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FREEPRESS n. 829

12-18 SETTEMBRE 2019

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FINE STAGIONE Bilanci dell’estate, aspettando i lavori per la passeggiata tra le dune

Foto di Daniele Bianchi


2 / VOCI

RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

Testi Matteo Cavezzali

PERIODICO DI INFORMAZIONE MULTICULTURALE a cura di Associazione Onnivoro in collaborazione con il Comune di Ravenna

Brasile-Italia, andata e ritorno in tre generazioni La storia comincia con un uomo che nel 1907 si imbarca e emigra dall’Italia, non mangiava carne da anni...

Marlene e Debora

Questa storia inizia (ma forse è iniziata molto prima) nel 1907. Un ragazzo mette in una valigia di cartone le sue quattro cose, bacia i genitori e parte. Lascia un paesino del nord Italia alla volta del nuovo mondo, il Brasile, San Paolo. Ha paura, come farà a capire quello che dicono gli altri, lui che non sa una parola di portoghese? Sale su una nave stipata, non ha mai visto tante persone tutte assieme. Il ragazzo si chiama Giuseppe Vincenti, quando sbarca capisce che se vuole integrarsi è meglio prendere un nome che suoni familiare e allora dice in giro di chiamarsi José. «Un italiano che si chiama Josè?». «Sono metà italiano e metà portoghese», bluffa, e il trucco funziona, quel nome gli porta fortuna e trova da lavorare in una piantagione di caffè, per poi trasferirsi a Manus. Il Brasile per lui è un mondo all’avanguardia e ricco. Trova carne a buon mercato e si abbuffa a tal punto che si sente male e devono chiamare un medico. «Da quanto non mangiava carne?», gli chiede il dottore. «Tre, forse quattro anni». «Deve andarci piano, ragazzo! Sa che poteva anche rimanerci secco!», gli dice in italiano. È pieno di italiani il Brasile, di navi come la sua ne sono già arrivate altre dieci prima della sua nel solo 1907. «Sarà rimasto qualcuno in Italia?», si chiede. Questa storia continua nel 1989. Una ragazza mette in valigia le cose che ha, bacia i genitori, e parte. La ragazza si chiama Marlene. Ha un nome tedesco perché il padre aveva una passione per l’attrice Marlene Dietrich di cui custodiva gelosamente una foto autografata, con grande gelosia della moglie che avrebbe voluto le fantasie del marito solo per sé. Marlene si sarebbe dovuta chiamare Maria Helena, ma quando il padre tornò dall’anagrafe nel documento c’era scritto Marlene. La moglie andò su tutte le furie, ma lui spiegò che “Maria Helena” era un nome troppo lungo e all’ufficio anagrafe l’impiegata lo aveva sintetizzato in “Mar’lene”. Lei non se la bevve, ma ormai era andata e la piccola ormai era Marlene. Nel 1989 Marlene ha poco più di venti anni, studia da fashion designer, e ha vinto una borsa di studio grazie ai disegni di abiti che fa per passione. Ha ottenuto uno stage a Vogue, la prestigiosa rivista di moda. Il lavoro doveva essere a Parigi, ma alla fine Vogue la devia in Italia. Così Marlene bacia nonno José e torna in Italia, dopo due generazioni. Terminato lo stage, Marlene deve tornare a San Paolo, ma in una gita a Ravenna si innamora e non tornerà più. Questa storia finisce (ma continuerà) nel 2017. Una ragazza prepara la va-

ligia, bacia la madre, e parte. La ragazza si chiama Debora Fantini, ha 23 anni ed è stata chiamata a lavorare come modella a Londra. Debora è bella, di una bellezza fuori dal comune, di quel tipo di bellezza che lascia stordito chi la guarda, come se si trovasse davanti a un piccolo miracolo. Ha un viso, uno sguardo, un portamento che non può lasciare indifferenti, proprio come Marlene Dietrich. Debora gira il mondo per fare foto, girare spot pubblicitari e video clip. Va in Germania, Turchia, India, Grecia, Spagna, Inghilterra, Bali: «È una vita molto solitaria, sempre in luoghi diversi, ma non c’è città in cui incontri anche degli italiani e allora mi sento meno sola». «Gli italiani sono ovunque», dice mamma Marlene, «una volta mi sono spinta nel cuore dell’Amazzonia a cercare una popolazione indigena che viveva fuori dal mondo civilizzato e quando sono arrivata ho trovato un antropologo italiano che viveva con loro da due anni!». Debora è ghiotta di cappelletti e brigadeiro – i dolcetti tipici brasiliani -, e da bambina andava in Brasile dai parenti quasi ogni anno. «Essere metà italiana e metà brasiliana è stata la mia fortuna. È una cosa che incuriosisce e affascina». La sua fama sta continuando a crescere mese dopo mese e oggi sono più i suoi follower su Instagram che gli abitanti del paesino da cui partì il suo bisnonno Giuseppe un secolo fa per cercare fortuna in Brasile. Mamma Marlene fa la sarta e ha un negozio a Ravenna, in via P. Matteucci, si chiama semplicemente “L’atelier”. Crea i suoi vestiti, ripara abiti, e tiene corsi di cucito, intanto che la “piccola” Debora gira il mondo. «All’inizio mamma mi faceva da guardia del corpo», sorride Debora. «Mi seguiva ai casting. Voleva vedere con chi avevo a che fare». Marlene spiega: «Non si sa mai chi si può incontrare. Ma ora Debora ha imparato di chi fidarsi e di chi no, e come porsi con le persone. La gente con cattive intenzioni studiano la preda e vedono se è una gazzella o un leone, e io le ho insegnato a essere leone». Debora ha fatto il liceo artistico a Ravenna e sognava di diventate una grafica pubblicitaria, poi quasi per caso è nata questa avventura che poi le ha preso la mano. Un po’ per caso come era successo a sua madre quando arrivò in Italia o al bis-nonno quando arrivò in Brasile. «La vita bisogna seguirla» dice mamma Marlene «non sai dove ti porterà, ma devi seguire quello che ti succede, nessuno può prevedere dove ti porterà».


PUNTI DI VISTA / 3 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

IL COMMENTO

L’OSSERVATORIO

SCATTO MATTO

Tra caos e ritardi, il porto prova a tenere il timone

«Un’emergenza in piazza Caduti»

di Andrea Alberizia

di Moldenke

Ai vertici dell’Autorità portuale di Ravenna sono convinti di non avere responsabilità penali per l’inquinamento conseguente all’affondamento del relitto del mercantile turco Berkan B nel canale Piomboni, avvenuto lo scorso marzo a sei mesi di distanza dal cedimento dello scafo durante le operazioni di smantellamento. Negli uffici della procura della Repubblica non la pensano allo stesso modo. Il presidente e altri due massimi dirigenti, il segretario generale e il direttore tecnico, sono stati indagati per la vicenda e ora sospesi dall’incarico in forza di una misura cautelare concessa dal giudice per le indagini preliminari, quindi un primo vaglio super partes tra accusa e difesa (ci sarà modo e maniera per fare ricorso per la revoca). Non è la prima volta che i manager del porto e i magistrati hanno visioni opposte. È successo di recente anche con le casse di colmata. I fanghi di vecchi dragaggi sono rimasti depositati oltre i termini della scadenza delle autorizzazioni. Per la procura erano diventati una discarica abusiva, per Ap e altre società coinvolte invece no. A gennaio sono arrivate condanne per ex dirigenti di Ap e di Cmc. Quando la stampa ha dato notizia della sospensione per i vertici, il sindaco ha messo di corsa il caschetto da pompiere: «Ci tengo a precisare alcuni aspetti che possono essere fraintesi o mal interpretati soprattutto dagli investitori nazionali ed internazionali». La precisazione dice che la sospensione riguarda l’affondamento del Berkan e quindi non inciderà sul progetto di escavo da 250 milioni ormai all’ultimo passo dal traguardo per l’emissione del bando. I tre indagati hanno assicurato che «il proseguimento di tutte le proprie attività istituzionali, con particolare riferimento al rispetto delle tempistiche connesse al progetto hub». Quali tempistiche viene da chiedersi? Il primo (e unico) mandato di Galliano Di Marco iniziò nel 2012 e doveva essere quello in cui scavare. E non fu così. Il mandato di Rossi iniziò a fine 2016 e a fine dello scorso giugno, in una uscita pubblica proprio davanti a potenziali investitori, quelli di cui tanto si preoccupa il primo cittadino, disse che luglio sarebbe stato il mese del bando. E non è stato così, a prescindere dall’interdittiva arrivata a settembre. Di sicuro c’è che negli ultimi mesi dell’era Di Marco non passava settimana senza che Confindustria sparasse cannonate per sollecitare ad accellerare. Negli ultimi tre anni non si è spostato un pugno di sabbia ma per sentire la voce degli Industriali c’è voluto un provvedimento di sospensione dal giudice: «L’associazione chiede lucidità e cautela a tutti i soggetti coinvolti». Roba forte.

Rumori di fondo di ricetrasmittenti gracchianti.

L’intstancabile propaganda sovranista del capitano Salvini, oltre alle dirette facebook e alle invettive twitter, ha riscoperto anche i tazebao stradali per comunicare lo sdegno contro il nuovo governo poltronista e l’Europa ladrona. In questo incrocio si prende di mira l’odioso differenziale fra i bund tedesci e i nostri titoli di stato: «a culo lo spred» (mancherebbe una “a” ma il popolo capisce lo tesso). E c’è chi ha già avvistato “IVA boia” e “Irpef sei una merda” [foto di Michele C. - Ravenna]. Forza lettori, aspettiamo anche i vostri di “scatti matti”. Inviateli in redazione!

Direttore responsabile: Fausto Piazza

Autorizzazione Tribunale di Ravenna n. 1172 del 17 dicembre 2001

Anno XVIII - n. 829 Editore: Edizioni e Comunicazione srl Via della Lirica 43 - 48124 Ravenna tel. 0544 408312 www.reclam.ra.it Direttore Generale: Claudia Cuppi Pubblicità: commerciale1@reclam.ra.it; tel. 0544 408312 Area clienti: Denise Cavina tel. 335 7259872 Amministrazione: Alice Baldassarri, amministrazione@reclam.ra.it Stampa: Centro Servizi Editoriali srl Stabilimento di Imola

Collaborano alla redazione: Andrea Alberizia, Federica Angelini, Luca Manservisi, Serena Garzanti (segreteria), Gianluca Achilli, Maria Cristina Giovannini (grafica). Collaboratori: Vincenzo Benini, Roberta Bezzi, Matteo Cavezzali, Francesco Della Torre, Nevio Galeati, Iacopo Gardelli, Giovanni Gardini, Enrico Gramigna, Simona Guandalini, Giorgia Lagosti, Fabio Magnani, Alessandro Montanari, Enrico Ravaglia, Guido Sani, Angela Schiavina, Serena Simoni. Fotografie: Paolo Genovesi, Fabrizio Zani. Redazione: tel. 0544 271068 Fax 0544 271651 redazione@ravennaedintorni.it

Poste Italiane spa - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. di legge 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB C.R.P.- C.P.O. RAVENNA

«Agente 1 mi ricevi, ripeto Agente 1, mi ricevi?». «Forte e chiaro». «C’è un’emergenza». «Un secondo, sto analizzando degli abiti succinti...». «Lascia perdere, c’è un problema più grosso». «Ok, di cosa si tratta. Un mendicante in via Cavour?». «Macché». «Uno che fuma in spiaggia? Uno che beve una birra ai giardini Speyer? Parla cazzo, dimmi!». «Figurati, molto peggio». «Ma cosa può essere, cristo, un assembramento di persone su una panchina?!». «Stai calmo, fai un respiro, siediti». «Dimmi». «C’è un robot in piazza Caduti». «Un androide?». «Boh, un robot». «Ostile verso gli umani?». «Non saprei». «Porto la pistola?» «Non credo possa essere utile». «Ma la madonna, cos’ha un raggio disintegrante?». «No, nel senso che è di cartone, appeso a un cartello stradale». «Cazzo, pure peggio, corro subito a distruggerlo». «Bravo, il vicesindaco ne sarà orgoglioso». «E invece con quel ragazzino come sta andando?». «L’abbiamo in pugno». «È lui?». «Sì». «È Haze?». «Sì». «Sono commosso. Ci pensi, duecento scritte ci ha fatto sotto il naso» «Già, ora i graffiti al massimo li farà in gattabuia». «Non esagerare, mica lo possiamo arrestare». «Ah, è vero, scusa. Che lavoro di merda». «Va beh, passo e chiudo». Il robot, poi, sarà ricostruito e installato in Darsena, pare. Il writer 17enne, invece, se l’è cavata con una denuncia. Tutto è bene quel che finisce bene.

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4 / POLITICA RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

IL RACCONTO

La seconda volta della festa nazionale Pd in un passaggio «difficile e faticoso» Uno sguardo sui diciotto giorni che hanno visto la città palcoscenico della politica nazionale, tra un’aria un po’ di sinistra, un Renzi che non si è visto, poche donne ai dibattiti, tanti volontari e l‘incontro di più generazioni

«Ma allora esistono ancora le feste dell'Unità». Quest'anno è stata Lucia Annunziata a dirlo, sul palco per intervistare Romano Prodi, l'anno scorso fu Massimo Giannini. In generale, chi arriva al pala de André per la prima volta, si stupisce. Ma quella che da due anni ha preso la valenza di “nazionale” e si è fatta conoscere fuori dai confini cittadini continua a essere in primis la festa di tantissimi ravennati. E mantiene l’evidente caratteristica di essere forse uno dei luoghi di incontro più transgenerazionali da queste parti: dagli anziani ai bambini agli adolescenti, non manca nessuno. Del resto dentro ci sono cibo, giostre, concerti, tombola, burattini e, naturalmente, i dibattiti. Sono soprattutto quelli, appunto, a renderla “nazionale”. Quest'anno, a causa del cantiere per il nuovo palasport, il palco principale era un po' defilato rispetto al resto, ma ha comunque attirato migliaia di persone, complice anche la difficile situazione romana di quei diciotto giorni in cui si fece il nuovo governo tra due ex (?) acerrimi avversari come Pd e 5 Stelle. E forse a fare il conto delle parole più utilizzate sul palco si scoprirerebbe che a vincere è stata proprio la parola «difficile», seguita da «faticoso». Difficile e faticoso è stato il percorso che ha portato alla formazione del nuovo governo, difficile e faticoso è stato anche l'anno passato per il Pd con un congresso, nuove polemiche, un risultato alle europee incoraggiante ma non esaltante. Tanti gli incontri con i big saltati perché impegnati a Roma. E un grande assente che non era in programma ma di cui si attendeva comunque un'apparizione: Matteo Renzi. Più volte evocato, di rado nominato, Renzi continua a essere protagonista della vita del partito. Anche da assente. Presenti invece a spiegare le ragioni di questo tentativo andato poi in porto sono arrivati entrambi i vice di Zingaretti, Orlando e De Micheli, nessuno dei due entusia-

Sono stati oltre mille i volontari da tutti i circoli della provincia che hanno lavorato alla Festa in questi diciotto giorni

sta, entrambi convinti della necessità di provarci. De Micheli in particolare se l’è vista con l’uragano Calenda, venuto a ribadire la sua intenzione di uscire dal partito e fondare una nuova realtà. A parte lui, tuttavia, pur senza assolute certezze, tutti si sono detti favorevoli nella speranza di poter girare pagina nel nome anche di una presunta ritrovata unità del Pd, che ormai rimane l'unica ragione del nome della festa, vista l'ingloriosa fine dell’ex testata di partito. Invocata a più voci da tutti (e con particolare foga dal sindaco De Pascale durante l'intervento di chiusura), questa unità pare smentita proprio da indiscrezioni uscite nella stampa il giorno della chiusura della festa sull'intenzione di Renzi di

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dar vita a gruppi autonomi in parlamento (come peraltro pronosticato da Calenda). Di certo, nella cosiddetta base, tra i volontari, non si ha voglia di scissioni, e la famosa parola “Unità” è stata di gran lunga la più applaudita durante tutti gli incontri o quasi. Talmente tanto, da far pensare che in fondo, nessuna creda che possa davvero durare a lungo. Anche perché l’ultimo congresso ha portato con sé una ventata di sinistra. La si è percepita in particolare nell'incontro tra il leader della Cgil Maurizio Landini e il vicesegreatrio Orlando, che si è lasciato andare a più di un'autocritica. E rispetto all'elettorato del Pd, la platea si è più volte allargata a quella tanto invocata società civile che guarda a sinistra. E sarebbe stato bello avere forse anche più scrittori, registi, narratori, artisti e intellettuali tra i relatori. Oltre Carofiglio (al solito molto interessante) c’è di più, insomma. Se il tema dell’Europa fatica a suscitare entusiasmi autentici, ha avuto particolare vigore il tema ambientale. L’impressione è che questa volta fosse un po' meno “pro forma” del solito. Quella che invece non è cambiata per niente è stata la presenza femminile pari a meno di un terzo degli ospiti, con due soli incontri con sole donne a parlare di donne e una lunga, sterminata serie di foto dove erano tutti uomini, o quasi. Se la stessa proporzione si mantenesse tra i volontari o gli elettori del partito, sarebbero davvero guai grossi per il Pd. Tante parole contro la misoginia della Lega e contro gli attacchi alle neoministre Bellanova e De Micheli, ma intanto è difficile non notare che la candidata alla presidenza della regione per la Lega è proprio una donna. Elezioni di cui ancora non è uscita una data – si sta ora parlando insistentemente di novembre – ma per cui è iniziata la campagna elettorale di Bonaccini proprio da questo palco, anche accanto a Zingaretti. Quello del segretario è stato un discorso che ha acceso gli animi, accolto con passione, con le bandiere, un corale “Bella ciao”, uno sparuto e nostalgico "Bandiera rossa" e quell'aria appunto, così un po' di ritrovata sinistra, non troppo amata dai renziani. In generale però, rispetto al clima molto più teso dello scorso anno con la cocente sconfitta da elaborare e mai elaborata per la verità, l’atmosfera che si respirava quest’anno era più di attesa e anche di vaga speranza. Almeno attorno al palco. Perché tra gli stand, le cucine, i viali e le giostre c’era soprattutto il piacere di incontrarsi, scherzare e parlare, anche, di politica, ma certo non solo. Chissà che con questi numeri, in crescita rispetto allo scorso anno (si parla di 350mila presenze), Ravenna non possa candidarsi a diventare la casa della Festa nazionale dell’Unità, un evento che anche senza essere strettamente filo Pd rappresenta comunque un’occasione di visibilità per questo territorio (a Rimini del resto mica sono tutti filo Cl...). Federica Angelini


ECONOMIA / 5 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

PORTO

Sospesi i vertici di Autorità portuale «ma l’iter per l’escavo non subirà ritardi» Il provvedimento del gip su richiesta della procura per il caso della nave Berkam B e i sospetti di inquinamento. Rassicurazioni da via Antico Squero e Palazzo Merlato

Il porto è senza timoniere. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ravenna ha accolto la richiesta presentata dalla procura per una misura interdittiva a carico dei massimi vertici dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentriole, dicitura ufficiale dell’Autorità portuale di Ravenna. Il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti sono sospesi dall’incarico per un anno (durata massima del provvedimento) alla luce degli elementi portati dal pubblico ministero a sostegno dell’accusa di concorso in inquinamento ambientale, abuso e omissione di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sul parziale affondamento del relitto della motonave Berkan B nel canale Piomboni alla penisola Trattaroli. Tra gli indagati figura una quarta persona, il perito industriale Loriano Bernardini: non ha incarichi pubblici ma è il proprietario dello scafo e stava conducendo la demolizione «senza qualifica e competenza adeguata», dice il gip. I tre dirigenti sotto inchiesta ora verranno ascoltati dai magistrati in interrogatorio di garanzia e potranno chiedere la revoca della misura cautelare. Difficile che la richiesta venga accolta dal gip che l’ha appena emessa: in tal caso le difese faranno appello alle sedi opportune. In estrema sintesi la procura ritiene che Ap – rappresentata dai suoi vertici per le responsabilità del caso – non abbia fatto quanto in suo dovere per impedire l’inquinamento conse-

Il relitto della Berkam B in una foto inviata dal Meetup “A riveder le stelle” che ha più volte denunciato il rischio inquinamento

guente all’affondamento causato da imperizia nello smantellamento e alle segnalazioni della guardia costiera. Invece di revocare la concessione al privato la rinnovò. Ap dal canto suo già in passato sostenne di aver fatto tutto quanto in suo potere ritenendo che alcune competenze fossero della capitaneria. Il rischio di reiterazione del reato, ravvisato dal giudice, riguarda la presenza di altri tre relitti ormeggiati nel Piomboni anche se per questi era stata fatta la bonifica interna a differenza del Berkan che conteneva carburante.

La divulgazione della notizia sulla stampa locale ha scosso l’ambiente portuale: con i vertici di Ap sospesi, che ne sarà del progetto per l’approfondimento del Canale arrivato ormai alle ultime curve prima dell’emissione del bando di gara? Arrivano rassicurazioni sul proseguimento dell’iter da più parti, in primis dai diretti interessati che respingono gli addebiti ritenendoli errati nei loro presupposti di attribuzione soggettiva e infondati nel merito: «L’Autorità portuale garantisce il proseguimento di tutte le proprie attività istituzionali, con parti-

colare riferimento al rispetto delle tempistiche connesse al progetto hub ed alle operazioni per la rimozione della Berkan B, i cui necessari adempimenti amministrativi sono già ultimati e pronti per la pubblicazione». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Michele de Pascale: «I fatti giudiziari riguardano una vicenda molto rilevante dal punto di vista della tutela ambientale, ma che è totalmente disgiunta ed estranea alla procedura amministrativa che riguarda l’hub portuale e quindi in nessun modo correlata o correlabile al suo buon esito». Per il 18 settembre è in programma e confermata la conferenza dei servizi che dovrebbe dare l’ultimo definitivo parere favorevole che manca per emanare il bando. Secondo quanto si apprende non mancherebbe più nulla per il sì e a quella riunione Ap potrebbe semplicemente essere spettatore interessato. Per la fine del mese i tre dirigenti indagati contano di aver già una risposta sulla possibilità di revoca della sospensione e in quel caso sarebbero loro a firmare la maxi gara da 250 milioni di euro. In caso contrario il ministero dovrebbe nominare un commissario incaricato di seguire la partita hub. Alle Infrastrutture e Trasporti, con il nuovo governo rossogiallo, c’è la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli già coinvolta nel periglioso iter di autorizzazione come componente del Cipe per conto del ministero dell’Economia sotto il primo governo Conte. (and.a.)

OIL&GAS

CONTE CONFERMA L’INTENZIONE DI BLOCCARE LE TRIVELLAZIONI: LE REAZIONI DEL TERRITORIO Favorevole Legambiente che parla di «scelta positiva» Contrari gli Industriali. La Lega evidenzia le difficoltà per il Pd Stanno suscitando opposte reazioni le parole del premier Giuseppe Conte durante il discorso che ha tenuto in parlamento per chiedere la fiducia sul governo M5Stelle, Leu e Pd in cui ha di fatto annunciato l’idea di un blocco definitivo delle trivellazioni. Legambiente parla di una scelta «positiva e il territorio dell’Emilia Romagna ed il comparto ravennate dell’off-shore, saranno tra le aree nazionali ad esserne maggiormente interessate». Contrariati invece gli Industriali che sottolineano la doppia tegola che si abbatte in questi giorni, visto anche l’azzeramento giudiziario dei vertici portuali. Per quanto riguarda il mondo politico la Lega con Samantha Gardin, segretaria provinciale, evidenzia le contraddizioni del Pd, che a livello locale è sempre stato invece favorevole alle estrazioni: «Dopo quanto ho sentito dichiarare a Roma, senza alcuna obiezione da parte del Partito Democratico, mi chiedo come pensano di uscire da quello che sarà un inverno che metterà in grandissime difficoltà le nostre aziende ravennati e che ci porterà alla totale dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento del gas metano».

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8 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

BILANCI DI FINE STAGIONE

Il “mare” ravennate ha perso quasi 50mila pernottamenti in due anni I dati Istat aggiornati a fine luglio confermano il trend di un’estate sotto tono, anche per il litorale cervese. Registrati meno tedeschi ed emiliano-romagnoli

Sono circa trentamila, a fronte di quasi 50mila pernottamenti, i turisti che in due anni hanno perso i nove lidi ravennati. Almeno secondo i dati Istat ufficiali aggiornati al 31 luglio, che riportano il comparto “Ravenna Mare” sui livelli del 2016, primo anno di (ri)crescita dopo il flop delle disastrose annate 2014 e 2015. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, invece, il calo dei pernottamenti è più contenuto, del 2,4 percento, mentre il numero dei turisti (220.414, senza contare quindi le notti trascorse) è diminuito di quasi il 7 percento rispetto al 2018. Un risultato dovuto senza dubbio a un mese di maggio mai così funestato dal maltempo, ma anche da una performance sotto tono di luglio, con un clima invece che ben si prestava a trascorrere giornate al mare. Sono al contrario in crescita i turisti della città d'arte (che potrebbero ovviamente aver usufruito anche dei servizi dei lidi), 149mila circa (+3,1 percento rispetto allo

SPORT E TURISMO/1

«Sarà una stagione caratterizzata dal segno meno, ma fortunatamente non a due cifre, come ci si poteva aspettare dopo un mese di maggio disastroso per colpa del meteo. Giugno è stato buono, luglio sotto tono, come confermano i dati (vedi articolo principale, ndr), mentre per fortuna è stato un agosto da 8+, grazie al bel tempo che ce lo ha fatto sfruttare per intero, e che volenti o nolenti caratterizza ancora molto i nostri bilanci, lavorando in località senza una grande offerta ricettiva». A tracciare il bilancio dell’estate ravennate è Maurizio Rustignoli, presidente della cooperativa Spiagge, quella dei bagnini del comune di Ravenna. «La proroga della Bolkestein (vedi pagina a fianco, ndr) ha dato più serenità alla categoria e sui lidi ravennati c’è una certa vivacità, grazie a professionisti che stanno lavorando bene, puntando sulla qualità dei servizi, e a una certa sintonia con l’Amministrazione».

SPORT E TURISMO/2

LA PRIMA “MARATONA” DEI LIDI NORD A CERVIA SEIMILA “IRONMAN” DA TUTTO IL MONDO Il 21 e il 22 settembre si svolgerà a Cervia la terza edizione dell’Ironman Italy Emilia-Romagna (nella foto Alex Zanardi impegnato l’anno scorso), che si conferma nuovamente un successo in termini di partecipazione con oltre 6.200 atleti partecipanti (il 60 percento dall’estero) e circa 2mila volontari. 3,8 km di nuoto, 180 km in bici e 42 km per l’ultima frazione di corsa: questi sono i km che gli atleti, professionisti e age-group, dovranno affrontare sabato 21 settembre per arrivare in finish line ed essere acclamati come Ironman. Domenica 22 settembre gli age-group si metteranno alla prova in 1,9km di nuoto, 90km di bici e 21km di corsa per la prima edizione dell’Ironman 70.3 Italy Emilia-Romagna mentre gli amanti delle distanze più brevi dovranno percorrere “solo” 1,5km di nuoto, 40km di bici e 10km di corsa. Iniziative collaterali sono in programma già a partire da venerdì 13 mentre giovedì 19 (dalle 17.45 con ritrovo sul lungomare) a Cervia si terrà la Parata delle Nazioni, con atleti e famigliari. La festa proseguirà in serata con una 10km di corsa non competitiva; nel pomeriggio di venerdì 20 invece sarà il momento dei più giovani con gli Ironkids. Gran finale domenica dalle 22 con i fuochi d’artificio.

stesso periodo del 2018), dove calano però i pernottamenti (275mila, -1,1 percento). Performance simile quella del comune più importante dal punto di vista turistico dell'intera provincia, Cervia, che la fa da padrone grazie alla riviera e all'estate. In attesa dei dati di agosto, la città del sale perde quasi 60mila pernottamenti rispetto a due anni fa, superando comunque quota due milioni (di cui 1,7 in strutture alberghiere, a differenza dei lidi ravennati, dove rappresentano invece meno della metà delle presenze). Più contenuto il calo del numero dei turisti, circa 10mila in meno sia rispetto al 2018 che al 2017 (quando furono circa 500mila). A pesare nei bilanci di questi primi sette mesi è stato in particolare il numero dei turisti stranieri, i cui pernottamenti (soprattutto dei tedeschi, in valori assoluti) sono calati di circa il 10 percento nei lidi ravennati e di 8 punti percentuali in quelli cervesi, mentre le notti trascorse dai visitatori italiani sono rimaste sostanzialmente stabili. Per quanto riguarda la provenienza degli italiani, a latitare, rispetto agli ultimi due anni, sono in particolare quelli provenienti dalla stessa Emilia-Romagna, in calo sui lidi ravennati addirittura del 15 percento. Ora si dovrà capire perché abbiano scelto presumibilmente le province o regioni limitrofe... (lu.ma.)

«Ma agosto è stato da 8+» Il bilancio dei bagnini ravennati

SPORT E TURISMO/3 Marco Olmo a Marina Romea per il festival Adrireef L’ultramaratoneta classe 1948 Marco Olmo, atleta a lungo imbattibile sulle sabbie del deserto africano, sabato 14 settembre alle 21 al Bagno Losco di Marina Romea presenta i suoi libri “Correre nel grande vuoto” e “il Corridore”. Si tratta dell’appuntamento conclusivo di Adrireef, il festival promosso dagli assessorati alle Politiche Europee, Turismo e Ambiente del Comune di Ravenna, nell’ambito del progetto europeo Interreg Adrireef che, attraverso incontri, degustazioni, feste e altro, racconta il mare Adriatico e il suo futuro in termini di sviluppo economico sostenibile e innovativo.

Il 15 settembre una corsa nel Parco del Delta Sport e turismo è sempre più spesso un binomio vincente e si rinnovano le idee anche sul territorio ravennate per destagionalizzare. Un ottimo esempio è quello di “Ravenna Park Race”, la nuova proposta lanciata da Ravenna Runners Club, associazione già impegnata nell’organizzazione della Maratona di Ravenna. L’appuntamento è per domenica 15 settembre alle 9 nei pressi del centro sportivo della Stella Rossa a Casal Borsetti. La distanza sui 21 km richiamerà runner provenienti anche da nazioni come Russia, Romania e Slovenia, con atleti e appassionati da quasi tutte le regioni italiane. Chi invece vorrà semplicemente godere di una bella giornata in natura potrà farlo iscrivendosi e partecipando all’Ecopasseggiata da 8 km, scegliendo se affrontarla correndo o camminando. Il trail toccherà tutti i tre lidi nord ravennati, compresi dunque Marina Romea e Porto Corsini, fino all’arrivo ancora a Casal Borsetti, tra sentieri della Pineta San Vitale, la Pialassa della Baiona e la massicciata di Casal Borsetti, che consentirà di percorrere un tratto sul mare. In ottica turistica, Ravenna Runners Club ha stipulato convenzioni con le strutture ricettive della zona che rimarranno aperte proprio fino al 15 settembre a prezzi convenienti per i partecipanti. Per sensibilizzare contro l’abbandono dei rifiuti e il rispetto dell’ambiente naturale verrà allestita un’apposita segnaletica, così come saranno presenti alcuni “Zanza point”, un servizio di copertura spray gratuito contro la zanzara. Casal Borsetti e il suo centro sportivo saranno animati già a partire dal primo pomeriggio di sabato 14, con un villaggio a tema.


PRIMO PIANO / 9 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

BUROCRAZIA

Concessioni prorogate al 2033, il regalo gialloverde per i bagni Nell’ultima legge di Bilancio approvata dal primo governo Conte c’è l’ennesimo slittamento contro l’Ue, con il rischio di ricorsi a infrazioni

La legge di Bilancio 2019, approvata dal governo gialloverde alla fine dell’anno scorso, contiene la proroga di quindici anni (nuova scadenza a fine 2033) per le concessioni demaniali agli stabilimenti balneari. La Regione Emilia-Romagna ha emanato una circolare indirizzata ai comuni costieri invitandoli a estendere le concessioni senza eccessive procedure burocratiche. L'intervento delle amministrazioni locali di fatto è solo una formalità: in estrema sintesi si tratta di un timbro che gli uffici comunali del Demanio appongono sul titolo concessorio già in possesso dei bagnini. A Cervia è già stato fatto tutto: l’ufficio comunale ha concluso a fine agosto le procedure e consegnato alla cooperativa dei bagnin i titoli concessori per i duecento stabilimenti balneari di Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata. A Ravenna al momento i lavori sono ancora in corso: gli uffici aggiorneranno i documenti a chi presenterà la ricevuta di versamento dell'imposta di registro all'Agenzia delle Entrate (il due percento del canone totale) e dopo aver fatto una verifica sulla regolarità dei pagamenti allo Stato proprio per il canone. I 47 km del tratto di costa della provincia, suddivisa fra i comuni di Ravenna e Cervia, contano circa 400 concessionari per quasi altrettanti stabilimenti balneari. Le tariffe sono fissate dallo Stato per tutta Italia: 1,32 euro al mq all'anno per le aree scoperte, 2,20 per le aree con manufatti. Calato nella realtà attuale si tratta di un peso annuo che varia, a seconda della superficie, da circa 8mila euro fino oltre 30mila a cui si sommano i 5-6mila euro necessari per garantire il servizio salvataggio. Ma la proroga al 2033 potrebbe sgretolarsi in tribunale di fronte a eventuali ricorsi. Tutto gira intorno alla direttiva dell’Ue formalmente identificata dalla sigla 2006/123/CE ma molto più nota come direttiva Bolkestein dal nome del politico olandese Frederik “Frits” Bolkestein, il commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi che ha sostenuto la sua

approvazione. La Bolkestein è stata presentata dalla Commissione europea nel febbraio del 2004 e emanata nel 2006, la legislazione italiana l’ha recepita tramite l’approvazione del decreto legislativo numero 59 del 26 marzo 2010. La direttiva si concentra sui servizi del mercato unico europeo e si occupa di concorrenza: per quanto riguarda in particolare le attività dei bagni prevede la possibilità a tutti, anche ad operatori di altri Paesi dell’Ue, di partecipare ai bandi pubblici per l’assegnazione delle concessioni. Le cosiddette aste per le spiagge. Invece il Governo approvò una legge per slittare al 31 dicembre 2020 la scadenza delle concessioni delle spiagge su tutta la costa italiana fissata al 31 dicembre 2015, confermando gli stessi concessionari senza gara a evidenza pubblica. Una proroga automatica. Una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, depositata il 14 luglio 2016, stabilì che le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari non possono essere rinnovate automaticamente alla scadenza ma vanno messe a gara. Bocciata quindi la proroga automatica dal 2015 al 2020. Contro la proroga al 2020 – la seconda dopo una prima che aveva già spostato la scadenza dal 2013 al 2015, in entrambi i casi per prendere tempo per arrivare a legiferare in materia senza che ancora sia accaduto – hanno fatto ricorso al Tar due imprese interessate a subentrare in due concessioni demaniali esistenti in Sardegna e in Lombardia, rinnovate senza apertura al mercato. I due tribunali amministrativi regionali hanno così rivolto una questione pregiudiziale alla Corte europea chiedendo di verificarne la compatibilità del comportamento italiano con il diritto comunitario. In particolare i giudici del Tar dubitavano della legittimità dell’automatismo per la proroga. Chi non è d'accordo con la proroga è Ravenna in Comune, lista di opposizione in consiglio comunale: «Non siamo ideologicamente schiavi del concetto di libero mercato e della sua invisi-

bile manina – dice il consigliere comunale Massimo Manzoli –, riteniamo ci possano essere valide ragioni perché una risorsa pubblica sia allocata senza gara e mantenuta in assegnazione per periodi anche lunghi. Può trattarsi di progetti aventi caratteristiche del tutto peculiari, di attività con ricadute benefiche sulla collettività. Nel caso delle spiagge, però, ci troviamo di fronte a proroghe a pioggia, in assenza di qualunque vantaggio per il pubblico. La proroga non fa distinzioni tra chi gestisce direttamente lo stabilimento balneare e chi, invece, lo affitta lucrando la rendita di posizione al momento dell’incasso di un lauto canone di affitto avendo pagato un irrisorio canone». (and.a.)

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10 / PRIMO PIANO RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

RIQUALIFICAZIONI/1 Il progetto nel dettaglio: un percorso ciclopedonale con fiori rosa, gialli e blu...

Nuovi stradelli, a inizio 2020 via ai lavori Il Comune cerca alternative ai duemila posti auto che andranno persi Il cantiere a Marina di Ravenna e Punta Marina verrà interrotto in primavera per poi riprendere a fine stagione e terminare in tempo per l’estate 2021 Quella appena trascorsa non sarà l'ultima estate con le auto in spiaggia, dietro gli stabilimenti balneari. Ma i lavori per uno degli interventi più attesi (e onerosi) della giunta De Pascale partiranno comunque come previsto a inizio 2020, per interrompersi in primavera e riprendere al termine della stagione balneare e avere così il progetto completato per l'estate 2021. Si tratta del primo stralcio (quello che riguarda soltanto Marina di Ravenna e Punta Marina, dove sono comunque concentrati più di un terzo degli stabilimenti balneari di tutto il comune di Ravenna) del cosiddetto Parco Marittimo, il progetto di riqualificazione degli stradelli di accesso e dell'area retrodunale della spiaggia. Un intervento lungo circa cinque chilometri, in tutta la fascia retrostante gli stabilimenti balneari, di cui la giunta, su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani, ha approvato in luglio il progetto definitivo, del valore di 5.845.000 euro (altri 9 circa saranno investiti negli anni successivi anche nei restanti sette lidi del comune, sud e nord). Come ci spiega lo stesso assessore, dopo i sopralluoghi effettuati insieme ai vincitori del concorso internazionale indetto dal Comune per la progettazione (un raggruppamento temporaneo d'impresa guidato dall'Agente Tre di Parigi e con lo studio ravennate Paisà), ora è in fase di redazione il progetto esecutivo per poi appaltare i lavori che dovranno partire, come detto, a inizio 2020. Nel frattempo non sono mancate polemiche da parte di alcuni operatori, preoccupati per la perdita dei posti auto attualmente presenti in spiaggia (e sempre sold out, almeno nei weekend), nei pressi degli stabilimenti, dove dovrà invece nascere una passeggiata interamente pedonale (vedi progetto nel box in alto). Si tratta di circa 1.800 posti auto tra Marina di Ravenna e Punta Marina, secondo le stime della Cooperativa Spiagge, a cui se ne devono aggiungere cinquecento, forse più, considerando quelli gestiti con appositi parcheggiatori dagli stessi stabilimenti. «Sono anni che chiediamo un intervento del genere e quindi non deve assolutamente passare il messaggio che i bagnini sono contro la riqualificazione – sono le parole di Maurizio Rustignoli, presidente della cooperativa, che intende smorzare ogni polemica –. La nostra richiesta all'Amministrazione, che in questi mesi ci ha comunque sempre coinvolto e che siamo certi continuerà a farlo, è soltanto quella di farci avere un piano di parcheggi alternativi, non può bastare il raddoppio dello scambiatore di via Trieste, come è stato annunciato. Non chiediamo parcheggi in pineta ovviamente, vanno bene anche posti auto a centinaia di metri dalla spiaggia, se poi ben collegati. E poi bisognerà trovare una soluzione per biciclette e moto, che magari saranno destinati ad aumentare, non essendo più possibile arrivare con l’auto in spiaggia». L'assessore Fagnani assicura che la giunta è al lavoro per trovare soluzioni in questo senso, con l'attenzione rivolta in particolare, oltre che ai parcheggi scambiatori di Marina, su alcune aree di Punta e al potenziamento dei bus navetta, anche dal Pala De André. Luca Manservisi

Il primo stralcio del progetto Parco Marittimo di cui parliamo nell’articolo principale prevede un percorso ciclopedonale largo 2,5 metri che corre continuo dietro gli stabilimenti balneari (dove non sarà più possibile arrivare in auto). Sono previsti percorsi in legno su passerelle sopraelevate che attraversano le dune e gli ambiti naturalistici e altri realizzati con inerti naturali stabilizzati, lungo i tratti in adiacenza alle aree di pertinenza agli stabilimenti balneari. Saranno riqualificati anche i percorsi pedonali esistenti di ingresso al mare. Il percorso ciclopedonale principale verrà illuminato attraverso la predisposizione di pali da 4 metri disposti tra loro alla distanza di 22 metri lungo il margine che fiancheggia l’area boscata alternati a quelli da 5 metri con doppia sorgente, in prossimità delle ampie aree di sosta a parcheggio (Marina di Ravenna e Punta Marina). I tre assi trasversali di attraversamento della pineta sono pensati in punti strategici di connessione mare-piallassa-parcheggi (lungo l’asse parcheggio del Marchesatomare, intersecando viale Luigi Rava e viale delle Nazioni; dalla piallassa Piomboni al mare; e infine piallassa-parcheggio via Trieste-mare). È prevista inoltre l’introduzione di aree di riposo trasversali ai percorsi di attraversamento della pineta nella fascia più prossima al mare: piattaforme in legno di 4,5 x 15 metri e 3,5 x 15 metri dotate di sedute. Una seconda tipologia di area di riposo, sempre in materiale ligneo, è situata a conclusione dei cinque percorsi che si estendono sulle dune. Intesi come “belvedere”, questi allargamenti di forma quadrata in conclusione ai percorsi sono dotati di una seduta che apre a viste verso il mare. Infine è previsto un sistema di segnaletica che introduca al Parco Marittimo, accompagni la sua fruizione ma che possa svolgere allo stesso tempo una funzione didattica e di sensibilizzazione. Il progetto, oltre a preservare e valorizzare pineta e dune, prevede anche una nuova fascia verde che accompagni il percorso nelle zone retrostanti i bagni con una scelta di essenze che nel periodo di fioritura assumono una certa colorazione. Partendo da nord, la sequenza rosa si svilupperà fino allo stabilimento balneare Cocoloco; la sequenza gialla, successiva, fino alla spiaggia libera in prossimità della duna più vasta; la sequenza blu fino a Punta Marina.

RIQUALIFICAZIONI/2 Il bando della Regione per le ristrutturazioni “sold out” in poche ore: 15 domande da Ravenna per alberghi e stabilimenti balneari Un volume di investimenti programmati superiore a 24,2 milioni di euro per un ammontare complessivo di contributi richiesti che sfiora i 5 milioni di euro. È ottima la partenza del bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna con 25 milioni di euro nel biennio 2019-2020 per sostenere i progetti di riqualificazione e la ristrutturazione di alberghi, stabilimenti balneari e termali, tra contributi a fondo perduto (20 milioni) e fondo regionale di contro-garanza (5). Il 17 luglio scorso, giorno di apertura del bando, si è esaurito infatti l’intero plafond disponibile per la prima finestra temporale utile che sulla carta poteva restare aperta fino al 13 agosto. In poche ore sono arrivate 60 richieste, la maggior parte per strutture alberghiere (43), seguite dagli stabilimenti balneari (11). La quota più consistente dei progetti presentati spetta a Rimini con 24 domande presentate, seguita nell’ordine da Ravenna (15 domande), Modena (6), Bologna (5), Forlì-Cesena (4), Ferrara (3), Parma (1) e Piacenza (1). Un apposito nucleo di valutazione è già al lavoro per l’esame del primo blocco di progetti presentati. La graduatoria finale di questo primo blocco di domande sarà approvata entro ottobre, con l’obbligo di realizzare entro il 2019 almeno l’80% dei progetti che avranno ricevuto il via libera. La seconda e ultima finestra del bando, che potrà accogliere fino a 150 domande, si aprirà invece il 15 ottobre per chiudersi il 3 dicembre.


PRIMO PIANO / 11 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

GLI IMPRENDITORI

«La spiaggia del futuro è sempre più attenta all’ambiente e ai servizi» Piraccini, consigliere della cooperativa dei duecento bagnini cervesi, tira le somme del 2019: «Lungomare senza auto a Milano Marittima? Era ora»

«Il problema non è la pista ciclopedonale con il verde sul lungomare che ha tolto parcheggi vicino agli stabilimenti, il problema è piuttosto il ritardo con cui siamo arrivati a questo standard». Danilo Piraccini, consigliere della cooperativa dei bagnini di Cervia, promuove il tanto discusso intervento urbanistico che ha rivoluzionato Milano Marittima e continuerà a farlo con il prolungamento già previsto. «Non c'è dubbio che ci sia una questione parcheggi da risolvere ma la soluzione non sta nel far arrivare le auto sotto agli ombrelloni. Una vettura impolverata vicino alla spiaggia non è un oggetto turisticamente apprezzabile. Dobbiamo offrire un prodotto che attiri un turismo interessato a certi standard e quindi disposto a lasciare l'auto in aree attrezzate per muoversi a piedi o in bici perché le infrastrutture lo consentono». Il nuovo lungomare è promosso. E il bilancio 2019 della categoria è positivo: «Maggio ci aveva spaventato. Poi abbiamo fatto dei buoni numeri di presenze, sugli standard dell'ultimo biennio molto positivo. Purtroppo però è la marginalità che si è ridotta: la competizione si gioca sui servizi che si offrono al turista e questo intacca il margine per l'impresa perché i listini per i bagnanti sono rimasti sostanzialmente stabili da una decina di anni. Poi c'è la tassazione che pesa: ad esempio un bagno paga 5-7mila euro di Tari per i rifiuti». L'estate 2019 ha visto Milano Marittima al

centro delle cronache più politiche che mondane con il ministro dell'Interno più volte accusato di aver spostato il Viminale al Papeete. Salvini è un traino turistico? «Non credo che la presenza di un politico porti ricadute in termini economici. Porta alla ribalta una località poi bisogna vedere come viene sfruttata». All'inizio della stagione non sono mancate le lamentele degli imprenditori per la mancanza di lavoratori stagionali. Piraccini conferma: «Lavorare nel turismo significa sacrificio: si la-

vora di sera e nei festivi. La propensione giovanile al sacrificio è diminuita». Per Piraccini, non è una questione di retribuzione: «Conosco imprese che hanno personale consolidato da anni perché un'impresa non abbandona un collaboratore valido». La primavera ha portato un nuovo sindaco seppure della stessa fazione politica. Da Coffari a Medri, un passaggio di testimone che per Piraccini è caratterizzato da alcune particolarità: «Coffari usava i social con immediatezza, Medri ascolta la gente per strada. C'è una differenza evidente. Coffari ha voluto il lungomare che credo sia un’ottima scelta verso un turismo più attento all'ambiente e Medri è uno che trent'anno fa creò la fondazione Cerviambiente, che era un'operazione molto avanti. Penso che le tematiche ambientali troveranno spazio e sono un tema importante per il turismo». Infine la Bolkestein, la proroga di 15 anni è arrivata con il governo M5s-Lega ma non è del tutto soddisfatto Piraccini: «È una mossa utile, che allunga il periodo per le imprese e la Regione ha subito colto lo spunto con un bando per le riqualificazioni. Ma la promessa in campagna elettorale era stata di stralciare il settore spiagge dall'area di applicazione della Bolkestein. Quello sarebbe il vero passo avanti perché 15 anni bastano appena per ripagare i prestiti del denaro per un investimento importante. E il margine quando arriva?». Andrea Alberizia

LA TESTIMONIANZA «Al bagno “Insieme a te” non mi sono più sentito un disabile» Riceviamo e volentieri pubblichiamo la testimonianza di Claudio Poverini, utente del bagno “Tutti al mare” di Punta Marina, voluto dall’associazione “Insieme a te” e accessibile alle persone con patologie gravemente invalidanti. «Vorrei riportare la mia esperienza non già di osservatore, ma di fruitore, utente disabile di questa fantastica e, perlomeno in zona, unica, realtà: appena arrivato, dopo pochi minuti sono stato sopraffatto dal senso di inclusione che mi ha portato, quando normalmente mi sento di avere qualcosa in meno, a causa della mia tetraplegia spastica che mi costringe in sedia a rotelle e non mi fa parlare; a sentirmi perfettamente integrato e non per il confronto con gli altri utenti, ma per l’entusiasmo, la serenità la gioia e la fattiva collaborazione dei volontari, alcuni dei quali giovanissimi e anche a colei che ha creato la struttura: la vulcanica, infaticabile lavoratrice e imprenditrice dai cui occhi si potrebbe essere rapiti come dal canto delle sirene. Riguardo i giovanissimi volontari è ad alcuni di loro che devo il non sentire più la mia disabilità ma il sentirmi perfettamente senza problemi perché loro hanno capito in pochi minuti come rapportarsi a me e siamo da subito riusciti ad avere un dialogo. È stato realizzare un sogno».

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12 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

ALTA FORMAZIONE

Verso un Politecnico della arti che vede insieme Accademia di Belle Arti e Istituto Verdi Al via la candidatura per la statizzazione dei due istituti oggi comunali. Palazzo Merlato in cerca di una sede aggiuntiva in centro storico. Accantonata per il momento l’ipotesi di un riutilizzo dell’ex anagrafe

Non solo la statizzazione, attesa da tempo, ma anche la nascita del Politecnico delle arti di Ravenna. C’è questo, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, per il futuro dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto superiore di studi musicali Giuseppe Verdi. A breve il consiglio comunale si esprimerà sulla delibera relativa agli indirizzi per la statizzazione dei due istituti di alta formazione artistica, che costituisce l’ultimo passaggio per completare la candidatura alla statizzazione, che dovrà essere presentata entro il 30 settembre tramite la relativa piattaforma informatica. Tre i principali indirizzi contenuti nella delibera: il primo riguarda il progetto di federazione tra le due istituzioni, con l’obiettivo di creare un polo di alta formazione sul territorio. Accademia e Verdi manterranno la loro autonomia, accorpando però la gestione di alcune attività, come gli insegnamenti comuni a entrambi (inglese e informatica ad esempio), i servizi di diritto allo studio, promozione e orientamento. E anche la direzione amministrativa sarà unica. In secondo luogo, per quanto riguarda il tema delle risorse, si prevede che, oltre alla parte di spese fisse di gestione che il Comune continuerà a sostenere, l’amministrazione metta a disposizione di ciascuno dei due istituti almeno 50mila euro all’anno per la realizzazione di produzioni artistiche e progetti che coinvolgono l’intera comunità cittadina. Infine, si affronta il tema delle sedi prevedendo, come chiesto dallo Stato, che il Comune assicuri la disponibilità gratuita degli edifici attualmente utilizzati da Accademia e Verdi. In più si prevede di mettere a disposizione una nuova ulteriore sede idonea allo svolgimento delle attività amministrative e di segrete-

L’attuale unica sede di Accademia di belle arti in via delle Industrie a Ravenna

ria, didattiche e di produzione, anche comuni, che gli istituti federati svilupperanno. «I tempi per la statizzazione sono stati rispettati – dichiara il sindaco Michele de Pascale – mentre non vi sono notizie dell’annunciato bando per l’edilizia Afam, che avrebbe dovuto mettere a disposizione fondi destinati a riqualificare immobili da destinare ad attività di alta formazione. A questo punto il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione il prima possibile una sede idonea in centro storico e dun-

que cerchiamo un affitto. Pensiamo a un immobile che possa ospitare alcune attività di quello che sarà il Politecnico delle arti di Ravenna, a partire da un auditorium per la musica e spazi espositivi per i lavori dell’Accademia. Un luogo aperto anche alla fruizione della cittadinanza, che integrerà le sedi universitarie presenti in centro storico, a creare un campus diffuso che veda una vivace e dinamica presenza degli studenti nel cuore della città. La federazione dei due istituti dovrebbe garan-

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SOCIETÀ / 13 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

tirci una premialità a livello di punteggio nella valutazione della nostra candidatura, ma per noi è prima di tutto una scelta strategica di per sé, nell’ottica di unire due eccellenze quali l’Accademia e il Verdi a formare un forte polo di alta formazione artistica». Al momento accantonato quindi il piano immaginato negli anni scorsi che riguardava il palazzetto dell’ex anagrafe per l’onerosità dei costi (circa 5 milioni) e i tempi richiesti per l’esecuzione dei lavori, nell’ordine di 4 anni. L’ipotesi potrebbe tornare in auge solo nel caso del bando statale e per andare ad ampliare a quel punto spazi che, questo è l’auspicio, potrebbero non essere più sufficienti nel caso di un amento di iscrizioni. «Ci troviamo di fronte – aggiunge l’assessora all’Istruzione Ouidad Bakkali – a uno degli ultimi passaggi verso la statizzazione. Auspichiamo che a breve venga nominata la commissione che esaminerà le istanze, che verranno presentate dalle due accademie storiche di Ravenna e Bergamo e da una ventina di istituti musicali. Si prevede che l’esito arrivi entro la primavera e che la statizzazione sia effettiva dall’1 gennaio 2021. Il percorso è stato lungo e complesso, ma a partire dal 2017 ha compiuto continui e costanti passi che hanno già prodotto dei risultati. Basti pensare che, per quanto riguarda l’Accademia siamo passati da anni nei quali su 700mila euro di costi lo Stato ne copriva 140mila, ad anni, come il 2019, nei quali su 940mila euro di costi lo Stato ne copre 560mila. E per quanto riguarda il Verdi siamo passati da annualità nelle quali su 1.664.000 euro di spese lo Stato ne copriva 540mila, ad anni, come quello in corso, nel quale su 1.570.000 euro di costi, lo Stato ne sostiene 940mila».

ATTUALITÀ

LIBRI

IN MOSTRA TUGNOLI, ARRAS E WARD SULLE MIGRAZIONI

A PIANGIPANE INAUGURA LA NUOVA BIBLIOTECA

Inaugurazione il 13 settembre a Lugo Il premio Pulitzer al Socjale martedì 17

Presente anche Fabio Stassi, scrittore e bibliotecario. Molti eventi per ragazzi

“Come in cielo così in terra” è la mostra fotografica che inaugura venerdì 13 settembre alle 18.30 e sarà aperta fino all’11 ottobre alle Pescherie della Rocca di Lugo dedicata al tema delle migrazioni. La mostra, insieme ai numerosi eventi correlati, nasce dalla volontà di riflettere sui complessi fenomeni contemporanei che vedono milioni di persone spostarsi dai loro Paesi di origine verso l’Europa. Protagonisti dell’esposizione saranno gli scatti dei fotografi Melissa Arras, Lorenzo Tugnoli (lughese, premio Pulitzer 2019) e Alex Ward, per un totale di 90 fotografie in formato diverso che saranno divise in tre pannelli descrittivi per aiutare il visitatore a interpretare la mostra. Nel corso dell’inaugurazione ci saranno l’incontro con gli artisti e il concerto di Marco Zanotti e Jabelle Kanoute. Tra i primi appuntamenti extra quello di martedì 17 settembre al Teatro Socjale di via Piangipane 53, dove alle 21 è in programma l’intervista a Lorenzo Tugnoli dal titolo “Essere Umano”. L’evento è in collaborazione con Teatro Sociale e Circolo Cooperatori.

Martedi 17 settembre alle 10, in piazza XXII Giugno a Piangipane inaugura la nuova biblioteca decentrata della frazione. Saranno presenti autorità locali, dirigenti scolastici e la dirigenza della biblioteca Classense. All’evento parteciperà anche lo scrittore-bibliotecario Fabio Stassi con un intervento dal titolo “La lingua salvata delle biblioteche”. L’accompagnamento musicale è affidato al trio Christian Ravaglioli, Francesco Cimatti e Luca Balbi dell’associazione Arte Teatro Socjale di Piangipane. Durante la mattinata ci saranno flash mob dedicati alla lettura dei ragazzi, mentre alle 15 è la volta di “Musica per voi” Insieme alla Scuola di musica e teatro Arte Teatro Socjale di Piangipane (dedicato a ragazzi e ragazze dai 6 ai 13 anni). Alle 16 seguiranno letture dal capolavoro di Bianca Pitzorno L’incredibile storia di Lavinia seguito da un laboratorio di manualità creativa. I festeggiamenti proseguono mercoledi 18 e giovedi 19 settembre alle 9 con “assaggi di lettura” e visita guidata alla biblioteca per le scuole primarie e secondarie, mentre alle 18 si terrà l’aperitivo con l’autore casolano Cristiano Cavina. Il 19 settembre alle 16.30 sarà invece la volta dell’incontro formativo dal titolo “Quello che la biblioteca può fare” rivolto ai docenti. Appuntamenti per i più piccoli si susseguiranno nelle Fabio Stassi settimane a venire.

Uno scatto di Lorenzo Tugnoli

LE AZIENDE INFORMANO

CONFCOOPERATIVE RAVENNA - RIMINI

Venerdì 20 settembre a Milano Marittima la prima assemblea annuale per la nuova unione territoriale Ravenna-Rimini In programma, dopo le relazioni del presidente Luca Bracci e del direttore Andrea Pazzi, la tavola rotonda “Radicati nel territorio, proiettati nel futuro” con Stefano Bonaccini e Fabiola Di Loreto Si svolgerà venerdì 20 settembre dalle 15.45 al Centro Congressi di Milano Marittima (viale Jelenia Gora, 12) l’assemblea annuale di Confcooperative Ravenna-Rimini, la prima dopo l’evento di costituzione della nuova unione territoriale. Il programma prevede alle 15.45 la registrazione dei partecipanti, alle 16 l’inizio dei lavori assembleari con i saluti delle istituzioni presenti e la relazione del presidente di Confcooperative Ravenna-Rimini Luca Bracci; prenderà poi la parola il direttore Andrea Pazzi che presenterà ai delegati la prima edizione del Bilancio di Sostenibilità dell’Unione territoriale, insieme ai numeri registrati nel 2018 dalla compagine; seguirà la tavola rotonda “Radicati nel territorio, proiettati sul mondo” alla quale parteciperanno il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la direttrice nazionale di Confcooperative Fabiola Di Loreto, il presidente di Caviro Carlo Dalmonte, il presidente di Promozione Alberghiera Antonio Carasso e il presidente di Loccioni Enrico Loccioni, moderati da

Ilaria Vesentini, giornalista de Il Sole 24 Ore. Conclusioni a cura del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. (nella foto, il presidente di Confcooperative Ravenna-Rimini Luca Bracci al Congresso dello scorso anno) a cura di Confcooperative Ravenna - Rimini

MOBILITÀ GREEN Raggiungere l’assemblea in modo... sostenibile L’assemblea del 20 settembre coincide con la Settimana europea della mobilità sostenibile e per l’occasione l’Unione Territoriale partecipa all’iniziativa “È tempo di muoversi” promossa dalla Camera di Commercio e organizzata con il supporto di RicercAzione. Nella giornata del 20 settembre, quindi, Confcooperative Ravenna-Rimini invita tutti i delegati e gli ospiti a recarsi all’assemblea scegliendo una modalità di trasporto sostenibile e attenta all’ambiente, a scattare una foto o girare un breve video (max 8 secondi) per documentare la scelta green e inviare il materiale alla mail tempodimuoversi@gmail.com, indicando nome, cognome e l’ente Confcooperative Ravenna-Rimini. Va bene anche la condivisione dell’auto fra più persone, l’importante è non recarsi all’evento con l’auto a uso singolo. In questo modo si parteciperà all’iniziativa della Camera di Commercio che realizzerà un video con il materiale visivo raccolto, per presentarlo all’evento finale del progetto. Per maggiori informazioni sull’iniziativa www.ra.camcom.gov.it.


14 / SOCIETÀ RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

L’EVENTO/1

SAGRE/1

A RUSSI CIBO, MUSICA, MERCATINI, MOSTRE E FUOCHI D’ARTIFICIO

Mestieri medievali, giochi “d’arme” e per due giorni cacce al tesoro nella rievocazione alla Rocca Brancaleone

Entra nel vivo la storica “Fira di Sett Dulur” che si conclude il 16 settembre

Appuntamento il 14 e il 15 settembre nel parco cittadino

Entra nel vivo una delle feste più sentite del territorio, la “Fira di Sett Dulur” di Russi. Fino a lunedì 16 settembre le strade del centro ospiteranno oltre ai tradizionali stand gastronomici con la specialità del “bel e cott” molti eventi e spettacoli tra cui mostre d’epoca, presentazioni di libri, mercatini dell’abbigliamento, musica, tombola, giochi per i bambini e il sabato sera il 18esimo raduno delle fruste alle 21 in piazza Farini. E ancora camminate della salute, merende, sport, macchine agricole, ce n’è davvero per ogni età e gusto. Tra gli appuntamenti di domenica quello con il concerto di Giacomo Toni alle 21 alla Rocca seguito alle 23 da uno spettacolo pirotecnico che si ripeterà alle 22.30 del lunedì sera per il gran finale.

Sarà «la festa medievale più bella di sempre», assicurano gli organizzatori de L’Amata Brancaleone. E in effetti non è mai stato ricco come quest’anno il programma della festa alla rinnovata (come gestione, e non solo) Rocca Brancaleone di Ravenna. L’appuntamento è per il weekend del 14 e 15 settembre dalle 10 del mattino fino a sera. Saranno allestiti un accampamento con esposizioni di armi e armature e dimostrazioni di scherma medievale e un mercato dei mestieri medievali mentre nella due giorni sono in programma dimostrazioni e lezioni di tiro con l’arco e di arte equestre medievale, oltre ai tradizionali spettacoli di musici e giullari. Tra gli appuntamenti anche rievocazioni di battaglie, “giochi d’arme” a cavallo, un torneo di arti marziali, caccia al tesoro, laboratori, letture animate per bambini, giochi di strada medievali e rievocazione di una giostra a cavallo.Il sabato sera, inoltre, è in programma una cena medievale con buffet di antipasti e tre portate al tavolo (prenotazione al 388 8386695), a cui seguirà uno spettacolo teatrale di strada della compagnia GuittiSenzArteNeParte.

L’EVENTO/2

I VOLONTARI FESTEGGIANO IN PIAZZA DEL POPOLO Torna in piazza del Popolo a Ravenna il tradizionale appuntamento annuale con la Festa del Volontariato. Sabato 14 settembre saranno allestiti i banchetti informativi di numerose associazioni che in città operano in vari ambiti del sociale, dalla povertà agli anziani, dalla disabilità all’integrazione, dall’infanzia al sostegno a persone ammalate. La manifestazione si svolge nell’arco dell’intera giornata e prevederà momenti di incontro e animazione. Il programma sarà pubblicato su www.ravennaedintorni.it.

SAGRE/2 A Sant’Alberto anche la pedalata storica in valle Per il Settembre Santalbertese, oltre alla sagra della patata dal 12 al 15 settembre in via Nigrisoli 129, ci saranno alcuni appuntamenti speciali. Il primo è per giovedì 12 settembre alle 18 in piazza Garibaldi, con la commedia Da e’ Dutor. Sabato 14 settembre nella Casa residenza “Zalambani”, in via Nigrisoli 22, alle 15 si esibirà la Corale S. Severo di Ponte Nuovo. Chiude la settimana la Pedalata tra Storia e Natura, a cura di Anpi Sant’ Alberto e Museo Natura, non competitiva che ripercorre le vicende storiche della trafila garibaldina e della Seconda Guerra mondiale, sullo sfondo delle Valli di Comacchio e del fiume Reno. Il ritrovo è alle 8.30 nel Circolo Arci in via Nigrisoli. Per info e adesioni: Anpi 339 8290113 - Museo NatuRa 0544 528710, natura@atlantide.net.

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SPORT / 15 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

BASKET SERIE A2

L’Orasì si rinnova per mettere la quinta Cancellieri: «Voglio una crescita costante» Nuovo coach per i giallorossi e solo due giocatori confermati nel roster della Piero Manetti che punta a riconquistare l’entusiasmo dei tifosi. Il campionato comincia il 6 ottobre e sarà subito derby con Forlì di Vincenzo Benini

Tanta voglia di riscatto, di divertire e, soprattutto, di riconquistare l’amore dei propri tifosi dopo un campionato terminato al di sotto delle attese. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi della Piero Manetti Basket Ravenna, pronta a tuffarsi con grande entusiasmo nella sua quinta stagione consecutiva in Serie A2, in partenza il 6 ottobre con il derby di Forlì. Per prepararsi al meglio la dirigenza ha cambiato molto in fase di mercato, confermando in pratica solo Marino e Jurkatamm (Cardillo al momento è fuori rosa) e affidandosi a un tecnico navigato, ma con ancora tanta “fame” di emergere, come Massimo Cancellieri. Reduce da una lunga esperienza a Milano, dove ha ricoperto per sei anni il ruolo di vice-allenatore, vincendo anche tre scudetti e due coppe Italia, il 47enne coach teramano ritorna a calpestare quei parquet della A2 sui quali in carriera si è già tolto tante soddisfazioni. La stagione è già cominciata con la Supercoppa. Tralasciando i risultati, a cosa serve soprattutto questa competizione? «La nostra priorità è preparare la squadra in vista del campionato, lavorando in particolare sulle certezze che abbiamo acquisito finora. In questo periodo c’è spazio per tutti, anche perché il calendario della Supercoppa prevede tre gare in otto giorni e quindi mi affiderò a robuste rotazioni tra i giocatori. Si tratta comunque di test probanti e cercheremo di disputare gare solide per il maggior numero di minuti possibile». È quasi un mese che vi allenate al PalaCosta. Come è stato l’impatto? «Si tratta dell’ambiente giusto da dove partire, in quanto stiamo ricevendo un grande entusiasmo attorno a noi. Non è facile per una squadra nuova come la nostra essere da subito parte integrante del territorio e, per riuscirci nel tempo più breve possibile, c’è bisogno anche dell’appoggio della

Massimo Cancellieri è il nuovo allenatore della Piero Manetti Basket Ravenna. Negli ultimi sei anni il 47enne di Teramo è stato il vice coach dell’Olimpia Milano in A1 con tre scudetti e due coppe Italia

gente e della città. Di sicuro, noi faremo la nostra parte». A proposito della città, come si sta a Ravenna? «Non ho avuto problemi ad ambientarmi, anche perché nel corso della mia carriera ho viaggiato tanto. La sto conoscendo piano piano e ho la fortuna di lavorare al fianco di professionisti di altri sport con cui è bello confrontarsi e darsi un aiuto reciproco. Qui c’è tanta cultura sportiva, la si respira, e si vede che la gente è abituata a sentirne il sapore. Tutti noi cerchiamo di convogliare energie positive nell’ambiente e si spera che

anche per i “colleghi” le cose vadano bene». Come proseguirà la preparazione? «I nostri allenamenti sono mirati a farci trovare pronti a inizio campionato e a cercare di evitare gli infortuni. Ogni giocatore è importante per questo gruppo ed è necessario porre tanta attenzione alla programmazione, svolgendo un lavoro equilibrato». Come considera il campionato di A2 che andate ad affrontare? «Mi aspetto una stagione caratterizzata da cambi repentini, sia per noi, sia per le nostre avversarie. Il torneo è lungo e ha una formula particolare, per cui prevedo che ci saran-

no momenti più o meno duri, con la speranza che i periodi felici durino il maggior tempo possibile. Quel che è certo è che ci sarà l’opportunità per mostrare il nostro valore». Quali sono gli obiettivi della squadra? «Più che ai risultati, penso ai traguardi che dobbiamo raggiungere. Vorrei arrivare in fondo per vedere cosa è stato costruito in questi mesi, con la speranza di aver percorso un cammino sempre in crescita. L’aspetto più importante è rappresentato dal prodotto finale, dalla coesione con la città e dalla produzione globale di un bel gioco. Per riuscirci dovremo andare avanti passo per passo, pensando una partita alla volta». Quali saranno le caratteristiche principali dell’OraSì? «Stiamo lavorando in modo che tutti abbiano un senso comune di fare le cose, tramite un forte spirito di cooperazione mirato a raggiungere insieme gli obiettivi prefissati, che siano personali, della società o della città. Se riusciremo in tutto ciò, questa unione rappresenterà la vera forza del Basket Ravenna». Come si trova con i dirigenti? «Molto bene. C’è grande disponibilità e collaborazione tra di noi. Grazie a loro questa società ha una grande base e si sta evolvendo sempre di più». Cosa si aspetta, dal punto di vista personale, da questa esperienza a Ravenna? «Sono consapevole del fatto che mi sia stata offerta una vetrina importante e che, se il club e la squadra andranno bene, anche io di riflesso ne potrò trarre dei vantaggi. Ma questa non è la cosa più importante, anche perché a me piace pormi tanti obiettivi, non uno solo. Di sicuro metterò tutto me stesso per cercare di raggiungere la maggior parte di essi, ma per farcela sarà fondamentale l’apporto di tutti, in quanto senza spirito di condivisione non si va da nessuna parte».


16 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

IL FESTIVAL/1

IL FESTIVAL/2

La giovane danza d’autore in vetrina per tre giorni (anche al teatro Socjale)

QUANDO UN EVENTO È ANCHE FORMATIVO: DALLE NUOVE TRAIETTORIE AL GRUPPO NANOU Il 15 settembre l’esito del progetto della compagnia ravennate

Gli ultimi eventi in cartellone di “Ammutinamenti” Tra le novità uno spettacolo dedicato ai bambini Dal 12 al 14 settembre a Ravenna “Ammutinamenti - festival di danza urbana e d’autore” a cura dell’Associazione Cantieri Danza, dedica tre intense giornate alla “Vetrina della giovane danza d’autore”, dove i protagonisti sono selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte del network Anticorpi XL Giovedì 12 settembre si parte con Sara Sguotti in Space Oddity (ore 17 e in replica ore 18) nelle sale di Palazzo Rasponi dalle Teste. Dalle 21 sul palcoscenico dell’Almagià si alternano le performance di Claudia Gesmundo & Vera Sticchi in Atmos, Maria Focaraccio & Maria Giulia Serantoni in Storie brevi-Nulla di troppo intimo, Ottavia Catenacci in Glory was at the fingertips e conclude la serata il lavoro del coreografo Adriano Bolognino RM94978 from Paris to Tenerife. Venerdì 13 settembre (dalle 18.30) è il Teatro Socjale di Piangipane a ospitare i giovani della Vetrina. Apre il lavoro di Giada Vailati, La madre folle, a seguire Giovanni Napoli con You desert a lover, che lascia poi la scena, per il finale, ad Annunciazione di Greta Francolini. La Vetrina prosegue poi alle’Almagià (dalle 21) con lo spettacolo T.I.N.A (There Is No Alternative) di Giselda Ranieri, a seguire Maria Vittoria Feltre & Luca Zanni in DOYOUWANNAJUDGEME e il lavoro When I was in Stoccolma di Fa-

bio Novembrini, mentre al coreografo Nicolas Grimaldi Capitello spetta concludere la serata con in Lost in this (un)stable life. Sabato 14 settembre le sale affrescate della Biblioteca Classense accolgono i lavori (ore 16.30 e in replica 17.30) di Pablo Girolami e Roberta Ferrara. Alla Vetrina si alternano, come di consueto numerosi eventi e progetti (tra cui quello di gruppo nanou di cui parla qui a fianco Iacopo Gardelli). Attesa per Sedimenti (che ha visto la collaborazione fra artisti di diversi paesi del Mediterraneo) con il coreografo libanese Bassam Abou Diab, lo spagnolo originario del Nicaragua Yeinner Chicas e gli italiani Olimpia Fortuni e Leonardo Maietto in Who cares? Ecologia del dialogo. (venerdì 13 settembre, ore 17 in piazza San Francesco). Prove d’autore dà invece a coreografi emergenti la possibilità di confrontarsi con ensemble numerosi: Marco D’Agostin con Balletto di Roma, Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas & Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company (sabato 14 settembre ore 21, Almagià). Novità di questa edizione lo spettacolo di danza contemporanea dedicato ai bambini: Simposio del silenzio (studio) di Lucrezia Maimone/Zerogrammi, (15 settembre, Almagià, ore 12). Lucrezia Maimone in “Simposio del silenzio”, in scena il 15 settembre all’Almagià In alto uno scatto dal progetto “Alphabet et Ultra” di gruppo nanou

Che i festival siano organizzati più spesso per la vanità dei partecipanti che per l'utilità del pubblico, è un segreto di Pulcinella. Ma quando un festival riesce ad essere utile per entrambi le parti in causa, allora vuol dire che è stato pensato bene. La longevità di Ammutinamenti si spiega anche per questo motivo: i momenti di formazione a latere della programmazione ufficiale. Questa ventunesima edizione non fa eccezione e ospita ben tre diverse occasioni di crescita per giovani danzautori. Il primo è Nuove Traiettorie, un percorso interno al festival che comprende alcune giovani promesse, che hanno preso parte al bando della Vetrina e che vengono selezionati per il loro potenziale creativo e la qualità delle loro opere in fieri, basti pensare che di 107 candidature ne sono state approvate 15. Questa tribù di giovani emergenti attraverserà gli appuntamenti del festival approfittando di momenti di confronto critico, allenamento e lezioni a tu per tu con i maestri ospitati, tra i quali Fabio Acca, Lisa Gilardino, Alessandro Pontremoli, Mara Serina. Faranno parte di questo progetto laterale anche i 16 danzatori selezionati per il Corso di Alta Formazione, organizzato da CantieriDanza, Centro Studi La Torre, IDA International Dance Association e associazione culturale Nervitesi, grazie all’ente di formazione Iscom Emilia-Romagna e da fondi europei. Si tratta di un percorso di specializzazione artistica esclusivo, che comprende lezioni delle più diverse discipline (si va dalla storia della danza alle tecniche di drammaturgia coreografica, dall'illuminotecnica alle pratiche organizzative) e che si concluderà in gennaio. Oltre a questi due percorsi “privati” per coreografi, ci sarà un terzo momento “pubblico” dedicato ai danzatori, curato dal nostrano gruppo nanou, al secolo Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Il laboratorio, chiamato Alphabet et Ultra, conta 10 partecipanti vincitori di una borsa di studio, e approderà dopo due settimane di lavoro a un incontro a porte aperte il 15 settembre (ore 15 e in replica alle 16) all'Almagià. Questo laboratorio esclusivo, finanziato dalla Fondazione del Monte, prevede la partecipazione di docenti d'eccezione, come racconta Amico: «In Italia ci sono ottime formazioni tecniche, è vero, ma poche formazioni che attraversano linguaggi diversi. Quello che abbiamo tentato di mettere insieme è un attraversamento di figure artistiche diverse, che offrano saperi diversi ai giovani danzatori. I ragazzi partecipanti sono già formati: sono tutti danzatori professionisti, neo-diplomati under 30. Quello che cercheremo di affrontare con loro è l'applicazione di metodologie e linguaggi diversi al loro alto livello tecnico. Per questo, assieme a noi, ci saranno professionisti del calibro di Masako Matsushita, Daniele Albanese, Chiara Lagani, Claudio Angelini e Michele Mele. Ognuno porterà i suoi saperi specifici: coreografici, artistici, organizzativo-pratici». Si tratta di un esperimento inedito per il gruppo nanou, come confessa Amico («è la prima volta che allestiamo un percorso di formazione così strutturato. Abbiamo fatto laboratori saltuari, ma è naturale che un percorso formativo del genere, così strutturato, possa arrivare soltanto in un momento di maturità del linguaggio artistico»); esperimento che parte da una ricerca teorica ben precisa, frutto di anni di riflessione e pratica. «Due anni fa ci siamo posti una domanda», continua Amico, «perché la danza contemporanea è percepita come “difficile”? Da allora abbiamo cercato di chiarire il linguaggio coreografico, di sezionarlo e di renderlo evidente. La danza è come un geroglifico: non può essere totalmente decifrato a prima vista, ma si può rimanere affascinati da quella chiarezza immediata. Il tentativo di questi due anni di ricerca è stato quello di creare un oggetto chiaro, che non ponga domande ma che susciti meraviglia. Questa ricerca è già passata attraverso laboratori e incontri e approda adesso a un percorso di formazione espansa con Alphabet et Ultra». Ma che cosa si intende precisamente per “esattezza” di un linguaggio non-verbale, come quello della danza? Quando una coreografia non è “chiara”? «Succede quando le informazioni trasmesse dalla coreografia non sono esattamente centrate. Oppure quando l'estro artistico prevale sulla coerenza del progetto. Sono errori che facciamo tutti, e molto spesso», mi spiega Amico. «Quando uno spettatore è forzato a porsi una domanda, per me è un problema. Intendo domanda come perplessità, come un'oscurità forzata della composizione, una mancanza di rigore del coreografo. Quando la composizione funziona ed è rigorosa, non ci sono domande, ma stupore e fascino. Per questo ho sempre chiesto ai miei danzatori iperattenzione, controllo e grande lucidità durante l'esecuzione». Iacopo Gardelli


CULTURA / 17

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12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

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TEATRO

CLASSICA/1 Giovani talenti al Palazzo di Teodorico Continua la rassegna “Musica a Palazzo”, il sabato al Palazzo di Teodorico di Ravenna, con visite illustrate al mattino (ore 10) e alla sera (ore 20.30). Sabato 14 alle 20.30 verrà celebrato anche il ritorno a Palazzo dell’Opus Sectile, dal 2015 esposto al museo di Tamo. Alle 21.30 concerto degli allievi del conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Ingresso 2 euro.

CLASSICA/2 Musica e parole alla Cava Marana

UNA CENA-SPETTACOLO DEDICATA A PASOLINI, FINO AL 2 OTTOBRE Da martedì 17 settembre a mercoledì 2 ottobre (ore 20, la domenica alle 12, pausa lunedì 23 e 30 settembre) va in scena al teatro Rasi di Ravenna una sorta di anteprima della Stagione dei Teatri. Si tratta dello spettacolo “Pane e petrolio”, un omaggio a Pasolini che vede collaborare due storiche compagnie come i padroni di casa delle Albe e gli emiliani del Teatro delle Ariette. In Pane e petrolio (di Paola Berselli, Luigi Dadina e Stefano Pasquini) in una scena condivisa da attori e spettatori, intorno a un grande tavolo-mensa, si dipana il racconto di una generazione “che ha attraversato il guado dalla civiltà contadina a quella operaia, per ritrovarsi in un mondo in cui tutto sembra sbriciolarsi e dove, tra i resti, si fanno spazio diverse intolleranze, quelle alimentari come quelle sociali”. Alto e basso, passato e presente, tragico e comico si intrecciano nel tempo di una cena-spettacolo, dove condividere i fatti esclusi dai libri di storia e le parole dei poeti, da Pasolini a Frenaud. In scena gli autori Berselli, Dadina e Pasquini (che cura anche la regia), insieme a Maurizio Ferraresi (nella foto con Dadina e Berselli). Durante lo spettacolo si preparerà il cibo per il pubblico, i posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria (info 0544 36239 e 333 7605760). A latere dello spettacolo si terranno tre incontri di approfondimento; il primo il 18 settembre sarà la presentazione de La Bottega dello Sguardo con Renata Molinari.

Si conclude sabato 14 settembre, alle 21 a offerta libera, la seconda edizione della rassegna “Suoni e Parole, un Simposio informale tra le pietre di Luna”, organizzata nella cosiddetta Cava Marana di Brisighella. Protagonista il principe Maurizio Agosti, Maestro delle cerimonie del Carnevale di Venezia, che interpreterà Goldoni accompagnato dalla musica colta del duo Bellavista-Soglia. Il programma musicale vedrà la pianista Maria Laura Berardo insieme al baritono Raffaello Bellavista in alcune arie tratte dal repertorio dell'Opera Buffa; il duo suonerà poi una nuova composizione arrangiata per la chiusura del festival, tra musica classica minimal e ambient, tra new age e world music con influenze jazz.

ROCK E DINTORNI All’Hana-Bi il folk “strano” dei Comaneci (in quartetto) Sabato 14 settembre dalle 21 al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna concerto di fine estate con i Comaneci, trio romagnolo di folk-rock sperimentale, per l’occasione in quartetto.

Al Boca Barranca un’ondata di (Savana) Funk Venerdì 13 settembre dalle 23 al Boca Barranca di Marina Romea concerto dei Savana Funk, trio emiliano che suona musica black, funk e blues, accompagnato dal tastierista Nicola Peruch.

Al Quevida patchanka con Cico & Mama Afrika Domenica 15 settembre dalle 17 al bagno Quevida di Porto Corsini concerto di Cico & Mama Afrika, la patchanka-band italo-congolese che sta celebrando il proprio 20esimo anniversario.

Giacomo Toni chiude l’estate di San Bernardino Domenica 15 settembre dalle 20.30 a San Bernardino di Faenza concerto di fine estate con Giacomo Toni, cantautore forlivese di “piano punk cabaret”.

Post-punk con i californiani Pow al Moog e al Clandestino I californiani POW! arrivano in Italia in chiusura del loro tour europeo a supporto del loro recente quarto album, “Shift”. L’appuntamento è per martedì 17 settembre dalle 21.30 al Moog di Ravenna e poi anche giovedì 19 al Clandestino di Faenza (dalle 22.30). La band si muove tra sonorità post-punk e new wave.


con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, (2019 ) regia di Pietro Marcello Denise Sardisco

18 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

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LA MOSTRA

Oltre la dualità del genere nella XII biennale dei giovani Al Mar di Ravenna fino al 22 settembre le opere di 11 artisti romagnoli per Ram

di Serena Simoni

Genere, codici e linguaggi sono i temi che hanno condotto la XII rassegna RAM - Biennale dei giovani della Romagna, da poco aperta nelle sale al piano terra del Museo di Arte di Ravenna, che ha visto la premiazione di 11 artisti under 35. Come sempre suddivisi in varie sezioni - che per questa edizione comprendono fumetto, installazione e performance, mosaico, pittura, scultura, videoarte - il progetto è promosso dall'Associazione culturale Mirada in collaborazione col Comune e curato da Elettra Stamboulis. Fra le figure curatoriali oltre a Stamboulis hanno partecipato Maria Rita Bentini, Elena Dolcini, Viviana Gravano, Sabina Ghinassi, Claudio Musso, Antonella Perazza e Alice Merenda Somma. Oltre alle due giovani Anna Bottoli e Angela Molari selezionate per i testi critici, sono sette le artiste e quattro gli artisti scelti per declinare il tema del gender, termine ampiamente discusso che divide il mondo culturale fra chi lo fa corrispondere alle identità maschile e femminile, fondate sulla biologia e plasmate attraverso la storia e i vincoli sociali, e chi invece ipotizza il superamento riconoscendo in uomini e donne solo gli estremi di una linea su cui si posizionano numerosi altri “generi”. Al di là delle posizioni, il dibattito sul/i genere/i non ha visto il punto a capo ma l’urgenza delle questioni ha spinto il Comune di Ravenna e le associazioni presenti sul territorio a farsi carico delle problematiche collegate come viene illustrato nell'interessante intervento di Raffaella Sutter, ex dirigente comunale, pubblicato sul catalogo della mostra. La proliferazione di punti di vista riemerge come ieri nelle opere degli artisti invitati alla Biennale.

Il superamento del dualismo dei generi è ad esempio il filo conduttore della performance e video installazione di Sissj Bassani, artista cesenate ospite della rassegna che partendo dal mito di Salmacide e di Ermafrodito e dal loro eterno abbraccio supera gli stereotipi imposti mediante l’idea di unione. Nell'abbraccio non esiste né l’uno, né l’altro, ma una sorta di entità umana in cui maschile e femminile si fondono. Va da sé che se si considera la compresenza dei due generi in Ermafrodito, la confusione aumenta in modo esponenziale mettendo in gioco non la dualità ma una sorta di plurigenere. Meno articolata è la proposta di Federico Ferroni che propone i due generi come un dato comune all'esperienza umana condivisa all'origine nell'embrione che si aprirebbe all’altro nel momento della procreazione. Una strada simile viene percorsa anche da Aleksandra Miteva che dà vita a forme precedenti alla divisione in generi, in cui l’androginia appare la risoluzione ai conflitti, così come il lavoro di Irene Penazzi che illustra le storie del personaggio

di Drogon in cui si concentrano le energie maschili e femminili a protezione dei bambini di entrambi i sessi e della loro libertà di espressione. Sulla stessa posizione si attesta la scultura Unhuman di Lorenzo Scarpellini che unisce nella parzialità della forma umana i tratti anatomici riconducibili ai due fenotipi. In realtà, le identità sessuali e anche i generi forse sono più di due e la figura dell’androgino non rappresenta uno scudo ai conflitti storici fra generi: entra in argomento l’opera di Francesca Guerzoni, un video che alterna immagini registrate in un gay-pride a disegni animati in cui un corpo - ancora androgino e asessuato - mostra un universo interiore metaforizzato in una notte stellata. Più complessa è l’indagine esplicitata nel lavoro di Nicola Montalbini che prende spunto da un caso vissuto nella propria sfera sociale e passato alla cronaca: ritratti al computer ispirati a fotografie introducono i componenti di una famiglia di Ravenna che ha affrontato il problema della disforia sessuale, termine che indica il caso di una persona che non si riconosce nel sesso con cui è nato/a. Desideri, preoccupazioni, riflessioni costellano i ritratti dei familiari in modo da rendere condivisibile la stratificazione di questa esperienza così delicata e complessa. La compressione sociale che impone all’uniformità del genere biologico è il dato di partenza dell'opera a mosaico di Sara Bombonati tutta giocata sul bianco. Nessuna sorpresa nel pensare al condizionamento come a un monocolore e alla ricchezza delle differenze come plu-

llo! e b è o l e i c il oi! n n o c o l i r scop Domenica 15, ore 10:30 Osservazione del Sole al telescopio (ingresso libero - cielo permettendo)

Martedì 17, ore 21

Giuliano Deserti Casa, vicini e città Un giretto nello spazio e nel tempo

Martedì 24, ore 21

Claudio Balella Viaggio nel tempo: le costellazioni fra passato e futuro

le agli o 5 per mil tu il a n o D

ENTI DI ATO TARI 90; VOLON 803 . 920225

n e indica il iluppo ai allo sv ir u ib tr n co zione a Associa tr s o n a ll de avenna ienza a R c S a ll e d e Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura

Info e prenotazioni: Planetario di Ravenna, Viale S. Baldini, 4/a - 48121 Ravenna tel. 0544.62534 Lunedì-Venerdì 8.30-12.30, Martedì e Venerdì 20.30-22.30 www.planetarioravenna.it - email: info@arar.it - Ingresso intero € 5, ridotto € 2 - Prenotazione consigliata


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ILLUSTRAZIONE Silvia Governa in vetrina alla Bottega Matteotti

CULTURA / 19 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

CARTOLINE DA RAVENNA Mittente Giovanni Gardini

Antiche iscrizioni musive

ralità di tessere che vibrano impercettibilmente, aprendosi al senso e alla realtà molteplice delle vite. Molto interessante è il lavoro di Martina Zani che mette in relazione un corsetto a mosaico con le immagini fotografiche di corpi femminili che lo indossano. Struttura elegante ma dalla forte connotazione simbolica, il corsetto lascia espliciti segni sulla pelle moltiplicando il senso delle costrizioni e dei vincoli culturali che si imprimono e modellano i corpi. Anche l’opera di Luca Cavicchi si alimenta dello stereotipo e dei vincoli sotterranei o espliciti che condizionano e costruiscono le identità. Più che sui due generi, è la libertà del corpo che viene sottratta nella disposizione delle sue sculture pittoriche di abiti vuoti, grigi e cementificati. Se il legame e la sostituzione di abito a corpo è stato indagato più volte in campo filosofico, artistico e letterario, la tragica nudità dei corpi umani è un’altra fonte di riflessioni che coinvolgono vita e morte, dignità e disumanizzazione. Senza approfondire, è proprio il tema della nudità che interessa Lia Maggioli nell'allestimento di “Vitalis”, una serie di gigantografie di corpi intrecciati, abbracciati, assortiti in modo plastico. Parzialmente riconducibili ai due generi, le immagini esaltano curve e parti anatomiche in un gioco di rimandi che confonde e sottrae certezze di identità. Nel 1976, l'artista Tomaso Binga (alias Bianca Pucciarelli) aveva realizzato un alfabeto di corpi per rivendicare la presenza ingombrante dei corpi delle donne e la necessità di un linguaggio autonomo femminile; in questo caso, l’opera di Maggioli che campeggia a parete - potente anche senza l'aggiunta delle installazioni a pavimento - si orienta in modo opposto, verso segni precedenti al linguaggio che illustrano le somiglianze e non le distinzioni. Il confronto fra corpo vestito e nudo anima anche gli scatti fotografici di Sahel Samavati, artista persiana specializzatasi a Ravenna: l'indagine sul proprio corpo in coppia con un amico costringe ad abbandonare i pregiudizi e pone la domanda su quanto opaco e rifrangente sia a qualsiasi latitudine il corpo femminile. RAM. Biennale dei giovani artisti della Romagna; fino al 22 settembre; MAR Museo d'Arte di Ravenna; orari: marsab 9-18; dom 14-18 (chiuso lunedì); ingresso libero

Ha un titolo particolare, Indigestione di ordinaria amministrazione, la mostra di illustrazioni di Silvia Governa ospitata presso la vetrina di Bottega Matteotti, a Bagnacavallo, fino al 30 settembre. In esposizione ci sono, spiega l’artista, «piccole immagini malefiche, nate dalla frustrazione di non vedere il fondo ma solo la crosta». Tra queste, alcune opere del progetto più recente dell’autrice, Cibo Matto, una serie fortemente ispirata dagli album trip hop Flying away del 1997 e Viva! La Woman del 1996, che le hanno permesso di «immergersi nell’elaborazione di un rapporto difficile da digerire».

FOTOGRAFIA “In limine” di Ruggiero al Pr2 in via d’Azeglio È visitabile fino al 22 settembre al PR2 in via d’Azeglio a Ravenna, la mostra di Angelica Ruggiero, In limine - Sulla soglia. Il lavoro in mostra si snoda attraverso una serie di fotografie aventi come soggetto il medesimo paesaggio urbano, ritratto dalla medesima finestra, in diversi momenti dell’anno e del giorno.La mostra è aperta venerdì, dalle 15 alle 19 e sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

Le quattro absidiole del Battistero Neoniano sono accompagnate da altrettante iscrizioni bibliche. Quelle tratte dal Nuovo Testamento citano rispettivamente il passo del Vangelo di Matteo in cui Pietro implora la salvezza dall’impeto delle acque, invocazione alla quale fa seguito la risposta potente di Cristo - «Gesù camminando sul mare porge la destra a Pietro che sprofonda: al comando del Signore cessò il vento» -, e il brano tratto dal Vangelo di Giovanni che riporta la lavanda dei piedi: «Quando Gesù depose il mantello, mise acqua nella brocca e lavò i piedi ai discepoli». Le iscrizioni veterotestamentarie sono entrambe citazioni dal libro dei Salmi. La prima evidenzia un profondo legame con la liturgia battesimale nella sua dimensione penitenziale: «Beati coloro a cui sono rimesse le iniquità ed a cui sono tolti i peccati; beato colui a cui il Signore non imputa il peccato», mentre la seconda è consapevolezza, nonché promessa di vita beata: «Il Signore mi ha condotto in un luogo di Pascolo: mi ha portato ad acque di refrigerio», dove il tema dell’Eden paradisiaco - attesa di vita nuova - trova in tutta la decorazione del Neoniano la sua esplicitazione più ampia. Coloro che vi entrano sono immersi all’interno di un giardino fecondo, ricco di animali della terra e dell’aria realizzati in mosaico e in stucco, spazio vibrante nei verdi luminosi delle piante e nell’azzurro del cielo, creazione armoniosa e perfetta nella geometria dell’ottagono, simbolo di risurrezione.


20 / CULTURA RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

LIBRI/1 LIBRI/2 Nero d’Inferno all’Hana-bi con Matteo Cavezzali

Beccaria, Magris, Cristicchi: entra nel vivo Dante 2021

Uscito il libreria il 10 settembre, Nero d’inferno è il secondo romanzo di Matteo Cavezzali, giornalista ravennate e nostro collaboratore, nonché direttore di ScrittuRa Festival. L’autore lo presenta per la prima volta giovedì 12 settembre alle 21 all’Hana-bi di Marina di Ravenna intervistato da Livia Santini. Il libro racconta la storia del primo terrorista della storia moderna, un romagnolo noto negli Usa con il nome di Mike Boda.

Sabato la premiazione al grande linguista e all’attore e autore teatrale. Tra gli eventi il dialogo tra Antonio Patuelli e l’ex ministro Moavero

Entra nel vivo la IX edizione del festival Dante 2021, in questa edizione pensata sotto il motto «a la futura gente» (Paradiso XXXIII, v. 72). Dopo l’apertura di mercoledì 11 settembre il fitto programma prosegue il 12 settembre ai Chiostri francescani alle 17 con Alessandro Pancheri dell’Università di Chieti-Pescara arbitro arbitro di un match secolare tra Dante e Petrarca. Seguirà l’inaugurazione del trittico video Maladetto fiore, coproduzione con il festival Camino Contro Corrente di Camino al Tagliamento con il coinvolgimento di tre compositori e un’artista visiva: Riccardo Dapelo Andrea Nicoli, Riccardo Vaglini (ideatore del progetto) e Valentina Merzi. Il video sarà “attivato” da una performance di Vaglini e Dapelo. Nella Basilica di San Francesco, alle 21, Per Dante: da «la futura gente»: per il concerto, promosso e offerto dall’Associazione Musicale Angelo Mariani e in collaborazione con il Centro dantesco dei frati minori conventuali di Ravenna, il Virgo Vox Ensemble propone un programma che intreccia visioni della Commedia a musica vocale che spazia da Maurice Duruflé a Arvo Pärt e Jon Tavener, con letture dell’attore Gianluigi Tosto. Venerdì 13 settembre alle 17 appuntamento alla Sala Dantesca della Classense per l’incontro tra Enzo Moavero Milanesi (nella foto), ex Ministro degli Affari Esteri, e Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e del Gruppo La Cassa di Ravenna, sul tema della presenza e del ruolo di Dante, e della cultura italiana, in Europa e nel mondo. Coordina la conversazione, dal titolo «Per tutta Europa» (Purg. VIII, v. 123), il direttore del QN - Quotidiano Nazionale Michele Brambilla. L’avvicinarsi del 2021 - che segnerà i settecento anni dalla morte di Dante a Ravenna - conferisce invece attualità alla riflessione sull’opportunità di istituire una giornata mondiale dedicata all’Alighieri: ovvero Dantedì, come Paolo Di Stefano l’ha battezzato dalle pagine del “Corriere della Sera”. Si uniranno a Di Stefano il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Paolo Sacchi, Carlo Ossola (presidente del Comitato nazionale per la celebrazione del settimo centenario), Francesco Sabatini presidente onorario della Crusca, il giornalista e poeta siriano Nouri Al Jarrah Wafaa, El Beih dell’Università di Helwan - Il Cairo, René de Ceccatty e José María Micó, traduttori dell’opera di Dante rispettivamente in francese e in spagnolo, e Harro

Comitato Cittadino Villanova di Ravenna Via Villanova 74 Villanova di Ravenna

Enzo Moavero Milanesi

Dante in un dipinto di Botticelli

caria con introduzione di Claudio Magris e Nicoletta Maraschio, e Musica e Parole, assegnato al cantautore Simone Cristicchi con introduzione di Massimo Prada. Domenica 15 settembre , alle 11 alla Casa Matha, per l’incontro dal titolo Botticelli lettore e interprete della Commedia Marcello Ciccuto, presidente della Società Dantesca Italiana e che si occupa da oltre trent’anni dei rapporti fra arte figurativa e letteratura, commenta disegni e dipinti ispirati dalla Commedia, anche alla luce dell’impegno di Botticelli per l’affermazione di un nuovo ruolo per l’artista nella società fiorentina dell’epoca. La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, è resa possibile dalla rete di collaborazioni con altri protagonisti cittadini: l’Istituzione Biblioteca Classense, il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, Casa MathaSchola Piscatorum, il Museo Nazionale di Ravenna, il Caffè Letterario.

Stammerjohann socio straniero della Crusca. Sabato 14 settembre alle 11 ai Chiostri, si comincia dai vincitori delle Olimpiadi di Italiano 2019, la diciassettenne Anna Tiso da Valdagno (Veneto) e il quattordicenne Michele Poloniato da Parigi, introdotti da Ugo Cardinale referente scientifico dell’iniziativa del Miur. A seguire “Dante, Ulisse e il mondo moderno: nei mille sviluppi del tema di Ulisse”sarà guida il dantista, anglista e traduttore Piero Boitani. Alle 16.30 “Ho incontrato Dante” è una viva testimonianza a tre voci sulla percezione e sull’influenza dell’opera e dell’immaginario dantesco nella cultura europea ed extra-europea, con René de Ceccatty, José Maria Micó e Nouri Al Jarrah. Segue “Dante nella Grande Guerra”: l’italianista Ida De Michele presenta la recente scoperta di una riscrittura della Commedia nata dalla fantasia di due soldati austroungarici di lingua italiana, prigionieri in Russia nel 1915-16; le letture sono affidate a Gianluigi Tosto. Alle 21 un appuntamento ormai tradizionale: i premi Dante-Ravenna, destinato a Gian Luigi Bec-

Parrocchia S.Giovanni Apostolo Evangelista

Comune di Ravenna

Villanova di Ravenna in festa dal 19 al 22 settembre 2019 La festa si svolgerà al coperto

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CULTURA / RUBRICHE / 21 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

Ndl - Nota del lettore

Al cinema dopo Venezia, in casa con gli zombie

Una classifica dei dischi del decennio

Trump Sky Alpha: folle post apocalisse

di Francesco Della Torre

di Luca Manservisi

di Federica Angelini

Visibili: cosa vedere in sala senza bisogno del permesso Come da consuetudine, dopo il festival di Venezia, cominciano a uscire i film con precedenza agli italiani, visto che è già nelle sale ravennati il buon Martin Eden, film di Pietro Marcello tratto dal romanzo di Jack London e soprattutto con il fresco vincitore della Coppa Volpi al miglior attore Luca Marinelli nella parte del protagonista. Segue a ruota l’apprezzato film di Franco Maresco (l’ex socio di Ciprì) La mafia non è più quella di una volta, mentre per Joker, fresco vincitore del Leone d’Oro, dovremmo aspettare il mese di ottobre. Poco altro in sala, tra clown orrorifici e leoni Disney riscaldati. Invisibili: cosa emerge dal cinema casalingo e dalla rete Veniamo da un agosto faticoso, tra caldo, crisi di governo e la paura che ci portino via Dante (bella la mostra alla Biblioteca Oriani): non ci resta che parlare di zombie, perché ci sono due film diversi tra loro, entrambi interessanti. La notte ha divorato il mondo è un film francese del 2018 di Dominique Rocher e si presenta come un film d’autore. Sam va a prendere le sue cose a casa della sua ex che sta dando una festa, si addormenta e si risveglia in un mondo di zombi. Liberato l’intero stabile dei pochi morti viventi, Sam si barrica da solo all’interno mentre l’apocalisse è in atto per strada. Definito un 28 giorni dopo senza azione, il film narra della vita solitaria del suo protagonista dedito semplicemente a una precaria e nevrotica sopravvivenza senza particolari speranze di cambiare lo stato delle cose. Ricordate Cast Away? Ci siamo molto vicini, tra solitudine reale e senso di disperazione; inoltre come Tom Hanks aveva un pallone, in questo film c’è uno zombie intrappolato in ascensore a fare da unico “amico” del protagonista. Finale interessante e da interpretare per un film che non è il top di gamma ma rappresenta un approccio diverso e autoriale per un genere troppo sfruttato. Deathgasm è un film indipendente neozelandese del 2015 di tutt’altro registro perché siamo nel campo del demenziale: una band heavy metal suona un inno maledetto e scatena la solita apocalisse. Girato, e molto bene, dal debuttante Jason Lei Hoden con taglio fumettistico e con un ritmo incalzante, il film non arriva alle vette de La notte dei morti dementi (titolo italiano rivoltante) ma partendo dalle stesse premesse di Morte a 33 giri rappresenta un comico ma sincero omaggio al genere, e il finale (dopo i titoli di coda) ne è uno squisito esempio. Entrambi i film, inediti in sala, si trovano in formato digitale o nei principali servizi streaming legali che non richiedono abbonamento.

Con il sentore che da qui a fine anno non dovrebbero uscire dischi epocali, ecco una lista di quelli che invece hanno caratterizzato questo decennio che si sta per concludere, prendendo in considerazione il sempre più variegato mondo del rock internazionale, inteso sempre in senso molto lato. E in particolare in senso molto “black”, se si considera da dove sono arrivate le cose migliori, a partire dalla consacrazione, in tempi e modi diversi, di due rapper. Da una parte quello che viene sempre più considerato un genio anche al di fuori dalla cerchia hip hop, Kendrick Lamar (di certo nella parte più alta della classifica con il suo To Pimp a Butterfly, anno 2015, ma avremmo potuto scegliere anche Damn, di due anni più tardi), dall’altra una pop star globale, discussa e discutibile, come Kanye West che nel 2010 (subito dopo aver “sostituito l'arcata inferiore dei suoi denti con dei diamanti fissi a forma di denti”, da Wikipedia) pubblica un disco fuori ogni tempo e ogni genere come My Beautiful Dark Twisted Fantasy (ma nel listone avrebbe potuto pure finirci il suo Yeezus del 2013, in attesa del nuovo album che dovrebbe uscire in effetti proprio tra pochi giorni). Arrivano sempre dal mondo black, sponda soul e R&B, un’altra pietra miliare di questo decennio, il Black Messiah (2014) di D’Angelo, terzo (e per ora ultimo) album in studio in 25 anni del cantautore americano; l’incredibile manifesto di musica black contemporanea di Channel Orange a firma Frank Ocean (anno 2012) e l’omonimo (ma anche Lemonade non scherza) disco del 2013 di Beyoncé, entrata del tutto inaspettatamente tra i grandi di questo decennio. Allargando lo sguardo al resto del mondo pop, sono diverse quelle che hanno cercato di diventarne “regina”, la più convincente, dal punto di vista autoriale, è probabilmente la giovane neozelandese Lorde, di cui ricorderemo Melodrama (2017). In ambito più classicamente rock è probabilmente doveroso inserire High Violet dei National, che forse non sarà il migliore disco della band ma di sicuro è quello che li ha resi immortali per la maggior parte dei loro fan. E restando tra i grandi nomi del rock mondiale, va sottolineato l’enorme lavoro di ricerca di Pj Harvey, tra Let England Shake e The Hope Six Demolition Project, così come l’incredibile addio di David Bowie in Black Star (in quel gennaio del 2016). Per i dischi più di nicchia (uno su tutti il Benji di Sun Kil Moon), magari ci risentiamo, ora meglio riascoltare per bene questi...

Appena scesi dall’ottovolante di questa crisi di governo ferragostana risolta prima dell’inizio della scuola? Appassionati delle vicende d’oltremanica su una sempre più incomprensibile Brexit? Ancora a chiedervi come sia possibile che alla guida di due delle principali democrazie del mondo siano finiti due personaggi come Boris Johnson e Donald Trump? Siete convinti che tramite le rete sia stato condizionato il voto di milioni di elettori occidentali? Vi chiedete come il web, tra Wikileaks e Cambridge Analytica, possa modificare i destini politici del mondo oltre alle nostre abitudini di vita? Bene, allora forse è ora di fare il passo ulteriore con il romanzo di Mark Doten Trump Sky Alpha pubblicato in Italia da Chiaralettere per la traduzione di Teresa Ciuffoletti. E provare a lanciarvi in un impossibile ma ipotetico futuro oltre il terzo conflitto mondiale, una guerra vera con macerie e morti e danni permanenti che è stata scatenata, neanche a dirlo, attraverso la rete. Un libro quindi post apocalittico dove non si capisce più chi comanda, quanti siano i sopravvissuti, come sia iniziato tutto, come potrà proseguire. Come in una lente distorta vediamo il nostro presente, la stampa, la costruzione delle reti, il ruolo della censura, il pericolo che stanno correndo le democrazie occidentali così come le conosciamo. Un libro distopico e fantascientifico ma soprattutto politico e, si badi bene, completamente folle. Dal Trump in dirigibile che apre il romanzo a quel mondo sotterraneo e così animale della seconda parte del libro, dove l’uomo tecnologico sembra tornare a una dimensione ctonia e animale. Una protagonista, giornalista, madre di famiglia omogenitoriale (l’unico aspetto utopico di questo futuro è che l’essere omosessuali sembra un fatto più che acquisito e anzi assai diffuso) che ha perso moglie e figlia, che riesce anche, nella surrealtà e discontinuità della narrazione, a comporsi a tutto tondo a farci partecipi di una sofferenza autenticamente umana. Irregolare, fuori da ogni schema, a tratti delirante, a tratti talmente delirante da diventare noioso per lo sforzo richiesto nell’esegesi, almeno a chi sta scrivendo, contiene però pagine illuminate e illuminanti ed è consigliato a chi ha voglia di lasciare i tracciati tradizionali della narrazione e affondare in deliri personali e collettivi, ridere molto amaro entrando nei meandri egocentrici di un Trump in completa caduta libera.

“Un’altra crisi” (Sant’Alberto) di Adriano Zanni

TUTTA UN’ALTRA MUSICA

FULMINI E SAETTE

VISIBILI E INVISIBILI


22 / JUNIOR RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

ARTE

DANTE TRA I MOSAICI ANCHE PER I BAMBINI AL MUSEO TAMO

L’EVENTO Ingresso scontato e party per chi si presenta a Mirabilandia in pigiama

Tre appuntamenti con visita e laboratorio organizzati da RavennAntica all’interno del cartellone Viva Dante 2019 Nell’ambito del ricco programma Viva Dante 2019 la Fondazione RavennAntica, per rievocare il viaggio del Sommo Poeta attraverso l’arte musiva, organizza attività per adulti e bambini presso il Museo Tamo, in via Rondinelli 2. Gli incontri per i ragazzi, di età compresa tra i 6 e i 12 anni, si svolgono nelle giornate di sabato 14, 21 e 28 settembre alle 16 e prevedono visite guidate alla sezione Mosaici tra Inferno e Paradiso, allestita nei chiostri di Tamo. Per arricchire l’esperienza sono previsti anche laboratori didattici ispirati al cammino compiuto dal Sommo Poeta: sabato 14 i ragazzi realizzeranno un mosaico ispirato alla sua figura, sabato 21 lo spunto per il mosaico sarà tratto dalle figure mitologiche della Divina Commedia mentre sabato 28 i ragazzi potranno realizzare con il mosaico le stelle del celebre verso «e quindi uscimmo a riveder le stelle». Evento a cura della sezione didattica di RavennAntica. Tariffa: 6 euro a partecipante (accompagnatori gratuiti). Prenotazione obbligatoria tel 0544 213371 int 1.

SPETTACOLO Sganapino e Fagiolino al Burger King di Ravenna Un appuntamento speciale per chi ama i burattini è previsto al Burger King di Ravenna (via Faentina 160), dove gli eroi del teatrino saranno protagonisti di un evento pronto a divertire e stupire il pubblico. Appuntamento alle 17.30 con il patrimonio drammaturgico del teatro dei burattini tradizionale: Massimiliano Venturi porterà infatti in scena uno spettacolo dinamico e coinvolgente, recitato all'improvviso, alla vera maniera della Commedia dell'Arte, ricco di sketch e situazioni esilaranti da risolvere rigorosamente a suon di bastonate.

Sabato 14 settembre torna a Mirabilandia l’iniziativa “Pigiamalandia”, la seconda edizione del pigiama party. Il dress code è appunto il pigiama. Chi sabato 14 settembre dalle 17 si presenterà al parco divertimenti in tenuta da letto potrà acquistare il biglietto 9,90 euro con la promozione “il secondo giorno entri gratis”. Varie attività in programma, a cominciare dalla lotta di cuscini su un vero e proprio ring. Nel Pepsi Theatre sarà possibile ascoltare i racconti di un contastorie. La colonna sonora della serata sarà curata dai The Good Fellas con il loro rockin’ swing. Grande attesa per lo spettacolo di sand-art Sogno di una notte di fine estate animato dalle preziose mani di Mauro "sand-man” Masi. Ci sarà poi una Sfilata in Pigiama e l’ultimo Night Show della stagione che illuminerà la notte.

SOLIDARIETÀ Raccolta di materiale scolastico per le famiglie in difficoltà Terza e ultima giornata per l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola!” per permettere alle famiglie in difficoltà di mandare a scuola i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato. Dalle 10 alle 18, sabato 14 settembre davanti all’Extracoop, Coop Teodora e Coop Faentina, i volontari impegnati nell’iniziativa inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria. Hanno aderito al progetto anche alcune cartolerie.

FARMACIE DI TURNO + APERTURA DIURNA 8.30 – 19.30 DAL 12 AL 15 SETTEMBRE BORGO SAN ROCCO via San Mama 1 tel. 0544 212826; COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514; DELLE ERBE via Babini 240/G (Roncalceci) - tel. 0544 534773.

STAND GASTRONOMICO AL PARCO PERTINI con specialità romagnole e piatti speciali a base di uva GIOVEDÌ 12 CENA MULTIETNICA ore 19.30 VENERDÌ 13 apertura stand ore 18.00 SABATO 14 apertura stand ore 18.30 DOMENICA 15 apertura stand ore 12.00 e ore 18.30 Per informazioni su tutti gli eventi

www.rioloterme-proloco.it prolocorioloterme@gmail.com

Riolo Terme Pro Loco

DAL 16 AL 22 SETTEMBRE GHIGI via Cavour 78 tel. 0544 38575; COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 - tel. 0544 402514; COMUNALE 7 via Bonifica 6 (Porto Fuori) - tel. 0544 433021; AL MARE viale al Mare 80 (Casal Borsetti) - tel. 0544 445019.

+ APERTURA TUTTI I GIORNI DELL’ANNO, FESTIVI COMPRESI, 24 ORE AL GIORNO servizio diurno 8 - 22.30 servizio notturno a chiamata 22.30 - 8 COMUNALE 8 via Fiume Abbandonato 124 tel. 0544 402514. + Per info www.farmacieravenna.com

FIDO IN AFF

IDO

MAREMMANI Gruppo di cucciolotti di maremmano, di età fra gli uno e i due anni, aspettano al canile di Ravenna una persona conoscitrice della razza, seria e affettuosa! Per conoscerli e adottarli, chiamate: Canile di Ravenna tel. 0544 453095

ADOTTAM ICI MELANIA Questo spettacolo di gattina ha appena tre mesi, è stata salvata dalle volontarie e ora che è al sicuro non vede l’ora di dedicare le sue fusa a una famiglia fantastica come lei. Correte a conoscerla, vi conquisterà! Per conoscerla e adottarla chiamate: cell. 339 1263016


SCUOLE E CORSI / 23 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

PINGU’S ENGLISH

EDERA RAVENNA

SOCIETÀ DI DANZA ROMAGNA

Arriva a Ravenna la nuova scuola di inglese a misura di bambino

Ginnastica Artistica una nuova Alla scoperta del fascino del valzer fantastica stagione in arrivo e delle danze dell’Ottocento

A Ravenna apre una nuova scuola: Pingu’s English, network consolidato con oltre 60 scuole sul suolo nazionale dedite all’insegnamento della lingua inglese per bambini da 0 a 12 anni, basato sul celebre personaggio della serie televisiva Pingu, conosciuto in tutto il mondo. Pingu’s English nasce dall’esperienza di oltre un secolo di Linguaphone Group, provider globale di corsi di lingua a livello mondiale, combinando un metodo vincente con le più recenti tecniche educative. Attraverso un approccio ludico, Pingu’s English mette il bambino al centro del processo di apprendimento, che avviene in modo naturale ed efficace all’interno di un ambiente confortevole e stimolante. Varcando la soglia di un centro Pingu’s English, non si entra in una scuola tradizionale, ma in un mondo di fantasia, in un’avvincente avventura in compagnia di Pingu tra giochi, paesaggi polari e tanto divertimento. Ci sono tante cose che piaceranno al tuo bambino: percorsi multimediali, giochi interattivi tra cui immagini, storie, canzoni, e molto altro ancora! Gli insegnanti, madrelingua o bilingue certificati, sono attentamente selezionati e formati tramite periodici training di aggiornamento sui prodotti e didattica. Pingu’s English propone soluzioni personalizzate e attività a misura di bambino, tenendo conto della fascia d’età e delle sue esigenze. Studi scientifici dimostrano che già all’età di 4 mesi, i bambini possono distinguere tra due lingue diverse e che un approccio precoce basato sul gioco e sull’interazione può fare la differenza nell’apprendimento di una seconda lingua. Per questo propone due percorsi per i più piccoli: Musichicks (6-24 mesi) e Tots (24-36 mesi), entrambi basati sull’utilizzo propedeutico della musica. Il corso principale (da 3 a 8 anni) accompagna i bambini alla scoperta dell’inglese attraverso un percorso di apprendimento sviluppato in tre livelli, dai primi passi alla capacità di esprimersi e comunicare in inglese in autonomia. I bambini dai 7 ai 12 anni possono inoltre prepararsi per conseguire i prestigiosi diplomi Cambridge English Young Learners: Pre A1 Startes, A1 Movers e A2 Flyers, sviluppati dalla famosa University of Cambridge. Ad arricchire l’offerta formativa si aggiungono i laboratori creativi e teatrali, Pingu’s English Travels, Stage Stars e i camp stagionali tra cui Summer Camp, Christmas camp, Carnival camp ed Easter Camp. Scopri di più sulla nuova sede Pingu’s English Ravenna. Ti aspettiamo il 28 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 per visitare la scuola e conoscere i nuovi insegnanti! Prenota la tua lezione di prova gratuita al numero 333 9566996 o ravenna@pingusenglish.it , dal 23 al 27 settembre. Info: Pingu’s English Ravenna via Pirano, 54 Ravenna tel. 333 9566996 - ravenna@pingusenglish.it

Anche quest’anno l’A.S.D. Ginnastica Artistica Edera Ravenna è pronta ai nastri di partenza della nuova stagione agonistica e dei corsi di avviamento. Da maggio è stato un susseguirsi di impegni, emozioni e soddisfazioni. L’impegno dell’Artistica dell’Edera Ravenna sul territorio è stato capillare e costante esibendosi in tanti contesti. Dalle partite del Basket cittadino della squadra Orasì con le Cheerleaders, alla Festa dell’Unità, dalle esibizioni in centro città i venerdì in occasione di Ravenna Bella di Sera, a quelle svolte per piazze e quartieri. Tutto questo, anche grazie alla professionalità e dedizione di tutto lo staff e all’impegno dei nostri atleti, ha contribuito ad una crescita importante e costante che però non ha mai messo a rischio la qualità del servizio offerto ai tanti bambini e ragazzi che fanno parte di questa grande famiglia. Anzi, in realtà la grande preparazione tecnica, la passione degli istruttori, dei dirigenti e i miglioramenti tecnici programmati che comprenderanno anche l’ampliamento della struttura agonistica di Ponte Nuovo, saranno motivo di ulteriore spinta per crescere ancora e porsi obiettivi sempre più ambiziosi soprattutto in campo Nazionale. Tante iniziative, tanta voglia di fare e di crescere, ma restando sempre fedeli al concetto di insegnamento prima di tutto, al senso di responsabilità che abbiamo e al ruolo che lo sport deve avere nella crescita di questi bambini, ricordandoci di mettere in primo piano sempre la loro serenità, creando un ambiente sano e stimolante. Le iscrizioni per quest’anno sono già aperte, le adesioni già tantissime. Potrete scegliere il corso che più appassiona i vostri figli, facendoli entrare nella nostra grande famiglia, vi garantiamo la massima attenzione e cura e il rispetto dei valori… che riteniamo essere ancora e sempre al primo posto. Info: A.S.D. Ginnastica Artistica Edera Ravenna tel. 0544 201383 - cell. 339 3236991 - Pagina FB: Ginnastica Artistica Edera Ravenna

La danza è un universo molto ricco e vario. Chi non ha mai sognato, guardando un bel film in costume, di essere almeno per una volta protagonista di un grande ballo in stile Ottocento? Anche chi non ha mai danzato, ascoltando le meravigliose musiche di Strauss, Verdi, Offenbach e di tutti i compositori dell’epoca romantico-borghese, immagina subito di potersi muovere seguendo quelle note… Un sogno che può diventare realtà, partecipando alle feste di inizio corsi del Circolo di Romagna della Società di Danza, nelle città di Lugo, Forlì e Ravenna. L’interesse verso queste danze nasce innanzitutto dalla curiosità di riscoprire, conoscere e praticare danze che, oggigiorno, sono ai più sconosciute, approfondendo quindi la parte storica delle danze e della società dell’Ottocento. Senza dimenticare l’aspetto puramente sociale, ossia condividere il piacere di danzare con altre persone e ritrovarsi, in occasione di feste informali o gran balli organizzati nelle varie città dove è presente la Società di Danza, per danzare assieme sulla base di un progetto comune e partecipare alla crescita collettiva dei gruppi. Si studiano altresì le danze di tradizione scozzese diffuse in Scozia grazie alle Assemblies, forme di incontri informali di danza, e ai maestri itineranti, e che sono state tramandate nei secoli come forma di incontro e socializzazione. Questo perché la Società di Danza aderisce alla Royal Scottish Country Dance Society, alla quale è riconosciuto il merito di aver sviluppato l’arte sociale della contraddanza. La Società di Danza è una Federazione di circoli, gruppi e individui nata da un’esperienza di ricerca presso il Dipartimento di Arte Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna nel 1991 come associazione culturale fondata e diretta da Fabio Mollica. In questi anni si sono tenuti laboratori per bambini di scuole elementari e per ragazzi di scuole medie superiori, tanti giovani e adulti, curiosi di conoscere la società dell’800, si sono avvicinati alle nostre danze di società, apprezzandone l’aspetto sociale e formativo. Il Circolo di Romagna della Società di Danza è presente, con corsi a cadenza settimanale, a Forlì il lunedì dalle 20 alle 21.45 e a Lugo il venerdì dalle 20.30 alle 21.45 e nella città di Ravenna il martedì dalle 20.30 alle 22.30. Info: Società di Danza Romagna tel. 340 2923818 e 340 7192806 - www.societadidanzaromagna.it - mail: romagna@societadidanza. it - FB: Società di Danza - Circolo di Romagna APS e Instagram


24 / GUSTO RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

IL BUONO FA BENE

La solidarietà in tavola: i buoni del pane, i pani dei buoni Una mostra itinerante a Ravenna per il contrasto alla povertà alimentare promossa da CheftoChef, in collaborazione con Engim e Slow Food di Guido Sani

LO STAPPATO L’Arneis di Barbero, piacevole con pochi fronzoli di Fabio Magnani - glistappati@gmail.com

Nel calice questa settimana versiamo un Arneis prodotto dall’azienda piemontese “Giacomo Barbero”. Il naso di ottima intensità e persistenza. Una mescola piacevole di frutta fresca ed erbe aromatiche con sfumature di sfalcio d’erba e mandorle amare. La chiusura minerale dall’accento pietroso. Il palato un po’severo ma sempre gradevole. Un Arneis con pochi fronzoli come piace ai piemontesi e come loro lo abbiniamo a un coniglio al forno.

Il pane, i mille pani italiani, sono tornati di gran moda in un'alimentazione post moderna ma che ha bisogno di “riconoscersi”. Grani antichi, lieviti più o meno “madre”, glutine sì, ma quanto basta, contribuiscono a far sì che si avveri uno dei principi base della “cucina d'autore”: il buono fa bene. E il pane è il cum pane da cui deriva la parola “compagno”, da condividere per tutti i livelli sociali, è il nostro livello minimo di sussistenza. Da sempre, ma in particolare alla nascita nell'800 di una beneficienza parallela allo sviluppo industriale, il pane non si negava a nessuno e chi era in difficoltà, al di là di eventi catastrofici come le guerre che imponevano un razionamento generalizzato, aveva “diritto” ad un pezzo di pane offerto o dalle istituzioni (i Comuni in particolare) o da associazioni il più spesso religiose (la San Vincenzo in primis).Naturalmente venivano offerti anche altri tipi di buoni per alimenti di prima necessità come la carne e il latte soprattutto, e, nel periodo invernale per la legna da ardere. Il “Buono del Pane” era il tagliandino o il gettone ricevuto dall'indigente per avere gratuitamente un po' di pane nel forno convenzionato. Il forno così aveva un cliente in più e la società cercava in qualche modo di alleviare situazioni critiche senza dover creare strutture specifiche. Questo è il criterio; il perchè, Franco Chiarini e Vittorio Pranzini, hanno ideato una mostra “I buoni del pane, i pani dei buoni” che espone buoni del pane dall'800 fino a metà '900, integrati da simboli della carità a contrasto della povertà alimentare, da menù di beneficienza, ecc. Una piccola mostra itinerante che CheftoChef/Ravenna Food ha messo a disposizione, in collaborazione con

Nell’immagine in alto a sinistra: bilgietto per una recita di beneficienza del 1882 a Ravenna in favore degli alluvionati (collezione Maurizio Rondoni); qui sotto: Buono per acquisto di pane, Francia, 1912

Engim e Slow Food, per accompagnare la stagione ravennate dei prossimi due mesi di iniziative promosse dal Comune e da numerose associazioni per promuovere e rafforzare il progetto “Nutrire Ravenna” rivolto appunto a politiche di contrasto alla povertà alimentare. Un'operazione che vuol favorire – come recita l'odg del Consiglio Comunale di Ravenna approvato all'unanimità – il rapporto fra imprese benefit, ristoranti “aperti” alla solidarietà, comunità ecclesiali, volontariato, tramite anche le mense sociali, la lotta contro lo spreco alimentare e un nuovo orizzonte di partecipazione a questi temi che coinvolga l'intera cittadinanza per contribuire a convivere in una società meno diseguale.

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GUSTO / 25 RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

NUOVI LOCALI

SAGRE GASTRONOMICHE

SI INAUGURA ‘NA FRASCHETTA CON UNA DELIZIA DI PORCHETTA

Al via a Conselice la festa del ranocchio, buonissimo nel risotto e sia fritto che al sugo

Assaggio in vicolo Ariani a Ravenna delle specialità dei Castelli Romani Dopo un primo mese di rodaggio, trascorso incassando da subito la soddisfazione dei clienti a tavola, la “Fraschetta” è pronta per l’inaugurazione ufficiale. La nuova osteria di Ravenna che propone i piatti tipici della cucina dei Castelli Romani, in vicolo degli Ariani, in un angolo suggestivo del centro storico proprio accanto a uno degli otto monumenti Unesco della città, si prepara al taglio del nastro per il 14 settembre a pranzo. Da mezzogiorno i titolari, i coniugi Roberto Casale e Francesca Silvestri, sapranno soddisfare i palati in cerca di sapori della tradizione italiana. E per l’evento i ristoratori hanno scelto di giocare l’asso nella manica, una delle tipicità più note in menù: ai presenti sarà offerto pane e porchetta di Ariccia con un bicchiere di vino (o un analcolico). Dopo l’assaggio di pane e porchetta, il 14 chi desidererà completare il viaggio culinario, può, fermandosi per il pranzo, degustare un menù previsto solo per l’occasione, per il quale viene richiesta la prenotazione obbligatoria al numero 0544 1580297 entro giovedì 12 settembre. Il menù è studiato apposta per permettere un percorso sfizioso e allettante fra i numerosi piatti della cucina dei Colli Romani a un costo calmierato. Si parte con una piccola selezione di salumi, mozzarella di bufala e bruschetta per poi passare a un primo a scelta fra quelli proposti in carta (amatriciana, carbonara, cacio pepe e gricia; ciambelline al vino, caffè e 1/2 litro d’acqua a 20 euro in totale (vino ed eventuali ulteriori bevande a parte).

Conselice esalta a tavola il principe ranocchio (all’ingresso della città anche un monumento celebra l’anfibio) con la 46esima Sagra di questa singolare specialità locale. Dal 12 al 16 settembre lo stand gastronomico nella piazza centrale del paese propone il ranocchio in risotto, fritto e al sugo; ma non mancano altri piatti tipici romagnoli.

A Cervia tutti i sapori del continente con il mercato dei sapori d’europa Dal 13 al 15 settembre attese migliaia di presenze in piazza Andrea Costa a Cervia per la sedicesima edizione del Mercato Europeo dei Sapori d’Europa, organizzato da Fiva Confcommercio. Oltre 150 commercianti ambulanti provenienti da tutti i paesi d’Europa propongono le migliori produzioni tipiche agroalimentari e artigianali del continente. L’apertura degli stand è in programma venerdì mattina alle 10. Alle 16 il taglio del nastro ufficiale.

In tavola a Sarna di Faenza i piatti dell’autunno tra funghi e stufati A Sarna di Faenza, dal 13 al 15 settembre, si tiene la 18esima Festa dei Sapori di Autunno con proposte culinarie che comprendono barie paste fatte a mano condite coi funghi, maiale ai ferri, trippa e succulenti stufati.

COSE BUONE DI CASA La pasta si sposa con le uova nella frittata di spaghetti di Angela Schiavina

Questa settimana vi propongo una ricetta della grande tradizione culinaria partenopea, la frittata di spaghetti alla napoletana. Ingredienti per sei persone: 400 gr. di spaghetti, 80 gr. di pancetta fresca, 100 gr. di provolone dolce o piccante a piacere, sei uova, 50 gr. di pecorino grattugiato, olio extra vergine, cipolla, sale, pepe. Preparazione: cuocere gli spaghetti in abbondante acqua

salata, scolateli e fateli raffreddare sopra un vassoio. Tagliate a dadini la pancetta e tritate la cipolla, soffriggete la cipolla, poi toglietela e soffriggete la pancetta finché comincia ad abbrustolirsi e poi scolatela su carta da cucina. Tagliate a dadini il provolone, sbattete le uova con sale, pepe e pecorino grattugiato. Condite gli spaghetti con le uova sbattute, scaldate una padella antiaderente di 22/24 cm. di diametro versatevi quattro cucchiai d’olio distribuite sul fondo metà degli spaghetti conditi, copriteli con la pancetta abbrustolita, la cipolla e il provolone terminate con gli spaghetti rimasti abbassate la fiamma e cuocete la frittata a fuoco dolce per circa 10 minuti. Rigiratela aiutandovi con un coperchio, aggiungendo nella padella un cucchiaio d’olio e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Adagiatela su un piatto di portata. Si può gustare calda o a temperatura ambiente e la si può accompagnare con una salsa di pomodoro.

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I / SPECIALE Festa Nazionale dell’Unità 2019 UN DIARIO RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

8 settembre

Zingaretti: «Al governo pensando ai giovani e ai bambini che nascono oggi» Applausi e affetto per il segretario nazionale che da Ravenna lancia una campagna straordinaria di tesseramento e chiede ai nuovi alleati nell’esecutivo lealtà Una folla festante e carica di energia è stata quella che ha accolto il segretario del Pd Nicola Zingaretti l’8 settembre per la chiusura della festa nazionale dell’Unità. Con lui sul palco numerosi ministri del nuovo governo con i 5 Stelle, nato proprio in convulse giornate di trattative durante lo svolgimento della manifestazione che per la seconda volta consecutiva si è svolta a Ravenna. Donne, ambiente, redistribuzione del reddito, crescita, diritti, sicurezza, soprattutto quella da mafie e criminilità, autonomia (sul modello della proposta dell'Emilia-Romagna): Zingaretti ha toccato i temi che dovranno essere al centro dell’operato del nuovo governo in una visione complessa e articolata e, soprattutto, rivolta al futuro. «Ai nostri ministri, che compongono una delegazione completamente nuova, chiediamo di non fermarsi a pensare ai prossimi dieci mesi, ma di guardare a fra 20 anni, di pensare ai bambini che devono ancora nascere». E ai nuovi alleati, ex avversari, del Movimento 5 Stelle chiede «lealtà» e assicura «noi saremo leali». Di fronte alle inevitabili divergenze che sorgeranno parla della necessità di una «sintesi nuova». E del resto tutto il suo intervento, più volte interrotto da applausi scroscianti (che hanno accolto anche i ministri e in particolare Paolo Gentiloni, presidente del partito e commissario europeo per l’Italia e il ringraziamento a Prodi tornato dopo 11 anni a una festa dell'Unità) è stato rivolto al futuro, a quegli anni Venti del ventunesimo secolo che dovranno essere guidati dai democratici e dovranno essere affrontati con la speranza abbandonando il periodo dell’odio che ci ha caratterizzato. Anni ‘20 in cui sognare che avvenga anche l’elezione diretta del primo presidente degli Stati Uniti d’Europa, aggiunge Zingaretti, in netta risposta a chi sventola sovranismi. E per raggiungere l'obiettivo, aggiunge il segretario, il governo non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un inizio: «Non dovremo essere pigri, perché la destra è presente nel tessuto sociale del Paese e la democrazia è forte se si organizza. Troppo spesso siamo mancati nelle periferie, nelle zone di maggiore difficoltà dove le persone non ci hanno trovato, e siamo mancati anche dove esistono le punte più avanzate della ricerca». E sempre ha proposito di partito, Zingaretti ha rivendicato la ricerca di un’unità forte che ha accompagnato i tornanti della stretta strada che ha portato alla formazione dell’esecutivo. «Abbiamo eliminato l’insopportabile ossessione dell’io e abbiamo ritrovato il noi». Un noi che deve allargarsi e radicarsi, non a caso il segretario ha scelto proprio la festa nazionale di Ravenna per lanciare una campagna straordinaria di tesseramento al partito. Una sfida immensa, quella che ha delineato il segretario, per una storia tutta da scrivere, insieme.

«La storia non è scritta: negli anni Venti del nuovo secolo dovremo eleggere il Presidente degli Stati Uniti d’Europa»

Nicola Zingaretti durante l’intervento di chiusura della festa. Sotto la grande platea ad ascoltarlo

LA CARICA DEI 1000 VOLONTARI Come sempre la festa dell’Unità è resa possibile innanzitutto dal lavoro volontario di oltre mille persone che per diciotto giorni cucinano, servono, puliscono, stanno alle casse, alla tombola, agli ingressi accogliendo le migliaia di persone che ogni sera affluiscono tra i viali della festa.


Festa Nazionale dell’Unità 2019 UN DIARIO SPECIALE / II 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

l’intervista

Barattoni: «Ancora una volta i volontari di Ravenna sono stati esemplari. La festa nel 2020? Valuteremo insieme» Il segretario provinciale del partito fa il bilancio e guarda a Regionali e Amministrative a Faenza: «Ci auguriamo che il governo prenda provvedimenti che diano subito un segnale di svolta» ogni caso, il Pd è chiamato nei prossimi mesi è a confrontarsi per capire e far capire le ragioni di questo governo a tutti i livelli, nella società». Chi invece ha espresso contrarietà a questo nuovo governo è Carlo Calenda, sul palco a Ravenna, dove ha ricevuto anche diversi applausi e ha confermato l’intenzione di uscire dal partito per fondarne un altro. «Tra i pregi di questa manifestazione c’è stata la presenza di tanti pubblici diversi, in base al tipo di incontro. Calenda ha preso certamente applausi, anche perché da tempo qui era organizzato un ritrovo dei vari comitati di Siamo Europei della regione. Ma è stata applaudita anche Paola De Micheli, sul palco con lui. Personalmente, non condivido la sua scelta, nel Pd che immagino io c’è spazio anche per posizioni diverse su governi e alleanze finché si condividono valori e principi. E credo che dentro un partito ci si possa stare anche in minoranza». Il grande assente invece è stato Matteo Renzi, che ora pare intenzionato a fare gruppi autonomi in Parlamento. Eppure per tutta la festa si è parlato del valore dell’unità del partito. «Matteo Renzi era stato invitato e mi è dispiaciuto che non sia venuto. Il bagno di folla dell’anno scorso è stato un segno di stima e di affetto. Alessandro Barattoni Credo abbia ancora molto da dare a questo partito, ma se quello che ha intenzione di imboccare è un percorso solitario penso che a sua volta commetta un errore. Per quanto riguarda l’unità del partito, credo che in questo difficile passaggio abbiamo dimostrato che non solo è possibile, Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd, ha chiuso la seconda festa na- ma è essenziale per potersi sedere a un tavolo delle trattative con la schiena dritta. zionale dell’Unità con comprensibile orgoglio. I numeri forniti dal partito parlano di Credo che Zingaretti abbia agito con responsabilità, pazienza e generosità». Come accennava prima e come è stato più volte ripetuto sul palco del fe350mila presenze, circa 50mila in più dell’anno scorso con 35 quintali di cappelletti consumati, 50mila tra pizza fritta e piadine vendute, con oltre 100mila coperti in 18 sta, a breve ci saranno le Regionali in Emilia-Romagna. Questo governo favorirà o meno il Pd? E ci sarà un’alleanza con i 5Stelle? sere. «Credo che il dialogo con i 5 stelle a livelllo di governo andasse fatto indipendenteSegretario, come si spiega questo aumento dei numeri? La situazione polimente dalle Regionali o dalle Amministrative. Quattordici mesi fa tutti ci eravamo potica? O il fatto che la festa si sia fatta conoscere? «Credo abbiano giocato diversi fattori. Da un lato l’anno scorso abbiamo comincia- sti la domanda sbagliata, ora ci siamo posti quella giusta dando la risposta corretta: è to a fare conoscere la nostra bella festa anche al di fuori dei confini provinciali e que- possibile un governo di sintesi e cambiamento? In questi quattordici mesi, però, i Cinsto effetto si è amplificato. E sicuramente il fatto di poter seguire quasi in diretta, dai que Stelle non si sono mai alleati per le Regionali. Non è detto che un accordo porteprotagonisti, gli sviluppi delle trattative per il nuovo governo a Roma, ha attirato tan- rebbe automaticamente alla somma dei due elettorati. Quello che spero è che dal governo possano arrivare rapidamente segnali di cui possano beneficiare Pd e Cinque te persone anche ai dibattiti». Come si dice, non c’è due senza tre... Ravenna potrebbe diventare la “ca- Stelle ma che siano in grado anche rimotivare al voto tanti elettori che ultimamente sono rimasti lontani dalla politica». sa” della festa nazionale dell’Unità? E a maggio ci sarà la sfida di Faenza, secondo comune della provincia per «Ci sono molte valutazioni da fare, una volta che ci saremo riposati. Vero è che Ravenna, oltre alla bella festa, è una bella città ed è vicina al mare e può invogliare an- popolazione. La tornata amministrativa di quest’anno è stata particolarche a restare qualche giorno in più. E che Ravenna ha ospitato la festa in due passag- mente positiva per voi nel Ravennate, come affronterete quella manfreda, gi particolarmente difficili per il partito mostrando il lato migliore di questa comu- dove peraltro Malpezzi non può essere ricandidato dopo due mandati? «Naturalmente è la nostra priorità, insieme alle Regionali. Il voto alle Amministranità, fatta di persone che hanno valori comuni e che rispettano tutti. Anche per questo voglio ringraziare le migliaia di volontari non solo per il lavoro svolto e la fatica, tive di quest’anno ci ha mostrato come non ci sia più la voglia di cambiamento fortisma anche per come hanno reagito davanti alle tante telecamere dei giornalisti nazio- sima che c’era per esempio due anni fa, ma invece oggi prevalga quella della consapenali che cercavano giustamente di sondare la base delle festa nazionale del partito. volezza della qualità della vita del posto dove si vive e si cerchi un miglioramento. Ci Hanno espresso dubbi, ma anche speranze, sempre tutti con la massima cortesia. So- siamo accorti per esempio che avere un sindaco uscente è un importante vantaggio. no stati davvero straordinari. In ogni caso, che sia provinciale o nazionale, credo che Già cinque anni fa la sfida a Faenza fu durissima, ma in questi cinque anni il sindaco ci sarà modo di ragionare con più anticipo rispetto all’anno scorso quando aspettava- Malpezzi ha lavorato molto e bene. La sua coalizione è rimasta compatta e anzi credo ora possa essere ampliata». mo un congresso». Per scegliere il nome del candidato si passerà per le primarie? C’è in realtà chi parla di un nuovo congresso in arrivo. «Prima la coalizone, poi valuteremo». «Dopo le Regionali saremo in grado di capire ciò che serve di più al partito. Ma in


III/ SPECIALE Festa Nazionale dell’Unità 2019 UN DIARIO RAVENNA&DINTORNI 12-18 settembre 2019

4 settembre

Ciotti: «Se la politica non si occupa degli ultimi, allora non è politica» Il fondatore di Libera: «Se trovate qualcuno che dice “io” e crede di avere certezze, salutatelo caramente e cambiate strada» x«Non possiamo restare neutrali», «Di fronte alle ingiustizie non si può restare in silenzio e inerti», «Dobbiamo essere un pungolo per la politica che deve partire dagli ultimi, altrimenti non è politica ma è un'altra cosa». Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera – da sempre attivo contro la mafia al fianco di minori, giovani e ragazzi ai margini per offrire loro una possibilità – non ha certo deluso la folta platea accorsa ad ascoltarlo alla festa dell'Unità Nazionale il 4 agosto. Una platea di giovani e meno giovani che l'ha accolto con un lungo, lunghissimo applauso. E don Ciotti con generosità ha parlato a lungo tra aneddoti, storie positive, dati allarmanti, richieste di impegno. Un pilastro della lotta alla mafia che ha agito nella sua vita su vari fronti, da quello più politico a quello più pragmatico, dalla raccolta firme per le legge che permettesse un uso comune dei beni confiscati alla mafia alDon Luigi Ciotti la creazione delle prime cooperative che lavoravano i campi sequestrati ai Riina e ai Provenzano nella piana di Gioia Tauro. Una strada in salita, ma possibile. Don Ciotti riesce a unire l'esempio di chi è riuscito, con sacrificio e pazienza, a ottenere risultati importanti, oggi Libera è presente nelle principali capitali europee, e allo stesso tempo a mantenere lo slancio per non abbassare mai la guardia: Libera è presente nelle maggiori capitali europee perché lì ormai sono presenti le mafie, dove non esiste l'aggravante mafiosa e i crimini finanziari sono derubricati a delitti minori. Mafie sempre più sofisticate e tecnologiche, ma che continuano a operare anche nei territori e che impoveriscono e approfittano della povertà e delle persone in difficoltà. Eccola allora l'invettiva di don Ciotti a favore in particolare dei minori poveri, tantissimi, poveri di mezzi economici e poveri di educazione. Con la consapevolezza che nascere in certi quartieri rischia di segnare un destino se non intervengono politiche correttive.La sua attenzione si è poi concentrata sulle ecomafie che si inseriscono nelle filiere non solo dei rifiuti, ma anche dell'agroalimentare finendo sulle nostre tavole. Ma non c'è solo la denuncia, c'è anche la speranza data dalle vittorie conseguite in questi anni, come la rinascita della città di Palermo dove le mafie ci sono ancora «ma non governano più», dove la società civile, le associazioni, le scuole insieme hanno lavorato per riprendersi interi quartieri. Insieme, con il noi, ce la si può fare è il messaggio di Ciotti, che offre anche un consiglio: «Quando incontrate qualcuno che parla solo di “io” e ha tutte le certezze, salutatecelo tanto caramente, e cambiate strada».

8 SETTEMBRE Una nuova stagione di umanità con Pietro Bartolo In risposta alla stagione di odio che ha travolto l’Italia anche per effetto dei messaggi lanciati dalla Lega Nord nei confronti degli stranieri, alle politiche dei porti chiusi che vogliono punire chi aiuta a salvare le vite in mare e scatenato una vera guerra alle Ong, il Pd propone una gestione del fenomeno immigrazione da concordare con l’Europa (dove vanno cambiate le regole del Trattato di Dublino). Se ne è parlato anche alla festa dell’unità in particolare durante il dibattito cui ha preso parte con Marco Furfaro e Rossella Muroni, un uomo che diventato simobolo di umanità e accoglienza e che è stato eletto nelle file dem nell’Europarlamento: Pietro Bartolo, a lungo medico di Lampedusa.

6 settembre

VELTRONI: «LA DEMOCRAZIA NON È UN CLICK. DOBBIAMO ESSERE IL CONTRARIO DI UNA SOCIETÀ CHIUSA E SECURITARIA»

Il sindaco Michele de Pascale e Walter Veltroni

Come lo scorso anno, Ravenna ha riservato una calda accoglienza a Walter Veltroni, padre nobile del Pd, primo segretario del partito, invitato a tenere un intervento dal significativo titolo “I valori della sinistra contro l'odio”. A introdurlo brevemente e a ribadire lo stretto legame con lega Veltroni alla città, il sindaco Michele de Pascale che ha detto: «Abbiamo bisogno di politica più profonda, politica che ci faccia sognare e sperare. Per noi questo è Walter Veltroni». E in effetti il discorso si è soffermato solo per brevi passaggi sull'attualità del nuovo governo appena formatosi, ma ha spaziato tra passato e futuro, tra storia e cronaca, tra Italia, Europa e resto del pianeta. «Sento che l'odio è il veleno che sta circolando copiosamente un po’ in tutto l’Occidente – ha detto infatti Veltroni –. Ed è la negazione dell'altro a esistere. Non sottovalutaelo, l'odio è pericoloso ed è sempre stata un pericolo l'idea integralista ed esclusiva dell’assoluto possesso della verità, da cui deriva un linguaggio fatto di insulti che la nostra storia non consente». L'odio, spiega l'ex segretario, ha bisogno della paura per esistere e propagarsi e per questo «dobbiamo essere il contrario di una società chiusa e securitaria». E ancora, Veltroni si dice certo che gli odiatori, quelli che magari oggi vediamo sui social e hanno tanto rilevanza non siano in realtà la maggioranza del Paese. «Sono convinto che la maggioranza degli italiani di fronte a una persona che sta per annegare, porga la mano per trarlo in salvo. La democrazia non è un click. Dobbiamo essere una comunità in grado di aprire porte e finestre a tutti». In totale sintonia con quanto detto da Prodi, Orlando, De Micheli e con quanto dirà Zingaretti in chiusura, ma soprattutto in totale sintonia con lo spirito della Festa e dei volontari, Veltroni ribadisce la necessità dell'incontro, del dialogo, del confronto partendo dalla propria storia e della propria identità, dalle radici in un mondo in cui destra e sinistra sono sempre più riconoscibili, anche perché la destra non è più quella di Bush e Cameron. Ecco allora la necessità «di essere totalmente alternativi a un'idea di mondo fatta di dazi, muri, paure».


Festa Nazionale dell’Unità 2019 UN DIARIO SPECIALE / IV 12-18 settembre 2019 RAVENNA&DINTORNI

6 SETTEMBRE

SPETTACOLO

UNA NUOVA STAGIONE DEI DIRITTI CON IL NUOVO GOVERNO Tra i tanti temi affrontati in diciotto giorni di campagna elettorale c’è stato anche quello dei diritti civili, faticosamente conquistati con l’ultimo governo Pd nonostante la presenza del Nuovo Centrodestra e rimessi in discussioni dal governo Gialloverde, in particolare dal ministro per la famiglia Fontana e dal parlamentare Pillon, autore di un disegno di legge particolarmente punitivo nei confronti della madri. Oggi, con il nuovo governo, l’auspicio è che si possano fare ulteriore passi avanti per famiglie arcobaleno, ma anche su temi come il fine vita. E anzi, chissà che proprio su questi temi non si possa saldare una vicinanza tra le forze di governo che magari non si registra invece in altre forme. Un dibattito ricco e non senza pungolature a cui hanno partecipato Monica Cirinnà, Cecilia D’Elia, Patrizio Gonnella, Sergio Lo Giudice, Angelo Schillaci.

Non solo dibattiti politici, anche nell’ultima settimana tanti gli appuntamenti dello spettacolo con Gino Paoli (a sinistra e sopra), la banda dei braccianti (sotto) e i momenti di confronto in libreria. Tra gli ospiti anche la nota scrittrice Lidia Ravenna che ha presentato il nuovo romanzo L’amore che dura.

La chiusura della festa è stata come sempre affidata a due eventi di grande richiamo: i burattini nei viali, che hanno allietato tutti i lunedì sera, e il “tombolone” con un primo premio in palio di 5mila euro.


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RAVENNA&DINTORNI 12 - 18 settembre 2019

SERVIZI AMBIENTALI

NEL 2019 ACCESSI IN CRESCITA ALLE STAZIONI ECOLOGICHE HERA IN PROVINCIA: 210.450 GLI UTENTI REGISTRATI E 145 TONNELLATE DI DIFFERENZIATA CONFERITE AL GIORNO Continua a crescere l’utilizzo delle 28 stazioni ecologiche (centri di raccolta) di Hera presenti nei 18 Comuni della provincia di Ravenna. I residenti vi si sono recati circa 210.450 volte nel corso dei primi sei mesi del 2019, con un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2018, in cui sono stati registrati quasi 176.850 accessi. Per quanto riguarda i flussi alle stazioni ecologiche Hera, quella di Faenza in via Righi 6 si conferma la più frequentata, con circa 37.130 accessi nel semestre. A seguire Ravenna Sud in via Don Carlo Sala con circa 28.550 accessi, Ravenna Nord con circa 14.160 e Castelbolognese con oltre 11.930 accessi, via via tutte le altre. In media ogni giorno sono state complessivamente oltre 1.150 le persone che si sono recate alle stazioni ecologiche del territorio che, è bene ricordare, sono intercomunali. I residenti dei 18 Comuni possono, infatti, utilizzarle tutte indifferentemente, a prescindere dal comune di residenza. Una scelta condivisa da Hera con le amministrazioni comunali per rendere i conferimenti più semplici e comodi ai cittadini: si può andare alla stazione ecologica che, volta per volta, risulta maggiormente “di strada”. Ogni giorno alle stazioni ecologiche di Hera della provincia di Ravenna vengono conferite complessivamente circa 145 tonnellate di rifiuti differenziati, che vengono poi avviate agli impianti di recupero. In generale, la giornata più frequentata è il sabato mentre gli orari che vedono un minore afflusso sono quelli intorno alle ore 12/13 oppure dopo le 17. Nelle Stazioni Ecologiche di Ravenna Nord, Ravenna Sud e Riolo Terme il servizio è aperto anche alla domenica mattina dalle ore 9.30 alle 12.30, rendendolo quindi usufruibile tutti i giorni della settimana, dal lunedì alla domenica. Un importante particolare che va ricordato abenefico di tutti gli utenti: le stazioni ecologiche viene anche riconosciuto uno sconto in bolletta per il conferimento di alcune tipologie di rifiuto.

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LAVORI PUBBLICI Interventi in corso d’opera per la ripavimentazione e segnaletica stradale in diverse zone di Ravenna In questi giorni sono previsti a cura di Hera a Ravenna interventi di ripavimentazione stradale relativi ai ripristini definitivi degli scavi eseguiti per riparazioni in pronto intervento e realizzazione di allacci di utenza (acqua, gas e fognature). I lavori, in una prima fase, interesseranno le vie Piave, Randi e Sighinolfi e circonvallazione al Molino. Sarà a carico del gruppo Hera, a completamento dei lavori, anche il rifacimento della segnaletica orizzontale. Nello specifico, in via Piave sarà rifatto il tratto di lunghezza pari a circa 250 metri in direzione est a partire dall’intersezione con via Montanari; in via circonvallazione al Molino sarà rifatto il tratto di fronte al largo Orto Siboni oltre al tratto dalla racchetta di ritorno da via Piave fino all’ incrocio con via Nullo Baldini; in via Sighinolfi e piazza Zaccagnini l’intervento riguarderà tratti di viabilità oltre ad interventi puntuali nelle aree parcheggio; in viale Randi si interverrà sulla carreggiata dalla rotonda Lussemburgo in direzione Esp fino all’ incrocio con via della Lirica. I lavori interesseranno alternativamente le strade indicate fino al termine degli interventi e dovrebbero concludersi entro sabato 14 settembre. Gli interventi in via Sighinolfi e piazza Zaccagnini si svolgeranno nel periodo di tempo indicato con esclusione delle giornate di mercoledì e sabato. Per lo svolgimento dei lavori sono previste: dalle 8.30 alle 17, limitatamente ai tratti di volta in volta interessati dalle lavorazioni, restringimento di carreggiata, senso unico alternato di circolazione, divieto di sosta con zona rimozione su ambo i lati per tutti i veicoli, limite massimo di velocità di 30 chilometri orari, divieto di sorpasso. La seconda fase dei lavori inizierà a partire dalla settimana di lunedì 16 settembre ed interesserà altre importanti arterie della città. In via Romea Sud si interverrà nel tratto tra la rotonda Myrdal Alva e il ponte sui Fiumi Uniti in un tratto di circa 150 metri in direzione centro città; in via Dismano saranno rifatti alcuni tratti di lunghezza pari a circa 60 metri. Gli interventi ricadenti su via Romea Sud e via Dismano si svolgeranno durante le ore notturne. In via Ravegnana l’intervento riguarderà vari tratti: circa 960 metri tra l’incrocio col ponte su via Cella e il ponte Assi; 310 metri tra il ponte Assi e la via Galilei; 100 metri tra il distributore Agip e la rotonda Irlanda; in via Bassa sarà rifatto il tratto di lunghezza pari a circa 100 metri a partire dalla rotonda Irlanda fino alla racchetta di ritorno verso la via Ravegnana.


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RAVENNA&DINTORNI 12 - 18 settembre 2019

CONSUMATORI CONSAPEVOLI

MONDO CASA

Attenzione a rispettare i doveri e i diritti sanciti dai regolamenti condominiali L’Associazione Consumatori viene spesso interpellata da proprietari di abitazioni e negozi in condomini per la ripartizione di spese che appaiono non pienamente giustificate e che talora portano a contrasti sia nelle assemblee, sia anche personali con strascichi legali. La stessa Associazione consiglia sempre di evitare contrasti e di attenersi alle Leggi che regolano il rapporto fra i singoli proprietari, l’amministratore condominiale e l’assemblea dei condomini. Le leggi vigenti aiutano a mantenere rapporti corretti e diritti e doveri soprattutto in campo finanziario. Occorre innanzitutto ricordare che l’Assemblea dei condomini è sovrana sia nella nomina dell’Amministratore sia nell’approvazione dei bilanci, sia nella stesura di un regolamento condominiale che va osservato e fatto osservare tramite lo stesso amministratore. Ogni singolo condomino poi ha il diritto di controllare ogni documento, soprattutto quelli di spesa una volta che ci sia una convocazione per l’approvazione delle stesse. È certo che i condomìni possono essere di semplice gestione quando i proprietari sono poco numerosi e con legami di amicizie che si traducono anche ultimamente in feste periodiche con appuntamenti all’aperto e addirittura nelle strade vicine. Più complesso è il rapporto nei condomini di grandi dimensioni, dove sono presenti appartamenti e negozi anche in località turistiche frequentate in una porzione limitata dell’anno. In questo caso si può generare un disordine che porta a litigi e ad una conoscenza limitata dei propri diritti e doveri. Una nostra associata si è rivolta alla nostra Associazione in quanto proprietaria di un appartamento in un grande condominio con la presenza di abitazioni e negozi che usufruiscono di un approvvigionamento energetico di gas e luce differenziato mentre le spese sono ripartite come se vi fosse una sola centrale di energia. La nostra associata ha cercato di far valere in Assemblea questa differenza, ma malgrado il regolamento condominiale fosse a suo favore si è vista respingere la proposta e confermare la spesa. A questo punto l’Associazione Consumatori dopo un primo intervento non accettato ha provveduto a tutelare la propria associato in sede legale.

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SAN BIAGIO adiac. centro comm. La Fontana Appartamento con grande terrazzo abitabile, luminoso, in palazzina immersa nel verde condominiale, completo di garage e cantina. Il soggiorno ampio e la cucina abitabile si affacciano al terrazzo coperto con vista giardino, in zona molto tranquilla senza traffico, disimpegno con armadio a muro, 2 letto, studio, bagno + 2° wc. Classe energetica "E" - Ep. 204 Rif. 0500 € 220.000,00

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RAVENNA, SAN BIAGIO A pochi passi dal centro vendesi appartamento ristrutturato al secondo piano di contesto servito da ascensore. Ampia zona giorno con affaccio su balcone, camera da letto matrimoniale, camera da letto doppia e bagno finestrato con doccia. Al piano terra garage e posto auto condominiale. Riscaldamento centralizzato con contabilizzatore e aria condizionata. Certificazione energetica in corso.

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In zona tranquilla, nel verde, vendesi appartamento al secondo piano, senza ascensore. L'immobile, completamente arredato, si compone di ingresso, soggiorno con balcone, cucina abitabile con balcone, due camere da letto e bagno finestrato. Al piano terra garage con posto auto e all'ultimo piano terrazzo e locale di servizio comuni. Classe energetica G - Ep:396,10 € 155.000,00 Rif. 4365/R

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R&D 12 09 2019  

Ravenna&Dintorni 12 09 2019

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