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SPECIALE FUORI PORTA

RAVENNA& DINTORNI | giovedì 1 agosto 2013

I

LA POETICA MARRADI

Nella terra natale di Dino Campana dove in agosto tornano le streghe Già quella collocazione, tra Toscana e Romagna, la rende una località quanto mai speciale. Marradi sorge infatti in un territorio amministrativamente fiorentino ma sul versante romagnolo degli Appennini. Tra i buongustai, è nota per la produzione di marroni cui è dedicata una strada e un’importante tradizione. Ma certo, Marradi è innanzitutto il luogo natale di uno dei più grandi poeti italiani di ogni tempo, un personaggio affascinante e borderline come Dino Campana che proprio qui, quasi un secolo fa, diede alle stampe la prima edizione di quel capolavoro ed unicum della letteratura italiana

che sono i canti orfici. Di origini antiche, Marradi è un centro montano che sfoggia peraltro resti di un cenobio benedettino dell’XI secolo (Badia di Santa Reparata) e dove sorge il suggestivo eremo di Gamogna, salvato dall’abbandono grazie al recente impegno di un parroco faentino. L'eremo fu fondato da San Pier Damiani nel 1053 e dedicato a San Barnaba, ad uso dei monaci Camaldolesi della sottostante Badia di Acereta o Badia della Valle. Ma non mancano anche vere e proprie chicche di architettura civica, come il teatro degli animosi tipico esempio di teatrino accademico realizzato

secondo i canoni del teatro all'italiana fra la fine del '700 e l'inizio dell'800 negli ultimi decenni tornato a ospitare manifestazioni e spettacoli. Ma soprattutto c’è il paese di Marradi, con le sue vie, in quella cornice spettacolare offerta dagli Appennini da godersi magari in quell’Halloween speciale di metà agosto che è la festa delle streghe o in autunno, quando arriva la stagione dei marroni. In ogni caso, vale sicuramente la pena andarci, qualsiasi sia la stagione, in treno. Quel treno che collega le città di Dante, Ravenna e Faenza, attraverso la terra di Campana.

dalle ore 18.00 apertura stand gastronomico Antro della Strega dalle ore 20.00 spettacoli itineranti eseguiti da artisti di strada ore 21.30 spettacolo di fuoco e danza Fuochi e Affini ore 22.30 spettacolo teatro-danza e fuoco Magma Circus ore 00.00 rogo della strega sul greto del fiume Lamone ore 00.30 in piscina per continuare il divertimento con fantastico dj set e la premiazione del concorso La strega del Borgo* VESTITI A TEMA E PARTECIPA AL CONCORSO “LA STREGA DEL BORGO” - IN PALIO RICCHI PREMI info: Ufficio Turistico Pro Loco tel. 055.8045170 www.pro-marradi.it - info@pro-marradi.it

Po e t i c M a r r a d i IN DINO CAMPANA’S HOMELAND WHERE WITCHES APPEAR IN AUGUST Marradi is a borderline village, between Tuscany and Romagna, along the road connecting Faenza to Florence through the Appenines. It is famous for its chestnut and for being one of the most fascinating Italian poet’s homeland: Dino Campana. Around Marradi visitors can admire ruins of importante sacred places such as the Eremo of Gamogna, an hermitrage founded but Saint Pier Damiano, as well as discover the typical XVIII century theatre. But Marradi is to discover for its streets and landscape and atmosphere, maybe during Notte delle streghe, a sort of mid-summer Halloween. In any case, it worth a trip by train, the train connecting Dante’s cities (Ravenna and Florence) through Marradi.


II

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IL PERSONAGGIO

I Canti Orfici nacquero qui e nel 2014 compiono cent’anni Più volte ricoverato in manicomio dopo le sue costanti fughe proprio da Marradi, Dino Campana passò qui, nel suo paese natale, tutta l’infanzia e qui è tornato, ogni volta, durante l’età adulta. Non solo, a Marradi, nella primavera del 1914, diede alle stampe la prima edizione di quel capolavoro della poesia italiana che sono i Canti orfici, che lui riscrisse dopo aver scoperto che l’unica copia del suo manoscritto era andata perduta (sarà ritrovata solo una ventina di anni fa). E per il centenario Marradi si prepara a celebrare l’opera del suo genio degnamente, forse con una ristampa e un francobollo. Intanto, il 20 agosto c’è una serata organizzata dal centro studi campaniani con tanto di spettacolo musicale. E per i visitatori, da non perdere il museo che ospita una settantina tra sculture e dipinti contemporanei dedicati all’opera del grande poeta.

Il ritratto e la casa natale di Dino Campana. Una vita romanzata del poeta è stata scritto da Sebastiano Vassalli nel bellissimo La notte della cometa (Einaudi)

L’EVENTO

La notte delle streghe per un tocco di fantasy

DEGUSTAZIONE E VENDITA: Brisighella - via Strada 2 - tel. 0546 81103 - fax 0546 81497 info@brisighello.net - www.brisighello.net

Il 17 agosto, a Marradi, torna la notte delle streghe. Alle 18 l’apertura dello stand gastronomico e poi, dalle 20 artisti di strada, trampolieri, mangiafuoco, danzatrici proporranno i loro spettacoli itineranti per coinvolgere grandi e piccini in un’ambientazione quanto mai fantasy. Alle 21.30 lo spettacolo Fuoco O Magia dell'Associazione Fuochi e Affini in collaborazione con Lucignolo e il fuoco e Serena Bassetti: una perfetta unione tra la magia della danza, la spettacolarità della giocoleria infuocata e l'incanto della manipolazione del fuoco. A seguire l'intensità del teatro-danza dei Magma Cirkus dal titolo “Elementa: Caos Ancestrale” liberamente ispirato a La Tempesta di William Shakespeare. Il tutto culminerà a mezzanotte col rogo della Strega sul greto del fiume Lamone. E poi ancora la premiazione del concorso per la strega più bella.

PUNTO VENDITA CENTRO STORICO: Brisighella - Piazzetta Porta Gabolo 8 - tel. 0546 80131

VINO, OLIO E PRODOTTI TIPICI

Ristorante e Bed & Breakfast

Accoglienza e buona cucina di tradizione toscana Più di trent'anni fa Roberto Vinci, con una felice intuizione, trasformò questo antico casolare in uno dei più accoglienti ristoranti dell'intera vallata. Situata su una collinetta che sovrasta Marradi, la Colombaia offre ai propri clienti 60 comodi posti all'interno fra utensili di rame centenari e ricordi di un passato contadino, altrettanti in una riparata veranda all'esterno, e ancora una cinquantina su su una splendida terrazza naturale, all'ombra dei tigli, che domina il paese e l'intera vallata. Per costi e prenotazioni contattateci! Siamo aperti tutto l'anno, giorno di riposo martedì

Località Colombaia, 32 - 50034 Marradi (FI) - tel. 055.8045290 www.lacolombaia.info

lacolombaia@gmail.com


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III

LA CURIOSITÀ

Un treno attraverso gli Appennini in cui riscoprire il piacere del viaggio

Prima di recarti

all'estero

consulta anche noi senza alcun impegno. what to see what to do DINO CAMPANA: ONE CENTURY OF CANTI ORFICI Dino Campana was born and lived great part of his life in Marradi, even though he is famous for his “escapes” all around Italia and Europe. At every return to his homeland, he was sent to mental institution as he was considered mentally ill. In Marradi he published his masterpiece Canti Orfici, rewriting it from beginning to the end after discovering that his manuscript was lost (it was found twenty years ago). The publication dates back to 2014 and next year Marradi will organize some big event to celebrate the anniversary. Today, in Marradi you can visit his house and take part to many events organized to promote his works. A NIGHT FOR WITCHES The biggest event of August, on Saturday 17th, in Marradi, is the so called Notte delle Streghe, Witches Night. People dress up like it was a fantasy world, shows are presented along the streets from 6 p.m to late at night when the bad witch is burned near the Lamone river and the most beautiful witch receives a prize. DANTE’S TRAIN Marradi is crossed by the railway “La faentina” that connects Faenza to Florence daily with slow trains that allow passengers to admire the beautiful landscape. Moreover, in 2012, a committee was born to give birth to Dante’s Train, connecting Ravenna to Florence, and it organizes many different trips to discover the beauties of the Apennines such as Marradi.

E come arrivarci nel cuore dell’Appennino toscoromagnolo? In treno, naturalmente. Magari un treno poetico, come quello che è stato chiamato Treno di Dante perchè collega le due città del Sommo Poeta, Firenze che gli diede i natali e Ravenna che lo accolse come profugo politico. Il treno, promosso dal comitato “Amici della Faentina - Treno di Dante” costituitosi proprio durante le celebrazioni dantesche a Ravenna e appoggiato da tutte le amministrazioni comunali, intende appunto incentivare la conoscenza del territorio tosco-romagnolo attraverso una linea ferroviaria storica, la Faentina che ha compiuto proprio lo scorso aprile 120 anni. A Marradi in treno è possibile andarci sempre, con un treno che è di per sé poetico, per i panorami che attraversa e per un passo che ovviamente non è quello delle frecce o dell’alta velocità. Un passo in cui potersi godere il viaggio. Sarà per questo che in ottobre, in alcune giornate, viene addirittura attivato un treno a vapore. Mentre il treno di Dante, quello, corre tutto l’anno proponendo ai viaggiotori escursioni organizzate in luoghi da scoprire o riscoprire, spesso proprio nei paraggi di Marradi. Il prossimo appuntamento, invece, è più dantesco che mai: si tratta di partire da Ravenna, il 3 agosto, per partecipare alle letture dantesche di Benigni a Firenze.

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IV

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ENOGASTRONOMIA

Ma com’è buono il marron

di Giorgia Lagosti Delle originarie trecento varietà di castagne e marroni coltivate in Italia nel secolo scorso, ben poche sono quelle attualmente mantenute e accudite per le generazioni future: soggette a progressivo abbandono nel corso degli ultimi 50 anni, oggi si cerca in tutti i modi di preservarne la ricchezza biologica sottoponendo le varie tipologie di questi affascinanti alberi e i loro rispettivi frutti ai rigidi regolamenti dei marchi di qualità (Igp e Dop) e dei Presidi Slow Food. Un tempo era comune partire la domenica, famiglia al completo, per andare a praticare l’autoraccolta, semmai concordata con i proprietari dei boschi. Oggi la tradizione del castagno è mantenuta viva anche grazie a sagre e momenti di valorizzazione della loro produzione proprio nei centri degli Appennini e Marradi in particolare dedica una sagra in tutte le domeniche di ottobre. Quest’anno poi sarà l’edizione numero 50, e sarà, a ottobre, un’edizione più “slow” e “doc”, attraverso la tracciabilità del prodotto. Tortelli, marmellate e torta di marroni, castagnaccio, marrons glacés, “bruciate”, biscotti, birra e tanto altro ancora con un occhio di riguardo per il Marrone del Mugello Igp, nel cui paniere c’è il marradese “Marron buono”. Come sempre durante la manifestazione, lungo le vie del paese, stand di degustazione e vendita di specialità gastronomiche, prodotti del bosco e sottobosco, oltre che di prodotti artigianali e commerciali. E poi animazione e intrattenimento con artisti di strada e musicisti itineranti. E l’immancabile treno a vapore. Info: www.stradadelmarrone.it

CONSIGLI UTILI

Conservazione: per il frutto l’ideale è il riccio

A ottobre la sagra dei castagni con tracciabilità dei prodotti igp

IL DILEMMA

Ma son castagne o marroni? Ma sono castagne o marroni? Quando si parla dei bruni frutti ottobrini bisogna fare una netta distinzione: i marroni sono facilmente individuabili perché il frutto è completamente ovale, bombato su ogni lato. Il marrone vive da solo nel riccio, le castagne invece abitano “in condominio”, portandone i segni su almeno un lato che ne risulta completamente appiattito. I marroni sono certamente i più pregiati sia perché la produzione è inferiore (uno per riccio) sia perché le dimensioni e il gusto battono di molto le piccole castagne. Tuttavia, quelli che arrivano ai banchi di vendita raramente sono i migliori: questi hanno già preso la via dell’industria dolciaria per venire dolcemente glassati, per diventare cioè i marròn glacè. Fanno eccezione i marroni Igp, belli e buoni.

RISTORANTE PIZZERIA

CAMPIGNO

the event GOOD CHESTNUTS IN FESTIVAL This year the 50th country festival, dedicated to the chestnut, will take place every Sunday in October in Marradi, a little town near Brisighella, between the regions Romagna and Tuscany. The guests will have the chance to taste a lot on varieties of chestnuts and a lot of dishes which are prepared with this fruit. The most important are the typical "tortelli", chestnut-jams, chestnut-cakes, marrons glacés and cookies, but you can also drink chestnut beer. The typical Marradi’s chestnut is "Marrone del Mugello" Pgi, specially the variety "Marron buono". Marroni are different from the well-known chestnuts: they are smaller and more precious. But the food is not the only protagonist of this festival: in fact there are also performances with buskers and musicians. The purpose of this chestnut-festival is the appreciation of this kind of food, which is protected thanks to the label "Protected Designation of Origins (Pdo)". In Italy more than 300 typologies of chestnuts were harvested, but now only few of them survive. That made this protection necessary in order to save this precious product.

All’acquisto bisogna controllare che non ci vendano castagne per marroni, che i frutti non abbiano buchi (indice di ospiti), che la buccia sia scura e lucida e che i frutti non siano leggeri: quest’ultimo sarebbe un chiaro segno di vecchiaia. La conservazione ideale è dentro al riccio, che deve essere perfettamente asciutto per non ritrovarci poi con delle castagne ammuffite. I ricci si ammucchiano in una buca in giardino, sotto ad una tettoia o si accumulano in cantina e si ricoprono con foglie e sacchi di tela. La temperatura deve rimanere bassa. In alternativa, marroni e castagne possono essere messi in un recipiente molto capiente dove far scorrere acqua fredda per 2 o 3 ore. Poi si lasciano in immersione a 20/25 gradi per indurre una leggera fermentazione che blocca i funghi causa di marciumi. A galla verranno solo i frutti vuoti o bacati, cioè quelle da eliminare. Dopo una settimana si scolano e si stendono in strati sottili su graticci o su un pavimento di legno o di cotto, comunque in un luogo asciutto. Dopo altri 7 giorni si raccolgono in sacchetti di iuta o di tela e si appendono in modo che non siano a contatto con delle fonti di umidità. Una valida alternativa a questa procedura molto naturale ma altrettanto laboriosa, prevede che le castagne possano essere congelate: crude e appena raccolte, previa incisione del guscio. Nel momento del loro consumo, vanno poste ancora congelate in forno: 15 minuti a 180 gradi per poter gustare caldarroste ottime, quasi come appena raccolte.

La Casina delle Fate AGRITURISMO

Di Tania Giannerini

CUCINA TIPICA TOSCO-ROMAGNOLA FUNGHI, TARTUFI, SELVAGGINA SPECIALITÀ DI MARRONI MENU' DI PESCE PASSEGGIATE NOTTURNE POSSIBILITA' DI MERENDA

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Inserto marradi rd 01 08 13  

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