IL CURRICOLO CON LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI A cura di Patrizia Granata, coordinatrice scientifica di Raffaello Libri
Le Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, Decreto 9 Dicembre 2025, n. 221, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2026 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiornano il documento del 2012 alla luce delle trasformazioni sociali, culturali e pedagogiche emerse negli ultimi anni. Il testo propone orientamenti per affrontare le sfide educative contemporanee, promuovendo una scuola inclusiva, attenta al merito e coerente con i principi costituzionali e le direttive europee. Il termine “Indicazioni” sottolinea il carattere non prescrittivo del documento: si tratta di linee guida pedagogiche pensate per accompagnare le scuole nella definizione del proprio curricolo,, valorizzando l’autonomia progettuale delle istituzioni scolastiche e la professionalità dei docenti, nel rispetto del quadro delle competenze attese e degli obiettivi comuni. L’approccio suggerito è flessibile e contestualizzato,, capace di adattarsi alle esigenze formative di alunne e alunni e alle specificità dei territori. I principi generali che orientano il documento – centralità della persona, inclusione, cittadinanza attiva e continuità educativa – costituiscono il quadro di riferimento per una scuola che educa alla responsabilità, alla partecipazione e alla costruzione del sapere. Le Indicazioni suggeriscono di: Rivedere le routine scolastiche: accoglienza, gestione del conflitto, spazi di parola e Rivedere ascolto devono essere progettati per favorire inclusione e partecipazione. Progettare moduli tematici su “rispetto e differenze”, utilizzando metodologie attive Progettare come il cooperative learning, il role playing e il circle time. Introdurre rubriche valutative che includano indicatori relazionali (rispetto, collabora Introdurre zione, apertura, empatia). Utilizzare strumenti di mediazione e tecniche di comunicazione non violenta per le Utilizzare dinamiche interpersonali. Proporre laboratori didattici su stereotipi, bias cognitivi e linguaggio inclusivo, per svi Proporre luppare consapevolezza critica e apertura mentale. La scuola viene descritta come ambiente educativo condiviso,, in dialogo costante con la famiglia e la società, capace di accogliere ogni alunno e alunna come portatore di un potenziale unico. L’obiettivo non è solo trasmettere conoscenze, ma coltivare talenti,, promuovere la crescita personale e accompagnare ciascuno nel proprio percorso di sviluppo. 25