelle vostre case o in 3 puntate: Crollo Nervoso - La New Wave italiaaddirittura inediti. Da un lato le piattaforme streana negli anni 80, di Pierpaolo De Iulis. Il documenming salvano questi film (ultimamente le recensioni tario ricostruisce tramite filmati d'epoca e interviste “invisibili” vengono da lì), dall'altro prendono atto questa scena musicale allora indipendente e per lo della crisi dei cinema d'autore e ne accentuano i conpiù invisibile partendo da quelle che sono consideranotati. Non so chi abbia ragione, ma su queste pagite le due capitali, Bologna e soprattutto Firenze, per ne è stato un bene perseguire la battaglia dell'inedito poi nella terza parte estendere il discorso al resto della in sala… Cosa che, al di là del personale, vuole essere penisola. Pochissimi i gruppi noti alle masse (CCCP, un invito ad aprire le proprie porte ad altri tipi di Litfiba, Diaframma…) e tanti frammenti di un genere visioni senza chiudere (mai!) quelle scorrevoli delle che ha rappresentato una generazione tramite il sale cinematografiche. Ci vuole equilibrio e onestà. connubio tra sonorità elettroniche, grafiche e look, e Questa rubrica non cambia, continuerà ad evitare in che ha sicuramente influenzato le generazioni suclinea di massima le visioni troppo commerciali, non cessive. Detto da uno che non ama affatto la new per snobismo ma perché non aggiungerebbero nulla wave, se solo avete un briciolo di passione e curiosità ai vostri gusti e ai vostri appuntamenti, e vorrà mannon perdetelo per nulla al mondo. Con un po' di fatitenere la bilancia a metà tra sala e casa, divisa tra ca, si trova anche in Dvd. supporti (Blu-Ray e il già anziano Dvd), e streaming.

Il mosaico della Vergine orante conservato presso il Museo Arcivescovile appartiene a quello straordinario ciclo iconografico, datato al 1112, che fino alla prima metà del XVIII secolo si poteva ammirare nella Basilica Ursiana. La decorazione musiva, voluta dall’arcivescovo Geremia, presentava alla devozione dei fedeli vari temi strettamente legati alla fede e alla storia della chiesa ravennate: la risurrezione e l’ascensione del Signore, scene della vita di sant’Apollinare oltre a figure di santi. Nel registro mediano, tra le finestre dell’abside, erano le immagini della Vergine orante con san Giovanni Battista, san Barbaziano e il martire Ursicino. L’iconografia dell’orante, una figura frontale, eretta, con le braccia e le palme delle mani protese verso il cielo, è un’immagine antica che proviene dall’arte pagana, successivamente ripresa e reinterpretata dalla comunità cristiana. Il gesto del pregare con le mani rivolte verso l’alto è, infatti, trasversale a diverse tradizioni religiose e culture. Questa immagine è presente in ambito funerario già presso il mondo romano e nella prima arte cristiana - nei sarcofagi e nelle pitture delle catacombe - diventerà uno dei temi centrali per esprimere la speranza nella vita oltre la morte. Nell’arte paleocristiana il gesto dell’orante sarà associato a diverse figure bibliche, ma ben presto si legherà indissolubilmente a quella della Vergine tanto da divenire, per secoli, un modello ricorrente per l’iconografia mariana.

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sabato 15, ore 16.30 Marco Garoni: Il cielo d’autunno (sala conferenze - attività adatta a bambini da 6 anni)

martedì 18, ore 21 Claudio Balella: La Luna, le sue curiosità e l'eclissi di Luna sabato 22, ore 16.30 Un pomeriggio al Planetario

Sara Ciet: Stelle e Dinosauri un affascinante viaggio nelle storia (attività adatta a bambini a partire da 5 anni)

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INSERTO SPECIALE / I 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

IL PROGRAMMA

In scena un mondo fantastico di marionette, pupi e burattini Dal 21 al 30 settembre la Romagna ospita il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure “Arrivano dal Mare!”. Giunto alla quarantatreesima edizione è uno dei più antichi festival italiano di teatro di figura. Organizzato dalla storica compagnia e famiglia d’arte Monticelli/Teatro del Drago in collaborazione con i Comuni di Ravenna, Gambettola, Cervia, Longiano e Gatteo, la Regione Emilia Romagna e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Festival presenta il lavoro artistico di alcune fra le migliori realtà del Teatro di Figura a livello nazionale ed internazionale. Fra gli ospiti, il Maestro Mimmo Cuticchio, di ritorno dall’esperienza di Roncisvalle; la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli con la nuova produzione Marionette che Passione! un piccolo viaggio/dimostrazione nella storia e nell’incredibile tecnica di manipolazione della più rinomata compagnia di marionette italiana; il mirabolante Teatro dei piedi di Laura Kibel, a metà strada tra mimo e burattini; l’eclettico Claudio Cinelli, la cui produzione artistica spazia dal Teatro di Figura all’Opera lirica, sperimentando contaminazioni fra i due generi e dando così vita ad una poetica originale ed unica; il catalano Carles Canellas, Rocamora Teatre, con la sua ultima creazione dove la “marionetta neutra”acquista caratteri e movenze in base alle maschere che indossa; o ancora, la compagnia sarda Is Mascareddas che porterà in scena il suo intramontabile Areste Paganos e la loro ultima produzione, Venti Contrari, dedicata a Giuseppina e Albina Cotroneo per la regia dell’austriaca Karin Koller; le ultime due produzioni delle compagnie ravennati Drammatico Vegetale/Ravenna Teatro, Leo,

uno sguardo bambino sul mondo, dedicato a Leonardo Da Vinci e Teatro del Drago con il Concerto per Burattini e Musicanti; poi lo spettacolo Angelo del Teatrino dell’Erba Matta, vincitore della quinta edizione de “I Teatri del Sacro” e infine Gretel e Hansel, ultima produzione di Mirto Baliani per il Teatro delle Briciole. Fra i “giovani e i giovanissimi”: David Zuazola con il suo Game of time, frutto della regia di sette diversi artisti internazionali; Nuovo Eden di Jessica Leonello/ Chronos 3. E inoltre, il teatrino poetico del norvegese Jaap den Hertog; Teater Fusentast, con il suo The Parisian Pillow case e lo spettacolo per i piccolissimi (a partire dai 18 mesi) A spasso con Olivia, ultima produzione del CTA di Gorizia ed il gradito ritorno di Horacio Peralta nella doppia veste di insegnante e di performer, con lo spettacolo Il Titiritero. Il Festival ha come titolo GenerAzioni, anche perché oltre agli spettacoli, ospiterà diverse iniziative collaterali fra cui, il 24 settembre alla sala conferenze dell’Autorità Portuale di Ravenna, il convegno internazionale Per una scuola Nazionale di Teatro di Figura, ideato e organizzato in collaborazione con Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole e Teatro del Buratto; il masterclass di formazione, dal 21 al 28 settembre, La Bot-

Appuntamenti dal 21 al 30 settembre a Ravenna, Gambettola, Cervia, Longiano, Gatteo tega dei Burattini (insegnanti Horacio Peralta, Natale Panaro, Mauro Monticelli, Andrea Monticelli); la mostra inedita in Emilia Romagna, La crudele storia. Personaggi dell’Opera dei Pupi a Napoli, con inaugurazione alle ore 18 del 25 settembre a Palazzo Rasponi delle Teste di Ravenna (a cura del museo Ipiemme di Castellammare di Stabia e della Compagnia degli Sbuffi). Inoltre, una mostra fotografica dal titolo Burattinai!!!!!!, a cura di Mauro Foli, a Gambettola; l’incontro al teatro Petrella di Longiano su editoria e teatro di figura, a cura del professor Alfonso Cipolla, per fare il punto su pubblicazioni, nuovi editori e per presentare il libro di Gigio Brunello Tragedie e Commedie per tavoli e baracche; due sono invece gli incontri di carattere nazionale al Museo Casa delle Marionette di Ravenna: il 22 alle 11, Festival in Rete, alla presenza del presidente dell’Associazione Teatri di Figura, Piero Corbella, del vicepresidente di Italia Festival, Franco Belletti e di Roberta Colombo rappresentante dell’International Festival Commission dell’Union Internationale de la Marionnette (Unima); il 23 alle 15, la presentazione dell’Almanacco Unima per la promozione e valorizzazione del Teatro di Figura, a cura del centro nazionale Unima Italia, alla presenza del presidente Aldo De Martino e del segretario generale Veronica Olmi. Fra le azioni di “Arrivano dal Mare!” 2018, di grande importanza è quella in calendario il 29 settembre all’ex Macello di Gambettola, intitolata Adunanza Burattineide: una tavola rotonda che vedrà la presenza dei più grandi burattinai italiani della tradizione (Cortesi, Comentale, Paparotto, Cason), dalle Famiglie d’Arte (Niemen, Monticelli, Spinelli, Jaboli) alle giovani generazioni e al rapporto con i loro Maestri (Mattia Zecchi, Romani Danielli, Riccardo Pazzaglia, Demetrio Presini) per finire con la tradizione che incontra la sperimentazione (Gaspare Nasuto, Patrizio Dall’Argine). Le ultime giornate del Festival si svolgeranno nell’ultimo fine settimana di settembre in territorio cesenate, fra Longiano, Gambettola e Gatteo, e saranno focalizzate sulle baracche dei burattini con una non stop di circa quaranta ore fra sabato 29 e domenica 30. Fra gli spettacoli da non perdere, La Ginevra degli Almieri (sabato 29 ore 21, al teatro Comunale di Gambettola) con Romano Danielli, Marco Jaboli, William Melloni, Moreno Pigoni, Riccardo Pazzaglia, Mattia Zecchi, Grazia Punginelli, Milena Fantuzzi.


II / INSERTO SPECIALE RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

AUTORI E SPETTACOLI

Straordinarie GenerAzioni di artisti dalla tradizione alle nuove figure Fra i protagonisti della 43esima edizione del festival Arrivano dal Mare!, Cañellas, Kibel, Peralta, Cinelli, Danielli, i Colla, Comentale e tanti altri COMPAGNIA CARLO COLLA E FIGLI

Ci sono poche occasione di vedere la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli in giro per l’Italia fuori Milano, perché i loro spettacoli sono grandiosi e complessi da spostare dalla loro “casa”. Marionette che passione è una dimostrazione-spettacolo, della durata di circa 70 minuti, pensata proprio per gli spettatori di “Arrivano dal Mare!” e sarà al teatro Rasi di Ravenna, domenica 23 alle 11. Conoscere i segreti della baracca dei burattini e vedere i manovratori all’opera nello spazio dei pupazzi per dare loro vita, osservare le abili dita del marionettista che, come un provetto musicista “solletica” i fili del personaggio che si muove sul palcoscenico sotto di lui, e seguire le diverse fasi attraverso cui un pezzo di legno è diventato lentamente un attore dotato di costume, di calzature, di parrucca, di gioielli e di armi; restare affascinati dalla fonte luminosa che proietta sullo schermo le inafferrabili ombre che danzano nell’aria o giocare al gioco del teatro con marionette in miniatura, giocattoli dei bambini di altri tempi. In un mondo popolato da marionette, burattini, pupazzi, fra baracche e piccoli palcoscenici si entra nel mondo incantato del teatro di figura, dove dominano incontrastate l’illusione e la magia, a scoprire e sperimentare le diverse tecniche di animazione, ad occupare gli spazi in cui vivono gli attori di legno e di cartapesta insieme a quelli in carne ed ossa. Il percorso affronta i diversi linguaggi del teatro di animazione rivelando le origini, le evoluzioni, le differenti tecniche, e gli orizzonti culturali, storici e sociali che hanno caratterizzato nei secoli la mirabile storia del teatro di figura.

ROCAMORA TEATRE

Il catalano Carles Cañellas, Rocamora Teatre, con la sua ultima creazione per adulti intitolta Identitas fa agire una “marionetta neutra” che acquista caratteri e movenze in base alle diverse maschere indossate. Lo spettacolo debutterà a Ravenna, al teatro Rasi, alle ore 22 di domenica 23 settembre. Premio alla miglior opera drammatica nel Nanchong International Puppet Art Week Festival 2017, arriva dalla Catalogna questa meraviglia fatta da un uomo e da una marionetta, immersi in un contesto astratto e contemporaneo, con musica elettronica e ambientazione video-art. La marionetta, guidata da ben 27 fili, si produce in una sorta di teatro danza di incredibile forza espressiva, con movimenti coreografici raffinatissimi e virtuosi, e – cambiando sei volte la maschera e il carattere – vola,

gode, si arrabbia, maltratta il suo dio e poi si spegne. D’altra parte come tutti noi umani. Con i suoi quarant’anni di carriera Carles Cañellas è considerato dalla critica internazionale uno dei migliori e più capaci marionettisti dello stile europeo. Con Rocamora Teatro, la compagnia da lui fondata nel 1982, ha partecipato fino ad ora a quasi 300 festival teatrali, in 22 diversi paesi e in 4 continenti. La complessità tecnica delle sue creazioni è pari all’alto livello di emozioni che procura a spettatori di tutte le età, con una spiccata e seduttiva capacità di far presa sul pubblico adulto.

IL MAESTRO

HORACIO PERALTA

Poeta argentino che utilizza le mani al posto delle parole, Horacio Peralta torna a incantare il pubblico di “Arrivano Dal Mare!” il 21 settembre alle 22 negli spazi dell’Autorità Portuale di Ravenna con El titiritero - Il burattinaio" uno spettacolo con pupazzi e burattini, che riassume il meglio dei numeri creati dall’artista in trentasette anni di carriera. Un percorso iniziato con esibizioni estemporanee nella metro di Parigi e proseguito nei teatri del mondo. Si tratta di piccole storie senza parole che scivolano attraverso la musica e i ricordi di un burattinaio.

MIMMO CUTICCHIO COL CUNTO RACCONTA LA FAVOLOSA EPOPEA DEI PALADINI Ospite speciale della 43esima edizione di “Arrivano dal Mare!”, sabato 22 alle 21, alla Chiesa San Pier Damiano di Ravenna (via Capodistria nel quartiere Darsena), il maestro Mimmo Cuticchio porta in scena lo spettacolo A singolar tenzone! Cuticchio, erede della tradizione dei cuntisti siciliani e dell’Opera dei Pupi, oggi iscritta tra i Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità dell’Unesco, attore che sa alternare sulla scena il tono cantilenante del canta storie con vari stili e registri, mette in scena le storie di Orlando. Il ritmo sincopato del cunto, di origine misteriosa e antichissima, scandisce l'epopea per voce sola che Mimmo Cuticchio, il maggiore puparo e cuntastorie del nostro tempo, porta nelle piazze e nei teatri del mondo. Un colpo del piede sulla pedana, un gesto imperioso della spada ricevuta come eredità iniziatica dal maestro Peppino Celano, e la voce possente di Cuticchio chiama a raccolta intorno alle avventure cavalleresche di Orlando e dei Paladini di Francia, che per secoli i giullari cantarono lungo le strade d'Europa, tessendo un tappeto coloritissimo di immagini con le scarne formule della tradizione orale. Un fastoso teatro della memoria si spalanca nel breve recinto del cunto, in cui «ricordare» significa di nuovo, secondo l'etimologia cara al Medio Evo, «rimpatriare nel cuore»


INSERTO SPECIALE / III 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

FAMIGLIA D’ARTE

LE AVVENTURE DI FAGIOLINO FRA MUSICANTI E INCANTESIMI Il Teatro del Drago presenta al Festival un Concerto e la storia dell’Asino d’Oro Fra le tante produzioni in repertorio, il Teatro del Drago, storica famiglia d’arte ravennate, presenta al Festival la novità Concerto per Burattini e Musicanti e Fagiolino Asino d’Oro. Il Concerto... andrá in scena alla Rocca Brancaleone venerdì 21 alle ore 20,30. Una vera e propria orchestra accompagna un classico degli spettacoli della tradizione del repertorio di burattinesco del Teatro del Drago, La Mirabolante istoria di Fagiolino. Ai musicisti l’arduo compito di tradurre in melodia le gesta e le disavventure dell’eroe delle baracche emiliano-romagnole, Fagiolino, attingendo al vasto repertorio di musica popolare tradizionale romagnola e non. Fagiolino Asino d’Oro sarà invece al teatro Comunale di Cervia il 25 settembre alle 10.

ADUNANZA BURATTINEIDE

L’Adunanza Burattineide non è altro che una strardinaria maratona spettacolare: 40 ore ininterrotte di burattini e burattinai a partire dalle 10 di sabato 29 settembre fino alle 19 di domenica 30 settembre a Gambettola. SI parte con un incontro-tavola rotonda a cui seguiranno gli spettacoli dedicati alla tradizione delle maschere popolari italiane. Fra gli ospiti Romano Danielli, Marco Iaboli, William Melloni, Bruno Niemen, Gaspare Nasuto, Mattia Zecchi, Riccardo Pazzaglia, Paolo Comentale, Enrico Spinelli, Daniele Cortesi, Patrizio DallíArgine, Moreno Pigoni, Paolo Paparotto, Cristina Cason, Paolo Saldari, Massimiliano Massari, e… Fagiolino, Sandrone, Pulcinella, Arlecchino, Brighella, il Dottor Balanzone. «Artisti Burattinai di molte regioni italiane, portavoce di “maschere” della Commedia Popolare e della Commedia dell'Arte, saranno tutti insieme a Gambettola – Spiega il Teatro del Drago – un inedito “raduno” all'interno del programma del Festival, una sorta di chiamata e di adunanza, che servirà, o perlomeno, speriamo possa servire, “a dar conto”, di ciò che è, e che rappresenta oggi, il Teatro tradizionale dei Burattini in Italia”.

Lo spettacolo combina tre diversi generi: il teatro dei burattini, l’antica arte dei cantastorie e la ciocoleria. L’ironia e la comicità spontanea sono costanti che riescono ad amalgamare differenti situazioni e a scandire lo spettacolo. L’opera di Apuleio, conosciuta a tutti come L’asino d’oro, è la fonte d’ispirazione delle avventure dello scaltro burattino Fagiolino. La storia è raccontata da due strampalati personaggi: Zambutèn – burbero venditore ciarlatano di unguenti e rimedi truffaldini – e Verruca, la sua spalla. La scenografia ricorda un decadente circo ottocentesco di guitti e saltimbanco. La terribile maga Saturnina trasforma Fagiolino da burattino ad asino. Questo, disperato, chiede aiuto al Mago Ermete Trismegisto che però, senza pietà, lo manda all’inferno dove si troverà ad affrontare Caronte e Cerbero, il cane a tre teste. Grazie all’intervento della Dea Venere la situazione si risolverà comunque nel migliore dei modi, come si conviene all’epilogo delle fiabe.

A GAMBETTOLA E LONGIANO

La sera del 28 settembre tra Gambettola e Longiano si susseguiranno quattro spettacoli per bambini e adulti. Alle 18 la compagnia Drammatico Vegetale -Ravenna Teatro presenta Leo, uno sguardo bambino sul mondo al teatro Petrella di Longiano, il mondo visto e interpretato con gli occhi curiosi di un bambino che diventa uomo e continua ad avere lo stesso sguardo alla ricerca di ciò che non conosce, sempre con la voglia insaziabile di capire come la vita stessa funziona. Alle 20.30 il Teatrino dell’Erba Matta all’anfiteatro del Centro Culturale Fellini di Gambettola porta in scena L’angelo, liberamente tratto da un racconto breve di Gabriel Garcia Marquez, dal titolo Un signore molto vecchio con certe ali enormi. Alle 21.45 al teatro Comunale di Gambettola il gruppo Chronos 3 proporrà ala pubblico Nuovo Eden: un puppet e due maschere per raccontare le attuali trasformazioni sociali, urbane e di genere. Attraverso il percorso di Cesare, uomo anziano che ha passato gli ultimi quindici anni in coma, e di Dolores, un trans che ha vissuto l’epoca d’oro del travestitismo, viene realizzato un itinerario intimo nell’animo umano. La serata si concluderà all’ex macello alle 22.45 con L’Orco di Maurizio Bercini.

CLAUDIO CINELLI

Claudio Cinelli è un artista innovativo ed originale, una della figure più eclettiche del panorama artistico teatrale italiano. In più di 35 anni di attività ha realizzato oltre cinquanta spettacoli teatrali e lirici. Cinelli rappresenta ormai da diversi anni una vera e propria autorità nel campo del teatro di figura. In ambito internazionale, tiene stages di qualificazione e formazione per Istituti ed Accademie teatrali, e ha partecipato a circa 500 festival e rassegne sia in Italia che all'estero. Inoltre ha progettato ed allestito importanti mostre. La sua compagnia teatrale Porte Girevoli, con sede a Vinci, rinnovata recentemente con l'inserimento stabile di giovani artisti, musicisti, danzatori e la cantante lirica Bianca Barsanti, presenta lo spettacolo Scretch, in calendario domenica 23 settembre alle 20.30, all’Almagià di Ravenna.

LAURA KIBEL

Il teatro dei piedi – a metà strada tra il mimo e i burat-

tini – è stato valorizzato e reinventato dall'artista veronese Laura Kibel che ne ha sviluppato le tecniche e i contenuti. I piedi, che si vestono di mille accessori, diventano i protagonisti dello spettacolo incarnando personaggi ironici o drammatici che raccontano storie di ieri e di oggi. Al centro della scena la Kibel, tutta in nero, veste di elementi da lei stessa costruiti, i propri piedi, che divengono a poco a poco delle creature vive con un'identità, pronte a narrare fantastiche vicende. Laura non usa parole, ma solo gestualità e musica; i suoi spettacoli divertenti, poetici, o dissacranti superano i confini delle lingue nazionali per assurgere a un contenuto universale. Va dove ti porta il piede, in scena sabato 22 alle 16 al teatro Rasi di Ravenna, è il cavallo di battaglia di Laura Kibel che riunisce pezzi storici del suo repertorio internazionale; con ironia, ritmo e colori affronta temi universali come la lotta tra bene e male, la pace, l’amore. Sorprendente per grandi e piccoli, in piazza come in teatro, questo spettacolo in scena dal 1995, ha ormai fatto il giro del mondo.


IV / INSERTO SPECIALE RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

WORKSHOP

LA MOSTRA

UNA BOTTEGA DOVE IMPARARE A CREARE E ANIMARE I BURATTINI Una settimana di laboratori con docenti d’eccezione per metter su baracca Dal 21 al 28 settembre si terrà La bottega dei burattini un workshop sul Teatro dei Burattini, dalla costruzione dei materiali alla loro animazione attraverso la conoscenza storica dei canovacci della tradizione con i docenti: Horacio Peralta, Natale Panaro, Andrea Monticelli, Mauro Monticelli. Il laboratorio si inserisce nel contesto della fondazione di STAFF, la Scuola di Teatro sulle Arti delle Forme e delle Figure concepita da tre centri di produzione (Teatro del Buratto di Milano, Teatro Gioco Vita di Piacenza e Teatro Delle Briciole di Parma) e una Compagnia di Tradizione (Teatro Del Drago di Ravenna) le cui storie testimoniano un profondo legame con l’arte e le tecniche del teatro di figura. Le lezioni si terranno dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17 nelle aule didattiche del Museo Tamo, grazie alla collaborazione con la fondazione RavennAntica.

CONVEGNO

OPERATORI A CONFRONTO PER UNA SCUOLA NAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA Lunedì 24 settembre nella sala conferenze dell’Autorità portuale di Ravenna, dalle ore 10 alle 17.30, è in programma il convegno internazionale sul tema: “Per una scuola nazionale di Teatro di Figura”. L’incontro che prevede la partecipazione di operatori, professionisti ed esperti del mondo del teatro di animazione rappresenta un’importante tappa del progetto “STAFF – Scuola di Teatro sulle Arti delle Forme e delle Figure”, che le compagnie italiane Teatro del Drago, Teatro del Buratto, Teatro delle Briciole e Teatro Gioco Vita hanno avviato con l’obbiettivo di creare una Scuola Nazionale sul Teatro di Figura. Sarà un momento di confronto e riflessione su alcune significative esperienze europee e nazionali in questo campo didattico e formativo, e su come queste possano rappresentare le fondamenta ed eventuali modelli su cui costruire una autorevole e qualificata scuola italiana del settore.

La crudele storia dell’opra dei pupi A Palazzo Rasponi delle Teste una rassegna della tradizione napoletana A Palazzo Rasponi delle Teste a Ravenna sarà allestita la mostra La crudele storia (inaugurazione il 25 settembre alle 18), rassegna sui personaggi dell’Opera dei Pupi a Napoli, a cura di Ipiemme – International Puppets Museum di Castellamare di Stabia e Compagnia degli Sbuffi, che sarà visitabile per tutto il mese di settembre e aperta anche alla visite delle scuole. L’Opera dei Pupi nasce a Napoli all’inizio del XIX secolo, capitale del Regno delle Due Sicilie, e successivamente si sposta in Sicilia, Calabria, Publia e basso Lazio. L’Opera dei Pupi napoletana differisce dalle tradizionali Siciliane sia per aspetti tecnici, sia, in parte per il repertorio. La cosiddetta “opra dei pupi” trae le sue storie dalle grandi epiche della letteratura classica. La Chanson de Roland, Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, Orlando Innammorato di Matteo Maria Boiardo e Morgante di Luigi Pulci, riadattati, semplificati nel linguaggio e nell’intreccio delle vicende divennero il canovaccio per narrazioni più dirette ed enfatiche. Influenzati dalle ispirazioni rinascimentale, dai gusti e dalle mode dell’epoca, i pupari hanno dato origine a paladini e personaggi finemente ricoperti di armature e di abiti sontuosi. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; per scolaresche e gruppi saranno disponibili visite guidate, laboratori e spettacoli.

INFORMAZIONI E BIGLIETTRIA Informazioni e prenotazioni telefono: 392 6664211 mail: info@teatrodeldrago.it Per eventuali variazioni di programma e aggiornamenti: www.arrivanodalmare.it Facebook: Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare! Instagram : #Festivalarrivanodalmare Biglietti per spettacoli a pagamento Adulti: da 15 - 10 e 7 euro Ridotti (bambino/under 26/over 65): 5 euro Famiglie: 2 adulti+2 bimbi: 20 euro, terzo figlio: 1 euro, sotto i 3 anni gratis Abbonamnto Festival adulti: 50 euro I biglietti sono disponibili su Vivaticket e direttamente, il giorno stesso nel luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio.


CULTURA / RUBRICHE / 23 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

TUTTA UN’ALTRA MUSICA

NDL - NOTA DEL LETTORE

Cosa ci può dire una lista dei migliori 200 dischi degli anni ottanta

Il libro “mondo” di Sacha Naspini, alla ricerca della bellezza tra la miseria umana

di Luca Manservisi

di Matteo Cavezzali*

Chi non è così malato, forse non può capirlo che c’è davvero un’intera nicchia (quanto grande non saprei, ma a giudicare dalla mia filter bubble sui social direi molto) di appassionati di rock e dintorni che in questi giorni non fa altro che dibattere sulla lista dei 200 dischi migliori degli anni ottanta stilata da un sito internet. Si tratta, nel dettaglio, di Pitchfork, in estrema sintesi “la webzine musicale più letta al mondo” (stando a Wikipedia), nata negli Stati Uniti a metà anni novanta e nota soprattutto per i suoi voti con decimali che hanno fatto scuola (l’ultimo album di Bjork si è beccato un 8.4, tanto per intenderci) e, appunto, anche per le sue liste. Tanto che una lista dei migliori dischi degli anni ottanta esisteva già su Pitchfork, stilata nel 2002. Ora quella che in molti ancora considerano una sorta di “bibbia” in campo musicale (anche se come inevitabile con l’aumento della popolarità sono forse altrettanti quelli a pensare che sia il male assoluto) ha sentito l’esigenza di aggiornarla. Ed è proprio questo il punto interessante: Pitchfork, checché ne pensi la (a volte fin troppo sonnacchiosa) critica italiana, ha contribuito negli anni ad abbattere gli steccati tra musica alternativa (più o meno rock o sperimentale che sia), elettronica e soprattutto black music, hip hop e mainstream. È merito (o colpa, a seconda dei casi) anche di “campagne di sensibilizzazione” come quelle portate avanti negli anni da Pitchfork se Beyoncé, tanto per fare un nome per tutti, è finita anche nelle casse di gente che fino a pochi anni prima si lamentava per la svolta commerciale di Cat Power, per dire. E quelli di Pitchfork, sempre più consapevoli del loro ruolo (e anche credo facendo i conti con le visualizzazioni...), con il passare degli anni hanno spinto sull’acceleratore in questo senso, pure esagerando, probabilmente. Ma il concetto che vogliono far passare, almeno

PULIZIA

Sgrassature e pulizie di fondo

Prince

Pitchfork. Poi, ecco, su altre cose possiamo pure fare la rivoluzione (tipo Janet Jackson con due album nei primi 30, Madonna sempre con due nei primi 100, le presenze di Sade, Michael Jackson, Cyndi Lauper e George Michael nella top 100, da cui restano fuori invece clamorosamente dischi di Elvis Costello, Swell Maps, Xtc, Beat Happening, Spacemen 3, X, Young Marble Giants, Feelies, Pil, per non parlare del fatto che non è neppure nei 200 New York di Lou Reed), ma la linea da seguire credo sia quella di Pitchfork. Anche solo per sentirci meno strani agli occhi della gente comune, dai, che abbiamo pure una certa età. P.s.: la lista, piuttosto democristiana, dà comunque soddisfazioni anche a chi cerca qualcosa di davvero alternativo, da Nuno Canavarro a Ornette Coleman, dalle Raincoats ai Blue Nile. E tanti altri.

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secondo chi scrive, è sacrosanto: per giudicare un disco non bisogna avere preconcetti, bisogna sforzarsi di abbattere le barriere mentali da snob radical-chic e fare i conti anche con l’impatto del disco stesso nella “società” (tra virgolette). Ecco quindi che è quasi inevitabile che Purple Rain di Prince passi dal 12esimo posto del 2002 al primo, sorta di manifesto dei principi seguiti da

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Un libro mondo questo Le Case del malcontento di Sacha Naspini (E/O), dove un borgo della Maremma, Le Case appunto, diventa teatro e protagonista esso stesso di un intreccio di vicende in cui elemento comune sembra appunto essere il malcontento di una serie di personaggi. Frustrati, falliti, piegati, cornuti, insoddisfatti ognuno racconta la propria storia e con essa anche quella degli altri. La costruzione è perfetta, quelle che in un racconto controfigure o poco più diventano improvvisamente protagonisti, ognuno è visto dagli altri, talvolta invidiato, raramente compatito, perché la compassione è un sentimento umano verso l’altro che non molti in questo borgo sembrano in grado di provare. A tratti favola nera, anzi nerissima, a tratti thriller, il libro trascina il lettore in quel borgo con un ritmo all’inizio rapido e accattivante, con frequenti cambi di scena, e poi via via sempre più sinuoso e avvolgente. I personaggi si fanno più profondi e complessi e sfaccettati, i toni noir si stemperano fino al romanzo d’amore, anche se la gioia e la felicità è concessa solo per brevi istanti in bilico perenne. Sembra esserci tutta la sofferenza possibile di chi ha fallito, di chi non ci ha mai provato, di chi è dovuto tornare indietro, di chi è stato beffato dal destino, cresciuto nel risentimento, abbandonato. Ci sono le ferite che un genitore può provocare a un figlio, una

moglie a un marito, ci sono la brama di riscatto e di denaro, il desiderio d’amore che si trasforma in ossessione, la vita legata a un filo di rabbia e rancore. Ci sono segreti, sorprese, c’è dentro il narratore che non ti aspetti. Non è quindi una lettura da affrontare a cuor leggero, perché Naspini ha distillato le miserie umane per comporle in un mosaico di desolazione attraverso cui

però, e qui sta forse la sua grandezza, riusciamo a percepire sprazzi di possibile bellezza, di potenziali, per quanto fugaci, gioie e soddisfazioni. Il tutto raccontato con un lingua accurata, mai banale, capace di modellarsi ai personaggi e colorarne le parole costruendo identità complesse a cui, nonostante tutto, è difficile comunque non affezionarsi perché tutti sembrano essere innanzitutto vittime di quelle Case dove sono nati e che sono stati incapaci di abbandonare.


24 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

IL MESE DEL POETA/1

A “Dante2021” dal direttore dello Zingarelli al presidente del Parlamento europeo Entra nel vivo il festival diretto dall’Accademia della Crusca che sabato sera al teatro Alighieri premia il cantautore Cristiano De André e lo scrittore francese René de Ceccatty

Prosegue fino al 16 settembre a Ravenna Dante2021, festival promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca e l’Alto patronato del Presidente della Repubblica. Dopo l’apertura del 12, la rassegna prosegue giovedì 13 alle 17 ai chiostri francescani con Claudio Ciociola della Scuola Normale Superiore di Pisa che introdurrà il poemetto Il detto del gatto lupesco, additandone i caratteri in qualche modo di “antecedente” della Commedia. A interpretarne i versi Virginio Gazzolo (già insignito del premio Dante-Ravenna nel 2013 e raffinato e acuto interprete della poesia dantesca). Al centro del pomeriggio si colloca l’incontro con Mario Cannella, direttore del Vocabolario Zingarelli a cui non poteva che essere affidato un sorprendente itinerario sulle tracce delle «Parole mie che per lo mondo siete» (così Dante in una delle sue Rime) per scoprire le presenze dantesche nel vocabolario. Alle 21 i Chiostri Francescani ospiteranno il concerto-lezione Il Dante di Liszt: al piano uno dei maggiori interpreti mondiali del compositore ungherese, Michele Campanella, alla scoperta del rapporto profondo fra Liszt e la Commedia. Venerdì 14 settembre la terza giornata del festival si apre con un appuntamento mattutino. Alle 11 alla biblioteca Classense si affronterà uno dei temi più presenti nel recente dibattito culturale, anche sui giornali: il valore dell’eredità classica della cultura latina e greca. Sotto la guida di Claudia Arletti (del “Venerdì di Repubblica”) si discuterà di Nelle lingue classiche le chiavi della complessità (Un preavviso di Dante) insieme a Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca e ormai noto volto della televisione come protagonista del Pronto soccorso linguistico in onda la domenica mattina all’interno di Unomattina (Rai 1); lo storico della lingua Paolo D’Achille (Università Roma3, direttore della «Crusca per voi»), il classicista Gianfranco Agosti (La Sapienza di Roma) e il lessicologo Cosimo Burgassi (Opera del Vocabolario CNR). Alle 17 nella Sala Corelli del Teatro Alighieri sotto il riferimento dantesco «Europa dolce carco» (Paradiso XXVII, v. 84), il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani discuterà delle attuali e complesse prospettive europee, culturali e politiche, con Antonio Patuelli, presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna e dell’Abi; coordinerà l’incontro Paolo Giacomin, direttore di «QN Quotidiano Nazionale». Alle 21 si ritorna nei chiostri per L’ultimo incontro (Dante e Francesca), una pièce firmata dallo scrittore fiorentino Marco Vichi. La regia di questa novità, realizzata appositamente in Prima

René de Ceccatty (a sinistra) e Cristiano De André, i due artisti che verranno premiati sabato sera all’Alighieri nell’ambito di Dante2021

nazionale per Dante2021 (in collaborazione con il Teatro della Toscana. Teatro nazionale), è di Antonio Frazzi, anche adattatore del testo; protagonista, Andrea Giordana. Alle 22, sarà la “dantesca” Basilica di San Francesco ad accogliere Morte e resurrezione - Thánatos kai Anástasis, che sulla traccia del XIV canto del Paradiso combina suoni e parole in un recitar cantando. Ideato da Stefano Albarello, il concerto-spettacolo raccoglie interpreti impegnati in un percorso sulla vocalità come forma di spiritualità. Sabato 15 settembre alle 11, ai chiostri, lo storico della lingua Luca Serianni – accademico dei Lincei e della Crusca, nonché vicepresidente della Società Dante Alighieri e direttore con delle ultime edizioni del Devoto-Oli – presenterà Gli incipit della Commedia, indagandone gli elementi strutturali e lessicali comuni e individuando, nel grande tessuto della Commedia, le procedure messe in atto per il “lancio” dei Canti danteschi. A seguire ritorna l’ormai tradizionale appuntamento con i giovani premiati alle Olimpiadi di Italiano. Anche quest’anno sarà lo stesso coordinatore scientifico, Paolo Corbucci del Ministero dell’Istruzione, a presentare al pubblico i vincitori (Filippo Milani e Gaia Bortoluzzi). È inevitabile poi ritrovare Dante anche nelle pagine della Costituzione italiana: ad affrontare il tema del rapporto fra i due grandi testi della nostra civiltà è chiamato Giovanni Maria Flick – giurista, politico e accademico che è stato Presidente del-

la Corte Costituzionale – con l’intervento dal titolo Valori e profezie dantesche per l’Italia di oggi, in programma alle 16.30 sempre ai Chiostri. Alle 18 il festival entra invece in punta di piedi nel Monastero di Santo Stefano delle Monache Carmelitane che faranno dono al pubblico di un raro momento musicale, Il canto liturgico nella Commedia, curato da Stefano Albarello. In questo caso, dati i pochi posti disponibili, è necessario prenotare. Alle 21 una delle occasioni più attese e significative: la consegna dei premi nella Sala Corelli del Teatro Alighieri. Giuseppe Patota, storico della lingua e accademico della Crusca, avrà il compito di presentare il cantautore Cristiano De André, premiato per “Musica e parole”; Carlo Ossola, filologo e critico letterario, da quest’anno presidente del Comitato scientifico nazionale per il VII centenario della morte di Dante, presenterà il premiato per “Dante-Ravenna 2018”, René de Ceccatty, narratore e drammaturgo francese che ha recentemente dato alle stampe una nuova traduzione in francese della Commedia; attualmente sta lavorando alla traduzione della Vita nova. Domenica 16 settembre è l’ultima giornata del Festival, che sceglie anche quest’anno la Casa Matha (ore 11) per l’appuntamento con uno storico dell’arte. È la volta di Matteo Ceriana, già direttore delle Gallerie dell’Accademia a Venezia e oggi in forze al Museo del Bargello di Firenze, che affronterà i Monumenti per la memoria di Dante e Enrico Pazzi, con particolare attenzione alla figura del ravennate Enrico Pazzi.

Per informazioni potete telefonare ai numeri 0533.81302 - 346.5926555 oppure scriverci via email all'indirizzo info@podeltatourism.it


CULTURA / 25 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

AGENDA DANTESCA

SETTEMBRE SANTALBERTESE

Il Transitus alla basilica di San Francesco con Gianni Vacchelli e musica della Cappella Giovedì 13 settembre alle 21 alla Basilica di San Francesco va in scena Dantis Poetae Transitus, la celebrazione in ricordo della morte di Dante, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre di 697 anni fa. In programma “L'attualità di Dante oggi: la denuncia del regno della lupa”, conversazione con lo scrittore Gianni Vacchelli (nella foto) e letture di Alessandro Sorrentino. Il commento musicale è a cura della Cappella Musicale di San Francesco.

“Galeotto fu il libro”, itinerari nei luoghi danteschi con le guide Cna Proseguono per tutti i sabati di settembre le visite guidate nella Ravenna dantesca di “Galeotto fu il libro”. L’itinerario prevede dalle 14.30 la visita della Biblioteca Classense, i principali luoghi danteschi, come la Tomba di Dante e i Chiostri francescani e la sezione dantesca “Mosaici tra Inferno e Paradiso” del Museo Tamo. A cura di Guide in Rete Cna Ravenna, prenotazione obbligatoria (info 339 5907862 o 348 51225979).

L’omaggio musicale al Poeta dell’Orchestra Arcangelo Corelli Agli Antichi Chiostri Francescani dalle 17 di domenica 16 settembre va in scena l’omaggio musicale a Dante a cura dell’Orchestra Arcangelo Corelli con musiche di G. Verdi e H. Villa-Lobos.Direttore Jacopo Rivani, chitarra di Donato D’Antonio.

Voci, suoni e immagini: torna Incanto Dante a San Francesco, con Chiara Lagani Sesto appuntamento alla Basilica di San Francesco, domenica 16 settembre alle 19.30, con il progetto “IncantoDante”. In programma la lettura della Divina Commedia con voci, suoni, immagini. Coordinamento di Chiara Lagani. Intermezzi musicali della Cappella Musicale di San Francesco.

Il Sommo tra Verona e Ravenna: conferenza di Giuseppe Ledda Lunedì 17 settembre alla sala multimediale dei Chiostri Francescani alle 17 “La poesia del Paradiso: Dante tra Verona e Ravenna”, conferenza del professore universitario Giuseppe Ledda.

Il nuovo Bollettino Dantesco ai chiostri francescani Giovedì 20 settembre dalle 17.30 alla sala multimediale dei Chiostri Francescani verrà presentata la rivista “Bollettino Dantesco”, con Emilio Pasquini, Alfredo Cottignoli e Franco Gabìci. A cura di Società Dante Alighieri, Giorgio Pozzi Editore, in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense.

DAL PAESE CHE VUOLE CONOSCERSI ALLA PEDALATA “STORICA” Nell’ambito del Settembre Santalbertese, partono le iniziative culturali alla Casa di Olindo Guerrini. Venerdì 14 settembre dalle 21 “I nostri (primi) 40 anni”, progetti, storie e protagonisti della cooperativa culturale “Sant’Alberto - Un paese vuole conoscersi” a 40 anni dalla costituzione. Presentazione a cura di Marna Ortolani, Vania Vassura e Maria Grazia Felletti.Nel corso dell’incontro saranno esposti documenti e proiettati filmati (a seguire assaggio di dolci casalinghi). Il giorno dopo alle 17 sempre a Casa Guerrini si terrà la presentazione del libro “Eravamo ragazzi di Monteguidi”, sulla vita nella Romagna rurale. Gli autori daranno anche dimostrazioni pratiche di musiche e balli prima dell’avvento del folk nella regione. Tra le altre iniziative da segnalare, domenica 16 settembre l’Anpi propone «Lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò dichina», una pedalata tra storia e natura. Una visita guidata sul fiume Reno e all’Oasi naturalistica di volta Scirocco, passando per la penisola di Boscoforte (foto), le valli di Comacchio, l’antico percorso del Po di Primaro che fanno da sfondo alle vicende storiche della trafila garibaldina e della Seconda Guerra mondiale. Si percorreranno la via Corriera antica e Marcabò, che Dante ha citato nella Divina Commedia (Inferno, XVIII canto) e, attraversando il Reno sull'antico “passo” a bordo del traghetto, si visiteranno poi i luoghi degli scontri fra tedeschi e partigiani, e le case che ospitarono le Compagnie della XXVIII Brigata Garibaldi. Ritrovo alle 8.30 al Circolo Arci. Iscrizione 5 euro. Info e adesioni Paolo 339/8290113.

TRAIL ROMAGNA Due camminate sulle orme di Dante, tra San Marco e Brisighella Due escursioni nel weekend a cura di Trail Romagna e ispirate al Cammino di Dante, tragitto storico alla ricerca dei luoghi che il Sommo Poeta ha testimoniato. Gli itinerari riuniscono queste suggestioni in 400 km distribuiti in 20 tappe, arricchite dalla presenza di pannelli tematici. Sabato 15 settembre dalle 15.30 prende avvio la prima tappa con una passeggiata di 9,5 chilometri, dalla Tomba al Parco dedicato a Dante, a San Marco. Al termine un momento conviviale e di ristoro. Durante il tragitto, Luciano Chiesi e Giovanni Tonelli della Compagnia degli Accessi animeranno il cammino con alcune suggestive letture della Commedia. Il giorno dopo, domenica 16, terza tappa del Cammino, che si caratterizza per l’attraversamento delle più affascinanti colline romagnole, quelle tra Faenza e Brisighella. Si parte dalla torre di Oriolo dei Fichi (nella foto) nel faentino; il percorso di circa 18 km, accessibile a tutti, arriva a Brisighella. Prenotazioni a info@trailromagna.eu e 338 5097841.


26 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

LA MOSTRA CERAMICA La personale di Roma dopo un anno “vissuto” al Mic

“Inconscio, mito e passioni” nelle opere di Max Klinger Capolavori dei celebri cicli di incisioni dell’artista tedesco al Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo. Il 15 l’inaugurazione in musica

Inaugura sabato 15 settembre alle 18 al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo la mostra “Max Klinger. Inconscio, mito e passioni alle origini del destino dell’uomo”, a cura di Patrizia Foglia e Diego Galizzi. L’opera di Max Klinger (1857-1920) rappresenta un capitolo fondamentale dell’arte europea tra Otto e Novecento e della storia dell’incisione. Artista versatile, pittore, scultore, incisore, musicista, teorico, abilissimo disegnatore, il tedesco Klinger sperimentò tutte le possibilità del “bianco e nero” con maestria assoluta. Le sue “visioni” dal fascino sottile e ambiguo, oscillanti tra la realtà quotidiana, gli splendori del mito e il buio più profondo del nostro inconscio, oltre a rappresentare una delle vette dell’incisione simbolista, seppero anticipare molti temi centrali di alcuni tra i più importanti movimenti artistici del ‘900, dal surrealismo alla metafisica, in singolare dialogo con le ricerche della psicanalisi di Freud.

Secondo Käthe Kollwitz, Klinger «ha toccato tutti i registri della vita, ne ha colto la potenza, la magnificenza, la tristezza e le ha interpretate per noi». La mostra di Bagnacavallo ripercorre l’intero iter espressivo dell’artista tedesco con oltre 150 opere appartenenti ai suoi celebri cicli di incisioni, capolavori indiscussi della grafica moderna. In occasione dell’inaugurazione, sabato 15 alle 19.30 è in programma un concerto con musiche di Brahms a cura di Emilia-Romagna Concerti con i violinidi Klest Kripa e Matteo Valerio, la viola di Davide Cattazzo e il violoncello di Antonio Cortesi. La mostra resterà aperta fino al 15 gennaio a ingresso libero il martedì e mercoledì dalle 15 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì e post-festivi. Possibilità di visite guidate, info 0545 280911.

Nell’ambito della 14esima Giornata Internazionale dell’arte contemporanea indetta da Amaci il 12 settembre ha inaugurato al Mic di Faenza “Vertigo. Walking on the edge of the tone” la mostra personale di Alessandro Roma, a cura di Irene Biolchini, frutto del lavoro di oltre un anno dell’artista che ha vissuto, frequentato e prodotto otto nuovi lavori in ceramica all’interno dei laboratori didattici del Mic, fondati da Bruno Munari. Alessandro Roma, classe 1977, dopo aver trascorso alcuni anni a Londra ora vive e lavora a Milano. Il suo lavoro, fino all’incontro con il Mic in prevalenza pittorico, è stato esposto in musei e gallerie internazionali. La realizzazione delle opere a Faenza è stata una costruzione lenta e progressiva che ha permesso di poter affiancare il lavoro in laboratorio con un anno di ricerca e studio dell’artista sulla ceramica, dando vita ad un ‘gorgo’ immaginativo in cui pittura e ceramica si fondono in un’installazione ‘all over’ pensata su misura per gli spazi del Museo. La mostra, che sarà visitabile fino al 21 ottobre, oltre alle ceramiche espone le grandi stoffe dipinte nell’ultimo anno. Seguendo la linea segnata dalla mostra Ceramics Now. I grandi artisti della ceramica contemporanea, in corso al Mic fino al 7 ottobre e in cui la ceramica contemporanea viene presentata nei suoi molteplici linguaggi e declinazioni, l’ambiente di Alessandro Roma ridiscute l’idea di pittura, scultura e produzione ceramica. Ripartendo da questa continuità indistinguibile, il catalogo (prodotto con il prezioso contributo di z2o Sara Zanin Gallery di Roma e la Yamamoto Keiko Rochaix di Londra) presenta gli scatti dell’installazione site specific e le ricerche che Alessandro Roma ha condotto negli ultimi anni. Il catalogo, edito da Silvana Editoriale, verrà presentato il 13 ottobre, alle ore 18, proprio nell’ambito della 14esima giornata internazionale dell’arte contemporanea.

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LE TAVOLE DI “VERDAD” E LE ALTRE MOSTRE DELLA FIRA La rivelazione del Grand Prix Artémisia 2018 – premio internazionale dedicato al fumetto – Lorena Canottiere, espone a Russi le tavole originali di Verdad (nella foto) nella mostra dal “Di rovi di bacche di fango non importa”, inaugurata lo scorso 7 settembre. L’esposizione, allestita alla biblioteca comunale, resterà allestita fino al 23 settembre. Si tratta della mostra probabilmente più interessante tra quelle organizzate in questi giorni a Russi in occasione della tradizionale Fira di Sett Dulur. Da segnalare anche “Figure del vuoto”, un percorso che attraversa gli spazi espositivi del paese, composto dalle quattro mostre personali di Maria Giovanna Morelli (nell’ex Chiesa in Albis), Giovanni Lanzoni (sotto al loggiato nei locali di “Punto Incomune”), Patrizia Giambi (al Museo Civico) e Elena Hamerski (al Centro Culturale Polivalente). Fino al 23 settembre sarà allestita anche (in via Garibaldi 138) la mostra di ceramica e pittura di Anna Maria Boghi e Adriano Fava mentre al teatro comunale sono esposti fino al 17 gli scatti di Rosetta Berardi di “Senza età”.


CULTURA / 27 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

FESTIVAL AMMUTINAMENTI/1

FESTIVAL AMMUTINAMENTI/2

“LE DANZE DELLE RESIDENZE”, ALLA SCOPERTA DEI GIOVANI COREOGRAFI

Luna Cenere e Sara Pischedda (a destra), tra i giovani coreografi protagonisti alla Vetrina di Ammutinamenti

In Vetrina a Ravenna la giovane danza d’autore E la rassegna si conclude in piazza con CorpoGiochi Entra nel vivo il festival di “danza urbana” e d’autore Ammutinamenti, giunto alla ventesima edizione, con la Vetrina della giovane danza d’autore (13 - 15 settembre). Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della rete Anticorpi XL (vedi altro articolo qui a fianco). Partecipano alla Vetrina i giovani coreografi provenienti da tutta Italia: Aristide Rontini, Luna Cenere, Daria Menichetti, Greta Francolini, Giuseppe Vincent Giampino, Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, Daniele Salvitto e Federica Francese, Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro. Gli spettacoli sono ospitati in luoghi storici e inediti della città come la Biblioteca Classense e le Artificerie Almagià. A queste performance si affiancano altri spettacoli come l’esito del laboratorio con cittadini e cittadine comuni tenuto dalla coreografa Silvia Gribaudi – che nei giorni scorsi ha già presentato al festival R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi – insieme a Matteo Maffesanti, in scena domenica 16 settembre alle 17 all’Almagià. La compagnia ravennate gruppo nanou presenta Alphabet: metodo: negli spazi unici della Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna, selezionati con una prima audizione (il16 settembre alle 15 e poi in replica alle 16). In cartellone anche Prove d’autore XL, l'azione promossa dal Network Anticorpi XL che dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. L'azione, quest'anno, ha visto un ulteriore sviluppo, maturato dal crescente interesse nei confronti del progetto: sono infatti tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. Daniele Ninarello presenta il suo lavoro con i danzatori della MM Contemporary Dance Company (14 settembre, ore 22.15 - Artificerie Almagià); Andrea Costanzo Martini lo presenta con i danzatori del Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi); mentre il coreografo Daniele Albanese mette in scena i danzatori del Balletto di Toscana Junior (15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià). In occasione dei vent’anni di Ammutinamenti verrà inoltre presentato il volume: "La rete che danza - Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017" a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli (15 settembre ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca). Il libro consiste in una raccolta di conversazioni e testimonianze di operatori e artisti che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete. Ammutinamenti si conclude infine il 18 settembre con Compito in piazza, dimostrazioni urbane dei laboratori CorpoGiochi a Scuola con gli allievi delle scuole primarie e secondarie del Comune di Ravenna (ore 10.30, Piazza del Popolo). Dalle 11.30 ci sarà la presentazione di Almanacco CorpoGiochi 2018 in Residenza Comunale.

Non facciamoci intimorire dalla vera e propria selva di nomi ed etichette che ruota attorno al festival Ammutinamenti (nell’articolo principale il programma): è un po' un gioco di scatole cinesi. Prima di tutto c'è Cantieri, l'associazione di Monica Francia e Selina Bassini che tutti conosciamo. Da Cantieri e dalla sua attenzione alla danza contemporanea partono tanti rami, tra cui CorpoGiochi, Ammutinamenti e la rete Anticorpi. Fermiamoci qui: Anticorpi è una rete regionale che «sostiene la formazione e la promozione della giovane danza d'autore», leggiamo sul sito. Questa tendenza alla cooperazione, che forse gli emiliano-romagnoli hanno nel dna, Cantieri decide di espanderla a livello nazionale. Nasce il network Anticorpi XL, anno domini 2007, che non fa mistero della sua taglia extra-large. Il network conta a oggi 35 partner in 15 regioni diverse; l'obiettivo è sempre lo stesso: individuare, patrocinare e produrre le opere di giovani autori. Da questa esperienza, nel 2015 nasce ResiDance XL, ed eccoci giunti alla meta. Come suggerisce il nome, questo progetto è finalizzato alla creazione di un network nazionale di residenze coreografiche. In pratica si dà la possibilità a giovani coreografi di tutta Italia di passare un po' di tempo in pace per studiare, provare e assemblare nuove opere in libertà. Questa attività, imprescindibile per ogni artista, è finalizzata alla presentazione dei risultati raggiunti alla comunità di riferimento di ogni residenza – perché oltre alla pace e ad un luogo protetto, è necessario anche aprirsi ad altri occhi per capire in che direzione si sta andando. ResiDance XL è diventato così il primo esperimento a livello nazionale finalizzato al sostegno delle residenze coreografiche. Il progetto è coordinato oggi da Paolo Brancalion de L'arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, un'eccellenza nel panorama delle residenze artistiche italiane; un luogo meraviglioso sulle colline del Montefeltro, da cui sono passati tanti grandi gruppi e grandi artisti per provare spettacoli e presentarli ad un pubblico selezionato, come conviene quando l'opera è ancora fragile e bisognosa di cure. All'interno della 20esima edizione di Ammutinamenti si parlerà anche del network ResiDance. Venerdì 14 settembre, al teatro Rasi, dalle 15.30 Francesca Giuliani – curatrice del blog ufficiale del progetto – coordinerà un incontro con tutti i coreografi selezionati dell'edizione di quest'anno, intitolato “Le danze delle residenze”. Daniele Albanese, Chiara Bersani, CIE MF Maxime&Francesco, Enzo Cosimi, Marco D’Agostin, Olimpia Fortuni, Silvia Gribaudi racconteranno le storie delle loro esperienze nelle residenze sparse in tutta Italia. Come ha spiegato Fabio Biondi, direttore artistico dell'Arboreto, «dopo un triennio d'intense soddisfazioni, quest'anno abbiamo avvertito l'esigenza di costruire un nuovo dialogo con gli autori che nel 2018 hanno abitato (o abiteranno) i luoghi e i progetti di residenza di ResiDance XL. Racconti d'autore per comprendere il valore del tempo sospeso delle residenze e, allo stesso tempo, i significati delle aperture verso l'esterno, verso l'altro da sé». Iacopo Gardelli

Tel.

Cell. Orario: 12:00-15:00 / 19:00-24:00

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28 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

MUSICA CLASSICA

TEATRO

All’Oratorio Sant’Onofrio la mostra “Rossinissimo” nei 150 anni dalla morte del grande compositore pesarese

LA STAGIONE DI RAVENNA PARTE DALL’ILVA E DALLA CORRUZIONE DI “SALUTI DA BRESCELLO”

Inaugurata alla presenza anche del maestro Riccardo Muti, resterà allestita fino al 19 settembre a Lugo la mostra “Rossinissimo”, in occasione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, il grande musicista e compositore di Pesaro che visse due anni a Lugo agli inizi del 1800. La mostra – curata dell’ex direttore musicale della Scala Giuseppe Montanari – è allestita all’Oratorio Sant’Onofrio, di proprietà dell’Ausl Romagna, dove sono custodite le spoglie dei canonici Giuseppe e Luigi Malerbi che insegnarono i primi rudimenti della musica a Rossini, e a pochi passi dalla Chiesa del Carmine, nella quale Rossini si esercitava all'organo di Gaetano Callido. La mostra è un viaggio nella vita e nelle opere di Rossini attraverso il materiale (fotografie, documenti, reperti, scritti, testi e quant’altro) che la Pro Loco ha raccolto non solo dai collezionisti lughesi ma anche dalla famiglia di Reto Mueller, studioso di Rossini e responsabile della Società tedesca Rossini.

CONCERTI ROCK Le Winonas alla riapertura del Lughé A Lugo riparte la stagione dei concerti del Cca Lughé. Sabato 15 settembre l’apppuntamento è con il folk-rock delle ravennati The Winonas.

Il poliedrico newyorkese Jeffrey Lewis al Clandestino Sabato 15 settembre dalle 23 al Clandestino di Faenza concerto dell’americano Jeffrey Lewis. Cantautore anti-folk, rocker, amante della musica popolare, disegnatore di fumetti, Jeffrey Lewis è un artista poliedrico che associa una forte passione per la musica a svariati progetti artistici, tra cui l’ormai famosa “Storia illustrata del comunismo”, una biografia illustrata di Barack Obama, un blog sul New York Times e una Tv sul sito del quotidiano britannico “The Guardian”. Supporter accanto a nomi del calibro di Jarvis Cocker e Stephen Malkmus, il cantautore newyorchese giunge in Italia con un nuovo live per la ristampa di City and Eastern Songs.

I tedeschi Wolf Mountains al circolo Abajur Sabato 15 settembre riapre il circolo Abajur di Ravenna. Per l’occasione saranno sul palco dalle 19 i tedeschi Wolf Mountains, garage-noise da Stoccarda.

Domenica punk-rock al Mosquito con Stanis e Sunset Radio Domenica 16 settembre a partire dalle 16 festival punk-rock al bagno Mosquito di Marina di Ravenna con band della regione: i bolognesi Stanis, i faentini Cut Me Mick, i cesenati Specters e i ravennati Sunset Radio.

Appuntamento alla Nuova Olp con Instabili Vaganti e poi al Rasi con il nuovo spettacolo delle Albe La musica detta ritmi ossessivi e il canto di una voce femminile impartisce ordini a un corpo che si muove dentro una struttura metallica, ora rifugio, ora gabbia. Un corpo spasmodico che agisce tra gesti quotidiani e azioni meccaniche legate alla ripetitività del lavoro in fabbrica. Sullo sfondo, l’Ilva di Taranto, acciaieria più grande d’Europa, le morti bianche, i danni ambientali: necessità e condanna di un vivere contemporaneo. Si tratta dello spettacolo (di cui quella ravennate è l’ultima data italiana del 2018) della compagnia teatrale bolognese Instabili Vaganti, ispirato al diario di un operaio e alle testimonianze dirette di lavoratori dell’Ilva di Taranto, in programma venerdì 14 settembre dalle 21 nella sede della Nuova Olp, in zona Bassette, a Ravenna (ingresso 8 euro, posti limitati e prenotazione obbligatoria al 333/7605760 o allo 0544/36239). In un contesto industriale site specific, in cui le strutture metalliche e l’uso di video-proiezioni rievocheranno il contesto della fabbrica, Made in Ilva si avvale di una drammaturgia originale composta dalla compagnia intrecciando testi appositamente creati dagli attori, testimonianze e scritti dei lavoratori con frammenti delle poesie operaie di Luigi Di Ruscio e del racconto Lenz di Peter Shneider. Parole ripetute che si fondono con suoni ossessivi che si trasformano in musiche originali e canti, composti rispettivamente da Riccardo Nanni e Anna Dora Dorno. La trasposizione artistica fa riferimento alla vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa, che condiziona la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori intrappolati tra il desiderio di evadere e fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali. Lo spettacolo ha recentemente rappresentato l’Italia all’ottava edizione delle prestigiose Theatre Olympics in India. Si tratta del primo appuntamento, fuori abbonamento, della Stagione dei Teatri di Ravenna, che poi proseguirà da lunedì 17 a sabato 22 settembre (compresi) con il nuovo spettacolo del Teatro delle Albe Saluti da Brescello. Ideale “prologo” di Va pensiero, racconta la storia di un’Italia che sta cambiando, di una Emilia Romagna che si credeva avere tutti gli “anticorpi” ma non immune dalla corruzione. Le statue di Peppone e Don Camillo in un onirico dialogo notturno raccontano la vicenda realmente accaduta a Donato Ungaro, vigile a Brescello licenziato senza giusta causa per le sue denunce sulla presenza della ‘ndrangheta nel paese. Il testo Saluti da Brescello è stato commissionato dal Teatro di Roma a Marco Martinelli per rappresentare l’Emilia-Romagna all’interno del progetto “Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro”, stagione 2017/2018, curato da Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, che ha debuttato al Teatro Argentina nel settembre 2017. Con Luigi Dadina e Gianni Parmiani. La stagione poi entrerà nel vivo da fine ottobre. Sono ventisei gli spettacoli per cui è possibile (fino al 24 ottobre) sottoscrivere l’abbonamento: ogni spettatore potrà scegliere in autonomia una parte degli spettacoli in cartellone, creando così un proprio percorso. La Luigi Dadina sarà sul palco del Rasi modalità che viene proposta è quella di per “Saluti da Brescello”. Sopra una 6 spettacoli fissi e 2 a scelta da poter scena da “Made in Ilva” vagliare tra una rosa molto ampia.


29 / CINEMA

IL FILM NEL PIATTO

(2018) di Kore'eda Hirokazu Palma d'Oro Festival di Cannes 2018

RAVENNA&DINTORNI 13-19/9/2018

• Cinemacity • Ravenna

Gotti Il primo padrino

di Kevin Connolly fer. e sab.: 17.40-20.30-22.55; dom.: 15.15-17.40-20.30-22.55; gio.: p.u. 21 (proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano)

Gli Incredibili 2 di Brad Bird

Via Ponte Marino, 19 • Ravenna Centro • Tel. 0544 37148

di Coralie Fargeat fer. (escluso mer.), sab. e dom.: p.u. 22.55

Mamma mia! Ci risiamo

di Ol Parker fer. (escluso mer.) e sab.: 17.45-18.0520.10-20.30-22.55; dom.: 15-15.20-17.45-18.05-20.1020.30-22.55; mer.: 17.45-20.30-22.55

Slender Man

di Sylvain White fer. (escluso mer.) e sab.: 17.50-20.30-22.45; dom.: 15.25-17.50-20.30-22.45; mer.: 20.30-22.45

dom.: 15-17.30-20-22.30; mer.: 20-22.30

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

di Marc Forster fer., sab. e dom.: p.u. 17.45

Resta con me Adrift

di Baltasar Kormákur da gio. a lun.: 20.45-22.55; mar. e mer.: p.u. 20.45

Come ti divento bella di Abby Kohn, Marc Silverstein da gio. a lun.: 20.30-22.55; mar. e mer.: p.u. 22.55

Hotel Transilvania 3 una vacanza mostruosa di Genndy Tartakovsky

di Aaron Horvath, Peter Rida Michail fer. e sab.: p.u. 17.50; dom.: 15-17.50

• Cinema Sarti • Faenza

Sulla mia pelle

Ravenna La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi ven. e mar.: p.u. 21; sab.: p.u. 21.15; dom.: 18.30-21

• Cinedream • Faenza

Gli Incredibili 2

di Brad Bird mar. e mer.: 20.20-21.10-22.40

The Equalizer 2 Senza perdono

di Antoine Fuqua fer. (escluso ven.): 20.20-22.45; ven.: 17.45-20.20-22.45; sab. e dom.: 15.20-17.45-20.20-22.45

di Christopher McQuarrie

Mamma mia! - Ci risiamo

fer. e sab.: p.u. 17.45; dom.: 15.25-16-18.10

di Ol Parker fer. (escluso ven.): 20.20-22.45; ven.: 17.50-20.20-22.45; sab. e dom.: 15.30-17.50-20.20-22.45

• Cinema Mariani •

Slender Man

Ravenna

di Dominique Farrugia fer. e sab.: p.u. 22.55; dom.: 15.35-22.55

Un affare di famiglia di Kore'eda Hirokazu fer.: p.u. 21; sab.: 18.30-21; dom.: 16-18.15-21

The Equalizer 2 Senza perdono

fer. (escluso mer.) e sab.: 17.45-20-22.30;

di Marc Forster sab. e dom.: p.u. 15.20

Resta con me Adrift

di Baltasar Kormákur gio.: p.u. 21.15

La profezia dell’armadillo

di Emanuele Scaringi

Dog Days

Loro

Separati ma non troppo

Ritorno al Bosco dei 100 Acri

Gotti Il primo padrino

di Ken Marino fer. (escluso ven.), sab. e dom.: p.u. 21.45; ven.: 18-21.45

di Michael Damian fer. e sab.: 17.50-20.20; dom.: 15.35-17.50-20.20

di Christopher McQuarrie gio. e lun.: 20.45-22.40; ven.: 18-20.45-22.40; sab. e dom.: 15.15-18-20.45-22.40; mar. e mer.: p.u. 20.45; mar.: p.u. 21 (proiezione in lingua originale per la rassegna “English Movie”)

di Michael Damian fer. (escluso ven.): p.u. 20; ven., sab. e dom.: 17.40-20

Mission Impossible Fallout

New York Academy Freedance

Mission Impossible Fallout

New York Academy Freedance

di Paolo Sorrentino fer. e sab.: 18-21; dom.: 15-18-21

di Antoine Fuqua fer. e sab.: 17.45-20.05-20.20-22.55; dom.: 15.10-17.45-20.05-20.20-22.55

www.cinemamarianiravenna.com

di Kevin Connolly fer. (escluso ven.): 20.20-22.45; ven.: 17.45-20.20-22.45; sab. e dom.: 15.20-17.45-20.20-22.45

Teen Titans Go! Il film

Dog Days

Cinema Mariani - Ravenna

SETTEMBRE

di Alessio Cremonini

Revenge (v.m. 14)

Ride

di Ken Marino fer., sab. e dom.: 17.50-20.20-22.50

MENÙ: TAGLIATELLE AL RAGÙ, SALSICCIA ALLA GRIGLIA, PATATE AL FORNO, CALICE DI VINO E ACQUA

TELEFONA E PRENOTA IL TUO POSTO IN SALA!!!

di Jacopo Rondinelli da ven. a mar.: p.u. 22.55

mar.: 20.20-22.55; mer.: 17.45-18-18.40-20.20-20.4021.15-22.55

(ESCLUSO IL SABATO, SALVO DISPONIBILITÀ)

gio. 13 - ven. 14: ore 21.00 sab. 15: ore 18.30-21.00 dom. 16: ore 16.00-18.15-21.00 lun. 17 - mar. 18 - mer. 19: ore 21.00

DA GIOVEDÌ 13 A MERCOLEDÌ 19

• Cinema Jolly •

di Sylvain White fer. (escluso mar.): 20.25-22.45; sab. e dom.: 15.20-17.4020.25-22.45

Teen Titans Go! Il film

di Aaron Horvath, Peter Rida Michail ven.: p.u. 18.10; sab. e dom.: 15.10-17

gio., ven. e lun.: 20.40-22.45; sab. e dom.: 18.45-20.40-22.45

Hotel Transilvania 3 una vacanza mostruosa

di Genndy Tartakovsky gio. e lun.: p.u. 20.30; ven.: 18-20.30; sab. e dom.: 15.30-18-20.30

• Cinema Italia • Faenza

Un affare di famiglia di Kore'eda Hirokazu fer. e sab.: p.u. 21.15; dom.: 16.30-18.45-21.15

ven., sab., lun., mar. e mer.: p.u. 21.15; dom.: 16-18.15-21.15

• Arena Cinema Europa • Faenza

Cuori puri

di Roberto De Paolis dom.: p.u. 21.15


30 / JUNIOR RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

IL PERSONAGGIO

NATURA

Il Rodari francese, Bernard Friot, tra poesia e lettura ad alta voce Lo scrittore alla rassegna “Rianimazione letteraria”, prima in pediatria, poi alla biblioteca Classense Domenica 16 settembre riparte “Rianimazione letteraria”, la rassegna che porta autori e artisti in ospedale, ideata da Livia Santini. L'apertura è affidata a Bernard Friot, uno dei più originali e amati scrittori per ragazzi, che nella mattinata porterà le sue poesie e la sua voce ai bambini e alle bambine del reparto Pediatria dell'Ospedale Santa Maria delle Croci e, alle 17.30, incontrerà il pubblico nella sala Dantesca della biblioteca Classense. Anche in Italia i suoi libri hanno riscosso successo da parte di critica e pubblico: il suo primo libro di racconti Il mio mondo a testa in giù (Il Castoro) ha vinto il Premio Andersen 2009 come migliore libro “9/12 anni”. L’immaginario a cui attinge Friot è il quotidiano: la famiglia, la scuola, i parenti, gli amici e le attività di tutti i giorni. Considerato il Rodari francese, pluripremiato e amatissimo da tutti i giovani lettori e le giovani lettrici, Friot sarà presentato a Ravenna da Federica Angelini, Livia Santini e Silvia Travaglini che dialogheranno con l’autore e il pubblico di lettura ad alta voce e di scrittura poetica, partendo in particolare dal suo romanzo Dieci lezioni sulla poesia, l’amore, la vita (Lapis). Dieci lezioni – che intestano altrettanti capitoli del libro – per addentrarsi nel mondo della poesia, dieci attività raccontate e vissute in prima persona dai ragazzi protagonisti del libro: la poesia, incontrata in poche ore di gioco e riflessione, investe progressivamente la vita di Marion e Kevin che non si accontentano più di subire la vita, ma iniziano a pensare di volerla sentire, toccare, raccontare. La poesia letta dall'insegnante, scelta in modo eclettico tra grandi autori e testi meno conosciuti si alterna al-

A SANT’ALBERTO IL “PARCO DEI BAMBINI E DEI TESORI” Domenica 16 settembre dalle 9.30 alle 18.30 il Museo Natura di Sant’Alberto si trasforma nel “Parco dei bambini e dei tesori”, una giornata dedicata ai bambini e alle famiglie con attività, giochi, laboratori e momenti di spettacolo. In programma caccia al tesoro (anche per le vie del paese), un concerto in giardino, truccabimbi con clown, letture e performance di libri musicali, tra le altre cose. Costo ingresso al museo 3 euro intero e 2 euro ridotto. Info e prenotazioni 0544 528710 e natura@atlantide.net.

AGENDA I burattini di Venturi in scena a Porto Fuori la poesia dei ragazzi, senza che vi sia alcun giudizio di valore (le citazioni colte sono recuperabili nelle note in fondo al testo), perché in fondo «La poesia non si sa cos’è, ma quando la incontri la riconosci. Jean L’Anselme». In collaborazione con l'Istituzione Biblioteca Classense, l’incontro è inserito nel Piano dell'offerta formativa del territorio come percorso formativo per insegnanti della primaria e secondaria. Ai docenti verrà rilasciato attestato di partecipazione. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

La rassegna “Burattini alla riscossa” prosegue sabato 15 settembre a Porto Fuori, dove in occasione della Sagra de Caplèt, a partire dalle 20 “I Burattini di Massimiliano Venturi” saranno in scena con Sganapino contro lo Scheletro.

Laboratori e letture a Castiglione di Ravenna Appuntamenti anche per bambini al Forese Arte Festival, domenica 16 settembre a Palazzo Grossi, a Castiglione di Ravenna. Dalle 14.30 Confini blu, percorso di ascolto audiovisivo a cura dell'associazione di promozione sociale Parole Nuove, in seguito Il magico mondo di Ruty, laboratori di manualità e creatività e giochi in legno a cura di Ambra Sama, e laboratorio per i più piccoli a cura di Momo libreria.

FIDO IN AFF

IDO

BILL Il suo sguardo vale mille parole… ed esprime tutta la dolcezza di un cane chiuso in un box, che sogna una casa. Bill è docile ed affettuoso, è nato nel 2008 (quindi chi lo adotta usufruirà dei benefit previsti nel Progetto “Adotta un nonno” dell’Associazione Clama), aspetta solo una vostra chiamata! Per conoscerlo e adottarlo, chiamate: Canile di Ravenna tel. 0544 453095 cell. 349 62123736

ADOTTAM ICI FILO Filo è un bel cucciolino di circa tre mesi e mezzo, socievole, un pochino timido ma giocoso. Aspetta una famiglia che lo accolga con affetto! Per conoscerlo e adottarlo, chiamate: cell. 340 8961224

FARMACIE DI TURNO + APERTURA DIURNA 8.30 – 19.30 DAL 13 AL 15 SETTEMBRE SAN BIAGIO via Maggiore 6 tel. 0544 33489; COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514; DI CAMPAGNA via Savarna 243 (Savarna) - tel. 0544 533631; CAMERINI via Petrosa 381 (S. Pietro in Campiano) - tel. 0544 576143. DAL 16 AL 22 SETTEMBRE DRADI via Anastagi 5 tel. 0544 35449; COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514; COMUNALE 9 viale Petrarca 381 (Lido Adriano) - tel. 0544 495434; BALZELLI via della Repubblica 1 (Santerno) - tel. 0544 417197.

+ APERTURA TUTTI I GIORNI DELL’ANNO, FESTIVI COMPRESI, 24 ORE AL GIORNO servizio diurno 8 - 22.30 servizio notturno a chiamata 22.30 - 8 COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 tel. 0544 402514. + Per info www.farmacieravenna.com


SCUOLE E CORSI / 31 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

L’ACCADEMIA DEL MUSICAL

GYM ACADEMY

PUNTO PIROUETTE

Attività per adulti e bambini a Ravenna, Lugo e Russi

Al via le lezioni per imparare canto, danza e recitazione

Si torna a danzare e a sorridere con i nuovi corsi

Gym Academy è un’associazione sportiva dilettantistica nata all’interno del Csi (Centro Sportivo Italiano), che fin dal 2001 fa parte della storia della ginnastica nei territori di Ravenna, Russi, Lugo e Godo. La società, oltre a insegnare una disciplina, prepara gli allievi per gare di livello differente nella sezione artistica, con la convinzione che l’inserimento dell’atleta in un contesto di gara fa crescere autostima e voglia di migliorarsi. Oltre ai percorsi preparatori per gli atleti, alla Gym Academy si possono trovare numerose attività per adulti e bambini. Per l’anno accademico 2018/2019 la Gym Academy propone nuovi corsi indirizzati proprio ai bambini di età compresa fra i 4 e i 10 anni, ossia l’età della scuola dell’infanzia e primaria. Si tratta dell’attività denominata “Gioco Sport”, un corso di avviamento allo sport per migliorare le abilità, la coordinazione, la flessibilità attraverso il gioco motorio, a seconda delle diverse fasce d’età. L’idea è nata dalla constatazione di come, sempre più, nella prima età scolare i bambini siano completamente scoordinati e non in grado di compiere un percorso di psicomotricità. Tramite questo approccio si vuole quindi fornire un’alfabetizzazione motoria propedeutica a qualsiasi attività sportiva. I corsi si terranno presso la palestra dell’ITC Ginanni, in via Carducci, il lunedì e il mercoledì. Dalle ore 17 alle ore 18 l’attività riguarderà il corso baby (4-5 anni), mentre dalle ore 18 alle ore 19 il corso junior (6-10 anni). Un’altra novità dell’anno accademico è il corso di Yoga, rivolto ai ragazzi dai 6 ai 10 anni, che attraverso esercizi corporei specifici, il respiro, l’attenzione, la voce e la visualizzazione ha lo scopo di sviluppare serenità, salute e maggiore consapevolezza di pregi e difetti. Il corso si terrà sempre presso la palestra dell’ITC Ginanni, in via Carducci, il giovedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30. A completare le attività per i bambini ci sono i corsi di ginnastica artistica sia femminile che maschile, si tratta di corsi pre-acrobatici e acrobatici finalizzati al miglioramento delle capacità specifiche e generali della ginnastica, improntato sulla disciplina e sul rispetto di sé e degli altri. Per i corsi di Ravenna dedicati ai bambini è prevista una settimana di prova gratuita dal 24 al 28 settembre. Info: Gym Academy - tel. 0544 31371 - www.gymacademy - Pagina FB Gym Academy Asd

Sabato 6 ottobre l’Accademia del Musical di Ravenna riapre le porte con una settimana di lezioni gratuite di prova. La programmazione didattica è rivolta ad ogni fascia d’età e prevede lo studio di tre discipline artistiche (canto - danza - recitazione) finalizzate alla comprensione del teatro musicale con speciali approfondimenti rivolti al Musical Americano di repertorio e alla Commedia Musicale Italiana. Tra le novità un nuovo corso di Musical Mini dedicato ai bambini dai 4 ai 6 anni e di Musical Maxi per chi ha più di 20 anni. Continuerà anche la collaborazione con la British School con un nuovo corso di Acting in English che sfocerà in una piccola messa in scena in lingua inglese. Lo staff dell’Accademia è formato da un team di ottimi docenti, specializzati ognuno nella propria materia di competenza, seriamente interessati ad ogni singolo studente, disponibile ad aiutarlo, guidarlo nel suo percorso attraverso il lavoro sulle sue debolezze e sullo sviluppo dei suoi punti di forza. Accanto a Laura Ruocco la squadra delle insegnanti è composta da: Paola Baldini per la Recitazione, Elena Casadei per Musical Contact, Sara Buratti per Musical Modern, Valentina Cortesi per il Canto e Giorgia Massaro e Martina Mattarozzi per i corsi di Musical Mini e Musical Maxi. Le attività dei giovani artisti hanno sempre anche uno sguardo rivolto al sociale perché sostengono la Fondazione Lucè Onlus (www.lucefondazione.org). Info: l’Accademia del Musical, via Girolamo Rossi 5 - Ravenna tel. 331 7983986 - www.laccademiadelmusical.it Pagina FB L' Accademia del Musical di Ravenna

Riapre le porte il 1° ottobre la scuola di danza Punto Pirouette di Lugo. La direttrice e insegnante Virginie Lescouet, insieme al suo staff qualificato, vi aspetta con programmi di danza classica e moderna (con la collaborazione dell’insegnante Giada Marescotti) differenziati per età, livello e aspettative. Con il nuovo anno accademico torna anche il corso di Giocodanza, un primo approccio alla danza per i più piccoli curato dalla maestra Sara Naldoni, diplomata e iscritta all’albo nazionale di Giocodanza di Marinella Santini. Da oltre 14 anni la scuola rappresenta un punto di riferimento a Lugo per chi pensa alla danza come ad una pratica fondata sul benessere e la serenità. La filosofia è infatti quella di trasmettere agli allievi delle solide capacità tecniche e l’amore per la disciplina nel rispetto della propria persona. Questo metodo di studio innovativo arricchisce quotidianamente gli allievi sia sul piano personale che artistico, permettendo loro una crescita continua e completa. Oltre ai corsi in sala gli allievi hanno occasione di fare pratica direttamente in scena danzando in spettacoli, rassegne di danza e nell’annuale saggio di fine corso. Tra le novità di quest’anno sarà la prestigiosa partecipazione della scuola ad uno spettacolo del regista e coreografo Arturo Cannistrà. Si tratta di “Vittime del silenzio”, spettacolo legato al progetto “Leggere per Ballare”, in cui il testo letto o recitato si integra con la musica e la coreografia. Questo legame vuole far comprendere come, attraverso una scarsa documentazione storica (il silenzio dei tempi), la violenza nei riguardi delle donne abbia pervaso il mondo fin dall’antichità. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Rossini di Lugo a febbraio 2019. In attesa di questo momento di emozioni la scuola Punto Pirouette vi aspetta per provare il corso più adatto a voi e vi invita a seguire la pagina Facebook A.S.D.Punto Pirouette scuola di danza e a visitare il sito web! Info: A.S.D. Punto Pirouette, piazza casette Basse 3/4 - Lugo tel. 339 8144983 - Pagina FB A.S.D.Punto Pirouette scuola di danza

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32 / GUSTO RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

MONDO VINO

Vendemmia, previsioni ottime Ma la verità solo nel calice Per la prima volta la Romagna sorpasserà l’Emilia per quantità Attesa una ripresa dopo il picco in basso del 2017 per il maltempo di Fabio Magnani

LO STAPPATO Grigio Brut di Nicolucci, perfetto con crudi di pesce di Fabio Magnani - glistappati@gmail.com

Stappiamo questa settimana un vino della “Cantina Nicolucci”. L’azienda di Predappio è famosa per i vini rossi a base Sangiovese ma non di solo rosso si può vivere soprattutto adesso che la Romagna comincia a essere golosa di bollicine. Assaggiamo, così, il “Grigio Brut” a base di Trebbiano e Pinot. Uno spumante semplice per quanto piacevole, dove il naso ha un profilo prettamente floreale con ricami di erbe aromatiche. Il palato cremoso. Sapidità e piacevole freschezza acida. Carbonica sottile e fitta. Perfetto da abbinare a delle crudità di pesce.

PRO LOCO RIOLO TERME

Mentre vi scrivo, in Romagna è partita la vendemmia. Da qualche giorno i nostri agguerriti produttori sono in mezzo ai filari per raccogliere gli amati grappoli. In questo momento molti stanno raccogliendo le ultime uve bianche e ci si prepara per la raccolta delle rosse. I produttori romagnoli, pare, che in questa vendemmia abbiano di che star felici. I vigneti danneggiati dal gelo hanno recuperato egregiamente, la pioggia è stata abbondante soprattutto in primavera, qualche problema con peronospora e qualche caso di mal dell'esca ma tutto è stato superato come si doveva. Insomma tutti felici e contenti. Dopo ferragosto sono entrati in campo i primi produttori che avevano lo Chardonnay in vigna e a seguire tutti gli altri e, come anticipato, la partita si sta ancora giocando. Tutti col naso all’insù e la tensione alle stelle a causa di previsioni atmosferiche che prevedono ancora piogge sulla Romagna. Incrociamo le dita. La Coldiretti regionale è ottimista e prevede anche un ritorno alla normalità produttiva rispetto al 2017 quando il crollo quantitativo toccò quasi un meno 23 percento sempre dovuto al maltempo. E, udite udite, la Romagna quest’anno avrà il primato rispetto all’Emilia di produrre più quantità. Non male se pensate che dall’altra parte del “confine” ci sono uve come il Lambrusco che quest’anno ha segnato un più 15 percento di produzione specialmente nelle zone di Modena e Reggio. Se escludiamo le aziende romagnole che hanno avuto problemi con la grandine in giugno, possiamo affermare, sempre con cautela, che l’estate non ha deluso le aspettative giacché le calde giornate estive hanno fatto sì che le uve raggiungessero il giusto grado zuccherino mentre, le buone escursioni termiche, hanno giovato

COMUNE DI RIOLO TERME

RIOLO TERME SAGRA PROV.LE DELL’UVA E ASSOCIANDO 2018 13 - 14 - 15 - 16 Settembre

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agli equilibri dei contenuti di acidità e alla determinazione dei profumi. Le mie sono solo previsioni e speriamo, aggiungo, che non si confonda il primato quantitativo con quello qualitativo. Personalmente, preferisco giudicare un’annata dopo averla assaggiata. Preferisco la

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GUSTO / 33 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

I numeri dell’Emilia-Romagna: 7,8 milioni di ettolitri in un anno L’Emilia-Romagna raccoglie 51mila ettari di vigneto, lavorati da 19mila aziende e il 35 percento vende direttamente al consumatore. Il comparto vitivinicolo in Emilia-Romagna dà lavoro a 150mila addetti e nel 2017 ha contribuito alle esportazioni per un valore di oltre 320 milioni di euro. A trainare la regione è sempre il Lambrusco. Secondo Assoenologi la regione più produttiva sarà la Puglia con 11,9 milioni di ettolitri, seguita dal Veneto, dall’Emilia Romagna con 7,8 milioni di ettolitri e dalla Sicilia. Queste regioni insieme produrranno il 65 percento di tutto il vino italiano.

bottiglia al grappolo, per intenderci. Negli anni ho assaggiato vendemmie indicate come le migliori per essere riconsiderate poi pessime all’unanimità. Vi faccio notare che le previsioni vendemmiali sono fatte sulle basi della bontà del frutto: in altre parole, sulla sanità delle uve, sul grado zuccherino/alcolico e sulla quantità. Rischiando sempre di far passare il messaggio che più c’è quantità più la vendemmia sarà buona. Se sei un consumatore attento, sii cauto e cerca di assaggiare prima di leggere le previsioni per non farti condizionare. Quando ti parlano di una vendemmia fantastica, è perché i parametri di maturazione sono ottimi secondo statistica ma quelli che contano, però, sono i parametri “secondo natura”. Ci sono una serie di motivi che dovrebbero essere considerati: la tipologia del vigneto, l’indole naturale di una pianta influenzata a sua volta dal microclima e dal suolo, dall’andamento del tempo e dall’intervento dell’uomo in vigna e, non ultimo, in cantina. Quando ti parlano di una stagione andata bene, considera sempre che gli ultimi giorni possono essere fatali. Una settimana di pioggia abbondante prima della vendemmia mancherà le previsioni estive. La prova del nove avviene nei mesi successivi o negli anni a venire quando vai ad assaggiare il risultato e lì sai esattamente com’è andata la vendemmia intuendo anche i passaggi dove l’enologo è intervenuto. Detto questo, amici appassionati di scommesse enoiche, sappiate che sì, le uve erano sane fino a ieri e se tutto si mantiene così potremmo ben sperare ma è meglio parlarne tra qualche mese con un calice di vino in mano. Nel frattempo consolatevi con i dati positivi della quantità. La Romagna primeggia.

PORTO FUORI La sagra de caplèt compie dieci anni

CERVIA Tra cucina e cultura, un viaggio di otto tappe con 18 cuochi dell’eccellenza

Ritorna la “Sagra de caplèt”a Porto Fuori. E quest’anno festeggia il suo decimo compleanno. L’appuntamento è da venerdì 14 a lunedì 17 settembre, a Porto Fuori di Ravenna: quattro giornate di divertimento, sport, musica e con i celebri cappelletti nello stand gastronomico che sarà aperto tutte le sere dalle 19 e anche domenica a pranzo dalle 12.30. Oltre all’aspetto gastronomico, la festa sarà animata anche da eventi musicali e culturali

Un viaggio tra cucina, arte e cultura in otto tappe esclusive e su prenotazione a partire dalla Pieve di San Martino in Veclo a Casteldelci ai Magazzini del Sale di Cervia: ecco “Romagna Osteria”, iniziativa promossa dalla Destinazione Romagna – l’ente pubblico di promozione turistica che riunisce le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Ferrara – facendo proprio lo spirito che muove la Brigata del Diavolo con l’obiettivo di veicolare la riscoperta di scorci, borghi, colline dimenticate e di un’altra riviera. Di “portare il buono nel bello” per raccontare la storia di luoghi cucinando in simbiosi con l’ambiente che li circonda. La Brigata del Diavolo è un’associazione, presieduta da Fausto Fratti, che unisce 18 cuochi. Fra i migliori rappresentanti di un territorio che va dall’alta Valmarecchia alle valli di Comacchio. L’appuntamento di Cervia è in calendario per il 30 novembre. Maggiori informazioni sul nostro sito internet www.ravennaedintorni.it.

COSE BUONE DI CASA Zwetschgenkuchen, o dolce tedesco alle prugne di Angela Schiavina

Il nome originale è impronunciabile, Zwetschgenkuchen, in tavola è una garanzia: dolce alle prugne. Ingredienti: una teglia rettangolare di 35x40 cm., 350 gr. di farina 00, 1 cubetto di lievito di birra fresco, 125 ml. di latte tiepido, 50 gr. di zucchero, 50 gr. di burro, 1 pizzico di sale, 1 uovo, scorza grattugiata di un limone. Per il ripieno: 1 kg. di susine Stanley. Per la copertura (Streusel): 100 gr. di farina, 75 gr. di burro, 50 gr. di zucchero, 1/2 cucchiaino di cannella. Preparazione: Innanzitutto lavate bene le prugne e mettetele a scolare. Mescolate in una ciotola la farina, il lievito di birra sbriciolato e lo zucchero. Mettete al centro della farina l’uovo sbattuto e intorno un po di sale e la buccia di limone grattug-

giata. Intiepidite il latte e metteteci dentro il burro freddo in modo che si ammorbidisca. Se avete una planetaria versate il latte e burro nella ciotola sopra la farina e utilizzando il gancio impastate tutti gli ingredienti, altrimenti utilizzate il mixer elettrico. Quando la pasta è omogenea, impastatela accuratamente con le mani sul tavolo. Mettete l’impasto a riposare in un luogo caldo fino a quando il volume è raddoppiato. Mentre aspettate che la pasta lieviti, tagliate le prugne a metà ed eliminate il nocciolo. Se sono molto grandi potete anche tagliarle ancora a metà. Preparate gli Streusel lavorando gli ingredienti e “sfregate” il composto con le mani in modo da ottenere delle briciole. Quando la pasta è pronta stendetela sulla teglia. Mettete sopra le prugne e fate lievitare così altri 20 minuti. Aggiungete poi le briciole che avevate preparato con la farina lo zucchero e il burro e infornate a 180 gradi per 40/45 minuti. Questo dolce si gusta maggiormente quando è ancora tiepido e solitamente viene accompagnato da panna montata o gelato alla vaniglia.


34 / SPECIALE RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

COMACCHIO

PRODOTTI TIPICI

Tutto il gusto originale della “regina delle valli” In centro storico a Comacchio dal 28 settembre al 14 ottobre si celebra a tavola l’eccellenza gastronomica dell’anguilla. Oltre al tradizionale stand si mangia anche in Locanda L’anguilla, “la regina delle valli”, riconosciuta da Slow Food come presidio gastronimico italiano, verrà celebrata nelle sue varie lavorazioni dal 28 settembre al 14 ottobre, per la XX edizione della Sagra dell’Anguilla, organizzata da Acd San Giuseppe con il contributo del Comune di Comacchio. Il suggestivo centro storico della città lagunare farà da sfondo ad invitanti pietanze realizzate seguendo ricette tipiche, ma anche provando a dare un tocco innovativo a questa prelibata materia prima, con il grande stand gastronomico sull’Argine Fattibello, aperto sabato e domenica dalle 11,30 alle 15 e dalle 18 alle 22. Novità del 2018 la Locanda della Sagra dell’Anguilla, un ristorante da circa 100 coperti con un menù più ricercato e particolare, dedicato a chi preferisce gustare le tipicità della Sagra ma con le comodità di un servizio al tavolo. I ristoranti del territorio creeranno inoltre un circuito gastronomico che rivisiterà i piatti a base di anguilla ed altre specialità locali. Nel centro storico cittadino, lungo i canali e fino al Loggiato dei Cappuccini sarà allestito un percorso espositivo con prodotti agricoli, prodotti tipici locali e artigianato. Ospiti d’eccezione della Sagra dell’Anguilla due dei cuochi più amati della televisione. Sabato 29 settembre alle 15 (Piazzatta Trepponti) si cimenta ai fornelli Stefano Callegaro, vincitore della quarta edizione di Ma-

sterchef Italia, coinvolgerà gli organizzatori delle precedenti edizioni della sagra nella preparazione di un piatto tipico comacchiese con lo showcooking “20 anni insieme: la sfida”. L’irriverente Chef Rubio, consacrato al successo dal format “Unti e Bisunti“, serie dedicata allo street-food, sarà protagonista invece sabato 13 ottobre alle 15 (Piazzetta Trepponti) dello show cooking “Dal Giappone per l’anguilla”. Lo Chef Jin Ogata presenterà la sua ricetta a base di anguilla mentre Chef Rubio, in qualità di conduttore, commenterà questo evento, interagendo con lo chef Jin e con il pubblico presente. La Sagra dell’Anguilla vuole però essere molto di più di un semplice evento dedicato all’enogastronomia. La secolare tradizione della lavorazione dell’anguilla si deve soprattutto alla particolarità dell’habitat nel quale la città è immersa, quello del Parco del Delta del Po, nominato Riserva di Biosfera MaB Unesco nel 2015, dove l’anguilla trova il proprio habitat naturale che le permette di vivere e riprodursi. Un territorio che dà la possibilità di partecipare a suggestive escursioni immersi nella spettacolare natura di fine estate, come quella in barca dove si potrà assistere al tradizionale metodo di cattura dell’anguilla, oppure la passeggiata alla scoperta della Salina e dei fenicotteri rosa, che qui ogni anno nidificano e regalano uno spettacolo naturale di

Menù: dai prelibati marinati all’anguilla a “bec d’aesen“ Lo stand gastronomico della Sagra dell’Anguilla propone un menu a base di piatti pesce e specialità del territorio. Fra gli antipasti: l’insalata di mare (seppie, calamari e gamberi con julienne di verdure) e il misto di marinati (con anguilla, sgombro, alici con pachino) Fra i primi piatti si possono degustare: sedanini al sugo d'anguilla e pennette alla pescatora Fra i secondi piatti: anguilla ai ferri con polenta, brodetto alla "bec d'aesen", fritto misto con contorni di insalata mista e patate fritte È previsto anche un menù per bimbi La Locanda offre invece piatti di pesce e tipici più ricercati con menù alla carta e servizio al tavolo

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COMACCHIO / 35 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

ALTRI APPUNTAMENTI Visite guidate in bici, aperitivi e cene in jazz e mostra d’arte a Palazzo Bellini

Dal 5 ottobre al 30 novembre - rassegna artistica Comacchio - Galleria d'Arte di Moderna di Palazzo Bellini “Giocosa mente”, mostra dell'artista Alfredo Pini Inaugurazione il 5 ottobre alle ore 17. La mostra è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. Ingresso gratuito

Ristorante di pesce

Anche servizio per negozi, pescherie, friggitorie, ristoranti

Sarda, Alici, Anguilla di Comacchio

COMACCHIO

rara bellezza. Un evento che si diffonde quindi per tutta la piccola città, con anche una serie di iniziative collaterali che vanno dai giri in batana, imbarcazione tipica del luogo, alla dimostrazione pratica guidata del procedimento produttivo da cui si ottiene l’Anguilla Marinata di Comacchio. Presso la Manifattura dei Marinati, edificio settecentesco un tempo centro dell’economia di Comacchio, dove fu girata una famosa scena del film La donna del fiume con Sophia Loren, si potrà infatti assistere alla spiedatura, all’accensione dei camini nella Sala Fuoun anno fa e che illustra, tramite l’esposizione di chi e alla cottura della “Regina delle reperti davvero unici, l'evoluzione del territorio Valli”. I prodotti cucinati, fra i più rappresentae degli insediamenti umani che hanno carattetivi della tradizione locale, si potranno gustare rizzato la storia dell'antico delta del nell'area ristorativa allestita all'inPo. Il secondo è la Casa-Museo tero della sala fuochi. Durante la sagra sono in Remo Brindisi, moderna struttuUnica e davvero spettacolare per il pubblico sarà anche la Gara dei programma passeggiate ra immersa nel verde della pineta di Lido di Spina e soggiorno estivo Vulicepi in doppio: domenica 7 fra le bellezze naturali del maestro Remo Brindisi fino alla ottobre i migliori barcaioli comacsua morte, che fu realizzata negli chiesi si sfideranno nella voga con delle valli, escursioni in anni tra il 1971 ed il 1973 su proqueste lunghe e strette barche a rebattello, sfide della voga, getto dell'architetto-designer Nanmi tipiche di Comacchio, anticada Vigo. Un museo di straordinaria mente usate dai fiocinini, per cone visite guidate importanza nelle cui collezioni – quistare l’accesso alla regata di fiappena riallestite – spiccano le openale di domenica 14 ottobre. re di maestri del Novecento come Medardo RosGli amanti dei Musei potranno invece approso, Balla, De Pisis, Wharol, Fontana, Munari e fittarne per visitare due piccoli gioielli: il primo è molti altri. il Museo Delta Antico, inaugurato poco più di

15 Settembre - Lido di Spina “Casa Museo in Jazz” ore 14.30 (Comacchio, Largo Pallotta) Cicloescursione guidata e gratuita dai Trepponti alla Casa Museo Remo Brindisi passando per il sito archeologico di Santa Maria in Padovetere e le Valli, con aperitivo finale a base di stuzzicherie locali (durata 3 ore e mezza circa). Info: 345 5684017 ore 19 (Lido di Spina, Giardino Casa Museo Remo Brindisi) Concerto del Jazzlife Quartet con possibilità di visita guidata alla Casa Museo e apericena con cibi e vini del territorio. Info: Jazzlife 335 1340537 15 e 16 Settembre - Lido delle Nazioni - dalle ore 11 Paratriathlon e Campionato Italiano di Società Triathlon Irondelta. Gara di bicicletta, corsa e nuoto con premiazione finale del nuovo campione italiano. Info: tel. 0532 67187 - 333 2937634 paolo.triathlon@libero.it; 16 Settembre - Valli di Comacchio (Stazione Foce) - ore 20 “Museo delle Valli in Jazz” Cena con menu a tema di specialità locali al ristorante Bettolino di Foce accompagnato dalla musica del gruppo Rainbow Jazz Trio. Dal 24 settembre al 28 settembre - Lido di Spina Casa Museo Remo Brindisi “Cantiere Brindisi - aperti per restauro“ Iperion Ch Training Camp - laboratorio di diagnostica avanzata dei beni culturali per professionisti del settore (corso a numero chiuso e a pagamento) 27 settembre - Lido di Spina - Museo Remo Brindisi - ore 15 Incontro aperto al pubblico: "Il degrado e la conservazione dell'arte moderna e contemporanea", a cura del progetto Iperion Ch, Unibo, Opificio delle Pietre Dure di Firenze 13 ottobre - Comacchio - Manifattura dei Marinati - ore 16.30 “Comacchio by Night” Cori a cura della Corale Trepponti di Comacchio. Info: ferraraincoming@ascomfe.it – tel. 0533 311111

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I / SPECIALE Festa Nazionale de L’Unità UN DIARIO RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

9 settembre

«Grazie Ravenna, il riscatto inizia da qui: servono orgoglio, passione e impegno» Il segretario Maurizio Martina chiude la festa nazionale circondato da tanti volontari: «Sono stanco dei litigi e dobbiamo imparare a volerci bene. Il 30 portiamo tutti in piazza a Roma contro questo governo» Si è conclusa con un discorso del segretario nazionale Maurizio Martina, il 9 settembre da un palco pieno di volontari, la prima festa nazionale dell’Unità a Ravenna. Poco prima aveva ricevuto dal segretario provinciale Alessandro Barattoni, come dono per il suo 40esimo compleanno, proprio la maglietta rossa che gli oltre mille volontari hanno indossato per rendere possibile l’evento. Volontari che sono stati a più riprese ringraziati e che hanno incassato forse gli applausi più fragorosi della platea, composta da tanti segretari di circoli in giro per l’Italia. «Da Ravenna arriva un’indicazione», ha detto Martina, tracciando le sfide dei prossimi mesi sotto lo slogan: «Il Pd deve passare da essere opposizione ad alternativa». Il riscatto, dunque, per i dem riparte da qui, da questa festa guardando al primo appuntamento di piazza per un partito che vuole tornare per le strade, in connessione con il proprio popolo e con chi alle ultime elezioni ha scelto di votare altri. Il 30 settembre infatti a Roma ci sarà una grande manifestazione aperta a tutti contro l’attuale governo gialloverde a cui Martina non ha risparmiato parole durissime. Dalla questione Ilva ai 49 milioni truffati dalla Lega con i rimborsi elettorali fino alle «parole eversive contro la magistratura di Salvini»: «Salvini, hai giurato sulla Costituzione, se non sei in grado di rispettarla, vai a casa», ha tuonato Martina. E poi ancora Europa, uno dei temi più affrontati durante la festa. Ma anche sicurezza, violenza sulle donne e morti sul lavoro come priorità assolute: «Sulle ultime due il governo tace». Per quanto riguarda il partito, ha unito alle parole “unità, umiltà, umanità” con cui aveva aperto la festa quelle di “impegno, passione, orgoglio”. «Non abbiamo alcun bisogno di cambiare nome - ha detto anche, entrando in una delle polemiche più recenti - perché in quelle due parole ci sono le sfide future». E l’invito è quello a un confronto più educato, a «volersi bene» dentro il partito per coltivare quel senso di appartenenza che va comunicato anche all’esterno. «Un grande partito democratico è necessariamente plurale - ha detto ancora - ma basta litigi, io personalmente sono stanco di litigi», ha aggiunto, incassando un applauso che è sembrato infinito. E ancora, ha rassicurato i tanti, tantissimi (tra cui Dario Franceschini e Paolo Gentiloni) che dal palco e dalla platea in questi giorni hanno chiesto a più riprese il congresso in tempi brevi, prima dell’inizio della campagna elettorale per le Europee. «Il congresso si farà - ha detto Martina - subito dopo il forum (che dovrebbe essere fissato per ottobre). Poco prima, ancora sul tema della divisione, era intervenuto anche il segretario regionale dell’Emilia Romagna Paolo Calvano consigliando a tanti leader di farsi una telefonata piuttosto che scambiarsi tweet pubblici quando devono confrontarsi su un tema specifico. Sul palco oltre naturalmente ad Alessandro Barattoni, il segretario Pd di Genova, città ferita, ma pronta a ripartire. E una ripartenza è proprio quella che forse, proprio qui, ha ritrovato il Pd.


Festa Nazionale de L’Unità UN DIARIO SPECIALE / II 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

GRANDE PUBBLICO SOTTO IL PALCO Tanti pienoni anche al palco centrale per le serate di spettacolo, tra quelle più affollate i concerti di Willie Peyote il 6 settembre (a sinistra) e dei Modena City Ramblers l’8 settembre (a sinistra)

l’intervista

«Pronti a replicare nel 2019, un’esperienza rigenerante per il partito e per la città» Il bilancio del segretario provinciale Alessandro Barattoni: «Il Pd oggi è più forte di diciotto giorni fa» Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd ravennate, i numeri del successo di quella degli esponenti al governo del Movimento 5 Stelle. Sicuramente mi ha fatto piacere questa prima festa nazionale dell’Unità a Ravenna li aveva snocciolati già la domenica in che sia stato applaudito da tutti quando ha attaccato Salvini, ma con Salvini il capo politico chiusura: 30 quintali di cappelletti (e chissà quante migliaia di pizze fritte), 300mila presen- del suo movimento è al governo. Nel suo racconto ho però trovato uno spunto: il Movimenze, 86 dibattiti e incontri. Il giorno dopo la chiusura anche dell’ultima giornata tutta raven- to è nato anche dal mancato ascolto da parte di partiti e amministrazioni a cittadini che si nate (il 10 settembre) che ha fatto per l’ennesima volta il tutto esaurito in tutti i ristoranti e organizzavano intorno a battaglie precise e che non hanno trovato riscontri adeguati. Ora hanno votato chi ha dato apparentemente risposte a quelle frustrazioni, ma sono rimasti le attrazioni, lo incontriamo in via della Lirica, per fare un breve bilancio. Segretario, più stanco o più soddisfatto? La festa è stata sicuramente un succes- nuovamente delusi. Io credo che torneranno da noi se sapremo dare nuove risposte a quelle istanze sulla sostenibilità ambientale e sulle diseguaglianze». so di numeri e anche, si presume, di incassi... A parte Fico, nessun esponente della maggioranza, alla fine, ha accettato l’invi«Siamo sicuramente tutti più soddisfatti che stanchi, nonostante l’enorme lavoro. Sugli incassi posso dire che abbiamo calcolato tra un 20 e un 30 percento in più rispetto allo scor- to. Che segnale è? «Prima della festa, dai volontari mi era stato detto che erano pronti ad accogliere tutti in so anno, ma ora vedremo anche le spese. Ma non è certo solo da questo che misuriamo il un’ottica di confronto, eccetto Salvini. Ma che Di Maio non successo, la sensazione è quella di aver fatto qualcosa di utile avrebbe mai accettato di confrontarsi con qualcuno del Pd su per il Pd e anche per l’intera città, offrendo per diciotto giorIl segretario provinciale della federazione di temi concreti era previsto e scontato già da quando gli rivolsi ni spettacoli e soprattutto incontri e dibattiti con personaggi l’invito, ha parlato di impegni all’estero, ma in questi giorni di grande spessore. E a dimostrarlo è stato anche il clima delRavenna Alessandro Barattoni nell’intervento di ha partecipato, per esempio, alla festa de Il fatto quotidiano. l’ultima sera, in cui militanti e volontari erano tutti ancora chiusura il 9 settembre Per quanto riguarda Giorgetti, diciamo un mediatore all’incarichi, consapevoli di aver dato vita a un evento rigeneranterno della Lega, credo che il fatto che proprio in quei giorni te per il partito e la città». sia arrivata la sentenza sui 49 milioni che il Carroccio deve Il Pd sta meglio o peggio di diciotto giorni fa? restituire allo Stato abbia molto influito sulla scelta di non «Credo meglio. La festa è stata come l’avevamo sperata: partecipare. Non è sottraendosi al confronto che eviteranno non una passerella di leader del Pd venuti a fare la disanima di essere giudicati dagli italiani». delle ragioni della sconfitta del 4 marzo o in campagna preTanti sul palco, nel Pd, hanno chiesto il congresso congressuale, ma è stata aperta a tante voci diverse che si sosubito e tutti hanno ricordato la sfida epocale delle no confrontate, oltre ad avversari politici e figure istituzionaprossime Europee per il futuro della Ue e, quindi, delli. Sono state messe al centro le idee e le tante persone che l’Italia. Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi, hanno assistito ai dibattiti credo ne siano uscite arricchite». quindi? C’è addirittura chi suggerisce di non presentaPeraltro ai dibattiti il pubblico è sempre stato nure il simbolo per unirsi in una realtà più ampia... meroso e soprattutto vario anche grazie a nomi al di «Io credo che il simbolo del Pd ci sarà, ma credo anche che fuori diciamo del recinto del Pd, penso a Liliana Segre, proprio per l’importanza di queste Europee e delle amminiCarla Nespolo dell’Anpi, naturalmente Pepe Mujica strative che saranno concomitanti sarebbe importante fare ma anche il portoghese Costa o l’olandese Timmerun congresso in tempi brevissimi, e decidere come andare almans... le elezioni con quali alleanze, in quale quadro complessivo «Sì, a ogni incontro già alle 18.30 c’erano trecento persoavendo una linea politica chiara». ne sedute ad aspettare l’inizio. Credo che ascoltare queste Un’ultima domanda: tanti ospiti venuti da fuori si personalità possa lasciare tracce importanti, anche se non si sono sorpresi delle dimensioni e della partecipazione deve essere per forza d’accordo su tutto. Ma oltre a loro ci soche c’è stata a questa festa. Non è che Ravenna rischi no stati anche molti altri interlocutori dei cosiddetti corpi indi apparire come lente deformante e far vedere un partermedi, come sindacati, associazioni di imprenditori, assotito che in realtà fuori di qui non esiste più nel resto ciazioni datoriali, altro segno di apertura e ascolto che credo d’Italia? sia fondamentale per il futuro del Pd». «In realtà so di altre federazioni, nell’Emilia Romagna, che organizzano feste molto parteCi sono stati anche il presidente della Camera Fico, del Movimento 5 Stelle, e la presidente del Senato Casellati, di Forza Italia. E sono stati entrambi applauditi, cipate come Modena e Reggio Emilia e so che molte feste in giro stanno andando bene, segno insomma che il Pd è vivo. Ma certo è con molto gratificazione che devo dire che tutti gli ospiper una forma di cortesia? «Sono stato molto soddisfatto per l’accoglienza riservata a tutti gli ospiti. Sulla stampa ti passati di qui si sono meravigliati del clima di collaborazione, della gioia, dell’allegria dei hanno avuto molto risalto gli applausi a Fico, anche perché sappiamo che in sala c’erano volontari, del bel clima che si respirava a questa festa che ha mantenuto, come tutti gli anmolti simpatizzanti del movimento, ma anche Casellati è stata applaudita, così come tutti gli ni, il carattere popolare che ha sempre avuto. E credo che magari tanta gente arrivata dalla Romagna e dall’Emilia tornerà comunque il prossimo anno...» esponenti delle altre forze politiche che sono saliti sul placo». Ma il 2019, quindi, potrebbe essere di nuovo festa nazionale a Ravenna? Dell’incontro con Fico si è parlato tantissimo, è stato detto che ha fatto un in«Non è mai successo che la festa si svolgesse per due anni consecutivi nello stesso potervento “ di sinistra”, sicuramente ha parlato molto in veste di esponente, per sto. Ma noi nel momento del bisogno ci siamo stati, e siamo disponibili anche per il quanto di minoranza, e fondatore del Movimento 5 Stelle... «Sì, e credo non si sia dato abbastanza risalto alle contraddizioni tra la sua posizione e prossimo anno».


III / SPECIALE Festa Nazionale de L’Unità UN DIARIO RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018

6 SETTEMBRE

8 settembre

«Dobbiamo imparare a difenderci dalle fake news» Dal giornalista Iacoboni (“La Stampa”) alla deputata Boschi un coro sui rischi delle bufale propagate ad arte su internet

La notte successiva alla pubblicazione sui social network del video con cui si scagliava contro i magistrati che lo stanno indagando, il post del ministro degli Interni Matteo Salvini ha avuto diverse centinaia di migliaia di condivisioni in rete da account che per l’80 percento erano americani. È una circostanza emersa nel dibattito sul palco della festa dell’Unità l’8 settembre: “Democrazia ai tempi delle fake news”. A comporre il parterre dei relatori quattro figure tra politica e giornalismo: Tommaso Cerno (ex direttore de l’Espresso e oggi senatore Pd), Marco Canestrari (programmatore informatico che ha lasciato il mondo grillino dopo aver partecipato alla creazione del blog), Jacopo Iacoboni (firma de La Stampa autore di diverse inchieste sull’M5s) e Maria Elena Boschi (deputata Pd dopo essere stata sottosegretaria nel governo Gentiloni e prima ministra con Renzi). È stata la moderatrice Annalisa Chirico (firma de Il Foglio) a mettere sul tavolo il dettaglio delle condivisione in salsa yankee per il videomessaggio del ministro leghista. E da Iacoboni sono arrivate alcune riflessioni in proposito: «Steve Bannon era l’ideologo di estrema destra dell’amministrazione Trump che ora è in Europa e sta incontrando quel-

li che chiama fratelli: ha incontrato Salvini ma anche qualcuno dell’M5s e di Fratelli d’Italia. Tutto legittimo, ma vorremmo che si sapesse perché significa collocare il movimento in una precisa area, in un network che diffonde certi temi. Per capirci siamo oltre alle fake news, siamo all’istigazione all’odio». Un altro dettaglio: «Nel 2014 all’improvviso l’M5s diventò pro Putin e sappiamo che in quel periodo rappresentanti quotati dei Cinque Stelle incontrarono un emissario del presidente russo, un paese dove i giornalisti vengono ammazzati. Queste cose vorremmo saperle». La diffusione di fake news o bufale che dir si voglia finisce per cambiare il modo di fare politica. Ne è convinta Boschi: «Il Pd ha perso le elezioni del 4 marzo anche perché non è stato abbastanza sui social network in modo preparato per sbugiardare le fake news costruite dagli avversari». La deputata è stata uno dei bersagli preferiti dalle ondate di insulti, sessisti e violenti, propagati in rete da account Twitter o Facebook sulla cui reale provenienza c’è una fitta schermatura di passaggi tecnici: «Governare un Paese, difendersi dagli insulti e spiegare alla gente cosa stiamo facendo non è facile», ha sottolineato la parlamentare toscana. Canestrari conosce la struttura della macchina Cinque Stelle e svela qualche retroscena, già contenuto nel suo libro Supernova, scritto con Nicola Biondo: «M5s ha introdotto in Italia un metodo preciso che partiva da siti contenenti notizie false per generare consenso, per generare traffico, per generare denaro che poi veniva investito nella propaganda. Se qualcuno va a cercare di individuare i bias del cervello per far passare un messaggio credo che non ci sia niente di politico in questo ma solo uno schifo».

TUTTO ESAURITO PER MATTEO RENZI CHE RICHIAMA IL PARTITO ALL’UNITÀ Tra i leader sicuramente più attesi e acclamati dalla platea della Festa Nazionale dell’Unità c’è stato Matteo Renzi, ex segretario ancora amatissimo da una parte del popolo Pd ma che era stato anche molto criticato, per esempio da Dario Franceschini (anche lui in grado di raccogliere un folto pubblico, ma senza ovviamente suscitare gli stessi entusiasmi) appena la sera prima, per non aver tentato in tutti i modi di evitare il governo gialloverde. Ma Renzi, rispetto al dibattito interno al Pd, si è limitato a una battuta: «Compagni, avete contestato il Matteo sbagliato» per concentrare il suo intervento, non un’intervista ma un vero e proprio comizio con tanto di slide, contro il governo attualmente in carica. Immancabile poi la visita agli stand tra i volontari.

10 SETTEMBRE

5 settembre

Michele Serra e i giovani dem tra futuro, politica e impegno Una serata di confronto tra generazioni diverse sui grandi temi dell’oggi Una serata “allo scaribarile”, l’ha presentata così Michele Serra, il noto giornalista e autore de l’Amaca, l’incontro del 5 settembre con quattro giovani tra i 20 e i 28 anni. E in effetti Serra, classe 1954, più che rispondere alle domande dei ragazzi, come prevedeva il format dell’incontro, si è a sua volta trasformato in intervistatore di questi rappresentanti delle giovani generazioni cercando con autentica curiosità, ironia e leggerezza di indagare il loro modo di intendere e fare politica. Le parole d’ordine dei ventenni sono state partecipazione, formazione, militanza sui social ma anche in tutti i luoghi come università, scuole, lavoro. L’impegno nei comitati come esempio di una politica in grado di cambiare concretamente le cose,

l’idea che oggi a muovere le persone possano essere più singole battaglie su temi specifici che impostazioni ideologiche. E poi, su tutti, il grande tema della precarietà: come far incontrare lo studente universitario che per risparmiare compra i libri su Amazon e il giovane che nel magazzino gli prepara l’ordine? E ancora, il bisogno di ascolto delle nuove generazione che dicono: «Non vogliamo essere convinti, ma coinvolti», mentre il ruolo dei giovani dem che devono andare là dove il partito non riesce più ad arrivare. E sullo sfondo del passato e del futuro, come vessillo, le tre parole scelte da Serra per rideclinare la sinsitra che vengono da secoli fa e che restano a tutt’oggi non realizzate: libertè, egalité, fraternité.

SALVAGENTI DONATI ALLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA DAI DEPUTATI PD Al termine della Festa Nazionale de l’Unità in svolgimento a Ravenna, i salvagenti che compongono l’istallazione “Tienimi le mani non annegherai” presente allo stand dei Deputati Pd verranno donati alla Guardia Costiera ausiliaria di Ravenna. Lo fanno sapere in una nota i deputati Pd. «Dopo essere stati utilizzati per lanciare un messaggio di accoglienza per i migranti e di solidarietà per i tanti volontari, medici, militari, psicologi, operatori sanitari che in questi mesi sono al centro di quotidiani attacchi dell’attuale maggioranza di governo, abbiamo consegnato i salvagenti al presidente Ivo Angelini per essere usati concretamente per l’attività dell’associazione».


Festa Nazionale de L’Unità UN DIARIO SPECIALE / IV 13-19 settembre 2018 RAVENNA&DINTORNI

7 settembre

Minniti: «I flussi migratori li abbiamo ben governati noi» L’ex ministro rivendica i risultati delle politiche in Libia. «La questione si gioca in Africa, con più solidarietà. Far risolvere il problema dei migranti a Salvini e agli alleati di Visegrad sarebbe come affidare le pecore al lupo» Paura, rabbia, sicurezza… Marco Minniti – assieme al vicepresidente della Commisione Europea, Frans Timmermans e al direttore di Rai News24, Antonio Di Bella – scandisce queste parole “chiave” con enfasi. Le sottolinea per raccontare sua esperienza da ex ministro degli Interni, l’aver «saputo affrontare» concretamente la questione immigrazione, contenendo i flussi dell’esodo verso l’Italia. Minniti rivendica il risultato ma fa trasparire il disappunto che ora i “suoi risultati” siano sfruttati dalla politica nazionalpopulista del governo Lega-M5S. Per Minniti non significa solo confrontare il suo pragmatismo con «la propaganda del ministro Salvini» attraverso dati e fatti, ma anche analizzare perché il Pd in Italia e la sinistra europea, sempre più in deficit di consenso elettorale, non siano stati capaci di interpretare il profondo disagio popolare di fronte all'esigenza di sicurezza e al dilagare di fenomini migratori. «Il caso della Diciotti rimarrà una vergogna indelebile per il nostro Paese: una nave che secondo le leggi è “suolo italiano“ non poteva sbarcare in un porto italiano 177 richiedenti asilo, sequestrati del loro diritto di libertà». Minniti paragona i numeri del fenomeno migratorio di oggi e quelli affrontati nel suo mandato con il governo Gentiloni: «In questi mesi si è parlato di qualche migliaia di migranti, poco più di un anno fa si contavano a decine di migliaia quelli da “trattenere” in partenza dalla Libia o accogliere. Ricordo che in un solo giorno ci sono state 26 navi da fare approdare con 13mila profughi a bordo. Ho risolto quell'emergenza ma senza dirette facebook e twitter per annunciarlo. Non si affrontano problemi di tale portata con la propaganda ma con la consapevolezza delle leggi, dei trattati e degli equilibri politici internazionali, tenendo sempre presenti i diritti umani». «Dal 2016 sono stato più volte in Libia a incontrare governi, rappresentati delle comunità di quel paese, sindaci – rivela Minniti – per “spezzare” il rapporto con i trafficanti, che in quel Paese creavano “reddito” sfruttando i migranti. Grazie a fondi europei sono arrivati sul tavolo del nogoziato 50 milioni di euro per superare quei legami perversi. Certo non tutto è andato per il verso giusto, la situazione è rimasta precaria, con problemi umanitari, come ha segnalato l’Unhcr dell'Onu. In quella fase il mio dovere non era denunciare ma operare al meglio per iniziare a cambiare. E il cambiamento in termini di riduzione sensibile dei flussi migratori c’è stato, eccome, e oggi i numeri lo dimostrano». Il commissario europeo Timmermans fa da sponda: «Minniti ha agito partendo da principi umanitari ma anche con grande pragmatismo politico, assieme alla Ue, che pure ha i suoi limiti d’azione nel governo dell’immigrazione». «L’Africa resta il cuore della questione – commenta Minniti – e la partita in Libia è stata giocata grazie alla collaborazione della Commissione Europea. Se l’Africa sta meglio vale anche per l’Europa, se no di certo non contano muri e fili spinati. I destini dei due continenti sono strettamente legati. Pensare che i problemi dell’immigrazione possano essere risolti dall’allenza di Visegrad e altri governi nazionalpopulisti sarebbe come affidare le pecore al lupo». «Dobbiamo contrastare un preoccupante slittamento di democrazia in Italia e in Europa – insiste Marco Minniti nel finale del dibattito alla Festa Nazionale dell’Unita – ricostruendo un’alleanza di forze di sinistra il più ampio possibile che cambi radicalmente la Ue così com’è ora. Serve una svolta netta verso il federalismo, gli Stati Uniti d'Europa, e un'azione su valori distintivi: libertà, solidarietà, lavoro, innovazione, opportunità di uguaglianza e crescita sociale, per liberare i cittadini dalla paura, dalla rabbia e dalla insicurezza. La sicurezza è un bene comune che tiene insieme tutte queste cose e fa sperare nel futuro, è una necessità non certo dei ricchi che hanno altri modi per proteggersi, ma dei ceti più deboli. Solo il senso di sicurezza, se sta insieme alla libertà, può generare una società più matura e più felice».

Da sinistra, il commissario europeo Frans Timmermans, il direttore di Rai News24 Antonio Di Bella e l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti

7 settembre

Carofiglio: «Servono indignazione, non sdegno, e un linguaggio autentico» Il magistrato ed ex senatore Pd a Ravenna per presentare il suo ultimo libro Con i piedi nel fango parla della necessità di un cambiamento culturale Eccolo, Gianrico Carofiglio – ex magistrato, già senatore nelle fila del Pd dal 2008 al 2013, scrittore di gialli e saggista –, raggiunge il palco della festa Nazionale dell'Unità. Camicia bianca, jeans, scarpe da ginnastica: l'abbigliamento di un uomo semplice e sobrio. Già dal primo profilo che offre di sé traspare tutta la sua spontaneità e naturalezza: è il fedele specchio dei suoi messaggi di chiarezza, coerenza, ricerca della verità. Quest’ultimo è proprio, non a caso, uno degli argomenti cardine attorno al quale si struttura il suo ultimo piccolo ma denso libro Con i piedi nel fango (in forma di conversazione con il giornalista Jacopo Rosatelli, per le edizioni gruppo Abele) che è venuto a presentare a Ravenna in un dialogo su politica e verità sollecitato dalle domande della giornalista e deputata Pd Alessia Rotta. Con la sua autorevole e convincente capacità di sintesi, ci guida subito attraverso il sentiero del linguaggio citando un aforisma di Confucio: «Quando le parole perdono di significato, gli uomini perdono la libertà». Comprendere e analizzare le parole di cui si serve abilmente la politica, per poi prendere una libera, ma consapevole scelta è ciò che ci permette di innalzarci da sudditi a cittadini. Tutto ciò implica, secondo Carofiglio, due rivoluzioni culturali fondamentali nel presente momento storico: la prima consiste nel passare dallo sdegno – istantanea reazione di risentimento misto a disprezzo – all’ indignazione – ribellione a quanto offende la dignità propria o altrui: in questo modo possiamo contrapporre la conoscenza critica e costruttiva alla propaganda delle “agenzie del rancore”, come lui definisce certi movimenti, partiti e giornali dell'attuale fase politica. La seconda rivoluzione si identifica invece nell’utilizzare il linguaggio con precisione e cognizione di causa: la manomissione delle parole è, infatti, una pratica di cui i vertici del potere fanno

uso – e abuso – in spregio alla democrazia, per poter attrarre a sé il maggior numero di consensi possibile. D'altra parte, della necessità di riappropriarsi dell'autentico significato delle parole lo scrittore ha già trattato nel libro Con parole precise. Breviario di scrittura civile. Per Carofiglio anche i valori e le utopie assumono un ruolo centrale, ma sono da intendersi non come concetti astratti, bensì come pratiche etiche: è necessario riporre al centro dei rapporti umani la gentilezza (che non è sinonimo di buone maniere o segno di debolezza), concepire la comunicazione come rispetto verso gli altri – trattandoli, come direbbe Kant, sempre come fini e mai come mezzi, come soggetti e non come oggetti – e valorizzare la tradizione non come “cenere” ma come “fuoco”. Da ultimo Carofiglio sottolinea l’importanza della proiezione dell’azione politica verso il futuro, citando una frase dei nativi americani: «Questa terra non ci è stata regalata dai nostri padri, ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli» e ci ricorda che «dovremmo cessare di puntare il dito contro ciò che non funziona come dovrebbe ed iniziare a guardare ciò che nel nostro Paese è virtuoso e funziona bene. Per trasmetterlo alle comunità come un virus benevolo e positivo». Il pubblico è concentrato sulla bellezza e potenza evocativa delle parole che si posano su discorsi limpidi e chiari. L'attenzione in platea rimane alta, imperturbabile: pare quasi che ognuno assapori l’importanza di questo momento imprimendolo dentro di sé, raccogliendo e facendo propri i messaggi che via via vengono pronunciati. È un vero e proprio incanto intellettuale, una condivisione rara di cui tutti sembrano essere consapevoli e grati, fino agli applausi che chiudono l'incontro. Eleonora Annecchiarico


36 / RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018 INSERTO DI ANNUNCI IMMOBILIARI E OFFERTE SUL MONDO DELLA CASA

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38 / RAVENNA&DINTORNI 13-19 settembre 2018 INSERTO DI ANNUNCI IMMOBILIARI E OFFERTE SUL MONDO DELLA CASA AGENZIA RAVENNA P.zza Paul Harris 7 tel. 0544.421396 cell. 335.377894 ravenna@gabetti.it

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Ravenna - Via G. Garatoni, 12 tel. 0544.35411 www.grupposavorani.it SANT’ALBERTO (RA)

SANT'ALBERTO (RA)

Vendesi casa indipendente completamente da ristrutturare, insita su di un lotto di mq. 450, composta da 4 vani, garage. Classe energ. G, kWh/m2/anno 492,43. Rif. L886 €. 60.000,00

Vendesi casa indipendente con giardino di mq. 430 su 4 lati. La casa si sviluppa su 2 piani così composti: Piano Terra: Porticato, ingresso, soggiorno, cucina abitabile, stanza uso servizio, bagno, centrale termica, garage. Primo Piano: 4 camere da letto, bagno, balcone. Classe energetica G, kWh/m2/anno 378,69. €. 210.000,00 Rif. L885

RAVENNA Vendesi ampio bilocale composto da soggiorno, cucina abitabile, 1 camera da letto, bagno, ripostiglio, balcone di 18 m. e terrazzo di m. 34. Risc. aut. Classe energetica D, kWh/m2/anno 110,38. €. 115.000,00 Rif. L889

RAVENNA, CENTRO STORICO Ideale per un single, delizioso appartamento appena ristrutturato, arredato e rifinito con particolare attenzione, al piano rialzato in prestigioso stabile del centro storico, composto da: ingresso, soggiornopranzo, cucinotto, bagno, ampia camera matrimoniale, ripostigli/lavanderia, cantina nel seminterrato del fabbricato, ampio terrazzo condominiale al 4° piano, posto auto condominiale. Completamente arredato. Classe energetica G, kWh/m2/anno 432,32. €. 145.000,00 Rif. N52

RAVENNA, ZONA VIA RUBICONE Appartamento al primo piano con ascensore, composto da ingresso, cucina abitabile con stenditoio, ampia sala, disimpegno, ripostiglio, due camere da letto, oltre a ripostiglio all'ultimo piano e garage nel piano primo sotto strada; balcone comune nel pianerottolo con un altro appartamento. Riscaldamento con gestione contacalorie, ampio e luminoso in discreto stato d'uso. Classe energetica D, kWh/m2/anno 120,23. €. 120.000,00 Rif. N84

MONTIANO (FC), NELLE PRIME COLLINE CESENATI SAN BARTOLO (RA) Casa indipendente su due livelli insistente in un lotto di mq 484, ubicata in centro paese. La proprietà comprende anche laboratorio artigianale. E' da ristrutturare e si presta per più unità. Ideale per piccolo artigiano. Il laboratorio è adatto per un loft. Classe energetica G, kWh/m2/anno 484,69. €. 148.000,00 Rif. N89

GLORIE DI RAVENNA Vendesi casa Liberty di circa 300 mq. da ristrutturare, situata in un parco alberato, garage in corpo staccato. Classe energetica G, kWh/m2/anno 503,00. €. 160.000,00 Rif. G389A

RAVENNA - via IV Novembre 4B tel. 0544 36337/36372

Vendesi villa con piscina di mq. 60 su un parco piantumato di circa 4700 mq. La villa è composta al piano terra da ampio soggiorno, cucina abitabile, bagno, portici chiusi per circa 150 mq. con vista sull'ampio giardino nonché sul litorale romagnolo, garage doppio; al piano primo vi sono 4 camere da letto, 3 bagni, 3 balconi. Ampio piano mansardato, taverna e cantina al piano sottostrada. Classe ener. G, kWh/m2/anno 538,53

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Vendesi casa indipendente su lotto di 1000 mq, abitazione di circa 200 mq, ampio garage e servizi. Ristrutturazione anno 2000. Classe energetica in lavorazione.

Si vende luminoso appartamento sito al quarto ed ultimo piano con ascensore. Ingresso, ampia sala, cucina abitabile,due letto, bagno e ripostiglio; cantina al piano terra. Classe energetica in lavorazione. Rich 120.000,00 euro

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RAVENNA CENTRO STORICO

RAVENNA PRIMA PERIFERIA

Si vende casa indipendente terra/cielo,disposta su tre piani, con corte interna, sevizi e splendido affaccio su San Vitale. Da rimodernare. Classe energetica in lavorazione. Rich 300.000,00 euro

Si cede avviata attività di ristorazione Locale di circa 270 mq più cortile esterno, più terrazza di 100 mq oltre ad area di parcheggio di 1000 mq ; 140 posti a sedere interni più 40 posti in terrazza e 50 in cortile. Il locale è completo di tutte le attrezzature. Rich 70.000,00 euro

CENTRO STORICO (zona Via De Gasperi)

Accogliente APPARTAMENTO ristrutturato a NUOVO con finiture di pregio, particolare e arredato con mobili di antiquariato. Composizione: ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, 2 camere da letto matrimoniali, 2 bagni, veranda, balcone, cantina e garage. Riscaldamento autonomo, aria condizionata e allarme. Impianti certificati a norma di legge. Classe energetica “D” ep 145,62. Rif. 648/a Informazioni in ufficio

CENTRO STORICO (Via Venezia) Luminoso APPARTAMENTO in buono stato d’uso al 2° piano con ascensore: ingresso, soggiorno, cucina abitabile, 3 camere da letto, bagno, balcone, ripostiglio, cantina e garage. Riscaldamento a gestione indipendente (contacalorie). Classe energetica “F” ep 190,87. Rif. 574/a € 180.000,00 tratt.li

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13-19 settembre RAVENNA&DINTORNI

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PORTO CORSINI Villetta a schiera in zona tranquilla, giardino privato, posto auto, garage, ingresso indip., soggiorno molto luminoso, cucina, ripostiglio, 2 letto, bagno, ampio terrazzo, sottotetto. Termo autonomo, arredo.

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Confortevole villetta bifamigliare del 1978, a piani sfalsati: portico, ingresso, cucina-pranzo grande e comoda, soggiorno con caminetto, 2 letto + grande mansarda di 21 mq., bagno + wc; a P.TERRA camera di servizio con camino, garage grande. Le finiture sono dell'epoca ma direi per mia esperienza che tenuta meglio di così non poteva essere, inoltre la casa ha un piccolo giardino frontestrada e corte pavimentata sugli altri 2 lati. Libera subito. Ulteriori info in agenzia. Cl. energ. "G" Ep tot. 285 kwh/mq./anno Rif. 0483 Ottimo prezzo, Richiesta € 158.000,00 tratt.

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VILLANOVA DI BAGNACAVALLO

MARINA ROMEA Villa cielo terra circondata dal verde con giardino fronte e retro, soggiorno, cucina separata, 2 bagni, 2 logge, 2 camere grandi, terrazzo, sottotetto con scala retrattile, posto auto in area interna. Termo autonomo, arredo. Cl. E. “G” EP tot=366,80 KWh/m²/a

Rif: R-033 € 170.000 Tratt.

MARINA ROMEA Villa di testa con giardino su 3 lati esposta ad est, sud, ovest, ampio soggiorno, cucina abit., pranzo, 2 bagni, 3 letto, studio, 2 balconi, sottotetto con scala retrattile, posto auto coperto, disponibilità di ulteriori parcheggi, zona tranquilla. Risc. aut.

A 20/25 minuti da Ravenna, elegante villa bifamigliare tutta a pietravista con giardino alberato, a piani sfalsati, costruz. 1982 discretamente tenuta, composta da ingresso, soggiorno con comodo caminetto, cucina abitabile grande, doppi servizi, camera in zona gg che puòssere adibita a 2°ogg o studio oppure 3^ letto matrimoniale, 2 letto in zona notte (di cui una mansarda alta), giardino da 3 lati. Aggiornamenti di finiture sono da fare a volontà gusto del nuovo proprietario, la casa non èuova. La consegna puòssere subito al rogito, èiàibera. Molto bella ed assolata ad un prezzo veramente interessantissimo. Ulteriori info in agenzia. Cl. energ. "G" Ep tot. 272 kwh/mq./anno Rif. 0478 Richiesta € 135.000,00

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Rif. 4262

RD 13 09 18  

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