Ragiono e risolvo

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in tas ca Mondo

Nei panni dei Sumeri

Nel tuo sussidiario di Storia bastano poche pagine per raccontare la nascita della civiltà dei Sumeri, ma come puoi immaginare tutto è avvenuto in un tempo molto lungo. Proviamo a immedesimarci nelle popolazioni nomadi che per prime arrivarono sulle rive del Tigri e dell’Eufrate: quali saranno state le loro osservazioni, quali domande si saranno poste, quali problemi avranno dovuto risolvere? Che cosa avranno dovuto imparare per vivere in quei luoghi? Avranno preso subito le decisioni giuste?

• Ecco alcune probabili domande dei Sumeri e le possibili strategie per risolvere i loro problemi.

Questo terreno è pianeggiante?

NO

Cerchiamo altrove.

NO

Cerchiamo un altro luogo in cui vivere.

Possiamo seminare: c’è disponibilità di acqua dolce?

Alcuni terreni, però, sono allagati. Forse l’acqua che esce dal fiume distruggerebbe le nostre coltivazioni: possiamo proteggerle?

NO

Lasciamo che l’acqua distrugga i campi e ogni volta seminiamo di nuovo.

Innalziamo gli argini del fiume. Cerchiamo aiuto e organizziamo un lavoro di squadra.

Le terre vicino al fiume non forniscono abbastanza risorse per tutti. Ci accontentiamo di poco cibo?

Rimaniamo qui. NO

Scaviamo dei canali per portare l’acqua del fiume nelle terre più lontane per poterle coltivare: siamo capaci?

Mettiamoci al lavoro! NO

Studiamo tutti insieme una soluzione, poi mettiamoci al lavoro.

• Formate piccoli gruppi e immaginate quali altre domande si sono posti i Sumeri. Come suddividersi i compiti? • Chi dirige i lavori? • Quali materiali è meglio usare, dove cercarli e come impiegarli?

• Scrivete l’elenco delle domande, delle possibili risposte e delle decisioni, poi confrontatele con quelle del resto della classe.

UN PROBLEMA DA RISOLVERE

Tutti i giorni ti capita di cercare soluzioni a problemi di vario tipo e per risolverli devi riflettere, discuterne e, infine, decidere quale strada prendere.

• Osserva che cosa accade a Giovanni, mentre porta il suo cane Roger a giocare nell’area cani sotto casa. Poi leggi le riflessioni di Giovanni e le possibili soluzioni al problema. Infine, mettiti nei suoi panni e... prendi le tue decisioni.

Che cosa faccio?

Lo seguo?

C’è un vigile. Gli chiedo di aiutarmi?

È pericoloso?

Insieme raggiungiamo Roger.

Attraverso quando il semaforo è verde e raggiungo Roger.

Mi siedo e aspetto che torni a casa da solo?

Eccolo che arriva scodinzolando.

Chiamo mio fratello e andiamo a cercarlo?

Chiamo Roger ad alta voce?

INIZIA LA SFIDA!

Roger si gira e corre verso di me.

Lo troviamo al parco.

Torno a casa e preparo dei volantini con la descrizione di Roger e una foto. Poi li distribuisco nel quartiere.

• A coppie o piccoli gruppi riflettete sulla situazione proposta rispondendo a turno.

• Quale decisione avreste preso al posto di Roger?

• In che modo avreste risolto la situazione?

• Vi vengono in mente soluzioni diverse?

• Confrontatevi in classe chiedendo alle compagne e ai compagni come si sarebbero comportati.

Poi riflettete: vi è mai capitato di trovarvi in una situazione difficile e di dover prendere una decisione veloce? Proponetela al resto della classe, chiedendo alle compagne e ai compagni come si sarebbero comportati.

E se mi perdo?

Fin dall’antichità gli esseri umani hanno capito quanto fosse importante trovare un sistema per orientarsi. In particolari situazioni, però, può capitare a tutti di perdere l’orientamento e non sapere dove ci si trova, né in quale direzione muoversi per raggiungere il luogo desiderato.

Vediamo dove porta questo sentiero!

Non mi ricordo più dove siamo passati.

Prendiamo il sentiero a sinistra.

Forse è meglio tornare indietro: rischiamo di perderci.

Ma tu hai capito dove ci troviamo?

Guarda, per esempio, che cosa è successo a Luigi e Valentina e scopri, con l’aiuto dello schema della pagina a fianco, quali soluzioni hanno cercato per risolvere il loro problema. 1 3 2 4

• Mettiti nei panni di Luigi e Valentina e segui i ragionamenti che hanno fatto nel prendere le loro decisioni.

Sappiamo dove ci troviamo e dove dobbiamo andare?

Proseguiamo per la nostra strada.

Ci sono dei cartelli che indicano il luogo dove dobbiamo andare?

Seguiamo le indicazioni dei cartelli.

C’è qualcuno a cui possiamo chiedere indicazioni?

Chiediamo aiuto.

Facciamoci guidare dal navigatore GPS.

Abbiamo una bussola?

Guardiamo la mappa. Ci sono dei punti di riferimento che ci aiutano a capire dove siamo?

INIZIA LA SFIDA!

Usiamo la bussola per orientarci e prendere la giusta direzione.

Cerchiamo un altro modo per orientarci.

Abbiamo uno smartphone con il navigatore GPS? NO

Abbiamo una mappa della zona? NO

Cerchiamo un altro modo per orientarci. Cerchiamo un altro modo per orientarci.

• Formate delle coppie, mettetevi nei panni di Luigi e Valentina e rispondete a turno.

• Avreste avuto paura? Anche voi avreste ragionato come loro?

• Vi sarebbero venute in mente altre possibili soluzioni per risolvere il problema?

• In che modo ci si può orientare quando non si possiede né una mappa né una bussola?

• Provate a scrivere un elenco di altre domande, possibili risposte ed eventuali decisioni da prendere per uscire dal bosco. Poi confrontate il vostro elenco con il resto della classe.

Scotta o non scotta?

Le diverse sostanze reagiscono al calore in modi differenti, cioè si riscaldano e si raffreddano velocemente o lentamente.

Abbiamo a che fare quotidianamente con materiali conduttori e isolanti del calore: in cucina, i tegami sono in metallo, perché diffondono meglio e più velocemente il calore prodotto dal fornello. Le parti che invece dobbiamo toccare (manici, impugnature, mestoli...) sono in legno, plastica, gomma proprio per non farci scottare.

Le presine di stoffa servono per non scottarci.

BUONI CONDUTTORI

In alcune sostanze il calore si diffonde velocemente, per questo esse si chiamano buoni conduttori di calore

Quasi tutti i metalli, in particolare argento, oro, rame, ferro sono dei buoni conduttori.

CATTIVI CONDUTTORI

In altre sostanze il calore si diffonde lentamente, per questo si parla di isolanti o cattivi conduttori

Plastica, legno, vetro, sughero, stoffa, acqua e parecchi liquidi, hanno caratteristiche che li rendono dei cattivi conduttori.

Perché un oggetto di metallo a contatto con una fonte di calore si scalda subito e se lo tocchiamo scotta?

Perché le molecole del metallo a contatto con la fonte di calore A aumentano la loro velocità di movimento e urtano le molecole vicine B ; queste entrano in movimento e lo trasmettono alle altre molecole: tutto l’oggetto alla fine diventa caldo C perché tutte le sue molecole sono in agitazione.

In un cattivo conduttore questo non succede: le molecole a contatto con la fonte di calore non entrano facilmente in movimento e trasmettono una quantità minima di calore al resto dell’oggetto.

Fonte di calore

metallo
fonte di calore
legno

• Per imparare a non scottarti toccando un oggetto troppo caldo puoi porti queste domande e agire di conseguenza.

È vicino o a contatto con una fonte di calore o potrebbe essere stato vicino a una fonte di calore fino a poco fa (per esempio sul fornello)?

Di quale materiale è fatto?

Di un cattivo conduttore di calore.

Può essere caldo ma non scotta.

Interamente.

Scotta.

RICORDA: anche gli oggetti di plastica (come la sella della bicicletta) se rimangono a lungo esposti a una fonte di calore (per esempio al Sole) possono diventare molto caldi! Toccali sempre con cautela.

INIZIA LA SFIDA!

Non scotta.

Con parti fatte di un materiale cattivo conduttore.

Quelle parti sono calde ma non scottano.

• Per ogni situazione, ponetevi le domande che avete sperimentato sopra, decidete se potete toccare l’oggetto o solo una parte di esso senza scottarvi. Motivate ogni risposta e confrontatevi con la classe.

A Un cucchiaio di metallo e uno di legno sono appoggiati nella minestra fumante.

C La bicicletta è rimasta a lungo sotto il Sole.

B Al parco giochi ci sono due scivoli, uno con il fondo di plastica e uno con il fondo di acciaio. C’è un Sole forte.

D La coperta piegata è appoggiata al termosifone acceso.

Di un buon conduttore di calore

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