Invalsi a 360° - Italiano 5

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SCUOLA PRIMARIA

• VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE

• Prove guidate

e graduate su livelli

Con prova

COMPUTER BASED

Rotta 5
Danila
IN OMAGGIO LE ULTIME PROVE UFFICIALI
ITALIANO

IL LIBRO

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Coordinamento e redazione: Corrado Cartuccia

Grafica e copertina: Marco Mancini

Illustrazioni: Michele Bizzi

Referenze fotografiche: Istock, Archivio Raffaello

Per la versione computer based:

Coordinamento: Paolo Giuliani

Realizzazione: Lightbox

Stampa: Gruppo Editoriale Raffaello

Questo testo tiene conto del codice di autoregolamentazione Polite (Pari Opportunità Libri di Testo), per la formazione di una cultura delle pari opportunità e del rispetto delle differenze.

Raffaello Libri S.p.A. Via dell’Industria, 21 60037 - Monte San Vito (AN) www.raffaelloscuola.it - info@grupporaffaello.it

Ristampa:

Per esigenze didattiche alcuni testi sono stati ridotti e/o adattati. L’Editore è a disposizione per eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, compresa stampa, fotocopia, microfilm e memorizzazione elettronica, se non espressamente autorizzata dall’Editore.

5 4 3 2 1 0 2028 2027 2026 2025 2024 2023 © 2023

SCUOLA PRIMARIA

INDICE Introduzione 2-3 Istruzioni per lo svolgimento delle prove 4 1ª Prova - guidata 5-17 Autovalutazione della 1a prova 18 2ª Prova - facilitata 19-31 Autovalutazione della 2a prova 32 3ª Prova - facilitata 33-46 Autovalutazione della 3a prova 47 4ª Prova - dilivellointermedio 48-55 Autovalutazione della 4 a prova 56 5ª Prova - dilivelloalto 57-74 Autovalutazione della 5a prova 75 Danila Rotta 5
ITALIANO

Il libro comprende 5 prove di Italiano, ciascuna delle quali è formata da quesiti che simulano le Prove Nazionali INVALSI .

Queste prove ti serviranno per rispondere a domande di vario tipo e dimostrare così ciò che hai imparato a scuola.

Ciascuna prova è formata da un numero variabile di quesiti. Di volta in volta ti verranno fornite le informazioni di cui avrai bisogno per comprendere la domanda e per capire come fare a rispondere.

Nelle prime tre prove saranno presenti consigli e suggerimenti per lo svolgimento corretto dei quesiti.

Alla fine di ciascuna prova, una tabella di autovalutazione ti consentirà di riflettere sugli errori commessi.

2
Introduzione

Il percorso prevede:

• tre prove guidate ;

• una prova di livello intermedio ;

• una prova di livello alto ;

PROVA TIPOLOGIA QUESITI

A

B

C

A

5 TIPO A, B, C

CAPIRE LE PAROLE COMPRENDERE IL TESTO RIFLESSIONE SULLA LINGUA
LIVELLO
DI DIFFICOLTÀ
Facile
1 TIPO
2 TIPO
Facile
3 TIPO
Facile
4 TIPO
Intermedio
Difficile
Introduzione 3

ISTRUZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE

Le Prove di Italiano contenute in questo libro sono numerate da 1 a 5.

Le domande e le risposte sono di diverso tipo. Di seguito puoi osservare tre esempi.

• Per ogni domanda ci sono quattro risposte, ma una sola è quella giusta.

Prima di ogni risposta c’è un quadratino con una lettera dell’alfabeto: A, B, C, D.

Devi mettere una crocetta (X) nel quadratino accanto alla risposta che ritieni giusta.

ESEMPIO 1

Quale stagione dell’anno viene subito dopo la primavera?

A. Giugno.

B. Estate.

C. Inverno.

D. Autunno.

• Le domande possono essere “aperte”, come quella dell’esempio che segue.

ESEMPIO 2

In quale mese dell’anno comincia l’estate?

Risposta:

• Ti verrà chiesto di completare una tabella, indicando se le affermazioni sono Vere o False.

ESEMPIO 3

AFFERMAZIONE

a Febbraio è il secondo mese dell’anno.

b Novembre è l’ultimo mese dell’anno.

Vero Falso
4
X

ALIENI IN GIRO PER LA TERRA

– Non capisco perché la gente si preoccupi tanto – disse la signorina Macy fiutando l’aria. – Finora non ci hanno fatto niente, no?

Altrove, in tutte le città, regnava il panico. Ma non nel giardino della signorina Macy. Con calma, serenamente, ella alzò gli occhi e guardò di nuovo gli invasori, mostruose sagome alte più di mille metri.

Erano sbarcati una settimana prima, da un’astronave lunga almeno cento chilometri che s’era posata delicatamente sul deserto dell’Arizona.

Erano usciti in lunga fila, almeno in mille, dal ventre del vascello, e ora se ne andavano in giro per tutta la Terra.

Ma, come faceva notare la signorina Macy, non avevano toccato nulla, non avevano fatto del male a nessuno. Non erano abbastanza densi per rappresentare un pericolo. Quando uno di loro ti calpestava la casa in cui ti trovavi, tutto si oscurava di colpo e non vedevi più niente finché non avesse spostato il piede: ma tutto finiva lì. Non avevano mostrato il minimo interesse per gli esseri umani e ogni tentativo di comunicare con loro s’era dimostrato vano, come del resto ogni tentativo di distruggerli.

Gli uomini, era chiaro, non li interessavano affatto.

– E questa – disse la signorina Macy a sua sorella, che, non essendo sposata, era naturalmente anche lei signorina Macy, – è la prova che non vogliono farci del male, non trovi?

– Speriamo bene, Amanda – disse la sorella della signorina Macy. – Ma guarda cosa stanno facendo adesso.

Era una giornata molto limpida, o piuttosto lo era stata. Il cielo, fino a poco prima, era d’un azzurro tersissimo e le grandi spalle, le teste quasi umanoidi dei giganti, si distinguevano nettamente, lassù, a un miglio da terra. Ma ora l’atmosfera s’andava annebbiando, notò la signorina Macy seguendo lo sguardo della sorella. I giganti, qui, erano due, e ciascuno teneva tra le mani un oggetto cilindrico, da cui spruzzavano grandi nubi di una sostanza vaporosa che scendeva lentamente a coprire la Terra. La signorina Macy fiutò di nuovo l’aria.

– Fanno delle nuvole. Forse è il loro modo di divertirsi un po’, di giocare. Che male ci possono fare con qualche nuvola? Non capisco perché la gente si preoccupi tanto. Tornò al suo lavoro.

Cos’è che stai spruzzando, Amanda? – chiese sua sorella. – Un fertilizzante liquido?

– No – disse la signorina Macy. – Un insetticida.

1 a prova Esercitazione guidata 5
F. Brown, Cosmolinea B–2, Mondadori
5 10 15 20 25 30

A1. Il testo che hai letto è

A. un racconto umoristico.

B. un racconto di fantascienza.

C. un racconto di paura.

D. un racconto autobiografico.

I personaggi di un racconto umoristico sono

reali o fantastici, che spesso hanno a che fare con creature misteriose e inquietanti: mostri, fantasmi, vampiri…

I personaggi di un racconto di fantascienza sono

I personaggi di un racconto di paura sono

I personaggi di un racconto autobiografico sono

così strani e bizzarri da rendere divertenti ed esagerati fatti normali.

persone che narrano esperienze personali (esperienze, aneddoti, relazioni affettive o di altro tipo).

personaggi fantastici, come alieni ostili o amici, robot che provengono da spazi lontani ed estremi.

1 a prova Prova A 6
Rifletti e collega, come nell’esempio. Ora puoi rispondere al quesito A1.

A2. Rileggi la parte di testo nel riquadro.

Con calma, serenamente, ella alzò gli occhi e guardò di nuovo gli invasori, mostruose sagome alte più di mille metri.

Queste righe contengono delle informazioni. Quali? Completa la tabella. Per ogni riga di testo, indica con una X se le informazioni sono vere o false.

a La signorina Macy si mostrava tranquilla, per niente preoccupata.

b La signorina Macy rivolgeva lo sguardo agli invasori per la prima volta.

c Gli invasori avevano un aspetto gradevole e simpatico.

d La signorina Macy vede gli invasori come figure prive di particolari.

Rileggi le informazioni della tabella e rifletti.

Riga a – Quali parole del testo nel riquadro ti aiutano a scegliere la risposta (Vero o Falso)?

calma, serenamente alzò, guardò

Riga b – Quale locuzione avverbiale ti fa capire qual è la risposta (Vero o Falso)? ella di nuovo

Riga c – Completa.

Nel testo si dice che gli invasori erano sagome.

Riga d – Completa.

Gli invasori appaiono alla donna come normali sagome. sagome alte più di mille metri.

Ora puoi rispondere al quesito A2.

1 a prova Esercitazione guidata 7

A3. Quanti erano gli extraterresti?

A. Meno di mille.

B. Più di mille.

C. Mille o di più.

D. Mille.

Osserva le sequenze di triangoli.

I triangoli devono essere ALMENO cinque. Quale sequenza rappresenta la quantità corretta di triangoli? Segna con una X.

Se i triangoli devono essere almeno cinque, quale sequenza è quella corretta?

La sequenza 1 La sequenza 2 Tutte e due le sequenze

Ora rifletti e rispondi: quanti erano gli extraterrestri?

1000 individui, non uno di più.

1000 o più individui.

Ora puoi rispondere al quesito A3.

1 a prova Prova A 8
1. 2.

A4. Che cosa significa l’espressione “ventre del vascello”?

Rileggi il testo dalla riga 6 alla riga 10. Nel contesto della narrazione, che cosa indica l’espressione “ventre del vascello”?

A. Il luogo dove era sbarcata l’astronave.

B. La parte esterna dell’astronave.

C. La cabina di comando dell’astronave.

D. La parte interna dell’astronave.

Rifletti, rispondi e completa.

In generale, che cos’è un vascello?

Una nave da crociera. Una nave mercantile.

Un’antica nave da guerra. Una barca attrezzata per la pesca.

Se il vascello naviga per mare, un’astronave naviga nello .

Gli individui scesi dall’astronave avrebbero potuto essere dei intenzionati ad attaccare la Terra.

Quale linea rappresenta meglio un “ventre”? Pensa alla pancia di una persona o di un animale.

Ora puoi rispondere al quesito A4.

1 a prova Esercitazione guidata 9

A5. Perché la signorina Macy non si preoccupava degli invasori? In quale delle seguenti parti del testo trovi la risposta? Indicala con una X.

A. Gli invasori erano sbarcati una settimana prima, da un’astronave lunga almeno cento chilometri.

B. Quando un invasore ti calpestava la casa in cui ti trovavi, tutto si oscurava di colpo.

C. Ma non avevano toccato nulla, non avevano fatto del male a nessuno.

D. Erano usciti in lunga fila, almeno in mille, dal ventre del vascello.

Rileggi il testo (righe 10-11) e completa.

Gli alieni erano innocui perché…

di fatto non avevano danneggiato gli umani in alcun modo. non si erano mai rivolti agli umani con un discorso minaccioso.

L’opinione della signorina Macy si basa sull’esperienza. su un pregiudizio.

Ora puoi rispondere al quesito A5.

1 a prova Prova A 10

A6. Rileggi la parte di testo nel riquadro e completa la tabella.

Non erano abbastanza densi per rappresentare un pericolo. Nel testo SÌ NO

a si parla degli invasori scesi da un’astronave.

b è espressa una caratteristica della materia di cui erano fatti gli invasori.

c si dice che gli invasori erano pericolosi.

d si dice precisamente di che materia erano fatti. Rifletti e rispondi.

Riga a – Qual è il soggetto della frase “non erano abbastanza densi”?

Riga b – Che significato ha, in generale, la parola “denso”? Segna con una X.

Denso significa costituito da particelle molto vicine l’una all’altra. costituito da particelle molto lontane l’una dall’altra.

La parola “denso” può essere sostituita dal sinonimo rado. fitto.

Quindi la materia di cui sono fatti gli invasori è poco percepibile al tatto. percepibile al tatto.

Riga c – Dopo avere completato la domanda b, rifletti sul quesito c.

Secondo la signora Macy, gli invasori

ERANO pericolosi NON ERANO pericolosi.

Riga d – Rifletti nuovamente sulla parola “densi”. Ci dice precisamente di quali elementi è fatta la materia? SÌ NO

Ora puoi rispondere al quesito A6.

1 a prova Esercitazione guidata 11

A7. Rileggi la parte di testo nel riquadro.

Quando uno di loro ti calpestava la casa in cui ti trovavi, tutto si oscurava di colpo e non vedevi più niente finché non avesse spostato il piede: ma tutto finiva lì.

Immagina che uno degli invasori stia calpestando la casa della signorina Macy. In base a ciò che si dice nel testo, che cosa potrebbe esclamare la donna?

Rifletti e rispondi.

Quali informazioni ti dà la parte di testo nel riquadro? Segna con una X.

Nella casa calpestata da un alieno invasore, all’improvviso non si vedeva più niente.

Bastava che l’invasore spostasse il piede dalla casa, che gli abitanti ritornavano a vedere come prima.

L’espressione “ma tutto finiva lì” vuol dire che non solo diventava tutto buio, ma che succedevano molte altre terribili cose.

Nella tabella prevalgono le risposte SÌ oppure quelle NO?

Ora puoi rispondere al quesito A7.

1 a prova Prova A 12
SÌ NO
A. C. D. B.

A8. Rileggi la parte di testo nel riquadro.

Non avevano mostrato il minimo interesse per gli esseri umani e ogni tentativo di comunicare con loro s’era dimostrato vano, come del resto ogni tentativo di distruggerli.

Gli uomini, era chiaro, non li interessavano affatto.

a – Cerchia i pronomi personali. Quanti sono?

b – Quale parola sostituiscono?

Rifletti e rispondi.

Nelle frasi che seguono, sottolinea i pronomi personali e cerchia gli articoli.

• Davide è venuto a casa mia e gli ho restituito il libro che mi aveva prestato.

• Questi sono gli scarponi di Davide.

• Rispettare gli animali è un principio della nostra civiltà.

• Tu gli hai suggerito la risposta?

Nelle frasi cerchia i pronomi personali e indica i nomi che sostituiscono.

• Il computer è spento: lo puoi riavviare? ( )

• I bambini giocano in cortile: li vedi dalla finestra? ( )

• Sara parla a voce alta. Dille di abbassarla. ( ) ( )

• Domani è il compleanno del nonno. Gli porterai un regalo? ( )

Qual è la funzione grammaticale dell’articolo?

L’articolo

Qual è la funzione grammaticale del pronome personale?

Il pronome personale

Ora puoi rispondere al quesito A8.

1 a prova Esercitazione guidata 13

A9. Che cosa significa la parola sottolineata nella frase “Il cielo, fino a poco prima, era d’un azzurro tersissimo”?

A. Di un blu intenso.

B. Perfettamente pulito, senza nemmeno una nuvola.

C. Opaco, quasi bianco.

D. Molto nuvoloso.

Rifletti e rispondi.

Completa la tabella. Per ogni affermazione indica se è vera o falsa.

Un vetro di una finestra è terso quando è così pulito che sembra non esserci.

Una giornata è tersa quando c’è molta nebbia.

Un oggetto di vetro è terso quando è opaco, quasi bianco.

Una vetrata di un edificio è tersa quando è di colore azzurro.

Un cielo è terso quando il vento spazza via tutte le nuvole.

Ora puoi rispondere al quesito A9.

1 a prova Prova A 14

A10. Che cosa cambiò al calare della nebbia? Indica la risposta corretta.

A.

Gli alieni si trasformarono in esseri molto più piccoli e si allontanarono dalla vista delle due sorelle.

B.

Le teste umanoidi degli alieni si trasformarono in cilindri da cui fuoriusciva del vapore.

C.

L’atmosfera si andava annebbiando e non era più possibile distinguere le teste degli umanoidi a una certa distanza dal suolo come prima.

D.

La signorina Macy e la sorella Amanda iniziarono a preoccuparsi della presenza di alieni e si rifugiarono nella loro casa.

Rifletti e rispondi.

Sottolinea nel testo le parole e le espressioni che indicano un cambiamento nello svolgersi dei fatti.

Chi sono i protagonisti del cambiamento? Gli

Che cosa fanno?

Ora puoi rispondere al quesito A10.

1 a prova Esercitazione guidata 15

A11. Rileggi la parte di testo nel riquadro.

La signorina Macy fiutò di nuovo l’aria. – Fanno delle nuvole. Forse è il loro modo di divertirsi un po’, di giocare. Che male ci possono fare con qualche nuvola? Non capisco perché la gente si preoccupi tanto. Tornò al suo lavoro.

Completa la tabella segnando con una X solamente le informazioni contenute nel testo.

Nel testo si parla SÌ NO

a dei giochi inventati dagli invasori.

b del clima del luogo dove si svolge la storia.

c della reazione della gente al comportamento degli invasori.

Rifletti e rispondi.

La frase “Forse è il loro modo di divertirsi un po’, di giocare” serve a spiegare un’altra frase. Quale?

“Fanno delle nuvole”. “La signorina Macy fiutò di nuovo l’aria”.

La frase “Fanno delle nuvole” ci dà qualche informazione sulle condizioni climatiche del luogo? SÌ NO

Che cosa “non capisce” la signorina Macy?

La reazione della gente. Da dove provengono le nuvole.

Ora puoi rispondere al quesito A11.

1 a prova Prova A 16

A12. La signorina Macy, alla fine, spruzza un insetticida. Secondo te, il lettore si poteva attendere questo comportamento dalla donna?

A. Sì, perché la signorina Macy si è dimostrata sempre diffidente nei confronti degli invasori.

B. No, perché la signorina Macy si è dimostrata sempre fiduciosa nei confronti degli invasori.

C. Sì, perché la signorina Macy si è subito allarmata vedendo l’oggetto cilindrico tra le mani degli invasori.

D. No, perché gli invasori erano ripartiti con la loro astronave.

Rifletti, rispondi e completa.

Quale delle due donne ha mostrato una certa diffidenza nei confronti dei giganti durante il racconto?

Amanda Macy. La sorella di Amanda Macy.

Prima di spruzzare l’insetticida, la signorina Macy giustifica il comportamento dei giganti dicendo che “Fanno delle nuvole. Forse è il loro modo di divertirsi un po’, di giocare…”.

Questa frase ci fa capire che la signorina Macy

è dalla parte dei giganti. non è dalla parte dei giganti.

Completa.

La signorina Macy fiuta l’aria e dice che le nuvole prodotte dai giganti sono di ; perciò la gente sbaglia a .

Quando si spruzza un insetticida? A quale scopo?

Ora puoi rispondere al quesito A12.

1 a prova Esercitazione guidata 17

Ricordi il titolo della lettura di questa prova?

Se sì, scrivilo sui puntini qua sotto:

Come ti è sembrata la 1a prova?

Facile Non sempre facile Abbastanza difficile Difficile

Ora scopri i quesiti che hai sbagliato e la tipologia dei tuoi errori. Osserva la legenda e indica con una X i quesiti errati.

La prima prova è facilitata; infatti sei stato guidato a riflettere sulle tue risposte.

C leggere e comprendere un testo

L comprendere il significato di parole ed espressioni

R riflessione sulla lingua italiana

Quanti errori hai commesso?

Qual è la tipologia di prove che hai sbagliato più frequentemente?

SÌ NO
C L R AUTOVALUTAZIONE DELLA 1a PROVA 1 a prova 18
abc A11 C A10 C A12 C A9 L A7 C abcd A6 C ab A8 R A5 C A4 L A3 C A1 C abcd A2 C

L’Unione Europea (abbreviata in UE) è uno Stato sovranazionale, cioè costituito da singoli Stati indipendenti uniti da principi, valori e regole comuni. È formata da 27 Paesi indipendenti e democratici del continente europeo; per estensione è la settima istituzione statale del mondo. Ha una popolazione di oltre 500000000 di abitanti, che parlano ben 24 lingue ufficiali e molte altre lingue locali.

Gli Stati membri dell’Unione Europea sono caratterizzati da elementi geografici, storici e culturali diversi ma hanno idee e valori comuni.

All’origine della UE vi è la Comunità Economica Europea (abbreviata in CEE), formata da sei Stati (Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) e istituita il 25 marzo 1957 con il Trattato di Roma.

Per entrare a far parte dell’Unione, un Paese deve possedere i seguenti requisiti:

- essere situato in Europa;

- avere istituzioni (Parlamento, governo) di tipo democratico, che garantiscano i diritti umani e il rispetto delle minoranze;

- una situazione economica che permetta la competizione con gli altri Stati membri;

- la capacità di sostenere gli impegni e gli obblighi derivanti dal fare parte di uno Stato sovranazionale.

L’Unione Europea si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto, dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati le cui società sono contraddistinte dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini. Il 1° dicembre 2009 è entrato in vigore il Trattato di Lisbona, considerato la Carta costituzionale dell’Unione Europea.

Ad accomunare i cittadini europei vi è una moneta unica, l’euro, attualmente adottato da 19 dei 27 Stati membri, e tutta una serie di altre condizioni quali: l’unione doganale (regolata dal Trattato di Schengen) che tutela la libertà di movimento dei cittadini dell’Europa entro i confini dell’Unione Europea; una politica agricola e della pesca comune; una politica estera e della difesa decisa il più possibile insieme.

Gli organi principali dell’Unione, le cosiddette “sette istituzioni”, comprendono: la Commissione europea, il Parlamento europeo o Europarlamento, il Consiglio dell’Unione europea o Consiglio dei ministri, il Consiglio europeo, la Corte di giustizia dell’Unione Europea, la Corte dei conti europea, la Banca Centrale Europea o BCE. Le sedi delle istituzioni sono Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.

L’Unione Europea ha un proprio motto, “Unita nella diversità”, e una Festa che

Esercitazione guidata 19 2 a prova L’UNIONE EUROPEA 5 10 15 20 25 30 35

40

si celebra il 9 maggio. Nel 2012 è stata insignita del Premio Nobel per la pace. Infatti l’Unione Europea tutela la pace in quanto condizione fondamentale per il riconoscimento della dignità umana. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 consacra la dignità umana nel preambolo: ”Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”.

20 Prova B 2 a prova

B1. La tabella che segue contiene alcune informazioni: quali sono presenti nel testo che hai letto? Metti una X per ogni riga.

Informazioni contenute nel testo SÌ NO

L’Unione Europea è uno Stato sovranazionale formato da 27 Paesi indipendenti che hanno princìpi, valori e regole diversi tra loro.

Mezzo miliardo di cittadini dell’Unione Europea parlano 24 lingue ufficiali.

La Comunità Economica Europea era formata dagli stessi Paesi dell’attuale Unione Europea.

La nascita della Comunità Economica Europea fu siglata a Roma nella primavera del 1957.

Il Trattato di Lisbona è considerato come la Carta costituzionale dell’Unione Europea.

f Tutti gli Stati dell’Unione Europea hanno adottato l’euro quale moneta unica.

In base all’accordo di Schengen, tutti gli abitanti del pianeta sono liberi di muoversi tra un Paese e l’altro dell’Unione Europea.

Rifletti, completa e rispondi.

Rileggi attentamente la riga 4 e scrivi in cifre “mezzo miliardo”: .

Rileggi attentamente le righe 2-3. Quanti sono gli Stati dell’Unione Europea?

Ricerca nel testo il Trattato di Roma. Quando fu siglato? .

Rileggi le righe 24 e 25. Come viene considerato il Trattato di Lisbona? .

Quanti Stati hanno adottato l’euro?

Che cosa regola il Trattato di Schengen?

Esercitazione guidata 21 2 a prova
a
b
c
d
e
g

B2. Rileggi la parte di testo nel riquadro.

Gli Stati membri dell’Unione Europea sono caratterizzati da elementi geografici, storici e culturali diversi ma hanno idee e valori comuni.

2. Quale delle seguenti affermazioni potrebbe essere scritta dopo questa frase?

A. Gli Stati dell’Unione Europea devono andare alla ricerca di idee e valori che li accomunano.

B. Gli Stati dell’Unione Europea appartengono, infatti, ad ambienti geografici situati a diverse latitudini, caratterizzati da un clima anche molto dissimile tra loro, che condiziona le idee e i valori dei popoli.

C. Benché gli Stati dell’Unione Europea appartengano ad ambienti geografici situati a diverse latitudini, i cittadini di questi Stati si riconoscono realmente in idee e valori comuni.

D. Poiché gli Stati dell’Unione europea appartengono, di fatto, ad ambienti geografici situati a diverse latitudini, caratterizzati da un clima anche molto dissimile, i cittadini non possono riconoscersi veramente in idee e valori comuni.

Quali affermazioni della tabella sono vere e quali sono false? Metti una X per ogni riga di testo.

a Gli Stati dell’Unione Europea sono caratterizzati da elementi geografici differenti.

b Gli Stati dell’Unione Europea sono caratterizzati da elementi storici e culturali differenti.

c Gli Stati dell’Unione Europea hanno idee e valori differenti.

22 Prova B
Vero Falso
2 a prova

B3. Nel testo si dice che un Parlamento e un governo di tipo democratico assicurano ai cittadini un diritto fondamentale. Quale?

A. La competizione sul piano economico tra gli Stati membri dell’Unione Europea.

B. Il rispetto dei diritti umani e delle minoranze.

C. La tutela dell’agricoltura e della pesca.

D. La difesa dei cittadini da attacchi provenienti da Paesi esterni all’Unione Europea.

Rifletti, completa le frasi e rispondi alle domande.

Un Parlamento è un’istituzione nazionale o sovranazionale in cui siedono i rappresentanti di tutti i cittadini. di una parte dei cittadini.

In uno Stato il governo esercita il potere legislativo. esecutivo.

Uno Stato è democratico se garantisce a tutti i cittadini il rispetto dei diritti umani inviolabili. garantisce a tutti i cittadini la libertà di vivere senza regole.

Esercitazione guidata 23
2 a prova

B4. Nel contesto della lettura, che cosa significa l’espressione “persone appartenenti a una minoranza”? (riga 21)

L’espressione si riferisce a persone che

A. appartengono a un piccolo gruppo di amici.

B. vivono in città di piccole dimensioni.

C. hanno difficoltà a socializzare con i concittadini.

D. appartengono a etnìe, a gruppi religiosi o linguistici minoritari nel contesto della comunità di appartenenza.

Rifletti e rispondi.

In un piccolo gruppo di amici, ha senso dire che qualcuno “appartiene a una minoranza”? SÌ NO

Gli abitanti di una piccola città possono essere definiti “minoranza”? SÌ NO

Definiresti “minoranza” un tuo amico che socializza poco con un coetaneo? SÌ NO

Indica con una X un esempio di etnìa.

Un insieme di persone con i capelli rossi.

Un insieme di persone che hanno origini geografiche, culturali e uno stile di vita comuni.

Tra i gruppi elencati di seguito, quali sono “minoranza” nel nostro Paese?

I sostenitori di una squadra di rugby.

Le persone di religione buddista.

Le popolazioni che parlano prevalentemente una lingua diversa dall’italiano.

24 Prova B
2 a prova

B5. Rileggi il testo dalla riga 21 alla riga 23. Poi indica nella tabella se la definizione delle parole elencate

è CORRETTA o NON CORRETTA. Metti una X per ciascuna riga di testo. (Le definizioni NON CORRETTE sono due)

Parola Definizione Corretta Non corretta a pluralismo

Parità di trattamento nei confronti dei cittadini che hanno opinioni politiche o appartenenze etniche differenti.

b discriminazione

Disponibilità ad accettare e rispettare idee, opinioni, religioni diverse dalle proprie.

c giustizia

Ciò che permette a una persona di fare quello che vuole, nella più assoluta libertà.

d solidarietà

Sentimento di fratellanza, di aiuto reciproco che accomuna i membri di una società.

Rifletti, rispondi e completa.

Quali sono le due parole la cui definizione non è corretta?

1. .

2. .

Cerca il significato corretto e scrivilo sui puntini.

1a definizione: .

2a definizione:

Esercitazione guidata 25
2 a prova

B6. Se un cittadino dell’Unione Europea vuole vedere riconosciuto un proprio diritto, può rivolgersi

A. al Parlamento europeo.

B. alla Banca Centrale Europea.

C. alla Corte di giustizia dell’Unione Europea.

D. alla Corte dei conti europea.

Rifletti e rispondi.

Quali funzioni ha il Parlamento? .

La parola “banca” cosa ti fa venire in mente? .

Secondo te, di che cosa si occupa la Corte dei conti? .

Se ti viene riconosciuto un diritto, potrai dire di essere stato trattato con

26 Prova B
2 a prova

B7. In quale delle seguenti città NON ha sede alcuna delle “sette istituzioni” dell’Unione Europea nominate nel testo?

A. Bruxelles.

B. Roma.

C. Strasburgo.

D. Lussemburgo.

Rileggi attentamente la riga 35 e rispondi.

Le sedi principali degli organismi di governo dell’Unione Europea sono:

Esercitazione guidata 27
, e 2 a prova

B8. Leggi il motto nel riquadro.

UNITA NELLA DIVERSITÀ

A tuo parere, che cosa intendono esprimere queste parole?

A. L’Europa è uno Stato sovranazionale formato da popoli differenti.

B. L’Europa è formata da più Stati che hanno una sola lingua e una sola religione.

C. L’Europa non è uno Stato sovranazionale.

D. L’Europa è formata da più Stati che erano differenti tra loro ma che oggi non lo sono più.

Rifletti e completa.

Conosci altri “motti” oltre a quello dell’Unione Europea? Fai un esempio, riferendoti allo sport oppure alle associazioni del tempo libero.

Prova a inventare un motto adatto al gruppo dei bambini della tua classe. Scrivilo nella bandiera.

28 Prova B
2 a prova

B9. Con quale altro termine puoi sostituire la parola sottolineata nella frase: “Nel 2012 l’Europa è stata insignita del Premio Nobel per la pace”?

A. Onorata.

B. Derubata.

C. Giudicata.

D. Ripagata.

Leggi le frasi e indica se il verbo “insignire” è usato correttamente.

Si dice:

“Luca è stato insignito di una medaglia per aver vinto la gara di nuoto.”

SÌ NO

“Giovanna è stata insignita responsabile del litigio con Elena.”

SÌ NO

“Il giovane è stato insignito di una ricompensa per aver ritrovato la bicicletta della signora Luisa.”

SÌ NO

“Un famoso attore è stato insignito del titolo di Lord dalla regina d’Inghilterra.”

SÌ NO

Completa la frase.

Il Premio Nobel per la pace è un riconoscimento internazionale a persone oppure a istituzioni che si sono impegnate per .

Esercitazione guidata 29
2 a prova

B10. Leggi la frase nel riquadro.

Infatti l’Unione Europea tutela la pace in quanto condizione fondamentale per il riconoscimento della dignità umana.

A quale parte del testo si collega la parola sottolineata?

A. L’Unione Europea ha un proprio motto, “Unita nella diversità”.

B. Le sedi delle istituzioni sono Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.

C. … e una Festa che si celebra il 9 maggio.

D. Nel 2012 è stata insignita del Premio Nobel per la pace.

Leggi le frasi e segna con una X quella corretta.

“Unita nella diversità” è il motto dell’Unione Europea, che, infatti, tutela la pace quale suo valore fondamentale.

A Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo si trovano le istituzioni più importanti dell’Unione Europea che, infatti, tutela la pace quale suo valore fondamentale.

Nel 2012 il Premio Nobel per la pace è andato all’Unione Europea che, infatti, tutela la pace quale suo valore fondamentale.

Il 9 maggio è la Festa dell’Unione Europea che, infatti, tutela la pace quale suo valore fondamentale.

30 2 a prova Prova B

B11. Che cosa significa la parola “inalienabili” riferita ai diritti (riga 41)?

A. Inseparabili dalla persona che gode dei diritti.

B. Uguali per tutti.

C. Difficili da attuare.

D. Riconosciuti da tutti i membri di una società.

Indica nella tabella se la definizione delle parole elencate è CORRETTA o NON CORRETTA.

Metti una X per ciascuna riga di testo. (Le definizioni NON CORRETTE sono due)

Definizione Corretta Non corretta

a La parola ALIENABILE significa “trasferibile ad altri”.

b La parola INALIENABILE è un sinonimo della parola ALIENABILE.

c Un diritto è ALIENABILE quando non è possibile separarlo dalla persona a cui appartiene (o a cui dovrebbe appartenere).

Scrivi due diritti e spiega perché sono INALIENABILI.

DIRITTO 1

DIRITTO 2

spiegazione

spiegazione

Esercitazione guidata 31 2 a prova

Ricordi il titolo della lettura di questa prova?

Se sì, scrivilo sui puntini qua sotto:

Come ti è sembrata la 2a prova?

Facile Non sempre facile Abbastanza difficile Difficile

Ora scopri i quesiti che hai sbagliato e la tipologia dei tuoi errori.

Osserva la legenda e indica con una X i quesiti errati.

C leggere e comprendere un testo

L comprendere il significato di parole ed espressioni

R riflessione sulla lingua italiana

Quanti errori hai commesso?

Qual è la tipologia di prove che hai sbagliato più frequentemente?

C
R 32 AUTOVALUTAZIONE DELLA 2a PROVA 2 a prova B8 C abcdefg B1 C B11 L B10 C B9 L B7 C B4 L B6 C abcd B5 L B3 C B2 C
L
SÌ NO

C1. Tra le parole che seguono, quale NON è scritta correttamente?

A. Acacie.

B. Schegge.

C. Frange.

D. Faccie.

Fai attenzione alla regola ortografica!

I nomi terminanti in –cia e in –gia mantengono la i al plurale se cia/gia è preceduto da vocale oppure la i è accentata.

Es. camicia camicie farmacia farmacie

Mettiti alla prova!

Trascrivi al plurale le seguenti coppie di parole.

roccia scoscesa

pioggia insistente

bugia pericolosa

camicia stirata

farmacia notturna

Cancella con una X le parole sbagliate e riscrivile correttamente sulla riga sotto.

frangie, cartucce, boccie, facce, traccie, frecce, soce, allergìe

Esercitazione guidata 33 3 a prova

C2. Quale sequenza contiene solo parole scritte correttamente?

A. Acquisto – Nacque – Ricurvo – Soqquadro – Arcuato.

B. Ingeniere – Maniere – Niente – Giunio – Insegnante.

C. Ammobigliato – Emilia – Cavaliere – Milioni – Migliardi.

D. Superficie – Efficente – Igene – Crociera – Beneficenza.

Ricorda le regole.

In generale, vogliono cqu le “famiglie” di acqua e acquistare, più altre parole ancora.

I gruppi di due lettere che rappresentano un solo suono si chiamano digrammi (cioè “doppie lettere”), quelli di tre lettere si chiamano trigrammi (cioè “tre lettere”).

Sono digrammi:

– gn seguito da una vocale (gnomo, montagna, sogno);

– ci seguito dalle vocali a, o, u (camicia, ciocca, ciuffo);

– gi seguito dalle vocali a, o, u (giallo, giudice, giostra).

Sono trigrammi:

– gli seguito da vocale (famiglia, foglio, coniglio).

Mettiti alla prova!

Completa le frasi scegliendo la parola corretta tra le due nelle parentesi.

L’appartamento di Adele è (ammobiliato/ammobigliato).

Non c’è (gniente/niente) di nuovo: tutto è come sempre.

A (giunio/giugno) arriveranno i nonni.

Ha (aquistato/acquistato) delle magliette a un buon prezzo.

L’ (acuedotto/acquedotto) sorge alla periferia della città.

Cancella con una X le parole sbagliate. Poi riscrivile correttamente.

Campagna, sonio, aqquirente, consegnato, bagaglio, annacquato, gilio.

34 Prova C 3 a prova

C3. Scegli e trascrivi sui puntini la forma corretta per completare la frase seguente:

Davide va a scuola con la sua bicicletta nuova; regalata i suoi nonni.

A. gliel’ha.

B. gliel’hanno.

C. glielanno.

D. gliela anno.

Leggi e rifletti.

Marco gioca con il suo trenino: gliel’ha regalato lo zio.

Analizza la forma in grassetto.

Gliel’ha regalato = gli + e + lo + ha regalato

Ricostruiamo la frase:

Lo zio ha regalato il trenino (pronome personale lo) a Marco (pronome personale gli = a lui). La e serve per tenere unite le parti della parola.

Mettiti alla prova!

Nelle frasi che seguono il pronome personale NON è corretto. Correggi dove occorre, riscrivendo il pronome sui puntini nelle parentesi.

Marta richiama la sua cagnolina per dargli ( ) una ciotola di croccantini.

Quando verrà Luigi, le ( ) regalerò un pacchetto di figurine.

Sara gioca con Marco, poi le ( ) offre una bibita fresca.

Scegli la forma corretta per completare le frasi.

GLIEL’HA GLIELA GLIEL’HANNO

chiesta in molti la sua vecchia bicicletta, ma Sandro non la vuole vendere.

La cantina è piena di cianfrusaglie: farai svuotare da Tommaso?

La matita di Luisa è spezzata: rotta la sua sorellina.

Esercitazione guidata 35 3 a prova

C4. In ciascuna riga di testo della tabella c’è un errore. Trova e sottolinea la parola sbagliata, poi riscrivila correttamente.

a La lezzione di musica comincia alle tre del pomeriggio.

b Chi accudira il gatto mentre io sono in vacanza?

c Che cosa ai deciso alla fine?

d Mi piacciono gli animali, soppratutto i cani.

e Ho ritagliato cuaranta quadratini di carta!

f La polizia entrò in azzione quasi subito.

g Che né dite di un piatto di spaghetti?

Ecco alcuni consigli utili per trovare gli errori.

– Leggi attentamente, e ad alta voce, una riga alla volta.

– Ricordati che le parole che terminano in -zione non raddoppiano mai la z.

– Distingui “ai” preposizione articolata da “hai” voce del verbo “avere”.

Mettiti alla prova!

Cancella con una X le parole sbagliate. Poi riscrivi sui puntini la forma corretta.

Sottrazione, a dormito, colazzione, cinquanta, secuenza, cuaranta, cioe

36 Prova C
3 a prova

C5. Quanti NOMI contiene il testo nel riquadro? Sottolineali e indica il numero.

“Chi lavora la terra, chi fa il pescatore, chi sa rapportarsi con la natura per procurarsi nutrimento in maniera rispettosa è una persona da conoscere e ascoltare. Spesso sono ritenuti gli ultimi, i più umili, ma a ben vedere possono insegnarci tanto, spiegarci molto della vita.”

L.Sepúlveda, C. Petrini, Un’idea di felicità, Slow Food Editore

A. Sei.

B. Sette.

C. Otto.

D. Cinque.

Ricordati che in grammatica i nomi servono a indicare le persone, gli animali e le cose che esistono nella realtà o che possiamo immaginare.

Sono nomi: fratello, lupo, giardino, felicità...

Completa la tabella: metti una X per classificare i nomi.

NOMI di persona di animale di cosa

Pescatore

Ginnasta

Prato

Gufo

Pescecane

Giornale

Esercitazione guidata 37
Leggi e rifletti.
3 a prova

C6. In quale frase l’aggettivo qualificativo sottolineato è espresso al grado superlativo relativo?

A. Il mio vicino di casa è una persona gentilissima.

B. Il nostro giardino è più esteso del vostro.

C. Francesco è sicuramente il più simpatico tra i tuoi compagni.

D. Questo esercizio è meno difficile di quello che ho risolto ieri.

Ricorda le seguenti regole.

L’aggettivo qualificativo, oltre a esprimere una qualità di una persona, di un animale o di una cosa, può anche precisare in quale grado tale qualità è posseduta.

Ad esempio:

alto = grado positivo (esprime una qualità in sé per sé);

più alto = grado comparativo di maggioranza meno alto = grado comparativo di minoranza alto quanto = grado comparativo di uguaglianza il più alto = grado superlativo relativo (cioè una qualità è posseduta al massimo o al minimo grado relativamente a un gruppo di persone o cose);

(esprime una qualità stabilendo un confronto tra due termini)

altissimo = grado superlativo assoluto (cioè una qualità è posseduta al massimo grado).

Mettiti alla prova!

Indica nelle frasi il grado dell’aggettivo qualificativo espresso.

Questo frutto è più dolce (grado: ) di quello.

La pineta è molto folta (grado: ): è la più verde (grado: ) di tutto il territorio.

Il bambino è iperattivo (grado: ): è veloce come (grado: ) una trottola!

Questa stanza è meno luminosa (grado: ) di quella.

38
Prova C 3 a prova

C7. Che cosa indica l’aggettivo indefinito sottolineato nella frase: “Qualunque decisione tu voglia prendere, per me andrà bene”?

A. Una quantità determinata.

B. Una quantità indeterminata.

C. Una qualità indeterminata.

D. Una qualità determinata.

1. In Italia si producono molti formaggi. Che cosa indica l’aggettivo indefinito (in grassetto)?

Una quantità indefinita (non numerabile) di formaggi. Una qualità indefinita dei formaggi prodotti.

2. Qui si vende qualsiasi tipo di formaggio prodotto in Italia. Che cosa indica l’aggettivo indefinito (in grassetto)?

Una qualità indefinita dei formaggi. Una quantità indefinita (non numerabile) di formaggi.

Mettiti alla prova!

Indica se nelle seguenti frasi l’aggettivo indefinito indica la quantità o la qualità.

Alcuni bambini frequentano un corso di nuoto. ( )

Qualunque gioco tu voglia fare, esci all’aperto! ( )

Certe domande dovresti farle alle persone giuste! ( )

Hai mangiato troppe caramelle: non esagerare con i dolciumi! ( )

Quindi gli aggettivi indefiniti possono indicare la quantità o la qualità riferite a persone, animali o cose.

Esercitazione guidata 39
Rifletti.
3 a prova

C8. In quale frase è presente un pronome interrogativo?

A. Chi ha usato le tempere?

B. Che bella idea!

C. Quale pianta sopravvive al gelo?

D. Che pasticcio!

Leggi e rifletti.

Ricorda che un pronome “sta al posto di un nome”, non lo accompagna. Un pronome interrogativo si trova sempre in una frase interrogativa.

Mettiti alla prova!

Nelle frasi che seguono sottolinea il pronome esclamativo o interrogativo. Chi vedo! Quanto tempo è passato dall’ultima volta che ci siamo incontrati?

Quanti vorrebbero avere una biblioteca come la tua!

Ma che mi dici?

Non so quale scegliere!

Inserisci il pronome adatto.

A lo dici!

mi tocca fare per riparare il guasto!

Non sono tutti tuoi quei fumetti? Allora di sono? ho speso! Quando lo saprà la mamma!

40
Prova C 3 a prova

C9. Indica se ciascun nome inserito nella tabella è ALTERATO, DERIVATO oppure COMPOSTO. Fai la tua scelta mettendo una X nella colonna giusta.

ALTERATO DERIVATO COMPOSTO

a nevaio

b mazzolino

c grattacapo

d corrimano

e bocconcino

f fioritura

g medicastro

Ricorda che:

– un nome derivato prende origine da un altro nome (nome primitivo); ad esempio: giornale deriva da giorno;

– un nome alterato esprime particolari sfumature qualitative del significato della parola primitiva; ad esempio: casa, casina, casetta, casona, casaccia;

– un nome composto è formato dall’unione di due o più parole; ad esempio: tagliaerba, palcoscenico, pescecane.

Mettiti alla prova!

Indica con D i nomi derivati, con A gli alterati, con C i composti.

fiorellino ( ) gior nalaio ( )

portaerei ( )

grattacielo ( )

saliera ( ) occhiata ( )

occhietto ( ) biancospino ( )

sottopassaggio ( ) ricettina ( )

Esercitazione guidata 41
3 a prova

C10. Nella frase “Giulia sta studiando storia nella sua camera: lasciatela tranquilla!”, a quale parola si riferisce il pronome personale sottolineato?

A. Storia.

B. Giulia.

C. Camera.

D. Tranquilla.

Ricorda che:

I pronomi personali complemento possono essere uniti graficamente a una parola.

Mettiti alla prova!

Cerchia i pronomi personali “uniti” a un’altra parola.

Se vedi Marta salutala da parte mia!

Marco ha poche figurine: regalagli le tue “doppie”.

Mandaci una fotografia dal luogo dove stai trascorrendo le vacanze.

Abbracciale da parte mia!

Trasforma i pronomi, come nell’esempio.

Scrivigli una lunga lettera spiegando quello che è successo. (gli = a lui)

Vorrei chieder ti di accompagnar mi a casa. ( = ) ( = )

Scusaci per essere arrivati in ritardo! ( = )

Leggigli uno dei tuoi racconti! ( = )

Volevo ringraziar vi per il dono. ( = )

42
Prova C 3 a prova

C11. Quale, tra le frasi che seguono, è corretta?

A. Le mie compagne gioca a palla nel cortile.

B. La città è illuminate.

C. Anna e sua madre vanno a cena fuori: l’ha invitate le amiche.

D. La bottiglia è sul tavolo: ce l’ha messa Pietro.

Ricorda!

Le parti variabili di una frase devono concordare tra di loro nel genere e nel numero.

Esempio:

la bambina allegra – il bambino allegro – le bambine allegre – i bambini allegri Anche il verbo deve concordare con il soggetto.

Esempio:

I ragazzi giocano a palla. – Un ragazzo gioca a palla. Così l’aggettivo (che accompagna il nome) e il pronome (che lo sostituisce).

Scrivi al posto dei puntini la parte del discorso che concorda con il resto della frase.

Giuliana (ha vinto – hanno vinto) una bellissima bicicletta.

Carlo e Lucia (mangiò – mangiarono) una buonissima insalata.

Le (simpatici – simpatiche) sorelle di Luca hanno preparato una torta al cacao.

(Tutte – Tutti) i bambini amano partecipare alle feste.

Trova gli errori (sottolinea le parole sbagliate) e riscrivi correttamente le frasi.

I cuccioli abbaia festosamente al piccolo Giorgio.

Prima di uscire controlla che le tue scarpe siano puliti.

Esercitazione guidata 43
3 a prova

C12. Quante frasi semplici ci sono nel brano che segue? Sottolineale prima di rispondere.

Il bambino era in casa, solo. La mamma e il papà erano usciti. Lui stava alla finestra, con gli occhi spalancati: il buio era molto buio...

adatt. da R. Piumini, F. Altan, Mi leggi un’altra storia?, Einaudi Ragazzi

A. Cinque.

B. Quattro.

C. Sei.

D. Tre.

Ricorda che:

La frase semplice o minima costituisce la porzione più piccola di un testo dotata di significato. Essa è composta da un soggetto e un predicato

Ad esempio:

– Tobia, il cane di mia zia Alice, dorme ai piedi della poltrona.

Mettiti alla prova!

Nei testi che seguono sottolinea la frase minima.

Il ciliegio nel giardino è fiorito da qualche giorno.

L’auto della mamma è parcheggiata ai bordi della strada.

I biscotti allo zenzero sono deliziosi.

Nella borsa della mamma Tommaso trova delle dolcissime gelatine.

Sottolinea il soggetto e il predicato nelle frasi che seguono.

Il gatto si arrampica sulla pianta del pesco.

Lungo il margine del sentiero cresce il biancospino. Sara ha disegnato un mazzo di fiori coloratissimi.

44
Prova C 3 a prova

C13. Completa la tabella indicando per ciascuna frase il soggetto e il predicato.

SOGGETTO PREDICATO

a Naviga la barca verso il porto.

b Questo libro te l’ha prestato Giulio?

c

Alla fine della gita, l’insegnante salutò gli alunni e le loro famiglie.

d Chi le ha detto di entrare?

e Quando Giulia vedrà sua madre?

Ricorda che:

– Il soggetto è l’elemento (persona, animale o cosa) di cui si parla nella frase.

Ad esempio: Il sole scalda.

– Il predicato è l’elemento della frase che “dice” (predica) qualcosa a proposito del soggetto.

Ad esempio: La bambina corre.

Mettiti alla prova!

Nelle frasi che seguono cerchia il predicato.

I vigili del fuoco hanno aiutato il gatto Tobia a scendere dall’albero.

Giacomo ha acquistato una nuova sella per la sua bicicletta.

La camera di Marta è luminosa e ordinata.

Corrono i bambini nel prato.

Tu risolvi facilmente i problemi di geometria.

Esercitazione guidata 45
3 a prova

C14. Inserisci nel testo che segue la punteggiatura corretta.

In una gelida sera d’inverno un corvo stava sorvolando la campagna innevata Quel giorno non aveva ancora trovato nulla da mangiare e aveva molta fame

Una famigliola si era appena riunita per la cena e il corvo triste e affamato rimase un po’ a guardarla, poi volò via singhiozzando

Dove posso andare pensò Dove posso trovare un posto per dormire

Ed ecco che in mezzo al campo vide uno spaventapasseri Lo raggiunse e si appollaiò sulla sua spalla stringendosi alla sua testa di paglia per scaldarsi un po’

Ah, com’è dura la vita in inverno pensò il corvo e chiuse gli occhi

Ricorda che:

– Il punto fermo si utilizza alla fine di una frase di senso compiuto: indica una pausa lunga.

La giornalista ha intervistato uno scrittore famoso.

– La virgola indica una pausa breve all’interno del discorso.

L’auto percorse lentamente tutta la via, svoltò a destra, si fermò per dare la precedenza, proseguì fino a scomparire alla vista.

– I due punti introducono un elenco, una spiegazione, un discorso diretto.

Al supermercato ho acquistato: il pane, la pasta, il riso, la frutta.

Marta aveva ragione: il gatto entrato furtivamente in casa era proprio Meo.

Giorgio disse: “Vi aspetto alle cinque a casa mia.”

– Le virgolette o la lineetta hanno lo scopo di aprire e chiudere il discorso.

– Ma come? – fece Felix l’orsetto. – Non ci stiamo neppure muovendo!

Le virgolette si usano anche per delimitare un titolo, ad esempio “La barca dei sogni” e per evidenziare il significato di una parola, ad esempio nella frase: La mia mamma è “mitica”.

Oppure per segnalare una parola usata eccezionalmente. Ad esempio nella frase: Vieni qua adorato “gattaccio”!

46
Prova C 3 a prova
E. Moser, La barca dei sogni, Einaudi Ragazzi

Ricordi il titolo della lettura di questa prova? SÌ NO

Se sì, scrivilo sui puntini qua sotto:

Come ti è sembrata la 3a prova?

Facile Non sempre facile Abbastanza difficile Difficile

Ora scopri i quesiti che hai sbagliato e la tipologia dei tuoi errori. Osserva la legenda e indica con una X i quesiti errati.

Quanti errori hai commesso?

Qual è la tipologia di prove che hai sbagliato più frequentemente?

47
AUTOVALUTAZIONE DELLA 3a PROVA
O R M C14 O C12 M abcdefg C4 O abcdefg C9 M abcde C13 M C10 M C11 M C8 M C6 M C7 M C5 M C2 O C3 O C1 O O ortografia R
M morfosintassi
riflessione sulla lingua italiana
3 a prova

IL CANE PARLANTE

C’è gente che i cani li compra. C’è chi li riceve in regalo. E c’è chi ne diventa schiavo, per così dire. Voglio raccontarvi quel che accadde ai Roper... nel caso che i vostri genitori decidano di prendere un cane dal Canile cittadino.

Il signor Roper preferiva prenderne uno al Canile perché non vedeva motivo di sborsare fior di quattrini per qualcosa che si poteva avere gratis.

La signora Roper pensava sarebbe stato carino procurare un tetto a un povero cagnolino abbandonato. Quanto a Paul, che aveva nove anni, non si curava di dove venisse il cane, pur di averne uno. Desiderava da secoli un cane, e ora che si erano trasferiti in una villetta isolata, fuori città, suo padre aveva finalmente accettato l’idea.

Un cane da guardia, questo cercava il signor Roper: un utile, pratico, efficiente cane da guardia.

Il Canile straripava di cani d’ogni razza e misura. Saltavano contro i reticolati, abbaiando, scodinzolando e scalmanandosi tutti insieme.

Il custode indicò ai Roper diversi esemplari promettenti: uno spaniel marrone, tutto zampe e orecchie; un collie dall’aria distinta; un bastardino molto plebeo e dal latrato penetrante. I Roper camminarono su e giù lungo il reticolato, osservandoli.

La signora Roper, che aveva un debole per bestie e bambini, li accarezzava e li coccolava e permetteva loro di leccarle le mani.

Paul cominciò a fare amicizia con un agitatissimo cucciolo giallo.

– Ehi...!

Paul si guardò intorno.

– Ehi, tu...!

I genitori erano dall’altra parte del cortile e discutevano di un terrier. Il custode si era allontanato. Non era stato nessuno di loro, a parlare. E va anche detto che non si trattava – Paul lo capì all’istante – di una voce normale. Era, come dire, una voce nella testa... a tu per tu, invisibile, come un telefono mentale. Ma aveva pronunciato parole semplici e comuni. E in tono decisamente autoritario.

Paul guardò attentamente i cani. Erano tutti in agitazione, tranne un’indefinibile creatura marrone con un mozzicone di coda che se ne stava ben piantata oltre la rete, e lo fissava.

Paul lanciò un’occhiata ai genitori: non guardavano dalla sua parte.

Ricambiò lo sguardo del cane marrone.

– Hai detto qualcosa? – domandò sentendosi molto sciocco.

Prova A 48 4 a prova 5 10 15 20 25 30 35

– Esatto – ribatté il cane. – Vivi in una villetta o in un appartamento?

– In una villetta. In campagna.

– Riscaldamento centrale? Giardino?

– Sì. Senti, com’è che…

Il cane non gli badò.

– Si può fare. Fa’ venire qui i tuoi vecchi e io farò il mio numero: il povero cagnetto abbandonato. Funziona sempre.

– Ci riescono tutti? – chiese Paul indicando gli altri cani. – A parlare, voglio dire...

– Certo che no – sbuffò il cane marrone con aria di sufficienza. – Plebaglia, ecco cosa sono.

Nella personalità di quel cane c’era un che di sgradevole, ma suo malgrado Paul ne era affascinato.

Esercitazione simulata 49 4 a prova 40 45
P. Lively, Alieni a lieto fine, Salani

A1. Rileggi la parte di testo nel riquadro.

C’è gente che i cani li compra. C’è chi li riceve in regalo. E c’è chi ne diventa schiavo, per così dire.

Le parole sottolineate si riferiscono tutte allo stesso vocabolo. Quale?

A. Gente.

B. Cani.

C. Regalo.

D. Schiavo.

A2. Che cosa esprime il testo nel riquadro del quesito A1?

A. L’opinione della signora Roper.

B. L’opinione del signor Roper.

C. L’opinione dell’autrice.

D. L’opinione dei cani.

A3. Per quale motivo l’autrice dichiara di voler raccontare questa storia ai lettori?

A. Vuole incoraggiarli a prendere un cane.

B. Vuole spingerli a diventare volontari in un canile.

C. Vuole far capire a tutti che i cani sono fedeli all’uomo.

D. Vuole metterli in guardia, in modo ironico, dagli imprevisti a cui andrebbero incontro prendendo un cane.

Prova A 50
4 a prova

A4. Leggi la parte di testo nel riquadro.

Il signor Roper preferiva prenderne uno al Canile perché non vedeva motivo di sborsare fior di quattrini per qualcosa che si poteva avere gratis. La signora Roper pensava sarebbe stato carino procurare un tetto a un povero cagnolino abbandonato. 4 a

Il signor Roper e la signora Roper hanno un’opinione differente riguardo all’adozione di un cane.

Quali sono le loro opinioni? Completa le frasi.

a – Il signor Roper vuole prendere un cane perché

b – La signora Roper vuole prendere un cane perché

A5. Quale fatto permette al giovane Paul di avere finalmente un cane?

A. La famiglia si trasferisce in una casa adatta a ospitare un cane.

B. Il signor Roper decide di spendere del denaro per l’acquisto di un cane.

C. Nel Canile i cani sono troppi.

D. La signora Roper convince il marito ad acquistare un cane.

A6. Nella frase “Un cane da guardia, questo cercava il signor Roper: un utile, pratico, efficiente cane da guardia”, quale funzione ha il segno di punteggiatura (:) sottolineato?

A. Introduce un elenco di qualità riferite ai cani in generale.

B. Introduce un discorso diretto.

C. Introduce una spiegazione generale del racconto.

D. Introduce una spiegazione riferita alla scelta fatta dal signor Roper.

Esercitazione simulata 51
prova

A7. Nella frase “Il Canile straripava di cani d’ogni razza e misura”, che significato ha la parola sottolineata?

A. Tutti i cani hanno un posto nel Canile.

B. I cani vengono mostrati ai visitatori del Canile.

C. I cani corrono al di là della recinzione del Canile.

D. I cani stanno stretti nel Canile perché sono troppo numerosi.

A8. Leggi la parte di testo nel riquadro.

Il custode indicò ai Roper diversi esemplari promettenti: uno spaniel marrone, tutto zampe e orecchie; un collie dall’aria distinta; un bastardino molto plebeo e dal latrato penetrante. I Roper camminarono su e giù lungo il reticolato, osservandoli. La signora Roper, che aveva un debole per bestie e bambini, li accarezzava e li coccolava e permetteva loro di leccarle le mani.

Completa la tabella. Per ogni riga indica con una X se l’informazione è PRESENTE o NON PRESENTE nel testo oppure se SI RICAVA dal testo stesso.

Informazione È presente Non è presente Si ricava

a

L’autrice ci fornisce un elenco di tutti i cani presenti nel canile.

b Le caratteristiche dei cani riguardano il loro aspetto fisico e il loro carattere.

c Lo spaniel è snello.

d Il collie ha un portamento elegante.

e L’autrice attribuisce al bastardino delle caratteristiche negative.

f

I Roper sono interessati a trovare un cane da portare a casa.

Prova A 52
4 a prova

A9. Che cosa accade di straordinario a Paul da un certo punto in poi del racconto?

A. Rimane solo.

B. Inizia a parlare con un cane.

C. Vede i cani che si agitano.

D. Si accorge di un cane di colore marrone.

A10. Come puoi spiegare la frase “Era, come dire, una voce nella testa... a tu per tu, invisibile, come un telefono mentale”?

A. La voce proviene dal cane, che si rivolge direttamente al ragazzo.

B. Paul parla al telefono con il cane.

C. Paul sente la voce nella sua mente appartenente a qualcuno che non è visibile, con cui entra in contatto.

D. Uno sconosciuto telefona a Paul imitando il verso di un cane.

A11. Leggi la parte di testo nel riquadro formata da due frasi.

Ma aveva pronunciato parole semplici e comuni. / E in tono decisamente autoritario.

a – Qual è il soggetto della prima frase?

A. Paul.

B. La voce (non si sa ancora da dove provenga).

C. Il custode.

D. Il cane.

b – Quale predicato verbale è sottointeso nella frase sottolineata?

Esercitazione simulata 53
4 a prova

A12. Leggi la parte di testo nel riquadro.

Paul guardò attentamente i cani. Erano tutti in agitazione, tranne un’indefinibile creatura marrone con un mozzicone di coda che se ne stava ben piantata oltre la rete, e lo fissava.

Paul lanciò un’occhiata ai genitori: non guardavano dalla sua parte. Ricambiò lo sguardo del cane marrone.

La tabella contiene delle affermazioni. Indica se sono vere o false.

a I cani del Canile sono tutti tranquilli, tranne uno.

b Uno di questi cani ha un aspetto strano.

c Tra Paul e il cane marrone non c’è alcuna barriera.

d Tra Paul e il cane marrone c’è già un’intesa fatta di sguardi.

A13. Rileggi il dialogo tra Paul e il cane. Quale dei due personaggi ti sembra stupito e dubbioso rispetto a ciò che sta accadendo?

Il personaggio stupito e dubbioso è

Prova A 54
Vero Falso
4 a prova

A14. Immagina che il cane marrone esprima la sua opinione sui fatti narrati nella storia.

Tenendo conto di ciò che hai letto nell’intero racconto, che cosa potrebbe dire il cane?

Esercitazione simulata 55
A.
4 a prova
C. B. D.

Ricordi il titolo della lettura di questa prova?

Se sì, scrivilo sui puntini qua sotto:

Come ti è sembrata la 4a prova?

Facile Non sempre facile Abbastanza difficile Difficile

Ora scopri i quesiti che hai sbagliato e la tipologia dei tuoi errori.

Osserva la legenda e indica con una X i quesiti errati.

C leggere e comprendere un testo

L comprendere il significato di parole ed espressioni

R riflessione sulla lingua italiana

Quanti errori hai commesso?

Qual è la tipologia di prove che hai sbagliato più frequentemente?

C L R 56 AUTOVALUTAZIONE DELLA 4 a PROVA A14 C A13 C ab A11 R abcd A12 C abcdef A8 C A10 C A9 C A7 L A5 C A6 C ab A4 C A3 C A2 C A1 C
SÌ NO
4 a prova

I neon erano bruciati e l’ingresso era quasi completamente al buio, ma, mentre mi accingevo a salire la prima rampa, notai nell’oscurità un paio di puntini luminosi che mi fissavano. Poi udii un miagolio sommesso e capii al volo di cosa si trattava. Avanzai a tentoni finché notai, sullo zerbino di uno degli appartamenti a pianterreno, una palla di pelo rossiccio. Sono cresciuto in mezzo ai gatti e ho sempre avuto un debole per loro. Quando riuscii a dargli un’occhiata più attenta, capii che si trattava di un giovane maschio. Sembrava a suo agio in quell’androne squallido e buio e a giudicare dal modo in cui mi stava scrutando, con quegli occhietti curiosi e attenti, si sarebbe detto che ero stato io a invadere il suo territorio e non il contrario. Decisi allora di accarezzarlo sul collo. Lui sembrava gradire le attenzioni e cominciò a strofinare la testa contro le mie gambe. Mentre continuavo ad accarezzarlo, mi resi conto che era malconcio: in alcuni punti il pelo era rado e in altri lasciava il posto a delle chiazze di pelle nuda. Quel micio aveva chiaramente bisogno di un pasto abbondante e, a giudicare dal modo in cui faceva le fusa, anche di una buona dose di cure amorevoli e di affetto.

– Povero piccolo, dev’essere randagio. Non ha il collare ed è tutto pelle e ossa – dissi a Belle che mi stava aspettando pazientemente ai piedi delle scale. Mi conosceva bene e sapeva della mia passione per i gatti.

– No, James, non puoi portarlo via – ribatté, mentre mi si avvicinava. – Non può essere arrivato qui per caso, probabilmente appartiene a qualcuno che abita nel condominio. Forse sta solo aspettando che torni a casa il suo padrone e lo faccia entrare.

Dovetti ammettere che Belle aveva ragione. La mattina seguente scesi le scale e trovai che il gatto era ancora accoccolato sullo zerbino, immobile, come se nelle ultime dodici ore non si fosse spostato di un centimetro.

Decisi che la storia era andata avanti fin troppo per i miei gusti, così bussai alla porta dell’appartamento determinato a parlare chiaro con i padroni di casa: se quel micio era loro, be’, non era certo quello il modo di trattarlo. Mi aprì la porta un tizio con la barba sfatta, in maglietta e pantaloni della tuta, con tutta l’aria di chi si è appena svegliato, nonostante fosse pomeriggio inoltrato.

– Mi dispiace disturbarti, amico, ma questo gatto è tuo? – gli chiesi. L’uomo mi guardò storto, come se mi considerasse completamente matto.

– Quale gatto? – rispose, poi abbassò gli occhi e solo allora scorse il micio appallottolato sul suo zerbino.

Esercitazione simulata 57 5 10 15 20 25 30
PALLA DI PELO 5 a
prova

– Certo che no! – esclamò stringendosi nelle spalle come se la cosa non lo riguardasse. – Io non c’entro niente.

– Ma sono giorni che sta davanti a casa tua!– insistetti, ricevendo in cambio un’occhiata inespressiva.

– Davvero? Avrà sentito odore di cibo. Comunque te lo ripeto, io con questo gatto non ho niente a che vedere. E ora lasciami in pace. Rientrò in casa sbattendosi la porta alle spalle. Non volevo perdere altro tempo e presi immediatamente una decisione.

– Okay amico, ora ce ne andiamo via insieme – dissi mentre con la mano cercavo nello zaino la scatola dei biscotti. La portavo sempre con me e la tiravo fuori quando volevo dare un dolcetto ai cani o ai gatti che mi si avvicinavano mentre suonavo in strada.

A quel rumore, il micio si alzò di scatto e venne verso di me.

Si muoveva a fatica, trascinando leggermente una zampina posteriore, così gli lasciai tutto il tempo per salire le cinque rampe di scale. Poco dopo eravamo al sicuro dentro il mio appartamento che, a essere sinceri, non era particolarmente accogliente. A parte il televisore, c’erano soltanto un divano letto usato, un materasso, un vecchio frigorifero, un forno a microonde, un bollitore e un tostapane. Niente fornello. Senza contare le pile di libri e di DVD e un mucchio di cianfrusaglie.

Appena il micio prese confidenza con il nuovo ambiente, si diresse immediatamente in cucina. Evidentemente era il luogo che gli interessava di più.

Tirai fuori dal frigo la bottiglia del latte, gliene versai un po’ in una scodella e lo allungai con dell’acqua. A differenza di quanto tutti credono, il latte non va benissimo per i gatti adulti, generalmente intolleranti al lattosio. Il mio nuovo ospite svuotò la ciotola alla velocità della luce. Mi ricordai che avevo ancora un avanzo di tonno che mescolai a qualche biscotto sbriciolato, preparando una sorta di pappa che il mio nuovo ospite divorò in men che non si dica.

– Povero micio, avevi proprio una gran fame – gli sussurrai provando una struggente tenerezza.

Trascorse buona parte della giornata acciambellato in quello che ormai era diventato il suo posto preferito, vicino al calorifero; di tanto in tanto gironzolava per l’appartamento, saltando sui mobili e facendosi le unghie su tutto quello che gli capitava a tiro. Sebbene all’inizio l’avesse ignorato, adesso il manichino nell’angolo esercitava su di lui una sorta di attrazione fatale. Per quanto mi riguardava, poteva giocare e divertirsi come più gli pareva e piaceva, tanto in casa non c’era nulla di prezioso da considerarsi off limits!

Prova A 58 35 40 45 50 55 60 65 70
5 a prova

Sicuramente il mio giovanotto aveva in corpo un sacco di energia repressa. Quando a un certo punto mi avvicinai per accarezzarlo, fece un balzo come per attaccarmi, poi iniziò a soffiare e a graffiare come un pazzo. Per poco non mi ferì la mano. – Ehi amico, adesso calmati – lo invitai, sollevandolo in aria a una distanza di sicurezza per poi appoggiarlo nuovamente a terra. Ovviamente non potevo esserne certo al cento per cento, ma qualcosa mi diceva che quel gatto non apparteneva a nessuno e viveva per strada.

Trascorremmo così il resto della serata: io davanti alla televisione e lui vicino al calorifero, ogni tanto lo spiavo di nascosto e mi sembrava di cogliere sul suo bel muso un’espressione soddisfatta. Quando mi alzai dal divano per andare a letto, mi seguì fino in camera, poi si appallottolò ai miei piedi, in fondo al materasso. Non saprei spiegare perché, ma mentre lo sentivo fare le fusa nell’oscurità del mio appartamento provai una sensazione di gioia, come non mi succedeva più da anni. Forse dipendeva dal fatto che finalmente qualcuno mi teneva compagnia, cosa che negli ultimi tempi mi era capitato di rado.

Esercitazione simulata 59 75 80 85
5 a prova
adatt. da J. Bowen, A spasso con Bob, Sperling & Kupfer

A1. Nella parte introduttiva del racconto (dalla riga 1 alla riga 5), il narratore si accorge della presenza del gatto ancora prima di vederlo realmente. Da che cosa lo capisce? Metti una X per ogni riga.

Il narratore… SÌ NO

a vede un’ombra ai piedi della prima rampa di scale.

b vede due puntini luminosi che lo fissano.

c sente un debole miagolio.

d inciampa in qualcosa di morbido sullo zerbino del proprio appartamento.

A2. A quale parola del testo (tra la riga 1 e la riga 5) corrisponde la definizione nel riquadro?

Parte di una scala formata da una serie continua di gradini compresa tra un pianerottolo e l’altro.

A. Neon.

B. Sommesso.

C. Rampa.

D. Tentoni.

Prova A 60
5 a prova

A3. Nella frase “Sono cresciuto in mezzo ai gatti e ho sempre avuto un debole per loro” che cosa significa la frase sottolineata?

Il protagonista del racconto

A. detesta i gatti.

B. è sensibile al pelo dei gatti.

C. pensa siano animali di cui diffidare.

D. preferisce i gatti agli altri animali.

A4. Quali sono le caratteristiche del gatto di cui si parla nel racconto? Rileggi il testo dalla riga 5 alla riga 10. Poi metti una X per ogni riga di testo, indicando se le affermazioni sono vere o false.

ll gatto del racconto... Vero Falso

a ha il pelo rosso.

b è un maschio adulto.

c si è adattato a vivere nell’androne dell’edificio.

d ha un’espressione curiosa e attenta.

e è intimidito dalla presenza di un essere umano.

A5. Come reagisce il gatto quando il protagonista lo accarezza sul collo? .

Esercitazione simulata 61
5 a prova

A6. Rileggi dalla riga 11 alla riga 15. Di che cosa ha bisogno principalmente il gatto?

A. Vuole essere accarezzato.

B. Non ha alcuna necessità: i gatti sanno sempre come cavarsela da soli.

C. Chiede a suo modo carezze e un pasto abbondante.

D. Necessita di un’energica spazzolata al pelo.

A7. Perché Belle è contraria che il ragazzo prenda con sé il micio?

A. La ragazza è convinta che il micio appartenga a un inquilino del condominio.

B. Non sopporta i gatti randagi.

C. Pensa sia troppo costoso sfamare un gatto così magro.

D. Pensa che la sua casa non sia adatta per ospitare un animale.

A8. Leggi il testo nel riquadro.

La mattina seguente scesi le scale e trovai che il gatto era ancora accoccolato sullo zerbino, immobile, come se nelle ultime dodici ore non si fosse spostato di un centimetro. Decisi che la storia era andata avanti fin troppo per i miei gusti, così bussai alla porta dell’appartamento determinato a parlare chiaro con i padroni di casa: se quel micio era loro, be’, non era certo quello il modo di trattarlo.

Metti in ordine, numerando da 1 a 4, le sequenze del paragrafo.

A. Per dodici ore il gatto è rimasto accoccolato sullo zerbino.

B. James scende le scale.

C. James bussa alla porta dell’appartamento.

D. James è deciso a risolvere il problema.

Prova A 62
5 a prova

A9. Com’è una “barba sfatta” (riga 30)?

È una barba

A. sporca.

B. rada.

C. non curata.

D. lunghissima.

Comunque te lo ripeto, io con questo gatto non ho niente a che vedere

a – A chi si rivolge il tizio che apre la porta?

b – Quale altra frase puoi scrivere al posto di quella sottolineata?

Ripeto che

A. non vedo alcun gatto.

B. non mi piacciono i gatti.

C. il gatto non mi appartiene.

D. mi sento responsabile del gatto.

Esercitazione simulata 63
A10. Rileggi la parte di testo nel riquadro.
5 a prova

A11. Rileggi il testo dalla riga 49 alla riga 50. Che cosa si dice dell’appartamento del protagonista? .

A12. Rileggi il testo dalla riga 49 alla riga 55. Poi indica nella tabella il tipo di informazioni contenute nel testo. Metti una X per ogni riga.

Informazione

a

Il narratore abita in un appartamento situato a un piano alto dell’edificio.

b L’appartamento è un monolocale.

c

L’arredamento è essenziale e povero.

d Il narratore non mangia in modo sano.

e Il narratore ama leggere e ascoltare la musica.

f L’appartamento è in disordine.

È presente nel testo Non è presente nel testo Si intuisce leggendo il testo

Prova A 64
5 a prova

A13. Nel testo si dice che il gatto “non apparteneva a nessuno e viveva per strada”. Perché il protagonista ha questa convinzione?

Il gatto

A. è pieno di energie.

B. gironzola per l’appartamento saltando sui mobili.

C. manifesta una certa aggressività soffiando e graffiando furiosamente.

D. si fa le unghie su tutto quello che gli capita a tiro.

A14. Quali segnali positivi manda il gatto a James (dalla riga 78 alla riga 83)? Completa il testo.

Mentre dorme accanto al termosifone, il gatto ha un’espressione

A15. Indica quali, tra le seguenti idee, si possono ricavare dal racconto. Metti una X per ogni riga.

Poi segue James quando va a dormire, si ai suoi piedi e fa le Si può ricavare Non si può ricavare

a L’abbandono degli animali è un problema sociale.

b Anche gli animali hanno diritto a essere curati e amati.

c Prendersi cura di un animale fa bene all’umore delle persone.

d Un animale randagio potrebbe diventare pericoloso per l’essere umano.

Esercitazione simulata 65
5 a prova

La popolazione ateniese occupava un territorio equivalente all’estensione di una moderna cittadina di provincia.

La metà di questa popolazione viveva nei centri urbani di Atene e del porto del Pireo. L’altra metà viveva sparsa in villaggi. Probabilmente i cittadini maschi non superarono mai i 40 o 50 mila, e a volte scesero molto al di sotto di questa cifra, ad esempio quando Atene fu decimata dalla pestilenza dal 430 a.C. al 426 a.C. In tutta la Grecia vivevano 250000/300000 persone.

Gli Ateniesi, concentrati in agglomerati residenziali così piccoli, comunicavano facilmente tra di loro, favoriti anche dall’ambiente mediterraneo, che predispone ancora oggi alla vita all’aperto.

In Grecia si comunicava soprattutto attraverso la parola parlata, non scritta. Le informazioni sugli affari pubblici venivano diffuse dall’araldo, dagli annunci esposti al pubblico, dalle chiacchiere e dalle voci, attraverso l’Assemblea del popolo.

La democrazia ateniese era diretta, non rappresentativa: ogni cittadino poteva partecipare all’Assemblea, esprimendo la propria idea sulla guerra e sulla pace, sulla finanza, sui trattati, sulla legislazione, sulle opere pubbliche. L’Assemblea era una riunione di massa all’aperto formata da migliaia di cittadini di età superiore a 18 anni. Si riuniva frequentemente nel corso dell’anno, almeno quaranta volte, e generalmente raggiungeva l’accordo sul punto in discussione con un dibattimento che durava un solo giorno e a cui tutti potevano prendere parte salendo sulla tribuna. La decisione finale era raggiunta mediante il semplice voto di maggioranza dei presenti.

La parte amministrativa dell’attività di governo era distribuita tra un gran numero di cariche annuali e un Consiglio di 500 membri, quasi tutti scelti mediante sorteggio e di durata limitata a una o due annualità.

Verso la metà del V secolo a.C. la maggioranza dei titolari delle cariche percepiva una piccola diaria di ammontare minore del normale compenso giornaliero di un muratore o di un carpentiere specializzato.

Numerosi erano gli schiavi – in genere prigionieri di guerra ma non solamenteesclusi dal demos, cioè dall’insieme dei cittadini che godevano dei diritti politici.

L’istruzione non riguardava la popolazione femminile e, comunque, era piuttosto modesta anche tra i cittadini maschi appartenenti alle classi sociali meno abbienti, come contadini, bottegai e artigiani.

Atene, considerata il primo esempio di democrazia della storia, escludeva dalla

66 Prova B 5 10 15 20 25 30
5 a prova
LA POPOLAZIONE DI ATENE

partecipazione politica la gran parte della popolazione: minori, donne (anche quelle discendenti da cittadini ateniesi), schiavi (compresi coloro che avevano ricevuto la libertà), e infine i residenti stranieri.

Erano inoltre esclusi dal diritto di voto i cittadini i cui diritti erano stati sospesi, ad esempio per il mancato pagamento di un debito nei confronti della città.

L’Assemblea cittadina poteva conferire la cittadinanza ateniese anche a persone provenienti da altre città.

B1. Quali informazioni nella tabella appartengono al testo che hai letto? Metti

X per ogni riga di testo.

Informazioni contenute nel testo

a La popolazione ateniese era equamente distribuita tra i centri urbani e i villaggi limitrofi.

b Si preferiva comunicare a voce.

c La democrazia ateniese era diretta perché una parte dei cittadini poteva esprimere la propria opinione durante l’Assemblea.

d Tutti gli abitanti di Atene partecipavano alla vita politica.

e I titolari delle cariche pubbliche non percepirono mai del denaro per il loro lavoro.

f Contadini, bottegai e artigiani non erano istruiti come i cittadini maschi delle classi sociali più ricche.

g Non si poteva essere esclusi dalla cittadinanza per un debito non pagato.

Esercitazione simulata 67
una
35 40
adatt. M. I. Finley, La democrazia degli antichi e dei moderni, Laterza
SÌ NO
5 a prova

B2. Leggi il testo nel riquadro.

Probabilmente i cittadini maschi non superarono mai i 40 o 50 mila, e a volte scesero molto al di sotto di questa cifra, ad esempio quando Atene fu decimata dalla pestilenza dal 430 a.C. al 426 a.C.

a – Per quanto riguarda i cittadini maschi, qual era la tendenza della popolazione?

La popolazione maschile tendeva a scendere, non a salire. La popolazione maschile tendeva a rimanere stabile.

b – Che cosa avvenne nella seconda metà del V secolo a.C.?

A. Atene perse gran parte dei suoi abitanti per un’epidemia di peste.

B. Atene venne interamente distrutta da un attacco nemico.

C. Atene fu attaccata dai pirati.

D. Atene perse pochissimi abitanti per un’epidemia di peste.

B3. Quale definizione corrisponde all’espressione “agglomerati residenziali”? (riga 8)

A. Insiemi di città.

B. Gruppi di persone che discutono un argomento.

C. Insiemi di edifici che formano un centro abitato.

D. Insiemi di appartamenti a “condominio”.

B4. Che cosa significa il termine “legislazione”? (riga 16)

A. Insieme delle persone che scrivono le leggi.

B. Insieme dei cittadini dell’Assemblea popolare.

C. Insieme di leggi valide solo in tempo di guerra.

D. Insieme delle leggi di uno Stato.

68
Prova B 5 a prova

B5. Rileggi dalla riga 14 alla riga 22. Poi riassumi le informazioni completando il seguente testo. (Aiutati con le parole nel riquadro)

diciotto – Assemblea – diretta – accordo – riuniva dibattimento – migliaia – rappresentativa

La democrazia ateniese era , non .

I cittadini si riunivano in un’ , formata da di persone, di età superiore ai anni.

Si almeno quaranta volte l’anno e il per raggiungere l’ sul punto in discussione di solito durava un giorno.

B6. Quanto duravano in carica gli eletti a governare la città?

A. Tutta la vita.

B. Cinquecento giorni.

C. Uno o due anni.

D. Un anno.

B7. Rileggi il paragrafo compreso tra la riga 26 e la riga 28. Completa la tabella indicando con una X il sinonimo di ciascuna parola. Fai attenzione al contesto in cui si trova la parola.

PAROLE SINONIMI

a cariche incarichi compiti

b diaria ricompensa diario

c ammontare salire sommare

Esercitazione simulata 69
d compenso dono retribuzione 5 a prova

B8. Gli schiavi erano in genere

A. prigionieri di guerra.

B. stranieri emigrati ad Atene.

C. cittadini che godevano dei diritti politici.

D. abitanti della Grecia in cerca di lavoro.

B9. Come puoi dire con altre parole che “l’istruzione non riguardava la popolazione femminile”? (riga 31)

A. Le bambine e le ragazze ritenevano l’istruzione poco importante.

B. In Grecia le bambine e le ragazze non ricevevano un’istruzione.

C. Per le bambine e le ragazze la scuola era obbligatoria.

D. Le bambine e le ragazze lavoravano fuori casa precocemente.

B10. Quali informazioni sono contenute nel testo tra la riga 34 e la riga 39? Completa la tabella mettendo una X per ogni riga.

Informazioni SÌ NO

a

Ad Atene la gran parte della popolazione era esclusa dalla partecipazione politica.

b Le donne discendenti da cittadini ateniesi avevano il diritto di voto.

c Tutte le persone in schiavitù non potevano votare.

Chi aveva contratto un debito verso la città era escluso dal voto per un anno.

70
d
Prova B 5 a prova

B11. Quale funzione ha la parte sottolineata nella frase: “L’Assemblea cittadina poteva conferire la cittadinanza ateniese non solo agli individui ma anche a interi gruppi di persone”?

A. Unisce due parole di frasi differenti.

B. Unisce due parole della stessa frase.

C. Separa due parole di frasi differenti.

D. Separa due parole della stessa frase.

B12. Quale scopo ha il testo?

A. Si basa sul confronto tra le moderne forme di democrazia e quella ateniese.

B. Fa capire che la società ateniese era ingiusta.

C. Fa riflettere sul modo di comunicare nell’antica Grecia.

D. Aiuta a comprendere meglio la vita politica e sociale di Atene.

Esercitazione simulata 71
5 a prova

C1. Completa le parole nelle frasi.

1. Il progetto dell’acquedotto è stato realizzato da un gruppo di inge eri di Venezia.

2. Non dire ente a Giulia: non voglio darle una preoccupazione.

3. Questo riga olo è sempre in piena quando arrivano le piogge autunnali.

4 La mi atura appesa nel mio salotto appartiene ai miei nonni.

C2. Indica per ogni parola sottolineata la forma con cui bisogna cercarla sul dizionario. Osserva l’esempio.

Es. I pomodori nell’orto sono quasi pronti per essere raccolti. pomodoro

a Il gatto ha graffiato la mano di James.

b L’escursionista attraversò un ruscello impetuoso.

c Marta ha acquistato una borsettina alla moda.

d Queste scarpe sono bruttissime: non le metterò mai!

e I tulipani erano stati piantati dalla mamma.

f Quali voti hai avuto nelle ultime verifiche?

C3. Tra le parole nel riquadro ce n’è una che non c’entra con le altre.

a – Trovala e sottolineala.

b – Spiega perché non c’entra con le altre.

La parola non è

72
Sul dizionario trovi
Prova B 5 a prova
collana – collare – colletto – collina

C4. Nella frase “Nel pomeriggio, dopo la scuola, Clara è andata in biblioteca con la sua amica Giorgia” il soggetto è:

A. pomeriggio.

B. Clara.

C. scuola.

D. Giorgia.

C5. In quale delle seguenti frasi la parola sottolineata è usata in funzione di nome?

A. Giochi a scacchi con il papà o esci con il nonno?

B. Che tu giochi a carte con noi o che tu stia a guardare, per me è indifferente.

C. Hai dieci gettoni: li giochi tutti insieme?

D. Giulio predilige i giochi di logica.

C6. Indica quale sequenza di parole è formata solo da nomi collettivi.

A. Fischi – pioppeto – scolaresca – persone.

B. Mucche – mandria – cartellette – foreste.

C. Flora – epistolario – clientela – mobilio.

D. Spiagge – arcipelaghi – vigneto – treni.

Esercitazione simulata 73
5 a prova

C7. Quale segno di punteggiatura devi inserire nella frase al posto del ?

Ricordati di mettere in lavatrice la tovaglia, i tovaglioli, gli strofinacci da cucina e il centrotavola di stoffa.

A. Due punti.

B. Virgola.

C. Punto interrogativo.

D. Punto fermo.

C8. In quale delle seguenti frasi, la parola gli ha funzione di pronome?

A. Gli occhi del mio cane sono parzialmente nascosti dal pelo.

B. Se incontri Giacomo, per favore gli dai questo libro?

C. Quest’anno al mare incontreremo gli stessi amici.

D. Gli zaini dei miei compagni hanno colori molto vivaci.

C9. Collega le due frasi con il pronome relativo adatto.

L’amica ti ho parlato è in classe con mio fratello

74
Prova B 5 a prova

Ricordi i titoli delle letture di questa prova?

Se sì, scrivili sui puntini qua sotto:

Come ti è sembrata la 5a prova?

Facile Non sempre facile Abbastanza difficile Difficile

Ora scopri i quesiti che hai sbagliato e la tipologia dei tuoi errori.

Osserva la legenda e indica con una X i quesiti errati. O ortografia

C leggere e comprendere un testo

L comprendere il significato di parole ed espressioni

R riflessione sulla lingua italiana

M morfosintassi

Quanti errori hai commesso?

Qual è la tipologia di prove che hai sbagliato più frequentemente?

75
AUTOVALUTAZIONE DELLA 5a PROVA
NO
A14 C A13 C abcd A15 C B9 C B11 C B12 C C1 O abcd B10 C B8 C B4 L B5 C B6 C abcd B7 L C9 M C5 M C6 M C7 O C8 M abcdefg B1 C B3 L ab B2 C abcdef C2 M C4 M ab C3 M ab A10 C abcdef A12 C A11 C A9 L A8 C A7 C A6 C A5 C abcde A4 C A3 L A2 L abcd A1 C
C L O R M 5 a prova
Note 76

In

, le guide per il docente, un utile strumento per la correzione (con tutte le soluzioni) e la

Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato o altrimenti contrassegnato), è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE GRATUITO, fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati: art. 17, c. 2 L. 633/1941). Esente da I.V.A. (D.P.R. 26-10-1972, n° 633, art. 2 lett. d). Esente da bolla di accompagnamento (D.P.R. 6-10-1978, n° 627, art.4. n° 6). D.Rotta INVALSIa360°-Italiano5 ISBN978-88-472-4206-7 € 3,50 SCUOLA PRIMARIA • libro sfogliabile • prova computer based Risorse digitali IL LIBRO DIGITALE CON L’APP RAFFAELLO PLAYER SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 2 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE Prove guidate e graduate su livelli Con prova COMPUTER BASED ITALIANO IN OMAGGIO LE ULTIME PROVE UFFICIALI SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 2 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE • Prove guidate e graduate su livelli Con prova COMPUTER BASED MATEMATICA IN OMAGGIO LE ULTIME PROVE UFFICIALI SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 5 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE Prove guidate e graduate su livelli Con prova ITALIANO IN OMAGGIO LE ULTIME PROVE UFFICIALI SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 5 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE • Prove guidate e graduate su livelli Con prova MATEMATICA IN OMAGGIO LE ULTIME PROVE UFFICIALI Italiano 2a Matematica 2a Italiano 5a Matematica 5a
percorso graduale, per accompagnare alunne e alunni verso la prova INVALSI ufficiale. SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 5 GUIDA DOCENTE ITALIANO Griglie e obiettivi per la correzione e la valutazione Con prova COMPUTER BASED SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 2 GUIDA DOCENTE ITALIANO Griglie e obiettivi per la correzione e la valutazione Con prova SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 2 Griglie e obiettivi per la correzione e la valutazione Con prova MATEMATICA GUIDA DOCENTE SCUOLA PRIMARIA Danila Rotta 5 Griglie e obiettivi per la correzione e la valutazione Con prova COMPUTER BASED MATEMATICA GUIDA DOCENTE Italiano 2a Matematica 2a
Matematica
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