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Pollice verde 3 - Letture

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Fare scuola con le NUOVE INDICAZIONI

Tiziana Bartolucci • Maria Luisa Gagliardini • Paola Papalini
ALBO ILLUSTRATO di Cinzia Capitanio
Testi classici
Cittadinanza attiva a fumetti
Arte e Musica

VERSIONE DIGITALE CON L’APP RAFFAELLO PLAYER

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Codice di attivazione

Nelle pagine del libro digitale sfogliabile troverai indicate tante risorse interattive che ti accompagneranno nel corso di tutto l’anno scolastico. Puoi usarle in classe con l’insegnante oppure a casa in autonomia. Puoi accedere anche tramite il tuo dispositivo mobile, inquadrando i QR code.

Con i video didattici rivedrai tanti argomenti e ne scoprirai di nuovi.

Con i testi interattivi allenerai le tue abilità di comprensione.

I percorsi multimediali RAF LAB ti introducono agli argomenti di studio: organizzerai meglio le tue conoscenze precedenti e i nuovi contenuti, per partecipare alla lezione in modo attivo e consapevole.

Con gli esercizi e i giochi interattivi potrai metterti alla prova divertendoti.

GLI ANTIRUGGINE

Con le attività interattive de GLI ANTIRUGGINE potrai ripassare, recuperare e rinforzare le conoscenze acquisite. Mettiti alla prova con le domande a risposta multipla, vero/falso, completamento oabbinamento e controlla i risultati ottenuti.

Per informazioni su come richiedere il libro in formato accessibile inquadra il QR code.

Ti serve aiuto? Leggi le F.A.Q. o richiedi assistenza collegandoti all’indirizzo https://raff.link/supporto-digitale

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Risorse digitali

LA FAVOLA

78 CON LA MAPPA

79 Il leprotto e la tartaruga

80 La cicala e la formica

81 La volpe e il corvo

82 Un amico in più

83 La colomba e la formica

84 L’airone al fiume

85 La quercia e la canna

86 HO IMPARATO AD ASCOLTARE

87 LA FAVOLA

88 HO IMPARATO LA LEGGENDA

90 CON LA MAPPA

91 La rosa rossa

92 La nascita di un fiore

93 Le tartarughe

94 Il lago di Carezza

95 Il ragno e la lucciola

96 HO IMPARATO AD ASCOLTARE

LEGGENDA 98 HO IMPARATO

MITO 100 CON LA MAPPA 101 Il ponte del re 102 Persefone e la primavera

103 Le fatiche di Ercole

104 Contro i giganti 106 HO IMPARATO AD ASCOLTARE

112 1 IL TESTO DESCRITTIVO Una sorpresa fra i cespugli

LA MAPPA

Come una coccola 116 Il paese sul mare

La casetta in collina 118 La pesca gigante

119 Mi presento

120 Un Classico per te Il mio compagno Garrone 121 Emma streghetta 122 Michael e Ottl 123 Barone 124 L’uovo di drago 125 Il castello di Dracula

IL TESTO DESCRITTIVO

IMPARATO

1 IL TESTO POETICO Il potere delle parole

LA MAPPA

Filastrocca della montagna

A chi tocca?

Pastasciutta

Il pensiero si fa panna

A pesca

La luna

Il grillo

Raggi di sole

Tramonto

Notte

Lettera d’amore

La pazienza

Perla parola 143 Un naso tutto rosso 144 Giovannino Perdigiorno

146 HO IMPARATO

148 1 IL TESTO INFORMATIVO

Un cucciolo di dinosauro fra noi

150 CON LA MAPPA

151 A proposito di papà

152 Il sale del mare

153 Mantenersi sani

154 La forma delle nuvole

155 Le api

156 CITTADINANZA ATTIVA a fumetti

158 L’acqua: un bene prezioso

160 HO IMPARATO AD ASCOLTARE

La torta di mele

166 CON LA MAPPA 167 Un acquario quasi vero 168 Spiedini tricolore

169 Arte primitiva 170 Le regole del ciclista 171 Il pesciolino 172 Il pozzo

IL TESTO REGOLATIVO 174 HO IMPARATO

dell’autunno 178 C’era una volta

tradizionali

La primavera 186 Rinascita del bosco

Tutti all’opera

Quando senti l’estate arrivare

ATTIVA LE COMPETENZE

ARTE E IMMAGINE 191 La linea

La collina

La montagna

Il mare

Il fiume MUSICA 196 Le partiture ritmiche 198 Il pentagramma e le note musicali

200 Il suono: il timbro

La Didattica Inclusiva Digitale Integrata consente la personalizzazione dell’apprendimento attraverso percorsi innovativi e flessibili, che supportano e valorizzano i diversi bisogni educativi.

Cinzia Capitanio • illustrazioni di Erika De Pieri

DIVENTIA M O AMICI? ?

La scuola è cominciata solo da qualche minuto e ci sono già delle novità. La maestra ci ha appena detto che sta arrivando un nuovo alunno, però non ha voluto svelarci il suo nome e neppure se si tratta di un maschio o di una femmina. Così adesso la Siccome a merenda spesso si gioca a squadre e siamo dispari, i miei compagni, tutti emozionati, parlano uno sopra l’altro, agitano le mani, saltellano come grilli…

curiosità è alle stelle

Io non so se sono felice di questa novità. In classe siamo in tanti

e per me è già difficile così perché sono super timida... che fatica!

La maestra sposta il nuovo banco proprio accanto al mio.

− Perché deve stare vicino a Luna? − protesta subito Paolo.

− Vorrei che stesse qui con me! − replica Fatima. Sono d’accordo con voi! Perché proprio vicino a me?

Parlo poco. Sono chiusa come un riccio. Se esistesse il voto in simpatia

La maestra, però, ha deciso che il banco resterà qui dov’è e io sospiro. Non mi resta che aspettare. prenderei ZERO! Bravi!

In aula entra un bambino Tutti lo fissiamo e le sue guance diventano rosse per l’imbarazzo. Sento dei commenti sussurrati e delle risatine.

La maestra gli dà il benvenuto. Io non ascolto tutto quello che dice.

Mi sono fermata al suo nome: si chiama Andrea… come mio fratello!

Spero che non sia un rompiscatole come lui!

Nel frattempo, il nuovo compagno si siede e svuota con calma lo zaino.

Lo aiuto a sistemare i quaderni. Siamo tutti e due

Aiutoo! muti come pesci.

Andrea non sembra contento. Tiene gli occhi bassi…

Spero che non si metta a piangere perché io non sono per niente brava a consolare gli altri. Se vedo qualcuno in lacrime, mi commuovo anch’io, così alla fine ci disperiamo in due.

Che idea!

La maestra continua a parlargli, forse per metterlo a suo agio. Non credo che ci stia riuscendo: le gambe di Andrea si muovono sotto al banco come se fossero pronte per la fuga. Non vorrà scappare solo dopo pochi minuti, vero?

Potrei aiutarlo e magari fuggire con lui! Immaginando la scena mi viene da ridere. Alzo lo sguardo e mi accorgo che Andrea mi sta guardando.

Che mi abbia letto nel pensiero?

La campanella suona… anzi, a essere sinceri, STONA! Inizia con un trillo e finisce con una specie di miagolio. Chissà perché a nessuno viene in mente di sistemarla!

Andrea spalanca gli occhi e fa una faccia buffa. Credo che anche a lui non piaccia questo “concerto ”. Tutti si alzano e si mettono in fila per andare in bagno. Poi si scende in giardino a giocare con la palla. Io e il mio nuovo compagno li seguiamo. Andrea viene inserito in una squadra, io nell’altra. Qualcuno gli spiega le e il gioco comincia.

Luna passa! Luna prendi! Luna tocca a te! Luna qua… Luna là… CHE STRESS!

Dopo dieci minuti, mi sono già stancata e mi allontano. Chissà cosa ci sarà di divertente nel correre così! Ho la lingua a penzoloni e sembro Poldo, il mio cane!

Mi sposto verso gli alberi del giardino a cercare un po’ di pace ma…

Chi c’è lì dietro? Ma è Andrea!

Non starà pensando di fuggire per davvero! Cosa fa qui da solo?

È accovacciato

e sta osservando una lunga fila di formiche che hanno trovato le briciole delle nostre merende. Mi siedo accanto a lui, sull’erba.

− Non ti piace giocare con la palla? − gli chiedo.

− Sì, abbastanza… − mi risponde − Ma preferisco stare Come lo capisco… Andrea è timido come me, però con pazienza le parole si intrecciano e diventano frasi.

Parliamo delle formiche e di quanto stiano lavorando con impegno.

Poi lui mi racconta della città dove viveva, dell’altra e degli amici che sono ancora là.

A volte invento di proposito delle stupidaggini, per farlo ridere. Poi mi fermo. Divento seria e con un bastoncino traccio a terra due parole.

Le lettere sono un po’ storte ma si capiscono… DIVENTIAMO AMICI?

Andrea diventa rosso come un pomodoro e mi sorride. Ricambio il sorriso e sento le guance diventare di fuoco. Beh, devo essere sincera… La TERZA è cominciata con la novità più bella che potesse capitarmi.

CHE EMOZIONE!

S E I I N T E RZ A !

Dove hai trascorso l’estate?

Come ti senti ora che è ricominciata la scuola?

Ti sono mancati i tuoi compagni e le tue compagne?

IL CERCHIO DELLE IDEE

In cerchio rispondete a turno alle domande nei fumetti, ricordatevi che è importante ascoltare e dialogare con rispetto.

Com’è la scuola?

La scuola è come un albero è chioma ed è radice

la scuola è come un nonno è chi ascolta e chi dice la scuola è come un mare è onda ed è brezza

la scuola è come il cuore è domanda e certezza

la scuola è come il cielo è vento ed è quiete... la scuola è come il mondo la scuola è come me.

Disegna che cos’è per te la scuola e confrontati in classe.

G. Clima in AA. VV., Senti senti che scuola!, Mondadori

Primo giorno di scuola

Domani per me sarà il primo giorno di scuola. Non riesco proprio a dormire, sono contenta? No, agitata... un po’ contenta e un po’ agitata! Quindi chiamo la mia fata madrina. Sapete come si chiama la mia fata madrina? Signor Bocconcino. È una fata-maschio!

— Sono agitata, domani comincia la scuola — gli dico. — Non voglio andarci. Aiutami. Ti prego. Che cosa puoi fare?

Puoi usare la tua bacchetta magica per farla scomparire?

— Non preoccuparti — dice lui. — Ho un piano: faccio qualche magia e trasformo la scuola in una frittella, così non ci dovrai andare mai più.

— Una frittella? — chiedo.

— Sì, ma è una ricetta parecchio complicata. Potrebbe volerci qualche giorno.

— Ok, va bene.

Una frittella mi sembra un’ottima idea, rifletto. Una grande, immensa, morbida frittella invece della scuola sarà davvero perfetta.

È l’ultimo pensiero che faccio prima di chiudere gli occhi e dormire, finalmente.

A. Hanlon, Dory fantasmagorica trova un’amica (per davvero), Terre di Mezzo Editore

COMPRENDO

Rispondi.

Come si sente la protagonista del racconto?

Perché?

CON LE EMOZIONI

Tu che cosa hai provato il primo giorno di scuola? Date un nome alle vostre emozioni e scrivetele in un unico grande foglio: usate tanti colori.

Voglio andare sulla Luna

Mi chiamo Carloroberto. Mi porto in giro due nonni da quando sono nato. A scuola frequento la terza classe.

La mia materia preferita è Arte: sono uno specialista nel disegnare gli animali e i paesaggi lunari. La mia maestra Roberta dice che non ha mai avuto un alunno così appassionato di astronomia come me. Effettivamente a me stelle, pianeti e galassie piacciono un mondo.

Il mio sogno, da grande, è fare l’astronauta e raggiungere la Luna e poi Marte.

Per andare sulla Luna bisogna studiare ingegneria aeronautica e non sbagliare nemmeno un’operazione. Io, invece, non ne azzecco una: il quaderno di matematica è una fioritura di croci rosse.

A. Pellai. Non mi vedi, papà?, Erickson

CON EMPATIA

Se Carloroberto fosse il tuo compagno di banco, cosa faresti per aiutarlo con la Matematica? Confrontati con il tuo compagno o la tua compagna di banco.

PER CONOSCERSI MEGLIO

1 Segui le istruzioni.

1. Prendi un foglio e piegalo in quattro parti.

3. Completa ogni parte con un pensiero scritto e un disegno.

5. Disponetevi seduti in cerchio e divertitevi a lanciare le palline di carta al centro.

2. Su ogni parte scrivi: il COLORE, lo SPORT, l’ANIMALE e la MATERIA che preferisci.

4. Accartoccia il tuo foglio e forma una palla.

6. Ciascuno di voi raccoglierà una pallina, leggerà il contenuto e proverà a indovinare a chi appartiene.

COMPRENDO

Rispondi a voce.

Hai capito che cosa sono gli “errori magici”?

Come ha reagito il maestro all’ “errore magico” di Giorgia?

E la classe?

RIFLETTO

Racconta.

Ti ricordi qualche “errore magico” che hai fatto?

Conosci il detto “Sbagliando s’impara”?

Spiega che cosa significa.

Stile a orso

Stamattina in classe abbiamo scritto un testo. Quello che è stato divertente è che Giorgia ha fatto un errore di ortografia: non un errore normale ma... un errore magico!

Gli errori magici sono gli unici per i quali il maestro non ci rimprovera ma ci fa quasi i complimenti.

Infatti dice che ciascuno di essi è una specie di “chiave” che apre le porte di una storia che nessuno altrimenti avrebbe immaginato.

L’errore magico di Giorgia è stato questo: invece di scrivere “a me piace nuotare a dorso”, ha scritto “a me piace nuotare ad orso”.

Quando il maestro l’ha letto a voce alta, mentre ridevo mi sono immaginata la mia compagna con costume e cuffia ricoperti di pelliccia, che avanzava nell’acqua dando delle zampate decise.

CITTADINANZA ATTIVA

1 Collega ogni angolo dell’aula con la sua funzione.

Angolo matto Riposarsi

Angolo relax Esprimere le emozioni

Angolo colorato Fare la raccolta differenziata

Angolo green Recuperare materiali

2 Rispondi sul quaderno.

Nella vostra aula c’è uno spazio simile all’angolo colorato di questa classe?

Quali oggetti e materiali ci mettete o ci mettereste?

Nella vostra aula fate la raccolta differenziata?

Quanti contenitori avete?

TESTI NARRATIVI

I TESTI NARRATIVI

RACCONTANO

DELLE storiE, A ME PIaCCIONo LE

STORIE FANTASTICHE!

LE STORIE FANTASTICHE

HANNO VARI GENERI, A ME PIACCIONo I MITI.

RACCONTI REALISTICI

Ti raccontano storie vere o che possono accadere nella realtà.

Da pag. 22 a 43

FAVOLE

Ti danno insegnamenti attraverso brevi storie di animali parlanti.

Da pag. 78 a 89

RACCONTI FANTASTICI

Ti raccontano storie di fantasia che non possono accadere nella realtà.

Da pag. 44 a 63

LEGGENDE

Ti spiegano l’origine delle cose con la fantasia.

Da pag. 90 a 99

FIABE

Ti conducono nel mondo della magia con maghi, principesse, fate e draghi.

Da pag. 64 a 77

MITI

Ti raccontano l’origine del mondo e dell’umanità attraverso divinità ed eroi.

Da pag. 100 a 109

I L R A CC O N T O R E A L I S T I C O

SOS coniglio in trappola!

Stamattina la maestra, appena è entrata in classe, ha sorriso e ci ha raccontato la storia più incredibile che abbia sentito… Ieri pomeriggio stava uscendo quando ha sentito un vociare agitato e ha visto due donne agitarsi intorno alla sua auto. – Lo vedi? È là sotto! Guarda com’è spaventato! – gridava una. – Sta tremando… dobbiamo aiutarlo! – diceva l’altra.

La maestra si è avvicinata e ha scoperto che un coniglietto nano si era nascosto proprio sotto alla sua macchina. – Ferma! – le hanno urlato le due donne – Non può mettere in moto! Il coniglietto si è infilato nel motore! Apra subito il cofano!

Lì per lì la maestra si è un po’ offesa per i modi poco gentili delle due signore: non avrebbe mai rischiato di fare del male alla bestiola intrappolata.

All’improvviso la discussione è stata interrotta dall’arrivo dei pompieri: li aveva chiamati un giovanotto convinto che un bambino fosse rimasto chiuso dentro l’auto.

Quasi contemporaneamente è arrivata anche la polizia! Vedendo le due donne girare con aria misteriosa intorno alla macchina, una signora del palazzo vicino aveva chiamato il numero di emergenza dichiarando che stava avvenendo un furto d’auto.

Così, mentre la polizia cercava un ladro, i pompieri volevano liberare un bambino, le due signore parlavano di un animale intrappolato… il coniglio ha deciso di uscire dal suo nascondiglio e di saltellare via.

Mi è scappata una risatina: i grandi, a volte, sono molto bravi a fare confusione… peggio dei bambini!

– Sai cosa penso? – ha sussurrato Andrea – Forse quel povero coniglio voleva solo farsi una passeggiata.

– Già… – ho aggiunto – …magari aveva voglia di starsene in pace.

Abbiamo chiesto alla maestra di disegnare l’avventura che ci ha raccontato. Io e Andrea abbiamo fatto il disegno insieme: accanto al coniglietto abbiamo messo una valigia. Magari gli verrà voglia di riprovare a farsi una vacanza.

Cinzia Capitanio

IL CERCHIO DELLE IDEE

Anche a te è capitato di vivere un’avventura così pazzerella da sembrare incredibile? Forse ti è successo di perderti da qualche parte… di restare chiuso in ascensore… di trovare un cucciolo abbandonato… di dimenticare le chiavi di casa…

NEL CERCHIO DELLE IDEE di oggi racconta la storia più incredibile che ti è capitata, ma senza condirla con la fantasia! Prova a ricordare qualcosa che ti è veramente accaduto cercando di far emergere le emozioni che hai provato.

CHE COS’È

IL RACCONTO REALISTICO

È UNA STORIA CHE NARRA FATTI REALISTICI CHE SONO ACCADUTI O CHE POTREBBERO ACCADERE NELLA REALTÀ.

PERSONAGGI

Sono persone o animali che appartengono al mondo reale. Il personaggio più importante si chiama protagonista.

Sono ambienti reali.

STRUTTURA

I fatti si svolgono in ordine: INIZIO

SVOLGIMENTO CONCLUSIONE

È indicato con precisione.

Parole magiche

Oggi in cortile sono scoppiati tanti litigi così la maestra Michela ci ha fatto tornare subito in classe. Pensavamo che volesse farci una bella predica.

A un tratto la maestra ha detto:

– Adesso parliamo di parole magiche! Allora, bambini, quali sono le parole magiche che conoscete?

Giuseppe ha alzato la mano e ha detto “abracadabra”, che è la formula dei maghi.

Sofia ha detto “bibidi-bodibi-bu”, Margherita ha provato con “supercalifragilistichespiralidoso”, come Mary Poppins. Ma ogni volta la maestra faceva no con la testa.

– Io intendevo le parole magiche che si possono usare tutti i giorni per fare più bella la nostra giornata.

Prima non sapevamo cosa rispondere, ma poi

Vanessa ha detto con una vocina un po’ incerta: – “Scusa” è una parola magica, perché ti fa fare la pace con chi è arrabbiato con te.

– Bene! – ha esclamato la maestra – Adesso sì che ci siamo capiti!

E così tutti abbiamo cominciato a dire altre parole magiche: “per piacere”, “permesso”, “grazie” e in classe si sentiva una gran confusione.

M.L. Giraldo, Anna e le parole magiche

RISPONDI ALLE DOMANDE: AIUTATI

CON I COLORI.

CHI sono i personaggi?

DOVE si svolgono i fatti?

QUANDO si svolgono i fatti?

Per piacere

La struttura del racconto è formata da tre parti:

l’INIZIO presenta i personaggi e la situazione di partenza;

lo SVOLGIMENTO racconta la storia vera e propria; la CONCLUSIONE spiega come finisce la storia.

Bimba Selvaggia

Nell’ accampamento Sioux, una tribù di nativi americani, arrivò un piccolo puledro che nessuno aveva ancora cavalcato.

DENTRO IL TESTO

Colora le barre a lato del testo con i colori corrispondenti:

INIZIO

SVOLGIMENTO

CONCLUSIONE

Il puledro era ferito a una zampa e Bimba Selvaggia, la figlia del capo tribù, chiese al padre di poterlo curare. Dopo averlo fasciato con le erbe preparate dalla mamma, Bimba Selvaggia si sedette pazientemente accanto a lui e gli accarezzò a lungo la criniera. Bimba Selvaggia era così impegnata a stare con il puledro che dimenticò anche di andare a giocare coi suoi amici. Bimba Selvaggia passò giorni a curare il suo puledro e di notte dormì accanto a lui, sotto le stelle, per fargli coraggio.

Dopo una settimana, grazie alle cure di Bimba Selvaggia, il puledro ricominciò a stare sulle zampe.

VOCABOLARIO

La peteka

Oggi, in palestra, il maestro Guerino ci ha fatto giocare con la peteka, una palla morbida che usano le bambine e i bambini brasiliani.

Ci siamo divisi in due gruppi messi a semicerchio, uno di fronte all’altro. Ogni squadra segnava un punto quando riusciva a far cadere la peteka sul territorio della squadra avversaria.

Per respingere la peteka dovevamo batterla con la mano, o con il palmo o con il dorso. Io non riuscivo a batterla col dorso: quando la vedevo arrivare, era più forte di me, giravo la mano.

Alla fine il maestro ci ha insegnato anche a costruirla: basta prendere un calzino e riempirlo di striscioline di carta di giornale, poi va chiuso con un elastico e la parte di calzino che avanza si taglia a strisce e diventa la coda. Io non vedevo l’ora di tornare a casa per costruire una peteka per Attilia.

La mamma mi ha dato uno dei calzini di cui si era perso il gemello. Ci ho giocato un sacco con Attilia: battevo la peteka e lei la rincorreva e la mordeva.

B. Pumhösel, A. Sarfatti, Verticali e batticuore, EDT

GRAMMATICAMENTE

Nel testo ci sono due nomi propri, cercali e sottolineali.

DENTRO IL TESTO

Individua nel racconto le tre parti e colora la barra laterale con i colori corrispondenti: INIZIO, SVOLGIMENTO, CONCLUSIONE.

Indica con una X il completamento giusto.

I fatti narrati in questo racconto possono accadere nella realtà. non possono accadere nella realtà.

COMPRENDO

Rispondi.

Chi è Attilia, secondo te?

In quale parte del testo hai trovato la risposta?

Nel racconto realistico i FATTI sono accaduti o possono accadere nella realtà e sono narrati in ordine di tempo, cioè in ordine cronologico.

VOCABOLARIO

Annotare: prendere appunti.

Semolino: farina di semola usata spesso per minestre.

L’espressione Mancava la voce «Rollo» significa:

Rollo aveva mal di gola.

Rollo non era ancora stato considerato.

Rollo non approvava la scelta.

Mario e Rollo

Mario era emozionato per l’arrivo del fratellino. Sarebbe nato da un momento all’altro. La mamma gli disse:

— Mentre starò in ospedale, puoi andare dalla nonna o dalla nostra vicina, la signora Mariposa, scegli tu... Mario si sedette pensieroso, accarezzando le orecchie del cagnolino Rollo. Sapeva di non essere bravo a prendere decisioni. Quella sera, però, gli venne un’idea.

Annotò su un taccuino le voci «piatti — programmi tivù — Rollo»: avrebbe fatto un’intervista alla nonna e una alla signora Mariposa, segnando per ogni voce una crocetta sul «sì» o sul «no».

Il giorno dopo telefonò alla nonna:

— Ti preparerò piatti semplici, come il semolino... — disse la nonna. — La tivù? Beh, mi spiace, ma... io non potrei rinunciare ai miei teleromanzi!

Mario segnò due crocette sul «no». Però la nonna avrebbe ospitato volentieri anche Rollo: una bella crocetta sul «sì». Le risposte della vicina furono:

— Ti preparerò la pizza e la torta al cioccolato! E in tivù potrai guardare i cartoni animati che preferisci! Due crocette sul «sì». Mancava la voce «Rollo»

La signora Mariposa concluse:

— Mi spiace, ma devo dirti di no: l’ultima volta che è stato qui, Rollo ha distrutto il mio vaso di cristallo preferito!

Mario guardò Rollo, aveva lo sguardo triste. Gli si avvicinò e gli disse:

— Andremo dalla nonna. Spero tu capisca che mangerò il semolino per te.

Gli occhi di Rollo sorrisero!

A. Fine, Cane o pizza?, Piemme

DENTRO IL TESTO

Riordina i fatti raccontati con i numeri da 1 a 5 per ricostruire la storia.

Mario intervista la signora Mariposa.

Mario intervista la nonna.

Mario deve decidere dove stare durante l’assenza della mamma.

Mario finalmente sceglie con chi stare.

Mario pensa di fare un’intervista alle due donne.

COMPRENDO

Rispondi alle domande sul quaderno.

1. Chi deve prendere una decisione difficile?

2. Quale importante decisione deve prendere?

3. Che cosa fa per riuscire a prendere la decisione?

4. Quale decisione prende alla fine? Perché?

CITTADINANZA ATTIVA

CITTADINANZA ATTIVA

Lavarsi e mantenere una corretta igiene personale è importante per stare bene con gli altri, ma anche per allontanare germi, virus e batteri.

• Lavare i denti dopo ogni pasto aiuta a evitare l’insorgenza delle carie e di altri problemi poco piacevoli al cavo orale.

• Lavare le mani con il sapone aiuta a tenere a bada malattie infettive come l’influenza e la Covid 19.

I PERSONAGGI sono persone o animali che agiscono nella storia. Il personaggio più importante si chiama protagonista, tutti gli altri sono personaggi secondari

Davvero bravissima!

Da un po’ di tempo Mini ha un problema: vorrebbe “essere bravissima” in qualcosa.

Per esempio Maxi, la sua amica del cuore, sa cantare molto bene. Sandro invece è bravissimo a disegnare.

E poi c’è Dani, che sa suonare alla perfezione il pianoforte.

Mini riesce a fare un po’ tutte queste cose, ma non c’è niente che sappia fare tanto bene da provocare l’ammirazione degli altri.

DENTRO IL TESTO

Un pomeriggio suo fratello Moriz chiede alla mamma:

— Quanto fa quindici per quindici?

— Duecentoventicinque! — risponde subito Mini.

— E tu come lo sai? — chiede stupita la mamma.

— Perché glielo hai già detto ieri! Per me è facile ricordare i numeri. Ricordo tutti i calcoli che Moriz ha fatto ieri: dodici per dodici uguale centoquarantaquattro, diciassette per tre uguale cinquantuno, undici per undici uguale centoventuno...

Anche Moriz rimane a bocca spalancata ed esclama:

— Sei eccezionale con i numeri!

Mini arrossisce dalla gioia e pensa tra sé: “Ecco, ho trovato: in questo sono davvero bravissima!”.

C. Nöstlinger, Mini sei grande!, Franco Cosimo Panini

Scrivi i nomi dei personaggi e colora quello del protagonista.

COMPRENDO

Completa.

Sandro è bravo a ...................................................................

Dani è brava ..............................................................................

Maxi è brava a

Mini è brava

Io gioco a rugby

Con Marco e Mattia vado molto d’accordo. La maestra ci chiama “i tre moschettieri” e quando c’è da mettere in ordine l’aula, noi formiamo sempre la squadra più veloce: in un battibaleno, uno raggruppa la carta per la raccolta differenziata, un altro pulisce la lavagna e l’ultimo sistema i banchi belli in riga. Invece, quando tocca alla squadra di Bianca, Davide e Andrea, finisce che si mettono a chiacchierare e arrivano tardi alla mensa. L’unica cosa che ci divide è lo sport. Infatti, di noi tre, io sono l’unico che gioca a rugby, loro sono fissati con il calcio. Il mio papà dice che il rugby non è ancora molto conosciuto, perciò sono pochi i ragazzi che ci giocano,

DENTRO IL TESTO

Rispondi con una X.

Chi è il protagonista del racconto?

Marco Mattia Il bambino che gioca a rugby Il papà.

Il TEMPO di solito è indicato con precisione. I fatti possono avvenire nel presente o nel passato.

DENTRO IL TESTO

Rispondi con una X.

Quando si svolgono i fatti narrati nel racconto?

Nel presente

Nel passato

Nel futuro

Secondo te, in che parte della giornata?

Di mattina

Di pomeriggio

Di notte

La nuova allenatrice

Ieri, quando la vidi arrivare, per poco non me la detti a gambe. Non immaginavo una cosa del genere, sebbene mia cugina Marie mi avesse messo in guardia.

— Vedrai, Jeremy, la signorina Charlotte è diversa. Il suo compito era semplice e chiaro: allenare i giocatori del Torrente dell’Anatra Football Club. La mia squadra. Quella stramba signora si presentò davanti a noi. Lei si limitò a guardarci sorridendo.

— Sono la signorina Charlotte, la vostra nuova allenatrice! Oggi impareremo come si perde. Quando si gioca a calcio — ci spiegò — c’è sempre una squadra che vince e un’altra che perde. Di conseguenza è molto importante imparare a perdere.

Di solito gli allenatori osservano, criticano, sbraitano ordini, elargiscono consigli. La signorina Charlotte era diversa. Tanto per cominciare, quando formammo le squadre, insistette per giocare anche lei.

L’entusiasmo della signorina Charlotte ebbe su di noi l’effetto di una pozione magica. Tutti si impegnarono per migliorare le proprie prestazioni. Alla fine della seduta di allenamento, la signorina Charlotte disse: — Adesso decidiamo chi è stato il miglior giocatore o la migliore giocatrice delle due partite. Io desidero sapere chi ha perso nel modo migliore.

Magica, questa mister!, Einaudi Ragazzi

CON LE EMOZIONI

Secondo te, che cosa significa “saper perdere”? Tu come ti comporti quando perdi? Perché? Confrontati con la classe.

Azul

Quel pomeriggio Sara, Peter e Patty erano andati insieme al Green Life. Peter si incamminò insieme alle due ragazze lungo la sala dove c’era una serie infinita di vasche protette da vetri alti fino al soffitto.

Dietro nuotavano pesci di ogni forma e provenienza: tutte creature che i biologi di Green Life curavano per poterle riportare nel loro ambiente naturale.

Oltre la porta a vetri, i tre amici scorsero Jane Fisher circondata dai suoi collaboratori. Erano tutti in piedi vicino al bordo di una grande piscina e fissavano interessati una sagoma azzurra che nuotava avanti e indietro a pelo dell’acqua. Aprendo la porta, Sara fece un sorriso raggiante: adorava tutte le creature marine e adesso non vedeva l’ora di conoscere quel delfino.

– Ciao mamma! – salutò, entrando nella stanza, poi corse ad accucciarsi sul bordo della piscina – Ciao! Come stai? –disse rivolgendosi direttamente alla creatura. Il delfino fece un salto verticale uscendo interamente dall’acqua ed emise un verso acuto, come per salutare i ragazzi.

– Finalmente siete arrivati! – esclamò la dottoressa Fisher. Poi, indicando il piccolo mammifero, aggiunse: – Vi presento Azul. È appena arrivato dal Brasile. Dei pescatori l’hanno trovato impigliato nelle loro reti e per fortuna sono riusciti a salvarlo. Ha una pinna ferita, ma guarirà presto.

C. Fiengo, C. Stringer, Un lupo da salvare, Piemme

I LUOGHI dove si svolgono i fatti sono indicati con precisione e possono esistere nella realtà, sono ambienti reali.

DENTRO IL TESTO

Segna con una X dove si svolge il racconto.

Su una barca

In un acquario

SCRIVO

In un parco naturale Rispondi.

Tu hai un posto speciale dove non ti stanchi mai di andare? Scrivi sul quaderno dove si trova e perché ci torni.

Facciamo una banda

Al momento del pisolino sono sgattaiolata via dalla camera. Vado a casa di Tullia.

– Meno male! Stavo qui ad annoiarmi... Scendo subito – bisbiglia Tullia.

– Che si fa? – mi chiede chiudendo la porta di casa alle sue spalle.

– Una banda! – dico, allargando le braccia come per un grande annuncio.

– Una banda di che?

– Intanto formiamo una banda... poi qualcosa troveremo. Ci vuole un esperto – affermo sicura. – Uno che in questo posto così tranquillo sappia andare in cerca di avventure.

Tullia mi racconta di Mazi, uno della sua classe, un po’ stravagante.

Abita in una vecchia casa con suo padre e ha un enorme orto, due asini, gabbie e gabbiette con tortore e conigli.

Quando arriviamo a casa sua c’è un gatto che dorme sotto una pianta e si sente solo il ronzio di qualche insetto. Stiamo per andarcene quando un cappellino rosso tutto stropicciato cade tra i nostri piedi.

– Che ci fate qui?

Tullia e io facciamo un balzo. C’è un bambino che penzola a testa in giù dall’ulivo. Ha i capelli a spazzola e tiene le braccia ciondoloni.

– Mazi, che ci fai lassù... Ti ammazzerai! – grida Tullia.

Mazi afferra il ramo con una mano, fa scivolare giù le gambe e atterra.

– Sono Isabella... – dico, facendo un passo verso di lui.

– Lo so, sei quella della città.

– Sì, appunto. Allora, io e Tullia stiamo formando una banda –dico, raccogliendo il suo cappello e mettendomelo. Sono inchiodata qui per tutta l’estate e voglio divertirmi.

– E che volete da me? – fa, appoggiandosi al tronco. – Puoi suggerirci qualche missione da compiere?

Mazi dà un calcio a un sasso: – Solo se ne farò parte anch’io – propone. Guardo Tullia, lei alza le spalle.

– D’accordo, allora, ci sarai dentro anche tu.

Silvia Vecchini, Isabella & Co. Il mistero dei pesci mutanti, Mondadori

Il progetto SIAMO PARI del Gruppo Editoriale Raffaello sostiene e promuove il codice POLITE (Pari Opportunità nei LIbri di TEsto) per la formazione di una cultura delle pari opportunità e del rispetto di tutte le differenze.

Il presente volume è stato realizzato con la supervisione del Comitato Scientifico del Gruppo Editoriale Raffaello, coordinato dalla dottoressa Patrizia Granata

Coordinamento didattico: Roberto Morgese

Coordinamento redazionale: Emilia Agostini

Redazione: Emilia Agostini

Coordinamento grafico: Mauro Aquilanti

Progetto grafico e impaginazione: Cinzia Cardoni

Illustrazioni: Giacomo Cardelli, Erika De Pieri, archivio Raffaello

Copertina: Mauro Aquilanti

Referenze fotografiche: Adobe Stock, iStock, Shutterstock, archivio Raffaello

Coordinamento digitale: Paolo Giuliani

Redazione digitale: Bianca Sagretti

Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello

Per esigenze didattiche alcuni testi sono stati ridotti e/o adattati. L’Editore è a disposizione per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, compresi stampa, fotocopia, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata.

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• Metodo sillabico

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• Storia, Geografia, Scienze e Tecnologia 2

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• Grammatica e scrittura 2 con Eserciziario

DOTAZIONE DOCENTE E CLASSE

• Guide ai testi:

- Italiano, Storia e Geografia classi 1; 2-3

- Matematica e Scienze classi 1; 2-3

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• Poster: Accoglienza, Le stagioni e la natura, I compleanni della classe, Giornate per il futuro, Le regioni italiane, Linee del tempo

• Eserciziario Mategame 3 con soluzioni

BIBLIOTECA DI CLASSE

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Classe 2a

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• Cuore

Classe 3a

• La Preistoria

• Le Civiltà dei fiumi e dei mari

Codice per l’adozione Pollice verde CLASSE 3a Pack ISBN

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• Matematica 3 con Eserciziario

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